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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-759134883018406392</atom:id><lastBuildDate>Tue, 14 May 2013 10:12:12 +0000</lastBuildDate><category>fiori di bach</category><category>sentiero</category><category>dipendenze</category><category>ricette</category><category>stevia</category><category>arte in natura</category><category>riposo</category><category>nutrizione</category><category>veleni</category><category>mente e cervello</category><category>smettere di fumare</category><category>fumo</category><category>sostenibilità ambientale</category><category>zucchero</category><category>iridologia</category><category>prevenzione tumori</category><category>bioedilizia</category><category>cosmesi naturale</category><category>carne</category><category>semi oleosi</category><category>eventi 2010</category><category>vene varicose</category><category>salu</category><category>acqua</category><category>benessere naturale</category><category>rimedi naturali</category><category>burro di karité</category><category>Le Interviste</category><category>fisica quantistica</category><category>aromaterapia</category><category>natura</category><category>alimentazione naturale</category><category>farmaci abuso</category><category>cereali integrali</category><category>sezione aurea</category><category>salute</category><category>felicità</category><category>prevenzione artrite reumatoide</category><category>idroterapia</category><title>Il Sentiero della Natura</title><description>Naturopatia, Olismo, Ricerca Personale, Sostenibilità Ambientale, Alimentazione e Benessere Naturale</description><link>http://www.ilsentiero.net/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Andrea Vitali)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>173</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/IlSentieroDellaNatura" /><feedburner:info uri="ilsentierodellanatura" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><feedburner:emailServiceId>IlSentieroDellaNatura</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname>http://feedburner.google.com</feedburner:feedburnerHostname><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-759134883018406392.post-7513512139780313256</guid><pubDate>Mon, 11 Feb 2013 11:48:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-02-19T10:58:34.244+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">salute</category><title>Carne di cavallo: se la conosci la eviti</title><description>&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-9gPAC3cmwVE/URjX2xV_z9I/AAAAAAAABGs/JMXQZE1dcHs/s1600/findus+lasagne+carne+cavallo.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-9gPAC3cmwVE/URjX2xV_z9I/AAAAAAAABGs/JMXQZE1dcHs/s1600/findus+lasagne+carne+cavallo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Si espande lo scandalo internazionale delle carni equine. Prima è toccato alle lasagne surgelate Findus, contenenti carne di cavallo anziché di manzo. Poi i nuovi controlli imposti dall'UE hanno permesso di trovare tracce di carne di cavallo anche nei prodotti Buitoni, della multinazionale Nestlè: tortellini e ravioli di carne sono stati ritirati dai supermercati italiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo il settimanale inglese Observer si tratterebbe di una "frode di dimensioni internazionali" con implicazione di bande criminali italiane e polacche. Accuse molto gravi, che andranno certamente verificate dagli organi competenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Accuse che puntano i fari da un lato sul livello di contraffazione che l'industria alimentare mette sistematicamente in atto ai danni dei consumatori, dall'altro sulla relazione forte esistente tra organizzazioni italiane e polacche, dedite al trasporto e al commercio di cavalli per la macellazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;ITALIA: PRIMATO POCO ONOREVOLE&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Lasagne Findus, ravioli e tortellini Buitoni, ma non solo dal momento che siamo il paese che con i suoi consumi mantiene in vita il mercato delle carni equine: l'Italia infatti importa e consuma circa l'80% della carne equina che circola in Europa, un primato non certo onorevole per diverse ragioni. I cavalli arrivano prevalentemente dalla Polonia, spesso vecchi, malati e imbottiti di farmaci (dopanti, anabolizzanti e antibiotici) per stare in piedi. Il trasporto avviene in condizioni drammatiche, spesso illegali, e nel tragitto molti cavalli subiscono ferite anche gravi. Il viaggio dura 2-3 giorni viene allungato di centinaia di km per evitare i controlli severi vigenti in Austria. Sono lasciati senza acqua affinché arrivino disidratati e abbiano carni asciutte (come chiede il mercato). Ma l'importante è che arrivino vivi, sì perché in questo modo le leggi consentono di catalogare la loro carne come 'prodotto nazionale', ed è così che verrà poi esposta nei supermercati e dai macellai di... fiducia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;LO SCANDALO DEI CAVALLI DA CORSA&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Paradossalmente la carne di cavallo che non proviene dall'est spesso proviene dai circuiti nazionali delle corse. I cavalli italiani a fine carriera, spremuti da anni di gare e cure farmacologiche, per legge dovrebbero essere destinati all'abbattimento. Invece accade che vengono dotati di falsi passaporti (rumeni, ungheresi) per poi finire nei macelli nazionali come carne proveniente dall'estero. Il tutto con la decisiva compiacenza di veterinari sia pubblici che privati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;AGGIORNAMENTO (18 febbraio 2013)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo
 scandalo carne di cavallo non ha risparmiato l'Italia: la 
multinazionale del cibo spazzatura Nestlé ritira ravioli e tortellini 
della Buitoni dai supermercati. Solo una settimana fa Nestlè aveva 
escluso la contaminazione dei propri 
prodotti. Poi la stretta, con nuovi controlli imposti dall'Unione 
Europea (unico paese contrario: Italia...).&lt;br /&gt;Nestlè ha poi cercato di tranquillizzare i consumatori con questa 
frase: “Non ci sono problemi di sicurezza alimentare”.&amp;nbsp; Come se il problema, in un caso di sofisticazione di questa portata, fosse la sicurezza alimentare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;E se cominciassimo a liberarci dal 'giogo' dell'industria alimentare?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-7C36lc6TXvI/URjZP8AkCJI/AAAAAAAABG8/9mGH3TQvt0o/s1600/carne+di+cavallo+findus.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="301" src="http://3.bp.blogspot.com/-7C36lc6TXvI/URjZP8AkCJI/AAAAAAAABG8/9mGH3TQvt0o/s320/carne+di+cavallo+findus.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Di fronte ad eventi di questo tipo, diffusi su larga scala e scarsamente contrastati, risulta difficile anche solo prendere in considerazione gli eventuali aspetti nutrizionali della carne di cavallo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Probabilmente non è nemmeno il caso, nel 21° secolo, di evidenziare alcun aspetto positivo in abitudini alimentari tanto contraddittorie e complessivamente ingiustificate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Leggi anche:&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.unimondo.org/Guide/Economia/Consumo-critico/LAV-viaggi-tortura-di-80mila-cavalli-per-la-macellazione-in-Italia-78840"&gt;LAV Lega Anti Vivisezione: viaggi-tortura di 80mila cavalli per la macellazione in Italia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.geapress.org/allevamenti-2/cavalli-dopati-e-macellati-per-il-mercato-del-nord-italia-fotogallery/16799"&gt;Cavalli dopati e macellati per il mercato del nord Italia &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~4/A7c-flVM_ZM" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~3/A7c-flVM_ZM/carne-di-cavallo-se-la-conosci-la-eviti.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Vitali)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-9gPAC3cmwVE/URjX2xV_z9I/AAAAAAAABGs/JMXQZE1dcHs/s72-c/findus+lasagne+carne+cavallo.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>2</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilsentiero.net/2013/02/carne-di-cavallo-se-la-conosci-la-eviti.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-759134883018406392.post-114851017116857067</guid><pubDate>Fri, 25 Jan 2013 13:54:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-01-27T19:41:42.478+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">salu</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">rimedi naturali</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">alimentazione naturale</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">farmaci abuso</category><title>"Fa' che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo"</title><description>&lt;span class="fbPhotosPhotoCaption" id="fbPhotoPageCaption" tabindex="0"&gt;&lt;span class="hasCaption"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Illuminanti le parole di &lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;Ippocrate &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;(400 A.C.), padre della medicina e autore del giuramento ancora oggi utilizzato dai laureandi in medicina; giuramento che impegna il futuro medico ad agire per il bene del paziente, nel pieno rispetto della sua persona.&lt;br /&gt;
Eppure non capisco perché il mio &lt;b&gt;medico di base&lt;/b&gt; non si sia proprio ricordato di Ippocrate &lt;span class="fbPhotosPhotoCaption" id="fbPhotoPageCaption" tabindex="0"&gt;&lt;span class="hasCaption"&gt;di fronte
 a un'&lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;influenza stagionale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; acuta con febbre elevata e placche in gola. Gola che non ha esitato a 
definire "uno schifo", in barba alla sensibilità e alle più elementari regole di comunicazione medico-paziente.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="fbPhotosPhotoCaption" id="fbPhotoPageCaption" tabindex="0"&gt;&lt;span class="hasCaption"&gt;L'&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;alimentazione &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;non è 
stata minimamente presa in considerazione &lt;span class="text_exposed_show"&gt;nelle sue 
indagini, in compenso mi son sentito rivolgere domande di questo tipo: 
"&lt;b&gt;Quale antinfiammatorio prende più volentieri?&lt;/b&gt;" Pensavo a una battita ma il medico non stava scherzando e alla fine sono uscito dall'ambulatorio con prognosi di 8 giorni e in mano una ricetta in cui si prescrivevano: antibiotico, mucolitico, antinfiammatorio, antipiretico, disinfettante orale, soluzione fisiologica, farmaco per l'aerosol. Il tutto per una semplice influenza stagionale e a seguito di una visita frettolosa e molto approssimativa.&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="text_exposed_root text_exposed" id="id_51025be1820621a06271362"&gt;
&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="text_exposed_root text_exposed" id="id_51025be1820621a06271362"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="text_exposed_root text_exposed" id="id_51025be1820621a06271362"&gt;
&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;IPPOCRATE RULES!&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="st"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="text_exposed_root text_exposed" id="id_51025be1820621a06271362"&gt;
&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="text_exposed_root text_exposed" id="id_51025be1820621a06271362"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-HPL3BEM96s4/UQJksjZuyhI/AAAAAAAABGQ/454WlNdRWaU/s1600/alimentazione+salute.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-HPL3BEM96s4/UQJksjZuyhI/AAAAAAAABGQ/454WlNdRWaU/s320/alimentazione+salute.jpg" width="316" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;La ricetta del medico è rimasta in tasca e mi sono 
diretto immediatamente verso la mia personale, fornitissima farmacia: 
il &lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;FRUTTIVENDOLO&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;! Questa la mia spesa: &lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;aglio&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;, &lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;zenzero&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;, &lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;arance&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;, &lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;limoni&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;, &lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;broccoli&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;,&lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt; salvia, timo, cime di rapa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;, &lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;peperoncino&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;, &lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;curcuma&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;, &lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;carote &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;e &lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;thè verde&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;. Poi niente latte, proteine animali, dolci, caffè, alcol. E tanto riposo. Questi semplici &lt;a href="http://www.ilsentiero.net/search/label/rimedi%20naturali" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;rimedi naturali&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;/a&gt;hanno aiutato il sistema immunitario a modulare la 
migliore risposta e a raggiungere una completa remissione dei sintomi in 3
 giorni (8 quelli previsti dal medico). &lt;/span&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;Morale della favola: la brutta influenza stagionale se n'è andata &lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;naturalmente &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;e &lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;senza
 gli &lt;/span&gt;&lt;b&gt;effetti collaterali&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; e l'intossicazione che l'assunzione di un tale arsenale di farmaci avrebbe portato al mio organismo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="text_exposed_root text_exposed" id="id_51025be1820621a06271362"&gt;
&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="text_exposed_root text_exposed" id="id_51025be1820621a06271362"&gt;
&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="text_exposed_root text_exposed" id="id_51025be1820621a06271362"&gt;
&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="text_exposed_root text_exposed" id="id_51025be1820621a06271362"&gt;
&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="text_exposed_root text_exposed" id="id_51025be1820621a06271362"&gt;
&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="text_exposed_root text_exposed" id="id_51025be1820621a06271362"&gt;
&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="text_exposed_root text_exposed" id="id_51025be1820621a06271362"&gt;
&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;BREVE RIFLESSIONE&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="text_exposed_root text_exposed" id="id_51025be1820621a06271362"&gt;
&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="text_exposed_root text_exposed" id="id_51025be1820621a06271362"&gt;
&lt;span class="text_exposed_show"&gt;Personalmente sono molto soddisfatto, poi penso a 
chi si affida acriticamente alle cure di questa tipologia di classe medica, 
succube dell'autorità che viene attribuita a priori al camice bianco, indifeso di 
fronte a interessi molto più grandi che niente hanno a che fare con la &lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;salute&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="text_exposed_root text_exposed" id="id_51025be1820621a06271362"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="text_exposed_root text_exposed" id="id_51025be1820621a06271362"&gt;
&lt;span class="text_exposed_show"&gt;L'&lt;a href="http://www.ilsentiero.net/search/label/farmaci%20abuso" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;abuso di farmaci&lt;/b&gt; &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;è una delle più complesse e controverse emergenze sanitarie dei paesi sviluppati:&amp;nbsp; non è difficile comprenderne le cause osservando il caso come di una semplice influenza stagionale riportato in questo articolo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="text_exposed_root text_exposed" id="id_51025be1820621a06271362"&gt;
&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="text_exposed_root text_exposed" id="id_51025be1820621a06271362"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-E2OKCuVdgG4/UQJksn9HJMI/AAAAAAAABGM/6N9S9DwdRW8/s1600/cibo+medicina.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="298" src="http://1.bp.blogspot.com/-E2OKCuVdgG4/UQJksn9HJMI/AAAAAAAABGM/6N9S9DwdRW8/s400/cibo+medicina.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;Con un approccio olistico è possibile curare molti dei più diffusi disturbi di salute e prevenire l'insorgere di buona parte delle patologie cronico-degenerative che caratterizzano questa epoca.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span class="text_exposed_show"&gt;Anche per questo il nostro più grande desiderio è quello di divulgare la possibilità di utilizzare &lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;rimedi alternativi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; sani e naturali e il&amp;nbsp;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;VALORE &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;di uno &lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;stile di vita&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; corretto a partire dall'alimentazione, che è contemporaneamente sia fattore di rischio, sia fattore di&amp;nbsp;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;prevenzione&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="text_exposed_root text_exposed" id="id_51025be1820621a06271362"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="text_exposed_root text_exposed" id="id_51025be1820621a06271362"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="text_exposed_root text_exposed" id="id_51025be1820621a06271362"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="text_exposed_root text_exposed" id="id_51025be1820621a06271362"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="text_exposed_root text_exposed" id="id_51025be1820621a06271362"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="text_exposed_root text_exposed" id="id_51025be1820621a06271362"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="text_exposed_root text_exposed" id="id_51025be1820621a06271362"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="text_exposed_root text_exposed" id="id_51025be1820621a06271362"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;span class="fbPhotoTagList" id="fbPhotoPageTagList"&gt;&lt;span class="fcg"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~4/-Q2hOBRb_BU" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~3/-Q2hOBRb_BU/cibo-medicina.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Vitali)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-HPL3BEM96s4/UQJksjZuyhI/AAAAAAAABGQ/454WlNdRWaU/s72-c/alimentazione+salute.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilsentiero.net/2013/01/cibo-medicina.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-759134883018406392.post-7665661414192183382</guid><pubDate>Tue, 20 Nov 2012 17:20:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-11-22T18:09:54.296+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sostenibilità ambientale</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">prevenzione tumori</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">veleni</category><title>Moda al veleno: sostanze tossiche nei vestiti dei grandi marchi</title><description>&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-r5BXNlrbYT4/UK4XVOSBr6I/AAAAAAAABF4/guRjXArTv4Y/s1600/greenpeace+detox+vestiti+tossici.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="208" src="http://1.bp.blogspot.com/-r5BXNlrbYT4/UK4XVOSBr6I/AAAAAAAABF4/guRjXArTv4Y/s320/greenpeace+detox+vestiti+tossici.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;Vestiti tossici, contenenti sostanze chimiche in grado di provocare cancro e disturbi ormonali, prodotti in Cina e altri paesi in via di sviluppo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;Zara, Benetton, Calvin Klein, Levi’s, Marks and Spencer, Diesel, H&amp;amp;M, Armani, C&amp;amp;A, Gap, Esprit e altre griffe internazionali sono sotto accusa dopo la pubblicazione delle analisi di Greenpeace nell'ambito della campagna Detox 2012&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Grazie alla campagna &lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;Detox 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; di Greenpeace arriva la conferma che anche i principali brand e le multinazionali della moda confezionano 'vestiti tossici', contenenti sostanze chimiche in grado di provocare cancro e disturbi ormonali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-KFMoPX5cyWQ/UKu6Z7Y5ScI/AAAAAAAABFg/8CVsQHTT8sw/s1600/vestiti+tossici.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://4.bp.blogspot.com/-KFMoPX5cyWQ/UKu6Z7Y5ScI/AAAAAAAABFg/8CVsQHTT8sw/s320/vestiti+tossici.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
L'associazione ambientalista ha condotto l'indagine monitorando 20 marchi tra i più diffusi al mondo e acquistando capi di abbigliamento prodotti in Cina e altri paesi in via di sviluppo.&lt;br /&gt;
Il risultato? Più di 2/3 dei capi analizzati è stata rilevata la presenza di &lt;i&gt;alchilfenoli&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;ftalati&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;nonifenoli etossilati&lt;/i&gt;, sostanze chimiche cancerogene e in grado di produrre alterazioni ormonali (responsabili di femminilizzazione dei neonati, disturbi nello sviluppo sessuale, danni ai reni, al fegato, ai polmoni).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'uso di queste sostanze ha ricadute negative anche sull'&lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;ambiente &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;e contribuisce all'inquinamento dei corsi d'acqua sia laddove i tessuti vengono prodotti, sia nel lavaggio domestico. Non si tratta di un aspetto secondario dal momento che le industrie tessili risultano essere la &lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;prima causa di inquinamento delle falde acquifere&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Forse non sarà possibile quantificare le conseguenze di questa intossicazione quotidiana e silenziosa. In assenza di una risposta certa l'unica possibilità che abbiamo è quella di modificare sin d'ora le nostre vecchie abitudini, anche per quanto riguarda l'abbigliamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Link a: &lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;a href="http://www.greenpeace.org/italy/it/News1/news/Libera-ZARA-dalle-sostanze-tossiche/" target="_blank"&gt;Libera ZARA dalle sostanze tossiche&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~4/abq7gGEKMNI" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~3/abq7gGEKMNI/moda-al-veleno-tossici-i-capi-di-molte.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Vitali)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-r5BXNlrbYT4/UK4XVOSBr6I/AAAAAAAABF4/guRjXArTv4Y/s72-c/greenpeace+detox+vestiti+tossici.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilsentiero.net/2012/11/moda-al-veleno-tossici-i-capi-di-molte.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-759134883018406392.post-8158065196003277292</guid><pubDate>Mon, 06 Aug 2012 10:34:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-09-03T15:53:21.298+02:00</atom:updated><title>La chemioterapia favorisce il cancro?</title><description>&lt;div style="color: #274e13;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-1zIhzvL5_1Y/UB-DpS9tRkI/AAAAAAAABFI/7LuakjCFIL8/s1600/chemioterapia+favorisce+cancro.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="232" src="http://2.bp.blogspot.com/-1zIhzvL5_1Y/UB-DpS9tRkI/AAAAAAAABFI/7LuakjCFIL8/s320/chemioterapia+favorisce+cancro.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
In alcuni casi sì, stando a un recente studio pubblicato sulla rivista&amp;nbsp;&lt;i&gt;Nature&lt;/i&gt;.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[L'articolo originale su&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.nature.com/nm/journal/vaop/ncurrent/full/nm.2890.html" target="_blank"&gt;Nature Magazine&lt;/a&gt;.]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A
 questa inattesa conclusione sono arrivati i ricercatori del Fred 
Hutchinson Cancer Research Center di Seattle, Washington (Usa).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La
 scoperta è avvenuta mentre effettuavano uno studio sulle cellule del 
cancro alla prostata, per comprendere come mai siano estremamente 
resistenti alla chemio nel corpo umano mentre in laboratorio si 
neutralizzino facilmente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Hanno 
così osservato che il trattamento chemioterapico produce danni al Dna 
delle cellule sane prossime al tumore, provocando per reazione la 
secrezione di una proteina (WNT16B) che fa crescere il tumore e ne 
aumenta la resistenza ad ulteriori trattamenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La 
scoperta, del tutto inaspettata, potrebbe spiegare perchè molte forme di
 tumore che inizialmente sembrano rispondere positivamente alla 
chemioterapia si ripresentino successivamente rafforzati e resistenti ad
 ulteriori trattamenti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b style="color: #274e13;"&gt;La nostra riflessione&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, di fronte a una possibilità di questo tipo viene da farsi alcune domande, anche abbastanza retoriche...&lt;br /&gt;
Ci
 dovevano arrivare 'per caso', dopo decenni di studio e ricerca e una 
quantità di denaro investita (e raccolta) che non ha pari nella storia 
della medicina?&lt;br /&gt;
La chemioterapia è un trattamento che spesso, al 
di là di quest'ultima scoperta, debilita profondamente il corpo e lo 
spirito di chi la riceve. Non è che ci si è accaniti un po' troppo? 
Perchè, per quale tipo di interesse? Perchè molti medici a domanda 
specifica rispondono che non si farebbero curare con la 
chemioterapia...?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sarebbe il caso di cominciare pensare / agire diversamente e mettere &lt;b style="color: #274e13;"&gt;la prevenzione al centro dell'attenzione&lt;/b&gt;, degli investimenti e della ricerca. Prevenzione in termini cambiamento di abitudini, principalmente riguardo alimentazione e stile di vita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Links:&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;h2 style="background-color: white; border: 0px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; margin: 0.4em 0px 0px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;-&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;a href="http://info.cancerresearchuk.org/news/archive/cancernews/2012-08-03-Healthy-cells-around-tumours-help-fuel-chemotherapy-resistance" style="font-weight: normal;" target="_blank"&gt;Healthy cells around tumours 'help fuel chemotherapy resistance'&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
-&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.newswise.com/articles/researchers-discover-new-mechanism-behind-resistance-to-cancer-treatment-that-could-lead-to-better-therapies" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 1.2;" target="_blank"&gt;Researchers Discover New Mechanism Behind Resistance to Cancer Treatment That Could Lead to Better Therapies&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~4/sO0yvhU0gqw" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~3/sO0yvhU0gqw/chemioterapia-favorisce-cancro_6.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Vitali)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-1zIhzvL5_1Y/UB-DpS9tRkI/AAAAAAAABFI/7LuakjCFIL8/s72-c/chemioterapia+favorisce+cancro.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>5</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilsentiero.net/2012/08/chemioterapia-favorisce-cancro_6.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-759134883018406392.post-6703685779608026237</guid><pubDate>Mon, 30 Apr 2012 13:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-06-24T16:09:06.478+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">prevenzione tumori</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">benessere naturale</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">salute</category><title>Che cosa dobbiamo mangiare per stare bene?</title><description>&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-lmvwKWMv818/T56XiDCziGI/AAAAAAAABE0/XtG2edOmUAA/s1600/cosa+mangiare+per+stare+bene.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-lmvwKWMv818/T56XiDCziGI/AAAAAAAABE0/XtG2edOmUAA/s320/cosa+mangiare+per+stare+bene.jpg" width="243" /&gt;&lt;/a&gt;Un'elevata percentuale di tumori e malattie croniche gravi dipendono da ciò che mettiamo in tavola.&lt;br /&gt;
La prevenzione comincia dal piatto e dallo stile di vita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="color: #274e13;"&gt;
&lt;b&gt;Il &lt;/b&gt;&lt;b&gt;benessere è quindi, in buona parte, una questione di &lt;/b&gt;&lt;b&gt;scelte.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Ci chiedete spesso: "&lt;b&gt;quali sono gli alimenti che dobbiamo evitare?&lt;/b&gt;" Non abbiamo risposte assolute, una di quelle che ci piace maggiormente è quella del professor &lt;b&gt;Franco Berrino&lt;/b&gt;, &lt;span style="color: black;"&gt;Direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale Tumori&lt;/span&gt;&lt;b&gt;:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="color: #274e13;"&gt;
&lt;b&gt;"Leggi le etichette e se c’è un ingrediente che non conosci non comprarlo. E se tu lo conosci ma la tua bisnonna no, non comprarlo ugualmente."&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="color: #274e13; text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;/div&gt;
A questo aggiungiamo: ciò che compri sia &lt;b&gt;biologico&lt;/b&gt;, visto il livello di contaminazione con farmaci, pesticidi e diserbanti delle colture intensive e degli allevamenti (direttamente o indirettamente). E chiaramente &lt;b&gt;non-OGM&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
Ultimo, non per importanza: scegli di nutrire te stesso con alimenti per produrre i quali &lt;b&gt;non si arrechi danno al pianeta e ad altre forme di vita&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un'ottima traccia in questo senso è rappresentata dalla &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.ilsentiero.net/2010/07/doppia-piramide-alimentare.html" target="_blank"&gt;doppia piramide alimentare&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; che mette in relazione gli alimenti con l'impatto ambientale arrivando a una conclusione che possiamo definire &lt;b&gt;olistica&lt;/b&gt;: gli alimenti che più fanno bene alla salute hanno 'costi' ambientali più bassi rispetto agli alimenti meno indicati per il nostro benessere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi segnaliamo anche la &lt;a href="http://www.valorealimentare.it/category/rubriche/conoscere-gli-ogm/" target="_blank"&gt;rubrica sugli OGM &lt;/a&gt;di Valore Alimentare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;Noi e la Terra, UNA cosa sola. Molto più di quanto si possa ancora immaginare.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Riflessione nata da uno scambio su Facebook con Maria Di Lallo, che ringraziamo per lo spunto.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~4/ZIdfJ6qSD1A" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~3/ZIdfJ6qSD1A/che-cosa-dobbiamo-mangiare-per-stare.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Vitali)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-lmvwKWMv818/T56XiDCziGI/AAAAAAAABE0/XtG2edOmUAA/s72-c/cosa+mangiare+per+stare+bene.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>7</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilsentiero.net/2012/04/che-cosa-dobbiamo-mangiare-per-stare.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-759134883018406392.post-1469096671571970586</guid><pubDate>Thu, 06 Oct 2011 13:34:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-06-24T16:27:58.344+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">dipendenze</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">zucchero</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">salute</category><title>Zucchero e dolcificanti artficiali, quando il veleno è dolce</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;div style="font-weight: bold;"&gt;
&lt;a href="https://lh6.googleusercontent.com/-eeX4yFAdjmE/TX8TFJzCavI/AAAAAAAABCY/-TbkLQ79Ulg/s1600/caff%25C3%25A8+zucchero+stress.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="125" src="https://lh6.googleusercontent.com/-eeX4yFAdjmE/TX8TFJzCavI/AAAAAAAABCY/-TbkLQ79Ulg/s320/caff%25C3%25A8+zucchero+stress.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit; font-weight: normal;"&gt;Solo apparentemente il cucchiano di zucchero nel caffè 'non fa male a nessuno'.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-weight: bold;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit; font-weight: normal;"&gt;E' proprio l'azione combinata di queste due&lt;b&gt;&amp;nbsp;sostanze psicoattive&lt;/b&gt; (sull'asse ipotalamo-surrene) a costituire una delle cause del dilagare di &lt;b&gt;sindromi da stress cronico&lt;/b&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-weight: bold;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit; font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-weight: bold;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit; font-weight: normal;"&gt;Lo zucchero peraltro non è pericoloso solo nell'overdose (la fetta di torta alla crema dopo un pasto). Infatti, come per ogni sostanza psicoattiva assunta e non sintetizzata in proprio, &lt;b&gt;la sua pericolosità&lt;/b&gt;&lt;b&gt; si &lt;/b&gt;&lt;b&gt;esercita nell'uso quotidiano&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;, nella  cronicizzazione&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;. Occorrerebbe prima di tutto rieducare se stessi al gusto naturale del dolce, quello presente in abbondanza e in equilibrio armonico in natura.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit; font-weight: normal;"&gt;In particolare con i bambini, lo zucchero dovrebbe essere bandito. Per un approfondimento a riguardo vi invitiamo a leggere l'articolo&lt;a href="http://www.valorealimentare.it/06/06/2011/rubriche/a-misura-di-bambino/il-bambino-e-gli-zuccheri/" target="_blank"&gt; Il bambino e gli zuccheri&lt;/a&gt;&amp;nbsp;pubblicato su ValoreAlimentare.it&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-weight: bold;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13; font-weight: normal;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13; font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-weight: bold;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13; font-weight: normal;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13; font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-weight: bold;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit; font-weight: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13; font-weight: normal;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13; font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;DOLCIFICANTI ARTIFICIALI&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13; font-weight: normal;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: black; font-weight: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13; font-weight: normal;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13; font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13; font-weight: normal;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: black; font-weight: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Ottenuti per sintesi chimica, non si ritrovano in natura. Hanno un valore nutritivo praticamente nullo. In Italia l'uso dei dolcificanti sintetici e' consentito solo per i prodotti dietetici autorizzati dal Ministero della Sanita'. Tranne l'aspartame, tutti i dolcificanti artificiali, compreso l'ultimo nato, l'acesulfame-K, vanno a toccare i delicati meccanismi di controllo dell'insulina, causando un aumento della sua produzione (azione insulinotropica).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13; font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: black; font-weight: normal;"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: left;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13; font-family: inherit;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: left;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Recenti ricerche in vitro lo confermano: l'acesulfame-K produce un aumento nel rilascio di insulina, associato a un potenziale genotossico e una significativa clastogenotossicita'. La conclusione e' che l'acesulfame-K dovrebbe essere assunto con cautela. Sconsigliamo poi in via cautelativa: saccarina E954, l'edulcorante piu' economico (sulfimmide benzoica), si usa nella forma del suo sale di sodio (saccarinato di sodio). Pura, ha un sapore sgradevolissimo, quindi viene miscelata con ciclammato. Non fidarsi e' meglio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: left;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13; font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: left;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13; font-family: inherit;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Un video sullo&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #000099;"&gt;&lt;a href="http://vodpod.com/watch/1837834-zucchero-raffinato-e-salute"&gt;&amp;nbsp;Zucchero Raffinato&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13; font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #000099;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~4/4GPFP8EIT08" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~3/4GPFP8EIT08/zucchero-quando-il-veleno-e-dolce-3.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Vitali)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://lh6.googleusercontent.com/-eeX4yFAdjmE/TX8TFJzCavI/AAAAAAAABCY/-TbkLQ79Ulg/s72-c/caff%25C3%25A8+zucchero+stress.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>5</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilsentiero.net/2010/02/zucchero-quando-il-veleno-e-dolce-3.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-759134883018406392.post-2517201280495322980</guid><pubDate>Thu, 06 Oct 2011 10:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-01-25T23:30:29.213+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sostenibilità ambientale</category><title>Apple, la Mela che non fa bene al pianeta</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-SQpUEgdPJ3U/To16GSgIxDI/AAAAAAAABEg/Dk9E4s2z-mc/s1600/apple.png" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-SQpUEgdPJ3U/To16GSgIxDI/AAAAAAAABEg/Dk9E4s2z-mc/s200/apple.png" width="178" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se è doveroso rivolgere un pensiero all'uomo e al genio del marketing Steve Jobs, è altrettanto giusto non dimenticare le profonde &lt;b&gt;contraddizioni &lt;/b&gt;del 'sistema' che la sua azienda ha contribuito ad alimentare e continua a sostenere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un sistema produttivo che non guarda in faccia a nessuno e non si cura dei danni a persone e ambiente.&lt;br /&gt;
Apple da questo punto di vista non ha mai brillato per sensibilità e trattandosi di un 'simbolo' seguito da milioni di persone la sua responsabilità è ancor più grande.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;Solo alcuni esempi.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Apple, come altre aziende tecnologiche, si rifornisce di &lt;i&gt;coltan&lt;/i&gt; dal Congo dove per estrarre il minerale vengono sfruttati &lt;b&gt;minorenni &lt;/b&gt;senza il rispetto dei più elementari &lt;b&gt;diritti umani&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Produzione e assemblaggio di buona parte dei devices della mela avvengono in Cina, in quella Foxconn che costringe i suoi lavoratori a &lt;b&gt;condizioni disumane&lt;/b&gt; registrando negli ultimi anni un numero di &lt;b&gt;suicidi &lt;/b&gt;elevatissimo. Là si producono i gioielli Apple, iPod e iPad.&lt;br /&gt;
Apple per questa ragione è entrata nel mirino di numerose ONG umanitarie ma finora, a parte qualche dichiarazione di circostanza, non ha messo in atto contromisure efficaci a questa situazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sempre in Cina le aziende scelte da Apple come partners per la fornitura di materie prime sono accusate di utilizzare processi produttivi altamente &lt;b&gt;inquinanti &lt;/b&gt;che mettono seriamente in pericolo la salute di chi ci lavora, di chi abita nei dintorni delle fabbriche e, non ultimo, dell'ecosistema che risulta altamente contaminato dai &lt;b&gt;rifuiti tossici&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Apple a seguito di queste (e altre) denunce non ha ancora mosso alcun passo concreto per modificare le proprie strategie produttive, rendendosi di fatto il silenzioso mandante di questi crimini ambientali e umanitari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sarebbe meglio informarsi anche su questi aspetti quando si fanno delle &lt;b&gt;scelte&lt;/b&gt;, ricordandosi che ogni nostra scelta ha un &lt;b&gt;impatto &lt;/b&gt;che, evidentemente, ancora non riusciamo a immaginare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;'Pensare differente' è uno degli slogan vincenti di Steve Jobs:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;sarebbe il caso di usarlo oggi, per uscire dal coro di unanime beatificazione che in poche ore ha invaso i media di tutto il mondo.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;Coro quasi sinistro, da pensiero unico.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;Un&amp;nbsp;&lt;i&gt;1984&lt;/i&gt;&amp;nbsp;in diretta web, possibilmente attraverso lo schermo di un iPhone...&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Fonti e link:&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per approfondimenti consiglio la lettura del libro&amp;nbsp;&lt;i&gt;Mela marcia, la mutazione genetica di Apple &lt;/i&gt;-&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt; &lt;a href="http://melamarcia.nessungrandenemico.org/2011/03/07/tutta-la-verita-su-foxconn-la-fabbrica-di-ipad-e-%E2%80%9Cdei-suicidi%E2%80%9D-51-centesimi-all%E2%80%99ora-all%E2%80%99operaio-6-1-miliardi-a-steve-jobs/"&gt;collettivo NGN&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, dove si affrontano queste e altre contraddizioni della grande azienda di Cuppertino e dell'intero sistema mondiale di produzione IT.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- &lt;a href="http://melamarcia.nessungrandenemico.org/2011/03/07/tutta-la-verita-su-foxconn-la-fabbrica-di-ipad-e-%E2%80%9Cdei-suicidi%E2%80%9D-51-centesimi-all%E2%80%99ora-all%E2%80%99operaio-6-1-miliardi-a-steve-jobs/"&gt;Melamarcia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
- &lt;a href="http://www.zdnet.com/blog/government/is-apples-suicide-factory-outsourcing-to-even-cheaper-chinese-peasants/9537" target="_blank"&gt;ZDnet&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
- &lt;a href="http://www.reuters.com/article/2011/08/31/us-apple-china-idUSTRE77U4M620110831" target="_blank"&gt;Reuters&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.blogger.com/"&gt;&lt;span id="goog_1447632266"&gt;&lt;/span&gt;-&amp;nbsp;&lt;span id="goog_1447632267"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.treehugger.com/files/2011/09/apple-bans-phone-story-app-game-that-shows-dark-side-of-smartphones.php" target="_blank"&gt;Treehugger&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
- &lt;a href="http://www.dailymail.co.uk/news/article-1382396/Workers-Chinese-Apple-factories-forced-sign-pledges-commit-suicide.html" target="_blank"&gt;Dailymail&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~4/5H4aEkKMbRU" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~3/5H4aEkKMbRU/apple-mela-guasta-per-il-pianeta.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Vitali)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-SQpUEgdPJ3U/To16GSgIxDI/AAAAAAAABEg/Dk9E4s2z-mc/s72-c/apple.png" height="72" width="72" /><thr:total>11</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilsentiero.net/2011/10/apple-mela-guasta-per-il-pianeta.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-759134883018406392.post-6158050093921190852</guid><pubDate>Fri, 30 Sep 2011 15:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-09-30T18:00:44.691+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cosmesi naturale</category><title>Olio di Jojoba</title><description>&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-WK1tIVg33Bk/Tjch6fHxu0I/AAAAAAAABEU/nweOX0E_-hA/s1600/olio+di+jojoba.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="224" src="http://3.bp.blogspot.com/-WK1tIVg33Bk/Tjch6fHxu0I/AAAAAAAABEU/nweOX0E_-hA/s320/olio+di+jojoba.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;L'olio di jojoba è uno dei più validi e antichi cosmetici naturali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Già i nativi d'America, che ne conoscevano le proprietà lenitive e antinfiammatorie, lo usavano per proteggere i capelli, per curare la pelle da scottature e ferite, per curare la gola e altre malattie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si ottiene dalla spremitura a freddo dei semi del jojoba, arbusto sempreverde che cresce prevalentemente nei deserti di California e Messico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;CARATTERISTICHE DELL'OLIO DI JOJOBA&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Più che a un olio ci troviamo di fronte a una cera liquida, dal momento che il jojoba non contiene glicerina e quindi non è grasso: per questo motivo l'olio di jojoba viene assorbito dalla pelle in modo straordinario, senza ungere e ostruirne i pori. Per la stessa ragione l'olio di jojoba idrata in profondità la pelle.&lt;br /&gt;
E' ricco di vitamina E (tocoferolo, antiossidante naturale), F e minerali che aiutano a prevenire l'invecchiamento precoce della pelle e a ristabilirne il ph naturale. La sua azione antinfiammatoria ed emolliente lo rende utile in caso di scottature, exzemi, psoriasi.&lt;br /&gt;
E' molto ben tollerato, completamente inodore e in definitiva uno dei migliori vettori per creare miscele con olii essenziali.&lt;br /&gt;
Altra proprietà unica dell'olio di jojoba è la sua stabilità al calore e la resistenza all'irrancidimento (a differenza di tutti gli altri olii vegetali il jojoba non prende col tempo quel 'cattivo odore' di olio vecchio).&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;OLIO DI JOJOBA E CURA DELLA PELLE&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;
L'olio di jojoba è adatto a qualsiasi tipo di pelle in caso di disidratazione, irritazione, desquamazione. E' un ottimo &lt;b&gt;rivitalizzante &lt;/b&gt;e grazie al suo potere penetrante, se utilizzato con costanza, consente di ridurre le &lt;b&gt;rughe &lt;/b&gt;del viso e del collo. E' l'olio ideale per la pelle dei bambini, per la sua delicatezza ed efficacia sulle pelli delicate e arrossate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-I8lxhrgB-dM/ToXh1I7wq-I/AAAAAAAABEY/Kb3Jt1mCpF0/s1600/olio+jojoba+pelle.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="171" src="http://3.bp.blogspot.com/-I8lxhrgB-dM/ToXh1I7wq-I/AAAAAAAABEY/Kb3Jt1mCpF0/s200/olio+jojoba+pelle.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;Il suo campo d'impiego è pressochè sterminato.&amp;nbsp;Molto efficace su &lt;b&gt;pelle screpolata&lt;/b&gt;, disidratata, scottature, protezione dai raggi UVA (filtro naturale 4), base per il trucco o struccante, acne (deterge e regola la produzione di sebo), come &lt;b&gt;dopobarba&lt;/b&gt;. Prima e dopo la gravidanza la sua applicazione costante previene la formazione di &lt;b&gt;smagliature &lt;/b&gt;mantenendo la pelle elastica. E' l'olio ideale per i &lt;b&gt;massaggi&lt;/b&gt;, anche abbinato ad olii essenziali: l'assenza di grassi permette un ottimo assorbimento cutaneo lasciando la pelle morbida e vellutata al termine del trattamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per la cura quotidiana della pelle l'ideale è applicare qualche goccia di olio di jojoba sul corpo o sul volto ancora umidi; questo accorgimento consente di rallentare l'assorbimento e di ottenere la massima &lt;b&gt;idratazione &lt;/b&gt;e l'effetto emolliente desiderati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;OLIO DI JOJOBA E CURA DEI CAPELLI&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
L'olio di jojoba si presta anche alla cura dei capelli: utilissimo in caso di &lt;b&gt;forfora&lt;/b&gt;, doppie punte, aggressioni esterne (sole, mare).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-gv00vXrA2bA/ToXia8E_YjI/AAAAAAAABEc/nzYFhUiVUPo/s1600/olio+jojoba+capelli.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-gv00vXrA2bA/ToXia8E_YjI/AAAAAAAABEc/nzYFhUiVUPo/s1600/olio+jojoba+capelli.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Si possono fare impacchi pre-shampoo, lasciandolo 'lavorare' per 15-20 minuti: questa applicazione darà ai capelli &lt;b&gt;lucidità &lt;/b&gt;e maggior resistenza agli agenti esterni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In caso di forfora invece si applica, strofinando, una piccola quantità di olio sulla cute, anche in questo caso 15-20 minuti prima di effettuare lo shampoo. L'azione di &lt;b&gt;seboregolazione &lt;/b&gt;e pulizia consente una rimozione non aggressiva del sebo depositato e la riduzione dei sintomi associati alla forfora quali prurito e perdita di capelli.&lt;br /&gt;
Si possono infine rinforzare le &lt;b&gt;punte secche&lt;/b&gt; applicando dolcemente poche gocce di jojoba a capelli ancora umidi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;OLIO DI JOJOBA PER LE UNGHIE&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'olio di jojoba rinforza anche le unghie. Va applicato regolarmente (1-2 volte la settimana) sulle unghie con un lieve massaggio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;QUALE SCEGLIERE?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Data la proliferazione di prodotti più o meno naturali ci teniamo a suggerirvi di cercare olio di jojoba spremuto a freddo e senza aggiunta di nessun altro 'ingrediente', anche fosse naturale. Le miscele, nel caso, si fanno al momento: con olii essenziali ma anche con altri olii vegetali (es: olio di germe di grano).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che dire altro? Noi amiamo particolarmente questo prodotto naturale e ci teniamo molto a farlo conoscere. Sperimentate e fateci sapere come vi trovate! :)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~4/QGwlc2s9pio" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~3/QGwlc2s9pio/olio-jojoba-idratazione-naturale-pelle.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Vitali)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-WK1tIVg33Bk/Tjch6fHxu0I/AAAAAAAABEU/nweOX0E_-hA/s72-c/olio+di+jojoba.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>4</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilsentiero.net/2011/07/olio-jojoba-idratazione-naturale-pelle.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-759134883018406392.post-178328585490102657</guid><pubDate>Thu, 21 Jul 2011 12:36:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-03-25T12:31:12.719+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">alimentazione naturale</category><title>Stevia: via libera in Europa per il migliore dolcificante naturale!</title><description>&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-quIP_sLM67o/TigdinkqGjI/AAAAAAAABEQ/RX3dUXH9JJc/s1600/stevia+rebaudiana+europa.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/-quIP_sLM67o/TigdinkqGjI/AAAAAAAABEQ/RX3dUXH9JJc/s320/stevia+rebaudiana+europa.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;Una notizia attesissima:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;gli estratti di Stevia possono essere utilizzati anche nell'Unione Europea!&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo anni di boicottaggio è arrivato finalmente il via libera per questa pianta dal potere dolcificante straordinario e tutto naturale.&amp;nbsp;Il Comitato permanente della Commissione Europea ha recentemente approvato il regolamento che consentirà di utilizzare gli estratti di &lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;Stevia Rebaudiana&lt;/span&gt; come dolcificante. L'autorizzazione definitiva è arrivata nel mese di novembre 2011.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;BREVI CENNI SULLA STEVIA&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla pianta di Stevia Rebaudiana Bertoni è possibile estrarre un estratto che dolcifica fino a 400 volte più dello zucchero. Il grande valore di questo estratto è che la Stevia affianca l'elevato potere dolcificante all'assenza di calorie e glucosio, fattore questo di estremo interesse per la cura e la prevenzione del diabete mellito. La Stevia infatti, al contrario di qualsiasi altro dolcificante, promuove la secrezione di insulina portando a una riduzione di glucosio nel sangue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altre caratteristiche curative notevoli della Stevia sono la sua azione ipotensiva (che la rende un ottimo integratore naturale in caso di ipertensione arteriosa) e l'azione 'anti-obesità' dal momento che la Stevia oltre a non contenere calorie aiuta a ridurre il 'bisogno' di altri dolci e cibi grassi. Inoltre la Stevia è stabile anche ad alte temperature, diersamente dai dolcificanti sintetici come l'aspartame che subiscono degradazioni dagli effetti tossici se utilizzati in cottura o anche solo in bevande calde come caffè o thè. Alla Stevia è riconosciuta anche un'azione digestiva e di protezione della cute e delle mucose, in particolare del tratto orale (il che la rende efficace nella prevenzione della carie).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si tratta di una pianta rustica, originaria del Sud America dove è utilizzata da secoli come alimento. Attualmente è già autorizzato il suo utilizzo negli USA e in molti paesi orientali dove per le sue qualità viene utilizzata negli alimenti dietetici a basso contenuto calorico. Il suo utilizzo consente di ridurre o eliminare quello di aspartame, sostanza di sintesi altamente dannosa per la salute ma 'imposta' da molti anni dagli interessi politico-economici dell'industria alimentare mondiale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;PRESUNTA CANCEROGENICITA'&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A scanso di equivoci che spesso si leggono in rete, l'uso della stevia NON è stato limitato in Europa sino ad oggi per la presunta cancerogenità di alcuni suoi componenti ma semplicemente per l'assenza di studi che certificassero il suo estratto come additivo alimentare 'sicuro'.&lt;br /&gt;
Ora questa barriera, da molti considerata strumentale e pilotata da chi ha enormi interessi su dolcificanti di sintesi come l'aspartame, è venuta meno.&lt;br /&gt;
Per chiarire ulteriormente il quadro: non esistono studi che dimostrino la cancerogenità di steviolo e stevioside per l'uomo. L'ultimo e più attendibile studio sullo stevioside, svolto da un gruppo di ricercatori belgi nel 2004, dimostra la NON cancerogenità dello stevioside dovuta al fatto che questa componente non viene assorbita dall'organismo ma degradata dai batteri dell'intestino ed eliminata attraverso le urine.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi invitiamo ad approfondire l'argomento Stevia (e 'dolce' in generale) nei nostri articoli sui &lt;a href="http://www.ilsentiero.net/2010/09/alternative-naturali-ai-dolcificanti.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;dolcificanti naturali&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, sui danni legati al consumo di&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.ilsentiero.net/search/label/zucchero"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;zucchero&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e &lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #274e13;"&gt;&lt;a href="http://www.ilsentiero.net/2010/05/l-aspartame.html"&gt;&lt;b&gt;aspartame&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~4/ZZRkv5TN7jA" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~3/ZZRkv5TN7jA/stevia-autorizzata-in-europa.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Vitali)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-quIP_sLM67o/TigdinkqGjI/AAAAAAAABEQ/RX3dUXH9JJc/s72-c/stevia+rebaudiana+europa.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>18</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilsentiero.net/2011/07/stevia-autorizzata-in-europa.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-759134883018406392.post-1674589553241520300</guid><pubDate>Thu, 30 Jun 2011 14:25:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-07-31T21:44:47.297+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">nutrizione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">alimentazione naturale</category><title>Latte Vegetale: l'alternativa naturale al latte vaccino</title><description>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Op6JiuGRfDg/ThXPvLnPPLI/AAAAAAAABEM/WWzsDux5A0M/s1600/alternativa+vegetale+latte+vaccino.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" m$="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-Op6JiuGRfDg/ThXPvLnPPLI/AAAAAAAABEM/WWzsDux5A0M/s320/alternativa+vegetale+latte+vaccino.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Dopo aver parlato diffusamente delle contraddizioni presenti nell'uso del &lt;a href="http://www.ilsentiero.net/2010/11/perche-luomo-beve-il-latte-vaccino.html"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;strong&gt;latte vaccino&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, oggi parliamo della valida alternativa rappresentata dalle bevande vegetali. Alternativa gustosa e completa dal punto di vista nutrizionale, il latte vegetale, in particolare quello estratto da cereali, è l'ideale a colazione o nelle preparazioni in cucina che prevedano l'utilizzo di latte vaccino.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Ma è proprio necessario sostituire il latte vaccino? La risposta è no: il latte vaccino non contiene nutrienti essenziali. &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le alternative vegetali in compenso sono alimenti completi e non presentano le controindicazioni del latte di origine animale essendo infatti privi di: colesterolo, lattosio, caseina, proteine e grassi animali. Sono quindi utili in tutti i casi di intolleranze (quella al latte vaccino è di gran lunga la più diffusa), allergie, coliti, acne, infezioni respiratorie, arteriosclerosi, osteoporosi. &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Dal punto di vista nutrizionale sono ricchi di vitamine, proteine, zuccheri semplici, fibre e minerali.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
In generale è bene diffidare del latte vegetale 'rinforzato' con vitamine, calcio e quant'altro, dal momento che questi supplementi da un lato non dovrebbero essere necessari, dall'altro sono spesso non assimilati dal nostro organismo. Allo stesso modo diffidate di qualsiasi preparazione vegetale cui sia stato necessario aggiungere aromi e/o dolcificanti.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Passiamo ora in rassegna le principali alternative al latte vaccino.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;LATTE DI SOIA: PROTEINE E SOSTANZA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-NvwT-EgJplY/TgyGxV7IVAI/AAAAAAAABDw/I4haf3b18S8/s1600/latte+vegetale+alternativa+vaccino.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" i$="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-NvwT-EgJplY/TgyGxV7IVAI/AAAAAAAABDw/I4haf3b18S8/s200/latte+vegetale+alternativa+vaccino.jpg" width="156" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Dal punto di vista proteico è il più simile al latte vaccino. Moderato dal punto di vista calorico,elemento che lo rende adatto a diete ipocaloriche. Il contenuto in grassi è modesto e vi si trovano prevalentemente grassi poliinsaturi (incluso omega-3). &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Contiene vitamina B1 e ferro in quantità significative, il doppio rispetto al latte vaccino.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Rispetto ai latti vegetali estratti da cereali il latte di soia ha un gusto meno 'attraente', il che rende spesso necessario dolcificarlo. Non a caso lo si trova in commercio aromatizzato al cacao, alla vaniglia o alla frutta.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Ci sono due controindicazioni al consumo intenso di latte di soia.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
La prima controindicazione è la provenienza: la soia presente in commercio è OGM ad eccezione della soia di provenienza biologica. Pertanto è importantissimo, se non ci si vuole alimentare in modo transgenico, non acquistare latte di soia che non sia di origine biologica. &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
La seconda controindicazione è la presenza di fitoestrogeni, che se assunti costantemente sono sospettati di procurare: tumore al seno nella donna, riduzione del desiderio sessuale e della fertilità nell'uomo. Contiene inoltre nichel (allegenico) e acido fitico (inibitore dell'assimilazione di minerali).&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Per queste ragioni è bene non utilizzare quotidianamente il latte di soia, e in generale tutti i prodotti a base di soia. Fermo restando il valore nutrizionale di questo alimento.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Il latte vegetale di soia non contiene glutine per cui è indicato in presenza di celiachia.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Lo si può utilizzare per preparare dolci e in cucina in sostituzione del latte vaccino.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;LATTE DI RISO: PER GLI AMANTI DEL DOLCE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Particolarmente ricco di zuccheri semplici, prontamente disponibili. Rispetto al latte di soia presenta un contenuto inferiore di proteine. E' il latte vegetale meno grasso, contiene buone quantità di grassi poliinsaturi, fibre e vitamine A,B, D, minerali.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-WZ3Ad_7OBsM/Tg2qxVxIRRI/AAAAAAAABEI/SHBzpNSXJdg/s1600/latte+vegetale+riso.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" i$="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-WZ3Ad_7OBsM/Tg2qxVxIRRI/AAAAAAAABEI/SHBzpNSXJdg/s1600/latte+vegetale+riso.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Molto gradevole in estate, quando lo si può bere fresco. Il gusto è particolarmente dolce, aspetto elemento questo non sempre gradito al palato specialmente a chi è portato a seguire un'alimentazione naturale equilibrata. Alimentazione in cui il 'dolcificare' viene ridotto a favore di una completezza nutrizionale che integra la parte dolce attraverso tutti gli alimenti presenti in natura.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Al latte di riso, come ad altri latti vegetali, viene spesso aggiunto olio di girasole. Anche in questo caso è importantissimo che si tratti di materie prime di origine biologica con spremitura a freddo.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Lo si può utilizzare per preparare dolci e in cucina in sostituzione del latte vaccino.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Il latte vegetale di riso non contiene glutine per cui è indicato in presenza di celiachia.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;LATTE DI AVENA: LEGGERO E DELICATO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Si tratta di un latte vegetale nutriente ed energetico, poco grasso e dal modesto contenuto calorico. Contiene proteine, fibre, vitamina E, acido folico, potassio.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Tr0rAhpx98E/Tg2o4s5bemI/AAAAAAAABD4/lpII0Aghb6s/s1600/latte+vegetale+avena.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" i$="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-Tr0rAhpx98E/Tg2o4s5bemI/AAAAAAAABD4/lpII0Aghb6s/s200/latte+vegetale+avena.jpg" width="184" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Ideale per chi soffre di arteriosclerosi e per abbassare il rischio di malattie coronariche. L'avena infatti, grazie alla presenza di betaglucano costituisce un'antagonista naturale al colesterolo 'cattivo' LDL. Agisce inoltre favorevolmente sui livelli di glucosio e sulla risposta insulinica, elemento questo che la rende indicata in caso di diabete. &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
E' inoltre diuretica, tonica e rinfrescante.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Come gli altri latti vegetali a base di cereali è naturalmente ricco di zuccheri semplici, in grado di portare energia disponibile senza sovraccaricare il metabolismo.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Ha un gusto delicato, morbido e naturalmente dolce, senza raggiungere il livello per taluni eccessivo del latte vegetale a base di riso. In cucina sostituisce molto bene il latte vaccino.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Anche per il latte vegetale a base di avena valgono le raccomandazioni sulla provenienza biologica. Ma questo non dovrebbe essere un problema dal momento che sul mercato al momento si trova solo in questa forma.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;LATTE DI MANDORLE: ENERGIA PURA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-8OKhDfBRk0o/Tg2qT8V8dUI/AAAAAAAABEA/GtfvXcf-Kyk/s1600/latte+vegetale+mandorle.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" i$="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-8OKhDfBRk0o/Tg2qT8V8dUI/AAAAAAAABEA/GtfvXcf-Kyk/s200/latte+vegetale+mandorle.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;Si tratta di un latte vegetale caratterizzato da una significativa presenza di grassi poliinsaturi, fibre, vitamina E e calcio. Agisce favorevolmente sul sistema cardiovascolare. &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Il latte di mandorla inoltre è una bevanda ipercalorica e altamente energetica la cui assunzione è assimilabile a quella della frutta secca. &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Non andrebbe pertanto 'abusato' ma per questo viene incontro il prezzo, mediamente molto più elevato rispetto alle altre preparazioni di latte vegetale.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Il gusto del latte di mandorle è molto intenso, particolarmente gradevole se bevuto fresco in estate. Qualora risultasse troppo marcato è possibile miscelarlo con latte di riso o avena per ottenere una bevanda altamente dissetante ed equilibrata sotto tutti i punti di vista.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Menzione particolare in cucina, dove il latte di mandorle può essere utilizzato per la preparazione di un ottimo gelato.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;LATTE DI FARRO: RICOSTITUENTE COMPLETO &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-0rhqTFFJ4u4/Tg2qdaHWmUI/AAAAAAAABEE/3DXX_f9QRao/s1600/latte+vegetale+di+farro.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="154" i$="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-0rhqTFFJ4u4/Tg2qdaHWmUI/AAAAAAAABEE/3DXX_f9QRao/s200/latte+vegetale+di+farro.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Dal farro si ottiene un latte vegetale caratterizzato dalla presenza di proteine e ricco di vitamine (A, B, C, E) e minerali (calcio, potassio, magnesio e fosforo). Come gli altri cereali anche il latte di farro contiene grassi poliinsaturi e fibre insolubili. Il latte di farro è il più naturalmente ricco di calcio, il che lo rende un valido alleato nella prevenzione dell'osteoporosi. Per l'equilibrio energetico e la completezza nutrizionale è indicato agli sportivi, a chi pratica attività intense e alle persone debilitate.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Il gusto del latte di farro è naturalmente dolce e denso, può essere bevuto freddo o utilizzato caldo per preparare un cremosissimo cappuccino d'orzo.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Il latte di farro per la sua densità si presta particolarmente all'utilizzo in cucina.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~4/BvJdUjMgvZ4" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~3/BvJdUjMgvZ4/latte-vegetale-alternativa-latte.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Vitali)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-Op6JiuGRfDg/ThXPvLnPPLI/AAAAAAAABEM/WWzsDux5A0M/s72-c/alternativa+vegetale+latte+vaccino.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>13</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilsentiero.net/2011/06/latte-vegetale-alternativa-latte.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-759134883018406392.post-2153756069273945372</guid><pubDate>Wed, 18 May 2011 09:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-05-18T12:21:34.485+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sostenibilità ambientale</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">veleni</category><title>In Cina angurie esplosive: troppi fertilizzanti nelle coltivazioni</title><description>&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Sw1Iqjo0Vxw/TdLumg-PvjI/AAAAAAAABDs/gbM60l-lL_I/s1600/angurie+esplosive.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="242" j8="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-Sw1Iqjo0Vxw/TdLumg-PvjI/AAAAAAAABDs/gbM60l-lL_I/s320/angurie+esplosive.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Una di quelle notizie che fanno venire i brividi e domandare: dove stiamo andando? E perchè...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non si tratta di un film, purtroppo. &lt;br /&gt;
E' successo che in Cina alcuni agricoltori si sono trovati a far fronte a un fenomeno senza precedenti: coltivazioni di angurie che esplodono.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fenomeno imputabile all'utilizzo indiscriminato e incontrollato di fertilizzanti e agenti chimici in grado di 'accelerare' lo sviluppo dei frutti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'additivo responsabile in questo caso particolare sarebbe il forchlofenuron, utilizzato legalmente (e a man bassa) nelle colture di angurie, kiwi e uva cinesi. &lt;br /&gt;
La stessa sostanza è vietata nel resto del mondo ma, attenzione,&amp;nbsp;la circolazione mondiale degli alimenti non impedisce l'arrivo di questi alimenti sulle nostre tavole.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;ESPLOSIONE DI ANGURIE IN CINA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il fatto è accaduto nella provincia del Jiangsu i primi di maggio, quando un contadino ha utilizzato il forchlofenuron, con aggiunta di calcio istantaneo, con l'obbiettivo di accelerare la crescita delle angurie. Il giorno seguente di fronte agli agricoltori si è presentata la scena del 'delitto': 180 angurie, la quasi totalità del raccolto, letteralmente esplose.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sembra, ma non c'è alcuna certezza in merito, che il 'doping' chimico possa non essere l'unico responsabile del fattaccio. Resta comunque il segnale, inquietante, dei tempi e dei rischi che possiamo correre portando a queste estremità le dinamiche naturali. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questo caso c'è semplicemente un'evidenza eccezionale. Quanti altri alimenti iper-contaminati arrivano sulle nostre tavole o nei ristoranti che si approvigionano da paesi in cui&amp;nbsp;le leggi autorizzano sostanze simili?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;FRETTA DISTRUTTIVA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dove stiamo correndo? La fretta, dèmone di questi tempi, impone velocità e calpesta le leggi della Natura.&lt;br /&gt;
Un delirio di onnipotenza che acceca l'uomo,&amp;nbsp;in ogni sua espressione, vana illusione di poter&amp;nbsp;agire impunito ignorando i cicli naturali e le caratteristiche peculiari di ogni organismo vivente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Natura ha tempi e risposte per tutti, fino a che limite vogliamo spingere questa folle corsa? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~4/vRwuKFl9PfQ" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~3/vRwuKFl9PfQ/in-cina-angurie-esplosive-troppi.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Vitali)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-Sw1Iqjo0Vxw/TdLumg-PvjI/AAAAAAAABDs/gbM60l-lL_I/s72-c/angurie+esplosive.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>4</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilsentiero.net/2011/05/in-cina-angurie-esplosive-troppi.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-759134883018406392.post-7884417299957611760</guid><pubDate>Fri, 29 Apr 2011 09:40:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-04-30T00:47:29.132+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sostenibilità ambientale</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">carne</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">acqua</category><title>Un miliardo senza acqua per vivere: il valore delle scelte quotidiane</title><description>&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-49JP_Dk_-h0/TbqDlQr5sCI/AAAAAAAABDk/pJ0DXnzSYFU/s1600/crisi+idrica.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" j8="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-49JP_Dk_-h0/TbqDlQr5sCI/AAAAAAAABDk/pJ0DXnzSYFU/s1600/crisi+idrica.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Secondo l'ONU sono più di un miliardo gli esseri umani che attualmente non hanno accesso a sufficienti risorse idriche per vivere. &lt;br /&gt;
Un miliardo di persone per cui non sono garantiti bisogni primari quali alimentazione e condizioni igienico-sanitarie. &lt;br /&gt;
Sono infatti meno di&amp;nbsp;venti i litri d'acqua al giorno disponibili per una popolazione superiore a quella che abita l'intero continente europeo. &lt;br /&gt;
Questa situazione fa morire ogni anno un milione e mezzo di bambini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;LA CRISI DI UN MODELLO INSOSTENIBILE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La gestione dell'acqua potabile è, e resterà a lungo, una delle prorità più alte su scala planetaria. &lt;br /&gt;
A determinare lo squilibrio sono solo in parte i paesi emergenti e in via di sviluppo che aumentano la richiesta idrica ed energetica per la propria crescita; è soprattutto il mondo 'occidentale' (ormai diffuso e globalizzato al di là della collocazione geografica) con il suo stile di vita insostenibile e il suo modello produttivo basato sulla la chimera della crescita infinita, a prosciugare e compromettere quotidianamente le riserve idriche che la natura ha impiegato milioni di anni a costituire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;strong&gt;IL VALORE DELLE SCELTE QUOTIDIANE&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo &lt;strong&gt;stile di vita&lt;/strong&gt; di ciascuno di noi è determinante per spostare l'ago di questa bilancia.&amp;nbsp;Prendiamo in considerazione &lt;strong&gt;le&amp;nbsp;nostre scelte quotidiane&lt;/strong&gt;, dall'alimentazione ai vestiti che compriamo passando per i giocattoli che compriamo ai nostri figli, e via dicendo:&amp;nbsp;ogni&amp;nbsp;scelta, specialmente quelle &lt;strong&gt;ripetute nel tempo&lt;/strong&gt;,&amp;nbsp;ha&amp;nbsp;un riflesso sui consumi d'acqua. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Facciamo l'esempio della catena alimentare:&amp;nbsp;i &lt;a href="http://www.ilsentiero.net/2009/01/il-consumo-di-carne-asseta-il-mondo.html"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;consumi di carne&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; sono in vertiginosa ascesa da cento anni a questa parte; ora, se occorrono quindicimila litri d'acqua per produrre&amp;nbsp;un kg di carne forse dovremmo cominciare a riflettere, al di là di tutte le ulteriori motivazioni etico-salutistiche, sulle conseguenze che in prospettiva un comportamento simile può produrre. Persino l'ONU in un &lt;a href="http://www.ilsentiero.net/2010/06/rapporto-onu-carne-pianeta.html"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;rapporto sugli impatti ambientali dell'industria alimentare&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;è arrivata a dichiarare quanto segue: "Un cambiamento globale verso una dieta vegan è di vitale importanza per salvare il mondo da fame, povertà di combustibile e dalle peggiori conseguenze dei cambiamenti climatici". &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un discorso del tutto analogo può essere fatto sull'abbigliamento: forse non tutti ancora sanno che l'industria del cotone è in assoluto una delle più inquinanti con l'utilizzo di quantità di pesticidi e fertilizzanti in proporzioni elevatissime, che producono danni permanenti alla biodiversità, alle falde acquifere e alla salute di chi lavora nelle piantagioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nelle nostre case poi spesso si assumono abitudini che senza necessità effettiva portano a consumi esorbitanti di acqua. Per questo aspetto vi rimandiamo ai nostri&amp;nbsp;&lt;a href="http://dieci%20consigli%20per%20risparmiare%20l'acqua/"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;dieci consigli per risparmiare l'acqua&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sono pochi ma significativi esempi per prendere consapevolezza di quanto possa incidere una semplice azione compiuta in modo ripetitivo e senza la consapevolezza del suo impatto a ogni livello. &lt;br /&gt;
Tutto ciò non fa una grinza: ciò che fa male al pianeta fa male a ogni sua creatura. &lt;br /&gt;
E viceversa :)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~4/I3W2Ev3I9iE" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~3/I3W2Ev3I9iE/un-miliardo-senza-acqua-per-vivere.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Vitali)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-49JP_Dk_-h0/TbqDlQr5sCI/AAAAAAAABDk/pJ0DXnzSYFU/s72-c/crisi+idrica.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>3</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilsentiero.net/2011/04/un-miliardo-senza-acqua-per-vivere.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-759134883018406392.post-1183406596040391718</guid><pubDate>Mon, 18 Apr 2011 21:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-07-21T15:16:53.044+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">nutrizione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">alimentazione naturale</category><title>Olio di semi di Canapa, naturalmente eccezionale!</title><description>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-w-Ffrsrs6NU/Tayz7KOcKNI/AAAAAAAABDc/527bf0E8c7c/s1600/olio+di+semi+canapa.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" r6="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-w-Ffrsrs6NU/Tayz7KOcKNI/AAAAAAAABDc/527bf0E8c7c/s200/olio+di+semi+canapa.jpg" width="128" /&gt;&lt;/a&gt;L'olio di semi di Canapa è un alimento dalle straordinarie proprietà nutrizionali, nonchè un eccellente supplemento dietetico nella pratica medica.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
La sua composizione rispecchia in tutto e per tutto le qualità &lt;strong&gt;stupefacenti&lt;/strong&gt; che abbiamo illustrato nell'articolo dedicato ai &lt;a href="http://www.ilsentiero.net/2010/04/semi-oleosi-canapa-un-concentrato-di.html"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;strong&gt;semi di canapa&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Per le sue caratteristiche l'olio di Canapa è utilizzabile alla stregua di un &lt;em&gt;vaccino nutrizionale&lt;/em&gt;, ideale per la &lt;strong&gt;prevenzione&lt;/strong&gt; grazie ai benefici portati al sistema immunitario&amp;nbsp;nonchè come valido&amp;nbsp;rimedio antinfiammatorio per la cura di molte affezioni ad andamento cronico-degenerativo.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;La proporzione perfetta: Omega6&amp;nbsp;- Omega3 &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
La qualità più importante di quest'olio è senza dubbio la presenza di acidi grassi essenziali polinsaturi Omega 6 -Omega 3 nella proporzione migliore per l'essere umano: &lt;strong&gt;nessun altro alimento in natura&lt;/strong&gt; è infatti in grado di garantire una proporzione 3:1, rapporto raccomandato dalle ricerche mediche e dalle più avanzate teorie in ambito di nutrizione. &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-foL7Bdl6v_8/TaypImv_h2I/AAAAAAAABDU/kUrdggKGrxM/s1600/omega3+omega6+rapporto.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="152" r6="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-foL7Bdl6v_8/TaypImv_h2I/AAAAAAAABDU/kUrdggKGrxM/s320/omega3+omega6+rapporto.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;I regimi dietetici occidentali sono sbilanciati anche per quanto riguarda gli acidi grassi insaturi, con rapporto Omega 6 - Omega 3 mediamente superiore a 10:1. &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Questo sbilancio ha impatto sulla salute cardiovascolare, sulle funzioni mentali, su patologie respiratorie e cronico-degenerative e sui processi infiammatori alla base di buona parte delle malattie. &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Un bilanciamento di tale rapporto,&amp;nbsp;che può essere ottenuto attraverso un'alimentazione naturale e&amp;nbsp;consapevole,&amp;nbsp;costituisce un'eccellente &lt;strong&gt;base di prevenzione&lt;/strong&gt; ed è in grado di&amp;nbsp;sostenere un miglioramento&amp;nbsp;di tutte queste patologie.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;Perchè l'olio di canapa è migliore&amp;nbsp;rispetto agli&amp;nbsp;altri integratori di acidi grassi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La principale differenza tra l'olio di semi di canapa e gli altri olii utilizzati per l'integrazione dietetica di acidi grassi polinsaturi sta ancora una volta nell'eccezionale e unico rapporto tra Omega 6 e Omega 3, poco sopra descritta. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
﻿ &lt;br /&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-fAkIvuLcA2E/TaypGKrYDXI/AAAAAAAABDQ/Pjjl_jULCDA/s1600/olio+di+canapa+tabella+nutrizionale.gif" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="216" r6="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-fAkIvuLcA2E/TaypGKrYDXI/AAAAAAAABDQ/Pjjl_jULCDA/s320/olio+di+canapa+tabella+nutrizionale.gif" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Tabella comparativa acidi grassi in&amp;nbsp;olii vegetali&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
﻿ &lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Passando in rassegna altri olii molto 'quotati' troviamo infatti che l'olio di &lt;strong&gt;borragine&lt;/strong&gt; non contiene Omega 3 (ma contiene tracce di tossine naturali che col tempo possono danneggiare l'organismo). &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Gli integratori di Omega 3 a base di olio di &lt;strong&gt;pesce&lt;/strong&gt; sono ottenuti mediante processi di estrazione chimici e possono soffrire dell'inquinamento tipico del pesce (mercurio, diossina, metalli pesanti) che alla lunga sono molto pericolosi per la salute.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
L'olio di &lt;strong&gt;lino&lt;/strong&gt;, fin troppo 'osannato', presenta rispetto all'olio di canapa un rapporto invertito e quindi sfavorevole tra Omega6 - Omega 3 e può contenere linamarina, potenzialmente tossica.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;Naturalmente antiossidante e immunomodulante&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Nell'olio di canapa sono presenti quantità significative di &lt;strong&gt;Vitamina E&lt;/strong&gt;, antiossidante naturale; fitosteroli e &lt;strong&gt;cannabinoidi&lt;/strong&gt; (specialmente CBD, Cannabidiolo) che secondo le più recenti acquisizioni medico-scientifiche hanno un'importante funzione di modulazione per quanto riguarda il sistema immunitario e le funzioni cognitive. &lt;br /&gt;
L'olio di canapa è anche ricco di fibre, sali minerali, oligoelementi preziosi (calcio, potassio e magnesio) e carboidrati, tutti elementi che lo rendono ancor più un integratore completo e dal notevole profilo energetico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;Indicazioni e principali effetti benefici sul metabolismo: l'esperienza del dott- Jonas&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso della sua attività il dott. &lt;strong&gt;Jonas Elia&lt;/strong&gt;, medico chirurgo specializzato in pediatria e neuropsichiatria infantile, dichiara di aver ottenuto risultati eccellenti grazie all'intetgrazione alimentare di olio di canapa in caso di:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- artrosi e artriti;&lt;br /&gt;
- patologie autoimmuni e sclerosi multipla;&lt;br /&gt;
- tendenza a sviluppare cisti e polipi;&lt;br /&gt;
- ipercolesterolemia e problemi nella funzionalità epatica;&lt;br /&gt;
- dermatiti atopiche e affezioni cutanee in genere (psoriasi, herpes, eritemi, ecc..) ;&lt;br /&gt;
- patologie a carico del tratto gastro-intestinale;&lt;br /&gt;
- ipertensione arteriosa e altre vasculopatie;&lt;br /&gt;
- patologie tipicamente femminili quali cisti ovariche, disturbi del ciclo, fibrocisti mammarie;&lt;br /&gt;
- tumori;&lt;br /&gt;
- disturbi del linguaggio e caratteriali, autismo, nevrosi, depressione;&lt;br /&gt;
- dolori muscolari e articolari; &lt;br /&gt;
- cardiopatie e aterosclerosi;&lt;br /&gt;
- convalescenza a seguito di ictus o infarto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il dott. Jonas suggerisce un &lt;strong&gt;apporto quotidiano&lt;/strong&gt; di olio di semi di canapa nella misura di:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- un cucchiaino da tè al giorno in funzione &lt;strong&gt;preventiva&lt;/strong&gt; (da sospendere solo nei mesi più caldi);&lt;br /&gt;
- da uno a 3 cucchiai da tavola da distribuire nella giornata per&lt;strong&gt; terapie d'attacco&lt;/strong&gt; per una risposta ottimale nel caso in cui si vada a curare (o coadiuvare una cura per) una patologia già presente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La raccomandazione è valida ed &lt;strong&gt;efficace sui bambini&lt;/strong&gt;, sugli adulti e sui centenari che hanno preservato con&amp;nbsp;una sana contotta di vita la propria salute psicoemofisica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;L'olio di semi di canapa a tavola&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il suo sapore ricorda la nocciola, è &lt;strong&gt;molto gradevole&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;e va utilizzato a crudo per preservarne intatte le straordinarie qualità nutritive e virtù terapeutiche; può quindi accompagnare insalate, cereali, zuppe, pasta ecc.. al posto o a fianco dell'olio extravergine di oliva. L'olio di canapa è rigorosamente spremuto a freddo e viene venduto prevalentemente nei negozi di alimentazione biologica, va tenuto lontano da fonti di calore e luminose e una volta aperto si conserva in frigorifero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;Olio di semi di canapa e THC&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-O49KwnCVG6Y/TaypC2QkO9I/AAAAAAAABDM/dspAAAXlOt8/s1600/semi+di+canapa+olio.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="196" r6="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-O49KwnCVG6Y/TaypC2QkO9I/AAAAAAAABDM/dspAAAXlOt8/s200/semi+di+canapa+olio.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;Vale lo stesso discorso fatto sui semi di canapa ma in casi simili è sempre utile ripetersi.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
L'olio di semi di canapa contiene una percentuale infinitesimale di &lt;strong&gt;THC&lt;/strong&gt; (meno di una parte su un milione), il principio responsabile dell'effetto psicoattivo della marjiuana. &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Il che significa che per avere un effetto tossico da questo alimento (analogo a quello che si ottiene con un solo spinello), occorrerebbe berne una quantità intorno ai dieci litri al giorno...&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;Rimandiamo al nostro articolo sui semi di canapa per ulteriori approfondimenti e ringraziamo il sito &lt;/em&gt;&lt;a href="http://modin.org/"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Modin&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt; per la ricchezza di informazioni in materia e la ricca bibliografia.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~4/lo34nAY_c2o" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~3/lo34nAY_c2o/olio-di-semi-di-canapa.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Vitali)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-w-Ffrsrs6NU/Tayz7KOcKNI/AAAAAAAABDc/527bf0E8c7c/s72-c/olio+di+semi+canapa.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>12</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilsentiero.net/2011/04/olio-di-semi-di-canapa.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-759134883018406392.post-2748062565875907715</guid><pubDate>Mon, 04 Apr 2011 20:46:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-04-07T00:53:18.752+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sostenibilità ambientale</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">salute</category><title>SI PUO' FARE!  Fermare il nucleare, una questione di quorum</title><description>&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;In natura esiste&lt;b&gt; tutta l'energia&lt;/b&gt; di cui possiamo aver bisogno, va solo canalizzata. L'epoca della distruzione delle materie prime per produrre nuova energia è morta e sepolta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;E se abbiamo creato un sistema produttivo che non è in grado di mantenersi energeticamente senza distruggere il pianeta... beh, è nostro dovere smettere di alimentarlo e realizzare qualcosa di nuovo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div align="left" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-W-vTCboFYS8/TZrBXDEGwiI/AAAAAAAABCs/Ty_tAeVFjys/s1600/fermare+nucleare+si+pu%25C3%25B2+fare.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="170" r6="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-W-vTCboFYS8/TZrBXDEGwiI/AAAAAAAABCs/Ty_tAeVFjys/s200/fermare+nucleare+si+pu%25C3%25B2+fare.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #274e13; font-size: large;"&gt;S&amp;nbsp; I&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;P&amp;nbsp; U&amp;nbsp; O'&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp; F&amp;nbsp; A&amp;nbsp; R&amp;nbsp; E&amp;nbsp; !&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
La vittoria dei SI nel referendum per &lt;b&gt;rimandare a casa il nucleare&lt;/b&gt; è un fatto certo ma non sufficiente: la vera battaglia si giocherà sul terreno dell'affluenza, a colpi di quorum.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;
Senza &lt;b&gt;quorum &lt;/b&gt;il governo avrà via libera anche in presenza di un forte pronunciamento contrario al nucleare (oltre che alla privatizzazione dell'acqua e al legittimo impedimento).&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si avvicina al &lt;strong&gt;70% &lt;/strong&gt;la quota di italiani contrari a un ritorno al nucleare&amp;nbsp;secondo le rilevazioni di&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.fullresearch.it/nucleare-7-italiani-su-10-contrari-alla-costruzione-di-centrali-nucleari"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;Full Research&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Una maggioranza assoluta che potrebbe incredibilmente non arrivare ad aver&lt;b&gt; voce in capitolo&lt;/b&gt;: sono infatti ben 16 anni (e 24 quesiti) che l'istituto referendario non raggiunge alcun obbiettivo per il mancato raggiungimento del quorum. Una disaffezione sapientemente indotta attraverso una disciplinata ostruzione dei vari governi alle consultazioni referendarie.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Non stupisca quindi che tutto il sistema parlamentare, opposizione inclusa, abbia &lt;b&gt;evitato accuratamente &lt;/b&gt;di accorpare le elezioni amministrative con i referendum. Mettere il referendum in condizione di non nuocere, questa la parola d'ordine, togliere ulteriormente potere agli elettori già depredati da un sistema elettorale che impone gli eletti dall'alto..&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-HEZ_U2iCapk/TZtF-gMMVlI/AAAAAAAABDE/I1WdrooHI2c/s1600/si+fermare+nucleare.png" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" r6="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-HEZ_U2iCapk/TZtF-gMMVlI/AAAAAAAABDE/I1WdrooHI2c/s200/si+fermare+nucleare.png" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;Da qui la decisione di piazzare i referendum nell'ultimo fine settimana possibile (metà giugno, periodo di gite fuori porta per milioni di italiani). &lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Per scongiurare il pericolo di un'affluenza sufficiente.. (non c'è solo il &lt;b&gt;nucleare&lt;/b&gt; in ballo, ma anche questioni cruciali quali il&lt;b&gt; legittimo impedimento&lt;/b&gt; e la &lt;b&gt;privatizzazione dell'acqua&lt;/b&gt;).&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;Quesiti che segneranno le sorti di chi abita questo paese.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;Quesiti che non è accettabile ignorare.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~4/zd7p4e_RIM0" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~3/zd7p4e_RIM0/fermare-nucleare-quorum.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Vitali)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-W-vTCboFYS8/TZrBXDEGwiI/AAAAAAAABCs/Ty_tAeVFjys/s72-c/fermare+nucleare+si+pu%25C3%25B2+fare.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>2</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilsentiero.net/2011/04/fermare-nucleare-quorum.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-759134883018406392.post-3882575040307995728</guid><pubDate>Tue, 29 Mar 2011 22:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-03-30T00:19:30.517+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">alimentazione naturale</category><title>Vola il biologico in Italia!</title><description>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: left;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-xZoqzPBdWiE/TZJUhm_zzzI/AAAAAAAABCk/cXepERHQtiY/s1600/biologico+italia.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" r6="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-xZoqzPBdWiE/TZJUhm_zzzI/AAAAAAAABCk/cXepERHQtiY/s200/biologico+italia.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;2010: anno d'oro per &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;l'alimentazione biologica &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;in Italia!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: left;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: left;"&gt;
Un mercato in costante espansione, che&amp;nbsp;sembra non risentire della profonda crisi del reparto agroalimentare a livello mondiale. &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: left;"&gt;
E ora&amp;nbsp;cresce in modo significativo anche in Italia. &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Il nostro paese, da sempre tra i big della produzione e primo esportatore al mondo, conferma finalmente una&lt;strong&gt; tendenza molto positiva&lt;/strong&gt; anche nei consumi. &lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Secondo un indagine dell’Osservatorio del mercato dei prodotti biologici (fonte &lt;a href="http://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/5970"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;Ismea AC Nielsen&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;), la spesa annua degli italiani in prodotti biologici nel 2010 è cresciuta dell'11,6% su base nazionale, il &lt;strong&gt;record&lt;/strong&gt; degli ultimi 8 anni!&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Il dato riflette una&lt;strong&gt; crescita costante di attenzione e sensibilità verso la salute e l'ambiente&lt;/strong&gt; e allo stesso tempo rappresenta una risposta concreta alle 'crepe' e alle emergenze che il sistema produttivo industriale periodicamente evidenzia.&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;PRODUZIONE E CONSUMI&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;L'Italia mantiene saldamente il &lt;strong&gt;primato europeo&lt;/strong&gt; per quanto riguarda il numero di operatori certificati e gli ettari di terreno coltivati con metodo biologico. Osservando nel dettaglio il nostro territorio si nota che al sud&amp;nbsp;sono concentrate le maggiori&amp;nbsp;superfici agricole condotte secondo il metodo biologico (Calabria, Puglia e Sicilia), mentre al nord sono localizzate le imprese che si occupano di trasformazione.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Crescono sensibilmente i consumi al sud (+ 21%), sebbene la ripartizione geografica risulti ancora molto sbilanciata: al nord è infatti concentrato più del 70% della spesa per l'acquisto di alimenti biologici, dato che&amp;nbsp;caratterizza quella&amp;nbsp;del biologico come&amp;nbsp;una scelta ancora troppo localizzata. &lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Vero e proprio boom per i negozi biologici tradizionali, con un notevole +30% nelle vendite, dato in assoluta controtendenza rispetto allo strapotere della grande distribuzione di super e iper mercati. &lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;img height="72" src="http://1.bp.blogspot.com/-xZoqzPBdWiE/TZJUhm_zzzI/AAAAAAAABCk/cXepERHQtiY/s1600/biologico+italia.jpg" style="filter: alpha(opacity=30); left: 139px; mozopacity: 0.3; opacity: 0.3; position: absolute; top: 86px; visibility: hidden;" width="96" /&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~4/scM7QbRg7ZE" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~3/scM7QbRg7ZE/vola-il-biologico-in-italia.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Vitali)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-xZoqzPBdWiE/TZJUhm_zzzI/AAAAAAAABCk/cXepERHQtiY/s72-c/biologico+italia.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>2</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilsentiero.net/2011/03/vola-il-biologico-in-italia.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-759134883018406392.post-8728125283677801630</guid><pubDate>Thu, 10 Mar 2011 16:34:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-03-14T23:50:49.091+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">salute</category><title>La bufala delle Erbe Medicinali vietate nell’UE dal 1/4/2011</title><description>&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://lh6.googleusercontent.com/-R_ZwMgDMu28/TXj77Yr4ldI/AAAAAAAABAs/TVcanlSbhrs/s1600/bufala+erbe+medicinali.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="248" q6="true" src="https://lh6.googleusercontent.com/-R_ZwMgDMu28/TXj77Yr4ldI/AAAAAAAABAs/TVcanlSbhrs/s320/bufala+erbe+medicinali.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Da alcuni mesi a questa parte non c'è giorno in cui sul web non appaia un &lt;strong&gt;allarme&lt;/strong&gt; circa un imminente divieto di vendita di erbe medicinali all'interno dell'Unione Europea a partire dal prossimo 1 aprile 2011. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La notizia in questione si veste a seconda dei casi di toni apocalittici, complottistici e le più svariate sfumature di rinforzo al limite del ridicolo quali ad esempio il divieto di insegnamento di medicine alternative o addirittura, la vendita di libri in tema... Basterebbero questi elementi per qualificare questa come&amp;nbsp;bufala cui in tanti, purtroppo, stanno credendo e contribuendo ad alimentare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per renderla verosimile la si&amp;nbsp;trova corredata di fonti: si parla infatti di&amp;nbsp;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 15px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13; font-family: inherit;"&gt;&lt;a href="http://ec.europa.eu/health/files/eudralex/vol-1/dir_2004_24/dir_2004_24_it.pdf"&gt;Direttiva&amp;nbsp;&lt;em style="font-style: normal; font-weight: bold;"&gt;2004/24&lt;/em&gt;/CE del Parlamento europeo&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;in materia di medicinali vegetali che, secondo questa leggenda metropolitana, dovrebbe mettere fuori mercato rimedi naturali straordinari come ad esempio tinture madri, macerati glicerinati, estratti secchi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Certo, mai sottovalutare la potenza delle case farmaceutiche e l'interesse che il mercato delle medicine alternative suscita per la sua costante espansione e soprattutto per i risultati che raggiunge. &lt;br /&gt;
Emblematico in questo senso il caso dell'omeopatia, da sempre definita 'acqua fresca' da tutti gli studi accademici e poi, chissà come, di punto in bianco inglobata nella medicina ufficiale non appena raggiunta una quota commerciale interessante...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;LA BUFALA CHE SI SMONTA DA SE'&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://lh5.googleusercontent.com/-9JQumCG4x_w/TXkEKy00NDI/AAAAAAAABAw/IMMD0LrY7yc/s1600/erbe+medicinali+bufala.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="316" q6="true" src="https://lh5.googleusercontent.com/-9JQumCG4x_w/TXkEKy00NDI/AAAAAAAABAw/IMMD0LrY7yc/s320/erbe+medicinali+bufala.png" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Ma da dove nasce questa &lt;b&gt;FaceBoofala&lt;/b&gt;? La legge cui si fa riferimento indica la scadenza del periodo transitorio in cui si consentiva di commercializzare prodotti a base di erbe con caratteristiche analoghe a quelle dei medicinali 'ufficiali' &lt;strong&gt;in termini di presentazione&lt;/strong&gt;. Questo significa che a partire da questa data i rimedi naturali che si presentino come medicine (definite infatti 'medicine vegetali') dovranno essere registrati come tutti gli altri farmaci. Questo comporterebbe costi insostenibili per i produttori di questi prodotti, spesso poco più che piccoli laboratori&amp;nbsp;artigianali,&amp;nbsp;e quindi una loro conseguente uscita dal mercato. La registrazione infatti impone tutta una serie di controlli, vincoli e procedure attualmente non previste e&amp;nbsp;tipiche dei laboratori farmaceutici.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
Il fatto è che&amp;nbsp;la questione, semplicemente, non sussiste: in Italia e nel resto dell'UE infatti i prodotti naturali sono catalogati come &lt;strong&gt;integratori alimentari&lt;/strong&gt; oppure tisane e in nessun caso non presentano indicazioni terapeutiche e posologiche sulla confezione che lascino sospettare un loro uso medicinale.&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Al&amp;nbsp;&lt;b&gt;comma 12&lt;/b&gt; della direttiva leggiamo infatti: "La presente direttiva consente che nella Comunità i prodotti vegetali non medicinali rispondenti ai criteri della legislazione in materia di alimenti vengano disciplinati a&amp;nbsp;&lt;/span&gt;norma di tale legislazione". Tutti&lt;span class="text_exposed_show" style="display: inline;"&gt;&amp;nbsp;i rimedi fitoterapici rientrano attualmente in questo comma, essendo inquadrati nella legislazione in materia di alimenti, non di medicine vegetali! Svelato l'arcano...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non esiste quindi alcun rischio di illegittimità delle piante medicinali, si sta solo cavalcando, pericolosamente, la leva della paura e del complotto a tutti i costi. Valuterei in questo caso una bella cura a base di &lt;strong&gt;Fiori di Bach&lt;/strong&gt; :)&lt;br /&gt;
&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
Per rasserenarvi ulteriormente vi lasciamo con il comunicato stampa della &lt;strong&gt;Federazione Erboristi Italiani&lt;/strong&gt; intitolata, pensate un po':&amp;nbsp;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.feierboristi.org/direttivo/areadownload/149%20-%2049%20FEI%20-%2007.10.10%20Comunicato%20stampa%20FEI.pdf"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;Quanto allarmismo!&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~4/8gXAy9pYci8" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~3/8gXAy9pYci8/bufala-erbe-medicinali-vietate.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Vitali)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://lh6.googleusercontent.com/-R_ZwMgDMu28/TXj77Yr4ldI/AAAAAAAABAs/TVcanlSbhrs/s72-c/bufala+erbe+medicinali.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>10</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilsentiero.net/2011/03/bufala-erbe-medicinali-vietate.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-759134883018406392.post-5007348596842656495</guid><pubDate>Wed, 23 Feb 2011 16:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-04-20T18:40:54.245+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">carne</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">salute</category><title>Bambini Vegetariani? Sani, forti e si ammalano di meno!</title><description>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-n8PjBF6E_OM/TWVAVWHAgTI/AAAAAAAAA_8/QgFNK8wM9L4/s1600/bambini+vegetariani+salute+2.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; height: 208px; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em; width: 401px;"&gt;&lt;img border="0" height="243" j6="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-n8PjBF6E_OM/TWVAVWHAgTI/AAAAAAAAA_8/QgFNK8wM9L4/s400/bambini+vegetariani+salute+2.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #274e13; font-size: large;"&gt;Piccoli vegetariani &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #274e13; font-size: large;"&gt;crescono..&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #274e13; font-size: large;"&gt;Sani e forti!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La &lt;em&gt;Società Scientifica di Nutrizionale Vegetariana&lt;/em&gt; (&lt;a href="http://www.scienzavegetariana.it/"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;SSNV&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;)&amp;nbsp;ha recentemente pubblicato una ricerca che dimostra come la scelta vegetariana non alteri in alcun modo l'andamento della crescita dei bambini. &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Non solo: &lt;strong&gt;i bambini&amp;nbsp;vegetariani&amp;nbsp;godono di una salute ferrea e si ammalano meno dei coetanei che mangiano carne&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Lo studio è stato condotto su 95 bambini vegetariani e vegani di età compresa tra 1 e 2 anni dal dottor Leonardo Pinelli, presidente della SSNV. E' stato presentato a Parma in occasione delle Giornate pediatriche, evento organizzato dalla &lt;em&gt;Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale &lt;/em&gt;(&lt;a href="http://www.sipps.it/"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;SIPPS&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;) e dalla &lt;em&gt;Clinica Pediatrica &lt;/em&gt;dell'Università di Parma.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;BAMBINI VEG:&amp;nbsp; OK DEI PEDIATRI NONOSTANTE... I PEDIATRI!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Da oggi anche i pediatri confermano che una corretta alimentazione può benissimo prescindere dagli alimenti di origine animale.&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Numerosi&amp;nbsp;effettuati in precedenza avevano riscontrato l'effetto favorevole della scelta vegetariana sulla salute: &lt;strong&gt;i bambini vegetariani&amp;nbsp;si ammalano molto meno dei coetanei onnivori grazie a difese immunitarie migliori&lt;/strong&gt;. L'alimentazione onnivora con sbilanciamento su alimenti di origine animale favorisce infatti una risposta infiammatoria più acuta e una modulazione meno equilibrata del sistema immunitario. &lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
La tendenza al vegetarianesimo e al veganesimo (che esclude anche latte e uova per intenderci) è in costante crescita nel nostro paese, si stima che 7 milioni di italiani abbiano già abbracciato questa scelta e pertanto la comunità scientifica si interroga e comincia sempre più seriamente ad occuparsi del 'caso'. Si, perchè diciamolo chiaramente, se &lt;strong&gt;7 milioni di italiani sono vegetariani&lt;/strong&gt; non lo si deve certamente alle indicazioni di medici e pediatri, non lo si deve ai mass media e tanto meno a una precisa azione politica (molto più interessata al business della gestione dei malati che al mantenimento in salute dei cittadini).&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Nell'ambito dello stesso studio, riporto testualmente: "&lt;strong&gt;Tutti i piccoli osservati non erano controllati o seguiti nell'alimentazione dal pediatra, il cui parere era per lo più contrario alla scelta vegetariana&lt;/strong&gt;. I genitori, da parte loro, si affidavano principalmente all'esperienza o ricorrevano a libri o siti Internet". Capito bene? In tutti i casi il parere del pediatra era contrario alla scelta! &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Questo fai da te dei genitori, "pur avendo portato a errori fondamentali di impostazione" non ha impedito ai bambini di presentarsi in &lt;strong&gt;ottima salute e costituzione &lt;/strong&gt;con&amp;nbsp;una &lt;strong&gt;crescita nella norma&lt;/strong&gt; e valori dei micronutrienti del tutto regolari. I pochi casi che presentavano alterazioni del ferro e della vitamina B12 sono risultati in linea con la media nazionale. &lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Con queste premesse risulta singolare la conclusione cui arrivano i pediatri : la scelta vegetariana "anche in età pediatrica non risulta dannosa, anche se dovrebbe essere ben pianificata da pediatri specializzati".&amp;nbsp; Fortunatamente si auspica finalmente per i pediatri il raggiungimento "con il tempo un livello di formazione tale da poter supportare le famiglie, senza costringerle a un pericoloso fai da te". Ma come? Hanno appena constatato l'eccellente stato di salute dei bambini, vegetariani 'fai da te'! &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Viene spontaneo chiedersi: &lt;strong&gt;è più pericoloso&amp;nbsp;il fai da te dei genitori o l'opposizione&amp;nbsp; (pregiudiziale)&amp;nbsp;alla scelta vegetariana del rispettivo pediatra?&lt;/strong&gt; Se si deve fare allarmismo, allora sarebbe il caso di farlo per la quantità infinitamente maggiore di &lt;strong&gt;bambini onnivori iper e mal nutriti&lt;/strong&gt; cui non vengono quasi mai date indicazioni corrette e altrettanto decise sulle scelte alimentari.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;VEG&amp;nbsp;SI,&amp;nbsp; MA CONSAPEVOLMENTE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
La scelta vegetariana / vegana è certamente una scelta che necessita di preparazione e consapevolezza, il fai da te scriteriato può veramente produrre significative carenze e squilibri. &lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-MQ2cpoeamHE/TWVGUJH8ImI/AAAAAAAABAA/QkKXypEoPuc/s1600/bambini+vegetariani+sani.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" j6="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-MQ2cpoeamHE/TWVGUJH8ImI/AAAAAAAABAA/QkKXypEoPuc/s1600/bambini+vegetariani+sani.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Se si hanno dubbi&amp;nbsp;e ci si vuole avvicinare alla materia con rispetto, ci sono &lt;strong&gt;pediatri&lt;/strong&gt; preparati, &lt;strong&gt;nutrizionisti&lt;/strong&gt; e&amp;nbsp;&lt;strong&gt;naturopati&lt;/strong&gt; in grado di accompagnare e impostare un'alimentazione naturale ed equilibrata priva di carne o in generale di alimenti di origine animale. &lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Particolare sensibilità, oltre che alla composizione del menù, che va ad arricchirsi di una incredibile varietà di alimenti, è da portare verso la &lt;strong&gt;qualità&lt;/strong&gt; e la &lt;strong&gt;provenienza&lt;/strong&gt; degli stessi. Chi si avvicina alla scelta di limitare o eliminare il consumo di carne non può prescindere da questo. &lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;CONCLUSIONI&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
I&amp;nbsp;risultati di questa ricerca sono in definitiva confortanti: da un lato mettono in evidenza alcuni errori di impostazione nella composizione della dieta dei genitori vegetariani fai da te, dall'altro sono un chiaro riscontro della &lt;strong&gt;sensibilità&lt;/strong&gt; e della &lt;strong&gt;preparazione&lt;/strong&gt; di fondo delle famiglie che scelgono di abbracciare questa scelta.&amp;nbsp;Niente di lontanamente paragonabile alla 'malatizzazione' della società causata dall'alimentazione scriteriata (onnivora) cui sono vittime sempre più bambini. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non dimentichiamo che è questo a causare l'aumento esponenziale di &lt;strong&gt;obesità&lt;/strong&gt; e la presenza di &lt;strong&gt;malattie croniche e autoimmuni&lt;/strong&gt; sin dai primissimi anni di età (che si traduce, nel tempo, in costi sanitari sempre più alti...).&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Come dice il prof. Sergio Bernasconi, direttore della &lt;em&gt;Clinica Pediatrica dell’Università degli Studi&lt;/em&gt; di Parma: "Una corretta alimentazione, iniziata fin dai primi anni di vita costituisce la migliore modalità per prevenire le più importanti cause di morbilità e mortalità, delle malattie cardiovascolari e di alcuni tumori della popolazione adulta". Non possiamo che concordare!&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
﻿&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~4/0qy_i3ETK_k" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~3/0qy_i3ETK_k/bambini-alimentazione-vegetariana.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Vitali)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-n8PjBF6E_OM/TWVAVWHAgTI/AAAAAAAAA_8/QgFNK8wM9L4/s72-c/bambini+vegetariani+salute+2.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>31</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilsentiero.net/2011/02/bambini-alimentazione-vegetariana.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-759134883018406392.post-5545070563628593064</guid><pubDate>Wed, 22 Dec 2010 16:40:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-12-29T17:35:21.745+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">farmaci abuso</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">salute</category><title>Mucolitici ai bambini? No grazie!</title><description>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;
Mentre prosegue la campagna di sensibilizzazione sull'abuso di antibiotici, di cui abbiamo riferito nell'articolo sulla &lt;a href="http://www.ilsentiero.net/2010/11/antibiotici-sempre-piu-inefficaci-causa.html"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;resistenza agli antibiotici&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, l'ufficio di farmacovigilanza dell'&lt;b&gt;AIFA&lt;/b&gt; punta i propri riflettori sui farmaci &lt;em&gt;mucolitici&lt;/em&gt;. Si tratta di farmaci da banco (senza obbligo di ricetta) molto diffusi e utilizzati in caso di tosse e bronchiti per fluidificare e sciogliere il catarro. &lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
L'Agenzia Italiana del Farmaco in una &lt;a href="http://www.agenziafarmaco.it/it/content/nota-informativa-importante-sui-mucolitici-uso-orale-e-rettale"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;nota&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; ha dichiarato i &lt;em&gt;mucolitici&lt;/em&gt; &lt;b&gt;controindicati nei bambini al di sotto dei 2 anni&lt;/b&gt; di età&lt;b&gt;.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TRIgu6FSiNI/AAAAAAAAA_M/yA1ouqWEU-I/s1600/mucolitici+controindicati+bambini.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" n4="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TRIgu6FSiNI/AAAAAAAAA_M/yA1ouqWEU-I/s320/mucolitici+controindicati+bambini.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
La decisione è stata presa a seguito di numerosi casi occorsi a seguito dell'uso di &lt;em&gt;mucolitici &lt;/em&gt;quali:&amp;nbsp;peggioramento grave dell'ostruzione bronchiale nei bambini piccoli, associato ad aumento della tosse, dispnea, difficoltà respiratoria e vomito viscoso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La raccomandazione è rivolta tanto&amp;nbsp;ai &lt;b&gt;consumatori&lt;/b&gt; quanto a &lt;b&gt;medici&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;farmacisti&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I principi attivi presenti nei farmaci &lt;em&gt;mucolitici&lt;/em&gt; coinvolti dal provvedimento sono: acetilcisteina, carbocisteina, ambroxolo, bromexina, sobrerolo, neltenexina, erdosteina e telmesteina. &lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Sopra i 2 anni di età, sempre secondo l'AIFA, l'uso dei&lt;i&gt; mucolitici&lt;/i&gt; è possibile a patto che il trattamento non sia prolungato o si riscontri un peggioramento dei sintomi. &lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Ora, noi si parte un po' prevenuti non c'è dubbio, ma se un farmaco è controindicato per un bambino sotto ai 2 anni provocando ogni sorta di reazione...perchè mai lo si dovrebbe prendere in considerazione in qualsiasi altra fascia di età? E con tutte le possibilità naturali che abbiamo a disposizione!&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;RIMEDI NATURALI PER TOSSE E CATARRO&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
La tosse, spesso associata all'infezione delle vie respiratorie, è un &lt;b&gt;riflesso meccanico naturale e necessario&lt;/b&gt; del nostro sistema immunitario. A tutti gli effetti un 'segno' del processo di &lt;b&gt;autoguarigione &lt;/b&gt;dell'organismo. Eccetto che in casi di estrema gravità è possibile accompagnare questa manifestazione in modo del tutto naturale. &lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Di seguito&amp;nbsp;un elenco&amp;nbsp;di alcuni rimedi naturali efficaci e alla portata di tutti.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
L'acqua è l'elemento che non deve assolutamente mancare.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
La prima e più efficace indicazione è il &lt;b&gt;lavaggio del naso&lt;/b&gt; con soluzione fisiologica o marina isotonica, utilissimo all'occorrenza nei casi di ostruzione e tosse ma anche come forma di &lt;b&gt;prevenzione&lt;/b&gt; da effettuare tutte le sere prima di coricarsi.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TRIhFdmMaAI/AAAAAAAAA_Q/NzLscZQIzP8/s1600/tosse+catarro+tisane.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" n4="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TRIhFdmMaAI/AAAAAAAAA_Q/NzLscZQIzP8/s320/tosse+catarro+tisane.jpg" width="259" /&gt;&lt;/a&gt;In caso di tosse e catarro è importantissimo &lt;b&gt;reidratare&lt;/b&gt; l'organismo bevendo frequentemente acqua, tisane (camomilla, decotto di radice di liquirizia, frutta. &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Nell'ambiente domestico bisognerebbe evitare temperature elevate e assicurarsi di &lt;b&gt;umidificare&lt;/b&gt; correttamente l'aria: ad esempio mettendo un contenitore d'acqua e olii essenziali (singolarmente: eucalipto, &lt;a href="http://www.ilsentiero.net/2010/05/olio-essenziale-di-tea-tree-albero-del.html"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;tea tree&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, timo, rosmarino, &lt;a href="http://www.ilsentiero.net/2010/03/lavanda-e-riposo-olio-essenziale-di.html"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;lavanda&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;,&amp;nbsp;solo per citarne alcuni) su ogni termosifone. &lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Un'altro mucolitico&amp;nbsp;naturale e alla portata di tutti è il &lt;b&gt;suffumigio&lt;/b&gt;, l'inalazione di vapore. Il vapore, di per se utile, diventa ancor più efficace diluendo nell'acqua poche gocce di olio essenziale di melaleuca o tea tree oil. Qualora i suffumigi non fossero graditi è possibile veicolare lo stesso tea tree oil in olio vegetale e spalmarlo sul petto.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
L'aria dev'essere cambiata spesso e per nessuna ragione è indicato esporre un soggetto in difficoltà respiratoria al &lt;a href="http://www.ilsentiero.net/2010/02/il-fumo-di-terza-mano-fa-male-lo-stesso.html"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;fumo passivo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
A tavola infine, in caso di catarro e tosse (ma anche in generale...), è opportuno limitare o evitare del tutto:&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
-&lt;b&gt; latte e derivati&lt;/b&gt;;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
- &lt;b&gt;prodotti confezionati&lt;/b&gt; (contenenti grassi idrogenati);&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
- &lt;b&gt;dolci&lt;/b&gt;;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
- &lt;b&gt;nervini&lt;/b&gt; eccitanti (caffè, thè, cioccolata);&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
- &lt;b&gt;bevande gassate&lt;/b&gt;;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;b&gt;-&amp;nbsp;zuccheri&lt;/b&gt; &lt;b&gt;raffinati &lt;/b&gt;o di sintesi (aspartame).&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~4/9-6fstfrysg" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~3/9-6fstfrysg/mucolitici-ai-bambini-no-grazie.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Vitali)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TRIgu6FSiNI/AAAAAAAAA_M/yA1ouqWEU-I/s72-c/mucolitici+controindicati+bambini.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>5</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilsentiero.net/2010/12/mucolitici-ai-bambini-no-grazie.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-759134883018406392.post-3088731228593926556</guid><pubDate>Mon, 20 Dec 2010 22:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-12-26T12:34:02.356+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">alimentazione naturale</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">salute</category><title>Ipertensione Arteriosa: prevenzione quotidiana e alimentazione</title><description>&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TQ_YsxUn1CI/AAAAAAAAA_A/MB-LB0zQbac/s1600/ipertensione+arteriosa+prevenzione.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="274" n4="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TQ_YsxUn1CI/AAAAAAAAA_A/MB-LB0zQbac/s320/ipertensione+arteriosa+prevenzione.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Stile di vita&amp;nbsp;corretto e alimentazione sana e naturale sono in grado di ridurre notevolmente l'insorgenza dell'ipertensione arteriosa. &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
In Italia&amp;nbsp;soffre di pressione elevata&amp;nbsp;circa il 30% della popolazione con picchi del 50% tra le donne in menopausa. Nel mondo ne soffre circa un miliardo di persone.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Pur&amp;nbsp;presentandosi spesso&amp;nbsp;senza&amp;nbsp;segni e sintomi evidenti, l'ipertensione arteriosa è&amp;nbsp;una malattia in senso stretto, responsabile di buona parte delle patologie cardio-vascolari (aterosclerosi, infarto, ictus), prima causa di morte nei paesi più evoluti.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;IPERTENSIONE ARTERIOSA E STILE DI VITA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TQ_dfgKIB-I/AAAAAAAAA_E/CWzmG-kuDE4/s1600/ipertensione+arteriosa+stile+di+vita.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TQ_dfgKIB-I/AAAAAAAAA_E/CWzmG-kuDE4/s200/ipertensione+arteriosa+stile+di+vita.jpg" width="132" /&gt;&lt;/a&gt;L'ipertensione arteriosa è&amp;nbsp;particolarmente diffusa nei paesi più sviluppati e pressocchè sconosciuta nei paesi del terzo mondo.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;
Buona parte dei casi di ipertensione arteriosa&amp;nbsp;è infatti riconducibile a &lt;strong&gt;cattive abitudini alimentari&lt;/strong&gt; e a uno &lt;strong&gt;stile di vita sedentario&lt;/strong&gt; e poco sano, tipici della società dei consumi.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
La pressione arteriosa andrebbe tenuta sotto controllo sin dalla giovane età. &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Lo &lt;strong&gt;stato di equilibrio&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;può essere mantenuto&amp;nbsp;evitando di 'cadere' nelle abitudini che ne favoriscono l'insorgenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Elenchiamo di&amp;nbsp;seguito poche, importanti, regole di comportamento:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: black;"&gt;- &lt;strong&gt;evitare fumo, droghe e sostanze stupefacenti in genere&lt;/strong&gt;;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="color: black;"&gt;- &lt;strong&gt;praticare attività fisica&lt;/strong&gt; regolarmente e a tutte le età;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: black;"&gt;- &lt;strong&gt;evitare&amp;nbsp;vita frenetica e stress prolungati&lt;/strong&gt;;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: black;"&gt;- &lt;strong&gt;tenere sotto controllo il peso corporeo&lt;/strong&gt;;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;- fare attenzione ai farmaci in grado di indurre ipertensione &lt;/strong&gt;(antiulcera, antidepressivi e&amp;nbsp;contraccettivi orali);&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: black;"&gt;- &lt;strong&gt;seguire un'alimentazione sana e naturale&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Sviluppando&amp;nbsp;ulteriormente&amp;nbsp;l'ultimo punto, ecco le principali indicazioni da osservare a tavola: &lt;/div&gt;
&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;strong&gt;- evitare di mangiare più del dovuto&lt;/strong&gt;;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;strong&gt;- moderare il consumo di alcolici&lt;/strong&gt;;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;strong&gt;- ridurre il consumo di sale&lt;/strong&gt; (evitando il cloruro di sodio, il comune sale da tavola);&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;- sostituire il sale con erbe e spezie &lt;/strong&gt;(ad esclusione del pepe);&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;strong&gt;- ridurre o evitare alimenti eccitanti&lt;/strong&gt; (caffè, thè, cioccolata); &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;strong&gt;- ridurre o evitare i grassi saturi&lt;/strong&gt; (quelli di origine animale); &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;strong&gt;- mangiare molta frutta e verdura&amp;nbsp;cruda&lt;/strong&gt; (per l'elevato contenuto di potassio); &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;strong&gt;- evitare insaccati e cibi&amp;nbsp;conservati&lt;/strong&gt;; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;- evitare carboidrati e zuccheri raffinati&lt;/strong&gt; (pane, pasta, merendine, bibite);&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ancora una volta va sottolineata l'importanza&amp;nbsp;della &lt;strong&gt;prevenzione&lt;/strong&gt;,&amp;nbsp;adottando l'alimentazione e lo stile di vita più corretto, specialmente laddove nella 'storia familiare' siano presenti casi di ipertensione arteriosa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Laddove l'ipertensione fosse già conclamata e in presenza di cure farmacologiche per il contenimento della pressione arteriosa, &lt;strong&gt;le stesse regole&lt;/strong&gt; favoriranno l'efficacia delle cure stesse portando, se adottate quotidianamente, alla riduzione del supporto farmacologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~4/8ivrOfccXfk" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~3/8ivrOfccXfk/ipertensione-arteriosa-prevenzione.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Vitali)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TQ_YsxUn1CI/AAAAAAAAA_A/MB-LB0zQbac/s72-c/ipertensione+arteriosa+prevenzione.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>8</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilsentiero.net/2010/12/ipertensione-arteriosa-prevenzione.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-759134883018406392.post-6367164890029669935</guid><pubDate>Tue, 30 Nov 2010 18:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-04-26T14:25:59.861+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">veleni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">salute</category><title>Eccesso di igiene e allergie</title><description>&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TPVCg0MrJUI/AAAAAAAAA-4/TQBzfes9Ea8/s1600/triclosan+igiene+malattie.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" ox="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TPVCg0MrJUI/AAAAAAAAA-4/TQBzfes9Ea8/s200/triclosan+igiene+malattie.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Eccedere nell'&lt;i&gt;igiene&lt;/i&gt; personale può nuocere alla salute, in particolare se si viene a contatto sin da piccoli a prodotti per l'&lt;i&gt;igiene&lt;/i&gt; contenenti triclosan. &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
A sostenerlo è l'università del Michigan in una recente pubblicazione sull' &lt;a href="http://ehp03.niehs.nih.gov/article/fetchArticle.action?articleURI=info:doi/10.1289/ehp.1002883"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;strong&gt;Enviromental Health Perspectives&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Non si tratta del primo studio, nè sarà l'ultimo,&amp;nbsp;a sollevare la cosiddetta '&lt;strong&gt;ipotesi igienica'&lt;/strong&gt;, un mix di teorie e studi che mettono in relazione l'eccesso di &lt;i&gt;igiene&lt;/i&gt; tipico del mondo 'sviluppato' con la depressione del sistema immunitario e l'insorgere sempre più frequente di patologie associate.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;h2&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;ECCESSO DI IGIENE E TRICLOSAN&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Il triclosan è&amp;nbsp;presente in&amp;nbsp;moltissimi &lt;strong&gt;saponi&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;dentifrici&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;antisettici&lt;/strong&gt; del cavo orale e &lt;strong&gt;detersivi&lt;/strong&gt; per la casa,&amp;nbsp;ma&amp;nbsp;lo si trova anche in &lt;strong&gt;pannolimi&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;assorbenti&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;e strumenti medici.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Lo studio mostra come le persone che utilizzino regolarmente saponi antibatterici al triclosan siano molto più soggette allo sviluppo di allergie di ogni specie e riniti allergiche. Il triclosan fa anche parte dell'elenco di sostanze chimiche sospettate di causare&amp;nbsp;il &lt;strong&gt;tumore al seno&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Alla base del rischio il fatto che il triclosan fa parte di un insieme di inquinanti ambientali con effetto distruttivo sul &lt;strong&gt;sistema endocrino&lt;/strong&gt;. Da qui le conseguenze sulla salute umana e sulla produzione ormonale. &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
La 'scoperta' sta mettendo in subbuglio la comunità scientifica e soprattutto i consumatori, che ancora una volta si sono visti mentire (ma noi siamo convinti che si tratti del tipico esempio di ignoranza da presunzione tipica del mondo scientifico) circa la pericolosità di certe sostanze chimiche anche a bassi dosaggi. &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TPVCi5dguMI/AAAAAAAAA-8/aAENKNlmzUs/s1600/eccesso+igiene+allergie.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" ox="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TPVCi5dguMI/AAAAAAAAA-8/aAENKNlmzUs/s320/eccesso+igiene+allergie.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;Questo studio conferma che la tendenza ad igienizzare eccessivamente l'ambiente in cui si vive&amp;nbsp;e la persona, impedisce al sitema immunitario di venire a contatto con&amp;nbsp;microorganismi utili al suo stesso sviluppo.&amp;nbsp;Specialmente se ciò accade a partire dall'infanzia. &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Non è quindi un caso se certe patologie, quali allergie e altre tipologie di immunodeficienze, siano meno frequenti nei paesi in cui le condizioni igieniche lasciano apparentemente a desiderare.&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~4/HkC0PR--qdc" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~3/HkC0PR--qdc/eccesso-di-igiene-e-malattie.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Vitali)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TPVCg0MrJUI/AAAAAAAAA-4/TQBzfes9Ea8/s72-c/triclosan+igiene+malattie.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>4</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilsentiero.net/2010/11/eccesso-di-igiene-e-malattie.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-759134883018406392.post-533432811646716816</guid><pubDate>Fri, 26 Nov 2010 18:28:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-12-01T16:06:49.950+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">alimentazione naturale</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">salute</category><title>Alimenti della Salute: i Cachi</title><description>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #38761d;"&gt;&lt;strong&gt;L'autunno della Natura è generoso e sa regalare doni straordinari &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #38761d;"&gt;&lt;strong&gt;a chi ne rispetti i tempi e significato profondo.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #38761d;"&gt;&lt;strong&gt;Frutti, semi e&amp;nbsp;verdure,&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #38761d;"&gt;&lt;strong&gt;alimenti in perfetta sinergia nutrizionale ed energetica &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #38761d;"&gt;&lt;strong&gt;con le necessità psicoemofisiche dell'uomo.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TO_z_EMM3kI/AAAAAAAAA-0/r9pWIpqPQVg/s1600/cachi+benessere+cuore.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="195" ox="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TO_z_EMM3kI/AAAAAAAAA-0/r9pWIpqPQVg/s320/cachi+benessere+cuore.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Il &lt;i&gt;cachi&amp;nbsp;&lt;/i&gt;(kaki) è il frutto di un particolare albero, di origine orientale molto antica assai diffuso in Giappone e in Cina. Tipico della stagione autunnale, arriva sulle nostre tavole a partire dalla seconda metà di&amp;nbsp;settembre fino almeno a tutto novembre.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;La sua polpa è dolce e&amp;nbsp;morbida, il sapore delicato e gustosissimo . &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;E' un frutto ricco&amp;nbsp;di&amp;nbsp;zuccheri, vitamine e&amp;nbsp;sali minerali,&amp;nbsp;caratteristiche che ne fanno un&amp;nbsp;alimento&amp;nbsp;che: da energia, disintossica, tonifica e protegge (grazie alla sua preziosa azione antiossidante) da malattie e invecchiamento precoce.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;strong&gt;CACHI: PROPRIETA' NUTRIZIONALI E SALUTE&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Il &lt;i&gt;cachi &lt;/i&gt;è un frutto che a completa maturazione contiene elevate quantità di zuccheri semplici, assorbiti immediatamente dall'organismo umano, principalmente sotto forma di fruttosio e glucosio. Questo lo rende poco indicato a chi abbia problemi di obesità o diabete.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TO_yMLbCBjI/AAAAAAAAA-k/_QELiNcLYGw/s1600/cachi+alimenti+salute.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" ox="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TO_yMLbCBjI/AAAAAAAAA-k/_QELiNcLYGw/s320/cachi+alimenti+salute.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;E', tra i&amp;nbsp;frutti autunnali, il più ricco in beta-carotene, potente antiossidante che protegge dalle malattie cardiovascolari, da alcuni tipi di tumore e rafforza&amp;nbsp;del sistema immunitario. &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;
- Lo stesso betacarotene è il&amp;nbsp; pigmento responsabile del brillante e luminoso color arancione del frutto.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Il betacarotene è anche precursore della&amp;nbsp;vitamina A, necessaria al nostro organismo per la protezione della pelle e delle mucose, per l'accrescimento osseo, dei denti, di unghie e capelli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;-&amp;nbsp;Il &lt;i&gt;cachi &lt;/i&gt;contiene buone quantità di&amp;nbsp;vitamine C e P, utili a prevenire le malattie da raffreddamento e a dare maggior elasticità a vene e capillari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;- Il &lt;i&gt;cachi &lt;/i&gt;è ricco di fibre, utili alla funzionalità intestinale e particolarmente indicate in caso di stipsi.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Nel &lt;i&gt;cachi &lt;/i&gt;sono ben rappresentati&amp;nbsp;&lt;strong&gt;sali minerali &lt;/strong&gt;come:&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;
- &lt;strong&gt;&lt;span style="color: #38761d;"&gt;potassio&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, indispensabile per la regolarizzazione del pH sanguigno, della pressione arteriosa e dell'attività muscolare&lt;/div&gt;- &lt;strong&gt;&lt;span style="color: #38761d;"&gt;calcio&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, importantissimo per le ossa; &lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;- &lt;strong&gt;&lt;span style="color: #38761d;"&gt;fosforo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, necessario come il calcio per le ossa ed essenziale componente di importanti catene proteiche e lipidiche;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;- &lt;strong&gt;&lt;span style="color: #38761d;"&gt;selenio&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, altro antiossidante prezioso per contrastare malattie e invecchiamento.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Il &lt;i&gt;cachi &lt;/i&gt;contiene inoltre&amp;nbsp;buone quantità di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;ferro&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;calcio&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;rame&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;manganese&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;magnesio&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Un discorso a parte meritano i &lt;strong&gt;tannini&lt;/strong&gt;, astringenti naturali, maggiormente presenti nel frutto non ancora maturo: questo fa si che consumare i &lt;i&gt;cachi &lt;/i&gt;quando la polpa è ancora soda lo rende particolarmente astringente (tipica la sensazione di bocca 'legata'), mentre a piena maturazione quando la polpa si fa gelatinosa, &lt;strong&gt;regola la funzione intestinale&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TO_x-mTKLJI/AAAAAAAAA-Y/2ymCmTO4wCE/s1600/cachi+alimentazione+salute.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="315" ox="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TO_x-mTKLJI/AAAAAAAAA-Y/2ymCmTO4wCE/s320/cachi+alimentazione+salute.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;Le sostanze contenute nella polpa del&lt;i&gt; cachi&lt;/i&gt;, quali tannini, potassio e calcio, rendono questo splendido frutto un ottimo rimedio per combattere le &lt;strong&gt;astenie&lt;/strong&gt; derivanti da un cattivo funzionamento del fegato (straordinario: l'astenia è una sindrome da stanchezza caratteristica della stagione autunnale, l'autunno ci offre frutti e semi oleosi che&amp;nbsp;aiutano a combattere&amp;nbsp;con i loro preziosi equilibri nutrizionali questa sindrome). &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
I &lt;i&gt;cachi&lt;/i&gt;, per il&amp;nbsp;loro contributo energetico e in potassio,&amp;nbsp;sono&amp;nbsp;particolarmente indicati per &lt;strong&gt;bambini&lt;/strong&gt;, persone che svolgono &lt;strong&gt;attività sportiva&lt;/strong&gt; e per le sue qualità di ricostituente nei casi di debilitazione, inappetenza e &lt;strong&gt;convalescenza&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si noti che un colore come l'arancione viene percepito anche dal nostro cervello come stimolante&amp;nbsp;e possa contribuire all'attivazione dei meccanismi dell'appetito.&lt;br /&gt;
Hanno azione rinfrescante, emolliente, regolatrice delle funzioni intestinali e &lt;strong&gt;depurativa&lt;/strong&gt;, in particolare per quanto riguarda le tossine immagazzinate dal fegato.&lt;br /&gt;
Inoltre i &lt;i&gt;cachi &lt;/i&gt;hanno un'efficace funzione&amp;nbsp;&lt;strong&gt;diuretica&lt;/strong&gt; e stimolano l'organismo a liberare i liquidi in eccesso.&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Una semplice cura depurativa&amp;nbsp;e&amp;nbsp;per la protezione del&amp;nbsp;&lt;strong&gt;fegato&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;consiste nell'assunzione di un &lt;i&gt;cachi&lt;/i&gt;&amp;nbsp;al giorno, possibilmente a digiuno o comunque lontano dai pasti principali, da protrarre per tutta la stagionalità del frutto. Per contrastare&amp;nbsp;la&amp;nbsp;&lt;strong&gt;ritenzione idrica &lt;/strong&gt;sarà sufficiente osservare l'accortezza di assumere il &lt;i&gt;cachi&lt;/i&gt; al mattino a digiuno qualche minuto&amp;nbsp;prima della colazione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;CACHI PER IL CUORE E L'IPERTENSIONE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;C'è una relazione molto 'speciale' tra il frutto del&lt;i&gt; cachi&lt;/i&gt; e&amp;nbsp;il &lt;strong&gt;cuore&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;La 'bacca' di color arancione intenso, a volte vicina al rosso, può ricordare un organo cardiaco in piccolo.&amp;nbsp;La sua costituzione in particolare, caratterizzata da quattro lobi separati da membrane,&amp;nbsp;come quattro sono le&amp;nbsp;cavità da cui è costituito il cuore.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Questa somiglianza simbolica&amp;nbsp;trova&amp;nbsp;sorprendenti conferme&amp;nbsp;nella relazione tra il &lt;i&gt;cachi&lt;/i&gt; alimento e la funzione cardiocircolatoria.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;La pectina, sostanza presente in abbondanza nel &lt;i&gt;cachi&lt;/i&gt;, aiuta l'organismo a ridurre la quantità di colesterolo nel sangue. La grande quantità di zuccheri è altrettanto importante per il sistema cardiocircolatorio.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TO_yVFRXMcI/AAAAAAAAA-w/2Kev49wGuwA/s1600/cachi+salute+naturale.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="288" ox="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TO_yVFRXMcI/AAAAAAAAA-w/2Kev49wGuwA/s320/cachi+salute+naturale.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;Chi soffre di &lt;strong&gt;ipertensione&lt;/strong&gt; è spesso obbligato ad assumere farmaci diuretici in quanto l'espulsione di liquidi riduce la pressione arteriosa.&amp;nbsp;Ma con i liquidi vengono eliminati preziosi sali minerali, &lt;strong&gt;potassio&lt;/strong&gt; in particolare, che a sua volta è necessario compensare&amp;nbsp;mediante l'assunzione di...altri farmaci. &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Un serpente che si morde la coda, un loop&amp;nbsp;che può essere&amp;nbsp;interrotto da un 'semplice' &lt;strong&gt;rimedio naturale&lt;/strong&gt;, in questo caso un frutto, in grado di&amp;nbsp;abbinare l'efficace &lt;strong&gt;azione diuretica&lt;/strong&gt;, utile alla riduzione della pressione arteriosa,&amp;nbsp;con un significativo apporto di potassio.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;CACHI IN TAVOLA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Non tutti amano la vischiosità della polpa del &lt;i&gt;cachi&lt;/i&gt;, in questo caso è sufficiente passarli al passaverdura per creare una squisita crema a cui unire del succo di limone. Con il &lt;i&gt;cachi&lt;/i&gt; è possibile preparare un'otttima marmellata o, per i più golosi, un delizioso dessert da preparare sbucciando il &lt;i&gt;cach&lt;/i&gt;i, frullandone la polpa che andrà sistemata in coppette e poi guarnita con cioccolato fondente grattuggiato.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;CACHI E COSMESI&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;La polpa matura del &lt;i&gt;cachi &lt;/i&gt;può essere utulizzata a scopo cosmetico per preparare una maschiera facciale. Infatti la notevole quantità di betacarotene che contiene rende la pelle del ciso più luminosa e curata.&lt;br /&gt;
A questo scopo basta schiacciare la polpa matura di un &lt;i&gt;cachi&lt;/i&gt; e spalmarla sul viso lasciandola in posa per 15 minuti circa e rimuovere con acqua tiepida.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~4/bkYoPnozcmU" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~3/bkYoPnozcmU/alimenti-della-salute-cachi.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Vitali)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TO_z_EMM3kI/AAAAAAAAA-0/r9pWIpqPQVg/s72-c/cachi+benessere+cuore.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>3</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilsentiero.net/2010/11/alimenti-della-salute-cachi.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-759134883018406392.post-5174939570420430470</guid><pubDate>Thu, 11 Nov 2010 12:52:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-09-28T10:42:23.461+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">nutrizione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">salute</category><title>Perchè l'uomo beve il latte vaccino?</title><description>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TNvdhnDq2QI/AAAAAAAAA98/ZpCpKDZ40KE/s1600/latte+allergie+disbiosi.png" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" px="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TNvdhnDq2QI/AAAAAAAAA98/ZpCpKDZ40KE/s200/latte+allergie+disbiosi.png" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TNvdhnDq2QI/AAAAAAAAA98/ZpCpKDZ40KE/s1600/latte+allergie+disbiosi.png" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13; font-size: large;"&gt;L'uomo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13; font-size: large;"&gt;è&amp;nbsp;l'unico essere vivente che assume latte dopo lo svezzamento,&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13; font-size: large;"&gt;è&amp;nbsp;l'unico essere vivente&amp;nbsp;che assume il latte di un altro mammifero.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13; font-size: large;"&gt;Perchè l'uomo beve il latte vaccino?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;
In questo articolo cercheremo di mettere in evidenza le contraddizioni che accompagnano il consumo di uno degli alimenti più amati e diffusi al mondo e dei derivati dell'industria casearia. Ci serviremo di passaggi logici e&amp;nbsp;intuitivi, di dati oggettivi e di argomentazioni ancora troppo poco diffuse.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;COS'E' IL LATTE?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
La Natura ha dotato i mammiferi di ghiandole mammarie in grado di secernere e fornire ai propri cuccioli un liquido, il latte, necessario a garantire al 'lattante' tutte le sostanze nutritive di cui ha bisogno nella primissima parte della propria vita.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TNvdYkP1mLI/AAAAAAAAA9w/Jbs8lPnakBA/s1600/latte+materno.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" px="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TNvdYkP1mLI/AAAAAAAAA9w/Jbs8lPnakBA/s320/latte+materno.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
La stessa Natura, sapientemente, ha assemblato per ogni specie una &lt;b&gt;specifica formulazione&lt;/b&gt; di questo super-alimento. &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Il latte dei primati è prevalentemente acquoso e povero di grassi e proteine; un alimento adatto alla relazione di stretta dipendenza madre-neonato e a poppate molto frequenti e di modesta entità. &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Il latte di tutti gli altri mammiferi è caratterizato da una densità alta e un contenuto proteico e lipidico molto elevato; questo trova spiegazione col fatto che le mamme si distaccano immediatamente dal cucciolo e passano la maggior parte del tempo distanti. Per cui nei brevi intervalli in cui si ricongiungono con il neonato devono erogare molta energia (che faccia anche da riserva) e saziarli in breve tempo.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Dopo lo svezzamento le ghiandole mammarie cessano naturalmente di produrre latte e il piccolo può cominciare progressivamente ad assumere gli alimenti adatti biologicamente alla propria specie.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Con l'interruzione dell'allattamento si riduce notevolmente anche la produzione di lattasi, enzima che consente di digerire il lattosio contenuto nell'alimento. La 'lattasi-insufficienza' è quindi responsabile della elevata&amp;nbsp;quantità&amp;nbsp;di intolleranze al lattosio.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nessun mammifero in Natura prosegue a bere latte dopo lo svezzamento, tantomeno quello di altre specie.&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;b&gt;Nessuno tranne l'uomo!&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Il quale, oltre a continuare ad alimentarsi con una sostanza da neonati, lo fa consumando in abbondanza&amp;nbsp;latte di mucca e formaggi, alimenti caratterizzati da una composizione &lt;b&gt;sbilanciata&lt;/b&gt; per le necessità umane: in eccesso di proteine, grassi saturi, calcio, sali minerali e con rapporti svantaggiosi tra qualità di proteine e calcio/fosforo. &lt;/div&gt;
Non a caso il latte vaccino&amp;nbsp;è destinato a far sviluppare un vitello fino al peso di 300 kg in pochi mesi!&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;Il LATTE FA BENE ALLE OSSA?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Una delle &lt;b&gt;leggende metropolitane&lt;/b&gt; sul latte più radicate e dure a morire è quella secondo cui il latte (e i formaggi, grana padano o parmigiano in testa)&amp;nbsp;sia necessario all'alimentazione umana perchè '"fa bene alle ossa".&lt;/div&gt;
Consigliatissimo ai bambini per crescere bene, agli adulti per prevenire l'osteoporosi, a chiunque perchè si tratta di un alimento 'completo'!&lt;br /&gt;
Vediamo ora perchè le cose non stanno esattamente così.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TNvekRBy64I/AAAAAAAAA-A/_XQ5zlBSNy0/s1600/latte+osteoporosi.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" px="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TNvekRBy64I/AAAAAAAAA-A/_XQ5zlBSNy0/s320/latte+osteoporosi.jpg" width="220" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Un classico esempio di plagio mediatico&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Si tratta, nel solco della miglior tradizione manipolatoria, del classico esempio di sovvertimento della realtà.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Il latte contiene, come una miriade di altri alimenti, buone quantità di calcio. Ora, uno dei più importanti fattori nella perdita di calcio sono le diete sbilanciate sulle proteine (in particolare di origine animale), di cui il latte è ricco: il metabolismo delle proteine del latte determina infatti il 'sequestro' di quantità di calcio dalle ossa superiori a quelle apportate. &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Questa dinamica elementare spiega perchè in paesi dove il consumo di latte è modesto o assente non si conoscono malattie come l'osteoporosi mentre nei paesi dove se ne fa largo uso l'osteoporosi colpisca con incidenza elevata.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Questa del sequestro del calcio è una caratteristica&amp;nbsp;peculiare connessa all'assimilazione di&amp;nbsp;proteine di origine animale e pertanto va associata anche al consumo di &lt;a href="http://www.ilsentiero.net/search/label/carne"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;carne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e pesce.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
E così, ancora una volta, &lt;b&gt;si rivela molto più importante evitare le 'dispersioni'&lt;/b&gt; piuttosto che aumentare l'apporto di calcio.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Si può quindi dedurre che il mantra che abbiamo sentito ripetere infinite volte, secondo cui "il latte fa bene alle ossa", si rivela quantomeno azzardato. Numerosi studi (in calce all'articolo una significativa bibliografia) lo confermano nonostante&amp;nbsp;sul 'fronte' medico accademico continui a perdurare un assordante e colpevole&amp;nbsp;silenzio in materia. Per contro, &lt;b&gt;nessuno studio medico-scientifico ha mai dimostrato in modo chiaro alcuno degli eventuali benefici apportati dal consumo di latte e derivati&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
Tornando al nostro funzionamento, il 'debito' generato quotidianamente dall'assunzione di proteine animali può esserre compensato fino all'incirca ai 35-40 annidi età dal metabolismo. A partire da questa età però la quantità di calcio richiesta dall'organismo dall'esterno è maggiore ed è necessario limitarne il più possibile le perdite.&lt;br /&gt;
Una vita sana, il movimento fisico regolare e un' &lt;a href="http://www.ilsentiero.net/search/label/alimentazione%20naturale"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;alimentazione naturale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; equilibrata garantiscono il mantenimento dello stato di salute e un'eccellente prevenzione contro l'osteoporosi.&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;Ma se elimino il latte, &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;da quali alimenti lo prendo il calcio?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Il calcio è presente ovunque, nell'acqua che beviamo ad esempio. Le erbe officinali sono ricchissime di calcio (salvia, rosmarino, basilico). Cereali e pane integrali, verdura e legumi, semi oleosi contengono mediamente più calcio di quanto ne contenga il latte! &lt;br /&gt;
Del calcio (così come delle vitamine) bisogna preoccuparsi esclusivamente se si è soliti consumare regolarmente proteine di origine animale: latticini, carne e pesce.&lt;br /&gt;
C'è anche da sottolineare che un organismo sano è in grado di mantenere in equilibrio la concentrazione di calcio indipendentemente da quanto se ne assume. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per alcuni ricercatori esiste concretamente la possibilità di una sintesi, o meglio, di una trasmutazione grazie alla quale si produrrebbe la trasformazione di un elemento tra quelli disponibili in calcio. &lt;br /&gt;
A questo proposito si legga l'interessantissimo articolo pubblicato su Disinformazione, &lt;a href="http://www.disinformazione.it/kervran.htm"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;Louis Kervran: storie di ordinaria...rimozione&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;; si tratta in ogni caso di&amp;nbsp;evidenze che&amp;nbsp;la 'scienza' non può ne vuole ancora prendere in considerazione.&lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;IL LATTE E' UN ALIMENTO DIGERIBILE?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 'cucciolo' d'uomo dal momento dello svezzamento smette di produrre lattasi, l'enzima necessario alla digestione del latte. Da quel momento non ne sintetizzerà più per tutta la sua vita e perderà quindi la capacità di digerire in modo appropriato il latte di qualsiasi altra specie animale.&lt;br /&gt;
Questo dato di fatto è alla base di molti disturbi connessi al consumo di latte: coliti, disbiosi intestinali (e conseguente malassorbimento dei nutrienti e depressione del sistema immunitario), intolleranze e allergie.&lt;br /&gt;
Si stima che più di 2/3 della popolazione mondiale (c'è chi dice anche 3/4) sia intollerante a questo 'non alimento' e una proporzione anche più elevata presenti problemi di salute riconducibili al consumo di latte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;IL LATTE FA BENE ALLA SALUTE?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Detto delle ossa, del calcio e dell'osteoporosi poco sopra, elenchiamo brevemente altri problemi di salute riconducibili al consumo abituale di latte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Carenze di ferro&lt;/b&gt;: il latte è responsabile di perdite ematiche nel sistema digerente.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Grassi Saturi:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;il latte contiene grassi saturi difficili da smaltire e colesterolo che affaticano le funzionalità di fegato, cistifellea, cuore. Può quindi favorire l'insorgenza di arteriosclerosi, eczemi, otiti, sinusiti, perdite vaginali, catarro, muco, cellulite e cisti.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Coliche addominali, diarrea e stitichezza&lt;/b&gt;: responsabili di malassorbimento dei nutrienti presenti nel cibo che mangiamo, disidratazione e astenia, asma e problemi cutanei.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Disbiosi intestinale&lt;/b&gt;: frequente nelle diete ad elevato tenore di proteine animali, inficia notevolmente le capacità di difesa del sistema immunitario.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Allergie&lt;/b&gt;: il latte è uno dei più diffusi allergeni rilasciando durante la digestione quantità elevatissime di antigeni responsabili di allergie.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Diabete&lt;/b&gt;: anticorpi contro proteine del latte vaccino sono responsabili della distruzione di cellule beta pancreatiche che producono l'insulina.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Cancro&lt;/b&gt;: la presenza dell'ormone della crescita IGF-1 sembra essere in relazione con l'accrescimento rapido di masse tumorali.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Acidosi metabolica&lt;/b&gt;:&amp;nbsp;un'alimentazione ricca di proteine animali predispone a questa condizione dannosa per tutte le funzioni vitali; un 'terreno' acido predispone all'insorgenza di patologie acute, croniche e degenerative. Anche un eccesso di proteine vegetali è responsabile di stati di acidosi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine il latte da produzione intensiva veicola notevoli quantità di sostanze tossiche:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- &lt;b&gt;farmaci &lt;/b&gt;di ogni tipo, in prevalenza antibiotici, cortisonici, anabolizzanti, antidolorifici, antidiabetici;&lt;br /&gt;
- &lt;b&gt;ormoni&lt;/b&gt; della crescita;&lt;br /&gt;
- &lt;b&gt;liquidi organici&lt;/b&gt; quali sangue, feci e pus;&lt;br /&gt;
- &lt;b&gt;sostanze di sintesi&lt;/b&gt; assimilate con i mangimi quali diserbanti e pesticidi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si stima che in Italia una percentuale compresa tra il 20% e il 40% di mucche venga 'dopata' illegalmente per tutto l'arco della propria esistenza per evitare di contrarre malattie e produrre&amp;nbsp;più latte. Questo tipo di trattamento intensivo accorcia notevolmente la vita del bovino e mette seriamente a rischio la salute di chi, in buona fede, ne berrà il latte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;L'INDUSTRIA 'DOPATA' DEL LATTE&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Uno sguardo disincantato sul processo produttivo del latte, affermatosi anche in Italia nella seconda metà del '900 sulla base dell'esempio degli allevamenti intensivi americani e ben lontano dalle immagini distorte della pubblicità in cui si propinano immagini di felici bovini al pascolo.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TNvaUaqHDeI/AAAAAAAAA9o/jgvbrCskEsg/s1600/latte+danni+salute.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" px="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TNvaUaqHDeI/AAAAAAAAA9o/jgvbrCskEsg/s320/latte+danni+salute.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;Le mucche, tipico esempio di animale da 'reddito, sono allevate con metodo intensivo e costrette a produrre fino a 10 volte la quantità che la Natura ha previsto per alimentare il proprio vitello. Per aumentarne la produttività vengono alimentate con 'bombe' proteiche (innaturali per degli erbivori) e imbottite di farmaci quali antibiotici al fine evitare di contrarre mastiti e altre malattie conseguenti lo stress cui vengono sottoposte. Capitolo a parte merita il Posilac, o somatotropina bovina ricombinante, ormone della crescita modificato geneticamente prodotto da una delle aziende più criminali del pianeta: Monsanto. Attualmente è utilizzato negli Stati Uniti mentre è vietato in Canada, Europa e numerosi altri paesi, sebbene Monsanto spinga periodicamente per invadere anche queste aree. Ciononostante esiste un 'antidoping' anche per le mucche nostrane e i risultati sono tutt'altro che rassicuranti: l'elenco dei farmaci e delle molecole proibite riscontrate ricorda un prontuario farmaceutico e l'utilizzo del Posilac (facilmente reperibile da oltreoceano o dai paesi dell'estremo oriente) è dato per&amp;nbsp;certo. La percentuale di bovini&amp;nbsp;dopati si attesta tra il 20% e il 40%. Per tutti gli altri è comunque consentito l'uso di farmaci entro certi limiti. Morale: tutte queste sostanze finiscono anche nei prodotti finiti: latte, carne, formaggi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tornando all'allevamento, in queste condizioni di stress òa vita media di una mucca da latte non supera i 6 anni di età, la stessa mucca al pascolo vivrebbe intorno ai 20 anni.&lt;/div&gt;
Un altro aspetto agghiacciante è quello relativo al destino dei vitelli, strappati letteralmente al seno della propria madre per evitare che ne sugga il latte e costretti a vivere in gabbie strettissime e ad alimentarsi con una dieta insufficiente in modo da renderli anemici e ottenere così carni più chiare e sfibrate (tenere...), tanto richieste e amate dai consumatori.&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;ALLORA, PERCHE' L'UOMO BEVE LATTE DI MUCCA?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TNvYTmuryiI/AAAAAAAAA9g/xoV-XVcYBw4/s1600/latte+rischi+salute.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="199" px="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TNvYTmuryiI/AAAAAAAAA9g/xoV-XVcYBw4/s200/latte+rischi+salute.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Nell'immediato dopoguerra un'imponente, continua, assillante campagna mediatica ha reso il latte vaccino il prodotto che conosciamo oggi. &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Fino ad allora veniva consumato saltuariamente e i formaggi erano prevalentemente ovini. &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
L'importazione del modello di allevamento intensivo dagli Stati Uniti d'America fece intravedere guadagni prima impensabili ai produttori e determinò la necessità di 'creare' un popolo di consumatori. Si fece così una propaganda senza precedenti a favore di un alimento coinvolgendo i mezzi di comunicazione e la classe medica, che fu indottrinata a dovere. &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Ancora oggi molti medici, noncuranti del progresso compiuto dalle ricerche che ribaltano tutti i dogmi calati dall'alto, sono soliti suggerire per piccoli e adulti l'assunzione regolare di latticini come base&amp;nbsp;di un'alimentazione corretta. Il caso dell'osteoporosi è persino imbarazzante e sintomatico di un modello di formazione obsoleto e di un'attitudine presuntuosa (o, siamo sempre li,&amp;nbsp;interessata: più malati più soldi).&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Oggi l'industria del latte è un carrozzone che fatica a mantenersi in piedi, specialmente in Italia, per il sovradimensionamento e la contemporanea presenza delle quote latte. Succede così che, paradossalmente, importiamo latte da altri paesi. La qualità è sempre più scadente, e non potrebbe essere altrimenti. Inoltre consapevolezze come quelle che state leggendo in questo articolo sono sempre più diffuse e prese in considerazione.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Ma gli interessi economici di un'industria così importante non guardano in faccia a niente, tanto meno alla salute e al benessere dei consumatori. La 'baracca' deve andare avanti e ingenti somme di denaro pubblico vengono periodicamente sottratte alle casse dello stato per finanziare questo mercato.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Da non sottovalutare l'aspetto 'dipendenza'. Questo è dovuto alla presenza di polipeptidi in grado di stimolare la produzione di endorfine in grado di indurre una sensazione di benessere. &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Esiste inoltre un&amp;nbsp;importante aspetto affettivo di dipendenza&amp;nbsp;alimentato dallo stesso fatto di prolungare oltre l'età neonatale l'assunzione di 'liquido materno'. Il non saper fare a meno di latte in età adulta influisce anche a livello psichico ad alimentare forme di&amp;nbsp;dipendenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;di Andrea Vitali - En.Theos&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;Principali riferimenti bibliografici.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;
Visto che l'argomento è molto delicato e che&amp;nbsp;mettere in dicsussione&amp;nbsp;il latte è atto ai limiti dell'eresia, visto che potrà&amp;nbsp;capitare di ricevere&amp;nbsp;sberleffi se non addirittura insulti... Dovrete rendere conto di quanto affermate e dovete, in fin dei conti, anche a voi stessi un minimo di verifica e di supporto scientifico. &lt;br /&gt;
Chiudiamo quindi con una breve ma significativa carrellata di riferimenti bibliografici consultabili su PubMed, una delle librerie più fornite e autorevoli di pubblicazioni in ambito bio-medico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Sellmeyer DE, Stone KL, Sebastian A, Cummings SR &lt;a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11124760?dopt=Abstract"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;A high ratio of dietary animal to vegetable protein increases the rate of bone loss and the risk of fracture in postmenopausal women. Study of Osteoporotic Fractures&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; Research Group, Am J Clin Nutr 2001 Jan; 73(1):118-22&lt;br /&gt;
- Feskanich D, Willett WC, Stampfer MJ, Colditz GA &lt;a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8610662"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;Protein consumption and bone fractures in women&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, Am J Epidemiol. 1996 Mar 1;143(5):472-9&lt;br /&gt;
- Feskanich D, Willett WC, Stampfer MJ, Colditz GA &lt;a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9224182?dopt=Abstract"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;Milk, dietary calcium, and bone fractures in women: a 12-year prospective study&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, Am J Public Health 1997 Jun; 87(6):992-7&lt;br /&gt;
- Kanis JA, Johansson H, Oden A, De Laet C, Johnell O, Eisman JA, McCloskey E, Mellstrom D, Pols H, Reeve J, Silman A, Tenenhouse A &lt;a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15502959?dopt=Abstract"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;A meta-analysis of milk intake and fracture risk: low utility for case finding&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, Osteoporos Int. 2004 Oct 21; [Epub ahead of print]&lt;br /&gt;
- Frassetto LA, Todd KM, Morris RC Jr, Sebastian A. &lt;a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11034231?dopt=Abstract"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;Worldwide incidence of hip fracture in elderly women: relation to consumption of animal and vegetable foods&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, 2000 Oct;55(10):M585-92.&lt;br /&gt;
- Hegsted DM. &lt;a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11684522?dopt=Abstract"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;Fractures, calcium, and the modern diet&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, Am J Clin Nutr. 2001 Nov;74(5):571-3&lt;br /&gt;
- Abelow BJ, Holford TR, Insogna KL. &lt;a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1739864?dopt=Abstract"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;Cross-cultural association between dietary animal protein and hip fracture: a hypothesis&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, Calcif Tissue Int. 1992 Jan;50(1):14-8.&lt;br /&gt;
- Zemel MB, Schuette SA, Hegsted M, Linkswiler HM &lt;a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7205407"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;Role of the sulfur-containing amino acids in protein-induced hypercalciuria in men&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, J Nutr 1981 Mar;111(3):545-52.&lt;br /&gt;
- Hegsted M, Schuette SA, Zemel MB, Linkswiler HM &lt;a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7205408"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;Urinary calcium and calcium balance in young men as affected by level of protein and phosphorus intake&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, J Nutr 1981 Mar;111(3):553-62.&lt;br /&gt;
- Zemel MB: Calcium utilization: &lt;a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3414594"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;Effect of varying level and source of dietary protein&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;.&lt;/span&gt;Am J Clin Nutr 1988; 48: 880-883. -Linkswiler HM, Zemel MB, Hegsted M, Schuette S: Protein-induced hypercalciuria. Fed Proc 1981; 40: 2429-2433.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~4/0yy4drfJOyY" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~3/0yy4drfJOyY/perche-luomo-beve-il-latte-vaccino.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Vitali)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TNvdhnDq2QI/AAAAAAAAA98/ZpCpKDZ40KE/s72-c/latte+allergie+disbiosi.png" height="72" width="72" /><thr:total>63</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilsentiero.net/2010/11/perche-luomo-beve-il-latte-vaccino.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-759134883018406392.post-6204665972227622677</guid><pubDate>Tue, 09 Nov 2010 14:25:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-04-26T14:28:44.143+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">farmaci abuso</category><title>Abuso di antibiotici: allarme dell'Agenzia Italiana del Farmaco</title><description>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TOkX3RmJouI/AAAAAAAAA-E/p4d-bmqQghY/s1600/abuso+antibiotici.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="125" ox="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TOkX3RmJouI/AAAAAAAAA-E/p4d-bmqQghY/s200/abuso+antibiotici.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;RESISTENZA AGLI ANTIBIOTICI&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Gli italiani consumano troppi&amp;nbsp; antibiotici, spesso senza motivo e senza una prescrizione medica. Solo greci e ciprioti ci 'superano' in questa classifica di demerito. Questo porta ad una&lt;i&gt; resistenza agli antibiotici&lt;/i&gt; sempre maggiore nel mondo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abbiamo già trattato questo &lt;span style="color: #274e13;"&gt;argomento&amp;nbsp;(&lt;a href="http://www.ilsentiero.net/2010/04/italiani-e-antibiotici-primato-di-abuso.html"&gt;&lt;i&gt;Italiani e antibiotici: primato di abuso e disinformazione&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;, ci ritorniamo in occasione di una nuova e imponente campagna di sensibilizzazione&amp;nbsp;a cura di Agenzia Italiana del Farmaco e Istituto Superiore di Sanità.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
“Antibiotici, difendi la tua difesa. Usali con cautela", questo il titolo della campagna che si svilupperà attraverso la diffusione di spot pubblicitari, locandine e affissioni pubbliche. L'obbiettivo è di mettere in guardia rispetto all' &lt;a href="http://www.ilsentiero.net/search/label/farmaci%20abuso"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;abuso di farmaci&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, all'automedicazione e all'interruzione delle cure antibiotiche prima del termine prescritto. &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Noi riprendiamo e rilanciamo, sottolineando&amp;nbsp;come la &lt;strong&gt;presenza massiccia di antibiotici negli alimenti di origine animale &lt;/strong&gt;sia determinante nel produrre farmaco resistenza&lt;i&gt; (resistenza agli antibiotici)&lt;/i&gt;, immunodepressione e intossicazione dell'organismo.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;ANTIBIOTICI: CATTIVE ABITUDINI&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;
Buona parte delle patologie virali acute tipiche della stagione fredda si risolverebbe spontaneamente (e senza strascichi negativi) senza&amp;nbsp;fare ricorso ai farmaci. Una corretta alimentazione insieme al rispetto dei tempi e dei ritmi della natura rappresentano 'la cura' più armonica ed efficace.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Senza&amp;nbsp;entrare&amp;nbsp;ulteriormente nel merito della scelta&amp;nbsp;della cura antibiotica, vediamo di seguito gli &lt;span class="Apple-style-span" style="color: #990000;"&gt;errori più diffusi&lt;/span&gt; frutto di cattiva informazione&amp;nbsp;e di una diffusa superficialità in materia di cure antibiotiche: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-&lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #990000;"&gt;&amp;nbsp;fai da te&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #990000;"&gt;;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #990000;"&gt;-&amp;nbsp;&lt;strong&gt;ricorso ingiustificato al farmaco&lt;/strong&gt;;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #990000;"&gt;- &lt;strong&gt;interruzione anticipata della cura&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Troppo spesso all'insorgere dei&amp;nbsp;primi sintomi influenzali,&amp;nbsp;di un semplice raffreddore o di una febbre 'liberatoria' si tende a far ricorso alle cure&amp;nbsp;antibiotiche pensando così di sopprimerne il decorso, mentre invece si insegna al corpo a diventare &lt;b&gt;resistente agli antibiotici&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
Bene... cioè, male: trattandosi di patologie di origine virale il ricorso all'antibiotico è completamente inutile (agisce sui batteri, non sui virus!) e&amp;nbsp;si rivela dannoso per l'organismo per la sua tossicità (specialmente a carico del fegato), per i danni alle mucose del sistema digerente&amp;nbsp;e per&amp;nbsp;i&amp;nbsp;colpi inferti al&amp;nbsp;sistema immunitario, che diviene via via più debole e inefficace man mano che si fa ricorso a&amp;nbsp;questo tipo di farmaco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La &lt;b&gt;massiccia&lt;/b&gt; e&lt;b&gt; indiscriminata &lt;/b&gt;prescrizione di antibiotici in particolare da parte di &amp;nbsp;medici di famiglia e&amp;nbsp;pediatri è sotto gli occhi di tutti. Non è un caso che la campagna dell'Agenzia Italiana del Farmaco sia rivolta esplicitamente a sensibilizzare&amp;nbsp;anche i medici stessi su una materia che molti sembrano letteralmente aver perso di vista.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;
L'interruzione anticipata della cura rappresenta un altro aspetto deleterio. In pratica si interrompono le cure ai primi miglioramenti senza terminare il ciclo prescritto: questa 'pratica' scorretta di automedicazione&amp;nbsp;alimenta lo sviluppo di resistenze, contribuendo ad uccidere i batteri più deboli e selezionare quelli più forti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;Resistenza agli antibiotici: Il caso New Dehli&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #38761d;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TOkYF0WED9I/AAAAAAAAA-M/gB1ravwLNbI/s1600/batteri+resistenza+antibiotici.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" ox="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TOkYF0WED9I/AAAAAAAAA-M/gB1ravwLNbI/s200/batteri+resistenza+antibiotici.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;Il super-&lt;i&gt;batterio New Dehli&lt;/i&gt;, originario dell'India e in rapida diffusione nel resto del mondo, è&lt;b&gt; resistente alla maggior parte degli antibiotici&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Natura, anche nei suoi agenti patogeni, è di gran lunga più complessa e intelligente rispetto a qualsiasi tentativo di 'controllarla'. New Dehli è caratterizzato dal gene NDM-1, in grado di replicarsi in diverse forme batteriche e renderle farmaco-resistenti. L'&lt;b&gt;abuso di farmac&lt;/b&gt;i e in particolare di antibiotici mette in moto un meccanismo di selezione sempre più accurato di &lt;b&gt;organismi resistenti&lt;/b&gt; e al momento la 'medicina ufficiale' alza bandiera bianca dichiarando di non avere 'armi' contro questa ennesima mutazione a parte due molecole poco utilizzabili: la colistina per i suoi pesanti effetti collaterali e la tigeclicina per il suo funzionamento 'random'.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;Resistenza agli antibiotici: ANTIBIOTICI NELL'ALIMENTAZIONE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Un aspetto primario, purtroppo non considerato da questo tipo di 'campagna' di sensibilizzazione, è quello alimentare. &lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TOkZg8c55dI/AAAAAAAAA-Q/xBTJCe2CH_8/s1600/antibiotici+carne+bovina.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="197" ox="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TOkZg8c55dI/AAAAAAAAA-Q/xBTJCe2CH_8/s200/antibiotici+carne+bovina.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;b&gt;Gli alimenti origine animale portano spesso con sè un pesante e indesiderato carico farmacologico&lt;/b&gt;, antibiotici sopra tutti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Succede così a chi mangia regolarmente carne, latte e derivati di assumere regolarmente antibiotici: questo comporta fenomeni di intossicazione e immunodepressione, condizione favorevole all'insorgenza di patologie e a successivi fenomeni di resistenza farmacologica nel caso di cure a patologie specifiche. In poche parole, i farmaci smettono di essere efficaci perchè se ne assumono troppi!&lt;br /&gt;
Il rischio secondo tutti gli osservatori è che in futuro non si possa più disporre di possibilità farmacologiche nella cura delle infezioni, rendendo così temibili anche patologie attualmente innocue. &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Ciò che preoccupa maggiormente è il rischio di non riuscire più a curare infezioni batteriche nel corso di interventi chirurgici, terapia intensiva e trapianti. Una preoccupazione tale da far costituire una task force internazionale che affronti il problema della &lt;b&gt;farmaco-resistenza dei batteri&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;strong&gt;ANTIBIOTICI: PERCHE' DI UN ABUSO E VIE D'USCITA&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Le campagne di sensibilizzazione sono benvenute, tentativo lodevole di azione concreta, di rieducazione della classe medica e dell'opinione pubblica. L'antibiotico, farmaco 'pesante' da tutti i punti di vista, è infatti percepito con leggerezza e pericolosa superficialità.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Ma perchè siamo arrivati a questa situazione?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Ci sono da recuperare decenni di cattiva educazione alla salute, informazione distorta, prescrizioni inadeguate, medici di base e specialisti lontani dalla loro missione e per contro 'sensibili' alle lusinghe delle aziende farmaceutiche.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
In una prospettiva più&amp;nbsp;ampia paghiamo&amp;nbsp;l'affermarsi di una cultura di deresponsabilizzazione che incentiva alla 'dipendenza' sin dalla più tenera età. Un modello di comportamento in cui salute, felicità, benessere e obbiettivi personali non sono la diretta conseguenza di un impegno personale ma raggiungibili senza sforzi attraverso l'additivo del caso, sia esso un farmaco,&amp;nbsp;una raccomandazione o un intervento di chirurgia estetica... Un ricorso determinante all'aiuto esterno comporta inevitabilmente&amp;nbsp;risultati provvisori&amp;nbsp;e per questo destinati ad abbandonarci alla prima 'vera' prova, innescando così nuovamente lo stesso percorso in una spirale discendente di valori e comportamenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TOkmO9Cd0UI/AAAAAAAAA-U/LmOFTrOIUe0/s1600/benessere+naturale.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" ox="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TOkmO9Cd0UI/AAAAAAAAA-U/LmOFTrOIUe0/s320/benessere+naturale.jpg" width="260" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #6aa84f;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;E' possibile superare&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #6aa84f;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;questo modello 'intossicato'?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #6aa84f;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #6aa84f;"&gt;&lt;/span&gt;Realisticamente non è semplice, per dimensione e potenza degli interessi che lo alimentano.&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
In attesa di una stirpe illuminata di amministratori dei destini del pianeta, possiamo appellarci unicamente all'&lt;b&gt;opportunità più concreta di cui disponiamo:&amp;nbsp;noi stessi&lt;/b&gt; e l'esempio che attraverso le nostre scelte siamo in grado di manifestare a chi ci è vicino. Le nostre scelte e il nostro esempio come informazione attraverso cui&amp;nbsp; influenzare ciò che ci circonda. &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Noi ci proviamo, nel nostro piccolo-grande, nel desiderio che si fa volontà concreta di condivisione di ciò che man mano impariamo.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~4/SQq-9H_lNhA" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~3/SQq-9H_lNhA/antibiotici-sempre-piu-inefficaci-causa.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Vitali)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TOkX3RmJouI/AAAAAAAAA-E/p4d-bmqQghY/s72-c/abuso+antibiotici.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>5</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilsentiero.net/2010/11/antibiotici-sempre-piu-inefficaci-causa.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-759134883018406392.post-5901432468563123532</guid><pubDate>Mon, 08 Nov 2010 22:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-04-26T14:23:41.230+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">salute</category><title>Tacchi alti e salute dei piedi</title><description>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TUdD9MJHYyI/AAAAAAAAA_k/EgbBaDcFCyo/s1600/salute+dei+piedi.png" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" s5="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TUdD9MJHYyI/AAAAAAAAA_k/EgbBaDcFCyo/s320/salute+dei+piedi.png" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La &lt;b&gt;salute dei piedi&lt;/b&gt; è fondamentale per la salute globale. I piedi ci mettono in relazione con la terra, sostengono e contribuiscono all'equilibrio, permettono il movimento nello spazio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Hanno un ruolo importantissimo nel sistema circolatorio venoso, costituendo un'autentica pompa meccanica per il ritorno del sangue al cuore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, attraverso i piedi è possibile&amp;nbsp;interagire con le zone riflesse dei principali organi vitali, muscolatura e tessuti, secondo l'antica scienza della riflessologia plantare, disciplina naturopatica di riequilibrio e guarigione che agisce in modo sorprendente sul piano psicoemofisico.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Oggi ci occupiamo della salute fisica dei piedi, importantissima in quanto dai piedi e in particolare dalla scelta delle calzature che indossiamo possono dipendere molti disturbi a carico di articolazioni, muscolatura e colonna vertebrale.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Di seguito riportiamo l'articolo pubblicato su&lt;span style="color: #274e13;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/salute/forma-e-bellezza/2011/01/25/news/scarpe_i_guai_del_tacco_alto_ecco_qual_la_formula_giusta-11627517/"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;La Repubblica&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;da Fabio Lodispoto (Ortopedia e Traumatologia, Spec. in Medicina dello Sport, Roma).&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: left;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TUc-UuCM9JI/AAAAAAAAA_g/X5u72u9X9ms/s1600/piedi+salute+tacchi.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="214" s5="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TUc-UuCM9JI/AAAAAAAAA_g/X5u72u9X9ms/s320/piedi+salute+tacchi.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;strong&gt;Scarpe, i guai del tacco alto&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;strong&gt;Ecco qual è la formula giusta&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: left;"&gt;
&lt;span style="color: #274e13;"&gt;Evitare calzature sbagliate e sostituirle appena mostrano i segni dell'usura. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: left;"&gt;
Meglio provare quelle nuove nel pomeriggio quando il piede ha il suo volume standard.&lt;br /&gt;
Tutti i segreti per prevenire la &lt;b&gt;metatarsalgia...&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
La scarpa ideale non esiste, meglio scalzi secondo pediatri e fisiologi. La scarpa è un compromesso tra l'esigenza di proteggere il piede e il desiderio di assecondare canoni estetici. Tuttavia se la scarpa ideale non esiste, si dovrebbe tentare almeno di evitare le calzature sbagliate e sostituirle non appena mostrano segni di usura eccessiva o scorretta. &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Consigli per l'acquisto delle scarpe col tacco:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Meglio acquistare le calzature nel pomeriggio quando il piede ha il giusto volume, la sera risultano infatti più gonfi ed al mattino troppo asciutti per la posizione orizzontale della notte appena trascorsa. Per verificare usura e difetti acquisiti con l'uso, la scarpa va osservata appoggiata su un piano rigido: la suola deve essere in contatto con il piano d'appoggio nella parte interna e esterna, non deve avere la punta curvata in alto e la suola non deve essere consumata oltre un terzo del suo spessore originario. Vista dall'alto la scarpa non si deve accomodare su un lato e non deve mostrare la piega trasversale troppo obliqua (segno di rigidità dell'alluce).&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Di sicuro nella top ten delle calzature sbagliate ci sono quelle con il &lt;strong&gt;tacco alto&lt;/strong&gt;. Un accessorio femminile che conferisce sensualità all'incedere, ma dannoso all'appoggio plantare, allo schema del passo ed alla postura. Tre centimetri di tacco bastano a trasferire il peso dal tallone all'avampiede. Sei centimetri incrementano il peso sui metatarsi del 57% e nove centimetri fanno scaricare il 76 % del peso corporeo sulla punta del piede, alleggerendo il tallone così sollevato da terra.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TUdD-OBw9AI/AAAAAAAAA_o/Zqp4hGmyJSo/s1600/piedi+tacchi+alti.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="275" s5="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TUdD-OBw9AI/AAAAAAAAA_o/Zqp4hGmyJSo/s320/piedi+tacchi+alti.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;La &lt;strong&gt;metatarsalgia&lt;/strong&gt; è il primo effetto scatenato dalle scarpe con tacco alto, specie se la punta della calzatura è stretta. Si tratta di una infiammazione e di sintomi dolorosi che colpiscono l'avampiede sotto l'attaccatura delle dita, più di frequente le tese dei metatarsi e la loro articolazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di qui il termine metatarsalgia che significa dolore ai metatarsi. Un'altra frequente e temibile infiammazione che colpisce l'avampiede spesso scatenata dall'uso prolungato di scarpe a tacco alto è il &lt;strong&gt;neuroma di Morton&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si tratta di un dolorosissimo nodulo che si sviluppa tra il terzo e quarto dito del piede sulla biforcazione di un piccolo nervo sensitivo.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
I suoi &lt;b&gt;sintomi &lt;/b&gt;sono tipici: dolore urgente e la sensazione di un sassolino o di un chiodo nella scarpa che insiste sotto il punto dolente, tanto che chi ne è colpito a volte per strada è costretto a fermarsi per togliere la calzatura e massaggiare il piede. Non solo: il peso che grava sulle dita accelera la predisposizione individuale a sviluppare l'alluce valgo e le dita deformate a martello. Metatarsalgie, neuroma di Morton e deformità delle dita come l'alluce valgo e dita a martello necessitano dell'intervento chirurgico: meglio limitare l'uso dei tacchi alti a poche e selezionate occasioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se l'uso dei tacchi alti è quotidiano e per molte ore al giorno, nel tempo si produce un altro temibile effetto: il &lt;strong&gt;tendine di Achille&lt;/strong&gt; e i &lt;strong&gt;muscoli del polpaccio si accorciano&lt;/strong&gt;. Con il tallone sollevato il piede è bloccato in posizione di equinismo (come nella spasticità) e non ha la possibilità di articolare la caviglia alternando flessione ed estensione. Di qui la &lt;strong&gt;brevità permanente dei muscoli&lt;/strong&gt; e dei tendini e la difficoltà nei casi più severi di indossare calzature con il tacco basso o senza tacco pena dolori e infiammazioni al tendine di Achille ed ai muscoli del polpaccio e una innaturale, ma ormai acquisita deambulazione con schema del passo invertito punta/tallone, anziché tallone/punta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma i &lt;b&gt;danni da tacchi alt&lt;/b&gt;i possono prodursi anche in modo acuto: con una&lt;strong&gt; distorsione di caviglia&lt;/strong&gt;. Più il tacco è alto e il tallone lontano da terra e l'appoggio ridotto (tacchi a spillo), più è alta l'incidenza di distorsioni della caviglia. Nei casi lievi si produce una lesione di primo grado di uno dei legamenti del piede, che richiede solo l'uso di una cavigliera elastica e riposo per circa 10-15 giorni e l'uso locale di ghiaccio e antinfiammatori. In casi più gravi serve il chirurgo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~4/iFtq-QRaZeA" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~3/iFtq-QRaZeA/tacchi-alti-e-salute-del-piede.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Vitali)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_6b_C4Lhkrd8/TUdD9MJHYyI/AAAAAAAAA_k/EgbBaDcFCyo/s72-c/salute+dei+piedi.png" height="72" width="72" /><thr:total>5</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilsentiero.net/2011/01/tacchi-alti-e-salute-del-piede.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-759134883018406392.post-1267320964771754723</guid><pubDate>Sun, 07 Nov 2010 12:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-11-07T15:34:56.580+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">farmaci abuso</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cosmesi naturale</category><title>Proteggiamoci da questi cosmetici tossici: Siliconi e Parabeni</title><description>&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Gd4K8iUBKgo/TNaV2VP2yFI/AAAAAAAAAms/i7uuyFt9x9g/s1600/siliconi+cosmesi.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="239" src="http://3.bp.blogspot.com/_Gd4K8iUBKgo/TNaV2VP2yFI/AAAAAAAAAms/i7uuyFt9x9g/s320/siliconi+cosmesi.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Tempo fa pubblicammo un articolo del dr. Perugini Billi sui cosmetici tossici.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Lo trovate alla pagina: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ilsentiero.net/2009/06/cosmetica-tossica.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Cosmetici tossici: un contributo dalla medicina.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;In questo post vogliamo mettere in evidenza due contributi dal web (uno sempre di Francesco Perugini Billi) che riguardano nello specifico i &lt;b&gt;siliconi&lt;/b&gt; ed i&lt;b&gt; parabeni &lt;/b&gt;usati nei cosmetici e nei detergenti per la persona.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-large;"&gt;COSMETICI TOSSICI: SILICONI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Da &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.skineco.org/cosmetici14.php"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Skineco&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" style="width: 455px;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="titolo" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;I siliconi in cosmesi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="testo" style="color: black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Conosciuti da decenni, solo agli inizi degli anni Novanta del secolo scorso, quindi &lt;b&gt;da poco meno di vent'anni, sono stati introdotti massicciamente nelle preparazioni cosmetiche&lt;/b&gt;. Sono composti che non si trovano in natura, a base di silicio; se la natura produce tutta una serie di composti a base di carbonio, l'uomo ha prodotto in laboratorio analoghe sostanze a base di silicio, capaci di creare lunghe catene di legami chimici e dalle caratteristiche molto differenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="sottotitolo" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;I siliconi cosmetici&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="testo" style="color: black;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Gd4K8iUBKgo/TNaV5p5xivI/AAAAAAAAAm0/lYtdoxx0hI8/s1600/parabeni+tossici2.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Tutti conoscono il silicone che si utilizza per le impermeabilizzazioni e per il fissaggio di materiali edili, si sa che il silicone viene utilizzato per protesi estetiche, ma meno conosciuto è il suo uso in cosmesi. Eppure gran parte dei prodotti cosmetici lo contengono, per le caratteristiche peculiari che ha.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Esistono moltissimi tipi di siliconi cosmetici&lt;/b&gt;, che vanno da quelli ciclici, con struttura ad anello, che sono pochissimo untuosi ed evaporano in poco tempo (cyclomethicone, cyclopentasiloxane, cyclohexasiloxane), a quelli mediamente unti e che non evaporano (dimethicone e composti) a quelli molto untuosi e pesanti, come il dimethicone copolyol.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Sono sostanze cha hanno ottime caratteristiche per il formulatore cosmetico&lt;/b&gt;, il quale considera che:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ul type="disc"&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;sono leggeri e non danno la stessa sensazione di untuosità dei grassi vegetali&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;conferiscono un'impareggiabile tocco setoso sulla pelle&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;sono resistenti al calore e all'ossidazione, e non forniscono terreno di coltura per i batteri&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;abbattono la schiuma, ovvero evitano il formarsi della scia bianca mentre si spalma una crema, anche in percentuali molto basse&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;non danno allergie, non penetrano all'interno della pelle&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;sono idrorepellenti&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;aumentano la performance dei filtri solari sia chimici che fisici&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;ul type="disc"&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Gd4K8iUBKgo/TNaV4FtSw8I/AAAAAAAAAmw/hJTdY9HQXX8/s1600/siliconi_cosmesi.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/_Gd4K8iUBKgo/TNaV4FtSw8I/AAAAAAAAAmw/hJTdY9HQXX8/s320/siliconi_cosmesi.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Con essi, quindi, si possono formulare per esempio &lt;a href="http://www.ilsentiero.net/2010/06/prodotti-solari-naturali-e-vai-con.html"&gt;creme solari &lt;/a&gt;che resistano all'acqua, creme viso che diano un'immediata sensazione di efficacia a causa dell'effetto seta che donano alla pelle dove vengono spalmati, creme corpo non untuose ma vellutanti, prodotti per capelli che lucidano e non appesantiscono, fondotinta che si spalmano in un velo uniforme con ottima resa cosmetica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="sottotitolo" style="color: black; font-weight: bold;"&gt;&lt;div style="color: #274e13;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Prodotti senza difetti? In realtà no&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="testo"&gt;&lt;div style="color: black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Utilizzati al posto degli emollienti vegetali nelle creme hanno il difetto di non penetrare e non essere complessati in alcun modo dalla pelle, non nutrire affatto&lt;/b&gt;. E di questo si accorge chi si applica creme siliconiche convinto di fare bene alla pelle, che invece si disidrata sempre più.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spesso vengono utilizzati per mascherare formulazioni scadenti, povere di principi attivi: danno appagamento immediato con la sensazione di pelle setosa, ma il cosmetico altro non fa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Utilizzati sui capelli danno buoni risultati estetici alle prime applicazioni, poi la chioma, appesantita da siliconi che si depositano e non riescono ad essere lavati via, diventa floscia e senza corpo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sembra che i &lt;b&gt;siliconi più leggeri&lt;/b&gt; (quelli ciclici) &lt;b&gt;secchino particolarmente la pelle&lt;/b&gt; dove vengono applicati e siano particolarmente controindicati in caso di pelli che necessitano di idratazione, ma per ora non ci sono studi in merito, solo evidenze cliniche di dermatologi attenti e testimonianze raccolte presso le utilizzatrici di cosmetici di questo tipo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Gd4K8iUBKgo/TNaXSpDzyZI/AAAAAAAAAnA/b1IftFTy4_0/s1600/senza+parabeni+cosmetici.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/_Gd4K8iUBKgo/TNaXSpDzyZI/AAAAAAAAAnA/b1IftFTy4_0/s320/senza+parabeni+cosmetici.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;È ventilabile l'ipotesi di una vera a propria &lt;b&gt;sensibilizzazione ai siliconi.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, con un occhio all'eco-compatibilità, i siliconi non sono assolutamente biodegradabili, finiscono negli scarichi fognari tal quali e poi si accumulano nell'ambiente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;In sintesi, fino a una concentrazione del 2% circa sono tollerabili&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;e la loro presenza migliora le perfomances delle formulazioni cosmetiche, in percentuali troppo elevate (posti alti dell'INCI), non sono invece dermococompatibili e producono una situazione di ingannevole soddisfazione cosmetica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Gd4K8iUBKgo/TNaV5p5xivI/AAAAAAAAAm0/lYtdoxx0hI8/s1600/parabeni+tossici2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/_Gd4K8iUBKgo/TNaV5p5xivI/AAAAAAAAAm0/lYtdoxx0hI8/s320/parabeni+tossici2.jpg" width="320" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;Il Sentiero della Natura&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Quali sono i siliconi sintetici&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;usati in cosmesi?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Lucida Grande', 'Lucida Sans Unicode', Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul style="color: black; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;li style="font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: -1px; line-height: 175%;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;dimethicone,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li style="font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: -1px; line-height: 175%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;cyclomethicone,&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li style="font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: -1px; line-height: 175%;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;amodimethicone,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li style="font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: -1px; line-height: 175%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;altri terminanti in &lt;b&gt;-one&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;ul style="color: black; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;li style="font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: -1px; line-height: 175%;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Cyclopentasiloxane,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li style="font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: -1px; line-height: 175%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;altri terminanti &lt;b&gt;&lt;i&gt;–&lt;/i&gt;siloxane,&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li style="font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: -1px; line-height: 175%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;terminanti in&amp;nbsp;&lt;b&gt;–silanol.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;div style="color: black;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-large;"&gt;COSMETICI TOSSICI: PARABENI&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Scritto dal &lt;a href="http://www.dottorperuginibilli.it/index.php/articoli/67"&gt;dott. Francesco Perugini Billi&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;Cosmetica tossica - I Parabeni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;I parabeni sono conservanti presenti nei cosmetici e nei prodotti per bambini.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Sarebbero circa 175 le diverse sostanze chimiche che ogni donna giornalmente si "spalma" sulla propria pelle, quando si fa bella. L'industria cosmetica, infatti, utilizza circa 13.000 sostanze di sintesi e di emisintesi nei propri prodottii. La cosa che molti non sanno è che la gran parte di queste non è stata sufficientemente studiate sotto il profilo della tossicità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Gd4K8iUBKgo/TNaXHw15vbI/AAAAAAAAAm8/eaLUDbvXPAs/s1600/siliconi+cosmesi+3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_Gd4K8iUBKgo/TNaXHw15vbI/AAAAAAAAAm8/eaLUDbvXPAs/s1600/siliconi+cosmesi+3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il EWG (Environmental Working Group) americano ha calcolato che :&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;-&lt;b&gt; su 7500 prodotti commerciali solo 28 sono stati testati per la loro sicurezza&lt;/b&gt;,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;-&amp;nbsp;&lt;b&gt;un prodotto ogni 120 contiene una sostanza cancerogena&lt;/b&gt; e&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;- che&lt;b&gt; un terzo dei prodotti contiene almeno una sostanza classificata come potenzialmente cancerogena.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;L'assorbimento del cocktail di cancerogeni, conservanti, mutageni, allergizzanti e metalli pesanti a livello cutaneo è ulteriormente&amp;nbsp; facilitato dalla presenza nei cosmetici di fattori umettanti e idratanti (che però sono innocui).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Tra le sostanze potenzialmente pericolose, voglio citare&lt;b&gt; i parabeni, utilizzati come conservanti&lt;/b&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;I parabeni sono presenti sulle etichette come&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;metyl-,&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;ethyl-,&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;butyl-,&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;propyl- paraben&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Gd4K8iUBKgo/TNaX4_XteBI/AAAAAAAAAnM/Mkn70DT7VnY/s1600/cosmetica+tossica.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/_Gd4K8iUBKgo/TNaX4_XteBI/AAAAAAAAAnM/Mkn70DT7VnY/s200/cosmetica+tossica.jpg" width="195" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Queste sostanze sono seriamente sospettate di essere cancerogeni.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Lo sarebbero soprattutto quando vengono applicati sulla pelle. L'assorbimento cutaneo, infatti, trasformerebbe queste molecole in una forma attiva cancerogena.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Nel 2004, l'oncologa Drssa Philipa Darbre, dell'Università di Reading (UK) ha trovato i parabeni in tutti i campioni di tessuto cancerogeno mammario da lei analizzati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Le ridotte dimensioni dello studio (solo 20 campioni), dovute alla mancanza di fondi che la Drssa ha cercato inutilmente per anni, non dimostrano (almeno per ora !) che i parabeni sono la causa del tumore, ma dimostrano con certezza che queste sostanze tendono ad accumularsi nei tessuti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;I parabeni fanno parte di un vasto gruppo di sostanze chimiche denominate xenoestrogeni o "disruttori ormonali"&lt;/b&gt;, sostanze estranee all'organismo capaci di imitare gli estrogeni, che sono potenti stimolanti della crescita e della trasformazione maligna delle cellule mammarie.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Come altri xenoestrogeni, &lt;b&gt;i parabeni una volta nei tessuti umani possono rimanervi per decenni&lt;/b&gt;, agire indisturbati e provocare malattie a distanza di 20-30 anni. Alcuni studiosi sono convinti che l'enorme presenza di xenoestrogeni nell'ambiente e nella catena alimentare sia una delle cause del tumore alla mammella (aumentato negli ultimi decenni), delle cisti ovariche, dell'endometriosi, dell'infertilità delle coppie (1 coppia su 5 ha problemi di fertilità e nel 50% dei casi l'origine è maschile) e del cancro ai testicoli (aumentato del 3% negli ultimi anni).&lt;b&gt; I pesticidi presenti nell'alimentazione sono anch'essi dei "disruttori ormonali".&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Gd4K8iUBKgo/TNaXiu8TRRI/AAAAAAAAAnI/IYH8w4EtdWM/s1600/parabeni+cosmesi.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="119" src="http://3.bp.blogspot.com/_Gd4K8iUBKgo/TNaXiu8TRRI/AAAAAAAAAnI/IYH8w4EtdWM/s320/parabeni+cosmesi.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Se andate in un supermercato, in profumeria, in farmacia o in erboristeria noterete che&lt;b&gt; la maggior parte dei cosmetici e dei prodotti per l'igiene contengono parabeni&lt;/b&gt;. La cosa raccapricciante è che si trovano anche in molti prodotti cosiddetti "naturali" o spacciati per "ecologici". I parabeni sono nelle creme per il viso, negli struccanti, nei detergenti intimi, nei deodoranti, nei dentifrici e negli shampoo. Molti prodotti per bambini li contengono. Sono anche nelle creme solari e nei doposole. Un recente studio giapponese ha dimostrato che con l'esposizione alla luce UV del sole, i parabeni accelerano l'invecchiamento della pelle.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;E' incredibile, ma l'industria del cosmetico finanzia la ricerca contro il cancro alla mammella e nello stesso tempo fa soldi vendendo prodotti che contengono sostanze che il cancro probabilmente lo provocano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;I parabeni sono legalmente autorizzati nell'Unione Europea e l'industria cosmetica giura sulla loro innocuità. Purtroppo, dagli allarmi dei ricercatori ai provvedimenti restrittivi spesso passano decenni.&lt;b&gt; Gli interessi economici e politici sono sempre enormi. &lt;/b&gt;La storia recente è piena di sostanze chimiche (farmaci, pesticidi, insetticidi, additivi alimentari, ecc.) che sono state immesse sul mercato come innocue e poi dopo anni vietate perché risultate tossiche o cancerogene. &lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;E voi, avete voglia di aspettare ?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Leggete anche:&lt;b style="color: #274e13;"&gt; &lt;a href="http://www.ilsentiero.net/2009/06/cosmetica-tossica.html"&gt;Cosmetici Tossici.&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-large;"&gt;I PARABENI NEI DEODORANTI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Dal sito di&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt; &lt;a href="http://agnesezanetti.blogspot.com/2009/11/ultimamente-osservando-alcuni-prodotti.html"&gt;Agnese Zanetti&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt; (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;autrice dell'estratto dell'articolo che sotto riporto).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Gd4K8iUBKgo/TNaV7F9BBLI/AAAAAAAAAm4/c69TTmRO58I/s1600/parabeni+tossici.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="243" src="http://2.bp.blogspot.com/_Gd4K8iUBKgo/TNaV7F9BBLI/AAAAAAAAAm4/c69TTmRO58I/s320/parabeni+tossici.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Condividiamo con Agnese soprattutto l'idea che tutto ciò che non puoi ingerire non fa bene nemmeno alla pelle. Infatti tanti sono i nostri articoli dedicati agli oli naturali con la doppia funzione: alimentare e cosmetica (vedi&lt;a href="http://www.ilsentiero.net/2010/06/olio-di-germe-di-grano_06.html"&gt; olio di germe di grano&lt;/a&gt;).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Riportiamo un estratto del suo articolo in cui dettaglia ognuno dei 4 parabeni presenti nei deodoranti ed in tutti i prodotti cosmetici chimici, quindi tossici.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;PARABENI E DEODORANTI&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ultimamente, osservando alcuni prodotti in erboristeria, ho visto che molte creme e trucchi portavano la dicitura senza parabeni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Da lì la volontà di capire per quale motivo viene evidenziata tale dicitura. Non sarà mica che i parabeni sono tossici?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Premetto che sono della filosofia che se &lt;b&gt;UNA COSA NON LA PUOI INGERIRE SENZA SUBIRE DANNI, ALLORA TANTO MENO È MEGLIO SPALMARSELA ADDOSSO.&lt;/b&gt; [...]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;METHYLPARABEN (E 218)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Già dal primo parabene, si possono trovare un po’ di contraddizioni, ma pare che questo agente anti irritante e antibatterico sia considerata una sostanza sicura.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Nonostante ciò, comunque un piccolo gruppo di persone ha mostrato reazioni allergiche a questa sostanza nonostante paia come quella indicata anche per chi ha una pelle particolarmente sensibile.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;ETHYLPARABEN (E 214)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Di questo parabene si hanno ben poche informazioni in giro ma pare che sia simile al methylparaben a livello di tossicità, ovvero poca o assente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;PROPYLPARABEN (E219)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Questo conservante, invece, è un’altra storia rispetto i precedenti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Infatti è più facile che questa sostanza sia irritante, e può colpire in particolare occhi, pelle, tratti intestinali e respiratori attraverso, rispettivamente, l’ingestione e l’inalazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Inoltre, insieme al butyl paraben, degli studi hanno evidenziato un potenziale rischio per la fertilità maschile in quanto pare che entrambi interferiscano con il ciclo riproduttivo con l’eliminazione di parte degli spermatozoi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;BUTYLPARABEN (E 216)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Più o meno la stessa cosa del compare sopra, il propylparaben.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Gd4K8iUBKgo/TNaXgh-x1OI/AAAAAAAAAnE/x-u41X3jyHo/s1600/parabeni+deodoranti.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/_Gd4K8iUBKgo/TNaXgh-x1OI/AAAAAAAAAnE/x-u41X3jyHo/s200/parabeni+deodoranti.jpg" width="133" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ad ogni modo, tenete presente che uno studio su dei tessuti prelevati da donne con cancro al seno, ha trovato in 18/19 (le informazioni oscillano su questi due dati) campioni su 20, la presenza di parabeni.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ciò non può probabilmente dimostrare una correlazione tra tumori al seno e parabeni ma di certo dimostra che questi&lt;b&gt; VENGONO ACCUMULATI ALL’INTERNO DEL NOSTRO ORGANISMO E NON, QUINDI ESPULSI.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Questo non è un buon segno visto anche che questi conservanti possono essere causa di una lieve alterazione della funzionalità del sistema endocrino.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Al solito, nel dubbio, io preferisco DIFFIDARE da deodoranti con parabeni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;Grazie ai siti che abbiamo citato per le informazioni che hanno condiviso sul web.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~4/rEEP13-D-vI" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSentieroDellaNatura/~3/rEEP13-D-vI/proteggiamoci-dai-cosmetici-tossici.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNIVERSO)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_Gd4K8iUBKgo/TNaV2VP2yFI/AAAAAAAAAms/i7uuyFt9x9g/s72-c/siliconi+cosmesi.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>22</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilsentiero.net/2010/11/proteggiamoci-dai-cosmetici-tossici.html</feedburner:origLink></item></channel></rss>
