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	<title>Il Tabloid</title>
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	<description>Notizie in punta di penna</description>
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	<title>Il Tabloid</title>
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		<title>Sisma Amatrice, Mattarella: “Pagina drammatica, ultimare la ricostruzione velocemente”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Di Costanzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 18:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[sergio mattarella]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella notte del 24 agosto 2016 la terribile scossa che sconvolse il Centro Italia, oggi l'anniversario. La Premier: "Fatto tanto, ma altrettanto resta da fare"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Una pagina drammatica della storia della Repubblica”: il Presidente della Repubblica, <strong>Sergio Mattarella,</strong> in occasione del decimo anniversario dal terremoto che ha sconvolto il Centro Italia, è intervenuto a ricordo delle vittime, dell’operato di volontari e per richiamare alla “responsabilità collettiva” per “il risanamento” e “il ritorno della normalità” di quei territori spezzati. Ecco il suo intervento.</p>
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<h2 id="h-monito-costante-per-prevenire-fenomeni-sismici" class="wp-block-heading"><strong>“MONITO COSTANTE PER PREVENIRE FENOMENI SISMICI”</strong></h2>
<p>“La notte del 24 agosto di dieci anni addietro, il violento terremoto che ebbe epicentro tra<strong> Accumoli</strong> e<strong> Arquata</strong> del Tronto, nel cuore dell’Appennino centrale, colpì numerosi comuni tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, a cui seguirono ulteriori sequenze sismiche fino agli inizi del 2017. Con il suo bilancio di<strong> 299 morti, 365 feriti e più di 40.000 sfollati</strong>, quel terremoto – delle cui devastazioni<strong> Amatrice</strong> è divenuta simbolo – costituisce una <strong>pagina drammatica della storia della Repubblic</strong>a e funge da <strong>monito costante</strong> sulla necessità continua di potenziare i meccanismi di prevenzione e intervento da attuare al verificarsi dei fenomeni sismici a cui è soggetto il nostro Territorio”.<br />
Mattarella ricorda: “I volontari accorsi da tutta Italia, il loro prezioso e generoso operato, insieme alla prontezza degli interventi delle Autorità di primo soccorso sono stati veicolo di aiuti e assistenza, portando anche un segnale di speranza e di ripartenza con cui si è dato inizio a un processo di ricostruzione. Così come in occasione delle altre catastrofi naturali che si sono registrate nel nostro Territorio, lo spirito di solidarietà che unisce il popolo italiano si è rivelato un efficace strumento di resilienza e contenimento dinanzi a calamità di così ampia portata e violenza.</p>
<h2 id="h-ultimare-il-risanamento-nel-piu-breve-tempo-possibile" class="wp-block-heading"><strong>“ULTIMARE IL RISANAMENTO NEL PIÙ BREVE TEMPO POSSIBILE”</strong></h2>
<p><strong>Il risanamento è un percorso, non privo di complessità, che richiede l’impegno di essere ultimato nel più breve tempo possibile</strong> ed è un <strong>richiamo alla responsabilità collettiva di ripristinare quella normalità </strong>che è stata spezzata nei territori colpiti da questa tragedia. In questo giorno di memoria, mi unisco al dolore di coloro che hanno subito la perdita di familiari ed esprimo la mia vicinanza ai feriti e a quanti si sono ritrovati improvvisamente in condizioni di grande difficoltà”, conclude.</p>
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</div>
<p>Proprio in occasione del decimo anniversario del sisma del 24 agosto 2014, la presidente Meloni parteciperà <strong>oggi, alle ore 16.30, alla cerimonia di commemorazione</strong> <strong>ad Amatrice,</strong> il cui centro storico è stato completamente distrutto dalle scosse e che registrò il maggior numero di vittime. Il Paese che suo malgrado, è diventata il luogo simbolo della distruzione del terremoto del 2016.</p>
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		<title>La Meloni ad Amatrice dieci anni dopo il sisma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Di Costanzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 18:22:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
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					<description><![CDATA["Grazie per l’accoglienza, per il calore e soprattutto per la straordinaria determinazione con cui state ricostruendo il vostro futuro", ha scritto sui social la premier dopo la visita]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giorgia Meloni si è recata ad Amatrice </strong>questo pomeriggio dieci anni dopo il sisma che colpì il Centro Italia. La premier, arrivata in elicottero, è stata accolta da lunghi applausi e <strong>ha poi incontrato le famiglie delle vittime</strong>. In loro memoria, ha deposto una corona d’alloro ai piedi del monumento ai caduti dove si è fermata per un momento di raccoglimento.</p>
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<h2 id="google_ads_iframe_/5180,22825612952/direit/onsite/top/ros_0__container__">Social</h2>
</div>
<p>Sui social, il racconto del pomeriggio è racchiuso in un video pubblicato da Fratelli d’Italia in cui si legge: “L’abbraccio di chi sente di non essere stato lasciato solo. Perché <strong>questo Governo ha fatto sua la responsabilità di vincere la sfida della ricostruzione e restituire a questi territori un nuovo futuro</strong>“.</p>
<p>Fonte: agenzia dire</p>
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		<title>Il permesso di non faticare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Pennino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 17:39:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'incipit]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[L'imbonitore non è un incidente del mercato. È la sua ombra, e come ogni ombra nasce dalla luce che la precede, dal desiderio che corre più veloce della pazienza. Ci indigniamo davanti a chi promette guadagni facili e scorciatoie fiscali, e facciamo bene]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;imbonitore non è un incidente del mercato. È la sua ombra, e come ogni ombra nasce dalla luce che la precede, dal desiderio che corre più veloce della pazienza. Ci indigniamo davanti a chi promette guadagni facili e scorciatoie fiscali, e facciamo bene, ma la nostra indignazione rischia di guardare nella direzione sbagliata. L&#8217;imbonitore prospera perché una domanda lo chiama, perché esiste un pubblico che non vuole tanto essere ingannato quanto essere rassicurato che la via facile esista davvero. Ciò che vende non è un prodotto. È un permesso, il permesso di non faticare, e lo compriamo volentieri.</p>
<h2>Il fuffaguru e il mercato della scorciatoia</h2>
<p>Negli ultimi anni la lingua italiana ha dovuto coniare un nome per una figura che sentiva crescere intorno a sé. Il fuffaguru, che la Treccani ha ormai registrato come neologismo, è il venditore di elisir travestito da maestro, l&#8217;uomo che dai social promette ricchezza e realizzazione in tempi rapidi e senza sforzo. Quando una società conia una parola nuova, di norma è perché ha davanti qualcosa che i vecchi termini non bastavano più a contenere. Il fuffaguru resta però un mestiere artigianale. Ha un volto, una biografia costruita ad arte, un&#8217;automobile da esibire, una piazza che chiama profilo. È ancora un uomo che parla ad altri uomini.</p>
<p>Per capire cosa venda davvero conviene tornare a una distinzione che il filosofo Harry Frankfurt ha reso celebre. Il bugiardo conosce la verità e la nega, e proprio per questo, in un senso obliquo, la rispetta, perché deve tenerla d&#8217;occhio per poterla aggirare. L&#8217;imbonitore appartiene a un&#8217;altra specie. Non gli importa se ciò che dice sia vero o falso, gli importa l&#8217;effetto che produce. Il vero, semplicemente, non è la sua categoria. Ha con la realtà un rapporto di indifferenza e non di conflitto, e questa indifferenza è ciò che lo rende inafferrabile, perché non si può smascherare chi non ha mai preteso di dire il vero.</p>
<h2>L’intelligenza artificiale e il crollo del costo dell’apparenza</h2>
<p>È qui che l&#8217;intelligenza artificiale generativa entra nel discorso, e non come metafora. Un modello linguistico non è costruito per dire il vero, è costruito per produrre il plausibile. Genera la frase che ha la forma giusta, il testo che suona come dovrebbe suonare, e la questione se corrisponda o meno a un fatto gli resta, alla lettera, esterna. Non mente, perché mentire richiederebbe di sapere. Compie qualcosa di più radicale, fabbrica plausibilità a un costo che tende a zero. Messa al servizio di chi vende scorciatoie non aggiunge un imbroglio in più, abbassa il prezzo dell&#8217;apparenza e la moltiplica su scala industriale.</p>
<p>Conviene fermarsi un istante su quel costo, perché è lì che si gioca tutto. Per molto tempo la verità e la sua falsificazione hanno richiesto entrambe una fatica. Occorreva documentarsi per conoscere, ma occorreva lavorare anche per contraffare. L&#8217;intelligenza artificiale rompe questa simmetria. Il prezzo della conoscenza resta quello di sempre, perché comprendere domanda ancora tempo, esperienza, la verifica delle fonti, la possibilità di sbagliare e di correggersi. Quello della sua imitazione, invece, sta precipitando. Non è soltanto questione di menzogne più facili. Oggi costa enormemente meno sembrare competenti che diventarlo davvero.</p>
<p>Il salto lo leggiamo già nei numeri. Nei primi otto mesi del 2025 la Polizia Postale ha ricostruito circa centoquarantatré milioni di euro sottratti agli italiani in frodi finanziarie online, con la quota maggiore concentrata nei falsi investimenti. Il meccanismo è quasi sempre lo stesso. Un video sponsorizzato mostra un volto noto, spesso quello di un politico o di un imprenditore, che promette rendimenti impossibili. Il sedici ottobre del 2025 la Consob ha oscurato diciassette indirizzi web irregolari, tre dei quali impiegavano immagini e voci artificiali di Meloni, Salvini, Schlein e Calenda per veicolare piattaforme abusive, mentre gli altri quattordici rimandavano a un più ordinario abusivismo finanziario e cripto. In una delle varianti più diffuse un finto endorsement della presidente del Consiglio invitava a versare duecentocinquanta euro per accedere a guadagni da decine di migliaia.</p>
<h2>Quando la reputazione diventa materia prima</h2>
<p>Si osservi cosa è cambiato rispetto al fuffaguru artigianale. Là c&#8217;era ancora un uomo che si costruiva un&#8217;autorevolezza, per quanto fasulla. Nel deepfake quel lavoro diventa superfluo. L&#8217;autorità non viene propriamente fabbricata dal nulla, viene semmai staccata dalla persona che l&#8217;ha conquistata: si prendono il volto, la voce, la reputazione di chi quella reputazione l&#8217;ha costruita davvero, e li si indossa per il tempo di un video. Non occorre più diventare credibili, basta prendere in prestito per qualche secondo la credibilità altrui, in una sorta di arbitraggio della fiducia, dove chi ha faticato per un prestigio se lo vede incassare, indebitamente, da un altro. Ho chiamato altrove regista epistemico chi allestisce la scena della competenza, e qui quella regia si rovescia nel suo doppio degradato, diventa allestimento puro, autorevolezza senza soggetto. L&#8217;amplificazione del nulla cessa allora di essere una formula. Il nulla, moltiplicato dall&#8217;algoritmo e recapitato a milioni senza costo, non resta rumore di fondo, diventa ambiente, diventa la temperatura media in cui respiriamo.</p>
<p>Sotto tutto questo agisce sempre la stessa contabilità. L&#8217;imbonitore, antico o algoritmico, è un contabile del desiderio, mette a bilancio la nostra fretta e la monetizza, sa che ogni impazienza è una posta attiva. La truffa da duecentocinquanta euro non funziona perché siamo stupidi, funziona perché siamo impazienti, perché la promessa di saltare la fatica trova in noi un credito già aperto. Le semplificazioni che ci seducono, dai guadagni senza lavoro alle tassazioni ridotte a slogan, non sono errori di calcolo, ma la risposta esatta a una domanda che noi stessi formuliamo di continuo, la domanda di un mondo più semplice di quanto sia.</p>
<p>Lo Stato prova a inseguire. Il quadro europeo dell&#8217;AI Act impone obblighi di trasparenza sui contenuti artificiali e sui deepfake, e la legge italiana numero 132 del 23 settembre 2025 vi si innesta introducendo tutele e fattispecie specifiche per l&#8217;uso illecito di materiali generati o manipolati; la Consob oscura i portali a ritmo continuo, la Polizia Postale ricostruisce i flussi del denaro. Sono presidi necessari, e sarebbe ingeneroso liquidarli. Eppure si ha l&#8217;impressione che la regola resti formalmente in piedi mentre la decisione, quella vera, si formi altrove, nello scorrimento distratto di un feed, nel secondo in cui un volto familiare dice una cosa che non ha mai detto. La norma esiste, ma ha smesso di orientare proprio nell&#8217;istante in cui servirebbe. Rincorre un&#8217;autorità che è già stata falsificata a monte.</p>
<h2>La lentezza come ultima forma di resistenza</h2>
<p>Forse ogni civiltà si misura dal rapporto che intrattiene con la propria impazienza. La nostra ha costruito macchine capaci di darle la forma più lusinghiera, la scorciatoia che sembra vera. L&#8217;imbonitore, lo si vede bene ora, non ci vende soltanto il permesso di non faticare, ci vende anche il permesso di non attendere: la ricchezza senza il tempo dell&#8217;accumulazione, la competenza senza gli anni dello studio, l&#8217;autorevolezza senza l&#8217;attesa che ci vuole per costruirsi una reputazione. Non è stato lui a inventare questo desiderio, ma oggi dispone di una macchina che lo asseconda a una velocità senza precedenti.</p>
<p>Contro tutto questo la difesa non può essere soltanto tecnica, non bastano un&#8217;etichetta su un video o un sito oscurato in più. La competenza non è un possesso da opporre all&#8217;inganno come uno scudo, è piuttosto una lentezza che si accetta, un modo di stare davanti alle cose senza pretendere che si arrendano subito. Il problema, in fondo, non è che ci mentano. È che desideriamo essere semplificati, e finché quel desiderio resterà intatto l&#8217;imbonitore, con o senza volto, troverà sempre un pubblico ad attenderlo.</p>
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		<title>Dona, Unc: “Proroga accise al 26 è una vergogna”</title>
		<link>https://www.iltabloid.it/2026/08/24/dona-unc-proroga-accise-al-26-e-una-vergogna.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Bompadre]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 12:06:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[carburante]]></category>
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					<description><![CDATA[Unc attacca il Governo sulla proroga del taglio accise al 26 agosto: Dona chiede uno sconto strutturale di 30 cent sul gasolio e 14 sulla benzina.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="1">La proroga al 26 agosto dello sconto sul gasolio rappresenta secondo l&#8217;Unione Nazionale Consumatori una decisione inaccettabile che penalizza chi viaggia. Massimiliano Dona contesta apertamente la gestione dei fondi e chiede interventi concreti sui prezzi dei carburanti.</p>
<h2 data-path-to-node="2">La contestazione sulla gestione delle risorse e i fondi disponibili</h2>
<p data-path-to-node="3">“La proroga al 26 agosto dello sconto sul gasolio è una vergogna. Una decisione imbarazzante che suona come una beffa. Significa voler stangare gli automobilisti che hanno scelto di rientrare dalle vacanze all&#8217;inizio della settimana per evitare il traffico del weekend” denuncia Massimiliano Dona, presidente dell&#8217;Unione Nazionale Consumatori.</p>
<p data-path-to-node="4">“È ora di piantarla, poi, di buttare la palla nell&#8217;altro campo, cercando di dare la colpa all&#8217;Europa. Il fatto che la flessibilità Ue non riguardi le accise non significa che il Governo non possa trovare le risorse senza aggravare il deficit, sia perché l&#8217;extragettito Iva era inatteso e quindi non crea un buco di bilancio sia perché non è mai stata fatta una seria spending review. Senza contare la possibilità di tassare il fumo o gli extraprofitti di compagnie petrolifere ed energetiche” prosegue Dona.</p>
<h2 data-path-to-node="5">Le critiche al meccanismo delle accise mobili e le richieste al Governo</h2>
<p data-path-to-node="6">“Ma il punto vero è che è ora di piantarla con la bufala dei soldi che non ci sono. Come abbiamo fin dall&#8217;inizio denunciato, il meccanismo delle accise mobili inventato dal Governo Meloni è una colossale truffa. Non solo perché interviene tardivamente, ma perché nasconde i soldi incassati grazie al caro carburanti. Le risorse per abbassare le accise, infatti, ci sono eccome e sono già stati pagati dagli automobilisti in questi mesi, da febbraio a oggi. Il Governo, insomma, ha incassato milioni in più che non ha mai ridato agli italiani che viaggiano.”</p>
<p data-path-to-node="7">“Infatti, l&#8217;extragettito Iva non viene calcolato dal Mef in relazione al prezzo industriale alla pompa effettivamente pagato dagli automobilisti, ma con un meccanismo contorto si considera l&#8217;andamento del greggio sui mercati internazionali rispetto a un prezzo gonfiato indicato nella Nadef, non conteggiando le speculazioni sul mercato interno, che sono quelle che poi fanno decollare il prezzo finale alla pompa. Non per niente abbiamo sempre denunciato il meccanismo della doppia velocità tra petrolio e carburanti. Il Mef ci dica quanti milioni ha incassato sulle accise da marzo a luglio del 2025 e quanti da marzo a luglio 2026 e poi ridia quel surplus agli italiani. Insomma, è ora di finirla di prenderci in giro: serve uno sconto sulle accise serio, pari a 30 cent sul gasolio e a 14 sulla benzina” conclude Dona.</p>
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		<title>Pollena Trocchia, piano urbanistico, Esposito: “Uno strumento moderno e dinamico per la tutela del paesaggio”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Bompadre]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 12:03:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Regione Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Pollena Trocchia]]></category>
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					<description><![CDATA[Adottato il progetto definitivo del PUC a Pollena Trocchia: piano incentrato su rigenerazione urbana, partecipazione e tutela del paesaggio. Incontri a settembre.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="1">Adottato il progetto definitivo del Piano Urbanistico Comunale per Pollena Trocchia, uno strumento moderno e dinamico che coniuga sviluppo socioeconomico con tutela e valorizzazione del paesaggio. Con la pubblicazione dell&#8217;avviso di avvenuta adozione del PUC sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania (BURC) e il deposito degli atti presso l&#8217;Ufficio Tecnico Comunale, il comune vesuviano compie un passo importante, atteso da tempo, per dotarsi di uno strumento essenziale per lo sviluppo economico e sociale.</p>
<h2 data-path-to-node="2">Partecipazione e rigenerazione urbana al centro del nuovo piano</h2>
<p data-path-to-node="3">“Un primo traguardo che giunge a coronamento di un lavoro straordinario, frutto dell&#8217;impegno profuso da questa Amministrazione per assicurare alla comunità un piano che disegna il futuro urbanistico del territorio, a cui ora potranno essere fatte le osservazioni, previste dalla normativa, per tutelare la partecipazione e la condivisione” ha detto Francesco Pinto, vicesindaco di Pollena Trocchia con delega, tra l&#8217;altro, all&#8217;urbanistica, che ha poi spiegato: “Le scelte del nostro PUC sono improntate a recupero del patrimonio edilizio esistente, riqualificazione urbana, incremento delle attrezzature e della qualità degli spazi pubblici e tutela del paesaggio”.</p>
<p data-path-to-node="4">“Il PUC è stato concepito come uno strumento moderno e soprattutto dinamico, capace di coniugare lo sviluppo socioeconomico del territorio in coerenza con la tutela e la valorizzazione del paesaggio. Non è un documento puramente tecnico, di esclusivo utilizzo degli addetti ai lavori, ma uno strumento di pianificazione del territorio la cui attuazione, rotante attorno a processi partecipativi, è impostata soprattutto sulla rigenerazione urbana coerentemente con il complesso sistema di vincoli che gravano sulla nostra cittadina” ha detto Carlo Esposito, sindaco del comune vesuviano. “A settembre l&#8217;Amministrazione comunale organizzerà incontri pubblici per presentare il piano adottato e offrire tutti i chiarimenti necessari” ha concluso il primo cittadino Esposito.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Ostia, in fuga sullo scooter rubato e senza casco tenta di nascondersi nella Tenuta Presidenziale: arrestato dai Carabinieri</title>
		<link>https://www.iltabloid.it/2026/08/24/ostia-in-fuga-sullo-scooter-rubato-e-senza-casco-tenta-di-nascondersi-nella-tenuta-presidenziale-arrestato-dai-carabinieri.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Bompadre]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 11:54:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Municipio X]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Zone Comuni e Municipi]]></category>
		<category><![CDATA[arresto carabinieri]]></category>
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					<description><![CDATA[Ostia, 30enne fugge su scooter rubato senza casco e tenta la fuga a piedi nella Tenuta di Castelporziano: arrestato dai Carabinieri.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="1">Un rocambolesco inseguimento sul litorale romano si è concluso con l’arresto di un 30enne di origini algerine, già noto alle forze dell’ordine, bloccato dai Carabinieri dopo un tentativo di fuga a piedi tra la vegetazione protetta. L’uomo è gravemente indiziato dei reati di fuga pericolosa, ricettazione e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.</p>
<h2 data-path-to-node="2">L’inseguimento sulla Litoranea e l’intrusione a Castelporziano</h2>
<p data-path-to-node="3">Nel corso del pomeriggio di ieri, lungo la via Litoranea a Castel Fusano, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Ostia hanno notato l’uomo a bordo di uno scooter mentre sfrecciava privo del casco protettivo. Alla vista della pattuglia che gli intimava l’alt, il conducente si è dato a una precipitosa fuga. Dopo aver abbandonato il mezzo a margine della carreggiata, ha tentato di far perdere le proprie tracce inoltrandosi a piedi nella macchia della Tenuta Presidenziale di Castelporziano, finendo direttamente tra le braccia dei Carabinieri presenti di vigilanza.</p>
<p data-path-to-node="4">Dai successivi accertamenti è emerso che il motorino era stato rubato poco prima in località Torvaianica. Inoltre, sottoposto a perquisizione personale, il 30enne è stato trovato in possesso di un coltellino di cui non ha saputo giustificarne il possesso. Per questo motivo, l’uomo è stato arrestato per la violazione dell’obbligo di fermarsi all’alt con fuga pericolosa e contestualmente denunciato per i reati di ricettazione e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Si precisa che il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari, per cui l’indagato deve ritenersi presunto innocente fino ad eventuale condanna definitiva.</p>
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		<title>Orte, viaggio nel Medioevo con le sette contrade per l&#8217;Ottava de Santo Egidio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sara Mairaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 11:51:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Orte]]></category>
		<category><![CDATA[Viterbo]]></category>
		<category><![CDATA[Zone Comuni e Municipi]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Orte celebra la 55ª Ottava de Santo Egidio dal 31 agosto al 13 settembre 2026 tra cortei storici, taverne medievali e il tradizionale Palio degli Arcieri.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="1">Dal 31 agosto al 13 settembre, la 55ª edizione propone un ricco programma di rievocazioni storiche, spettacoli, cultura, gusto e divertimento. Con l&#8217;anteprima “Sant&#8217;Egidio Giovani” di venerdì 28 agosto e la solenne processione con la statua del patrono di lunedì 31, prende il via a Orte la 55ª edizione dell&#8217;Ottava de Santo Egidio, una delle manifestazioni storico-rievocative di punta del Lazio, organizzata dall&#8217;Ente Ottava Medievale.</p>
<h2 data-path-to-node="2">Tradizione e simbolismo delle sette contrade</h2>
<p data-path-to-node="3">Fino al 13 settembre l&#8217;evento, le cui origini risalgono a tradizioni precedenti al 1396 (anno in cui Papa Bonifacio IX solennizzò un&#8217;antica tradizione con la concessione delle stesse indulgenze della Porziuncola di Assisi), animerà la cittadina con un articolato calendario di spettacoli, rievocazioni, conferenze, incontri, mostre, intrattenimento, momenti di convivialità e molto altro ancora.</p>
<p data-path-to-node="4">Il tema di quest&#8217;anno è “Septem. Un numero tra sacro e profano” e trae spunto dalle sette contrade di Orte, Olivola, Porcini, San Biagio, San Giovenale, San Gregorio, San Sebastiano, Sant&#8217;Angelo, che non solo sono il cuore pulsante dell&#8217;Ottava de Santo Egidio, autentica espressione della comunità ortana, ma insieme all&#8217;impegno attivo e partecipato di associazioni, operatori e realtà varie rendono possibile la realizzazione della manifestazione.</p>
<p data-path-to-node="5">Vuole essere inoltre una scelta precisa, che intende stimolare una riflessione sul significato simbolico del numero sette, figura ricorrente nella cultura medievale, nella tradizione religiosa e nell’immaginario collettivo. Un invito a interrogarsi sul rapporto tra simboli antichi e contemporaneità, tra quotidiano e dimensione spirituale.</p>
<h2 data-path-to-node="6">Il programma delle celebrazioni e il Palio degli Arcieri</h2>
<p data-path-to-node="7">La manifestazione inizierà ufficialmente la sera del 31 agosto, con la solenne processione con la statua del patrono Sant&#8217;Egidio che si concluderà nella Cattedrale di Santa Maria Assunta con la benedizione dei gonfaloni e degli arcieri delle contrade. Nei giorni successivi, nella centrale Piazza della Libertà, cuore del centro storico di Orte, si susseguiranno esibizioni e spettacoli vari, fino ad arrivare, tra bandiere al vento e rulli di tamburo, alla cerimonia del giuramento del podestà e del dono dell’anello d’argento che domenica 6 settembre concluderà il primo weekend.</p>
<p data-path-to-node="8">Le date dal 7 al 10 settembre saranno dedicate alle singole feste delle contrade, con spettacoli, cortei, giochi, musiche antiche, in avvicinamento al secondo fine settimana dell&#8217;Ottava de Santo Egidio. Il clou è il pomeriggio di domenica 13 settembre, con il grande Corteo Storico composto da figuranti in abiti trecenteschi e il Palio degli Arcieri in Piazza della Libertà. Qui le contrade si contenderanno l&#8217;ambito anello d&#8217;argento gareggiando con archi di legno di tipo medievale. Infine, in serata il Gruppo Sbandieratori delle Sette Contrade di Orte saluterà il pubblico con l&#8217;esibizione finale dell&#8217;edizione 2026.</p>
<p data-path-to-node="9">Accanto alle rievocazioni storiche, l’Ottava de Santo Egidio propone un ricco calendario di iniziative culturali e di intrattenimento, tra cui conferenze e incontri con studiosi di rilievo nazionale e internazionale, la mostra diffusa “Luci ed ombre nel Medioevo… Septem… un numero tra sacro e profano”, il mercatino delle eccellenze agroalimentari “Lo Chiostro de lo Gusto” e attività varie per famiglie e giovani. Nel programma sono presenti anche alcuni appuntamenti dedicati a San Francesco d&#8217;Assisi, nell&#8217;ambito delle iniziative in svolgimento in tutta Italia per celebrare gli 800 anni della sua morte, e ogni contrada allestirà una taverna tipica, in ambienti di pregio storico, dove il pubblico potrà gustare piatti tradizionali. Il programma completo della 55ª Ottava de Santo Egidio è disponibile su www.ottavamedievale.it.</p>
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		<title>Frosinone, due denunciati dalla Polizia di Stato in seguito a lite relativa alla proprietà di un terreno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Samantha Lombardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 11:49:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Frosinone]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Zone Comuni e Municipi]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia polizia]]></category>
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					<description><![CDATA[Frosinone, due persone armate di ascia e bastone denunciate dalla Polizia di Stato dopo una lite e un inseguimento per la contesa di un terreno in periferia.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="1">Nella giornata di ieri, due persone sono state denunciate dalla Polizia di Stato, in seguito a nota diramata dalla sala operativa della Questura, su segnalazione di aggressione in atto giunta sulla linea di emergenza NUE 112. Ad operare sono stati gli agenti della Squadra Volante che intervenivano nella periferia del capoluogo, dove due uomini impugnavano rispettivamente un’ascia, con manico lungo metri 1 e dal peso di grammi 3500, e un bastone in plastica dura dalla lunghezza di 70 cm.</p>
<h2 data-path-to-node="2">L’intervento della Squadra Volante e le denunce</h2>
<p data-path-to-node="3">Gli agenti intimavano di mettere a terra l’ascia al possessore, mentre maldestramente il secondo uomo cercava di occultare il bastone nell’auto di proprietà. Per entrambi è scattata la denuncia per minaccia e violazione della normativa in materia di armi e porto di oggetti atti ad offendere.</p>
<p data-path-to-node="4">A far scaturire la lite, come ricostruito dai poliziotti, sarebbe stata la contesta di un terreno in seguito alla quale sarebbe scaturita l’aggressione con inseguimento fra i due. Sarebbe coinvolta anche una terza auto che si sarebbe dileguata.</p>
<p data-path-to-node="5">È obbligo rilevare che gli indagati, <span class="citation-31 citation-end-31">sono, allo stato, solamente indiziati di delitto e la loro posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente, e solo dopo la emissione di una sentenza passata in giudizio, gli stessi saranno, eventualmente, riconosciut</span>i colpevole, in maniera definitiva, del reato ascritto. Il tutto in ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza.</p>
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		<title>Frosinone, denunciata dalla Polizia di Stato cinquantenne per abbandono di persona anziana incapace</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Bompadre]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 11:48:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Frosinone]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Zone Comuni e Municipi]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia polizia]]></category>
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					<description><![CDATA[Frosinone, cinquantenne denunciata dalla Polizia di Stato per abbandono di persona incapace dopo il soccorso all'anziana madre colta da malore in casa.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="1">Nella giornata di ieri, in seguito a nota diramata dalla sala operativa della Questura, operatori della Polizia di Stato sono intervenuti in via America Latina, di questo capoluogo, per soccorso a persona anziana, unitamente a personale sanitario e Vigili del Fuoco. La donna, colpita da malore e affetta da patologie pregresse, era sola in casa e impossibilitata ad aprire la porta d’ingresso.</p>
<h2 data-path-to-node="2">I soccorsi e la denuncia</h2>
<p data-path-to-node="3">Una volta raggiunta l’anziana da una finestra dell’abitazione lato strada, la stessa, trovata anche in precarie condizioni igienico-sanitarie, veniva trasportata presso il locale ospedale. La figlia, giunta sul posto, riferiva di non essersi resa conto della gravità della situazione, dichiarando, tra l’altro, che dalla serata precedente la madre non rispondeva al telefono e di non essersi adoperata per sincerarsi delle condizioni di salute della congiunta.</p>
<p data-path-to-node="4">Per la figlia, una cinquantenne residente a Roma, alla luce di quanto appurato, scattava la denuncia in stato di libertà per abbandono di persona incapace.</p>
<p data-path-to-node="4">È obbligo rilevare che l’indagata, <span class="citation-20 citation-end-20">è, allo stato, solamente indiziata di delitto e la sua posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente, e solo dopo la emissione di una sentenza passata in giudizio, la stessa sarà, eventualmente, riconosciuta colpevole, in maniera definitiva, del reato ascrit</span>to. Il tutto in ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza.</p>
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		<title>Cassino, la Polizia di Stato denuncia 36enne per porto abusivo di arma impropria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Samantha Lombardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 11:46:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cassino]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Frosinone]]></category>
		<category><![CDATA[Zone Comuni e Municipi]]></category>
		<category><![CDATA[arma da fuoco]]></category>
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					<description><![CDATA[Cassino, la Polizia di Stato denuncia un 36enne pluripregiudicato per porto abusivo di arma impropria dopo averlo trovato con un coltello a serramanico.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="1">La Polizia di Stato ha denunciato un 36enne per porto abusivo di arma impropria. Nella serata di ieri a Cassino, nei pressi di Piazza Vigili del Fuoco, la Polizia di Stato ha proceduto al controllo di un soggetto, risultato essere un pluripregiudicato con precedenti per resistenza a Pubblico Ufficiale, minacce, furto e truffa.</p>
<h2 data-path-to-node="2">Il controllo e il sequestro dell’arma</h2>
<p data-path-to-node="3">Nello specifico ad operare sono stati gli agenti della Volante del locale Commissariato, che nel corso dell’attività hanno richiesto ausilio a una pattuglia dei Carabinieri, per l’atteggiamento poco collaborativo del soggetto. Lo stesso veniva trovato in possesso di un coltello a serramanico, per il quale scattava il sequestro, lungo cm 18, di cui cm 8 di lama. Alla luce di quanto emerso il 36enne, residente nell’hinterland cassinate, veniva denunciato per porto abusivo di arma impropria.</p>
<p data-path-to-node="4">È obbligo rilevare che l’indagato, è, allo stato, solamente indiziato di delitto e la sua <span class="citation-9 citation-end-9">posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente, e solo dopo la emissione di una sentenza passata in giudizio, lo stesso sarà, eventualmente, riconosciuto colpevole, in maniera definitiva, del reato ascrit</span>to. Il tutto in ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza.</p>
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