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	<title>Genova24.it » Orero</title>
	
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	<description>Il Quotidiano online della provincia di Genova</description>
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		<title>Da “Viaggiando il Mondo” al Trofeo Fantozzi, mostre, sagre e sport: il fine settimana a Genova e in Provincia</title>
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		<pubDate>Sat, 04 May 2013 09:01:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Genova.</strong> Mostre sagre ed eventi sportivi. E&#8217; ricco il primo fine settimana di maggio a Genova e in Provincia. Fino a domenica 5 nell&#8217;area del Porto Antico, sarà possibile visitare la prima edizione di “Viaggiando il Mondo – Viaggi e Viaggiatori in Festival a Genova” (www.viaggiandoilmondo.it), mostra dedicata ai viaggi, ai viaggiatori e al turismo attraverso un percorso di eventi, filmati, mostre, conferenze, formazione alle scuole.</p>
<p>Proseguendo sulla linea delle grandi mostre fotografiche internazionali, dopo quella di Steve McCurry Palazzo Ducale di Genova ne offre un’altra a suo modo unica: gli scatti giovanili di Stanley Kubrick. Aperta fino al 25 agosto, è stata presentata in prima mondiale lo scorso anno dai Musei Reali di Bruxelles. Propone 160 fotografie in bianco e nero realizzate da Kubrick a New York tra il 1945 e il 1950, quando il futuro regista, allora 17enne, lavorava per la rivista Look.</p>
<p>Sempre a Palazzo Ducale, stasera (sabato 4) alle 21, incontro pubblico organizzato dalla comunità di don Andrea Gallo sul fenomeno del gioco d&#8217;azzardo, con il sindaco Marco Doria.</p>
<p>Ai Parchi di Nervi, invece, si festeggia la Festa delle Famiglie (domenica 5 a partire dalle 11) per sottolineare che “Di famiglia non ce n’è una sola”; mentre a Quarto presso il Monumento si celebra il 153esimo anniversario della partenza dei Mille (domenica 5, ore 10).</p>
<p>Dopo il successo ottenuto dalla Compagnia “Sopra il Palco” con “Articolo V” ecco un altro spettacolo del repertorio goviano in programma al Teatrino di Portofino per sabato 4 maggio, alle ore 21.30 con ingresso libero: “Quello Buonanima”, scritta da Ugo Palemerini ed uno dei più grandi successi di Gilberto Govi.</p>
<p>A Sori, invece, domenica 5 un altro appuntamento con la commedia dialettale. Sul palco del Teatro del Levante va in scena “A profesia de Colombo”. Ma sempre a Sori, c&#8217;è un altro appuntamento imperdibile. Domenica 5 maggio 2013 torna la ventitreesima edizione del Trofeo Fantozzi, la manifestazione ciclistica in chiave parodistica. Nata per gioco nel 1991, da un’idea di un gruppo di ex liceali genovesi, la manifestazione, dedicata al “ragioniere” reso famoso da una decina di film con Paolo Villaggio, è anche definita ironicamente una sorta di Coppa del Mondo. La corsa si snoderà su un percorso di 16 chilometri, con partenza alle 15 da Sori.</p>
<p>Nel weekend tanti gli appuntamenti gastronomici: ai Magazzini del Cotone appuntamento con Cibio, Fiera del Gusto e del Benessere (fino a domenica), la kermesse dedicata ai prodotti regionali e biologici. E con il mese di maggio, ecco arrivare anche tante sagre, ad esempio quella Fave e Salame di Sciarborasca (sabato 4 e domenica 5, ore 12); mentre a Uscio c’è la Festa Ciappaieu, una festa sui Prati (domenica 5): ore 11 benedizione dell&#8217;edicola restaurata, Messa, poi stand gastronomici e divertimento.</p>
<p>A Orero, invece, domenica 5 c&#8217;è l&#8217;Agrofiera di Primavera, mentre a Carasco, in località San Pietro di Sturla, va in scena “San Pê a pe”, marcia non competitiva di 7 chilometri, anche con un percorso più breve per famiglie e bambini (ore 8,30 iscrizioni, ore 10 partenza).</p>
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		<title>Lavori, chiusura temporanea della Provinaile Franco Rolandi e della provinciale di Orero</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 12:32:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Genova.</strong> La Provincia di Genova dispone la temporanea interdizione della circolazione veicolare lungo la strada provinciale n. 62 ‘Franco Rolandi’, tra il km 14+590 e il km 15+600 in Comune Torriglia, per eseguire lavori di costruzione di un garage interrato e passo carrabile.</p>
<p>La chiusura avverrà nei giorni 13 e 14 marzo, dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17, e in alternativa, in caso di maltempo, nei giorni 18 e 19 marzo con lo stesso orario.</p>
<p>La Provincia di Genova dispone anche la temporanea interdizione, dalle 9 alle 12 del 13 marzo, della circolazione veicolare lungo la strada provinciale n. 25 di Orero, tra il km 2+200 e il km 2+300 in Comune di Orero, per eseguire lavori di posizionamento di una vasca prefabbricata in cemento armato per acquedotto.</p>
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		<title>Chiusura uffici postali, la Regione si oppone e vota un odg. La soddisfazione di Orero</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Nov 2012 15:22:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Liguria.</strong> Oggi il consiglio Regionale Ligure ha votato all&#8217;unanimità un ordine del giorno, presentato da consiglieri regionali delle varie forze politiche che, prendendo atto dei tagli che Poste Italiane sta effettuando i Provincia di Genova e Savona ed in altre parti d&#8217;Italia, impegna il Presidente della Giunta Regionale e l&#8217;assessore competente: &#8220;Ad attivarsi al fine di garantire il mantenimento del servizio degli uffici postali situati in questi piccoli Comuni, che sono realtà essenziali del nostro entroterra, nonché alla verifica di eventuali ulteriori volontà di chiusura di sportelli &#8220;diseconomici&#8221; da parte di Poste Italiane in altre zone dell&#8217;entroterra ligure a tutela delle esigenze della popolazione residente&#8221;.</p>
<p>Il Comune di Orero esprime soddisfazione per questo atto di sensibilità dell&#8217;amministrazione regionale e si augura che lo stesso sia seguito dalla disponibilità di Poste Italiane ad un colloquio.</p>
<p>Il Comune di Orero, nello specifico, sta lavorando, in collaborazione con l&#8217;amministrazione di Coreglia Ligure, per poter avere un incontro con Poste Italiane, e per acquisire nel contempo dati oggettivi sulla situazione degli uffici postali del Comune, per poter vagliare eventuali soluzioni.</p>
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		<title>Tigullio e Golfo Paradiso, Mondello (Udc): “Stillicidio di uffici postali, il ministro Passera deve intervenire”</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Nov 2012 12:25:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tigullio.</strong> L’onorevole Gabriella Mondello (Udc) chiede al ministro per lo Sviluppo Economico Corrado Passera di intervenire nei confronti di Poste Italiane che continua ad attuare procedimenti penalizzanti nei confronti delle popolazioni dell’entroterra.</p>
<p>“Prima Poste Italiane ha fatto una politica per incentivare i clienti ad utilizzare i servizi bancari – afferma la Mondello – mentre ora si chiudono gli uffici creando un grave disagio soprattutto alle persone anziane che nel nostro entroterra sono sempre più numerose”.</p>
<p>Quanto accade in questi giorni nel Tigullio dove viene annunciata la chiusura degli uffici postali di Pian dei Ratti a Orero , Parazzuolo a Rezzoaglio, San Rocco a Camogli e Sestri Levante in quanto ritenuti “diseconomici” ha dell’incredibile.</p>
<p>“A questo dobbiamo aggiungere continui disservizi – prosegue la Mondello – quali la carenza di personale e il ritardo nella consegna della posta che non sempre viene effettuata giornalmente”.</p>
<p>Poste Italiane ha dei precisi obblighi nei confronti degli utenti che il Governo e il ministro Passera devono fare rispettare.</p>
<p>“E’ inutile cercare di valorizzare l’entroterra favorendo nuove residenze – conclude la Mondello &#8211; se poi non si riescono a garantire servizi essenziali quali poste e trasporti”.</p>
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		<title>Chiudono gli uffici postali di Orero e Rezzoaglio: la preoccupazione torna anche a Sestri Levante</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Nov 2012 11:27:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Levante.</strong> Da sabato, cioè con l&#8217;inizio del mese di dicembre, verranno chiusi due uffici postali della Provincia di Genova, per la precisione quelli di due piccoli Comuni, ovvero Rezzoaglio e Orero. Il primo nella frazione di Parazzuolo, il secondo a Pian dei Ratti.</p>
<p>Una notizia che preoccupa molto i sindaci, che hanno immediatamente scritto una lettera all’ufficio del Presidente della Regione, Claudio Burlando, e a quello del Commissario straordinario della Provincia di Genova. L&#8217;obiettivo dei due primi cittadini è quello di richiedere un tentativo estremo per scongiurare la chiusura.</p>
<p>Giacomo Gnecco, sindaco di Orero, spiega che la popolazione del suo Paese è per lo più anziana. “Si serve dei due uffici posti sul territorio comunale, aperti a giorni alterni. Uffici a cui si appoggiano anche gli abitanti della vicina Coreglia Ligure – spiega &#8211; Ciò che ci amareggia maggiormente è che la decisione sia stata presa in maniera unilaterale, insindacabile, senza possibilità di dialogo. Il rischio, è di vedere l’entroterra spopolarsi a poco a poco, con gravi conseguenze non solo sul piano sociale, ma anche sull’eventuale dissesto del territorio”.</p>
<p>La notizia di queste chiusure, compresa quella dell&#8217;ufficio postale di San Rocco di Camogli, ha sollevato anche la preoccupazione di Sestri Levante, per cui era stata annunciata la soppressione dell’ufficio di Santa Vittoria. I Consiglieri Comunali del Popolo della Libertà, Gianteo Bordero, Marco Conti e Giancarlo Stagnaro, ritornano infatti sulla vicenda dell&#8217;ufficio postale di S. Vittoria di Libiola presentando un&#8217;interrogazione in consiglio comunale.</p>
<p>“Nel giro di pochi giorni sulla stampa locale è apparsa la notizia che Poste Italiane sta attuando quanto previsto dal suo piano di riorganizzazione e tagli, annunciando la chiusura di tre uffici postali presenti nella famosa &#8216;black list&#8217; di luglio &#8211; Siamo molto preoccupati di queste decisioni in quanto nella famosa lista era inserito anche l&#8217;ufficio postale di S. Vittoria di Libiola. Non possiamo che contestare la linea ambigua tenuta da Poste Italiane che a luglio minimizza e smentisce ma ora dà attuazione al piano di tagli”, spiegano.</p>
<p>“Nella seduta di Consiglio Comunale del 25 luglio 2012 presentammo un ordine del giorno, approvato all&#8217;unanimità, contro la chiusura del sopraccitato ufficio postale. Successivamente il Sindaco in data 4 agosto 2012 inviò una lettera, con accluso l&#8217;ordine del giorno, all&#8217;amministratore delegato di Poste Italiane Massimo Sarmi. Da allora non abbiamo più avuto notizie, ma le notizie di stampa apparse in questi giorni sono un fulmine a ciel sereno. Auspichiamo che il Sindaco e la Giunta si siano già attivati per avere rassicurazioni dall&#8217;azienda ma, se non lo hanno ancora fatto li invitiamo a non perdere altro tempo prezioso. L&#8217;ufficio postale di S. Vittoria di Libiola è un presidio troppo importante per tutte le realtà frazionali dell&#8217; area del Gromolo”, concludono.</p>
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		<title>Polemiche Allerta 2, Burlando: “Noi non imponiamo niente a nessuno, ci limitiamo a comunicare quanto i previsori vedono”</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Nov 2012 15:49:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Borghetto S. Spirito.</strong> Scuole chiuse e negozi con le saracinesche abbassate per legge, manifestazioni sportive e mercati saltati. Il segnale di pericolo massimo per l’allerta 2 si è tradotto nei noti provvedimenti dei Comuni che, con lo sgonfiarsi dell’allarme, si sono rivelati superflui nel Savonese. Ma necessari preventivamente.<br />
“Noi non imponiamo niente a nessuno, ci limitiamo a comunicare quanto i previsori vedono. Con l’allerta 2 si prospettano esondazioni e allagamenti nei centri abitati” afferma il governatore regionale Claudio Burlando, oggi a Borghetto Santo Spirito.</p>
<p>“Davanti al Comune di Sestri Levante si andava in barca, poi è uscito dagli argini l’Entella e quindi la perturbazione si è spostata nell’estremo levante sino a Massa. Le previsioni sono ormai abbastanza accurate ed inviduano fenomeni consistenti, in una determinata area e periodo; ma non siamo ancora in grado di dire il luogo e l’ora precisi. L’alluvione devastante del 2011 sulle Cinque Terre, per esempio, ha risparmiato Corniglia lasciandola intatta. La scienza arriva sino ad un certo punto. Sta ai Comuni decidere sulle scuole e sugli esercizi commerciali. E’ ovvio che nelle zone già colpite da fenomeni precedenti ci debba essere massima prudenza” aggiunge Burlando.</p>
<p>Quasi mai la Liguria ha vissuto un’allerta 2 su tutto il territorio. E’ accaduto nel week-end per colpa della Tempesta di San Martino che è stata ribattezzata “cugina di Sandy”, l’urgano che ha seminato lutti e devastazioni negli Usa. E’ scattata la prevenzione: sucole, esercizi commerciali, eventi all’aperto, mercati… tutto blindato. Ma se l’allerta 2 non fa disastri, scattano le polemiche.</p>
<p>Prosegue Burlando: “Bordighera, Varazze, Sestri Ponente, Val di Magra, Cinque Terre, il Fereggiano… sono località molto diverse da loro. Non sono sempre gli stessi posti. Bisogna ragionare sul fatto che è peggio non prevedere fenomeni molto violenti. Nostro compito è rendere note le previsioni. Se poi un Comune decide di non precludere le attività scolastiche e commerciali, è libero di farlo. Poi la Liguria si sviluppa in lunghezza e le perturbazioni si possono orientare anche in modo inaspettato. Per fortuna questo fenomeno meteorologico è arrivato più tardi e più a levante, bypassando gran parte della regione se non toccandola con qualche piovasco”.</p>
<p>“Allerta 2 significa che c’è pericolo di esondazione e invasione d’acqua nelle strade. Certo che c’è la possibilità che non succeda nulla. Non è un obbligo, ma la comunicazione della previsione di un fenomeno” conclude il presidente della Regione.</p>
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		<title>Sanità, Montaldo non cambia il piano: 118 unico, meno posti letto e pronto soccorso</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Oct 2012 18:04:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Regione. La seduta del Consiglio regionale monotematico sulla sanità è ripresa nel pomeriggio con il dibattito sulle disposizioni dei direttori generali delle Asl liguri, con le conclusioni e la replica finale dell’assessore alla salute Claudio Montaldo: “Discutere è sempre utile, certo era più produttivo fare questa discussione fra una settimana con l’approvazione di un testo che è all’ordine del giorno della commissione e che cominceremo ad esaminare nei prossimi giorni”.</p>
<p>Passando ai temi concreti affrontati, Montaldo ha ricordato l’andamento dei disavanzi sanitari della Liguria: “Eravamo messi malissimo – ha detto – e siamo stati messi in accompagnamento, poi abbiamo recuperato molto ed eravamo in pareggio, ma la percentuale degli anziani è stata sottostimata dal governo, i finanziamenti sono stati ridotti di nuovo e siamo e di nuovo scesi ancora un po’. Nonostante questa rincorsa abbiamo evitato di mettere nuove tasse e di scaricare sui cittadini decine di milioni di nuova imposizione fiscale. Abbiamo fatto scelte difficili in sanità, scelte che però oggi hanno già effetti positivi. In questo siamo molto più avanti del Piemonte che, partendo da una finanza migliore della nostra, ha tardato ad affrontare i problemi e, nonostante che l’assessore sia un bravo tecnico, ha visto un deterioramento tale da far dire che la Regione Piemonte è tecnicamente fallita: questa è una lezione importante perché se non si affrontano per tempo i problemi si rischia di arrivare rapidamente a farli precipitare e a renderli insuperabili. Sta succedendo, adesso, a Lazio e Campania che sono commissariate e rischiano di crollare. Affrontare i problemi non significa tagliare un po’ qui e un po’ là, ma fare una politica di riorganizzazione ed è quello che stiamo facendo. Tuttavia dobbiamo dire con forza ai nostri rispettivi partiti che tagli di 4,9 miliardi in tre anni alla sanità Italiana, come quelli operati da Tremonti e Monti insieme, sono insostenibili. Noi e i nostri partiti non possiamo comportarci come se nulla fosse. Dobbiamo sapere che la quota capitaria sarà motivo di scontro durissimo con le altre regioni per il riparto del Fondo sanitario nazionale del 2013. Ci verrà rinfacciato che siamo quelli che spendono di più e per questo dobbiamo dimostrare la nostra capacità di risanare il sistema. Possiamo tuttavia abbassare questo livello di spesa: quest’anno risparmiamo circa 160 milioni e abbiamo un abbattimento della quota capitaria di 100 euro per persona in un anno. La spending review la applichiamo nella politica degli acquisti. Tuttavia in questo campo si è aperto un contenzioso infinito con le aziende fornitrici. Il governo, infatti, ci obbliga a ridurre gli acquisti del 5% lasciando invariati servizi e ci toglie 26 milioni mentre noi, se ci va bene, dai risparmi in acquisti ne risparmiamo 12, In realtà non riusciamo neppure a raggiungere quel livello perché c’è il contenzioso con le aziende che blocca tutto. Intanto noi riduciamo centinaia di posti letto in Liguria ma, attenzione, lo facciamo con una operazione di riequilibrio, ne tagliamo 400 a Genova, 133 a Savona, poco altrove e alla Spezia facciamo un’operazione inversa: li aumentiamo altrimenti, vista la demolizione del Felettino resteremmo senza letti. Poi abbiamo la chiusura di 87 letti in strutture complesse. Per i primi interventi, invece, facciamo una operazione di appropriatezza, completezza e professionalità. Per il 118 proponiamo che abbia una sede operativa unica e la raggiunga in un tempo ravvicinato”.<br />
“Ci sono, inoltre, le potenzialità per un salto di qualità a livello territoriale: la rete dei distretti è pronta e va riempita di medici. Ciò è propedeutico alla riduzione- sostituzione dei posti letto, che dobbiamo fare altrimenti saremo penalizzati economicamente. Anche sui punti nascita ora si va bene, ma si deve tendere ad avere un maggiore equilibrio”.</p>
<p>Montaldo ha concluso il suo intervento con un appello: “Dobbiamo dare ai cittadini liguri una speranza di miglioramento delle nostre strutture: programmare ospedali per i prossimi 15 anni può sembrare velleitario o un programma a troppa lunga scadenza, ma se noi non guardassimo avanti, oltre noi, oltre questo Consiglio faremmo un pessimo servizio alla Liguria. Il nostro obiettivo è quello di fare come nel 2010-2011: non mettere tasse anche nel 2012. In quanto al 2013 il futuro è ancora oscuro”.<br />
Dopo il dibattito di oggi la delibera approvata dalla giunta regionale sul piano di riordino della sanità ligure e della riorganizzazione delle rete di emergenza e degli ospedali verrà poi discussa e votata con la prossima seduta del Consiglio regionale di novembre.</p>
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		<title>Riordino delle Province, Tigullio spaccato: il Cal passa la palla alla Regione</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Oct 2012 06:51:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Genova. Accorpamento delle Province di Savona e Imperia, Città metropolitana di Genova coincidente con l’attuale Provincia di Genova e Provincia...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Genova.</strong> Accorpamento delle Province di Savona e Imperia, Città metropolitana di Genova coincidente con l’attuale Provincia di Genova e<br />
Provincia di La Spezia dai confini immutati: come previsto, è questo il contenuto del documento sul riordino delle Province liguri che il Comitato delle autonomie locali della Liguria (Cal) ha votato ieri secondo quanto prescritto dalla legge 135 (spending review).</p>
<p>La parte ‘dispositiva’ del documento è tuttavia preceduta da una lunga e<br />
articolata premessa che dà conto in modo dettagliato di tutte le critiche del territorio a questa scelta, che però alla fine viene comunque fatta, per mancanza di alternative, dal momento che la stessa legge 135 dà dei parametri di riordino estremamente rigidi.</p>
<p>La delibera passerà ora alla Regione Liguria, che entro il 23 ottobre dovrà inoltrarla al governo, con eventuali modifiche che però non contraddicano il testo approvato oggi dal Cal.</p>
<p>L’esito del voto, con 17 voti favorevoli, 5 contrari (i rappresentanti dell’imperiese) e 8 astensioni (i rappresentanti del savonese) dimostra che l’accorpamento di Savona e Imperia non è piaciuto ai rappresentanti di quei territori, che infatti nel dibattito precedente il voto hanno espresso tutte le  loro perplessità, sostenendo che la lunga premessa contenente le critiche è del tutto ininfluente sulle decisioni della Regione e del governo.</p>
<p>Il presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza ha sottolineato che il testo approvato “dà alla Regione il pretesto per dire che questa scelta l’ha fatta il territorio, mentre la realtà è che il territorio è contrario”, mentre il collega di Imperia Luigi Sappa non ha cambiato la sua opinione, già espressa nelle scorse settimane, che non votare alcun documento sarebbe una soluzione migliore che<br />
votare un documento con il via libera all’accorpamento, pur con premesse critiche: “Questo testo non risolve il problema degli enti locali”, ha dichiarato durante il dibattito.</p>
<p>Favorevoli invece i voti dei rappresentanti del Tigullio, nonostante i consigli comunali di sei comuni (Zoagli, Chiavari, Carasco, Cogorno, Casarza Ligure e Moneglia) abbiano approvato nei giorni scorso degli ordini del giorno contro<br />
l’inclusione nella Città metropolitana di Genova e a favore della creazione di una nuova Provincia del Levante che accorpi l’intero territorio del Tigullio con quello della Provincia di La Spezia, con il contraltare di altri tre comuni (Lavagna, Cicagna e Orero), che hanno invece votato ordini del giorno a favore della permanenza nella Città metropolitana.</p>
<p>A far propendere per il sì i rappresentanti del Levante genovese nel Cal è stato un emendamento aggiunto all’ultimo momento nel testo della delibera, nel quale si chiede alla Regione Liguria che, nei 20 giorni in cui si occuperà del processo di riordino, interpelli i comuni tigullini e definisca “insieme a loro” un progetto comune capace di tenere conto delle istanze e delle volontà di quei territori. Insomma, i comuni del Levante che guardano con interesse a una nuova Provincia unica con La Spezia ritengono che la partita possa ancora<br />
giocarsi in Regione.</p>
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		<title>Chiavari, al via gli stati generali dei comuni del Tigullio e del Levante: Anci fa il punto dopo la spending review</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Aug 2012 13:57:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Chiavari. </strong> Al via domani pomeriggio alle ore 17  l’incontro organizzato da Anci Liguria per discutere il nuovo assetto istituzionale del territorio a seguito della spending review varata dal governo Monti. L&#8217;appuntamento di terrà presso la Sala Consiliare del Comune di Chiavari, alla presenza dei sindaci dei Comuni del Tigullio e del Levante della Provincia di Genova.</p>
<p>Tra i partecipanti il Sindaco di Portofino e Consigliere Nazionale Anci Giorgio D&#8217;Alia, Guido Guelfo, Sindaco di Lumarzo e membro del direttivo di Anci Liguria, e i membri del Cal Tigullio (Consiglio delle autonomie locali) Corrado Bacigalupo, Sindaco di Tribogna e Claudio Muzio, Sindaco di Casarza Ligure. Partecipano inoltre il Sindaco di Chiavari Roberto Levaggi e il Sindaco di Rapallo Giorgio Costa, presso il cui Comune sarà organizzato nelle prossime settimane un nuovo incontro sempre dedicato all’assetto istituzionale del territorio.</p>
<p>Tra i principali argomenti all’ordine del giorno le istanze dei Comuni del Tigullio, ai quali, dopo aver visto sfumare il sogno della nascita di una Provincia autonoma, si prospettano tre alternative, sostanzialmente differenti tra loro: l’accorpamento alla Provincia di La Spezia per creare una grande provincia del Levante ligure, l’ingresso nella città metropolitana di Genova, oppure lo scorporo dal capoluogo genovese di territori autonomi che possano lavorare con i Comuni esistenti nella prospettiva delle Unioni di Comuni, così come previste dalla legge; ipotesi che andrebbe comunque approvata dai cittadini tramite referendum. Restano poi da chiarire quali saranno le modalità di individuazione del nuovo sindaco della città metropolitana. </p>
<p>“Stiamo seguendo da vicino la questione della città metropolitana &#8211; afferma il vice presidente di Anci Liguria Agostino Barisione &#8211; perché se è vero che il processo è ormai avviato persistono una serie di variabili e di passaggi non secondari che occorre definire in accordo con tutti i Comuni coinvolti”.</p>
<p>Per il vice presidente di Anci Liguria Rosario Amico “è inaccettabile la scelta del Governo e del Parlamento di riorganizzare gli organi di governo territoriale per via autoritativa nell’ambito di una norma di contenimento della spesa pubblica. Detto ciò &#8211; prosegue Amico &#8211; l’impegno di Anci è quello di governare questo processo lungo e complesso con un approccio serio che deve avere come obiettivo quello di sciogliere gli equivoci trasformando la città metropolitana in un’opportunità, per dimostrare che sappiamo lavorare uniti per un governo della territorio attento non solo ai risparmi ma soprattutto ai bisogni dei cittadini”. </p>
<p>“La questione è molto controversa &#8211; afferma Nino Oliveri, coordinatore della Consulta Piccoli Comuni di Anci Liguria &#8211; ed è perciò fondamentale questa fase di ascolto e di approfondimento con tutte le amministrazioni coinvolte per trovare una soluzione che tuteli nel modo migliore possibile gli interessi dei cittadini liguri”.</p>
<p>Un incontro tanto più importante e urgente tenuto conto del fatto che la legge prevede sei mesi di tempo per costituire il consiglio metropolitano provvisorio e redigere lo statuto, e che entro il 2 ottobre il Cal dovrà fornire alla Regione le sue proposte per il riassetto istituzionale. A sua volta la Regione avrà tempo fino al 23 ottobre per definire e trasmettere al Governo i nuovi assetti dell’intero territorio ligure.</p>
<p>Come afferma il segretario di Anci Liguria Pierluigi Vinai “è assolutamente necessario svolgere in tempi brevi un’attività di consultazione che ci porti a settembre ad avere idee chiare e il più possibile condivise. Siamo consapevoli &#8211; prosegue Vinai &#8211; che si tratta di temi molto complessi che chiamano in gioco fattori identitari, economici e sociali di grande rilevanza, e che, di conseguenza, stanno creando forti malumori. Ma questa è la legge e a partire da ciò che stabilisce la legge occorre trovare una soluzione”.</p>
<p>Intanto Anci Liguria sta lavorando anche su altri fronti con l’obiettivo di sostenere il più possibile i Comuni liguri in grave difficoltà dopo le ripetute manovre che ne hanno colpito i bilanci. Si sta negoziando con la Regione Liguria perché nel Patto di Stabilità 2012 si faccia carico degli obiettivi di finanza pubblica dei Comuni, liberando così circa 100 milioni euro che le amministrazioni potrebbero utilizzare per saldare i debiti accumulati nei confronti delle imprese e fare qualche investimento strutturale a sostegno dell’economia locale.</p>
<p>Come afferma Vinai “l’Associazione sta facendo tutto ciò che è in suo potere per sostenere, consigliare e rappresentare i Comuni di tutta la regione, cercando di dare agli amministratori, anche quelli dei più piccoli Comuni dell’entroterra, la possibilità di portare le proprie istanze e i propri dubbi”.  </p>
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		<title>Incendi, ancora fiamme nei boschi di Barassi e Orero</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Aug 2012 10:42:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Liguria.</strong> Continuano le operazioni di spegnimento degli incendi nelle zone di Barassi, sulle alture di Lavagna e di Orero in provincia di Genova, dove si sono registrate alcune  piccole riprese, mentre sul resto della Regione tutti gli altri incendi sono stati spenti.</p>
<p>Lo comunica il servizio antincendio boschivo della Regione Liguria. Gli otto incendi boschivi   che hanno colpito ieri la Liguria e che sono stati completamente spenti hanno riguardato il Comune di Cogorno in località Breccanecca, il Comune  di Neirone in località Rosasco,  Sarzana, Imperia in località Montegrazie,  S. Stefano Magra, Genova in via Fea,  Andora presso il Campo Sportivo e Mignanego in località Ponterosso.</p>
<p>Mentre, a causa della vegetazione molto secca e del clima particolarmente arido, sono riprese le fiamme a Barassi, sulle alture di Lavagna e nel Comune di Orero in località Costa Secca dove stanno lavorando i volontari, i Vigili del Fuoco e il Corpo Forestale dello Stato.</p>
<p>Permane dunque lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi su tutta la Liguria, decretato dal centro operativo regionale del Corpo forestale dello Stato, che impone l’adozione di particolari precauzioni.</p>
<p>E’ vietato infatti accendere qualsiasi tipo di fuoco dentro e vicino al bosco, così come usare apparecchi elettrici, a fiamma o a motore che possano provocare scintille, oltre a evitare di buttare via un fiammifero o una sigaretta ancora accesa o posteggiare la vettura con marmitta catalitica sul ciglio della strada. Il servizio antincendio boschivo della Regione Liguria ricorda inoltre che ci causa un incendio, sia di natura colposa che dolosa, è soggetto a reclusione.</p>
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		<title>Orero, i consiglieri del centro destra: “No alla chiusura dell’ufficio postale di Isolona”</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Aug 2012 15:36:55 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Orero</strong>. “No alla chiusura dell&#8217;ufficio postale di Isolona, che rappresenta un presidio importante per tutte le frazioni  della Valle di Orero”. A chiederlo sono i consiglieri comunali Gianluca Ratto, Dino Cuneo e Ivan Midali , della lista Libertà è oartecipazione, che hanno chiesto che nel prossimo consiglio comunale venga inserita una mozione sul tema.</p>
<p>La chiusura rientrerebbe nel piano di riorganizzazione previsto da Poste Italiane che prevede, sul territorio nazionale, la chiusura di 1156 sportelli e la razionalizzazione di altri 638 con la riduzione degli orari e dei giorni di apertura;<br />
 <br />
“La soppressione dell&#8217;ufficio postale produrrebbe seri disagi ai residenti, in particolare agli anziani, sia in termini di costi che di tempi e conseguentemente un aumento del carico di lavoro degli uffici postali di Pian dei Ratti e di Calvari” dicono i consiglieri che chiedono a sindaco e Giunta di impegnarsi per scongiurare la chiusura.<br />
 </p>
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		<title>Sanità, inefficienze e mobilità passiva costano oltre 2000 euro all’anno a ogni ligure</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Aug 2012 07:59:20 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 48,6% dei casi per ritirare un referto o prenotare una visita medica in uno sportello delle Asl liguri si fa una coda di oltre 20 minuti. Se si è fortunati, nel 17,3% dei casi, si arriva ad aspettare il proprio turno fino a 10 minuti. Sono alcuni dei dati messi in luce dall’ultima ricerca dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha fotografato le spese e le inefficienze della Sanità pubblica in Italia.</p>
<p>“Dall’analisi effettuata su dati Istat – spiega Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – le inefficienze maggiori si registrano nelle regioni dove è maggiore la spesa sanitaria che risulta quindi inversamente proporzionale alla soddisfazione degli utenti”. In Liguria la spesa sanitaria pro capite è di 2.044 euro (per un totale di oltre 3,3 miliardi di euro nel 2011), tra le più elevate d’Italia dietro a Bolzano (2.256 euro per abitante), Valle d’Aosta (2.222 euro), Trento (2.209 euro), Friuli Venezia Giulia (2.074 euro) e Molise (2.057 euro) contro la media nazionale di 1.851 euro. La spesa per cittadino risulta comunque calata oggi rispetto al 2000 quando ammontava a 2.182 euro pro capite.</p>
<p>“L’aumento della spesa sanitaria – commenta Grasso – in Liguria ha avuto una dinamica meno accentuata negli ultimi dieci anni rispetto ad altre regioni. Segno questo che siamo sulla buona strada verso l’efficientamento del nostro sistema sanitario regionale anche se le sacche di inefficienza pesano ancora troppo sulle tasche dei cittadini e delle imprese dato che il 34,5% del budget sanitario regionale è costituito dalle entrate da Irap e addizionale Irpef. Un primo passo, a costi contenuti, per ridurre<br />
sprechi e inefficienze potrebbe essere rappresentato dal potenziamento dei servizi online e dell’innovazione dell’Ict”.</p>
<p>La Liguria si piazza al terzo posto in Italia, dopo Marche e Piemonte, per dinamica meno accentuata negli aumenti della spesa sanitaria, tra il 2000 e il 2011, con un +51,4% contro aumenti record riscontrati a Trento (+87,3%) e Lombardia (+72,3%), Lazio (+67,1%) ed Emilia Romagna (+66,9%). Una magra consolazione perché la cura dimagrante incide ancora poco sul disavanzo: tra il 2008 e il 2011 il deficit della sanità registrato in Liguria è stato di 449 milioni di euro, 278 euro per abitante, costo superiore rispetto alla media nazionale di 182 euro. C’è chi sta peggio comunque: nel Lazio il deficit pesa 865 euro pro capite, in Molise 722 euro, in Sardegna 469 euro, in Campania 401 euro e in Calabria 314 euro.</p>
<p>E pensare che ci sono regioni dove si registra addirittura un avanzo, come in Emilia Romagna (25 euro), Friuli Venezia Giulia (47 euro) e Bolzano (128 euro). A incidere sul deficit della sanità ligure l’elevato tasso di mobilità passiva che piazza la nostra regione al sesto posto in Italia per tasso di “viaggi della speranza”, con il 14,4% di pazienti che scelgono di farsi curare fuori confine.</p>
<p>“Osservando i dati sul disavanzo – sottolinea Grasso – risulta che la qualità percepita dagli utenti di uno o più servizi essenziali sanitari, come l’assistenza medica e infermieristica, il vitto e la pulizia, è inferiore nelle regioni che spendono di più e quindi peggio delle regioni in avanzo”. E i liguri che ne pensano? “Sono insoddisfatti – dice Grasso – nel 15,7% dei casi, comunque meno della media nazionale del 18,2% di insoddisfazione e del 16,7% del Nord Ovest”.</p>
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		<title>Centrale del latte, Vesco invita i genovesi a boicottare il “falso” latte oro: “Via dagli scaffali dei negozi”</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jul 2012 09:52:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jenny Sanguineti</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Genova.</strong> L&#8217;assessore regionale Enrico Vesco invita i genovesi a boicottare i prodotti di Parmalat-Lactalis e la grande distribuzione a ritirarli dagli scaffali. Questa è la forte presa di posizione derivata dalla risposta negativa ricevuta ieri durante l&#8217;incontro in Regione dalla multinazionale, che ha confermato la chiusura della Centrale del latte entro il 31 agosto.</p>
<p>A rischio ci sono molti, troppi posti di lavoro, visto che dei 63 dipendenti attuali, resterebbero cinque o sei amministrativi, altri cinque sarebbero trasferiti in altre sedi Lactalis, mentre per tutti i restanti lavoratori si aprirebbe l’ipotesi della cassa integrazione.</p>
<p>“I prodotti non saranno più realizzati a Genova, quindi invito la popolazione ad acquistarne marchi differenti – prosegue Vesco – ieri abbiamo spiegato con argomenti solidi le motivazioni per cui chiediamo un ripensamento, quindi la scelta della multinazionale è ancora più inspiegable. Ora è in corso il vertice a Parma con i sindacati, ma se non ci fosse un ripensamento, allora non esiterò a invitare i genovesi al boicottaggio e la grande distribuzione a ritirare i prodotti dagli scaffali”.</p>
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		<title>Raccolta differenziata, la classifica dei Comuni: Casarza leader nella Provincia di Genova, Portofino fanalino di coda</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jul 2012 06:39:45 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tigullio.</strong> Nel 2011 si distinguono i comuni virtuosi del Tigullio nella raccolta differenziata dei rifiuti urbani come quello di Casarza Ligure che supera il 45% di raccolta differenziata ed è leader nella provincia di Genova. Rapallo è il migliore comune del Tigullio nell’incremento annuale (+13), seguito da Castiglione Chiavarese (+8). Deludente nel complesso il dato sul riciclo che si ferma sotto quota 25%, ma incrementi significativi, con oltre 4 punti percentuali rispetto all’anno precedente sono stati conseguiti da Leivi, Sestri Levante e Moneglia.</p>
<p>Destano invece forte preoccupazione le politiche di quei Comuni che nel 2011 sono arretrati nell’opera di riciclaggio rispetto al 2010: leader questa volta negativo si rivela Mezzanego con un saldo in rosso di oltre 4 punti seguito da Tribogna (-3,2), Coreglia Ligure (-3,1) e Lorsica (-2,1). Anche Chiavari, unica tra le città costiere, cede ben un punto e mezzo.</p>
<p>Questi dati risultano dalle analisi di Legambiente, che anche quest&#8217;anno ha premiato i Comuni ricicloni. La normativa vigente impone il raggiungimento di almeno il 65% di raccolta differenziata entro il 31 dicembre 2012. “Da anni è chiaro che questo obiettivo non sarebbe stato raggiungibile se non con un deciso piano d’azione sul piano politico nonché organizzativo. Troppo poco è stato fatto: basti pensare che dal 2005 al 2011 vi è stato un incremento di appena otto punti percentuali nella quota di raccolta differenziata che si attesta attualmente al 24,98%”, spiega Legambiente.</p>
<p>Ecco la classifica complessiva dei Comuni del Tigullio: Casarza Ligure 45,7% (+3,98), Castiglione Chiavarese 39,74 (+8,55), Moneglia 39,58% (+4,45), Chiavari 37,28 (-1,55), Rapallo 35,76 (+13,54), S. Margherita L. 35,16 (+2,98), Sestri L. 32,14 (+4,48), Camogli 31,56 (+0,6), Ne 25,03 (+1,29), Leivi 24,94 (+4,89), Tribogna 24,91 (-3,2), Mezzanego 23,71 (-4,52), Borzonasca 23,27 (-1,73), Cicagna 22,87 (-0,68), Orero 22,87 (-0,24), Rezzoaglio 21,92 (3,73), Lavagna 21,55 (+1,3), Moconesi 21,51 (-0,99), Cogorno 21,27 (+1,75), Coreglia Ligure 20,9 (-3,06), Zoagli 20,32 (+3,72), S. Stefano 20,24 (+3,5), S. Colombano 19,12 (-1,44), Favale di Malvaro 18,07 (-0,99), Lumarzo 16,92 (+0,21), Neirone 16,32 (-0,28), Carasco 14,85 (+0,04), Lorsica 14,26 (-2,12), Portofino 12,64 (+0,23).</p>
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		<title>Presentato l’Osservatorio Regionale del sistema Sport</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jun 2012 13:48:51 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Liguria. </strong>Presso la Casa delle Federazioni di viale Padre Santo, questa mattina il presidente del Coni Liguria Vittorio Ottonello ha presentato il progetto &#8220;Osservatorio Regionale del Sistema Sport&#8221; insieme ai partner Regione Liguria, Inail Liguria, Comitato Italiano Paralimpico, UnionCamere Liguria, Confindustria Liguria e Coni Servizi.</p>
<p>L&#8217;attività primaria dell&#8217;Osservatorio, coordinata da Roberto Bognetti, sarà quella di effettuare un monitoraggio permanente di tutto ciò che significa sport all&#8217;interno della nostra Regione al fine di poter attuare un coordinamento di tutte le iniziative sul territorio riguardanti progetti nell’ambito dell’attività motoria, la rilevazione di dati sulla domanda di sport, i praticanti, le strutture sportive esistenti pubbliche e private, le Associazioni sportive, le manifestazioni sportive e ludico-sportive.</p>
<p>I dati raccolti saranno a disposizione del singolo cittadino e strumento di servizio per gli operatori di settore al fine di fornire analisi mirate su interventi impiantistici, organizzazione di manifestazioni, determinazione di flussi turistici, ricadute economiche e sociali.</p>
<p>Gli obiettivi sono molteplici. Intanto, l&#8217;aggiornamento del censimento degli impianti sportivi scolastici, degli impianti sportivi pubblici con la rilevazione delle barriere architettoniche che  impediscono o limitano l’accesso ai soggetti diversamente abili. Poi la realizzazione di un rapporto sempre più stretto tra mondo della scuola e mondo dello sport, volto a favorire la pratica sportiva degli alunni normodotati e diversamente abili nelle scuole di ogni ordine e grado e ad agevolarne l’integrazione. Da sottolineare la raccolta, aggiornamento e valutazione dei dati e delle notizie relative alle varie società e associazione sportive e di volontariato sportivo, al numero e alla qualifica dei Tecnici e dei Dirigenti, al numero di praticanti e alla tipologia delle relative discipline. Raccolta e valutazione del numero e tipologia di eventi sportivi realizzati sul territorio e la loro ricaduta in termini turistico &#8211; economici, utilizzabili dai decisori politici per la definizione di strategie finalizzate ad attrarre investimenti sul territorio.</p>
<p>L&#8217;Osservatorio vuole anche promuovere la cultura sportiva di recupero psico-fisico e di reinserimento nella vita famigliare, sociale e lavorativa delle persone disabili da lavoro attraverso specifici programmi di avviamento alla pratica sportiva.</p>
<p>L&#8217;Osservatorio ha sede in via Ippolito d&#8217;Aste, presso il Coni Liguria, gode del supporto informativo e tecnico di Coni Servizi. Regione Liguria, oggi rappresentata dall&#8217;assessore regionale allo sport Gabriele Cascino, metterà dati relativi al Censimento Regionale degli impianti e delle società sportive. Inail Liguria, diretta da Alessandra Lanza, condurrà azioni condivise per elaborare il progetto e diffonderlo attraverso gli sportelli istituiti con il CIP presso le proprie sedi. Sinergie tra scuola, sport e lavoro saranno sviluppate dal CIP Liguria del presidente Gaetano Cuozzo. Unioncamere Liguria si impegna a mettere a disposizione dati statistici, rilevabili dalle banche dati, sulla consistenza e sui flussi delle imprese del settore. Confindustria Liguria, rappresentata dal Direttore Generale Massimo Sola, si impegna a diffondere presso le imprese associate l’attività dell’Osservatorio Regionale del Sistema dello Sport promuovendo la raccolta delle sponsorizzazioni per l’implementazione delle banche dati.</p>
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