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	<title>Il Tabloid</title>
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	<description>Notizie in punta di penna</description>
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	<title>Il Tabloid</title>
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		<title>Leone: &#8220;Riparte Nemmeno con un click, la rubrica dedicata alla violenza di genere, all’informazione e alla prevenzione.&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Di Costanzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 09:44:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[cinzia leone]]></category>
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					<description><![CDATA[Una nuova edizione per affrontare, attraverso il confronto e la conoscenza, alcune delle forme di violenza più complesse, spesso invisibili e difficili da riconoscere]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs x126k92a">
<div dir="auto">Riparte “Nemmeno con un click”, la rubrica dedicata alla violenza di genere, all’informazione e alla prevenzione.</div>
<div dir="auto">Una nuova edizione per affrontare, attraverso il confronto e la conoscenza, alcune delle forme di violenza più complesse, spesso invisibili e difficili da riconoscere.</div>
<div dir="auto">Ecco gli argomenti che andrò ad affrontare, insieme a illustri esperti che offriranno il loro contributo e le loro competenze su queste tematiche.</div>
<div dir="auto"></div>
<h2 dir="auto">1. DONNE DISABILI: LA VIOLENZA CHE NON SI VEDE</h2>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Confronto con Maria Rosaria Cananzano, Presidente di Mamma Autismo, e la partecipazione di Laura, ragazza autistica, per raccontare esperienze, discriminazioni, violenza e autodeterminazione.</div>
<div dir="auto">2. FEMMINICIDIO: PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI</div>
<div dir="auto">I segnali, l’escalation della violenza, il controllo, lo stalking e quei comportamenti che possono precedere l’omicidio di una donna.</div>
<div dir="auto">3. NARCISISMO: TUTTI I TRATTI DEL NARCISISTA E QUANDO L’AMORE DIVENTA CONTROLLO</div>
<div dir="auto">Le diverse sfaccettature del narcisismo: seduzione, bisogno di ammirazione, svalutazione, manipolazione, mancanza di empatia, controllo, possesso e alternanza tra idealizzazione e svalutazione. Come riconoscere i comportamenti e le dinamiche che possono trasformare una relazione in una forma di violenza psicologica.</div>
<div dir="auto">4. VIOLENZA ISTITUZIONALE: QUANDO CHIEDERE AIUTO DIVENTA UN’ALTRA PROVA, CON LA TESTIMONIANZA DELLA VITTIMA</div>
<div dir="auto">Vittimizzazione secondaria, stereotipi, mancato ascolto e difficoltà che una donna può incontrare proprio quando cerca protezione e giustizia.</div>
<div dir="auto"></div>
<h2 dir="auto">5. INTELLIGENZA ARTIFICIALE: QUANDO LA TECNOLOGIA PUÒ DIVENTARE VIOLENZA</h2>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Violenza digitale, discriminazioni algoritmiche, gender pay gap e disuguaglianze nel lavoro: quali rischi e quali opportunità per le donne, soprattutto per le più giovani? Perché anche gli algoritmi possono riprodurre stereotipi, amplificare discriminazioni e generare nuove forme di violenza di genere.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Conoscere per riconoscere.</div>
<div dir="auto">Riconoscere per prevenire.</div>
<div dir="auto">Prevenire per proteggere.</div>
</div>
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		<title>Leone: &#8220;Contenta che il cinema continui a valorizzare il ruolo delle donne e la loro libertà&#8221;</title>
		<link>https://www.iltabloid.it/2026/09/14/leone-contenta-che-il-cinema-continui-a-valorizzare-il-ruolo-delle-donne-e-la-loro-liberta.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Di Costanzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 09:41:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[cinzia leone]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono particolarmente contenta che il cinema continui a valorizzare storie, sguardi e culture capaci di mettere in evidenza l’importanza e il ruolo delle donne, la loro libertà, la loro autodeterminazione]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto">Sono particolarmente contenta che il cinema continui a valorizzare storie, sguardi e culture capaci di mettere in evidenza l’importanza e il ruolo delle donne, la loro libertà, la loro autodeterminazione.</div>
<div dir="auto">E mi fa ancora più piacere che questo messaggio arrivi attraverso un riconoscimento così importante: Woman at Noon, della regista May el-Toukhy, è stato l’unico film, su 130 opere presentate, a ricevere il Leone d’Oro alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.</div>
<div dir="auto">Una scelta che premia non soltanto un film, ma anche una storia che porta al centro la condizione femminile e la necessità di continuare a raccontare le donne con profondità, forza e libertà.</div>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Latina, UGL Salute: &#8220;Basta violenza contro chi cura, servono sicurezza e tolleranza zero&#8221;</title>
		<link>https://www.iltabloid.it/2026/09/14/latina-ugl-salute-basta-violenza-contro-chi-cura-servono-sicurezza-e-tolleranza-zero.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Bompadre]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 08:14:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Zone Comuni e Municipi]]></category>
		<category><![CDATA[aggressione]]></category>
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					<description><![CDATA[Aggressione all'ospedale Goretti di Latina: UGL Salute chiede presidi di sicurezza permanenti e tolleranza zero contro le violenze a medici e operatori sanitari.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="1">Un medico di quarantotto anni ferito al volto da un pugno scagliato da un utente in stato di grave alterazione psichica e un vigilante contuso nel tentativo di arginare la furia dell&#8217;aggressore: è il bilancio della violenta aggressione consumatasi all&#8217;interno dei locali di prima emergenza dell&#8217;ospedale <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="304">Santa Maria Goretti</b> di Latina, episodio che ha riacceso con forza la mobilitazione sindacale. A denunciare l&#8217;accaduto e a invocare misure immediate di tutela sono <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="467">Gianluca Giuliano</b>, segretario nazionale di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="510">UGL Salute</b>, e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="524">Fabiola Del Gais</b>, responsabile provinciale della sigla, che richiamano le istituzioni a considerare la salvaguardia del personale una priorità inderogabile.</p>
<h2 data-path-to-node="2">L&#8217;episodio al Santa Maria Goretti e le richieste di tutela</h2>
<p data-path-to-node="3">La violenza è esplosa improvvisamente nei corridoi del pronto soccorso pontino, dove un uomo di trentadue anni si è scagliato contro il medico di turno, colpendolo con violenza e procurandogli un trauma facciale giudicato guaribile in cinque giorni di prognosi. Nel parapiglia generato dal raptus, anche un operatore addetto alla sicurezza è rimasto contuso prima che le forze dell&#8217;ordine, intervenute tempestivamente insieme ai sanitari incaricati della sedazione clinica del soggetto, riuscissero a ristabilire la calma. I dirigenti dell&#8217;organizzazione sindacale hanno indirizzato la propria vicinanza ai lavoratori colpiti, ribadendo che simili eventi non possono più essere liquidati come contingenze isolate: &#8220;Non possiamo continuare ad assistere a una sequenza di aggressioni, minacce e intimidazioni come se fossero episodi inevitabili della professione sanitaria. Un Pronto Soccorso non può trasformarsi in una zona franca dove medici, infermieri, operatori sociosanitari e personale di supporto sono esposti quotidianamente alla violenza. Chi lavora per garantire il diritto alla salute deve poterlo fare in condizioni di sicurezza e dignità&#8221;.</p>
<h2 data-path-to-node="4">La necessità di un piano preventivo strutturale</h2>
<p data-path-to-node="5">Nella prospettiva tracciata da <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="31">UGL Salute</b>, la risposta a una crisi sistemica non può esaurirsi nell&#8217;intervento a posteriori, ma richiede una strategia preventiva organica fondata sul rafforzamento dei presidi di vigilanza armata, l&#8217;installazione di moderni circuiti di videosorveglianza, collegamenti diretti con le centrali delle forze di polizia e precisi protocolli di contenimento rapido del rischio. Il sindacato sollecita le direzioni aziendali a un confronto paritetico e continuativo con le rappresentanze dei lavoratori per mappare i fattori di pericolo nei reparti caldi. A livello provinciale, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="605">Fabiola Del Gais</b> assicura che il monitoraggio sulle strutture della <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="673">Asl di Latina</b> rimarrà costante per impedire che l&#8217;incolumità fisica sia subordinata alla rassegnazione: &#8220;A Latina non siamo più disposti ad accettare che la paura diventi parte integrante della giornata lavorativa degli operatori sanitari. Chiediamo un confronto immediato con la direzione aziendale e con le istituzioni competenti affinché vengano individuate e attuate tutte le misure necessarie&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="6">L&#8217;evoluzione della vicenda dipenderà ora dall&#8217;apertura del tavolo di confronto con i vertici sanitari territoriali, chiamati a tradurre le istanze di sicurezza in provvedimenti tangibili a presidio di chi opera in corsia.</p>
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		<title>Giustizia, l’ex procuratore generale della cassazione Riccardo Fuzio rompe il silenzio sul caso Palamara</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Iltabloid]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 08:13:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[luca palamara]]></category>
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					<description><![CDATA[Riccardo Fuzio rompe il silenzio sul caso Palamara a Magistrati: anomalie nelle indagini, la crisi al CSM nel 2019 e i motivi delle sue dimissioni anticipate.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="1">Riccardo Fuzio, già Procuratore generale presso la Corte di Cassazione e componente di diritto del Consiglio Superiore della Magistratura negli anni del caso Palamara, torna a parlare pubblicamente in una lunga intervista al programma televisivo “Magistrati” in onda su Canale 122 &#8211; Fatti di nera. L’ex magistrato rompe il silenzio sulla vicenda sostenendo che la percezione fosse quella di voler riscrivere la vita giudiziaria del CSM come nel ’92 si riscrisse quella della politica italiana, spiegando inoltre di essersi fatto da parte per salvaguardare la credibilità delle istituzioni.</p>
<p data-path-to-node="2">Fuzio, definitivamente assolto nel procedimento per rivelazione di segreto d’ufficio nato nell’ambito della vicenda Palamara, ripercorre per la prima volta in maniera organica quegli avvenimenti e muove critiche alle modalità con cui furono condotte le indagini nei suoi confronti. “La vicenda Palamara e il processo che mi ha coinvolto sono caratterizzati da molte anomalie, molte anomalie nelle indagini, nella tempistica, nel modo con il quale sono state svolte le indagini nei miei confronti”, afferma Fuzio.</p>
<h2 data-path-to-node="3">Le contestazioni sulle indagini a Perugia e il mancato interrogatorio</h2>
<p data-path-to-node="4">L’ex Procuratore generale rivela inoltre di non essere mai stato interrogato dalla Procura della Repubblica di Perugia: “Io non sono mai stato interrogato dalla Procura della Repubblica di Perugia. Non è un problema di rispetto del ruolo che ricoprivo, ma di rispetto dell’imputato. Mentre Palamara era ascoltato ripetutamente, magari su sua richiesta, dalla Procura della Repubblica di Perugia, io ho solo reso, su mia richiesta, spontanee dichiarazioni tre giorni prima del mio collocamento a riposo e abbiamo dovuto combattere perché mi sentissero”.</p>
<p data-path-to-node="5">Fuzio racconta anche un particolare relativo a quelle dichiarazioni: “Mentre io enunciavo il racconto di quei fatti mi hanno fatto alcune domande o osservazioni basandosi non sugli atti bensì sugli articoli di giornale. Io sono stato interrogato così: ‘Perché lei ha detto, come riportato nel giornale X…’, che a sua volta riprendeva il contenuto delle registrazioni. Questo a me pare un modo che non è rispettoso delle garanzie da riconoscere a un indagato o a un sospettato”.</p>
<h2 data-path-to-node="6">La crisi del CSM del 2019 e le conseguenze sulla magistratura</h2>
<p data-path-to-node="7">Nell’intervista Fuzio allarga poi la riflessione alla crisi che investì il CSM nel 2019 e alle conseguenze che, a suo giudizio, quella vicenda continua ad avere sulla magistratura italiana. “Io ho l’impressione che la magistratura sia ancora un po’ disorientata. È alla ricerca di sé stessa. La situazione oggi risente indubbiamente di quegli episodi che hanno riguardato il CSM a metà del 2019. Questo ha comportato degli effetti determinati dalla mancata riflessione”.</p>
<p data-path-to-node="8">Secondo l’ex Procuratore generale, “c’è stata da parte della magistratura una mera reazione, una sorta di rivalsa che è partita all’interno dell’Associazione, tra le correnti e all’interno stesso delle correnti”. Fuzio rivendica inoltre il proprio operato come titolare dell’azione disciplinare: “Tuttora non c’è stata alcuna evidenziazione del fatto che l’azione disciplinare è stata da me prontamente esercitata nei confronti di tutti, soprattutto del collega Palamara, del quale ho chiesto e ottenuto la sospensione dalle funzioni”.</p>
<p data-path-to-node="9">Particolarmente netto il giudizio sull’impostazione complessiva che, secondo Fuzio, assunse la vicenda nel 2019: “La percezione è stata che in realtà si volesse riscrivere la vita giudiziaria del Consiglio Superiore della Magistratura così come nel ’92 si è riscritta la vita della politica italiana e questo ha fatto perdere un po’ il focus sul quale occorreva svolgere quel tipo di indagine”.</p>
<h2 data-path-to-node="10">L’uscita anticipata dalla magistratura e il nodo delle correnti</h2>
<p data-path-to-node="11">Fuzio ricostruisce anche le ragioni che lo portarono ad anticipare la propria uscita dalla magistratura. La prima decisione prevedeva infatti il collocamento a riposo dal novembre 2019, consentendogli di proseguire nel frattempo l’attività disciplinare. Dopo l’iscrizione nel registro degli indagati, spiega, la situazione cambiò.</p>
<p data-path-to-node="12">“Io non potevo delegare l’attività disciplinare, avrei violato la legge. L’unica maniera era quella che io mi facessi da parte. Questo l’ho fatto per salvaguardare la credibilità e le istituzioni, anteponendo questo interesse generale alla difesa della mia persona. Questa è la vera ragione per cui ho dovuto fare questo tipo di scelta”.</p>
<p data-path-to-node="13">L’ex Procuratore generale affronta infine il tema delle correnti della magistratura e respinge l’idea di essere stato coinvolto nel sistema di condizionamento delle nomine emerso durante il caso Palamara: “Era evidente che io non ero assolutamente coinvolto in quel tipo di mercantificio, per così dire. Non solo: era un qualcosa che ben conoscevo. Per le esperienze che avevo avuto, avevo ben chiaro come si svolgeva l’attività di nomina degli uffici direttivi”. Fuzio ricorda quindi la propria esperienza al CSM tra il 2010 e il 2014 e le parole con cui l’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano denunciò il peso delle correnti sulle nomine.</p>
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		<title>Roma, torna il corso sull’ecologia integrale promosso da Caritas, Focsiv e Fondazione Lanza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Bompadre]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 08:04:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente News]]></category>
		<category><![CDATA[allarme clima]]></category>
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					<description><![CDATA[Aperte le iscrizioni al corso di formazione sull'ecologia integrale di Caritas, Focsiv e Fondazione Lanza. Dal 5 ottobre sei lezioni online per comunità.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="1">Aperte le iscrizioni per la sesta edizione del “Corso nazionale di Formazione per comunità e parrocchie verso l’ecologia integrale”, ideato e promosso da Caritas italiana, Focsiv e Fondazione Lanza. L&#8217;iniziativa prevede sei lezioni a partire dal 5 ottobre, rivolte a diocesi e comunità per innescare un rinnovato impegno verso la sostenibilità e la giustizia sociale. Dal 5 ottobre al 14 dicembre 2026 si terranno sei lezioni online di lunedì, dalle 17.30 alle 19.30, su temi legati all’ecologia integrale, che hanno come obiettivo innescare un rinnovato impegno su molteplici aspetti, a partire dalla costruzione di un’economia giusta e di politiche per la natura, e che tengano conto delle migrazioni climatiche.</p>
<h2 data-path-to-node="2">Evento inaugurale e percorso formativo</h2>
<p data-path-to-node="3">Tante le sfide per il pianeta dal punto di vista climatico e della biodiversità, con le guerre e la corsa alle armi che drenano risorse nazionali ai programmi per il clima. A undici anni dall’enciclica di Papa Francesco “Laudato Sì”, il successore Leone XIV ne ha raccolto il testimone pubblicando a maggio “Magnifica Humanitas”, ed è su questa che si concentra l’evento inaugurale del prossimo 21 settembre dal titolo “Ecologia integrale nell’era dell’Intelligenza Artificiale: il contributo dell’Enciclica Magnifica Humanitas”. Modererà l’incontro Matteo Mascia di Fondazione Lanza. Dopo i saluti introduttivi del direttore Ufficio comunicazioni sociali della Cei Vincenzo Corrado, la giornalista di Agenzia Ansa Manuela Tulli dialogherà con Simone Morandini, teologo e direttore di “Credere oggi”, e Antonello Pasini, climatologo del Cnr.</p>
<p data-path-to-node="4">Da lunedì 5 ottobre hanno inizio le sei lezioni del Corso che ruotano intorno a tre assi principali: l’ecologia economica, l’ecologia sociale e l’ecologia naturale. Si tratta di tre ambiti tra loro profondamente intrecciati e che, nelle intenzioni dei promotori, non rappresentano tre questioni distinte, ma tre prospettive complementari attraverso cui comprendere e affrontare un’unica crisi, nella consapevolezza che solo uno sguardo integrale può orientare un’autentica trasformazione ecologica e sociale. Il primo ambito prende avvio dalla necessità di andare oltre il paradigma della crescita economica illimitata e di ripensare il significato del progresso. Se la crescita produce esclusione, disuguaglianze e consuma il capitale naturale, non può essere considerata al servizio dello sviluppo. L’ecologia integrale invece invita a costruire un’economia che serve le persone e il bene comune, che valorizza i beni relazionali e la cura e della Terra, tenendo conto dei suoi limiti.</p>
<h2 data-path-to-node="5">Gli assi tematici e le modalità di iscrizione</h2>
<p data-path-to-node="6">Il secondo ambito affronta una delle conseguenze più drammatiche della crisi climatica: l’aumento delle migrazioni causate da eventi estremi, desertificazione, scarsità d’acqua e degrado degli ecosistemi. I migranti e gli sfollati climatici ricordano che la crisi ecologica ha un volto umano, rendendo visibile il legame tra crisi ambientale e disuguaglianze sociali, e interrogano sulla responsabilità collettiva di costruire modelli di sviluppo più giusti e solidali, in particolare nelle aree più esposte al dissesto idrogeologico e nelle periferie urbane. Il terzo ambito infine guarda ai territori: qui gli effetti della crisi diventano esperienza concreta, ma anche spazi privilegiati di cambiamento attraverso autentiche politiche per la natura, capaci di integrare adattamento climatico, tutela degli ecosistemi, pianificazione territoriale e rigenerazione urbana. Custodire la natura significa rafforzare la resilienza delle comunità a partire dai più deboli, ridurre le disuguaglianze territoriali e promuovere un nuovo equilibrio tra attività umane ed ecosistemi.</p>
<p data-path-to-node="7">Dal punto di vista metodologico il percorso formativo ripropone la struttura della scorsa edizione per temi e pratiche chiave dell’ecologia integrale con alcune piccole innovazioni che, in alcuni incontri, propongono la modalità del dialogo a più voci tra i/le docenti coinvolti/e. Per iscriversi al corso è necessario compilare il form disponibile al link <a class="ng-star-inserted" href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSf1jSCQHo1mnTToRyp4HpkoUAYMJ6xNBzYK0eJlLMSbKfolCw/viewform" target="_blank" rel="noopener" data-hveid="0" data-ved="0CAAQ_4QMahgKEwjdko_ys-2WAxUAAAAAHQAAAAAQgRA">https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSf1jSCQHo1mnTToRyp4HpkoUAYMJ6xNBzYK0eJlLMSbKfolCw/viewform</a> entro il prossimo 5<span class="citation-25 citation-end-25"> ottobre. Per partecipare è richiesta l’iscrizione e il versamento di una quota di adesione di 35 euro come impegno di presenza e relativo minimo sostegno ai costi del corso. Ai partecipanti oltre alle lezioni e alla interazione con i relatori verranno </span>forniti materiali come registrazioni, slide e documenti e, su richiesta, un attestato di partecipazione. Tra i media partner Avvenire fornirà l’accesso gratuito al giornale online per il periodo del corso.</p>
<h2 data-path-to-node="8">Il confronto finale sui negoziati climatici internazionali</h2>
<p data-path-to-node="9">Infine, a corso ultimato, il 25 gennaio 2027 si terrà l’evento speciale “Dalle Cop a Santa Marta: quali prospettive per i negoziati sulla crisi climatica”, sul tema dei due principali consessi internazionali tra nazioni per stabilire impegni e strategie per contrastare la crisi climatica: da un lato le Conferenze delle parti (Cop) promosse annualmente dall’Onu, e dall’altro la Conferenza di Santa Marta con cui in Colombia, con la sua prima edizione di aprile scorso, i Paesi del Nord e del Sud globale, insieme alla comunità scientifica, hanno avviato un processo per creare un’alternativa più proattiva ed efficiente alla più tradizionale Cop. Modera Matteo Mascia di Fondazione Lanza, in dialogo con Ferdinando Cotugno, giornalista del quotidiano “Domani”, Jacopo Bencini, presidente dell’Italian Climate Network. Seguirà il contributo di Laura Morosini, direttrice Europa Movimento Laudato Sì, per la transizione fuori dai combustibili fossili.</p>
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		<title>Roma, occupano uno stabile in vendita in via Appia Pignatelli: nove persone denunciate dai Carabinieri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Samantha Lombardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 08:01:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Municipio VII]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Roma Capitale]]></category>
		<category><![CDATA[Zone Comuni e Municipi]]></category>
		<category><![CDATA[Via Appia Pignatelli]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma, occupano stabile in vendita in via Appia Pignatelli: 9 persone denunciate dai Carabinieri. L’immobile è stato riaffidato al legittimo proprietario.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="1">I Carabinieri della Stazione Roma Quarto Miglio Appio hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Roma 9 cittadini romeni, di età compresa tra i 22 e i 32 anni, tutti senza fissa dimora e con precedenti, gravemente indiziati del reato di invasione di terreni o edifici in concorso. L’intervento è scattato per l’occupazione di un immobile in vendita in via Appia Pignatelli, successivamente messo in sicurezza e riaffidato al legittimo proprietario.</p>
<h2 data-path-to-node="2">Lo sgombero dell’immobile e le denunce</h2>
<p data-path-to-node="3">I militari, a seguito di alcune segnalazioni pervenute da parte dei residenti di zona, sono intervenuti presso un immobile rurale situato in via Appia Pignatelli. Sul posto i Carabinieri hanno accertato che gli indagati si erano introdotti abusivamente all’interno dello stabile, di proprietà di un cittadino residente fuori Roma e attualmente posto in vendita tramite un’agenzia immobiliare.</p>
<p data-path-to-node="4">I Carabinieri della Stazione di Roma Quarto Miglio Appio hanno identificato tutti gli occupanti che hanno poi abbandonato la struttura portando via i propri effetti personali. L’edificio è stato quindi messo in sicurezza e riaffidato al legittimo proprietario. Si precisa che i procedimenti versano nella fase delle indagini preliminari e che le persone coinvolte sono da ritenersi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.</p>
<p data-path-to-node="5">
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		<title>Cacciari: “Il voto all&#8217;AfD è un voto di protesta, i partiti tradizionali perdono consensi”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Bompadre]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 07:54:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[massimo cacciari]]></category>
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					<description><![CDATA[Massimo Cacciari a Radio Cusano analizza l'ascesa di AfD in Germania, la crisi delle democrazie occidentali, il riarmo europeo e il futuro delle destre.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="1">L&#8217;ideologia non ha nulla a che vedere con il voto tedesco a favore dell&#8217;AfD. Il problema non è stabilire se le persone sono democratiche, da 30 anni a questa parte le democrazie si sono allontanate dai propri valori. Il ceto media arretra socialmente ed economicamente, i giovani si ritrovano dentro dinamiche di precariato, le migrazioni se non gestite e governate diventano un problema, quindi i partiti che rappresentavano le democrazie perdono consensi. Lo ha detto il professor Massimo Cacciari, intervenuto su Radio Cusano, nella trasmissione Battitori Liberi condotta da Gianluca Fabi e Savino Balzano.</p>
<h2 data-path-to-node="2">La crisi della rappresentanza e le politiche europee</h2>
<p data-path-to-node="3">Il professor Cacciari ritiene che l&#8217;origine di questi fenomeni estremisti derivi dal fatto che “se non riesci a mediare con le élite finanziarie, se le politiche di pace sono assenti, se il diritto internazionale non viene applicato, i cittadini di volta in volta danno un voto di protesta, che dice che i popoli non ne possono più di come sono stati governati. Le politiche alternative possono arginare questi fenomeni politici, se Merz e altri come lui da anni fanno politiche di destra, come la von der Leyen, poi vanno a votare gli originali. Noi dobbiamo preoccuparci delle politiche di riarmo, dove l&#8217;Europa pensa di uscire dalla spaventosa crisi economica pensando di dare ossigeno all&#8217;industria con la produzione delle armi, un aiuto di Stato, un grande aiuto di Stato per fare armi”.</p>
<h2 data-path-to-node="4">Il ruolo della destra nazionalista e la riforma democratica</h2>
<p data-path-to-node="5">Cacciari ritiene che la destra nazionalista, compresa la destra di governo, alla fine si traveste da europeista: “Questa destra comunque, compreso AfD, dovrà fare un&#8217;operazione come la Meloni, ovvero travestirsi da europeisti, la destra diventa nazionalista europeista, quindi avranno una grande contraddizione da superare, che però l&#8217;opposizione non riesce ad intercettare. Dovrebbe partire una grande politica di riforma democratica dell&#8217;Europa, non inseguire la destra, un&#8217;iniziativa di democratizzazione dell&#8217;Europa”.</p>
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		<title>Vicenza, conto alla rovescia per Ssec punto d’incontro dell’Italia del solare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Bompadre]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 07:48:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente News]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
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					<description><![CDATA[Vicenza ospita SSEC – Storage &#038; Solar Expo Conference il 22 e 23 settembre: fiera B2B, convegni e networking su fotovoltaico, accumulo e transizione energetica.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="1">Vicenza. È iniziato il conto alla rovescia per SSEC – Storage &amp; Solar Expo Conference, la nuova manifestazione B2B organizzata da IEG – Italian Exhibition Group in collaborazione con Meneghini&amp;Associati e con il supporto di Italia Solare, che il 22 e 23 settembre trasformerà il Quartiere Fieristico di Vicenza nel punto di incontro della filiera del fotovoltaico e dei sistemi di accumulo energetico. Con 7 appuntamenti convegnistici in agenda che vedono coinvolti 50 speaker, un ricco panel di aziende che hanno scelto di esporre le proprie innovazioni e soluzioni, diverse associazioni di categoria a sostegno, a cui si aggiunge la partecipazione di istituzioni nazionali e territoriali, di partner scientifici e player del settore, SSEC si prepara al debutto proponendo un format pensato per favorire il confronto tra tutti gli attori della transizione energetica e offrire strumenti concreti per affrontare le sfide che attendono il mercato nei prossimi anni.</p>
<h2 data-path-to-node="2">La visione strategica e il ruolo del territorio vicentino</h2>
<p data-path-to-node="3">“SSEC – Storage &amp; Solar Expo Conference ­ spiega Corrado Peraboni, amministratore delegato IEG- Italian Exhibition Group &#8211; rappresenta un ulteriore tassello nella strategia con cui IEG continua a investire nelle filiere ad alto potenziale di sviluppo. Abbiamo progettato una manifestazione verticale che nasce dall&#8217;ascolto del mercato e dall&#8217;esperienza maturata con KEY – The Energy Transition Expo, con l&#8217;obiettivo di creare un luogo di incontro qualificato dove innovazione, contenuti e relazioni possano tradursi in nuove opportunità di business. Siamo convinti che la forza di un evento fieristico risieda nella capacità di costruire connessioni tra persone, imprese e territori, accompagnando la crescita di un comparto sempre più strategico per la competitività del sistema produttivo”.</p>
<p data-path-to-node="4">Ideato e sviluppato attorno a tre elementi strettamente integrati “expo, conference e networking” oltre che pensato per leggere l’evoluzione del mercato non solo dal punto di vista tecnologico, ma anche industriale, normativo ed economico, con l’obiettivo di offrire agli operatori strumenti concreti per interpretare le trasformazioni in atto e individuare nuove opportunità di sviluppo, SSEC nasce da un percorso di ascolto del tessuto imprenditoriale del Nord Est e delle istanze espresse da imprese, operatori, associazioni di categoria e stakeholder della filiera.</p>
<p data-path-to-node="5">“Per un territorio manifatturiero come il nostro, l’energia è ormai una componente decisiva della competitività industriale &#8211; dichiara Barbara Beltrame, Presidente di Confindustria Vicenza -. Ridurre i costi, aumentare l’autonomia energetica e accelerare gli investimenti in rinnovabili e sistemi di accumulo sono priorità non più rinviabili. Per questo è fondamentale favorire un confronto sempre più stretto tra le realtà della filiera energetica e le imprese produttive, perché oggi le scelte sull’energia incidono direttamente sulle strategie industriali e sulla capacità di sviluppo dei territori. Vicenza è il luogo naturale per questo dialogo: qui l’industria ha un peso centrale e sicurezza energetica, innovazione e competitività sono ormai parte della stessa sfida”.</p>
<p data-path-to-node="6">La scelta di Vicenza come sede di SSEC, quindi, risponde alla volontà di portare il confronto sul futuro dello storage &amp; solar nel cuore di un territorio ad alta densità industriale e dalla forte vocazione manifatturiera, dove innovazione, competitività ed efficienza energetica rappresentano temi sempre più centrali per lo sviluppo imprenditoriale.</p>
<p data-path-to-node="7">“SSEC trova a Vicenza un terreno particolarmente fertile, perché qui incontra un sistema di imprese che conosce bene il valore dell’energia come fattore di competitività. Le aziende vicentine, soprattutto quelle manifatturiere, non hanno bisogno di slogan sulla transizione energetica: hanno bisogno di tecnologie, soluzioni e strumenti per produrre meglio, consumare in modo più efficiente e affrontare con maggiore autonomia una delle voci più sensibili dei costi industriali. Per questo considero importante la nascita di SSEC: portare a Vicenza la filiera del Solar &amp; Storage significa creare un punto di incontro concreto tra chi sviluppa queste tecnologie e chi può utilizzarle per rafforzare la propria competitività – dichiara l’Assessore allo Sviluppo Economico della Regione del Veneto, Massimo Bitonci -. È una sinergia tra due eccellenze: quella tecnologica che sta crescendo nel settore energetico e quella manifatturiera che da sempre contraddistingue Vicenza e il Veneto. In questo senso, la manifestazione può diventare anche un’occasione per far emergere le tante esperienze che già esistono sul territorio e favorire nuove collaborazioni tra imprese e mondo della ricerca”.</p>
<h2 data-path-to-node="8">Le voci delle istituzioni locali e dei promotori</h2>
<p data-path-to-node="9">“La scelta di Vicenza per una manifestazione altamente specializzata come SSEC – Storage &amp; Solar Expo Conference conferma la vocazione della nostra città quale luogo di incontro e di confronto per il mondo produttivo e come territorio capace di attrarre iniziative legate all’innovazione e alla competitività – evidenzia il Sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai -. Un appuntamento, SSEC, che può contribuire a costruire relazioni, favorire lo scambio di competenze e far incontrare domanda e offerta in un settore destinato ad avere un ruolo sempre più rilevante nello sviluppo economico oltre a rafforzare il posizionamento della nostra città quale sede di eventi fieristici e professionali di rilievo”.</p>
<p data-path-to-node="10">A fare eco al primo cittadino, l’Assessora all’ambiente e alle politiche energetiche del Comune di Vicenza, Sara Baldinato: “La transizione energetica non è soltanto una necessità ambientale, ma rappresenta sempre più anche una questione di innovazione, competitività e capacità di guardare al futuro e sta entrando in una fase nella quale alle grandi strategie devono corrispondere soluzioni concrete, tecnologie affidabili e capacità di applicazione. Per questo è particolarmente significativo che Vicenza ospiti la prima edizione di SSEC – Storage &amp; Solar Expo Conference. La presenza di operatori qualificati della filiera, insieme a momenti di approfondimento, rappresenta un’opportunità di confronto di particolare interesse per un territorio a forte vocazione produttiva come il nostro. Come amministrazione comunale da tempo impegnata sui temi della sostenibilità ambientale ed energetica attraverso politiche, progetti e interventi sul territorio, guardiamo con particolare interesse a iniziative come SSEC, che contribuiscono a rafforzare il dialogo tra istituzioni, imprese e mondo dell’innovazione”.</p>
<p data-path-to-node="11">A sottolineare il valore di un progetto nato dall’ascolto del mercato e sviluppato al fianco di IEG – Italian Exhibition Group è anche Vittoria Muraro, CEO di Meneghini&amp;Associati: “Meneghini&amp;Associati ha sostenuto il progetto di IEG con grande interesse e determinazione, rispondendo ad esigenze reali in una città che ne è sede naturale per vocazione industriale, capacità di innovazione e centralità geografica. La risposta raccolta in questi mesi ci conferma che esiste lo spazio per un appuntamento con queste caratteristiche e ci permette di guardare con fiducia al debutto di settembre”.</p>
<h2 data-path-to-node="12">Esposizione, convegni e impatto economico per le imprese</h2>
<p data-path-to-node="13">L&#8217;area espositiva riunirà alcune delle principali aziende della filiera, con un&#8217;offerta focalizzata sulle tecnologie dedicate al fotovoltaico, ai sistemi di accumulo, alla gestione intelligente dell&#8217;energia e ai servizi per imprese e professionisti. Un ambiente altamente specializzato nel quale produttori, distributori, EPC contractor, progettisti, utilities, energy manager, investitori e grandi utilizzatori di energia potranno sviluppare relazioni commerciali, condividere competenze e confrontarsi sulle più recenti evoluzioni del mercato. Ad accompagnare l’expo sarà un programma convegnistico sviluppato con il contributo di associazioni, imprese ed esperti della filiera, per approfondire alcuni dei temi oggi più rilevanti per il settore.</p>
<p data-path-to-node="14">Tra questi, il costo dell’energia e il suo impatto sulla competitività delle imprese, una questione particolarmente sentita dal tessuto produttivo del territorio: “Quello dell’energia è per le imprese un costo che ha non poche ripercussioni; diventa quindi sempre più importante rendere le piccole imprese vicentine meno dipendenti dalle tradizionali forniture di energia elettrica. La strada intrapresa da qualche anno da Confartigianato è quella di favorire l’autoproduzione e l’autoconsumo. È stata costituita quindi, nel 2024, A- CERTA, la comunità energetica promossa da Confartigianato Vicenza, operativa nell’intera provincia e in altre 22 province italiane, che va anche nella direzione della sostenibilità economica e sociale. Nel contempo continua l’azione verso le istituzioni, perché non è possibile che un territorio ricco di produzioni di eccellenza come quello vicentino rischi di frenare per le bollette insostenibili. Iniziative come SSEC, quindi, rappresentano un momento importante di confronto e dialogo su un tema che sarà determinante nei prossimi anni, appunto l’approvvigionamento energetico”, dichiara Gianluca Cavion, Presidente di Confartigianato Imprese Vicenza.</p>
<h2 data-path-to-node="15">Il programma degli appuntamenti e le prospettive di filiera</h2>
<p data-path-to-node="16">Ad aprire i lavori, il 22 settembre, sarà SolarBuilding, a cura di Italia Solare, dedicato al ruolo del fotovoltaico e dell&#8217;autoconsumo nella riqualificazione energetica degli edifici. “Il fotovoltaico sta entrando in una fase nuova: non si tratta più soltanto di installare nuovi impianti, ma di capire come integrare produzione, accumulo e consumi in un sistema elettrico che sta cambiando rapidamente e dovrà essere sempre più flessibile. Per le imprese questo significa ripensare il modo in cui acquistano, producono e gestiscono l’energia, trasformandola da semplice voce di costo a elemento della propria strategia industriale. Per le famiglie e le imprese nuove opportunità di contenimento dei costi della bolletta e un sistema differente di consumare energia. SSEC nasce in un momento particolarmente interessante proprio perché mette nello stesso luogo tecnologie, operatori e competenze diverse della filiera. È questo confronto che oggi serve al mercato”, afferma Paolo Rocco Viscontini, Presidente di Italia Solare. Seguirà il confronto promosso da Legambiente, incentrato sull&#8217;agrivoltaico come modello capace di integrare produzione agricola ed energia rinnovabile.</p>
<p data-path-to-node="17">La giornata del 23 settembre vedrà invece protagonisti ANIE, con un approfondimento sui nuovi scenari regolatori degli accumuli, Elemens, che analizzerà le strategie per trasformare il costo dell&#8217;energia in una leva competitiva per le imprese. Nel pomeriggio, AGICI presenterà Lo Studio Rinnovabili 2026, dedicato al ruolo della flessibilità nello sviluppo delle fonti rinnovabili, mentre Prospecta Formazione approfondirà il rapporto tra edilizia, industria ed energia, con rilascio dei Crediti Formativi Professionali.</p>
<p data-path-to-node="18">Accanto ai contenuti tecnici e all&#8217;area espositiva, particolare attenzione sarà dedicata ai momenti di networking, pensati per favorire l&#8217;incontro tra imprese, istituzioni, associazioni, investitori e professionisti, contribuendo a creare nuove occasioni di collaborazione e sviluppo lungo l&#8217;intera filiera.</p>
<p data-path-to-node="19">La prima edizione di SSEC – Storage &amp; Solar Expo Conference segna l&#8217;avvio di un nuovo appuntamento destinato a entrare stabilmente nel calendario fieristico dedicato alla transizione energetica, rafforzando la sinergia con KEY – The Energy Transition Expo e offrendo alla filiera del solar &amp; storage un secondo momento annuale di confronto, aggiornamento professionale e sviluppo del business. SSEC – Storage &amp; Solar Expo Conference è un evento patrocinato da: Comune di Vicenza, Confindustria Vicenza, Confartigianato Vicenza, Camera di Commercio Vicenza, Confindustria Alto Adriatico.</p>
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		<title>Meter, tutela minori: 35mila richieste telefoniche in oltre vent’anni, l’associazione entra nella rete internazionale Find A Helpline</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Iltabloid]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 07:35:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Abusi minori]]></category>
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					<description><![CDATA[Associazione Meter entra nella rete Find A Helpline: oltre 31mila richieste al Centro Ascolto per sostenere minori e famiglie contro abusi e disagio.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="1">Il 12 settembre 2026, ascoltare una richiesta di aiuto significa, prima di tutto, esserci. È con questa consapevolezza che l’Associazione Meter, impegnata dal 1989 nella tutela dell’infanzia, prosegue il lavoro del proprio Centro Ascolto, oggi presente anche nella rete internazionale Find A Helpline, piattaforma che raccoglie e rende accessibili i servizi di ascolto e supporto presenti nei diversi Paesi.</p>
<h2 data-path-to-node="2">L’attività del Centro Ascolto e i numeri delle prese in carico</h2>
<p data-path-to-node="3">Il Centro Ascolto Meter rappresenta uno spazio dedicato a bambini, adolescenti, famiglie e adulti che si trovano ad affrontare situazioni di abuso, disagio, fragilità, bullismo e rischi legati alla rete. Dal 2002 al 2024 sono state 31.931 le richieste telefoniche ricevute da Meter, mentre i casi seguiti e presi in carico sono arrivati a 2.903. (<a class="ng-star-inserted" href="https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2025/02/report_meter_2024-_web.pdf" target="_blank" rel="noopener" data-hveid="0" data-ved="0CAAQ_4QMahgKEwjdko_ys-2WAxUAAAAAHQAAAAAQ7Qo">https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2025/02/report_meter_2024-_web.pdf</a>)</p>
<p data-path-to-node="4">Numeri che non rappresentano soltanto statistiche, ma persone e storie che hanno trovato qualcuno disposto ad ascoltare. La tempestività della risposta è parte essenziale del servizio: dietro il numero verde 800 455270 non c’è un semplice call center, ma un’équipe che può contare su competenze professionali diverse, con psicologi, psicoterapeuti, professionisti dell’area legale e tecnici informatici, in grado di orientare la richiesta e attivare, quando necessario, i percorsi più appropriati.</p>
<h2 data-path-to-node="5">L’evoluzione digitale e l’importanza del contesto scolastico</h2>
<p data-path-to-node="6">Nel frattempo, sono cambiate anche le modalità con cui soprattutto i più giovani cercano aiuto. Sempre più spesso il primo contatto passa dai social, dalle piattaforme digitali e dai servizi di messaggistica, strumenti percepiti come più immediati e familiari rispetto a una telefonata. Per questo è importante che l’ascolto sia presente anche negli spazi digitali frequentati quotidianamente da bambini e adolescenti, mantenendo però la possibilità di un contatto diretto con professionisti qualificati.</p>
<p data-path-to-node="7">Con l’avvio del nuovo anno scolastico, torna inoltre centrale il ruolo della scuola come luogo di crescita, relazione e ascolto. È proprio nel contesto scolastico che possono emergere segnali di disagio, episodi di bullismo e cyberbullismo o situazioni che un bambino o un adolescente non riesce a raccontare a casa. Rafforzare i canali di ascolto significa quindi offrire a studenti, famiglie e adulti di riferimento un punto a cui rivolgersi anche quando non è ancora chiaro come chiedere aiuto.</p>
<h2 data-path-to-node="8">L’ingresso nella rete globale Find A Helpline</h2>
<p data-path-to-node="9">“Quando un bambino, un adolescente o una famiglia chiedono aiuto, il primo compito è ascoltare senza giudicare”, sottolinea Meter, “la qualità dell’ascolto e la tempestività possono fare la differenza, soprattutto quando chi chiama trova per la prima volta il coraggio di raccontare ciò che sta vivendo”.</p>
<p data-path-to-node="10">L’inserimento nella rete internazionale Find A Helpline rafforza la possibilità di intercettare e orientare le richieste di aiuto all’interno di una rete internazionale di servizi dedicati all’ascolto e al sostegno, offrendo un ulteriore canale di accesso anche a chi oggi sceglie di cercare aiuto attraverso il web e i social.</p>
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		<title>Di Mauro, Sipps: “I bambini devono dormire 8-9 ore, la colazione è fondamentale”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Bompadre]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 07:34:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[Rientro a scuola: i consigli di Giuseppe Di Mauro (Sipps) su sonno, colazione, vaccinazioni e ascolto delle emozioni dei bambini in vista della riapertura.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="1">Il ritorno dalle vacanze e la ripresa della scuola possono rappresentare un piccolo grande problema per i bambini, perché durante l’estate vanno a dormire più tardi, si svegliano più tardi al mattino, fanno la colazione e gli altri pasti con una certa flessibilità. L’invito dei pediatri è quello di riprendere i ritmi gradualmente in vista del rientro in classe.</p>
<h2 data-path-to-node="2">Rientro a scuola e importanza del sonno</h2>
<p data-path-to-node="3">“Visto che dalla prossima settimana riapriranno tutte le scuole, noi pediatri della Sipps consigliamo di arrivare al giorno prima gradualmente, tornando alla normalità dei ritmi: mi riferisco, in particolar modo, al sonno. I bambini, soprattutto quelli più piccoli, hanno bisogno di dormire non meno di otto, nove ore. Il sonno, inoltre, deve essere sano, tranquillo: è innegabile che siamo di fronte a una vera e propria dipendenza da telefonini, tablet e televisione, che bisogna spegnere un’ora prima di andare a dormire. Meglio preferire le lettura di una bella favola: un libro letto dai genitori dà sicuramente al bambino un supporto enorme al sonno”. Lo ha affermato il presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps), Giuseppe Di Mauro, ospite a “1mattina News” su Rai 1.</p>
<p data-path-to-node="4">“I bambini, i ragazzi, devono andare a letto tra le 21 e le 22, possibilmente svegliandosi un po’ prima al mattino, perché devono mettere in atto un’azione importantissima, la prima colazione. La colazione va fatta in serenità e, se possibile, insieme ai componenti della famiglia, mangiando di tutto: latte, yogurt, fette biscottate, una buona porzione di frutta. Tutto questo è energia pronta. Il bambino”, ha concluso, “non deve mai uscire di casa per andare a scuola se non ha fatto colazione”.</p>
<h2 data-path-to-node="5">Controllo del libretto vaccinale</h2>
<p data-path-to-node="6">“L’Italia ha una figura professionale eccellente, ovvero il pediatra di famiglia, che entra nelle famiglie, conosce la famiglia. Il nostro consiglio è quello di dare un controllo non solo ai libri che i bambini porteranno in classe quando riapriranno le scuole, ma anche al libretto vaccinale, che è importantissimo, perché è possibile che si debbano fare dei vaccini o dei richiami vaccinali. Vaccinare significa proteggere quel bambino, proteggere i suoi compagni più deboli, proteggere i nonni. E nella scuola, che è una palestra di socialità, purtroppo girano anche virus e batteri, che si trasmettono per via aerea. Mettiamo dunque i bambini in condizione di riprendere la scuola nel migliore dei modi”. Lo ha affermato il presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps), Giuseppe Di Mauro, ospite a “1mattina News” su Rai 1.</p>
<h2 data-path-to-node="7">Ascolto delle emozioni e serenità degli studenti</h2>
<p data-path-to-node="8">“La ripresa della scuola non è uguale per tutti i bambini: c’è chi torna con entusiasmo perché incontrerà i compagni dello scorso anno, gli amici. Ma ci sono studenti che cambiano la scuola, cambiano l’insegnante: a questi bimbi, che vanno a scuola con una certa ansia, non si deve dire “non ti preoccupare”. Devono essere ascoltati e a loro bisogna chiedere “qual è il tuo timore?”, “cosa ti serve?”, mettendoli a loro agio. Non facciamo questo all’ultimo, prepariamo il bambino per una ottima ripresa delle lezioni. Auguri per un nuovo anno scolastico ai bambini, agli adolescenti, agli insegnanti, ai genitori e ai nonni”. Lo ha affermato il presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps), Giuseppe Di Mauro, ospite a “1mattina News” su Rai 1.</p>
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