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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:creativeCommons="http://backend.userland.com/creativeCommonsRssModule" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-9323116</atom:id><lastBuildDate>Tue, 07 Jul 2009 19:17:02 +0000</lastBuildDate><title>Fuorimercato | blog economico finanziario</title><description>Questo è il blog economico, finanziario e liberal di Steve Trader. Si parla di Borsa, mercati, listini, titoli, azioni, fondi comuni, investimenti e trading. In generale, di finanza e economia. Ma si parla anche di politica e attualità.</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Ste)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>1816</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><creativeCommons:license>http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/</creativeCommons:license><image><link>http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/</link><url>http://creativecommons.org/images/public/somerights20.gif</url><title>Some Rights Reserved</title></image><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" href="http://feeds.feedburner.com/fuorimercato" type="application/rss+xml" /><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-1475659963885079023</guid><pubDate>Fri, 03 Jul 2009 09:17:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-07-03T10:26:06.313+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vacanze</category><title>Pausa estiva</title><description>Quest'anno ferie a luglio (parto nel weekend) e di conseguenza si ferma anche Fuorimercato (in vacanza voglio veramente staccare da tutto). Tornerò l'ultima settimana del mese e ad agosto sarò al lavoro, ma visto che tutti saranno al mare penso di riaprire il blog direttamente a inizio settembre, al massimo pubblicherò giusto qualche post ogni tanto. Questo quindi il mio programma. E a questo punto auguro buone vacanze a tutti i lettori di questo sito e a tutti gli amici bloggers!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-1475659963885079023?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/07/pausa-estiva.html</link><author>noreply@blogger.com (Ste)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-2164823623712421409</guid><pubDate>Tue, 30 Jun 2009 12:43:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-30T14:35:53.308+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Madoff</category><title>A proposito di Madoff</title><description>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SkoStmxApFI/AAAAAAAAAK0/pIMwlqloS2g/s1600-h/blog.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5353111681792779346" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 220px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SkoStmxApFI/AAAAAAAAAK0/pIMwlqloS2g/s400/blog.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Premesso che non ho seguito nel dettaglio la vicenda del processo Madoff, ma solo superficialmente, devo dire che mi lascia un po' perplesso, come spesso in questi casi, un risultato che vede da una parte punito (giustamente!) chi ha fatto il "buco", ma dall'altra sostanzialmente non toccato il mondo delle banche e della finanza. Nel caso del crack Madoff si parla di una vera e propria montagna di soldi, oltre 50 miliardi di dollari, per una truffa che andava avanti da vent'anni. La domanda, la stessa appunto che si fa sempre in casi simili, come si usa dire nasce spontanea: possibile che uno, per quanto molto introdotto, possa far girare somme ciclopiche per anni e anni senza complicità nel sistema o senza almeno che qualcuno si accorga di cosa sta succedendo? Seppur si trattasse di una vicenda tecnicamente molto diversa, a me è tornata in mente la storia del buco di Societé Generale di più o meno due anni fa. Ve la ricordate? Venne fuori una voragine mostruosa nei conti, una marea di denaro sparita, e si disse che tutto era stato combinato da un trader junior della banca, un trentenne con pochi anni di servizio, senza che nessuno in SocGen si accorgesse di nulla fino al gran botto finale. Comunque, tornando a Madoff, giusto che paghi. Se ci sono complicità che non sono venute fuori, solo lui poteva svelarle e nel caso non lo ha fatto. Dunque, eventualmente paghi pure per quelli che può aver coperto. Un'ultima cosa: naturalmente, e anche in questo caso ritornano alla memoria tanti altri crack, i soldi si sono volatilizzati. Non è stato recuperato quasi nulla. Ricapitolando, sistema bancario e finanziario sostanzialmente solo sfiorato, passa la teoria del nessuno si era accorto di nulla, soldi spariti e destinati a non venire più fuori. Viene da dire che cambiano le situazioni e i valori, ma lo "schema" sembra restare sempre il medesimo. Uno schema che abbiamo visto più volte anche qui in Italia...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-2164823623712421409?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/06/proposito-di-madoff.html</link><author>noreply@blogger.com (Ste)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SkoStmxApFI/AAAAAAAAAK0/pIMwlqloS2g/s72-c/blog.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-7607712162175348658</guid><pubDate>Mon, 29 Jun 2009 14:17:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-29T16:02:09.034+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Chiasso</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">giapponesi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">valigia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">bond</category><title>La banda del bond</title><description>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SkjXOeayT2I/AAAAAAAAAKs/TwFnsyIUVnI/s1600-h/blog.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5352764800813387618" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 269px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SkjXOeayT2I/AAAAAAAAAKs/TwFnsyIUVnI/s400/blog.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;Partiamo dal fatto. Il 4 giugno scorso la Guardia di Finanza ferma alla frontiera con la Svizzera due giapponesi che da Milano in treno vanno a Chiasso. Portano una voluminosa valigia. I finanzieri pensano evidentemente che possa essere piena di soldi. Ma, quando la aprono, ecco la clamorosa sorpresa: bond in valuta americana per 134 miliardi di dollari! Sì, proprio così, 134 miliardi di dollari, in pratica l'1% dell'intero Pil degli Stati Uniti d'America. Una cifra enorme, che usata tutta insieme può bastare per muovere i mercati mondiali, in una valigia in mano a due cittadini nipponici in viaggio tra Italia e Confederazione Elvetica. Tanto basta per scatenare un vero e proprio giallo finanziario internazionale. Che infatti è già partito su internet. Da una parte chi già ipotizza oscuri complotti mondiali (piani vari per far cadere il sistema finanziario statunitense...), dall'altra chi pensa più semplicemente che i bond possano essere falsi. Una truffa, insomma. Personalmente, stando almeno a quel poco che ho letto in giro, istintivamente oggi propenderei per la seconda ipotesi. Considerando ad esempio che, se è vero quello che appunto si può leggere sulla vicenda, nella valigia dei giapponesi tra i vari titoli, titoli al portatore, ce ne sarebbero stati in particolare 10 da un miliardo di dollari ognuno. Detto che per comprensibili ragioni non ho assolutamente dimestichezza con bond di taglio "extralarge", questi francamente mi sembrano davvero esagerati. Prima di partire per la tangente con dietrologia e complottismo almeno per il momento ci andrei coi piedi di piombo. Più che del grande intrigo per colpire Wall Street questa potrebbe confermarsi la storia di una grande banda del buco... &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-7607712162175348658?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/06/la-banda-del-bond.html</link><author>noreply@blogger.com (Ste)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SkjXOeayT2I/AAAAAAAAAKs/TwFnsyIUVnI/s72-c/blog.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-8500366538211941135</guid><pubDate>Fri, 26 Jun 2009 09:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-26T11:30:09.605+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Prodi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">crisi</category><title>Crisona o crisina?</title><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SkSixatAvAI/AAAAAAAAAKk/HCbCJuEiJvU/s1600-h/blog.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5351581227088395266" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 231px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SkSixatAvAI/AAAAAAAAAKk/HCbCJuEiJvU/s400/blog.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"La crisi è una crisona": così ha detto oggi Romano Prodi, come riportato dalle agenzie di stampa. Beh, meno male che è "resuscitato" (non era andato pure lui in Africa?) per farci questa preziosa rivelazione da super economista, caso mai da soli non ce ne fossimo accorti che quella di questi mesi non è una "crisina". Il fatto che sono crollate le Borse di tutto il mondo, che colossi finanziari come Lehman Brothers sono falliti, che l'economia planetaria ha iniziato ad arrancare, che in tutte le nazioni del globo si è cominciato a parlare della urgenza di aiuti di Stato per evitare il peggio e che un sacco di gente ha temuto un nuovo '29 ci ha per la verità già fatto venire il dubbio che forse appunto non trattavasi di crisetta da quattro soldi, ma, per carità, meno male che ora lui ci ha "illuminato", con acuta e mirata terminologia da professore di economia. Crisona, crisina, crisetta? Ma dov'è che si quantifica la portata di una crisi economica in questo modo? Non so, forse al corso di macroeconomia dell'università dei Puffi...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-8500366538211941135?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/06/crisona-o-crisina.html</link><author>noreply@blogger.com (Ste)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SkSixatAvAI/AAAAAAAAAKk/HCbCJuEiJvU/s72-c/blog.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-8451686376303044944</guid><pubDate>Mon, 22 Jun 2009 14:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-22T15:57:53.013+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Fiat</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Termini</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Marchionne</category><title>Fiat dice (e non dice)</title><description>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/Sj-b5mpzP5I/AAAAAAAAAKc/WmIVSYY8R4E/s1600-h/fiat.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350166296270159762" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 288px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/Sj-b5mpzP5I/AAAAAAAAAKc/WmIVSYY8R4E/s400/fiat.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Continuano gli scioperi nello stabilimento Fiat di Termini Imerese. Tramite i rappresentanti sindacali gli operai chiedono "risposte concrete". Proprio così dicono, "risposte concrete". E in effetti il tanto glorificato super manager col maglioncino blu Sergio Marchionne non è che è stato molto concreto sul futuro di Termini. Anzi, non lo è stato proprio per niente. Da Torino la scorsa settimana hanno annunciato che dal 2011 lo stabilimento non farà più automobili, ma "altre produzioni". Sì, ok, ma che vuol dire "altre produzioni"? Cosa uscirà da Termini? Detta così, potrebbe essere qualunque cosa: aspirapolveri, scolapasta, ombrelli, macinini per il caffè... Qualcuno dice: beh, ovvio, sarà componentistica per auto. Bene, ma se è ovvio, allora l'uomo col maglioncino blu perchè non lo dice? Non è difficile da pronunciare: "componentistica per auto". Se è così, perchè non dirlo, perchè restare nel vago? Fiat può decidere ciò che vuole, le strategie sono giustamente di competenza dell'azienda, però credo sia giusto far sapere ai lavoratori e magari pure agli azionisti cosa si intende fare di Termini. E dire che lì sarà fatto "altro", beh francamente mi sembra davvero molto vago, troppo vago.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-8451686376303044944?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/06/fiat-dice-e-non-dice.html</link><author>noreply@blogger.com (Ste)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/Sj-b5mpzP5I/AAAAAAAAAKc/WmIVSYY8R4E/s72-c/fiat.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-6914427229683155656</guid><pubDate>Wed, 17 Jun 2009 10:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-17T11:58:13.225+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Iran</category><title>Iran, il "tabù aziende"</title><description>I grandi giornali nostrani dedicano (giustamente) pagine e pagine a quello che sta succedendo in Iran. E sostanzialmente ci raccontano quanto è "brutto e cattivo" Ahmadinejad. Giusto. Perchè però allora in tutto questo gigantesco fiume di parole nemmeno qualche riga per fare l'elenchino delle aziende italiane che con il regime del "brutto e cattivo" Ahmadinejad hanno continuato in questi anni a fare affari?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-6914427229683155656?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/06/iran-ci-dicono-quasi-tutto.html</link><author>noreply@blogger.com (Ste)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">4</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-2937942168460083184</guid><pubDate>Wed, 17 Jun 2009 10:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-17T11:46:39.090+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">MySpace</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Rupert Murdoch</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">News Corporation</category><title>Tagli 2.0</title><description>I tagli (del personale) così tanto in voga in questi tempi di "crisi globale" non risparmiano nemmeno il settore del cosiddetto web 2.0 e all'interno di questo neppure quelle realtà già passate sotto il controllo di grandi gruppi media. Si parla ora proprio in questo senso di MySpace (da tempo ormai acquisito dalla News Corporation di Rupert Murdoch), che ha appena fatto sapere che intende ridurre del 30% la propria forza lavoro, ovviamente per abbattere i costi fissi. Alla fine, dopo questa operazione, MySpace resterà con circa mille dipendenti (che di certo comunque non sono pochi...) a cercare di fronteggiare la ormai dilagante concorrenza di Facebook e pure quella crescente di Twitter.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-2937942168460083184?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/06/tagli-20.html</link><author>noreply@blogger.com (Ste)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-7963025675268664640</guid><pubDate>Mon, 15 Jun 2009 13:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-15T15:32:17.516+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Marcegaglia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Confindustria</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Gheddafi</category><title>Confindustria no limits</title><description>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SjZOTkniAkI/AAAAAAAAAKU/IVL9A4b2RCY/s1600-h/gheddafi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5347547705703006786" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 220px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SjZOTkniAkI/AAAAAAAAAKU/IVL9A4b2RCY/s400/gheddafi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dunque, se Gheddafi va in Parlamento è uno scandalo nazionale, se invece viene ricevuto in pompa magna dalla Confindustria nessun problema, va tutto bene. C'è qualcosa che non torna. Certo, si potrebbe dire che il Parlamento è cosa di tutti, è cosa pubblica, mentre la Confindustria è cosa privata, con gli imprenditori che possono fare quello che vogliono a casa loro. Giusto, peccato solo che in questi ultimi mesi di crisi globale, proprio in casa confindustriale si è chiesto l'intervento pubblico. E, allora, vien da dire che non è che si può essere "privati" o "pubblici" sempre a seconda delle proprie convenienze. Quando fa comodo si è ultraliberisti e si incassano gli utili, viceversa, quando le cose vanno male, si diventa di colpo statalisti e si tende a "scaricare" le perdite. Delle due l'una. E non è certo una questione nuova portata da questa crisi (come in un certo senso invece negli Usa), è una vita che in Italia funziona così. O la grande industria nostrana (perchè di questo parliamo, non delle piccole e medie imprese) è davvero privata e allora niente da dire, oppure se continua nel momento del bisogno a ricorrere in varie forme all'aiuto statale, beh allora, visto che si parla di soldi pubblici, di soldi di tutti noi, allora tutti abbiamo in qualche modo diritto a dire la nostra anche su chi Confindustria riceve. Personalmente non ritengo sia uno scandalo nazionale se Gheddafi viene ricevuto in Italia, però se si decide che così è, allora lo è ugualmente se lo stesso Gheddafi è ricevuto da Confindustria.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-7963025675268664640?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/06/dunque-se-gheddafi-va-in-parlamento-e.html</link><author>noreply@blogger.com (Ste)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SjZOTkniAkI/AAAAAAAAAKU/IVL9A4b2RCY/s72-c/gheddafi.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-8082283689790221257</guid><pubDate>Wed, 10 Jun 2009 13:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-10T15:16:15.874+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">video</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">YouTube</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Profumo</category><title>Questione di fonti</title><description>Ieri &lt;a href="http://www.ansa.it/tlc/ticker/2009-06-09_109376735.html"&gt;l'agenzia di stampa Ansa ha battuto la notizia del video caricato su YouTube in cui si vede il numero uno di Unicredit Alessandro Profumo ballare allegramente in discoteca&lt;/a&gt; e oggi di conseguenza la curiosità è riportata da diversi giornali nostrani. Visto sulle agenzie, "copiato e incollato" sul giornale: un classico di come viene confezionata in larga parte la blasonata stampa. Ma il punto è un altro: vorrei semplicemente e umilmente far notare che su questo blog ad esempio del video "ballerino" di Profumo non si è parlato ieri, ma bensì mesi e mesi fa, lo scorso 24 novembre per l'esattezza (&lt;a href="http://fuorimercato.blogspot.com/2008/11/il-ballo-del-banchiere.html"&gt;cliccare qui per ripescare il relativo post in archivio&lt;/a&gt;). Cari giornalisti, già che fate spesso solo il "copia e incolla" (come in questo caso appunto), forse vi converrebbe almeno allargare un po' le fonti ;-)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-8082283689790221257?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/06/questione-di-fonti.html</link><author>noreply@blogger.com (Ste)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-1234228780181824326</guid><pubDate>Fri, 05 Jun 2009 08:41:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-05T09:48:14.376+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">elezioni</category><title>Imbarazzo della scelta...</title><description>&lt;object width="420" height="235"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/b1A9VQlxmd0&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/b1A9VQlxmd0&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="420" height="235"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-1234228780181824326?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/06/limbarazzo-della-scelta.html</link><author>noreply@blogger.com (Ste)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-7057960705812556702</guid><pubDate>Wed, 03 Jun 2009 13:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-03T15:19:24.229+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Magna</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Opel</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Fiat</category><title>Opel, giornali italiani ko</title><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SiaGTrPZiQI/AAAAAAAAAKM/nTQdXB7sLdg/s1600-h/opel.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 399px; height: 194px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SiaGTrPZiQI/AAAAAAAAAKM/nTQdXB7sLdg/s400/opel.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343105680504621314" /&gt;&lt;/a&gt; Curioso, no? Mi riferisco al caso Opel. Alla fine, senza per la verità nemmeno troppo partita, hanno prevalso quelli di Magna. Eppure se leggevi i giornali nostrani nelle scorse settimane sembrava che tutti fossero schierati a favore di Fiat. La Merkel? Con Fiat. Obama (chiamato in causa visto che Opel era di General Motors)? Con Fiat. Gm? Con Fiat. Opel stessa? Con Fiat. Sì c'erano pure "questi di Magna" a intralciare la gloriosa marcia dell'uomo dal maglioncino blu, però per la Fiat reduce dal "tour" in terra americana la strada sembrava sostanzialmente tutta in discesa. Così almeno secondo i nostri giornali che infatti si erano già "portati avanti" con paginate e paginate sulla futura gloria del superpolo globale dell'auto Fiat-centrico. Ma d'altronde si sa, quando si parla del Lingotto, diverse blasonate testate italiche tendono a perdere un po' in lucidità in favore dell'agiografia. Peccato che il potere di fascino che la real casa torinese riesce sempre ad esercitare sui giornaloni del Belpaese non abbia funzionato allo stesso modo nei confronti di Opel ;-)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-7057960705812556702?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/06/opel-giornali-italiani-ko.html</link><author>noreply@blogger.com (Ste)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SiaGTrPZiQI/AAAAAAAAAKM/nTQdXB7sLdg/s72-c/opel.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">5</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-5113957694387994176</guid><pubDate>Mon, 25 May 2009 14:26:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-25T14:45:01.963Z</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Magna</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Opel</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Fiat</category><title>Soldi della Provvidenza</title><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/Shqu0dZiuLI/AAAAAAAAAJ8/kfuYCUxai_U/s1600-h/soldi_mago.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 166px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/Shqu0dZiuLI/AAAAAAAAAJ8/kfuYCUxai_U/s200/soldi_mago.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339772524469336242" /&gt;&lt;/a&gt; Siamo al rush finale tra Fiat e Magna per l'acquisizione di Opel (forse già entro questa settimana si dovrebbe sapere chi si aggiudicherà il controllo del marchio tedesco). Le due offerte sono sul tavolo. E, visto che di fatto restano "avvolte nel mistero" (un mistero che sembra far parecchio comodo...), la domanda almeno per quanto riguarda Fiat resta la stessa: da dove sono venuti fuori i soldi per impegnarsi in una operazione di questa portata? Solo qualche mese fa la casa torinese chiedeva a gran voce un intervento pubblico per poter tirare avanti. Era ufficialmente in crisi. Tanto è vero che prontamente sono arrivati i soliti incentivi per la rottamazione auto. Possibile che in così poco tempo la situazione si sia praticamente ribaltata? Francamente in tutta questa storia sembrerebbe esserci qualcosa che non torna. E in assenza di informazioni più precise e dettagliate è normale secondo me che qualche dubbio possa venire. Basterebbe che Fiat spiegasse da dove vengono i soldi messi sul tavolo per Opel.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-5113957694387994176?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/05/soldi-della-provvidenza.html</link><author>noreply@blogger.com (Ste)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/Shqu0dZiuLI/AAAAAAAAAJ8/kfuYCUxai_U/s72-c/soldi_mago.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-4774642317040355275</guid><pubDate>Fri, 22 May 2009 09:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-22T09:50:02.827Z</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Marcegaglia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Berlusconi</category><title>Altro che velina!</title><description>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/ShZ0VvIfeRI/AAAAAAAAAJ0/ejWMSRAw2EE/s1600-h/marcegaglia.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/ShZ0VvIfeRI/AAAAAAAAAJ0/ejWMSRAw2EE/s400/marcegaglia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5338582325072460050" /&gt;&lt;/a&gt; Caspita, tosta questa Marcegaglia! Sulla battuta della velina ha prontamente e efficacemente saputo "rimettere in riga" il Cavaliere. Un contropiede da manuale. Devo ammetterlo, non me lo sarei aspettato, l'episodio mi ha molto divertito. Emma ha guadagnato mille punti ;-) Altro che simil-velina, questa mi sa che davvero ha più "attributi" di molti suoi colleghi confindustriali, di qualche suo predecessore e di molti politici e politicanti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-4774642317040355275?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/05/altro-che-velina.html</link><author>noreply@blogger.com (Ste)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/ShZ0VvIfeRI/AAAAAAAAAJ0/ejWMSRAw2EE/s72-c/marcegaglia.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-9164686184016865785</guid><pubDate>Tue, 19 May 2009 10:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-22T09:53:48.291Z</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Facebook</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Lancia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Fiat</category><title>Lancia finisce in soffitta?</title><description>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/ShKQ3DsabKI/AAAAAAAAAJs/zq1h4_rZ8iI/s1600-h/lancia.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 161px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/ShKQ3DsabKI/AAAAAAAAAJs/zq1h4_rZ8iI/s400/lancia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5337487783946251426" /&gt;&lt;/a&gt; Il rumor è arrivato in questi giorni dal giornale tedesco Automobilwoche: il gruppo Fiat potrebbe decidere di mandare in pensione il marchio Lancia per favorire quello Opel nel caso ovviamente andasse in porto l'operazione in terra germanica a cui sta lavorando ora Marchionne. Sulla attendibilità di questa indiscrezione ci sono già per la verità grossi dubbi (l'"anticipazione" potrebbe rivelarsi una clamorosa bufala), ma la cosa ha fatto comunque sobbalzare dalla sedia gli storici affezionati "Lancisti", che &lt;a href="http://www.facebook.com/group.php?sid=20b54e92defe787b4337018ee81c96ff&amp;gid=96357638668&amp;ref=search"&gt;su Facebook hanno già così prontamente creato un gruppo chiamato "No alla chiusura del marchio automobilistico italiano Lancia"&lt;/a&gt;. Come sottolineato il rumor è tutt'altro che "sicuro" e poi in ogni caso un disegno strategico globale potrebbe prescindere dalle specifiche ragioni di marchio. Detto questo, è innegabile che il brand Lancia è di livello decisamente diverso rispetto a quello Opel. Anche in presenza di "ragioni di gruppo", se Torino buttasse nel cestino un simbolo come quello Lancia, secondo il mio modesto parere farebbe comunque un errore. I marchi veri, intendo quelli in grado di comunicare immediatamente uno stile e una idea di prodotto, rappresentano di norma un grande valore. Anche perchè non si può costruirli dall'oggi al domani. Sono il frutto di una storia. Un brand ex novo difficilmente può avere l'impatto che ha uno "storico". Per questo i grandi gruppi auto in questi anni sono andati a caccia proprio di brand storici, con "contenuto emozionale". Basta pensare a cosa ha fatto Bmw con Mini. Questo più o meno il ragionamento di marketing per il quale troverei nel caso perlomeno bizzarro l'eventuale soppressione di Lancia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-9164686184016865785?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/05/lancia-chiude-barricate-su-facebook.html</link><author>noreply@blogger.com (Ste)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/ShKQ3DsabKI/AAAAAAAAAJs/zq1h4_rZ8iI/s72-c/lancia.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-9095408760255585918</guid><pubDate>Thu, 14 May 2009 13:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-22T09:57:54.268Z</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">blog</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">tennis</category><title>Blog amico nel tennis</title><description>E' un blog amico ed è pure di grande qualità. Per questo lo consiglio a tutti gli appassionati di tennis. Questo l'indirizzo: &lt;a href="http://www.specialetennis.com"&gt;www.specialetennis.com&lt;/a&gt;. Provate a farci un salto se ancora non lo conoscete.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-9095408760255585918?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/05/blog-amici.html</link><author>noreply@blogger.com (Ste)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-3298971382186453051</guid><pubDate>Tue, 12 May 2009 09:19:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-12T09:37:28.953Z</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Borsa</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">rimbalzo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">mercati</category><title>Tutti guru nel Belpaese</title><description>Dunque, dai minimi di inizio marzo la Borsa ha messo a segno un corposo rialzo. Naturalmente tutti gli "esperti" dicono di averlo previsto questo rimbalzone. Basta leggere i giornali o fare qualche giro su Internet per rendersene conto. Non uno che ammetta di essere stato preso di sorpresa. Siamo alle solite. Tutti guru di Borsa in questo Paese. Guru a posteriori ovviamente ;-) Il tutto quando basta andare a rivedere cosa ancora tra febbraio e i primi giorni di marzo veniva detto quasi ovunque. Non parliamo di secoli fa, è passato solo qualche mese, ce lo ricordiamo benissimo: i presunti "esperti" erano quasi tutti catastrofisti. Ci siamo dimenticate le "litanie" sul nuovo 1929 alle porte? Assolutamente no, ce le ricordiamo benissimo. C'era una sorta di gara a chi faceva la previsione più nera. Poi è arrivato il rimbalzo e un sacco di gente ha fatto il solito salto mortale carpiato, per poter oggi dire: "beh, io l'avevo detto". Ora, con un nuovo possibile storno alle porte, scottati dal rimbalzone primaverile, sono tutti "prudenti". In pratica, farfugliano qualcosa del tipo il mercato può ancora salire o può scendere (!), condendo il tutto con qualche numerello per dare una immagine più "tecnica", e si preparano quindi tra qualche mese ad avere ancora ragione. Sempre a posteriori ovviamente. Ex post ci azzeccheranno tutti. Questa è, ex ante, la mia previsione ;-)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-3298971382186453051?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/05/tutti-guru-nel-belpaese.html</link><author>noreply@blogger.com (Ste)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-2176886498979384992</guid><pubDate>Wed, 06 May 2009 14:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-06T14:56:37.072Z</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Opel</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Fiat</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Chrysler</category><title>Ma i soldi chi ce li mette?</title><description>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SgGk-IHWVNI/AAAAAAAAAJk/_Qp5I2zjoQQ/s1600-h/fiat.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 226px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SgGk-IHWVNI/AAAAAAAAAJk/_Qp5I2zjoQQ/s400/fiat.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332724821020529874" /&gt;&lt;/a&gt; Nel &lt;a href="http://fuorimercato.blogspot.com/2009/05/realpolitik-opel.html"&gt;precedente post&lt;/a&gt; ho parlato dei miei dubbi sulle operazioni Fiat-Chrysler e Fiat-Opel. E questo in un momento in cui se leggi i giornali pare che spazio per dubbi non ce ne possa assolutamente essere, con tutti dediti solo a fare paginate su quanto è bravo Marchionne e su quanta è bella la Fiat. Per carità, non voglio fare il bastian contrario a tutti i costi, dico solo che secondo me almeno al momento resta ancora qualche zona grigia, che quindi può far sorgere dei dubbi. La zona grigia, tanto per parlarci chiaro e per andare al sodo, è quella dei soldi da mettere sul tavolo. Sia per Chrysler che per Opel bisogna tirare fuori soldi. Tanti soldi. E il dubbio è presto detto: chi ce li mette? Sia gli americani per Chrysler che i tedeschi per Opel hanno fatto capire in sostanza che loro non hanno intenzione di svenarsi. Sono convinti quindi che i soldi li tiri fuori la Fiat? Mi sembra che Marchionne finora abbia insisto sul costo zero delle operazioni internazionali. E allora, considerando che sulle grandi banche si può fare in questo momento poco conto, la domanda resta: chi ce li mette i soldi? Marchionne ha chiarito definitivamente e concretamente questo punto sia con gli americani che ora con i tedeschi? Se sì, forse sarebbe il caso che tutto venisse spiegato fino nei dettagli. Se no, beh allora altrochè partita chiusa...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-2176886498979384992?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/05/ma-i-soldi-chi-ce-li-mette.html</link><author>noreply@blogger.com (Ste)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SgGk-IHWVNI/AAAAAAAAAJk/_Qp5I2zjoQQ/s72-c/fiat.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">4</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-4083068133281464096</guid><pubDate>Tue, 05 May 2009 13:07:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-22T09:54:38.847Z</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Alitalia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Opel</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Fiat</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Marchionne</category><title>Realpolitik targata Opel</title><description>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SgA-2BDCCQI/AAAAAAAAAJc/Bsi7EQZ4HEU/s1600-h/fiat.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 291px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SgA-2BDCCQI/AAAAAAAAAJc/Bsi7EQZ4HEU/s400/fiat.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332331056521677058" /&gt;&lt;/a&gt; Leggo di Opel e mi torna in mente Alitalia. Certo che c'è una bella differenza. Mi spiego. Quando da noi in Italia ci siamo trovati con una grande azienda (di Stato) sull'orlo del baratro e in piena fase brucia-soldi (soldi pubblici, soldi nostri), non appena si è palesato alla frontiera un compratore (straniero) il penoso rigurgito di nazionalismo di certa politica e la solita ottusa linea del no a prescindere di certo sindacato hanno messo in fuga il gruppo già pronto a mettere mano al portafoglio. Il riferimento è ovviamente al caso Alitalia-Air France. Vendere allo straniero un "asset nazionale"? Giammai, così si è tuonato da noi. Anche se in realtà l'asset era già di fatto fallito e forse dunque in quanto tale non era più un asset. Senza contare poi che in ogni caso la soluzione della "italica cordata" ha portato un minuto dopo già comunque ad un accordo con gli stessi francesi, che ora sono in minoranza ma che si è capito benissimo che sono destinati a tendere a prendersi il controllo. Insomma, nel complesso un provinciale e rabberciato teatrino per affermare una inesistente grandeur. Veniamo ora al caso Opel-Fiat di questi giorni. Non appena l'uomo col maglioncino blu in tour mondiale come novello salvatore della industria globale dell'auto ha messo piede in terra teutonica per annunciare l'interesse della real casa torinese per la Opel i tedeschi non hanno perso tempo e praticamente in tempo reale hanno aperto alla proposta di Marchionne. Una botta di sano realismo. Poche inutili e pericolose ciance neo-nazionaliste e occhio invece alla sostanza e alla concretezza. Puro pragmatismo. Anzi, visto che si parla di Germania dovremmo dire realpolitik. Che differenza appunto con lo spettacolo circense che abbiamo visto invece montare per l'affare Alitalia. Ultima cosa sempre su Opel-Fiat e pure su Chrysler-Fiat: come mai in queste trattative c'è sempre e solo il gruppo torinese? Solo la Fiat, da sola, senza avances di nessun altro competitor mondiale. E come mai dappertutto appunto corrono a stendere tappeti rossi davanti all'uomo col maglioncino blu? Si spendono tutti, a partire dai capi di Stato (vedi Obama, che per l'occasione ha tirato fuori pure la coreografica storia della sua Fiat dei tempi dell'università). In un momento in cui i soliti media genuflessi si sperticano nel raccontare gli affaroni planetari che casa Fiat starebbe imbastendo su queste domande sarebbe a mio avviso il caso di rifletterci bene sopra...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-4083068133281464096?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/05/realpolitik-opel.html</link><author>noreply@blogger.com (Ste)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SgA-2BDCCQI/AAAAAAAAAJc/Bsi7EQZ4HEU/s72-c/fiat.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-2424948324057983005</guid><pubDate>Mon, 27 Apr 2009 15:36:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-04-27T15:50:34.938Z</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Borse</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">previsioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">rimbalzo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">crisi</category><title>Chi c'azzecca e chi no</title><description>A proposito del rimbalzo primaverile sui mercati azionari (che è arrivato in un momento in cui tutti gli "esperti" profetizzavano ancora solo disastri continui da nuovo '29), bisogna riconoscere che stavolta Buddy Fox ci ha preso in pieno. &lt;a href="http://trafficantevolpino.blogspot.com/2009_03_01_archive.html#5211551963514963506"&gt;Sul suo blog l'Angolo del Volpino a inizio marzo (le date sono importanti) per quel che mi è capitato di leggere in rete è stato di fatto l'unico blogger finanziario a sbilanciarsi apertamente e con forza proprio nel senso della previsione di un prossimo rally di correzione rialzista&lt;/a&gt;. Sottolineo: si è sbilanciato apertamente. Dunque, non considero e non paragono alla sua posizione i soliti discorsi di molti che "stanno nel vago" (tipo: il mercato può salire a certe condizioni, ma può pure scendere ad altre condizioni...) per poi magari ex post rivendicare di averci preso (ma appunto con certi discorsi è facile prenderci...), più difficile sbilanciarsi in un'unica direzione, parlando chiaro e correndo onestamente il rischio di essere eventualmente smentiti. Passando su un altro fronte, ma sempre parlando di previsioni e di chi ci azzecca e chi no, se ve lo siete persi vi consiglio vivamente di leggervi &lt;a href="http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&amp;accessMode=FA&amp;id=1602330&amp;codiciTestate=1"&gt;l'articolo di Franco Bechis dal titolo "Ne azzeccassero mai una" uscito la settimana scorsa su Italia Oggi&lt;/a&gt;. Parla di certi super celebrati economisti italiani e delle loro previsioni...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-2424948324057983005?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/04/chi-cazzecca-e-chi-no.html</link><author>noreply@blogger.com (Ste)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">9</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-3214994600120680840</guid><pubDate>Thu, 23 Apr 2009 10:25:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-04-23T11:32:02.136Z</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Fiat</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">auto</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Chrysler</category><title>Cavaliere bianco in rosso</title><description>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SfBRi_GAovI/AAAAAAAAAJU/V_w7rU75MNM/s1600-h/chrysler.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 226px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SfBRi_GAovI/AAAAAAAAAJU/V_w7rU75MNM/s400/chrysler.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5327848020673340146" /&gt;&lt;/a&gt; Dunque, la americana Chrysler (tecnicamente a rischio bancarotta) guarda alla Fiat per salvarsi. Marchionne è il "cavaliere bianco" e l'amministrazione Obama si prodiga in complimenti al Lingotto per gli ottimi risultati conseguiti. Tutto bello, come in una favola (e così infatti la raccontano i soliti media compiacenti). Per carità, la Fiat in questi anni ha saputo venire fuori da una situazione che aveva assunto contorni più che drammatici, ma ora non si sta esagerando nell'interpretare i numeri che a Torino sono sfornati? I numeri sono numeri. Prendiamo quelli usciti proprio oggi con l'ultima trimestrale Fiat consegnata ai mercati. Per il comparto auto del gruppo ci sono perdite nel primo trimestre di quest'anno pari a 30 milioni di euro e ricavi in caduta, a -18%. Se si guarda poi al dato relativo all'intero gruppo, non solo al settore delle quattro ruote, le perdite nette da gennaio a marzo salgono a quota 411 milioni di euro e il calo percentuale dei ricavi si amplia fino a toccare il -25,3%. Ripeto, giusto riconoscere i meriti di Fiat (che ci sono stati), ma, come si dice, la matematica non è una opinione e i valori di sintesi degli ultimi conti di periodo non sembrano molto compatibili con quella immagine da azienda dei prodigi che molti ci propugnano. Chrysler è messa molto male, Fiat non è messa così male, sta meglio, ma rappresenta comunque un gruppo con un rosso di 411 milioni di euro in un trimestre. Questo dicono i numeri. Tutti gli altri discorsi? Discorsi, appunto. Parole, spesso molto in libertà...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-3214994600120680840?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/04/il-cavaliere-bianco-e-in-rosso.html</link><author>noreply@blogger.com (Ste)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SfBRi_GAovI/AAAAAAAAAJU/V_w7rU75MNM/s72-c/chrysler.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-6605879847856381834</guid><pubDate>Mon, 20 Apr 2009 08:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-04-23T11:32:45.154Z</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">banche</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Obama</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">aiuti di Stato</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">crisi</category><title>Parsimonia a mani bucate</title><description>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/Sew71YxrfTI/AAAAAAAAAJM/dfmv_srj3VY/s1600-h/Obama_money.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 232px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/Sew71YxrfTI/AAAAAAAAAJM/dfmv_srj3VY/s400/Obama_money.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5326698247642381618" /&gt;&lt;/a&gt; A proposito dei soldi alle banche, al vertice delle Americhe a Trinidad e Tobago tra le altre cose anche questo ha detto Barack Obama: "Non intendo gettare i soldi dei contribuenti in un buco nero, dove è impossibile vedere i risultati". Parola di uno che alle banche ha già dato la bellezza di 500 miliardi di dollari (con apertura addirittura fino a 1000 miliardi). Meno male che dice che non vuole gettare i soldi dei contribuenti, che vuole essere parsimonioso insomma, altrimenti che faceva? Regalava ai banchieri pure la Casa Bianca, la Statua della Libertà, Cape Canaveral con gli Space Shuttle dentro e il Grand Canyon?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-6605879847856381834?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/04/la-parsimonia-delle-mani-bucate.html</link><author>noreply@blogger.com (Ste)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/Sew71YxrfTI/AAAAAAAAAJM/dfmv_srj3VY/s72-c/Obama_money.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-6468154491680030448</guid><pubDate>Wed, 08 Apr 2009 13:12:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-04-08T13:43:53.133Z</atom:updated><title>Il terremoto "fa audience"</title><description>In questi giorni tristissimi, con immagini dall'Abruzzo strazianti, è difficile avere voglia di scrivere d'altro. Io non ci riesco proprio e per questo ho scelto il silenzio. La scelta opposta è comunque a mio avviso ugualmente rispettabile. Sia che si parli di blog che più in generale di media. Quello che però appare perlomeno inopportuno è il trionfalismo da ascolti record proprio in relazione alla tragedia del terremoto. Mi riferisco al caso del Tg1 già stigmatizzato pure da Aldo Grasso, che giustamente ha detto che il telegiornale ora farebbe meglio a scusarsi (&lt;a href="http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&amp;vxChannel=Televisioni&amp;vxClipId=2524_f7503696-2432-11de-a75a-00144f02aabc&amp;vxBitrate=300"&gt;cliccare qui per vedere su Corriere.it in sequenza prima il passaggio "incriminato" del Tg1 e poi il commento di Grasso che parla di "cattivo gusto"&lt;/a&gt;). Va bene che "the show must go on", va bene che bisogna "coprire gli eventi", ma annunciare trionfalmente i propri record di share per le edizioni che hanno seguito in diretta una catastrofe come quella del terremoto a L'Aquila diventa davvero tutt'altra cosa. E' ancora "informazione di servizio"? E' ancora "servizio pubblico"? O forse è l'ennesima dimostrazione che ormai pure per i tg, pure per quelli del servizio pubblico, prima di tutto viene la corsa all'audience? Era già successo solo poco tempo fa con la vicenda della morte di Eluana Englaro. Speciali su tutte le reti con un approccio che più che dell'attenzione è sembrato francamente dell'ossessione fino ai confini della morbosità e del voyerismo. Tutti a partecipare ad una sorta di grande circo mediatico montato su una vita agli sgoccioli. Con gli esclusi, costretti a non poter pure loro accendere i riflettori sulla "morte in diretta" (vedi caso Mentana), che mordevano il freno e protestavano. E' stata "informazione" quella o è stato un macabro reality show?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-6468154491680030448?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/04/se-il-terremoto-fa-audience.html</link><author>noreply@blogger.com (Ste)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-8508594331799242237</guid><pubDate>Fri, 03 Apr 2009 09:07:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-04-03T09:25:49.981Z</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Twitter</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Google</category><title>Google si pappa Twitter?</title><description>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SdXT3PWeWuI/AAAAAAAAAJE/4fMAV9yqzuU/s1600-h/twitter.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SdXT3PWeWuI/AAAAAAAAAJE/4fMAV9yqzuU/s400/twitter.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5320391480775170786" /&gt;&lt;/a&gt; Google pronto ora ad espandersi nel microblogging? Il gruppo avrebbe aperto una trattativa per la possibile acquisizione di Twitter: &lt;a href="http://www.techcrunch.com/2009/04/02/sources-google-in-late-stage-talks-to-buy-twitter/"&gt;questo il rumor pubblicato dal sito TechCrunch&lt;/a&gt;. Verità o bufala? Lo scopriremo presto. Intanto l'ipotesi farà sicuramente ripartire tutto il bla-bla su Google pigliatutto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-8508594331799242237?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/04/google-si-pappa-twitter.html</link><author>noreply@blogger.com (Ste)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SdXT3PWeWuI/AAAAAAAAAJE/4fMAV9yqzuU/s72-c/twitter.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-5596365806480533527</guid><pubDate>Wed, 01 Apr 2009 09:06:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-04-01T09:29:55.173Z</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Facebook</category><title>Chi molla Facebook...</title><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SdMyJiBopMI/AAAAAAAAAI8/qD2Cwj27SGQ/s1600-h/facebook.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 292px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SdMyJiBopMI/AAAAAAAAAI8/qD2Cwj27SGQ/s400/facebook.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5319650724188562626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Diversi manager hanno già lasciato Facebook e ora si dice che ad andarsene sarebbe il direttore finanziario Gideon Yu (questo almeno il rumor sul Wall Street Journal online). Il punto resta sempre lo stesso: grande successo di pubblico, ma forse business model non ancora pienamente focalizzato. Dicono che i conti vanno bene (si parla di ricavi in forte aumento quest'anno), ma comunque non è ancora chiaro se la società sarà quotata (per ora resta fuori da Wall Street). Insomma, va bene il (facile) entusiasmo per un servizio che oggettivamente ha saputo far presa in modo veloce e impressionante sul pubblico internet di tutto il mondo (mettendo in questo senso in difficoltà realtà come ad esempio MySpace), ma sul fronte degli economics la sfida è ancora aperta. Facebook deve ancora dimostrare di non essere una "meteora" (pensate al caso Second Life che certamente è stato molto diverso da Facebook ma che deve sempre e comunque far riflettere). Facebook deve dimostrare di avere le carte in regola per rendere stabile e economicamente difendibile questa sua nuova posizione di leadership. Questa è la sfida. Nel frattempo sarebbe interessante sapere perchè ci sono manager che proprio ora mollano l'azienda. Teoricamente potrebbe essere vicino uno sbarco in grande stile in Borsa, dunque, sempre teoricamente, per dirigenti orientati alle stock options questo dovrebbe essere il momento per rimanere e non al contrario per andarsene. Se poi il manager in uscita è il direttore finanziario, ovvero l'uomo che ha in mano i numeri della società, beh allora conoscere le sue motivazioni diventa ancora più cosa importante.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-5596365806480533527?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/04/chi-molla-facebook.html</link><author>noreply@blogger.com (Ste)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/SdMyJiBopMI/AAAAAAAAAI8/qD2Cwj27SGQ/s72-c/facebook.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9323116.post-4344394296411564133</guid><pubDate>Fri, 27 Mar 2009 10:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-03-27T11:09:01.228Z</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">titoli tossici</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">finanza</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">crisi</category><title>Il business dei titoli "tossici" (e presunti tali...)</title><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/ScyzwWjMi2I/AAAAAAAAAI0/UC_JEImiET4/s1600-h/toxic.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 219px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/ScyzwWjMi2I/AAAAAAAAAI0/UC_JEImiET4/s400/toxic.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5317822903286008674" /&gt;&lt;/a&gt; Così come non mi ha mai convinto tutta questa urgenza nel dover correre a dare vagonate di soldi pubblici alle banche (che poi "a sorpresa" continuano comunque a presentare bilanci con utili faraonici, vedi caso Unicredit), allo stesso modo non mi convince tutto questo parlare di titoli "tossici" che richiedono un intervento urgente (in sostanza sempre denaro pubblico per ritirarli). Non che non creda che esista il problema. E' evidente che esiste e che proprio da lì è partita questa crisi globale. Quello che non mi convince è proprio la terminologia e soprattutto in che modo viene utilizzata. Mi spiego: che vuol dire "titoli tossici"? Tutto e niente. Con la stessa "faciloneria" con cui si è approciata la questione banche ora si parla di strumenti finanziari. E' facile dire "titoli tossici", bisognerebbe però dire cosa esattamente si intende per tossico. Bisognerebbe cominciare a dare parametri precisi. Perchè altrimenti ci viene il sospetto che si voglia restare sul vago per far comprare con fondi pubblici anche roba che altrimenti rimarrebbe lì dove è (senza magari a questo punto fare grossi danni). Insomma, c'è qualcuno che prova a marciarci cercando di "svuotare il magazzino" a spese del sistema pubblico? I "titoli tossici" (anche quelli presunti tali...) rischiano di diventare un business come la cronaca ci ha raccontato a volte per le scorie radioattive delle centrali atomiche? E, nel caso, chi se li farebbe "rottamare" questi titoli? Le banche. E, già, sempre loro, le banche. Aiuti di Stato da una parte, ritiro retribuito dei titoli tossici dall'altra. Questo in entrata, mentre in uscita resta nonostante tutto, nonostante gli aiuti dovrebbero servire proprio a sbloccare il credito bancario, la stretta dei finanziamenti alle imprese. Tutto ha sempre più semplicemente il sapore di una grande beffa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9323116-4344394296411564133?l=fuorimercato.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://fuorimercato.blogspot.com/2009/03/il-business-dei-titoli-tossici-e.html</link><author>noreply@blogger.com (Ste)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_Vgg3y_NoqPY/ScyzwWjMi2I/AAAAAAAAAI0/UC_JEImiET4/s72-c/toxic.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total></item></channel></rss>
