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	<title>Giuseppe Guerrasio</title>
	
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	<description>System Administrator, SEO e Sviluppatore.</description>
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		<title>So.cl, social network rivoluzionario o copia di Google+, Facebook e Twitter?</title>
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		<comments>http://www.giuseppeguerrasio.it/socl-social-network-rivoluzionario-o-copia-di-google-facebook-e-twitter/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 18:22:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Guerrasio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[So.cl]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>

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		<description><![CDATA[So.cl è il nuovo social network di Microsoft, anzi per la precisione un progetto di ricerca sviluppato dai FUSE Labs di Microsoft, che promette di essere rivoluzionario. Ma sarà davvero così o è solo l&#8217;ennesimo clone mal riuscito? So.cl copia Facebook? Da quel che si legge nella home page di So.cl, il progetto di ricerca: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>So.cl è il nuovo social network di Microsoft</strong>, anzi per la precisione un progetto di ricerca sviluppato dai FUSE Labs di Microsoft, che promette di essere rivoluzionario. Ma sarà davvero così o è solo l&#8217;ennesimo clone mal riuscito?</p>
<div id="attachment_119" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-119" title="Video Party, una delle funzionalità di So.cl" src="http://www.giuseppeguerrasio.it/wp-content/uploads/2012/01/video-party-socl-300x216.png?9d7bd4" alt="Video Party, una delle funzionalità di So.cl" width="300" height="216" /><p class="wp-caption-text">Video Party, una delle funzionalità di So.cl</p></div>
<h2>So.cl copia Facebook?</h2>
<p>Da quel che si legge nella <a title="Home Page di So.cl" href="http://www.so.cl" target="_blank">home page di So.c</a>l, il progetto di ricerca:</p>
<blockquote><p>&#8220;<em>So.cl is a research experiment for students focused on combining web browsing, search, and social networking for the purposes of learning.</em>&#8220;</p></blockquote>
<p>Cioè stiamo parlando di <strong>un esperimento di ricerca per studenti focalizzato sulla combinazione di navigazione web, ricerca e social networking per finalità di apprendimento</strong>.</p>
<p>Da quanto detto sopra il primo pensiero che mi viene in mente è il paragone con Facebook, il social network ormai dominatore del settore che quando nacque nel 2004 con il nome di Thefacebook aveva come scopo quello di far ritrovare studenti online, per la precisione <strong>Thefacebook era una directory online che connetteva studenti universitari tramite reti sociali</strong>. A conti fatti Microsoft Socl non cambia molto, è un esperimento di ricerca per studenti focalizzato tra l&#8217;altro sul social networking.</p>
<p>Inoltre se notate, l&#8217;iscrizione ed il login al sito vengono effettuati con il proprio account Facebook, insomma sforzo minimo con il massimo risultato.</p>
<h2>So.cl copia Google+?</h2>
<p>Microsoft So.cl messo in confronto con Google+ fa risaltare ancora più caratteristiche in comune,<br />
Andando avanti nella pagina delle FAQ, si scoprono ulteriori caratteristiche di Socl, <strong>la possibilità di creare <em>Rich Post</em></strong>, forse una cosa degna di nota grazie alle caratteristiche prese dal progetto <a href="http://montage.cloudapp.net/montage/WhatsMontage/" target="_blank">Montage</a>, anche se alla fine oltre al collage che permette di realizzare ha ben poco di innovativo, in realtà sembra un post di Google+.<br />
I Video Party invece non sono altro cheesattamente  gli Hangouts (o Videoritrovi se preferite) di Google+, simili in ogni caratteristica, dalla possibilità di avviare il video party da un video trovato in rete alla realizzazione di una conference call.</p>
<p>Insomma nulla di veramente innovativo.</p>
<h2>So.cl copia Twitter?</h2>
<p>Di twitter in realtà non copia molto, se non alcuni tratti della nuova grafica, però  da notare che la timeline, i tag in evidenza, follower e following sembrano proprio quelli del microblog per eccellenza.</p>
<h2>Alla fine dei conti Socl potrebbe funzionare</h2>
<p>Da oggi ho l&#8217;invito a So.cl e a dire il vero testandolo penso che potrebbe funzionare, bisognerà vedere come e cosa integreranno e la risposta che avrà sugli utenti.</p>
<p>Io un mio primo pensiero o ho già espresso qualche settimana fa su twitter:</p>
<blockquote class="twitter-tweet tw-align-center" lang="it"><p>Microsoft ha inventato So.cl. In pratica un social network in cui ci si collega con l&#8217;account di Facebook a Google+ col colore di Twitter</p>
<p>&mdash; Giuseppe Guerrasio (@lobotomiatbm) <a href="https://twitter.com/lobotomiatbm/status/156794778137264128" data-datetime="2012-01-10T17:49:22+00:00">Gennaio 10, 2012</a></p></blockquote>
<p><script src="//platform.twitter.com/widgets.js?9d7bd4" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet tw-align-center" lang="it"><p>Microsoft ha inventato So.cl. In pratica un social network in cui ci si collega con l&#8217;account di Facebook a Google+ col colore di Twitter
</p></blockquote>
<p>Vedremo in futuro se avrò voglia di parlarne meglio. Voi se volete provarlo basta che mi richiediate un invito.</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/giuseppeguerrasio/~4/wYqL5GJwOdw" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Come il mondo usa i social network in infografica</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/giuseppeguerrasio/~3/4R7LNDtM6S8/</link>
		<comments>http://www.giuseppeguerrasio.it/come-il-mondo-usa-i-social-network-in-infografica/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 01 Oct 2011 15:44:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Guerrasio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
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		<description><![CDATA[Interessante infografica di Mashable su come il mondo usi i social network e sulla penetrazione di internet in 10 stati del pianeta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Arriva una infografica pubblicata da <a title="How the World Uses Social Networks [INFOGRAPHIC]" href="http://mashable.com/2011/09/23/world-social-networks-infographic/" target="_blank">Mashable</a> su come il mondo usi i social network e sulla penetrazione di internet in 10 stati del pianeta.<br />
Interessanti i dati di quanto prodotto da Mashable insieme al team di <a href="http://vocus.com/" rel="nofollow" target="_blank">Vocus</a>‘ <a href="http://www.vocus.com/social-media-strategy/index.asp" rel="nofollow" target="_blank">Social Media Strategy Tool</a>, a partire dall&#8217;utilizzo di internet nei vari stati del mondo, dove, diversamente da come si potrebbe pensare, non sono gli USA a farla da padrone, almeno non in percentuale della popolazione attiva, ma Germania e Giappone.Il 51,7% dell&#8217;Italia la pone al penultimo posto, avanti solo al Brasile.</p>
<p>Guardando il dettaglio dei numeri di ogni nazione si nota che è Facebook a dettare legge ovunque, tranne in Brasile dove di pochissimo viene battuto da Orkut. Segue a ruota quasi ovunque Blogger, mentre le restanti posizioni variano da nazione a nazione con la presenza quasi ovunque di WordPress e twitter.<br />
L&#8217;Italia segue il trend per le prime due posizioni, Facebook è usato da 69,95% degli utenti, Blogger di Google dal 30,74%, dietro di loro troviamo poi Virgilio con il 15,6%, Libero share con il 14,41% ed infine WordPress con il 13,5%.</p>
<p>Si nota l&#8217;assenza ovunque di Google+, all&#8217;epoca del test ancora non annunciato pubblicamente, mentre invece si fa sentire l&#8217;assenza di twitter, strumento ormai divenuto in quasi tutto il mondo fonte primaria di informazione. Inoltre assenti anche dalla top 5 social network come MySpace e Linkedin.</p>
<p>Tutto ciò è segno che in Italia gli utenti prediligono ancora l&#8217;informazione classica ed evitano l&#8217;interazione con altri utenti, a meno di fenomeni di massa come FB, o è solo un modo diverso di usare internet?</p>
<p>Vi lascio l&#8217;infografica ed attendo i vostri pareri.</p>
<div id="attachment_110" class="wp-caption aligncenter" style="width: 374px"><a href="http://www.giuseppeguerrasio.it/come-il-mondo-usa-i-social-network-in-infografica/come-il-mondo-usa-internet/" rel="attachment wp-att-110"><img class="size-large wp-image-110" title="Come il mondo usa internet" src="http://www.giuseppeguerrasio.it/wp-content/uploads/2011/10/come-il-mondo-usa-internet-364x1024.jpg?9d7bd4" alt="Come il mondo usa internet" width="364" height="1024" /></a><p class="wp-caption-text">Come il mondo usa internet</p></div>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/giuseppeguerrasio/~4/4R7LNDtM6S8" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Un mondo senza Facebook in infografica</title>
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		<comments>http://www.giuseppeguerrasio.it/un-mondo-senza-facebook-in-infografica/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 May 2011 13:59:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Guerrasio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
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		<description><![CDATA[I numeri di Facebook sono pane per gli studiosi di social media e di social network. Vediamo come sarebbe un mondo senza Facebook.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I numeri di Facebook sono pane per gli studiosi di social media ed ancora di più per gli appassionati di social network. Ad oggi si contano circa 600.000.000 di utenti, più della popolazione mondiale del 1600 d.C., quando si contavano circa 545 milioni di persone.Il numero fa pensare anche ad una popolazione superiore a quella dee Nord America (344 milioni), e a quella degli utenti europei di internet (475 milioni). Cifre da capogiro a dir poco.</p>
<h3>I numeri degli utenti di Facebook</h3>
<p>Un utente medio di Facebook crea al mese 90 contenuti, spendendo ogni volta che visita il social network circa 23 minuti.<br />
Il sesso che si distribuisce nella rete creata da Mark Zuckerberg è quello femminile, infatti in termine di percentuali di presenze gli uomini si concentrano di più tra i 18 e i 34 anni, mentre le donne hanno una leggera apertura maggiore.<br />
Come si può immaginare gli USA sono lo stato con più utenti su Facebook, seguiti da Indonesia e Regno Unito, mentre l&#8217;Italia è al nono posto.</p>
<h3>Il mondo senza Facebook</h3>
<p>Ma come sarebbe oggi il mondo senza Facebook?<br />
<a title="Single Grain" href="http://www.singlegrain.com/blog/a-world-without-facebook/" target="_blank">SingleGrain</a> lo spiega in una infografica dal titolo &#8220;A World Without Facebook&#8221;, dove vengono messe in evidenza le differenza tra come oggi le persone interagiscono grazie al social network e come lo facevano prima.<br />
Si va dalla condivisione di una foto, dove basta semplicemente la Bacheca di Facebook mentre prima le opzioni erano ben tre, attendere di incontrare la persona da vivo, attendere che la persona si collegasse tramite instant messaging, inviare una email. Si finisce alla attuale gestione di un Evento.</p>
<p>Questa è la infografica che vi lascio con una domanda, Facebook ha veramente cambiato il nostro modo di comportarci? Il mondo senza FB sarebbe stato migliore o peggiore?</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<div id="attachment_99" class="wp-caption aligncenter" style="width: 482px"><a href="http://www.giuseppeguerrasio.it/wp-content/uploads/2011/05/un-mondo-senza-facebook-infografica.png?9d7bd4"><img class="size-full wp-image-99 " title="L'infografica Un Mondo Senza Facebook" src="http://www.giuseppeguerrasio.it/wp-content/uploads/2011/05/un-mondo-senza-facebook-infografica.png?9d7bd4" alt="L'infografica Un Mondo Senza Facebook" width="472" height="3206" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;infografica Un Mondo Senza Facebook</p></div>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/giuseppeguerrasio/~4/9aw4B2pa7mA" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Bing guadagna terreno? Una mezza bufala</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/giuseppeguerrasio/~3/5o8Qxx3pgiw/</link>
		<comments>http://www.giuseppeguerrasio.it/bing-guadagna-terreno-una-mezza-bufala/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Guerrasio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bing guadagna terreno nel market share delle ricerche sui motori di ricerca? Vediamo insieme i dati e scopriamo come sia una mezza bufala.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il primo quadrimestre del 2011 ha segnato secondo molti l&#8217;ascesa di Bing nel mercato dei motori di ricerca</strong>, tesi rafforzata dall&#8217;ultimo comunicato stampa di <a title="comScore" href="http://www.comscore.com/Press_Events/Press_Releases/2011/4/comScore_Releases_March_2011_U.S._Search_Engine_Rankings" target="_blank">comScore</a> secondo il quale, dalle analisi poi lette in giro, il motore di ricerca di Microsoft avrebbe superato il 30% di market share negli USA, <strong>ma è davvero così</strong>.</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<div id="attachment_81" class="wp-caption aligncenter" style="width: 545px"><a rel="attachment wp-att-81" href="http://www.giuseppeguerrasio.it/bing-guadagna-terreno-una-mezza-bufala/us-market-share-motori-ricerca-mar-2011/"><img class="size-full wp-image-81 " title="Market Share dei Motori di Ricerca negli USA a Marzo 2011" src="http://www.giuseppeguerrasio.it/wp-content/uploads/2011/04/us-market-share-motori-ricerca-mar-2011.png?9d7bd4" alt="Market Share dei Motori di Ricerca negli USA a Marzo 2011" width="535" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Market Share dei Motori di Ricerca negli USA a Marzo 2011</p></div>
<h3>Bing, Yahoo!, Google, le percentuali.</h3>
<p>Se è vero che i dati non mentono, è anche vero che la loro analisi non è sicuramente facile e di immediata lettura. <strong>Il 29,6% di fetta del mercato conquistata da Bing deriva in parte (13,9%) dall&#8217;utilizzo diretto del motore di ricerca e dai vari siti Microsoft, in parte (15,7%) dall&#8217;utilizzo del motore nelle ricerche sui siti di Yahoo!</strong>, dato che l&#8217;azienda di Sunnyvale ha un accordo con quella di Redmond per la fornitura dei servizi di ricerca, totalizzando la suddetta cifra.</p>
<h3>I numeri reali del market share</h3>
<p>A conti fatti, <strong>nel solo mercato degli Stati Uniti d&#8217;America, Google ricopre ancora il 65,7% delle ricerche effettuate dagli utenti</strong>, dominando ancora incontrastata il mercato. Così i detrattori iniziano a parlare della crescità di Bing, sulla carta lo 0,3%, non male come valore in un mese, se non fosse che anche la concorrente di Mountain View è cresciuta esattamente della stessa percentuale, infine il colpo più duro arriva dalla perdita di utenti di Yahoo!, lo 0,4%.</p>
<h3>Bing è in calo!</h3>
<p>Ma allora, a conti fatti, Bing di Microsft non è in crescita, anzi tra Febbraio 2011 e Marzo dello stesso anno ha perso lo 0,1%. Tutt&#8217;altra via quindi da quella tanto proclamata in questi giorni e che ha spinto molti SEO a guardare verso Bing anche in previsione e con la paura dell&#8217;arrivo di Google Panda.</p>
<h3>I dati di Bing sono falsi?</h3>
<p>La risposta a tale domanda naturalmente è no, ad aver creato tale confusione è stata un&#8217;altra press release, quella di <a title="Experian Hitwise" href="http://www.hitwise.com/us/press-center/press-releases/experian-hitwise-reports-bing-powered-share-of-s/" target="_blank">Experian Hitwise</a>, che riporta in crescita le ricerche realizzate su Bing e Yahoo! ed in diminuzione quelle fatte su Google.</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align: left;">
<dl id="attachment_82" class="wp-caption aligncenter" style="width: 533px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a rel="attachment wp-att-82" href="http://www.giuseppeguerrasio.it/bing-guadagna-terreno-una-mezza-bufala/hitwise-us-market-share-motori-ricerca-mar-2011/"><img class="size-full wp-image-82 " title="I dati del market share dei motori di ricerca di Marzo 2011 secondo Hitwise" src="http://www.giuseppeguerrasio.it/wp-content/uploads/2011/04/hitwise-us-market-share-motori-ricerca-mar-2011.png?9d7bd4" alt="I dati del market share dei motori di ricerca di Marzo 2011 secondo Hitwise" width="523" height="186" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">I dati del market share dei motori di ricerca di Marzo 2011 secondo Hitwise</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: left;">Dato che trova riscontro anche nella ricerca sulle <em>Total Core Search</em> di comScore. Infatti in entrambi Bing (o meglio le ricerche &#8220;powered by Bing&#8221;) superano il 30% ed anche il 31%, mentre Google supera di poco il 64%.</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<div id="attachment_83" class="wp-caption aligncenter" style="width: 525px"><a rel="attachment wp-att-83" href="http://www.giuseppeguerrasio.it/bing-guadagna-terreno-una-mezza-bufala/us-total-market-share-motori-ricerca-mar-2011/"><img class="size-full wp-image-83 " title="Market Share Total Core Search dei motori di ricerca a Marzo 2011" src="http://www.giuseppeguerrasio.it/wp-content/uploads/2011/04/us-total-market-share-motori-ricerca-mar-2011.png?9d7bd4" alt="Market Share Total Core Search dei motori di ricerca a Marzo 2011" width="515" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Market Share Total Core Search dei motori di ricerca a Marzo 2011</p></div>
<p style="text-align: left;">Il concetto chiave sta nel come tali dati vengono fuori, innanzitutto la base di analisi di Hitwise è molto più limitata in rapporto a quella di comScore. Inoltre l&#8217;analisi effettuata include le ricerche nei siti partner (anche FaceBook per Bing?), le ricerche di tipo incrociato sui canali (le cross-channel search) e le ricerche contestuali, ma escludono le ricerche sulle mappe, sulle directory locali e sui video user-generated.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>In fin dei conti Google vince ancora</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Sui numeri reali, non sui campioni, il risultato è quindi quello che dice che Google continua a dominare nel settore di riferimento, considerando poi l&#8217;alta integrazione che sta proponendo, tra Google News, Google Maps, Google Local, Google Profiles, e via dicendo, non si può dire diversamente. Bing ha ancora molta strada da fare, escludendo il parere sui risultati di ricerca, in puri termini numerici deve ancora lavorare molto per guadagnare davvero terreno.</p>
<h3 style="text-align: left;">In futuro sempre più Bing vs Google</h3>
<p style="text-align: left;">Inutile dirlo, la lotta tra i due grandi colossi dell&#8217;informatica e del web si accentuerà ancora di più in futuro, internet è sempre un terreno fertile e nessuno dei due vuole lasciare parte del proprio orto, anzi seminano sempre di più per ottenere frutti migliori e più grandi. Presto da un lato avremo Bing che s avvantaggerà degli accordi con FaceBook, Yahoo! e Nokia, con la paura che possa essere lasciata per strada dai partner sempre più alla ricerca di conquista sociale, dall&#8217;altro Google che tende anch&#8217;essa ad entrare nel mondo dei social network con Google +1 e Google Buzz.</p>
<p style="text-align: left;">Quale sarà il risultato? Una risposta ovvia e certa non esiste, il mio consiglio è stare ad osservare tutti per essere sempre pronti.</p>
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		<title>Black Hat SEO: 5 cose da non fare</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Apr 2011 15:33:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Guerrasio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questo articolo elenco 5 cose da non fare in quanto ritenute tecniche di Black Hat SEO dai più importanti motori di ricerca (Google, Bing, Yahoo).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per Black Hat SEO si intendono tutte le tecniche illecite, cioè che non seguono norme e linee guida indicate dai motori di ricerca ed inoltre cercano di trarre vantaggio dai limiti dell&#8217;HTML e del Web in se, utilizzate in ambito SEO per ottenere dei posizionamenti più alti nella SERP.</p>
<p>In questo articolo elenco 5 cose da non fare in quanto ritenute tecniche di Black Hat SEO dai più importanti motori di ricerca (Google, Bing, Yahoo).</p>
<div id="attachment_65" class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><a href="http://www.giuseppeguerrasio.it/wp-content/uploads/2011/04/black-hat-seo.png?9d7bd4"><img class="size-full wp-image-65 " title="Black Hat SEO - il male del SEM" src="http://www.giuseppeguerrasio.it/wp-content/uploads/2011/04/black-hat-seo.png?9d7bd4" alt="Black Hat SEO - il male del SEM" width="480" height="360" /></a><p class="wp-caption-text">Black Hat SEO - il male del SEM</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Link Nascosti o Testo Nascosto</h3>
<p>Era una delle tecniche più usate in passato, ormai fortunatamente quasi in disuso. <strong>Per realizzarla si applica al colore lo stesso testo dello sfondo in modo così che nel contenuto della pagina il testo o il link non siano visibili</strong>.<br />
Una tecnica alternativa utilizzata spesso è quella di inserire i link nascosti tramite JavaScript in modo che non siano riconosciuti come collegamenti esterni bensì come parte del testo.</p>
<h3>Doorway Page o Pagine Gateway</h3>
<p><strong>Questo punto è fortemente correlato allo Spamdexing</strong>, in pratica viene creato appositamente <strong>un insieme di pagine web, di scarsa qualità in termini di contenuti, ottimizzate per essere indicizzate su una determinata parola chiave o frase</strong>. Normalmente le pagine doorway fanno da gateway verso altre pagine sia in maniera manuale (con dei link) sia in maniera automatica (redirect tramite JavaScript).</p>
<h3>Cloacking</h3>
<p>Tecnica simile alla precedente, in quanto anche essa fa uso di reindirizzamento, consiste in questa caso però nel <strong>visualizzare agli utenti del sito una versione della pagina desiderata diversa da quella presentata ai motore di ricerca</strong>. Cloacking sono da esempio le pagine realizzate ad esempio in flash ma che al crawler vengono poi visualizzate come HTML.</p>
<h3>Keyword Stuffing</h3>
<p>La tecnica in oggetto cerca di aumentare la <strong><em>Keyword Density</em></strong> mediante l&#8217;alta ripetizione delle parole chiave con cui si vuole fare indicizzare il contenuto. Per realizzare ciò esistono diversi metodi, anche se non sempre tutti indicano allo stesso modo la Keyword Stuffing, uno può essere quello di scrivere più e più volte la keyword nel testo, un&#8217;altra può essere quello di realizzare una pagina contenente in pratica solo la parola chiave e fare il redirect una volta arrivati alla pagina, un&#8217;altro ancora può essere quello di avere le keyword ripetute nascoste tramite css, infine un&#8217;ultimo metodo può essere quello di riportarli nei metatag anche quando i reali contenuti non sono quelli relativi alle keyword.</p>
<h3>Desert Scraping</h3>
<p>Tra le più sconosciute, il Desert Scraping consiste nel ricercare, di solito tramite l&#8217;Internet Archive o motori di ricerca diversi da quello in cui ci si vuole posizionare, dei testi non più indicizzati o rimossi dall&#8217;indice del search engine desiderato. Una volta trovati i contenuti e verificato che non siano presenti si riportano in una nuova pagina, ottenendo così un aumento delle proprie risorse da far indicizzare al motore di ricerca.</p>
<h3>Etico è meglio</h3>
<p>Naturalmente tutte queste tecniche come già detto sono considerate illegali dalla maggior parte dei motori di ricerca e sono quindi da evitare assolutamente.<br />
Personalmente anni fa in alcuni progetti ho anche sfruttato queste tecniche, alcune delle quali se ben fatte tutt&#8217;ora funzionano regolarmente e permettono di ottenere dei vantaggi, ma ne sconsiglio in ogni caso l&#8217;uso poichè Google, come Bing, ogni giorno tendono a migliorare i propri algoritmi per offrire i migliori contenuti possibili ai propri utenti.</p>
<p>Alla fine quindi conviene lavorare <em>eticamente</em> e nel modo corretto fin da subito per avere dei buoni risultati ed un buon posizionamento sui motori di ricerca.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Apple viola la privacy. Traccia gli utenti di iOS</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/giuseppeguerrasio/~3/AsOu2rI9HrE/</link>
		<comments>http://www.giuseppeguerrasio.it/apple-viola-la-privacy-traccia-gli-utenti-di-ios/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 16:11:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Guerrasio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Privacy]]></category>

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		<description><![CDATA[Un pò di chiarezza sull presunta violazione della privacy da parte dell'Apple iOS in iPAD e iPhone.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;argomento di ieri e oggi sembra essere il fatto che Apple tracci gli utenti violandone la privacy nei dispositivi dotati di iOs (leggasi iPad e iPhone).</p>
<p>Con <a title="Pino Bruno" href="http://www.pinobruno.it/" target="_blank">Pino Bruno</a> e <a title="Francesco Bramato" href="http://www.francescobramato.com/" target="_blank">Francesco Bramato</a> ci siamo documentati meglio e abbiamo scritto insieme l&#8217;articolo &#8220;<a title="Apple privacy e tracking. It’s the same old story..." href="http://www.pinobruno.it/2011/04/apple-privacy-e-tracking-its-the-same-old-story%e2%80%a6/" target="_blank">Apple privacy e tracking. It’s the same old story</a>&#8221; cercando di fare un pò di chiarezza su quanto portato alla luce negli ultimi giorni da ricercatori ed esperti.</p>
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		<item>
		<title>SEO: La SERP di Google cambia per i Video e favorisce YouTube?</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/giuseppeguerrasio/~3/qpVDA_HOQhQ/</link>
		<comments>http://www.giuseppeguerrasio.it/seo-la-serp-di-google-cambia-per-i-video-e-favorisce-youtube/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 18:54:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Guerrasio</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Dailymotion]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[LastFM]]></category>
		<category><![CDATA[SEM]]></category>
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		<category><![CDATA[Video]]></category>
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		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Yahoo]]></category>
		<category><![CDATA[YouTube]]></category>

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		<description><![CDATA[In merito al SEO, la SERP è un argomento da non sottovalutare. Parliamo di una novità di Google Video e della SERP di Google.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In merito al SEO, la SERP è un argomento da non sottovalutare, si sa, però spesso viene analizzata solo da alcuni punti di vista. Parliamo ora di una novità di Google Video e della SERP di Google Search partendo da lontano.</p>
<h3>Un poco di storia di Google Video e YouTube.</h3>
<p>E&#8217; di qualche giorno fa la notizia che Google chiuderà il suo servizio di condivisione di video. <a title="Google Video" href="http://video.google.com/" target="_blank">Google Video</a>, questo è il nome del servizio di Big G nato nel 2005 e che per un periodo fu concorrente di YouTube, almeno fin quando la stessa azienda di Mountain View nel 2006 comprò la società avversaria continuando a mantenerla in vita. Dopo un breve periodo di vita parallela e quasi in concorrenza, nel 2009 Google decise di non permettere più l&#8217;upload di filmati su Google Video, mantenendo comunque attiva la possibilità di riprodurli. Possibilità che alla fine di questo mese cesserà di esistere.</p>
<h3>Google Video diventa un motore di ricerca dei filmati.</h3>
<p>Nel frattempo Google Video si è lentamente trasformato nel motore di ricerca dei video di Google, nel cui database di crawling sono stati piano piano inseritealtre fonti video sia di partner che di concorrenti. Inoltre grazie all&#8217;integrazione che Google sta realizzando tra i vari servizi (Google Search, Google Immagini, Google Blog Search, Google News, e così via) per avere una SERP unica, anche Google Video è entrato di diritto nei servizi maggiormente utilizzati dagli utenti.</p>
<h3>YouTube va verso la Web TV, ma Google Video Cambia la SERP.</h3>
<p>L&#8217;attenzione di utenti ed esperti la scorsa settimana si era focalizzata in direzione di Youtube, a seguito dell&#8217;investimento di 100 milioni di dollari fatto da Google Inc. ha fatto affinché il suo servizio di condivisione di video possa essere in competizione con le TV classiche ed essere la realtà domani delle Web TV. Proprio per questo motivo la chiusura, almeno per ciò che riguarda la visualizzazione dei video, di Google Video, è stata recepita come la voglia di Google di dare spazio solo a YouTube, ma a conti fatti se oggi guardiamo la SERP di Google Search (o Google Motore di Ricerca se preferite), non sembra proprio essere così.</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<div id="attachment_33" class="wp-caption aligncenter" style="width: 680px"><a rel="attachment wp-att-33" href="http://www.giuseppeguerrasio.it/seo-la-serp-di-google-cambia-per-i-video-e-favorisce-youtube/google-serp-video-2/"><img class="size-full wp-image-33 " title="La SERP di Google sulla ricerca di un gruppo musicale (Bullet For My Valentine)" src="http://www.giuseppeguerrasio.it/wp-content/uploads/2011/04/google-serp-video1.png?9d7bd4" alt="La SERP di Google sulla ricerca di un gruppo musicale (Bullet For My Valentine)" width="670" height="502" /></a><p class="wp-caption-text">La SERP di Google sulla ricerca di un gruppo musicale (Bullet For My Valentine)</p></div>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<h3>La nuova SERP di Google Video, cosa cambia?</h3>
<p>La SERP di Google Video  come potete vedere nell&#8217;immagine precedente ha qualcosa di nuovo, se cercate un gruppo musicale (al momento solo per ciò che riguarda la musica ho riscontrato tale cosa, mentre ciò non accade per i trailer dei film ad esempio) ad esempio come ho fatto io i Bullet For My Valentine, ma va bene qualsiasi altro, potrete vedere nei risultati dei video in evidenza quelli provenienti da youtube.com e poi una sezione sotto il video <em>Guarda anche su:</em>, seguita da una serie di servizi concorrenti a YouTube che contengono anche lo stesso video, come DailyMotion, Yahoo Video, Vimeo, LastFM e tanti altri.</p>
<p>Tutto ciò potrebbe far pensare a diverse cose, in primis che Google voglia ancora migliorarsi anche se ciò significhi dare maggiore spazio alla concorrenza. In secondo luogo ciò che però risalta è che il primo risultato è sempre quello di YouTube, così come l&#8217;immagine associata è quella relativa al video hostato da Big G, e si sa che in genere i primi risultati o quelli affiancati da immagini sono i più cliccati.</p>
<p>Tra l&#8217;idea di voler alzare la competizione e quella di voler favorire se stessa, Google per ora ci lascia il dubbio, sicuro è che chi si appoggia su più fronti al momento avrà più possibilità di comparire nella SERP di Google, ma d&#8217;altrocanto, varrà la pena utilizzare le proprie risorse SEO in qualcosa diverso da Google e YouTube?</p>
<p>&nbsp;</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/giuseppeguerrasio/~4/qpVDA_HOQhQ" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Carlo De Benedetti al Festival del Giornalismo 2011</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/giuseppeguerrasio/~3/2a-SDAwVcyY/</link>
		<comments>http://www.giuseppeguerrasio.it/carlo-de-benedetti-al-festival-del-giornalismo-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Apr 2011 14:41:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Guerrasio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo De Benedetti]]></category>
		<category><![CDATA[Festival del Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[International Journalism Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Carlo De Benedetti tiene un Keynote Speech al Festival del Giornalismo 2011 di Perugia dando anche informazioni interessati. Ma gli industriali di oggi possono davvero capire il futuro del WEB?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>La lezione di Internet? Crea una rete e i contenuti verranno.</em></p>
<p>Tra le altre, queste parole di Carlo De Benedetti hanno richiamato la mia attenzione oggi al Keynote speech intitolato: &#8220;<a title="Il giornalismo: un’infrastruttura della democrazia. Il Keynote speech di Carlo De Benedetti" href="http://www.festivaldelgiornalismo.com/post/21390/" target="_blank">Il giornalismo: un’infrastruttura della democrazia</a>&#8220;, nel quale il presidente del Gruppo Espresso ha parlato del giornalismo, del futuro dei giornali e dei nuovi media.</p>
<div id="attachment_27" class="wp-caption aligncenter" style="width: 160px"><img class="size-full wp-image-27" title="Carlo De Benedetti" src="http://www.giuseppeguerrasio.it/wp-content/uploads/2011/04/carlo-de-benedetti.jpg?9d7bd4" alt="Carlo De Benedetti" width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Carlo De Benedetti</p></div>
<p>In un ottimo monologo De Benedetti ha ben inquadrato la differenza tra le notizie provenienti dagli utentì, e dai social network vari, e quelle proposte dai giornali (che siano essi cartacei o digitali). La focalizzazione giusta è stata quella del segnalare che la capacità del giornalista non è più quella di cercare la notizia, bensì di selezionarla, interpretarla e commentarla.</p>
<p>In circa un&#8217;ora di parole De Benedetti è stato abbastanza chiaro e dettagliato, salvo cadere sul tema Wikipedia, ripreso da <a title="Arturo di Corinto" href="http://www.dicorinto.it/" target="_blank">Arturo di Corinto</a>, e insistere sul proprio errore.<br />
Alla fine purtroppo si torna sempre sul discorso della <em>responsabilità</em> dei contenuti, che a dire il vero mi hanno fatto pensare che la <em>Legge Bavaglio</em> possa far piacere a tutti coloro che ruotano intorno al giornalismo classico, dall&#8217;Editore al Giornalista. Non per fare di tutta l&#8217;erba un fascio (<a title="Anna Masera - LaStampa.it" href="http://www.lastampa.it/masera" target="_blank">Anna Masera</a> ha dimostrato sul suo account twitter di conoscere l&#8217;argomento), ma l&#8217;idea generale sembra quella.</p>
<p>Ma alla fine questo cerchio come si chiude? C&#8217;è bisogno di informare gli informatori?</p>
<p>&nbsp;</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/giuseppeguerrasio/~4/2a-SDAwVcyY" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Accordo Microsoft-Puglia, una lettera aperta a Nichi Vendola</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/giuseppeguerrasio/~3/A-dgVih6Oxw/</link>
		<comments>http://www.giuseppeguerrasio.it/accordo-microsoft-puglia-una-lettera-aperta-a-nichi-vendola/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 10:56:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Guerrasio</dc:creator>
				<category><![CDATA[FOSS/FLOSS]]></category>
		<category><![CDATA[FLOSS]]></category>
		<category><![CDATA[FOSS]]></category>
		<category><![CDATA[Free Software]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppeguerrasio.it/?p=19</guid>
		<description><![CDATA[Mi scrive Giuseppe Barbiero, amico di Cosenza attivo sia in politica che nel campo del FOSS/FLOSS, il quale ha preso a cuore la questione del Protocollo di Intesa firmato tra la Regione Puglia e la Microsoft, scrivendo una lettera aperta all’Onorevole Nichi Vendola, che con piacere, anche se questo blog non è ancora attivo, riporto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi scrive <a href="http://on.fb.me/giuseppebarbiero">Giuseppe Barbiero</a>, amico di Cosenza attivo sia in politica che nel campo del FOSS/FLOSS, il quale ha preso a cuore la questione del Protocollo di Intesa firmato tra la Regione Puglia e la Microsoft, scrivendo una <a href="http://www.thebrainmachine.org/2010/12/09/lettera-aperta-allon-nichi-vendola/">lettera aperta all’Onorevole Nichi Vendola</a>, che con piacere, anche se questo blog non è ancora attivo, riporto anche qui.</p>
<blockquote><p>Caro Nichi, la ringraziamo per essere venuto nella nostra città ad<br />
esporre le sue idee, a dispetto di una frangia di concittadini che<br />
invece ha esposto cartelli di dissenso. Il dialogo deve essere al<br />
centro del dibattito per la crescita non l’odio ed il finto razzismo,<br />
figlio appunto di chi li ha creati.</p>
<p>Mi trovo pienamente d’accordo sull’origine del berlusconismo, e vedo<br />
effettivamente sempre più generazioni nuove, rincoglionirsi di fronte<br />
reality e starlette di scarsa attinenza culturale, e soprattutto<br />
adulare stili di vita appunto propri di chi glieli vuole propinare.</p>
<p>Con questa mia lettera però io vorrei comunicarle che ieri avrei<br />
voluto sentire un Vendola diverso, un Vendola proporre IDEE.</p>
<p>Vede Nichi, tutti siamo contro il precariato. Io sfido chiunque, anche<br />
nei più alti piani di uffici direzionali di grandi fabbriche di dire<br />
di essere a favore di un meccanismo di lavoro così assurdo.</p>
<p>La lotta al precariato oggi, viene fatta, a parole anche da chi lo ha<br />
creato. Sono tutti contro il precariato a modo loro, lo sono Bossi,<br />
Fini, Casini, lo era e sarà Veltroni, lo sono Franceschini e Bersani,<br />
ma giusto in ordine sparso.</p>
<p>Il problema vero a questo punto è chiedersi da cosa è generato il<br />
precariato? Non mi venga a rispondere dal famigerato articolo 18. Il<br />
precariato è generato dal potere. La mia esperienza mi mostra gente<br />
che lavora gratis purchè per grosse imprese perchè FA CURRICULUM, e<br />
non che si impegna magari in progetti anche pagati ma per piccole<br />
aziende.<br />
Fra l’altro questi momenti di crisi hanno visto cadere troppi assunti<br />
a tempo INDETERMINATO. Ma loro quindi non erano precari anch’essi?</p>
<p>Allora il precariato non è solo figlio di una legge o di una lotta che<br />
non c’è più . Non è neanche figlio di una nuova tipologia di<br />
contrattualistica, questa consente apparantemente meccanismi prima<br />
inesistenti, meccanismi che prima venivano perpetrati in maniera<br />
differente.</p>
<p>Precaria è l’epoca in cui viviamo, oggi le aziende ci sono, domani<br />
potrebbero non esserci. Torniamo alla voglia di fare dei distretti di<br />
tanto tempo fa e vedrà che ne usciremo. La nostra ormai Italietta le<br />
ricordo è fatta perlopiù di piccole e piccolissime imprese alle quali<br />
togliere meccanismi di mobilità di lavoro, significa mettere loro il<br />
cappio al collo e impedirne la crescita.</p>
<p>Io pertanto PRETENDO Di sapere da un leader di Governo, COSA SI VUOLE<br />
FARE per andare contro il precariato. Io VOGLIO sentire dire che ci<br />
saranno AGEVOLAZIONI per le imprese politically correct. Io VOGLIO<br />
sentirmi dire che lo stato aiuterà le imprese che assumeranno<br />
correttamente, versando in tempi di crisi parte dei costi e dei<br />
contributi. Io VOGLIO sentirmi dire che ci saranno sgravi fiscali<br />
ulteriori per le imprese che assumeranno a tempo indeterminato, ed<br />
anche per chi usera contratti a tempo limitato, versando però tutti i<br />
contributi ai lavoratori.</p>
<p>Se da una parte la lotta al precariato è giusta contro le imprese di<br />
grosse dimensioni, io VOGLIO SENTIRMI DIRE che una impresa oltre i 30<br />
dipendenti, dovrà avere massimo il 10% dei lavoratori precari, e che<br />
ci sia QUALCUNO che controlli il loro operato.</p>
<p>Io VOGLIO sentirmi dire che verranno attivati meccanismi di vera<br />
mobilità di lavoro, che lo scempio che si compie attualmente sulla mia<br />
terra, dove gli UFFICI DI COLLOCAMENTO sono di gestione provinciale e<br />
diversamente rispetto alla loro mission attualmente non SVOLGONO UNA<br />
BENCHE’ minima attività sociale, siano veramente centro di<br />
aggregazione di domanda ed offerta.</p>
<p>Le faccio anche un esempio: esiste ad oggi una borsa di formazione<br />
lavoro, adibita soltanto a chi è iscritto alle liste di collocamento.<br />
Ma perchè se in automatico dalle liste vengo cancellato quando vengo<br />
assunto, non vengo NEANCHE REISCRITTO se il mio contratto scade? Chi è<br />
che non ha bisogno di lavorare? PERCHE’ l’iscrizione non è automatica?<br />
PERCHE’ ho bisogno di comparire in delle assurde ed inutili liste<br />
provinciali per poter accedere ai finanziamenti regionali?</p>
<p>Io VOGLIO sentirmi dire che le piccole imprese possono accedere ad<br />
assunzioni anche biennali o triennali, in maniera semplice e senza il<br />
salasso tributario attuale, e che ciò costituisca MOTIVO di crescita<br />
sia per l’impresa che per chi vi lavora. Da qui ripartiremo per una<br />
crescita programmata.</p>
<p>Io caro Vendola, voglio finalmente sentire proposte ed idee.</p></blockquote>
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		<item>
		<title>Un altro blog</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 14:35:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Guerrasio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Salve a tutti, per molti un &#8220;Hello World!&#8221;. Ancora un altro blog, in questo caso nato dalla necessità di una presentazione più professionale. Diversamente da The Brain Machine, qui affronterò le cose seriamente, senza provocazioni e con un minimo di lucidità e serietà. Qui sarò Giuseppe Guerrasio e non Lobotomia. Presto il blog sarà veramente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti,<br />
per molti un &#8220;Hello World!&#8221;.</p>
<p>Ancora un altro blog, in questo caso nato dalla necessità di una presentazione più professionale. Diversamente da <a href="http://www.thebrainmachine.org">The Brain Machine</a>, qui affronterò le cose seriamente, senza provocazioni e con un minimo di lucidità e serietà.</p>
<p>Qui sarò Giuseppe Guerrasio e non Lobotomia.</p>
<p>Presto il blog sarà veramente attivo, per adesso buon rimbalzo.</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/giuseppeguerrasio/~4/gkF8VhpWuuk" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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