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	<title type="text">Freedreamer</title>
	<subtitle type="text">Pensieri di un Libero Sognatore...</subtitle>

	<updated>2010-03-10T14:43:44Z</updated>

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		<author>
			<name>Sciamano</name>
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					</author>
		<title type="html"><![CDATA[Backup all&#8217;italiana (1^ parte)]]></title>
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		<updated>2010-03-10T14:43:44Z</updated>
		<published>2010-03-10T14:43:44Z</published>
		<category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Fotografia" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Fotografia Linux" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Linux" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Mondo Apple" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Ubuntu-Linux" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Windows" />		<summary type="html"><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia Linux" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/tux.png" width="48" height="48" alt="" title="Linux" /><br/>Uno dei problemi che maggiormente assillano il fotografo digitale è la conservazione dei propri scatti. In pratica qualsiasi fotografo ha il terrore che accada questo: Come evitare di perdere tutte le proprie fotografie in caso di disastro naturale e non, è un argomento dibattuto spesso tra gli interessati, e anche su questo blog se ne [...]]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.freedreamer.it/2010/03/backup-allitaliana-1-parte/"><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia Linux" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/tux.png" width="48" height="48" alt="" title="Linux" /><br/><p>Uno dei problemi che maggiormente assillano il fotografo digitale è la conservazione dei propri scatti.<br />
In pratica qualsiasi fotografo ha il terrore che accada questo:</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://www.flickr.com/photos/roadhunter"><img class=" " src="http://farm1.static.flickr.com/35/68017710_123de4638c.jpg" alt="" width="400" height="386" /></a><p class="wp-caption-text">Foto © John Boston</p></div>
<p>Come evitare di perdere tutte le proprie fotografie in caso di disastro naturale e non, è un argomento dibattuto spesso tra gli interessati, e anche su questo blog se ne è già parlato in precedenza. C&#8217;è chi tiene le schede di memoria come fossero rullini e ne compra sempre di nuove, chi fa il backup su hard-disk esterni, chi masterizza furiosamente su DVD, chi mette in pratica tutte queste soluzioni contemporaneamente.</p>
<p>Un&#8217;altra possibile soluzione è il backup su server esterni, tramite internet. Il vantaggio di questo sistema è la delocalizzazione dei files, per cui se anche dovesse andarvi a fuoco la casa o l&#8217;ufficio (fate tutti gli scongiuri del caso, non mi offendo) i vostri preziosi ricordi fotografici saranno al sicuro altrove. Non è un caso se i servizi di online backup sono spuntati come funghi e moltiplicati come conigli, ma la maggior parte di essi sono decisamente molto costosi, poco intuitivi nel loro utilizzo, e generalmente supportano solo Windows o al massimo Mac. Ma noi abbiamo scovato l&#8217;eccezione, che per di più, è completamente made-in-Italy.</p>
<p>Si chiama <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl" target="_blank">Memopal</a>, e ha sede a Roma.</p>
<p><span id="more-1850"></span>Andiamo subito al sodo: quali sono i vantaggi di <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl" target="_blank">Memopal</a>? Potrei stare qui a scrivere un bell&#8217;articolo di 20 pagine, ma penso che per quanto possiate essere interessati all&#8217;argomento, vi annoiereste a morte. Preferisco essere sintetico ed esprimere i Pro di <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> con la seguente lista:</p>
<ul>
<li>Si può provare il servizio completamente gratis (grazie agli <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">account gratuiti</a> da 3Gb di spazio), senza alcuna limitazione nelle funzionalità.</li>
<li>Funziona su tutte le piattaforme (Win, Mac, Linux e persino iPhone).</li>
<li>Ha un costo contenuto (49€ l&#8217;anno per l&#8217;account personal da 200Gb, 69€ quello da 300Gb). Da notare che per un periodo limitato è disponibile uno sconto del 30% per coloro che tradiscono il servizio di backup che usano attualmente, passando a <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a>.</li>
<li>Esiste anche in versione business, per gli utenti professionali.</li>
<li>E&#8217; espandibile sia a pagamento (ma i costi non sono bassissimi) sia gratis, dato che riceverete 500mb di spazio aggiuntivo per ogni amico che si iscrive usando il vostro <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">link</a> (e se vi iscrivete usando i <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">link sparsi in questo articolo</a>, riceverete subito 500mb in più anche voi!).</li>
<li>Permette il backup di tutti i vostri computer (fino a 10) con un&#8217;unica licenza.</li>
<li>I vostri dati sono al riparo da qualsiasi catastrofe, grazie al backup su 3 diversi datacenter.</li>
<li>Potete accedere ai vostri file da qualsiasi parte del mondo, loggandovi al vostro account sul sito di <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> con un comune browser web.</li>
<li>Il trasferimento dei dati è crittografato a 448bit (livello di sicurezza superiore a quello delle banche online!).</li>
<li>E&#8217; possibile la condivisione di alcuni file con i vostri amici, conoscenti o colleghi, liberandovi dal problema relativo all&#8217;invio di allegati di grosse dimensioni tramite email: uploadate il file su <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> e inviate al destinatario solo un link.</li>
<li>E&#8217; trasparente: il programma di backup funziona in background, senza che voi ve ne accorgiate.</li>
<li>E&#8217; in tempo reale: se modificate un file &#8220;backuppato&#8221;, il sistema lo aggiorna in automatico. Vi siete accorti di aver commesso un errore e volete la versione precedente? Niente paura, <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> mantiene un archivio dei file modificati e potrete recuperarne una versione meno recente.</li>
<li>Il vostro spazio è &#8220;montabile&#8221; come fosse un disco esterno, usando il protocollo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Webdav">WebDAV</a>.</li>
<li>Ultimo, ma non meno importante, l&#8217;efficiente servizio clienti completamente italiano, per cui non ci sono problemi di incomprensioni od equivoci derivanti dall&#8217;uso di un idioma straniero nelle comuncazioni.</li>
</ul>
<p>Che ne dite? Non male direi&#8230;</p>
<p>Personalmente ho potuto provare le versioni Windows e Linux di <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a>. Non avendo prodotti Apple, mi è impossibile testare le versioni per Mac ed iPhone, per cui vi parlerò solo di quelle che ho potuto provare personalmente, che differiscono di parecchio (almeno nell&#8217;estetica, molto meno nella funzionalità). Mentre la versione per Windows è una GUI, quella per Linux è infatti ancora una beta e non ha un&#8217;interfaccia utente: funziona da riga di comando, ma vedremo i dettagli nel prossimo articolo.</p>
<p>Oggi iniziamo a parlare della versione per Windows, che si installa semplicemente, come un normalissimo programma: si sceglie la lingua da usare, si preme su &#8216;Avanti&#8217; e una volta installato, si lancia il programma.<br />
Al primo avvio, la finestra di <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> chiederà se volete utilizzare la versione di prova gratuita, se siete già utenti oppure se avete un codice di attivazione:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/06b.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1852" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/06b.jpg" alt="" width="400" height="311" /></a><br />
Nel primo caso, i dati inseriti nei campi sulla destra, rappresenteranno i vostri dati di login nel futuro.<br />
Se siete già utenti, vi verrà richiesto il vostro username a la vostra password per accedere al vostro account:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/06.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1853" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/06.jpg" alt="" width="400" height="314" /></a></p>
<p>Il terzo caso riguarda solo chi ha ricevuto un codice d&#8217;attivazione, avendo acquistato il servizio in forma elettronica, o tramite gift card.</p>
<p>Una volta passate le schermate di login, vi verrà chiesto quali cartelle volete proteggere. Vi si presentano tre opzioni, piuttosto auto-esplicative:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/09.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1854" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/09.jpg" alt="" width="450" height="351" /></a><br />
L&#8217;opzione <strong>Documenti</strong> salverà tutti i file presenti sul <em>Desktop</em>, le cartelle <em>Documenti</em> e <em>Dati Applicazioni</em>, e le vostre <em>email</em>.<br />
L&#8217;opzione <strong>Singola Cartella</strong> vi permetterà di scegliere la cartella di cui volete che venga effettuato il backup automatico, mentre l&#8217;opzione <strong>Fatta su misura </strong>vi consentirà, tramite il classico sistema ad albero delle risorse del vostro computer, di scegliere più cartelle da proteggere:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/12.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1855" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/12.jpg" alt="" width="450" height="350" /></a><br />
Sostanzialmente è tutto qui. Una volta configurato, <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> si stabilirà nella system tray di Windows, e inizierà il backup della/e cartella/e selezionata/e.</p>
<p>Naturalmente il primo backup, specialmente se avete molti gigabyte di dati da copiare, sarà piuttosto lungo. Ma questo non è un gran problema: se anche dovrete spegnere o riavviare il PC, al riavvio <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> ripartirà da dove era stato interrotto.</p>
<p>A volte si sente la necessità di salvare un file una tantum, ossia senza che questo venga costantemente monitorato per eventuali modifiche da parte di <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a>. E&#8217; un po&#8217; come inviare il file tramite FTP, ma in questo caso la procedura è semplificata dal fatto che <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> si installa come menu contestuale di Windows, per cui basterà cliccare col tasto destro sul file (o sulla cartella) da backuppare in questo modo, per far comparire il menu dedicato a <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> e scegliere la voce <em>Carica Ora</em>:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/17.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1857" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/17.jpg" alt="" width="369" height="387" /></a></p>
<p>Il recupero dei files avviene invece tramite il protocollo WebDAV, che mostra il proprio spazio di <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> come se fosse un disco di rete o un cosiddetto webfolder.<br />
La procedura prevedere l&#8217;utilizzo del tasto DAV del client di <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a>: una volta premuto vi verranno richieste le credenziali di accesso al vostro spazio di backup, dopodiché accederete ad esso come se fosse un normale disco, che potrete sfogliare a piacimento, selezionando i files o le cartelle da recuperare e facendone un banalissimo copia e incolla.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/19.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1861" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/19.jpg" alt="" width="350" height="347" /></a><br />
Naturalmente il tempo necessario a portare a termine l&#8217;operazione dipende dalle dimensioni dei files selezionati e dalla velocità della vostra connessione.</p>
<p>Ormai è più di un mese che testo il servizio di <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a>, e lo trovo decisamente buono. In qualche occasione, grazie all&#8217;output della versione a linea di comando per Linux, ho constatato qualche blocco o rallentamento del backup, per qualche singhiozzo momentaneo del sistema, ma il tutto è assolutamente trasparente e il backup riprende automaticamente entro breve tempo. E&#8217; tutto assolutamente trasparente e l&#8217;utente (specialmente se usa Windows) non se ne accorge nemmeno.</p>
<p>Ho potuto anche constatare la rapidità, la competenza e la gentilezza del servizio di assistenza, che mi risposto in modo sempre esauriente ed entro poche ore dall&#8217;apertura del ticket.</p>
<p>Concludo rinnovandovi l&#8217;invito a provare il servizio, cliccando sui numerosi <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">link</a> presenti in questi articolo: così facendo riceverete in regalo 500mb di spazio in più, oltre ai canonici 3Gb dell&#8217;account free. Lo spazio aggiuntivo vi verrà assegnato anche se invece dell&#8217;account di prova, deciderete di acquistare lo spazio a pagamento.</p>
<p><strong>Qualche link utile:</strong><br />
Home page: <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">www.memopal.com</a><br />
Download del client: <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">http://www.memopal.com/it/Stai-scaricando-Memopal.htm</a></p>
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		<author>
			<name>Freedreamer</name>
						<uri>http://www.freedreamer.it/</uri>
					</author>
		<title type="html"><![CDATA[Gestione Mp3 facile con MPFreaker -Review]]></title>
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		<updated>2010-02-20T17:14:45Z</updated>
		<published>2010-02-20T17:14:45Z</published>
		<category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Mondo Apple" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Musica" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="MPFreaker" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="recensione" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="review" />		<summary type="html"><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/AppleLogo.png" width="48" height="48" alt="" title="Mondo Apple" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/gnome-audio.png" width="48" height="48" alt="" title="Musica" /><br/>Terra, anno solare 2010: in questa evoluta società umana è quasi “normale” avere a che fare e utilizzare correntemente librerie multimediali di file mp3. E&#8217; stato matematicamente provato che tanto più la grandezza di tale librerie aumenta , tanto più diminuisce la voglia di tenerle aggiornate e in ordine. Una volta esistevano i vinili con [...]]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.freedreamer.it/2010/02/gestione-mp3-facile-con-mpfreaker-review/"><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/AppleLogo.png" width="48" height="48" alt="" title="Mondo Apple" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/gnome-audio.png" width="48" height="48" alt="" title="Musica" /><br/><p>Terra, anno solare 2010: in questa evoluta società umana è quasi “normale” avere a che fare e utilizzare correntemente librerie multimediali di file mp3. E&#8217; stato matematicamente provato che tanto più la grandezza di tale librerie aumenta , tanto più diminuisce la voglia di tenerle aggiornate e in ordine.</p>
<p>Una volta esistevano i vinili con le loro custodie , i cd con le loro copertine …. ed oggi cosa rimane? Beh.. l&#8217;unico modo per mantenere un po&#8217; di organizzazione e coerenza nei nostri file mp3 è quella di riempire i tag3 di ogni file inserendo copertine, anno , testo delle canzoni e  altri eventuali riferimenti.</p>
<p><span id="more-1825"></span></p>
<p>Lo scambio e le diffusioni di formati mp3 sono ormai un fenomeno sociale che ha fatto si che chiunque possa creare e diffondere materiale sul web, talvolta in modo disordinato.</p>
<p>Immagino che non tutti abbiano la meticolisità di inserire le informazioni all&#8217;interno dei file ; il risultato è che molte canzoni che “circolano”  in giro risultano essere prive di riferimenti.</p>
<p>Presentiamo oggi un software per MacOS che si propone di risolvere tutti questi problemi: il suo nome è MPFreaker.</p>
<p>La versione testata è la 1.8.4 (build 157). All&#8217;avvio l&#8217;interfaccia risulta minimale ed essenziale, in pieno stile Mac.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/02/mpfraker1_png.png"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1838" title="mpfraker1_png" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/02/mpfraker1_png-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Esistono due modi di lavorare: il primo è quello di usare come sorgente una cartella contenente la propria libreria mp3 , l&#8217;altra invece è quella di lavorare con il supporto di Itunes basandosi sul suo database. SOLO In questo ultima modalità MPFreaker sincronizzerà le informazioni già scaricate da itunes sui vostri album e le aggiornerà con quello che riuscirà a cercare.</p>
<p>Odiando particolarmente il media-player di casa Apple ed usandolo poco , ho deciso di concentrarmi sulla prima delle scansioni possibili.</p>
<p>Trascinate sull&#8217;icona del programma o scegliete una cartella dove conservate i vostri album,  dopo un&#8217; attesa del caricamento dovreste visualizzare le informazioni disponibili dei vostri mp3.</p>
<p>Probabilmente molte  saranno sbagliate , numeri di brani errati, copertine differenti per brani dello stesso album&#8230; niente paura MPFreaker è qui per voi e cercarà al meglio di sistemare la cose.</p>
<p>Analizziamo le più importanti opzioni che la GUI del Programma ci fornisce.</p>
<p>DRAWER</p>
<p>Prima di iniziare ritengo sia utile cliccare sull&#8217;icona Drawer: questa permetterà di selezionare delle preferenze sulla scansione e su eventuali informazioni da scaricare. In pratica stiamo chiedendo al programma su che cosa si deve concentrare nella ricerca.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/mpfraker2.tiff"><img class="alignnone size-full wp-image-1828" title="mpfraker2" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/mpfraker2.tiff" alt="" width="470" height="121" /></a></p>
<p>Nel caso dell&#8217;immagine qui sopra i titoli delle canzoni , l&#8217;anno e i testi non verranno considerati mentre il resto verrà cercato e sostituirà i dati presenti.</p>
<p>Considerate però quello che state facendo ; le ricerche non sono mai perfette al 100% e la sostituzione dei titoli delle vostre canzoni può essere un&#8217;azione da non compiere perchè più distruttiva che costruttiva&#8230; siete avvisati <img src='http://www.freedreamer.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Nella finestra di fianco verranno notificati eventuali messaggi del programma verso l&#8217;utente.</p>
<p>LYRICS</p>
<p>Non tutti forse sanno che nei tag3 è possibile  memorizzare i testi delle canzoni. Questa opzione risulta molto comoda perchè su ipod avrete la possibilità di visualizzarli in seguito. Nel caso la scansione non abbia dato esito positivo cliccando sull&#8217;icona Lyrics avrete la possibilità di inserire manualmente i testi. MPFreaker dà la possibilità di fare ricerche veloci su google semplicemente premendo ALT+Mela+G oppure dal menu File. Comodo , no? <img src='http://www.freedreamer.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Stessa cosa funziona con la ricerca delle copertine ( in questo caso Shift+Mela+G)</p>
<p>CMP</p>
<p>Ovvero la Colonna ”Compilation”. Abilitate questa opzione su quelle canzoni che fanno parte di Compilation e non di album dello stesso Artista. (colonne sonore etc..)</p>
<p>In caso contrario potete dimenticarvi di tale funzione.</p>
<p>REVEAL</p>
<p>La comoda funzione reveal apre una finestra del finder sulla posizione nel vostro HDD del brano selezionato. Utile se avete organizzato in sottocartelle i vostri file!</p>
<p>Per far partire / fermare la scansione esistono dei comodi Pulsanti stile semafori sulla Gui del programma.</p>
<p>Ricordo che se non utilizzate la libreria di iTunes come supporto per MPFreaker, le informazioni NON verranno aggiornate in iTunes. Poiché quest&#8217;ultimo salva le informazioni in cartelle separate e non legge ogni volta i tag3, dovrete fargli rifare una scansione. Se volete invece che MPFreaker dialoghi ed istruisca iTunes dopo la scansione, dovrete aprire il software Apple ed usare come dicevo all&#8217;inizio la sua libreria come sorgente.</p>
<p>CONCLUSIONI</p>
<p>MPFreaker risulta un SW molto utile e, nel suo genere, uno dei migliori in circolazioni. Non aspettatevi miracoli , anche lui sbaglia a volte e non trova informazioni sulle canzoni. Mio consiglio è quello di non partire in quarta modificando tutti i parametri possibili ma di andare a step, questo vi aiuterà a non creare confusione piuttosto che cercare di colmarla. Detto questo SW consigliatissimo, vale i soldi che costa!</p>
<p>Website:<a href="http://www.lairware.com/mpfreaker/"> http://www.lairware.com/mpfreaker/</a><span style="font-family: 'Times New Roman', 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: small;">VOTO: 8.5</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: small;">Prezzo: 20$<br />
</span></p>
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		<author>
			<name>drMauro</name>
						<uri>http://www.drmaurophotography.com/</uri>
					</author>
		<title type="html"><![CDATA[Strategie di backup nel 2010]]></title>
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		<updated>2010-01-28T08:31:21Z</updated>
		<published>2010-01-28T07:00:16Z</published>
		<category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Informatica generale" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="backup" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="dam" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="digital asset management" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="safe" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="salvataggio dati" />		<summary type="html"><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/computer.png" width="48" height="48" alt="" title="Informatica generale" /><br/>Parlavamo, ormai qualche anno fa, di come risulti essere imperativo una strategia di backup robusta per i propri dati, soprattutto se per la vostra professione avete bisogno di salvare informazioni in grande quantità. Grafici, fotografi, musicisti, ma anche piccole ditte o artigiani utilizzano il pc nelle attività quotidiane, occupando Gb di memoria in poco tempo. [...]]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.freedreamer.it/2010/01/strategie-di-backup-nel-2010/"><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/computer.png" width="48" height="48" alt="" title="Informatica generale" /><br/><p>Parlavamo, <a href="http://www.freedreamer.it/2006/11/digital-asset-management/" target="_blank">ormai qualche anno fa</a>, di come risulti essere imperativo una strategia di backup robusta per i propri dati, soprattutto se per la vostra professione avete bisogno di salvare informazioni in grande quantità. Grafici, <a href="http://www.drmaurophotography.com/" target="_blank">fotografi</a>, musicisti, ma anche piccole ditte o artigiani utilizzano il pc nelle attività quotidiane, occupando Gb di memoria in poco tempo.</p>
<p><a href="http://www.drobo.com/" target="_blank">Data Robotics</a>, la stessa azienda che produce <a href="http://www.drobo.com/" target="_blank">Drobo</a>, pubblica sul proprio sito aziendale un interessante articolo riguardante proprio il DAM, il <em>Digital Asset Management</em>, nel quale si spiegano quali sono i punti principali da tenere a mente quando si progetta una strategia di backup.</p>
<p>Sperando di poter provare uno dei loro prodotti prima o poi, per ora vi inoltro il link a questo articolo:</p>
<p><a href="http://www.drobo.com/support/best_practices.php" target="_blank">http://www.drobo.com/support/best_practices.php</a></p>
]]></content>
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		<author>
			<name>drMauro</name>
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		<title type="html"><![CDATA[Sistemare i colori in iPhoto]]></title>
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		<updated>2010-01-23T13:38:41Z</updated>
		<published>2010-01-23T13:37:31Z</published>
		<category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Fotografia" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Mondo Apple" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="editing" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="iphoto" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Mac" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="osx" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="photography" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="post-production" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="post-produzione" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="software" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="tecnica" />		<summary type="html"><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/AppleLogo.png" width="48" height="48" alt="" title="Mondo Apple" /><br/>Macworld.com ha pubblicato un articoletto che spiega come fare a correggere i colori in iPhoto, credo una buona base per chi di programmi più complessi non capisce ancora granché e vuole impratichirsi con i propri JPG sfruttando ciò che il suo Mac offre. Ecco il link all&#8217;articolo originale! http://www.macworld.com/article/145795/2010/01/fixcolorsiniphoto.html Via &#124; Macworld.com]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.freedreamer.it/2010/01/sistemare-i-colori-in-iphoto/"><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/AppleLogo.png" width="48" height="48" alt="" title="Mondo Apple" /><br/><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1816" style="margin: 10px;" title="Icona di iPhoto" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/iphoto_icon-150x150.jpg" alt="Icona di iPhoto" width="150" height="150" />Macworld.com ha pubblicato un articoletto che spiega come fare a correggere i colori in iPhoto, credo una buona base per chi di programmi più complessi non capisce ancora granché e vuole impratichirsi con i propri JPG sfruttando ciò che il suo Mac offre.</p>
<p>Ecco il link all&#8217;articolo originale!</p>
<p><a href="http://www.macworld.com/article/145795/2010/01/fixcolorsiniphoto.html" target="_blank">http://www.macworld.com/article/145795/2010/01/fixcolorsiniphoto.html</a></p>
<p>Via | <a href="http://www.macworld.com" target="_blank">Macworld.com</a></p>
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			<name>Sciamano</name>
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		<title type="html"><![CDATA[Uno per tutti&#8230;]]></title>
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		<updated>2010-01-19T16:04:23Z</updated>
		<published>2010-01-19T15:59:26Z</published>
		<category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Fotografia" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Informatica generale" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="batterie" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="carica" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="caricabatterie" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="charger" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="hardware" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="iphone" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="ipod" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="pixo" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Prova" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="review" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="ricaricare" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="test" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="universal" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="universale" />		<summary type="html"><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/computer.png" width="48" height="48" alt="" title="Informatica generale" /><br/>Se anche voi, quando viaggiate, vi portate dietro cellulare, due fotocamere, una videocamera, lettore MP3, geotagger, navigatore e magari pure qualcos&#8217;altro, vi sarete sicuramente scontrati con la dura realtà: è necessario un bagaglio a mano solo per far spazio ai relativi caricabatterie! Ma le compagnie low-cost permettono un solo bagaglio a mano, e quindi cosa [...]]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.freedreamer.it/2010/01/uno-per-tutti/"><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/computer.png" width="48" height="48" alt="" title="Informatica generale" /><br/><p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/batteries1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1803" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/batteries1-150x150.jpg" alt="batteries1" width="150" height="150" /></a>Se anche voi, quando viaggiate, vi portate dietro cellulare, due fotocamere, una videocamera, lettore MP3, geotagger, navigatore e magari pure qualcos&#8217;altro, vi sarete sicuramente scontrati con la dura realtà: è necessario un bagaglio a mano solo per far spazio ai relativi caricabatterie!</p>
<p>Ma le compagnie low-cost permettono un solo bagaglio a mano, e quindi cosa facciamo? Ci portiamo in cabina la borsa con i caricabatterie? Certo che no, a bordo ci portiamo lo zaino fotografico&#8230; e allora tutti i charger li mettiamo nel bagaglio che imbarchiamo al check-in.</p>
<p>Eh, già, bravi&#8230; bella idea! Ma se la compagnia aerea vi permette solo 15kg di bagaglio, come massimo? Portiamo dietro i cambi di biancheria, o riempiamo la valigia di caricabatterie, lasciando solo 3kg a disposizione per tutto il resto? <img src='http://www.freedreamer.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Che dilemma! Che dilemma!</p>
<p>Per fortuna la <a href="http://www.pixomedia.com/" target="_blank">Pixo</a>, una geniale compagnia tedesca, ci viene incontro con il suo caricabatterie universale Pixo C2+.<span id="more-1802"></span><br />
Il <a href="http://www.pixomedia.com/" target="_blank">Pixo C2+</a> è un caricabatterie innovativo, capace di ricaricare tutte le batterie da 3,6 / 3,7 / 7,2 / 7,4 Volt, quali sono quelle del 99.999% delle foto/videocamere (sono escluse solo alcune batterie Canon che comunicano con il caricabatterie originale, alcune che hanno voltaggi &#8220;inusuali&#8221; come la Nikon EN-EL4, ed altre dotate di contatti particolari, come quelle della Leica M8). Che siano agli ioni di litio, o ai polimeri di litio, non importa: ci pensa il caricabatterie a distinguerle automaticamente.<br />
Il <a href="http://www.pixomedia.com/" target="_blank">C2+</a> è anche dotato di porta USB, alla quale collegare (e ricaricare) tutti i dispositivi USB consentendoci di portare con noi soltanto il relativo cavo. Nella confezione è già incluso un cavo speciale, che da un&#8217;estremità è USB e va inserito nell&#8217;apposita presa del caricabatterie, mentre dall&#8217;altra estremità presenta un connettore universale al quale collegare gli 8 spinotti forniti in dotazione, che consentono di ricaricare i cellulari Nokia, Motorola, Sony Ericsson e Samsung.<br />
Infine il <a href="http://www.pixomedia.com/" target="_blank">Pixo C2+</a> è in grado di ricaricare batterie stilo e ministilo NiMH o NiCd, anche se solo a due per volta. Vi pare poco?</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/img_pixo_c2_r1_c1.jpg"><img class="size-medium wp-image-1804 aligncenter" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/img_pixo_c2_r1_c1-300x225.jpg" alt="img_pixo_c2_r1_c1" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Allora? Di quanto s&#8217;è già ridotto il nostro bagaglio? Abbiamo sicuramente fatto spazio almeno per un maglione in più, e quando arriverete a Capo Nord sono certo che mi ringrazierete.</p>
<p>Ma come funziona questa <em>magata</em>? Le batterie son tutte diverse e i loro poli sono in posizioni differenti!</p>
<p>Ebbene, al centro del caricabatterie sono presenti due linguette scorrevoli, che con l&#8217;ausilio di una penna o uno stuzzicadenti, o qualsiasi altra cosa che non siano le mani, potrete allineare con i poli della batteria da ricaricare. Non è importante quale sia il positivo e quale il negativo, perché il caricabatterie li riconosce automaticamente e si configura di conseguenza. E&#8217; importante allineare perfettamente queste due linguette esclusivamente con il polo + e &#8211; della batteria: infatti oggi esistono batterie con più contatti, che consentono di far dialogare la batteria con l&#8217;apparecchio per cui è progettata, ma questi contatti non devono assolutamente essere toccati dalle due linguette che, come detto, dovranno essere messe in contatto solo con i poli della batteria.</p>
<p>Una volta allineate le linguette, vi si posiziona sopra la batteria da ricaricare. Essa può essere messa indifferentemente sia in orizzontale che in verticale, dipende più che altro dalla posizione dei poli.<br />
Il corpo del caricabatterie è dotato di una parte scorrevole (quella che nella foto sopra è serigrafata con il logo &#8220;PIXO C2+&#8221;) trattenuta da due molle, e che consente, a mò di morsa, di tenere la batteria saldamente in posizione.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/img_pixo_c2_r1_c1_f5.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1807" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/img_pixo_c2_r1_c1_f5-300x225.jpg" alt="img_pixo_c2_r1_c1_f5" width="300" height="225" /></a>Non è un caricabatterie ultrarapido (e questo è un bene per le batterie), ma i tempi di ricarica che ho sperimentato sono in linea con quelli dei caricabatterie originali. Diverso è il discorso per quanto riguarda la ricarica di batterie stilo e ministilo. In questo caso la lentezza del dispositivo è disarmante: per ricaricare due batterie AA NiMH da 1800 mAh ci è voluta tutta la notte! Direi quindi che è una funzione utile da utilizzare in caso di estrema necessità o da chi non fa un uso intensivo di batterie AA/AAA. Chi invece ha bisogno di caricare spesso questo tipo di batterie, dovrà sacrificarsi e portarsi dietro anche un charger apposito, oltre al C2+. Poco male, dai. Sono sempre due caricabatterie invece di 15! <img src='http://www.freedreamer.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/img_pixo_c2_r1_c1_f3.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1808" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/img_pixo_c2_r1_c1_f3-300x225.jpg" alt="img_pixo_c2_r1_c1_f3" width="300" height="225" /></a>Naturalmente il <a href="http://www.pixomedia.com/" target="_blank">C2+</a> è dotato di tutta la circuiteria intelligente necessaria a comprendere quando la batteria è carica, interrompendo la ricarica al compimento dell&#8217;operazione. Per i dispositivi USB invece questa funzione è svolta direttamente dall&#8217;apparecchio in fase di ricarica, quindi anche in questo caso non c&#8217;è rischio di friggere nulla.</p>
<p>Per aggiungere, se possibile, ulteriore <em>universalità</em> al <a href="http://www.pixomedia.com/" target="_blank">Pixo C2+</a>, esso è dotato di un trasformatore che opera tra 100V e 240V, consentendoci di attaccarlo alle prese di rete di tutto il mondo (ovviamente non dimenticatevi l&#8217;adattatore giusto per la presa del paese che visitate, però! Questo non è fornito..). Come se ciò non bastasse, in dotazione c&#8217;è anche un cavo compatibile con le prese accendisigari da 12V di tutti gli autoveicoli, per poter ricaricare le batterie anche in movimento.</p>
<p>Più di così davvero non si può chiedere!</p>
<p>Il <a href="http://www.pixomedia.com/" target="_blank">Pixo C2+</a> è in vendita presso alcuni venditori <a href="http://shop.ebay.it/items/pixo-c2_W0QQ_nkwZpixoQ20c2Q2bQQLHQ5fPrefLocZ3QQ_flnZ1QQ_trksidZp3286Q2ec0Q2em283" target="_blank">eBay</a>, specialmente sull&#8217;eBay tedesca, oppure da <a href="http://www.pixmania.com/it/it/1142505/art/pixo/caricabatterie-universale.html" target="_blank">Pixmania</a>, ad un prezzo che si aggira intorno ai 40€.</p>
]]></content>
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		<author>
			<name>drMauro</name>
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					</author>
		<title type="html"><![CDATA[Blackbird, fly &#8211; Lomo!!]]></title>
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		<updated>2010-01-15T12:26:24Z</updated>
		<published>2010-01-15T12:26:24Z</published>
		<category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Fotografia" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="blackbird" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="camera" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="fly" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="fotocamera" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="lomo" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="review" />		<summary type="html"><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><br/>Nell&#8217;era del digitale, dove la qualità dell&#8217;immagine è ormai alla portata di tutti, esiste una nicchia di appassionati di fotografia che gode nell&#8217;ottenere delle fotografie non esposte proprio correttamente, non perfettamente a fuoco, magari leggermente vignettate e tutto questo sfruttando tecnologie analogiche (dicesi rullino di pellicola). Pazzi? non penso proprio&#8230; sebbene questo modo di vedere [...]]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.freedreamer.it/2010/01/blackbird-fly-lomo/"><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><br/><p><img class="alignleft size-medium wp-image-1795" style="margin: 8px;" title="Blackbird fly" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/MDR_1968-199x300.jpg" alt="Blackbird fly" width="199" height="300" />Nell&#8217;era del digitale, dove la qualità dell&#8217;immagine è ormai alla portata di tutti, esiste una nicchia di appassionati di fotografia che <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Lomography">gode nell&#8217;ottenere delle fotografie non esposte proprio correttamente</a>, non perfettamente a fuoco, magari leggermente vignettate e tutto questo sfruttando tecnologie analogiche (dicesi rullino di pellicola). Pazzi? non penso proprio&#8230; sebbene questo modo di vedere stia diventando per certi versi una &#8220;moda&#8221;, né più né meno come per chi insegue sempre l&#8217;ultimo modello di DSLR.</p>
<p>C&#8217;è da dire però che nel concetto di base questo modo di approcciarsi alla fotografia c&#8217;è qualcosa di affascinante. Abituati come siamo a scattare mille volte senza pensarci troppo, tornare indietro ed avere al massimo 24 o 36 pose è come fare un balzo nel passato. Un modo per concentrarsi più sul soggetto da fotografare che sulla macchina fotografica, restituendo forse un po&#8217; di quella bella sensazione che si aveva andando a sviluppare il rullino per vedere &#8220;cosa era venuto&#8221;!<span id="more-1748"></span></p>
<p>Oggi, a proposito di tutto questo mondo, parliamo di &#8220;<a title="BBF" href="http://www.superheadz.com/bbf/">Blackbird, fly</a>&#8220;, per gli amici &#8220;BBF&#8221;. Questo piccolo gioiello mi ha davvero stupito, non solo per la bellezza dell&#8217;oggetto in sé, ma soprattutto per il risultato ottenuto già dal primo rullino esposto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-1752 aligncenter" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" title="black-bird-fly-camera" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/black-bird-fly-camera-300x121.jpg" alt="black-bird-fly-camera" width="300" height="121" /></p>
<p>Stiamo parlando di una toy-camera TLR (<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Twin_Lens_Reflex">Twin Lens Reflex</a>) dotata di obiettivo da 33mm e focale di f/7 (overcast e shadow) ed f/11 (pieno sole), con mirino a pozzetto, pellicola da 35 mm (quindi mooolto più semplice da trovare e poi sviluppare, ad esempio rispetto al formato 120 di Holga), hot-shoe compatibile anche con i flash moderni, messa a fuoco da 0.8m ad infinito, scocca e meccanismi principali completamente in plastica.</p>
<p>Alla prima occhiata la Blackbird, fly si presenta come una fotocamera compatta, molto graziosa e dal design ottimizzato per essere facilmente maneggiabile. La sua forma ricalca le fotocamere TLR di un tempo, come la splendida <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Rolleiflex">Rolleiflex</a> o le più economiche <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Lubitel">Lubitel</a>. I comandi sono ben distribuiti tutt&#8217;intorno alle due ottiche frontali: la manopola di trascinamento della pellicola, la piastrina a caldo per il flash, la levetta di scatto&#8230; all&#8217;inizio per uno come me che utilizza una Nikon D300, è sembrato un marchingegno incredibile, ma dopo i primi scatti vi posso assicurare che la BBF è tutt&#8217;altro che difficile da usare.</p>
<p>Il caricamento della pellicola 35mm si effettua aprendo il coperchio posteriore; questa è l&#8217;operazione più delicata e se vogliamo più difficile, perché l&#8217;invito sul quale si inserisce la pellicola a volte non si aggancia correttamente, ma per il momento questo è successo solo con un particolare rullino.</p>
<p>Fatto questo, siete pronti per scattare!</p>
<p>La bellezza di BBF è che una volta fatto un giro di prova con un rullino di test, in modo tale da capire sotto quale luce poter lavorare a f7 / f11 o posa B, i risultati arrivano in fretta.</p>
<p>L&#8217;immagine qui sotto fa parte del primo Fuji 400 ASA esposto:<br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-1761" title="BBF-TEST-JPG03" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/BBF-TEST-JPG03.jpg" alt="BBF-TEST-JPG03" width="450" height="520" /></p>
<p>&#8220;Blackbird, fly&#8221; ha la possibilità di scattare fotografie 24&#215;36, 24&#215;24 e, togliendo l&#8217;adattatore, anche a pieno formato, esponendo anche intorno ai fori. Questa caratteristica è forse la più accattivante e che permette di ottenere interessanti risultati.</p>
<p>Non sarà la più economica tra le toy camera, ma di sicuro è quella che mi ha spinto a provare ad entrare, almeno con un piede, nel modo della <em><a href="http://www.lomography.com/">lomo photography</a>.</em></p>
<p><em>La mia l&#8217;ho comprata su Amazon.co.uk (niente spese doganali, W la UE), <a href="http://www.amazon.co.uk/s/ref=nb_sb_ss_i_5_9?url=search-alias%3Daps&amp;field-keywords=blackbird+fly&amp;x=0&amp;y=0&amp;sprefix=blackbird">fatevi un giro</a></em><em>!</em></p>
]]></content>
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		<author>
			<name>Sciamano</name>
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		<title type="html"><![CDATA[Bibble 5 vede finalmente la luce]]></title>
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		<updated>2010-01-05T20:09:44Z</updated>
		<published>2010-01-05T19:56:40Z</published>
		<category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Fotografia" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Fotografia Linux" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Linux" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Mondo Apple" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Windows" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="commercial" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="editing" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Mac" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="photography" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Prova" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="review" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="software" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="test" />		<summary type="html"><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia Linux" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/tux.png" width="48" height="48" alt="" title="Linux" /><br/>Dopo tre anni abbondanti di sviluppo, BibbleLabs ha finalmente rilasciato la versione 5 del suo famoso programma di editing fotografico, la cui versione 4.9 era stata recensita tempo addietro da drMauro. Anche questa versione funziona su tutte le principali piattaforme (Windows, Mac e Linux) ed esiste in due edizioni: Lite (per un utilizzo più amatoriale) [...]]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.freedreamer.it/2010/01/bibble-5-vede-finalmente-la-luce/"><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia Linux" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/tux.png" width="48" height="48" alt="" title="Linux" /><br/><p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/b5-header.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1756" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/b5-header.png" alt="B5 Logo" width="109" height="99" /></a>Dopo tre anni abbondanti di sviluppo, BibbleLabs ha finalmente rilasciato la versione 5 del suo famoso programma di editing fotografico, la cui <a href="../2007/03/prova-su-strada-bibblepro-49-linux/">versione 4.9 era stata recensita</a> tempo addietro da drMauro.</p>
<p>Anche questa versione funziona su tutte le principali piattaforme (Windows, Mac e Linux) ed esiste in due edizioni: Lite (per un utilizzo più amatoriale) e Pro (per gli esperti). Forse sarebbe meglio dire che esisterà in due edizioni, in quanto al momento l&#8217;unica disponibile è la Pro, mentre per la Lite bisognerà aspettare ancora un po&#8217; di tempo.</p>
<p>Chi ha acquistato Bibble4 dopo il 1° settembre 2006 ha diritto a una licenza gratuita per la versione 5, ovviamente nella stessa edizione acquistata della v4 (Pro o Lite, quando sarà disponibile. Nel frattempo tutti gli aventi diritto alla licenza della versione Lite potranno usare la versione Pro). E per tutti gli altri? Vale la pena acquistare la v5? Vediamo&#8230;<span id="more-1755"></span></p>
<p>Tralasciamo di descrivere il programma per filo e per segno, visto che l&#8217;impostazione generale rimane quella della v4.  Questa scelta, seppur probabilmente non condivisa dal nostro drMauro, che nel suo articolo auspicava dei cambiamenti nell&#8217;interfaccia utente, è però giustificata dal fatto che in questo modo gli affezionati utenti di Bibble non dovranno imparare ad usare una nuova interfaccia, ma sarà loro sufficiente integrare le conoscenze acquisite con l&#8217;uso della versione precedente con i nuovi tool a disposizione.</p>
<p>Vediamo quindi con maggiore dettaglio i cambiamenti rispetto alla versione precedente. Innanzitutto il programma si porta in scia dei vari Lightroom e compagnia e acquisisce un colore scuro per la propria interfaccia. Viene quindi abbandonato il &#8220;grigio Windows&#8221; a cui viene preferita una tonalità più scura, più rilassante per gli occhi e che permette un migliore controllo dell&#8217;aspetto della fotografia da ritoccare.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/bibble1.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1764" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/bibble1-300x163.png" alt="bibble1" width="300" height="163" /></a></p>
<p>Per quanto riguarda la parte &#8220;Browser&#8221;, abbiamo ora a disposizione due possibilità: la funzione &#8220;FileSystem&#8221; che consente di navigare la struttura ad albero dei propri dischi, così com&#8217;era già nella versione 4, ma con l&#8217;aggiunta della tanto agognata possibilità di selezionare le directory preferite, per poterle richiamare più rapidamente; inoltre è ora attivabile la funzione &#8220;Library&#8221;, che creerà un database/catalogo delle foto presenti sul vostro computer, come già avviene per molti altri programmi di questo tipo. La scelta di un tipo o dell&#8217;altro è esclusivamente personale, e fondamentalmente dipende dal vostro modo di archiviare le fotografie. Se già disponete di una struttura ben organizzata, con una vostra divisione degli &#8220;album&#8221; fotografici, vi conviene sicuramente usare la prima opzione. Se invece siete di quelli che mettono tutte le loro foto un po&#8217; dove capita, allora la modalità Library vi sarà probabilmente più congeniale per fare ordine.<br />
Le due modalità convivono perfettamente, e possono essere utilizzate alternativamente oppure anche contemporaneamente. Nella modalità Library è possibile cercare fotografie all&#8217;interno dei vari cataloghi, tramite la ricerca di keywords, tags, valutazione della foto in stelline, metadata, dati di scatto e altri parametri.</p>
<p>Tra le funzioni di editing, un importantissimo passo avanti è stato fatto, grazie all&#8217;introduzione delle zone di modifica selettiva (&#8220;selective editing&#8221;), che mancavano nella versione precedente. E&#8217; ora possibile applicare qualsiasi cambiamento a una singola porzione di immagine, creando differenti layer e modificandone una o più parti selezionabili con i vari tool di selezione.<br />
Tutto ciò è gestito dagli strumenti presenti nella parte bassa dello schermo, subito al di sotto dell&#8217;immagine, dove sono presenti anche i consueti strumenti per il crop, il raddrizzamento dell&#8217;immagine, lo zoom, ecc.<br />
Il sistema di selezione delle aree è probabilmente meno immediato di quello di altri software concorrenti (come i punti colore di Nikon Capture NX, per esempio) ma consente maggiore precisione ed è comunque rapido e piuttosto intuitivo.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;editing vero e proprio, i vari &#8220;aggiustamenti&#8221; sono ancora raggruppati nella colonna di destra del programma, divisa in 5 diversi tab.</p>
<p>Nel tab &#8220;Standard&#8221; sono presenti l&#8217;istogramma dell&#8217;immagine, gli aggiustamenti &#8220;base&#8221; ossia quelli del bilanciamento del bianco, dell&#8217;esposizione, delle alte luci, della luce di riempimento, del contrasto, della saturazione, della &#8220;vibrance&#8221;, della nitidezza ecc., così come una serie di &#8220;Preset&#8221; che consentono l&#8217;applicazione rapida di certe funzioni (&#8220;Recupero Alte Luci&#8221;, &#8220;Ombre più Profonde&#8221;, &#8220;Cross Processing&#8221;, &#8220;Bianco e Nero&#8221;, &#8220;Cieli più Blu&#8221;, sono alcuni esempi).</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab1.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1775" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab1-111x300.png" alt="_tab1" width="111" height="300" /></a></p>
<p>Nel tab &#8220;Color&#8221; si possono applicare curve di tonalità, effettuare una correzione selettiva sui colori, e un controllo più accurato di quello presente al tab precedente per la modifica del bilanciamento dei colori, della saturazione e del bilanciamento del bianco, con una serie di &#8220;slider&#8221; più precisi e specifici.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab2.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1776" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab2-103x300.png" alt="_tab2" width="103" height="300" /></a></p>
<p>Nel terzo tab (&#8220;Tone&#8221;) vi è un solo strumento, dedicato all&#8217;esposizione, con i vari settaggli per le Alte Luci, la Luce di Riempimento e il contrasto.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab3.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1777" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab3-182x300.png" alt="_tab3" width="182" height="300" /></a></p>
<p>Il tab &#8220;Detail&#8221; è naturalmente occupato dai tool per il controllo della nitidezza, dal plugin Noise Ninja per l&#8217;eliminazione del rumore (presente sia in versione Standard che, per coloro che hanno una copia registrata di Noise Ninja, in versione &#8220;Registered&#8221;) e dal tool per il controllo della distorsione dell&#8217;immagine provocata dagli obiettivi. Vi è un vasto database di lenti già presente, tra le quali poter scegliere l&#8217;obiettivo usato per lo scatto, o in alternativa è possibile l&#8217;immissione di parametri di correzione in modo totalmente manuale. E&#8217; poi possibile attenuare l&#8217;Aberrazione Cromatica tramite due slider, così come ridurre (o aumentare, a seconda dell&#8217;effetto preferito) la vignettatura.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab4.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1778" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab4-148x300.png" alt="_tab4" width="148" height="300" /></a></p>
<p>Il tab &#8220;Metadata&#8221; è naturalmente dedicato alla gestione dei metadati, dei dati di scatto e delle keywords;<a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab5.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1779" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab5-107x300.png" alt="_tab5" width="107" height="300" /></a></p>
<p>mentre l&#8217;ultimo tab (&#8220;Plugins 1&#8243;) contiene due tool, uno per la trasformazione della foto in bianco e nero, con la possibilità di controlli molto avanzati e uno per invertire l&#8217;immagine (negativo). Vi è inoltre la possibilità di installare plugins di terze parti, alcuni dei quali già presenti sul sito di Bibble Labs.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab5.png"></a><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab6.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1780" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab6-190x300.png" alt="_tab6" width="190" height="300" /></a></p>
<p>Bibble è particolarmente efficiente nel recupero delle Alte Luci, e ne vedete un esempio qui sotto, nella fotografia della bellissima città di Breslavia scelta come esempio, dove potete notare quante informazioni Bibble sia riuscito a recuperare nella zona sovraesposta delle nuvole (confrontate lo screenshot con l&#8217;immagine a inizio articolo).</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/bibble3.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1770" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/bibble3-300x163.png" alt="bibble3" width="300" height="163" /></a></p>
<p>In questo screenshot potete anche vedere in azione il &#8220;Magnifier&#8221;, che consente di ingrandire la porzione di immagine sotto il cursore, utile per controllare alcuni dettagli senza dovere ingrandire tutta l&#8217;immagine.</p>
<p>Un altro punto di forza di Bibble 5 è la possibilità di lavorare le immagini scegliendo tra una lunga lista di spazi di lavoro (oltre ai consueti sRGB e AdobeRGB, ve ne sono alcuni meno popolari, come il ProPhoto, il Wide Gamut RGB ed altri), cosa che consente di scegliere volta per volta lo spazio di lavoro più adatto alla destinazione finale dell&#8217;immagine.</p>
<p>Altra caratteristica che rende Bibble 5 molto interessante è la sua velocità. Bibble Labs sostiene che il suo prodotto è il più veloce sul mercato e se questa sua maggiore velocità è addirittura eclatante su macchine multi-CPU (anche 88 volte più veloce del suo più performante concorrente), essa è comunque apprezzabile anche su PC datati come il mio vecchio P4 3GHz, dove effettivamente (dai miei test assolutamente non professionali) risulta una rapidità di circa il doppio rispetto a Capture NX.</p>
<p>Se avete letto fin qui vuol dire che siete interessati al RAW editing, quindi penso che non sia necessario spiegare l&#8217;importanza dello scattare in formato RAW rispetto agli altri formati. Tuttavia vi interesserà sapere che Bibble 5 supporta un innumerevole quantità di formati RAW (praticamente tutti, escluso, per il momento, il formato sRAW) compresi quelli delle fotocamere più recenti.</p>
<p>Come la precedente versione, Bibble 5 gira su tutti i principali sistemi operativi: Windows (da XP in su, compreso il recentissimo Windows 7),  Mac OS X (versione 10.4 o superiori) e Linux (dal sito il programma è scaricabile sia in formato .RPM per le distro RedHat-based, sia in formato .DEB per le Debian-based come Ubuntu).</p>
<p>Il costo è (purtroppo) aumentato rispetto alla v4, ed è ora di  $199.95 per la versione Pro (il prezzo della Lite, non essendo ancora disponibile, non è ancora stato reso noto). Vale la pena dunque di spendere circa 140 Euro per questo prodotto? O è meglio attendere la versione Lite? Beh, questo dovete deciderlo voi (scaricando la versione trial valida per 14 giorni di utilizzo) in base anche e soprattutto alle vostre esigenze. Ad esempio, dato che la licenza Pro (a differenza della Lite) non è legata a un singolo sistema operativo ma all&#8217;utente che l&#8217;acquista, se avete l&#8217;abitudine di utilizzare piattaforme diverse, potrebbe essere interessante poter installare e utilizzare Bibble 5 sia sul vostro Mac che sul portatile con Linux, o Windows (sempre se a utilizzare il programma è la persona titolare della licenza, naturalmente!)</p>
<p>Concludendo, Bibble 5 è un ottimo programma, che mantiene le promesse e che a mio parere vale il costo della licenza, specialmente quando utilizzata in ambienti operativi multipli. E&#8217; rapido, preciso, sufficientemente semplice da usare (sul sito di Bibble Labs vi sono anche una serie di video esplicativi, oltre che il manuale d&#8217;utilizzo online), e permette un workflow lineare, ma soprattutto produce ottimi risultati.</p>
<p>Per finire, un po&#8217; di links:</p>
<ul>
<li>il sito di <a href="http://www.bibblelabs.com/">Bibble Labs</a></li>
<li>la pagina dei <a href="http://www.bibblelabs.com/get.html">download</a></li>
<li>fotocamere  e sistemi operativi <a href="http://www.bibblelabs.com/products/bibble5/specs.html">supportati</a></li>
<li>le pagine di <a href="http://www.bibblelabs.com/products/bibble5/learn/">supporto</a></li>
</ul>
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		<author>
			<name>BeagleBoys</name>
						<uri>http://flickr.com/photos/beagleboys/</uri>
					</author>
		<title type="html"><![CDATA[Una cassaforte da tasca &#8211; Ironkey S200 Basic]]></title>
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		<updated>2009-12-28T17:32:44Z</updated>
		<published>2009-12-28T17:23:37Z</published>
		<category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Informatica generale" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Linux" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Mondo Apple" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Windows" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="carta di credito" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="criptata" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="dati" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="ironkey" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="sicura" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="usb" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="usb drive" />		<summary type="html"><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/computer.png" width="48" height="48" alt="" title="Informatica generale" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/tux.png" width="48" height="48" alt="" title="Linux" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/AppleLogo.png" width="48" height="48" alt="" title="Mondo Apple" /><br/>Chi ha una chiavetta USB alzi la mano. Bene. Chi ne ha devastata una tenendola in tasca alzi pure l&#8217;altra mano. Spieghiamoci, il mio problema con le chiavette USB è sempre stato che, se non sono attaccate al portachiavi con le chiavi casa, le perdo. La mia prima chiavetta non apprezzò la cosa. Era una [...]]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.freedreamer.it/2009/12/ironkey/"><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/computer.png" width="48" height="48" alt="" title="Informatica generale" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/tux.png" width="48" height="48" alt="" title="Linux" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/AppleLogo.png" width="48" height="48" alt="" title="Mondo Apple" /><br/><p><img class="     alignleft" src="https://www.ironkey.com/images/media-kit/s200-isometric-med.jpg" alt="Ironkey S200" width="267" height="173" /></p>
<p>Chi ha una chiavetta USB alzi la mano. Bene. Chi ne ha devastata una tenendola in tasca alzi pure l&#8217;altra mano.</p>
<p>Spieghiamoci, il mio problema con le chiavette USB è sempre stato che, se non sono attaccate al portachiavi con le chiavi casa, le perdo. La mia prima chiavetta non apprezzò la cosa. Era una Sony da 128mb(ai tempi in cui ancora si usavano i dischetti da 1,44mb mi sembrava di girare con un datacenter in tasca) e a scuola era utilissima. Ma aveva un piccolo problema: era fatta di plastica. Direte voi: &#8220;e allora? sono fatte quasi tutte di plastica!&#8221;. Vero! ma avete idea a che forze sono sottoposti i nostri mazzi di chiavi? Torsione, schiacciamento, piegamento etc etc&#8230; Fatto sta che dopo pochi mesi la chiavetta era usurata, praticamente inutilizzabile.</p>
<p>Forte della mia esperienza, quella successiva la comprai di gomma. Ed era pubblicizzata come &#8220;resistentissima&#8221;, &#8220;waterproof&#8221;. Vero, resistette alla prova del portachiavi ma anche lei aveva un problema: era troppo larga e io dovevo usarla tutti i giorni nel computer della scuola che non aveva prese usb sul fronte del case, e, sul retro, ne aveva una sola libera. Per inserirla dovevo forzarla, capirete bene che, con l&#8217;uso di tutti i giorni, la presa USB ad un certo punto ha dato forfait. Diciamo che in due anni avevo &#8220;ucciso&#8221; due chiavette USB.<span id="more-1726"></span></p>
<p>Per anni non ne ho più comprate, non mi servivano e non volevo buttare soldi per nulla in un prodotto che sapevo sarebbe durato poco. Pochi mesi fa però, mentre cercavo tutt&#8217;altro su internet, mi è caduto l&#8217;occhio su una pubblicità. Mentre ad altri l&#8217;occhio sarebbe caduto sul criptaggio della memoria via hardware a 256bit, o sullo standard di sicurezza dell&#8217;NSA che utilizza io mi sono soffermato sul case di acciaio e, come ho letto successivamente sul sito di <a title="Sito Ironkey" href="https://www.ironkey.com" target="_blank">Ironkey</a>, sulla blindatura militare. Ora io non ho segreti militari da conservare, al massimo il numero della carta di credito, ma ho bisogno di un supporto resistente per il trasporto dei dati. Se poi è sicuro&#8230; Meglio.</p>
<p>Ma veniamo alla nostra Ironkey: Dopo una gentile richiesta Ironkey mi ha inviato un drive da provare. La versione che mi hanno inviato è la <a href="https://www.ironkey.com/basic">Basic sull&#8217;hardware S200</a>. Infatti nonostante ci siano 3 versioni, con diverse caratteristiche, l&#8217;hardware non cambia.</p>
<p>Quando ho aperto la busta della DHL, ero sicuro di trovare un frullato di Ironkey. La scatola(e la busta) sembrava essere stata spedita da un torturatore afgano: era schiacciata e piegata, per qualche strana ragione era intera ma deformata in maniera drammatica. Il drive al suo interno(insieme al cordino e alle istruzioni veloci) però era intatto: Ironkey 1 &#8211; Corriere 0. La chiavetta si presenta ottimamente, già al tocco dà una sensazione di solidità. Il case, unibody(ehm&#8230;), di metallo è un pezzo unico e solo dal lato del connettore USB è in plastica(molto rigida però). Il cappuccio, anch&#8217;esso di metallo, ha l&#8217;interno e il sistema di bloccaggio in gomma ma, unico vero &#8220;design flaw&#8221; del case, non ha alcuna appendice che lo lega al resto del drive aumentando, quindi, le possibilità di perderlo. Tornando al &#8220;corpo&#8221; del drive sulla parte superiore troviamo anche il led che si accende solo quando ci sono operazioni in corso e, inciso, il logo di Ironkey, sul retro invece c&#8217;è il codice a barre del numero di serie stampato. Ah, per i designer: i lati sono lucidi e le altre parti invece sono satinate, molto elegante e semplice nell&#8217;insieme.</p>
<p><img class="size-full wp-image-1730 alignright" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/12/schematic.jpg" alt="S200 Inside" width="301" height="347" />L&#8217;Ironkey al suo interno ha 3 chip: un chip che gestisce la sicurezza dei dati(chiave di criptaggio, generatore della chiave, auto distruzione e firmware) e due chip di memoria. <a href="https://www.ironkey.com/hardware-encryption">O almeno così dichiara Ironkey</a>. Il drive non ha possibilità di essere aperto ed è costruito in modo che ogni tentativo di apertura<strong> </strong>porta alla sua &#8220;autodistruzione&#8221;. La motherboard è poi &#8220;annegata&#8221; in una speciale resina che ne migliora la resistenza all&#8217;acqua (oltre gli standard militari) e scherma i chip da qualsiasi tentativo di leggerne i dati con sensori di onde elettromagnetiche.</p>
<p>Quando si collega il drive per la prima volta al computer verrà montato un&#8217;immagine CD da cui si avvierà il pannello di controllo che, per inizilizzare la chiavetta, chiede di inserire una password sicura che verrà poi inviata al &#8220;criptochip&#8221; che la codificherà e la utilizzerà per generare la chiave AES a 256bit con cui verranno criptati i dati. In nessun caso la password (anche codificata) sarà invita al computer. Infatti la password, insieme alla chiave risiederà sul chip. Quando essa viene inserita nel pannello di controllo della chiave essa viene inviata tramite un canale sicuro e criptato dell&#8217;USB al chip che provvede poi alle operazioni. Per evitare l&#8217;utilizzi di keylogger o mouse tracker è possibile utilizzare, solo su windows, una tastiera virtuale sicura che mescola i tasti a schermo. Come ulteriore misura di sicurezza all&#8217;accesso è possibile scegliere di aprire la chiave in sola lettura.</p>
<p>Se ancora non avete voglia di chiedere al barman un &#8220;vodka martini, shakerato non mescolato&#8221; la prossima funzione di sicurezza vi farà correre al bancone: l&#8217;autodistruzione. Ovviamente non parliamo di una grossa esplosione, anzi non si parla proprio di esplosioni. Esistono due livelli di autodistruzione: Uno non distruttivo che, semplicemente, dopo 10 tentativi cancella tutti i dati, password e certificati dalla memoria e dal chip. Potete ancora utilizzare il drive ma non recuperare i dati che vi avevate salvato. L&#8217;altro livello invece al 10° errore(i tentativi vengono contati dal chip non dal computer. così non potete ingannarlo) oltre a cancellare le cose elencate sopra rende inutilizzabile il criptochip e la memoria facendo diventare la vostra chiavetta ipertecnologica un bellissimo soprammobile. Se acquistate la versione <em><strong><a href="https://www.ironkey.com/enterprise">enterprise</a></strong></em> (per le aziende, nulla a che fare con Star Trek) il vostro amministratore di sistema può ordinare l&#8217;autodistruzione anche da remoto(quando collegate la chiavetta ad un computer collegato ad internet la chiavetta fa &#8220;puff!&#8221;). Il livello di autodistruzione può essere deciso in fase di inizializzazione o dalle opzioni del pannello di controllo.</p>
<p>La versione<a href="https://www.ironkey.com/basic"> </a><strong><em><a href="https://www.ironkey.com/basic">Basic</a></em></strong><a href="https://www.ironkey.com/basic"> </a>ha come ulteriori funzioni la possibilità di registrare le vostre informazioni personali, che verranno visualizzate all&#8217;inserimento della chiavetta in modo che, se la perdete, può esservi rispedita a casa, la possibilità di installarvi applicazioni e, solo per windows un sistema di backup che salva sul vostro computer i file criptati con la stessa chiave con cui vengono savati sulla chiave. La versione<a href="https://www.ironkey.com/personal"> </a><em><strong><a href="https://www.ironkey.com/personal">Personal</a></strong></em> contiene anche una versione di Firefox ultra sicura(si collega tramite una VPN criptata e viene eseguita totalmente sulla chiavetta, senza lasciare tracce sul computer) e un portachiavi per salvare le password di internet sulla chiavetta. Nessuna di queste funzioni è abilitata su mac o linux. Gli utenti di questi sistemi operativi possono quindi risparmiare qualche euro acquistando la Basic. Potete installare dei programmi sulla chiave, ma ovviamente essi salveranno la cache sul sistema host e non useranno la connessione sicura. Gli utenti mac possono però usare il portachiavi di sistema per salvare le password sulla chiave. Gli utenti delle chiavette Personal hanno anche l&#8217;accesso al portale<a href="my.ironkey.com"> my.ironkey.com</a> che permette un backup sicuro online, il recupero della password del drive e il monitoraggio del suo utilizzo(Windows e Mac).</p>
<p>Mentre ovviamente non posso esprimermi sulle funzioni di sicurezza(non essendo un esperto) posso dirvi che la chiavetta è effettivamente resistente. Oltre al già citato &#8220;trattamento corriere&#8221;, nelle due settimane che è stata in mano mia ha avuto un trattamento poco carino&#8230; Il primo giorno (volontariamente) l&#8217;ho gettata nell&#8217;acqua. dopo un paio di minuti l&#8217;ho recuperata e, collegata al Mac(nonostante il bagnetto il connettore era asciutto) e&#8230; funzionava perfettamente. Non contento l&#8217;ho agganciata al mio portachiavi e l&#8217;ho tenuta con me per alcuni giorni facendo attenzione a torcerla ogni qualvolta giravo le chiavi di casa e a lasciarla appesa al cancello sotto neve e pioggia(che non sono mancati). Neanche questo l&#8217;ha scalfita. C&#8217;è qualche graffio dovuto alle chiavi con cui condivide il portachiavi ma credo sia inevitabile. Ma questi attentati alla sua integrità sono premeditati. Conoscendomi, però, sapevo che gli attentati &#8220;accidentali&#8221; non sarebbero tardati. Per dirvi quanto durano in mano mia gli oggetti hi-tech che richiedono di essere sempre in tasca o al seguito del proprietario, potete chiedere ai miei cellulari precedenti. Finora solo l&#8217;E71(con case in metallo) ha superato l&#8217;anno di vita indenne. Per esempio l&#8217;antivigilia di natale il drive mi è caduto uscendo dalla macchina, è caduto nella neve, e lì è rimasto per due ore. Nessun danno. Né dal freddo né dalla neve.</p>
<p>L&#8217;impressione generale sul prodotto è ottima. Anche a cercarli difetti non se ne trovano, è resistente, sicura e affidabile. Il software è facile da utilizzare e poco macchinoso, anche a livello di prestazioni è sorprendente: nonostante i dati debbano essere criptati per trasferirli sul drive (e viceversa) la chiavetta è nettamente più veloce delle sue &#8220;colleghe&#8221; grazie ai suoi due chip &#8220;ultra veloci&#8221;. È sicuramente un prodotto su cui potete sentirvi sicuri di salvare password bancarie, numeri di carta di credito o le lettere dell&#8217;amante&#8230; Fintanto che vi ricorderete la sua password (e non la dite ad altri), potrete sempre sentirvi sicuri. Anche in caso di perdita.</p>
<p>Per finire ecco le caratteristiche dell&#8217;Hardware in prova. Per approfondimenti sulle versioni Software vi rimando al sito <a href="https://www.ironkey.com">ironkey.com</a>. C&#8217;è anche un&#8217;altra variante hardware la <a href="https://www.ironkey.com/compare-hardware">D200</a> con più capacità(fino a 32gb) ma più lenta.</p>
<h2><strong>Ironkey S200 </strong><strong><a href="https://store.ironkey.com/basic">Acquista</a></strong></h2>
<p><strong>Capacità<br />
<span style="font-weight: normal">1GB (79$), 2GB(99$), 4GB(149$), 8GB(199$), 16GB(299$)</span></strong></p>
<p><strong>Velocità<br />
<span style="font-weight: normal">Up to 27MB/s lettura<br />
Up to 24MB/s scrittura</span></strong></p>
<p><strong>Memoria<br />
<span style="font-weight: normal">Dual-channel SLC Flash</span></strong></p>
<p><strong>Dimensioni<br />
<span style="font-weight: normal">75mm X 19mm X 9mm</span></strong></p>
<p><strong>Peso<br />
<span style="font-weight: normal">.9 oz (25 grammi)</span></strong></p>
<p><strong>Resistenza all&#8217;Acqua<br />
<span style="font-weight: normal">MIL-STD-810F</span></strong></p>
<p><strong>Temperature operative<br />
<span style="font-weight: normal">0° C, +70° C</span></strong></p>
<p><strong>Shock Operativo Massimo<br />
<span style="font-weight: normal">16G RMS</span></strong></p>
<p><strong>Connessione<br />
<span style="font-weight: normal">USB 2.0 high speed</span></strong></p>
<p><strong>Compatibilità<br />
<span style="font-weight: normal">Windows 7<br />
Windows Vista<br />
Windows XP SP2+<br />
Windows 2000 SP4<br />
Macintosh OS X 10.4+<br />
Linux 2.6+</span></strong></p>
<p><strong>Crittografia Hardware</strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal">Dati: AES Cipher-Block Chained mode<br />
chiavi Crittografiche: 256-bit Hardware DRNG<br />
PKI: 2048-bit RSA<br />
Hashing: 256-bit SHA<br />
FIPS Validations: 140-2 Level 3</span></strong></p>
<address>
<p>Grazie a Dr.Mauro per la revisione.</p>
</address>
]]></content>
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		<author>
			<name>drMauro</name>
						<uri>http://www.drmaurophotography.com/</uri>
					</author>
		<title type="html"><![CDATA[Lensbaby: Composer]]></title>
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		<updated>2009-12-12T13:02:42Z</updated>
		<published>2009-12-12T13:02:42Z</published>
		<category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Fotografia" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Varie ed Eventuali" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="composer" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="lens" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="lensbaby" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="lente" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="obiettivo" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="optic swap system" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="photography" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="sweet spot" />		<summary type="html"><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/trash-full-alt.png" width="48" height="48" alt="" title="Varie ed Eventuali" /><br/>Oggi parliamo di un obiettivo fotografico particolare, Lensbaby Composer. Per chi di voi non conoscesse l&#8217;ormai famoso sweet spot generato dalla serie di fantastiche lenti inventate da Craig Strong, Lensbaby non è altro che una particolare ottica decentrabile che ha la possibilità quindi di spostare il punto di messa a fuoco in qualunque posizione della [...]]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.freedreamer.it/2009/12/lensbaby-composer/"><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/trash-full-alt.png" width="48" height="48" alt="" title="Varie ed Eventuali" /><br/><p>Oggi parliamo di un obiettivo fotografico particolare, <a href="http://lensbaby.com/lenses-composer.php" target="_blank">Lensbaby Composer</a>. Per chi di voi non conoscesse l&#8217;ormai famoso <em>sweet spot</em> generato dalla serie di fantastiche lenti inventate da Craig Strong, <a title="Lensbaby" href="http://www.lensbaby.com" target="_blank">Lensbaby</a> non è altro che una particolare ottica decentrabile che ha la possibilità quindi di spostare il punto di messa a fuoco in qualunque posizione della scena, creando tutt&#8217;intorno un alone gradatamente sfuocato.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-1704 alignleft" style="margin: 8px;" title="LB Composer" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/12/LB-Composer-300x199.jpg" alt="Kit LB Composer con ottiche opzionali." width="300" height="199" />Lensbaby Composer è il risultato dell&#8217;ottimo successo avuto dai modelli precedenti caratterizzati da una lente applicata ad una struttura simile ad un soffietto che permetteva sia la messa fuoco (comprimendo o distendendo il soffietto), sia lo spostamento del punto di messa fuoco all&#8217;interno del fotogramma. Rispetto a questi modelli, confluiti nel modello &#8220;<a href="http://lensbaby.com/lenses-muse.php" target="_blank">Muse</a>&#8220;, Composer si basa su una specie di cuscinetto a sfera su cui si muove il gruppo ottico dotato di anello di messa a fuoco: in questo modo, invece di dover mantenere manualmente sia la posizione che la messa a fuoco premendo con le dita sul soffietto, potete tranquillamente settare il vostro obiettivo su un cavalletto e poter lavorare anche in studio con questo strumento.</p>
<p>Composer viene spedito con un&#8217;ottica a due lenti di vetro, molto nitida e precisa, con diaframmi a contatto magnetico rimovibili da f2,8 a f22; l&#8217;effetto sweet spot diminuirà d&#8217;intensità passando da aperture maggiori a minori. La caratteristica della nuova linea Lensbaby è il sistema Optic Swap, che permette di rimuovere il gruppo ottico dal vostro obiettivo e sostituirlo con una delle ottiche opzionali vendute sia in kit che singolarmente. Potrete scegliere tra un&#8217;ottica con singola lente di plastica, singola lente di vetro oppure pinhole/zone plate, liberando ancora di più la vostra creatività!</p>
<p>A queste ottiche base, se ne aggiungono da questo Natale anche altre due: un <a href="http://lensbaby.com/optics-fisheye.php" target="_blank">FishEye 12 mm</a> e una lente <a href="http://lensbaby.com/optics-softfocus.php" target="_blank">Soft Focus</a>!</p>
<p>Tra gli accessori Lensbaby permette di montare anche dei modificatori di lunghezza focale: <a href="http://lensbaby.com/accessories-superwideangle.php" target="_blank">Super Wide Angle 0,42x</a> per passare dalla lunghezza focale standard di 50mm (formato full frame) a 21mm (!), oppure scegliere altri aggiuntivi per raggiungere la lunghezza focale di 80mm o a 30mm, lenti per la <a href="http://lensbaby.com/accessories-macro.php" target="_blank">fotografia macro</a>, <a href="http://lensbaby.com/accessories-creative.php" target="_blank">particolari diaframmi sagomati</a> per creare effetti <em>bokeh</em> diversi!</p>
<p>Giusto per mostrarvi di cosa stiamo parlando, eccovi un piccolo video creato <em>ad hoc</em>:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/2009/12/lensbaby-composer/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>La curva di apprendimento è molto semplice, soprattutto per chi ha già usato le versioni a soffietto di questa lente; per chi è nuovo al mondo Lensbaby, non ci vorrà molto a capire come meglio sfruttare questo effetto.</p>
<p>Una piccola gallery per mostrarvi cosa si può creare, realizzata sul Lago Maggiore! in alternativa, <a href="http://www.flickr.com/photos/drmauro/sets/1164203/show/with/53654137/" target="_blank">qui</a> sul mio stream di Flickr oppure nel <a href="http://lensbaby.com/gallery-photo.php" target="_blank">sito ufficiale</a> trovate molte altre immagini..</p>
<div id="attachment_1712" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-1712" title="Castelveccana 01" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/12/MDR_36761.jpg" alt="Castelveccana 01" width="500" height="332" /><p class="wp-caption-text">Molo di Castelveccana (Varese)</p></div>
<div id="attachment_1713" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-1713" title="Castelveccana 02" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/12/MDR_36881.jpg" alt="Barche, Casteveccana (VA)" width="500" height="332" /><p class="wp-caption-text">Barche, Casteveccana (VA)</p></div>
<div id="attachment_1714" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-1714" title="Scarpe, canottieri Lago Maggiore." src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/12/MDR_3717.jpg" alt="Scarpe, canottieri Lago Maggiore." width="500" height="332" /><p class="wp-caption-text">Scarpe, canottieri Lago Maggiore.</p></div>
<p>Per quanto riguarda prezzi e disponibilità, vi rimando al <a href="http://lensbaby.com/shop/" target="_blank">sito originale</a>.</p>
]]></content>
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		<author>
			<name>Sciamano</name>
						<uri>http://si1520.blogspot.com</uri>
					</author>
		<title type="html"><![CDATA[MP3 su qualsiasi stereo via Bluetooth]]></title>
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		<id>http://www.freedreamer.it/?p=1689</id>
		<updated>2009-12-01T16:20:38Z</updated>
		<published>2009-12-01T16:20:38Z</published>
		<category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Informatica generale" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Linux" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Mondo Apple" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Musica" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Telefonia" /><category scheme="http://www.freedreamer.it" term="Windows" />		<summary type="html"><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/computer.png" width="48" height="48" alt="" title="Informatica generale" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/tux.png" width="48" height="48" alt="" title="Linux" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/AppleLogo.png" width="48" height="48" alt="" title="Mondo Apple" /><br/>Si avvicina il Natale e inizia la ricerca di idee per regali originali, e il Voiis Stereo Wireless Music Gateway potrebbe essere la soluzione per accontentare il vostro amico/parente/conoscente/fidanzato/amante che tiene sul PC o sul telefono una decina di migliaia di files audio. Ma vediamo che cos&#8217;è e come funziona. E&#8217; inutile negarlo: chi non [...]]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.freedreamer.it/2009/12/mp3-su-qualsiasi-stereo-via-bluetooth/"><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/computer.png" width="48" height="48" alt="" title="Informatica generale" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/tux.png" width="48" height="48" alt="" title="Linux" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/AppleLogo.png" width="48" height="48" alt="" title="Mondo Apple" /><br/><p><img class="alignleft size-full wp-image-1690" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/12/Stereo_Pic01.jpg" alt="Voiis" width="109" height="126" />Si avvicina il Natale e inizia la ricerca di idee per regali originali, e il <em>Voiis Stereo Wireless Music Gateway</em> potrebbe essere la soluzione per accontentare il vostro amico/parente/conoscente/fidanzato/amante che tiene sul PC o sul telefono una decina di migliaia di files audio.<br />
Ma vediamo che cos&#8217;è e come funziona.<span id="more-1689"></span></p>
<p>E&#8217; inutile negarlo: chi non ha una discreta quantità di mp3 (o WMA o AAC) sul proprio computer? Ormai, vista la popolarità dei lettori MP3 portatili, e la diffusione dei cellulari con funzioni multimediali, questo tipo di file è diventato il &#8220;supporto&#8221; musicale più comune in qualsiasi casa, e non è raro conoscere persone che dedicano un intero hard disk all&#8217;immagazzinamento della loro musica.</p>
<p>E se da un lato ascoltare la musica dagli altoparlanti del monitor non è certo il massimo, dall&#8217;altro farlo con l&#8217;iPod o il cellulare limita il più delle volte a un ascolto &#8220;privato&#8221;, non condiviso con altri.<br />
D&#8217;altro canto, quasi tutti i computer sono dotati di bluetooth e chi non ha in casa uno stereo hi-fi?</p>
<p>Ecco dunque che il Voiis Stereo Wireless Music Gateway può risolvere entrambi i problemi. Questa piccola colonnina bianca infatti non è altro che un &#8220;intermediario&#8221; che, collegato alla presa AUX dello stereo, permette di ascoltare attraverso di esso la musica trasmessagli in modo wireless (via bluetooth) dal computer (o dal telefonino, o da qualsiasi altro dispositivo compatibile con Bluetooth A2DP V1.0, il cosiddetto <em>Advanced Audio Distribution Profile</em>).<br />
E&#8217; certamente più complicato da dire che da fare, e visto che un&#8217;immagine vale più di mille parole, ecco qui spiegato con un semplice schemino il suo funzionamento:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/12/b163961.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1694" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/12/b163961-300x169.jpg" alt="Schema" width="300" height="169" /></a>Come detto, il telefonino dell&#8217;immagine può essere sostituito da un computer dotato di connettività bluetooth (come quasi tutti i portatili) o qualsiasi altro apparecchio capace di tramettere il suono via wireless.</p>
<p>Premendo per una decina di secondi il bottone nero alla base del Voiis, lo metterete in modalità &#8220;ricezione&#8221; e ne consentirete l&#8217;accoppiamento con il bluetooth del dispositivo &#8220;trasmettitore&#8221;. Et voila, basterà avviare il lettore multimediale del PC o del telefono per sentire il suono diffondersi dalle casse del vostro hi-fi. Niente male, eh?</p>
<p>Ma non finisce qui! Infatti il dispositivo è utilizzabile anche in <em>senso inverso</em>, ossia per permettere alla TV, o al lettore DVD o allo stereo di trasmettere il suono a un paio di cuffie bluetooth. Per fare questo dovrete invece premere il bottone del Voiis per poco più di tre secondi, in modo da metterlo in modalità &#8220;trasmissione&#8221; ed accoppiarlo alle vostre cuffie BT.</p>
<p>Il Voiis Stereo Wireless Music Gateway ha un raggio d&#8217;azione massimo dichiarato di 100 metri, se utilizzato in accoppiata con un dispositivo bluetooth di classe 1. Naturalmente questa è la migliore delle situazioni possibili, e sicuramente non raggiungibile in un appartamento in città, dove tra interferenze e muri vari, la distanza massima scenderà sensibilmente.</p>
<p>Il dispositivo è compatibile con Windows, Mac e anche con Linux (Amarok, VLC ed altri programmi possono essere configurati per utilizzare il profilo A2DP), ma soprattutto sarà un ottimo compagno per gli iPhone e gli iPod Touch come potete vedere dal seguente video, che illustra in modo semplice e chiaro il funzionamento con i gingilli di Apple:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/2009/12/mp3-su-qualsiasi-stereo-via-bluetooth/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Non avendo un iPhone né un iPod, che come molti sanno non amo per niente, ho provato il sistema con il mio Samsung Omnia i900, e il procedimento è analogamente semplice, e sono certo che lo stesso varrà per gli altri telefoni equipaggiati con Windows Mobile.</p>
<p>Ma arriviamo al dunque: com&#8217;è la qualità dell&#8217;audio? Ebbene, confesso che mi aspettavo di sentire gracchiamenti e disturbi vari, ma sono stato smentito alla grande. Fintanto che il collegamento bluetooth avviene entro un range accettabile, la qualità audio è assolutamente buona ed anzi, se il vostro stereo è di qualità, sicuramente migliore rispetto all&#8217;ascolto in cuffia (naturalmente parlo delle cuffie &#8220;base&#8221; dei vari lettori mp3, quindi se avete delle MylarOne, o delle Shure o delle Etymotic non scrivetemi per dirmi &#8220;parla per te&#8221;!).</p>
<p><strong>Pro:<br />
</strong></p>
<ul>
<li>innovativo</li>
<li>semplice da usare</li>
<li>ottima qualità audio</li>
<li>ingombro contenuto</li>
</ul>
<p><strong>Contro:</strong></p>
<ul>
<li>un solo bottone per tutte le funzioni può creare confusione</li>
<li>non facilmente reperibile (in Italia l&#8217;ho trovato solo da Expansys, e come di consueto a un prezzo raddoppiato rispetto agli USA&#8230;)</li>
</ul>
]]></content>
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