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	<title>IVG.it » Economia</title>
	
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	<description>Le notizie dalla provincia di Savona</description>
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		<title>Cartiera Bormida di Murialdo, Piredda (Idv): “Imboccata la strada giusta, ora lavoriamo per concludere la procedura”</title>
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		<pubDate>Thu, 31 May 2012 17:32:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Murialdo. Maruska Piredda, consigliere regionale e responsabile Lavoro Welfare di Italia dei Valori per Liguria e Lombardia, commenta a caldo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Murialdo.</strong> Maruska Piredda, consigliere regionale e responsabile Lavoro Welfare di Italia dei Valori per Liguria e Lombardia, commenta a caldo l’esito dell’incontro con la proprietà della cantiera Bormida di Murialdo che si è svolto oggi nella sede di Soncino in provincia di Cremona.</p>
<p>&#8220;Dopo una trattativa durata circa cinque ore è stata raggiunta l’intesa di avviare la procedura di affitto di ramo d’azienda a un operatore del settore. Qualora la procedura d’affitto andasse a buon fine, questa comporterebbe anche il diritto di prelazione da parte dello stesso acquirente&#8221;. </p>
<p>&#8220;Quanto avviato oggi ritengo sia il percorso giusto da seguire perché garantisce la speranza di un futuro occupazionale ai 41 dipendenti della cartiera e la ripresa immediata delle attività. Certamente la procedura rimane molto complessa, soprattutto in relazione allo stato attuale dello stabilimento che, come sappiamo, si trova in una situazione di sofferenza, conseguenza del fermo prolungato delle macchine e di alcuni furti che si sono verificati all’interno del sito produttivo. Da parte mia e del collega Stefano Quaini, posso con certezza ribadire tutto il nostro impegno e la nostra disponibilità a svolgere un ruolo attivo affichè la procedura si concluda al più presto e nei termini più vantaggiosi per tutte le parti interessate, continuando a monitorarne le varie fasi che si susseguiranno nei prossimi giorni&#8221;.</p>
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		<title>Alberghi, modifiche legge Ruggeri: Berlangieri convince la maggioranza</title>
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		<pubDate>Thu, 31 May 2012 16:31:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Regione. L’assessore regionale al turismo Angelo Berlangieri convince la sua maggioranza in Regione e le modifiche della legge Ruggeri sembrano...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Regione.</strong> L’assessore regionale al turismo Angelo Berlangieri convince la sua maggioranza in Regione e le modifiche della legge Ruggeri sembrano ora più vicine. Nonostante le assenze (mancavano all’appello i consiglieri della Federazione della Sinistra e Armando Ezio Capurro) e nonostante Sel non escluda di presentare alcuni emendamenti in commissione, sono state definite le linee guida che porteranno ai cambiamenti previsti alla legge 1/2008.</p>
<p>Intanto però la delibera, con alcune piccole modifiche introdotte questo pomeriggio dai consiglieri, è pronta per andare in giunta. “E’ stata una bellissima discussione, molto costruttiva. Ora faremo qualche correzione sulla base delle migliorie proposte dai consiglieri, e poi andremo in giunta, forse già la prossima settimana. Da lì partirà l’iter in sede consigliare. Quello di oggi è stato un passo molto importante e anche un bel segnale che tutta la maggioranza ha dato alle imprese del turismo ligure per affrontare un problema importante che stiamo vivendo, mettendo al centro la salvaguardia delle strutture ricettive e le misure per fare in modo che gli imprenditori possano riqualificare la propria attività”.</p>
<p>L’articolo 2, comma 3, vero fulcro di tutta la legge prevede, a differenza dell’attuale norma, la possibilità per la proprietà di ottenere il cambio di destinazione d’uso di una percentuale del volume, a patto che i ricavi vengano utilizzati solo ed esclusivamente per la riqualificazione delle strutture esistenti. La legge prevede comunque che le strutture riqualificate abbiano come requisiti minimi l’ottenimento delle 3 stelle e di 50 posti letto.</p>
<p>“In Liguria ci sono strutture ricettive chiuse da tanto tempo, veri e propri scheletri. Piuttosto che avere palazzi fatiscenti, molto spesso in zone di pregio come passeggiate e centri cittadini, abbiamo quindi deciso di modificare la norma per permettere alle strutture di autofinanziarsi allungando però fino a 20 anni il vincolo alberghiero”.</p>
<p>La proposta prevede anche una norma transitoria, non a caso denominata “articolo X” che riguarda gli alberghi in attività: “E’ una norma che riguarda le strutture aperte, ovviamente quelle che sono in stato di degrado e che hanno bisogno di interventi di ristrutturazione. Si applicherà soltanto per i primi due anni dall’entrata in vigore della norma, con l’obiettivo di rinnovare queste strutture per farle rimanere sul mercato. Anche in questo caso i proprietari potranno chiedere di utilizzare una quota di volume fino al 40% per finanziare le necessarie ristrutturazioni ma solo se realizzeranno una nuova struttura alberghiera di almeno 50 posti letto e almeno 3 stelle, con un vincolo di vent’anni”.</p>
<p>La soddisfazione di Berlangieri, per riuscire a portare in giunta la legge che, di fatto, rappresenta il vero obiettivo del suo assessorato, dovrà però fare i conti con gli assenti, in primis la Federazione della Sinistra, ma anche con Sel, che oggi ha ascoltato la relazione dell’assessore senza polemizzare, ma che, a fine seduta, ha chiarito di non aver dato alcun via libera: “Abbiamo ricevuto le modifiche al testo solo questa mattina e altre ne sono state proposte oggi. Ci vuole tempo per studiare un documento così complesso” commenta Matteo Rossi.</p>
<p>E se “la filosofia della legge va nella direzione di migliorare l’offerta turistico-ricettiva, apre il campo a modifiche urbanistiche che vanno valutate con attenzione”. Per Sel in particolare occorre mettere maggiori paletti alla legge: “Le valutazioni rispetto ai requisiti che l’albergo deve possedere sono troppo soggettive e rischiano, se non vengono fissare delle regole, di dare spazio a un speculazione sul residenziale”.</p>
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		<title>Mezzi elettrici senza fili: da Monaco parte la nuova sfida di Bombardier</title>
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		<pubDate>Thu, 31 May 2012 15:52:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vado L. Si chiama Primovecity ed é un sistema che consente di far viaggiare tram, bus e auto elettriche senza...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Vado L.</strong> Si chiama Primovecity ed é un sistema che consente di far viaggiare tram, bus e auto elettriche senza che queste abbiano bisogno di soste o di cavi per ricaricare le batterie, perché quelle si ricaricano autamaticamente: è questa la novità che potrebbe rivoluzionare il settore dei trasporti nel segno della sostenibilità. L&#8217;ha presentata in questi termini oggi a Monaco il gruppo Bombardier. La &#8220;rivoluzione hi-tech per la e-mobility del futuro&#8221; è stata illustrata in una conferenza stampa dal presidente di Bombardier Trasportation André Navarri, e dal sottosegretario di Stato al Ministero dei Trasporti, Rainer Bomba. PrimoveCity è una tecnologia unica, multimodale, a zero emissioni, comune per tutti i veicoli elettrici, dai tram agli autobus. </p>
<p>Il segreto sta nel sistema di trasmettitori fino a 400 kilowatt da collocare sotto all&#8217;asfalto in punti chiave delle strade. Quei trasmettitori potranno &#8216;dialogare&#8217; con appositi ricevitori in termini tali da alimentare le batterie dei veicoli elettrici sia che essi siano in movimento (ricarica dinamica), o in sosta (ricarica statica), senza per questo modificare le abitudini e i tempi di guida lungo il percorso prestabilito. Il sistema è stato sviluppato da un team di ricerca internazionale composto anche da ingegneri italiani. Il primo a credere nella nuova tecnologia è stato il governo tedesco, che ha investito su una rete tranviaria test a Augsburg. Bombardier la offrirà ora alle amministrazioni in Italia.</p>
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		<title>Modifica legge Ruggeri, discussione in maggioranza: l’Idv con Quaini spinge per il sì</title>
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		<pubDate>Thu, 31 May 2012 15:19:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Regione. &#8220;La rivisitazione della legge Ruggeri sulle strutture ricettive e le modifiche alle norme di classificazione degli alberghi sono fondamentali...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Regione.</strong> &#8220;La rivisitazione della legge Ruggeri sulle strutture ricettive e le modifiche alle norme di classificazione degli alberghi sono fondamentali per la sopravvivenza di numerose imprese turistiche, oggi in grave difficoltà a causa della crisi&#8221;. Mentre la maggioranza in Regione discute sulla modifica dell&#8217;art 1., ecco l&#8217;intervento e la presa di posizione dell&#8217;Italia dei Valori, che con Stefano Quaini afferma: &#8220;Già nel febbraio del 2011, a seguito di un ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio Regionale, il presidente Burlando si era impegnato formalmente a presentare un’organica proposta di legge per la modifica della legge Ruggeri che prevedesse meccanismi di ampliamento per gli alberghi&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il precipitare della crisi e le ulteriori pesanti penalizzazioni che le attività del settore hanno dovuto fronteggiare con i provvedimenti “Salva Italia” hanno reso ancora più stringente la  necessità di tutelare e incentivare la vocazione turistica della Liguria, rispondendo alle pressanti richieste provenienti dagli albergatori di tutta la regione per rimodulare la destinazione d’uso delle loro strutture&#8221;. </p>
<p>“Emblematica la “Marcia degli albergatori” con più di 500 persone – spiega ancora il consigliere Quaini &#8211; che si è svolta a Savona che, oltre a richiedere l’abbassamento della pressione fiscale, ponevano l’attenzione sul problema della Legge Ruggeri&#8221;.</p>
<p>&#8220;Voglio ribadire che con la modifica di questa legge non si aggiunge un metro quadrato in più di cemento, ma al contrario si riqualificano strutture diventate ormai scheletri. Inoltre si attivano nuovi posti di lavoro e si rimettono in moto aziende che oggi fanno fatica a stare sul mercato e a trovare forme di finanziamento dagli istituti di credito&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il nostro obbiettivo è la salvaguardia delle imprese, convinti come siamo che è necessario produrre ricchezza per poi poterla redistribuire, e per farlo occorre rifuggire da leggi ideologiche che poco hanno a che fare con la realtà o che, partendo da presupposti magari giusti, producono nel corso del tempo effetti contrari e indesiderati&#8221; conclude l&#8217;esponente dell&#8217;Idv.</p>
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		<title>Piaggio: martedì i lavoratori pronti a sciopero e corteo, “no a revisione del piano industriale”</title>
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		<pubDate>Thu, 31 May 2012 13:54:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico De Rossi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Finale L.</strong> In caso di una esito negativo dell&#8217;incontro previsto per lunedì 4 giugno, tra direzione aziendale, Rsu sindacale ed organizzazioni sindacali di categoria, i lavoratori della Piaggio Aero Industries sono pronti a manifestare, con sciopero e corteo per le vie di Finale Ligure. </p>
<p>L&#8217;annuncio della possibile iniziativa di protesta, che scatterebbe nella mattinata di martedì 5 giugno, è stato dato oggi dopo la preoccupazione espressa in merito a carichi di lavoro e livelli di produzione per il 2012, nell&#8217;ambito della revisione del piano industriale con la riduzione delle vendite del velivolo P180 e lo spettro della riapertura della cassa integrazione straordinaria.</p>
<p>&#8220;Siamo contrari ad una revisione dei piani dell&#8217;azienda e ad un ritorno di misure di ammortizzatori sociali che tra gli stabilimenti di Sestri e Finale riguarderebbe oltre 300 lavoratori. Auspichiamo un confronto positivo per evitare altre tensioni e vedere assieme le possibili soluzioni&#8221; dicono i sindacati.</p>
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		<title>Protesta Baglietto e cartiera, anche il sindaco Delfino tra i lavoratori</title>
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		<pubDate>Thu, 31 May 2012 12:06:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Varazze</strong>. Anche il sindaco varazzino Giovanni Delfino nel corteo che ha riunito i lavoratori dei cantieri navali ex Baglietto e della cartiera ex Verde Romanello, oggi Continental Paper e in liquidazione. I ventinove lavoratori dei Baglietto hanno deciso di proclamare sciopero ad oltranza, risoluti ad impedire che lo scafo di 44 metri in costruzione sia portato via dall&#8217;area cantieristica. Stessa determinazione, per differenti ragioni di protesta, tra gli operai della cartiera, da due anni in cassa integrazione e senza alcuna soluzione di prospettiva industriale-occupazionale.</p>
<p>&#8220;Sembra una tragedia senza fine &#8211; afferma il sindaco Delfino &#8211; perché se è vero che il sito della cartiera prima presentasse evidenti criticità che non lo rendevano appetibile, come abusi edilizi e vincoli idrogeologici non rispettati, ora è altrettanto vero che si tratta di un sito pulito e rinnovato e pronto per essere utilizzato da un imprenditore. Certo, mi rendo conto che, oggi come oggi, la crisi complichi tutto&#8221;.</p>
<p>&#8220;Per i Baglietto, invece, c&#8217;è una proposta importante da parte di un&#8217;azienda leader come la Azimut &#8211; aggiunge Delfino &#8211; Si tratterebbe di un&#8217;operazione vantaggiosa per la città anche per la questione dello specchio acqueo antistante, oggi in mano alla Marina di Varazze e ai Baglietto. Una situazione che, così com&#8217;è, ha sempre creato problemi: se si riuscisse anche nella zona portuale a riunire la concessione andrebbe a vantaggio di tutti. Il porto sarebbe porto rilanciato e funzionale. Mi pare che le parti non siano poi così lontane da questo traguardo. Domani avremo una riunione ad hoc in prefettura&#8221;.</p>
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		<title>Varazze, l’assessore Carletto: “Concludere la trattativa Gruppo Azimut-Benetti”</title>
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		<pubDate>Thu, 31 May 2012 11:29:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Varazze. Il Comune di Varazze, perseguendo l’obiettivo che sia mantenuta l’attività produttiva cantieristica e che sia salvaguardata l’occupazione del cantiere...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Varazze</strong>. Il Comune di Varazze, perseguendo l’obiettivo che sia mantenuta l’attività produttiva cantieristica e che sia salvaguardata l’occupazione del cantiere Baglietto, ha considerato con particolare favore la candidatura del Gruppo Azimut Benetti all’acquisto del cantiere, con la presentazione di un programma industriale e con la conclusione di un accordo sindacale.</p>
<p>Ad esprimere la posizione è l&#8217;assessore all&#8217;urbanistica Gerolamo Carletto: &#8220;L’amministrazione è delusa a causa della mancata conclusione della trattativa intercorsa fra il gruppo e la liquidazione giudiziale, a causa di una divergenza di valutazioni, rilevante ma non incolmabile. Considerato che una recente sentenza del Tar Liguria ha sancito il ritorno a Marina di Varazze srl (Gruppo Azimut-Benetti) della darsena e dei pontili antistanti il cantiere Baglietto, attestata l’assenza attuale di attività cantieristica, e che la situazione dei lavoratori cassintegrati si è fatta drammatica, l’amministrazione si augura che le parti trovino al più presto un’intesa, con la sensibilità sociale che il momento richiede, non ravvisando al momento alternative alla proposta industriale del Gruppo Azimut-Benetti&#8221;.</p>
<p>&#8220;L’amministrazione ha operato ed intende operare per esercitare la massima influenza che, nel rispetto della legalità, le è consentita a favore dei lavoratori e delle loro famiglie e, pertanto, considerato lo stato di agitazione in atto, chiede, in accordo con le forze sindacali, al presidente della Regione Liguria di convocare le parti, con la partecipazione dei commissari giudiziali e del Comune, per promuovere la conclusione della trattativa&#8221; conclude l&#8217;assessore Carletto.</p>
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		<title>Vado Ligure, da domani collegamento Saremar con Porto Torres</title>
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		<pubDate>Thu, 31 May 2012 11:20:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Vado Ligure. Da domani, primo giugno, prende il via il collegamento tra Porto Torres e Vado Ligure operato dalla Saremar....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Vado Ligure</strong>. Da domani, primo giugno, prende il via il collegamento tra Porto Torres e Vado Ligure operato dalla Saremar.</p>
<p>&#8220;Continua senza sosta la battaglia per la difesa al diritto della mobilità dei sardi&#8221; hanno dichiarano il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e l&#8217;assessore dei Trasporti, Christian Solinas.</p>
<p>&#8220;Le navi con i Quattro Mori &#8211; hanno aggiunto i due esponenti della giunta &#8211; rappresentano un&#8217;iniziativa di difesa del nostro sistema economico-sociale e di liberazione della Sardegna dai vincoli che per decenni hanno pregiudicato i diritti e le opportunità di sviluppo&#8221;.</p>
<p>Quella con Savona è la seconda tratta attivata quest&#8217;anno, sullo schema già collaudato la scorsa estate, e segue l&#8217;avvio dei collegamenti, partiti il 16 gennaio, fra Olbia e Civitavecchia con i traghetti Saremar &#8220;Scintu&#8221; e &#8220;Dimonios&#8221;.</p>
<p>La motonave &#8220;Coraggiò&#8221; con la quale sarà effettuato il servizio è un ferry cruise con una capacità complessiva di 1.000 persone, di cui oltre 900 passeggeri. Con una stazza lorda di 26.000 tonnellate e una velocità massima di circa 25 nodi, &#8220;Coraggio&#8221; ha una capacità di carico di 3.000 metri lineari di merci, 112 poltrone e 30 posti camper on board.</p>
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		<title>Crisi, “sos lavoro” a Varazze: i dipendenti dei Baglietto e della cartiera in piazza in cerca di certezze</title>
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		<pubDate>Thu, 31 May 2012 10:54:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Varazze.</strong> La crisi unisce i lavoratori in difficoltà. E così accade che a Varazze i dipendenti dei cantieri Baglietto e quello della cartiera si &#8220;stringano&#8221; in un grido di dolore comune. Un grido dovuto al lavoro che non c&#8217;è, ad accordi industriali che tardano a concludersi e promesse di rilancio che svaniscono nel nulla.</p>
<p>&#8220;La situazione dei Baglietto è impantanata in trattative che languono tra il curatore e la Azimut Benelli &#8211; dice Pietro Scartezzini della Rsu dei cantieri navali che, questa mattina, ha partecipato alla manifestazione &#8220;congiunta&#8221; &#8211; In più, a preoccupare, è la volontà della procedura di portare via le imbarcazioni in costruzione a Varazze per completarli a La Spezia. Siamo scesi in piazza visto che ormai vogliono portarci via, oltre al marchio, anche il lavoro. Inoltre si aggiungono i problemi relativi alla cassa integrazione, e questo sia per colpa dell&#8217;azienda che manda i documenti in ritardo sia dell&#8217;Inps che ha tempi lunghi. E così, per ciò che riguarda i pagamenti siamo fermi a febbraio&#8221;.</p>
<p>&#8220;A 22 mesi dall&#8217;inizio della procedura è impensabile che i lavoratori non abbiamo un futuro e che tutto sia fermo per discussioni su cifre, tra 4 e 5 milioni din spesa. Vogliamo presto un tavolo con Burlando e tutte le istituzioni &#8211; prosegue Scartezzini &#8211; Oggi come oggi il cantiere è praticamente morto e ora non si capisce dove voglia arrivare il curatore con una struttura ferma e con un offerente che si sta progressivamente impossessando dei vari pezzi del cantiere&#8221;.</p>
<p>Al fianco dei dipendenti dei Baglietto, c&#8217;erano anche quelli della cartiera varazzina. &#8220;La nostra situazione non è più sostenibile &#8211; esordisce Emilio Bombardi della Rsu &#8211; Siamo in cassa integrazione da da due anni, probabilmente ci verrà rinnovata fino a settembre, dopodiché non sappiamo quale sarà il nostro futuro. Vogliamo certezze per ciò che concerne il posto di lavoro: siamo 50 famiglie &#8216;a spasso&#8217;. Tempo fa abbiamo incontrato un possibile compratore che però ha presentato un progetto industriale fumoso. Poi non se ne è saputo più niente. Abbiamo chiesto un incotro con le istituzioni per capire quale sia l&#8217;evolversi della situazione per una cartiera moderna, che lavora carta al 100% riciclata. In Italia ci riempiamo la bocca parlando di ecologia e riciclio e ora è a rischio un impianto di questo tipo. Un&#8217;assurdità&#8221;.</p>
<p>&#8220;Sembra una tragedia senza fine &#8211; dice dal canto suo il sindaco di Varazze, Giovanni Delfino &#8211; perché se è vero che il sito della cartiera prima presentasse evidenti criticità che non lo rendevano appetibile, come abusi edilizi e vincoli idrogeologici non rispettati, ora è altrettanto vero che si tratta di un sito pulito e rinnovato e pronto per essere utilizzato da un imprenditore. Per i Baglietto, invece, c&#8217;è una proposta importante da parte di un&#8217;azienda leader come la Azimut aggiunge Delfino&#8221;.</p>
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		<title>Aree Piaggio, Marylin Fusco “striglia” Ponchia e il Comune di Finale: “In un anno 25 incontri”</title>
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		<pubDate>Thu, 31 May 2012 10:01:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Regione</strong>. La tirata d&#8217;orecchie arriva dalla Regione, dalla vicepresidente Marylin Fusco che &#8220;bacchetta&#8221; l&#8217;amministrazione comunale finalese e anche il gruppo Ponchia, rispedendo ai mittenti le accuse di inerzia, anzi sollecitando l&#8217;accelerazione della trasformazione delle aree Piaggio alla luce del nuovo progetto.</p>
<p>&#8220;Da parte della Regione non c&#8217;è alcun fattore ostativo al fatto che l&#8217;operazione Piaggio vada in porto, nonostante possano esserci posizioni diverse all&#8217;interno dell&#8217;amministrazione Richeri &#8211; afferma la vicepresidente Fusco, replicando alla Gefim &#8211; So per certo che avendo convocato un incontro prima della conferenza stessa preliminare, proprio per riattivare il progetto di trasformazione urbanistica delle aree, si abbandona il vecchio progetto per partire con il nuovo. Questa è la strada avviata&#8221;.</p>
<p>Giovedì 7 giugno nuovo incontro in regione, preambolo per quella che sarà la conferenza dei servizi. Spiega Marylin Fusco: &#8220;Faremo la sintesi di quanto detto sinora. Ricordo che per le aree Piaggio sono stati fatti 25 incontri in un anno, proprio per cercare di accelerare nel miglior modo la realizzazione di questo progetto, al quale l&#8217;amministrazione regionale e il presidente Burlando tengono molto&#8221;.</p>
<p>&#8220;Sono in ballo i lavoratori, ricordiamolo &#8211; prosegue &#8211; L&#8217;impegno assunto nell&#8217;accordo di programma era quello di procedere con la delocalizzazione dello stabilimento a Villanova d&#8217;Albenga e alla dismissione delle aree di Finale&#8221;.</p>
<p>Quindi, la stoccata all&#8217;esecutivo finalese: &#8220;Gli impegni sono stati rispettati da Finalmare a Villanova, dove il cantiere procede in modo celere. Quindi, allo stesso modo, ci deve essere un senso di responsabilità da parte dell&#8217;amministrazione comunale perché gli impegni siano rispettati in entrambi i lati dell&#8217;operazione e si vada avanti nel più breve tempo all&#8217;inter procedurale del nuovo progetto&#8221; conclude Marylin Fusco.</p>
<p>In attesa della pre-conferenza del 7 giugno, il sindaco Richeri ha cercato di far quadrare alcuni mal di pancia interni alla maggioranza e posizioni come quelle dell&#8217;assessore Luzi e del consigliere Muraglia. &#8220;La condivisione, piena e totale, di tutta la maggioranza è invece sull’elenco delle prescrizioni impartite, a cui i proponenti dovranno adeguarsi e non sul progetto così come ora depositato, e che richiede ancora ampie modifiche al fine di renderlo compatibile con la realtà urbanistica e socio economica della città&#8221; ha rimarcato il primo cittadino.</p>
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		<title>AIA Tirreno Power, “fumata grigia” da vertice romano: Regione, Provincia e comuni presenteranno documento condiviso</title>
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		<pubDate>Thu, 31 May 2012 09:36:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Vado Ligure. </strong>Si è conclusa con l&#8217;ennesimo rinvio la riunione che avrebbe dovuto portare alla convocazione della conferenza dei servizi deliberante per la concesione dell&#8217;AIA, autorizzazione integrata ambientale, per la centrale Tirreno Power di Vado Ligure, tassello fondamentale per il via al progetto di ristrutturazione del sito vadese.</p>
<p>Al tavolo con l&#8217;ISPRA erano presenti, oltre ai tecnici del ministero, quelli degli enti locali interessati. Mentre il ministero aveva preparato l&#8217;istruttuoria da portare in conferenza, i rappresentanti del territorio hanno invece chiesto di discutere la pratica e di apportare modifiche al documento preparato dalla Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.</p>
<p>Il nocciolo della questione è un piccolo &#8220;cavillo&#8221; che, però, a parere dei tecnici liguri è fondamentale per tutelare al massimo la salute dei cittadini.</p>
<p>&#8220;Abbiamo deciso di fissare un incontro tra di noi &#8211; spiegano dalla Regione &#8211; in modo da stilare un documento condiviso alternativo a quello dell&#8217;ISPRA e tornare quindi a discutere con un&#8217;idea comune&#8221;.</p>
<p>Regione Liguria, Provincia di Savona e i comuni di Vado e Quiliano sono uniti nel chiedere che l&#8217;AIA venga rilasciata sulla base di un criterio differente rispetto a quello ipotizzato dal Ministero. Gli enti locali vorrebbero l&#8217;applicazione di una direttiva europea emanata nel 2010 che però non è ancora stata recepita dal governo italiano e, quindi, non sarebbe applicabile in quanto non prevista dallo Stato.</p>
<p>&#8220;Dobbiamo individuare una scappatoia per convincere l&#8217;ISPRA ad utiizzare questa direttiva o comunque avvicinarsi il più possibile al metodo descritto in tale documento&#8221;.</p>
<p>Le scadenze sono molto serrate: vista l&#8217;accelerata voluta dal ministero è probabile che già la prossima settimana a Genova si svolga il tavolo tra gli enti locali in modo da avere il documento pronto per la metà di giugno.</p>
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		<title>Crisi cantieri Baglietto, Burlando scrive al curatore Galantini: “Facciamo presto”</title>
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		<pubDate>Thu, 31 May 2012 07:57:10 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Varazze</strong>. Nel giorno dell&#8217;ennesima protesta dei lavoratori dei cantieri Baglietto di Varazze, il governatore della Liguria, Claudio Burlando, prende carta e penna e scrive al curatore fallimentare Federico Galantini per chiedere una svolta sul futuro di questa importante realtà del Savonese.</p>
<p>Nella missiva inviata ieri il governatore chiede una netta accelerata nelle trattative definendo &#8220;fondamentale il ruolo produttivo dei Baglietto&#8221;. Inoltre Burlando sottolinea come “i lavoratori da troppo tempo vivano l’odissea di un sito produttivo che tanto ha rappresentato nella realtà industriale del Savonese e che oggi va difeso e salvaguardato”. </p>
<p>Preoccupazione viene espressa anche dall&#8217;assessore regionale allo Sviluppo Economico Renzo Guccinelli:<br />
“Come sostiene il presidente, occorre che i lavoratori e il territorio abbiano risposte certe in tempi rapidi”, afferma. Il presidente Burlando sollecita insomma all’azienda una soluzione che garantisca certezze alla continuità della funzione produttiva del sito e per salvaguardare gli attuali livelli occupazionali.</p>
<p>Le trattative intavolate da Galantini con il dottor Vitelli del gruppo Azimut-Benelli è in fase di stallo da molte settimane, nonostante le richieste del curatore siano scese dai 7mln iniziali ai 5 e nonostante la rassicurazione ricevuta da Vitelli sull&#8217;interessamento su alcune aree dello stabilimento del gruppo Delle Piane Orsa 2000. Un interessamento che gli garantirebbe circa 1,5 mln di euro ricavati dalla cessione di queste aree recuperate poi a fini turistico abitativi.</p>
<p>L&#8217;appello lanciato dal presidente della Regione arriva nel giorno della doppia manifestazione a Varazze che vede uniti nella prpotesta i lavoratori dei Baglietto con quelli della cartiera ex Continental Paper in liquidazione. Per quanto riguarda il cantiere navale, gli operai hanno proclamato lo sciopero per impedire che il 44 metri attualmente presente nell’area venga portato via. Per domani è previsto un picchetto sotto la Prefettura di Savona.</p>
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		<title>Crisi, Pcl Savona: “Occupazione delle fabbriche e ‘rivolta’ del lavoratori”</title>
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		<pubDate>Thu, 31 May 2012 06:34:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Savona.</strong> I lavoratori hanno la forza per ribellarsi e cambiare le cose, ma devono usare metodi &#8220;forti&#8221;: ne sono convinti i rappresentanti del Pcl savonese che danno il loro pieno appoggio a tutte le mobilitazioni in corso e a tutte le vertenze dei lavoratori nella provincia e, in particolare, alle recenti e più radicali lotte sul fronte della Fac di Albisola e degli ex-cantieri Baglietto.</p>
<p>&#8220;L’assemblea permanente dei lavoratori Fac che va avanti da mesi e l’annuncio di uno sciopero ad oltranza per i lavoratori dei cantieri di Varazze che sembrano trovare appoggio tra i lavoratori della Cartiera di Varazze sono segnali di una nuova presa di coscienza della classe lavoratrice che deve comprendere che essa avrebbe la forza ed il diritto di pretendere un cambiamento radicale che possa garantire un futuro sicuro ed un lavoro dignitoso e non costantemente denigrato ed attaccato nel nome della massimizzazione del profitto e della &#8216;competitività&#8217; ricercata nelle trattative al ribasso su diritti, salari, garanzie, salute e sicurezza (come i recenti tragici casi del terremoto in Emilia e delle criminali morti degli operai sui luoghi di lavoro, che sono solo l’ultimo e più eclatante caso balzato alle orecchie di tutti attraverso i media mentre molti altri casi passano in sordina o nel disinteresse generale)&#8221; si legge in una nota del Pcl Savona.</p>
<p>&#8220;Sono troppe le realtà nella nostra provincia di &#8216;crisi aziendali&#8217; che sono solo lo strumento truffaldino per far passare delocalizzazioni, speculazioni o attacchi ai lavoratori &#8211; si continua a leggere &#8211; L’unica vera risposta che possa garantire un salto di qualità alle singole vertenze deve essere il coordinamento di tutti i lavoratori che si trovano a dover fronteggiare attacchi padronali e di speculatori; coordinamento che si ponga come obiettivo l’occupazione delle fabbriche e dei luoghi di lavoro, la loro nazionalizzazione attraverso esproprio e l’autogestione della produzione da parte degli stessi lavoratori (come sostenuto da sempre dal nostro partito, come abbiamo sempre dichiarato a mezzo stampa, con volantinaggi alla Fac, ad Albisola, Albenga e Finale Ligure e con l’intervento del nostro portavoce nazionale Marco Ferrando alla Fac stessa). Una proposta per nulla fuori dal normale, basti solo pensare alle tante realtà di autogestione operaia sviluppatesi nel mondo recentemente (ad esempio in Argentina, Venezuela e Grecia), ma queste soluzioni non vengono certo pubblicizzate e rese note perché porrebbero sul tavolo delle opportunità la prospettiva di un cambiamento in senso socialista della società&#8221;.</p>
<p>&#8220;Risulta più facile presentare come inevitabili le politiche portate avanti da questo governo e da tutti quei partiti che direttamente od indirettamente lo sostengono: politiche di distruzione di un limitato ed inefficiente sistema di Welfare State per aumentare il controllo e il potere di Grande Capitale e banche sugli Stati e sull’intera economia. Noi del Pcl continueremo e ci impegneremo sempre per sostenere, aiutare e difendere i lavoratori in lotta per il loro posto di lavoro cercando però sempre di mostrare come le politiche di concertazione e trattative con il padronato oggi non portano a nulla se non a false promesse, illusioni costruite attorno alla cassintegrazione, finte garanzie di ricollocamento che si concludono sempre con chiusure degli stabilimenti, delocalizzazioni, speculazioni edilizie sulle aree industriali opportunamente riconvertite, ricatti stile Marchionne&#8221;. </p>
<p>&#8220;Ferrania, Ocv, Fac, Cantieri Baglietto, Cartiera di Varazze e Cartiera di Murialdo, ex-Ciet, Bombardier, NuovaIsotermica e chi più ne ha più ne metta; oltre 1500 posti di lavoro a rischio senza considerare la situazione della Piaggio che viene costantemente messa in discussione per via delle infinite trattative sulle speculazioni da portare avanti nelle aree che verranno smantellate a Finale Ligure. Per non parlare poi dell’allarmante dato pubblicato dalla CGIL secondo cui la Liguria dal 2008 a oggi abbia già perso 5.859 posti di lavoro (-9,45%), con annesse famiglie legate a quegli stipendi, con 15000 cassintegrati di vario genere e oltre 6000 disoccupati in più (senza considerare sottoccupati e i cosiddetti &#8216;sfiduciati&#8217;)&#8221; conclude la nota.</p>
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		<title>Vado, Nuova Isoltermica: firmata la cassa integrazione per i 40 lavoratori</title>
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		<pubDate>Wed, 30 May 2012 17:16:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vado L. E’ stata firmata questa mattina in via ufficiale la cassa integrazione straordinaria per i 40 lavoratori della Nuova...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Vado L.</strong> E’ stata firmata questa mattina in via ufficiale la cassa integrazione straordinaria per i 40 lavoratori della Nuova Isoltermica di Vado Ligure. L’intesa è stata sottoscritta presso l’Unione Industriali di Savona, alla presenza dell’azienda, in liquidazione, e di Regione, Provincia e Comune di Vado Ligure, oltre ai sindacati di categoria. Le misure di ammortizzatori sociali dureranno 12 mesi, con la possibilità di proroga per altri 12, secondo le garanzie fornite dalle istituzioni.</p>
<p>La cassa partirà dal prossimo 1 giugno. “E’ solo un primo passo – afferma Fulvio Berruti della Filctem Cgil -. Ora bisognerà verificare la presenza di un soggetto imprenditoriale in grado di mantenere la produzione nel sito vadese”. L’azienda continuerà a produrre, sulla base degli ordini previsti, fino al prossimo 15 luglio.</p>
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		<title>Vertenza ex Ciet, non ci saranno licenziamenti: garanzie della Telecom ad Alpitel</title>
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		<pubDate>Wed, 30 May 2012 16:57:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico De Rossi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Regione.</strong> Incontro positivo presso la Regione Liguria in merito alla vertenza ex Ciet che coinvolge i presidi di Vado e Albenga. Oggi pomeriggio si è svolta una riunione alla presenza dell’assessore Enrico Vesco per la Regione Liguria, Pietro Santi per la Provincia di Savona, Guido Canavese per il Comune di Vado, oltre ai rappresentanti di Ciet, Telecom ed Alpitel e della Fiom Cgil rappresentata da Andrea Pasa. </p>
<p>Alpitel ha dato disponibilità per mantenere i 31 posti di lavoro fino al prossimo 31 dicembre, con la garanzia del rinnovo del contratto per l’installazione e la manutenzione degli impianti telefonici da parte della Telecom fino al 2015. Quindi viene meno la possibilità dei 46 licenziamenti, con la Regione che ha dato garanzia per l’apertura della cassa integrazione straordinaria per sei mesi. Infine la Telecom ha ribadito gli investimenti previsti nel savonese, che slitteranno di circa sei mesi con inizio da gennaio 2013, ovvero il progetto “Cento Città” e lo sviluppo della fibra ottica.</p>
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