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	<title>gielle's blog</title>
	
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	<description>riflessioni</description>
	<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 02:19:04 +0000</pubDate>
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		<title>Web 2.0, ad ogni longitudine il suo significato!</title>
		<link>http://blog.lelli.org/2008/10/web-20-ad-ogni-longitudine-il-suo-significato/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 02:19:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gielle</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Rilfessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Con una piccola variazione di titolo, riprendo da un mio post pubblicato su The Wise Gang.
Con questo contributo iniziamo una serie di articoli sul Web 2.0. Il fenomeno -o la moda- del 2.0 è esploso in Italia nel 2007 ed è proseguito nel 2008 e sono oramai maturi, secondo noi, i tempi per iniziare ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con una piccola variazione di titolo, riprendo da un mio <a href="http://www.thewisegang.org/2008/09/piccola-analisi-comparata-tra-definizioni-di-web-20/">post</a> pubblicato su <a href="http://www.thewisegang.org/">The Wise Gang</a>.</p>
<p>Con questo contributo iniziamo una serie di articoli sul Web 2.0. Il fenomeno -o la moda- del 2.0 è esploso in Italia nel 2007 ed è proseguito nel 2008 e sono oramai maturi, secondo noi, i tempi per iniziare ad approfondirne l&#8217;analisi, confrontare i punti di vista ed osservare le conseguenze in termini sociali e di impresa.</p>
<p>Ma cosa si intende per Web 2.0? <span id="more-29"></span>Se lo chiedete ad uno che frequenta le <em>cose 2.0</em>, probabilmente vi dirà che si tratta della possibilità di dare il proprio contributo. Altri vi elencheranno una serie di siti che hanno certe caratterstiche. Altri vi diranno che non è nulla di nuovo&#8230; Per capire meglio di cosa si tratta, abbiamo pensato di confrontare le diverse definizioni in 4 diverse lingue che sono date in Wikipedia.</p>
<p>Un consiglio. Leggetevi direttamente le definizioni. Guardatevi come sono cambiate nel tempo attraverso il bottone <em>history</em> o <em>cronologia</em>. E ricordatevi che le versioni possono cambiare da un momento all&#8217;altro! Anche grazie a te! <img src='http://blog.lelli.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Partendo dalla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Web_2.0"><strong>versione italiana</strong></a> di Web 2.0, notiamo come si faccia prevalentemente leva sui concetti di interazione tra i siti e gli utenti e sulla tecnologia che abilita un maggiore dinamismo. In effetti va ricordato che, in contemporanea al Web 2.0, si stava diffondendo il fenomeno della <!--more-->dinamicizzazione dei siti web grazie ad un utilizzo più consapevole del Javascript.<br />
Questo linguaggio era presente da tempo nei browser per manipolarne l&#8217;aspetto, le funzionalità o le pagine web caricate, ma solo con l&#8217;affermazione di alcune librerie che ne semplificavano e ne uniformavano l&#8217;utilizzo si è potuto assistere ad un progressivo aumento dell&#8217;interazione sito-utente. Di pari passo c&#8217;è stata una conseguente riduzione di interazioni visibili tra il browser ed il server web e quindi meno interruzioni durante l&#8217;esperienza di navigazione. Infatti, per chi non se lo ricordasse, erano i tempi dei siti che ricaricavano la pagine ad ogni clic dell&#8217;utente, con conseguente appesantimento del server che doveva ricostruire un&#8217;intera pagina al posto di scambiare solo le poche informazioni realmente necessarie.<br />
Ora, invece, è comune vedere una breve sospensione del browser per interagire &#8220;in maniera discreta&#8221; con il server per aggiornare le informazioni presenti soltante in una parte della pagina web.</p>
<p>Tornando alla definizione italiana del Web 2.0, nonostante vi sia un chiaro riferimento ad una nuova connotazione sociale della rete con &#8220;<em>&#8230;é proprio la modalità di utilizzo della rete ad aprire nuovi scenari fondati sulla compresenza nell&#8217;utente della possibilità di fruire e di creare/modificare i contenuti multimediali.</em>&#8220;, notiamo come si lasci tale affermazione priva di approfondimento facendo continuamente riferimento ad aspetti tecnologici.<br />
Lo si vede anche contando il numero di occorrenze delle parole social* e tecno*: la prima compare solo <strong>1</strong> volta e la seconde <strong>7</strong> volte (anche se con forme leggermente diverse).</p>
<p>Vi è poi, giustamente, una carrellata delle tecnologie che hanno permesso di realizzare il Web 2.0 (&#8221;dai siti personali ai blog&#8221;, &#8220;dai CMS ai Wiki&#8221;, &#8220;dalla stickness alla syndaction&#8221;) e di strumenti noti per essere considerati Web 2.0 (Google Docs &amp; Spreedsheet, blogger, wordpress, splinder ed i web desktop).</p>
<p>Ma ancora una volta poco o nulla viene detto sul cambiamento nel comportamento degli utenti, del modo di interagire, dell&#8217;evoluzione nell&#8217;utilizzo degli strumenti come l&#8217;Instant Messaging (con una obsolescenza dell&#8217;email, in particolare per i giovani),&#8230;</p>
<p>Insomma, <strong>per l&#8217;Italia il Web 2.0 è un fenomeno prevalentemente tecnologico!</strong> E&#8217; così che solo ad inizio 2008, la definizione italiana di Web 2.0 presenta un riferimento ad un post (esterno a Wikipedia) che cerca di dare una definizione meno tecnologica e più orientata alla conoscenza e all&#8217;essere umano. Peccato perché la prima &#8220;definizione&#8221; di Web 2.0 risale al 2004 ad opera della O&#8217;Reilly (in <a href="http://www.oreillynet.com/pub/a/oreilly/tim/news/2005/09/30/what-is-web-20.html">inglese</a> ed <a href="http://www.xyz.reply.it/web20/">italiano</a>)</p>
<p>Rivolendoci ai nostri cugini d&#8217;<a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Web_2.0"><strong>oltre alpe</strong></a>, notiamo che vi è effettivamente un tentativo di dare maggior risalto alla definizione iniziale data dalla O&#8217;Reilly e alle caratteristiche che si devono riscontrare nei siti per considerarli Web 2.0 (vedi &#8220;<a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Web_2.0#Caract.C3.A9ristiques_g.C3.A9n.C3.A9rales">Caractéristiques générales</a>&#8220;).<br />
Ma anche qui, 4 serigrafiche considerazioni sulla proprietà dei dati e la necessità di avere aspetti da Social Network non bastano per resistere alla tentazione di parlare principalmente ed in maniera approfondita di tecnologia&#8230;</p>
<p>Trasferendoci nelle terre <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Web_2.0"><strong>ispaniche</strong></a>, notiamo una buona partenza con interessante introduzione più orientata agli aspetti sociali (&#8221;<em>web está orientado a la interacción y redes sociales</em>&#8220;, &#8220;<em>el término Web 2.0 nos referimos a una serie de aplicaciones y páginas de Internet que utilizan la inteligencia colectiva para proporcionar servicios interactivos en red dando al usuario el control de sus datos</em>&#8220;,&#8230;) ma che prosegue con un 2/3 dell&#8217;articolo che parla delle tecnologie per ottenere siti Web 2.0.</p>
<p>&#8220;<em>Although the term suggests a new version of the <a title="World Wide Web" href="http://en.wikipedia.org/wiki/World_Wide_Web">World Wide Web</a>, it does not refer to an update to any technical specifications, but to changes in the ways <a title="Software developer" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Software_developer">software developers</a> and <a title="End-user (computer science)" href="http://en.wikipedia.org/wiki/End-user_%28computer_science%29">end-users</a> utilize the Web.</em>&#8220;. Così nell&#8217;introduzione della versione <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Web_2.0"><strong>inglese</strong></a>. Non si tratta di un aggiornamento tecnologico ma di una cambiamento nell&#8217;utilizzo da parte degli sviluppatori e degli utenti finali! Come dire, tecnologia si ma più paradigma che altro!</p>
<p>&#8220;<em>The idea of &#8220;Web 2.0&#8243; can also relate to a transition of some websites from isolated information silos to interlinked computing platforms that function like locally-available software in the perception of the user. Web 2.0 also includes a social element where users generate and distribute content, often with freedom to share and re-use. This can result in a rise in the economic value of the web to businesses, as users can perform more activities online.</em>&#8221; L&#8217;utente diventa generatore di informazioni, i siti non sono più isolati e nasce un valore economico associato al web man mano che vi si trasferiscono le attività degli utenti.</p>
<p>&#8220;<em>Another common misassociation with Web 2.0 is AJAX. This error probably comes about because many Web 2.0 sites rely heavily on AJAX or associated DHTML effects. So while AJAX is often required for Web 2.0 sites to function well, it is (usually) not required for them to function.</em>&#8221;</p>
<p>Finalmente un chiarimento che fino ad ora è mancato: Web 2.0 <strong>non è</strong> Ajax. Ajax è necessario ma non indispensabile e, sopratutto, non è sufficiente!</p>
<p>Infine, un paragrafo sui <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Web_2.0#Economics">risvolti economici</a> del Web 2.0 ed uno sulle <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Web_2.0#Criticism">diatribe</a> intorno al concetto (non ditelo a nessuno, ma ci sono un paio di paragrafetti <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Web_2.0#Technology_overview">qui</a> e <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Web_2.0#Web-based_applications_and_desktops">qui</a> sugli aspetti tecnologici, ma passano quasi inosservati&#8230; <img src='http://blog.lelli.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> )</p>
<p>Quindi, concludendo, inquadrare il Web 2.0 non è affatto un esercizio semplice, tutt&#8217;altro.<strong> I risvolti sociali sono forse più importanti di quelli tecnici e questo ne va tenuto conto quando si andrà a valutare l&#8217;impatto dei progetti (aziendali e non)</strong>.</p>
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		<title>La parole sono importanti</title>
		<link>http://blog.lelli.org/2008/10/la-parole-sono-importanti/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 02:11:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gielle</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Personal]]></category>

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		<description><![CDATA[Approfitto di un post di Mantellini sull&#8217;importanza dei titoli per fare un mea culpa: ad inizio settembre ho scritto un post sulle differenze di significato che si da alla parola Web 2.0 in diverse lingue. Con il senno del poi, il titolo non era dei più azzeccati.
Con il prossimo post mi concedo una seconda possibiltà&#8230; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Approfitto di un <a href="http://www.mantellini.it/#7133104940604997477">post</a> di Mantellini sull&#8217;importanza dei titoli per fare un mea culpa: ad inizio settembre ho scritto un post sulle differenze di significato che si da alla parola Web 2.0 in diverse lingue. Con il senno del poi, il titolo non era dei più azzeccati.</p>
<p>Con il prossimo post mi concedo una seconda possibiltà&#8230; <img src='http://blog.lelli.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>E anche per oggi siamo vivi!</title>
		<link>http://blog.lelli.org/2008/09/e-anche-per-oggi-siamo-vivi/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 00:10:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gielle</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Non so molto sull&#8217;esperimento di ieri al CERN, giusto quello che si è scritto sui giornali. Ma una cosa è certa, è notte e sono riuscito a scrivere questo post. E voi a leggerlo.
Quindi, o l&#8217;esperimento è andato bene o è andato male, dipende dai punti di vista! Ad ogni modo, oggi era solo quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non so molto sull&#8217;esperimento di ieri al <a href="http://www.cern.ch">CERN</a>, giusto quello che si è scritto sui giornali. Ma una cosa è certa, è notte e sono riuscito a scrivere questo post. E voi a leggerlo.<br />
Quindi, o l&#8217;esperimento è andato bene o è andato male, dipende dai punti di vista! Ad ogni modo, oggi era solo quello preliminare ed i prossimi saranno ad ottobre. E saranno quelli seri!</p>
<p>Nel frattempo, un pensierino a sospendere diete lo farei&#8230; e che Dio gliela mandi buona!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cene 2.0, non ci si nutre di solo Web - updated</title>
		<link>http://blog.lelli.org/2008/09/cene-20-non-ci-si-nutre-di-solo-web/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 17:36:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gielle</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<category><![CDATA[Rilfessioni]]></category>

		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>

		<category><![CDATA[Cene2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[A seguito dell&#8217;unanimemente apprezzato NordEst 2.0 Dinner di luglio, con Mariela &#8220;exploradora&#8221; ed Omar abbiamo riflettuto sull&#8217;opportunità di organizzare regolarmente cene 2.0, magari 3 o 4 volte l&#8217;anno e lontano da periodi critici come le festività, gli eventi sportivi di portata internazionale o le scadenze fiscali!  
Infatti, sempre più spesso alla vita online si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A seguito dell&#8217;unanimemente apprezzato <a href="http://blog.lelli.org/2008/07/nordest-20-dinner/">NordEst 2.0 Dinner</a> di luglio, con <a href="http://exploradora.wordpress.com/">Mariela &#8220;exploradora&#8221;</a> ed <a href="http://www.omarcafini.info">Omar</a> abbiamo riflettuto sull&#8217;opportunità di organizzare regolarmente cene 2.0, magari 3 o 4 volte l&#8217;anno e lontano da periodi critici come le festività, gli eventi sportivi di portata internazionale o le scadenze fiscali! <img src='http://blog.lelli.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Infatti, sempre più spesso alla vita online si accompagnano eventi offline quasi a fare da complemento ad una modalità di interazione che, seppur bidirezionale e (quasi sempre) sincrona, manca di &#8220;corporeità&#8221;. Basti vedere il moltiplicarsi di barcamp (vedi sito <a href="http://www.barcamp.org/">.org</a> o quello <a href="http://www.barcampitalia.org/">italiano</a>), di club (<a href="http://www.milanin.com">MilanIN</a> &amp; friends, <a href="http://www.girlgeekdinners.com/">Geek Girls Dinners</a>,&#8230;) o di associazioni che stimolano l&#8217;incontro e lo scambio di persona&#8230;<span id="more-23"></span></p>
<p>A questo punto voremmo aprire una riflessione sull&#8217;argomento e verificare quanto possa realmente interessare. Noi pensavamo di iniziare con un inocntro a fine settembre od inizio ottobre. Se di cena si tratta, venerdì o sabato sarebbero i giorni migliori. Altrimenti, un&#8217;altra ipotesi che è emersa è di vederci per pranzo, sabato o domenica, magari accompagnando l&#8217;incontro con un minicamp tanto per non perdere l&#8217;abitudine.</p>
<p>In tal caso, se si dovesse decidere per completare la mangiata con un minicamp, si pensava di farlo ancora più informale di un barcamp (cioè senza proiettori o tecnologia che richieda organizzazione e logistica) e su un tema preciso (e di interesse di tutti). Ecco qualche spunto buttato lì (anocra incompleta ed in attesa di suggerimenti):</p>
<ul>
<li>il fenomeno dei barcamp in Italia - come si svolgono, quanti se ne fanno, come si fanno, che problemi ci sono nel farli, come migliorarli,&#8230;</li>
<li>quanto tempo spendo per essere presente online? - quali  strumenti/social network/&#8230; utilizzo, per quali motivi, cosa mi aspetto  e cosa ne ottengo, come li uso, quanto tempo mi impegnano, come mi hanno  cambiato,&#8230;</li>
<li>&#8220;conflitti tra Web 1.0 e 2.0&#8243; oppure &#8220;diplomazia per mutazioni 2.0&#8243;  - la diffusione del Web 2.0 non è universalmente accettata, ma che tipo  di conflitti ci sono e come superarli,&#8230;</li>
<li>che presenza online senza un blog? - bloggare è bello ma chi non blogga  lo è (bello)?, un blog a tutti i costi? e se è poco aggiornato, meglio  senza?,&#8230;</li>
<li>Internet &amp; Legislazione - stiamo procedendo correttamente verso una legislazione 2.0?, a che punto siamo?, quali rischi ci sono ad essere 2.0? e negli altri paesi europei?, che cosa fa/può fare l&#8217;Unione Europea?,&#8230;</li>
</ul>
<p>Per quanto riguarda la località geografica, saremmo orientati a rimanere nel nordest, magari fino ad arrivare a Bologna. Vedremo&#8230;</p>
<p>Stiamo lavorando sull&#8217;dea. Quindi, i vostri suggerimenti, idee, opinioni e spunti sono i benvenuti!</p>
<p>Update - Manco a farlo apposta, un nordest iperattivo si sta muovendo proprio in questi giorni verso iniziative simili, come <a href="http://nordest-a-tutta-birra.pbwiki.com/">NordEst a tutta birra</a>, o con riflessioni come <a href="http://phil75.wordpress.com/2008/09/01/viva-il-blogging-tra-cene-e-virtualit/">questa</a>. Della serie che la vita reale chiama vita virtuale!</p>
<p><img id="smallDivTip" style="border: 1px solid blue; z-index: 90; opacity: 1; position: absolute; left: 568px; top: 34px;" src="chrome://dictionarytip/skin/book.png" alt="" /></p>
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		</item>
		<item>
		<title>L’hardware, il software e l’anello mancante</title>
		<link>http://blog.lelli.org/2008/08/lhardware-il-software-e-lanello-mancante/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Aug 2008 15:20:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gielle</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Rilfessioni]]></category>

		<category><![CDATA[24hrsCamp]]></category>

		<category><![CDATA[hw &amp; sw]]></category>

		<category><![CDATA[specializzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[ Hardware E software sono le stesse facce di un&#8217;unica medaglia. Sopratutto ora che il software si è diffuso a tal punto che diventa difficile trovare un oggetto non programmabile.
All&#8217;inizio, le cose erano costruite per funzionare in un determinato modo. E se si voleva cambiarne il modo di funzionare, bisognava cambiare le cose stesse.

Prendete ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:PunctuationKerning /> <w:ValidateAgainstSchemas /> <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid> <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent> <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables /> <w:SnapToGridInCell /> <w:WrapTextWithPunct /> <w:UseAsianBreakRules /> <w:DontGrowAutofit /> </w:Compatibility> <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> </w:WordDocument> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"> </w:LatentStyles> </xml><![endif]--> Hardware <strong>E </strong>software sono le stesse facce di un&#8217;unica medaglia. Sopratutto ora che il software si è diffuso a tal punto che diventa difficile trovare un oggetto non programmabile.</p>
<p class="MsoNormal">All&#8217;inizio, le cose erano costruite per funzionare in un determinato modo. E se si voleva cambiarne il modo di funzionare, bisognava cambiare le cose stesse.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Prendete ad esempio un orologio da polso, <span id="more-22"></span>di quello con le lancette. Se non ha quella dei secondi, bisogna fare una modifica per aggiungerla. E se poi si desidera avere anche la data? Cosa succede? Semplice&#8230; si aggiunge tutta una serie di ingranaggi per fornire questa nuova informazione!</p>
<p class="MsoNormal">Prendete ora lo stesso orologio da polso, ma digitale, di quelli con un piccolo schermo LCD. Manca qualche cosa? Semplice&#8230; basta aggiungerlo. Volete mostrare i secondi? La data? l&#8217;anno? Non c&#8217;è problema, basta modificarne il software ed il gioco è fatto.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Lo stesso vale per tantissimi dispositivi che contengono dei piccoli chip costruiti per essere generici, o <em>multi-purpose</em>, e programmati in base alle necessità!</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Le cose sono in realtà &#8220;semplici” ma la cosa strana è che non ce ne rendiamo poi così conto. Infatti, il mondo dell&#8217;hardware e del software viene <em>spaccato </em>letteralmente in due, quasi ad essere due cose completamente diverse: chi si occupa di una cosa non si occupa dell&#8217;altra e viceversa.</p>
<p class="MsoNormal">Il problema è che questa spaccatura avviene già all&#8217;università&#8230; stranamente sotto mentite spoglie: nonostante il programma di studio preveda entrambe le materie (informatica per gli elettronici ed elettronica per gli informatici), succede che alla fine chi è da una parte non si sporca con l&#8217;altra e viceversa, quasi a farsi contaminare. Eppure&#8230;</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">&#8230; eppure le cose potrebbero andare di pari passo senza nulla togliere alla necessità di specializzazione che c’è in entrambi i settori. <strong>E&#8217; la nostra cultura a costruire specialisti geneticamente modificati per essere incapaci di allargare le proprie vedute.</strong> E questi difetto di specializzazione è evidente anche in altri settori.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Certo, la specializzazione ha i suoi vantaggi. E’ necessaria e, a volta, indispensabile. Ma pensiamo un attimo ai <em>costi </em>che questo comporta! Infatti, anche se siamo specializzati non per questo migliori. Il MIT sforna persone educate ad allargare i loro orizzonti: hardware, software, management, organizzazione, cultura,&#8230; tutto viene insegnato e per questo non sono peggiori, anzi. La cosa strana è che iniziano chiudendosi in un garage, si divertono a fabbricare cose che toccano più ambiti ed escono dal loro garage per lanciarsi in borsa. E con successo!</p>
<p class="MsoNormal">Ok, l&#8217;esempio non è dei migliori&#8230; il MIT è il MIT, e qui non si discute. La cultura americana non è così refrattaria alle innovazioni come quella italiana (con poche eccezioni). Che non riesce in un’attività non è considerato un appestato da evitare ma, anzi, una persona esperta che ha il coraggio di buttarsi e di rialzarsi dopo una batosta! La borsa americana, poi, e la loro mentalità del rischio sono anch’essi parecchio diversi&#8230; ma noi puntiamo alla specializzazione a tutti i costi e &#8220;qua stiamo&#8221;! Quindi, perché non “<em>imparare l’arte e metterla da parte</em>”?</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">A questo punto, parliamo un po&#8217; di futuro. Sempre più spesso ci ritroveremo a dover <em>integrare </em>il mondo duro con il mondo morbido. A breve l&#8217;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Internet_of_Things"><strong>Internet delle Cose</strong></a> sarà a portata di tutti. Gli strumenti per collegare un sensore ad un oggetto collegato in Internet e controllato da un browser non sono di là da venire ma già il presente (solo che pochi lo sanno). E questo vale anche per dispositivi, strumenti, costi e community! Gli elementi ci sono già tutti. E se non iniziamo a pensare olistico, a 360°, in modo multi-disciplinare o <a href="http://24hrscamp.org/?page_id=29">pluri-disciplinare</a>&#8230; non riusciremo mai a star dietro ad un Oriente che avanza, esattamente come fino ad oggi non siamo riusciti a star al passo di Stati Uniti o Giappone!</p>
<p class="MsoNormal">La logica Fuzzy è già da tempo dominio dei nipponici, ed è solo un esempio di quello che ci aspetta. E&#8217; tempo di passare da &#8220;Think Globaly&#8221; o &#8220;Think Glocally&#8221; a &#8220;<strong>Think Integrally</strong>&#8220;.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">E per farlo una proposta concreta: <a href="http://www.24hrscamp.org">24hrsCamp</a>, un evento non comune per incontrarsi e sperimentarsi con progetti non comuni. L’iniziativa è stata lanciata. Il primo progetto avrà per tema la solidarietà con uno strumento per ONG e no-profit. Poi si proseguirà. E l’idea è proprio quella di fare un progetto che coinvolga hardware e software assieme. Un progetto per restituirci una unione che solo apparentemente è divisa da una specializzazione che, più che un vantaggio è una zavorra. Ora più che mai! Si tratterà di individuare una piattaforma hardware tra quelle disponibili sul mercato (es. <a href="http://www.arduino.cc/">Arduino</a>), un framework di programmazione (es. <a href="http://openspime.org/">Openspime)</a> e alcuni strumenti per lo sviluppo rapido. Dopotutto si tratta di sfruttare 24 ore. Non una di meno. Non una di più.</p>
<p class="MsoNormal">
]]></content:encoded>
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		<title>Sole, donne e motori.</title>
		<link>http://blog.lelli.org/2008/07/sole-donne-e-motori/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 18:35:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gielle</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Personal]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa volere di più per un caldo sabato di luglio?
Ospite di Nettamente e Promotor, basta un pass per i box e la magia va di scena!
Accoglienza calorosissima del team, siamo stati coccolati da tutti ed abbiamo avuto spiegazioni su tutto, anche sui modelli di business dietro ad un mondo incredibile come quello delle categorie meno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa volere di più per un caldo sabato di luglio?<br />
Ospite di <a href="http://www.nettamente.com/">Nettamente</a> e <a href="http://www.promotor-sport.com/">Promotor</a>, basta un pass per i box e la magia va di scena!</p>
<p><span id="more-21"></span>Accoglienza calorosissima del team, siamo stati coccolati da tutti ed abbiamo avuto spiegazioni su tutto, anche sui modelli di business dietro ad un mondo incredibile come quello delle categorie meno regine ma, forse, più appassionanti.</p>
<p>Per l&#8217;occasione ho comperato una memoria da 2Gb per la macchina fotografica ed il risultato sono state 1100 fotografie. Alcune di queste sono su Flickr, le altre nei prossimi giorni!</p>
<p>Ah, dimenticavo, siamo (mi sono già immedesimato nella parte) arrivati 2° e 3° della categoria, nonostante un concorrente ci abbia sfondato una portiera che ci ha fatto rompere il semiasse posteriore, sostituto in tempo record! Com&#8217;era da record la durata della corsa&#8230; 6 ORE!!! Grandi ragazzi!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il mondo è piccolo…</title>
		<link>http://blog.lelli.org/2008/07/il-mondo-e-piccolo/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 15:54:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gielle</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Personal]]></category>

		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>

		<category><![CDATA[NordEst 2.0 Dinner]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Basta una catena di sei persone al massimo per mettere in relazione un individuo qualsiasi sul pianeta con qualunque altro&#8221; quarta di copertina del libro Nexus, di Mark Buchanan.
A volte capitano episodi strani. In genere sono descritti nei film  e non sempre riusciamo a coglierli quando capitano a noi nella vita reale.
Ma oggi, con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Basta una catena di sei persone al massimo per mettere in relazione un individuo qualsiasi sul pianeta con qualunque altro&#8221; quarta di copertina del libro Nexus, di Mark Buchanan.<span id="more-16"></span></p>
<p>A volte capitano episodi strani. In genere sono descritti nei film  e non sempre riusciamo a coglierli quando capitano a noi nella vita reale.</p>
<p>Ma oggi, con i blog personali in cui le persone parlano di eventi quotidiani con tanto di foto e video, sempre meno cose sfuggono, in particolare con il senno del poi&#8230;</p>
<p>Ieri sera sono stato a NordEst 2.0 Dinner, e di questo ho appena scritto. Poi, come tanti, mi sono messo ad invitare le persone conosciute in LinkedIn, ho ricercato i loro blog ed approfondito le loro attività.<br />
E&#8217; così che scopro di aver già incrociato, in occasioni molti diverse, 2 dei presenti:</p>
<p><a href="http://www.linkedin.com/in/stefanoschiavo">Stefano Schiavo</a> che ha parlato all&#8217;Enterprise 2.0 Forum di Varese, che ieri sera non avevo riconosciuto perché quando ha parlato al Forum, io ero talmente lontano, che lui era un puntino sulla linea dell&#8217;orizzonte&#8230;  <a href="http://www.linkedin.com/in/lauradebenedetto"></a></p>
<p><a href="http://www.linkedin.com/in/lauradebenedetto">Laura De Benedetto</a> l&#8217;utente Linkedin con maggiori connessioni in Italia, più di 8000, e presidentessa del neo-costituito <a href="http://florencein.blog.dada.net/">FlocenIN</a>. Ebbene, con lei ci siamo <a href="http://lauradebenedetto.blog.dada.net/post/1206952375/Con+Lorenzo+ed+Emanuele">incrociati</a> al convegno Stogea sul Web 2.0 e le risorse umane fatto a Bologna:<br />
<img style="vertical-align: top;" src="http://ima.dada.net/image/medium/8071824.jpg" alt="Laura alla conferenza Stogea a Bologna" width="395" height="297" /><br />
io sono la testolina sulla destra, la seconda partendo da destra. Ricordo bene quel momento: avevamo atteso a lungo il nostro turno per parlare con i relatori, la sala era vuota e ci stavamo avviando al buffet&#8230;</p>
<ul></ul>
]]></content:encoded>
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		<title>NordEst 2.0 Dinner</title>
		<link>http://blog.lelli.org/2008/07/nordest-20-dinner/</link>
		<comments>http://blog.lelli.org/2008/07/nordest-20-dinner/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 11:54:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gielle</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Personal]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando il Web 2.0 esce dai computer per finire a tavola, si creano strane alchimie e si fanno curiosi incontri. Non ne scriverò qui perché c&#8217;è qui ha già fatto meglio&#8230;
Aggiungerei solo qualche altro nominativo (e ce ne sono tanti altri ancora&#8230;): Elena Zadro, Stefano Schiavo, Barbara Zen e Roberta Zarpellon.
Senza dubbio sono occasioni da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando il Web 2.0 esce dai computer per finire a tavola, si creano strane alchimie e si fanno curiosi incontri. Non ne scriverò qui perché c&#8217;è <a href="http://www.nordestcreativo.it/?p=287">qui</a> ha già fatto meglio&#8230;</p>
<p>Aggiungerei solo qualche altro nominativo (e ce ne sono tanti altri ancora&#8230;): <a href="http://www.e-zed.com">Elena Zadro</a>, <a href="http://www.linkedin.com/in/stefanoschiavo">Stefano Schiavo</a>, <a href="http://www.studiodz.it/wp/">Barbara Zen</a> e Roberta Zarpellon.</p>
<p>Senza dubbio sono occasioni da ripetere il più possibile!</p>
<p>Update: link al <a href="http://nordest.wordpress.com/">blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Connessione fianchi-mascella</title>
		<link>http://blog.lelli.org/2008/07/connessione-fianchi-mascella/</link>
		<comments>http://blog.lelli.org/2008/07/connessione-fianchi-mascella/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 23:58:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gielle</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci ho messo un po&#8217; a notarlo la prima volta, ma poi ogni volta che capito, anche solo di sfuggita, balza agli occhi!
Sembrerà strano, ma tra qualche secolo, probabilmente, i nostri avi discendenti si chiederanno se ci fosse una connessione diretta tra la masticazione e l&#8217;ancheggiare nel genere femminile. Infatti, vi è una curiosa coincidenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci ho messo un po&#8217; a notarlo la prima volta, ma poi ogni volta che capito, anche solo di sfuggita, balza agli occhi!<br />
Sembrerà strano, ma tra qualche secolo, probabilmente, i nostri <span style="text-decoration: line-through;">avi</span> discendenti si chiederanno se ci fosse una connessione diretta tra la masticazione e l&#8217;ancheggiare nel genere femminile. Infatti, vi è una curiosa coincidenza gastro-ondulatoria che si può a malapena notare nei seguenti video&#8230;<span id="more-9"></span></p>
<p>Tra i secondi 25 e 26&#8230;</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/TJaamzkP17w&amp;hl=en&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/TJaamzkP17w&amp;hl=en&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>&#8230;e tra i secondi 13 e 14&#8230;</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/d02WRivfA0s&amp;hl=en&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/d02WRivfA0s&amp;hl=en&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00"></embed></object></p>
<p>Ora, si tratta di completare questa panoramica di etnografia mediale per cercare di dimostrare, attraverso la pubblicità, se vi è realmente una relazione tra le parti (anatomiche) o se è un fenomeno isolato!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>International Forum on Enterprise 2.0 a Varese</title>
		<link>http://blog.lelli.org/2008/06/international-forum-on-enterprise-20-a-varese/</link>
		<comments>http://blog.lelli.org/2008/06/international-forum-on-enterprise-20-a-varese/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 08:49:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gielle</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>

		<category><![CDATA[Varese]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.lelli.org/?p=7</guid>
		<description><![CDATA[Piccolo resoconto in tempo reale&#8230;
Siamo al Forum.  Finalmente. Sveglia alle 5.30, partenza alle 6.30 arrivo alle porte di Varese alle 9.15. In perfetto orario&#8230; se non per gli ultimi 5 km&#8230; fatti in 1 ora secca&#8230; e poi c&#8217;è chi si lamento di Bologna, Milano, Napoli o Roma&#8230;
Conclusione: perso quasi tutti l&#8217;intervento di Norman Lewis! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Piccolo resoconto in tempo reale&#8230;</p>
<p>Siamo al <a href="http://www.enterprise2forum.it/">Forum</a>.  Finalmente. Sveglia alle 5.30, partenza alle 6.30 arrivo alle porte di Varese alle 9.15. In perfetto orario&#8230; se non per gli ultimi 5 km&#8230; fatti in 1 ora secca&#8230; e poi c&#8217;è chi si lamento di Bologna, Milano, Napoli o Roma&#8230;<span id="more-7"></span><br />
Conclusione: perso quasi tutti l&#8217;intervento di Norman Lewis! Bella presentazione, per quel poco che abbiamo visto!</p>
<p>Ore 10.30 - E&#8217; il turno di Emanuele Quintarelli (<a href="http://www.infospaces.it/">blog</a> e <a href="http://www.linkedin.com/in/emanuelequintarelli">LinkedIn</a>). Bravo. Bella introduzione sul Web 2.0, linguaggio e contenuti azzeccati. Un buon uso di termini meno &#8220;comuni&#8221; (come wiki e blog <img src='http://blog.lelli.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ) con delle metafore chiarificatrici.<br />
Mi hanno sopreso le parole nel blog di Luis Suarez (anche lui relatore): &#8220;One of the most impressive <a href="http://www.socialmediatoday.com/SMC/36583">Thought Leaders in the Enterprise 2.0 in Europe</a>, and probably worldwide, too, and who I can seriously recommend <a href="http://www.infospaces.it/wordpress/">subscribing</a> to <a href="http://www.socialenterprise.it/">his blog</a> if you would want to get exposed to some really helpful, insightful and thought-provoking articles on Social Computing within the Enterprise in general&#8221;.</p>
<p>Ore 10.50 - David Terrar. Fastidioso brusio di fondo dalla cabina degli interpreti&#8230; Per il resto ha parlato della sua esperienza nel creare community online. Interessanti i suggerimenti su come avere successo:</p>
<ul>
<li>avere dei community manager che si comportano dei &#8220;party host&#8221;</li>
<li>avere delle linee guida per gestire i comportamenti e suggerire come intervenire (per chi non è abituato)</li>
<li>non viene tutto dal basso</li>
<li>pagare dei professionisti per gestione e contenuti</li>
<li>obiettivi chiari, commitment e tempistica</li>
<li>non partire dalla tecnologia e non sperare nelle campagne di marketing</li>
<li>&#8230;</li>
</ul>
<p>Link suggerito: <a href="http://www.socialmediatoday.com">Social Media Today</a></p>
<p>Ore 11.30 - Introduzione sulla Social Network Analysis (SNA). Laurence Lock Lee. La SNA si conferma uno strumento estremamente interessante per capire meglio le dinamiche, più nascoste di quanti si pensi, all&#8217;interno di gruppi (od organizzazione, aziende,&#8230;).<br />
Curiosa, poi, l&#8217;affermazione: &#8220;SNA is to Enterprise 2 social networking system what Business Intelligence is to ERP&#8221;.</p>
<p>Ore 12.00 - Stewart, Atalassian - penso di non aver mai sentito pronunciare il nome della ditta per cui lavora&#8230; esemplare!  Confrontato con i relatori italiani che sono venuti dopo di lui, che hanno passato metà delle loro presentazioni a parlare di chi sono, da dove vengono, quanto sono bellli ed intelligenti,&#8230;<br />
Per tutto la presentazione gli siamo stati incollati ad ascoltare di condivisione, di wiki, di spazi nuovi e inesplorati e di&#8230; sicurezza. Tema che tornerà poi anche in altre presentazioni e nelle domande e risposte.<br />
Per concludere, bella presentazione ed un paio di links: <a href="http://www.wikipatterns.com/">WikiPatterns</a> e <a href="http://www.ikiw.org">GrowYourWiki</a>. (poi <a href="http://www.slideshare.net/slmader">slideshare</a>, <a href="http://twitter.com/slmader">Twitter</a>, <a href="http://tinyurl.com/5v9dyy">post</a> di oggi di Stewart)</p>
<p>Ore 14.20 - Thomas Vander Wal sulla folksonomy e sull&#8217;uso dei tags!</p>
<p>Ore 15.10 - Forse il relatore più curioso&#8230; riassumibile in &#8220;come liberarsi dell&#8217;email in 6 mesi e sostituirla con il Social networking&#8221;&#8230; di Luis Suarez (<a href="http://www.elsua.net/">blog</a> e <a href="http://www.slideshare.net/elsua/thinking-out-of-the-inbox-more-collaboration-through-less-e-mail-next08/">slides</a>), IBM.</p>
<p>Ore 16.30 - Dario de Judicibus, IBM. Interessantissimo e velocissimo (per esigenze di tempistica). Se vi capita, andate a sentirlo! Un punto interessante che ha toccato è il problema del controllo&#8230; alla base delle aziende negli ultimi 3 o 4 secoli, si tratta di superare l&#8217;antitesi tra cooperazione e controllo per trovare un equilibrio tra i 2&#8230; ed ogni caso sarà diverso dagli altri. Si tratterà, quindi, di diventare una &#8220;beta enterprise&#8221; in cui il cambiamento non è più fattore di stress e passaggio da temere ma&#8230; la norma! Suggerisce anche come, ma questa è un&#8217;altra storia! <img src='http://blog.lelli.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per il resto, non c&#8217;è molto da segnalare. Se non un intervento di un dipendente di una ditta concorrente che invidiava, neppur tanto veltatamente, l&#8217;esperienze di <a href="http://lab.vodafone.it">Vodafone Lab</a> (la nuova community aperta a tutti, anche ai clienti dei concorrenti). Ora, non so se il signore lavorasse nel marketing, e quindi sappia cosa dire, sopratutto, come dirlo, ma un tifo così plateale per un concorrente -ammettendo la totale assenza di un sistema/progetto simile- sarebbe, a mio modo di vedere, un motivo sufficiente per invocare il licenziamento per giustificata causa&#8230; <img src='http://blog.lelli.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Update - 07/07/08 - Le presentezioni sono <a href="http://enterprise2forum.it/cms/pages/home-it/presentazioni-e-video.php">online</a>.</p>
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