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		<title>Giorgia Meloni porta scuola, integrazione e sicurezza al centro del confronto politico</title>
		<link>https://hyperbros.com/giorgia-meloni-porta-scuola-integrazione-e-sicurezza-al-centro-del-confronto-politico/</link>
		
		
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 07:23:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Meloni annuncia un tetto del 30% per gli studenti stranieri che non parlano italiano e lo stop a burqa e niqab a scuola. Le opposizioni attaccano, mentre Valditara insiste sulla lingua come condizione dell’integrazione. Mattarella: la scuola è «la più efficace leva di integrazione». Il punto è proprio questo: integrare significa anche mettere la scuola nelle condizioni di insegnare e creare classi equilibrate nell’interesse di tutti gli alunni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p class="p1">La premier annuncia un provvedimento in Consiglio dei ministri sugli studenti stranieri che non parlano italiano, l’apprendimento della lingua per i genitori nei casi di grave difficoltà di inserimento e il divieto di burqa e niqab negli istituti. Le opposizioni attaccano. Mattarella richiama il ruolo della scuola come leva di integrazione, mentre Meloni respinge l’interpretazione di uno scontro con il Quirinale.</p>
</blockquote>
<p>Scuola, integrazione e lingua italiana tornano al centro del confronto politico. Il governo si prepara a portare in Consiglio dei ministri un provvedimento che dovrebbe intervenire sulla presenza nelle classi degli studenti stranieri con difficoltà linguistiche, sull’apprendimento dell’italiano e sul divieto di indossare a scuola indumenti che coprono integralmente il volto, come burqa e niqab.</p>
<p>Un pacchetto che Giorgia Meloni ha anticipato intervenendo davanti ai giovani di Fratelli d’Italia e che, nel giro di poche ore, ha provocato una dura contrapposizione tra maggioranza e opposizioni.</p>
<p>La questione centrale riguarda il cosiddetto tetto del 30 per cento. Nelle successive interviste televisive la presidente del Consiglio ha precisato che l’intervento riguarda gli studenti stranieri che non parlano adeguatamente italiano. L’obiettivo dichiarato dal governo è evitare la concentrazione di ragazzi con forti difficoltà linguistiche nelle stesse classi e favorire, invece, una distribuzione più equilibrata.</p>
<p>È una precisazione rilevante, perché sposta almeno in parte il terreno della discussione: non semplicemente la nazionalità degli studenti, ma la loro effettiva capacità di seguire le lezioni in lingua italiana.</p>
<p>Nel suo intervento politico Meloni aveva usato toni molto netti. Aveva sostenuto che non si dovrebbe arrivare alla situazione nella quale i bambini italiani possano sentirsi una minoranza nella propria classe e aveva collegato il tema alla necessità di una maggiore integrazione.</p>
<p>Parallelamente, la premier aveva annunciato il divieto del velo integrale negli istituti scolastici. La posizione del governo è che a scuola si debba stare con il volto scoperto e che il principio della parità tra uomo e donna non possa essere subordinato a tradizioni culturali o religiose.</p>
<p>Anche su questo punto il confronto politico è stato immediato. Roberto Vannacci si è dichiarato favorevole, sostenendo semmai che interventi di questo genere avrebbero dovuto essere introdotti prima. Le opposizioni hanno invece accusato Meloni di spostare il dibattito politico sui temi identitari e di rincorrere proprio le posizioni dell’ex generale.</p>
<p>Elly Schlein ha contestato in particolare l’utilità della nuova misura sulla composizione delle classi, ricordando l’esistenza di precedenti indicazioni amministrative sulla distribuzione degli studenti stranieri e richiamando le difficoltà pratiche segnalate dal mondo scolastico.</p>
<p>Nel confronto sono entrate anche le parole pronunciate ad Amatrice dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.</p>
<p>Il ministro ha insistito sulla necessità di evitare qualsiasi discriminazione, ma contemporaneamente ha indicato nella conoscenza della lingua italiana uno degli strumenti indispensabili dell’integrazione. Secondo Valditara, senza un’adeguata padronanza dell’italiano diventano più difficili tanto il successo scolastico quanto il pieno inserimento nella società.</p>
<p>Sul medesimo palco era presente il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.</p>
<p>Il Capo dello Stato ha definito la scuola una delle più efficaci leve di integrazione per chi arriva da altri Paesi e per i giovani nati in Italia da famiglie immigrate. Ha ricordato che la scuola è aperta a tutti e ha sottolineato la sua funzione nel creare legami, conquistare la fiducia delle famiglie ed evitare la formazione di ghetti e barriere.</p>
<p>Quelle parole sono diventate immediatamente oggetto di interpretazioni politiche.</p>
<p>Una parte della stampa e delle opposizioni le ha lette come un richiamo, più o meno diretto, rispetto alle misure annunciate dal governo. Questa interpretazione, tuttavia, non è stata esplicitamente formulata dal presidente della Repubblica. Successivamente, fonti del Quirinale interpellate sulla polemica non hanno commentato le dichiarazioni di Meloni, mentre è emerso che sono in corso interlocuzioni tecniche tra gli uffici della Presidenza della Repubblica e quelli del ministero competente sulle misure allo studio.</p>
<p>Ed è proprio su questo punto che Giorgia Meloni è tornata nell’intervista con Bruno Vespa, prima a “Cinque Minuti” e successivamente a “Porta a Porta”.</p>
<p>La premier ha respinto la lettura secondo la quale le parole di Mattarella rappresenterebbero una contestazione della linea del governo. Secondo Meloni, al contrario, il principio espresso dal presidente della Repubblica e quello alla base del provvedimento dell’esecutivo andrebbero nella stessa direzione: evitare la creazione di classi nelle quali le difficoltà linguistiche finiscano per isolare gli studenti anziché integrarli.</p>
<p>Meloni ha ricordato inoltre che Mattarella, quando ricopriva l’incarico di ministro dell’Istruzione, firmò circolari dedicate proprio alla distribuzione degli alunni stranieri e alla necessità di evitarne un’eccessiva concentrazione.</p>
<p>La presidente del Consiglio ha quindi spiegato che il tetto del 30 per cento dovrebbe riguardare specificamente gli studenti stranieri che non possiedono un’adeguata conoscenza della lingua italiana. La finalità dichiarata è creare classi linguisticamente più equilibrate, non separare gli studenti sulla base della loro origine.</p>
<p>Il ministro Valditara ha successivamente escluso l’esistenza di uno scontro con il Quirinale e ha ribadito che il governo intende contrastare quelle situazioni nelle quali uno studente straniero rischia di rimanere emarginato rispetto alla comunità scolastica.</p>
<p>Nel frattempo, la polemica ha assunto anche una dimensione fortemente simbolica.</p>
<p>Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia ed ex sindaco di Bari, ha pubblicato una fotografia risalente alla sua esperienza da primo cittadino, nella quale appare circondato da bambini di differenti origini in una scuola barese.</p>
<p>Il messaggio affidato all’immagine è chiaro: in quella classe, ha scritto Decaro, non vedeva bambini italiani e stranieri, ma semplicemente bambini felici, capaci di condividere la lingua universale del gioco e della crescita. Per Decaro, nessun bambino dovrebbe sentirsi minoranza o straniero tra i banchi di scuola.</p>
<p>Ed è probabilmente proprio qui che si trova il punto più interessante della discussione.</p>
<p>Perché dietro lo scontro politico esistono almeno due questioni differenti, che nel dibattito pubblico finiscono spesso per sovrapporsi.</p>
<p>La prima riguarda un principio sul quale è difficile immaginare divisioni: la scuola deve essere un luogo nel quale nessun bambino venga discriminato per la propria provenienza.</p>
<p>La seconda è invece una questione concreta di organizzazione scolastica: come garantire una didattica efficace quando in una classe si concentra un numero elevato di studenti che non possiedono ancora gli strumenti linguistici necessari per seguire pienamente le lezioni.</p>
<p>Ed è su questo secondo terreno che probabilmente si misurerà l’efficacia reale del provvedimento annunciato dal governo: non sugli slogan contrapposti, ma sulla sua applicabilità nelle scuole, sulla disponibilità di docenti e risorse per il potenziamento dell’italiano e sulla capacità di conciliare integrazione e qualità della didattica.</p>
<p>Il punto non è stabilire se bambini di origini diverse possano giocare felicemente insieme. Ci mancherebbe altro. Nessuno mette in discussione questo principio e una scuola capace di far convivere e crescere insieme ragazzi con storie e provenienze differenti è certamente una ricchezza.</p>
<p>Il problema, però, è un altro: garantire che la scuola possa svolgere prima di tutto, e nel migliore dei modi, la propria funzione educativa.</p>
<p>Se all’interno di una classe si concentra un numero elevato di alunni che non conoscono adeguatamente la lingua italiana, la questione didattica esiste. Riguarda gli insegnanti, che devono riuscire a portare avanti il programma; riguarda gli studenti italiani; e riguarda soprattutto gli stessi studenti stranieri, che senza una sufficiente padronanza della lingua rischiano di incontrare maggiori difficoltà nell’apprendimento e nell’inserimento scolastico.</p>
<p>È un problema concreto che non si cancella con una bella fotografia, come quella scelta da Antonio Decaro per rispondere politicamente a Giorgia Meloni. Un’immagine di bambini sorridenti e di diverse etnie trasmette certamente un messaggio positivo, ma non risponde alla domanda fondamentale: che cosa accade alla qualità della didattica quando una parte consistente della classe non dispone ancora degli strumenti linguistici necessari per seguire pienamente le lezioni?</p>
<p>E il problema non scompare neppure trasformando ogni discussione sull’integrazione in uno scontro ideologico, come troppo spesso fanno anche gli ambienti pro-Pal, molto presenti nelle mobilitazioni che negli ultimi anni hanno coinvolto scuole e università italiane.</p>
<p>Integrare non significa fingere che le difficoltà non esistano. Significa affrontarle.</p>
<p>Significa insegnare bene la nostra lingua a chi ancora non la conosce, mettere gli insegnanti nelle condizioni di fare il proprio lavoro e creare classi equilibrate nelle quali tutti possano apprendere senza che nessuno venga lasciato indietro.</p>
<p>Ed è proprio questo il punto che rischia di perdersi quando il confronto viene ridotto immediatamente alle accuse di razzismo, discriminazione o fascismo.</p>
<p>Una misura concreta potrà naturalmente essere giudicata soltanto quando ne conosceremo il testo definitivo, le modalità di applicazione, le eventuali deroghe e soprattutto le risorse destinate alle scuole. Ma discutere dell’equilibrio linguistico delle classi non significa automaticamente mettere in discussione la presenza degli studenti stranieri.</p>
<p>Al contrario, se l’obiettivo è davvero l’integrazione, la conoscenza dell’italiano deve esserne uno dei presupposti fondamentali.</p>
<p>Creare classi equilibrate e permettere agli studenti stranieri di imparare rapidamente e bene la lingua del Paese nel quale vivono è nell’interesse di tutti: degli alunni italiani, degli alunni stranieri, delle loro famiglie e degli insegnanti.</p>
<p>Negare il problema non aiuta l’integrazione.</p>
<p>Significa semplicemente evitare di affrontarlo.</p>
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		<title>L’Europa è forte, ma allo stesso tempo precaria</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 07:47:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il discorso della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen sullo Stato dell’Unione 2026 e le sfide poste alla competitività, alla sicurezza, all’autonomia e alla coesione politica dell’Europa.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nel discorso sullo Stato dell’Unione europea, la presidente della Commissione europea descrive un’Unione al tempo stesso forte e precaria. Competitività, capacità industriale, difesa, indipendenza energetica, sostegno all’Ucraina e contrasto all’estremismo sono al centro della sfida europea.</em></p>
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<blockquote><p>L’Unione europea ha compiuto progressi significativi nel rafforzamento della propria prosperità, nell’affrancamento dai combustibili fossili russi, nell’aumento della spesa per la difesa, nella trasformazione della politica industriale e nel sostegno all’Ucraina. Ma Ursula von der Leyen avverte che l’Europa si trova contemporaneamente di fronte a una competizione globale sempre più intensa, conflitti territoriali, campagne di disinformazione, crescita dell’estremismo e perdita di sfumature nel dibattito pubblico. Sul fronte economico restano inoltre le preoccupazioni per il costo della vita e la casa. La risposta indicata dalla presidente della Commissione è un’Europa forte e indipendente, capace di agire e di decidere autonomamente il proprio destino.</p></blockquote>
<p class="p1">Lo Stato dell’Unione europea è contemporaneamente più solido e più precario che mai.</p>
<p class="p1">È questa la contraddizione scelta da Ursula von der Leyen per aprire il discorso sullo Stato dell’Unione 2026.</p>
<p class="p1">La presidente della Commissione europea ha delineato un’Europa chiamata a diventare più indipendente, competitiva e capace di difendersi in un mondo segnato da guerre, competizione industriale, disinformazione e profonde trasformazioni tecnologiche.</p>
<p class="p1">La priorità assoluta è il rilancio dell’economia.</p>
<p class="p1">Von der Leyen chiede di completare più rapidamente il mercato unico, accelerare le autorizzazioni e ridurre la burocrazia. Le 12 proposte omnibus presentate dalla Commissione, secondo i dati citati, dovrebbero ridurre gli oneri amministrativi di circa 17 miliardi di euro all’anno. Ma Bruxelles chiede ora agli Stati membri un patto contro la sovraregolamentazione.</p>
<p class="p1">Centrale anche l’energia. L’Europa ha diversificato le forniture dopo la crisi del gas russo, ma la chiusura dello Stretto di Hormuz avrebbe nuovamente mostrato la fragilità della dipendenza dai combustibili fossili importati.</p>
<p class="p1">L’obiettivo è raddoppiare entro il 2040 la quota di energia elettrica e ridurre così fino a 260 miliardi di euro all’anno il costo delle importazioni fossili. Per riuscirci serviranno reti, capacità di stoccaggio e connessioni molto più rapide.</p>
<p class="p1">Sul commercio, von der Leyen indica nella Cina una delle principali sfide. Il deficit commerciale europeo con Pechino avrebbe raggiunto un miliardo di euro al giorno, mentre la dipendenza dalla Cina supera l’80% per numerose materie prime critiche e arriva al 90% per alcune terre rare.</p>
<p class="p1">Per questo nascerà una Compagnia europea per le materie prime critiche.</p>
<p class="p1">La Commissione intende inoltre intervenire sul sistema bancario e favorire maggiori investimenti nelle imprese europee, soprattutto tecnologiche.</p>
<p class="p1">Due grandi questioni definiranno, secondo von der Leyen, il futuro dell’Europa: cambiamento climatico e intelligenza artificiale.</p>
<p class="p1">Sul clima, la presidente ha citato 660 mila ettari bruciati, circa 12 milioni di tonnellate di colture perdute e oltre 35 mila decessi in più durante le ondate di calore.</p>
<p class="p1">Arriveranno un nuovo quadro europeo per la resilienza climatica, un piano contro le ondate di calore, un’iniziativa europea sull’acqua e un’Alleanza per l’assicurazione contro i rischi climatici.</p>
<p class="p1">Sull’intelligenza artificiale, l’Europa vuole aumentare le proprie capacità tecnologiche senza rinunciare alla sicurezza.</p>
<p class="p1">Von der Leyen ha richiamato i rischi dei modelli più avanzati e dei sistemi capaci di automiglioramento, annunciando una collaborazione con Canada, Regno Unito e altri partner.</p>
<p class="p1">Allo stesso tempo Bruxelles vuole portare l’IA nell’economia reale. Cinque i settori prioritari: sanità, trasporti, agroalimentare, manifattura avanzata, difesa e spazio.</p>
<p class="p1">Il principio indicato è semplice: l’intelligenza artificiale deve aiutare gli esseri umani, non sostituirli.</p>
<p class="p1">Un altro capitolo fondamentale riguarda la sicurezza.</p>
<p class="p1">Von der Leyen ha annunciato una nuova strategia europea e proposto una sorta di articolo 4 dell’Unione, ispirato al meccanismo NATO: uno Stato membro potrebbe attivare un protocollo di emergenza per riunire i partner e coordinare la risposta europea.</p>
<p class="p1">La Commissione presenterà inoltre idee per un Consiglio di sicurezza europeo, con il coinvolgimento anche di partner come Canada, Norvegia, Regno Unito e Ucraina.</p>
<p class="p1">E proprio il Canada è protagonista di uno degli annunci più rilevanti del discorso.</p>
<p class="p1">Von der Leyen vuole trasformare il rapporto tra Bruxelles e Ottawa in un’Alleanza per il futuro e avviare i lavori affinché il Canada diventi il primo membro associato dell’Unione europea.</p>
<p class="p1">Resta centrale il sostegno all’Ucraina.</p>
<p class="p1">L’UE prevede più aiuti umanitari ed energetici, il rafforzamento della difesa aerea, l’acquisto di missili Patriot americani e lo sviluppo con Kiev del sistema missilistico modulare Freyja.</p>
<p class="p1">Sulla Russia, von der Leyen chiede soprattutto di applicare con maggiore efficacia le sanzioni esistenti e chiudere le possibilità di elusione.</p>
<p class="p1">Sul Medio Oriente, la presidente ha definito inaccettabile il progetto israeliano di insediamento E1 e ribadito sia il diritto di Israele all’autodifesa sia quello dei palestinesi a vivere in sicurezza e dignità, mantenendo come riferimento la soluzione dei due Stati.</p>
<p class="p1">In materia migratoria, Bruxelles prepara un nuovo quadro europeo per affrontare le emergenze alle frontiere. Von der Leyen ha ricordato che gli arrivi illegali sarebbero diminuiti del 55% negli ultimi due anni e di un ulteriore 35% quest’anno.</p>
<p class="p1">Frontex dovrà essere rafforzata, soprattutto per accelerare i rimpatri, mentre sarà avviata una nuova iniziativa per competenze e occupazione dei giovani nel Mediterraneo.</p>
<p class="p1">Infine, la protezione della democrazia e dei minori.</p>
<p class="p1">La Commissione proporrà EU KIDS: nessun social media prima dei 13 anni, nessun account personale prima dei 15 e, tra 13 e 15 anni, soltanto miniaccount controllati dai genitori. Per gli adolescenti fino ai 18 anni saranno previsti obblighi di progettazione sicura.</p>
<p class="p1">Il discorso si chiude guardando al futuro dell’integrazione europea.</p>
<p class="p1">Saranno preparate nuove tabelle di marcia per i candidati più avanzati all’adesione e, in occasione del settantesimo anniversario del Trattato di Roma, sarà convocato un nuovo Congresso dell’Europa.</p>
<p class="p1">Il messaggio di von der Leyen è che l’Unione deve diventare abbastanza forte da decidere autonomamente il proprio futuro, continuando allo stesso tempo a costruire alleanze con i partner con cui condivide interessi e valori.</p>
<p class="p2">La sfida, dopo gli annunci, sarà trasformare questa ambizione in capacità concreta di azione.</p>
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		<title>Meloni al G7 di Évian: Ucraina, accordo USA-Iran, Africa e Intelligenza Artificiale al centro del vertice</title>
		<link>https://hyperbros.com/meloni-al-g7-di-evian-ucraina-accordo-usa-iran-africa-e-intelligenza-artificiale-al-centro-del-vertice/</link>
		
		
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 17:38:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Presidente del Consiglio traccia un bilancio positivo del summit francese, rivendica l’eredità della presidenza italiana del G7 e rilancia il ruolo dell’Italia nei principali dossier internazionali]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>La Presidente del Consiglio traccia un bilancio positivo del summit francese, rivendica l’eredità della presidenza italiana del G7 e rilancia il ruolo dell’Italia nei principali dossier internazionali</h3>
<blockquote><p>Si è concluso a Évian-les-Bains il Vertice dei Leader del G7 2026 organizzato dalla Presidenza francese. Al termine dei lavori, Giorgia Meloni ha illustrato i risultati raggiunti, soffermandosi sull’unità del G7, sul sostegno all’Ucraina, sul nuovo accordo tra Stati Uniti e Iran, sul Piano Mattei per l’Africa, sull’intelligenza artificiale e sulle prospettive della governance internazionale. Nel corso della conferenza stampa non sono mancati riferimenti alla politica interna, dai social network per i minori al caso Vannacci, fino ai rapporti con Donald Trump.</p></blockquote>
<p>La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato a Évian-les-Bains al Vertice dei Leader del G7 2026, organizzato nell’ambito della Presidenza francese del gruppo e svoltosi dal 15 al 17 giugno.</p>
<p>Dopo l’accoglienza ufficiale da parte del presidente francese Emmanuel Macron, Meloni ha preso parte alla cena di lavoro dedicata al tema “Rispondere insieme alle grandi sfide internazionali”. Nel corso della seconda giornata ha partecipato alla sessione G7-Ucraina e alla riunione con i Paesi partner, la Banca Mondiale e la Banca Africana di Sviluppo. A margine del vertice si sono svolti incontri bilaterali con il primo ministro canadese Mark Carney e con il presidente degli Emirati Arabi Uniti Sheikh Mohamed bin Zayed Al-Nahyan.</p>
<p>Nella giornata conclusiva, la premier ha partecipato alla sessione di lavoro con i Paesi partner, il Fondo Monetario Internazionale e l’OCSE, oltre al pranzo di lavoro dedicato all’intelligenza artificiale con i rappresentanti delle principali aziende del settore.</p>
<h3>Un vertice segnato dalla convergenza politica</h3>
<p>Aprendo la conferenza stampa finale, Meloni ha espresso una valutazione molto positiva dell’esito del summit, ringraziando Macron per l’organizzazione e descrivendo un clima di collaborazione particolarmente favorevole tra i leader presenti.</p>
<p>Secondo la presidente del Consiglio, uno degli elementi che avrebbe favorito tale clima è stato l’accordo raggiunto tra Stati Uniti e Iran, accolto positivamente dai partecipanti al vertice e accompagnato da congratulazioni rivolte al presidente americano Donald Trump.</p>
<p>Meloni ha sostenuto che il G7 abbia dimostrato una significativa capacità di convergenza su questioni che in passato avevano prodotto divisioni tra gli alleati, sottolineando come il gruppo delle principali democrazie industrializzate continui a rappresentare una piattaforma di dialogo capace di coinvolgere anche partner con caratteristiche molto diverse, tra cui India, Brasile, Corea del Sud, Kenya, Egitto, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Ucraina.</p>
<h3>Le otto dichiarazioni finali</h3>
<p>Nel bilancio dei risultati raggiunti, la presidente del Consiglio ha ricordato che il vertice si è concluso con otto dichiarazioni tematiche dedicate a:</p>
<p>* crescita economica;<br />
* partenariati internazionali;<br />
* lotta al narcotraffico;<br />
* contrasto alla tratta di esseri umani;<br />
* minerali critici;<br />
* sicurezza digitale per i minori;<br />
* lotta al cancro;<br />
* contrasto all’Ebola.</p>
<p>Meloni ha inoltre rivendicato il contributo della precedente presidenza italiana del G7, sostenendo che alcuni dei temi oggi centrali nell’agenda internazionale derivino direttamente dall’iniziativa italiana, in particolare l’intelligenza artificiale, il Piano Mattei per l’Africa e il contrasto all’immigrazione illegale.</p>
<h3>Ucraina, sostegno a Kiev e pressione su Mosca</h3>
<p>Ampio spazio è stato dedicato alla guerra in Ucraina. Meloni ha riferito di un confronto diretto con il presidente Volodymyr Zelensky e ha affermato che la situazione sul terreno sarebbe diversa da quella rappresentata dalla propaganda russa.</p>
<p>Secondo la premier, tutti i leader presenti hanno condiviso la necessità di continuare a sostenere Kiev e mantenere elevata la pressione sulla Russia.</p>
<p>L’obiettivo indicato resta quello di un negoziato diretto tra Zelensky e Vladimir Putin. Tuttavia, Meloni ha sostenuto che Mosca non avrebbe ancora fornito segnali concreti di disponibilità alla pace, mentre il presidente ucraino sarebbe sinceramente orientato alla ricerca di una soluzione negoziale.</p>
<h3>Medio Oriente e accordo tra Stati Uniti e Iran</h3>
<p>Uno dei capitoli più rilevanti della conferenza stampa ha riguardato il Medio Oriente.</p>
<p>Meloni ha definito l’intesa raggiunta tra Stati Uniti e Iran un potenziale punto di svolta per la stabilità regionale. A suo giudizio, la priorità immediata consiste nell’attuazione concreta dell’accordo e nella tutela della sicurezza delle rotte marittime internazionali, con particolare attenzione allo Stretto di Hormuz.</p>
<p>In questo quadro, la presidente del Consiglio ha dichiarato che l’Italia sarebbe pronta a contribuire ad eventuali missioni internazionali di sicurezza, purché si tratti di operazioni difensive, in un contesto di pace e previa autorizzazione parlamentare.</p>
<p>Rispondendo alle domande dei giornalisti, ha comunque precisato che non esiste attualmente alcuna missione definita e che il Governo sta semplicemente valutando diversi scenari possibili. Nei prossimi sessanta giorni, ha spiegato, verrà monitorata l’attuazione dell’accordo prima di qualsiasi decisione operativa.</p>
<p>Sul dossier mediorientale la premier ha affrontato anche le questioni di Gaza e del Libano, sostenendo la necessità di soluzioni strutturali e durature. Ha inoltre affermato che Israele dovrà avere un ruolo costruttivo nel processo di pace e ha invitato a evitare che il dibattito politico interno israeliano comprometta il percorso avviato.</p>
<p>Interrogata sui possibili rischi provenienti da Israele, Meloni ha chiarito di non attribuire al governo israeliano intenzioni di sabotaggio dell’intesa, pur osservando che nel contesto elettorale possono emergere posizioni più radicali, anche in contrasto con gli impegni assunti dagli Stati Uniti.</p>
<h3>Indo-Pacifico, terre rare e catene di approvvigionamento</h3>
<p>Tra i temi affrontati dai leader è emersa anche la questione dell’Indo-Pacifico e della sicurezza economica.</p>
<p>Meloni ha spiegato che il confronto si è concentrato sulla riduzione delle dipendenze strategiche e sul rafforzamento delle catene di approvvigionamento, soprattutto nel settore delle terre rare e dei minerali critici.</p>
<p>La premier ha illustrato una strategia fondata sulla cooperazione con i Paesi produttori, sostenendo che l’Occidente dovrebbe investire nello sviluppo delle capacità industriali locali anziché limitarsi all’estrazione delle materie prime.</p>
<h3>Africa e Piano Mattei</h3>
<p>La presidente del Consiglio ha più volte richiamato il Piano Mattei come esempio di cooperazione internazionale basata sul principio del partenariato tra pari.</p>
<p>Secondo Meloni, il modello promosso dall’Italia sarebbe ormai considerato un punto di riferimento internazionale per la costruzione di rapporti reciprocamente vantaggiosi con i Paesi africani.</p>
<h3>L’intelligenza artificiale come sfida globale</h3>
<p>Nel corso del vertice si è svolta anche una lunga sessione di confronto con i vertici delle aziende tecnologiche.</p>
<p>Meloni ha riferito che il dibattito si è concentrato sugli effetti dell’intelligenza artificiale sulla democrazia, sull’economia e sulla società, definendo la trasformazione tecnologica in corso una delle principali sfide del nostro tempo.</p>
<h3>La proposta per l’Unione Europea</h3>
<p>Guardando ai prossimi appuntamenti europei, la presidente del Consiglio ha annunciato l’intenzione di rilanciare al Consiglio europeo la proposta di individuare un unico negoziatore dell’Unione Europea per il dossier Russia-Ucraina.</p>
<p>A suo avviso, la moltiplicazione di tavoli e formati negoziali rischia di ridurre l’efficacia dell’azione europea. Pur senza indicare nomi specifici, Meloni ha lasciato intendere che una figura proveniente da un Paese di medie dimensioni potrebbe facilitare la costruzione di un consenso più ampio tra gli Stati membri.</p>
<h3>I rapporti con Donald Trump</h3>
<p>Rispondendo alle domande sul rapporto con Donald Trump, la premier ha negato qualsiasi deterioramento delle relazioni personali e politiche.</p>
<p>Meloni ha affermato che il rapporto con il presidente statunitense è rimasto invariato e che entrambi continuano a difendere con determinazione gli interessi nazionali dei rispettivi Paesi. Secondo la presidente del Consiglio, non vi sarebbe stato alcun bisogno di chiarimenti particolari e il confronto sui dossier internazionali sarebbe proseguito normalmente.</p>
<h3>Social network e minori</h3>
<p>Sul tema dell’utilizzo dei social network da parte dei minori, Meloni si è detta favorevole a valutare un eventuale divieto per gli under 16.</p>
<p>La premier ha però evidenziato che un semplice divieto non sarebbe sufficiente, poiché facilmente aggirabile. Per questo motivo ha sostenuto la necessità di coinvolgere maggiormente le piattaforme digitali e attribuire loro responsabilità più ampie.</p>
<p>Ha inoltre spiegato che il Governo ha preferito non intervenire direttamente, lasciando spazio all’iniziativa parlamentare trasversale già avviata.</p>
<h3>Il caso Vannacci e il femminicidio</h3>
<p>Nel corso della conferenza stampa è emerso anche il tema dei rapporti con Roberto Vannacci.</p>
<p>Meloni ha ricordato che il movimento guidato dal generale ha escluso un’alleanza con il centrodestra e che il parlamentare ha votato più volte contro la fiducia al Governo.</p>
<p>Particolarmente decisa è stata la risposta sulle dichiarazioni relative al femminicidio. La presidente del Consiglio ha difeso la normativa introdotta dall’esecutivo, sostenendo che il femminicidio si distingue dagli altri omicidi per la specifica motivazione legata al rifiuto della libertà della donna.</p>
<p>Secondo Meloni, la tutela della libertà femminile rappresenta uno dei principi guida dell’azione del Governo anche in altri ambiti, incluso il contrasto ad alcune forme di fondamentalismo islamico.</p>
<h3>Governance globale e sistema internazionale</h3>
<p>Rispondendo a una domanda sulla Cina, Meloni ha sostenuto che l’attuale architettura internazionale, nata dopo la Seconda guerra mondiale, necessiti di profonde riforme.</p>
<p>In particolare, ha citato il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e l’Organizzazione Mondiale del Commercio come istituzioni che dovrebbero essere adattate alle nuove realtà geopolitiche.</p>
<h3>Monte dei Paschi e il ruolo dello Stato</h3>
<p>Sul dossier Monte dei Paschi di Siena e sulle vicende collegate a Commerzbank, la presidente del Consiglio ha preso le distanze dalle operazioni in corso.</p>
<p>Ha ricordato che la partecipazione statale nell’istituto è ormai inferiore al 5%, rivendicando tuttavia il percorso compiuto dal Governo nel trasformare una banca considerata problematica in un soggetto nuovamente attrattivo per il mercato.</p>
<h3>La chiusura della conferenza</h3>
<p>Concludendo l’incontro con la stampa, Meloni ha escluso qualsiasi interesse per future combinazioni elettorali o nuove alleanze politiche.</p>
<p>La presidente del Consiglio ha ribadito che il suo obiettivo resta governare fino al termine della legislatura e affidare agli italiani il giudizio finale sull’operato dell’esecutivo.</p>
<p>La conclusione è stata affidata a una riflessione personale: Meloni ha dichiarato di sentirsi “in pace con la propria coscienza”, sostenendo che forse avrebbe potuto fare meglio, ma certamente non avrebbe potuto fare di più.</p>
<p><em>Dal quadro delineato dalla conferenza stampa emerge la volontà del Governo italiano di presentarsi come un attore stabile e propositivo all’interno delle principali dinamiche internazionali. I richiami ricorrenti al Piano Mattei, all’intelligenza artificiale e alla gestione dei flussi migratori indicano la volontà di consolidare alcuni temi come elementi distintivi dell’iniziativa diplomatica italiana.</em></p>
<p><em>Particolarmente significativo appare il tentativo di collegare la sicurezza internazionale, la cooperazione economica e lo sviluppo africano in una visione unitaria delle relazioni internazionali. Allo stesso tempo, il forte sostegno all’Ucraina e il richiamo alla necessità di mantenere la pressione sulla Russia confermano la continuità della collocazione euro-atlantica dell’Italia.</em></p>
<p><em>Sul piano interno, le risposte dedicate ai social network per i minori e al tema del femminicidio mostrano l’intenzione di affrontare questioni sociali sensibili senza rinunciare a una forte caratterizzazione politica. Nel complesso, il messaggio trasmesso dalla presidente del Consiglio è quello di un Governo che punta a essere giudicato principalmente sulla capacità di governare e sui risultati ottenuti nei dossier nazionali e internazionali.</em></p>
<h3>Il Podcast (<a href="https://open.spotify.com/episode/7lnsrSczzDV9Flr3rS5eMr?si=b43378b73058422d">Link</a>)</h3>
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		<title>Meloni alla Camera prima del Consiglio europeo: sostegno a Kiev, prudenza in Medio Oriente e difesa degli interessi italiani in Europa</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 08:06:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[La presidente del Consiglio presenta le linee guida dell’Italia in vista del vertice del 18 e 19 giugno: Ucraina, crisi mediorientale, difesa, competitività, energia, bilancio UE e migrazione al centro dell’intervento.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Nelle comunicazioni alla Camera in vista del prossimo Consiglio europeo, Giorgia Meloni ha ribadito il sostegno italiano all’Ucraina e la necessità di mantenere la pressione sulla Russia attraverso nuove sanzioni, chiedendo però anche una prospettiva diplomatica comune europea. La premier ha affrontato la crisi in Medio Oriente, confermando l’impegno italiano per evitare un allargamento del conflitto e sostenere la stabilità regionale. Sul fronte europeo ha difeso gli investimenti in difesa e sicurezza, la flessibilità ottenuta per la crisi energetica e una revisione pragmatica delle politiche industriali e ambientali dell’Unione. Ampio spazio anche al negoziato sul nuovo bilancio europeo e alle politiche migratorie.</p></blockquote>
<p>La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta nell’Aula della Camera l’11 giugno per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno, delineando le priorità che il governo intende portare al tavolo dei leader europei.</p>
<p>Uno dei temi centrali è stato il conflitto tra Ucraina e Russia. Meloni ha confermato il pieno sostegno dell’Italia a Kiev e ha sostenuto la necessità di mantenere alta la pressione su Mosca attraverso il ventesimo pacchetto di sanzioni europee. Allo stesso tempo ha affermato che la fermezza nei confronti della Russia non deve trasformarsi in “cecità diplomatica”, indicando la necessità che l’Europa si presenti con una posizione unitaria e con una figura autorevole capace di rappresentare l’intero continente in un eventuale negoziato.</p>
<p>Ampio spazio è stato dedicato alla situazione in Medio Oriente. La premier ha precisato che l’Italia non è parte del conflitto e non intende diventarlo, ma ritiene prioritario lavorare per evitare un ampliamento della crisi. Tra gli obiettivi indicati figurano la tutela della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz e il sostegno alla via diplomatica nei rapporti con l’Iran.</p>
<p>Nel passaggio dedicato al Libano, Meloni ha condannato gli attacchi contro la missione UNIFIL e ha individuato nel disarmo di Hezbollah e nel ritiro israeliano dal sud del Libano due passaggi essenziali per la stabilizzazione dell’area. Ha inoltre annunciato un nuovo pacchetto di aiuti da 15 milioni di euro.</p>
<p>Sui rapporti tra Unione europea e Israele, la presidente del Consiglio ha mantenuto una linea di equilibrio. Da un lato ha riaffermato il diritto di Israele a vivere in sicurezza, dall’altro ha definito grave la situazione umanitaria nella Striscia di Gaza e illegali gli insediamenti in Cisgiordania. Ha dichiarato apertura verso misure mirate contro coloni violenti e figure estremiste, tra cui il ministro Ben-Gvir, respingendo però l’ipotesi di isolare Israele o di sospendere l’accordo di associazione tra Unione europea e Israele, giudicando tale scelta controproducente.</p>
<p>Sul fronte della sicurezza europea, Meloni ha sottolineato la necessità di incrementare gli investimenti in difesa e sicurezza, annunciando che l’Italia si presenterà al vertice Nato con una quota pari al 2,8% del Pil destinata a questi settori.</p>
<p>Nel capitolo energetico, la premier ha rivendicato la flessibilità ottenuta dall’Unione europea per affrontare la crisi energetica, quantificata in 14 miliardi di euro nei prossimi tre anni. Ha inoltre difeso la strategia del governo basata su un mix energetico comprendente nucleare, biocarburanti e fonti rinnovabili.</p>
<p>L’intervento ha dedicato ampio spazio anche alla competitività economica europea. Meloni ha chiesto un approccio più pragmatico rispetto al Green Deal, al sistema ETS e alle politiche industriali dell’Unione, sostenendo che la burocrazia europea rischia di compromettere decisioni già assunte dai governi e dai leader politici.</p>
<p>Nel negoziato sul nuovo Quadro finanziario pluriennale dell’UE, la presidente del Consiglio ha indicato tre priorità considerate irrinunciabili: evitare che il nuovo bilancio penalizzi l’Italia, eliminare il sistema dei rebates o estendere lo stesso trattamento a Roma e impedire tagli alle politiche agricole, della pesca e della coesione per finanziare nuove priorità come difesa e competitività.</p>
<p>Tra gli altri temi affrontati figurano il commercio internazionale, la difesa commerciale europea, le materie prime critiche, il Piano Mattei, le condizionalità legate allo Stato di diritto e il percorso europeo dell’Ucraina.</p>
<p>Nella parte finale dell’intervento, Meloni ha rivendicato i risultati ottenuti sul fronte migratorio. Ha richiamato l’accordo europeo sui rimpatri e il riconoscimento della possibilità di realizzare centri in Paesi terzi, collegando tali sviluppi al modello rappresentato dal protocollo Italia-Albania.</p>
<p>La premier ha inoltre ampliato il concetto di sicurezza delle frontiere includendo il contrasto al traffico di droga e la gestione delle emergenze sanitarie internazionali, citando il focolaio di Ebola in Africa centrale.</p>
<p>L’intervento è stato accompagnato da alcuni passaggi polemici nei confronti delle opposizioni. Meloni ha parlato di “polemiche surreali basate su affermazioni infondate”, sostenendo che molte critiche emergano quando “gli argomenti scarseggiano”.</p>
<p>Particolarmente diretto il passaggio sullo Stato di diritto, dove ha respinto quelle che ha definito accuse legate a un “ridicolo armamentario sul governo illiberale”, sostenendo che il principio dello Stato di diritto debba valere per tutti, “Commissione europea inclusa”.</p>
<p>Sul tema dell’immigrazione, la presidente del Consiglio ha contrapposto l’attuale fase politica al passato, affermando che sarebbero ormai lontani i tempi in cui l’Italia avrebbe dovuto accettare più immigrati irregolari per ottenere margini di flessibilità finanziaria. Secondo Meloni, oggi il governo riesce a ottenere maggiore flessibilità rivendicando al contempo una riduzione dell’80% degli sbarchi.</p>
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		<title>Putin al Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo: “Il mondo sta passando a un ordine multipolare fondato sulla sovranità”</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 09:36:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
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					<description><![CDATA[Putin al Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo: il mondo starebbe entrando in una nuova fase multipolare, con un ruolo crescente dei BRICS, della sovranità tecnologica e delle valute nazionali negli scambi commerciali. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Nel corso della sessione plenaria del XXIX Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, il Presidente russo ha delineato la propria visione dei cambiamenti dell’economia globale, del ruolo dei BRICS, della sovranità tecnologica e delle prospettive di sviluppo della Federazione Russa</h3>
<blockquote><p>Vladimir Putin è intervenuto alla sessione plenaria del XXIX Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, svoltosi dal 3 al 6 giugno con il motto “Dialogo pragmatico: la via verso un futuro stabile”. Davanti a una platea composta da oltre 20 mila partecipanti provenienti da 130 Paesi, il Presidente russo ha sostenuto che il mondo stia attraversando una trasformazione strutturale destinata a favorire un sistema multipolare. Nel suo intervento ha attribuito crescente importanza ai BRICS, alla sovranità economica e tecnologica, ai pagamenti in valute nazionali e allo sviluppo di nuove infrastrutture finanziarie e logistiche. Ha inoltre illustrato gli indicatori economici che, secondo Mosca, testimoniano la resilienza dell’economia russa.</p></blockquote>
<p>Vladimir Putin ha preso parte alla sessione plenaria del XXIX Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, appuntamento che si svolge annualmente dal 1997 e che quest’anno ha avuto come tema “Dialogo pragmatico: la via verso un futuro stabile”.</p>
<p>Alla sessione hanno partecipato anche il Presidente dell’Uzbekistan Shavkat Mirziyoyev, la Presidente della Repubblica Unita di Tanzania Samia Suluhu Hassan e il Vicepresidente della Repubblica Popolare Cinese Han Zheng. A moderare il confronto è stata Geeta Mohan, redattrice delle notizie internazionali del gruppo mediatico India Today Group.</p>
<p>Aprendo il suo intervento, Putin ha sottolineato la forte partecipazione registrata dal forum e ha ringraziato gli organizzatori dell’evento, evidenziando come l’iniziativa rappresenti uno spazio di dialogo aperto tra imprenditori, esperti, grandi aziende e rappresentanti istituzionali provenienti da oltre 130 Paesi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-8757" src="https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-02-1024x632.jpg" alt="" width="696" height="430" srcset="https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-02-1024x632.jpg 1024w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-02-300x185.jpg 300w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-02-768x474.jpg 768w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-02-1536x948.jpg 1536w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-02-696x429.jpg 696w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-02-1068x659.jpg 1068w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-02.jpg 1880w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p>Secondo il Presidente russo, il valore del Forum di San Pietroburgo risiede nella possibilità di discutere liberamente questioni economiche, industriali e strategiche, favorendo forme di cooperazione che definisce “paritarie e reciprocamente vantaggiose”.</p>
<p>Nel passaggio centrale del discorso, Putin ha sostenuto che il mondo stia attraversando la più importante trasformazione strutturale degli ultimi decenni. A suo giudizio, non si tratta di una semplice fase ciclica dell’economia mondiale, ma di un cambiamento del paradigma stesso dello sviluppo globale.</p>
<p>Il Presidente russo ha affermato che per anni il sistema economico internazionale sarebbe stato costruito attorno a un numero limitato di centri finanziari, tecnologici, logistici e monetari, presentati come universali e neutrali ma utilizzati, secondo la sua interpretazione, come strumenti di pressione politica e concorrenza.</p>
<p>Putin ha dichiarato che numerosi Paesi e operatori economici considerano oggi rischioso dipendere da infrastrutture esterne che potrebbero essere utilizzate contro i loro interessi nazionali. Da qui, secondo il leader russo, deriverebbe la crescente tendenza a sviluppare tecnologie, istituzioni e catene di approvvigionamento autonome.</p>
<p>Nel suo intervento ha sostenuto che la Russia abbia ampliato il proprio spazio di manovra internazionale attraverso nuove partnership, nuove soluzioni finanziarie e tecnologiche e l’accesso a mercati che considera più promettenti.</p>
<p>Particolare attenzione è stata dedicata all’ascesa dei Paesi del cosiddetto Sud Globale e al ruolo dei BRICS. Putin ha affermato che la crescita della popolazione, della classe media e della capacità industriale di questi Paesi stia modificando gli equilibri economici mondiali.</p>
<p>A sostegno di questa tesi ha citato alcuni dati, secondo i quali negli ultimi cinque anni quasi la metà della crescita annua del PIL mondiale sarebbe stata generata dagli Stati BRICS, con un contributo pari al 49 per cento, mentre quello del G7 sarebbe stato pari al 18 per cento.</p>
<p>Ha inoltre dichiarato che la quota dei BRICS nel PIL mondiale a parità di potere d’acquisto avrebbe raggiunto circa il 40 per cento, contro una quota inferiore al 29 per cento per il G7.</p>
<p>Secondo Putin, tali cambiamenti stanno determinando uno spostamento del baricentro del commercio internazionale e del sistema finanziario globale. In questo contesto ha sottolineato la crescente diffusione dei pagamenti nelle valute nazionali e lo sviluppo di nuovi corridoi logistici.</p>
<p>Il Presidente russo ha inoltre affermato che le sanzioni e il congelamento delle riserve internazionali russe abbiano avuto conseguenze durature sulla fiducia nei confronti del dollaro e dell’euro. Ha aggiunto che la Russia utilizza ormai prevalentemente valute nazionali nei rapporti commerciali con i principali partner e che la quota del rublo nelle esportazioni russe avrebbe raggiunto il 65 per cento.</p>
<p>Un altro tema centrale del discorso è stato quello della sovranità tecnologica. Putin ha indicato l’intelligenza artificiale, i sistemi autonomi e le piattaforme digitali come le tecnologie decisive del presente e del futuro.</p>
<p>Ha richiamato il ruolo della Cina nel settore dei brevetti legati all’intelligenza artificiale, quello dell’India nell’industria informatica e quello della Russia nello sviluppo di piattaforme digitali, marketplace e servizi innovativi.</p>
<p>Ha inoltre rivendicato la posizione della Russia nel settore dell’energia nucleare, affermando che oltre l’80 per cento dei progetti di costruzione di centrali nucleari nel mondo viene realizzato con la partecipazione di Rosatom.</p>
<p>Secondo Putin, i Paesi che controlleranno le tecnologie strategiche saranno i principali centri di sovranità nel nuovo contesto multipolare. Per questa ragione Mosca intende rafforzare le proprie infrastrutture critiche e cooperare con partner che rispettino gli impegni reciproci.</p>
<p>Passando alla situazione economica interna, il Presidente russo ha indicato tra le priorità il ritorno a tassi di crescita stabili attraverso un nuovo ciclo di investimenti.</p>
<p>Ha dichiarato che tra il 2021 e il 2024 gli investimenti in Russia sono aumentati di quasi il 38 per cento in termini reali. Ha inoltre sostenuto che l’inflazione stia rallentando e che dovrebbe avvicinarsi al 5,2 per cento.</p>
<p>Putin ha poi affermato che la disoccupazione russa si attesta intorno al 2,2 per cento, tra le più basse del mondo industrializzato, mentre i salari reali sarebbero cresciuti di oltre il 30 per cento negli ultimi cinque anni.<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-8756" src="https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-01-1024x632.jpg" alt="" width="696" height="430" srcset="https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-01-1024x632.jpg 1024w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-01-300x185.jpg 300w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-01-768x474.jpg 768w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-01-1536x948.jpg 1536w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-01-696x429.jpg 696w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-01-1068x659.jpg 1068w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-01.jpg 1880w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><br />
Nel delineare le prospettive future, il Presidente russo ha indicato come priorità lo sviluppo delle piattaforme digitali, dell’intelligenza artificiale, dei sistemi autonomi, delle infrastrutture, delle regioni e delle piccole e medie imprese.</p>
<p>Ha inoltre annunciato la volontà di mantenere invariata la soglia di fatturato prevista per il regime fiscale semplificato, rinviandone l’ulteriore riduzione.</p>
<p>Putin ha infine sottolineato che una Russia forte e sovrana non debba trasformarsi in un Paese chiuso. Ha sostenuto la necessità di produrre internamente i beni strategici, rafforzare le infrastrutture critiche e allo stesso tempo ampliare la cooperazione internazionale e i progetti transfrontalieri.</p>
<p>Tra le opere considerate prioritarie ha citato lo sviluppo delle ferrovie ad alta velocità, dei porti marittimi, del Corridoio di Trasporto Transartico, della flotta commerciale e della flotta rompighiaccio.</p>
<p>Concludendo il suo intervento, il Presidente russo ha espresso la convinzione che il Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo possa contribuire alla prosperità dei Paesi partecipanti e favorire nuovi successi economici e commerciali.</p>
<h3>Ascolta il Podcast (<a href="https://open.spotify.com/episode/4TzMkZDSZjHHHfKg6pQ4f6?si=39387ef519fe45d0">Link</a>)</h3>
<p><iframe title="Spotify Embed: Putin allo SPIEF: “La Russia non è isolata, l’Europa paga una politica miope”" style="border-radius: 12px" width="100%" height="152" frameborder="0" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture" loading="lazy" src="https://open.spotify.com/embed/episode/4TzMkZDSZjHHHfKg6pQ4f6?si=39387ef519fe45d0&amp;utm_source=oembed"></iframe></p>
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		<title>Crosetto propone una nuova alleanza difensiva europea: «La sicurezza del continente richiede un progetto veramente continentale»</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 09:19:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In un’intervista al New York Times, il ministro della Difesa italiano rilancia l’idea di una struttura europea complementare alla NATO, aperta anche a Regno Unito, Ucraina, Norvegia e Turchia]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>In un’intervista al New York Times, il ministro della Difesa italiano rilancia l’idea di una struttura europea complementare alla NATO, aperta anche a Regno Unito, Ucraina, Norvegia e Turchia</h2>
<blockquote><p>Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha illustrato al New York Times la proposta italiana per la creazione di una nuova alleanza difensiva europea che coinvolga non solo i 27 Stati membri dell’Unione Europea, ma anche altri Paesi del continente che condividono interessi strategici comuni. L’iniziativa nasce nel contesto della guerra in Ucraina, delle crescenti minacce russe e delle discussioni sul ruolo degli Stati Uniti nella sicurezza europea. Crosetto sostiene che il progetto non rappresenterebbe un’alternativa alla NATO, bensì un rafforzamento del suo pilastro europeo.</p></blockquote>
<p>L’Italia propone la creazione di una nuova alleanza difensiva europea capace di coinvolgere l’intero continente e non soltanto gli Stati membri dell’Unione Europea. È quanto emerge dall’intervista concessa dal ministro della Difesa Guido Crosetto al <a href="https://www.nytimes.com/2026/06/05/world/europe/eu-italy-defense-military-alliance-crosetto.html">New York Times</a>.</p>
<p>Secondo il ministro, l’Europa deve assumersi maggiori responsabilità nella gestione della propria sicurezza in un contesto internazionale caratterizzato dalla guerra in Ucraina, dall’evoluzione delle minacce russe e dalle crescenti discussioni sul ruolo degli Stati Uniti nella difesa del continente.</p>
<p>La proposta avanzata da Crosetto prevede il coinvolgimento dei 27 Paesi dell’Unione Europea insieme ad altri 13 Stati europei che condividono gli stessi valori e interessi strategici, tra cui Regno Unito, Norvegia, Turchia e Ucraina.</p>
<p>«Dobbiamo costruire un’Europa della difesa a livello continentale», ha dichiarato il ministro nell’intervista.</p>
<p>L’iniziativa era stata già formalizzata in una lettera inviata ad aprile ai ministri della Difesa europei, oltre che ai vertici dell’Unione Europea e della NATO. Nel documento, Crosetto sostiene che una politica di difesa europea credibile non possa più limitarsi ai soli membri dell’Unione.</p>
<p>«La sicurezza del continente va oltre i confini dell’UE, e richiede il pieno coinvolgimento di tutti i partner che condividono interessi vitali e importanti responsabilità», scrive il ministro. Per questo motivo, aggiunge, la difesa europea «deve essere concepita come un progetto veramente continentale».</p>
<p>Particolare rilievo viene attribuito all’Ucraina. Pur non essendo membro né dell’Unione Europea né della NATO, Kiev viene indicata da Crosetto come un elemento destinato a restare centrale per la sicurezza europea futura.</p>
<p>La proposta italiana ridefinirebbe in parte l’attuale architettura della difesa collettiva europea attraverso la creazione di una nuova struttura guidata dagli europei che opererebbe accanto all’attuale sistema NATO. Crosetto ha tuttavia precisato che il progetto non deve essere interpretato come un’alternativa all’Alleanza Atlantica.</p>
<p>Nella lettera ai suoi omologhi europei, il ministro sottolinea infatti che la nuova alleanza dovrebbe essere «fondata sulla partecipazione volontaria» e rappresentare uno strumento capace di «rafforzare il pilastro europeo» della NATO.</p>
<p>Il dibattito sull’autonomia strategica europea non è nuovo. Il presidente francese Emmanuel Macron sostiene da tempo la necessità di una maggiore autonomia militare dell’Europa, mentre il responsabile della Difesa dell’Unione Europea, Andries Kubilius, ha proposto la creazione di un esercito unificato.</p>
<p>Nel frattempo, Italia, Francia, Germania, Polonia e Regno Unito hanno già costituito una nuova cooperazione militare ristretta che non comprende gli Stati Uniti.</p>
<p>Durante l’intervista presso il Ministero della Difesa, Crosetto ha inoltre ampliato la riflessione sul futuro della NATO. Secondo il ministro, l’Alleanza dovrebbe valutare un allargamento oltre i tradizionali confini euro-atlantici, coinvolgendo Paesi come Australia, Brasile, India, Giappone e Corea del Sud.</p>
<p>«La NATO è stata creata per offrire sicurezza e stabilità a una parte del mondo», ha affermato. «Ora abbiamo bisogno di un’organizzazione in grado di offrire sicurezza e stabilità al mondo intero».</p>
<p>Il ministro ha aggiunto che l’Alleanza «non può rimanere un club riservato all’élite del Nord del mondo».</p>
<p>Sul fronte delle relazioni tra Roma e Washington, Crosetto ha minimizzato l’impatto delle recenti tensioni politiche, affermando che i rapporti bilaterali restano solidi.</p>
<p>Secondo il ministro, non vi è mai stata alcuna comunicazione ufficiale da parte dell’amministrazione Trump riguardo a una possibile riduzione delle truppe statunitensi presenti in Italia.</p>
<p>«Non c’è mai stata una dichiarazione a livello politico che indicasse la volontà di ridurre le truppe o le risorse», ha dichiarato.</p>
<p>Crosetto ha invece confermato che uno dei principali temi affrontati con Washington riguarda l’aumento della spesa per la difesa, tema che presenta implicazioni politiche anche all’interno della coalizione di governo guidata da Giorgia Meloni.</p>
<p>Il ministro ha riconosciuto le difficoltà nel conciliare maggiori investimenti militari con altre esigenze economiche e sociali, comprese le misure necessarie per fronteggiare l’aumento dei costi del carburante causato dalla guerra in Medio Oriente.</p>
<p>«Il problema è far capire alla gente che il mondo in cui viviamo è molto più travagliato e molto meno sicuro di quanto non fosse dieci anni fa», ha affermato.</p>
<p>Rivolgendosi al dibattito pubblico sulle priorità di spesa, Crosetto ha osservato che spesso agli elettori viene posta una scelta tra investimenti nella difesa e investimenti sociali.</p>
<p>«Preferisci un carro armato o una scuola, un asilo nido, un ospedale?», ha spiegato. «Io cerco di spiegare che si tratta di due cose completamente diverse, non paragonabili».</p>
<p>L’intervista evidenzia come il tema della sicurezza europea stia assumendo una centralità crescente nel dibattito strategico continentale. La proposta avanzata da Guido Crosetto punta a superare i limiti geografici dell’Unione Europea per costruire una cooperazione difensiva più ampia e inclusiva, mantenendo al tempo stesso il legame con la NATO.</p>
<p>Particolarmente significativa appare l’insistenza sul coinvolgimento dell’Ucraina e sulla necessità di rafforzare il contributo europeo alla sicurezza collettiva. La visione illustrata dal ministro riflette una crescente attenzione verso l’autonomia operativa del continente senza mettere in discussione il ruolo dell’Alleanza Atlantica.</p>
<p>L’idea di una struttura complementare alla NATO e fondata sulla partecipazione volontaria rappresenta un tentativo di adattare gli strumenti di sicurezza europei a un contesto internazionale percepito come più instabile e competitivo rispetto al passato.</p>
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		<title>Donald Trump: Iran, Cina e petrolio al centro del viaggio diplomatico</title>
		<link>https://hyperbros.com/donald-trump-iran-cina-e-petrolio-al-centro-del-viaggio-diplomatico/</link>
		
		
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 16:16:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dalla Cina all’Iran, fino al dossier energetico e alla guerra in Ucraina: il presidente americano presenta i temi centrali della sua missione internazionale Durante un punto stampa alla Casa Bianca prima della partenza per la Cina, Donald Trump ha delineato le priorità geopolitiche e strategiche dell’amministrazione americana. Al centro delle dichiarazioni, il confronto con l’Iran, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Dalla Cina all’Iran, fino al dossier energetico e alla guerra in Ucraina: il presidente americano presenta i temi centrali della sua missione internazionale</h3>
<blockquote><p>Durante un punto stampa alla Casa Bianca prima della partenza per la Cina, Donald Trump ha delineato le priorità geopolitiche e strategiche dell’amministrazione americana. Al centro delle dichiarazioni, il confronto con l’Iran, il rapporto con il presidente Xi Jinping, la situazione energetica globale, i mercati finanziari e la prospettiva di una possibile conclusione del conflitto tra Russia e Ucraina.</p></blockquote>
<p>Alla Casa Bianca, prima della partenza per la Cina, Donald Trump ha presentato la linea strategica americana sui principali dossier internazionali.</p>
<figure id="attachment_8747" aria-describedby="caption-attachment-8747" style="width: 696px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-8747" src="https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-13-alle-16.48.03-1024x573.jpg" alt="" width="696" height="389" srcset="https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-13-alle-16.48.03-1024x573.jpg 1024w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-13-alle-16.48.03-300x168.jpg 300w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-13-alle-16.48.03-768x430.jpg 768w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-13-alle-16.48.03-696x389.jpg 696w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-13-alle-16.48.03-1068x597.jpg 1068w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-13-alle-16.48.03.jpg 1180w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-8747" class="wp-caption-text">Screenshot</figcaption></figure>
<p>Iran, energia, commercio globale, relazioni con Xi Jinping e prospettive sul conflitto in Ucraina sono stati i temi centrali del suo intervento.</p>
<p>Tra i messaggi più forti, uno è stato ripetuto più volte: l’Iran non potrà ottenere un’arma nucleare. Trump ha inoltre parlato di possibili sviluppi economici legati al petrolio e ai mercati finanziari, definendo il viaggio in Cina come uno dei più importanti della sua agenda internazionale.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Donald Trump: Iran, Cina e petrolio al centro del viaggio diplomatico" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/LPpuGhiOxjw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<h3>Ascolta il podcast (Link</h3>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Hantavirus, il virus trasmesso dai roditori che torna sotto osservazione internazionale dopo il focolaio sulla MV Hondius</title>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2026 17:09:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Ma cos’è davvero l’Hantavirus? Come si trasmette? Quali sono i sintomi? E soprattutto: esiste davvero il rischio di una nuova emergenza sanitaria?]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’emergere di un focolaio di hantavirus collegato alla nave MV Hondius ha riportato l’attenzione su una delle infezioni zoonotiche più rare e complesse da monitorare. Il Ministero della Salute ha attivato procedure di sorveglianza e coordinamento sanitario dopo le segnalazioni internazionali. Secondo Organizzazione Mondiale della Sanità ed ECDC, il rischio per la popolazione generale resta basso. Intanto, medici ed epidemiologi analizzano la possibile presenza del ceppo Andes, uno dei pochi associati a trasmissione interumana.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Dopo il Covid arriva l’Hantavirus? Ecco cosa sappiamo davvero" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/88d-YVGxq2A?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<h3>Ascolta il podcast (<a href="https://open.spotify.com/episode/57FnEOK7H88RBlXVTzx6cg?si=e51c0d69a6614149">Link</a>)</h3>
<p><iframe title="Spotify Embed: Dopo il Covid arriva l’Hantavirus? Ecco cosa sappiamo davvero" style="border-radius: 12px" width="100%" height="152" frameborder="0" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture" loading="lazy" src="https://open.spotify.com/embed/episode/57FnEOK7H88RBlXVTzx6cg?si=e51c0d69a6614149&amp;utm_source=oembed"></iframe></p>
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		<item>
		<title>Vladimir Putin parla al mondo: Ucraina, Cina, Europa</title>
		<link>https://hyperbros.com/vladimir-putin-parla-al-mondo-ucraina-cina-europa/</link>
		
		
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 18:28:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vladimir Putin risponde alla stampa nel Giorno della Vittoria: dall’Ucraina ai nuovi equilibri globali, i temi affrontati nella conferenza del 9 maggio]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Vladimir Putin risponde alla stampa nel Giorno della Vittoria: dall’Ucraina ai nuovi equilibri globali, i temi affrontati nella conferenza del 9 maggio</h3>
<blockquote><p>Nel corso dell’incontro con la stampa del 9 maggio 2026, Vladimir Putin ha affrontato una lunga serie di temi legati agli equilibri geopolitici internazionali. Al centro del confronto, la guerra in Ucraina, le prospettive diplomatiche, i rapporti con Washington, il ruolo della Russia nei principali dossier globali e il tema della memoria storica legata alla Seconda guerra mondiale.</p></blockquote>
<p>Nel giorno delle celebrazioni del Giorno della Vittoria, il 9 maggio 2026, il presidente russo Vladimir Putin ha tenuto un lungo incontro con i giornalisti al termine degli eventi ufficiali a Mosca, affrontando alcune delle questioni più delicate dello scenario internazionale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-8732" src="https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/Putin-1024x632.jpg" alt="" width="696" height="430" srcset="https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/Putin-1024x632.jpg 1024w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/Putin-300x185.jpg 300w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/Putin-768x474.jpg 768w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/Putin-1536x948.jpg 1536w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/Putin-696x429.jpg 696w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/Putin-1068x659.jpg 1068w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/Putin.jpg 1880w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p>Nel corso della conferenza stampa, Putin ha risposto a una serie di domande che hanno toccato innanzitutto il conflitto in Ucraina, soffermandosi sulla tregua annunciata in concomitanza con il Giorno della Vittoria, sulle accuse reciproche tra Mosca e Kiev, sulla possibilità di nuovi scambi di prigionieri e sull’eventualità di un futuro incontro diretto con Volodymyr Zelensky.</p>
<p>Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo degli Stati Uniti e alle iniziative diplomatiche attribuite al presidente Donald Trump.</p>
<p>Tra i temi affrontati anche i rapporti della Russia con i partner strategici internazionali: dalla cooperazione con la Cina e i prossimi incontri con Xi Jinping, fino alla crisi in Medio Oriente, alle tensioni tra Iran e Washington, e al possibile ruolo di Mosca in una mediazione sul dossier nucleare.</p>
<p>Nel dialogo con la stampa non sono mancati riferimenti ai rapporti con l’Europa, all’allargamento della NATO, al futuro dell’Armenia nei rapporti con l’Unione Europea e, più in generale, al confronto politico e strategico tra Russia e Occidente.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-8733" src="https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/S3c6X3lUTCiIA9vJnd4NckhOFogDO8wD-1024x632.jpg" alt="" width="696" height="430" srcset="https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/S3c6X3lUTCiIA9vJnd4NckhOFogDO8wD-1024x632.jpg 1024w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/S3c6X3lUTCiIA9vJnd4NckhOFogDO8wD-300x185.jpg 300w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/S3c6X3lUTCiIA9vJnd4NckhOFogDO8wD-768x474.jpg 768w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/S3c6X3lUTCiIA9vJnd4NckhOFogDO8wD-1536x948.jpg 1536w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/S3c6X3lUTCiIA9vJnd4NckhOFogDO8wD-696x429.jpg 696w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/S3c6X3lUTCiIA9vJnd4NckhOFogDO8wD-1068x659.jpg 1068w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/S3c6X3lUTCiIA9vJnd4NckhOFogDO8wD.jpg 1880w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p>La parte finale della conferenza è stata dedicata anche al tema della memoria storica, con considerazioni sul ruolo dell’Unione Sovietica nella vittoria contro il nazismo durante la Seconda guerra mondiale.</p>
<p>Per Hyperbros proponiamo la traduzione integrale in lingua italiana di questo confronto con la stampa, per offrire agli utenti la possibilità di ascoltare in modo diretto e completo contenuti, dichiarazioni e posizioni espresse dal leader del Cremlino.</p>
<p>A seguire, l’edizione integrale doppiata in italiano delle domande e risposte di Vladimir Putin ai giornalisti, registrata a Mosca il 9 maggio 2026, in occasione del Giorno della Vittoria.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Vladimir Putin risponde ai giornalisti: Ucraina, Trump, Iran | Traduzione integrale" width="696" height="522" src="https://www.youtube.com/embed/jP9Sp3VVKjg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<h3>Ascolta il Podcast (<a href="https://open.spotify.com/episode/3ONYQLaJMsI4G17GgMkCk2?si=acb297e2205d43fc">Link</a>)</h3>
<p><iframe title="Spotify Embed: Vladimir Putin parla al mondo: Ucraina, Cina, Europa | Conferenza integrale in italiano" style="border-radius: 12px" width="100%" height="152" frameborder="0" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture" loading="lazy" src="https://open.spotify.com/embed/episode/3ONYQLaJMsI4G17GgMkCk2?si=acb297e2205d43fc&amp;utm_source=oembed"></iframe></p>
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		<title>“Non scapperemo”: Meloni difende il Governo e apre l’ultimo anno di legislatura</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 16:46:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Alla Camera dei Deputati la presidente del Consiglio traccia la linea dell’ultimo anno di governo: stabilità, continuità, difesa dell’interesse nazionale, risposta alla crisi internazionale e sfida aperta all’opposizione sul terreno delle proposte concrete.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Dalla giustizia alla crisi energetica, dalla sicurezza alla casa, Giorgia Meloni rivendica l’azione del Governo dopo il referendum e respinge le ipotesi di crisi: nessun rimpasto, nessuna fuga, avanti fino a fine legislatura.</h3>
<blockquote><p>Alla Camera dei Deputati la presidente del Consiglio traccia la linea dell’ultimo anno di governo: stabilità, continuità, difesa dell’interesse nazionale, risposta alla crisi internazionale e sfida aperta all’opposizione sul terreno delle proposte concrete.</p></blockquote>
<p>Giorgia Meloni si è presentata alla Camera dei Deputati con un obiettivo politico molto chiaro: chiudere lo spazio delle ricostruzioni sulla tenuta della maggioranza dopo il referendum sulla giustizia e rilanciare l’azione dell’esecutivo sull’ultimo anno di legislatura. Il senso complessivo del suo intervento è stato netto: nessuna crisi, nessun rimpasto, nessun passo indietro. Il Governo, ha detto in sostanza, resta al suo posto e intende arrivare fino alla fine del mandato.</p>
<p>Il punto di partenza è stato proprio l’esito referendario. Meloni ha riconosciuto il risultato del voto, ma ha anche ribadito il proprio rammarico per quella che considera “un’occasione storica” mancata sul fronte della riforma della giustizia. Ha insistito sul fatto che il cantiere delle riforme non possa essere abbandonato, perché i problemi del sistema giudiziario, a suo dire, restano tutti sul tavolo. Uno dei passaggi più significativi è quello in cui afferma che la riforma non era “contro la magistratura”, ma “a favore di una magistratura libera dai condizionamenti politici e ideologici”.</p>
<figure id="attachment_8721" aria-describedby="caption-attachment-8721" style="width: 696px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-8721" src="https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-11.53.13-1024x627.jpg" alt="" width="696" height="426" srcset="https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-11.53.13-1024x627.jpg 1024w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-11.53.13-300x184.jpg 300w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-11.53.13-768x470.jpg 768w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-11.53.13-696x426.jpg 696w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-11.53.13-1068x654.jpg 1068w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-11.53.13.jpg 1467w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-8721" class="wp-caption-text">La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni alla Camera si rivolge ai banchi dell&#8217;opposizione</figcaption></figure>
<p>Da qui la rivendicazione identitaria del metodo di governo. Meloni ha richiamato più volte il concetto di responsabilità come fedeltà agli impegni assunti davanti agli elettori. In questa chiave ha spiegato che la riforma della giustizia era parte del mandato ricevuto e che il compito della politica è assumersi il rischio delle scelte, non limitarne il raggio per convenienza tattica. In uno dei passaggi più politici del discorso, ha rivendicato di rappresentare una “anomalia” rispetto a una politica abituata, secondo lei, più a sopravvivere che a cambiare davvero le cose.</p>
<p>Il cuore più immediatamente politico dell’informativa è arrivato quando la presidente del Consiglio ha affrontato il tema della stabilità dell’esecutivo. Ha liquidato come “alchimie di palazzo” le voci su dimissioni, rimpasti o “fasi due, tre, quattro”, rivendicando che il Governo non si è mai fermato e che continuerà a governare fino alla fine della legislatura. Il passaggio centrale è molto chiaro: “Ci siamo presi l’impegno di governare questa nazione per cinque anni ed è esattamente quello che faremo”. Ancora più netta la frase rivolta al Paese: “Gli italiani sappiano che il Governo c’è”.</p>
<p>Meloni ha anche spiegato che alcune recenti uscite dall’esecutivo sono state decise per evitare che polemiche politiche e mediatiche finissero per oscurare l’azione di governo. Ha detto di aver chiesto “un passo indietro ad alcuni membri del Governo”, pur riconoscendo il loro lavoro, per anteporre “l’interesse della nazione a quello di partito”.</p>
<p>Sul piano internazionale, il discorso ha avuto una forte impronta geopolitica. La presidente del Consiglio ha concentrato una parte molto ampia del suo intervento sulla crisi con l’Iran, sul cessate il fuoco temporaneo e sui rischi legati alla sicurezza energetica e alla libertà di navigazione nello stretto di Hormuz. Il messaggio è stato doppio: da una parte l’Italia sostiene ogni spiraglio negoziale, dall’altra ritiene prioritario impedire restrizioni alla navigazione e nuovi shock su energia, materie prime e approvvigionamenti.</p>
<p>Meloni ha rivendicato una linea pienamente occidentale, atlantica ed europea. Ha detto di credere ancora nell’unità dell’Occidente, definendosi “testardamente occidentale”, e ha sostenuto che Europa e Stati Uniti devono restare uniti, pur nella chiarezza delle divergenze. In questo quadro ha ribadito la collocazione internazionale dell’Italia, ha difeso la Nato come cardine della sicurezza comune e ha contemporaneamente rivendicato l’autonomia delle posizioni italiane su dossier sensibili, dall’Iran alla Groenlandia, fino all’Ucraina e alla vicenda di Sigonella.</p>
<p>Molto importante anche la parte dedicata all’energia. Meloni ha difeso l’attivismo diplomatico in Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Algeria e, prossimamente, Azerbaigian, spiegandolo non come “turismo diplomatico” ma come lavoro concreto per assicurare all’Italia petrolio e gas in una fase di massima tensione. Ha poi rivendicato il decreto energia e il taglio di 25 centesimi al litro su diesel e benzina, insieme ai meccanismi anti-speculazione. Ha aggiunto che, in caso di nuova recrudescenza della crisi mediorientale, potrebbe rendersi necessaria una risposta europea simile a quella adottata durante la pandemia, arrivando a evocare anche una possibile sospensione temporanea del Patto di stabilità.</p>
<p>Sul versante economico e sociale, la presidente del Consiglio ha voluto offrire una lettura fortemente rivendicativa dei risultati ottenuti. Ha parlato di un’Italia più stabile, più credibile e con fondamentali economici migliori rispetto al passato. In particolare ha insistito su alcuni dati: aumento del lavoro stabile, riduzione del precariato, salari tornati a crescere, riduzione, seppur lieve, della popolazione a rischio povertà o esclusione sociale, crescita dell’occupazione femminile e rafforzamento del potere d’acquisto attraverso taglio del cuneo fiscale, riduzione dell’Irpef, detassazione dei premi di produttività e aumento delle pensioni minime.</p>
<p>Tra i passaggi più forti c’è quello in cui accusa esplicitamente l’opposizione di mentire sul lavoro. Ha definito “una menzogna verificabile” l’idea che con il centrodestra sia aumentata la precarietà, sostenendo invece che i dati Istat dimostrano l’esatto contrario. Ha così cercato di trasformare il terreno sociale, tradizionalmente favorevole alla sinistra, in un argomento di rivendicazione diretta dell’azione del centrodestra.</p>
<p>Ampio spazio anche al fisco e al Mezzogiorno. Meloni ha parlato della riforma fiscale come di una svolta attesa da oltre mezzo secolo e ha rivendicato il recupero di oltre cento miliardi nella lotta all’evasione fiscale. Sul Sud ha sostenuto che non sia più il “fanalino di coda” del Paese, indicando nella ZES unica, negli investimenti infrastrutturali, nel PNRR e nelle politiche di coesione le leve che avrebbero consentito al Mezzogiorno di crescere più della media nazionale. Ha anche annunciato l’intenzione di estendere a tutto il territorio nazionale alcuni meccanismi di semplificazione già sperimentati con la ZES unica.</p>
<p>Non è mancato il capitolo export e competitività. Meloni ha rivendicato la crescita dell’export italiano nel 2025, il sorpasso sulla Corea del Sud e l’avvicinamento al Giappone nella classifica dei grandi Paesi esportatori. Su questo piano ha insistito sulla necessità di continuare a investire in tecnologia, ricerca, capitale umano e semplificazione burocratica.</p>
<p>Sul fronte dell’energia in ambito europeo, ha puntato il dito contro l’ETS, il sistema europeo di tassazione del carbonio, sostenendo che oggi finisca per gravare artificialmente anche sui costi dell’energia rinnovabile. Ha spiegato che l’Italia sta lavorando con la Commissione europea per ottenere strumenti urgenti di contenimento dei prezzi e una revisione più organica del meccanismo.</p>
<p>Sull’immigrazione la linea è stata quella già vista in questi anni, ma con toni ulteriormente rivendicativi. Meloni ha sostenuto che il cambio di passo ci sia stato: meno sbarchi, più rimpatri, più controllo delle frontiere, più contrasto ai trafficanti e meno morti nel Mediterraneo. Ha poi attribuito all’Italia anche il merito di aver spinto l’Europa verso un nuovo approccio, fondato su Paesi sicuri di origine, procedure accelerate e “soluzioni innovative”, citando espressamente il modello degli hub per i rimpatri in Paesi extra-Ue e il protocollo Italia-Albania. In questo contesto ha rilanciato anche la possibilità di un blocco navale temporaneo in caso di conclamata necessità.</p>
<figure id="attachment_8720" aria-describedby="caption-attachment-8720" style="width: 696px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-8720" src="https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-11.53.03-1024x661.jpg" alt="" width="696" height="449" srcset="https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-11.53.03-1024x661.jpg 1024w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-11.53.03-300x194.jpg 300w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-11.53.03-768x496.jpg 768w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-11.53.03-696x449.jpg 696w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-11.53.03-1068x690.jpg 1068w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-11.53.03.jpg 1473w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-8720" class="wp-caption-text">La Segretaria del PD, Ellie Schlein nei banchieri dell&#8217;opposizione alla Camera</figcaption></figure>
<p>Molto ampia la parte sulla sicurezza. La presidente del Consiglio ha ricordato oltre 42 mila assunzioni nelle forze di polizia, altre 27 mila previste, il rinnovo dei contratti, il potenziamento dei mezzi, l’inasprimento delle pene per aggressioni agli agenti e le misure contro occupazioni abusive, borseggi, truffe agli anziani, accattonaggio minorile e rivolte nelle carceri. Ha rivendicato il decreto Caivano e le norme sulla criminalità minorile, compreso l’arresto in flagranza per i minori trovati con armi da fuoco, e ha annunciato l’intenzione di introdurre la figura dell’ausiliario dei carabinieri e delle forze di polizia con diecimila volontari in ferma prefissata per il controllo del territorio.</p>
<p>Una parte molto intensa del discorso è stata dedicata al contrasto alla criminalità organizzata. Meloni ha respinto con durezza le accuse di presunte contiguità tra il suo mondo politico e la mafia, definendole una campagna di fango. Ha chiesto alla Commissione parlamentare antimafia di occuparsi dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nei partiti politici, “Fratelli d’Italia compresi”, e ha rivendicato i risultati del Governo sul fronte antimafia: ergastolo ostativo, 41-bis, latitanti catturati, maxi-operazioni, arresti e beni confiscati restituiti alla collettività. In uno dei passaggi più personali, ha detto: “Combatto la mafia fin da ragazzina e continuerò a farlo fino al mio ultimo respiro”.</p>
<p>Sulla sanità il tono è stato più istituzionale e insieme più prudente. Meloni ha rivendicato l’aumento del Fondo sanitario nazionale a 143 miliardi nel 2026, ma ha riconosciuto che per molti cittadini i tempi delle liste d’attesa restano troppo lunghi, l’accesso troppo difficile e le differenze territoriali troppo marcate. Ha annunciato l’arrivo dei dati di monitoraggio regione per regione e prestazione per prestazione, chiedendo apertamente una collaborazione piena tra Stato e Regioni.</p>
<p>Uno dei capitoli nuovi e più politicamente interessanti è quello sulla casa. Meloni ha descritto il problema abitativo come una delle emergenze più sottovalutate, soprattutto per giovani coppie, studenti, lavoratori fuori sede, famiglie monoreddito e persone che restano escluse sia dall’edilizia popolare sia dal mercato immobiliare. Ha annunciato che in vista del Primo Maggio il Consiglio dei ministri approverà i provvedimenti necessari a un “piano casa” che dovrebbe mettere a disposizione, tra alloggi popolari e alloggi a prezzi calmierati, oltre centomila case nei prossimi dieci anni.</p>
<p>La chiusura del discorso è stata tutta politica. Meloni ha rivendicato uno stile opposto a quello dei governi che, a suo giudizio, distribuivano bonus e misure demagogiche in vista delle elezioni. Ha detto di preferire “serietà”, “risposte concrete di lungo periodo”, “riforme coraggiose” e “verità in luogo delle menzogne”. Il messaggio finale è che l’ultimo anno della legislatura non sarà un tempo di attesa ma di lavoro, scelte e risultati.</p>
<h3>I PASSAGGI POLEMICI CONTRO L’OPPOSIZIONE</h3>
<p>Nella parte più polemica del suo intervento, Meloni ha costruito un attacco su più livelli contro le opposizioni. Prima di tutto ha ironizzato sulle ricostruzioni giornalistiche e politiche che parlavano di dimissioni, rimpasti e nuove fasi di governo, descrivendole come fantasiose “alchimie di palazzo” appartenenti a un mondo che, ha detto, non le appartiene.</p>
<p>Poi ha sfidato apertamente le opposizioni sul terreno del merito, sostenendo che non sia più sufficiente limitarsi ad attribuire ogni problema a Palazzo Chigi e che una moderna democrazia dell’alternanza richieda anche la capacità di proporre soluzioni credibili.</p>
<p>Sul piano internazionale, ha accusato la sinistra di usare la formula “stare con l’Europa” in modo ambiguo, insinuando che in realtà significhi stare con una certa parte politica europea anche quando questo produce divisioni. Ha inoltre respinto la narrazione sulla sua presunta subalternità a Donald Trump, ricordando che sulla crisi iraniana la posizione italiana coincideva con quella dei principali Paesi europei.</p>
<p>Meloni ha poi colpito l’opposizione anche sul piano sociale, definendo “una menzogna verificabile” l’accusa secondo cui il centrodestra avrebbe aumentato il precariato. Ancora più duro il passaggio sulle critiche ricevute per le missioni nei Paesi del Golfo: ha parlato di polemiche pretestuose e ha ironizzato sui parlamentari che, a suo dire, scrivono post indignati dai social “mentre si trovano in vacanza in località esotiche”.</p>
<p>Durissima infine la parte sulle accuse di presunti legami con la criminalità organizzata. Qui Meloni ha alzato nettamente il tono, parlando di “palata di fango infilata nel ventilatore”, denunciando teoremi costruiti contro di lei e rifiutando qualunque lezione sul tema della lotta alla mafia.</p>
<h3 class="p1">LE REPLICHE DI SCHLEIN E CONTE: “SIAMO PRONTI A GOVERNARE”</h3>
<p class="p1">Nella discussione successiva all’informativa della presidente del Consiglio, anche Elly Schlein e Giuseppe Conte hanno cercato di accreditarsi come alternative di governo, rivendicando la disponibilità delle opposizioni a raccogliere la sfida politica lanciata da Giorgia Meloni.</p>
<figure id="attachment_8723" aria-describedby="caption-attachment-8723" style="width: 696px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-8723" src="https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-18.42.45-1024x531.jpg" alt="" width="696" height="361" srcset="https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-18.42.45-1024x531.jpg 1024w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-18.42.45-300x156.jpg 300w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-18.42.45-768x398.jpg 768w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-18.42.45-1536x797.jpg 1536w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-18.42.45-696x361.jpg 696w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-18.42.45-1068x554.jpg 1068w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-18.42.45.jpg 1677w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-8723" class="wp-caption-text">Giuseppe Conte alla Camera si rivolge a Giorgia Meloni</figcaption></figure>
<p class="p1">Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha attaccato frontalmente la premier, accusandola di descrivere un Paese distante dalla realtà. “Lei racconta una realtà mitologica, la sveglia referendaria non è suonata a Palazzo Chigi”, ha detto in Aula. Conte ha insistito sul contrasto tra gli annunci e i risultati concreti, sintetizzando il proprio giudizio in una formula polemica: “Lei dice ancora ‘faremo’ ma ha un grande futuro alle spalle”. E ancora: “Ha citato grandi numeri, ma non due numeretti: quattro anni, zero riforme”. L’affondo più diretto è arrivato sul terreno della leadership personale: “Ha detto ci metto la faccia, ma se non ci mette competenza e capacità l’Italia rimane in braghe di tela”. Conte ha poi rivendicato la capacità del fronte progressista di avanzare proposte comuni e si è detto pronto alla sfida politica, concludendo che il M5S sarebbe pronto a lavorare per mandare a casa il governo.</p>
<figure id="attachment_8724" aria-describedby="caption-attachment-8724" style="width: 696px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-8724" src="https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-18.43.04-1024x418.jpg" alt="" width="696" height="284" srcset="https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-18.43.04-1024x418.jpg 1024w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-18.43.04-300x122.jpg 300w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-18.43.04-768x313.jpg 768w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-18.43.04-696x284.jpg 696w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-18.43.04-1068x436.jpg 1068w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-18.43.04.jpg 1103w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-8724" class="wp-caption-text">La Segretaria del PD, Elly Schlein durante il suo intervento</figcaption></figure>
<p class="p1">Molto dura anche la replica della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, che ha definito quello di Meloni “un discorso di autoconvincimento”. Schlein ha sostenuto che la premier avrebbe già perso la sfida aperta con il Paese: “Lei ci sfida ma avete già perso quella sfida perché avete sfidato la Costituzione e il popolo sovrano vi ha battuto nelle urne”. Da qui un altro passaggio apertamente politico: “Si vede che avete molta voglia di tornare all’opposizione, vi accontenteremo”. La leader del Pd ha poi cercato di spostare il confronto sul terreno sociale ed economico, contrapponendo al racconto del governo “il paese reale”, quello in cui, ha detto, “negli ultimi 4 anni gli stipendi reali si sono abbassati di 9 punti percentuali”. Non è mancato neppure un riferimento polemico alle vicende interne all’esecutivo, con una stoccata sugli “scandali dei suoi ministri”.</p>
<p class="p1">In sintesi, sia Conte sia Schlein hanno scelto di usare la replica non soltanto per contestare il merito dell’informativa della presidente del Consiglio, ma anche per lanciare un messaggio politico più largo: le opposizioni, pur divise su molti fronti, provano a presentarsi come forze pronte ad assumersi una responsabilità di governo. Resta però aperta la contraddizione di fondo che Meloni ha cercato di mettere in evidenza nel suo intervento: l’esistenza di una critica molto aggressiva all’esecutivo che, almeno per ora, non si traduce ancora in una proposta unitaria, coerente e compiutamente credibile agli occhi dell’elettorato.</p>
<h3>Il commento</h3>
<p>A mio avviso, l’informativa di Giorgia Meloni alla Camera ha avuto un pregio che oggi in politica non è affatto scontato: la chiarezza. Si può condividere o contestare la sua linea, ma non si può dire che non abbia indicato una direzione precisa. Il cuore del messaggio è semplice: nessun arretramento, nessuna fuga, continuità di governo dentro una fase internazionale che è tra le più complesse degli ultimi anni.</p>
<p>Da osservatore considero particolarmente importante il passaggio sulla collocazione internazionale dell’Italia. Meloni ha rivendicato una postura che io considero corretta: piena appartenenza all’Occidente, centralità del legame euro-atlantico, rafforzamento dell’Europa non in contrapposizione agli Stati Uniti ma dentro una visione di complementarità strategica. È la linea giusta, soprattutto in una fase in cui gli equilibri globali sono fragili e gli approvvigionamenti energetici, la sicurezza e la tenuta economica dipendono anche dalla capacità diplomatica.</p>
<p>Trovo altrettanto significativo il fatto che abbia riportato il confronto politico sul terreno della responsabilità. In una stagione in cui troppi scambiano la propaganda per governo, Meloni ha scelto di rivendicare scelte concrete: energia, sicurezza, lavoro, export, fisco, casa. Naturalmente i problemi restano, e in diversi settori restano enormi, dalla sanità alle liste d’attesa fino all’occupazione femminile. Ma il punto politico è che ha provato a parlare di soluzioni e non solo di narrazioni.</p>
<p>Sul piano polemico, il discorso è stato duro, a tratti molto duro. Ma va detto che molte delle contraddizioni che Meloni ha indicato nelle opposizioni sono reali: chiedere il fallimento del Governo senza assumersi fino in fondo la responsabilità di un’alternativa credibile è una postura che prima o poi presenta il conto.</p>
<p class="p1">In definitiva, ho visto una presidente del Consiglio combattiva, determinata, fortemente radicata nel suo profilo politico e intenzionata a giocarsi fino in fondo l’ultimo anno di legislatura sul terreno dei risultati. Le repliche di Elly Schlein e Giuseppe Conte confermano che dall’altra parte si prova a costruire una candidatura alternativa di governo, ma confermano anche quanto quel fronte resti ancora più efficace nell’invettiva che nella sintesi politica.</p>
<p class="p1">Ed è proprio qui che, almeno oggi, si misura ancora il vantaggio competitivo di Meloni: nella capacità di apparire, agli occhi di una parte consistente dell’opinione pubblica, come il perno più solido dentro una fase storica instabile.</p>
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