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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10italianfull.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" gd:etag="W/&quot;CUANR34zeip7ImA9WxNUGUU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-908812995714139928</id><updated>2009-11-12T00:56:36.082+01:00</updated><title type="text">Il Quiquiri' Carinola</title><subtitle type="html">Il Blog Aperto sul comune di Carinola e oltre... a cura della cantina Quiquiri</subtitle><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://www.ilquiquiri.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ilquiquiri.com/" /><link rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>Il Quiquiri'</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09796583501476921396</uri><email>redazione@ilquiquiri.com</email></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>446</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><thespringbox:skin xmlns:thespringbox="http://www.thespringbox.com/dtds/thespringbox-1.0.dtd">http://feeds.feedburner.com/IlQuiquiri?format=skin</thespringbox:skin><link rel="license" type="text/html" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/" /><logo>http://www.ilquiquiri.com-a.googlepages.com/quiquiriestate.jpg</logo><link rel="self" href="http://feeds.feedburner.com/IlQuiquiri" type="application/atom+xml" /><feedburner:emailServiceId>IlQuiquiri</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname>http://feedburner.google.com</feedburner:feedburnerHostname><feedburner:feedFlare href="http://www.newsgator.com/ngs/subscriber/subext.aspx?url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FIlQuiquiri" src="http://www.newsgator.com/images/ngsub1.gif">Subscribe with NewsGator</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.bloglines.com/sub/http://feeds.feedburner.com/IlQuiquiri" src="http://www.bloglines.com/images/sub_modern11.gif">Subscribe with Bloglines</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.netvibes.com/subscribe.php?url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FIlQuiquiri" src="http://www.netvibes.com/img/add2netvibes.gif">Subscribe with Netvibes</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://fusion.google.com/add?feedurl=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FIlQuiquiri" src="http://buttons.googlesyndication.com/fusion/add.gif">Subscribe with Google</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.pageflakes.com/subscribe.aspx?url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FIlQuiquiri" src="http://www.pageflakes.com/ImageFile.ashx?instanceId=Static_4&amp;fileName=ATP_blu_91x17.gif">Subscribe with Pageflakes</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://add.my.yahoo.com/content?lg=it&amp;url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FIlQuiquiri" src="http://eur.i1.yimg.com/eur.yimg.com/i/it/my/mioya1.gif">Subscribe with Mio Yahoo!</feedburner:feedFlare><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com" /><entry gd:etag="W/&quot;DUAER3oyfSp7ImA9WxNUF0Q.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-908812995714139928.post-3292910787813385239</id><published>2009-11-09T21:15:00.000+01:00</published><updated>2009-11-09T21:15:06.495+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-09T21:15:06.495+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Cultura" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Carinola" /><title>Festa della vendemmia: da ubriaconi a intenditori</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/Svh3vKZxYXI/AAAAAAAADRU/tcYjmk7h6SU/s1600-h/Falerno+Moio.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/Svh3vKZxYXI/AAAAAAAADRU/tcYjmk7h6SU/s640/Falerno+Moio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;foto da "&lt;a href="http://www.summagallicana.it/lessico/f/Falerno.htm"&gt;Summa Gallicana&lt;/a&gt;"&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La recente Festa del Vino Falerno tenutasi a Carinola pochi giorni fa è passata alquanto in sordina sui giornali locali. E’ stata trattata come la solita sagra, senza dargli il dovuto risalto che una passerella così prestigiosa meritava. Al contrario i mass media nazionali le hanno reso giustizia dedicandole gli ampi spazi che meritava. Ha avuto l’interessamento di&amp;nbsp; Raiuno con un servizio di più di tre minuti e ampi reportage su alcune riviste di enologia a tiratura nazionale. Grande regista della grandiosa&amp;nbsp; manifestazione è stato l’assessore all’agricoltura del comune di Carinola. Il successo è dovuto esclusivamente a lui, che si è dedicato anima a corpo per la buona riuscita dell'evento.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il suo intenso e proficuo interessamento&amp;nbsp; è stata una sfida a coloro, soprattutto suoi compaesani, che lo hanno osteggiato nella realizzazione della Festa della Vendemmia&amp;nbsp; a Casale. Tale festa era diventata ormai una realtà tra le più prestigiose tra le varie iniziative organizzate nel comune di Carinola. Non si sa per quali motivi arcani, quest’anno non si è potuta tenere, pur avendo a disposizione un cospicuo contributo previsto dall’assessorato all’agricoltura. Anzi è stata proprio questa ventilata sponsorizzazione a portare alla sepoltura definitiva della festa della vendemmia 2009. L’indomito assessore Giacca ha incassato il&amp;nbsp; colpo tiratogli dai suoi sinistri oppositori, ma si è preso la rivincita&amp;nbsp; restituendo loro un colpo con gli interessi. E’ riuscito ad organizzare una Festa del Vino Falerno che resterà negli annali e sicuramente sarà ripetuta negli anni a venire.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La manifestazione, organizzata nel migliore dei modi farà dimenticare quella che a giudizio di molti era la riunione dei beoni del comune di Carinola e viciniori. Invece l’assessore è riuscito a fare una cernita naturale di degustatori e intenditori locali e non, facendoli ritrovare insieme nella splendida sala di palazzo Petrucci. Anche chi non era un degustatore lo è diventato per l’occasione.&amp;nbsp; Dopo aver ascoltato i discorsi degli esperti che li hanno aggiornati sulle potenzialità del vino Falerno e sulla bella notizia, nota a pochissimi, che Carinola da sola possiede il sessantacinque per cento degli&amp;nbsp; ettari di vigneti&amp;nbsp; impiantati in tutta la zona doc del Falerno, tutti si sono cimentati nella degustazione dei vini esposti dalle&amp;nbsp; case di punta nella produzione del Falerno della zona D.O.C. prevista dal&amp;nbsp; decreto ministeriale.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Erano&amp;nbsp; presenti le più accorsate cantine tra cui Villa Matilde, Fattoria Felicia, Nugnes,&amp;nbsp; Scialla e tante altre, tutte con le loro bottiglie migliori.&amp;nbsp; Il sommellier Marco Sabelli si è trovato in grande difficoltà nel dover fare una selezione tra vini tutti di così alta qualità ed anche nel design delle bottiglie. Un posto particolare hanno avuto negli assaggi&amp;nbsp; le bottiglie di don Franchino Bianchini e dei fratelli Migliozzi che a forza di continui assaggi sono state le prime ad essere svuotate. La festa si è conclusa tra i commenti di tutti i degustatori, di professione e non, che discutevano dei profumi,&amp;nbsp; dei bouqet o dei vari retrogusti assaporati nei vini degustati.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Grande soddisfazione per l’assessore Giacca che ha fatto fare un grande balzo in avanti verso il progresso civile del comune di Carinola. Ha&amp;nbsp; fatto dimenticare i gruppi di persone avvinazzate che si davano appuntamento sulle scale della chiesa di Casale alla fine di quella&amp;nbsp; festa che è stata ormai archiviata come la festa degli ubriaconi. Essa è stata sostituita dalla festa dei degustatori che a buon&amp;nbsp; diritto&amp;nbsp; può entrare nei grandi appuntamenti nazionali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; La vestale di Bacco&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/908812995714139928-3292910787813385239?l=www.ilquiquiri.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilquiquiri.com/feeds/3292910787813385239/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilquiquiri.com/2009/11/festa-della-vendemmia-da-ubriaconi.html#comment-form" title="14 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/3292910787813385239?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/3292910787813385239?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlQuiquiri/~3/6xh8zvDGU3c/festa-della-vendemmia-da-ubriaconi.html" title="Festa della vendemmia: da ubriaconi a intenditori" /><author><name>Il Quiquiri'</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09796583501476921396</uri><email>redazione@ilquiquiri.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17861885827630202136" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/Svh3vKZxYXI/AAAAAAAADRU/tcYjmk7h6SU/s72-c/Falerno+Moio.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">14</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilquiquiri.com/2009/11/festa-della-vendemmia-da-ubriaconi.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkIBQns9cSp7ImA9WxNUFUQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-908812995714139928.post-8493011573994386346</id><published>2009-11-07T11:42:00.000+01:00</published><updated>2009-11-07T11:42:33.569+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-07T11:42:33.569+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Società" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="spiritualita'" /><title>Crucifige… il crocifisso</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/SvVOu8lnxNI/AAAAAAAADRM/L6GU9XfEfnw/s1600-h/Alla+corte++europea+di+Strasburgo.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/SvVOu8lnxNI/AAAAAAAADRM/L6GU9XfEfnw/s640/Alla+corte++europea+di+Strasburgo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;La corte europea di Strasburgo ha emesso una sentenza molto chiara: via il crocifisso dalle aule scolastiche italiane. Tutto questo in nome della laicità dello Stato e del diritto di tutti di professare la propria religione senza sentirsi offesi dai simboli di altre religioni. Alla corte europea danno man forte anche personalità dello spettacolo come Dario Fo che vede nel crocifisso il simbolo di una religione di Stato gestita dai cattolici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Beh, che male ci sarebbe?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui siamo in Italia. Il Paese dove è stato crocifisso San Pietro e dove è stato decapitato San Paolo. Dove migliaia di martiri cristiani sono stati trucidati negli anfiteatri per soddisfare&amp;nbsp; un popolo pagano che sapeva divertirsi solo con la violenza e la morte degli altri fino a quando non ha scoperto il cristianesimo.&amp;nbsp; E’ il Paese dove si sono susseguiti&amp;nbsp; centinaia di Papi. Dove sono state indette ben nove Crociate per la liberazione della Terra Santa e dove è nato San Francesco che la Terra Santa l’ha conquistata con i suoi frati e non con le armi dei crociati. E potrei andare avanti per molto ancora, ma non voglio sembrare una bigotta inguaribile, perché non credo di esserlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quello che invece voglio mettere in evidenza è il cammino storico di questa nazione strettamente legato alla religione cristiana, che nel bene e nel male, ne ha condizionato la crescita sociale e culturale. Eliminarne il simbolo principale è un po’ come voler rinnegare la storia italiana che pur è cresciuta e si è formata con tale simbolo. Personalmente, quando guardo il crocifisso, non penso al potere dell’istituzione Chiesa, che può essere condiviso o no,&amp;nbsp; ma penso al sacrificio di un uomo e ai tanti valori positivi ad esso legati. Vogliamo privare le nuove generazioni italiane persino della curiosità di conoscere questa Persona e i valori che può tramandare?&amp;nbsp; E con quali&amp;nbsp; saranno sostituiti quelli cristiani emanati dal crocifisso? Questo mi piacerebbe proprio saperlo. Non mi sembra che la nostra società moderna attuale sia ricca di valori positivi da offrire alle nuove generazioni. Tutt’altro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parlare di laicità dello Stato potrebbe anche essere giusto, ma è alquanto riduttivo. Non esiste nessuno stato e nessun popolo che non sia stato condizionato nei propri comportamenti sociali, civili e culturali dalle proprie credenze religiose, anzi, la religione è una componente essenziale del processo di maturità storica che caratterizza ogni popolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chiunque venga in Italia o viva in Italia, non dovrebbe far altro che prendere atto della realtà delle cose e accettarne tutte le componenti storiche, compreso il crocifisso nelle aule e negli uffici. D’altra parte, si può benissimo praticare la propria religione senza sentirsi offesi dalla presenza di una croce appesa alla parete.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chi ce l’ha una fede, dovrebbe averla soprattutto nel cuore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Cristiana delusa&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/908812995714139928-8493011573994386346?l=www.ilquiquiri.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilquiquiri.com/feeds/8493011573994386346/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilquiquiri.com/2009/11/crucifige-il-crocifisso.html#comment-form" title="24 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/8493011573994386346?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/8493011573994386346?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlQuiquiri/~3/bvdDhMFB5g8/crucifige-il-crocifisso.html" title="Crucifige… il crocifisso" /><author><name>Il Quiquiri'</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09796583501476921396</uri><email>redazione@ilquiquiri.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17861885827630202136" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/SvVOu8lnxNI/AAAAAAAADRM/L6GU9XfEfnw/s72-c/Alla+corte++europea+di+Strasburgo.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">24</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilquiquiri.com/2009/11/crucifige-il-crocifisso.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUYFSX4zfip7ImA9WxNUFE8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-908812995714139928.post-8996414064723863727</id><published>2009-11-05T13:11:00.000+01:00</published><updated>2009-11-05T13:11:58.086+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-05T13:11:58.086+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Politica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Carinola" /><title>Palloni gonfiabili</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/SvLAjkzNsWI/AAAAAAAADRE/04D4XUG1hpE/s1600-h/07-10-2006-ID_1000_07-mongolfiera04.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/SvLAjkzNsWI/AAAAAAAADRE/04D4XUG1hpE/s400/07-10-2006-ID_1000_07-mongolfiera04.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho l’impressione che diviene ogni giorno più facile disinteressarsi delle vicende amministrative, o presunte tali, che potrebbero riguardare la comunità carinolese. Non solo, anche quelle del Buffo Governo Berlusconi , a furia di pensare a tirare avanti fra stenti, studi, e lavoro che non c’è, scivolano via in queste mattine d’autunno&amp;nbsp; così piovose, ma così splendide quando c’è il sole.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Eppure leggendo sulla stampa locale, vedo che la maggioranza del sindaco Gennaro Mannillo ha delle serie decisioni da prendere, come PUC e Polo scolastico che trascina faticosamente come un sacco di carbone pesantissimo. Perché non si muovono dannazione? Ma sembra che ha anche delle grane sull’Ufficio tecnico, per dei consulenti che Mattia Di Lorenzo non riesce a scegliere insieme ai capoccioni.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cosa dire, ce li meritiamo…Tuttavia ne abbiamo lette tante, e troppe forse su quanto siano instabili fra loro politicamente, così poco fantasiosi per un territorio che ha quasi tutto, ma che soffre purtroppo di una buona dose d’ accidia. Forse contaminati anch’essi si sfogano, credendo a questo punto che questa sia la politica che serva,&amp;nbsp; a portare&amp;nbsp; a&amp;nbsp; termine quelle piccole operazioni&amp;nbsp; derivanti da quelle troppe promesse fatte ieri e oggi.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E domani? Si vedrà. Ma quello che più stupisce però è quell’assessore all’ambiente Luigi De Risi che non ha combinato fino ad ora un bel niente. Non ho mai letto niente su di lui, nè nei bandi pubblici nè sulla stampa. E credo che si possa tranquillamente affermare che non ha prodotto quasi&amp;nbsp; nulla, mentre ogni giorno si continua a sversare nelle campagne ogni tipo d’ingombrante e di materiale, mentre gli alberi continuano ad esser tagliati senza controlli, mentre nelle scuole non parte una campagna di sensibilizzazione. Cosa riuscirà ad inventarsi per un confronto con la comunità, che non ci sarà se non sotto sotto le prossime elezioni?&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Senza altro di grosse ne è abituato a dirle e ad inventarle. Certamente dirà che non terrà conto di quanto diremo. Che cosa gliene frega a lui, tanto è legittimamente al potere per volontà popolare. Si farà quattro risate e cliccando sul web cercherà un’altra maratona, oppure come riuscire a comprare in un' asta&amp;nbsp; olandese&amp;nbsp; una vivace mongolfiera per girare sul comune, e prendere ispirazioni di ogni sorta&amp;nbsp; per sparare&amp;nbsp; alle prossime elezioni la balla più grossa che i carinolesi&amp;nbsp; abbiano mai conosciuto: “Vi salverò dalla Politica, saremo uno Stato Indipendente, fondato sulle Miniere di rame, sulla canna da zucchero e sulle Compagnie bananiere e faremo guerra con un nostro esercito rivoluzionario contro i liberali e i progressisti del Popolo delle Liberta perché oggi ho capito che sono….che sono…. che sono&amp;nbsp; un uomo libero…”. &lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Aureliano Babilonia&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/908812995714139928-8996414064723863727?l=www.ilquiquiri.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilquiquiri.com/feeds/8996414064723863727/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilquiquiri.com/2009/11/palloni-gonfiabili.html#comment-form" title="4 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/8996414064723863727?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/8996414064723863727?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlQuiquiri/~3/iCgjaUPzUDY/palloni-gonfiabili.html" title="Palloni gonfiabili" /><author><name>Il Quiquiri'</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09796583501476921396</uri><email>redazione@ilquiquiri.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17861885827630202136" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/SvLAjkzNsWI/AAAAAAAADRE/04D4XUG1hpE/s72-c/07-10-2006-ID_1000_07-mongolfiera04.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">4</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilquiquiri.com/2009/11/palloni-gonfiabili.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkQFQHc8fCp7ImA9WxNUEks.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-908812995714139928.post-5471583392547423275</id><published>2009-11-03T15:58:00.000+01:00</published><updated>2009-11-03T15:58:31.974+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-03T15:58:31.974+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Ambiente" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Politica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Carinola" /><title>E se lo trasformassimo in qualcosa di utile?</title><content type="html">&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/ilquiquiri/4071551711/" title="impianto polisportivo - Nocelleto di Carinola di Il Quiquiri, su Flickr"&gt;&lt;img alt="impianto polisportivo - Nocelleto di Carinola" height="480" src="http://farm3.static.flickr.com/2723/4071551711_845340e7da_b.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alcuni giorni fa, così come Gasparri si è perso ed è finito nel quartiere dei trans, anche io non so come mi sono trovato in una via periferica&amp;nbsp; di Nocelleto. Convinto che mi riportasse sulla strada provinciale ho proseguito su di essa finendo di fronte ad un grosso fabbricato che a primo impatto avevo preso per un essiccatoio del tabacco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Osservandolo più attentamente, ho capito di aver preso un grosso abbaglio in quanto trattavasi della chiesa nuova di Nocelleto, come si evinceva dalla croce installata sul tetto.&amp;nbsp; E’ vero che ho preso un granchio, ma a mia discolpa vi era la zona degradata, un cancello dì ingresso sgangherato, un albero che copriva la facciata ed il solito bruttissimo&amp;nbsp; palo della luce messo dall’ENEL ad ornamento di ogni casa che si rispetti. Ho espresso le mie critiche ad un gentile signore che si trovava sul posto,&amp;nbsp; il quale si è alquanto&amp;nbsp; risentito e mi ha spiegato che quella era una chiesa all’avanguardia in quanto progettata in modo rivoluzionario. Visto che la porta era aperta me l’ha mostrata all’interno ed in effetti era diversa dalle altre avendo una sola&amp;nbsp; navata posizionata parallela all’altare in modo da permettere a tutti i&amp;nbsp; fedeli di stare&amp;nbsp; vicini all’altare. Si vantava inoltre che era simile a quella più famosa di Casapesenna, accostamento che a dir la verità non mi è suonato particolarmente lusinghiero. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Uscendo, ho notato a lato della chiesa un altro grande ammasso informe di cemento ancora allo stato grezzo. Approfittando della disponibilità del mio occasionale interlocutore gli ho chiesto cosa fosse quell’obbrobrio. Mi ha spiegato che sarà il futuro impianto polisportivo di Carinola. Incuriosito, gli ho chiesto quante persone conoscesse che praticassero sport nella zona o se avesse&amp;nbsp; mai visto qualcuno almeno fare jogging. La risposta mi ha fatto sorridere in quanto ha detto che pochi masticano le gomme americane da quelle parti e quando gli ho spiegato cosa fosse lo jogging ha detto che anche quello lo fanno pochi tranne qualcuno che d’estate viene in vacanza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Osservando attentamente la costruzione ho costatato che lo spazio permetterebbe la creazione di qualcosa molto più utile e fruibile da tutto il comune, ovvero un mercato ortofrutticolo. Questo servirebbe in particolar modo ai nocelletesi, che sono i maggiori produttori di frutta del comune e forse della provincia.&amp;nbsp;&amp;nbsp; Si potrebbe usare la struttura come mercato coperto e all’esterno costruire tanti stand da utilizzare per il conferimento dei prodotti ortofrutticoli.&amp;nbsp; Sono rimasto particolarmente colpito dalla parte superiore della costruzione, che sembra progettata apposta per ospitare il futuro ed immancabile consiglio di amministrazione indispensabile per il funzionamento dell’attività. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quasi ogni anno gli agricoltori sono costretti a svendere il loro prodotto con grosse perdite in particolare nella campagna 2009, la quale è stata particolarmente disastrosa, e questo sarebbe un valido sostegno alla loro attività. Il signore, molto informato, mi ha interrotto dicendomi che il mio progetto era irrealizzabile in quanto l’opera ha quella destinazione e non può essere cambiata. Anche volendo cambiare il progetto, i fondi che dovrebbero arrivare per ultimare l’opera non potrebbero essere stornati per altri utilizzi.&amp;nbsp; Sentendolo così preparato mi sono incuriosito ed alla fine ho scoperto che quelle informazioni così precise e dettagliate le aveva avute dall’assessore ai lavori pubblici e quindi, per lui, certissime ed inconfutabili. Ho salutato il mio cortese occasionale accompagnatore senza contraddirlo anche per la venerazione che ho sentito nelle sue frasi verso l’assessore, di cui sicuramente avevo intuito era fedele elettore. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Personalmente non sono d’accordo, penso che la politica quando vuole possa tutto: se è riuscita a far diventare difensore civico un impiegato di albergo non si comprende perché non potrebbe fare questo. Penso che potrebbe chiedere il cambio di destinazione della zona, come da villa comunale è stata trasformata in area per impianti sportivi&amp;nbsp; potrebbe ancora cambiare in mercato ortofrutticolo. Penso che sarebbe un’operazione veramente utile alla comunità carinolese.&amp;nbsp; Non penso che il grosso impegno di risorse economiche sia indispensabile per far divertire la squadretta di terza categoria di Nocelleto, la quale potrebbe benissimo servirsi del campo comunale di Carinola, in quanto è notorio che a Nocelleto hanno tre quattro macchine per famiglia. &lt;br /&gt;
Speriamo che l’assessore all’agricoltura abbia un’ ispirazione come la mia e la esponga al suo collega dei lavori pubblici rendendola realtà. I progettisti e la ditta saranno sicuramente d’accordo: per loro o impianto sportivo o mercato è lo stesso e anzi saranno contenti, più si cambia più si guadagna.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Vagabondo carinolese&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/908812995714139928-5471583392547423275?l=www.ilquiquiri.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilquiquiri.com/feeds/5471583392547423275/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilquiquiri.com/2009/11/e-se-lo-trasformassimo-in-qualcosa-di.html#comment-form" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/5471583392547423275?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/5471583392547423275?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlQuiquiri/~3/gmHU39uBaEY/e-se-lo-trasformassimo-in-qualcosa-di.html" title="E se lo trasformassimo in qualcosa di utile?" /><author><name>Il Quiquiri'</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09796583501476921396</uri><email>redazione@ilquiquiri.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17861885827630202136" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilquiquiri.com/2009/11/e-se-lo-trasformassimo-in-qualcosa-di.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUcARXY4eCp7ImA9WxNUEUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-908812995714139928.post-8137459471416926383</id><published>2009-11-02T11:17:00.000+01:00</published><updated>2009-11-02T11:17:24.830+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-02T11:17:24.830+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Politica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Società" /><title>Una morte scomoda</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/Su6xoSXby_I/AAAAAAAADQ8/QoXZ2skVaM0/s1600-h/cucchi.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/Su6xoSXby_I/AAAAAAAADQ8/QoXZ2skVaM0/s400/cucchi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La morte di Stefano Cucchi è una patata bollente per lo Stato italiano che vedremo come cercherà di insabbiarla questa volta. Come sempre. Semplicemente con il silenzio. Così come ha insabbiato tutte le morti scomode di questi ultimi tempi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le dichiarazioni che leggo sui giornali, mi fanno inorridire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Angelino Alfano, Ministro della Giustizia, dice che Stefano Cucchi è semplicemente caduto per le scale….. Che ne sa lui? C’era? E comunque le avete viste le foto del corpo di Stefano?&amp;nbsp; Vi sembra il corpo di uno caduto per le scale? Se così fosse, deve aver fatto un ruzzolone eccezionale, rimbalzando come una palla di faccia e di schiena da chissà quale altezza! E se così fosse, perché ai suoi familiari è stato vietato di vederlo in ospedale? Forse perché già stava morendo o per paura che parlasse e raccontasse la verità?....&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ignazio La Russa ha invece affermato che i militari hanno “adottato un comportamento corretto” ma allo stesso tempo invoca di fare piena luce con le indagini. C’era anche lui? Mah! Come fa a dire che i militari hanno adottato un comportamento corretto, proprio non lo so. Tanto corretto che ora Stefano si ritrova al cimitero e non si sa&amp;nbsp; come e perché!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutta questa brutta storia, come tante altre che l’anno preceduta, mi porta a&amp;nbsp; fare delle serie e preoccupanti considerazioni. Che tipo di Stato è il nostro? Uno Stato che tutela il cittadino o uno Stato di cui il cittadino deve aver paura?.... Un genitore che ha la sfortuna di avere un figlio un po’ ribelle e problematico, può sperare nell’aiuto dello Stato o nell’eliminazione del problema mediante la soppressione fisica? Come avveniva qualche millennio fa a Sparta o a Roma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo in una democrazia o siamo in un regime fascista, uno dei peggiori di cui le forze dell’ordine sono il braccio armato contro i cittadini dissidenti e scomodi?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non è&amp;nbsp; possibile fare le asserzioni che hanno fatto i due ministri sopra citati, dimostrando squallidamente di difendere gli interessi di pochi a discapito di tutti i cittadini italiani. Non è possibile che un ragazzo di 31 anni, fermato per 20 grammi d’erba, si ritrovi al cimitero. Questo non è uno Stato che recupera o perdona, è uno Stato che punisce con la violenza più nera e gratuita chi non si allinea allo strapotere dominante e che invece non punisce i potenti colpevoli di ben altre cose.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo è&amp;nbsp; uno Stato di cui aver paura!&amp;nbsp; E per favore…. non venitemi a raccontare balle! &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Nuvola Rossa &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/908812995714139928-8137459471416926383?l=www.ilquiquiri.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilquiquiri.com/feeds/8137459471416926383/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilquiquiri.com/2009/11/una-morte-scomoda.html#comment-form" title="32 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/8137459471416926383?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/8137459471416926383?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlQuiquiri/~3/6eTiOirT90w/una-morte-scomoda.html" title="Una morte scomoda" /><author><name>Il Quiquiri'</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09796583501476921396</uri><email>redazione@ilquiquiri.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17861885827630202136" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/Su6xoSXby_I/AAAAAAAADQ8/QoXZ2skVaM0/s72-c/cucchi.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">32</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilquiquiri.com/2009/11/una-morte-scomoda.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0EMRXY7fCp7ImA9WxNVGU0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-908812995714139928.post-8372077087245464607</id><published>2009-10-30T13:28:00.000+01:00</published><updated>2009-10-30T13:28:04.804+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-30T13:28:04.804+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Pensieri" /><title>Io odio mio padre</title><content type="html">&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/ilquiquiri/4057515531/" title="mano  di Il Quiquiri, su Flickr"&gt;&lt;img alt="mano " height="405" src="http://farm3.static.flickr.com/2522/4057515531_5359ee50ed_o.jpg" width="600" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io odio mio padre. Questo è quello che dovrebbero dire tutti i figli del ventunesimo secolo, tutti i giovani che si ritrovano oggi a vivere in questo miserabile seppur incantevole paese. Io odio mio padre, mia madre e tutti quelli che hanno fatto si che oggi sia tutto come vediamo che è. La morale, l’etica, il rispetto, la vergogna, tutte cose che loro hanno calpestato e che ci hanno insegnato diretta o indirettamente a calpestare. I diritti te li guadagni, oggi come oggi, leccando il culo del tuo superiore, di un politico o di un classico ignorante signorotto, sperando in null’altro che un posto da fannullone, oggi i posti sicuri sono quelli, oggi il posto di uno che lavora non è detto che domani ci sarà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’ideale comune è diventato essere un ignorante, seduto su una bella poltrona imbottita e felpata dalla quale potrai costruirti il futuro e l’avvenire. I giovani lo percepiscono, anzi solo alcuni giovani lo percepiscono, quegli stessi che avrebbero qualcosa nella mente da insegnare, da mettere in atto, da far crescere e invigorire. Gli altri, sono figli di quelli che ci hanno portato a questo e non si rendono conto che di qui a dieci venti anni siccome burattini, non riusciranno a tener duro senza le menti che scappano e hanno reso l’Italia forte nel passato. Senza genio non ci sarà mai gloria ne passi in avanti; e il genio fugge il nostro paese ormai. Si cercano vie disperate e disparate e nella mente c’è solo l’illusione che diviene a volte certezza, di luoghi dove l’intelletto e la cultura non siano un suppellettile o un inutile optional. Ma la marcia dei marcificatori del mio amato paese è forte e le mie parole verranno messe sotto sopra da quei che sono gli artefici o da quegli altri che hanno appreso le arti del parlare senza cognizione di causa e che alla fine, tra le menti grette trovano un positivo riscontro. Come si ama Napoli ma a tratti si odiano i napoletani, lo stesso accade per l’Italia intera. Gente inetta a capo di persone dalle qualità infinite, gente inetta che occupa posizioni inutili e da quelle accresce la convinzione di essere persona rispettabile e potente, gente ignobile che con il solo dono della lingua pensa di esser nobile nell’ingannare gli altri. Odio mio padre, a simbolo di una generazione che ha strappato il futuro dei propri figli, che ha passato tutta la propria vita nell’intento di un infanticidio avvenuto nel momento in cui la propria prole è già adulta e seppur arrivata a tale età, deceduta nella realtà ancora prima dell’adolescenza. L’importante non è più neanche la moneta ma la soddisfazione dell’inganno, l’arrivismo sfrenato, gettare l’umiltà di Cristo giù in un pozzo ma lodarne le azioni e gli insegnamenti e avere la presunzione di poter fare qualsiasi cosa, ricoprire qualsiasi ruolo senza rispondere a terzi, senza interessarsi dei risvolti e delle conseguenze.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siete voi cari mio padre al cubo che avete creato o avete forse inconsapevolmente aiutato a creare questo stato di cose. Siete voi quegli individui che continuano a portare avanti questa baracca chiamata nazione, che farebbe piangere chiunque ed a volte anche noi. Un luogo dove non esiste responsabilità perché chi ha mansioni che la pretenderebbero sanno di non essere in grado a far più di nulla e quindi: deresponsabilizzazione di tutto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vorrei poter dire che il mio obiettivo è far si che i miei figli non vorranno dire la stessa cosa di ciò che noi vogliamo dire dei nostri padri, ma un dubbio mi sovviene: ci saranno mai, i nostri figli?"&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Izmirson&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/908812995714139928-8372077087245464607?l=www.ilquiquiri.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilquiquiri.com/feeds/8372077087245464607/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilquiquiri.com/2009/10/io-odio-mio-padre.html#comment-form" title="5 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/8372077087245464607?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/8372077087245464607?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlQuiquiri/~3/GFU5Y79RUHA/io-odio-mio-padre.html" title="Io odio mio padre" /><author><name>Il Quiquiri'</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09796583501476921396</uri><email>redazione@ilquiquiri.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17861885827630202136" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">5</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilquiquiri.com/2009/10/io-odio-mio-padre.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEUGRn46fSp7ImA9WxNVGE0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-908812995714139928.post-924907763271375481</id><published>2009-10-29T09:50:00.000+01:00</published><updated>2009-10-29T09:50:27.015+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-29T09:50:27.015+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="storia carinolese" /><title>Le donne di Nocelleto protestano</title><content type="html">&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/ilquiquiri/4055336180/" title="Cascata_Palata di Il Quiquiri, su Flickr"&gt;&lt;img alt="Cascata_Palata" height="500" src="http://farm3.static.flickr.com/2521/4055336180_0f62b3ee36.jpg" width="342" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A proposito di acqua…. questo preziosissimo elemento è stato sempre motivo di attenzione e interesse da parte di popoli, i quali si stabilivano nei pressi di fiumi e sorgenti per averlo sempre a portata di mano per le comuni incombenze. Ma l’acqua è stata anche motivo di dispotismo da parte dei più forti verso i più deboli i quali erano costretti a subire ogni sorta di prepotenza e soprusi, senza avere alcuna possibilità di difendersi se non quella di appellarsi a qualcuno in alto loco.&lt;br /&gt;
Una lezione ci viene dalle donne di Nocelleto che, rifiutandosi di subire le prepotenze del signorotto di turno, si rivolgono alla Regina Elena per avere un po’ di giustizia.&lt;br /&gt;
Credo valga la pena leggere questa bella pagina della nostra storia che ci dimostra che nulla è cambiato: è sempre il popolo a soffrire per lo strapotere dei più forti.&lt;br /&gt;
Buona lettura. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Clio&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; ******&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nocelleto di Carinola&amp;nbsp; 25 Maggio 1913&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Augusta Sovrana!&lt;br /&gt;
Noi donne firmatarie non siamo per chiedere alla Maestà Sua grazia pecuniaria e né favori. La grazia che le chiediamo è di raccomandarci al nostro Sovrano e suo augusto sposo che ci faccia fare giustizia. Tutte noi fimatarie siamo povere, viviamo con la giornata e siamo contente, però non vogliamo essere trattate come bestie feroci. Noi non vogliamo seccare la Maestà Sua , perché già contemporaneamente tutto è stato esposto nel piego a Sua Maestà il re della disgrazia che ci ha colpito nell’essere ammorbate dalle bufale in questo nostro ameno villaggio di Nocelleto di Carinola, provincia di Caserta. Noi qui donne accenneremo soltanto a sua maestà, che tra noi è raro che vi è chi tiene tre camice, cosicchè siamo costrette a lavare alla meglio due volte la settimana, e ciò succede di sera, perché il giorno dobbiamo andare a&amp;nbsp; lavorare le terre, in contrario non si mangia. Ebbene siamo private dell’acqua dal proprietario delle mozzarelle che è il cavalier Foglia,&lt;br /&gt;
la nostra disgrazia, come sopra abbiamo detto, e i nostri uomini hanno dimostrato contemporaneamente a Sua Maestà il Re. Ora dimo a Sua Maestà, che noi madri e sorelle, quando i nostri figli e fratelli sono chiamati sotto le armi per difendere la Patria e per onore della Nazione, non neghiamo, anzi incoraggiamo i nostri cari a partire per soldati col dire loro: fatevi onore, siate ubbidienti ai superiori. E perciò ripetiamo qui grazia e giustizia a Sua Maestà. Si tratta d’igiene per duemila abitanti che un proprietario, Cavalier Foglia, con l’aiuto del Prefetto ci sta considerando come bestie feroci. Niente di meno, oltre alla malaria, ne (ci) si toglie con prepotenza l’acqua potabile e ne si (la si) impesta&amp;nbsp; l’acqua col farne i bagni alle bufale, e dopo, è il nostro primo alimento.&lt;br /&gt;
Si prega Sua Maestà per la giustizia, a farci liberare dalle bufale e restituire l’acqua potabile, che da tanti secoli è stata proprietà del nostro paese ed il nostro primo alimento.&lt;br /&gt;
Ecco tutta la grazia che supplichiamo umilmente a Sua Maestà noi donne firmatarie.&lt;br /&gt;
Se poche siamo a firmare è perché siamo povere e non tutte le donne sanno leggere e scrivere. La maggior parte delle donne nel nostro villaggio sono analfabete.&lt;br /&gt;
Ossequiando le Maestà Loro ci firmiamo:&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Carmela Di Fusco&lt;br /&gt;
Rosaria Miola&lt;br /&gt;
Maria di Fusco&lt;br /&gt;
Francesca Cunaro (? quasi illegibile)&lt;br /&gt;
Maria Alfieri&lt;br /&gt;
Emilia Gianna&lt;br /&gt;
Carolina Razzino&lt;br /&gt;
Maria Bertolino&lt;br /&gt;
Alessandra Russo&lt;br /&gt;
Chiara Marafina&lt;br /&gt;
Teresa Pallazo&lt;br /&gt;
Antonia Passeretti&lt;br /&gt;
Anna Lepore&lt;br /&gt;
Amelia Bertone&lt;br /&gt;
Clementina la Torre&lt;br /&gt;
Assunta Marcello&lt;br /&gt;
Margherita Razzino&lt;br /&gt;
Anna&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; ?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scansione del documento originale &lt;a href="http://farm3.static.flickr.com/2773/4054595087_791ecc7f62_b.jpg"&gt;pag. 1 &lt;/a&gt;- &lt;a href="http://farm4.static.flickr.com/3504/4054595051_1ec3994ae2_b.jpg"&gt;pag. 2&lt;/a&gt; - &lt;a href="http://farm3.static.flickr.com/2610/4055336198_2f674b8d1c_b.jpg"&gt;pag. 3&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;
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&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilquiquiri.com/feeds/924907763271375481/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilquiquiri.com/2009/10/le-donne-di-nocelleto-protestano.html#comment-form" title="32 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/924907763271375481?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/924907763271375481?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlQuiquiri/~3/774jAYv8Q2Y/le-donne-di-nocelleto-protestano.html" title="Le donne di Nocelleto protestano" /><author><name>Il Quiquiri'</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09796583501476921396</uri><email>redazione@ilquiquiri.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17861885827630202136" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">32</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilquiquiri.com/2009/10/le-donne-di-nocelleto-protestano.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkEGSHo9fyp7ImA9WxNVE0w.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-908812995714139928.post-1441230956456558592</id><published>2009-10-23T17:13:00.004+01:00</published><updated>2009-10-23T17:17:09.467+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-23T17:17:09.467+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Politica" /><title>I Giochini di Biasox</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;pubblichiamo su segnalazione via web:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;POLITICA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;                                                              &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;" class="ultime_notizie_titolo_grande"&gt; &lt;span style="font-size:180%;"&gt;Consorzio Idrico, clamoroso dietrofront di Di Biasio sull'operazione di affidamento dei servizi ad Acquedotti scarl. Cenname gongola&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;                                          &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;" class="ultime_notizie_sottotitolo_grande"&gt; Il sindaco di Camigliano, tra i primi a critcare con serie argomentazioni l'operazione sedicente bipartisan, ora dice: "Incredibile,il presidente rinnega tutto quello che ha detto pubblicamente". La chiosa di Casertace: "Forse c'entra Giliberti"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;CASERTA&lt;/strong&gt; - “&lt;strong&gt;Forse è stato soltanto un sogno. Forse la delibera numero 5 del 13 luglio scorso con la quale il consorzio idrico approvava l’acquisizione della partecipazione del 14% della società Acquedotti scpa e l’affidamento alla stessa dei servizi idrici interni è soltanto frutto della mia immaginazione e di qualche altro folle visionario&lt;/strong&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Vincenzo Cenname&lt;/strong&gt;, sindaco di Camigliano, dal primissimo momento fortemente e fieramente critico su questa operazione dai contorni tutt'altro che chiari, usa toni ironici dinanzi al dietrofront del presidente &lt;strong&gt;Pasquale Di Biasio&lt;/strong&gt; che in questi giorni ha scritto a tutti i sindaci consorziati smentendo il contenuto della delibera che tante polemiche ha suscitato negli ultimi mesi e anche le parole da lui stesso riportate in una missiva nella quale esprimeva &lt;strong&gt;lo scorso 16 luglio&lt;/strong&gt; stupore per i &lt;strong&gt;&lt;u&gt;“metodi allarmistici e poco rispettosi della democrazia assembleare&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;”. &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Nella stessa lettera sottolineava anche che&lt;strong&gt; “le decisioni prese dall’assemblea&lt;/strong&gt; ( l’acquisizione delle quote) &lt;strong&gt;non possono essere sottoposte ad annullamento”&lt;/strong&gt; sottolineando pertanto che la delibera &lt;strong&gt;&lt;u&gt;ormai era fatto avvenuto&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;. Affermazioni seguite alla battaglia intrapresa da Cenname che da subito aveva puntato il dito contro l’illegittimità dell’affidamento, avvenuto senza alcuna evidenza pubblica, e soprattutto contro la pesante ombra di una privatizzazione del bene acqua con conseguente aumento della tariffa idrica. Critiche documentate e ripresentate nell’assemblea del consorzio svoltasi appena due settimane fa, quando Cenname ancora una volta ha evidenziato la gravità del provvedimento del consorzio idrico chiedendone l’annullamento. &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Ma dopo le polemiche e l’attenzione diventata sempre più alta sulla questione, Di Biasio, probabilmente in difficoltà per l’errore commesso, che cosa ha fatto?   &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;"&lt;strong&gt;Il presidente ha cancellato con un colpo di spugna quanto avvenuto negli ultimi mesi&lt;/strong&gt;- risponde Cenname- &lt;strong&gt;scrivendo una lettera dove senza alcun pudore viene rinnegata l’azione incriminata”.&lt;/strong&gt; Nella lettera inviata a tutti i sindaci Di Biasio sottolinea infatti che l’acquisizione delle quote della Acquedotti scpa (“&lt;strong&gt;&lt;u&gt;che sia chiaro&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt; - sottolinea il sindaco di Camigliano -&lt;strong&gt;&lt;u&gt; secondo il contratto stipulato, avrebbe facoltà di influenzare la tariffa idrica per garantire la remunerazione d’ impresa)&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;è ancora non formalizzata”.&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Insomma una vera e propria negazione di atti e dichiarazioni pubbliche. Di Biasio dice che l’acquisizione delle quote di una società dovrà avvenire attraverso tre fasi salienti: l’acquisto con procedura di evidenza pubblica, mantenimento della tariffa idrica e gestione dei servizi da parte della società. Da luglio ad oggi? Tutto azzerato.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;p.t.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;NOTA DEL DIRETTORE&lt;/strong&gt; Non è improbabile che inquesta marcia indietro c'entrino anche le riserve contenute in una missiva riservata, scritta alcuni giorni fa dal prefetto Giliberti, commissario dell'Amministrazione provinciale, azionista di riferimento del Consorzio, lettera che Casertace ha pubblicato in esclusiva. Azione di "moral suaision" o qualcosa in più? Staremo a vedere.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gianluigi Guarino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;                 &lt;br /&gt;                                      giovedì 15 ottobre 2009   &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;tratto da &lt;a href="http://www.casertace.it/home.asp?ultime_news_id=6843"&gt;Caserta C'è &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/908812995714139928-1441230956456558592?l=www.ilquiquiri.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;Il partito democratico è senza dubbio una delle novità più interessanti del panoramico politico italiano. Il programma progressista e aperto a una larghissima fetta dei cittadini favorisce la loro partecipazione attiva alla vita politica e alle sue decisioni. Peccato che, fin dalla sua nascita aleggi su questo partito qualcosa che lo tiene prigioniero e che gli impedisce di esprimere tutte le potenzialità positive e impedendogli di crescere come potrebbe. Anzi,sembrerebbe che deliberatamente lo si vuole piccolo per poterlo controllare meglio. &lt;br /&gt;
Sembra che i giochi per l’elezione del nuovo segretario del PD siano ormai fatti. Confermando le previsioni, sembra che sarà Bersani a prendere il posto di nuovo candidato a premier, lo si deduce anche dalle sue continue apparizioni nelle trasmissioni televisive. Ormai il suo sponsor, dopo aver sabotato col suo stile levantino la segreteria Veltroni, mira a impossessarsene con un suo prestanome. &lt;br /&gt;
Veltroni era riuscito a sedersi sulla sedia di segretario solo per un fatto giudiziario contingente: tutti ricordano che D’Alema era sotto tiro per una storia di banche e cooperative rosse. Approfittando di quel piccolo incidente giudiziario, Veltroni riuscì a farsi eleggere, ma siccome non aveva il permesso del padrone&amp;nbsp; si è visto dove è finito: in Africa. Il nostro eroe invece, dopo aver risolto la grana giudiziaria col quasi arresto del giudice, quella poverina della Forleo che aveva osato importunarlo, è tornato a curare la sua azienda. Come Berlusconi è padrone di Mediaset e De Benedetti di Repubblica, D’Alema è il padrone del PD. Quale proprietario, gli spetta scegliere l’amministratore delegato e la sua scelta è caduta su Bersani come anni fa era caduta su Fassino. Per gli altri due candidati non servirà a nulla affannarsi in comizi e convenzioni varie o addirittura spendere un patrimonio in manifesti come ha fatto Franceschini: si devono convincere che concorrono per il quarantanove per cento, il quanto il cinquantuno è già assegnato. Per convincersene basta analizzare le regioni che sono interamente di D’Alema, ossia tutte le regioni meridionali più la Lombardia, oltre logicamente alla fetta di voti che gli spettano nelle altre regioni. &lt;br /&gt;
Tra qualche mese tutto ritornerà sotto il controllo del legittimo proprietario, Baffino. &lt;br /&gt;
Purtroppo non si può fare niente contro questo potere occulto che domina lo stato italiano tramite l’apparato del vecchio partito comunista, che condiziona e danneggia la vita della nazione. Tramite la sottile propaganda e l’azione giudiziaria continua riesce a far credere che il&amp;nbsp; pericolo per la democrazia sia Berlusconi. Niente di più falso: all’indomani della sconfitta elettorale o del suo ritiro dalla politica, che prima o poi arriverà, non&amp;nbsp; si avrà alcun problema. Invece chiunque deve fare i conti con Baffino. Ha piazzato i suoi uomini-partito in ogni dove, ministeri, banche, università, sindacati, oltre a gran parte di settori della magistratura palesemente comunisti. &lt;br /&gt;
Questo sistema di cui Baffino è il padrone e custode permette a chi ne fa parte di aver tutto facilitato: lavoro, carriera, incarichi prestigiosi o finanziamenti, senza alcun problema dalle banche amiche. Gli altri invece devono arrancare, sudare e sacrificarsi nel campo del lavoro e dello studio senza mai riuscire a raggiungere i componenti degli apparati. Inutile tesserarsi e votarli, sono cellule che si alimentano una con l’altra e respingono i corpi estranei. &lt;br /&gt;
L’esempio più eclatante è proprio il PD. Per esigenze elettorali si è fatta la fusione della margherita con gli ex comunisti, che tanto ex non sono se sono sempre gli stessi come Baffino. Hanno fagocitato gran parte dei votanti margheritini ma adesso è in atto la pulizia etnica degli uomini di apparato della Margherita. Fuori Prodi, Rutelli, Parisi, Castagnetti: man mano saranno espulsi tutti. Resterà solo qualche Iervolino finché servirà alla causa, dopo fuori anche lei. &lt;br /&gt;
Il grande delinquente imbroglione che è Berlusconi, visto da diversa angolazione, era un’ opportunità da&amp;nbsp; sfruttare per liberarsi da questa dittatura, ma ormai anche lui è stato sconfitto. Questa subdola organizzazione, ramificata in tutti i gangli della società, ormai è riuscita a far passare il messaggio che lui è un moderno dittatore che vuole impossessarsi del paese. Come si fa a impossessarsi di una nazione senza la polizia, l’esercito,&amp;nbsp; i grand commis di stato e tutti i funzionari pubblici? impossibile. &lt;br /&gt;
Sono riusciti a far credere che riuscirà nell’intento con l’appoggio di Emilio Fede e Bruna Vespa, che barzelletta.&amp;nbsp; Baffino sa chi sono i poteri forti, li conosce, li controlla e li rifocilla continuamente. Berlusconi deve pagare i giudici, Baffino, per ricompensarli&amp;nbsp; per i loro servigi, o li&amp;nbsp; promuove&amp;nbsp; o fa avere qualche consulenza milionaria, basta una telefonata a Bassolino. Quando è il momento, sono&amp;nbsp; pronti a ricambiare il favore ricevuto, a quello scopo Baffino li ha piazzati&amp;nbsp; nei posti strategici con largo anticipo riguardo al bisogno. Qualcuno dirà che Bersani non è una marionetta nelle mani di Baffino, e probabilmente anche lui lo pensa. Ma nel momento il cui non seguirà le indicazioni del padrone, si troverà contro tutti i cacicchi di Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Bari e anche Milano, e non potrà fare altro che abbassare la testa e dire obbedisco. Gli italiani nel frattempo resteranno con i propri problemi insoluti a osservare come si spartiscono lo stato e a nulla servirà votarli&amp;nbsp;&amp;nbsp; e dichiararsi loro sostenitori,&amp;nbsp; non li farà mai entrare&amp;nbsp; nell’apparato del partito. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Azeglio&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
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&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilquiquiri.com/feeds/6015315294047084001/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilquiquiri.com/2009/10/il-partito-democratico-e-senza-dubbio.html#comment-form" title="38 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/6015315294047084001?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/6015315294047084001?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlQuiquiri/~3/zbxyDLHSgNg/il-partito-democratico-e-senza-dubbio.html" title="PD,  ovvero Partito D'Alema" /><author><name>Il Quiquiri'</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09796583501476921396</uri><email>redazione@ilquiquiri.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17861885827630202136" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/Stw811IK9QI/AAAAAAAADQ0/DFGf3HnwW1w/s72-c/fhead_000420.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">38</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilquiquiri.com/2009/10/il-partito-democratico-e-senza-dubbio.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkACRHc6eSp7ImA9WxNWF0o.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-908812995714139928.post-4149997671581655074</id><published>2009-10-17T12:26:00.000+01:00</published><updated>2009-10-17T12:26:05.911+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-17T12:26:05.911+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Carinola" /><title>La non vita di questo Comune</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; font-family: inherit; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/StmppjQg9AI/AAAAAAAADQs/w8ypVOStuUk/s1600-h/desolazione%5B1%5D.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/StmppjQg9AI/AAAAAAAADQs/w8ypVOStuUk/s400/desolazione%5B1%5D.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;E’ già inverno in questo Comune. E’ inverno soprattutto nel cuore della gente. Le strade sono vuote a tutte le ore, a cominciare dalla mattina. Tranne qualche donna che entra e esce da qualche bottega e i soliti quattro sfaccendati davanti ai bar, non c’è aria di movimento per le strade. Non credo sia solo questione di crisi economica. Si potrebbe stare fuori anche senza comprare, si potrebbe relazionare anche senza spendere, invece la gente si chiude in casa e vive la sua vita e i suoi problemi tra le pareti domestiche senza lasciar trapelare nulla all’esterno. Tutto questo non è un bene.&lt;br /&gt;
Cosa si potrebbe fare per infondere un po’ di vita a questo Comune? Dove sono le iniziative delle politiche sociali? Perché non si cerca di coinvolgere i giovani in attività stimolanti che possano ravvivare un po’ l’ambiente? Perchè non si approntano iniziative per i bambini che crescono sempre più chiusi e problematici? &lt;br /&gt;
Bisogna fare assolutamente qualcosa e spero che arrivino tante proposte da parte dei lettori che aiutino a sollevare la desolazione che c’è in giro. Altrimenti moriremo di noia e d’angoscia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Anonimo Carinolese&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/908812995714139928-4149997671581655074?l=www.ilquiquiri.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilquiquiri.com/feeds/4149997671581655074/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilquiquiri.com/2009/10/la-non-vita-di-questo-comune.html#comment-form" title="20 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/4149997671581655074?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/4149997671581655074?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlQuiquiri/~3/OhI_sLYWsR4/la-non-vita-di-questo-comune.html" title="La non vita di questo Comune" /><author><name>Il Quiquiri'</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09796583501476921396</uri><email>redazione@ilquiquiri.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17861885827630202136" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/StmppjQg9AI/AAAAAAAADQs/w8ypVOStuUk/s72-c/desolazione%5B1%5D.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">20</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilquiquiri.com/2009/10/la-non-vita-di-questo-comune.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEANSHo7fip7ImA9WxNWE0g.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-908812995714139928.post-7070819582903457191</id><published>2009-10-12T12:35:00.002+01:00</published><updated>2009-10-12T14:06:39.406+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-12T14:06:39.406+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Carinola" /><title>La sicurezza al primo posto</title><content type="html">&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; font-family: inherit; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/StMUR07tQmI/AAAAAAAADQk/ZelPZig4vQo/s1600-h/bodyguard.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/StMUR07tQmI/AAAAAAAADQk/ZelPZig4vQo/s400/bodyguard.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Non bastava l’usciere, né la segreteria, né i nuovi vigili per fermare l’orda di cittadini che quotidianamente cercano un colloquio con l’amministrazione, quindi da oggi i nostri cari rappresentanti hanno deciso di fornirsi di una guardia giurata per meglio proteggere la loro incolumità. L’amministrazione, non sentendosi protetta come si deve, si è rivolta a una società napoletana di sicurezza privata che da oggi, con un suo dipendente , assicura tranquillità ai nostri affaccendati amministratori che, evidentemente, si vedono circondati ogni giorno da male intenzionati.&amp;nbsp; I contribuenti, felici ell’ennesima spesa pubblica, sono sicuramente lieti e rasserenati nel sapere che i loro rappresentanti sono ben protetti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
Ma protetti da chi o da che? Forse sono troppi i cittadini delusi che quotidianamente cercano risposte dal sindaco? Oppure dobbiamo credere che veramente le stanze della casa comunale sono frequentate ogni giorno da delinquenti? O magari il sindaco si sente così minacciato politicamente che, caduto in piena paranoia, non ha più fiducia di nessuno al punto da assoldare un guardia spalle? M’immagino il sindaco nervoso e sudato, con lo sguardo continuamente rivolto dietro di sé, indispettito da proposte politiche non convenienti, spaventato dai fantasmi dibiasiani che si aggirano nei corridoi, isolato in una casa delle libertà diventata ormai una prigione e quindi, inevitabilmente,&amp;nbsp; scatta la paranoia e per non sentirsi più&amp;nbsp; nudo di fronte agli attacchi esterni ha piantato una guardia&amp;nbsp; giù le scale del comune, proprio di faccia al gabbiotto dell’usciere. Sicuramente non sembra più tranquilla l’amministrazione, quindi si presume che nei prossimi giorni sarà installato un metaldetector tra l’usciere e la guardia giurata nonché due pastori tedeschi sulla soglia dell’ufficio del primo cittadino.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
Scherzi a parte, credo che la presenza del nucleo della polizia urbana all’entrata della casa municipale (maggiorata con nuove unità) e la presenza dell’uscire renda ovviamente inutile e superflua l’assunzione di una guardia giurata, la quale logicamente dovrà essere pagata mensilmente. Non conosciamo i costi, e quindi possiamo solo immaginare che tra stipendio, tasse, contributi ecc. la guardia possa costare ai contribuenti circa un tremila euro al mese, che sicuramente potrebbero essere impiegati su altri fronti come ad esempio la manutenzione degli istituti scolastici e impianti pubblici come campetti di calcio, giardini, monumenti e così via. Oppure si poteva magari creare un mini nucleo part-time di guardie ecologiche che censiscono le aree bruciate in questi giorni, monitorano i boschi e denunciano i boscaioli abusivi (e di boscaioli abusivi ne abbiamo!) in modo da far fare bella figura a De Risi, in modo che nessuno possa dire che l’assessore all’ecologia è un lavativo. Insomma l’amministrazione ha paura: tanta paura che ha bisogno di maggiore protezione, e quando si ha paura tutto il resto non conta. Aspettando spiegazioni per tale scelta,&amp;nbsp; un consiglio ai male intenzionati: statev’ a casa che Gennaro non scherza.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Jaculazione Feroce&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/908812995714139928-7070819582903457191?l=www.ilquiquiri.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilquiquiri.com/feeds/7070819582903457191/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilquiquiri.com/2009/10/la-sicurezza-al-primo-posto.html#comment-form" title="29 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/7070819582903457191?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/7070819582903457191?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlQuiquiri/~3/DZyH9to6Yxs/la-sicurezza-al-primo-posto.html" title="La sicurezza al primo posto" /><author><name>Il Quiquiri'</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09796583501476921396</uri><email>redazione@ilquiquiri.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17861885827630202136" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/StMUR07tQmI/AAAAAAAADQk/ZelPZig4vQo/s72-c/bodyguard.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">29</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilquiquiri.com/2009/10/la-sicurezza-al-primo-posto.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEcMRHc8fyp7ImA9WxNWEEo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-908812995714139928.post-7242866404800300253</id><published>2009-10-09T09:14:00.001+01:00</published><updated>2009-10-09T09:14:45.977+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-09T09:14:45.977+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Ambiente" /><title>Casanova come Messina?</title><content type="html">&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; font-family: inherit; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/Ss7wyVAdNcI/AAAAAAAADQc/osK0BG2JAUc/s1600-h/messina.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/Ss7wyVAdNcI/AAAAAAAADQc/osK0BG2JAUc/s400/messina.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Assistendo alle terribili scene dell’ultimo disastro, in ordine di tempo, che ha colpito la nostra nazione trasmesse in&amp;nbsp; video sentiamo anche la discussione sulla responsabilità di quanto accaduto e sulle proposte per evitare disgrazie simili in futuro. Inutile dire che è stata subito avviata, come sempre DOPO ogni disgrazia, una indagine giudiziaria&amp;nbsp; di cui conosciamo già le conclusioni. Tutti colpevoli, nessun colpevole. Quello che fa sorridere è la disinvoltura dei vari esperti di regime che si avvicendano sullo schermo a ripetere, uno dopo l’altro, che bisogna mettere le montagna in sicurezza. Seguendo le loro istruzioni tutte le montagne e le colline italiane dovrebbero essere ricoperte di cemento armato per costruire migliaia di chilometri di muri di contenimento. Questi esperti di regime non conoscono una famosa canzone che diceva”nessuno può fermare il fiume che va verso il mare…”. Loro non sono abituati a cantare ma a contare i soldi che possono ricavare da progetti faraonici, molte volte inutili, tipo i muri di contenimento. Questi servono solo a rallentare le acque che corrono verso il mare non a fermarle o a neutralizzarne gli effetti distruttivi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
Per impedire i disastri serve semplicemente che l’acqua abbia possa scorrere lasciando liberi gli alvei dei torrenti. I torrenti, a differenza dei fiumi, possono essere a secco per anni e poi servire al loro scopo naturale in caso di un forte temporale o piogge continue. Se nei periodi di siccità, che possono durare anche anni, si costruisce sulle sponde dei torrenti o addirittura nel loro alveo, quando arrivano i periodi di pioggia si può avere il disastro. Semplice, si deve costruire dove non è pericoloso, non dove si può speculare di più. Semplice a dirsi ma impossibile a farsi, così come è impossibile fermare l’avidità umana. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
Se si vuole un esempio dei concetti semplici innanzi espressi basta recarsi verso i “Laurienzi”a Casanova all’inizio della strada che porta al santuario della Grangelsa. Si potrà osservare che il grande caone di una volta che passava sotto un ponte molto ampio, nei pressi di casa Piccolino, è stato ridotto ad un orifizio di meno di un metro quadrato. Attraverso quell’orifizio defluiscono le acque meteoriche di migliaia di ettari di collina, per intenderci dalle Vaglie a Santa Venere incluso logicamente la Grangelsa, Corbellino e monte Pecoraro. Tutta l’acqua piovana che cade su questi immense superfici, abbastanza ripide finisce in quel piccolo buco. Sono tanti anni che non&amp;nbsp; piove in modo violento, stiamo assistendo ad annate come il 2008 in cui abbiamo avuto tante giornate di pioggia&amp;nbsp; ma pochissimi temporali e di breve durata. Il temporale differisce dalla pioggia perché in poche ore può scaricare milioni di metri cubi di acqua, come è avvenuto a Messina: il terreno non può assorbire quella grande massa&amp;nbsp; che si&amp;nbsp; scaraventa con veemenza a&amp;nbsp; valle. Se trova il passaggio libero bene, altrimenti travolge e ingoia tutto quello ostacola il suo passaggio. L’acqua frammista a terra diventa fanghiglia che, aumentando di peso, ne raddoppia l’azione distruttrice . &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
Tornando a Casanova non è detto che non possa arrivare anche qua un forte temporale come accadeva frequentemente tanti anni fa, al contrario più passa il tempo più aumentano le probabilità che l’inondazione avvenuta anni fa , come tanti ricordano, possa ripetersi.&amp;nbsp; Una piccola anteprima si è avuta pochi anni fa e ne fu testimone e vittima l’attuale sindaco di Carinola, che è vivo per miracolo. Questa è solo una riflessione, che non vuole accusare nessuno né vuole dare soluzioni né tantomeno creare allarmismi. Vuole solo far riflettere e comprendere che in ogni posto d’Italia, anche i più vicini, c’è una tragedia preparata come quella di Messina. Che fare? Sperare che non piova in quel modo e se accadesse fare attenzione e sgomberare per tempo. L’errore più grande sarebbe quello di fidarsi delle previsioni meteo dell’aeronautica: non sanno prevedere la pioggia, figuriamoci se sanno prevedere un forte temporale!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
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&lt;b&gt;Bernacca&lt;br /&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/908812995714139928-7242866404800300253?l=www.ilquiquiri.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilquiquiri.com/feeds/7242866404800300253/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilquiquiri.com/2009/10/casanova-come-messina.html#comment-form" title="22 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/7242866404800300253?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/7242866404800300253?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlQuiquiri/~3/bi_jb3a8YgE/casanova-come-messina.html" title="Casanova come Messina?" /><author><name>Il Quiquiri'</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09796583501476921396</uri><email>redazione@ilquiquiri.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17861885827630202136" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/Ss7wyVAdNcI/AAAAAAAADQc/osK0BG2JAUc/s72-c/messina.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">22</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilquiquiri.com/2009/10/casanova-come-messina.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUQHRHY6fSp7ImA9WxNXGUw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-908812995714139928.post-1776113395268677370</id><published>2009-10-07T00:41:00.009+01:00</published><updated>2009-10-07T13:08:55.815+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-07T13:08:55.815+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="satira" /><title>Dieci Domande al Sindaco</title><content type="html">&lt;div  style="text-align: justify;font-family:inherit;"&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/SsvVmHdqE4I/AAAAAAAADQU/4EeOpoCBRoI/s1600-h/mannitalgio.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/SsvVmHdqE4I/AAAAAAAADQU/4EeOpoCBRoI/s320/mannitalgio.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Sotto un articolo apparso su &lt;a href="http://www.carinola.net/ultimissime/rosi-a-carinola-trentanni-dopo-2.html"&gt;Carinolapuntonet&lt;/a&gt;, sito che vi invitiamo a visitare regolarmente dopo aver visto il TG1, così che il vostro spirito ottimista ne tragga giovamento eterno, è apparso un commento di nientepopodimeno che del Sindaco. Dopo la consueta sfilza di nomi maiuscolati e altisonanti come nello stile del redattore del suddetto sito web, vedo infatti il seguente: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div  style="text-align: justify;font-family:inherit;"&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div  style="text-align: left;font-family:inherit;"&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt;“L'informazione corretta può dare un contributo ad una ipotesi di sviluppo, la visita del Prof. Rosi era stata annunciata alla stampa locale che ha zittitto, preferendo sputare veleni sulle persone, diffondendo volantini senza firma, inserendosi sul blog di qualche sito locale(QUIQUIR^)i cui contenuti sono stati giudicati diffamatori dalla Procura di Santa Maria C.V.(CE)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt;Sono quindi dei potenziali delinquenti che danneggiano l'immagine della comunità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt;Vi invito ad ignorarli per il bene di Carinola.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt;Mi scuso per i toni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt;Il Sindaco”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div  style="text-align: left;font-family:inherit;"&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div  style="text-align: justify;font-family:inherit;"&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt;Il suo riferimento all’ “informazione corretta” mi ha fatto venire in mente un sito internet nel quale mi sono sventuratamente imbattuto qualche settimana fa, che si chiama appunto &lt;a href="http://www.informazionecorretta.it/"&gt;Informazione Corretta&lt;/a&gt;, gestito da degli “italiani” (metto tra virgolette perchè in realtà giurano fedeltà ad Israele e non all’Italia) che monitora gli articoli che appaiono sulla stampa italiana e sugli altri siti web attraverso una chiave esclusivamente pro-israeliana, ostracizzando e massacrando chi non si allinea al loro pensiero. Ovviamente lo fanno da una postazione sicura, dal loro sito, evitando accuratamente di intervenire nei dibattiti che all’interno di tali blogs o siti internet, che non hanno le loro stesse opinioni. La minaccia giudiziaria e l’accusa di “delinquenza” sono molto di moda su quel sito, tanto che ci è venuto quasi da pensare che il nostro sindaco, a forza di farsela con i seguaci di kippà-Fini, si sia allineato a quel pensiero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div  style="text-align: justify;font-family:inherit;"&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt;Allora abbiamo pensato di prendere al volo questa occasione e, visto che il Sindaco ci sta attenzionando addirittura attraverso la Procura della Repubblica (a proposito, sindaco, vedi bene tra i tuoi “amici” prima di accusare altri di diffondere quei volantini), siamo curiosi di sapere se imiterà il suo nuovo idolo Berlusconi querelando il Quiquirì, o se invece avrà la voglia e il tempo di rispondere alle nostre&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div  style="text-align: justify;font-family:inherit;"&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div  style="text-align: center;font-family:inherit;"&gt;&lt;span style="font-size:x-large;"&gt;&lt;b&gt;DIECI DOMANDE &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div  style="text-align: center;font-family:inherit;"&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div  style="text-align: justify;font-family:inherit;"&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt;1 Signor Sindaco, quando ha deciso di vendersi a Grimaldi? Ha mai frequentato, oltre a Grimaldi, altri intrallazzieri nullafacenti?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt;2 Qual'è la ragione che l'ha costretta a non dire la verità per quanto riguarda le ecoballe a Casanova fornendo quattro versioni diverse a seconda dei suoi interlocutori, ovvero Di Biasio e il popolo? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div  style="text-align: justify;font-family:inherit;"&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt;3 Non trova grave che lei abbia ricompensato con candidature e promesse di responsabilità le ragazze e i ragazzi che la chiamano camerata?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt;4 Lei si è intrattenuto con Pasquale di Biasio e decine di mangia pane a tradimento per quanto riguarda la decisione del cimitero. Sapeva che fossero ricottari? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div  style="text-align: justify;font-family:inherit;"&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt;5 E' capitato che senza la sua presenza Gigino e gli altri siano andati a delle festicciole?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div  style="text-align: justify;font-family:inherit;"&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div  style="text-align: justify;font-family:inherit;"&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt;6 Può rassicurare il comune che nessun cammorrista abbia in mano armi di ricatto?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div  style="text-align: justify;font-family:inherit;"&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt;7 Lei oggi potrebbe ancora partecipare alle cene con Pasquale di Biasio o di Nichi Vendola se poi se la fa con Gigino de Risi e Mattia di Lorenzo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div  style="text-align: justify;font-family:inherit;"&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt; 8 Lei potrebbe criticare De Risi come assessore all'ecologia se lei stesso ha portato la spazzatura sulla NATO e ha praticamente autorizzato fuori legge lo sversamento di acque impure a cielo aperto, come ad esempio a palazzo NOVIT? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div  style="text-align: justify;font-family:inherit;"&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt; 9   Può garantire di non aver usato nè di di voler usare le forze dell’ordine locali contro persone che lei reputa esserle contro, come quelli che lei crede essere i quiquirini eccetera?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div  style="text-align: justify;font-family:inherit;"&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt;10 Alla luce delle sue ultime dichiarazioni, potremmo dire che dopo il Socialismo, il Menefreghismo, il Progressismo e il Berlusconismo, lei abbia oggi aderito alla corrente del Sionismo?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/908812995714139928-1776113395268677370?l=www.ilquiquiri.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilquiquiri.com/feeds/1776113395268677370/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilquiquiri.com/2009/10/dieci-domande-al-sindaco.html#comment-form" title="20 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/1776113395268677370?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/1776113395268677370?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlQuiquiri/~3/5HIl4EFbJmI/dieci-domande-al-sindaco.html" title="Dieci Domande al Sindaco" /><author><name>Il Quiquiri'</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09796583501476921396</uri><email>redazione@ilquiquiri.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17861885827630202136" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/SsvVmHdqE4I/AAAAAAAADQU/4EeOpoCBRoI/s72-c/mannitalgio.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">20</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilquiquiri.com/2009/10/dieci-domande-al-sindaco.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CE8NSX05eip7ImA9WxNXGE8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-908812995714139928.post-5368223342437684509</id><published>2009-10-06T10:54:00.002+01:00</published><updated>2009-10-06T10:54:58.322+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-06T10:54:58.322+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Società" /><title>Scuola a Carinola: io speriamo che me la cavo.</title><content type="html">&lt;div style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/SssTlxFkcNI/AAAAAAAADPs/SNrK9AnjKGQ/s1600-h/vignetta.gif" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/SssTlxFkcNI/AAAAAAAADPs/SNrK9AnjKGQ/s400/vignetta.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;La Scuola Pubblica  carinolese sta passando un brutto momento. La mancanza di bambini ha  decretato la chiusura di diversi plessi, ultimo Carinola, e Casanova  quest’anno sembra si sia salvato per il rotto della cuffia. Chiaramente,  tutto questo giova agli istituti privati presenti sul territorio che  si trovano a diventare protagonisti dell’istruzione pubblica. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Le ragioni  di questo stato di cose vanno&amp;nbsp; ricercate non solo nella mancanza  di bambini, ma anche nell’inefficienza del servizio&amp;nbsp; che la scuola  pubblica ha finora offerto e, soprattutto, nelle condizioni di squallore  e abbandono in cui versano i nostri plessi scolastici pubblici, inaccettabili  per un paese moderno. Devo perciò dire che la scuola carinolese ha  le sue colpe; nell’immediato passato, non si è preoccupata di offrire  ai cittadini un servizio al passo con i tempi. Il tempo pieno, diventato  ormai fondamentale per la società di oggi che lavora, è stato preso  in considerazione solo quest’anno, e forse troppo tardi, mentre negli  anni passati le mamme&amp;nbsp; che lavoravano o quelle che volevano solo  tenere in un luogo sicuro i propri figli fino alla quattro, si dovevano&amp;nbsp;  orientare verso l’Istituto delle suore di Carinola.&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Quello che  però&amp;nbsp;fa rabbrividire ed ha decretato l’abbandono dei plessi  scolastici pubblici da parte di molti alunni, è la condizione di incuria  e fatiscenza in cui versano gli edifici scolastici pubblici, soprattutto  quello delle medie di Carinola. In tanti anni, non un’amministrazione  comunale si è preoccupata di mettere seriamente in moto la macchina  organizzativa per rendere i plessi scolastici sicuri e vivibili, basti  pensare che nella palestra della scuola media sono anni che non si fa  ginnastica. Una lavata di faccia qua e là, qualche bagno che si aggiusta,  qualche tegola che si cambia, ma niente di più che microscopici interventi.  Come si puo’ allora pretendere di attirare l’attenzione e l’interesse  delle famiglie di oggi che lavorano e che per i loro figli vorrebbero  sempre il meglio, almeno in termini di sicurezza?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Ho letto che  c’è in programma la creazione di un Polo Scolastico; ben venga finalmente  questo interessamento verso la scuola pubblica carinolese che potrebbe  risorgere solo con l’attenzione e l’intervento di un’amministrazione  comunale motivata. Speriamo solo che non sia troppo tardi.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/908812995714139928-5368223342437684509?l=www.ilquiquiri.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilquiquiri.com/feeds/5368223342437684509/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilquiquiri.com/2009/10/scuola-carinola-io-speriamo-che-me-la.html#comment-form" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/5368223342437684509?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/5368223342437684509?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlQuiquiri/~3/2Z-Om5bLmnY/scuola-carinola-io-speriamo-che-me-la.html" title="Scuola a Carinola: io speriamo che me la cavo." /><author><name>Il Quiquiri'</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09796583501476921396</uri><email>redazione@ilquiquiri.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17861885827630202136" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/SssTlxFkcNI/AAAAAAAADPs/SNrK9AnjKGQ/s72-c/vignetta.gif" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilquiquiri.com/2009/10/scuola-carinola-io-speriamo-che-me-la.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUECQ3Yzfyp7ImA9WxNXFEU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-908812995714139928.post-4727382104712965784</id><published>2009-10-02T13:47:00.000+01:00</published><updated>2009-10-02T13:47:42.887+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-02T13:47:42.887+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Politica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Società" /><title>Segnalazione e raccomandazione</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/SsX2QMOmozI/AAAAAAAADPg/CTSwX6n3VB0/s1600-h/Il+cantachiaro+%28Il+Difensore+Civico%29.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/SsX2QMOmozI/AAAAAAAADPg/CTSwX6n3VB0/s400/Il+cantachiaro+%28Il+Difensore+Civico%29.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Oggi giorno, ogni qual volta che usa la parola “segnalazione”, si cerca in realtà di dare una parvenza di nobiltà alla “raccomandazione”. La segnalazione, infatti, è qualcosa di molto positivo anche nelle piccole attività di tutti i giorni. Si può ad esempio segnalare agli amici un artigiano particolarmente bravo di cui ci si è serviti. Si può segnalare un impiegato particolarmente cortese o un medico particolarmente esperto, o anche un ristorante in cui si è stati trattati bene. Possono essere infiniti gli esempi che si possono portare per descrivere la positività ed anche la necessità della parola “segnalazione”. Se si vuole andare un po’ più lontano nella storia, si può ricordare come Mozart, Michelangelo ed altri grandi mostri sacri&amp;nbsp; dell’arte ebbero modo di manifestare tutto il loro meraviglioso estro grazie ad una segnalazione. Oggi però, questa grandiosa parola serve solo per coprire la sua faccia negativa e deleteria. &lt;br /&gt;
La parola raccomandazione è quella con la quale si impone di servirsi di una persona, indipendentemente dai suoi meriti e delle sue capacità. Questa pratica deleteria sta portando questa nostra bella nazione verso il disastro in ogni campo. Assistiamo al disastro compiuto della sanità in Sicilia, dove ormai i medici hanno acquisita la laurea per raccomandazione, l’incarico in ospedale per raccomandazione e perfino la nomina a primario per raccomandazione. Risultato: si muore per un raffreddore o un mal di pancia: non tutti ovviamente, ma solo il popolino, perché chi può permetterselo va a curarsi a Milano. Anche le altre regioni, compresa la nostra, sono su quella strada. &lt;br /&gt;
Questo è solo un piccolo esempio che può continuare per tutti i settori dell’attività dello Stato, basta osservare con occhio libero da condizionamenti politici, cosa non facile in Italia. Il pericolo è che questo problema sta contaminando anche le compagnie private, che fino a qualche tempo fa erano meno affette da questa malattia. Quando anche il privato sarà completamente assoggettato al sistema raccomandazione, questa nazione fallirà. &lt;br /&gt;
Se dallo Stato si passa ad analizzare il problema negli enti locali, la situazione non solo non cambia, ma peggiora enormemente. Basti guardare la regione Campania, dove il despota di turno si circonda di consulenti inetti col solo merito della tessera giusta col risultato che è diventata ultima in tutto. &lt;br /&gt;
Arrivando nella piccola realtà carinolese la situazione non cambia, gli esempi d’incompetenza raccomandata sono tanti e sotto gli occhi di tutti. Si può fare e si fa: visto che non esiste una norma né alcun controllo sull’operato di un sindaco è normale che questi sistemi&amp;nbsp; parenti ed amici. Se non hanno alcuna capacità non è un limite ma un vantaggio,&amp;nbsp; in quanto questi non si opporrà mai agli ordini che riceverà, eseguendoli senza mugugni. &lt;br /&gt;
L’esempio più recente di quanto sopra è la nomina del difensore civico di Carinola. Con tanti avvocati sul territorio, da bravi a bravissimi, alcuni con decenni di esperienza, si sceglie uno che, a quanto sembra, non è nemmeno abilitato. Si prende uno che si è diplomato alla ragioneria di Sessa&amp;nbsp; A., famosa in tutta la provincia per l’alquanto limitato progetto formativo che offre col modulo “un giorno sì e tre giorni no” (di lezione, s’intende). Si laurea a quasi trenta anni e si abilita, se, quasi a quaranta.&amp;nbsp; Insegna materie turistiche in un fantomatico istituto di materie turistiche e lavora in quel campo: nulla a vedere con la pubblica amministrazione e i problemi dei cittadini. Il sindaco furbone che l’ha nominato scegliendolo in mezzo a molti aspiranti, ha cercato proprio questo: il meno competente ed il più impegnato col proprio lavoro. Così facendo ha guadagnato qualche piccolo consenso nella sua famiglia ed ha accontentato qualche grande elettore, ma principalmente ha nominato uno che sicuramente non gli darà fastidi in futuro. Questa è una raccomandazione utile per il raccomandato e per il raccomandatario: il popolo come al solito pagherà le conseguenze della mancanza di serietà in un settore tanto importante quanto dimenticato: la difesa dei diritti dei cittadini in quanto tali. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Marone&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/908812995714139928-4727382104712965784?l=www.ilquiquiri.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilquiquiri.com/feeds/4727382104712965784/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilquiquiri.com/2009/10/segnalazione-e-raccomandazione.html#comment-form" title="28 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/4727382104712965784?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/4727382104712965784?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlQuiquiri/~3/IARocFzmpVk/segnalazione-e-raccomandazione.html" title="Segnalazione e raccomandazione" /><author><name>Il Quiquiri'</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09796583501476921396</uri><email>redazione@ilquiquiri.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17861885827630202136" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/SsX2QMOmozI/AAAAAAAADPg/CTSwX6n3VB0/s72-c/Il+cantachiaro+%28Il+Difensore+Civico%29.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">28</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilquiquiri.com/2009/10/segnalazione-e-raccomandazione.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0EESXs8eCp7ImA9WxNXE0U.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-908812995714139928.post-89408273260299447</id><published>2009-10-01T10:33:00.001+01:00</published><updated>2009-10-01T10:33:28.570+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-01T10:33:28.570+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="informazione" /><title>Controllo sulla distribuzione dell’informazione</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"&gt;Sono giorni  che cerco di comprare inutilmente in zona &lt;i&gt;Il Fatto Quotidiano,&lt;/i&gt;  il nuovo giornale d’informazione creato da Padellaro, Travaglio, Correas,  Gomez e altri. Non arriva in nessuna edicola del circondario e sembra  che la distribuzione non lo preveda. Almeno per il momento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/SsR3RH9oyNI/AAAAAAAADPY/cb0jLA6IoHQ/s1600-h/quotidiani.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/SsR3RH9oyNI/AAAAAAAADPY/cb0jLA6IoHQ/s320/quotidiani.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"&gt;Caserta, una  delle province peggiori d’Italia secondo le varie indagini ISTAT,  si rivela la peggiore anche in fatto di distribuzione dell’informazione.  Non ci avevo mai fatto caso prima d’oggi, ma ora mi rendo conto che  anche la catena della distribuzione&amp;nbsp; dell’informazione è nelle  mani sbagliate. Nei nostri paesi di provincia si distribuiscono solo&amp;nbsp;  giornali&amp;nbsp; come La Gazzetta di Caserta, Il Corriere di Caserta,  Il Mattino e qualche testata più famosa che comunque non crea grossi  problemi all’informazione dominante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"&gt;Ora io mi chiedo:  cosa c’è sotto? E’ una questione di controllo di monopolio dell’informazione  che riguarda solo l’aspetto economico o la provincia di Caserta deve  essere volutamente mantenuta a un livello informativo molto allineato?  Spero che non sia questa seconda ipotesi quella che si nasconde sotto  un gesto così allarmante, altrimenti dobbiamo preoccuparci sul serio.  Si può essere d’accordo o meno con quello che dicono i giornalisti  in genere, ma la pluralità dell’informazione è di fondamentale importanza  in un paese democratico e va garantita a tutti; spetta poi al cittadino  che legge farsi una propria idea, secondo la propria sensibilità e  cultura, sulle notizie che gli vengono propinate in un modo o nell’altro.  Quando la catena della distribuzione informativa non garantisce più  questa pluralità di informazione a cui tutti i cittadini hanno diritto,  beh allora non si può parlare più di democrazia, ma di vero e proprio  regime mascherato sotto una parola meno allarmistica&amp;nbsp; come può  essere appunto la parola ‘democrazia’. Che rimane purtroppo solo  una parola.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/SsR3I80pOdI/AAAAAAAADPQ/75LsFY-Euxc/s1600-h/fatto.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/SsR3I80pOdI/AAAAAAAADPQ/75LsFY-Euxc/s400/fatto.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;FreeMan&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/908812995714139928-89408273260299447?l=www.ilquiquiri.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilquiquiri.com/feeds/89408273260299447/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilquiquiri.com/2009/10/controllo-sulla-distribuzione.html#comment-form" title="14 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/89408273260299447?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/89408273260299447?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlQuiquiri/~3/pCBMakGsblU/controllo-sulla-distribuzione.html" title="Controllo sulla distribuzione dell’informazione" /><author><name>Il Quiquiri'</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09796583501476921396</uri><email>redazione@ilquiquiri.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17861885827630202136" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/SsR3RH9oyNI/AAAAAAAADPY/cb0jLA6IoHQ/s72-c/quotidiani.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">14</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilquiquiri.com/2009/10/controllo-sulla-distribuzione.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEIBQn49cCp7ImA9WxNXEUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-908812995714139928.post-4873047024279354387</id><published>2009-09-28T20:34:00.001+01:00</published><updated>2009-09-28T20:35:53.068+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-09-28T20:35:53.068+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Messaggi al Quiquiri" /><title>VOLANTINI E ANOMALI DISSENSI</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Riceviamo e pubblichiamo una mail anonima, la quale merita una piccola risposta:&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;"Alcuni volantini &amp;nbsp;anonimi sono stati diffusi negli ultimi giorni per le strade del comune di Carinola e, ad un esame sommario, sembra che non sono stati prodotti dalla stessa penna. L'amministrazione comunale è stata fatta bersaglio di critiche &amp;nbsp;spietate sull'attività svolta fino ad oggi. Le accuse di immobilità si sprecano e interessano gran parte dei punti di programma che sono stati il caposaldo della dell'ultima campagna elettorale. &amp;nbsp;In effetti si tratta di "post" non digitali che mirano (probabilmente) a tenere informati i cittadini. Sorprende che alcuni passi riportati nei volantini sono stati tratti direttamente da post pubblicati su questo sito &amp;nbsp;e poi commentati, ampliati e chiosati.&lt;br /&gt;
Qualcuno, più di uno sembra, avverte la necessità di esprimere in forma anonima, anche oltre lo spazio del web, critiche e dissenso &amp;nbsp;verso l'amministrazione in carica. Si è formata così una nuova forma nuova di partecipazione che potremmo definire "l'altra opposizione/l'opposizione di vicinato", che sceglie come proprio canale di comunicazione l'anonimo volantinaggio. Molto probabilmente è questo un effetto della crisi della politica. La gente non si sente soddisfatta nè rappresentata dall'opposizione (forse anche dalla maggioranza) eletta nelle urne. Questa curiosità mi piaceva fosse sottolineata perchè non vada svilita e confusa nella lotta tra "bande" che si è scatenata che mira soprattutto a un processo di "etichettamento" &amp;nbsp;continuo (perchè l'etichetta è rassicurante) di tutto quello che succede, fosse anche un volantino anonimo. Il quiquirì è stato protagonista, inconsapevole, anche di questa nuova tipologia di dialettica. Ma non vi sembra una cosa fantastica?&lt;br /&gt;
abbracci&lt;br /&gt;
cittadino comune...&lt;br /&gt;
che se la gode tutta&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ciao uagliù!"&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;Risposta del Quiquirì:&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;No, non ci sembra affatto una cosa fantastica, e sopratutto il Quiquirì non è protagonista dell'imbarbarimento culturale e politico che possiamo notare leggendo lo squallido scambio di volantini degli ultimi giorni. Il &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/ilquiquiri/3962908057/sizes/o/"&gt;primo volantino&lt;/a&gt; oltre ad accusare il sindaco di mancare di una parte importante dell'apparato riproduttivo, non dice niente di più del più becero commentatore di questo blog, mentre il &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/ilquiquiri/3963684676/sizes/o/in/photostream/"&gt;secondo volantino&lt;/a&gt;, ad opera della coalizione di maggioranza è forse ancora più squallido in quanto, una volta individuato in Pasquale Di Biasio l'artefice del primo sgrammaticato messaggio, gli ricorda che &lt;b&gt;ormai sotto le mammelle dei soldi pubblici ci sono loro e che non sarà così facile staccarceli&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Noi siamo lontani anni luce da queste logiche da avvoltoi avvinghiati alla carcassa pubblica, e la maggior parte dei post ospitati su questo blog sono scritti da persone che, in un modo o in un altro, hanno a cuore le sorti della propria terra e lo esprimono liberamente.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La bassezza culturale e l'intima cattiveria di alcuni dei commentatori, al contrario, si avvicina molto di più al tono di entrambi quei volantini che tu vorresti accostare al taglio del Quiquirì.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non ci dilunghiamo, ma ti facciamo una domanda: il tono da osteria degli zozzoni col quale i nostri politici e aspiranti tali si dilettano a cimentarsi con discreti risultati, potrebbe essere una delle cause dei due grafici di cui sotto?&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Risponditi, e poi ripensa quello che hai scritto. &lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
Grazie&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;Provenienza delle visite al blog il Quiquiri durante l' Estate:&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/SsEO17iNx-I/AAAAAAAADPA/2FP02ygZDUc/s1600-h/visite+28.09.09.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/SsEO17iNx-I/AAAAAAAADPA/2FP02ygZDUc/s400/visite+28.09.09.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/SsEPJ4Zu7oI/AAAAAAAADPI/5J5MXqDerDs/s1600-h/visite+28.09.09a.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/SsEPJ4Zu7oI/AAAAAAAADPI/5J5MXqDerDs/s1600-h/visite+28.09.09a.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/SsEPJ4Zu7oI/AAAAAAAADPI/5J5MXqDerDs/s1600-h/visite+28.09.09a.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Provenienza delle visite al blog il Quiquiri durante l'autunno:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/SsEPJ4Zu7oI/AAAAAAAADPI/5J5MXqDerDs/s1600-h/visite+28.09.09a.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/SsEPJ4Zu7oI/AAAAAAAADPI/5J5MXqDerDs/s400/visite+28.09.09a.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/908812995714139928-4873047024279354387?l=www.ilquiquiri.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/IlQuiquiri?a=ccMGmhKHddk:oaMJ5dyn83s:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/IlQuiquiri?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/IlQuiquiri?a=ccMGmhKHddk:oaMJ5dyn83s:63t7Ie-LG7Y"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/IlQuiquiri?d=63t7Ie-LG7Y" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/IlQuiquiri?a=ccMGmhKHddk:oaMJ5dyn83s:YwkR-u9nhCs"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/IlQuiquiri?d=YwkR-u9nhCs" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/IlQuiquiri?a=ccMGmhKHddk:oaMJ5dyn83s:qj6IDK7rITs"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/IlQuiquiri?d=qj6IDK7rITs" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/IlQuiquiri?a=ccMGmhKHddk:oaMJ5dyn83s:gIN9vFwOqvQ"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/IlQuiquiri?i=ccMGmhKHddk:oaMJ5dyn83s:gIN9vFwOqvQ" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/IlQuiquiri?a=ccMGmhKHddk:oaMJ5dyn83s:4cEx4HpKnUU"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/IlQuiquiri?i=ccMGmhKHddk:oaMJ5dyn83s:4cEx4HpKnUU" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilquiquiri.com/feeds/4873047024279354387/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilquiquiri.com/2009/09/volantini-e-anomali-dissensi.html#comment-form" title="14 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/4873047024279354387?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/4873047024279354387?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlQuiquiri/~3/ccMGmhKHddk/volantini-e-anomali-dissensi.html" title="VOLANTINI E ANOMALI DISSENSI" /><author><name>Il Quiquiri'</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09796583501476921396</uri><email>redazione@ilquiquiri.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17861885827630202136" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/SsEO17iNx-I/AAAAAAAADPA/2FP02ygZDUc/s72-c/visite+28.09.09.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">14</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilquiquiri.com/2009/09/volantini-e-anomali-dissensi.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUcHQXc7cSp7ImA9WxNWEk8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-908812995714139928.post-2827848809928632558</id><published>2009-09-27T16:28:00.003+01:00</published><updated>2009-10-11T02:03:50.909+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-11T02:03:50.909+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="satira" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Saga Conte Biasox" /><title>Il Biasox Furioso</title><content type="html">&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/Sr-EWrqwZKI/AAAAAAAADOw/mKHQXu2OkPQ/s1600-h/grend2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/Sr-EPQLlVQI/AAAAAAAADOo/punTtaCTS9k/s1600-h/furioso_big.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/Sr-EPQLlVQI/AAAAAAAADOo/punTtaCTS9k/s400/furioso_big.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Il conte Biasox era concentrato intensamente nel suo lavoro giornaliero presso il gran ministero delle acque,&amp;nbsp; quando fu distratto dall’arrivo&amp;nbsp; di&amp;nbsp; un messaggero proveniente da&amp;nbsp; Calenum. Ogni due giorni un messaggero&amp;nbsp; gli portava&amp;nbsp; notizie della sua contea, in&amp;nbsp; particolare l’andamento della vita politica e il comportamento dei suoi&amp;nbsp; vassalli e dei suoi nemici, che lui riteneva di numero limitatissimo. Quando gli fu riferito che tutta la contea sapeva che lui aveva abdicato dal suo titolo di Conte e padrone su di essa, si lasciò andare a parolacce a cui non era aduso. La sua collera aumentò quando fu informato che era stato il suo ex consigliere Abner a divulgare quella notizia cosicchè lo apostrofò con&amp;nbsp; gli epiteti più disparati. Ancora paonazzo dalla collera, ordinò di preparare la sua carrozza e al cocchiere di condurlo a Calenum dove aveva inviato in avanscoperta&amp;nbsp; un suo corriere per informare i suoi fedelissimi del suo arrivo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;In serata, giunto nel suo casale natio di Nocellum,&amp;nbsp; fu accompagnato a casa di uno dei suoi&amp;nbsp; vassalli più facoltosi, Anforino de Farmacis, che gli fece trovare pronta una cena luculliana. Più che la cena a Biasox fece piacere la cerchia di vassalli, valvassori e valvassini che numerosi erano ad attenderlo. La sua ira profonda fu in parte alleviata quando fra&amp;nbsp; i suoi sostenitori che lo salutavano con un deferente inchino notò&amp;nbsp; la presenza di una dama, a lui particolarmente cara,&amp;nbsp; proveniente dal contado di&amp;nbsp; Kasanovia . Dopo aver fatto il suo solito discorso introduttivo,&amp;nbsp; più&amp;nbsp; incomprensibile del solito a causa della sua forte irritazione, illustrò il suo piano per defenestrare il suo reggente Giano Trifronte de Fontanavecchia che occupava tale carica contro il suo volere. Presa penna e pergamena scrisse personalmente un messaggio, evitò&amp;nbsp; di firmarlo ma per far capire a tutti che era stato scritto da lui lo infarcì&amp;nbsp; di errori di ogni genere. Scrisse che il suo successore&amp;nbsp; si era alleato con persone&amp;nbsp; di malaffare col solo scopo di avere il potere e che questa alleanza ibrida&amp;nbsp; avrebbe portato la contea alla rovina e per evitare ulteriori guai anche per le sue ghiandole più preziose avrebbe fatto meglio a dimettersi. Finito di scrivere ordinò ai suoi vassalli di riprodurne fedelmente, errori compresi,&amp;nbsp; tantissime copie che in nottata i valvassini&amp;nbsp; fecero in modo che raggiungessero tutti gli abitanti della Contea.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il mattino dopo tutti lessero l’invito-minaccia&amp;nbsp; di Biasox e molti subito pensarono a come tradire&amp;nbsp; Giano per tornare con lui,&amp;nbsp; Abner per primo. Anche Giano Trifronte&amp;nbsp; lesse il messaggio ma ormai, deciso a tenersi i trono della contea il più a lungo possibile, passò al contrattacco cercando come&amp;nbsp; suo solito di ricavarne il suo utile. Riuniti tutti i sui grandi elettori fece un lungo discorso paventando il ritorno di Biasox e le conseguenze sui loro affari e sui loro progetti futuri oltre alle conseguenze sulle loro teste. Il suo discorso ebbe l’effetto desiderato tutti sguainarono la spada e gli giurarono fedeltà&amp;nbsp; nella lotta all’odiato tiranno. Giano sull’onda del consenso raggiunto subito scrisse un messaggio di risposta pieno di minacce e insulti al conte Biasox&amp;nbsp; ordinando di&amp;nbsp; ricopiarne in migliaia e migliaia di copie in vari formati.&amp;nbsp; Chiamò in disparte il suo fedele alleato, Mattia il Gerarca, e gli chiese di usufruire dei servizi&amp;nbsp; dei due suoi più feroci sicari, i sanguinari fratelli “Tale e Quali”.&amp;nbsp; Avutoli al suo cospetto li incaricò di inondare tutta la&amp;nbsp; contea del suo messaggio di sfida a Biasox, questi portarono a termine l’incarico&amp;nbsp; nel migliore dei modi sfidando gli agguerriti&amp;nbsp; sostenitori di Biasox. Il mattino dopo tutta la&amp;nbsp; contea di Calenum era ricoperta del messaggio di Giano Trifronte e non vi era muro, albero, chiesa, locanda o portone in cui non fosse affisso il&amp;nbsp; messaggio in tutti i vari formati. Giano raggiunse il suo scopo i molti titubanti suoi sostenitori si convinsero della sua ferma volontà di restare attaccato sul trono e continuarono a far finta di mostrargli la oro devozione.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Biasox purtroppo visto l’esito negativo della sua iniziativa finì per incollerirsi ancora di più e rientrò velocemente al suo palazzo governativo guidando personalmente la sua veloce carrozza.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Continua…..&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/Sr-EWrqwZKI/AAAAAAAADOw/mKHQXu2OkPQ/s1600-h/grend2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/Sr-EWrqwZKI/AAAAAAAADOw/mKHQXu2OkPQ/s320/grend2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;IL CONTE DEL GRILLO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/908812995714139928-2827848809928632558?l=www.ilquiquiri.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilquiquiri.com/feeds/2827848809928632558/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilquiquiri.com/2009/09/il-biasox-furioso_27.html#comment-form" title="30 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/2827848809928632558?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/2827848809928632558?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlQuiquiri/~3/Vkwzrzk-TJE/il-biasox-furioso_27.html" title="Il Biasox Furioso" /><author><name>Il Quiquiri'</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09796583501476921396</uri><email>redazione@ilquiquiri.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17861885827630202136" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/Sr-EPQLlVQI/AAAAAAAADOo/punTtaCTS9k/s72-c/furioso_big.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">30</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilquiquiri.com/2009/09/il-biasox-furioso_27.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEQNQXc-eCp7ImA9WxNXEEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-908812995714139928.post-6715450704063863561</id><published>2009-09-27T01:41:00.005+01:00</published><updated>2009-09-27T01:46:30.950+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-09-27T01:46:30.950+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Attualita/Mondo" /><title>E se dietro l'influenza suina ci fosse un grande porco?</title><content type="html">&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/Sr61VSKqK6I/AAAAAAAADOM/v1zXuw3oKE8/s1600-h/swine_flu.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 451px; height: 338px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/Sr61VSKqK6I/AAAAAAAADOM/v1zXuw3oKE8/s400/swine_flu.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5385941581640117154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;FORSE NON TUTTI SANNO CHE....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A proposito di influenza suina.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'IRONIA NEL SUO MIGLIOR STILE....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2000 persone contraggono l'influenza suina e ci si mette la mascherina...&lt;br /&gt;25 milioni di persone con AIDS e non ci si mette il preservativo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PANDEMIA DI LUCRO. Che interessi economici si muovono dietro l'influenza suina?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel mondo, ogni anno, muoiono milioni di persone, vittime della malaria, i notiziari di questo non parlano...&lt;br /&gt;Nel mondo, ogni anno muoiono due milioni di bambini per diarrea che si potrebbe evitare con un semplice rimedio che costa 25 centesimi..&lt;br /&gt;I notiziari di questo non parlano...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Polmonite e molte altre malattie curabili con vaccini economici, provocano la morte di 10 milioni di persone ogni anno.&lt;br /&gt;I notiziari di questo non parlano...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma quando comparve la famosa influenza dei polli.... i notiziari mondiali si inondarono di notizie... un'epidemia e più pericolosa di tutte, una pandemia!&lt;br /&gt;Non si parlava d'altro, nonostante questa influenza causò la morte di 250 persone in 10 anni...&lt;br /&gt;25 morti l'anno!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'influenza comune, uccide ogni anno mezzo milione di persone nel mondo.&lt;br /&gt;...Mezzo milione contro 25.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E quindi perché un così grande scandalo con l'influenza dei polli?&lt;br /&gt;Perché dietro questi polli c'era un "grande gallo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La casa farmaceutica internazionale Roche con il suo famoso Tamiflu, vendette milioni di dosi ai paesi asiatici.&lt;br /&gt;Nonostante il vaccino fosse di dubbia efficacia, il governo britannico comprò 14 milioni di dosi a scopo preventivo per la sua popolazione.&lt;br /&gt;Con questa influenza, Roche e Relenza, ottennero milioni di dollari di lucro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima con i polli, adesso con i suini: e così adesso è iniziata la psicosi dell'inflluenza suina. E tutti i notiziari del mondo parlano di questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora viene da chiedersi: se dietro l'influenza dei polli c'era un grande gallo, non sarà che dietro l'influenza suina ci sia un "grande porco?".&lt;br /&gt;L'impresa nord americana Gilead Sciences ha il brevetto del Tamiflu.&lt;br /&gt;Il principale azionista di questa impresa è niente meno che un personaggio sinistro, Donald Rumsfeld, segretario della difesa di Gorge Bush, artefice della guerra contro l'Iraq...&lt;br /&gt;Gli azionisti di Roche e Relenza si stanno fregando le mani... felici per la nuova vendita milionaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vera pandemia è il guadagno, gli enormi guadagni di questi mercenari della salute...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se l'influenza suina è così terribile come dicono i mezzi di informazione, se la Organizzazione Mondiale della Salute (diretta dalla cinese Margaret Chan) è tanto preoccupata, perché non dichiara un problema di salute pubblica mondiale e autorizza la produzione farmaci generici per combatterla?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Ho ricevuto questo documento via e-mail,solitamente non apro le catene,ma questa mi sembrava interessante.Meditate.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Boccadoro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/908812995714139928-6715450704063863561?l=www.ilquiquiri.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilquiquiri.com/feeds/6715450704063863561/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilquiquiri.com/2009/09/e-se-dietro-linfluenza-suina-ci-fosse.html#comment-form" title="4 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/6715450704063863561?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/6715450704063863561?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlQuiquiri/~3/18WZvARoIzE/e-se-dietro-linfluenza-suina-ci-fosse.html" title="E se dietro l'influenza suina ci fosse un grande porco?" /><author><name>Il Quiquiri'</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09796583501476921396</uri><email>redazione@ilquiquiri.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17861885827630202136" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/Sr61VSKqK6I/AAAAAAAADOM/v1zXuw3oKE8/s72-c/swine_flu.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">4</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilquiquiri.com/2009/09/e-se-dietro-linfluenza-suina-ci-fosse.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkECQ3w-cSp7ImA9WxNXEE0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-908812995714139928.post-8160958184513827216</id><published>2009-09-24T08:43:00.004+01:00</published><updated>2009-09-27T00:44:22.259+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-09-27T00:44:22.259+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Politica" /><title>Il re è nudo</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ho letto qualche articolo e molti commenti sulla situazione amministrativa carinolese. Io credo che non ci sia nulla di ciò che non si sarebbe potuto intuire a monte. Per quanto si sia potuto ostentare, in campagna elettorale, il grande valore di una lista civica fatta di uomini che, indipendentemente dalle estrazioni partitiche, si sono coalizzati per il bene della città ecc. ecc., quella lista civica sta divenendo “cinica” ossia sprezzante di coloro che hanno comunque votato quel sindaco e quella coalizione, indipendentemente dall’estrazione destroide-sinistroide dei suoi partecipanti. Del resto i partecipanti sono comunque da una parte i componenti della destra confluita nella PDL, dall’altra gli scissionisti del PD ed è scontato che in prossimità di altre scadenze elettorali da parte delle prime donne ci sia la volontà di candidarsi indipendentemente dal ruolo di amministratore che stanno già svolgendo. Alla fine, dopo un po’, ognuno si è rimesso addosso! la sua casacca partitica in previsione di altri scenari elettorali. Il vero problema, a mio avviso è che tali atteggiamenti possano riflettersi negativamente sull’amministrazione della città. In parole povere: quando ci saranno le provinciali il centro destra esprimerà i suoi candidati, il centro sinistra i suoi e il gruppetto del sindaco cosa farà? Ci sarà una guerra tra poveri e quelle persone che si erano coalizzate per far vincere questa amministrazione si divideranno di nuovo per votare i singoli diversi schieramenti partitici, alcuni contrapposti agli altri. Qualcuno potrebbe obiettare che è normale in politica uno scenario del genere. Si, potrebbe anche esserlo, ma non è normale che per l’ambizione politica di qualcuno salti un’amministrazione con tutte le conseguenze che un tale scellerato atto comporti sui cittadini. Se ciò dovesse accadere gli artefici di questo atto ignobile dovranno solo rinchiudersi in casa e lasciare la politica cittadina a ch! i veramente ha a cuore questa realtà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small; font-weight: bold;"&gt;Anonimo via web&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/908812995714139928-8160958184513827216?l=www.ilquiquiri.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilquiquiri.com/feeds/8160958184513827216/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilquiquiri.com/2009/09/il-re-e-nudo.html#comment-form" title="24 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/8160958184513827216?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/8160958184513827216?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlQuiquiri/~3/bigAIJK9Leo/il-re-e-nudo.html" title="Il re è nudo" /><author><name>Il Quiquiri'</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09796583501476921396</uri><email>redazione@ilquiquiri.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17861885827630202136" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">24</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilquiquiri.com/2009/09/il-re-e-nudo.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0IAQX04fSp7ImA9WxNQFkw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-908812995714139928.post-3356544291105686608</id><published>2009-09-22T09:24:00.001+01:00</published><updated>2009-09-22T10:25:40.335+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-09-22T10:25:40.335+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Politica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Attualita/Mondo" /><title>Le tragedie che aiutano i governi</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/SriJTzD8GLI/AAAAAAAADNE/zNIY0Ojui60/s1600-h/attentato.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/SriJS2J_NUI/AAAAAAAADM8/a4EENK9n1zE/s1600-h/AFGHANISTAN_FERETRO_aereo.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/SriJS2J_NUI/AAAAAAAADM8/a4EENK9n1zE/s400/AFGHANISTAN_FERETRO_aereo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Sono le tragedie come quella accaduta in Afghanistan che aiutano questo governo. Sono proprie questo tipo di cose che colpiscono il cuore degli italiani e fanno slittare la loro attenzione da un’altra parte, mettendo in secondo piano i tanti problemi italiani che pur meritano la massima attenzione. E chiaramente il governo in carica si bea del sentimento di solidarietà e di amor patrio che erompe in seno agli italiani ogni volta che i suoi militari vengono colpiti a morte. Lo cavalca, lo usa, lo strumentalizza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per noi italiani, il sentimento ha sempre la meglio sulla ragione. Sempre. Fino al punto da sottometterle quest’ultima, la ragione, che è invece la bilancia personale di tutte le cose. A causa del sentimentalismo italiano, ogni cosa passa in secondo piano. Non è avvenuta la manifestazione indetta per sabato 19 Settembre a Roma per la libertà di stampa; la trasmissione Ballarò, che già aveva subito uno spostamento per fare posto al padrone di questo Paese, ha cambiato decisamente l’argomento della serata perché non sembrava il caso di mettersi a fare polemica. Ma rimaniamo freddi un attimo. Usiamola un po’ questa ragione che spesso&amp;nbsp; mandiamo in vacanza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le tragedie di questa Nazione sono tante e tutte hanno bisogno di essere conosciute, di essere prese in considerazione per essere affrontate. I riflettori non si devono accendere solo su quello che fa politicamente più comodo, ma su tutte le problematiche che riguardano l’intera popolazione italiana. Oggi migliaia di posti di lavori sono a rischio, il futuro dei giovani è a rischio, la libertà d’informazione è a rischio, l’incolumità di troppe categorie di persone è a rischio, la stessa democrazia è a rischio. Non si può dimenticare tutto questo. Mai. Perché sono proprio le tragedie che tendono a far dimenticare ciò che non deve essere dimenticato. E’ giusto che l’Italia pianga i suoi morti, è giustissimo avere considerazione del dolore delle famiglie, ma non perdiamo di vista la realtà delle cose e soprattutto non appoggiamo certe scelleratezze facendoci fregare dal sentimentalismo. Diciamola chiara e forte la verità: i militari italiani devono tornare a casa. Non ha senso rimanere in una nazione come quella afghana che non è pronta per una democrazia di stile occidentale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/SriJTzD8GLI/AAAAAAAADNE/zNIY0Ojui60/s1600-h/attentato.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/SriJTzD8GLI/AAAAAAAADNE/zNIY0Ojui60/s320/attentato.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E’ inutile negarlo: la missione in Afghanistan&amp;nbsp; è stata un grosso flop. Sebbene sia stata l’unica ad avere il beneplacito dell’ONU, i nostri eserciti occidentali non sono stati in grado di sconfiggere i talebani e non lo saranno mai. Troppo protetti dal loro popolo, quello stesso popolo a cui vorremmo imporre i nostri modelli democratici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli stessi americani lo hanno capito da tempo e cercano una scappatoia per richiamare in patria i propri soldati. Certo non ammetteranno mai il fallimento ma, molto diplomaticamente, stanno cercando una via d’uscita. La via d’uscita è stata offerta dalle elezioni appena avvenute. Aspettano solo che si definisca meglio la situazione elettorale ancora poco chiara, poi potranno dire al mondo che la loro missione è finita perché hanno portato la democrazia in Afghanistan. Quindi tutti a casa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E noi che facciamo? Aspettiamo che gli USA ci diano il permesso di andarcene? Sarebbe meglio avere il coraggio di dire basta e riportare a casa i nostri militari. Possibilmente ancora vivi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Nuvola Rossa&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/908812995714139928-3356544291105686608?l=www.ilquiquiri.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilquiquiri.com/feeds/3356544291105686608/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilquiquiri.com/2009/09/le-tragedie-che-aiutano-i-governi.html#comment-form" title="15 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/3356544291105686608?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/3356544291105686608?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlQuiquiri/~3/T8C9CQGdE8M/le-tragedie-che-aiutano-i-governi.html" title="Le tragedie che aiutano i governi" /><author><name>Il Quiquiri'</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09796583501476921396</uri><email>redazione@ilquiquiri.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17861885827630202136" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/SriJS2J_NUI/AAAAAAAADM8/a4EENK9n1zE/s72-c/AFGHANISTAN_FERETRO_aereo.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">15</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilquiquiri.com/2009/09/le-tragedie-che-aiutano-i-governi.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEEMSXwzeCp7ImA9WxNQFU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-908812995714139928.post-416495564972292911</id><published>2009-09-21T10:50:00.002+01:00</published><updated>2009-09-21T10:51:28.280+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-09-21T10:51:28.280+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="satira" /><title>Centro culturale a Carinola</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/SrdMaZL6xJI/AAAAAAAADMw/MCVbUCh8k0w/s1600-h/21439_banchi-scuola.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/SrdMaZL6xJI/AAAAAAAADMw/MCVbUCh8k0w/s320/21439_banchi-scuola.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;Il decremento demografico continuo del comune di Carinola ha comportato una vittima illustre, il plesso scolastico della scuola elementare di Carinola centro. Per l’anno scolastico appena iniziato nessun bambino si è iscritto a quella scuola, di conseguenza è stata chiusa. Questo fatto è molto triste per tutto il comune che tende lentamente ma inesorabilmente a spopolarsi.&amp;nbsp; Le scuole sono le cartine al tornasole di questo triste fenomeno: prima ha chiuso Santa Croce, poi San Donato adesso Carinola, a breve seguirà Casanova. Per fortuna l’amministrazione comunale ha subito provveduto a trasformare quella che è una vera e propria iattura in un evento positivo per tutta la comunità calena. Ci è stato riferito che nell’ultima giunta l’assessore alla cultura ha presentato un articolato piano di riconversione dell’istituto, da scuola a centro culturale.&amp;nbsp; Il piano prevede piccolissimi interventi di ristrutturazione che sono stati anche autorizzati dalla giunta comunale all’unanimità. Per sommi capi il progetto, che dovrebbe essere realizzato in tempi brevi, prevede innanzitutto il cambio di destinazione dell’edificio da scuola in centro culturale.&lt;br /&gt;
L’assessore ha illustrato il suo piano che prioritariamente prevede l’assegnazione di una stanza, ex aula,&amp;nbsp; a tutte le associazioni regolarmente costituite nel territorio comunale. Ogni stanza sarà munita di telefono, fax e pc collegato ad internet. Le associazioni pagheranno un canone annuale di fitto simbolico di cento euro, in tale somma sono comprese anche le spese telefoniche, elettricità e riscaldamento. Tutti gli assessori presenti si sono compiaciuti per l’iniziativa e il sindaco ha voluto esternare il suo personale apprezzamento all’assessore per l’iniziativa oltre al suo appoggio incondizionatoalla realizzazione. In verità prima della votazione finale con relativa approvazione all’unanimità, l’assessore alla cultura era stato fortemente contestato da alcuni colleghi di altre frazioni. Le contestazioni erano per quelle che sono state definite preferenze particolari per le associazioni della frazione di Casanova. Il piano prevedeva in partenza l’assegnazione&amp;nbsp; delle aule più grandi&amp;nbsp; al&amp;nbsp; gruppo ‘A Cètta- e per l’associazione teatrale –‘A Scarpasciota- entrambe di Casanova, e l’uso dell’atrio per cinque giorni la settimana per le loro prove. Letto il piano gli assessori delle altre frazioni, come anzidetto, hanno protestato ritenendolo giustamente troppo a favore della frazione Casanova.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
L’intervento pacificatore del sindaco è servito a riportare la calma e la concordia facendo trovare un accordo sull’assegnazione delle stanze che sarà fatta a sorteggio, fermo restando l’uso dell’atrio per le prove. La riunione si è conclusa con la soddisfazione di tutta la giunta e sicuramente anche con quella di tutta la cittadinanza non appena il progetto sarà concretizzato.&lt;br /&gt;
Verificato che l’entità della spesa necessaria per la&amp;nbsp; ristrutturazione e l’arredamento in verità non è molto elevata e che gli interventi sulle strutture&amp;nbsp; non sono tanti, a breve ci sarà l’inaugurazione del centro culturale di Carinola che servirà tutte le frazioni del comune. L’opera servirà a dare notevole impulso alle attività culturali che sicuramente avranno un forte incremento con nuovi adepti e collaboratori alle varie iniziative. Appena il centro culturale entrerà in funzione servirà anche ad eliminare l’uso distorto, anche se obbligato,&amp;nbsp; che si&amp;nbsp; fa&amp;nbsp; dei vari plessi scolastici dove ancora si tengono le lezioni regolarmente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Nostradamus&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/908812995714139928-416495564972292911?l=www.ilquiquiri.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilquiquiri.com/feeds/416495564972292911/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilquiquiri.com/2009/09/centro-culturale-carinola.html#comment-form" title="23 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/416495564972292911?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/416495564972292911?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlQuiquiri/~3/PM89qA8OVXU/centro-culturale-carinola.html" title="Centro culturale a Carinola" /><author><name>Il Quiquiri'</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09796583501476921396</uri><email>redazione@ilquiquiri.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17861885827630202136" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/SrdMaZL6xJI/AAAAAAAADMw/MCVbUCh8k0w/s72-c/21439_banchi-scuola.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">23</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilquiquiri.com/2009/09/centro-culturale-carinola.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkcNRHkyeyp7ImA9WxNQEUo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-908812995714139928.post-3483901831023161212</id><published>2009-09-17T08:54:00.001+01:00</published><updated>2009-09-17T08:54:55.793+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-09-17T08:54:55.793+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Politica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Messaggi al Quiquiri" /><title>Impressioni di Settembre</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La costituzione del gruppo del PDL in seno al consiglio comunale segna la fine della civica insieme per cambiare. Invero non ce n'era proprio alcun bisogno, come giustamente stigmatizzato dal sindaco in carica. Ma poche sono le cose che accadono per caso, e anche questo lo sa bene il sindaco. E' un messaggio chiaro e preciso che vuole limitare l'autonomia del Sindaco e mettere in evidenza che la sua posizione, di uomo storicamente di sinistra, è isolata in un'amministrazione di destra. Le avvisaglie già c'erano state ed erano culminate nella differenziazione avvenuta in seno alla giunta, prima del rimpasto d'Agosto, sulla spinosa vicenda dei vigilini. L'amministrazione procede tra grandi e piccole incertezze, ma procede. E...state a Carinola ha animato la calda estate 2009, ma pare che anch'essa sia priva in gran parte di copertura finanziaria (vigilino bis?). Ciò significa, in sostanza, che anni passeranno prima che gli organizzatori vedano evasi gli impegni assunti nei loro&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;confronti. Gli scavi di Foro Popilio sono stati per il momento abbandonati e della vicenda dei cimiteri non se ne parla proprio più. L'opposizione che era in stand-by ora riprende vigore perchè intravede nella difficoltà palesatasi all'interno della maggioranza una possibilità per andare ad un voto anticipato. E’ Ripresa la corte serrata al Sindaco per convincerlo a dichiarare la fine dell'esperienza con la PDL. Il tutto rafforzato da bordate per allargare la crepa all'interno dell'amministrazione, attività quest’ultima affidata al capogruppo del PD, silenzioso ma abile politico di lungo corso. Il PD cerca di recuperare una pedina importante e sembra disposto anche a offrire una congrua ricompensa perché l’operazione vada in porto (forse una candidatura alla provincia?). Il coordinatore del PD e lo stesso ex sindaco sarebbero impegnati nelle operazioni di avvicinamento e di sdoganamento del sindaco, e qualcuno già ingrassa il vitello per festeggiare il suo ritorno. &amp;nbsp;Intanto&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;c’è già il futuro candidato sindaco della PDL. E’ il dott. De Risi che senza dirlo esplicitamente lo lascia intendere questa mattina &amp;nbsp;sul Corriere in una lunga intervista in cui parla del suo “cambio di visione”: da uomo di sinistra (sempre pronto a criticare i rappresentanti della sinistra) a iscritto &amp;nbsp;della PDL. Tutti hanno diritto di poter sognare quello che vorrebbero si verificasse, anche il dott. De Risi. Auguri di cuore!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;anonimo via web&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/908812995714139928-3483901831023161212?l=www.ilquiquiri.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilquiquiri.com/feeds/3483901831023161212/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilquiquiri.com/2009/09/impressioni-di-settembre.html#comment-form" title="15 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/3483901831023161212?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/3483901831023161212?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlQuiquiri/~3/rHttZs7BQNg/impressioni-di-settembre.html" title="Impressioni di Settembre" /><author><name>Il Quiquiri'</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09796583501476921396</uri><email>redazione@ilquiquiri.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17861885827630202136" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">15</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilquiquiri.com/2009/09/impressioni-di-settembre.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A08FQXs_fip7ImA9WxNQEE8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-908812995714139928.post-5001135708929080622</id><published>2009-09-15T16:44:00.004+01:00</published><updated>2009-09-15T16:50:10.546+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-09-15T16:50:10.546+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Carinola" /><title>APPELLO DEI CITTADINI</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/Sq-2b-47cfI/AAAAAAAADMk/aQuIanWqDhA/s1600-h/2184568-My_VT_Africa_Page_WELCOME-Africa.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/Sq-2b-47cfI/AAAAAAAADMk/aQuIanWqDhA/s400/2184568-My_VT_Africa_Page_WELCOME-Africa.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Ieri mattina a Carinola, sono sono stato due ore ad aspettare un pullmino che mi portasse alla stazione e che non è mai passato. La conseguenza di tutto questo è stata che ho perso chiaramente il treno e non ho potuto fare ciò che dovevo.&lt;br /&gt;
Ora vorrei sapere: come deve fare un cittadino, che per varie ragioni non dispone di una macchina, ad arrivare alla stazione ferroviare per prendere un treno? A chi santo deve votarsi per sapere almeno gli orari di passaggio di questi pullmini fantasma che quando servono non ci sono mai? Mi hanno detto che spesso se ne vanno per la strada del carcere e non passano per i paesi, così se c'è qualche anima che li sta aspettando, può aspettare tutto il giorno! O che servono solo i treni per Napoli! Non si va solo a Napoli; si va anche a Roma! Come cittadino carinolese che paga le tasse chiedo all'amministrazione comunale che si faccia carico di questa incresiosa situazione e cerchi di ovviare a questo disservizio vergognoso della ditta Angelino. Non ha senso avere nel comune un servizio pullman per la stazione ferroviaria se non può essere usato dai cittadini. Un servizio pubblico dovrebbe prima di tutto servire la cittadinanza e non essere usato solo a convenienza degli! autisti che fanno un po' quello che vogliono, altrimenti è meglio che non ci sia. Chiedo cortesemente che vengano almeno resi noti gli ORARI e affissi in luoghi pubblici in modo che ci si possa regolare.&lt;br /&gt;
Ringrazio quanti dell'amministrazione comunale vogliano prendere a cuore la regolarizzazione di questo dissservizio che se dventa servizio può essere di grande utiliità per tutti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Un cittadino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Nota della Redazione: nemmeno a farlo apposta, quando questo post era ancora in coda, si è sviluppata una discussione sullo stesso argomento, dalla quale è nata anche una petizione. Riportiamo qui di seguito il testo della stessa. A quanto pare, potrebbe esservene anche una copia nel bar di Salvatore. Ci scusiamo con l'autore del post per avergli rubato lo spazio e per aver cambiato il titolo del post ma sembra che l'appello potrebbe provenire da molti di più che un solo cittadino. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="hide"&gt;&lt;div style="-moz-background-clip: border; -moz-background-inline-policy: continuous; -moz-background-origin: padding; background: rgb(255, 255, 204) none repeat scroll 0% 0%; border-bottom: thin solid rgb(238, 238, 238); font-family: Arial,sans-serif; padding: 4px 8px;"&gt;&lt;a href="https://mail.google.com/a/ilquiquiri.com/?view=att&amp;amp;th=123bce338e323747&amp;amp;attid=0.1&amp;amp;disp=attd&amp;amp;zw"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 1ex;"&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;PETIZIONE  PUBBLICA&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"&gt;Al Sindaco del  Comune di Carinola &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"&gt;dott. Gennaro  Mannillo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"&gt;All’Assessore  ai Trasporti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"&gt;del Comune di  Carinola &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"&gt;o a chi ne ha  la competenza&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"&gt;p.c. al responsabile  della Ditta Angelino Vincenzo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"&gt;Dai cittadini  carinolesi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"&gt;firmatari di  questa petizione&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Oggetto: richiesta assegnazione  del circondario ad altra ditta di trasporti  – cura e vigilanza &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;  della stazione ferroviaria di Falciano-Mondragone  – sistemazione strada pubblica&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"&gt;Carinola 14 settembre  2009&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"&gt;Noi cittadini  di Carinola, firmatari di questa petizione,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul type="DISC"&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"&gt;visto il continuo    disagio che sono costretti ad subire  i cittadini  carinolesi che viaggiano&amp;nbsp;&amp;nbsp;    tramite la Ditta di trasporti pubblici ANGELINO;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"&gt;visto la poca serietà    della stessa, la quale, soprattutto per il servizio di collegamento    con la stazione ferroviaria di Falciano, non è in grado di offrire    un servizio affidabile&amp;nbsp; di pubblica utilità che permetta&amp;nbsp;    un serio e continuo uso delle corse;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"&gt;visto che la Ditta    in questione non si preoccupa neppure di rendere pubblici gli orari    delle corse per e&amp;nbsp; dalla stazione ferroviaria;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"&gt;visto che gli autisti    della Ditta non sempre rispettano le corse, sopprimendole arbitrariamente    con grande disagio dei cittadini;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"&gt;visto che gli stessi    non sempre seguono il tragitto previsto e tagliano per via San Biagio    invece di passare per i centri abitati procurando altro notevole disagio    ai cittadini che sarebbero interessati alla corsa;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"&gt;visto&amp;nbsp; anche    il carente servizio scolastico mediante pullman sporchissimi e fatiscenti    dove succede di tutto per la mancanza di un controllore che tenga a    bada l’esuberanza degli studenti;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"&gt;visto&amp;nbsp; che    i cittadini&amp;nbsp; non possono usufruire di un servizio pubblico così    inaffidabile  per recarsi soprattutto alla stazione, a scuola o anche    al posto di lavoro e devono comunque affidarsi a mezzi privati;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"&gt;visto infine lo    stato di degrado e di abbandono in cui versa la stazione ferroviaria,    situazione assolutamente indegna per un paese cosiddetto civile;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"&gt;visto anche la pietosa    condizione della strada pubblica nei pressi della stazione ferroviaria &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"&gt;il cui  dissestamento rappresenta un serio pericolo per l’incolumità dei  guidatori&amp;nbsp; nonché per le condizioni delle stesse  auto&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;CHIEDIAMO&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul type="DISC"&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"&gt;che l’istituzione    Comune si adoperi presso le altre istituzioni competenti, Provincia    e&amp;nbsp; Regione, affinché venga revocato il servizio di trasporti pubblici    del circondario alla Ditta Angelino e venga assegnato ad altra ditta    che possa assicurare un servizio pubblico più efficiente ed affidabile    per i cittadini di Carinola  i quali possano finalmente usufruire di    un servizio moderno, al passo coi tempi e che abbia riguardo e considerazione     per il viaggiatore.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;CHIEDIAMO   INOLTRE&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul type="DISC"&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"&gt;che la stessa istituzione    Comune si adoperi presso le suddette istituzioni affinché venga garantita    alla stazione ferroviaria di Falciano-Mondragone la cura e la vigilanza    che si compete ad un paese civile, e i viaggiatori&amp;nbsp; non abbiano    a trovarsi in situazioni di pericolo o di grande disagio;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"&gt;che venga sistemata    la suddetta strada al fine di consentire una circolazione più sicura    per i viaggiatori che la percorrono.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;  Sicuri di una vostra attenta considerazione e collaborazione,  porgiamo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;  Distinti Saluti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/908812995714139928-5001135708929080622?l=www.ilquiquiri.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilquiquiri.com/feeds/5001135708929080622/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilquiquiri.com/2009/09/appello-di-un-cittadino.html#comment-form" title="24 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/5001135708929080622?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/908812995714139928/posts/default/5001135708929080622?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlQuiquiri/~3/KEzSv9RfbuI/appello-di-un-cittadino.html" title="APPELLO DEI CITTADINI" /><author><name>Il Quiquiri'</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09796583501476921396</uri><email>redazione@ilquiquiri.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17861885827630202136" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/Sq-2b-47cfI/AAAAAAAADMk/aQuIanWqDhA/s72-c/2184568-My_VT_Africa_Page_WELCOME-Africa.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">24</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilquiquiri.com/2009/09/appello-di-un-cittadino.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkIHR386fCp7ImA9WxNRGUw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-908812995714139928.post-6069555940494801510</id><published>2009-09-14T09:55:00.002+01:00</published><updated>2009-09-14T09:55:36.114+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-09-14T09:55:36.114+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Società" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Pensieri" /><title>Da Don Bosco a ... Tettamanzi</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/Sq4EoCMYhzI/AAAAAAAADMY/JP5Yx4zLK0c/s1600-h/tettamanzi2.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_ffbVHCutPh4/Sq4EoCMYhzI/AAAAAAAADMY/JP5Yx4zLK0c/s320/tettamanzi2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Tantissimi sono i personaggi che si distinguono nel portare il messaggio di carità della chiesa fra la gente bisognosa.&amp;nbsp; Tra i tanti due nomi sono particolarmente conosciuti per la loro dedizione in particolare verso i giovani svantaggiati. Questi sono Don Bosco e Don Zeno, il primo più famoso per aver cercato di redimere e assicurare un futuro&amp;nbsp; ai ragazzi insegnando loro un mestiere come pure il secondo. La loro opera altamente meritoria fu predicata e&amp;nbsp; praticata per tutta la durata della loro vita. Nelle loro parole e nei loro insegnamenti migliaia e migliaia di diseredati trovarono la forza e l’aiuto per riscattarsi materialmente e spiritualmente. Difficilmente una persona riesce a tenere un alto profilo spirituale se vive nella necessità più assoluta. Questi testimoni della carità cristiana che si portano ad esempio oltre a predicare e tempestare di richieste chiunque poteva a favore dei loro protetti,&amp;nbsp; vivevano insieme con loro, notte e giorno. &lt;br /&gt;
I bisogni dei poveri che proteggevano o dei giovani deviati che cercavano di redimere erano anche i loro, se non mangiavano i loro poveri non lo facevano nemmeno loro&amp;nbsp; o se non dormivano per non avere la disponibilità di un letto. Questo loro comportamento induceva chiunque, anche i cuori più induriti a collaborare al loro progetto con quanto potevano. I poveri di allora erano gli orfani delle guerre o i figli di famiglie particolarmente indigenti che senza l’aiuto di qualche animo nobile erano destinati a morire d’inedia o essere vittime della delinquenza. &lt;br /&gt;
Anche oggi, come allora, ci sono gli stessi poveri gli stessi perseguitati dalle dittature o vittime di conflitti in atto dai quali cercano di fuggire. Anche oggi ci sono i Don Bosco e i don Zeno che si interessano di loro e chiedono la carità di chi può nei loro confronti. C’è una differenza, questi non vivono con loro ma in sontuosi palazzi dove i poveri non hanno accesso. Predicano incessantemente e pretendono la carità nei confronti di questi poveretti ma non offrono niente oltre le parole per cui il loro messaggio risulta vuoto e molti addirittura lo combattono. Chi paga per questo sono sempre loro, i derelitti, che seguendo i&amp;nbsp; richiami di questi cristiani&amp;nbsp; affrontano viaggi disastrosi e molte volte anche la morte. Qualche giorno ci si chiederà chi sono i veri responsabili delle tante morti di clandestini che affrontano viaggi impossibili seguendo i richiami delle sirene che li allettano con la visione di paradisi inesistenti. A questi Tettamanzi si uniscono partiti&amp;nbsp; politici il cui credo non è la pietà che predicano ma il voto, presente o del domani di questi poveretti. L’esercito dei predicatori lontani si allunga con varie organizzazioni ad hoc che speculano sulla condizione dei poveracci ed è evidente a tutti che le loro grida aumentano quando i centri di accoglienza si svuotano. Questa premessa non tragga in inganno che si sostenga che non si debbano accogliere i profughi o poveracci che inseguono un futuro migliore, tutt’altro si condanna il modo di fornire accoglienza. &lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Non li si dovrebbe&amp;nbsp; invogliare ad affrontare viaggi illegali servendosi di persone poco raccomandabili come fanno i Bagnasco e Tettamanzi di turno affiancati&amp;nbsp; anche belloccia di turno che parla&amp;nbsp;&amp;nbsp; addirittura a nome dell’ONU. Si dovrebbero favorire forme di immigrazione più civili,&amp;nbsp; si potrebbero creare strutture a cavallo delle zone di guerra o particolarmente disastrate economicamente e trasportare queste persone con gli stessi mezzi su cui viaggiano Bagnasco e Tettamanzi verso i centri di accoglienza. Se questi centri non bastassero, che mettessero a disposizione le immense sedi vescovili e cardinalizie quasi disabitate per il calo delle vocazioni religiose. Se poi questi predicatori della carità cristiana viaggiassero insieme a loro sarebbe una vera testimonianza di solidarietà.&amp;nbsp; In questo caso nessuno avrebbe il coraggio di ostacolare questo processo inarrestabile di trasmigrazione tra luoghi meno sviluppati a quelli economicamente migliori.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt;Nortenson&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/908812995714139928-6069555940494801510?l=www.ilquiquiri.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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