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	<title>Articoli e Guide</title>
	
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	<description>Ecco la sezione di Hellodir, dedicata ai vostri articoli e alle vostre guide!</description>
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		<title>I nuovi requisiti per l’idoneità abitativa per il ricongiungimento familiare</title>
		<link>http://www.hellodir.com/articoli-guide/5065/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 14:08:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>immigratiestranieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società e Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[I requisiti di idoneità abitativa per il ricongiungimento familare devono provenire dagli uffici comunali, ad differenza di quanto accaduto fino ad oggi.<p><a href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/5065/">I nuovi requisiti per l&#8217;idoneità abitativa per il ricongiungimento familiare</a>   a cura di <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">http://www.hellodir.com/articoli-guide</a>
</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; ormai assodato che i requisiti di idoneità abitativa, uno dei requisiti per ottenere il ricongiungimento in Italia dei cittadini stranieri, non possano più essere certificati unicamente dagli uffici della Asl, sotto forma di accertamento igienico-sanitario. E&#8217; necessario che il riconoscimento del rispetto di determinati standard provenga dagli uffici del Comune.<br />
Secondo la circolare del 18 novembre 2009 proveniente dal Ministero dell&#8217;Interno, &#8220;lo straniero che richiede il ricongiungimento deve dimostrare la disponibilità di un alloggio conforme ai requisiti igienico-sanitari, nonché di idoneità abitativa, accertati dai competenti uffici comunali&#8221;. Non solo sono gli uffici del Comune a dover procedere, ma dovrà essere eliminato ogni riferimento alla legge regionale per l&#8217;edilizia residenziale pubblica. Infatti per lungo tempo, si è verificata una situazione di incertezza e di applicazione disomogenea nel nostro Paese della normativa da applicare e dei requiesityi da tenere in considerazione. Una parte dei comuni, davanti ad uno scenario confuso e difficile da gestire, bloccavano la maggior parte dei procedimenti, altri, invece decidevano arbitrariamnete di applicare la legge regionale.<br />
In merito alla questione è intervenuto anche il Progetto Melting</p>
<p>pot Europa, diffondendo una circolare interpretativa per dissipare ogni dubbio o incertezza: il riconoscimento dei requisiti di idoneità abitativa deve essere subordinato al conseguimento degli standard igienico-sanitari dei locali di abitazione contenuti nel Decreto ministeriale del 5 luglio del 1975, strettamente vincolati alle dimensioni degli alloggi e al numero degli abitanti.<br />
<a  href="http://www.immigratiestranieri.it/ita/news_dettaglio2.php?table=guide_pratiche&#038;news_id=29&#038;ideti=5">Approfondimenti.</a></p>
<p><a  href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

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</p>
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		<item>
		<title>La psicologia del consumatore sul Web</title>
		<link>http://www.hellodir.com/articoli-guide/5016/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 14:07:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sofista</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[I consumatori hanno una mentalità particolare. Essi sono più inclini ad acquistare (o interagire con un sito web) solo quando pensano, sentono, vedono e capiscono come il prodotto <p><a href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/5016/">La psicologia del consumatore sul Web</a>   a cura di <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">http://www.hellodir.com/articoli-guide</a>
</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stavo parlando con un cliente potenziale, l&#8217;altro giorno, e questo ha scaricato un sacco di problemi del sito Web su di me.</p>
<p>Ha detto, &#8220;Andrea, abbiamo tonnellate di persone sul nostro sito ogni giorno, ma non chiamano e non compilano il modulo di contatto. Siamo seduti qui a pensare e ripensare, ma non riesciamo  a capire perché. &#8221;</p>
<p>Così ho fatto un paio di domande sulla home del sito Web. (Questo è di solito un buon punto di partenza.)</p>
<p>Ha detto, &#8220;Oh, abbiamo tonnellate di informazioni. Parliamo del nostro staff e da quanto tempo siamo nel business. Discutiamo sui nostri servizi e tutte le cose che facciamo&#8221;.</p>
<p>Touch!</p>
<p>Ed un problema è emerso. La Home del sito Web è stato scritto senza riguardo per il consumatore. Si parla troppo (e solo) di se stessi.</p>
<p>Per essere efficace, la Home del sito Web deve affrontare il consumatore. E la comprensione della  mentalità del consumatore e la motivazione d&#8217;acquisto è il modo migliore per convertire i visitatori in clienti.</p>
<p>La <a  href="http://www.spaziocommerciale.com/news/negozio-virtuale-siti-web+n33.html">Psicologia del consumatore</a> è genericamente definita come la comprensione di come i consumatori pensano, sentono, giustificano, e decidono tra le alternative di acquisto. E un sito web può essere uno strumento potente usato per influenzare la decisione d&#8217;acquisto.</p>
<p>Diamo un&#8217;occhiata più da vicino &#8230;</p>
<p>I consumatori hanno una mentalità particolare. Essi sono più inclini ad acquistare (o interagire con un sito web) solo quando pensano, sentono, vedono e capiscono come il prodotto o il servizio in evidenza contribuirà a rendere la loro vita privata o il lavoro più facile.</p>
<p>Così come si fa a capire la mentalità dei potenziali clienti e sviluppare la home page del sito Web in modo influente?</p>
<p>Iniziare con i clienti già esistenti.</p>
<p>Condurre interviste varie. Scoprire il motivo dell’ acquisto fatto sul tuo sito e scoprire tutti i fattori che hanno influenzato la sua decisione d&#8217;acquisto.</p>
<p>Ma non ci si ferma qui. Porre domande quando si parla con i potenziali clienti. Scoprire cosa cercano in una marca o fornitore. Sarai stupito di quanto imparerai.</p>
<p>Prendere i fattori più comuni e avvolgere i vostri prodotti e servizi intorno ai loro bisogni. Concentrarsi sui benefici riguardanti soltanto i consumatori, per vendere online è necessario esser precisi nei dettagli, fanno la differenza</p>
<p>Ricordate, i consumatori non si curano di te o quanto grande è la vostra attività. Evitare di usare le parole &#8220;noi&#8221; e &#8220;voi&#8221; troppo. Concentrarsi sull&#8217;uso e la lavorazione il tuo messaggio circa la parola &#8220;tu&#8221;.</p>
<p>Se hai problemi con le vendite online inizia a modificare la vostra home page pensando a cosa un consumatore vorrebbe vedere e leggere. Ovviamente esistono professionisti del settore ecommerce che non si fermano a farti acquistare il Negozio Virtuale ma offrono servizi di rivisitazione del vostro sito.</p>
<p>SpazioCommerciale, la soluzione pù facile per il vostro business online</p>
<p><a  href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/5016/">La psicologia del consumatore sul Web</a>   a cura di <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">http://www.hellodir.com/articoli-guide</a>
</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Le nuove frontiere della computer grafica: il rendering 3D</title>
		<link>http://www.hellodir.com/articoli-guide/4977/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 14:05:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rendering3d</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computer]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo articolo tratta del rendering 3d, il moderno strumento della computer grafica adatto a tutte le persone che svolgono professioni creative e che hanno la necessità di mostrare al cliente un prodotto grafico di alto livello.<p><a href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/4977/">Le nuove frontiere della computer grafica: il rendering 3D</a>   a cura di <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">http://www.hellodir.com/articoli-guide</a>
</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il costante sviluppo delle tecnologie e dei software della computer grafica ha consentito la possibilità sempre maggiore di tradurre in modo realistico le proprie idee e progetti. Tale possibilità è molto importante se si svolge una professione creativa in cui si ha la necessità di trasmettere al cliente l’immagine reale di un prodotto che deve ancora essere realizzato fisicamente. In passato tale limite veniva superato con la realizzazione di disegni o fotografie che davano un’idea, comunque parziale, del prodotto finale. Oggi, invece, abbiamo a disposizione software che consentono di realizzare immagini 3D molto dettagliate del prodotto finale che rendono possibile mostrarlo in ogni sua angolazione.</p>
<p>Questi software sono detti “motori di rendering” e consistono in programmi basati su complesse equazioni matematiche che, in base al settaggio di particolari variabili, consentono di ottenere l’immagine reale di prodotti che devono ancora essere realizzati. Il <a  title="Rendering 3d" href="http://www.italiarendering.com/" target="_blank">rendering</a> 3D, chiamato anche rendering fotorealistico, è uno strumento molto utile in ambito creativo e, in particolare, in campo immobiliare perché rende possibile la creazione di modelli molto realistici. Per creare un buon rendering 3D, però, bisogna prestare particolare attenzione ad alcuni parametri. Uno di essi è l’illuminazione che consiste nel dare la giusta luminosità all’oggetto creato attraverso il posizionamento di fonti di luce, riflessi, ombre e sfumature: è fondamentale, in questo caso, che si riescano a notare tutti i particolari. Anche la trasparenza è una variabile importante, soprattutto nel caso in cui si debbano realizzare parti in vetro, come finestre o balconi.</p>
<p>Bisogna prestare attenzione anche alle prospettive: esse non devono essere distorte ma corrispondere il più possibile a quelle reali. Nell’ambito della rendering 3d degli immobili tra le variabili più importanti ci sono la texture e la definizione dell’ambiente esterno che consentono di inserire nell’immagine dettagli appartenenti al mondo reale, in grado di rendere molto realistico il prodotto raffigurato. Se si ha bisogno di mostrare l’esterno di un edificio, infatti, bisognerà concentrarsi maggiormente sul rendering di esterni e prestare particolare attenzione ai particolari, come ad esempio la presenza di persone, di erba o automobili e tutto ciò che è utile a rendere realistica l’immagine.</p>
<p>Quando ci si appresta a realizzare un rendering di esterni, inoltre, è importante tener presente che i particolari non devono essere eccessivi o inappropriati ma ordinati e bilanciati tra di loro. Un buon rendering 3d, quindi, è quello che riesce a riprodurre un’immagine relistica che sia di grande impatto e in grado di persuadere il cliente. Dopo che l’immagine è stata renderizzata è possibile creare il movimento inserendo i fotogrammi all’interno di un’apposita timeline: si può, ad esempio, creare un percorso virtuale che mostri al cliente ogni aspetto dell’edificio realizzato in modo da dare l’idea del prodotto finito. I tempi di realizzazione di un buon rendering sono variabili e dipendono dalla complessità del prodotto da realizzare, dal suo grado di realismo e dal tipo di software utilizzato.</p>
<p>Tra i motori di rendering più noti e più potenti c’è il RenderMan, creato dalla Pixar, che ha reso possibile la realizzazione di numerosi film di ultima generazione.</p>
<p><a  href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/4977/">Le nuove frontiere della computer grafica: il rendering 3D</a>   a cura di <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">http://www.hellodir.com/articoli-guide</a>
</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Dismorfofobia: quando lo specchio mente</title>
		<link>http://www.hellodir.com/articoli-guide/4937/</link>
		<comments>http://www.hellodir.com/articoli-guide/4937/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 14:04:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ivan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[In crescente aumento il dismorfismo, patologia legata ad un disturbo sul versante psicotico che induce  a vedere fisicamente difetti inesistenti.
<p><a href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/4937/">Dismorfofobia: quando lo specchio mente</a>   a cura di <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">http://www.hellodir.com/articoli-guide</a>
</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; assolutamente comune fra gli esseri umani, guardarsi allo specchio e non piacersi, sentirsi orribili o inguardabili per tutta la giornata, finendo anche col non sentirsi a proprio agio. E&#8217; pure vero che, a volte, basta la battuta di un amico, il sostegno di un compagno per sentirsi immediatamente meglio.<br />
Ci sono, tuttavia, casi in cui questo non basta. casi in cui &#8220;vedersi brutti&#8221; allo specchio non è solo un fenomeno passeggero, magari legato ad un particolare momento della propria vita, ma il sintomo di un problema molto piùà grave e difficile da superare. Si tratta della dismorfofobia, patologia in costante aumento e legata ad un disturbo dell’Asse I. Chi soffre del problema non è semplicemente chi si sente a disagio con il proprio aspetto, ma chi &#8220;vede&#8221; fisicamente difetti che in realtà non esistono: occhi che si rimpiccioliscono o escrecsenze invisibili si materializzano allo specchio e inducono a sospettare di un problema molto più grave, il sintomo di un disturbo di natura psicotica.<br />
Forma e dimensioni del corpo totalmente sfasate: la maggior parte dei soggetti vive con disagio questa patologia, soprattutto gli adolescenti che si sentono completamente tagliati fuori da una società sempre più legata all’aspetto esteriore. Meno grave, ma comunque con seri effetti sulla psiche, la patologia per gli adulti.<br />
Poichè la differenza tra la patologia e la semplice non accettazione di sè è poco evidente alle persone comuni, non si riesce sempre ad intervenire con prontezza, e il dismorfismo sfocia in altre manifestazioni ancora più gravi. C&#8217;è chi finisce col rivolegersi alla chirurgia estetica, affidandosi a chirurghi senza scrupoli, che, invece di sottolineare il problema del paziente sul piano psicotico, ne approfittano per effettuare interventi assolutamente inutili. E&#8217; per questo che è sempre bene affidarsi a specialisti riconosciuti e di cui sia provata la competenza e le abilità, nonchè l&#8217;etica deontologica. A Napoli, ad esempio, fra i vari specialisti che vantano una solida specializzazione e una comprovata deontologia professionale, ricordiamo il dott.  Ivan La Rusca. Info e news su http://www.ivanlarusca.it/</p>
<p><a  href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/4937/">Dismorfofobia: quando lo specchio mente</a>   a cura di <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">http://www.hellodir.com/articoli-guide</a>
</p>
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		</item>
		<item>
		<title>La Sindrome del tunnel carpale</title>
		<link>http://www.hellodir.com/articoli-guide/4884/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 14:04:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ivan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Aumentano i casi di sindrome del tunnel carpale, patologia legata soprattutto al tipo di attività svolta oltre che ad una predisposizione fisica.<p><a href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/4884/">La Sindrome del tunnel carpale</a>   a cura di <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">http://www.hellodir.com/articoli-guide</a>
</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La  Sindrome del Tunnel Carpale è una delle patologie più frequenti che interessano l&#8217;arto superiore. E&#8217; maggiormente diffusa nel sesso femminile tra i 40 ed i 60 anni, con un rapporto di 6:1 rispetto ai maschi. Si può occasionalmente presentare anche in pazienti al di sotto dei 20 anni e durante la gravidanza.<br />
Pur esistendo una predisposizione individuale, molto dipende dall&#8217;attività svolta dal soggetto. Ad esempio, le persone che lavorano molto con le mani  frequentemente vanno incontro a tale sindrome. Basse temperature, movimenti ripetitivi svolti con strumenti non ergonomici e frequentemente accentuano la predisposizione. Nella maggior parte dei casi, la terapia farmacologica ha effetto transitorio, ed è necessario l&#8217;intervento chirurgico.<br />
Che ci si rivolga ad un chirurgo ortopedico, un neurochirurgo oppure un chirurgo specializzato nella chirurgia della mano, è bene sempre accertarsi delle refernze dello specialista, benchè si tratti di un intervento di durata non superiore ai dieci minuti e in anestesia locale. E&#8217; possibile approfondire dell&#8217;intervento su http://www.ivanlarusca.it/docs/sections/Sindrome%20tunnel%20carpale.pdf</p>
<p><a  href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/4884/">La Sindrome del tunnel carpale</a>   a cura di <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">http://www.hellodir.com/articoli-guide</a>
</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Rinoplastica con tecnica “open”</title>
		<link>http://www.hellodir.com/articoli-guide/4880/</link>
		<comments>http://www.hellodir.com/articoli-guide/4880/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 14:03:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ivan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Aumenta sempre di più il numero di chirurghi che effettuano interventi di rinoplastica con tecnica "open", di cui è bene approfondire eventuali differenze e vantaggi rispetto alla tecnica "chiusa".<p><a href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/4880/">Rinoplastica con tecnica &#8220;open&#8221;</a>   a cura di <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">http://www.hellodir.com/articoli-guide</a>
</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi mesi, in conseguenza della crescita in Europa del ricorso alla rinoplastica con tecnica &#8220;open&#8221;, sono divenute sempre più frequenti ed incalzanti le domande sparse per forum, blog e chat su questa tecnica, sui suoi vantaggi, sui benefici e sulle sue conseguenze.<br />
Occorre, innanzitutto precisare che la tecnica cosiddetta &#8220;open&#8221; o &#8220;aperta&#8221; non è affatto nuova, bensì esiste da circa vent&#8217;anni. Negli Stati Uniti, ad esempio, non viene mai effettuata una rinoplastica &#8220;chiusa&#8221;, anche in conseguenza del fatto che è la tecnica &#8220;open&#8221; ad essere insegnata e praticata durante i training dei corsi di medicina. Questo perchè viene considerata più efficace e funzionale, specie dal punto di vista didattico.<br />
In Europa è aumentato il numero di chirurghi che adoperano questa metodologia per una sorta dieffetto diffusione: non si tratta di una semplice &#8220;moda&#8221;, bensìè il risultato del numero maggiore di studi e corsi di specializzazione che si tengono negli States o dei corsi di aggiornamento che, anche nella Vecchia Europa, vengono spesso tenuti da specialisti americani.<br />
Differenza fondamentale fra i due tipi di rinoplastica, di cui è possibile approfondire su http://www.chirurgiadelnaso.it/rinoplastica/novita-rinoplastica_aperta_chiusa.html, risiede nel fatto che:<br />
- la rinoplastica aperta è un accesso chirugico che prevede una incisione (e una successiva cicatrice) nella columella, la cute che divide le due narici;<br />
- la rinoplastica chiusa non ha incisioni esterne, ma tutte all’interno del naso.<br />
La tecnica &#8220;chiusa&#8221; da sempre adoperata nel nostro continente richiede maggiore esperienza e apprendimento, permette tempi di recupero più brevi ed è preferibile nel trattamento dei casi più semplici. I casi più complessi necessitano, spesso, della tecnica &#8220;aperta&#8221;, in quanto rende più visibili durante l&#8217;intervento le strutture nasali.<br />
E&#8217; tuttavia bene ricordare, che non esiste un criterio di scelta univoco e preferenziale, ma che il tipo di tecnica da applicare per effttuare una rinoplastica deve essere discusso apertamente fra medico e paziente tenendo conto di alcuni fattori tipici, come:<br />
- deformità presenti, sia acquisite che congenite<br />
- esiti di traumi nasali e facciali importanti<br />
- precedenti rinoplastiche<br />
- necessità di posizionare innesti o impianti con materiali biocompatibili<br />
- chirurgia nasale funzionale associata.<br />
Pertanto è bene rivolgersi ad uno specialista che si dimostri aperto al dialogo con il paziente, pronto a dare tutte le spiegazioni necessarie, cosa non sempre semplice. Fra gli specialisti presenti a Napoli è possibile rivolgersi al dott. Ivan La Rusca, che consente attraverso un apposito video di osservare la ricostruzione delle diverse fasi dell&#8217;intervento di rinoplastica, su http://www.ivanlarusca.it/rinoplastica/.</p>
<p><a  href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/4880/">Rinoplastica con tecnica &#8220;open&#8221;</a>   a cura di <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">http://www.hellodir.com/articoli-guide</a>
</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Caduta dei Capelli? … rimediare si può.</title>
		<link>http://www.hellodir.com/articoli-guide/5059/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 14:02:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Web Agency Napoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi è possibile sottoporsi a test genetici per stabilire quale sia la probabilità che si manifesti la caduta nei primi 45-50 anni di età<p><a href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/5059/">Caduta dei Capelli? … rimediare si può.</a>   a cura di <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">http://www.hellodir.com/articoli-guide</a>
</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong><a  title="Caduta dei Capelli" href="http://www.chirurgiaesteticacapelli.it/articoli/trapianto_di_capelli/11/Caduta-dei-Capelli.html">caduta dei capelli</a></strong> è un problema che affligge milioni di persone ma non tutti sanno che le cause che scatenano l’evento sono molteplici e spesso genetiche.</p>
<p>Oggi è possibile sottoporsi a test genetici per stabilire quale sia la probabilità che si manifesti la caduta nei primi 45-50 anni di età, ma non sono comunque da sottovalutare altre cause (oltre a quella genetica) che avviino il processo, quali stress, carenze nutrizionali, dermatosi ecc ecc.</p>
<p><strong>Ma come rimediare alla Caduta dei Capelli?</strong></p>
<p>Nonostante la prevenzione sia uno step importante, se il fattore predominante che determina la caduta dei capelli è la genetica, la soluzione più efficace al può essere solo il <strong>trapianto di capelli</strong>.</p>
<p>Solo mediante la ridistribuzione chirurgica dei bulbi piliferi, infatti, si può ottenere la risoluzione delle calvizie cicatriziali o androgenetiche caratterizzate dall&#8217;atrofia del bulbo pilifero.</p>
<p>Ad oggi la tecnica più innovativa è sicuramente il trapianto di capelli <strong>F.U.E.</strong>, metodo innovativo e minimamente invasivo che non necessita di strisce di cuoio capelluto che vengono prelevate dalla nuca; bensì i capelli sono estratti uno ad uno dalla parte donatrice (nuca) e ri-impiantati con un unico strumento.</p>
<p><a  href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

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</p>
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		<title>Film drammatici e romantici da vedere al cinema</title>
		<link>http://www.hellodir.com/articoli-guide/4869/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 14:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>film</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema TV Musica &#038; Spettacolo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il cinema è uno dei pochi passatempi che non solo non passa mai di moda che ci accompagna per tutto il corso della nostra vita, fin da piccoli infatti non si vedeva l&#8217;ora di andare al cinema con mamma e papà a vedere  magari i cartoni della Disney, per poi invece incominciare ad andare al [...]<p><a href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il cinema è uno dei pochi passatempi che non solo non passa mai di moda che ci accompagna per tutto il corso della nostra vita, fin da piccoli infatti non si vedeva l&#8217;ora di andare al cinema con mamma e papà a vedere  magari i cartoni della Disney, per poi invece incominciare ad andare al cinema il sabato pomeriggio con gli amici, poi per i primi appuntamenti romantici e cosi via, il cinema insomma può quasi essere considerato come uno scenario in cui  si svolgono fase dopo fase diverse tappe importanti della vita, e che rimane costante nonostante sia normale ad esempio che con il passare del tempo cambino i gusti e si preferisca andare al cinema per vedere fil gialli, <a  href="http://www.film360.it/drammatici.htm">film drammatici</a>, film comici, ecc..</p>
<p>Il portale Film 360 mette a disposizione degli utenti recensioni, trame, trailer ed informazioni tecniche su tutti i film in programmazione al cinema su quelli di prossima uscita fornendo cosi agli utenti tutti gli strumenti necessari a decidere quale film al cinema andare a vedere, in modo semplice e veloce, tutte le schede dei film infatti sono suddivise in base al genere e corredate anche dai voti e dai commenti degli stessi utenti.</p>
<p><a  href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

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</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Io e l’Energia: Renata Polverini, candidata PDL alla Regione Lazio, intervistata sul web magazine di Terna “Notizie tra le linee”</title>
		<link>http://www.hellodir.com/articoli-guide/4801/</link>
		<comments>http://www.hellodir.com/articoli-guide/4801/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 13:58:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>extera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista a Renata Polverini, Candidata PDL alla presidenza della Regione Lazio. Ecco il suo rapporto con l'Energia<p><a href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/4801/">Io e l&#8217;Energia: Renata Polverini, candidata PDL alla Regione Lazio, intervistata sul web magazine di Terna &#8220;Notizie tra le linee&#8221;</a>   a cura di <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">http://www.hellodir.com/articoli-guide</a>
</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Intervista a <a  href="http://it.wikipedia.org/wiki/Renata_Polverini" target="_blank">Renata Polverini</a>, Candidata PDL alla presidenza della Regione Lazio. Ecco il suo rapporto con l&#8217;Energia</em></p>
<p>La candidata PDL alla Regione Lazio <strong>Renata Polverini</strong> è protagonista del nuovo articolo di &#8220;Io e l’energia&#8221;, una rubrica all’interno del <strong>web magazine</strong> <em>&#8220;Notizie tra le linee&#8221;</em>, curato dall&#8217;operatore di reti per la trasmissione di energia <strong>Terna S.p.A. </strong></p>
<p>Lo spazio della rivista online si occupa di indagare tramite una serie di interviste a personaggi popolari sul rapporto che gli Italiani hanno con l&#8217;energia, riflettendo su consumi, utilizzo e innovazione. <span id="more-4801"></span><em>- Cos’è per lei l’energia elettrica?<br />
- Non dico la vita ma quasi.</em></p>
<p><em>- Pensa che l’umanità potrebbe farne a meno?<br />
- Sono nata nel ’62, quindi non saprei vivere senza l’energia elettrica.</em></p>
<p><em>- E’ una fonte inesauribile o bisogna usarla con parsimonia?<br />
- Va usata con parsimonia.</em></p>
<p><em>- Lei si sente o potrebbe definirsi un risparmiatore energetico?<br />
- Se devo essere sincera non molto.</em></p>
<p><em>- Per esempio, quando esce da una stanza spegne sempre la luce?<br />
- Sì e vado sempre dietro a mio marito che non la spegne mai.</em></p>
<p><em>- Lascia spesso apparecchi elettronici in stand-by?<br />
- No.</em></p>
<p><em>- Quando si verificano emergenze energetiche e viene chiesto di limitare il consumo di energia, si adegua? O continua imperterrito con le sue abitudini?<br />
- Fino ad adesso non l’ho mai vissuta.</em></p>
<p><em>- Cosa illuminerebbe meglio nella sua città o in Italia?<br />
- Le periferie, le stazioni, la metropolitana, i luoghi dove abbiamo paura di andare.</em></p>
<p><em>- Cosa farebbe per rendere più simpatici i tralicci dell’alta tensione?<br />
- Più che simpatici li renderei più sicuri.</em></p>
<p><em>- Dia un consiglio a Terna, il gestore nazionale della rete elettrica.<br />
- Indurre le persone a usare con più consapevolezza l’energia.</em></p>
<p><a  href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

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</p>
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		</item>
		<item>
		<title>La Calvizie comune e l’approccio tramite chirurgia Tricologica.</title>
		<link>http://www.hellodir.com/articoli-guide/4806/</link>
		<comments>http://www.hellodir.com/articoli-guide/4806/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 13:57:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Web Agency Napoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[La calvizie (concepita come alopecia androgenetica) rappresenta uno dei problemi estetici che maggiormente affliggono il sesso maschile nell'età post-puberale ed adulta ed il sesso femminile in quella postmenopausale.

Naturalmente qualsiasi forma di caduta di capelli deve essere seriamente valutata dal punto di vista dermatologico.<p><a href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/4806/">La Calvizie comune e l&#8217;approccio tramite chirurgia Tricologica.</a>   a cura di <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">http://www.hellodir.com/articoli-guide</a>
</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <a  title="Calvizie" href="http://www.chirurgiaesteticacapelli.it/articoli/trapianto_di_capelli/10/LA-CALVIZIE-COMUNE.-Defluvio-o-alopecia-androgenetica..html">calvizie</a> (concepita come alopecia androgenetica) rappresenta uno dei problemi estetici che maggiormente affliggono il sesso maschile nell&#8217;età post-puberale ed adulta ed il sesso femminile in quella postmenopausale.</p>
<p>Naturalmente qualsiasi forma di caduta di capelli deve essere seriamente valutata dal punto di vista dermatologico.</p>
<p>Una consultazione medica a questo proposito, se la caduta si protrae nel tempo, è sicuramente utile visto che sotto il quadro clinico di una caduta di capelli possono celarsi malattie infiammatorie, malattia di origine infettiva ed anche importanti disturbi del metabolismo (ad esempio quelli dovuti a patologie della tiroide).</p>
<p>Solo successivamente si puo&#8217; valutare, con il proprio consulente medico, l&#8217;ipotesi di un infoltimento di capelli tramite un intervento di chirurgia tricologica.</p>
<p>E&#8217; da considerare che la crescita di nuovi capelli in zone oramai irrimediabilmente calve è possibile solo con l&#8217;intervento di autotrapianto che garantisce un risultato permanente e definitivo perchè poggia su basi biologiche inoppugnabili: i bulbi piliferi della zona donatrice mantengono la loro capacità recettoriale una volta trasposti nella sede di ricezione.</p>
<p>L’ intervento viene effettuato in  anestesia locale  e comprende due fasi:</p>
<p>1) Prelievo delle unità follicolari dalla zona nucale.</p>
<p>2) Innesto di tali unità follicolari nella zona superiore diradata o calva.</p>
<p>Il nuovo concetto di unità follicolare U.F. nasce dalla constatazione che i capelli crescono in gruppi che condividono lo stesso apparato pilosebaceo, nervoso e vascolare; quindi le unità follicolari sono raggruppamenti di due, tre, quattro bulbi  talvolta anche cinque o sei soprattutto nelle persone con chiome particolarmente ricche.</p>
<p>Il microtrapianto di unità follicolari (dall’inglese Follicular unit micrografting) ha permesso di superare i limiti delle precedenti tecniche, compreso l’inestetico “effetto bambola” (pluggy look) e di allargare il numero di candidati alla chirurgia della <a  title="Calvizie" href="http://www.chirurgiaesteticacapelli.it/articoli/trapianto_di_capelli/10/LA-CALVIZIE-COMUNE.-Defluvio-o-alopecia-androgenetica..html">calvizie</a>.</p>
<p>Questa procedura, di grande flessibilità, consente più di  qualunque altra di ricreare o ridefinire la linea frontale e temporale in modo talmente naturale da rendere quasi impossibile la percezione che il soggetto si sia sottoposto a ripristino chirurgico.</p>
<p>Un risultato estetico finale cosi’ soddisfacente viene reso possibile dalla qualità e dalla quantità  degli innesti delle unità follicolari  che la chirurgia d’avanguardia riesce a coniugare.</p>
<p>Fondamentalmente sono oggi due  le procedure di prelievo alla base dell’autotrapianto:</p>
<p>1) l&#8217;escissione di una losanga occipitale di cuoio capelluto</p>
<p>2) il prelievo delle singole unità bulbari (procedura F.U.E., Follicular Unit Extraction), entrambe praticate sulla parte posteriore e/o laterale dello scalpo.</p>
<p>L&#8217;escissione della losanga occipitale.rappresenta la tecnica di prelievo tradizionalmente più diffusa e prevede l’incisione con bisturi di un lembo di cute contenente il numero di U.F. necessari con  successiva sutura.</p>
<p>Al microscopio il lembo cutaneo viene poi selezionato in unità follicolari (contenenti da 1 a 4 capelli) e unità multifollicolari (contenenti dai 3 ai 6 capelli ciascuna). La creazione di unità follicolari molto piccole consente di poter utilizzare aghi sottili per allestire i siti di ricezione, così da non correre il rischio di danneggiare i follicoli vicini e provocare eccessivo danno vascolare.</p>
<p>La tecnica <a  title="Trapianto di Capelli FUE." href="http://www.chirurgiaesteticacapelli.it/articoli/trapianto_di_capelli/7/F.U.E.-(Unità-Follicolare-Estrattiva).html">F.U.E.</a> (il cosiddetto prelievo “follicolare” mediante microaspiratore monobulbare) rappresenta oggi l&#8217;evoluzione della tecnica nell’autotrapianto.</p>
<p>Infatti la continua richiesta da parte di pazienti  di ricorrere ad interventi sempre meno invasivi, sta orientando molti chirurghi ad utilizzare la tecnica del Follicolo – Estrazione o in associazione o come alternativa a quella tradizionale.</p>
<p>Ciò infatti consente di evitare la presenza della cicatrice posta in regione occipitale, che può essere talvolta motivo di resistenza psicologica all’intervento di autotrapianto e da’ la possibilita’ ai pazienti piu’ giovani che prospettano per il loro look un taglio di capelli quasi raso al cuoio capelluto.</p>
<p><a  href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/4806/">La Calvizie comune e l&#8217;approccio tramite chirurgia Tricologica.</a>   a cura di <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">http://www.hellodir.com/articoli-guide</a>
</p>
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