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	<title>Economia &#8211; Il Vostro Giornale</title>
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	<description>Notizie in tempo reale, savona news: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo ...</description>
	<lastBuildDate>Fri, 19 Jun 2026 17:08:36 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Coop Liguria, bilancio con 25 milioni di utile: Pittalis confermato presidente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico De Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 16:51:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[0 Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Coop Liguria]]></category>
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					<description><![CDATA[Grazie al voto dei soci il gruppo ha donato 70mila euro alle associazioni locali e 11mila euro a Gaslininsieme]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Liguria</strong>. Oggi, 19 giugno, si è tenuta l’assemblea generale dei soci di Coop Liguria, che ha approvato definitivamente il bilancio 2025 della cooperativa, chiuso con un utile consolidato di 24,9 milioni di euro.</p>
<p>L’Assemblea ha eletto il nuovo consiglio di amministrazione, che ha confermato nel ruolo di presidente Roberto Pittalis.</p>
<p>Come vice presidenti sono stati nominati il direttore Finanziario di Coop Liguria, Fernando Pellegrini (vicario) e la presidente di Talea Spa, Roberta Ferrari.</p>
<p>“Chiudiamo il mandato – ha detto Pittalis – con una cooperativa ancora più solida, efficiente e patrimonializzata, pronta a cogliere le eventuali opportunità di sviluppo offerte dal mercato e a mettere in campo azioni di tutela del potere d’acquisto di Soci e clienti, se la situazione internazionale ancora difficile che stiamo vivendo dovesse sfociare in un nuovo rialzo dell’inflazione. Inoltre continueremo a sostenere la collettività e il territorio, a coltivare la relazione privilegiata con le imprese locali e a investire sui giovani: negli ultimi anni ne abbiamo assunti circa 200 con contratti di apprendistato e ad altre 100 persone abbiamo offerto percorsi di crescita interna per formare i futuri manager cooperativi. Lo scorso anno abbiamo festeggiato 80 anni di storia e stiamo già guardando ai prossimi 80, perché uno dei tratti caratteristici della cooperazione è l’intergenerazionalità, cioè l’attitudine a guardare sempre al futuro”.</p>
<p>All’assemblea hanno partecipato 195 delegati da tutta la regione, eletti nel corso di 17 assemblee separate territoriali svolte tra il 4 e il 10 giugno, e circa 500 invitati.</p>
<p>Oltre al bilancio, l’assemblea ha approvato la fusione per incorporazione della Cooperativa Val Di Magra in Coop Liguria. Nel rispetto dei tempi di legge, l’atto di fusione formale sarà sottoscritto nella seconda metà del mese di ottobre. La cooperativa gestisce tre piccolissimi punti vendita nel comune di Luni e conta 16 dipendenti, che diventeranno a tutti gli effetti dipendenti di Coop Liguria.</p>
<p>Anche quest’anno, Coop Liguria ha incentivato la partecipazione dei Soci alle assemblee separate attraverso la solidarietà, impegnandosi a effettuare una donazione alle associazioni del territorio proporzionale al numero di voti espressi.</p>
<p>Essendo stata superata la soglia di 30mila voti (per la precisione sono stati 30.065), per le associazioni locali impegnate nella lotta alla povertà sono stati stanziati 70mila euro, già consegnati ai beneficiari.</p>
<p>Nel corso dell’assemblea generale la Cooperativa ha anche consegnato una donazione di 11mila euro a Gaslininsieme, legata alla raccolta delle figurine di Genoa e Sampdoria.</p>
<p>Per offrire ai delegati e agli invitati un’occasione di approfondimento e formazione, prima dell’assemblea è stata organizzata una tavola rotonda sul tema “Esercizio fisico e socialità: gli effetti positivi su salute e benessere”, alla quale ha preso parte come relatrice anche la sindaca di Genova Silvia Salis.</p>
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		<title>Area di crisi complessa nel savonese, Ripamonti: &#8220;Investimenti per un milione mezzo sia sulla rete elettrica che su nuove digitalizzazioni&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberta Eufrate]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 12:29:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[0 Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Filse]]></category>
		<category><![CDATA[infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[unione industriali savona]]></category>
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					<description><![CDATA[È quanto emerso nel corso dell'incontro ospitato da FILSE con Regione Liguria, Unione Industriali della provincia di Savona, E-Distribuzione e Terna]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Savona.</strong> Un percorso condiviso tra istituzioni, sistema produttivo e gestori delle infrastrutture energetiche per garantire <strong>maggiore affidabilità alla rete elettrica dell&#8217;Area di crisi complessa del Savonese</strong> e sostenere la competitività di uno dei principali poli industriali della Liguria. È quanto emerso nel corso dell&#8217;incontro ospitato da <strong>FILSE</strong> con <strong>Regione Liguria, Unione Industriali della provincia di Savona, E-Distribuzione e Terna.</strong></p>
<p>&#8220;L&#8217;appuntamento di oggi racconta una storia positiva di ascolto e collaborazione – dichiara <strong>l&#8217;assessore regionale alle Aree di Crisi Complessa Paolo Ripamonti</strong> –. A seguito delle segnalazioni ricevute dalle aziende attraverso l&#8217;Unione Industriali della Provincia di Savona, la Regione si è attivata immediatamente per mettere attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti coinvolti e individuare soluzioni concrete in tempi rapidi&#8221;. La criticità era emersa tra la <strong>fine di settembre e l&#8217;inizio di ottobre 2025,</strong> quando alcune imprese del territorio avevano documentato una serie di interruzioni e disservizi elettrici che stavano incidendo sui processi produttivi. Da quel momento è stato avviato un confronto costante tra Regione Liguria, Unione Industriali della Provincia di Savona, E-Distribuzione e Terna che ha consentito di passare rapidamente dall&#8217;analisi delle problematiche all&#8217;individuazione degli interventi necessari.</p>
<p>&#8220;L&#8217;Area di crisi complessa del savonese rappresenta uno dei principali poli industriali della nostra regione – prosegue Ripamonti –. Un territorio strategico che produce occupazione, innovazione e competenze e che riveste un ruolo fondamentale anche per lo sviluppo logistico e produttivo dell&#8217;intero sistema ligure. Garantire affidabilità energetica significa <strong>garantire competitività alle imprese</strong>, favorire nuovi investimenti e sostenere l&#8217;occupazione qualificata&#8221;.</p>
<p>E-Distribuzione ha comunicato di aver già avviato alcuni interventi di telecontrollo delle cabine secondarie e di aver programmato ulteriori <strong>opere strutturali che saranno completate entro il 2027.</strong> Nel dettaglio, il piano prevede la ricostruzione di circa 3,5 chilometri di linea aerea tra Cosseria e la cabina primaria di Cairo Montenotte, la sostituzione di un chilometro di cavo interrato nel territorio comunale di Cairo Montenotte e il rifacimento con potenziamento di sette cabine secondarie nei comuni di Millesimo, Carcare, Cairo Montenotte e Altare, dotate di componenti di ultima generazione. Gli interventi consentiranno di aumentare l&#8217;affidabilità del servizio elettrico per cittadini e imprese, ridurre i tempi di intervento in caso di guasto e rendere la rete più moderna, digitale e resiliente, creando una base solida a sostegno dello sviluppo economico del territorio.</p>
<p>&#8220;I risultati presentati oggi dimostrano che il dialogo, quando è fondato sull’ascolto reciproco e sulla condivisione degli obiettivi, è in grado di produrre risposte efficaci e tempi di intervento rapidi&#8221;, dichiara il <strong>direttore dell’Unione Industriali della provincia di Savona, Alessandro Berta.</strong></p>
<p>&#8220;Evidenza concreta ne è proprio la risoluzione tempestiva dell’episodio verificatosi nei giorni scorsi tra Bardineto e Calizzano, perché fare sistema non significa soltanto gestire le emergenze, ma costruire condizioni stabili di collaborazione che consentano di prevenire i problemi e di affrontarli con maggiore efficacia e puntualità. Le infrastrutture energetiche rappresentano oggi un <strong>fattore strategico per lo sviluppo economico</strong> del territorio al pari delle reti viarie, ferroviarie, portuali e digitali. La qualità, l’affidabilità e la resilienza del sistema energetico incidono direttamente sulla capacità delle imprese di investire, innovare, programmare la produzione e competere sui mercati. Per un territorio manifatturiero come la Val Bormida, garantire continuità e sicurezza dell’approvvigionamento energetico significa creare le condizioni necessarie per sostenere occupazione, crescita e attrattività. Per questo riteniamo particolarmente significativo il percorso avviato con Enel, Terna, Regione Liguria e gli enti coinvolti: un modello di collaborazione che mette al centro le esigenze del territorio e contribuisce a rafforzarne le prospettive di sviluppo&#8221;, conclude.</p>
<p>Anche <strong>Terna</strong>, gestore della rete di trasmissione nazionale, ha messo a disposizione le proprie competenze tecniche, confermando che sugli asset della rete sono già adottate le principali misure disponibili per incrementarne la sicurezza e la resilienza. Nell&#8217;ambito dei programmi di digitalizzazione, Terna ha inoltre avviato in Liguria l&#8217;implementazione del sistema DigiL (Digitalizzazione Linee), che sarà completata entro la fine di giugno e permetterà di rilevare tempestivamente eventuali rischi legati a eventi ambientali come vento forte o formazione di ghiaccio, favorendo l&#8217;adozione delle necessarie misure di mitigazione.</p>
<p>Tra i prossimi interventi previsti figura inoltre, nella <strong>prima parte del 2027, il potenziamento della rete elettrica ligure attraverso il potenziamento della magliatura a 220 kV con la rete francese</strong>, con effetti positivi in termini di robustezza e sicurezza del sistema.</p>
<p>&#8220;In questo percorso tutti i soggetti coinvolti hanno dimostrato senso di responsabilità e volontà di collaborare – conclude Ripamonti –. Quando istituzioni, imprese e gestori delle infrastrutture lavorano nella stessa direzione è possibile ottenere risultati concreti e costruire le condizioni per un&#8217;area sempre più efficiente, competitiva e pronta ad affrontare le sfide future, anche in chiave di transizione energetica&#8221;.</p>
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		<title>Diritto annuale 2026, Camera di Commercio ricorda scadenze e modalità di pagamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Berto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 09:53:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[0 Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[camere di commercio riviere di liguria]]></category>
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					<description><![CDATA[Attenzione alle truffe: l’accesso ai canali digitali del sistema camerale consente di pagare serenamente senza incorrere nel pericolo di comunicazioni ingannevoli e richieste di pagamenti non dovuti]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Savona</strong>. La Camera di Commercio Riviere di Liguria ricorda che la scadenza per il pagamento del diritto annuale coincide con la 1° rata di acconto delle imposte che, ordinariamente, è fissata al 30 giugno. Per coloro che, invece, beneficiano della proroga concessa ai soggetti ISA, il diritto camerale deve essere pagato entro il 20 luglio 2026 oppure nei 30 giorni successivi con la maggiorazione dello 0,8%.</p>
<p>Il pagamento può essere effettuato tramite modello F24 telematico oppure utilizzando il servizio &#8220;Calcola e paga&#8221; disponibile sul portale dirittoannuale.camcom.it di Unioncamere con accesso diretto a PagoPA. Altro strumento per pagare il diritto annuale -con pochi click e senza errori- è l&#8217;APP impresa.italia.it  che può essere scaricata in maniera  agile e veloce. In questo caso l’accesso avviene tramite lo SPID/CIE/CNS del legale rappresentante dell’impresa e consente l’accesso a numerosi servizi camerali e documenti della tua impresa (visure, bilanci, fascicolo d&#8217;impresa, lo stato delle pratiche del Registro Imprese e delle pratiche SUAP).</p>
<h4 class="article_heading">Occhio alle truffe!</h4>
<p>L’accesso ai canali digitali del sistema camerale consente di pagare serenamente senza incorrere nel pericolo di comunicazioni ingannevoli e richieste di pagamenti non dovuti. Sono infatti numerosi i casi di comunicazioni ingannevoli inviate alle imprese, in particolare alle nuove iscritte al registro imprese oppure in concomitanza con le scadenze di pagamento del diritto annuale. Le richieste di pagamento, tramite bollettino di conto corrente postale o bonifico bancario, provengono spesso da archivi telematici o società con sede all&#8217;estero che pubblicizzano servizi di banche dati.</p>
<p>Si tratta di richieste che non hanno nulla a che vedere con le Camere di commercio. Si raccomanda di prestare attenzione alle richieste di pagamento con scadenze impellenti e a verificare gli importi del diritto annuale dovuto alle Camere di commercio tramite il sito https://impresa.italia.it.</p>
<p>Per qualsiasi dubbio o necessità gli Uffici sono disponibili, contatti: dirittoannuale.im@rivlig.camcom.it o dirittoannuale.sv@rivlig.camcom.it o dirittoannuale.sp@rivlig.camcom.it</p>
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		<title>Siccità 2022, approvato il primo elenco dei beneficiari liguri dei contributi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia Mietta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 15:31:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[0 Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[Assessore regionale Piana: "Primo passo verso un sostegno concreto"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Genova</strong>. Regione Liguria ha approvato il primo elenco delle imprese agricole ammesse ai contributi previsti dal Fondo di Solidarietà Nazionale per i danni causati dalla siccità che ha interessato il territorio regionale tra il 1° maggio e il 30 settembre 2022.</p>
<p>Il provvedimento riguarda 330 aziende agricole liguri, individuate a seguito dell&#8217;istruttoria delle domande presentate.</p>
<p>Si tratta del primo elenco di beneficiari nell&#8217;ambito della procedura attivata a seguito del riconoscimento ministeriale dell&#8217;eccezionalità dell&#8217;evento che ha colpito numerose produzioni agricole su tutto il territorio regionale; l&#8217;importo erogato in questa prima tranche ammonta a 837.571,89 euro; l&#8217;importo complessivo che verrà erogato potrà arrivare a 2.842.000 euro (la cifra esatta si potrà stabilire soltanto al termine delle istruttorie).</p>
<p>Complessivamente sono state 911 le domande presentate dalle imprese agricole liguri per accedere alle misure previste dal Fondo di Solidarietà Nazionale. Regione Liguria ha scelto di procedere con un primo decreto relativo alle pratiche che hanno già completato l&#8217;iter istruttorio, pari a circa un terzo del totale delle domande presentate.</p>
<p>Ulteriori provvedimenti seguiranno progressivamente nei prossimi mesi, con l&#8217;obiettivo di completare le istruttorie e approvare gli elenchi dei beneficiari entro il termine del 30 settembre 2026.</p>
<p>&#8220;Con l&#8217;approvazione di questo primo elenco compiamo un passaggio importante nel percorso di sostegno alle aziende agricole che hanno subito le conseguenze della grave siccità del 2022 – dichiara l&#8217;assessore all&#8217;Agricoltura e all&#8217;Entroterra Alessandro Piana – Parliamo di un evento eccezionale che ha interessato l&#8217;intero territorio ligure e ha messo in difficoltà molte imprese agricole. Abbiamo scelto di procedere senza attendere la conclusione dell&#8217;intera attività istruttoria da parte di tutti i richiedenti, così da dare una risposta il più possibile tempestiva alle aziende che hanno già completato il percorso previsto. Continueremo a lavorare per portare a termine le verifiche sulle restanti domande e completare il quadro degli interventi entro le scadenze fissate.&#8221;</p>
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		<title>Regione, Bucci e Ripamonti a Dego: &#8220;In Valbormida spazi e potenzialità per lo sviluppo industriale&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrica Bertone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 16:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[0 Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[area di crisi complessa]]></category>
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					<description><![CDATA[Il presidente di Confindustria Savona, Caterina Sambin: "Dal contatto diretto di Regione con le aziende possono emergere spunti concreti per affrontare insieme le sfide più urgenti del territorio, dalla sicurezza idrogeologica all'area di crisi complessa"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dego</strong>. <strong>Puntare sull&#8217;industria, valorizzare le potenzialità dell&#8217;entroterra e rafforzarne il ruolo anche come hub retroportuale</strong>, in un percorso di crescita che deve procedere di pari passo con gli investimenti infrastrutturali. È questo il messaggio lanciato dal presidente della Regione Liguria, <strong>Marco Bucci, nel corso della visita alle realtà produttive della Valbormida Ergon Meccanica e Verallia Italia insieme all&#8217;assessore Paolo Ripamonti.</strong></p>
<p>&#8220;Da parte di Regione Liguria <strong>l&#8217;obiettivo è mantenere viva la componente industriale della valle &#8211; ha detto il presidente Bucci</strong> &#8211; <strong>Questo è il mio terzo appuntamento sul territorio valbormidese per visitare aziende che non solo hanno un&#8217;importanza storica, ma soprattutto prospettive importanti per il futuro</strong>. Con l&#8217;evoluzione dell&#8217;industria e della tecnologia stanno aggiornando le loro produzioni in funzione delle esigenze del mercato e ci aspettiamo opportunità di crescita ancora più intense rispetto agli anni passati. <strong>Le possibilità di sviluppo e di ampliamento sono tantissime: il savonese offre ancora spazi per nuovi insediamenti, una caratteristica fondamentale che sulla costa è molto più difficile trovare</strong>. Dobbiamo lavorare tutti insieme &#8211; conclude Bucci &#8211; perché queste opportunità si trasformino in crescita concreta anche e soprattutto in funzione dell&#8217;occupazione. Opportunità di ampliamento ce ne sono tantissime. Il territorio offre molti spazi per gli insediamenti e una volta che le tre direttrici principali funzionano possiamo fare della Valbormida una grande sede industriale&#8221;.</p>
<p>&#8220;Abbiamo voluto confermare la vicinanza di Regione Liguria all&#8217;intero sistema produttivo della Valbormida – <strong>aggiunge Ripamonti – Le aziende visitate oggi fanno parte dell&#8217;area di crisi industriale complessa e sono state al centro di audizioni in Senato per garantire le condizioni necessarie alla prosecuzione delle attività</strong>. La transizione energetica rappresenta inoltre uno dei temi centrali per il futuro di queste aziende e un obiettivo sul quale la Regione è impegnata, in linea con gli indirizzi europei. Il Savonese ha inoltre dimostrato una grande <strong>capacità di tradurre in interventi concreti le risorse ottenute: stiamo parlando di oltre 100 milioni di euro investiti</strong>&#8220;.</p>
<p>Ad accompagnare il presidente Bucci è stata, oltre ai sindaci di Dego, Cairo Montenotte, Giusvalla e Piana Crixia, la <strong>presidente dell&#8217;Unione Industriali di Savona Caterina Sambin: &#8220;La presenza del presidente Bucci e dell&#8217;assessore Ripamonti in Val Bormida è un ulteriore segnale di attenzione e vicinanza ai territori e al sistema produttivo savonese.</strong> Abbiamo voluto accompagnarli alla scoperta di due realtà d&#8217;eccellenza unite dalla filiera del vetro cavo e da una forte capacità di innovazione. Dal contatto diretto con le aziende possono emergere spunti concreti per affrontare insieme le sfide più urgenti del territorio, dalla sicurezza idrogeologica all&#8217;area di crisi complessa, fino ai temi energetici e infrastrutturali&#8221;.</p>
<p>&#8220;Credo che l&#8217;area di crisi complessa debba diventare non più un&#8217;area di crisi né un&#8217;area complessa &#8211; sottolinea <strong>il consigliere regionale di Noi Moderati Alessandro Bozzano</strong> &#8211; La politica oggi è chiamata ad essere concreta e a dare soluzioni. Il Governo ha stanziato dei fondi, noi siamo stati bravi ad utilizzarli. E brave sono state anche le aziende del territorio, ma anche la Regione che ha creato le condizioni affinché un minimo sviluppo ci potesse essere in Valbormida. Non dobbiamo fermarci qua, dobbiamo fare in modo che quest&#8217;area diventi il motore di sviluppo della provincia di Savona. Dobbiamo fare in modo che le Funivie siano funzionali ad uno sviluppo portuale, <strong>dobbiamo fare in modo che la Valbormida sia l&#8217;area adiacente al porto che possa convergere col porto, per far sì che tutta la provincia possa beneficiarne.</strong> Questa sarà la grande sfida dei prossimi tre anni e mezzo!.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Da sotto l’ombrellone alla gestione: a Pietra un cliente della spiaggia si aggiudica la concessione dei Bagni Gabry</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nicola Seppone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 16:19:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[0 Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[bolkestein]]></category>
		<category><![CDATA[concessioni balneari]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra le storie più sorprendenti emerse dalle gare di Pietra Ligure c’è quella di Alessandro Bigatti che, per anni cliente dello stabilimento, ha superato il concessionario storico Francesco Navarra e si è aggiudicato la concessione del lido, al momento in via provvisoria ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pietra Ligure. </strong>Tra le<strong> sei concessioni</strong> che, secondo gli <a href="https://www.ivg.it/2026/06/spiagge-e-concessioni-a-pietra-day-after-amaro-per-i-titolari-esclusi-aver-investito-e-stato-controproducente/">esiti provvisori delle gare demaniali di Pietra Ligure</a>, <strong>cambieranno gestione</strong>, ce n&#8217;è una che più di tutte sta facendo parlare.</p>
<p>È quella dei <b>Bagni Gabry</b>, dove il concessionario storico <b>Francesco Navarra</b> deve fare i conti con un vero e proprio<strong> colpo di scena emerso dalla graduatoria provvisoria</strong>. Come risulta dagli atti diffusi nella giornata di ieri dal Comune di Pietra, infatti, ad aggiudicarsi il <b>lotto 25 (concessione 8029)</b> è stato infatti <b>Alessandro Bigatti</b>.</p>
<p>Fin qui potrebbe sembrare una normale storia di gara pubblica. <strong>Ma c&#8217;è un dettaglio che rende il caso dei Bagni Gabry diverso da tutti gli altri</strong>: infatti Bigatti, prima di diventare aggiudicatario provvisorio, è prima di tutto un cliente storico dello stabilimento.</p>
<p>Una storia a cui quasi si fa fatica a credere. Quante volte, sdraiati sotto l&#8217;ombrellone, i clienti avranno scherzato dicendo &#8220;se fosse mia la spiaggia farei questo o quello&#8221;? Nel caso di Bigatti, quel pensiero <strong>si è trasformato in una candidatura e, almeno per ora, in una vittoria</strong>.</p>
<p>La storia dei Bagni Gabry ha riacceso anche i riflettori su un tema che tiene banco non solo a Pietra Ligure, ma in generale in un po’ ovunque. Tra i concessionari storici, infatti, c’è chi prende atto dell’arrivo di nuovi operatori, ma <strong>solleva anche qualche perplessità sull’esperienza nel settore e sulla gestione di realtà balneari</strong>. <span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>D&#8217;altra parte,<strong> il principio alla base delle gare è proprio quello di aprire la competizione anche a nuovi soggetti</strong>, valutando le proposte presentate (per questo a tutti i partecipanti è stato richiesto di presentare l’ormai &#8220;celebre&#8221;, almeno tra gli addetti ai lavori, PEF, <em>Piano Economico-Finanziario</em>) e non soltanto la storia pregressa dei concessionari uscenti.</p>
<p>Per questo motivo <strong>quella dei Bagni Gabry è probabilmente una delle immagini più simboliche di questa tornata di assegnazioni</strong>: da una parte chi quella spiaggia l&#8217;ha gestita per anni, dall&#8217;altra chi l&#8217;ha vissuta da cliente e ora si ritrova, almeno secondo la graduatoria provvisoria, a un passo dal diventarne il nuovo concessionario.</p>
<p>Una storia che racconta meglio di tante altre il <strong>cambiamento in corso sulle spiagge di Pietra Ligure e che, inevitabilmente, continuerà a far discutere</strong>. Anche perché, vale la pena ribadirlo, <strong>la partita non è ancora chiusa:</strong> le assegnazioni sono per ora provvisorie e restano da completare gli ultimi passaggi amministrativi per l&#8217;aggiudicazione definitiva, oltre all&#8217;eventuale<strong> capitolo dei ricorsi</strong>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
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		<title>Spiagge e concessioni a Pietra Ligure, “day after” amaro per i titolari esclusi: &#8220;Aver investito è stato controproducente&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nicola Seppone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 14:01:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[0 Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[bolkestein]]></category>
		<category><![CDATA[concessioni demaniali]]></category>
		<category><![CDATA[spiagge]]></category>
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					<description><![CDATA[Sei stabilimenti passano a nuovi concessionari dopo la graduatoria provvisoria delle gare demaniali. Tra i titolari esclusi prevalgono amarezza e silenzio: "Abbiamo investito per anni credendo nel futuro delle nostre attività"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pietra Ligure. </strong>Il giorno dopo è quello più difficile. Mentre <a href="https://www.ivg.it/2026/06/pietra-ligure-lesito-delle-gare-sulle-spiagge-sono-sei-i-nuovi-concessionari-i-bagni-gino-al-gruppo-fondocasa/">il Comune di Pietra Ligure ha ufficializzato l&#8217;esito della fase di valutazione tecnica delle gare per le 41 concessioni demaniali andate a gara</a>, <strong>per alcuni operatori storici del litorale pietrese</strong> è il momento di fare i conti con una realtà difficile da digerire: <strong>la perdita della concessione che, in alcuni casi, rappresentava il lavoro di una vita</strong>.</p>
<p>I numeri della procedura sono ormai noti. <strong>Su 41 lotti messi a bando, 40 sono stati assegnati e uno è andato deserto</strong>. Quindici le candidature presentate da nuovi soggetti e<strong> sei le aggiudicazioni provvisorie</strong> che hanno premiato operatori diversi dai concessionari uscenti. Tra i cambi figurano i <strong>Bagni Gino, i Bagni Lido, i Bagni San Giovanni, i Bagni San Carlo, i Bagni Riviera Marina e <a href="https://www.ivg.it/2026/06/da-sotto-lombrellone-alla-gestione-a-pietra-un-cliente-della-spiaggia-si-aggiudica-la-concessione-dei-bagni-gabry/">i Bagni Gabry</a></strong>.</p>
<p>Se da una parte ci sono i nuovi aggiudicatari che si preparano ad una possibile nuova avventura imprenditoriale, dall&#8217;altra ci sono<strong> famiglie che da decenni gestiscono stabilimenti balneari e che oggi guardano al futuro con preoccupazione e amarezza</strong>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><strong>IVG</strong> ha <strong>provato ad intercettare i primi commenti nel “day after”, ma molti hanno preferito non rilasciare dichiarazioni sull’esito della procedura</strong>: non solo perché ancora scossi dal risultato, ma anche perché &#8211; è bene ribadirlo &#8211; la procedura non è ancora conclusa (siamo nella fase dell’assegnazione provvisoria). E poi ci sono i possibili <strong>ricorsi</strong> per capire quali saranno i prossimi sviluppi.</p>
<p>Tra le poche voci che hanno accettato di parlare c&#8217;è quella di <strong>Marina Staricco, titolare dei Bagni Lido,</strong> uno dei tre stabilimenti situati nel centro di Pietra Ligure interessati dal cambio di gestione: “L’unica cosa che mi dispiace è che io, come pochi altri colleghi, ho investito nella struttura in cui lavoriamo &#8211; ha detto Straricco -. Cinque anni fa ho rifatto tutto<strong>. Siamo tra quelli che hanno perso e sembra quasi che aver investito, anziché sfruttare al massimo la concessione, sia stato controproducente</strong>. Questa è la cosa che mi lascia più dispiaciuta”.</p>
<p>Un&#8217;amarezza che nasce soprattutto dagli investimenti sostenuti negli anni per mantenere e migliorare la struttura: “<strong>Se io non avessi investito probabilmente non avrei perso la mia concessione</strong> &#8211; aggiunge la concessionaria pietrese -. È questo l&#8217;aspetto che mi lascia davvero triste. Ho sempre creduto in questa attività e ho investito tutti gli anni. Cinque anni fa abbiamo affrontato una demolizione totale e il rinnovo completo delle attrezzature. Oggi mi ritrovo senza niente&#8221;.</p>
<p>Nonostante la delusione, però,<strong> la volontà è quella di affrontare con professionalità la stagione ormai alle porte</strong>: “Per questa stagione mi impegnerò come ho sempre fatto. Ho i miei clienti, molti sono diventati amici nel corso degli anni, e continuerò a dare il massimo&#8221;.</p>
<p><strong>Ma la partita delle assegnazioni, come detto, non è ancora definitivamente chiusa</strong>. Quella comunicata dal Comune è infatti una graduatoria che porta alle aggiudicazioni provvisorie. Nelle prossime settimane dovranno essere definite la durata delle concessioni e completati gli ulteriori passaggi amministrativi necessari per arrivare alle assegnazioni definitive. Senza dimenticare la possibilità di eventuali ricorsi da parte dei soggetti coinvolti.</p>
<p>Intanto, per la stagione in corso continueranno ad operare gli storici concessionari, mentre sulla passeggiata a mare e sotto gli ombrelloni, in queste ore non si parla d&#8217;altro. <strong>Per i sei concessionari uscenti non si tratta soltanto della perdita di un&#8217;attività economica, ma della fine di un percorso imprenditoriale costruito negli anni e spesso tramandato all&#8217;interno della stessa famiglia</strong>. Un cambiamento che segna una svolta per il sistema balneare pietrese e che continuerà a far discutere ancora a lungo.</p>
<p>E tra le <strong>&#8220;voci arrabbiate&#8221; per l&#8217;esito provvisorio ecco quella di Umberto Vanacore</strong>, per tredici anni gestore (<em>non concessionario diretto</em>) dei <strong>Bagni &#8220;Paolina di Rosa &#8211; levante&#8221;</strong>, che ha partecipato alla gara, risultando in terza posizione: &#8220;C&#8217;è grande <strong>delusione</strong>, senz&#8217;altro, per quanti <strong>come me hanno lavorato per tanto tempo nella gestione dello stabilimento balneare</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;Provo <strong>rabbia e amarezza</strong>, in quanto il sottoscritto ha fatto sempre il suo lavoro con impegno e dedizione. E al di là dei parametri del bando <strong>non mi sembra davvero giusto buttare via in questo modo chi ha operato direttamente per la crescita di una spiaggia</strong> e dei suoi servizi per la clientela&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ora vederemo nel dettaglio l&#8217;aggiudicazione della concessione, ma sicuramente <strong>ci sarà un seguito a tutto questo&#8230;</strong>&#8221; conclude.</p>
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		<title>Al via le verifiche periodiche per agenti e rappresentanti di commercio: Confcommercio pronta a supportare gli associati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Berto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 11:53:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[0 Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[camera di commercio riviere di liguria]]></category>
		<category><![CDATA[confcommercio savona]]></category>
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					<description><![CDATA[E' possibile prendere contatti con Ascomservizi (settore contabilità) in modo da adempiere all’obbligo di legge]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Savona</strong>. C’è un nuovo obbligo normativo a cui gli agenti di commercio sono chiamati a rispondere, pena la cancellazione dal registro R.E.A., il Repertorio Economico Amministrativo.</p>
<p>La Camera di Commercio ha infatti avviato una verifica periodica (o revisione dinamica) per gli agenti e rappresentanti di commercio: si tratta di un controllo che viene eseguito ogni 5 anni per accertare che i professionisti mantengano i requisiti morali, professionali e l&#8217;assenza di incompatibilità (per esempio lavoro dipendente full-time) previsti dalla legge.</p>
<p>In questi giorni gli agenti di commercio stanno ricevendo una comunicazione via posta elettronica Pec o con raccomandata e hanno 30 giorni per rispondere alla richiesta, compilando una procedura informatica con l’apposito modello di autocertificazione da trasmettere in modo telematico al Registro delle imprese della Camera di Commercio Riviere di Liguria.</p>
<p>La mancata presentazione della pratica telematica (Comunicazione unica verifica dinamica requisiti) entro i 30 giorni dal ricevimento della Pec o della raccomandata, comporta l’inibizione alla continuazione dell’attività con contestuale annotazione nella posizione R.E.A. del Repertorio Economico Amministrativo.</p>
<p>Confcommercio Savona è a disposizione degli associati e non, per supportare gli agenti di commercio nell’adempiere alla pratica: è possibile prendere contatti con Ascomservizi (settore contabilità) in modo da adempiere all’obbligo di legge.</p>
<p>La mail a cui rivolgersi è edrammis@ascomservizisv.it oppure telefonando al 019833131 riferimento Elisabetta Drammis.</p>
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		<title>Lavoro in Liguria, il paradosso del turismo: aumentano i visitatori ma crolla l&#8217;occupazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberta Eufrate]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 09:52:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[0 Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Cisl]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Cgil e Cisl su analisi ISTAT del primo trimestre 2026: il settore dei servizi in forte affanno, cresce quello dell'industria]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Genova.</strong> Il mercato del lavoro ligure nel primo trimestre 2026 traccia una rotta incerta: a una tenuta del sistema regionale si contrappone una crisi nel comparto del turismo.</p>
<p>Secondo i dati ISTAT analizzati dalla Cisl Liguria, l&#8217;occupazione in regione resta stabile. Tuttavia si registra un aumento dei disoccupati, passati da 34mila a 39mila, con un tasso di disoccupazione che sale dal 5,2% al 5,8%. In forte calo il settore dei servizi (-12mila occupati, da 508mila a 496mila), con particolare sofferenza nel comparto commercio, alberghi e ristorazione, che scende da 144mila a 134mila addetti, soprattutto per la perdita di 13mila lavoratori dipendenti, mentre crescono i lavori indipendenti che passano da 41mila a 44mila. In controtendenza l&#8217;industria, che sale a 146mila occupati rispetto ai 138mila del I trimestre 2025.</p>
<p>Luca Maestripieri, Segretario Generale Cisl Liguria, spiega: &#8220;Se da un lato si evidenzia la resilienza del nostro tessuto sociale, dall&#8217;altro non possiamo chiudere gli occhi di fronte a un&#8217;anomalia tutta ligure. La nostra regione è infatti l&#8217;unica del Nord-Ovest a registrare un aumento dei disoccupati. Il dato che desta maggiore preoccupazione, e su cui intendiamo porre la massima attenzione, è il netto travaso negativo nel settore dei servizi. Questa contrazione si concentra quasi interamente nel comparto strategico di commercio, alberghi e ristorazione. C&#8217;è una frammentazione del settore con salari non più adeguati al costo della vita e contratti troppo spesso precari o stagionali. Per questa ragione è importante il Patto per il lavoro nel Turismo, fortemente voluto dalle organizzazioni sindacali: anche in questa edizione sta cercando di garantire una maggiore stabilità e un lavoro di qualità con nuove assunzioni anche a tempo indeterminato. A questo si aggiungono le storiche difficoltà infrastrutturali che la Liguria continua a pagare in termini di isolamento e criticità logistiche. Cantieri, autostrade paralizzate e collegamenti complessi non solo scoraggiano i flussi turistici al di fuori dell&#8217;altissima stagione, ma pesano enormemente sulla gestione delle imprese e sulla vita dei lavoratori&#8221;.</p>
<p>Maurizio Calà, Segretario Generale Cgil Liguria, dichiara: &#8220;L’elemento più preoccupante è sicuramente la contrazione degli occupati nel settore turismo che nonostante stia meglio dello scorso anno perde occupati ed è un fenomeno che si può spiegare solo con il ricorso al lavoro nero. In questo trimestre industria e costruzioni crescono, ma l’occupazione nel turismo, numericamente importante per la Liguria, subisce un tracollo . Questo significa che in questi anni una parte significativa di imprese del settore si sono collocate in una situazione di evasione fiscale e contributiva”. Calà conclude dicendo: “Siamo fortemente preoccupati da questa realtà e chiederemo un incontro all’Assessore regionale al turismo perché questo fenomeno va affrontato celermente”.</p>
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		<title>Riccardo Serri eletto segretario generale di Uil Liguria: &#8220;Benessere nel lavoro e qualità della vita: una road map per lo sviluppo sostenibile&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Berto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 17:01:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[0 Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Uil Liguria]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è concluso a Genova l'ottavo congresso regionale della Uil Liguria]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Liguria</strong>. Si è concluso a Genova l&#8217;ottavo congresso regionale della Uil Liguria che ha confermato Riccardo Serri alla guida della confederazione per i prossimi quattro anni.</p>
<p>Per la UIL Liguria &#8220;la difesa della qualità del lavoro e dei salari resta l&#8217;impegno primario. I dati sulla differenza retributiva di genere sono chiari. Tra il 2019 e il 2024 le retribuzioni medie hanno mostrato un andamento positivo sia per gli uomini sia per le donne. La retribuzione media femminile è passata da 16.629,95 euro a 18.837,23 euro, registrando un incremento del 13,3%, superiore a quello degli uomini, la cui retribuzione media è aumentata da 25.668,11 euro a 28.254,58 euro, pari al 10,1%. Il Gender pay gap è diminuito dal 35,2% al 33,3%, ma in termini assoluti, la differenza rimane significativa, passando da 9.038 euro a 9.417 euro. Occorre agire a tutti i livelli insieme a istituzioni, associazioni datoriali e politica per superare il divario&#8221;.</p>
<p>L&#8217;assemblea congressuale ha messo al centro un nuovo modello di sviluppo tra etica, innovazione e crescita sociale, per un lavoro che generi qualità e benessere dentro e fuori i luoghi di lavoro: &#8220;Diritti, innovazione, solidarietà e responsabilità pubblica sono le parole d&#8217;ordine emerse dal dibattito &#8211; spiega Riccardo Serri, segretario generale UIL Liguria &#8211; Il Congresso ha indicato come impegno prioritario la costruzione di un Patto regionale per il lavoro di qualità, la sicurezza, il welfare pubblico, la transizione giusta, lo sviluppo produttivo e la coesione territoriale per giovani, donne, anziani e lavoratori attivi. Serve un dialogo costante con gli attori del territorio per una crescita condivisa della Liguria&#8221;.</p>
<p>La UIL propone alle istituzioni &#8220;tavoli permanenti su lavoro, sanità e welfare, industria e crisi aziendali, appalti e legalità, infrastrutture e mobilità, scuola, formazione e ricerca, politiche abitative, transizione energetica e digitale. Con questa road map la Uil Liguria si impegna a rappresentare l&#8217;intero arco della vita delle persone: chi lavora, chi cerca lavoro, chi studia, chi è precario, chi è pensionato, chi vive nelle aree interne e chi produce valore ogni giorno nei servizi, nell&#8217;industria, nella scuola, nella sanità, nei trasporti, nel turismo, nel commercio, nell&#8217;agricoltura, nella pesca, nella cultura e nelle istituzioni&#8221;.</p>
<p>La UIL Liguria &#8220;si oppone a modelli che creano cittadini e territori di serie A e di serie B, compresa ogni ipotesi di autonomia differenziata. La Liguria deve restare regione industriale, portuale, manifatturiera, energetica e della conoscenza, con una politica fondata su investimenti, ricerca, infrastrutture e salvaguardia dell&#8217;occupazione &#8211; conclude Serri &#8211; Ogni scelta pubblica dovrà essere valutata anche per l&#8217;impatto su occupazione, salari, sicurezza, qualità dei servizi, coesione territoriale e riduzione delle disuguaglianze&#8221;.</p>
<p>La segreteria regionale eletta dal congresso è composta da Giuseppe Gulli, Roberta Cavicchioli e Giovanni Bizzarro. Tesoriere: Daniela Segale. Confermati anche i coordinatori territoriali: Luigi Pinasco per il levante, Salvatore Balestrino per lo spezzino, Roberto Fallara per il savonese, Marco de Andreis per l&#8217;imperiese.</p>
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		<item>
		<title>Aeroporto di Genova, la mossa dell&#8217;Autorità portuale: il nuovo presidente è Matteo Paroli. PD: &#8220;Una farsa&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico De Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 16:14:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[0 Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[aeroporto di genova]]></category>
		<category><![CDATA[autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale]]></category>
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					<description><![CDATA[L'assemblea dei soci incarica l'attuale vertice di Palazzo San Giorgio. Il Pd: "Farà gli interessi di Rixi e Bucci, chiederemo verifiche sulla compatibilità"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Liguria</strong>. Colpo di scena per l&#8217;<strong>Aeroporto di Genova:</strong> dopo la mancata conferma di Enrico Musso, <strong>l&#8217;assemblea dei soci ha nominato presidente Matteo Paroli</strong>, che è anche presidente dell&#8217;attuale socio di maggioranza al 60%, l&#8217;Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale.</p>
<p>La designazione è avvenuta <strong>all&#8217;unanimità</strong>, quindi col voto favorevole dell&#8217;altro socio al 40%, la Camera di Commercio di Genova.</p>
<p>Una scelta che sarebbe dettata dalla necessità di <strong>traghettare rapidamente la società di gestione verso la privatizzazione</strong> con un socio di mestiere, senza però escludere l&#8217;ingresso di Comune di Genova e Regione Liguria per garantire un saldo controllo pubblico.</p>
<p>Il nodo principale, su cui gli attuali azionisti non sono ancora concordi, sarebbe anzitutto la <strong>valutazione dell&#8217;aeroporto</strong>: secondo una perizia di <strong>PwC</strong> commissionata dall&#8217;<em>authority</em> si aggirerebbe sui 13-15 milioni di euro, mentre l&#8217;economista <strong>Alberto Quagli</strong> incaricato dalla Camera di commercio avrebbe stimato circa 20 milioni di euro.</p>
<p><strong>L&#8217;altro aspetto da chiarire è la concessione</strong>: quella attuale è in scadenza nel 2029, ma allo studio c’era la possibilità di un <strong>rinnovo anticipato per accelerare l’entrata dei nuovi soci</strong> e garantire loro un piano di investimenti a lungo termine. A confermarlo era stato <strong>Pierluigi Di Palma</strong>, presidente di Enac, <a href="https://www.genova24.it/2026/02/aeroporto-si-accelera-sulla-privatizzazione-nel-mirino-ancora-la-sinergia-con-le-crociere-453721/">a margine di una conferenza stampa a febbraio</a>. In quell&#8217;occasione era stato ribadito che la<strong> sinergia con le crociere</strong> sarebbe rimasta un fattore centrale nella strategia di sviluppo.</p>
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<p>Nonostante i risultati positivi ottenuti negli ultimi anni, sia per traffici sia per bilanci, esce di scena il professore genovese di economia dei trasporti <strong>Enrico Musso</strong>. Una scelta <a href="https://www.genova24.it/2026/06/aeroporto-musso-reazioni-centrosinistra-salis-pd-bucci-465860/">accolta con polemiche</a> da parte del centrosinistra, nonostante Musso si fosse sempre collocato nel campo politico opposto.</p>
<p>Polemiche che non si attenuano con la nomina di Paroli, anzi: &#8220;Si scrive l&#8217;ennesimo capitolo di una tragedia diventata ormai farsa &#8211; accusa il consigliere regionale Simone D&#8217;Angelo -. Prima si rimuovono le figure considerate troppo indipendenti, poi il presidente dell&#8217;Autorità di sistema portuale finisce per nominare se stesso alla guida dello scalo. D&#8217;altronde viene da chiedersi: <strong>chi meglio di Paroli avrebbe potuto garantire gli interessi politici di Rixi e Bucci nella delicata fase di privatizzazione e riassetto societario dell&#8217;aeroporto?</strong>&#8220;.</p>
<p>I dubbi del Pd non finiscono qui: &#8220;La vicenda pone anche <strong>seri interrogativi sul piano della compatibilità degli incarichi rispetto all&#8217;articolo 9 del D.Lgs. 39/2013</strong> sulla quale servirà l&#8217;immediata verifica degli organi competenti, considerato che l&#8217;Autorità di Sistema Portuale esercita funzioni di controllo e indirizzo sulla società aeroportuale. È chiaro che <strong>l&#8217;auto-nomina di Paroli non è una scelta nell&#8217;interesse dell&#8217;aeroporto o della città,</strong> ma l&#8217;ennesima dimostrazione di una destra spregiudicata, che predica merito e competenza salvo poi ricercare fedeltà e obbedienza. Ma Genova merita istituzioni autonome e trasparenti, non questo sgangherato sistema in cui chi dovrebbe vigilare nell&#8217;interesse pubblico finisce per nominare se stesso, mettendo le istituzioni al servizio degli interessi politici di Rixi e Bucci&#8221; conclude.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Spotorno, dopo lo scontro sugli sgomberi aperte le buste per gli 8 stabilimenti balneari</title>
		<link>https://www.ivg.it/2026/06/spotorno-dopo-lo-scontro-sugli-sgomberi-aperte-le-buste-per-gli-8-stabilimenti-balneari/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gaia Cifone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 14:36:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[concessioni balneari]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo mesi di tensioni tra Comune e gestori entra nel vivo la partita delle concessioni balneari]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Spotorno</strong>. Sono state aperte questa mattina, martedì 16 giugno, alle ore 9<strong> le buste dei bandi che assegneranno le nuove concessioni degli 8 stabilimenti balneari di Spotorno</strong>.</p>
<p>Si tratta dei Bagni Kontiki, Premuda, Le Ville, Santa Maria, Palace, Tamurè, La Torre e L&#8217;Ancora. Gli stessi 8 stabilimenti a gennaio avevano ricevuto un&#8217;ordinanza, da parte del Comune, di <strong>sgombero</strong> totale poiché non avevano firmato il titolo provvisorio, al contrario di quanto fatto dagli altri stabilimenti.</p>
<p>IVG aveva seguito la vicenda (che potete leggere <a href="https://www.ivg.it/2026/06/concessioni-balneari-sgomberi-bolkestein/">QUI)</a> e il botta e riposta tra gli 8 gestori dei bagni e l&#8217;Amministrazione Comunale. Il termine ultimo dello sgombero era stato fissato pe<strong>r venerdì 12 giugno</strong>, successivamente il Comune ha poi fatto le dovute verifiche tecniche e oggi si è arrivata all&#8217;apertura delle buste.</p>
<p><strong>Nelle prossime ore si sapranno le assegnazioni</strong>, sono da ultimare le procedure.</p>
<p><strong>Complessivamente sono arrivate nove domande. Le nuove concessioni avranno validità di cinque mesi, da giugno fino al 10 ottobre.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Savona, l&#8217;UGL: &#8220;Crescente vocazione turistica? Senza sicurezza, decoro e infrastrutture il rilancio economico è a rischio&#8221;</title>
		<link>https://www.ivg.it/2026/06/savona-lugl-crescente-vocazione-turistica-senza-sicurezza-decoro-e-infrastrutture-il-rilancio-economico-e-a-rischio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Nicola Seppone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 12:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[0 Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[UGL Savona]]></category>
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					<description><![CDATA[La segreteria provinciale del sindaco ha ripreso (senza citarle espressamente) le parole del primo cittadino savonese durante l'intervista nel podcast di IVG La Telefonata. L'UGL: "Il turismo si fa con i servizi e la vivibilità, non solo con gli slogan. Difendere la città significa difendere il lavoro dei savonesi"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Savona. </strong><span class="Apple-converted-space">&#8220;</span>In merito alle recenti analisi apparse sugli organi di stampa che <a href="https://open.spotify.com/episode/5UXHCb9v5jbQ00WaL6ZMOK">celebrano la crescente vocazione turistica della città di Savona</a>, <strong>la Segreteria Provinciale della UGL Savona ritiene doveroso intervenire per riportare il dibattito su un piano di realtà</strong>. Se da un lato è innegabile e auspicabile il potenziamento del brand savonese in chiave turistica, dall&#8217;altro non si possono scientemente ignorare le pesanti criticità quotidiane che gravano sulla città, penalizzando residenti, commercianti e lavoratori&#8221;. Così, in una nota, il sindacato savonese, riprendendo &#8211; senza citarle direttamente &#8211;<a href="https://www.facebook.com/watch/?v=27034152789569494"> le parole del sindaco di Savona Marco Russo nell&#8217;ambito del podcast di IVG &#8220;La Telefonata&#8221;</a>.</p>
<h3 class="article_heading">ASCOLTA &#8220;LA TELEFONATA&#8221; CON IL SINDACO DI SAVONA MARCO RUSSO</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border-radius: 12px;" src="https://open.spotify.com/embed/episode/5UXHCb9v5jbQ00WaL6ZMOK?utm_source=generator&amp;si=ed4031c3d3de485b" width="100%" height="352" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-testid="embed-iframe"></iframe></p>
<p>&#8220;<strong>Non si può parlare di turismo d&#8217;eccellenza se si costringono i visitatori e i cittadini a fare i conti con una viabilità al collasso, strade sporche e un diffuso senso di abbandono</strong> – dichiara la Segreteria UGL Savona -. L&#8217; UGL intende accendere i riflettori su alcune precise emergenze che rischiano di soffocare sul nascere qualsiasi velleità di sviluppo: Viabilità e Infrastrutture: I continui blocchi stradali, la carenza di parcheggi e i collegamenti deficitari rendono l&#8217;accesso alla città un percorso a ostacoli, scoraggiando il turismo mordi-e-fuggi e logorando chi a Savona ci lavora ogni giorno. Pulizia e Incuria: Il biglietto da visita di Savona non è all&#8217;altezza delle aspettative. <strong>Cassonetti strabordanti, aree verdi non curate e una pulizia urbana carente offrono un&#8217;immagine di degrado che danneggia l&#8217;attrattività del territorio</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<strong>Sicurezza e Microcriminalità: Gli ormai quotidiani episodi di microcriminalità, aggressioni, vandalismo, bivacchi nelle spiagge libere e spaccio in alcune zone calde della città non sono più tollerabili</strong>. La percezione di insicurezza è un freno enorme per l&#8217;economia locale. Per la Segreteria Provinciale UGL di Savona, la narrazione di una Savona puramente turistica senza una reale risoluzione di questi nodi strutturali è controproducente. Il degrado urbano e la mancanza di sicurezza si riflettono direttamente sul tessuto economico: se i turisti non tornano e i cittadini evitano il centro, i consumi calano, le attività commerciali soffrono e, di conseguenza, i posti di lavoro saltano&#8221;, aggiungono.</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=476&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Freel%2F27034152789569494%2F&amp;show_text=false&amp;width=267&amp;t=0" width="267" height="476" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe><br />
&#8220;<strong>L&#8217;indotto legato al commercio, alla ristorazione e ai servizi rischia una contrazione proprio nei mesi in cui dovrebbe registrare il picco di assunzioni</strong>. Non possiamo permetterci un&#8217;occupazione precaria o stagionalità deboli a causa dell&#8217;inerzia amministrativa. La Segreteria Provinciale Ugl di Savona non vuole fare sterile polemica, ma chiede concretezza. Serve un tavolo di confronto urgente tra Amministrazione comunale, Forze dell&#8217;Ordine e Parti Sociali per un piano straordinario di decoro urbano, potenziamento della sicurezza e revisione della viabilità&#8221;, sottolineano.</p>
<p>&#8220;<strong>Il turismo si fa con i servizi e la vivibilità, non solo con gli slogan. Difendere la città significa difendere il lavoro dei savonesi</strong>&#8220;, conclude il sindacato.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Banco Azzoaglio inaugura a Pietra Ligure un filiale “phygital” con la mostra “Ricicl/Art” di Francesco Granducato</title>
		<link>https://www.ivg.it/2026/06/banco-azzoaglio-inaugura-a-pietra-ligure-un-filiale-phygital-con-la-mostra-ricicl-art-di-francesco-granducato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Berto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 11:43:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[0 Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Banco Azzoaglio]]></category>
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					<description><![CDATA[Martedì 23 giugno 2026, dalle 18 in viale della Repubblica 41. Ingresso libero]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pietra Ligure</strong>. Martedì 23 giugno, a partire dalle ore 18 a Pietra Ligure (viale della Repubblica 41), avrà luogo l’<strong>inaugurazione della nuova filiale “phygital” del Banco Azzoaglio</strong>. Per l’occasione, negli spazi della filiale, <strong>sarà inaugurata la mostra “Ricicl/Art” di Francesco Granducato</strong>, poliedrico artista residente ad Alassio.</p>
<p>Durante la serata, sarà possibile conoscere i servizi proposti da Banco Azzoaglio in questa <strong>nuova agenzia d’avanguardia</strong> in cui <strong>il cliente può scegliere se servirsi dello sportello tradizionale o di una consulenza digitale</strong>, in base delle proprie esigenze ed aspettative. La partecipazione all’inaugurazione è libera e gratuita, per questioni organizzative è preferibile registrarsi <a href="https://forms.gle/NAQjwPE6Tq3fcG9j8">qui</a>.</p>
<p>“Con l’apertura della nuova filiale di Pietra Ligure <strong>prosegue il nostro percorso di crescita ligure e nei territori nei quali riconosciamo importanti opportunità di sviluppo e di relazione con le comunità local</strong>i. Questa nuova filiale rappresenta pienamente la <strong>nostra idea di banca: innovativa nei servizi, vicina alle persone, capace di coniugare tecnologia e rapporto umano</strong>. La formula <em>phygital</em> ci consente di offrire <strong>strumenti evoluti e maggiore accessibilità</strong>, mantenendo al centro l’ascolto e la consulenza. Abbiamo inoltre scelto di inaugurare questi spazi con la mostra di Francesco Granducato perché <strong>crediamo che una banca debba essere anche un luogo aperto alle occasioni di incontro</strong>” dichiarano Erica Azzoaglio e Simone Azzoaglio, rispettivamente Presidente del Consiglio di Amministrazione e Presidente del Comitato Esecutivo.</p>
<p><strong>La filiale <em>phygital</em> unisce l’esperienza digitale a quella tradizionale</strong> consentendo ai clienti di affidarsi a innovativi strumenti digitali per eseguire operazioni oltre l’orario di apertura della filiale. In una prima zona interna, il cliente può accedere allo sportello remoto, un servizio altamente tecnologico dedicato all’operatività di cassa, in cui è possibile eseguire le normali operazioni di sportello, con l’ausilio di personale in videoconferenza.Il cliente si può dunque accomodare in un vero e proprio ufficio composto da una scrivania nella quale sono integrate tutte le componenti necessarie per l’operatività bancaria: il cash in/out, lo scanner, la stampante, ecc. Entrato nell’ufficio, l’operatore da remoto chiude le porte, garantendo privacy assoluta grazie anche all’oscuramento dei vetri, e risponde alla esigenze della clientela. Negli orari di apertura, il cliente può, inoltre, accedere alla tradizionale filiale bancaria dove il personale è fisicamente presente sul posto per offrire consulenza ed eseguire le ordinarie operazioni di cassa. Nell’area esterna è infine presente uno sportello ATM evoluto che, oltre ad erogare denaro, consente ai clienti di effettuare versamenti e pagamenti.</p>
<h4 class="article_heading">Francesco Granducato</h4>
<p>Nato a Caltanissetta nel 1959, Francesco Granducato vive e lavora ad Alassio. Diplomato in scultura all’Accademia di Belle Arti di Firenze, ha sviluppato una ricerca artistica caratterizzata dalla sperimentazione di materiali di recupero e di uso comune. Le sue opere, realizzate con elementi riciclati come lattine e cannucce colorate, trasformano oggetti quotidiani in composizioni originali e sorprendenti. La sua produzione è stata esposta in Italia e all’estero, ottenendo interesse da parte della critica e del pubblico.</p>
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		<title>Polo scolastico, Campochiesa e San Fedele Albenga: la Provincia approva fondi per tre interventi. Podio, Distilo e Mirone: &#8220;Grande lavoro di squadra&#8221;</title>
		<link>https://www.ivg.it/2026/06/polo-scolastico-campochiesa-e-san-fedele-albenga-la-provincia-approva-fondi-per-tre-interventi-podio-distilo-e-mirone-grande-lavoro-di-squadra/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Nicola Seppone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 17:03:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[0 Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia Savona]]></category>
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					<description><![CDATA[Finanziata la progettazione della rotatoria di Campochiesa, del secondo lotto del polo scolastico e della messa in sicurezza della curva di Monterosso a San Fedele]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Provincia. </strong>Nel primo pomeriggio di oggi, lunedì 15 giugno,<strong> la Provincia di Savona ha approvato il finanziamento per la progettazione di tre interventi fondamentali per il territorio albenganese</strong>: la realizzazione della <strong>rotatoria di Campochiesa, il secondo lotto del piano di fattibilità del nuovo polo scolastico e il progetto di revisione della curva di Monterosso a San Fedele</strong>, lungo una strada provinciale purtroppo teatro in passato di gravi incidenti.</p>
<p>&#8220;Esprimiamo grande soddisfazione per l&#8217;approvazione di questi finanziamenti per la fase di progettazione di tre opere fondamentali per l&#8217;albenganese – dichiarano <strong>i consiglieri provinciali albenganesi Diego Distilo e Matteo Mirone</strong> –. Si tratta di interventi su cui abbiamo lavorato con impegno e continuità, in sinergia con il presidente della Provincia Pierangelo Olivieri e con gli altri consiglieri provinciali. Grazie a questo lavoro di squadra siamo riusciti a intercettare risorse importanti da investire in opere essenziali per il nostro territorio, e non saranno le uniche: in futuro ne arriveranno altre a beneficio dell&#8217;area ingauna&#8221;.</p>
<p><strong>Un pacchetto di opere strategiche che rappresenta un passo in avanti verso il miglioramento della sicurezza stradale e la realizzazione del secondo lotto del nuovo polo scolastico</strong>, frutto del lavoro di coordinamento istituzionale tra amministratori locali e provinciali.</p>
<p>&#8220;Ringrazio i consiglieri provinciali Distilo e Mirone per il lavoro svolto e per l&#8217;attenzione costante verso il nostro territorio – dichiara <strong>il consigliere comunale ingauno Nicola Podio</strong> –. Questo risultato dimostra come la collaborazione istituzionale e la conoscenza diretta delle criticità dell&#8217;albenganese possano tradursi in risultati concreti. Quando si lavora con obiettivi condivisi e con una visione chiara delle priorità del territorio, è possibile ottenere interventi attesi come questi, che in passato non sempre avevano trovato la giusta attenzione&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
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