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	<title>Huddle Magazine</title>
	
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	<description>Tutto il football americano, in italiano.</description>
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		<title>Undefeated ovvero i Manassas Tigers 2009/10</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 07:28:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni Cidioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Storie 2013]]></category>

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		<description><![CDATA[Daniel Lindsay e T.J. Martin hanno seguito la stagione 2009-2010 dei Manassas Tigers di Memphis, il loro documentario, prodotto da Rich Middlemas, è diventato una sorta di romanzo di formazione che ha visto protagonisti tre ragazzi della scuola e della sua squadra di football, risorta dopo anni di stagioni deludenti. Il documentario è apparso così [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Daniel Lindsay e T.J. Martin hanno seguito la <strong>stagione 2009-2010 dei Manassas Tigers di Memphis</strong>, il loro documentario, prodotto da Rich Middlemas, è diventato una sorta di romanzo di formazione che ha visto protagonisti tre ragazzi della scuola e della sua squadra di football, risorta dopo anni di stagioni deludenti.<br />
Il documentario è apparso così ben riuscito da meritarsi addirittura l&#8217;oscar come <strong>migliore documentario nel 2012</strong>; oltre ad avere un rating altissimo su <a title="Rotten Tomatoes" href="http://www.rottentomatoes.com/m/undefeated_2012/" target="_blank">Rotten Tomatoes</a>, il noto rapper e produttore (ed altre mille cose che fa) Sean Combs ha dichiarato nello stesso febbraio di voler realizzare assieme alla Weinstein Company, detentrice dei diritti, una versione cinematografica.</p>
<p><a href="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/06/undefeated.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5689" style="border: 0px; margin: 2px;" alt="Undefeated" src="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/06/undefeated-206x300.jpeg" width="206" height="300" /></a>Undefeated, il titolo del documentario di 113 minuti, ripercorre la stagione di high school che va da agosto 2009 ad aprile 2010, cercando rimanere nell&#8217;ombra dell&#8217;azione per meglio cogliere ogni momento dell&#8217;adolescenza dei ragazzi e dei rapporti che intercorrono soprattutto con lo staff e con la scuola.<br />
La storia del documentario trae ispirazione inevitabilmente dal successo del film &#8220;The blind side&#8221; dello stesso 2009, e prende il via dalla <strong>storia di O.C. Brown</strong>, un ragazzo afroamericano impegnato nel suo sogno di avere una borsa di studio per una università, che conduce una vita divisa tra casa della famiglia e casa di uno degli assistenti volontari della squadra della scuola, a sua volta bianco.<br />
Giunti sul luogo per scoprirne di più, i due registi ed il produttore scoprono che la vicenda è più complessa, ed è legata agli sforzi per rendere la squadra competitiva, soprattutto da parte dell&#8217;uomo d&#8217;affari Bill Courtney.</p>
<p>Dal 2004, quando la squadra contava diciassette ragazzi in tutto come roster, si giunge al progetto 2009-2010 anche grazie alla staffetta di Jim Timpton, impiegato di Courtney, che si era fatto portavoce delle difficoltà della scuola, trovando orecchio nel suo capo. <strong>Una squadra di ragazzi neri, aiutata da volontari bianchi</strong>, che annovera soprattutto quattro figure-chiave: il già citato O.C. Brown, il suo omonimo Montrail &#8220;Money&#8221; Brown, left tackle decisamente sottomisura, Courtney stesso, e Chavis Daniels, di ritorno tra i banchi dopo 15 mesi di istituto di correzione per minori.</p>
<p>La critica accosta il documentario, per temi ed estetica, al celebre Friday Night Lights, specialmente per la scelta di una scuola frequentata da ragazzi di bassa estrazione sociale, e personalmente credo sia un bello spottone per lo stesso Courtney, dipinto come un instancabile grimaldello che vuole scardinare la visione che la scuola e la società che gli sta attorno ha nei confronti del programma di football.<br />
Dai, un po&#8217; all&#8217;americana, ma ogni tanto ci vuole qualche storia &#8220;salvifica&#8221;, tuttavia dimenticatevi di vederlo in italiano. Figuriamoci.</p>
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<p><a title="Amazon.it" href="http://www.amazon.it/Undefeated-DVD-Edizione-Regno-Unito/dp/B008FLUVZA/" target="_blank">Amazon.it</a> - <a title="Play.com" href="http://www.play.com/DVD/DVD/4-/33787107/-/Product.html" target="_blank">Play.com</a> - <a title="IMDB" href="http://www.imdb.com/title/tt1860355/" target="_blank">IMDB</a></p>
<p style="text-align: right;"><em>Tratto da &#8220;<a title="The Greatest Game Ever Played" href="http://tggep.blogspot.it/" target="_blank">The Greatest Game Ever Played</a>&#8220;</em></p>
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		<title>[IFL] Seamen e Dolphins vincono la wild card</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 08:11:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IFL League</dc:creator>
				<category><![CDATA[IFL 2013]]></category>
		<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[Le vie dei playoff sono infinite. Sabato ne sarebbero del resto bastate due, e sono state percorse entrambe, nelle partite giocate al Vigorelli di Milano (Seamen-Hogs) e al Dorico di Ancona (Dolphins-Giants). Nel primo caso, è stata percorsa, involontariamente, la strada della battaglia con pochi sbocchi, del punteggio difficile da sbloccare, dei drive interrotti da [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2012/06/Logo-IFL.jpg"><img class="alignleft  wp-image-1743" alt="IFL" src="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2012/06/Logo-IFL.jpg" width="187" height="211" /></a><strong>Le vie dei playoff sono infinite</strong>. Sabato ne sarebbero del resto bastate due, e sono state percorse entrambe, nelle partite giocate al Vigorelli di Milano (Seamen-Hogs) e al Dorico di Ancona (Dolphins-Giants).<br />
Nel primo caso, è stata percorsa, involontariamente, la strada della battaglia con pochi sbocchi, del punteggio difficile da sbloccare, dei drive interrotti da errori e incertezze, e risolti a volte da prodezze quasi fuori contesto rispetto all’incertezza precedente; nel secondo caso, invece, il punteggio è stato modificato quasi subito, e i primi due quarti sono andati in modo imprevedibile, con la difesa dei Dolphins, molto brillante per tutta la regolar season, a concedere 27 punti, ovvero quasi il doppio di quelli concessi in media in una partita intera, nelle 8 che hanno preceduto i playoff.<br />
Le notizie rimbalzavano da un campo all’altro grazie ai social network e alla radio, e man mano che si andava avanti crescevano lo stupore, la perplessità, l’interesse e la curiosità. È finita prima la gara di Milano, che del resto era iniziata con un quarto d‘ora di anticipo rispetto a quella di Ancona, e l’attenzione, come in un copione, si è concentrata sul drammatico – dal punto di vista sportivo – epilogo di Dolphins-Giants.<br />
Quale? Chi ancora non lo conosce lo scoprirà tra poco, niente paura: sapete già chi ha vinto ma non il modo.</p>
<p>È scaricabile la <a href="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/downloads/2013/06/2013-ifl-playoff.pdf"><strong>Guida ai playoff 2013 della IFL</strong></a>, con le statistiche complete della stagione, un ritratto delle squadre partecipanti e tutti i risultati della regular season.</p>
<p>Intanto però ecco il <strong>programma delle semifinali</strong>:</p>
<p>SABATO 22 GIUGNO ORE 21: WARRIORS BOLOGNA vs SEAMEN MILANO<br />
DOMENICA 23 GIUGNO ORE 16: PANTHERS PARMA vs DOLPHINS ANCONA</p>
<p>L’Italian Super Bowl XXXIII si giocherà allo stadio Mazza di Ferrara sabato 6 luglio alle ore 20, per biglietti e informazioni andate sul sito <a title="Super Bowl" href="www.superbowl2013.it" target="_blank">www.superbowl2013.it</a>.</p>
<p><strong>SEAMEN MILANO-HOGS REGGIO EMILIA 14-9</strong> (0-0, 0-0, 14-0, 0-9)<br />
Caldo, zero a zero dopo il primo tempo, un quarterback molto atteso (Jordan La Secla) messo ko (lussazione di terzo grado alla spalla) dopo un sack di Riccardo Fantozzi, due difese attente, troppe palle perse, una miscela insomma quasi unica, in un senso e nell’altro.<br />
I Seamen, ai playoff dopo 24 anni, la spuntano grazie alla maggiore solidità e alle capacità di alcuni giocatori di spaccare la partita in due anche in serate storte: soprattutto uno, Shawn Abuhoff, che cattura tre palloni in intercetto e segna un touchdown con una corsa di 42 yard che porta i milanesi sul 14-0, sul drive successivo al 7-0 con cui si è sbloccato il punteggio.<br />
<a href="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/06/seamen_hogs.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5672" style="border: 0px; margin: 2px;" alt="seamen_hogs" src="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/06/seamen_hogs-300x199.jpg" width="270" height="179" /></a>Abuhoff gioca anche qb dopo l’uscita di La Secla e naturalmente con l’ex Dartmouth dietro al centro cambiano le scelte offensive dei Marinai, sempre ostacolate dalla difesa reggiana, solida come sempre in ogni suo reparto. Dicevamo del 7-0: arrivato, forse in modo coerente con una partita strana, su ritorno di intercetto di Filippo Carabelli, il linebacker esterno che cattura un lancio di Demetri Huffman toccato sulla linea di scrimmage e lo riporta in end zone per 47 yard, con trasformazione poi di Stefano Di Tunisi su calcio.<br />
Nell’ultimo quarto però lo scenario cambia ancora: gli Hogs segnano 2 punti con un safety causato da uno snap sbagliato dei Seamen che si trovano in una sfavorevole posizione di campo, e poco dopo, partiti con un primo e dieci da metà campo, vanno in touchdown con un lancio di 13 yard di Demetri Huffman per Chris Washington, il wide receiver arrivato in settimana a sostituire l’infortunato Sha-ron Edwards.<br />
Mancano ancora 6’ e la partita, visto anche quel che è successo in precedenza, potrebbe prendere qualsiasi piega: i Seamen però tengono vivo un drive con un trick play che coinvolge Gianluca Santagostino e Stefano Di Tunisi, e quando il possesso torna ai reggiani a due minuti dalla fine, sulle 40 difensive, è un fumble – la settima palla persa della gara – a chiudere i conti.<br />
Per gli Hogs la fine della stagione, per i Seamen la vittoria, l’accesso alla semifinale dopo 24 anni e la necessità, in vista della trasferta di Bologna di sabato, di sostituire La Secla con tempi strettissimi.</p>
<p><strong>ENERGY BUILDING DOLPHINS ANCONA-GIANTS BOLZANO 41-34</strong> (7-7, 13-20, 8-0, 13-7)<br />
Tribuna piena e rumorosa, come accade molto spesso, ultimamente, ad Ancona, e partita memorabile, decisa proprio all’ultima azione. Che è stata, sul 41-34 per i Dolphins, un lancio del quarterback dei Giants Chris Owens per Alex Germany con snap dalle 16 offensive, a 1&#8243; dalla fine: il pallone è stato toccato da Mitch McGrath ed è caduto a terra incompleto, consentendo ai padroni di casa di conseguire una vittoria memorabile, e festeggiata come tale.<br />
Prima, però, i fuochi artificiali versione football. Ad esempio nel primo quarto: bel ritorno di kickoff di Mario Cristiano, prima azione Giants dalle 39 Dolphins, e poco dopo, a 6&#8217;49&#8243; dalla fine del 1° quarto, Henry Harris entra in end zone da 1 yard per lo 0-7.<br />
Prima azione Dolphins, lancio di Rocky Pentello per Meidj Soltana, ricezione, slalom, colpo di Germany e fumble ricoperto da Tudor Mustetanu sulle 46 offensive dei Giants, che però a loro volta regalano il pallone, fumble di Harris colpito da McGrath, e Mattia Dal Monte è il più rapido a ricoprire. Nuovo drive Dolphins e stavolta Pentello varca la linea di goal da 1 yard per il 7-7 a 1&#8217;18&#8243; dalla fine.<br />
Secondo quarto, e alla prima azione Marco Bonacci porta i Giants al 14-7 ricevendo sul lato sinistro per 23 yard (11&#8217;54&#8243; da giocare). Neanche il tempo per i Dolphins di riorganizzarsi e Pentello perde il pallone sulle proprie 22, con Diego Gennaro a ridarlo agli ospiti, che a 11&#8217;07&#8243; segnano ancora con Bonacci, da 19 yard (20-7 Giants, a causa della trasformazione sbagliata).<br />
<a href="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/06/dolphins_giants.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5673" style="border: 0px; margin: 2px;" alt="dolphins_giants" src="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/06/dolphins_giants-204x300.jpg" width="184" height="270" /></a>Il drive successivo dei padroni di casa è più continuo, grazie alla miscela di lanci corti, laterali e lunghi, e porta Matt Gordon a ricevere e gettarsi in touchdown da 34 yard, anche qui però la trasformazione su calcio non riesce e si è sul 20-13 Giants a 7&#8217;56&#8243; dalla fine. Ma i Giants in nemmeno due minuti segnano ancora, con Owens che in option tiene la palla e corre per 4 yard, 27-13 Bolzano 6&#8217;04&#8243; dalla fine del 2° quarto. Ovvero… troppo anche per un attacco come quello di Ancona, che si rimette in moto dalle proprie 25 e ancora con buona miscela di scelte arriva a giocarsi un 4° e 2 dalle 3 yard: la corsa è di Giuseppe Lombi, che segna a 1&#8217;58&#8243; dalla fine. Con il trasformazione di Enrico Leonardi il primo tempo, vivacissimo, si chiude sul 27-20 Giants.<br />
E anche il 3° quarto, sebbene veda una sola segnatura, è ricco di episodi: una corsa di 48 yard dello straripante Germany, un intercetto di Carlo Fanini (Dolphins) sulle sue 9 yard, un punt dei Giants toccato inavvertitamente dal receiving team dorico con pallone ricoperto dal bolzanino Denis Bilcari sulle 22 Dolphins e poche azioni dopo un field goal di 43 yard di Rafal Jurissek che… colpisce il palo sinistro e rimbalza in campo.<br />
Scampato questo pericolo i Dolphins riprendono la marcia, e in poche azioni segnano, grazie a una splendida ricezione più corsa di McGrath per 42 yard, a 1&#8217;10&#8243; dalla fine del 3° quarto. È il 26-27, che diventa 28-27 con un cambiamento rapido di umore e circostanze: il calcio del pareggio di Leonardi viene infatti stoppato, ma c&#8217;è un fallo dello special team Giants che comporta la ripetizione della trasformazione, non più dalle 3 ma dalle 1,5 yard, e il coaching staff decide per il tentativo da 2, con Pentello che consegna a McGrath, il quale a sua volta lancia in corsa per Fanini in end zone. 28-27, appunto, e apparente segnale di cedimento dei Giants poco dopo, con un fumble nello scambio tra Owens e Harris, ricoperto da Dal Monte sulle 27 Giants.<br />
Si arriva a un 4° tentativo e goal dalle 3 offensive per i Dolphins, che se la giocano e segnano con ricezione di McGrath, placcato invano da Harris. Trasformazione però imprecisa e 34-27 a 4&#8217;33&#8243; dalla fine. Tempo 29&#8243; di gioco effettivo e i Giants sono di nuovo pari: ritorno di kickoff di Cristiano, un primo down chiuso con una lunga ricezione di Giuseppe Bonacci e una splendida corsa di Harris di 25 yard in cui l&#8217;americano parte verso destra, si vede chiuso, cambia direzione, taglia internamente e vola verso la end zone. Calcio di Jurissek e 34-34 con 4&#8217;04&#8243; da giocare.<br />
Il drive dei Dolphins è emozionante: chiusura di un 4° down e 3 con lancio di Pentello per McGrath, e a 41&#8243; dalla fine lancio di 24 yard per Michele Marchini, che in un primo momento non sembra avere trattenuto il pallone, ma viene poi confortato dalla decisione degli arbitri. Calcio di Leonardi e 41-34 Dolphins a 41&#8243; dalla fine.<br />
Finita, giusto? No, perché i Giants sono indomiti: un buon ritorno di calcio, un down chiuso su lancio, uno su penalità e poi l&#8217;interferenza difensiva che dà quell&#8217;ultimo tentativo a 1&#8243; dalla fine. Alzata la palla dall&#8217;arbitro capo, la festa, la riflessione, il rimpianto, la gioia, i progetti, il rimpianto: per i Giants è seconda stagione consecutiva che si chiude con una possibile vittoria sfuggita all&#8217;ultima azione della partita, in prossimità della end zone avversaria.<!-- Start Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- End Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- Start Shareaholic ClassicBookmarks Automatic --><!-- End Shareaholic ClassicBookmarks Automatic --></p>
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		<title>[NFL] Nickname famosi e non</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jun 2013 07:39:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Storie 2013]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella NFL il soprannome per molti giocatori è un marchio di fabbrica, a volte più famoso del nome proprio. A seguire trovate una serie di nickname, famosi e non, quanti giocatori riconoscete? Quello della foto sopra ve lo diciamo noi: Broadway Joe Namath. Scrivete nei commenti come ve la siete cavata, non imbrogliate (Per leggere [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2012/06/nfl.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-1402" style="border: 0px; margin: 2px;" alt="nfl" src="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2012/06/nfl.gif" width="46" height="58" /></a>Nella NFL il soprannome per molti giocatori è un <strong>marchio di fabbrica</strong>, a volte più famoso del nome proprio. A seguire trovate una serie di nickname, famosi e non, <strong>quanti giocatori riconoscete?</strong><br />
Quello della foto sopra ve lo diciamo noi: <em>Broadway Joe Namath</em>.<br />
Scrivete nei commenti come ve la siete cavata, non imbrogliate <img src='http://www.huddle.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
(Per leggere il nome del giocatore evidenziate con il mouse a destra del trattino).</p>
<p>Touchdown Maker - <span style="color: #ffffff;">Stephen Baker, Giants</span></p>
<p>The Playmaker - <span style="color: #ffffff;">Michael Irvin, Cowboys</span></p>
<p>Too Tall &#8211; <span style="color: #ffffff;">Ed Jones, Cowboys</span></p>
<p>Ironhead &#8211; <span style="color: #ffffff;">Craig Heyward, Bears</span></p>
<p>Prime Time &#8211; <span style="color: #ffffff;">Deion Sanders, Cowboys ecc ecc</span></p>
<p>The Assassin &#8211; <span style="color: #ffffff;">Jack Tatum, Raiders</span></p>
<p>Megatron &#8211; <span style="color: #ffffff;">Calvin Johnson, Lions</span></p>
<p>Nigerian Nightmare &#8211; <span style="color: #ffffff;">Christian Okoye, Chiefs</span></p>
<p>Crazylegs &#8211; <span style="color: #ffffff;">Elroy Hirsch, Rams</span></p>
<p>The Refrigerator &#8211; <span style="color: #ffffff;">William Perry, Bears</span></p>
<p>Sweetness &#8211; <span style="color: #ffffff;">Walter Payton, Bears</span></p>
<p>Night Train &#8211; <span style="color: #ffffff;">Dick Lane, Rams</span><!-- Start Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- End Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- Start Shareaholic ClassicBookmarks Automatic --><!-- End Shareaholic ClassicBookmarks Automatic --></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>[NFL] Addio Secretary of Defense</title>
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		<comments>http://www.huddle.org/2013/06/nfl-addio-secretary-of-defense/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2013 07:36:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Storie 2013]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; morto ieri a 74 anni David &#8220;Deacon&#8221; Jones, considerato uno dei difensori più forti della NFL. Jones, defensive end, fu draftato dai Rams nel 1961 e fu scelto per sette consecutivi Pro Bowl (otto in totale). Dopo i Rams, &#8220;Deacon&#8221; giocò nei Chargers e nei Redskins; nel 1980 è stato eletto nella Hall of Fame. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>E&#8217; morto ieri a 74 anni David &#8220;Deacon&#8221; Jones</strong>, considerato uno dei difensori più forti della NFL. Jones, defensive end, fu draftato dai Rams nel 1961 e fu scelto per sette consecutivi Pro Bowl (otto in totale). Dopo i Rams, &#8220;Deacon&#8221; giocò nei Chargers e nei Redskins; nel 1980 è stato eletto nella Hall of Fame.<br />
Nella sua carriera NFL lunga 14 anni Jones ha saltato solo cinque partite!!</p>
<p>Su Huddle Magazine <strong>parlammo già di lui nel 2001</strong>, ecco l&#8217;articolo scritto da Massimo Foglio.</p>
<blockquote><p>&#8220;My name is Deacon Jones, and i&#8217;ve come to preach the gospel of winning football to the good people of Los Angeles. Yes, my friends, the Deacon is here to assume his rightful place in the National Football League, come to L.A. with lightning in his stride and thunder in his moves, to teach the ignorant the ways of gridiron, to bring certainty to those uncertain how the game should be played, and above all &#8211; to serve justice to the enemies of the Los Angeles Rams&#8221;.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/06/deacon-jones.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5649" style="border: 0px; margin: 2px;" alt="deacon jones" src="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/06/deacon-jones.jpg" width="270" height="263" /></a>Era il 1961, e queste parole vennero pronunciate alla conferenza stampa di presentazione dei Los Angeles Rams da una sconosciuto, scelto al 14esimo giro del draft, proveniente da un piccolo college riservato ai giocatori di colore: Mississippi Vocational.<br />
Nessuno poteva immaginare che lo sbruffone, l&#8217;invasato che aveva pronunciato quelle parole sarebbe poi diventato<strong> il più grande defensive lineman di tutti i tempi</strong>, l&#8217;inventore del termine &#8220;sack&#8221; ed il suo più perfetto esecutore. Prima dell&#8217;avvento di Deacon Jones, i defensive lineman erano giocatori dalla grossa mole che dovevano tenere occupati gli uomini della linea offensiva per permettere ai linebacker di fermare il gioco di corsa. Jones reinventò totalmente questo ruolo e lo rese predominante. La sua potenza, la sua forza e la sua velocità lo facevano un giocatore dall&#8217;impatto devastante, tanto che in pochi anni tutti i maggiori coach della NFL, da Lombardi a Landry, furono obbligati a cambiare il gameplan quando affrontavano i Rams, per aggiustare il proprio attacco per minimizzare il &#8220;fattore Jones&#8221;.<br />
Sebbene le statistiche ufficiali sui sack individuali siano conteggiate solo a partire dal 1982, Deacon Jones è stato a lungo il giocatore con più sack in carriera (173.5 in 191 partite disputate), solo recentemente sorpassato da Reggie White. Il suo record di 26 sack in una stagione (che, tra l&#8217;altro, contava solo 14 partite), è tuttora imbattuto, sebbene i libri dei record non lo ritengano un record ufficiale.</p>
<p>Molti uomini di linea offensiva ancora oggi ricordano con terrore <strong>il suo famoso &#8220;headslap&#8221;</strong>, un colpo a mano aperta proprio dove il casco ha l&#8217;apertura per l&#8217;orecchio, che li lasciava storditi a cercare di ricordare quale fosse la targa del camion che li aveva investiti, e molti quarterbacks si ricordano ancora le yard corse alla disperata con il fiato di Jones sul collo.<br />
Deacon Jones formò con Merlin Olsen, Rosey Grier e Lamar Lundy un temibile front-four denominato <strong>&#8220;The Fearsome Foursome&#8221;</strong>, capace di portare una squadra come i Los Angeles Rams a contendere il titolo nientemeno che ai mitici Packers di Vince Lombardi.<br />
Oltre alla sua naturale potenza in campo, Jones fu (ed è tuttora) un grande personaggio fuori dal campo. Strenuo difensore dei diritti degli uomini di colore, politicamente impegnato con Bob Kennedy (fu tra le sue guardie del corpo nella campagna elettorale che costò la vita al senatore), fu anche uno dei promotori del primo sciopero dei giocatori NFL nel 1967. Questa sua attitudine ad emergere in qualsiasi attività decidesse di intraprendere non gli portò solo fama, gloria e successo.</p>
<p><a href="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/06/HONORING_Deacon_Jones_.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5650" style="border: 0px; margin: 2px;" alt="Deacon Jones" src="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/06/HONORING_Deacon_Jones_-236x300.jpg" width="212" height="270" /></a>Quando, a Natale del 1968, il proprietario dei Rams Dan Reeves licenziò a sorpresa il coach George Allen, <strong>Deacon Jones capeggiò la rivolta dei giocatori</strong>, che minacciarono di smettere di giocare se non fosse stato reintegrato Allen come capo allenatore. Alla fine la linea dura vinse, ma nel giro di tre anni tuti i giocatori protagonisti della rivolta vennero ceduti, non ultimo Deacon Jones.<br />
La fulgida carriera di Jones si svolse quasi per intero nei Los Angeles Rams, dove imperversò dal 1961 al 1971, battendo ogni record per un defensive lineman: 100 tackle in una stagione (1967), 26 sack in una stagione (1967), 7 stagioni consecutive con più di 10 sack (1964-1970) di cui tre con più di 20. Fu convocato per dieci volte al Pro Bowl e fu nominato MVP difensivo della NFL nel 67 e nel 68.<br />
Trasferito ai San Diego Chargers nel 1972, Jones si fermò in California solo due stagioni, per poi finire la carriera nei Washington Redskins. Ritiratosi nel 1975, Jones venne inserito nella Pro Football Hall of Fame nel 1980, completando così la serie di Hall of Fames che lo vedono membro: South Carolina, Florida, South Carolina State College. L&#8217;NFL lo ha anche inserito nel &#8220;Dream Team&#8221; del 75^ anniversario.</p>
<p>Pur se non ufficiali, queste sono le statistiche in carriera di David &#8220;Deacon&#8221; Jones:</p>
<p>Sack: 180.5 (171.5 regular season, 9 post-season)<br />
Solo Tackle: 752 (727 regular season, 25 post-season)<br />
Fumble ricoperti: 4<br />
Safety: 2<br />
Intercetti: 1<br />
Extra Points segnati: 1</p>
<p>Inoltre Jones detiene <em>(nel 2001 ndr)</em> questi record NFL:</p>
<p>NFL single-season sack leader, regular season (1967): 26<br />
NFL single-season sack leader, regular and post-season (1967): 32<br />
NFL career solo tackles &#8211; down lineman: 752<br />
NFL single-season solo tackles &#8211; down lineman (1967): 100<!-- Start Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- End Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- Start Shareaholic ClassicBookmarks Automatic --><!-- End Shareaholic ClassicBookmarks Automatic --></p>
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		<title>[IFL] Giants e Hogs alla wild card</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Jun 2013 13:39:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IFL League</dc:creator>
				<category><![CDATA[IFL 2013]]></category>

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		<description><![CDATA[(De)finita la regular season, con le qualificate ai playoff, e gli accoppiamenti per il turno di wild card e le semifinali. Nel girone A Panthers primi, Seamen Milano secondi e Giants Bolzano terzi; nel girone B, Warriors primi, Dolphins Ancona secondi e Hogs Reggio Emilia terzi. Nella serata di sabato si erano chiarite le situazioni [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2012/06/Logo-IFL.jpg"><img class="alignleft  wp-image-1743" alt="IFL" src="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2012/06/Logo-IFL.jpg" width="187" height="211" /></a>(<strong>De)finita la regular season</strong>, con le qualificate ai playoff, e gli accoppiamenti per il turno di wild card e le semifinali. Nel girone A Panthers primi, Seamen Milano secondi e Giants Bolzano terzi; nel girone B, Warriors primi, Dolphins Ancona secondi e Hogs Reggio Emilia terzi.<br />
Nella serata di sabato si erano chiarite le situazioni relative al girone B, mentre domenica è toccato a quello A, con la partita tra Sampla Belting Rhinos Milano e Giants Bolzano a qualificare la vincente, senza calcoli su scarti e altro. E hanno vinto i bolzanini, 21-7, al termine di una gara con molti versanti degni di essere esplorati, come vedrete nel dettaglio.<br />
Queste dunque le prossime partite, ovvero i playoff.</p>
<p><strong>WILD CARD WEEKEND</strong><br />
- sabato 15 giugno alle 20 Dolphins Ancona-Giants Bolzano (la vincente giocherà la semifinale sul campo dei Panthers Parma domenica 23 giugno alle ore 15, se non ci saranno variazioni)<br />
- sabato 15 giugno alle 19.45 Seamen Milano-Hogs Reggio Emilia (la vincente giocherà la semifinale sul campo dei Warriors Bologna sabato 22 giugno alle ore 21).</p>
<p>L’<strong>Italian Super Bowl XXXIII</strong> si giocherà allo stadio Mazza di Ferrara sabato 6 luglio alle ore 21, per biglietti e informazioni andate sul sito www.superbowl2013.it.</p>
<p>Ed ecco i dettagli delle singole partite.</p>
<p><strong>PANTHERS PARMA-SEAMEN MILANO 40-6 (14-0, 13-6, 6-0, 7-0)</strong><br />
Rapida lezione di passaggio dalla teoria alla pratica, impartita del resto in una città con una buona tradizione accademica e culturale come Parma.<br />
<a href="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/06/panthers_vs_seamen.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5635" style="margin: 2px; border: 0px;" alt="panthers_vs_seamen" src="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/06/panthers_vs_seamen-300x199.jpg" width="270" height="179" /></a>La teoria spiegava come il primo posto nel girone fosse ancora in ballo per i Seamen, a patto che battessero i campioni d’Italia di almeno 29 punti; la pratica ha sbriciolato il concetto come un biscottino, anche perché i milanesi erano senza due americani, ovvero Jeff Souder e Shawn Abuhoff, lasciati a guarire meglio in vista dei playoff. In campo il solo Jordan La Secla, che ha poi lasciato il posto a Luca Pastori già nel 2° quarto, a partita – ebbene sì- svolazzata via.<br />
Apre Alessandro Malpeli Avalli con una corsa di 8 yard dopo un bel ritorno di punt di Jared Karstetter (7-0), e la replica dello stesso running back numero 33 arriva poco dopo da 3 yard, sull’ultima azione del 1° quarto, dopo un field goal sbagliato dai milanesi con Stefano Di Tunisi da 30 yard.<br />
Nel 2° quarto un lampo ospite arriva sull’intercetto che Mattia Ogadri (19 anni) riporta in touchdown per 35 yard (14-6, sbagliato l’extra point di Di Tunisi) ma in due azioni Parma riallunga con un passaggio di Tommaso Monardi per Jared Karstetter per 81 yard, con trasformazione di Andrea Vergazzoli questa volta bloccata. Il terzo touchdown di Malpeli Avalli, da 10 yard, arriva a fine 2° quarto, dopo un intercetto di Lorenzo Carboni (20 anni) su Pastori.<br />
Al primo drive del 3° quarto Malpeli Avalli segna ancora (!), stavolta da 10 yard, e come era già successo sette giorni prima è un altro giovane, Mirko Drago, a chiudere i giochi, con molte seconde linee in campo, con una corsa di 2 yard.</p>
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<p><strong>SAMPLA BELTING RHINOS MILANO-GIANTS BOLZANO 7-21 (0-7, 7-14, 0-0, 0-0)</strong><br />
Si dice, in questi casi, che è stata una partita ricchissima di episodi. Si dice, e lo diciamo. Episodi importanti ma attenzione, ben inseriti nel contesto della gara.<br />
Si comincia subito: kickoff dei Rhinos, Mario Cristiano riceve la palla sulla linea di goal, ritorna per una ventina di yard poi viene placcato da Marwan Bedrush e la perde, con fumble ricoperto da Alessandro Cerbone. I Rhinos hanno subito una grande opportunità ma non la srotolano, venendo fermati (corsa di AJ Storms) al 4° tentativo e goal da 1 yard.<br />
<a href="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/06/rhinos_vs_giants.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5637" style="margin: 2px; border: 0px;" alt="rhinos_vs_giants" src="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/06/rhinos_vs_giants-300x168.jpg" width="270" height="151" /></a>Da quella medesima yard parte il drive dei Giants, che lo trascinano per 8’35”, come da loro tradizione, coronandolo con una corsa di 2 yard di Henry Harris trasformata su calcio da Rafael Jurissek a 1’49” dalla fine del 1° quarto.<br />
Sul kickoff è Bedrush a perdere il possesso, con fumble ricoperto di Giants con Alex Erioldi e primo down ospite sulle 29 Rhinos. Miscela di corse e passaggi e 5” dopo l’inizio del 2° quarto è ancora Harris a segnare su corsa, ancora da 2 yard (0-14).<br />
Palla ai Rhinos sulle loro 21 e dopo una lunga ricezione di Alfredo Bandini c’è un primo down sulle 10: al secondo tentativo AJ Storms riceve e mentre cerca di strappare un’altra yard viene placcato dal nuovo arrivato Alex Germany, riportando un infortunio al ginocchio destro che lo costringe a chiudere lì la partita. Poco dopo Chris Forcier, al rientro dopo un mese ma non del tutto in salute al piede destro, lancia in td Giacomo Bonanno per 10 yard (7’56” da giocare, 7-14).<br />
I Giants però utilizzano ancora con efficacia le proprie armi e dopo un drive di 5’57” segnano con una qb sneak di Chris Owens da 1 yard, trasformazione ancora di Jurissek a 1’59” dal termine per il 7-21. Il tempo si chiude con un’avanzata dei Rhinos fino alle 14 dei Giants, ma il lancio di Forcier viene intercettato in end zone da Germany.<br />
Nel secondo tempo non si segna, e i Giants faticano maggiormente a chiudere down (compresa una finta di punt non riuscita), ma i Rhinos sbagliano un field goal di 37 yard con Gabriele Arioli a 4’05” dalla fine del 3° quarto e devono poi accusare l’uscita di Forcier, sostituito da Chauncey Calhoun, che a sua volta nel penultimo drive, quello che può riaprire la partita, deve lasciare il campo per un problema alla caviglia.<br />
Entra Giovanni Silva sul 4° e goal dalle 14 yard (dopo una penalità) e dopo un fallo della difesa c’è un primo e goal dalle 2: dopo una corsa di Mattia Binda, che perde 1 yard, ci sono due passaggi incompleti e la gara, in pratica, finisce sul tocco di Erioldi a impedire il completo su Arioli al 4° down.</p>
<p><strong>MISTERSEX LAZIO MARINES-ENERGY BUILDING DOLPHINS ANCONA 13-47 (7-7, 0-21, 0-12, 6-7)</strong><br />
Non riesce ai Marines il bis della bella vittoria della settimana precedente contro i Seamen. In un’altra sfida di sapore acquatico (sigh), i laziali tengono botta per un quarto di gioco (td ospite di Matt Gordon con corsa di 1 yard a 4’54” e pareggio del 21enne Tommaso Pozzebon su ricezione di 18 yard su lancio di Kellen Pruitt a 54” dal cambio di campo), dando l’idea di poter scombinare le parti alte della classifica del girone B, ma i Dolphins, solidi e determinati come hanno già fatto vedere più volte quest’anno, di minuto in minuto crescono in difesa – una loro dote importante, in questa stagione – e intercettano cinque lanci.<br />
<a href="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/06/dolphins_marines.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5639" style="border: 0px; margin: 2px;" alt="dolphins_marines" src="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/06/dolphins_marines-300x176.jpg" width="270" height="158" /></a>Di questi, uno si tramuta in touchdown di 61 yard con un’azione spettacolare nella quale in realtà a intercettare è Medji Soltana, che dopo 11 yard passa lateralmente il pallone a Matt Gordon, il quale percorre il restante spazio tra sé e la end zone. È l’azione che di fatto chiude la partita: restano 11” alla fine del primo tempo e sotto 7-21 (ricezione di 16 yard di Mitch McGrath e corsa di 5 yard dello stesso Pentello) i Marines sono arrivati fino sulle 18 offensive, prima di arretrare al primo down ed effettuare poi, con Kellen Pruitt sempre come quarterback, il lancio preso da Soltana e riportato a casa da Gordon, autore poi di altri due intercetti nell’ultimo periodo.<br />
Nel terzo quarto i Marines tentano ancora la rimonta, sempre più ardua anche per la stanchezza di un organico che ha perso nel corso della stagione molti giocatori, ma vengono colpiti ancora da due td pass di Pentello, per Carlo Fanini (19 yard, 7’20” da giocare) e ancora Gordon (12 yard, 3‘06”). Con molte seconde linee in campo – sempre che non ci fossero già prima, per i succitati problemi di organico – l’ultimo quarto vede il primo touchdown della carriera IFL per il 22enne di origini ghanesi Horac Dongmo, con una corsa di 17 yard a 6’30” dalla fine, mentre è Giorgio Polidori a completare il punteggio con una ricezione di 45 yard su lancio di Pruitt a 3’15” dal termine.<br />
Poi, i saluti, e per i Dolphins un viaggio di ritorno con la mente già volta alla partita di wild card del 15 giugno contro i Giants.</p>
<p><strong>WARRIORS BOLOGNA-HOGS REGGIO EMILIA 34-6 (14-6, 10-0, 3-0, 7-0)</strong><br />
Poteva essere quasi uno spareggio in grado di scombinare tutte le posizioni di playoff del girone B, ma l’assenza negli Hogs di Jamail Berry (squalificato) e Sha-ron Edwards (infortunato) ha tolto ai reggiani la possibilità di competere ad armi pari con i Warriors, che oltre a una maggiore salute (perlomeno al reparto americani) avevano anche una corposa mosca sotto il naso per le 3 sconfitte nelle precedenti 4 partite.<br />
<a href="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/06/Mario-Panzani.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5634" style="margin: 2px; border: 0px;" alt="Mario Panzani" src="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/06/Mario-Panzani-199x300.jpg" width="179" height="270" /></a>In realtà all’inizio c’è equilibrio: Luca Callegati perde palla per un placcaggio di Ivan Ropa, con Andrea Nadalini che recupera il fumble sulle 38 Hogs, e da lì si arriva al passaggio in touchdown di 1 yard di Rob Curley per Maxym Berezan, trasformato da Matteo Guerra per il 7-0 a 8’23” dalla fine del 1° quarto.<br />
Gli Hogs in poco più di 5’ segnano a loro volta con una bella ricezione di Fabio Tedeschi (18 anni compiuti il 29 maggio) su lancio di 7 yard di Demetri Huffman, ma la trasformazione non riesce a causa di un problema nella gestione della palla da parte dell’holder Max Trenti. 7-6, e i reggiani non si avvicineranno più nel punteggio.<br />
Neanche un minuto dopo infatti Mario Panzani va oltre l’ultimo difensore degli Hogs e riceve un lancio di Curley per 56 yard totali (14-6), e ancora Panzani segna su passaggio di 11 yard dell’americano a 11’05” dalla fine del 2° quarto. Nel resto del quarto due occasioni sprecate dagli Hogs: un fumble di Huffman ricoperto da Federico Forlai sulle 37 offensive e, dopo un incompleto Warriors al 4° down, un drive che arriva sulle 20 dei Warriors grazie a due belle corse dell’altro quarterback Marco Lazzaretti, ma a causa di una grottesca situazione di intentional grounding dello stesso Lazzaretti dopo una corsa per evitare il placcaggio porta a un 3° tentativo e… 73 yard (!) per chiudere il down, cosa che ovviamente non avviene.<br />
Prima dell’intervallo Guerra infila un field goal da 27 yard con 14” da giocare. Nel 2° tempo Warriors ancora al field goal con Guerra (32 yard, 2’50” del 3° quarto per il 27-6), poi Hogs che si guadagnano un 1° tentativo e goal dalle 2 yard dei bolognesi ma perdono la palla con Huffman in end zone. E si chiude con il td pass di 9 yard di Curley per Mattia Parlangeli a 47” dalla fine della partita.</p>
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<p><strong>CLASSIFICA</strong></p>
<p>GIRONE A<br />
Panthers Parma* .875 (7-1)<br />
Seamen Milano* .625 (5-3)<br />
Giants Bolzano* .375 (3-5)<br />
Sampla Belting Rhinos Milano .250 (2-6).</p>
<p>GIRONE B<br />
Warriors Bologna* e Dolphins Ancona* .625 (5-3)<br />
Hogs Reggio Emilia* .375 (3-5)<br />
MisterSex Lazio Marines .250 (2-6).</p>
<p>*=qualificati per i playoff/made the playoffs</p>
<p><strong>WILD CARD ROUND</strong></p>
<p>Sabato 15 giugno ore 19.45 Seamen Milano-Hogs Reggio Emilia<br />
Sabato 15 giugno ore 20.00 Energy Building Dolphins Ancona-Giants Bolzano<!-- Start Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- End Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- Start Shareaholic ClassicBookmarks Automatic --><!-- End Shareaholic ClassicBookmarks Automatic --></p>
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		<title>[IFL] Settima giornata con la seconda vittoria per Rhinos e Marines</title>
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		<pubDate>Tue, 28 May 2013 08:07:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IFL League</dc:creator>
				<category><![CDATA[IFL 2013]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo weekend consecutivo in cui l’ultima partita della giornata vede in campo in Panthers, e secondo punteggio che non ha bisogno di particolari spiegazioni: 45-6 contro i Giants la scorsa settimana, 53-0 agli Hogs Reggio Emilia questa volta, punizione doppia perché arrivata in una sfida molto sentita, anche se non particolarmente equilibrata nelle ultime stagioni. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2012/06/Logo-IFL.jpg"><img class="alignleft  wp-image-1743" alt="IFL" src="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2012/06/Logo-IFL.jpg" width="187" height="211" /></a>Secondo weekend consecutivo in cui l’ultima partita della giornata vede in campo in Panthers, e secondo punteggio che non ha bisogno di particolari spiegazioni: 45-6 contro i Giants la scorsa settimana, 53-0 agli Hogs Reggio Emilia questa volta, punizione doppia perché arrivata in una sfida molto sentita, anche se non particolarmente equilibrata nelle ultime stagioni.<br />
<strong>Con il successo, i Panthers vanno a 6 vittorie e 1 sconfitta</strong> e per perdere il primo posto a vantaggio dei Seamen dovrebbero cedere di 30 punti in casa contro i milanesi domenica prossima, eventualità al momento non prevedibile, stanti anche i problemi di infortuni dei Marinai, già battuti 35-6 all’andata.<br />
Sempre nel girone A, il quadro per quel che riguarda i Rhinos (2-5) e i Giants (2-5) è chiaro: esistesse, il pareggio basterebbe ai milanesi, che hanno vinto all’andata per 54-35, ma oggi come oggi conta solo chi vincerà l’ultima partita, motivo per cui sabato la vittoria dei milanesi è valsa come corroborante, come rinvigorente dopo lunghe settimane di sconfitte e infortuni, ma non ha deciso nulla dal punto di vista della classifica.<br />
Poi, <strong>guai ai vinti</strong>: nel senso che, entro i binari della sportività e della naturale competizione, bisognerebbe cercare di vincere sempre, quando si va in campo, ed è quello che è appunto accaduto sabato.<br />
Nell’altro girone B si sfiora il caos: Warriors e Dolphins sono 4-3, gli Hogs 3-4 e c’è teoricamente il rischio di arrivo con tre squadre a 4-4.<br />
In tal caso sarebbero primi i Dolphins, 3-1 contro le altre due, con Warriors e Hogs a giocarsi l’altra posizione sul filo dei punti segnati e subiti, considerando che all’andata i Guerrieri vinsero di un punto, e che ovviamente una vittoria reggiana nei loro confronti sabato prossimo sarebbe almeno con lo stesso scarto.<br />
Chiaro che però i Warriors hanno, al contrario delle rivali, il destino nelle proprie mani: una vittoria e sarebbero primi, con i Dolphins comunque secondi.</p>
<p>E a questo proposito va notato come <strong>tutte e quattro le sfide del prossimo, e ultimo, weekend avranno un risvolto di classifica importante</strong>: si giocano in due giorni e due fasce orarie diverse, ma omogenee per girone (tutte quelle dell’A domenica alle 15, tutte quelle del B sabato alle 21) e questo renderà particolarmente vivace lo scambio di informazioni e aggiornamenti tra i campi, che vi invitiamo a controllare tramite gli account Twitter della lega (@Ifl2013) e dei singoli club.</p>
<p><strong>MISTERSEX LAZIO MARINES-SEAMEN MILANO 37-34</strong> (13-6, 0-14, 14-7, 7-7, OT 3-0)<br />
Una lunga partita, a Ostia, per via dell’overtime e della sosta dovuta all’infortunio di Simone Pratesi, il ricevitore dei Marines che nel 1° quarto ha subito la sospetta frattura della clavicola. Il successo dei Marines sul field goal di Massimiliano Valia vale la grande soddisfazione della seconda vittoria stagionale, e poco altro, essendo i romani già fuori dall’accesso ai playoff, ma ha qualche conseguenza in più per i Seamen, che ora per sperare nel primo posto devono vincere a Parma con più punti di quanti non ne siano stati battuti all’andata, ovvero 30.<br />
I milanesi scelgono di portare a Roma 36 giocatori e di non utilizzare Shawn Abuhoff e Jeff Souder, ancora non in condizioni fisiche ideali, e restano poi non impiegati altri elementi come Silvestri, Matani, Salvemini, Merighi e Sorteni ma onore ai Marines, che con un organico ancora più ridotto e con la perdita di Pratesi lottano fino alla fine.<br />
Aprono anzi il punteggio con la corsa di 8 yard di Erik Pedersen trasformata da Massimiliano Valia (5’06” del 1° quarto), dopo che uno snap troppo alto aveva costretto i Seamen a partire dalla propria linea della 1 yard e Jordan La Secla, in scramble, si era fatto intercettare da Daniele Francioni.<br />
Curiosamente, il 7-0 è solo la terza volta in tutta la stagione in cui i laziali sono in vantaggio in una partita: il caso precedente si era verificato nella prima giornata, con un analogo 7-0 a Bologna in una partita poi persa per 29-13, e ovviamente in occasione dell’unica vittoria, quella sugli Hogs Reggio Emilia per 21-3 alla seconda giornata, il 6 aprile scorso.<br />
La Secla risponde subito lanciando in end zone Gianluca Santagostino, che nel ricevere però si infortuna alla caviglia e non rientrerà: 7-6 a 2’43”. Il primo quarto si chiude con l’azione del vantaggio laziale per 13-6, su lancio di 51 yard di Kellen Pruitt, ancora qb stante l’infortunio di Anthony Gardner della settimana precedente, ma nel secondo quarto segnano solo i Seamen, con una corsa di 5 yard di Flavio Piccinni a 7’27” e una di La Secla di 4 yard (dopo lunghe ricezioni di Danilo Bonaparte e Gabriele Abbruzzi) a 1’45” per il 13-20 dell’intervallo.<br />
Terzo quarto e corsa di 2 yard di Pruitt per il 20-20 a 7’10”, ma in 2’10” esatti è ancora Piccinni con una poderosa avanzata di 14 yard a entrare in end zone per il 20-27. I Marines però attraversano tutto il campo ed è Valerio Migliozzi a segnare con una brillante ricezione da 29 yard sul lancio di Pruitt, a 2’12” dalla fine del quarto.<br />
Parità, 27-27, reiterata anche dallo scambio di touchdown dell’ultimo periodo: Andrea Zini placca Pruitt facendogli perdere il pallone, ricoperto in end zone da Rinaldo Franchi per il 34-27 Seamen a 7’04” dalla fine, ma dopo uno scambio di possessi è Pedersen a pareggiare con una corsa di 1 yard a 1’52” dal termine.<br />
I milanesi non riescono a segnare sul loro ultimo possesso e si va al supplementare, nel quale come noto si assegna ad ogni squadra il pallone sulle 25 offensive e si guarda al punteggio al termine di un possesso a testa: chi è avanti vince (ovvio).<br />
I Seamen sprecano la loro opportunità con La Secla che viene intercettato dall’ottimo Francioni, mentre i Marines chiudono un down poi su un quarto tentativo e 8 calciano il field goal della vittoria (26 yard totali) con Valia.</p>
<p><strong>SAMPLA BELTING RHINOS MILANO-WARRIORS BOLOGNA 28-21</strong> (7-14, 0-0, 7-7, 14-0)<br />
Vincere senza vincere, perdere senza perdere. Ma anche, semplicemente, vincere e perdere. Per chi avesse resistito fin qui, la spiegazione: il primo verbo è sempre riferito ai Rhinos, il secondo ai Warriors.<br />
I milanesi infatti hanno vinto, ma non hanno conquistato l’obiettivo principale che è quello dell’accesso ai playoff, del resto impossibile da accertare in questa giornata dato che verrà determinato dallo scontro diretto con i Giants di domenica prossima; e i bolognesi hanno perso, ma mantengono il primo posto con buone speranze di tenerlo con sé partita dei Rinoceronti a Pero, che potrebbe diventare la loro casa, e prima partita senza l’head coach Sergio Angona, che in settimana aveva lasciato la squadra.<br />
In campo ancora come quarterback Giovanni Silva, con Chris Forcier praticamente guarito ma risparmiato in vista di domenica prossima, mentre tra i bolognesi assenze in linea di attacco e di difesa tra cui quella di Stefano “Zio” Chiappini, il centro.<br />
<a href="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/05/rhinos_war2.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5624" style="margin: 2px; border: 0px;" alt="Rhinos - Warriors" src="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/05/rhinos_war2-300x200.jpg" width="240" height="160" /></a>E la partita si apre subito in maniera esplosiva per gli ospiti, che al primo drive segnano con una ricezione di Mattia Parlangeli, lancio di 8 yard di Rob Curley uscito in scramble verso destra a causa della pressione milanese. 7-0 Warriors con il calcio di Matteo Guerra a 6’18” dalla fine del 1° quarto, ma i Rhinos rispondono subito con una corsa di 56 yard di AJ Storms: calcio di Gabriele Arioli e 7-7 a 5’17” dalla fine del quarto.<br />
Imperturbabili, i Warriors replicano al drive succesivo ancora con Parlangeli, lancio di 24 yard questa volta, e 14-7 a 2’44” dalla fine del 1° periodo. Sembra una partita di quelle a punteggio molto alto, ma le difese si adeguano e gli attacchi non chiudono alcuni terzi down e così nel 2° quarto l’azione si movimenta solo quando Alessandro Delaria intercetta Curley sulle 30 dei Rhinos e quando su un 4° tentativo Maxym Berezan non riesce a tenere un lancio dello stesso Curley.<br />
Dopo l’intervallo, nel quale sono stati premiati i giocatori di Rhinos e Warriors protagonisti dell’emozionante Super Bowl III del 1983 vinto dai milanesi negli ultimi secondi, i Rhinos schierano come quarterback Chauncey Calhoun al posto di Silva, e l’attacco prende una dimensione diversa, più dinamica, con Calhoun che quasi sempre va al lancio in roll-out (o sprint-out, non scendiamo troppo nei dettagli però), muovendosi cioè lateralmente non appena ricevuta la palla, alternandosi tra traiettorie corte e lunghe dei ricevitori, ma è Mattia Binda, ancora brillante, a pareggiare con una corsa di 54 yard a 4’40” dalla fine del 3° quarto.<br />
Ancora una volta i Warriors replicano immediatamente: ritorno di kickoff di Manuel Masi, miscela di corse e lanci (tra cui una ricezione acrobatica di Mario Panzani) e Jordan Scott entra in end zone in tuffo da 5 yard, per il 21-14 bolognese a 2‘06”.<br />
Si entra nell’ultimo quarto e subito l’ennesimo pareggio, propiziato da un’altra bella corsa di Binda e siglato dalla ricezione di Giacomo Bonanno per 17 yard, a 11’36” dalla fine. La partita si decide subito dopo, sul piano del risultato: punt dei bolognesi ben ritornato da Calhoun che dà palla ai suoi sulle 28 offensive, e un attimo dopo ancora Calhoun lancia per Arioli, autore di una spettacolare ricezione con pallone preso in end zone con la punta delle dita.<br />
Arioli segna anche il calcio del 28-21 milanese, a 8’35”, e tra l’altro calcia pure il kickoff successivo e opera il placcaggio sul ritornatore dei Warriors, completando una rara quadrupletta. Nel resto della gara i Warriors hanno a disposizione tre possessi di palla per pareggiare, ma non ottengono alcun risultato: nel secondo di questi un lancio completo di Curley per Fabio Capodaglio viene vanificato dal fumble del ricevitore, causato da Storms e recuperato da Antonio Delaria.<br />
I Rhinos non chiudono però il down al 4° tentativo sulle 22 offensive e devono opporsi dunque all’ultimo tentativo dei Warriors, che non va a buon fine con l’incompleto di Curley su Panzani a 1’25” dal termine.</p>
<p><strong>PANTHERS PARMA-HOGS REGGIO EMILIA 53-0</strong> (3-0, 35-0, 6-0, 9-0)<br />
Raffinatissima la tattica dei Panthers di fingere difficoltà nel 1° quarto, concluso sul 3-0, per poi esplodere nel 2°, nel quale hanno segnato 5 touchdown, tutti trasformati come al solito.<br />
<a href="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/05/AMalpeli-Avalli.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5625" style="border: 0px; margin: 2px;" alt="Malpeli Avalli" src="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/05/AMalpeli-Avalli-300x200.jpg" width="240" height="160" /></a>Scherzi a parte, Parma ha avuto un fumble perso, un punt e un field goal dopo mancata chiusura del down sulle 22 Hogs nel primo quarto, seguito da un altro punt a inizio 2° periodo, prima di sistemare le caselline al loro posto.<br />
E che posto: in successione, intervallati da punt degli ospiti, tre td pass di Tommaso Monardi per Tommaso Finadri (42 yard), Jared Karstetter (55 e 49), Ben Johnson (9 yard, dopo un intercetto dello stesso Johnson su Demetri Huffman sulle 28 Hogs) e Alessandro Malpeli Avalli (28 yard).<br />
In occasione del terzo touchdown, che ha portato il punteggio sul 23-0, il safety ospite Jamail Berry è stato espulso per uno scambio di colpi a gioco fermo, e ora rischia tra l’altro di saltare la partita in casa dei Warriors.<br />
Nel 3° quarto, con già molte seconde linee in campo, corsa di Malpeli Avalli per 8 yard, non trasformata; nel 4°, field goal di 25 yard di Vergazzoli e chiusura con corsa in td del giovane (21 anni) Mirko Drago, prima di un ultimo drive nel quale agli Hogs non riesce di segnare almeno un field goal.</p>
<p><strong>CLASSIFICA</strong></p>
<p>GIRONE A<br />
Panthers Parma* .857 (6-1)<br />
Seamen Milano* .714 (5-2)<br />
Sampla Belting Rhinos Milano e Giants Bolzano .285 (2-5)</p>
<p>GIRONE B<br />
Warriors Bologna* e Dolphins Ancona* .571 (4-3)<br />
Hogs Reggio Emilia* .429 (3-4)<br />
MisterSex Lazio Marines .285 (2-5).</p>
<p>*=già qualificati per i playoff/made the playoffs</p>
<p><strong>PROSSIMO TURNO</strong></p>
<p>Sabato 1 giugno ore 21: MisterSex Lazio Marines –Energy Building Dolphins Ancona<br />
Sabato 1 giugno ore 21: Warriors Bologna-Hogs Reggio Emilia<br />
Domenica 2 giugno ore 15: Panthers Parma-Seamen Milano<br />
Domenica 2 giugno ore 15: Sampla Belting Rhinos Milano-Giants Bolzano<!-- Start Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- End Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- Start Shareaholic ClassicBookmarks Automatic --><!-- End Shareaholic ClassicBookmarks Automatic --></p>
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		<title>[IFL] Sesta settimana: Warriors unica vittoria esterna</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 07:06:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IFL League</dc:creator>
				<category><![CDATA[IFL 2013]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualcosa di definito c’è, ma non tutto, ed è questo il bello. Tre squadre sono ora sicure dei playoff, ma nessuna di loro conosce la propria posizione finale, e come è noto c’è una bella differenza tra il chiudere al primo posto e passare direttamente alla semifinale e il dover incrociare poi una squadra dell’altro [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2012/06/Logo-IFL.jpg"><img class="alignleft  wp-image-1743" alt="IFL" src="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2012/06/Logo-IFL.jpg" width="187" height="211" /></a> Qualcosa di definito c’è, ma non tutto, ed è questo il bello. <strong>Tre squadre sono ora sicure dei playoff</strong>, ma nessuna di loro conosce la propria posizione finale, e come è noto c’è una bella differenza tra il chiudere al primo posto e passare direttamente alla semifinale e il dover incrociare poi una squadra dell’altro girone nel turno di wild card.</p>
<p>Panthers Parma e Seamen Milano nel girone A e Warriors Bologna nel girone B sono le tre elette, anzi autoelette, visto che i risultati li hanno ottenuti con le proprie risorse. I Panthers anche perdendole tutte, e venendo dunque raggiunti dai Rhinos nel caso di tutte vittorie di questi ultimi, avrebbero comunque il 2-0 negli scontri diretti; i Seamen, 4 vinte e 1 persa, potrebbero essere superati dai Rhinos in caso di tutte vittorie dei rinoceronti compresa quella con almeno 14 punti di scarto nel derby di sabato prossimo, ma ciò vorrebbe dire un’altra sconfitta dei Giants (contro i Rhinos stessi, all’ultima giornata) che dunque avrebbero almeno 5 sconfitte e non potrebbero mai raggiungere i Seamen stessi.<br />
Meno da rompicapo la spiegazione dell’accesso ai playoff per i Warriors: sono 4-1, e anche perdendole tutte, e con tutte vittorie dei Marines attualmente in fondo alla classifica, avrebbero comunque il 2-0 negli scontri diretti. Per gli altri tre posti vale invece ancora tutto, anche se già il prossimo turno farà ondeggiare qualche birillo.</p>
<p><strong>PANTHERS PARMA-SAMPLA BELTING RHINOS MILANO 37-28</strong> (7-7, 17-7, 0-7, 13-7)<br />
Bella partita a Parma, nel debutto stagionale in casa dei campioni d’Italia, che all’intervallo hanno consegnato un omaggio floreale alle mamme, in occasione della Festa della Mamma. Musica, cheerleader carichissime e un caldo già estivo, per una partita subito esplosiva.<br />
Al primo drive ospite, infatti, Michele Fumarola intercetta un lancio laterale di Chris Forcier e riporta il pallone in touchdown per il 7-0 Panthers a 9’02” dalla fine del primo quarto. Forcier, al settimo intercetto in due partite, si rifà poco dopo, correndo per 82 yard in un’azione in cui era parso voler lanciare per poi immediatamente mettere giù palla e involarsi. 7-7 a 7-40” dal termine.<br />
<a href="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/05/panthers-rhinos.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5612" style="border: 0px; margin: 2px;" alt="panthers-rhinos" src="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/05/panthers-rhinos-300x175.jpg" width="240" height="140" /></a>Sul successivo drive milanese, però, lo stesso Forcier si infortuna alla caviglia sinistra subendo un sack da Simone Bernardoni e Luca Fontanili, e deve uscire, sostituito dal giovane Giovanni Silva, 22 anni.<br />
Si apre il 3° quarto e Parma va avanti 14-7, lancio di Tommaso Monardi per Jared Karstetter nell’angolo destro della end zone, per 12 yard. Mancano 5’04” alla fine del 1° tempo ma passano solo 15” e i Rhinos pareggiano, con Silva che lancia al debuttante Chauncey Calhoun sul lato sinistro: ricezione e corsa dell’americano per complessive 68 yard, e il 14-14 a 4’49”.<br />
Panthers di nuovo in vantaggio con un lungo drive concluso dal lancio di Monardi per Tommaso Finadri, 4 yard, a 2’51”, e dopo l’intercetto di Karstetter in tuffo su Silva Andrea Vergazzoli calcia il field goal di 21 yard per il 24-14, a 43” dalla fine, che è anche il punteggio all’intervallo.<br />
Milano apre il 3° periodo con un bel drive che però si interrompe per intercetto di Ben Johnson sulle 15 difensive, ma il quarto non avrà altri sviluppi cruciali fino a 51” dalla fine, con il touchdown su corsa di AJ Storms che con la trasformazione su calcio porta gli ospiti al -3, 24-21.<br />
I Panthers non si fanno prendere dal nervosismo e ricominciano a mangiare campo, chiudendo un lungo drive con la corsa da 1 yard di Ryan Christian per il 31-21 a 8’40” dalla fine, e aggiungendo poi un field goal di Vergazzoli da 27 yard per il 34-21 a 5’52” dal termine.<br />
Calhoun con la seconda ricezione in td della sua partita, e la trasformazione di Delaria, riavvicina i Rhinos (34-28) a 2’35”, ma il possesso palla dei Panthers riesce a mangiare yard e minuti, e a 44” dalla fine ancora Vergazzoli scava il divario definitivo con un calcio di 24 yard.<br />
Da notare che i Panthers sono stati guidati dalla sideline da Paolo Borchini, che ha sostituto l’head coach Andrew Papoccia, tenuto lontano da un importante impegno di lavoro.</p>
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<p><strong>ENERGY BUILDING DOLPHINS ANCONA-HOGS REGGIO EMILIA 19-0</strong> (0-0, 6-0, 7-0, 6-0)<br />
Tre su tre in casa per i Dolphins, attesi poi sabato prossimo dall’ultima al Dorico, contro i Warriors Bologna. E terza sconfitta per gli Hogs, autori di una prestazione negativa su molti fronti e messi in difficoltà da alcuni errori, ad esempio un paio di fumble, di cui uno a poche yard dalla propria end zone.<br />
<a href="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/05/dolphins-hogs.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5610" style="border: 0px; margin: 2px;" alt="dolphins-hogs" src="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/05/dolphins-hogs-300x199.jpg" width="240" height="159" /></a>Troppi aspetti negativi, se dall’altra parte c’è una squadra aggressiva e preparata come i Dolphins. Che in realtà ci mettono un po’ a primeggiare, dopo un quarto di gioco iniziale contrassegnato da un intercetto di Jamail Berry su un lancio di Rocky Pentello al quarto down, senza esito però sul drive successivo.<br />
Nel 2° quarto De Jesus intercetta ancora, ma subito dopo ecco il fumble degli Hogs, subito sfruttato dai padroni di casa con il td pass di Pentello per Fulvio Renzi da 5 yard: 6-0, punteggio con il quale termina il primo tempo, dopo un field goal da 40 yard sbagliato da Nicolò Iotti per gli ospiti.<br />
Nel secondo tempo subito un drive reggiano che però si chiude con un punt, apparentemente ottimo in quanto mette i Dolphins con le spalle al muro sulla propria linea della 1 yard, ma lì parte la macchina-Pentello, che con una serie di lanci porta fino al touchdown, siglato da Carlo Fanini (impiegato in attacco a causa dell’assenza di Michele Marchini e Filippo Limitone) da 20 yard, con ricezione e slalom prendendo poi la linea laterale.<br />
È il 13-0, a 5’ dalla fine del 3° quarto, che diventa 16-0 a inizio 4°, con un field goal di Enrico Leonardi da 31 yard, e un altro field goal nel finale, per i 19-0 che ribalta decisamente lo scarto con cui gli Hogs, incapaci di chiudere un down nell’ultimo quarto anche con una modifica al settore quarterback, con Demetri Huffman a rilevare Marco Lazzaretti, avevano vinto all’andata (12-7).</p>
<p><strong>MISTERSEX LAZIO MARINES-WARRIORS BOLOGNA 14-28</strong> (0-0, 0-15, 0-7, 14-6)<br />
È la IFL di quest’anno: tre squadre ai playoff in ciascuno dei due gironi permettono a tutti di tenere aperte le speranze fino alla fine (o quasi), ma qualcosa bisogna fare, ed è il problema del Marines, che con la sconfitta contro i Warriors scendono a 1 vittoria e 4 sconfitte, e si giocano forse una carta importante sabato prossimo nella trasferta di Scandiano contro gli Hogs. Battuti 21-3 all’andata, ma ora davanti ai romani in classifica.<br />
<a href="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/05/marines-warriors.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5611" style="border: 0px; margin: 2px;" alt="marines-warriors" src="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/05/marines-warriors-300x200.jpg" width="240" height="160" /></a>Domenica, al Giannattasio di Ostia, una partita emotivamente e agonisticamente intensa, che ha visto tra l’altro nei bolognesi il debutto del quarterback RobCurley, autore di una prova molto incoraggiante, se si considera che era arrivato in settimana e aveva incontrato alcuni dei suoi nuovi compagni di squadra solo alla vigilia della gara.<br />
Curley ha subito trovato in Mario Panzani il terminale esperto e affidabile che piace a ogni qb: dalla loro combinazione nascono nel 2° quarto il primo e il secondo touchdown, con trasformazione di Matteo Guerra su calcio nel primo caso e di Jordan Scott su ricezione nel secondo, grazie alla prontezza di Walter Peoples, che da holder risolve un problema di controllo del pallone dopo lo snap e lancia per il compatriota.<br />
Il primo tempo si conclude con un field goal sbagliato dai Warriors, mentre nel terzo quarto si ripete la catena Curley-Panzani per il 22-0 bolognese. A inizio ultimo quarto Giorgio Polidori segna su ricezione e trasforma anche da 2 per l’8-22, ma i Warriors rispondono con un touchdown di Scott su corsa che chiude la partita dal punto di vista dell’incertezza.</p>
<p><strong>SEAMEN MILANO-GIANTS BOLZANO 31-23</strong> (14-0, 10-7, 0-7, 7-9)<br />
La chiamerebbero di solito “dai due volti” una gara che si svolga come quella del Vigorelli, ma oltre ad essere un cliché è anche una definizione inesatta.<br />
La partita tra Seamen e Giants infatti ne ha avuti multipli, di aspetti. Il dominio iniziale del milanesi, tradotto in un 24-0 da lapide per le ambizioni dei bolzanini; la rimonta, culminata nel -3 sul 24-21 a inizio ultimo quarto, e il riallungo dei Seamen (4-1), con tocco finale di Andrea Modena, che intercettando l’ultimo tentativo dei Giants chiude nel cassetto la vittoria dei marinai e il loro accesso automatico ai playoff, mentre per gli altoatesini il duello è ora contro i Rhinos per l’ultimo posto disponibile.<br />
Quanto alla partita, il 24-0 milanese era stato opera di Jordan La Secla e Gianluca Santagostino, con il primo a lanciare in end zone il secondo per 28 (dopo uno snap sbagliato dai Giants su un tentativo di punt), 6 e 88 yard, con i 3 punti restanti a firma di un altro ricevitore, Stefano Di Tunisi, nella sua versione da kicker, con un field goal di 27 yard.<br />
Poco prima dell’intervallo si comincia a ribaltare la situazione, con il lancio di Chris Owens per Henry Harris (30 yard), e nel 3° quarto analogo esito per Marco Bonacci (25 yard) per il 24-14. Dopo un field goal sbagliato dai Seamen i Giants segnano ancora nell’ultimo quarto, lancio di 37 yard di Owens per Harris (24-21), e vedono spento il tentativo di sorpasso dall’intercetto di Brian Bradford, poi ripresa palla sulla propria linea delle 3 yard provano a giocare un quarto tentativo senza successo, e poco dopo Danilo Bonaparte entra in end zone da 3 yard a 1’15” dalla fine (31-21).<br />
Pochi istanti dopo Shawn Abuhoff, rientrato in campo dopo un infortunio che lo aveva messo fuori nella prima parte, intercetta ai limiti della propria end zone, ma l’attacco subisce un safety (31-23) con la palla poi data per regolamento ai Giants (2-3), il cui tentativo di potenziale pareggio viene però fermato da Modena.</p>
<p><strong>CLASSIFICA</strong><br />
GIRONE A<br />
Panthers Parma e Seamen Milano .800 (4-1);<br />
Giants Bolzano .333 (2-4);<br />
Sampla Belting Rhinos Milano .200 (1-4).<br />
GIRONE B<br />
Warriors Bologna .800 (4-1);<br />
Dolphins Ancona .500 (3-3);<br />
Hogs Reggio Emilia .400 (2-3);<br />
MisterSex Lazio Marines .200 (1-4).</p>
<p><strong>PROSSIMO TURNO</strong><br />
Sabato 18 maggio ore 18.00: Sampla Belting Rhinos Milano-Seamen Milano<br />
Sabato 18 maggio ore 20.00: Energy Bulding Dolphins Ancona-Warriors Bologna<br />
Sabato 18 maggio ore 20.30: Hogs Reggio Emilia-MisterSex Lazio Marines<br />
Domenica 19 maggio ore 15.00: Panthers Parma-Giants Bolzano<!-- Start Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- End Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- Start Shareaholic ClassicBookmarks Automatic --><!-- End Shareaholic ClassicBookmarks Automatic --></p>
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		<title>[IFL] Grande equilibrio dopo 5 giornate</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 07:11:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IFL League</dc:creator>
				<category><![CDATA[IFL 2013]]></category>

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		<description><![CDATA[No, allora. Tanto per capire: prima vittoria esterna dei Giants Bolzano, e seconda consecutiva. Prima sconfitta dei Warriors Bologna, che è anche la prima caduta in casa dal 17 aprile 2010, per chi si diletta in queste cosine statistico-cabalistiche alla fine poco significative. E ancora: attacco dei Rhinos Milano, nei numeri il migliore del campionato, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2012/06/Logo-IFL.jpg"><img class="alignleft  wp-image-1743" alt="IFL" src="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2012/06/Logo-IFL.jpg" width="187" height="211" /></a> No, allora. Tanto per capire: prima vittoria esterna dei Giants Bolzano, e seconda consecutiva. Prima sconfitta dei Warriors Bologna, che è anche la prima caduta in casa dal 17 aprile 2010, per chi si diletta in queste cosine statistico-cabalistiche alla fine poco significative.<br />
E ancora: attacco dei Rhinos Milano, nei numeri il migliore del campionato, che si fa intercettare cinque volte sul campo degli Hogs Reggio Emilia, che riportano in end zone uno di quei palloni e segnano poi su corse di 50 e 81 yard; e a Milano un confronto vivace tra Seamen e Dolphins Ancona, con 19 punti di scarto a favore dei Marinai, 14 dei quali venuti però negli ultimi 4’.<br />
<strong>Una parola sola, per chi vuole ascoltarla (o leggerla): equilibrio.</strong></p>
<p>Ovvero, dopo 4 o 5 partite, a seconda dei casi, TUTTE le squadre, comprese le ultime (Rhinos e Marines), possono ancora andare ai playoff e addirittura puntare alla vittoria del girone, anche se in alcuni casi dopo combinazioni di risultati talmente intricate da non avere senso, ora, analizzarle.<br />
E nel prossimo weekend si riparte da capo: quattro partite, e tutte, una per una, importanti per entrambe le squadre. Nella NFL la chiamano parity, che è poi semplicemente “equilibrio competitivo”, noi siamo più piccoli ma con qualche modifica alle regole, come quelle entrate in vigore quest’anno, ci stiamo avvicinando. Lo si intuisce anche dai resoconti delle partite, a cui ora vi lasciamo.</p>
<p><strong>SEAMEN MILANO-ENERGY BUILDING DOLPHINS ANCONA 31-12</strong> (0-0, 10-6, 7-6, 14-0)<br />
Sì, avevamo previsto spettacolo. Non che fosse una previsione difficile da fare: belle squadre, ambizioni di vittoria, numerosi talenti, la voglia che nasceva in un caso dalle due settimane passate a riflettere sulla prima sconfitta (Seamen) e a progettare il salto sopra il 50% di vittorie, dopo le due consecutive in casa (Dolphins).<br />
<img class="alignleft  wp-image-5601" style="margin: 2px; border: 0px;" alt="seamen_dolphins2" src="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/05/seamen_dolphins2-300x199.jpg" width="243" height="161" />Alla fine, al Vigorelli è andata in scena una gara più equilibrata di quanto non dica il punteggio finale, anche se conclusa dai Seamen in grande tranquillità, con le seconde linee in campo. 840 le yard complessive conquistate, divise quasi equamente tra le due squadre (410 Seamen e 430 Dolphins al conteggio non ufficiale), e un andamento in equilibrio per tre quarti e mezzo, dopo un primo periodo chiuso senza punti.<br />
Nel 2° vantaggio dei marchigiani con una ricezione di 35 yard di Mitch McGrath su un 4° tentativo e 12, ma la trasformazione viene bloccata (0-6). Passano pochi minuti e Shawn Abuhoff riceve per 22 yard in touchdown, con la trasformazione di Stefano Di Tunisi (7-6), che poco dopo, a seguito di un punt ospite bloccato e un drive milanese senza altri sbocchi, calcia anche un field goal di 27 yard (10-6), il primo messo a segno dai Seamen dal loro ritorno nella massima serie del football italiano.<br />
Nel 3° quarto di nuovo in vantaggio i Dolphins con un lancio di Rocky Pentello per Michele Marchini per 14 yard (10-12, senza successo la trasformazione da due punti), ma la situazione si ribalta subito, con Abuhoff che fa il bis personale di touchdown ricevendo per 54 yard da Jordan La Secla (con calcio di Di Tunisi, 17-12). Nell’ultimo quarto scambio di punt fino a 3’56” dalla fine, quando ancora La Secla trova Lorenzo Vezzoli per 20 yard e il touchdown che con l’addizionale di Di Tunisi porta il punteggio sul 24-12 per i Marinai.<br />
Nella necessità di segnare almeno due volte, i Dolphins si giocano un 4° tentativo dalle proprie 25 ma non chiudono il down, e a 1’46” dalla fine è Flavio Piccinni a entrare in end zone con una corsa di 20 yard che pone virtualmente fine alla partita.</p>
<p><strong>HOGS REGGIO EMILIA-SAMPLA BELTING RHINOS MILANO 21-14</strong> (0-0, 7-0, 0-14, 14-0)<br />
Una bella partita. Anzi no, dicono alcuni di quelli che l’hanno vista, e da vicino.<br />
Beh, non siamo d’accordo. Ci saranno stati tanti errori (ben 5 intercetti subiti da Chris Forcier, quarterback dei Rhinos, che sono poi però altrettanti intercetti della difesa degli Hogs e dunque qualcosa di cui i reggiani devono essere orgogliosi), ma quando il risultato è incerto fino all’ultimo possesso di palla della squadra in svantaggio è evidente che parliamo di quel tipo di football – o di sport in generale – in cui il pathos vale più della pulizia di gioco e della tecnica.<br />
<a href="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/05/hogs_rhinos.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5600" style="border: 0px; margin: 2px;" alt="hogs_rhinos" src="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/05/hogs_rhinos-300x160.jpg" width="270" height="144" /></a>Certo, lo 0-0 del 1° quarto può averne generata poca, di suspense, ma è meglio non dirlo a Jamail Berry, il safety degli Hogs autore dell’intercetto numero 1 su Forcier. Nel 2° quarto azione identica ma… diversa di Damiano Ligabue, il defensive end reggiano che stoppa il lancio di Forcier, recupera la palla e la porta in end zone per il 7-0 (calcio di Nicolò Iotti).<br />
Dopo un altro intercetto, questa volta di Giovanni Caccialupi, non concretizzato dall’attacco degli Hogs sul possesso successivo, il primo tempo si chiude senza altre segnature, ma a inizio terzo quarto i Rhinos sembrano finalmente poter entrare in end zone: Forcier, nel tentativo di farlo, perde però il pallone a mezz’aria, e il recupero da parte dei reggiani permette loro di ripartire con l’attacco dalle 20.<br />
I Rinoceronti pareggiano però pochi minuti dopo, con lancio di Forcier per Kadarron Anderson (12 yard più calcio di Alessandro Delaria), e passano avanti 14-7 prima ancora della fine del periodo, con Forcier che valica la goal line con una brillante corsa personale.<br />
L’ultimo quarto inizia con il pareggio (14-14) degli Hogs, grazie a una corsa di 50 yard di Sha-ron Edwards: sul drive successivo dei Rhinos la difesa di casa intercetta ancora Forcier sulle proprie 19 con De Jesus, e subito Edwards si mangia le rimanenti 81 yard con una corsa in touchdown che viene poi trasformata da Iotti per il 21-14 finale.<br />
Nei 5’ restanti i Rhinos hanno a disposizione ben tre drive per pareggiare, mentre Reggio sbaglia un field goal dalle 29 con Iotti, e sull’ultimo di questi drive è Demetri Huffman, schierato quasi solo come safety (quarterback è stato ancora Marco Lazzaretti per gran parte della gara), a intercettare in end zone. Ora per gli Hogs una interessante trasferta ad Ancona, mentre i Rhinos prenderanno ancora l’autostrada verso il mare, fermandosi 45 minuti prima, a Parma: in entrambi i casi rivincita delle sfide della prima giornata, vinte dagli Hogs e dai Panthers.</p>
<p><strong>WARRIORS BOLOGNA-GIANTS BOLZANO 12-34</strong> (7-0, 0-19, 0-3, 7-12)<br />
Erano tre anni e diciotto giorni, da quel 17 aprile 2010 in cui i Rhinos Milano vinsero 42-27, che i Warriors non perdevano in casa. Tredici partite in tutto, comprese due di playoff, una serie che ha anche contribuito a portare i bolognesi a un Super Bowl e a una semifinale, e che si è interrotto sabato sera per mano di una squadra apparsa in grande forma: lucida, concentrata, eccellente nello sfruttare tutte le situazioni favorevoli, anche dopo una brutta partenza comprendente un touchdown concesso su ritorno di kickoff del Guerriero Mattia Parlangeli alla prima azione (83 yard) e un field goal di 31 yard sbagliato.<br />
<a href="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/05/giants_warriors.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5599" style="border: 0px; margin: 2px;" alt="giants_warriors" src="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/05/giants_warriors-300x200.jpg" width="240" height="160" /></a>Un calcolo ufficioso parla di oltre 29’ di tempo di possesso dei bolzanini, che una volta passati in vantaggio – ma in realtà anche prima, mostrando dunque grande calma &#8211; hanno messo in atto la loro tattica preferita, quella appunto di montare lunghi drive mangia-minuti, con l’effetto di mantenere il margine, e far stancare la difesa avversaria.<br />
Dopo il 7-0 dei Warriors infatti il tabellino per due quarti mostra un dominio degli ospiti, nelle fasi di gioco e nei punti. A 7’13” dalla fine del 2° quarto infatti il qb Chris Owens lancia spettacolarmente in touchdown Niccolò Gallina (18 yard, calcio di Rafael Jurissek bloccato da Max Cipolla, 7-6); subito dopo il qb di casa Jacob Caron, acciaccato e a fine partita visto uscire dagli spogliatoi con il braccio sinistro (quella di lancio) in una sorta di protezione, deve restare fuori per un’azione e il suo sostituto, il veterano Luca “Panino” Danielli, fa a malapena in tempo a ricevere lo snap che un blitz di Alex Erioldi gli toglie la palla, recuperata da Denis Bilcari.<br />
Alla prima azione Henry Harris segna con una corsa di 18 yard e si va sul 7-12 a 5’18” dalla fine del 2° quarto; passano 5’10” e un punt dei Warriors e i Giants segnano ancora, bis di Gallina su lancio di Owens, questa volta da 8 yard (dopo una penalità contro i Warriors) e con la trasformazione di Jurissek per il 7-19 dell’intervallo.<br />
Il 3° quarto si apre con un lunghissimo drive ospite, quasi 6’, chiuso dal field goal di Jurissek da 30 yard per il 7-22. Nel 4° quarto in touchdown i Warriors con Mario Panzani, 6 yard di ricezione e calcio di Matteo Guerra per il 14-22 a 10’15” dalla fine, ma Mario Cristiano ritorna il kickoff per 61 yard e alla prima azione Harris danza per 28 yard fino alla 1 dei Warriors, entrando poi in end zone poco dopo, per il 14-28 (trasformazione da 2 punti, su finta di calcio, non riuscita) a 7’55” dalla fine.<br />
Subito dopo Marco Bonacci intercetta Caron su un lancio lungo e i Giants macinano altri 7’17” con un drive chiuso dalla corsa di 31 yard di Jermaine Strong, il safety che in settimana, vincendo il suo stesso scetticismo, era stato fatto allenare nel ruolo dal coach Argeo Tisma.</p>
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<p><strong>CLASSIFICA</strong><br />
<strong> GIRONE A</strong><br />
Panthers Parma e Seamen Milano 3-1; Giants Bolzano 2-3; Sampla Belting Rhinos Milano 1-3.<br />
<strong>GIRONE B</strong><br />
Warriors Bologna 3-1; Hogs Reggio Emilia 2-2; Dolphins Ancona, 2-3; MisterSex Lazio Marines 1-3.</p>
<p><strong>PROSSIMO TURNO</strong><br />
Sabato 11 maggio ore 18: Seamen Milano-Giants Bolzano<br />
Sabato 11 maggio ore 20: Energy Building Dolphins Ancona-Hogs Reggio Emilia<br />
Domenica 12 maggio ore 15: Panthers Parma-Sampla Belting Rhinos Milano<br />
Domenica 12 maggio ore 16.30: MisterSex Lazio Marines-Warriors Bologna<!-- Start Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- End Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- Start Shareaholic ClassicBookmarks Automatic --><!-- End Shareaholic ClassicBookmarks Automatic --></p>
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		<title>[IFL] Quarto turno con sconfitta dei Panthers</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 07:01:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IFL League</dc:creator>
				<category><![CDATA[IFL 2013]]></category>

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		<description><![CDATA[Due sole partite, gli interdivisionali, ma combattute entrambe, e di fatto incerte fino all’ultima azione: con rimonte simili, ma alla fine inutili, da parte delle squadre in trasferta, Panthers Parma e MisterSex Lazio Marines. Anche se l’andamento delle due gare è stato molto diverso, come si vedrà nel dettaglio. E come è nella natura stessa [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2012/06/Logo-IFL.jpg"><img class="alignleft  wp-image-1743" alt="IFL" src="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2012/06/Logo-IFL.jpg" width="187" height="211" /></a>Due sole partite, gli interdivisionali, ma combattute entrambe, e di fatto incerte fino all’ultima azione: con rimonte simili, ma alla fine inutili, da parte delle squadre in trasferta, Panthers Parma e MisterSex Lazio Marines. Anche se l’andamento delle due gare è stato molto diverso, come si vedrà nel dettaglio. E come è nella natura stessa degli interdivisionali, cioè delle sfide tra squadre di gironi diversi, i risultati hanno già provveduto a scombinare la classifica, non solo per via dell’ovvia differenza, ora, nel numero di gare disputate dalle 8 formazioni della IFL. Per gli Energy Building Dolphins Ancona il successo su Parma vuol dire un salto al secondo posto provvisorio del girone B, posto che prima i marchigiani dividevano con i Marines e gli Hogs. E nel girone A i Giants raggiungono, con una vittoria, i Rhinos, ma restano quarti e ultimi avendo una percentuale di vittorie inferiore, e oltretutto perso il confronto diretto. Ma ci siamo capiti, insomma: con tre squadre su quattro ai playoff, sono tutte lì, specialmente in questo periodo della stagione.</p>
<p><strong>ENERGY BUILDING DOLPHINS ANCONA-PANTHERS PARMA 28-20</strong> (6-0, 16-7, 6-6, 0-7)<br />
Un anno e 12 giorni che i Panthers Parma, campioni d’Italia negli ultimi tre anni, non perdevano una partita. Era accaduto il 15 aprile del 2012 a Catania, risultato finale 20-17 per la squadra che al Super Bowl XXXII avrebbe poi messo ancora in difficoltà i parmigiani prima di crollare di fronte al loro talento e mestiere.<br />
Sabato sera sono stati i Dolphins (ora 2-2, 2 vittorie e 2 sconfitte) a compiere l’impresa, appoggiandosi a una difesa ancora una volta in grande forma (e ancora a segno, con un ritorno di intercetto di 78 yard di Matt Gordon), e a un attacco che ha prodotto tre touchdown, al quale si è aggiunto un field goal.<br />
<a href="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/04/panthers-ifl.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5594" style="border: 0px; margin: 2px;" alt="panthers ifl" src="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/04/panthers-ifl-300x186.jpg" width="270" height="167" /></a>Si apre proprio con il TD di Gordon, che afferra un lancio di Tommaso Monardi verso la linea laterale e lo riporta in end zone per il 6-0, a causa della trasformazione da 1 punto non riuscita. Parma ottiene il suo unico vantaggio nel secondo quarto, quando su un terzo down Monardi lancia in end zone per Jared Karstetter, e con il calcio aggiuntivo di Andrea Vergazzoli si va sul 7-6 ospite.<br />
Tempo il ritorno di kickoff e due azioni e però il risultato passa sul 13-6, con la ricezione di Mitch McGrath per 72 yard da Rocky Pentello, con trasformazione (da 2 questa volta) ancora non a segno. Sul drive successivo il LB dei Dolphins Roman Vikhnin mette a segno due sack consecutivi, e sul secondo Monardi perde il pallone, che viene recuperato sulla linea delle 10 difensive dei Panthers da Max Bonomo.<br />
È qui la difesa parmigiana a fare muro, costringendo l’attacco di casa a un field goal di Enrico Leonardi da 28 yard 15-7), ma prima ancora della fine del secondo quarto il risultato cambia ancora, per mano di McGrath, che supera la goal line con una corsa di 1 yard, dopo la quale c’è la trasformazione di Leonardi da 1 punto per il 22-7 dell’intervallo.<br />
Nel terzo quarto i Panthers segnano due field goal con Vergazzoli, il primo da 32 yard (punteggio 22-10) al termine di un drive iniziato sulle 20 offensive dopo un punt di Mejdi Soltana bloccato dallo special team ospite, il secondo da 29 yard, ma nel mezzo c’era stato il touchdown di Giuseppe Lombi con una corsa di 10 yard, ancora senza trasformazione da 1 punto non a segno.<br />
L’ultimo quarto inizia così sul 28-13 per i Dolphins, che diventa 28-20 a 5’ dal termine, dopo il secondo touchdown di Karstetter, passaggio di 20 yard di Monardi e trasformazione di Vergazzoli. Ancona tenta di abbinare per due volte un possesso di palla mangia-minuti con una segnatura che aumenti nuovamente in distacco, ma a un minuto dalla fine deve andare al punt, sul quale però Ryan Christian ha una presa difettosa, e sulla palla vagante arriva McGrath, che dà così al proprio attacco un altro drive, risolto nell’inginocchiamento che pone fine alla partita.<br />
Per Parma (3-1) ora una settimana di riposo prima del debutto casalingo contro i Rhinos Milano, mentre Ancona non si ferma, e avrà sabato prossimo il secondo interdivisionale, molto atteso, sul campo dei Seamen Milano.</p>
<p><strong>GIANTS BOLZANO-MISTERSEX LAZIO MARINES 21-20</strong> (7-7, 14-0, 0-13, 0-0)<br />
Eh sì, comprensibile che a Bolzano ci sia soddisfazione per avere finalmente espugnato lo… Stadio Europa, ovvero quello di casa. Come noto, finora a Bolzano avevano vinto 3 volte su 3 le squadre ospiti, in maniera netta (54-35) nell’ultimo caso, e la corsa per un posto nei playoff non poteva prescindere, dal punto di vista del morale più che da quello dei numeri, da una vittoria casalinga, nell’ultima gara di regular season lì prevista.<br />
<a href="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/04/Denis-Bilcari.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5591" style="border: 0px; margin: 2px;" alt="IFL Giants" src="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/04/Denis-Bilcari-300x199.jpg" width="270" height="179" /></a>Ci sono però sempre le avversarie, e questa volta, ancor più che nelle due trasferte precedenti, i MisterSex Lazio Marines hanno davvero sfiorato il successo, con una bella rimonta nel secondo tempo, nel quale sono stati l’unica squadra a segnare. L’apertura è però stata dei Giants, nei quali pare evidente come il quarterback Chris Owens, alla sua seconda gara in rossoblu, abbia individuato in Henry Harris il principale bersaglio dei suoi lanci, quasi sempre corti o “screen”, in alternativa a quelli lunghi.<br />
Primo touchdown con una combinazione del genere, per un totale di 75 yard e la trasformazione su calcio di Rafael Jurissek. Altrettanto spettacolare anche in termini di yard il pareggio di Mario Andrioli, 51 yard dalle mani di Anthony Gardner e trasformazione di Marco Melis su calcio.<br />
Nel secondo quarto si va al punt da entrambe le parti, ma su quello dei Marines Robert Gillett riesce nella stoppata, e il pallone viene raccolto da Denis Bilcari, il 18enne uomo di linea che lo porta in touchdown per 14 yard e il 14-7. Dopo un altro punt dei Marines i Giants riescono a segnare a 1’55” dalla fine, con un altro lancio di Owens per Harris, 33 yard in totale.<br />
21-7 all’intervallo, con Marines che però iniziano il terzo quarto molto bene in attacco e in difesa: fermato un quarto tentativo e una yard dei padroni di casa, con la spinta della linea che impedisce a Owens e al running back Mario Cristiano di avanzare, i laziali segnano ancora con la combinazione Gardner-Andrioli, questa volta per 24 yard (21-14).<br />
Nel drive successivo Daniele Francioni strappa la palla a Michele Viviani dopo una ricezione e ridà il possesso ai suoi, che concretizzano a fine terzo quarto con un lancio di Gardner dalle 3 yard ricevuto in end zone da Giorgio Polidori. Il tentativo di trasformazione su calcio non viene effettuato per un errore nel controllo dello snap, e l’ultimo quarto inizia sul 21-20 che sarà anche il risultato finale: nell’ultima frazione infatti i Marines fermano ancora un quarto e 1, ma sul loro possesso palla vanno al punt, e nel drive successivo i Giants, puntando più a far passare il tempo che a segnare, chiudono due volte il down, e con un primo e goal dalle 8 a 2’ dal termine scelgono di correre fino a che sul cronometro non compaiono tutti zeri.<br />
Sabato prossimo per i Giants (1-3) prima trasferta stagionale, sul campo dei Warriors Bologna, mentre i Marines (1-3) riposeranno, in attesa di sfidare proprio i Warriors nel weekend successivo.</p>
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<p><strong>CLASSIFICA</strong><br />
GIRONE A<br />
Panthers Parma 3-1; Seamen Milano 2-1; Sampla Belting Rhinos Milano 1-2; Giants Bolzano 1-3.<br />
GIRONE B<br />
Warriors Bologna 3-0; Dolphins Ancona, 2-2; Hogs Reggio Emilia 1-2; MisterSex Lazio Marines 1-3.</p>
<p><strong>PROSSIMO TURNO</strong><br />
Sabato 4 maggio ore 18: Seamen Milano-Energy Building Dolphins Ancona<br />
Sabato 4 maggio ore 20.30: Hogs Reggio Emilia-Sampla Belting Rhinos Milano<br />
Sabato 4 maggio ore 21: Warriors Bologna-Giants Bolzano<!-- Start Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- End Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- Start Shareaholic ClassicBookmarks Automatic --><!-- End Shareaholic ClassicBookmarks Automatic --></p>
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		<title>[IFL] Panthers e Warriors imbattuti, punteggi in crescita</title>
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		<comments>http://www.huddle.org/2013/04/ifl-panthers-e-warriors-imbattuti-e-punteggi-in-crescita/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 06:58:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IFL League</dc:creator>
				<category><![CDATA[IFL 2013]]></category>

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		<description><![CDATA[Punteggi in crescita, nel terzo turno del campionato IFL. Era prevedibile: campi di gioco più asciutti non solo per le partite ma anche per gli allenamenti e dunque maggiori possibilità di perfezionare gli schemi (per gli attacchi), e nel caso ad esempio di Giants-Rhinos (35-54) c’è stato quel tipo di football dal ritmo alto che [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2012/06/Logo-IFL.jpg"><img class="alignleft  wp-image-1743" alt="IFL" src="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2012/06/Logo-IFL.jpg" width="187" height="211" /></a>Punteggi in crescita, nel terzo turno del campionato IFL. Era prevedibile: campi di gioco più asciutti non solo per le partite ma anche per gli allenamenti e dunque maggiori possibilità di perfezionare gli schemi (per gli attacchi), e nel caso ad esempio di Giants-Rhinos (35-54) c’è stato quel tipo di football dal ritmo alto che ha dato a entrambe le offense, naturalmente con maggiore efficacia per quella milanese, la possibilità di sviluppare drive (possessi continuati di palla, per semplificare) molto precisi.<br />
Il 35-6 dei Panthers sul campo dei Seamen, sabato sera, era nato in circostanze simili, ma su ritmi meno frenetici: e la grande prestazione dei tre volte campioni d’Italia, ben preparati e bravissimi ad approfittare degli errori degli avversari, li ha lanciati al primo posto del girone A, con la sicurezza di chi ritiene di poter nuovamente arrivare fino in fondo.<br />
Nel girone B terzo successo su tre partite per i Warriors, un 17-16 assicurato da un placcaggio sulla trasformazione da due punti che gli Hogs hanno tentato nel finale, e prima vittoria degli Energy Building Dolphins Ancona, che al debutto casalingo hanno fermato i MisterSex Lazio Marines, rendendo ancora più incerta la classifica del raggruppamento.</p>
<p><strong>SEAMEN MILANO-PANTHERS PARMA 6-35</strong> (0-7, 0-7, 0-21, 6-0)<br />
Erano le prime due del girone A, e questo voleva dire una sola cosa: vincere avrebbe voluto dire staccarsi e prendere intanto un vantaggio sul piano del confronto diretto. E ha vinto Parma, anche in maniera piuttosto netta, con la tranquillità derivante da una forza costruita col tempo e consolidata con la sicurezza che nasce dai tanti successi. In più, ancora ben scelti gli americani, protagonisti in molte fasi del gioco.<br />
<a href="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/04/Seamen-Panthers.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5572" style="border: 0px; margin: 2px;" alt="Seamen-Panthers" src="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/04/Seamen-Panthers-1024x682.jpg" width="287" height="191" /></a>Ad aprire però le segnature è una combinazione ormai rituale, quella tra il quarterback Tommaso Monardi e il suo ricevitore Tommaso Finadri, 10 yard con trasformazione su calcio di Andrea Vergazzoli, nel primo drive della partita, in cui Monardi aveva tra l’altro chiuso il down al quarto tentativo con un lancio di 7 yard per Emanuele Gavesi.<br />
Il 14-0 arriva nel secondo quarto, in circostanze particolari: Seamen con Jordan La Secla (11/27 sui lanci per 163 yard alla fine) che viene intercettato da Jared Karstetter in end zone, Panthers che non ottengono nulla e vanno al punt ma il ritornatore milanese non controlla il pallone che viene recuperato da Ryan Christian sulle 25 dei padroni di casa, ed è lo stesso Christian che entra in touchdown da 4 yard poco dopo. Il primo tempo si chiude con un intercetto di Shawn Abuhoff su Monardi e sul lancio finale di La Secla con un analogo gesto di Michele Fumarola.<br />
Nel terzo quarto bel ritorno di kickoff di Danilo Bonaparte ma La Secla lancia quattro incompleti dalle 42 di Parma e i Panthers ripartendo dal medesimo punto entrano in end zone poco dopo, ancora con Christian, su lancio di 10 yard di Monardi (21-0). Ancora micidiale Parma subito dopo: al secondo tentativo sack su La Secla che perde la palla, recuperata da Nicola Francani sulle 13 offensive, e alla seconda azione Monardi lancia in td Ben Johnson per il 28-0 ospite che chiude di fatto la gara, anche se ancora prima della fine del terzo quarto è Alessandro Malpeli Avalli a portare i Panthers sul 35-0 con una corsa di 11 yard.<br />
Nell’ultimo quarto, dopo due turnover (ovvero palle perse), cioè un intercetto di Riccardo Matani su Monardi e un fumble di Abuhoff ricoperto da Francesco Vasini, e un field goal sbagliato da Vergazzoli da 43 yard, segnano i Seamen, con un lancio di 35 yard di La Secla su Gianluca Santagostino, proprio al segnale dei 2’ alla fine.<br />
Per Parma ora trasferta ad Ancona, la quarta consecutiva (quella contro i Giants fu però causata dalla richiesta di inversione del campo), per i Seamen un turno di riposo, per ricominciare a crescere.</p>
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<p><strong>GIANTS BOLZANO-SAMPLA BELTING RHINOS MILANO 35-54</strong> (0-20, 14-14, 7-20, 14-0)<br />
Quando quattro passaggi da touchdown del tuo quarterback, al debutto, non servono nemmeno a rendere morbido l’impatto di una sconfitta vuol dire che tante cose non sono andate come volevi. E capovolgendo il ragionamento, se nemmeno quei quattro touchdown più uno subito su ritorno di kickoff riescono a rovinarti la giornata significa che hai fatto tante cose giuste.<br />
<a href="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/04/Giants-Rhinos.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5574" style="border: 0px; margin: 2px;" alt="Giants-Rhinos" src="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/04/Giants-Rhinos-300x199.jpg" width="300" height="199" /></a>Può essere la prospettiva dei Giants e dei Rhinos, rispettivamente. Che l’attacco milanese fosse ricco di potenzialità lo si era visto nelle due giornate precedenti, al termine delle quali i rinoceronti avevano zero vittorie e però il migliore attacco dal punto di vista delle yard conquistate: a Bolzano, domenica, Il Lato Positivo, come al cinema (è sempre football, no?), è esploso in una produzione di punti finalmente coerente con quella di yard, otto touchdown, di cui tre con il 20enne ricevitore Alfredo Bandini (quelli del 13-0, e del 34-14 ancora nel secondo quarto), mentre hanno completato lo score Giacomo Bonanno (31 yard), Gabriele Arioli e Kadarron Anderson sempre su ricezione e AJ Storms (1 yard) e il qb Chris Forcier (7 yard) – per lui dunque sei passaggi in touchdown – su corsa.<br />
La successione del punteggio dice molto dell’andamento della partita, con Rhinos che dopo il 20-0 iniziale tengono sempre a distanza (margine minimo il +13 sul 14-27) i padroni di casa, a segno con tre ricezioni di Henry Harris (19, 21 e 5 yard) e una di Michele Viviani sui lanci di Chris Owens e un ritorno di kickoff di 81 yard di Marco Bonacci.<br />
Per i Giants ora è dura, anche se certamente non impossibile: ai playoff passano le prime tre del girone, ma avere perso tutte le partite, e in casa, contro le altre del gruppo, cadendo così subito in svantaggio negli scontri diretti, è un brutto affare. Discorso opposto per i Rhinos, ovviamente, che si rilanciano alla grande, e dopo una settimana di riposo saranno in campo a Reggio Emilia sabato 4 maggio per l’interdivisionale.</p>
<p><strong>HOGS REGGIO EMILIA-WARRIORS BOLOGNA 16-17</strong> (0-7, 10-7, 0-3, 6-0)<br />
Discussione nel dopo-gara, a Scandiano, mentre Hogs e Warriors consegnavano a Massimo Bondioli, assessore del comune di San Felice sul Panaro, una parte dell’incasso della partita, incrementato in seguito da quanto raccolto nell’aperitivo organizzato ad hoc da un locale di Rubiera, il Mattarello: ma è stata una partita divertente? Certo, a dispetto dello scetticismo di alcuni esponenti delle squadre, rammaricati di non avere offerto un gioco più brillante: perché, come ha poi ammesso uno di loro, fino all’ultima azione si è stati lì, incerti sull’esito finale, e pazienza se non tutti i lanci sono finiti nelle mani cui erano destinati e non tutti gli schemi hanno avuto l’esito desiderato.<br />
<a href="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/04/hogs-warriors.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5573" style="border: 0px; margin: 2px;" alt="hogs-warriors" src="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/04/hogs-warriors-300x199.jpg" width="300" height="199" /></a>In attesa della combinazione perfetta, se un pizzico di qualità viene sacrificato sull’altare dell’equilibrio di punteggio il pathos ne guadagna. Pathos di cui si è avuto il culmine a neanche due minuti dal termine, quando Marco Lazzaretti, quarterback degli Hogs al posto di Demetri Huffman, fuori causa per un infortunio alla spalla, ha trovato sulla linea laterale destra Jamail Berry per un touchdown di 64 yard. 17-16 Warriors e scelta della trasformazione, che i Porcellini decidono di effettuare da due, per vincere dunque la partita: ma la corsa di Sha-Ron Edwards viene fermata subito, con l’intervento decisivo di Andrea Fantazzini, e i Warriors riescono poi sul possesso di palla finale a far terminare la partita con la vittoria, la terza consecutiva.<br />
Alle ultime battute si era arrivati dopo una gara sempre incerta, anche se con i bolognesi in vantaggio fin dal primo drive, concluso con un lancio di 25 yard di Jacob Caron per Mattia Parlangeli. Nel secondo quarto, dopo un paio di turnover (fumble di Walter Peoples su ritorno di punt, intercetto di Caron ad opera di Giovanni Caccialupi) sono gli Hogs a segnare, con una corsa di 4 yard di Edwards e trasformazione di Nicolò Iotti.<br />
Un intercetto di Federico Forlai ridà palla ai bolognesi sul successivo possesso palla degli Hogs, e i Warriors, nelle cui file c’è ora la defezione del running back Jordan Scott per una forte botta alle costole, sfruttano l’occasione con un lancio di 9 yard per Peoples, trasformato da Matteo Guerra per il 14-7 a 3’30” dall’intervallo. Gli Hogs però riescono a segnare con Iotti un field goal da 34 yard (14-10) a 25” dal termine, dopo un punt non tenuto ancora da Peoples che consegna palla ai reggiani a 20 yard dalla end zone.<br />
Nel terzo quarto Guerra risponde al collega degli Hogs da 39 yard, al termine di un drive in cui si distingue per la potenza delle corse Maxym Berezan, alias Zar per le sue origini: 17-10 a 4’50” dal termine del 3° quarto. Nell’ultima frazione scambio di punt, con down non chiuso dai Warriors al quarto tentativo dalle 44 avversarie, e a 2’55” l’inizio del drive culminato con il touchdown di Berry e la mancata trasformazione da due.<br />
Warriors imbattuti, e ora attesi da una settimana di sosta prima della sfida casalinga del 4 maggio contro i Giants, Hogs alla seconda sconfitta consecutiva e con la prospettiva, tra 15 giorni, di un altro incontro in casa, contro i Rhinos Milano nell’altro interdivisionale.</p>
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<p><strong>ENERGY BUILDING DOLPHINS ANCONA-MISTERSEX LAZIO MARINES 26-14</strong> (0-0, 20-7, 6-7, 0-0)<br />
Doveva essere una bella partita, per tanti motivi, e così è stato. Marines desiderosi di superare il 50% di vittorie e Dolphins con l’ambizione, al debutto casalingo e al ritorno nello Stadio Dorico, di rimettere a posto una situazione che li vedeva, a sorpresa, non solo a zero punti ma anche con la necessità di rilanciare un attacco finora non ai livelli attesi.<br />
L’obiettivo è stato raggiunto solo dai padroni di casa, come si nota dal risultato: alla difesa molto solida delle due prime gare, e capace di andare al sack sul qb romano Anthony Gardner alla prima azione della partita (saranno 6 alla fine gli atterramenti del qb) con Alessandro Ragnetti. In realtà l’attacco ci ha messo più di un quarto per concretizzare, grazie alla ricezione di Michele Marchini, con trasformazione su calcio di Enrico Leonardi.<br />
<a href="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/04/dolphins-marines.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5578" style="border: 0px; margin: 2px;" alt="dolphins-marines" src="http://www.huddle.org/wp-content/uploads/2013/04/dolphins-marines-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a>Un paio di drive più tardi, dopo una bella ricezione di Mejdi Soltana, i Dolphins arrivavano a un quarto down che decidevano di giocare, rinunciando al field goal, e lì dopo una delle sue danze per sfuggire ai difensori e cercare un ricevitore Rocky Pentello lanciava in end zone Fulvio Renzi, che in tuffo segnava quello che diventava il 14-0 dopo la trasformazione.<br />
Rispondono però quasi subito i Marines con una ricezione di Giorgio Bruni da 40 yard per il 14-7, ma prima ancora della fine del primo tempo i padroni di casa ricreano i due touchdown di margine grazie al lancio di Pentello per Soltaba, con calcio di Leonardi bloccato e dunque 20-7 all’intervallo.<br />
Al rientro dagli spogliatoi i Marines dimostrano maggiore lucidità, e si portano sul -6 (20-14) grazie a una ricezione di Kellen Pruitt, ma ci voleva nuovamente poco ai marchigiani per riallungare. Poco, ovvero tre azioni: un bel ritorno di kickoff di Soltana, una corsa di Matt Gordon per 5 yard e un lancio che Marchini riceveva per un primo down ma trasformava in un touchdown da 41 yard, non trasformato da due punti per il 26-14 che chiudeva il terzo quarto ma anche, sul piano del punteggio, la partita, anche se i Marines arrivavano anche a 10 yard dalla end zone, senza però riuscire a superare la difesa di casa.<br />
Nel prossimo turno, Dolphins ancora in casa, nell’interdivisionale contro i Panthers, mentre per i Marines arriverà la trasferta più lunga dell’anno, a Bolzano.</p>
<p><strong>CLASSIFICA</strong><br />
GIRONE A<br />
Panthers Parma 3-0; Seamen Milano 2-1; Sampla Belting Rhinos Milano 1-2; Giants Bolzano 0-3.<br />
GIRONE B<br />
Warriors Bologna 3-0; Dolphins Ancona, Hogs Reggio Emilia e MisterSex Lazio Marines 1-2.</p>
<p><strong>PROSSIMO TURNO</strong><br />
Sabato 27 aprile ore 20: Energy Building Dolphins Ancona-Panthers Parma<br />
Sabato 28 aprile ore 15: Giants Bolzano-MisterSex Lazio Marines<!-- Start Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- End Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- Start Shareaholic ClassicBookmarks Automatic --><!-- End Shareaholic ClassicBookmarks Automatic --></p>
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