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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694</atom:id><lastBuildDate>Sat, 18 May 2013 16:05:21 +0000</lastBuildDate><category>postura</category><category>personale</category><category>respirazione</category><category>calcio</category><category>dimagrire</category><category>detrazione</category><category>recupero</category><category>forma fisica</category><category>forza</category><category>Basket</category><category>Attrezzi</category><category>allenamento open</category><category>apnea</category><category>meditazione</category><category>potenziamento</category><category>metodologia</category><category>stretching</category><category>equilibrio</category><category>fiori di Bach</category><category>evoluzione personale</category><category>dieta</category><category>rimedi</category><category>tecnica</category><category>allenamento</category><title>Gaetano Rosace "Un Passo Avanti"</title><description>Preparati ed Elastici 
in un universo pieno di dogmi che non hanno nessun senso di esistere, vi aiuterò ad ignorarli.</description><link>http://www.gaetanorosace.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>272</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/gaetanorosace/yqlB" /><feedburner:info xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" uri="gaetanorosace/yqlb" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><feedburner:emailServiceId xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">gaetanorosace/yqlB</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">http://feedburner.google.com</feedburner:feedburnerHostname><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-7542397818117186865</guid><pubDate>Sat, 18 May 2013 10:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-05-18T03:42:40.024-07:00</atom:updated><title>lesione muscolare, quando non guarisce</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;br /&gt;
Possibile che un infortunio&lt;b&gt; muscolare &lt;/b&gt;dia fastidio per anni? Una &lt;b&gt;lesione&lt;/b&gt; che &lt;b&gt;non guarisce&lt;/b&gt; mai completamente e che si ripresenta costantemente al minimo sforzo, sotto forma di &lt;b&gt;strappo, stiramento &lt;/b&gt;o&lt;b&gt; contrattura&lt;/b&gt;? Che costringa addirittura ad &lt;b&gt;abbandonare l’attività sportiva&lt;/b&gt;? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: large;"&gt;Capita più spesso di quanto sembri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: large;"&gt;Facciamo il punto&lt;/span&gt;,&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;si verifica l’infortunio, sarà valutato dal medico specialista, con aggiunta di ecografia e spesso di RMN, sarà anche assegnata la terapia farmacologica e la fisioterapia, tutto procede perfettamente, il soggetto torna ad allenarsi e .... . si rifà male!!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si cerca di capire&amp;nbsp; dove si è sbagliato e si ricomincia con una buona dose di riposo, e con&amp;nbsp; nuova terapia; passa un poco di tempo, ed all’ennesimo tentativo di rientro, nuovo infortunio, a volte nello stesso posto altre un pò più in la o addirittura nell’altra gamba. Così via, dilatando sempre di più i tempi, cambiando medici,&amp;nbsp; fisioterapisti, terapie alternative ecc. a volte la cosa si trascina per anni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: large;"&gt;Per prima cosa devo dire che la maggior parte di questi infortuni ha tre connotazioni:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ol style="text-align: left;"&gt;
&lt;li&gt;Un sistema posturale a limite dello stress (l’anello debole della catena si rompe)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;La fretta nel recuperare, senza aver ripristinato una postura corretta&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Una cattiva terza fase, la fase di ripristino dell’attività sportiva. Le prime due fasi sono la diagnosi medica e la fisioterapia, al temine di queste due fasi si è solo a metà lavoro, e neanche, perché si pensa che la guarigione clinica basti, invece quella che conta è la guarigione atletica, mi si consenta il termine.&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: large;"&gt;Che fare? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
Io mi comporto così, partendo dal soggetto clinicamente guarito, quindi sano ma fragile! è bene specificare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;ul style="text-align: left;"&gt;
&lt;li&gt;Valutazione chinesio/posturale, verifico postura/movimento&amp;nbsp; e i rapporti con il sistema cranio sacrale,&amp;nbsp; da qui preparo ed attuo un protocollo per migliorare la capacità di performance del sistema, cercando di capire il ruolo che il muscolo o i muscoli interessati assolvono all’interno dell’insieme. &lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;ul style="text-align: left;"&gt;
&lt;li&gt;&amp;nbsp;Verifico a livello locale lo stato del muscolo e preparo un protocollo di rieducazione, potenziamento, propriocezione del muscolo, sempre tenendo conto della sequenza muscolare di cui fa parte.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;ul style="text-align: left;"&gt;
&lt;li&gt;Azione per via riflessa con lo scopo di cambiare il modo in cui il sistema nervoso “vede” il muscolo o i muscoli in oggetto.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;ul style="text-align: left;"&gt;
&lt;li&gt;Lavoro sulle convinzioni limitanti&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: large;"&gt;Si recupera sempre e bene, con un poco di pazienza, ma ci si riesce,personalizzando all'estremo l'approccio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: large;"&gt;A proposito del 4° punto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una delle frasi più comuni dette dai miei clienti è: “oramai penso che sia un problema psicologico” oppure: “ mi sono fissato” o ancora: “è la testa”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La testa e la psiche, c'entrano poco o almeno hanno una relazione con la lesione ma non è quella&amp;nbsp; che si crede. &lt;br /&gt;
Ci sono dei comportamenti inconsci, generati da convinzioni autolimitanti, che in questi casi sono spesso ripetuti, e sono questi comportamenti che rendono difficile il recupero.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;In fase di colloquio e di studio saltano fuori e bisogna lavorarci assieme al cliente per azzerarli e permettergli di uscire dall’impasse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al lavoro per migliorare &lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/7-Hgn3pXTpo" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2013/05/lesione-muscolare-quando-non-guarisce.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-2807826214779196021</guid><pubDate>Fri, 17 May 2013 08:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-05-17T01:58:09.070-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">postura</category><title>Danza, la preparazione.</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-NefsAExGfKQ/UZXnhcgDgsI/AAAAAAAAAdc/gzlG-XUU2Uo/s1600/942628_10200590828306635_744736629_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="395" src="http://4.bp.blogspot.com/-NefsAExGfKQ/UZXnhcgDgsI/AAAAAAAAAdc/gzlG-XUU2Uo/s640/942628_10200590828306635_744736629_n.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;La preparazione nella danza è utile&lt;/b&gt;?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In merito al post&amp;nbsp; su &lt;a href="http://www.gaetanorosace.com/2013/05/danza-e-mal-di-schiena.html"&gt;danza e mal di schiena&lt;/a&gt;, ci sarebbero da fare un po di approfondimenti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quello che manca nelle scuole di danza è uno spazio dedicato allo sviluppo corporeo; sarebbe utile prevedere corsi veri e propri, di preparazione alla danza, che abbiano come scopo lo sviluppo corporeo e il miglioramento di quelle che sono le caratteristiche peculiari di chi danza. &lt;br /&gt;
Corsi, che, come in tutte le attività fisiche, si evolvano progressivamente dalla fase di formazione alla fase di performance.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Non mi si può dire che la danza non è come uno sport! La danza può essere più dura e faticosa della maggior parte degli sport che conosciamo! Costringere una ragazzina ad affrontare ripetutamente pose e movimenti a cui non è preparata o predisposta può significare sottoporla a stress fisici che lasceranno il segno.&lt;br /&gt;
Smettiamo di pensare che alla fine si “forgerà” questo è un modo di pensare antico, vecchio, sciocco! La ragazza non è ferro da forgiare! La ragazza è mente e muscoli e tendini, e per una che resiste&amp;nbsp; cento abbandonano e stanno male....&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esistono percorsi&amp;nbsp; di danza che si occupano delle formazione fisica, ad esempio la scuola fondata da Lester Horton, basata sulla mobilità, sulla capacità di allungamento di ogni articolazione corporea, sull’equilibrio e sul rapporto del corpo con la gravità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;O come tecniche più moderne, come quella segnalatami Filippo,&amp;nbsp; un collega Chinesiologo, che fa il danzatore professionista all’estero. La&amp;nbsp;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt; &lt;a href="http://axissyllabus.com/"&gt;axsis syllabus&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;, una tecnica di movimento esplorativo che rende consapevole e congruo il gesto. Migliorando il core e ampliando le capacità articolari, una tecnica che auspica la collaborazione di più professionisti del corpo nello sviluppo del movimento del danzatore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conoscere e usare tecniche come questa, significa poter dare ai propri allievi una marcia in più per poter sviluppare al meglio la loro espressività e il loro potenziale, senza incorrere in patologie articolari che ricorderanno per il resto della loro vita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abbinare ai corsi di danza delle lezioni di sviluppo del movimento consapevole e dei corsi di “posturale” veri&amp;nbsp; e e non fatti da esercizi scimmiottati uguali per tutti.&lt;br /&gt;
Non è una perdita di tempo o un sottrarre tempo alla danza è amplificare la&amp;nbsp; danza e rendere più facile apprendimento ed esecuzione.&lt;br /&gt;
Purtroppo professionisti che conoscano queste tematiche e abbiano volontà di applicarle ce ne sono veramente pochi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, per finire, la preparazione nella danza è fondamentale.&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/OjZyjZGV04o" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2013/05/danza-la-preparazione.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-NefsAExGfKQ/UZXnhcgDgsI/AAAAAAAAAdc/gzlG-XUU2Uo/s72-c/942628_10200590828306635_744736629_n.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-3127348769381936703</guid><pubDate>Thu, 16 May 2013 07:54:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-05-16T04:06:20.797-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">postura</category><title>Danza e mal di schiena</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/fotoluciarita/741748003/" title="Il Lago dei Cigni - Balletto di Mosca a Termoli (CB) di Rita58, su Flickr"&gt;&lt;img alt="Il Lago dei Cigni - Balletto di Mosca a Termoli (CB)" height="333" src="http://farm2.staticflickr.com/1310/741748003_7cd1a7f55e.jpg" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Esiste un rapporto tra &lt;b&gt;danza e mal di schiena&lt;/b&gt;? &lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: large;"&gt;Sicuramente esiste un rapporto tra &lt;b&gt;c&lt;u&gt;attivo insegnamento della danza e il mal di schiena&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;u&gt;. &lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Vedo di continuo, nel mio studio, ragazzine lamentare mal di schiena, sopratutto lombare, ma anche dorsale e cervicale, tutte praticano danza e stanno peggio dopo le lezioni!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;La danza fa male? &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
Alcune delle caratteristiche del balletto classico, ma anche delle versioni, moderna e Hip Pop non rendono queste attività universali,&amp;nbsp; &lt;u&gt;non tutti hanno le caratteristiche fis&lt;/u&gt;iche per poterle praticare, senza una preparazione adeguata. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il motivo è che le scuole di danza, mantengono schemi di insegnamento che potevano andar bene due o tre generazioni fa.&lt;br /&gt;
I ragazzi di oggi sono cambiati, sono meno abituati al movimento, il livello di attività motoria settimanale è delegato a due ore di educazione fisica e due o tre lezioni di danza alla settimana, praticamente nulla per un organismo in crescita.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Le posture &lt;/b&gt;assunte durante lo studio e il tempo libero, sempre più legate agli strumenti digitali usati, a tal proposito puoi leggere l’articolo &lt;a href="http://www.gaetanorosace.com/2013/03/la-postura-al-tempo-del-digitale.html"&gt;&lt;u&gt;la postura al tempo del digitale&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp; quello che manca è un adeguato supporto muscolare e un’adeguato sviluppo della propriocettività.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spessissimo dal questionario a dalla valutazione chinesiologica/posturale iniziale, risulta che &lt;b&gt;le bambine non hanno gattonato&lt;/b&gt; e molte portano un &lt;b&gt;apparecchio ortodontico&lt;/b&gt;. Già da questi elementi bisognerebbe prendere precauzioni quando si segue questa disciplina, perché va recuperato prima possibile il gap motorio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come dicevo prima, il problema è l’insegnamento, chi insegna non ha quasi mai una preparazione adeguata, magari ha ottenuto grandi risultati come ballerina o ballerino, ma questo non significa niente, perché anche chi è&amp;nbsp; “l’étoile” di un corpo di ballo, non è detto che conosca anatomia e cinesiologia, o abbia fatto studi concreti sulla biomeccanica vertebrale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Certamente non conosce la posturologia ed ha difficoltà ad impostare lo “stile” adeguato alla postura del soggetto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune bambine lordotizzano&amp;nbsp; eccessivamente( aumentano la curva lombare) in modo naturale e questo aspetto non andrebbe enfatizzato, specie per evitare danni alla schiena ed ai legamenti delle ginocchia, mentre altre con curve&amp;nbsp; della colonna ridotte e scarsa prominenza del piano gluteo, vengono forzate in posture, che per spingere i glutei in fuori, faranno danni a livello della cerniera lombo sacrale. Acune pose, per essere mantenute costringono i legamenti degli arti inferiori e della colonna ad adattarsi in modo innaturale, e se questo è uno scotto da pagare per chi vorrà fare del balletto la propria professione, è poco utile se non dannoso per chi farà altro nella vita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altre nazioni è normale che ci siano corsi propedeutici o di supporto sia per ballerini professionisti che alle prime armi, con ginnastiche e movimenti studiati ad ok, da noi si fa veramente poco e si rischia di fare molti danni.&lt;br /&gt;
E dato che la danza è sopratutto passione, i giovani andrebbero facilitati nella danza senza rendergliela una tortura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proverò in seguito a chiere meglio i concetti e dare delle indicazioni di massima.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
foto di &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/fotoluciarita/741748003/"&gt;Rita58&lt;/a&gt;&lt;span id="goog_1531447501"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="goog_1531447502"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/uFp4CXeK0dU" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2013/05/danza-e-mal-di-schiena.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-7087788188460959186</guid><pubDate>Mon, 18 Mar 2013 08:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-03-18T01:24:16.689-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">allenamento</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">postura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">dimagrire</category><title>Addominali, ridurre il punto vita</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
Fare &lt;b&gt;addominali&lt;/b&gt; non mi piace, sarà che da atleta ne facevo fino a mille al giorno ( non mi chiedere perché, non lo so) e quindi mi stanno antipatici .... Però possono essere&amp;nbsp;&lt;b&gt;utili per ridurre il punto vita e sistemare la colonna&lt;/b&gt;, ma ....&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
No, la verità e che lavorando con il corpo dei miei atleti e clienti ho capito che non serve poi a tanto farne molti e senza un obiettivo funzionale, proprio il contrario di quello che ci hanno fatto credere per anni. La tartaruga o six pack è diventato un complemento estetico, ma di funzionale ha molto poco, anzi, a furia di provare ad ipertrofizare il retto addominale, si provocano disfunzioni posturali che possono provocare diverse problematiche. Ottimi per le statue molto meno per sport e benessere. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa che faccio è una proposta veloce e incisiva che può ridurre il punto vita e migliorare il benessere dell’area lombare, possiamo definire questi esercizi funzionali, e hanno come particolarità di fare lavorare più muscoli contemporaneamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Primo esercizio, respirazione profonda con addome retratto:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;ol style="text-align: left;"&gt;
&lt;li&gt;puoi farlo da seduto, o supino o in piedi a gambe piegate e dorso curvo con le mani poggiate sulle cosce.Tira in dentro la pancia e tenendola in dentro (verso la colonna) respira in modo profondo, fai cicli da 10 respiri lenti e completi poi recupera camminando, inizialmente non superare i tre cicli per allenamento.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;supino, spalle in appoggio su una fitball, distendi le braccia indietro; tenendo le gambe piegate, piedi ben piantati a terra, ruota sul fianco fino quasi ad andare con il torace in appoggio sulla fitball. Attento che la palla si muove, devi mantenere l’equilibrio. Fai 6/10 volte per lato espirando profondamente durante la torsione.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Come l’esercizio precedente ma capovolto; da prono, petto poggiato sulla fitball, braccia distese avanti, gambe leggermente piegate, ruota sul fianco fin dove riesci, ancora attenzione, la palla si muove&amp;nbsp; e devi mantenerti in equilibrio. Ripeti per 6/10 volte per lato.&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;br /&gt;
Con questi tre esercizi puoi a stimolare in modo efficace&amp;nbsp; il trasverso dell’addome e l’obliquo, che sono gli addominali che realmente ti servono! Però fai lavorare ottimamente anche lo psoas, il quadrato dei lombi e il diaframma. &lt;b&gt;Ottieni anche un buon drenaggio degli organi interni, che ti aiuterà a sgonfiarti. &lt;/b&gt;Migliori la propriocezione e il controllo del corpo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ATTENZIONE! Questi esercizi, possono creare momentanei capogiri, le prime volte che vengono utilizzati. In più, essendo attuati su superfici instabili (la fitball) è preferibile stare lontano da angoli e spigoli ed è essenziale farsi controllare durante l’azione da un istruttore attento che possa evitare cadute.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Goditi il tuo benessere &lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/cDE2fu9f2R8" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2013/03/addominali-ridurre-il-punto-vita.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-5424980392630731143</guid><pubDate>Sun, 03 Mar 2013 16:41:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-03-03T09:09:17.399-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">postura</category><title>La postura al tempo del  digitale </title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica;"&gt;
&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Ho Letto un articolo molto interessante, su Wired Life, si rifà a sua volta ad uno studio che identifica la cattiva &lt;b&gt;postura&lt;/b&gt; da era &lt;b&gt;digitale&lt;/b&gt;&amp;nbsp;dovuta a l'utilizzo dei nostri nuovi dispositivi di produttività e svago.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica;"&gt;
Stiamo affrontando un cambiamento epocale nel &amp;nbsp;modo di usare il corpo ed il tempo a disposizione; essere sempre connessi, con strumenti leggerissimi, ci porta ad assumere pose che avrebbero fatto inorridire qualsiasi educatore di soli 10 anni fa.&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica; min-height: 14px;"&gt;
&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica;"&gt;
&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;L’articolo a firma di Simone Cosimi, ti consiglio di leggerlo, lo trovi a questo link: &lt;a href="http://life.wired.it/news/salute/2013/03/01/le-nove-facce-della-tecnopostura.html?page=1#content"&gt;le nove facce&amp;nbsp; dela tecnopostura&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;inquadra nove posture tipiche di chi usa device digitali e non adotta posture corrette e favorito dalla portabilità degli strumenti si abbandona a pose rilassate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica; min-height: 14px;"&gt;
&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica;"&gt;
&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;Ad esempio le posture 1, 4 e 8 sono posture molto in voga tra i miei clienti. Quando in fase di colloquio faccio le domande che mi servono per collocare la postura del cliente all’interno di un modello funzionale o meglio disfunzionale, queste saltano fuori spessissimo. Il disturbo collegato è sempre lo stesso, area L5/S1 posteriorizzazione della base del sacro e riduzione o inversione della lordosi lombare.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Il soggetto non riesce ad uscire dalla postura ( raddrizzarsi) e quando ci prova sente dolore.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica;"&gt;
&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;Prima le ritrovavo nei piastrellisti e nei posatori di parquet, perché, appunto, rimanevano molte ore in una posa che favoriva lo scivolamento posteriore della base del sacro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica; min-height: 14px;"&gt;
&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica;"&gt;
&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;Riconosco bene anche le altre immagini, ma si tratta di posture più subdole che agiranno lentamente ed in modo inesorabile, nel provocare disturbi sia alla colonna che agli arti, ma anche &amp;nbsp;possibili ripercussioni sugli organi interni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica; min-height: 14px;"&gt;
&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica;"&gt;
&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;La tecnologia ci sta cambiando, pensa a come usiamo i pollici da qualche anno a questa parte!&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica;"&gt;
&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica;"&gt;
&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;Tutto cambia troppo velocemente, non abbiamo il tempo di adattarci senza subire queste posture" comode" fatte di torsioni e flessioni spropositate e protratte nel tempo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica;"&gt;
&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Sono sempre di più gli adolescenti che arrivano con problematiche posturali che prima erano appannaggio dei cinquantenni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="font-family: Helvetica; letter-spacing: 0px;"&gt;Nel futuro, prevedo, un aumento esponenziale delle assenze dal luogo di lavoro per patologie derivate da posture errate, già adesso vedo in studio tante persone che pure non facendo lavori pesanti o sport presentano disturbi articolari e fenomeni di usura di cui non si capacitano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Helvetica; letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-family: Helvetica; letter-spacing: 0px;"&gt;&amp;nbsp;Le cattive posture agiscono lentamente ma in modo inesorabile, consumano e corrodono senza che uno se ne accorga.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica; min-height: 14px;"&gt;
&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica;"&gt;
&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;Bisogna lavorare in prevenzione, riscoprire il corpo ed il movimento consapevole, non basta provare a stare seduti “in modo corretto” bisogna ritrovare la coscienza del corpo, in caso contrario saranno dolori.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica; min-height: 14px;"&gt;
&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica;"&gt;
&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;C’è tanto da fare. Muoviti!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/uNjRXsQR7zY" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2013/03/la-postura-al-tempo-del-digitale.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-8995974953363043686</guid><pubDate>Sat, 02 Mar 2013 16:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-03-02T08:27:39.025-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">recupero</category><title>Ginocchio, rieducazione funzionale nell’atleta</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;img border="0" height="400" src="http://1.bp.blogspot.com/-G5oG9ReS2pA/UTIjCbiWpnI/AAAAAAAAAcw/wVZj8VWGlUU/s400/elettro.jpg" width="253" /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="font-family: Helvetica; letter-spacing: 0px;"&gt;In attesa di scrivere una serie di articoli sull’argomento, alcune delle regole da seguire prima di iniziare una &lt;b&gt;rieducazione funzionale &amp;nbsp;del ginocchio &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica;"&gt;&lt;b&gt;nell'atleta.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica; min-height: 14px;"&gt;
&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica;"&gt;
&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;&lt;b&gt;Fase Fisio&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li style="font-family: Helvetica; margin: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;il ginocchio deve aver recuperato tutti i gradi di libertà;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li style="font-family: Helvetica; margin: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;Il ginocchio deve essere “asciutto” e senza infiammazioni in atto;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li style="font-family: Helvetica; margin: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;La deambulazione deve essere corretta;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li style="font-family: Helvetica; margin: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;Il tono muscolare normalizzato;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica; min-height: 14px;"&gt;
&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica;"&gt;
&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;Spesso il cliente ci viene inviato in condizioni “diverse”, il medico preferisce interrompere la fase fisio e indirizzare il soggetto al processo rieducativo, cosa che ci costringe a partire da un gradino più basso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica; min-height: 14px;"&gt;
&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica;"&gt;
&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;&lt;b&gt;Fase Chinesio-funzionale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;ol style="list-style-type: upper-alpha;"&gt;
&lt;li style="font-family: Helvetica; margin: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;Bilanciamento posturale e verifica dei blocchi a distanza che potrebbero inficiare e rallentare il recupero;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li style="font-family: Helvetica; margin: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;Verifica e annullamento delle restrizioni di movimento, nodi delle catene muscolari funzionali;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li style="font-family: Helvetica; margin: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;propriocettività multiplanare, esterocezione cutanea.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li style="font-family: Helvetica; margin: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;Potenziamento progressivo a catena cinetica chiusa, multiplanare, a corpo libero;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li style="font-family: Helvetica; margin: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;Inserimento di elastici e torsion pulley (roller pulley) e sovraccarichi;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li style="font-family: Helvetica; margin: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;Ripristino della dinamica di movimento tipica dello sport e dei movimenti tecnici corretti&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li style="font-family: Helvetica; margin: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;Reintroduzione all’attività agonistica;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica; min-height: 14px;"&gt;
&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica;"&gt;
&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;A seconda della problematica di partenza, e dello sport praticato i tempi vanno da 3 settimane per un menisco mediale a 5/6 mesi per un crociato anteriore prima del &amp;nbsp;ritorno all’attività di gara nello sportivo professionista.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica;"&gt;
&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica;"&gt;
&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;E' interessante ricordare che i migliori recuperi sono sempre stati quelli in cui il cliente collaborava in modo attivo ed eseguiva i "compiti a casa" con diligenza, mentre spesso si incontrano soggetti che inconsciamente rallentano il processo per evidenti "credenze limitanti"; in questi casi il lavoro sulla motivazione e sulla rimozione delle credenze limitanti è fondamentale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica;"&gt;
&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica;"&gt;
&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;Il cliente non sportivo, ha decorsi più brevi rispetto allo sportivo professionista.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica;"&gt;
&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica;"&gt;
Ricorda sempre che il processo rieducativo non finisce con il ritorno in campo, il percorso di "reset" della memoria organica e articolare può arrivare a due anni per un intervento al crociato. Quindi al termine della fase principale bisogna prevedere il mantenimento, per escludere ricadute e perdite di stabilità e tono muscolare al primo insulto.&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica;"&gt;
&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;Nella mia pratica ho escluso completamente le macchine tipo leg curl, leg estension ecc.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica;"&gt;
&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;Non uso gli elettrostimolatori, tranne in rari casi dove posso sopperire agli svantaggi che producono, &amp;nbsp;L'uso che ne faccio é sempre molto diverso dalla norma.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica;"&gt;
&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica; font-size: 12px;"&gt;
&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Helvetica; font-size: 12px; min-height: 14px;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style="letter-spacing: 0.0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/KaFAYYKiDTc" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2013/03/ginocchio-rieducazione-funzionale.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-G5oG9ReS2pA/UTIjCbiWpnI/AAAAAAAAAcw/wVZj8VWGlUU/s72-c/elettro.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-8137628157546070969</guid><pubDate>Wed, 23 Jan 2013 06:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-03-01T03:56:58.905-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">allenamento</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Basket</category><title>Appunti lezione PAO del 21-01-13</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;b&gt;Il basket è un sistema* auto-allenante&lt;/b&gt;, possiede un potenziale intrinseco nel creare adattamenti fisiologici oltre che tecnici.&amp;nbsp; Attenzione! non è facile creare un adattamento, infatti, solo in pochi ci riescono allenando esclusivamente il basket, ecco perché l’integrazione* con il preparatore è fondamentale.&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Le esercitazioni &amp;nbsp; integrate possono diventare realmente performanti quando ogni parte dell’allenamento è codificata in modo preciso e posizionata nella giusta sequenza di mezzi e metabolismi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il preparatore fisico ha la funzione di sviluppare al meglio il potenziale insito nel gioco unificando gli intenti con lo staff.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non tutti i preparatori sono in grado di operare in questo modo, perché non tutti i preparatori si relazionano con l’essenza del gioco, ancora qualcuno si limita ad “allenare” in modo aspecifico, uno sport che ha una dimensione estremamente specifica. &lt;b&gt;Bisogna stare nel Basket!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il sistema di preparazione integrato è molto diverso da quello che si crede, è fatto di obiettivi precisi&amp;nbsp; di tempi, di recuperi e di organizzazione metodologica, non basta essere “funzionali”al basket.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una parte della mia preparazione è dedicata ad esercitazioni che integrino ed enfatizzino elementi tecno-tattici, estrapolati dal confronto con il coach e dalle esercitazioni tattiche che propone.&lt;br /&gt;
La lettura degli schemi può essere un modo per integrare parzialmente il lavoro fisico con il lavoro tecnico- tattico. Riproducendo movimenti tattici in chiave “fisica”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli spostamenti nel basket sono di due tipi: orizzontali e verticali.&lt;br /&gt;
Gli orizzontali sono multidirezionali lungo tutti gli assi dei punti cardinali con aggiunta di movimenti torsionali, i movimenti verticali sono antigravitari. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le forze in gioco nel basket sono notevoli, scarsamente osservabili ma presenti, sviluppate in tempi rapidissimi e con repentini cambi di stato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le intensità nel basket sono sempre elevate. Il nostro obiettivo è renderle sempre più elevate, migliorare l’esecuzione tecnica, aumentare il controllo del corpo cercare di raggiungerne i limiti dell’esecuzione tecnica, reiterando più e più volte l’azione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempio: Un lavoro di &lt;b&gt;forza reattiva&lt;/b&gt;* richiede determinati requisiti, accellerazione- frenata- salto - ecc. è possibile lavorare in questa direzione normalmente, in modo aspecifico, o come è chiamato comunemente - a secco - però diventa realmente efficace se l’esercitazione è estrapolata da situazioni o elementi tattici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una semplice azione di&amp;nbsp; corsa, frenata, cambio di senso, se eseguita ad intensità massimali è un lavoro di&lt;b&gt; forza reattiva&lt;/b&gt;, si alternano fasi di lavoro concentrico eccentrico molto intense, quindi sempre per esempio se utilizziamo una grande intensità per eseguire un’azione che preveda un backdoor otteniamo un lavoro di forza reattiva applicata ad un elemento tattico; se nel tempo se ampliamo il campo, utilizzando più elementi, è possibile rendere ancora più utile un lavoro fisico. È possibile, volendo, sempre partendo dal movimento chiave dello schema tattico, anche inserire azioni di forza aspecifiche per ottenere ulteriori adattamenti muscolari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La chiave è allenare il basket con il basket e cercare dentro il basket le risorse necessarie allo sviluppo della prestazione. Così anche un modello tattico dedicato a produrre e mantenere il vantaggio può essere supportato da un lavoro fisico specifico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;*Insieme di elementi coordinati tra loro in una unità funzionale&lt;br /&gt;*1Completamento di qualcosa. attraverso l'aggiunta di ciò che è mancante, necessario o serve a migliorare: 2 Unificazione, stretta collaborazione tra soggetti diversi.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
*&lt;i&gt; forza che prevede da parte dei muscoli implicati, la capacità di passare in tempi brevi da uno stato di prestiramento, fase di contrazione eccentrica, ad uno di contrazione attiva,fase di contrazione concentrica. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/ofmb6AJJPhE" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2013/01/appunti-lezione-pao-del-21-01-13.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-8556384620830425762</guid><pubDate>Mon, 24 Dec 2012 17:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-12-24T10:37:20.272-08:00</atom:updated><title /><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-LzT3QVcynfg/UNiMD-weRCI/AAAAAAAAAcg/OdJKQZPyGiM/s1600/auguri.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-LzT3QVcynfg/UNiMD-weRCI/AAAAAAAAAcg/OdJKQZPyGiM/s320/auguri.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Via auguro un sereno Natale e grazie per la vostra attenzione :-)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/SKTBqmKJSJ4" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2012/12/blog-post.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-LzT3QVcynfg/UNiMD-weRCI/AAAAAAAAAcg/OdJKQZPyGiM/s72-c/auguri.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-7536619596616430177</guid><pubDate>Sun, 18 Nov 2012 09:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-03-01T03:58:35.243-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">postura</category><title>Postura Prevenzione e salute</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/elitatt/4396382634/" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;" title="A glass of running water di elitatt, su Flickr"&gt;&lt;img alt="A glass of running water" height="320" src="http://farm5.staticflickr.com/4067/4396382634_b281a1d23d.jpg" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
Perché fare &lt;b&gt;prevenzione&lt;/b&gt;? Perché non si fa &lt;b&gt;prevenzione&lt;/b&gt;? Che relazione c’è tra &lt;b&gt;postura prevenzione e salute&lt;/b&gt;?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci si cura, a volte, ma non si previene perché non si riconosce il valore reale della &lt;b&gt;prevenzione&lt;/b&gt;. La medicina tradizionale, allopatica, è orientata alla cura, trova la malattia la cura ( ci prova) e finisce qui. Il punto è che ci si dimentica sempre dell’uomo che sviluppa la malattia. Ovvero del terreno su cui questa si manifesta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prendendo a prestito il ragionamento fatto da H.H. Fryette, possiamo definire il percorso di perdita della salute per somma patologica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per esempio, rapportando in modo arbitrario l’individuo alla stregua di un vaso con un litro di capacità, in un momento preciso della sua vita potrebbe sommare i seguenti insulti alla propria integrità :&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infezione urinaria.................................................100 cl&lt;br /&gt;
Stress ansiogeno...................................................150 cl&lt;br /&gt;
Cure farmacologiche............................................150 cl&lt;br /&gt;
Dieta inadeguata...................................................100 cl&lt;br /&gt;
Disturbi polmonari ..............................................200 cl&lt;br /&gt;
Artrosi all’anca.................................................... 200 cl&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
All’insorgenza di una complicazione o di nuova patologia si supera la capacità del contenitore e si può arrivare al decesso in individui estremamente compensati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con un quadro di compensazioni meno critico sarebbe stato semplice superare la nuova patologia o non si sarebbe verificato&amp;nbsp; l’aggravamento di una preesistente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La stessa cosa con effetti per fortuna differenti si verifica negli atleti. Sempre prendendo ad esempio il vaso da un litro di capacità:&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
fatica da cattiva gestione del recupero ...................200 cl&lt;br /&gt;
Stress psicologico multifattoriale ...........................250 cl&lt;br /&gt;
Carenze alimentari ...................................................50 cl&lt;br /&gt;
Infortuni passati ......................................................200 cl&lt;br /&gt;
Problemi occlusali ..................................................200 cl&lt;br /&gt;
Trattamenti farmacologici e fisioterapici................100 cl&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Insorgenza di nuova problematica o nuovo fattore di disturbo...... risultato esaurimento delle capacità di performance. Giocatore finito!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche nei ragazzi può capitare qualcosa di simile&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Carico fisico dovuto alla crescita...............................150 cl&lt;br /&gt;
Stress psicologico multifattoriale ..............................250 cl&lt;br /&gt;
Carenze alimentari ....................................................100 cl&lt;br /&gt;
Ortodonzia .................................................................200 cl&lt;br /&gt;
Atteggiamento scoliotico ...........................................200 cl&lt;br /&gt;
Inadeguata attività motoria.........................................100 cl&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco che con una situazione di questo tipo è possibile, nei soggetti magri in età pre puberale, vedere instaurarsi una scoliosi di tipo evolutivo. O in altri casi osservare una forte sensibilità alle malattie infettive e alle malattie stagionali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cosa c’entra la postura in tutto questo? La postura non è solo stare diritti, schiena o articolazioni, risponde a tre requisiti: economia, comfort ed equilibrio. Se questi requisiti sono rispettati l’organismo funziona perfettamente, la mente è lucida e la reazione agli agenti stressanti è forte e decisa. Traduco?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salute e performance.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Significa che ci si ammala meno e si guarisce prima, che si recupera fisicamente prima ed è possibile migliorare la performance. Se questi tre requisiti vengono meno tutto diventa difficile fino a diventare impossibile. Bisogna ricordare sempre che la postura è una specie di curriculum vitae che si aggiorna di continuo;&amp;nbsp; tutto concorre all’aggiornamento del CV e questo inizia dalla fase finale della gestazione in poi.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
La mente è importantissima nell’influenzare la postura ed è influenzata da questa, fino ad oggi non ho mai visto una persona turbata che avesse nel contempo una buona postura, e questo vale anche per situazioni peggiori di un semplice turbamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cosa fare? La postura è unica e bisogna trattarla in modo personalizzato,&amp;nbsp; vuoi sapere come fare ad ottenere una buona postura?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
foto di elitatt&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/-wjIrFrpz80" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2012/11/postura-prevenzione-e-salute.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-1857101756877623303</guid><pubDate>Thu, 15 Nov 2012 08:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-11-15T00:11:39.323-08:00</atom:updated><title>la postura è prestazione</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
Il più grande errore, quando si parla di &lt;b&gt;postura nello sport,&lt;/b&gt; è relegarla ad una mera tecnica complementare per il recupero fisico o ad una sequenza di esercizi derivati da yoga o altre tecniche posturali per ovviare allo stretching analitico. Invece &lt;b&gt;la postura è prestazione&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;È tutto molto diverso, profondamente diverso.&lt;br /&gt;
Mi sono occupato e mi occupo ancora di tecniche complementari nello sport, integrando con esse il mio lavoro di preparatore fisico, ne ho parlato già anni fa durante una lezione tenuta al primo corso preparatori fisici del basket, nel 2004, e ti posso assicurare che la posturologia applicata alla prestazione è una cosa differente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo momento la metodologia dell’allenamento è in stallo, tolto qualche illuminato che fa il pelo a mezzi e metodi, analizzandoli e avvalorando le intuizioni nate sul campo, non c’è niente di nuovo sotto al sole. In sport lenti a cambiare sembrano rivoluzioni, ma si tratta solo di cose “normali” già viste in altri ambiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ricorso al doping è l’esempio di una difficoltà ad allenare in modo efficace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché applicare la posturologia allo sport?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché prima di essere un atleta si è uomini e donne, con un percorso o meglio un curriculum posturale che si forma dalla fine della gestazione e prosegue dal parto in poi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non tenere conto della base su cui si poggia l’atletismo, ovvero l’uomo, è solo un modo di nascondere il problema o girarci intorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ognuno ha una propria postura, in parte dovuta all’adattamento alla forza di gravità, in parte dovuta al carattere, ed in parte agli adattamenti imposti dalla vita, nascita, sviluppo ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma cosa c’entra questo con la prestazione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La meccanica articolare e muscolare per essere efficace, consumare poco, recuperare rapidamente e non subire traumi deve essere quanto più vicino agli assi ideali di movimento. Attenzione!&amp;nbsp; Non iniziare a misurare quello che per te è l’ideale di postura e non creare un modello, non esiste una misurazione adeguata, o un modello assoluto, ogni individuo è unico!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va da se che la facilità d’azione passa attraverso un equilibrio dei rapporti articolari e quindi attraverso una postura funzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si fa ad avere una postura funzionale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Mettendo in condizione i recettori posturali (occhi, denti, piedi, pelle, ecc.)&amp;nbsp; di funzionare meglio possibile e non disturbarsi a vicenda. La postura funziona secondo un sistema cibernetico, tutto comunica con tutto, influenza e si adatta a tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) progettando esercitazioni adatte alla fisiologia posturale del soggetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando si parla di personalizzazione delle attività di preparazione o di allenamento di cosa si parla?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Differenziare i carichi?&lt;br /&gt;
Ok. Far fare più o meno lavoro di condizionamento organico&amp;nbsp; a secondo&amp;nbsp; se il soggetto ha un VO2max più o meno alto?&lt;br /&gt;
Va bene, perfetto, è un approccio illuminato; ma a la vera svolta è far lavorare un soggetto secondo sua postura funzionale e secondo la sua postura strutturale, sia sullo stretching che sulla forza, sapere se esiste e come funziona il rapporto tra i suoi piedi e i suoi occhi, o tra i suoi denti e i suoi occhi, ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Difficile? Un po’ ma non impossibile, ci si può lavorare e i miglioramenti sono inaspettati e enormi rispetto al quantitativo di sforzo richiesto, specie sui soggetti che hanno difficoltà a migliorare, i "no respondere fisici" che spesso fanno impazzire i preparatori e gli allenatori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buona Postura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/MnnMmXnGgLY" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2012/11/la-postura-e-prestazione.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-6048781706909849234</guid><pubDate>Tue, 23 Oct 2012 06:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-03-01T00:58:02.034-08:00</atom:updated><title>Le vertigini dell’equilibrista!</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/48701036@N04/4460405906/" title="11811 di Comunicación 11811, su Flickr"&gt;&lt;img alt="11811" height="352" src="http://farm5.staticflickr.com/4008/4460405906_3e20e6eb5b.jpg" width="480" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Se provi le &lt;b&gt;vertigini&lt;/b&gt;, non cammini sul filo dei panni da un balcone all’altro,&amp;nbsp;&amp;nbsp; non sali con tranquillità in terrazza, non sopporti gli ascensori a vista ed eviti di guardare il panorama dal balcone.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Giusto? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E allora, mi spieghi perché nelle altre cose che fai ti comporti come un’&lt;b&gt;equilibrista&lt;/b&gt; con le vertigini?&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;Il tuo obiettivo principale è:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ul style="text-align: left;"&gt;
&lt;li&gt;Vincere&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;ul style="text-align: left;"&gt;
&lt;li&gt;Diventare ricco&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;ul style="text-align: left;"&gt;
&lt;li&gt;Avere buona salute&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;ul style="text-align: left;"&gt;
&lt;li&gt;Fare tanto sesso soddisfacente&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;ul style="text-align: left;"&gt;
&lt;li&gt;Vivere una vita felice&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;ul style="text-align: left;"&gt;
&lt;li&gt;Ecc&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Oppure:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ul style="text-align: left;"&gt;
&lt;li&gt;Perdere&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;ul style="text-align: left;"&gt;
&lt;li&gt;Fare la fame&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;ul style="text-align: left;"&gt;
&lt;li&gt;Conoscere a memoria i nomi di medici del pronto soccorso&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;ul style="text-align: left;"&gt;
&lt;li&gt;Non fare mai del sesso, e se ti capita,&amp;nbsp; pentirti subito dopo.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;ul style="text-align: left;"&gt;
&lt;li&gt;Essere costantemente infelice&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;ul style="text-align: left;"&gt;
&lt;li&gt;Ecc&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Lavorare per migliorare l’equilibrio si può.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Però prima prova a migliorare il tuo equilibrio interiore:&lt;br /&gt;
&lt;ol style="text-align: left;"&gt;
&lt;li&gt;per ogni cosa buona che fai, non ne mettere sempre una cattiva a fare da contrappeso.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;trova l’equilibrio nel fare una seconda cosa buona, o almeno utile, e magari una terza&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&amp;nbsp;quando non sei in grado di fare grandi cose dedicati alle piccole, ai particolari; così come avrebbe fatto un samurai, che quandonon poteva risolvere il problema principale,&amp;nbsp; anziché intestardirsi o piangersi, si dedicava ai particolari e poi il problema principale veniva risolto!&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Vuoi degli esempi pratici?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ol style="text-align: left;"&gt;
&lt;li&gt;non puntare sempre sul rosso sperando che esca!&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;non cercare di risolvere le cose da solo, quando non vanno, ci sono tante altre soluzioni, che ti possono rendere felice alla fine dei giochi&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;non mangiare sempre la mozzarella, la tua intolleranza al latte non guarisce a colpi di latticini.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;come diceva il Trap "primo non prenderle" se non riesci in attacco, dedicati alla difesa!&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
Non camminare sul filo se soffri di vertigini, inizia con l'affacciarti dalla finestra a piano terreno e poi sali, sali sali!&lt;br /&gt;
foto di &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/48701036@N04/4460405906/"&gt;Comunicación &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/T8CzP-KVWiI" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2012/10/le-vertigini-dellequilibrista.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-4369935681304946901</guid><pubDate>Mon, 15 Oct 2012 06:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-10-15T07:35:46.484-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">evoluzione personale</category><title>Il manuale del perfetto “perditore”</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;In un periodo storico dove i corsi di &lt;b&gt;auto aiuto e crescita personale &lt;/b&gt;la fanno da padrone, credo sia utile dare una mano a chi agogna inconsciamente l’altra faccia della medaglia:&amp;nbsp; il “perditore” seriale, attenzione non ho detto perdente, perché il termine perdente è offensivo ed è uno status importante, raggiunto il quale ci si può godere il risultato di questa particolare classifica capovolta.&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;b&gt;Regola n° 1, &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
fare le cose “quasi” per bene! studiare, allenarsi,lavorare ecc.&amp;nbsp; Ottima cosa per ottenere un “quasi” risultato.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Regola n° 2,&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Lamentarsi anche dei piccoli risultati raggiunti. Ad esempio: vinci 10,00 € e ti lamenti che è poco e che&amp;nbsp; sei sfortunato. Naturalmente fai lo stesso in tutte le altre piccole cose buone che ti capitano nella vita, dimenticando che anche queste piccole cose ti fanno comodo.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Regola n° 3, &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Metti sempre il carro davanti ai buoi, altrimenti tutto diventa  troppo semplice. Ostacolati con forza, dai!&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Regola n° 4, &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Se fai sempre una cosa e questa non ha portato alcun risultato ..... continua a farla e le cose non cambieranno, mai!&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Regola n° 5,&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Quando ti capita qualcosa, mi raccomando, anziché scrollarti la polvere ed andare avanti, devi dire che capitano tutte a te, dimenticandoti che le cose brutte che capitano a tanti altri .... sono realmente cose brutte, e quelle tue solo normali contrattempi, tanto che te ne frega?&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Regola N° 6,&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Se non ottieni il risultato che gli altri vorrebbero per te, devi dare&amp;nbsp; sempre la colpa a qualcun altro, allenatore, professore, capoufficio, compagno, collega.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Regola N° 7,&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Se vuoi migliorare ancora il non risultato, comincia a dire che è colpa tua, che non sei in grado, che non è la tua aspirazione. A proposito quale è a tua aspirazione?&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Regola N° 8,&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Quando devi affrontare qualche insidia, mi raccomando, dici sempre: non ce la posso fare. A furia di ripeterlo ti convinci e riesci a non farcela!&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Regola N° 9,&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Ogni volta che giochi una partita, che fai un lavoro, che prepari un compito, mi raccomando, non dire: asfalto gli avversari, farò un capolavoro, prenderò 10, ma invece dici, me la gioco, ci provo, spero nel 6, e allora otterrai di perdere, di fare un lavoro mediocre, e di non arrivare alla sufficienza. Non risultato assicurato.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Regola N° 10,&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Se pensi negativo e incontri qualcuno che ti stimola che ti spinge che ti vuole dare una mano...... evitalo, scappa, potrebbe corromperti e portarti sul lato luminoso del successo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così l’insuccesso è assicurato, ma piangersi addosso ....... non ha prezzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/9oFPugQg9OY" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2012/10/il-manuale-del-perfetto-perditore_14.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-2114719968261298773</guid><pubDate>Wed, 10 Oct 2012 06:55:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-11-12T15:05:34.630-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">allenamento</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">recupero</category><title>trauma muscolare, come recuperare velocemente.</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
Altro Post revisionato, la prima bozza risale al 31/10/09&lt;br /&gt;
I tempi di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;recupero&lt;/span&gt;  un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;trauma&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;muscolare&lt;/span&gt; sono sempre un problema, specie quando si tratta di atleti professionisti.&lt;br /&gt;
Affrontare con serenità il recupero di un atleta infortunato muscolarmente è difficile, se la stagione agonistica incombe, è &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;recuperare velocemente&lt;/span&gt; può essere di importanza capitale, ma può diventare un'arma a doppio taglio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Intanto, una domanda, che nessuno si fa mai: &lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #000099;"&gt;ma quali sono i tempi fisiologici?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo Banks, le fasi di guarigione di una lesione sono tre. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Attenzione fa riferimento ad una grave lesione con interessamento della parte tendinea, però rende chiari i tempi biologici di riparazione.&lt;/span&gt; Cerco di renderla più semplice possibile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;fase infiammatoria, divisa in due periodi. Il primo di circa tre giorni durante i quali avviene la prima cascata di fattori di crescita a seguito della comparsa delle piastrine. Il secondo periodo dura circa dieci giorni ed è il periodo di attivazione dei fibroblasti.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;la seconda fase si sovrappone con la prima e dura da uno a due mesi, in questo periodo si forma il tessuto di granulazione (capillari e collagene), che prodotto in forma massiccia si deposita dentro ed intorno alla ferita.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;l'ultima fase è quella di rimodellamento, durante la quale  diminuisce la proliferazione cellulare  e la lesione viene "ripulita" e gradatamente recupera la forza strutturale del tessuto. Un tendine può recuperare in 6 mesi il 50% della forza che aveva prima e impiegare fino a due anni per raggiungere il 100%.&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
Ho evitato di elencare tutti i fattori biochimici della fase di guarigione, però dai brevi appunti, si capiscono alcune cose: tanto più vicino all'inserzione sarà il trauma tanto più lungo sarà il periodo di recupero; quando un'atleta rientra in campo, se si trattava di una lesione legamentosa, non rientra  "guarito" ma bensì "funzionale", perché tutto il percorso di rieducazione e allenamento eseguito, hanno contribuito a sopperire l'eventuale deficit di forza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #000099;"&gt;E i rientri in campo miracolosi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effettivamente c'è ne sono, pochi, come ci sono anche le ricadute, molte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #000099;"&gt;Come accelerare i tempi senza strumenti da fantascienza e senza rischiare ?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #000099; font-weight: bold;"&gt;Con tanto lavoro.&lt;/span&gt; e tanta pazienza. Di seguito alcune regole da seguire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;non fumare, il fumo diminuisce l'apporto nutritivo alla zona interessata;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;valutare attentamente con il medico se usare antinfiammatori, se lesione c'è, il processo infiammatorio ha una sua ragione di esistere, (ricordi i primi 10 giorni?) bloccarlo con un farmaco che interrompa la risposta organica al trauma è da valutare attentamente; ricordo che le prostaglandine sia buone che meno buone sono bloccate dai FANS, quindi la valutazione caso per caso è necessaria.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;stiramento fasciale, non della zona interessata naturalmente, é risaputo che lo stiramento delle fasce rilascia prostaglandine buone, e che una volta in circolo possono aiutare il sistema a recuperare prima.&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;utilizzo di dieta adeguata, è fondamentale redigere un piano alimentare ;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;uso alimenti naturali che contengano minerali ed antiossidanti;&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;utilizzo di rimedi naturali per diminuire l'infiammazione senza bloccare gli effetti benefici della stessa, vedi tecniche con scambi termici, impacchi, fitoterapia (attenzione ai principi attivi delle erbe utilizzati, alcuni possono essere nella lista delle sostanze dopanti;&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;iniziare precocemente l'attività motoria, che deve prevedere: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;assenza di dolore&lt;/span&gt;, intensità bassa, movimento degli assi articolari congruo, e mi ripeto &lt;span style="color: red; font-weight: bold;"&gt;assenza di dolore&lt;/span&gt;, stringere i denti serve solo a non recuperare o farsi ancora male..&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;approfittare della situazione per lavorare sull'allineamento corporeo, su un controllo dei denti e dell'occlusione e sulla sensibilità esterocettiva.&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;lavorare sul sistema linfatico, sul sistema venoso e sul connettivo.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;mare, spesso anche in pieno inverno porto gli atleti al mare, a fare esercizi in acqua. Coon le dovute cautele, naturalmente.&lt;/li&gt;
&amp;nbsp;&lt;/ul&gt;
&lt;ul&gt;&lt;span style="color: #20124d;"&gt;&lt;b&gt;le terapie innovative: &lt;/b&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;ultimamente ne sono spuntate di nuove, di alcune ho potuto pure monitorarne gli effett su alteti prof. Intressanti senza l'ombra di dubbio ma non miracolose. Una ad esempio crea un ipertono su tutto il comparto muscolare che diminuisce la sensazione di fastidio&amp;nbsp; permettendo il gesto atletico. La lesione? é li non sparisce ed il rischio di farsi più male è in agguato. senza contare che gli schemi di reclutamento delle fibre potrebbero essere invertiti, e non è salutare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/ul&gt;
E' prioritario evitare il riposo assoluto, con un controllo medico a cadenze ravvicinate è possibile tutelare l'atleta da esercitazioni dannose, mentre si applica un carico adeguato al mantenimento del livello di fitness.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;b&gt;vuoi migliorare la tua postura e la tua performance ma non puoi raggiungere il mio studio? ok ora puoi farlo anche da casa, &lt;a href="http://www.gaetanorosace.com/p/blog-page_12.html"&gt;leggi sistema la postura da casa&lt;/a&gt; e contattami &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/vBHCNjME1OE" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2009/10/trauma-muscolare-come-recuperare.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><thr:total>19</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-1266662966145104900</guid><pubDate>Sun, 07 Oct 2012 07:07:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-11-12T15:00:02.319-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">rimedi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">allenamento</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">postura</category><title>Adduttori affaticati e contratti</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;style type="text/css"&gt;
 &lt;!--
  @page { margin: 2cm }
  P { margin-bottom: 0.21cm }
 &lt;/style&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"&gt;Ritorno
sull'argomento &lt;b&gt;adduttori affaticati e contratti&lt;/b&gt;, revisionando e ripubblicando questo post, scritto nel marzo 2012. In questi giorni ho avuto modo di sentire e
leggere molte “idee” sulla “gestione” di questi muscoli, e
come al solito trovo delle incongruenze di natura meccanica e
funzionale nei metodi di tonificazione e de-tonificazione di questi
muscoli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"&gt;L'argomento
interessa in particolare gli atleti, i &lt;b&gt;preparatori fisici&lt;/b&gt; e gli allenatori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"&gt;Tutti
credono di dover &lt;b&gt;allungare gli costantemente adduttori&lt;/b&gt;, prima
dell'allenamento, durante e dopo; sempre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"&gt;Funziona?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"&gt;Non
molto, anzi, può fare danni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"&gt;Non è sempre una buona idea
&lt;b&gt;allungare gli adduttori&lt;/b&gt;, ho visto fare questa cosa allo stremo, è
facile invece che l’adduttore non sia il responsabile ma una
vittima, conviene spostare l’attenzione sui&amp;nbsp; glutei, sul
tensore della fascia lata e sulla bandelletta ileo tibiale. Di solito
sono queste ad essere accorciate e a mettere in tensione eccentrica
l’adduttore&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"&gt;Gli
adduttori non sono, come spesso erroneamente si crede, contratti, la
maggior parte delle volte sono invece indeboliti ed incapaci di
lavorare alla loro lunghezza funzionale. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"&gt;Costringerli
in allungamenti forzati quando non lo necessitano è come sparare
sulla Croce Rossa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"&gt;In
alcuni soggetti, specie in chi è molto esplosivo e capace di grandi
accelerazioni, i glutei e il tensore della fascia lata sono
estremamente forti, rigidi e accorciati, costringendo così gli
adduttori a perdere tono e ad agire costantemente su lunghezze
eccessive. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"&gt;Spiego
il concetto: un muscolo oltre che alla propria lunghezza funzionale
può stare in accorciamento per eccessivo tono, inspessimento della
fascia muscolare, aderenze fasciali, ecc. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"&gt;Un
muscolo, invece, può rimanere bloccato in posizione di allungamento;
se l'agonista è accorciato, l'antagonista deve cedere tensione e
posizionarsi in uno stato che permetta all'agonista di lavorare;
questo stato, sarà di allungamento eccessivo, il muscolo sarà
bloccato in una dimensione maggiore, e comporterà una tendenza a
fibrotizzare per mantenere le lunghezze non fisiologiche.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"&gt;Non
basta un semplice test articolare, o un esercizio di stretching, per
decretare che un muscolo è accorciato; sul bacino si inseriscono 36
muscoli e tutti concorrono in qualche modo su adduzione e abduzione,
quindi, fai molta attenzione!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"&gt;Durante
il periodo di lavoro con il calcio, ho visto fare allungamenti
infiniti e improduttivi di questi muscoli! Anche all'interno delle
esercitazioni tecniche. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"&gt;Da
supervisore dell'area fisica ho prima ridotto, poi annullato questo
problema, in modo abbastanza semplice.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"&gt;Il
mio lavoro partiva dall'analisi dell'attività fisica, dalla
fisiologia articolare e da osservazioni comparative con soggetti che
non soffrivano di questo problema, il tutto naturalmente visto in ottica
posturale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"&gt;La
prima cosa che ho cercato di capire è &lt;b&gt;quando si affaticano gli
adduttori?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"&gt;Risultato,
spessissimo i giocatori subivano danni dopo le ripetute lunghe, i
mille ad esempio, ma anche dopo i 300 metri e similari; soffrivano
dopo partite tirate, ed anche dopo lunghe e ripetute corse in
verticale di 50-60 metri con tiro finale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"&gt;Perché?
&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"&gt;Che
centrano i mille? I mille centrano sempre! Nel calcio andrebbero
vietati per legge, come tutte le ripetute in genere.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"&gt;Gli
adduttori, hanno una componente flessoria, e cioè, entrano in gioco
per alcuni momenti&amp;nbsp;&amp;nbsp; e su determinati angoli &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"&gt;in aiuto dei flessori&lt;/span&gt;; se questi si affaticano gli adduttori sono
chiamati in causa, un mille tirato non corrisponde alla fisiologia
meccanica di un calciatore, va da se, che i flessori, non riescono a
reggere il carico continuo e chiedano aiuto agli adduttori che non essendo
predisposti per quel lavoro vanno in fatica. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"&gt;Devo
dire per onestà che tutti i lavori di corsa in linea superiori ai 60
metri, portano un eccesso di carico sugli adduttori, ecco perché non
vanno fatte le ripetute.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"&gt;La
partita tirata crea problemi agli adduttori quando il calciatore non
è stato allenato sul modello fisiologico del calcio, e non è in
grado di affrontare i 90 minuti modo efficacie.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"&gt;Avrai notato se ti
occupi di calcio che la partita lascia molta fatica nelle gambe,
questo perché non si ci si allena in modo funzionale, e l'unico
allenamento vero che fai è proprio la partita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"&gt;I
rimedi? Tanto lavoro sui cambi di senso ( CDS) e direzione (CDD),
dopo qualche settimana di navette con CDS e CDD il primo risultato
che si ottiene è l'ottimizzazione del gesto e quindi un uso diverso
dei muscoli interessati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"&gt;Lavorare
bene sulla flessibilità di flessori della coscia, differenziando il
ruolo del bicipite femorale da semitendinoso e semimembranoso,
praticamente separandoli.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"&gt;Quando questi sono accorciati o troppo trofici
sottraggono spazio agli adduttori e modificano le direzioni su cui
agiscono le forze meccaniche, spostando gli assi meccanici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"&gt;Trovare
un equilibrio posturale ottimale del bacino, attenzione! non basta
andare dall'osteopata o dal chiropratico, bisogna lavorare con
stretching e posture adeguate, se non conosci altri mezzi per bilanciare
quest'area fondamentale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"&gt;Alimentazione,
seguire l'alimentazione antiinfiammatoria aiuta molto, sia ad
abbassare il livello di infiammazione generale che a limitare il
sovraccarico delle ghiandole linfatiche tipiche di quest'area.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"&gt;Tecniche
decongestionanti, bisogna fin a quando non si sarà raggiunto
l'equilibrio eseguire delle tecniche che facciano recuperare
rapidamente l'area. Divieto assoluto dei massaggi che potrebbero
aggravare la situazione, e via libera a metodo Kneip, drenaggio
infatico, fanghi, cranio sacrale, ecc.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"&gt;Ma
le chiavi sono sempre e solo due:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"&gt;come
li alleni e come lavora la tua postura!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Perché e&lt;/span&gt;siste,
una vera e propria tipologia posturale che ha gli adduttori vulnerabili ad
alcune tipologie di allenamento, ho verificato la cosa su qualche
migliaio di valutazioni posturali. Se con questi soggetti non si
cambia sistema di lavoro gli si compromette la carriera, senza
entrare in dettagli sulla tipologia posturale, quando ti accorgi che
un tuo atleta ha male spesso agli adduttori o le ghiandole inguinali
spesso gonfie, cambia il tipo di allenamento! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div align="JUSTIFY"&gt;
&lt;br /&gt;
vuoi migliorare la tua postura e la tua performance ma non puoi raggiungere il mio studio? ok ora puoi farlo anche da casa, &lt;a href="http://www.gaetanorosace.com/p/blog-page_12.html"&gt;leggi sistema la postura da casa&lt;/a&gt; e contattami&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/k7czk0oAwv4" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2012/03/adduttori-affaticati-e-contratti.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><thr:total>4</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-3400428537371336873</guid><pubDate>Wed, 11 Jul 2012 08:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-07-11T01:23:42.994-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">forma fisica</category><title>Sei in ritardo per la prova costume</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/brazilwomenbeach/5897099779/" title="12825613-md di BrazilWomenBeach, su Flickr"&gt;&lt;img alt="12825613-md" height="500" src="http://farm6.staticflickr.com/5239/5897099779_34f294fc97.jpg" width="301" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Ultimi giorni prima delle vacanze, non hai potuto prepararti al meglio per la&lt;b&gt; prova costume&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;sei in ritardo&lt;/b&gt; sulla tua tabella di marcia e vuoi porre rimedio?&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Eccoti un piccolo elenco delle cose da fare per limitare i danni.&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Le richieste più frequenti che ricevo in questi giorni sono: &lt;b&gt;mi rimetti in forma? come faccio a perdere la pancetta? come faccio a tonificare i glutei;?e la cellulite come la tolgo?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dato il lavoro che faccio e che ho a che fare con atleti questo tipo di domande è normale, applichiamo quindi un protocollo da atleta. Aggressivo.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Non so quanto tempo hai, in ogni caso puoi continuare anche in vacanza se credi sia necessario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;ol style="text-align: left;"&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;impacchi di argilla&lt;/b&gt; verde ventila in polvere, costa poco, si comporta bene come i fanghi più costosi, decongestiona, drena e tonifica; la faccio usare ai miei atleti per gli edemi e le contusioni. Nel tuo caso, puoi applicare alle gambe delle maschere di argilla abbastanza spesse. Dopo averla sciolta in un piatto fondo, (attenzione non usare cucchiai o altri oggetti di metallo per mescolare) spalma la maschera sulle gambe, e lasciala asciugare, per 15-30 minuti, poi la puoi lavare via e farti un automassaggio con olio di mandorle. Si possono aggiungere alla preparazione altri&amp;nbsp; componenti, ad esempio olio d’oliva o lo yogurt per la pelle o ancora gli albumi montati a neve e sciolti nell’argilla se vuoi migliorare il tono. Attenzione l’argilla tende a sbiancare la cute.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt;Massaggio&lt;/b&gt;, lascia perdere tutte le forma di massaggio superficiale, 
quello che ti serve è una serie di massaggi profondi organizzati 
secondo&amp;nbsp; le tue specifiche posturali, in quattro o cinque sedute ti 
ritroverai con un’altra silhouette, che nemmeno tre mesi di palestra ti 
possono offrire. Il problema è che non tutti sanno lavorare sul corpo in
 questo modo;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&amp;nbsp;Camminare in acqua, che sia mare, lago o piscina ad acqua bassa, devi 
camminare velocissima in acqua, con acqua a livello vita,&amp;nbsp; fare tanta 
fatica. L’azione del movimento intenso unita all’acqua crea un &lt;b&gt;potente effetto drenante e snellente&lt;/b&gt;, se fai meno di 45 minuti non serve a nulla. Devi sudare.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&amp;nbsp;Attività fisica: camminare in salita ed in discesa per 60 minuti al 
giorno, ad andatura elevata, &lt;b&gt;tonifica i glutei e ti fa bruciare calorie&lt;/b&gt;. 
Corsa alternata, per chi fa già sport, 30 secondi forte a 30 secondi 
piano, accelera il metabolismo, anche con solo 30 minuti avrai effetti 
per tutta la giornata;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Dieta, riduzione drastica dei carboidrati semplici, (pane, pasta e 
patate) bevi almeno 3 litri di acqua al giorno, assumi un integratore di
 omega 3, e mangia ad ogni pasto combinazioni di cereali e legumi, oppure, 
verdure crude e carni bianche o ancora, verdure e pesce; no alcol, no dolci;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;visualizza il risultato. Orienta il tuo pensiero al risultato, sentiti magra, tonica, in forma. 
Con gli atleti fa miracoli, se non pratichi costantemente la 
visualizzazione avrai più difficoltà a mantenere il ritmo e raggiungere i
 risultati.&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;br /&gt;
Prova, è a costo zero, se il tuo medico non trova controindicazioni, può diventare la tua arma finale. Naturalmente non devi fare tutto assieme, il giorno che cammini non devi fare ne la camminata in acqua ne la corsa, il massaggio va fatto sempre alcune ore dopo gli allenamenti, cerca di combinare le cose secondo i tuoi impegni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se vuoi chiarimenti, contattami.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
la foto è di&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/brazilwomenbeach/5897099779/in/photostream/"&gt;BrazilWomenBeach&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/DFngHUum2PI" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2012/07/sei-in-ritardo-per-la-prova-costume.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-2217323912016578238</guid><pubDate>Mon, 09 Jul 2012 06:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-07-09T00:10:22.521-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">personale</category><title>immaginazione aumentata</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;in questo post non ci sono immagini ....... Immaginale.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
Ad un certo punto della nostra crescita, ci è stato detto di mettere da parte l'immaginazione e di essere razionali di pensare a cose concrete. Non fantasticare ..... sbagliato! devi usare l&lt;b&gt;'immaginazione aumentata&lt;/b&gt;!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Se ci pensi eravamo ancora piccoli, siamo usciti, a volte, in modo repentino dal mondo dell’immaginazione e della fantasia e siamo stati scaraventati nel mondo reale, dove fantasticare era peccato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di quel mondo dove tutto era possibile rimane poco, costretti a&amp;nbsp; misurarsi giorno per giorno con la realtà. Però il nostro cervello ha mantenuto quelle proprietà magiche, le ha solo messe su un ripiano è le ha etichettate come poco importanti, non necessarie. Roba da bambini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Invece......&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sono importanti, sono necessarie, sono fondamentali. Pensa a quando ti immaginavi le cose più assurde e ti inventavi i giochi che potenziale enorme che sviluppavi, niente era impossibile! &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un esempio sul potere del'immaginazione: se ora quando devi memorizzare un testo, o un fastto, riprendi ad usare quelle capacità e magari ti immagini il testo o l'evento come&amp;nbsp; immaginavi allora le favole, magari&amp;nbsp; con i personaggi di topolino, o con personaggi inventati, o qualsiasi cosa affiori dalla tua immaginazione, che effetto credi faccia alla tua memoria?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prova. Noterai che sarà più semlice ricordare.&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;i&gt;"Il vero indice di intelligenza non è la conoscenza, ma l’immaginazione”&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: right;"&gt;
&lt;b&gt;Albert Einstein&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
Detto da chi si immaginava a cavallo di un fotone!&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Ultimamente si parla tanto di realtà aumentata, la pubblicità guarda caso ne è piena, ovvero di proiettare immagini supplementari dentro altre immagini per rendere il tutto più reale, più percepibile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo lo hai fatto da sempre, da bambino era la norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perché non riprendere queste abitudini quando realizzi un progetto, quando visualizzi un risultato, quando devi imparare un lavoro o una lingua?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vuoi sapere come fare? Vuoi sapere come far memorizzare a tutti i tuoi giocatori uno schema? Come motivare il tuo staff di venditori? Come realizzare un progetto? Come guarire?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abituati ad usare l’immaginazione. Non é un gioco da bambini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/73ZIBQD6-Mg" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2012/07/immaginazione-aumentata.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-4336591202062347554</guid><pubDate>Thu, 21 Jun 2012 14:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-06-21T08:01:25.060-07:00</atom:updated><title>il tempo, bastante</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/maelvillafranco/6986787812/" title="Homer Simpson di ismael villafranco, su Flickr"&gt;&lt;img alt="Homer Simpson" height="500" src="http://farm9.staticflickr.com/8151/6986787812_3aa39f1eb2.jpg" width="375" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
IL TEMPO BASTANTE&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il tempo non basta mai? Ok, allora vediamo come farcelo bastare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando guidi, pensi alla destinazione sali in macchina parti e viaggi, non stai li a pensare, ora schiaccio la frizione, metto la prima, la seconda, giro a destra ecc.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Questo perché entri in “modalità guida”.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Perché non utilizzare le modalità per ottenere più tempo?&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Organizzarsi tramite le modalità.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune persone eccellono in determinate mansioni rispetto ad altre. Quando ci parlo, chiedo loro come facciano, e tra le righe, scopro che entrano in modalità particolari.&lt;br /&gt;
Come quando guidi, loro accendono il pilota automatico e si avviano per il tempo stabilito a svolgere quella determinata mansione. Sfruttano tutto il tempo a disposizione e tutto il sistema nervoso lavora solo per ottenere lo scopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Avendo a propria disposizione diverse modalità è facile farsi bastare il tempo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Questo è il vero risparmio di tempo!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Costruire delle modalità.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La prima cosa da&amp;nbsp; fare è costruire automatismi, che ti permettano di entrare in una determinata&amp;nbsp; modalità, ognuno ha i suoi schemi, anche se ancora non lo sa, basterebbe replicare lo schema che si usa per una determinata mansione e il gioco è fatto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Guidare è comune a tutti, qualcuno mi dice “quando guido mi rilasso” a me personalmente non succede mai, ma se il soggetto che si rilassa guidando, si ferma a pensare cosa fa quando si appresta a mettersi in macchina e riproduce lo stesso schema ad esempio per studiare, studierà con maggiore efficacia e in minor tempo, perchè avrà inserito il pilota automatico della modalità studio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attenzione, non sto dicendo di andare a studiare in macchina ;-) ma di creare dei passaggi analoghi a quelli che si compiono quando ci si mette alla guida, per imparare in automatico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo studio, può essere estremamente dispersivo, come renderlo efficace? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inizia a pensare quali ricordi hai più vivi. Forse avrai già pensato più volte ma perché ricordo distintamente questa stupidaggine e non ricordo quella cosa importante? Un pensiero alla Homer Simpson, vero?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, devi destrutturare il ricordo, quello meno importante, quello alla Homer, e capire quali particolari lo fanno ritornare in mente, può essere tramite un’immagine, una voce, un odore, o una sensazione se hai azzeccato lo schema ti accorgerai che tutti i tuoi ricordi hanno sempre punti in comune nel modo in cui tu li rammenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Homer ricorda perfettamente le ciambelle e al pensiero si sbrodola ma non ricorda le cose importanti. Se Homer sostituisse l'immagine delle ciambelle con un'altra e ci agganciasse dietro una sensazione corporea, o un suono familiare, forse ricorderebbe tutto, perfettamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Comincia a costruirti&amp;nbsp; un’immagine mentale della modalità che vuoi utilizzare, ad esempio un cartello immaginario con scritto sopra “imparare”, o una stanza immaginaria con scritto all’ingresso “stanza dello studio”, ecc.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ogni volta che dovrai studiare per prima cosa immagina il cartello o entra nella stanza immaginaria, questo già ti porterà in uno stato di maggiore ricezione e rilassatezza, poi fissa i ricordi secondo lo schema che ti sei costruito, magari ponendoli su una libreria immaginaria come immagini e voci tutto concatenato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedrai che piano piano inizierai a studiare meglio e allungare il tempo a disposizione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa stessa modalità puoi utilizzarla in altri momenti, come stirare, progettare un edificio, redigere conti, mentre ti alleni, quando fai qualsiasi cosa, che non ti venga tanto bene. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così riuscirai a trovare il tuo tempo bastante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/20glgzTmaVQ" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2012/06/il-tempo-bastante-il-tempo-non-basta.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-5750062906679498289</guid><pubDate>Tue, 05 Jun 2012 14:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-06-05T07:06:14.400-07:00</atom:updated><title>il tempo, mancante.</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/gaetanorosace/7155466375/" title="clessidra di GaetanoRosace, su Flickr"&gt;&lt;img alt="clessidra" height="500" src="http://farm9.staticflickr.com/8142/7155466375_73f7c0afaf.jpg" width="288" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;
Il tempo mancante, ovvero: non è mai abbastanza, non so cosa fare per prima, vorrei un giorno di 30 ore, mi sembra che mi scivoli tra le mani, assolutamente no, non riesco a ricavare nemmeno 30 minuti per me al giorno, etc. etc. la maggior parte dei miei clienti dice queste cose!&amp;nbsp; francamente pure credendo di essere una persona "mediamente" impegnata rimango sempre scettico.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
A questa cosa non ci credo, credo invece che sia una questione di scelte. Come utilizzare il proprio tempo, a cosa dedicarlo e decidere quanto vale.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
Fai questo esercizio, mi raccomando trova il tempo :-)) &lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
la sera prima di andare a dormire, ripassa mentalmente tutte le cose che hai fatto durante il giorno, ma tutte, proprio tutte. Poi verifica mentalmente quelle inevitabili, quelle importanti, quelle utili e quelle che non lasciano il segno (superflue). Quantifica il tempo dedicato a ognuna di queste cose e poi fai la somma.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
Ora pensa, avresti potuto ricavare 30 minuti o 60 minuti o più per te? Per curare il tuo fisico o imparare una lingua, o altro?&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
Ora comincia a distinguere tra il significato di "tempo" e il significato di "motivazione" e vedrai che non sono sinonimi&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
E tu quanto tempo hai per te?&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/e49sQuVKuRo" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2012/06/il-tempo-mancante.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-6307270600552081261</guid><pubDate>Mon, 21 May 2012 07:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-11-12T15:00:49.254-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">postura</category><title>Pronazione o supinazione?</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/gaetanorosace/7239869156/" title="piedi-statici di GaetanoRosace, su Flickr"&gt;&lt;img alt="piedi-statici" height="349" src="http://farm8.staticflickr.com/7083/7239869156_9cfd7f073f.jpg" width="480" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
In un precedente articolo sulle scarpe, avevo dichiarato le mie perplessità sul concetto di &lt;b&gt;pronazione o supinazione&lt;/b&gt; applicato alle &lt;b&gt;scarpe da Running&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;
Se vuoi leggerlo è questo &lt;a href="http://www.gaetanorosace.com/2009/06/fatevi-le-scarpe.html"&gt;fatevi le scarpe&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
il rapporto tra Runner, piede e postura merita un approfondimento.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
NOTA TECNICA&lt;br /&gt;
L’appoggio si valuta in dinamica, non è semplice come valutazione, ci vuole allenamento per fare i test, quindi dopo aver imparato la tecnica bisogna praticarla per tanto tempo, con tutto il rispetto, trovo difficile che l’addetto di un negozio possa applicarla correttamente, salvo rare eccezioni, naturalmente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutti i test utilizzati per identificare l’appoggio, eseguiti in modo statico non servono a nulla, anche sa hanno nomi di grandi aziende.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Mi riferisco a impronte su fogli colorati o millimetrati, tipo podogramma fatte con piedi bagnati, con talco, carta carbone ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Queste immagini sono utili per evidenziare le reali dimensioni del piede, le proporzioni tra le varie parti&amp;nbsp; e per ricavare dei punti di riferimento anatomici, ma non sono “diagnostiche” solo nei casi estremi di piedi piatti di 3° grado o cavi di 2° e 3° grado possono dare delle indicazioni, ma serve sempre una valutazione dinamica dell’appoggio, perché specie nel secondo esempio, l’errore di valutazione è dietro l’angolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
COSA FARE E PERCHE’&lt;br /&gt;
Devi usare una scarpa per pronatore o usare una scarpa per supinatore? &lt;br /&gt;
Se non sei sicuro al 100% &lt;b&gt;NESSUNA DELLE DUE&lt;/b&gt;! Ecco le ragioni che ho ricavato facendo valutazioni atletico posturali per tanti anni con diverse migliaia di test eseguiti: &lt;/div&gt;
&lt;ul style="text-align: justify;"&gt;
&lt;li&gt;i piedi non sono mai uguali, hanno in dinamica un diverso grado di supinazione o di pronazione, dopotutto già lo sai, non consumi le scarpe nello stesso modo;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;ul style="text-align: justify;"&gt;
&lt;li&gt;i piedi, spesso, per adattamenti posturali, si comportano in modo asimmetrico, uno tende alla supinazione ed uno alla pronazione. &lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Questo è dovuto a:&lt;/div&gt;
&lt;ol style="text-align: justify;"&gt;
&lt;li&gt;Pre-contatti dentari, morso crociato, malocclusione in genere;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Disfunzioni cranio-sacrale;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Adattamenti di tipo oculare ad origine non rifrattiva, ovvero non si tratta di problemi di vista;&amp;nbsp;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Differenza reale della lunghezza degli arti inferiori;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Differenza compensatoria della lunghezza degli arti inferiori, per le ragioni dette prima e anche per quelle che seguono;&amp;nbsp;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Cicatrici reattive, situate in qualche parte del corpo, anche molto lontano;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Bacino in torsione;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Scoliosi o atteggiamento scoliotico;&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;/div&gt;
puoi leggere pure&amp;nbsp; &lt;a href="http://www.gaetanorosace.com/2012/01/la-postura-nelle-scarpe.html"&gt;la postura nelle scarpe&lt;/a&gt; è un articolo che spiega un solo aspetto tra i tanti che riguardano la postura.&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
Ora hai capito, perché, al tuo negoziante, quando ti consiglia una scarpa per pronatori o supinatori, devi chiedere&amp;nbsp; invece una buona neutra.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
Il piede deve essere considerato come un organo di senso,&amp;nbsp; può subire il resto del corpo e può allo stesso modo influenzarlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Devi sapere che i piedi non funzionano in modo isolato, sono responsabili anche di quello che sta sopra il ginocchio, come l’ anca le a colonna vertebrale; quindi una calzatura errata, se ci corri tanto, ti può provocare prima fastidi poi usura e infine danni fisici.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
E non va nemmeno bene pensare fino a quando non avrò fastidi vado avanti così, il corpo urla quando è al limite, prima compensa. Se vuoi correre a lungo, fai prevenzione!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E tu come la pensi? Che piedi hai? Come ti regoli con le scarpe?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vuoi migliorare la tua postura e la tua performance ma non puoi raggiungere il mio studio? ok ora puoi farlo anche da casa, &lt;a href="http://www.gaetanorosace.com/p/blog-page_12.html"&gt;leggi sistema la postura da casa&lt;/a&gt; e contattami&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/0t3-4hOXeso" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2012/05/pronazione-o-supinazione.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-3102111055199147864</guid><pubDate>Thu, 17 May 2012 09:20:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-17T02:20:50.100-07:00</atom:updated><title>motivazione e obiettivi da raggiungere</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/gaetanorosace/7214416424/" title="schema- obiettivo di GaetanoRosace, su Flickr"&gt;&lt;img alt="schema- obiettivo" height="272" src="http://farm9.staticflickr.com/8015/7214416424_4ac8138826.jpg" width="480" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Periodicamente l’attività con i miei clienti si sposta sulla &lt;b&gt;motivazione&lt;/b&gt;, è un passaggio logico, non puoi migliorare o recuperare se non lo vuoi.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Quello che riscontro è una generale mancanza di &lt;b&gt;obiettivi da raggiungere&lt;/b&gt;, molti sogni nel cassetto, ma lasciati li sotto forma di pensieri astratti e null’altro.&lt;br /&gt;
I sogni sono importantissimi e in quanto sogni non devono avere limiti, una delle prime regole che do ai miei clienti è di sognare in grande.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Il punto è che molti sognano e non fanno niente per renderli reali o fanno veramente poco limitandosi alla routine giornaliera. Alcuni hanno addirittura paura che i sogni si realizzino.&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Ragionando sulle persone che ho conosciuto e con cui ho lavorato, quelle che sono arrivate al successo nei loro rispettivi campi professionali avevano delle precise caratteristiche in comune.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per prima cosa&lt;b&gt; sapevano esattamente dove volevano arrivare&lt;/b&gt;. Alcuni di loro, atleti professionisti sono arrivati al top delle rispettive specialità, hanno partecipato a finali olimpiche e qualcuno le ha pure vinte, molti sono andati in nazionale o hanno trovato posto in club importanti. Di alcuni si sapeva, trasudavano successo da tutti i pori, di altri ancora ci si chiede come abbiano fatto ad arrivare così in alto senza grandi qualità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Facendo le opportune similitudini, le stesse caratteristiche le ho trovate in persone che avevano ben altri obiettivi, come vincere un concorso, o finire l’università con il massimo dei voti, o raggiungere una competenza altissima nel proprio ambito lavorativo, diventare manager in grandi aziende, fare tanti soldi, ecc.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Esempio&amp;nbsp; positivo 1&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Una persona che conosco molto bene, all’avviso di partecipazione di un concorso per Lei importantissimo, si organizzò così: pianificò il piano di studi, si diede degli orari in cui studiare (in effetti quasi tutto il giorno) decise che non poteva avere distrazioni da parenti ed amici (il programma era estremamente vasto e il concorso sembrava impossibile da superare) per un anno ridusse le uscite al minimo e nei momenti che doveva dedicare ad altro, come cucinare o riassettare ascoltava gli appunti vocali che si era registrata sull’ipod, aveva tempestato la casa di scritte e cartelli con riferimenti alle materie di studio, la sera in tv guardava commedie leggere che le permettessero di rimanere serena e farsi qualche risata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morale, concorso vinto in modo brillante! &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Esempio&amp;nbsp; positivo 2&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Questo stesso schema l’ho visto in altre persone, un mio ex giocatore, uno statunitense di qualità buone ma non eccelse, ha fatto una splendida carriera, grazie alla sua dedizione all’allenamento. Dovevo andare a prenderlo di notte&amp;nbsp; in palestra per non farlo allenare troppo! Quando non si allenava, si divertiva, ma il suo ultimo pensiero era fare di più.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Quali sono le caratteristiche in comune per ottenere la meta?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Avere una meta, pianificare il percorso, essere disciplinati, non preoccuparsi degli errori, e godersi il viaggio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Aggiungerei pure, modificare&amp;nbsp; gli obiettivi importanti quando si intravedono&amp;nbsp; opportunità migliori all’orizzonte.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Esempio&amp;nbsp; poco positivo &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Ricordo molti atleti estremamente dotati che non hanno realizzato la loro carriera proprio per non aver pianificato il loro futuro trascinati dalla loro routine. Uno ad esempio, atleta eccellente, si lamentava sempre di ogni cosa, e limitava la sua attività al compitino giornaliero, in panchina era triste e così intento a commiserarsi che quando lo guardavo gli immaginavo seduto accanto&amp;nbsp; un tipo con saio e cappuccio con in mano una falce .... sai che spettacolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si può viaggiare con un biglietto open e lasciare fare al destino, sempre che esista. Ma è meglio segnare un punto sulla mappa e incamminarsi verso la prima tappa possibile, e da qui alla seconda avvicinandosi sempre più all’obiettivo finale, e mentre si cammina, bisogna pregustare le sensazioni che ci darà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo vale per tutto anche&amp;nbsp; per guarire, per dimagrire, per trovare lavoro, per tutto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E tu come pianifichi i tuoi risultati eccellenti?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/Oi9d_tr3wGE" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2012/05/motivazione-e-obiettivi-da-raggiungere.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-5410276801803769131</guid><pubDate>Wed, 16 May 2012 10:57:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-16T04:04:31.153-07:00</atom:updated><title>Il ginocchio, prevenzione, traumi e postura.</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/gaetanorosace/7208385606/" title="ginocchio di GaetanoRosace, su Flickr"&gt;&lt;img alt="ginocchio" height="425" src="http://farm8.staticflickr.com/7093/7208385606_e9f27f119f.jpg" width="480" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Osservare &lt;b&gt;il ginocchio&lt;/b&gt; attraverso il filtro che ci fornisce la &lt;b&gt;postura&lt;/b&gt; è molto utile sia in fase di &lt;b&gt;prevenzione &lt;/b&gt;che in fase di recupero dai &lt;b&gt;traumi&lt;/b&gt;.&amp;nbsp; Dalle mie statistiche, ho ricavato la certezza che molti sportivi, ma anche parecchi sedentari, nel corso della loro vita&amp;nbsp; subiranno fastidi alle ginocchia, per alcuni di loro i fastidi diventeranno con il tempo invalidanti. Capire&amp;nbsp; prima possibile come tenere in ordine le ginocchia è un modo eccellente di mantenere benessere e performance. Uno dei motivi per cui devo ricevo più richieste di appuntamento è proprio il ginocchio, croce di cestisti e calciatori, ma anche di ballerini, runner, e tanti altri, non necessariamente atleti.&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Tramite la postura è infatti possibile identificare precocemente la tendenza all’usura articolare, la propensione ai traumi e nello stesso modo tracciare un percorso di rimedi per mantenere il ginocchio in ordine e bilanciato con il resto del corpo. Programmo le attività fisiche di preparazione sempre considerando la postura e questo permette la performance eliminando i fastidi alle ginocchia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il ginocchio, come ogni struttura corporea va osservato nelle tre dimensioni, per il momento mi soffermerò sulla visione sagittale, la vista di profilo, lasciando a ulteriori articoli dedicati al ginocchio, la dimensione frontale e la dimensione trasversale, ossia le inclinazioni e le rotazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Osservando la figura in apertura, lo schema A rappresenta un sistema articolare equilibrato,&amp;nbsp;&amp;nbsp; per semplificare evidenziamo due possibili variazioni, opposte, della posizione del ginocchio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;schema B&lt;/b&gt;, un eccessivo piegamento del ginocchio (flexum) &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;schema C&lt;/b&gt;, un’eccessiva estensione (recurvatum). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: large;"&gt;Nello schema A&lt;/span&gt;, si riconosceranno coloro che soffrono di tensioni eccessive ai flessori della coscia, notevolmente accorciati in questa postura, con frequenti lesioni muscolari, di fenomeni degenerativi retrorotulei, dovuti a eccessiva pressione della rotula. Di fenomeni degenerativi dei menischi, spesso&amp;nbsp; senza traumi e alcuna causa apparente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questi soggetti il test del ballottamento rotuleo, ovvero, spostare la rotula a dx e a sx con le ginocchia in carico, è impossibile!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: large;"&gt;Nello schema C&lt;/span&gt;, invece accade l’opposto la rotula è completamente libera, lontana dalla doccia articolare, il sistema legamentoso si trova in allungamento costante; questo porta a un alto rischio di lesioni ai legamenti proprio perché questi sono pre-stirati. Molte infiammazioni del tendine rotuleo derivano da questa postura del ginocchio. Il quadricipite è accorciato, specie il retto anteriore.&lt;br /&gt;
Molti atleti pre-adolescenti affetti da Osgood Schlatter (quando lo è realmente) rispondono a queste caratteristiche. Spesso, se il pediatra collabora, riesco a non fare sospendere l'attività sportiva e riportarela pace in un gionocchio in crescita, lavorando sulle catene muscolari e modificando gli allenamenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: large;"&gt;Che fare?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
In modo molto semplice, si deve bilanciare il sistema corpo tramite delle micro-stimolazioni cutanee, individuando i recettori adeguati si sbloccano immediatamente rotule fortemente compresse contro la sua doccia, così come è possibile allentare la tensione dei legamenti su un ginocchio iper-esteso. Il sollievo è immediato ma non basta. Bisogna sempre associare bilanciamento delle catene muscolari, per portarle in &lt;a href="http://www.gaetanorosace.com/2012/04/equilibrio-muscolare.html"&gt;equilibrio muscolare&lt;/a&gt; bilanciare la tensione di estensori e flessori, ricordandosi che non ci si può limitare ad&amp;nbsp; allungare la muscolatura che si ritiene accorciata, ma è necessario ripristinare la lunghezza dei muscoli “bloccati” in allungamento.&lt;br /&gt;
Nel caso dello schema B alcune parti del quadricipite, nel caso dello schema C i flessori della coscia.&lt;br /&gt;
Bisogna inoltre “leggere” bene bacino&amp;nbsp; e piedi per poter fare funzionare bene le ginocchia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per le donne le cose si complicano un poco, perché quando già presenti fastidi anomali, oltre a cercare le tensioni al livello della biomeccanica del ginocchio e della postura in generale, vanno ricercate con attenzione la posizione spaziale di sacro e coccige, che, influenzando a loro volta la posizione dell’utero, possono provocare&amp;nbsp; irritazioni a nervi che agiscono sul ginocchio.&lt;br /&gt;
Come vedi, il ginocchio non può essere relegato a semplice ingranaggio meccanico. &lt;br /&gt;
La prevenzione è fondamentale per evitare guai futuri e consumi di cartilagine anomali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E tu che ginocchia hai?&lt;br /&gt;
Tanto per cominciare sono uguali?&lt;br /&gt;
Forse le tue ginocchia meritano un’attenzione differenziata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che ne pensi?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/xAnBJY_E-S8" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2012/05/il-ginocchio-prevenzione-traumi-e.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-3154774822651427527</guid><pubDate>Wed, 09 May 2012 07:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-09T00:31:35.337-07:00</atom:updated><title>Prestazione, recupero, infortuni</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/8209088@N07/3656685987/" title="Relaxing Bath Spa Treatment di Grand Velas Resort, su Flickr"&gt;&lt;img alt="Relaxing Bath Spa Treatment" height="336" src="http://farm3.staticflickr.com/2455/3656685987_4f320c786b.jpg" width="480" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Basta allenarsi per ottenere una &lt;b&gt;prestazione&lt;/b&gt; accettabile? Basta allenarsi con metodo? Un buon allenamento ci mette al riparo dagli&lt;b&gt; infortuni&lt;/b&gt;? Che valore ha il &lt;b&gt;recupero&lt;/b&gt; nel favorire la performance o evitare infortuni?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Allenare è facile, possono farlo più o meno tutti. &lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Allenare bene è difficilissimo, perché si tratta di tenere in equilibrio fattori difficili da gestire:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;ol style="text-align: left;"&gt;
&lt;li&gt;carico fisico tramite mezzi e metodi adeguati all’obiettivo;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Recupero fisico&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Emozioni e stato psicologico&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&amp;nbsp;Pensare che questi siano fattori&amp;nbsp; isolati è un’errore che fanno molti allenatori.&lt;br /&gt;
Ad “uccidere” di lavoro fisico gli atleti sono bravi tutti, teoricamente anche un passante senza alcuna esperienza può allenare, la difficoltà è gestire i recuperi, fare in modo che ogni allenamento sia proficuo e permettere uno sviluppo costante o un mantenimento della performance.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per questo motivo &lt;b&gt;valuto costantemente la postura&lt;/b&gt; dei miei clienti e dei miei atleti, dalle informazioni che acquisisco riesco a capire se è il momento di spingere o di mollare con il lavoro, se e quanto devo far recuperare, e quali metodi usare per recuperare prima.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il recupero è più importante degli allenamenti, sapere quando inserire le pause, quando fare l’allenamento successivo e quanto renderlo intenso fa veramente la differenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Il corpo ha bisogno di recupero, sapere quanto e quando recuperare, è l'unico sistema per evitare gli infortuni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se si vuole agevolare il processo di recupero ci sono tante tecniche: craniosacrale, fanghi, docce scozzesi,&amp;nbsp; ecc. ma per prima cosa bisogna adattare il carico fisico e i tempi tra un allenamento e l’altro allo stato fisico dell’atleta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E tu cosa pensi del recupero?&lt;br /&gt;
foto di&lt;a href="http://www.blogger.com/goog_1474863499"&gt; &lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/8209088@N07/3656685987/in/photostream/"&gt;grand velas resort&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/Ov7xkuiUX80" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2012/05/prestazione-recupero-infortuni.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-5932638013657828163</guid><pubDate>Fri, 27 Apr 2012 07:44:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-27T00:56:49.565-07:00</atom:updated><title>Migliorare la postura da casa</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/gaetanorosace/6971720734/" title="tre-dimensioni di GaetanoRosace, su Flickr"&gt;&lt;img alt="tre-dimensioni" height="452" src="http://farm8.staticflickr.com/7073/6971720734_59a7d11779.jpg" width="480" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra poco potrai &lt;b&gt;migliorare la&lt;/b&gt; Tua &lt;b&gt;postura&lt;/b&gt; anche &lt;b&gt;da casa&lt;/b&gt;! Grazie ad una consulenza fatta a distanza, fatta a casa tua con un metodo semplice e preciso. &lt;br /&gt;
Tutti hanno bisogno di migliorare la postura, non esiste una persona sulla terra che non debba fare i conti con la forza di gravità e di conseguenza con le tensioni posturali. La salute di articolazioni e schiena è legata alla postura ed alle sue tensioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
In pratica, quello che propongo è una parte della valutazione posturale che pratico nel mio studio, ho deciso di estrapolarla dal contesto perché già da sola da risultati eccellenti ed è possibile farla a distanza. &lt;br /&gt;
Ho deciso di intraprendere questo progetto perché ormai i consulti online sono la normalità, e dato che ricevo molte richieste in tal senso è il momento di stare al passo con i tempi. Ho un bagaglio di esperienze sulle valutazioni posturali enorme, sono stato il primo ad integrare realmente la postura con la preparazione fisica con il fitness e con il wellness.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Cosa serve?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Tre foto in costume da bagno, nitide, visione frontale, visione posteriore e visione laterale &lt;br /&gt;
come nel manichino della figura. Se preferisci puoi oscurare il volto.&lt;br /&gt;
A volte a secondo dei motivi della valutazione posso richiede anche la foto dei due padiglioni auricolari, o un mini filmato della camminata da scalzi.&lt;br /&gt;
Cose molto facili da realizzare con un comune telefonino. &lt;br /&gt;
Bisognerà rispondere a delle domande. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Cosa ottengo?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Dall’enorme mole di informazioni ricavate in questi anni, diverse migliaia di valutazioni posturali, ho elaborato un metodo di lettura delle tensioni meccaniche della postura.&lt;br /&gt;
tramite queste informazioni&amp;nbsp; è possibile ottenere un identikit posturale del soggetto e&amp;nbsp; si può redigere un programma di allungamento muscolare estremamente personalizzato e così allentare le tensioni muscolari ad origine posturale. A questo programma potranno essere aggiunti dei rimedi per migliorare più velocemente la postura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;A chi è utile?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
A tutti!&lt;br /&gt;
Bisogna essere abituati a fare un minimo di attività fisica, o almeno in alcuni casi farsi seguire da un istruttore. Tutti possono trarre vantaggi da questo metodo.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;É un sistema economico?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Estremamente economico!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pensa, se sei un sedentario, il programma&amp;nbsp; lo puoi eseguire a casa in tutta tranquillità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se sei l’allenatore di una squadra, puoi integrare i tuoi riscontri con la mia valutazione, e raggiungere gli obiettivi prefissati senza i costi di viaggio ed alloggio per raggiungere il mio studio. Diminuendo notevolmente anche i costi di consulenza&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se sei uno sportivo, amatoriale puoi ottenere migliori risultati e diminuire gli infortuni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se hai disturbi alla schiena ed alle articolazioni o mal di testa, puoi integrare le cure mediche, con i benefici del bilanciamento posturale che si ottengono con il mio metodo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Vuoi saperne di più? Contattami, il programma è riservato solo a soggetti maggiorenni e si può accedere al servizio solo dopo aver risposto e ad un questionario e aver compilato gli adempimenti di legge. Se sei interessato ti avviserò quando sarà operativo.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/WrFwI-KFePg" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2012/04/migliorare-la-postura-da-casa.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-875905044731334209</guid><pubDate>Mon, 16 Apr 2012 08:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-11-12T15:03:20.965-08:00</atom:updated><title>Ancora Pubalgia</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/gaetanorosace/6937170266/" title="alzati di GaetanoRosace, su Flickr"&gt;&lt;img alt="alzati" height="341" src="http://farm8.staticflickr.com/7277/6937170266_e97f688e1b.jpg" width="480" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;b&gt;rialzati!&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;Ancora pubalgia&lt;/b&gt;, ricevo molte mail sull’argomento, e capisco bene il perché, intanto perché ci sono passato, molto tempo fa quando gareggiavo per il centro sportivo dell’Aeronautica Militare, ed è stata un’esperienza drammatica a tutti gli effetti finchè non &lt;b&gt;ho risolto la pubalgia&lt;/b&gt;, poi perché ogni anno lavoro con tantissimi clienti che arrivano al mio studio disperati, per i tanti mesi di stop.&lt;br /&gt;
Di seguito alcuni&amp;nbsp; stralci delle mail e qualche considerazione che spero possa essere utile.&lt;br /&gt;
Ho eliminato i nomi e i riferimenti per ragioni di privacy .&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;“Ho 50 anni Gioco a Tennis&amp;nbsp; in estate anche tre-quattro 
volte alla settimana, in inverno una/due volte.Pratico un gioco 
abbastanza intensivo e non mi risparmio molto..............Ho giocato un
 doppio un po' intenso e l'indomani ....altro 
doppio che è stato altrettanto intenso ......Avevo abbastanza male alle 
gambe, per il giorno prima ma dopo il riscaldamento tutto è passato e ho giocato una bella 
partita............Arrivato a casa ho fatto già molta fatica a salire le
 scale, l'indomani in ufficio mi sentivo poco bene e faticavo molto a 
camminare. Sono rientrato a casa a metà giornata e mi sono messo a 
letto, probabilmente l'infiammazione mi aveva fatto venire anche la 
febbre e pensavo di avere l'influenza.&lt;br /&gt;
Nei tre giorni successivi il dolore è talmente peggiorato che non 
riuscivo più a muovermi ero praticamente bloccato nel letto. Non potevo 
dormire il minimo movimento mi dava dolori pazzeschi al pube e a tutta 
la zona inguinale e rettale.&lt;br /&gt;
Ho preso qualche antiinfiammatorio e dopo alcuni giorni sono andato a 
farmi visitare ..... Camminavo a fatica con le stampelle.&amp;nbsp; Diagnosticata
 una pubalgia acuta mi hanno dato una cura a base di Cortisone e 
Muscoril. Ho fatto circa 6 iniezioni di cortisone da 4 cc. Dopo circa 10
 giorni ho potuto fare a meno delle stampelle e dopo circa un mese il 
dolore era completamente passato.&lt;br /&gt;
Mi sono rifatto vedere dall'ortopedico il quale visto il grande 
miglioramento mi ha detto che avrei potuto provare a giocare un doppio. 
Io subito non me la sono sentita, ho cominciato con qualche passeggiata 
sempre più lunga .........Poi ho provato a fare un doppio di 1 ora molto
 leggero e mi sono mosso bene senza dolore.&amp;nbsp; Il giorno dopo però il 
dolore è tornato, inizia con un dolore muscolare all'interno della 
coscia circa a metà degli adduttori, da tutte e due le parti ma più 
intensamente dalla parte destra. Dopo il dolore si sposta verso 
l'inguine per raggiungere il pube e la zona rettale............”&lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
&amp;nbsp; “Soffro di pubalgia,che si e' verificata dopo alcuni mesi dal parto...credo si sa scatenata a causa di estenuanti camminate con il passeggino per ritornare in Forma........................i miei sintomi sono: tensioni tra &lt;br /&gt;
inguine e pube, con dolori interni al pube che si irradiano alla bassa schiena..”&lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
“ho 16 anni e pratico pugilato e a alcuni mesi fa ho accusato un dolore 
in zona pubica sinistra a seguito di un salto senza riscaldamento. Sono 
stato fermo circa un mese,e sono tornato ad allenarmi senza dolore,ma 
dopo aver corso per un poco (anche troppo dopo il mese di stop) ho sentito la solita zona pubica tirare.Ho continuato gli allenamenti.Verso l'inizio dimarzo ho però fatto un allungo e il dolore si è irradiato all'adduttore e addome. Inizialmente il dolore era talmente forte da causarmi un forte zoppicamento.La fisiatra valutando l'ecografia mi ha diagnosticato una tendinite inserzionale e mi ha prescritto uno stop fino al termine dei dolori. Ora sono fermo da un mese e il dolore è notevolmente migliorato (la gamba mi dà fastidio solo occasionalmente) anche se a volte avverto un leggerissimo fastidio anche nella zona pubica destra............................................ P.S. L'addominale 
basso al tatto mi sembra più corto nella zona dove mi è stata diagnosticata la pubalgia.!”&lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
“Salve &lt;b&gt;sono una podista&lt;/b&gt; di 43 anni .................. ho corso 4 maratone, molte mezze e tante 10Km...da circa 6 mesi 
sono afflitta da una pubalgia all'inguine sinistro e basso 
addome...tutto questo dopo una bruttissima distorsione alla caviglia 
destra avvenuta esattamente un anno fa....ora sto andando da un 
fisioterapista che mi tratta pratica delle manovre di stretching...ho 
anche preso degli antinfiammatori ma non hanno prodotto grossi 
risultati.......”&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho scelto queste mail tra le altre perché rispondono pienamente alla caratteristica principale della pubalgia, e cioè avere più possibili cause scatenanti con una base comune (secondo me) e raccogliere sotto questo termine situazioni simili ma che necessitano trattamenti differenti. I quattro lettori sono molto diversi tra loro per età, sesso, sport praticato ecc. Eppure tutti e quattro sono finiti in questo vortice chiamato pubalgia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il mio approccio si sarà capito, non è rivolto alla patologia, di questo, con alterne fortune già si occupano medici e fisioterapisti. Io mi occupo della persona e quindi ho una visione diversa, globale orientata al benessere e non alla malattia.&lt;br /&gt;
Alcune note: &lt;br /&gt;
Su tre soggetti su quattro risalta il tentativo di rientrare rapidamente in forma senza adeguata riatletizzazione. &lt;br /&gt;
Due soggetti su quattro non erano pronti (fisicamente) ad affrontare un carico fisico importante.&lt;br /&gt;
Uno, ha avuto come effetto scatenante un trauma articolare all’arto inferiore&lt;br /&gt;
Uno ha avuto come causa scatenante un trauma muscolare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esiste però una linea comune tra i quattro “casi”? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si, il problema non si è verificato per fatalità, ma perché erano già presenti i presupposti per crearlo. Si erano create le condizioni posturali che mantengono vivo il problema.&lt;br /&gt;
Se un problema fisico non guarisce con le terapie, significa che è mantenuto in vita dalla postura, o meglio dalle compensazioni che la rendono una&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;cattiva postura&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ogni volta che valuto un soggetto con determinate caratteristiche che definisco “pre- pubalgiche” trovo “rotture” nelle linee di tensione che il corpo sfrutta per reagire alla gravità e mantenere la postura eretta. Quando non si recuperano queste rotture, le tensioni non saranno scaricate al suolo e disperse ma si concentreranno su pube e dintorni, non facendolo guarire.&lt;br /&gt;
Per ovvie ragioni, non posso parlare in questa sede di quali siano le linee di tensione interrotte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Premesso che se dovessi seguirli io userei userei quattro protocolli differenti, estremamente personalizzati, ma&amp;nbsp; cosa possono fare i nostri amici?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cominciamo con cosa non fare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non bisogna potenziare il retto dell’addome, le linee guida che indicano questa strada sono frutto di pensieri vecchi, basati sul “tutto è debole” e non fanno altro che aumentare il problema. Si possono fare addominali, ma non i tradizionali crunch e le torsioni.&lt;br /&gt;
Non bisogna fare riposo assoluto, questo di riposare fino alla guarigione è un giusto consiglio dato dai medici, che non avendo anche fare con professionalità adatte preferiscono bloccare attività potenzialmente iatrogene, però, se lo stop assoluto è stato lungo, il rischio di ricadute quando si inizia nuovamente è alto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Cosa fare?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ol style="text-align: left;"&gt;
&lt;li&gt;Sistemare per prima cosa il trauma scatenante, come una macchina non può andare in giro con una ruota bucata non si può andare in giro con una caviglia in disordine o un trauma muscolare non guarito. Quindi lavoro e terapie specifiche.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&amp;nbsp;Ginnastica propriocettiva per recuperare l’equilibrio. Tanta, anche ore. lo raccomando alla &lt;b&gt;Runner&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Allungare l’addome e separare il lavoro del retto dell’addome da quello dello psoas e dell’iliaco. Questi muscoli hanno scopi differenti e devono lavorare separati. Ha visto giusto il giovane pugile, è probabile che ci sia un accorciamento funzionale sul suo retto dell’addome.&amp;nbsp;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Lavorare sulla respirazione, serve più di quanto si possa pensare.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Allungamento globale, bene il lavoro che sta facendo la nostra amica &lt;b&gt;maratoneta&lt;/b&gt; se è di questo tipo. Ricerca e soluzione di tutte le tensioni muscolari che si presentano durante il lavoro.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Allenarsi in modo blando ma farlo, facendo altre attività; ad esempio,&amp;nbsp; ho creato un lavoro ad ok da fare in piscina, ma si possono fare altre cose, bici, andature, ginnastiche di movimento naturale ecc.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Dieta antiinfiammatoria, è fondamentale per velocizzare il recupero e 
migliorare la condizione di un’area dotata di una vasta rete linfatica.&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;br /&gt;
Ogni attività deve essere però codificata e controllata costantemente, non improvvisate, non esagerate e quando tutto sarà sparito, preparatevi bene prima di affrontare i vostri sport preferiti, affidatevi a professionisti esperti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spero di essere stato utile, e tu come affronteresti questo problema?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Vuoi migliorare la tua postura e la tua performance ma non puoi raggiungere il mio studio? ok ora puoi farlo anche da casa, &lt;a href="http://www.gaetanorosace.com/p/blog-page_12.html"&gt;leggi sistema la postura da casa&lt;/a&gt; e contattami&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/iMzfekYTzls" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2012/04/ancora-pubalgia.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7947312787893798694.post-6479022097409573096</guid><pubDate>Thu, 12 Apr 2012 08:39:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-11-12T15:02:36.947-08:00</atom:updated><title>Equilibrio muscolare</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/gaetanorosace/6924034718/" title="equilibrio-bacino di GaetanoRosace, su Flickr"&gt;&lt;img alt="equilibrio-bacino" height="500" src="http://farm8.staticflickr.com/7205/6924034718_82c700c2c4.jpg" width="205" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Perché è necessario l’&lt;b&gt;equilibrio muscolare tra flessori ed estensori&lt;/b&gt;?&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Perché è l’unico modo per avere buone prestazioni e benessere in assenza di&amp;nbsp; grandi tensioni sulle articolazioni.&lt;/div&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Alcune categorie di sportivi sono da accomunare ai sedentari per rigidità articolare e mancanza di equilibrio tra flessori ed estensori. &lt;br /&gt;
Conosco molti Runner che pure macinando chilometri su chilometri si ritrovano con articolazioni usurate anzitempo con una flessibilità ridotta a pochi gradi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
Attenzione! non sto parlando di equilibrio nel senso di forza tra estensori e flessori, sono stati fatti molti danni negli anni 80 quando si cercava di pareggiare la forza dei&amp;nbsp; flessori della coscia con i quadricipiti (e ancora se ne fanno) ma di &lt;b&gt;bilanciamento posturale&lt;/b&gt;. &lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla posizione del bacino dipende la giusta lunghezza a riposo dei flessori e degli estensori della coscia, ma anche &amp;nbsp;di tutte le articolazioni che stanno in alto ed in basso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per prima cosa provare a mettere in equilibrio il bacino limitando le inclinazioni anteriori o posteriori, in gergo tecnico i "tilt" perché in questo caso avremmo un muscolo in contrazione costante mentre il suo antagonista &amp;nbsp;sarà in blocco di allungamento costante.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
L'allungamento deve essere globale e comprendere più articolazioni contemporaneamente così da potere individuare le retrazioni e togliere tensione.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
In fisiologia si sa che se si allenta la tensione su un muscolo questa non sparisce ma viene acquisita dal suo antagonista.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;La foto indica un soggetto con un evidente &lt;b&gt;tilt anteriore del 
bacino&lt;/b&gt;, questo si riporta sulle articolazioni di ginocchio e caviglia. La base dei&amp;nbsp; triangoli è riferita alla linea dell'orizzonte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;e tu hai il bacino in equilibrio?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Vuoi migliorare la tua postura e la tua performance ma non puoi raggiungere il mio studio? ok ora puoi farlo anche da casa, &lt;a href="http://www.gaetanorosace.com/p/blog-page_12.html"&gt;leggi sistema la postura da casa&lt;/a&gt; e contattami&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gaetanorosace/yqlB/~4/LHKibaV-Q4M" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.gaetanorosace.com/2012/04/equilibrio-muscolare.html</link><author>noreply@blogger.com (Gaetano Rosace)</author><thr:total>0</thr:total></item></channel></rss>
