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	<title type="text">Freedreamer</title>
	<subtitle type="text">Pensieri di un Libero Sognatore...</subtitle>

	<updated>2011-04-11T14:10:53Z</updated>

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		<author>
			<name>Sciamano</name>
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		<title type="html"><![CDATA[Rinominare files in un lampo]]></title>
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		<updated>2011-04-11T14:10:53Z</updated>
		<published>2011-04-11T14:10:53Z</published>
		<category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Informatica generale" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Windows" />		<summary type="html"><![CDATA[Chi non ha mai dovuto rinominare centinaia di fotografie delle vacanze, o una collezione di mp3? Certo, esistono vari programmi freeware che svolgono questo compito ma&#8230; io li ho provati tutti e sono sempre terribilmente complicati! Per questo motivo oggi parliamo di FlashRenamer, che al prezzo di una cena da McD, vi risolve questo problema [...]]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.freedreamer.it/2011/04/rinominare-files-in-un-lampo/"><![CDATA[<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2011/04/amanuense.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1944" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2011/04/amanuense-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Chi non ha mai dovuto rinominare centinaia di fotografie delle vacanze, o una collezione di mp3?</p>
<p>Certo, esistono vari programmi freeware che svolgono questo compito ma&#8230; io li ho provati tutti e sono sempre terribilmente complicati!</p>
<p>Per questo motivo oggi parliamo di <a href="http://www.rlvision.com/flashren/about.asp">FlashRenamer</a>, che al prezzo di una cena da McD, vi risolve questo problema una volta per tutte. Come? Continuate a leggere!</p>
<p><span id="more-1939"></span></p>
<p><a href="http://www.rlvision.com/flashren/about.asp">FlashRenamer</a>, come moltissimi shareware, può essere scaricato, installato e provato in tutte le sue funzionalità, senza alcuna restrizione, per un mese. Ma vedrete che basterà un minuto per farvene innamorare!</p>
<p>La finestra del programma è divisa in due. La parte sinistra per la scelta del tipo di intervento da effettuare sui files, e la parte destra che è un classico filemanager, dove selezionare i files da rinominare.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2011/04/replace.gif"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1944" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2011/04/replace-300x178.gif" alt="" width="300" height="178" /></a></p>
<p>Concentriamoci sulla parte sinistra, dove si svolge tutto il lavoro vero e proprio.</p>
<p>Nella parte alta son presenti alcuni checkbox, dove scegliere se le azioni devono essere svolte sui files, sulle directory e/o sulle sottodirectory. Inoltre si può decidere se ad essere affetti dai cambiamenti debbano essere solo i nomi dei files o anche le loro estensioni.</p>
<p>Sotto alle checkbox vi sono 5 bottoni rotondi, che rappresentano ognuna una serie di funzioni, che dovranno essere poi impostate nelle schede sottostanti.</p>
<p>Il primo bottone è &#8220;General&#8221;, che indica le funzioni base. Qui abbiamo la possibilità di scegliere la scheda &#8220;Replace&#8221;, dove possiamo cambiare una o più parole presenti nel nome del file e sostituirle con altre a nostra scelta. Per una parola singola basterà usare la parte alta della scheda, mentre per operazioni più complesse si sceglierà &#8220;batch replace&#8221;.</p>
<p>La scheda &#8220;Casing&#8221; permette di modificare le maiuscole/minuscole, ad esempio se vogliamo rendere maiuscola la prima lettera di ogni parola, oppure se vogliamo trasformare tutto il testo in minuscolo e via dicendo.</p>
<p>&#8220;Add &amp; Remove&#8221; vi consente di aggiungere o togliere del testo in qualsiasi posizione del nome del file.</p>
<p>Infine &#8220;Trim Spaces&#8221; aiuta nella gestione degli eventuali spazi presenti nel nome dei file da rinominare.</p>
<p>Il secondo bottone è &#8220;MP3&#8243;, e le sue varie opzioni permettono di rinominare rapidamente una collezione di files musicali. Si possono rinominare i files usando come sorgente i dati delle tag ID3, oppure -viceversa- creare le tag partendo dal nome del file.</p>
<p>Il bottone &#8220;Numbers&#8221; permette di effettuare complicate opzioni di (ri)numerazione di files con pochi semplici click. Le combinazioni sono veramente tantissime e sono più complicate da spiegare che da fare. Diciamo che se vi è mai capitato di rinumerare i files provenienti dalla vostra fotocamera, questa è decisamente la funzione che fa per voi!</p>
<p>Il penultimo bottone (Advanced) permette di effettuare varie operazioni sui files, a partire dalla modifica degli attributi (Sola lettura, nascosto, file di sistema ecc.), passando per la modifica della loro data, la modifica del nome di una lista di files tramite elenco CSV, per finire con alcune potenti opzioni di scripting e di formattazione del nome dei files tramite tags, sulla falsariga di ciò che si può fare con i files mp3 (ad esempio rinominare i files con formule tipo &#8220;La dimensione del file &lt;nomedelfile&gt; è di &lt;dimensioni&gt;&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2011/04/move.gif"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1944" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2011/04/move-300x178.gif" alt="" width="300" height="178" /></a></p>
<p>L&#8217;ultimo bottone (Presets) è una manna per chi compie spesso le stesse operazioni di rinominazione. Io per esempio la uso per &#8220;pulire&#8221; i nomi dei files che devo masterizzare, sostituendo le accentate con la rispettiva vocale+apostrofo (che non è corretto, ma assicura che i nomi non vengano storpiati quando il CD/DVD viene usato su computer diversi con sistemi operativi diversi). Alcuni preset sono già installati e possono essere utilizzati come base per modificarli a proprio piacimento, anche se crearne uno da zero è veramente molto semplice (basta aprire l&#8217;apposito tab nella parte destra della finestra).</p>
<p>Tutte le modifiche possono essere visualizzate tramite l&#8217;anteprima, prima di essere applicate, in modo da eventualmente correggere eventuali errori commessi in fase di impostazione. Inoltre è sempre possibile tornare sui propri passi, selezionando il tasto &#8220;Undo&#8221;, che riporta i nomi dei files a com&#8217;erano prima dell&#8217;ultima modifica impostata.</p>
<p><a href="http://www.rlvision.com/flashren/about.asp">FlashRenamer </a>è un piccolo gioiellino, del quale è appena uscita la versione 6.5, con alcune nuove funzioni (tra cui l&#8217;utilissimo &#8220;move&#8221;, che permette di spostare una parte di filename in una posizione diversa da quella originale), e l&#8217;arricchimento di funzioni già presenti, come nuove tags da usare con i files musicali o con le cartelle.</p>
<p>Tutte le modifiche possono anche essere effettuate su folder e files presenti sulla propria rete, naturalmente se si hanno i necessari permessi di modifica!</p>
<p>Il costo è veramente irrisorio: $19,95, che al cambio di oggi sono 13,80€. Praticamente come due McMenu. <img src='http://www.freedreamer.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Potete scaricarlo da <a href="http://www.rlvision.com/flashren/about.asp">qui</a>.</p>
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		<author>
			<name>Sciamano</name>
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					</author>
		<title type="html"><![CDATA[R-Strap: una cinghia rivoluzionaria]]></title>
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		<updated>2010-11-11T10:29:57Z</updated>
		<published>2010-11-10T19:07:29Z</published>
		<category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Fotografia" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="accessori" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="acquisti" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="cinghia" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="gadget" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="R-Strap" />		<summary type="html"><![CDATA[Diciamoci la verità: è bellissimo stare tutto il giorno in giro a scattare fotografie, ma che male al collo alla fine della giornata! Specialmente se siamo dotati di corpi macchina pesanti e magari di qualche teleobiettivo luminoso, il nostro collo deve sopportare pesi dell&#8217;ordine dei cinque chilogrammi, una sollecitazione continua che a fine sessione si [...]]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.freedreamer.it/2010/11/r-strap-una-cinghia-rivoluzionaria/"><![CDATA[<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/11/neckpain.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1924" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/11/neckpain-150x150.jpg" alt="" width="101" height="101" /></a>Diciamoci la verità: è bellissimo stare tutto il giorno in giro a scattare fotografie, ma che male al collo alla fine della giornata!<br />
Specialmente se siamo dotati di corpi macchina pesanti e magari di qualche teleobiettivo luminoso, il nostro collo deve sopportare pesi dell&#8217;ordine dei cinque chilogrammi, una sollecitazione continua che a fine sessione si paga con una discreta quantità di dolore e contratture muscolari varie.<br />
Certo, l&#8217;alternativa è usare la cinghia della fotocamera come una tracolla, con l&#8217;inconveniente di dover sempre tenere l&#8217;adorata macchina con una mano, per evitare che la cinghia scivoli e faccia cadere il nostro gioiellino, producendo migliaia di euro di danni. Inoltre, se dovete immortalare un momento fuggevole, portando la fotocamera in questo modo rischiate di perdere il momento magico&#8230;<br />
Oggi però c&#8217;è un sistema migliore. Ideato dal fotografo <a href="http://www.ronhenryphoto.com/">Ron Henry</a>, è pronto a rivoluzionare il nostro modo di portare la fotocamera.<br />
Si chiama <a href="http://www.ramaidea.it/negozio/it/Tracolle-Straps__180.aspx"><strong>R-Strap</strong></a>, e si basa su un concetto tanto semplice quanto ingegnoso: si può tenere la fotocamera a tracolla, senza timore che cada in terra, e pronta a scattare in ogni momento.</p>
<p><span id="more-1912"></span></p>
<p>Le R-Strap, distribuite in Italia da <a href="http://www.ramaidea.it/negozio/it/Tracolle-Straps__180.aspx">Ra.Ma. s.a.s.</a>, sono delle vere e proprie tracolle, munite di un attacco a vite che va inserito nella filettatura per il treppiede presente sotto la fotocamera (non temete, svitarla è questione di un secondo, quindi potrete continuare a usare il treppiede senza problemi).</p>
<p>Una volta indossata la tracolla, diagonalmente sul torso, la fotocamera si dispone a &#8220;testa in giù&#8221; all&#8217;altezza del fianco, e il suo peso non graverà più sul collo, bensì si distribuirà sulla spalla, sul petto e sulla schiena, rendendo il tutto molto più leggero e sopportabile.<br />
La fotocamera è sempre a portata di mano, e grazie al suo attacco scorrevole sulla cinghia, è sempre pronta a scattare. Basterà infatti portare il mirino della fotocamera all&#8217;occhio, e l&#8217;attacco scorrerà lungo la cinghia, senza creare alcun intralcio.</p>
<p>E&#8217; sicuramente più difficile spiegarlo che farlo! Ecco quindi un bel video illustrativo (è in inglese, ma quello che conta sono le immagini) che vale più di mille parole:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/2010/11/r-strap-una-cinghia-rivoluzionaria/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Tutto chiaro? Facilissimo, no?<br />
Di R-Strap ne esistono vari tipi, che vanno dalla RS-4 (la più basica del gruppo) alla RS DR-1 (che permette di portare due fotocamere, e che descriveremo nel dettaglio tra breve) passando per la RS-W1, creata appositamente per le donne e curvata in modo tale da non premere sul seno.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/11/rsw1-05.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1918" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/11/rsw1-05-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>Grazie alla disponibilità della <a href="http://www.ramaidea.it/negozio/it/Tracolle-Straps__180.aspx">Ra.Ma. s.a.s.</a>, abbiamo potuto testare il modello di punta delle R-Strap, ossia l&#8217;RS DR1. Esso è costituito fondamentalmente da due cinghie R-Strap, unite sul davanti e dietro la schiena da due raccordi, a formare un&#8217;imbragatura, o se volete, un gilet, che permette di portare con sé due fotocamere e, come per tutte le R-Strap, averle sempre disponibili per scattare.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/11/rsdr1-04.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1919" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/11/rsdr1-04-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a></p>
<p>Se avete mai avuto l&#8217;occasione di andare in giro con due corpi macchina, saprete benissimo che è impossibile usare entrambe le fotocamere indistintamente. Solitamente una delle due la si porta al collo, mentre l&#8217;altra la si tiene a tracolla, e non è per nulla comodo passare da un corpo macchina all&#8217;altro. Per non parlare del peso non indifferente che grava sul collo e sulla spalla!<br />
Con la RS DR-1 si risolvono tutti questi problemi: il peso delle due fotocamere si distribuisce ottimamente sulle spalle, sul petto e sulla schiena dando una sensazione di leggerezza mai provata prima. Le due fotocamere stanno comodamente e saldamente all&#8217;altezza dei fianchi, cosa che vi permette di avere entrambe le mani libere, per portare un treppiede o per consultare la guida turistica che avete con voi, o per qualsiasi altra cosa vogliate fare.<br />
Passeggiare anche in luoghi affollati diventa molto più semplice, perché grazie ai due &#8216;stop&#8217;, potete posizionare le due fotocamere più indietro, all&#8217;altezza dei lombi, cosa che vi consente di essere più liberi e molto meno impacciati nel camminare tra la gente.<br />
E, soprattutto, entrambe le fotocamere sono a disposizione immediata per il loro utilizzo. Basta afferrarne una e portarla al viso per essere pronti allo scatto!</p>
<p>Ma ancora, un video vale più di mille parole, per cui&#8230;</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/2010/11/r-strap-una-cinghia-rivoluzionaria/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Un altro vantaggio della DR-1 è che è smontabile. Ciò permette, quando dovete portare con voi una sola fotocamera, di usare una delle due cinghie da cui è composta come R-Strap singola.</p>
<p>Dopo un mese di utilizzo posso dire che la R-Strap è veramente rivoluzionaria. A fine giornata non si ha più alcuna sensazione di fatica dovuta al peso dell&#8217;attrezzatura, e le sessioni fotografiche risultano decisamente meno stancanti e ben più piacevoli.<br />
Inoltre il fatto che l&#8217;attacco si trovi sotto la fotocamera, e non più ai due lati come avviene quando si usa una tracolla tradizionale, consente di avere maggiore spazio di manovra durante le regolazioni della fotocamera, che risultano molto più fluide ed agevolate.</p>
<p>L&#8217;unico appunto che posso fare alla DR-1 è che quando si separano le due cinghie e se ne usa una sola, per chi è molto alto (e grosso) come me, essa risulta un po&#8217; corta, anche quando estesa alla lunghezza massima. Questo non avviene con le cinghie singole (RS-4, RS-5, RS-7 ecc.) in quanto il sistema usato per allungarle è differente e consente una regolazione maggiore.</p>
<p>Il prezzo delle R-Strap va da un minimo di 59 Euro per la <a href="http://www.ramaidea.it/prodotti/it/Blackrapid-Tracolla-R-strap-4__5906.aspx">R-Strap RS-4</a> a un massimo di 139 Euro per la <a href="http://www.ramaidea.it/prodotti/it/Blackrapid-Tracolla-RS-DR-1-Double-strap__5455.aspx">R-Strap RS-DR1</a>. Vi assicuro che saranno i soldi meglio spesi della vostra vita e che la vostra schiena e il vostro collo vi ringrazieranno per l&#8217;eternità.<br />
O in alternativa, fatevene portare una da Babbo Natale, e a quel punto sarete voi che dovrete ringraziarlo per l&#8217;eternità.</p>
<hr />In breve:</p>
<p>R-Strap by Blackrapid<br />
Distribuzione: <a href="http://www.ramaidea.it/">Ra.Ma. s.a.s.</a><br />
Prezzo: da 59 a 139 Euro</p>
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		<title type="html"><![CDATA[HDR Facile]]></title>
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		<id>http://www.freedreamer.it/?p=1879</id>
		<updated>2010-10-17T18:10:32Z</updated>
		<published>2010-10-17T14:32:39Z</published>
		<category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Fotografia" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Windows" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="easyHDR" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="HDR" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="High Dynamic Range" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="software" />		<summary type="html"><![CDATA[Di tecnica HDR abbiamo già parlato in altre occasioni. Come abbiamo visto, è una tecnica molto interessante per aumentare la gamma dinamica delle proprie immagini, e gli strumenti software per applicarla sono ormai molteplici. Oggi ci occupiamo di un programma per Windows molto interessante, chiamato easyHDR Pro ormai giunto alla v2.01. Come suggerisce il nome, [...]]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.freedreamer.it/2010/10/hdr-facile/"><![CDATA[<p>Di tecnica HDR <a href="http://www.freedreamer.it/2007/06/la-tecnica-hdr/">abbiamo già parlato</a> in altre occasioni.<br />
Come abbiamo visto, è una tecnica molto interessante per aumentare la gamma dinamica delle proprie immagini, e gli strumenti software per applicarla sono ormai molteplici.<br />
Oggi ci occupiamo di un programma per Windows molto interessante, chiamato <a href="http://www.easyhdr.com">easyHDR Pro</a> ormai giunto alla v2.01. Come suggerisce il nome, dovrebbe essere uno strumento facile per produrre immagini in alta gamma dinamica. Sarà in grado di mantenere le promesse e di intaccare la supremazia di Photomatix? Continuate a leggere e lo scopriremo.<span id="more-1879"></span></p>
<p>Iniziamo col dire che il programma è shareware, per cui potete provarlo abbondantemente prima di decidere se acquistarlo o meno. Se scegliete di comprarne una licenza, dovrete scegliere tra quella per uso &#8220;domestico&#8221;, al costo di 35€ e quella &#8220;commerciale&#8221; che invece costa 65€.<br />
Naturalmente l&#8217;acquisto della licenza vi dà diritto a tutti gli aggiornamenti alle varie versioni 2.xx, oltre a uno sconto da applicare sull&#8217;acquisto della licenza della futura v3.</p>
<p><strong>ATTENZIONE: solo per i nostri lettori, e fino al 17  novembre 2010, il programma può essere acquistato con uno sconto del 15% (29.75€ e 55.25€ rispettivamente per le licenze HOME e COMMERCIAL) inserendo il codice coupon &#8220;freedreamer&#8221; nell&#8217;apposito spazio del modulo d&#8217;0rdine:</strong></p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/10/discount_purchase.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1906" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/10/discount_purchase-195x300.jpg" alt="" width="195" height="300" /></a></p>
<p>L&#8217;interfaccia utente all&#8217;inizio può sembrare complicata ma in realtà, una volta capito il workflow del programma, diventa molto semplice da navigare, e decisamente ben fatta. E&#8217; sostanzialmente divisa in tre schede, che potete visualizzare sulla destra dello spazio di lavoro del programma, adeguatamente numerate:</p>
<ol>
<li>dove potete selezionare le immagini da &#8220;fondere&#8221; e la tecnica da utilizzare</li>
<li>dove vengono selezionati i parametri per il tonemapping (la riduzione a una gamma &#8220;visibile&#8221; da mezzi che hanno una gamma dinamica ridotta, quali i monitor, i proiettori, le stampanti ecc.)</li>
<li>dove possono essere applicati svariati filtri per migliorare il risultato finale delle operazioni.</li>
</ol>
<p>Cominciamo quindi aprendo un file immagine dal menu File-&gt;Open Image/Images. Nella migliore delle ipotesi avremo preparato degli scatti multipli adeguati, con le diverse esposizioni necessarie alla creazione di un file HDR. Tuttavia non disperiamo, in quanto se avete scattato in RAW, sarà possibile estrapolare dei file &#8220;pseudo-HDR&#8221; da una singola esposizione, usando la tecnica LDR, selezionando l&#8217;apposito bottone:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/10/01_rece_open_ldr.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1883" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/10/01_rece_open_ldr-300x179.jpg" alt="" width="300" height="179" /></a></p>
<p>In questo caso otterremo un risultato non ottimale, non essendo un vero HDR, ma pur sempre con una gamma dinamica più ampia dell&#8217;originale. Qui potete vedere il risultato, utilizzando il preset di default:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/10/02_rece_ldr.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1885" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/10/02_rece_ldr-300x179.jpg" alt="" width="300" height="179" /></a></p>
<p>Non male no?<br />
Ma il programma si chiama easyHDR, quindi andiamo a vedere come si comporta nella creazione di un vero file HDR.</p>
<p>Iniziamo anche qui con l&#8217;aprire i tre file immagini (minimo numero necessario per creare un HDR), con esposizione +1, -1 e 0:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/10/03_rece_open_hdr.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1887" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/10/03_rece_open_hdr-300x194.jpg" alt="" width="300" height="194" /></a></p>
<p>Sulla destra della finestra possiamo allineare le tre immagini (se ci sono discrepanze di posizione, specialmente nel caso di scatti effettuati a mano e non sul treppiede). Inoltre possiamo ridimensionare il risultato, oltre a scegliere la tecnica da utilizzare per la creazione del file HDR. Nel nostro caso scegliamo &#8220;True HDR&#8221;, che è la tecnica da selezionare per creare un file con alta gamma dinamica &#8220;puro&#8221;. Clicchiamo qui su &#8220;Generate HDR&#8221; e passiamo al tab successivo:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/10/04_rece_tab_2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1889" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/10/04_rece_tab_2-300x179.jpg" alt="" width="300" height="179" /></a></p>
<p>Come già detto, qui possiamo selezionare le varie opzioni per il tone mapping. Nella barra degli strumenti, in alto, vi è un menu a tendina dove possiamo scegliere alcuni preset. Questi sono un ottimo punto di partenza, da integrare con opportune modifiche personali, per ottenere l&#8217;effetto desiderato.<br />
Le opzioni sono più o meno le stesse che troviamo nei programmi di creazione HDR, per cui se avete un minimo di dimestichezza, non vi verrà difficile ottenere il risultato che avete in mente.<br />
Una volta trovata la combinazione vincente (non quella del SuperEnalotto, ma quella degli slider delle varie opzioni) clicchiamo su &#8220;Process All&#8221; e passiamo all&#8217;ultimo tab:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/10/05_rece_tab_2b.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1892" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/10/05_rece_tab_2b-300x179.jpg" alt="" width="300" height="179" /></a></p>
<p>Siamo ormai ai ritocchi finali. In questa scheda possiamo infatti applicare alcuni filtri quali il &#8220;Gaussian Blur&#8221;, la maschera di contrasto, il filtro mediano, oltre alla scelta del punto neutro, di temperatura del colore ecc. ecc. E&#8217; possibile vedere il risultato in anteprima prima di applicarlo all&#8217;immagine, in modo da avere un maggiore controllo sulla precisione del risultato:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/10/06_rece_tab_3.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1893" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/10/06_rece_tab_3-300x179.jpg" alt="" width="300" height="179" /></a></p>
<p>Non ci resta che salvare l&#8217;immagine!</p>
<p>Ecco qui l&#8217;immagine di partenza (quella con esposizione 0&#8230; le altre due ve le risparmio) ed il risultato finale:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/10/DSC_0248.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1895" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/10/DSC_0248-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a></p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/10/DSC0248_1_DSC0248_2_DSC0248_easyHDR-PRO-2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1894" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/10/DSC0248_1_DSC0248_2_DSC0248_easyHDR-PRO-2-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a></p>
<p>In questo caso abbiamo cercato un risultato più pittoresco, ma la bellezza di easyHDR Pro è la capacità di creare file HDR poco &#8220;caricati&#8221; e con effetto molto naturale, come nel caso seguente.</p>
<p>Ecco qui le immagini di partenza:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/10/DSC_0254.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-1896" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/10/DSC_0254-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/10/DSC_0255.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-1897" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/10/DSC_0255-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/10/DSC_0256.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-1898" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/10/DSC_0256-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Ed il risultato finale, molto realistico:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/10/DSC0256_DSC0255_DSC0254_easyHDR-PRO-2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1899" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/10/DSC0256_DSC0255_DSC0254_easyHDR-PRO-2-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a></p>
<p>Per concludere, easyHDR Pro v2 è un ottimo programma per la creazione dei vostri file HDR. E&#8217; in grado di manipolare le immagini nei modi più svariati e di ottenere con precisione i risultati che ci siamo prefissi.<br />
Gli strumenti che mette a disposizione sono paragonabili a quelli dei programmi più blasonati, uniti ad una buona facilità di utilizzo che potrà mettere a proprio agio anche gli utilizzatori meno esperti. Il fatto che costi un terzo rispetto a Photomatix Pro è sicuramente un altro punto a suo favore, che ci fa decisamente consigliare easyHDR Pro a tutti.</p>
<p><strong>Scheda:</strong><br />
Nome programma: EasyHDR Pro 2<br />
Sito ufficiale: <a href="http://www.easyhdr.com">www.easyhdr.com</a><br />
Costo: 35€ per la licenza &#8216;home&#8217; e 65€ per la licenza &#8216;commercial&#8217;. Fino al 17 Novembre 2010, <strong>sconto del 15% per i lettori di Freedreamer</strong>, inserendo il codice coupon &#8220;freedreamer&#8221; nell&#8217;apposito spazio del modulo d&#8217;ordine.</p>
]]></content>
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		<author>
			<name>Sciamano</name>
						<uri>http://si1520.blogspot.com</uri>
					</author>
		<title type="html"><![CDATA[Backup all&#8217;italiana (1^ parte)]]></title>
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		<updated>2010-03-10T14:43:44Z</updated>
		<published>2010-03-10T14:43:44Z</published>
		<category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Fotografia" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Fotografia Linux" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Linux" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Mondo Apple" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Ubuntu-Linux" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Windows" />		<summary type="html"><![CDATA[Uno dei problemi che maggiormente assillano il fotografo digitale è la conservazione dei propri scatti. In pratica qualsiasi fotografo ha il terrore che accada questo: Come evitare di perdere tutte le proprie fotografie in caso di disastro naturale e non, è un argomento dibattuto spesso tra gli interessati, e anche su questo blog se ne [...]]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.freedreamer.it/2010/03/backup-allitaliana-1-parte/"><![CDATA[<p>Uno dei problemi che maggiormente assillano il fotografo digitale è la conservazione dei propri scatti.<br />
In pratica qualsiasi fotografo ha il terrore che accada questo:</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://www.flickr.com/photos/roadhunter"><img class=" " src="http://farm1.static.flickr.com/35/68017710_123de4638c.jpg" alt="" width="400" height="386" /></a><p class="wp-caption-text">Foto © John Boston</p></div>
<p>Come evitare di perdere tutte le proprie fotografie in caso di disastro naturale e non, è un argomento dibattuto spesso tra gli interessati, e anche su questo blog se ne è già parlato in precedenza. C&#8217;è chi tiene le schede di memoria come fossero rullini e ne compra sempre di nuove, chi fa il backup su hard-disk esterni, chi masterizza furiosamente su DVD, chi mette in pratica tutte queste soluzioni contemporaneamente.</p>
<p>Un&#8217;altra possibile soluzione è il backup su server esterni, tramite internet. Il vantaggio di questo sistema è la delocalizzazione dei files, per cui se anche dovesse andarvi a fuoco la casa o l&#8217;ufficio (fate tutti gli scongiuri del caso, non mi offendo) i vostri preziosi ricordi fotografici saranno al sicuro altrove. Non è un caso se i servizi di online backup sono spuntati come funghi e moltiplicati come conigli, ma la maggior parte di essi sono decisamente molto costosi, poco intuitivi nel loro utilizzo, e generalmente supportano solo Windows o al massimo Mac. Ma noi abbiamo scovato l&#8217;eccezione, che per di più, è completamente made-in-Italy.</p>
<p>Si chiama <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl" target="_blank">Memopal</a>, e ha sede a Roma.</p>
<p><span id="more-1850"></span>Andiamo subito al sodo: quali sono i vantaggi di <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl" target="_blank">Memopal</a>? Potrei stare qui a scrivere un bell&#8217;articolo di 20 pagine, ma penso che per quanto possiate essere interessati all&#8217;argomento, vi annoiereste a morte. Preferisco essere sintetico ed esprimere i Pro di <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> con la seguente lista:</p>
<ul>
<li>Si può provare il servizio completamente gratis (grazie agli <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">account gratuiti</a> da 3Gb di spazio), senza alcuna limitazione nelle funzionalità.</li>
<li>Funziona su tutte le piattaforme (Win, Mac, Linux e persino iPhone).</li>
<li>Ha un costo contenuto (49€ l&#8217;anno per l&#8217;account personal da 200Gb, 69€ quello da 300Gb). Da notare che per un periodo limitato è disponibile uno sconto del 30% per coloro che tradiscono il servizio di backup che usano attualmente, passando a <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a>.</li>
<li>Esiste anche in versione business, per gli utenti professionali.</li>
<li>E&#8217; espandibile sia a pagamento (ma i costi non sono bassissimi) sia gratis, dato che riceverete 500mb di spazio aggiuntivo per ogni amico che si iscrive usando il vostro <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">link</a> (e se vi iscrivete usando i <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">link sparsi in questo articolo</a>, riceverete subito 500mb in più anche voi!).</li>
<li>Permette il backup di tutti i vostri computer (fino a 10) con un&#8217;unica licenza.</li>
<li>I vostri dati sono al riparo da qualsiasi catastrofe, grazie al backup su 3 diversi datacenter.</li>
<li>Potete accedere ai vostri file da qualsiasi parte del mondo, loggandovi al vostro account sul sito di <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> con un comune browser web.</li>
<li>Il trasferimento dei dati è crittografato a 448bit (livello di sicurezza superiore a quello delle banche online!).</li>
<li>E&#8217; possibile la condivisione di alcuni file con i vostri amici, conoscenti o colleghi, liberandovi dal problema relativo all&#8217;invio di allegati di grosse dimensioni tramite email: uploadate il file su <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> e inviate al destinatario solo un link.</li>
<li>E&#8217; trasparente: il programma di backup funziona in background, senza che voi ve ne accorgiate.</li>
<li>E&#8217; in tempo reale: se modificate un file &#8220;backuppato&#8221;, il sistema lo aggiorna in automatico. Vi siete accorti di aver commesso un errore e volete la versione precedente? Niente paura, <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> mantiene un archivio dei file modificati e potrete recuperarne una versione meno recente.</li>
<li>Il vostro spazio è &#8220;montabile&#8221; come fosse un disco esterno, usando il protocollo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Webdav">WebDAV</a>.</li>
<li>Ultimo, ma non meno importante, l&#8217;efficiente servizio clienti completamente italiano, per cui non ci sono problemi di incomprensioni od equivoci derivanti dall&#8217;uso di un idioma straniero nelle comuncazioni.</li>
</ul>
<p>Che ne dite? Non male direi&#8230;</p>
<p>Personalmente ho potuto provare le versioni Windows e Linux di <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a>. Non avendo prodotti Apple, mi è impossibile testare le versioni per Mac ed iPhone, per cui vi parlerò solo di quelle che ho potuto provare personalmente, che differiscono di parecchio (almeno nell&#8217;estetica, molto meno nella funzionalità). Mentre la versione per Windows è una GUI, quella per Linux è infatti ancora una beta e non ha un&#8217;interfaccia utente: funziona da riga di comando, ma vedremo i dettagli nel prossimo articolo.</p>
<p>Oggi iniziamo a parlare della versione per Windows, che si installa semplicemente, come un normalissimo programma: si sceglie la lingua da usare, si preme su &#8216;Avanti&#8217; e una volta installato, si lancia il programma.<br />
Al primo avvio, la finestra di <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> chiederà se volete utilizzare la versione di prova gratuita, se siete già utenti oppure se avete un codice di attivazione:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/06b.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1852" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/06b.jpg" alt="" width="400" height="311" /></a><br />
Nel primo caso, i dati inseriti nei campi sulla destra, rappresenteranno i vostri dati di login nel futuro.<br />
Se siete già utenti, vi verrà richiesto il vostro username a la vostra password per accedere al vostro account:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/06.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1853" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/06.jpg" alt="" width="400" height="314" /></a></p>
<p>Il terzo caso riguarda solo chi ha ricevuto un codice d&#8217;attivazione, avendo acquistato il servizio in forma elettronica, o tramite gift card.</p>
<p>Una volta passate le schermate di login, vi verrà chiesto quali cartelle volete proteggere. Vi si presentano tre opzioni, piuttosto auto-esplicative:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/09.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1854" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/09.jpg" alt="" width="450" height="351" /></a><br />
L&#8217;opzione <strong>Documenti</strong> salverà tutti i file presenti sul <em>Desktop</em>, le cartelle <em>Documenti</em> e <em>Dati Applicazioni</em>, e le vostre <em>email</em>.<br />
L&#8217;opzione <strong>Singola Cartella</strong> vi permetterà di scegliere la cartella di cui volete che venga effettuato il backup automatico, mentre l&#8217;opzione <strong>Fatta su misura </strong>vi consentirà, tramite il classico sistema ad albero delle risorse del vostro computer, di scegliere più cartelle da proteggere:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/12.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1855" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/12.jpg" alt="" width="450" height="350" /></a><br />
Sostanzialmente è tutto qui. Una volta configurato, <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> si stabilirà nella system tray di Windows, e inizierà il backup della/e cartella/e selezionata/e.</p>
<p>Naturalmente il primo backup, specialmente se avete molti gigabyte di dati da copiare, sarà piuttosto lungo. Ma questo non è un gran problema: se anche dovrete spegnere o riavviare il PC, al riavvio <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> ripartirà da dove era stato interrotto.</p>
<p>A volte si sente la necessità di salvare un file una tantum, ossia senza che questo venga costantemente monitorato per eventuali modifiche da parte di <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a>. E&#8217; un po&#8217; come inviare il file tramite FTP, ma in questo caso la procedura è semplificata dal fatto che <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> si installa come menu contestuale di Windows, per cui basterà cliccare col tasto destro sul file (o sulla cartella) da backuppare in questo modo, per far comparire il menu dedicato a <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> e scegliere la voce <em>Carica Ora</em>:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/17.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1857" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/17.jpg" alt="" width="369" height="387" /></a></p>
<p>Il recupero dei files avviene invece tramite il protocollo WebDAV, che mostra il proprio spazio di <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> come se fosse un disco di rete o un cosiddetto webfolder.<br />
La procedura prevedere l&#8217;utilizzo del tasto DAV del client di <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a>: una volta premuto vi verranno richieste le credenziali di accesso al vostro spazio di backup, dopodiché accederete ad esso come se fosse un normale disco, che potrete sfogliare a piacimento, selezionando i files o le cartelle da recuperare e facendone un banalissimo copia e incolla.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/19.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1861" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/19.jpg" alt="" width="350" height="347" /></a><br />
Naturalmente il tempo necessario a portare a termine l&#8217;operazione dipende dalle dimensioni dei files selezionati e dalla velocità della vostra connessione.</p>
<p>Ormai è più di un mese che testo il servizio di <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a>, e lo trovo decisamente buono. In qualche occasione, grazie all&#8217;output della versione a linea di comando per Linux, ho constatato qualche blocco o rallentamento del backup, per qualche singhiozzo momentaneo del sistema, ma il tutto è assolutamente trasparente e il backup riprende automaticamente entro breve tempo. E&#8217; tutto assolutamente trasparente e l&#8217;utente (specialmente se usa Windows) non se ne accorge nemmeno.</p>
<p>Ho potuto anche constatare la rapidità, la competenza e la gentilezza del servizio di assistenza, che mi risposto in modo sempre esauriente ed entro poche ore dall&#8217;apertura del ticket.</p>
<p>Concludo rinnovandovi l&#8217;invito a provare il servizio, cliccando sui numerosi <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">link</a> presenti in questi articolo: così facendo riceverete in regalo 500mb di spazio in più, oltre ai canonici 3Gb dell&#8217;account free. Lo spazio aggiuntivo vi verrà assegnato anche se invece dell&#8217;account di prova, deciderete di acquistare lo spazio a pagamento.</p>
<p><strong>Qualche link utile:</strong><br />
Home page: <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">www.memopal.com</a><br />
Download del client: <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">http://www.memopal.com/it/Stai-scaricando-Memopal.htm</a></p>
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		<author>
			<name>Freedreamer</name>
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					</author>
		<title type="html"><![CDATA[Gestione Mp3 facile con MPFreaker -Review]]></title>
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		<updated>2010-02-20T17:14:45Z</updated>
		<published>2010-02-20T17:14:45Z</published>
		<category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Mondo Apple" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Musica" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="MPFreaker" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="recensione" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="review" />		<summary type="html"><![CDATA[Terra, anno solare 2010: in questa evoluta società umana è quasi “normale” avere a che fare e utilizzare correntemente librerie multimediali di file mp3. E&#8217; stato matematicamente provato che tanto più la grandezza di tale librerie aumenta , tanto più diminuisce la voglia di tenerle aggiornate e in ordine. Una volta esistevano i vinili con [...]]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.freedreamer.it/2010/02/gestione-mp3-facile-con-mpfreaker-review/"><![CDATA[<p>Terra, anno solare 2010: in questa evoluta società umana è quasi “normale” avere a che fare e utilizzare correntemente librerie multimediali di file mp3. E&#8217; stato matematicamente provato che tanto più la grandezza di tale librerie aumenta , tanto più diminuisce la voglia di tenerle aggiornate e in ordine.</p>
<p>Una volta esistevano i vinili con le loro custodie , i cd con le loro copertine …. ed oggi cosa rimane? Beh.. l&#8217;unico modo per mantenere un po&#8217; di organizzazione e coerenza nei nostri file mp3 è quella di riempire i tag3 di ogni file inserendo copertine, anno , testo delle canzoni e  altri eventuali riferimenti.</p>
<p><span id="more-1825"></span></p>
<p>Lo scambio e le diffusioni di formati mp3 sono ormai un fenomeno sociale che ha fatto si che chiunque possa creare e diffondere materiale sul web, talvolta in modo disordinato.</p>
<p>Immagino che non tutti abbiano la meticolisità di inserire le informazioni all&#8217;interno dei file ; il risultato è che molte canzoni che “circolano”  in giro risultano essere prive di riferimenti.</p>
<p>Presentiamo oggi un software per MacOS che si propone di risolvere tutti questi problemi: il suo nome è MPFreaker.</p>
<p>La versione testata è la 1.8.4 (build 157). All&#8217;avvio l&#8217;interfaccia risulta minimale ed essenziale, in pieno stile Mac.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/02/mpfraker1_png.png"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1838" title="mpfraker1_png" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/02/mpfraker1_png-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Esistono due modi di lavorare: il primo è quello di usare come sorgente una cartella contenente la propria libreria mp3 , l&#8217;altra invece è quella di lavorare con il supporto di Itunes basandosi sul suo database. SOLO In questo ultima modalità MPFreaker sincronizzerà le informazioni già scaricate da itunes sui vostri album e le aggiornerà con quello che riuscirà a cercare.</p>
<p>Odiando particolarmente il media-player di casa Apple ed usandolo poco , ho deciso di concentrarmi sulla prima delle scansioni possibili.</p>
<p>Trascinate sull&#8217;icona del programma o scegliete una cartella dove conservate i vostri album,  dopo un&#8217; attesa del caricamento dovreste visualizzare le informazioni disponibili dei vostri mp3.</p>
<p>Probabilmente molte  saranno sbagliate , numeri di brani errati, copertine differenti per brani dello stesso album&#8230; niente paura MPFreaker è qui per voi e cercarà al meglio di sistemare la cose.</p>
<p>Analizziamo le più importanti opzioni che la GUI del Programma ci fornisce.</p>
<p>DRAWER</p>
<p>Prima di iniziare ritengo sia utile cliccare sull&#8217;icona Drawer: questa permetterà di selezionare delle preferenze sulla scansione e su eventuali informazioni da scaricare. In pratica stiamo chiedendo al programma su che cosa si deve concentrare nella ricerca.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/mpfraker2.tiff"><img class="alignnone size-full wp-image-1828" title="mpfraker2" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/mpfraker2.tiff" alt="" width="470" height="121" /></a></p>
<p>Nel caso dell&#8217;immagine qui sopra i titoli delle canzoni , l&#8217;anno e i testi non verranno considerati mentre il resto verrà cercato e sostituirà i dati presenti.</p>
<p>Considerate però quello che state facendo ; le ricerche non sono mai perfette al 100% e la sostituzione dei titoli delle vostre canzoni può essere un&#8217;azione da non compiere perchè più distruttiva che costruttiva&#8230; siete avvisati <img src='http://www.freedreamer.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Nella finestra di fianco verranno notificati eventuali messaggi del programma verso l&#8217;utente.</p>
<p>LYRICS</p>
<p>Non tutti forse sanno che nei tag3 è possibile  memorizzare i testi delle canzoni. Questa opzione risulta molto comoda perchè su ipod avrete la possibilità di visualizzarli in seguito. Nel caso la scansione non abbia dato esito positivo cliccando sull&#8217;icona Lyrics avrete la possibilità di inserire manualmente i testi. MPFreaker dà la possibilità di fare ricerche veloci su google semplicemente premendo ALT+Mela+G oppure dal menu File. Comodo , no? <img src='http://www.freedreamer.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Stessa cosa funziona con la ricerca delle copertine ( in questo caso Shift+Mela+G)</p>
<p>CMP</p>
<p>Ovvero la Colonna ”Compilation”. Abilitate questa opzione su quelle canzoni che fanno parte di Compilation e non di album dello stesso Artista. (colonne sonore etc..)</p>
<p>In caso contrario potete dimenticarvi di tale funzione.</p>
<p>REVEAL</p>
<p>La comoda funzione reveal apre una finestra del finder sulla posizione nel vostro HDD del brano selezionato. Utile se avete organizzato in sottocartelle i vostri file!</p>
<p>Per far partire / fermare la scansione esistono dei comodi Pulsanti stile semafori sulla Gui del programma.</p>
<p>Ricordo che se non utilizzate la libreria di iTunes come supporto per MPFreaker, le informazioni NON verranno aggiornate in iTunes. Poiché quest&#8217;ultimo salva le informazioni in cartelle separate e non legge ogni volta i tag3, dovrete fargli rifare una scansione. Se volete invece che MPFreaker dialoghi ed istruisca iTunes dopo la scansione, dovrete aprire il software Apple ed usare come dicevo all&#8217;inizio la sua libreria come sorgente.</p>
<p>CONCLUSIONI</p>
<p>MPFreaker risulta un SW molto utile e, nel suo genere, uno dei migliori in circolazioni. Non aspettatevi miracoli , anche lui sbaglia a volte e non trova informazioni sulle canzoni. Mio consiglio è quello di non partire in quarta modificando tutti i parametri possibili ma di andare a step, questo vi aiuterà a non creare confusione piuttosto che cercare di colmarla. Detto questo SW consigliatissimo, vale i soldi che costa!</p>
<p>Website:<a href="http://www.lairware.com/mpfreaker/"> http://www.lairware.com/mpfreaker/</a><span style="font-family: 'Times New Roman', 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: small;">VOTO: 8.5</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: small;">Prezzo: 20$<br />
</span></p>
]]></content>
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		<author>
			<name>drMauro</name>
						<uri>http://www.drmaurophotography.com/</uri>
					</author>
		<title type="html"><![CDATA[Strategie di backup nel 2010]]></title>
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		<updated>2010-01-28T08:31:21Z</updated>
		<published>2010-01-28T07:00:16Z</published>
		<category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Informatica generale" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="backup" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="dam" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="digital asset management" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="safe" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="salvataggio dati" />		<summary type="html"><![CDATA[Parlavamo, ormai qualche anno fa, di come risulti essere imperativo una strategia di backup robusta per i propri dati, soprattutto se per la vostra professione avete bisogno di salvare informazioni in grande quantità. Grafici, fotografi, musicisti, ma anche piccole ditte o artigiani utilizzano il pc nelle attività quotidiane, occupando Gb di memoria in poco tempo. [...]]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.freedreamer.it/2010/01/strategie-di-backup-nel-2010/"><![CDATA[<p>Parlavamo, <a href="http://www.freedreamer.it/2006/11/digital-asset-management/" target="_blank">ormai qualche anno fa</a>, di come risulti essere imperativo una strategia di backup robusta per i propri dati, soprattutto se per la vostra professione avete bisogno di salvare informazioni in grande quantità. Grafici, <a href="http://www.drmaurophotography.com/" target="_blank">fotografi</a>, musicisti, ma anche piccole ditte o artigiani utilizzano il pc nelle attività quotidiane, occupando Gb di memoria in poco tempo.</p>
<p><a href="http://www.drobo.com/" target="_blank">Data Robotics</a>, la stessa azienda che produce <a href="http://www.drobo.com/" target="_blank">Drobo</a>, pubblica sul proprio sito aziendale un interessante articolo riguardante proprio il DAM, il <em>Digital Asset Management</em>, nel quale si spiegano quali sono i punti principali da tenere a mente quando si progetta una strategia di backup.</p>
<p>Sperando di poter provare uno dei loro prodotti prima o poi, per ora vi inoltro il link a questo articolo:</p>
<p><a href="http://www.drobo.com/support/best_practices.php" target="_blank">http://www.drobo.com/support/best_practices.php</a></p>
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		<author>
			<name>drMauro</name>
						<uri>http://www.drmaurophotography.com/</uri>
					</author>
		<title type="html"><![CDATA[Sistemare i colori in iPhoto]]></title>
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		<updated>2010-01-23T13:38:41Z</updated>
		<published>2010-01-23T13:37:31Z</published>
		<category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Fotografia" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Mondo Apple" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="editing" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="iphoto" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Mac" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="osx" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="photography" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="post-production" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="post-produzione" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="software" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="tecnica" />		<summary type="html"><![CDATA[Macworld.com ha pubblicato un articoletto che spiega come fare a correggere i colori in iPhoto, credo una buona base per chi di programmi più complessi non capisce ancora granché e vuole impratichirsi con i propri JPG sfruttando ciò che il suo Mac offre. Ecco il link all&#8217;articolo originale! http://www.macworld.com/article/145795/2010/01/fixcolorsiniphoto.html Via &#124; Macworld.com]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.freedreamer.it/2010/01/sistemare-i-colori-in-iphoto/"><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1816" style="margin: 10px;" title="Icona di iPhoto" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/iphoto_icon-150x150.jpg" alt="Icona di iPhoto" width="150" height="150" />Macworld.com ha pubblicato un articoletto che spiega come fare a correggere i colori in iPhoto, credo una buona base per chi di programmi più complessi non capisce ancora granché e vuole impratichirsi con i propri JPG sfruttando ciò che il suo Mac offre.</p>
<p>Ecco il link all&#8217;articolo originale!</p>
<p><a href="http://www.macworld.com/article/145795/2010/01/fixcolorsiniphoto.html" target="_blank">http://www.macworld.com/article/145795/2010/01/fixcolorsiniphoto.html</a></p>
<p>Via | <a href="http://www.macworld.com" target="_blank">Macworld.com</a></p>
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		<author>
			<name>Sciamano</name>
						<uri>http://si1520.blogspot.com</uri>
					</author>
		<title type="html"><![CDATA[Uno per tutti&#8230;]]></title>
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		<updated>2010-01-19T16:04:23Z</updated>
		<published>2010-01-19T15:59:26Z</published>
		<category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Fotografia" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Informatica generale" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="batterie" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="carica" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="caricabatterie" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="charger" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="hardware" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="iphone" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="ipod" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="pixo" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Prova" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="review" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="ricaricare" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="test" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="universal" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="universale" />		<summary type="html"><![CDATA[Se anche voi, quando viaggiate, vi portate dietro cellulare, due fotocamere, una videocamera, lettore MP3, geotagger, navigatore e magari pure qualcos&#8217;altro, vi sarete sicuramente scontrati con la dura realtà: è necessario un bagaglio a mano solo per far spazio ai relativi caricabatterie! Ma le compagnie low-cost permettono un solo bagaglio a mano, e quindi cosa [...]]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.freedreamer.it/2010/01/uno-per-tutti/"><![CDATA[<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/batteries1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1803" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/batteries1-150x150.jpg" alt="batteries1" width="150" height="150" /></a>Se anche voi, quando viaggiate, vi portate dietro cellulare, due fotocamere, una videocamera, lettore MP3, geotagger, navigatore e magari pure qualcos&#8217;altro, vi sarete sicuramente scontrati con la dura realtà: è necessario un bagaglio a mano solo per far spazio ai relativi caricabatterie!</p>
<p>Ma le compagnie low-cost permettono un solo bagaglio a mano, e quindi cosa facciamo? Ci portiamo in cabina la borsa con i caricabatterie? Certo che no, a bordo ci portiamo lo zaino fotografico&#8230; e allora tutti i charger li mettiamo nel bagaglio che imbarchiamo al check-in.</p>
<p>Eh, già, bravi&#8230; bella idea! Ma se la compagnia aerea vi permette solo 15kg di bagaglio, come massimo? Portiamo dietro i cambi di biancheria, o riempiamo la valigia di caricabatterie, lasciando solo 3kg a disposizione per tutto il resto? <img src='http://www.freedreamer.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Che dilemma! Che dilemma!</p>
<p>Per fortuna la <a href="http://www.pixomedia.com/" target="_blank">Pixo</a>, una geniale compagnia tedesca, ci viene incontro con il suo caricabatterie universale Pixo C2+.<span id="more-1802"></span><br />
Il <a href="http://www.pixomedia.com/" target="_blank">Pixo C2+</a> è un caricabatterie innovativo, capace di ricaricare tutte le batterie da 3,6 / 3,7 / 7,2 / 7,4 Volt, quali sono quelle del 99.999% delle foto/videocamere (sono escluse solo alcune batterie Canon che comunicano con il caricabatterie originale, alcune che hanno voltaggi &#8220;inusuali&#8221; come la Nikon EN-EL4, ed altre dotate di contatti particolari, come quelle della Leica M8). Che siano agli ioni di litio, o ai polimeri di litio, non importa: ci pensa il caricabatterie a distinguerle automaticamente.<br />
Il <a href="http://www.pixomedia.com/" target="_blank">C2+</a> è anche dotato di porta USB, alla quale collegare (e ricaricare) tutti i dispositivi USB consentendoci di portare con noi soltanto il relativo cavo. Nella confezione è già incluso un cavo speciale, che da un&#8217;estremità è USB e va inserito nell&#8217;apposita presa del caricabatterie, mentre dall&#8217;altra estremità presenta un connettore universale al quale collegare gli 8 spinotti forniti in dotazione, che consentono di ricaricare i cellulari Nokia, Motorola, Sony Ericsson e Samsung.<br />
Infine il <a href="http://www.pixomedia.com/" target="_blank">Pixo C2+</a> è in grado di ricaricare batterie stilo e ministilo NiMH o NiCd, anche se solo a due per volta. Vi pare poco?</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/img_pixo_c2_r1_c1.jpg"><img class="size-medium wp-image-1804 aligncenter" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/img_pixo_c2_r1_c1-300x225.jpg" alt="img_pixo_c2_r1_c1" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Allora? Di quanto s&#8217;è già ridotto il nostro bagaglio? Abbiamo sicuramente fatto spazio almeno per un maglione in più, e quando arriverete a Capo Nord sono certo che mi ringrazierete.</p>
<p>Ma come funziona questa <em>magata</em>? Le batterie son tutte diverse e i loro poli sono in posizioni differenti!</p>
<p>Ebbene, al centro del caricabatterie sono presenti due linguette scorrevoli, che con l&#8217;ausilio di una penna o uno stuzzicadenti, o qualsiasi altra cosa che non siano le mani, potrete allineare con i poli della batteria da ricaricare. Non è importante quale sia il positivo e quale il negativo, perché il caricabatterie li riconosce automaticamente e si configura di conseguenza. E&#8217; importante allineare perfettamente queste due linguette esclusivamente con il polo + e &#8211; della batteria: infatti oggi esistono batterie con più contatti, che consentono di far dialogare la batteria con l&#8217;apparecchio per cui è progettata, ma questi contatti non devono assolutamente essere toccati dalle due linguette che, come detto, dovranno essere messe in contatto solo con i poli della batteria.</p>
<p>Una volta allineate le linguette, vi si posiziona sopra la batteria da ricaricare. Essa può essere messa indifferentemente sia in orizzontale che in verticale, dipende più che altro dalla posizione dei poli.<br />
Il corpo del caricabatterie è dotato di una parte scorrevole (quella che nella foto sopra è serigrafata con il logo &#8220;PIXO C2+&#8221;) trattenuta da due molle, e che consente, a mò di morsa, di tenere la batteria saldamente in posizione.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/img_pixo_c2_r1_c1_f5.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1807" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/img_pixo_c2_r1_c1_f5-300x225.jpg" alt="img_pixo_c2_r1_c1_f5" width="300" height="225" /></a>Non è un caricabatterie ultrarapido (e questo è un bene per le batterie), ma i tempi di ricarica che ho sperimentato sono in linea con quelli dei caricabatterie originali. Diverso è il discorso per quanto riguarda la ricarica di batterie stilo e ministilo. In questo caso la lentezza del dispositivo è disarmante: per ricaricare due batterie AA NiMH da 1800 mAh ci è voluta tutta la notte! Direi quindi che è una funzione utile da utilizzare in caso di estrema necessità o da chi non fa un uso intensivo di batterie AA/AAA. Chi invece ha bisogno di caricare spesso questo tipo di batterie, dovrà sacrificarsi e portarsi dietro anche un charger apposito, oltre al C2+. Poco male, dai. Sono sempre due caricabatterie invece di 15! <img src='http://www.freedreamer.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/img_pixo_c2_r1_c1_f3.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1808" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/img_pixo_c2_r1_c1_f3-300x225.jpg" alt="img_pixo_c2_r1_c1_f3" width="300" height="225" /></a>Naturalmente il <a href="http://www.pixomedia.com/" target="_blank">C2+</a> è dotato di tutta la circuiteria intelligente necessaria a comprendere quando la batteria è carica, interrompendo la ricarica al compimento dell&#8217;operazione. Per i dispositivi USB invece questa funzione è svolta direttamente dall&#8217;apparecchio in fase di ricarica, quindi anche in questo caso non c&#8217;è rischio di friggere nulla.</p>
<p>Per aggiungere, se possibile, ulteriore <em>universalità</em> al <a href="http://www.pixomedia.com/" target="_blank">Pixo C2+</a>, esso è dotato di un trasformatore che opera tra 100V e 240V, consentendoci di attaccarlo alle prese di rete di tutto il mondo (ovviamente non dimenticatevi l&#8217;adattatore giusto per la presa del paese che visitate, però! Questo non è fornito..). Come se ciò non bastasse, in dotazione c&#8217;è anche un cavo compatibile con le prese accendisigari da 12V di tutti gli autoveicoli, per poter ricaricare le batterie anche in movimento.</p>
<p>Più di così davvero non si può chiedere!</p>
<p>Il <a href="http://www.pixomedia.com/" target="_blank">Pixo C2+</a> è in vendita presso alcuni venditori <a href="http://shop.ebay.it/items/pixo-c2_W0QQ_nkwZpixoQ20c2Q2bQQLHQ5fPrefLocZ3QQ_flnZ1QQ_trksidZp3286Q2ec0Q2em283" target="_blank">eBay</a>, specialmente sull&#8217;eBay tedesca, oppure da <a href="http://www.pixmania.com/it/it/1142505/art/pixo/caricabatterie-universale.html" target="_blank">Pixmania</a>, ad un prezzo che si aggira intorno ai 40€.</p>
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		<author>
			<name>drMauro</name>
						<uri>http://www.drmaurophotography.com/</uri>
					</author>
		<title type="html"><![CDATA[Blackbird, fly &#8211; Lomo!!]]></title>
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		<updated>2010-01-15T12:26:24Z</updated>
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		<category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Fotografia" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="blackbird" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="camera" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="fly" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="fotocamera" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="lomo" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="review" />		<summary type="html"><![CDATA[Nell&#8217;era del digitale, dove la qualità dell&#8217;immagine è ormai alla portata di tutti, esiste una nicchia di appassionati di fotografia che gode nell&#8217;ottenere delle fotografie non esposte proprio correttamente, non perfettamente a fuoco, magari leggermente vignettate e tutto questo sfruttando tecnologie analogiche (dicesi rullino di pellicola). Pazzi? non penso proprio&#8230; sebbene questo modo di vedere [...]]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.freedreamer.it/2010/01/blackbird-fly-lomo/"><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1795" style="margin: 8px;" title="Blackbird fly" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/MDR_1968-199x300.jpg" alt="Blackbird fly" width="199" height="300" />Nell&#8217;era del digitale, dove la qualità dell&#8217;immagine è ormai alla portata di tutti, esiste una nicchia di appassionati di fotografia che <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Lomography">gode nell&#8217;ottenere delle fotografie non esposte proprio correttamente</a>, non perfettamente a fuoco, magari leggermente vignettate e tutto questo sfruttando tecnologie analogiche (dicesi rullino di pellicola). Pazzi? non penso proprio&#8230; sebbene questo modo di vedere stia diventando per certi versi una &#8220;moda&#8221;, né più né meno come per chi insegue sempre l&#8217;ultimo modello di DSLR.</p>
<p>C&#8217;è da dire però che nel concetto di base questo modo di approcciarsi alla fotografia c&#8217;è qualcosa di affascinante. Abituati come siamo a scattare mille volte senza pensarci troppo, tornare indietro ed avere al massimo 24 o 36 pose è come fare un balzo nel passato. Un modo per concentrarsi più sul soggetto da fotografare che sulla macchina fotografica, restituendo forse un po&#8217; di quella bella sensazione che si aveva andando a sviluppare il rullino per vedere &#8220;cosa era venuto&#8221;!<span id="more-1748"></span></p>
<p>Oggi, a proposito di tutto questo mondo, parliamo di &#8220;<a title="BBF" href="http://www.superheadz.com/bbf/">Blackbird, fly</a>&#8220;, per gli amici &#8220;BBF&#8221;. Questo piccolo gioiello mi ha davvero stupito, non solo per la bellezza dell&#8217;oggetto in sé, ma soprattutto per il risultato ottenuto già dal primo rullino esposto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-1752 aligncenter" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" title="black-bird-fly-camera" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/black-bird-fly-camera-300x121.jpg" alt="black-bird-fly-camera" width="300" height="121" /></p>
<p>Stiamo parlando di una toy-camera TLR (<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Twin_Lens_Reflex">Twin Lens Reflex</a>) dotata di obiettivo da 33mm e focale di f/7 (overcast e shadow) ed f/11 (pieno sole), con mirino a pozzetto, pellicola da 35 mm (quindi mooolto più semplice da trovare e poi sviluppare, ad esempio rispetto al formato 120 di Holga), hot-shoe compatibile anche con i flash moderni, messa a fuoco da 0.8m ad infinito, scocca e meccanismi principali completamente in plastica.</p>
<p>Alla prima occhiata la Blackbird, fly si presenta come una fotocamera compatta, molto graziosa e dal design ottimizzato per essere facilmente maneggiabile. La sua forma ricalca le fotocamere TLR di un tempo, come la splendida <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Rolleiflex">Rolleiflex</a> o le più economiche <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Lubitel">Lubitel</a>. I comandi sono ben distribuiti tutt&#8217;intorno alle due ottiche frontali: la manopola di trascinamento della pellicola, la piastrina a caldo per il flash, la levetta di scatto&#8230; all&#8217;inizio per uno come me che utilizza una Nikon D300, è sembrato un marchingegno incredibile, ma dopo i primi scatti vi posso assicurare che la BBF è tutt&#8217;altro che difficile da usare.</p>
<p>Il caricamento della pellicola 35mm si effettua aprendo il coperchio posteriore; questa è l&#8217;operazione più delicata e se vogliamo più difficile, perché l&#8217;invito sul quale si inserisce la pellicola a volte non si aggancia correttamente, ma per il momento questo è successo solo con un particolare rullino.</p>
<p>Fatto questo, siete pronti per scattare!</p>
<p>La bellezza di BBF è che una volta fatto un giro di prova con un rullino di test, in modo tale da capire sotto quale luce poter lavorare a f7 / f11 o posa B, i risultati arrivano in fretta.</p>
<p>L&#8217;immagine qui sotto fa parte del primo Fuji 400 ASA esposto:<br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-1761" title="BBF-TEST-JPG03" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/BBF-TEST-JPG03.jpg" alt="BBF-TEST-JPG03" width="450" height="520" /></p>
<p>&#8220;Blackbird, fly&#8221; ha la possibilità di scattare fotografie 24&#215;36, 24&#215;24 e, togliendo l&#8217;adattatore, anche a pieno formato, esponendo anche intorno ai fori. Questa caratteristica è forse la più accattivante e che permette di ottenere interessanti risultati.</p>
<p>Non sarà la più economica tra le toy camera, ma di sicuro è quella che mi ha spinto a provare ad entrare, almeno con un piede, nel modo della <em><a href="http://www.lomography.com/">lomo photography</a>.</em></p>
<p><em>La mia l&#8217;ho comprata su Amazon.co.uk (niente spese doganali, W la UE), <a href="http://www.amazon.co.uk/s/ref=nb_sb_ss_i_5_9?url=search-alias%3Daps&amp;field-keywords=blackbird+fly&amp;x=0&amp;y=0&amp;sprefix=blackbird">fatevi un giro</a></em><em>!</em></p>
]]></content>
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		<author>
			<name>Sciamano</name>
						<uri>http://si1520.blogspot.com</uri>
					</author>
		<title type="html"><![CDATA[Bibble 5 vede finalmente la luce]]></title>
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		<updated>2010-01-05T20:09:44Z</updated>
		<published>2010-01-05T19:56:40Z</published>
		<category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Fotografia" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Fotografia Linux" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Linux" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Mondo Apple" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Windows" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="commercial" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="editing" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Mac" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="photography" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Prova" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="review" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="software" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="test" />		<summary type="html"><![CDATA[Dopo tre anni abbondanti di sviluppo, BibbleLabs ha finalmente rilasciato la versione 5 del suo famoso programma di editing fotografico, la cui versione 4.9 era stata recensita tempo addietro da drMauro. Anche questa versione funziona su tutte le principali piattaforme (Windows, Mac e Linux) ed esiste in due edizioni: Lite (per un utilizzo più amatoriale) [...]]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.freedreamer.it/2010/01/bibble-5-vede-finalmente-la-luce/"><![CDATA[<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/b5-header.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1756" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/b5-header.png" alt="B5 Logo" width="109" height="99" /></a>Dopo tre anni abbondanti di sviluppo, BibbleLabs ha finalmente rilasciato la versione 5 del suo famoso programma di editing fotografico, la cui <a href="../2007/03/prova-su-strada-bibblepro-49-linux/">versione 4.9 era stata recensita</a> tempo addietro da drMauro.</p>
<p>Anche questa versione funziona su tutte le principali piattaforme (Windows, Mac e Linux) ed esiste in due edizioni: Lite (per un utilizzo più amatoriale) e Pro (per gli esperti). Forse sarebbe meglio dire che esisterà in due edizioni, in quanto al momento l&#8217;unica disponibile è la Pro, mentre per la Lite bisognerà aspettare ancora un po&#8217; di tempo.</p>
<p>Chi ha acquistato Bibble4 dopo il 1° settembre 2006 ha diritto a una licenza gratuita per la versione 5, ovviamente nella stessa edizione acquistata della v4 (Pro o Lite, quando sarà disponibile. Nel frattempo tutti gli aventi diritto alla licenza della versione Lite potranno usare la versione Pro). E per tutti gli altri? Vale la pena acquistare la v5? Vediamo&#8230;<span id="more-1755"></span></p>
<p>Tralasciamo di descrivere il programma per filo e per segno, visto che l&#8217;impostazione generale rimane quella della v4.  Questa scelta, seppur probabilmente non condivisa dal nostro drMauro, che nel suo articolo auspicava dei cambiamenti nell&#8217;interfaccia utente, è però giustificata dal fatto che in questo modo gli affezionati utenti di Bibble non dovranno imparare ad usare una nuova interfaccia, ma sarà loro sufficiente integrare le conoscenze acquisite con l&#8217;uso della versione precedente con i nuovi tool a disposizione.</p>
<p>Vediamo quindi con maggiore dettaglio i cambiamenti rispetto alla versione precedente. Innanzitutto il programma si porta in scia dei vari Lightroom e compagnia e acquisisce un colore scuro per la propria interfaccia. Viene quindi abbandonato il &#8220;grigio Windows&#8221; a cui viene preferita una tonalità più scura, più rilassante per gli occhi e che permette un migliore controllo dell&#8217;aspetto della fotografia da ritoccare.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/bibble1.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1764" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/bibble1-300x163.png" alt="bibble1" width="300" height="163" /></a></p>
<p>Per quanto riguarda la parte &#8220;Browser&#8221;, abbiamo ora a disposizione due possibilità: la funzione &#8220;FileSystem&#8221; che consente di navigare la struttura ad albero dei propri dischi, così com&#8217;era già nella versione 4, ma con l&#8217;aggiunta della tanto agognata possibilità di selezionare le directory preferite, per poterle richiamare più rapidamente; inoltre è ora attivabile la funzione &#8220;Library&#8221;, che creerà un database/catalogo delle foto presenti sul vostro computer, come già avviene per molti altri programmi di questo tipo. La scelta di un tipo o dell&#8217;altro è esclusivamente personale, e fondamentalmente dipende dal vostro modo di archiviare le fotografie. Se già disponete di una struttura ben organizzata, con una vostra divisione degli &#8220;album&#8221; fotografici, vi conviene sicuramente usare la prima opzione. Se invece siete di quelli che mettono tutte le loro foto un po&#8217; dove capita, allora la modalità Library vi sarà probabilmente più congeniale per fare ordine.<br />
Le due modalità convivono perfettamente, e possono essere utilizzate alternativamente oppure anche contemporaneamente. Nella modalità Library è possibile cercare fotografie all&#8217;interno dei vari cataloghi, tramite la ricerca di keywords, tags, valutazione della foto in stelline, metadata, dati di scatto e altri parametri.</p>
<p>Tra le funzioni di editing, un importantissimo passo avanti è stato fatto, grazie all&#8217;introduzione delle zone di modifica selettiva (&#8220;selective editing&#8221;), che mancavano nella versione precedente. E&#8217; ora possibile applicare qualsiasi cambiamento a una singola porzione di immagine, creando differenti layer e modificandone una o più parti selezionabili con i vari tool di selezione.<br />
Tutto ciò è gestito dagli strumenti presenti nella parte bassa dello schermo, subito al di sotto dell&#8217;immagine, dove sono presenti anche i consueti strumenti per il crop, il raddrizzamento dell&#8217;immagine, lo zoom, ecc.<br />
Il sistema di selezione delle aree è probabilmente meno immediato di quello di altri software concorrenti (come i punti colore di Nikon Capture NX, per esempio) ma consente maggiore precisione ed è comunque rapido e piuttosto intuitivo.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;editing vero e proprio, i vari &#8220;aggiustamenti&#8221; sono ancora raggruppati nella colonna di destra del programma, divisa in 5 diversi tab.</p>
<p>Nel tab &#8220;Standard&#8221; sono presenti l&#8217;istogramma dell&#8217;immagine, gli aggiustamenti &#8220;base&#8221; ossia quelli del bilanciamento del bianco, dell&#8217;esposizione, delle alte luci, della luce di riempimento, del contrasto, della saturazione, della &#8220;vibrance&#8221;, della nitidezza ecc., così come una serie di &#8220;Preset&#8221; che consentono l&#8217;applicazione rapida di certe funzioni (&#8220;Recupero Alte Luci&#8221;, &#8220;Ombre più Profonde&#8221;, &#8220;Cross Processing&#8221;, &#8220;Bianco e Nero&#8221;, &#8220;Cieli più Blu&#8221;, sono alcuni esempi).</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab1.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1775" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab1-111x300.png" alt="_tab1" width="111" height="300" /></a></p>
<p>Nel tab &#8220;Color&#8221; si possono applicare curve di tonalità, effettuare una correzione selettiva sui colori, e un controllo più accurato di quello presente al tab precedente per la modifica del bilanciamento dei colori, della saturazione e del bilanciamento del bianco, con una serie di &#8220;slider&#8221; più precisi e specifici.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab2.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1776" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab2-103x300.png" alt="_tab2" width="103" height="300" /></a></p>
<p>Nel terzo tab (&#8220;Tone&#8221;) vi è un solo strumento, dedicato all&#8217;esposizione, con i vari settaggli per le Alte Luci, la Luce di Riempimento e il contrasto.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab3.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1777" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab3-182x300.png" alt="_tab3" width="182" height="300" /></a></p>
<p>Il tab &#8220;Detail&#8221; è naturalmente occupato dai tool per il controllo della nitidezza, dal plugin Noise Ninja per l&#8217;eliminazione del rumore (presente sia in versione Standard che, per coloro che hanno una copia registrata di Noise Ninja, in versione &#8220;Registered&#8221;) e dal tool per il controllo della distorsione dell&#8217;immagine provocata dagli obiettivi. Vi è un vasto database di lenti già presente, tra le quali poter scegliere l&#8217;obiettivo usato per lo scatto, o in alternativa è possibile l&#8217;immissione di parametri di correzione in modo totalmente manuale. E&#8217; poi possibile attenuare l&#8217;Aberrazione Cromatica tramite due slider, così come ridurre (o aumentare, a seconda dell&#8217;effetto preferito) la vignettatura.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab4.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1778" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab4-148x300.png" alt="_tab4" width="148" height="300" /></a></p>
<p>Il tab &#8220;Metadata&#8221; è naturalmente dedicato alla gestione dei metadati, dei dati di scatto e delle keywords;<a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab5.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1779" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab5-107x300.png" alt="_tab5" width="107" height="300" /></a></p>
<p>mentre l&#8217;ultimo tab (&#8220;Plugins 1&#8243;) contiene due tool, uno per la trasformazione della foto in bianco e nero, con la possibilità di controlli molto avanzati e uno per invertire l&#8217;immagine (negativo). Vi è inoltre la possibilità di installare plugins di terze parti, alcuni dei quali già presenti sul sito di Bibble Labs.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab5.png"></a><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab6.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1780" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab6-190x300.png" alt="_tab6" width="190" height="300" /></a></p>
<p>Bibble è particolarmente efficiente nel recupero delle Alte Luci, e ne vedete un esempio qui sotto, nella fotografia della bellissima città di Breslavia scelta come esempio, dove potete notare quante informazioni Bibble sia riuscito a recuperare nella zona sovraesposta delle nuvole (confrontate lo screenshot con l&#8217;immagine a inizio articolo).</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/bibble3.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1770" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/bibble3-300x163.png" alt="bibble3" width="300" height="163" /></a></p>
<p>In questo screenshot potete anche vedere in azione il &#8220;Magnifier&#8221;, che consente di ingrandire la porzione di immagine sotto il cursore, utile per controllare alcuni dettagli senza dovere ingrandire tutta l&#8217;immagine.</p>
<p>Un altro punto di forza di Bibble 5 è la possibilità di lavorare le immagini scegliendo tra una lunga lista di spazi di lavoro (oltre ai consueti sRGB e AdobeRGB, ve ne sono alcuni meno popolari, come il ProPhoto, il Wide Gamut RGB ed altri), cosa che consente di scegliere volta per volta lo spazio di lavoro più adatto alla destinazione finale dell&#8217;immagine.</p>
<p>Altra caratteristica che rende Bibble 5 molto interessante è la sua velocità. Bibble Labs sostiene che il suo prodotto è il più veloce sul mercato e se questa sua maggiore velocità è addirittura eclatante su macchine multi-CPU (anche 88 volte più veloce del suo più performante concorrente), essa è comunque apprezzabile anche su PC datati come il mio vecchio P4 3GHz, dove effettivamente (dai miei test assolutamente non professionali) risulta una rapidità di circa il doppio rispetto a Capture NX.</p>
<p>Se avete letto fin qui vuol dire che siete interessati al RAW editing, quindi penso che non sia necessario spiegare l&#8217;importanza dello scattare in formato RAW rispetto agli altri formati. Tuttavia vi interesserà sapere che Bibble 5 supporta un innumerevole quantità di formati RAW (praticamente tutti, escluso, per il momento, il formato sRAW) compresi quelli delle fotocamere più recenti.</p>
<p>Come la precedente versione, Bibble 5 gira su tutti i principali sistemi operativi: Windows (da XP in su, compreso il recentissimo Windows 7),  Mac OS X (versione 10.4 o superiori) e Linux (dal sito il programma è scaricabile sia in formato .RPM per le distro RedHat-based, sia in formato .DEB per le Debian-based come Ubuntu).</p>
<p>Il costo è (purtroppo) aumentato rispetto alla v4, ed è ora di  $199.95 per la versione Pro (il prezzo della Lite, non essendo ancora disponibile, non è ancora stato reso noto). Vale la pena dunque di spendere circa 140 Euro per questo prodotto? O è meglio attendere la versione Lite? Beh, questo dovete deciderlo voi (scaricando la versione trial valida per 14 giorni di utilizzo) in base anche e soprattutto alle vostre esigenze. Ad esempio, dato che la licenza Pro (a differenza della Lite) non è legata a un singolo sistema operativo ma all&#8217;utente che l&#8217;acquista, se avete l&#8217;abitudine di utilizzare piattaforme diverse, potrebbe essere interessante poter installare e utilizzare Bibble 5 sia sul vostro Mac che sul portatile con Linux, o Windows (sempre se a utilizzare il programma è la persona titolare della licenza, naturalmente!)</p>
<p>Concludendo, Bibble 5 è un ottimo programma, che mantiene le promesse e che a mio parere vale il costo della licenza, specialmente quando utilizzata in ambienti operativi multipli. E&#8217; rapido, preciso, sufficientemente semplice da usare (sul sito di Bibble Labs vi sono anche una serie di video esplicativi, oltre che il manuale d&#8217;utilizzo online), e permette un workflow lineare, ma soprattutto produce ottimi risultati.</p>
<p>Per finire, un po&#8217; di links:</p>
<ul>
<li>il sito di <a href="http://www.bibblelabs.com/">Bibble Labs</a></li>
<li>la pagina dei <a href="http://www.bibblelabs.com/get.html">download</a></li>
<li>fotocamere  e sistemi operativi <a href="http://www.bibblelabs.com/products/bibble5/specs.html">supportati</a></li>
<li>le pagine di <a href="http://www.bibblelabs.com/products/bibble5/learn/">supporto</a></li>
</ul>
]]></content>
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