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	<title>Grandi Carnivori</title>
	
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	<description>Lupo, Orso, Lince</description>
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		<title>SULLE TRACCE DELL’ORSO</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 15:33:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.chiappini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[SULLE TRACCE DELL’ORSO Passeggiata adatta anche alle famiglie, escursionisti con  medio allenamento 28 e 29 aprile 2012 Legambiente e Comunità Montana di Valle Camonica organizzano un trekking di due giorni per promuovere lo straordinario territorio Camuno, nell’ambito del progetto “Grandi Carnivori: diffondere la conoscenza per educare alla convivenza”, realizzato grazie al contributo di Fondazione Cariplo&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>SULLE TRACCE DELL’ORSO</strong></p>
<p align="center"><strong>Passeggiata adatta anche alle famiglie, escursionisti con  medio allenamento</strong></p>
<p align="center"><strong>28 e 29 aprile 2012</strong></p>
<p>Legambiente e Comunità Montana di Valle Camonica organizzano un trekking di due giorni per promuovere lo straordinario territorio Camuno, nell’ambito del progetto “Grandi Carnivori: diffondere la conoscenza per educare alla convivenza”, realizzato grazie al contributo di Fondazione Cariplo e Comune di Paspardo.</p>
<p>I grandi carnivori vengono utilizzati nella conservazione della natura come indicatori di qualità ambientale, ma anche ai meno esperti comunicano immediatamente un senso di integrità ambientale e di natura selvaggia e ben conservata.</p>
<p>Essi possono costituire un vero e proprio marchio di qualità di un prodotto turistico sostenibile, di un territorio ben conservato, testimonial di un patrimonio naturale, culturale e identitario unico nel suo genere o su scala geografica.</p>
<p>Questa iniziativa vuole stimolare l’attenzione del settore turistico e dei turisti nei confronti di un fenomeno di ricolonizzazione dello spazio alpino che potrà comportare importanti effetti positivi sull’offerta locale, a patto che tali attività vengano improntate in un’ottica di turismo sostenibile e di riscoperta e valorizzazione del territorio.</p>
<p><strong>Il percorso</strong></p>
<p><strong>Quello proposto è un trekking accessibile anche ad un pubblico mediamente allenato, ha difficoltà media essendo una camminata di 2 giorni durante i quali si percorreranno circa 24 Km anche se il 2° giorno quasi completamente su una dolce discesa .</strong></p>
<p>Il percorso si snoda sul territorio della Media Vallecamonica nel suggestivo spazio compreso tra la Concarena e il Pizzo Badile Camuno attraversando ambienti diversi e straordinari senza tralasciare alcuni abitati, ognuno dei quali &#8211; con la sua storia e le sue caratteristiche &#8211; può evocare la millenaria presenza dell’uomo sulle Alpi.</p>
<p>La partenza è prevista a Cerveno da dove si inizierà un percorso tra i vigneti di alcune delle  redivive cultivar Camune, proseguiremo poi verso Ono San Pietro con la sua bella zona agricola completamente adagiata sul pianoro formatosi ai piedi delle montagna arriveremo quindi a Capo di Ponte. Da qui dopo aver attraversato il fiume Oglio ed esserci quindi portati sulla sponda destra del torrente entreremo dapprima nel Parco Archeologico di Naquane (Istituito nel 1955 rappresenta uno dei più importanti complessi di rocce incise, tra Neolitico ed Età del Ferro presenti in Valle Camonica. Si tratta di uno spettacolare museo all’aperto che racchiude in sé tutto il fascino della Preistoria Camuna: incisioni che rappresentano cervi, oranti, duellanti e scene di vita quotidiana.)</p>
<p>Da qui proseguiremo attraverso il Parco addentrandoci su una comoda mulattiera che entra nel Parco dell’Adamello e attraversando secolari castagneti arriveremo in serata presso l’abitato di Paspardo. Pernotteremo in ostello con camerate da 4 o 6 posti letto con bagno, dopo una cena tipicamente Camuna seguirà una serata durante la quale sarà possibile avere varie informazione riguardanti i Grandi Carnivori, le dinamiche del ritorno di questi animali e i punti di incontro per promuovere la convivenza con queste splendide creature.</p>
<p>La mattina successiva dopo una ricca colazione saranno distribuiti i pranzi al sacco e si proseguirà nella nostra passeggiata. Si scenderà quindi verso Cimbergo con il suo Castello (Il Castello di Cimbergo sorge su uno spuntone di roccia al centro dell&#8217;abitato, a strapimobo sulla valle del Torrente <a title="Re<br />
          di Tredenus" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Re_di_Tredenus">Re</a>. La struttura, pentagonale irregolare, risale al XII - <a title="XIII<br />
          secolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/XIII_secolo">XIII secolo</a>, e fu al centro di numerosi scontri tra i <a title="Guelfi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guelfi">Guelfi</a> e <a title="Ghibellini" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ghibellini">Ghibellini</a> camuni.) Proseguiremo poi verso i mulini Cimbergo e da li su varie stradine ci dirigeremo verso l’abitato di Ceto un piccolo borgo rurale ben conservato nella sua architettura tipica. Faremo poi una leggera Deviazione verso Braone per poter ammirare almeno in parte quella che il Parco dell’Adamello ha denominato “Camminata Alta” , permette di cogliere aspetti diversi di un paesaggio complesso e plasmato Dall’uomo, nel quale si riconoscono i caratteri di uno sfruttamento tradizionalmente agricolo affiancato a quelli più naturali del tipico bosco dell’orizzonte submontano.</p>
<p>In tutta questa avventura saremo accompagnati da un esperta guida naturalistica che ci potrà dare spunti di carattere non solo forestale, faunistico e botanico ma anche storico e archeologico.</p>
<p><strong>Il costo della passeggita è di soli <span style="text-decoration: underline;">35 euro</span> a testa infatti il 50% del costo è a carico del progetto “Grandi Carnivori: diffondere la conoscenza per educare alla convivenza” .</strong></p>
<p><strong>Nel costo sono conpresi: 1)Guida naturalistica; 2)Pernottamento con prima colazione e cena in ostello (consensivo di biancheria da letto per tanto non è necessario il sacco a pelo); 3)Pranzo al sacco del secondo giorno</strong></p>
<p><strong>Extra a carico dei partecipanti il pranzo al sacco del 1° giorno a cui ogni partecipante deve pensare autonomamente e se necessaria salvietta bagno da pagare ai gestori dell’ostello al prezzo di 3 euro. </strong></p>
<p><strong>E’ obbligatoria la prenotazione entro il 27 aprile alle ore 18.00 via mail: <a href="mailto:info@centrofaunisticadamello.info">info@centrofaunisticadamello.info</a> oppure telefonicamente<br />
al tel. 3929276538</strong></p>
<div></div>
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		<title>Caccia e orso marsicano. Un sicuro disturbo e un rischio evidente</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 11:51:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>m.canziani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Pescasseroli &#8211; C&#8217;è chi dice che la caccia non nuoce all&#8217;orso bruno marsicano, animale simbolo della fauna italica, e non gli crea alcun disturbo. E&#8217; questione di punti di vista e di qualità delle valutazioni. Non tutti, a parte le personali presunzioni, possono dare valutazioni ragionate e scientifiche rispetto alle caratteristiche ecologiche, etologiche  e gestionali&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong>Pescasseroli</strong> &#8211; C&#8217;è chi dice che la caccia non nuoce all&#8217;orso bruno marsicano, animale simbolo della fauna italica, e non gli crea alcun disturbo.<br />
E&#8217; questione di punti di vista e di qualità delle valutazioni. Non tutti, a parte le personali presunzioni, possono dare valutazioni ragionate e scientifiche rispetto alle caratteristiche ecologiche, etologiche  e gestionali della specie.<br />
Il Parco pensa, perciò, che l&#8217;attività venatoria, non adeguatamente organizzata e soprattutto esercitata in certi periodi, può costituire un grave vulnus per l&#8217;orso marsicano e condizionarne la vita.<br />
Per questo, crea realmente allarme e sconforto la decisione della Regione Abruzzo in merito all&#8217;approvazione del Calendario Venatorio 2011-2012, specificatamente per ciò che concerne la protezione dell&#8217;Orso bruno marsicano, nei cui territori della Zona di Protezione Esterna del Parco e della Zona A del PATOM, sempre esterna all&#8217;area protetta, è stata anticipata la caccia al cinghiale a partire dal 18 settembre prossimo, seppur da appostamento fisso e senza cani.Il tornare indietro rispetto alla decisione precedentemente presa, quella cioè di aprirla al 1° novembre, nonostante la esplicita richiesta fatta dall&#8217;Ente Parco con nota prot. n.0005199/2011 del 29 luglio u.s., comporta dei gravi problemi per la tutela dell&#8217;Orso bruno marsicano.<br />
L&#8217;Ente Parco aveva chiesto l&#8217;apertura al 1° novembre, accennando, peraltro, a un possibile posticipo della chiusura dimostrando così la massima disponibilità per una decisione condivisa e partecipata.<span id="more-1614"></span>Certamente, l&#8217;apertura generale anticipata della caccia al 18 settembre, quindi anche alla lepre, volpe, coturnice, con cani al seguito, come i segugi, provoca un elevato e pesante disturbo alla popolazione di orsi proprio nel periodo cosiddetto di iperfagia -settembre, ottobre e novembre -, cioè quando si nutrono con intensità per accumulare riserve energetiche utili per superare il periodo del letargo.In questo modo il Parco è lasciato solo nella tutela dell&#8217;Orso sull&#8217;intero territorio di presenza del plantigrado, quindi anche all&#8217;esterno del perimetro del Parco, contraddicendo tutti gli impegni assunti e vanificando tutti gli sforzi finora realizzati per rispettare il Protocollo per la Tutela dell&#8217;Orso bruno marsicano (PATOM), sottoscritto anche dalla Regione Abruzzo, che ne è capofila, da tutte le provincie abruzzesi e del Centro Italia.<br />
Oltre che dal Ministero, da altre regioni e provincie,  dagli altri parchi del centro appennino e da varie altre istituzioni e associazioni.</p>
<p>Il Parco non può non denunciare questa situazione, paradossale, di una Regione che fa dell&#8217;Orso il suo emblema nel mondo e fa molto poco, per non dire nulla, per tutelarlo.<br />
L&#8217;Ente Parco chiede  quindi alla Regione Abruzzo di rivedere il Calendario Venatorio, recuperando le decisioni che favoriscono la piena tutela di una delle specie più rare al mondo, a rischio reale di estinzione, di incalcolabile rilevanza naturalistica (ed economica!) motivo di orgoglio degli abruzzesi e delle comunità del Parco Nazionale.<br />
L&#8217;Ente chiede anche che la Regione ponga in essere, quando deve adottare misure che in qualche modo incrociano gli interessi della conservazione, un effettivo e concreto percorso partecipativo, coinvolgendo innanzitutto le istituzioni interessate e quindi  il Parco Nazionale.</p>
<p>In questa circostanza l&#8217;Ente Parco non è stato affatto sentito, e non  rilevano alcuni richiamati passaggi degli accordi Patom e convenzionali che, evidentemente, contengono previsioni di carattere generale, da verificare di volta in volta, rispetto alle situazioni contingenti, alle condizioni dell&#8217;orso marsicano, alle esigenze  del plantigrado in quel determinato periodo, etc.</p>
<p><strong>Comunicato Stampa n. 73/2011</strong></p>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Pubblicato il nuovo bollettino sulla ricerca sul lupo in Francia</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 14:21:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>m.canziani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Office National de la Chasse et de la Faune Sauvage di Parigi ha pubblicato on-line il bollettino di informazione sul Lupo n.25 dell&#8217;agosto 2011, che fa il punto sul monitoraggio dell&#8217;inverno 2010/2011 e sulla efficacia delle diverse tecniche di ricerca. Il Bollettino è scaricabile dal Site officiel du loup et des grands prédateurs en France.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Office National de la Chasse et de la Faune Sauvage di Parigi ha pubblicato on-line il bollettino di informazione sul Lupo n.25 dell&#8217;agosto 2011, che fa il punto sul monitoraggio dell&#8217;inverno 2010/2011 e sulla efficacia delle diverse tecniche di ricerca.</p>
<p>Il Bollettino è scaricabile dal <a href="http://www.loup.developpement-durable.gouv.fr/spip.php?page=bulletin" target="_blank">Site officiel du loup et des grands prédateurs en France</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>ORLILU’: STORIE DI ORSI LINCI E LUPI DELLA VALLE DI QUASSU’</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 16:03:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>m.canziani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Martedì 16 agosto 2011 alle ore 17.00 a Breno, c/o la Piazza mercato Legambiente e Comunità Montana di Valle Camonica, nell’ambito del progetto “Grandi Carnivori: diffondere la conoscenza per educare alla convivenza”, realizzato grazie al contributo di Fondazione Cariplo e Comune di Paspardo hanno voluto l’organizzazione di uno spettacolo di narrazione per i bambini. Il&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center"><strong>Martedì 16 agosto 2011 alle ore 17.00 a Breno, c/o la Piazza mercato</strong></p>
<p style="text-align: left;" align="center">Legambiente e Comunità Montana di Valle Camonica, nell’ambito del progetto “Grandi Carnivori: diffondere la conoscenza per educare alla convivenza”, realizzato grazie al contributo di Fondazione Cariplo e Comune di Paspardo hanno voluto l’organizzazione di uno spettacolo di narrazione per i bambini.</p>
<p style="text-align: left;" align="center">Il lavoro è stato affidato al Centro Culturale Teatro Camuno, frutto di questa collaborazione è &#8220;Orlilù, storie di orsi, linci e lupi della Valle di Quassù&#8221;: uno spettacolo di narrazione, curato appunto dal Centro Culturale Teatro Camuno, liberamente ispirato alle Carte Medicina dello Sciamano lakota David Carson, inserito nella sezione piccole shomanerie del Festival Dallo Sciamano allo Showman, dedicata ai bambini.</p>
<p style="text-align: left;" align="center">La medicina di cui si parla in questo spettacolo è ciò che può migliorare il nostro rapporto con il Grande Mistero e con tutta la vita e anche ciò che fornisce potere personale, forza e comprensione. Le carte Medicina sono delle carte divinatorie su ognuna delle quali è raffigurato un animale con le peculiarità del carattere di ogni animale.  E servono per &#8220;entrare&#8221; e comprendere la &#8220;cura&#8221; insita in ogni animale e che può essere utile alla crescita spirituale, sociale  e morale dell&#8217;uomo.</p>
<p style="text-align: left;" align="center">Lo spettacolo così concepito è un modo nuovo e curioso per  raccontare ai ragazzi  i tre grandi carnivori: orso, lince e lupo, che popolano le nostre montagne, per sensibilizzarli all&#8217;aspetto dell&#8217;ambiente, per togliere tutti i timori connessi alla convivenza con questi animali. Bibi Bertelli interpreta Orlilù e Sotuttuio, i personaggi  che accompagnano i bambini a conoscere  la storia dei tre animali. Si cammina  cantando la canzone di Orlilù che segna il passaggio nel cerchio di vita di ognuno dei tre carnivori, ai due personaggi è dato anche il compito dell&#8217;introduzione didattica che non è lezione ma divertimento.</p>
<p style="text-align: left;" align="center">L&#8217;orso e il lupo saranno interpretati dall&#8217;attore e musicista Michele Schneider, mentre la ballerina Silvia Dante, che danzerà su musiche dei nativi americani, darà corpo alla Lince.</p>
<p style="text-align: left;" align="center">In caso di mal tempo lo spettacolo si svolgerà al coperto presso l’oratorio di Breno.</p>
<p style="text-align: left;" align="center">Per ulteriori informazioni:<br />
Alessia Chiappini – Legambiente Lombardia Onlus<br />
Telefono 392.9276538<br />
E-mail: info@centrofaunisticoadamello.info</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Parco Adamello: programma animazioni estive 2011</title>
		<link>http://www.grandicarnivori.it/2011/07/12/parco-adamello-programma-animazioni-estive-2011/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=parco-adamello-programma-animazioni-estive-2011</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Jul 2011 16:53:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>m.canziani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Parco dell&#8217;Adamello ha pubblicato il programma delle animazioni estive 2011. Scarica il programma.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Parco dell&#8217;Adamello ha pubblicato il programma delle animazioni estive 2011.</p>
<p>Scarica il <a href="http://www.parcoadamello.it/files/ESTATE%20PARCO%202011%2008-07.pdf" target="_blank">programma</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>SULLE TRACCE DELL’ORSO – TREKKING SOMEGGIATO</title>
		<link>http://www.grandicarnivori.it/2011/07/10/sulle-tracce-dell%e2%80%99orso-%e2%80%93-trekking-someggiato/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=sulle-tracce-dell%25e2%2580%2599orso-%25e2%2580%2593-trekking-someggiato</link>
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		<pubDate>Sun, 10 Jul 2011 17:34:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>m.canziani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.grandicarnivori.it/?p=1590</guid>
		<description><![CDATA[16 e 17 luglio 2011: Val gabbia – Campolungo – Stabil Fiorito  Legambiente e Comunità Montana di Valle Camonica organizzano un trekking di due giorni per promuovere lo straordinario territorio Camuno. I grandi carnivori vengono utilizzati nella conservazione della natura come indicatori di qualità ambientale, ma anche ai meno esperti comunicano immediatamente un senso di&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center"><strong><strong>16 e 17 luglio 2011: </strong>Val gabbia – Campolungo – Stabil Fiorito </strong></p>
<p style="text-align: left;" align="center">Legambiente e Comunità Montana di Valle Camonica organizzano un trekking di due giorni per promuovere lo straordinario territorio Camuno.</p>
<p>I grandi carnivori vengono utilizzati nella conservazione della natura come indicatori di qualità ambientale, ma anche ai meno esperti comunicano immediatamente un senso di integrità ambientale e di natura selvaggia e ben conservata.</p>
<p>Essi possono costituire un vero e proprio marchio di qualità di un prodotto turistico sostenibile, di un territorio ben conservato, testimonial di un patrimonio naturale, culturale e identitario unico nel suo genere o su scala geografica.</p>
<p><span id="more-1590"></span>Questa iniziativa vuole stimolare l’attenzione del settore turistico e dei turisti nei confronti di un fenomeno di ricolonizzazione dello spazio alpino che potrà comportare importanti effetti positivi sull’offerta locale, a patto che tali attività vengano improntate in un’ottica di turismo sostenibile e di riscoperta e valorizzazione del territorio.</p>
<p><strong>Il percorso</strong></p>
<p>Quello proposto è un trekking accessibile anche ad un pubblico non esperto, anche se non facilissimo a causa delle distanze da percorrere.</p>
<p>Tale difficoltà verrà contenuta anche grazie al supporto di simpatici asinelli che ci accompagneranno e che potranno alleggerire il nostro zaino, l’iniziativa è adatta anche alle famiglie con ragazzi che abbiano minimo 10 anni.</p>
<p>Il percorso si snoda tra Val Gabbia e Valle di Campolungo, per attraversare poi Stabil Fiorito il giorno seguente. Avremo la fortuna di attraversare alcune delle Valli più isolate e belle della Vallecamonica e da alcuni punti panoramici il nostro sguardo potrà spaziare anche sulle montagne circostanti.</p>
<p>Inoltre, attraverseremo il territorio che negli ultimi anni è stato maggiormente interessato dalla presenza del re dei boschi: l&#8217;orso bruno.</p>
<p>Il ritrovo è fissato al Plan di Montecampione alle 8.30 dove lasceremo le auto in un comodo parcheggio, provvederemo a regolarizzare le iscrizioni e a distribuire i gadget.  E’ necessario che ogni partecipante provveda a portarsi il pranzo al sacco per il primo giorno. Pernotteremo presso il Silter di Campolungo dove ci aspetterà una succulenta cena. La mattina seguente, dopo colazione, si tornerà verso Montecampione seguendo un percorso alternativo. Questa volta al pranzo al sacco  provvederà l’organizzazione. Il rientro alle auto è previsto per il pomeriggio di domenica 17 luglio.</p>
<p>QUOTA DI PARTECIPAZIONE</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">PER I  SOCI LEGAMBIENTE</span></p>
<p>10 EURO a persona &#8211; Comprende gadget, cena, pernottamento, prima colazione, pranzo al sacco del secondo giorno</p>
<p><span>PER I NON </span>SOCI</p>
<p>23 EURO a persona &#8211; Comprende gadget, cena, pernottamento, prima colazione, pranzo al sacco del secondo giorno, tessera scontata a Legambiente</p>
<p><strong>E’ obbligatoria la prenotazione entro il 13 luglio via mail: <a href="mailto:info@grandicarnivori.it">info@grandicarnivori.it</a> o telefonando al numero 392.9276538).</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Cosa devo fare se trovo un piccolo capriolo nel bosco?</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jun 2011 06:53:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>m.canziani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Attenzione – non raccogliere i piccoli di cervo e capriolo Spesso in primavera vengono raccolti nell’erba piccoli di cervo o di capriolo nella convinzione che siano stati abbandonati dalla madre. È importante sapere che la madre si allontana solo temporaneamente dai piccoli – per distrarre eventuali potenziali predatori o per alimentarsi – e che si&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Attenzione – non raccogliere i piccoli di cervo e capriolo</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Spesso in primavera vengono raccolti nell’erba piccoli di cervo o di  capriolo nella convinzione che siano stati abbandonati dalla madre.</p>
<p>È importante sapere che la madre si allontana solo temporaneamente  dai piccoli – per distrarre eventuali potenziali predatori o per  alimentarsi – e che si riavvicina subito dopo la fine del disturbo  oppure non appena garantiti i bisogni primari.</p>
<p>Toccare o prelevare i piccoli significa renderli irriconoscibili alla madre e quindi condannarli ad una morte certa.</p>
<p><span id="more-1581"></span>Per proteggere gli animali, è importante limitarsi ad osservarli in silenzio da debita distanza e tenere i cani al guinzaglio.</p>
<p>Se invece siete convinti che il piccolo ungulato sia in difficoltà,  invece di raccoglierlo prendete contatto con i servizi faunistici  provinciali oppure con gli uffici dei parchi o chiamate il CRAS più  vicino.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Federparchi-Telethon: Il cammino per la ricerca</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 10:10:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>m.canziani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Grazie all’accordo raggiunto tra FEDERPARCHI e la FONDAZIONE TELETHON, quest’anno si è deciso di puntare su un modo nuovo ed efficace per raccogliere fondi a sostegno delle malattie genetiche: coniugare la solidarietà sociale con la valorizzazione del patrimonio naturalistico. Il 28 e 29 Maggio, la Comunità Montana di Valle Camonica – Parco Adamello ha deciso&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie all’accordo raggiunto tra FEDERPARCHI e la   FONDAZIONE TELETHON, quest’anno si è deciso di puntare su un modo nuovo ed<strong> </strong>efficace per raccogliere fondi a sostegno delle malattie genetiche: coniugare la solidarietà sociale con la valorizzazione del patrimonio naturalistico.</p>
<p><span id="more-1568"></span>Il 28 e 29 Maggio, la  Comunità Montana di Valle Camonica – Parco Adamello ha deciso di aderire all’iniziativa “Il cammino per la ricerca” che prevede l’organizzazione di diverse “basi operative” con l’obiettivo di provvedere alla raccolta di fondi attraverso la partecipazione a passeggiate nel Parco.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1572" href="http://www.grandicarnivori.it/2011/05/24/federparchi-telethon-il-cammino-per-la-ricerca/banner-wol/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1572" title="Banner WOL" src="http://www.grandicarnivori.it/wp-content/uploads/2011/05/Banner-WOL-300x251.jpg" alt="" width="227" height="190" /></a>Il Centro Faunistico di Paspardo e la Casa del Parco di Vezza, nelle sedi di Vezza e di Rino di Sonico, si sono rese gentilmente disponibili per allestire banchetti dove poter raccogliere sottoscrizioni minime di 10 € da parte dei visitatori che vorranno partecipare alle passeggiate organizzate nei luoghi più caratteristici del nostro Parco, ricevendone anche un kit omaggio predisposto da Telethon.</p>
<p>Il centro Faunistico di Paspardo organizzerà per le giornate del 28 e 29 Maggio la passeggiata il &#8220;Un bosco di vita&#8221;, durante la quale i visitatori potranno conoscere la realtà di un Centro Recupero Animali Selvatici, capirne la finalità, scoprire le storie degli animali ospitati. Si potrà inoltre ammirare la  Vallecamonica da un punto di vista privilegiato che permetterà di leggerne il territorio e la storia.</p>
<p>Segnaliamo anche che, sempre presso il Centro Faunistico di Paspardo, per la giornata di domenica 29, si svolgerà nell&#8217;ambito di &#8220;Di parco in parco&#8221;, a partire dalle ore 14.30, l&#8217;attività pomeridiana per ragazzi e famiglie &#8220;Alla scoperta di rettili e anfibi dell&#8217;Adamello&#8221;, dove si potranno conosceremo queste creature grazie anche all’osservazione di esemplari dal vivo.</p>
<p>Per gli amanti della natura dunque, una ricca serie di opportunità per godere dello straordinario spettacolo offerto dai nostri boschi in primavera, per scoprire le bellezze naturalistiche presenti nel nostro Parco aiutando contestualmente la ricerca nel settore delle malattie genetiche.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Nel 2010 l’Orso bruno KJ2G2 è stato rilevato al confine tra Slovenia e Austria</title>
		<link>http://www.grandicarnivori.it/2011/04/30/nel-2010-lorso-bruno-kj2g2-e-stato-rilevato-al-confine-tra-slovenia-e-austria/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=nel-2010-lorso-bruno-kj2g2-e-stato-rilevato-al-confine-tra-slovenia-e-austria</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Apr 2011 13:10:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>m.canziani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; una notizia storica: KJ2G2 segna un nuovo inizio, essendo il primo orso nato nel Trentino occidentale ad aver raggiunto un&#8217;area stabilmente frequentata da orsi della popolazione delle Alpi orientali. Le analisi genetiche condotte su campioni raccolti in Italia e in Austria permettono di conoscere il lungo percorso che prima ha portato l&#8217;animale ad attraversare&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>E&#8217; una notizia storica: KJ2G2 segna un nuovo inizio, essendo  il primo  orso nato nel Trentino occidentale ad aver raggiunto un&#8217;area   stabilmente frequentata da orsi della popolazione delle Alpi orientali.</strong></p>
<p>Le analisi genetiche condotte su campioni raccolti in Italia e in   Austria permettono di conoscere il lungo percorso che prima ha portato   l&#8217;animale ad attraversare l&#8217;imponente barriera della valle dell&#8217;Adige,   poi a frequentare il bellunese e infine l&#8217;Austria.</p>
<p>Tenuto conto che la connessione tra la popolazione delle Alpi   centrali &#8211; che ruota intorno alla straordinaria esperienza di restocking   avviata mediante il LIFE URSUS &#8211; e quella delle Alpi orientali   costituisce un obiettivo strategico per la conservazione della specie   sulle Alpi, questo evento infonde finalmente un po&#8217; di speranza.</p>
<p>Torneremo ad informarvi sul lungo viaggio di KJ2G2 sulle più alte montagne d&#8217;Europa.</p>
<p>Per avere maggiori informazioni: <a href="http://www.orso.provincia.tn.it/novita/pagina119.html" target="_blank">Sito Web ORSO della PAT.</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>L’Orso M5 abbattuto su carnaio in Slovenia da un cacciatore</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 13:13:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>m.canziani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[M5 &#8211; l&#8217;Orso bruno conosciuto come Dino &#8211; è stato abbattuto il 15 marzo scorso a Vrhnika in Slovenia. Era un giovane maschio di Orso bruno che aveva frequentato i rilievi al confine tra Trentino e Veneto, poi il Trentino orientale, rilevato ancora in Friuli Venezia Giulia e poi in Slovenia nell&#8217;autunno scorso. I suoi&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>M5 &#8211; l&#8217;Orso bruno conosciuto come Dino &#8211; è stato abbattuto il 15 marzo scorso a Vrhnika in Slovenia.</strong></p>
<p>Era un giovane maschio di Orso bruno che aveva frequentato i rilievi al confine tra Trentino e Veneto, poi il Trentino orientale, rilevato ancora in Friuli Venezia Giulia e poi in Slovenia nell&#8217;autunno scorso.</p>
<p>I suoi movimenti dalla Slovenia &#8211; dove probabilmente era nato &#8211; al Trentino orientale ed il suo ritorno sulle Alpi orientali costituiscono il più ampio spostamento documentato per la specie sulle Alpi.</p>
<p>La gestione del plantigrado in Slovenia, dove l&#8217;Orso bruno è ancora cacciabile &#8211; impedisce di fatto il consolidamento di una popolazione vitale nel settore alpino orientale, la presenza di un numero sufficiente di animali e di femmine in particolare nonchè la connessione tra la popolazione balcanica e la neopopolazione delle Alpi centrali.</p>
<p>A lungo termine tale situazione mette a rischio la popolazione trentina e la presenza stessa della specie sull&#8217;arco alpino.</p>
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	</div>]]></content:encoded>
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