<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313</atom:id><lastBuildDate>Wed, 14 Oct 2026 19:15:53 +0000</lastBuildDate><title>Il blog del Gilo</title><description></description><link>http://ilblogdelgilo.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Unknown)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>365</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-8741191888517157087</guid><pubDate>Wed, 28 Sep 2016 19:19:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-11-11T21:46:29.841+01:00</atom:updated><title>The Final Countdown</title><description>Tananana&lt;br /&gt;
Tananattattà&lt;br /&gt;
Tananana&lt;br /&gt;
Tananattattattattà&lt;br /&gt;
Tananana&lt;br /&gt;
Tananattattà&lt;br /&gt;
Tananana&lt;br /&gt;
Tananattattattattà&lt;br /&gt;
Tananana&lt;br /&gt;
Tananattattà&lt;br /&gt;
Tananana&lt;br /&gt;
Tananattattattattà&lt;br /&gt;
Tananana&lt;br /&gt;
Tananattattà&lt;br /&gt;
Tananana&lt;br /&gt;
Tananattattattattà&lt;br /&gt;
Tananà&lt;br /&gt;
Tananananananà tà tà&lt;br /&gt;
Tananananà...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(così, per dire)</description><link>http://ilblogdelgilo.blogspot.com/2016/09/the-final-countdown.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-2497043877880620371</guid><pubDate>Sun, 18 Sep 2016 13:54:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-09-18T15:54:08.899+02:00</atom:updated><title>Nuovi sintomi del declino della civiltà occidentale</title><description>Via, ve lo racconto anche a voi, che non abbiate a dire che vi trascuro. Niente, è successo che l'altro giorno sono andato a far la spesa, in un comunissimo supermercato di questa città qua. E, per inciso, qua non è Milano, che quella si sa che è un universo a parte: no, stiamo parlando di una città qualunque, anzi, di una non proprio famosa nel mondo per la ricercatezza degli usi e costumi degli abitanti. Ma tant'è. Ho fatto la mia spesa e stavo spingendo il mio carrello sulla strada del ritorno verso la mia Panda, quando ecco che ti vedo questo cartellone pubblicitario. Il quale pubblicizzava un servizio di onoranze funebri. Ma per animali domestici. Funerali per cani, sì. E infatti lo slogan era, cito testualmente, &lt;i&gt;Il tuo fedele amico non è un rifiuto. Fai la scelta giusta!&lt;/i&gt;&amp;nbsp;E a rendere il tutto ancor più persuasivo, tanto di foto palesemente photoshoppata di cane e gatto d'ordinanza che, in coro, con occhioni languidi e espressione visibilmente preoccupata per l'imminente inizio della loro vita ultraterrena, sembravano implorare &lt;i&gt;Oh no, padroncino nostro adorato, non siamo rifiuti! Suvvia, fai la scelta giusta!&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
E insomma, a me questa cosa mi ha sconvolto. Perché lo so che agli animali ci si affeziona e che quando muoiono dispiace. E che la celebrazione dei defunti, di quelli che ci sono stati cari, è dall'alba dei tempi uno dei fondamenti dell'umanità. Ma con criterio, però. Non dico di buttarli diretti nel cassonetto dell'organico, i cani morti, ma una sana buca in giardino, come hanno sempre fatto tutti, mi sembra una soluzione più che accettabile. Perché, nonostante tutto e con tutto il rispetto, sono pur sempre bestie. E qualche differenza, bene o male, c'è. E invece no, ora ci vuole il funerale. Che poi, ma come funziona un funerale per animali domestici? Il prete, almeno quello, suppongo che non ci sia. E allora ci si ritroverà da qualche parte, qualcuno dirà quanto era buona quella bestiola, con quanta gioia scodinzolava sempre, o con quanta cura faceva le sue cose nella cassetta, e poi? Ci sarà anche la camera ardente, il corteo funebre e tutto? Non lo so, io non me ne capacito. Poi sarò io quello strano. Ma mi sa che c'è qualcosa che non quadra, qua. Perché se è vero come è vero che ognuno coi suoi soldi ci fa quello che gli pare, compreso il funerale al cane al gatto e se gli gira anche all'acciuga, è anche vero che la diffusione nella società di massa di comportamenti che già ai miei tempi sarebbero stati considerati assai bizzarri se non patologici è chiaro sintomo di una qualche patologia della società stessa. Perché il cane ce l'hanno sempre avuto tutti, in qualunque epoca e latitudine, ma nessuno mai gli ha fatto tutte 'ste menate. Qui non ci siamo, gente. Ma non ci siamo neanche vicini.</description><link>http://ilblogdelgilo.blogspot.com/2016/09/nuovi-sintomi-del-declino-della-civilta.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-2452853865911169270</guid><pubDate>Sun, 12 Jun 2016 10:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-06-12T12:02:37.004+02:00</atom:updated><title>Porca vacca</title><description>Mi sento molto tranquillo. Come consumatore, intendo. Sapere di avere a che fare con gente che se ne intende, gente del ramo, gente che non si occupa d'altro da generazioni e generazioni, è molto confortante. Questi ci passano le giornate, a controllare il loro prodotto, e probabilmente ci dormono anche poco la notte. Fanno di tutto per garantirmi la massima qualità, e sanno molto bene cosa si deve fare. E allora io quel prodotto lo acquisto e lo consumo serenamente. Perché in effetti, a leggere bene bene l'etichetta, il dubbio che sulla zootecnia questi non abbiano proprio le idee chiarissime verrebbe anche. Ma se invece giurano di no...&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhk8EjCp1Q4iYYce-3T4GNwMnITKiC0I_M8n6IDk3vABqBJbN5E_iJakBwKqbjkvVGHsdjZJM1rjUwk8vH4-gEUWYTerk2srjeDLd9h_Qem55QtGXSq_YXqMY3IFlvnm_b51iqU3MBscx65/s1600/IMG_20160518_204017085.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhk8EjCp1Q4iYYce-3T4GNwMnITKiC0I_M8n6IDk3vABqBJbN5E_iJakBwKqbjkvVGHsdjZJM1rjUwk8vH4-gEUWYTerk2srjeDLd9h_Qem55QtGXSq_YXqMY3IFlvnm_b51iqU3MBscx65/s400/IMG_20160518_204017085.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://ilblogdelgilo.blogspot.com/2016/06/porca-vacca.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhk8EjCp1Q4iYYce-3T4GNwMnITKiC0I_M8n6IDk3vABqBJbN5E_iJakBwKqbjkvVGHsdjZJM1rjUwk8vH4-gEUWYTerk2srjeDLd9h_Qem55QtGXSq_YXqMY3IFlvnm_b51iqU3MBscx65/s72-c/IMG_20160518_204017085.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-4368059874894208692</guid><pubDate>Fri, 13 May 2016 17:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-05-13T19:13:30.423+02:00</atom:updated><title>Non avrei che l'imbarazzo della scelta...</title><description>...se solo fossi nato coniglio.&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgnQHt-989hImmS8j2n2bBjBGZRRL0X3-OXOEpsNsjxFedYO0G2jRTzcuM6n1Kz_8VdPAIifkORjetSZNczQk9u-MVg4zNPD9njH0fSwRvURh-KdR8dTk49Nx4SR-Y8H_yU7Pz6-d1qC4cq/s1600/Bio.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgnQHt-989hImmS8j2n2bBjBGZRRL0X3-OXOEpsNsjxFedYO0G2jRTzcuM6n1Kz_8VdPAIifkORjetSZNczQk9u-MVg4zNPD9njH0fSwRvURh-KdR8dTk49Nx4SR-Y8H_yU7Pz6-d1qC4cq/s400/Bio.JPG" width="300" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://ilblogdelgilo.blogspot.com/2016/05/non-avrei-che-limbarazzo-della-scelta.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgnQHt-989hImmS8j2n2bBjBGZRRL0X3-OXOEpsNsjxFedYO0G2jRTzcuM6n1Kz_8VdPAIifkORjetSZNczQk9u-MVg4zNPD9njH0fSwRvURh-KdR8dTk49Nx4SR-Y8H_yU7Pz6-d1qC4cq/s72-c/Bio.JPG" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-7565841391579769495</guid><pubDate>Thu, 14 Apr 2016 17:40:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-04-14T19:40:20.187+02:00</atom:updated><title>Prima zanzara del 2016</title><description>Oggi. Il 14 aprile. Anzi, stanotte, per la precisione. La notte del 14 aprile.&lt;br /&gt;
Siamo spacciati.</description><link>http://ilblogdelgilo.blogspot.com/2016/04/prima-zanzara-del-2016.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-7975444763688054830</guid><pubDate>Sun, 03 Jan 2016 17:05:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-01-03T18:05:51.700+01:00</atom:updated><title>Tanti auguri ai tanti auguri</title><description>Vi annuncio quanto segue: 18 anni e qualche giorno fa ho compiuto 18 anni. O se preferite, 18 anni fa ho compiuto 18 anni e qualche giorno. Comunque la vogliate vedere, quindi, non molti giorni fa i miei 18 anni hanno compiuto 18 anni. Ovvero, la mia maggiore età ha appena compiuto la maggiore età. Non è che le ho fatto questa gran festa, a essere onesto, però almeno un post glielo devo, no? Perché, insomma, si tratta di un traguardo importante per chiunque, lo sarà stato anche per lei, immagino. Pensate a quante cose può fare, ora, la mia maggiore età. Può prendere la patente, può andare a votare, soprattutto può vedere i filmacci sporcaccioni e può anche interpretarli, se le va. Quanta libertà tutta in un colpo, e che bella cosa la libertà. Spero solo che non le venga in mente di prendere il porto d'armi. Che non si sa mai. Ma detto ciò, auguri.&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
Voialtri, invece, prima di fare dell'ironia sul tempo che passa ricordatevi che, come dice il sempre saggio Nonno Nanni,&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5U0nBW50uQpfClwKsNT_WD6e1r50AStsJTgcDW36jlCXQEVDteB1Op-oXJOp2O6mAnTS1GmwMD-myTTuJzBGkn9D7qfeHasl3Ihu3lj51xCGVW1W0HhB7HBc7IShChCCvIxpz7qHls7B7/s1600/Maturazione.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="147" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5U0nBW50uQpfClwKsNT_WD6e1r50AStsJTgcDW36jlCXQEVDteB1Op-oXJOp2O6mAnTS1GmwMD-myTTuJzBGkn9D7qfeHasl3Ihu3lj51xCGVW1W0HhB7HBc7IShChCCvIxpz7qHls7B7/s400/Maturazione.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><link>http://ilblogdelgilo.blogspot.com/2016/01/tanti-auguri-ai-tanti-auguri.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5U0nBW50uQpfClwKsNT_WD6e1r50AStsJTgcDW36jlCXQEVDteB1Op-oXJOp2O6mAnTS1GmwMD-myTTuJzBGkn9D7qfeHasl3Ihu3lj51xCGVW1W0HhB7HBc7IShChCCvIxpz7qHls7B7/s72-c/Maturazione.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-773158148968802654</guid><pubDate>Sat, 05 Sep 2015 09:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2015-09-05T11:15:29.524+02:00</atom:updated><title>Gâteau di gatto</title><description>Non ci volevo credere. La mia stima in queste tecnologie moderne era smisurata, ritenevo che in qualche modo quasi magico contenessero tutta la conoscenza maturata dall'umanità in miriadi di anni e la rendessero disponibile a chiunque in bruscoli di secondo, e che quindi la mia richiesta sarebbe stata senz'altro abbondantemente soddisfatta. E invece, ecco il risultato:&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg5rFIr4Ca83tn-qg_HAhyO30Aoh8LdQhFBgT_Wf_KM7Iagq_-8QCr-X8lcI9hOmH6ok9hvvCe3GJPmv0e8VA8sLNsJHlHRbEVqABRsKM7tutdHIrUQKNQjf6DwQHJqKQ8U7BGtVQcfPPct/s1600/gdg1b.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="185" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg5rFIr4Ca83tn-qg_HAhyO30Aoh8LdQhFBgT_Wf_KM7Iagq_-8QCr-X8lcI9hOmH6ok9hvvCe3GJPmv0e8VA8sLNsJHlHRbEVqABRsKM7tutdHIrUQKNQjf6DwQHJqKQ8U7BGtVQcfPPct/s400/gdg1b.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
A questo punto, mi son detto, sarà senz'altro colpa del motore di ricerca: ma ti pare che nessuno al mondo (mica solo a Vicenza: al mondo!) ha mai scritto una riga su un argomento del genere? E allora mi sono rivolto alla concorrenza. Ma l'effetto è stato il seguente:&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEipycG-AKwHxICYMxAbq5D5y2fYwQMonflkxEpPOuKxQMNFiHotEpvm-1EVV-RxOsJhBlSND79iGk0Bc-7vqx1myip4msGU_EqQpLNxyB26AMuZgMaztoSMOANGau7kkkPrdIa0dKxZDZEX/s1600/gdg2b.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="157" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEipycG-AKwHxICYMxAbq5D5y2fYwQMonflkxEpPOuKxQMNFiHotEpvm-1EVV-RxOsJhBlSND79iGk0Bc-7vqx1myip4msGU_EqQpLNxyB26AMuZgMaztoSMOANGau7kkkPrdIa0dKxZDZEX/s400/gdg2b.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Terribile. A prima vista pare proprio che l'argomento non sia mai stato trattato neanche di sfuggita. E siccome la prima vista purtroppo conta sempre parecchio, ho ritenuto che questa lacuna dovesse essere colmata al più presto.&lt;br /&gt;
Ed ecco qua. Un bel post sul gâteau di gatto. Il primo al mondo, a quanto pare.&lt;br /&gt;
Poi, in tutta onestà non ho la minima idea di come si prepari un&amp;nbsp;gâteau di gatto, non so se verrebbe buono né - per inciso - se sarebbe legale (e qua si potrebbe aprire una grossissima parentesi sui gatti e i conigli e sulla legge e la morale, ma non andiamo fuori tema). So solo che "gâteau di gatto" suona troppo bene per non dedicargli neanche un post. Per lasciare deluso chiunque cerchi informazioni in merito (e voglio sperare che almeno quelli non saranno pochi).&lt;br /&gt;
E quindi, ecco fatto.</description><link>http://ilblogdelgilo.blogspot.com/2015/09/gateau-di-gatto.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg5rFIr4Ca83tn-qg_HAhyO30Aoh8LdQhFBgT_Wf_KM7Iagq_-8QCr-X8lcI9hOmH6ok9hvvCe3GJPmv0e8VA8sLNsJHlHRbEVqABRsKM7tutdHIrUQKNQjf6DwQHJqKQ8U7BGtVQcfPPct/s72-c/gdg1b.png" width="72"/><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-5466173220411914128</guid><pubDate>Wed, 19 Aug 2015 10:05:00 +0000</pubDate><atom:updated>2015-08-19T12:05:28.302+02:00</atom:updated><title>Precursioni</title><description>1360 (o giù di lì): viene completata la torre di Pisa.&lt;br /&gt;
1826 (o giù di lì): viene scattata la prima fotografia.&lt;br /&gt;
Non serviva nient'altro.&lt;br /&gt;
E infatti, anche se non dispongo di dati precisi in merito, sono pronto a scommettere che di lì a non molto qualcuno l'ha fatta. Ha fatto &lt;i&gt;la prima foto a uno che finge di reggere la torre di Pisa.&lt;/i&gt; E bisogna ammettere che l'autore di questa foto, chiunque sia stato, ha dimostrato se non del genio comunque un'originalità non comune. Il problema è che poi, un po' alla volta, sono arrivati &lt;i&gt;tutti gli altri&lt;/i&gt;. E apprezzando ognuno l'idea del precedente, tutti si sono messi a fare la loro brava foto a uno che finge di reggere la torre di Pisa. E così l'idea brillante si è trasformata in un'abitudine, quasi in un dovere, in un pedaggio da pagare quando dai quattro angoli del pianeta si visita quel posto. Eppure ognuno che si mette in quella posa lì da reggitore di torre di Pisa per fare la sua brava foto sfoggia lo stesso sorrisetto furbetto di chi se l'è inventata proprio bella, altroché.&lt;br /&gt;
E lo stesso vale per un sacco di altre consuetudini: anche scrivere col dito&amp;nbsp;&lt;i&gt;Lavami&lt;/i&gt; su una Panda impolverata è una roba simpatica, se sei il primo a farlo. Ma prima che ti sporchi il dito te lo dico: &lt;i&gt;no&lt;/i&gt;, lascia stare, lo hanno già fatto. Peccato.&lt;br /&gt;
E vogliamo parlare dei barattoli e dei clacson, o della giarrettiera e del bouquet, o peggio del taglio della cravatta, o di tutte quelle minchiate rituali che si fanno ai matrimoni (la maggiore delle quali, secondo alcuni, è proprio il matrimonio stesso)? Qualcuno le avrà inventate, qualcuno le avrà apprezzate e copiate e tramandate, ma qualcuno prima o poi anche basta, no?&lt;br /&gt;
E a chi, leggendo questa roba e conoscendomi un minimo, dirà "Da che pulpito!", risponderò che, appunto, anche "Da che pulpito!" è una frase fatta, ma le frasi fatte qualcuno le avrà pur dovute fare, la prima volta. Mica facile fare frasi fatte. Massimo rispetto per costui, dunque. Per i successori, a calare.</description><link>http://ilblogdelgilo.blogspot.com/2015/08/precursioni.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-8739483056660146188</guid><pubDate>Sat, 02 May 2015 10:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2015-05-02T12:11:47.873+02:00</atom:updated><title>Come è andata a finire</title><description>Beh... è andata così:&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh8b0dAXAapCBplJ1y23Wy5mSFuX9vZtE0sKJGnkddiNN9YvYpYtwLL8hAOZobh1ymdhEaWIhG24sRWTIVbk8QYy-wHpyJ1YKgOO79H4Am4Z3KU70hqIJNYcHMIrOD4MV-FG0VCAf89ug0Z/s1600/Fine.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh8b0dAXAapCBplJ1y23Wy5mSFuX9vZtE0sKJGnkddiNN9YvYpYtwLL8hAOZobh1ymdhEaWIhG24sRWTIVbk8QYy-wHpyJ1YKgOO79H4Am4Z3KU70hqIJNYcHMIrOD4MV-FG0VCAf89ug0Z/s1600/Fine.jpg" height="400" width="170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Nonostante i sostegni, nonostante i tiranti, è andata proprio così. Poteva andare diversamente? Boh, forse, chissà. Però è andata così.&lt;br /&gt;
Peccato.&lt;br /&gt;
(&lt;a href="http://ilblogdelgilo.blogspot.com/2014/01/non-troppo-grandi-speranze.html" target="_blank"&gt;Qui&lt;/a&gt;&amp;nbsp;le puntate precedenti, per quei pochi che se le fossero perse)</description><link>http://ilblogdelgilo.blogspot.com/2015/05/come-e-andata-finire.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh8b0dAXAapCBplJ1y23Wy5mSFuX9vZtE0sKJGnkddiNN9YvYpYtwLL8hAOZobh1ymdhEaWIhG24sRWTIVbk8QYy-wHpyJ1YKgOO79H4Am4Z3KU70hqIJNYcHMIrOD4MV-FG0VCAf89ug0Z/s72-c/Fine.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-7717732310163662938</guid><pubDate>Sat, 21 Mar 2015 11:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2015-03-21T12:10:53.980+01:00</atom:updated><title>Qualcosa di strano</title><description>Allora, vi racconto.&lt;br /&gt;
In data 6 febbraio 2015 u.s. ho acquistato un oggettino tramite &lt;a href="http://www.ebay.it/" target="_blank"&gt;un ben noto sito di commercio elettronico&lt;/a&gt;. Alla modica cifra di euro 1,00, pari, per i nostalgici, a lire 1936,27. Si tratta di un caricabatterie USB, per la cronaca, ma non è questo il punto. Qualunque oggetto fosse, la cosa strana è che qualche giorno fa, dopo poco più di un mese, è arrivato. Non so ancora neppure se funziona, ma non importa: &lt;b&gt;è arrivato&lt;/b&gt;. Dalla Cina. Da Shanghai, Wanhangdu Road 888, per essere precisi.&lt;br /&gt;
Ora, secondo &lt;a href="http://www.google.it/" target="_blank"&gt;un ben noto motore di ricerca&lt;/a&gt; da quel posto lì alla cassetta delle lettere del sottoscritto ci sono la bellezza di 9152 km. Non propriamente la via dell'orto, no. Eppure le &lt;a href="http://www.chinapost.com.cn/" target="_blank"&gt;poste cinesi&lt;/a&gt; qualcosa ci avranno pure guadagnato. E così pure &lt;a href="http://www.visa.com/" target="_blank"&gt;chi gestisce la carta di credito con cui ho effettuato il pagamento&lt;/a&gt;, nonché &lt;a href="http://www.paypal.com/" target="_blank"&gt;chi ha trasferito il denaro&lt;/a&gt; dalla suddetta carta al conto del venditore. E a chi ha prodotto la busta, con all'interno tutti quei pallini di plastica antiurto tutti pieni di aria cinese, non gli vorremo dare qualcosa? E poi c'è anche il bollo della dogana, e i doganieri non staranno mica lì per beneficenza, eppure sembra proprio tutto regolare, guardate:&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgjZ7k1SCtPo7iRwV6-eOn4hcx_wbl2UNCttvRkiEr9n91bHTATRmDuwMQ3FtlAX3McmbcSCkBPQN-YUHWTje12sdcetov6Qu_4IXJmoJuexoCZP6-0BNkFbBZj-GhQcmUov2c2f0pbzNvP/s1600/Bollo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgjZ7k1SCtPo7iRwV6-eOn4hcx_wbl2UNCttvRkiEr9n91bHTATRmDuwMQ3FtlAX3McmbcSCkBPQN-YUHWTje12sdcetov6Qu_4IXJmoJuexoCZP6-0BNkFbBZj-GhQcmUov2c2f0pbzNvP/s1600/Bollo.jpg" height="400" width="386" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
E tutti questi soggetti, e probabilmente anche altri, non ultimo il produttore del caricabatterie, hanno rosicchiato la loro quota del mio misero euro. E evidentemente ce n'era per tutti.&lt;span id="goog_1762729441"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
E allora?&lt;br /&gt;
Allora niente, però qualcosa di strano c'è, in questo mondo.</description><link>http://ilblogdelgilo.blogspot.com/2015/03/qualcosa-di-strano.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgjZ7k1SCtPo7iRwV6-eOn4hcx_wbl2UNCttvRkiEr9n91bHTATRmDuwMQ3FtlAX3McmbcSCkBPQN-YUHWTje12sdcetov6Qu_4IXJmoJuexoCZP6-0BNkFbBZj-GhQcmUov2c2f0pbzNvP/s72-c/Bollo.jpg" width="72"/><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-4610699957490510546</guid><pubDate>Thu, 25 Dec 2014 20:16:00 +0000</pubDate><atom:updated>2014-12-25T21:16:51.079+01:00</atom:updated><title>C'è chi aspetta la pioggia</title><description>&lt;i&gt;C'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo&lt;/i&gt;, e ciò è noto. Ma talvolta l'attesa della pioggia può essere dovuta a ben altre nobili motivazioni.&lt;br /&gt;
Ad esempio.&lt;br /&gt;
La minzione, comunemente detta pisciata, è già di suo un'operazione assai piacevole, e tanto più è piacevole quanto più era improcrastinabile,&amp;nbsp;e su questo non c'è dubbio. Ma in ogni caso, anche quando non è assolutamente indispensabile alla sopravvivenza, diciamolo: pisciare è un piacere. I primi centilitri soprattutto regalano brividi autentici, sensazioni piacevolissime, ma durante tutta l'operazione ci si sente viepiù leggeri, liberi e (se si è al mare o in piscina o comunque immersi in un liquido) anche caldi. Tutto ciò indipendentemente dalle condizioni meteorologiche al contorno.&lt;br /&gt;
Ma pisciare quando piove, secondo me, è il massimo.&lt;br /&gt;
Essere al chiuso del proprio o di un altrui cesso, sentire le gocce di pioggia che battono sui tetti, sul terreno, sui vetri, vedere fuori dalla finestrina quella moltitudine di fili d'acqua che scendono dal cielo sulla terra donandole nuova vita; e tutto a un tratto aggiungere a quell'infinità di minuscoli rivoli il proprio modesto ma significativo contributo. Sommare al monotono brusio delle gocce che s'infrangono al suolo l'irregolare ticchettio (per di più di produzione propria) delle gocce che s'infrangono sulla bianca ceramica del cesso. Sentirti un minuscolo frammento di un mondo sconfinato ma regolato ovunque dalle medesime leggi di natura. Sentirti parte di un tutto, in una parola. Che sensazione meravigliosa. Inebriante.&lt;br /&gt;
Tu chiamala se vuoi emozione,&lt;br /&gt;
ma non dimenticare lo sciacquone,&lt;br /&gt;
o Ermione.</description><link>http://ilblogdelgilo.blogspot.com/2014/12/ce-chi-aspetta-la-pioggia.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-3172929937854825235</guid><pubDate>Sun, 19 Oct 2014 13:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2014-10-19T15:35:35.275+02:00</atom:updated><title>Dove osano le api</title><description>Risposta: &lt;b&gt;fuori&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
È quanto ho appreso giusto ieri sera, e non già via etere, dalla premiata ditta P. Angela &amp;amp; Figli SNC, bensì dalla viva voce di un conoscente che di queste cose ne sa a mazzi.&lt;br /&gt;
Ebbene, funziona così. D'estate non c'è problema, l'ape esce di frequente dall'alveare, si ciuccia i suoi fiori, si fa i suoi giri, e già che è per la strada, se ne sente la necessità, coglie l'occasione per svuotare liberamente l'intestino dove meglio crede. Il problema viene d'inverno. Se fa freddo, o se piove, l'ape mica esce. Se ne sta lì al caldo, in mezzo al grappolo delle altre api sue coinquiline, e se la tiene. Perché non può mica farla proprio lì, sulla testa di quelle di sotto. E se poi proprio di lì sotto, proprio nell'attimo fatale, passa la regina? No, via, non si fa, un po' d'educazione. Soprattutto, passi la regina, ma mica la si può fare sul miele. Altro che il proverbiale sputo nel piatto dove si mangia, qua. E allora l'ape, buona buona, si trattiene. E aspetta che arrivi una giornata di tempo decente, in cui possa uscire quel tanto che basta per liberarsi dal peso interiore che la opprime e poi ricacciarsi subito al calduccio, dando il cambio a un'altra che era in coda. E già, ma se la bella giornata non arriva? Se il freddo e la pioggia durano più del previsto? Perché l'ape, sì, sarà anche buona e educata e tutto, ma dopo un po' la naturale regolarità prende il sopravvento, e vuole essere rispettata, nel loro piccolo, anche dagli insetti. E quindi sì, quando non ne può più l'ape la fa proprio lì. Dentro all'alveare. Sulle compagne, sulla regina, sul miele, su quello che capita. E a quel punto è un casino. Perché finché è una, pace. Ma quando tutte le api della colonia cominciano a scagazzare le une sulle altre e tutte sul miele, diciamo che in quell'alveare lì tira una brutta aria. E ai disagi causati dall'inverno si sommano quelli più gravi dovuti alle condizioni igieniche divenute assai precarie. E quell'alveare lì passa dei guai, ma seri.&lt;br /&gt;
Morale? Non so, forse nessuna, o forse che a volte farla fuori dal bulacco (come si dice in gergo tecnico) ha i suoi vantaggi; ma forse invece deve ancora arrivare. Perché quando dalla pena per le misere sorti di queste operose creaturine del Signore è uscita la domanda più ovvia, ovvero «E le formiche si comportano allo stesso modo?», la risposta di quel tipo che ne sa è stata su per giù «E che ne so, quelle mica fanno il miele».</description><link>http://ilblogdelgilo.blogspot.com/2014/10/dove-osano-le-api.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-3670506853984936363</guid><pubDate>Wed, 13 Aug 2014 17:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2014-08-13T19:33:00.800+02:00</atom:updated><title>Ångström chi?</title><description>Poi talvolta capita che mi ritrovi in ferie. Di rado, ma capita. E in ferie talvolta capita che mi metto a pensare. So che è un errore, so che fa male, so che non dovrei, ma a volte mi scappa. Oggi, ad esempio, forse anche su &lt;a href="http://www.google.com/doodles/anders-jonas-angstroms-200th-birthday" target="_blank"&gt;suggerimento di un ben noto motore di ricerca&lt;/a&gt;, pensavo a questa cosa qua: &lt;b&gt;i colori&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
I colori, si sa, sono tanti, e tutti belli colorati: c'è il rosso, c'è il verde, c'è il blu, c'è il giallo, e così via. A stare a sentire le donne, poi, ce n'è un'infinità in più, dall'acquamarina allo zaffiro, passando per bordeaux, ocra, turchese, glicine, cremisi e chissà cos'altro; ma noi ce ne guardiamo bene, dall'ascoltarle, e quindi rimaniamo pure ai primari più noti e certi.&lt;br /&gt;
Ora, pensavo, i colori ce li insegnano da bambini, a tutti: il mare è &lt;i&gt;blu&lt;/i&gt;, il sole è &lt;i&gt;giallo&lt;/i&gt;, la cacca è &lt;i&gt;marrone&lt;/i&gt;, eccetera. E quindi tutti, crescendo, associamo quel certo colore lì a quel nome lì, e quando un oggetto è dello stesso colore di quella cosa lì, colore che sappiamo chiamarsi così, diciamo che quella cosa è di quel colore lì anche lei. Tautologico. Tipo, vedo che i Puffi hanno lo stesso colore del mare, mi hanno detto che il colore del mare si chiama &lt;i&gt;blu&lt;/i&gt;, e quindi dico che i Puffi sono &lt;i&gt;blu&lt;/i&gt;. E ci azzecco.&lt;br /&gt;
Sì, ma quel colore lì, il colore del mare e dei Puffi, come sarà visto dagli altri? Non mi riferisco ai daltonici o a altre categorie particolari, è proprio un discorso generale. Voglio dire, magari un altro il mare lo vede di un altro colore, rispetto a come lo vedo io. E però quel colore che vede lo chiama &lt;i&gt;blu&lt;/i&gt; anche lui, perché da bambino gli hanno detto che quel colore lì si chiama &lt;i&gt;blu&lt;/i&gt;. E così per tutti gli altri. Mettiamo che quel certo colore che io chiamo &lt;i&gt;rosso&lt;/i&gt; un altro lo percepisce della tonalità che io chiamo &lt;i&gt;verde&lt;/i&gt;, e viceversa. Tutti e due viviamo tranquilli, tutti e due sappiamo che nel semaforo il &lt;i&gt;rosso&lt;/i&gt; è sopra e il &lt;i&gt;verde&lt;/i&gt; è sotto; e però di fatto vediamo due cose diverse.&lt;br /&gt;
E il problema è che non ce lo possiamo dire: se io gli chiedo di che colore è la luce sotto del semaforo, lui mi risponde che è &lt;i&gt;verde&lt;/i&gt;, come sono &lt;i&gt;verdi&lt;/i&gt; le foglie e le lucertole. E come dargli torto. Ma magari sta vedendo, ha sempre visto e vedrà sempre tutta un'altra cosa da quella che vedo io.&lt;br /&gt;
E non è neanche questione di lunghezze d'onda o simili amenità fisiche: lo so anch'io che il rosso sta sopra all'infrarosso, grazie al cavolo: ma, in ultima analisi,&amp;nbsp;&lt;i&gt;cos'è&lt;/i&gt; il rosso? O meglio, &lt;i&gt;di che colore è&lt;/i&gt;? Boh.&lt;br /&gt;
E quindi, pensavo, staranno mica durando un po' troppo, 'ste ferie?</description><link>http://ilblogdelgilo.blogspot.com/2014/08/angstrom-chi.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-6632909218141657063</guid><pubDate>Fri, 03 Jan 2014 21:14:00 +0000</pubDate><atom:updated>2014-01-03T22:14:24.988+01:00</atom:updated><title>Non-troppo-grandi speranze</title><description>Accadde che verso la metà di marzo dell'anno appena trascorso, trovandomi lì sul marciapiede del primo binario, rimasi incuriosito da quel vaso di foggia inconsueta, e soprattutto da quella piantina così minuscola (che razza di piantina? e chi lo sa, so riconoscere a malapena un pino) e da quel sostegno così smisurato; e così li fotografai:&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi44CUn9_NFzxxA5IC1rSYXlXhHb7-NpDNpRqIgdHsggmgdzpCRsTM3AJVHnglXb6esIJIWpycHj1umfc6X7TXT4Yt33iDJg3tuzv72T5v2DOJD6CocW29gj7JfMlZkRl9dp1diUehGDmK6/s1600/Gs1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi44CUn9_NFzxxA5IC1rSYXlXhHb7-NpDNpRqIgdHsggmgdzpCRsTM3AJVHnglXb6esIJIWpycHj1umfc6X7TXT4Yt33iDJg3tuzv72T5v2DOJD6CocW29gj7JfMlZkRl9dp1diUehGDmK6/s1600/Gs1.jpg" height="400" width="177" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Pensai di scriverci sopra un post, che avrebbe necessariamente ironizzato su quella sproporzione, e sulle sproporzionata fiducia che l'ignoto pollice verde che l'aveva creata doveva aver riposto nella capacità della sua piantina di crescere sana e robusta in un ambiente ostile come può essere il marciapiede del primo binario. Titolo, naturalmente, &lt;b&gt;Grandi speranze&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Poi, un po' che non avevo altro che il titolo, un po' che il blog già allora&amp;nbsp;era in stato di abbandono (o non si era notato?), mi limitai a &lt;a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10151488629732618&amp;amp;l=6b15f720d1" target="_blank"&gt;pubblicare&lt;/a&gt; foto e didascalia su un &lt;span id="goog_1814452384"&gt;&lt;/span&gt;social network&lt;span id="goog_1814452385"&gt;&lt;/span&gt; che invece, come dicono i giovani, va per la maggiore. Ricevetti 3 pollici in su e la cosa finì lì.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Finì lì finché, giusto pochi giorni or sono, mi ritrovai sullo stesso marciapiede dello stesso primo binario, nei pressi dello stesso vaso. E la rividi. Lì per lì non la riconobbi, e ne avevo le mie buone ragioni; ma poi osservai meglio e, cacchio, sì, era lei, non poteva essere che lei. Il binario era quello, il marciapiede era quello, il vaso era quello, il sostegno era quello, mica poteva essere un'altra proprio la pianta.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
E fui lieto di rivederla, e di rivederla in forma così smagliante. E fui soprattutto lieto di essermi risparmiato, per una volta, dell'ironia facile e spesa male. Mi limitai dunque, dopo una superficiale riflessione sulla forza della vita &lt;i&gt;che ti trascinerà con sé&lt;/i&gt; e via dicendo, a fare qualche passo indietro (ma senza oltrepassare la linea gialla, eh) e a fotografarla nuovamente:&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjPZzdrpEWzgzD4zPTctJ00hYevhmXNzGKfixteoKESCmGL5_GGbbyZ9xJ_aWRLtuUZNHjWlFyC6Q-f4_U761d8wXppPf4DW4PiG1C11By9XSmMzNKLUEao5gmMs9UWmIJWeCEO2Bf4q4Ak/s1600/Gs2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjPZzdrpEWzgzD4zPTctJ00hYevhmXNzGKfixteoKESCmGL5_GGbbyZ9xJ_aWRLtuUZNHjWlFyC6Q-f4_U761d8wXppPf4DW4PiG1C11By9XSmMzNKLUEao5gmMs9UWmIJWeCEO2Bf4q4Ak/s1600/Gs2.jpg" height="640" width="187" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Qualora venissi a conoscenza di ulteriori sviluppi, vi terrò informati. Sempre che invece non arrivi prima lei lì da voi.&lt;/div&gt;
</description><link>http://ilblogdelgilo.blogspot.com/2014/01/non-troppo-grandi-speranze.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi44CUn9_NFzxxA5IC1rSYXlXhHb7-NpDNpRqIgdHsggmgdzpCRsTM3AJVHnglXb6esIJIWpycHj1umfc6X7TXT4Yt33iDJg3tuzv72T5v2DOJD6CocW29gj7JfMlZkRl9dp1diUehGDmK6/s72-c/Gs1.jpg" width="72"/><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-4971345564809917898</guid><pubDate>Sat, 20 Jul 2013 15:05:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-07-20T17:05:11.046+02:00</atom:updated><title>E allora sarà colpa mia...</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh3NNMwwHeGDt1_geFZsqeU_pV-wLo9EDqfDUxZQssxsKXbrZJzz7vQ_xroDJQnkK5yjhLzGa9edAiBvsouPYWCi69JYUWTl6Yjm44hf72hdZKwpgJYfLu6aPBMD7PfrUQzQogNI-AeNkJR/s1600/184978_453845248018474_1246282489_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh3NNMwwHeGDt1_geFZsqeU_pV-wLo9EDqfDUxZQssxsKXbrZJzz7vQ_xroDJQnkK5yjhLzGa9edAiBvsouPYWCi69JYUWTl6Yjm44hf72hdZKwpgJYfLu6aPBMD7PfrUQzQogNI-AeNkJR/s1600/184978_453845248018474_1246282489_n.jpg" height="147" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
...che non la so scoprire.&lt;/div&gt;
</description><link>http://ilblogdelgilo.blogspot.com/2013/07/e-allora-sara-colpa-mia.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh3NNMwwHeGDt1_geFZsqeU_pV-wLo9EDqfDUxZQssxsKXbrZJzz7vQ_xroDJQnkK5yjhLzGa9edAiBvsouPYWCi69JYUWTl6Yjm44hf72hdZKwpgJYfLu6aPBMD7PfrUQzQogNI-AeNkJR/s72-c/184978_453845248018474_1246282489_n.jpg" width="72"/><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-632235591390133704</guid><pubDate>Tue, 21 May 2013 19:48:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-06-12T20:34:36.499+02:00</atom:updated><title>Post socialmente utile</title><description>Giusto oggi, alla stazione, sul primo binario, appiccicato al&amp;nbsp;plexiglas&amp;nbsp;della bacheca con gli orari delle partenze, in un angolino, piccino piccino, ho trovato questo annuncio qua:&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ilgUNS5_eik/Ubi_JxMOzEI/AAAAAAAADQU/xQ4pCvXHzOc/s1600/Filippo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-ilgUNS5_eik/Ubi_JxMOzEI/AAAAAAAADQU/xQ4pCvXHzOc/s1600/Filippo.jpg" height="251" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
E, niente, mi è sembrato giusto mettervene al corrente anche voi che magari per una ragione o per l'altra ve lo eravate perso. Perché non so a voi, ma a me sinceramente mi è piaciuto, come annuncio. Non ho il piacere di conoscerlo, questo signor Filippo, ma scommetterei che è proprio una persona perbene. Uno che esterna il suo bisogno d'amore senza urlare, senza imbrattare muri o incidere panchine, senza cercare il gesto eclatante, ma che affida la sua ricerca e magari i suoi sogni a un'etichettina piccola così attaccata nell'angolo inferiore sinistro del tabellone delle partenze (mica sovrapposto all'orario del Pisa delle 7.28: lì avrebbe ottenuto maggiore visibilità, certo, ma in maniera scorretta; così non dà noia a nessuno), ebbene costui, così, di primo acchito, mi sta simpatico. Ci vedo del romanticismo, dell'eleganza, direi quasi della poesia. Potrei sbagliarmi, certo, ma credo proprio che questo tipo qua sia davvero &lt;i&gt;un ragazzo serio e riservato&lt;/i&gt; come dice, e anche di più. E quindi, non potendo offrirgli io quello che va cercando, se non altro mi permetto di fargli un minimo di pubblicità presso lo sterminato &lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(?)&lt;/span&gt; pubblico delle mie lettrici sentimentalmente libere.&lt;br /&gt;
E quindi, come si dice in questi casi, care amiche lettrici sentimentalmente libere, telefonate telefonate telefonate! (se vi va)</description><link>http://ilblogdelgilo.blogspot.com/2013/05/post-socialmente-utile.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="http://1.bp.blogspot.com/-ilgUNS5_eik/Ubi_JxMOzEI/AAAAAAAADQU/xQ4pCvXHzOc/s72-c/Filippo.jpg" width="72"/><thr:total>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-717093385896149559</guid><pubDate>Tue, 16 Apr 2013 19:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-04-16T21:03:49.553+02:00</atom:updated><title>Edizione straordinaria</title><description>&lt;br /&gt;
Interrompiamo brevemente (ma brevemente, eh) il silenzio di questi ultimi mesi per comunicarvi quanto appreso stamattina sul treno origliando la conversazione tra la tipa seduta dall'altra parte del corridoio e i più vicini tra i suoi compagni di viaggio.&lt;br /&gt;
Ebbene, stando a quanto se ne è appreso questa tizia qualche giorno fa se n'è andata in vacanza col marito in un agriturismo non so dove. Appena arrivati gli hanno dato una camera sul retro, che guardava sul cortile con gli animali, appunto, da cortile. Dopo la prima notte però li hanno dovuti far spostare in un'altra stanza, e questo perché il di lei marito russava talmente forte che disturbava gli animali. Il cavallo, in particolare.&lt;br /&gt;
Questi i fatti. Ora le opinioni.&lt;br /&gt;
No, niente, mi pare evidente che si tratta di una balla: via, su, non può essere vero. E però proprio qui sta il punto. Per quale motivo mai, mi chiedevo, una rispettabile signora senza alcun apparente segno particolare dovrebbe inventarsi una storiella del genere, salire sul treno e renderne partecipi gli altri viaggiatori e i lettori dei loro blog? Quale intima perversione la può avere spinta? Boh. Gente strana. Lucchesi.&lt;br /&gt;
</description><link>http://ilblogdelgilo.blogspot.com/2013/04/edizione-straordinaria.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-6935619829065321522</guid><pubDate>Mon, 11 Feb 2013 20:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-02-11T21:00:33.889+01:00</atom:updated><title>L'inverno esiste solo per chi ne ha paura</title><description>E noi non siamo tra questi.&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;strike style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh1g76D8DeOJojJRgzLR6wKW299ivcfa0zOETzQINuRq8bpmwRsYsVjniuZvkVcVTEL3s1mltuWsRrRg9cGvBt9h3IAlurEY6pTbja7LdbP48mJXVpuDkRtMlWe4neZvT-veJ-MGNnUxXnx/s1600/Inverno.jpg" height="300" width="400" /&gt;&lt;/strike&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://ilblogdelgilo.blogspot.com/2013/02/linverno-esiste-solo-per-chi-ne-ha-paura.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh1g76D8DeOJojJRgzLR6wKW299ivcfa0zOETzQINuRq8bpmwRsYsVjniuZvkVcVTEL3s1mltuWsRrRg9cGvBt9h3IAlurEY6pTbja7LdbP48mJXVpuDkRtMlWe4neZvT-veJ-MGNnUxXnx/s72-c/Inverno.jpg" width="72"/><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-4502421039686761042</guid><pubDate>Wed, 30 Jan 2013 20:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-01-30T21:23:51.699+01:00</atom:updated><title>Noi che</title><description>&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi98pfw4Zs7XW6_2JX_nDsdO3Q2PNN49Us6uYGaW6zbl9jcc1XK2ShJcDgigWMz5lopfdx_ExVT7dTjUhyphenhyphenOeO2Iosoxq2_A2CPgzHKhzcbQSZstWi9g_HAc_b5T9liAmDIyPB7qq3oGdNiC/s1600/Paroliere.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi98pfw4Zs7XW6_2JX_nDsdO3Q2PNN49Us6uYGaW6zbl9jcc1XK2ShJcDgigWMz5lopfdx_ExVT7dTjUhyphenhyphenOeO2Iosoxq2_A2CPgzHKhzcbQSZstWi9g_HAc_b5T9liAmDIyPB7qq3oGdNiC/s1600/Paroliere.JPG" height="240" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Eppure esisteva già. Posso testimoniare. Ce l'avevo anch'io. Lì, nell'armadio. Seminuovo, per giunta. Chissà quand'è stata l'ultima volta che ci ho giocato, chissà chi aveva vinto, chissà contro chi, chissà costui come l'aveva presa, chissà. E chissà chi l'aveva regalato e in quale occasione. Quello che so è che lui c'era. Con la sua bella scatola di cartone, la sua bella clessidra (!), i suoi bei dadi di legno, la sua non proprio tanto bella base di plastica arancione squillante e il suo coperchio mischiadadi abbinato, di un marroncino traslucido che ancor più del resto tradisce la sua epoca. &lt;i&gt;Copyright 1979&lt;/i&gt;, dice il bugiardino delle istruzioni, ma anche tirando a indovinare non ci si andrebbe molto lontano. Anche perché le stesse istruzioni dicono anche, testualmente: &lt;i&gt;Non inclusi: una matita e un foglio di carta che ogni giocatore potrà procurarsi in casa.&lt;/i&gt; Che tenerezza. Che altri tempi.&lt;br /&gt;
E però, per tutti gli anni che sono passati da allora, che non sono pochi, questo gioco è rimasto chiuso nella sua scatola, nell'armadio mio e di chissà quanti altri, senza che nessuno - diciamolo - gli desse mai quella gran importanza. Monopoli, Risiko, Scarabeo, altri erano i giochi che hanno fatto storia. Questo era rimasto lì, ai margini, con onestà ma senza grosse speranze di poter mai rubare la scena ai veri protagonisti.&lt;br /&gt;
Poi invece un bel giorno, non molto tempo fa, qualcuno, magari durante qualche trasloco, se l'è trovato per le mani, ci ha tolto alla bell'e meglio le sue due dita di polvere da sopra, e gli ha regalato, come si dice, una seconda giovinezza. Probabilmente senza crederci troppo nemmeno lui, all'inizio. E invece, chissà come, è andata che d'un tratto il mondo intero si è scoperto appassionato estimatore di un giochino che fino ad allora aveva relegato senza grosse remore in un polveroso angolino della cantina e della propria passata esistenza ludica. Tutti giù a cercar parole come se non avessero aspettato altro, come se non avessero mai smesso da quel lontano 1979, come se non se ne potesse fare a meno, come se non ci fosse un domani.&lt;br /&gt;
Boh. Sarà stato troppo avanti per quei tempi, quel gioco - ma a guardare quel coperchio così marroncino non sembra. Sarà che è cambiato il mezzo, e il mezzo conta. Saranno magie del social media marketing o come si chiama. Sarà stata, è molto più probabile, solo una grandissima botta di culo. Tant'è. A volte a qualcuno va così. Tutti giù a frugare negli armadi, ora.&lt;br /&gt;
</description><link>http://ilblogdelgilo.blogspot.com/2013/01/noi-che_30.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi98pfw4Zs7XW6_2JX_nDsdO3Q2PNN49Us6uYGaW6zbl9jcc1XK2ShJcDgigWMz5lopfdx_ExVT7dTjUhyphenhyphenOeO2Iosoxq2_A2CPgzHKhzcbQSZstWi9g_HAc_b5T9liAmDIyPB7qq3oGdNiC/s72-c/Paroliere.JPG" width="72"/><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-2758568987800800750</guid><pubDate>Fri, 18 Jan 2013 21:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-01-18T22:09:58.165+01:00</atom:updated><title>Brutte notizie</title><description>&lt;a href="http://www.cittadellaspezia.com/Sarzana/Cronaca/Chiude-Stefan-a-Sarzana-tredici-posti-a-123514.aspx"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Chiude Stefan.&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
E mi dispiace, sinceramente. E non solo, com'è ovvio, per chi ci lavorava. Penso che perda qualcosa un po' tutta la collettività, che perda un pezzo non secondario un po' tutto il tessuto socioeconomico sarzanese. Mi stava simpatico, &lt;a href="http://www.stefan.it/"&gt;Stefan&lt;/a&gt;. Certo, ovvio, non era &lt;a href="http://www.gerardomobili.com/"&gt;Gerardo&lt;/a&gt;, quello (quello dei tempi d'oro) resta un fenomeno unico e credo irripetibile, però anche questo, per quanto assai più simile a uno qualunque dei tanti inutili negozi che affollano le nostre varianti, spesso qualche chicca la regalava. Non tanto nel reparto vestiario, ancor meno nel settore calzature: era soprattutto la zona belinate varie a offrire di volta in volta non pochi spunti di interesse. E di conseguenza, quando capitavo da quelle parti per caso o per necessità, non di rado vi facevo volentieri tappa. In effetti, in coscienza, credo che nessuno possa affermare che non ho fatto nulla per scongiurarne la chiusura. Evidentemente quanto fatturato grazie a me non è stato sufficiente, ma resto convinto che se tutti mi avessero imitato adesso quel negozio se la passerebbe molto meglio.&lt;br /&gt;
Peccato.&lt;br /&gt;
Lo ricordo così. Anzi che niente.</description><link>http://ilblogdelgilo.blogspot.com/2013/01/brutte-notizie.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-7028206924501134909</guid><pubDate>Sun, 06 Jan 2013 10:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-01-06T11:58:16.867+01:00</atom:updated><title>Via,</title><description>Anche per quest'anno bene o male è andata.&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhMjJsi26WdA0AEjIDVCfRN_y0ix0ZGYh1aGXxoleOBXunCOC-mM8nBCv1ipIhUVG1Xv_5t-YWS3eKKJUKEmv5lnXrFnNm-jgJXsf3PLKhYm6fw0LO8SjOEQRaCUCBH0UiiU20JH9tUnZvI/s1600/Panettoni.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhMjJsi26WdA0AEjIDVCfRN_y0ix0ZGYh1aGXxoleOBXunCOC-mM8nBCv1ipIhUVG1Xv_5t-YWS3eKKJUKEmv5lnXrFnNm-jgJXsf3PLKhYm6fw0LO8SjOEQRaCUCBH0UiiU20JH9tUnZvI/s1600/Panettoni.jpg" height="300" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Niente in confronto agli &lt;a href="http://ilblogdelgilo.blogspot.com/2008/01/s-forse-questanno-ho-un-po-esagerato.html"&gt;anni d'oro&lt;/a&gt;, però insomma, non ci si lamenta. Per un po' ce n'è.</description><link>http://ilblogdelgilo.blogspot.com/2013/01/via.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhMjJsi26WdA0AEjIDVCfRN_y0ix0ZGYh1aGXxoleOBXunCOC-mM8nBCv1ipIhUVG1Xv_5t-YWS3eKKJUKEmv5lnXrFnNm-jgJXsf3PLKhYm6fw0LO8SjOEQRaCUCBH0UiiU20JH9tUnZvI/s72-c/Panettoni.jpg" width="72"/><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-2040002304715244329</guid><pubDate>Fri, 21 Dec 2012 19:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-12-21T20:58:54.709+01:00</atom:updated><title>A tutt</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh2XbbAj8Lknk7VwziED23JFXXO0EN4Fx9hDLVLNeECXNBcCoelLchd5wqrgKcPaRoYWKYHGyqRg2cU8EvIcJp1C-NDrhRx6vs1b96m1oUYrThRfIfLWhzVkct9n5iSm20P7YzacpeyaeB8/s1600/Buon.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh2XbbAj8Lknk7VwziED23JFXXO0EN4Fx9hDLVLNeECXNBcCoelLchd5wqrgKcPaRoYWKYHGyqRg2cU8EvIcJp1C-NDrhRx6vs1b96m1oUYrThRfIfLWhzVkct9n5iSm20P7YzacpeyaeB8/s1600/Buon.jpg" height="345" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://ilblogdelgilo.blogspot.com/2012/12/a-tutt_21.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh2XbbAj8Lknk7VwziED23JFXXO0EN4Fx9hDLVLNeECXNBcCoelLchd5wqrgKcPaRoYWKYHGyqRg2cU8EvIcJp1C-NDrhRx6vs1b96m1oUYrThRfIfLWhzVkct9n5iSm20P7YzacpeyaeB8/s72-c/Buon.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-8134842076299584092</guid><pubDate>Tue, 20 Nov 2012 19:40:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-11-20T20:40:10.234+01:00</atom:updated><title>Zaluti da Zarzana</title><description>&lt;br /&gt;
No, io dico. Stai scrivendo un'enciclopedia. Decine di tomi. Migliaia di pagine. Milioni e milioni di parole. Un fottio di lettere. Che nel mucchio te ne scappi una sbagliata ci sta. È nella natura delle cose. Siamo umani, chi più chi meno. L'errore, uno ogni tot, è contemplato. Tra l'altro poi chissà in quanti oseranno mai compulsarla davvero, quell'enciclopedia, e quanti invece più saggiamente si limiteranno all'utilizzo di base a mo' di complemento d'arredo. E quindi, a maggior ragione.&lt;br /&gt;
Ma invece no. Devi scrivere una parola. Una. Tre sillabe. Sette lettere. Nessuna apparente difficoltà ortografica. Per di più sai che quella parola verrà scritta e letta per decine e decine di volte al giorno per anni e anni. Per ancora di più intorno a te svariati cartelli di dimensioni ragguardevoli contengono proprio quella parola che tu devi scrivere, proprio e solo quella. Dove ti giri ce n'è uno. Devi solo copiarla. Se poi rileggendo quello che hai scritto ti accorgi che non è corretto non c'è problema, puoi correggere, nessuno ti sgrida. È facile, dai. Concentrati. Solo un piccolo sforzo. Credici. Ce la puoi fare.&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh2mvahw-z0SX3SLCm8Dnh6BBgQ6ng4TCxv2hVdtMXo-Zo1r_A5YPQVeU7uQb07_rzP0cuAAFC4BpFn0zosWnNpwiZDdricsPNjCHQA9XpgfFJBv3ksZ4okBs7jymIbHVwxIQ_ZyshJsDrb/s1600/Zarzana.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh2mvahw-z0SX3SLCm8Dnh6BBgQ6ng4TCxv2hVdtMXo-Zo1r_A5YPQVeU7uQb07_rzP0cuAAFC4BpFn0zosWnNpwiZDdricsPNjCHQA9XpgfFJBv3ksZ4okBs7jymIbHVwxIQ_ZyshJsDrb/s1600/Zarzana.jpg" height="400" width="265" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Non ce l'hai fatta.&lt;br /&gt;
</description><link>http://ilblogdelgilo.blogspot.com/2012/11/zaluti-da-zarzana_20.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh2mvahw-z0SX3SLCm8Dnh6BBgQ6ng4TCxv2hVdtMXo-Zo1r_A5YPQVeU7uQb07_rzP0cuAAFC4BpFn0zosWnNpwiZDdricsPNjCHQA9XpgfFJBv3ksZ4okBs7jymIbHVwxIQ_ZyshJsDrb/s72-c/Zarzana.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-8315080092022079711</guid><pubDate>Thu, 15 Nov 2012 20:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-11-15T21:10:09.062+01:00</atom:updated><title>Il pericolo è il mio mestiere</title><description>&lt;br /&gt;
Sono un amante del rischio, com'è noto. E oggi l'ho dimostrato al mondo.&lt;br /&gt;
A prima vista il secondo più commestibile a disposizione degli utenti della mensa quest'oggi era costituito da un bel paio di würstel. E sicché li ho presi. Poi volendo di contorno c'erano anche le patatine, ma lo sapete, ci tengo alla linea, e quindi ho ripiegato su delle sane &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(?)&lt;/span&gt; carote. E però, via, almeno una bustina di ketchup da mettere sopra ai würstel, almeno quella me la sono fatta dare. Se non che una volta giunto al tavolo, preso da ulteriori scrupoli salutistici, è andata a finire che non ho usato neanche quella. E allora, con notevole incoscienza ed estremo sprezzo del pericolo, l'ho fatto: l'ho infilata nella tasca posteriore dei jeans. Dove, naturalmente, me la sono dimenticata fino a sera. L'ho ritrovata giusto poco fa, poco dopo essere entrato in casa. Con somma gioia, ho constatato che era integra.&lt;br /&gt;
Poteva andarmi malissimo. A me e al sedile della macchina del collega che mi ha riportato a casa e quindi nuovamente a me.&amp;nbsp;Per stavolta me la sono cavata, ma sarà meglio non sfidare troppo spesso la sorte.&lt;br /&gt;
Quanto a voi, non provateci da casa.&lt;br /&gt;
</description><link>http://ilblogdelgilo.blogspot.com/2012/11/il-pericolo-e-il-mio-mestiere.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-5431103684350187573</guid><pubDate>Sun, 04 Nov 2012 10:34:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-11-04T11:34:37.973+01:00</atom:updated><title>Cifre tonde</title><description>Come certamente voi tutti ricorderete, meno di un anno fa ho compiuto &lt;a href="http://ilblogdelgilo.blogspot.com/2012/01/avere-0x20-anni.html"&gt;20 anni in esadecimale&lt;/a&gt;. E se la matematica, base o non base, non è un'opinione, allora ce li ho ancora tutti, 0x20 anni: né uno di più né uno di meno.&lt;br /&gt;
Bene.&lt;br /&gt;
Ma oggi c'è di più. La mia cara buona vecchia Panda, che certamente voi tutti conoscerete (o serve che ve la presento?), come testimonia la seguente&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh60e7c9cwURMU4Iv6yfLjPXK5xOKcneJgf-UAMK5zv5HFfw4WBBgVEbY-CATXw0YGsL6497ZI_A5O5-wxF_QP-yu37JIsMqXqXlKzpxSpLwcD9HkH3g5PIS9w1BauiuRPZWZ3lT86MbnJV/s1600/65536.jpg" imageanchor="1" style="display: inline !important; margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh60e7c9cwURMU4Iv6yfLjPXK5xOKcneJgf-UAMK5zv5HFfw4WBBgVEbY-CATXw0YGsL6497ZI_A5O5-wxF_QP-yu37JIsMqXqXlKzpxSpLwcD9HkH3g5PIS9w1BauiuRPZWZ3lT86MbnJV/s1600/65536.jpg" height="240" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
ha appena percorso i suoi primi 10000 km esadecimali. Equivalenti a 10000000000000000 km binari, volendo. Proprio nell'anno in cui il suo padrone, in base 2, ha compiuto 100000 anni. Pensate un po'.&lt;br /&gt;
Ma non è ancora tutto. A differenza di quanto statisticamente prevedibile per il sottoscritto,&amp;nbsp;a occhio la mia cara buona vecchia Panda il mezzo del cammin di sua vita l'ha già raggiunto e sorpassato col suo abituale slancio. Di conseguenza&amp;nbsp;con ogni probabilità il contachilometri di quella Panda non totalizzerà mai più in futuro un numero multiplo di 2.&lt;br /&gt;
Motivo in più per non lesinarle gli auguri.</description><link>http://ilblogdelgilo.blogspot.com/2012/11/cifre-tonde.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh60e7c9cwURMU4Iv6yfLjPXK5xOKcneJgf-UAMK5zv5HFfw4WBBgVEbY-CATXw0YGsL6497ZI_A5O5-wxF_QP-yu37JIsMqXqXlKzpxSpLwcD9HkH3g5PIS9w1BauiuRPZWZ3lT86MbnJV/s72-c/65536.jpg" width="72"/><thr:total>2</thr:total></item></channel></rss>