<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ethical Jewels by Gioielleria Belloni | Oro Fairmined</title>
	<atom:link href="http://www.gioielleriabelloni.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.gioielleriabelloni.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 26 May 2026 14:35:47 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/06/favicon-100x100.png</url>
	<title>Ethical Jewels by Gioielleria Belloni | Oro Fairmined</title>
	<link>https://www.gioielleriabelloni.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>UN SOLITARIO, UNA PROMESSA.</title>
		<link>https://www.gioielleriabelloni.com/un-solitario-una-promessa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Belloni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 08:49:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gioielleriabelloni.com/?p=10794</guid>

					<description><![CDATA[UN SOLITARIO, UNA PROMESSA. Ci sono abitudini, tradizioni che tramandiamo di generazione in generazione senza mai porci la domanda: “ma da dove nasce questa usanza?”. Così abbiamo pensato di indagare le origini del dono di un anello per suggellare il nostro impegno d’amore all’amata o all’amato, per dare una prova visibile al fatto che siamo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>UN SOLITARIO, UNA PROMESSA.</strong></h2>
<p>Ci sono abitudini, tradizioni che tramandiamo di generazione in generazione senza mai porci la domanda: “ma da dove nasce questa usanza?”.</p>
<p>Così abbiamo pensato di indagare le origini del dono di un anello per suggellare il nostro impegno d’amore all’amata o all’amato, per dare una prova visibile al fatto che siamo uniti, fidanzati, impegnati…</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>UN PO’ DI STORIA</strong></h2>
<p>La storia dell’anello di fidanzamento viene da molto lontano.</p>
<p>Bisogna risalire alla <strong>civiltà egizia</strong>, presso la quale regalare un anello alla donna prescelta, era un segno tangibile della forte volontà di unirsi a lei per mettere su famiglia.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10795" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/matrimonioanticoegitto-nefertari-ramsesii-300x227.jpg" alt="" width="300" height="227" srcset="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/matrimonioanticoegitto-nefertari-ramsesii-300x227.jpg 300w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/matrimonioanticoegitto-nefertari-ramsesii.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche tra i <strong>Romani </strong>ritroviamo l’usanza di donare anelli: uno d’oro, per le occasioni pubbliche, e uno più modesto, in ferro, da indossare tutti i giorni. Di sicuro gli anelli più comuni non erano tanto preziosi, dato che anche Plinio il Vecchio (I secolo d.C.) li descrive come “cerchi di ferro”.</p>
<p>Aulo Gellio – scrittore e giurista romano del II secolo d.C. &#8211; nelle sue “Noctes Atticae” spiega come mai si facesse indossare l’anello all’anulare sinistro: secondo una falsa credenza – poi smentita dalla scienza – si pensava che una vena particolare, la “vena amoris”, partisse da quel dito per arrivare dritta al cuore.</p>
<p>Il costume di regalare un anello alla propria promessa sposa era usanza nota persino tra i <strong>barbari.</strong> I Visigoti, in particolare, consideravano l’omaggio fatto alla donna come un vero e proprio vincolo contrattuale dal quale scaturivano diritti e doveri per i coniugi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fino a qui vediamo che l’amore c’entra ben poco con la tradizione di donare un anello.</p>
<p>Dobbiamo arrivare al <strong>XV secolo</strong> per assistere al regalo di un anello come vero e proprio pegno d’amore. Nel <strong>1477</strong> infatti l’arciduca Massimiliano d’Austria, in occasione del suo fidanzamento con Maria di Borgogna, le donò un anello con diamanti, molto decorato, con tanti piccoli brillantini disposti a forma di M. Ancora molto lontano dal solitario vero e proprio seppur con un valore simbolico che non lasciava spazio ad alcun dubbio, ergendosi a simbolo di vero amore.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10797" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/Maria-Di-Borgogna-750x375.jpg-300x150.webp" alt="" width="300" height="150" srcset="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/Maria-Di-Borgogna-750x375.jpg-300x150.webp 300w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/Maria-Di-Borgogna-750x375.jpg-600x300.webp 600w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/Maria-Di-Borgogna-750x375.jpg.webp 750w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>In ogni caso, l’usanza introdotta da Massimiliano d’Austria è rimasta viva e invariata nei secoli.</p>
<p>Durante <strong>l’epoca Vittoriana</strong> (1837-1901) l’uso di regalare gli anelli di fidanzamento si diffuse fino a diventare costume di massa.</p>
<p>L’anello di fidanzamento ideale è oggi proprio <strong>un anello “solitario”</strong>, così chiamato perché porta un solo diamante al centro. Già nei secoli precedenti però venivano spesso utilizzate pietre preziose diverse come lo zaffiro, lo smeraldo, il rubino, l’acquamarina… Anche il trilogy con un grande diamante centrale e due più piccoli laterali è spesso donato come pegno d’amore: le tre pietre preziose stanno a significare passato, presente e futuro della coppia.</p>
<p>La popolarità del solitario è data soprattutto dal pregio del <strong>diamante</strong>. Il diamante, per tradizione, ha un significato molto positivo: simboleggia purezza, passione ma soprattutto solidità. Il diamante, infatti, può essere scalfito solo da un altro diamante. Occupa il grado massimo (10) nella Scala di Mohs* e possiede una durezza tale da poter scalfire qualsiasi altro materiale o minerale in natura.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10799" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/diamante-300x157.jpg" alt="" width="300" height="157" srcset="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/diamante-300x157.jpg 300w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/diamante-1024x536.jpg 1024w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/diamante-768x402.jpg 768w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/diamante-1536x804.jpg 1536w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/diamante-2048x1071.jpg 2048w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/diamante-600x314.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<h2><strong>VIVREMO FELICI E CONTENTI?</strong></h2>
<p>Eh sì, l’anello donato, soprattutto il solitario, è accompagnato dalla <strong>proposta di matrimonio</strong> (possibilmente fatta da inginocchiati):</p>
<p>“MI VUOI SPOSARE?”</p>
<p>Il dono dell’anello in quel caso significa: “Mi sono decis*, ti scelgo, e ti scelgo per sempre. Sei d’accordo? Sei con me?”.</p>
<p>Nel 99% dei casi la risposta è affermativa. Sarà per il brillìo del solitario che acceca?&#8230;</p>
<p>Ma torniamo alla storia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>UN DIAMANTE E’ PER SEMPRE?</strong></h2>
<p>All’inizio del <strong>Novecento</strong> la tradizione dell’anello di fidanzamento subì un improvviso arresto, dovuto prima alla Grande Depressione, poi alla Seconda Guerra Mondiale.</p>
<p>Le vendite di diamanti erano bloccate, e ciò rappresentava un problema enorme soprattutto per chi, come la De Beers, aveva appena acquistato quasi tutte le miniere conosciute a quel tempo. Proprio la De Beers, commissionò allora una campagna pubblicitaria all’agenzia pubblicitaria N. W. Ayer &amp; Sons di Philadelphia. La campagna generò – insieme all’avvento del boom economico – una straordinaria ripresa della vendita di solitari nel mercato americano, e da lì in tutto il mondo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10801" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/Frances-Geety_campagna_Un-diamante-e╠C-per-sempre-300x156.webp" alt="" width="300" height="156" srcset="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/Frances-Geety_campagna_Un-diamante-e╠C-per-sempre-300x156.webp 300w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/Frances-Geety_campagna_Un-diamante-e╠C-per-sempre-768x400.webp 768w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/Frances-Geety_campagna_Un-diamante-e╠C-per-sempre-600x312.webp 600w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/Frances-Geety_campagna_Un-diamante-e╠C-per-sempre.webp 1024w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Il claim “<em>A diamond is forever</em>” (<strong>Un diamante è per sempre</strong> – lo slogan pubblicitario di maggior successo di tutto il ventesimo secolo – così decretato da <em>Advertising Age</em>, la pubblicazione più autorevole del settore pubblicitario mondiale) creato dalla copywriter newyorkese Frances Gerety, ebbe talmente successo in tutto il mondo che il concetto di anello di fidanzamento arrivò persino in Giappone, dove tale usanza era completamente assente.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10805" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/campagna-2-230x300.webp" alt="" width="230" height="300" srcset="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/campagna-2-230x300.webp 230w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/campagna-2-768x1001.webp 768w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/campagna-2-600x782.webp 600w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/campagna-2.webp 786w" sizes="auto, (max-width: 230px) 100vw, 230px" /></p>
<p>Da allora (era il <strong>1947</strong>) le vendite dei diamanti salirono alle stelle. Dal 1939 al 1979, le vendite di De Beers (che possedeva praticamente il monopolio del mercato dei diamanti) negli Stati Uniti passarono da 23 milioni di dollari a 2,1 miliardi. In quel periodo, il budget pubblicitario dell&#8217;azienda aumentò da 200.000 dollari a 10 milioni di dollari all&#8217;anno.</p>
<p>Il solitario divenne l’anello di fidanzamento per eccellenza, l’anello della proposta di matrimonio e grazie a un’abile campagna di marketing e public relations si impose in tutto il mondo.</p>
<p>Ancora oggi la De Beers continua ad utilizzare quel claim che tanta fortuna ha portato all’azienda.**</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>ANELLI DA CAPOGIRO</strong></h2>
<p>Ricordiamo qui alcuni anelli di fidanzamento che non sono passati inosservati…</p>
<p>Nel 1955 Grace Kelly fu conquistata dal principe Ranieri di Monaco con un anello in platino con un diamante Cartier taglio smeraldo da 10,47 carati al centro, affiancato da due diamanti più piccoli a taglio.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10807" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/Cartier-10-ct-300x183.png" alt="" width="300" height="183" srcset="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/Cartier-10-ct-300x183.png 300w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/Cartier-10-ct-768x469.png 768w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/Cartier-10-ct-600x367.png 600w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/Cartier-10-ct.png 941w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Richard Burton regalò a Liz Taylor nel ’68, il Krupp Diamond, una pietra preziosa da 33,19 carati, con taglio smeraldo, che poi prese il nome dell’attrice stessa. Uno dei diamanti più puri del mondo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10809" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/krupp-diamond-300x169.webp" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/krupp-diamond-300x169.webp 300w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/krupp-diamond-768x432.webp 768w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/krupp-diamond-600x338.webp 600w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/krupp-diamond.webp 1024w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>All’amata Marilyn Monroe, Joe Di Maggio (giocatore di baseball) regalò come pegno d’amore il diamante ‘Eternity Ring’, con taglio a baguette.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10811" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/eternity-ring-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/eternity-ring-300x300.jpg 300w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/eternity-ring-150x150.jpg 150w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/eternity-ring-400x400.jpg 400w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/eternity-ring-100x100.jpg 100w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/05/eternity-ring.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<h2><strong>UN SOLITARIO ETICO</strong></h2>
<p>Da oltre 20 anni in Italia è possibile acquistare solitari il cui valore va ben al di là di quello delle pietre. I diamanti etici di Ethical Jewels provengono dal Canada e sono i primi diamanti certificati nell’origine, grazie a un marchio inciso sulla pietra.</p>
<p>Il primo Ethical diamond è arrivato in Italia grazie a Francesco Belloni il 15 luglio del 2005 e, se avete deciso di fare la vostra proposta di matrimonio alla persona che avete accanto, vi invitiamo a scoprire la storia di questi <a href="https://www.gioielleriabelloni.com/cp/anelli/?yith_wcan=1&amp;product_cat=anelli+solitari">diamanti etici</a>. Una storia speciale, che ha inizio con un NO! Un NO costruttivo però, perché diede impulso a una ricerca approfondita da parte di Francesco per trovare un’alternativa ai cosiddetti “diamanti insanguinati”. Una ricerca che lo portò a scoprire, appunto, le miniere canadesi.</p>
<p>Perché….</p>
<p><em>“…qualsiasi situazione sfavorevole può essere cambiata in una situazione positiva…. ogni esperienza negativa contiene nel profondo questo potenziale positivo…”</em></p>
<p>(dal sito dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>* La scala di Mohs prende il nome dall’esperto di mineralogia che l’ha ideata nel 1812 e stabilisce dieci gradi di durezza dei minerali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Per approfondire</strong></p>
<p>**la storia di un claim intramontabile</p>
<p><a href="https://www.radiotomoko.com/post/un-diamante-%C3%A8-per-sempre" target="_blank" rel="noopener">https://www.radiotomoko.com/post/un-diamante-%C3%A8-per-sempre</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>la storia della Gioielleria Belloni</p>
<p><a href="https://www.gioielleriabelloni.com/chi-siamo/">https://www.gioielleriabelloni.com/chi-siamo/</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’oro è ancora un “bene rifugio”?</title>
		<link>https://www.gioielleriabelloni.com/loro-e-ancora-un-bene-rifugio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Belloni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 09:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gioielleriabelloni.com/?p=10592</guid>

					<description><![CDATA[Non è semplice capire il mercato dell’oro per tutte quelle persone che niente hanno a che fare con quel mondo. Certamente la maggior parte di noi ha sentito parlare dell’incredibile aumento di valore che il metallo prezioso per eccellenza ha visto negli ultimi periodi. Ma cerchiamo di capirne i motivi; cerchiamo di capire perché le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non è semplice capire il mercato dell’oro per tutte quelle persone che niente hanno a che fare con quel mondo. Certamente la maggior parte di noi ha sentito parlare dell’incredibile aumento di valore che il metallo prezioso per eccellenza ha visto negli ultimi periodi. Ma cerchiamo di capirne i motivi; cerchiamo di capire perché le oscillazioni del prezzo dell’oro hanno strettamente a che fare con i periodi di instabilità politica, per esempio determinati da una guerra. Ma, soprattutto,<br />
cerchiamo di capire come tutto questo può portare conseguenze, più o meno positive, nelle nostre vite quotidiane.<br />
Ci piacerebbe tentare di dare delle risposte a chi sta pensando di investire alcuni risparmi acquistando oro e a chi sta invece pensando di vendere quei vecchi gingilli ereditati dalla nonna e chiusi in un cassetto da anni.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-10609" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/04/oro-in-grani-300x300.jpeg" alt="" width="418" height="418" srcset="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/04/oro-in-grani-300x300.jpeg 300w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/04/oro-in-grani-150x150.jpeg 150w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/04/oro-in-grani-768x767.jpeg 768w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/04/oro-in-grani-400x400.jpeg 400w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/04/oro-in-grani-600x599.jpeg 600w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/04/oro-in-grani-100x100.jpeg 100w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/04/oro-in-grani.jpeg 900w" sizes="auto, (max-width: 418px) 100vw, 418px" /></p>
<p><strong>Oro e periodi di stagnazione lunghissimi</strong><br />
“L’oro è sempre salito nel lungo periodo, è il bene rifugio per eccellenza per cui, a maggior ragione, in un periodo di instabilità, conviene comprare oro e siamo certi che continuerà a salire.”<br />
Ma è davvero così?<br />
In effetti, negli ultimi 50 anni l’oro ha moltiplicato il suo valore decine di volte, sulla carta sembra impossibile perdere soldi.<br />
In realtà, speculare sull’oro potrebbe essere una scelta poco saggia.<br />
Dal 2025 abbiamo assistito a un rialzo costante che ha portato il prezzo dell’oro a nuovi massimi storici, spinto dalle continue tensioni geopolitiche e dall’incertezza globale. Altri picchi storici fondamentali sono stati quelli del 1980 e del 2011, fino a quello del 2020 causato dalla pandemia.<br />
Secondo i dati, nel gennaio del 1980 l’oro ha toccato gli 850 dollari l’oncia durante la crisi iraniana.<br />
È stato il picco assoluto di quell’epoca. Quel prezzo è stato raggiunto ancora soltanto nel 2008, 28 anni dopo.<br />
Questo vuol dire che chi aveva comprato oro nel gennaio del 1980, credendo che salisse ancora, è stato bloccato in perdita per quasi 3 decenni. 28 anni di attesa solo per tornare in pari.<br />
Non solo: c’è anche da considerare il fattore inflazione, ossia il valore reale del denaro: quello che compravi con 850 dollari nel 1980 nel 2008 ti costava circa 2.300 dollari.<br />
Quindi, possiamo dire che chi ha comprato oro a 850 dollari l’oncia nel 1980 ha dovuto aspettare 30 anni per pareggiare l’inflazione e generare un vero e proprio profitto netto.<br />
Non proprio un investimento positivo…<br />
Altro esempio: nel 2011, dopo la crisi finanziaria, l’oro è salito a 1.980 dollari l’oncia.<br />
Tutti compravano…. Poi è crollato a 1.050 dollari. E ci ha messo 9 anni, fino al 2020, per tornare al valore del 2011.</p>
<p>Ecco perché pensare di comprare oro perché “tanto sale sempre…” non tiene conto del fatto che l’oro ha periodi di stagnazione lunghissimi.</p>
<p><strong>L’oro è una riserva di valore</strong><br />
Un altro elemento da tenere sempre a mente è il seguente: l’oro è una materia prima non un asset produttivo. L’oro di per sé non produce nulla, non dà né cedole né dividendi, a differenza di un’azione che rappresenta un’azienda la quale vende prodotti, genera profitti e distribuisce dividendi appunto. L’oro non genera flussi di cassa. Questo è certamente un dato da considerare quando si sta pensando di investire in oro.<br />
Gli esperti del settore, infatti, consigliano di investire in oro un massimo del 5-7% del proprio portafoglio totale, non di più.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-10595" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/04/2.bretton-woods-300x168.png" alt="" width="455" height="255" srcset="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/04/2.bretton-woods-300x168.png 300w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/04/2.bretton-woods.png 424w" sizes="auto, (max-width: 455px) 100vw, 455px" /></p>
<p><em>Fino al 1971, grazie agli accordi di Bretton Woods, il dollaro era agganciato all’oro. Il cambio era fisso: 35 dollari per un’oncia d’oro.</em><br />
<em>Tutto il sistema monetario globale si reggeva su questa garanzia americana.</em><br />
<em>Ma nel 1971 Nixon chiuse questa convertibilità. Da quel momento il dollaro e l’oro non erano più</em><br />
<em>correlati.</em></p>
<p><strong>L’oro e la situazione attuale</strong><br />
(un breve approfondimento per chi sta pensando di investire qualche risparmio in oro)</p>
<p>Il 28 febbraio di quest’anno scoppia la guerra contro l’Iran e il prezzo dell’oro – che già da gennaio aveva iniziato a salire ulteriormente rispetto al 2025 – raggiunge il massimo storico superando i 5.600 dollari l’oncia!<br />
Poi, 20 giorni dopo dall’inizio della guerra, il prezzo dell’oro crolla del 15% arrivando a 4.700 dollari l’oncia, smentendo la previsione di continua crescita di molti operatori del settore.<br />
Ma perché succede questo?<br />
Inizia la guerra in Iran e i grandi investitori hanno comprato oro e dollari per proteggersi dall’incertezza. (In realtà, i più grandi acquirenti di oro sono le Banche Centrali soprattutto di Cina, Polonia e Turchia che lo stanno accumulando per ridurre la dipendenza dal dollaro e prepararsi a un mondo meno dollaro-centrico.)<br />
Tutto logico: c’è la guerra, investo in oro, bene rifugio per eccellenza.<br />
Poi, al di là di ogni previsione, il prezzo crolla del 15%, in soli 20 giorni.<br />
L’oro è tipicamente uno dei maggiori beneficiari dell’incertezza politica. Infatti, per i primi 10 giorni del conflitto ha mantenuto il suo valore mentre le azioni e i bond sono stati venduti.<br />
Ma le logiche sono cambiate e ora il mercato dell’oro è sottoposto alle stesse dinamiche che hanno subito gli altri mercati a causa della guerra. È crollato insieme a tutto il resto.</p>
<p>Per capire il perché è necessario guardare al comportamento degli investitori, come gli Hedge Fund – Fondi Speculativi &#8211; ossia i fondi che si muovono per primi.<br />
E, altro elemento da considerare, sono i dati di compravendita dei broker grossi, quelli che facilitano le negoziazioni sia di Hedge Fund, sia di altri fondi, sia di grosse istituzioni finanziarie come le banche.<br />
I dati dicono che questi fondi speculativi e altre istituzioni finanziarie hanno dovuto liquidare le loro posizioni in oro perché hanno ricevuto delle margin call, ossia: quando un investitore vuole fare un investimento con una bella scommessa &#8211; ed è convinto che il prezzo dell’oro o di un determinato bene aumenterà di molto – invece di investire semplicemente i suoi soldi vuole investirne molti di più. Quindi cosa fa? Prende dei soldi in prestito. E ogni tanto li prende proprio dal broker che si occupa della compravendita e gli dà l’accesso ai mercati.<br />
Ma cosa succede? Succede che se l’investimento invece di salire comincia a scendere, il broker farà quella che si chiama una margin call ossia chiama l’hedge fund e gli chiede i soldi per tutelarsi, perché l’investimento continua a scendere ed è molto vicino alla soglia della perdita. Quindi i grandi investitori e gli hedge fund che avevano fatto queste scommesse dovevano trovare dei soldi per darli ai broker perché avevano delle posizioni in perdita, che venivano da azioni e obbligazioni<br />
che erano crollate dall’inizio della guerra. E quindi: dove trovano questi soldi? Guardano il loro portafoglio, vedono l’incremento del valore dell’oro e cominciano quindi a venderlo, portando a casa i guadagni e sistemando la situazione con il broker, grazie appunto ai soldi di tale vendita.<br />
Quindi vendono l’oro, realizzano dei guadagni e coprono i debiti con i broker.<br />
E questo è quello che è accaduto e ha portato al crollo del prezzo dell’oro del 15% in 20 giorni: oggi nel mercato dell’oro sono presenti questi fondi speculativi che una volta c’erano molto meno.<br />
Il mercato non è più solo un mercato di gioiellieri ma ci sono appunto nuovi player come gli hedge fund e il mercato da “noioso” è diventato un mercato interessante.</p>
<p>PREZZO DELL&#8217;ORO A 3 MESI</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-10597" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/04/3.grafico-300x155.png" alt="" width="436" height="225" srcset="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/04/3.grafico-300x155.png 300w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/04/3.grafico-768x397.png 768w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/04/3.grafico-600x310.png 600w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/04/3.grafico.png 793w" sizes="auto, (max-width: 436px) 100vw, 436px" /></p>
<p><em>Il World Gold Council ha pubblicato il suo rapporto sulle tendenze della domanda di oro per il 2025: la domanda totale di oro nel 2025 ha superato per la prima volta le 5.000 tonnellate, per un valore di 555 miliardi di dollari che rappresenta un aumento del 45% rispetto all&#8217;anno precedente. I flussi di investimento più consistenti hanno stimolato la crescita complessiva della domanda, con un</em><br />
<em>aumento delle riserve globali di ETF in lingotti d&amp;#39;oro pari a 801 tonnellate, il secondo incremento annuale più significativo mai registrato, mentre la domanda di lingotti e monete ha raggiunto il massimo livello degli ultimi 12 anni. Le banche centrali hanno acquistato 863 tonnellate di oro.</em></p>
<p>La domanda per l’oro non viene solo da trader e da orefici ma tantissimo anche dalle Banche centrali che avevano cominciato a comprare dell’oro vendendo i dollari.<br />
Oggi le banche centrali possiedono molto oro e se cominciano a venderlo in massa allora a quel punto il prezzo ne può risentire tanto.<br />
Tuttavia non ci sono dati che ci dicono ufficialmente cosa stanno facendo le Banche Centrali.<br />
Alcuni analisti sostengono che è probabile che comincino a vendere l’oro. E già anche solo questa supposizione fa crollare il prezzo.<br />
Ma perché dovrebbero vendere l’oro?<br />
Intanto perché il prezzo è ancora molto alto: è sceso ma è a 4.700 dollari per oncia quindi stanno già facendo profitto vendendolo a questo prezzo.<br />
In più, hanno bisogno di vendere per poter poi gestire un ambiente inflazionistico nel proprio paese. (Se oggi vendo l’oro dopo avrò i soldi necessari per comprare e sostenere la mia valuta &#8211; per mantenerla stabile &#8211; in caso si cominci a deprezzare per via dell’inflazione).<br />
Quindi questi due aspetti fanno crollare già oggi il prezzo dell’oro.</p>
<p><strong>E se volessi vendere l’oro della nonna?</strong><br />
Come abbiamo detto, il prezzo dell’oro – nonostante il calo dovuto a quanto abbiamo analizzato fino ad ora – resta comunque molto alto, tra i più alti della storia.<br />
Vendere i “gioielli di famiglia” è una scelta molto intima e personale. Ma se desiderate anche solo togliervi il dubbio circa il valore di alcuni oggetti che possedete (e togliere la polvere che vi si è depositata sopra…) sappiate che i Belloni sono a vostra completa disposizione per aiutarvi e valutarli per voi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-10615" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/04/MG_9291-200x300.jpg" alt="" width="252" height="378" srcset="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/04/MG_9291-200x300.jpg 200w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/04/MG_9291-683x1024.jpg 683w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/04/MG_9291-768x1152.jpg 768w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/04/MG_9291-1024x1536.jpg 1024w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/04/MG_9291-1365x2048.jpg 1365w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/04/MG_9291-600x900.jpg 600w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/04/MG_9291-scaled.jpg 1707w" sizes="auto, (max-width: 252px) 100vw, 252px" /></p>
<p><em>Collana Fatima, collezione Amataf, in oro etico giallo 18 kt</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>E INTANTO … NELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO…</title>
		<link>https://www.gioielleriabelloni.com/e-intanto-nella-repubblica-democratica-del-congo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Belloni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 10:15:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gioielleriabelloni.com/?p=10455</guid>

					<description><![CDATA[Ci si chiede quanto di democratico ci sia in un Paese da sempre sfruttato da potenze straniere e teatro di guerra da lungo tempo tra milizie armate e forze governative. “Oltre 10 mln di compatrioti sopravvivono oggi nel terrore della violenza armata e nell’angoscia della fame, sotto il giogo dell’occupazione dell’esercito ruandese e dei suoi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci si chiede quanto di democratico ci sia in un Paese da sempre sfruttato da potenze straniere e teatro di guerra da lungo tempo tra milizie armate e forze governative.</p>
<p>“<em>Oltre 10 mln di compatrioti sopravvivono oggi nel terrore della violenza armata e nell’angoscia della fame, sotto il giogo dell’occupazione dell’esercito ruandese e dei suoi alleati dell’Alleanza Fiume Congo e del Movimento ribelle del 23 Marzo, M23</em>” (fonte: dalla lettera dell’aprile 2025 rivolta alla presidenza congolese a firma di 43 personalità pubbliche della RDC, lettera in cui venivano espresse riserve sui negoziati in corso presieduti da Washington e culminati negli accordi di – cosiddetta &#8211; “pace” del 5 dicembre scorso).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10456" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/03/milizie_fonte-Osservatore-Romano-300x169.jpeg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/03/milizie_fonte-Osservatore-Romano-300x169.jpeg 300w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/03/milizie_fonte-Osservatore-Romano.jpeg 500w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><em>Milizie armate in RDC – Fonte: Osservatore Romano</em></p>
<p>La Repubblica Democratica del Congo è uno dei paesi africani in cui l’attività estrattiva dell’oro si è sviluppata notevolmente, soprattutto negli anni più recenti. Tutta la regione del Sud Kivu è mineralizzata e, purtroppo, le società illegali sono moltissime. Le quantità d’oro estratto in tale zona hanno registrato un’impennata negli ultimi due anni passando dai 42 kg del 2022 a più di 5 tonnellate nel 2023 (sottostimati), un piatto incredibilmente ricco, in mano molto spesso ad aziende illegali, soprattutto cinesi. Anche solo scavando lungo i fiumi con mezzi artigianali è possibile estrarre pepite d’oro che poi vengono ripulite, portate in Ruanda e da lì esportate altrove senza che ci sia la benché minima tracciabilità del minerale. L’immensa ricchezza del sottosuolo congolese è dunque all’origine della guerra e l’abbondanza di oro (ma anche di coltan e cobalto) nel sottosuolo del Nord e del Sud Kivu spinge le aziende a compiere moltissimi abusi, protette dai militari dell’esercito del Congo.</p>
<p>“<em>Sono stata costretta a nascondermi in diverse case per due mesi e mezzo perché ero ricercata dai militari del Sud Kivu. Avevo preso la difesa delle donne che lavorano nei campi di estrazione illegale dell’oro e avevo denunciato le violenze</em>”, racconta mama Resiki, una donna vittima dei predatori d’oro e attivista di Advem, associazione nata per difendere gli abitanti della zona.” (fonte: Popoli e Missione).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10458" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/03/miniere-mwenga-300x245.jpg" alt="" width="300" height="245" srcset="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/03/miniere-mwenga-300x245.jpg 300w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/03/miniere-mwenga.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><em>Le miniere d’oro illegali di Mwenga nel Sud Kivu, provincia sudorientale della Repubblica democratica del Congo (Fonte: Avvenire.it) </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’accordo del 5 dicembre 2025: ma quale pace?</strong></p>
<p>Il 5 dicembre scorso il presidente americano Donald Trump ha enfaticamente annunciato di aver mediato il raggiungimento di un’intesa in uno dei conflitti più sanguinosi e longevi al mondo, quello tra Repubblica Democratica del Congo e Ruanda. “<em>Stiamo avendo successo dove tanti altri hanno fallito e questa è l’ottava guerra che concludiamo in meno di un anno</em>”. Al suo fianco erano presenti i leader dei due paesi africani – Félix Tshisekedi, e il suo omologo ruandese, Paul Kagame. La realtà è un’altra. Al di là di queste dichiarazioni tracotanti i combattimenti tra i due Paesi non sono mai cessati e continuano a causare migliaia di vittime…</p>
<p>“<em>L’Est della Repubblica Democratica del Congo continua ad essere un (esteso) territorio pericoloso, non pacificato, alla mercè di milizie armate spietate e senza regole. Chi non si adegua alle imposizioni degli ultimi arrivati (i miliziani dell’M23 ancora saldamente al potere) finisce facilmente alla gogna. O sparisce dalla circolazione. Come sta accadendo a diversi giovani attivisti uccisi dalle milizie armate perché si sono rifiutati di arruolarsi nelle loro file, o perché hanno denunciato abusi e violenze nei villaggi</em>.” (fonte: PagineEsteri.it, 10 marzo 2026)</p>
<p>Invece, qualcosa di nuovo si sta muovendo sul versante delle miniere d’oro e, in particolare, relativamente alla loro proprietà.</p>
<p>Infatti, le aziende cinesi stanno lasciando le miniere d’oro ed è molto probabile che l’avvicendamento sia frutto delle operazioni militari svoltesi nella zona. Nell’ambito dell’accordo di “pace” siglato a Washington il 5 dicembre si trova la formula <em>minerals- for-security</em>, per il momento ancora uno slogan poco chiaro. Sono chiari invece i bombardamenti su siti minerari occupati illegalmente dai cinesi, a seguito dei quali diversi cittadini asiatici sono stati uccisi, portando l’ambasciatore di Pechino in Congo a prendere la decisione di far partire tutti i suoi connazionali dal Sud Kivu.</p>
<p>“<em>La formula </em>minerals-for-security<em> dettata da Trump con gli accordi di pace siglati a Washington il 5</em> <em>dicembre, prevedeva chiaramente l’introduzione di paramilitari pagati dagli Stati Uniti a protezione di alcuni siti strategici (la cosiddetta security) in cambio dell’accesso ad intere miniere (di oro, rame, coltan e terre rare) da parte di società americane o strettamente collegate ad esse. … E già questa introduzione di paramilitari pagati da Trump per garantire l’accesso alle miniere, la dice lunga su chi siano i nuovi padroni nell’est del Congo</em>.” (fonte: PagineEsteri.it, ibidem)</p>
<p>Al posto delle compagnie che fanno capo a Pechino è subentrato per ora il gruppo Strategos Mining &amp; Exploration, a maggioranza congolese e capitale misto canadese. Adesso si attende che i nuovi proprietari diano qualche segnale d’apertura nei confronti dei minatori costretti a calarsi nella terra per cercare l’oro. Tutto resta sospeso nel vuoto, al momento, ma in qualche modo si riaccende anche la speranza degli abitanti dei villaggi di Mwenga.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10460" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/03/map_fonte_Popoli-e-Missione-289x300.png" alt="" width="289" height="300" /></p>
<p><em>Mappa della Repubblica Democratica del Congo – fonte: Popoli e Missione)</em></p>
<p>“<em>Il timore sempre in agguato, dietro questi importanti movimenti societari, è che il destino della gente del Sud e Nord Kivu sia segnato: e che la pace di Trump altro non sia che la sostituzione di precedenti colonizzatori (le società asiatiche e diverse società europee) con altri colonizzatori: gli americani che hanno puntato da tempo alle terre rare africane</em>.” (fonte: PagineEsteri.it, ibidem)</p>
<p>PER APPROFONDIRE: <a href="https://avvenire-ita.newsmemory.com/?publink=00cd60f16_1351ffb" target="_blank" rel="noopener">https://avvenire-ita.newsmemory.com/?publink=00cd60f16_1351ffb</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO, Africa Centrale</p>
<p>Popolazione: 109,3 milioni (2024)</p>
<p>Superficie: 2.345.000 km²</p>
<p>Capitale: kinshasa</p>
<p>Lingua ufficiale: francese</p>
<p>(e quattro lingue bantu &#8211; kikongo ya leta, lingala, tshiluba, swahili &#8211; riconosciute come lingue nazionali)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vuoi tu Gaspare prendere Flora come tua sposa?</title>
		<link>https://www.gioielleriabelloni.com/vuoi-tu-gaspare-prendere-flora-come-tua-sposa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone V.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 18:38:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gioielleriabelloni.com/?p=10365</guid>

					<description><![CDATA[Ed è proprio a questo punto che entrano in scena gli anelli, le fedi… “Ricevi questo anello come segno del mio amore e della mia fedeltà”… e vissero felici e contenti. Be’ ecco, non sempre le cose vanno così lisce. Ma nel giorno del matrimonio siamo proprio convinti che sarà “per sempre” e le fedi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ed è proprio a questo punto che entrano in scena gli anelli, le fedi… “Ricevi questo anello come segno del mio amore e della mia fedeltà”… e vissero felici e contenti.</p>
<p>Be’ ecco, non sempre le cose vanno così lisce. Ma nel giorno del matrimonio siamo proprio convinti che sarà “per sempre” e le fedi che abbiamo scelto con tanta cura lo testimoniano.</p>
<p>“Fede”, dal latino <em>fides</em>, fiducia, promessa, adesione incondizionata: nella latinità classica indicava la lealtà, la parola data e la correttezza negli impegni, sia pubblici che privati.</p>
<p>La cerimonia dello scambio delle fedi è una convenzione del XX secolo.</p>
<p>Tuttavia, le origini del dono degli anelli per impegnarsi nel matrimonio, per giurare fedeltà o per simboleggiare un legame di cuore sono molto antiche.</p>
<h2><strong>ANTICO EGITTO</strong></h2>
<p>Circa 3000 anni fa, gli antichi Egizi utilizzavano anelli di forma circolare come rappresentazione dell’infinito. Il cerchio, privo di inizio e fine, era perfetto per rappresentare un’unione eterna.</p>
<p>Gli anelli erano fatti di canapa intrecciata o canne formate a cerchio, simbolo di eternità. Il foro al centro dell’anello rappresentava un passaggio o una porta che conduceva a eventi futuri. Una leggenda racconta che questi anelli venivano posti sul quarto dito della mano sinistra poiché gli Egizi credevano che una vena – la vena <em>amoris</em> &#8211; andasse da quel dito direttamente al cuore (in realtà la scienza ha dimostrato dal XVII secolo che tutte le vene del corpo confluiscono al cuore, non solo quella dell&#8217;anulare…)<em> </em></p>
<p>Gli anelli di canapa o canna fatti dagli antichi Egizi non erano molto resistenti e iniziarono quindi a essere lavorati anelli di osso, cuoio o avorio. Nel corso del tempo, con l’uso di materiali via via più costosi, il valore dell’anello inizio a rappresentare il grado di ricchezza del donatore, nonché – teoricamente… &#8211; la qualità dell’amore dimostrato.</p>
<h2><strong>I ROMANI</strong></h2>
<p>I Romani continuarono la tradizione della fede nuziale, ma l’anello veniva spesso donato dallo sposo al padre della sposa e fungeva da simbolo dell’ “acquisto” della sposa.</p>
<p>Entro il secondo secolo a.C., alla sposa stessa veniva dato un costoso anello d’oro che veniva indossato solo in pubblico. Invece, un semplice anello di fidanzamento &#8211; come per esempio l’anello di ferro chiamato <em>Anulus Pronubus</em> -, veniva indossato a casa e sull’anello di ferro a volte era raffigurata una piccola chiave, a simbolo dell’affidamento della gestione della casa.</p>
<div id="attachment_10366" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-10366" class="wp-image-10366 size-full" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/02/anulus-pronubus.webp" alt="" width="600" height="336" srcset="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/02/anulus-pronubus.webp 600w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/02/anulus-pronubus-300x168.webp 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /><p id="caption-attachment-10366" class="wp-caption-text">Anulus Pronubus (fonte: appuntidistoria.it)</p></div>
<p>Una delle varianti più affascinanti dell&#8217;<em>anulus pronubus </em>era appunto quella che includeva una chiave sporgente. Non si trattava di un semplice ornamento; era uno strumento funzionale che denotava le responsabilità di chi lo indossava, a testimonianza della fiducia riposta nella sposa dalla famiglia per ciò che concerneva la gestione degli affari domestici.</p>
<h2><strong>IL MEDIOEVO</strong></h2>
<p>La Chiesa cattolica iniziò a incorporare lo scambio degli anelli nelle cerimonie di nozze verso il IX secolo, conferendo un significato spirituale all&#8217;anello e trasformandolo in un simbolo visibile di un patto divino che rende il matrimonio indissolubile. Il cerchio simboleggiava l&#8217;eternità dell&#8217;amore e l&#8217;unione ininterrotta.</p>
<h2><strong>IL RINASCIMENTO </strong></h2>
<p>Nei secoli successivi le fedi nuziali rappresentano veri e propri oggetti di valore da scambiarsi tra le famiglie dei futuri sposi. Nel The Book of Common Prayer (1549)*, dopo le parole “<em>Con questo anello ti sposo</em>”, è scritto “<em>Questo oro e argento ti dò</em>”, dopodiché lo sposo doveva consegnare delle monete alla sposa.</p>
<p>Quest’azione rifletteva un’epoca in cui il matrimonio non era necessariamente un’unione di amanti, ma un contratto tra famiglie e un modo per garantire la sicurezza economica della giovane coppia.</p>
<p>Gli anelli venivano talvolta dati anche in modo condizionale, come dimostrato in un vecchio voto matrimoniale tedesco, un vero contratto economico formale: “Ti consegno questo anello come segno del matrimonio che è stato promesso tra noi, a condizione che tuo padre versi una dote nuziale di 1000 Reichsthaler”.</p>
<p>Durante il Rinascimento, gli anelli Gimmel, un tipo di anello puzzle, nacquero in Francia e furono un regalo popolare per la sposa. Queste fedi nuziali erano composte da due fasce intrecciate, una per la sposa e una per lo sposo. Le due metà venivano unite durante le nozze e poi la moglie le indossava. I due anelli, come i due amanti, diventavano uno.</p>
<p>In quest’epoca le fedi nuziali venivano indossate su diverse dita, incluso il pollice (i britannici le indossavano sul dito medio di entrambe le mani). Nelle cerimonie di alcune culture l’anello veniva indossato su una mano prima del matrimonio e trasferito all’altra durante la cerimonia.</p>
<h2><strong>FINE XIX SECOLO</strong></h2>
<p>In epoca vittoriana (1837-1901) in Europa e America gli anelli divennero più sfarzosi, molto ornati e incorporavano oro e gemme preziose da tutto il mondo, come zaffiro, topazio, rubino, ametista e perla. Divenne popolare avere una fede nuziale disegnata per sembrare un serpente, poiché il marito della regina Vittoria, Alberto, principe di Sassonia-Coburgo-Gotha, le regalò un anello di fidanzamento a forma appunto di serpente. I serpenti, come la fascia circolare, erano simboli di eternità.</p>
<div style="padding: 16px;background-color: #e3eeec">
<p><em>La regina Vittoria, salita al trono diciottenne, aveva il privilegio di “scegliersi un marito”, ossia secondo le regole, toccava a lei, essendo di rango più alto in assoluto nel regno, mostrare al futuro sposo il suo desiderio di sposarsi. Un fatto unico e raro, in un Paese dove le donne potevano a malapena avere voce in capitolo su chi sposavano… questo significava che poteva sposarsi per amore, anche se la ragion di stato era al primo posto dei criteri che la fanciulla regale doveva utilizzare. Fu fortunata e donò il suo cuore all’uomo giusto per lei e per l’Inghilterra. Albert era un principe tedesco, parente alla lontana, ma non troppo, della regina e il loro affetto fu sincero per tutta la durata del matrimonio.</em><em>Il patto di fidanzamento fu sancito col dono dii un anello che Albert donò alla fidanzata, un anello che fece scuola e storia.</em></p>
<p><em>Se vi state immaginando un diamante rosa a forma di cuore, avete sbagliato: era a forma di serpente in oro giallo, tempestato di diamanti, con la testa di smeraldo e rubini al posto degli occhi. Un pegno d’amore che a noi oggi pare strano, ma che aveva un significato simbolico di eternità e amore imperituro. E così il serpente per un po’ è stato il protagonista degli anelli di fidanzamento per buona parte dell’800, in forme più o meno stilizzati.</em></p>
<p><em>La scelta delle pietre non era casuale: lo smeraldo era considerato da Vittoria il suo colore portafortuna.</em></p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_10368" style="width: 285px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-10368" class="wp-image-10368 size-full" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/02/anello-serpente.jpeg" alt="" width="275" height="184" /><p id="caption-attachment-10368" class="wp-caption-text">Anello di fidanzamento a forma di serpente – Epoca vittoriana</p></div>
<h2><strong>IL FASCISMO</strong></h2>
<div id="attachment_10370" style="width: 810px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-10370" class="wp-image-10370 size-full" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/02/1935_giornata_fede.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/02/1935_giornata_fede.jpg 800w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/02/1935_giornata_fede-300x150.jpg 300w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/02/1935_giornata_fede-768x384.jpg 768w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/02/1935_giornata_fede-600x300.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><p id="caption-attachment-10370" class="wp-caption-text">Il 18 dicembre 1935 le coppie italiane, e in primo luogo le donne, furono chiamate a consegnare le fedi nuziali ricevendo in cambio anelli senza valore: si consumava così la Giornata della Fede, lo sposalizio simbolico con la patria fascista. Per i suoi coreografi l’offerta collettiva degli anelli nuziali doveva rappresentare la spettacolarizzazione dell’unione mistica delle italiane e degli italiani con il , in risposta alle «inique sanzioni» imposte all’Italia dalla Società delle Nazioni per l’aggressione all’Etiopia. (fonte: treccani.it)</p></div>
<h2><strong>GLI ANNI ’40 E IL DOPOGUERRA</strong></h2>
<p>Negli anni ’40 del XX secolo le fedi nuziali maschili divennero popolari nel mondo occidentale. Venivano indossate durante la guerra come dimostrazione di ricordo e impegno verso le mogli.</p>
<p>Dopo la seconda guerra mondiale, la tradizione ha resistito e le fedi nuziali maschili sono ora indossate tanto comunemente quanto quelle femminili.</p>
<h2><strong>LE FEDI NUZIALI OGGI</strong></h2>
<p>Oggi, la fede nuziale continua a essere un simbolo di amore eterno, ma si adatta alle esigenze e ai gusti delle coppie moderne. L’ampia varietà di stili e materiali – oro giallo, bianco, platino, argento etc. &#8211; consente a ogni coppia di scegliere un anello che rappresenti al meglio il proprio legame unico. Alcuni optano per un design classico e intramontabile, mentre altre preferiscono modelli più innovativi o personalizzati. E’ uso comune far incidere all’interno delle fedi il nome dello sposo – e della sposa – e la data del matrimonio. O una qualsiasi frase importante per le due persone.</p>
<p>“Ti ho sposato per allegria” per esempio… (cit. Natalia Ginzburg).</p>
<h2><strong>FEDI “SOSTENIBILI”</strong></h2>
<p><a href="https://www.gioielleriabelloni.com/fedi-etiche/">Le fedi etiche e sostenibili della Gioielleria Belloni</a> legano la preziosità dell’oro e dell’argento alla solidarietà come valore. Possono essere in oro – giallo, bianco, rosa – o in argento ma sempre certificate <em>Fairmined</em>, ossia garantite nella loro origine. I minerali di cui sono fatte provengono da piccole miniere di scala artigianale, gestite nel rispetto dei diritti dei minatori e delle loro comunità, e nella salvaguardia dell’ambiente. Scegliere fedi Ethical Jewels dà un valore aggiunto al vostro matrimonio dimostrando che in un momento così importante per le vostre vite tenete al centro il valore della solidarietà e del rispetto. IN BUONA FEDE.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-10372" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/02/Picture-1.png" alt="" width="104" height="88" /></p>
<p><strong>Nota *</strong></p>
<p><em>The Book of Common Prayer è il libro di preghiere fondamentale della Chiesa d’Inghilterra e della Comunione Anglicana, pubblicato per la prima volta nel 1549 da Thomas Cranmer. Fornisce una struttura coerente e autorizzata per il culto quotidiano, i sacramenti e i riti, tra cui la Preghiera del Mattino e della Sera, la Santa Comunione, il matrimonio e la sepoltura. Roberts-and-co.com/blogs</em></p>
<p><strong>Fonti:</strong></p>
<p>appuntidistoria.net</p>
<p>treccani.it</p>
<p>scuoladioreficeria.it</p>
<p>roberts-and-co/blogs</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>San Valentino, tra storia e leggende</title>
		<link>https://www.gioielleriabelloni.com/san-valentino-tra-storia-e-leggende/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Belloni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 23:12:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gioielleriabelloni.com/?p=9461</guid>

					<description><![CDATA[Chi era San Valentino? Perché è associato agli innamorati? Che significato ha oggi questa ricorrenza? CHI ERA SAN VALENTINO? San Valentino, la cosiddetta “festa degli innamorati”, si festeggia ogni anno il 14 febbraio e si chiama così per via del santo cristiano patrono delle coppie di innamorati, ma non è chiaro cosa il santo abbia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Chi era San Valentino?</p>
<p>Perché è associato agli innamorati?</p>
<p>Che significato ha oggi questa ricorrenza?</p>
<h2>CHI ERA SAN VALENTINO?</h2>
<p>San Valentino, la cosiddetta “festa degli innamorati”, si festeggia ogni anno il 14 febbraio e si chiama così per via del santo cristiano patrono delle coppie di innamorati, ma non è chiaro cosa il santo abbia a che fare con l’amore. Come per molti altri santi, infatti, di San Valentino non si sa molto. Sappiamo che era un sacerdote (forse addirittura un vescovo) e che morì come martire a Roma nel Terzo secolo. Quando venne istituita la sua festa, nel 469, Papa Gelasio I scrisse di lui che era un uomo il cui nome riceveva «giusta reverenza», ma i cui atti meritori erano «noti soltanto a Dio». In altre parole, anche Papa Gelasio aveva pochissime certezze su chi davvero fosse San Valentino e su che cosa avesse fatto prima di essere decapitato dalle autorità romane.</p>
<p>Negli antichi documenti si trova traccia di tre diversi San Valentino collegati al 14 febbraio e non è chiaro se siano tre persone distinte o racconti differenti della vita della stessa persona. Uno di questi santi era nato a Terni, una città di cui poi era divenuto vescovo. Un altro era un sacerdote romano e un terzo era un vescovo della provincia romana d’Africa.</p>
<h2>DALLA FESTA PAGANA ALLA FESTA RELIGIOSA</h2>
<p>La nascita della festa di San Valentino arriva dalla necessità della chiesa cattolica di sostituire una festa pagana che veniva celebrata tra il 13 e il 15 di febbraio.</p>
<p>Si tratta dei Lupercàli (Lupercalia in latino), una festività romana di tipo purificatorio che si celebrava in onore del Dio Fauno e del suo ruolo di Luperco, ovvero colui che protegge i greggi di pecore e capre dall’attacco dei lupi.</p>
<p>Fin qui non ci sarebbe nulla di male, se non fosse che le celebrazioni prevedevano uomini seminudi, cosparsi di grasso e con il volto coperto di fango. Dopo aver sacrificato del bestiame ovino, dovevano prenderne le pelli, iniziare a correre e colpire a mo’ di frusta chiunque incontrassero. In special modo le donne. Naturalmente una festività del genere era mal vista dalla chiesa, che così ebbe la necessità di sostituirla con qualcosa di meno estremo.</p>
<p>La nascita della festività religiosa viene attribuita quindi a Papa Gelasio I, quando nel 496 decide di cristianizzare la festività romana. Dai 3 giorni di festa si passa a uno solo, fissato per il 14 febbraio, giorno in cui si inizia a venerare il Santo Valentino da Terni.</p>
<p>Nella storia della vita di San Valentino da Terni però non ci sono episodi che possono spiegare il motivo per cui è diventato il santo degli innamorati.</p>
<p>San Valentino rimase un santo tutto sommato poco interessante fino al basso medioevo, quando l’autore e poeta inglese Geoffrey Chaucer (1343-1400) scrisse di «antiche leggende» (probabilmente inventate da lui stesso) in cui San Valentino veniva associato a racconti che avevano a che fare con amanti o altri fatti amorosi. Insomma, Chaucer recuperava San Valentino – o almeno questa è la teoria più diffusa – per trasformarlo nel santo dell’“amor cortese” che proprio in quegli anni cominciava a diffondersi tra l’aristocrazia europea.</p>
<p>Da quel momento storie e leggende sugli atti di San Valentino a favore degli amanti si moltiplicarono.</p>
<p>Grazie a Chaucher la tradizione di San Valentino è rimasta legata soprattutto al mondo anglosassone. Dal Regno Unito è arrivata negli Stati Uniti, dove nel corso dei secoli è stata istituzionalizzata e commercializzata, fino a far sparire quasi completamente la figura del misterioso santo e lasciare tutto il resto.</p>
<p>Nei paesi anglosassoni la stessa parola Valentine indica le lettere d’amore che gli innamorati si scambiano il 14 febbraio. La prima testimonianza dell’uso di questa espressione però è in un documento scritto in francese: una lettera in cui il duca e poeta Carlo d’Orléans, detenuto nella Torre di Londra dopo la sconfitta alla battaglia di Agincourt nel 1415, si rivolgeva alla moglie chiamandola appunto così.</p>
<h2>DA FESTA RELIGIOSA A FESTA COMMERCIALE</h2>
<p>L’abitudine di inviare le “Valentine” alla propria innamorata si diffuse capillarmente più tardi, nel XIX secolo.</p>
<p>Ancora oggi si possono ammirare biglietti di auguri romantici di quell’epoca, a volte sagomati, o tridimensionali o stampati con immagini in tema con l’amore.</p>
<p>Questa tradizione è cresciuta a dismisura quando la produzione dei biglietti di auguri è diventata su scala industriale e si è diffusa anche in molti altri paesi.</p>
<p>La festa come la conosciamo oggi però prende forma nel secondo dopoguerra. Quando si inizia a festeggiare San Valentino in modo più sentito e allo scambio di biglietti affettuosi si aggiungono i fiori, le scatole di cioccolatini, i peluche, le cenette romantiche e molto altro.</p>
<h2>AMORE E AMICIZIA</h2>
<p>A noi piace pensare al giorno di San Valentino come accade nei paesi del Sudamerica dove è chiamato “el Día del Cariño”, un giorno in cui si celebrano l’affetto e l’amicizia, la nostra capacità di amare profondamente e, in cambio, di essere amati.</p>
<p>Buon Día del Cariño a tutt*!</p>
<div id="attachment_9467" style="width: 260px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-9467" class="wp-image-9467 size-full" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/01/Esther_Howland_1850.jpg" alt="" width="250" height="339" srcset="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/01/Esther_Howland_1850.jpg 250w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/01/Esther_Howland_1850-221x300.jpg 221w" sizes="auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px" /><p id="caption-attachment-9467" class="wp-caption-text">Valentina di Esther Howland (ca. 1850): Weddings now are all the go, Will you marry me or no</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_9471" style="width: 260px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-9471" class="wp-image-9471 size-full" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/01/Valentine_Cork_1850.jpg" alt="" width="250" height="308" srcset="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/01/Valentine_Cork_1850.jpg 250w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/01/Valentine_Cork_1850-244x300.jpg 244w" sizes="auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px" /><p id="caption-attachment-9471" class="wp-caption-text">Poesia scritta a mano, A Susanna, datata San Valentino 1850 (Cork, Irlanda)</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_9469" style="width: 260px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-9469" class="wp-image-9469 size-full" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/01/My_Dearest_Miss.jpg" alt="" width="250" height="353" srcset="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/01/My_Dearest_Miss.jpg 250w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/01/My_Dearest_Miss-212x300.jpg 212w" sizes="auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px" /><p id="caption-attachment-9469" class="wp-caption-text">Valentina del 1862: My dearest Miss, I send thee a kiss</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_9473" style="width: 227px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-9473" class="wp-image-9473 size-full" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/01/Valentine_Postcard_43902.jpg" alt="" width="217" height="319" srcset="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/01/Valentine_Postcard_43902.jpg 217w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2026/01/Valentine_Postcard_43902-204x300.jpg 204w" sizes="auto, (max-width: 217px) 100vw, 217px" /><p id="caption-attachment-9473" class="wp-caption-text">Cartolina circa 1900-1910</p></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alliance for Responsible Mining (ARM) compie 20 Anni</title>
		<link>https://www.gioielleriabelloni.com/alliance-for-responsible-mining-arm-compie-20-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone V.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 15:29:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gioielleriabelloni.com/?p=4924</guid>

					<description><![CDATA[L’organizzazione festeggia infatti 20 anni di impegno incessante per trasformare il settore minerario artigianale e di piccola scala (ASM) perseguendo la sua visione di farne un settore legittimo, responsabile e redditizio, e promuovendo lo sviluppo sostenibile delle comunità minerarie. Nella relazione che accompagna il bilancio ARM dello scorso anno si leggono queste parole di Patrick [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’organizzazione festeggia infatti 20 anni di impegno incessante per trasformare il settore minerario artigianale e di piccola scala (ASM) perseguendo la sua visione di farne un settore <strong>legittimo, responsabile e redditizio</strong>, e promuovendo lo sviluppo sostenibile delle comunità minerarie.</p>
<p><a href="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/10/ARM-Report-2024_.pdf" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-4925 size-medium" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/10/cover-212x300.png" alt="" width="212" height="300" srcset="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/10/cover-212x300.png 212w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/10/cover.png 480w" sizes="auto, (max-width: 212px) 100vw, 212px" /></a></p>
<p>Nella relazione che accompagna il bilancio ARM dello scorso anno si leggono queste parole di Patrick Schein, Presidente del Consiglio di Amministrazione di ARM: “<em>Il 2024 segna un risultato straordinario per un’organizzazione senza scopo di lucro con ambizioni globali</em>. <em>Due decenni dopo la sua fondazione, sono orgoglioso di affermare che ARM ha realizzato quella visione iniziale. Abbiamo portato l’ASM </em>[Artisanal and Small-scale Mining] <em>al centro delle discussioni globali, evidenziando il suo enorme impatto sociale ed economico</em>“.</p>
<p>Oggi ARM lavora in <strong>12 territori</strong> con un impatto che ha una ricaduta in <strong>32 paesi in 3 continenti</strong>. Nel 2024 ha raggiunto oltre <strong>55.000 persone in più di 600 comunità minerarie</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4929" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/10/Arm_Banner_Ingles_02.jpg" alt="" width="1920" height="658" srcset="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/10/Arm_Banner_Ingles_02.jpg 1920w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/10/Arm_Banner_Ingles_02-300x103.jpg 300w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/10/Arm_Banner_Ingles_02-1024x351.jpg 1024w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/10/Arm_Banner_Ingles_02-768x263.jpg 768w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/10/Arm_Banner_Ingles_02-1536x526.jpg 1536w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/10/Arm_Banner_Ingles_02-600x206.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La visione di ARM si articola su tre pilastri fondamentali:</p>
<ol>
<li><strong>ASM legittimo</strong></li>
</ol>
<p>ARM lavora instancabilmente per <strong>contribuire alla formalizzazione del settore</strong> minerario artigianale. Uno dei suoi successi più importante è senza dubbio l’aver inserito il concetto di “<strong>estrazione legittima</strong>” – anziché la più restrittiva “estrazione legale” – nella <em>Due Diligence Guidance Minerals</em> dell’OCSE nel 2011.</p>
<p>Questo è stato un passo fondamentale per un settore dove oltre il 90% dell’attività è informale. Nel 2024 ARM ha accompagnato un totale di <strong>1.182 minatori</strong> – di cui 226 in Colombia – a rispettare gli standard Fairmined. In particolare, sono state formate <strong>64 donne minatrici</strong> in Colombia, supportando la registrazione della loro attività economica e la loro formazione finanziaria, rafforzando così la loro partecipazione nei processi decisionali. L’organizzazione partecipa attivamente a piattaforme di governance nazionali e internazionali, come il Forum dell’OCSE sulle Catene di Approvvigionamento Responsabili dei Minerali e l’inserimento dell’ASM nei rapporti EITI (Extractive Industries Transparency Initiative) in Colombia, rafforzando la legittimità del settore a livello globale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="2">
<li><strong>ASM responsabile</strong></li>
</ol>
<p>La responsabilità è al centro dell’operato di ARM, che sviluppa e implementa <strong>modelli</strong> come lo Standard Fairmined e il CRAFT Code.</p>
<p>Lo Standard Fairmined include <strong>37 rigorosi criteri ambientali</strong>.</p>
<p>Il CRAFT Code, riconosciuto dall’RMI – Resource Mining Corporation – come meccanismo a monte, è uno strumento innovativo per mitigare i rischi e facilitare la <em>Due Diligence</em>. Nel 2024, ARM ha avuto un impatto positivo diretto su <strong>4.422 persone</strong>, inclusi <strong>2.537 minatori artigianali formati in pratiche responsabili</strong> in America Latina e <strong>1.885 in Africa</strong>.</p>
<p>L’organizzazione ha intensificato gli sforzi per affrontare le sfide globali del cambiamento climatico e della perdita di biodiversità, introducendo strumenti per la misurazione dell’impronta di carbonio e supportando l’installazione di pannelli solari in miniere certificate.</p>
<p>ARM è impegnata anche a ridurre il lavoro minorile e promuovere l’inclusione economica delle donne, come dimostrato dai progetti di empowerment delle donne minatrici in Colombia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="3">
<li><strong>ASM redditizio</strong></li>
</ol>
<p>ARM si concentra sull’inclusione dei minatori nei mercati globali responsabili, rendendo i minerali ASM un’opzione attraente per gli acquirenti etici. La certificazione Fairmined <strong>aumenta la reputazione delle miniere</strong> e dei loro lavoratori e <strong>apre opportunità nei mercati</strong> che valorizzano la tracciabilità e la responsabilità sociale.</p>
<p>Dal 2014, ARM ha facilitato la vendita di oltre <strong>2,1 tonnellate di oro e argento Fairmined</strong>, generando più di <strong>7,5 milioni di dollari</strong> che sono andati direttamente alle comunità minerarie.</p>
<p>Inoltre, grazie al Premium Fairmined (un premio in danaro – oltre il prezzo dovuto – riconosciuto alle miniere per ogni chilogrammo d’oro venduto) <strong>56.000 USD</strong> sono stati destinati a progetti sociali che migliorano la salute, la sicurezza, l’ambiente e l’educazione delle comunità di minatori.</p>
<p>Infine, l’espansione di ARM e il suo impegno verso l’estrazione di altri minerali critici – come rame, mica e stagno – mira ad aumentare ulteriormente le opportunità economiche per le comunità minerarie.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4931" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/10/collage-foto-articolo.jpg" alt="" width="1659" height="948" srcset="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/10/collage-foto-articolo.jpg 1659w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/10/collage-foto-articolo-300x171.jpg 300w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/10/collage-foto-articolo-1024x585.jpg 1024w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/10/collage-foto-articolo-768x439.jpg 768w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/10/collage-foto-articolo-1536x878.jpg 1536w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/10/collage-foto-articolo-600x343.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1659px) 100vw, 1659px" /></p>
<p>“<em>In un mondo che affronta instabilità, sfide climatiche e aumento dei prezzi dei metalli, che attirano milioni di persone in più nell’ASM, dobbiamo continuare ad adattarci, innovare e promuovere un ASM responsabile e catene di approvvigionamento sostenibili,”</em> ha dichiarato Patrick Schein. “<em>L’ASM è qui per restare, così come l’impegno incrollabile di ARM per potenziarlo in modo responsabile</em>“.</p>
<div style="padding: 16px; background-color: #e3eeec;"><strong>Cos’è ARM (Alliance for Responsible Mining):</strong> L’Alliance for Responsible Mining (ARM) è una ONG nata nel Sud del Mondo (Colombia) con la missione di migliorare le condizioni di vita delle comunità minerarie artigianali e su piccola scala (ASM). Composta da un team di professionisti impegnati nella trasformazione del settore verso pratiche responsabili, sostenibili ed eque, ARM facilita l’empowerment dei minatori, promuovendo la loro inclusione nei mercati globali responsabili e l’adozione di pratiche socialmente e ambientalmente responsabili. Sviluppa modelli per la produzione e la commercializzazione responsabile, promuovendo catene di approvvigionamento più eque e trasparenti.</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dal Canada a Milano: quando tutto ebbe inizio</title>
		<link>https://www.gioielleriabelloni.com/dal-canada-a-milano-quando-tutto-ebbe-inizio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone V.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 May 2025 18:05:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gioielleriabelloni.com/?p=295</guid>

					<description><![CDATA[20 anni di Ethical Jewels Ci stiamo avvicinando al ventesimo anniversario della nascita del nostro progetto di gioielleria etica e abbiamo pensato di parlarvi oggi dei diamanti canadesi. Sì, perché tutto è cominciato nel 2005 all’arrivo in Italia del primo diamante etico proveniente da una miniera canadese. Francesco Belloni ha studiato per due anni, si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>20 anni di Ethical Jewels</strong></p>
<p>Ci stiamo avvicinando al ventesimo anniversario della nascita del nostro progetto di gioielleria etica e abbiamo pensato di parlarvi oggi dei diamanti canadesi. Sì, perché tutto è cominciato nel 2005 all’arrivo in Italia del primo diamante etico proveniente da una miniera canadese.</p>
<p>Francesco Belloni ha studiato per due anni, si è informato, ha cercato una filiera etica grazie allo stimolo di Survival International che, allora (era il 2003), aveva rifiutato una donazione dei Belloni ritenendoli “complici” di proporre nel loro negozio “diamanti insanguinati”. Da questo rifiuto è nata quindi la determinazione di Francesco a trovare un’alternativa.</p>
<h2>Perché il Canada?</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-296 size-full" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/LOGO-CANADA.png" alt="" width="225" height="225" srcset="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/LOGO-CANADA.png 225w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/LOGO-CANADA-150x150.png 150w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/LOGO-CANADA-100x100.png 100w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p>In Canada si cercavano le pietre preziose già dagli anni &#8217;60 ma le aree ricche di diamanti sono state scoperte nel 1991, presso il Point Lake, nei Territori del Nord Ovest. Fu necessario aspettare il 1998 per assistere all’apertura della prima miniera di diamanti, la Ekati. Da allora, il Paese è diventato rapidamente uno dei leader mondiali nella produzione di diamanti e oggi si situa tra i primi tre produttori al mondo in termini di valore.</p>
<p>I diamanti Canadesi sono preziosi non solo per l&#8217;alta qualità delle pietre, ma anche per l’attenzione del Paese all’eticità, fondamentale per fare di questa industria una realtà positiva, costruttiva e di ispirazione per altri mercati. Infatti, tutte le miniere hanno l’obbligo di aderire al <em>Canadian Code of Conduct</em> che garantisce la provenienza dei diamanti e la tracciabilità della filiera. Su ogni pietra sono infatti incisi al laser un logo e un codice alfanumerico che permettono di tracciare la gemma fino alla miniera di origine. Una vera e propria rivoluzione: per nessun diamante al mondo, finora, era stato possibile individuare con assoluta certezza la provenienza.</p>
<h2>La miniera Diavik e le altre</h2>
<p>La Miniera Diavik, situata in una zona remota dei Territori del Nord Ovest, è una delle miniere di diamanti a cielo aperto più produttiva al mondo. Produce circa 8 milioni di carati l&#8217;anno &#8211; 1,6 tonnellate di diamanti &#8211; e rappresenta circa il 6% della fornitura mondiale. Altre grandi miniere in Canada sono le Miniere Ekati, Victor e Jericho.</p>
<div id="attachment_298" style="width: 500px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-298" class="wp-image-298 size-full" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/ph-miniera-diavik.jpg" alt="" width="490" height="322" srcset="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/ph-miniera-diavik.jpg 490w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/ph-miniera-diavik-300x197.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 490px) 100vw, 490px" /><p id="caption-attachment-298" class="wp-caption-text">La miniera Diavik – Fonte ph. John C Bullas</p></div>
<h2>Perché I diamanti canadesi sono etici?</h2>
<p>Oltre alla certezza della sua provenienza un diamante si può definire etico quando è prodotto in condizioni di lavoro sicure, nel rispetto di corrette pratiche ambientali, senza alcuna violazione di diritti umani o sfruttamento di lavoro minorile. E l’industria estrattiva canadese basa il suo lavoro proprio su questi valori garantendo quindi il rispetto dell’ambiente e dei diritti umani. Inoltre, una grande parte dei lavoratori delle miniere, è costituita da Aborigeni canadesi (ossia popoli indigeni del Canada &#8211; popolazioni autoctone che vivevano dentro i confini dell&#8217;attuale Canada prima della colonizzazione europea e i loro odierni discendenti. Gli Aborigeni canadesi comprendono le Prime Nazioni, gli Inuit e i Métis), quindi l&#8217;industria porta valore e prosperità anche presso queste popolazioni.</p>
<div id="attachment_297" style="width: 970px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-297" class="size-full wp-image-297" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/ph-miniera-ekati.jpg" alt="" width="960" height="640" srcset="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/ph-miniera-ekati.jpg 960w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/ph-miniera-ekati-300x200.jpg 300w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/ph-miniera-ekati-768x512.jpg 768w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/ph-miniera-ekati-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /><p id="caption-attachment-297" class="wp-caption-text">La miniera Ekati – fonte ph NNSL file photo</p></div>
<h2>Una crescita virtuosa</h2>
<p>Dal primo diamante etico arrivato nel negozio dei Belloni il 15 luglio 2005 ne sono seguiti molti altri: i clienti hanno riconosciuto il valore di questo progetto diventato realtà. In tanti – che non avevano mai osato acquistare un diamante in quanto ritenuto “insanguinato” – ci hanno detto “Ora non abbiamo più scuse”… E così da un anello di fidanzamento sono passati alle fedi, dalle fedi al dono alla compagna per il primo figlio, poi al primo ciondolo del figlio come regalo per la fidanzatina… E’ un vero orgoglio per noi seguire le famiglie nella loro crescita, generazione dopo generazione e far conoscere a sempre più persone come anche attraverso la scelta di un gioiello possiamo fare la nostra parte per un mondo migliore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Oro illegale: perché ci dovrebbe interessare?</title>
		<link>https://www.gioielleriabelloni.com/oro-illegale-perche-ci-dovrebbe-interessare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cristina.dainotti@gmail.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2025 09:51:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gioielleriabelloni.com/?p=26</guid>

					<description><![CDATA[Quando Francesco e Luisa – proprietari della Gioielleria Belloni – hanno scelto di diventare una gioielleria etica sono partiti da una semplice domanda (era il 2004): “come mai ci siamo abituati a controllare sugli scaffali del supermercato la provenienza delle banane, dei limoni, delle mele o di tanti altri prodotti, per essere certi di acquistare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando Francesco e Luisa – proprietari della Gioielleria Belloni – hanno scelto di diventare una gioielleria etica sono partiti da una semplice domanda (era il 2004): “come mai ci siamo abituati a controllare sugli scaffali del supermercato la provenienza delle banane, dei limoni, delle mele o di tanti altri prodotti, per essere certi di acquistare merci “rispettose” dell’ambiente e dei diritti umani dei lavoratori e, invece, quando compriamo un gioiello difficilmente ci poniamo domande sul suo luogo d’estrazione, sulle condizioni dei minatori, sul trattamento riservato all’ambiente?”. Come se, offuscati dalla sua lucentezza, perdessimo di vista l’importanza di conoscere, di capire, di scegliere con consapevolezza se e cosa acquistare.</p>
<p><strong>Da questa semplice riflessione i Belloni hanno dato avvio alla loro ricerca per diventare una “gioielleria etica”,</strong> in grado di offrire prodotti davvero rispettosi dell’ambiente e dei diritti umani, creando il brand Ethical Jewels.</p>
<p>Con un’accelerazione nel tempo arriviamo ad oggi, aprile 2025. Restringiamo il campo, parliamo di ORO e ci rendiamo conto che ancora la maggior parte delle persone non sa da dove provenga l’oro della fede appena acquistata o del bracciale importante che ricorda tanto quello della nonna. Eppure, lo diciamo subito, <strong>il mercato illegale dell’oro è uno dei più fiorenti al mondo</strong> e provoca più danni di molte altre filiere, danni spesso irreparabili per l’ambiente e per le comunità che vivono nelle aree di estrazione.</p>
<p><em>“Un quinto dell’oro disponibile nel mondo proviene da estrazioni artigianali su piccola scala. Il settore dà lavoro a dieci milioni di persone in settanta paesi. Nella maggior parte dei casi nella totale assenza di leggi: con sistemi pericolosi, inquinanti e violenti” (fonte: L’Internazionale n. 1594 | 20 dicembre 2024)</em></p>
<p>Cerchiamo di saperne di più.</p>
<p>La conoscenza – seppure parziale – del mercato internazionale dell’oro è un tema che ci riguarda, che riguarda tutti noi. Ma perché, direte voi.</p>
<p>Focalizziamoci sull’<strong>estrazione</strong> <strong>dell’oro in Sud America:</strong> pur non essendo tra i maggiori produttori d’oro il Sud America è rilevante per le nostre vite perché – oltre all’oro – custodisce la più grande foresta tropicale del mondo, la <strong>foresta amazzonica</strong> <em>(copre un’area di circa 6,5 milioni di chilometri quadrati, distribuita su nove paesi: Brasile, Bolivia, Colombia, Ecuador, Guyana, Perù, Suriname, Venezuela e Guyana Francese).</em> Una foresta pluviale, un ecosistema ricco di biodiversità, che svolge un ruolo fondamentale nella regolazione del clima globale.</p>
<div id="attachment_27" style="width: 670px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-27" class="wp-image-27 size-full" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/deforestazione.jpg" alt="" width="660" height="495" srcset="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/deforestazione.jpg 660w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/deforestazione-300x225.jpg 300w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/deforestazione-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px" /><p id="caption-attachment-27" class="wp-caption-text">Vista aerea di un’area deforestata della foresta pluviale amazzonica causata da attività minerarie illegali in Brasile. La deforestazione e l’estrazione illegale di oro distruggono la foresta e contaminano i fiumi con il mercurio. (fonte: coolearth.org)</p></div>
<p>Proprio all’inizio di questo mese è stato pubblicato il rapporto di Greenpeace Brasile “<strong>TOXIC GOLD – how illegal gold mining in the Amazon fuels environmental destruction, indigenous rights violations, and a shady global trade</strong>”. Il rapporto, basato su immagini satellitari, denuncia in primis che l’estrazione illegale di oro ha distrutto in due anni oltre 4 mila ettari di foresta nei territori indigeni, un’area pari a quasi la metà di Manhattan o a oltre 4 mila campi da calcio.</p>
<p>Dal 2023, l’attuale governo brasiliano ha intensificato gli sforzi di sicurezza e monitoraggio in aree chiave. Ma la ricerca di Greenpeace Brasile dimostra che l’attività mineraria illegale continua ad adattarsi e a diffondersi nella foresta.</p>
<p>Il problema non si limita alla deforestazione ma anche all’utilizzo di <strong>mercurio</strong> per separare l’oro dagli altri minerali: l’estrazione illegale dell’oro diventa quindi anche la più grande fonte al mondo di inquinamento da mercurio.</p>
<div id="attachment_29" style="width: 880px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-29" class="wp-image-29 size-full" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/miniera-illegale.png" alt="" width="870" height="535" srcset="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/miniera-illegale.png 870w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/miniera-illegale-300x184.png 300w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/miniera-illegale-768x472.png 768w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/miniera-illegale-600x369.png 600w" sizes="auto, (max-width: 870px) 100vw, 870px" /><p id="caption-attachment-29" class="wp-caption-text">Una miniera illegale (author: Christian Braga/Greenpeace)</p></div>
<p><em>“Il mercurio è infatti usato per “catturare” l’oro presente nelle sabbie e nei detriti; successivamente l’amalgama viene riscaldato, in modo da concentrare l’oro vaporizzando il mercurio, che così viene rilasciato nell’ambiente, accumulandosi sia sul terreno che nel tetto di foglie che copre la foresta equatoriale. Un vero problema perché si tratta di una neurotossina pericolosa per l’uomo e gli animali, che negli ecosistemi acquatici può facilmente trasformarsi in una sostanza ancora più velenosa: il metilmercurio.</em></p>
<p><em>Secondo uno studio recentemente pubblicato su Nature, basato su una scrupolosa raccolta dati condotta per mesi, nelle aree vicine ai siti estrattivi peruviani è emersa una concentrazione di mercurio superiore di 15 volte alla media, con gravi rischi per la popolazione e l’ecosistema” (fonte: ilbolive università di Padova)</em></p>
<div id="attachment_31" style="width: 694px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-31" class="wp-image-31 size-full" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/mercurio-bambini.jpg" alt="" width="684" height="512" /><p id="caption-attachment-31" class="wp-caption-text">I bambini sono i più colpiti dal mercurio, poiché la contaminazione inizia già nel grembo materno. (fonte: fernanda wezel, july 2024, mongabay.com|US)</p></div>
<p><strong>Il rapporto “Toxic Gold” traccia anche il percorso dell’oro illegale dall’Amazzonia ai mercati globali:</strong> nel 2024 le tre principali destinazioni delle esportazioni di oro brasiliano sono state Canada, Svizzera e Regno Unito, importanti hub internazionali per la raffinazione e il commercio.</p>
<p>Si legge nel rapporto <em>“È improbabile che la domanda globale che alimenta l’estrazione illegale rallenti. Solo nel 2024, il prezzo dell’oro è aumentato del 44% e molte banche centrali stanno dichiarando la loro intenzione di accumulare riserve auree. Harald Gross, attivista per l’Amazzonia e l’oro di Greenpeace Germania, ha dichiarato: “La fame mondiale di oro sta distruggendo la vitale foresta pluviale amazzonica, solo per accumulare lingotti d’oro che prendono polvere nei caveau delle banche. Questo deve cambiare. I rivenditori internazionali devono rivelare le loro catene di approvvigionamento e garantire che l’oro illegale rimanga fuori dal mercato”.</em></p>
<p>Viene quindi messa in evidenza <strong>l’opacità della filiera</strong>, caratteristica che non riguarda naturalmente solo l’oro sudamericano ma, in generale, il commercio mondiale dell’oro. “<em>Fino a pochi anni fa la provenienza dell’oro non interessava a nessuno. Oggi (…) è diventata un tema politico. Quest’attenzione si è tradotta in dibattiti e riforme, ma non si è mai arrivati alla trasparenza completa” (fonte: L’Internazionale n. 1594 | 20 dicembre 2024)</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-32 size-full" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/tabella-1024x738-1.png" alt="" width="1024" height="738" srcset="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/tabella-1024x738-1.png 1024w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/tabella-1024x738-1-300x216.png 300w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/tabella-1024x738-1-768x554.png 768w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/tabella-1024x738-1-600x432.png 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<div class="entry-content">
<p><strong>COSA POSSO FARE IO?</strong></p>
<p>Se avete letto fin qui è perché avete a cuore come noi il futuro del pianeta e la costruzione di un mondo basato su valori equi, rispettosi dell’uomo e dell’ambiente. Quello che possiamo fare tutti è farci <strong>ambasciatrici e ambasciatori di questa conoscenza</strong>. E di fare di ogni nostro atto d’acquisto un atto etico, con la consapevolezza che siamo tutti connessi e che ciò che accade dall’altra parte dell’oceano ha ripercussioni e conseguenze nella nostra vita. E viceversa.</p>
<p><strong>Per chi desidera approfondire:</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/Greenpeace_Report_ToxicGold_eng_compressed.pdf" target="_blank" rel="noopener">Rapporto Toxic Gold</a></li>
<li><a href="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/Internazionale1594.pdf" target="_blank" rel="noopener">Articolo de l’Internazionale</a></li>
</ul>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quando la resilienza fa la differenza</title>
		<link>https://www.gioielleriabelloni.com/quando-la-resilienza-fa-la-differenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cristina.dainotti@gmail.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2025 10:49:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gioielleriabelloni.com/?p=47</guid>

					<description><![CDATA[Nel cuore dell’Amazzonia arriva la certificazione Fairmined per 4 miniere artigianali di piccola scala. Resilienza, energia, forza, perseveranza, solidità, impegno. Tutte queste qualità sono state necessarie ai minatori peruviani di 4 piccole miniere situate nelle profondità della rigogliosa provincia di Tambopata, nella regione Madre de Dios, per agire nel rispetto dell’ambiente e dei diritti umani. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nel cuore dell’Amazzonia arriva la certificazione Fairmined per 4 miniere artigianali di piccola scala.</em></p>
<p>Resilienza, energia, forza, perseveranza, solidità, impegno.</p>
<p>Tutte queste qualità sono state necessarie ai minatori peruviani di 4 piccole miniere situate nelle profondità della rigogliosa provincia di Tambopata, nella regione Madre de Dios, per agire nel rispetto dell’ambiente e dei diritti umani.</p>
<p>Si tratta di quattro tesori nascosti, le concessioni minerarie aurifere ABEL 3, Fátima, El Príncipe Azul 1 e LINDA 2 che formano insieme <strong>AMATAF, Tauro Fátima Miners Association, la prima organizzazione di estrazione mineraria alluvionale certificata Fairmined in Amazzonia</strong>.</p>
<div id="attachment_48" style="width: 1610px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-48" class="size-full wp-image-48" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/RESERVA-TAMBOPATA-1.webp" alt="" width="1600" height="900" srcset="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/RESERVA-TAMBOPATA-1.webp 1600w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/RESERVA-TAMBOPATA-1-300x169.webp 300w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/RESERVA-TAMBOPATA-1-768x432.webp 768w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/RESERVA-TAMBOPATA-1-1024x576.webp 1024w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/RESERVA-TAMBOPATA-1-1536x864.webp 1536w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/RESERVA-TAMBOPATA-1-600x338.webp 600w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><p id="caption-attachment-48" class="wp-caption-text">Reserva National Tambopata, Madre de Dios, Perù. Estesa foresta pluviale e riserva naturale ricca di fauna selvatica e piante. Ph Credit: Lorenzo Expedition</p></div>
<div id="attachment_79443" class="wp-caption alignnone">
<p>Reserva National Tambopata, Madre de Dios, Perù. Estesa foresta pluviale e riserva naturale ricca di fauna selvatica e piante. Ph Credit: Lorenzo Expedition</p>
<p>Il progetto per rendere AMATAF conforme ai requisiti standard per ottenere la certificazione Fairmined è stato sviluppato in collaborazione con Pure Earth, l’Alliance for Responsible Mining (ARM) e con il supporto di Brilliant Earth, leader nella gioielleria etica.</p>
<p>“<em>Il processo di certificazione è stato impegnativo, ma ottenerlo riempie di motivazione le comunità minerarie. Ora, con la certificazione Fairmined, possono portare il loro oro sui mercati equi. Invitiamo i minatori della regione a seguire le orme di AMATAF; è davvero possibile</em>“, ha affermato Víctor Hugo Pachas, Andean Region Manager presso l’Alliance for Responsible Mining.</p>
<p>La certificazione Fairmined è una testimonianza dell’impatto positivo che le pratiche minerarie responsabili possono avere sia sull’ambiente che sulle comunità che dipendono dalle attività minerarie.</p>
<div id="attachment_49" style="width: 1930px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-49" class="size-full wp-image-49" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/reserva-tambopata2.jpg" alt="" width="1920" height="1080" srcset="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/reserva-tambopata2.jpg 1920w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/reserva-tambopata2-300x169.jpg 300w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/reserva-tambopata2-768x432.jpg 768w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/reserva-tambopata2-1024x576.jpg 1024w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/reserva-tambopata2-1536x864.jpg 1536w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/reserva-tambopata2-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><p id="caption-attachment-49" class="wp-caption-text">Reserva National Tambopata, Madre de Dios, Perù. Ph Credit: Shutterstock</p></div>
<div id="attachment_79442" class="wp-caption alignnone">
<p>Questo risultato non solo avvantaggia lo sviluppo della comunità locale, ma contribuisce anche alla salute e alla salvaguardia dell’ambiente in questa regione amazzonica. Dal 2019, queste organizzazioni hanno implementato misure per ridurre al minimo l’impatto ambientale, come l’utilizzo di una tavola gravimetrica nel loro processo di estrazione dell’oro senza mercurio e la riforestazione di 8,4 ettari con il supporto di Pure Earth. Linda 2 sta anche implementando un vivaio per continuare questo processo di riforestazione.</p>
<p><strong>AMATAF è ora un modello per altre comunità ASGM</strong> – Miniere artigianali di piccola scala – in tutto il mondo. Ha dimostrato che con dedizione, collaborazione e impegno, è possibile un’estrazione responsabile, lavorando al contempo per il recupero di ecosistemi inestimabili sul nostro pianeta.</p>
<p>Recentemente AMATAF ha raggiunto un <strong>importante risultato commerciale</strong>: ossia la prima vendita di oro certificato Fairmined a tre rinomate gioiellerie di Lima in Perù, Imelda de val, Casa Collab e Sissai.</p>
<p><strong>Anche Ethical Jewels, prima realtà in Europa e in Italia, ha acquistato oro certificato Fairmined da queste piccole miniere</strong>, contribuendo così al loro sviluppo. Prossimamente saranno quindi disponibili gioielli etici creati con l’oro di questi minatori coraggiosi.</p>
<div id="attachment_50" style="width: 1930px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-50" class="size-full wp-image-50" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/DSCN2042-1.jpg" alt="" width="1920" height="1440" srcset="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/DSCN2042-1.jpg 1920w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/DSCN2042-1-400x300.jpg 400w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/DSCN2042-1-300x225.jpg 300w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/DSCN2042-1-768x576.jpg 768w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/DSCN2042-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/DSCN2042-1-1536x1152.jpg 1536w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/DSCN2042-1-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><p id="caption-attachment-50" class="wp-caption-text">Minatori AMATAF, Perù. Ph Credit: website fairmined.org</p></div>
<div id="attachment_79441" class="wp-caption alignnone">
<p><strong><u>LE 4 MINIERE AMATAF</u></strong></p>
<p><u>ABEL 3</u></p>
<p>Nel cuore della Riserva Nazionale di Tambopata, Luis Eusebio Celadita Espinoza ha dato vita a una miniera alluvionale che riflette la passione e la dedizione dei minatori artigianali. Nonostante le sfide affrontate, la sua perseveranza e il suo spirito comunitario hanno portato benefici alla piccola popolazione di Alto Libertad. Dall’impegno per l’estrazione responsabile di prezioso materiale aurifero alla corretta gestione delle scorie, la miniera ABEL 3 è una testimonianza del valore che può essere creato lavorando in armonia con la natura.</p>
<p><u>FÀTIMA</u></p>
<p>Guidato da Balbina Huamán Wd. di Auquipata, questo gruppo di minatori artigianali ha stabilito un forte legame con la comunità locale e ha aperto la strada alla formalizzazione della miniera e all’estrazione equa e sostenibile. L’operatività di Fátima si basa su metodi artigianali di aspirazione e lavaggio del materiale aurifero, dimostrando che l’oro può essere estratto senza danneggiare l’ambiente naturale circostante.</p>
<p><u>EL PRINCIPE AZUL 1</u></p>
<p>Nella concessione mineraria formale “El Príncipe Azul 1” (EPA), Evelyn Diana Celadita Contreras e il suo team di lavoratori hanno fatto passi da gigante. Grazie al processo di formalizzazione e al loro impegno per un’attività mineraria responsabile, hanno trasformato un contesto difficile in uno scenario di speranza e prosperità, diventando un modello di sviluppo sostenibile nella regione grazie anche al supporto della comunità locale.</p>
<p><u>LINDA 2</u></p>
<p>Anche qui si avverte la determinazione e lo spirito resiliente dei minatori su piccola scala. Situata in un’area difficile da raggiungere e con una storia di continuo sviluppo e miglioramento, la miniera LINDA 2 è cresciuta e prosperata. L’utilizzo di metodi rispettosi dell’ambiente e l’evitare l’uso di mercurio dimostrano che è possibile raggiungere risultati significativi anche in circostanze difficili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>FAIRMINED</u></strong></p>
<p>Dal 2014, la certificazione Fairmined ha portato con successo 1,7 tonnellate di oro certificato sui mercati equi, rafforzando oltre 3.000 minatori di organizzazioni minerarie certificate. Queste organizzazioni hanno ricevuto oltre 7 milioni di dollari in premi Fairmined come incentivo per continuare a investire in miglioramenti tecnici, allineando le loro operazioni ai più elevati requisiti dello standard Fairmined e promuovendo lo sviluppo sociale.</p>
<p><em>(Fonte: sito fairmined.org)</em></p>
</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’oro che compro è oro legale?</title>
		<link>https://www.gioielleriabelloni.com/loro-che-compro-e-oro-legale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cristina.dainotti@gmail.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2025 10:03:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gioielleriabelloni.com/?p=38</guid>

					<description><![CDATA[Ebbene sì. È importante farsi questa domanda perché d’oro illegale è, purtroppo, pieno il mercato. Una notizia del settembre appena passato: la polizia brasiliana ha sequestrato 3 tonnellate d’oro illegale in Amazzonia. Il metallo veniva venduto come legale con documenti falsi. (fonte ANSA) La polizia brasiliana ha condotto un’importante operazione in Amazzonia contro l’estrazione illegale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ebbene sì. È importante farsi questa domanda perché d’oro illegale è, purtroppo, pieno il mercato.</strong></p>
<p><em>Una notizia del settembre appena passato: la polizia brasiliana ha sequestrato 3 tonnellate d’oro illegale in Amazzonia. Il metallo veniva venduto come legale con documenti falsi. (fonte ANSA)</em></p>
<p>La polizia brasiliana ha condotto un’importante operazione in Amazzonia contro l’estrazione illegale dell’oro, un’attività che è aumentata notevolmente negli ultimi anni.<br />
Il blitz ha smantellato un’organizzazione criminale responsabile della vendita di 3,1 <strong>tonnellate di oro</strong>, dissimulandone la provenienza con documenti falsi.<br />
La maggior parte degli arresti e dei mandati di perquisizione e sequestro sono stati eseguiti nello stato del Pará, una regione dove l’estrazione mineraria illegale è cresciuta in modo esponenziale, colpendo soprattutto le aree protette delle riserve indigene.<br />
Il processo illegale di raffinazione dell’oro veniva effettuato principalmente a Sao José do Rio Preto, una città nel nord dello Stato di San Paolo, nota per la sua fiorente industria della gioielleria.<br />
Lì, <strong>l’oro illegale veniva fuso insieme all’oro legale, rendendo difficile rintracciare il metallo non autorizzato.</strong><br />
L’indagine ha portato alla confisca e al congelamento di 2,9 miliardi di reais (equivalenti a 514 milioni di dollari) in contanti e beni, tra cui veicoli, motociclette, gioielli e pepite d’oro.<br />
(fonte: ANSA)</p>
<p><strong>Pedro Lima dos Santos è stato identificato come il capo di un’organizzazione criminale</strong> che estraeva illegalmente l’oro nella terra indigena Kayapó, nel Pará e in altre parti dell’Amazzonia. Insieme a lui sono stati arrestati altri 13 sospettati, tra cui un funzionario pubblico e quattro agenti di polizia.</p>
<p>Pedro Lima dos Santos oltre a essere un criminale è anche un uomo delle istituzioni: supervisore del dipartimento dei lavori del municipio di Redenção, consigliere dal 2013 al 2017 del PSDB (Partito della Social Democrazia Brasiliana) e, attualmente – fino a prima dell’arresto – dell’União Brasil.</p>
<p>Secondo l’indagine, la società di Dos Santos – Dente di Leone – ha venduto a società intermediarie 3,14 tonnellate di oro illegale tra il 2021 e il 2023, guadagnando 847 milioni di R$ pari a 140 milioni di euro circa.</p>
<div id="attachment_39" style="width: 974px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-39" class="wp-image-39 size-full" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/armi.jpg" alt="" width="964" height="634" srcset="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/armi.jpg 964w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/armi-300x197.jpg 300w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/armi-768x505.jpg 768w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/armi-600x395.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 964px) 100vw, 964px" /><p id="caption-attachment-39" class="wp-caption-text">Foto: Polizia federale</p></div>
<p>Repórter Brasil (fonte da cui è estratto questo articolo) aveva già rivelato nel 2023 che Pedro Lima era sospettato di gestire una <strong>“miniera fantasma”</strong> nel sud del Pará. L’attività era già oggetto di indagini per possibili legami con un programma illegale di contrabbando di oro, che forniva minerale estratto dalle terre indigene alle raffinerie di New York, negli Stati Uniti, e Istanbul, in Turchia.</p>
<p>Pedro Lima è descritto come “il principale organizzatore della pratica illecita di ‘riscaldare l’oro’ (renderlo legale). Oltre all’estrazione e al commercio illegale di minerale, sarà responsabile di riciclaggio di denaro, falsità ideologiche e organizzazione criminale.</p>
<p>Secondo le indagini della Polizia Federale, il piano si basava sull’utilizzo di una “miniera fantasma” nel Pará per emettere documenti falsi e “riscaldare” (legalizzare) l’oro estratto illegalmente in diverse regioni dell’Amazzonia. Oltre al TI – Territorio Indigeno – Kayapó, il sospetto è che anche l’oro prelevato nella terra indigena Yanomami, a Roraima, a 1.700 chilometri di distanza, sia stato “riscaldato” nell’ambito dello stesso progetto.</p>
<p><strong>Le miniere fantasma</strong> sono formalmente miniere legali che producono grandi quantità di minerale, ma in realtà <strong>non estraggono oro</strong>. Queste miniere vengono utilizzate da bande criminali per nascondere la vera origine del metallo estratto illegalmente da aree senza permesso, come le terre indigene.</p>
<div id="attachment_43" style="width: 974px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-43" class="size-full wp-image-43" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/miniere-abbandonate.jpg" alt="" width="964" height="642" srcset="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/miniere-abbandonate.jpg 964w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/miniere-abbandonate-300x200.jpg 300w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/miniere-abbandonate-768x511.jpg 768w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/miniere-abbandonate-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 964px) 100vw, 964px" /><p id="caption-attachment-43" class="wp-caption-text">Secondo la Polizia Federale, l’oro veniva estratto illegalmente dalla Terra Indigena Kayapó e da altre attività minerarie irregolari nel Pará, Amazonas, Mato Grosso e Roraima (Foto: Marizilda Cruppe/Greenpeace)</p></div>
<p>Le autorizzazioni sono rilasciate dall’Agenzia Nazionale Mineraria (ANM) per l’estrazione su piccola scala, denominata PLG (Permesso di estrazione).</p>
<p>Pedro Lima aveva intestato a suo nome un PLG a Cumaru do Norte, situato in una zona confinante con il TI Kayapó, al limite orientale del territorio <em>(ndr: I Kayapó sono un gruppo etnico del Brasile che ha una popolazione stimata in 8.638 individui (dato 2012 &#8211; fonte wiki)</em>. Legalizzata, questa attività mineraria ha registrato una megaproduzione negli ultimi anni, ma le immagini satellitari non mostrano segni di attività mineraria nel sito.</p>
<p><em>“La profondità della fossa avrebbe dovuto essere maggiore per raggiungere la produzione indicata, cosa che non si è verificata nella zona del PLG a causa dell’assenza di estrazione mineraria”</em>, si legge nella decisione del tribunale.</p>
<p>Secondo l’indagine, tra il 2020 e il 2023 non è stato registrato alcun movimento associato all’attività mineraria in questo PLG. Sarebbe quindi impossibile che dalla zona venissero estratte 3 tonnellate di oro. Il rapporto geologico della PF indica “chiaramente” che non c’è stato alcun tipo di esplorazione mineraria nel sito, si legge nel documento della Corte Federale ottenuto dal rapporto.</p>
<div id="attachment_45" style="width: 817px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-45" class="size-full wp-image-45" src="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/mappa.jpg" alt="" width="807" height="1024" srcset="https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/mappa.jpg 807w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/mappa-236x300.jpg 236w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/mappa-768x975.jpg 768w, https://www.gioielleriabelloni.com/wp-content/uploads/2025/05/mappa-600x761.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 807px) 100vw, 807px" /><p id="caption-attachment-45" class="wp-caption-text">La miniera fantasma di Pedro Lima si trova al confine con la terra indigena Kayapó, a Cumaru do Norte (Crediti: immagini da ©Airbus DS/Earthrise, fornite a Repórter Brasil)</p></div>
<p>Oltre alla “ghost mining”, l’inchiesta della PF sottolinea che l’organizzazione criminale coinvolgeva una serie di attori per mascherare l’origine del minerale, come compagnie e cooperative minerarie, stazioni di servizio, negozi di gioielleria e di noleggio di macchinari.</p>
<p>In un’intervista rilasciata nel 2021 a una rete televisiva locale, il politico e uomo d’affari del Pará Pedro Do Lima ha difeso le attività minerarie, si è lamentato del fatto che i minatori fossero trattati come banditi e ha classificato come “pirotecniche” le azioni di lotta ai siti minerari illegali.</p>
<p>Ha anche detto che, nel 2020, si è recato a Brasilia per incontrare il senatore Zequinha Marinho (Podemos-PA), che si è dimostrato “solidale” con la causa dei minatori. “Quando arriveremo a Brasilia, sarà pronto ad aiutarci”, ha detto.</p>
<p>Contattato da Repórter Brasil, il senatore ha detto che non avrebbe parlato, poiché il fatto non ha alcun legame con il suo mandato.</p>
<p><strong>Nel mirino della giustizia anche le aziende che hanno acquistato oro illegalmente</strong></p>
<p>Le 3,14 tonnellate di oro infatti sono state vendute dalla società Dente Di Leone a sole due società: Fênix Distribuidora de Títulos e Valores Mobiliários (DTMV) Ltda e BAMC Laboratório de Análises de Solos e Minérios Ltda. In questo accordo, la compagnia mineraria di Pedro Lima ha intascato un totale di 847 milioni di R$.</p>
<p>Secondo le informazioni del Tribunale Federale, l’oro scambiato tra Dente Di Leone, Fênix e BAMC è stato “evidentemente estratto da altre miniere della regione, che non rientrano in alcuna area coperta da permesso minerario rilasciato dall’ANM”.</p>
<p>Fênix DTVM aveva già sospeso gli acquisti con la società di Pedro Lima nel marzo 2023, dopo che Repórter Brasil aveva rivelato i primi sospetti sulla persona indagata.</p>
<p>Lo stesso rapporto mostrava i collegamenti di BAMC Laboratório de Análises de Solos e Minérios Ltda. con un programma internazionale di contrabbando di oro dalla terra indigena Yanomami. Il proprietario dell’azienda, Brubeyk Nascimento, è stato arrestato quattro mesi dopo la pubblicazione del rapporto.</p>
<p>Nell’operazione dello scorso settembre inoltre, Fênix è stata uno degli obiettivi dei mandati di perquisizione e sequestro. La decisione ha quindi determinato la sospensione delle attività di estrazione e commercio minerario, oltre al sequestro di “oro in natura fino al limite di 3,14 tonnellate” nell’ambito di perquisizioni effettuate presso la sede della Fênix a Cuiabá (MT).</p>
<p>Contattata da Repórter Brasil, la Fênix DTVM ha ribadito di aver interrotto i rapporti con Dente Di Leone “non appena è venuta a conoscenza della possibile irregolarità” e di essere a disposizione delle autorità per chiarimenti.</p>
<p>La terra indigena Kayapó è la più ambita per l’estrazione illegale dell’oro. <strong>Nonostante le indagini, l’attività mineraria illegale continua a crescere nelle aree indigene, anno dopo anno.</strong> TI Kayapó guida la classifica, con 13,7mila ettari nel 2022 (l’equivalente di 19mila campi da calcio), secondo un sondaggio di MapBiomas. Quest’area rappresenta il 54% dell’intera superficie delle miniere aperte quell’anno nelle terre indigene.</p>
<p><strong>“Anche se le operazioni delle forze dell’ordine devono continuare, non saranno in grado di affrontare il potere dell’estrazione mineraria finché l’oro illegale potrà essere facilmente riciclato ed esportato verso i consumatori globali come merce legale”</strong>, ha affermato Christian Poirier, direttore dei programmi di Amazon Watch (<a href="https://amazonwatch.org/" target="_blank" rel="noopener">https://amazonwatch.org/</a>).</p>
<p>Più di 8.000 indigeni vivono nel TI Kayapó. Il mercurio utilizzato per separare l’oro inquina i fiumi, contamina i pesci e fa ammalare le popolazioni indigene. “Il fiume ora è solo fango. Non mangiamo più pesce né selvaggina; solo quello che si compra al mercato, perché l’acqua è contaminata e provoca malattie”, ha detto un leader indigeno.</p>
<p><em>(Fonte: Repórter Brasil)</em></p>
<p><strong>SE DESIDERI APPROFONDIRE:</strong><br />
Nel marzo di quest’anno, Repórter Brasil ha pubblicato <strong>il documentario “The standing forest – Bá Kájmã Ãm”</strong>. Il cortometraggio illustra la differenza tra una minoranza della comunità indigena favorevole all’estrazione mineraria e invece la maggioranza che non è coinvolta nell’estrazione dell’oro e si augura che abbia fine – o che venga gestita legalmente con le dovute tutele per l’ambiente e per le persone – per poter tornare ad avere acqua pulita, pesce da mangiare, condizioni di vita in generale più salubri come lo erano un tempo.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="The Standing Forest - Bá Kájmã Ãm" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/k_55ncLHakc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
