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	<title>Politica &#8211; Il Vostro Giornale</title>
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	<description>Notizie in tempo reale, savona news: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo ...</description>
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		<title>Lega Savona: Edoardo Ghezzi nominato vice segretario</title>
		<link>https://www.ivg.it/2026/06/lega-savona-edoardo-ghezzi-nominato-vice-segretario/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Nicola Seppone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 07:05:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[0 Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[lega savona]]></category>
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					<description><![CDATA[Assegnate le prime deleghe operative nel corso della prima riunione del consiglio direttivo della sezione ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Savona. </strong>Nella serata di ieri,19 giugno si è svolta la prima riunione del Consiglio Direttivo della sezione della Lega di Savona. Durante l&#8217;incontro, il Segretario cittadino Giorgio Calabria ha ufficializzato la nomina del Vice Segretario: si tratta del ventitreenne Edoardo Ghezzi, che affiancherà Calabria nella gestione della segreteria cittadina.</p>
<p>&#8220;Desidero rinnovare il mio ringraziamento ai militanti che, presentando la propria candidatura al recente congresso di Savona, mi hanno permesso di definire una squadra di lavoro coesa ed efficace &#8211; sottolinea il segretario cittadino Giorgio Calabria -.  Nel segno del rinnovamento e della continuità con i giovani mia la scelta di chiamare al mio fianco Edoardo Ghezzi, che  riveste già la carica di Coordinatore Provinciale della Lega Giovani Savona.</p>
<p>&#8220;Non c&#8217;è tempo da perdere, la comunità savonese è alle prese con una serie di criticità che rischiano di trasformarsi in vere e proprie emergenze. La Lega intende fare pienamente la sua parte, sia in termini di ascolto sia con proposte concrete nelle sedi opportune, a partire dal Consiglio comunale. Per questo motivo abbiamo distribuito le deleghe all&#8217;interno del Direttivo basandosi sull&#8217;esperienza e sulle competenze di ciascuno: siamo già al lavoro su temi tangibili per incidere positivamente sulla vita della città&#8221;.</p>
<p>A completare la squadra la nomina del Responsabile Organizzativo Daniele Campidonico che si avvarrà della collaborazione di Giovanni Grisolia per la parte inerente l&#8217;organizzazione degli eventi, mentre la nomina del Responsabile della Comunicazione è stata assegnata a Silvano Molinas.</p>
<p>Nelle prossime settimane prenderanno il via i tavoli di lavoro e di confronto aperti a tutti gli iscritti, finalizzati alla redazione del programma per le elezioni amministrative del 2027.</p>
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		<title>Riforma della governance portuale, il presidente della Provincia Olivieri al MIT: “Fondamentale il ruolo dei territori”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nicola Seppone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 06:48:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[0 Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia Savona]]></category>
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					<description><![CDATA[Al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il confronto sul disegno di legge per la riforma del sistema portuale e gli investimenti strategici. Le Province chiedono un coinvolgimento strutturato nella programmazione delle opere.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Provincia. </strong>Il <strong>presidente della Provincia di Savona Pierangelo Olivieri</strong>, come delegato nazionale UPI per la portualità, ha partecipato, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, all’incontro dedicato al disegno di legge di <strong>riforma della governance portuale e al rilancio degli investimenti nelle infrastrutture strategiche marittim</strong>e.</p>
<p data-start="415" data-end="646">Presieduto dal<strong> Viceministro Edoardo Rixi</strong>, il confronto ha registrato una partecipazione ampia e qualificata di istituzioni, associazioni di categoria, operatori della logistica, rappresentanze del lavoro e autonomie territoriali.</p>
<p data-start="648" data-end="949">&#8220;Si tratta di una fase storica in cui i porti assumono un ruolo che va ben oltre quello di semplici infrastrutture marittime: sono piattaforme logistiche, energetiche, industriali e tecnologiche; porte di accesso ai mercati internazionali e strumenti fondamentali per la crescita economica del Paese &#8211; si legge in una nota -. In tale prospettiva,<strong> il porto non può essere considerato un’entità autonoma e separata dal territorio</strong>, poiché la competitività di uno scalo dipende dalla qualità delle connessioni terrestri, dall’efficienza delle reti stradali e ferroviarie, dalla presenza di retroporti adeguati e dalla capacità del territorio di gestire i flussi di merci e persone. In questo contesto, le Province svolgono un ruolo essenziale, amministrando migliaia di chilometri di strade che costituiscono spesso il primo e l’ultimo tratto delle catene logistiche nazionali e garantendo quotidianamente il collegamento tra porti, aree produttive, interporti e reti di trasporto&#8221;.</p>
<p data-start="1609" data-end="1810">&#8220;<strong>Per queste ragioni, appare quanto mai opportuno che la riforma riconosca in maniera più esplicita il contributo delle Province nei processi di pianificazione e programmazione delle opere strategiche</strong>. Viene proposto, in particolare, che nella definizione dei fabbisogni infrastrutturali e nell’attuazione degli interventi a maggiore impatto territoriale sia previsto un coinvolgimento strutturato degli enti di area vasta. Analoga attenzione viene riservata alla prevista istituzione di “Porti d’Italia S.p.A.”: se da un lato l’esigenza di una regia nazionale e di una visione sistemica appare condivisibile, dall’altro occorre evitare che il necessario coordinamento si traduca in un’eccessiva centralizzazione decisionale &#8211; si precisa -. L’efficienza del sistema dipenderà infatti dalla capacità di coniugare indirizzo nazionale e conoscenza dei territori, garantendo procedure snelle, trasparenti e orientate ai risultati. Ulteriore profilo rilevante riguarda il rapporto tra grandi porti strategici e portualità diffusa. L’Italia, in quanto nazione marittima, è caratterizzata da una pluralità di scali che svolgono funzioni economiche, sociali e territoriali differenziate: accanto ai grandi porti della rete europea, operano porti regionali, turistici, pescherecci e insulari che assicurano occupazione, continuità territoriale, servizi alle comunità e sviluppo della Blue Economy.La modernizzazione del sistema deve pertanto valorizzare l’intera rete portuale nazionale&#8221;.</p>
<p data-start="3093" data-end="3435">&#8220;Infine, è indispensabile che ogni investimento infrastrutturale sia accompagnato da obiettivi di sostenibilità ambientale, adattamento climatico, efficientamento energetico e tutela delle coste, nella consapevolezza che la competitività futura si fonda su infrastrutture moderne, ma anche sostenibili e pienamente integrate con i territori&#8221;.</p>
<p data-start="3437" data-end="3749" data-is-last-node="" data-is-only-node="">&#8220;<strong>Confermiamo la disponibilità a collaborare con il Parlamento, il Governo e tutti gli attori istituzionali affinché questa riforma possa rafforzare il sistema portuale italiano</strong>, senza indebolire il ruolo strategico dei territori che ne costituiscono il naturale retroterra&#8221;, ha dichiarato il Presidente Olivieri.</p>
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		<title>Spiagge a Spotorno, minoranza ancora all&#8217;attacco: &#8220;Meno concessioni danno per l&#8217;offerta turistica&#8221;</title>
		<link>https://www.ivg.it/2026/06/spiagge-a-spotorno-minoranza-ancora-allattacco-meno-concessioni-danno-per-lofferta-turistica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico De Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 12:11:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[0 Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[bolkestein]]></category>
		<category><![CDATA[spiagge libere spotorno]]></category>
		<category><![CDATA[spotorno che vorrei]]></category>
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					<description><![CDATA[Il consigliere comunale Remiddi: "Il rischio è quello di favorire un turismo sempre più "mordi e fuggi"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Spotorno.</strong> &#8220;Comprendiamo il richiamo a un modello turistico più moderno e integrato, ma non condividiamo l&#8217;idea che la riduzione delle concessioni balneari rappresenti automaticamente un vantaggio per Spotorno. Gli stabilimenti balneari non sono soltanto un&#8217;attività economica privata: costituiscono un elemento fondamentale dell&#8217;offerta turistica organizzata, garantiscono servizi, sicurezza, manutenzione, pulizia e accoglienza che contribuiscono in modo significativo alla qualità della destinazione&#8221;.</p>
<p>Così Stefano Remiddi, consigliere comunale del Gruppo &#8220;Noi per Spotorno che vorrei&#8221;, al centro delle recenti e accese discussioni politiche legate alla <a href="https://www.ivg.it/tag/bolkestein/" rel="noopener" target="_blank">riforma delle concessioni demaniali e al nuovo piano delle spiagge libere</a> della cittadina ligure.</p>
<p>&#8220;Il rischio è quello di favorire un turismo sempre più &#8220;mordi e fuggi&#8221;, caratterizzato da permanenze brevi e da una minore ricaduta economica sul territorio. Un maggior numero di presenze giornaliere non equivale necessariamente a un maggior benessere per la comunità: può invece tradursi in congestione, problemi di parcheggio, pressione sui servizi pubblici, degrado degli spazi e minore qualità dell&#8217;esperienza turistica&#8221;.</p>
<p>&#8220;L&#8217;attrattività di una località come Spotorno si è costruita nel tempo anche grazie a un turismo familiare e stanziale, che soggiorna nelle strutture ricettive, utilizza i servizi balneari e genera un indotto stabile per le attività economiche locali. Indebolire questo modello senza adeguate garanzie rischia di impoverire l&#8217;offerta turistica complessiva e di abbassare il livello dei servizi disponibili&#8221; aggiunge.</p>
<p>&#8220;L&#8217;obiettivo dovrebbe essere quello di valorizzare e migliorare tutte le componenti della costa, senza considerare gli stabilimenti balneari come un elemento da ridurre. Accessibilità al mare e qualità dei servizi possono e devono convivere, ma eliminare o comprimere le concessioni non rappresenta di per sé un progresso: potrebbe invece tradursi in una perdita di valore per il turismo, per l&#8217;economia locale e per l&#8217;immagine stessa di Spotorno. Non serve, cercare nuovi filoni di turismo, che mal si amalgamano alla nostra economia, bisogna rendere stabile e consolidare quanto sino ad ora proposto, non per restare aggrappati ad un periodo storico, ma per elevare la nostra offerta rispetto ad altre realtà piu popolari&#8221;.</p>
<p>&#8220;Noi abbiamo le idee chiare su cosa e&#8217;necessario fare per non far diminuire il nostro prodotto e riportare il nome del nostro paese sulle testate giornalistiche per chi può apprezzare un turismo di qualità e di prospettiva economica per tutti&#8221; conclude il consigliere.</p>
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		<title>Spiagge Spotorno, il presidente di Confcommercio Schiappapietra: &#8220;Smontare per rimontare: che paradosso&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gaia Cifone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 11:53:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[concessioni balneari]]></category>
		<category><![CDATA[sgombero spotorno]]></category>
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					<description><![CDATA[Enrico Schiappapietra aggiunge: "Un’operazione che costa alla collettività e non porta alcun beneficio"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Spotorno</strong>. &#8220;Ciò che sta avvenendo sul litorale di Spotorno è la<strong> fotografia di una scelta amministrativa che produce danno senza alcun vantaggio</strong>, né per la collettività né per gli operatori&#8221;, afferma in una nota Enrico Schiappapietra, presidente di Confcommercio Savona.</p>
<p>&#8220;<strong>Otto stabilimenti storici</strong> &#8211; Kontiki, Premuda, Le Ville, Santa Maria, Palace, Tamurè, La Torre e L’Ancora &#8211; sono stati costretti per ordinanza a liberare integralmente le aree demaniali entro il 12 giugno (IVG <a href="https://www.ivg.it/2026/06/concessioni-balneari-sgomberi-bolkestein/">aveva seguito la vicenda</a>), smantellando strutture e attrezzature già pienamente operative a stagione avviata. Lo stesso Comune ha però contestualmente bandito le <a href="https://www.ivg.it/2026/06/spotorno-dopo-lo-scontro-sugli-sgomberi-aperte-le-buste-per-gli-8-stabilimenti-balneari/">nuove concessioni</a>, valide fino al 10 ottobre, cui hanno partecipato proprio gli operatori uscenti: otto domande per sette lotti<strong>. Con la riassegnazione prevista attorno al 20 giugno, gli stessi concessionari dovranno ricostruire da capo esattamente ciò che sono stati obbligati a demolire</strong>&#8220;, prosegue.</p>
<p>&#8220;<strong>Risorse pubbliche e private sono state bruciate per tornare al punto di partenza</strong>. Il bilancio è negativo per tutti: da un lato risorse pubbliche (personale, mezzi, sopralluoghi, gestione del procedimento), dall’altro ingenti costi privati di smontaggio, smaltimento e successivo rimontaggio, con doppio esborso e giornate di stagione perdute. Tutto per riportare la spiaggia al punto di partenza &#8211; si legge ancora nella nota -. Alla fine non è stato raggiunto alcuno scopo utile, ma un danno alla collettività. Si è distrutto un assetto funzionante per ricostruirlo identico poche settimane dopo. Questo ha comportato un danno, perché a pagarne il prezzo è soprattutto la collettività: spiagge sottratte alla fruizione nel cuore della stagione, servizi di balneazione e sicurezza interrotti, lavoratori stagionali senza impiego e un’immagine turistica compromessa nel periodo di massima affluenza.</p>
<p>&#8220;<strong>Per noi si è trattata di una misura non opportuna e sproporzionata</strong> &#8211; sottolinea Schiappapietra &#8211; Al di là dei profili formali, ciò che qui si contesta è l’opportunità della scelta. Imporre la demolizione totale delle strutture prima di conoscere l’esito dei bandi, dunque prima di sapere se quelle stesse aree sarebbero tornate ai medesimi operatori, si è rivelata una misura sproporzionata rispetto al fine, dagli effetti puramente distruttivi. <strong>Sarebbe stato sufficiente, e di buon senso amministrativo, attendere la conclusione delle procedure di assegnazione</strong>, evitando uno spreco di risorse pubbliche e private privo di qualsiasi utilità. Sino ad oggi ho rispettato in silenzio le procedure di gara, ma, a bando chiuso, non posso non registrare lo stato dell’arte&#8221;.</p>
<h2 class="article_heading">Tempi</h2>
<p><strong>&#8220;Sono state assegnati<a href="https://www.ivg.it/2026/06/dallo-sgombero-alle-nuove-concessioni-sei-stabilimenti-tornano-ai-gestori-due-restano-liberi/"> 6 stabilimenti su 8</a>.</strong> Il provvedimento peraltro non è immediatamente esecutivo, ma necessità di integrazioni burocratiche e altre lungaggini. Solo a quel punto gli operatori potranno cominciare a rimontare tutto quel che già c’era e che poteva consentire un riavvio immediato dell’attività e dell’offerta turistica, in una provincia e in una località come Spotorno, che va ricordato, vive di mare e di turismo. Ci vorranno giorni per ricostruire: a voler essere ottimisti i 6 gestori che possono rientrare potranno aprire a luglio. Parliamo di destagionalizzazione, poi registriamo scenari di questo tipo&#8221;, conclude la nota.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Vannacci mette le freccia e supera la Lega, Chiarenza (FNV): &#8220;A Savona 100 tesserati&#8221;. Ghezzi replica: &#8220;Sondaggi? I conti si fanno alla fine&#8221;</title>
		<link>https://www.ivg.it/2026/06/vannacci-mette-le-freccia-e-supera-la-lega-chiarenza-fnv-a-savona-100-tesserati-ghezzi-replica-sondaggi-i-conti-si-fanno-alla-fine/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Nicola Seppone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 11:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[0 Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[futuro nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Lega]]></category>
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					<description><![CDATA[Le reazioni del referente del comitato savonese di Futuro Nazionale e del segretario provinciale del Carroccio. Dalla destra con quel “candeggio sbiadito” di Albissola al dato delle ultime rilevazioni: il movimento dell’europarlamentare cresce nei sondaggi e si muove anche sul territorio savonese]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Provincia. </strong>“<strong>Questa è una destra che ha sbagliato candeggio,</strong> è sbiadita. Sbiancata”. Parole dure e inequivocabili. Le aveva pronunciate <strong>Roberto Vannacci</strong> <a href="https://www.ivg.it/2026/05/roberto-vannacci-a-ivg-la-mia-destra-non-rinnega-il-passato-e-la-sua-storia-i-nostri-valori-non-sono-negoziabili/">il 14 maggio ad Albissola Marina, intervistato da IVG</a>, in un passaggio che oggi torna a pesare più che mai.</p>
<p>Perché il quadro politico, nel frattempo, sta cambiando forma. Infatti, secondo i<strong> dati diffusi da ANSA sulla base dell’istituto YouTrend, la nuova creatura lanciata dall’europarlamentare avrebbe superato, per la prima volta, la Lega di Matteo Salvini nei consensi</strong>. Un sorpasso che, se confermato nella sua traiettoria, rappresenta l’inizio di una nuova stagione nel centrodestra.</p>
<p>Ma questi numeri non sono esattamente un lampo improvviso. <strong>Già da settimane i sondaggi raccontavano un movimento costante, una crescita lenta ma continua che ha finito per ribaltare gli equilibri interni.</strong> E il dato di ieri, giovedì 18 giugno, ha semplicemente certificato una tendenza.</p>
<p>Ma è sul territorio che il fenomeno si sta facendo più visibile. <strong>In provincia di Savona, in particolare, il nome di Vannacci ha iniziato a intercettare consensi e adesioni.</strong> <a href="https://www.ivg.it/2026/03/il-nuovo-partito-di-vannacci-va-a-caccia-di-delusi-nel-savonese-da-cavallo-a-porro-ecco-i-primi-futuristi-nostrani/">Futuro Nazionale ha già fatto breccia con alcuni sindaci dell’entroterra</a> &#8211; tra cui il sindaco di <strong>Millesimo</strong> e quello di <strong>Stellanello</strong> &#8211; oltre a consiglieri e amministratori locali che negli ultimi mesi hanno scelto di avvicinarsi al nuovo “fenomeno” della destra-destra.</p>
<p>Tra questi anche <strong>il consigliere di minoranza pietrese Mario Carrara a Pietra Ligure, l’assessore cerialese Eugenio Maineri a Ceriale</strong>, l&#8217;ex segretario della Lega di Albenga Cristina Porro, insieme a esponenti civici come <strong>Fabrizio Marabello</strong>, che hanno contribuito alla nascita o al rafforzamento di comitati sul territorio. Un processo che, come già raccontato da IVG, si sta sviluppando tra ponente ed entroterra savonese, con nuove adesioni e un progressivo consolidamento della rete locale.</p>
<h3 class="article_heading">ASCOLTA &#8220;LA TELEFONATA&#8221; CON FABRIZIO MARABELLO</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border-radius: 12px;" src="https://open.spotify.com/embed/episode/1BACMZavplOKuTuIWkUNV8?utm_source=generator&amp;si=80d629ec130647cd" width="100%" height="352" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-testid="embed-iframe"></iframe></p>
<p><strong>E gli ultimi sondaggi, come detto, fanno ben sperare gli esponenti provinciali di Futuro Nazionale</strong>, anche se la soddisfazione è più contenuta perché si parla comunque di movimenti dentro lo stesso spazio politico, quasi una “questione di famiglia”.</p>
<h3 class="article_heading">L&#8217;INTERVISTA DI IVG AL GENERALE VANNACCI</h3>
<div style="position: relative; padding-bottom: 56.25%; overflow: hidden; height: 0; max-width: 100%;"><iframe loading="lazy" id="5921f30d264f3b4d0539280c90ce41a9-vod-d9ae7b89-d1e2-49ac-aafc-ffa939b04990" style="position: absolute; top: 0; left: 0;" src="https://iframe.dacast.com/vod/5921f30d264f3b4d0539280c90ce41a9/d9ae7b89-d1e2-49ac-aafc-ffa939b04990" width="100%" height="100%" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lo spiega &#8211; ai microfoni di IVG &#8211; Luciano Chiarenza, referente del comitato di Futuro Nazionale del capoluogo</strong> (il numero 280), il più grande della provincia: “<strong>Mi dispiace per la Lega</strong> per questa perdita di consenso &#8211; chiosa l’avvocato savonese -, ma i programmi che erano stati annunciati non sono poi stati realizzati, anche perché spesso entravano in contrasto con le dinamiche dell’alleato di governo. In particolare Forza Italia, che in Europa vota spesso insieme alla sinistra, mettendo la Lega in una posizione difficile e contraddittoria rispetto ai suoi stessi obiettivi su sicurezza e immigrazione”</p>
<p>“Una parte dell’elettorato della Lega si è così spostata su altre realtà. Molti sono arrivati anche da noi: da un lato questo ci fa piacere, dall’altro ci dispiace, perché<strong> la Lega resta comunque un possibile alleato in una futura coalizione di centrodestra-destra</strong>&#8211; sottolinea Chiarenza -. Finché non ci sarà una riforma vera del sistema elettorale, con il ritorno delle preferenze, i cittadini continueranno a sentirsi lontani dalla politica. I listini bloccati hanno allontanato molti dal voto. L’obiettivo è riportare le persone a scegliere davvero chi li rappresenta, e i giovani devono tornare protagonisti, non spettatori”.</p>
<p>“<strong>A Savona abbiamo già raggiunto circa 100 tessere in poco tempo. Non so quanti partiti, già strutturati sul territorio, possano dire di avere numeri simili in così pochi mesi</strong>. Non ci presenteremo alle amministrative, ma potremo appoggiare liste civiche o amiche. L’obiettivo è riportare al voto anche chi oggi non si sente più rappresentato”.</p>
<p><strong>Sul fronte della Lega</strong>, invece, <strong>prevale una certa cautela nei confronti dei sondaggi,</strong> come spiega, sempre ai microfoni di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">IVG, </span></span>il segretario provinciale <strong>Dario Ghezzi</strong>: “Sono in questo mondo da quarant’anni e dal 1989 milito nella Lega &#8211; racconta -. Sui sondaggi resto molto scettico: credo parlino più i fatti. Uno dei temi principali di Vannacci è l’immigrazione, ma <strong>nessuno come Matteo Salvini, quando era ministro dell’Interno, ha dimostrato con i fatti di voler affrontare quel problema, arrivando persino a subire processi per le sue scelte</strong>&#8220;.</p>
<p>“<strong>C’è una narrazione secondo cui Vannacci starebbe svuotando la Lega. È una lettura che può fare comodo a qualcuno, ma i numeri raccontano altro.</strong> Se la Lega veniva accreditata attorno al 6-7% anche quando Vannacci ne faceva parte e oggi viene data al 5%, è evidente che il consenso di Futuro Nazionale non arriva soltanto dalla Lega. Se la matematica non è un’opinione, quei voti arrivano anche da Fratelli d’Italia, dagli astenuti e da chi da tempo non andava più a votare.</p>
<p>Aggiunge Ghezzi: &#8220;“<strong>C’è una narrazione secondo cui Vannacci starebbe svuotando la Lega</strong>. È una lettura che può fare comodo a qualcuno, ma i numeri raccontano altro. Se la Lega veniva accreditata attorno al 6-7%  quando Vannacci ne faceva parte e oggi viene data leggermente sotto a quelle percentuali, <strong>è evidente che il consenso di Futuro Nazionale non arriva soltanto dalla Lega</strong>. Se la matematica non è un’opinione, quei voti arrivano anche da Fratelli d’Italia, dagli astenuti e da chi da tempo non andava più a votare.”</p>
<p>“<strong>Non sono preoccupato</strong>. Confido nel lavoro svolto e nella necessità, oggi più che mai evidente, di mettere un freno al fenomeno migratorio anche attraverso le nuove regole europee. <strong>Da qui alle elezioni vere c’è ancora tempo: i conti si faranno allora</strong>&#8220;, conclude Ghezzi.</p>
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		<title>Spiagge Spotorno, Ciccarelli: &#8220;La legge sia strumento di crescita, non un cappio&#039;&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberta Eufrate]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 07:58:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[spiagge]]></category>
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					<description><![CDATA[La consigliera denuncia: "La legge deve essere al servizio della comunità e dello sviluppo, non uno strumento per bloccare il lavoro e ignorare la dignità delle nostre imprese."]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Spotorno.</strong> &#8220;Ciò che sta accadendo a Spotorno non è solo cronaca amministrativa: è una <strong>ferita aperta nel cuore della nostra comunità.</strong> La situazione ha superato ogni limite, trasformandosi in uno scenario che definire surreale è riduttivo.&#8221; dichiara Camilla Ciccarelli, consigliere comunale di Forza Italia. &#8220;Mentre il Sindaco e la sua maggioranza si trincerano dietro lo scudo della &#8220;legalità&#8221;, ripetendo come un mantra la frase &#8220;a norma di legge, a norma di legge&#8221;, la realtà che scorre fuori dagli uffici è ben diversa. Ho visto le foto dei camion a noleggio: sono carichi, pronti a partire, fermi in attesa di poter finalmente riportare la vita sulle nostre spiagge. Quei mezzi sono il <strong>simbolo della dignità di famiglie già stremate</strong>, che hanno sopportato mesi di battaglie e sgomberi e che ora, nonostante tutto, chiedono solo di poter lavorare.&#8221;</p>
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    <div class="image_container_70" style="text-align: center;">
        <img src="https://www.ivg.it/photogallery_new/images/2026/06/generico-giugno-2026-982973.jpg" alt="Generico giugno 2026">
    </div>
    </div>

<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;esponente politico contesta duramente l&#8217;attuale gestione normativa: &#8220;Ma parliamoci chiaro: questo richiamo ossessivo alla &#8220;norma&#8221; è il rifugio di chi non ha visione politica. Se le leggi fossero solo algidi automatismi, non avremmo bisogno di giudici, di tribunali o di avvocati. La legge, nella nostra civiltà giuridica, è fatta per essere interpretata, applicata con buonsenso e orientata alla tutela del bene comune, non usata come<strong> un&#8217;arma impropria per bloccare chi produce.</strong> Interpretare la norma significa capire le persone, non soltanto i paragrafi. Invece, la risposta che i nostri imprenditori ricevono è l&#8217;ennesimo muro di gomma. Dopo aver cercato risposte dal Comune, si sono visti recapitare una PEC che li costringe a un nuovo calvario: moduli su moduli, cavilli, una palude burocratica che trasforma l&#8217;assegnazione &#8220;provvisoria&#8221; in una prova di resistenza. È un gioco al massacro che colpisce chi è già esausto&#8221;.</p>
<p>Secondo Ciccarelli, si tratta di un atteggiamento che <strong>penalizza le Partite IVA locali</strong>: &#8220;Questo è un atteggiamento che fa male alle nostre Partite IVA, a chi ha fatto di Spotorno un&#8217;eccellenza e oggi si sente trattato come un intruso in casa propria. Non è una questione di schieramenti, è una questione di profonda stanchezza umana: <strong>chi ha a cuore la nostra economia non dovrebbe usare la legge come un cappio</strong>, ma come uno strumento per favorire la crescita. Vedere queste famiglie, con i mezzi pronti al lavoro, tenute ferme per l&#8217;ennesimo cavillo, è lo specchio di una politica che ha smarrito il contatto con la realtà. Io sarò sempre al loro fianco, perché la dignità del lavoro non può essere ostaggio di una burocrazia cieca che si nasconde dietro la parola &#8220;legge&#8221;. Lo scandalo non è chi vuole mettersi al lavoro per far ripartire la stagione, lo scandalo è chi sta facendo di tutto per impedirlo, ignorando la stanchezza di chi chiede solo di poter vivere del proprio impegno.&#8221;</p>
<p>In conclusione si rivolge alla comunità: &#8220;Ai cittadini di Spotorno chiedo di guardare oltre: stiamo parlando del futuro di chi ogni giorno tiene in piedi la nostra città. È tempo che prevalga il buonsenso sulla rigidità calcolata. La mia battaglia, in Consiglio Comunale e fuori, continuerà proprio per questo: perché Spotorno possa finalmente tornare a vivere, libera da questi inutili soffocamenti.&#8221;</p>
<div dir="auto"></div>
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		<title>Spotorno, dallo sgombero alle nuove concessioni: sei stabilimenti tornano ai gestori, due restano liberi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gaia Cifone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 15:13:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[0 Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[bolkestein]]></category>
		<category><![CDATA[concessioni]]></category>
		<category><![CDATA[concessioni balneari]]></category>
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					<description><![CDATA[Conclusa la procedura comparativa del Comune: assegnati sei degli otto lotti demaniali. Nessuna aggiudicazione per Premuda e Santa Maria, che resteranno spiagge libere]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Spotorno</strong>. Dopo le <a href="https://www.ivg.it/2026/06/spotorno-dopo-lo-scontro-sugli-sgomberi-aperte-le-buste-per-gli-8-stabilimenti-balneari/">buste aperte</a> nella giornata di martedì 16 giugno, finalmente sembra essere finita la &#8220;<em>disputa</em>&#8221; tra il Comune e gli 8 stabilimenti in questione (Si tratta dei Bagni Kontiki, Premuda, Le Ville, Santa Maria, Palace, Tamurè, La Torre e L’Ancora). Poche ore fa è uscita la determina che ha sancito la <strong>conclusione della procedura comparativa per l&#8217;affidamento di 8 lotti di aree demaniali marittime e ne sono stati aggiudicati 6</strong>.</p>
<p>Alla scadenza prevista del bando<strong> erano pervenute complessivamente 9 offerte</strong>: due per il lotto Bagni Premuda, due per il lotto Bagni Palace, nessuna per il lotto Santa Maria e una per ciascuno degli altri lotti oggetto della procedura, presentate dai rispettivi gestori uscenti.</p>
<p>A seguito dell&#8217;istruttoria della commissione giudicatrice, una delle due offerte relative ai Bagni Palace, presentata da un soggetto diverso dal precedente gestore, è stata esclusa in quanto pervenuta oltre il termine massimo previsto dal bando.</p>
<p>Non sono stati assegnati i <strong>Bagni Premuda</strong> &#8220;<em>in quanto le offerte pervenute risultano inammissibili e pertanto i concorrenti vengono esclusi</em>&#8220;, si legge nella determina e i <strong>Santa Maria</strong> &#8220;<em>in quanto non vi sono offerte pervenute</em>&#8220;. Le <strong>due spiagge resteranno quindi libere</strong>.</p>
<p>Sono state quindi approvate sei proposte di aggiudicazione: Bagni Le Ville, alla società &#8220;Le Ville di Pio Alessandro e C. s.a.s.&#8221;; Bagni Tamurè, alla società &#8220;Emmeci s.a.s. di Claudia Biagini e C.&#8221;; Bagni La Torre, alla ditta individuale &#8220;Giacchino Claudio; Bagni Palace, alla società &#8220;Bagni Palace di Zunino Pietro Giorgio &amp; C. s.n.c.&#8221; Bagni Kon Tiki, alla società &#8220;Kubo di Kuci E. &amp; Boasi G. s.n.c.&#8221;; Bagni L’Ancora, alla società &#8220;Mojito s.a.s. di Civano Eleonora&#8221;. <strong>Le nuove concessioni avranno validità di cinque mesi, da giugno fino al 10 ottobre.</strong></p>
<p>Tutti i soggetti risultati aggiudicatari hanno presentato, come richiesto dal bando, <strong>accordi con associazioni sportive, strutture ricettive o esercizi commerciali del territorio</strong>, finalizzati a offrire ai clienti nuovi servizi, agevolazioni e scontistiche, contribuendo così a innalzare la qualità complessiva dell’offerta balneare. Su questo aspetto tutti i progetti aggiudicati hanno ottenuto il massimo punteggio previsto.</p>
<p>&#8220;La procedura si è conclusa con l’aggiudicazione di sei degli otto lotti previsti &#8211; dichiara il sindaco di Spotorno -. Purtroppo non siamo riusciti ad assegnare tutti gli otto lotti. Per Bagni Premuda e Santa Maria non è stato possibile procedere all’aggiudicazione secondo le condizioni previste dalla procedura. Queste spiagge resteranno libere e il<strong> Comune continuerà a garantire i servizi già in essere per la raccolta dei rifiuti</strong>, realizzando, dove possibile, ulteriori interventi utili a migliorarne la fruizione da parte di cittadini e ospiti&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il dato positivo &#8211; prosegue il primo cittadino &#8211; è che tutti gli aggiudicatari come richiesto dal bando, hanno presentato accordi con realtà sportive, strutture ricettive ed esercizi commerciali del territorio per offrire nuovi servizi ai clienti e coinvolgere maggiormente l&#8217;economia locale. È un segnale importante perché va nella direzione di un’offerta balneare più integrata, capace di dialogare con il tessuto economico locale e di generare servizi aggiuntivi per chi sceglie Spotorno&#8221;.</p>
<p>La procedura appena conclusa si inserisce in una fase di transizione, pensata per garantire la continuità della stagione balneare 2026 e una gestione ordinata dei servizi sul litorale.</p>
<p>L’attenzione dell’Amministrazione comunale si sposta ora sull’approvazione definitiva del <strong>Piano di Utilizzo del Demanio marittimo</strong> e sulle successive  procedure ordinarie a evidenza pubblica per la stagione 2027, che rappresenteranno il passaggio strutturale verso il nuovo assetto del litorale spotornese.</p>
<p>&#8220;Il percorso non si esaurisce con questa procedura &#8211; conclude il Sindaco -. Con il nuovo PUD e con le successive procedure a evidenza pubblica per il 2027 vogliamo costruire un modello moderno e più integrato, capace di rispondere a un turismo che negli anni è profondamente cambiato. Accanto al turismo familiare tradizionale, che resta fondamentale, crescono soggiorni più brevi, presenze straniere, giovani, persone che cercano sport, natura, cultura, esperienze e servizi diffusi sul territorio. In questa prospettiva spiagge libere, spiagge libere attrezzate e stabilimenti balneari non devono essere letti come elementi in concorrenza, ma come parti diverse di un’unica offerta turistica. Le spiagge libere e l’accesso al mare per tutti non sono un limite alla qualità dell’offerta, ma una componente essenziale di un litorale più aperto e attrattivo. U<strong>na costa più accessibile e meglio integrata può portare più persone a vivere Spotorno, a frequentare le strutture ricettive, i negozi, i ristoranti, le attività sportive e culturali, generando ricadute economiche più ampie per l’intera comunità</strong>. Il nostro obiettivo non è sostituire un modello con un altro, ma integrare qualità dei servizi, accessibilità al mare, iniziativa privata e interesse pubblico dentro una visione nuova del futuro di Spotorno&#8221;.</p>
<h2 class="article_heading">Cosa era successo</h2>
<p>Gli stessi 8 stabilimenti a gennaio avevano ricevuto un’ordinanza, da parte del Comune, di <strong>sgombero</strong> totale poiché non avevano firmato il titolo provvisorio, al contrario di quanto fatto dagli altri stabilimenti.</p>
<p>IVG aveva seguito la vicenda (che potete leggere <a href="https://www.ivg.it/2026/06/concessioni-balneari-sgomberi-bolkestein/">QUI)</a> e il botta e riposta tra gli 8 gestori dei bagni e l&#8217;Amministrazione Comunale. Il termine ultimo dello sgombero era stato fissato pe<strong>r venerdì 12 giugno</strong>, successivamente il Comune ha poi fatto le dovute verifiche tecniche e lunedì si era arrivati all&#8217;apertura delle buste.</p>
<p>Oggi la procedura comparativa è concluse e finalmente 6 su otto gestori possono &#8220;festeggiare&#8221;: &#8220;Siamo soddisfatti, è stata lunga e difficile ma vediamo la luce fuori dal tunnel.<strong> Però ad ora non abbiamo ricevuto la Pec e non sappiamo ancora quando possiamo rimontare</strong>, se si prende ancora tempo perdiamo tutto il mese di giugno&#8221;, spiegano.</p>
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		<title>Turismo, Benifei (PD): &#8220;Più turisti, meno occupati. La Giunta si nasconde dietro i bonus, ma servono lavoro stabile e controlli sui risultati&#8221;</title>
		<link>https://www.ivg.it/2026/06/turismo-benifei-pd-piu-turisti-meno-occupati-la-giunta-si-nasconde-dietro-i-bonus-ma-servono-lavoro-stabile-e-controlli-sui-risultati/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia Magnaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:39:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[0 Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA["La domanda è semplice: la Regione verifica che fine fanno i contratti sostenuti con questi incentivi dopo uno, due o cinque anni?"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Liguria</strong>. &#8220;Mentre il turismo ligure continua a crescere in termini di presenze e arrivi, i dati elaborati dalla CGIL su base ISTAT raccontano una realtà preoccupante: nel comparto si registrano circa 10 mila occupati in meno. Un dato che conferma le fragilità strutturali di un settore troppo spesso caratterizzato da precarietà, stagionalità e lavoro nero. Per questo sorprende l&#8217;entusiasmo della Regione Liguria di fronte al boom di richieste per i bonus alle assunzioni nel turismo, comunicato all&#8217;inizio del mese&#8221;. Così l&#8217;eurodeputato PD Brando Benifei commentando i dati su turismo e occupazione.</p>
<p>&#8220;Dopo nove anni di utilizzo di questo strumento finanziato anche con fondi europei (in particolare il Fondo Sociale Europeo Plus) &#8211; prosegue -, l&#8217;aumento delle domande non può essere considerato automaticamente un successo. Anzi, dimostra che il sistema non è riuscito a stabilizzare davvero il lavoro nel settore, e i dati presentati ieri dai sindacati ci dicono addirittura che il bonus non riesce neppure a far emergere tutto il nero. La domanda è semplice: la Regione verifica che fine fanno i contratti sostenuti con questi incentivi dopo uno, due o cinque anni? Quanti restano attivi e quanti invece terminano una volta esaurito il bonus?&#8221;</p>
<p>&#8220;I fondi europei servono a promuovere cambiamenti strutturali, non a sostenere all&#8217;infinito un sistema che continua a produrre lavoro precario. Bucci dovrebbe fare un passo avanti e premiare le aziende che dimostrano di aver mantenuto nel tempo i posti di lavoro creati grazie ai bonus degli anni precedenti, favorendo occupazione stabile e crescita reale delle attività; nove anni sono un tempo più che sufficiente per andare oltre la logica dell&#8217;incentivo. Se le amministrazioni di destra non avranno l&#8217;ambizione di costruire politiche più avanzate e di qualità, il turismo ligure continuerà ad aumentare i visitatori senza riuscire a generare buona occupazione&#8221;, conclude.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Liguria-Sardegna, incontro tra Bucci e Todde su Ets e trasporti marittimi</title>
		<link>https://www.ivg.it/2026/06/liguria-sardegna-incontro-tra-bucci-e-todde-su-ets-e-trasporti-marittimi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia Magnaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:23:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[I due presidenti hanno condiviso la necessità di proseguire il confronto con il Governo e con le istituzioni europee per individuare soluzioni che tutelino la competitività dei territori]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Liguria</strong>. Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, in Sardegna per diversi appuntamenti sul territorio tra cui un convegno promosso dai Riformatori Sardi sul tema &#8220;Costi e ETS, il mare ci separa sempre di più&#8221;, ha incontrato a Cagliari la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde per un confronto sui principali temi legati ai trasporti marittimi, alla continuità territoriale delle merci e al turismo.</p>
<p>Al centro del colloquio l&#8217;impatto dell&#8217;ETS sul trasporto marittimo e le ricadute che la misura può avere sui territori insulari, sulle imprese e sui costi di approvvigionamento. I due presidenti hanno condiviso la necessità di proseguire il confronto con il Governo e con le istituzioni europee per individuare soluzioni che tutelino la competitività dei territori e garantiscano collegamenti efficienti tra Sardegna e continente.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;incontro è stata inoltre ribadita l&#8217;importanza strategica dei collegamenti marittimi tra Sardegna e Liguria, a partire dalla tratta Porto Torres-Genova, fondamentale per lo sviluppo economico e logistico di entrambe le regioni.</p>
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		<title>Vaccarezza a Milano per il 250esimo Anniversario dell’Indipendenza degli Stati Uniti</title>
		<link>https://www.ivg.it/2026/06/vaccarezza-a-milano-per-il-250esimo-anniversario-dellindipendenza-degli-stati-uniti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberta Eufrate]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 07:26:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[0 Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[anniversario]]></category>
		<category><![CDATA[Usa]]></category>
		<category><![CDATA[Vaccarezza]]></category>
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					<description><![CDATA[Il consigliere regionale ha fatto tappa al Castello Sforzesco in occasione delle celebrazioni per il 250esimo Anniversario USA]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Milano.</strong> Si è appena conclusa una serata di straordinario valore istituzionale e culturale nella splendida cornice del Cortile della Rocchetta, all&#8217;interno del Castello Sforzesco di Milano, per celebrare il 250esimo anniversario dell&#8217;indipendenza degli Stati Uniti.</p>
<p>Tra i partecipanti c&#8217;erano anche Marco Bucci e Angelo Vaccarezza che commenta la serata esprimendo la sua gratitudine al Console Generale degli Stati Uniti d&#8217;America, Douglass R. Benning, e alla Dr. Rochelle Johnson &#8220;per il graditissimo invito e per la squisita ospitalità riservataci durante tutto il ricevimento&#8221;. Afferma anche che presenza di Attilio Fontana Governatore della Lombardia e di Massimo Fedriga Governatore del Friuli Venezia Giulia hanno reso ancora più solenne l&#8217;evento.</p>
<p>&#8220;Incontri come questo non rappresentano soltanto un momento di celebrazione formale &#8211; spiega il consigliere regionale Angelo Vaccarezza -, ma costituiscono un&#8217;occasione preziosa per riaffermare, consolidare e proiettare verso il futuro i profondi legami storici, culturali ed economici che uniscono il nostro territorio agli Stati Uniti. Il dialogo transatlantico e la cooperazione internazionale rimangono pilastri fondamentali per affrontare le sfide globali, promuovere l&#8217;innovazione e costruire nuove opportunità di crescita condivisa&#8221;.</p>
<p>Aggiunge il consigliere regionale: &#8220;La serata è stata resa ancora più memorabile grazie alla condivisione di questa ricorrenza così significativa on autorevoli rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e della società civile, in un luogo simbolo della storia milanese&#8221;.</p>
<p>Vaccarezza conclude ringraziando tutto lo staff del Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano &#8220;per l&#8217;impeccabile organizzazione di un evento che ha saputo unire solennità e un autentico spirito di amicizia tra i nostri popoli&#8221;.</p>
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		<title>Fine vita, Arboscello: “Liguria tra le regioni più attente al biotestamento: ora si acceleri sulla legge per garantire piena applicazione&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia Magnaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 13:02:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[0 Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[fine vita]]></category>
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					<description><![CDATA["La Liguria non può sottrarsi a una scelta di civiltà e responsabilità: il Consiglio regionale discuta e si pronunci al più presto su questa proposta di legge”]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Liguria</strong>. “I dati diffusi dall’Associazione Luca Coscioni, che collocano la Liguria tra le regioni italiane più virtuose per la diffusione delle Disposizioni anticipate di trattamento, confermano una sensibilità crescente dei cittadini liguri verso il diritto di scegliere consapevolmente sul proprio fine vita. Un segnale importante che rende ancora più urgente accelerare il percorso di approvazione della proposta di legge regionale sul fine vita, ferma da troppo tempo nelle commissioni competenti del Consiglio regionale”, dichiara il vicepresidente del consiglio regionale della Liguria Roberto Arboscello.</p>
<p>“La proposta di legge, che nel frattempo è stata aggiornata anche alla luce delle sentenze e degli orientamenti normativi intervenuti a livello nazionale, deve approdare al più presto in Aula per consentire un confronto e un voto. È importante ricordare che non è in discussione il riconoscimento del diritto al suicidio medicalmente assistito, già sancito dalla giurisprudenza nazionale in presenza di specifiche condizioni, ma la possibilità di garantire procedure certe, tempi definiti e piena applicazione di un diritto che oggi esiste ma che continua a incontrare ostacoli e disomogeneità nell’accesso”, osserva Arboscello.</p>
<p>“Parliamo di persone che affrontano condizioni di sofferenza irreversibile e che chiedono di poter esercitare una scelta libera e consapevole nel rispetto della propria dignità. Dare risposte chiare significa tutelare i cittadini e le loro famiglie. La Liguria non può sottrarsi a una scelta di civiltà e responsabilità: il Consiglio regionale discuta e si pronunci al più presto su questa proposta di legge”, conclude.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Carceri, Vaccarezza (FI): “La Liguria non può più restare senza un Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria”</title>
		<link>https://www.ivg.it/2026/06/carceri-vaccarezza-fi-la-liguria-non-puo-piu-restare-senza-un-provveditorato-regionale-dellamministrazione-penitenziaria/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Strizioli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:19:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[0 Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[carceri]]></category>
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					<description><![CDATA[“L’accorpamento con Piemonte e Valle d'Aosta soluzione assolutamente non idonea. È tempo che la nostra regione torni ad avere la giusta autonomia per gestire l'emergenza carceri" ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Savona.</strong> &#8220;La Liguria non può più restare senza un Provveditorato regionale dell&#8217;Amministrazione Penitenziaria. L&#8217;accorpamento con Piemonte e Valle d&#8217;Aosta si è rivelata una soluzione assolutamente non idonea. È tempo che la nostra regione torni ad avere la giusta autonomia per gestire l&#8217;emergenza carceri&#8221;.</p>
<p>Lo dichiara Angelo Vaccarezza (FI), consigliere segretario in Assemblea Legislativa della Liguria. Dopo aver promosso sul tema un ordine del giorno approvato dal Consiglio Regionale il 25 giugno 2025, Vaccarezza ha inviato stamane una lettera ufficiale al Ministro della Giustizia Carlo Nordio e al Sottosegretario con delega all&#8217;Amministrazione Penitenziaria, Alberto Balboni. Ha inoltre scritto a tutti i sindaci liguri, auspicando il loro coinvolgimento sul tema.</p>
<p>&#8220;Nel 2015 – dichiara Vaccarezza &#8211; la Liguria è stata privata della propria sede provveditorale, accorpata al Piemonte e alla Valle d&#8217;Aosta sotto un unico macro-ufficio. I Distaccamenti istituiti sul territorio si sono rivelati del tutto inefficienti. Oggi la Polizia Penitenziaria ligure è l&#8217;unica Forza di polizia a non avere un canale di rapporto quotidiano con le massime autorità locali, dalla Procura Generale alla DDA. Inoltre, l&#8217;analisi dei costi evidenzia un aumento delle spese a causa dei continui spostamenti da e per il Piemonte, e Genova detiene il triste primato di unica Città Metropolitana italiana priva di un Provveditorato&#8221;.</p>
<p>Il Consigliere di Forza Italia sottolinea le specificità della Liguria che richiedono una cabina di regia in loco: &#8220;Scontiamo un aumento della popolazione carceraria con troppi detenuti problematici trasferiti da fuori regione. Inoltre, ci sono partite cruciali che vanno seguite da vicino, come il delicato iter per la costruzione del nuovo carcere di Savona e il coordinamento logistico della Scuola di formazione di Cairo Montenotte (SFAPP)&#8221;.</p>
<p>&#8220;Un ulteriore sprone a portare avanti questa battaglia – prosegue Vaccarezza &#8211; è arrivato anche dall&#8217;analisi di Roberto Martinelli, Segretario generale aggiunto del SAPPE, che in suo recente intervento dal titolo &#8216;Riaprire il Provveditorato penitenziario: scelta di efficienza, sicurezza e rispetto del territorio&#8217; ha ribadito come, dopo dieci anni di risultati deludenti, sia il momento di prendere atto del fallimento della riforma del 2016 e restituire alla Liguria il suo centro operativo&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il Governo ha dimostrato che cambiare rotta è possibile, ripristinando il Provveditorato in Umbria e istituendo quello per Abruzzo e Molise. Per questo ho scritto al Ministro Nordio e al Sottosegretario Balboni, chiedendo un puntuale intervento su questa problematica, e ho inviato una lettera a tutti i Sindaci della Liguria, invitandoli a far approvare nei rispettivi Consigli Comunali ordini del giorno a sostegno di questa battaglia. Quando si parla di sicurezza e dignità del lavoro della Polizia Penitenziaria, il territorio deve muoversi unito. Auspico una risposta compatta dei Sindaci per far sentire forte la voce della Liguria a Roma&#8221;, conclude il consigliere regionale.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Discarica Boscaccio a Vado Ligure, Ecosavona presenta adeguamento progettuale e chiede proroga fino al 2028</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico De Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 15:52:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[0 Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[discarica Boscaccio]]></category>
		<category><![CDATA[Ecosavona]]></category>
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					<description><![CDATA[L'interrogazione del consigliere Pastorino e la risposta dell'assessore Giampedrone sul futuro gestionale del sito vadese]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Vado Ligure. </strong>Il futuro gestionale della <strong><a href="https://www.ivg.it/tag/discarica-boscaccio/" rel="noopener" target="_blank">discarica del Boscaccio a Vado Ligure </a></strong>tra i punti all&#8217;ordine del giorno del Consiglio regionale.</p>
<p>Il consigliere Giovanni Battista Pastorino (Andrea Orlando Presidente) ha chiesto alla Giunta i motivi per cui non si sia ancora proceduto ad avviare il nuovo bando di gara pubblica per la concessione della discarica di Boscaccio, senza la quale vi sarebbero evidenti profili di illegittimità della concessione. </p>
<p>Il consigliere ha rilevato che sull’impianto di Boscaccio, gestito dalla società privata Ecosavona, vi è una situazione amministrativa/concessoria che necessita di essere chiarita con trasparenza. </p>
<p>Con un’articolata risposta tecnica, l’assessore al ciclo dei rifiuti Giacomo Giampedrone ha detto che, dopo una lunga e approfondita verifica, si è deciso l’ampliamento graduale della discarica in due fasi. Ecosavona ha ottenuto l’autorizzazione a procedere per la fase 1, i cui lavori sono al 50% e hanno un ritardo di due anni, dovuto alla complessità degli scavi e a contenziosi con il Comune di Vado Ligure. </p>
<p>&#8220;Anche la Regione monitora la situazione&#8221; ha riferito l&#8217;assessore in aula. </p>
<p>Ecosavona ha presentato una nuova proposta di adeguamento e una richiesta di proroga fino al 2028, che restano di competenza dell’amministrazione provinciale. Tuttavia resta pendente il ricorso al Tar a parte della società dopo lo stop imposto dalla Provincia alla seconda fase di ampliamento previsto per la discarica vadese. E non mancano problemi anche sul fronte occupazionale a seguito di alcuni licenziamenti e della richiesta di confronto avanzata dalle organizzazioni sindacali.</p>
<p>Giampedrone ha smentito che la Regione abbia cercato di prorogare la concessione, perché i procedimenti di rinnovo riguardano procedure che non sono di competenza strettamente regionale. </p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Spotorno, dopo lo scontro sugli sgomberi aperte le buste per gli 8 stabilimenti balneari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gaia Cifone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 14:36:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[concessioni balneari]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo mesi di tensioni tra Comune e gestori entra nel vivo la partita delle concessioni balneari]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Spotorno</strong>. Sono state aperte questa mattina, martedì 16 giugno, alle ore 9<strong> le buste dei bandi che assegneranno le nuove concessioni degli 8 stabilimenti balneari di Spotorno</strong>.</p>
<p>Si tratta dei Bagni Kontiki, Premuda, Le Ville, Santa Maria, Palace, Tamurè, La Torre e L&#8217;Ancora. Gli stessi 8 stabilimenti a gennaio avevano ricevuto un&#8217;ordinanza, da parte del Comune, di <strong>sgombero</strong> totale poiché non avevano firmato il titolo provvisorio, al contrario di quanto fatto dagli altri stabilimenti.</p>
<p>IVG aveva seguito la vicenda (che potete leggere <a href="https://www.ivg.it/2026/06/concessioni-balneari-sgomberi-bolkestein/">QUI)</a> e il botta e riposta tra gli 8 gestori dei bagni e l&#8217;Amministrazione Comunale. Il termine ultimo dello sgombero era stato fissato pe<strong>r venerdì 12 giugno</strong>, successivamente il Comune ha poi fatto le dovute verifiche tecniche e oggi si è arrivata all&#8217;apertura delle buste.</p>
<p><strong>Nelle prossime ore si sapranno le assegnazioni</strong>, sono da ultimare le procedure.</p>
<p><strong>Complessivamente sono arrivate nove domande. Le nuove concessioni avranno validità di cinque mesi, da giugno fino al 10 ottobre.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Riforma sanità, Bucci vara il primo ritocco. PD: &#8220;Ora si corre ai ripari&#8221;. M5s: &#8220;Liste di attesa al palo&#8221;</title>
		<link>https://www.ivg.it/2026/06/riforma-sanita-bucci-vara-il-primo-ritocco-pd-ora-si-corre-ai-ripari-m5s-liste-di-attesa-al-palo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico De Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 12:06:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[0 Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio regionale]]></category>
		<category><![CDATA[liste di attesa]]></category>
		<category><![CDATA[sanità ligure]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel nuovo disegno di legge modifiche e precisazioni per superare i rilievi del ministero della Salute "al fine di evitare l'impugnativa"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La giunta Bucci vara il primo correttivo alla riforma della sanità</strong>, a sette mesi dall&#8217;approvazione in consiglio regionale. Il disegno di legge depositato negli scorsi giorni contiene una serie di<strong> ritocchi e precisazioni</strong> per superare i rilievi del ministero della Salute &#8220;<strong>al fine di evitare l&#8217;impugnativa</strong>&#8220;, come si legge nella relazione illustrativa. All&#8217;attacco il <strong>Partito Democratico:</strong> &#8220;La giunta corre ai ripari, un&#8217;altra modifica d&#8217;urgenza che certifica il fallimento della riforma Bucci&#8221;.</p>
<p>Anzitutto viene reso esplicito che <strong>la qualifica di Irccs è da intendersi riferita esclusivamente al policlinico San Martino</strong> e non all&#8217;intera Azienda ospedaliera metropolitana istituita accorpando tutti gli ospedali genovesi (il Galliera in regime di convenzione). Poi viene ricompreso in Aom anche l&#8217;<strong>ospedale San Carlo di Voltri dopo il passo indietro dell&#8217;Evangelico</strong> che ha rimesso la gestione in mano pubblica. Il trasferimento delle funzioni sarà formalizzato a partire dal 1° luglio 2026. Infine, <strong>l&#8217;area Liguria Salute di Ats fungerà anche da centrale regionale di acquisto per la sanità come articolazione funzionale della Suar</strong>, anche per le gare relative ai nuovi ospedali come quello di Erzelli.</p>
<p>&#8220;Dopo le polemiche esplose ieri all&#8217;interno della stessa maggioranza e dopo una <a href="https://www.ivg.it/2026/06/il-consiglio-regionale-si-ferma-per-il-vertice-di-maggioranza-minoranze-allattacco-sono-sempre-piu-divisi/">riunione fiume convocata oggi a margine del Consiglio regionale</a>, la giunta Bucci presenta l&#8217;ennesimo intervento sulla sanità ligure per modificare nuovamente la legge regionale 41 del 2006, già pesantemente riscritta appena pochi mesi fa dall&#8217;accoppiata Bucci-Nicolò &#8211; accusano il capogruppo del Pd <strong>Armando Sanna</strong> e il vicepresidente della commissione Sanità <strong>Enrico Icoulano</strong> -. Siamo di fronte a una <strong>situazione paradossale.</strong> Una riforma presentata come strategica e risolutiva viene già corretta con un nuovo disegno di legge d&#8217;urgenza. <strong>È la certificazione politica di ciò che avevamo denunciato fin dall&#8217;inizio</strong>: la riforma voluta da Bucci è stata approvata in fretta, senza un adeguato confronto con i territori, con i lavoratori, con le rappresentanze istituzionali e con gli operatori sanitari&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ormai la sanità ligure sembra ostaggio di una continua riscrittura normativa &#8211; continuano -. La giunta <strong>prova a presentare il provvedimento come un adeguamento tecnico, ma in realtà introduce soltanto elementi riparatori.</strong> Dietro questa nuova modifica si intravedono chiaramente le conseguenze delle <strong>decisioni avventate</strong> assunte negli ultimi mesi. A confermare la confusione generata dalla riforma c&#8217;è anche il<strong> continuo spostamento di ospedali, funzioni e personale da un&#8217;azienda all&#8217;altra</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;Particolarmente grave &#8211; continuano i Dem &#8211; è il<strong> ridimensionamento del ruolo degli enti locali</strong>. La Conferenza dei sindaci viene chiamata a esprimere pareri su atti fondamentali della programmazione sanitaria, ma tali pareri restano sostanzialmente non vincolanti. Ancora una volta <strong>si sceglie di limitare il peso delle autonomie locali e della rappresentanza democratica dei territori</strong>. La verità è che il centrodestra continua a cambiare le regole del gioco senza offrire alcuna certezza sul futuro del sistema sanitario regionale&#8221;.</p>
<p>&#8220;Nel frattempo, a pagare il prezzo di questa instabilità sono sempre gli stessi: i lavoratori, costretti a vivere nell&#8217;incertezza organizzativa, e i cittadini, che continuano ad<strong> attendere risposte concrete su liste d&#8217;attesa</strong>, carenza di personale, medicina territoriale e qualità dei servizi. La sanità ligure non ha bisogno di continue riforme, contro-riforme e correzioni d&#8217;urgenza. Ha bisogno di programmazione, investimenti, ascolto dei territori e rispetto delle istituzioni. Tutto ciò che è mancato nella riforma Bucci e che continua a mancare anche oggi&#8221;.</p>
<p>E proprio <strong>in tema di liste di attesa</strong>: &#8220;<strong>Non sono affatto migliorate</strong>, checché ne dica l&#8217;assessore Nicolò, che peraltro temiamo non voglia leggere correttamente i dati regionali di cui certamente dispone: le segnalazioni sulle difficoltà incontrate dai cittadini, infatti, non si fermano, anzi si aggravano. L&#8217;estrema sintesi? I liguri o cercano risposte fuori regione o dal privato, oppure semplicemente ma tragicamente non si curano. Per un anziano o una persona fragile che non dispone di mezzi o di una rete familiare, dover percorrere decine o centinaia di chilometri può significare, nei fatti, rinunciare alle cure&#8221; <strong>afferma il capogruppo regionale del M5S Stefano Giordano</strong>.</p>
<p>&#8220;Quando si parla di liste d&#8217;attesa, non basta sapere quanti pazienti rientrano formalmente nei parametri di una determinata classe di priorità. Occorre invece capire se il bisogno di salute dei cittadini trova davvero una risposta&#8221;.</p>
<p>&#8220;Purtroppo – continua -, <strong>i dati sono impietosi</strong>: in Liguria vengono prescritte oltre 7 milioni di prestazioni, ma gli appuntamenti effettivamente generati sono meno di 3 milioni. Chiaramente, esiste una differenza enorme tra il bisogno sanitario espresso e la capacità del sistema di tradurlo in prestazioni concretamente accessibili. Ancora più significativo è il dato relativo alle agende: nel nostro sistema sanitario, risultano oltre 5 milioni e mezzo di posti disponibili per visite ed esami, ma di questi, oltre 2 milioni e mezzo risultano non utilizzati. Parliamo del 45% dell&#8217;offerta complessiva. Il dato che più colpisce, però, riguarda le agende ospedaliere e le cosiddette agende ARP: qui la saturazione risulta intorno al 31%. In altre parole, quasi 7 slot su 10 non vengono occupati&#8221;.</p>
<p>&#8220;<strong>Non sorprende, dunque, che i liguri continuino a cercare risposte sanitarie fuori regione</strong>, tanto da avere livelli superiori alla media nazionale: stando ai dati contenuti nel nuovo Piano sociosanitario regionale, siamo a 727 prestazioni fuori regione ogni mille abitanti. Nello spezzino si arriva addirittura a 1.426 prestazioni ogni mille abitanti&#8221;.</p>
<p>&#8220;Per queste ragioni ho chiesto alla Giunta quali interventi strutturali intenda adottare per rendere davvero accessibili le prestazioni pubbliche già presenti nel sistema, ridurre il ricorso a soluzioni emergenziali e garantire piena trasparenza sui dati. Come da copione, purtroppo,<strong> l&#8217;assessore non è andato oltre la lettura di una relazione che non risponde alle esigenze concrete dei cittadini</strong>: Nicolò esca dal Palazzo e si confronti con i liguri, a partire da anziani e fragili che non possono prescindere dal pubblico&#8221;, conclude Giordano.</p>
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