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	<title>FABIOFIMIANI.IT</title>
	
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	<description>innovazione &amp; sostenibilità</description>
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		<title>UNA BICISTAZIONE PER LODI</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 23:58:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
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La bicicletta è una risposta efficiente e sostenibile per gli spostamenti brevi, tipici dell&#8217;economia della conoscenza. Per incentivare questo tipo di mobilità dolce servono infrastrutture come le bicistazioni, che favoriscono l&#8217;intermodalità tra due ruote e mezzi pubblici. 
Le prime realizzazioni di questo tipo in Italia si trovano a San Donato Milanese, Brescia, Sesto San [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<dl>
<dd><strong><a href="http://www.fabiofimiani.it/blog/wp-content/uploads/lodi-serata1.jpg"><img class="size-full wp-image-857 alignleft" title="lodi serata" src="http://www.fabiofimiani.it/blog/wp-content/uploads/lodi-serata1.jpg" alt="" width="410" height="569" /></a></strong> </dd>
<dd></dd>
<dd></dd>
<dd>La bicicletta è una risposta efficiente e sostenibile per gli spostamenti brevi, tipici dell&#8217;economia della conoscenza. Per incentivare questo tipo di mobilità dolce servono infrastrutture come le <a href="http://www.bicistazioni.it/index.html#">bicistazioni</a>, che favoriscono l&#8217;intermodalità tra due ruote e mezzi pubblici. </dd>
<dd>Le prime realizzazioni di questo tipo in Italia si trovano a <a href="http://www.lastazionedellebiciclette.com/">San Donato Milanese</a>, <a href="http://www.bresciamobilita.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=850&amp;Itemid=123">Brescia</a>,<a href="http://ctp-spa.it/ciclobox/sesto/index.html"> Sesto San Giovanni</a>, <a href="http://ctp-spa.it/ciclobox/cinisello/index.html">Cinisello Balsamo</a> e <a href="http://www.pedalopolis.org/Pedalopolis/Ciclostazione_42.html">Bergamo</a>, che  hanno seguito gli esempi positivi di altre città europee e nordamericane.  Anche Lodi potrebbe a breve percorrere questa strada, secondo un&#8217;idea progettuale che stiamo realizzando come <a href="http://www.vaslombardia.org">Verdi Ambiente e Società</a> insieme alla cooperativa sociale Le Pleiadi, con il sostegno della Fondazione Banca Popolare di <a href="http://www.fabiofimiani.it/blog/tag/lodi">Lodi</a>, e il patrocinio del Comune.</dd>
<dd></dd>
<dd>Di mobilità sostenibile, intermodalità e dello sviluppo dell&#8217;idea di una bicistazione a <a href="http://www.fabiofimiani.it/blog/tag/lodi">Lodi</a> si discuterà, martedì 23 febbraio 2010 alle 21, nel centro di partecipazione giovanile &#8211; C.L.A.M. in piazzare Forni (ex Linificio). </dd>
<dd></dd>
<dd>All’incontro interverranno: Mario Medri (vicepresidente Coop Pleiadi), Fabio Fimiani (presidente VAS Lombardia), Simone Uggetti (assessore all’Ambiente e alla Mobilità Sostenibile del Comune di <a href="http://www.fabiofimiani.it/blog/tag/lodi">Lodi</a>), Marco Menichetti (responsabile del progetto Immissioni Sostenibili di VAS Lombardia), Antonio Rugari (presidente Consorzio Trasporti Pubblici), Giuseppina Spagnolello (presidente Fiab-Ciclodi), Massimiliano Innocenti (esperto di territorio e infrastrutture per VAS Lombardia).</dd>
<dd>La struttura della <a href="http://www.fabiofimiani.it/blog/tag/bicistazione">bicistazione</a> dovrà sorgere nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria di Lodi. Principali fruitori saranno pendolari e studenti che avranno la possibilità di fruire di uno spazio di ricovero delle proprie biciclette e dei servizi di riparazione, noleggio e vendita di pezzi di ricambi, accessori, e tutto quanto serve al ciclista per pedalare in piena comodità e sicurezza.</dd>
</dl>
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		<title>CLIMA: L’ETICHETTA CON LA CO2 INTRODOTTA A TAIWAN</title>
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		<comments>http://www.fabiofimiani.it/blog/2010/01/20/clima-letichetta-con-la-co2-introdotta-a-taiwan/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 23:40:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[combattere cambiamenti climatici]]></category>
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L&#8217;impronta dell&#8217;anidride carbonica arriverà sulle etichette dei prodotti in vendita a Taiwan. Lo ha annunciato il governo di Taipei nella propria strategia per combattere i cambiamenti climatici. La misura inizierà ad essere applicata a bottiglie di plastica per alimenti, biscotti, caramelle e compact disc.
I provvedimenti contro l&#8217;effetto serra non si limiteranno all&#8217;etichetta. Ci saranno tetti di emissione per la produzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://www.environmentalleader.com/wp-content/uploads/2010/01/taiwan-carbon-label.jpg" alt="" width="368" height="261" /></p>
<p> </p>
<p><a href="http://www.mondodelgusto.it/2009/02/13/impronta-carbonica--l-impronta-del-nostro-vino-sul-pianeta/">L&#8217;impronta dell&#8217;anidride carbonica </a>arriverà sulle etichette dei prodotti in vendita a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Taiwan">Taiwan</a>. Lo ha annunciato il governo di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Taipei">Taipei</a> nella propria strategia per combattere i cambiamenti climatici. La misura inizierà ad essere applicata a bottiglie di plastica per alimenti, biscotti, caramelle e compact disc.</p>
<p>I provvedimenti contro l&#8217;effetto serra non si limiteranno all&#8217;etichetta. Ci saranno tetti di emissione per la produzione di ciascun prodotto, misure di sostegno per aiutare gli industriali a calcolare l&#8217;impronta di CO2 e ad applicare l&#8217;etichettatura, vi sarà un sistema di certificazione, e saranno realizzate strategie per pubblicizzare i prodotti dotati dell&#8217;impronta di anidride carbonica.</p>
<p>In questo modo Taiwan si prepara ad affrontare il futuro per le proprie esportazioni, principale fonte di reddito per l&#8217;isola. Alcuni grandi catene di supermercati e centri commerciali in <a href="http://www.ecologiae.com/svezia-etichetta-inquinamento-prodotti-alimentari/9813/">Stati Uniti</a>, <a href="http://www.rinnovabili.it/regno-unito-sulle-etichette-anche-il-contenuto-di-co2-701007">Regno Unito</a>, e <a href="http://www.ecologiae.com/anche-le-emissioni-di-co2-sulle-etichette-alimentari/1214/">Francia</a> stanno introducendo le etichette sull&#8217;intero ciclo di produzione.</p>
<p>Il marchio della CO2 è già stato introdotto nel Regno Unito e in <a href="http://www.ecologiae.com/etichette-eco-friendly-alimenti-svezia/7700/">Svezia</a>.</p>
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		<item>
		<title>CLIMA: DUE CENTRALI TERMOELETTRICHE IN MENO GRAZIE AI CERTIFICATI BIANCHI</title>
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		<comments>http://www.fabiofimiani.it/blog/2010/01/13/clima-due-centrali-termoelettriche-in-meno-grazie-ai-certificati-bianchi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 23:09:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
				<category><![CDATA[clima]]></category>
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		<description><![CDATA[
Due centrali da seicento megawatt spente per ventiquattro mesi. E&#8217; l&#8217;equivalente di quanto prodotto in meno di cinque anni dai cosiddetti Certificati bianchi, i Titoli di efficienza energetica (Tee) emessi dal Gestore del mercato elettrico (Gme). E&#8217; quanto emerge dal Rapporto annuale sul meccanismo di mercato dei certificati bianchi curato dall&#8217;Autorità per l&#8217;energia elettrica e il gas.
Questa tipologia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tee.tn.it/LaSociet%C3%A0/CertificatiBianchi/tabid/83/Default.aspx"><img class="alignright" src="http://nuke.tee.tn.it/Portals/0/Meccanismo%20TEEsmall.jpg" alt="" width="405" height="304" /></a></p>
<p>Due centrali da seicento megawatt spente per ventiquattro mesi. E&#8217; l&#8217;equivalente di quanto prodotto in meno di cinque anni dai cosiddetti <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Certificato_bianco">Certificati bianchi</a>, i Titoli di efficienza energetica (Tee) emessi dal <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gestore_dei_Servizi_Elettrici">Gestore del mercato elettrico</a> (<a href="http://www.mercatoelettrico.org/It/Default.aspx">Gme</a>). E&#8217; quanto emerge dal Rapporto annuale sul meccanismo di mercato dei certificati bianchi curato <a href="http://www.autorita.energia.it/it/index.htm">dall&#8217;Autorità per l&#8217;energia elettrica e il gas</a>.</p>
<p>Questa tipologia di titoli è stata introdotta nel nostro ordinamento nel 2004, e il suo funzionamento è stato modificato nel 2007. I Tee sono sono emessi dal Gme a favore delle società di distribuzione dell&#8217;elettricità e del gas, delle loro aziende controllate e a favore di società operanti nel settore dei servizi<br />
energetici (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Energy_Service_Company">Esco</a>, Energy service company), per certificare la riduzione dei consumi ottenuta grazie a interventi, e progetti, di incremento di efficienza.</p>
<p>Il risultato dei primi quarantanove mesi di entrata in vigore, gennaio 2005 &#8211; novembre 2009 sono incoraggianti, con un&#8217;accelerazione positiva dell&#8217;ultimo anno. Grazie ai Certificati bianchi sono state risparmiate cinque milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Tep), due negli ultimi trecentosessantacinque giorni. Oltre al guadagno economico vi è quello ecologico, che in anidride carbonica, gas climalterante, significa cinque milioni di tonnellate in meno. I Tee funzionano bene anche per i consumatori e le imprese, nel 2008, sempre secondo l&#8217;autority energetica, un investimento di due euro virgola otto a famiglia, ha generato risparmi quantificabili da cinque a cento volte per chi ha partecipato a programmi di efficienza. Anche per le imprese è conveniente questo meccanismo poiché, per ogni tonnellata equivalente di petrolio risparmiata, consente un minor costo di entità compresa tra i 118 e i 587 euro per raggiungere gli obiettivi di riduzione dei gas climalteranti secondo il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Protocollo_di_Ky%C5%8Dto">Protocollo di Kyoto</a> e il <a href="http://it.wikinews.org/wiki/Ambiente:_l'UE_raggiunge_l'accordo_20-20-20">Piano 20 20 20 dell&#8217;Unione Europea</a>.</p>
<p>Il mercato dei Tee consente tre filoni di azione. Il primo prevede l’acquisto di titoli da parte dei distributori che, attraverso i loro progetti, ottengono risparmi inferiori al loro obiettivo annuo, pertanto devono acquistare sul mercato i titoli mancanti per ottemperare all’obbligo. Il secondo si basa sulla vendita di titoli da parte dei distributori che raggiungono risparmi oltre l’obiettivo annuo e che possono realizzare profitti &#8220;verdi&#8221; vendendo sul mercato i titoli in eccesso. Il terzo, infine, prevede la vendita di titoli ottenuti da progetti autonomi da parte delle Esco che, non dovendo ottemperare ad alcun obbligo, hanno la possibilità di realizzare profitti sul mercato.</p>
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		<title>UNA STRADA DEL LATTE IN PROVINCIA DI MILANO</title>
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		<comments>http://www.fabiofimiani.it/blog/2010/01/07/una-strada-del-latte-in-provincia-di-milano/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 00:36:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
				<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
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Una Strada del latte per rilanciare le stalle in provincia di Milano. La proposta è della Cia e dell&#8217;Istvap, Istituto per lo studio e la valorizzarione dell&#8217;agricoltura periurbana. E&#8217; una nuova iniziativa degli allevatori per riuscire a salvare i propri allevamenti di bovini, e in molti casi le aziende stesse.
La strada del latte dovrebbe essere un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p style="text-align: right;"> <a href="http://www.istvap.it/cms/index.php"><img class="alignright" title="Campagna Cia 2009 per valorizzare il rapporto città-campagna, in collaborazione con Regione Lombardia e Fai" src="http://www.istvap.it/cms/images/stories/elogio.jpg" alt="" width="383" height="180" /></a></p>
<p>Una Strada del latte per rilanciare le stalle in provincia di Milano. La proposta è della <a href="http://www.ciamilano.it/cia/">Cia</a> e dell&#8217;<a href="http://www.istvap.it/cms/index.php">Istvap</a>, Istituto per lo studio e la valorizzarione dell&#8217;<a href="http://www.fabiofimiani.it/blog/tag/agricoltura-periurbana">agricoltura periurbana</a>. E&#8217; una nuova iniziativa degli allevatori per riuscire a salvare i propri allevamenti di bovini, e in molti casi le aziende stesse.</p>
<p>La strada del latte dovrebbe essere un itinerario alimentare, culturale e turistico per sostenere l&#8217;acquisto diretto da parte dei consumatori nelle cascine e nelle aziende agricole dei prodotti derivanti dall&#8217;allevamento di bovini. Il modello è quello delle <a href="http://www.strade-del-vino-italia.it/strade-del-vino">strade del vino</a>, forse l&#8217;iniziativa più nota di questo tipo. In questo modo il reddito dei contadini può aumentare, così come la convenienza per gli acquirenti, perché l&#8217;assenza di intermediari permette ai produttori di incassare di più, pur calmierando i prezzi. Il tutto sostenuto da una maggiore qualità, altra caratteristica indispensabile per richiamare i consumatori.</p>
<p>Da due decenni orami il prezzo del latte, e il conseguente reddito per i produttori, è pressocché fermo, quindi, visti i costi crescenti dovuti alle nuove norme igieniche e per il benessere degli animali, nonché all&#8217;inflazione, i guadagni si sono ridotti, e di tanto.</p>
<p>In questi anni sono nate diverse iniziative di filiera corta proprio per consentire alle aziende di sopravvivere. La più famosa è quella dei distributori di <a href="http://www.milkmaps.com/">latte crudo</a>, cui si stanno affiancando la realizzazione di piccoli caseifici, magari in collaborazione tra più imprese, e la vendita diretta degli stessi formaggi, anche tramite <a href="http://www.fabiofimiani.it/blog/2009/10/08/le-macchinette-del-formaggio/">macchine automatiche</a> collocate magari in luoghi ad alta frequentazione. Un altro settore in sviluppo è quello della produzione e vendita di gelato. </p>
<p>I modelli di gestione delle strade dei sapori sono di vario genere, vi sono quelle che si appoggiano sugli enti locali, e quelle che costuite formalmente, magari in associazione. Il comune denominatore è l&#8217;alleanza pubblico privato che vede collaborazione tra istituzioni e imprese.</p>
<p>Un esempio di <a href="http://www.cmvallisturaorba.it/vallilatte/index.htm">Strada del latte esistente è quella della Comunità Montana Valli Stura e Orba</a>, nel Basso Piemonte al confine con la <a href="http://www.fabiofimiani.it/blog/tag/liguria">Liguria</a>.</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.fabiofimiani.it%2Fblog%2F2010%2F01%2F07%2Funa-strada-del-latte-in-provincia-di-milano%2F&amp;linkname=UNA%20STRADA%20DEL%20LATTE%20IN%20PROVINCIA%20DI%20MILANO">Condividi/Salva</a>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>QUEBEC: LIMITI CALIFORNIANI PER LE EMISSIONI DELLE AUTO</title>
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		<comments>http://www.fabiofimiani.it/blog/2010/01/04/in-quebec-limiti-di-emissioni-per-le-auto-californiani/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 01:02:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
 
I nuovi limiti della California per le emissioni delle auto espatriano dagli Stati Uniti. Per la prima volta dalla sua approvazione il contagio supera il confine federale per arrivare in Canada, nella provincia francofona del Quebec, dove entreranno in vigore il 14 gennaio.
E&#8217; una riduzione del trentacinque per cento in cinque anni nella produzione di anidride carbonica dalle macchine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><img class="alignright size-medium wp-image-749" title="quebec-canada bandiere" src="http://www.fabiofimiani.it/blog/wp-content/uploads/quebec-canada-bandiere-300x164.png" alt="quebec-canada bandiere" width="300" height="164" /></p>
<p> </p>
<p>I nuovi limiti della California per le emissioni delle auto espatriano dagli Stati Uniti. Per la prima volta dalla sua approvazione il contagio supera il confine federale per arrivare in Canada, nella provincia francofona del <a href="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;q=quebec&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Quebec,+Canada&amp;ll=52.05249,-69.697266&amp;spn=25.236633,56.162109&amp;z=4">Quebec</a>, dove entreranno in vigore il 14 gennaio.</p>
<p>E&#8217; una riduzione del trentacinque per cento in cinque anni nella produzione di anidride carbonica dalle macchine di nuova immatricolazione, quella intrapresa dallo Stato della costa occidentale nel 2005, ma che l&#8217;<a href="http://www.epa.gov/">Epa</a>, l&#8217;Agenzia nazionale per l&#8217;ambiente, aveva bloccato due anni dopo, durante il secondo mandato del presidente <a href="http://www.fabiofimiani.it/blog/tag/george-bush">George Bush</a>. Quest&#8217;estate il provvedimento è stato riproposto, e accettato, visti anche gli orientamenti più ambientalisti degli attuali vertici dell&#8217;ente, nominati dal nuovo inquilino della Casa Bianca <a href="http://www.fabiofimiani.it/blog/tag/barack-obama">Barack Obama</a>.</p>
<p>Il Quebec è la prima provincia del Canada ad adottare questi standard, che negli Usa sono stati introdotti nell&#8217;ordinamento da altri quattordici stati oltre alla California: Arizona, Connecticut, Distretto di Columbia, <a href="http://www.fabiofimiani.it/blog/tag/maine">Maine</a>, Maryland, Massachusetts, New Jersey, New Mexico, New York, <a href="http://www.fabiofimiani.it/blog/tag/oregon">Oregon</a>, Pennsylvania, Rhode Island, <a href="http://www.fabiofimiani.it/blog/tag/vermont">Vermont</a> e <a href="http://www.fabiofimiani.it/blog/tag/washington">Washington</a>. Il provvedimento riguarda un quarto del parco veicoli circolante negli Stati Uniti.</p>
<p>L&#8217;aggravio di costi di produzione per ridurre le emissioni di gas serra dei nuovi motori dovrebbe essere recuperato in due o tre anni, grazie alla diminuizione dei consumi di carburante.</p>
<p>In <a href="http://www.fabiofimiani.it/blog/tag/quebec">Quebec</a> le emissioni climalteranti dei veicoli sono il quaranta per cento del totale, di queste la metà è prodotta da mezzi privati leggeri come auto, furgoni e piccoli autocarri.</p>
<p>La provincia canadese già due anni fa aveva espresso la propria intenzioni di aderire ai limiti californiani, ma aveva deciso di attendere la fine dei contenzioni legali oltre confine intrapresi dalle case costruttrici. A spingere all&#8217;adozione dei nuovi limiti restrittivi c&#8217;è stata anche la scelta dei confinanti <a href="http://www.fabiofimiani.it/blog/tag/maine">Maine</a>, Massachusetts, New York e <a href="http://www.fabiofimiani.it/blog/tag/vermont">Vermont</a> di uniformarsi alle politiche ecologiche dello stato della costa orientale degli Usa.</p>
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		<title>CLIMA: SCENARI DOPO COPENHAGEN</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 01:41:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
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Copenhagen non è stato un fallimento totale, ma i tempi della politica rimangono lunghi. La Conferenza internazionale sui cambiamenti climatici  è terminata con un sostanziale fallimento, ma ha inaugurato una discussione e una negoziazione finalmente globali, con tutti i principali leader di governo impegnati in prima persona nelle trattative. Uno scenario inedito e a lungo atteso, dunque, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-690" title="copenhagen cop 15 simbolo 2" src="http://www.fabiofimiani.it/blog/wp-content/uploads/copenhagen-cop-15-simbolo-2-225x300.jpg" alt="copenhagen cop 15 simbolo 2" width="225" height="300" /></p>
<p> </p>
<p><a href="http://en.cop15.dk/">Copenhagen</a> non è stato un fallimento totale, ma i tempi della politica rimangono lunghi. La <a href="http://unfccc.int/2860.php">Conferenza internazionale sui cambiamenti climatici</a>  è terminata con un sostanziale fallimento, ma ha inaugurato una discussione e una negoziazione finalmente globali, con tutti i principali leader di governo impegnati in prima persona nelle trattative. Uno scenario inedito e a lungo atteso, dunque, non poco.</p>
<p>Il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Protocollo_di_Ky%C5%8Dto">Protocollo di Kyoto</a> sulla riduzione dei gas cosiddetti serra, quelli che provocano l&#8217;innalzamento della temperatura della Terra, riesce infatti a incidere sul trenta per cento delle attuali emissioni mondiali. Non tutti i paesi sottoscrittori, peraltro, lo rispettano, <a href="http://www.kyotoclub.org/index.php?go=30a162">l&#8217;Italia</a> è tra questi, compresa la <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/gas-tossici-in-val-padana/2075985//0">Lombardia</a>, il suo propulsore economico. La compagnia è numerosa tra gli altri <a href="http://www.qualenergia.it/view.php?id=924&amp;contenuto=Documento">paesi industrializzati</a> secondo il <a href="http://www.wri.org/">World Resources Institute</a> di Washington, e anche tra <a href="http://www.qualenergia.it/view.php?id=960&amp;contenuto=Documento">quelli emergenti</a> per l&#8217;annuale rapporto dell&#8217;associazione <a href="http://www.germanwatch.org/start/english.htm">Germanwatch</a> di Bonn e Berlino. La crescita <a href="http://www.agienergia.it/Notizia.aspx?idd=67&amp;id=84&amp;ante=0">dei livelli di emissioni per continenti e pro capite per le nazioni più grandi</a> sono, inoltre, da tempo note. L&#8217;aumento di <a href="http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/ambiente/passaggio-nord-ovest/passaggio-nord-ovest/passaggio-nord-ovest.html">velocità</a> dello scioglimento dei ghiacciai dell&#8217;Artico, rispetto a quanto previsto inizialmente dall&#8217;<a href="http://www.ipcc.ch/">Ipcc</a>, il raggruppamento degli scienziati dell&#8217;<a href="http://www.unfccc.int">Unfccc</a>, la Convenzione internazionale sul clima delle Nazioni Unite, la cui sede si trova a <a href="http://www.fabiofimiani.it/blog/tag/bonn">Bonn</a>, in Germania, invece, lo è da meno.</p>
<p>Peraltro i livelli di riduzione di emissione dei gas serra di cui si è discusso nella Cop15 di Copenhagen, la quindicesima conferenza tra le parti (paesi) sottoscrittori del Protocollo di Kyoto, sono più bassi di quanto servirebbe per non far crescere la temperature del pianeta di oltre due gradi. Lo ha scritto il quotidiano inglese <a href="http://www.guardian.co.uk/environment">The Guardian nella ricca sezione ambiente</a> nei giorni della conferenza, pubblicando <a href="http://www.guardian.co.uk/environment/2009/dec/17/copenhagen-emissions-cuts-future-temperatures">un documento riservato</a> del segretariato della Convenzione sul clima. La notizia è stata poco ripresa in Italia, Alessandro Farruggia del Quotidiano Nazionale l&#8217;ha scritta citando i numeri del problema su <a href="http://magazine.quotidianonet.ilsole24ore.com/ecquo/farruggia/2009/12/18/55766/">Aequo</a>.</p>
<p>In tutto questo scenario nella capitale danese si sono visti in azione i leader di Stati Uniti, Cina, India, Brasile, Sudafrica, oltre a quelli dell&#8217;Unione Europea, con i paesi fondatori protagonisti, Italia esclusa. Per questo l&#8217;assemblarismo Onu è stato un po&#8217; maltrattato, con il tentativo di Usa e Paesi emergenti di far approvare il proprio documento, assai diverso da quello elaborato fino al giorno prima della fine della conferenza, e scritto nelle sessioni ufficiali. Una proposta che prevede entro la fine di gennaio di quest&#8217;anno la sottoscrizione da parte di tutti i paesi della propria quota di emissioni di gas climalteranti. Non c&#8217;erano nelle bozze di Copenhagen, e non ci saranno entro la fine del mese, le cifre necessarie per fermare la febbre del pianeta, ma le basi perché ci si possa arrivare sono state poste, e in poche settimane ci sarà una prima verifica di questo scenario. Probabilmente ci vorranno ancora anni prima che questi paesi possano stare al passo con le proposte di riduzione dell&#8217;Ue, che era pronta a portare il proprio meno venti per cento entro il 2020, quindi già superiore alla riduzione di Kyoto del cinque, a una diminuzione del trenta. Il realismo del ritardo tecnologico degli Stati Uniti, insieme alle aspettative economiche dei paesi emergenti hanno prodotto l&#8217;attuale fragile equilibrio, rispetto al percorso, la<a href="http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/ambiente/conferenza-bali/accordo-bali/accordo-bali.html"> road map</a>, decisa due anni a Bali, in Indonesia, al termine di <a href="http://unfccc.int/meetings/cop_13/items/4049.php">Cop 13</a>. L&#8217;obiettivo era approvare a <a href="http://www.fabiofimiani.it/blog/tag/copenhagen">Copenhagen</a> un nuovo protocollo internazionale che proseguisse e rafforzasse l&#8217;azione di quello di Kyoto, valido fino al 2012.</p>
<p>Altre interessanti riflessioni si possono trovare sul blog scientifico <a href="http://www.climalteranti.it">Climalteranti</a>, che ha pure una documentata sezione sui <a href="http://http://www.climalteranti.it/category/negazionisti/">negazionisti dell&#8217;effetto serra</a>. Su questo aspetto potete anche leggere i libri <a href="http://www.edizioniambiente.it/eda/catalogo/libri/161/">&#8220;A qualcuno piace caldo&#8221;</a> e <a href="http://www.edizioniambiente.it/eda/catalogo/libri/375/">&#8220;Guida alle leggende sul clima che cambia&#8221;</a> di <a href="http://www.diiar.polimi.it/amb/persona.asp?id=39">Stefano Caserini</a>, docente di Fenomeni di inquinamento del Politecnico di Milano.</p>
<p> </p>
<p><a href="http://www.qualenergia.it/view.php?id=924&amp;contenuto=Documento"></a></p>
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		<title>E’ NATA LA STRADA DEI SAPORI E DELLE VALLI VARESINE</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 01:25:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
 
Un nuovo percorso per lo sviluppo rurale e turistico. Una strada per sostenere l&#8217;agricoltura di montagna e promuovere la conoscenza di luoghi belli e interessanti. E&#8217; la Strada dei Sapori e delle Valli Varesine, che ha iniziato la sua vita formale venerdì 11 dicembre, dopo una gestazione annunciata la scorsa estate. Promotore dell&#8217;iniziativa è stata la Comunità Montana della Valcuvia, che da poco si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.buonalombardia.it/browse.asp?goto=12873"><img class="alignright size-medium wp-image-671" title="strade dei sapori" src="http://www.fabiofimiani.it/blog/wp-content/uploads/strade-dei-sapori-172x300.jpg" alt="strade dei sapori" width="172" height="300" /></a></p>
<p> </p>
<p>Un nuovo percorso per lo sviluppo rurale e turistico. Una strada per sostenere l&#8217;agricoltura di montagna e promuovere la conoscenza di luoghi belli e interessanti. E&#8217; la <a href="http://www.buonalombardia.it/browse.asp?goto=13130&amp;livello=4">Strada dei Sapori e delle Valli Varesine</a>, che ha iniziato la sua vita formale venerdì 11 dicembre, dopo una gestazione annunciata la scorsa estate. Promotore dell&#8217;iniziativa è stata la <a href="http://www.cmvalcuvia.it/">Comunità Montana della Valcuvia</a>, che da poco si è unita a quella delle <a href="http://www.cm-valliluinese.va.it/mainframe.php">Valli del Luinese</a>, dando vita alla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Comunit%C3%A0_Montana_Valli_del_Verbano">Comunità Montana delle Valli del Verbano</a>.</p>
<p>Nell&#8217;alto varesotto da almeno una quindicina di anni è iniziata la riscoperta del patrimonio agroalimentare locale, il prodotto più noto è la <a href="http://www.buonalombardia.it/browse.asp?goto=11859">Formagella del Luinese</a>, cui si affianca il <a href="http://www.buonalombardia.it/browse.asp?goto=11821">Violino di Capra del Luinese</a>, e il <a href="http://www.va.camcom.it/index.phtml?Id_VMenu=241&amp;daabstract=691">Miele Varesino d&#8217;Acacia (Robinia)</a>, il cui iter di riconoscimento del marchio Dop, Denominazione di origine protetta, <a href="http://www.corriereagricolo.it/index.asp?id=1917&amp;edizione=20091028&amp;idTabella=71">non è ancora terminato</a>. Altri prodotti di cui sta avvenendo la valorizzazione sono <a href="http://www.buonalombardia.it/browse.asp?goto=13081">l&#8217;Asparago di Cantello</a> e il <a href="http://www.ars-alimentaria.it/schedaProdotto.do?idProdotto=162057">Salame Prealpino Varesino</a>.</p>
<p>Le Strade dei sapori sono associazioni che riuniscono enti locali, aziende pubbliche e soggetti privati uniti nell&#8217;obiettivo di valorizzare un territorio e i suoi prodotti, inizialmente erano nate come percorsi del vino, visti i buoni risultati l&#8217;esperienza è stata estesa ad altri ambiti.</p>
<p>I primi soci sono trentaquattro, venti imprese e quattordici comuni: Cadegliano, Caravate, Cassano Valcuvia, Castello Cabiaglio, Cugliate, Rancio, Brezzo di Bedero, Dumenza, Pino Tronzano sul Lago Maggiore, Veddasca, Arcisate, Bisuschio, Cuasso al Monte e Saltrio. Alla fine dell&#8217;iter dovrebbero essere una cinquantina gli aderenti, sui cinquantasette del territorio, visto che <a href="http://www3.varesenews.it/varese/articolo.php?id=158886">potrebbero esserci defezioni all&#8217;iniziativa</a>.</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.fabiofimiani.it%2Fblog%2F2009%2F12%2F12%2Fe-nata-la-strada-dei-sapori-e-delle-valli-varesine%2F&amp;linkname=E%26%238217%3B%20NATA%20LA%20STRADA%20DEI%20SAPORI%20E%20DELLE%20VALLI%20VARESINE">Condividi/Salva</a>]]></content:encoded>
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		<title>IL MERCATO DI SLOW FOOD A MILANO</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 23:48:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
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Arriva a Milano il Mercato della Terra di Slow Food. Il sabato, nel parco di Largo Marinai d&#8217;Italia, una quarantina di produttori selezionati entro un raggio di quaranta chilometri dalla città venderanno frutta, verdura, latte, formaggi, riso e miele. Il primo appuntamento ci sarà il 12 dicembre dalle 9 alle 15, per poi diventare settimanale da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://sloweb.slowfood.it/sloweb/ita/dettaglio.lasso?cod=C2744B881d84d16F00yUH2084B32"><img class="alignright size-full wp-image-654" title="mercati della terra slow food" src="http://www.fabiofimiani.it/blog/wp-content/uploads/mercati-della-terra-slow-food.jpg" alt="mercati della terra slow food" width="150" height="190" /></a></p>
<p> </p>
<p>Arriva a Milano il <a href="http://www.mercatidellaterra.it/">Mercato della Terra di Slow Food</a>. Il sabato, nel parco di <a href="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;q=largo%20marinai%20d%27italia&amp;sourceid=navclient-ff&amp;rlz=1B3GGGL_itIT305IT306&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;sa=N&amp;tab=wl">Largo Marinai d&#8217;Italia</a>, una quarantina di produttori selezionati entro un raggio di quaranta chilometri dalla città venderanno frutta, verdura, latte, formaggi, riso e miele. Il primo appuntamento ci sarà il 12 dicembre dalle 9 alle 15, per poi diventare settimanale da gennaio.</p>
<p>La principale zona di arrivo dei contadini e artigiani dei sapori sarà il <a href="http://www.provincia.mi.it/parcosud/index.jsp">Parco agricolo sud Milano</a>, la più importante area protetta di cintura urbana d&#8217;Europa a vocazione rurale. Oltre all&#8217;ente di gestione e <a href="www.slowfood.it/">Slow Food</a>, il progetto è sostenuto da <a href="http://www.comune.milano.it">Comune di Milano</a> e <a href="http://www.fondazionecariplo.it">Fondazione Cariplo</a>.</p>
<p>L&#8217;associazione organizzerà anche <a href="http://www.tesoridifattoria.it/laboratorio_del_gusto.html">Laboratori del gusto</a> e porterà due presidi non del territorio circostante tra quelli sostenuti dalla <a href="http://www.slowfoodfoundation.org/welcome.lasso">propria fondazione per la salvaguardia della biodiversità</a>. Ci saranno il progetto per lo sviluppo del<a href="http://www.slowfoodfoundation.org/ita/presidi/dettaglio.lasso?cod=145"> Caffè delle terre alte di Huehuetenango</a>, in Guatemala, e quello dei <a href="http://www.slowfoodfoundation.org/ita/presidi/dettaglio.lasso?cod=312">Datteri dell&#8217;Oasi di Siwa</a>, in Egitto.</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.fabiofimiani.it%2Fblog%2F2009%2F12%2F10%2Fil-mercato-di-slow-food-a-milano%2F&amp;linkname=IL%20MERCATO%20DI%20SLOW%20FOOD%20A%20MILANO">Condividi/Salva</a>]]></content:encoded>
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		<title>IL MERCATO CONTADINO DI CASCINA CUCCAGNA</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/ilsostenibile/~3/OY8A7nyLmnk/</link>
		<comments>http://www.fabiofimiani.it/blog/2009/12/08/il-mercato-contadino-di-cascina-cuccagna/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 21:44:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
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Produttori agricoli in cascina, nel centro di Milano, o quasi. E&#8217; il mercatino di Cascina Cuccagna, avamposto della nuova sostenibilità ambrosiana.
Una volta a settimana, il martedì pomeriggio dalle 15  e 30 alle 20, il farmers&#8217; market della Coldiretti si sposta dalla sede di via Ripamonti, dove si svolge il mercoledì e il sabato mattina, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_646" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.flickr.com/photos/42804957@N08/4090141567/sizes/m/"><img class="size-medium wp-image-646" title="Cascina Cuccagna " src="http://www.fabiofimiani.it/blog/wp-content/uploads/cascina-cuccagna-2-300x199.jpg" alt="Il cantiere della Cuccagna - Foto di Guglielmo Trupia by Flickr" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Il cantiere della Cuccagna - Foto di Guglielmo Trupia by Flickr</p></div>
<p> </p>
<p>Produttori agricoli in cascina, nel centro di Milano, o quasi. E&#8217; il mercatino di <a href="http://www.cuccagna.org/portal/IT/handle/?page=homepage">Cascina Cuccagna</a>, avamposto della nuova sostenibilità ambrosiana.</p>
<p>Una volta a settimana, <a href="http://www.cuccagna.org/portal/IT/handle/?page=mercati">il martedì pomeriggio dalle 15  e 30 alle 20</a>, il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Farmers%27_market">farmers&#8217; market</a> della <a href="http://www.coldiretti.lombardia.it/">Coldiretti</a> si sposta <a href="http://farmersmarkets.swg.it/mercati/mercato.php?id_mercato=249">dalla sede di via Ripamonti, dove si svolge il mercoledì e il sabato mattina</a>, in <a href="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;q=viale%20umbria&amp;sourceid=navclient-ff&amp;rlz=1B3GGGL_itIT305IT306&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;sa=N&amp;tab=wl">viale Umbria angolo via Muratori</a>, vicino a piazzale Lodi.</p>
<p>L&#8217;iniziativa è quindi una collaborazione tra i promotori del recupero architettonico, ma soprattutto sociale,  di questo esempio di manufatto rurale di oltre tre secoli fa, ormai circondato dalla metropoli, il <a href="http://www.cuccagna.org/portal/IT/handle/?page=chi%20siamo">Consorzio Cantiere Cascina Cuccagna</a>,  e la principale confederazione di imprenditori agricoli, la <a href="http://www.coldiretti.it">Coldiretti.</a></p>
<p>Da ormai un decennio la tenacia, la creatività e le sinergie tra numerosi soggetti sociali ed economici, come nel caso del nuovo <a href="http://www.fabiofimiani.it/blog/tag/mercato-contadino">mercato contadino</a>, hanno portato quello che era un non luogo della città a diventare una infrastruttura di utilità sociale per la vivibilità del quartiere e della città, oltre che dell&#8217;area metropolitana. Un esempio di sviluppo sostenibile il cui valore è difficile da quantificare, secondo i tradizionali strumenti, oltre che da valutare, viste le molteplici iniziative che sta generando e che potranno nascere dalle condivisioni già in essere e che probabilmente si attiveranno dalle frequentazioni delle persone.</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.fabiofimiani.it%2Fblog%2F2009%2F12%2F08%2Fil-mercato-contadino-di-cascina-cuccagna%2F&amp;linkname=IL%20MERCATO%20CONTADINO%20DI%20CASCINA%20CUCCAGNA">Condividi/Salva</a>]]></content:encoded>
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		<title>IL BIS GOLOSO DI RE PANETTONE</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 22:31:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
				<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Camera di Commercio di Milano]]></category>
		<category><![CDATA[De. Co. Panettone]]></category>
		<category><![CDATA[De.Co.]]></category>
		<category><![CDATA[Denominazione Comunale Panettone]]></category>
		<category><![CDATA[Il Panettone blog]]></category>
		<category><![CDATA[infodeco]]></category>
		<category><![CDATA[Re Panettone]]></category>
		<category><![CDATA[Settimana del Tipico Panettone della tradizione milanese]]></category>
		<category><![CDATA[Stanislao Porzio]]></category>

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		<description><![CDATA[
E&#8217; tornato ancora più goloso e affascinante Re Panettone, due giorni ambrosiana sul dolce simbolo di Milano che quest&#8217;anno si è svolta in alcune sale del Museo diocesano in corso di Porta Ticinese, nel sempre affascinante complesso di Sant&#8217;Eustorgio.
Come dodici mesi fa c&#8217;erano due sale, una per la versione tradizionale, che si fregia anche del titolo di Denominazione Comunale (De.Co), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fabiofimiani.it/blog/wp-content/uploads/repanettone-2009-locandina.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-620" title="repanettone 2009 locandina" src="http://www.fabiofimiani.it/blog/wp-content/uploads/repanettone-2009-locandina-209x300.jpg" alt="repanettone 2009 locandina" width="209" height="300" /></a></p>
<p>E&#8217; tornato ancora più goloso e affascinante <a href="http://www.repanettone.it/RePanettone/home.html">Re Panettone</a>, due giorni ambrosiana sul dolce simbolo di <a href="http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/CDM?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/contentlibrary/Giornale/Giornale/Tutte+le+notizie/Turismo+Marketing+Territoriale+Identit/TURISMO_panettone">Milano</a> che quest&#8217;anno si è svolta in alcune sale del <a href="http://www.museodiocesano.it/">Museo diocesano</a> in corso di Porta Ticinese, nel sempre affascinante complesso di Sant&#8217;Eustorgio.</p>
<p>Come dodici mesi fa c&#8217;erano due sale, una per la versione <a href="http://www.mi.camcom.it/upload/file/470/235040/FILENAME/disciplinare.doc">tradizionale</a>, che si fregia anche del titolo di <a href="http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/searchresultdetail?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/ContentLibrary/ho+bisogno+di/ho+bisogno+di/artigianato+ed+agricoltura+-+de.co.++denominazione+comunale">Denominazione Comunale (De.Co)</a>, e l&#8217;altra per le declinazioni creative di questa formidabile <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lievito_naturale">pasta lievitata</a>, con qualche incursione anche in altre, come l&#8217;abruzzese di Scanno, L&#8217;Aquila, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pan_dell%27orso">Pan dell&#8217;orso</a>. Il tutto con assaggi gratuiti e spiegazioni in quantità, oltre al prezzo calmierato a diciotto euro al chilo per gli acquisti, caro rispetto ai rispettivi prodotti industriali, a buon mercato considerato il costo nelle pasticcerie di questi artigiani del gusto.</p>
<p><a href="http://ilpanettone.wordpress.com/">Il Panettone </a>è il blog che l&#8217;organizzatore della due giorni, <a href="http://www.fabiofimiani.it/blog/tag/stanislao-porzio">Stanislao Porzio</a>, ha dedicato al dolce ambrosiano e che aggiorna costantemente.</p>
<p><a href="http://infodeco.it/public/app/page_home.php">Infodeco.it</a> è il portale dedicato al progetto delle denominazioni comunali, che possono essere di tre tipi: <a href="http://www.clubpapillon.it/pdf/introduzione.pdf">agricole, preparazioni alimentari, e prodotti artigianali</a>. L&#8217;idea e l&#8217;avvio furono di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Veronelli">Luigi Veronelli</a>, enologo, gastronomo, giornalista, editore, di cui oggi è il quinto anniversario della scomparsa e che è stato ricordato con un&#8217;edizione a Scanzorosciate, Bergamo, della sua <a href="http://www.bergamonews.it/provincia/articolo.php?id=18673">Terra e Libertà &#8211; Critical Wine</a>.</p>
<p>Dal 1° al 5 dicembre ci sarà la <a href="http://www.mi.camcom.it/show.jsp?page=607971">Settimana del Tipico Panettone della tradizione milanese</a> organizzata dalla <a href="http://www.mi.camcom.it/">Camera di Commercio</a>, nella quale sarà possibile assaggiare gratuitamente il dolce nei <a href="http://www.mi.camcom.it/upload/file/1546/773256/FILENAME/Elenco_aderenti_panettone_2009.pdf">punti vendita aderenti</a></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.fabiofimiani.it%2Fblog%2F2009%2F11%2F29%2Fil-bis-goloso-di-re-panettone%2F&amp;linkname=IL%20BIS%20GOLOSO%20DI%20RE%20PANETTONE">Condividi/Salva</a>]]></content:encoded>
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