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	<title>Gianluca Pezzi</title>
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	<description>My Blog since 2002</description>
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	<title>Gianluca Pezzi</title>
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		<title>Volare comodi senza pagare business: exit row, lounge a 89 euro e upgrade a 200</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 15:30:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In breve – Lo studio FAA su 35 anni di incidenti indica i sedili centrali nella parte posteriore come i più sicuri con il 28%...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gianlucapezzi.com/2026/06/08/volare-comodi-senza-pagare-business-exit-row-lounge-a-89-euro-e-upgrade-a-200/">Volare comodi senza pagare business: exit row, lounge a 89 euro e upgrade a 200</a> proviene da <a href="https://www.gianlucapezzi.com">Gianluca Pezzi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div>
<div style="background-color: #f0f4f8; border-left: 4px solid #1a73e8; padding: 14px 18px; margin: 20px 0; font-family: sans-serif; font-size: 15px; line-height: 1.6;"><strong>In breve</strong><br />
– Lo studio FAA su 35 anni di incidenti indica i sedili centrali nella parte posteriore come i più sicuri con il 28% di mortalità, contro il 44% dei corridoio nella sezione centrale<br />
– Il bid upgrade su voli intercontinentali parte da 200-400 euro: la compagnia accetta in base alla disponibilità residua nelle settimane precedenti il volo<br />
– Le cuffie noise cancelling abbassano il rumore di bordo di 20-30 dB e riducono l’affaticamento su voli lunghi perché il cervello smette di filtrare il rumore costante dei motori</div>
<p><strong>Economy</strong>, <strong>premium economy</strong> e <strong>business class</strong> hanno prezzi diversi ma non sempre comfort proporzionali. Un posto exit row in economy costa quanto uno standard su molte compagnie. Una lounge Priority Pass si apre con 89 euro l’anno. Un upgrade in business si ottiene con un’offerta da 200 euro su molte tratte intercontinentali. Tutto quello che c’è da sapere per volare in totale comfort.</p>
<h2>Quali sono le classi di volo e cosa offrono davvero?</h2>
<figure id="attachment_14083" aria-describedby="caption-attachment-14083" style="width: 1024px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" fetchpriority="high" class="size-full wp-image-14083" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2019/02/19/20/00/Emirates_New_First_Class_Suite-777.jpg?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="Uomo che beve tè su una poltrona di un aereo privato, con un computer portatile e un piatto di cibo." width="1024" height="683" srcset="https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2019/02/19/20/00/Emirates_New_First_Class_Suite-777.jpg 1024w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2019/02/19/20/00/Emirates_New_First_Class_Suite-777-332x221.jpg 332w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2019/02/19/20/00/Emirates_New_First_Class_Suite-777-664x443.jpg 664w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2019/02/19/20/00/Emirates_New_First_Class_Suite-777-688x459.jpg 688w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2019/02/19/20/00/Emirates_New_First_Class_Suite-777-300x200.jpg 300w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2019/02/19/20/00/Emirates_New_First_Class_Suite-777-768x512.jpg 768w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2019/02/19/20/00/Emirates_New_First_Class_Suite-777-512x342.jpg 512w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2019/02/19/20/00/Emirates_New_First_Class_Suite-777-920x614.jpg 920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"><figcaption id="caption-attachment-14083" class="wp-caption-text">First Class Emirates su Boeing 777 <span class="wp-caption-copyright"> — © Emirates</span></figcaption></figure>
<p>Su quasi tutti i voli di medio e lungo raggio esistono tre classi principali: economy, premium economy e business. La <strong>first class</strong> è presente solo su alcuni vettori intercontinentali come <a href="https://www.quotidianomotori.com/volo/first-class-emirates-lusso/">Emirates</a>, Singapore Airlines e Lufthansa. Conoscere le vere differenze tra una classe e l’altra aiuta a scegliere in base alla durata del volo, al budget e alle proprie priorità.</p>
<p><strong>Economy</strong> è la classe standard. I sedili hanno un’inclinazione massima di 15-18 cm, il passo (distanza tra schienale e sedile davanti) varia da 73 a 81 cm a seconda del vettore. Il bagaglio in stiva è quasi sempre incluso; quello a mano rientra nei limiti standard della compagnia. I pasti sono serviti su voli di lunga percorrenza, ma la qualità varia molto.</p>
<p><strong>Premium economy</strong> è una classe intermedia disponibile su molti voli intercontinentali di ITA Airways, British Airways, Air France, Lufthansa, Emirates e vettori asiatici. I sedili sono più larghi di 5-8 cm rispetto all’economy, con un passo di 96-100 cm e un’inclinazione di 30-40 cm. I pasti sono di qualità superiore, l’intrattenimento a bordo è identico alla business su molti vettori. Il costo medio è il 50-100% in più rispetto all’economy sulla stessa tratta.</p>
<p><strong>Business class</strong> sui voli intercontinentali offre sedili completamente reclinabili (flat bed, 180°) su quasi tutti i vettori di lungo raggio. Lo spazio per le gambe supera i 150 cm, i pasti sono serviti al momento a scelta del passeggero, l’imbarco è prioritario. Il biglietto costa mediamente 3-6 volte l’economy sulla stessa tratta, ma i programmi frequent flyer permettono di accedere a questa classe con i punti accumulati.</p>
<h2>Dove conviene sedersi per stare comodi in economy?</h2>
<figure id="attachment_93005" aria-describedby="caption-attachment-93005" style="width: 1920px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" fetchpriority="high" class="size-full wp-image-93005" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2020/05/31/13/00/passeggeri-aereo.jpg?resize=1920%2C1280&#038;ssl=1" alt="Cabina di un aereo con assistente di volo che interagisce con i passeggeri durante il servizio." width="1920" height="1280" srcset="https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2020/05/31/13/00/passeggeri-aereo.jpg 1920w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2020/05/31/13/00/passeggeri-aereo-300x200.jpg 300w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2020/05/31/13/00/passeggeri-aereo-1024x683.jpg 1024w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2020/05/31/13/00/passeggeri-aereo-768x512.jpg 768w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2020/05/31/13/00/passeggeri-aereo-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px"><figcaption id="caption-attachment-93005" class="wp-caption-text">Cabina di un aereo in economy class con assistente di volo <span class="wp-caption-copyright"> — © Pixabay</span></figcaption></figure>
<p>Il posto con più spazio per le gambe in economy è quello nelle file di uscita di emergenza (exit row). Su un Boeing 737 o Airbus A320, queste file hanno un passo superiore di 15-20 cm rispetto alle file standard. Il limite: i braccioli sono fissi, non si possono mettere bagagli a terra durante il decollo e l’atterraggio, e alcuni sedili non si reclinano del tutto per non bloccare la via di fuga.</p>
<p>I <a href="https://www.quotidianomotori.com/volo/posti-migliori-in-aereo/">posti migliori in economy</a> dipendono anche dall’obiettivo: dormire, avere spazio per le gambe o essere vicini all’uscita. I sedili delle prime file (bulkhead seats) hanno più spazio davanti ma nessun posto sotto il sedile anteriore per i bagagli. I sedili di coda sono vicini ai bagni, ma su alcuni aerei si avverte più vibrazione e rumore dei motori.</p>
<p>Per scegliere il posto specifico su un aereo prima di volare, SeatMaestro e SeatCompare.ai mostrano la mappa dei sedili con i commenti dei passeggeri per ciascun modello di aeromobile.</p>
<h2>Qual è il posto più sicuro sull’aereo?</h2>
<figure id="attachment_157652" aria-describedby="caption-attachment-157652" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" fetchpriority="high" class="size-full wp-image-157652" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2021/09/25/17/00/aereo-freddo.jpg?resize=1200%2C801&#038;ssl=1" alt="Interno di un aereo con passeggeri seduti e assistente di volo che cammina nel corridoio." width="1200" height="801" srcset="https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2021/09/25/17/00/aereo-freddo.jpg 1200w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2021/09/25/17/00/aereo-freddo-300x200.jpg 300w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2021/09/25/17/00/aereo-freddo-1024x683.jpg 1024w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2021/09/25/17/00/aereo-freddo-768x512.jpg 768w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2021/09/25/17/00/aereo-freddo-1536x1025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px"><figcaption id="caption-attachment-157652" class="wp-caption-text">Interno di un aereo con passeggeri seduti in economy class <span class="wp-caption-copyright"> — © Suhyeon Choi @ Unsplash</span></figcaption></figure>
<p>Nel 2015 TIME ha analizzato 35 anni di dati dell’<a href="https://time.com/3934663/safest-seat-airplane/" target="_blank" rel="noopener">FAA Aircraft Accident Database</a>, esaminando 17 incidenti con sopravvissuti avvenuti tra il 1985 e il 2000. I sedili centrali nella parte posteriore dell’aereo hanno registrato il tasso di mortalità più basso: 28%. I sedili di corridoio nella sezione centrale della cabina hanno registrato il tasso più alto: 44%. Il terzo posteriore della cabina ha una mortalità del 32%, contro il 39% della sezione centrale e il 38% della parte anteriore.</p>
<p>La stessa analisi sottolinea che la dinamica di ogni incidente è diversa: la sopravvivenza dipende dall’angolo e dalla forza dello schianto, dal tipo di aeromobile e da fattori che il posto a sedere non può controllare. La vicinanza a una <a href="https://www.quotidianomotori.com/volo/posto-piu-sicuro-aereo/">uscita di emergenza</a> aumenta le probabilità di evacuazione rapida, secondo uno studio del 2008 dell’Università di Greenwich.</p>
<h2>Come funzionano le lounge aeroportuali?</h2>
<figure id="attachment_35169" aria-describedby="caption-attachment-35169" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" fetchpriority="high" class="size-full wp-image-35169" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2019/06/20/17/30/American-Airlines-Premium-Lounge.jpg?resize=1200%2C1026&#038;ssl=1" alt="Lounge aeroportuale con poltrone e un bar sullo sfondo. Monitor informa su arrivi e partenze." width="1200" height="1026" srcset="https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2019/06/20/17/30/American-Airlines-Premium-Lounge.jpg 1200w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2019/06/20/17/30/American-Airlines-Premium-Lounge-512x438.jpg 512w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2019/06/20/17/30/American-Airlines-Premium-Lounge-1024x876.jpg 1024w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2019/06/20/17/30/American-Airlines-Premium-Lounge-920x787.jpg 920w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2019/06/20/17/30/American-Airlines-Premium-Lounge-300x257.jpg 300w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2019/06/20/17/30/American-Airlines-Premium-Lounge-768x657.jpg 768w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2019/06/20/17/30/American-Airlines-Premium-Lounge-1536x1314.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px"><figcaption id="caption-attachment-35169" class="wp-caption-text">American Airlines Premium Lounge <span class="wp-caption-copyright"> — © American Airlines</span></figcaption></figure>
<p>Le lounge aeroportuali sono spazi riservati con poltrone, cibo, bevande, Wi-Fi e in alcuni casi docce e sale riunioni. L’accesso è riservato ai passeggeri di business class, ai titolari di carte di credito premium con accesso incluso, e ai membri di programmi frequent flyer con status elevato.</p>
<p>Il circuito più diffuso per accedere alle lounge indipendentemente dalla compagnia aerea è <a href="https://www.prioritypass.com/" target="_blank" rel="noopener">Priority Pass</a>, che conta oltre 1.800 lounge in più di 600 città in 140 paesi. I piani di abbonamento annuale in euro sono tre:</p>
<ul>
<li><strong>Standard</strong>: 89€/anno. Ogni accesso costa 30€.</li>
<li><strong>Standard Plus</strong>: 289€/anno. Include 10 ingressi, poi 30€ a visita.</li>
<li><strong>Prestige</strong>: 459€/anno. Ingressi illimitati per il titolare. Gli ospiti pagano sempre 30€ ciascuno su tutti i piani.</li>
</ul>
<p>Molte carte di credito premium includono un abbonamento Priority Pass tra i benefit: AmEx Platinum, alcune carte Visa Infinite e Mastercard World Elite. In questo caso il costo è assorbito dalla quota annuale della carta. Chi viaggia più di 8-10 volte l’anno in lounge recupera il costo del piano Prestige già entro il quinto ingresso rispetto al piano Standard.</p>
<p>Un’alternativa a Priority Pass è <a href="https://dragonpassgo.com/" target="_blank" rel="noopener">DragonPass</a>, che dà accesso a oltre 1.300 lounge in 700 aeroporti. I piani in euro sono due: Classic a 96€/anno con 1 visita inclusa, Preferential a 249€/anno con 8 visite incluse. Le visite aggiuntive costano 36€ ciascuna su entrambi i piani. DragonPass è anche il provider tecnico dietro molti programmi di accesso lounge legati a carte Visa e Mastercard.</p>
<p>Le lounge non sono tutte uguali. Quelle di Singapore Changi, Hong Kong e Tokyo Narita sono tra le migliori del circuito Priority Pass per qualità del cibo e degli spazi. In Italia, Fiumicino e Malpensa hanno lounge Priority Pass con accesso da tutti i terminal principali.</p>
<h2>Come si ottiene un upgrade di classe?</h2>
<p>Esistono quattro modi concreti per passare a una classe superiore senza pagare il biglietto intero.</p>
<p>Il primo è l’upgrade con punti del programma frequent flyer. I principali vettori che operano in Italia (ITA Airways con Miles &amp; More, Lufthansa con Miles &amp; More, British Airways con Executive Club) permettono di riscattare miglia per upgrade su voli con disponibilità. La disponibilità varia: i voli con alta occupazione raramente hanno posti upgrade disponibili con i punti, quelli con bassa occupazione li aprono spesso.</p>
<p>Il secondo è il bid upgrade: molte compagnie (ITA Airways, Lufthansa, Air France, British Airways) offrono la possibilità di fare un’offerta economica per l’upgrade nelle settimane precedenti il volo. L’offerta minima parte da 50-100€ per tratte europee, da 200-400€ per intercontinentali. La compagnia accetta o rifiuta in base alla disponibilità residua.</p>
<p>Il terzo è lo <a href="https://www.quotidianomotori.com/volo/status-match-come-si-ottiene/">status match</a>: chi ha uno status elite con una compagnia può richiedere lo stesso livello a un’altra, ottenendo i benefit relativi incluso l’upgrade prioritario.</p>
<p>Il quarto è l’upgrade al gate. Avviene raramente e in modo non sistematico: la compagnia lo offre gratuitamente quando il volo di business è sottoscritto e quello di economy è pieno. Non è richiedibile, ma chi ha uno status alto nel programma fedeltà è il primo a riceverlo.</p>
<h2>Quali accessori migliorano il comfort a bordo?</h2>
<p>In economy su un volo superiore alle 4 ore, tre accessori fanno una differenza concreta: il cuscino da viaggio a forma di U (riduce la pressione laterale sul collo), le cuffie con noise cancelling (abbassano il rumore di fondo a bordo di circa 20-30 dB) e una mascherina per gli occhi. Le cuffie con cancellazione attiva del rumore, come Bose QuietComfort o Sony WH-1000XM5, riducono in modo misurabile l’affaticamento su voli lunghi perché il cervello non lavora per filtrare il rumore costante dei motori.</p>
<p>Per dormire in aereo, la posizione del sedile conta più degli accessori: reclinare completamente lo schienale disponibile, mettere il cuscino tra la testa e il finestrino o il poggiatesta, e usare le cuffie anche senza musica riduce i tempi di addormentamento. I <a href="https://www.quotidianomotori.com/volo/come-dormire-in-aereo/">consigli pratici per dormire in aereo</a> includono anche la gestione della luce e dei pasti prima del volo.</p>
<p>Per i voli lunghi superiori a 8 ore, vale la pena consultare la <a href="https://www.quotidianomotori.com/volo/viaggi-lunghi-in-aereo/">guida ai voli di lungo raggio</a> con indicazioni su idratazione, movimento in cabina e gestione del jet lag.</p>
<h2>Vale la pena pagare di più per la premium economy?</h2>
<p>Dipende dalla durata del volo. Su tratte inferiori alle 4 ore, la differenza tra economy e premium economy non giustifica quasi mai il sovrapprezzo del 50-100%. Su voli di 8-12 ore, il sedile più largo, lo spazio aggiuntivo per le gambe e la possibilità di dormire in una posizione meno compressa cambiano in modo concreto le condizioni di arrivo. Chi deve lavorare o partecipare a riunioni all’atterraggio trae un beneficio misurabile dal riposo migliore.</p>
<p>La <a href="https://www.quotidianomotori.com/volo/premium-economy-business-class-differenze-prezzi-spazio/">guida completa alle differenze tra premium economy e business class</a> confronta spazio, servizi e prezzi medi sulle principali rotte intercontinentali.</p>
<h2>Come evitare i voli affollati?</h2>
<p>I voli del lunedì mattina presto e del venerdì sera sono storicamente i più affollati sulle rotte business. I voli del martedì e mercoledì pomeriggio hanno mediamente un’occupazione inferiore. Su molti vettori è possibile vedere la mappa dei posti disponibili al momento della prenotazione: un aereo con pochi posti occupati in economy ha più probabilità di non essere pieno al momento dell’imbarco, con la possibilità di cambiare posto liberamente dopo il decollo.</p>
<p>Per <a href="https://www.quotidianomotori.com/volo/evitare-volo-affollato/">scegliere voli meno affollati</a> esistono anche strumenti specifici che mostrano la storicità dell’occupazione per rotta e fascia oraria.</p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.gianlucapezzi.com/2026/06/08/volare-comodi-senza-pagare-business-exit-row-lounge-a-89-euro-e-upgrade-a-200/">Volare comodi senza pagare business: exit row, lounge a 89 euro e upgrade a 200</a> proviene da <a href="https://www.gianlucapezzi.com">Gianluca Pezzi</a>.</p>
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		<title>Cambio manuale o automatico, quale consuma meno? La risposta non è più quella di vent’anni fa</title>
		<link>https://www.gianlucapezzi.com/2026/06/03/cambio-manuale-o-automatico-quale-consuma-meno-la-risposta-non-e-piu-quella-di-ventanni-fa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 06:30:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In breve – I vecchi automatici a convertitore con 3-4 rapporti consumavano il 10-15% in più del manuale; oggi con 8-10 rapporti e lock-up quasi...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gianlucapezzi.com/2026/06/03/cambio-manuale-o-automatico-quale-consuma-meno-la-risposta-non-e-piu-quella-di-ventanni-fa/">Cambio manuale o automatico, quale consuma meno? La risposta non è più quella di vent’anni fa</a> proviene da <a href="https://www.gianlucapezzi.com">Gianluca Pezzi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div>
<div style="background-color: #f0f4f8;border-left: 4px solid #1a73e8;padding: 14px 18px;margin: 20px 0;font-family: sans-serif;font-size: 15px;line-height: 1.6"><strong>In breve</strong><br />
– I vecchi automatici a convertitore con 3-4 rapporti consumavano il 10-15% in più del manuale; oggi con 8-10 rapporti e lock-up quasi totale la differenza è sotto l’1%, spesso a favore dell’automatico<br />
– In Italia il cambio automatico costa in media 1.500-2.500 euro in più: su un’auto di segmento B il sovrapprezzo è il 7-12% del prezzo di listino<br />
– In Norvegia, dove le elettriche superano l’80% delle nuove immatricolazioni (tutte a trasmissione diretta), il manuale è quasi scomparso</div>
<p>Il cambio manuale consuma meno dell’automatico: è una delle convinzioni più radicate tra gli automobilisti italiani. Era vera vent’anni fa. Oggi non lo è più.</p>
<p>Il <a href="https://www.fueleconomy.gov/feg/myths.shtml" target="_blank" rel="nofollow noopener">Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti</a> lo dice in modo netto: “<em>I progressi nei cambi automatici ne hanno migliorato l’efficienza al punto che la versione automatica spesso raggiunge gli stessi consumi o consumi migliori della versione manuale.</em>” In Italia il manuale resta diffuso soprattutto per una ragione di prezzo, non di efficienza.</p>
<h2>Perché il cambio manuale consumava meno?</h2>
<p>I primi cambi automatici a <strong>convertitore di coppia</strong>, quelli con 3 o 4 rapporti diffusi dagli anni ’60 agli anni ’90, avevano perdite meccaniche considerabili. Il convertitore di coppia è un giunto idraulico che trasmette la coppia dal motore alle ruote attraverso un fluido. Questo sistema ha un rendimento inferiore al 100%: una parte dell’energia si disperde sotto forma di calore nel fluido. Il risultato era un consumo del <strong>10-15% superiore</strong> rispetto a un cambio manuale con frizione meccanica.</p>
<p>Il cambio manuale, con la sua trasmissione diretta attraverso ingranaggi e frizione a secco, non aveva queste perdite. Un conducente esperto che cambiava marcia al momento giusto poteva ottenere consumi migliori di qualsiasi automatico dell’epoca.</p>
<h2>Cosa è cambiato nei cambi automatici moderni?</h2>
<p>Tre tecnologie hanno eliminato il divario.</p>
<p>I <strong>cambi a doppia frizione</strong>, come i DSG di Volkswagen, gli S-Tronic di <a href="https://www.quotidianomotori.com/tag/audi/">Audi</a> e i PowerShift di Ford, usano due frizioni a secco o a bagno d’olio che alternano marce pari e dispari. Il cambio marcia avviene in pochi centesimi di secondo senza interrompere la coppia. Il rendimento meccanico è paragonabile a quello di un manuale, perché la trasmissione avviene sempre attraverso ingranaggi, non attraverso un fluido.</p>
<p>I <strong>cambi automatici tradizionali a convertitore</strong>, come quelli prodotti da ZF e montati su BMW, Jeep, Alfa Romeo e molti altri marchi, hanno oggi 8 o 10 rapporti e un <strong>bloccaggio del convertitore</strong> quasi totale. Il lock-up elimina le perdite per slittamento del fluido nella maggior parte delle condizioni di marcia: il convertitore lavora come un giunto rigido, non come un giunto idraulico.</p>
<p>I <strong>CVT</strong>, i variatori continui usati da Toyota, Nissan e Subaru tra gli altri, mantengono il motore nella fascia di giri più efficiente in ogni condizione. Non hanno rapporti fissi: la trasmissione varia il rapporto in modo continuo. Il risultato è un consumo molto basso, soprattutto nella guida urbana e a velocità costante.</p>
<h2>Cosa dicono i dati reali sui consumi?</h2>
<p>Sul sito <a href="https://fueleconomy.gov/" target="_blank" rel="nofollow noopener">FuelEconomy.gov</a>, gestito dalla Environmental Protection Agency e dal Dipartimento dell’Energia USA, è possibile confrontare i consumi della versione manuale e automatica dello stesso modello. Nella maggior parte dei casi la differenza è inferiore all’<strong>1%</strong>, e spesso è a favore dell’automatico.</p>
<p>Un esempio concreto: la Mazda3 2.0 Skyactiv, disponibile sia con cambio manuale a 6 rapporti sia con automatico a 6 rapporti, ha consumi dichiarati pressoché identici nelle due versioni. Lo stesso vale per la Volkswagen Golf 1.5 TSI: la versione con DSG a 7 rapporti consuma quanto o meno della versione manuale a 6 rapporti, perché il settimo rapporto lungo riduce il regime del motore in autostrada.</p>
<h2>Perché in Italia il manuale è ancora così diffuso?</h2>
<p>La ragione è il <strong>prezzo</strong>. In Italia il cambio automatico costa in media <strong>1.500-2.500 euro in più</strong> rispetto al manuale. Su un’auto di segmento B da 20.000 euro, il sovrapprezzo rappresenta il 7-12% del prezzo di listino. Per molti acquirenti, soprattutto nel segmento delle utilitarie, il manuale è la scelta economicamente obbligata.</p>
<p>C’è anche una componente culturale. In Italia la <a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/patente-b-2026-esami-requisiti/">patente B</a> si prende quasi sempre con il cambio manuale, e la guida con il manuale è percepita come una competenza da non perdere. In molti altri mercati europei, soprattutto in Scandinavia, Paesi Bassi e Germania, la quota di auto vendute con cambio automatico supera il 50%. In Norvegia, dove le <a href="https://www.quotidianomotori.com/tag/auto-elettriche/">auto elettriche</a>, tutte a trasmissione diretta, rappresentano oltre l’80% delle nuove immatricolazioni, il manuale è quasi scomparso.</p>
<h2>Ha ancora senso scegliere il cambio manuale?</h2>
<p>Anche se abbiamo dedicato alla questione <a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/cambio-automatico-o-manuale-quale-scegliere/">un articolo completo</a>, diciamo di sì, ma per ragioni diverse dall’efficienza. Il manuale costa meno, pesa meno, ha meno componenti da manutenere e per molti conducenti offre un coinvolgimento di guida superiore. Chi guida in montagna, su strade tortuose, apprezza il controllo diretto sulla marcia inserita. Chi guida una <a href="https://www.quotidianomotori.com/moto/guida-acquisto-prima-moto/">moto</a> e poi sale in auto mantiene la familiarità con la frizione.</p>
<p>Ma scegliere il manuale perché “consuma meno” è una decisione basata su un dato che non è più vero. Chi valuta un’auto nuova nel 2026 fa bene a <a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/risparmio-benzina/">confrontare i consumi dichiarati</a> delle due versioni sulla scheda tecnica del costruttore, invece di fidarsi di una regola che valeva negli anni ’90.</p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.gianlucapezzi.com/2026/06/03/cambio-manuale-o-automatico-quale-consuma-meno-la-risposta-non-e-piu-quella-di-ventanni-fa/">Cambio manuale o automatico, quale consuma meno? La risposta non è più quella di vent’anni fa</a> proviene da <a href="https://www.gianlucapezzi.com">Gianluca Pezzi</a>.</p>
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		<title>Volvo EX60, prova su strada: la nuova era del SUV elettrico svedese inizia qui</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 19:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In breve – La batteria è integrata nella scocca con tecnologia cell-to-body: 70 kg in meno rispetto alla generazione SPA2, pianale posteriore in alluminio pressofuso...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gianlucapezzi.com/2026/06/02/volvo-ex60-prova-su-strada-la-nuova-era-del-suv-elettrico-svedese-inizia-qui/">Volvo EX60, prova su strada: la nuova era del SUV elettrico svedese inizia qui</a> proviene da <a href="https://www.gianlucapezzi.com">Gianluca Pezzi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div>
<div style="background-color: #f0f4f8; border-left: 4px solid #1a73e8; padding: 14px 18px; margin: 20px 0; font-family: sans-serif; font-size: 15px; line-height: 1.6;"><strong>In breve</strong><br />
– La batteria è integrata nella scocca con tecnologia cell-to-body: 70 kg in meno rispetto alla generazione SPA2, pianale posteriore in alluminio pressofuso (megacasting) al posto di oltre cento elementi saldati<br />
– Le cinture multi-adattive con limitatori di carico a più stadi sono una novità mondiale: la centralina analizza direzione e velocità dell’urto e regola la forza di ritenuta tra undici profili, aggiornabili via OTA<br />
– Consumi reali nella guida mista tra 16 e 18 kWh/100 km; a 100 km/h costanti la P10 consuma circa 19 kWh/100 km per un’autonomia reale stimata attorno a 480 km</div>
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<div class="qm-gallery-strip-header"><span class="qm-gallery-strip-title">Volvo EX60, la fotogallery: tre versioni fino a 680 CV e 810 km, ecco come è fatta</span><a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/volvo-ex60-immagini-gallery-interni-esterni-prezzo/" class="qm-gallery-strip-link">Tutte le 23 foto →</a></div>
<div class="qm-gallery-strip-row"><a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/volvo-ex60-immagini-gallery-interni-esterni-prezzo/foto/1/" class="qm-gallery-strip-item"><img data-recalc-dims="1" height="799" width="1200" decoding="async" fetchpriority="high" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra02-1200x799.jpg?resize=1200%2C799&#038;ssl=1" alt="Volvo EX60 in movimento su una strada circondata da alberi e colline."></a><a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/volvo-ex60-immagini-gallery-interni-esterni-prezzo/foto/2/" class="qm-gallery-strip-item"><img data-recalc-dims="1" height="799" width="1200" decoding="async" fetchpriority="high" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra03-1200x799.jpg?resize=1200%2C799&#038;ssl=1" alt="Volvo EX60 in movimento su una strada panoramica, con vegetazione ai lati e cielo sereno."></a><a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/volvo-ex60-immagini-gallery-interni-esterni-prezzo/foto/3/" class="qm-gallery-strip-item"><img data-recalc-dims="1" height="799" width="1200" decoding="async" fetchpriority="high" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra04-1200x799.jpg?resize=1200%2C799&#038;ssl=1" alt="Volvo EX60 elettrica che percorre una strada asfaltata circondata da vigneti e vegetazione."></a><a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/volvo-ex60-immagini-gallery-interni-esterni-prezzo/foto/4/" class="qm-gallery-strip-item"><img data-recalc-dims="1" height="799" width="1200" decoding="async" fetchpriority="high" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra05-1200x799.jpg?resize=1200%2C799&#038;ssl=1" alt="Volvo EX60 che percorre una strada asfaltata circondata da campi e vigneti."></a></div>
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<p>La EX60 non è la XC60 con una batteria al posto del motore termico. È qualcosa di più sostanziale: il primo Volvo costruito dalla cellula fino al telaio attorno a un’architettura elettrica nativa, la <a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/volvo-no-abbonamenti-software-ex60-spa3-gemini/">SPA3</a>, progettata per essere la base dell’intera prossima generazione del marchio svedese.</p>
<p>Un progetto da <strong>900 milioni di euro</strong> investiti nello stabilimento di <strong>Torslanda</strong>, la risposta di Gothenburg alle difficoltà software che avevano condizionato il debutto dell’<a href="https://www.quotidianomotori.com/test-drive/volvo-es90-prova-strada-prezzo-scheda-tecnica/">EX90</a>, e l’auto che dovrà convincere il mercato che Volvo sa ancora come si costruisce qualcosa di davvero nuovo. Barcellona, sole di aprile, strade che salgono verso Montserrat: contesto ideale per mettere alla prova questo SUV da 4,80 metri.</p>
<h2>Volvo EX60: me la consigli?</h2>
<p><img data-recalc-dims="1" decoding="async" fetchpriority="high" class="alignnone size-full wp-image-292240" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/parere-gianluca.png?resize=850%2C350&#038;ssl=1" alt="Gianluca Pezzi sorride, indossando una camicia chiara e occhiali, in un ambiente interno illuminato." width="850" height="350" srcset="https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/parere-gianluca.png 850w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/parere-gianluca-300x124.png 300w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/parere-gianluca-768x316.png 768w" sizes="(max-width: 850px) 100vw, 850px"></p>
<p>Sì, se cerchi un SUV elettrico premium con autonomia reale abbondante, isolamento acustico da categoria superiore e un abitacolo che sa come usare lo spazio a disposizione. La <strong>P10 AWD</strong> da <strong>510 CV</strong> è la versione con il miglior equilibrio nella gamma: trazione integrale, sospensioni adattive <strong>Four-C</strong> e <strong>660 km di autonomia WLTP</strong> con <strong>92 kWh netti</strong>, a un prezzo che resta sotto i principali rivali tedeschi a parità di allestimento.</p>
<p>Per chi cerca la sportività assoluta, o vuole spendere meno di 65.000 euro, ci sono proposte più mirate altrove. La <strong>P6</strong> a trazione posteriore, con i suoi <strong>374 CV</strong> e un prezzo di partenza da <strong>65.350 euro</strong>, è comunque una scelta sensata per chi non percorre regolarmente autostrade in condizioni invernali critiche.</p>
<h2>Come è fatto il design della Volvo EX60?</h2>
<figure id="attachment_292828" aria-describedby="caption-attachment-292828" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" fetchpriority="high" class="size-full wp-image-292828" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra16.jpg?resize=1200%2C799&#038;ssl=1" alt="Volvo EX60 in movimento su una strada urbana con alberi e edifici moderni sullo sfondo." width="1200" height="799" srcset="https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra16.jpg 1200w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra16-300x200.jpg 300w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra16-768x511.jpg 768w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra16-180x120.jpg 180w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px"><figcaption id="caption-attachment-292828" class="wp-caption-text">Volvo EX60 <span class="wp-caption-copyright"> — © Volvo</span></figcaption></figure>
<p>Il linguaggio stilistico è quello già visto su <a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/volvo-ex30-2026-v2l-nuovi-interni-autonomia-wltp/">EX30</a> ed EX90: fronte chiuso, firma <strong>Thor’s Hammer</strong> nei fari diurni e proiettori separati nella fascia inferiore del paraurti.</p>
<p>Nell’allestimento Ultra debuttano i fari pixel ad alta definizione da <strong>25.600 elementi adattativi</strong>, che gestiscono il fascio luminoso con precisione chirurgica senza abbagliare il traffico. Il profilo laterale è filante per le proporzioni di un SUV: il tetto scende progressivamente verso il posteriore, l’interasse di 2.970 mm distende la carrozzeria senza appesantirla visivamente, e il <strong>Cx di 0,26</strong> è il valore più contenuto mai ottenuto da Volvo su un SUV. I gruppi ottici posteriori si sdoppiano in due elementi verticali uniti da un elemento orizzontale, firma di famiglia che ne sottolinea la larghezza.</p>
<p>La nota più discussa sono le maniglie a profilo alare, le cosiddette <strong>wing grip</strong>: non scompaiono nella carrozzeria come le flush handles di altri costruttori, ma sporgono fisse nella parte superiore della portiera. La logica aerodinamica è chiara, l’effetto visivo pulito. In uso quotidiano richiedono qualche giorno di adattamento, poi il gesto diventa naturale quanto aprire una portiera con maniglia tradizionale.</p>
<h2>Quali sono le dimensioni della Volvo EX60?</h2>
<figure id="attachment_292830" aria-describedby="caption-attachment-292830" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" fetchpriority="high" class="size-full wp-image-292830" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra18.jpg?resize=1200%2C799&#038;ssl=1" alt="Volvo EX60 parcheggiato di lato su una strada, vicino a un edificio con facciata metallica." width="1200" height="799" srcset="https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra18.jpg 1200w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra18-300x200.jpg 300w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra18-768x511.jpg 768w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra18-180x120.jpg 180w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px"><figcaption id="caption-attachment-292830" class="wp-caption-text">Volvo EX60 <span class="wp-caption-copyright"> — © Volvo</span></figcaption></figure>
<p><strong>Lunghezza 4.803 mm</strong>, larghezza 1.908 mm, altezza 1.635 mm, <strong>interasse 2.970 mm</strong>: 100 mm in più di lunghezza rispetto alla <a href="https://www.quotidianomotori.com/test-drive/volvo-xc60-plug-in-hybrid-test-drive-recensione/">XC60 termica</a>, con conseguenze positive sullo spazio in seconda fila. L’altezza da terra è di 182 mm, il peso parte da 2.115 kg.</p>
<p>Il bagagliaio misura <strong>523 litri VDA</strong> con i sedili in posizione e 634 litri fino alla cappelliera alta; abbattuti i sedili si arriva a <strong>998 litri</strong> (1.647 fino al tettuccio). Il pavimento è diviso 60/40: si accede al vano sottopavimento da 63 litri senza svuotare il carico. Il frunk sotto il cofano offre <strong>58 litri</strong>, utili per il kit riparazione e i cavi di ricarica.</p>
<h2>Come sono gli interni?</h2>
<figure id="attachment_292834" aria-describedby="caption-attachment-292834" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" fetchpriority="high" class="size-full wp-image-292834" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra22.jpg?resize=1200%2C799&#038;ssl=1" alt="Interno di un'auto Volvo EX60, con un volante e uno schermo centrale che mostra una mappa. Vista su un paesaggio collinare." width="1200" height="799" srcset="https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra22.jpg 1200w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra22-300x200.jpg 300w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra22-768x511.jpg 768w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra22-180x120.jpg 180w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px"><figcaption id="caption-attachment-292834" class="wp-caption-text">Interno di un’auto Volvo EX60 <span class="wp-caption-copyright"> — © Volvo</span></figcaption></figure>
<p>L’abitacolo racconta di un marchio che non ha mai smesso di ragionare su come si vive uno spazio chiuso. Il cruscotto è rivestito in tessuto riciclato, il legno frassino è certificato FSC, i sedili sono disponibili in <strong>Nordico</strong> (il materiale bio-attributed di Volvo in tre colorazioni senza sovrapprezzo), in lana miscelata al 30% con poliestere riciclato, o in nappa senza cromo in versione ventilata. Il risultato è un ambiente che comunica qualità senza ostentarla: linee orizzontali, assenza di plastica lucida, <strong>sei temi di illuminazione ambientale</strong> ispirati alla natura scandinava. La proiezione <strong>forest light</strong> su portiere e soffitto, novità assoluta per Volvo, simula la luce filtrata tra le foglie ed è sorprendentemente efficace nel dare carattere all’abitacolo.</p>
<p>I vani portaoggetti sono numerosi e pensati bene: il <strong>vano centrale</strong> con accesso bilaterale, il cupholder scorrevole che si trasforma in ripiano nascosto, le tasche nelle portiere con illuminazione integrata, i due piani di ricarica USB-C (60W anteriore, 18W posteriore).</p>
<p>L’unica nota meno convincente è la copertura in feltro della console inferiore, che non restituisce la sensazione premium che il resto dell’ambiente trasmette. Lo <strong>spazio in seconda fila è abbondante</strong>, con pavimento piatto, schienali a regolazione elettrica dell’inclinazione e sedili riscaldabili già dal livello Plus.</p>
<h2>Come funziona l’infotainment?</h2>
<figure id="attachment_292835" aria-describedby="caption-attachment-292835" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" fetchpriority="high" class="size-full wp-image-292835" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra23.jpg?resize=1200%2C799&#038;ssl=1" alt="Interno di un'auto Volvo EX60 con cruscotto digitale e visione panoramica di un paesaggio." width="1200" height="799" srcset="https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra23.jpg 1200w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra23-300x200.jpg 300w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra23-768x511.jpg 768w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra23-180x120.jpg 180w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px"><figcaption id="caption-attachment-292835" class="wp-caption-text">Interno di un’auto Volvo EX60 <span class="wp-caption-copyright"> — © Volvo</span></figcaption></figure>
<p>Il <strong>display OLED da 15,04 pollici</strong> è orientato orizzontalmente con una leggera curvatura convessa, pensata per avvicinare otticamente le zone di controllo sia al guidatore sia al passeggero. La risposta è immediata, la risoluzione elevata, la gestione del clima sempre raggiungibile nella barra fissa in basso. Lo <strong>strumento digitale da 11,4 pollici</strong> è posizionato vicino al parabrezza, abbastanza in alto da non richiedere un head-up display separato.</p>
<p>Il sistema è basato su Android con <strong>Google built-in</strong>: Maps integrato nella pianificazione delle soste di ricarica con precondizionamento automatico della batteria, Play Store per applicazioni aggiuntive, Waze e YouTube disponibili quando l’auto è ferma.</p>
<p>La novità di questa generazione è <a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/volvo-ex60-google-gemini-telecamere-immersive-navigation/">Google Gemini</a>, l’assistente conversazionale che risponde a domande aperte in modo contestuale, senza comandi predefiniti. Durante la guida a Barcellona ho conversato con Gemini su Montserrat, sulla tradizione manoscritta dei monasteri benedettini, fino ai dettagli di un codice battuto all’asta negli anni Ottanta: una conversazione fluida e stimolante che nessun altro assistente di bordo ha saputo offrire finora. Il comando di attivazione è “<em>Hey Google, let’s talk</em>“; il supporto in italiano è atteso a breve. Apple CarPlay e Android Auto wireless arriveranno tramite aggiornamento OTA.</p>
<p>Il volante è piccolo e squadrato: si guarda sopra anziché attraverso, due joystick laterali gestiscono assistenti e media. Il volume ha una manopola fisica, tutto il resto passa dallo schermo. Un approccio divisivo, ma coerente con la filosofia del marchio.</p>
<h2>Quali sistemi di sicurezza ha la Volvo EX60?</h2>
<figure id="attachment_292818" aria-describedby="caption-attachment-292818" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" loading="lazy" class="size-full wp-image-292818" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra06.jpg?resize=1200%2C799&#038;ssl=1" alt="Volvo EX60 Recharge in movimento su una strada asfaltata, circondata da alberi." width="1200" height="799" srcset="https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra06.jpg 1200w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra06-300x200.jpg 300w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra06-768x511.jpg 768w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra06-180x120.jpg 180w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px"><figcaption id="caption-attachment-292818" class="wp-caption-text">Volvo EX60 <span class="wp-caption-copyright"> — © Volvo</span></figcaption></figure>
<p>La piattaforma <strong>Safe Space Technology</strong> integra 5 videocamere, 5 radar e 12 sensori ultrasonici per una copertura a 360 gradi in tempo reale. Il sistema <strong>Driver Understanding</strong> monitora attenzione e sonnolenza del guidatore con due telecamere a infrarossi sul cruscotto e un sensore capacitivo nel volante; se la risposta agli avvisi escalanti manca, l’auto frena fino allo stop nel proprio lato di carreggiata e attiva automaticamente una chiamata di emergenza.</p>
<p>Le <strong>cinture multi-adattive</strong> con limitatori di carico a più stadi sono una novità mondiale: la centralina analizza direzione e velocità dell’urto, dimensione e posizione dell’occupante, e regola la forza di ritenuta ottimale tra undici profili, aggiornabili via OTA nel tempo.</p>
<p>Si tratta dell’evoluzione diretta della <a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/cinture-di-sicurezza-posteriori/">cintura a tre punti</a> che Volvo ha inventato nel 1959 e reso brevetto aperto per il mondo. Il <strong>Pilot Assist</strong> opera fino a 150 km/h con sterzo assistito attivo; il <strong>Park Pilot Assist</strong> gestisce le principali manovre di parcheggio in modo autonomo; il <strong>Lane Change Assist</strong> esegue il cambio di corsia al semplice azionamento dell’indicatore.</p>
<h2>Come va su strada?</h2>
<figure id="attachment_292814" aria-describedby="caption-attachment-292814" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" loading="lazy" class="size-full wp-image-292814" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra02.jpg?resize=1200%2C799&#038;ssl=1" alt="Volvo EX60 in movimento su una strada circondata da alberi e colline." width="1200" height="799" srcset="https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra02.jpg 1200w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra02-300x200.jpg 300w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra02-768x511.jpg 768w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra02-180x120.jpg 180w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px"><figcaption id="caption-attachment-292814" class="wp-caption-text">Volvo EX60 in movimento su strada</figcaption></figure>
<p>La <strong>P10 AWD</strong> ha <strong>510 CV</strong> e <strong>710 Nm</strong>: l’accelerazione è lineare e costante, senza il picco brusco che caratterizza alcune piattaforme elettriche, e questo rende l’auto più facile da gestire nel traffico quotidiano e più piacevole per chi siede in seconda fila. I <strong>4,6 secondi da 0 a 100 km/h</strong> si sentono tutti, con la progressività di un’auto che non ha bisogno di ostentare le proprie capacità.</p>
<p>Le sospensioni <strong>Four-C</strong> nella configurazione standard offrono un comfort che su cerchi da 22 pollici non ci si aspetterebbe: la combinazione con i vetri laminati e la <strong>cancellazione attiva del rumore</strong> crea un abitacolo dove anche a 120 km/h si conversa senza alzare la voce. La sensazione, in certi momenti, è quella di un leggero isolamento acustico artificiale, quasi un’ovattatura: chi è sensibile a questo effetto farebbe bene a provarla prima di acquistare.</p>
<figure id="attachment_292827" aria-describedby="caption-attachment-292827" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" loading="lazy" class="size-full wp-image-292827" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra15.jpg?resize=1200%2C900&#038;ssl=1" alt="Un'auto Volvo EX60 percorre una curva su una strada che attraversa una zona boscosa." width="1200" height="900" srcset="https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra15.jpg 1200w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra15-300x225.jpg 300w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra15-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px"><figcaption id="caption-attachment-292827" class="wp-caption-text">Volvo EX60 <span class="wp-caption-copyright"> — © Volvo</span></figcaption></figure>
<p>In modalità Firm l’assetto diventa più preciso in curva, il rollio si riduce sensibilmente, e la EX60 rivela un’agilità che sorprende per un SUV di queste proporzioni. Lo sterzo è progressivo, non affilato come in un’auto sportiva, ma nella regolazione più diretta restituisce feedback sufficiente per guidare con fiducia anche su strade con curve veloci.</p>
<p>La <strong>P6</strong> a trazione posteriore, con <strong>374 CV</strong> e <strong>480 Nm</strong>, è convincente nell’uso normale. Su fondi imperfetti in curva rapida tende leggermente al sovrasterzo, comportamento fisiologico per una trazione posteriore con questa coppia, gestibile senza difficoltà. Il consumo reale nella guida mista si assesta attorno a <strong>16-18 kWh/100 km</strong>, con autonomia effettiva abbondantemente superiore a 400 km nelle condizioni tipiche. A velocità autostradali costanti di 100 km/h, la P10 consuma circa 19 kWh/100 km per un’autonomia reale stimata attorno a 480 km.</p>
<h2>Che motore monta la Volvo EX60?</h2>
<figure id="attachment_292815" aria-describedby="caption-attachment-292815" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" loading="lazy" class="size-full wp-image-292815" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra03.jpg?resize=1200%2C799&#038;ssl=1" alt="Volvo EX60 in movimento su una strada panoramica, con vegetazione ai lati e cielo sereno." width="1200" height="799" srcset="https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra03.jpg 1200w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra03-300x200.jpg 300w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra03-768x511.jpg 768w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra03-180x120.jpg 180w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px"><figcaption id="caption-attachment-292815" class="wp-caption-text">Volvo EX60 in movimento</figcaption></figure>
<p>La EX60 nasce sulla piattaforma SPA3 con architettura <strong>800V</strong>, che consente ricarica DC fino a <strong>370 kW</strong> (P10 e P12) o 320 kW (P6). In condizioni ideali, la carica dal 10 all’80% richiede <strong>16 minuti</strong> per P6 e P10 e <strong>19 minuti</strong> per la P12. Su stazioni a 400V, il sistema boost integrato consente ricarica fino a 120 kW senza convertitori esterni. La ricarica bidirezionale <strong>V2L</strong> eroga fino a 22 kW in corrente alternata.</p>
<p>La batteria è integrata strutturalmente nella scocca con tecnologia <strong>cell-to-body</strong>: le celle non sono alloggiate in un pacco separato, ma diventano parte portante dell’automobile, riducendo il peso di circa 70 kg rispetto alla generazione SPA2 e abbassando il baricentro. Il pianale posteriore è ricavato da un unico pezzo di alluminio pressofuso tramite <strong>megacasting</strong>, al posto di oltre cento elementi saldati.</p>
<p>La P6 monta un motore posteriore da 275 kW (374 CV) con batteria da 83 kWh totali (80 kWh netti) e autonomia WLTP di 611 km. La P10 AWD ha due motori per 375 kW complessivi (510 CV), batteria da 95 kWh totali (92 netti), autonomia 660 km. La P12 AWD, prevista entro fine 2026, porterà <strong>500 kW</strong> (<strong>680 CV</strong>), 117 kWh totali (112 netti), autonomia fino a <strong>810 km</strong> e 0-100 in 3,9 secondi. La capacità di traino è di 2.000 kg con la P6 e 2.400 kg con P10 e P12.</p>
<h2>Quanto costa la Volvo EX60?</h2>
<figure id="attachment_292821" aria-describedby="caption-attachment-292821" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" loading="lazy" class="size-full wp-image-292821" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra09.jpg?resize=1200%2C799&#038;ssl=1" alt="Volvo EX60 in movimento su una strada panoramica circondata da campi e colline." width="1200" height="799" srcset="https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra09.jpg 1200w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra09-300x200.jpg 300w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra09-768x511.jpg 768w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra09-180x120.jpg 180w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px"><figcaption id="caption-attachment-292821" class="wp-caption-text">Volvo EX60 <span class="wp-caption-copyright"> — © Volvo</span></figcaption></figure>
<p>Il <a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/volvo-ex60-elettrica-prezzi-cross-country/">listino italiano</a> parte da <strong>65.350 euro</strong> per la <strong>P6 Plus</strong>. La P10 Plus AWD è proposta a <strong>68.400 euro</strong>. Il passaggio all’allestimento Ultra porta pixel headlight, tetto panoramico elettrocromico, sistema audio <strong>Bowers Bowers &amp; Wilkins Immersive Soundamp; Wilkins Immersive Sound</strong> con 28 altoparlanti da 1.820 W e cerchi da 21 pollici di serie: 72.300 euro per la P6 Ultra, 75.350 euro per la P10 Ultra. La P12 AWD Plus costerà 74.500 euro, la P12 Ultra 81.450 euro.</p>
<h2>Volvo EX60 vs concorrenti</h2>
<figure id="attachment_292829" aria-describedby="caption-attachment-292829" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" loading="lazy" class="size-full wp-image-292829" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra17.jpg?resize=1200%2C799&#038;ssl=1" alt="Volvo EX60 in sosta su una strada, davanti a edifici moderni con pareti in cemento." width="1200" height="799" srcset="https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra17.jpg 1200w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra17-300x200.jpg 300w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra17-768x511.jpg 768w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra17-180x120.jpg 180w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px"><figcaption id="caption-attachment-292829" class="wp-caption-text">Volvo EX60 <span class="wp-caption-copyright"> — © Volvo</span></figcaption></figure>
<p>Il segmento dei <strong>SUV elettrici premium</strong> è il più conteso del mercato europeo. Vediamo quali possono essere i concorrenti di Volvo.</p>
<p>La <a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/bmw-ix3-40-suv-elettrico-autonomia-prezzo/">BMW iX3</a> (nuova generazione) punta dichiaratamente sulla sportività e propone uno sterzo più diretto, ma il comfort a bordo è inferiore e l’approccio alla qualità dei materiali è diverso. La <a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/mercedes-glc-elettrica-nuovo-design/">Mercedes GLC elettrica</a> offre la sospensione pneumatica su alcune versioni e interni ricchi di dettagli, ma i prezzi si posizionano più in alto a parità di motorizzazione. <a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/audi-q6-e-tron-offroad-concept/">Audi Q6 e-tron</a> condivide la piattaforma con la <a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/porsche-macan-gts-electric-2026/">Porsche Macan</a> elettrica e propone un comportamento stradale più coinvolgente, con listini parimenti più elevati. La <a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/tesla-model-y-standard/">Tesla Model Y</a> rimane il punto di riferimento economico del segmento: software maturo, prezzi inferiori, ma finiture interne meno curate e un posizionamento premium meno convincente.</p>
<p>La <strong>EX60</strong> si colloca tra questi estremi con una proposta coerente: più cara di una Tesla, meno di una GLC, più confortevole di un iX3, con un abitacolo che ha pochi rivali per coerenza di linguaggio e qualità dei materiali.</p>
<h2>Scheda tecnica Volvo EX60</h2>
<figure id="attachment_292831" aria-describedby="caption-attachment-292831" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" loading="lazy" class="size-full wp-image-292831" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra19.jpg?resize=1200%2C799&#038;ssl=1" alt="Due auto elettriche Volvo impegnate in sorpasso su una strada panoramica." width="1200" height="799" srcset="https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra19.jpg 1200w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra19-300x200.jpg 300w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra19-768x511.jpg 768w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra19-180x120.jpg 180w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px"><figcaption id="caption-attachment-292831" class="wp-caption-text">Volvo EX60 <span class="wp-caption-copyright"> — © Volvo</span></figcaption></figure>
<p>Carrozzeria: SUV 5 porte, 5 posti. <strong>Lunghezza 4.803 mm</strong>, larghezza 1.908 mm, altezza 1.635 mm, <strong>interasse 2.970 mm</strong>, altezza da terra 182 mm, Cx 0,26. Peso: da 2.115 a 2.330 kg. Bagagliaio anteriore 58 l, posteriore 523/634 l VDA (sedili alzati), 998/1.647 l VDA (sedili abbattuti). Capacità di traino 2.000 kg (P6) / 2.400 kg (P10/P12).</p>
<p><strong>P6 RWD</strong>: motore posteriore 275 kW (374 CV), coppia 480 Nm. Batteria 83 kWh totali (80 kWh netti). Autonomia WLTP 611 km. Ricarica DC max 320 kW, 10-80% in 16 min. Ricarica AC 11 kW. 0-100 in 5,9 s, Vmax 180 km/h. Consumo WLTP 14,9 kWh/100 km.</p>
<p><strong>P10 AWD</strong>: due motori, 375 kW (510 CV), coppia 710 Nm. Batteria 95 kWh totali (92 kWh netti). Autonomia WLTP 660 km. Ricarica DC max 370 kW, 10-80% in 16 min. Ricarica AC 11 kW. 0-100 in 4,6 s, Vmax 180 km/h. Consumo WLTP 16,2 kWh/100 km.</p>
<p><strong>P12 AWD (fine 2026)</strong>: due motori, <strong>500 kW</strong> (<strong>680 CV</strong>), coppia 790 Nm. Batteria 117 kWh totali (112 kWh netti). Autonomia WLTP fino a 810 km. Ricarica DC max 370 kW, 10-80% in 19 min. 0-100 in 3,9 s, Vmax 180 km/h.</p>
<p>Sospensioni standard (P6): doppio braccio anteriore, 5 link posteriore, FSD (Frequency Selective Damping). Sospensioni active (P10/P12): Four-C CCD, 500 campionamenti/s, setting Soft/Standard/Firm. Display: 11,4″ strumentazione digitale + 15,04″ OLED landscape. Sicurezza: 5 cam + 5 radar + 12 ultrasonici. Piattaforma: SPA3. Produzione: Torslanda, Gothenburg (Svezia).</p>
<h2>Listino prezzi Volvo EX60</h2>
<p>P6 Plus: 65.350 euro.<br />
P6 Ultra: 72.300 euro.<br />
P10 Plus AWD: 68.400 euro.<br />
P10 Ultra AWD: 75.350 euro.<br />
P12 Plus AWD: 74.500 euro.<br />
P12 Ultra AWD: 81.450 euro.</p>
<p> </p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.gianlucapezzi.com/2026/06/02/volvo-ex60-prova-su-strada-la-nuova-era-del-suv-elettrico-svedese-inizia-qui/">Volvo EX60, prova su strada: la nuova era del SUV elettrico svedese inizia qui</a> proviene da <a href="https://www.gianlucapezzi.com">Gianluca Pezzi</a>.</p>
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		<title>Volvo EX60, la fotogallery: tre versioni fino a 680 CV e 810 km, ecco come è fatta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 17:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Volvo EX60 in movimento su strada Volvo EX60 in movimento Volvo EX60 elettric Volvo EX60 Volvo EX60 Volvo EX60 Volvo EX60 Volvo EX60 Volvo EX60...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gianlucapezzi.com/2026/06/02/volvo-ex60-la-fotogallery-tre-versioni-fino-a-680-cv-e-810-km-ecco-come-e-fatta/">Volvo EX60, la fotogallery: tre versioni fino a 680 CV e 810 km, ecco come è fatta</a> proviene da <a href="https://www.gianlucapezzi.com">Gianluca Pezzi</a>.</p>
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<section class="qm-gallery-grid" aria-label="Galleria fotografica">
<figure class="qm-gallery-item"><a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/volvo-ex60-immagini-gallery-interni-esterni-prezzo/foto/1/" class="qm-gallery-link"><img data-recalc-dims="1" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra02-1200x799.jpg?resize=1200%2C799&#038;ssl=1" alt="Volvo EX60 in movimento su una strada circondata da alberi e colline." width="1200" height="799" loading="lazy" decoding="async"></a><figcaption class="qm-gallery-caption">Volvo EX60 in movimento su strada</figcaption><script type="application/ld+json">{"@context":"https://schema.org","@type":"ImageObject","contentUrl":"https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra02.jpg","caption":"Volvo EX60 in movimento su strada","width":1200,"height":799,"license":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","acquireLicensePage":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/"}</script></figure>
<figure class="qm-gallery-item"><a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/volvo-ex60-immagini-gallery-interni-esterni-prezzo/foto/2/" class="qm-gallery-link"><img data-recalc-dims="1" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra03-1200x799.jpg?resize=1200%2C799&#038;ssl=1" alt="Volvo EX60 in movimento su una strada panoramica, con vegetazione ai lati e cielo sereno." width="1200" height="799" loading="lazy" decoding="async"></a><figcaption class="qm-gallery-caption">Volvo EX60 in movimento </figcaption><script type="application/ld+json">{"@context":"https://schema.org","@type":"ImageObject","contentUrl":"https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra03.jpg","caption":"Volvo EX60 in movimento ","width":1200,"height":799,"license":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","acquireLicensePage":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/"}</script></figure>
<figure class="qm-gallery-item"><a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/volvo-ex60-immagini-gallery-interni-esterni-prezzo/foto/3/" class="qm-gallery-link"><img data-recalc-dims="1" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra04-1200x799.jpg?resize=1200%2C799&#038;ssl=1" alt="Volvo EX60 elettrica che percorre una strada asfaltata circondata da vigneti e vegetazione." width="1200" height="799" loading="lazy" decoding="async"></a><figcaption class="qm-gallery-caption">Volvo EX60 elettric</figcaption><script type="application/ld+json">{"@context":"https://schema.org","@type":"ImageObject","contentUrl":"https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra04.jpg","caption":"Volvo EX60 elettric","width":1200,"height":799,"license":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","acquireLicensePage":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/"}</script></figure>
<figure class="qm-gallery-item"><a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/volvo-ex60-immagini-gallery-interni-esterni-prezzo/foto/4/" class="qm-gallery-link"><img data-recalc-dims="1" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra05-1200x799.jpg?resize=1200%2C799&#038;ssl=1" alt="Volvo EX60 che percorre una strada asfaltata circondata da campi e vigneti." width="1200" height="799" loading="lazy" decoding="async"></a><figcaption class="qm-gallery-caption">Volvo EX60</figcaption><script type="application/ld+json">{"@context":"https://schema.org","@type":"ImageObject","contentUrl":"https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra05.jpg","caption":"Volvo EX60","width":1200,"height":799,"license":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","acquireLicensePage":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","creditText":"Volvo","copyrightNotice":"© Volvo","creator":{"@type":"Organization","name":"Volvo"}}</script></figure>
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<figure class="qm-gallery-item"><a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/volvo-ex60-immagini-gallery-interni-esterni-prezzo/foto/6/" class="qm-gallery-link"><img data-recalc-dims="1" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra07-1200x799.jpg?resize=1200%2C799&#038;ssl=1" alt="Volvo EX60 svolta su una strada costiera con vista sul mare e le montagne sullo sfondo." width="1200" height="799" loading="lazy" decoding="async"></a><figcaption class="qm-gallery-caption">Volvo EX60</figcaption><script type="application/ld+json">{"@context":"https://schema.org","@type":"ImageObject","contentUrl":"https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra07.jpg","caption":"Volvo EX60","width":1200,"height":799,"license":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","acquireLicensePage":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","creditText":"Volvo","copyrightNotice":"© Volvo","creator":{"@type":"Organization","name":"Volvo"}}</script></figure>
<figure class="qm-gallery-item"><a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/volvo-ex60-immagini-gallery-interni-esterni-prezzo/foto/7/" class="qm-gallery-link"><img data-recalc-dims="1" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra08-1200x799.jpg?resize=1200%2C799&#038;ssl=1" alt="SUV elettrico Volvo EX60 in viaggio su una strada panoramica immersa nel verde." width="1200" height="799" loading="lazy" decoding="async"></a><figcaption class="qm-gallery-caption">Volvo EX60</figcaption><script type="application/ld+json">{"@context":"https://schema.org","@type":"ImageObject","contentUrl":"https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra08.jpg","caption":"Volvo EX60","width":1200,"height":799,"license":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","acquireLicensePage":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","creditText":"Volvo","copyrightNotice":"© Volvo","creator":{"@type":"Organization","name":"Volvo"}}</script></figure>
<figure class="qm-gallery-item"><a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/volvo-ex60-immagini-gallery-interni-esterni-prezzo/foto/8/" class="qm-gallery-link"><img data-recalc-dims="1" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra09-1200x799.jpg?resize=1200%2C799&#038;ssl=1" alt="Volvo EX60 in movimento su una strada panoramica circondata da campi e colline." width="1200" height="799" loading="lazy" decoding="async"></a><figcaption class="qm-gallery-caption">Volvo EX60</figcaption><script type="application/ld+json">{"@context":"https://schema.org","@type":"ImageObject","contentUrl":"https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra09.jpg","caption":"Volvo EX60","width":1200,"height":799,"license":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","acquireLicensePage":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","creditText":"Volvo","copyrightNotice":"© Volvo","creator":{"@type":"Organization","name":"Volvo"}}</script></figure>
<figure class="qm-gallery-item"><a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/volvo-ex60-immagini-gallery-interni-esterni-prezzo/foto/9/" class="qm-gallery-link"><img data-recalc-dims="1" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra10-1200x799.jpg?resize=1200%2C799&#038;ssl=1" alt="Volvo EX60 su una strada panoramica con vista sul mare e colline circostanti." width="1200" height="799" loading="lazy" decoding="async"></a><figcaption class="qm-gallery-caption">Volvo EX60</figcaption><script type="application/ld+json">{"@context":"https://schema.org","@type":"ImageObject","contentUrl":"https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra10.jpg","caption":"Volvo EX60","width":1200,"height":799,"license":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","acquireLicensePage":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","creditText":"Volvo","copyrightNotice":"© Volvo","creator":{"@type":"Organization","name":"Volvo"}}</script></figure>
<figure class="qm-gallery-item"><a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/volvo-ex60-immagini-gallery-interni-esterni-prezzo/foto/10/" class="qm-gallery-link"><img data-recalc-dims="1" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra11-1200x799.jpg?resize=1200%2C799&#038;ssl=1" alt="Volvo EX60 percorrendo una strada circondata da vigne e colline." width="1200" height="799" loading="lazy" decoding="async"></a><figcaption class="qm-gallery-caption">Volvo EX60</figcaption><script type="application/ld+json">{"@context":"https://schema.org","@type":"ImageObject","contentUrl":"https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra11.jpg","caption":"Volvo EX60","width":1200,"height":799,"license":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","acquireLicensePage":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","creditText":"Volvo","copyrightNotice":"© Volvo","creator":{"@type":"Organization","name":"Volvo"}}</script></figure>
<figure class="qm-gallery-item"><a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/volvo-ex60-immagini-gallery-interni-esterni-prezzo/foto/11/" class="qm-gallery-link"><img data-recalc-dims="1" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra12-1200x799.jpg?resize=1200%2C799&#038;ssl=1" alt="Auto Volvo EX60 in movimento su un ponte che attraversa un paesaggio montuoso con laghi e vegetazione." width="1200" height="799" loading="lazy" decoding="async"></a><figcaption class="qm-gallery-caption">Volvo EX60</figcaption><script type="application/ld+json">{"@context":"https://schema.org","@type":"ImageObject","contentUrl":"https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra12.jpg","caption":"Volvo EX60","width":1200,"height":799,"license":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","acquireLicensePage":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","creditText":"Volvo","copyrightNotice":"© Volvo","creator":{"@type":"Organization","name":"Volvo"}}</script></figure>
<figure class="qm-gallery-item"><a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/volvo-ex60-immagini-gallery-interni-esterni-prezzo/foto/12/" class="qm-gallery-link"><img data-recalc-dims="1" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra13-1200x799.jpg?resize=1200%2C799&#038;ssl=1" alt="Auto Volvo EX60 su strada curvilinea immersa nel verde, circondata da colline e illuminata dalla luce del sole." width="1200" height="799" loading="lazy" decoding="async"></a><figcaption class="qm-gallery-caption">Volvo EX60</figcaption><script type="application/ld+json">{"@context":"https://schema.org","@type":"ImageObject","contentUrl":"https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra13.jpg","caption":"Volvo EX60","width":1200,"height":799,"license":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","acquireLicensePage":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","creditText":"Volvo","copyrightNotice":"© Volvo","creator":{"@type":"Organization","name":"Volvo"}}</script></figure>
<figure class="qm-gallery-item"><a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/volvo-ex60-immagini-gallery-interni-esterni-prezzo/foto/13/" class="qm-gallery-link"><img data-recalc-dims="1" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra14-1200x799.jpg?resize=1200%2C799&#038;ssl=1" alt="Un'auto Volvo EX60 curva su una strada panoramica contornata da colline e vista sul mare." width="1200" height="799" loading="lazy" decoding="async"></a><figcaption class="qm-gallery-caption">Volvo EX60</figcaption><script type="application/ld+json">{"@context":"https://schema.org","@type":"ImageObject","contentUrl":"https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra14.jpg","caption":"Volvo EX60","width":1200,"height":799,"license":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","acquireLicensePage":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","creditText":"Volvo","copyrightNotice":"© Volvo","creator":{"@type":"Organization","name":"Volvo"}}</script></figure>
<figure class="qm-gallery-item"><a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/volvo-ex60-immagini-gallery-interni-esterni-prezzo/foto/14/" class="qm-gallery-link"><img data-recalc-dims="1" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra15-1200x900.jpg?resize=1200%2C900&#038;ssl=1" alt="Un'auto Volvo EX60 percorre una curva su una strada che attraversa una zona boscosa." width="1200" height="900" loading="lazy" decoding="async"></a><figcaption class="qm-gallery-caption">Volvo EX60</figcaption><script type="application/ld+json">{"@context":"https://schema.org","@type":"ImageObject","contentUrl":"https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra15.jpg","caption":"Volvo EX60","width":1200,"height":900,"license":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","acquireLicensePage":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","creditText":"Volvo","copyrightNotice":"© Volvo","creator":{"@type":"Organization","name":"Volvo"}}</script></figure>
<figure class="qm-gallery-item"><a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/volvo-ex60-immagini-gallery-interni-esterni-prezzo/foto/15/" class="qm-gallery-link"><img data-recalc-dims="1" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra16-1200x799.jpg?resize=1200%2C799&#038;ssl=1" alt="Volvo EX60 in movimento su una strada urbana con alberi e edifici moderni sullo sfondo." width="1200" height="799" loading="lazy" decoding="async"></a><figcaption class="qm-gallery-caption">Volvo EX60</figcaption><script type="application/ld+json">{"@context":"https://schema.org","@type":"ImageObject","contentUrl":"https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra16.jpg","caption":"Volvo EX60","width":1200,"height":799,"license":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","acquireLicensePage":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","creditText":"Volvo","copyrightNotice":"© Volvo","creator":{"@type":"Organization","name":"Volvo"}}</script></figure>
<figure class="qm-gallery-item"><a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/volvo-ex60-immagini-gallery-interni-esterni-prezzo/foto/16/" class="qm-gallery-link"><img data-recalc-dims="1" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra17-1200x799.jpg?resize=1200%2C799&#038;ssl=1" alt="Volvo EX60 in sosta su una strada, davanti a edifici moderni con pareti in cemento." width="1200" height="799" loading="lazy" decoding="async"></a><figcaption class="qm-gallery-caption">Volvo EX60</figcaption><script type="application/ld+json">{"@context":"https://schema.org","@type":"ImageObject","contentUrl":"https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra17.jpg","caption":"Volvo EX60","width":1200,"height":799,"license":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","acquireLicensePage":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","creditText":"Volvo","copyrightNotice":"© Volvo","creator":{"@type":"Organization","name":"Volvo"}}</script></figure>
<figure class="qm-gallery-item"><a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/volvo-ex60-immagini-gallery-interni-esterni-prezzo/foto/17/" class="qm-gallery-link"><img data-recalc-dims="1" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra18-1200x799.jpg?resize=1200%2C799&#038;ssl=1" alt="Volvo EX60 parcheggiato di lato su una strada, vicino a un edificio con facciata metallica." width="1200" height="799" loading="lazy" decoding="async"></a><figcaption class="qm-gallery-caption">Volvo EX60</figcaption><script type="application/ld+json">{"@context":"https://schema.org","@type":"ImageObject","contentUrl":"https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra18.jpg","caption":"Volvo EX60","width":1200,"height":799,"license":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","acquireLicensePage":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","creditText":"Volvo","copyrightNotice":"© Volvo","creator":{"@type":"Organization","name":"Volvo"}}</script></figure>
<figure class="qm-gallery-item"><a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/volvo-ex60-immagini-gallery-interni-esterni-prezzo/foto/18/" class="qm-gallery-link"><img data-recalc-dims="1" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra19-1200x799.jpg?resize=1200%2C799&#038;ssl=1" alt="Due auto elettriche Volvo impegnate in sorpasso su una strada panoramica." width="1200" height="799" loading="lazy" decoding="async"></a><figcaption class="qm-gallery-caption">Volvo EX60</figcaption><script type="application/ld+json">{"@context":"https://schema.org","@type":"ImageObject","contentUrl":"https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra19.jpg","caption":"Volvo EX60","width":1200,"height":799,"license":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","acquireLicensePage":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","creditText":"Volvo","copyrightNotice":"© Volvo","creator":{"@type":"Organization","name":"Volvo"}}</script></figure>
<figure class="qm-gallery-item"><a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/volvo-ex60-immagini-gallery-interni-esterni-prezzo/foto/19/" class="qm-gallery-link"><img data-recalc-dims="1" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra20-1200x799.jpg?resize=1200%2C799&#038;ssl=1" alt="Volvo EX60 parcheggiata davanti a un edificio moderno, circondata da vegetazione e fiori bianchi." width="1200" height="799" loading="lazy" decoding="async"></a><figcaption class="qm-gallery-caption">Volvo EX60</figcaption><script type="application/ld+json">{"@context":"https://schema.org","@type":"ImageObject","contentUrl":"https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra20.jpg","caption":"Volvo EX60","width":1200,"height":799,"license":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","acquireLicensePage":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","creditText":"Volvo","copyrightNotice":"© Volvo","creator":{"@type":"Organization","name":"Volvo"}}</script></figure>
<figure class="qm-gallery-item"><a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/volvo-ex60-immagini-gallery-interni-esterni-prezzo/foto/20/" class="qm-gallery-link"><img data-recalc-dims="1" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra21-1200x799.jpg?resize=1200%2C799&#038;ssl=1" alt="Logo e modello di un veicolo EX60 P10 AWD Ultra su una superficie lucida." width="1200" height="799" loading="lazy" decoding="async"></a><figcaption class="qm-gallery-caption">Volvo EX60</figcaption><script type="application/ld+json">{"@context":"https://schema.org","@type":"ImageObject","contentUrl":"https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra21.jpg","caption":"Volvo EX60","width":1200,"height":799,"license":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","acquireLicensePage":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","creditText":"Volvo","copyrightNotice":"© Volvo","creator":{"@type":"Organization","name":"Volvo"}}</script></figure>
<figure class="qm-gallery-item"><a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/volvo-ex60-immagini-gallery-interni-esterni-prezzo/foto/21/" class="qm-gallery-link"><img data-recalc-dims="1" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra22-1200x799.jpg?resize=1200%2C799&#038;ssl=1" alt="Interno di un'auto Volvo EX60, con un volante e uno schermo centrale che mostra una mappa. Vista su un paesaggio collinare." width="1200" height="799" loading="lazy" decoding="async"></a><figcaption class="qm-gallery-caption">Interno di un&#8217;auto Volvo EX60</figcaption><script type="application/ld+json">{"@context":"https://schema.org","@type":"ImageObject","contentUrl":"https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra22.jpg","caption":"Interno di un'auto Volvo EX60","width":1200,"height":799,"license":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","acquireLicensePage":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","creditText":"Volvo","copyrightNotice":"© Volvo","creator":{"@type":"Organization","name":"Volvo"}}</script></figure>
<figure class="qm-gallery-item"><a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/volvo-ex60-immagini-gallery-interni-esterni-prezzo/foto/22/" class="qm-gallery-link"><img data-recalc-dims="1" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra23-1200x799.jpg?resize=1200%2C799&#038;ssl=1" alt="Interno di un'auto Volvo EX60 con cruscotto digitale e visione panoramica di un paesaggio." width="1200" height="799" loading="lazy" decoding="async"></a><figcaption class="qm-gallery-caption">Interno di un&#8217;auto Volvo EX60</figcaption><script type="application/ld+json">{"@context":"https://schema.org","@type":"ImageObject","contentUrl":"https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra23.jpg","caption":"Interno di un'auto Volvo EX60","width":1200,"height":799,"license":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","acquireLicensePage":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","creditText":"Volvo","copyrightNotice":"© Volvo","creator":{"@type":"Organization","name":"Volvo"}}</script></figure>
<figure class="qm-gallery-item"><a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/volvo-ex60-immagini-gallery-interni-esterni-prezzo/foto/23/" class="qm-gallery-link"><img data-recalc-dims="1" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra24-1200x799.jpg?resize=1200%2C799&#038;ssl=1" alt="Due auto elettriche Volvo EX60 su una strada panoramica tra colline verdi, una in movimento e una ferma." width="1200" height="799" loading="lazy" decoding="async"></a><figcaption class="qm-gallery-caption">Due auto elettriche Volvo EX60 su strada </figcaption><script type="application/ld+json">{"@context":"https://schema.org","@type":"ImageObject","contentUrl":"https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/06/Volvo-EX60-P10-AWD-Ultra24.jpg","caption":"Due auto elettriche Volvo EX60 su strada ","width":1200,"height":799,"license":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","acquireLicensePage":"https://www.quotidianomotori.com/condizioni-utilizzo-sito-copyright/","creditText":"Volvo","copyrightNotice":"© Volvo","creator":{"@type":"Organization","name":"Volvo"}}</script></figure>
</section>
<p>Le foto della nostra <a href="https://www.quotidianomotori.com/tag/fotogallery/">fotogallery</a> mostrano la <strong>Volvo EX60</strong>, primo <a href="https://www.quotidianomotori.com/tag/suv/">SUV</a> elettrico della casa svedese su piattaforma <strong>SPA3</strong> con architettura a <strong>800V</strong>, prodotta nello stabilimento di <strong>Torslanda</strong>, in Svezia. Lunga <strong>4.803 mm</strong> con un interasse di <strong>2.970 mm</strong>, nelle immagini si apprezza il volume del bagagliaio, che va da <strong>523 a 1.647 litri</strong> con i sedili posteriori abbattuti.</p>
<p>Nella gallery sono visibili le tre configurazioni: la <strong>P6 RWD</strong> a trazione posteriore da 374 CV con 611 km di autonomia WLTP, la <strong>P10 AWD</strong> a trazione integrale da 510 CV con 660 km, e la <strong>P12 AWD</strong> da 680 CV con autonomia fino a 810 km WLTP, in arrivo a fine 2026.</p>
<p>Le immagini degli interni mostrano il sistema operativo <a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/volvo-google-gemini-assistente-vocale-aggiornamento-ota/">basato su Google</a> con assistente vocale <strong>Gemini</strong> e la <a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/volvo-ex60-google-gemini-telecamere-immersive-navigation/">navigazione con telecamere immersive</a> sul display centrale. La ricarica in corrente continua raggiunge i <strong>370 kW</strong>, con la carica dal 10 all’80% in <strong>16 minuti</strong>. Due allestimenti, Plus e Ultra, con prezzi a partire da <strong>65.350 euro</strong>.</p>
<p>La piattaforma SPA3 è condivisa con la <a href="https://www.quotidianomotori.com/test-drive/volvo-es90-prova-strada-prezzo-scheda-tecnica/">Volvo ES90</a>. Il listino completo e le specifiche tecniche della EX60 sono disponibili nel nostro <a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/volvo-ex60-elettrica-prezzi-cross-country/">articolo dedicato</a>. La <a href="https://www.quotidianomotori.com/tag/volvo/">Volvo</a> EX60 è anche la prima <a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/volvo-no-abbonamenti-software-ex60-spa3-gemini/">Volvo senza abbonamenti software</a>: tutte le funzioni sono incluse nel prezzo di acquisto.</p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.gianlucapezzi.com/2026/06/02/volvo-ex60-la-fotogallery-tre-versioni-fino-a-680-cv-e-810-km-ecco-come-e-fatta/">Volvo EX60, la fotogallery: tre versioni fino a 680 CV e 810 km, ecco come è fatta</a> proviene da <a href="https://www.gianlucapezzi.com">Gianluca Pezzi</a>.</p>
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		<title>Lotus Type 135: torna il V8 dopo 24 anni, addio al piano tutto elettrico</title>
		<link>https://www.gianlucapezzi.com/2026/06/02/lotus-type-135-torna-il-v8-dopo-24-anni-addio-al-piano-tutto-elettrico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In breve – Nei file stampa inviati ai giornalisti il nome era “Esprit”, non Type 135: l’ultimo V8 Lotus è stata proprio l’Esprit, uscita di...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gianlucapezzi.com/2026/06/02/lotus-type-135-torna-il-v8-dopo-24-anni-addio-al-piano-tutto-elettrico/">Lotus Type 135: torna il V8 dopo 24 anni, addio al piano tutto elettrico</a> proviene da <a href="https://www.gianlucapezzi.com">Gianluca Pezzi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<div style="background-color: #f0f4f8;border-left: 4px solid #1a73e8;padding: 14px 18px;margin: 20px 0;font-family: sans-serif;font-size: 15px;line-height: 1.6"><strong>In breve</strong><br />
– Nei file stampa inviati ai giornalisti il nome era “Esprit”, non Type 135: l’ultimo V8 Lotus è stata proprio l’Esprit, uscita di produzione nel 2004<br />
– Il V8 più probabile è il biturbo 4.0 <a href="https://www.quotidianomotori.com/tag/mercedes/">Mercedes</a>-AMG in versione Euro 7, lo stesso motore che in variante dedicata equipaggia l’Aston Martin Valhalla<br />
– Nel 2025 Lotus ha venduto 6.520 auto nel mondo contro un obiettivo originale di 150.000: il nuovo target con Focus 2030 scende a 30.000 unità all’anno</div>
<p>Lotus ha confermato la <strong>Type 135</strong>, una supercar con motore <strong>V8 ibrido</strong> da oltre <strong>1.000 CV</strong>, in arrivo nel <strong>2028</strong>. Sarà il primo V8 nella gamma Lotus dopo l’uscita di produzione dell’Esprit nel 2004: 24 anni senza otto cilindri. Il nome nei file stampa inviati ai giornalisti era “Esprit”, non Type 135.</p>
<p>La produzione è prevista a <strong>Hethel</strong>, in Inghilterra, nello stabilimento storico del marchio. L’annuncio fa parte del piano <a href="https://www.lotuscars.com/en/press/news/lotus-unveils-focus-2030" target="_blank" rel="nofollow noopener">Focus 2030</a>, con cui Lotus abbandona la strategia EV-only annunciata nel 2021 e passa a un approccio multi-powertrain: <strong>40% elettrico, 60% ibrido plug-in</strong>.</p>
<h2>Cos’è la Lotus Type 135 e perché è importante?</h2>
<figure id="attachment_246226" aria-describedby="caption-attachment-246226" style="width: 1333px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" loading="lazy" class="size-full wp-image-246226" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2024/09/Lotus-Theory-1-25.jpg?resize=1333%2C750&#038;ssl=1" alt="Lotus Theory 1" width="1333" height="750" srcset="https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2024/09/Lotus-Theory-1-25.jpg 1333w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2024/09/Lotus-Theory-1-25-300x169.jpg 300w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2024/09/Lotus-Theory-1-25-1200x675.jpg 1200w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2024/09/Lotus-Theory-1-25-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1333px) 100vw, 1333px"><figcaption id="caption-attachment-246226" class="wp-caption-text">Lotus Theory 1 <span class="wp-caption-copyright"> — © Lotus</span></figcaption></figure>
<p>La Type 135, nota internamente anche come “Vision X”, è una supercar a motore centrale con powertrain <strong>V8 ibrido</strong>. Lotus ha dichiarato che supererà i <strong>1.000 PS</strong>, equivalenti a 986 CV. Il design prende spunto dal concept <strong>Theory 1</strong> presentato nel 2024, con una silhouette a cuneo e canali aerodinamici visibili. Il CEO Feng Qingfeng ha citato la possibilità di una configurazione a <strong>tre posti</strong> con il guidatore al centro, come nella McLaren F1, anche se questa soluzione potrebbe non arrivare in produzione.</p>
<p>La Type 135 sarà posizionata sopra l’Emira nella gamma Lotus. Le rivali dirette sono la <a href="https://www.quotidianomotori.com/tag/ferrari/">Ferrari</a> 296 GTB, la Lamborghini Temerario e l’Aston Martin Valhalla. Il prezzo non è stato comunicato.</p>
<h2>Quale motore V8 monterà la Type 135?</h2>
<p>Lotus non ha ancora confermato il fornitore del V8. La fonte più probabile è <strong>Mercedes-AMG</strong>, che già fornisce il quattro cilindri 2.0 turbo M139 per l’Emira. Mercedes-AMG sta sviluppando una nuova versione del suo <strong>biturbo 4.0 litri</strong> a bancate piatte, conforme alla normativa <strong>Euro 7</strong>, il cui debutto è previsto entro fine 2026. Lo stesso motore, in una variante dedicata, equipaggia già l’Aston Martin Valhalla.</p>
<p>Lotus sta anche esplorando tecnologie derivate dalla <strong>Formula 1</strong>, tra cui il turbo elettrico MGU-H e i sistemi di precamera di combustione, per l’eventuale integrazione nella produzione di serie. Il sistema ibrido proprietario <strong>X-Hybrid</strong>, già lanciato sulla Eletre X in Cina con oltre 1.000 ordini nel primo mese, sarà la base tecnologica del powertrain della Type 135.</p>
<p>La configurazione attesa è a <strong>trazione integrale</strong>: V8 sulle ruote posteriori e almeno un motore elettrico sull’asse anteriore.</p>
<h2>Perché Lotus ha abbandonato il piano solo elettrico?</h2>
<figure id="attachment_253926" aria-describedby="caption-attachment-253926" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" loading="lazy" class="size-full wp-image-253926" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2024/12/Emeya-S_Munich-2.jpg?resize=1200%2C900&#038;ssl=1" alt="Lotus Emeya S" width="1200" height="900" srcset="https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2024/12/Emeya-S_Munich-2.jpg 1200w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2024/12/Emeya-S_Munich-2-300x225.jpg 300w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2024/12/Emeya-S_Munich-2-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px"><figcaption id="caption-attachment-253926" class="wp-caption-text">Lotus Emeya S <span class="wp-caption-copyright"> — © Quotidiano Motori</span></figcaption></figure>
<p>Nel 2021 Lotus aveva annunciato che l’Emira sarebbe stata l’ultima auto con motore a combustione. Tutto il futuro sarebbe stato elettrico. Cinque anni dopo, i numeri raccontano una storia diversa: nel 2025 Lotus ha venduto <strong>6.520 auto</strong> in tutto il mondo, lontanissima dall’obiettivo di 150.000 unità fissato nel piano precedente. Il nuovo target con Focus 2030 è di <strong>30.000 auto all’anno</strong>.</p>
<p>La gamma elettrica, composta da Eletre, Emeya ed Evija, ha portato clienti nuovi al marchio ma non ha raggiunto i volumi previsti. La domanda di auto sportive con motore termico, nel frattempo, è rimasta forte: l’Emira con il V6 Toyota continua a vendere bene. Il piano Focus 2030 ridistribuisce le risorse: <strong>40% della gamma</strong> resterà elettrica, il <strong>60%</strong> sarà ibrido plug-in. L’Emira resterà in produzione con un aggiornamento in arrivo nelle prossime settimane, e una versione <strong>PHEV con V6</strong> è prevista per il 2027.</p>
<p>La retromarcia di Lotus non è un caso isolato. <a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/mazda-rinvia-elettrico-2029-skyactiv-z-ibrido/">Mazda ha rinviato il suo piano elettrico al 2029</a>. <a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/honda-perdita-record-abbandona-elettrico-ibrido-2025/">Honda ha registrato la prima perdita netta della sua storia</a> e ha ricalibrato la strategia EV. <a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/subaru-stop-ev-proprietarie-perdita-dazi-usa-oizumi-2026/">Subaru ha fermato la produzione EV</a> nello stabilimento di Oizumi. Il mercato sta ridimensionando le tempistiche della transizione <a href="https://www.quotidianomotori.com/tag/auto-elettriche/">elettrica</a>.</p>
<h2>Cosa cambia per Lotus come azienda?</h2>
<figure id="attachment_254550" aria-describedby="caption-attachment-254550" style="width: 1024px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" loading="lazy" class="size-full wp-image-254550" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2024/12/Lotus-race-inspired-Emira-Limited-series-08.jpg?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="Lotus race-inspired Emira Limited series" width="1024" height="683" srcset="https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2024/12/Lotus-race-inspired-Emira-Limited-series-08.jpg 1024w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2024/12/Lotus-race-inspired-Emira-Limited-series-08-300x200.jpg 300w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2024/12/Lotus-race-inspired-Emira-Limited-series-08-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px"><figcaption id="caption-attachment-254550" class="wp-caption-text">Lotus race-inspired Emira Limited series 08 <span class="wp-caption-copyright"> — © Lotus</span></figcaption></figure>
<p>Focus 2030 prevede la fusione di <strong>Lotus UK</strong> e <strong>Lotus Technology</strong> in un’unica entità, con gestione unificata e riduzione dei costi operativi. L’integrazione dovrebbe completarsi entro il 2026. Il design e l’ingegneria restano a Hethel, in Inghilterra. La ricerca e sviluppo continua in Cina. La produzione dei modelli elettrici resta negli stabilimenti cinesi, mentre l’Emira e la Type 135 saranno prodotte nel Regno Unito.</p>
<p>Il presidente Daniel Li, che è anche vicepresidente esecutivo di <a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/volvo-geely-regola-icts-usa-auto-connesse-autorizzazione/">Geely</a>, ha confermato l’impegno del gruppo cinese: le risorse per competere ai massimi livelli sono garantite. Geely possiede Lotus dal 2017 e controlla anche Volvo, Polestar, Zeekr e una quota di Aston Martin.</p>
<p>Per il mercato, la Type 135 è un segnale chiaro: il V8 ibrido non è un ritorno al passato, è la risposta di un costruttore che ha provato la strada tutta elettrica, ha visto i numeri e ha corretto la rotta.</p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.gianlucapezzi.com/2026/06/02/lotus-type-135-torna-il-v8-dopo-24-anni-addio-al-piano-tutto-elettrico/">Lotus Type 135: torna il V8 dopo 24 anni, addio al piano tutto elettrico</a> proviene da <a href="https://www.gianlucapezzi.com">Gianluca Pezzi</a>.</p>
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		<title>Vespa storica e additivo del piombo: perché stai spendendo soldi per proteggere un pezzo che non esiste</title>
		<link>https://www.gianlucapezzi.com/2026/06/01/vespa-storica-e-additivo-del-piombo-perche-stai-spendendo-soldi-per-proteggere-un-pezzo-che-non-esiste/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 08:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In breve – Le Vespa storiche hanno tutte motori a due tempi, che non hanno valvole: l’additivo sostitutivo del piombo protegge un componente che sulla...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gianlucapezzi.com/2026/06/01/vespa-storica-e-additivo-del-piombo-perche-stai-spendendo-soldi-per-proteggere-un-pezzo-che-non-esiste/">Vespa storica e additivo del piombo: perché stai spendendo soldi per proteggere un pezzo che non esiste</a> proviene da <a href="https://www.gianlucapezzi.com">Gianluca Pezzi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<div style="background-color: #f0f4f8; border-left: 4px solid #1a73e8; padding: 14px 18px; margin: 20px 0; font-family: sans-serif; font-size: 15px; line-height: 1.6;"><strong>In breve</strong><br />
– Le Vespa storiche hanno tutte motori a due tempi, che non hanno valvole: l’additivo sostitutivo del piombo protegge un componente che sulla Vespa non esiste<br />
– Il vero nemico è l’etanolo: la benzina E5 contiene fino al 5% di etanolo che aggredisce guarnizioni in gomma del carburatore e del rubinetto, e provoca corrosione nei serbatoi in lamiera non trattata<br />
– Gli additivi utili sono gli stabilizzatori dell’etanolo come l’<a href="https://amzn.to/3PV3fMe">Ipone Fuel Stabilizer</a>, non i sostitutivi del piombo</div>
<p>Molti proprietari di <strong>Vespa storiche</strong> aggiungono alla benzina un additivo sostitutivo del piombo, convinti che protegga il motore. Su una Vespa d’epoca con motore a <strong>due tempi</strong>, questo additivo non serve a nulla. Il motivo è semplice: il piombo tetraetile nella benzina serviva a lubrificare le <strong>sedi delle valvole</strong> nei motori a quattro tempi con testata in ghisa.</p>
<p>Le Vespa storiche, dalla 98 del 1946 alla PX del 2017, montano tutte motori a due tempi. I motori a due tempi non hanno valvole. L’additivo protegge un componente che sulla Vespa non esiste.</p>
<h2>Perché il piombo serviva nella benzina e a cosa proteggeva?</h2>
<figure id="attachment_272551" aria-describedby="caption-attachment-272551" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" fetchpriority="high" class="size-full wp-image-272551" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2025/07/Vespa-World-Days-2.jpg?resize=1200%2C800&#038;ssl=1" alt="Ragazzo sulla Vespa bianca che guida con bandiere americana e giapponese in un raduno di scooter." width="1200" height="800" srcset="https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2025/07/Vespa-World-Days-2.jpg 1200w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2025/07/Vespa-World-Days-2-300x200.jpg 300w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2025/07/Vespa-World-Days-2-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px"><figcaption id="caption-attachment-272551" class="wp-caption-text">Vespa World Days Roma 2026 <span class="wp-caption-copyright"> — © Piaggio</span></figcaption></figure>
<p>Il <strong>piombo tetraetile</strong> è stato aggiunto alla benzina dal 1922, quando i laboratori di <a href="https://www.quotidianomotori.com/tag/general-motors/">General Motors</a> scoprirono che migliorava la resistenza alla detonazione e aumentava il numero di ottani. L’effetto secondario, scoperto nei decenni successivi, era la lubrificazione delle <strong>sedi delle valvole di scarico</strong> nei motori a quattro tempi: il piombo depositava una pellicola metallica morbida tra la valvola e la sede in ghisa, attutendo l’urto ripetuto della chiusura e prevenendo la cosiddetta <strong>recessione delle sedi valvola</strong> (Valve Seat Recession, VSR).</p>
<p>Senza piombo, la valvola batte direttamente sulla sede in ghisa. Con il tempo, la sede si consuma, la tenuta cala, il motore perde compressione, il regime minimo diventa irregolare e il gioco delle valvole si chiude. Su un motore a quattro tempi con testata in ghisa e sedi non indurite, la VSR è un problema reale.</p>
<p>Il piombo tetraetile è stato progressivamente eliminato per ragioni sanitarie: causa danni neurologici, malattie cardiovascolari e tumori. In Italia la benzina “super” con piombo è stata abolita nel <strong>2002</strong>. A livello mondiale, l’ultimo Paese a smettere è stata l’<a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/benzina-piombo/">Algeria nel luglio 2021</a>, come certificato dall’<a href="https://www.unep.org/news-and-stories/press-release/era-leaded-petrol-over-eliminating-major-threat-human-and-planetary" target="_blank" rel="nofollow noopener">UNEP</a>.</p>
<h2>Perché l’additivo sostitutivo del piombo è inutile sulla Vespa?</h2>
<figure id="attachment_173997" aria-describedby="caption-attachment-173997" style="width: 1120px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" fetchpriority="high" class="size-full wp-image-173997" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2022/04/21/08/30/Mostra-Vespa-Sounds-Cool-1.jpg?resize=1120%2C800&#038;ssl=1" alt="Mostra Vespa Sounds Cool" width="1120" height="800" srcset="https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2022/04/21/08/30/Mostra-Vespa-Sounds-Cool-1.jpg 1120w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2022/04/21/08/30/Mostra-Vespa-Sounds-Cool-1-300x214.jpg 300w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2022/04/21/08/30/Mostra-Vespa-Sounds-Cool-1-1024x731.jpg 1024w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2022/04/21/08/30/Mostra-Vespa-Sounds-Cool-1-768x549.jpg 768w" sizes="(max-width: 1120px) 100vw, 1120px"><figcaption id="caption-attachment-173997" class="wp-caption-text">Mostra Vespa Sounds Cool</figcaption></figure>
<p>I motori a <strong>due tempi</strong> non hanno valvole meccaniche. L’ammissione e lo scarico dei gas avvengono tramite <strong>luci</strong>, cioè aperture ricavate nel cilindro che vengono scoperte e coperte dal movimento del pistone. Non c’è nessuna valvola che batte su una sede, nessuna sede in ghisa da lubrificare, nessun rischio di recessione.</p>
<p>Tutte le Vespa prodotte da <a href="https://www.quotidianomotori.com/tag/piaggio/">Piaggio</a> dal 1946 al 2017, anno in cui è uscita l’ultima PX, montano motori a due tempi: dalla 98 cc originale alla 200 cc del Rally, passando per le Sprint, le Primavera, le PX 125 e 150 e le T5. L’unica eccezione nella gamma Vespa sono i modelli moderni con motore a quattro tempi, come la GTS 300 e la Primavera 125 con motore <strong>i-get</strong>, che hanno sedi valvola in acciaio indurito e non necessitano di alcun additivo.</p>
<p>La Vespa 98 del 1946 fu progettata per funzionare con carburanti poveri e a basso numero di ottani, grazie a un <strong>rapporto di compressione molto basso</strong>, intorno a 6,5:1. Nel dopoguerra italiano i carburanti disponibili erano tutt’altro che standardizzati: benzine di distillazione a 60-70 ottani, miscele con alcol e benzolo, stock militari alleati. La benzina “super” additivata con piombo tetraetile ad alto numero di ottani è diventata comune in Italia solo negli anni Cinquanta e Sessanta. La Vespa è stata concepita per tollerare qualsiasi carburante dell’epoca, non per dipendere dal piombo.</p>
<h2>Qual è il vero problema della benzina moderna sulle Vespa storiche?</h2>
<figure id="attachment_148813" aria-describedby="caption-attachment-148813" style="width: 960px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" fetchpriority="high" class="size-full wp-image-148813" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2021/06/16/07/00/milano-tokio-vespa.jpg?resize=960%2C720&#038;ssl=1" alt="Scooter carico parcheggiato sulla strada vicino al cartello d'ingresso di Vaduz, Liechtenstein." width="960" height="720" srcset="https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2021/06/16/07/00/milano-tokio-vespa.jpg 960w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2021/06/16/07/00/milano-tokio-vespa-300x225.jpg 300w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2021/06/16/07/00/milano-tokio-vespa-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px"><figcaption id="caption-attachment-148813" class="wp-caption-text">milano tokio vespa</figcaption></figure>
<p>Il problema reale non è la mancanza di piombo ma la presenza di <strong>etanolo</strong>. La benzina venduta oggi in Italia contiene fino al <strong>5% di etanolo</strong> (E5), e la normativa europea prevede l’introduzione graduale della E10 con il 10% di etanolo.</p>
<p>L’etanolo è <strong>igroscopico</strong>: assorbe l’umidità dall’aria. Nei serbatoi delle Vespa storiche, spesso in lamiera non trattata, l’acqua assorbita dall’etanolo può provocare corrosione interna. L’etanolo aggredisce anche le <strong>guarnizioni in gomma</strong> del carburatore e del rubinetto della benzina, che nei modelli d’epoca sono in materiali non compatibili con l’alcol. Le membrane si gonfiano, i galleggianti perdono tenuta, il carburatore trabocca.</p>
<p>Per le Vespa storiche, gli additivi utili sono quelli <strong>stabilizzatori dell’etanolo</strong>, non i sostitutivi del piombo. I prodotti a base di inibitori di corrosione e stabilizzanti chimici, come l’<a href="https://amzn.to/3PV3fMe">Ipone Fuel Stabilizer</a>, proteggono il circuito di alimentazione dall’aggressione dell’etanolo e stabilizzano la benzina durante i periodi di fermo.</p>
<h2>Cosa fare per proteggere il motore di una Vespa storica?</h2>
<p><img data-recalc-dims="1" decoding="async" fetchpriority="high" class="alignnone size-full wp-image-72301" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2019/09/11/21/30/vespa-primavera.jpg?resize=1225%2C1600&#038;ssl=1" alt="vespa primavera" width="1225" height="1600" srcset="https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2019/09/11/21/30/vespa-primavera.jpg 1225w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2019/09/11/21/30/vespa-primavera-230x300.jpg 230w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2019/09/11/21/30/vespa-primavera-784x1024.jpg 784w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2019/09/11/21/30/vespa-primavera-768x1003.jpg 768w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2019/09/11/21/30/vespa-primavera-1176x1536.jpg 1176w" sizes="(max-width: 1225px) 100vw, 1225px"></p>
<p>Per un motore a due tempi d’epoca le accortezze riguardano la <strong>miscela olio-benzina</strong> e il circuito di alimentazione, non le valvole. Usare un <strong>olio per miscela di buona qualità</strong>, sintetico o semisintetico, nella percentuale indicata dal libretto è la prima protezione. Le Vespa degli anni Quaranta e Cinquanta, come le faro basso, le VN e le VL, richiedevano miscela al <strong>5-6%</strong> con gli oli minerali dell’epoca. Dal 1958 la VNA è passata al <strong>5%</strong>. Solo dal 1960, con la serie <strong>VNB</strong>, <a href="https://www.quotidianomotori.com/tag/piaggio/">Piaggio</a> ha adottato la miscela al <strong>2%</strong> su quasi tutti i modelli, percentuale rimasta standard fino alle PX. Con oli sintetici moderni, i vespisti di modelli anni ’60 in poi usano in genere il 2-3%, ma per le Vespa più vecchie è fondamentale rispettare le percentuali originali o rischiare il grippaggio.</p>
<p>Sostituire le <strong>guarnizioni del carburatore</strong> con ricambi in materiale compatibile con l’etanolo, come il Viton, elimina il rischio di deterioramento. Svuotare il serbatoio e il carburatore durante i <strong>periodi di fermo prolungato</strong> previene la corrosione interna e l’intasamento dei getti. Aggiungere uno stabilizzatore dell’etanolo alla benzina, soprattutto se la Vespa resta ferma per settimane, mantiene il carburante in condizioni utilizzabili.</p>
<p>L’additivo sostitutivo del piombo, su una Vespa a due tempi, è un <strong>costo senza beneficio</strong>. Non fa danni, ma non fa nulla.</p>
<figure id="attachment_203233" aria-describedby="caption-attachment-203233" style="width: 910px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" fetchpriority="high" class="size-full wp-image-203233" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2023/04/Vespa-Piaggio-ads-70-2-2.jpg?resize=910%2C1200&#038;ssl=1" alt="Vespa Piaggio ads 70" width="910" height="1200" srcset="https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2023/04/Vespa-Piaggio-ads-70-2-2.jpg 910w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2023/04/Vespa-Piaggio-ads-70-2-2-228x300.jpg 228w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2023/04/Vespa-Piaggio-ads-70-2-2-777x1024.jpg 777w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2023/04/Vespa-Piaggio-ads-70-2-2-768x1013.jpg 768w" sizes="(max-width: 910px) 100vw, 910px"><figcaption id="caption-attachment-203233" class="wp-caption-text">Pubblicità <a href="https://www.quotidianomotori.com/tag/piaggio-vespa/">Vespa Piaggio</a></figcaption></figure>
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		<title>Vespa compie 80 anni e festeggia a Roma: quattro giorni di raduno, parata e concorso di eleganza</title>
		<link>https://www.gianlucapezzi.com/2026/05/30/vespa-compie-80-anni-e-festeggia-a-roma-quattro-giorni-di-raduno-parata-e-concorso-di-eleganza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 06:30:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In breve– Il cuore dell’evento è lo Stadio dei Marmi al Foro Italico, trasformato in Vespa Village con modelli storici, gamma attuale, store merchandising e...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gianlucapezzi.com/2026/05/30/vespa-compie-80-anni-e-festeggia-a-roma-quattro-giorni-di-raduno-parata-e-concorso-di-eleganza/">Vespa compie 80 anni e festeggia a Roma: quattro giorni di raduno, parata e concorso di eleganza</a> proviene da <a href="https://www.gianlucapezzi.com">Gianluca Pezzi</a>.</p>
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<div style="background-color: #f0f4f8; border-left: 4px solid #1a73e8; padding: 14px 18px; margin: 20px 0; font-family: sans-serif; font-size: 15px; line-height: 1.6;"><strong>In breve</strong><br />– Il cuore dell’evento è lo Stadio dei Marmi al Foro Italico, trasformato in <a href="https://www.quotidianomotori.com/tag/piaggio-vespa/">Vespa</a> Village con modelli storici, gamma attuale, store merchandising e palco centrale con Radio Deejay<br />– Sabato 27 giugno la Grande Parata: migliaia di Vespa di ogni epoca sfileranno per le vie di Roma toccando i punti iconici della città<br />– Il Ministero dell’Economia ha emesso una moneta celebrativa e Poste Italiane un annullo filatelico dedicato agli 80 anni del marchio</div>
<p>Dal <strong>25 al 28 giugno 2026</strong> Roma ospiterà <strong>Vespa Roma 2026 – 80 Years of an Icon</strong>, la più grande celebrazione nella storia dello <a href="https://www.quotidianomotori.com/tag/scooter/">scooter</a>. Il cuore dell’evento sarà lo <strong>Stadio dei Marmi</strong> al Foro Italico, trasformato in un Vespa Village aperto a tutti.</p>
<p>Il programma comprende la <strong>Grande Parata</strong> per le vie della Capitale, il Campionato Europeo Vespa Rally, il Mondiale di Gimkana, il Concorso di Eleganza e la presentazione della <strong>moneta celebrativa</strong> emessa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Sono attesi Vespa Club da <strong>48 nazioni</strong>. L’animazione musicale è affidata a <strong>Radio Deejay</strong>.</p>
<h2>Dove si svolge il Vespa Village e come si accede?</h2>
<figure id="attachment_292586" aria-describedby="caption-attachment-292586" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" fetchpriority="high" class="size-full wp-image-292586" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/02_Vespa-Roma-2026.jpg?resize=1200%2C800&#038;ssl=1" alt="Vespisti in parata su strade di campagna, una donna guida una Vespa gialla con bandiera ungherese alle spalle." width="1200" height="800" srcset="https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/02_Vespa-Roma-2026.jpg 1200w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/02_Vespa-Roma-2026-300x200.jpg 300w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/02_Vespa-Roma-2026-768x512.jpg 768w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/02_Vespa-Roma-2026-180x120.jpg 180w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px"><figcaption id="caption-attachment-292586" class="wp-caption-text">Vespa World Days Roma 2026 <span class="wp-caption-copyright"> — © Piaggio</span></figcaption></figure>
<p>Il Vespa Village sarà allestito allo <strong>Stadio dei Marmi</strong>, all’interno del complesso del Foro Italico. L’evento ha il patrocinio del <strong>Comune di Roma</strong> e l’ingresso è gratuito e aperto a tutti, non solo ai possessori di Vespa. All’interno del Village saranno esposti i modelli storici più rari della collezione <a href="https://www.quotidianomotori.com/tag/piaggio/">Piaggio</a> accanto alla <a href="https://www.quotidianomotori.com/moto/vespa-80th-primavera-gts-80th-caratteristiche/">gamma attuale</a>, comprese le edizioni speciali Primavera 80th e GTS 80th lanciate per l’anniversario.</p>
<p>Il Village ospiterà anche le collezioni fashion e lifestyle a marchio Vespa, uno store dedicato al merchandising ufficiale e gli spazi dei partner dell’evento. Le iscrizioni per i Vespa Club e i radunisti sono gestite tramite il sito ufficiale del <a href="https://vespaworldclub.org/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Vespa World Club</a>.</p>
<h2>Qual è il programma giorno per giorno?</h2>
<figure id="attachment_272551" aria-describedby="caption-attachment-272551" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" fetchpriority="high" class="size-full wp-image-272551" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2025/07/Vespa-World-Days-2.jpg?resize=1200%2C800&#038;ssl=1" alt="Ragazzo sulla Vespa bianca che guida con bandiere americana e giapponese in un raduno di scooter." width="1200" height="800" srcset="https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2025/07/Vespa-World-Days-2.jpg 1200w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2025/07/Vespa-World-Days-2-300x200.jpg 300w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2025/07/Vespa-World-Days-2-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px"><figcaption id="caption-attachment-272551" class="wp-caption-text">Vespa World Days Roma 2026 <span class="wp-caption-copyright"> — © Piaggio</span></figcaption></figure>
<p><strong>Giovedì 25 giugno</strong> il Village apre alle 13:00 con il taglio del nastro. Nella prima giornata saranno presentate la <strong>Moneta Celebrativa</strong> emessa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e realizzata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, e la cerimonia di <strong>annullo filatelico</strong> di Poste Italiane. Si inaugura la mostra fotografica “80 Anni di Vespa”, curata da Giacomo Bretzel, dedicata all’evoluzione stilistica dello scooter e al suo ruolo nella cultura popolare. La serata è animata da Radio Deejay con musica dal vivo e DJ Molella.</p>
<p><strong>Venerdì 26 giugno</strong> è la giornata dei Vespa Club. Si disputano il <strong>Campionato Europeo Vespa Rally</strong> e il <strong>Campionato Mondiale di Gimkana</strong>, le due competizioni sportive ufficiali del Vespa World Club. Sul palco Radio Deejay si alternano performance dal vivo e il DJ set di Wad. I partner dell’evento animano il Village con iniziative e attività per il pubblico.</p>
<p><strong>Sabato 27 giugno</strong> è il giorno della <strong>Grande Parata</strong>, l’evento più atteso. Migliaia di Vespa di ogni epoca e modello sfileranno per le vie di Roma toccando i punti più rappresentativi della città. Il pomeriggio è dedicato alla Caccia al Tesoro nel Village e alle premiazioni dei campionati Sport e Turismo del Vespa World Club.</p>
<p><strong>Domenica 28 giugno</strong> si chiude con il <strong>Concorso di Eleganza</strong>, la sfilata dei modelli Vespa più rari e preziosi. L’animazione di Radio Deejay copre l’intera giornata fino alle premiazioni. La chiusura ufficiale del Village è prevista alle 15:00.</p>
<h2>Perché Roma per gli 80 anni della Vespa?</h2>
<p><img data-recalc-dims="1" decoding="async" fetchpriority="high" class="alignnone size-full wp-image-268186" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2025/05/vespa-world-days-2025.jpg?resize=1200%2C800&#038;ssl=1" alt="vespa world days" width="1200" height="800" srcset="https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2025/05/vespa-world-days-2025.jpg 1200w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2025/05/vespa-world-days-2025-300x200.jpg 300w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2025/05/vespa-world-days-2025-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px"><span class="wp-caption-copyright wp-caption-copyright--solo">© QM</span></p>
<p>La Vespa è nata nel <strong>1946</strong> nello stabilimento Piaggio di Pontedera, in Toscana. Il legame con Roma è diventato iconografico nel <strong>1953</strong>, quando Gregory Peck e Audrey Hepburn percorsero le strade della Capitale in Vespa nel <a href="https://www.quotidianomotori.com/tag/film/">film</a> Vacanze Romane. Da allora, la Vespa e Roma sono diventate un binomio visivo riconosciuto in tutto il mondo.</p>
<p>L’edizione 2026 dei Vespa World Days arriva dopo quella del <strong>2025 a Gijón</strong>, in Spagna. Roma è stata scelta per l’anniversario degli 80 anni proprio per il rapporto storico tra la città e lo scooter. È la prima volta che i Vespa World Days si tengono nella Capitale italiana.</p>
<p>Dalla prima Vespa 98 del 1946 a oggi, Piaggio ha prodotto oltre <strong>19 milioni</strong> di esemplari. La Vespa è venduta in 83 Paesi e conta una rete di oltre 800 Vespa Club in tutto il mondo.</p>
<h2>Chi sono i partner dell’evento?</h2>
<p><strong>Eni</strong> è Main Partner insieme a <strong>isybank</strong>, la banca digitale di Intesa Sanpaolo. <strong>DSV</strong> è Premium Logistic Partner. <strong>Radio Deejay</strong> è Media Partner.</p>
<p>Tra i Premium Partner figurano <strong>Moak</strong> (caffè), <strong>Molteni&amp;C</strong> (arredamento), <strong>Nestlé</strong> con i marchi San Pellegrino e Acqua Panna, e <strong>TIM</strong>. Gli Official Partner includono <strong>Dell’Orto</strong> (sistemi di alimentazione motore), <strong>Dreamride</strong> (servizi finanziari Santander-Piaggio), <strong>New Era</strong>, <strong>Playmobil</strong> e <strong>Rinascente</strong>.</p>
<h2>Come arrivare al Foro Italico e informazioni pratiche</h2>
<p>Il Foro Italico si trova in <strong>Piazzale del Foro Italico</strong>, nel quartiere Della Vittoria, sulla riva destra del Tevere. È raggiungibile con la linea tramviaria 2 da Piazzale Flaminio (fermata Mancini), con gli autobus ATAC 32, 69, 200, 224, 280 e 301, e in auto con parcheggio nelle aree limitrofe. Chi arriva in Vespa troverà aree di sosta dedicate nelle vicinanze dello Stadio dei Marmi.</p>
<p>Le quattro giornate sono a ingresso libero. Per chi arriva da fuori Roma, il <a href="https://www.quotidianomotori.com/moto/piaggio-beverly-25th-anniversary-caratteristiche-prezzi-motori/">Piaggio Beverly</a> e la Vespa GTS sono i mezzi più adatti per muoversi nel traffico romano durante l’evento, dato che il Foro Italico si trova in una zona con accesso diretto dal Lungotevere senza passare per la ZTL del centro storico.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.gianlucapezzi.com/2026/05/30/vespa-compie-80-anni-e-festeggia-a-roma-quattro-giorni-di-raduno-parata-e-concorso-di-eleganza/">Vespa compie 80 anni e festeggia a Roma: quattro giorni di raduno, parata e concorso di eleganza</a> proviene da <a href="https://www.gianlucapezzi.com">Gianluca Pezzi</a>.</p>
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		<title>Le spirali sui motori degli aerei: a cosa servono davvero e perché Boeing e Rolls-Royce non sono d’accordo</title>
		<link>https://www.gianlucapezzi.com/2026/05/29/le-spirali-sui-motori-degli-aerei-a-cosa-servono-davvero-e-perche-boeing-e-rolls-royce-non-sono-daccordo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 11:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In breve– Lo studio di All Nippon Airways del 1986 su 26 Boeing 747 e 767 ha registrato 1 collisione per aereo con disegno contro...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gianlucapezzi.com/2026/05/29/le-spirali-sui-motori-degli-aerei-a-cosa-servono-davvero-e-perche-boeing-e-rolls-royce-non-sono-daccordo/">Le spirali sui motori degli aerei: a cosa servono davvero e perché Boeing e Rolls-Royce non sono d’accordo</a> proviene da <a href="https://www.gianlucapezzi.com">Gianluca Pezzi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<div style="background-color: #f0f4f8; border-left: 4px solid #1a73e8; padding: 14px 18px; margin: 20px 0; font-family: sans-serif; font-size: 15px; line-height: 1.6;"><strong>In breve</strong><br />– Lo studio di All Nippon Airways del 1986 su 26 Boeing 747 e 767 ha registrato 1 collisione per aereo con disegno contro 9 per aereo senza, ma non è mai stato replicato né pubblicato su rivista peer-reviewed<br />– Dal 1988 al 2024 i bird strike hanno causato la distruzione di oltre 360 aerei e 643 morti nel mondo; il 75% degli impatti avviene sotto i 150 metri di quota<br />– Ogni costruttore usa disegni diversi: spirali a due o tre pale sui CFM e GE, virgole singole sui Rolls-Royce Trent, punti o bande su altri motori</div>
<p>Le spirali bianche dipinte sul cono centrale dei motori a reazione hanno una funzione primaria confermata: segnalare al <strong>personale di terra</strong> che il motore è in funzione. Quando il rotore gira, la spirale crea un effetto visivo immediatamente riconoscibile, anche a distanza.</p>
<p>La seconda funzione, la presunta capacità di <strong>allontanare gli uccelli</strong> e ridurre i bird strike, è invece un tema dibattuto: Boeing e Rolls-Royce hanno preso posizioni pubbliche contrastanti, e l’unico studio sperimentale disponibile, condotto da All Nippon Airways nel 1986, ha dato risultati incoraggianti ma non conclusivi. Nel 2024, secondo la <a href="https://www.faa.gov/airports/airport_safety/wildlife" target="_blank" rel="nofollow noopener">FAA</a>, negli Stati Uniti si sono verificati <strong>22.372 bird strike</strong>, circa 61 al giorno.</p>
<h2>A cosa servono le spirali sui motori degli aerei?</h2>
<p><img data-recalc-dims="1" decoding="async" fetchpriority="high" width="640" height="360" class="aligncenter size-full wp-image-129831" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2021/02/18/22/30/spiral-nose-cone.gif?resize=640%2C360&#038;ssl=1" alt="Spirale sul cono del motore a reazione"><br />La funzione principale è la <strong>sicurezza del personale a terra</strong>. Un motore a reazione al minimo può sembrare fermo dall’esterno: le pale della ventola ruotano a velocità tale da risultare quasi invisibili. Le spirali dipinte sul cono del rotore, chiamato <strong>spinner</strong>, creano un effetto ottico di rotazione immediatamente percepibile. Chi lavora vicino agli aerei sa che se la spirale è in movimento, il motore è acceso e le pale possono risucchiare qualsiasi cosa si avvicini troppo.</p>
<p>La distanza minima di sicurezza da un motore in funzione è di almeno <strong>4 metri</strong>. Il personale di rampa indossa cuffie antirumore che riducono la percezione del suono: in queste condizioni, il segnale visivo della spirale diventa l’unico avvertimento affidabile. Gli incidenti da ingestione di persone nei motori a reazione sono rari ma documentati, e quasi sempre mortali.</p>
<p>Non tutti i motori hanno la spirale. Alcuni costruttori utilizzano virgole, apostrofi, punti o bande colorate. <a href="https://www.quotidianomotori.com/volo/ganci-ali-aerei/">Come per i ganci sulle ali</a>, si tratta di elementi funzionali prima che estetici. Alcuni motori, come quelli montati su diversi Embraer, non hanno alcun disegno sullo spinner.</p>
<h2>Le spirali allontanano gli uccelli dai motori?</h2>
<figure id="attachment_292581" aria-describedby="caption-attachment-292581" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" fetchpriority="high" class="size-full wp-image-292581" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2023/02/jet-engine.jpg?resize=1200%2C904&#038;ssl=1" alt="Turbina di aereo con pale in vista e cono centrale, vista dall'alto in bianco e nero." width="1200" height="904" srcset="https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2023/02/jet-engine.jpg 1200w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2023/02/jet-engine-300x226.jpg 300w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2023/02/jet-engine-768x578.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px"><figcaption id="caption-attachment-292581" class="wp-caption-text">Turbina di aereo con pale in vista e cono centrale <span class="wp-caption-copyright"> — © Joerg Mangelsen @ Pexels</span></figcaption></figure>
<p>La risposta dipende da chi lo chiede. La teoria è che la spirale in rotazione crei un effetto di sfarfallio visivo che attira l’attenzione degli uccelli e li spinge a deviare la traiettoria. Senza alcun disegno, il centro del motore appare come un foro scuro che i volatili potrebbero confondere con un anfratto sicuro.</p>
<p><strong>Rolls-Royce</strong> ha rilasciato due dichiarazioni contraddittorie nel corso degli anni. In un comunicato ufficiale ha scritto che le spirali “in <a href="https://www.quotidianomotori.com/volo/">volo</a> sfarfallano alla velocità di rotazione del motore, spaventando gli uccelli e permettendo loro di allontanarsi”. In una comunicazione successiva al blog aeronautico AeroSavvy, un portavoce della stessa azienda ha dichiarato che “la spirale è un avvertimento per il personale a terra durante il rullaggio” e che “in volo la rotazione è troppo veloce perché un uccello possa percepirla”.</p>
<p><strong>Boeing</strong>, nella newsletter tecnica <strong>Aero</strong>, ha incluso la funzione anti-bird strike tra i “luoghi comuni sugli impatti con volatili”, affermando che non esistono prove scientifiche che i disegni sullo spinner possano allontanare gli uccelli.</p>
<p>L’unico dato sperimentale disponibile è lo studio di <strong>All Nippon Airways del 1986</strong>. La compagnia giapponese ha dipinto un disegno a “palla oscillante” sullo spinner di 26 Boeing 747 e 767 e ha monitorato i bird strike per un anno intero. I risultati hanno mostrato una media di <strong>1 collisione per aereo dipinto</strong> contro <strong>9 collisioni per aereo senza disegno</strong>. ANA ha poi esteso il disegno a tutta la flotta widebody, ma lo studio non è stato replicato in condizioni controllate e non è mai stato pubblicato su una rivista scientifica peer-reviewed.</p>
<h2>Quanto sono frequenti i bird strike?</h2>
<p>Molto più di quanto si pensi. La FAA ha registrato <strong>22.372 bird strike</strong> negli Stati Uniti nel 2024, con un aumento del <strong>14%</strong> rispetto ai 19.628 del 2023. Dal 1990 al 2024 gli impatti documentati negli USA superano i <strong>319.000</strong>. A livello mondiale, dal 1988 al 2024 i bird strike hanno causato la distruzione di oltre <strong>360 aerei</strong> e la morte di <strong>643 persone</strong>.</p>
<p>I motori e le ali sono le parti più colpite, con il <strong>25%</strong> degli impatti ciascuna. Il 54% degli impatti avviene tra luglio e ottobre, durante la migrazione autunnale e l’involo dei giovani. Il 75% avviene sotto i 150 metri di quota, nelle fasi di decollo e atterraggio.</p>
<p>Il caso più noto resta quello del <strong>volo US Airways 1549</strong> del 15 gennaio 2009, quando un Airbus A320 pilotato dal comandante <strong>Chesley Sullenberger</strong> perse entrambi i motori dopo la collisione con uno stormo di oche canadesi subito dopo il decollo da LaGuardia, New York. Sullenberger ammarò sul fiume Hudson senza vittime. Dopo quell’incidente, gli investimenti in sicurezza aerea legati alla fauna selvatica sono superati i <strong>400 milioni di dollari</strong> negli USA, con sistemi radar aviari, deterrenti laser e modelli predittivi basati su intelligenza artificiale.</p>
<h2>Perché le spirali sono tutte diverse tra loro?</h2>
<p>Ogni costruttore di motori e ogni compagnia aerea adottano disegni diversi. Le spirali a due o tre pale sono le più comuni sui motori <strong>CFM International</strong> e <strong>General Electric</strong>. Le virgole singole si trovano spesso sui <strong>Rolls-Royce Trent</strong>. Alcune compagnie, come <strong>Lufthansa</strong>, usano un disegno a spirale continua, mentre altre preferiscono punti o bande.</p>
<p>La varietà non è casuale: i disegni devono rispettare le specifiche del costruttore del motore e le normative sulla manutenzione. La vernice aggiunge peso, anche se minimo, e deve resistere alle temperature e alle vibrazioni dello spinner. La scelta del tipo di disegno ha anche una componente estetica, ma la funzione resta la stessa: rendere visibile la rotazione a terra.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.gianlucapezzi.com/2026/05/29/le-spirali-sui-motori-degli-aerei-a-cosa-servono-davvero-e-perche-boeing-e-rolls-royce-non-sono-daccordo/">Le spirali sui motori degli aerei: a cosa servono davvero e perché Boeing e Rolls-Royce non sono d’accordo</a> proviene da <a href="https://www.gianlucapezzi.com">Gianluca Pezzi</a>.</p>
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		<title>Bontu, microcar elettriche cinesi da 9.500 euro: le abbiamo provate nel traffico di Milano</title>
		<link>https://www.gianlucapezzi.com/2026/05/29/bontu-microcar-elettriche-cinesi-da-9-500-euro-le-abbiamo-provate-nel-traffico-di-milano/</link>
					<comments>https://www.gianlucapezzi.com/2026/05/29/bontu-microcar-elettriche-cinesi-da-9-500-euro-le-abbiamo-provate-nel-traffico-di-milano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 06:30:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In breve – I dazi UE sulle auto cinesi non si applicano ai quadricicli L6e e L7e: Bontu entra in Europa senza le barriere tariffarie...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gianlucapezzi.com/2026/05/29/bontu-microcar-elettriche-cinesi-da-9-500-euro-le-abbiamo-provate-nel-traffico-di-milano/">Bontu, microcar elettriche cinesi da 9.500 euro: le abbiamo provate nel traffico di Milano</a> proviene da <a href="https://www.gianlucapezzi.com">Gianluca Pezzi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<div style="background-color: #f0f4f8; border-left: 4px solid #1a73e8; padding: 14px 18px; margin: 20px 0; font-family: sans-serif; font-size: 15px; line-height: 1.6;"><strong>In breve</strong><br />
– I dazi UE sulle auto cinesi non si applicano ai quadricicli L6e e L7e: Bontu entra in Europa senza le barriere tariffarie che colpiscono BYD, MG e gli altri marchi cinesi del segmento auto<br />
– La BTE05 ha la cellula abitacolo costruita per il 60% in acciaio ad alta resistenza con rinforzi anti-collisione laterali, ABS e airbag lato guida di serie<br />
– Bontu ha già un magazzino ricambi ad Ancona e ha annunciato l’intenzione di costruire un impianto di assemblaggio europeo, senza comunicare tempi e localizzazione</div>
<p>Il costruttore cinese <strong>Shandong Bontu New Energy Vehicle Industry</strong> ha scelto Milano per il debutto europeo della propria gamma di <a href="https://www.quotidianomotori.com/tag/microcar/">microcar</a> e mini-furgoni elettrici. L’offerta comprende tre modelli omologati secondo il <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32013R0168" target="_blank" rel="nofollow noopener">Regolamento UE 168/2013</a>: la <strong>BTE05</strong>, minicar da 3 metri con autonomia fino a 222 km, la <strong>BT09</strong>, quadriciclo compatto guidabile dai 14 anni in versione L6e, e il <strong>BTE03</strong>, mini-furgone commerciale per le consegne dell’ultimo miglio.</p>
<p>I prezzi partono da circa <strong>9.500 euro</strong> per la BT09 e arrivano a <strong>17.000 euro</strong> per la BTE05. Garanzia di 3 anni o 50.000 km su tutta la gamma.</p>
<h2>Cos’è Bontu e da dove arriva?</h2>
<figure id="attachment_292512" aria-describedby="caption-attachment-292512" style="width: 1600px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" fetchpriority="high" class="size-full wp-image-292512" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/Bontu-BTE05-6.jpg?resize=1600%2C1067&#038;ssl=1" alt="Auto elettrica Bontu BTE05 che percorre una strada in un'area urbana." width="1600" height="1067" srcset="https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/Bontu-BTE05-6.jpg 1200w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/Bontu-BTE05-6-300x200.jpg 300w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/Bontu-BTE05-6-768x512.jpg 768w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/Bontu-BTE05-6-180x120.jpg 180w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px"><figcaption id="caption-attachment-292512" class="wp-caption-text">Bontu BTE05 <span class="wp-caption-copyright"> — © Bontu</span></figcaption></figure>
<p>Bontu è stata fondata nel marzo <strong>2020</strong> nel Parco Industriale Guodu, nella città di Xintai, provincia di <strong>Shandong</strong>, in Cina. Il nome originale cinese è Bentu: per il mercato europeo l’azienda ha scelto la variante Bontu. La società è specializzata nella produzione di quadricicli elettrici e ha ottenuto dal Ministero dell’Industria e delle Tecnologie dell’Informazione cinese le qualifiche produttive per motocicli e mezzi speciali.</p>
<p>L’Italia è il mercato strategico di riferimento per l’Europa meridionale. È già operativo un <strong>magazzino ricambi ad Ancona</strong> e nei prossimi anni il marchio punta ad aprire ulteriori basi operative nell’Europa centrale e orientale. Bontu ha anche annunciato l’intenzione di costruire un impianto di assemblaggio europeo, anche se tempi e localizzazione non sono stati comunicati.</p>
<h2>Quali sono le specifiche della Bontu BTE05?</h2>
<figure id="attachment_292513" aria-describedby="caption-attachment-292513" style="width: 1600px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" fetchpriority="high" class="size-full wp-image-292513" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/Bontu-BTE05-8.jpg?resize=1600%2C1067&#038;ssl=1" alt="Auto elettrica Bontu BTE05 in movimento su strada, con alberi e un ponte sullo sfondo." width="1600" height="1067" srcset="https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/Bontu-BTE05-8.jpg 1200w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/Bontu-BTE05-8-300x200.jpg 300w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/Bontu-BTE05-8-768x512.jpg 768w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/Bontu-BTE05-8-180x120.jpg 180w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px"><figcaption id="caption-attachment-292513" class="wp-caption-text">Bontu BTE05 <span class="wp-caption-copyright"> — © Bontu</span></figcaption></figure>
<p>La BTE05 è il modello di punta della gamma, il più vicino a una piccola automobile. È omologata come <a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/quadricicli-senza-patente-b/">quadriciclo pesante L7e</a>, guidabile dai <strong>16 anni</strong> con patente B1.</p>
<p>Le dimensioni sono di <strong>3,00 m</strong> di lunghezza, <strong>1,50 m</strong> di larghezza e <strong>1,63 m</strong> di altezza. È disponibile a <strong>2 o 4 posti</strong>. La batteria al litio è offerta in due tagli: <strong>13,9 kWh</strong> con autonomia dichiarata di 170 km, e <strong>18,1 kWh</strong> con autonomia di <strong>222 km</strong>. La velocità massima è di <strong>90 km/h</strong>. La potenza del motore elettrico arriva a <strong>30 kW</strong> di picco. La ricarica rapida dal 30% all’80% richiede circa <strong>65 minuti</strong>.</p>
<p>La cellula abitacolo è costruita per il <strong>60% in acciaio ad alta resistenza</strong>, con rinforzi anti-collisione laterali. La dotazione di serie comprende <strong>ABS</strong>, frenata rigenerativa, airbag lato guida, assistenza alla partenza in salita, climatizzatore, telecamera posteriore, sensori di parcheggio e sistema di infotainment con doppio schermo da <strong>7 e 12 pollici</strong>. Il prezzo è tra <strong>14.000 e 17.000 euro</strong>.</p>
<h2>Quali sono le specifiche della Bontu BT09?</h2>
<figure id="attachment_292515" aria-describedby="caption-attachment-292515" style="width: 1600px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" fetchpriority="high" class="size-full wp-image-292515" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/Bontu-BT09.jpg?resize=1600%2C1067&#038;ssl=1" alt="Bontu BT09, automobile elettrica compatta grigia, parcheggiata in un'area all'aperto moderna." width="1600" height="1067" srcset="https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/Bontu-BT09.jpg 1200w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/Bontu-BT09-300x200.jpg 300w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/Bontu-BT09-768x512.jpg 768w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/Bontu-BT09-180x120.jpg 180w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px"><figcaption id="caption-attachment-292515" class="wp-caption-text">Bontu BT09 <span class="wp-caption-copyright"> — © Bontu</span></figcaption></figure>
<p>La BT09 è la microcar più compatta della gamma, pensata per un pubblico giovane e urbano. È disponibile in due omologazioni: <strong>L6e</strong>, guidabile dai <a href="https://www.quotidianomotori.com/moto/patente-moto-am-a1-a2-cosa-guidare-costi/">14 anni con patente AM</a>, limitata a <strong>45 km/h</strong>, e <strong>L7e</strong>, accessibile dai 16 anni, con velocità massima di <strong>75 km/h</strong>.</p>
<p>Il motore è un sincrono a magneti permanenti con potenza nominale di <strong>6 kW</strong> e picco di <strong>12 kW</strong>. Bontu dichiara consumi inferiori del 15% rispetto ai concorrenti diretti grazie alla tecnologia a filo piatto dei magneti. L’autonomia varia da <strong>130 a 150 km</strong> e la ricarica completa da <a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/costo-ricarica-auto-elettrica-casa-colonnina-prezzi/">presa domestica</a> richiede circa <strong>3 ore</strong>.</p>
<figure id="attachment_292517" aria-describedby="caption-attachment-292517" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" fetchpriority="high" class="size-full wp-image-292517" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/Bontu-BT09-interiors.jpg?resize=1200%2C800&#038;ssl=1" alt="Interno di un'auto elettrica Bontu BT09 con sedile anteriore e cruscotto dotato di schermo multimediale." width="1200" height="800" srcset="https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/Bontu-BT09-interiors.jpg 1200w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/Bontu-BT09-interiors-300x200.jpg 300w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/Bontu-BT09-interiors-768x512.jpg 768w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/Bontu-BT09-interiors-180x120.jpg 180w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px"><figcaption id="caption-attachment-292517" class="wp-caption-text">Interni Bontu BT09 <span class="wp-caption-copyright"> — © Bontu</span></figcaption></figure>
<p>La dotazione comprende ABS, sterzo elettrico EPS, assistenza alla partenza in salita e touchscreen centrale da <strong>10 pollici</strong>. Il prezzo è tra <strong>9.500 e 11.000 euro</strong>, il che la posiziona come alternativa diretta alla <a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/citroen-ami-rip-curl-prezzo-caratteristiche-serie-speciale/">Citroën Ami</a> e alla <a href="https://www.quotidianomotori.com/lifestyle/fiat-topolino-gallo-milano-design-week-2026-corallo/">Fiat Topolino</a>.</p>
<h2>Com’è il mini-furgone commerciale BTE03?</h2>
<figure id="attachment_292516" aria-describedby="caption-attachment-292516" style="width: 1600px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" fetchpriority="high" class="size-full wp-image-292516" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/Bontu-BT03.jpg?resize=1600%2C1067&#038;ssl=1" alt="Furgoncino elettrico Bontu BT03 parcheggiato davanti a un edificio con vetrate." width="1600" height="1067" srcset="https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/Bontu-BT03.jpg 1200w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/Bontu-BT03-300x200.jpg 300w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/Bontu-BT03-768x512.jpg 768w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/Bontu-BT03-180x120.jpg 180w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px"><figcaption id="caption-attachment-292516" class="wp-caption-text">Bontu BT03 <span class="wp-caption-copyright"> — © Bontu</span></figcaption></figure>
<p>Il BTE03 è un micro-furgone <a href="https://www.quotidianomotori.com/tag/auto-elettriche/">elettrico</a> omologato come <strong>L7e-CU</strong>, la categoria destinata ai quadricicli per uso commerciale. È lungo <strong>3,56 m</strong>, largo 1,22 m e alto 1,98 m, con un interasse di 2,20 m e una portata utile di <strong>340 kg</strong>.</p>
<p>La velocità massima dichiarata è di <strong>81 km/h</strong>. La batteria da <strong>8,35 kWh</strong> offre un’autonomia tra 80 e 100 km, sufficiente per le consegne urbane. Il BTE03 è disponibile in tre configurazioni del vano di carico: <strong>pick-up</strong> con cassone, <strong>truck</strong> con cassone chiuso e <strong>cargo</strong> con porte laterali per le operazioni di scarico rapido. Il prezzo è tra <strong>12.000 e 14.000 euro</strong>.</p>
<h2>Come si guidano le Bontu? Le prime impressioni dalla prova di Milano</h2>
<p>Durante la presentazione di Milano abbiamo potuto provare tutti e tre i modelli nel traffico urbano.</p>
<p>La <strong>BTE05</strong> è quella che più si avvicina alla guida di una piccola auto. La risposta del motore elettrico è fluida e immediata, con partenze al semaforo più brillanti di quanto ci si aspetti da un quadriciclo. Il raggio di sterzata è contenuto e consente inversioni anche in strade strette.</p>
<p>Le sospensioni hanno una taratura morbida, orientata al comfort: le irregolarità del fondo milanese vengono assorbite bene, senza i contraccolpi secchi tipici dei quadricicli della generazione precedente. La posizione di guida è alta e la visibilità è buona su tutti i lati. La silenziosità dell’abitacolo è tra gli aspetti più apprezzati, soprattutto nel traffico lento e nelle zone a traffico limitato.</p>
<figure id="attachment_292518" aria-describedby="caption-attachment-292518" style="width: 1600px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" fetchpriority="high" class="size-full wp-image-292518" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/Bontu-BTE05-7.jpg?resize=1600%2C1067&#038;ssl=1" alt="Auto elettrica Bontu BTE05 in movimento su una strada con segnale di deviazione a destra." width="1600" height="1067" srcset="https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/Bontu-BTE05-7.jpg 1200w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/Bontu-BTE05-7-300x200.jpg 300w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/Bontu-BTE05-7-768x512.jpg 768w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/Bontu-BTE05-7-180x120.jpg 180w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px"><figcaption id="caption-attachment-292518" class="wp-caption-text">Bontu BTE05 <span class="wp-caption-copyright"> — © Bontu</span></figcaption></figure>
<p>La <strong>BT09</strong> è più compatta e leggera, e la differenza si sente. Lo sterzo elettrico EPS rende le manovre e i parcheggi molto facili, con uno sforzo minimo anche da fermi. Le dimensioni ridotte permettono di infilarsi in spazi dove anche una Ami o una Topolino farebbero fatica. La guida è intuitiva fin dai primi metri: chi ha già guidato uno scooter si orienta subito.</p>
<p>La versione L7e da 75 km/h ha una risposta più vivace rispetto alla L6e da 45 km/h, ma entrambe mantengono una stabilità adeguata alla categoria. Il motore a magneti permanenti a filo piatto lavora in modo silenzioso e senza strappi nella progressione.</p>
<p>Il <strong>BTE03</strong>, il mini-furgone, si guida con la stessa facilità delle due minicar nonostante la configurazione commerciale. Il peso della merce nel vano di carico abbassa il baricentro e migliora la stabilità rispetto al mezzo scarico. Per chi fa consegne ripetute nel traffico cittadino, la combinazione di sterzo leggero, dimensioni contenute e assenza di cambio manuale riduce la fatica fisica rispetto a un furgone tradizionale.</p>
<p>Il limite comune a tutti e tre i modelli è la velocità massima. La BTE05 arriva a 90 km/h, la BT09 a 75 km/h nella versione L7e: valori sufficienti per la città e per brevi tratti extraurbani, ma che escludono autostrade e tangenziali veloci. Le sospensioni, calibrate per il comfort a bassa velocità, trasmettono qualche oscillazione in più sopra i 70 km/h sulla BTE05, dove il rollio in curva diventa percepibile.</p>
<h2>Dove si colloca Bontu rispetto alla concorrenza europea</h2>
<figure id="attachment_292519" aria-describedby="caption-attachment-292519" style="width: 1600px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" fetchpriority="high" class="size-full wp-image-292519" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/Bontu-BTE05-2.jpg?resize=1600%2C1067&#038;ssl=1" alt="Auto elettrica Bontu BTE05 in movimento su strada, con un conducente visibile all'interno." width="1600" height="1067" srcset="https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/Bontu-BTE05-2.jpg 1200w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/Bontu-BTE05-2-300x200.jpg 300w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/Bontu-BTE05-2-768x512.jpg 768w, https://www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2026/05/Bontu-BTE05-2-180x120.jpg 180w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px"><figcaption id="caption-attachment-292519" class="wp-caption-text">Bontu BTE05 <span class="wp-caption-copyright"> — © Bontu</span></figcaption></figure>
<p>Il segmento dei quadricicli elettrici in Europa è in crescita costante. Secondo i dati Dataforce, le immatricolazioni di <a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/quadricicli-senza-patente-b/">quadricicli leggeri</a> hanno registrato una progressione sostenuta anche tra i clienti privati. I concorrenti diretti della BT09 sono la <strong>Citroën Ami</strong> (7.990 euro, 75 km di autonomia, 45 km/h) e la <strong>Fiat Topolino</strong> (9.890 euro, 75 km, 45 km/h). La BT09 offre un’autonomia quasi doppia a un prezzo comparabile.</p>
<p>Nel segmento L7e, la BTE05 compete con la <a href="https://www.quotidianomotori.com/mobilita-urbana/ligier-myli-gamma-2026/">Ligier Myli</a>, l’Opel Rocks-e e la Microlino. Con un’autonomia di 222 km e un prezzo a partire da 14.000 euro, la BTE05 si posiziona tra le proposte più competitive del segmento.</p>
<p>L’arrivo di Bontu si inserisce nel contesto più ampio dell’<a href="https://www.quotidianomotori.com/automobili/auto-cinesi-italia-marchi-vendite-classifica-2026/">espansione dei marchi cinesi in Italia</a>. A differenza dei costruttori che puntano al segmento delle auto tradizionali, Bontu sceglie un mercato dove le barriere all’ingresso sono più basse: i dazi UE sulle auto cinesi non si applicano ai quadricicli omologati L6e e L7e, e i costi di omologazione e distribuzione sono contenuti rispetto a quelli del segmento automobilistico.</p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.gianlucapezzi.com/2026/05/29/bontu-microcar-elettriche-cinesi-da-9-500-euro-le-abbiamo-provate-nel-traffico-di-milano/">Bontu, microcar elettriche cinesi da 9.500 euro: le abbiamo provate nel traffico di Milano</a> proviene da <a href="https://www.gianlucapezzi.com">Gianluca Pezzi</a>.</p>
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		<title>Status match compagnie aeree: come ottenere lo status frequent flyer senza ricominciare da zero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In breve– I punti Volare accumulati prima della chiusura del 30 marzo 2026 non sono stati convertiti in miglia Miles &#38; More: chi non li...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gianlucapezzi.com/2026/05/28/status-match-compagnie-aeree-come-ottenere-lo-status-frequent-flyer-senza-ricominciare-da-zero/">Status match compagnie aeree: come ottenere lo status frequent flyer senza ricominciare da zero</a> proviene da <a href="https://www.gianlucapezzi.com">Gianluca Pezzi</a>.</p>
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<div style="background-color: #f0f4f8; border-left: 4px solid #1a73e8; padding: 14px 18px; margin: 20px 0; font-family: sans-serif; font-size: 15px; line-height: 1.6;"><strong>In breve</strong><br />– I punti <a href="https://www.quotidianomotori.com/volo/">Volare</a> accumulati prima della chiusura del 30 marzo 2026 non sono stati convertiti in miglia Miles &amp; More: chi non li ha spesi ha potuto ottenere una Gift Card valida fino al 30 giugno 2026<br />– Air France-KLM ha aperto un match verso Flying Blue per ex soci Volare e Miles &amp; More con scadenza 30 aprile 2026: Volare Premium o Senator corrispondono a Flying Blue Gold<br />– StatusMatcher.com, FlyerTalk e The Flight Club sono i tre riferimenti per monitorare le finestre di match attive e le segnalazioni degli utenti</div>
<p>Lo <strong>status match</strong> è il meccanismo con cui una compagnia aerea riconosce lo status frequent flyer ottenuto presso un’altra compagnia, senza richiedere di accumulare miglia o voli da zero.</p>
<p>Nel 2026 il caso più rilevante per i viaggiatori italiani è il passaggio del programma <strong>ITA Airways Volare</strong> a <strong>Miles &amp; More</strong> di Lufthansa: dal 1° aprile 2026 il programma Volare ha chiuso e i soci con status Premium o Executive hanno potuto trasferire il livello a Miles &amp; More con un match automatico e gratuito.</p>
<p>In parallelo, <a href="https://www.quotidianomotori.com/volo/ita-airways-lufthansa-vantaggi-viaggiatori/">Air France-KLM ha aperto un match verso Flying Blue</a> per gli ex soci Volare e Miles &amp; More, con scadenza 30 aprile 2026.</p>
<h2>Cos’è lo status match e come funziona?</h2>
<p>Lo status match è una politica adottata da <a href="https://www.quotidianomotori.com/tag/compagnie-aeree/">compagnie aeree</a>, catene alberghiere e società di noleggio auto che permette ai membri di un programma fedeltà di ottenere un <strong>livello equivalente</strong> in un altro programma, presentando la prova dello status attuale. Chi ha uno status Gold con una compagnia può richiedere un livello comparabile presso un’altra, saltando il percorso di accumulo miglia che normalmente richiede mesi o anni di voli.</p>
<p>Il procedimento è semplice. Si compila un modulo online sul sito della compagnia che offre il match, si carica uno screenshot o una foto della tessera fedeltà con lo status attivo, e si attende la verifica, che richiede in genere da 3 a 10 giorni lavorativi. Alcune compagnie richiedono anche la prova dell’attività di volo recente.</p>
<p>Lo status ottenuto tramite match ha di solito una <strong>durata limitata</strong>, tra 3 e 12 mesi. In alcuni casi, per mantenerlo oltre quel periodo bisogna completare un numero minimo di voli o miglia con la nuova compagnia.</p>
<p><img data-recalc-dims="1" decoding="async" fetchpriority="high" class="aligncenter size-full" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2023/11/ITA-volare.jpg?resize=916%2C550&#038;ssl=1" alt="ITA Airways programma Volare" width="916" height="550"></p>
<h2>Cosa è successo con ITA Airways Volare e Miles &amp; More?</h2>
<p>Il 30 marzo 2026 il programma <strong>Volare</strong> di ITA Airways ha chiuso definitivamente. Dal <strong>1° aprile 2026</strong> ITA è entrata in <a href="https://www.miles-and-more.com/it/it.html" target="_blank" rel="nofollow noopener">Miles &amp; More</a>, il programma fedeltà del gruppo Lufthansa con oltre <strong>39 milioni di soci</strong> e 170 partnership internazionali. Contemporaneamente, ITA è diventata membro ufficiale di <strong>Star Alliance</strong>.</p>
<p>Per i soci Volare con status, Lufthansa ha aperto tre finestre di status match tra il 2025 e il 2026. La tabella di conversione è stata lineare: <strong>Club Plus → Frequent Traveller</strong>, <strong>Club Premium → Senator</strong>, <strong>Club Executive → Senator</strong>, <strong>Club Executive per Sempre → Senator</strong> con validità fino a febbraio 2027. Per i soci ITA il match era gratuito, senza la fee di 99 euro applicata ai soci di altre compagnie come British Airways e Iberia.</p>
<p>I <strong>punti Volare</strong> accumulati fino alla chiusura non sono stati convertiti in miglia Miles &amp; More. I soci hanno avuto tempo fino al 30 marzo 2026 per spenderli in voli e fino al 30 aprile per acquisti con i partner commerciali. Chi non li ha usati ha potuto convertirli in un voucher chiamato Gift Card Volare, valido fino al 30 giugno 2026.</p>
<p><img data-recalc-dims="1" decoding="async" fetchpriority="high" class="aligncenter size-full" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2023/11/miles-and-more.jpg?resize=1200%2C753&#038;ssl=1" alt="Lufthansa Miles and More" width="1200" height="753"></p>
<h2>Quali altre compagnie offrono status match nel 2026?</h2>
<p>Oltre a Miles &amp; More, anche <a href="https://www.flyingblue.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Flying Blue</a> di Air France-KLM ha aperto un match specifico per gli ex soci Volare e Miles &amp; More, attivo fino al 30 aprile 2026. La conversione prevedeva: Volare Plus o Frequent Traveller → <strong>Flying Blue Silver</strong>, Volare Premium o Senator → <strong>Flying Blue Gold</strong>, Volare Executive o HON Circle → <strong>Flying Blue Platinum</strong>.</p>
<p>Al di fuori del caso ITA, i programmi che storicamente offrono status match con maggiore frequenza sono <strong>Hilton Honors</strong> nel settore alberghiero, <strong>Marriott Bonvoy</strong> e, nel trasporto aereo, <strong>Turkish Airlines Miles &amp; Smiles</strong>, <strong>Etihad Guest</strong> e <strong>Virgin Atlantic Flying Club</strong>. Le finestre di match non sono sempre aperte: le compagnie le attivano in periodi specifici, spesso in corrispondenza con cambiamenti di alleanza o operazioni di acquisizione clienti dalla concorrenza.</p>
<p><img data-recalc-dims="1" decoding="async" fetchpriority="high" class="aligncenter size-full" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2023/11/flying-blue.jpg?resize=1200%2C702&#038;ssl=1" alt="Air France KLM Flying Blue" width="1200" height="702"></p>
<h2>Perché le compagnie aeree offrono lo status match?</h2>
<p>Le compagnie offrono il match per acquisire viaggiatori ad alto valore dalla concorrenza. Un frequent flyer con status Gold o equivalente tende a viaggiare spesso, a prenotare tariffe business e a essere fedele al programma che gli garantisce i benefici migliori: accesso alle <a href="https://www.quotidianomotori.com/volo/premium-economy-business-class-differenze-prezzi-spazio/">lounge</a>, imbarco prioritario, franchigia bagaglio extra e upgrade.</p>
<p>Il costo iniziale del match per la compagnia, in termini di benefici erogati senza entrate dirette, è compensato dalla possibilità di trattenere il cliente nel lungo periodo. Se il viaggiatore inizia a volare regolarmente con la nuova compagnia, il ritorno supera l’investimento. Se non lo fa, lo status scade dopo pochi mesi senza ulteriori costi.</p>
<p>Il caso ITA-Lufthansa è un esempio da manuale: Lufthansa ha offerto il match gratuito ai 4 milioni di soci Volare per integrarli nel proprio ecosistema e consolidare la presenza nel mercato italiano, dove ITA opera come hub principale da Roma Fiumicino.</p>
<p><img data-recalc-dims="1" decoding="async" fetchpriority="high" class="aligncenter size-full" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2023/11/qantas-frequent-flyers.jpg?resize=920%2C520&#038;ssl=1" alt="Qantas Frequent Flyer" width="920" height="520"></p>
<h2>Dove trovare gli status match attivi?</h2>
<p>Il sito di riferimento per monitorare le finestre di match aperte è <a href="https://statusmatcher.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener">StatusMatcher.com</a>, dove gli utenti segnalano quali richieste vengono accettate e quali respinte. <a href="https://www.flyertalk.com/forum/index.php" target="_blank" rel="nofollow noopener">FlyerTalk</a> è il forum più grande al mondo per i frequent flyer, con sezioni dedicate ai singoli programmi fedeltà. Per il mercato italiano, <a href="https://www.theflightclub.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">The Flight Club</a> pubblica aggiornamenti regolari sulle opportunità di match disponibili per i viaggiatori italiani, con guide pratiche e segnalazioni tempestive sulle nuove finestre.</p>
<p>Le opportunità di status match cambiano frequentemente. Le compagnie non le pubblicizzano sempre in modo visibile: spesso vanno cercate nelle pagine dedicate del programma fedeltà o richieste con un contatto diretto al servizio clienti.</p>
<p><img data-recalc-dims="1" decoding="async" fetchpriority="high" class="aligncenter size-full" src="https://i0.wp.com/www.quotidianomotori.com/wp-content/uploads/2023/11/british-airlines-frequent-flyers.jpg?resize=450%2C125&#038;ssl=1" alt="British Airways Frequent Flyer" width="450" height="125"></p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.gianlucapezzi.com/2026/05/28/status-match-compagnie-aeree-come-ottenere-lo-status-frequent-flyer-senza-ricominciare-da-zero/">Status match compagnie aeree: come ottenere lo status frequent flyer senza ricominciare da zero</a> proviene da <a href="https://www.gianlucapezzi.com">Gianluca Pezzi</a>.</p>
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