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	<title>Giovanna Gallo</title>
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	<description>Redattrice di costume, autrice ed esperta di branded content </description>
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		<title>Imparare l&#8217;inglese a 30 anni inoltrati: la mia esperienza tra i banchi da My English School</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 19:20:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Gallo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Da un anno sono tornata a scuola per realizzare uno dei miei più grossi buoni propositi di sempre: dare una botta al mio inglese. DISCLAIMER: Questo post è il racconto della mia esperienza con i corsi di inglese di My English School nella sua sede di Torino e frutto di una collaborazione annuale. A novembre...&#160;<a href="http://www.giovannagallo.it/2019/09/12/corsi-inglese-torino-metodi-costi/">[Leggi&#160;tutto]</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Da un anno sono tornata a scuola per realizzare uno dei miei più grossi buoni propositi di sempre: dare una botta al mio inglese.</em></p>
<p><span id="more-4190"></span></p>
<p><strong>DISCLAIMER: Questo post è il racconto della mia esperienza con i corsi di inglese di My English School nella sua sede di Torino e frutto di una collaborazione annuale.</strong></p>
<p>A novembre 2018 sono tornata tra i banchi dopo un decennio &#8211; se ci penso mi fa male &#8211; e l&#8217;ho fatto per <strong>imparare l&#8217;inglese</strong> una volta per tutte. Premesse indispensabili per capire il mio profilo di capra dell&#8217;inglese: ho fatto il liceo linguistico e ricordo con chiarezza lancinante solo un po&#8217; di aneddoti rock sui personaggi della letteratura inglese e le parolacce, <em>of course</em>; un tempo sognavo di fare Lingue all&#8217;università, poi ho mollato il sogno per Scienze della comunicazione; non ho mai fatto esperienze all&#8217;estero, solo qualche viaggio in paesi anglofoni in cui sostanzialmente non ho capito niente.</p>
<p>Tasto dolente, il mio lavoro: sono una Digital Editor e la cosa che faccio sempre prima di iniziare a scrivere è una rassegna stampa solo in inglese, non devo parlarlo ma capirlo bene. E molto spesso mi arrivano richieste di preventivi per clienti internazionali che mi mandano in iperventilazione al solo pensiero di dover fare riunioni non in italiano. Insomma, il quadro generale iniziale è deprimente, lo ammetto senza ombra di dubbio e so che in tanti si riconosceranno nel profilo &#8211; ahimè, è piuttosto nella media &#8211; quindi a novembre 2018 quando ho iniziato il viaggio con <a href="https://www.myenglishschool.it/"><strong>My English School</strong></a> nella sua sede di <strong>Torino</strong> ho deciso di darci dentro. Se state pensando a un <strong>corso di inglese in aula</strong> per imparare bene la lingua, ho pensato di seguire un percorso un po&#8217; atipico per raccontare la mia esperienza nel modo più sincero possibile: partire dai limiti più comuni che ognuno di noi ha con l&#8217;inglese per descrivere come in quest&#8217;anno di corso li ho aggirati un pochino, con grossi balzi non solo per la mia <em>self confidence </em>(tipo quando sono andata piena di baldanza a New York sicura di poter imbastire conversazioni impegnate con i locals) ma anche per il mio lavoro.</p>
<h2>#1 &#8220;NON HO MODO DI PARLARE IN INGLESE, ECCO PERCHÉ NON LO SO&#8221;</h2>
<p><strong>Problema principale</strong>: sei in Italia, parli solo italiano e hai poche possibilità di fare esercizio con l&#8217;inglese. Purtroppo praticare la lingua è l&#8217;unico modo per impararla davvero, su questo non ho altri consigli. Quando ho raccontato delle lezioni di <strong>My ES Torino </strong>ai miei followers su Instagram, nell&#8217;80% dei casi la prima domanda è stata: ma si parla inglese o si fa solo grammatica?</p>
<p><strong>Risposta</strong>: si parla tantissimo. In pratica si fa solo <em>conversation</em>, anche durante le <strong>Lessons</strong>, che sono le ore dedicate alle regole grammaticali. Le <strong>Focus</strong> di ogni modulo &#8211; con grado di difficoltà diversa in base al livello di inglese personale che viene fuori subito col primo test attitudinale &#8211; sono vere e proprie conversazioni su argomenti diversi in cui applichi le regole delle Lessons e impari a usare nuovi modi di dire.</p>
<p><strong>Risultato?</strong> Non ho mai parlato inglese tanto come in questo ultimo anno, anche se si tratta di un&#8217;ora a settimana (con i corsi intensivi si possono personalizzare in frequenza e modalità). A casa fai dei piccoli test sull&#8217;app e hai pure appunti e dispense per ripassare direttamente dallo smartphone.</p>
<h2>#2 &#8220;NON HO TEMPO&#8221;</h2>
<p>Questo è praticamente la motivazione principale davanti alla quale il 90% dei miei buoni propositi crolla. Vale anche per voi? Vi concedo che per frequentare una <strong>scuola d&#8217;inglese in aula</strong> per almeno una o due ore a settimana sia un impegno: anche per me che lavoro a casa a volte è complicato mollare il pc e fiondarmi a lezione, però a conti fatti è solo un&#8217;ora nell&#8217;arco della giornata intera: un&#8217;ora che trascorro lontana dal lavoro, dalla casa che urla &#8220;<em>Mettimi in ordine!!</em>&#8220;, dagli intricati intrecci della mia vita di mamma. Se lavorate in ufficio può essere un po&#8217; più dura, ma le lezioni vanno avanti fino alle 21 e anche di sabato mattina e godervi un&#8217;ora di chiacchiere su argomenti random per voi sarà ancora più gustoso che per me.</p>
<h2>#3 &#8220;NON RIUSCIREI A CONCENTRAMI CON TROPPA GENTE INTORNO&#8221;</h2>
<p>Se l&#8217;idea che avete di scuola è quella in arrivo dalle medie o dal liceo, con 25 persone intorno e un insegnante che cerca di spiegare D&#8217;Annunzio, rimettetela nei meandri della vostra memoria. Certo ci sono giorni più caldi lato presenze (il sabato mattina e le fasce serali, almeno nella sede di Torino, sono le più affollate) ma i gruppi delle lezioni che ho seguito da My ES sono formati da 5, 6 persone al massimo: alcuni li becchi di continuo perché hanno i tuoi orari, altri invece sono facce nuove con cui ti capita di chiacchierare sui temi più disparati e che poi non rivedi più. E anche i teachers della scuola turnano: sono un gruppo di ragazzi molto in gamba che vengono da ogni parte del mondo, dal Texas all&#8217;Irlanda, con accenti diversi e modi di fare differenti che ruotano a seconda della fascia oraria.</p>
<h2>#4 &#8220;MI VERGOGNO&#8221;</h2>
<p>Questo è l&#8217;inghippo più caldo di tutti: parlare in una lingua che non è la tua ti fa sentire <strong>esposto</strong>, <strong>debole</strong> e <strong>vulnerabile</strong> quindi oltre a un esercizio linguistico spesso è una vera e propria seduta psicologica. I timidi tremano, gli insicuri manco ci provano e gli spavaldi si buttano ma a un certo punto capiscono di aver bisogno d&#8217;aiuto. Nelle <strong>lezioni di My ES</strong> io parlo un sacco (potete mettermi nel gruppo degli spavaldi) e non mi sono mai vergognata della pronuncia che mixa l&#8217;inflessione calabra a quella acquisita in 10 anni a Torino (in pratica ve la ricordate Sabbri della Littizzetto?) ma in ogni caso non ne avrei avuto modo: durante le lezioni del mio livello &#8211; ho iniziato dal 7 che è ok ma non così favolosa e ora sto seguendo le lezioni del modulo 8, quasi Advanced! &#8211; sono circondata da persone come me: anche loro non sanno dire bene <em>vows</em>, <em>gown e antibiotics</em> (parola che ha una pronuncia incredibile)<em> </em>e si confondono ancora sull&#8217;uso di <em>much</em> e <em>many</em> quindi hey, siamo tutti sulla stessa barca, che ti vergogni a fare? E per la cronaca si pronuncia <em><span class="Jzw6hb"><span class="seLqNc" data-syllable-duration="180.08334350585938">an</span><span class="acmyv">·</span></span><span class="Jzw6hb"><span class="seLqNc" data-syllable-duration="175.54165649414062">tee</span><span class="acmyv">·</span></span><span class="Jzw6hb"><span class="seLqNc" data-syllable-duration="196.70849609375">bai</span><span class="acmyv">·</span></span><span class="Jzw6hb"><span class="seLqNc" data-syllable-duration="77.375">o</span><span class="acmyv">·</span></span></em><span class="Jzw6hb"><span class="seLqNc" data-syllable-duration="523.124755859375"><em>tuhks, </em>sì, lo so, è da matti.</span></span></p>
<h2>#5 &#8220;COSTA TROPPO&#8221;</h2>
<p>Un corso di lingue seguito in una scuola con un metodo, servizi ad hoc e un grande livello di personalizzazione costa, è vero. I miei progetti per il futuro, finito questo anno di corso frutto della collaborazione con My English School, sono di continuare per un altro anno a mie spese per arrivare al livello <em>Fluency</em>, che oltre a essere una bellissima parola vuol dire che parlo e capisco l&#8217;inglese in modo un po&#8217; più sciolto. Investire sulle mie competenze ha un prezzo ma in fondo non ce l&#8217;ha. Ed è vero che i costi possono essere ingombranti e che buttarsi in un anno intenso tra i banchi, con tutte le cose che uno c&#8217;ha da fare è un bell&#8217;impegno anche in termini di tempo, ma io con l&#8217;inglese avevo una specie di conto in sospeso, tipo una ferita aperta che mi ricordava un sacco di quante esperienze non abbia fatto quando potevo, tipo un anno all&#8217;estero o prendere una certificazione di lingue mentre studiavo. E per questo continuerò da cliente oltre la collaborazione: perché ci tengo, perché mi serve e perché ha funzionato.</p>
<p>Da <strong>My Es Torino</strong> (parlo per la mia, ma esistono sedi in tutta Italia) c&#8217;è una buona possibilità per studenti e non un po&#8217; più low cost: un <strong>calendario di eventi mensili</strong> e a tema a cui tutti possono partecipare (con un piccolo investimento economico) per passare una serata insieme a persone nuove e parlare rigorosamente inglese: secondo me, più che qualunque recensione, è questo il modo migliore per assaggiare l&#8217;atmosfera della scuola, conoscere i teachers e i tutor che seguono la carriera scolastica degli iscritti e capire quanto sia utile per dare una spinta al modo in cui parliamo e capiamo l&#8217;inglese.</p>
<h1>IN CONCLUSIONE: E ORA COME LO PARLI L&#8217;INGLESE?</h1>
<p>Allenare l&#8217;inglese leggendo tutti i giorni magazine in lingua ovviamente aiuta a cogliere espressioni di un certo tipo, tipo &#8220;<em>the hostess with the mostess</em>&#8221; (il cui significato in effetti mi è ancora abbastanza oscuro). E anche guardare le serie tv su Netflix in inglese e con i sottotitoli in inglese (non barate, anche se non capite nulla) è un buon training, ma non basta. Io con le lezioni in aula mi trovo bene perché il teacher tipo di My ES  ti corregge sempre live la pronuncia e non sta solo lì a lanciare slide sullo schermo, ma ti coinvolge davvero in una conversazione.</p>
<p>Ho testato la comprensione e lo <strong>speaking</strong> a New York mentre ero in viaggio di nozze: ho parlato senza lanciarmi in conversazioni estreme ma neanche nascondendomi dietro un bagel, ho capito cosa mi dicevano anche se gli accenti lì sono milioni vista la provenienza delle persone che abitano in città; scrivo mail in inglese con maggiore fluidità e senza usare Reverso Context ogni minuto e mi sento decisamente più sciolta anche nelle telefonate di lavoro in inglese.</p>
<p>Non sono fluente, ma sono più sicura. Non penso in inglese ma capisco bene quello che leggo e la prossima prova sarà leggere un romanzo in lingua originale. Se guardo <em>How I Met Your Mother</em> senza sub non capisco ancora nulla, ma sfido chiunque a comprendere i giochi di parole assurdi di Barney Stinson. <strong>My English School,</strong> ci pensi tu?</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Decorazioni matrimonio online originali e personalizzate: ecco cosa ho comprato</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jun 2018 12:36:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Gallo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Per le mie prossime nozze ho acquistato principalmente decorazioni matrimonio online: ecco idee, consigli e ispirazioni in arrivo dal web. Come sapete, quest&#8217;anno mi sposo. Mi sposo e non ho voglia di sclerare per il matrimonio ma non garantisco che, dopo l&#8217;estate, non mi troviate in un angolo della camera da letto a dondolarmi avanti e...&#160;<a href="http://www.giovannagallo.it/2018/06/12/decorazioni-matrimonio-online/">[Leggi&#160;tutto]</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Per le mie prossime nozze ho acquistato principalmente decorazioni matrimonio online: ecco idee, consigli e ispirazioni in arrivo dal web.</em><span id="more-4127"></span></p>
<p>Come sapete, <a href="http://www.giovannagallo.it/2018/01/09/come-organizzare-matrimonio-lowcost/">quest&#8217;anno mi sposo</a>. Mi sposo e <a href="http://www.giovannagallo.it/2018/05/10/matrimonio-senza-stress/">non ho voglia di sclerare per il matrimonio</a> ma non garantisco che, dopo l&#8217;estate, non mi troviate in un angolo della camera da letto a dondolarmi avanti e indietro cantilenando la marcia nuziale. Al momento sono rilassata e felice di mollare la città per raggiungere il mare, abbandonando ogni possibilità di portare avanti i preparativi per i prossimi due mesi.</p>
<p>Ho il dubbio che non sia una mossa vincente, quella di procrastinare a settembre il grosso dell&#8217;organizzazione di questo <a href="http://www.giovannagallo.it/2018/01/31/idee-matrimonio-autunnale/">matrimonio autunnale</a> , ma nel frattempo mi sono portata avanti facendo due cose: spiando <a href="https://www.instagram.com/explore/tags/bohobride/">i post di Instagram delle It girls,</a> adorabili con le loro corone di fiori e nelle loro vesti leggiadre, perfette nei loro shooting a Joshua Tree senza neanche un briciolo di polvere sul velo; comprando ciò che mi serve praticamente solo online.</p>
<p>Props, gadget, decorazioni, persino il cake topper da mettere sulla<strong> Naked Cake</strong> che <span style="text-decoration: line-through;">abbiamo scelto io e il mio futuro marito </span>ho selezionato al posto della poco instagrammabile millefoglie alla crema chantilly, che noi cosa siamo, le figlie della serva? Se ho anche solo una possibilità di avere le <strong>foto del matrimonio</strong> come le it girls di Instagram, allora voglio la Naked Cake con un cake topper adorabile sopra.</p>
<p>L&#8217;ultima volta che ho cliccato su &#8220;Compra ora&#8221; è stato su <strong>eBay</strong>, in particolare <a href="https://www.ebay.it/rpp/Campagne/la-stagione-dei-matrimoni"><strong>nella sezione Tutto per il tuo Sì</strong></a><strong>, </strong>che raccoglie il meglio dell&#8217;offerta a tema matrimonio, in tutti gli stili che vi vengono in mente: <strong>rustico</strong> (come vorrei che venisse il mio), <strong>romantico</strong> (come vorrei che rimanesse impresso nella testa degli invitati) e <strong>boho chic</strong> (come mi sto sforzando di farlo sembrare nonostante il budget).</p>
<p>Lo shopping su eBay mi ha risolto un sacco di cose: ha aumentato a dismisura il valore di instagrammabilità della torta nuziale <strong>grazie al cake topper</strong>, ha riempito le<strong> gift bag per i bambini</strong> e impreziosito le <strong>bomboniere</strong>. Non sono la regina del fai da te, ma l&#8217;obiettivo di non investire troppo budget in queste nozze rimane e pare sia una tendenza dei miei colleghi millennials: secondo una ricerca di eBay sugli utenti in procinto di sposarsi, in media quelli della mia età spendono dalle 1.000 alle 5.000 euro, cercando di comprare più cose possibili online e costruendo con le proprie mani, pezzo dopo pezzo, ogni singolo dettaglio delle nozze.</p>
<p>Ma io che mi sento più <strong>Meghan Markle </strong>e che non sono brava a intrecciare cordini e rafia, ho deciso di rimanere nel target investendo in acquisti online con un senso (e in cose possibilmente già composte, ché la colla a caldo non è cosa mia). Vi racconto le soluzioni che ho trovato sperando possano esservi utili!</p>
<h2>GIFT E GOODIE BAG MATRIMONIO PER I BAMBINI</h2>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4134" src="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.07.13-3.jpeg" alt="gift bag matrimonio bambini idee" width="1488" height="1488" srcset="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.07.13-3.jpeg 1488w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.07.13-3-150x150.jpeg 150w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.07.13-3-300x300.jpeg 300w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.07.13-3-768x768.jpeg 768w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.07.13-3-1024x1024.jpeg 1024w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.07.13-3-80x80.jpeg 80w" sizes="(max-width: 1488px) 100vw, 1488px" /></p>
<p>Al nostro matrimonio ci saranno almeno una decina di bambini di tutte le età, dai neonati ai preadolescenti (che non ameranno molto essere definiti bambini, ma apprezzeranno i menù baby a base di cotoletta e patatine). La <strong>quota kids</strong> doveva essere molti più alta, ma i nostri amici sono in vena di fare festa e quindi la maggioranza li mollerà ai nonni. Io avrò i nonni con me quindi farò altrettanto, ma la serata è lunga e considerato che a casa ho una bambina di 3 anni con una soglia dell&#8217;attenzione bassissima ho deciso di coinvolgerli regalando loro delle <strong>gift bag piene di cose</strong>.</p>
<p>Oltre alle classiche boccettine di bolle di sapone con cui spero di animarli per almeno mezz&#8217;ora e dei librini da colorare, su eBay ho comprato anche altri props per farli divertire il più possibile.</p>
<p>Per il <strong><a href="https://ebay.to/2sC0xxs">photoboot dei bimbi</a> ho preso quelli a tema Principi e Principesse Disney</strong>, così anche loro potranno finire nel mio album di nozze in versione buffa come i loro genitori. Poi, visto che mia figlia è in modalità Fedez e secondo me anche i suoi amichetti apprezzeranno, ho anche comprato questi <a href="https://ebay.to/2xQzoeZ"><strong>adorabili tattoo color oro</strong></a> che potranno farsi durante la festa.</p>
<h2>Cake topper originali per torte nuziali</h2>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4135" src="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.07.13-2.jpeg" alt="cake topper torta nuziale idee" width="1488" height="1488" srcset="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.07.13-2.jpeg 1488w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.07.13-2-150x150.jpeg 150w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.07.13-2-300x300.jpeg 300w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.07.13-2-768x768.jpeg 768w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.07.13-2-1024x1024.jpeg 1024w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.07.13-2-80x80.jpeg 80w" sizes="(max-width: 1488px) 100vw, 1488px" /></p>
<p>L&#8217;idea era quella di ingentilire la Naked Cake che verrà creata dalla location con un<a href="https://ebay.to/2LxkCMl"><strong> cake topper con scritta</strong></a>. Quello che ho scelto l&#8217;ho comprato su eBay, è firmato Martha&#8217;s Cottage ed è adorabile. Sul sito ne trovate di ogni tipo, anche quello con lo sposo che scappa se siete dei simpatici umoristi.</p>
<h2>Props e decorazioni matrimonio online per la festa</h2>
<figure id="attachment_4139" style="max-width: 1488px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-4139 size-full" src="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.07.13-4.jpeg" alt="decorazioni matrimonio online" width="1488" height="1488" srcset="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.07.13-4.jpeg 1488w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.07.13-4-150x150.jpeg 150w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.07.13-4-300x300.jpeg 300w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.07.13-4-768x768.jpeg 768w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.07.13-4-1024x1024.jpeg 1024w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.07.13-4-80x80.jpeg 80w" sizes="(max-width: 1488px) 100vw, 1488px" /><figcaption class="wp-caption-text"><em>Adorabili cuoricini da lancio vintage</em></figcaption></figure>
<p>Sebbene io non abbia ancora trovato un Dj che, durante la festa di matrimonio dopo la cena, mi metta su una playlist che va dai Backstreet Boys alla prima Britney Spears, da Raffaella Carrà a Gigi D&#8217;Agostino, il momento che sto aspettando con più aspettative è proprio quello dell&#8217;afterparty. Voglio che i nostri ospiti si sentano liberi di slacciare la cravatta, lanciare in aria il papillon e indossare le Converse per ballare a più non posso. La mia <strong>festa di matrimonio deve essere EPICA</strong> e su questo non ammetto variazioni, anche perché ci sposiamo principalmente per celebrare la nostra famiglia e insomma, ho aspettato 13 anni e ora divento morigerata con i festeggiamenti?</p>
<figure id="attachment_4137" style="max-width: 1488px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-4137 size-full" src="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.07.13.jpeg" alt="campanelle tirabaci matrimonio online" width="1488" height="1488" srcset="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.07.13.jpeg 1488w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.07.13-150x150.jpeg 150w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.07.13-300x300.jpeg 300w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.07.13-768x768.jpeg 768w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.07.13-1024x1024.jpeg 1024w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.07.13-80x80.jpeg 80w" sizes="(max-width: 1488px) 100vw, 1488px" /><figcaption class="wp-caption-text"><em>Campanelline tirabaci</em></figcaption></figure>
<p>Per animare la cena, che è il momento che temo di più (e che speriamo di far durare massimo 3 ore, in pieno Piemonte Style) ho comprato delle <a href="https://ebay.to/2kSUfFf"><strong>campanelline tira baci</strong></a> che fanno le veci della forchetta sul bicchiere e insomma, il passo successivo è la <strong>fazzolettata come alla Sonrisa</strong>, ma noi non ce ne cureremo.</p>
<figure id="attachment_4138" style="max-width: 1080px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-4138 size-full" src="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/gustbook.jpeg" alt="guestbook matrimonio online" width="1080" height="1116" srcset="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/gustbook.jpeg 1080w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/gustbook-290x300.jpeg 290w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/gustbook-768x794.jpeg 768w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/gustbook-991x1024.jpeg 991w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/gustbook-300x310.jpeg 300w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /><figcaption class="wp-caption-text"><em>Il guestbook per le dediche degli amici</em></figcaption></figure>
<p>Una cosa a cui non avevo minimamente pensato è il <a href="https://ebay.to/2sFwWTz"><strong>guestbook</strong></a>, cioè un album su cui gli ospiti possono lasciare la loro dedica durante la serata, così da poterle rileggere nelle sere d&#8217;inverno sperando che Elena non lo prenda per una tela da colorare con i pastelli a cera (e per questo finirà nell&#8217;angolo più remoto dell&#8217;armadio). L&#8217;ho trovato su eBay e ho già voglia di scriverci su le cose più strappalacrime.</p>
<p>Ho anche comprato dei <strong><a href="https://ebay.to/2M9oRii">cuoricini da lancio vintage</a> </strong>che sono perfetti da lasciare mollemente poggiati sul tavolo della confettata o da usare come coriandoli alla fine della cerimonia. Ne ho presi una valangata, sono piccoli ma scenografici e non vedo l&#8217;ora di buttarmene addosso un sacco a mò di pioggia.</p>
<figure id="attachment_4140" style="max-width: 1488px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-4140 size-full" src="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.08.37.jpeg" alt="accessori photoboot matrimonio " width="1488" height="1488" srcset="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.08.37.jpeg 1488w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.08.37-150x150.jpeg 150w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.08.37-300x300.jpeg 300w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.08.37-768x768.jpeg 768w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.08.37-1024x1024.jpeg 1024w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.08.37-80x80.jpeg 80w" sizes="(max-width: 1488px) 100vw, 1488px" /><figcaption class="wp-caption-text"><em>Dettagli per il photoboot degli adulti</em></figcaption></figure>
<p>Per il <strong>photoboot degli adulti</strong> ho preso dei <a href="https://ebay.to/2kTKVkl">cartelli con su scritto <strong>Love</strong></a> che sono tanto carini e che secondo me tutte le coppie ameranno, me le vedo già in posa a favore di obiettivo (io, almeno, sono già lì). Li ho presi in due versioni: ci sono anche <a href="https://ebay.to/2sOquJk">questi</a> carinissimi con su scritto &#8220;Lo amo/La amo&#8221;.</p>
<h2>Bomboniere matrimonio: come l&#8217;ho risolta</h2>
<figure id="attachment_4136" style="max-width: 1488px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-4136 size-full" src="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.07.13-1.jpeg" alt="accessori matrimonio online" width="1488" height="1488" srcset="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.07.13-1.jpeg 1488w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.07.13-1-150x150.jpeg 150w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.07.13-1-300x300.jpeg 300w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.07.13-1-768x768.jpeg 768w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.07.13-1-1024x1024.jpeg 1024w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/06/WhatsApp-Image-2018-06-12-at-14.07.13-1-80x80.jpeg 80w" sizes="(max-width: 1488px) 100vw, 1488px" /><figcaption class="wp-caption-text"><em>Rafia per creare dei centrotavola o decorare le bomboniere rigorosamente con l&#8217;aiuto di mia madre</em></figcaption></figure>
<p>Inutile, le bomboniere si devono fare. Non ho potuto evitarle in alcun modo e mia madre al solo pensiero stava per disconoscermi e io ho ancora bisogno di lei. L&#8217;unica cosa che mi è venuta in mente è che dovrà essere qualcosa da mangiare, possibilmente calabrese. Una cosa che finirà quasi sicuramente in una boccetta di vetro. Hey, insomma, non posso dirvi proprio tutto, comunque vi basti sapere che la nostra bomboniera sarà perfetta per condirci l&#8217;insalata. Per decorare le bottigliette, sempre su <strong>eBay</strong> ho preso del <strong><a href="https://ebay.to/2JDdikX">nastro di iuta</a>: </strong>ancora non lo sa ma mia madre avrà un bel da fare questo autunno a incartarle.</p>
<h2>Matrimonio tra 4 mesi: come sono messa</h2>
<p>In pratica mancano tipo 4 mesi e tutti mi dicono che sono assolutamente calma e spensierata. Sì, lo sono! Nel senso che ho deciso che la procrastinazione è la soluzione migliore, soprattutto con l&#8217;estate che avanza. Chi siamo noi per smentire il <strong>Rossella o&#8217;Hara pensiero</strong>? Intanto, anche grazie a questo shopping su eBay, per cui ho speso circa 150 euro tra spese di spedizione e prodotti, ho l&#8217;armadio matrimonio pieno.</p>
<p>Cos&#8217;è l&#8217;<strong>armadio matrimonio</strong>? Non volete saperlo.</p>
<p><!--more--></p>
<p><em><span style="color: #ff0000;">AD ALERT</span> Questo post fa parte di un progetto in cui sono stata coinvolta per eBay ed è quindi sponsorizzato. Tutto quello che ho acquistato l&#8217;ho scelto personalmente.</em></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.giovannagallo.it/2018/06/12/decorazioni-matrimonio-online/">Decorazioni matrimonio online originali e personalizzate: ecco cosa ho comprato</a> proviene da <a rel="nofollow" href="http://www.giovannagallo.it">Giovanna Gallo</a>.</p>
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		<item>
		<title>Organizzare un matrimonio a sbattimento zero è possibile: a che punto sono</title>
		<link>http://www.giovannagallo.it/2018/05/10/matrimonio-senza-stress/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2018 13:26:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Gallo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vi racconto le donne]]></category>
		<category><![CDATA[consigli matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[fornitori matrimonio a torino]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Obiettivo: matrimonio senza stress. Poi però vediamo che succede a due settimane dal Sì. Il 27 ottobre 2018 convolo a giuste nozze con il mio compagno di sempre: la vigilia di Natale scorso mi ha regalato l&#8217;anello, mi ha fatto la proposta e prima che scoccasse l&#8217;anno nuovo avevamo già trovato location, data e individuato...&#160;<a href="http://www.giovannagallo.it/2018/05/10/matrimonio-senza-stress/">[Leggi&#160;tutto]</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.giovannagallo.it/2018/05/10/matrimonio-senza-stress/">Organizzare un matrimonio a sbattimento zero è possibile: a che punto sono</a> proviene da <a rel="nofollow" href="http://www.giovannagallo.it">Giovanna Gallo</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Obiettivo: matrimonio senza stress. Poi però vediamo che succede a due settimane dal Sì.</em></p>
<p><span id="more-4101"></span></p>
<p>Il <a href="http://www.giovannagallo.it/2018/01/09/come-organizzare-matrimonio-lowcost/">27 ottobre 2018 convolo a giuste nozze</a> con il mio compagno di sempre: la vigilia di Natale scorso mi ha regalato l&#8217;anello, mi ha fatto la proposta e prima che scoccasse l&#8217;anno nuovo avevamo già trovato location, data e individuato il <a href="http://www.giovannagallo.it/2018/01/31/idee-matrimonio-autunnale/">mood di tutto l&#8217;evento</a>. Che sarà l&#8217;autunno, essendo il matrimonio in autunno: la creatività ci ha letteralmente divorati.</p>
<p>Però le partecipazioni sono venute fuori bene, anche mio padre ex-tipografo Pino Gutemberg approva:</p>
<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/BiUp0lUlFS7/" data-instgrm-version="8" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:658px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);">
<div style="padding:8px;">
<div style=" background:#F8F8F8; line-height:0; margin-top:40px; padding:37.5% 0; text-align:center; width:100%;">
<div style=" background:url(data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAACwAAAAsCAMAAAApWqozAAAABGdBTUEAALGPC/xhBQAAAAFzUkdCAK7OHOkAAAAMUExURczMzPf399fX1+bm5mzY9AMAAADiSURBVDjLvZXbEsMgCES5/P8/t9FuRVCRmU73JWlzosgSIIZURCjo/ad+EQJJB4Hv8BFt+IDpQoCx1wjOSBFhh2XssxEIYn3ulI/6MNReE07UIWJEv8UEOWDS88LY97kqyTliJKKtuYBbruAyVh5wOHiXmpi5we58Ek028czwyuQdLKPG1Bkb4NnM+VeAnfHqn1k4+GPT6uGQcvu2h2OVuIf/gWUFyy8OWEpdyZSa3aVCqpVoVvzZZ2VTnn2wU8qzVjDDetO90GSy9mVLqtgYSy231MxrY6I2gGqjrTY0L8fxCxfCBbhWrsYYAAAAAElFTkSuQmCC); display:block; height:44px; margin:0 auto -44px; position:relative; top:-22px; width:44px;"></div>
</div>
<p style=" margin:8px 0 0 0; padding:0 4px;"> <a href="https://www.instagram.com/p/BiUp0lUlFS7/" style=" color:#000; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none; word-wrap:break-word;" target="_blank">La situazione #matrimonio è questa: le partecipazioni ci sono, il vestito pure, le bomboniere le abbiamo trovate e saranno calabresi al 100%, Davide e Elena sono ancora nudi e stamattina mi è venuto il flash della combo pubblicazioni + ufficio pubblico e forse forse meglio che mi sbrigo, domani vado a farmi prova di trucco e parrucco e spero di uscirne bona come non sono mai stata, però a luglio me ne vado in Calabria per due mesi e chi si è visto si è visto. A settembre poi capisco come mettere insieme i pezzi, eh. Intanto, come usano i giovani qui a Torino, ZERO SBATTA ZIO.</a></p>
<p style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;">Un post condiviso da <a href="https://www.instagram.com/gioska23/" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px;" target="_blank"> G I O V A N N A G A L L O</a> (@gioska23) in data: <time style=" font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px;" datetime="2018-05-03T16:53:54+00:00">Mag 3, 2018 at 9:53 PDT</time></p>
</div>
</blockquote>
<p> <script async defer src="//www.instagram.com/embed.js"></script></p>
<p>Attualmente ho solo una certezza sul mio look: tutto, abito, capelli, trucco, deve essere realizzato o selezionato in funzione del fatto che dopo la torta voglio scatenarmi al ritmo di <em>My dream is to fly over the rainbow so high</em> e di altra musica trash tipo i BackstreetBoys. Le priorità, gente, le priorità.</p>
<p>Ho fissato degli appuntamenti per l&#8217;abito, trovando quello perfetto da <strong>Liù Atelier a Torino</strong>, ho bloccato il fotografo, abbiamo fatto un pranzo di prova alla villa del matrimonio prima di scegliere il menù. Ho anche ordinato da un e-shop <strong>50 boccette di bolle di sapone</strong> che sono attualmente chiuse nell&#8217;armadio perché se Elena le scopre addio momento epico alla fine della cerimonia circondati da impalpabili bollicine e fatto 2000 sogni a occhi aperti su come vorrei essere quel giorno (aspettative che saranno indiscutibilmente deluse). Ho anche pronunciato le parole <em>location</em> e <em>matrimonio</em> più volte di quanto sia lecito in una vita intera, figuriamoci in un mese.</p>
<p><strong>Poi mi sono spenta</strong>. Per due mesi ho pensato a tutto tranne che al fatto che in ottobre verranno in città più di 80 persone per vederci vestiti ridicolmente eleganti e che probabilmente <strong>gli ospiti calabresi rimarranno qui per sempre</strong>, perché la BlueAir, l&#8217;unica compagnia low cost che copre la tratta, ha deciso di non mettere in vendita i voli dal 28 ottobre in poi.</p>
<p>Ci sono quelle che per un anno non pensano ad altro e poi ci sono io che in 10 minuti riesco a mettere a fuoco 17 problemi e all&#8217;undicesimo mi sono già annoiata.</p>
<p>Però in realtà l&#8217;organizzazione di questo evento sta procedendo e a parte alcuni compiti che ho affidato al mio compagno <del>e che non verranno mai e poi mai portati a termine nei tempi giusti </del> e il fatto che per <strong><span style="color: #993366;">Cosmopolitan </span></strong>(a proposito, <strong><a href="https://www.cosmopolitan.com/it/search/?q=giovanna+gallo">qui</a></strong> puoi leggere tutti i miei articoli!) sto seguendo gli sviluppi del <strong>matrimonio reale</strong> tra gli stramaledetti Meghan e Harry facendomi odiare il tema e le sue declinazioni, beh, direi che il grosso c&#8217;è.</p>
<p>E ora vi riassumo come ho fatto senza impazzire, <strong>procrastinando il momento in cui crollerò al giorno prima del matrimonio</strong>, quindi ancora c&#8217;è tempo per tenere botta. Buona lettura!</p>
<h2>L&#8217;ABITO DA SPOSO QUANDO SEI CICCIOTTO</h2>
<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/Bh06iRKlCLE/" data-instgrm-version="8" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:658px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);">
<div style="padding:8px;">
<div style=" background:#F8F8F8; line-height:0; margin-top:40px; padding:62.5% 0; text-align:center; width:100%;">
<div style=" background:url(data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAACwAAAAsCAMAAAApWqozAAAABGdBTUEAALGPC/xhBQAAAAFzUkdCAK7OHOkAAAAMUExURczMzPf399fX1+bm5mzY9AMAAADiSURBVDjLvZXbEsMgCES5/P8/t9FuRVCRmU73JWlzosgSIIZURCjo/ad+EQJJB4Hv8BFt+IDpQoCx1wjOSBFhh2XssxEIYn3ulI/6MNReE07UIWJEv8UEOWDS88LY97kqyTliJKKtuYBbruAyVh5wOHiXmpi5we58Ek028czwyuQdLKPG1Bkb4NnM+VeAnfHqn1k4+GPT6uGQcvu2h2OVuIf/gWUFyy8OWEpdyZSa3aVCqpVoVvzZZ2VTnn2wU8qzVjDDetO90GSy9mVLqtgYSy231MxrY6I2gGqjrTY0L8fxCxfCBbhWrsYYAAAAAElFTkSuQmCC); display:block; height:44px; margin:0 auto -44px; position:relative; top:-22px; width:44px;"></div>
</div>
<p style=" margin:8px 0 0 0; padding:0 4px;"> <a href="https://www.instagram.com/p/Bh06iRKlCLE/" style=" color:#000; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none; word-wrap:break-word;" target="_blank">[mi sposo] Oggi io e Davide abbiamo fatto una cosa che mai avevamo fatto insieme: provare abiti da sposo. Lo so, lo so che non dovrei vederlo prima, ma se il mio futuro marito mi dice di aver bisogno del mio insindacabile giudizio io delle tradizioni me ne frego <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/2.4/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> E poi mi sarei persa la vista da questo adorabile terrazzo!</a></p>
<p style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;">Un post condiviso da <a href="https://www.instagram.com/gioska23/" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px;" target="_blank"> G I O V A N N A G A L L O</a> (@gioska23) in data: <time style=" font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px;" datetime="2018-04-21T09:04:15+00:00">Apr 21, 2018 at 2:04 PDT</time></p>
</div>
</blockquote>
<p> <script async defer src="//www.instagram.com/embed.js"></script></p>
<p>Lo scorso sabato siamo andati a caccia dell&#8217;abito di Davide. Se fossimo magri non avremmo problemi, invece qualcuno deve dirlo che siamo grassi e quindi le taglie e di conseguenza anche i modelli da uomo si riducono drasticamente, lasciandoti una scelta di 3 vestiti già fatti in croce. Questi 3 vestiti in croce o costano uno sproposito o sono brutti o sono lucidi o sembrano la divisa di Andrè di Lady Oscar o sono damascati e insomma, puoi concentrare le tue attenzioni solo su uno e dunque non è più una scelta ma un obbligo: sei grassoccio, o questo o questo. Farlo su misura esula dal budget, che nel nostro caso ricordo essere l&#8217;equivalente di un automobile di medie dimensioni nel mondo delle persone sensate e due noccioline per quelli che si sposano al Castello di Don Antonio Polese.</p>
<p>Quindi sento che la ricerca del vestito di Davide ci ucciderà lentamente o magari per salvarci potremmo optare per un look spaiato, io in abito di pizzo e lui in tuta di Kiabi: risolveremmo un sacco di rogne.</p>
<p>Per quelli che abitano a Torino e dintorni: al momento siamo andati da <a href="https://www.vestil.it/"><strong>Vestil</strong></a> in Piazza Statuto, ma siamo stati idioti e abbiamo sparato una cifra troppo alta come budget perché non avevamo fatto quello che in gergo di marketing si chiama <em>benchmark </em>e quindi siamo usciti sentendoci poveri. Davide è attualmente ancora nudo.</p>
<h2>COME CI SIAMO DIVISI I COMPITI, OVVERO VOGLIO ESSERE FIDUCIOSA</h2>
<p>Mica mi sposo da sola, mi sposo con questo <a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=1132967338&amp;ref=br_rs">qui</a>: ci ho fatto una figlia e lo amo tantissimo da quasi 13 anni, lo sceglierei mille volte ancora eccetera eccetera ma di certo non è il caso di assegnargli compiti burocratici. E quindi, giustamente, in occasione del nostro matrimonio io gli ho affidato quello che è in assoluto l&#8217;attività più burocratica del mondo, senza la quale non ci sposeremo mai, ovvero le <strong>pubblicazioni</strong>. Voglio avere fiducia in lui e che Dio mi fulmini se mi accollo la questione in sospeso col comune di Torino.</p>
<p>L&#8217;altra attività delegata è comporre le partecipazioni da spedire e consegnare a mano nei prossimi mesi: sono una cosa come 50 buste con tre cartoncini dentro, 30 minuti di orologio al massimo e che Dio mi rifulmini se mi viene voglia di toccarle.</p>
<p>Infine, l&#8217;ultima attività affidata al mio futuro sposo è quella di googlare <strong>Abiti Cerimonia Uomo Torino </strong>per ovviare al problema della nudità e che Dio mi strafulmini se chiamo ancora una volta io per prendere appuntamento, l&#8217;ultima volta la signora ha creduto fossi l&#8217;ufficio stampa e Davide un vip.</p>
<h2>TRUCCO E PARRUCCO SPOSA: MATRIMONIO SENZA STRESS</h2>
<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/BiXase1FRO5/" data-instgrm-version="8" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:658px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);">
<div style="padding:8px;">
<div style=" background:#F8F8F8; line-height:0; margin-top:40px; padding:62.5% 0; text-align:center; width:100%;">
<div style=" background:url(data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAACwAAAAsCAMAAAApWqozAAAABGdBTUEAALGPC/xhBQAAAAFzUkdCAK7OHOkAAAAMUExURczMzPf399fX1+bm5mzY9AMAAADiSURBVDjLvZXbEsMgCES5/P8/t9FuRVCRmU73JWlzosgSIIZURCjo/ad+EQJJB4Hv8BFt+IDpQoCx1wjOSBFhh2XssxEIYn3ulI/6MNReE07UIWJEv8UEOWDS88LY97kqyTliJKKtuYBbruAyVh5wOHiXmpi5we58Ek028czwyuQdLKPG1Bkb4NnM+VeAnfHqn1k4+GPT6uGQcvu2h2OVuIf/gWUFyy8OWEpdyZSa3aVCqpVoVvzZZ2VTnn2wU8qzVjDDetO90GSy9mVLqtgYSy231MxrY6I2gGqjrTY0L8fxCxfCBbhWrsYYAAAAAElFTkSuQmCC); display:block; height:44px; margin:0 auto -44px; position:relative; top:-22px; width:44px;"></div>
</div>
<p style=" margin:8px 0 0 0; padding:0 4px;"> <a href="https://www.instagram.com/p/BiXase1FRO5/" style=" color:#000; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none; word-wrap:break-word;" target="_blank">Ho la mantellina sulle spalle come le sciure, ma dal parrucchiere si fa cosi: oggi in un solo colpo ho sbloccato trucco, capelli e bouquet per il matrimonio. Stasera sono talmente stanca che le mie onde e la mia pelle perfettamente opacizzata andranno sprecate: ma è la legge della vita non avere una mazza da fare quando c&#39;hai i capelli belli, mi sa <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/2.4/72x72/1f60e.png" alt="😎" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></a></p>
<p style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;">Un post condiviso da <a href="https://www.instagram.com/gioska23/" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px;" target="_blank"> G I O V A N N A G A L L O</a> (@gioska23) in data: <time style=" font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px;" datetime="2018-05-04T18:39:27+00:00">Mag 4, 2018 at 11:39 PDT</time></p>
</div>
</blockquote>
<p> <script async defer src="//www.instagram.com/embed.js"></script></p>
<p>La questione è questa: mi sposo a <strong>Cavour</strong>. Cavour è un delizioso borgo a 50 km da Torino, quindi quando mi verrà voglia cercherò anche di capire come spostare la gente, ma anche me stessa, la mia famiglia, i bagagli, l&#8217;abito da sposa e via discorrendo, ma non è questo il giorno. Quindi, onde evitare di investire centinaia di euro nell&#8217;ovvio rimborso chilometrico dei fornitori su Torino per farmi raggiungere alla villa, venerdì sono andata in gita in un posto che si chiama <strong>Bagnolo Piemonte, </strong>che è tipo un paesino della Calabria però al Nord, con la gente che si veste bene per andare a Torino, proprio come facciamo noi in Calabria quando andiamo a fare le vasche sul lungomare la domenica. Bagnolo Piemonte è adorabile e ha anche il meraviglioso vantaggio di trovarsi a 10 km dalla location del matrimonio. Bingo! Insomma, mi sono calata subito in una dimensione che conosco bene, quella di <strong>gente che conosce gente, che conosce gente che ti manda da altra gente </strong>e tac, i problemi tuoi e del mondo sono risolti. Con una gita a Bagnolo Piemonte, per altro.</p>
<p>Nel mio caso, lo schema virtuoso da paese di provincia cui sono già avvezza si è così strutturato:</p>
<ol>
<li>Mi lamento che non ho ancora trucco e parrucco e che li vorrei vicini alla location</li>
<li>Mi lamento che non conosco nessuno vicino alla location</li>
<li>In una delle sessioni lamento, Sara, la grafica che ha disegnato le partecipazioni, ha la scintilla: &#8220;<em>La truccatrice del mio matrimonio è a 10 minuti dalla tua location!</em>&#8220;. Perfetto, chiamo e fisso prova.</li>
<li>Marika, la truccatrice, mi manda da Jenny, la parrucchiera: perfetto, incrocio appuntamento make-up subito dopo i capelli.</li>
<li>Jenny, mentre mi intreccia le chiome, mi dice che sua madre ha un negozio di fiori a Bibiana: oltre a non sapere ancora adesso dove collocare geograficamente Bibiana e neanche pronunciarne correttamente il nome senza aggiungere troppe B, mi si accende la lampadina. Il bouquet!</li>
<li>Corro a Bibiana ovunque essa sia e fisso anche due bouquet per me e mia figlia tutti tempestati di rose bianche e pure la nebbiolina per i capelli che mi farà Jenny e io manco devo dirle niente, è la mamma, diamine! Fanno tutto loro. Le amo.</li>
</ol>
<p>In sei passaggi ho sbloccato tre fornitori in un caldo venerdì di maggio, a prezzo onesto, in modo comodo per evitare sbattimenti quel giorno e ottimizzare al massimo il tempo che tra Elena, lavoro, famiglia e amici vari in arrivo non ne avrò poi molto.</p>
<p>Ma mi chiedo a cosa serve tutto questo, visto che probabilmente il <strong>Comune di Torino, sezione matrimoni civili residenti a Torino per nozze fuori Torino </strong>non verrà mai a sapere della nostra esistenza.</p>
<p>***</p>
<p>Un po&#8217; di informazioni utili sui fornitori, questi li potete usare in tutta Italia, non solo a Torino.</p>
<ul>
<li>Le partecipazioni ce le ha stampate l&#8217;azienda <strong><a href="http://wowlab4u.com/"><span style="color: #800080;">wowlab4u</span>:</a> </strong>stampa tutto e spedisce ovunque</li>
<li>Le buste per le partecipazioni le abbiamo prese su <strong><span style="color: #800080;"><a style="color: #800080;" href="https://www.buste24.it/">Buste24</a></span>: </strong>mio padre ex-tipografo approva il prodotto</li>
</ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.giovannagallo.it/2018/05/10/matrimonio-senza-stress/">Organizzare un matrimonio a sbattimento zero è possibile: a che punto sono</a> proviene da <a rel="nofollow" href="http://www.giovannagallo.it">Giovanna Gallo</a>.</p>
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		<item>
		<title>Viaggiare con i bambini: consigli, trucchi, idee per godersela (e non impazzire)</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2018 12:09:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Gallo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sono mamma, e adesso?]]></category>
		<category><![CDATA[app per bambini da usare in aereo]]></category>
		<category><![CDATA[bimbi e viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[come organizzare un viaggio con bambini piccoli]]></category>
		<category><![CDATA[essere mamma]]></category>
		<category><![CDATA[parigi con bambini]]></category>
		<category><![CDATA[tre giorni a parigi consigli]]></category>
		<category><![CDATA[viaggiare con bimbi piccoli]]></category>
		<category><![CDATA[viaggiare con i bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Viaggiare con i bambini è una cosa bellissima, ma molto faticosa. Ecco i consigli per non impazzire troppo e godersi al massimo l&#8217;esperienza. Viaggiare senza figli implica due cose: disponibilità di tempo e disponibilità economica. Viaggiare con i bambini invece vuol dire: incrociare tempi e modi con la fase psicologica in cui si trova il piccolo;...&#160;<a href="http://www.giovannagallo.it/2018/04/17/viaggiare-con-i-bambini-consigli/">[Leggi&#160;tutto]</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.giovannagallo.it/2018/04/17/viaggiare-con-i-bambini-consigli/">Viaggiare con i bambini: consigli, trucchi, idee per godersela (e non impazzire)</a> proviene da <a rel="nofollow" href="http://www.giovannagallo.it">Giovanna Gallo</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Viaggiare con i bambini è una cosa bellissima, ma molto faticosa. Ecco i consigli per non impazzire troppo e godersi al massimo l&#8217;esperienza.</em></p>
<p><span id="more-4084"></span></p>
<p><strong>Viaggiare senza figli</strong> implica due cose: disponibilità di tempo e disponibilità economica.</p>
<p><strong>Viaggiare con i bambini </strong>invece vuol dire: incrociare tempi e modi con la fase psicologica in cui si trova il piccolo; portarsi dietro milioni di accessori, più il bambino è piccolo, più la borsa è grande; spendere in relazione al grado di comodità che si vuole raggiungere una volta arrivati a destinazione; soprattutto, non essere pigri e aver voglia di partire.</p>
<p><a href="http://www.giovannagallo.it/category/essere-mamma/"><strong>Elena</strong> </a>ha preso il suo primo aereo a tre mesi, per andare a trovare i nonni in <a href="http://www.giovannagallo.it/category/storie-calabre/"><strong>Calabria</strong></a>. Viaggiamo sempre da sole e ormai è diventata una frequent flyer della tratta Torino-Lamezia: in volo l&#8217;ho vista attraversare varie fasi, tra cui quella delle poppate a bordo con conseguente vomito a spruzzo, ma anche quella del gattonamento nel corridoio centrale, gli scleri da troppo caldo o troppo freddo, la gente che ti guarda trasportare infante e valigie sul naso senza darti una mano o, al contrario, gli sconosciuti che si prodigano per mettere il cappellino alla bimba se sulle scalette c&#8217;è troppo vento. Ora che è grande Elena è la regina dell&#8217;aeroporto, passa i controlli con scioltezza, si porta la sua valigia da sola e resiste al volo solo perché sa che è l&#8217;unico momento in cui può usare lo smartphone.</p>
<p>Avendo il mare a disposizione (leggi: gratis) in Calabria, non facciamo mai vacanze tradizionali in agosto, ma sfruttiamo molto l&#8217;autunno e la primavera per andare in giro.</p>
<p>Ora, magari voi di problemi non ve ne fate: prendete e partite. Conosco e apprezzo colleghe travel blogger che hanno già portato i figli a spasso per il mondo senza alcuna ripercussione. Bravi voi, vi stimo molto.</p>
<p>Io ho sempre un po&#8217; di magone prima di un viaggio, figuriamoci ora che c&#8217;è Elena: ho bisogno di programmare tutto, di sapere di poter gestire con disinvoltura ogni imprevisto e partire non implica nulla di tutto ciò. Quando me ne faccio una ragione, poi mi godo il viaggio. A voi capita mai?</p>
<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/BhjwyXuF5Zc/" data-instgrm-version="8" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:658px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);">
<div style="padding:8px;">
<div style=" background:#F8F8F8; line-height:0; margin-top:40px; padding:62.5% 0; text-align:center; width:100%;">
<div style=" background:url(data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAACwAAAAsCAMAAAApWqozAAAABGdBTUEAALGPC/xhBQAAAAFzUkdCAK7OHOkAAAAMUExURczMzPf399fX1+bm5mzY9AMAAADiSURBVDjLvZXbEsMgCES5/P8/t9FuRVCRmU73JWlzosgSIIZURCjo/ad+EQJJB4Hv8BFt+IDpQoCx1wjOSBFhh2XssxEIYn3ulI/6MNReE07UIWJEv8UEOWDS88LY97kqyTliJKKtuYBbruAyVh5wOHiXmpi5we58Ek028czwyuQdLKPG1Bkb4NnM+VeAnfHqn1k4+GPT6uGQcvu2h2OVuIf/gWUFyy8OWEpdyZSa3aVCqpVoVvzZZ2VTnn2wU8qzVjDDetO90GSy9mVLqtgYSy231MxrY6I2gGqjrTY0L8fxCxfCBbhWrsYYAAAAAElFTkSuQmCC); display:block; height:44px; margin:0 auto -44px; position:relative; top:-22px; width:44px;"></div>
</div>
<p style=" margin:8px 0 0 0; padding:0 4px;"> <a href="https://www.instagram.com/p/BhjwyXuF5Zc/" style=" color:#000; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none; word-wrap:break-word;" target="_blank">Foto di rito <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/2.4/72x72/1f493.png" alt="💓" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></a></p>
<p style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;">Un post condiviso da <a href="https://www.instagram.com/gioska23/" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px;" target="_blank"> G I O V A N N A G A L L O</a> (@gioska23) in data: <time style=" font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px;" datetime="2018-04-14T17:11:59+00:00">Apr 14, 2018 at 10:11 PDT</time></p>
</div>
</blockquote>
<p> <script async defer src="//www.instagram.com/embed.js"></script></p>
<p>Lo scorso weekend siamo stati a <strong>Parigi</strong>. Avevamo fatto un tentativo di mini vacanza di famiglia già in settembre a <strong>Napoli</strong>: Elena aveva appena compiuto 2 anni, era in piena fase<a href="http://www.giovannagallo.it/2017/03/07/come-sopravvivere-ai-capricci-dei-bambini/"><strong> terribile two </strong></a>e voi potete dire quello che volete sul fatto che<strong> viaggiare con i bimbi piccoli</strong> sia meraviglioso, ma io la sceneggiata di mia figlia buttata per terra a urlare come una matta in via Chiaia non me la scordo mai più e non certo in positivo.</p>
<p>A Parigi ci siamo andati con Elena ormai quasi treenne: da settembre ha imparato a cantare, ballare, fare frasi complicate, (<del>non è più un&#8217;incommensurabile testa di m**chia</del>) è più ragionevole, ha dei ricordi ed è in fissa con le cose molto alte e con il Fiume Po, quindi non stava nella pelle per l&#8217;incontro con &#8220;<em>il fiume Po di Parigi</em>&#8221; (la Senna).</p>
<p>Com&#8217;è andata?</p>
<p>Incredibilmente bene.</p>
<p>Perché io ero più rilassata?</p>
<p>No di certo.</p>
<p>Perché Elena è stata più accomodante?</p>
<p>Cocciutaggine è il suo secondo nome.</p>
<p>Ci sono cose che le foto di Instagram non raccontano sui viaggi con i bimbi e adesso cerco di spiegarvi come mi sono organizzata per aggirare gli scogli più insormontabili e come ho reagito quando ci sono andata a sbattere contro (leggi: ho sclerato, ovvio).</p>
<h2>COME ORGANIZZARE UN VIAGGIO CON BAMBINI PICCOLI</h2>
<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/BhikRIPlQVO/" data-instgrm-version="8" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:658px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);">
<div style="padding:8px;">
<div style=" background:#F8F8F8; line-height:0; margin-top:40px; padding:39.07407407407407% 0; text-align:center; width:100%;">
<div style=" background:url(data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAACwAAAAsCAMAAAApWqozAAAABGdBTUEAALGPC/xhBQAAAAFzUkdCAK7OHOkAAAAMUExURczMzPf399fX1+bm5mzY9AMAAADiSURBVDjLvZXbEsMgCES5/P8/t9FuRVCRmU73JWlzosgSIIZURCjo/ad+EQJJB4Hv8BFt+IDpQoCx1wjOSBFhh2XssxEIYn3ulI/6MNReE07UIWJEv8UEOWDS88LY97kqyTliJKKtuYBbruAyVh5wOHiXmpi5we58Ek028czwyuQdLKPG1Bkb4NnM+VeAnfHqn1k4+GPT6uGQcvu2h2OVuIf/gWUFyy8OWEpdyZSa3aVCqpVoVvzZZ2VTnn2wU8qzVjDDetO90GSy9mVLqtgYSy231MxrY6I2gGqjrTY0L8fxCxfCBbhWrsYYAAAAAElFTkSuQmCC); display:block; height:44px; margin:0 auto -44px; position:relative; top:-22px; width:44px;"></div>
</div>
<p style=" margin:8px 0 0 0; padding:0 4px;"> <a href="https://www.instagram.com/p/BhikRIPlQVO/" style=" color:#000; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none; word-wrap:break-word;" target="_blank">Riuscite a individuare la Tour Eiffel e la ruota panoramica in mezzo a tutti questi fiori? #parigi</a></p>
<p style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;">Un post condiviso da <a href="https://www.instagram.com/gioska23/" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px;" target="_blank"> G I O V A N N A G A L L O</a> (@gioska23) in data: <time style=" font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px;" datetime="2018-04-14T06:03:20+00:00">Apr 13, 2018 at 11:03 PDT</time></p>
</div>
</blockquote>
<p> <script async defer src="//www.instagram.com/embed.js"></script></p>
<p>Se volete consigli su <strong>come affrontare viaggi intercontinentali con infanti</strong> minuscoli, c&#8217;è la figlia di ClioMakeUp che è già alla sua ventesima traversata dell&#8217;Oceano: chiedete a lei. Qui parliamo di <strong>weekend in capitali europee</strong> alla portata di tutti, che magari non vi viene voglia di fare perché al solo pensiero di portarvi dietro la creatura vi parte un embolo.</p>
<p>Mia figlia è fortunata: io a tre anni non avevo visto niente del mondo. Al massimo andavo con mio zio al Bar Sport del paese a mangiarmi una Fiesta alle mandorle, o giravo i monti della zona con i miei genitori a caccia di fiere e feste della Madonna. Elena a 2 anni e mezzo ha già 20 voli all&#8217;attivo e può vantare di aver visto la Tour Eiffel: io ho dovuto aspettare 32 anni (sì, non ero mai stata a Parigi).</p>
<p>Sotto alcune pratiche che adotto spesso per i nostri piccoli viaggi che presuppongono spostamenti brevi (massimo 2 ore di aereo e 6 di treno). Elena, al Coachella ci andiamo quando sei più grande, eh!?</p>
<p><strong>TRENO O AEREO?</strong></p>
<p><img src="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/04/treno.jpeg" alt="tgv-con-bambini" width="1240" height="2968" class="aligncenter size-full wp-image-4091" /></p>
<p>Avendoli provati entrambi (per Parigi abbiamo preso il <strong>TGV</strong>) io <strong>voto aereo tutta la vita</strong>. Probabilmente perché Elena è abituata agli aeroporti e io sono più tranquilla perché conosco la prassi e anche perché comunque è meglio essere rinchiusi 2 ore in una scatoletta nel bel mezzo del cielo con bimbo eventualmente isterico, che non 6 ore in una scatoletta nel bel mezzo della campagna francese con bimbo eventualmente isterico.</p>
<p>&#8220;<em>Eh, ma in treno ti puoi alzare</em>&#8221;</p>
<p>Ma pure in aereo. Noi viaggiamo praticamente sempre con le low-cost (e la <strong>compagnia Blue Air</strong> in particolare): certo non sono i salotti dell&#8217;Hilton ma a due minuti dal decollo puoi sganciare le cinture ed eventualmente far pascolare il pargolo su e giù per i corridoi. Se proprio sclera, in zona toilette c&#8217;è il raduno dei genitori ondeggianti con figli piangenti sulle spalle.</p>
<p><strong>ALBERGO O APPARTAMENTO?</strong></p>
<p>Anche in questo caso li abbiamo provati entrambi: a Napoli in appartamento molto centrale (all&#8217;inizio dei Quartieri Spagnoli, su via Toledo), a Parigi in albergo in Rue de Washington, sugli Champs-Élysées. Abbiamo speso poco più della media ma non esageratamente, pagando il sovrapprezzo con piacere per avere la comodità di essere in centro e agevolare gli spostamenti con la bambina.</p>
<p>L&#8217;appartamento di Napoli (via <strong>Airbnb</strong>) è stato fondamentale per richiuderci nei momenti di maggiore stanchezza di Elena: dopo lo show in via Chiaia (ve l&#8217;avevo detto che è stato indimenticabile) chi c&#8217;aveva voglia di andare a mangiare la <strong>Margherita di Sorbillo</strong>? Dio benedica quella cucina che ci ha permesso di mangiarci la pizza fritta a casa, tranquilli, con Elena rilassata e non urlante tra i tavoli del ristorante.</p>
<p>A Parigi abbiamo optato per l&#8217;hotel, complice la maggiore consapevolezza di mia figlia e la sua età più conciliante e non è andata affatto male. Cioè, capiamoci: Elena non ha toccato cibo vero e sano per 4 giorni e io, da madre del Sud che muore dentro vedendola saltare un pasto, non ho potuto che prenderne atto.</p>
<p>Due sere su tre fuori ha sclerato durante la cena, facendoci ingurgitare il cibo praticamente intero. L&#8217;unica serata che ricordo tranquilla è quella da <strong>Five Guys sugli Champs-Élysées, </strong>con Elena che cantava &#8220;<em>Siam tre piccoli porcellini</em>&#8221; ai passanti mangiando il wurstel del suo hot-dog (ve l&#8217;avevo detto che ogni tanto si devono chiudere gli occhi, entrambi, stretti).</p>
<p>Nella <a href="https://www.artisancrepier.com/">bella creperie  </a>in cui siamo andati a mangiare l&#8217;ultima sera, Elena si è pure alzata i leggings tipo pantaloncini per entrare in modalità running e si è messa a correre per il locale, come aveva visto fare nel pomeriggio al parco. Per dire.</p>
<p>Un consiglio: <strong>scegliete sempre l&#8217;appartamento</strong> se volete godervi un paio di pasti decenti in tranquillità e volete evitare gli hot-dog e il jogging improvvisato in luoghi pubblici.</p>
<p><strong>RITMI E ABITUDINI</strong></p>
<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/Bhg6cMcFAkL/" data-instgrm-version="8" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:658px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);">
<div style="padding:8px;">
<div style=" background:#F8F8F8; line-height:0; margin-top:40px; padding:62.5% 0; text-align:center; width:100%;">
<div style=" background:url(data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAACwAAAAsCAMAAAApWqozAAAABGdBTUEAALGPC/xhBQAAAAFzUkdCAK7OHOkAAAAMUExURczMzPf399fX1+bm5mzY9AMAAADiSURBVDjLvZXbEsMgCES5/P8/t9FuRVCRmU73JWlzosgSIIZURCjo/ad+EQJJB4Hv8BFt+IDpQoCx1wjOSBFhh2XssxEIYn3ulI/6MNReE07UIWJEv8UEOWDS88LY97kqyTliJKKtuYBbruAyVh5wOHiXmpi5we58Ek028czwyuQdLKPG1Bkb4NnM+VeAnfHqn1k4+GPT6uGQcvu2h2OVuIf/gWUFyy8OWEpdyZSa3aVCqpVoVvzZZ2VTnn2wU8qzVjDDetO90GSy9mVLqtgYSy231MxrY6I2gGqjrTY0L8fxCxfCBbhWrsYYAAAAAElFTkSuQmCC); display:block; height:44px; margin:0 auto -44px; position:relative; top:-22px; width:44px;"></div>
</div>
<p style=" margin:8px 0 0 0; padding:0 4px;"> <a href="https://www.instagram.com/p/Bhg6cMcFAkL/" style=" color:#000; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none; word-wrap:break-word;" target="_blank">Bateau Daphnè è un adorabile battello davanti a Notre Dame: ci abbiamo bevuto un succo oscillando piani e godendoci questo bel tempo su Parigi, brindando ai 35 di Davide, ai viaggi faticosi coi bimbi, a noi 3 sempre insieme <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/2.4/72x72/1f493.png" alt="💓" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></a></p>
<p style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;">Un post condiviso da <a href="https://www.instagram.com/gioska23/" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px;" target="_blank"> G I O V A N N A G A L L O</a> (@gioska23) in data: <time style=" font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px;" datetime="2018-04-13T14:38:37+00:00">Apr 13, 2018 at 7:38 PDT</time></p>
</div>
</blockquote>
<p> <script async defer src="//www.instagram.com/embed.js"></script></p>
<p>Durante il viaggio a Parigi abbiamo dovuto sacrificare un paio di cosette. Per quanto i musei siano super baby-friendly, io al solo pensiero di trascinarmi Elena per il <strong>Louvre </strong>mi prendevo male. Così, semplicemente, abbiamo lasciato perdere la Gioconda. Abbiamo visto tutti i quartieri più belli ad eccezione del <em>Marais </em>girando a piedi, e sfruttato il <a href="http://www.batobus.com/"><strong>batobus</strong> , </a>per visitare le zone di Notre Dame, Montparnasse e Quartieri Latini, salendo e scendendo all&#8217;occorrenza, con Elena pazza di gioia per i suoi giri sul Fiume Senna (ve l&#8217;avevo detto che ha un animo fluviale).</p>
<p>La mattina si è sempre un po&#8217; rotta le scatole, super annoiata nel suo passeggino: cosa gliene importa a una bambina di due anni e mezzo delle salite e discese di Montmartre? Siamo sinceri, un fico secco. Si è animata sui Mulini solo perché ne aveva visto uno in una puntata di <strong>Curioso come George</strong>, la sua unica fonte di sapere e conoscenza del momento. Poi si è spenta di nuovo, per rianimarsi davanti a un&#8217;inutile installazione di palloncini che svolazzavano sopra un tombino della metro pieno di aria davanti al <strong>Moulin Rouge</strong>.</p>
<p>Così abbiamo diviso la giornata in due: un pezzo con cose che interessavano a noi, un pezzo con attività più su misura di bambino. Quindi parchi, giostrine, scale: grande passione in particolare per quelle davanti alla <strong>libreria Shakespeare and Company</strong> in zona Notre Dame, in cui ha dato il meglio di sé come starlette.</p>
<p>La cosa importante è far sì che dormano. <strong>Accopparli</strong> è la parola chiave. Almeno un&#8217;ora nell&#8217;arco della giornata vi salverà dai capricci da sonno in cui cominciano a fare cose insensate. Non importa cosa dovrete fare per convincerli: se non dormono, poi diventano pazzi. In questo per noi è stato fondamentale il passeggino e il fatto che di notte Elena, con il giusto mix di oscurità, temperatura e stanchezza, ronfa abbastanza.</p>
<p><strong>ACCESSORI SALVA-VIAGGIO PER BAMBINI DA 1 A 4 ANNI</strong></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-4088 size-large" src="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/04/LOVE-TAZA-X-TARGET-LUGGAGE-03-26-683x1024.jpg" alt="viaggiare-con-bambini-activity-bag" width="683" height="1024" srcset="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/04/LOVE-TAZA-X-TARGET-LUGGAGE-03-26-683x1024.jpg 683w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/04/LOVE-TAZA-X-TARGET-LUGGAGE-03-26-200x300.jpg 200w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/04/LOVE-TAZA-X-TARGET-LUGGAGE-03-26-768x1152.jpg 768w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/04/LOVE-TAZA-X-TARGET-LUGGAGE-03-26-300x450.jpg 300w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/04/LOVE-TAZA-X-TARGET-LUGGAGE-03-26.jpg 1067w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></p>
<p>Una delle mie family blogger americane preferite, <a href="https://www.instagram.com/taza/"><strong>Naomi David di Love Taza</strong></a>, a parte sfornare figli a un ritmo incessante (ne ha 3 sotto i 6 anni ed è in attesa di 2 gemelle) ha creato insieme al marito una linea da viaggio family friendly in vendita solo in USA, da Target. Oltre alla classica gamma di trolley e zainetti si è anche inventata la <a href="https://intl.target.com/p/love-taza-kids-activity-kit/-/A-53128599?disable_sapphire=true&amp;"><strong>Bag activity kit  </strong></a>in cui ha ficcato dentro tutto il necessario per sopravvivere a viaggi lunghi, dai colori agli attacca-stacca. Ecco, prendetela solo come ispirazione: da <strong>Tiger</strong> c&#8217;è di tutto e di più a prezzi onestissimi. Album con adesivi, colori in formato mini, washitape: non abbiate timore, spendete e spandete, ficcate tutto in uno zaino e portatelo con voi, ovunque andiate.</p>
<p>A tre anni i bimbi si annoiano subito, almeno, Elena perde attenzione in un nanosecondo: quello che sembra il suo gioco preferito la attira tipo un attimo, poi si secca e passa al successivo. Quindi, nel mio caso, la scelta su cosa portarle per i tempi morti del viaggio a Parigi è caduta su accessori piccoli e compatti ma variegati. Bloc-notes, colla e forbicine per le sue opere di art&amp;crafts, una bustina di giochini piccoli e mini-action figures che sembrano essere le sue cose preferite al momento (per 20 secondi, ovviamente). E in aereo, beh, lo <strong>smartphone</strong>.</p>
<p>Questo non so se le altre ve lo dicono ma io sì: non le diamo mai il telefono, neanche per guardare le foto, perché riprenderselo equivale a trovarsi in mezzo a una crisi isterica. Il telefono a casa si usa solo per videochiamare i nonni lontani. Sull&#8217;aereo però è zona franca: mi dispiace ammetterlo ma non ho la forza di dirle no appena saliamo a bordo, quindi altro che washitape, Tiger e Hygge e Activity Bag, mentre si vola solo scritte inutili sull&#8217;app blocco note. Sì, avete capito bene: ho scaricato venti <strong>app per bambini da usare in aereo</strong> e lei scrive cose a caso sul blocco note.</p>
<figure id="attachment_4087" style="max-width: 765px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-4087" src="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/04/ele.png" alt="app-per-bambini-aereo" width="765" height="330" srcset="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/04/ele.png 765w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/04/ele-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 765px) 100vw, 765px" /><figcaption class="wp-caption-text">La prova che Elena apprezza l&#8217;app blocco note più che quella a tema Peppa Pig</figcaption></figure>
<p><strong>IN CONCLUSIONE: VIAGGIARE CON I BAMBINI PER CONDIVIDERE RICORDI</strong><br />
<figure id="attachment_4092" style="max-width: 2976px" class="wp-caption aligncenter"><img src="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/04/erba.jpg" alt="tre giorni a parigi con bambini" width="2976" height="3968" class="size-full wp-image-4092" srcset="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/04/erba.jpg 2976w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/04/erba-225x300.jpg 225w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/04/erba-768x1024.jpg 768w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/04/erba-300x400.jpg 300w" sizes="(max-width: 2976px) 100vw, 2976px" /><figcaption class="wp-caption-text">sdr</figcaption></figure></p>
<p>Io ho capito una cosa: i bimbi dove li metti stanno. Magari si annoieranno, o impazziranno per un nonnulla perché cambiano orari o ritmi, ma si abituano prima degli adulti a nuove situazioni e soprattutto non conoscono l&#8217;ansia o la preoccupazione. Cosa ricorderà Elena di Parigi? La Tour Eiffel, la ruota panoramica, due palloncini sballonzolanti fuori dal Moulin Rouge. Al primo sguardo pare quasi un viaggio inutile, dal suo punto di vista.</p>
<p>Ieri però mia sorella le ha chiesto del viaggio. Sapete cosa ha raccontato Elena come prima cosa? Di quel pomeriggio passato al <strong>giardino delle Tuileries</strong> a rotolarsi sull&#8217;erba con suo papà. Se dovessimo dire qual è stato il momento più bello del nostro viaggio, anche io e il mio compagno probabilmente racconteremmo questo aneddoto: questo vuol dire che certe cose si ficcano nella testa degli adulti e dei bambini allo stesso modo, riportando a entrambi le stesse sensazioni.</p>
<p>Agli adulti sta far cementificare la memoria, raccontando e ricordando, ancora e ancora. Ai bambini riportarci con i piedi per terra, a quel momento di sole pieno circondati da persone felici, ma i più felici eravamo noi.</p>
<hr />
<h2>POSTILLA: PARIGI CON I BAMBINI, INFORMAZIONI UTILI</h2>
<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/BhmVy0ml0iy/" data-instgrm-version="8" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:658px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);">
<div style="padding:8px;">
<div style=" background:#F8F8F8; line-height:0; margin-top:40px; padding:62.5% 0; text-align:center; width:100%;">
<div style=" background:url(data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAACwAAAAsCAMAAAApWqozAAAABGdBTUEAALGPC/xhBQAAAAFzUkdCAK7OHOkAAAAMUExURczMzPf399fX1+bm5mzY9AMAAADiSURBVDjLvZXbEsMgCES5/P8/t9FuRVCRmU73JWlzosgSIIZURCjo/ad+EQJJB4Hv8BFt+IDpQoCx1wjOSBFhh2XssxEIYn3ulI/6MNReE07UIWJEv8UEOWDS88LY97kqyTliJKKtuYBbruAyVh5wOHiXmpi5we58Ek028czwyuQdLKPG1Bkb4NnM+VeAnfHqn1k4+GPT6uGQcvu2h2OVuIf/gWUFyy8OWEpdyZSa3aVCqpVoVvzZZ2VTnn2wU8qzVjDDetO90GSy9mVLqtgYSy231MxrY6I2gGqjrTY0L8fxCxfCBbhWrsYYAAAAAElFTkSuQmCC); display:block; height:44px; margin:0 auto -44px; position:relative; top:-22px; width:44px;"></div>
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<p style=" margin:8px 0 0 0; padding:0 4px;"> <a href="https://www.instagram.com/p/BhmVy0ml0iy/" style=" color:#000; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none; word-wrap:break-word;" target="_blank">Viaggiare con i bambini è faticoso, ci vuole pazienza, ci vogliono incastri, ci vuole entusiasmo per contagiarli quando proprio non ne possono più. Cosa ricorderà Elena di Montmartre? Forse solo quella buffa installazione di palloncini davanti al Moulin Rouge; di certo non le salite e le discese, la casa tutta rosa, i mulini stravaganti, i negozi fatiscenti di Pigalle e neanche la tarte au sucre mangiata di corsa andando verso Operà. Perché viaggiare con loro quando sono cosi piccoli, se non per avere noi una buona scorta di ricordi da ripetere come una nenia nelle storie della buonanotte per le sere a venire? È questo che ripaga tutta la fatica. Parigi, è stato bello. Torneremo da te, o forse andremo in un&#39;altra città, ma non ci faremo impigrire, o spaventare, o ansiare da come potrebbe andare: i bambini si adattano a tutto e noi ci adattiamo a loro, e questa è una storia che si ripete ad ogni viaggio e va bene così.</a></p>
<p style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;">Un post condiviso da <a href="https://www.instagram.com/gioska23/" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px;" target="_blank"> G I O V A N N A G A L L O</a> (@gioska23) in data: <time style=" font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px;" datetime="2018-04-15T17:13:50+00:00">Apr 15, 2018 at 10:13 PDT</time></p>
</div>
</blockquote>
<p> <script async defer src="//www.instagram.com/embed.js"></script></p>
<p>Magari state programmando anche voi <strong>tre giorni a Parigi</strong> con i vostri piccoli, vi lascio qualche informazione veloce, qualche riferimento e link utile che a noi ha salvato la vita. Buon viaggio!</p>
<p><strong>PRIMA DI PARTIRE HO LETTO:</strong></p>
<p>Il post su <a href="https://www.bambiniconlavaligia.com/parigi-meta-top-per-le-famiglie/">Parigi meta top per le famiglie di Bambini con la valigia</a></p>
<p>Il post di <a href="http://www.50sfumaturedimamma.com/2018/02/parigi-10-cose-da-fare-assolutamente-coi-bambini.html">Anna di 50sfumaturedimamma che vive a Parigi</a> con due bimbe piccole</p>
<p>Questo post di <a href="https://www.ilfiordicappero.com/2016/10/3-giorni-a-parigi.html">Elisa di FiordiCappero</a></p>
<p>E l&#8217;utilissimo articolo di <a href="https://www.patatofriendly.com/cosa-fare-parigi-con-bambini/">PatatoFriendly</a></p>
<p><strong>PER GLI SPOSTAMENTI ABBIAMO USATO:</strong></p>
<p>(per evitare la metro perché scomoda per i passeggini)</p>
<p>Un giorno il <a href="http://www.batobus.com/">BATOBUS</a>, 17 euro a persona, bambini sotto i 4 anni non pagano</p>
<p><a href="https://www.lecab.fr/">LeCab</a>, applicazione di transfer privato, da e per la stazione e l&#8217;aeroporto per evitare di sclerare con bagagli e trenne scatenata: non economico ma per un paio di viaggi si può fare, suggerito da un local che vive a Parigi.</p>
<p><strong>Uber</strong>, Dio lo benedica</p>
<p>I piedi, per un totale di circa 50 km in 3 giorni.</p>
<p><strong>DOVE DORMIRE A PARIGI CON BAMBINI PICCOLI</strong></p>
<p>Noi abbiamo optato per l&#8217;<a href="https://www.booking.com/hotel/fr/arc-elysee.it.html?aid=356981;label=gog235jc-hotel-it-fr-arcNelysee-unspec-it-com-L%3Ait-O%3AwindowsS10-B%3Achrome-N%3AXX-S%3Abo-U%3Ac-H%3As;sid=9fc806935e9cc1f1ca8652f4924babd1;dist=0;sb_price_type=total;type=total&amp;amp;;auth_success=1;lang=it;selected_currency=EUR">Hotel Arc Elysées</a>, incredibilmente pulito, con bagno enorme a cui perdonare pure l&#8217;assenza di bidet, vicinissimo agli Champs Elysées e a Trocadero, a diverse linee della metro, ai principali negozi, alle delizie caloriche di Pierre Hermé e Ladurée. Non economico, ma cosa lo è a Parigi?</p>
<p><strong>LIBRI SU PARIGI PER BAMBINI</strong></p>
<p>Nella bellissima libreria <a href="https://www.instagram.com/explore/locations/213291056/shakespeare-and-company/">Shakespeare &amp; Company </a>ho comprato per Elena questo delizioso libro illustrato su Parigi e le sue bellezze che si chiama <a href="https://www.amazon.it/This-Paris-Miroslav-Sasek/dp/0789310635">This is Paris</a>: dello stesso autore esistono libri simili per diverse città del mondo e sarebbe bello farne una vera serie per la libreria di Elena, viaggio dopo viaggio, ricordo dopo ricordo.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.giovannagallo.it/2018/04/17/viaggiare-con-i-bambini-consigli/">Viaggiare con i bambini: consigli, trucchi, idee per godersela (e non impazzire)</a> proviene da <a rel="nofollow" href="http://www.giovannagallo.it">Giovanna Gallo</a>.</p>
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		<title>Come passare da dipendente a freelance senza ansie.</title>
		<link>http://www.giovannagallo.it/2018/03/14/da-dipendente-a-freelance/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2018 09:50:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Gallo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Freelance]]></category>
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		<category><![CDATA[come diventare freelance]]></category>
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		<category><![CDATA[regime dei minimi cos'è]]></category>
		<category><![CDATA[regime semplificato cos'è]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Dalla busta paga alla libera professione senza ansie, ma con senso: la mia storia. La mia è una storia professionale un po&#8217; atipica: sono nata freelance nel 2011, in anni vuoti di concorrenza nel settore digitale. Vendevo servizi e consulenza, contenuti e formazione. Sono andata avanti tre anni un po&#8217; random, perché ero giovane, il...&#160;<a href="http://www.giovannagallo.it/2018/03/14/da-dipendente-a-freelance/">[Leggi&#160;tutto]</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.giovannagallo.it/2018/03/14/da-dipendente-a-freelance/">Come passare da dipendente a freelance senza ansie.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="http://www.giovannagallo.it">Giovanna Gallo</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dalla busta paga alla libera professione senza ansie, ma con senso: la mia storia.</em></p>
<p><span id="more-4050"></span></p>
<p>La mia è una storia professionale un po&#8217; atipica: sono nata <strong><a href="http://www.giovannagallo.it/category/vita-da-freelance/">freelance</a></strong> nel 2011, in anni vuoti di concorrenza nel settore digitale. Vendevo servizi e consulenza, contenuti e formazione. Sono andata avanti tre anni un po&#8217; random, perché ero giovane, il lavoro arrivava da solo e mi ero seduta sul passaparola.</p>
<p>Non avevo un tariffario, un business plan, un target di clienti a cui rivolgermi, una linea di comunicazione che li colpisse, non avevo un piano di marketing per promuovere i miei lavori, non avevo fatto una previsione a breve e lungo termine per capire se stesse andando bene o no. L&#8217;unica cosa che avevo addosso era <span style="color: #800080;"><strong>l&#8217;ansia</strong></span>: per la commercialista che non mi stava dietro, le tasse da pagare, un passaggio troppo frettoloso dal regime dei minimi a quello semplificato. Avevo dimenticato cosa volesse dire lavorare anche perché è un piacere.</p>
<figure id="attachment_4056" style="max-width: 6000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.giovannagallo.it/2017/01/20/una-cosa-divertente-che-non-faro-mai-piu-ovvero-torno-a-fare-la-freelance-2/"><img class="wp-image-4056 size-full" src="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/03/COME-DIVENTARE-FREE.jpg" alt="da-dipendente-a-freelance" width="6000" height="3602" srcset="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/03/COME-DIVENTARE-FREE.jpg 6000w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/03/COME-DIVENTARE-FREE-300x180.jpg 300w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/03/COME-DIVENTARE-FREE-768x461.jpg 768w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/03/COME-DIVENTARE-FREE-1024x615.jpg 1024w" sizes="(max-width: 6000px) 100vw, 6000px" /></a><figcaption class="wp-caption-text"><em>Photo by rawpixel.com on Unsplash</em></figcaption></figure>
<p>Nel 2013 ho ricevuto una proposta di assunzione in agenzia e ci sono rimasta tre anni, uno dei quali passato in <a href="http://www.giovannagallo.it/category/essere-mamma/"><strong><span style="color: #800080;">maternità</span></strong></a>. Essere una mamma ha cambiato totalmente la mia visione delle cose, semplicemente perché ha messo in chiaro quello che pensavo già: non potrei non lavorare, ma non voglio neanche dedicare alle<strong><a href="http://www.giovannagallo.it/2015/10/15/quello-che-non-voglio-piu-essere/"> cose veramente importanti</a> </strong>solo i ritagli del mio tempo. Così ho deciso di diventare una <span style="color: #800080;"><strong><a style="color: #800080;" href="https://www.linkedin.com/pulse/del-perch%C3%A9-torno-fare-la-freelance-giovanna-gallo/?lipi=urn%3Ali%3Apage%3Ad_flagship3_profile_view_base_post_details%3BEJnUqND2Q2eigg7pdcEjsQ%3D%3D">mamma freelance</a></strong></span> cercando di non cadere negli errori del passato, facendone comunque di nuovi (e alcuni ve li ho raccontati <strong><a href="https://www.linkedin.com/pulse/fare-la-freelance-piccolo-kit-di-sopravvivenza-e-4-errori-gallo/?lipi=urn%3Ali%3Apage%3Ad_flagship3_profile_view_base_post_details%3B2mdL0xKIQGmtJjVA%2FIjILQ%3D%3D">qui</a></strong>), partendo un po&#8217; prevenuta nei confronti della mia ansia. In pratica l&#8217;ho messa in stand by per un po&#8217;, cercando di trovare dei modi adeguati per zittirla alla radice.</p>
<p>Sono partita da quattro certezze:</p>
<p>1 il primo anno <span style="color: #800080;"><strong>dovevo guadagnare circa la stessa cifra che vedevo al netto in busta paga</strong></span> quando ero dipendente</p>
<p>2 dovevo <strong><span style="color: #800080;">investire il mio tempo in qualcosa per cui ne valesse davvero la pena</span></strong> e impostare servizi precisi</p>
<p>3 dovevo riuscire a <strong><span style="color: #800080;">mantenere libere da attività operative la fascia oraria 16- 19</span></strong> per poter recuperare Elena al nido, godermi un paio d&#8217;ore con lei e poi eventualmente riprendere a lavorare (sennò il licenziamento a che pro?)</p>
<p>4 (non ultimo) dovevo <strong><span style="color: #800080;">trovare un buon commercialista</span></strong></p>
<p>Il 24 marzo 2018 ho raccontato durante il <strong><a href="https://www.freelanceday.it/">Freelance Day di Torino</a>  </strong>proprio il passaggio <strong><span style="color: #800080;">da dipendente a freelance</span> </strong>partendo da questi quattro punti e spiegando come mi ero regolata per mantenerli tutti saldi.</p>
<p>Qui vi faccio un piccolo sunto soprattutto del primo, sperando possa esservi utile se state pensando di fare questo salto, ma siete paralizzati dalla paura di fare una cosa stupida o senza senso o azzardata. Prima che lo diventi davvero, bastano due o tre riflessioni fatte a tavolino con voi stessi: io non credo nel mantra &#8220;<em>Puoi essere ciò che vuoi</em>&#8221; e non sono certa che l&#8217;istinto possa essere l&#8217;unico motore di un&#8217;idea imprenditoriale, ma sono convinta del fatto che <span style="color: #800080;"><strong>per essere ciò che vogliamo dobbiamo mettere ciò che abbiamo a disposizione sul tavolo e capire dove ci porta. </strong></span></p>
<h2>DA DIPENDENTE A FREELANCE: DALLA BUSTA PAGA ALLA LIBERA PROFESSIONE A ZERO ANSIE</h2>
<figure id="attachment_4054" style="max-width: 2678px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.giovannagallo.it/2017/07/05/essere-mamma-freelance-cambiata-la-mia-vita/"><img class="wp-image-4054 size-full" src="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/03/come-diventare-freelance.jpg" alt="da-dipendente-a-freelance" width="2678" height="1785" srcset="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/03/come-diventare-freelance.jpg 2678w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/03/come-diventare-freelance-300x200.jpg 300w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/03/come-diventare-freelance-768x512.jpg 768w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/03/come-diventare-freelance-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 2678px) 100vw, 2678px" /></a><figcaption class="wp-caption-text"><em>Photo by Danielle MacInnes on Unsplash</em></figcaption></figure>
<p>Punto primo: una formula non c&#8217;è. Io vendo servizi, in particolare contenuti digital, non oggetti tangibili; la mia prima volta da freelance pensavo che per lavorare bastasse un pc e una connessione internet, un <span style="color: #800080;"><strong><a style="color: #800080;" href="https://www.linkedin.com/pulse/personal-branding-vi-racconto-come-sto-rinnovando-la-mia-gallo/?lipi=urn%3Ali%3Apage%3Ad_flagship3_profile_view_base_post_details%3BB247oSOkRT6XDTeFs6Svvg%3D%3D">personal branding</a></strong></span> sensato, competenza. Non bastano: servono dei prezzi, dei servizi, dei clienti target. Mentre ero ancora assunta in agenzia &#8211; quindi con la copertura dello stipendio &#8211; mi sono messa a leggere come si fa un business plan (molto utile il libro di <span style="color: #800080;"><strong><a href="http://zandegu.it/prodotto/chi-ha-paura-del-business-plan-francesca-marano/">Francesca Marano)</a></strong><a href="http://zandegu.it/prodotto/chi-ha-paura-del-business-plan-francesca-marano/"> </a></span>e a guardare i competitor nati mentre io vivevo la mia esperienza da dipendente, uscendo completamente dal giro. In pratica il mio percorso mentale, prima di dare le dimissioni ufficialmente, è stato più o meno quello che vi indico di seguito. Buona lettura!</p>
<p><strong>RIFLESSIONI PRIMA DELLE DIMISSIONI</strong></p>
<p><span style="color: #800080;">&#8211; <strong>devo guadagnare circa 1.400 euro al mese netti</strong></span> per riuscire a pagare il nido e le spese familiari vive, perché con un solo stipendio (quello del mio compagno, dipendente) non ce la facciamo. Più che ai lussi, ho pensato al necessario e sotto quella cifra non potevo andare.</p>
<p>&#8211; per guadagnare 1.400 euro al mese con la Partita Iva Semplificata devo fissare un tariffario,<span style="color: #800080;"> <strong>alzare un po&#8217; i prezzi</strong></span> e poi dimezzare tutto. La somma di tutti quei 50% in fattura deve diventare il mio stipendio mensile.</p>
<p>&#8211; per avere uno stipendio mensile, sicuro e fisso, devo <span style="color: #800080;"><strong>trovare una formula di servizio a lungo termine</strong></span>, su base semestrale e annuale.</p>
<p>&#8211; per trovare una formula di servizio a lungo termine devo <span style="color: #800080;"><strong>individuare un target di cliente</strong></span> che possa pagarmi a emissione fattura, max a 30 giorni. Ho quindi focalizzato l&#8217;attenzione su agenzie di comunicazione e brand grossi o in crescita con budget da investire in attività di comunicazione digitale.</p>
<p>&#8211; ho ripreso i contatti con due vecchi clienti e sfruttato il <span style="color: #800080;"><strong>passaparola virtuoso</strong></span> per trovarne di nuovi.</p>
<p>&#8211; per non intasare la giornata e riuscire a gestire mia figlia ho deciso di <span style="color: #800080;"><strong>prendere solo 4 clienti</strong></span>: un&#8217;agenzia (con impegno settimanale del 50% sul totale delle ore lavorative disponibili) e tre aziende, sempre su base annuale&#8230;</p>
<p>&#8211; &#8230; quindi <span style="color: #800080;"><strong>ho deciso di non strafare</strong></span>, eliminando la mia prima fonte di ansia (ovvero ho deciso di passare dal &#8220;<em>Non ho clienti!</em>&#8221; al &#8220;<em>Ho i clienti giusti</em>&#8220;)</p>
<p>&#8211; <span style="color: #800080;"><strong>Ho eliminato i clienti piccoli</strong></span>, le micro-consulenze e, come compromesso, ho accettato solo un lavoro sotto-pagato e molto impegnativo perché, a lungo termine, mi avrebbe portato una collaborazione a cui ambivo molto.</p>
<p>&#8211; <span style="color: #800080;"><strong>Ho buttato giù una sitemap del mio sito</strong></span> e pagato due professionisti per rifarlo da zero: un web developer e una grafica. Ho coinvolto un fotografo per farmi scattare nuove foto.</p>
<p>&#8211; Ho buttato giù un <span style="color: #800080;"><strong>piano editoriale per il mio blog</strong> </span>e sistemato <span style="color: #800080;"><strong>Linkedin</strong></span>: in particolare ho rimesso mano al summary, al job title, alle esperienze e cominciato a sfruttare lo <span style="color: #800080;"><strong>spazio editoriale Pulse</strong></span> per parlare dei servizi che avrei voluto vendere e creare autorevolezza intorno al mio nome.</p>
<p>&#8211; Ho anche attivato<span style="color: #800080;"> <strong>Linkedin Premium</strong></span> per un mese, per ampliare il mio network in modo più facile e immediato</p>
<p>&#8211; Ho acceso <span style="color: #800080;"><strong>la funzionalità di Linkedin che dice ai recruiter che sei disponibile</strong></span>. Di solito è flaggata sul no di default, <a href="https://www.cosmopolitan.com/it/lifecoach/lavoro-carriera/a14851645/conosci-la-funzione-di-linkedin-che-dice-a-tutti-che-sei-in-cerca-di-lavoro/"><strong><span style="color: #800080;">qui vi dico come attivarla</span></strong></a>.</p>
<p><strong>UN SECONDO PRIMA DI DIMETTERMI</strong></p>
<p>&#8211; Ho <span style="color: #800080;"><strong>firmato due contratti</strong></span> con quelli che sarebbero stati miei clienti per tutto il 2017</p>
<p>&#8211; Ho sistemato tutti i testi del mio sito, aggiungendo delle <span style="color: #800080;"><strong>sales page</strong></span>, rivedendo la pagina Chi sono</p>
<p>&#8211; Ho <span style="color: #800080;"><strong>trovato un buon commercialista</strong></span>: giovane, aggiornato, reattivo alle mie email, capace di consigliarmi. L&#8217;ho trovato chiedendo a colleghi del settore (in particolare a <a href="http://michelacalculli.it/"><span style="color: #800080;"><strong>Michela Calculli</strong></span></a>, professionista digital che mi ha consigliato Vittorio, da cui sto mandando metà Torino tanto è bravo).</p>
<p>&#8211; Il buon commercialista mi ha detto che avrei potuto riaprire il Regime dei Minimi oppure no: io ero terrorizzata dal Regime Semplificato per via della pressione fiscale, lui mi ha rassicurato e mi ha detto che <span style="color: #800080;"><strong>per crescere un po&#8217; i Minimi non avevano senso</strong></span>. Quindi sono partita in quarta con il regime più adatto a me, ben consigliata.</p>
<p>&#8211; <span style="color: #800080;"><strong>Ho deciso di versare l&#8217;IVA ogni mese</strong></span>: così me la tolgo dalle scatole immediatamente e a giugno e novembre mi dedico solo a Irpef, Inps e compagnia bella, che già da pensare mi danno parecchio.</p>
<p><strong>DOPO LE DIMISSIONI</strong></p>
<p>&#8211; <span style="color: #800080;"><strong>Ho usato il TFR e l&#8217;ultimo stipendio come entrata</strong></span> per i primi mesi, quando non avevo ancora nulla da fatturare; ho messo da parte una piccola cifra in esubero quando ho cominciato a incassare (per i tempi bui)</p>
<p>&#8211; <span style="color: #800080;"><strong>Mi sono dimessa il 14 gennaio 2017</strong></span>, a fine gennaio ero già operativa con 2 clienti su 4.</p>
<p>&#8211; <span style="color: #800080;"><strong>A ogni incasso ho sempre tolto il 50%</strong></span>. Senza eccezioni, senza scuse. Se in difficoltà, ho dato fondo alla cifra del TFR messa da parte agli inizi.</p>
<p>&#8211; <span style="color: #800080;"><strong>Ho cercato di non strafare</strong></span> accettando lavori solo per l&#8217;ansia di non guadagnare abbastanza: il mio tempo lavorativo per scelta era limitato alla fascia 8.30 &#8211; 16 e facendo cose molto operative non ne avrei avuto abbastanza per gestire con senno tutti i clienti.</p>
<p>&#8211; <strong><span style="color: #800080;">Ho capito che meno tempo hai più fai</span>,</strong> perché ti sale su l&#8217;ansia buona del dover finire una cosa a tutti i costi: ti aiuta ad ottimizzare il tempo più della tecnica del pomodoro.</p>
<h2>COME APRIRE PARTITA IVA DOPO ESSERE STATO DIPENDENTE: UNA STRATEGIA IN 5 PAROLE</h2>
<figure id="attachment_4062" style="max-width: 828px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-4062 size-full" src="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/03/cover-photo.png" alt="da-dipendente-a-freelance" width="828" height="315" srcset="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/03/cover-photo.png 828w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/03/cover-photo-300x114.png 300w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/03/cover-photo-768x292.png 768w" sizes="(max-width: 828px) 100vw, 828px" /><figcaption class="wp-caption-text"><em>La foto che ho scelto come header del mio sito, rappresentativa della mia nuova immagine coordinata</em></figcaption></figure>
<p>Il percorso mentale prima, durante e dopo le dimissioni che vi ho raccontato sopra può essere riassunto in 5 parole, in definitiva:</p>
<p>&#8211; <strong><span style="color: #800080;">Calcoli</span></strong>: ho fatto due conti per fissare degli obiettivi facilmente raggiungibili. Possono essere calcoli economici o obiettivi psicologici, l&#8217;importante è sedersi e buttarli giù, anche mentalmente.</p>
<p>&#8211; <strong><span style="color: #800080;">Ottimizzazione del tempo</span></strong>: ho semplicemente messo sul piatto le ore in cui potevo essere operativa e offerto ai clienti solo quello</p>
<p>&#8211; <strong><span style="color: #800080;">Esperti</span></strong>: dal commercialista al webmaster, dal fotografo al grafico. Gli esperti che possono aiutarvi a fare il salto che avete in mente sono professionisti: sono quello che volete diventare voi, con dei servizi e un tariffario già attivi. Prevedere un investimento per questo genere di attività in fase di avvio è fondamentale.</p>
<p>&#8211; <strong><span style="color: #800080;">Lungimiranza</span></strong>: serve un pizzico di esperienza per imparare a conoscere i clienti e cosa ti possono portare a lungo termine. A volte niente, a volte un sacco, si impara sbagliando.</p>
<p>&#8211; <span style="color: #800080;"><strong>Saving Budget</strong></span>: può essere un pezzo del TFR come ho fatto io, l&#8217;ultimo stipendio da dipendente, l&#8217;eredità di un parente ricco (se siete fortunati). Se potete, centellinate. Non sempre si riesce, quando si può, è necessario. Un mantra anche quando si comincia ad incassare, per non arrivare a giugno dell&#8217;anno dopo senza un soldo per le tasse.</p>
<p>Sul tema mi ha intervistata <strong><span style="color: #800080;">Vanity Fair</span></strong>: <span style="color: #800080;"><a style="color: #800080;" href="https://www.vanityfair.it/mybusiness/news-mybusiness/2018/03/24/come-lavorare-da-freelance-con-successo-e-senza-ansie"><strong>qui</strong> </a></span>potete leggerla insieme a un po&#8217; di consigli per farcela. Senza ansie.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Elena mi ruba le penne</title>
		<link>http://www.giovannagallo.it/2018/03/13/essere-mamma/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Mar 2018 08:41:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Gallo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sono mamma, e adesso?]]></category>
		<category><![CDATA[diventare mamma]]></category>
		<category><![CDATA[elena]]></category>
		<category><![CDATA[essere mamma]]></category>
		<category><![CDATA[mamma]]></category>
		<category><![CDATA[maternità]]></category>
		<category><![CDATA[vita da mamma]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Cosa sta succedendo nella mia vita proprio ora. Elena mi ruba le penne, le usa un secondo e poi le lancia sotto il divano, nel punto più inaccessibile. C&#8217;è un paradiso delle penne, laggiù,  dove nessun numero di telefono o appuntamento preso nella fretta col telefono incastrato tra mento e orecchio va mai perso. Elena...&#160;<a href="http://www.giovannagallo.it/2018/03/13/essere-mamma/">[Leggi&#160;tutto]</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Cosa sta succedendo nella mia vita proprio ora.</em><span id="more-4065"></span></p>
<figure id="attachment_4067" style="max-width: 5760px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-4067 size-full" title="ESSERE-MAMMA" src="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/03/ertephoto-108.jpg" alt="essere-mamma" width="5760" height="3840" srcset="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/03/ertephoto-108.jpg 5760w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/03/ertephoto-108-300x200.jpg 300w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/03/ertephoto-108-768x512.jpg 768w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/03/ertephoto-108-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 5760px) 100vw, 5760px" /><figcaption class="wp-caption-text"><em>credits: ERTE PHOTO</em></figcaption></figure>
<p><strong>Elena mi ruba le penne</strong>, le usa un secondo e poi le lancia sotto il divano, nel punto più inaccessibile. C&#8217;è un paradiso delle penne, laggiù,  dove nessun numero di telefono o appuntamento preso nella fretta col telefono incastrato tra mento e orecchio va mai perso.</p>
<p><strong>Elena vuole mangiare dal mio piatto</strong>, anche se lei nel suo ha la stessa cosa. Si siede sulle mie gambe e con la forchetta spilucca il mio cibo, poi va dal papà a nutrirlo e lo fa con una cura e una foga che ti commuove, come se mangiare fosse una cosa che possiamo fare solo quando lei ci aiuta, quando ci imbocca.</p>
<p><strong>Elena vuole dormire nel nostro letto</strong>, la notte si alza e fa uno, due, tre passetti veloci e si butta nel lettone, mi tocca la faccia fino a consumarla e si riaddormenta in mezzo, in un casino di gambette e braccine, di capelli in bocca, di gomiti dove non dovrebbero stare.</p>
<p><strong>Elena vuole fare le pulizie come i grandi. </strong>L&#8217;aspirapolvere, la scopa, la paletta, lo straccio, i davanzali sempre perfetti, il ripiano della libreria ad altezza naso che splende.</p>
<p><strong>Elena ha dei ricordi</strong>. Si ricorda il mare dell&#8217;estate, gli amichetti lontani, la piscina di ieri, la lezione di musica della settimana scorsa, le maschere brutte di carnevale nel piazzale dell&#8217;oratorio, la piscina nel giardino, la trama di Nemo e di Coco, il nome dei Tre Porcellini, e la sorellina di Filippo, come si chiama mamma?. Si ricorda il posto in cui ogni cosa che le è proibita si nasconde.</p>
<p><strong>Elena mi dice Ti voglio bene</strong> e lo fa come se fosse una poesia, un po&#8217; a memoria e un po&#8217; no, lo dice per farmi contenta o per farsi perdonare, altre volte è spontanea, come se non potesse non dirlo, come se comunicarmi, in quel momento perfetto, che mi vuole bene, sia di vitale importanza, sia necessario.</p>
<p><strong>Elena si sceglie da sola i vestiti</strong> e abbina fiori e pois, righe e quadretti, giallo e viola e sceglie solo cose con le tasche per camminarci tutta impettita con le mani dentro e vuole solo cose colorate e non le piacciono le gonne ma si saluta allo specchio mandando un bacio alla Principessa Elena.</p>
<p><strong>Elena fa cose senza di me</strong> e se ne va nel mondo scuotendo i boccoli colore del miele, saltellando allegra se dici qualcosa che le piace un sacco, prendendo per mano la sua amica e portandosela a spasso per il parchetto, ripetendo con faccia severa quello che si fa e quello che non si fa, qui si sale e qui no, là e per i grandi, non ci puoi andare.</p>
<p><strong>Elena sta diventando grande</strong>. Chissà se c&#8217;entro io o se prima di nascere era già così. Chissà se il mio nutrirla, coccolarla, dirle le cose belle all&#8217;orecchio, sgridarla quando le combina grosse, costruirle i weekend su misura sua sta formando la persona che è, o quella che diventerà non dipende da me?</p>
<p>Ho una bambina che sta crescendo sotto i miei occhi e niente, volevo dirlo: nella mia vita in questo momento sta succedendo una magia e me lo dico mentre accade, così magari dura ancora un altro pochino.</p>
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		<title>Piccola riflessione su quanto sia difficile promuovere qualcosa a cui tieni molto</title>
		<link>http://www.giovannagallo.it/2018/03/07/promozione-turistica-calabria-idee/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Mar 2018 13:30:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Gallo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Freelance]]></category>
		<category><![CDATA[calabria]]></category>
		<category><![CDATA[calabria comunicazione online]]></category>
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		<category><![CDATA[progetti promozione turistica]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Un progetto di comunicazione online per la promozione turistica della Calabria che ha risvegliato la mia passione per il lavoro. Nei giorni scorsi ho lavorato a un progetto di comunicazione online legato alla promozione turistica di una serie di strutture ricettive a Tropea. Mi ha messo in seria difficoltà: non mi è mai capitato di fare...&#160;<a href="http://www.giovannagallo.it/2018/03/07/promozione-turistica-calabria-idee/">[Leggi&#160;tutto]</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un progetto di comunicazione online per la promozione turistica della Calabria che ha risvegliato la mia passione per il lavoro.</em></p>
<p><span id="more-4006"></span></p>
<p>Nei giorni scorsi ho lavorato a un <a href="http://www.giovannagallo.it/lavora-con-me/digital-consultant-content-strategist-freelance/"><strong>progetto di comunicazione online</strong></a> legato alla <strong>promozione turistica</strong> di una serie di strutture ricettive a Tropea. Mi ha messo in seria difficoltà: non mi è mai capitato di fare una cosa del genere per la <a href="http://www.giovannagallo.it/category/storie-calabre/"><strong>Calabria</strong></a> e credevo fosse più semplice perché la conosco e la amo e invece mi sono sentita addosso un&#8217;ansia da prestazione non da poco. Il punto è che ci tenevo davvero a presentare una cosa bella e sensata dal punto di vista professionale, ma era anche un&#8217;occasione per lavorare a qualcosa che amo.</p>
<p>Ho sempre avuto la sindrome dell&#8217;abbandono, ma al contrario: io ho lasciato la Calabria, io me ne sono andata senza neanche provare a cambiarla col mio lavoro, io ho mollato i miei genitori per trasferirmi in una città del nord già ricca di suo, facendo girare la sua economia e non quella della mia terra.</p>
<p>Non mi è mai capitato che la mia <a href="http://www.giovannagallo.it/category/vita-da-freelance/"><strong>vita da freelance</strong> </a>si incrociasse con la Calabria.</p>
<p>Di solito, quando dico che sono calabrese &#8211; anzi, non c&#8217;è bisogno che lo specifichi: basta che apra bocca &#8211; le reazioni sono due:</p>
<ul>
<li><em>Calabria? Non ci sono mai stato. Se ho soldi da spendere vado in Puglia, Sicilia, Marche, Sardegna </em>(o zona del mondo a caso)</li>
<li><em>Calabria? Ci sono stato. Però&#8230;</em> (il però apre una parentesi enorme sull&#8217;ottima ospitalità ma anche sulla pessima offerta turistica, ampliandolo a tutta la regione)</li>
</ul>
<p>La <strong>Calabria ha una comunicazione online</strong> con un sacco di problemi. Tutto ha un sacco di problemi: non so neanche da dove iniziare a elencarli e non è questo il luogo. Però è anche una <strong><a href="http://www.giovannagallo.it/2016/07/26/cosa-vedere-in-calabria/">regione piena di posti bellissimi e cose da fare, di spiagge nascoste e di cucina buona</a>, </strong>di gente in gamba e temperatura perfetta.</p>
<p>Cosa posso fare col mio lavoro per mostrare il suo cuore anche a chi non lo vede?</p>
<p>La proposta l&#8217;ho inviata, ci ho lavorato un giorno intero. Mi ha messo davanti alla necessità di trasmettere ben più che la mia competenza, o la qualità del mio operato, o gli anni di esperienza: per la prima volta ho desiderato farcela perché avevo una buona ragione, qualcosa in cui credere, qualcosa da &#8220;vendere&#8221; a cui tengo davvero. Non per soldi o per fama, ma per pura passione.</p>
<p>Come quando raccomandi qualcuno che ami e dici ogni bene di lui sperando che ti credano davvero, che vedano quello che vedi tu.</p>
<p>Non mi capitava da anni, è stato bellissimo.</p>
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		<title>Abbligliamento neonato e bambino: 3 negozi online sfiziosissimi</title>
		<link>http://www.giovannagallo.it/2018/02/11/abbligliamento-neonato-e-bambino-online/</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Feb 2018 09:39:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Gallo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>3 negozi online sfiziosissimi ed economici per comprare abbigliamento neonato e bambino.  Prima che Elena nascesse, come tutte le madri alla prima esperienza, ho speso uno sproposito in abbigliamento neonato e bambino e in particolare in vestitini e tutine 1 mese che non sono mai e dico mai riuscita a metterle: nata di appena 46...&#160;<a href="http://www.giovannagallo.it/2018/02/11/abbligliamento-neonato-e-bambino-online/">[Leggi&#160;tutto]</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><em>3 negozi online sfiziosissimi ed economici per comprare abbigliamento neonato e bambino. </em></p>
<p><span id="more-3985"></span></p>
<p><a href="http://www.giovannagallo.it/2015/07/13/di-bambini-in-pancia-e-del-sentirsi-un-tupperware-33-settimane-di-gravidanza/">Prima che Elena nascesse</a>, come tutte le madri alla prima esperienza, ho speso uno sproposito in <strong>abbigliamento neonato e bambino</strong> e in particolare in vestitini e tutine 1 mese che non sono mai e dico mai riuscita a metterle: nata di appena 46 cm, riuscivo a infilarle solo la taglia zero comprata d&#8217;emergenza al Carrefour (marca TEX) e pure quella le andava larga larga, con i piedini molli e le maniche lunghissime.</p>
<p>Il risultato è che ho passato ad amiche con bimbe più cicciotte i deliziosi pagliaccetti estivi acquistati su <a href="http://www.next.co.il/en"><strong>Next </strong></a>e che Elena non ha mai potuto indossare questi gioiellini dai colori improbabili.</p>
<p><a href="http://www.next.co.il/en/g63274s1"><img class="aligncenter size-full wp-image-3986" src="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/02/404-520s.jpg" alt="abbigliamento bambini online" width="315" height="472" srcset="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/02/404-520s.jpg 315w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/02/404-520s-200x300.jpg 200w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/02/404-520s-300x450.jpg 300w" sizes="(max-width: 315px) 100vw, 315px" /></a></p>
<p>Ho capito solo dopo che investire milioni di euro in<strong> abbigliamento da neonato </strong>è una roba insensata: il latte artificiale è nemico dei tessuti, lascia aloni che non saprò smacchiare neanche con un tutorial a prova di idiota di mia madre; mia figlia da piccola vomitava in continuazione, con i risultati di cui sopra e ora che è grande invece si sporca e si arrampica e si contorce come un diavoletto, senza rendere onore al titolo nobiliare che si è auto-conferita, ovvero <strong>Principessa Elena</strong>. Quindi, che la vesto bene a fare? Cosa spendo 15 euro a collant ricamato che si fa sempre i buchi sulle ginocchia?</p>
<p>Per questo, da quando va al nido (da aprile 2016), la sua divisa è solo una: leggings o jeggings (la stessa cosa ma in tessuto jeans elasticizzato), t-shirt o cardigan, felpa o maglioncino a seconda della temperatura. Ho continuato a comprare cose sfiziose senza spenderci un rene, perché, dai, a ogni cambio di stagione non può partire il bigliettone da 500 euro (che per altro esiste? Non l&#8217;ho mai visto), investendo circa 100 euro ogni 4 mesi per comprarle abbigliamento della sua nuova taglia e un bonus di 50 euro tra saldi, abitini deliziosi e altre chicche che non potevo proprio lasciare sulla gruccia e che le compro più per sfizio che per reale bisogno.</p>
<p><del>Escludo la spesa di non so più quanti euro in mutande e canottiere volta ad accompagnarla durante il maledetto spannolinamento.</del></p>
<p>Un investimento sensato, visto che cerco sempre di fare il riciclone del look primaverile anche in autunno (incrociando sempre le dita che non si metta a crescere a dismisura tra luglio e agosto) e che d&#8217;estate vive nuda e con i piedi sporchi nel giardino dei miei in Calabria.</p>
<p>E non rientrando nelle mamme intelligenti che ai saldi acquistano capi per le prossime 4 stagioni, mi devo arrangiare come posso.</p>
<p>Sotto quindi vi svelo i segreti di look di Elena, che, pur sfoggiando outfit molto sporty&amp;comfy, rimane una piccola signorina in miniatura. Sono tutti <strong>e-commerce di abbigliamento per bambini</strong> a prezzi ragionevoli, ma soprattutto sono capi carini, da mini-adulto senza però esagerare, ecco, che la pre-adolescenza ancora non la vogliamo.</p>
<h2>ABBIGLIAMENTO NEONATO E BAMBINO SFIZIOSO: NEXT</h2>
<p><a href="http://www.next.co.il/en"><strong>Next</strong> </a>è stato la mia rovina, almeno per i primi sei mesi di Elena. Su questo e-commerce ho comprato di tutto e le tutine del suo primo autunno hanno superato la prova del tempo e dei rigurgiti, dei mille lavaggi e degli scatti di crescita senza cedere mai.</p>
<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/_4DjqRuX4J/" data-instgrm-version="8" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:658px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);">
<div style="padding:8px;">
<div style=" background:#F8F8F8; line-height:0; margin-top:40px; padding:55.092592592592595% 0; text-align:center; width:100%;">
<div style=" background:url(data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAACwAAAAsCAMAAAApWqozAAAABGdBTUEAALGPC/xhBQAAAAFzUkdCAK7OHOkAAAAMUExURczMzPf399fX1+bm5mzY9AMAAADiSURBVDjLvZXbEsMgCES5/P8/t9FuRVCRmU73JWlzosgSIIZURCjo/ad+EQJJB4Hv8BFt+IDpQoCx1wjOSBFhh2XssxEIYn3ulI/6MNReE07UIWJEv8UEOWDS88LY97kqyTliJKKtuYBbruAyVh5wOHiXmpi5we58Ek028czwyuQdLKPG1Bkb4NnM+VeAnfHqn1k4+GPT6uGQcvu2h2OVuIf/gWUFyy8OWEpdyZSa3aVCqpVoVvzZZ2VTnn2wU8qzVjDDetO90GSy9mVLqtgYSy231MxrY6I2gGqjrTY0L8fxCxfCBbhWrsYYAAAAAElFTkSuQmCC); display:block; height:44px; margin:0 auto -44px; position:relative; top:-22px; width:44px;"></div>
</div>
<p style=" margin:8px 0 0 0; padding:0 4px;"> <a href="https://www.instagram.com/p/_4DjqRuX4J/" style=" color:#000; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none; word-wrap:break-word;" target="_blank">Rotondità <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/2.4/72x72/1f43c.png" alt="🐼" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/2.4/72x72/1f439.png" alt="🐹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/2.4/72x72/1f43b.png" alt="🐻" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> #elena</a></p>
<p style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;">Un post condiviso da <a href="https://www.instagram.com/gioska23/" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px;" target="_blank"> G I O V A N N A G A L L O</a> (@gioska23) in data: <time style=" font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px;" datetime="2015-12-29T12:33:24+00:00">Dic 29, 2015 at 4:33 PST</time></p>
</div>
</blockquote>
<p> <script async defer src="//www.instagram.com/embed.js"></script></p>
<p>In più, sono velocissimi: la spedizione arriva da Leeds in circa 3 giorni. Ogni stagione la collezione cambia: nuovi pattern, nuove fantasie e nuovi mood, prezzi in euro assolutamente normali, anche se non popolarissimi. Quest&#8217;anno spopola il color mostarda, che detto così sembra orribile, invece poi lo vedi addosso a questi teneri baby modelli<del> e ti viene voglia di farne un altro subito NO.</del></p>
<p>Le taglie vestono abbastanza giuste, non enormi come quelle americane e neanche minuscole come quelle francesi, ma affidatevi alla guida sul sito che è davvero puntuale.</p>
<p><a href="http://www.next.co.il/en/girls/younger-girls/characters/"><img class="aligncenter size-full wp-image-3987" src="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/02/1.png" alt="ecommerce abbligliamento bambini online" width="707" height="466" srcset="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/02/1.png 707w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/02/1-300x198.png 300w" sizes="(max-width: 707px) 100vw, 707px" /></a></p>
<p>Io su Next ci ho comprato pure il vestitino del battesimo di Elena (provocando svenimenti e sospiri in mia madre), che era un adorabile abito tutù rosa da ben 22 sterline.</p>
<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/_mKQnTOX9N/" data-instgrm-version="8" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:658px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);">
<div style="padding:8px;">
<div style=" background:#F8F8F8; line-height:0; margin-top:40px; padding:62.5% 0; text-align:center; width:100%;">
<div style=" background:url(data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAACwAAAAsCAMAAAApWqozAAAABGdBTUEAALGPC/xhBQAAAAFzUkdCAK7OHOkAAAAMUExURczMzPf399fX1+bm5mzY9AMAAADiSURBVDjLvZXbEsMgCES5/P8/t9FuRVCRmU73JWlzosgSIIZURCjo/ad+EQJJB4Hv8BFt+IDpQoCx1wjOSBFhh2XssxEIYn3ulI/6MNReE07UIWJEv8UEOWDS88LY97kqyTliJKKtuYBbruAyVh5wOHiXmpi5we58Ek028czwyuQdLKPG1Bkb4NnM+VeAnfHqn1k4+GPT6uGQcvu2h2OVuIf/gWUFyy8OWEpdyZSa3aVCqpVoVvzZZ2VTnn2wU8qzVjDDetO90GSy9mVLqtgYSy231MxrY6I2gGqjrTY0L8fxCxfCBbhWrsYYAAAAAElFTkSuQmCC); display:block; height:44px; margin:0 auto -44px; position:relative; top:-22px; width:44px;"></div>
</div>
<p style=" margin:8px 0 0 0; padding:0 4px;"> <a href="https://www.instagram.com/p/_mKQnTOX9N/" style=" color:#000; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none; word-wrap:break-word;" target="_blank">Qualcuno al battesimo sarà vestita da Principessina Ballerina <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/2.4/72x72/1f493.png" alt="💓" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/2.4/72x72/1f493.png" alt="💓" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/2.4/72x72/1f457.png" alt="👗" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> #elena</a></p>
<p style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;">Un post condiviso da <a href="https://www.instagram.com/gioska23/" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px;" target="_blank"> G I O V A N N A G A L L O</a> (@gioska23) in data: <time style=" font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px;" datetime="2015-12-22T13:45:38+00:00">Dic 22, 2015 at 5:45 PST</time></p>
</div>
</blockquote>
<p> <script async defer src="//www.instagram.com/embed.js"></script></p>
<p>Forse non molto competitivo sugli accessori e sull&#8217;intimo, ma decisamente vale la spesa.</p>
<h2>KIABI, LA SALVEZZA</h2>
<p>Ma come farei se non ci fosse <a href="https://www.kiabi.it/"><strong>Kiabi</strong></a>? Io di questa catena francese (al Nord molto diffusa anche sotto forma di negozi fisici) dovrei essere nel consiglio di amministrazione. Signor Kiabi, se mi senti, sappi che sono ad almeno il quinto giro di leggings con stampe azteche comprati in taglie diverse da quando Elena è nata: dovrà pur significare qualcosa per te, no?</p>
<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/BMJ_xh7D4iU/" data-instgrm-version="8" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:658px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);">
<div style="padding:8px;">
<div style=" background:#F8F8F8; line-height:0; margin-top:40px; padding:62.5% 0; text-align:center; width:100%;">
<div style=" background:url(data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAACwAAAAsCAMAAAApWqozAAAABGdBTUEAALGPC/xhBQAAAAFzUkdCAK7OHOkAAAAMUExURczMzPf399fX1+bm5mzY9AMAAADiSURBVDjLvZXbEsMgCES5/P8/t9FuRVCRmU73JWlzosgSIIZURCjo/ad+EQJJB4Hv8BFt+IDpQoCx1wjOSBFhh2XssxEIYn3ulI/6MNReE07UIWJEv8UEOWDS88LY97kqyTliJKKtuYBbruAyVh5wOHiXmpi5we58Ek028czwyuQdLKPG1Bkb4NnM+VeAnfHqn1k4+GPT6uGQcvu2h2OVuIf/gWUFyy8OWEpdyZSa3aVCqpVoVvzZZ2VTnn2wU8qzVjDDetO90GSy9mVLqtgYSy231MxrY6I2gGqjrTY0L8fxCxfCBbhWrsYYAAAAAElFTkSuQmCC); display:block; height:44px; margin:0 auto -44px; position:relative; top:-22px; width:44px;"></div>
</div>
<p style=" margin:8px 0 0 0; padding:0 4px;"> <a href="https://www.instagram.com/p/BMJ_xh7D4iU/" style=" color:#000; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none; word-wrap:break-word;" target="_blank">Elena, quest&#39;anno finisci nel presepe! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/2.4/72x72/1f40f.png" alt="🐏" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/2.4/72x72/1f411.png" alt="🐑" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/2.4/72x72/1f40f.png" alt="🐏" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/2.4/72x72/1f411.png" alt="🐑" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/2.4/72x72/1f40f.png" alt="🐏" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/2.4/72x72/1f411.png" alt="🐑" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></a></p>
<p style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;">Un post condiviso da <a href="https://www.instagram.com/gioska23/" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px;" target="_blank"> G I O V A N N A G A L L O</a> (@gioska23) in data: <time style=" font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px;" datetime="2016-10-29T18:03:24+00:00">Ott 29, 2016 at 11:03 PDT</time></p>
</div>
</blockquote>
<p> <script async defer src="//www.instagram.com/embed.js"></script></p>
<p>Oltre a comprare diverse cose anche per me, questa catena è il mio faro nella notte per il cambio di stagione di Elena. Nel senso che parto sempre da qui a prendere tutti i capi basic &#8211; dall&#8217;intimo alle giacche &#8211; e quindi sì, il centone di cui vi parlavo sopra è tutto per te, amico Kiabi. Il cotone per altro non si fa mai nulla: avete presente quanti lavaggi per quei poveri jeans? Mai un pallino, mai uno strappo: vivranno in eterno insieme alla mia gratitudine.</p>
<p>Prezzi: bassi. La linea neonato ancor più competitiva di quella Bambino (dai 2 anni in su) che pur rimane veramente economica. Ai saldi andrete in iperventilazione, acquistando 16 paia di collant colorati a 2 euro ciascuno solo perché costano poco.</p>
<p>Le collezioni sono sempre carinissime, dai pigiamini con le scritte simpatiche alle t-shirt; la divisa settimanale di Elena è tutta brandizzata Kiabi<del> e adesso che ci penso dovrebbero darmi almeno la percentuale per tutte le amiche che ho portato nel tunnel.</del></p>
<p>Le taglie sono giuste giuste, quindi abbondate!</p>
<h2>PAT PAT, LA SCOPERTA RECENTE CHE MI PORTERÀ ALLA ROVINA</h2>
<p>Vi ricordate quando in alto vi dicevo che spendo circa 150 euro a cambio di stagione per l&#8217;abbigliamento di Elena? Beh, mentivo. Perché l&#8217;altro giorno ho speso immotivatamente 80 euro su questo e-commerce americano, una specie di mix tra Wish e Gap, che si chiama <a href="https://www.kiabi.it/"><strong>Pat Pat</strong></a>.</p>
<p>Su questo e-commerce trovate principalmente sfiziosità a prezzi ridicoli, con look Me e Mini Me, ovvero i vestiti uguali per il genitore e il bambino. Io ero partita gasatissima perché, da fan di Gilmore Girls, desideravo fortissimamente questo set di canotte:</p>
<p><a href="ozio "><img class="aligncenter size-full wp-image-3988" src="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/02/2.png" alt="pat pat negozio bambini online" width="439" height="439" srcset="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/02/2.png 439w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/02/2-150x150.png 150w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/02/2-300x300.png 300w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/02/2-80x80.png 80w" sizes="(max-width: 439px) 100vw, 439px" /></a></p>
<p>Poi però mi sono resa conto che mai uscirei vestita come mia figlia e quindi ho investito solo in look estivi e primaverili per lei. Tipo:</p>
<p><a href="https://www.patpat.com/product/Sweet-2-pieces-Floral-Patterned-Sleeveless-Top-and-Shorts-Set-for-Girls.html?color=Pink"><img class="aligncenter size-full wp-image-3990" src="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/02/patpat.png" alt="abbigliamento-neonato-e-bambino" width="446" height="440" srcset="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/02/patpat.png 446w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/02/patpat-300x296.png 300w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/02/patpat-80x80.png 80w" sizes="(max-width: 446px) 100vw, 446px" /></a></p>
<p>La cosa carina e malefica di Pat Pat è che ogni giorno ci sono dei <a href="https://www.patpat.com/flash-sale"><strong>flash sales </strong></a>che mettono in saldo alcuni capi in vendita a rotazione. Quindi io ieri ho comprato questo completino al 70% e oggi c&#8217;è un&#8217;altra cosa a prezzo stracciato che fa capolino e che mi invita a ricomprare nuovamente. Non ho ancora ricevuto l&#8217;ordine e non posso garantire per tempi di consegna (dicono circa 10 giorni, gratis sopra le 40 euro spese) e neanche per taglie, vestibilità e tessuti, ma ci punto molto.</p>
<p>Ho anche comprato una cosa che a Elena serve effettivamente, cioè la giacca impermeabile per la primavera a tipo 10 euro, con una fantasia che richiama il mondo di Nemo da cui ora è ossessionata, quindi il resto delle cose inutili che ho acquistato (principalmente prendisole con grosse ananas sovraimpresse) può passare sotto silenzio.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3992" src="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/02/4.png" alt="idee abbigliamento bambini 3 anni" width="461" height="455" srcset="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/02/4.png 461w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/02/4-300x296.png 300w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/02/4-80x80.png 80w" sizes="(max-width: 461px) 100vw, 461px" /></p>
<p>Poi comunque, bisogna scremare perché il rischio cinesata è dietro l&#8217;angolo, e anche perché alcuni shooting sul sito sono inquietanti. Tipo, questo sotto io voglio sperare che sia finto e che alla bimba non abbiano messo davvero le extension come credo e secondo me se è vero stavano tornando entrambe da un&#8217;esterna di Uomini e Donne. Matchy-matchy sì, ma in gonna di pelle. </p>
<p><a href="https://www.patpat.com/product/2-piece-Stylish-Plaid-Shirt-and-Black-Skirt-Set-for-Mom-and-Me.html###"><img class="aligncenter size-full wp-image-3991" src="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/02/3.png" alt="Pat Pat negozio abbigliamento bambini" width="440" height="437" srcset="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/02/3.png 440w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/02/3-150x150.png 150w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/02/3-300x298.png 300w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/02/3-80x80.png 80w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px" /></a></p>
<p>***<br />
<em>Questo post NON è un AD, ovvero una sponsorizzazione. Sono d&#8217;accordo col palesarlo quando si tratta di pubblicità o di una collaborazione, ma sono anche dell&#8217;avviso che si debba mettere in chiaro quando si tratta di consigli spassionati, da donna a donna, da mamma a mamma. Ci siamo un po&#8217; dimenticati cosa vuol dire passare un&#8217;informazione utile senza tornaconto: ecco, è il caso di questo post.</em></p>
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		<title>20 cose da fare assolutamente prima di diventare mamma</title>
		<link>http://www.giovannagallo.it/2018/02/07/cose-da-fare-prima-di-diventare-mamma/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Feb 2018 10:24:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Gallo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Stai per diventare mamma? Comincia subito a mettere in pratica questi consigli! *** Quello che succede al tuo corpo mentre sei incinta lo avrai letto in milioni di manuali &#8211; sì, Tracy Hoggs, sto parlando di te &#8211; ma lo stravolgimento emotivo e logistico che subisce la tua vita quando arriva un bambino, quello non...&#160;<a href="http://www.giovannagallo.it/2018/02/07/cose-da-fare-prima-di-diventare-mamma/">[Leggi&#160;tutto]</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Stai per diventare mamma? Comincia subito a mettere in pratica questi consigli!</em></p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p><span id="more-3974"></span></p>
<p>Quello che succede al tuo corpo mentre sei incinta lo avrai letto in milioni di manuali &#8211; sì, Tracy Hoggs, sto parlando di te &#8211; ma lo stravolgimento emotivo e logistico che subisce la tua vita <a href="http://www.giovannagallo.it/category/essere-mamma/"><strong>quando arriva un bambino</strong></a>, quello non te lo racconta mai nessuno. Uscirò ancora? I miei amici mi vorranno ancora bene? Farò ancora sesso o lui guarderà la mia vagina in modo stranito? Avrò tempo per realizzare le mie ambizioni?</p>
<p>Sono quesiti legittimi che ogni quasi-mamma si è posta durante la gravidanza. Io mi facevo domande su tutto, anche sull&#8217;immotivato: chissà se avrà i capelli ricci e li odierà, rimanendo legata alla piastra per sempre? E se viene fuori altezzosa e antipatica, come faccio? Mentre sei lì che aspetti il tuo piccolo però non stare con le mani in mano: c’è un mondo di cose che puoi fare compatibilmente con la crescita del tuo pancione.</p>
<p>Trimestre dopo trimestre, visita dopo visita, ecco le <strong>21 cose che devi fare assolutamente prima di diventare mamma</strong>. Buona lettura!</p>
<h2>1° TRIMESTRE DI GRAVIDANZA: MALESSERI E PRIMI ENTUSIASMI</h2>
<p><strong>1. Riposa</strong></p>
<p>Magari sei tra le fortunate che non subisce il periodo delle nausee, ma avrai sicuramente molto sonno causato dagli stravolgimenti ormonali in atto. Non puoi fare altro che assecondare il tuo corpo, poggiare mollemente la testa ovunque ti trovi &#8211; scrivania, tavolo da pranzo, volante, albero del parco &#8211; e chiudere gli occhi. Tanto non puoi fare niente al riguardo, il tuo corpo ha bisogno di questi brevissimi momenti di letargo, dai quali ti sveglierai senza ricordarti manco più come ti chiami.</p>
<p><strong>2. Lasciati coccolare</strong></p>
<p>Le persone che ami vorranno starti vicine: ok alle coccole, ai pensieri delicati, ai gesti affettuosi, assolutamente NON OK ai parenti invadenti che si piazzano a casa tua mentre fai il test e se ne vanno quando tuo figlio parte per l&#8217;università.</p>
<p><strong>3. Rifiuta gli inviti senza sentirti in colpa</strong></p>
<p>Nessuno potrà dirti che sei una pantofolaia se rifiuti gli inviti per l&#8217;aperitivo, che sei una <em>loser</em> se non esci più come una volta e non vai a ballare, se rinunci ai party di cui prima eri la regina del celebrità. Nella tua pancia sta lievitando il miracolo della vita, approfitta del periodo per dire no a tutto quello che non ti va di fare senza sensi di colpa.</p>
<p><strong>4. Mangia cose a caso</strong></p>
<p>Comincerai a odiare i tuoi cibi preferiti, a prediligere cose che prima non riuscivi neanche a guardare, ad abbinare alimenti che non c&#8217;entrano niente l&#8217;uno con l&#8217;altro. Parmigiano e Nutella? Gourmet! Pizza rossa grondante sugo con contorno di Kinder Bueno? Ottimo! E guai a chi ti dice il contrario.</p>
<p><strong>5. Diminuisci la caffeina</strong></p>
<p>Non è che devi proprio eliminare caffè e derivati, solo che se prima eri abituata a tracannare sei tazzine al giorno, adesso forse è il caso di andarci piano. Se soffri di pressione alta o di altre patologie che in gravidanza si acutizzano e non fanno bene a te o al bambino, forse è meglio tornare all&#8217;orzo bimbo o all&#8217;Ovomaltina, no?</p>
<p><strong>6. Prenditi la ragione durante i litigi con lui</strong></p>
<p>“<i>Non devo mica ripetere che nella mia pancia sta crescendo una vita umana, il cui benessere dipende interamente dal mio buonumore, vero? </i>”</p>
<p><strong>7. Subisci (e fai subire) i tuoi piccoli sbalzi d’umore</strong></p>
<p>Il primo trimestre è una sorta di lunga, lunghissima <a href="http://www.giovannagallo.it/2011/04/08/cose-da-non-dire-a-una-donna-in-preda-alla-sindrome-premestruale/"><strong>sindrome premestruale</strong></a>, con l’aggiunta dell’ansia per ciò che sta per accadere al tuo corpo e alla tua vita. Insomma: alla larga!</p>
<p><strong>8. Trova il ginecologo perfetto</strong></p>
<p>Forse avevi sottovalutato il potere di farsi seguire da un dottore di cui ci si fida veramente, ma in questo caso ti servirà avere un alleato che ti spieghi davvero quello che sta succedendo. Gli porrai le domande più assurde e insensate e dovrai farlo senza vergogna &#8211; anche perché, hey, va bene che siamo ancora nel 1° trimestre, ma prima o poi anche tu ti ritroverai con le gambe ad angolo ottuso sopra un lettino, con la tua vagina esposta al pubblico ludibrio, no? Evita i pudori e trova qualcuno, che, sin dalla primissima visita a 6, 7 settimane di gestazione, possa rassicurarti su quanto sta accadendo al tuo corpo.</p>
<h2>2° TRIMESTRE DI GRAVIDANZA: LA RINASCIT</h2>
<p><strong>9. Fai parecchio sesso</strong></p>
<p>Bene, in teoria nel secondo trimestre ti sentirai un mix tra una pornostar e una diva del burlesque. Gli ormoni sono a mille, la pancia non è ancora enorme, il tuo compagno è proprio lì vicino e il bambino &#8211; credimi &#8211; non sente niente. Non sentirà niente neanche quando sarà nato, mentre dorme nella sua stanza o nel suo lettino. Poi a 2 anni, quando abbassi le sbarre della culla e comincia a deambulare da solo, rischi di ritrovartelo come una presenza demoniaca ai piedi del tuo letto mentre ti stai facendo servire in una coppa di champagne tipo Dita von Teese, ma per quello c&#8217;è ancora tempo. Intanto, dacci dentro.</p>
<p><strong>10. E tanto decluttering selvaggio</strong></p>
<p>La sindrome del nido ti ha già colpito? Hai già comprato seicento tutine color fragola in taglie insensate, solo perché erano adorabili? Hai già distrutto la stanza del bambino con l&#8217;idea di guidare una squadra stile <a href="http://www.giovannagallo.it/2010/10/20/extreme-makeover-home-edition-recensione-programma/"><strong>Extreme Make Over Home Edition </strong></a>col piglio di un dittatore? Ecco, in realtà dovresti fare il contrario: prendere <a href="http://www.giovannagallo.it/2016/09/07/il-magico-potere-del-riordino-recensione/"><strong>Marie Kondo</strong></a> e chiederle di infonderti il santo spirito del riordino per fare spazio, piuttosto che creare entropia.</p>
<p><strong>11. Vedi le amiche di sempre</strong></p>
<p>Comincerai a notare che <a href="http://www.giovannagallo.it/2017/11/07/perdere-amici-quando-diventi-genitore/"><strong>gli amici senza figli </strong></a>continuano a mantenere i ritmi di prima mentre tu, tecnicamente e logisticamente, non ce la puoi fare. Però le vere amiche rimangono, anche se non hanno bambini, anche se non capiscono cosa ti sta succedendo. Organizza più serata che puoi con loro, in attesa di poterlo rifare anche una volta che tuo figlio sarà nato (perché, fidati, potrai anche dopo).</p>
<p><strong>12. Chiama la mamma per ogni cosa</strong></p>
<p>Goditi questi ultimi mesi da figlia e basta e chiama la tua mamma per chiederle la qualunque: se hai superato ogni pudore col ginecologo, immagina cosa puoi fare con chi ti ha messo al mondo.</p>
<p><strong>13. Organizza l’agenda di lavoro</strong></p>
<p>Presto andrai in maternità: preparati a ottimizzare al massimo il tuo lavoro per facilitare quello dei colleghi o della tua sostituta per quando non ci sarai. Se sei dipendente, lavorerai fino al 7° mese (o fino all&#8217; 8°, se la tua gravidanza è fisiologioca e il tuo dottore te lo permette): dovrai avere a che fare con l&#8217;INPS, con il malefico sito per fare la richiesta di maternità obbligatoria, con il PIN per accedere che arriva un po&#8217; via sms, un po&#8217; via mail, un po&#8217; via posta, un po&#8217; via telecinesi e, insomma, prendi un bel respiro e non ti demoralizzare. Pensa che presto sarai nullafacente, a lavare minuscole tutine con detergenti delicati e costosissimi (vedi punto 4: te l&#8217;ha detto la mamma) e a goderti l&#8217;attesa.</p>
<h2>3° TRIMESTRE: CI SEI DENTRO CON TUTTE LE SCARPE</h2>
<p><strong>14. Dai una bella festa</strong></p>
<p>Sarà anche una fregnaccia americana, ma vuoi mettere farti organizzare un adorabile baby shower dalle tue amiche? Avere un logo e un&#8217;immagine coordinata per il piccolo, mangiare fino ad esplodere dei deliziosi cupcake, servire i tramezzini su deliziose alzatine perfette per Instagram? Ovviamente tu non devi alzare un dito se non quello che ti serve per scartare i regali: goditi il party e rilassati.</p>
<p><strong>15. Prenota la ceretta e la piega</strong></p>
<p>No smalto &#8211; soprattutto se devi fare un taglio cesareo &#8211; ma decisamente sì a gambe lisce come seta e zona intima epurata il più possibile. Un paio di giorni prima del termine, fai anche un giro dal parrucchiere, che non si sa mai come vanno le cose: e se in ospedale ti fanno indossare le calze antitrombo, distruggendo in un attimo il tuo già precario look da puerpera? E se il travaglio dura 4 giorni? E se il bambino, per qualsiasi motivo, anche quello più stupido, deve rimanere in ospedale un po&#8217; di più e tu con lui? Almeno non ti sentirai uno straccio, con i capelli in ordine. Parti dalle piccole cose per guadagnare un po&#8217; di buonumore quando l&#8217;adrenalina dell&#8217;attesa e del parto sarà calata, tu sarai costretta a lavarti a pezzi in un bagno scomodo e non saprai da dove cominciare per avviare l&#8217;allattamento. Sopravvivenza, amica, è questa la parola d&#8217;ordine!</p>
<p><strong>16. Organizza tantissime serate romantiche con lui</strong></p>
<p>Una cena nel vostro locale preferito, un cinema, una serata a casa solo per voi: falle tutte, una a sera. Chi ve lo impedisce? Tornerete a fare i piccioncini anche dopo la nascita del bambino, ma non puoi prevedere i tempi e i modi, quindi approfittane ora, il romanticismo è sempre gratis.</p>
<p><strong>17. Spendi in mini-abitini adorabili</strong></p>
<p>Ok, nel secondo trimestre hai fatto decluttering, quindi hai recuperato spazio per comprare cose nuove. Ragionevole, no?</p>
<p><strong>18.</strong> <strong>Fai qualcosa da sola</strong></p>
<p>Ecco, la sensazione di solitudine, dopo che sarai diventata mamma, non la proverai per un po’. Approfitta dell’ultimo mese di gravidanza per concerti il lusso di una giornata interamente dedicata a te e fai quello che vuoi: anche niente. Ma DA SOLA.</p>
<p><strong>19. Non ascoltare i racconti sui parti altrui</strong></p>
<p>E questo vale per tutti i momenti della tua gravidanza: orecchie tappate, meglio arrivare al momento X teneramente inconsapevole. Non vuoi sapere prima di ragadi sui capezzoli e neanche che consistenza ha la placenta, fidati. Vivrai tutto a tempo debito, intanto goditi il non sapere.</p>
<p><strong>20. Preparati psicologicamente</strong></p>
<p>Ok, ci siamo. Manca pochissimo e sarai mamma. Tracy Hoggs è morta nel 2004 e le sue discepole sparse per il mondo sono troppo lontane da te, quindi devi pure fare tutto da sola. Prenditi tutto l&#8217;aiuto che ti serve, durante il parto e dopo. Fai le cose come ti vengono, tanto prima o poi tuo figlio dovrà uscire, no? Il modo decidilo tu: non lasciare che nessuno ti dica come fare, tanto certe cose non si sanno prima, si può solo arrivare preparati al meglio delle proprie possibilità.</p>
<p>In bocca al lupo!</p>
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		<title>Organizzare un matrimonio autunnale: soluzioni, ispirazioni, idee low cost</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Jan 2018 09:47:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Gallo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Mancano ancora 9 mesi, ma già vedo la luce. Vi dico come ho fatto senza troppi sbattimenti. Non voglio essere una di quelle che si stressa per il matrimonio. Sono già abbastanza stressata per la questione spannolinamento di Elena, che va benissimo fronte liquidi ma non proprio benissimo (leggi: pianti, stridore di denti, urla, crisi...&#160;<a href="http://www.giovannagallo.it/2018/01/31/idee-matrimonio-autunnale/">[Leggi&#160;tutto]</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Mancano ancora 9 mesi, ma già vedo la luce. Vi dico come ho fatto senza troppi sbattimenti.</em></p>
<p><span id="more-3917"></span></p>
<p>Non voglio essere una di quelle che si stressa per il matrimonio. Sono già abbastanza stressata per la questione <a href="http://www.giovannagallo.it/category/essere-mamma/"><strong>spannolinamento di Elena</strong></a>, che va benissimo fronte liquidi ma non proprio benissimo (leggi: pianti, stridore di denti, urla, crisi isteriche) fronte solidi.</p>
<p>Mentre lavavo circa 63 paia di minuscole mutande e consolavo la piccola però sono riuscita a chiudere alcune task fondamentali legate alle nozze, che vi avevo accennato <a href="http://www.giovannagallo.it/2018/01/09/come-organizzare-matrimonio-lowcost/"><strong>qui, in questo post</strong></a> dove trovate le idee preliminari e alcune ispirazioni che ci hanno portato a individuare la location e alcuni fornitori SENZA SBATTIMENTO.</p>
<p>E siccome io ne ho già abbastanza &#8211; è la storia della mia vita: ho aspettato la proposta per anni e chi mi conosce lo sa, e dopo un mese di preparativi mi sono già rotta &#8211; ma voi pare proprio che NO, eccomi con un post che riassume alcune delle scelte che abbiamo fatto, che segnala alcuni fornitori del settore matrimoni interessanti e alcune idee che non so ancora se metteremo in pratica ma magari voi sì.</p>
<h2><strong>LE NOTE DOLENTI: L&#8217;ABITO DA SPOSA PER RAGAZZE CURVY</strong></h2>
<p>L&#8217;altro giorno <a href="https://www.instagram.com/p/BefOoOKBJsQ/?taken-by=gioska23">su Instagram</a> raccontavo di quando, durante una prova in atelier, mi sono incastrata in un abito da sposa campione, vivendo l&#8217;esperienza più divertente e imbarazzante della mia esistenza.</p>
<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/BefOoOKBJsQ/" data-instgrm-version="8" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:658px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);">
<div style="padding:8px;">
<div style=" background:#F8F8F8; line-height:0; margin-top:40px; padding:62.5% 0; text-align:center; width:100%;">
<div style=" background:url(data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAACwAAAAsCAMAAAApWqozAAAABGdBTUEAALGPC/xhBQAAAAFzUkdCAK7OHOkAAAAMUExURczMzPf399fX1+bm5mzY9AMAAADiSURBVDjLvZXbEsMgCES5/P8/t9FuRVCRmU73JWlzosgSIIZURCjo/ad+EQJJB4Hv8BFt+IDpQoCx1wjOSBFhh2XssxEIYn3ulI/6MNReE07UIWJEv8UEOWDS88LY97kqyTliJKKtuYBbruAyVh5wOHiXmpi5we58Ek028czwyuQdLKPG1Bkb4NnM+VeAnfHqn1k4+GPT6uGQcvu2h2OVuIf/gWUFyy8OWEpdyZSa3aVCqpVoVvzZZ2VTnn2wU8qzVjDDetO90GSy9mVLqtgYSy231MxrY6I2gGqjrTY0L8fxCxfCBbhWrsYYAAAAAElFTkSuQmCC); display:block; height:44px; margin:0 auto -44px; position:relative; top:-22px; width:44px;"></div>
</div>
<p style=" margin:8px 0 0 0; padding:0 4px;"> <a href="https://www.instagram.com/p/BefOoOKBJsQ/" style=" color:#000; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none; word-wrap:break-word;" target="_blank">Ieri ho rischiato di rimanere incastrata in un abito da sposa. Ho cercato di dire alla ragazza di non infilarmelo, mi ha detto convinta &#34;Guarda che come sei entrata ci esci pure&#34;, si è impuntata e non ne venivo più fuori. Sulle tette si è proprio bloccato: non saliva e non scendeva. In mutande, con chili di organza sulla testa, una ragazza che armeggiava con la mia schiena e sbuffava. Volevo un sacco ridere, le ho detto: domani sarò ancora qua, con il modello Melody incastrato sull&#39;omero, ma quella secondo me voleva solo mandarmi a cagare. Così ho smesso di respirare per 10 secondi, e alla fine sono ancora qui per raccontarlo. Senza organza addosso. Le ho detto: Niente bustini rigidi, mi sento Valeria Marini. Mi ha detto: Ma tesoro, se non ti metto un bustino rigido, ti crolla tutto. Le ho detto: tessuti e linee morbide. È tornata, seccatissima, col Mikado. Ora, non dico sembrare Kate Moss, ma neanche una Lady Diana 30 anni dopo. Io mi vedo a fluttuare in un campo di grano con una corona di fiori e un vestito di pizzo leggero, lei evidentemente come una Marisa Laurito da ricoprire di stoffa: è tornata con un due pezzi con la gonna di raso e il bustino sberluccicante. Le ho detto: ma il raso, Cristo, SEGNA PURE L&#39;ANIMA. E quella mi fa: eh, tesoro mio, segna sì. Non è che possiamo fare i miracoli. Per sfinimento le ho detto di farmi il preventivo sul due pezzi anni 2000 e sono andata con le mie amiche a farmi uno spritz, senza figli e con del tempo solo per noi per aggiornarci. Volevo tornare indietro dalla ragazza dell&#39;atelier e dirgli: lo vedi che i miracoli esistono, eccome? (in foto ho tagliato la faccia. Potete immaginarla)</a></p>
<p style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;">Un post condiviso da <a href="https://www.instagram.com/gioska23/" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px;" target="_blank"> Giovanna Gallo</a> (@gioska23) in data: <time style=" font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px;" datetime="2018-01-28T09:22:21+00:00">Gen 28, 2018 at 1:22 PST</time></p>
</div>
</blockquote>
<p> <script async defer src="//platform.instagram.com/en_US/embeds.js"></script></p>
<p>Come potete leggere nel post, ero in un grande atelier del centro di Torino: ho accuratamente evitato i grandi marchi perché 1. Ok dire <em>Yes To The Dress </em>ma io quelle manfrine lì le odio; 2. le collezioni 2018 ma pure quelle 2017 proprio non rientravano nei miei gusti.</p>
<p>Ricordiamo che io mi vedrei bene così:</p>
<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/BeVFy8hFfme/" data-instgrm-version="8" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:658px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);">
<div style="padding:8px;">
<div style=" background:#F8F8F8; line-height:0; margin-top:40px; padding:60.64814814814815% 0; text-align:center; width:100%;">
<div style=" background:url(data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAACwAAAAsCAMAAAApWqozAAAABGdBTUEAALGPC/xhBQAAAAFzUkdCAK7OHOkAAAAMUExURczMzPf399fX1+bm5mzY9AMAAADiSURBVDjLvZXbEsMgCES5/P8/t9FuRVCRmU73JWlzosgSIIZURCjo/ad+EQJJB4Hv8BFt+IDpQoCx1wjOSBFhh2XssxEIYn3ulI/6MNReE07UIWJEv8UEOWDS88LY97kqyTliJKKtuYBbruAyVh5wOHiXmpi5we58Ek028czwyuQdLKPG1Bkb4NnM+VeAnfHqn1k4+GPT6uGQcvu2h2OVuIf/gWUFyy8OWEpdyZSa3aVCqpVoVvzZZ2VTnn2wU8qzVjDDetO90GSy9mVLqtgYSy231MxrY6I2gGqjrTY0L8fxCxfCBbhWrsYYAAAAAElFTkSuQmCC); display:block; height:44px; margin:0 auto -44px; position:relative; top:-22px; width:44px;"></div>
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<p style=" margin:8px 0 0 0; padding:0 4px;"> <a href="https://www.instagram.com/p/BeVFy8hFfme/" style=" color:#000; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none; word-wrap:break-word;" target="_blank">Wild love . Pic by @samistrong . Tag us and use #ELOPEMENTLOVE to be featured <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/2.4/72x72/1f4a5.png" alt="💥" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></a></p>
<p style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;">Un post condiviso da <a href="https://www.instagram.com/elopementlove/" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px;" target="_blank"> ELOPEMENT LOVE COMMUNITY</a> (@elopementlove) in data: <time style=" font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px;" datetime="2018-01-24T10:52:46+00:00">Gen 24, 2018 at 2:52 PST</time></p>
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<p>Mentre le curvy dalla moda wedding sono viste così:</p>
<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/BdAv7DdAHQm/" data-instgrm-version="8" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:658px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);">
<div style="padding:8px;">
<div style=" background:#F8F8F8; line-height:0; margin-top:40px; padding:50% 0; text-align:center; width:100%;">
<div style=" background:url(data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAACwAAAAsCAMAAAApWqozAAAABGdBTUEAALGPC/xhBQAAAAFzUkdCAK7OHOkAAAAMUExURczMzPf399fX1+bm5mzY9AMAAADiSURBVDjLvZXbEsMgCES5/P8/t9FuRVCRmU73JWlzosgSIIZURCjo/ad+EQJJB4Hv8BFt+IDpQoCx1wjOSBFhh2XssxEIYn3ulI/6MNReE07UIWJEv8UEOWDS88LY97kqyTliJKKtuYBbruAyVh5wOHiXmpi5we58Ek028czwyuQdLKPG1Bkb4NnM+VeAnfHqn1k4+GPT6uGQcvu2h2OVuIf/gWUFyy8OWEpdyZSa3aVCqpVoVvzZZ2VTnn2wU8qzVjDDetO90GSy9mVLqtgYSy231MxrY6I2gGqjrTY0L8fxCxfCBbhWrsYYAAAAAElFTkSuQmCC); display:block; height:44px; margin:0 auto -44px; position:relative; top:-22px; width:44px;"></div>
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<p style=" margin:8px 0 0 0; padding:0 4px;"> <a href="https://www.instagram.com/p/BdAv7DdAHQm/" style=" color:#000; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none; word-wrap:break-word;" target="_blank">Yassssssss! Perty better push through with that snnnatch <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/2.4/72x72/1f60d.png" alt="😍" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />. Custom dress by @kyamirwa MUA @laviemakeup Photo by @m.a.k.u.n.g.u #weddingsonpoint #onpointbride</a></p>
<p style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;">Un post condiviso da <a href="https://www.instagram.com/weddingsonpoint/" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px;" target="_blank"> Weddings OnPoint</a> (@weddingsonpoint) in data: <time style=" font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px;" datetime="2017-12-22T16:45:26+00:00">Dic 22, 2017 at 8:45 PST</time></p>
</div>
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<p> <script async defer src="//platform.instagram.com/en_US/embeds.js"></script></p>
<p>Quindi, mentre io mi immagino in tessuti fluttuanti in un campo di grano, il Sistema mi vuole ingabbiata in un bustino rigido sberluccicante. Grazie a Dio quella di sabato era il mio ultimo giro, non il primo: ero già stata in due piccoli ma deliziosi atelier della città e il mio cuore in particolare è rimasto davanti allo specchio di uno dei due. Il suo nome è <a href="http://liuatelier.com/">Liù Atelier</a>.</p>
<p>Cominciamo dalla fine: <strong>l&#8217;abito l&#8217;ho trovato</strong>. Ed è talmente bello e adatto a me, alle mie curve e ai miei difetti, <del datetime="2018-01-31T07:56:14+00:00">e incornicia in modo talmente delizioso le mie tette</del> che ho capito subito cosa provano quelle squinzie di Real Time quando trovano QUELLO GIUSTO e si mettono a piangere a dirotto con tutta la famiglia del Wisconsin davanti.</p>
<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/BeLdoe0B9Cz/" data-instgrm-version="8" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:658px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);">
<div style="padding:8px;">
<div style=" background:#F8F8F8; line-height:0; margin-top:40px; padding:62.5% 0; text-align:center; width:100%;">
<div style=" background:url(data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAACwAAAAsCAMAAAApWqozAAAABGdBTUEAALGPC/xhBQAAAAFzUkdCAK7OHOkAAAAMUExURczMzPf399fX1+bm5mzY9AMAAADiSURBVDjLvZXbEsMgCES5/P8/t9FuRVCRmU73JWlzosgSIIZURCjo/ad+EQJJB4Hv8BFt+IDpQoCx1wjOSBFhh2XssxEIYn3ulI/6MNReE07UIWJEv8UEOWDS88LY97kqyTliJKKtuYBbruAyVh5wOHiXmpi5we58Ek028czwyuQdLKPG1Bkb4NnM+VeAnfHqn1k4+GPT6uGQcvu2h2OVuIf/gWUFyy8OWEpdyZSa3aVCqpVoVvzZZ2VTnn2wU8qzVjDDetO90GSy9mVLqtgYSy231MxrY6I2gGqjrTY0L8fxCxfCBbhWrsYYAAAAAElFTkSuQmCC); display:block; height:44px; margin:0 auto -44px; position:relative; top:-22px; width:44px;"></div>
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<p style=" margin:8px 0 0 0; padding:0 4px;"> <a href="https://www.instagram.com/p/BeLdoe0B9Cz/" style=" color:#000; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none; word-wrap:break-word;" target="_blank">Una villa antica, una tisana in un servizio di porcellana fine, mille abiti appesi intorno. Ragazze, provare l&#39;abito da sposa da @liuatelier è una vera esperienza. Come dovrebbe essere una cosa che fai una volta sola nella vita, e che vuoi ricordare bella e unica, senza imbarazzi o disagi, anche se il modello non ti entra, anche se puoi solo immaginare come sarà. Fai un volo di fantasia in un posto che ti aiuta benissimo ad andartene lontano, tra i campi della Provenza, in una terrazza sul mare o magari in un parco tra i colori di ottobre, mentre si celebra la tua storia d&#39;amore. Che bel pomeriggio tra pizzi e tulle che ho appena passato <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/2.4/72x72/1f493.png" alt="💓" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> #liuatelier</a></p>
<p style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;">Un post condiviso da <a href="https://www.instagram.com/gioska23/" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px;" target="_blank"> Giovanna Gallo</a> (@gioska23) in data: <time style=" font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px;" datetime="2018-01-20T17:08:39+00:00">Gen 20, 2018 at 9:08 PST</time></p>
</div>
</blockquote>
<p> <script async defer src="//platform.instagram.com/en_US/embeds.js"></script></p>
<p>La location è deliziosa &#8211; è una villa bellissima fuori Torino &#8211; il trattamento senza fronzoli ma delicato, la stilista Zaira Curti lì presente a raccontarti il vestito che ha creato e Giuliana, sua madre, che diventa pure la tua e ti dà i consigli giusti senza dimenticare la realtà dei fatti, ovvero il fisico che ti ritrovi.<br />
Sono andata da sola con mia sorella &#8211; che mi ha concesso solo un&#8217;ora al giorno per parlare del matrimonio e farebbe di tutto per evitarsi pure quella &#8211; e meno male: quanto è intima l&#8217;esperienza della prova dell&#8217;abito da sposa? Quelle come me, a cui la 44 dei campioni non entra manco per scherzo, rischiano di girare in questi posti molto affollati praticamente nude, col vestito poggiato addosso, o infilato solo per le maniche e col retro di fuori, tipo i pazienti di Grey&#8217;s Anatomy prima di un&#8217;operazione. Io non ho complessi e con la faccia di bronzo che mi ritrovo ho mostrato fieramente le mie ciccie a tutti: ma chi ha molto senso del pudore, chi si vergogna del proprio corpo, chi non ama mostrarsi mezza nuda davanti ad estranei, come fa? Per questo, il mio consiglio dopo questi giri tra piccoli e grandi atelier è: affidatevi a chi, prima di avere begli abiti, ha soprattutto la sensibilità di accogliere qualsiasi donna, da quelle troppo magre a quelle troppo over, senza farle sentire diverse o inadeguate.</p>
<p>Non posso dire nulla sul mio abito come tradizione vuole, anche perché il modello esiste già ma il mio in particolare è da ricreare da zero; posso solo dire che l&#8217;esperienza in un atelier di alta sartoria come quello che ho scelto la preferisco a quella tutta fronzoli con la moquette per terra, il salottino imbottito e le addette che si ostinano a dirti che i bustini morbidi NON ESISTONO.</p>
<h2>MA MI SERVE O NO LA WEDDING PLANNER?</h2>
<p>La risposta è sì, se non avete proprio idea del percorso da fare ma soprattutto non avete voglia di vagare desolati per la regione ogni santo weekend della vostra vita per cercare la location adatta. Per esperienza &#8211; ne conosco di brave &#8211; le wedding planner servono non solo a costruire il mood del matrimonio, ma vi offrono il loro portfolio di conoscenze e fornitori, vi garantiscono accessi privilegiati per gli appuntamenti e spesso vi seguono per creare l&#8217;immagine coordinata (che cos&#8217;è <strong>l&#8217;immagine coordinata di un matrimonio</strong>? Ve lo dico dopo) e far sì che tutto sia armonico e rappresenti gli sposi.</p>
<p>Noi avevamo un vantaggio: io per lavoro organizzo eventi (quindi conosco tanti fornitori), entrambi lavoriamo in comunicazione (quindi cercare un grafico per le partecipazioni e, come si dice in gergo, aprire attività con lui per &#8220;costruire&#8221; i materiali è stato assolutamente facile) e, grazie ai social, sono riuscita a reperire idee, ispirazioni, nomi, contatti e soluzioni semplicemente facendo un appello su Instagram Stories o su Facebook (a proposito: grazie!). Quindi, a me la wedding planner non serviva, ma se non avessi avuto queste facilitazioni, sinceramente avrei investito del budget per farmi aiutare.</p>
<p>Fare una bella festa sì, arrivarci pazze e sclerate no.</p>
<h2>LE PARTECIPAZIONI</h2>
<p>Mio papà faceva il tipografo, quindi quando ero bambina invece di sfogliare il sussidiario io sfogliavo i cataloghi delle partecipazioni. Erano gli anni novanta e la moda diceva una cosa sola: pizzi, pergamene, veline, strati di carta pregiata! Quando mio papà, che ancora adesso ama saggiare con mano la consistenza dei menù o delle riviste che si trova sotto mano, vedrà la nostra partecipazione, credo che sverrà.</p>
<p>Innanzitutto, ce le siamo fatte disegnare da una grafica, Sara, seguendo la nostra moodboard e la nostra palette. La palette, per forza di cose autunnale, è questa e virerà decisamente sull&#8217;arancio:</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3920" src="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/01/palette-arancio-matrimonio.jpg" alt="idee colori matrimonio autunnale" width="700" height="700" srcset="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/01/palette-arancio-matrimonio.jpg 700w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/01/palette-arancio-matrimonio-150x150.jpg 150w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/01/palette-arancio-matrimonio-300x300.jpg 300w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/01/palette-arancio-matrimonio-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Voi direte, <em>Ma tu che sei così social, perché non mandi gli inviti su WhatsApp?!</em></p>
<p>Vi stupirò dicendo che sul tema matrimonio mi sono riscoperta decisamente tradizionale: le partecipazioni possono anche diventare un bel ricordo per chi partecipa e, perché il ricordo sia un po&#8217; tangibile, devono essere per forza di carta.</p>
<p>Il budget per tutto l&#8217;apparato di carta, delle buste e della stampa nel nostro caso avrà un ingombro di circa 600 euro, che non è pochissimo ma neanche tanto, considerando che ci sono studi di grafica che vendono il pacchetto completo anche a mille euro e più (e giustamente: è un lavoro, per di più creativo e in quanto tale va pagato).</p>
<p>Per gusto &#8211; oltre che tradizionale mi sono scoperta pure minimal &#8211; abbiamo deciso che la busta conterrà tre fogli:</p>
<ul>
<li><strong>la partecipazione vera e propria</strong>, con i nostri nomi, il dove, il quando, l&#8217;ora. Sul retro, per non sporcare la grafica, le informazioni tecniche: i nostri numeri di telefono, la data ultima per il RSVP e via dicendo.</li>
<li><strong>un biglietto per l&#8217;accomodation degli ospiti</strong>, in cui facciamo chiaramente intendere che NON possiamo ospitare tutti a nostro carico ma che gli ospiti possono anche venire senza regalo, che la logica della busta piena di soldi per ripagarsi il pranzo di nozze ormai è superata (almeno nel nostro caso). Sul biglietto ci sarà un riferimento a una pagina web privata sul mio sito in cui indicheremo le modalità per farci il regalo (che sarà una lista viaggio <del>quando troveremo un momento per mollare la bambina ai miei e fuggire per almeno due settimane</del>)</li>
<p>.</p>
<li><strong>un programma della giornata</strong>: lo abbiamo inserito non tanto per gli ospiti che vengono da fuori e si fermeranno a dormire (un buon 70%) ma per quelli che dopo la cena hanno intenzione di tornare a casa. Con il programma almeno indicativo sanno più o meno a che ora mangeranno la torta e potranno poi levare le tende prima dell&#8217;afterparty.</li>
</ul>
<p>Vi mostro una piccola anteprima:</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3921" src="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/01/partecipazione.png" alt="idee partecipazioni matrimonio autunnale" width="496" height="239" srcset="http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/01/partecipazione.png 496w, http://www.giovannagallo.it/wp-content/uploads/2018/01/partecipazione-300x145.png 300w" sizes="(max-width: 496px) 100vw, 496px" /></p>
<p>Questa è l&#8217;immagine coordinata del matrimonio: i colori, le cornici, gli eventuali loghi e tutti gli effetti grafici che avete scelto per quel giorno possono essere declinati praticamente su ogni cosa, diventando etichette per le bomboniere, menù, segnaposto, tableau, pins e via dicendo.</p>
<p>Le buste le compreremo online su <a href="https://www.buste24.it/"><strong>Buste24</strong></a> che ha delle belle soluzioni di colore e imbottitura a prezzi popolari, mentre per la stampa stiamo ancora valutando. E lo sapete che per scrivere nomi e indirizzi sul retro, se avete una scrittura pessima come la mia, potreste prendere <strong>una calligrafa</strong>? Sto cercando di convincere Davide che abbiamo assolutamente bisogno di investire del budget in questo dettaglio delizioso, ma non so se ce la farò. Statemi vicini.</p>
<p>Creare un&#8217;immagine coordinata del matrimonio non è una cosa effettivamente necessaria: online trovate tantissime soluzioni a costo zero (date un&#8217;occhiata su <strong><a href="https://www.canva.com/">Canva.com</a></strong>) e, se avete gusto e tempo, potreste farvi tutto direttamente da soli. Inutile dire che io non c&#8217;ho né gusto né tempo, quindi questa cosa in particolare l&#8217;ho delegata, stando attenta che non incidesse troppo sul budget.</p>
<h2>IL FOTOGRAFO</h2>
<p>So di ragazze che si sono sposate oltreoceano per farsi fotografare da quello specifico professionista. Io mi sposo nella stessa città in cui vivo e mi sembra già complicatissimo (figuriamoci farlo dall&#8217;altra parte del mondo) e in più, come la maggioranza della gente, non è che distinguo gli stili fotografici, seguo solo due mantra: MI PIACE/NON MI PIACE, COSTOSO E PRETENZIOSO/COSTOSO IL GIUSTO E BRAVO.</p>
<p>Quindi mò è inutile che fingo di essere esperta di Cartier-Bresson, non c&#8217;ho le competenze: vado, come sempre, a istinto. Un mesetto fa siamo andati da <strong><a href="https://www.facebook.com/servizi.fotografici.creativi/">Simone di ERTE PHOTO</a> </strong>a fare lo shooting di famiglia che avevo regalato a Davide per Natale (anche se lui si ostina a dire che non è un vero e proprio dono per lui e che era più un regalo per me, ma è sempre stato un ingrato, quindi di cosa stiamo parlando) e, non so come, è riuscito a scattare delle foto favolose a Elena che in quel preciso momento era tipo tarantolata e pizzicata dal fuoco sacro della pazzia. E poi, la pazienza che ci ha messo per farla giocare e ridere: io ero stanca solo a guardarlo.</p>
<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/Bd5JKa0hBwZ/" data-instgrm-version="8" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:658px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);">
<div style="padding:8px;">
<div style=" background:#F8F8F8; line-height:0; margin-top:40px; padding:58.657407407407405% 0; text-align:center; width:100%;">
<div style=" background:url(data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAACwAAAAsCAMAAAApWqozAAAABGdBTUEAALGPC/xhBQAAAAFzUkdCAK7OHOkAAAAMUExURczMzPf399fX1+bm5mzY9AMAAADiSURBVDjLvZXbEsMgCES5/P8/t9FuRVCRmU73JWlzosgSIIZURCjo/ad+EQJJB4Hv8BFt+IDpQoCx1wjOSBFhh2XssxEIYn3ulI/6MNReE07UIWJEv8UEOWDS88LY97kqyTliJKKtuYBbruAyVh5wOHiXmpi5we58Ek028czwyuQdLKPG1Bkb4NnM+VeAnfHqn1k4+GPT6uGQcvu2h2OVuIf/gWUFyy8OWEpdyZSa3aVCqpVoVvzZZ2VTnn2wU8qzVjDDetO90GSy9mVLqtgYSy231MxrY6I2gGqjrTY0L8fxCxfCBbhWrsYYAAAAAElFTkSuQmCC); display:block; height:44px; margin:0 auto -44px; position:relative; top:-22px; width:44px;"></div>
</div>
<p style=" margin:8px 0 0 0; padding:0 4px;"> <a href="https://www.instagram.com/p/Bd5JKa0hBwZ/" style=" color:#000; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none; word-wrap:break-word;" target="_blank">Oggi siamo andati a fare uno shooting! Elena regina del set ha cominciato a mettere a soqquadro lo studio, ma con quegli occhi lì, vuoi mica che non venga bene la monella? Non si può dire lo stesso per noi, che comunque dobbiamo pur fare le prove per il matrimonio, quindi è tutto training <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/2.4/72x72/1f60e.png" alt="😎" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Simone di @erte_photo è stato super bravo: dietro a Elena fino alla fine, l&#39;ha fatta giocare e ridere e saltare e secondo me è venuta fuori una roba bellissima <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/2.4/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Abbiamo una marea di foto nostre scattate col cellulare, che rimangono lì per mesi, per questo abbiamo optato per un servizio in studio: quelli per i ricordi sono soldi ben spesi secondo me <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/2.4/72x72/1f493.png" alt="💓" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></a></p>
<p style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;">Un post condiviso da <a href="https://www.instagram.com/gioska23/" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px;" target="_blank"> Giovanna Gallo</a> (@gioska23) in data: <time style=" font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px;" datetime="2018-01-13T14:23:27+00:00">Gen 13, 2018 at 6:23 PST</time></p>
</div>
</blockquote>
<p> <script async defer src="//platform.instagram.com/en_US/embeds.js"></script></p>
<p>Abbiamo sfogliato i suoi reportage matrimoniali e in una settimana abbiamo chiuso: sarà lui, insieme a un altro fotografo, a seguirci per tutta la giornata. Non ci chiederà pose anni ottanta, con me che guardo sognante lo specchio o mi butto tra i peluche della mia infanzia, non sarà invadente con gli ospiti, sarà gentile e paziente con i bambini e mi farà apparire bona come Monica Bellucci. AFFARE FATTO.</p>
<p>Non spaventatevi dei costi dei fotografi: su Torino la media è tra  1.000 euro e 2.000 euro solo per il servizio fotografico (senza video, senza i droni che vanno tanto di moda). Spesso il professionista include l&#8217;album principale (di solito un fotolibro con le foto più belle), magari due più piccolini per i genitori degli sposi (noi abbiamo scelto di non farlo) e la presenza di due fotografi il giorno del matrimonio, quindi, considerata la trasferta, il numero di ore al seguito degli sposi, la noia nel doversi riguardare mille foto di gente che non ti è manco parente per scegliere le migliori, la post-produzione per farti sembrare la Bellucci e tutto, sinceramente mi sembra un prezzo più che adeguato.</p>
<p>***<br />
Due PS necessari:<br />
&#8211; questo post non è AD, cioè pubblicità: paghiamo tutto e pure con i nostri soldi. Ma la bravura si segnala sempre, specialmente se può essere utile anche ad altri.<br />
&#8211; Nella prossima puntata della saga affronteremo temi quali le inutili bomboniere, la disposizione dei tavoli, trucco e parrucco <del>e i litigi con la madre calabra perché le faccio fare brutte figure non investendo 5 mila euro nell&#8217;affitto di costosi bilocali per i miei parenti di giù.</del></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.giovannagallo.it/2018/01/31/idee-matrimonio-autunnale/">Organizzare un matrimonio autunnale: soluzioni, ispirazioni, idee low cost</a> proviene da <a rel="nofollow" href="http://www.giovannagallo.it">Giovanna Gallo</a>.</p>
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