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	<title>NewsBartenders</title>
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		<title>Anche quest’anno Frùttolo è Insieme alle famiglie per la family run 2026</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 11:11:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per il settimo anno il brand promuove sport, inclusione e divertimento in famiglia attraverso attività speciali condotte dalla sua iconica mascotte. Sabato 11 aprile 2026, alle&#160;ore 9.00, torna la tanto attesa&#160;Milano Family Run, la corsa non competitiva aperta a bambini, famiglie, scuole e gruppi di ogni età. L’iniziativa, evoluzione dell’ex School Marathon, anticipa di un giorno la Wizz Air Milano Marathon e si conferma anche quest’anno come un appuntamento di grande partecipazione e inclusione, capace di coinvolgere oltre&#160;8.000 persone nell’edizione 2025. Per il settimo anno,&#160;Frùttolo, brand di Lactalis Nestlé Prodotti Freschi (LNPF), rinnova la sua presenza tra i partner ufficiali dell’evento, proseguendo il proprio impegno a sostegno dei&#160;valori dello sport, della socialità e della condivisione&#160;di momenti unici, soprattutto in famiglia. IL PERCORSO E LE ATTIVITÀ 2026 L’edizione di quest’anno si svolgerà lungo un percorso di 4 km, rinnovato e pensato per essere adatto a tutti, con partenza da Via Arona e arrivo all’interno del suggestivo Velodromo Maspes-Vigorelli. La gara si articolerà prevalentemente attraverso il quartiere CityLife, su un tracciato completamente chiuso al traffico automobilistico. Anche quest’anno,&#160;Frùttolo&#160;accoglierà i partecipanti nella&#160;Family Run Village, un’area dedicata al divertimento e al relax per tutta la famiglia, collocata all’interno del Velodromo. Qui, Frùttolo aiuterà i piccoli atleti a riscaldarsi con uno stratching pre-partenza guidato dall’iconicaMucca di Frùttolo, trasformata per l’occasione in un allegro personal trainer; un’area merenda&#160;li attenderà invece per fare il pieno di energie con prodotti Frùttolo, mentre potranno scattarsi un ricordo in compagnia della mascotte presso lo&#160;spazio foto dedicato. Inoltre, questi spazi saranno animati da attività ludiche pensate per stimolare fantasia, movimento e divertimento per tutta la durata dell’evento. Come da tradizione, tutti i partecipanti riceveranno un&#160;race kit&#160;che comprende medaglia celebrativa, t-shirt ufficiale e pacco gara previsto dall’organizzazione. UN EVENTO ALL’INSEGNA DELLA CONDIVISIONE La Family Run è un momento di festa non solo per le famiglie che vi partecipano, ma anche per lacomunità aziendale&#160;di Lactalis Nestlé Prodotti Freschi e del Gruppo Lactalis che potranno partecipare alla corsa e trascorrere una giornata insieme. Il grande successo dell’iniziativa ha portato anche quest’anno a un record di iscritti con più di 100 partecipanti tra runnes e volontari a cui l’azienda coprirà la quota d’iscrizione e regalerà&#160;maglietta e sacca Frùttolo. “Siamo felici di rinnovare per il settimo anno la nostra partecipazione alla Family Run, un evento che incarna valori pienamente condivisi dal nostro brand: sport, divertimento, crescita e famiglia. Per noi è fondamentale accompagnare i bambini nel loro percorso di sviluppo, sostenendo esperienze positive che uniscano movimento, gioco e una merenda buona ed equilibrata. La nostra Mucca è ormai un simbolo di questa iniziativa, capace di portare sorrisi e coinvolgimento a tutte le famiglie” –&#160;dichiara Silvano Picarelli, Amministratore Delegato di&#160;Lactalis Nestlé Prodotti Freschi. INFORMAZIONI UTILI Per maggiori informazioni sull’organizzazione dell’evento e sulle modalità di partecipazione, è possibile consultare il sito ufficiale: https://www.milanomarathon.it/family-run/ e https://fruttolo.it/eventi/family-run-2026-fruttolo]]></description>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/anche-questanno-fruttolo-e-insieme-alle-famiglie-per-la-family-run-2026-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-29202" srcset="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/anche-questanno-fruttolo-e-insieme-alle-famiglie-per-la-family-run-2026-1024x683.jpg 1024w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/anche-questanno-fruttolo-e-insieme-alle-famiglie-per-la-family-run-2026-500x333.jpg 500w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/anche-questanno-fruttolo-e-insieme-alle-famiglie-per-la-family-run-2026-768x512.jpg 768w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/anche-questanno-fruttolo-e-insieme-alle-famiglie-per-la-family-run-2026-1140x760.jpg 1140w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/anche-questanno-fruttolo-e-insieme-alle-famiglie-per-la-family-run-2026.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><em>Per il settimo anno il brand promuove sport, inclusione e divertimento in famiglia attraverso attività speciali condotte dalla sua iconica mascotte.</em></p>



<p><strong>Sabato 11 aprile 2026</strong>, alle&nbsp;<strong>ore 9.00</strong>, torna la tanto attesa&nbsp;<strong>Milano Family Run</strong>, la corsa non competitiva aperta a bambini, famiglie, scuole e gruppi di ogni età. L’iniziativa, evoluzione dell’ex School Marathon, anticipa di un giorno la Wizz Air Milano Marathon e si conferma anche quest’anno come un appuntamento di grande partecipazione e inclusione, capace di coinvolgere oltre&nbsp;<strong>8.000 persone nell’edizione 2025</strong>.</p>



<p>Per il settimo anno,<strong>&nbsp;Frùttolo, brand di Lactalis Nestlé Prodotti Freschi (LNPF)</strong>, rinnova la sua presenza tra i partner ufficiali dell’evento, proseguendo il proprio impegno a sostegno dei&nbsp;<strong>valori dello sport, della socialità e della condivisione&nbsp;</strong>di momenti unici, soprattutto in famiglia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">IL PERCORSO E LE ATTIVITÀ 2026</h2>



<p>L’edizione di quest’anno si svolgerà lungo un <strong>percorso di 4 km</strong>, rinnovato e pensato per essere adatto a tutti, con partenza da <strong>Via Arona</strong> e arrivo all’interno del suggestivo <strong>Velodromo Maspes-Vigorelli</strong>.<strong> </strong>La gara si articolerà prevalentemente attraverso il quartiere <strong>CityLife</strong>, su un tracciato completamente chiuso al traffico automobilistico.</p>



<p>Anche quest’anno,&nbsp;<strong>Frùttolo</strong>&nbsp;accoglierà i partecipanti nella&nbsp;<strong>Family Run Village</strong>, un’area dedicata al divertimento e al relax per tutta la famiglia, collocata all’interno del Velodromo.</p>



<p>Qui, Frùttolo aiuterà i piccoli atleti a riscaldarsi con uno stratching pre-partenza guidato dall’iconica<strong>Mucca di Frùttolo</strong>, trasformata per l’occasione in un allegro personal trainer; un’<strong>area merenda</strong>&nbsp;li attenderà invece per fare il pieno di energie con prodotti Frùttolo, mentre potranno scattarsi un ricordo in compagnia della mascotte presso lo&nbsp;<strong>spazio foto dedicato</strong>.</p>



<p>Inoltre, questi spazi saranno animati da attività ludiche pensate per stimolare fantasia, movimento e divertimento per tutta la durata dell’evento.</p>



<p>Come da tradizione, tutti i partecipanti riceveranno un&nbsp;<strong>race kit</strong>&nbsp;che comprende medaglia celebrativa, t-shirt ufficiale e pacco gara previsto dall’organizzazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">UN EVENTO ALL’INSEGNA DELLA CONDIVISIONE</h2>



<p>La Family Run è un momento di festa non solo per le famiglie che vi partecipano, ma anche per la<strong>comunità aziendale&nbsp;</strong>di Lactalis Nestlé Prodotti Freschi e del Gruppo Lactalis che potranno partecipare alla corsa e trascorrere una giornata insieme. Il grande successo dell’iniziativa ha portato anche quest’anno a un record di iscritti con più di 100 partecipanti tra runnes e volontari a cui l’azienda coprirà la quota d’iscrizione e regalerà&nbsp;maglietta e sacca Frùttolo.</p>



<p><em>“Siamo felici di rinnovare per il settimo anno la nostra partecipazione alla Family Run, un evento che incarna valori pienamente condivisi dal nostro brand: sport, divertimento, crescita e famiglia. Per noi è fondamentale accompagnare i bambini nel loro percorso di sviluppo, sostenendo esperienze positive che uniscano movimento, gioco e una merenda buona ed equilibrata. La nostra Mucca è ormai un simbolo di questa iniziativa, capace di portare sorrisi e coinvolgimento a tutte le famiglie” –&nbsp;</em>dichiara Silvano Picarelli, Amministratore Delegato di<strong>&nbsp;Lactalis Nestlé Prodotti Freschi.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">INFORMAZIONI UTILI</h2>



<p>Per maggiori informazioni sull’organizzazione dell’evento e sulle modalità di partecipazione, è possibile consultare il sito ufficiale: <a href="https://www.milanomarathon.it/family-run/">https://www.milanomarathon.it/family-run/</a> e <a href="https://fruttolo.it/eventi/family-run-2026-fruttolo">https://fruttolo.it/eventi/family-run-2026-fruttolo</a></p>
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		<title>Libro: Il mondo del Gin</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 16:42:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un approccio autorevole e accessibile al distillato più versatile del momento Il libro Il mondo del gin. Conoscerlo, sceglierlo e imparare a degustarlo di Anthony Gladman si presenta come una guida completa e moderna per avvicinarsi al gin, un distillato spesso citato ma poco conosciuto nella sua complessità. L’autore, esperto del settore e formatore nella degustazione, riesce a unire rigore tecnico e leggibilità, rendendo il volume adatto sia ai neofiti sia agli appassionati già immersi nella cultura del cocktail. La storia e l’evoluzione del gin Gladman racconta il gin come una bevanda che ha attraversato secoli, da medicinale “miracoloso” a simbolo di eleganza e sperimentazione. Il libro ricostruisce le origini del distillato, la sua ascesa nel mondo anglosassone e il suo declino e ritorno grazie al boom del craft gin degli ultimi anni. Questo percorso storico non è solo un supporto didattico, ma aiuta a collocare il gin nel contesto culturale che lo ha reso protagonista delle carte bar di tutto il mondo. Dal distillato al bicchiere Uno dei punti di forza del libro è la capacità di spiegare in modo chiaro e non teorico come il gin viene prodotto, come differiscono i vari stili e come questi influenzano il risultato finale in cocktail. Il testo analizza ingredienti botanici, profili aromatici e tecniche di distillazione, dando al lettore gli strumenti per decifrare le etichette e scegliere i prodotti in modo consapevole. Il tutto è supportato dalla descrizione di 102 tra i migliori gin al mondo, una sezione che funge da vero e proprio atlante del gusto. Il gin e i cocktail La parte dedicata ai cocktail non è un semplice ricettario, ma un approfondimento su come scegliere il gin giusto per ogni drink e come valorizzare le sue note. Gladman spiega le basi della costruzione del cocktail, dall’equilibrio tra amari, dolci e freschi alla scelta del servizio, aprendo la strada a esperimenti personali. Questa sezione si rivela particolarmente utile sia per chi frequenta i bar sia per chi desidera ricreare un angolo di mixology domestica. Stile di scrittura e pubblico di riferimento Il tono del libro è chiaro, diretto e coinvolgente, senza abbandonare il rigore tipico dei manuali Slow Food. Gladman usa metafore e riferimenti pratici che rendono più semplice la comprensione di concetti tecnici, come la percezione olfattiva o l’equilibrio tra alcol e aromi. Il volume è consigliato sia a barman e professionisti della somministrazione sia a curiosi che vogliono trasformare il gin da semplice aperitivo a oggetto di studio e piacere. Valutazione complessiva Nel complesso, Il mondo del gin. Conoscerlo, sceglierlo e imparare a degustarlo emerge come un manuale di riferimento aggiornato e ben strutturato, che unisce sapere storico, tecnica produttiva e applicazione pratica ai cocktail. Il libro è una lettura consigliata per chiunque voglia passare dall’uso banale del gin a una vera e propria conoscenza del suo universo sensoriale e culturale.]]></description>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/libro-il-mondo-del-gin-768x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-29185" srcset="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/libro-il-mondo-del-gin-768x1024.jpeg 768w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/libro-il-mondo-del-gin-375x500.jpeg 375w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/libro-il-mondo-del-gin.jpeg 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un approccio autorevole e accessibile al distillato più versatile del momento</h2>



<p>Il libro <em>Il mondo del gin. Conoscerlo, sceglierlo e imparare a degustarlo</em> di Anthony Gladman si presenta come <strong>una guida completa e moderna</strong> per avvicinarsi al gin, un distillato spesso citato ma poco conosciuto nella sua complessità. L’autore, esperto del settore e formatore nella degustazione, riesce a unire <strong>rigore tecnico e leggibilità</strong>, rendendo il volume adatto sia ai neofiti sia agli appassionati già immersi nella cultura del cocktail.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La storia e l’evoluzione del gin</h2>



<p>Gladman racconta il gin come una bevanda che ha attraversato secoli, da medicinale “miracoloso” a simbolo di eleganza e sperimentazione. Il libro ricostruisce le origini del distillato, la sua ascesa nel mondo anglosassone e il suo declino e ritorno grazie al <strong>boom del craft gin</strong> degli ultimi anni. Questo percorso storico non è solo un supporto didattico, ma aiuta a <strong>collocare il gin nel contesto culturale</strong> che lo ha reso protagonista delle carte bar di tutto il mondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dal distillato al bicchiere</h2>



<p>Uno dei punti di forza del libro è la capacità di spiegare in modo chiaro e non teorico come il gin viene prodotto, come differiscono i vari stili e come questi influenzano il risultato finale in cocktail. Il testo analizza <strong>ingredienti botanici, profili aromatici e tecniche di distillazione</strong>, dando al lettore gli strumenti per <strong>decifrare le etichette</strong> e scegliere i prodotti in modo consapevole. Il tutto è supportato dalla descrizione di <strong>102 tra i migliori gin al mondo</strong>, una sezione che funge da vero e proprio atlante del gusto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il gin e i cocktail</h2>



<p>La parte dedicata ai cocktail non è un semplice ricettario, ma un approfondimento su come <strong>scegliere il gin giusto per ogni drink</strong> e come valorizzare le sue note. Gladman spiega le basi della costruzione del cocktail, dall’equilibrio tra amari, dolci e freschi alla scelta del servizio, aprendo la strada a esperimenti personali. Questa sezione si rivela particolarmente utile sia per chi frequenta i bar sia per chi desidera <strong>ricreare un angolo di mixology domestica</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Stile di scrittura e pubblico di riferimento</h2>



<p>Il tono del libro è <strong>chiaro, diretto e coinvolgente</strong>, senza abbandonare il rigore tipico dei manuali Slow Food. Gladman usa metafore e riferimenti pratici che rendono più semplice la comprensione di concetti tecnici, come la percezione olfattiva o l’equilibrio tra alcol e aromi. Il volume è consigliato sia a <strong>barman e professionisti della somministrazione</strong> sia a curiosi che vogliono <strong>trasformare il gin da semplice aperitivo a oggetto di studio e piacere</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Valutazione complessiva</h2>



<p>Nel complesso, <em>Il mondo del gin. Conoscerlo, sceglierlo e imparare a degustarlo</em> emerge come <strong>un manuale di riferimento aggiornato e ben strutturato</strong>, che unisce sapere storico, tecnica produttiva e applicazione pratica ai cocktail. <strong>Il libro è una lettura consigliata per chiunque voglia passare dall’uso banale del gin a una vera e propria conoscenza del suo universo sensoriale e culturale.</strong></p>
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		<title>Giovi London Dry Gin: il cuore siciliano nel bicchiere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Newsbartenders]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 10:58:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Giovi London Dry Gin è un prodotto artigianale della Distilleria Giovi di Valdina, in provincia di Messina, Sicilia, che si distingue per l&#8217;uso esclusivo di botaniche locali e la distillazione in un antico alambicco a legna. Origini e tradizione siciliana del Giovi Gin La Distilleria Giovi venne fondata nel 1987 a Valdina, un piccolo borgo tra i Monti Peloritani, dal mastro distillatore Giovanni La Fauci. Inizialmente l&#8217;azienda si concentrò sulla produzione di grappe e acquaviti di frutta, valorizzando le materie prime siciliane con metodi tradizionali. Oggi, gestita dai figli del fondatore, rappresenta un&#8217;eccellenza dell&#8217;artigianato siciliano nel panorama dei distillati. Il Giovi Gin è nato da questa eredità, con l&#8217;ambizione di creare il primo vero London Dry Gin completamente made in Sicily, rispettando il disciplinare ma reinterpretandolo attraverso i profumi mediterranei dell&#8217;isola. Questa visione ha portato a un prodotto che unisce rigore tecnico e identità territoriale, celebrando le erbe spontanee e gli agrumi della regione. Storia del cocktail con Giovi Gin Il Giovi Gin si inserisce perfettamente nella storia dei cocktail a base gin, un distillato nato in Olanda nel XVII secolo come &#8220;genievre&#8221; e evoluto in Inghilterra nel London Dry style. In Sicilia, il gin rappresenta una riscoperta recente, spinta dalla rivoluzione della miscelazione craft. Il Giovi, con le sue botaniche locali come nepita e mirto, si presta a reinterpretare classici intramontabili: dal Gin Tonic rinfrescante, inventato dagli inglesi in epoca coloniale per combattere la malaria, al Martini secco dei primi del &#8216;900, fino al Negroni fiorentino del 1919. La sua essenza mediterranea lo rende ideale per una twist siciliana su questi cocktail storici, esaltando sapori autentici in bartending contemporaneo. Elenco degli ingredienti principali Procedura dettagliata di preparazione del Gin Tonic Per preparare un perfetto Gin Tonic con Giovi Gin, si parte da un bicchiere balloon o tumbler alto raffreddato. Riempi il bicchiere con abbondante ghiaccio cubato per mantenere basse le temperature. Versa 5 cl di gin ghiacciato direttamente sul ghiaccio, evitando che si scalchi. Aggiungi lentamente 10-15 cl di acqua tonica premium, inclinando il bicchiere per preservare le bollicine. Mescola delicatamente con un bar spoon per 2-3 giri, integrando senza disperdere la carbonazione. Completa con una scorza di limone fresca e un rametto di rosmarino o basilico, rilasciando gli oli essenziali per un aroma esplosivo. Perché scegliere il Giovi Gin per la tua bottiglia Il Giovi London Dry Gin cattura l&#8217;essenza della Sicilia in un formato elegante e versatile, con una gradazione di 42% vol che lo rende potente ma equilibrato. Provalo liscio per apprezzarne la complessità, o in miscelazione per cocktail memorabili, dove le sue botaniche emergono con forza. Ideale per gli amanti dei gin secchi e territoriali, offre un&#8217;alternativa autentica ai prodotti industriali, supportando l&#8217;artigianato locale. Il verdetto finale sul distillato siciliano In un mercato saturo di gin, Giovi spicca per purezza e radicamento siciliano, perfetto per elevare aperitivi e serate. Un gin che racconta una terra unica, da avere sempre in cantina.]]></description>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="938" src="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/giovi-london-dry-gin-il-cuore-siciliano-nel-bicchiere-1024x938.jpeg" alt="" class="wp-image-29190" srcset="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/giovi-london-dry-gin-il-cuore-siciliano-nel-bicchiere-1024x938.jpeg 1024w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/giovi-london-dry-gin-il-cuore-siciliano-nel-bicchiere-500x458.jpeg 500w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/giovi-london-dry-gin-il-cuore-siciliano-nel-bicchiere-768x703.jpeg 768w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/giovi-london-dry-gin-il-cuore-siciliano-nel-bicchiere-1140x1044.jpeg 1140w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/giovi-london-dry-gin-il-cuore-siciliano-nel-bicchiere.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Giovi London Dry Gin</strong> è un prodotto artigianale della Distilleria Giovi di Valdina, in provincia di Messina, Sicilia, che si distingue per l&#8217;uso esclusivo di botaniche locali e la distillazione in un antico alambicco a legna.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Origini e tradizione siciliana del Giovi Gin</h2>



<p>La Distilleria Giovi venne fondata nel 1987 a Valdina, un piccolo borgo tra i Monti Peloritani, dal mastro distillatore Giovanni La Fauci. Inizialmente l&#8217;azienda si concentrò sulla produzione di grappe e acquaviti di frutta, valorizzando le materie prime siciliane con metodi tradizionali. Oggi, gestita dai figli del fondatore, rappresenta un&#8217;eccellenza dell&#8217;artigianato siciliano nel panorama dei distillati. Il Giovi Gin è nato da questa eredità, con l&#8217;ambizione di creare il primo vero London Dry Gin completamente made in Sicily, rispettando il disciplinare ma reinterpretandolo attraverso i profumi mediterranei dell&#8217;isola. Questa visione ha portato a un prodotto che unisce rigore tecnico e identità territoriale, celebrando le erbe spontanee e gli agrumi della regione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Storia del cocktail con Giovi Gin</h2>



<p>Il Giovi Gin si inserisce perfettamente nella storia dei cocktail a base gin, un distillato nato in Olanda nel XVII secolo come &#8220;genievre&#8221; e evoluto in Inghilterra nel London Dry style. In Sicilia, il gin rappresenta una riscoperta recente, spinta dalla rivoluzione della miscelazione craft. Il Giovi, con le sue botaniche locali come nepita e mirto, si presta a reinterpretare classici intramontabili: dal Gin Tonic rinfrescante, inventato dagli inglesi in epoca coloniale per combattere la malaria, al Martini secco dei primi del &#8216;900, fino al Negroni fiorentino del 1919. La sua essenza mediterranea lo rende ideale per una twist siciliana su questi cocktail storici, esaltando sapori autentici in bartending contemporaneo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Elenco degli ingredienti principali</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Ginepro, che dona la nota resinosa e secca tipica del gin.</li>



<li><strong>Scorza di limone e arancia</strong>, per un&#8217;esplosione agrumata fresca e amaricante.</li>



<li>Nepita (erba spontanea siciliana), responsabile delle note balsamiche e mentolate.</li>



<li><strong>Alloro, rosmarino, basilico e mirto</strong>, che infondono un carattere erbaceo mediterraneo intenso.</li>



<li>Giaggiolo o iris, per eleganza floreale e struttura vellutata.</li>



<li>Pepe rosa, con i suoi accenti speziati dolci e fruttati.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Procedura dettagliata di preparazione del Gin Tonic</h2>



<p>Per preparare un perfetto Gin Tonic con Giovi Gin, si parte da un bicchiere balloon o tumbler alto raffreddato. <strong>Riempi il bicchiere con abbondante ghiaccio cubato per mantenere basse le temperature</strong>. Versa 5 cl di gin ghiacciato direttamente sul ghiaccio, evitando che si scalchi. Aggiungi lentamente 10-15 cl di acqua tonica premium, inclinando il bicchiere per preservare le bollicine. <strong>Mescola delicatamente con un bar spoon per 2-3 giri, integrando senza disperdere la carbonazione</strong>. Completa con una scorza di limone fresca e un rametto di rosmarino o basilico, rilasciando gli oli essenziali per un aroma esplosivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché scegliere il Giovi Gin per la tua bottiglia</h2>



<p>Il Giovi London Dry Gin cattura l&#8217;essenza della Sicilia in un formato elegante e versatile, con una gradazione di 42% vol che lo rende potente ma equilibrato. <strong>Provalo liscio per apprezzarne la complessità, o in miscelazione per cocktail memorabili</strong>, dove le sue botaniche emergono con forza. Ideale per gli amanti dei gin secchi e territoriali, offre un&#8217;alternativa autentica ai prodotti industriali, supportando l&#8217;artigianato locale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il verdetto finale sul distillato siciliano</h2>



<p>In un mercato saturo di gin, Giovi spicca per purezza e radicamento siciliano, perfetto per elevare aperitivi e serate. <strong>Un gin che racconta una terra unica, da avere sempre in cantina</strong>.</p>



<p></p>
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		<title>El porteño presenta “natura divina – el ritual de los elementos” la nuova speciale drink list ispirata alle divinita’ inca firmata flores cócteles</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 15:47:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nel cuore scenografico di El Porteño Prohibido, il ristorante-teatro che fonde gastronomia argentina e spettacolo dal vivo, il Flores Prohibido rappresenta un luogo a sé: cocktail bar appartenente al format Flores Cócteles – pensato da El Porteño per affiancare con una proposta beverage speciale alcuni dei suoi ristoranti -, si presenta come un salotto raffinato e immersivo completo di dehors, in cui il rito del cocktail diventa parte integrante dell’esperienza. Qui, tra luci teatrali, dettagli materici e un’atmosfera che richiama la vibrazione culturale di Buenos Aires, la mixology assume un ruolo centrale, trasformandosi in un gesto narrativo che precede, accompagna e amplifica la serata. L’ingresso, segnato da un sipario rosso fuoco e da un maestoso bancone in marmo, introduce in uno spazio dove ogni elemento &#8211; dal servizio attento al design degli ambienti &#8211; è pensato per accogliere l’ospite in un’esperienza sensoriale. È in questo contesto che nasce&#160;“Natura Divina – El Ritual de los Elementos”, la&#160;nuova drink list stagionale,&#160;la prima delle due che Flores Prohibido propone ogni anno, pensata come un viaggio tra aromi, colori e rappresentazioni della cultura sudamericana. Il suo processo creativo prende forma dall’unione tra simbologia e tinte naturali delle Ande: un territorio che, per diversità cromatica e ricchezza botanica, ha guidato la definizione dei profili aromatici e visivi di ogni cocktail. Le&#160;divinità inca&#160;diventano così archetipi su cui costruire&#160;drink originali, sia alcolici sia analcolici,&#160;in cui le componenti tecniche &#8211; dalla scelta delle basi al trattamento degli ingredienti &#8211; dialogano con un’estetica precisa e riconoscibile. Ne sono un esempio il cocktail&#160;Inti, ispirato alla divinità del sole, caratterizzato da note calde e riflessi dorati frutto del bilanciamento tra rum, liquore all’amaretto, cannella, passion fruit e soda al mandarino. La costruzione aromatica richiama energia e brillantezza, con un profilo lineare e immediato. Di segno opposto è&#160;Apus, dedicato agli spiriti protettori delle montagne: un cocktail dalla struttura complessa, che combina bourbon, infuso ai funghi porcini, whisky, castagne, sciroppo d’acero e arancia acidificata, per un gusto intenso e profondo. L’esperienza si sviluppa anche attraverso un&#160;approccio tecnico basato su preparazioni moderne e ricercate. Tra queste il&#160;milk washing, utilizzato per chiarificare e arrotondare&#160;Pachamama, cocktail omaggio alla dea della terra. Questo drink presenta una struttura morbida e avvolgente, con note erbacee e fruttate che richiamano la dimensione vegetale della natura. Oppure la cottura&#160;sous vide&#160;a bassa temperatura, che permette di estrarre lentamente aromi complessi da spezie e botaniche, come nel caso di Apus, contribuendo a costruire il suo profilo aromatico profondo e stratificato. La&#160;cura estetica&#160;completa il percorso gustativo, con un’attenzione che coinvolge garnish, food pairing mirati e scelte di glassware non convenzionali. Così&#160;Viracocha&#160;è accompagnato da una barretta artigianale al cioccolato e nocciola, pensata per amplificare le note del cocktail, mentre&#160;Mamaquilla&#160;– ispirato alla dea della Luna – è servito in un bicchiere a forma di luna realizzato tramite stampa 3D, elemento scenografico che sottolinea la personalità del drink. “Ogni cocktail di questa drink list è stato pensato come una narrazione autonoma, frutto di ricerca tecnica, studio degli ingredienti e attenzione al dettaglio. Ma l’alta qualità dei drink caratterizza tutti i nostri cocktail bar Flores Cócteles: con essi abbiamo voluto creare uno spazio dedicato alla mixology contemporanea, dove il bere diventa un’esperienza identitaria dell’universo El Porteño, perfettamente integrata con la nostra proposta gastronomica. Il nostro obiettivo è trasmettere attraverso aromi e simboli la ricchezza culturale della nostra terra d’origine: l’Argentina”, commenta&#160;Sebastian Bernardez, co-founder di El Porteño. Natura Divina – El Ritual de los Elementos&#160;si inserisce nella cornice distintiva di El Porteño e dei suoi Flores Cócteles, esaltandone atmosfera, cura del servizio e attitudine all’ospitalità. Una drink list pensata per un pubblico consapevole o curioso, che cerca in ogni sorso un racconto, una tecnica e un punto di vista nuovo sulla cultura sudamericana.]]></description>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/el-porteno-presenta-natura-divina-el-ritual-de-los-elementos-la-nuova-speciale-drink-list-ispirata-alle-divinita-inca-firmata-flores-cocteles-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-29195" srcset="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/el-porteno-presenta-natura-divina-el-ritual-de-los-elementos-la-nuova-speciale-drink-list-ispirata-alle-divinita-inca-firmata-flores-cocteles-1024x683.jpg 1024w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/el-porteno-presenta-natura-divina-el-ritual-de-los-elementos-la-nuova-speciale-drink-list-ispirata-alle-divinita-inca-firmata-flores-cocteles-500x333.jpg 500w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/el-porteno-presenta-natura-divina-el-ritual-de-los-elementos-la-nuova-speciale-drink-list-ispirata-alle-divinita-inca-firmata-flores-cocteles-768x512.jpg 768w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/el-porteno-presenta-natura-divina-el-ritual-de-los-elementos-la-nuova-speciale-drink-list-ispirata-alle-divinita-inca-firmata-flores-cocteles-1140x760.jpg 1140w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/el-porteno-presenta-natura-divina-el-ritual-de-los-elementos-la-nuova-speciale-drink-list-ispirata-alle-divinita-inca-firmata-flores-cocteles.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Nel cuore scenografico di<strong> <em><a href="https://share.google/EN5B0YmN6oWIvSyLN">El Porteño Prohibido</a></em></strong>, il <strong>ristorante-teatro</strong> che fonde gastronomia argentina e spettacolo dal vivo, il <strong><em>Flores Prohibido</em></strong> rappresenta un luogo a sé: cocktail bar appartenente al format <em>Flores Cócteles</em> – pensato da El Porteño per affiancare con una proposta beverage speciale alcuni dei suoi ristoranti -, si presenta come un salotto raffinato e immersivo completo di dehors, in cui il <strong>rito del cocktail diventa parte integrante dell’esperienza</strong>. Qui, tra luci teatrali, dettagli materici e un’atmosfera che richiama la vibrazione culturale di Buenos Aires, la mixology assume un ruolo centrale, trasformandosi in un gesto narrativo che precede, accompagna e amplifica la serata.</p>



<p>L’ingresso, segnato da un sipario rosso fuoco e da un maestoso bancone in marmo, introduce in uno spazio dove ogni elemento &#8211; dal servizio attento al design degli ambienti &#8211; è pensato per accogliere l’ospite in un’esperienza sensoriale.</p>



<p>È in questo contesto che nasce&nbsp;<em>“Natura Divina – El Ritual de los Elementos”</em>, la&nbsp;<strong>nuova drink list stagionale,</strong>&nbsp;la prima delle due che Flores Prohibido propone ogni anno, pensata come un viaggio tra aromi, colori e rappresentazioni della cultura sudamericana.</p>



<p>Il suo processo creativo prende forma dall’unione tra simbologia e tinte naturali delle Ande: un territorio che, per diversità cromatica e ricchezza botanica, ha guidato la definizione dei profili aromatici e visivi di ogni cocktail. Le&nbsp;<strong>divinità inca</strong>&nbsp;diventano così archetipi su cui costruire&nbsp;<strong>drink originali, sia alcolici sia analcolici,</strong>&nbsp;in cui le componenti tecniche &#8211; dalla scelta delle basi al trattamento degli ingredienti &#8211; dialogano con un’estetica precisa e riconoscibile.</p>



<p>Ne sono un esempio il cocktail&nbsp;<strong>Inti</strong>, ispirato alla divinità del sole, caratterizzato da note calde e riflessi dorati frutto del bilanciamento tra rum, liquore all’amaretto, cannella, passion fruit e soda al mandarino. La costruzione aromatica richiama energia e brillantezza, con un profilo lineare e immediato.</p>



<p>Di segno opposto è&nbsp;<strong>Apus</strong>, dedicato agli spiriti protettori delle montagne: un cocktail dalla struttura complessa, che combina bourbon, infuso ai funghi porcini, whisky, castagne, sciroppo d’acero e arancia acidificata, per un gusto intenso e profondo.</p>



<p>L’esperienza si sviluppa anche attraverso un&nbsp;<strong>approccio tecnico basato su preparazioni moderne e ricercate</strong>. Tra queste il&nbsp;<em>milk washing</em>, utilizzato per chiarificare e arrotondare&nbsp;<strong>Pachamama</strong>, cocktail omaggio alla dea della terra. Questo drink presenta una struttura morbida e avvolgente, con note erbacee e fruttate che richiamano la dimensione vegetale della natura. Oppure la cottura&nbsp;<em>sous vide</em>&nbsp;a bassa temperatura, che permette di estrarre lentamente aromi complessi da spezie e botaniche, come nel caso di Apus, contribuendo a costruire il suo profilo aromatico profondo e stratificato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/el-porteno-presenta-natura-divina-el-ritual-de-los-elementos-la-nuova-speciale-drink-list-ispirata-alle-divinita-inca-firmata-flores-cocteles-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-29196" srcset="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/el-porteno-presenta-natura-divina-el-ritual-de-los-elementos-la-nuova-speciale-drink-list-ispirata-alle-divinita-inca-firmata-flores-cocteles-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/el-porteno-presenta-natura-divina-el-ritual-de-los-elementos-la-nuova-speciale-drink-list-ispirata-alle-divinita-inca-firmata-flores-cocteles-1-500x333.jpg 500w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/el-porteno-presenta-natura-divina-el-ritual-de-los-elementos-la-nuova-speciale-drink-list-ispirata-alle-divinita-inca-firmata-flores-cocteles-1-768x512.jpg 768w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/el-porteno-presenta-natura-divina-el-ritual-de-los-elementos-la-nuova-speciale-drink-list-ispirata-alle-divinita-inca-firmata-flores-cocteles-1-1140x760.jpg 1140w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/el-porteno-presenta-natura-divina-el-ritual-de-los-elementos-la-nuova-speciale-drink-list-ispirata-alle-divinita-inca-firmata-flores-cocteles-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>La&nbsp;<strong>cura estetica</strong>&nbsp;completa il percorso gustativo, con un’attenzione che coinvolge garnish, food pairing mirati e scelte di glassware non convenzionali. Così&nbsp;<strong><em>Viracocha</em></strong>&nbsp;è accompagnato da una barretta artigianale al cioccolato e nocciola, pensata per amplificare le note del cocktail, mentre&nbsp;<strong><em>Mamaquilla</em></strong>&nbsp;– ispirato alla dea della Luna – è servito in un bicchiere a forma di luna realizzato tramite stampa 3D, elemento scenografico che sottolinea la personalità del drink.</p>



<p><em>“Ogni cocktail di questa drink list è stato pensato come una narrazione autonoma, frutto di ricerca tecnica, studio degli ingredienti e attenzione al dettaglio. Ma l’alta qualità dei drink caratterizza tutti i nostri cocktail bar Flores Cócteles: con essi abbiamo voluto creare uno spazio dedicato alla mixology contemporanea, dove il bere diventa un’esperienza identitaria dell’universo El Porteño, perfettamente integrata con la nostra proposta gastronomica. Il nostro obiettivo è trasmettere attraverso aromi e simboli la ricchezza culturale della nostra terra d’origine: l’Argentina</em>”, commenta&nbsp;<strong>Sebastian Bernardez, co-founder di El Porteño</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/el-porteno-presenta-natura-divina-el-ritual-de-los-elementos-la-nuova-speciale-drink-list-ispirata-alle-divinita-inca-firmata-flores-cocteles-2-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-29197" srcset="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/el-porteno-presenta-natura-divina-el-ritual-de-los-elementos-la-nuova-speciale-drink-list-ispirata-alle-divinita-inca-firmata-flores-cocteles-2-1024x683.jpg 1024w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/el-porteno-presenta-natura-divina-el-ritual-de-los-elementos-la-nuova-speciale-drink-list-ispirata-alle-divinita-inca-firmata-flores-cocteles-2-500x333.jpg 500w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/el-porteno-presenta-natura-divina-el-ritual-de-los-elementos-la-nuova-speciale-drink-list-ispirata-alle-divinita-inca-firmata-flores-cocteles-2-768x512.jpg 768w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/el-porteno-presenta-natura-divina-el-ritual-de-los-elementos-la-nuova-speciale-drink-list-ispirata-alle-divinita-inca-firmata-flores-cocteles-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><em>Natura Divina – El Ritual de los Elementos</em>&nbsp;si inserisce nella cornice distintiva di El Porteño e dei suoi Flores Cócteles, esaltandone atmosfera, cura del servizio e attitudine all’ospitalità. Una drink list pensata per un pubblico consapevole o curioso, che cerca in ogni sorso un racconto, una tecnica e un punto di vista nuovo sulla cultura sudamericana.</p>
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		<title>i Pasticcini dal Balzer a Bergamo: un&#8217;icona storica sotto i portici del Sentierone</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 16:35:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nel cuore pulsante di Bergamo Bassa, sotto gli eleganti portici del Sentierone, si trova Il Balzer, un locale che da generazioni rappresenta il punto di incontro per eccellenza dei bergamaschi. Aperto tutti i giorni con orari estesi fino alle 23 o oltre nei weekend, offre un&#8217;atmosfera accogliente che mescola tradizione pasticcera e vivace proposta bar. Qui, caffè, aperitivi e dolci iconici si fondono in un rito quotidiano imperdibile per locali e visitatori. La storia affascinante del Balzer dalla fondazione nel 1850 ad oggi La famiglia Balzer, originaria del Liechtenstein, aprì il primo negozio nel 1850 a Palazzolo sull’Oglio, seguito da una pasticceria a Treviglio. Nel 1936 rilevarono i locali della prestigiosa Pasticceria Isacchi sotto i portici del Sentierone, dando vita al Caffè Balzer che presto divenne simbolo della Bergamo élégante. Negli anni &#8217;50 era il caffè della passeggiata, frequentato da divi come Maria Callas, Marcello Mastroianni e Vittorio Gassman per aperitivi pre e post teatro Donizetti. Il locale ha tramandato ricette antiche, come la Polenta e Ösei rivisitata in dolce, adattandosi nel tempo a epoche diverse senza perdere il suo fascino senza tempo.. Le delizie della pasticceria artigianale e dei pasticcini mignon al Balzer Il Balzer si distingue anche per la sua rinomata pasticceria, erede di una tradizione secolare che privilegia ingredienti di alta qualità e ricette tramandate di generazione in generazione. Qui, i pasticcini mignon rappresentano il fiore all&#8217;occhiello dell&#8217;offerta, con creazioni minute e raffinate come i classici cannoncini alla crema chantilly, le eleganti bignoline farcite con zabaione e panna, o i frollini al burro con glassa di limone. Ogni pezzo è preparato a mano quotidianamente, offrendo un&#8217;esplosione di sapori in formato ridotto, perfetti per un goloso assaggio durante la pausa caffè o come accompagnamento ai cocktail serali. La Torta Donizetti, con la sua base di pasta frolla e farcia di ricotta e amarene, rimane un&#8217;icona locale da assaporare senza moderazione, mentre in periodo natalizio i panettoni artigianali conquistano i palati più esigenti con lievitazione naturale e glassatura croccante. Perché Il Balzer resta un bar interessante nonostante le recensioni miste sui servizi Pur con critiche recenti su servizio talvolta lento o bagni migliorabili, Il Balzer affascina per la sua posizione strategica e l&#8217;offerta eclettica da colazione a cena. La cucina attiva sette giorni propone piatti a sorpresa dello chef Vittorio Fusari accanto a pasticceria artigianale come Torta Donizetti e panettoni. Aperto come bistrot e gelateria estiva, attrae per l&#8217;eleganza dei saloni e i tavoli esterni, perfetti per osservare la vita del Sentierone. Il fascino intramontabile del Balzer bergamasco Il Balzer incarna l&#8217;anima sociale di Bergamo, un luogo dove storia, gusto e pasticceria si intrecciano in un&#8217;esperienza unica da non perdere.]]></description>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="938" height="1024" src="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/il-balzer-a-bergamo-unicona-storica-sotto-i-portici-del-sentierone-938x1024.jpg" alt="" class="wp-image-29176" srcset="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/il-balzer-a-bergamo-unicona-storica-sotto-i-portici-del-sentierone-938x1024.jpg 938w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/il-balzer-a-bergamo-unicona-storica-sotto-i-portici-del-sentierone-458x500.jpg 458w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/il-balzer-a-bergamo-unicona-storica-sotto-i-portici-del-sentierone-768x839.jpg 768w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/il-balzer-a-bergamo-unicona-storica-sotto-i-portici-del-sentierone.jpg 1099w" sizes="auto, (max-width: 938px) 100vw, 938px" /></figure>



<p>Nel <strong>cuore pulsante di Bergamo Bassa</strong>, sotto gli eleganti portici del Sentierone, si trova Il <a href="https://share.google/siLBL8j8i4S7FaIaU">Balzer</a>, un locale che da generazioni rappresenta il punto di incontro per eccellenza dei bergamaschi. Aperto tutti i giorni con orari estesi fino alle 23 o oltre nei weekend, offre un&#8217;atmosfera accogliente che mescola tradizione pasticcera e vivace proposta bar. </p>



<p><em>Qui, caffè, aperitivi e dolci iconici si fondono in un rito quotidiano imperdibile per locali e visitatori.</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">La storia affascinante del Balzer dalla fondazione nel 1850 ad oggi</h2>



<p>La famiglia Balzer, originaria del Liechtenstein, aprì il primo negozio nel 1850 a Palazzolo sull’Oglio, seguito da una pasticceria a Treviglio. <strong>Nel 1936 rilevarono i locali della prestigiosa Pasticceria Isacchi sotto i portici del Sentierone</strong>, dando vita al Caffè Balzer che presto divenne simbolo della Bergamo élégante. </p>



<p>Negli anni &#8217;50 era il caffè della passeggiata, frequentato da divi come Maria Callas, Marcello Mastroianni e Vittorio Gassman per aperitivi pre e post teatro Donizetti. Il locale ha tramandato ricette antiche, come la Polenta e Ösei rivisitata in dolce, adattandosi nel tempo a epoche diverse senza perdere il suo fascino senza tempo..</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le delizie della pasticceria artigianale e dei pasticcini mignon al Balzer</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="413" src="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/il-balzer-a-bergamo-unicona-storica-sotto-i-portici-del-sentierone-1024x413.webp" alt="" class="wp-image-29177" srcset="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/il-balzer-a-bergamo-unicona-storica-sotto-i-portici-del-sentierone-1024x413.webp 1024w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/il-balzer-a-bergamo-unicona-storica-sotto-i-portici-del-sentierone-500x202.webp 500w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/il-balzer-a-bergamo-unicona-storica-sotto-i-portici-del-sentierone-768x310.webp 768w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/il-balzer-a-bergamo-unicona-storica-sotto-i-portici-del-sentierone-1536x619.webp 1536w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/il-balzer-a-bergamo-unicona-storica-sotto-i-portici-del-sentierone-2048x826.webp 2048w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/il-balzer-a-bergamo-unicona-storica-sotto-i-portici-del-sentierone-1140x460.webp 1140w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">foto by Italia.it</figcaption></figure>



<p>Il Balzer si distingue anche per la sua rinomata pasticceria, erede di una tradizione secolare che privilegia ingredienti di alta qualità e ricette tramandate di generazione in generazione. Qui, i pasticcini mignon rappresentano il fiore all&#8217;occhiello dell&#8217;offerta, con creazioni minute e raffinate come <strong>i classici cannoncini alla crema chantilly, le eleganti bignoline farcite con zabaione e panna, o i frollini al burro con glassa di limone</strong>. </p>



<p>Ogni pezzo è preparato a mano quotidianamente, offrendo un&#8217;esplosione di sapori in formato ridotto, perfetti per un goloso assaggio durante la pausa caffè o come accompagnamento ai cocktail serali. </p>



<p>La <strong>Torta Donizetti</strong>, con la sua base di pasta frolla e farcia di ricotta e amarene, rimane un&#8217;icona locale da assaporare senza moderazione, mentre in periodo natalizio i panettoni artigianali conquistano i palati più esigenti con lievitazione naturale e glassatura croccante.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché Il Balzer resta un bar interessante nonostante le recensioni miste sui servizi</h2>



<p>Pur con critiche recenti su servizio talvolta lento o bagni migliorabili, Il Balzer affascina per la sua posizione strategica e l&#8217;offerta eclettica da colazione a cena. </p>



<p>La cucina attiva sette giorni propone piatti a sorpresa dello chef Vittorio Fusari accanto a pasticceria artigianale come Torta Donizetti e panettoni. Aperto come bistrot e gelateria estiva, attrae per l&#8217;eleganza dei saloni e i tavoli esterni, perfetti per osservare la vita del Sentierone.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il fascino intramontabile del Balzer bergamasco</h2>



<p><strong>Il Balzer incarna l&#8217;anima sociale di Bergamo, un luogo dove storia, gusto e pasticceria si intrecciano in un&#8217;esperienza unica da non perdere.</strong></p>
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		<title>Casoncelli Bergamaschi: tutta la tipicità di Bergamo tra Tradizione, Ricetta e Idee Moderne (anche al bar)</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 16:27:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I casoncelli bergamaschi rappresentano uno dei piatti più emblematici della cucina lombarda, originari della provincia di Bergamo. Questa pasta fresca ripiena, nota anche come &#8220;casonsèi de la Bergamasca&#8221;, si distingue per la sua forma a mezzaluna o caramella e per un ripieno ricco di carni e aromi. Ogni famiglia bergamasca custodisce varianti personali, rendendoli un simbolo di convivialità e tradizione che si presta a molteplici contesti, dal pranzo familiare all&#8217;aperitivo al bar. La Storia Antica dei Casoncelli Bergamaschi dal XIV Secolo ai Giorni Nostri I casoncelli bergamaschi vantano origini remote, con i primi riferimenti storici risalenti al XIV secolo. Documenti dell&#8217;epoca menzionano vassoi di questa pasta ripiena preparati per feste popolari e banchetti aristocratici, inizialmente come modo per riciclare avanzi di carne, pane raffermo e formaggi. Nel 1366 il termine &#8220;casoncello&#8221; appare persino come soprannome di un mercante, mentre nel 1386 ne vengono offerti 300 vassoi durante un cambio di governo a Bergamo. Nel corso dei secoli, la ricetta si è evoluta incorporando ingredienti preziosi come spezie, amaretti e uvetta, grazie al commercio. Oggi, i casoncelli hanno ottenuto il marchio &#8220;Bergamo, città dei Mille Sapori&#8221; dalla Camera di Commercio, celebrando il loro ruolo identitario. La loro longevità testimonia la resilienza della cucina contadina bergamasca. Elenco Completo degli Ingredienti per Preparare i Casoncelli Bergamaschi Tradizionali Per realizzare circa 70 casoncelli bergamaschi, servono ingredienti semplici ma di qualità per pasta, ripieno e condimento. La lista varia leggermente tra famiglie, ma privilegia prodotti locali come carni suine e Grana Padano. Per la pasta: Per il ripieno: Per il condimento: Queste dosi rendono il piatto bilanciato tra sapori rustici e note dolci da spezie. Metodo Dettagliato di Preparazione dei Casoncelli Bergamaschi Passo per Passo La preparazione dei casoncelli richiede pazienza e manualità, con tempi totali di circa due ore. Iniziare con la pasta unendo farina, uova, sale, olio e acqua fino a ottenere un impasto elastico. Coprirlo e lasciarlo riposare per almeno 30 minuti in un luogo fresco. Per il ripieno, sciogliere il burro con l&#8217;aglio in un pentolino, tritare il prosciutto e amalgamare con pangrattato, uovo, Grana, prezzemolo e spezie. Raffreddare il composto per renderlo sodo e maneggevole, aggiungendo acqua se necessario. Stendere la pasta in sfoglie sottili (1 mm), ritagliarla in quadrati di 6&#215;6 cm, disporre un cucchiaino di ripieno al centro, piegare a mezzaluna, sigillare i bordi e pressare leggermente al centro per la forma tipica. Cuocere i casoncelli in acqua salata bollente per 7-8 minuti, finché galleggiano. Nel frattempo, rosolare pancetta, burro e salvia in padella. Scolarli direttamente nel condimento, mantecare con Grana e servire caldi. Questo passaggio finale crea la cremosa emulsione che esalta i sapori. Idee Creative per Servire i Casoncelli Bergamaschi Anche al Bar in un Contesto Moderno e Veloce I casoncelli bergamaschi, tradizionalmente un piatto casalingo o da trattoria, si adattano perfettamente anche all&#8217;ambiente dinamico di un bar, trasformandosi in un finger food gourmet o in un antipasto sfizioso. Questa proposta innovativa valorizza la loro forma compatta e il ripieno saporito, rendendoli ideali per un servizio rapido durante l&#8217;aperitivo. Al bar, dove il tempo è limitato e l&#8217;atmosfera informale, i casoncelli possono diventare un&#8217;attrazione irresistibile per i clienti in cerca di sapori autentici lombardi. Prepara versioni mini da 2-3 cm, cotte al vapore o fritte leggermente per croccantezza esterna, accompagnandole con un condimento semplificato a base di burro nocciola e salvia in mini-cups monouso. Servili su spiedini di bambù con un&#8217;alternativa al Grana: una spolverata di polvere di formaggio liofilizzato o una perla di burrata fresca per un tocco elegante. Questa presentazione mantiene l&#8217;integrità del piatto originale ma lo rende pratico per il consumo in piedi, perfetto per happy hour affollati. Accompagnali con birre artigianali bergamasche o un calice di Franciacorta, creando un mini-menù tematico che celebra Bergamo e attira turisti e locals. Casoncelli Bergamaschi sono un Versatile Emblema della Cucina Bergamasca I casoncelli bergamaschi incarnano l&#8217;essenza della tradizione gastronomica locale, unendo storia, semplicità e gusto profondo, dal retaggio contadino alle rivisitazioni bar. Perfetti per occasioni familiari, festive o aperitivi moderni, si abbinano idealmente a vini come il Valcalepio o birre locali. Portarli al bar significa democratizzare un&#8217;eccellenza locale, rendendola accessibile e intramontabile in ogni contesto.]]></description>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="897" src="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/i-casoncelli-bergamaschi-la-pasta-ripiena-tipica-di-bergamo-tra-tradizione-ricetta-e-idee-moderne-1024x897.jpg" alt="" class="wp-image-29171" srcset="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/i-casoncelli-bergamaschi-la-pasta-ripiena-tipica-di-bergamo-tra-tradizione-ricetta-e-idee-moderne-1024x897.jpg 1024w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/i-casoncelli-bergamaschi-la-pasta-ripiena-tipica-di-bergamo-tra-tradizione-ricetta-e-idee-moderne-500x438.jpg 500w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/i-casoncelli-bergamaschi-la-pasta-ripiena-tipica-di-bergamo-tra-tradizione-ricetta-e-idee-moderne-768x673.jpg 768w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/i-casoncelli-bergamaschi-la-pasta-ripiena-tipica-di-bergamo-tra-tradizione-ricetta-e-idee-moderne-1140x998.jpg 1140w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/i-casoncelli-bergamaschi-la-pasta-ripiena-tipica-di-bergamo-tra-tradizione-ricetta-e-idee-moderne.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>I <a href="https://www.newsbartenders.it/?s=casoncelli">casoncelli</a> bergamaschi rappresentano uno dei piatti più emblematici della cucina lombarda, originari della provincia di Bergamo. Questa pasta fresca ripiena, nota anche come &#8220;casonsèi de la Bergamasca&#8221;, si distingue per la sua forma a mezzaluna o caramella e per un ripieno ricco di carni e aromi. Ogni famiglia bergamasca custodisce varianti personali, rendendoli un simbolo di convivialità e tradizione che si presta a molteplici contesti, dal pranzo familiare all&#8217;aperitivo al bar.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Storia Antica dei Casoncelli Bergamaschi dal XIV Secolo ai Giorni Nostri</h2>



<p>I casoncelli bergamaschi vantano origini remote, con i primi riferimenti storici risalenti al XIV secolo. Documenti dell&#8217;epoca menzionano vassoi di questa pasta ripiena preparati per feste popolari e banchetti aristocratici, inizialmente come modo per riciclare avanzi di carne, pane raffermo e formaggi. Nel 1366 il termine &#8220;casoncello&#8221; appare persino come soprannome di un mercante, mentre nel 1386 ne vengono offerti 300 vassoi durante un cambio di governo a Bergamo.</p>



<p>Nel corso dei secoli, la ricetta si è evoluta incorporando ingredienti preziosi come spezie, amaretti e uvetta, grazie al commercio. Oggi, i casoncelli hanno ottenuto il marchio &#8220;Bergamo, città dei Mille Sapori&#8221; dalla Camera di Commercio, celebrando il loro ruolo identitario. <strong>La loro longevità testimonia la resilienza della cucina contadina bergamasca.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Elenco Completo degli Ingredienti per Preparare i Casoncelli Bergamaschi Tradizionali</h2>



<p>Per realizzare circa 70 casoncelli bergamaschi, servono ingredienti semplici ma di qualità per pasta, ripieno e condimento. La lista varia leggermente tra famiglie, ma privilegia prodotti locali come carni suine e Grana Padano.</p>



<p><strong>Per la pasta:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>400 g di farina tipo 1 o 00</li>



<li>2 uova</li>



<li>1 cucchiaio di sale</li>



<li>20 g di olio extravergine</li>



<li>1/2 bicchiere di acqua</li>
</ul>



<p><strong>Per il ripieno:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>125 g di pangrattato</li>



<li>1 uovo</li>



<li>80 g di Grana grattugiato</li>



<li>200 g di prosciutto cotto o macinato di carne (salame, vitello, manzo)</li>



<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>



<li>1 cucchiaio di prezzemolo tritato</li>



<li>50 g di burro</li>



<li>Cannella, noce moscata, pepe e sale q.b.</li>



<li>Acqua q.b. per amalgamare</li>
</ul>



<p><strong>Per il condimento:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>100 g di burro</li>



<li>100 g di pancetta</li>



<li>100 g di Grana grattugiato</li>



<li>5-6 foglie di salvia fresca</li>
</ul>



<p>Queste dosi rendono il piatto bilanciato tra sapori rustici e note dolci da spezie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Metodo Dettagliato di Preparazione dei Casoncelli Bergamaschi Passo per Passo</h2>



<p>La preparazione dei casoncelli richiede pazienza e manualità, con tempi totali di circa due ore. Iniziare con la pasta unendo farina, uova, sale, olio e acqua fino a ottenere un impasto elastico. <strong>Coprirlo e lasciarlo riposare per almeno 30 minuti</strong> in un luogo fresco.</p>



<p>Per il ripieno, sciogliere il burro con l&#8217;aglio in un pentolino, tritare il prosciutto e amalgamare con pangrattato, uovo, Grana, prezzemolo e spezie. <strong>Raffreddare il composto per renderlo sodo e maneggevole</strong>, aggiungendo acqua se necessario. Stendere la pasta in sfoglie sottili (1 mm), ritagliarla in quadrati di 6&#215;6 cm, disporre un cucchiaino di ripieno al centro, piegare a mezzaluna, sigillare i bordi e pressare leggermente al centro per la forma tipica.</p>



<p><strong>Cuocere i casoncelli in acqua salata bollente per 7-8 minuti</strong>, finché galleggiano. Nel frattempo, rosolare pancetta, burro e salvia in padella. Scolarli direttamente nel condimento, mantecare con Grana e servire caldi. <strong>Questo passaggio finale crea la cremosa emulsione che esalta i sapori.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Idee Creative per Servire i Casoncelli Bergamaschi Anche al Bar in un Contesto Moderno e Veloce</h2>



<p>I casoncelli bergamaschi, tradizionalmente un piatto casalingo o da trattoria, si adattano perfettamente anche all&#8217;ambiente dinamico di un bar, trasformandosi in un finger food gourmet o in un antipasto sfizioso. Questa proposta innovativa valorizza la loro forma compatta e il ripieno saporito, rendendoli ideali per un servizio rapido durante l&#8217;aperitivo. Al bar, dove il tempo è limitato e l&#8217;atmosfera informale, i casoncelli possono diventare un&#8217;attrazione irresistibile per i clienti in cerca di sapori autentici lombardi.</p>



<p><strong>Prepara versioni mini da 2-3 cm, cotte al vapore o fritte leggermente per croccantezza esterna</strong>, accompagnandole con un condimento semplificato a base di burro nocciola e salvia in mini-cups monouso. Servili su spiedini di bambù con un&#8217;alternativa al Grana: una spolverata di polvere di formaggio liofilizzato o una perla di burrata fresca per un tocco elegante.</p>



<p>Questa presentazione mantiene l&#8217;integrità del piatto originale ma lo rende <strong>pratico per il consumo in piedi, perfetto per happy hour affollati</strong>. Accompagnali con birre artigianali bergamasche o un calice di Franciacorta, creando un mini-menù tematico che celebra Bergamo e attira turisti e locals.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Casoncelli Bergamaschi sono un Versatile Emblema della Cucina Bergamasca</h2>



<p>I casoncelli bergamaschi incarnano l&#8217;essenza della tradizione gastronomica locale, unendo storia, semplicità e gusto profondo, dal retaggio contadino alle rivisitazioni bar. Perfetti per occasioni familiari, festive o aperitivi moderni, si abbinano idealmente a vini come il Valcalepio o birre locali. <strong>Portarli al bar significa democratizzare un&#8217;eccellenza locale, rendendola accessibile e intramontabile in ogni contesto.</strong></p>
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		<title>Un caffè con cioccolata al Caffè degli Specchi a Trieste</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Newsbartenders]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 16:20:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oggi parliamo di un bar interessante: Il Caffè degli Specchi di Trieste. Questo locale rappresenta uno dei bar più affascinanti di Trieste, situato nella maestosa Piazza Unità d&#8217;Italia. Questo locale storico cattura i visitatori con la sua eleganza asburgica e l&#8217;usanza unica di servire il caffè accompagnato da un assaggio di cioccolata calda, un rituale che ne ha fatto la fama. Frequento da triestini e turisti, offre un&#8217;esperienza sensoriale immersa nella tradizione. La storia del Caffè degli Specchi e la tradizione del caffè con cioccolata Fondato nel 1839 all&#8217;interno del Palazzo Stratti, il Caffè degli Specchi deve il suo nome ai grandi specchi che un tempo decoravano le sale interne, sui quali si incidevano eventi storici. Nel corso degli anni, è stato ritrovo di irredentisti nell&#8217;Ottocento e quartier generale della marina britannica nel dopoguerra, ospitando figure come James Joyce, Italo Svevo e Franz Kafka. Oggi gestito dalla famiglia Faggiotto, maestri cioccolatieri del marchio Peratoner, perpetua la tradizione del caffè servito con un bicchierino di cioccolata fondente calda d&#8217;inverno o fredda d&#8217;estate, un gesto che esalta il rito triestino del caffè. Prezzi modesti per un servizio di eccellenza al Caffè degli Specchi Il Caffè degli Specchi si distingue per applicare un prezzo molto modesto per tutto il servizio messo a disposizione, rendendolo accessibile a un vasto pubblico nonostante la qualità e l&#8217;unicità dell&#8217;offerta. Un caffè con assaggio di cioccolata si attesta intorno ai 2-3 euro, inclusi il consumo al banco e l&#8217;atmosfera storica in una delle piazze più belle d&#8217;Europa. Questo approccio democratico valorizza la tradizione triestina, permettendo a chiunque di godere di un&#8217;esperienza premium senza spendere una fortuna. Elenco degli ingredienti per il caffè con assaggio di cioccolata La preparazione del caffè classico al Caffè degli Specchi prevede ingredienti semplici ma di alta qualità. Ecco l&#8217;elenco essenziale: Opzionalmente, si aggiunge panna fresca per una variante più cremosa. Il metodo di preparazione del caffè con assaggio di cioccolata Il barista prepara il caffè espresso in una macchina storica, versandolo in una tazzina calda. In un bicchierino separato, si scioglie la cioccolata fondente con acqua bollente, mescolando fino a ottenere una consistenza vellutata e densa. Il tutto viene servito insieme, permettendo di alternare sorsi di caffè amaro e assaggi di cioccolato dolce, per un equilibrio perfetto. D&#8217;inverno la cioccolata è calda, d&#8217;estate fredda, adattandosi alla stagione. Cocktail interessanti al Caffè degli Specchi con note di caffè Tra i cocktail del menu, spiccano opzioni come il Black Russian, a base di vodka e liquore al caffè, e il White Russian con aggiunta di crema di latte. Questi drink, preparabili con premium spirits come Belvedere o Tanqueray, evocano sapori intensi e si accompagnano alle tapas homemade. Ideali per un aperitivo vista mare, rappresentano un&#8217;evoluzione moderna della tradizione caffè-centrica del locale. Questo è un must per gli amanti dei bar storici Visitare il Caffè degli Specchi significa rivivere la Trieste asburgica in un contesto di sapori autentici. Il caffè con assaggio di cioccolata rimane il simbolo indiscusso di questo luogo eterno.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="635" src="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/il-caffe-degli-specchi-a-trieste-unicona-storica-tra-caffe-e-cioccolato-1024x635.jpg" alt="" class="wp-image-29164" srcset="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/il-caffe-degli-specchi-a-trieste-unicona-storica-tra-caffe-e-cioccolato-1024x635.jpg 1024w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/il-caffe-degli-specchi-a-trieste-unicona-storica-tra-caffe-e-cioccolato-500x310.jpg 500w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/il-caffe-degli-specchi-a-trieste-unicona-storica-tra-caffe-e-cioccolato-768x476.jpg 768w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/il-caffe-degli-specchi-a-trieste-unicona-storica-tra-caffe-e-cioccolato-1140x707.jpg 1140w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/il-caffe-degli-specchi-a-trieste-unicona-storica-tra-caffe-e-cioccolato.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Oggi parliamo di un bar interessante: Il <a href="https://share.google/C9bwg8mGHGsVqPf8V">Caffè degli Specchi di Trieste</a>. Questo locale rappresenta uno dei bar più affascinanti di Trieste, situato nella maestosa Piazza Unità d&#8217;Italia. Questo locale storico cattura i visitatori con la sua eleganza asburgica e l&#8217;usanza unica di servire il <strong>caffè accompagnato da un assaggio di cioccolata calda</strong>, un rituale che ne ha fatto la fama. Frequento da triestini e turisti, offre un&#8217;esperienza sensoriale immersa nella tradizione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La storia del Caffè degli Specchi e la tradizione del caffè con cioccolata</h2>



<p>Fondato nel 1839 all&#8217;interno del Palazzo Stratti, il Caffè degli Specchi deve il suo nome ai grandi specchi che un tempo decoravano le sale interne, sui quali si incidevano eventi storici. Nel corso degli anni, è stato ritrovo di irredentisti nell&#8217;Ottocento e quartier generale della marina britannica nel dopoguerra, ospitando figure come James Joyce, Italo Svevo e Franz Kafka. <strong>Oggi gestito dalla famiglia Faggiotto, maestri cioccolatieri del marchio Peratoner</strong>, perpetua la tradizione del caffè servito con un bicchierino di cioccolata fondente calda d&#8217;inverno o fredda d&#8217;estate, un gesto che esalta il rito triestino del caffè.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prezzi modesti per un servizio di eccellenza al Caffè degli Specchi</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="671" src="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/un-caffe-con-cioccolata-al-caffe-degli-specchi-a-trieste-1024x671.jpg" alt="" class="wp-image-29167" srcset="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/un-caffe-con-cioccolata-al-caffe-degli-specchi-a-trieste-1024x671.jpg 1024w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/un-caffe-con-cioccolata-al-caffe-degli-specchi-a-trieste-500x328.jpg 500w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/un-caffe-con-cioccolata-al-caffe-degli-specchi-a-trieste-768x503.jpg 768w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/un-caffe-con-cioccolata-al-caffe-degli-specchi-a-trieste-1140x747.jpg 1140w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/un-caffe-con-cioccolata-al-caffe-degli-specchi-a-trieste.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Il Caffè degli Specchi si distingue per applicare <strong>un prezzo molto modesto per tutto il servizio messo a disposizione</strong>, rendendolo accessibile a un vasto pubblico nonostante la qualità e l&#8217;unicità dell&#8217;offerta. Un caffè con assaggio di cioccolata si attesta intorno ai 2-3 euro, inclusi il consumo al banco e l&#8217;atmosfera storica in una delle piazze più belle d&#8217;Europa. Questo approccio democratico valorizza la tradizione triestina, permettendo a chiunque di godere di un&#8217;esperienza premium senza spendere una fortuna.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Elenco degli ingredienti per il caffè con assaggio di cioccolata</h2>



<p>La preparazione del caffè classico al Caffè degli Specchi prevede ingredienti semplici ma di alta qualità. Ecco l&#8217;elenco essenziale:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Caffè espresso forte, preparato con miscele selezionate.</li>



<li><strong>Cioccolata fondente al 70%</strong>, prodotta artigianalmente dalla Peratoner.</li>



<li>Acqua calda per sciogliere il cioccolato.</li>



<li>Biscotti secchi per accompagnare.</li>
</ul>



<p>Opzionalmente, si aggiunge panna fresca per una variante più cremosa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il metodo di preparazione del caffè con assaggio di cioccolata</h2>



<p>Il barista prepara il caffè espresso in una macchina storica, versandolo in una tazzina calda. <strong>In un bicchierino separato, si scioglie la cioccolata fondente con acqua bollente</strong>, mescolando fino a ottenere una consistenza vellutata e densa. Il tutto viene servito insieme, permettendo di alternare sorsi di caffè amaro e assaggi di cioccolato dolce, per un equilibrio perfetto. <strong>D&#8217;inverno la cioccolata è calda, d&#8217;estate fredda</strong>, adattandosi alla stagione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cocktail interessanti al Caffè degli Specchi con note di caffè</h2>



<p>Tra i cocktail del menu, spiccano opzioni come il <strong>Black Russian</strong>, a base di vodka e liquore al caffè, e il White Russian con aggiunta di crema di latte. Questi drink, preparabili con premium spirits come Belvedere o Tanqueray, evocano sapori intensi e si accompagnano alle tapas homemade. Ideali per un aperitivo vista mare, rappresentano un&#8217;evoluzione moderna della tradizione caffè-centrica del locale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Questo è un must per gli amanti dei bar storici</h2>



<p>Visitare il Caffè degli Specchi significa rivivere la Trieste asburgica in un contesto di sapori autentici. <strong>Il caffè con assaggio di cioccolata rimane il simbolo indiscusso di questo luogo eterno.</strong></p>
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		<title>Il tè matcha: una bevanda versatile e trendy da servire nei bar moderni. Siate alternativi!</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 16:14:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il tè matcha sta conquistando i banconi dei bar in tutto il mondo, offrendo un&#8217;alternativa salutare e innovativa ai classici caffè e cocktail. Questa polvere verde finissima di tè verde giapponese non solo delizia il palato con il suo sapore umami e leggermente dolce, ma attrae anche una clientela attenta al benessere. Servirlo al bar è un&#8217;opportunità per differenziarsi e fidelizzare i clienti. La storia antica del tè matcha, dalle origini cinesi al rituale giapponese Le radici del tè matcha affondano nella Cina del IX secolo, dove nacque come polvere di tè verde macinato per preservarne i nutrienti. Introdotto in Giappone nel XII secolo dai monaci buddisti Zen, divenne protagonista della cerimonia del tè Cha No Yu, simbolo di meditazione e armonia. Coltivato all&#8217;ombra per intensificare il suo verde brillante, il matcha evolve da elisir salutare a ingrediente globale della mixology contemporanea. Le foglie tencha vengono raccolte manualmente, cotte al vapore e macinate con pietre di granito per ottenere una polvere setosa. Oggi, il matcha è celebrato per i suoi antiossidanti e la caffeina graduale, che dona energia senza nervosismo. Elenco completo degli ingredienti per un tè matcha latte classico al bar Per preparare un tè matcha latte perfetto, servono ingredienti semplici e di qualità che esaltano il sapore naturale della polvere verde. Ecco l&#8217;elenco base per una porzione: Questi elementi rendono la bevanda cremosa e bilanciata, ideale per il menu di un bar. Metodo di preparazione dettagliato del tè matcha latte da bancone Preparare il tè matcha latte richiede precisione per evitare grumi e ottenere una schiuma vellutata. Inizia sempre setacciando la polvere di matcha in una ciotola larga per prevenire coaguli. Versa l&#8217;acqua calda a 80°C sulla polvere e mescola vigorosamente con un chasen (frustino di bambù) o un frullatore a immersione, creando una pasta liscia con bollicine in superficie. Riscalda il latte a fuoco lento e montalo fino a ottenere una schiuma densa, poi versalo delicatamente sulla base di matcha. Decora con una spolverata di matcha e servi subito in un bicchiere alto per un effetto visivo accattivante. Per versioni cocktail, aggiungi gin, vodka o acqua tonica shakerati con lime, come nel Matcha Tonic o Matcha Mule. Perché proporre il tè matcha al bar: benefici per clienti e locali Il tè matcha si presta perfettamente al servizio al bar grazie alla sua versatilità in bevande calde, fredde o alcoliche. Ricco di antiossidanti, vitamine e L-teanina, offre un boost energetico calmato che contrasta i picchi del caffè, attirando un pubblico wellness. Inserirlo nel menu aumenta le vendite con varianti instagramabili come matcha latte o sour analcolici. Bar come Staj a Napoli o Izu a Milano lo usano in drink-list innovative, abbinandolo a crudi o aperitivi per un twist orientale. È low-cost da produrre e promuove un&#8217;immagine salutare e moderna. Perché non aspettare: il matcha è l&#8217;opportunità perfetta per i bar di oggi In un&#8217;era di tendenze healthy, il tè matcha trasforma il bar in un hub di esperienze uniche, dal rituale zen ai cocktail fusion. Propone un futuro vincente fatto di sapori antichi e innovazione, pronto a conquistare ogni bancone.]]></description>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/il-te-matcha-una-bevanda-versatile-e-trendy-da-servire-nei-bar-moderni-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-29159" srcset="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/il-te-matcha-una-bevanda-versatile-e-trendy-da-servire-nei-bar-moderni-1024x1024.jpg 1024w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/il-te-matcha-una-bevanda-versatile-e-trendy-da-servire-nei-bar-moderni-500x500.jpg 500w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/il-te-matcha-una-bevanda-versatile-e-trendy-da-servire-nei-bar-moderni-150x150.jpg 150w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/il-te-matcha-una-bevanda-versatile-e-trendy-da-servire-nei-bar-moderni-768x768.jpg 768w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/il-te-matcha-una-bevanda-versatile-e-trendy-da-servire-nei-bar-moderni-1140x1140.jpg 1140w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/il-te-matcha-una-bevanda-versatile-e-trendy-da-servire-nei-bar-moderni-300x300.jpg 300w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/il-te-matcha-una-bevanda-versatile-e-trendy-da-servire-nei-bar-moderni-75x75.jpg 75w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/il-te-matcha-una-bevanda-versatile-e-trendy-da-servire-nei-bar-moderni.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Naturale ed uno dei migliori matcha in circolazione</figcaption></figure>



<p>Il<a href="https://www.newsbartenders.it/?s=matcha"> tè matcha</a> sta conquistando i banconi dei bar in tutto il mondo, offrendo un&#8217;alternativa salutare e innovativa ai classici caffè e cocktail. Questa polvere verde finissima di tè verde giapponese non solo delizia il palato con il suo sapore umami e leggermente dolce, ma attrae anche una clientela attenta al benessere. <strong>Servirlo al bar è un&#8217;opportunità per differenziarsi e fidelizzare i clienti</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La storia antica del tè matcha, dalle origini cinesi al rituale giapponese</h2>



<p>Le radici del tè matcha affondano nella Cina del IX secolo, dove nacque come polvere di tè verde macinato per preservarne i nutrienti. Introdotto in Giappone nel XII secolo dai monaci buddisti Zen, divenne protagonista della cerimonia del tè Cha No Yu, simbolo di meditazione e armonia. <strong>Coltivato all&#8217;ombra per intensificare il suo verde brillante, il matcha evolve da elisir salutare a ingrediente globale della mixology contemporanea</strong>.</p>



<p>Le foglie tencha vengono raccolte manualmente, cotte al vapore e macinate con pietre di granito per ottenere una polvere setosa. Oggi, il matcha è celebrato per i suoi antiossidanti e la caffeina graduale, che dona energia senza nervosismo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Elenco completo degli ingredienti per un tè matcha latte classico al bar</h2>



<p>Per preparare un tè matcha latte perfetto, servono ingredienti semplici e di qualità che esaltano il sapore naturale della polvere verde. Ecco l&#8217;elenco base per una porzione:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>2 grammi di polvere di matcha di alta qualità</strong> (circa 1 cucchiaino).</li>



<li><strong>70 ml di acqua calda a 80°C</strong>.</li>



<li><strong>250 ml di latte intero o vegetale</strong> (avena, mandorla o soia per versioni trendy).</li>



<li><strong>Zucchero, sciroppo d&#8217;agave o miele a piacere</strong> (opzionale, per dolcificare).</li>



<li><strong>Ghiaccio o schiuma extra</strong> per varianti fredde o cocktail.</li>
</ul>



<p>Questi elementi rendono la bevanda cremosa e bilanciata, ideale per il menu di un bar.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Metodo di preparazione dettagliato del tè matcha latte da bancone</h2>



<p>Preparare il tè matcha latte richiede precisione per evitare grumi e ottenere una schiuma vellutata. <strong>Inizia sempre setacciando la polvere di matcha in una ciotola larga per prevenire coaguli</strong>.</p>



<p>Versa l&#8217;acqua calda a 80°C sulla polvere e <strong>mescola vigorosamente con un chasen (frustino di bambù) o un frullatore a immersione</strong>, creando una pasta liscia con bollicine in superficie. Riscalda il latte a fuoco lento e montalo fino a ottenere una schiuma densa, poi versalo delicatamente sulla base di matcha. <strong>Decora con una spolverata di matcha e servi subito in un bicchiere alto per un effetto visivo accattivante</strong>.</p>



<p>Per versioni cocktail, aggiungi gin, vodka o acqua tonica shakerati con lime, come nel Matcha Tonic o Matcha Mule.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché proporre il tè matcha al bar: benefici per clienti e locali</h2>



<p>Il tè matcha si presta perfettamente al servizio al bar grazie alla sua versatilità in bevande calde, fredde o alcoliche. Ricco di antiossidanti, vitamine e L-teanina, offre un boost energetico calmato che contrasta i picchi del caffè, attirando un pubblico wellness. <strong>Inserirlo nel menu aumenta le vendite con varianti instagramabili come matcha latte o sour analcolici</strong>.</p>



<p>Bar come Staj a Napoli o Izu a Milano lo usano in drink-list innovative, abbinandolo a crudi o aperitivi per un twist orientale. È low-cost da produrre e promuove un&#8217;immagine salutare e moderna.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché non aspettare: il matcha è l&#8217;opportunità perfetta per i bar di oggi</h2>



<p>In un&#8217;era di tendenze healthy, il tè matcha trasforma il bar in un hub di esperienze uniche, dal rituale zen ai cocktail fusion. <strong>Propone un futuro vincente fatto di sapori antichi e innovazione, pronto a conquistare ogni bancone</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>La Birra Union: un&#8217;icona slovena con oltre 150 anni di tradizione birraria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Newsbartenders]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 16:08:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Birra Union rappresenta uno dei pilastri della produzione birraria slovena, originaria del birrificio Pivovarna Union di Lubiana. Prodotto apprezzato in tutta Europa, inclusa l&#8217;Italia, questo marchio unisce qualità delle materie prime e metodi moderni a una storia ricca di espansioni e innovazioni. Oggi, la birra Union è sinonimo di lager leggera dal gusto equilibrato e rinfrescante. La storia del cocktail Birra Union dalla fondazione nel 1864 al drago leggendario di Lubiana Il birrificio Union nacque nel 1864 come piccola attività familiare gestita dai fratelli Ivan e Pietro Kosler a Lubiana, inizialmente con il nome Birreria Kosler. Nel 1909, grazie all&#8217;aumento delle vendite e al potenziale del mercato austro-ungarico, i Kosler fondarono la società per azioni Pivovarna Union, unendo la loro birreria alle austriache Reininghaus AG e Puntigam di Graz. Tra il 1910 e il 1926, l&#8217;azienda acquisì numerose fabbriche slovene, come quelle di Auer, Perless e Laško, diventando dominante nella regione. Durante la Seconda Guerra Mondiale, nonostante le difficoltà, la produzione continuò raggiungendo 45.000 ettolitri nel 1945. Nazionalizzata nel 1946 come parte della Jugoslavia socialista, superò i 220.000 ettolitri nel 1963, avviando le esportazioni in Italia. Una leggenda locale lega l&#8217;origine a un drago emerso da una sorgente sotterranea durante piogge torrenziali, simbolo che oggi protegge l&#8217;essenza Union nel birrificio costruito sulla falda acquifera di Lubiana. Elenco degli ingredienti essenziali per la Birra Union lager leggera La Birra Union lager, la più nota e rappresentativa, si basa su ingredienti di alta qualità selezionati con cura. Acqua pura dalla sorgente sotterranea di Lubiana, malto d&#8217;orzo di prima scelta, orzo, luppolo e estratto di luppolo formano la base classica. Per varianti come la Grand Export, questi elementi assicurano un profilo equilibrato con note amarognole medie. Queste materie prime, combinate con lievito specifico per lager, garantiscono un estratto di malto all&#8217;11,3%, colore EBC 8,5 e amaro BU 22, con un alcol al 4,9%. Il metodo di preparazione della Birra Union nel birrificio moderno di Lubiana La produzione inizia con la macinazione del malto d&#8217;orzo e l&#8217;ammostamento in acqua scaldata a temperature precise intorno ai 65-72°C per estrarre zuccheri fermentabili. Il mosto viene poi bollito per circa 60-90 minuti con aggiunta di luppolo per l&#8217;amaro e l&#8217;aroma. Dopo il raffreddamento, il lievito lager fermenta a temperature basse (6-12°C) per 7-14 giorni, seguito da maturazione in serbatoi per sviluppare il gusto pieno. Filtrata e confezionata, la birra raggiunge il caratteristico equilibrio tra dolcezza maltata e amarognolo luppolato. Servire a 6-8°C esalta le note rinfrescanti, rendendola ideale per ogni occasione. L&#8217;abbinamento tra Birra Union lager e il tradizionale gulasch ungherese La Birra Union lager si rivela un compagno ideale per il gulasch, il piatto ungherese a base di carne di manzo stufata con cipolle, peperoncino e paprika dolce. Il suo corpo leggero e l&#8217;amaro equilibrato del luppolo bilanciano la ricchezza speziata e la succulenza grassa del gulasch, pulendo il palato tra un boccone e l&#8217;altro. Servita fresca a 6-8°C, amplifica i sapori piccanti senza sovrastarli. Per un abbinamento ottimale, optate per la variante Union Svetlo Pivo durante la preparazione del gulasch bollente, che contrasta il calore con la sua effervescenza rinfrescante. In tavola, un bicchiere di Grand Export aggiunge una nota maltata che esalta la paprika. Questo duo, radicato nelle tradizioni centroeuropee, trasforma un semplice pasto in un&#8217;esperienza autentica. Perché la Birra Union merita un posto nella tua cantina: tradizione e versatilità La Birra Union unisce un patrimonio storico unico a una produzione all&#8217;avanguardia, offrendo lager leggere perfette per aperitivi o pasti quotidiani. Disponibile in varianti come analcolica o scura, soddisfa ogni palato con freschezza e armonia. La sua eredità slovena la rende un classico intramontabile tra le birre europee.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="771" src="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/la-birra-union-unicona-slovena-con-oltre-150-anni-di-tradizione-birraria-1024x771.jpg" alt="" class="wp-image-29152" srcset="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/la-birra-union-unicona-slovena-con-oltre-150-anni-di-tradizione-birraria-1024x771.jpg 1024w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/la-birra-union-unicona-slovena-con-oltre-150-anni-di-tradizione-birraria-500x376.jpg 500w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/la-birra-union-unicona-slovena-con-oltre-150-anni-di-tradizione-birraria-768x578.jpg 768w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/la-birra-union-unicona-slovena-con-oltre-150-anni-di-tradizione-birraria-1140x858.jpg 1140w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/la-birra-union-unicona-slovena-con-oltre-150-anni-di-tradizione-birraria.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>La<a href="https://www.union-experience.si/it"> Birra Union</a> rappresenta uno dei pilastri della produzione birraria slovena, originaria del birrificio Pivovarna Union di Lubiana. Prodotto apprezzato in tutta Europa, inclusa l&#8217;Italia, questo marchio unisce qualità delle materie prime e metodi moderni a una storia ricca di espansioni e innovazioni. Oggi, la birra Union è sinonimo di lager leggera dal gusto equilibrato e rinfrescante.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La storia del cocktail Birra Union dalla fondazione nel 1864 al drago leggendario di Lubiana</h2>



<p>Il birrificio Union nacque nel 1864 come piccola attività familiare gestita dai fratelli Ivan e Pietro Kosler a Lubiana, inizialmente con il nome Birreria Kosler. Nel 1909, grazie all&#8217;aumento delle vendite e al potenziale del mercato austro-ungarico, i Kosler fondarono la società per azioni Pivovarna Union, unendo la loro birreria alle austriache Reininghaus AG e Puntigam di Graz. <strong>Tra il 1910 e il 1926, l&#8217;azienda acquisì numerose fabbriche slovene</strong>, come quelle di Auer, Perless e Laško, diventando dominante nella regione.</p>



<p>Durante la Seconda Guerra Mondiale, nonostante le difficoltà, la produzione continuò raggiungendo 45.000 ettolitri nel 1945. Nazionalizzata nel 1946 come parte della Jugoslavia socialista, superò i 220.000 ettolitri nel 1963, avviando le esportazioni in Italia. Una leggenda locale lega l&#8217;origine a un drago emerso da una sorgente sotterranea durante piogge torrenziali, simbolo che oggi protegge l&#8217;essenza Union nel birrificio costruito sulla falda acquifera di Lubiana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Elenco degli ingredienti essenziali per la Birra Union lager leggera</h2>



<p>La Birra Union lager, la più nota e rappresentativa, si basa su ingredienti di alta qualità selezionati con cura. Acqua pura dalla sorgente sotterranea di Lubiana, <strong>malto d&#8217;orzo di prima scelta</strong>, orzo, luppolo e estratto di luppolo formano la base classica. Per varianti come la Grand Export, questi elementi assicurano un profilo equilibrato con note amarognole medie.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Acqua di sorgente naturale.</li>



<li>Malto d&#8217;orzo.</li>



<li>Orzo.</li>



<li>Luppolo.</li>



<li>Estratto di luppolo.</li>
</ul>



<p>Queste materie prime, combinate con lievito specifico per lager, garantiscono un estratto di malto all&#8217;11,3%, colore EBC 8,5 e amaro BU 22, con un alcol al 4,9%.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il metodo di preparazione della Birra Union nel birrificio moderno di Lubiana</h2>



<p>La produzione inizia con la macinazione del malto d&#8217;orzo e l&#8217;ammostamento in acqua scaldata a temperature precise intorno ai 65-72°C per estrarre zuccheri fermentabili. <strong>Il mosto viene poi bollito per circa 60-90 minuti con aggiunta di luppolo per l&#8217;amaro e l&#8217;aroma</strong>. Dopo il raffreddamento, il lievito lager fermenta a temperature basse (6-12°C) per 7-14 giorni, seguito da maturazione in serbatoi per sviluppare il gusto pieno.</p>



<p>Filtrata e confezionata, la birra raggiunge il caratteristico equilibrio tra dolcezza maltata e amarognolo luppolato. <strong>Servire a 6-8°C esalta le note rinfrescanti</strong>, rendendola ideale per ogni occasione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;abbinamento tra Birra Union lager e il tradizionale gulasch ungherese</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="916" src="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/la-birra-union-unicona-slovena-con-oltre-150-anni-di-tradizione-birraria-1024x916.jpeg" alt="" class="wp-image-29153" srcset="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/la-birra-union-unicona-slovena-con-oltre-150-anni-di-tradizione-birraria-1024x916.jpeg 1024w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/la-birra-union-unicona-slovena-con-oltre-150-anni-di-tradizione-birraria-500x447.jpeg 500w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/la-birra-union-unicona-slovena-con-oltre-150-anni-di-tradizione-birraria-768x687.jpeg 768w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/la-birra-union-unicona-slovena-con-oltre-150-anni-di-tradizione-birraria-1140x1019.jpeg 1140w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/la-birra-union-unicona-slovena-con-oltre-150-anni-di-tradizione-birraria.jpeg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>La Birra Union lager si rivela un compagno ideale per il gulasch, il piatto ungherese a base di carne di manzo stufata con cipolle, peperoncino e paprika dolce. Il suo corpo leggero e l&#8217;amaro equilibrato del luppolo bilanciano la ricchezza speziata e la succulenza grassa del gulasch, pulendo il palato tra un boccone e l&#8217;altro. <strong>Servita fresca a 6-8°C, amplifica i sapori piccanti senza sovrastarli</strong>.</p>



<p>Per un abbinamento ottimale, optate per la variante Union Svetlo Pivo durante la preparazione del gulasch bollente, che contrasta il calore con la sua effervescenza rinfrescante. In tavola, un bicchiere di Grand Export aggiunge una nota maltata che esalta la paprika. Questo duo, radicato nelle tradizioni centroeuropee, trasforma un semplice pasto in un&#8217;esperienza autentica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché la Birra Union merita un posto nella tua cantina: tradizione e versatilità</h2>



<p>La Birra Union unisce un patrimonio storico unico a una produzione all&#8217;avanguardia, offrendo lager leggere perfette per aperitivi o pasti quotidiani. Disponibile in varianti come analcolica o scura, soddisfa ogni palato con freschezza e armonia. </p>



<p><strong>La sua eredità slovena la rende un classico intramontabile tra le birre europee.</strong></p>



<p></p>
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		<title>Un Campari Selz al Bar Camparino in Galleria a Milano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Newsbartenders]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 20:23:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Camparino in Galleria: Un Simbolo dell&#8217;Aperitivo Milanese Il Camparino in Galleria a Milano è un locale storico che rappresenta un simbolo dell&#8217;aperitivo milanese. La sua storia inizia nel 1867, quando Gaspare Campari, inventore del bitter omonimo, aprì il Caffè Campari all&#8217;angolo con Piazza Duomo. Nel 1915, suo figlio Davide Campari aprì il Camparino come &#8220;fratello minore&#8221; del Caffè Campari, dotato di un innovativo sistema idrico che garantiva un flusso continuo di acqua di seltz refrigerata direttamente dalle cantine. Il Camparino divenne presto un luogo frequentato da uomini d&#8217;arte e politica del tempo, come Arrigo Boito, Tommaso Marinetti e alcuni esponenti del movimento della Scapigliatura. Il locale è noto per il suo stile Art Nouveau, con arredi e decorazioni realizzati da famosi artisti e artigiani italiani. Nel 2019, il Camparino ha subito un importante restyling, mantenendo la sua eleganza e importanza storica, ma aggiungendo nuove soluzioni all&#8217;avanguardia per la preparazione di cocktail e caffè. Oggi, il locale è diviso in due spazi: il Bar di Passo, con un&#8217;atmosfera tradizionale, e la Sala Spiritello, che offre un&#8217;esperienza premium e più intima. Il Campari Selz: Un Classico del Camparino Uno dei drink più famosi serviti al Camparino è il Campari Selz, un cocktail che rappresenta la sintesi perfetta tra la tradizione e l&#8217;innovazione. Questo drink unico è composto da: Per preparare il Campari Selz, riempite un calice con cubetti di ghiaccio. Versate 90 ml di Prosecco, aggiungete 60 ml di Campari e spruzzate 30 ml di soda. Guarnite con una fettina di arancia. Questo cocktail presenta un equilibrio di gusto amaro e fresco, grazie alla combinazione del Campari con il Prosecco e la soda. Differenze tra Campari Selz e Campari Spritz Mentre il Campari Selz è un cocktail più leggero e fresco, il Campari Spritz è una variante più robusta e amara. La principale differenza tra i due drink è la proporzione di Campari rispetto al Prosecco. Nel Campari Selz, il Campari è utilizzato in quantità maggiore rispetto al Prosecco, mentre nel Campari Spritz, il Prosecco è il principale ingrediente. Il Campari Spritz può essere servito con una fetta di arancia o di limone, mentre il Campari Selz è tradizionalmente servito con una fettina di arancia. Una visita è d’obbligo Il Camparino in Galleria è un luogo unico che offre un&#8217;esperienza unica per gli amanti del bere all&#8217;italiana e della cultura milanese. Se siete a Milano (o potete raggiungere il capoluogo), non perdete l&#8217;opportunità di visitare questo locale storico e di assaggiare il famoso Campari Selz. Sedevo al Bar di Passo o nella Sala Spiritello e lasciatevi trasportare dall&#8217;atmosfera elegante e raffinata del Camparino.]]></description>
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<h2 class="wp-block-heading">Il Camparino in Galleria: Un Simbolo dell&#8217;Aperitivo Milanese</h2>



<p>Il <strong>Camparino in Galleria a Milano</strong> è un locale storico che rappresenta un simbolo dell&#8217;aperitivo milanese.</p>



<p>La sua storia inizia nel 1867, quando Gaspare Campari, inventore del bitter omonimo, aprì il Caffè Campari all&#8217;angolo con Piazza Duomo.</p>



<p>Nel 1915, suo figlio Davide Campari aprì il Camparino come &#8220;fratello minore&#8221; del Caffè Campari, dotato di un innovativo sistema idrico che garantiva un flusso continuo di acqua di seltz refrigerata direttamente dalle cantine.</p>



<p>Il Camparino divenne presto un luogo frequentato da uomini d&#8217;arte e politica del tempo, come Arrigo Boito, Tommaso Marinetti e alcuni esponenti del movimento della Scapigliatura. Il locale è noto per il suo stile Art Nouveau, con arredi e decorazioni realizzati da famosi artisti e artigiani italiani.</p>



<p>Nel 2019, il Camparino ha subito un importante restyling, mantenendo la sua eleganza e importanza storica, ma aggiungendo nuove soluzioni all&#8217;avanguardia per la preparazione di cocktail e caffè. Oggi, il locale è diviso in due spazi: il Bar di Passo, con un&#8217;atmosfera tradizionale, e la Sala Spiritello, che offre un&#8217;esperienza premium e più intima.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Campari Selz: Un Classico del Camparino</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/.heic" alt="" class="wp-image-27102"/><figcaption class="wp-element-caption">Campari Selz al Camparino</figcaption></figure>



<p>Uno dei drink più famosi serviti al Camparino è il Campari Selz, un cocktail che rappresenta la sintesi perfetta tra la tradizione e l&#8217;innovazione. Questo drink unico è composto da:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>60 ml Campari</li>



<li>90 ml Prosecco</li>



<li>30 ml Soda</li>



<li>Ghiaccio</li>



<li>Fettina di aranci</li>
</ul>



<p>Per preparare il Campari Selz, riempite un calice con cubetti di ghiaccio. Versate 90 ml di Prosecco, aggiungete 60 ml di Campari e spruzzate 30 ml di soda. Guarnite con una fettina di arancia. Questo cocktail presenta un equilibrio di gusto amaro e fresco, grazie alla combinazione del Campari con il Prosecco e la soda.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Differenze tra Campari Selz e Campari Spritz</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1021" src="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/un-campari-selz-al-bar-camparino-in-galleria-a-milano-1024x1021.jpeg" alt="" class="wp-image-29147" srcset="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/un-campari-selz-al-bar-camparino-in-galleria-a-milano-1024x1021.jpeg 1024w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/un-campari-selz-al-bar-camparino-in-galleria-a-milano-500x500.jpeg 500w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/un-campari-selz-al-bar-camparino-in-galleria-a-milano-150x150.jpeg 150w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/un-campari-selz-al-bar-camparino-in-galleria-a-milano-768x766.jpeg 768w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/un-campari-selz-al-bar-camparino-in-galleria-a-milano-1140x1137.jpeg 1140w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/un-campari-selz-al-bar-camparino-in-galleria-a-milano-300x300.jpeg 300w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/un-campari-selz-al-bar-camparino-in-galleria-a-milano-75x75.jpeg 75w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/un-campari-selz-al-bar-camparino-in-galleria-a-milano.jpeg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p><p>Mentre il Campari Selz è un cocktail più leggero e fresco, il Campari Spritz è una variante più robusta e amara. La principale differenza tra i due drink è la proporzione di Campari rispetto al Prosecco.</p><p>Nel Campari Selz, il Campari è utilizzato in quantità maggiore rispetto al Prosecco, mentre nel Campari Spritz, il Prosecco è il principale ingrediente.</p><p>Il Campari Spritz può essere servito con una fetta di arancia o di limone, mentre il Campari Selz è tradizionalmente servito con una fettina di arancia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una visita è d’obbligo</h2>



<p><a href="https://www.newsbartenders.it/?s=camparino">Il Camparino in Galleria</a> è un luogo unico che offre un&#8217;esperienza unica per gli amanti del bere all&#8217;italiana e della cultura milanese. </p>



<p>Se siete a Milano (o potete raggiungere il capoluogo), non perdete l&#8217;opportunità di visitare questo locale storico e di assaggiare il famoso Campari Selz. Sedevo al Bar di Passo o nella Sala Spiritello e lasciatevi trasportare dall&#8217;atmosfera elegante e raffinata del Camparino.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La focaccia: un classico dell&#8217;aperitivo nei bar italiani (perchè servirla?)</title>
		<link>https://www.newsbartenders.it/la-focaccia-un-classico-dellaperitivo-nei-bar-italiani-perche-servirla/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Newsbartenders]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 20:04:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La focaccia rappresenta un pilastro intramontabile della tradizione gastronomica italiana, amatissima nei bar come snack veloce e invitante durante l&#8217;aperitivo. Questa specialità, con la sua consistenza croccante fuori e morbida dentro, si abbina perfettamente a un calice di vino bianco fresco, rendendo ogni momento happy hour indimenticabile. Nei locali di tutta Italia, viene servita in porzioni generose per accompagnare chiacchierate e pause golose. Origini antiche e storia della focaccia italiana La focaccia affonda le sue radici nell&#8217;antica Roma, dove era nota come panis focacius, un pane piatto cotto sul focolare e usato per intingere zuppe povere. Gli Etruschi potrebbero averne posto le basi, e con l&#8217;Impero Romano si diffuse in Europa, evolvendosi in varianti locali come la fugasse francese o la fougasse provenzale. Emblema di cibo da strada per contadini e lavoratori, ha una storia millenaria legata a fornai artigiani che ne hanno tramandato le ricette autentiche attraverso generazioni. Caratteristiche uniche della focaccia per l&#8217;aperitivo Alta circa due centimetri, la focaccia si distingue per la crosta lucida d&#8217;olio extravergine, croccante ma friabile, con buchi tipici che trattengono l&#8217;emulsione di olio, acqua e sale grosso. Questa ricchezza la rende ideale per i bar, dove funge da antipasto o snack tra un pasto e l&#8217;altro, accompagnata da birre artigianali o spritz. Viene proposta in versioni pure o farcite, esaltando il suo ruolo sociale nell&#8217;aperitivo quotidiano. Tipi di focaccia preferibili per l&#8217;aperitivo al bar Per un aperitivo al bar, si preferisce la focaccia genovese classica, alta e alveolata, con solo olio, sale e acqua, per il suo equilibrio tra croccantezza e morbidezza che non appesantisce. Ideale anche la versione pugliese barese, più bassa e con pomodorini, per un tocco succoso da abbinare a spritz o prosecco. Evitare varianti troppo farcite come la reccese col formaggio, più adatta a pasti completi; optare per porzioni triangolari facili da condividere. Elenco completo degli ingredienti per la focaccia autentica Per preparare una focaccia da bar, bastano ingredienti semplici e di qualità. Metodo di preparazione passo per passo della focaccia Sciogliere il lievito in parte dell&#8217;acqua tiepida con miele, unire alla farina in una ciotola e impastare gradualmente con il resto dell&#8217;acqua, sale e olio fino a ottenere un composto morbido e appiccicoso.Coprire e far lievitare 1-2 ore in luogo caldo fino al raddoppio, poi trasferire in teglia unta allargando delicatamente con le dita.Ripetere lievitazione 30-60 minuti, emulsionare olio, acqua e sale grosso, versare sulla superficie e praticare i buchi con i polpastrelli senza bucare il fondo.Infornare a 250-270°C per 15-20 minuti in forno statico caldo, fino a doratura croccante; raffreddare su griglia per mantenere friabile la base. Perché scegliere la focaccia per l&#8217;aperitivo al bar Nei bar italiani, la focaccia eleva l&#8217;aperitivo con la sua versatilità: pura, con formaggi o verdure. Perfetta per sfamare con gusto lavoratori e turisti, stimola la digestione con vino bianco e crea convivialità. La sua preparazione artigianale nei forni a legna ne preserva l&#8217;autenticità, rendendola un must per happy hour autentici. Ecco l&#8217;eterno fascino della focaccia nell&#8217;aperitivo moderno In un mondo che corre veloce, la focaccia rimane un baluardo di semplicità e sapore autentico, capace di trasformare un semplice aperitivo al bar in un rituale quotidiano di piacere. Dalla sua umile origine romana fino ai banconi odierni, continua a unire generazioni con il suo profumo invitante e la croccantezza irresistibile. Questa delizia italiana unisce tradizione e golosità quotidiana, rendendola insostituibile per ogni appassionato di sapori veri.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1015" height="1024" src="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/la-focaccia-un-classico-dellaperitivo-nei-bar-italiani-perche-servirla-1015x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-29140" srcset="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/la-focaccia-un-classico-dellaperitivo-nei-bar-italiani-perche-servirla-1015x1024.jpeg 1015w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/la-focaccia-un-classico-dellaperitivo-nei-bar-italiani-perche-servirla-495x500.jpeg 495w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/la-focaccia-un-classico-dellaperitivo-nei-bar-italiani-perche-servirla-150x150.jpeg 150w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/la-focaccia-un-classico-dellaperitivo-nei-bar-italiani-perche-servirla-768x775.jpeg 768w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/la-focaccia-un-classico-dellaperitivo-nei-bar-italiani-perche-servirla-1140x1151.jpeg 1140w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/la-focaccia-un-classico-dellaperitivo-nei-bar-italiani-perche-servirla-75x75.jpeg 75w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/la-focaccia-un-classico-dellaperitivo-nei-bar-italiani-perche-servirla.jpeg 1189w" sizes="auto, (max-width: 1015px) 100vw, 1015px" /></figure>



<p>La focaccia rappresenta un pilastro intramontabile della tradizione gastronomica italiana, amatissima nei bar come snack veloce e invitante durante l&#8217;aperitivo. Questa specialità, con la sua consistenza croccante fuori e morbida dentro, si abbina perfettamente a un calice di vino bianco fresco, rendendo ogni momento happy hour indimenticabile. Nei locali di tutta Italia, viene servita in porzioni generose per accompagnare chiacchierate e pause golose.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Origini antiche e storia della focaccia italiana</h2>



<p>La focaccia affonda le sue radici nell&#8217;antica Roma, dove era nota come <strong>panis focacius</strong>, un pane piatto cotto sul focolare e usato per intingere zuppe povere. Gli Etruschi potrebbero averne posto le basi, e con l&#8217;Impero Romano si diffuse in Europa, evolvendosi in varianti locali come la fugasse francese o la fougasse provenzale. Emblema di cibo da strada per contadini e lavoratori, ha una storia millenaria legata a fornai artigiani che ne hanno tramandato le ricette autentiche attraverso generazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Caratteristiche uniche della focaccia per l&#8217;aperitivo</h2>



<p>Alta circa due centimetri, la focaccia si distingue per la crosta <strong>lucida d&#8217;olio extravergine</strong>, croccante ma friabile, con buchi tipici che trattengono l&#8217;emulsione di olio, acqua e sale grosso. Questa ricchezza la rende ideale per i bar, dove funge da antipasto o snack tra un pasto e l&#8217;altro, accompagnata da birre artigianali o spritz. Viene proposta in versioni pure o farcite, esaltando il suo ruolo sociale nell&#8217;aperitivo quotidiano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tipi di focaccia preferibili per l&#8217;aperitivo al bar</h2>



<p>Per un aperitivo al bar, si preferisce la <strong>focaccia genovese classica</strong>, alta e alveolata, con solo olio, sale e acqua, per il suo equilibrio tra croccantezza e morbidezza che non appesantisce. Ideale anche la versione pugliese <strong>barese</strong>, più bassa e con pomodorini, per un tocco succoso da abbinare a spritz o prosecco. Evitare varianti troppo farcite come la reccese col formaggio, più adatta a pasti completi; optare per porzioni triangolari facili da condividere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Elenco completo degli ingredienti per la focaccia autentica</h2>



<p>Per preparare una focaccia da bar, bastano ingredienti semplici e di qualità.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>500 g di farina tipo 00</strong> o Manitoba per un impasto elastico.</li>



<li><strong>350-400 ml di acqua tiepida</strong>, per idratazione alta e alveolatura leggera.</li>



<li><strong>10-15 g di lievito di birra fresco</strong> (o 3-5 g secco), per una lievitazione lunga.</li>



<li><strong>10 g di sale fino</strong>, da sciogliere nell&#8217;acqua.</li>



<li><strong>30-60 ml di olio extravergine d&#8217;oliva</strong> per impasto e condimento, più sale grosso per la crosta.<br />Opzionali: un cucchiaino di miele o malto per attivare il lievito, e strutto per morbidezza extra.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Metodo di preparazione passo per passo della focaccia</h2>



<p>Sciogliere il lievito in parte dell&#8217;acqua tiepida con miele, unire alla farina in una ciotola e impastare gradualmente con il resto dell&#8217;acqua, sale e olio fino a ottenere un composto morbido e appiccicoso.<br /><strong>Coprire e far lievitare 1-2 ore</strong> in luogo caldo fino al raddoppio, poi trasferire in teglia unta allargando delicatamente con le dita.<br />Ripetere lievitazione 30-60 minuti, emulsionare olio, acqua e sale grosso, versare sulla superficie e praticare i <strong>buchi con i polpastrelli</strong> senza bucare il fondo.<br /><strong>Infornare a 250-270°C per 15-20 minuti</strong> in forno statico caldo, fino a doratura croccante; raffreddare su griglia per mantenere friabile la base.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché scegliere la focaccia per l&#8217;aperitivo al bar</h2>



<p>Nei bar italiani, la focaccia eleva l&#8217;aperitivo con la sua versatilità: pura, con formaggi o verdure. Perfetta per sfamare con gusto lavoratori e turisti, stimola la digestione con vino bianco e crea convivialità. La sua preparazione artigianale nei forni a legna ne preserva l&#8217;autenticità, rendendola un must per happy hour autentici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ecco l&#8217;eterno fascino della focaccia nell&#8217;aperitivo moderno</h2>



<p>In un mondo che corre veloce, la focaccia rimane un baluardo di semplicità e sapore autentico, capace di trasformare un semplice aperitivo al bar in un rituale quotidiano di piacere. Dalla sua umile origine romana fino ai banconi odierni, continua a unire generazioni con il suo profumo invitante e la croccantezza irresistibile. <strong>Questa delizia italiana unisce tradizione e golosità quotidiana, rendendola insostituibile per ogni appassionato di sapori veri.</strong></p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Uno Spritz Campari nelle Vie delle Volte di Ferrara: tra Tradizione Estense e Atmosfera Vivace</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Newsbartenders]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 23:24:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nelle strette e suggestive Vie delle Volte, uno dei vicoli più antichi e affascinanti del centro storico di Ferrara, si respira ancora l&#8217;aria del Rinascimento estense. Qui, tra archi medievali e ciottoli levigati dal tempo, un Uno Spritz con Campari diventa il rituale perfetto per unire tradizione culinaria e mondanità leggera. Le trattorie tipiche del luogo, immerse in questa cornice storica, offrono un&#8217;esperienza autentica che mescola sapori locali e bollicine amarognole. La Magia di Via delle Volte: Storia e Charme Medievale nel Cuore di Ferrara Via delle Volte si snoda come un tunnel di mattoni rossi, un passaggio sotterraneo che collega il Duomo al Castello Estense, evocando le glorie della Ferrara ducale.Questa via è tra le più fotografate della città, grazie ai suoi volteggi gotici e alle botteghe artigiane che animano le serate.Passeggiando tra le ombre del passato, i visitatori si imbattono in osterie storiche come l&#8217;Antica Osteria delle Volte o l&#8217;Osteria degli Angeli, dove il tempo pare sospeso tra un bicchiere e l&#8217;altro. Lo Spritz con Campari: un Aperitivo Amaro Radicato nella Tradizione Italiana Lo Spritz, nato nelle terre venete come miscela di prosecco, acqua amara e bitter, qui a Ferrara assume un twist con il Campari, per un gusto decisamente più intenso e amarognolo rispetto all&#8217;Aperol.Servito ghiacciato in un calice ampio, con arancia e oliva, rappresenta l&#8217;essenza dell&#8217;aperitivo emiliano: fresco, dissetante e ideale prima di piatti robusti. Nelle trattorie di Via delle Volte, lo Spritz al Campari è spesso proposto a prezzi accessibili, intorno ai 3-5 euro, rendendolo accessibile a locals e turisti in cerca di autenticità. Trattorie Tipiche: Dove la Cucina Estense Incontra la Mondanità Contemporanea Le osterie lungo la via, come l&#8217;Antica Osteria delle Volte, propongono menu che celebrano i sapori ferraresi: cappellacci di zucca al burro e salvia, salama da sugo, pinzini con salumi e formaggi.Il personale giovane e cordiale crea un&#8217;atmosfera conviviale, tra tavoli affollati di famiglie, amici e coppie, dove lo Spritz accompagna taglieri misti prima di immergersi nei secondi di carne alla brace.Queste trattorie uniscono la robusta tradizione contadina emiliana a un tocco moderno, con porzioni generose e vini locali come il Lambrusco, perfetti per brindare sotto le volte storiche. L&#8217;Esperienza di un Aperitivo: Tradizione e Socialità nelle Serate Ferrarese Un Uno Spritz al Campari in queste trattorie è più di un drink: è un momento di pausa in un vicolo che pulsa di vita serale.Dalle 18 in poi, la via si riempie di avventori che chiacchierano animatamente, mescolando il rosso del Campari alle luci calde delle lanterne. Qui, tradizione e mondanità si fondono in un rituale quotidiano, ideale per chi esplora Ferrara a piedi, tra un sorso e una portata tipica. Trattorie Storiche nel Cuore di Ferrara e Via delle Volte: I Luoghi del Gusto Autentico Nel dedalo del centro storico ferrarese, e in particolare lungo la magica Via delle Volte, si annidano osterie che custodiscono la vera essenza della cucina estense.Tra queste spiccano l&#8217;Antica Osteria delle Volte, immersa negli archi medievali con i suoi taglieri di salumi e cappellacci fatti in casa; l&#8217;Osteria degli Angeli, nota per la salama da sugo e l&#8217;atmosfera intima sotto le volte gotiche.Non lontano, Maracaibo offre un twist più vivace con spritz e pinzini, mentre altre gemme come Officine Sbiellate animano le serate con promo speciali su aperitivi campari. Queste trattorie rappresentano un patrimonio vivo, dove ogni sorso di Spritz accompagna storie di tradizione e convivialità. Via delle Volte e le Sue Osterie: l&#8217;Encanto dello Spritz Campari tra Storia e Sapori Ferraresi, un Invito Irrinunciabile per Ogni Palato Esigente]]></description>
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<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/uno-spritz-al-campari-nelle-vie-delle-volte-di-ferrara-tra-tradizione-estense-e-atmosfera-vivace-768x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-29110" style="width:840px;height:auto" srcset="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/uno-spritz-al-campari-nelle-vie-delle-volte-di-ferrara-tra-tradizione-estense-e-atmosfera-vivace-768x1024.jpeg 768w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/uno-spritz-al-campari-nelle-vie-delle-volte-di-ferrara-tra-tradizione-estense-e-atmosfera-vivace-375x500.jpeg 375w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/uno-spritz-al-campari-nelle-vie-delle-volte-di-ferrara-tra-tradizione-estense-e-atmosfera-vivace.jpeg 900w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p>Nelle strette e suggestive <a href="https://maps.app.goo.gl/2TdTvZYyWcwPuBMT7">Vie delle Volte</a>, uno dei vicoli più antichi e affascinanti del centro storico di Ferrara, si respira ancora l&#8217;aria del Rinascimento estense. </p>



<p>Qui, tra archi medievali e ciottoli levigati dal tempo, un <strong>Uno Spritz con Campari</strong> diventa il rituale perfetto per unire tradizione culinaria e mondanità leggera. Le trattorie tipiche del luogo, immerse in questa cornice storica, offrono un&#8217;esperienza autentica che mescola sapori locali e bollicine amarognole.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Magia di Via delle Volte: Storia e Charme Medievale nel Cuore di Ferrara</h2>



<p>Via delle Volte si snoda come un tunnel di mattoni rossi, un passaggio sotterraneo che collega il Duomo al Castello Estense, evocando le glorie della Ferrara ducale.<br /><strong>Questa via è tra le più fotografate della città</strong>, grazie ai suoi volteggi gotici e alle botteghe artigiane che animano le serate.<br />Passeggiando tra le ombre del passato, i visitatori si imbattono in osterie storiche come l&#8217;Antica Osteria delle Volte o l&#8217;Osteria degli Angeli, dove il tempo pare sospeso tra un bicchiere e l&#8217;altro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo Spritz con Campari: un Aperitivo Amaro Radicato nella Tradizione Italiana</h2>



<p>Lo Spritz, nato nelle terre venete come miscela di prosecco, acqua amara e bitter, qui a Ferrara assume un twist con il Campari, per un gusto <strong>decisamente più intenso e amarognolo rispetto all&#8217;Aperol</strong>.<br />Servito ghiacciato in un calice ampio, con arancia e oliva, rappresenta l&#8217;essenza dell&#8217;aperitivo emiliano: fresco, dissetante e ideale prima di piatti robusti.</p>



<p><strong>Nelle trattorie di Via delle Volte, lo Spritz al Campari è spesso proposto a prezzi accessibili, intorno ai 3-5 euro</strong>, rendendolo accessibile a locals e turisti in cerca di autenticità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Trattorie Tipiche: Dove la Cucina Estense Incontra la Mondanità Contemporanea</h2>



<p>Le osterie lungo la via, come l&#8217;Antica Osteria delle Volte, propongono menu che celebrano i sapori ferraresi: cappellacci di zucca al burro e salvia, salama da sugo, pinzini con salumi e formaggi.<br /><strong>Il personale giovane e cordiale crea un&#8217;atmosfera conviviale</strong>, tra tavoli affollati di famiglie, amici e coppie, dove lo Spritz accompagna taglieri misti prima di immergersi nei secondi di carne alla brace.<br />Queste trattorie uniscono la robusta tradizione contadina emiliana a un tocco moderno, con porzioni generose e vini locali come il Lambrusco, perfetti per brindare sotto le volte storiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Esperienza di un Aperitivo: Tradizione e Socialità nelle Serate Ferrarese</h2>



<p>Un Uno Spritz al Campari in queste trattorie è più di un drink: è un momento di pausa in un vicolo che pulsa di vita serale.<br />Dalle 18 in poi, la via si riempie di avventori che chiacchierano animatamente, mescolando il rosso del Campari alle luci calde delle lanterne.</p>



<p><strong>Qui, tradizione e mondanità si fondono in un rituale quotidiano</strong>, ideale per chi esplora Ferrara a piedi, tra un sorso e una portata tipica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Trattorie Storiche nel Cuore di Ferrara e Via delle Volte: I Luoghi del Gusto Autentico</h2>



<p>Nel dedalo del centro storico ferrarese, e in particolare lungo la magica Via delle Volte, si annidano osterie che custodiscono la vera essenza della cucina estense.<br />Tra queste spiccano <strong>l&#8217;Antica Osteria delle Volte</strong>, immersa negli archi medievali con i suoi taglieri di salumi e cappellacci fatti in casa; <strong>l&#8217;Osteria degli Angeli</strong>, nota per la salama da sugo e l&#8217;atmosfera intima sotto le volte gotiche.<br />Non lontano, <strong>Maracaibo</strong> offre un twist più vivace con spritz e pinzini, mentre altre gemme come Officine Sbiellate animano le serate con promo speciali su aperitivi campari.</p>



<p><strong>Queste trattorie rappresentano un patrimonio vivo</strong>, dove ogni sorso di Spritz accompagna storie di tradizione e convivialità.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Via delle Volte e le Sue Osterie: l&#8217;Encanto dello Spritz Campari tra Storia e Sapori Ferraresi, un Invito Irrinunciabile per Ogni Palato Esigente</strong></h2>
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		<title>Passando a La Chapelle Gordonne Rosé: un&#8217;eccellenza della Provenza francese</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 23:09:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il La Chapelle Gordonne Rosé rappresenta uno dei vini rosati più raffinati prodotti dal Château La Gordonne, situato nel cuore della denominazione Côtes de Provence. Questa cantina, rinomata per le sue vigne biologiche e i terreni ricchi di minerali, dà vita a un rosato che incarna l&#8217;essenza fresca e mediterranea della Provenza. Ogni annata riflette un&#8217;attenta selezione di uve, rendendolo un simbolo di eleganza enologica. Caratteristiche organolettiche uniche del La Chapelle Gordonne Rosé Al calice, il vino si presenta con un colore rosa litchi, tenue e limpido, che cattura immediatamente lo sguardo con la sua purezza cristallina. Al naso emergono note fini di pompelmo, agrumi, pesca bianca e lampone, intrecciate a sentori floreali e minerali che donano grande complessità. In bocca, si distingue per un equilibrio perfetto tra freschezza setosa, struttura delicata e un finale persistente leggermente agrumato. Vitigni e terroir del Château La Gordonne nella Provenza Proveniente da una miscela di Grenache, Syrah, Cinsault e talvolta Cabernet Sauvignon, il La Chapelle Gordonne beneficia di un terroir provenzale unico, con suoli poveri e un microclima ventilato ideale per la maturazione delle uve. Le vigne, spesso condotte in regime biologico, vengono vendemmiate manualmente per preservare la qualità. Questa combinazione garantisce un rosato ricco, minerale e longevo, perfetto per l&#8217;abbinamento con piatti estivi. Annate celebri e reputazione internazionale del vino rosato Annate come il 2020, 2021 e 2023 hanno ricevuto plausi per la loro finezza e versatilità, con una gradazione alcolica intorno al 12,5% e una temperatura di servizio ideale di 11°C. Disponibile in enoteche specializzate, il La Chapelle Gordonne Rosé si posiziona come scelta premium per aperitivi o pasti leggeri. La sua produzione limitata ne fa un prodotto ambito da intenditori in tutto il mondo. Il fascino eterno del La Chapelle Gordonne Rosé In definitiva, il La Chapelle Gordonne Rosé emerge come l&#8217;icona assoluta dei rosati provenzali, capace di conquistare i sensi con la sua freschezza vibrante, la mineralità profonda e un&#8217;eleganza senza tempo che lo rende imprescindibile per ogni appassionato di vini mediterranei.]]></description>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/la-chapelle-gordonne-rose-uneccellenza-della-provenza-francese-1024x576.jpeg" alt="" class="wp-image-28814" srcset="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/la-chapelle-gordonne-rose-uneccellenza-della-provenza-francese-1024x576.jpeg 1024w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/la-chapelle-gordonne-rose-uneccellenza-della-provenza-francese-500x281.jpeg 500w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/la-chapelle-gordonne-rose-uneccellenza-della-provenza-francese-768x432.jpeg 768w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/la-chapelle-gordonne-rose-uneccellenza-della-provenza-francese-1140x641.jpeg 1140w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/la-chapelle-gordonne-rose-uneccellenza-della-provenza-francese.jpeg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Il <a href="https://maps.app.goo.gl/6oMZqoesJ1mYsPRL7"><strong>La Chapelle Gordonne Rosé</strong> </a>rappresenta uno dei vini rosati più raffinati prodotti dal Château La Gordonne, situato nel cuore della denominazione Côtes de Provence. </p>



<p>Questa cantina, rinomata per le sue vigne biologiche e i terreni ricchi di minerali, dà vita a un rosato che incarna l&#8217;essenza fresca e mediterranea della Provenza. Ogni annata riflette un&#8217;attenta selezione di uve, rendendolo un simbolo di eleganza enologica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Caratteristiche organolettiche uniche del La Chapelle Gordonne Rosé</h2>



<p>Al calice, il vino si presenta con un <strong>colore rosa litchi, tenue e limpido</strong>, che cattura immediatamente lo sguardo con la sua purezza cristallina. </p>



<p>Al naso emergono note fini di pompelmo, agrumi, pesca bianca e lampone, intrecciate a sentori floreali e minerali che donano grande complessità. In bocca, si distingue per un equilibrio perfetto tra freschezza setosa, struttura delicata e un finale persistente leggermente agrumato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vitigni e terroir del Château La Gordonne nella Provenza</h2>



<p>Proveniente da una miscela di <strong>Grenache, Syrah, Cinsault e talvolta Cabernet Sauvignon</strong>, il La Chapelle Gordonne beneficia di un terroir provenzale unico, con suoli poveri e un microclima ventilato ideale per la maturazione delle uve. </p>



<p>Le vigne, spesso condotte in regime biologico, vengono vendemmiate manualmente per preservare la qualità. Questa combinazione garantisce un rosato <strong>ricco, minerale e longevo</strong>, perfetto per l&#8217;abbinamento con piatti estivi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Annate celebri e reputazione internazionale del vino rosato</h2>



<p>Annate come il <strong>2020, 2021 e 2023</strong> hanno ricevuto plausi per la loro finezza e versatilità, con una gradazione alcolica intorno al 12,5% e una temperatura di servizio ideale di 11°C. </p>



<p>Disponibile in enoteche specializzate, il La Chapelle Gordonne Rosé si posiziona come scelta premium per aperitivi o pasti leggeri. La sua produzione limitata ne fa un prodotto ambito da intenditori in tutto il mondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il fascino eterno del La Chapelle Gordonne Rosé</h2>



<p>In definitiva, il La Chapelle Gordonne Rosé emerge come l&#8217;icona assoluta dei rosati provenzali, capace di conquistare i sensi con la sua freschezza vibrante, la mineralità profonda e un&#8217;eleganza senza tempo che lo rende imprescindibile per ogni appassionato di vini mediterranei.</p>
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		<title>Un Viaggio Indimenticabile a Épernay nella Maison Perrier-Jouët per Degustare il Celebre Belle Époque</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 22:45:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Andare a Épernay per entrare nel mondo di Perrier-Jouët significa immergersi nel cuore della Champagne, lungo l’Avenue de Champagne, dove storia, eleganza e arte della spumantizzazione si fondono in un’esperienza sensoriale completa. Per chi ama le bollicine di alta gamma, gustare il Belle Epoque proprio “a casa sua” diventa un vero rito di pellegrinaggio enologico, fatto di calici pregiati, atmosfere raffinate e indirizzi iconici che raccontano più di un secolo di savoir-faire francese. L’Avenue de Champagne: il salotto nobile della città dove nasce il mito del Belle Epoque L’Avenue de Champagne di Épernay è una delle strade più celebri al mondo per gli appassionati di vino, costellata dalle sedi storiche delle grandi Maisons che hanno scritto la leggenda dello Champagne. Qui Perrier-Jouët occupa posizione di assoluto prestigio, con la boutique e gli spazi dedicati all’ospitalità che si affacciano su eleganti palazzi d’epoca, a pochi passi l’uno dall’altro. Passeggiare lungo l’avenue e fermarsi davanti al numero 26 o all’elegante Maison Belle Epoque al civico 11 significa entrare fisicamente in quel contesto di lusso discreto e di gusto estetico che da sempre accompagna il Belle Epoque, riconoscibile subito dalla celebre decorazione floreale in stile Art Nouveau. Il Cellier Belle Epoque: il luogo ideale per degustare il Belle Epoque a Épernay Il Cellier Belle Epoque – by Perrier-Jouët, situato al 26 Avenue de Champagne, è uno degli indirizzi più significativi per chi desidera assaggiare il Belle Epoque in un ambiente conviviale ma sofisticato. Il locale unisce enoteca, bar e ristorazione, offrendo un’ampia selezione di Champagne della Maison, inclusa la cuvée Belle Epoque, accompagnata da piatti studiati per esaltarne profumi e struttura, dai piatti di pesce alle proposte di carne, fino alle creazioni più raffinate. Sedersi a un tavolo, magari all’aperto nelle giornate miti, e farsi servire un calice o una bottiglia di Belle Epoque permette di vivere un’esperienza completa: non solo la degustazione, ma un vero momento di lifestyle francese, fatto di servizio attento, carta dei vini curata e ambienti dall’eleganza naturale. I giardini e il bar del Cellier Belle Epoque: un’oasi verde per aperitivi indimenticabili I giardini del Cellier Belle Epoque rappresentano un gioiello nascosto nel cuore di Épernay, spazi verdi curati con maestria che evocano lo spirito floreale e artistico del Belle Epoque, perfetti per una pausa rigenerante tra un calice e l’altro. Qui, immersi in un’atmosfera di pace e raffinatezza, i visitatori possono godere dei tavoli all’aperto affacciati su aiuole ordinate e scorci panoramici, ideali per aperitivi al tramonto o pranzi leggeri sotto il sole della Champagne. Il bar del Cellier, con la sua proposta di cocktail a base di Champagne e una selezione di bollicine da degustare in purezza, si integra armonicamente con i giardini, offrendo un’esperienza sensoriale unica dove il verde lussureggiante amplifica i profumi fruttati e minerali del Belle Epoque, rendendo ogni sorso un momento di pura poesia enologica. La Boutique Perrier-Jouët: l’indirizzo per scegliere e portare con sé il Belle Epoque A pochi passi dal Cellier, sempre al 26 Avenue de Champagne, si trova la Champagne Perrier-Jouët Boutique, vero punto di riferimento per chi vuole acquistare le cuvée della Maison direttamente alla fonte. La boutique, ospitata in un contesto dal design contemporaneo ma rispettoso della tradizione, offre una selezione di bottiglie che include etichette iconiche, edizioni speciali e confezioni regalo pensate per collezionisti, appassionati e viaggiatori. Entrare in boutique dopo la degustazione permette di approfondire le caratteristiche del Belle Epoque, farsi guidare dallo staff nelle diverse annate disponibili e scegliere la bottiglia perfetta da riportare a casa, trasformando il ricordo di Épernay in un’esperienza da rivivere, magari stappando la stessa cuvée in un’occasione speciale. Maison Belle Epoque: l’espressione più esclusiva dell’ospitalità Perrier-Jouët Poco più avanti, all’11 Avenue de Champagne, sorge la Maison Belle Epoque – by Perrier-Jouët, una vera e propria casa d’epoca trasformata in luogo di alta ospitalità, dove ogni dettaglio richiama il mondo estetico e sensoriale della cuvée più celebre della Maison. Il ristorante haute cuisine propone cene su prenotazione in un ambiente raccolto, elegante e pensato per un pubblico di intenditori, con una carta dei vini incentrata sulle migliori espressioni di Perrier-Jouët e sulla valorizzazione del Belle Epoque in abbinamento a piatti di grande finezza. Cenare alla Maison Belle Epoque, con un calice di Belle Epoque accostato a portate gourmet create per esaltarne delicatezza e complessità, rappresenta l’apice di un soggiorno a Épernay: un’esperienza esclusiva, dal servizio al tavolo alla cura degli interni, in cui ogni dettaglio racconta il legame tra arte, Champagne e gusto per il bello. Épernay e Perrier-Jouët, un viaggio da vivere con il calice di Belle Epoque in mano Visitare Épernay sulle tracce di Perrier-Jouët significa costruire un itinerario che unisce passeggiate sull’Avenue de Champagne, soste al Cellier Belle Epoque con i suoi giardini e il bar, acquisti mirati in boutique e, per chi cerca il massimo, una cena alla Maison Belle Epoque, con il Belle Epoque protagonista assoluto. In questo percorso tra calici, palazzi storici, giardini fioriti e atmosfere raffinate, degustare il Belle Epoque proprio nella sua città d’origine non è solo un piacere enologico, ma un’esperienza completa che intreccia viaggio, cultura e arte di vivere francese.]]></description>
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<p>Andare a Épernay per entrare nel mondo di Perrier-Jouët significa immergersi nel cuore della Champagne, lungo l’Avenue de Champagne, dove storia, eleganza e arte della spumantizzazione si fondono in un’esperienza sensoriale completa. </p>



<p><strong>Per chi ama le bollicine di alta gamma, gustare il Belle Epoque proprio “a casa sua” diventa un vero rito di pellegrinaggio enologico, fatto di calici pregiati, atmosfere raffinate e indirizzi iconici che raccontano più di un secolo di savoir-faire francese.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">L’Avenue de Champagne: il salotto nobile della città dove nasce il mito del Belle Epoque</h2>



<p>L’Avenue de Champagne di Épernay è una delle strade più celebri al mondo per gli appassionati di vino, costellata dalle sedi storiche delle grandi Maisons che hanno scritto la leggenda dello Champagne. Qui Perrier-Jouët occupa posizione di assoluto prestigio, con la boutique e gli spazi dedicati all’ospitalità che si affacciano su eleganti palazzi d’epoca, a pochi passi l’uno dall’altro. </p>



<p><strong>Passeggiare lungo l’avenue e fermarsi davanti al numero 26 o all’elegante Maison Belle Epoque al civico 11 significa entrare fisicamente in quel contesto di lusso discreto e di gusto estetico che da sempre accompagna il Belle Epoque, riconoscibile subito dalla celebre decorazione floreale in stile Art Nouveau.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Cellier Belle Epoque: il luogo ideale per degustare il Belle Epoque a Épernay</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/un-viaggio-indimenticabile-a-epernay-nella-maison-perrier-jouet-per-degustare-il-celebre-belle-epoque-2-768x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-28798" srcset="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/un-viaggio-indimenticabile-a-epernay-nella-maison-perrier-jouet-per-degustare-il-celebre-belle-epoque-2-768x1024.jpeg 768w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/un-viaggio-indimenticabile-a-epernay-nella-maison-perrier-jouet-per-degustare-il-celebre-belle-epoque-2-375x500.jpeg 375w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/un-viaggio-indimenticabile-a-epernay-nella-maison-perrier-jouet-per-degustare-il-celebre-belle-epoque-2.jpeg 900w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p>Il Cellier Belle Epoque – by Perrier-Jouët, situato al 26 Avenue de Champagne, è uno degli indirizzi più significativi per chi desidera assaggiare il Belle Epoque in un ambiente conviviale ma sofisticato. Il locale unisce enoteca, bar e ristorazione, offrendo un’ampia selezione di Champagne della Maison, inclusa la cuvée Belle Epoque, accompagnata da piatti studiati per esaltarne profumi e struttura, dai piatti di pesce alle proposte di carne, fino alle creazioni più raffinate. </p>



<p><strong>Sedersi a un tavolo, magari all’aperto nelle giornate miti, e farsi servire un calice o una bottiglia di Belle Epoque permette di vivere un’esperienza completa: non solo la degustazione, ma un vero momento di lifestyle francese, fatto di servizio attento, carta dei vini curata e ambienti dall’eleganza naturale.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">I giardini e il bar del Cellier Belle Epoque: un’oasi verde per aperitivi indimenticabili</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="861" src="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/un-viaggio-indimenticabile-a-epernay-nella-maison-perrier-jouet-per-degustare-il-celebre-belle-epoque-1024x861.jpg" alt="" class="wp-image-28799" srcset="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/un-viaggio-indimenticabile-a-epernay-nella-maison-perrier-jouet-per-degustare-il-celebre-belle-epoque-1024x861.jpg 1024w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/un-viaggio-indimenticabile-a-epernay-nella-maison-perrier-jouet-per-degustare-il-celebre-belle-epoque-500x420.jpg 500w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/un-viaggio-indimenticabile-a-epernay-nella-maison-perrier-jouet-per-degustare-il-celebre-belle-epoque-768x646.jpg 768w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/un-viaggio-indimenticabile-a-epernay-nella-maison-perrier-jouet-per-degustare-il-celebre-belle-epoque-1140x959.jpg 1140w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/un-viaggio-indimenticabile-a-epernay-nella-maison-perrier-jouet-per-degustare-il-celebre-belle-epoque.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>I giardini del Cellier Belle Epoque rappresentano un gioiello nascosto nel cuore di Épernay, spazi verdi curati con maestria che evocano lo spirito floreale e artistico del Belle Epoque, perfetti per una pausa rigenerante tra un calice e l’altro. Qui, immersi in un’atmosfera di pace e raffinatezza, i visitatori possono godere dei tavoli all’aperto affacciati su aiuole ordinate e scorci panoramici, ideali per aperitivi al tramonto o pranzi leggeri sotto il sole della Champagne. </p>



<p><strong>Il bar del Cellier, con la sua proposta di cocktail a base di Champagne e una selezione di bollicine da degustare in purezza, si integra armonicamente con i giardini, offrendo un’esperienza sensoriale unica dove il verde lussureggiante amplifica i profumi fruttati e minerali del Belle Epoque, rendendo ogni sorso un momento di pura poesia enologica.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">La Boutique Perrier-Jouët: l’indirizzo per scegliere e portare con sé il Belle Epoque</h2>



<p>A pochi passi dal Cellier, sempre al 26 Avenue de Champagne, si trova la Champagne Perrier-Jouët Boutique, vero punto di riferimento per chi vuole acquistare le cuvée della Maison direttamente alla fonte. La boutique, ospitata in un contesto dal design contemporaneo ma rispettoso della tradizione, offre una selezione di bottiglie che include etichette iconiche, edizioni speciali e confezioni regalo pensate per collezionisti, appassionati e viaggiatori. </p>



<p><strong>Entrare in boutique dopo la degustazione permette di approfondire le caratteristiche del Belle Epoque, farsi guidare dallo staff nelle diverse annate disponibili e scegliere la bottiglia perfetta da riportare a casa, trasformando il ricordo di Épernay in un’esperienza da rivivere, magari stappando la stessa cuvée in un’occasione speciale.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Maison Belle Epoque: l’espressione più esclusiva dell’ospitalità Perrier-Jouët</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="891" src="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/un-viaggio-indimenticabile-a-epernay-nella-maison-perrier-jouet-per-degustare-il-celebre-belle-epoque-1024x891.jpeg" alt="" class="wp-image-28796" srcset="https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/un-viaggio-indimenticabile-a-epernay-nella-maison-perrier-jouet-per-degustare-il-celebre-belle-epoque-1024x891.jpeg 1024w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/un-viaggio-indimenticabile-a-epernay-nella-maison-perrier-jouet-per-degustare-il-celebre-belle-epoque-500x435.jpeg 500w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/un-viaggio-indimenticabile-a-epernay-nella-maison-perrier-jouet-per-degustare-il-celebre-belle-epoque-768x668.jpeg 768w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/un-viaggio-indimenticabile-a-epernay-nella-maison-perrier-jouet-per-degustare-il-celebre-belle-epoque-1140x992.jpeg 1140w, https://www.newsbartenders.it/wp-content/uploads/un-viaggio-indimenticabile-a-epernay-nella-maison-perrier-jouet-per-degustare-il-celebre-belle-epoque.jpeg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Poco più avanti, all’11 Avenue de Champagne, sorge la Maison Belle Epoque – by Perrier-Jouët, una vera e propria casa d’epoca trasformata in luogo di alta ospitalità, dove ogni dettaglio richiama il mondo estetico e sensoriale della cuvée più celebre della Maison. </p>



<p>Il ristorante haute cuisine propone cene su prenotazione in un ambiente raccolto, elegante e pensato per un pubblico di intenditori, con una carta dei vini incentrata sulle migliori espressioni di Perrier-Jouët e sulla valorizzazione del Belle Epoque in abbinamento a piatti di grande finezza. </p>



<p><strong>Cenare alla Maison Belle Epoque, con un calice di Belle Epoque accostato a portate gourmet create per esaltarne delicatezza e complessità, rappresenta l’apice di un soggiorno a Épernay: un’esperienza esclusiva, dal servizio al tavolo alla cura degli interni, in cui ogni dettaglio racconta il legame tra arte, Champagne e gusto per il bello.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Épernay e Perrier-Jouët, un viaggio da vivere con il calice di Belle Epoque in mano</h2>



<p>Visitare Épernay sulle tracce di Perrier-Jouët significa costruire un itinerario che unisce passeggiate sull’Avenue de Champagne, soste al Cellier Belle Epoque con i suoi giardini e il bar, acquisti mirati in boutique e, per chi cerca il massimo, una cena alla Maison Belle Epoque, con il Belle Epoque protagonista assoluto. </p>



<p><strong>In questo percorso tra calici, palazzi storici, giardini fioriti e atmosfere raffinate, degustare il Belle Epoque proprio nella sua città d’origine non è solo un piacere enologico, ma un’esperienza completa che intreccia viaggio, cultura e arte di vivere francese.</strong></p>
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