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	<title>Il Tabloid</title>
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	<description>Notizie in punta di penna</description>
	<lastBuildDate>Sun, 07 Jun 2026 16:22:55 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Il Tabloid</title>
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	<item>
		<title>Roma, scomparsa da due giorni, salvata dalla polizia locale: decisivi intuito, sensibilità e prontezza degli agenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Bompadre]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 16:22:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Roma Capitale]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Zone Comuni e Municipi]]></category>
		<category><![CDATA[polizia locale]]></category>
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					<description><![CDATA[Una ragazza di 27 anni scomparsa dalla Puglia è stata salvata a Roma dalla Polizia Locale in zona San Pietro grazie all'intuito e alla sensibilità degli agenti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="1">È grazie alla professionalità, alla capacità di osservazione e alla sensibilità degli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale se una giovane donna di 27 anni, allontanatasi dalla propria abitazione in Puglia e ricercata da due giorni, è stata individuata e soccorsa nella mattinata di ieri nella zona di San Pietro.</p>
<h2 data-path-to-node="2">L&#8217;intervento degli agenti e il soccorso alla giovane</h2>
<p data-path-to-node="3">Durante un servizio di controllo del territorio, gli operanti, appartenenti all’Unità SPE (Sicurezza Pubblica Emergenziale), hanno notato la presenza della ragazza, subito apparsa in evidente stato di fragilità e disorientamento. Spaventata e in stato confusionale, la giovane necessitava di un intervento tempestivo e particolarmente delicato.</p>
<p data-path-to-node="4">Gli agenti, cogliendo prontamente i segnali di disagio, sono riusciti a instaurare con la donna un rapporto di fiducia, assistendola con grande attenzione e garantendole costante supporto e rassicurazione. Un approccio umano e professionale che si è rivelato determinante per metterla in sicurezza e consentire i successivi accertamenti.</p>
<p data-path-to-node="5">Grazie al coordinamento con la Centrale Operativa “Lupa”, è emerso che la 27enne si era allontanata volontariamente dalla propria abitazione il 3 giugno scorso e che nei suoi confronti era stata attivata una nota di ricerca.</p>
<p data-path-to-node="6">Accertata la situazione, gli agenti hanno immediatamente richiesto l’intervento del personale sanitario, che ha preso in carico la giovane per le cure necessarie. Contestualmente è stata rintracciata la madre, prontamente informata, che si è messa subito in viaggio verso Roma per ricongiungersi con la figlia.</p>
<p data-path-to-node="7">Profonda la gratitudine espressa dalla donna nei confronti della Polizia Locale della Capitale. Un ringraziamento che testimonia il valore del lavoro svolto quotidianamente dagli agenti, capaci di coniugare prontezza operativa, competenza e umanità nella gestione di situazioni particolarmente delicate, contribuendo in maniera determinante al positivo epilogo della vicenda.</p>
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		<title>Porto Sant’Elpidio, Basile: “Dramma che non deve ripetersi, investire sulla sicurezza delle infrastrutture”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Iltabloid]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 10:07:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Basile]]></category>
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					<description><![CDATA[Il segretario di Evoluzione e Libertà Giuseppe Basile esprime cordoglio per le vittime del crollo di Porto Sant’Elpidio e chiede priorità sulla sicurezza.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="1">A Porto Sant’Elpidio, nelle Marche, una palazzina è crollata a causa di una fuga di gas. Nell’incidente, un uomo di 47 anni, una donna di 90 anni e il figlio 60enne sono deceduti. A commentare lo spiacevole fatto è il Segretario Nazionale di Evoluzione e Libertà Giuseppe Basile.</p>
<h2 data-path-to-node="2">Il cordoglio del segretario Giuseppe Basile</h2>
<p data-path-to-node="3">Esprimo a nome mio e di tutto il partito di Evoluzione e Libertà il più profondo e commosso cordoglio per la terribile tragedia avvenuta a Porto Sant’Elpidio. La notizia del crollo della palazzina che è costato la vita a tre persone e ha devastato intere famiglie, ci lascia profondamente addolorati.</p>
<p data-path-to-node="4">Rivolgo un augurio di pronta guarigione ai feriti ricoverati in ospedale e un sincero ringraziamento ai Vigili del Fuoco, alle forze dell’ordine, alle unità cinofile e a tutto il personale sanitario e della Protezione Civile che hanno lavorato senza sosta, con straordinaria dedizione e professionalità, tra le macerie.</p>
<p data-path-to-node="5">Mentre attendiamo che si faccia piena luce sulle dinamiche e sulle cause che hanno provocato questa devastante esplosione, non possiamo non rimarcare come la sicurezza delle infrastrutture e degli impianti domestici debba rimanere una priorità assoluta per il Paese, affinché drammi così dolorosi non debbano mai più ripetersi.</p>
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		<title>Roma, movida sicura: maxi offensiva dei carabinieri contro lo spaccio di droga</title>
		<link>https://www.iltabloid.it/2026/06/07/roma-movida-sicura-maxi-offensiva-dei-carabinieri-contro-lo-spaccio-di-droga.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Samantha Lombardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 10:04:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Roma Capitale]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Zone Comuni e Municipi]]></category>
		<category><![CDATA[arresto spaccio]]></category>
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					<description><![CDATA[Operazione antidroga dei carabinieri a Roma nei luoghi della movida: 11 arresti e sequestro di 1,2 kg di cocaina in un bar a Casal Bertone.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="0">11 arresti in tutta la capitale e 1,2 kg di cocaina sequestrati in un bar. I carabinieri del comando provinciale di Roma proseguono le attività antidroga su tutta la capitale, in particolare nei luoghi della movida per garantire una sana fruizione del divertimento a tutti i frequentatori. Nel fine settimana 11 persone sono state arrestate in flagranza di reato, e sequestrati importanti quantitativi di sostanze stupefacenti e denaro contante.</p>
<h2 data-path-to-node="1">Cocaina nascosta nel bagno a Casal Bertone</h2>
<p data-path-to-node="2">L&#8217;operazione più rilevante dal punto di vista quantitativo è avvenuta in via di Casal Bertone dove i carabinieri del nucleo radiomobile di Roma sono stati allertati dalla proprietaria di un bar, insospettita dal comportamento di un avventore rimasto all&#8217;interno del bagno per un tempo insolitamente lungo. Ha ispezionato il locale dopo la sua uscita, scoprendo un involucro nascosto nella finestra. I militari intervenuti hanno accertato che il pacco conteneva un panetto di cocaina purissima del peso di 1,2 kg. Lo stupefacente è stato sequestrato a carico di ignoti e sono in corso indagini per identificare chi l&#8217;ha lasciata.</p>
<p data-path-to-node="3">I carabinieri del nucleo operativo della compagnia Roma Montesacro hanno arrestato due uomini trovati con droga a bordo di auto a noleggio. Il primo è un 34enne romano fermato a bordo di una Fiat Panda a noleggio all&#8217;incrocio di via Tiburtina con via Brandizzi. La perquisizione ha fatto emergere un vero e proprio magazzino mobile della droga: 300 involucri di crack (189 g) e 90 involucri di cocaina (54 g). Il secondo, fermato in via Venafro, è un 53enne romano, con precedenti, anche lui a bordo di una vettura a noleggio e trovato in possesso di 23 dosi di cocaina (14 g) e della somma in contanti di 870 euro.</p>
<h2 data-path-to-node="4">I blitz tra Tor Bella Monaca e il centro storico</h2>
<p data-path-to-node="5">I carabinieri della stazione di Roma Tor Bella Monaca hanno eseguito tre distinti arresti in via dell’Archeologia: un 19enne tunisino, senza fissa dimora, che in tasca nascondeva 7 involucri di cocaina e 210 euro; un cittadino romeno di 28 anni, senza fissa dimora, trovato in possesso di 46 g di cocaina divisi in 145 dosi; un 33enne brasiliano sorpreso con 74 involucri di cocaina (30 g) che, durante l&#8217;identificazione ha anche spintonato i militari nel tentativo di fuggire e dovrà rispondere anche di resistenza a pubblico ufficiale.</p>
<p data-path-to-node="6">I carabinieri del nucleo operativo della compagnia Roma Centro, nel corso di un servizio di osservazione e pedinamento, hanno arrestato una coppia di cittadini filippini &#8211; un uomo di 58 anni e una donna di 41 &#8211; subito dopo aver ceduto una dose di shaboo di 2,5 g a un acquirente italiano in via Panisperna. La successiva perquisizione domiciliare a casa della coppia ha permesso di rinvenire altri 15 g di shaboo, due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento. In lungotevere dei Vallati, invece, i carabinieri della stazione Roma Piazza Farnese hanno arrestato un cittadino libico di 19 anni, trovato in possesso di 11 g di cocaina, un frammento di hashish e 300 euro in contanti.</p>
<h2 data-path-to-node="7">I controlli nei quartieri Trieste, Cinecittà e Quarticciolo</h2>
<p data-path-to-node="8">Nel quartiere Trieste, in piazza Vescovio, i carabinieri del nucleo operativo della compagnia Roma Parioli hanno arrestato un 40enne romano con precedenti specifici che viaggiava su uno scooter a noleggio con 39 dosi di cocaina (32 g) nascoste nel vano sottosella.</p>
<p data-path-to-node="9">I carabinieri della stazione Roma Cinecittà hanno arrestato un 44enne romano fermato tra via Lucio Mummio e via Tarquinio Collatino e trovato in possesso di 6 dosi di crack e 515 euro. Nel bagagliaio della sua auto, parcheggiata nelle vicinanze, i militari hanno rinvenuto e sequestrato anche una pistola scacciacani con tappo rosso. Infine in via Manfredonia, in zona Quarticciolo, i carabinieri della stazione Roma Tor Tre Teste hanno arrestato una cittadina romena di 33 anni che nascondeva nella sua gonna 6 dosi di crack e 4 dosi di cocaina.</p>
<p data-path-to-node="9">Tutti gli arresti sono stati convalidati. Si precisa che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, gli indagati devono considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.</p>
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		<title>Roma, 24enne si finge spedizioniere e truffa due anziani, arrestato dai carabinieri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Samantha Lombardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 10:02:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Roma Capitale]]></category>
		<category><![CDATA[Municipio VII]]></category>
		<category><![CDATA[Zone Comuni e Municipi]]></category>
		<category><![CDATA[arresto truffa]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma, 24enne si finge spedizioniere e truffa due anziani a Casal Morena: arrestato in flagranza dai Carabinieri di Castel Gandolfo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="1">I Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo hanno arrestato un 24enne originario di Napoli, ma residente a Latina, gravemente indiziato del reato di truffa e tentata truffa aggravata e continuata. L&#8217;operazione rientra nel quadro delle attività di contrasto ai reati contro le fasce più vulnerabili.</p>
<h2 data-path-to-node="2">Il pedinamento e la truffa nel quartiere Casal Morena</h2>
<p data-path-to-node="3">In particolare, i Carabinieri della Stazione di Castel Gandolfo, all’esito di un mirato servizio, sviluppato per prevenire e contrastare l’odioso fenomeno delle truffe in danno degli anziani, hanno pedinato e controllato il sospettato, già gravato da diversi precedenti per truffa, accertando che il medesimo, nel quartiere Casal Morena di Roma, accreditandosi quale spedizioniere, si sarebbe avvicinato ad una coppia di anziani del posto a cui avrebbe fatto credere, simulando anche una conversazione telefonica, di essere stato incaricato della consegna di un pacco da parte della loro figlia, inducendoli pertanto a sborsare la somma di 100 euro, per poi allontanarsi velocemente a bordo di un’autovettura a noleggio, senza cedere alcun plico.</p>
<h2 data-path-to-node="4">Il secondo tentativo e l&#8217;arresto in flagranza</h2>
<p data-path-to-node="5">Non contento, l’indagato avrebbe tentato di trarre in inganno, con la stessa tecnica, un anziano dello stesso quartiere, venendo però questa volta bloccato dai Carabinieri, che hanno rinvenuto e restituito alla vittima il denaro provento della truffa realizzata poco prima, nonché recuperato ulteriore denaro “ circa 1.200 euro “ che è stato sottoposto a sequestro in quanto ritenuto indebito profitto di pregresse analoghe condotte.</p>
<p data-path-to-node="6">Raccolti i gravi indizi di colpevolezza, i Carabinieri hanno arrestato in flagranza l’uomo, e successivamente lo hanno accompagnato presso le aule del Tribunale di Roma dove il Giudice ha convalidato l’arresto.</p>
<p data-path-to-node="7">L’operazione si inserisce in una campagna di serrati controlli ed attività di polizia giudiziaria condotti dall’Arma dei Carabinieri, anche sotto la direzione dell’Autorità Giudiziaria, sul fenomeno delle truffe agli anziani, reati che colpiscono le fasce più vulnerabili della popolazione e che raramente vengono denunciati.</p>
<p data-path-to-node="8">Si precisa, infine, che, considerato lo stato del procedimento nelle fasi delle indagini preliminari, l’indagato deve intendersi innocente fino a un eventuale accertamento di colpevolezza con sentenza definitiva.</p>
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		<title>Roma, si denuda sull’autobus, molesta i passeggeri e minaccia i carabinieri intervenuti: denunciato 59enne</title>
		<link>https://www.iltabloid.it/2026/06/07/roma-si-denuda-sullautobus-molesta-i-passeggeri-e-minaccia-i-carabinieri-intervenuti-denunciato-59enne.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Samantha Lombardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 09:59:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Municipio VII]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Roma Capitale]]></category>
		<category><![CDATA[Zone Comuni e Municipi]]></category>
		<category><![CDATA[molestie]]></category>
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					<description><![CDATA[Un 59enne si denuda e molesta i passeggeri su un bus in piazza Zama a Roma. Intervengono i Carabinieri: denunciato per resistenza e interruzione di servizio.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="1">I Carabinieri della Stazione Roma Piazza Dante hanno denunciato un 59enne, originario della provincia di Catania e già noto alle forze dell&#8217;ordine, ritenuto responsabile dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio. I fatti sono avvenuti ieri sera verso le 22:45 in piazza Zama, nel quartiere Appio-San Giovanni, dove la linea ATAC è rimasta bloccata per mezz&#8217;ora a causa delle intemperanze dell&#8217;uomo.</p>
<h2 data-path-to-node="2">Intervento dei carabinieri in piazza Zama</h2>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;uomo, a bordo di un autobus della linea ATAC (tratta Piazza Zama – Stazione Tiburtina), in evidente stato di alterazione psico-fisica, ha iniziato a spogliarsi davanti ai passeggeri, molestando gli utenti presenti sul mezzo.</p>
<p data-path-to-node="4">I Carabinieri, allertati dall’autista del bus, sono intervenuti immediatamente bloccando il soggetto. Alla vista delle uniformi, l&#8217;uomo ha opposto forte resistenza, rivolgendo gravi minacce agli operanti, i quali hanno richiesto l&#8217;intervento di personale sanitario per le cure del caso.</p>
<p data-path-to-node="5">A causa delle intemperanze dell&#8217;uomo e della necessità di mettere in sicurezza i passeggeri, il servizio della linea autobus è rimasto sospeso per oltre trenta minuti. L&#8217;Autorità Giudiziaria è stata informata dai Carabinieri che hanno proceduto alla denuncia dell&#8217;uomo.</p>
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		<title>Il Papa: &#8220;La carità non permette ritardi, non farsi contagiare da ideologie mondane&#8221;</title>
		<link>https://www.iltabloid.it/2026/06/07/il-papa-la-carita-non-permette-ritardi-non-farsi-contagiare-da-ideologie-mondane.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Di Costanzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 07:37:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Papa Leone XIV]]></category>
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					<description><![CDATA[Leone XIV visita il Centro Cedia 24 Horas alla periferia di Madrid, una struttura di accoglienza e solidarietà che accoglienza persone fragili e senza fissa dimora]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><i>“En cada sueño te busqué, y ninguno fue en balde… In ogni sogno ti ho cercato, e nessuno è stato invano”.</i></p>
<p>I versi di <i>Incomparable</i> della nota cantante di flamenco Niña Pastori, fanno da colonna sonora alla visita di Leone XIV nel Centro Cedia 24 Horas. Dopo il Palacio Real, il Papa nel pomeriggio del suo primo giorno di viaggio in Spagna si reca in una struttura più piccola, meno maestosa, ma altrettanto regale, dove la regalità è data dalla “immensa misericordia” che, 24 ore su 24 e 365 giorni all’anno, si concretizza nell’opera di volontari, assistenti, sociali, psicologi e professionisti verso chi vive per strada, non ha documenti, un tetto né un letto, non ha vestiti, cuscini, e tante altre cose che a molti appaiono ‘normali’.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Non disprezzare la carità</h2>
<p>È quella carità che “non permette ritardi” e che spesso viene disprezzata o ridicolizzata, talvolta anche dagli stessi cristiani, come dice Leone XIV nel suo discorso in spagnolo citando l’esortazione <i>Dilexi te</i> e ribadendo l’esortazione a non lasciarsi “contagiare da atteggiamenti segnati da ideologie mondane o orientamenti politici ed economici che portano a ingiuste generalizzazioni e a conclusioni fuorvianti”.</p>
<div>
<aside class="article__readmore inEvidence">
<div class="teaser--labelEvidence teaser teaser--type-article teaser2x1--inEvidence">
<article>
<div class="teaser__contentWrapper">
<h2 class="teaser__title"></h2>
<div class="teaser__text">Il Pontefice, nel suo primo giorno di viaggio apostolico in Spagna, visita la struttura per senzatetto gestita dalla Caritas diocesana. Riceve il benvenuto dell’arcivescovo, il &#8230;</div>
</div>
</article>
</div>
</aside>
</div>
<h2>L&#8217;accoglienza da parte della gente</h2>
<p>Al Cedia il Papa arriva in auto dopo le 18 passando per le strade del barrio di Lucero, distretto della Latina. Quartiere storicamente popolare, palazzi e palazzoni ben lontani dal barocco dell’architettura del centro città, con affitti più abbordabili e quindi ora abitato da studenti, giovani coppie e anche comunità latinoamericane. Lo si vede dalle bandiere che sventolano dalle finestre vicine: Messico, Venezuela, El Salvador e l’immancabile Perù. <i>“El Papa es peruano, es peruano!”</i>, grida un gruppo di donne per strada sventolando il cartello con la scritta <i>Chiclayo presente. Perù con amor por el Papa. </i>“Il Papa ha vissuto da noi, ha lavorato per noi”. Tanta gente è dispiegata lungo i marciapiedi bruciati dal sole a salutare il passaggio di Leone XIV. Che, arrivato a Lucero, saluta sorridendo a questo secondo appuntamento della trasferta spagnola, primo del programma pastorale.</p>
<div>
<div class="article__embed article__embed--unwrap article__embed--photo">
<div class="photo_embed--Title"></div>
</div>
</div>
<h2>&#8220;Chi è a Madrid, è di Madrid&#8221;</h2>
<p>Ad accogliere il Papa c’è l’arcivescovo di Madrid, il cardinale José Cobo Cano, del quale Leone riprende una battuta nel suo discorso: “Chi è <i>a</i> Madrid, è <i>di</i> Madrid”.</p>
<p><i>Dunque anch’io sto in mezzo a voi come un madrileno: grazie, Madrid, per questo benvenuto, che mi fa sentire parte di una grande, meravigliosa famiglia in cui, come in tutte le famiglie, avvengono miracoli d’amore</i></p>
<p>Il cardinale e il direttore del Cedia accompagnano il Papa tra le stanze bianche e blu della struttura, abbellite per l’occasione da fiori e scritte sui muri. Uno degli assistiti spiega il funzionamento di questo polo di carità che, oltre a beni di prima necessità, fornisce assistenza sociale, aiuto per i documenti, supporto psicologico. Alcuni degli ospiti del Cedia attendono Leone XIV nella sala da pranzo e a loro il Papa dedica la scritta sul Libro degli ospiti. Si sposta poi nel cortile dell’adiacente parrocchia di Nostra Signora della Crocifissione, dove da ore sono sistemati i diversi ospiti, intrattenuti con musica e canti. Ci sono malati, disabili mentali, anziani; viene chiesto loro di scrivere un pensiero su un biglietto a forma di fiore. Alcuni lo esprimono pure al microfono, come Olga che rivela di avere due sogni: “Abbracciare il Papa ed essere santa”. Poi Jeróme che esclama: “Siamo una famiglia”.</p>
<h2>Testimonianze commosse</h2>
<p>Commosse e commoventi le testimonianze sul palco di Niurka, 33 anni, con in braccia i gemellini Ares e Atenea, venuta incinta da Cuba, e quella di Khadry, migrante dell’Africa occidentale. Con loro anche Alicia, in rappresentanza di tutti i volontari. Hanno applaudito anche loro all’arrivo del Papa, e hanno cantato insieme alla Pastori – già esibitasi per Giovanni Paolo II nel 2003 – questi versi che celebrano l’amore e la presenza dell’altro nella propria vita.</p>
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<div class="photo_embed--Title"></div>
</div>
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<h2>La gioia e il dolore di tutti</h2>
<p>E proprio da quelle strofe si snoda la riflessione del discorso del Papa, tutto in spagnolo, in cui cita a più riprese Papa Francesco, l’esortazione <i>Dilexi te</i> e pure la preghiera di Giovanni Paolo II dinanzi alla Virgen de la Almudena. Strofe che “ben sintetizzano” le testimonianze ascoltate e il lavoro quotidiano al Cedia. “Grazie a un sogno”, infatti, e “a una piccola porta aperta”, Niurka ha dato ai figli “la vita, il suo amore di mamma, la grazia del Battesimo e la promessa di un futuro felice”. Grazie a un sogno e alla stessa porta, Khadri ha affrontato il tunnel buio della pandemia e un viaggio pieno di incognite, ma “con l’aiuto di chi gli ha teso una mano”, ha trovato un lavoro e soprattutto la voglia di “continuare il cammino” e “di essere a sua volta di sostegno ad altri”. E sempre grazie a un sogno e alla porta, ogni giorno Alicia e altri volontari del <i>Progetto speranza</i> aiutano tante donne a “iniziare una vita nuova”, ritrovando “dignità, autonomia, speranza e rispetto”.</p>
<p><i>Qui la gioia e il dolore di ciascuno sono la gioia e il dolore di tutti e, nell’ascolto reciproco, le sfide si affrontano insieme…</i></p>
<h2>Finestre verso un panorama di mamme, bambini, migranti, volontari</h2>
<p>Il Cedia, in questo senso, “cammina sulla strada del Vangelo”, rimarca Papa Leone XIV, ringraziando per i simboli ricevuti in dono: il nastro con i nomi dei bambini che “dice la gioia che ogni nascita porta nel mondo”; il permesso di soggiorno che “racconta una storia di fatica, ma soprattutto di impegno, onestà e accoglienza”; il sandalo che richiama la “terra santa” che “tutti siamo tenuti a rispettare in ogni umana esistenza.”</p>
<p>Questi simboli richiamano esperienze “dolorose, ma soprattutto luminose”: “Specchi” in cui si riflette la carità di Dio; “finestre” che aprono ad “un panorama immenso” abitato da un numero infinito di mamme, bambini, migranti e volontari. A tutti loro, il Papa rilancia il motto della visita: <i>“Alzad la mirada”.</i> Alzate lo sguardo verso “la carità” che “non permette ritardi”, che è come una mietitura: “Se non si miete quando il grano è maturo, il raccolto va perduto, e questa è la nostra responsabilità di fronte a chi ha bisogno”.</p>
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<h2>L&#8217;esercizio della carità</h2>
<p>Su questa scia il Pontefice richiama la <i>Dilexi te.</i></p>
<p><i>Il fatto che l’esercizio della carità risulti disprezzato o ridicolizzato, come se si trattasse della fissazione di alcuni e non del nucleo incandescente della missione ecclesiale, mi fa pensare che bisogna sempre nuovamente leggere il Vangelo, per non rischiare di sostituirlo con la mentalità mondana. Non è possibile dimenticare i poveri, se non vogliamo uscire dalla corrente viva della Chiesa che sgorga dal Vangelo e feconda ogni momento storico</i></p>
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<h2>Le parole di Papa Francesco</h2>
<p>Un’altra citazione torna nel discorso di Leone XIV ed è il monito di Papa Francesco contro “il pericolo di un cuore piatto, freddo, accomodato nel quieto vivere, che si blinda nell’indifferenza e diventa impermeabile, che si indurisce”. “Un cuore vivo è caldo e pulsante, e dà vita. Un cuore gelido è immobile, non pompa più sangue, e comporta la morte della persona”, afferma il Papa. E del predecessore ancora ricorda la domanda: “Quando tu dai l’elemosina, guardi negli occhi il mendicante? Gli tocchi la mano per sentire la sua carne?”. Perché chi riceve più grazia dall’elemosina è proprio “colui che la dà”.</p>
<p><i>Coloro che amano veramente non si limitano a dare qualcosa: ascoltano, dialogano, cercano di capire la situazione e le sue cause attenti al bisogno materiale e anche a quello spirituale, alla promozione integrale della persona</i></p>
<p>Fonte: vaticannews.it</p>
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		<title>Fiumicino, in arrivo nuove licenze taxi e autorizzazioni ncc</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Bompadre]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 08:31:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiumicino]]></category>
		<category><![CDATA[Zone Comuni e Municipi]]></category>
		<category><![CDATA[taxi]]></category>
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					<description><![CDATA[Fiumicino potenzia il trasporto pubblico non di linea con un bando per 40 nuove licenze Taxi e 150 autorizzazioni NCC per rispondere alla crescita della città.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="1">La crescita del nostro territorio richiede servizi sempre più efficienti e adeguati alle esigenze dei cittadini, dei lavoratori e dei milioni di visitatori che ogni anno raggiungono Fiumicino. Così l&#8217;Assessore Servizio Taxi e NCC, Raffaello Biselli, commenta l&#8217;atto di indirizzo, approvato dalla Giunta comunale, per l&#8217;avvio delle procedure finalizzate all&#8217;assegnazione di nuove licenze Taxi e autorizzazioni NCC.</p>
<h2 data-path-to-node="2">Il ruolo strategico dei trasporti a Fiumicino</h2>
<p data-path-to-node="3">Fiumicino è una realtà unica nel panorama nazionale grazie alla presenza dell&#8217;Aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci. A questo si aggiungono i numerosi poli turistici, balneari, commerciali e produttivi che generano quotidianamente importanti flussi di mobilità. In questo contesto, il trasporto pubblico non di linea svolge un ruolo essenziale per garantire collegamenti efficienti e servizi adeguati all&#8217;utenza.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;Amministrazione comunale, sulla base delle analisi effettuate e dell&#8217;evoluzione della domanda di mobilità, ha rilevato come l&#8217;attuale contingente di 34 licenze Taxi e 60 autorizzazioni NCC, non sia più sufficiente a rispondere alle necessità del territorio.</p>
<p data-path-to-node="5">Per questo motivo abbiamo deciso di avviare, un bando pubblico che consentirà l&#8217;assegnazione di 40 nuove licenze Taxi e 150 nuove autorizzazioni NCC. L&#8217;Assessore, sottolinea inoltre come il provvedimento rappresenti una prima fase di potenziamento del settore: “L&#8217;Amministrazione si è riservata la possibilità di incrementare ulteriormente il numero delle autorizzazioni NCC fino al 20% rispetto al contingente previsto, qualora l&#8217;evoluzione della domanda lo rendesse necessario. Vogliamo costruire un sistema moderno, efficiente e all&#8217;altezza del ruolo strategico che Fiumicino riveste a livello nazionale e internazionale.”</p>
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		<title>Dostoevskij e la necessità di una morale oggettiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Leonardo Fraternale]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 08:19:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dodecaedro]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
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					<description><![CDATA[Pensiamoci bene: che senso possiede la vita morale di ciascun individuo, se non esiste un criterio superiore di giustizia? Esiste una legge autentica, specchiata e universale, poiché precedente e trascendente l'uomo, oppure ogni individuo rivendica il diritto di farsi misura del vero]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pensiamoci bene: che senso possiede la vita morale di ciascun individuo, se non esiste un criterio superiore di giustizia? Esiste una legge autentica, specchiata e universale, poiché precedente e trascendente l&#8217;uomo, oppure ogni individuo rivendica il diritto di farsi misura del vero, edificando un&#8217;etica sul proprio instabile capriccio? Il bivio che ci si para dinanzi è radicale. Siamo soltanto animali in-coscienti, le cui azioni rimangono strutturalmente &#8220;buone&#8221; poiché sottomesse all&#8217;imperiosità brutale dell&#8217;istinto naturale, o siamo esseri dotati di coscienza, tragicamente liberi, padroni di un destino che può emanciparsi dalla carne e dai sensi? Proprio l’esperienza di questa tensione etica ha indotto i più grandi spiriti della storia a riconoscere che la natura umana non si esaurisce nella biografia animale, ma respira in una dimensione spirituale che schiude, inevitabilmente, l&#8217;interrogativo su Dio. Primo tra tutti, Fedor Dostoevskij.</p>
<p>Il titano della letteratura russa si scaglia con veemenza contro il positivismo e il riduzionismo materialista del suo secolo, che pretendevano di sezionare l’essere umano alla stregua di un &#8220;ciottolo della strada&#8221;, pretendendo di confinarne l&#8217;insondabile mistero, la libertà e persino il delitto entro le rassicuranti misurazioni fisionomiche di un cranio deficiente, come profetizzato dall&#8217;antropologia criminale di Cesare Lombroso. È un&#8217;illusione scientista che risuona, quasi immutata, nel determinismo genetico contemporaneo, incline a liquidare la virtù, l&#8217;altruismo o la devianza come meri automatismi biologici orientati alla conservazione della specie. Segnato indelebilmente dal trauma della condanna a morte, revocata sul patibolo, e da quattro anni di spietata deportazione in Siberia trascorsi nell&#8217;esclusivo ascolto del Vangelo, Dostoevskij scardina tale prospettiva. Negli abissi della sua Pietroburgo non si muovono corpi determinati dall&#8217;ambiente o dal sangue, bensì anime viventi, fecondate dal libero arbitrio e perennemente sospese sul baratro della scelta tra il bene e il male.</p>
<h3 data-section-id="24x938" data-start="448" data-end="494">La coscienza come prova della legge morale</h3>
<p>Attraverso i suoi romanzi, Dostoevskij dimostra che la coscienza non è un&#8217;abitudine sociale, ma una realtà oggettiva che batte i suoi colpi anche nel silenzio dell&#8217;idolatria dell&#8217;io. Questa dinamica si riverbera in <em><strong>Delitto e castigo</strong></em>, laddove Raskolnikov consuma un omicidio &#8220;filosofico&#8221; al solo scopo di verificare se egli appartenga alla massa degli uomini comuni o alla stirpe dei Napoleoni, destinati a dominare la storia collocandosi al di là del bene e del male. Eppure, l&#8217;ascia che recide la vita della vecchia usuraia recide anzitutto i legami del protagonista con l&#8217;umanità, sprofondandolo nel delirio del panico e nell&#8217;angoscia del vuoto. La legge morale si impone nel fallimento psicologico del carnefice. La sua palingenesi inizierà soltanto quando accetterà di farsi prendere per mano da Sonia, creatura purissima e dolente che gli indicherà la sofferenza e l&#8217;espiazione come sola via per riscattarsi e riaccogliere la vita.</p>
<p>Il miraggio di un&#8217;emancipazione assoluta da Dio si fa ancor più cupo e distruttivo nelle pagine dei <em><strong>Demoni</strong></em>, lucida disamina del nichilismo e del terrorismo anarchico che covavano nella Russia ottocentesca. In un orizzonte dominato dall&#8217;assioma per cui &#8220;se Dio non esiste, tutto è permesso&#8221;, l&#8217;uomo abdica alla propria creaturalità per farsi egli stesso Dio. Personaggi come Kirillov spingono il proprio delirio metafisico sino al suicidio, inteso come estrema testimonianza di un libero arbitrio che non riconosce vincoli né origini. Ma l’io che rifiuta la propria dipendenza dal Trascendente si ritrova fatalmente prigioniero della propria mostruosa soggettività, tramutandosi in un uomo-dio che genera unicamente solitudine e distruzione universale.</p>
<h3 data-section-id="kb8mqy" data-start="1068" data-end="1123">I demoni del nichilismo e l&#8217;illusione dell&#8217;uomo-dio</h3>
<p>Questa lacerazione ontologica tocca il vertice espressivo nei <em><strong>Fratelli Karamazov</strong></em>, capolavoro eretto attorno al trauma di un parricidio in cui si fronteggiano la luminosa e mite testimonianza cristiana di Alioscia e l&#8217;arido, tormentato ateismo occidentale del fratello Ivan. Saranno proprio le sofisticate speculazioni filosofiche di Ivan a armare la mano dell&#8217;esecutore materiale, il fratellastro Smerdiakov, persuaso che l&#8217;assenza di un Giudice eterno legittimi qualsiasi nefandezza. Di contro, l&#8217;altro fratello, il passionale Dimitrij, pur essendo innocente del delitto, accetterà la condanna ai lavori forzati come un&#8217;occasione misteriosa di purificazione, scoprendo che persino nelle viscere della terra, tra le catene della prigionia, l&#8217;uomo può cantare un inno tragico al Dio della gioia, poiché la sofferenza accettata rigenera l&#8217;anima.</p>
<p>L&#8217;antropologia dostoevskiana non è rimasta confinata nel perimetro della finzione letteraria, ma si è rivelata una spaventosa profezia storica del Novecento. Pochi decenni dopo la morte dello scrittore, la Russia è stata travolta dall&#8217;onda totalitaria di Lenin e Stalin, leader che hanno tradotto in prassi politica i deliri dei &#8220;demoni&#8221; dostoevskiani. Avendo rimosso Dio — ossia l&#8217;idea di una legge morale superiore, immutabile e precedente all&#8217;uomo — i dittatori sovietici si sono emancipati da ogni &#8220;impaccio&#8221; etico. La liquidazione della moralità tradizionale si è compiuta nella spietata e coerente architettura dei gulag, delle purghe e dello sterminio programmatico di milioni di innocenti. Quando l&#8217;uomo decide di spodestare il Creatore per sedersi sul trono dell&#8217;assoluto, annienta inevitabilmente ogni barlume di giustizia e di misericordia. Resta, imperituro, il monito che Dostoevskij affida alle parole di Dimitrij Karamazov, un grido che risuona come l&#8217;estrema linea di difesa dell&#8217;umano contro l&#8217;abisso del nulla:</p>
<p>«Se Dio non esiste, allora tutto è permesso? [&#8230;] Ma allora, se non esiste, l&#8217;uomo è il re della terra, dell&#8217;universo. Splendido! Solo che, come farà a essere buono senza Dio? È questo che non capisco. Chi amerà, allora, l&#8217;uomo? A chi canterà l&#8217;inno?»</p>
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		<title>Pergine comics 2026 dal 12 al 14 giugno tra cosplay, gaming e cultura pop</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Bompadre]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 08:07:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sagre ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Pergine Valsugana ospita il Pergine Comics 2026 dal 12 al 14 giugno: un programma ricco di cosplay, gaming, fumetti, spettacoli ed eventi per famiglie.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="1">Il cuore pulsante della manifestazione sarà tra Piazza Municipio e Piazza Fruet, dove prenderà vita l’Area Palco &amp; Cosplay Village. Sabato 13 giugno il programma si aprirà alle 14.30 con Magic Factor, seguito alle 16.30 dallo spettacolo DisneiAmo. In serata, alle 20.30, saliranno sul palco i Gem Boy, pronti a coinvolgere il pubblico con il loro inconfondibile mix di musica e comicità. Domenica 14 giugno spazio alle grandi voci del doppiaggio italiano con Pietro Ubaldi alle 14.00 e Maurizio Merluzzo alle 15.00. A chiudere il festival saranno l’attesissima Gara Cosplay ufficiale e il concerto dei Toon Academia. Completano il programma performance K-pop, illusionismo e numerosi spettacoli dal vivo che ogni anno richiamano centinaia di appassionati da tutta Italia.</p>
<h2 data-path-to-node="2">Il mondo del gaming e della realtà virtuale</h2>
<p data-path-to-node="3">Per gli amanti del gaming, Pergine Comics 2026 promette un livello superiore. Palazzo a Prato ospiterà il Palazzo del Videogioco, una vera arena dedicata ai gamer con console di ultima generazione completamente gratuita, maxi schermo e la tappa di qualificazione del torneo regionale di Mario Kart. Poco distante, la Glitch VR Arena permetterà di entrare letteralmente dentro il gioco grazie a esperienze immersive in realtà virtuale.</p>
<p data-path-to-node="4">Non mancheranno gli spazi dedicati ai giochi di ruolo e ai giochi da tavolo. Palazzo Hippoliti si trasformerà in un enorme regno fantasy dove master esperti guideranno i partecipanti tra campagne epiche, mondi fantastici e viaggi spaziali. In Piazza Serra, invece, spazio al gioco da tavolo con una ludoteca a cielo aperto, miniature, tornei e magia dal vivo con alcune delle realtà ludiche più attive del territorio.</p>
<h2 data-path-to-node="5">Spazio ai fumetti e alle attività per le famiglie</h2>
<p data-path-to-node="6">Grande attenzione anche al mondo dell’illustrazione e del fumetto grazie all’Artist Alley nel suggestivo Vicolo delle Garberie. Qui illustratori, fumettisti e artisti nazionali incontreranno il pubblico tra live drawing, workshop e market creativi. Accanto all’area espositiva nascerà anche “The Jungle”, spazio dedicato a incontri e dibattiti sul fumetto, sulla cultura pop e sul tema “Il futuro è qui: la tua voce conta”.</p>
<p data-path-to-node="7">Pergine Comics guarda però anche alle famiglie e ai più piccoli, con un’intera area dedicata ai giovani visitatori tra laboratori, gonfiabili, attività creative, Poké-Card, spettacoli e truccabimbi. Un festival capace di unire generazioni diverse sotto lo stesso entusiasmo. Ci sarà inoltre l’Accademia delle Leggende, dove mettersi alla prova in un addestramento epico attraverso un percorso di sfide per conquistare il titolo di Cavaliere del Drago.</p>
<h2 data-path-to-node="8">Gastronomia pop e informazioni utili</h2>
<p data-path-to-node="9">Tra le novità più curiose del 2026 c’è anche la Cooking Class Korean Style, dove i partecipanti potranno imparare a preparare il celebre Kimbap coreano in un laboratorio pratico guidato da UNIKE Soul Food. Perché ormai la cultura pop passa anche dalla cucina.</p>
<p data-path-to-node="10">E poi c’è il cibo, quello vero. Per tutta la durata della manifestazione, ristoranti e food truck del centro proporranno menù a tema e street food con prodotti tradizionali rivisitati in chiave pop, trasformando Pergine in una gigantesca festa diffusa tra fumetti, musica e sapori.</p>
<p data-path-to-node="11">Ricordati che puoi prenotarti in anticipo alle esperienze e sul gioco let’s play su www.perginecomics.it Info: Data – 13-14 giugno Località: Pergine Valsugana (Trento) 3408505381 info@fuoriporta.org www.fuoriporta.org <a class="ng-star-inserted" href="https://www.facebook.com/fuoriportaweb" target="_blank" rel="noopener" data-hveid="0" data-ved="0CAAQ_4QMahgKEwiWm83bgvKUAxUAAAAAHQAAAAAQwgw">www.facebook.com/fuoriportaweb</a> <a class="ng-star-inserted" href="https://www.instagram.com/fuoriportafortravel" target="_blank" rel="noopener" data-hveid="0" data-ved="0CAAQ_4QMahgKEwiWm83bgvKUAxUAAAAAHQAAAAAQwww">www.instagram.com/fuoriportafortravel</a></p>
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		<title>Luxuria: “Gli ebrei non sono esclusi dal Pride, ma devono rispettare le nostre rivendicazioni”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Bompadre]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 08:04:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[vladimir luxuria]]></category>
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					<description><![CDATA[Vladimir Luxuria interviene al Pride sollevando la questione palestinese e il rispetto del manifesto politico per la partecipazione dei carri associativi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="1">Bisogna fare chiarezza: è una stupidaggine che gli ebrei sono esclusi dalla manifestazione del Pride. Noi abbiamo condiviso con gli ebrei la brutta sorte di essere nei campi di concentramento, loro avevano la stella di Davide e noi il triangolo rosa. Nessuno si deve permettere di dire che al Pride gli ebrei non sono benvenuti. Possono venire con i loro segni distintivi, come può venire qualsiasi persona di qualsiasi religione, anche atei. È successo però qualcosa di diverso. Nel manifesto del Pride, cioè nelle rivendicazioni del Pride, c’è la condanna del genocidio dei palestinesi nella striscia di Gaza.</p>
<p data-path-to-node="2">Chi intende partecipare al Pride sa che tra le rivendicazioni del Pride, e ce ne sono tante, c’è anche la questione palestinese. Se vuoi portare un carro di un’associazione, devi leggere quelle che sono le rivendicazioni e aderirvi. Se, come associazione, non consideri che a Gaza sta avvenendo un genocidio, non sono gli organizzatori del Pride che ti escludono, ma tu che ti autoescludi. Queste le parole di Vladimir Luxuria, su Radio Cusano, nel corso del programma “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano.</p>
<h2 data-path-to-node="3">Il manifesto politico e le condizioni per i carri</h2>
<p data-path-to-node="4">Sarebbe una contraddizione partecipare a una manifestazione di cui non condividi i valori. Noi non stiamo né con lo stato di Israele né con Hamas: non stiamo con i terroristi, siamo sempre dalla parte delle vittime. Lo si può chiamare massacro, strage, noi abbiamo parlato di genocidio. E chi intende partecipare come carro al Pride, deve sapere che aderisce a quella piattaforma, ha proseguito Luxuria. Loro volevano il carro, gli organizzatori hanno voluto incontrarli per chiedere il loro parere sul manifesto della manifestazione.</p>
<p data-path-to-node="5">Noi la convivenza con gli ebrei ce l’abbiamo da sempre e sono nostri amici alleati. Però non puoi partecipare come carro organizzato a una manifestazione se non riconosci quello che sta accadendo nella striscia di Gaza. Il Pride di Tel Aviv prende le distanze da Netanyahu, i gay che vivono a Tel Aviv portano cartelli contro di lui e poi invece da noi c’è chi ha problemi a reconocer quello che sta facendo questo governo.</p>
<h2 data-path-to-node="6">Le critiche al rainbow washing e lo spirito inclusivo</h2>
<p data-path-to-node="7">Loro sostengono che quello che sta avvenendo nella striscia di Gaza non è genocidio, dicono che non sono d’accordo con Netanyahu, però si rifiutano di riconoscere questo come un vero e proprio genocidio. C’è una definizione inglese che si chiama rainbow washing, che vuol dire che alcuni governi pensano che se consentono un Pride, parliamo di Tel Aviv e non di Gerusalemme, pensano di poter poi fare quello che vogliono. Io non posso pensare che visto che in Israele abbiamo più diritti, loro hanno il diritto di andare a bombardare la povera gente. Questo non deve far legittimare una strage, un genocidio, un massacro di un’intera popolazione civile, ha concluso Luxuria.</p>
<p data-path-to-node="8">Sarebbe come se qualcuno volesse venire con le bandiere russe in questo periodo. Non si può pensare che possano sventolare le bandiere israeliane. In Israele tanti intellettuali israeliani parlano di genocidio, soprattutto ebrei ortodossi, sventolano le bandiere palestinesi parlando dichiaratamente di genocidio. Nonostante non ci sia questo carro, tutti sono liberi di venire, continua a essere inclusivo. Però noi includiamo chi è d’accordo con le nostre convinzioni.</p>
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