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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:creativeCommons="http://backend.userland.com/creativeCommonsRssModule" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-9323116</atom:id><lastBuildDate>Fri, 06 Nov 2009 19:26:41 +0000</lastBuildDate><title>Fuorimercato | blog economico finanziario</title><description>Questo è il blog economico, finanziario e liberal di Steve Trader. Si parla di Borsa, mercati, listini, titoli, azioni, fondi comuni, investimenti e trading. In generale, di finanza e economia. Ma si parla anche di politica e attualità.</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Steve Trader (Fuorimercato))</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>1840</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><creativeCommons:license>http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/</creativeCommons:license><image><link>http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/</link><url>http://creativecommons.org/images/public/somerights20.gif</url><title>Some Rights Reserved</title></image><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" href="http://feeds.feedburner.com/fuorimercato" type="application/rss+xml" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com" /><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-2528986026825805870</guid><pubDate>Thu, 05 Nov 2009 14:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-05T14:38:53.439Z</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">news</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">free</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">pay</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Murdoch</category><title>News online in pay? Murdoch già frena...</title><description>Ho vinto la mia scommessa con l'amico &lt;a href="http://antoninimangia.tumblr.com/"&gt;Albert&lt;/a&gt; ;-) Dopo aver solo tre mesi fa annunciato di voler far diventare a pagamento le news online dei suoi siti di informazione (con tanti che prontamente erano di conseguenza corsi a dire: ecco la via! Se lo dice lui...), ora Rupert Murdoch "a sorpresa" &lt;a href="http://www.corriere.it/economia/09_novembre_05/murdoch-slitta-piano-notizie-pagamento-siti-internet_976564d2-c9e5-11de-9720-00144f02aabc.shtml"&gt;ha deciso di far slittare tutto il progetto&lt;/a&gt;. Io i miei dubbi li avevo subito messi nero su bianco qui sul blog &lt;a href="http://fuorimercato.blogspot.com/2009/08/il-miraggio-dello-squalo.html"&gt;in un post che già dal titolo faceva ben capire come la pensavo in merito: "il miraggio dello Squalo"&lt;/a&gt;. Beh, che dire, se Murdoch mi vuole come consulente per il web mi mandi qualche milioncino di dollari dei suoi che così la prossima volta gli faccio risparmiare tre mesi di tempo ;-)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-2528986026825805870?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/11/news-online-pagamento-murdoch-gia-frena.html</link><author>noreply@blogger.com (Steve Trader (Fuorimercato))</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-8772708613400876870</guid><pubDate>Wed, 04 Nov 2009 10:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-04T11:43:05.211Z</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Obama</category><title>Non regge più il bluff del "messia" Obama</title><description>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SvFop9toLKI/AAAAAAAAAN8/GS48ywQFzsM/s1600-h/blog.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 162px; height: 192px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SvFop9toLKI/AAAAAAAAAN8/GS48ywQFzsM/s400/blog.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400212498343799970" /&gt;&lt;/a&gt; Esattamente un anno fa Barack Obama vinceva trionfalmente le elezioni presidenziali americane. Più che un presidente sembrava per la verità un Messia dato in dono dal cielo agli Usa e al mondo intero per portare pace e prosperità. Tutti o quasi bambinescamente adoranti ai suoi piedi. Obama ha vinto le elezioni con fiumi di promesse. E qui sta il punto: ha poi continuato a fare lo stesso nel primo anno di governo. Discorsi, parole, promesse, miracoli annunciati. Tanta retorica, ma fatti concreti praticamente zero. La cosa più concreta che si è vista è stato l'orto di zucchine e peperoni piantato dalla first lady Michelle nel giardino della Casa Bianca. Pure il Nobel lo ha vinto "sulla fiducia" (con relativo velo pietoso da stendere sulla commissione che aggiudica il premio). Non c'è da meravigliarsi dunque se proprio oggi invece di far festa per i suoi primi dodici mesi alla Casa Bianca, magari con il solito trito e ritrito discorsone ad uso mass-market sulle grandi sfide del futuro, Obama deve incassare un durissimo colpo elettorale: i Repubblicani hanno conquistato lo Stato del New Jersey e anche la Virginia, che proprio lo scorso anno era stata decisiva per la vittoria dei Democratici. Con le sole chiacchiere non si governa. Chi lo fa rappresenta un bluff, destinato ad essere scoperto. Anche la massa degli ingenui e degli sprovveduti (ovvero il target elettorale per il quale con un'abile campagna di marketing politico è stato studiato a tavolino il "fenomeno Obama") prima o poi non si accontenta più dell'annuncio dei miracoli, vuole toccarli con mano. Persino Gesù dovette fare i conti con San Tommaso...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-8772708613400876870?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/11/i-finti-miracoli-del-messia-obama-non.html</link><author>noreply@blogger.com (Steve Trader (Fuorimercato))</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SvFop9toLKI/AAAAAAAAAN8/GS48ywQFzsM/s72-c/blog.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">7</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-3709473959767265726</guid><pubDate>Tue, 03 Nov 2009 10:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-03T11:03:37.742Z</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Ford</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">aiuti di Stato</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">crisi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">auto</category><title>La lezione del caso Ford</title><description>C'è chi giustamente parla di miracolo a Detroit. La Ford a sorpresa (anche per Wall Street) ha chiuso l'ultimo trimestre con un utile da un miliardo di dollari, dopo tre anni in rosso nei quali ha bruciato in tutto 30 miliardi di dollari. La cosa fa ancora più notizia visto che la Ford contrariamente agli altri due big del settore auto americano, Gm e Chrysler, ha rifiutato i sussidi governativi. In General Motors e Chrysler l'amministrazione Obama ci ha messo decine di miliardi di dollari. In Ford zero. Il presidente della stessa Ford ha fatto capire che sostanzialmente quando è arrivato il peggio l'azienda in qualche modo era già corsa ai ripari con ristrutturazioni, con taglio dei costi, ma anche con il lancio di nuovi modelli. Stessa cosa e nella stessa misura forse non hanno fatto gli altri due gruppi. Insomma, la lezione sembra essere ancora una volta quella che in primis bisogna fare i conti con il mercato. Puntare alla massima efficienza e soprattutto puntare a offrire i prodotti migliori per le esigenze di specifici mercati e segmenti: concetti "basic", ma che a mio avviso in periodi come questi tendono a essere (tragicamente) messi de facto un po' in secondo piano da molti gruppi industriali la cui principale preoccupazione diventa semmai quella di riuscire ad incamerare il massimo di aiuti di Stato. Su questo blog l'ho scritto più volte nei mesi scorsi, quelli in cui tutti "santificavano" il ritorno della vecchia logica delle partecipazioni statali (cosa fatta innanzitutto da Obama), e a maggior ragione dunque lo ripeto ora: qualunque cosa succeda non possiamo buttare nel cestino lo spirito liberale e le logiche di mercato. D'accordo che il "mercato selvaggio" e quello che Tremonti chiama "mercatismo" sono estremi insani e pericolosi (basta vedere il caso cinese...), estremi sicuramente da correggere (è giusto, anche questo l'ho scritto più volte: meglio parlare di fair trade piuttosto che di puro free trade), ma allo stesso modo in nome di una "emergenza crisi" (che poi fa comodo a molti...) non è accettabile di finire dritti dritti e acriticamente all'estremo opposto, quello appunto dell'assistenzialismo e dei "baracconi" tenuti artificialmente in piedi dallo Stato. Le logiche di mercato possono, anzi devono, essere presidiate da paletti e regole, ma altra cosa (propedeutica solo a disastri) è pensare di farne a meno. Perchè le logiche di mercato alla fine saltano sempre fuori, questo caso Ford ne è una dimostrazione, mentre quelle da "socialismo reale" puzzano sempre e comunque di vecchio e stantio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-3709473959767265726?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/11/la-lezione-del-caso-ford.html</link><author>noreply@blogger.com (Steve Trader (Fuorimercato))</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-5899794965999170498</guid><pubDate>Thu, 29 Oct 2009 12:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-29T12:30:43.281Z</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">economia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">crisi</category><title>Tutti allenatori, tutti economisti...</title><description>Già, proprio così, sono tutti di colpo grandi esperti di crisi e di macroeconomia. Pure i sindacalisti. Questo ad esempio lo "scenario" odierno di Epifani della Cgil: senza interventi da parte del governo per uscire veramente dalla crisi ci vorranno 7-8 anni. Perfetto, mi piacerebbe solo capire, da modesto ex studente di economia, come viene fuori quel dato dei 7-8 anni, qual è la stima sottostante, i parametri considerati e roba del genere. Giusto per togliermi l'insano dubbio che sia semplicemente un numero "buttato lì" tanto per dire qualcosa. Detto che il futuro resta una incognita (come dimostrano bene tutti gli attuali "esperti" di crisi: nessuno di loro infatti la ha saputa prevedere questa su cui oggi pontificano!), dobbiamo decidere se l'economia la continuiamo almeno vagamente a considerare una disciplina con il suo bagaglio di basi teoriche oppure la trasformiamo definitivamente in qualcosa che assomiglia al "bar dello sport", dove chiunque entra tra un bicchiere di vino e un panino al salame può dire la sua. Ecco, tutti possono diventare grandi economisti. Così come al bar dello sport tutti sono grandi allenatori della nazionale di calcio...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-5899794965999170498?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/10/nel-belpaese-tutti-allenatori-tutti.html</link><author>noreply@blogger.com (Steve Trader (Fuorimercato))</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-6648153683864419699</guid><pubDate>Fri, 23 Oct 2009 08:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-23T09:15:40.862Z</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Milano</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Smau</category><title>A proposito di Smau</title><description>A chi ha in programma di andare allo Smau (l'evento è proprio in questi giorni) per tastare la situazione dell'industria dell'informatica e delle telecomunicazioni in questa fase di generale congiuntura economica negativa, consiglio di fare un salto dai miei amici di &lt;a href="http://www.zero11.it"&gt;Zero11 (www.zero11.it)&lt;/a&gt;, piccola ma interessante società torinese. Già, perchè proprio allo Smau, se i big sembrano un po' a corto di idee (molti stand "fumosi" lo dimostrano), diversi spunti innovativi sembrano venire piuttosto dai piccoli, che sovente trovo molto più concretamente 2.0 di tanti brand altisonanti. In questo senso va proprio la software house Zero11, che presenta una serie di nuovi servizi totalmente web-based per diversi ambiti della gestione di aziende e attività professionali. Se vi va, andate a curiosare. Questo il riferimento: padiglione 4, stand C73.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-6648153683864419699?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/10/proposito-di-smau.html</link><author>noreply@blogger.com (Steve Trader (Fuorimercato))</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-5327284083798692600</guid><pubDate>Thu, 22 Oct 2009 14:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-22T14:54:24.059Z</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Borse</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">tassi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">dollaro</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">mercati</category><title>Scenario</title><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SuByF85Ke4I/AAAAAAAAAN0/z8rtl86jqBw/s1600-h/blog.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5395437800160656258" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 259px; CURSOR: hand; HEIGHT: 213px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SuByF85Ke4I/AAAAAAAAAN0/z8rtl86jqBw/s400/blog.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;div&gt;Provo qui a esplicitare ulteriormente e a schematizzare quello che ho abbozzato nel precedente post:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Il rimbalzo delle Borse non è “naturale”, ma piuttosto “artificiale” (e infatti se ci si va a guardare “dentro” si vede che i volumi sono arrivati soprattutto dal comparto professionale, non dal retail, che a questo punto rischia, come sempre storicamente, di entrare sulla coda del movimento)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Sull’onda della grande crisi che l’anno scorso ha travolto i mercati si è parlato di riforme del mondo finanziario e bancario, di pulizia, ma in realtà alla fine a quello stesso mondo (che la crisi ha causato con i suoi eccessi) i governi, a partire da quello di Obama (che ha fatto scuola in questo senso) hanno prontamente regalato vagonate di soldi, senza contropartite. Garanzie di continuità nell’erogazione del credito alle aziende pari a zero e soprattutto riforme e pulizia zero. Come al solito tante parole, nessun fatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Ora in tutto il mondo siamo ancora in uno scenario di tassi azzerati, per ridare impulso al sistema. Ma è chiaro che non si potrà andare avanti così ancora a lungo. E l’inversione della politica monetaria non sarà una passeggiata. Ci saranno costi, pesanti. Che ancora una volta taluni cercheranno di scaricare su altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Gli americani in tutto questo devono continuare a manovrare al meglio un fronte per loro sempre più delicato: quello del dollaro e del debito americano (che vuol dire il loro mercato del reddito fisso). Non possono permettersi shock su questo versante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Una cosa che si è capita proprio con la crisi finanziaria è che per come storicamente è arrivato ad essere “tirato” il mercato (vedi “industria” dei derivati), ormai, come si dice, la coperta non copre più tutti (come hanno dimostrato crack tipo quello Lehman).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. Tutto quanto finora scritto per dire che le prove dure non sono sicuramente finite. Il “conto” per tutto quello che abbiamo visto non è stato ancora tutto pagato. C’è chi doveva pagare una quota pesante e alla fine è stato ancora una volta condonato (le banche) e ci sono tanti altri che non sanno che ancora bisognerà pagare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7. E non dimentichiamoci mai che tutte le “istituzioni” che ormai a turno quotidianamente annunciano che la crisi è finita sono le stesse che la medesima crisi mica l’hanno saputa prevedere (dunque che credibilità hanno?). Ma c’è di più: le stesse istituzioni vivono spesso in evidente conflitto di interesse. Se si parla ad esempio di far pulizia nel settore delle banche, pensate che chi le rappresenta sia davvero favorevole?&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-5327284083798692600?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/10/scenario-di-ombre.html</link><author>noreply@blogger.com (Steve Trader (Fuorimercato))</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SuByF85Ke4I/AAAAAAAAAN0/z8rtl86jqBw/s72-c/blog.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-3692749591472835207</guid><pubDate>Mon, 19 Oct 2009 08:43:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-19T09:03:23.877Z</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Borse</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">tassi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">mercati</category><title>Il mercato "artificiale"</title><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/StwrUvhr-0I/AAAAAAAAANk/_bV3_8hDnrw/s1600-h/blog.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 399px; height: 220px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/StwrUvhr-0I/AAAAAAAAANk/_bV3_8hDnrw/s400/blog.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5394234089038150466" /&gt;&lt;/a&gt; Interessante mail questa mattina da un amico (operatore finanziario) che ha rafforzato ulteriormente un'idea che pure io ho in testa ormai da un po'. Il rimbalzo di questi ultimi mesi ha in parte una natura fisiologica, ma in parte anche probabilmente una forte componente che potremmo definire "artificiale". Tutti sappiamo che prima o poi la dinamica inflazionistica deve ripartire. Pensate alle vagonate di fondi pubblici che i vari governi hanno messo a disposizione delle banche: tutta pressione proprio sul fronte del costo del denaro. I tassi dovranno tornare a muoversi verso l'alto. E soprattutto gli americani, che devono manovrare un delicato rapporto di cambio per il loro dollaro, sanno che ancora una volta sarà meglio (per loro) che ad aprire la strada sia il sistema Usa. E allora? Allora, si sta probabilmente "pompando" al massimo sul mercato azionario (grazie anche alle spalle coperte garantite di fatto dagli interventi governativi) per arrivare alti proprio al cambio di rotta sul versante dei tassi. Già, proprio così, il sistema sta pompando al massimo, come una locomotiva nella cui caldaia si continui a buttare legna. Il livello dei derivati lo dimostra. In questo senso il mercato è "artificiale" e non "naturale". Se così è, al giro del vento, quello appunto della politica dei tassi, il rischio di "sgonfiamento" dei mercati sarà molto elevato. Come dire, occhio a non rimanere col cerino in mano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-3692749591472835207?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/10/il-mercato-artificiale.html</link><author>noreply@blogger.com (Steve Trader (Fuorimercato))</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/StwrUvhr-0I/AAAAAAAAANk/_bV3_8hDnrw/s72-c/blog.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-2594986104460293959</guid><pubDate>Thu, 15 Oct 2009 08:42:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-15T08:57:09.371Z</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Roche</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">influenza</category><title>Se l'influenza fa bene...</title><description>Viviamo ormai da anni in un mondo che periodicamente vede a sorpresa comparire il rischio di una pandemia, di una nuova e grave patologia pronta a minacciare le masse. C'è stata la mucca pazza, poi l'aviaria e ora questa nuova influenza a1h1. E almeno finora la grande paura non si è mai poi tradotta di fatto in una vera pandemia. Ognuno può fare le proprie riflessioni. Io semplicemente riporto un fatto di questi giorni: il gruppo farmaceutico svizzero Roche ha presentato conti che vedono un aumento del 9% del suo fatturato complessivo nei primi nove mesi di quest'anno (che arriva così attorno a quota 24 miliardi di euro), aumento legato soprattutto alle vendite del Tamiflu, ovvero il farmaco antivirale che agisce contro l'influenza suina. Proprio per il Tamiflu si parla di un +362%...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-2594986104460293959?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/10/se-linfluenza-fa-bene.html</link><author>noreply@blogger.com (Steve Trader (Fuorimercato))</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-4930957495814318021</guid><pubDate>Fri, 09 Oct 2009 15:16:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-09T15:45:45.173Z</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Obama</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Nobel</category><title>Il Nobel per il bla-bla</title><description>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/Ss9ZDe-ix9I/AAAAAAAAANc/OH3f8t_qk_I/s1600-h/blog.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390625195375642578" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 398px; CURSOR: hand; HEIGHT: 318px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/Ss9ZDe-ix9I/AAAAAAAAANc/OH3f8t_qk_I/s400/blog.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;Ha annunciato il ritiro dall'Iraq, ma i soldati americani sono sempre lì. Ha annunciato la chiusura di Guantanamo, ma il carcere speciale per i terroristi islamici è ancora in funzione. Ha annunciato che avrebbe pacificato l'Afghanistan, ma a Kabul è peggio di prima. Ha annunciato che avrebbe lavorato per la pace in Medio Oriente, ma di concreto non si è visto niente. Ora gli hanno dato pure il Nobel per la pace. Ma quali risultati concreti ha già ottenuto Obama in tema di pace nel mondo per meritarsi questo Nobel? Quali i fatti al di là dei soliti bei discorsi, delle solite chiacchiere? Risposta semplice: nessuno! La verità è che questo non è il Nobel per la pace, ma piuttosto il Nobel per il bla-bla. In questo Obama merita sicuramente un premio. Questo Nobel è di fatto l'apoteosi del retorico e acritico conformismo planetario pro-Obama: il buon Barack è un santo a priori e a prescindere, anche se degli annunciati miracoli finora non si è visto alcun riscontro. Fanno fede le sue prediche, vere e proprie cambiali per la santità e il mito. D'altronde Obama è anche quello della crociata ambientale, quello che si batte per salvare il pianeta, con i suoi fedeli a cui è già bastato vedere la first lady Michelle piantare peperoni nel giardino della Casa Bianca per proclamare che pure la battaglia ecologista è ormai prossima alla vittoria. Che dire? Trionfo del marketing politico...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-4930957495814318021?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/10/il-nobel-per-il-bla-bla.html</link><author>noreply@blogger.com (Steve Trader (Fuorimercato))</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/Ss9ZDe-ix9I/AAAAAAAAANc/OH3f8t_qk_I/s72-c/blog.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">4</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-4964701960512525059</guid><pubDate>Thu, 08 Oct 2009 09:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-08T09:31:06.421Z</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Montezemolo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Italia Futura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Fiat</category><title>C'è futuro e futuro...</title><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/Ss2xUYm7K2I/AAAAAAAAANM/A8Ox0bisFvw/s1600-h/blog.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 399px; height: 257px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/Ss2xUYm7K2I/AAAAAAAAANM/A8Ox0bisFvw/s400/blog.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390159292793564002" /&gt;&lt;/a&gt; Montezemolo dunque ha spiegato che la sua "Italia Futura" non è un movimento politico, ma "un luogo di idee e proposte". Il motto è: "L'Italia è un Paese bloccato, muoviamoci!". Insomma, Italia Futura si propone come una sorta di pensatoio di menti illuminate che dovrebbe favorire la modernizzazione della nazione. Sta tutto nel nome: superare blocchi e vincoli del passato per andare verso un futuro più liberale. Bene, un'idea concreta per Montezemolo allora: perchè non cominciare proponendo di cancellare la vecchia politica degli aiuti di Stato al settore auto destinando magari gli stessi fondi al settore delle energie rinnovabili? Per una volta invece di continuare a rottamare macchine (perchè l'industria delle quattro ruote ha sempre i nuovi modelli da piazzare...), potremmo puntare tutto (non solo le briciole) ad esempio sul fotovoltaico. Come si usa dire, si prenderebbero due piccioni con una fava: investimento per l'ambiente da una parte, inizio del superamento di una vecchia logica assistenzialista dall'altra. Non so se questo possibile futuro che a me piacerebbe molto (come credo pure a tanti altri milioni di italiani) è lo stesso per cui lavorerà l'Italia Futura (del presidente della Fiat) ;-)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-4964701960512525059?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/10/ce-futuro-e-futuro.html</link><author>noreply@blogger.com (Steve Trader (Fuorimercato))</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/Ss2xUYm7K2I/AAAAAAAAANM/A8Ox0bisFvw/s72-c/blog.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-4672389577014067337</guid><pubDate>Mon, 05 Oct 2009 13:19:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-05T13:29:23.381Z</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Fiat</category><title>Poveri ricchi</title><description>Cosa pensereste se un vostro amico il giorno prima si comprasse un bel Grand Cherokee nuovo e quello dopo venisse a chiedervi soldi dicendo che fa fatica ad arrivare a fine mese? La Fiat si è presa la Chrysler e ha provato a fare lo stesso con Opel. E' stata in questi mesi di fatto l'unica casa automobilistica impegnata in acquisizioni importanti. Ora Marchionne è tornato a chiedere un nuovo aiuto da parte dello Stato, il rinnovo degli incentivi all'acquisto...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-4672389577014067337?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/10/poveri-ricchi.html</link><author>noreply@blogger.com (Steve Trader (Fuorimercato))</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-7747683229146337618</guid><pubDate>Mon, 05 Oct 2009 09:06:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-05T09:12:51.619Z</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">blog</category><title>Si riparte...</title><description>Sto "riaccendendo" Fuorimercato dopo un mesetto di non preventivato fermo. Ho avuto parecchie cose da fare e conseguente poco tempo per il web, poi ci si è messo pure qualche problema di salute (niente di grave). Capita. Mi scuso dunque con gli abituali lettori di questo blog e ringrazio chi mi ha scritto mail per sapere se andava tutto bene.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-7747683229146337618?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/10/si-riparte.html</link><author>noreply@blogger.com (Steve Trader (Fuorimercato))</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-3171915085244704524</guid><pubDate>Tue, 01 Sep 2009 13:42:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-09-01T13:56:22.652Z</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Borsa</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">mercati</category><title>Lo standby del Toro</title><description>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/Sp0ndEPBc8I/AAAAAAAAANE/ZXrmtKUddsA/s1600-h/blog.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 158px; height: 207px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/Sp0ndEPBc8I/AAAAAAAAANE/ZXrmtKUddsA/s400/blog.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5376496910456681410" /&gt;&lt;/a&gt; Si apre dunque settembre. Per la Borsa rischia di essere un mese non facile. C'è aria di correzione, ne ho già parlato negli ultimi post e pure &lt;a href="http://fuorimercato.blogspot.com/2009/08/fuorimercato-su-economy.html"&gt;nell'intervento per il settimanale Economy&lt;/a&gt;. Dopo, lo ribadisco, &lt;a href="http://fuorimercato.blogspot.com/2009/08/fiducia-nel-toro.html"&gt;il Toro anche secondo me potrà rientrare in scena &lt;/a&gt;(incrociamo le dita per un rally natalizio). &lt;a href="http://fuorimercato.blogspot.com/2009/08/la-spada-di-damocle-cinese.html"&gt;Bolla cinese &lt;/a&gt;permettendo, ovviamente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-3171915085244704524?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/09/lo-standby-del-toro.html</link><author>noreply@blogger.com (Steve Trader (Fuorimercato))</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/Sp0ndEPBc8I/AAAAAAAAANE/ZXrmtKUddsA/s72-c/blog.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-4756285361950130265</guid><pubDate>Thu, 27 Aug 2009 08:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-08-27T20:35:31.465Z</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Economy</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">citazioni</category><title>Fuorimercato su Economy</title><description>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/Spac1zADJ0I/AAAAAAAAAMs/qo7eOggml5A/s1600-h/blog.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 167px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/Spac1zADJ0I/AAAAAAAAAMs/qo7eOggml5A/s400/blog.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374655653350680386" /&gt;&lt;/a&gt; C'è anche questo blog, Fuorimercato, tra quelli che in un articolo uscito oggi su Economy, settimanale economico di Mondadori, sono indicati come "i preferiti dai trader". Gli altri sono l'Angolo del Volpino, Geronimo Scalper, Rumors &amp; Risparmio, L'Imprenditore, Finanza e Politica (i link li trovate qui a fianco nel blogroll): tutti siti di blogger amici per cui la cosa mi fa ancora più piacere! Scrivo questo post per ringraziare la giornalista che ha scritto il pezzo, dal titolo "Il blogger vede Toro" (a pagina 44), Roberta Caffaratti, che ancora una volta dimostra di avere grande attenzione proprio nei confronti della blogosfera economico-finanziaria (aveva già scritto un pezzo tempo fa). Infine, rispetto al mio intervento solo due piccole precisazioni/correzioni, lo dico per chi ha letto l'articolo: tra i settori preferiti ci sono gli industriali, in realtà io avevo parlato in questo senso solo di alcune realtà di nicchia (in generale il comparto non mi piace) e per quanto riguarda il timing d'entrata intendevo prima dell'indicato novembre. Comunque, piccole incomprensioni a parte, ringrazio ancora Economy e consiglio a tutti di correre in edicola per leggere le due pagine intere (!) della brava Roberta Caffaratti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-4756285361950130265?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/08/fuorimercato-su-economy.html</link><author>noreply@blogger.com (Steve Trader (Fuorimercato))</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/Spac1zADJ0I/AAAAAAAAAMs/qo7eOggml5A/s72-c/blog.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-405899003341953977</guid><pubDate>Wed, 26 Aug 2009 13:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-08-26T14:07:59.683Z</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Borsa</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">mercati</category><title>Fiducia nel Toro</title><description>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SpVBuDXGYaI/AAAAAAAAAMk/8hIhWcmkaGo/s1600-h/blog.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 192px; height: 272px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SpVBuDXGYaI/AAAAAAAAAMk/8hIhWcmkaGo/s400/blog.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374273989768536482" /&gt;&lt;/a&gt; Fatta la solita (doverosa) premessa – ovvero: non sono un "guru di Borsa" o roba simile ma solo un semplice blogger che semplicemente esterna le proprie sensazioni (non "previsioni scientifiche") – in questo clima da fine estate ecco il mio "sentiment", a pelle, per la "stagione autunno-inverno": secondo me ora davanti ci possono essere ancora settimane altalenanti da "trading range", ma poi ci può stare tutta una nuova bella fase rialzista che porti dritto dritto fino a Natale (e pure inizio 2010). Insomma, spazio potenziale per un rally azionario, accompagnato in parallelo da un riscaldamento sul fronte delle quotazioni del petrolio. Dunque, "sentiment" positivo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-405899003341953977?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/08/fiducia-nel-toro.html</link><author>noreply@blogger.com (Steve Trader (Fuorimercato))</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SpVBuDXGYaI/AAAAAAAAAMk/8hIhWcmkaGo/s72-c/blog.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-12985043959633839</guid><pubDate>Tue, 25 Aug 2009 08:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-08-25T08:31:54.483Z</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Bernanke</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Obama</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Fed</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">change</category><title>Alla faccia del "change", Obama riconferma Bernanke alla Fed</title><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SpOhJhC0gQI/AAAAAAAAAMM/fYaSddwuyT0/s1600-h/blog.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 399px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SpOhJhC0gQI/AAAAAAAAAMM/fYaSddwuyT0/s400/blog.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5373815965244227842" /&gt;&lt;/a&gt; In un post del gennaio scorso scrivevo: &lt;a href="http://fuorimercato.blogspot.com/2009/01/obama-il-democristiano.html"&gt;"(...) Obama non mi è mai piaciuto perché fin dal primo minuto mi è sembrato tutta forma e niente sostanza. Una bella immagine costruita a tavolino e dietro poco o nulla di concreto. Un'abile operazione di marketing politico e stop. Insomma, come si dice, tanto fumo e poco arrosto. (...) Tutto quel coraggio da leone ostentato in campagna elettorale a suon di "change!" ha lasciato il posto a una super diplomatica prudenza che fa tornare alla mente i nostri vecchi politici democristiani. (...)"&lt;/a&gt;. Oggi Barack Obama si prepara a riconfermare ufficialmente Ben Bernanke alla guida della Fed. Bernanke fu piazzato al timone della Federal Reserve da Bush nel 2005 e ora ha il mandato in scadenza. Tecnicamente quindi potrebbe essere insomma mandato a casa senza problemi e invece il buon Barack ha deciso di lasciarlo sulla sua potente poltrona, come già fatto peraltro in questi mesi con altri uomini di quel "sistema Bush" che in campagna elettorale Obama aveva promesso di rivoluzionare a suon di "change". Già, il "change", che fine ha fatto quel "change" ripetuto all'infinito ed eletto a bandiera di un nuovo corso? Semplicemente andava bene per convincere milioni di "sempliciotti" a votare l'Uomo della Provvidenza contro i notabili della vecchia politica, ora che Barack sta alla Casa Bianca, del change non c'è più bisogno e anche i notabili del "sistema Bush" tutto sommato non sono poi così male e incassano riconferme. Obama il democristiano, &lt;a href="http://fuorimercato.blogspot.com/2009/01/obama-il-democristiano.html"&gt;come dicevo appunto nel post del gennaio scorso&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-12985043959633839?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/08/alla-faccia-del-change-obama-riconferma.html</link><author>noreply@blogger.com (Steve Trader (Fuorimercato))</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SpOhJhC0gQI/AAAAAAAAAMM/fYaSddwuyT0/s72-c/blog.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-3754187795668469868</guid><pubDate>Tue, 18 Aug 2009 13:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-08-18T15:19:23.354+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Borse</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">mercati</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cina</category><title>La spada di Damocle made in China</title><description>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/Soq2I9vBC8I/AAAAAAAAALs/OKKGNri0wts/s1600-h/blog.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 47px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/Soq2I9vBC8I/AAAAAAAAALs/OKKGNri0wts/s400/blog.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5371305770719710146" /&gt;&lt;/a&gt; A proposito di crisi dei mercati azionari, l'anno scorso scrivevo: &lt;a href="http://fuorimercato.blogspot.com/2008/07/ombre-cinesi.html"&gt;"(...) Ora stiamo tutti in ansia per Wall Street, che soffrirà ancora ma se la caverà pure stavolta, mentre il vero crack di sistema, se mai ci sarà, verrà proprio secondo me da Shangai, non da New York"&lt;/a&gt;. Come abbiamo visto, contrariamente alle apocalittiche previsioni dei tanti "esperti" che solo qualche mese fa profetizzavano un definitivo tracollo tipo grande crack del 1929, il sistema alla fine ha retto. Wall Street non è sprofondata come nel '29 e anzi con la primavera è arrivato un rimbalzo che tra alti e bassi è durato sostanzialmente fino ad oggi, mettendo a segno un complessivo rialzo davvero corposo. A sprofondare ancora una volta sono stati solo tanti sedicenti e spocchiosi "esperti". Oggi, dopo tanti rialzi, c'è spazio per una correzione in senso negativo, per poi secondo me (lo ripeto per l'ennesima volta: solo sensazioni di uno qualunque le mie, non sono un "guru"!) poter nuovamente ripartire al rialzo. Ma non è di questo che voglio parlare ora. Voglio tornare sul tema Cina, con cui infatti ho iniziato questo post. Come detto, da tempo penso e scrivo qui sul blog che il "Big One" dei mercati (per dirla usando il termine con cui in California si descrive il "super terremoto" che prima poi è destinato ad arrivare proprio in quello Stato degli Usa) quando mai ci sarà arriverà dalla Cina. Perchè lì c'è (come appunto scrivevo, vedi post già linkato sopra) un sistema ormai tanto gonfiato quanto pieno di enormi bluff nascosti, a partire dai conti del comparto bancario che tutto regge con i suoi finanziamenti. Quando ho scritto queste cose ho ricevuto anche parecchie  (legittime) critiche: sono molti quelli che vedono ormai la Cina come una macchina invulnerabile destinata a conquistare il mondo e gli Usa invece come una sorta di Titanic pronto ad affondare una volta per sempre. Per tutto questo lasciatemi dire che oggi registro con grande piacere che &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2009/08/borsa-cinese-schema-ponzi-bolla-speculativa.shtml?uuid=654c8f5e-8b31-11de-af46-a0df39fd03cb&amp;DocRulesView=Libero"&gt;anche il Sole24Ore comincia a dare grande evidenza al rischio Cina, parlando della Borsa di Shangai come un "gigantesco schema Ponzi"&lt;/a&gt; (lo schema Ponzi è quello della super truffa Madoff, per intenderci). La bolla cinese è una colossale spada di Damocle sui mercati azionari mondiali. E' appunto come il Big One californiano: non si sa quando arriverà, ma si sa che arriverà. Si vive e si va avanti sapendo di questo colossale rischio. Ci si convive insomma. Come oggi di fatto i mercati convivono con il "bluff Shangai". Tanti sanno, ma fa comodo chiudere gli occhi...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-3754187795668469868?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/08/la-spada-di-damocle-cinese.html</link><author>noreply@blogger.com (Steve Trader (Fuorimercato))</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/Soq2I9vBC8I/AAAAAAAAALs/OKKGNri0wts/s72-c/blog.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">6</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-356527003226310869</guid><pubDate>Mon, 17 Aug 2009 13:14:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-08-17T14:33:00.822+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">giornali</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">fisco</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Agnelli</category><title>Quelli che si "indignano" a comando</title><description>Tutto (penosamente) come previsto. Dopo la bomba del Tg5, quella sull'inchiesta sui quasi due miliardi di euro che quel gran signore dell'avvocato Gianni Agnelli avrebbe a suo tempo imboscato in Svizzera occultandoli al Fisco italiano, i giorni sono passati ma i nostri intrepidi grandi giornali italiani, quelli della "crociata moralizzatrice" contro Berlusconi, quelli che si "indignarono" per il bacio tra Fazio e Fiorani, quelli che si scagliarono contro il furbetto del quartierino Ricucci (ma solo dopo che si capì che la scalata al Corriere non sarebbe andata avanti...), stavolta, guarda caso, hanno preferito la linea della cautela e del basso profilo. Se ci sono di mezzo gli Agnelli, anche se si parla di una presunta truffa ai danni dello Stato italiano che avrebbe dimensioni ciclopiche, loro non lanciano crociate morali. Dopo le ormai celeberrime dieci domande a Berlusconi sul caso Noemi, stavolta Repubblica non ha altrettanti interrogativi pronti per la famiglia Agnelli. Che pena. Sono questi i "moralizzatori d'Italia"? Già, proprio dei bei moralizzatori: a comando. Se ci sono di mezzo avversari politici o poteri forti lontani dai propri gruppi editoriali allora ringhiano e mordono, in caso contrario se ne stanno belli e tranquilli a cuccia. Ha già ben descritto la desolante situazione Peppino Caldarola sul Riformista con il suo articolo titolato "E le dieci domande agli Agnelli?", articolo che ripropongo qui di seguito proprio perché lo trovo semplicemente perfetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E le dieci domande agli Agnelli?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Peppino Caldarola, Il Riformista&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;L'eventuale frode fiscale di Gianni Agnelli non ha indignato nessuno. Giuseppe D'Avanzo non si è scandalizzato. Ezio Mauro non ha dieci domande da fare agli eredi del maggior casato imprenditoriale d'Italia. Gad Lerner non ha tuonato sui vizi di un grande imprenditore. Stampa e Corriere hanno taciuto e messo a riposo i loro commentatori. Avranno pensato che finché non c'è la prova certa della colpevolezza, il defunto Avvocato è innocente. Peccato che per altri eventi giudiziari non hanno mostrato lo stesso rispetto del garantismo. Siamo di fronte a un grande scandalo del sistema informativo italiano. I nostri colleghi scelgono gli imputati o gli imputabili. Se appartengono alla loro stessa parte politica o sono nei consigli di amministrazione delle loro case editrici preferiscono sorvolare. Gli altri, politici compresi, vanno invece additati al ludibrio della pubblica opinione. Vi ricordate i guai di Berlusconi, escort comprese? È successo un ambaradan fino a far traballare un governo che io non ho votato ma che è stato scelto dalla maggioranza degli italiani. Vi ricordate lo scandalo Unipol, quella telefonata con la tragica frase Abbiamo una banca? Sono stati costruiti servizi e commenti per settimane e settimane. Ora invece tutto tace. Eppure siamo di fronte alla più grande truffa ai danni dello Stato, se sarà provata, ma nessuno si scandalizza. nessuno si interroga sul rapporti fra Agnelli (e i suoi intellettuali) e il paese. Poi vi chiedete perché vince Berlusconi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-356527003226310869?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/08/quelli-che-si-indignano-comando.html</link><author>noreply@blogger.com (Steve Trader (Fuorimercato))</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-8050185845927282772</guid><pubDate>Mon, 17 Aug 2009 10:08:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-08-17T11:09:00.758+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">escort</category><title>Voglia di escort...</title><description>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SoksNwJ0o0I/AAAAAAAAALk/8CMiUTo_kaE/s1600-h/escort.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 273px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SoksNwJ0o0I/AAAAAAAAALk/8CMiUTo_kaE/s400/escort.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370872645392048962" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-8050185845927282772?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/08/voglia-di-escort.html</link><author>noreply@blogger.com (Steve Trader (Fuorimercato))</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SoksNwJ0o0I/AAAAAAAAALk/8CMiUTo_kaE/s72-c/escort.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-4857279794349647458</guid><pubDate>Fri, 14 Aug 2009 10:41:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-08-17T14:29:13.047+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Svizzera</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Fiat</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Agnelli</category><title>Gli "ultraitaliani"</title><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SoVEuCgYv1I/AAAAAAAAALc/RWukzhEhJWE/s1600-h/blog.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 268px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SoVEuCgYv1I/AAAAAAAAALc/RWukzhEhJWE/s400/blog.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5369773688446566226" /&gt;&lt;/a&gt; Stavo ancora riflettendo, come molti credo, su questa ultima vicenda Agnelli. Del solito pavido e conformista atteggiamento dei giornali nostrani ho già scritto. Ora riflettevo su un altro punto. Sullo storico sbandierato "amor patrio" di casa Agnelli-Fiat. Hanno sempre cercato di fatto di farci sentire in colpa: comprare una macchina straniera? Peccato mortale! Un'offesa all'Italia intera e al tricolore (peccato solo che i soldi delle auto li incassano loro mica "l'Italia"...). Con un sacco di ingenuotti italiani che ci sono sempre cascati: gente che non si fa problemi a comprare ad esempio mobili svedesi (alla faccia dei tantissimi mobilieri italiani) o polo francesi (alla faccia dell'industria della maglieria italiana) si sente davvero in colpa se si lascia tentare da una macchina non italiana. Come se in tutti i settori industriali che non sono quello delle quattro ruote il problema non si ponesse nemmeno (decenni di martellamento mediatico e oserei dire "culturale" tutto "auto-centrico" hanno davvero lasciato il segno...). E magari chiudendo gli occhi davanti al fatto che la macchina italianissima in realtà è interamente fatta in Polonia (vedi caso Fiat 500, di cui ho già scritto proprio in questo senso). Personalmente ho sempre visto la questione in modo radicalmente opposto, come già spiegato su questo blog: i prodotti si devono vendere perché buoni, non perché si crea un "clima monopolista", altrimenti la qualità finisce per abbassarsi e alla prima vera prova con il mercato globale tutto si rivela un clamoroso boomerang. Comunque torniamo al "nazionalismo" targato Agnelli-Fiat. Ultraitaliani quando c'è da vendere auto, abbiamo detto. Ma ultraitaliani anche quando bisogna ricorrere alla italianissima cassaintegrazione. E poi ultraitaliani quando c'è da chiedere gli aiuti pubblici. Ancora, ultraitaliani quando arriva la crisi e l'azienda registra perdite, che diventano così subito una "questione di Stato" (quando invece ci sono gli utili, beh quelli ovviamente sono "questione privata"...). Ultraitaliani sempre, insomma. Salvo quando c'è da mettere da parte i propri soldini, magari "al riparo" dal Fisco (che è pure lui italiano, italianissimo, ma che nonostante questo stranamente non piace agli ultraitaliani...). In questo caso - è proprio la "lezione" di questi giorni – anche gli ultraitaliani accantonano per un attimo il bandierone tricolore e tutto il relativo armamentario di retorica del made in Italy per fare un saltino in Svizzera. Dove è pieno di italiani che amano così tanto il loro Paese ;-)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-4857279794349647458?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/08/gli-ultraitaliani.html</link><author>noreply@blogger.com (Steve Trader (Fuorimercato))</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SoVEuCgYv1I/AAAAAAAAALc/RWukzhEhJWE/s72-c/blog.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-2090750759840657869</guid><pubDate>Thu, 13 Aug 2009 15:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-08-14T10:09:46.725+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Margherita Agnelli</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Fiat</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Agnelli</category><title>L'evasione NON è uguale per tutti</title><description>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SoUp01QoO9I/AAAAAAAAALU/BxwzWpOW4Mo/s1600-h/blog.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 398px; height: 210px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SoUp01QoO9I/AAAAAAAAALU/BxwzWpOW4Mo/s400/blog.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5369744118335945682" /&gt;&lt;/a&gt; Dunque, se sarà confermato lo scoop di ieri sera del Tg5, ci sarebbe oltre un miliardo di euro che Gianni Agnelli avrebbe a suo tempo accumulato in Svizzera senza che il Fisco sapesse niente. Se appunto la cosa troverà piena conferma - seguiamo gli eventi con grande attenzione e curiosità ;-) - vedremo se i giornali nostrani che si sono sempre genuflessi davanti all'Avvocato, riverendolo come una sorta di monarca illuminato, saranno pronti a riscrivere la storia. A parlare, nel caso, del re sì, ma degli evasori fiscali. Tre anni fa Valentino Rossi per un contenzioso con il Fisco di circa 45 milioni di euro (se non ricordo male) fu trattato sulle prime pagine dei giornali come un delinquente. In questo caso si parla di oltre 1 miliardo di euro, forse pure quasi 2. Noccioline in proporzione quelle di Valentino. Già, vedremo se sarà in proporzione pure il trattamento riservato dai media. Scommettete che nel caso non sarà così? Vedremo, appunto. Aspettiamo conferme o smentite, aspettiamo i fatti e i numeri definitivi. Solo un'ultima considerazione. Da quando si è aperto il contenzioso per l'eredità dell'Avvocato, hanno subito sostanzialmente cercato di far passare Margherita Agnelli come una sorta di pazza. Beh, ora lei li ha serviti, lor signori della blasonata famiglia. Colpiti e affondati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-2090750759840657869?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/08/grazie-margherita.html</link><author>noreply@blogger.com (Steve Trader (Fuorimercato))</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SoUp01QoO9I/AAAAAAAAALU/BxwzWpOW4Mo/s72-c/blog.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-3471631463414496682</guid><pubDate>Tue, 11 Aug 2009 08:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-08-11T10:36:56.943+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">tagli</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Innse</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Telecom Italia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">crisi</category><title>Le "dimenticanze" dei paladini dei lavoratori</title><description>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SoE7rlfYnCI/AAAAAAAAALM/HLgPYzteEYE/s1600-h/blog.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 233px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SoE7rlfYnCI/AAAAAAAAALM/HLgPYzteEYE/s400/blog.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5368637850786503714" /&gt;&lt;/a&gt; Come spesso mi capita, anche &lt;a href="http://limprenditore.blogspot.com/2009/08/chi-urla-di-piu.html"&gt;sulla vicenda della Innse di Milano condivido in pieno il punto sul suo blog dell'Imprenditore&lt;/a&gt;. Per carità, massimo rispetto e massima comprensione per ognuno dei cinquanta dipendenti della Innse che rischia il posto (ogni individuo rappresenta una vita, una storia professionale, una famiglia per cui bisogna assolutamente cercare sempre di capire la situazione di ciascuno), però, detto questo (doveroso), non posso fare a meno di notare quanto i media non perdano occasione per dimostrare la loro tendenza ad usare come si dice due pesi e due misure. Faccio giusto un esempio: perchè i giornali e le tv che danno ora le prime pagine alla vicenda della Innse e dei suoi cinquanta lavoratori hanno dedicato sostanzialmente solo qualche trafiletto l'anno scorso alla &lt;a href="http://www.visionpost.it/telco/bernabe-e-la-politica-dei-tagli-di-telecom.htm"&gt;decisione di Bernabè di tagliare in Telecom Italia cinquemila dipendenti&lt;/a&gt;? Nel caso Innse cinquanta posti a rischio, in Telecom cinquemila quelli cancellati, eppure che differenza di trattamento da parte dei "coraggiosi" giornali, quelli che quotidianamente rivendicano la loro indipendenza e il loro ruolo di controllo e pungolo del potere. Forse perchè la Innse non ha mai comprato pagine di pubblicità sui quotidiani e soprattutto non ha dietro "poteri forti" ma solo un piccolo imprenditore, uno che per la cronaca rottamava ferro, mentre in Telecom Italia la situazione in questo senso è un po' diversa ;-) Cari giornali, i lavoratori li contate o li pesate in base alla casacca che portano?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-3471631463414496682?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/08/tagli-mediatici-e-tagli-fantasma.html</link><author>noreply@blogger.com (Steve Trader (Fuorimercato))</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SoE7rlfYnCI/AAAAAAAAALM/HLgPYzteEYE/s72-c/blog.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-2509999290565789697</guid><pubDate>Thu, 06 Aug 2009 13:12:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-08-06T14:35:09.909+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">free</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Rupert Murdoch</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">internet</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">pay</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">News Corporation</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">news online</category><title>Il miraggio dello squalo</title><description>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SnrcBwXKDVI/AAAAAAAAALE/Ml9q1iVnhp0/s1600-h/blog.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 245px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SnrcBwXKDVI/AAAAAAAAALE/Ml9q1iVnhp0/s400/blog.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5366843828685376850" /&gt;&lt;/a&gt; I suoi ultimi numeri non sono proprio roba da Re Mida. Il suo gruppo News Corporation infatti chiude l'ultimo trimestre con una perdita di 203 milioni di dollari e l'intero anno sotto di ben 3,4 miliardi di dollari. E così "the shark", questo come mondialmente noto il "simpatico" soprannome di Rupert Murdoch, tra le altre cose torna su un tema di cui aveva già parlato qualche mese fa. Murdoch vuole far pagare le news online dei suoi siti. Per carità, l'imperatore globale dei media è lui, dunque la sua visione del mercato non può essere certo presa sotto gamba, ma comunque, secondo la mia modestissima opinione, lo squalo rischia in questo senso di prendere una gran cantonata. Va considerato che ormai da anni periodicamente ci sono tentativi da parte degli editori di spostare il tiro per quanto riguarda l'informazione su internet dal modello basato sulla raccolta pubblicitaria a quello della vendita diretta dei contenuti, e ogni volta gli esperimenti in questa direzione si sono rivelati dei grandi flop. Questo vorrà pur dire qualcosa! Secondo me l'unica via percorribile resta quella del "free" e dell'advertising (il cui trend peraltro sembra incoraggiante). Murdoch crede invece nel "pay"? Ci provi allora. E' da qualche mese ormai appunto che ha annunciato questa nuova strategia. Il tempo però passa e i suoi siti restano free. Se ci crede davvero, faccia mettere i siti di informazione del suo gruppo sotto password, non più disponibili liberamente a tutti ma solo a chi paga. Ma lo faccia subito. Se è convinto, perchè perdere tempo prezioso? Metta a pagamento i suoi siti, non qualcuno, tutti. Poi, vedremo. Dopo qualche mese potremo giudicare i relativi numeri (numero abbonati, fatturati...). O forse ancora nicchia perchè ha paura che se si sbaglia rischia di lasciare spazio libero a tutti quei gruppi concorrenti che non hanno intenzione di inseguire il suo stesso miraggio?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-2509999290565789697?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/08/il-miraggio-dello-squalo.html</link><author>noreply@blogger.com (Steve Trader (Fuorimercato))</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SnrcBwXKDVI/AAAAAAAAALE/Ml9q1iVnhp0/s72-c/blog.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-1990622848745053780</guid><pubDate>Fri, 31 Jul 2009 10:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-07-31T12:19:26.242+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Obama</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">crisi</category><title>Il vangelo di Obama</title><description>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SnLS6xgyRTI/AAAAAAAAAK8/8ymQFi1OVRE/s1600-h/blog.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 303px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SnLS6xgyRTI/AAAAAAAAAK8/8ymQFi1OVRE/s400/blog.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5364582013316777266" /&gt;&lt;/a&gt; Dunque, se qualcuno qui da noi dice che la crisi è finita viene preso a pesci in faccia. E in effetti con l'autunno caldo che sembra ancora prospettarsi tra consumi fermi e piani di tagli in molte aziende, dire così tout court che la buriana è passata e che adesso è l'ora del sereno suona davvero come una gran fregnaccia (perchè comunque una cosa è la finanza altra è l'economia reale...). Ma se ad annunciarlo in pompa magna è lui, il messia Obama, beh allora è tutta un'altra musica. Se lo dicono gli altri che la crisi è passata è una stronzata da irresponsabili, se lo dice Obama è roba da vangelo rivelato. Funziona proprio così. Basta rileggere i giornali di queste ultime settimane per rendersene conto. Conformismo asfissiante...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-1990622848745053780?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/07/solo-lui-lo-puo-dire.html</link><author>noreply@blogger.com (Steve Trader (Fuorimercato))</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SnLS6xgyRTI/AAAAAAAAAK8/8ymQFi1OVRE/s72-c/blog.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-8287169234711435125</guid><pubDate>Thu, 30 Jul 2009 14:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-07-30T15:36:21.948+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">pubblicità</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">carta stampata</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ricavi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">giornali</category><title>L'agonia della stampa</title><description>E' proprio il caso di dire che i numeri parlano da soli senza bisogno di grandi commenti. Parliamo in questo caso degli ultimi dati in arrivo dall'Osservatorio Stampa Fcp. Secondo questa rilevazione il fatturato pubblicitario della stampa nostrana è calato in giugno di ben il 25% rispetto allo stesso mese del 2008. Questo come valore complessivo di settore. Per quanto riguarda in particolare i quotidiani  si parla di un ribasso dei ricavi da pubblicità del 22%, mentre i periodici arrivano a perdere addirittura oltre il 30%. Numeri appunto che si commentano da soli. In molti grandi gruppi editoriali si prepara un autunno rovente tra tagli e rese dei conti...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-8287169234711435125?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/07/lagonia-della-carta-stampata.html</link><author>noreply@blogger.com (Steve Trader (Fuorimercato))</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item></channel></rss>
