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	<title>Grandi Misteri</title>
	
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	<description>Ufo, Egitto, Cropcircle, Profezie e Misteri Italiani</description>
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		<title>Il mistero delle spoglie di Napoleone Bonaparte</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jul 2009 09:50:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gennaro Ciaravolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
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		<description><![CDATA[Alle cinque e quarantanove del mattino, del 5 maggio 1821 muore uno dei più grandi uomini della storia moderna: Napoleone Bonaparte. La sua morte apre un enigma: sono molti gli studiosi a pensare che in realtà Napoleone non sia morto di cancro allo stomaco, come ci racconta la storia, ma che sia stato avvelenato; secondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-49" title="Napoleone Bonaparte" src="http://grandimisteri.hostoi.com/wp-content/uploads/2009/07/napoleone_bonaparte_5-233x300.jpg" alt="Napoleone Bonaparte" width="233" height="300" />Alle cinque e quarantanove del mattino, del 5 maggio 1821 muore uno dei più grandi uomini della storia moderna: <strong>Napoleone Bonaparte</strong>. La sua morte apre un enigma: sono molti gli studiosi a pensare che in realtà Napoleone non sia morto di cancro allo stomaco, come ci racconta la storia, ma che sia stato avvelenato; secondo altri, l&#8217;<strong>Imperatore</strong> sarebbe addirittura scappato dall&#8217;isola di <strong>Sant&#8217;Elena</strong> per trascorrere i suoi ultimi giorni in <em>Louisiana</em>, nel sud degli Stati Uniti. Allora, nella sua tomba c&#8217;è veramente lui o si tratta di un sosia? Dopo la sconfitta di <strong>Waterloo</strong>, gli inglesi spedirono Napoleone in esilio a Sant&#8217;Elena, un&#8217;isoletta sperduta nell&#8217;Oceano Atlantico. Ma i suoi cinque anni circa di allontanamento dalla patria, furono per lo più caratterizzati da un veloce declino fisico che insospettì molti studiosi. Inoltre, grazie all&#8217;esame di alcune ciocche di capelli dell&#8217;Imperatore si è scoperto che crescenti dosi di arsenico furono assunte da Napoleone stesso. Ma allora chi può essere stato l&#8217;assassino del Bonaparte?</p>
<p>Certamente la lista dei possibili sicari è cresciuta di anno in anno. Per molto tempo si è creduto che uno degli assassini dell&#8217;Imperatore fosse il Generale inglese <strong>Hudson Lowe</strong>, suo carceriere ed acerrimo nemico. Ma i sospetti si concretizzarono, poi, sul medico <strong>Francesco Antomarchi</strong>. Ultimamente, ha preso quota l&#8217;ipotesi che il sicario di Napoleone fosse in realtà un influente membro della piccola corte di Sant&#8217;Elena e cioè il Maresciallo di Francia, Conte <strong>Charles Tristan de Montholon</strong>. Il possibile movente deve essere ricercato nel fatto che i <em>Borbone</em>, appena tornati sul trono di Francia, fossero timorosi che un personaggio come Napoleone potesse soppiantarli ancora. Altri sostengono che il Maresciallo di Francia, sommerso di debiti, volesse incassare al più presto la quota d&#8217;eredità che Bonaparte aveva intenzione di lasciare a tutti coloro che avevano voluto seguirlo in esilio.</p>
<p>Ma il mistero si infittisce quando il 15 ottobre 1840, a Sant&#8217;Elena, il corpo venne riesumato per essere trasporatato in Francia. Ricordiamo che dopo la morte di Napoleone vennero redatti molti documenti ufficiali, tra cui un&#8217;autopsia. Le pratiche per l&#8217;inumazione subirono una brusca accelerata a causa del clima caldo ed umido dell&#8217;isola che non permetteva di conservare a lungo il corpo. Inoltre, l&#8217;Imperatore fu completamente rasato sia sul volto che sul cranio e fu vestito con l&#8217;uniforme da parata, mentre il classico cappello con la coccarda tricolore fu adagiato sulle gambe. Infine, nella bara furono posti due vasi d&#8217;argento conteneti il cuore e lo stomaco di Napoleone; la cassa di metallo fu inserita in un secondo sarcofago di piombo ed entrambe le bare furono introdotte a loro volta in una terza di legno.</p>
<p>Nel 1840 <strong>Luigi Filippo d&#8217;Orleans</strong> decise di far ritornare le spoglie di Napoleone in patria e a tale scopo inviò una delegazione francese a Sant&#8217;Elena, che comprendeva alcuni superstiti della piccola corte, che erano stati vicino allo stesso Bonaparte <img class="alignright size-full wp-image-50" title="La tomba di Napoleone" src="http://grandimisteri.hostoi.com/wp-content/uploads/2009/07/tombanapoleone.jpg" alt="La tomba di Napoleone" width="250" height="187" />fino alla morte, con il compito di prendere in consegna le spoglie dell&#8217;Imperatore. Alla riapertura della bara i testimoni videro qualcosa di diverso da quello che si aspettavano: innanzitutto il corpo era in un perfetto stato di conservazione e in posizione diversa; i vasi non si trovavano più agli angoli della bara ma tra le gambe; inoltre, sul volto e sul cranio si notavano barba e capelli. Ma la cosa più sconvolgenteè rappresentata dal fatto che non si contavano più tre bare bensì quattro. Allora chi era sepolto al posto di Napoleone?</p>
<p>Molti sono concordi nel pensare che i responsabili della sostituzione fossero stati gli inglesi bramosi di portare il corpo dell&#8217;Imperatore in Inghilterra. Infatti, anche lo stesso Napoleone temeva che gli inglesi non gli accordassero il suo ultimo desiderio e cioè quello di essere seppellito a Parigi, sulle rive della Senna: <em>Ho desiderato più volte la morte. Non la temo. Per me morire entro quindici giorni sarebbe una fortuna (&#8230;). La sola cosa da temere è che gli inglesi vogliano conservare il mio cadavere e seppellirlo a Westminster. (Napoleone, 27 marzo 1821). </em>Infine, è da notare che a Les Invalides le tombe dei due fratelli di Napoleone sono ricoperte di nomi e fregi; mentre su quella dell&#8217;Imperatore non c&#8217;è nulla. Allora, come è possibile una cosa del genere? Dove sono finite le spoglie di Napoleone Bonaparte Imperatore dei Francesi?</p>
<div id="attachment_51" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-51" title="La tomba di Napoleone" src="http://grandimisteri.hostoi.com/wp-content/uploads/2009/07/napoleone-300x189.jpg" alt="La tomba di Napoleone Bonaparte a Les Invalides" width="300" height="189" /><p class="wp-caption-text">La tomba di Napoleone Bonaparte a Les Invalides</p></div>
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		<title>I sette grandi misteri irrisolti della Terra</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 11:19:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gennaro Ciaravolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[origini]]></category>
		<category><![CDATA[terra]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;uomo abita il pianeta Terra da migliaia di anni, ma non ha ancora risolto tutti gli enigmi ad essa correlati. La prestigiosa rivista scientifica New Scientist, di recente, ha selezionato i sette interrogativi a cui non siamo ancora stati capaci di dare una risposta:

Come mai sulla terra si sono create le condizioni migliori? Nonostante i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-38" title="terra_003" src="http://grandimisteri.hostoi.com/wp-content/uploads/2009/07/terra_003-300x230.jpg" alt="terra_003" width="129" height="98" />L&#8217;uomo abita il pianeta <strong>Terra</strong> da migliaia di anni, ma non ha ancora risolto tutti gli enigmi ad essa correlati. La prestigiosa rivista scientifica <a href="http://environment.newscientist.com/channel/earth/mg19926751.300-unknown-earth-our-planets-seven-biggest-mysteries.html?DCMP=ILC-hmts&amp;nsref=top1_head_Our%20planet%27s%20seven%20biggest%20mysteries" target="_blank">New Scientist</a>, di recente, ha selezionato i sette interrogativi a cui non siamo ancora stati capaci di dare una risposta:</p>
<ol>
<li><strong>Come mai sulla terra si sono create le condizioni migliori?</strong> Nonostante i pianeti siano nati dalla stessa nuvola di gas e polvere, sulla Terra si sono create le giuste condizioni di vita e la distanza dal Sole non basta a spiegare questo interrogativo.</li>
<li><strong>Cosa è successo durante l&#8217;Età Oscura della Terra?</strong> I primi 500 milioni di anni, periodo in cui un grosso asteroide dell&#8217;ampiezza di Marte ha colpito il nostro pianeta generando la Luna, restano tutt&#8217;oggi senza spiegazione.</li>
<li><strong>Da dove viene la vita sulla Terra?</strong> È sicuramente l&#8217;interrogativo più affascinante a cui non è ancora stata data una risposta scientifica.</li>
<li><strong>Perchè la Terra ha la tettonica a zolle?</strong> Il nostro pianeta è l&#8217;unico che presenta il fenomeno della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tettonica_a_zolle" target="_blank">divisione a placche</a>.</li>
<li><strong>Cosa c&#8217;è al centro della Terra?</strong> La risposta è ferro. Ma all&#8217;origine il nucleo del pianeta poteva avere una composizione diversa. Si cerca la risposta a questo interrogativo.</li>
<li><strong>Perchè il clima della Terra è così stabile?</strong> Sul nostro pianeta, a differenza di tutti gli altri, il clima è rimasto stabile per almeno quattro miliardi di anni. Perchè?</li>
<li><strong>Possiamo prevenire i terremoti e l&#8217;eruzione dei vulcani?</strong> Possiamo prevenire i movimenti delle placche ma non il luogo esatto in cui si generano dei terremoti. Ad oggi, le previsioni si basano esclusivamente sul calcolo probabilistico dei terremoti registrati in anni precedenti.</li>
</ol>
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		<title>La porta magica di Roma</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 13:14:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gennaro Ciaravolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Misteri italiani]]></category>
		<category><![CDATA[alchimia]]></category>
		<category><![CDATA[marchese palombara]]></category>
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		<description><![CDATA[Una delle più affiscinanti e sorprendenti testimonianze alchemiche, in Italia, resta ancora oggi la “porta magica” di Roma, sita in un angolo di Piazza Vittorio. La porta magica, o porta dei cieli di Piazza Vittorio, era il misterioso ingresso della villa del marchese Massimiliano Palombara, un uomo dai mille segreti. Si dice che il marchese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-21" title="portamagica01" src="http://grandimisteri.hostoi.com/wp-content/uploads/2009/07/portamagica01-300x225.jpg" alt="portamagica01" width="210" height="158" />Una delle più affiscinanti e sorprendenti testimonianze alchemiche, in Italia, resta ancora oggi la “porta magica” di Roma, sita in un angolo di Piazza Vittorio. La porta magica, o porta dei cieli di Piazza Vittorio, era il misterioso ingresso della villa del marchese Massimiliano Palombara, un uomo dai mille segreti. Si dice che il marchese fosse un personaggio misterioso dedito alla dottrina dell’esoterismo e molto interessato alle pratiche alchemiche.</p>
<p>La porta fu costruita nel 1655, molto probabilmente in seguito all’arrivo a Roma della regina Cristina di Svezia, nota mecenate che finanziò i lavori e molto interessata all’alchimia e alla pratica di trasformare i metalli in oro puro.</p>
<p>La leggenda narra che il marchese Palombara ospitò un giovane milanese, un certo Giuseppe Francesco Borri, che fu scacciato da uno dei collegi dei Gesuiti perchè interessato più alle dottrine dell’occulto che non alla teologia. Il marchese gli offrì un sicuro rifugio e gli mise a disposizione il proprio laboratorio, fornito di ampolle e materiali chimici, affinchè continuasse i suoi studi sulla trasformazione del piombo in oro.</p>
<p>Un giorno , l’alchimista sparì senza lasciare traccia e sul tavolo da lavoro, il marchese trovò diverse pepite d’oro e alcune pergamene su cui erano tracciati segni e formule latine che lasciarono sconcertato il povero Palombara che non fu in grado di interpretarle. Per questo motivo fece incidere sulla porta il contenuto delle pergamene nella speranza che qualche esperto di passaggio potesse offrirgli la spiegazione dei simboli e delle frasi in latino. Inoltre, a guardia della porta, furono poste due statue di Bes, divinità egizia della notte che presiede al divertimento, alla virilità e alla riproduzione.</p>
<p>Passando ad esaminare i segni incisi sulla porta si viene subito colpiti dall’incisione che si trova sul giardino: “VITRIOL“. Non si tratta di una parola, ma in realtà è un codice alchemico. Infatti la parola vitriol sta per “Visita Interiora Terrae Rectificandoque Invenies Occultam Lapidem” che tradotto in italiano <img class="alignright size-medium wp-image-23" title="portamagica03" src="http://grandimisteri.hostoi.com/wp-content/uploads/2009/07/portamagica03-300x225.jpg" alt="portamagica03" width="270" height="203" />diventa: “Visita l’interno della Terra: rettificando troverai una pietra nascosta“. Di particolare interesse risulta essere l’architrave. Nella cornice esterna è incisa un’epigrafe che riporta al concetto della Trinità: “Tre sono le cose mirabili: Dio e Uomo; Madre e Vergine; Trino ed Uno“. Inoltre, sul bassorilievo che sormonta l’architrave si possono osservare due triangoli incrociati che formano una stella a sei punte e cioè il sigillo di Salomone, unione di acqua e fuoco, di spirito e materia. Sulla parte inferiore di questo sigillo si può osservare un cerchio più piccolo con la scritta “Centrum in trigono centri“, sormontato dalla croce dei quattro elementi e con al centro il simbolo solare. Inoltre, in alto sull’architrave vi è l’invocazione allo Spirito Santo, scritta in ebraico: “Ruah Elohim” cioè “Nulla si può operare senza il suo aiuto“. Completano l’architrave e gli stipiti della porta altre scritte, simboli e frasi in latino che narrano gli inizi delle pratiche e dei processi alchemici. Ma sicuramente uno degli enigmi più significativi si trova sulla soglia della porta dove è incisa l’inscrizione latina “Si Sedes Non Is“. Questa è una frase palindroma, cioè che può essere letta sia da sinistra verso destra: “se siedi non procedi“, sia da destra verso sinistra: “se non siedi procedi“.</p>
<p>In questo ultimo caso può essere riscontrato un significato filosofico: infatti si trattarebbe di un invito a non indugiare e di andare avanti nella ricerca fino a scoprire la verità alchemica, forse fino alla trasmutazione dei metalli in oro. Sicuramente, quello della porta magica risulta essere uno dei più affascinanti misteri italiani, che continua a vivere dopo più di tre secoli. Chissà se qualcuno un giorno riuscirà a decifrare i segni lasciati sulla porta e a trasformare i metalli com il piombo in oro, sogno svanito del marchese Palombara.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-22" title="portamagica02" src="http://grandimisteri.hostoi.com/wp-content/uploads/2009/07/portamagica02-255x300.jpg" alt="portamagica02" width="255" height="300" /></p>
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