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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694</atom:id><lastBuildDate>Sun, 07 Mar 2010 15:44:06 +0000</lastBuildDate><title>Un passo avanti</title><description>Elastici e Felici 
in un universo pieno di dogmi che non hanno nessun senso di esistere, vi aiuterò ad ignorarli.</description><link>http://www.gaetanorosace.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>189</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/gaetanorosace/yqlB" /><feedburner:info xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" uri="gaetanorosace/yqlb" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><feedburner:emailServiceId xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">gaetanorosace/yqlB</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">http://feedburner.google.com</feedburner:feedburnerHostname><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-5088567373083578349</guid><pubDate>Sat, 06 Mar 2010 11:14:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-03-06T08:35:34.426-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">rimedi</category><title>Respiro libero? Tieni il naso pulito.</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/S5I3yMOX9kI/AAAAAAAAAUA/urvJ68IZbik/s1600-h/neti-lota.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/S5I3yMOX9kI/AAAAAAAAAUA/urvJ68IZbik/s320/neti-lota.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Utilizzo del Neti Lota o di strumenti simili, per rendere il naso libero ed avere una respirazione efficace.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partiamo dalla fine, è importante a volte ottenere qualche risultato per poi pensare di agire in profondità, quindi prima di parlare di tecniche di respirazione che ti coinvolgono maggiormente,&amp;nbsp; assapora l’aria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Avere il naso libero e pulito è fondamentale per una respirazione efficace. &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Questo sia nei bambini che negli adulti, specie se sono sportivi che devono sempre avere le vie nasali pulite per ottenere la performance ideale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Pensa agli apneisti che, per avere i timpani in ordine per poter compensare adeguatamente la pressione dell’acqua, devono avere sempre le vie respiratorie perfettamente libere ed elastiche. Ma anche altre categorie di sportivi che usano in modo esasperato i cerottini per respirare meglio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I bambini sono però i principali fruitori di queste tecniche, specie quelli che non riescono ad avere quasi mai il naso libero e pulito, soffrono di raffreddori frequenti e tirano in continuità sù con il naso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Utilizzare un semplice strumento&amp;nbsp; il “Neti Lota” proveniente dalla cultura Ayurdeda&amp;nbsp; aiuta enormemente nel liberare le vie nasali e migliorare l’igiene, sia nei grandi che nei bambini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si scioglie un cucchiaino di sale in&amp;nbsp; mezzo litro d’acqua, l’acqua deve avere una temperatura di circa 40 gradi, naturalmente devi verificare prima se è una temperatura tollerabile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si riempie lo strumento, ma se non lo possiedi o sei in situazione di emergenza anche una bottiglia di acqua minerale fornita di beccuccio o una borraccia da bici può andare bene.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Devi fare scorrere l’acqua dentro la narice, come nella figura in basso, facendola entrare da una narice e facendola uscire dall’altra, respira solo con la bocca.&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/S5I4-k9kKnI/AAAAAAAAAUI/yEtFnGKf89A/s1600-h/uso-neti-pota.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/S5I4-k9kKnI/AAAAAAAAAUI/yEtFnGKf89A/s320/uso-neti-pota.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Prova ogni tanto ad inalare un poco d’acqua, avrai il bisogno di espellere il muco, nel caso interrompi e riprendi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa è la fase più difficile ma dopo qualche giorno diventa meno fastidioso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Terminato il lavaggio, esegui una serie di respirazioni profonde, solo con il naso,&amp;nbsp; orientando la testa in alto, in basso, a destra, a sinistra,&amp;nbsp; e inclinandola a destra e a sinistra .&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se hai tempo, esegui ora una respirazione differenziata: chiudi una narice ed inspira profondamente con l’altra, chiudi quella con cui hai inspirato ed espira con quella che prima avevi ostruito; esegui questo esercizio per 10 volte per narice.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questi esercizi aiutano la respirazione, migliorano l’igiene tenendo lontani i germi e migliorano la performance, dovrebbero essere parte dell’igiene personale come il lavare i denti dopo i pasti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buon respiro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
le foto sono di &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/artpottery/3857475106/"&gt;Artpottery&lt;/a&gt; e di &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/aprille/481314465/"&gt;Aprille&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7947312787893798694-5088567373083578349?l=www.gaetanorosace.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/yj0xPoAuuQM" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2010/03/respiro-libero-tieni-il-naso-pulito.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/S5I3yMOX9kI/AAAAAAAAAUA/urvJ68IZbik/s72-c/neti-lota.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-4874106994890325600</guid><pubDate>Thu, 25 Feb 2010 08:36:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-02-25T00:39:23.870-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">postura</category><title>Lavorare sull’energia</title><description>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/S4Y2eHdJAEI/AAAAAAAAAT4/--J_3uQwrQM/s1600-h/meridiano-del-cuore.gif" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/S4Y2eHdJAEI/AAAAAAAAAT4/--J_3uQwrQM/s320/meridiano-del-cuore.gif" /&gt;&lt;/a&gt;Una pratica diffusa tra chi pratica shiatsu è lo stretching dei meridiani energetici, di tratta di una serie di esercizi che servono ad allungare e bilanciare i meridiani. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre a questa tecnica è possibile lavorare sul meridiano tramite il movimento organizzato&amp;nbsp; o movimento consapevole. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prendendo ad esempio il meridiano del cuore, che segue il percorso : cuore, diaframma, intestino tenue dopo si divide, e mentre una diramazione attraversa la trachea&amp;nbsp; raggiunge l’occhio. La seconda diramazione attraversa il polmone e tocca l’ascella, da qui si dirige in basso lungo il braccio fino a terminare sulla punta del mignolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I punti da fare entrare in connessione sono:&lt;br /&gt;
diaframma, collo, occhio, ascella, braccio, mignolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La costruzione di movimenti organizzati seguendo questi punti, porta a due tipi di risultato, il primo legato al movimento ed al suo sviluppo, il secondo all’armonizzazione dell’energia del meridiano e degli organi associati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempio: tutti i movimenti devono essere seguiti con lo sguardo, chiudere il pugno lasciando solo il mignolo libero, non sarà semplice ma accontentati di quello che riesci a fare senza forzare, distendi e chiudi il mignolo lentamente per circa 20 volte;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ora sempre partendo a pugno chiuso,distendi il mignolo e piega il polso verso il basso, fallo per altre 20 volte; allunga il mignolo, piega il polso, distendi l'avambraccio ancora per 20 volte;&lt;br /&gt;
ora porta in alto ed all’esterno il braccio ripetendo tutta la sequenza di movimento, per ancora 20 ripetizioni, ricordati di seguire ogni movimento con gli occhi da dove inizia fino alla fine e ritorno;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
esegui altre 20 ripetizioni completando il movimento con una profonda inspirazione.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Naturalmente puoi costruire altre sequenze di movimento secondo la tua fantasia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
per ottenere ottimi risultati, a margine di ogni programma fisico, andrebbero inserite sempre esercitazioni di armonizzazione del movimento e dell’energia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
foto:&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/42967879@N08/3953736343/"&gt; Curtis2011&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7947312787893798694-4874106994890325600?l=www.gaetanorosace.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/LuS0AbH_xfs" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2010/02/lavorare-sullenergia.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/S4Y2eHdJAEI/AAAAAAAAAT4/--J_3uQwrQM/s72-c/meridiano-del-cuore.gif" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-610663997086441000</guid><pubDate>Sun, 14 Feb 2010 20:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-02-14T12:01:31.417-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">postura</category><title>Aggiustare la postura, inizio.</title><description>Se si vuole migliorare la postura bisogna agire a più livelli, in caso contrario l’insuccesso è sicuro. Oltre al lavoro differenziato per livelli, bisogna seguire una metodologia di intervento ben precisa, evitando di cadere in facili luoghi comuni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trovo, quasi sempre, molte&amp;nbsp; difficoltà a spiegare quello che faccio, la stragrande maggioranza della gente non sa cosa significa realmente postura, essendo tante le possibili interpretazioni di questo termine. Figuriamoci quando spiego che una valutazione dura minimo 90 minuti, più lo studio dei dati raccolti...... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La cosa peggiore è la disinformazione, non si riesce a capire che non si tratta solo di “ginnastica posturale” e ancora più grave non si comprendono quali possano essere le relazioni tra la propria postura ed il rendimento psico-fisico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, forse,&amp;nbsp; si riesce a far capire la relazione tra postura ed ernia del disco, o postura e cervicalgie, però se si parla di ernie e affini è facile creare confusione con altri professionisti, che pure usando nel loro parlato il temine postura,&amp;nbsp;&amp;nbsp; hanno poco a che fare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Evidenziare l’aspetto più importante è difficile, mettere in relazione la postura con la performance atletica o con il benessere generale o con il rendimento intellettuale lascia spesso interdetti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/gaetanorosace/4353304861/" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" title="posture di GaetanoRosace, su Flickr"&gt;&lt;img alt="posture" height="403" src="http://farm5.static.flickr.com/4062/4353304861_0feb2936e4_o.jpg" width="271" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo schizzo, rappresenta due posture tipiche, la prima la A è una postura in cui il corpo preferisce poggiare il peso sui talloni, i pettorali sono contratti e le scapole spesso alate, la normale curva cifotica è aumentata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;La seconda è una postura che privilegia il peso sulla parte anteriore del piede, la cifosi dorsale è appiattita e le scapole contratte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Queste due posture corrispondono a due tipi caratteriali, affronteranno la vita in modo differente, avranno a che&amp;nbsp; fare con patologie tipiche del loro profilo posturale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se vogliamo lavorare al loro miglioramento dobbiamo comprenderle.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
É normale pensare che non è possibile affrontare i due tipi allo stesso modo. &lt;br /&gt;
A distinguerli è solo il profilo, se dovessimo valutarli frontalmente o dall’alto troveremmo molte altre differenze.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma a cosa sono dovute? Costituzione posturale, interferenze oculari, dentarie, cutanee, podaliche, acustiche, ecc. Ma anche emozioni e psiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E noi, vogliamo risolverle solo con la ginnastica posturale?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Aiuta, serve, ma da sola non funziona. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se voglio fare correre più forte un atleta devo sapere come funziona tutto il suo sistema posturale, quanta fatica faccia a mantenere la sua postura all'interno di un range accettabile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poi troverò degli esercizi adatti anche di ginnastica posturale ma non solo, dovrò lavorare direttamente sul sistema posturale tramite diversi sottosistemi che andranno regolati con varie tecniche, un po' come sintonizzare una radio. Poi, ancora sarà necessario lavorare sulla sincronizzazione dei movimenti e così otterrò il risultato. Non basterà "metterlo diritto" dovrò aiutarlo a cambiare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La stessa cosa si fa con chi vuole ritrovare il benessere o non vuole perderlo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La postura si lavora in profondità, senza lasciarsi distrarre dagli effetti già maturati, questi sono competenza di altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bisogna operare per il cambiamento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7947312787893798694-610663997086441000?l=www.gaetanorosace.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/o3tJrnPlbM4" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2010/02/aggiustare-la-postura-inizio.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-734006426329463566</guid><pubDate>Thu, 04 Feb 2010 17:16:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-02-04T09:16:21.711-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">metodologia</category><title>Organizzazione, utilizzo del tempo per obiettivi.</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/S2qc-3aLZgI/AAAAAAAAATw/M7So7Gz0Au8/s1600-h/colori.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/S2qc-3aLZgI/AAAAAAAAATw/M7So7Gz0Au8/s320/colori.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Proseguendo il discorso iniziato con i due post precedenti, mi sposto sul piano pratico spiegando uno schema di pianificazione molto efficace.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per prima cosa, bisogna definire l’obiettivo della sessione di lavoro, mi riferirò ad una seduta di allenamento ma potrebbe riguardare qualsiasi attività umana.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’obiettivo centrale è quello che impegna per il 20% del tempo o il 30 o il 10, ma concorre al raggiungimento dell’80% del risultato. Stiamo parlando della fase più importante, se non abbiamo in mente quale deve essere il lavoro da compiere in questa fase&amp;nbsp; stiamo sprecando tempo, falliremo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Definito l’obiettivo devono essere&amp;nbsp; scelti i mezzi e il sistema di utilizzo ovvero il metodo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto dobbiamo costruire il resto della sessione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Per arrivare alla “zona” o meglio al “core” bisogna prevedere una fase propedeutica, un riscaldamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Questo può avere due connotazioni, la prima possibilità è l’innesco, ovvero una serie di esercitazioni che costruiscano l’immagine di quello che avverrà dopo, molto utile per costruire un programma progressivo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La seconda invece è un riepilogo, nella fase di avviamento vengono riproposti schemi ed esercitazioni che hanno fatto già parte del “core” di un allenamento precedente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora va definita la fase finale, può essere basata anche questa su due aspetti. Il primo aspetto possibile&amp;nbsp; è la sintesi mnemonica, con esercitazioni riguardanti il core precedentemente trattato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il secondo aspetto riguarda delle attività che creino il ripristino dei normali equilibri precedenti la sessione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
All’interno della struttura della sessione, ora divisa in tre parti, è doveroso inserire ulteriori elementi e suddividerla ulteriormente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per fare rendere il core al massimo, bisogna essere in grado di sviluppare un alto livello di performance. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La prestazione, infatti, è costruita da diversi elementi condizionanti, questi elementi&amp;nbsp; devono essere fatti ruotare all’interno della sessione in modo costante ed ottimale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come avrai potuto capire, non basta seguire uno schema, tutto deve avere una logica ed un collegamento con l’obiettivo, altrimenti non sarà redditizio. Il 20% del lavoro vale quasi tutto il risultato, ma se il contorno è strutturato bene il risultato sarà massimo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I post precedenti li trovi &lt;a href="http://www.gaetanorosace.com/2010/01/il-tempo-necessario-per-ottenere-lo.html"&gt;qui &lt;/a&gt;e &lt;a href="http://www.gaetanorosace.com/2010/01/usare-dei-principi-per-pianificare-le.html"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
foto di &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/brunolm13/2674393059/"&gt;bruno leonardo mendes&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7947312787893798694-734006426329463566?l=www.gaetanorosace.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/LH7GvWuGs5g" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2010/02/organizzazione-utilizzo-del-tempo-per.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/S2qc-3aLZgI/AAAAAAAAATw/M7So7Gz0Au8/s72-c/colori.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-1596643846681044766</guid><pubDate>Fri, 29 Jan 2010 09:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-01-29T14:50:15.654-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">metodologia</category><title>Il tempo necessario per ottenere lo scopo.</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/S2KlzuIDKiI/AAAAAAAAATo/FY07KVlj0tM/s1600-h/trancio-torta.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="303" src="http://2.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/S2KlzuIDKiI/AAAAAAAAATo/FY07KVlj0tM/s400/trancio-torta.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Ritorno alla gestione del tempo utile a raggiungere un dato obiettivo, proseguendo il discorso iniziato con il &lt;a href="http://www.gaetanorosace.com/2010/01/usare-dei-principi-per-pianificare-le.html"&gt;post precedente&lt;/a&gt;, credo sia&amp;nbsp;&amp;nbsp; utile citare la legge di Parkinson: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“&lt;i&gt;Il lavoro si espande fino ad occupare tutto il tempo disponibile; più è il tempo e più il lavoro sembra importante e impegnativo&lt;/i&gt;”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In ogni tuo progetto che sia legato al tuo fisico&amp;nbsp; o alla gestione di uomini e menti, devi sempre darti dei tempi ben precisi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il calcolo dei tempi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Analizza l’obiettivo, definisci i mezzi, definisci il metodo di lavoro, calcola il tempo necessario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;.... Fermati...... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rivaluta con attenzione l’obiettivo e riduci i mezzi a quelli che veramente possono influire in modo diretto sull’obiettivo.&amp;nbsp; Considera nuovamente il metodo di lavoro e modificalo o cambialo se ti accorgi che si può fare meglio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Calcola nuovamente il tempo necessario e riducilo di almeno il 20%. Questa riduzione la otterrai tramite un uso sapiente delle pause&amp;nbsp; dall’organizzazione dell’area di lavoro, ecc.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;A questo punto, puoi affrontare il progetto con una scadenza ben precisa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dato che quanto più tempo si dispone per fare una cosa, tanto più tempo questa necessiterà per essere fatta, è preferibile avere dei tempi ben precisi per ottenere lo scopo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fase iniziale, di pianificazione metodologica, se applicata costantemente può diventare un’arma rapida e potente per l’ottenimento del target.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Il tempo impiegato, per pianificare, sarà ripagato oltre che dal tempo finalmente ottimizzato, da una capacità di previsione degli eventi aumentata e da risultati più puntuali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
foto di &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/purpletwinkie/1260119752/"&gt;purpletwinkie &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7947312787893798694-1596643846681044766?l=www.gaetanorosace.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/b8MW00aFsa4" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2010/01/il-tempo-necessario-per-ottenere-lo.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/S2KlzuIDKiI/AAAAAAAAATo/FY07KVlj0tM/s72-c/trancio-torta.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-4268854217031064306</guid><pubDate>Thu, 28 Jan 2010 09:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-01-28T01:18:00.665-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">metodologia</category><title>Usare dei principi per pianificare le attività</title><description>Il tempo usato per raggiungere gli obiettivi è veramente utilizzato bene?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Leggendo un post di &lt;a href="http://francescogavello.it/"&gt;Francesco Gavello&lt;/a&gt;, un famoso blogger,&amp;nbsp; sull’ottimizzazione del tempo mi è tornata in mente la legge 80/20 o meglio conosciuta come &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Principio_di_Pareto%20"&gt;principio di Pareto&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si tratta di una legge empirica usata in economia per descrivere&amp;nbsp; i fattori che determinano il risultato. Il principio recita: “la maggior parte degli effetti è dovuta ad un numero ristretto di cause” . Secondo questo principio è il 20% del lavoro speso per raggiungere l’obiettivo ha le maggiori responsabilità nel suo raggiungimento, il restante 80% serve a cesellare il risultato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ragionandoci un po’ su, mi ci sono ritrovato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effettivamente in ogni progetto che affronto&amp;nbsp; tendo sempre a finalizzare il lavoro su quello che è in nocciolo del programma. Che a conti fati ammonta al 20% del totale o al 30% massimo. Lasciando al contorno, il restante 70/80% il ruolo di completamento. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/gaetanorosace/4310535301/" title="legge 80/20 di GaetanoRosace, su Flickr"&gt;&lt;img alt="legge 80/20" height="511" src="http://farm5.static.flickr.com/4033/4310535301_55dbfff9be_o.jpg" width="554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con questo sistema ho raggiunto sempre ottimi risultati ed ho creato pianificazioni molto snelle e poco dispersive, sia che si trattasse di gruppi o semplicemente di individui.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ogni progetto deve avere sempre una zona calda, definita dal&amp;nbsp; motivo per cui la si compie e su cui si è concentrati, tutto quello che gira intorno a questa zona serve solo a migliorare il risultato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In alcuni casi però chiedo di agire diversamente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se ho a che fare con colleghi dispersivi, che non possiedono ancora una conoscenza dei mezzi e delle tecniche molto approfondita, chiedo loro all’inizio di fare esattamente il contrario, e cioè che l’80% dell’esercitazione sia dedicato al “core problem” ed il 20% alle esercitazioni accessorie, poi, mano a mano che cresceranno come professionisti le proporzioni si invertiranno. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo avverrà solo quando si sarà in grado di focalizzare le esercitazioni sull’obiettivo da raggiungere, che a parole è semplice ma nei fatti ....&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Ho notato quanto siano affascinati molti colleghi da esercitazioni molto coreografiche o di moda, ma che da sole non possono portare al risultato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La domanda da farsi è: che tipo di lavoro bisogna compiere per raggiungere l’obiettivo? La risposta definirà il core problem.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se non si è in grado di dare una risposta adeguata alla domanda, l’obiettivo non sarà mai raggiunto ed il tempo e le energie sprecato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E questi principi penso valgano per ogni attività umana.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7947312787893798694-4268854217031064306?l=www.gaetanorosace.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/Sd161Yvlp1A" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2010/01/usare-dei-principi-per-pianificare-le.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-6889623079291133301</guid><pubDate>Mon, 25 Jan 2010 22:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-01-25T14:52:04.728-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">dieta</category><title>Cosa mangiano i giovani atleti?</title><description>Lavorando su una mia ricerca riguardante le abitudini alimentari di circa 300 giovani atleti sia maschi che femmine, con parecchi elementi di altissima qualificazione, ho notato molti spunti interessanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di seguito ne riporto uno riguardante 130 soggetti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/gaetanorosace/4305038854/" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;" title="che-mangi-a-colazione di GaetanoRosace, su Flickr"&gt;&lt;img alt="che-mangi-a-colazione" height="326" src="http://farm5.static.flickr.com/4066/4305038854_985b45f7aa_o.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel grafico, lo stralcio di uno molto più vasto che per ovvi motivi non può essere pubblicato in questa sede, si nota che latte e biscotti vanno per la maggiore, con la frutta quasi assente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le vecchie abitudini alimentari resistono dunque, e la frutta, nonostante gli sforzi dei pubblicitari a metterla in bella mostra sui tavoli ed in mano ai loro attori, non si usa poi tanto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Devo dire che non sono molto entusiasta dei risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spesso alcune defaillance in gara vengono addebitate a difetti tattici o di preparazione, invece possono avere altre origini, quella alimentare/ormonale per prima.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sarà un ulteriore spunto di riflessione e ricerca. Per chi allena, o insegna un consiglio:&lt;br /&gt;
cercate di sapere chi sono i vostri atleti o studenti, anche dal punto di vista alimentare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7947312787893798694-6889623079291133301?l=www.gaetanorosace.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/eF6eNbq2F9A" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2010/01/cosa-mangiano-i-giovani-atleti.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-8744918024290324504</guid><pubDate>Sat, 23 Jan 2010 09:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-01-23T01:43:59.856-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">metodologia</category><title>Yoga e Propriocezione per migliorare la performance</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/S1q7T7cH7_I/AAAAAAAAAS4/fYoe7bBfMK8/s1600-h/sun-yoga.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/S1q7T7cH7_I/AAAAAAAAAS4/fYoe7bBfMK8/s320/sun-yoga.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/S1q7aaY54kI/AAAAAAAAATA/nhupouBQA28/s1600-h/free-balance.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
La &lt;b&gt;Performance&lt;/b&gt; fisica passa sempre attraverso schemi conosciuti: attività aerobiche, anaerobiche che implichino le varie qualità di forza ecc.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Pochi si rendono conto che il sistema UOMO funziona grazie a molti altri sottosistemi, che interagiscono migliorano o meglio influenzano&amp;nbsp; quelle che sono da sempre considerate le basi dell’allenamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Utilizzare &lt;b&gt;tecniche Yoga&lt;/b&gt;, anche semplici sequenze di posizioni (Asana), e tecniche di ginnastica &lt;b&gt;Propriocettiva, &lt;/b&gt;all’interno dell’impianto metodologico è una possibilità da non tralasciare se si vuole ottenere una prestazione ai massimi livelli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo Yoga è positivo, perchè permette un uso dinamico delle catene muscolari dato che è abbinato a tecniche respiratorie corrette e coinvolge direttamente gli organi interni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se praticato assiduamente migliora le capacità di concentrazione e di applicazione della forza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Meno sforzo maggiore rendimento.&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/S1q7aaY54kI/AAAAAAAAATA/nhupouBQA28/s1600-h/free-balance.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="291" src="http://3.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/S1q7aaY54kI/AAAAAAAAATA/nhupouBQA28/s640/free-balance.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Le ginnastiche Propriocettive possono essere praticate in piccoli spazi con pochi attrezzi, anche di&amp;nbsp; facile auto costruzione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molte ricerche hanno comparato l’uso di tecniche di allenamento sulla forza e tecniche mirate allo sviluppo dell’equilibrio riportando per alcuni versi risultati analoghi, con qualche punto a favore della ginnastica Propriocettiva perché oltre a sviluppare la forza riusciva ad ottenere miglioramenti dell’equilibrio, impossibili da ottenere solo con attrezzi da muscolazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il miglioramento della forza, nel nostro caso, è dovuto essenzialmente a fattori nervosi, non sostituisce un allenamento di forza che deve sviluppare anche altri parametri, però lo integra in modo egregio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo yoga e la ginnastica Propriocettiva rientrano nel novero di attività sia preventive che prestative, perché oltre a migliorare la performance concorrono alla riduzione degli infortuni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il grande vantaggio di queste due tecniche è che possono essere efficaci per l'atleta professionista come per chi vuole restare semplicemente in forma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
le immagino sono di&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/54724780@N00/376505738/"&gt; Eric lon&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/pinksherbet/233228813/"&gt;Pink Sherbert Photographi&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7947312787893798694-8744918024290324504?l=www.gaetanorosace.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/l-2GoJxgYi0" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2010/01/yoga-e-propriocezione-per-migliorare-la.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/S1q7T7cH7_I/AAAAAAAAAS4/fYoe7bBfMK8/s72-c/sun-yoga.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-2312496425547874065</guid><pubDate>Sun, 17 Jan 2010 16:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-01-17T08:04:17.311-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">personale</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">fiori di Bach</category><title>Rilassamento, lasciarsi andare, i fiori di Bach.</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/S1Mzis9VWxI/AAAAAAAAASs/NeoGCc_T-eA/s1600-h/Come-rilassarsi.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/S1Mzis9VWxI/AAAAAAAAASs/NeoGCc_T-eA/s400/Come-rilassarsi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;Le &lt;b&gt;tecniche di rilassamento&lt;/b&gt;, anche le migliori, hanno uno scoglio da superare: la volontà inconscia a &lt;b&gt;lasciarsi andare&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Questo è il motivo per cui&amp;nbsp; fare meditazione o essere profondamente rilassati è difficile per quasi tutti i 6.000.000.0000 di abitanti la terra e solo una “manciata” di poche decine di migliaia di persone riesce realmente ad ottenere quello che per gli altri è solo una leggenda.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lasciarsi andare, appunto, è difficile bisogna trovare dei metodi per ottenere lo scopo e dopo inventare un “richiamo” che al momento giusto ricrei le condizioni che possano favorire il rilassamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un ottimo sistema per accorciare i tempi di adattamento alle tecniche di rilassamento sono i fiori di Bach. Naturalmente devono essere usati in forma specifica sul carattere del soggetto ed a questi aggiungere quelli che possono favorire il rilassamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quali usare: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Star of Bethlehem&lt;/b&gt;, è specifico per i traumi, e chi non ne ha avuti, aiuta a rilassare muscolarmente e permette di uscire da situazioni di ritenzione psichica, abbinato ai lavori di stretching e di rilassamento può fare tanto. &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;
Rock Water&lt;/b&gt;, aiuta a limitare le nostre rigidità mentali e non solo. &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;
Larch&lt;/b&gt;, è il fiore per vincere le incapacità, il fiore che sconfigge i “non ci riuscirò mai” é un fiore utile alla maggior parte delle persone, specie di chi si vuole affrontare una nuova sfida come quella del rilassamento. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Cherry Plum&lt;/b&gt;, è specifico dell’incapacità di lasciarsi andare, perché ha la&amp;nbsp; proprietà di equilibrare le funzioni di controllo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se con l’aiuto dei fiori di Bach, di un Mantra e della respirazione hai trovato il modo per rilassarti in modo equilibrato, devi trovare una "chiave di accensione" per tornare in quello stato di benessere, in quella zona magica che hai creato con tanto impegno. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Può essere un’immagine, un gesto, un suono, qualsiasi cosa da associare a quello stato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Ogni volta visualizzerai l’immagine o farai il gesto evocherai lo stato di rilassamento e sarà più semplice raggiungerlo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La foto è di &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/sara81/413019103/"&gt;sara.1981&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Goditi il tuo rilassamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altri post su questo argomento:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.gaetanorosace.com/2010/01/tecniche-di-rilassamento.html"&gt;Tecniche di rilassamento&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.gaetanorosace.com/2010/01/esercizi-per-rilassarsi.html"&gt;Esercizi per rilassarsi &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7947312787893798694-2312496425547874065?l=www.gaetanorosace.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/xMJKFXYYWCc" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2010/01/rilassamento-lasciarsi-andare-i-fiori.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/S1Mzis9VWxI/AAAAAAAAASs/NeoGCc_T-eA/s72-c/Come-rilassarsi.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-3384262939524337200</guid><pubDate>Fri, 15 Jan 2010 11:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-02-01T04:41:31.773-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">allenamento</category><title>sviluppo della forza con la corsa</title><description>&lt;div style="color: blue;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Allenare la forza?&amp;nbsp; In campo? con la corsa?&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Si e che attrezzi servono? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si possono fare allenamenti anche con attrezzi di fortuna, un paio di bidoni della spazzatura, una sedia, ecc. Se hai a disposizione ostacoli, coni, e similari è più coreografico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quello che conta è sfruttare la gravità, quindi il peso dell’atleta e la velocità di spostamento. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un esercizio dovrebbe durare secondo gli obiettivi dai 5 ai 10 secondi, se vuoi creare dei gradienti di forza più alti opta per le distanze inferiori. Il numero di serie e ripetizioni fa il resto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La prima regola è: massima intensità in ogni&amp;nbsp; fase dell’esercitazione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La costruzione deve prevedere accelerazione, frenate improvvise, cambi di senso, cambi di direzione, balzi verticali corse in circolo, e tutto quello che produce accelerazione di gravità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le distanze da&amp;nbsp; sviluppare per ogni fase dell’esercizio&amp;nbsp; devono avere misure dai due agli otto/dieci metri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/gaetanorosace/4322253566/" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" title="percorso-forza-esplosiva di GaetanoRosace, su Flickr"&gt;&lt;img alt="percorso-forza-esplosiva" height="241" src="http://farm3.static.flickr.com/2723/4322253566_02ec007476_o.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;Utilizza un campo da basket come riferimento, ma può essere un campo di calcio, un campo da tennis o ancora una palestra con uno spazio libero di almeno 5 x 8. Una pavimentazione che ti consenta di fare un buon lavoro senza farti male, quindi no scivolosa, polverosa o sconnessa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Costruisci mentalmente, o sulla carta, un percorso che preveda una corsa in avanti per tre metri fino a raggiungere un bidone, fai un giro del bidone, riparti forte fino ad una panca posta a 4 metri di distanza, frena di colpo e salta sulla panca, salta giù dalla panca, gira su te stesso di 90° e scatta in avanti per 5 metri,frena in 50 cm, cambia senso punta la panca raggiungila saltaci sopra, salta giù e fai uno sprint.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se il lavoro lo avrai fatto come prescritto, avrai sviluppato parecchi chilogrammi di forza sia in attività concentrica che in attività eccentrica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Costruisci più percorsi di questo genere, più corti, più lunghi e comincia a lavorare sulla forza anche in campo e non solo in sala pesi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altri post utili li puoi trovare cliccando &lt;a href="http://www.gaetanorosace.com/2009/10/migliorare-la-velocita.html"&gt;qui&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.gaetanorosace.com/2009/10/andare-forte-in-curva.html"&gt;qui &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7947312787893798694-3384262939524337200?l=www.gaetanorosace.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/BtipY6382TQ" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2010/01/sviluppo-della-forza-con-la-corsa.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-7677022903832113143</guid><pubDate>Mon, 11 Jan 2010 08:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-01-11T00:28:51.622-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">personale</category><title>Esercizi per rilassarsi</title><description>Seconda parte del post sulle tecniche di rilassamento. GLi esercizi per rilassarsi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come dicevo nel post “tecniche di rilassamento” non basta la tecnica, bisogna essere predisposti a riceverla o essere in grado di eseguirla, quindi trovare la tecnica giusta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Deve essere cucita addosso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il modo più semplice è provarne diverse per poi saggiare le proprie reazioni e magari inventarsene&amp;nbsp; una&amp;nbsp; fatta in casa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono sistemi che possiamo definire, guru-guidato e cioè che necessita la presenza di una guida, e&amp;nbsp; guru-diventato e cioè la guida siamo noi stessi. Come ogni cosa, la popolazione si divide minimo in due parti, e bisogna capire da che parte si sta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per la serie guru-diventato, ecco alcune tecniche&amp;nbsp; di respirazione che di solito danno ottimi risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inspirazione lenta, apnea di 5”, espirazione lenta, apnea di 5”. Questa è una respirazione ottima&amp;nbsp; perché permette un buon rilassamento muscolare, se si lavora sul corpo posizionandolo secondo strategie particolari si ottengono grandi rilassamenti muscolari ed articolari. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se utilizzata assieme a tecniche di visualizzazione come la tecnica della bottiglia, dà grandi risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La tecnica della bottiglia è una delle tecniche che uso normalmente con i miei clienti ed è molto efficace. &lt;br /&gt;
Consiste nello sdraiarsi a terra, comodi,&amp;nbsp; e praticare una respirazione controllata, a scelta tra quelle descritte, bisogna immaginare di essere trasparenti come una bottiglia, ad ogni respiro bisogna visualizzare l’acqua che sale sù dai piedi come un movimento simile a quello della risacca. Sale quando si inspira e scende quando si espira. Il moto ondoso a furia di repsirare deve riempire tutta la bottiglia "corpo" e svuotarla. Questa tecnica deve essere personalizzata e trasformata. Obiettivo: assieme all’acqua fare defluire pure le scorie&amp;nbsp; e i pensieri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una variazione ulteriore per potenziarne gli effetti&amp;nbsp; è l’utilizzo di una tecnica di auto-trattamento che ho imparato ad un corso di lavoro sul corpo, orientato al cranio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Consiste nell’utilizzo di due palline da tennis legate assieme. Queste vengono posizionate sotto l’occipite&amp;nbsp; a livello della protuberanza&amp;nbsp; occipitale (la sporgenza che trovi toccando la nuca) ci si poggia sopra e si esegue la tecnica di respirazione. Si può effettivamente raggiungere un livello di rilassamento molto profondo, e instaurare i processi di riparazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.blogger.com/%3Ca%20href=%22http://www.flickr.com/photos/gaetanorosace/4265608514/%22%20title=%22palline-still-point%20di%20GaetanoRosace,%20su%20Flickr%22%3E%3Cimg%20src=%22http://farm5.static.flickr.com/4006/4265608514_b0d8eae364_m.jpg%22%20width=%22240%22%20height=%22117%22%20alt=%22palline-still-point%22%20/%3E%3C/a%3E"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/gaetanorosace/4265608514/" title="palline-still-point di GaetanoRosace, su Flickr"&gt;&lt;img alt="palline-still-point" height="117" src="http://farm5.static.flickr.com/4006/4265608514_b0d8eae364_m.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Da non fare assolutamente se si è ricevuto un colpo in testa, se si ha mal di testa o si è reduci da un ictus o problematiche similari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le stesse palline possono essere collocate sotto l’osso sacro per ottenere un effetto analogo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altra tecnica di respirazione è quella basata su una fase espiratoria prolungata, doppia o tripla rispetto a quella inspiratoria.&amp;nbsp; Se abbinata ad un lavoro sul diaframma, ritrazione dello stomaco, al termine della fase espiratoria&amp;nbsp; e abbassamento delle costole&amp;nbsp; e delle clavicole si possono ottenere ottimi risultati. La posizione iniziale per questa respirazione è quella del vetturino, seduto su una sedia e leggermente curvo in avanti con le braccia appoggiate sulle gambe, poi piano piano si può passare alla posizione supino e a posizioni tecniche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa tecnica non è consigliabile a chi ha cifosi toraciche marcate, ovvero a chi sta curvo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esistono molti modi di respirare che possono essere utilizzati allo scopo, ricordo solo che non si impara a respirare, ma si possono rendere i tessuti liberi tanto da non imbrigliare la respirazione e renderla libera. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per rilassarsi bisogna lasciarsi andare, ma ne parleremo nella terza parte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7947312787893798694-7677022903832113143?l=www.gaetanorosace.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/v75PdmcetOg" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2010/01/esercizi-per-rilassarsi.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-1096752708649261284</guid><pubDate>Thu, 07 Jan 2010 18:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-01-07T10:09:28.044-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">personale</category><title>Tecniche di rilassamento</title><description>&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Raggiungere il rilassamento, quale tecnica usare?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per prima cosa si deve essere motivati al raggiungimento dello scopo, non basta dichiararlo, bisogna volerlo realmente. Il rilasciamento non è un processo del tutto conscio, e quando si lavora per esso si lavora soprattutto sul carattere dell’individuo e sulle sue reticenze. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quali tecniche usare?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Personalmente divido le tecniche in due&amp;nbsp; branche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Tecniche indotte &lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Tecniche autonome.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;
Le prime necessitano di un operatore e le seconde una volte imparate si eseguono in modo autonomo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cosa uso normalmente con i miei clienti e atleti?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dipende da chi ho di fronte, il carattere del soggetto è l’ago della bussola da seguire. Ad esempio, un soggetto impaziente non troverà giovamento specie all’inizio di una tecnica di meditazione classica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le tecniche indotte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/S0YfEgS9KtI/AAAAAAAAASU/bA5suZ2X_4w/s1600-h/cranio-massage.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/S0YfEgS9KtI/AAAAAAAAASU/bA5suZ2X_4w/s320/cranio-massage.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;Personalmente una tecnica estremamente potente, ma che richiede una formazione adeguata ed una “coscienza” è il Cranio Sacrale. Ho fatto un lungo percorso di studio in tal senso, non essendo interessato al sistema cura, ma esclusivamente al bilanciamento corpo/emozioni. Apprezzo molto il Cranio Sacrale per&amp;nbsp; la forza con cui permette all’individuo il ripristino di energie perse e un congiungimento profondo con il proprio intimo. Devo dire per correttezza che la forma da me utilizzata è diversa da quella insegnatami. Raccoglie diverse esperienze ed è finalizzata esclusivamente all’armonizzazione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il tocco gentile e non invasivo, ma abbastanza fermo e denso, che permette al corpo di avvalersi di un supporto su cui potersi appoggiare per sciogliere le matasse di tensioni è una grande occasione per trovare pace interiore e riprendere le energie perdute.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 50% delle persone che si affidano alla tecnica si abbandona immediatamente e raggiunge uno stato che è simile a quello che si prova quando ci si trova&amp;nbsp; tra sonno e veglia, alcuni inseguono immagini appartenenti al loro passato o di fantasia, cambiano la respirazione e la postura. Si riallineano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un 30% riescono a rilassarsi dopo due o tre sedute, cercano all’inizio di seguire il processo di bilanciamento e&amp;nbsp; si abbandonano in modo intermittente. Dopo appunto un paio di sedute, sbloccano i freni e si godono il rilassamento provocato dalla tecnica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un restante 20% rende le cose più difficili, e vuole più tempo, però alla fine si sblocca.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel percorso di congiungimento tra “nocciolo e superficie”, posso documentare reazioni particolari, lacrime, sorrisi, esplosioni di gioia, sonni profondi, movimenti autonomi di tutto il corpo o di sue parti. Per questo chi si avvicina a queste tecniche come operatore&amp;nbsp; deve essere preparato, non deve dialogare con il soggetto, solo ascoltare se il soggetto decide autonomamente di estrinsecare le sensazioni che prova e non deve giudicare o intervenire. Vedere Dio nel soggetto è&amp;nbsp; fondamentale per l’ottenimento dello scopo, solo con un grande rispetto per chi riceve è possibile ottenere grandi risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa tecnica con gli atleti è eccezionale nel ricaricarli e indurre i processi di auto-riparazione del corpo, magari prima o poi ne riparlerò. Amo molto questa tecnica ma mi sottrae molte energie, quindi la uso solo quando serve realmente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda le tecniche autonome insegno di solito delle tecniche miste, provando a modulare la respirazione del soggetto durante l’esecuzione di un esercizio di stretching. &lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/S0YhJ9vd8pI/AAAAAAAAASc/IAVo6FIsuAo/s1600-h/yoga-relax.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/S0YhJ9vd8pI/AAAAAAAAASc/IAVo6FIsuAo/s400/yoga-relax.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Ad esempio: se il soggetto è bloccato in ispirazione o in espirazione cerco di capire quali muscoli sono bloccati e invito il soggetto ad allungarli mentre lavora sulla parte di ciclo respiratorio mancante, quando il soggetto raggiunge un buon equilibrio e prosegue da solo insegno tecniche di visualizzazione che rispondano alla natura del Soggetto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chi ama i monti non deve visualizzare il mare che fluisce nel proprio corpo, magari è più efficace una brezza leggera che muove le foglie od altro. Questo fino a quando il soggetto non inizierà a respirare liberamente e a visualizzare elementi in relazione con il suo vissuto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Passo successivo l’utilizzo dei Mantra. Un Mantra può essere qualunque cosa che abbia una cadenza ritmica, ripetitiva che crei un positivo effetto di risonanza. Alcuni versi hanno proprietà particolari: per rimanere a casa nostra, l’ Ave Maria recitata in latino è un Mantra potente. Se vogliamo andare a cercare nel Sanscrito esistono molte frasi da ripetere con potenze analoghe.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bisogna sfruttare la natura, ad esempio esiste un riflesso che si chiama riflesso da immersione che abbassa la frequenza cardiaca quando si è immersi, si evoca, spesso, anche semplicemente&amp;nbsp; immergendo il viso in una bacinella d’acqua. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo non vuole essere un invito a farlo ma a capire che per rilassarsi bisogna conoscere, conoscersi e lavorare sui meccanismi che già&amp;nbsp; sono presenti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
É tutto abbastanza complicato, ma con attenzione e pazienza ci si può lasciare andare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Continueremo, a breve, con la seconda parte del post.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
le foto sono di: &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/24534684@N08/2471476181/"&gt;Aggiecarrie,&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/lindquistphotography/3418994325/"&gt;Alleh lindquist &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7947312787893798694-1096752708649261284?l=www.gaetanorosace.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/1HIDFyUZYcE" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2010/01/tecniche-di-rilassamento.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/S0YfEgS9KtI/AAAAAAAAASU/bA5suZ2X_4w/s72-c/cranio-massage.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-166541493291705255</guid><pubDate>Mon, 04 Jan 2010 06:07:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-01-03T22:07:30.492-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">dieta</category><title>La dieta che verrà</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/Sz_UhqYcQUI/AAAAAAAAASE/fr6Rpt9zb14/s1600-h/lunch.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/Sz_UhqYcQUI/AAAAAAAAASE/fr6Rpt9zb14/s320/lunch.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/Sz_VhItl8mI/AAAAAAAAASM/tvlmNq4zFtc/s1600-h/bonobo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
L’alimentazione ideale. &lt;br /&gt;
Ma esiste? Si, tutti ci provano, però dopo gli elogi della dieta “mediterranea” gli applausi alla “zona” i commenti entusiasti sulla dieta a punti, è un continuo fiorire ed appassire di diete e stili alimentari. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La ricerca continua, dato l’enorme mercato, ed ora si sposta perfino sul fronte della genetica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La nuova frontiera è la dieta basata sul DNA. &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/Sz_SyDbiL_I/AAAAAAAAAR8/5MhnekSJOH0/s1600-h/DNA.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="161" src="http://4.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/Sz_SyDbiL_I/AAAAAAAAAR8/5MhnekSJOH0/s320/DNA.jpg" width="97" /&gt;&lt;/a&gt;Sicuramente ha nel suo arco delle frecce interessanti, in un brevissimo articolo pubblicato su Wired di gennaio&amp;nbsp; è menzionata una startup tutta italiana che si occupa di verificare tramite un kit il DNA e tramite questo personalizzare la dieta. Qui trovi il sito dell’&lt;a href="http://www.gdiet.it/index.gd"&gt;azienda&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non è una novità assoluta, almeno come principio, già alcuni anni fa si era provato a creare piani alimentari secondo il gruppo sanguigno. Si presumeva che ogni gruppo sanguigno avesse storicamente una base territoriale e identificasse l’origine di una precisa fetta di popolazione, per cui il gruppo sanguigno che originava dal Tibet, avrebbe avuto nelle sue corde alcuni alimenti diversi rispetto a quello che si era formato nelle pianure europee.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Più che di alimentazione, la dieta del gruppo sanguigno si occupa della tolleranza agli alimenti, per cui alcuni possono mangiare il latte, altri il frumento altri ancora le proteine della carne.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui la spiegazione che ho dato è semplicistica, però credo renda l’immagine. Per essere,&amp;nbsp; l’idea sembra buona, però qualcosa manca e per questo non è diventata la dieta finale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La linea di partenza infatti è mangiare cose che rispecchiano la nostra provenienza. Attento, non il territorio in cui soggiorniamo ora, non ti illudere pensando ai salumi ed alle leccornie delle tue zone, mi riferisco alle zone geografiche e temporali dove si sono cominciati ad ammucchiare e a mescolare i nostri geni nella notte dei tempi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In effetti, alcuni dei principi dell’ alimentazione primitiva li ho riportati nei miei appunti sul&amp;nbsp; regime alimentare, basato sulla dinamica degli alimenti, Proto Dieta (qui trovi &lt;a href="http://www.gaetanorosace.com/2009/06/alimentazione-1-la-proto-dieta.html"&gt;un post&lt;/a&gt; e qui ne trovi&lt;a href="http://www.gaetanorosace.com/2009/07/proto-dieta-seconda-parte.html"&gt; un secondo&lt;/a&gt;) che poi ho scoperto essere molto simile alla “&lt;a href="http://paleodiet.com/"&gt;Paleo Dieta&lt;/a&gt;” un regime alimentare basato su presupposti analoghi, ossia assumere gli alimenti secondo uno schema metabolico imposto da quelle che erano le condizioni ambientali e di&amp;nbsp; ricerca del cibo e non dalla disponibilità delle dispense.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La dieta basata sul DNA potrebbe chiudere gli interrogativi e dare da mangiare ad ognuno quello che gli spetta. Potrebbe aprirne anche altri però.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi viene un dubbio. Se abbiamo circa il 97% di patrimonio genetico in comune con alcuni primati, i Bonobo ad esempio, la nostra dieta sarà ricavata dal 3% di differenziazione o dal 97% uguale?&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/Sz_VhItl8mI/AAAAAAAAASM/tvlmNq4zFtc/s1600-h/bonobo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/Sz_VhItl8mI/AAAAAAAAASM/tvlmNq4zFtc/s320/bonobo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Forse in attesa dei risultati, mangiare come i Bonobo, bacche, frutta e poche proteine animali ci porterebbe a stare meglio? O forse ci permetterebbe di ricordare il famoso motto “fate l’amore, non fate la guerra” dato che i Bonobo sono famosi per il tanto sesso utilizzato per sedare le dispute all’interno del gruppo?&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tornando alla dieta, sono fiducioso e speranzoso, ma alla fine tutti noi sanno cosa possono o non possono mangiare, e se perseveriamo nell’errore e solo perché ci piace.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La mia speranza è che il cibo possa diventare una cura, pari o superiore alle medicine e se si riesce a scoprirlo come utilizzarlo dai geni, magari sarà più preciso, maggiormente piacevole e più utile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedremo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/Sz_UhqYcQUI/AAAAAAAAASE/fr6Rpt9zb14/s1600-h/lunch.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;Foto di &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/ynse/542370154/sizes/s/"&gt;ynse&lt;/a&gt;, di &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/malias/41415099/sizes/o/"&gt;Malias&lt;/a&gt;, di &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/pelican/6314493/sizes/s/"&gt;Pelican&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7947312787893798694-166541493291705255?l=www.gaetanorosace.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/4ApvpbtX6g0" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2010/01/la-dieta-che-verra.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/Sz_UhqYcQUI/AAAAAAAAASE/fr6Rpt9zb14/s72-c/lunch.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-899066099239563175</guid><pubDate>Thu, 31 Dec 2009 08:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-12-31T00:31:04.516-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">personale</category><title>Auguri</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/SzxgDxljMEI/AAAAAAAAARc/Kp7Tb_1xqds/s1600-h/auguri2010.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/SzxgDxljMEI/AAAAAAAAARc/Kp7Tb_1xqds/s320/auguri2010.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Auguri&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;foto di &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/ajawin/4143682199/?addedcomment=1#comment72157622981585637"&gt;lepiaf.geo&lt;/a&gt; What we did this morning :)&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7947312787893798694-899066099239563175?l=www.gaetanorosace.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/U3uiBW0jhjA" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2009/12/auguri.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/SzxgDxljMEI/AAAAAAAAARc/Kp7Tb_1xqds/s72-c/auguri2010.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">4</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-7921418510246973420</guid><pubDate>Mon, 28 Dec 2009 13:06:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-12-28T05:08:44.020-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">forma fisica</category><title>Spalle toniche per il veglione di Capodanno</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/Szd35XnZQ8I/AAAAAAAAARE/m025UbbltAs/s1600-h/sogno-viola.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/Szd35XnZQ8I/AAAAAAAAARE/m025UbbltAs/s400/sogno-viola.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Hai comprato un &lt;b&gt;abito da favola&lt;/b&gt; per la notte del &lt;b&gt;primo dell'anno&lt;/b&gt;, un abito alla Michelle Obama per intenderci, con le &lt;b&gt;spalle scoperte&lt;/b&gt;, o hai preferito un abito alla schiava con una spalla scoperta. Hai gli accessori giusti e già sai di fare una figura splendida, si ma ......&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: blue; font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;Si può fare di più!&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/Szd74OCqUQI/AAAAAAAAARU/idHmRL6eub8/s1600-h/workout-model.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/Szd74OCqUQI/AAAAAAAAARU/idHmRL6eub8/s200/workout-model.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se hai&amp;nbsp; già fatto un po' di &lt;b&gt;palestra&lt;/b&gt; durante l’ultimo mese e hai un minimo di preparazione, si può fare&amp;nbsp; veramente di più, puoi &lt;b&gt;fare risaltare le spalle&lt;/b&gt; e renderle &lt;b&gt;toniche e definite&lt;/b&gt;, basta ritagliare 30 minuti di tempo da passare a fare esercizi nel pomeriggio prima del veglione, ecco come fare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b style="color: blue;"&gt;Occorrente: due bottiglie da 1/2 litro di acqua minerale e due bottiglie da 1,5 litri, un bastone (manico di scopa) uno specchio grande.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ti posizioni davanti allo specchio e impugnando le bottiglie da 1,5 litri con il palmo delle mani rivolto verso di te, fai 15-30 ripetizioni (dipende da quanto sei allenata) di distensioni delle braccia in alto, senza strafare lentamente e senza distendere completamente le braccia. Recupera un minuto scuotendo le braccia e ripetilo per 3 volte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fai lo stesso con il palmo delle mani rivolti in avanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Impugna una bottiglia da 1/2 litro e tienila giù lungo il fianco, solleva lentamente&amp;nbsp; il braccio come se sostenesse una brocca, arrivata in alto, fai lo stesso movimento che si fa per versare l'acqua e lentamente torna con il braccio disteso in basso, ripeti il movimento lentamente per 10 o 30 volte. Cambia mano e ripeti dall'altro lato, fallo almeno tre volte per braccio. Mentre un braccio lavora l'altro recupera. Questo farà risaltare i deltoidi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/Szd4mUlCtDI/AAAAAAAAARM/AhmtZ0INebA/s1600-h/pinup-model.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/Szd4mUlCtDI/AAAAAAAAARM/AhmtZ0INebA/s400/pinup-model.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Comprimiamo i muscoli&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, sempre davanti allo specchio, imita per un po' quello che fanno i culturisti quando provano le pose, fai finta di dover fare vedere i bicipiti, contraili forte e mantieni questa contrazione per 10 - 15 secondi. Prova diverse pose cercando di fare risaltare i muscoli delle spalle, stai sempre li per 10 o 15 secondi e ripeti più volte, questo è un lavoro super per fare risaltare la linea dei&amp;nbsp; muscoli. La contrazione aiuta a trattenere il sangue localmente e ad aumentare l'effetto pompaggio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo avere speso 10 minuti di tempo a fare le pose isometriche,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;torniamo al lavoro dinamico, per irrorare i muscoli&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Usa un bastone della scopa, impugnalo con le mani larghe quanto le spalle e spingilo avanti a te per 20 o 30 volte, poi senza fermarti spingilo in alto per ancor 20 volte, facendolo partire sempre dal petto, poi ancora senza recuperare portalo sulle spalle dietro la testa e spingilo in alto per altre venti volte, se c'è la fai ricomincia il giro fino a quando hai energia. Recupera per un paio di minuti e ripeti la sequenza, falla per due o tre volte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Finito, ora dovresti avere un &lt;b&gt;aspetto bello tonico con i deltoidi belli in vista&lt;/b&gt;. Il tuo abito sarà valorizzato al massimo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;Consentimi alcune raccomandazioni, dato che non posso essere responsabile dei tuoi successi e nemmeno dei tuoi insuccessi, essendo l'allenamento potenzialmente pericoloso attieniti a queste regole:&lt;br /&gt;
&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;fai gli esercizi lentamente e fermati quando cominci ad accumulare la stanchezza. Se puoi, prova l'allenamento nei giorni precedenti la festa, avrai migliori risultati e potrai aumentare progressivamente il carico.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;Astieniti dal fare gli esercizi se non sei fisicamente allenata, se sei ammalata, in gravidanza, o hai subito lesioni muscolari o articolari. Chiedi il permesso, sempre e comunque,&amp;nbsp; prima al&amp;nbsp; tuo medico e consigliati con il tuo istruttore di palestra. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Divertiti &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Foto di &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/pinupgirlclothing/2283860644/"&gt;&lt;b&gt;Pinupgirlclothing&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; , di &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/burkhalter_couture/3959351282/"&gt;&lt;b&gt;Burkhalter&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; e di &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/studio1-one/3955199450/sizes/o/"&gt;&lt;b&gt;Studio1-one&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7947312787893798694-7921418510246973420?l=www.gaetanorosace.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/OlQzV73Il5Q" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2009/12/spalle-toniche-e-definite-per-il.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/Szd35XnZQ8I/AAAAAAAAARE/m025UbbltAs/s72-c/sogno-viola.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-5592950530064745228</guid><pubDate>Tue, 22 Dec 2009 21:41:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-12-22T13:58:31.105-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">personale</category><title>Fisico</title><description>Se proprio vogliamo dirlo, alcune canzoni di qualche decennio avevano un ritmo niente male, e sotto le feste di Natale il mio consiglio oltre a godersi le feste e di pensare al fisico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di consigli per tenerlo in ordine te ne do parecchi, però se riesci a farlo con un buon ritmo in testa e con un sorriso sicuramente ne avrai maggiore giovamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;object height="364" width="445"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/UHiBhpmGd4E&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x006699&amp;amp;color2=0x54abd6&amp;amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/UHiBhpmGd4E&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x006699&amp;amp;color2=0x54abd6&amp;amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un buon fisico, un "body talk" è il mio augurio più sincero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Enjoy&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solo un attimo di attenzione, se ti interessa questa è una versione Hot&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;object height="364" width="445"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/clnddphj9yQ&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x006699&amp;amp;color2=0x54abd6&amp;amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/clnddphj9yQ&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x006699&amp;amp;color2=0x54abd6&amp;amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7947312787893798694-5592950530064745228?l=www.gaetanorosace.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/ut84vqttYH0" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2009/12/fisico.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-2511031310606090220</guid><pubDate>Mon, 21 Dec 2009 08:54:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-02-05T13:32:00.343-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">forma fisica</category><title>Camminare per dimagrire, fai il  Walking</title><description>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/Sy81Z6PwYTI/AAAAAAAAAQ0/2oLaxoJGkfE/s1600-h/camminata.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/Sy81Z6PwYTI/AAAAAAAAAQ0/2oLaxoJGkfE/s200/camminata.jpg" width="140" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;Vuoi dimagrire&lt;/b&gt;, hai del tempo e vuoi impiegarlo al meglio, però non sei proprio un’atleta e non sai come fare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bene, ho una notizia, c’è un modo che fa miracoli se ci impieghi un po’ di tempo e di energia, basta &lt;b&gt;camminare&lt;/b&gt;. Il &lt;b&gt;walking&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;
Camminare&lt;/b&gt;? Si, può essere la soluzione a patto che fai i conti con alcune piccole difficoltà. Ma ne parleremo dopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Camminare è facile, quindi basta mettersi una tuta uscire di casa e .... Andare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
OK, aspetta, ragioniamo sul perché di questa scelta. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando ci si muove l’energia la ricaviamo da tre tipi differenti di carburante, &lt;b&gt;zuccheri, proteine e grassi&lt;/b&gt;. Comunemente si pensa che&amp;nbsp; ogni tipo di attività utilizzi un tipo specifico di carburante, corretto ma non del tutto esatto, ogni attività fisica prolungata utilizza una miscela dei tre carburanti, se faremo uno sforzo di qualche minuto prevarrà una percentuale maggiore di zuccheri, mentre se prolungheremo di parecchio lo sforzo ne prevarrà un’altra con maggiore percentuale di grassi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco, ci orientiamo alla camminata perché l’attività si esplica grazie al consumo di una miscela a base di grassi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perfetto!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Però ci sono delle piccole difficoltà. Sarebbe troppo bello se tutto filasse liscio, vero?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La difficoltà e che ci vuole tempo, almeno 60 minuti al giorno e mesi di applicazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molti,davanti a queste difficoltà nemmeno cominciano e si perdono il bello, il dimagrimento duraturo e una salute di ferro. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Supponiamo che pesi 50 kg, e hai 60 minuti di tempo&amp;nbsp; più la doccia ed il resto, se vai a:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;3 km/h consumi 150 calorie&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;4 km/h consumi 180 calorie&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;5 km/h consumi 240 calorie&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;6 km/h consumi 270 calorie&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/Sy9ungvj_XI/AAAAAAAAAQ8/A1F5zbuZY2Y/s1600-h/dimagrire-camminando.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/Sy9ungvj_XI/AAAAAAAAAQ8/A1F5zbuZY2Y/s200/dimagrire-camminando.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Naturalmente più pesi e più consumi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come vedi è facile da fare ed il consumo aumenta con l’aumentare della tua capacità a camminare veloce. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Comunque prendi le indicazioni sul consumo in modo approssimativo, il consumo varia secondo la velocità come dicevamo ma anche secondo la pendenza, camminare in salita ed in discesa aumenta il dispendio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il vantaggio è che si tratta di un’attività che punta alle tue riserve energetiche, si proprio le maniglie dell’amore, i fianchi ecc. E mette molta meno fame rispetto alla corsa perché tende a livellare il livello degli zuccheri, mentre la corsa abbassandoli rapidamente ti fa venire più fame.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Puoi fare il walking uscendo di casa direttamente, in spiaggia dove aumenta di molto il dispendio energetico e le tue gambe migliorano il tono, in montagna anche qui il consumo aumenta ed in palestra sul tapis roulant, che andrai ad impostare in modo tale da avere continui cambi di pendenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Metti in preventivo almeno 6 mesi di lavoro, aumenta progressivamente l’intensità, cambia spesso il percorso e ....&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buon divertimento&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
foto di &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/stephanbollinger/2789921712/sizes/m/"&gt;Stephan Bollinger&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
foto di &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/candidphoto/3612357883/sizes/m/"&gt;Candidphot&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
altri post utili li puoi trovare cliccando &lt;a href="http://www.gaetanorosace.com/2009/12/iniziamo-bruciare-calorie.html"&gt;qui &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7947312787893798694-2511031310606090220?l=www.gaetanorosace.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/vSdmPUl-68s" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2009/12/camminare-per-dimagrire-fai-il-walking.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/Sy81Z6PwYTI/AAAAAAAAAQ0/2oLaxoJGkfE/s72-c/camminata.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-8549982297762143573</guid><pubDate>Sun, 20 Dec 2009 17:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-12-22T02:48:21.916-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">rimedi</category><title>Fiori di Bach per le feste</title><description>I fiori di Bach, possono essere di grande aiuto per il nostro benessere, in questo post trovi delle indicazioni utili a passare le feste con serenità, riducendo la parte "antipatica" presente nelle feste di Natale,&lt;a href="http://www.blogger.com/goog_1261478652799"&gt; &lt;/a&gt;&lt;a href="http://prezi.com/cl4ruf3lscnx/"&gt;Qui trovi il post..&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Imparare ad usarei fiori di Bach è un sistema di ricerca del benessere da fare in autonomia. I puristi possono obiettare che i rimedi non sono utilizzati secondo obiettivi metafisici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La risposta è che se i fiori funzionano su animali e piante, che non esprimono i loro sentimenti verbalmente, possono tranquillamente funzionare su alcuni problemucci che rientrano nel loro spettro d'azione, molto ampio del resto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alle soluzioni offerte nel&amp;nbsp; post indicato sopra, c'è da aggiungere il Rescue Remedy da utilizzare ogni qual volta ci sia una emergenza piccola o grande che sia. Sia da assumere che da frizionare sulla cute.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone Feste&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7947312787893798694-8549982297762143573?l=www.gaetanorosace.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/Q-Ljvo4vYS0" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2009/12/fiori-di-bach-per-le-feste.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-2986282742541879539</guid><pubDate>Fri, 18 Dec 2009 09:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-12-19T08:36:47.411-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">forma fisica</category><title>Salviamo le gambe dalle feste. I trucchi utili.</title><description>&amp;nbsp;&lt;span style="background-color: #f9cb9c;"&gt;in questo post troverai le seguenti parole chiave: &lt;/span&gt;&lt;b style="background-color: #f9cb9c;"&gt;rimedi per piedi e gambe stanchi&lt;/b&gt;&lt;span style="background-color: #f9cb9c;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni trucchi per &lt;b&gt;salvare le gambe&lt;/b&gt; dalle &lt;b&gt;feste&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo a ridosso delle&lt;b&gt; feste natalizie&lt;/b&gt;, che come al solito porteranno la loro bella &lt;b&gt;dose di stress e fatica&lt;/b&gt; ecco alcuni consigli su come affrontarle preparati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I &lt;b&gt;piedi &lt;/b&gt;saranno sottoposti ad un lavoro considerevole e saranno poco preparati, &lt;b&gt;shopping&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;tacchi alti&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;scarpe belle ma scomode&lt;/b&gt; indossate per più ore, ecc. e tutto questo ripetuto per più giorni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
la cosa da fare è utilizzare alcuni trucchi usati dagli atleti per fare &lt;b&gt;recuperare&lt;/b&gt; bene e &lt;b&gt;rapidamente&amp;nbsp; i piedi e le gambe&lt;/b&gt;:&lt;br /&gt;
&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&amp;nbsp;appena possibile sdraiarsi e mettere le &lt;b&gt;gambe in alto&lt;/b&gt;, poggiate ad un muro;&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;mettere sotto il materasso,&amp;nbsp; lato gambe, due cuscini e dormire con i piedi leggermente più in alto. &lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;quando si è a casa, nei momenti di relax, mettere una pallina di gomma dura a terra e pressando sopra con il piede fatela&amp;nbsp; rotolare lungo l'arco plantare, almeno 10 minuti per piede, anche mentre si guarda la tele;&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;se proprio i piedi sono cotti di fatica, si possono fare delle immersioni in acqua calda con dentro del sale alternate ad acqua fredda. Bastano 10 minuti alternando 20 secondi in acqua calda e 20 in acqua fredda.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;in casi estremi di affaticamento, si prepara preventivamente un crema composta da argilla verde ventilata in polvere mischiata a poche gocce d'acqua, una volta tornati a casa la si spalma sulle caviglie e sui polpacci, la si chiude co il domopack e si va a dormire, al mattino le gambe saranno sgonfie e riposate.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;fiori di Bach, puoi usare anche questi, una lozione si può fare preparare dal'erborista mettendoci dentro, Crab Apple, Chicory e Walnut. da frizionare su piedi e polpacci.&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/SytNZP47YVI/AAAAAAAAAQs/sZNiFpF5WE0/s1600-h/pallina-magica.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/SytNZP47YVI/AAAAAAAAAQs/sZNiFpF5WE0/s320/pallina-magica.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Con questi sistemi si riesce a fare sopravvivere i piedi alle feste.&amp;nbsp; Se usate più di un trucco contemporaneamente avrete migliori risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
buon divertimento&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7947312787893798694-2986282742541879539?l=www.gaetanorosace.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/Ltgo1FXy0yU" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2009/12/salviamo-le-gambe-dalle-feste-i-trucchi.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/SytNZP47YVI/AAAAAAAAAQs/sZNiFpF5WE0/s72-c/pallina-magica.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-114107068017143111</guid><pubDate>Thu, 17 Dec 2009 11:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-12-17T05:09:36.442-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">forma fisica</category><title>iniziamo a bruciare calorie</title><description>Questo è un &lt;b&gt;programma brucia calorie&lt;/b&gt; che se c'è un minimo di disponibilità fisica e di tempo può veramente dare i suoi frutti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Naturalmente prima di sottoporti ad un programma consulta il tuo medico.&amp;nbsp;E fatti seguire da un professionista accreditato&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'obiettivo di questo programma è attaccare il corpo da più punti di vista, ed essendo le calorie il nostro obiettivo procediamo così:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;ol&gt;&lt;li&gt;inizia con &lt;b&gt;20 minuti di corsa&lt;/b&gt;, anche sostenuta seil livello di allenamento lo consente. Dopo la corsa che sarà servita ad eliminare buona parte degli zuccheri in circolo, non ci si ferma e...&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;inizia a &lt;b&gt;camminare a passo svelto&lt;/b&gt;, obiettivo almeno 30 minuti di camminata, se stai lavorando all'esterno scegli un percorso ondulato (farai anche un bel lavoro sui glutei) dopo questi 30 minuti di lavoro avrai iniziato ad attaccare i grassi che vengono più facilmente metabolizzati ad intensità basse. A questo punto ci sei quasi sali sulla cylette e....&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;20 o 30 minuti di cyclette danno il &lt;b&gt;colpo di grazia alle calorie&lt;/b&gt;, stimo ancora lavorando sui grassi, ed la posizione seduta ti aiuta a continuare nonostante la stanchezza.&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;&lt;i&gt;Cosa hai ottenuto: un&lt;b&gt; consumo calorico di circa 0,9 calorie per chilo per&amp;nbsp; chilometro&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; durante la corsa, se hai corso sotto i 12 km/h, in caso contrario sale un po' e un consumo sulla camminata di 0,50 calorie ogni chilogrammo del tuo peso, se particolarmente spedita.&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Di conseguenza se pesi 60 kg&amp;nbsp; devi fare 60 x 0,9 =54 calorie al km, e mettiamo che tu abbia corso a 9/10 km/h hai ottenuto un consumo di circa 180 calorie che vanno sommate alle 30 calorie per km che hai ottenuto dalla corsa, circa 130 totali. Se poi aggiungiamo la cyclette per altri 30 minuti devi aggiungere 140 calorie circa (se ne fai 20 minuti aggiungi 90. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Alla fine avrai ottenuto almeno questo, 180 + 130 + 140 = 450 calorie, sembrano poche vero, praticamnte quel panino che hai mangiato ieri, niente affatto non sono poche perché noi così facendo stiamo valutando le calorie e non la loro provenienza. Invece il lavoro che hai fatto ha sortito altri effetti, hai lavorato soprattutto sui depositi di ciccia che sono quello che conta.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ahh.. una cosa, la più importante, non contare le calorie, alla fine hanno poco senso, era solo un modo per attirare la tua attenzione, conta il tempo, la fatica e l'intensità. Poi il dimagrimento arriva da solo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Enjoy&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parole chiave: &lt;b&gt;forma fisica, calorie, consumare i depositi di grassi, dimagrire, bruciare calorie&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altri post sull'argomento:&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.gaetanorosace.com/2009/10/facciamoci-il-fisico-iniziamo-correre.html"&gt;facciamoci il fisico iniziamo a correre&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.blogger.com/goog_1261045451431"&gt;chili in più da smaltire che fare&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/goog_1261045451431"&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.gaetanorosace.com/2009/08/venti-minuti-di-corsa-per-raggiungere.html"&gt;raggiungere la forma fisica con soli 20 minuti di corsa&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.gaetanorosace.com/2009/06/dimagrire-rate.html"&gt;allenamento a rate&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7947312787893798694-114107068017143111?l=www.gaetanorosace.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/WXHYD0rEHTA" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2009/12/iniziamo-bruciare-calorie.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-5825443237498510413</guid><pubDate>Wed, 16 Dec 2009 10:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-12-22T12:54:38.351-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">personale</category><title>Oltre la performance, la realtà soggettiva.</title><description>&amp;nbsp;&lt;b&gt;Performance&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;realtà soggettiva&lt;/b&gt; una nuova frontiera dello sviluppo della &lt;b&gt;performance&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/SyizXlhlT8I/AAAAAAAAAQk/OptmkOLr5n0/s1600-h/vecchio-portone.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/SyizXlhlT8I/AAAAAAAAAQk/OptmkOLr5n0/s320/vecchio-portone.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Quando allenano, quelli bravi e preparati, pensano a tutto, organizzazione nel tempo delle esercitazioni,magari progettando quello che si farà tra sei o più mesi.&lt;br /&gt;
Cercando dopo le valutazioni mediche, funzionali, kinesiogiche, posturali, atletiche e tecniche di trovare mezzi e metodi adatti, affidandosi anche tramite un esperto ad un supporto psicologico, o ad altre figure professionali che possano aiutare ad ottenere il risultato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molti fanno questo. Sembra molto? Forse può non bastare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In un progetto di performance, che sia orientato ad un&lt;b&gt; calciatore professionista&lt;/b&gt; o anche&amp;nbsp; a fare &lt;b&gt;risaltare i glutei&lt;/b&gt; di una &lt;b&gt;bella donna&lt;/b&gt;, si può fare tutto e si, normalmente si fa, perché ora le competenze cominciano ad esserci, i preparatori fisici, i tecnici, i trainer cominciano a possedere competenze tecnico scientifiche inimmaginabili solo 10 anni fa. Però qualcosa manca.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manca un approccio alla realtà differente, perché ancora si trova difficoltà a focalizzare le cose da due punti di vista, il nostro e quello dell’atleta o del cliente. Con gli atleti giovani è ancora più difficile. Basti pensare che la loro mente si rivolge al sociale solo dopo i venti anni....&lt;b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Deve cambiare il modello di&lt;b&gt; coaching, &lt;/b&gt;che non può più essere rivolto solo al mezzo od al metodo per ottenere la prestazione, ma alla visione del soggetto della realtà individuale e prestativa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una parte del lavoro deve rubare del tempo alle esercitazioni classiche, per quanto scientifiche possano essere, per costruire delle esercitazioni che canalizzino il soggetto all’interno di una realtà condivisa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Senza una condivisione della realtà molte informazioni ed esercitazioni andranno perse e ci si ritroverà come davanti ad un portone chiuso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La performance prevede il cambiamento, ed il cambiamento non è solo motivazione, è soprattutto consapevolezza della realtà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se la &lt;b&gt;bella donna&lt;/b&gt; che vuole dei &lt;b&gt;glutei di marmo&lt;/b&gt; continua a pensare, perché la sua visione della realtà lo impone, che basta fare, mesoterapia, massaggi, elettrostimolazione, e tutto quello che le viene proposto per migliorare. Non avrà mai un risultato duraturo, e lo stesso sarà per il calciatore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il nuovo modello di coaching della prestazione deve prevedere l’esistenza della realtà del soggetto e passare del tempo con essa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Medita&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;la foto è di proprietà di Gaetano Rosace &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/gaetanorosace/4188030553/"&gt;vecchio portone&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7947312787893798694-5825443237498510413?l=www.gaetanorosace.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/dpHrnsOyFGo" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2009/12/oltre-la-performance-la-realta.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/SyizXlhlT8I/AAAAAAAAAQk/OptmkOLr5n0/s72-c/vecchio-portone.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-4911441184751360850</guid><pubDate>Mon, 14 Dec 2009 13:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-12-22T12:56:10.287-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">dieta</category><title>in forma con una spremuta a colazione</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/SyY2DwXJ0vI/AAAAAAAAAQc/vzlhNxb1vMc/s1600-h/bucce-arance.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/SyY2DwXJ0vI/AAAAAAAAAQc/vzlhNxb1vMc/s200/bucce-arance.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;Vitamina C ed antiossidanti, ecco il mix di salute che si ottiene con una buona spremuta a colazione, ottima per rimanere in forma, se preferisci puoi mangiare le arance intere, otterrai ancora più benefici, perchè mangerai in questo modo anche altre sostanze nutritive che aiuteranno a veicolare meglio&amp;nbsp; antiossidanti e vitamina c.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quello degli antiossidanti e delle vitamine è un passaggio giornaliero imprescindibile per mantenersi in salute, il te verde &lt;a href="http://www.gaetanorosace.com/2009/06/vuoi-stare-in-forma-bevi-il-te-verde.html"&gt;qui trovi un post dedicato&lt;/a&gt; e gli agrumi rappresentano la strada più semplice ed economica per essere belli, giovani ed in salute a tutte le età.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parlando delle nostre arance, preferendo le rosse, contengono acido ascorbico, acidi &lt;br /&gt;
idrossicinnamici, ovvero: ferulico, cumarico, ceffeico e sinapico i famosi flavanoni (sono molto decantati dai media), esperidina e narirutina. Tutti questi nomi criptici racchiudono una potente squadra di antiossidanti che ha proprietà eccezionali nel tenere protetto il dna da agenti che possono danneggiarlo irreparabilmente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre a limitare l'insorgenza di patologie come l' aterosclerosi, per chi fa sport è fondamentale per contrastare gli effetti nefasti proprio dello sport, si perchè lo sport che fa benissimo, se eccessivo crea degli effetti negativi liberando radicali liberi e con le diete non sempre equilibrate causate dalla ricerca spasmodica di calorie. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altro effetto positivo è la protezione dagli effetti dei raggi UVA&amp;nbsp; sulla pelle.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi una buona spremuta o un paio di arance rosse al giorno, non può che aiutare a stare meglio. Se associata a un bicchiere di vino rosso ad uno dei pasti, e&amp;nbsp; 3 o 4 tazze di te verde al giorno, potremmo dire di avere un quadro di antiossidanti e di protezione, quasi completo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Enjoy&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7947312787893798694-4911441184751360850?l=www.gaetanorosace.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/-9tO1MdmHdk" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2009/12/in-forma-con-una-spremuta-colazione.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_9SWAXxHVEmA/SyY2DwXJ0vI/AAAAAAAAAQc/vzlhNxb1vMc/s72-c/bucce-arance.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-878838079373656044</guid><pubDate>Sun, 13 Dec 2009 17:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-12-22T12:59:44.516-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">postura</category><title>lombi contratti, lombalgia?</title><description>Quando si parla di tensione o fastidio alla zona lombare non si definisce un qualcosa di preciso ma semplicemente&amp;nbsp; gli effetti fastidiosi di un’area sofferente, le origini di una lombalgia come viene comunemente definita, possono essere varie quindi le soluzioni altrettanto varie. In genere per dei nomali sovraccarichi funzionali le cure ortopediche e fisioterapiche bastano e avanzano, ma a volte può capitare che non sia così, specie con atleti e aspiranti tali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Possono esserci, dicevo prima, molte origini, sempre e comunque la postura è alla base di tutto. Poi trovi&amp;nbsp; altre origini, ne elenco alcune:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Origine viscerale, in soggetti con sofferenze al colon, e conseguente spasmo dell’ileopsoas che in tensione avvicina le proprie inserzioni. In soggetti con cattivo funzionamento del diaframma, ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’origine può essere podalica, un cattivo appoggio con conseguente iper-programmazione di una sequenza di muscoli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’origine può essere anche compensativa ad un sovraccarico per il momento silente della regione toraco-cervicale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È possibile un’origine di tipo occlusale, ad esempio in soggetti con un morso profondo, e conseguente atteggiamento posturale derivato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molte lombalgie sono originate dalle emozioni, e qui ci sarebbe da scrivere un intero tomo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune problematiche sono proprie di particolari professioni o sport, ad esempio le ballerine con le loro iperlordosi, le modelle (hai presente quando in posa per foto o altro mettono in mostra il fondoschiena?) i piastrellisti, che per fare il loro lavoro portano la curva lombare i inversione, ma anche autisti, impiegati ecc.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si le contratture lobari accomunano tutti, belle donne, lavoratori comuni e studenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non parlerò della biomeccanica disfunzionale, per il momento mi interessa solo chiarire che quando si presenta un soggetto lombalgico, a cui dopo tante cure mediche e fisioterapiche non è stato ancora risolto il problema, ed il medico non avendo altre armi, se le indagini cliniche sono negative, lo manda a fare stretching, posturale, palestra generica, pilates, e altri.&lt;br /&gt;
Chi si accinge a prenderlo in carico deve fare molta attenzione e trattare la situazione con il massimo rispetto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bisogna pensare che il problema non è quasi mai dove si manifesta, specie se non sparisce con farmaci e fisioterapia.&lt;br /&gt;
E se ci si mette a fare ginnastica posturale, stretching ed altra attività basandosi solo sulla posizione che assume la colonna lombare nelle tre dimensioni dello spazio si fa un errore grossolano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quello è solo il punto di arrivo, per cominciare bisogna fare la valutazione, i piedi sono in appoggio esterno o interno? La colonna lombare e appiattita o molto curva? Le scapole addotte o abdotte? La testa in che posizione è? La respirazione è di tipo inspiratorio o espiratorio?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A valutare queste piccole cose ci si impiega 5 minuti dopo di che già si ha un’idea da dove iniziare, e la regola è:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lavora prima lontano dall’area bersaglio, poi vai sull’area bersaglio, ed infine vai di nuovo lontano dall’area bersaglio. Il cliente deve lavorar in assoluto confort ed equilibrio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Essendo l’insieme maggiore delle parti non si può prescindere dall’armonizzare l’intero corpo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Andare a lavorare sull’area colpita dal sovraccarico può danneggiare ulteriormente le strutture, già sotto continuo stress.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chi non ha il compito di guarire ma solo di essere custode della salute e della performance vitale deve avere una maggiore attenzione a preservare l’integrità strutturale. I vecchi concetti di allungare, rafforzare ecc. fanno parte del passato, bisogna usare la testa e il rispetto delle strutture, può significare dare il benessere ad un soggetto normale o allungare la carriera ad uno sportivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se la lordosi dovesse essere eccessiva, la prima ipotesi è quella di appiattirla allungandola magari con delle posture a squadro.&lt;br /&gt;
Errore, non funziona sempre così, bisogna capire, prima di iniziare, da cosa è generata la lordosi e dove si localizzano le maggiori rigidità. Forse la lordosi in quel momento&amp;nbsp; ci deve essere perché ha uno scopo funzionale all'nterno dell'intera struttura, e limitarla può modificare la struttura complessiva in modo da generare altri problemi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stesso discorso se la lordosi dovesse essere appiattita, cercare di ripristinarla correttamente potrebbe creare molti problemi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La logica vuole un progetto che tenga presente le necessità del cliente al momento e quelle future. Un piano di lavoro che permetta al cliente di trovare il suo equilibrio lontano dal sovraccarico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A volte basta poco, un bite, un paio di solette posturali, spesso non bastano, allora devi lavorare assieme al cliente per cercare la soluzione di un rebus di cui solo lui conosce i termini.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7947312787893798694-878838079373656044?l=www.gaetanorosace.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/9pqUz-MgolI" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2009/12/lombi-contratti-lombalgia.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-1382464330797903268</guid><pubDate>Fri, 11 Dec 2009 22:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-12-22T13:02:58.773-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">metodologia</category><title>valutazione critica della performance</title><description>Quando si fanno dei test o si analizzano dei lavori o delle gare, la valutazione critica dei dati è esseziale, altrimenti si rischiano degli errori grossolani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni strumenti per l'analisi dei test li ho già elencati nei post "&lt;a href="http://www.gaetanorosace.com/2009/07/nel-n81-2009-di-sds-rivista-dello-sport.html"&gt;i test di valutazione della performance"&lt;/a&gt; e "&lt;a href="http://www.gaetanorosace.com/2009/05/valutazione-dei-test.html"&gt;valutazione dei test&lt;/a&gt; " ma osservando alcuni colleghi all'opera e ascoltandone le conclusioni su test svolti e allenamenti analizzati mi è venuto un dubbio:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma cosa si cerca?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un esempio, se prendo una busta di legumi e cereali, sai di quelle buste per fare le zuppe, posso analizzarla in più modi, uno molto usato, e purtroppo anche in ambito scientifico, è la ricerca del fattore noto, ovvero voglio trovare solo le lenticchie rosse, e quindi scarto tutto il resto e conto solo le lenticchie rosse, e al termine della ricerca, potrò dire che in 500 grammi di misto cereali c'erano 116 lenticchie rosse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi penso di essere uno bravo perché ho trovato le lenticchie rosse. Era proprio quello che cercavo!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Però se voglio essere un po' più bravo devo fare diversamente, ovvero posso pesare le lenticchie rosse, e posso misurarle, alla fine avrò ottenuto diverse medie, deviazioni standard ecc. che riguardano la presenza di quel tipo di lenticchie, e penserò di essere ancora più bravo.....&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Errato, ho cercato qualcosa di specifico e mi sono limitato a misurarlo, senza curarmi del resto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se avessi fatto lo stesso in campo, durante una partita e l'oggetto fosse stata la frequenza cardiaca, avrei misurato la frequenza, la statura, il peso ed il numero di soggetti, il risultato anche se interessante sarebbe stato poco utile. Mi sarebbero mancati molti altri dati interessanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se invece, tornando alla busta per la zuppa, analizzo il contenuto, magari scoprirò che ci sono lenticchie verdi, farro, riso, ecc. nelle quantità x, che il farro peserà un tot ed altri dati.&lt;br /&gt;
il quadro sarà più completo e magari comincerò a capire che se ci sono 116 lenticchie rosse, queste sono in rapporto con 300 chicchi di riso, e 187 lenticchie verdi, ecc.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora finalmente sto iniziando ad analizzare, e non limito la ricerca a ciò che mi interessa, e scopro di non essere così bravo come pensavo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non è solo merito delle lenticchie rosse se la zuppa ha quel sapore, ma dal mix di elementi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tornando alla nostra partita, se inizio a misurare la frequenza cardiaca, devo misurare quanto tempo si corre e quanto si sta fermi, che tipo di lavoro stanno facendo e per quanto tempo quando corrono e quanto stanno fermi, se la frequenza sale in determinate occasioni e scende in altre, così non farò errori di progetto e di valutazione. O ne farò meno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi è capitato di vedere degli allenamenti che venivano spacciati per progetti ben riusciti, effettivamente le frequenze target erano rispettate però.... analizzando bene i grafici e rivedendo tempi e esercitazioni accadeva che le esercitazioni proposte facevano salire la frequenza durante la fase di recupero attivo, mentre si manteneva bassa durante la fase specifica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche se la frequenza era rispettata, il lavoro meccanico per produrla non era quello adeguato, anzi era quello dannoso, perché molto differente da quello specifico della prestazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La regola deve essere, misura tutto, metti in relazioni tra di loro i dati e confrontali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così si impara, dividendo la lenticchia dal farro, a riconoscere gli elementi e il valore che hanno all'interno del contesto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ancora una cosa, se mi inviti a pranzo, niente zuppa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7947312787893798694-1382464330797903268?l=www.gaetanorosace.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/tk6Bdwsv5Pc" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2009/12/valutazione-critica-della-performance.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-2288008916981985968</guid><pubDate>Thu, 10 Dec 2009 08:26:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-12-10T00:27:24.495-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">personale</category><title>preparazione, duro lavoro, fallimenti.</title><description>&amp;nbsp;Nella frase seguente di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Colin_Powell"&gt;Colin Powel&lt;/a&gt; c'è racchiusa gran parte dell'essenza del lavoro che si va a compiere su noi stessi per ottenere il successo.&lt;br /&gt;
“Non ci sono segreti per il successo. È il risultato di &lt;b&gt;preparazione&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;duro&lt;/b&gt; &lt;b&gt;lavoro&lt;/b&gt; ed apprendimento dai &lt;b&gt;fallimenti&lt;/b&gt;.”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La &lt;b&gt;preparazione&lt;/b&gt; è il complesso di cognizioni o di esperienze in un determinato campo ed è l'unico modo per assicurarsi la costanza nell'alta prestazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Essere preparati intellettualmente significa avere studiato, studiare ora e sapere di dovere studiare domani, dopodomani e ancora oltre. Per sempre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Essere preparati dal punto di vista organico significa sviluppare tutte le capacità motorie e continuare ad allenarle come se ne fossimo sprovvisti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il &lt;b&gt;duro lavoro&lt;/b&gt;, è l'essenza del successo, non c'è possibilità di riuscita senza questa componente, in qualunque campo, il talento quando presente è sprecato ed esaurisce ben presto le potenzialità se non è supportato dal &lt;b&gt;duro lavoro&lt;/b&gt;, che spesso è correlato a sudore, lacrime e sangue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La chiave di tutto è apprendere dai &lt;b&gt;fallimenti&lt;/b&gt;. Valutazione e analisi uniti alla preparazione intellettuale portano alla conoscenza. Il metodo che scaturisce dalla valutazione dell'errore è la via alla performance. Più fallimenti più valutazione critica dei risultati (dati). Fare l'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Advocatus_diaboli"&gt;avvocato del diavolo&lt;/a&gt; è utile e facilita la crescita. Negare le evidenze e cercare attenuanti la affossa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Goditi la tua fatica ..... e anche di quelli che fai faticare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7947312787893798694-2288008916981985968?l=www.gaetanorosace.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/U193oacAxuE" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2009/12/preparazione-duro-lavoro-fallimenti.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item></channel></rss>
