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	<title>IVG.it » Istituzioni</title>
	
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	<description>Le notizie dalla provincia di Savona</description>
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		<title>Congresso Pdl a Loano 2 Village: atteso l’arrivo di Claudio Scajola</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 18:18:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico De Rossi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Loano. Ci sarà anche Claudio Scajola per i lavori finali del congresso provinciale del Pdl in programma domenica 12 febbraio...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Loano.</strong> Ci sarà anche Claudio Scajola per i lavori finali del congresso provinciale del Pdl in programma domenica 12 febbraio a Loano 2 Village, con il via ufficiale alla nuova segreteria provinciale di Andrea Valle, che avrà come vice Massimiliano Nucera. </p>
<p>L&#8217;ex ministro è atteso per le 19:00, quando gli iscritti avranno ormai completato l&#8217;elezione di restanti 15 membri del coordinamento provinciale, dopo il via libera da parte della segreteria nazionale alla lista presentata con la nomina dei nuovi vertici del partito e dei 15 esponenti &#8220;fissi&#8221; della dirigenza savonese.</p>
<p>La presenza di Claudio Scajola rappresenta una &#8220;benedizione&#8221; non solo per il neo segretario ma anche per tutto il partito, che punta ad un rilancio sul territorio savonese.</p>
<p>I lavori congressuali inizieranno alle ore 10 con il saluto del sindaco di Loano, Luigi Pignocca, continueranno con le relazioni del coordinatore provinciale uscente Santiago Vacca e del coordinatore candidato Andrea Valle e proseguiranno con gli interventi dei consiglieri regionali Marco Melgrati e Roberta Gasco, del presidente della Provincia Angelo Vaccarezza e del senatore Franco Orsi. I seggi per le votazioni rimarranno aperti dalle ore 11:00 alle ore 18:00. Al termine dei lavori congressuali per le ore 20 il partito sta organizzando una cena con i dirigenti e gli iscritti, alla presenza dello stesso ex ministro Scajola.</p>
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		<title>Vado, convocato Consiglio comunale: pubblico ringraziamento per l’emergenza incendio</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 16:58:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vado Ligure. Un ringraziamento ad istituzioni, forze dell’ordine, protezione civile, enti, dipendenti comunali, associazioni e singoli cittadini volontari, per l’impegno...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Vado Ligure.</strong> Un ringraziamento ad istituzioni, forze dell’ordine, protezione civile, enti, dipendenti comunali, associazioni e singoli cittadini volontari, per l’impegno determinante profuso in occasione dell’incendio del dicembre 2011. Sarà l’ultimo punto all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale di Vado Ligure, convocato per il prossimo 16 febbraio alle ore 15:00. L’amministrazione comunale è ancora al  lavoro per stabilire la conta dei danni provocati dal terribile rogo, in attesa di definire la situazione nella prossima giunta comunale per poi richiedere alla Regione un tavolo ad hoc per il rimboschimento delle alture vadesi.</p>
<p>Undici i punti all’esame del parlamentino vadese, ecco i principali:<br />
Interrogazione del consigliere bovero pietro in merito ad: “apm terminals – maersk costruzione nuova piattaforma multipurpose nel porto di vado ligure”.</p>
<p>Progetto per l&#8217;ampliamento dei piazzali presso il compendio interporto di vado i.o. S.p.a. Sito in via trieste</p>
<p>Approvazione dello schema di convenzione urbanistico-edilizia relativa alla costruzione di tre capanoni ad uso industriale/artigianale in via Bertola.</p>
<p>Variante urbanistica all&#8217;area urbano-portuale</p>
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		<title>Il porto di Savona-Vado al Fruit Logistica di Berlino con il nuovo marchio di GF Group</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 16:48:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Savona. Il Porto di Savona Vado e il Porto di Tarragona partecipano anche quest’anno al salone Fruit Logistica di Berlino,...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Savona</strong>. Il Porto di Savona Vado e il Porto di Tarragona partecipano anche quest’anno al salone Fruit Logistica di Berlino, il più grande salone del mondo dedicato al mercato ortofrutticolo, che sta registrando un’altra edizione record con 2537 espositori provenienti da 84 paesi di tutto il mondo.</p>
<p>Confermando l’intento di promuovere insieme le proprie infrastrutture, i due porti si sono presentati insieme a GF Group, la società ligure che controlla sia il Reefer Terminal di Vado Ligure sia il terminal Fruport di Tarragona, attraverso la subholding GF Porterm. </p>
<p>Obiettivo comune è quello di  sviluppare sinergie che possano offrire ai clienti dei rispettivi terminal un’unica interfaccia semplificando le operazioni portuali in entrambi i terminal. Già presentato in Italia nelle scorse settimane, il nuovo marchio “F.lli Orsero” oggi è stato ufficialmente rivelato sulla ribalta internazionale presso lo stand di GF Group. Le banane e gli ananas Extra Premium appartenenti al nuovo brand sono prodotti direttamente in Costa Rica e Colombia e saranno trasportati dalle navi di proprietà del gruppo  fino ai porti del Mediterraneo e attraverso una capillare rete di distribuzione raggiungeranno i negozi di ogni città.</p>
<p>La frutta, di alta qualità e identificabile con il marchio dall’elegante scritta in oro su un semplice sfondo nero, è presente sul mercato europeo già dal mese di gennaio. Tutto ciò rappresenterà una nuova quota di traffico per il Reefer Terminal di Vado Ligure, principale terminal del Mediterraneo per la movimentazione di frutta. In occasione del Fruit Logistic di Berlino in casa GF Group c’è stato un altro debutto: il sito on line www.fratelliorsero.it, che oltre a narrare la storia e i valori di una famiglia di imprenditori che dal 1940 è protagonista indiscussa del mercato europeo dei prodotti ortofrutticoli freschi, consente di scoprire tutto su banane e ananas, i due prodotti commercializzati con il nuovo brand del colosso di Albenga.</p>
<p>“Decidere di mettere la nostra firma sui nostri prodotti e decidere di essere fortemente attivi in Rete è stato quasi un tutt’uno perché per chi come noi fa della passione per la qualità e del rispetto per i nostri clienti il credo del proprio lavoro, essere vicini al consumatore finale, consigliarlo e ascoltarlo è indispensabile. Il sito è solo uno degli elementi di una campagna di comunicazione digitale finalizzata a interagire con le persone e le famiglie che ci danno la loro fiducia scegliendo le nostre banane e i nostri ananas” ha commentato Raffaella Orsero, Amministratore Delegato di GF Group, la holding cui fa capo il marchio Fratelli Orsero.</p>
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		<title>Cartiera Bormida, vertice in Prefettura: c’è la documentazione per la cassa integrazione, resta la situazione di incertezza</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 16:36:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Savona.</strong> In  merito alla vertenza in atto per la Cartiera Bormida, le segreterie sindacali di categoria, nella ricerca di una soluzione alla pesantissima situazione che stanno vivendo i lavoratori, sono state ricevute dai funzionari della Prefettura di Savona. </p>
<p>&#8220;Oltre al mancato versamento delle retribuzioni relative alle mensilità arretrate, nonostante gli accordi sottoscritti proprio in Prefettura nelle scorse settimane, l’azienda non aveva neppure ancora firmato la documentazione necessaria ad attivare correttamente la cassa integrazione&#8221; si legge in una nota.</p>
<p>&#8220;In tarda mattinata è giunta notizia che la proprietà aveva provveduto ad adempiere quantomeno alla firma dei documenti formalmente previsti per le procedure di cassa integrazione&#8221;. </p>
<p>&#8220;La situazione, nonostante questo intervento abbia contribuito a risolvere almeno questo punto, resta comunque di notevole gravità: come già più volte dichiarato i sindacati non escludono alcuna forma di rivalsa, anche legale, utile a far recuperare quanto dovuto ai lavoratori&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il contesto resta assolutamente critico e, ad oggi, l’assenza della proprietà sul territorio e la totale inaffidabilità dimostrata nonostante numerosi accordi siglati, fanno prevedere un futuro sempre più incerto sia per il sito che e per l’occupazione&#8221;.</p>
<p>&#8220;Bisogna garantire forte continuità all’impegno sino ad oggi profuso dalle istituzioni e dagli enti locali per garantire la verifica di tutte le possibili condizioni che permettano la ripresa dell’attività produttiva dello stabilimento e la salvaguardia occupazionale&#8221;. </p>
<p>&#8220;Di certo, a maggior ragione dopo i ritardi introdotti anche sulla presentazione della documentazione relativa alla cassa integrazione, sono sempre più grandi ed evidenti le pesantissime responsabilità della proprietà sull&#8217;attuale situazione di incertezza&#8221; conclude la nota. </p>
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		<title>Regione, in commissione lo stop alle varianti urbanistiche: Melgrati annuncia emendamento</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 16:16:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Regione. </strong>La commissione Urbanistica e Ambiente ha approvato un disegno di legge che blocca di fatto le revisioni del Piani Regolatori e dei S.U.A. (Strumenti Urbanistici Attuativi) che propongono varianti che comportino incremento del peso insediativi, nei Comuni sprovvisti di impianti di depurazione. Lo fa sapere il Consigliere regionale del Pdl Marco Melgrati, critico sul provvedimento, che spiega: “questo, nelle intenzioni della Giunta Regionale, vuol essere un segnale positivo all’Europa, che ha già avviato procedure di infrazione (contenzioso comunitario) per alcuni ambiti, il comprensorio Albenganese su tutti,e comunicato l’avvio per altri, sprovvisti di impianti di depurazione”.</p>
<p>L’esponente del Pdl continua: “Con questo provvedimento si spostano le responsabilità dallo Stato, dalla Regione, ai Comuni, che da soli non sono in grado di dotarsi di impianti di depurazione, senza contributi Regionali o Statali”.</p>
<p>Infatti la legge, peraltro approvata all’unanimità dal C.A.L., IL Consiglio delle Autonomie Locali, organo consultivo dei Comuni,  individua espressamente un elenco di Comuni, già interessati dalle procedure di Contenzioso Comunitario, con in evidenza quelli appunto del Comprensorio Albenganese (Alberga, Alassio, Andora Ceriale Cisano Sul Neva, Garlenda, Laigueglia, Ortovero, Testico, Stellanello, Villanova d’Albenga), di Rapallo e Zoagli, dell’agglomerato di Recco con Avegno, Camogli, Recco, Uscio, Sori, Pieve Ligure. Sono altresì interessati da questo “divieto” anche comuni o gruppi di comuni interessati dal Caso Pilot UU 1976/11/ ENV, quali Arenano, Cogoleto, Dolcedo, Lavagna Cogorno, Ospedaletti, Pietra Ligure, Giustenice,  Sestri Levante/loc. Riva Brigoso, Casarza Ligure, Castiglione Chiavarese, Sestri Levante, Stella, Tovo San Giacomo, ed altri comuni oggetto di una prima verifica comunitaria quali Diano Marina, Diano Castello, San Bartolomeo al Mare, Cervo, Villa Faraldi, Levanto e Castelnuovo Magra&#8221;.</p>
<p>“La legge approvata in commissione – dice ancora Melgrati &#8211; fa salvi gli interventi urbanistici edilizi già assentiti e in corso di realizzazione. Al di la che questa presunta norma di salvaguardia appare pleonastica, perché se un progetto e una variante è già stata assentita o è in corso di realizzazione pare impossibile fermarlo…sarebbe una norma retroattiva illegittima”.</p>
<p>&#8220;Ho ritenuto comunque di dover presentare un emendamento in Consiglio regionale, annunciato in Commissione, per salvaguardare anche i progetti che prevedono varianti urbanistiche già presentati, perché non si possono cambiare le regole in corsa. Questo provocherebbe, come già è accaduto con la modifica operata in una notte del P.t.c.p. regionale dalla Giunta, innumerevoli contenziosi legali, che non ricadranno sulla Regione, ma saranno a carico dei Comuni, già in difficoltà con i problemi di bilancio causa la riduzione dei trasferimenti dallo stato e la contrazione economica”, conclude il consigliere regionale del Popolo della Libertà.</p>
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		<title>Maltempo, Gabrielli alle Regioni: “Attivare misure preventive”</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 16:09:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Liguria. Attivare fin da subito &#8220;ogni necessaria misura preventiva&#8221; per assicurare assistenza e tutela degli interessi pubblici primari delle popolazioni....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Liguria.</strong> Attivare fin da subito &#8220;ogni necessaria misura preventiva&#8221; per assicurare assistenza e tutela degli interessi pubblici primari delle popolazioni. E&#8217; la richiesta che il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli ha inviato alle Regioni che nelle prossime ore saranno interessate dalla nuova ondata di maltempo. Nella circolare, Gabrielli ricorda che le autorità in ultima analisi possono anche &#8220;adottare un provvedimento di requisizione&#8221; per reperire mezzi e strumenti per far fronte all&#8217;emergenza.</p>
<p>Nel documento Gabrielli chiede ad ogni regione di segnalare al Dipartimento se è in grado di far fronte da sola all&#8217;emergenza o se, in caso contrario, è necessario un intervento del Dipartimento nazionale. In questo caso le Regioni dovranno indicare &#8220;la tipologia e il quantitativo di mezzi, dei materiali e dei beni di cui necessita, con indicazione delle relative località di destinazione&#8221;. A sua volta il Dipartimento verificherà la disponibilità delle risorse nell&#8217;ambito del sistema nazionale di protezione civile e provvede all&#8217;attivazione. In caso mezzi e materiali non siano disponibili, la protezione civile può autorizzare le regioni a far ricorso ai privati. In questo caso, ricorda ancora Gabrielli nella circolare, spetterà alla Regioni provvedere al reperimenti dei mezzi e dei materiali presso i privati, &#8220;avendo cura&#8221; di predisporre nei contratti &#8220;la clausola per la verifica di congruità a posteriori delle condizioni economiche praticate&#8221; e la &#8220;preventiva adesione&#8221; del privato &#8220;all&#8217;obbligo di conformarsi al giudizio di congruità&#8221;. Se, infine, non si dovesse a reperire i mezzi nel settore privato, conclude la circolare, &#8220;si potrà far ricorso all&#8217;adozione di un provvedimento di requisizione in uso da parte delle autorità competenti&#8221;. </p>
<p>Al termine dell&#8217;emergenza le Regioni dovranno trasmettere alla Protezione Civile un prospetto con tutte le spese sostenute in modo che il Dipartimento possa predisporre l&#8217;ordinanza a copertura degli oneri.</p>
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		<title>Ex Ciet, prosegue piano assorbimento della Alpitel: preoccupazione su investimenti rete telefonica</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 15:51:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vado. Prosegue secondo gli accordi sindacali già stabiliti il piano di assorbimento degli operati ex Ciet di Vado Ligure in...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Vado.</strong> Prosegue secondo gli accordi sindacali già stabiliti il piano di assorbimento degli operati ex Ciet di Vado Ligure in esubero all&#8217;interno della pianta organica della Apitel, tuttavia rimangono ancora incertezze sul fronte degli investimenti per la rete telefonica savonese. E&#8217; il contenuto della riunione di oggi tra i sindacati e il gruppo piemontese Alpitel, che dal luglio scorso gestisce le manutenzioni delle reti telefoniche di Savona e Imperia. </p>
<p>&#8220;Siamo soddisfatti per il rispetto del piano di assorbimento degli ex lavoratori Ciet, con l&#8217;ingresso di due nuovi addetti, che proseguirà fino a giugno &#8211; ha spiegato Andrea Pasa della Fiom savonese &#8211; ma siamo anche molto preoccupati perché progetti come la banda larga e il &#8216;Cento Citta&#8217; promessi da Telecom e dalle istituzioni partiranno con ritardo e forse solo nel secondo semestre di quest&#8217;anno. Questo fatto potrebbe avere delle ripercussioni negative anche sui livelli occupazionali&#8221;. </p>
<p>Sul fronte del piano di assorbimento dei 47 lavoratori, già 31 sono stati integrati in Alpitel, ne mancano ancora cinque secondo gli accordi, escluso il personale che ha già trovato nuova collocazione.</p>
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		<title>Esteso il servizio di raccolta differenziata ad Albenga</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 14:44:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Albenga. Si estende la raccolta differenziata ad Albenga. La giunta comunale, nella sua più recente seduta, ha dato la propria...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Albenga</strong>. Si estende la raccolta differenziata ad Albenga. La giunta comunale, nella sua più recente seduta, ha dato la propria unanime approvazione alla delibera relativa all&#8217;avvio del “Servizio di Raccolta Domiciliare Differenziata con il sistema del porta a porta” nella zona compresa tra Viale Pontelungo lato mare, la linea ferroviaria, Viale dei Mille e Viale VIII Marzo.</p>
<p>Il Comune di Albenga ha deciso di migliorare i servizi di raccolta rifiuti sul proprio territorio, passando da un sistema orientato allo smaltimento ad un nuovo sistema di raccolta differenziata domiciliare, in adempimento alla normativa di riferimento in tema di gestione rifiuti, al fine di aumentare la raccolta differenziata dei rifiuti, contenere e ridurre la produzione di rifiuti indifferenziati e lo smaltimento finale degli stessi. Intenzione dell&#8217;Amministrazione Comunale è quella di estendere il servizio di raccolta domiciliare differenziata a tutto il territorio comunale, per consentire alla Città di Albenga di adeguarsi agli obiettivi strategici posti dalla normativa nazionale.</p>
<p>Per questo motivo, considerata l&#8217;opportunità di intraprendere le azioni necessarie per l&#8217;estensione del servizio, compatibilmente con le risorse disponibili, procedendo per scaglioni e dividendo il territorio per zone, la Giunta Comunale ha dato il proprio assenso ad aggiungere all&#8217;area coperta dalla raccolta differenziata un&#8217;ampia zona della Città, riguardante circa cinquemila persone. A partire dal 12 Marzo, i cittadini residenti ed i titolari o i dipendenti delle utenze commerciali e pubblici esercizi ricadenti in Via Dalmazia, Viale Pontelungo lato mare, Viale VIII Marzo, Via Giorgio La Pira, Via F. Chiesa, Piazza Bolla, Via Patrioti, Via Togliatti, Via N. Bixio, Via Isonzo, Via Pagliari, Via Tagliamento, Via Gorizia, Via Pola, Via Zara, Via Massone, Via Mons. Cambiaso, Via Savona, Via Carloforte, Via Gastaldi, Via Cotta, Viale Liguria, Piazza Don Sturzo, Via Novaro, Via Mazzini, Via Adige, Largo Paganini, Piazza XX Settembre, Via U. La Malfa, Via Sempione, Salita Patrioti, Via Papa Giovanni XXIII, Via C. Abba, Via Vecchia Morella, Viale dei Mille, Piazza G. Matteotti, Via Cav. V. Veneto, Via V. Veneto, Via C. Battisti, Via M. Ignoto, Via Genova, Via E. De Amicis e Piazza Garibaldi dovranno conferire i rifiuti nel rispetto del calendario prestabilito dall&#8217;Ufficio Ambiente del Comune di Albenga.</p>
<p>Il calendario prevede il conferimento di carta (giornali, riviste, libri, quaderni, cartoni, fotocopie e fogli vari, cartocci in tetrapak, privati dalle parti adesive, in plastica o metallo) legata a pacchi davanti alla propria abitazione o negli appositi cassonetti condominiali dopo le 21 del Mercoledì ed entro e non oltre le ore 5.00 del Giovedì; plastica (bottiglie di acqua e bibite schiacciate e richiuse col tappo, flaconi di detersivi, shampoo, contenitori per liquidi, confezioni per alimenti, vasetti per lo yogurt, cellophane, borse di nylon, cassette per prodotti ortofrutticoli, reti per frutta, vasi in plastica, ecc.) in sacchi trasparenti davanti alla propria abitazione o negli appositi contenitori condominiali dopo le ore 21.00 del Lunedì ed entro e non oltre le ore 5.00 del Martedì; RSU, indifferenziato (piatti, posate e bicchieri di plastica, giocattoli, gomma, tappi, di sughero, cd-rom, musicassette, videocassette e relative custodie, carta carbone, o plastificata, cocci di ceramica, lampadine, stracci sporchi, ecc.) in sacchi o mastellini davanti alla propria abitazione o negli appositi contenitori condominiali dopo le 21 del Lunedì, del Mercoledì e del Venerdì ed entro e non oltre le 5 del Martedì, del Giovedì e del Sabato; vetro e lattine (bicchieri, bottiglie anche con il tappo metallico, vetri vari anche rotti, lattine, banda stagnata, scatolette per tonno, scatole per pelati, scatolette per cibo per gatti, ecc.) direttamente negli appositi contenitori personali davanti alla propria abitazione o negli appositi contenitori condominiali, con cadenza quindicinale, dopo le ore 21.00 del Venerdì ed entro e non oltre le 5 del Sabato; ingombranti (manufatti, arredi, lavastoviglie, lavatrici, cucine, biciclette, reti metalliche per letti, computer, monitor, beni durevoli, frigoriferi, televisori, batterie esauste, lampadine) con conferimento diretto gratuito presso l&#8217;EcoCentro in Regione Enesi n.4 a Bastia d&#8217;Albenga o tramite servizio di ritiro a domicilio, tramite prenotazione con la Società EcoAlbenga, gratuito tutti i Martedì e Giovedì, per un massimo di 3 pezzi e a pagamento per quantitativi superiori ed in giorni diversi da concordare.</p>
<p>“Si tratta di un provvedimento importante, che permette di andare a intervenire sull’ultima zona della Città ancora non coperta dal servizio”, commenta Diego Distilo, Assessore all’Ambiente del Comune di Albenga. “Ciò ci permetterà di raggiungere nel più breve tempo possibile la soglia del 50% prefissata dalla Direttiva Europea 98/2008 e approvata nel Decreto Legislativo del 22 Aprile 2010, anticipando di circa otto anni quello che sarà un obbligo a partire dal 2020”.</p>
<p>Sulla pagina principale del sito ufficiale della Rete Civica del Comune di Albenga, su richiesta dell&#8217;Ufficio Ambiente, l&#8217;Ufficio Informatica ha già provveduto a pubblicare l&#8217;avviso e il prontuario relativo alla raccolta differenziata per la nuova area interessata dal servizio.</p>
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		<title>Noli, “Giornate del Ricordo e della Memoria”: cerimonia in ricordo delle vittime</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 09:55:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Noli. Domenica 12 febbraio, alle 10, in piazza Aldo Moro a Noli verrà deposta una corona al Monumento ai caduti...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Noli</strong>. Domenica 12 febbraio, alle 10, in piazza Aldo Moro a Noli verrà deposta una corona al Monumento ai caduti in ricordo delle &#8220;Giornate del Ricordo e della Memoria&#8221;. Il primo cittadino Ambrogio Repetto invita tutti i cittadini a partecipare.</p>
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		<title>Workshop rischi ambientali, l’assessore Briano: “Urge cambiamento culturale”</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 17:41:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Regione. &#8220;Tutti noi dobbiamo impegnarci per un efficace cambiamento culturale, ognuno per la propria competenza. Un cambiamento che, senza dubbio,...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Regione.</strong> &#8220;Tutti noi dobbiamo impegnarci per un efficace cambiamento culturale, ognuno per la propria competenza. Un cambiamento che, senza dubbio, ha nella corretta comunicazione un suo aspetto fondamentale&#8221;. Lo ha detto l&#8217;assessore regionale all&#8217;ambiente e protezione civile Renata Briano chiudendo la tavola rotonda su &#8216;I pericoli naturali e la percezione del rischio&#8217; che ha caratterizzato la sessione pomeridiana dell&#8217;omonimo workshop. </p>
<p>&#8220;Quando si parla di calamità naturali &#8211; ha detto Briano &#8211; sono convinta che sia più utile far funzionare il sistema piuttosto che concentrarsi sulle polemiche e nell&#8217;individuazione degli eventuali colpevoli&#8221;. A condurre il dibattito è stato l&#8217;avvocato Waldemaro Flick, membro del comitato scientifico della Fondazione Courmayeur. Tra gli ospiti Jean-Pierre Gautier, direttore generale Symadrem, Francesco Puma, segretario generale dell&#8217;Autorità di Bacino del Po, Mario Tozzi (Cnr), Luca Cetara (Eurac), Attilio Lugli, presidente Ordine dei giornalisti liguri; Marcello Zinola, segretario Assostampa Liguria. </p>
<p>Tra gli argomenti affrontati grande spazio hanno trovato i problemi derivanti dalla mancanza di una corretta informazione sui rischi naturali. Un questione di cultura, come ha sottolineato Tozzi, accresciuta anche dalla carenza di formazione scientifica radicata nella nostra società. Sull&#8217;argomento è intervenuto anche Attilio Lugli, che ha posto l&#8217;accento sull&#8217;importanza della percezione del rischio non tanto nel singolo giornalista inviato a coprire l&#8217;evento ma in tutta la struttura redazionale e, soprattutto, nelle fonti che sono chiamate a raccontare con chiarezza la notizia. Secondo Lugli per porre rimedio a questa mancanza di sapere scientifico é necessario spingere i giornalisti a partecipare a veri e propri corsi di formazione e aggiornamento. Un tema ripreso anche da Marcello Zinola, che ha definito quella odierna &#8220;un&#8217;occasione perduta per i giornalisti liguri in quanto la partecipazione ai corsi di formazione organizzati all&#8217;interno del workshop e patrocinata dagli organismi di categoria è stata minima, nonostante l&#8217;impegno per iniziare un nuovo percorso di qualificazione professionale auspicato da tempo&#8221;. </p>
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		<title>Isetta (Sel): “No a mani libere per licenziare…”</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 17:33:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Savona. &#8220;L’idea che la grande riforma attesa dalla societa’ italiana possa essere quella di un ulteriore forma di precarizzazione selvaggia...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Savona.</strong> &#8220;L’idea che la grande riforma attesa dalla societa’ italiana possa essere quella di un ulteriore forma di precarizzazione selvaggia del mondo del lavoro; l’idea cioe’ che sia sufficiente abbattere cio’ che resta del sistema delle tutele che coinvolge una parte del mondo del lavoro, a me pare francamente un’idea che stride pesantemente con la realta’ di acuta crisi sociale che sta vivendo il nostro Paese&#8221;. L&#8217;intervento è del segretario provinciale di Sinistra e Libertà Nicola Isetta, che critica la possibilità di rivedere l&#8217;art 18 dello Statuto dei Lavoratori.</p>
<p>Quelli che ci invitano ad uscire dal ‘900 ci vogliono portare in una dimensione che non e’ quella della nostra contemporaneita’, ma e’ semplicemente l’ ‘800. Per questa ragione le battute e gli annunci del governo Monti sono emblematici di una cultura schiettamente conservatrice. C’è chi sostiene che la modernita’ debba consistere nel silenzio del sindacato, nella permanente ricattabilita’ di chi lavora, e nell’indifferenza della politica alle questioni che riguardano la vita delle persone in carne ed ossa che cercano lavoro o che cercano di non perdere il lavoro che hanno trovato o che cercano di qualificarsi nei processi produttivi&#8221; aggiunge il segretario di Sel.</p>
<p>&#8220;Se tutto questo viene considerato antiquariato, se i diritti, le tutele, la civilta’ del lavoro vengono considerati antiquariato. Allora la sinistra e lo stesso sindacato non hanno piu’ ragion d’essere. La necessità è quella di rifondare, di ricostruire la democrazia che consenta a tutti di poter partecipare, di potersi sentire protagonista di un processo collettivo democratico. Il punto e’ che la vera casta, che sono le grandi lobby economico-politiche, si stanno battendo per la subordinazione totale e definitiva della politica e della società a questo sistema castale delle grandi lobby&#8221; conclude Isetta.</p>
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		<title>Carceri, Sappe: “In Liguria misure alternative per 780 detenuti”</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 17:22:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Liguria. In Liguria oltre 780 persone sono ammesse alle misure alternative alla detenzione. Lo afferma Roberto Martinelli, segretario del Sappe...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Liguria.</strong> In Liguria oltre 780 persone sono ammesse alle misure alternative alla detenzione. Lo afferma Roberto Martinelli, segretario del Sappe definendo il fenomeno un vero e proprio &#8216;carcere invisibile&#8217; capace di &#8220;contendere il primato di sovraffollamento al carcere di Marassi&#8221;. &#8220;Scontare la pena fuori dal carcere &#8211; scrive Martinelli in una nota &#8211; per coloro che hanno commesso reati di minore gravità ha una fondamentale funzione anche sociale&#8221; e in parte risolverebbe il grave problema del sovraffollamento. </p>
<p>&#8220;Credo &#8211; scrive Martinelli &#8211; che si dovrebbe puntare in questa direzione e mi auguro che il Parlamento approvi quanto prima la conversione in legge del decreto del Governo che introduce interventi urgenti per il contrasto alla tensione detentiva determinata dal sovraffollamento delle carceri&#8221;.</p>
<p>Secondo Martinelli, a oggi in Liguria 47 persone sono impiegate in lavori di pubblica utilità e lavoro all&#8217;esterno, 97 sono in libertà vigilata, 196 in detenzione domiciliare, 35 in semilibertà e 405 affidate in prova ai servizi sociali. A Imperia e provincia, &#8220;dove opera un ufficio distaccato di esecuzione penale, otto sono le persone impiegate in lavori di pubblica utilità, 13 sono in libertà vigilata, 15 in detenzione domiciliare, 4 in semilibertà e 49 affidate in prova ai servizi sociali&#8221;. Secondo Martinelli, &#8220;efficienza delle misure esterne e garanzia della funzione di recupero fuori dal carcere potranno far sì che cresca la considerazione della pubblica opinione sui queste misure alternative che nella considerazione pubblica non vengono attualmente riconosciute come vere e proprie pene&#8221;. </p>
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		<title>Regione, convegno sulla percezione dei rischi, Tozzi: “Viviamo in un paese totalmente impreparato”</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 16:20:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Regione. “Viviamo in un paese totalmente impreparato ad affrontare i rischi naturali”. Non molto confortante la sintesi dell&#8217;intervento di Mario...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Regione</strong>. “Viviamo in un paese totalmente impreparato ad affrontare i rischi naturali”. Non molto confortante la sintesi dell&#8217;intervento di Mario Tozzi, primo ricercatore del Cnr, ospite d&#8217;onore del workshop “Pericoli naturali e percezione del rischio”, organizzato dalla Regione Liguria nell&#8217;ambito del progetto europeo Risknat (programma Interreg Alcotra), al Teatro della Gioventù di Genova.</p>
<p>I 13 enti locali coinvolti hanno reperito risorse per circa 12 milioni di euro, utili a finanziare l&#8217;intero progetto che vede, tra l&#8217;altro, la realizzazione di un geoportale, frutto di un&#8217;intensa collaborazione transfrontaliera che, in questa materia, vive da oltre 20 anni. Il sito ha il duplice scopo di favorire la condivisione e la circolazione dei dati tecnici all&#8217;interno della comunità scientifica, e di aiutare le amministrazioni pubbliche a far nascere una giusta cultura della percezione del rischio tra i cittadini. Le informazioni vengono inserite sul web direttamente dagli enti pubblici che le possiedono: attualmente sono disponibili oltre 200 banche dati che confluiscono in un sistema cartografico condiviso da tutte le Regioni coinvolte, per un territorio di oltre 120 mila chilometri quadrati.</p>
<p>Circa 250 persone provenienti dalle Regioni transfrontaliere e dal Nord Italia, hanno ascoltato con grande attenzione i cinque temi affrontati da professionisti italiani, francesi e svizzeri del settore, dedicati ai diversi aspetti legati ai rischi naturali, alle normative e ai buoni comportamenti da seguire in caso alluvioni, frane e terremoti.</p>
<p>I lavori sono stati aperti da Renata Briano, assessore regionale all&#8217;Ambiente, che ha sottolineato come in Liguria ci sia, attualmente, una grande sensibilità nei confronti dei potenziali rischi derivanti dai pericoli naturali: &#8220;Una situazione inevitabile dopo gli ultimi eventi calamitosi che hanno messo in ginocchio il nostro territorio. Ma dobbiamo operare affinché una giusta percezione del rischio si evidenzi anche lontano dalle emergenze e in collaborazione con le amministrazioni comunali&#8221;.</p>
<p>Il filo rosso del seminario è stato tenuto dal geologo Rolando Pozzani che, nel suo intervento introduttivo, ha sottolineato la differenza tra il concetto di “pericolosità” e quello di “rischio”: &#8220;La pericolosità ha a che fare con la probabilità che gli eventi abbiano luogo, nonché con la loro potenza. Il rischio, invece, è dato dall&#8217;interferenza fra i fenomeni naturali pericolosi e le attività degli uomini che ne sono esposti. Se non ci fosse l&#8217;esposizione al pericolo, non ci sarebbe il rischio&#8221;.</p>
<p>L&#8217;opera di prevenzione, tuttavia, non sempre è sufficiente ad evitare l&#8217;occorrenza del fenomeno. In questo caso, entra il gioco il lavoro della Protezione Civile che, come ha specificato Riccardo Conte (Regione Piemonte), non si occupa solo della gestione delle emergenze ma lavora su quattro fronti: previsione, prevenzione, soccorso e primi ripristini che conducono al superamento dell&#8217;emergenza stessa.</p>
<p>Secondo i dati riportati da Luca Cetara, ricercatore Eurac, negli ultimi 20 anni i disastri a livello globale sono in constante aumento a causa di una maggiore esposizione al rischio e da una continua sofisticazione degli strumenti per la reportistica dei danni.</p>
<p>Le conoscenze scientifiche odierne consentirebbero una sostanziale mitigazione del rischi. Tuttavia, la tendenza a dover trovare sempre un capro espiatorio per ogni calamità naturale ha fatto perdere di vista la necessità di concentrarsi sulla responsabilità dei cittadini e dei loro comportamenti. Secondo Raffaele Rocco, coordinatore del dipartimento Difesa del suolo della Regione autonoma della Val d&#8217;Aosta, si è persa l&#8217;abitudine di essere nella costante situazione di rischio potenziale: &#8220;Bisogna ritrovare la giusta definizione del principio di precauzione perché, a causa dell&#8217;incapacità di trovare soluzioni adeguate, sta sempre più diventando il principio del non fare. Dobbiamo, cioè, giungere a una definizione condivisa di rischio sostenibile, stabilendo le nuove condizioni per cui siamo disposti a vivere&#8221;.</p>
<p>Particolare attenzione, infine, è stata posta sull&#8217;importanza di una efficace comunicazione dei rischi. Troppo spesso, infatti, le persone non si rendono conto dei pericoli a cui si espongono e, quindi, dei rischi che corrono. Per sviluppare una necessaria consapevolezza sulle tematiche dei rischi naturali è, allora, necessario attivare un nuovo circolo virtuoso di informazione e comunicazione sul tema.</p>
<p>Tra gli argomenti che hanno catturato l&#8217;interesse della platea, che ha partecipato attivamente al dibattito proponendo alcuni spunti di riflessione, grande spazio hanno trovato i problemi derivanti dalla mancanza di una corretta informazione sui rischi naturali. </p>
<p>Un questione di cultura, come ha sottolineato il geologo Mario Tozzi, accresciuta anche dalla carenza di formazione scientifica radicata nella nostra società. “Gli stessi giornalisti suppliscono alle loro lacune in materia, attraverso il linguaggio sensazionalistico tipico degli eventi di cronaca nera. La soluzione? Ripartire dall&#8217;istruzione di base, dalle scuole”.<br />
&nbsp;</p>
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		<title>Visita del Prefetto alla Capitaneria di Porto di Savona</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 15:43:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Savona. Il Prefetto di Savona, Gerardina Basilicata, ha visitato questa mattina la sede della Capitaneria di Porto di Savona, proseguendo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Savona</strong>. Il Prefetto di Savona, Gerardina Basilicata, ha visitato questa mattina la sede della Capitaneria di Porto di Savona, proseguendo una serie di incontri con le istituzioni della Provincia. </p>
<p>Il rappresentante del governo è stato ricevuto da un picchetto d’onore e ha visitato il comando della Guardia Costiera, soffermandosi in particolare all’interno della sala operativa, da cui vengono dirette le operazioni di ricerca e soccorso in mare anche con l’ausilio degli apparati del sistema di monitoraggio del traffico navale (VTS); si è poi intrattenuta con i rappresentanti di tutti i servizi della Capitaneria, fornendo l’occasione al Comandante del porto, Capitano di Vascello Enrico Moretti, di illustrarle le peculiarità del sistema portuale di Savona-Vado Ligure e il ruolo rivestito dalla Guardia Costiera.</p>
<p>Su quest’ultimo argomento il Prefetto ha avuto un successivo incontro, sempre nel corso della mattinata, con il presidente dell’Autorità Portuale, Cristoforo Canavese</p>
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		<title>Pericoli naturali, il geologo Mario Tozzi: “I professionisti dell’informazione dovrebbero documentarsi meglio”</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 14:51:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Regione. “Pericoli Naturali e Percezione del Rischio” è il workshop iniziato oggi al Teatro della Gioventù di via Cesarea a...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Regione</strong>. “Pericoli Naturali e Percezione del Rischio” è il workshop iniziato oggi al Teatro della Gioventù di via Cesarea a Genova. Il laboratorio si propone di affrontare la complessa tematica delle catastrofi naturali e del controllo del territorio, di grande attualità nella nostra regione dopo le alluvioni di quest’autunno e l’emergenza neve e gelo di questi giorni.</p>
<p>Questa mattina, dopo in breve excursurs cronologico sulle alluvioni più importanti che hanno colpito la nostra regione a partire dal XV secolo, sono state analizzate le caratteristiche meteorologiche di questi eventi. I tecnici del centro meteorologico di Protezione civile della Regione Liguria hanno illustrato gli strumenti attualmente disponibili per prevedere gli eventi potenzialmente catastrofici e l’evoluzione degli studi sui modelli climatici. Nel corso del pomeriggio verrà analizzato nello specifico il rischio idrogeologico della nostra regione.<br />
“Il workshop – spiega Renata Briano, assessore all’Ambiente della Regione Liguria – rientra nell’ambito del progetto europeo Risknat, che coinvolge tutta la regione transalpina; in questo modo possiamo imparare anche da quello che fanno le altre Regioni”.</p>
<p>Il laboratorio ha ottenuto il patrocinio dell’Ordine dei gionalisti e dell’associazione cronisti liguri e proprio ai giornalisti è dedicato un apposito spazio dove tecnici ed esperti nel campo dei rischi naturali, sono a disposizione degli operatori dei media, a sottolinare il ruolo importante che proprio i giornalisti, soprattutto se adeguatamente preparati, possono svolgere durante questi eventi. “Dalla diramazione delle allerte all’informazione puntuale sui comportamenti di auto-protezione da tenere – conferma Briano – giornali, radio e tv hanno un ruolo importantissimo, soprattutto se possono dare informazioni in tempo reale”.</p>
<p>“La prima cosa che dovrebbero fare i professionisti dell’informazione è documentarsi di più e meglio, perché sono pochi quelli che sanno leggere correttamente un bollettino dell’areonautica militare o un dispaccio della protezione civile” aggiunge il geologo e divulgatore scientifico Mario Tozzi, volto noto della tv ed ex presidente dell’Ente Parco nazionale Arcipelago Toscano.</p>
<p>“In secondo luogo – prosegue Tozzi – occorre spersonalizzare la descrizione di questi eventi. Non serve a nulla parlare di ‘torrenti assassini’: i torrenti svolgono il loro compito, mentre siamo noi che ci mettiamo in zona di rischio e contuiamo a collocare le nostre città e i nostri insediamenti in luoghi dove non dovrebbero stare”.</p>
<p>Nell’ultima parte della giornata verranno illustrate le procedure di protezione civile, con particolare attenzione ai diversi livelli e alle specifiche competenze dei diversi enti.</p>
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