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	<title>Articoli e Guide</title>
	
	<link>http://www.hellodir.com/articoli-guide</link>
	<description>Ecco la sezione di Hellodir, dedicata ai vostri articoli e alle vostre guide!</description>
	<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 12:38:17 +0000</pubDate>
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		<title>Non ti piace l’arte contemporanea?</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 12:38:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>strangeart</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società e Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Quante volte guardando un&#8217;opera d&#8217;arte moderna ti è scattata in mente la fatidica frase: &#8220;Questo lo facevo anch&#8217;io&#8221; oppure &#8220;Cosa mi rappresenta questa roba qui&#8221;? Il problema è che non si può amare quello che non si capisce. Un tempo era relativamente più facile, in quanto l&#8217;arte serviva sopratutto per insegnare agli illetterati. La Bibbia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quante volte guardando un&#8217;opera d&#8217;arte moderna ti è scattata in mente la fatidica frase: &#8220;Questo lo facevo anch&#8217;io&#8221; oppure &#8220;Cosa mi rappresenta questa roba qui&#8221;? Il problema è che non si può amare quello che non si capisce. Un tempo era relativamente più facile, in quanto l&#8217;arte serviva sopratutto per insegnare agli illetterati. La Bibbia dei poveri era chiamata. Chi non sapeva leggere, poteva imparare dalle immagini che si trovavano un po&#8217; ovunque nelle chiese, negli edifici pubblici, nelle piazze.</p>
<p><strong>I misteri e le relazioni nascoste </strong><br />
In realtà anche allora c&#8217;erano diversi piani di lettura, e non tutto quello che era rappresentato in un dipinto era comprensibile a tutti, anzi spesso in molte opere gli artisti inserivano delle relazioni nascoste, dei dettagli particolari, dei richiami curiosi che solo pochi potevano captare. In ogni caso la lettura di un&#8217;opera d&#8217;arte antica era, almeno ad un livello base, alla portata di tutti.</p>
<p><strong>La fine dell’iconografia </strong><br />
Oggi le cose sono ben diverse, anche perchè l&#8217;arte ha perso questo ruolo e sopratutto perchè, a partire dal XVIII secolo in poi gli artisti non seguono più un codice iconografico prestabilito, ma godono di una maggiore libertà creativa. Cosa si intende per codice iconografico?</p>
<p><strong><br />
La classificazione di Panofsky </strong><br />
Secondo la classificazione di Erwin Panofsky ci sono tre livelli di lettura di un&#8217;opera d&#8217;arte: il primo livello è quello pre-iconografico, poi viene quello iconografico e per ultimo quello iconologico. Per capire meglio facciamo un esempio con il tema della crocifissione: Il primo livello presuppone una comprensione di base del soggetto raffigurato, in questo caso un&#8217;esecuzione di tre uomini inchiodati a delle croci di legno, e una folla che assiste. Il secondo livello, quello iconografico di permetterà di riconoscere in questa immagine la crocifissione di Cristo e dei due ladroni, la Madonna e gli altri dolenti, i soldati, i membri del Sinedrio. Infine con il terzo livello possiamo ricollegare il dipinto ad un contesto più generale, ovvero la fede cristiana, il concetto di redenzione, la risurrezione e così via.</p>
<p><strong>Come affrontare l’arte contemporanea? </strong><br />
Questo spiega come sia relativamente più semplice leggere un&#8217;opera d&#8217;arte antica rispetto ad un&#8217;opera d&#8217;arte contemporanea. Ciò non toglie che anche l&#8217;arte dei nostri giorni abbia un suo valore intrinseco, solo che per apprezzarla appieno bisogna avere la pazienza di conoscere meglio la vita dell&#8217;artista, il suo percorso e in molti casi non avere la pretesa che necessariamente un&#8217;opera debba per forza trasmettere un messaggio o un insegnamento.</p>
<p><strong>Messaggio o emozione? </strong><br />
In alcuni casi può trasmettere un&#8217;emozione, una sensazione gradevole o sgradevole, ma non un messaggio codificato. Pensiamo ad esempio ad un brano di musica strumentale: nessuno si sognerebbe mai di andare a cercare nella Quinta Sinfonia di Beethoven un messaggio, ma la si apprezza per le emozioni che trasmette. Lo stesso discorso si può applicare ad un dipinto astratto o ad un&#8217;installazione.<br />
Per ulteriori approfondimenti:</p>
<p>http://www.strangeart.it</p>
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		</item>
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		<title>Cos’è un lancio tandem</title>
		<link>http://www.hellodir.com/articoli-guide/2688/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 12:35:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ametris</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[…. Volare … sogno o realtà?
 
Il paracadutismo ha avuto una grande evoluzione negli ultimi anni … gli Atmonauti, ovvero i “navigatori dell’atmosfera”….., non solo possono controllare perfettamente la caduta libera, ma anche imparare con facilità, la tecnica che permette loro di “volare in formazione” in traiettorie angolate “navigando”, nel vero senso della parola, nell’atmosfera terrestre. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">…. Volare … sogno o realtà?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Il paracadutismo ha avuto una grande evoluzione negli ultimi anni … gli <em>Atmonauti,</em> ovvero i “navigatori dell’atmosfera”….., non solo possono controllare perfettamente la caduta libera, ma anche imparare con facilità, la tecnica che permette loro di “volare in formazione” in traiettorie angolate “navigando”, nel vero senso della parola, nell’atmosfera terrestre. <a href="http://www.skydivemarche.com/it/lancio-tandem-paracadutismo.php"title="lanci in tandem"  rel="nofollow">lanci tandem</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Il nostro sport oggi, oltre ad aver raggiunto un alto livello d’avanguardia nei materiali utilizzati, (vele principali e d’emergenza ad “ala”, computer di sicurezza per apertura automatica della velatura d’emergenza, avvisatori acustici di quota ecc.) garantendo un livello di sicurezza altissimo, dispone di strutture organizzate in cui operano professionisti che di mestiere “volano” ed insegnano a volare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">La scuola di paracadutismo Skydive Marche a Montegiorgio </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Skydive Marche, moderno centro di paracadutismo situato presso l’aviosuperficie del Fermano a<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Fermo,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>propone corsi accelerati di caduta libera con cui in soli sette salti da 4500mt viene insegnata la stabilità in aria, le tecniche di pilotaggio della velatura e il suo ripiegamento, propone inoltre lanci in tandem agganciati all’istruttore e battesimi dell’aria.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Ospiti periodici di Skydive Marche, i campioni Europei di Free Style Marco Tiezzi e Gigliola Borgnis del team nazionale Italiana “Frick Atmonauti” che organizzano voli di gruppo in grandi formazioni e insegnano, con dei corsi di perfezionamento, le diverse tecniche di controllo e navigazione dell’atmosfera. Attualmente Skydive Marche è il centro d’Italia più all’avanguardia per quanto riguarda il volo angolato Atmonauti, grazie alle numerose presenze di Marco Tiezzi, l’inventore di tale tipo di volo, e di Gigliola Borgnis pluricampionessa di Free Style e di Free Fly. Atleti normalmente impegnati all’estero in tour nei più importanti centri Europei, tra cui appunto Skydive Marche per quanto riguarda l’Italia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Quest’anno, inoltre, il centro Skydive Marche ospiterà i Campionati Italiani di Paracadutismo dal 16 al 20 Settembre, ottima occasione per vedere dal vivo lo spettacolo ed i campioni delle varie specialità.</span></p>
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		</item>
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		<title>Come guidare un aereo</title>
		<link>http://www.hellodir.com/articoli-guide/2691/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 12:35:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ametris</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sport]]></category>

		<category><![CDATA[Aggiungi nuovo tag]]></category>

		<category><![CDATA[GUIDARE AEREO]]></category>

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		<description><![CDATA[L’insostenibile leggerezza dell’essere umano…il corpo dell’uomo che ancora inevitabilmente è destinato a cadere con folle e fantastica velocità, attratto verso la Madre Terra, nell’impossibilità di trattenersi leggero nell’aria e nel cielo.
Questo è “paracadutismo”: ogni persona di questo pianeta può sentire come il suo corpo, nello stesso momento in cui per colpa della sua massa è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: large; font-family: Times New Roman;">L’insostenibile leggerezza dell’essere umano…il corpo dell’uomo che ancora inevitabilmente è destinato a cadere con folle e fantastica velocità, attratto verso la Madre Terra, nell’impossibilità di trattenersi leggero nell’aria e nel cielo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Questo è “paracadutismo”: ogni persona di questo pianeta può sentire come il suo corpo, nello stesso momento in cui per colpa della sua massa è attratto verso la Terra, sembri tuttavia essere leggero e sospeso nel cielo…grazie alla “caduta libera”.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Il paracadutismo oggi non è più una disciplina solo militare o per </span><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-US;" lang="EN-US">supermen</span><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> drogati d’adrenalina. <a href="http://www.skydivemarche.com/it/corsi-di-volo-vds.php"title="scuola di volo"  rel="nofollow">scuola di volo</a></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">L’aria che sferza il volto come andando in moto a 200 km/h, il carico di tensione prima del salto dall’aereo e l’eccitazione al momento del salto; la sensazione di infinito che si ha intorno quando si vola e l’ansia per l’apertura del paracadute; sono solo alcune delle sensazioni che si possono provare saltando da un aereo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Il paracadutismo è diventato uno sport come tanti altri, che sta avendo un’espansione<span style="mso-spacerun: yes;">      </span>sempre più vasta, grazie alla oramai raggiunta sicurezza, garantita da insegnamenti e sistemi d’emergenza tecnologici collaudatissimi che danno ampia affidabilità per la salvaguardia della propria vita.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Perché, in sostanza, è questo ciò che più mette paura a chi non conosce da vicino questa disciplina o vi si avvicina per la prima volta.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Anche se, il più delle volte, coloro che decidono di effettuare un battesimo dell’aria, tramite lancio tandem o con un più gratificante corso, sono persone che, ad un certo punto della loro vita, hanno iniziato ad avvertire l’impulso di voler provare le sensazioni della caduta libera, non per provare brividi nuovi, ma per conoscere la bellezza del volo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Perché di volo si tratta. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Sebbene fisicamente è indiscutibile che il corpo precipiti verso il suolo inesorabilmente, esso, nell’arco di tempo che intercorre dal distacco dall’aereo al momento dell’apertura del paracadute, è nella totale libertà di compiere evoluzioni e traiettorie che, se non ancora con linee quasi orizzontali, possono comunque iniziare ad essere considerate come sempre più vicine al concetto di “volo libero” come Icaro lo aveva desiderato.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">L’evoluzione di questa disciplina, così intimamente legata alla natura, negli ultimi anni, ha portato a progressi tecnici incredibili se paragonati a soli pochi anni fa.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Specialità come il FreeFly, lo SkySurf, il volo in tuta alare,il volo in Atmo, sono tutte nate negli ultimi anni, regalando a questo sport una dose di spettacolarità eccezionale.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Al di là delle banali e futili considerazione su come questo sport possa essere pericoloso per chi lo pratica, bisogna invece considerare il coraggio di persone che, per amore di questo sport, hanno messo tutta la propria conoscenza tecnica, le proprie abilità atletiche, l’inventiva e le risorse economiche a disposizione del progresso evolutivo del paracadutismo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">E tuttavia la probabilità di incidenti legati all’attività del paracadutismo la si deve, comunque, considerare tramite le statistiche; e da questa analisi risulterà come, rapportando il numero di praticanti con il numero di incidenti, il paracadutismo non primeggi assolutamente fra gli sport più rischiosi da praticare.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">La caduta libera, la sensazione dell’aria che ci sostiene, l’adrenalina che in alcuni momenti percorre tutto il corpo, esercitano un’attrazione incontrollabile per chi anche solo una volta si è avvicinato a questo sport.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Presa consapevolezza della sicurezza che oggi il paracadutismo offre, il resto è emozione totale e le emozioni comprendono anche, certamente, la paura, ma la paura non è nemica del paracadutista.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Come in molti altri sport,la paura è la nostra ancora di salvezza che ci impedisce di compiere gesti azzardati, potenzialmente fatali per la nostra incolumità.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Senza la paura non potremmo mai capire che è stupido camminare sui margini di un burrone, rischiando di finire di sotto, o ,meglio , senza la cognizione della paura non sapremmo quando la nostra mente deve attivare un livello di attenzione tale da poterci permettere di non finire in spiacevoli situazioni.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Molti paracadutisti, in fase di crescita sportiva, anche dopo decine e decine di lanci, avvertono sempre una sensazione di strano trattenimento a terra, ma quest’ansia stimola ad avere una mente vigile e cosciente su ciò che essi dovranno effettuare in cielo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">E se le paure esistono per poter essere controllate, molto probabilmente il paracadutismo è una disciplina che, se praticata in modo ragionevole e coscienzioso, consente una crescita mentale e caratteriale<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>di notevole importanza.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">È senza dubbio importante per un allievo, giovane o adulto, potersi confrontare in un ambiente dove sono necessarie attenzioni ai dettagli e alla salute mentale anche a livelli di pratica iniziale.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">È piuttosto probabile che ogni sera precedente ad una giornata di lanci ci si comporti in modo tale da poter essere fisicamente e mentalmente a posto il giorno dopo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">L’attenzione necessaria alla manutenzione del proprio materiale di lancio o del materiale della scuola contribuisce senz’altro ad aumentare il proprio senso di responsabilità.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Infatti, fin da subito, un paracadutista è responsabile della sua persona, ma anche dei compagni con cui vola in aereo e con cui salta.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Ciò non significa dover essere psicologicamente gravati da situazioni particolari che fanno perdere il piacere di lanciarsi, ma, semplicemente, ognuno ha interesse a che tutto sia sempre al meglio per poter svolgere con serenità e divertimento questo sport.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Un’occasione senza dubbio eccezionale per scoprire da vicino il paracadutismo, o approfondirne la conoscenza, saranno i Campionati Italiani che quest’estate si svolgeranno presso l’Aviosuperficie del Fermano, in località San Marcodi Fermo (FM), organizzati dalla scuola di paracadutismo SKYDIVE MARCHE, una delle più importanti scuole italiane, diretta dall’Istruttore-Pilota Ilario De Marchi.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Seppur giovanissima, nata nel 2000, la struttura marchigiana, in pochi anni, è riuscita a raccogliere un numero di praticanti tra i più cospicui a livello nazionale, grazie alla presenza di validi istruttori e anche alla partecipazione di istruttori provenienti da altre sedi che, occasionalmente, offrono la propria collaborazione, attratti dalla qualità dell’organizzazione e dalla bellezza del territorio</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Quello che la SKYDIVE MARCHEsi appresta a presentare sarà uno degli avvenimenti più spettacolari di cui si potrà godere quest’estate.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">L’edizione 2009 sarà organizzata in modo da poter essere seguita al meglio dal pubblico a terra, per consentire una visione e una comprensione totale delle competizioni sportive.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Per far ciò saranno presenti nella </span><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-US;" lang="EN-US">dropzone</span><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">, l’area di atterraggio dei paracadutisti, alcuni maxischermi che proietteranno le immagini delle evoluzioni degli atleti, riprese direttamente da paracadutisti video-operatori che si lanceranno in contemporanea agli atleti stessi.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: large; font-family: Times New Roman;">Inoltre, tutte le gare sono state programmate in modo tale da eliminare i classici tempi morti, causati dalle attese per il raggiungimento delle diverse quote di lancio che si sono verificati durante edizioni passate, grazie anche all’impiego di ben 2 aerei Pilatus PC6, aerei turboelica molto potenti e capaci di trasportare per ogni decollo ben 10 paracadutisti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Le discipline che prenderanno il via a partire dal 16 Settembre sono ben sette, divise fra quelle cosiddette classiche e quelle moderne.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Nello specifico ci saranno gare prettamente tecniche come il <em>lavoro relativo a 4</em>, assoluti ed esordienti, <em>lavoro relativo a 8</em>, <em>lavoro relativo a paracadute aperto</em>, <em>precisione in atterraggio</em> e la <em>gara di stile</em>.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Mentre le discipline più spettacolari saranno il </span><em><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-US;" lang="EN-US">freefly</span></em><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">, il <em>freestyle</em> e lo <em>skysurf</em>.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">In ogni caso, comunque, tutte competizioni altamente emozionanti.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">L’invito a partecipare alla manifestazione è, dunque, rivolto a tutti coloro che vogliono avere un approccio speciale con questo mondo legato all’aria e alla natura e a coloro che vorranno conoscere da vicino la sicurezza del paracadutismo, con la speranza che tutti potranno concordare sulla bellezza di questo sport e sulla sua capacità di regalare emozioni.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Come si suol dire fra paracadutisti…”<em>cieli blu</em>” a tutti</span></span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Firenze: Uffizi Galleria | lo sapevate che:</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 12:33:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>museum</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società e Cultura]]></category>

		<category><![CDATA[galleria uffizi]]></category>

		<category><![CDATA[musei firenze]]></category>

		<category><![CDATA[uffizi]]></category>

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		<description><![CDATA[La Galleria degli Uffizi è riconosciuta unanimemente come uno dei maggiori musei al mondo, al pari del Louvre e della National Gallery. Il museo occupa lo spazio che un tempo era sede degli Uffici, Uffizi appunto, del governo cittadino. Fu il Gran Duca Cosimo I che, volendo riunire tutti gli uffici pubblici in un unica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <a href="http://www.galleria-uffizi.museumticket.it/ProductMuseum.action?museumId=3&amp;cityId=1&amp;nc=Firenze&amp;nm=Galleria-Uffizi" rel="nofollow">Galleria degli Uffizi</a> è riconosciuta unanimemente come uno dei maggiori <strong>musei al mondo</strong>, al pari del <strong>Louvre</strong> e della <strong>National Gallery</strong>. Il museo occupa lo spazio che un tempo era sede degli Uffici, <strong>Uffizi</strong> appunto, del governo cittadino. Fu il <strong>Gran Duca Cosimo I</strong> che, volendo riunire tutti gli uffici pubblici in un unica seda, incaricò <strong>Vasari di progettare la costruzione da far sorgere nelle prossimità di Palazzo della Signoria</strong>. Vasari organizzò gli attuali <strong>Uffizi</strong> progettando delle alte arcate che alleggerissero l&#8217;imponente costruzione.<br />
Il Palazzo venne costruito tre il 1560 e il 1580 sotto la direzione di Alfonso Parigi e Bernardo Buontalenti che seguirono il progetto originale di Vasari. <strong>Fracesco I de&#8217; Medici fu il primo ad abbellire il palazzo con opere d&#8217;arte</strong>, seguito da Ferdinando I che vi trasferì delle sculture da una villa romana.</p>
<p>Gli <strong>Uffizi</strong> sono noti però in tutto il mondo per il valore dei quadri esposti. Di grande rilievo le opere di <strong>Cimabue</strong>, quelle del <strong>Tiepolo</strong>, del <strong>Canaletto</strong> e del Guardi. Non mancano le opere dei Macchiaioli Toscani, quelle di Carrà, di Severini. Tra gli artisti stranieri, le opere di Ingres, Delacroix, Durer, Rubens e <strong>Rembrant</strong>.</p>
<p>Le opere sono state raccolte durante il corso dei secoli, anche se il periodo più florido fu il Seicento. Molte delle opere ivi esposte erano collezionate nelle varie dimore dei Medici. Pertanto, lo splendido patrimonio di opere raccolte presso gli <strong>Uffizi</strong> si deve indubbiamente alla lungimiranza ed alla passione della famiglia de&#8217; Medici.</p>
<p><strong>Orario uffizi firenze</strong>:<br />
Da martedì a domenica, ore 8,15-18,50 Chiusura: tutti i lunedì, Capodanno, 1° maggio, Natale.<br />
<strong>Prenotazione uffizi</strong>:<br />
Per la prenotazione e l’acquisto del biglietto della Galleria degli Uffizi e di altri musei d’italia vi rimando al sito www.museum-ticket.it<br />
Buona navigazione.</p>
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		<title>Una Firenze fondata su lavoro, famiglia ed associazioni</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 12:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lauradebe</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Facce nuove]]></category>

		<category><![CDATA[Laura De Benedetto]]></category>

		<category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category>

		<category><![CDATA[programma]]></category>

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		<description><![CDATA[Il programma di Laura De Benedetto, candidata Consigliere Comunale nella lista Facce nuove a Palazzo Vecchio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Tahoma&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">I punti alla base del programma di <strong>Laura De Benedetto</strong>, candidata nella lista civica <strong>Facce nuove a Palazzo Vecchio,</strong> si basano su di una Firenze vissuta da persone che lavorano e che devono conciliare questo impegno con la vita di famiglia e con l’associazionismo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Tahoma&quot;,&quot;sans-serif&quot;;"><strong>Laura De Benedetto</strong>, 41 anni, sposata con Fabio e <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>mamma del piccolo Francesco, ha maturato una decennale esperienza in aziende multinazionali (attualmente lavora in Dada); oltre a questi impegni, da circa un anno, è Presidente di due associazioni locali: <strong>FlorenceIN, </strong>che ha contribuito a fondare, ed il gruppo locale di Firenze della ong <strong>ActionAid</strong>. Queste due associazioni la portano ogni giorno a relazionarsi con tantissimi cittadini che operano attivamente per migliorare la propria città, da un lato stimolando la nascita di nuove opportunità professionali (<strong>FlorenceIN</strong>), dall’altro cercando di sensibilizzare i fiorentini sui problemi che affliggono i paesi del Sud del Mondo (<strong>ActionAid</strong>).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Tahoma&quot;,&quot;sans-serif&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Tahoma&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">Laura De Benedetto ha accettato la proposta di candidarsi come <strong>Consigliere Comunale</strong> alle prossime consultazioni amministrative con l’obiettivo di migliorare la città in cui suo figlio crescerà: “<em>Voglio che Firenze non continui ad essere soltanto una tra le città più belle del mondo</em>” afferma Laura De Benedetto “<em>ma che diventi ricca di stimoli culturali ed opportunità professionali. Il fatto di aver vissuto in molte città italiane, da Taranto a Milano, da Potenza a Torino, arricchendo la mia esperienza di vita da un anno all’estero, mi consente di analizzare in maniera obiettiva le problematiche di Firenze, proponendo soluzioni concrete a problemi reali e quotidiani</em>.”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Tahoma&quot;,&quot;sans-serif&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Tahoma&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">In particolare, il programma (leggilo tutto sul blog elettorale) si rivolge ai <span style="text-decoration: underline;">fiorentini che lavorano</span> prospettando la creazione di un centro direzionale fornito di tutti servizi per gli addetti ai lavori; promuovendo degli incontri periodici con le associazioni di categoria per identificare anticipatamente le aree di criticità e valorizzare le eccellenze locali (la moda, il web, l’industria). Nel programma di Laura De Benedetto grande attenzione è ugualmente dedicata alle <span style="text-decoration: underline;">mamme lavoratrici</span> con la proposta di apertura di asili con orari flessibili oppure di tutta una serie di servizi fruibili online come la prenotazione del nido, della baby-sitter o delle visite mediche.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Tahoma&quot;,&quot;sans-serif&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Tahoma&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">Estesa è anche la sezione relativa alle risorse naturali di Firenze: l’<span style="text-decoration: underline;">arte e il turismo</span>. Secondo la candidata, infatti, entrambe le risorse possono e devono essere sfruttate in maniera diversa, evitando il turismo mordi-e-fuggi ed incentivando la presenza dei fiorentini stessi nel tessuto cittadino. L’idea è quella di accrescere la partecipazione dei fiorentini alle attività culturali ed artistiche della propria città attraverso card di fidelizzazione che consentano di visitare più musei, di accedere a servizi più ampi per i residenti, favorendo la presenza di artisti contemporanei all’interno di spazi ad hoc con una maggiore presenza nei calendari. Solo in questo modo si metterà in moto un circolo virtuoso che consentirà di investire i proventi delle attività culturali in altre attività artistiche al fine di <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>valorizzare l’arte e la cultura contemporanea (tramite borse di studio e stage retribuiti). “<em>Firenze si sta spopolando di giovani che, sempre più, vanno a risiedere in comuni limitrofi perché si è persa l’abitudine di vivere la città andando a teatro, rilassandosi in un parco, mangiando un gelato e partecipando ad un dibattito</em>.” Conclude Laura: “<em>Voglio una città che cresca insieme a mio figlio. Una città senza giovani è per me una città senza futuro!”. </em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Tahoma&quot;,&quot;sans-serif&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Tahoma&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">Un punto importante è infine riservato alle <span style="text-decoration: underline;">associazioni</span> di volontariato e senza fini di lucro a cui si intende concedere degli spazi fisici per favorire l’aggregazione. L’esperienza di <strong>FlorenceIN</strong>, associazione co-fondata da Laura De Benedetto, nata per far incontrare i di persona professionisti locali aderenti a social network online che, in pochi mesi di vita, conta già circa 350 tesserati e oltre 1.500 potenziali aderenti, mostra che c’è bisogno di spazi di aggregazione e scambio di idee e di conoscenze tra chi opera in aziende del territorio di diverso settore e dimensione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Tahoma&quot;,&quot;sans-serif&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Tahoma&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">Il programma di <strong>Laura De Benedetto</strong> si può leggere e commentare sul blog elettorale: <a href="http://votalaura.wordpress.com/" rel="nofollow"><span style="color: #800080;">http://votalaura.wordpress.com</span></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Tahoma&quot;,&quot;sans-serif&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Tahoma&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">La lista <strong>Facce nuove a Palazzo</strong> <strong>Vecchio</strong> sostiene <strong>Matteo Renzi</strong> come Sindaco di Firenze.</span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Formaggi italiani dop: il caciocavallo silano.</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 12:27:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giorgino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cucina]]></category>

		<category><![CDATA[cacio D.O.P.]]></category>

		<category><![CDATA[Caciocavallo Podolico]]></category>

		<category><![CDATA[caciocavallo silano dop]]></category>

		<category><![CDATA[formaggi calabresi]]></category>

		<category><![CDATA[Vendita prodotti tipici calabresi]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Abituiamoci ad apprezzare non solo il prezzo, ma anche il vero valore delle cose.

 


Il Caciocavallo Silano è uno dei più antichi formaggi a pasta filata del sud Italia, considerato che già Ippocrate disquisiva dell’arte dei Greci nella preparazione dello stesso. La denominazione “Silano” deriva, invece, dalle origini antiche del prodotto legate all’altipiano della Sila, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><strong><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Abituiamoci ad apprezzare non solo il prezzo, ma anche il vero valore delle cose.</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><strong><em></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> <img class="aligncenter" src="http://www.astorino.it/ImmaginiHome/1Caciocavallo.jpg" alt="" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Il <strong>Caciocavallo Silano</strong> è uno dei più <strong>antichi formaggi</strong> a pasta filata del sud Italia, considerato che già <strong>Ippocrate disquisiva</strong> dell’arte dei Greci nella preparazione dello stesso. La <strong>denominazione “Silano</strong>” deriva, invece, dalle origini antiche del prodotto <strong>legate all’altipiano della Sila, in Calabria, zona tipica di produzione</strong> della più originale e sincera tipologia di questa delizia del gusto.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">E’ un <strong>formaggio semiduro a pasta filata</strong>, acquistabile nella confezione sottovuoto in rete su <a href="http://www.cuge.org/it/check.php?site=saporidellasibaritide.it&amp;o=boxcheck" rel="nofollow">affidabili portali</a> di commercio elettronico di prodotti tipici calabresi,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span><strong>prodotto con latte di vacca</strong> di diverse razze, tra cui la <strong>Podolica</strong>, una tipica razza autoctona delle aree interne dell’appennino meridionale. La sua <strong>produzione inizia con la coagulazione del latte fresco a una temperatura di 36-38°C, usando caglio di vitello o di capretto</strong>. La fase di <strong>maturazione</strong> consiste in <strong>un’energica fermentazione</strong> lattica, la cui durata varia in media dalle 4 alle 10 ore e può dirsi <strong>completata quando la pasta è nelle condizioni di essere filata</strong>. Segue un&#8217;operazione caratteristica, consistente nella <strong>formazione di una specie di cordone</strong>, plasmato ad arte fino a raggiungere la forma definitiva, <strong>sferica, ovale o troncoconica</strong>, che varia secondo le diverse aree geografiche di produzione. Il <strong>peso è compreso fra 1 e 2.5 kg</strong>. La <strong>crosta, sottile, liscia</strong>, di marcato colore paglierino in superficie, può manifestare la presenza <strong>di leggere insenature</strong> dovute ai legacci. La <strong>pasta</strong> si presenta <strong>omogenea o con lievissima occhiatura</strong>, di colore bianco o giallo paglierino. Il <strong>sapore</strong> è inizialmente <strong>dolce</strong> fino a divenire <strong>piccante a stagionatura avanzata. </strong></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><strong></strong></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><strong><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> <img class="aligncenter" src="http://www.nonsolomozzarella.it/images/caciocavallo-silano.jpg" alt="" /></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">La sua originalità e squisitezza, è stata <strong>tutelata </strong>e salvaguardata mediante <strong>passi importanti</strong> di questi ultimi anni, visto che si è anzitutto ottenuto, con decreto del Consiglio dei Ministri (10/05/1993) il riconoscimento di <strong>Denominazione di Origine</strong>; fatto seguire in successivo momento (01/07/1996) dall’ambita <strong>D.O.P. (denominazione di origine protetta) europea</strong>, che ha consentito al prodotto di poter <strong>entrare</strong> a buon titolo <strong>nel gotha</strong> di quelli che potranno fregiarsi del <strong>marchio di tutela comunitario</strong>. </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Con tale marchio si <strong>garantisce</strong>, in pratica, che quella <strong>specifica tipologia</strong> ha tutte le caratteristiche di <strong>salubrità, schiettezza e genuinità </strong>del vero Caciocavallo Silano, visto che si <strong>rispettano i principi</strong> essenziali propri <strong>del disciplinare</strong>: utilizzo di <strong>latte proveniente da bovini</strong> di un delimitato territorio; <strong>rispetto delle minuziose fasi </strong>nel processo di lavorazione relativo, secondo i canoni della vera tradizione casearia meridionale; <strong>apposizione di un fregio a fuoco</strong> sul prodotto stagionato, il classico pino dell’altopiano della Sila, una volta trascorsi i tassativi tempi tecnici di <strong>stagionatura (60/90 gg).</strong></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><strong></strong></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> <img class="aligncenter" src="http://www.viedelgusto.it/be/file/fab/fab41e5314179d139b2079775b470773.upload" alt="" width="465" height="291" /></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><em></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><em></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Per evitare</span></em></strong><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> possano perpetrarsi eventuali <strong>frodi</strong> ai danni degli ignari consumatori, contestualmente ai menzionati riconoscimenti si è strutturato a Cosenza <strong>il Consorzio di Tutela Formaggio Caciocavallo Silano</strong>, al quale aderiscono numerose aziende e caseifici. Scopi principali dell’organizzazione sono, ovviamente<strong>, tutelare</strong> le aziende consorziate da eventuali <strong>“falsi</strong>” proposti in commercio, considerato che sul <strong>mercato esistono numerosi formaggi “omonimi”</strong>, ma che in <strong>realtà vengono realizzati con latte e/o cagliata di importazione</strong>; promuovere <strong>iniziative e campagne informative</strong> atte a far conoscere le peculiarità del Cacio Silano dop e delle sue caratteristiche organolettiche. </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Il vero Caciocavallo Silano, infatti, <strong>è ricco di vitamine, sali minerali e proteine</strong>, ed <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>è particolarmente <strong>indicato</strong>, per via delle sue spiccate qualità nutritive, <strong>nelle diete dei più piccoli, di chi pratica sport e di chi è un po’ avanti nell’età</strong>. Basti pensare che per <strong>produrne un solo kilo</strong> occorrono circa <strong>10 litri</strong> di latte fresco, con valore nutritivo per ogni <strong>100grammi </strong>corrispondente all’equivalente derivante da <strong>180gr di carne bovina</strong> o <strong>200grammi di trota</strong>.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Il Caciocavallo Silano <strong>può essere consumato</strong> come <strong>formaggio da tavola</strong> o utilizzato come ingrediente per <strong>tantissime ricette</strong> tipiche dell’Italia meridionale. Possono tornare utili in tale ricerca di chicche ed usi variegati del prodotto, <strong>i suggerimenti</strong><span style="mso-spacerun: yes;">  </span>dei siti di e.commerce che propongono in rete il Cacio Silano Dop.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Ancora una volta, dunque, si conferma tutta <strong>la versatilità ed originalità in cucina dei prodotti tipici calabresi</strong>!!</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/hellodir/~4/FtzZcTYQEJc" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Lo sapevi che…. i numeri dei Villaggi dei Bambini!</title>
		<link>http://www.hellodir.com/articoli-guide/2934/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 12:23:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>villaggideibambini</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società e Cultura]]></category>

		<category><![CDATA[adozioni a distanza]]></category>

		<category><![CDATA[associazioni]]></category>

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		<category><![CDATA[villaggi dei bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[SOS Villaggi dei Bambini ONLUS è un’organizzazione a respiro internazionale, impegnata nell’assistenza ai minori in difficoltà e nella prevenzione all’abbandono. Da più di 60 anni la famiglia SOS è impegnata in 132 paesi del mondo, aiuta ogni anno circa 80.000 bambini e giovani, orfani o abbandonati, così come un milione di persone che rientrano nei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sositalia.it/" target="_blank" rel="nofollow">SOS Villaggi dei Bambini ONLUS</a> è un’organizzazione a respiro internazionale, impegnata nell’assistenza ai minori in difficoltà e nella prevenzione all’abbandono. Da più di 60 anni la famiglia SOS è impegnata in 132 paesi del mondo, aiuta ogni anno circa 80.000 bambini e giovani, orfani o abbandonati, così come un milione di persone che rientrano nei suoi programmi di sostegno alle famiglie.</p>
<p>Il Villaggio dei Bambini SOS numero 500 è stato inaugurato nei primi mesi del 2009! Oggi ci sono ben 523 Villaggi SOS, strutture di accoglienza per bambini rimasti senza una mamma o con famiglie in difficoltà.</p>
<p>Più di 1 milione di bambini, giovani e famiglie sono aiutati con le strutture e i programmi dell’associazione SOS Villaggi dei Bambini, attraverso le Adozioni a Distanza ed i progetti di Prevenzione all’Abbandono.</p>
<p>Circa 5.300 “Mamme SOS” si prendendo cura ogni giorno di oltre 58.000 bambini nei paesi più poveri del mondo. Sono le Educatrici Residenziali, donne che lavorano con i bambini in difficoltà e si occupano delle famiglie SOS con affetto ed impegno. Inoltre ci sono 3.500 collaboratori che aiutano le Mamme SOS quotidianamente. I governi di molti paesi hanno riconosciuto il lavoro di Educatrice Residenziale SOS come una professione socialmente utile e l’hanno equiparata a ruoli importanti di questa categoria.</p>
<p>Nei Villaggi dei Bambini SOS lavorano circa 30.000 persone originarie del territorio locale, impiegate in 132 paesi del mondo.</p>
<p>L’India, con i suoi 39 Villaggi SOS, i suoi numerosi programmi di sostegno post-tsunami e infrastrutture per lo sviluppo sociale, detiene il maggior numero di progetti SOS nel mondo.</p>
<p>Il Villaggio dei Bambini situato a più alta quota è quello di El Alto, in Bolivia, che si trova a circa 4200 metri sul livello del mare!</p>
<p>Il Villaggio dei Bambini situato più a sud si trova nell’isola cilena di Chiloè, mentre il Villaggio SOS più a nord si trova a Kandalaksha, in Russia!</p>
<p>Ci sono 9 Villaggi SOS per adottare a distanza i bambini Tibetani: 8 di questi si trovano nell’India del Nord mentre 1 si trova in Pokhara in Nepal. Molti di questi bambini vivono nei Villaggi SOS fino a quando crescono per essere accolti in altre comunità giovanili o sono in grado di essere ospitati da parenti che possano prendersi cura di loro nella maniera adeguata. Dal 2002, Lhasa, la capitale della Provincia Autonoma del Tibet, ha il suo Villaggio SOS.</p>
<p>Il più grande Villaggio SOS del mondo, con oltre 2.400 bambini si trova a Leh-Ladakh. Un altro grande Villaggio SOS con 2.200 bambini che vivono in 45 case famiglia si trova a Dharamsala.</p>
<p>Dal 1988 ad oggi SOS Villaggi dei Bambini ha organizzato più di 100 programmi di emergenza per <a href="http://www.sositalia.it/adozioni-a-distanza/Pages/default.aspx" target="_blank" rel="nofollow">bambini e famiglie in difficoltà</a>, a causa di disastri, guerre e conflitti. Il più grande programma di soccorso e ricostruzione è stato realizzato nel 2004, dopo il disastro causato dallo Tsunami in India, Indonesia, Sri Lanka e Tailandia.</p>
<p>La Clinica SOS a Mogadiscio, in Somalia, è la struttura più frequentata da persone della comunità locale, con circa 300.000 interventi ogni anno. La Clinica, salvo qualche breve interruzione, è stata in grado di funzionare persino durante i periodi di guerra, nonostante i ripetuti assalti. La Clinica è sostenuta grazie alla collaborazione con ECHO (Commissione Europea per gli Aiuti Umanitari).</p>
<p>SOS Villaggi dei Bambini ha realizzato una rete internazionale, nazionale e regionale sui diritti e la protezione dei minori, con progetti specifici per la loro crescita serena. L’associazione collabora con molte altre Organizzazioni Non Governative e con istituzioni Governative, per fare tutto il possibile per migliorare le condizioni di vita dell’infanzia.</p>
<p>Nel contesto del “Programma Europeo Qualità per i Bambini”, SOS Villaggi dei Bambini, la IFCO (Organizzazione Internazionale Foster Care) e la FICE (Federazione Internazionale delle Comunità Educative) hanno individuato gli standard qualitativi per i bambini accolti al di fuori della famiglia di origine. Questi standard qualitativi sono stati presentati al Parlamento Europeo: l’obiettivo di questo programma è il formale inserimento di questi standard all’interno delle legislazioni nazionali.</p>
<p>Per maggiori informazioni sui programmi di sostegno di SOS Villaggi dei Bambini ONLUS e sulle adozioni a distanza dei Bambini in difficoltà è possibile consultare il sito dell’associazione: www.sositalia.it</p>
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		<title>VI° Memorial Pantani a Cesenatico</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 11:55:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>debiase</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Turismo e Vacanze]]></category>

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		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[A Cesenatico la gara in memoria del “Pirata” arriva alla sesta edizione: il Memorial Marco Pantani si svolgerà sabato 6 giugno 2009. Al via 130 corridori in 20 squadre, tra cui Alessandro Ballan, campione del mondo, Danilo di Luca, vincitore del 90° giro d’Italia, Filippo Simeoni, campione Italiano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;">A <a href="http://www.adriaitalyhotels.it/hotel-cesenatico/"title="Hotel Cesenatico"  target="_blank" rel="nofollow">Cesenatico</a>, città natale di Marco Pantani sulla <a href="http://www.adriaitalyhotels.it"title="Hotel Riviera Romagnola"  target="_blank" rel="nofollow">Riviera Romagnola</a>, non manca quest’anno la gara in memoria del “Pirata” ; la sesta edizione del Memorial Marco Pantani, che si svolgerà <strong>sabato 6 giugno 2009</strong>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;">La gara, che partirà da Cesena, si snoderà per le campagne e le colline romagnole: <strong>Montevecchio</strong>, dove è prevista una salita di 396 metri, <strong>Longiano</strong>, <strong>Savignano</strong> e <strong>Sala</strong>, i luoghi che vedevano il Pirata allenarsi. Si passerà anche per via Fiorentina, dove Pantani ha vissuto con i genitori. <strong>L’arrivo è previsto a Cesenatico</strong>, in viale Carducci, dove i 4 giri del circuito finale (5 km e 300 m.) attendono i concorrenti. La lunghezza totale della gara è di 183 km.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;">Per il Memorial gareggeranno <strong>130 corridori in 20 squadre</strong>, tra cui <strong>Alessandro Ballan</strong>, campione del mondo, <strong>Danilo di Luca</strong>, vincitore del 90° giro d’Italia, <strong>Filippo Simeoni</strong>, campione Italiano, <strong>i vincitori delle 3 edizioni precedenti del Memorial</strong>, Daniele Bennati (2006), Franco Pellizotti (2007) ed Enrico Rossi (2008).<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"><strong>SQUADRE E PRINCIPALI ISCRITTI<br />
</strong>Flaminia – Bossini: Rossi, Simeoni<br />
Liquigas: Agnoli, Bennati, Pellizotti<br />
Lampre – Ngc: F. Gavazzi, Gasparotto<br />
Amica Chips – Knauf: Bole, Ratti<br />
Lpr – Farnese Vini: Di Luca, Bosisio<br />
Isd – Neri: Visconti, Gatto, Grivko<br />
Csf – Navigare: Pozzovivo, Frapporti<br />
Acqua &amp; Sapone – Caffè Mokambo: Codol, A. Masciarelli<br />
Diquigiovanni – Androni: Scarponi, A. Bertolini<br />
Barloworld: Cardenas, Froome, Hunter, Soler<br />
Miche – Silver Cross – Selle Italia: Muto, Niemec<br />
Amore &amp; Vita – McDonald’s: Metlushenko<br />
Carmiooro – A-Style: Colli, Fournet<br />
Centri della Calzatura: Callegarin, Rubiano Chavez Adria<br />
Mobil: Kump<br />
Utensilnord: Gonchar<br />
Meridiana – Kalev Chocolate: Commesso<br />
Betonexpress 2000 – Limonta: R. Richeze</span></p>
<p><strong>Albo d’oro</strong><br />
2004: Damiano Cunego<br />
2005: Gilberto Simoni<br />
2006: Daniele Bennati<br />
2007: Franco Pellizotti<br />
2008: Enrico Rossi</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Regioni Italiane .</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 15:27:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federix</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Guide Turistiche]]></category>

		<category><![CDATA[Informazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Turismo e Vacanze]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Italia è costituita da un insieme di paesaggi assai diversi tra loro, la bellezza del territorio italiano dipende proprio dalla loro varietà. La forma attuale dell&#8217;Italia ha avuto origine in seguito a numerose trasformazioni geologiche determinate dall&#8217;emersione del mare, dai sollevamenti della crosta terrestre e dall&#8217;erosione dei rilievi.
Il territorio italiano è diviso in 20 regioni,(Abruzzo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-family: Courier New;">L&#8217;Italia è costituita da un insieme di paesaggi assai diversi tra loro, la bellezza del territorio italiano dipende proprio dalla loro varietà. La forma attuale dell&#8217;Italia ha avuto origine in seguito a numerose trasformazioni geologiche determinate dall&#8217;emersione del mare, dai sollevamenti della crosta terrestre e dall&#8217;erosione dei rilievi.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Courier New;">Il territorio italiano è diviso in 20 regioni,(Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia, Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria, Valle d&#8217;Aosta, Veneto.</span></strong></p>
<p><span style="font-family: Courier New;">L&#8217;Abruzzo è una regione dell&#8217;Italia peninsulare compresa tra l&#8217;Appennino Centrale e la costa adriatica. Il rilievo appenninico raggiunge la sua massima altitudine proprio in terra d&#8217;Abruzzo.</span></p>
<p><span style="font-family: Courier New;">La <em><strong>Basilicata</strong></em> è situata in una posizione centrale nel sud della penisola. La montagna appenninica occupa quasi per intero la provincia di Potenza, cioè la parte occidentale della Basilicata.</span></p>
<p><span style="font-family: Courier New;">La Calabria è una penisola stretta ed allungata che l&#8217;Appennino attraversa frammentandosi in diverse zone montuose.</span></p>
<p><span style="font-family: Courier New;">La Campania è una regione dell&#8217;Italia meridionale, è occupata dal rilievo montuoso per circa un terzo del suo territorio.</span></p>
<p><span style="font-family: Courier New;"><strong><em>L&#8217;Emilia-Romagna</em></strong> è una regione dell&#8217;Italia settentrionale è una delle prime regioni agricole Italiane</span></p>
<p><span style="font-family: Courier New;">Il Friuli Venezia Giulia produce complessivamente il 2,5% della ricchezza nazionale, infatti il <strong><em>reddito pro capite, </em></strong>risulta, alcuni punti sopra la media nazionale.</span></p>
<p><span style="font-family: Courier New;">Il Lazio  copre il 5,7% della superficie nazionale ed ospita l&#8217;8,8% degli abitanti del paese.</span></p>
<p><span style="font-family: Courier New;"><a href="http://www.regioni-italiane.net/regione-liguria.html" rel="nofollow">La Liguria</a> ha un territorio per un terzo collinare. Le pianure sino ridottissime, infatti oltre la <em><strong>piana di Albenga</strong></em> e <em><strong>val di Magra</strong></em>, ci sono solo minuscoli tratti costieri.</span></p>
<p><span style="font-family: Courier New;">La Lombardia ha un territorio in larga parte costituito da rilievo, all&#8217;interno di esso si distinguono la <em><strong>fascia alpina</strong></em> e la <em><strong>fascia prealpina</strong></em>.La cima più alta , <em><strong>Bernina</strong></em> arriva a 4049 metri sul livello del mare.</span></p>
<p><span style="font-family: Courier New;">Nelle Marche la montagna raggiunge la sua massima altitudine con la vetta del <em><strong>monte Vettore</strong></em> a 2476 metri sul livello del mare</span></p>
<p><span style="font-family: Courier New;"><strong><em>Il Molise</em></strong> è costituito da una parte interna da un breve tratto appenninico.</span></p>
<p><span style="font-family: Courier New;"><strong><em>Il Piemonte</em></strong> è circondato da montagne su tre lati.</span></p>
<p><span style="font-family: Courier New;"><strong><em>In Puglia</em></strong> il rilievo è costituito soltanto dal <em><strong>Gargano</strong></em> e dai <em><strong>Monti della Daunia</strong></em>.</span></p>
<p><span style="font-family: Courier New;"><strong><em>La Sardegna</em></strong> è occupata per il 68% da colline e per il 14% di montagne.</span></p>
<p><span style="font-family: Courier New;">Le altre <a href="http://www.regioni-italiane.net" rel="nofollow">regioni dell&#8217;Italia </a>sono <strong>Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria, Valle d&#8217;Aosta, Veneto.</strong></span></p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/hellodir/~4/A9DVnbDdHgY" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Vegetariani e tumori, tanto conta solo il titolo!</title>
		<link>http://www.hellodir.com/articoli-guide/2302/</link>
		<comments>http://www.hellodir.com/articoli-guide/2302/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 15:14:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ceccus</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Benessere e Salute]]></category>

		<category><![CDATA[5 porzioni]]></category>

		<category><![CDATA[Autodifesa Alimentare]]></category>

		<category><![CDATA[autodifesalimentare]]></category>

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		<category><![CDATA[vegetariani]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;era dell&#8217;informazione supersonica, dove hai giusto il tempo di leggere i titoli e titoletti di un articolo, di prestare attenzione alle prime parole di una notizia, la comunicazione si gioca nelle prime sillabe.
Ci siamo divertiti nei giorni scorsi a fare un elenco dei titoloni di una notizia che pubblicata sulla rivista scientifica AJCN ha fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;era dell&#8217;informazione supersonica, dove hai giusto il tempo di leggere i titoli e titoletti di un articolo, di prestare attenzione alle prime parole di una notizia, la comunicazione si gioca nelle prime sillabe.</p>
<p>Ci siamo divertiti nei giorni scorsi a fare un elenco dei titoloni di una notizia che pubblicata sulla rivista scientifica AJCN ha fatto scalpore in questi giorni.</p>
<p>Non so se tra web, giornali, tv o radio hai sentito dell&#8217;ennesima ricerca che attesta che i <strong>Vegetariani soffrono meno di tumori e neoplasie.</strong> Si sa da decenni, lo diciamo ad Autodifesa Alimentare dalla prima edizione&#8230;</p>
<p>Ecco i vari titoli, leggi che roba! <img src='http://www.hellodir.com/articoli-guide/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<ul>
<li><em>Dieta vegetariana riduce il rischio di tumori</em></li>
<li><em>Dieta vegetariana, più rischi di tumore all&#8217;intestino</em></li>
<li><em>La dieta vegetariana per scacciare i tumori. Con qualche dubbio</em></li>
<li><em>Tumori e alimentazione: vegetariani più sani (ma non sempre)</em></li>
<li><em>Tumori: I Vegetariani Si Ammalano Di Meno</em></li>
<li><em>Sempre più stretto il rapporo tra abitudini alimentari e tumori</em></li>
<li><em>Meno rischi di tumore per i vegetariani</em></li>
<li><em>Vegetariani più a rischio di tumori all&#8217;intestino</em></li>
<li><em>Vegetariani meno a rischio di sviluppare tumori</em></li>
<li><em>Vegetariani a rischio tumori intestinali</em></li>
<li><em>Vegetariani più protetti contro il cancro, ma non sempre</em></li>
<li><em>Vegetariani: il rischio tumori diminuisce, ma non sempre</em></li>
<li><em>Mangiar vegetariano riduce il rischio di tumori</em></li>
<li><em>Sanita&#8217;: vegetariani, meno tumori</em></li>
</ul>
<p>Siamo andati a vedere l&#8217;ABSTRACT della ricerca &#8220;<em>Cancer incidence in vegetarians: results from the European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition (EPIC-Oxford)</em>&#8220;, poche righe pubblicate sul sito dall&#8217;American Journal of Clinical Nutrition, Marzo 2009.</p>
<p>Lo studio completo é a pagamento, ed é pieno di sigle abbreviate, é scritto insomma in &#8220;medichese inglese&#8221;. <img src='http://www.hellodir.com/articoli-guide/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> Speravo che qualche articolista - giornalista italiano riportasse qualcosa di più, almeno le testate più serie, almeno i medici&#8230; <em>Nad</em>a, tutti hanno copiato a piene mani i dati dell&#8217;Abstract, nessuno ha approfondito (<em>anzi se hai notizie puoi postarle nei commenti please! </em> <img src='http://www.hellodir.com/articoli-guide/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> )</p>
<p><strong>Ma veniamo alla notizia nuda e cruda.</strong></p>
<p>Appena concluso uno studio su <strong>52.700 persone</strong>, tra i 20 e gli 89 anni, effettuato nel Regno Unito dagli anni Novanta per stabilire l&#8217;incidenza del Cancro sui Vegetariani.</p>
<p>Mangiatori di <strong>carne</strong>, mangiatori di <strong>pesce</strong>, <strong>vegetariani </strong>e <strong>vegani </strong>sono stati analizzati per anni e si é scoperto che chi non mangia carne ha meno rischio di contrarre un tumore, tranne che per una curiosa incidenza di tumore al colon retto, maggiore nei vegetariani rispetto ai carnivori (<em>vegetariani o vegani, o tutti e due? Questo é un mistero e poi ti spiego perché&#8230; E l&#8217;incidenza dei mangiatori di pesce?</em> <img src='http://www.hellodir.com/articoli-guide/wp-includes/images/smilies/icon_confused.gif' alt=':?' class='wp-smiley' /> )</p>
<p>Relazione stretta inconfutabile tra chi mangia vegetale e pesce rispetto alla carne per una minore incidenza di tutto gli altri tipi di cancro, impossibilità di stabilire un nesso tra cancro al colon retto e l&#8217;alimentazione dato che dipende anche dallo stile di vita, più raccomandazione di consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno colorata&#8230; chiudono l&#8217;articolo.</p>
<p>Al di là del fatto che una dieta vegetale non implica solo &#8220;frutta e verdura&#8221; ma anche legumi e cereali integrali&#8230;</p>
<p>Sono stata in UK diverse volte e mi ricordo che i negozi di frutta e verdura sembrano gioiellerie, non so in effetti quanta frutta e verdura mangino i sedicenti &#8220;vegetariani&#8221; o &#8220;vegani&#8221; nel Regno Unito&#8230; questo, anche se non mi occupo di statistica, é incoraggiante e credo che possa incidere di qualche punto percentuale&#8230; perché almeno noi in Italia abbiamo molta più possibilità di mangiare verde!!! <img src='http://www.hellodir.com/articoli-guide/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ma, scavando un po&#8217; di più, dire &#8220;vegetariani&#8221; che significa?</p>
<p><strong>Sai che noi per primi ad Autodifesa Alimentare non amiamo le etichette</strong> e non abbiamo voluto trovare un&#8217;etichetta per lo <strong><em>stile alimentare fusion</em></strong> che seguiamo e proponiamo, quindi&#8230;</p>
<p>Oggi va di moda definirsi &#8220;vegetariani&#8221; per poi scoprire quando parli con le persone che &#8220;<em>non mangio quasi mai carne rossa</em>&#8221; E il pesce? &#8220;<em>certo il pesce sì!&#8221;</em> <img src='http://www.hellodir.com/articoli-guide/wp-includes/images/smilies/icon_eek.gif' alt=':shock:' class='wp-smiley' /> , vabbé ognuno si definisca come vuole, tanto le definizioni lasciano il tempo che trovano, però vorrei precisare che i veri vegetariani non mangiano pesce, tanto per cominciare..</p>
<p>Inoltre, dato che non ho nulla contro i poveri pesci, sopratutto alcune categorie specifiche, mi preme sottolineare una cosa: i &#8220;vegetariani&#8221; mangiano <strong>uova</strong> e <strong>formaggio</strong>, al contrario dei &#8220;vegani&#8221; che non consumano nessun prodotto di origine animale.</p>
<p>E questa mi sembra una<strong> gran bella differenza</strong> che spesso non viene evidenziata.</p>
<p>Allora i conti sono presto fatti, sai cosa pensiamo dei <strong>latticini </strong>e dell&#8217;uso indiscriminato che se ne fa oggi giorno&#8230; soprattutto quando li si usa come compensazione al fatto che non si mangia la carne.</p>
<p>E anche lì, ne sentiamo parecchie pure tra gli onnivori. Persone che &#8220;<em>ma sai, io</em> <em>non mangio quasi mai latticini</em>&#8221; e poi - se fai domande specifiche - scopri che si bevono 1-2 bicchieri di latte a colazione, la ricotta un paio di volte a settimana ed il parmigiano sulla pasta tutti i santi giorni!!!</p>
<p>E poi non c&#8217;é scritto da nessuna parte che un &#8220;vegetariano&#8221; o &#8220;vegano&#8221;, nella sua spesa quotidiana, non mangi tutto <strong>raffinato</strong>, farina doppio zero, pasta tradizionale, grano creso, fette biscottate, biscotti a <em>go go</em>&#8230;</p>
<p>Per mantenere forte e sano il nostro apparato gastrointestinale c&#8217;é bisogno di mangiare alimenti integrali e ricchi di fibre, vitamine e minerali, mantenerlo pulito ed efficiente con almeno 2 (meglio 3) <strong>evacuazioni regolari al giorno</strong>&#8230; e cartamente non &#8220;<strong>incementarlo</strong>&#8221; con alimenti raffinati, pasta, pane e latticini.</p>
<p>Come spieghiamo al corso di Autodifesa Alimentare, lo<strong> stucco</strong> lasciamolo ai muratori per quando si devono rifare i muri di casa!!! <img src='http://www.hellodir.com/articoli-guide/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Quindi tornando a noi, in linea generale, anche i &#8220;vegetariani&#8221; possono avere problemi all&#8217;apparato gastrointestinale se non applicano le norme della sana alimentazione, se non si concedono i &#8220;tempi giusti&#8221; per &#8220;contare le piastrelle&#8221; come ha detto una nostra allieva.</p>
<p>Ma certamente chi sceglie di prestare attenzione alla sua alimentazione con uno stile alimentare a prevalenza vegetale sarà anche maggiormente interessato a queste tematiche e quindi in proporzione avrà un benessere maggiore di &#8220;carnivori&#8221;, &#8220;lattivori&#8221;, &#8220;presciolosi&#8221;, &#8220;<em>junk fooddari</em>&#8221; e &#8220;stressatissimi&#8221;.</p>
<p>Prediligere una dieta a base <strong>vegetale, integrale, bio</strong>, con qualche puntatina nel regno animale (pescato di piccola taglia, uova bio), cercando di eliminare mammifero e derivati (carne e latticini) é certamente un regime alimentare <strong>sano, vivo, ricco di micro nutrienti</strong>, <strong>fibre </strong>e <strong>carboidrati </strong>a lento rilascio e <strong>proteine </strong>senza grassi cattivi&#8230;</p>
<p>I dettagli per riuscirci in modo entusiasmante e definitivo? La <strong>settima </strong>edizione di <a href="http://www.autodifesalimentare.it/wa.htm?a_aid=2"title="Corso di Nutrizione e Autodifesalimentare on line"  rel="nofollow">Autodifesa Alimentare</a> inizia il 6 Maggio!</p>
<p><strong>Viviana Taccione</strong><br />
Wellness Angel Coach e Trainer AutodifesAlimentare.it <img src='http://www.hellodir.com/articoli-guide/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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