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	<title>fiore|blog</title>
	
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	<description>il blog, un po' fuoriluogo, di leonardo fiorentini</description>
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		<title>2 giugno 2012: la Repubblica siamo noi!</title>
		<link>http://fiore.iworks.it/blog/2012/05/26/2-giugno-2012-la-repubblica-siamo-noi/</link>
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		<pubDate>Sat, 26 May 2012 17:34:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche da Ferrara il CAP organizza, in collaborazione con CGIL, la partecipazione alla manifestazione nazionale su acqua e beni comuni: per prenotare il pullman telefona allo 327-1808039 o scrivi a comitatoacquapubblica.ferrara@gmail.com Partecipiamo numerosi, perchè si scrive acqua, e si legge rispetto del voto popolare! Roma, sabato 2 Giugno 2012 Ore 15.00 P.zza della Repubblica LA [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://fiore.iworks.it/blog/wp-content/uploads/Flyer-web_manif_2-06.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-5218" title="Flyer-web_manif_2-06" src="http://fiore.iworks.it/blog/wp-content/uploads/Flyer-web_manif_2-06-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></a>Anche da Ferrara il <a href="http://www.forum.ferrara.it/acqua/2012/05/25/2-giugno-2012-la-repubblica-siamo-noi/">CAP</a> organizza, in collaborazione con CGIL, la partecipazione alla manifestazione nazionale su acqua e beni comuni: per prenotare il pullman telefona allo 327-1808039 o scrivi a <a href="mailto:comitatoacquapubblica.ferrara@gmail.com">comitatoacquapubblica.ferrara@gmail.com</a></p>
<p>Partecipiamo numerosi, perchè si scrive <a href="http://fiore.iworks.it/blog/tag/%post_tag%">acqua</a>, e si legge rispetto del voto popolare!</p>
<p><strong>Roma, sabato 2 Giugno 2012</strong><br />
<strong> Ore 15.00 P.zza della Repubblica</strong><br />
<strong> LA REPUBBLICA SIAMO NOI</strong></p>
<p>Manifestazione nazionale<br />
per l’attuazione del risultato referendario, per la riappropriazione sociale e la tutela dell’acqua e dei <a href="http://fiore.iworks.it/blog/tag/%post_tag%">beni comuni</a>, per la pace, i diritti e la democrazia, per un&#8217;alternativa alle politiche d&#8217;austerità del Governo e dell&#8217;Europa</p>
<p>Ad un anno dalla straordinaria vittoria referendaria, costruita da una partecipazione sociale senza precedenti, il Governo Monti e i poteri forti si ostinano a non riconoscerne i risultati e preparano nuove normative per consegnare definitivamente la gestione dell’acqua agli interessi dei privati, in particolare costruendo un nuovo sistema tariffario che continua a garantire i profitti ai gestori.</p>
<p>Non solo. Da una parte BCE, poteri forti finanziari e Governo utilizzano la crisi economico-finanziaria per rendere definitive le politiche liberiste di privatizzazione dei beni comuni e dei servizi pubblici, di smantellamento dei diritti del lavoro, del welfare e dell&#8217;istruzione, di precarizzazione dell’intera vita delle persone. Dall&#8217;altra le politiche d&#8217;austerità ridimensionano il ruolo dell&#8217;intervento pubblico per poi alimentare l&#8217;idea che la crescita sia possibile solo attraverso investimenti privati, che in realtà si appropriano dei servizi e devastano il territorio.</p>
<p>E&#8217; in atto il tentativo di imporre definitivamente il dominio delle &#8220;esigenze dei mercati&#8221; sulla democrazia, ovvero il diritto di tutte e di tutti a decidere collettivamente sul proprio presente e futuro.</p>
<p>Il 2 giugno è da sempre la festa della Repubblica, ovvero della res publica, di ciò che a tutte e tutti appartiene. Una festa ormai da anni espropriata alle donne e agli uomini di questo Paese e trasformata in parata militare, come se quella fosse l’unica funzione rimasta ad un “pubblico”, che si vuole progressivamente consegnare agli interessi dei grandi gruppi bancari e dei mercati finanziari.</p>
<p>Ma la Repubblica siamo noi.</p>
<p>Le donne e gli uomini che nella propria quotidianità ed in ogni territorio lottano per la riappropriazione sociale e la tutela dell’acqua e dei beni comuni, per un welfare universale e servizi pubblici di qualità, per la dignità del lavoro e la fine della precarietà, per il diritto alla salute e all’abitare, per l’istruzione, la formazione e la conoscenza, per la trasformazione ecologica della produzione, a partire dal Forum Alternativo dei Popoli di Rio+20, per politiche di pace e cooperazione.</p>
<p>Le donne e gli uomini che, come nel resto d&#8217;Europa, pensano che i beni comuni siano fondamento di un nuovo modello produttivo e sociale.</p>
<p>Le donne e gli uomini che dentro la propria esperienza individuale e collettiva rivendicano una nuova democrazia partecipativa, dentro la quale tutte e tutti possano contribuire direttamente a costruire un diverso futuro per la presente e le future generazioni.</p>
<p>Crediamo sia giunto il momento in cui siano queste donne e questi uomini a riempire la piazza del 2 giugno.<br />
Con l’allegria e la determinazione di chi vuole invertire la rotta.<br />
Con la consapevolezza di chi sa che il futuro è solo nelle nostre mani.</p>
<p>Promuovono: <a href="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1491:roma-02-giugno-manifestazione-nazionale-qla-repubblica-siamo-noiq&amp;catid=53&amp;Itemid=67">Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;Acqu</a>a<br />
Per adesioni scrivere a segreteria@acquabenecomune.org</p>
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		<title>Le 5 stelle, le consulenze, e lo stipendio della casta che diventa “misero”</title>
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		<pubDate>Sat, 26 May 2012 10:30:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bisogna ammettere che questi 5 stelle, dopo aver saputo interpretare quella voglia di novità che proveniva direttamente dalla pancia della gente, ci danno grandi soddisfazioni ora che cominciano finalmente a razzolare fra le mura delle istituzioni. Non entrerò nel merito della vicenda Tavolazzi-Parma. Se non per dire che secondo me farebbe un errore il Sindaco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://fiore.iworks.it/blog/wp-content/uploads/aia_galline.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-5222" title="aia_galline" src="http://fiore.iworks.it/blog/wp-content/uploads/aia_galline-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a>Bisogna ammettere che questi 5 stelle, dopo aver saputo interpretare quella voglia di novità che proveniva direttamente dalla pancia della gente, ci danno grandi soddisfazioni ora che cominciano finalmente a razzolare fra le mura delle istituzioni.</p>
<p>Non entrerò nel merito della vicenda Tavolazzi-Parma. Se non per dire che secondo me farebbe un errore il Sindaco a prendere l&#8217;ex city manager ferrarese come dirigente in comune, ma che il diktat di Casaleggio-Grillo è lo specchio di come è stato concepito il <a href="http://fiore.iworks.it/blog/tag/%post_tag%">movimento 5 stelle</a>, ovvero un ectoplasma fluido fatto per raccattare i voti in libertà e che dipende da un solo uomo, che vive a Milano. Anche per questo va la mia solidarietà al povero Tavolazzi, reo di aver provato ad inserire nell&#8217;ectoplasma del non statuto quei procedimenti democratici interni tipici di qualsiasi partito/associazione/movimento sano. Anche se lui non lo ammetterebbe mai.</p>
<p>Ma la cosa che mi diverte di più è vedere come improvvisamente, prese le poltrone del potere della <a href="http://fiore.iworks.it/blog/tag/%post_tag%">casta</a>, i giovani grillini si confrontino improvvisamente con la realtà. E mandino in frantumi molti dei loro dogmi costitutivi.</p>
<p>Così i rifiuti che non si inceneranno più a Parma <a href="http://gazzettadireggio.gelocal.it/cronaca/2012/05/23/news/parma-dice-stop-all-inceneritore-ma-la-grana-di-iren-arriva-anche-a-reggio-1.5112182">probabilmente finiranno inceneriti in Olanda</a> (non si capisce bene con <strong>quale vantaggio per il nostro pianeta</strong>), su un sito privato di un comico si pubblicano bandi di ricerca personale per posti da Direttore Generale di un Comune che <a href="http://diariodellacrisi-parma.blogautore.repubblica.it/2012/05/25/nuovo-dg-ma-non-e-piu-in-pianta-organica/">non prevede più tale figura in pianta organica</a> (<strong>leggasi consulente esterno</strong>), e a Sarego forse si alzeranno le tasse  perchè &#8220;sono cambiate le regole sui trasferimenti statali… l’Imu non copre le entrate attuali… &#8221; ma <a href="http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/tasse-grillo-sarego-castiglion-imu-1242478/">senza diminuire i gettoni di presenza degli eletti</a> perchè il Sindaco ha improvvisamente scoperto che <strong>la &#8220;casta&#8221; è altrove</strong> e &#8220;con quei soldi non ci pago nemmeno la benzina per andare in Comune&#8221;.</p>
<p>Ultima chicca l&#8217;uscita del neo Sindaco di Comacchio, che <a href="http://www.estense.com/?p=222479">non sembra sorpreso</a> che alla sua richiesta di curricula per il ruolo di assessore, &#8220;in tanti si sono presentati e, saputo del “misero” stipendio da assessore di circa mille euro, hanno detto “no grazie”.&#8221;</p>
<p>Insomma, cari Sindaci a 5 stelle, benvenuti nel mondo reale.</p>
<p>E, sinceri, auguri di buon lavoro.</p>
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		<title>Chiamiamola tortura</title>
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		<pubDate>Wed, 23 May 2012 18:58:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leo</dc:creator>
				<category><![CDATA[legge, ordine ...e giustizia]]></category>
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		<description><![CDATA[Nei giorni scorsi ho aderito anche a nome di fuoriluogo.it a quest&#8217;appello che, dopo aver aderito, vi invito a diffondere. Chiamiamola tortura: per l’introduzione del reato nel codice penale italiano In Italia la tortura non è reato. In assenza del crimine di tortura non resta che l’impunità. La violenza di un pubblico ufficiale nei confronti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://fiore.iworks.it/blog/wp-content/uploads/chiamiamolatortura.png"><img class="alignright size-medium wp-image-5211" title="chiamiamolatortura" src="http://fiore.iworks.it/blog/wp-content/uploads/chiamiamolatortura-271x300.png" alt="" width="271" height="300" /></a>Nei giorni scorsi ho aderito anche a nome di <a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/2012/05/18/chiamiamola-tortura/">fuoriluogo.it</a> a quest&#8217;appello che, dopo aver <a href="http://www.osservatorioantigone.it/index.php?option=com_chronocontact&amp;Itemid=77">aderito</a>, vi invito a diffondere.</p>
<blockquote><p><strong>Chiamiamola <a href="http://fiore.iworks.it/blog/tag/%post_tag%">tortura</a>: per l’introduzione del reato nel <a href="http://fiore.iworks.it/blog/tag/%post_tag%">codice penale</a> italiano</strong><br />
In Italia la tortura non è reato. In assenza del crimine di tortura non resta che l’impunità.<br />
La violenza di un pubblico ufficiale nei confronti di un cittadino non è una violenza privata. Riguarda tutti noi, poiché è messa in atto da colui che dovrebbe invece tutelarci, da liberi e da detenuti.<br />
Sono venticinque anni che l’Italia è inadempiente rispetto a quanto richiesto dalla Convezione contro la tortura delle Nazioni Unite, che il nostro Paese ha ratificato: prevedere il crimine di tortura all’interno degli ordinamenti dei singoli Paesi.<br />
Quanto accaduto nel 2001 alla scuola Diaz ha ricordato a tutti che la tortura non riguarda solo luoghi lontani ma anche le nostre grandi democrazie. Il caso di Stefano Cucchi, la recente sentenza di un giudice di Asti e tanti altri episodi dimostrano che riguarda anche l’Italia.<br />
Per questo chiediamo al Parlamento di approvare subito una legge che introduca il crimine di tortura nel nostro codice penale, riproducendo la stessa definizione presente nel Trattato Onu. Una sola norma già scritta in un atto internazionale. Per approvarla ci vuole molto poco.</p>
<p><a href="http://www.osservatorioantigone.it/index.php?option=com_chronocontact&amp;Itemid=77">FIRMA LA PETIZIONE</a></p>
<p><strong>PRIMI FIRMATARI</strong><br />
Andrea Camilleri<br />
Massimo Carlotto<br />
Ascanio Celestini<br />
Cristina Comencini<br />
Erri De Luca<br />
Luigi Ferrajoli<br />
Davide Ferrario<br />
Rita Levi Montalcini<br />
Elena Paciotti<br />
Mauro Palma<br />
Stefano Rodotà<br />
Rossana Rossanda<br />
Daniele Vicari<br />
Vladimiro Zagrebelsky</p>
<p><strong>DAL MONDO DELLA GIUSTIZIA E DEI DIRITTI UMANI</strong><br />
Vittorio Agnoletto (Flare)<br />
Stefano Anastasia (Antigone)<br />
Don Luigi Ciotti (Libera, Gruppo Abele)<br />
Franco Corleone (coord. Garanti territoriali)<br />
Massimo Corti (Acat Italia)<br />
Daniela De Robert (Usigrai, Vic – Caritas)<br />
Roberto Di Giovan Paolo (Forum salute in carcere)<br />
Ornella Favero (Ristretti Orizzonti)<br />
Patrizio Gonnella (Antigone)<br />
Elisabetta Laganà (CNVG)<br />
Luigi Manconi (A buon diritto)<br />
Antonio Marchesi (Amnesty International)<br />
Alessandro Margara (ex capo Dap)<br />
Carlo Renoldi (Magistratura Democratica)<br />
Marco Solimano (Arci)<br />
Valerio Spigarelli (Ucpi)<br />
Irene Testa (Il detenuto Ignoto)<br />
Christine Weise (Amnesty International)</p>
<p><strong>DAL MONDO DELLA POLITICA</strong><br />
Fabio Alberti (segretario PRC Roma), Anna Finocchiaro (capogruppo del PD al Senato) Silvia Godelli (Assessore al Mediterraneo, Regione Puglia), Luigi Nieri (capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà al Consiglio Regionale del Lazio), Giovanni Russo Spena (responsabile Giustizia PRC )</p>
<p><strong>DALLA SOCIETA&#8217; CIVILE</strong><br />
Paolo Flores D’Arcais (Micromega), Ennio Di Francesco (ex Commissario di Polizia), Carlo Galli (docente universitario), Roberto Escobar (magistrato), Sergio Mattone (ex magistrato e componente del Csm), Franco Maisto (presidente del tribunale di sorveglianza di Bologna), Elisabetta Palermo (docente universitario), Salvatore Palidda (docente universitario), Adriana Tocco (garante detenuti regione Campania), Michele Passione (Osservatorio Carcere UCPI), Maurizio Zilioli (Educatore di comunità), Fabrizia Secchi, Roberto Montanari, Luigi Bonomini, Scarani Edilio, Mariangela Sfolcini, Giovanni Montecchi, Mino Massimei (ARCI), Paolo Pinocchi (Ancona), Annamaria D&#8217;Alessandro, Don Angelo Pioli (Parroco), Paolo C. Motta (ricercatore universitario Brescia), Ugo Beiso (metalmeccanico, Genova), Peppino Coscione (Comunità cristiana di base Oregina di Genova), Sergio Agostinelli (Verona), Giovanna De Fagiani, Angela Rigoli (medico in pensione, Padova), Fernanda La Camera (Genova), Dora Marucco (Università di Torino), Laura Donatini (Bedizzole, Bs), Massimo Dalla Giovanna (Genova), Mauro Meneghelli (Bologna), Arianna Dissoni, Elisa Russo, Giovanni Bernardini (Università di Siena), Chiara Mozzanti (Aquilea – Lu), Cristiano De Boni, Daniela Bregamo, Elisabetta Serra (avvocato – Cesena), Luciano Giuseppe (Sperone &#8211; AV), Donatella Conte, Gianpiero Bonvicino (Zogno &#8211; BG), Pietrovito Moschetti, Raffaella Durano (ex dirigente Amministrazione Penitenziaria), Alfredo Moretti, Antonello Cervo (Università degli studi di Perugia e &#8220;Law clinic&#8221;, Università di Roma3), Enrico Muratore, Giuseppe Lifonso (membro del Direttivo provinciale FLC CGIL del Trentino), Silvia Buzzelli (Università di Milano), Alberto Carone (avvocato – Bari), Enrico Muratore, Leonardo Fiorentini (fuoriluogo.it), Silvia Conti (avvocato), Fernando D&#8217;Aniello (dottore di ricerca Università di Pisa), Fabiana Gubitoso (avvocato &#8211; Osservatorio carcere camera penale L&#8217;Aquila), Paola Ubaldeschi, Maura Mei, Nicolò Urban, Stefania Carnevale (Università di Ferrara), Patrizi Rosa (Nettuno), Giovanna Mozzarella, Chiara Plumari, Luca Colaiacomo (avvocato – Bari), Alessio Olivieri (dottorando di ricerca in scienze politiche, Università di Genova), Lisa Sole (criminologa), Filippo Maltese, Della Passarelli, Enrica Beringheli, Silvio Messinetti (avvocato), Nicoletta Staccioli (Roma), Serena La Manna (ufficio stampa), Paolo Romeo (Associazione Ariaperta di Cuneo), Eugenio Palmieri, Francesco Romeo (avvocato &#8211; Roma), Sara Ciarpaglini (Firenze), Marco Mele (giornalista), Lino Frascella (Trieste), Lino Frascella, Maurizio Domenico Disoteo (insegnante e musicologo), Alba Portoghese, Giuseppe Curti (Reggio Emilia), Fabio Dessì, Costanza Frattin, Stefano Moretti (Roma), Pilar Castel, Giuliana Priolo, Gabriella Sacchetti, Gisella Bottoli (Brescia), Gianluca Petrosillo, Luciana Scarcia (A Roma insieme), Cosima Minardi (Roma), Antonio Versari (Roma), Piero Caroleo (Antigone Calabria), Francesca D’Elia, Maria Immacolata Macioti (Università La Sapienza di Roma), Fiorentina Barbieri (Associazione Antigone), Cristiania Panseri (criminologa), Rosanna Pastore, Maria Antonietta Danieli (Treviso), Marcello Gidoni (Ancona), Denis Costalunga, Maria Cristina Bandinelli (Roma), Carmelo Ristagno, Mirko Mazzali (avvocato – Milano), Ernesto De Cristofaro (Catania), Luciano Fontana, Michele Costanzo, Guido Vitiello, Andrea Papini, Carla Papolo, Elvira Vallero, Nicole Tirabassi, Marcello Cicirello, Giovanni Savegnago, Chiara Ciccolella, Giada Giovanile, Patrizia Ciardello, Silvia Cortesi (Milano), Francesco Casali, Luigi Colaianni (Ph.D assistente sociale specialista sociologo, Milano), Norma Bertullacelli (Genova), Giacomo Gabbuti (studente universitario), Valeria Rasi,</p></blockquote>
<p>(via <a href="http://www.francocorleone.it/blog/2012/05/22/chiamiamola-tortura/">Franco Corleone</a>)</p>
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		<title>Ferrara, il terremoto, la memoria, Red Ronnie e wikipedia</title>
		<link>http://fiore.iworks.it/blog/2012/05/21/ferrara-il-terremoto-la-memoria-red-ronnie-e-wikipedia/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 May 2012 09:27:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(questo post ha subito modifiche rispetto alla prima pubblicazione) Una premessa. Ricordo il fastidio con cui tecnici (ma anche amministratori e cittadini) presero la notizia quando Ferrara, qualche anno fa, fu inserita fra le zone a (basso) rischio sismico. Questo comportava maggiori obblighi e controlli per le nuove costruzioni, e verifiche e interventi antisismici anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://fiore.iworks.it/blog/wp-content/uploads/terremoti.png"><img class="alignright size-medium wp-image-5203" title="terremoti" src="http://fiore.iworks.it/blog/wp-content/uploads/terremoti-200x300.png" alt="" width="200" height="300" /></a><em>(questo post ha subito modifiche rispetto alla prima pubblicazione)</em></p>
<p>Una premessa. Ricordo il fastidio con cui tecnici (ma anche amministratori e cittadini) presero la notizia quando Ferrara, <a href="http://www.corriere.it/cronache/12_maggio_21/caprara-pianura-padana_34b74e40-a309-11e1-a356-c1214eb8d3f7.shtml">qualche anno fa</a>, fu inserita fra le zone a (basso) rischio sismico. Questo comportava maggiori obblighi e controlli per le nuove costruzioni, e verifiche e interventi antisismici anche per gli interventi di ristrutturazione. Io stesso, al momento di ristrutturare casa, ho evitato con cura quegli interventi che ci avrebbero obbligato a verifiche antisismiche, troppo costose, e inutili per il sentire popolare sul pericolo di terremoti nella bassa padana.</p>
<p>Oggi possiamo però dire che quella decisione, presa da qualche ricercatore (probabilmente precario) e considerata al tempo scomoda e costosa, probabilmente ha salvato qualche vita.</p>
<p>Si è già fatta <a href="http://fiore.iworks.it/blog/2012/05/18/la-finta-profezia-di-topolino-il-duro-mestiere-del-giornalista-addetto-alle-gallerie-di-un-quotidiano-online4/">menzione</a> dell&#8217;importanza della memoria storica, anche per cose più futili di in terremoto. Dopo 2 giorni di scosse ininterrotte, la &#8220;scoperta&#8221; per me e per le generazioni contemporanee dell&#8217;esistenza della &#8220;dorsale ferrarese&#8221; dell&#8217;appennino (che non è il montagnone) e dell&#8217;<a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2012/05/21/news/terremoto_emilia_placche-35588008/">arco di Ferrara</a> (nulla a che vedere col Palio), forse vale la pena di cominciare a ricatalogare come <a href="http://www.meteoweb.eu/2012/05/terremoto-emilia-romagna-coinvolte-piu-faglie-del-sistema-sismogenetico-ferrarese-si-interrompe-un-lungo-periodo-di-quiete-sismica-che-durava-dal-1574/134917/">leggenda metropolitana</a> la frase &#8220;siamo sulla sabbia, il <a href="http://fiore.iworks.it/blog/tag/%post_tag%">terremoto</a> fa pochi danni&#8221; e guardare un po&#8217; al passato di questa terra accomodata placidamente sulle sponde del Po.</p>
<p>Ho trovato due interessanti fonti on line sul terremoto del <a href="http://fiore.iworks.it/blog/tag/%post_tag%">1570</a>, quello che storicamente è ricordato come catastrofico a <a href="http://fiore.iworks.it/blog/tag/%post_tag%">Ferrara</a> (ma che viene valutato di intensità minore a quello di domenica mattina), che vale la pena di rileggersi, non tanto per l&#8217;insano gusto di farsi prendere dal panico, quanto per conoscere un po&#8217; meglio la storia del nostro territorio e magari imparare da questa.</p>
<p>In primis un&#8217;interessante analisi storico politica degli effetti di quel terremoto dalla rivista della Cassa di Risparmio di Ferrara: <a href="http://rivista.fondazionecarife.it/it/2010/item/735-terremoti-a-ferrara-e-nel-suo-territorio-un-rischio-sottovalutato">Terremoti a Ferrara e nel suo territorio: un rischio sottovalutato</a>, di Emanuela Guidoboni e Marco Folin, a cui vi rimando non senza aver prima cura di riprendere almeno l&#8217;incipit:</p>
<blockquote><p>Quando si perde la memoria di eventi distruttivi del passato, come i terremoti, si perde anche la percezione del rischio a cui si è esposti.</p></blockquote>
<p>Un&#8217;analisi più &#8220;tecnica&#8221; e archivistica del terremoto di 500 anni fa l&#8217;ho trovata invece nella raccolta dei <a href="http://www.icvbc.cnr.it/bivi/conservazione/danni_sismici_emilia.htm">Danni sismici in località elencate nella Banca Ipermediale delle Vetrate Italiane (BIVI)</a>:</p>
<blockquote><p><strong>Terremoto del 1570 11 17, intensità locale VIII MCS</strong><br />
La prima scossa, avvenuta alle ore 9:30 italiane (1:40 GMT ca.), causò il crollo di circa 600 tra merli, terrazzini e comignoli, che cadendo causarono gravi danni alle coperture. Durante la notte e il giorno successivo furono avvertite numerose repliche; le più violente avvennero alle ore 20 italiane (12:10 GMT ca.) e alle ore 24 (16:10 GMT ca.) e causarono lesioni e sconnessioni delle murature. La scossa principale avvenne alle ore 3 della notte (19:10 GMT ca.) e causò danni molto gravi agli edifici, già lesionati e sconnessi dalle scosse precedenti. Un elenco dettagliato dei danni, con sostanziali riscontri incrociati, si trova in diversi autori coevi. Sono ricordati: notevoli danni al Castello Estense, tanto da costringere il Duca a rifugiarsi nei giardini di S.Benedetto; crollo parziale del palazzo della Ragione; apertura della loggia dei Banchieri e dei Callegari prospiciente il Duomo; indebolimento del palazzo dei Contrari, che dovette essere puntellato; parziale demolizione del palazzo Vescovile, vicino al Duomo, in seguito ricostruito; rovine limitate ai palazzi del Cardinale, del Paradiso, Tassoni, del duca Alfonso.<br />
Numerose le chiese danneggiate: crollarono completamente S.Paolo e S.Giovanni Battista; S.Maria degli Angeli, ancora in costruzione, rimase talmente danneggiata che non venne più terminata; rovine parziali furono riscontrate nel Duomo, dove la facciata si staccò dal muro nella parte verso le &#8220;Straccerie&#8221;, rovinò la parte verso S.Romano, la cappella del Corpus Domini, la catena di ferro sopra l’altare maggiore, caddero i capitelli di marmo intorno. Danni alle facciate delle chiese di S.Francesco, S.Andrea, S.Maria in Vado, S.Domenico, Certosa, S.Maria della Consolazione. Anche le torri vennero severamente danneggiate, in particolare si ricordano la torre della campana del castello e i coperti delle altre tre torri: torre del palazzo della Ragione, torrione di porta S.Pietro, torre di Castel Tealdo; i coperti dei campanili del Duomo, di S.Silvestro, S.Agostino, S.Giorgio, S.Bartolo. Oltre alla scossa del 17 novembre causarono danni la scossa del 15 dicembre, che secondo Canigiani rovinò palazzo Tassoni, S.Andrea e S.Agostino, e quella del 12 gennaio che danneggiò palazzo Montecuccoli.<br />
Il numero delle vittime è oscillante a seconda delle fonti: 9 morti in De Robertis, 40 morti in Nubilonio; 70 morti ricordati da Buonaiuto dei Rossi e Guarini; 100 nelle &#8220;Memorie&#8221;; 130-150 nella lettera dell’ambasciatore fiorentino Canigiani. Meno probabili le cifre di 200 morti ricordati da Yosef Ha-Kohen e di 500 in Olivi.<br />
Dopo le scosse la popolazione fuggì in luoghi aperti e visse a lungo in ripari di fortuna anche per la paura causata dal ripetersi delle scosse nei mesi successivi. Alcuni cronisti coevi riportano che ben 11.000 persone abbandonarono la città per un certo lasso di tempo. I primi segni di riorganizzazione furono avvertiti solo nel mese di marzo, quando il Duca, rientrato alla fine di gennaio nel Castello, rinforzato nei camerini con numerose chiavi di ferro, ordinò un censimento della popolazione di Ferrara; il 14 agosto fu emanato un decreto in cui si ordinava a tutti i residenti a Ferrara da almeno 15 anni, cioè ai cittadini a pieno titolo, di ritornare in città pena la confisca delle proprietà urbane. Una prima fase dei lavori di ricostruzione e restauro sono documentati nella relazione del cardinale Maremonti pubblicata da Marzola per il Duomo, S.Michele, S.Romano, S.Maria in Vado; Guarini, canonico ferrarese della fine del XVI secolo, e Ferrazi, citano anche S.Rocco, S.Silvestro, S.Stefano, S.Cristoforo, S.Francesco e S.Paolo, rifatta nel 1575 e ricordata nella &#8220;Cronica di Ferrara&#8221; e in Rodi; la chiesa del Gesù viene menzionata da Leccioli. Riparazioni al baluardo di S.Benedetto sono ricordate in Aleotti e al bastione di S.Giorgio in Sardi ed Equicola. I numerosi lavori di rafforzamento delle case comuni con chiavi di ferro ed erpici, resero necessario ordinare il ferro da fuori città, essendo terminate le scorte a Ferrara.</p></blockquote>
<p>E&#8217; infine davvero curioso, ma assolutamente specchio dell&#8217;amnesia cronica italiota, che esista una voce di wikipedia &#8220;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/1570_Ferrara_earthquake">1570 Ferrara earthquake</a>&#8221; in inglese ma apparentemente non una versione italiana (prego smentirmi).</p>
<p>Del resto visto che lo sport nazionale pare sia inseguire i <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/319918/haarp-e-terremoto-in-emilia-quelli-che-hanno-capito-tutto/">complotti</a> e le <a href="http://video.repubblica.it/dossier/terremoto-emilia-20-maggio/red-ronnie-il-terremoto-e-la-profezia-dei-maya/95890?video=&amp;ref=HREA-1">profezie</a> anche quando non esistono, non c&#8217;è troppo da stupirsi.</p>
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		<title>Brindisi: presidio in Piazza Trento e Trieste oggi alle 18</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 14:27:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non sappiamo ancora con certezza chi ha piazzato tre bombole di gas davanti ad una scuola di Brindisi stamattina. Del resto non &#8220;sappiamo&#8221; ancora chi ha messo la bomba a Piazza Fontana, o a Piazza della Loggia. La sfida, oggi, è di non cedere attoniti alla violenza e reagire con serena e gentile fermezza alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://fiore.iworks.it/blog/wp-content/uploads/brindisi..png"><img class="alignright size-medium wp-image-5198" title="brindisi." src="http://fiore.iworks.it/blog/wp-content/uploads/brindisi.-300x117.png" alt="" width="300" height="117" /></a>Non sappiamo ancora con certezza chi ha piazzato tre bombole di gas davanti ad una scuola di Brindisi stamattina.</p>
<p>Del resto non &#8220;sappiamo&#8221; ancora chi ha messo la bomba a Piazza Fontana, o a Piazza della Loggia.</p>
<p>La sfida, oggi, è di non cedere attoniti alla violenza e reagire con serena e gentile fermezza alla strategia della tensione che pare emergere dai nostri oscuri tempi passati.</p>
<p>Per vincere questa sfida è necessario ricordare ciò che è già avvenuto ieri e l&#8217;altro ieri, per evitare di scendere nella solita scala a chiocciola e commettere gli stessi errori.</p>
<p>La <a href="http://fiore.iworks.it/blog/tag/%post_tag%">memoria</a> è importante. La storia è importante. Per questo, chiunque sia stato, attaccando una scuola ha attaccato tutti noi.</p>
<p>Oggi, alle 18, c&#8217;è un presidio in Piazza Trento e Trieste a <a href="http://fiore.iworks.it/blog/tag/%post_tag%">Ferrara</a>.</p>
<p>Passate parola.</p>
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		<title>La (finta) profezia di Topolino (Il duro mestiere del giornalista addetto alle gallerie di un quotidiano online/4)</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 08:21:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Impazza sui social network, conquistando ovviamente, la colonna dx di Repubblica.it un&#8217;immagine tratta da una storia di Topolino (numero 1956, del 23 Maggio 1993) in cui il Sindaco di Paperopoli decide di affidarsi ai tecnici per rimpinguare le casse comunali tassando i cittadini e riversando loro (sui tecnici) l&#8217;impopolarità. Ora, in questo paese senza memoria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://fiore.iworks.it/blog/wp-content/uploads/topolino.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-5193" title="topolino" src="http://fiore.iworks.it/blog/wp-content/uploads/topolino-217x300.jpg" alt="" width="217" height="300" /></a>Impazza sui <a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=313696038706039&amp;set=a.313695982039378.74340.130159293726382&amp;type=1&amp;theater">social network</a>, conquistando ovviamente, <a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/05/17/foto/paperopoli_come_l_italia_di_monti_si_avvera_la_profezia_di_topolino_-35355919/1/">la colonna dx di Repubblica.it</a> un&#8217;immagine tratta da una storia di Topolino (numero 1956, del 23 Maggio 1993) in cui il Sindaco di Paperopoli decide di affidarsi ai tecnici per rimpinguare le casse comunali tassando i cittadini e riversando loro (sui tecnici) l&#8217;impopolarità.</p>
<p>Ora, in questo paese senza memoria storica, questa viene spacciata come <a href="http://fiore.iworks.it/blog/tag/%post_tag%">profezia</a>. Quando è semplicemente satira su ciò che era già successo.</p>
<p>Può essere scusabile che qualche utente <a href="http://fiore.iworks.it/blog/tag/%post_tag%">facebook</a> nato dopo negli anni &#8217;80 e seguenti non si ricordi (e non gli sia stato insegnato a scuola), ma un giornalista del principale quotidiano italiano forse dovrebbe saper rispondere a questa domanda:</p>
<blockquote><p><strong>senza scomodare Amato ed il suo prelievo forzoso sui c/c (estate 1992) chi fu Presidente del consiglio di un governo tecnico di transizione, il primo presidente del Consiglio non parlamentare della storia della Repubblica, dall&#8217;aprile 1993 al maggio 1994?</strong></p></blockquote>
<p>E&#8217; permesso usare <a href="http://it.wikipedia.org/">Wikipedia</a>.</p>
<p>Per la serie &#8220;<a href="http://fiore.iworks.it/blog/?s=Il+duro+mestiere+del+giornalista+addetto+alle+gallerie+di+un+quotidiano+online">Il duro mestiere del giornalista addetto alle gallerie di un quotidiano online</a>&#8220;.</p>
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		<title>Ci vorrebbe una canna…</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 15:47:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leo</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src=”http://player.vimeo.com/<a href="http://fiore.iworks.it/blog/tag/%post_tag%">video</a>/39804533?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0&amp;color=fbca54″ width=”389″ height=”219″ frameborder=”0″ webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe><br />
Da: <a href=”http://vimeo.com/fattincasa”>http://vimeo.com/fattincasa</a> (via <a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/2012/05/17/ci-vorrebbe-una-canna/">fuoriluogo.it</a>)</p>
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		<title>Eco&amp;food</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 08:29:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da domani a domenica si terrà questa interessante iniziativa nell&#8217;ambito del calendario 2012 delle attività presso il Chiostro di San Paolo gestito dalla Circoscrizione 1. Ieri la conferenza stampa, qui sotto il sunto del programma mentre il sito della manifestazione è raggiungibile all&#8217;url http://ecoefood.it/. Venerdì 11 maggio il focus sarà incentrato sulle problematiche alimentari e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://fiore.iworks.it/blog/wp-content/uploads/Logo-Eco-Food.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-5185" title="Logo-Eco-Food" src="http://fiore.iworks.it/blog/wp-content/uploads/Logo-Eco-Food.jpg" alt="" width="297" height="196" /></a>Da domani a domenica si terrà questa interessante iniziativa nell&#8217;ambito del calendario 2012 delle attività presso il Chiostro di San Paolo gestito dalla Circoscrizione 1. Ieri la <a href="http://www.estense.com/?p=218076">conferenza stampa</a>, qui sotto il sunto del programma mentre il sito della manifestazione è raggiungibile all&#8217;url <a href="http://ecoefood.it/">http://ecoefood.it/</a>.</p>
<p><strong>Venerdì 11 </strong>maggio il focus sarà incentrato sulle problematiche alimentari e sulle produzioni a km 0 e biologiche, con la diretta partecipazione di Aic (Associazione Italiana Celiachia), Coldiretti, Fattorie Estensi e Ant. Verrà presentato poi “Il Libro Nero dello Spreco” (Segrè/Falasconi Ed.Ambiente) che analizza la filiera agroalimentare ed elabora una stima degli sprechi. Parallelamente, in collaborazione con la Fondazione dei Geometri Ferraresi, si svilupperà un seminario tecnico sull’edilizia sostenibile, riservato ai geometri. A concludere la serata concerto tributo a Fabrizio De Andrè.</p>
<p>Il programma di <strong>sabato 12</strong> prevede l’apertura con uno sguardo alle energie rinnovabili ed al risparmio energetico, a cura di EnerCooperattiva, per poi seguire con i dati di “Ambiente Italia 12”, il rapporto redatto da Legambiente sulla situazione ambientale (e, in particolare, idrica) in Italia. Sarà inoltre ospitata una realtà interessante ed in continua espansione come quella del “cohousing”, attraverso l’esperienza dell’Associazione Solidaria. Riflettori puntati inoltre sul documentario di Emilio Casalini, per Report Rai, dal titolo “Spazzatour”, sui percorsi non virtuosi dei nostri rifiuti. La visione sarà preceduta da un intervento curato dal progetto “Anch’Io Pc”, sul riuso e ri-utilizzo delle componenti hardware dei computer, di difficile smaltimento ed eliminazione.</p>
<p>Per concludere, <strong>domenica 13</strong>, iscrizioni aperte per due particolari laboratori: Cucina Naturale e Orto Urbano (piccole tecniche di ortocultura metropolitane), sullo sfondo di una grande staffetta eco-sostenibile in sella a biciclette elettriche, organizzata da Uisp <a href="http://fiore.iworks.it/blog/tag/%post_tag%">Ferrara</a>. Spazio anche per le famiglie, con un corner-bimbi curato dalle educatrici del “Campo delle Fragole” e con un dibattito sugli spazi per il gioco nelle nostre città, sviluppato da Arci Ragazzi. Non poteva mancare, poi, la presenza del movimento Ferrara In Transizione, promotore su Ferrara, fra l’altro, del nuovo progetto di mobilità sostenibile “Jungo”. Grande show, infine, con il concerto unplugged de “La Coska”, in un set insolitamente “consapevole e sostenibile”.</p>
<p>Tutte le iniziative si svolgeranno all’interno della cornice del Chiostro di S.Paolo. Infine, all’interno del festival, ampio spazio sarà dedicato agli espositori del settore agricolo e tecnologico, sempre a tema sostenibile e eco-compatibile. Un punto ristoro tematico e “consapevole”, rappresenterà poi la vera novità per un festival prevalentemente di interventi e dibattiti, aperto tutte e tre le sere oltre la domenica a pranzo.</p>
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		<title>Basta bugie sulle rinnovabili</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 16:26:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vi riporto qui sotto il comunicato stampa inviato come portavoce di Ecologisti e Reti Civiche di Ferrara Ecologisti: basta bugie sulle rinnovabili Nonostante gli incentivi stiamo già risparmiando sulla bolletta energetica grazie energie rinnovabili, e risparmieranno sino a 37,7 miliardi di euro al 2030 E’ vergognosa la manovra a tenaglia che hanno dovuto subire in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi riporto qui sotto il comunicato stampa inviato come portavoce di Ecologisti e Reti Civiche di Ferrara</p>
<blockquote><p><strong><a href="http://fiore.iworks.it/blog/wp-content/uploads/fotovoltaico2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4068" title="fotovoltaico" src="http://fiore.iworks.it/blog/wp-content/uploads/fotovoltaico2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Ecologisti: basta bugie sulle <a href="http://fiore.iworks.it/blog/tag/%post_tag%">rinnovabili</a></strong><em><br />
Nonostante gli incentivi stiamo già risparmiando sulla bolletta energetica grazie energie rinnovabili, e risparmieranno sino a 37,7 miliardi di euro al 2030</em></p>
<p>E’ vergognosa la manovra a tenaglia che hanno dovuto subire in questi mesi le fonti energetiche rinnovabili nel nostro paese. Da una parte i Governi Berlusconi e Monti che grazie ai loro interventi sul conto <a href="http://fiore.iworks.it/blog/tag/%post_tag%">energia</a> hanno creato prima confusione e poi provvedimenti tali da porre a serio rischio un intera filiera produttiva che si è creata attorno alle rinnovabili. Dall’altra parte oggi troviamo organi di informazione che seguendo superficialmente le veline dell’AEGG addossano al recupero degli incentivi nelle bollette la causa dell’aumento dei costi per l’approvigionamento dell’energia elettrica da parte delle famiglie.</p>
<p>Se l’intervento governativo del precedente esecutivo (ma anche dell’attuale) era scontato e doloso, l’accanimento dei mezzi di informazione nazionali sul tema incentivi-rinnovabili-bolletta si spera sia, come ha giustamente sottolineato l’Associazione Azione Solare in questi giorni, solo sintomo di leggerezza e non di malafede.</p>
<p>Perché vi è, nei grossi gruppi industriali del settore energetico, un allarme rispetto al successo del fotovoltaico e dell’eolico nel nostro paese. Pochi sanno che proprio grazie alle rinnovabili in questi anni è diminuito il costo dell’energia nelle ore di punta, tanto da rendere <strong>non competitive</strong> le grandi centrali termoelettriche<a title="" href="x-msg://16/#_ftn1">[1]</a> nelle ore soleggiate della giornata. E la nostra bolletta energetica sta già godendo di questi risparmi nelle ore diurne. Infatti secondo uno studio di ASPO Italia<a title="" href="x-msg://16/#_ftn2">[2]</a>, ogni GWp di fotovoltaico è in grado di generare una riduzione del prezzo dell’energia elettrica pari a 500 milioni di €, mentre costa in incentivi 450 milioni di €. Cioè per ogni GWp installato la bolletta energetica complessiva cala di 50 milioni di €! Ma non è tutto: secondo uno studio di Althesys<a title="" href="x-msg://16/#_ftn3">[3]</a> sommando costi e benefici si ricava un saldo positivo che vale, al 2030, tra i 21,8 e i 37,7 miliardi di euro. Insomma sui “costi” delle rinnovabili nella bolletta elettrica qualcuno ci sta marciando, e non sono certo le migliaia di cittadini che hanno installato sul loro tetto un impianto <a href="http://ecologistiecivici.ferrara.it/tag/%post_tag%">fotovoltaico</a>.</p>
<p>In effetti poi, su una bolletta media di 515 euro annue a famiglia, solo il 57% è rappresentato dal costo dell’energia. Ben 220 euro sono altre voci di costo (dal supporto alle ferrovie alla dismissione delle centrali nucleari): di queste però solo 55 euro sono imputabili direttamente agli incentivi alle fonti rinnovabili.</p>
<p>Insomma neanche 5 euro al mese possono valere un enorme beneficio ambientale, migliore qualità della vita, più salute, maggiore indipendenza da fonti energetiche importate e dal costo del petrolio, un minor costo dell’energia nelle ore di punta, entrate fiscali create da una filiera che nonostante la crisi ha saputo costruire 150.000 posti di lavoro? Gli ecologisti, ma anche tutti coloro che hanno a cuore il proprio futuro e quello dei propri figli, credono di sì.</p>
<p>E per questo come Ecologisti e Reti Civiche – Verdi Europei saremo al fianco delle Associazioni, delle imprese e dei lavoratori del settore per difendere le energie rinnovabili e per imprimere una decisa accelerazione alla svolta energetica nel nostro paese.</p>
<p>Leonardo Fiorentini e Marzia Marchi<br />
<a href="http://ecologistiecivici.ferrara.it/2012/05/05/ecologisti-basta-bugie-sulle-rinnovabili/">Portavoce Ecologisti e Reti Civiche – Circolo di Ferrara</a></p>
<hr align="left" size="1" width="33%" />
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<p><a title="" href="x-msg://16/#_ftnref1">[1]</a> “I prezzi e i profili di offerta tipici degli impianti eolici e fotovoltaici hanno l’effetto di comprimere i prezzi di equilibrio su MGP (Mercato del Giorno Prima) in molte ore, riducendo significativamente il numero di ore in cui gli impianti termoelettrici hanno l’opportunità di coprire, oltre ai loro costi variabili, almeno parte dei loro costi fissi.” Rapporto AEGG 1 marzo 2012.</p>
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<p><a title="" href="x-msg://16/#_ftnref2">[2]</a> <a href="http://www.aspoitalia.it/attachments/297_F_Meneguzzo%20-FV%20&amp;%20Bollette.pdf">http://www.aspoitalia.it/attachments/297_F_Meneguzzo%20-FV%20&amp;%20Bollette.pdf</a></p>
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<p><a title="" href="x-msg://16/#_ftnref3">[3]</a> <a href="http://www.althesys.com/sviluppo-di-conoscenze/osservatori-e-centri-di-ricerca/irex-monitor/annual-report/">http://www.althesys.com/sviluppo-di-conoscenze/osservatori-e-centri-di-ricerca/irex-monitor/annual-report/</a></p></blockquote>
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		<title>Perchè nessuno pensa ai bambini?</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 14:20:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Predicatori e razzolatori]]></category>
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		<category><![CDATA[centro culturale lepanto]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri è stata approvata in Toscana (qui l&#8217;articolo su Fuoriluogo) la prima legge regionale per l&#8217;utilizzo dei derivati della cannabis in medicina. Il Centro Culturale Lepanto, che come sapete continua a pregare per noi peccatori, ha lanciato anche una petizione contro queste leggi, anche perchè: la Carta dei Diritti dell’Infanzia, all’art. 33, riconosce al giovane [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://fiore.iworks.it/blog/wp-content/uploads/ibambini1.png"><img class=" wp-image-5170 alignnone" title="ibambini" src="http://fiore.iworks.it/blog/wp-content/uploads/ibambini1.png" alt="" width="600" height="306" /></a></p>
<p>Ieri è stata approvata in Toscana (<a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/2012/05/03/la-toscana-apre-alla-canapa-medica/">qui l&#8217;articolo su Fuoriluogo</a>) la prima legge regionale per l&#8217;utilizzo dei derivati della cannabis in medicina. Il Centro Culturale Lepanto, che come sapete <a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/2012/05/03/ce-chi-prega-per-noi/">continua a pregare per noi peccatori</a>, ha lanciato anche una <a href="http://www.lepanto.org/wsite/2012/03/25/petizione-contro-la-legalizzazione-della-marijuana-in-toscana/">petizione</a> contro queste leggi, anche perchè:</p>
<blockquote><p>la Carta dei Diritti dell’Infanzia, all’art. 33, riconosce al giovane il «diritto di essere protetto dalle droghe illegali», non a trovarle gratis in farmacia promosse a farmaci benefici dai partiti politici e movimenti ideologici.</p></blockquote>
<p>Insomma, diciamocelo chiaro e tondo: Perchè, perchè nessuno pensa ai <a href="http://fiore.iworks.it/blog/tag/%post_tag%">bambini</a>?</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/BWG8RqsjI88" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></p>
<p>PS: adoro questo Bernabei, ho sempre sognato di usare questo stralcio di Simpson in un post&#8230;</p>
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