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		<title type="html"><![CDATA[Senza lavoro. Si muore.]]></title>
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Emanuele, che lascia un fratello e la madre, era benvoluto da [...]]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.gioacchinopoletto.info/blog/senza-lavoro-si-muore/">&lt;p&gt;Aveva 28 anni Emanuele, ragazzo trovato impiccato la mattina del 12 febbraio in un magazzino nella cittadina nel torinese di Vinovo. Ha scelto di uccidersi proprio lì, nei magazzini della sua cooperativa, la Tecnodrink, che aveva appena perso la commessa per la quale stava lavorando.&lt;br /&gt;
Emanuele, che lascia un fratello e la madre, era benvoluto da tutti i colleghi e per lui il lavoro rappresentava quasi una seconda casa, probabile dunque che il malessere sul posto del lavoro lo abbia spinto alla tragica decisione.&lt;br /&gt;
Infatti a inizio anno ci fu un amara sorpresa per Emanuele. La Carlsberg aveva deciso di non rinnovare nessun contratto con le piccole cooperative in Italia passando direttamente a fare affari con la multinazionale Coca Cola.&lt;br /&gt;
Da quel punto in avanti il rischio per Emanuele della cassa integrazione si era fatto sempre più concreto, così come l’angoscia di rischiare di rimanere senza lavoro vista la forte crisi che sta colpendo il torinese e il Piemonte.&lt;br /&gt;
Negli ultimi tempi Emanuele era sempre più depresso anche se nessuno dei suoi colleghi avrebbe potuto immaginare un gesto così estremo. Di lavoro dunque si può morire, e non solo per incidenti sul posto di lavoro ma anche di depressione per paura di perderlo.&lt;br /&gt;
La speranza è che la vicenda del povero Emanuele serva a fare riflettere perché purtroppo di ragazzi nelle sue condizioni che rischiano di perdere definitivamente il posto di lavoro ce ne sono troppi e tanti di loro devono convivere quotidianamente con le preoccupazioni di un futuro sempre più incerto e drammatico. E c’è chi assicura che il peggio debba ancora venire.&lt;/p&gt;
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		<title type="html"><![CDATA[I soldi fanno soldi, la miseria fa miseria]]></title>
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		<published>2009-12-23T11:07:16Z</published>
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E il popolo italiano, nella fattispecie i suoi governanti, contribuisce a far si che questo pour parler sia sempre di moda.

Le scuole private lombarde possono stare tranquille fino al 2015. Regnante Formigoni, non avranno problemi di bilancio: il giochino del &#8220;buono scuola&#8221; è promosso a pieni voti. La Costituzione vieta [...]]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.gioacchinopoletto.info/blog/i-soldi-fanno-soldi-la-miseria-fa-miseria/">&lt;p&gt;Si dice così in dialetto trevigiano.&lt;br /&gt;
E il popolo italiano, nella fattispecie i suoi governanti, contribuisce a far si che questo &lt;em&gt;pour parler&lt;/em&gt; sia sempre di moda.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;
Le scuole private lombarde possono stare tranquille fino al 2015. Regnante Formigoni, non avranno problemi di bilancio: il giochino del &amp;#8220;buono scuola&amp;#8221; è promosso a pieni voti. La Costituzione vieta di finanziare direttamente gli istituti privati, ma a Milano e dintorni si possono distribuire a piene mani i preziosi ticket che consentono di mandare i ragazzi dalle elementari al liceo sui banchi privati coi soldi pubblici.&lt;br /&gt;
Per la precisione, nell’anno 2008/2009, il 9% degli scolari ha consumato l’80% delle risorse assegnate allo studio, ovvero 47 milioni di euro finiti a pagare le rette di collegi e pie istituzioni per 98.392 ragazzi a fronte dei 12 milioni destinati al restante milione di studenti lombardi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un meccanismo spiegato dal Rapporto 2009 sul finanziamento pubblico alla scuola privata in Lombardia elaborato dal Gruppo regionale di Rifondazione Comunista sulla base di un’analisi rigorosa del database dell’Assessorato all’Istruzione. Indagine annuale che stavolta ha richiesto particolare impegno visto che i dati sensibili sono stati affidati alla società di servizi Accor, quella dei ticket restaurant, scelta per rendere ancor più fluida l’attribuzione. Infatti il sistema funziona benissimo, specie grazie a qualche regoletta da dieci e lode. Lo status patrimoniale del richiedente, ad esempio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mentre i genitori degli studenti della scuola pubblica devono esibire il certificato Isee per accedere a un piccolo contributo, i richiedenti la &amp;#8220;dote per la libertà di scelta&amp;#8221; (questo il romantico nome scelto per il bonus) godono di uno scivolo speciale, ovvero l’indicatore reddituale, dove i limiti sono molto più tolleranti e, soprattutto, non si deve dichiarare la propria situazione patrimoniale, sia mobiliare sia immobiliare. Così succede che oltre 4 mila beneficiari del ticket dichiarino al fisco un reddito tra i 100 mila e 200 mila euro annui: non proprio dei bisognosi. Altri risultano residenti nelle zone più prestigiose di Milano, come la Galleria Vittorio Emanuele o via Manzoni, roba da 20 mila euro al metro quadro. Restando sui grandi numeri, soltanto il 25% dei beneficiari dichiara un reddito inferiore a 30 mila euro, mentre tutti gli altri, cioè il 75%, sta tra i 30 mila e i 198 mila euro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non è un aiuto per poveri, insomma. Scrive Enrico De Alessandri, dirigente regionale, nel suo libro Comunione e liberazione, assalto al potere in Lombardia: &amp;#8220;Cl è, notoriamente, l’unico movimento fondamentalista in Europa che ha costituito una situazione di potere monopolistico nell’ambito di una importante istituzione pubblica come la Regione Lombardia, attraverso un’occupazione militare dei suoi esponenti in tutti i posti chiave&amp;#8221;. Con relativi budget di spesa. Parole che sono costate al dipendente regionale un mese di sospensione dal ruolo con l’accusa di aver tradito &amp;#8220;il rapporto di fiducia col proprio datore di lavoro&amp;#8221;. La Regione Lombardia. O Cl?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;#8220;De Alessandri racconta la verità, finanziare la scuola cattolica è un punto d’onore per Cl – spiega il consigliere regionale Carlo Monguzzi, dei Verdi – Il meccanismo ormai è rodato. E il consenso popolare non manca. Una grossa parte dell’elettorato vive una situazione di stabilità ma teme qualsiasi cambiamento, quindi vota chi porta avanti lo status quo. Poi ci sono disoccupati, precari, sfiduciati dalla politica, quelli che non vanno neanche più al seggio. Oppure si rivolgono alla Lega, sperando di esprimere un dissenso forte. Inrealtà l’effetto è opposto: tutto quello che accade sotto il cielo di Lombardia è condiviso a pieno da Lega e Pdl. O da Lega e Cl, per meglio dire&amp;#8221;.
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Beh, buona sopravvivenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fonte: &lt;a rel="nofollow" title="articolo su il Cannocchiale" href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;#038;id_blogdoc=2405556&amp;#038;yy=2009&amp;#038;mm=12&amp;#038;dd=22&amp;#038;title=lombardia_i_buoni_scuola_vanno"&gt;il Cannocchiale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Foto: &lt;a rel="nofollow" title="galleria fotografica di riferimento" href="http://www.extramedia.org/galleria/emergenza-casa/"&gt;Extramedia&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gioacchinopoletto/~4/nOpUdGWkd5E" height="1" width="1"/&gt;</content>
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		<title type="html"><![CDATA[Politica e religione nelle campagne leghiste]]></title>
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		<updated>2009-12-15T11:16:28Z</updated>
		<published>2009-12-15T11:09:59Z</published>
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Scene di vita e filoni di pensiero tra il padovano e il trevigiano, di gente ignorante e poveri pretini che cercano di aprire le porte di chiese semivuote [...]]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.gioacchinopoletto.info/blog/politica-e-religione-nella-campagne-leghiste/">&lt;p&gt;Leggo da &lt;a href="http://www.extramedia.org/diario-di-un-curato-nelle-campagne-leghiste/" title="scene da don Camillo e Peppone" rel="nofollow"&gt;Extramedia&lt;/a&gt; un articolo che mi fa riflettere su quello che ho lasciato anni fa trasferendomi da Veneto verso il sud prima e il centro Italia poi.&lt;br /&gt;
Scene di vita e filoni di pensiero tra il padovano e il trevigiano, di gente ignorante e poveri &lt;em&gt;pretini&lt;/em&gt; che cercano di aprire le porte di chiese semivuote anche a fedeli non cristiani.&lt;br /&gt;
Ci sono affermazioni a cui non si può dare torto:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;&amp;#8220;Dicano quello che vogliono, i musulmani lasciano pulito, non bevono e non fanno confusione. Preferisco un musulmano che prega ad un cristiano che bestemmia&amp;#8221;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;e lo dice uno che bestemmia.&lt;br /&gt;
Ci sono pure i tabaccai anticristo:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;&amp;#8220;Chissenefrega di quello che dice Gesù: l’oratorio è dei parrocchiani, non degli stranieri&amp;#8221;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Poveri cristi, forse non si rendono conto che fra 6 o 7 lustri lasceranno tutto su questa terra. O peggio ancora non  capiscono che se il vecchio, fiorente, nord est ancora sopravvive boccheggiando è merito dei tanto criticati lavoratori extracomunitari che si prestano ai lavori più umili e faticosi, perché tutta la nostra gente, &lt;em&gt;studiata&lt;/em&gt; come si dice nei luoghi da dove provengo, già vent&amp;#8217;anni fa se aveva studiato da ragioniere non poteva abbassarsi a fare il manovale.&lt;br /&gt;
Buona sopravvivenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Foto: Extramedia&lt;/p&gt;
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		<title type="html"><![CDATA[Desperate housewives, italiane nella crisi]]></title>
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		<updated>2009-12-13T15:46:41Z</updated>
		<published>2009-12-13T15:37:53Z</published>
		<category scheme="http://www.gioacchinopoletto.info" term="Blog" /><category scheme="http://www.gioacchinopoletto.info" term="Società" /><category scheme="http://www.gioacchinopoletto.info" term="crisi" /><category scheme="http://www.gioacchinopoletto.info" term="storie" />		<summary type="html"><![CDATA[Due casalinghe di Marghera rubano merce e alimentari per 165 euro al supermercato Alì di Dolo e vengono arrestate in flagranza per furto aggravato dai carabinieri della Tenenza di Dolo. Ora si trovano in carcere alla Giudecca in attesa di un processo con rito direttissimo che dovrebbe tenersi nei prossimi giorni proprio a Dolo.
È quanto [...]]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.gioacchinopoletto.info/blog/desperate-housewives-italiane-nella-crisi/">&lt;p&gt;Due casalinghe di Marghera rubano merce e alimentari per 165 euro al supermercato Alì di Dolo e vengono arrestate in flagranza per furto aggravato dai carabinieri della Tenenza di Dolo. Ora si trovano in carcere alla Giudecca in attesa di un processo con rito direttissimo che dovrebbe tenersi nei prossimi giorni proprio a Dolo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;È quanto successo martedì scorso a S.M. di 53 anni e A. L. (55), entrambe casalinghe di Marghera con una situazione familiare alle spalle davvero pesante, fatta di disoccupazione e problemi reali di sostentamento. Le donne, incensurate, forse in preda alla disperazione hanno deciso di agire e far razzia in un supermercato per passare un Natale con la famiglia sicuro almeno dal punto di vista alimentare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il fatto ha suscitato molto scalpore a Marghera dove da tempo diversi consiglieri di Municipalità denunciano una situazione sociale sempre più pesante.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;«Al di là del fatto in sé che non conosco e che è condannabile – dice Bruno Gianni, consigliere dei Comunisti Italiani – resta la situazione di questo quartiere che, con la crisi, è diventata sempre più pesante. Ci sono decine e decine di famiglie sull’orlo della miseria per la perdita del posto di lavoro. Questi episodi possono essere visti anche come una spia del disagio in atto». &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Beh, buona sopravvivenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.marco-ferri.com/?p=3066" rel="nofollow" title="Marco Ferri"&gt;marco-ferri.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Foto: &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/funky64/" title="funky64" rel="nofollow"&gt;Funky64&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gioacchinopoletto/~4/auI5usZMLm4" height="1" width="1"/&gt;</content>
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		<title type="html"><![CDATA[Square, nuove frontiere per i pagamenti online]]></title>
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I pagamenti online sono sempre più diffusi, ora si semplificano ancora di più con questo strumento che può essere visto come un apparecchio POS usabile ovunque, con delle ottime possibilità di implementazione e con un occhio di riguardo alla sicurezza delle [...]]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.gioacchinopoletto.info/blog/square-nuove-frontiere-per-i-pagamenti-online/">&lt;p&gt;Leggo con piacere dal blog di &lt;a href="http://robertoscano.info/random-bits/square-pagare-con-semplicita/" rel="nofollow" title="collegamento alla fonte"&gt;Roberto Scano&lt;/a&gt; un&amp;#8217;interessante novità nel mondo del web: &lt;a href="http://squareup.com/" rel="nofollow" title="collegamento esterno al sito Square"&gt;Square&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
I pagamenti online sono sempre più diffusi, ora si semplificano ancora di più con questo strumento che può essere visto come un apparecchio POS usabile ovunque, con delle ottime possibilità di implementazione e con un occhio di riguardo alla sicurezza delle transazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Accettare carte di credito immediatamente, senza canoni mensili, senza commissioni, il tutto in meno di 10 secondi. Ma anche pagare on line o direttamente in negozio, con il negoziante che può verificare la tua fotografia e quindi constatare che sei tu l’effettivo possessore della carta di credito.&lt;br /&gt;
Se già questo basta a convincervi ad approfondire cos’è Square, che ne dite della possibilità leggere le carte di pagamento da qualsiasi periferica dotata di input audio (inclusi quindi i telefoni cellulari).&lt;br /&gt;
Se frequenti un bar in cui accetteranno Square, facendogli sapere che sei un cliente abituale, il decimo cappuccino potrebbe essere già li pronto, senza necessità di utilizzare la propria carta di pagamento.&lt;br /&gt;
Una volta pagato, otterrai la tua ricevuta tramite e-mail o nel telefono con possibilità di accedere direttamente tramite internet. Tramite messaggi di testo sarà possibile inoltre autorizzare o meno dei pagamenti. Un esempio di ricevuta? Eccolo qui di seguito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a class="lightbox" title="Square receipt example" href="http://a1.sqimg.com/static/e315c85640d28751f139ad87ac95c97ac8c20a5e/images/home/square-receipt.png"&gt;&lt;img src="http://a1.sqimg.com/static/e315c85640d28751f139ad87ac95c97ac8c20a5e/images/home/square-receipt.png" alt="esempio di ricevuta di Square" style="width: 460px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il team che sta dietro a Square non è da poco: Buzz Andersen, Robert Andersen, Jack Dorsey, Chris Kampmeier, Paul McKellar, Jim McKelvey, Tristan O’Tierney, Matt Peterson, Randy Reddig, Cameron Walters e Sam Wen. Per chi non li conoscesse, basta solamente dire che Jack Dorsey è il creatore di Twitter, nonché CEO di Square…&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/NggHDwSCbSo&amp;#038;fs=1" /&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true" /&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always" /&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/NggHDwSCbSo&amp;#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Immagini: dal sito di Square.&lt;/p&gt;
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		<title type="html"><![CDATA[Una scuola di classe]]></title>
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		<category scheme="http://www.gioacchinopoletto.info" term="Blog" /><category scheme="http://www.gioacchinopoletto.info" term="Società" /><category scheme="http://www.gioacchinopoletto.info" term="storie" />		<summary type="html"><![CDATA[Era uno studente modello, ma le circostanze lo hanno costretto a lasciare la scuola: il padre ha perso il lavoro e in famiglia servono soldi. Succede a Rovereto, in Trentino, dove la preside dell’istituto superiore frequentato dal ragazzo ha deciso di rendere nota la storia. A 17 anni, il diritto allo studio ai tempi della [...]]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.gioacchinopoletto.info/blog/una-scuola-di-classe/">&lt;p&gt;Era uno studente modello, ma le circostanze lo hanno costretto a lasciare la scuola: il padre ha perso il lavoro e in famiglia servono soldi. Succede a Rovereto, in Trentino, dove la preside dell’istituto superiore frequentato dal ragazzo ha deciso di rendere nota la storia. A 17 anni, il diritto allo studio ai tempi della crisi deve i fare i conti con la dura realtà dei grandi.&lt;br /&gt;
Flavia Andreatta, preside del Fontana, ha raccontato al quotidiano locale “Trentino” di come sia stata colpita dalle parole dell’adolescente. Un giorno il ragazzo è andato da lei, dicendole: “Devo cercare qualcosa per sostenere la mia famiglia. Non ci sono alternative”. Categorico, con la maturità di chi si sente già responsabile per sè e per gli altri.&lt;br /&gt;
La dirigente scolastica ha poi spiegato di aver tentato, insieme ai genitori del ragazzo, di convincerlo a restare tra i banchi, ma invano. “La mamma ha ancora un impiego e avrebbero fatto dei sacrifici, pur di vederlo studiare, però il ragazzo si è sentito un po’ l’uomo di famiglia, con la responsabilità di contribuire al bilancio”, ha spiegato la preside. “Un vero peccato – ha aggiunto – perchè era bravo, con la media del 7. So che adesso ha trovato dei lavori interinali”.&lt;br /&gt;
Le difficoltà, a sentire la dirigente scolastica, non sono un caso isolato. Riguardano molte famiglie, “sia di extracomunitari che di italiani – ha proseguito – soprattutto se ci sono più figli e tra i genitori qualcuno è in cassa integrazione o ha perso il lavoro”. Per non parlare, poi, dei viaggi d’istruzione e delle attività extra, che ormai sono spesso considerate un lusso. “C’è chi arriva a fare un mutuo per pagare un viaggio d’istruzione, che magari costa qualche centinaio di euro. Per questo noi stiamo molto attenti a proporre iniziative, perché devono essere alla portata di tutti”.&lt;br /&gt;
La storia dell’ex-studente di Rovereto ha già attirato l’attenzione dell’assessore all’Istruzione della Provincia autonoma di Trento, Marta Dalmaso. “Un fatto di questo tipo è molto grave, inaccettabile”. Secondo l’assessore, non sono stati segnalati altri casi analoghi, anche se l’abbandono del percorso di studi per sostenere l’economia familiare è sicuramente un problema attuale. “Mi occuperò personalmente di approfondire la vicenda – ha proseguito Dalmaso, che ha poi lodato il 17enne per la “sensibilità verso i genitori e il sacrificio personale”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Buona sopravvivenza&lt;/p&gt;
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		<title type="html"><![CDATA[I diversamente onesti]]></title>
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		<updated>2009-11-24T09:43:32Z</updated>
		<published>2009-11-24T09:02:55Z</published>
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Cari Amici
scusate se vi chiedo un piccolo aiuto;
io a altri 1191 colleghi della ditta Agile ex Eutelia una sede è anche a Pregnana Milanese (tutti derivanti da aziende come Olivetti e Bull): a fine anno saremo tutti licenziati probabilmente senza poter usufruire degli ammortizzatori sociali.
Ben presto a noi si uniranno altri 6600 colleghi [...]]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.gioacchinopoletto.info/blog/i-diversamente-onesti/">&lt;p&gt;Ricevo e pubblico:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;
Cari Amici&lt;br /&gt;
scusate se vi chiedo un piccolo aiuto;&lt;br /&gt;
io a altri 1191 colleghi della ditta Agile ex Eutelia una sede è anche a Pregnana Milanese (tutti derivanti da aziende come Olivetti e Bull): a fine anno saremo tutti licenziati probabilmente senza poter usufruire degli ammortizzatori sociali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ben presto a noi si uniranno altri 6600 colleghi di Phonomedia uno dei più grandi call-center in Italia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutto ciò grazie a degli imprenditori che qualcuno, con un eufemismo, ha definito “diversamente onesti”&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo sta accadendo nel silenzio più totale, nonostante varie manifestazione anche eclatanti (incatenamenti davanti a Ministeri competenti, salite sui tetti delle sedi, occupazioni delle sedi), sembra che nessuno si accorga di noi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Governo ci ignora, sembra che il destino di quasi 9000 famiglie non lo interessi nemmeno!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non stiamo percependo alcun stipendio nè rimborsi spese ormai da 3 (tre) mesi !!!!!!!!!!. (conosco colleghi cinquantenni, con mutui e/o affitti, che per mantenere la famiglia chiedono soldi a genitori e suoceri!!!!!!!!)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vista la situazione qualcuno ha pensato di usare il tam-tam delle mail come la vecchia “catena di S. Antonio” per fare conoscere la nostra situazione al più alto numero di persone possibile, sperando che arrivi alle orecchie di&lt;br /&gt;
qualcuno….”in alto”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutto quello che vi chiedo è: Inviare al più presto una mail con l’allegato al maggior numero di amici possibile, con la preghiera che loro lo inviino al maggior numero di amici possibile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questo modo in pochi giorni migliaia, forse,milioni di persone saranno al corrente di quanto ci sta succedendo e chissà che la voce non arrivi a chi è in grado di farsi sentire.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per cortesia, fate capire ai vostri amici che NON è la solita catena di S.Antonio, NON è uno scherzo si tratta di 9000 famiglie che non sapranno come arrivare a fine mese !.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vi ringrazio di cuore fin d’ora&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;gianfranco
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Buona sopravvivenza.&lt;/p&gt;
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		<title type="html"><![CDATA[Un caffè corretto, grazie.]]></title>
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		<updated>2009-11-23T00:17:31Z</updated>
		<published>2009-11-23T00:17:31Z</published>
		<category scheme="http://www.gioacchinopoletto.info" term="Blog" /><category scheme="http://www.gioacchinopoletto.info" term="Società" /><category scheme="http://www.gioacchinopoletto.info" term="opinione" /><category scheme="http://www.gioacchinopoletto.info" term="storie" />		<summary type="html"><![CDATA[Action Aid lancia una campagna per i diritti dei contadini in Sudamerica.
Un film per chiedere il rispetto dei diritti nel mercato del caffé.
L’iniziativa è di Action Aid International, il regista è Marcello Pastonesi e la casa di produzione la Patriot Film. In Guatemala il caffè è la principale fonte di reddito e di occupazione, dalla [...]]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.gioacchinopoletto.info/blog/un-caffe-corretto-grazie/">&lt;p&gt;Action Aid lancia una campagna per i diritti dei contadini in Sudamerica.&lt;br /&gt;
Un film per chiedere il rispetto dei diritti nel mercato del caffé.&lt;br /&gt;
L’iniziativa è di Action Aid International, il regista è Marcello Pastonesi e la casa di produzione la Patriot Film. In Guatemala il caffè è la principale fonte di reddito e di occupazione, dalla quale dipende la sopravvivenza del 20% della popolazione.&lt;br /&gt;
Attraverso le testimonianze dirette dei coltivatori, &amp;#8220;Caffè amaro&amp;#8221; racconta come la volatilità del mercato del caffè e la violazione dei diritti dei contadini abbiano conseguenze drammatiche per le condizioni di vita di intere comunità.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;&amp;#8220;la situazione dei contadini in Guatemala è critica, il sistema capitalistico ha bisogno di più terra e più risorse naturali per andare avanti. Alcuni coltivatori resistono, trovando nuovi mercati, ma molti invece convertono la loro produzione a monoculture come la palma africana e la canna da zucchero, che servono per la produzione di bio-combustibili&amp;#8221;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Tanti piccoli produttori che se non si uniscono in cooperative e se non sono supportati da un governo che si interessi alla loro causa, non hanno speranza di resistere alle pressioni del mercato, sottolinea Action Aid.&lt;br /&gt;
l caffè quindi passa di mano in mano, tra attori locali, che approfittano l’un l’altro della debolezza altrui. «A volte anche sette passaggi» spiega Raniero Lec coordinatore di APOCS, cooperativa di produttori di caffè della zona di Atitlan, «in cui tutti guadagnano pochissimo, a totale vantaggio dei compratori stranieri. E così noi, come cinquecento anni fa, continuiamo a svendere materia prima. Su questo si basa la nostra economia».&lt;br /&gt;
Action Aid sta aiutando le comunità agricole e le cooperative di produttori a formulare e portare avanti il progetto di legge dal quale dipende il loro futuro. E ha lanciato una campagna per invitare i consumatori di caffè a chiedere ai produttori italiani di comprare solo caffè che sia raccolto rispettando i diritti dei contadini locali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.actionaid.it/it/cosa_puoi_fare/entra_in_azione/partecipa.html" rel="nofollow" title="collegamento esterno al sito"&gt;Partecipa&lt;/a&gt; alla campagna.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fonte : &lt;a href="http://beta.vita.it/news/view/97933" rel="nofollow" title="collegamento esterno al sito"&gt;Vita.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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		<title type="html"><![CDATA[Lì dove volano gli avvoltoi]]></title>
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		<updated>2009-11-22T23:26:20Z</updated>
		<published>2009-11-22T23:17:25Z</published>
		<category scheme="http://www.gioacchinopoletto.info" term="Blog" /><category scheme="http://www.gioacchinopoletto.info" term="Società" /><category scheme="http://www.gioacchinopoletto.info" term="opinione" /><category scheme="http://www.gioacchinopoletto.info" term="storie" />		<summary type="html"><![CDATA[Rientrai a casa, feci il caffè. Il caffè riporta sempre l’equilibrio. La star del momento mi aveva divorato con la sua rinomata voracità. Tutti me ne avevano parlato, ma io non ci credevo. Ora ero nel suo ventre molle. Ogni volta che mi addormentavo, da quel lunedì di ottobre, sognavo me stesso chiuso in quella [...]]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.gioacchinopoletto.info/blog/li-dove-volano-gli-avvoltoi/">&lt;p&gt;Rientrai a casa, feci il caffè. Il caffè riporta sempre l’equilibrio. La star del momento mi aveva divorato con la sua rinomata voracità. Tutti me ne avevano parlato, ma io non ci credevo. Ora ero nel suo ventre molle. Ogni volta che mi addormentavo, da quel lunedì di ottobre, sognavo me stesso chiuso in quella placenta aliena. Era il suo ventre ed io lo sapevo. Chiudevo gli occhi ed ero nel grembo della più grossa sgualdrina che il genere disumano abbia mai conosciuto. Gennaro e Luca erano a scuola e non sarebbero rincasati prima delle due. Il caffè, come al solito, non ebbe i suoi classici effetti. Sprofondai nel divano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La mia postura nel grembo della star era molto diversa da quella fetale. Mi aveva ingoiato del basso. Era come essere chiusi in un sacco a pelo di tessuto organico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ero disteso su una striscia di asfalto bollente ed infinita. Intorno prati sterminati. Sintetici di nuova generazione. Sopra di me, un cielo di piombo. Enormi avvoltoi teste di manager volavano in cerchio sopra il mio corpo immobile. La sentivo gracchiare risate e sputare sentenze. Evitavo il loro sguardo. La particolare caratteristica dell’avvoltoio testa di manager è la sua aggressività. E’ l’unico volatile aziendale che attacca anche solo per dimostrare il proprio valore all’interno del branconsiglio di amministrazione. Iniziò a nevicare. Palle di carta. Le classiche con cui si fa canestro in ufficio. Nevicò con un’intensità tale, che in dieci minuti ero ricoperto di palle. Quei maledetti avvoltoi sembrava ridessero di me. Non lo capii mai.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Provai a prenderne una. Era difficile nel mio essere immobile. Ne agganciai una con la mano sinistra. La scartocciai nella mano e alzando leggermente il capo, riuscii a leggere qualcosa. Era una cambiale. Ero sommerso dai pericolosissimi “ pagamenti perenni”. Cambiali, mutui, rate di qualsiasi genere e altre mille ancora. Iniziai a sentire freddo. Troppo freddo. Meglio svegliarsi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Avevo sognato quasi due ore. Preparai il pranzo. Mia moglie mi chiamò. Le parlai della star. Parlammo tanto. Il sugo bruciò. I bambini tornarono. Tutti in trattoria, che gli ultimi spiccioli si porta via.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;fonte &lt;a href="http://www.marco-ferri.com" rel="nofollow" title="collegamento esterno al sito"&gt;marco-ferri.com&lt;/a&gt; | foto &lt;a href="http://www.extramedia.org/sotto-le-ceneri-del-nord-est/" rel="nofollow" title="collegamento esterno al sito"&gt;Extramedia, Emiliano Mancuso&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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		<title type="html"><![CDATA[Il punto di critica]]></title>
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		<published>2009-11-22T17:12:11Z</published>
		<category scheme="http://www.gioacchinopoletto.info" term="Blog" /><category scheme="http://www.gioacchinopoletto.info" term="Società" /><category scheme="http://www.gioacchinopoletto.info" term="critica" /><category scheme="http://www.gioacchinopoletto.info" term="opinione" />		<summary type="html"><![CDATA[E&#8217; parecchio tempo che non scrivo più. Per scelta.
Stuart Franzoni, grafico e autore delle foto che troverete in questo sito, sta tentando di dare corpo ai miei desideri per questa finestra sul web.
In attesa, utilizzo Contrast, un buon tema che ho trovato sul web.
In due parole, avevo bisogno di scrivere, di continuare a dire la [...]]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.gioacchinopoletto.info/blog/il-punto-di-critica/">&lt;p&gt;E&amp;#8217; parecchio tempo che non scrivo più. Per scelta.&lt;br /&gt;
Stuart Franzoni, grafico e autore delle foto che troverete in questo sito, sta tentando di dare corpo ai miei desideri per questa finestra sul web.&lt;br /&gt;
In attesa, utilizzo Contrast, un buon tema che ho trovato sul web.&lt;br /&gt;
In due parole, avevo bisogno di scrivere, di continuare a dire la mia sui temi che mi sono cari.&lt;br /&gt;
Società, disabili, web developer.&lt;br /&gt;
Per condividere, continuare ad apprendere e mettere il punto su quello che gira nella mia testa.&lt;br /&gt;
Dimenticavo, buona sopravvivenza.&lt;/p&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gioacchinopoletto/~4/aDJZ_qO4myM" height="1" width="1"/&gt;</content>
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