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	<title>giobi.com</title>
	
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	<description>Is So Meta, Even This Acronym</description>
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		<title>Il letto sulla spiaggia</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Mar 2013 16:39:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ti saluto. Ti saluto amore mio. Ti saluto perché non posso vivere così, con il cuore che sta continuamente per esplodere. Ti ho salutata molte volte, con il sorriso o con le lacrime, con la neve e in riva al mare. Ci si ritrova con i corpi vicini, addormentati, a stringersi ancora. A guardare l&#8217;oceano [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
<div></div>
<div><a href="http://www.flickr.com/photos/giobi/5062263142/in/set-72157625120406704/"><img class="alignnone" alt="" src="http://farm5.staticflickr.com/4106/5062263142_7c95e8bebd_b.jpg" width="574" height="430" /></a></div>
<div></div>
<div>Ti saluto.</div>
<div>Ti saluto amore mio.</div>
<div></div>
<div>Ti saluto perché non posso vivere così, con il cuore che sta continuamente per esplodere.</div>
<div></div>
<div>Ti ho salutata molte volte, con il sorriso o con le lacrime, con la neve e in riva al mare.</div>
<div></div>
<div>Ci si ritrova con i corpi vicini, addormentati, a stringersi ancora. A guardare l&#8217;oceano senza capirlo. A ascoltare quel suono, non riproducibile. Poi ad apri gli occhi e scopri che stai vivendo un&#8217;altra vita.</div>
<div></div>
<div>Ti saluto amore mio, salutando anche una parte di me. Non quella dei ricordi, non quella delle sensazioni. Saluto e uccido quella che sapeva amare fino a distruggersi, e vendicarsi per essersi distrutta.</div>
<div>Non la voglio più. Voglio stare bene e vorrei che tutti stessero bene, prima di tutto tu. Senza più essere amore mio, ma più semplicemente essendo chi sei. Quando cammini, quando scegli la frutta, quando bevi e mentre telefoni.</div>
<div>Mi piacerebbe dirti che una parte del mio cuore sarà sempre per te, ma non è così. Piuttosto, tutto il mio cuore desidera sempre che tu possa stare benissimo. È si, vorrei rincontranti. La vita può passare in fretta, dipende dalle stagioni. Vorrei rivederti, perché sarebbe veramente vederti per la prima volta per me.</div>
<div></div>
<div>Ci sarà un momento per quello forse.</div>
<div></div>
<div>Ti saluto amore mio. Nei passi di questa giornata fredda ti sono vicino, aggiungerò un tramonto ai tanti che ho visto, avrò un sorriso per te, lo puoi recuperare quando vuoi. Questo é esente da controindicazioni, non porta sofferenza.</div>
<div></div>
<div>Ti saluto oggi perché è molto tempo che ti ho salutato. Ora te lo sto solo scrivendo, ma dentro di me quel saluto risuona da diverso tempo.</div>
<div></div>
<div>Addio, e bentornata.</div>
</div>
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		<title>Cenotes/-1</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 21:20:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giobi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cenotes]]></category>

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		<description><![CDATA[No, non ero un fan dei musei, non ero un fan delle mostre. Si, la avrei seguita in capo al mondo, se mi avesse detto vieni con me. E un giorno me lo ha detto, ma sarebbe stato qualche ora dopo. Fino a quel momento eravamo fuori da quel palazzo, grande e bello. Ci aveva [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giobi.com/wp-content/uploads/2011/12/afghan-woman.jpg"><img src="http://www.giobi.com/wp-content/uploads/2011/12/afghan-woman-300x240.jpg" alt="" title="afghan-woman" width="300" height="240" class="alignnone size-medium wp-image-560" /></a></p>
<p>No, non ero un fan dei musei, non ero un fan delle mostre.</p>
<p>Si, la avrei seguita in capo al mondo, se mi avesse detto vieni con me. E un giorno me lo ha detto, ma sarebbe stato qualche ora dopo.</p>
<p>Fino a quel momento eravamo fuori da quel palazzo, grande e bello. Ci aveva sorpreso in mezzo alla strada. forse c&#8217;era anche prima, semplicemente non lo avevamo visto, semplicemente. Camminavamo per mano.</p>
<p>Camminavamo per<br />
mano.</p>
<p>Ed ogni volta che la guardavo sorrideva. Come è bello quando tutto è così.<br />
Non deve essere sempre tutto così per essere bello, affatto. Ma finché è così è sicuramente bello.</p>
<p>Ci siamo entrati in quel palazzo, anche a a me attirava, subdolo meccanismo. Non ci sarei entrato da solo, lei voleva e subito dopo lo ho voluto io, e non me ne sarei pentito.</p>
<p>Così come non mi sono mai pentito delle cose che ho fatto con te, semai mi sono pentito di quelle che ho fatto senza te.</p>
<p>Le immagini ci ruotavano intorno, erano sospese nel vuoto, con frasi scritte, con spazi divisi ma comunicanti. Ero in un sogno, lo avevo già imparato, notti prima, che con te nella mia mano io non ero più qui, ero in un sogno. Era inutile pensare di avere un peso, degli occhi, dei pensieri: eravamo un sogno, e in quel nonspazio nella nonluce prendevo contatto con la tua mano e la perdevo, imparavo a cercarti, tra immagini di guerra, miseria, industrie, riflessi di un mondo in cui eravamo dèi lontani, non mi ero mai sentito così lontano, e quindi non avevo mai capito così fortemente quelle immagini.</p>
<p>Non avevo paura di perderti, quanto era bello non avere paura, non avere peso, non avere colpe.</p>
<p>Non avere colpe.</p>
<p>Perderti, anche di pochi metri, e avere lo stesso la tranquillità che eri lì, nel nostro sogno. La bellezza di essere parte di una stessa realtà, il rallegrarsi di un&#8217;idiozia così semplice, in mezzo a immagini galleggianti. Mi hai spalancato, vedendo te guardavo quelle immagini, e non mi sarebbero mai entrate così.</p>
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		<title>Cenotes/5</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 16:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giobi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E te lo ricordi quando siamo entrati in quel paese che sembrava dimenticato da dio, che mi avrebbe fatto pietà, o forse paura se fossi stato solo. E invece no, mi sembrava disegnato per noi, una sola strada, forse nemmeno un chilometro di strada, pochi bambini che giocavano per strada, la pioggia, si la pioggia [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/giobi/5062269010/" title="IMG_2224 by giobi, on Flickr"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4126/5062269010_9a5ba96f4d.jpg" width="500" height="375" alt="IMG_2224"/></a></p>
<p>E te lo ricordi</p>
<p>quando siamo entrati in quel paese che sembrava dimenticato da dio, che mi avrebbe fatto pietà, o forse paura se fossi stato solo. E invece no, mi sembrava disegnato per noi, una sola strada, forse nemmeno un chilometro di strada, pochi bambini che giocavano per strada, la pioggia, si la pioggia che sarebbe scesa anche quella notte. La polvere, i mucchi di spazzatura, il lago. Tutto finto, ho pensato, tutto disegnato per noi. Questa donna, che ci serve un cibo che non so pronunciare, non esiste; e non esiste nemmeno sua nonna che lo ha cucinato in quella specie di cucina lì dietro.</p>
<p>Non esiste il cane sotto il balcone, con i suoi cuccioli. Non esiste quella torre di legno, non esiste l&#8217;uomo che, tranquillo con il suo machete e il suo fucile, entra nella foresta con la faccia di uno che ha appena messo un euro nel carrello.<br />
Non esistono le bambine che mi stanno vendendo una barretta di cioccolato.</p>
<p>Esiste questa sensazione di aprire la bocca e non riuscire a dirlo, ma non per la terra che calpesto, non per la sensazione che provo: per l&#8217;inadeguatezza delle parole, perché non è una sensazione &#8211; è la certezza ferma che quello che sto vivendo è la sovversione di quello che ero e sentivo fino a ieri.</p>
<p>Anche quella sera mi sono perso in quei nonpensieri, spaventato stupito e rapito dalla normalità con cui vedevi tutto, perdonami, se sono bambino che cerca di aprire una porta di cui non arriva alla maniglia e origlia e basta, mi sono perso nel colore dei tuoi occhi, nel taglio delle tue labbra, su un balcone che dava su quella strada con il tizio con il machete.</p>
<p>Ogni volta che vedevo i tuoi occhi affogavo un po&#8217; di più. A rivederli, affogherei anche di più.</p>
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		<title>Cenotes/4</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Sep 2011 15:57:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giobi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[moment of being]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho fatto un sogno. Ho fatto un sogno, eravamo noi due. Noi due, eravamo in un posto, se vogliamo chiamarlo così. Se era un posto era un posto lontanissimo, eravamo solo io e te, e intorno non c&#8217;era nessuno. Le persone erano come alberi, sorridenti o imbronciate che fossero, erano uno sfondo. Pochi notavano la [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/giobi/5084925142/" title="IMG_3014 by giobi, on Flickr"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4151/5084925142_6aecd32a0f.jpg" width="500" height="375" alt="IMG_3014"/></a></p>
<p>Ho fatto un sogno.<br />
Ho fatto un sogno, eravamo noi due. Noi due, eravamo in un posto, se vogliamo chiamarlo così. Se era un posto era un posto lontanissimo, eravamo solo io e te, e intorno non c&#8217;era nessuno.</p>
<p>Le persone erano come alberi, sorridenti o imbronciate che fossero, erano uno sfondo. Pochi notavano la nostra presenza, e viaggiavamo. Ogni giorno ci spostavamo dove ci pareva, consapevoli che quello fosse un sogno. Ogni giorno insieme, ogni notte insieme, fino a credere di essere la stessa cosa, consapevoli che ci saremmo svegliati.</p>
<p>Ho fatto un sogno, e ogni notte ci stringevamo in un modo altrimenti impossibile, e ogni notte pensavo che sarebbe stata l&#8217;ultima notte della mia vita, così volevo averti ancora più vicina di così, anche se era impossibile, ogni notte in un posto diverso, ogni notte in un posto sempre più lontano.</p>
<p>Volevo che non sorgesse mai il sole, vivere in quel confuso e totale coinvolgimento della tua persona, vedere alla poca luce le linee che disegnavano il tuo sorriso.</p>
<p>Ho fatto un sogno che contava molte notti, e ogni notte, ogni notte, ci svegliavamo e ci stringevamo di più, e ogni notte te lo dicevo, che ti amavo. Ti dicevo</p>
<p>Ti amo</p>
<p>e poi il tuo nome. Tu sorridevi, tutte le notti, e dicevi che mi amavi anche tu, e dicevi il mio nome. Volevamo passare la vita assieme, se la vita era questa.</p>
<p>E poi ancora, ogni giorno e ogni notte, fino a non contarli più, provarli a scrivere sulla sabbia per vederli cancellati e per poter immaginare, sognare di nuovo, che quel giorno fosse sempre il primo, ad attendere un&#8217;altra notte in cui saremmo caduti l&#8217;uno dentro l&#8217;altra.</p>
<p>E una volta, forse l&#8217;ultima, l&#8217;ultimo risveglio, il tetto era un cielo con milioni di stelle, con la luna piena, su un letto sulla sabbia, lì si che avevo capito che era un sogno, e per quello avevo tanta paura, allora ti ho stretta ancora più forte e te lo ho detto un&#8217;altra volta, ma ormai le parole non sarebbero più bastate, come avrei potuto anche solo pensare che <em>dirtelo</em> fosse possibile? Quanto erano lontane le parole, il mondo, le persone, auto città lavori futuro, niente era più sensato, mentre tu dormivi con quel vento caldo. Nemmeno le lacrime mi salvarono.</p>
<p>Niente è più stato come prima, quando mi sono svegliato.</p>
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		<title>Cenotes/3</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 06:49:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giobi</dc:creator>
				<category><![CDATA[being in 3D]]></category>
		<category><![CDATA[inside]]></category>
		<category><![CDATA[cristalino]]></category>

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		<description><![CDATA[Ti ho trovata tra tutte, e ti ho scelta per me. - ti ho scelto tra tutti, perché tu sia per me - e quando camminerò, tu camminerai con me - e quando sorriderò, tu sorriderai in me - e quando sarò solo e alzerò gli occhi al cielo - saprò che il mio cielo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/giobi/5062226934/" title="IMG_2100 by giobi, on Flickr"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4108/5062226934_6a49ce8190.jpg" width="500" height="375" alt="IMG_2100"/></a></p>
<p>Ti ho trovata tra tutte, e ti ho scelta per me.</p>
<p>- ti ho scelto tra tutti, perché tu sia per me</p>
<p>- e quando camminerò, tu camminerai con me</p>
<p>- e quando sorriderò, tu sorriderai in me<br />
- e quando sarò solo e alzerò gli occhi al cielo<br />
- saprò che il mio cielo è lo stesso che hai tu<br />
- saprò che l&#8217;oceano, è lo stesso che hai tu<br />
- e quando sarò sola e guarderò alla terra<br />
- saprò che è la stessa terra che sostiene te<br />
- saprò che è lo stesso sole che scalda te<br />
- quando sarò solo e guarderò alla mia anima<br />
- saprò che è la stessa anima che oggi ti parla<br />
- saprò che è la stessa che oggi ti parla</p>
<p>- e quando tra poco torneremo tra la gente<br />
- saremo come cielo e terra<br />
- saremo vicini ovunque</p>
<p>- perché l&#8217;unica cosa che conta<br />
- è che ora siamo qui<br />
- è che qui siamo noi.</p>
<p>- é che non c&#8217;è altrove in cui vorrei essere<br />
- non c&#8217;è altro momento che potrei desiderare<br />
- nessun altro uomo che vorrei vicino<br />
- nessun altra donna che vorrei amare<br />
- nessun altro uomo che vorrei amare<br />
- la mano di nessun altra vorrei tenere<br />
- e nessun altro che possa tenere la mia mano</p>
<p>- io amo la tua forza<br />
- amo il tuo piacere<br />
- amo quello che sei<br />
- amo il tuo amare<br />
- amo la tua voce<br />
- amo il tuo pensiero<br />
- amo la tua anima</p>
<p>-<br />
-</p>
<p>- e tutto farò perché quello che sento sia libertà per te che oggi sei mio<br />
- e la la libertà per entrambi, sarà tutto quello che farò per te, che oggi sei mia<br />
- perché il nostro cielo sia sempre anche mio<br />
- perché la nostra terra sia sempre anche mia<br />
- perché lo sia il nostro sole<br />
- e il grande oceano che ora è qui per noi</p>
<p>- combatterò perché il mio passo sia sempre leggero nel tuo cuore<br />
- affinché la mia allegria sia sempre sincera nel tuo cuore<br />
- le nostre menti<br />
- i nostri cuori<br />
- i nostri corpi<br />
Siano sempre liberi</p>
<p>io, _, prendo te __ come mio unico amore, oggi e qui. Nella mia mente, nel mio cuore e sulla mia pelle ci sei solo tu</p>
<p>- tutto ciò che ho sempre voluto<br />
- tutto ciò di cui ho sempre avuto bisogno<br />
- è qui tra le mie mani</p>
<p>- le parole sono totalmente superflue<br />
- possono solamente ferire</p>
<p>- e ora che abbiamo lo detto<br />
- amiamoci nel silenzio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cenotes/2</title>
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		<pubDate>Sun, 15 May 2011 19:28:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giobi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[inside]]></category>
		<category><![CDATA[cancun]]></category>

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		<description><![CDATA[Camminare pochi passi dietro di te. Accorgersi che come nessun altro momento, quel momento non tornerà. Bere di un cielo enorme, con un sapore che non ha niente di casa. Sentire il peso che affonda nel terreno, come volesse rubarmi un po&#8217; di anima. Lontani Lontanissimi Nemmeno oltre le nuvole e l&#8217;oceano c&#8217;è una casa [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/giobi/5061613113/" title="IMG_2083 by giobi, on Flickr"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4103/5061613113_e9dbec85f7.jpg" width="500" height="375" alt="IMG_2083"/></a></p>
<p>Camminare pochi passi dietro di te.<br />
Accorgersi che come nessun altro momento, quel momento non tornerà.<br />
Bere di un cielo enorme, con un sapore che non ha niente di casa.<br />
Sentire il peso che affonda nel terreno, come volesse rubarmi un po&#8217; di anima.</p>
<p>Lontani</p>
<p>Lontanissimi</p>
<p>Nemmeno oltre le nuvole e l&#8217;oceano c&#8217;è una casa</p>
<p>Quando casa è qui.<br />
Ti ho attesa un tempo infinito, le stelle no segnavano più la notte, il navigante era sperso.<br />
Attesa è stato il mio nome, quando il tempo non si contava.</p>
<p>E ora non voglio più prima e dopo, solo questo spettacolo una volta e per sempre, i passi davanti ai miei, il tuo vestito leggero.</p>
<p>Mia rosa, musa, mistero e desiderio. Da pensare se sto veramente vivendo, se questa cosa che ho intorno sono veramente io.</p>
<p>Finchè l&#8217;oceano, unica musica, accarezzerà i nostri piedi, noi metà in quello che alcuni chiamano mondo, metà in quello che voglio chiamare cuore, perché oceano è ciò che non si può capire. Oceano è ciò che divide e contiene.</p>
<p>Chiudo i gomiti dietro la tua schiena, il tuo peso irrompe nel mio cuore.</p>
<p><em>I&#8217;m kissing you wide [..] I&#8217;m in luck</em></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Cenotes</title>
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		<comments>http://www.giobi.com/2011/04/cenotes/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Apr 2011 12:13:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giobi</dc:creator>
				<category><![CDATA[being in 3D]]></category>
		<category><![CDATA[travel]]></category>
		<category><![CDATA[love]]></category>
		<category><![CDATA[yucatan]]></category>

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		<description><![CDATA[Volavo e voglio tenermela con me, questa sensazione in un&#8217;enorme stanza, volavo lentamente, a movimenti ampi e precisi. Volavo, fino a toccare per terra, la roccia, in una stanza di enormi stalattiti, con poca luce. con quella poca luce vedevo centinaia di colori, potevo immaginare a malapena cosa potesse essere veramente quel posto se avesse [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/giobi/5084918672/" title="IMG_3004 by giobi, on Flickr"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4147/5084918672_0b69f51633.jpg" width="500" height="375" alt="IMG_3004"/></a></p>
<p><em>Volavo</em></p>
<p>e voglio tenermela con me, questa sensazione<br />
in un&#8217;enorme stanza, volavo lentamente, a movimenti ampi e precisi. Volavo, fino a toccare per terra, la roccia, in una stanza di enormi stalattiti, con poca luce. con quella poca luce vedevo centinaia di colori, potevo immaginare a malapena cosa potesse essere veramente quel posto se avesse visto la luce vera.</p>
<p>Alcuni metri sopra di me, quasi ferma, volavi tu. Alzavo gli occhi, ti guardavo, mi staccavo a pochi centimetri da terra.<br />
Fermi, lontani da qualsiasi altra cosa, guardandoci ma staccati l&#8217;uno dall&#8217;altra. Tanta acqua a dividerci e separarci. Poche persone, abbastanza lontane da rassicurare che fosse tutto reale senza disturbare.</p>
<p>Soprattutto, quella lentezza. Quella lentezza e quella bellezza a rubare gli occhi, cercando luce nella poca luce che c&#8217;era. Cercando buio per poter scappare ancora, rallentando tutto ancora di più. Tutto nella mia mano destra, la sinistra aperta verso di te, a salire all&#8217;infinito, infinitamente lento.</p>
<p>Piccola, tu, e la distanza a spegnersi, piano, fino a rubare l&#8217;ultima acqua tra noi, in un delirio di lentezza, tra centinaia di colori nel buio riconoscerli i tuoi occhi, i tuoi fianchi.<br />
Non avrei voluto altro che sparire in quel momento, in un tuo sorriso.</p>
<p><em>Non avrei voluto altro che sparire in quel momento, in un tuo sorriso.<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le hai viste quelle luci</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jan 2011 09:45:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giobi</dc:creator>
				<category><![CDATA[being in 3D]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>

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		<description><![CDATA[Le hai viste quelle luci? Con dentro qualcuno, in ognuna, hanno gli stessi miei pensieri? Hanno paure, vanno a dormire e fanno quelle cose che si chiamano sogni? Lo pensavo guardando fuori, per poi scoprire che dall&#8217;altra parte, ma molto più lontano, qualcun altro lo pensava di me e di tutte le luci che avevo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/giobi/5348794206/" title="photo 1 by giobi, on Flickr"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5123/5348794206_578f8dc69d.jpg" width="374" height="500" alt="photo 1" /></a></p>
<p><a href="http://www.giobi.com/wordpress/2007/02/i-luoghi-del-cuore/">Le hai viste quelle luci</a>? Con dentro qualcuno, in ognuna, hanno gli stessi miei pensieri? Hanno paure, vanno a dormire e fanno quelle cose che si chiamano sogni?</p>
<p>Lo pensavo guardando fuori, per poi scoprire che dall&#8217;altra parte, ma molto più lontano, qualcun altro lo pensava di me e di tutte le luci che avevo intorno.</p>
<p>E allora un po&#8217; ho pianto, perché è fantastico non essere soli. È l&#8217;unica cosa che ci si può aspettare dal Mondo.</p>
<p>Come per esempio adesso lo pioggia cade, fuori ci saranno -2 gradi, ma il rumore se ne è andato, è rimasto qualcosa che non puoi nemmeno chiamare rumore quasi.</p>
<p>Quanto sembra lungo l&#8217;inverno quando è gennaio.</p>
<blockquote><p>E tra poche settimane, si arriva la primavera,<br />
un vento nuovo,<br />
ma vecchio e già sentito tante volte,<br />
lo amerò ancora si.<br />
Dormiamo, che siamo vicini.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Non lo so se ti vorrei</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 09:40:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giobi</dc:creator>
				<category><![CDATA[being in 3D]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>

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		<description><![CDATA[vorrei immaginare di averti qui ma non so se lo vorrei davvero mi piace l&#8217;idea forse sono troppo stanca per parlare voglio staccare la spina però tu sei vicino forse mi manchi ok ok scusa vai sarebbe bello averti qui però vorrei vederti da lontano mi piace il pensiero di te ci sediamo vicini non [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/giobi/5330935783/" title="IMG_1086 by giobi, on Flickr"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5009/5330935783_ee28c686da.jpg" width="500" height="374" alt="IMG_1086" /></a></p>
<blockquote><p>
vorrei immaginare di averti qui<br />
ma non so se lo vorrei davvero<br />
mi piace l&#8217;idea<br />
forse sono troppo stanca per parlare<br />
voglio staccare la spina<br />
però tu sei vicino<br />
forse mi manchi<br />
ok ok scusa vai<br />
sarebbe bello averti qui<br />
però vorrei vederti da lontano<br />
mi piace il pensiero di te<br />
ci sediamo vicini<br />
non parlare<br />
e non tenermi la mano<br />
anzi no prendila<br />
ma non guardarmi<br />
se no incominci a parlare<br />
fissa un punto davanti a te<br />
non sono ancora sicura di volerti qui<br />
ma lo apprezzo<br />
dovrei imparare ad apprezzarti di più forse
</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Tutto cade incantevole</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Dec 2010 09:35:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giobi</dc:creator>
				<category><![CDATA[being in 3D]]></category>
		<category><![CDATA[alberi]]></category>

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		<description><![CDATA[fuori è un giorno fragile qualche goccia di pioggia riga il vetro ogni tanto, in un posto in cui non sono mai stato, in cui nessuno sa che io sono vedo un pezzo di valle, nuvole rapide che lasciano presagire azzurro incerto, osteggiato dalla scienza e dal buon senso rumori lontani, stufa a pellet, pochi [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/giobi/5299162299/" title="photo 1 by giobi, on Flickr"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5286/5299162299_50eac95441.jpg" width="500" height="374" alt="photo 1" /></a></p>
<p>fuori è un giorno fragile<br />
qualche goccia di pioggia riga il vetro ogni tanto, in un posto in cui non sono mai stato, in cui nessuno sa che io sono<br />
vedo un pezzo di valle, nuvole rapide che lasciano presagire azzurro incerto, osteggiato dalla scienza e dal buon senso<br />
rumori lontani, stufa a pellet, pochi uccelli che cantano, tutti comunque vicini alle case, tegole messe ad arte non come quelle di casa mia<br />
e le persone, due o tre se ne vedono, comunque lontane, comunque incerto cosa facciano, se stiano stendendo i panni o muovendosi da un punto all&#8217;altro delle loro case &#8211; o di case altrui<br />
la neve forse c&#8217;è stata, non c&#8217;è più comunque, e io sono qui, come tanti altri alberi, che si fanno sfidare per gioco dal vento<br />
il freddo non lo sento<br />
ma sento quella sorta di impazienza, allegra, dell&#8217;attesa<br />
che le nuvole passino, che le foglie si stacchino, pur essedo tutti innamorati di queste nuvole, perché sono, appunto, rapide<br />
non annoiano mai e non sono mai troppo scure<br />
non sono fantasia anche se ne scatenano molta<br />
vorrei camminare fuori ma avrei paura di rovinare quello che vedo, di non essere più spettatore ma parte del quadro, di non essere adeguato<br />
quindi rimango qui ancora un po&#8217;, la magia non interrompe, le persone rimangono poche, io rimango albero, il vento gioca senza fare male, mi posso dimenticare chi ero e chi sarò</p>
<p>lontano, ma non troppo lontano, corre una strada che si infila in una valle laterale<br />
forse la imboccherò un giorno, forse vedrò quello che vede quel corvo che la sta sorvolando, e i miei piedi percuoteranno la pietra, guarderò prima la terra e poi la strada che si allunga e poi di nuovo la terra come quando si cammina<br />
il mondo si muoverò lentamente intorno a me, le nuvole pioveranno o se ne andranno, un po&#8217; come me<br />
capirò cosa muove gli insetti, cosa decide dove scavano le radici, chi decide chi io debba amare</p>
<p>ma adesso è questo giorno di nuvola, con poco vento e pioggia a tratti, a confondermi tra gli altri alberi sorridendo pensando di essere un umano</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Shangai 2</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Dec 2010 18:39:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giobi</dc:creator>
				<category><![CDATA[being in 3D]]></category>
		<category><![CDATA[sesso]]></category>
		<category><![CDATA[shangai]]></category>
		<category><![CDATA[tales]]></category>

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		<description><![CDATA[mm.. che mal di testa. ho sete. oddio&#8230; dove sono? cos&#8217;ho fatto? perché sono nuda? &#8230;ancora? questo qui mi sta dormendo addosso e non si sveglierà mai.. ma chi è? chi cazzo sei?? perché sono qui? mal di testa. forte. che ore sono? dove sono? sono a shanghai. merda. a casa di uno sconosciuto. in [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="photo 1 by giobi, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/giobi/5241684922/"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5202/5241684922_c8ee8918ec.jpg" alt="photo 1" width="500" height="374" /></a></p>
<blockquote><p>
mm.. che mal di testa. ho sete.</p>
<p>oddio&#8230;<br />
dove sono? cos&#8217;ho fatto? perché sono nuda?</p>
<p>&#8230;ancora?</p>
<p>questo qui mi sta dormendo addosso e non si sveglierà mai..<br />
ma chi è? chi cazzo sei?? perché sono qui?<br />
mal di testa. forte.</p>
<p>che ore sono? dove sono?</p>
<p>sono a shanghai. merda.<br />
a casa di uno sconosciuto. in un punto sconosciuto. di shanghai.<br />
merda.</p>
<p>sono un&#8217;idiota.</p>
<p>vale. puedo hacerlo.<br />
devo solo scrollarmi di dosso questo tizio americano che lavora per la disney.<br />
per la disney&#8230; ma si può?¿<br />
si, disney.. sei enorme però.</p>
<p>ok. mutande, calze, pantaloni, reggiseno, maglietta, golfino.. avevo un golfino? si, qua. ok.<br />
borsa: soldi, cellulare, documento. ok.<br />
scarpe.. facciamo che le tengo in mano&#8230;</p>
<p>ma perché gli ho fatto comprare un&#8217;altra bottiglia di vodka?<br />
perché l&#8217;ho seguito qui? perché abbiamo guardato sette minuti di Sherlock Holmes?<br />
&#8230;tequila. maledetta tequila.</p>
<p>allora. ci siamo. ciao disney, dormi bene.<br />
scusami se scappo così, ma è più facile.<br />
non saprei proprio cosa dirti.<br />
e in che lingua dirtelo.<br />
in che lingua parlavamo poi stanotte? &#8230;abbiamo almeno parlato???</p>
<p>vabbeh sono le cinque di mattina. andiamo.<br />
destra sinistra ..? destra.. ok le scale, ah.. è chiusa? cazzo..<br />
c&#8217;è un cancello.. ma da dove esco?? ah il parcheggio.. e.. oh dio..<br />
il portiere. chissà che risata si fa. sorridi.</p>
<p>ecco. una strada. un taxi. ce la posso fare.<br />
il bigliettino. dov&#8217;è il bigliettino? qui.<br />
l&#8217;indirizzo cinese. speriamo sappia arrivarci.</p>
<p>non si può fumare. c&#8217;è scritto sul sedile davanti a me.<br />
e io stupida persa donna italiana fumo.<br />
e per qualche strano motivo shanghai mi sembra bellissima.<br />
mi sembra casa.</p>
<p>tornare all&#8217;alba.<br />
lasciando una casa che non è la tua.<br />
verso una casa che è tua solo per qualche giorno.</p>
<p>attraversando queste splendide città mentre si svegliano.<br />
i rumori e i movimenti aumentano, ma lentamente.<br />
cammino con i tacchi in mano.<br />
con i vestiti della sera prima.<br />
sul ponte de triana a sevilla,<br />
sotto la minerva di pavia,<br />
per le strade di shanghai.</p>
<p>e sorrido alla gente.<br />
ai cinesi che alle 530 di mattina vanno a fare tai chi,<br />
nei parchi dei complessi residenziali.<br />
scioccamente felice.</p>
<p>ora devo solo farmi aprire.<br />
non posso citofonare e svegliare il padre della mia amica che ci ospita.<br />
devo chiamare. dalla cina in cina. posso farcela?<br />
..voci meccaniche parlano in cinese.<br />
grandioso. cazzo.</p>
<p>colpa di tre compagni di viaggio idioti,<br />
che chissà perché, in qualche modo, stimo molto.<br />
colpa del mio sentirmi un po&#8217; insicura con ognuno di loro.<br />
sapere di dover stare all&#8217;altezza.<br />
che da ubriachi diventa dover stare al gioco&#8230;</p>
<p>esce qualcuno.<br />
sorridi, fai passare, entra.<br />
ok. ascensore. porta&#8230;</p>
<p>porta cinese ovviamente. che si apre con un codice ovviamente.<br />
mah..<br />
comunque è facile: 1111.</p>
<p>no, non funziona. merda.<br />
forse ho sbagliato a digitare. 1111.</p>
<p>cazzo. cazzo. non funziona!<br />
ma è quello! 1111. 1111!!!</p>
<p>riprova. oddio, aiuto suona tutto.<br />
no, dai. merda. spegniti.</p>
<p>finito. grazie al cielo.<br />
rimango qui fuori, fa niente, aspetterò, sono le sei ormai&#8230;</p>
<p>la porta si apre&#8230;</p>
<p>“Buongiorno Stefano. scusami, davvero. scusami tanto.”</p>
<p>“Ciao, ma tu sei tornata ora sola&#8230;? Tornate tutti insieme la prossima volta, per favore.”<br />
“Si. Hai ragione, scusami.”</p>
<p>E scusami anche se sorrido mentre lo dico,<br />
ma so già che non ci riusciremo.</p>
</blockquote>
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		<title>Shangai</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 15:14:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giobi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[fun]]></category>
		<category><![CDATA[sesso]]></category>
		<category><![CDATA[shangai]]></category>
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		<description><![CDATA[bip bip bip spegnetela bip bip bip ok si, sono io. vai. ce la puoi fare. che sonno. che testa peso. che peso testa. ora ce la faccio. che occhio peso. che peso stomaco. sono mezza svestita, ok. bip. sveglia. no, non sveglia. cellulare, sveglia. no. sms. si. forse. no, cellulare si scarico. non lo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="IMG_1502 by giobi, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/giobi/4837906335/"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4107/4837906335_1275edcfb3.jpg" alt="IMG_1502" width="500" height="375" /></a></p>
<p>bip bip bip</p>
<p>spegnetela</p>
<p>bip bip bip</p>
<p>ok si, sono io. vai. ce la puoi fare. che sonno.</p>
<p>che testa peso. che peso testa. ora ce la faccio. che occhio peso. che peso stomaco. sono mezza svestita, ok.</p>
<p>bip. sveglia. no,</p>
<p>non sveglia. cellulare, sveglia. no. sms. si. forse. no,</p>
<p>cellulare si scarico. non lo ho messo in camera. in carica. sono in camera non lo ho messo in carica il cellulare non era in caric- uff che peso. gira guarda ecco le 7. presto, le sette</p>
<p>dormo le sett- no peso. che fatica. che  profumo strano. ora mi gi- no. capelli? davanti alla bocca capelli che sonn- uno. un uomo un maschio.<br />
spè.<br />
un uomo maschio sonno mattina non sono le 7 c’è troppo casino che sonno però. ecco ok un uomo in camera mi- no non è camera mia. nemmeno il maschio è mio. non ho maschi mi sa, dove cavolo mi sono addormentata? ero con gli altri e poi la discoteca, già è vero siamo anche a shangai tra l’altro, non sono a casa. e lui chi è? è grosso cavolo. cavolo cavolo cavolo.</p>
<p>cavolo cavolo cavolo.<br />
cavolo cavolo cavolo.</p>
<p>cavolo cavolo cavolo.</p>
<p>se si sveglia cosa gli d.. ma è cinese? no non è cinese è troppo grosso. ma è grosso tanto a me non piacciono grossi. allora non mi piaceva o ero ubriaca. questo spiega la pesantezza. spiegherebbe la antezza.</p>
<p>e il fatto che sono svestita. e il fatto che sono le sette. non sono le sette ok<br />
sono le 11.</p>
<p>come mai erano le sette? ok forse non vedevo. sospiro. chissà se stanotte.. mah. con questo qui? non lo vedo nemmeno bene in faccia. ha delle belle spalle però. ma è grasso. effettivamente grasso, sono grosse le spalle, non belle ma mi piacciono viste da qui. forse le ho viste dall’alto in discoteca, o fuori ma gli altri non mi hanno detto niente? cavolo mi sa che è brutto questo qui a vederlo in piedi, ma nel senso nemmeno affascinante nemmeno nel senso che è simp- ma non si sveglia? eppure un po’ mi sto muovendo. bella luce alla finestra bella temperatura si. era più ubriaco di me mi sa. che sonno. non proprio sonno ma insomma voglia di qualcosa di buono. ehe funziona sempre mi fa sorridere la signora del ferrero rocher.</p>
<p>le undici forse però è il caso di muovermi dai – mancano gonna calze scarpe borsa maglia basta credo evitiamo le calze come diceva quel libro di baricco è come ricaricare dopo un duello</p>
<p>va bene dai allora mi alzo non lo sveglio o forse lo sveglio vediamo uno due tre sposto un braccio cristo se pesi ups ho detto cristo no lo ho pensato bè se esiste legge nel pensiero e ha altri superpoteri</p>
<p>crisbio se pesi. vai vai gira gira esco con una gamba fortuna che fa una bella temperatura ups mi esce la mutanda spè spè spè spè ononnonn ok sono fuori devo solo spostare il bracc- dove cavolo abito poi</p>
<p>no, qui a shangai. che peso. casa mia ok sotto cresseglio però shangai non è sotto cresseglio mo’ non so nemmeno il cinese ah già</p>
<p>ah già</p>
<p>grazie, si, ho un biglietto scritto in cinese nella borsa con l’indirizzo. fiuu grazie taxi grazie umani grazie lori grazie braccio ti sposti ecco mi infilo nella gonna ups cado pfffffffff</p>
<p>pff<br />
snr</p>
<p>non ridere forte ce la devi fare non sei ubriaca. guardalo dorme come un angioletto. dai non è brutto, è pienotto. sembra tipo .. quello lì. dai cosa ha fatto quel film in cui era un angelo. ma si dai, anche l’altro in cui sparava a qualcuno. lui si dai. un po’ meno bello ma lui.</p>
<p>ecco, borsa, tac, bigliettini… eccoli si vicino a sto coso cosa è sto coso scritto in cinese boh sarà di ieri sera, cellualare spegnamolo che se mi serve dopo niente male sta casa peccato che non la tritroverei più nemmeno se pregJOHN TRAVOLTA SI! sembra john travolta. ciao john travolta. dorme di bestia. chissà se gli ho lasciato il mio nome uff che capelli meglio legarli, mascara mascare non c’è ovvio dai no c’è bravo mascara. chissà cosa farebbe un uomo adesso, forse non avrebbe nemmeno guardato lo specchio tac. chiudi metti guarda ok vai bella casa tutta ikea, strano a shangai.</p>
<p>a posto, che sonno cazzo cazzo. va bene. grazie john travolta, è stato bello conoscerti forse o forse no bè dai è una bella giornata in una bella shangai no in fondo dai è sempre una bella giornata se la inizi con john travolta</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Piccola luce in grande mondo</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 09:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giobi</dc:creator>
				<category><![CDATA[inside]]></category>

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		<description><![CDATA[Parlare all&#8217;oggetto dell&#8217;ammirazione non funziona, non funzionerà mai, ma ci voglio provare. Cosa possono fare, due occhi un naso una bocca. Un sorriso. Non parlo della romanticheria, non parlo nemmeno delle reazioni chimiche. Parlo di cosa può fare fare. Chilometri, soldi tempo, sogni soprattutto, tanti sogni. Il colore, la forma, la curva tra la tua [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="photo 4 by giobi, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/giobi/5179874072/"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4084/5179874072_b3e7e1cbee.jpg" alt="photo 4" width="500" height="374" /></a></p>
<p>Parlare all&#8217;oggetto dell&#8217;ammirazione non funziona, non funzionerà mai, ma ci voglio provare.</p>
<p>Cosa possono fare, due occhi un naso una bocca. Un sorriso. Non parlo della romanticheria, non parlo nemmeno delle reazioni chimiche. Parlo di cosa può fare fare. Chilometri, soldi tempo, sogni soprattutto, tanti sogni. Il colore, la forma, la curva tra la tua fronte e il tuo naso. Vedere i denti, il viso rilassato in un sorriso rivolto a chi sta davanti (io).<br />
Cosa è quella cosa che proverei? Che cerco di bere surrogata quando vedo le tue foto, le cerco nei vecchi hard disk e me le bevo dimenticandomi dove sono e cosa sto facendo. Cosa è? Bellezza? Riduzione di un qualcosa di grosso a una parola, poveri umani.</p>
<p>Il tuo corpo, a complemento del  viso e di quello che sei, principessa, vaga, sorridente nella mia mente.<br />
Cosa è quello che vedo, comprendi come sarei a vederti ancora dal vero? Comprendi come sarei? Non lo so se tu puoi pensare a qualcuno, più bello di me credo &#8211; altrimenti saremmo nello stesso posto ora. Altrimenti non avremmo resistito come invece abbiamo fatto finora. Io, perché so cosa sono per te e non voglio diventare il perenne inseguitore che rischio di essere ogni volta.</p>
<p>Comprendi, ancora uno sforzo è necessario per capire, comprendi cosa vuole dire avere i miei occhi e vederti e immaginarti, questo devi capire, immaginarti, con tutto il sonoro del mondo fuori spento, immaginare quel sorriso in quel momento, incorniciato perfettamente, tutto il resto di un colore sfocato e irrilevante, ancora, improvvisarci in mezzo a un qualsiasi contesto, recuperare quel ricordo solitario e comunque poco rilevante, tuffarsi in quello che è, vedere il tuo sorriso come se mi avessi trovato sotto l&#8217;albero di natale, il tuo sorriso solo per me, volontariamente solo per me, e solo in quel momento, per sapere che già vederti è dirti addio un&#8217;altra volta, sopra tutte quelle cose ceh si assaporano di giorno, tutte quelle cose, che si chiamano cose. Lì saremmo veramente persone. Nella tua bellezza vivrei come persona, finalmente. Comprendi cosa vogliano dire quegli occhi, quei capelli, quei denti, quel naso, quelle labbra, quel viso, tu il tuo viso il tuo corpo quello che non sei e che sei, capisci cosa vuole dire finalmente vedere, in quella luce, in quel secondo, tu per me e io per te?</p>
<p>..</p>
<p>Se hai capito, spero che tu abbia capito, spero che tu sia nei miei occhi ora, a vedere te stessa. Se hai capito, ora finalmente, pensa cosa sarebbe mettere una mano su quella pelle, su quei capelli, vedere quegli occhi che si chiudono, pensa cosa sarebbe poter dire al mondo che cosa sta succedendo e sapere che il mondo non potrebbe capire, pensa cosa sarebbe quella mano, quel contatto e quegli occhi che si chiudono, pensalo. Sii lì, sii me. Sii l&#8217;inadeguatezza che sono, sii quello che mi manca per arrivare a te, il cuore, i km, la bellezza, tutto quello che manca. Cosa sarebbe il tuo occhio che si socchiude, e la tua bocca che si chiude sorridendo di nuovo, e la tua mano sulla mia. Cosa sarebbe perdersi in un buio che ridisegna i visi, una luna che entra dalla finestra, un colore che ci salverebbe, finalmente, entrambi, da tutte le paure dell&#8217;altro, dalle paure dell&#8217;esterno, non ci sarebbe più altro, non ci sarebbe più esterno, noi saremmo tutto, per quel momento, e poi di nuovo addio. Ma quel momento, quella bellezza, quello che ho sempre voluto, ovunque e sempre, sarebbe lì.</p>
<p>e poi, a perderci, il mondo.</p>
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		<item>
		<title>The space between</title>
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		<comments>http://www.giobi.com/2010/10/the-space-between/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Oct 2010 22:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giobi</dc:creator>
				<category><![CDATA[inside]]></category>

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		<description><![CDATA[Fuco ape Fiore nettare Zucchero della vita spargitore di profumi Cacciatore di sogni ragnatela Miliardi di teste occhi aperti Cuore in mano urlo di dolore Voglia di correre scollega la mente Spogliati calore Lacrime cerchio Protezione schiena nuda Leccare annusare Ridere fissare Gioco silenzio Cuore dell&#8217;universo regalami una stella Basta che sia vicina a te. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/giobi/5061903755/in/photostream/"><img alt="" src="http://farm5.static.flickr.com/4104/5061903755_550dfb0e55.jpg" title="steps" class="alignleft" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Fuco<br />
ape<br />
Fiore<br />
nettare<br />
Zucchero della vita<br />
spargitore di profumi<br />
Cacciatore di sogni<br />
ragnatela<br />
Miliardi di teste<br />
occhi aperti<br />
Cuore in mano<br />
urlo di dolore<br />
Voglia di correre<br />
scollega la mente<br />
Spogliati<br />
calore<br />
Lacrime<br />
cerchio<br />
Protezione<br />
schiena nuda<br />
Leccare<br />
annusare<br />
Ridere<br />
fissare<br />
Gioco<br />
silenzio<br />
Cuore dell&#8217;universo<br />
regalami una stella<br />
Basta che sia vicina a te.<br />
speranza<br />
Futuro<br />
Mi è scesa una lacrima<br />
sorriso<br />
No davvero<br />
anche a me<br />
Stretta di mano<br />
.. Davvero?<br />
sì<br />
.<br />
&#8230;<br />
conta solo su te stesso<br />
Guarda l&#8217;orizzonte.<br />
non riesco a vedere<br />
Allora chiudi gli occhi<br />
fa male<br />
Vieni più vicino<br />
stringimi<br />
Brividi<br />
tremo<br />
Ti proteggerò<br />
niente dura per sempre<br />
Ora è per sempre<br />
non voglio il presente<br />
Fuori dal tempo<br />
fuori dalla realtà<br />
Insieme<br />
per mano<br />
L&#8217;alba<br />
rinasci<br />
Insieme di nuovo<br />
volontà<br />
Guerra<br />
lasciami vincere<br />
Cosa mi darai<br />
l&#8217;ultimo pezzo di cuore<br />
La felicità<br />
tienila cara<br />
Lei può scappare<br />
non ti ama<br />
Non è vero<br />
ma scappa<br />
Non scapperò<br />
ce la farai?<br />
Stai con me<br />
la lontananza<br />
I giorni<br />
non contarli<br />
Vieni via con me<br />
mi chiedi di lasciare tutto<br />
Distesi come se fossimo sospesi<br />
cado<br />
Voliamo<br />
solo con te<br />
Il mondo fuori<br />
restiamo dentro<br />
[Oggi]<br />
Baciami<br />
ora sei mio<br />
Ora sei mia<br />
chi sei?<br />
Quello che ti ha vista piangere<br />
lo dirai al mondo?<br />
Appoggiati al mio petto.<br />
batte forte<br />
Tutto ciò che posso<br />
fa ancora più male<br />
Cosa posso fare<br />
pulirmi dentro<br />
Dammi la tua notte<br />
salvami e saranno tutte tue<br />
Credi in me?<br />
sì<br />
Lo voglio<br />
lo voglio</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le regole dell'amore</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Oct 2010 00:51:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giobi</dc:creator>
				<category><![CDATA[inside]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[possesso]]></category>
		<category><![CDATA[regole]]></category>

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		<description><![CDATA[Se ami lascia libero. Se ami sii pronto ad abbandonare. Se ami e vuoi essere felice, sii pronto ad abbandonare. Ecco. Sono pieno di massime sull&#8217;amore, capofila &#8220;l&#8217;amore non è possesso&#8221;. L&#8217;amore è anche possesso, e può essere anche odio. Sono le massime sull&#8217;amore che non inquadrano veramente il discorso. Il casino dell&#8217;amore, in molte [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="IMG_2635 by giobi, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/giobi/5061968071/"><img class="alignleft" src="http://farm5.static.flickr.com/4147/5061968071_546a2839c6.jpg" alt="IMG_2635" width="375" height="500" /></a></p>
<div>Se ami <span style="text-decoration: line-through;">lascia libero</span>.</div>
<div>Se ami <span style="text-decoration: line-through;">sii pronto ad abbandonare.</span></div>
<div>Se ami e vuoi essere felice, sii pronto ad abbandonare.</div>
<div>Ecco.</div>
<div></div>
<div>Sono pieno di massime sull&#8217;amore, capofila &#8220;l&#8217;amore non è possesso&#8221;.</div>
<div></div>
<div>L&#8217;amore  è anche possesso, e può essere anche odio. Sono le massime sull&#8217;amore  che non inquadrano veramente il discorso.</div>
<div></div>
<div>Il casino dell&#8217;amore, in molte  sue forme, è che non ci sono le regole &#8211; le regole le ha messe chi ha  la testa sulle spalle, ci è stato male tanto e a mia personale opinione  vanno seguite, ma lo ho capito solo di recente:</div>
<div></div>
<div><em>Le regole dell&#8217;amore non spiegano cosa sia l&#8217;amore, ma come viverlo facendosi poco male e tanto bene.</em></div>
<div><em><br />
</em></div>
<div>Così, vuoi vivere un amore di possesso? È amore senza dubbio, ma farai male a te e a ciò che ami.</div>
<div>Così  come per esempio l&#8217;amore per ricatto, l&#8217;amore per l&#8217;amore e tutte le varianti  incontrabili (basta parlare con un chiunque per strada di suo ex  partner).</div>
<div></div>
<div>Se ami e vuoi essere felice, sii pronto a perdere ma combatti con tutto ciò che hai. Tutto. Così sarai esausto, ma felice.</div>
<div></div>
<div>Pronto a perdere, ma combatti; ricordarmelo si.</div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Sensei</title>
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		<comments>http://www.giobi.com/2010/10/sensei/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Oct 2010 08:13:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giobi</dc:creator>
				<category><![CDATA[being in 3D]]></category>
		<category><![CDATA[inside]]></category>
		<category><![CDATA[sensei]]></category>
		<category><![CDATA[spirito]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho la schiena appoggiata a un abete, sono alla biblioteca, sono venuto a fare una passeggiata prima di fare la spesa. Ma mi sono fermato subito, c&#8217;è della gente, 4 persone, che fanno Tai chi. Mi sono seduto qui a guardarli e in pochi minuti ho capito alcune cose molto importanti. Quando si usa la [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="photo 5 by giobi, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/giobi/5033246381/"><img class="alignleft" src="http://farm5.static.flickr.com/4105/5033246381_8cf25502f4_m.jpg" alt="photo 5" width="179" height="240" /></a></p>
<blockquote><p>Ho la schiena appoggiata a un abete, sono alla biblioteca, sono venuto a fare una passeggiata prima di fare la spesa. Ma mi sono fermato subito, c&#8217;è della gente, 4 persone, che fanno Tai chi. Mi sono seduto qui a guardarli e in pochi minuti ho capito alcune cose molto importanti.</p>
<p>Quando si usa la parola &#8216;energia&#8217; in maniera non scientifica, come sai a me si accendono molti campanelli nella testa. Limiti razionali, limiti che mi servono molto e mi hanno dato molte cose buone, e che in questo caso si accendono per parole usate a sproposito.</p>
<p>Pensavo fossero a sproposito, ma mentre lo guardavo e mentre alzo gli occhi a guardarli ora mi trovo a pensare a una parola, a sproposito e non per trasgressione, la parola è</p>
<p>risonanza</p>
<p>La hai usata a volte, e mi si accendevano i campanelli, ora invece la uso io; è un termine scientifico e qui di scientifico nn c&#8217;è nulla, eppure si, la ho usata e ho un po&#8217; sorriso. Sono in risonanza con quei 4 e molte cose qui intorno :)</p>
<p>Pensavo di essere arrivato a conclusioni sensate negli ambiti spirituali, ma un discorso che mi ha fatto Paola alla cena mi ha scavato e forse ora mi ha perforato: i chakra, diceva e dicevi anice tu, non è che vadano capiti con libroni, dovrei piuttosto iniziare a vivermeli.</p>
<p>Vedevo e credo di vedere ancora l&#8217;etica come una questione razionale, ma non è solo così. La spiritualità, quell&#8217;energia (parola a sproposito ;) c&#8217;è eccome, e se non la si considera c&#8217;è lo stesso &#8211; chi la vede così ha tutto di guadagnato.</p>
<p>O la sensazione che stia iniziando un percorso qui, e per ora non so che altro aggiungere, se non che ti mando un bell&#8217;abbraccio. Grazie di tutto finora :)</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Banale</title>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 22:10:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giobi</dc:creator>
				<category><![CDATA[being in 3D]]></category>
		<category><![CDATA[banale]]></category>
		<category><![CDATA[niente]]></category>
		<category><![CDATA[tutto]]></category>

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		<description><![CDATA[Vuoi farti le foto dall&#8217;alto per la profile pic? Falla. Falla, davvero. Fai le foto macro ai fiori, mettiti a scrivere con le k al posto delle c, metti l&#8217;esposizione a manetta mentre scatti la foto, così si vedranno solo gli occhi e sarai per forza carina. Di che sei piacevolmente controverso, che ami tutti [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/giobi/4639342166/"><img alt="" src="http://farm5.static.flickr.com/4035/4639342166_41b28e86f3.jpg" title="grrrrr" class="alignleft" width="375" height="500" /></a></p>
<p>Vuoi farti le foto dall&#8217;alto per la profile pic? Falla. Falla, davvero. Fai le foto macro ai fiori, mettiti a scrivere con le k al posto delle c, metti l&#8217;esposizione a manetta mentre scatti la foto, così si vedranno solo gli occhi e sarai per forza carina.</p>
<p>Di che sei piacevolmente controverso, che ami tutti e lasci vivere tutti ma che ci sono certe persone che no nvanno bene, inventa eccezioni a regole. Vesti in maniera provocante, in un modo o nell&#8217;altro fingendo di esser unico. O ammetti anche di essere uniforme alla massa, per quello che vale. Ascoltale stesse ciose che ascoltano gli altri nel tuo gruppo, o viceversa cerca sempre delle cose che nessun altro ascolta almeno ti darai un tono.</p>
<p>O ancora, non ascoltare veramente niente o viceversa ascolta un po&#8217; di tutto (un po&#8217; di tutto = radio DJ) o sii musicista e ascolta sempre le stesse cose.</p>
<p>Scrivi poesie, o canzoni o entrambe le cose, datti un tono e fatti sentire, o rimani imprigionato nella tua  timidezza, o non rendertene conto.</p>
<p>Togli la parola a chiunque non ti vada a genio. No, puoi anche cercare di rimanere in pace con tutti e potere andare in giro a testa alta. Magari davvero. O magari solo per finta, vivendo in un mondo dalle prospettive limitate in cui solo tu sei quella che ha capito tutto.</p>
<p>Ama tutti, senza distinzioni, davvero. O odia tutti. O collocati tra quelli che amano un po&#8217; odiano un po&#8217; e un po&#8217; di altri così così. O vivi ancora nell&#8217;irrealtà di un mondo in cui tu hai ragione e gli altri hanno torto. Se no fai pure il contrario e cerca di mediare, cerca di capirti e autocriticarti.</p>
<p>Tanto qualcuno che deve dire che così non va bene lo troverai comunque.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>I figli</title>
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		<comments>http://www.giobi.com/2010/02/i-figli/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 14:35:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giobi</dc:creator>
				<category><![CDATA[being in 3D]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[pomeriggio]]></category>

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		<description><![CDATA[E improvvisamente realizzai che non volere figli, che è lo scopo primario istintivo della nostra vita, è tipico anzi può essere tipico di chi ha perso traccia del suo istinto e del suo scopo primario, rendersi immortale e donare amore. Oppure è volere vivere per sè. Il che implica considerazioni sul male e sul bene [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E improvvisamente realizzai che non volere figli, che è lo scopo primario istintivo della nostra vita, è tipico anzi può essere tipico di chi ha perso traccia del suo istinto e del suo scopo primario, rendersi immortale e donare amore.</p>
<p>Oppure è volere vivere per sè. Il che implica considerazioni sul male e sul bene mica da poco.</p>
<p>La regola che ne esce è semplice: fare qualcosa solo quando ce la si sente. Ascoltarsi.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Oren Lavie – Her Morning Elegance</title>
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		<comments>http://www.giobi.com/2009/10/oren-lavie-her-morning-elegance/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 14:03:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giobi</dc:creator>
				<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[canzone]]></category>
		<category><![CDATA[her morning elegance]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giobi.com/wordpress/?p=465</guid>
		<description><![CDATA[Sun been down for days A pretty flower in a vase A slipper by the fireplace A cello lying in it&#8217;s case Soon she&#8217;s down the stairs Her morning elegance she wears The sound of water makes her dream Awoken by a cloud of steam She pours a daydream in a cup A spoon of [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2_HXUhShhmY&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/2_HXUhShhmY&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Sun been down for days<br />
A pretty flower in a vase<br />
A slipper by the fireplace<br />
A cello lying in it&#8217;s case</p>
<p>Soon she&#8217;s down the stairs<br />
Her morning elegance she wears<br />
The sound of water makes her dream<br />
Awoken by a cloud of steam<br />
She pours a daydream in a cup<br />
A spoon of sugar sweetens up</p>
<p>And She fights for her life<br />
As she puts on her coat<br />
And she fights for her life on the train<br />
She looks at the rain<br />
As it pours<br />
And she fights for her life<br />
As she goes in a store<br />
With a thought she has caught<br />
By a thread<br />
She pays for the bread<br />
And She goes&#8230;<br />
Nobody knows</p>
<p>Sun been down for days<br />
A winter melody she plays<br />
The thunder makes her contemplate<br />
She hears a noise behind the gate<br />
Perhaps a letter with a dove<br />
Perhaps a stranger she could love</p>
<p>And She fights for her life<br />
As she puts on her coat<br />
And she fights for her life on the train<br />
She looks at the rain<br />
As it pours<br />
And she fights for her life<br />
As she goes in a store<br />
With a thought she has caught<br />
By a thread<br />
She pays for the bread<br />
And She goes&#8230;<br />
Nobody knows</p>
<p>And She fights for her life<br />
As she puts on her coat<br />
And she fights for her life on the train<br />
She looks at the rain<br />
As it pours<br />
And she fights for her life<br />
Where people are pleasently strange<br />
And counting the change<br />
And She goes&#8230;<br />
Nobody knows</p>
<p>[Oren Lavie - Her Morning Elegance] </p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Equilibrio</title>
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		<comments>http://www.giobi.com/2009/09/equilibrio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 12:21:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giobi</dc:creator>
				<category><![CDATA[being in 3D]]></category>
		<category><![CDATA[life]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giobi.com/wordpress/2009/09/equilibrio/</guid>
		<description><![CDATA[Non esiste il perfetto nel mondo cosiddetto reale, lo sappiamo. F = ma a parte per quei piccoli discostamenti che ci sono in ogni istanza fisica reale. Ma allora come è possible l&#8217;equilibrio? È un mondo tragicomicamente imperfetto, sfuggevole alle leggi pettinate della matematica filosofica imperante in biblioteca (wow la ho scritta davvero io?) Nonstante [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Non esiste il perfetto nel mondo cosiddetto reale, lo sappiamo. F = ma a parte per quei piccoli discostamenti che ci sono in ogni istanza fisica reale.</p>
<p>Ma allora come è possible l&#8217;equilibrio?</p>
<p>È un mondo tragicomicamente imperfetto, sfuggevole alle leggi pettinate della matematica filosofica imperante in biblioteca (wow la ho scritta davvero io?)</p>
<p>Nonstante ciò ci sono trottole che si reggono sulla punta, persone che trovano un equilibrio interiore, edifici che si reggono in piedi.</p>
<p>Gli equilibri teorici sono frutto di una forte equivalenza di forze contrapposte, o dall&#8217;assenza di queste.</p>
<p>Gli equilibri pratici, veri, la gioia, la morte, l&#8217;amore e le uova messe sulla punta più stretta su un piano inclinato, sono il frutto di una complessa e molto disordinata non equivalenza di imperfezioni, che passando dalla porta sul retro arrivano comunque qll&#8217;equilibrio, quello vero.</p>
<p>L&#8217;equilibrio, quello vero, è figlio di una sporca lotta tra imperfezioni che non si rosolve.</p>
<p><a href="http://www.giobi.com/wp-content/uploads/2009/09/p_2048_1536_0A0BD1F7-B84A-424E-816D-167D458D190B.jpeg"><img src="http://www.giobi.com/wp-content/uploads/2009/09/p_2048_1536_0A0BD1F7-B84A-424E-816D-167D458D190B.jpeg" alt="" width="225" height="300" class="alignnone size-full wp-image-364" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>E se avevamo capito tutto?</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/giobi/~3/KhpF4qobEG4/</link>
		<comments>http://www.giobi.com/2009/07/e-se-avevamo-capito-tutto/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 00:46:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giobi</dc:creator>
				<category><![CDATA[inside]]></category>
		<category><![CDATA[anima]]></category>
		<category><![CDATA[cosmologia]]></category>
		<category><![CDATA[mente]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giobi.com/wordpress/2009/07/e-se-avevamo-capito-tutto/</guid>
		<description><![CDATA[Un tuono mi ha svegliato, l&#8217;aria si fa più fresca e il vento inizia ad agitare gli alberi, si sentono già le gocce. Che violenza, povera terra, il sesso è una cosa così poco romantica tra gli animali.. O anche tra la terra e il cielo. Apro un occhio, e se poi alla fine abbiamo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un tuono mi ha svegliato, l&#8217;aria si fa più fresca e il vento inizia ad agitare gli alberi, si sentono già le gocce.</p>
<p>Che violenza, povera terra, il sesso è una cosa così poco romantica tra gli animali..</p>
<p>O anche tra la terra e il cielo. Apro un occhio, e se poi alla fine abbiamo davvero capito tutto? È ormai anni che agisco con il presupposto che la razza umana non abbia capito niente di niente, che sia tutto un rincorrere un concetto supremo di esistenza attraverso idee, opere di bene e genocidi.</p>
<p>Rincorrere un dirigibile con una bicicletta, senza saper andare in bicicletta (figuriamoci in dirigibile).</p>
<p>Se davvero avessimo capito tutto? I cristiani, per la precisione. Dio è un nonno eterno con la barba bianca, ha mandato suo figlio a salvarci dal peccato e un giorno ci giudicherà tutti, l&#8217;universo è una sua creazione e anche gli scienziati cmq ci hanno preso su tutto.</p>
<p>No seriamente, anche voi atei pensateci un attimo, va al di là della religione la cosa: se per un attimo pensiamo di essere davvero i fighi dell&#8217;universo, che le nostre menti non siano poi così piccole, che possiamo arrivare a comprendere Tutto e che ci stiamo arrivando?</p>
<p>Non sarebbe sconvolgente sapere che è così? Merda, si che lo sarebbe. Voilà, la realtà è reale ed è quella roba che dicevamo noi fin dall&#8217;inizio: atomi, evoluzione, Dio (cristiano) (ma piazzateci pure Shiva è sconvolgente comunque).</p>
<p>E se avevamo ragione noi?</p>
<p>E se avevamo capito tutto?</p>
<p><a href="http://www.giobi.com/wp-content/uploads/2009/07/l_1600_1200_CC95405D-AFBA-4C19-9AE6-E40C8A024219.jpeg"><img src="http://www.giobi.com/wp-content/uploads/2009/07/l_1600_1200_CC95405D-AFBA-4C19-9AE6-E40C8A024219.jpeg" alt="" width="300" height="225" class="alignnone size-full wp-image-364" /></a></p>
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		<title>Amalgama</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Jul 2009 01:03:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giobi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[inside]]></category>
		<category><![CDATA[dualismi]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Mentre li vivi i momenti sono così semplici, una successione omogenea di.. Cose? Una cosa spontanea, fluida e tanto elementare da non essere spiegabile. Una semplicità disastrosa e disarmante. Poi passano però i momenti, e per il sistema planetario in cui siamo inseriti non funzionano più nello stesso modo: diventano ricordi, anzi diventano un casino [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre li vivi i momenti sono così semplici, una successione omogenea di.. Cose? Una cosa spontanea, fluida e tanto elementare da non essere spiegabile. Una semplicità disastrosa e disarmante.</p>
<p>Poi passano però i momenti, e per il sistema planetario in cui siamo inseriti non funzionano più nello stesso modo: diventano ricordi, anzi diventano un casino per la precisione. Analisi, ricordi, cose, suoni, pezzi scomposti, che mentre vivevi dicevi sciallo, tutto qui.</p>
<p>Un dualismo notevole: oggi una torta, domani una ricetta con note e commenti a piè di pagina che la rendono effettivamente un casino, da pagarci psicologi notai avvocati e da chiedere consiglio agli amici.</p>
<p>Viviamo va&#8217;, che è giá tardi.</p>
<p><a href="http://www.giobi.com/wp-content/uploads/2009/07/l_640_427_65B3A0CD-01A6-4731-BCA7-B8FFA01560F2.jpeg"><img src="http://www.giobi.com/wp-content/uploads/2009/07/l_640_427_65B3A0CD-01A6-4731-BCA7-B8FFA01560F2.jpeg" alt="" width="300" height="200" class="alignnone size-full wp-image-364" /></a></p>
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		<title>Verità dei lavori concettuali</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 09:41:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giobi</dc:creator>
				<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[citazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[work]]></category>

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		<description><![CDATA[E forse nache di altri tipi di lavori, ditemi voi se vi ci ritrovate. &#8220;You know, when you have a program that does something really cool, and you wrote it from scratch, and it took a significant part of your life, you grow fond of it. When it&#8217;s finished, it feels like some kind of [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E forse nache di altri tipi di lavori, ditemi voi se vi ci ritrovate.</p>
<blockquote><p>&#8220;You know, when you have a program that does something really cool, and you wrote it from scratch, and it took a significant part of your life, you grow fond of it. When it&#8217;s finished, it feels like some kind of amorphous sculpture that you&#8217;ve created.</p>
<p>It has an abstract shape in your head that&#8217;s completely independent of its actual purpose. Elegant, simple, beautiful. Then, only a year later, after making dozens of pragmatic alterations to suit the people who use it, not only has your Venus- de-Milo lost both arms, she also has a giraffe&#8217;s head sticking out of her chest and a cherubic penis that squirts colored water into a plastic bucket.</p>
<p>The romance has become so painful that each day you struggle with an overwhelming urge to smash the fucking thing to pieces with a hammer.&#8221;</p></blockquote>
<p>Traduco per i meno bilingui:</p>
<blockquote><p>&#8220;Sai, quando hai un programma che fa cose veramente avanti, lo hai progettato da zero, ha coinvolto una certa porzione della tua esistenza, ti è proprio piaciuto. Quando lo hai finito, sembra quasi una scultura amorfa che hai creato.</p>
<p>Ha una forma astratta nella tua mente, che è completamente indipendente dallo scopo che ha. Elegante, semplice, bella. Poi, appena un anno dopo, dopo che sono state fatte dozzine di alterazioni pragmatiche per andare incontro a persone che lo usano, non solo la tua Venere di Milo ha perso entrambe le braccia, ha anche un collo di giraffa che le spunta dal petto e un pene da cherubino che spruzza acqua colorata in un secchio di plastica.</p>
<p>Il romanticismo è diventato così doloroso che ogni giorno lotti contro un devastante bisogno di distruggere quel c*zzo di coso a pezzi con un martello.&#8221;</p></blockquote>
<p>Grazie <a href="http://www.napolux.com/2009/come-mai-mi-ci-ritrovo.html">Napolux</a></p>
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		<title>Articoli</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 18:50:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giobi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[lingua]]></category>
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		<description><![CDATA[Capisci che sei in un ristorante costoso quando un piatto che si chiamava &#8216;milanese con insalata&#8217; diventa &#8216;La Milanese con Insalata&#8217;. Povero portafogli.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Capisci che sei in un ristorante costoso quando un piatto che si chiamava &#8216;milanese con insalata&#8217; diventa &#8216;La Milanese con Insalata&#8217;.</p>
<p>Povero portafogli.</p>
<p><a href="http://www.giobi.com/wp-content/uploads/2009/07/p_2048_1536_6C47C6EB-C93F-4DC1-A03E-8BDCDF7C6FDE.jpeg"><img src="http://www.giobi.com/wp-content/uploads/2009/07/p_2048_1536_6C47C6EB-C93F-4DC1-A03E-8BDCDF7C6FDE.jpeg" alt="" width="225" height="300" class="alignnone size-full wp-image-364" /></a></p>
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		<title>Il pianeta delle scimmie</title>
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		<comments>http://www.giobi.com/2009/07/il-puaneta-delle-scimmie/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2009 17:50:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giobi</dc:creator>
				<category><![CDATA[inside]]></category>
		<category><![CDATA[movies]]></category>

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		<description><![CDATA[Il pianeta delle scimmie. Da guardare ma proprio a manetta. Quello vecchio, è il primo e finora unico film vecchio che mi sia piaciuto, effetti speciali ridicoli ma veramente effettivamente degno, per i miei umilissimi gusti. E anche bel finale :)]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il pianeta delle scimmie. Da guardare ma proprio a manetta.</p>
<p>Quello vecchio, è il primo e finora unico film vecchio che mi sia piaciuto, effetti speciali ridicoli ma veramente effettivamente degno, per i miei umilissimi gusti.</p>
<p>E anche bel finale :)</p>
<p><a href="http://www.giobi.com/wp-content/uploads/2009/07/l_2048_1536_50DA01D6-07F8-4C10-8ABA-D86DD92178AF.jpeg"><img src="http://www.giobi.com/wp-content/uploads/2009/07/l_2048_1536_50DA01D6-07F8-4C10-8ABA-D86DD92178AF.jpeg" alt="" width="300" height="225" class="alignnone size-full wp-image-364" /></a></p>
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		<title>Il budino gigante</title>
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		<comments>http://www.giobi.com/2009/07/il-budino-gigante/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 09:30:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giobi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[amarcord]]></category>
		<category><![CDATA[budino]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>

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		<description><![CDATA[Momento Amarcord: La maestra [non mi ricordo il nome] mi dava il budino. All&#8217;asilo tutti i bambuini mangiavano lo yogurt, cosa molto buona e molto sana, tutti dovrebbero mangiare lo yogurt &#8211; che a me faceva cag*re nel senso che non mi piaceva proprio, così la cuoca (forse non era la maestra in effetti) mi [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><a href="http://www.flickr.com/photos/giobi/3654014386/"><img title="In un impeto di passione, Mauro bacia Tommi" src="http://farm4.static.flickr.com/3659/3654014386_4542cf6fa1.jpg?v=0" alt="BCN, bacio romantico" width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">In un impeto di passione, Tommi bacia Mauro sul collo trapassandogli il ventre con il braccio</p></div>
<p>Momento Amarcord: La maestra <em>[non mi ricordo il nome] </em>mi dava il budino<em>.</em></p>
<p>All&#8217;asilo tutti i bambuini mangiavano lo yogurt, cosa molto buona e molto sana, tutti dovrebbero mangiare lo yogurt &#8211; che a me faceva cag*re nel senso che non mi piaceva proprio, così la cuoca (forse non era la maestra in effetti) mi portava in gran segreto in cucina e mi metteva seduto su una sediolina di legno, me la ricordo ancora, tipo ikea, non una sdia banale, davanti a un tavolino di legno in coordinato, girato verso il muro, e mi piazzava davanti un budino grosso come il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Congo">Congo</a>, che in altezza superava di gran lunga un punto che io potessi raggiungere con il cucchiano, e che mangiavo avidamente.</p>
<p>In seguito a una relativamente recente (10 anni fa) conversazione con la cuoca ovviamente il budino si è rivelato essere della grandezza di un bicchiere da davola, ma voglio ricordarmelo così, il mio amato budino gigante.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Minimal trip</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 09:03:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giobi</dc:creator>
				<category><![CDATA[being in 3D]]></category>
		<category><![CDATA[travel]]></category>
		<category><![CDATA[barcelona]]></category>

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		<description><![CDATA[Su ispirazione di tommi dopo un viaggetto con lui posso iniziare a compilare una controlista di cose che portai in vacanza,e che furono pure troppe &#8211; se c&#8217;è anche acqua lungo il cammino e la possibilità di stendere panni ad asciugare (tipo, se non c&#8217;è un orso polare che vi sta inseguendo su un&#8217;isola) potete [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignnone" style="width: 385px"><a href="http://www.flickr.com/photos/giobi/3652042967/"><img title="La casa peltrera, o qualcosa di simile" src="http://farm4.static.flickr.com/3405/3652042967_9daf18aaff.jpg?v=0" alt="Sovraesposizione mon amour" width="375" height="500" /></a><p class="wp-caption-text">Sovraesposizione mon amour</p></div>
<p>Su ispirazione di <a href="http://www.infekted.it/blog/2009/06/viaggia-con-un-eastpak-sentiti-un-disadattato/">tommi</a> dopo un viaggetto con lui posso iniziare a compilare una controlista di cose che portai in vacanza,e che furono pure troppe &#8211; se c&#8217;è anche acqua lungo il cammino e la possibilità di stendere panni ad asciugare (tipo, se non c&#8217;è un orso polare che vi sta inseguendo su un&#8217;isola) potete viaggiare per un tempo <em>t</em> indefinito alla stessa latitudine <em>l.</em></p>
<p>Lo zaino, a differenza del caso del mio collega, è uno zaino e non un <acronym title="Eastpack">pacco dell&#8217;est</acronym> ma i risultati sono confrontabili</p>
<p>La lista in questione è:</p>
<ul>
<li>Spazzolino</li>
<li>Ck one</li>
<li>Gillette &#8211; il meglio di un uomo</li>
<li>5 mutande</li>
<li>3 calze</li>
<li>5 magliette</li>
<li>1 jeans</li>
<li>2 pantaloni corti</li>
<li>1 felpa</li>
<li>1 paio di scarpe</li>
<li>1 paio di infradito</li>
<li>2 o 3 ricaricatori di apparecchi elettronici</li>
<li>gli apparecchi elettronici, ovvero macchina fotografica e telefono</li>
</ul>
<p>Potevo non portare:</p>
<ul>
<li>Ck one</li>
<li>2 mutande</li>
<li>2 calze</li>
<li>2 magliette</li>
</ul>
<p>Ho regalato alla spagna</p>
<ul>
<li>1 felpa</li>
<li>1 telefono</li>
</ul>
<p>Quindi a conti fatti, potevo partire con metà delle cose e non ne avrei ristentio, o ne avrei risentito di meno :)</p>
<p>Kudos.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Anche lei</title>
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		<comments>http://www.giobi.com/2009/06/anche-lei/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 07:03:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giobi</dc:creator>
				<category><![CDATA[being in 3D]]></category>
		<category><![CDATA[fun]]></category>

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		<description><![CDATA[Signora di cui non ricordo il nome amica di famiglia: Ah, allora ti sei laureato, bravo, pensavo che fossi più giovane! Io: Eh no signora, il tempo passa per tutti.. [da non dire se la persona davanti a voi va o ha passato i 60] S.d.c.n.r.i.n.a.d.f.: Bè allora in bocca al lupo per tutto! Io: [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 385px"><a href="http://www.flickr.com/photos/giobi/3654044536/"><img alt="Marina Abad a Girona, Etnival" src="http://farm4.static.flickr.com/3380/3654044536_f6d708acc5.jpg?v=0" title="Marina Abad a Girona" width="375" height="500" /></a><p class="wp-caption-text">Marina Abad a Girona, Etnival</p></div>
<p><strong>Signora di cui non ricordo il nome amica di famiglia</strong>: Ah, allora ti sei laureato, bravo, pensavo che fossi più giovane!</p>
<p><strong>Io</strong>: Eh no signora, il tempo passa per tutti.. [da non dire se la persona davanti a voi va o ha passato i 60]</p>
<p><strong>S.d.c.n.r.i.n.a.d.f.</strong>: Bè allora in bocca al lupo per tutto!</p>
<p><strong>Io</strong>: Crepi! <em><strong>E anche lei!</strong></em></p>
<p>Morale: <em>non dimenticarti le preposizioni nelle frasi, o spera che la persona davanti a voi abbia il senso dell&#8217;umorismo</em>.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Barcelona, le foto</title>
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		<comments>http://www.giobi.com/2009/06/barcelona-le-foto/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 06:48:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giobi</dc:creator>
				<category><![CDATA[being in 3D]]></category>
		<category><![CDATA[travel]]></category>
		<category><![CDATA[barcelona]]></category>
		<category><![CDATA[mauro]]></category>
		<category><![CDATA[tommi]]></category>

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		<description><![CDATA[E comunque se volete vedervi le foto del nostro viaggetto cliccatemele pure (cliccando sulla foto le vedete poi tutte)]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E comunque se volete vedervi le foto del nostro viaggetto cliccatemele pure</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/giobi/sets/72157620153327003/"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3634/3651280191_1bae879144_m.jpg" alt="barcelooooona" /></a></p>
<p>(cliccando sulla foto le vedete poi tutte)</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Facebook mi fa cacare</title>
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		<comments>http://www.giobi.com/2009/06/facebook-mi-fa-cacare/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 09:51:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giobi</dc:creator>
				<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[fastidio]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo so, si, sono spesso in Facebook, lo so si è bello ha un sacco di potenzialità, in special modo pixel ranger. Ma nelle ultime settimane, nella homepage &#8211; sai dove si vede tutta quella roba di cosa dicono e fanno tutti? In quel fiume di cose che tutti fanno mi è venuto un conato. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/giobi/3652205497/" title="barcelona 2009 (387) by giobi, on Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2435/3652205497_914a26ceb9.jpg" width="500" height="375" alt="barcelona 2009 (387)" /></a></p>
<p>Lo so, si, sono spesso in Facebook, lo so si è bello ha un sacco di potenzialità, in special modo pixel ranger.</p>
<p>Ma nelle ultime settimane, nella homepage &#8211; sai dove si vede tutta quella roba di cosa dicono e fanno tutti? In quel fiume di cose che tutti fanno mi è venuto un <em>conato</em>. E non parlo del marito di mia sorella, parlo di qualcosa di molto più sgradevole (al marito di mia sorella voglio molto bene).</p>
<p>Non saprei ancora codificare perché, perché non c&#8217;è un motivo logico al momento, ma la home mi fa vomitare, e anche le pagine utente un po&#8217; &#8211; una specie di overflow di dati per cui quasi vomitavo che qualcuno aveva appena mandato un regalo fastidiosissimo a qualcun altro, o qualcuno si era unito a un gruppo ovvietà tipo per tutti quelli che almeno una volta hanno messo le scarpe (si, perché noi con le scarpe siamo più speciali degli altri).</p>
<p>Inizio a capire la scelta di <a href="http://sugarmiceintherain.spaces.live.com/blog/">Paolo</a> o di Nati, di limitare o di togliere Facebook.</p>
<p>Bella la Spagna, comunque :)</p>
]]></content:encoded>
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	</channel>
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