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	<title>Il blog di Franco Corleone</title>
	
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	<description>Appunti e pensieri</description>
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		<title>Droghe, la parola alla Corte</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jan 2013 10:44:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Franco Corleone presenta la questione di legitimità costituzionale che sarà presentata in occasione dell&#8217;udienza del processo Rototom per la rubrica di Fuoriluogo sul Manifesto del 23 gennaio 2012. Scarica il dossier (dal sito de la Società della Ragione). Oggi pomeriggio a Udine, si tiene un seminario organizzato dalla Società della Ragione sulla incostituzionalità della legge [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Franco Corleone presenta la questione di legitimità costituzionale che sarà presentata in occasione dell&#8217;udienza del processo Rototom per la rubrica di Fuoriluogo sul Manifesto del 23 gennaio 2012. <a href="http://www.fuoriluogo.it/sito/home/content/show/16308">Scarica il dossier</a> (dal sito de la Società della Ragione).</p>
<p>Oggi pomeriggio a Udine, si tiene un seminario organizzato dalla Società della Ragione sulla incostituzionalità della legge Fini-Giovanardi sulle droghe, alla vigilia del processo contro Filippo Giunta, creatore del festival Rototom Sunsplash e accusato di agevolazione all’uso di sostanze stupefacenti.<br />
Sono sette anni che questa legge provoca effetti disastrosi sul funzionamento della giustizia e sulla condizione delle carceri, determinando il sovraffollamento che è alla base delle condanne  della Corte di Strasburgo per trattamenti disumani e degradanti.<br />
La proposta di Gianfranco Fini fu presentata nel 2003, ma vide la luce solo nel 2006 grazie a un colpo di mano del sottosegretario Carlo Giovanardi: il disegno fu trasformato in maxi emendamento, inserito nel decreto legge dedicato alle Olimpiadi invernali di Torino.<br />
L’opposizione fu tenace e incalzante, in Parlamento e nel Paese. Fu sconfitta solo per uno stupro istituzionale e per la latitanza del Quirinale.<br />
Sul mensile Fuoriluogo vennero poste le questioni di legittimità costituzionale: per la prima volta il legislatore cancellava la volontà espressa dai cittadini nel referendum del 1993 a favore della depenalizzazione del possesso di sostanze stupefacenti per  uso personale. Furono anche segnalate due altre gravi lacerazioni costituzionali rispetto ai principi del giusto processo e delle competenze regionali.<br />
Alcune Regioni sollevarono la questione di legittimità costituzionale per le norme che ledevano la loro autonomia legislativa e organizzativa. La Regione Emilia-Romagna denunciò l’inserimento strumentale delle misure antidroga nel decreto Olimpiadi, che configurava, già di per sé, “un autonomo vizio di costituzionalità”.<br />
Tale rilievo non si traduceva tuttavia nella specifica denuncia della violazione dell’art. 77 della Costituzione, poiché  all’epoca la giurisprudenza della Corte Costituzionale non si era ancora consolidata nel senso della possibilità di verificare i requisiti di “necessità e urgenza” dei decreti legge anche dopo la loro conversione.<br />
Dopo le pronunce della Corte del 2010 e del 2012, le condizioni sono mutate: le sentenze hanno dettato criteri vincolanti per l’approvazione dei decreti legge, stabilendo in particolare il divieto per il Parlamento di inserire disposizioni estranee all’oggetto e alle finalità del testo originario del decreto di urgenza.<br />
Un gruppo di lavoro, coordinato da Luigi Saraceni, ha messo a punto un documento di analisi legislativa e di ricostruzione storica della vicenda, predisponendo una sorta di modello per sollevare davanti all’Autorità giudiziaria la questione di legittimità costituzionale.<br />
Anche da questo versante “giudiziario”, ci sono dunque tutte le ragioni per riprendere la battaglia per un cambio della politica delle droghe in Italia, mettendo in luce il vizio d’origine di una svolta repressiva che ha prodotto gravi guasti umani.<br />
La predisposizione di questo “schema” intende fornire  agli avvocati impegnati ogni giorno nella difesa di giovani consumatori o tossicodipendenti, uno strumento per fermare la macelleria giudiziaria. E’ auspicabile che la parola passi presto alla Corte Costituzionale. La cancellazione del decreto non produrrebbe un vuoto normativo (tornerebbe infatti in vigore la legge precedente), ma creerebbe le migliori condizioni per una riforma sostanziale della legge.</p>
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		<title>La parola alla corte</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jan 2013 15:24:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica sulle sostanze]]></category>
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		<description><![CDATA[In occasione della terza Udienza presso il Tribunale di Tolmezzo del processo contro Rototom, la Società della Ragione organizza un seminario sulla incostituzionalità della legge Fini-Giovanardi sulle droghe. Mercoledì 23 gennaio &#8211; ore 17 Sala dei Ricevimenti Palazzo d’Aronco Piazzetta Lionello &#8211; Udine Luigi Saraceni, già magistrato e parlamentare illustrerà la proposta di ricorso alla [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>In occasione della terza Udienza presso il Tribunale di Tolmezzo del processo contro Rototom, la Società della Ragione organizza un seminario sulla incostituzionalità della legge Fini-Giovanardi sulle <a href="http://www.francocorleone.it/blog/tag/%post_tag%">droghe</a>.</em></p>
<p><strong>Mercoledì 23 gennaio &#8211; ore 17</strong><br />
Sala dei Ricevimenti<br />
Palazzo d’Aronco<br />
Piazzetta Lionello &#8211; Udine</p>
<p><strong>Luigi Saraceni</strong>, già magistrato e parlamentare illustrerà la proposta di ricorso alla Corte Costituzionale<br />
Partecipano gli avvocati <strong>Alessandro Gamberini</strong>, <strong>Rino Battocletti</strong>, <strong>Andrea Sandra</strong> insieme a <strong>Mauro Palma</strong>, Presidente onorario di Antigone e Membro del Consiglio europeo per la cooperazione<br />
penalistica e <strong>Grazia Zuffa</strong>, direttrice esecutiva di Forum Droghe.</p>
<p>Conclusioni di <strong>Franco Corleone</strong>, Presidente Società della Ragione.<br />
Coordina <strong>Massimo Brianese</strong></p>
<p><a href="http://www.societadellaragione.it">www.societadellaragione.it</a></p>
<p><a href="http://societadellaragione.it/2013/01/15/la-parola-alla-corte/invito/" rel="attachment wp-att-108">Scarica l&#8217;invito</a>.</p>
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		<title>Breaking the Taboo, il film è on line</title>
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		<comments>http://www.francocorleone.it/blog/2012/12/07/breaking-the-taboo-il-film-e-on-line/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Dec 2012 16:05:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
				<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[breakthetaboo]]></category>
		<category><![CDATA[war on drugs]]></category>

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		<description><![CDATA[Visibile su youtube il documentario prodotto per la campagna internazionale per rompere il taboo su una nuova strategia sulle politiche sulle droghe. &#60;iframe width=&#8221;460&#8243; height=&#8221;259&#8243; src=&#8221;http://www.youtube.com/embed/8UtNF-Le2L0&#8243; frameborder=&#8221;0&#8243; allowfullscreen&#62;&#60;/iframe&#62; (via fuoriluogo.it)]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Visibile su youtube il documentario prodotto per la <a href="http://www.breakingthetaboo.info/">campagna internazionale</a> per rompere il taboo su una nuova strategia sulle politiche sulle droghe.</p>
<p>&lt;iframe width=&#8221;460&#8243; height=&#8221;259&#8243; src=&#8221;http://www.youtube.com/embed/8UtNF-Le2L0&#8243; frameborder=&#8221;0&#8243; allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;</p>
<p>(via <a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/2012/12/07/breaking-the-taboo-il-film-e-on-line/">fuoriluogo.it</a>)</p>
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		<item>
		<title>Il delitto della pena a Udine</title>
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		<comments>http://www.francocorleone.it/blog/2012/09/21/il-delitto-della-pena-a-udine/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 21 Sep 2012 07:31:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
				<category><![CDATA[carcere e giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[garante dei diritti dei detenuti]]></category>
		<category><![CDATA[andrea puggiotto]]></category>
		<category><![CDATA[franco corleone]]></category>
		<category><![CDATA[il delitto della pena]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

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		<description><![CDATA[La Società della Ragione Onlus Martedì 25 settembre &#8211; ore 18:00 Libreria Friuli &#8211; via dei Rizzani, 1/3 &#8211; Udine presentazione del volume Il delitto della pena Pena di morte ed ergastolo, vittime del reato e del carcere a cura di Franco Corleone, Andrea Pugiotto Ne discutono con Franco Corleone curatore del volume e coordinatore [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.francocorleone.it/blog/wp-content/upload/volantino.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-814" title="volantino" src="http://www.francocorleone.it/blog/wp-content/upload/volantino-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></a>La Società della Ragione Onlus</strong></p>
<p>Martedì 25 settembre &#8211; ore 18:00<br />
Libreria Friuli &#8211; via dei Rizzani, 1/3 &#8211; Udine</p>
<p>presentazione del volume<br />
<strong>Il delitto della pena</strong><br />
<em> Pena di morte ed ergastolo, vittime del reato e del carcere</em><br />
a cura di Franco Corleone, Andrea Pugiotto</p>
<p>Ne discutono con<br />
<strong>Franco Corleone</strong><br />
curatore del volume e coordinatore nazionale dei Garanti dei Detenuti</p>
<p><strong>Maurizio Battistutta</strong><br />
garante diritti dei detenuti di Udine<br />
<strong>Rino Battocletti</strong><br />
avvocato penalista<br />
<strong>Andrea Sandra</strong><br />
avvocato – Osservatorio Carceri dell’Unione Camere Penali<br />
<strong>Massimo Brianese</strong><br />
Società della Ragione</p>
<p><strong><a href="http://societadellaragione.it/wp-content/uploads/2012/09/cop-delittipena.png"><img class="alignright" title="cop-delittipena" src="http://societadellaragione.it/wp-content/uploads/2012/09/cop-delittipena-185x300.png" alt="" width="185" height="300" /></a>Il delitto della pena</strong><br />
<em> Pena di morte ed ergastolo, vittime del reato e del carcere</em><br />
a cura di Franco Corleone, Andrea Pugiotto<br />
Ediesse editore, 2012,<br />
Saggi di: Marco Alessandrini, Alessandro Bernardi, Giuditta Brunelli, Stefania Carnevale, Pietro Costa, Franco Corleone, Federico D’Anneo, Giovanni De Luna, Daniele Lugli, Luigi Manconi, Riccardo Noury, Andrea Pugiotto, Paolo Veronesi<br />
Collana Saggi<br />
Formato 12 x 20<br />
Pagine 276<br />
Prezzo 14,00<br />
Codice ISBN 978-88-230-1698-9<br />
Codice arg. 4 – 33</p>
<p>Compra on line:<br />
<a href="http://www.ediesseonline.it/catalogo/saggi/il-delitto-della-pena">http://www.ediesseonline.it/catalogo/saggi/il-delitto-della-pena</a></p>
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		<item>
		<title>In ricordo di Loris D’Ambrosio</title>
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		<comments>http://www.francocorleone.it/blog/2012/07/29/in-ricordo-di-loris-dambrosio/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Jul 2012 17:18:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
				<category><![CDATA[carcere e giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[loris d'ambrosio]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono sconvolto per l&#8217;improvvisa morte di Loris D&#8217;Ambrosio, che ho conosciuto e apprezzato durante i cinque anni di sottosegretario alla giustizia, dal 1996 al 2001, in cui ricopriva l&#8217;incarico di capo di gabinetto dei ministri succedutisi in quegli anni. In anni recenti ho avuto rapporti con D&#8217;Ambrosio per la questione dell&#8217;istituto della grazia e recentemente [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sono sconvolto per l&#8217;improvvisa morte di Loris D&#8217;Ambrosio, che ho conosciuto e apprezzato durante i cinque anni di sottosegretario alla giustizia, dal 1996 al 2001, in cui ricopriva l&#8217;incarico di capo di gabinetto dei ministri succedutisi in quegli anni.</p>
<p>In anni recenti ho avuto rapporti con D&#8217;Ambrosio per la questione dell&#8217;istituto della grazia e recentemente l&#8217;ho incontrato al Quirinale nell&#8217;incontro che i garanti dei detenuti hanno avuto con il presidente Napolitano. In quell&#8217;occasione fu interlocutore partecipe, sagace e interessato alle soluzioni possibili per superare il sovraffollamento delle carceri.</p>
<p>E&#8217; una perdita grave per la magistratura, per il presidente Napolitano e anche per chi si augura soluzioni coraggiose per le carceri.</p>
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		<item>
		<title>Giustizia per Aldro (ma non solo)</title>
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		<comments>http://www.francocorleone.it/blog/2012/07/03/giustizia-per-aldro-ma-non-solo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Jul 2012 11:17:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
				<category><![CDATA[carcere e giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[federico aldrovandi]]></category>
		<category><![CDATA[ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[tortura]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 21 giugno 2012 la Cassazione si è espressa in modo definitivo sul caso di Federico Aldrovandi, il diciottenne ucciso durante un controllo di Polizia all&#8217;alba del 25 settembre del 2005 a Ferrara. La Corte ha confermato la condanna dei quattro poliziotti per eccesso colposo in omicidio colposo riprendendo così le sentenze di primo e [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il 21 giugno 2012 la Cassazione si è espressa in modo definitivo sul caso di Federico Aldrovandi, il diciottenne ucciso durante un controllo di Polizia all&#8217;alba del 25 settembre del 2005 a Ferrara. La Corte ha confermato la condanna dei quattro poliziotti per eccesso colposo in omicidio colposo riprendendo così le sentenze di primo e secondo grado.</p>
<p>Alla luce della sentenza, chiediamo:</p>
<p>- che i quattro poliziotti, condannati ora in via definitiva, vengano estromessi dalla Polizia di Stato, poiché evidentemente non in possesso dell&#8217;equilibrio e della particolare perizia necessari per fare parte di questo corpo;</p>
<p>- che venga stabilito in maniera inequivocabile che le persone condannate in via definitiva, anche per pene inferiori ai 4 anni, siano allontanate dalle Forze dell&#8217;Ordine, modificando ove necessario le leggi e i regolamenti attualmente in vigore;</p>
<p>- che siano stabilite, per legge, modalità di riconoscimento certe degli appartenenti alle Forze dell&#8217;Ordine, con un numero identificativo sulla divisa e sui caschi o con qualsivoglia altra modalità adeguata allo scopo;</p>
<p>- che venga riconosciuto anche in Italia il reato di <a href="http://www.francocorleone.it/blog/tag/%post_tag%">tortura</a> &#8211; così come definita universalmente e identificata dalle Nazioni Unite in termini di diritto internazionale &#8211; applicando la Convenzione delle Nazioni Unite del 1984 contro la <a href="http://www.francocorleone.it/blog/tag/%post_tag%">tortura</a> e le altre pene o trattamenti inumani, crudeli o degradanti, ratificata dall&#8217;Italia nel 1988.</p>
<p><strong>Primi firmatari:</strong></p>
<p>Patrizia Moretti<br />
Lino Aldrovandi<br />
Stefano Aldrovandi<br />
Comitato Verità per Aldro</p>
<p>Simone Alberti, account<br />
Stefania Andreotti, giornalista<br />
Checchino Antonini, giornalista<br />
Alice Balboni, disoccupata<br />
Paolo Beni, presidente ARCI<br />
Rudra Bianzino<br />
Gianni Biondillo, scrittore<br />
Andrea Boldrini, operaio<br />
Irene Bregola, ricercatrice e consigliera comunale Ferrara<br />
Dean Buletti, giornalista<br />
Stefano Calderoni, assessore provinciale Ferrara<br />
Gigi Cattani, pensionato<br />
Emanuela Cavicchi, insegnante<br />
Franco Corleone, garante dei detenuti Firenze<br />
Elisa Corridoni, pubblicitaria<br />
Ilaria Cucchi<br />
Erri De Luca, scrittore<br />
Girolamo De Michele, scrittore<br />
Barbara Diolaiti, insegnante<br />
Italo Di Sabato, Osservatorio sulla repressione<br />
Nicoletta Dosio, movimento No Tav<br />
Valerio Evangelisti, scrittore<br />
Paolo Ferrero, segretario nazionale PRC<br />
Domenica Ferrulli<br />
Leonardo Fiorentini, webmaster e consigliere di Circoscrizione Ferrara<br />
Don Andrea Gallo<br />
Haidi Giuliani<br />
Giuliano Giuliani<br />
Sergio Golinelli, insegnante<br />
Luca Greco, sindacalista<br />
Salvatore Greco, impiegato<br />
Lorenzo Guadagnucci, giornalista<br />
Claudia Guido, fotografa<br />
Cinzia Gubbini, giornalista<br />
Giuliano Guietti, segretario CGIL Ferrara<br />
Luisa Lampronti, educatrice<br />
Carla Leni, educatrice<br />
Loredana Lipperini, giornalista e scrittrice<br />
Piero Maestri, portavoce SC<br />
Giuliana Maggiano, insegnante<br />
Luigi Manconi, presidente A Buon Diritto<br />
Valerio Mastandrea, attore<br />
Matilde Morselli, fotografa<br />
Alice Orlandi, operaia<br />
Laura Orteschi, impiegata<br />
Matteo Parmeggiani, precario<br />
Monica Pepe, giornalista<br />
Pietro Pinna, ricercatore<br />
Stefano Rossi<br />
Fiamma Schiavi, impiegata<br />
Vauro Senesi, vignettista<br />
Lucia Uva<br />
Filippo Vendemmiati, giornalista<br />
Wu Ming, scrittori<br />
Roberto Zanetti, operatore socio-sanitario<br />
Marcella Zappaterra, presidente Provincia di Ferrara</p>
<p>Per aderire: <a href="http://www.giustiziaperaldro.it/">http://www.giustiziaperaldro.it/</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Sprigioniamo le droghe</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/francocorleone/~3/IMSZVMQw0y8/</link>
		<comments>http://www.francocorleone.it/blog/2012/06/21/sprigioniamo-le-droghe/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Jun 2012 08:47:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
				<category><![CDATA[canapa]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[politica sulle sostanze]]></category>
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		<category><![CDATA[fini-giovanardi]]></category>
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		<category><![CDATA[libro bianco]]></category>
		<category><![CDATA[società della ragione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 25 giugno a Roma presentazione alla stampa del Terzo Libro Bianco sui danni collaterali della Legge sulle droghe Fini Giovanardi.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francocorleone.it/blog/wp-content/upload/cop_400.png"><img class="alignright size-medium wp-image-800" title="cop_400" src="http://www.francocorleone.it/blog/wp-content/upload/cop_400-212x300.png" alt="" width="212" height="300" /></a>Lunedì 25 giugno alle ore 12,00 presso la Sala Stampa del Senato (Corso Rinascimento) alla vigilia della giornata mondiale dell’Onu sull’abuso di sostanze stupefacenti si terrà la presentazione alla stampa del terzo Libro Bianco sugli effetti della Legge Fini Giovanardi.</p>
<p>Saranno illustrati i  dei dati relativi al 2011 sugli ingressi in carcere e sulle presenze in carcere di consumatori di sostanze stupefacenti, sulle misure alternative per i tossicodipendenti, sulle sanzioni amministrative irrogate e sulle operazioni di polizia e i sequestri di sostanze.</p>
<p>Introducono:<br />
<strong>Franco Corleone, Stefano Anastasia, Riccardo De Facci</strong>.</p>
<p>Saranno presenti i Senatori:<br />
<strong>Roberto Della Seta, Francesco Ferrante, Roberto Di Giovan Paolo, Marco Perduca </strong><br />
e l&#8217;onorevole <strong>Mario Cavallaro</strong>.</p>
<p>Il <a href="http://www.francocorleone.it/blog/tag/%post_tag%">libro bianco</a> sugli effetti della Legge sulle droghe Fini-Giovanardi, giunto alla terza edizione, è a cura di Antigone, CNCA, Forum Droghe e Società della Ragione., con l&#8217;adesione di Magistratura Democratica, Unione Camere Penali.</p>
<p>Per partecipare alla conferenza stampa, è necessaria comunicare la presenza tramite e-mail al seguente indirizzo: stampa@fuoriluogo.it</p>
<p>Gli uomini devono indossare giacca e cravatta.(via <a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/2012/06/21/sprigioniamo-le-droghe/">fuoriluogo.it</a>)</p>
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		<title>Chiamiamola Tortura</title>
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		<comments>http://www.francocorleone.it/blog/2012/06/18/chiamiamola-tortura-2/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Jun 2012 13:25:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
				<category><![CDATA[carcere e giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[antigone]]></category>
		<category><![CDATA[tortura]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione della giornata internazionale a sostegno delle vittime di tortura incontro a Roma il 26 giugno.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="more">
<p>In occasione della giornata internazionale a sostegno delle vittime di <a href="http://www.francocorleone.it/blog/tag/%post_tag%">tortura</a></p>
<p>martedì 26 giugno 2012 Sala Politecnico Fandango Via Tiepolo 13/A – Roma<br />
<strong>Chiamiamola Tortura</strong></p>
<p>ore 18.30<br />
Introduce e coordina Patrizio Gonnella (Antigone)</p>
<p>Dal mondo della politica saranno presenti<br />
i  senatori Felice Casson (Pd), Roberto Di Giovan Paolo (Pd), Salvo Fleres  (Gs) e Donatella Poretti (Radicali), l’onorevole Flavia Perina (Fli),  Carlo Leoni (Sel), Giovanni Russo Spena (FdS)</p>
<p>Dal mondo della giustizia e dei diritti umani<br />
Franco  Corleone (coord. Garanti territoriali), Massimo Corti (Acat Italia),  Daniela De Robert (Usigrai, Vic-Caritas), Rossana Dettori (Cgil-Fp), Bob  Fabiani (Rete Viola), Ornella Favero (Ristretti Orizzonti), Elisabetta  Laganà (Cnvg), Luigi Manconi (A buon diritto), Riccardo Noury (Amnesty  International), Pietro Protasi (Emergency), Fiorella Rathaus (Cir),  Marco Solimano (Arci), Valerio Spigarelli (Ucpi), Irene Testa (Il  detenuto ignoto)</p>
<p>ore 21.30<br />
Proiezione del film Diaz<br />
alla presenza e con l’intervento del regista Daniele Vicari</p>
<p><a href="http://www.osservatorioantigone.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=2549&amp;Itemid=1">http://www.osservatorioantigone.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=2549&amp;Itemid=1</a></p>
</div>
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		<title>Processo alla legge antidroga</title>
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		<comments>http://www.francocorleone.it/blog/2012/05/30/processo-alla-legge-antidroga/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 May 2012 09:43:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica sulle sostanze]]></category>
		<category><![CDATA[fini-giovanardi]]></category>
		<category><![CDATA[fuoriluogo]]></category>
		<category><![CDATA[il manifesto]]></category>
		<category><![CDATA[rototom susnsplash festival]]></category>
		<category><![CDATA[udine]]></category>

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		<description><![CDATA[Franco Corleone presenta l'iniziativa a sostegno del Rototom a Udine per la rubrica di Fuoriluogo sul Manifesto del 30 maggio 2012. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Franco Corleone presenta l&#8217;iniziativa a sostegno del Rototom a Udine per la <a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/2012/05/30/processo-alla-legge-antidroga/">rubrica di Fuoriluogo</a> sul Manifesto del 30 maggio 2012.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.francocorleone.it/blog/wp-content/upload/palco1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-790" title="palco1" src="http://www.francocorleone.it/blog/wp-content/upload/palco1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Domani al Tribunale di Tolmezzo si terrà la prima udienza del processo contro Filippo Giunta, presidente di <em>Rototom</em> e responsabile del <em>Sunsplash</em>, il festival reggae che dal Friuli si è trasferito in Spagna in seguito alla persecuzione giudiziaria.</p>
<p>L’accusa  stravagante è di agevolazione dell’uso di sostanze  stupefacenti secondo  l’art. 79 della legge sulle droghe e la pena per  questo reato è la  reclusione da tre a dieci anni; prima della modifica  del 1996, la pena  per le sostanze leggere era da uno a quattro anni;  ora, secondo il  pensiero di Giovanardi per cui “la droga è droga”, le  pene sono state  unificate e aumentate, almeno per la canapa.</p>
<p>Un cartello ampio di  associazioni e movimenti ha voluto cogliere  questa occasione per  riflettere sulle conseguenze della lotta alla  droga e sugli effetti che  la legge in vigore produce sulla giustizia e  sul carcere. L’appuntamento  è per venerdì 1 giugno ad Udine (sala  Aiace, 10-19).</p>
<p>L’intasamento  dei tribunali e il sovraffollamento degli istituti  penitenziari sono in  gran parte dovuti proprio alle energie spese nella  “lotta alla droga”,  che si traduce nella lotta a chi usa la droga e ai  pesci piccoli dello  spaccio. Il risultato è la bulimia del carcere con  il cinquanta per  cento dei detenuti rappresentato da consumatori,  piccoli spacciatori,  tossicodipendenti.</p>
<p>Giuristi, politici e operatori contesteranno  l’ispirazione  culturale, l’impianto giuridico e l’applicazione pratica  delle norme.  Non sarà solo una denuncia: saranno illustrate alternative  efficaci,  praticabili e umane al fallimento della proibizione. Il  giurista Luigi  Saraceni, metterà in campo l’illegittimità costituzionale  della legge  Fini-Giovanardi. Peter Cohen, sociologo e studioso  delle  droghe a  livello internazionale concluderà la giornata con una  riflessione sul  carattere “magico” e non scientifico delle politiche  antidroga: un  esempio è la teoria, diffusa in questi anni in Italia,  secondo cui la  cannabis provocherebbe dei “buchi nel cervello”.</p>
<p>Per  una felice eterogenesi dei fini, il processo a Rototom potrebbe  fare  scattare un cambio delle parti, trasformando gli accusati in  accusatori.  I giudici dovranno decidere se accettare l’impianto  accusatorio  sgangherato oppure respingere l’uso strumentale di una  legge già di per  sé troppo repressiva e punitiva. Il giudizio, che  andrà seguito con  estrema attenzione, udienza dopo udienza, potrà  costituire la spinta per  far rinascere un movimento per la riforma  della legge.</p>
<p>Nel 1975,  un giudice di Firenze arrestò la femminista Adele Faccio,  il ginecologo  Giorgio Conciani e il segretario radicale Gianfranco  Spadaccia per avere  aiutato tante donne ad abortire, incorrendo nel  reato previsto dal  Codice Rocco. Da quella vicenda giudiziaria partì  una battaglia politica  che portò all’approvazione della legge 194.  Anche oggi il Parlamento e i  partiti devono rispondere a una questione  di prepotente urgenza.  L’agenda della politica deve condividere la  priorità di liberare i  tossicodipendenti dalle catene del carcere e di  interrompere una  persecuzione di massa che criminalizza decine di  migliaia di giovani  ogni anno. Le storie di Stefano Cucchi e di Aldo  Bianzino sono un monito  tragico.</p>
<p>Possiamo sperare che da Tolmezzo parta una campagna  vincente per il  diritto, la cultura e la ragione? E’ tempo di  responsabilità, di tutti e  di ciascuno.</p>
<p>Le info sul convegno di Udine su <a href="http://www.fuoriluogo.it/rototom">www.fuoriluogo.it/rototom</a>.</p>
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		<title>Lettera aperta ai garanti, al volontariato, alle associazioni di impegno civile e sociale</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/francocorleone/~3/0pi-cjr6WVQ/</link>
		<comments>http://www.francocorleone.it/blog/2012/05/23/lettera-aperta-ai-garanti-al-volontariato-alle-associazioni-di-impegno-civile-e-sociale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 May 2012 07:08:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
				<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[garante dei diritti dei detenuti]]></category>
		<category><![CDATA[digiuno]]></category>
		<category><![CDATA[sovraffollamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Care amiche e cari amici, ho meditato a lungo e con insistenza. Alla fine mi sono convinto, senza incertezze, che non possiamo più continuare ad accettare che di fronte alla tragedia quotidiana che vive il carcere, si persegua una gestione rassegnata e contrassegnata dal tratto della normale amministrazione, quando la situazione è davvero insostenibile e [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Care amiche e cari amici, ho meditato a lungo e con insistenza. Alla  fine mi sono convinto, senza incertezze, che non possiamo più continuare  ad accettare che di fronte alla tragedia quotidiana che vive il  carcere, si persegua una gestione rassegnata e contrassegnata dal tratto  della normale amministrazione, quando la situazione è davvero  insostenibile e richiede un cambio di passo visibile, una discontinuità  profonda. Insomma il tempo è della riforma. Senza incertezze.</p>
<p>In occasione della Festa della Polizia Penitenziaria il Presidente  Napolitano è tornato sul tema del <a href="http://www.francocorleone.it/blog/tag/%post_tag%">sovraffollamento</a> che quasi un anno fa  aveva definito di “prepotente urgenza” e ha chiesto al Parlamento e al  Governo di superare la paralisi che determina una condizione contro la  Costituzione e la legge, attraverso “nuove e coraggiose soluzioni  strutturali e gestionali”.</p>
<p>Il Presidente del Senato Schifani annuncia un’altra sessione straordinaria di Palazzo Madama sulle carceri.</p>
<p>Il Presidente della Camera Fini suggerisce la strada della  depenalizzazione e la scelta di privilegiare l’adozione di misure  alternative.</p>
<p>Di fronte a queste intenzioni tocca a noi, sì a noi, non lasciarle cadere e chiedere decisioni coerenti.</p>
<p>Purtroppo la ministra Severino propone misure modeste come il disegno  di legge sulle pene detentive non carcerarie e la messa alla prova e  insiste con la scelta di un Piano carcere che prevede programmi di  edilizia inutile e dannosa. Carceri nuovi enormi dove non servono e  padiglioni brutti e non funzionali,che ad esempio a Rebibbia  stravolgerebbe l’opera dell’architetto Lenci.</p>
<p>Le idee non mancano.</p>
<p>1. Ho avuto modo di esprimere con chiarezza, magari ossessiva, al  CSM, al Presidente della Repubblica, al ministro Riccardi, ai vertici  del Dap che il nodo, il clou, la ragione della bulimia carceraria è  determinata dalla legge sulla droga, quella del 1990 aggravata dalla  modifica ideologica e ancor più punitiva realizzata con un vulnus  costituzionale nel 2006.</p>
<p>E’ questa la legge che provoca il maggiore afflusso in carcere. Il  33% degli ingressi in carcere è relativo alla violazione dell’art. 73  (detenzione e spaccio); nel 2011 ben 22.677 consumatori e piccoli  spacciatori sono stati colpiti e una alta percentuale è ristretta per  fatti di lieve entità come previsto dal quinto comma ma con pene da uno a  sei anni di carcere.</p>
<p>Occorre dunque interrompere il flusso di entrata oltre che liberare  dalle catene i tossicodipendenti che rappresentano un’altra alta quota  di vittime sull’altare della disumanità dell’ossessione securitaria.</p>
<p>La proposta di legge dell’on. Cavallaro (Atto Camera 4871 del  10.01.12) è lo strumento per affrontare efficacemente la questione. Al  Senato lo stesso testo è stato presentato dai senatori Ferrante e Della  Seta (Atto Senato 2798 del 28.06.11). Si prevede l’istituzione di un  reato autonomo della detenzione di sostanze stupefacenti nella modalità  della lieve entità oggi configurata come semplice attenuante con una  pena da sei mesi a tre anni che eviterebbe l’ingresso in carcere e la  possibilità di misure alternative. L’iter potrebbe essere rapido se  queste e le altre norme previste venissero inserite nel disegno di legge  governativo già in discussione (Atto Camera 5019).</p>
<p>Marco Pannella invoca da tempo un provvedimento di amnistia come  risposta alla crisi della giustizia; le obiezioni contro un  provvedimento liquidato sbrigativamente come una inaccettabile clemenza e  la asserita assenza di volontà politica ampia (una maggioranza dei due  terzi del Parlamento) devono far trovare comunque una risposta.</p>
<p>Mi sento di proporre un provvedimento mirato, cioè una amnistia  limitata ai fatti relativi al quinto comma dell’art. 73 del Dpr 309/90  che inciderebbe sulle presenze in carcere e sarebbe contestuale alla  modifica della legge.</p>
<p>2. Ho aderito all’Appello per l’introduzione del reato di tortura nel  Codice Penale la cui approvazione richiederebbe poco tempo da parte del  Parlamento ma avrebbe un grande valore simbolico rispettando la  Costituzione e la Convenzione dell’Onu che l’Italia disattende da 25  anni e un senso pratico di ripulsa di una lunga teoria di violenze dello  Stato sempre impunite. Questa campagna lanciata da Patrizio Gonnella,  Presidente di Antigone, si deve accompagnare alla ratifica del  Protocollo opzionale alla Convenzione contro la tortura (OPCAT).  L’Italia ha firmato il Protollo nel 2003 ma non lo ha mai ratificato  contrariamente alla quasi totalità dei Paesi dell’Unione Europea.  L’Italia non ha quindi alcun rappresentante nell’Organismo di Ginevra  che prevede un potere ispettivo a livello globale. La firma del  Protocollo obbligherebbe anche l’Italia a istituire la figura del  garante nazionale dei diritti dei detenuti ed è una ragione in più per  adempiere a un dovere colpevolmente disatteso. Mauro Palma ha scritto al  Ministro Terzi per sollecitare una decisione nel gennaio scorso ma  nulla si è mosso.</p>
<p>3. Abbiamo chiesto al nuovo Capo del Dipartimento  dell’Amministrazione Penitenziaria Giovanni Tamburino di scegliere come  priorità l’applicazione del Regolamento del 2000 non solo per migliorare  la vivibilità quotidiana nelle carceri ma per indicare la strada  maestra della Riforma; attendiamo con fiducia l’istituzione di un Tavolo  di confronto e di iniziativa che inizi dall’abbandono della via del  cemento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Che fare dunque? Che tipo di mobilitazione va inventata? Confesso di  non avere una risposta certa. Per aiutarmi a pensare da domani inizio un  <a href="http://www.francocorleone.it/blog/tag/%post_tag%">digiuno</a> per alcuni giorni, sperando che si formi una catena che veda  impegnati garanti e esponenti del volontariato e delle associazioni con  l’obiettivo di mettere fine a una violenza silenziosa.</p>
<p>Non possiamo essere corresponsabili, neppure per omissione.</p>
<p>Le prossime ore e i prossimi giorni devono vederci impegnati a  trovare forme originali di denuncia  e di proposta. Forse occorre più  fantasia, più spregiudicatezza, ma non si può stare fermi e muti neppure  un minuto di più.</p>
<p>Franco Corleone</p>
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