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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-6114709726179314550</atom:id><lastBuildDate>Sun, 01 Mar 2009 21:24:09 +0000</lastBuildDate><title>Impegno per Capannori</title><description>un gruppo di cittadini del tutto comuni,costituitosi nella forma di un'esperienza di democrazia dal basso in previsione delle prossime elezioni amministrative, che non appartengono ad alcun partito politico, ma si riconoscono nelle ragioni storiche e ideali della sinistra.</description><link>http://impegnopercapannori.blogspot.com/</link><managingEditor>shop@capannorieventi.eu (Impegno per Capannori)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>15</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/ImpegnoPerCapannori" /><feedburner:info xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" uri="impegnopercapannori" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6114709726179314550.post-7570060440018194756</guid><pubDate>Mon, 19 Jan 2009 00:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-01-19T01:11:25.529+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Comunicati</category><title>16-01-2009 Fiaccolata per la Pace in Medio Oriente</title><description>A Capannori importante partecipazione, anche sotto l'aspetto numerico, alla Fiaccolata per la Pace in medio Oriente.  Un lungo corteo silenzioso ha attraversato le vie del capoluogo partendo da P.zza Aldo Moro per poi fermarsi e chiudere in un lungo applauso, sul piazzale della chiesa parrocchiale a Capannori. Le immagini di questa manifestazione sul nostro canale flickr e nello spazio immagini nella colonna di destra del Blog</description><link>http://impegnopercapannori.blogspot.com/2009/01/16-01-2009-fiaccolata-per-la-pace-in.html</link><author>shop@capannorieventi.eu (Impegno per Capannori)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6114709726179314550.post-215150792644176481</guid><pubDate>Tue, 13 Jan 2009 01:49:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-01-13T02:58:28.110+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Comunicati</category><title>Web e dintorni</title><description>Impegno per Capannori ha ora un suo spazio sul social network FaceBook e avrà presto un suo sito internet all'indirizzo www.impegnopercapannori.org, attualmente in fase di realizzazione. Intanto, segnaliamo con piacere la comparsa in rete del sito ufficiale del candidato Giorgio Del Ghingaro, all'indirizzo www.delghingaro.it</description><link>http://impegnopercapannori.blogspot.com/2009/01/web-e-dintorni.html</link><author>noreply@blogger.com (capannorieventi.eu)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6114709726179314550.post-1835186580491662712</guid><pubDate>Mon, 29 Dec 2008 12:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-29T13:51:36.710+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Comunicati</category><title>Il piano strutturale coordinato della piana é una scelta politica che mira al rilancio dell’economia sociale territoriale</title><description>&lt;strong&gt;Pieno appoggio alla proposta del sindaco Giorgio Del Ghingaro da parte della lista civica di sinistra “Impegno per Capannori"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Impegno per Capannori riconosce nella proposta di un Piano Strutturale Coordinato della Piana una prospettiva nuova e autenticamente politica degli orientamenti amministativi territoriali, in tempestiva rispondenza con le esigenze imposte dall'attuale crisi strutturale delle economie globali e locali.&lt;br /&gt;Queste richiedono un approccio concertato ed interterritoriale all'uso dei beni comuni e delle risorse, nonché alla riorganizzazione dei settori produttivi, all'insegna della sostenibilità ambientale che oggi significa anche sostenibilità sociale delle scelte economiche.&lt;br /&gt;La proposta di Del Ghingaro intercetta su questo piano una sensibilità ed una domanda ampiamente diffuse nella comunità capannorese, che non attendono altro che una risposta organizzata sul piano politico. Finalmente si aprono spazi alla revisione dell'assetto della viabilità, che dovrà orientarsi all'alleggerimento del traffico pesante con l'introduzione di Ferrovie commerciali alternative.&lt;br /&gt;Finalmente si dimostra un'attenzione all'ambiente non come residuo delle politiche produttive e riserva da tutelare, e pertanto facilmente sacrificabile, bensì come assetto su cui rilanciare l'economia sociale territoriale. In tal senso si può ora cominciare a pensare ad un nuovo strumento di pianificazione paesaggistica, che consideri il verde necessario e non accessorio allo sviluppo dei territori, come è sempre stato nella storia di Capannori e della Piana in genere, e come proposto da Impegno per Capannori.&lt;br /&gt;Impegno Per Capannori&lt;/div&gt;</description><link>http://impegnopercapannori.blogspot.com/2008/12/il-piano-strutturale-coordinato-della.html</link><author>shop@capannorieventi.eu (Impegno per Capannori)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6114709726179314550.post-3237009048710203276</guid><pubDate>Thu, 18 Dec 2008 22:36:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-29T13:42:38.868+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Comunicati</category><title>Incontriamoci all'altra festa - Sabato 27 Dicembre</title><description>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_P1Vhotasug4/SUrTGTqTaHI/AAAAAAAAAAo/nUaV_LKHQKs/s1600-h/manifesto+web.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281265618355710066" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 282px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_P1Vhotasug4/SUrTGTqTaHI/AAAAAAAAAAo/nUaV_LKHQKs/s400/manifesto+web.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://impegnopercapannori.blogspot.com/2008/12/incontriamoci-allaltra-festa-sabato-27.html</link><author>shop@capannorieventi.eu (Impegno per Capannori)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_P1Vhotasug4/SUrTGTqTaHI/AAAAAAAAAAo/nUaV_LKHQKs/s72-c/manifesto+web.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6114709726179314550.post-8831114296982938437</guid><pubDate>Wed, 03 Dec 2008 18:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-29T13:43:08.912+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Comunicati</category><title>Comunicato stampa sulla nomina del CdA dell'Ato costa rifiuti</title><description>Impegno per Capannori contesta duramente la scelta ed il metodo politico con cui il 18 u.s. si è costituito il CdA dell’ATO costa rifiuti, che comprende le province di Livorno, Lucca, Massa e Pisa.&lt;br /&gt;Le consuete logiche spartitorie hanno determinato, con grande sorpresa, l’esclusione del Comune di Capannori e con esso anche delle forze politiche che qui hanno dato vita all’esperimento pilota della raccolta differenziata.&lt;br /&gt;L’offesa coinvolge tanto l’amministrazione quanto la cittadinanza capannorese che con grande partecipazione ha fatto sì che l’esperimento si sia imposto come modello nazionale per modalità organizzativa ed eccellenza dei risultati.&lt;br /&gt;Nel prossimo futuro all’ATO spetterà il difficile ed essenziale compito di organizzare l’indirizzo politico e le strategie complessive per la raccolta differenziata. Impegno per Capannori manifesta la propria preoccupazione per le scelte che verranno effettuate in assenza di un rappresentante di Capannori, le quali immancabilmente avranno pesanti ricadute su tutta la cittadinanza dell’ampio comprensorio in termini di tariffe e di composizione delle società di gestione, come è già accaduto per l’acqua. Sarà inoltre assai più facile riaprire la strada, peraltro già bocciata da gran parte della cittadinanza, agli impianti di incenerimento.&lt;br /&gt;Impegno per Capannori si impegna, ricercando la collaborazione di quelle forze politiche con le quali è stato avviato un comune percorso, ad organizzare e agire occasioni di informazione e confronto con la cittadinanza locale intorno alle decisioni prese nel comporre l’ATO rifiuti.</description><link>http://impegnopercapannori.blogspot.com/2008/12/comunicato-stampa-sulla-nomina-del-cda.html</link><author>impegnopercapannori@gmail.com (Impegno per Capannori)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6114709726179314550.post-7778653612448738554</guid><pubDate>Fri, 21 Nov 2008 04:26:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-21T05:29:14.437+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Programma</category><title>Il Programma -  Impegno per Capannori. Economia,moneta locale, finanza etica</title><description>&lt;div align="justify"&gt;L’attuale situazione economico-ambientale globale rende necessario un ripensamento dei processi&lt;br /&gt;di produzione e di circolazione delle merci che vada nella direzione di un accorciamento della&lt;br /&gt;filiera produttiva. Le filiere locali, che avvicinano i produttori ai cittadini-consumatori, riducono&lt;br /&gt;packaging e trasporti, con gli evidenti benefici ecologici, e tendono ad aumentare il reddito degli&lt;br /&gt;agricoltori e a diminuire la spesa alimentare del cittadino. È auspicabile a Capannori un aumento&lt;br /&gt;progressivo e sensibile da parte dell’Amministrazione di politiche volte ad incentivare l’economia&lt;br /&gt;agricola locale e gli scambi commerciali di generi alimentari all’interno del Comune e con le aree,&lt;br /&gt;comuni e province, vicine.&lt;br /&gt;Forme di consumo consapevoli dell’impatto ecologico e umano come quelle praticate nei Gas,&lt;br /&gt;Gruppi di Acquisto Solidale, e modalità di scambio di servizi a costo monetario zero, come&lt;br /&gt;realizzati nelle banche del tempo, integrati in distretti di economia solidale insieme agli strumenti&lt;br /&gt;della finanza etica, sono attività che pur non dipendendo tutte direttamente dall’azione&lt;br /&gt;dell’Amministrazione comunale dovrebbero da questa essere promosse e sostenute con forza e&lt;br /&gt;determinazione costante.&lt;br /&gt;La finanza è sempre stata vista con i parametri del rendimento, del capitale, dell'interesse. Sempre&lt;br /&gt;di più, oggi, si sta diffondendo una nuova cultura che mira all'investimento con caratteristiche&lt;br /&gt;etiche, dove l'investitore mira non solo alla speculazione ma punta su attività che rispondano a&lt;br /&gt;requisiti di responsabilità sociale ed ambientale. Per la finanza etica l’accesso al credito è un diritto&lt;br /&gt;di tutti.&lt;br /&gt;La nostra idea è quella di proporre un modo non speculativo di usare il denaro, destinarlo a sostegno&lt;br /&gt;delle reti sociali e di sviluppo del territorio. L’investimento etico consiste nella selezione e nella&lt;br /&gt;gestione degli investimenti condizionata da criteri etici e di natura sociale.&lt;br /&gt;Uno strumento per garantire alle persone svantaggiate la possibilità di migliorare le proprie&lt;br /&gt;condizioni di vita è la concessione di microcredito con il quale finanziare progetti imprenditoriali a&lt;br /&gt;soggetti esclusi dal sistema del credito tradizionale.&lt;br /&gt;L’obiettivo vuole essere quello di far crescere una cultura di responsabilità in tutti i cittadini che&lt;br /&gt;siano al lavoro per costruire un possibile percorso di coesione sociale e di miglioramento della&lt;br /&gt;qualità di vita.&lt;br /&gt;Anche nel campo delle sponsorizzazioni comunali, come già avvenuto per la tesoreria, si dovranno&lt;br /&gt;seguire procedure di selezione che valorizzino i soggetti rispondenti a criteri etici.&lt;br /&gt;Una delle possibili risposte locali ai problemi globali è&lt;br /&gt;quella di adottare monete complementari&lt;br /&gt;che nascono per favorire l’acquisto e lo scambio di beni e servizi&lt;br /&gt;aumentando il potere di&lt;br /&gt;acquisto delle famiglie e agevolando l’economia del territorio.&lt;br /&gt;Il Comune può avere un ruolo importante nella realizzazione di questo progetto&lt;br /&gt;informando i&lt;br /&gt;cittadini e le imprese, promuovendo l’acquisto e il consumo dei beni prodotti localmente,&lt;br /&gt;supportando le famiglie meno agiate e gli immigrati.&lt;br /&gt;Uno strumento interessante nell’ottica di una sempre maggiore trasparenza, efficacia ed efficienza&lt;br /&gt;dell’attività amministrativa è l’istituto del cosiddetto bilancio sociale. È uno strumento di&lt;br /&gt;rendicontazione verso i cittadini che non si limita ai soli aspetti finanziari e contabili: trova ragione&lt;br /&gt;di esistere nel fatto che l’ente locale è responsabile degli effetti che la programmazione produce nei&lt;br /&gt;confronti delle comunità e pertanto è tenuto a coinvolgere i cittadini per dar conto del proprio&lt;br /&gt;operato; è la valutazione qualitativa che caratterizza il bilancio sociale. Infatti, non solo è necessario&lt;br /&gt;indicare il costo di un’opera, ma anche il grado di soddisfazione degli utenti che frequentano quella&lt;br /&gt;struttura, l’impatto che essa ha avuto sulla comunità e sull’ambiente.&lt;br /&gt;Il bilancio di genere è uno strumento che valuta l’impatto che le politiche del Comune, altrimenti&lt;br /&gt;non neutre, hanno sui cittadini e le cittadine consentendo di allocare la spesa pubblica secondo&lt;br /&gt;criteri di promozione delle pari opportunità.&lt;br /&gt;Negli ultimi anni la pratica del bilancio partecipativo si è diffusa in molti enti locali italiani:&lt;br /&gt;consiste in un’esperienza di democrazia diretta non conflittuale con la democrazia rappresentativa&lt;br /&gt;che permette ai cittadini, riuniti in assemblee e in stretto collegamento con gli ammistratori, di&lt;br /&gt;decidere come indirizzare una parte del bilancio comunale in materia di servizi, opere, investimenti.&lt;br /&gt;Il bilancio partecipativo si realizza quando il processo parte dal basso e si costituiscono di&lt;br /&gt;conseguenza autentici spazi e momenti di cogestione.&lt;br /&gt;Art.I della Costituzione Italiana: "L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. […]".&lt;br /&gt;Negli ultimi anni il lavoro precario e flessibile, nelle varie tipologie in cui si mostra (lavoro a&lt;br /&gt;progetto, a chiamata, interinale …) è in fortissima espansione. Spesso, si tratta di vero e proprio&lt;br /&gt;lavoro dipendente ma privo di diritti e senza adeguate garanzie sociali e contributive.&lt;br /&gt;Al fine di innescare processi virtuosi che mirino a tutelare il lavoratore e a creare le basi per&lt;br /&gt;l’emancipazione della persona, condizione necessaria per l’uguaglianza dei cittadini e per la loro&lt;br /&gt;partecipazione all’organizzazione politica, economica e sociale, proponiamo l’istituzione della&lt;br /&gt;Carta Etica del Lavoro.&lt;br /&gt;Con la carta etica si intende recuperare e ri-proporre una serie di valori sui quali costruire un&lt;br /&gt;rinnovato rapporto tra Pubblica amministr azione, aziende private/cooperative sociali e&lt;br /&gt;organizzazioni sindacali che si ripercuota positivamente sul rapporto tra lavoratori, e tra lavoratori e&lt;br /&gt;utenti.&lt;br /&gt;Tale documento dovrebbe prevedere l’affido di compiti funzioni e servizi a società/cooperative&lt;br /&gt;sociali che prediligano per i propri operatori contratti di lavoro a tempo indeterminato; laddove&lt;br /&gt;siano presenti forme contrattuali atipiche, queste dovranno essere utilizzate solo in situazioni di&lt;br /&gt;straordinarietà, pena l’esclusione dalla possibilità di contrarre rapporti di lavoro con la Pubblica&lt;br /&gt;amministrazione.&lt;br /&gt;L’acqua non è una merce. Il Comune di Capannori, accanto all’impegno nella campagna per la&lt;br /&gt;ripubblicizzazione dell’acqua, deve promuovere, partendo da attività di informazione ed educazione&lt;br /&gt;all’interno delle scuole, azioni che favoriscano comportamenti virtuosi volti a una diminuzione&lt;br /&gt;degli sprechi e a un uso più consapevole e razionale delle risorse idriche.&lt;br /&gt;"Storicamente, quello relativo all’acqua è sempre stato trattato come un diritto naturale – un diritto&lt;br /&gt;che deriva dalla natura umana, dalle condizioni storiche, dalle esigenze elementari e dalle idee di&lt;br /&gt;giustizia. I diritti all’acqua come diritti naturali non nascono con lo stato: scaturiscono da un dato&lt;br /&gt;contesto ecologico dell’esistenza umana".&lt;br /&gt;(Vandana Shiva)&lt;/div&gt;</description><link>http://impegnopercapannori.blogspot.com/2008/11/il-programma-impegno-per-capannori.html</link><author>shop@capannorieventi.eu (Impegno per Capannori)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6114709726179314550.post-8004973663080397215</guid><pubDate>Fri, 21 Nov 2008 04:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-21T05:25:34.644+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Programma</category><title>Il Programma - Analisi territoriale</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Le nostre proposte si collocano in continuità con le politiche territoriali dell'Amministrazione&lt;br /&gt;uscente che hanno trovato nella Variante al Regolamento Urbanistico, il primo atto di un&lt;br /&gt;complessivo processo di verifica e revisione degli strumenti di pianificazione comunale. Le recenti&lt;br /&gt;scelte di sostenibilità adottate hanno posto le basi per un nuovo modo di "governare" il territorio.&lt;br /&gt;Siamo convinti, a questo punto, della necessità di adottare un nuovo strumento urbanistico che&lt;br /&gt;abbia come obiettivo quello di riprogettare il territorio in termini di paesaggio, facendo proprie le&lt;br /&gt;direttive contenute nella "Convenzione Europea del Paesaggio". L'idea è quella di elaborare un&lt;br /&gt;nuovo modello di sviluppo orientato verso la cura delle risorse del territorio comunale e la&lt;br /&gt;valorizzazione dei "beni comuni" assumendo una visione ecologica e relazionale nel processo di&lt;br /&gt;pianificazione. Alcuni degli strumenti che potrebbero tradurre questa nuova idea di pianificazione&lt;br /&gt;sono:&lt;br /&gt;Partecipazione degli abitanti nel processo di Piano. Prevedere processi di inclusione delle comunità,&lt;br /&gt;preliminari all’elaborazione delle scelte di progetto, che garantiscano un coinvolgimento autentico&lt;br /&gt;ispirato ai modelli di democrazia partecipativa.&lt;br /&gt;Disciplina paesaggistica per l'analisi e lo sviluppo organico del territorio&lt;br /&gt;(da inserire come nuovo&lt;br /&gt;titolo del Regolamento Urbanistico).&lt;br /&gt;In essa si tiene conto non solo delle aree soggette a vincolo&lt;br /&gt;paesaggistico, ma di tutto il comprensorio comunale nei suoi aspetti fisici ed antropici. Questa&lt;br /&gt;impostazione dovrà svilupparsi in un'ottica "olistica" attenta non alle singole parti ma alle relazioni&lt;br /&gt;tra esse nella globalità del territorio.&lt;br /&gt;Regolamento del Verde comunale urbano e periurbano pubblico e privato&lt;br /&gt;,&lt;br /&gt;finalizzato ad una&lt;br /&gt;gestione unitaria del verde esistente e di progetto. A questo potrebbe seguire un vero e proprio&lt;br /&gt;"&lt;br /&gt;Piano del Verde&lt;br /&gt;"&lt;br /&gt;realizzato dopo un’attenta mappatura dove il verde è individuato come matrice&lt;br /&gt;strutturale e non residuale del territorio.&lt;br /&gt;Progetti di mobilità alternativa:&lt;br /&gt;minibus elettrici&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;Un circuito di collegamento intracomunale, pensato principalmente per lo&lt;br /&gt;spostamento verso i luoghi di lavoro e le scuole, organizzato attorno a tre "capolinea ecologici",&lt;br /&gt;ossia spazi di rifornimento di energia elettrica autoprodotta. Queste tre aree potrebbero collocarsi&lt;br /&gt;rispettivamente a nord, centro e sud del territorio capannorese.&lt;br /&gt;progettazione, ripristino, o messa in sicurezza di brevi percorsi, distribuiti capillarmente sul&lt;br /&gt;territorio comunale (come quello casa-scuola) atti a formare una rete di "micro mobilità locale",&lt;br /&gt;efficace e senza sprechi, per ciclisti e pedoni&lt;br /&gt;"&lt;br /&gt;Parco fluviale&lt;br /&gt;"&lt;br /&gt;pensato come parte integrante di un Parco Agricolo della Piana che muova dalla&lt;br /&gt;riqualificazione, in termini ecologico-ambientali, paesaggistici e di accessibilità, del sistema di&lt;br /&gt;canali (Ozzeri-Rogio) che attraversa il versante centro-sud del Comune. Questo progetto si&lt;br /&gt;inserirebbe entro un intervento generale di riprogettazione degli spazi verdi di connettività urbana e&lt;br /&gt;rurale. Si può contemplare anche la possibilità di attuazione dell’intervento attraverso modalità&lt;br /&gt;nuove atte a coinvolgere soggetti pubblici e privati, portatori di interessi differenziati nella gestione&lt;br /&gt;e nell’utilizzo della risorsa acqua ("Contratti di fiume").&lt;br /&gt;Fabbricati di edilizia popolare con concezioni di architettura-bioclimatica e bio-architettura che&lt;br /&gt;permettano un alto standard abitativo ed un basso impatto sull’ambiente (Zero emissioni CO2).&lt;br /&gt;Autocostruzione. Realizzazione di abitazioni residenziali con metodologie di partecipazione&lt;br /&gt;assistita alla costruzione, finalizzate ad abbattere i costi di acquisto. Tutto questo da organizzarsi&lt;br /&gt;dopo unìindagine approfondita del&lt;br /&gt;fabbisogno abitativo&lt;br /&gt;che contrasti&lt;br /&gt;la visione immobiliare-&lt;br /&gt;speculativa del territorio e garantisca una corrispondenza tra la domanda reale e l’offerta.&lt;br /&gt;Proponiamo, in sede finale, anche l’istituzione dell’ Assessorato "Ambiente e Territorio", in&lt;br /&gt;sostituzione a quelli dell’Urbanistica e dell’Ambiente che garantisca la coordinazione unitaria ed&lt;br /&gt;organica di due discipline che fino ad oggi sono rimaste distinte. Ciò potrebbe tradurre in termini di&lt;br /&gt;gestione politica questa visione "complessa" del territorio.&lt;/div&gt;</description><link>http://impegnopercapannori.blogspot.com/2008/11/il-programma-analisi-territoriale.html</link><author>shop@capannorieventi.eu (Impegno per Capannori)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6114709726179314550.post-9180093920964767059</guid><pubDate>Fri, 21 Nov 2008 03:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-23T21:42:09.933+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Programma</category><title>Il Programma - Impegno per il sociale. La nostra idea di welfare municipale</title><description>La promozione di un’autentica cittadinanza sociale e la realizzazione dei diritti sono due&lt;br /&gt;componenti fondamentali di un welfare che non sia assistenzialismo compassionevole e&lt;br /&gt;caritatevole. Gli Enti locali, anche utilizzando gli strumenti offerti dalla legge nazionale&lt;br /&gt;328/2000,&lt;br /&gt;possono promuovere nuove politiche di welfare, valorizzando la partecipazione dal basso e le forme&lt;br /&gt;innovative di lettura dei bilanci (bilancio sociale e di genere), di mappatura e risposta ai bisogni&lt;br /&gt;sociali&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;Il lavoro di cura non può più essere considerato una funzione prettamente privata. Per la domanda&lt;br /&gt;di servizi espressa dalle famiglie è decisiva la posizione della donna, che partecipando al mercato&lt;br /&gt;del lavoro nelle sue diverse modulazioni, determina la domanda di servizi di custodia per l’infanzia,&lt;br /&gt;di assistenza per gli anziani, di sostegno per i portatori di handicap ecc. Un servizio sociale&lt;br /&gt;municipale attento ai bisogni delle famiglia deve quindi razionalizzare e differenziare l’offerta dei&lt;br /&gt;servizi, nel senso di individuare quelli più efficienti, gestirne gli orari in funzione di quelli che sono&lt;br /&gt;i tempi di lavoro delle donne, che vivono livelli crescenti di incertezza e insicurezza sociale ed&lt;br /&gt;economica. A questo proposito è determinante superare la logica assistenziale, per cui si accede a&lt;br /&gt;servizi di cui gli utenti non possono fare a meno ma che sostanzialmente non scelgono, e favorire la&lt;br /&gt;coprogettazione, promuovendo le capacità di cura e autocura dell’utente, valorizzando le risorse del&lt;br /&gt;territorio, sostituendo l’esternalizzazione dei servizi con il convenzionamento con una rete di realtà&lt;br /&gt;sociali già esistenti. In quest’ottica è importante che il Comune, l’Ente più vicino al cittadino,&lt;br /&gt;fornisca i servizi essenziali evitando di ricorrere a logiche di mercato e a privatizzazioni senza&lt;br /&gt;controllo.&lt;br /&gt;LA CASA&lt;br /&gt;La difficile situazione economica, insieme alla crescita del mercato degli affitti e alla difficoltà di&lt;br /&gt;far fronte a rate di mutuo sempre maggiori in rapporto a salari rimasti costanti, ed occupazionale, ha&lt;br /&gt;provocato l’aumento della richiesta di alloggi pubblici a canone agevolato. Il patrimonio edilizio&lt;br /&gt;residenziale comunale (239 alloggi) non riesce a soddisfare tale domanda, perciò, per il periodo&lt;br /&gt;2006-2011, il Comune ha previsto la realizzazione di 70 nuovi alloggi di edilizia residenziale&lt;br /&gt;pubblica, sia con nuove costruzioni che recuperando patrimonio edilizio esistente. Infatti, nella&lt;br /&gt;variante al regolamento urbanistico si privilegia innanzi tutto la valutazione della possibilità di&lt;br /&gt;realizzare interventi su immobili o aree già facenti parte del patrimonio comunale. Ad oggi sono&lt;br /&gt;stati realizzati o sono in via di ultimazione circa la metà di questi nuovi alloggi, per cui appare&lt;br /&gt;necessario ultimare questi interventi e programmarne di nuovi, privilegiando il recupero del&lt;br /&gt;patrimonio edilizio residenziale ed industriale dismesso per realizzare alloggi dal basso impatto&lt;br /&gt;ambientale. In questo senso appare determinante il ricorso a tecniche di bioedilizia e ad impianti che&lt;br /&gt;utilizzano energie rinnovabili. Per il futuro pensiamo sia importante monitorare il fabbisogno&lt;br /&gt;abitativo e la situazione degli alloggi già assegnati, per un equo e razionale utilizzo del patrimonio&lt;br /&gt;edilizio comunale. Si auspica anche l’adesione del Comune alla Fondazione Casa, un organismo a&lt;br /&gt;livello provinciale che ha tra i suoi obiettivi: la realizzazione e gestione di un patrimonio&lt;br /&gt;immobiliare destinato a dare ospitalità di breve, medio e lungo periodo; la realizzazione di iniziative&lt;br /&gt;finanziarie destinate a facilitare l’accesso alla casa in acquisto o in locazione; l’accompagnamento&lt;br /&gt;sociale all’abitare e l’attivazione di un fondo per l’emergenza abitativa.&lt;br /&gt;Proponiamo incentivi per la realizzazione di progetti di autocostruzione e autorecupero: si tratta di&lt;br /&gt;modalità di costruzione di edifici per abitazione che consentono un risparmio, poiché i cittadini&lt;br /&gt;bisognosi di una casa si associano in cooperativa e sostituiscono parte del capitale con il proprio&lt;br /&gt;lavoro. Queste modalità si rivolgono a quella fascia intermedia della società che, non trovandosi&lt;br /&gt;nello stato di indigenza che permette l’accesso all’edilizia "popolare" ma neanche nelle condizioni&lt;br /&gt;di accedere a mutui per l’acquisto della casa, si trova oggi in grande difficoltà, poiché anche il&lt;br /&gt;mercato degli affitti ha raggiunto livelli per molti insostenibili.&lt;br /&gt;Ogni anno il Comune pubblica un bando di concorso per assegnare contributi conto affitto per il&lt;br /&gt;pagamento del canone di locazione della propria abitazione in favore di cittadini in particolari&lt;br /&gt;difficoltà economiche. Questo strumento, operando solo in presenza di un regolare contratto di&lt;br /&gt;locazione registrato, contribuisce indirettamente a combattere il mercato degli affitti "in nero", ma&lt;br /&gt;non è adatto a calmierare il costo dei canoni, principale causa delle difficoltà di pagamento degli&lt;br /&gt;inquilini che talvolta portano a sfratti per morosità. Proponiamo, quindi, di studiare forme di&lt;br /&gt;accordo tra proprietari e inquilini di alloggi in locazione per ridurre l'importo dei canoni, alfine di&lt;br /&gt;superare il contributo conto affitto come strumento di aiuto.&lt;br /&gt;IL LAVORO&lt;br /&gt;Nel 1999 l’Oil (Organizzazione Internazione del Lavoro) ha definito le forme di sicurezza che&lt;br /&gt;dovrebbero essere assicurate a tutti i lavoratori: occupazione, formazione professionale, sicurezza&lt;br /&gt;sui luoghi di lavoro, reddito, diritto di rappresentanza sindacale, copertura previdenziale. Spesso&lt;br /&gt;queste tutele non sono garantite, per cui si rende necessario un welfare in grado di sopperire alle&lt;br /&gt;mancanze del sistema e alla progressiva erosione dei diritti.&lt;br /&gt;Il Comune di Capannori ha avviato un processo di stabilizzazione dei contratti a termine e si è posto&lt;br /&gt;tre obiettivi per quanto riguarda il programma di fabbisogno del personale per il triennio&lt;br /&gt;2008/2010: assunzioni tramite concorsi pubblici, attenzione alle aspirazioni professionali e&lt;br /&gt;valorizzazione tramite progressioni verticali, oltre alla continuazione del processo di&lt;br /&gt;stabilizzazione.&lt;br /&gt;Le nostre proposte si innestano quindi su questa politica. Ci sembra importante avviare un dialogo e&lt;br /&gt;stabilire accordi con le rappresentanze sindacali per spingere gli enti a privilegiare il contratto a&lt;br /&gt;tempo indeterminato o la stabilizzazione di contratti precari. In mancanza di un contratto a tempo&lt;br /&gt;indeterminato è praticamente impossibile accedere a forme di credito "tradizionale": ci sembra&lt;br /&gt;perciò importante creare forme di microcredito che sopperiscano a questa necessità e magari&lt;br /&gt;promuovano forme di imprenditorialità, non solo individuali, ma anche di tipo cooperativistico.&lt;br /&gt;Constatando che uno dei principali problemi cui vanno incontro i lavoratori atipici è quello&lt;br /&gt;dell’assenza di reddito al momento del passaggio da un impiego all’altro o della ricerca di un nuovo&lt;br /&gt;lavoro, proponiamo l’istituzione di un fondo per il sussidio di lavoratori atipici che si trovano in&lt;br /&gt;questa situazione.&lt;br /&gt;Infine proponiamo l’istituzione di un filtro tra le richieste di lavoro che arrivano attraverso il&lt;br /&gt;servizio sociale e le offerte pervenute al Centro provinciale per l’impiego, in modo da creare un&lt;br /&gt;luogo di incontro e mediazione sul territorio.</description><link>http://impegnopercapannori.blogspot.com/2008/11/il-programma-pegno-per-il-sociale-la.html</link><author>shop@capannorieventi.eu (Impegno per Capannori)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6114709726179314550.post-4734779454036860168</guid><pubDate>Fri, 21 Nov 2008 03:49:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-21T04:57:39.469+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Programma</category><title>Programma - I servizi per la persona e per la famiglia</title><description>&lt;div align="justify"&gt;La famiglia negli ultimi decenni si è trasformata profondamente. Oggi non si può più parlare di&lt;br /&gt;“famiglia” ma di “famiglie”: sono aumentate le famiglie di fatto, le famiglie con un solo genitore, le&lt;br /&gt;famiglie composte da un solo anziano, famiglie ricostituite con almeno un figlio di uno solo dei&lt;br /&gt;partner. Queste reti familiari più piccole e complesse a causa delle separazioni, dei divorzi, dei&lt;br /&gt;secondi matrimoni, aumentano il numero e le diversità delle relazioni e accrescono le problematiche della convivenza. necessario prevedere interventi di sostegno educativo rivolti ai genitori e ai minori, servizi di consulenza alla figura materna, aiuto concreto ai coniugi soli con figli (doposcuola), servizi di assistenza domiciliare, mediazione familiare e affido.&lt;br /&gt;L’evoluzione e la frammentazione del tessuto sociale, all’interno del quale aumenta la presenza di&lt;br /&gt;nuove forme di convivenza e socialità, come le unioni di fatto tra persone anche dello stesso sesso, impone l’impegno per superare di pregiudizi e discriminazioni ormai inaccettabili; la promozione di una cittadinanza avente uguali diritti e doveri passa necessariamente attraverso il riconoscimento reciproco di stili di vita e sensibilità. Si dovrà pertanto avviare un processo teso all’adozione un  registro comunale delle unioni di fatto sulle tracce di esperienze simili già iniziate in realtà territoriali a noi vicine, per giungere al riconoscimento di diritti: all'assistenza reciproca in caso di malattia o ricovero ospedaliero; al permesso di soggiorno se stranieri o apolidi che convivono con&lt;br /&gt;un/una italiano/a; ad accedere alle liste per l'assegnazione di case popolari; all'avvicinamento al&lt;br /&gt;partner in caso di trasferimento professionale; alla successione nel contratto di affitto qualora uno dei due conviventi muoia, se la convivenza dura da almeno tre anni; alla successione legittima, se la convivenza dura da almeno nove anni.&lt;br /&gt;Il supporto dato dagli asili nido alla famiglia è fondamentale rispetto all’occupazione, in particolare femminile, ma non può esaurirsi in un mero aiuto materiale; oggi al centro della funzione dei servizi per l’infanzia sono il valore dell’offerta educativa per il bambino e il sostegno alla genitorialità. In presenza di famiglie sempre più mononucleari e separate fra loro assume maggior peso un servizio&lt;br /&gt;educativo che aiuti a costruire il rapporto fra pari. C’è quindi l’esigenza di servizi che rompano&lt;br /&gt;l’isolamento del bambino e della sua famiglia e che aiutino, attraverso il confronto con gli educatori&lt;br /&gt;e gli altri genitori, ad acquisire consapevolezza e serenità nelle scelte educative dei genitori stessi.&lt;br /&gt;Dai dati forniti dall’ufficio Servizi Educativi per la prima infanzia risulta evidente che a Capannori&lt;br /&gt;la domanda di posti per gli asili nido supera quella che è la disponibilità delle strutture esistenti,&lt;br /&gt;anche se l’articolazione dei servizi presenti offre varie possibilità alle famiglie: tempo pieno,&lt;br /&gt;parziale al mattino o al pomeriggio. Nonostante siano previsti ulteriori 25 nuovi posti, che saranno&lt;br /&gt;messi a disposizione con la prossima istituzione dei nidi familiari, la copertura delle molte richieste&lt;br /&gt;rimane bassa, e non si conoscono ancora i tempi di realizzazione del nuovo asilo nido a Toringo.&lt;br /&gt;Siamo convinti che l’istituzione dei consultori, in una rete che abbia collegamento tra i vari tipi di&lt;br /&gt;servizi (consultorio principale e periferici), consentirebbe agli utenti, ma anche ai Comuni stessi, di&lt;br /&gt;far fronte ai disagi sociali con una migliore organizzazione ed efficacia verso la specifica utenza di&lt;br /&gt;questi servizi (infanzia, coppia, donne, adolescenti, immigrati). Dobbiamo purtroppo constatare che&lt;br /&gt;in questo campo si procede molto lentamente e con difficoltà, anche di tipo logistico; una precisa&lt;br /&gt;volontà dell’amministrazione, però, può accelerarne la realizzazione.&lt;br /&gt;È necessario allargare ulteriormente il discorso di rete per il sostegno degli anziani, in aggiunta ai&lt;br /&gt;progetti e ai servizi già esistenti sul territorio. In particolare l’istituzione dei “punti insieme”, di&lt;br /&gt;prossima apertura, dovrebbe facilitare l’accesso ad un punto unico per una informazione completa&lt;br /&gt;per l’assistenza agli anziani non autosufficienti. Gli anziani fragili appena dimessi dagli ospedali&lt;br /&gt;vanno seguiti in modo particolare, sostenendo le famiglie in un primo periodo dalle dimissioni&lt;br /&gt;(Ufficio Coad). Va potenziata l’assistenza domiciliare, con possibilità di avere fisioterapia e&lt;br /&gt;assistenza infermieristica quando richiesto, e vanno aumentati i centri diurni, che alleviano&lt;br /&gt;parzialmente il lavoro di cura delle famiglie. Si auspica l’intensificazione della collaborazione con&lt;br /&gt;le associazioni che lavorano nel sociale, ma anche con i singoli cittadini volontari (tutor) che si&lt;br /&gt;rendono disponibili ad affiancare gli anziani ancora autosufficienti. Una novità potrebbe essere&lt;br /&gt;rappresentata dai condomini solidali nell’assistenza agli anziani.&lt;br /&gt;In questi casi il Comune si occupa&lt;br /&gt;di creare le infrastrutture, poi alcune associazioni prendono in gestione i rimanenti alloggi per&lt;br /&gt;offrire una residenza autonoma ad anziani non autosufficienti. In questi condomini gli ospiti vivono&lt;br /&gt;in autogestione, che viene promossa e valorizzata in un contesto condominiale assistito e il criterio&lt;br /&gt;che lo ispira è la stretta interazione tra il mantenimento dell’indipendenza (stare in casa propria) e il&lt;br /&gt;sostegno nelle attività quotidiane della vita (l’essere aiutati). Nella struttura è inserito un&lt;br /&gt;ambulatorio gestito da volontari, sempre pronti a garantire anche la copertura infermieristica. Il&lt;br /&gt;fatto che l’anziano si dedichi ai bambini, i giovani agli anziani e che comunque ogni individuo dia&lt;br /&gt;quanto può in termini di aiuto e abbia comunque un servizio di assistenza ai propri bisogni, fa sì che&lt;br /&gt;le relazioni fra persone si possano espandere basandosi proprio su libertà e controllo, bisogni e&lt;br /&gt;risposte. Chi sceglie questa soluzione lo fa anche solo per un breve periodo, ad esempio post&lt;br /&gt;ricovero ospedaliero. Altre volte invece la scelta è un’alternativa, meno deprimente, alla casa&lt;br /&gt;protetta.&lt;br /&gt;Attualmente le Misericordie locali e l’Anfass fanno fronte quasi totalmente alle esigenze territoriali&lt;br /&gt;di Capannori, occupandosi complessivamente di 69 persone disabili per quanto concerne i trasporti,&lt;br /&gt;la riabilitazione, la scuola, i progetti di lavoro, il sostegno domiciliare, progetti speciali, ecc.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda l’abbattimento delle barriere architettoniche, soprattutto negli edifici pubblici,&lt;br /&gt;nell’ambito degli studi eseguiti per adottare la variante al regolamento urbanistico il Comune ha&lt;br /&gt;realizzato una tabella dell’accessibilità ai luoghi pubblici nel territorio. Risultano ancora da&lt;br /&gt;risolvere alcuni punti di criticità nelle varie frazioni, risultando necessario a tal fine uno studio più&lt;br /&gt;approfondito e specifico. Per l’eliminazione delle barriere architettoniche nelle abitazioni private il&lt;br /&gt;Comune prevede un contributo economico a fondo perduto per i cittadini disabili al 100%. Va&lt;br /&gt;verificata la reale fruibilità di tale strumento per chi ne ha bisogno e il suo effettivo utilizzo fino ad oggi.&lt;br /&gt;Sul tema dell’immigrazione è indispensabile un’azione di welfare comunale per l’avvio di un&lt;br /&gt;processo reale di partecipazione e di cittadinanza attiva, nell’ottica di creare una comunità di&lt;br /&gt;incontro e solidarietà. Perché ciò si realizzi la base è un’idea di cittadinanza che sia legata alla&lt;br /&gt;residenza; l’appartenenza ad una comunità non si misura con la nazionalità, ma con la scelta di farla proprio spazio di vita e di costruzione del futuro, recependone gli usi e le tradizioni ed allo stesso tempo donandole nuovi saperi e pratiche sociali. Proponiamo, perciò, di estendere a tutti gli stranieri che risiedano nel comune con una certa stabilità (3 o 5 anni) il diritto di voto per le elezioni amministrative.&lt;br /&gt;I problemi più evidenti per gli stranieri sono: la lingua, l’inserimento nel mondo del lavoro, la casa,&lt;br /&gt;la partecipazione democratica. Per quanto riguarda il problema della lingua, proponiamo corsi di&lt;br /&gt;italiano per stranieri, anche specificamente indirizzati a donne e minori. Il Comune di Capannori ha&lt;br /&gt;avviato iniziative di sostegno ed assistenza ai migranti per quanto riguarda la burocrazia e le ricerca&lt;br /&gt;della casa (Agenzia Casa). Riteniamo che si debba proseguire in questo senso, potenziando il&lt;br /&gt;servizio. Al Centro di accoglienza di Lunata, considerato che si trova in una zona industriale e&lt;br /&gt;isolata dai centri abitati, vanno create occasioni di incontro e di convivialità tra gli ospiti, le&lt;br /&gt;comunità nazionali di appartenenza e la comunità capannorese, per evitare che la struttura sia solo&lt;br /&gt;un dormitorio e una risposta all’emergenza abitativa. La festa Oltrepassare, iniziativa certamente&lt;br /&gt;positiva, non deve rimanere un evento isolato, ma devono crearsi occasioni di scambio culturale con&lt;br /&gt;maggiore frequenza e distribuite su tutto il territorio. È fondamentale valorizzare e incentivare la&lt;br /&gt;formazione di spazi in cui i migranti stessi possano esprimere, riflettere ed avanzare risposte&lt;br /&gt;concrete ad esigenze relative alla loro condizione. In questo senso pensiamo di riproporre le&lt;br /&gt;iniziative conviviali e di tempo libero dell’Osservatorio della Pace e il progetto, in collaborazione&lt;br /&gt;con la Caritas, che prevede punti di sostegno per i più bisognosi nelle parrocchie, oltre a recepire le&lt;br /&gt;proposte che verranno dai migranti stessi. Per facilitare questo processo sarebbe utile il ricorso,&lt;br /&gt;anche nelle scuole, a figure di mediazione culturale, rappresentate da quei migranti che risiedono&lt;br /&gt;nel nostro territorio da più tempo e dalle seconde generazioni, capaci di interpretare la realtà con&lt;br /&gt;strumenti linguistici e culturali adeguati e di facilitare la nascita di nuovi modi di convivenza&lt;br /&gt;sociale.&lt;/div&gt;</description><link>http://impegnopercapannori.blogspot.com/2008/11/programma-i-servizi-per-la-persona-e.html</link><author>shop@capannorieventi.eu (Impegno per Capannori)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6114709726179314550.post-1678348840002193675</guid><pubDate>Fri, 21 Nov 2008 03:26:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-21T04:29:10.350+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Programma</category><title>Il Programma - Politiche Giovanili</title><description>Cercando di circoscrivere il campo delle politiche giovanili ci siamo resi conto della difficoltà di&lt;br /&gt;stabilire confini precisi, visto che nella maggior  parte dei casi gli ambiti di intervento erano propri&lt;br /&gt;di altri coordinamenti. Riteniamo quindi che tali proposte debbano essere portate avanti in stretta&lt;br /&gt;collaborazione con gli altri gruppi di lavoro.&lt;br /&gt;L’esempio   più   significativo   di   tale   sovrapposizione   di   ambiti   riguarda   il   mondo  del   lavoro.&lt;br /&gt;Abbiamo infatti individuato quale problema principale  per  i giovani l’inserimento in un contesto&lt;br /&gt;professionale  e  la  assistenza  legale,  soprattutto per  quanto  riguarda  i  lavori  atipici. E’   evidente&lt;br /&gt;infatti che tale questione rientra perfettamente nell’ambito delle politiche sociali.&lt;br /&gt;Proponiamo quindi la creazione di uno Sportello del Lavoro che svolga la funzione di centro per&lt;br /&gt;l’impiego   (in  collaborazione  con  il  Centro  per  l’Impiego  provinciale   e  l’Informagiovani)  e  di&lt;br /&gt;consulenza legale rivolta soprattutto ai lavoratori atipici.&lt;br /&gt;Nel nostro percorso abbiamo poi sentito la necessità di partire dalla scuola intesa come centro di&lt;br /&gt;promozione culturale, sociale e civile aperta al territorio, che interagisce con la comunità di cui è&lt;br /&gt;parte. Analizzando il territorio di Capannori abbiamo individuato nella scuola, ed in particolare nel&lt;br /&gt;Liceo Majorana, uno dei principali luoghi di aggregazione giovanile, pur ritenendo che attraverso&lt;br /&gt;una diversa gestione tali potenzialità potrebbero esprimersi in maniera migliore.&lt;br /&gt;Crediamo quindi che sia prioritario elaborare una gestione degli spazi il più possibile “diretta”, in&lt;br /&gt;modo che il  potere decisionale sia  esercitato da chi effettivamente  utilizza  tali spazi, attraverso&lt;br /&gt;l’organizzazione e il coordinamento di gruppi di lavoro a tema, con la libera partecipazione di tutti&lt;br /&gt;gli enti o i singoli interessati.&lt;br /&gt;La nostra proposta consiste nell’aprire i locali del Liceo Majorana in orario extrascolastico per  la&lt;br /&gt;creazione di spazi d’incontro e per  lo svolgimento di attività educative e culturali provenienti dal&lt;br /&gt;territorio ed aperte a tutti, anche gestite direttamente dai partecipanti. Una iniziativa di tal genere,&lt;br /&gt;già  attuata  a partire dall’anno scolastico 98-99 dal Comune di Firenze  in collaborazione  con la&lt;br /&gt;Provincia di Firenze ed il Provveditorato agli Studi di Firenze, contribuirebbe a rafforzare il ruolo&lt;br /&gt;aggregativo, educativo e sociale della scuola.&lt;br /&gt;Proponiamo poi che sia avviato, in via sperimentale in una scuola del Comune, una “Biblioteca dei&lt;br /&gt;libri di testo usati” così che gli studenti possano utilizzare i libri in comodato d’uso e restituirli alla&lt;br /&gt;fine dell’anno scolastico.&lt;br /&gt;Nell’ambito del volontariato e delle politiche sociali, siamo intenzionati a continuare e potenziare il&lt;br /&gt;Progetto “Tutor”, attivo già da diversi anni nel comune di Capannori. Riteniamo tale progetto molto&lt;br /&gt;importante in quanto strumento per la creazione di nuovi rapporti sociali (tra i Tutor e le famiglie&lt;br /&gt;che partecipano)  e mezzo di inserimento dei giovani nel mondo del volontariato. Crediamo però che&lt;br /&gt;il progetto possa esprimere al meglio le sue potenzialità di aggregazione ed integrazione sociale se&lt;br /&gt;inserito in un contesto di più ampio respiro come una Banca del Tempo, in un sistema cioè che&lt;br /&gt;preveda  un rapporto paritario tra i Tutor  e le famiglie e in cui queste ultime possano partecipare&lt;br /&gt;attivamente ad uno scambio (di tempo), anziché ricevere passivamente un servizio.&lt;br /&gt;Proponiamo quindi di inserire l’attività dei Tutor all’interno di un progetto di Banca del Tempo che&lt;br /&gt;possa valorizzarne le potenzialità.&lt;br /&gt; Cercando di soddisfare le numerose richieste dal territorio di un “centro musicale” nel comune di&lt;br /&gt;Capannori, ci siamo messi in collegamento con il  Forum  Giovani per  portare avanti in maniera&lt;br /&gt;concreta il progetto già avviato di una sala prove che possa ospitare tutti quei gruppi musicali che&lt;br /&gt;hanno difficoltà (per  mancanza  di strutture  o per  costi troppo  elevati)  a trovare uno spazio per&lt;br /&gt;suonare.&lt;br /&gt;Parallelamente proponiamo un collegamento diretto della sala prove con spazi pubblici attualmente&lt;br /&gt;poco utilizzati (come per esempio il Circolo Culturale di Tassignano) e l’eventuale organizzazione&lt;br /&gt;di concorsi musicali e concerti per  offrire ai gruppi la possibilità di esibirsi dal vivo, creando così&lt;br /&gt;nuovi luoghi di aggregazione e valorizzando il territorio.</description><link>http://impegnopercapannori.blogspot.com/2008/11/il-programma-politiche-giovanili.html</link><author>shop@capannorieventi.eu (Impegno per Capannori)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6114709726179314550.post-2228681315997998726</guid><pubDate>Fri, 21 Nov 2008 03:17:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-21T04:25:36.311+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Programma</category><title>Il Programma - Comunicazione</title><description>Il   gruppo   comunicazione   ha   voluto   impostare   il   proprio   operare   consapevole   su   due   piani&lt;br /&gt;prospettici   di  lavoro:  un’indagine   puntuale  che  consentisse   di  mappare   le   realtà  associative  e&lt;br /&gt;aggregative  locali  e   una   riflessione  su  cosa   possa  significare  comunicazione  in  Impegno  per&lt;br /&gt;Capannori.&lt;br /&gt;Si è ritenuto necessario collocare come fondamento progettuale di questo ricercare la convinzione&lt;br /&gt;che non sia possibile riflettere sulla comunicazione se non attivando processi comunicativi. Non&lt;br /&gt;esiste   reciproco   comprendere   se   ogni   sapere   non   genera,   allo   stesso   tempo,&lt;br /&gt;consapevole&lt;br /&gt;comportarsi&lt;br /&gt;. Comunicazione è, allora, un ripensarsi nel costante immaginarsi collocati nei processi&lt;br /&gt;dei contesti-gruppi-ambienti che si vivono.&lt;br /&gt;Per  ciò il  gruppo  ha avvertito fondamentale e  fondante  attivare  pratiche  di valorizzazione  delle&lt;br /&gt;capacità  e degli  interessi  di  ciascuno:  scrittura, cinema, teatro, musica  se  comunemente  donati&lt;br /&gt;possono porsi come i luoghi costitutivi di desideri comuni.&lt;br /&gt;È evidente, allora, come non esista la comunicazione, ma piuttosto si mostra come i comunicare&lt;br /&gt;costantemente si adeguino ai contesti, mai fossilizzandosi in forme incapaci di respirare.&lt;br /&gt;Proponiamo   alcune   riflessioni   sul   comunicare,  confuse,  poco  strutturate,  mai  consapevolmente&lt;br /&gt;esaustive:&lt;br /&gt;Comunicazione è processo biunivoco, luogo di incontro tra specificità, competenze e progettualità.&lt;br /&gt;È un condividere saperi che nella mediazione genera nuova organizzazione del vivente. È volontà di&lt;br /&gt;cum- prendere , cioè di “abbracciare comunemente”, valorizzando sé nella relazione.&lt;br /&gt;Comunicare non è trasmettere : politica è condivisione di orizzonti progettuali.&lt;br /&gt;Comunicazione è esperienza quotidiana, che si manifesta costantemente nel rapportarsi di ciascuno&lt;br /&gt;con ciascun altro e dei gruppi coi contesti. Adriano Zamperini rileva come la qualità dei movimenti&lt;br /&gt;sociali  e delle esperienze politiche dal basso dipendano prioritariamente dalla qualità dei rapporti&lt;br /&gt;umani  nei gruppi. È fondamentale risemantizzare le relazioni, fuggendo i linguaggi prevaricanti,&lt;br /&gt;discriminatori, culturalmente  alieni a presupposti  di  solidarietà (per  esempio, umano è il termine&lt;br /&gt;che dovrebbe sostituire uomo per indicare l’universalità degli uomini e delle donne). Ogni gruppo si&lt;br /&gt;fonda allora sulla capacità di superare rapporti di complicità, rivitalizzandoli in amicizie fondate su&lt;br /&gt;una progettualità comune: la responsabilità collettiva si riconosce significativa nella misura in cui si&lt;br /&gt;pone tale perché prioritariamente personale.&lt;br /&gt;Comunicazione   è   assumere   il   conflitto   come   necessario   al   vivere:   il   conflitto   è   il   luogo&lt;br /&gt;dell’incontro,  del   respirare  comune.  È   considerare  ogni   realtà   e  rapporto  non  come  già  posti&lt;br /&gt;(monolitici e  formali), ma  come  processuali, costantemente in divenire. Conflitto  è assumere  la&lt;br /&gt;necessità di mediazione all’interno di un comune progetto politico.&lt;br /&gt; Conflitto   può   divenire   contrasto   (volontà   di   non   mediazione)   quando   si   perda   di   vista   la&lt;br /&gt;progettualità  politica  e  culturale  d’orizzonte, ponendo  centrali  questioni  particolari,  asfissianti  e&lt;br /&gt;incapaci di ricollocarsi in contesti ampi.&lt;br /&gt;Comunicazione   come   conflitto   non   è   solamente   pratica   vitale   di   ciascuno   (respirare   è   già&lt;br /&gt;confliggere, è reindagare  i confini tra noi e l’ambiente, è il non potersi dare  per  scontati), ma è&lt;br /&gt;anche confronto con ciò che già esiste. E non è polemico, ma suscitante riflessione perché capace di&lt;br /&gt;evidenziare lampanti contraddizioni.&lt;br /&gt;Comunicazione conflittuale è una politica fondata sulla gratuità&lt;br /&gt;Comunicazione  come  conflitto è  capacità  di  fondare  una  rete  di  informazioni  e mappatura  del&lt;br /&gt;territorio capace di ottenere dati non da rapporti ufficiali, ma da rapporti umani di amicizia, fondati&lt;br /&gt;sulla   prossimità   e   il   passaparola.   Amicizia   diviene   così   politica,   non   perché   clientelare   e&lt;br /&gt;strutturalmente mafiosa, ma perché capace di condividere orizzontalmente i saperi.&lt;br /&gt;Comunicazione come conflitto è  forzare gli strumenti classici della politica (manifesti  elettorali,&lt;br /&gt;comunicati stampa, linguaggi) ripensandoli e risemantizzandoli.&lt;br /&gt;Conflittuale è una comunicazione politica che individua ed esplicita i limiti della sua progettualità.&lt;br /&gt;Politica è impegno di ciascuno, è co-progettare per risolvere problemi e sfide.&lt;br /&gt;Comunicazione conflittuale è la capacità di valorizzare i luoghi di incontro casuale (distributore del&lt;br /&gt;latte a  Lammari, fonti)  come luoghi di riflessione e condivisione  di un’informazione  territoriale&lt;br /&gt;politica che nasce dai cittadini.&lt;br /&gt;Comunicazione conflittuale    è forzare in senso comunicativo quei  luoghi pensati per  sfuggire  il&lt;br /&gt;comunicare.</description><link>http://impegnopercapannori.blogspot.com/2008/11/comunicazione-dal-programma-di-impegno.html</link><author>shop@capannorieventi.eu (Impegno per Capannori)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6114709726179314550.post-3146630621032551701</guid><pubDate>Wed, 19 Nov 2008 18:39:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-19T22:23:18.888+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Programma</category><title>A tutti i cittadini che sostengono l'attuale amministrazione di Capannori</title><description>IMPEGNO PER CAPANNORI è un gruppo di cittadini costituitosi nella forma di un'esperienza di democrazia dal basso in previsione delle elezioni amministrative che si terranno a Capannori nella&lt;br /&gt;prossima primavera.&lt;br /&gt;Ci siamo decisi a questo intervento spinti da:&lt;br&gt;&lt;br /&gt;la convinzione che l'amministrazione uscente e il Sindaco, Giorgio Del Ghingaro,  abbiano dato importanti segni di positivo cambiamento per il nostro territorio che meritano una conferma elettorale e tempo per essere potenziati e ulteriormente sviluppati (ci riferiamo in particolare alla raccolta differenziata, alla valorizzazione delle economie locali in direzione della filiera corta e alla tutela delle risorse naturali, alla riorganizzazione dell'assetto urbanistico e ambientale, agli interventi di politica culturale);&lt;br&gt;&lt;br /&gt;la necessità di garantire il rispetto e la decisa attuazione della legalità costituzionale, contrastando le politiche indirizzate ad una comunità chiusa e xenofoba, incapace di progettarsi sul piano sociale e ambientale rispetto alla generale crisi economica globale;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;la preoccupazione che, dopo la scomparsa dalla vita parlamentare nazionale di importanti forze politiche della sinistra il cui contributo è stato fondamentale per la nascita e la crescita nel pluralismo della nostra Repubblica, i riflessi della crisi che ne è scaturita ricadano pesantemente nella vita politica del nostro territorio ;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;il pericolo che le logiche di partito e di schieramento anche a livello locale finiscano per frammentare e dividere oltre ogni ragionevole disegno elettorale, alimentando la già diffusa diffidenza nei confronti della politica organizzata e la sempre più radicata propensione all'astensionismo elettorale.&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Chiediamo a tutti i cittadini capannoresi che condividono le nostre speranze e le nostre preoccupazioni di sottoscrivere questo appello sulla base del quale convocheremo, in quanto elettori, in una prossima assemblea le forze e i gruppi politici a confrontarsi sui CONTENUTI, sulle STRATEGIE e sul METODO che a Capannori possono garantire la prosecuzione di un'esperienza politica meritevole di proseguimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Promotori: &lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Leana Quilici, Massimiliano Antonioni, Elisa Bacchi, Armida Bandoni, Alessia Bertolini, Grazia Carnicelli, Valentina Ceccarelli, Alessio Cecchini, Alda Chiolero, Chiara Crudeli, Ylenia Da Valle, Arianna Dianda, Francesca Fanucchi, Daniela Filoni, Simone Gasparetti, Nicoletta Gini, Andrea Giorgi, Elisa Guarascio, Laura Guidi, Matteo Guidi, , Matteo Marcheschi, Nicola Marino, Alessandro Martini, Mariano Martinucci, Andrea Marzocchi, Francesco Massagli, Chiara Mazzanti, Rachele Motta, Carlo Pecchia, Emmanuel Pesi, Stefano Petroni, Federico Reisenauer, Ilaria Sabbatini, Ugo Salvoni, Leonardo Mario Stefani, Samuele Tambellini.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;Chi volesse sottoscrivere questo documento o semplicemente chiedere informazioni, può scrivere a&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;a href="mailto:impegnopercapannori@gmail.com"&gt;impegnopercapannori@gmail.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt; &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;</description><link>http://impegnopercapannori.blogspot.com/2008/11/appello-tutti-i-cittadini-che.html</link><author>shop@capannorieventi.eu (Impegno per Capannori)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6114709726179314550.post-720088418819556237</guid><pubDate>Wed, 19 Nov 2008 18:12:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-19T19:14:49.785+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Programma</category><title>Dichiarazione Programmatica</title><description>Impegno per Capannori è un esperimento di democrazia dal basso costituitosi in previsione delle elezioni amministrative che si terranno nel nostro Comune nella prossima primavera.Siamo un gruppo di cittadini del tutto comuni, che non appartengono ad alcun partito politico, ma si riconoscono nelle ragioni storiche e ideali della sinistra. Siamo lavoratori, inoccupati, precari pensionati studenti, per lo più giovani, che si organizzano in un coordinamento generale e in riunioni periodiche per discutere e contribuire alla progettazione delle politiche territoriali.Ci siamo decisi a questo intervento spinti da:€ la convinzione che l'amministrazione uscente guidata da Giorgio del Ghingaro abbia dato importanti segni di positivo cambiamento che meritano una riconferma elettorale e tempo per essere potenziati e ulteriormente sviluppati (ci riferiamo in particolare alla raccolta differenziata, alla valorizzazione delle economie locali in direzione della filiera corta e alla tutela delle risorse naturali, alla riorganizzazione dell'assetto urbanistico e ambientale, agli interventi di politica culturale);€ la necessità di garantire il rispetto e la decisa attuazione della legalità costituzionale, contrastando le politiche indirizzate ad una comunità chiusa e xenofoba, incapace di progettarsi sul piano sociale e ambientale rispetto alla attuale crisi economica globale;€ la preoccupazione che, dopo la scomparsa dalla vita parlamentare nazionale di importanti forze politiche della Sinistra il cui contributo è stato fondamentale per la nascita e la crescita nel pluralismo della nostra Repubblica, i riflessi della crisi che ne è scaturita ricadano pesantemente nella vita politica del nostro territorio;€ il pericolo che le logiche di partito e di schieramento anche a livello locale finiscano per frammentare e dividere oltre ogni ragionevole disegno elettorale, alimentando la già diffusa diffidenza nei confronti della politica organizzata e la sempre più radicata propensione all'astensionismo elettorale.Su questa piattaforma programmatica abbiamo raccolto e continuiamo a raccogliere firme di adesione tra la cittadinanza capannorese.Come cittadini pensiamo che le elezioni a Capannori non siano importanti solo dal punto di vista territoriale ed interterritoriale per la Piana di Lucca.Nel quadro di una più ampia analisi appaiono la prima e irrinunciabile sfida in una nuova fase storica e politica, segnata dalla svolta illiberale e autoritaria che si è compiuta istituzionalmente con le ultime elezioni nazionali dell'aprile scorso. Si è qui compiuto il processo di affermazione di un pericoloso conservatorismo politico che non esita a resuscitare, e non solo sul piano simbolico, le forme del vecchio fascismo e che si struttura sistematicamente negli innumerevoli e concertati attacchi allo stato di diritto e dunque al patto costituzionale.Queste le sue forme più evidenti:- ritorno al classismo nello squilibrio tra produzione e redistribuzione della ricchezza, cui si affiancano politiche sociali che abbattono i principi di solidarietà e di giustizia interni alla comunità nazionale, nonché nei confronti dei migranti e di certe minoranze etniche presenti nei territori; neutralizzazione del conflitto sociale con pratiche securitarie incentrate sul mantenimento dell'ordine pubblico;- riforme elettorali che tendono alla semplificazione del sistema politico in base a un astratto criterio di efficienza amministrativa per risolversi poi nella riduzione della democrazia a puro esercizio elettorale e soprattutto nello smantellamento del pluralismo;- scavalcamento della legalità costituzionale con il principio della legittimità del voto popolare e conseguente deriva plebiscitaria, affermazione di una autocrazia della maggioranza che esclude la minoranza, ne marginalizza alcune frange, tende a criminalizzarne le componenti più eccentriche.L'egemonia culturale della destra, stabilitasi ormai anche in ampi settori della sinistra e ben radicata in buona parte dell'opinione pubblica, consente che queste architravi del nuovo assetto vengano percepite diffusamente come le uniche e inevitabili soluzioni ad una crisi di valori, di costumi, di comportamenti, mentre in realtà si tratta di una vera e propria crisi della democrazia. Si è diffuso così il sentimento dell'antipolitica da cui Impegno per Capannori prende decisamente le distanze.I processi degenerativi della democrazia non si trovano infatti sul terreno della corrosione dei valori e intorno ad una questione morale: questi sono in realtà gli effetti di cause che rimandano allo sviluppo del capitale finanziario globale e transnazionale, che ha saputo imporre regole e orientamenti alle politiche degli stati nazionali, sempre più deboli sul piano decisionale e, per compensazione, sempre più arroganti nell'esercizio del monopolio della forza.Come la crisi della democrazia non è di carattere valoriale, così la soluzione non è di carattere morale bensì politico. La componente etica è certo condizione essenziale al corretto svolgimento della prassi politica, ma ne costituisce solo uno degli elementi. Sottovalutare questo fatto induce alla miopia, al facile manicheismo qualunquista che distingue tra "buoni" e "cattivi": i cattivi sono gli appartenenti alla casta, i buoni sono tutti coloro che si tengono all'esterno e si sanno mantenere incontaminati. Ma la moralità della sfera pubblica non è garantita principalmente dalla individuale qualità morale di chi vi si colloca, bensì dalla sostanza democratica delle regole e dall'organicità del loro funzionamento, dalle relazioni di dialogo tra le posizioni che danno contenuti alle regole stesse.Si punta molto e con ragione alle potenzialità della società civile prepolitica nel senso di preistituzionale, sul suo legittimo diritto a riprendere in mano la cosa pubblica contro le varie caste che la occupano.Tuttavia, contrastare una prassi istituzionale contestando le istituzioni in sé quando non si sia in condizione di agire processi rivoluzionari, come è nel presente, è uno scontrarsi certi della sconfitta propria e di quelle componenti istituzionali che garantiscono la democrazia. Allora: o si accetta la sfida e tutti i rischi di un confronto dialettico tra forze politiche che ancora agiscono nelle istituzioni, seppur spesso troppo debolmente, nello spirito del patto costituzionale, oppure si accetta di buttare via l'acqua sporca con il bambino dentro.Impegno per Capannori vorrebbe assumere questo orientamento politico e questo significato della politica, proponendo alle forze della Sinistra un confronto che accetti la sfida globale e  ne elabori soluzioni locali alla luce delle urgenze sopra indicate e di quelle che si presentano in modo sempre più incalzante.&lt;br /&gt;LA RECENTE CRISI FINANZIARIAIl crollo finanziario che si è compiutamente manifestato nelle ultime settimane ci mette drammaticamente di fronte ad una crisi senza precedenti del capitalismo mondiale, per altro riconosciuta anche dai più convinti sostenitori dell'economia neoliberista.Negli ultimi venti anni l'offensiva neoliberista ha fatto a pezzi ogni sistema di regole nel mercato, ha spinto competitività e produttività oltre ogni limite normativo riconosciuto, tagliando salari da un  lato e tasse dall'altro, precarizzando il lavoro, smantellando lo stato sociale, trasferendo la produzione dovunque risulti più agevole creare plusvalore.Vent'anni di queste politiche hanno fatto sì che la crisi attuale sia assolutamente nuova rispetto a tutte le crisi precedenti, proprio perché la finanziarizzazione del capitale ha cambiato dall'interno il sistema economico mondiale, coinvolgendo nella bolla speculativa, attraverso le banche, settori sempre più ampi, fino ad ora marginali, della popolazione occidentale.Già questo fatto basterebbe di per sé a smentire chi sostiene l'intangibilità dell'economia reale rispetto a quella finanziaria: in questo assetto e in questo momento crisi finanziaria e crisi dell'economia reale coincidono e tenderanno sempre più ad indentificarsi se nel mercato non verranno introdotti vincoli normativi che correggano la liberalizzazione selvaggia dell'ultimo ventennio.Non solo: l'economista Jeremy Rifkin molto efficacemente ha fotografato la criticità attuale segnalando la convergenza di tre crisi:1. crisi del credito, generata da un ventennio di spese pazze sostenute con denaro virtuale2. crisi energetica: l'esempio del petrolio basti come indice3. crisi ambientaleRifkin parla di tre elefanti che si muovono in una stanza di piccole dimensioni.MAi nella storia del sistema mondo si è data una tale convergenza di fattori di crisi strutturali.Questo fa pensare che a poco vale e a poco serva il ritorno alle ricette keynesiane cui tanta sinistra guarda con speranza, sostanzialmente fondate sull'equazione più produzione= più occupazione= più consumo.Superare la crisi attuale attraverso l'aumento dei consumi significa correggere l'errore con gli stessi strumenti che l'hanno generato, perché oggi la questione ambientale ci impone di rivedere la legittimità del modello di sviluppo agli occhi della crisi ambientale ed energetica, nonché con gli occhi di quella fetta maggioritaria della popolazione mondiale che ha subito in termini di ingiustizia economica, politica e sociale le scelte della società occidentale.Infatti, sosteniamo noi, a queste crisi ne va aggiunta un'altra e non di poco conto: quella del legame sociale che fa stare insieme sistemi complessi sulla base della solidarietà e della cooperazione autentiche con il quale è venuto meno il patto sociale mondiale che ha retto il sistema modo, pur nelle contraddizioni, dal secondo dopoguerra al trionfo della globalizzazione economica.RIPENSARE LA SINISTRAPer ripensare la sinistra dobbiamo partire proprio da qui:1. ripensando la concezione del progresso sociale identificato con il progresso tecnico abbinato allo sviluppo economico nelle forme del sistema dato, assunto come forza neutra capace di produrre effetti positivi a vantaggio anche dei più deboli. Dobbiamo rimetterci sulla via già tracciata da Enrico Berlinguer nel famoso discorso sull'austerità pronunciato nel 1977, discorso tanto lungimirante quanto inascoltato dallo stesso popolo della sinistra.2. reimpostando l'analisi della produzione alla luce del post-fordismo, che non consente più una rappresentazione unitaria del lavoro e del suo mercato, oggi fortemente disomogeneo, segnato dalla frammentazione dei ruoli sociali e produttivi, minacciato dalla decontrattualizzazione per effetto della precarizzazione e del sommerso;3. ripensando le categorie di appartenenza politica a partire dai nuovi bisogni sociali; cioè ripartire dal reddito, vale a dire dalla capacità dei soggetti di disporre di una cittadinanza reale e con ciò essere in grado di combattere le NUOVE POVERTA'. È essenziale mantenere in vita e potenziare uno stato sociale che impedisca ai poveri congiunturali di diventare poveri strutturali;4. creando nuove strutture aggregative che non lascino i singoli da soli di fronte alle trasformazioni, evitando alla famiglia il peso di essere l'unica risorsa sociale;5. riconsegnando spazio alla politica come luogo del confronto  e del conflitto di idee orientato ad una revisione del concetto di sviluppo sociale, rendendolo autonomo rispetto all'economia e alle sue esigenze di profitto.A LIVELLO DELLE POLITICHE TERRITORIALI E LOCALI SI PUO'- reimpiantando economia e politica dentro la società al servizio delle persone, delle comunità e dei territori- ripensando l'idea di COMUNITA', ora generalmente acquisita come arroccamento delle realtà territoriali a difesa della propria identità minacciata culturalmente, economicamente e socialmente. L'identità è tuttavia un surrogato, oggi del tutto inadeguato, di quella realtà più dinamica ed equilibrata che si chiama a tutti gli effetti COMUNITA'. Il termine contiene la radice latina munus che significa dono, dono nella reciprocità.  Come tale, nella storia dei poteri locali la comunità si è legata a due funzioni fondamentali€ fornire assicurazione collettiva contro le incertezze strutturali attraverso una progettata distribuzione delle risorse€ mantenere solide le reti territoriali di tutela delle risorse e del patrimonio locale nelle sue varie accezioni attraverso un sistema integrato della produzione e della gestione dei beni, detti appunto comuni, che costituiscono la ricchezza collettiva di ogni singola realtà territoriale- riducendo la distanza tra governanti e governati e recuperando la capacità di contribuire alla decisione da prendere in ambito istituzionale, come appare evidente dall'esperienza, ormai ben radicata a livello nazionale, dei Comuni Virtuosi, della Rete Nuovo Municipio, delle Città Slow.A CAPANNORI SI PUO'L'attuale amministrazione ha dato importanti segni di discontinuità rispetto a tutte le amministrazioni precedenti, pur con criticità note a tutti, ma con risultati evidenti e ufficialmente riconosciuti che trovano il loro fulcro sistemico nella raccolta differenziata porta a porta.Bisogna valorizzare questo nuovo e faticoso approccio all'assetto delle politiche economico-ambientali, sostenendolo in un progetto che trasformi queste spinte innovative da frammentarie che sono ad una visione integrata, affinché non siano delle semplici variabili, per lo più soggette a sterili polemiche partitiche, bensì assetti strutturali sui quali il territorio al tempo stesso si conserva e si rinnova di fronte alle urgenze del presente.PERCHE' QUESTO SI REALIZZI E' NECESSARIO CHE TUTTE LE FORZE E I SOGGETTI LOCALI CHE SI RICONOSCONO NELLE RAGIONI E NELL'ESPERIENZA STORICA DELLA SINISTRA CONVERGANO, CIASCUNO CON LA PROPRIA SPECIFICITA':1. nella costruzione di un progetto fondato sul benessere locale, sulla capacità di chiudere i cicli delle risorse, di affrontare la valorizzazione del territorio, di individuare congrue forme di convivenza civile; 2. nel recupero di una RAGIONE CORDIALE nei toni, nelle pratiche politiche, nelle strutture del progetto concertato, che unisca anziché dividere, che valorizzi le differenze anziché farne delle incolmabili distanze;3. nell'invenzione di una MEDIAZIONE ALTA, in virtù della quale, al di là degli arroccamenti identitari e ideologici, si punti alle cose da fare e a tutte quelle componenti della società civile capannorese che possono riconoscersi nel progetto di COMUNITA' CONVIVIALE E SOLIDALE4. nel rinnovamento della politica rispetto ai soggetti che la praticano, con la costruzione di un patto associativo tra istituzioni, cittadini, produttori, distributori e associazioni che operano nelle singole realtà, che vogliano e sappiano inventare una nuova forma di progettazione e di partecipazione politica.IMPEGNO PER CAPANNORI OGGI CHIEDE A TUTTI DI:€ convergere in una lista unitaria, che potrebbe chiamarsi SINISTRA PER CAPANNORI, ciascuno con il proprio simbolo e con pari dignità politica;€ iniziare la strutturazione di un programma politico partendo dai contenuti, ovvero dalla progettazione di un WELFARE MUNICIPALE in grado di sciogliere a livello locale i nodi che intrecciano oggi più che mai conflitto sociale e conflitto ambientale;- elaborare una strategia a breve, medio e lungo termine politico, sorretta da un metodo rispettoso dei pluralismi, delle istanze provenienti dal basso, dai soggetti strutturati e informali, che superi le rituali dinamiche degli assetti partitici, sconfessati ormai in larga parte dalle nuove esigenze della politica nonché dal proprio elettorato; che dia luogo alle pratiche della pace e non ne faccia un elemento di pura retorica; che rivitalizzi il rapporto tra società civile ed istituzioni, reinventando anche le forme dell'amministrazione e della composizione dei suoi assetti guida; che ritrovi fiducia al suo interno e ispiri fiducia all'esterno.</description><link>http://impegnopercapannori.blogspot.com/2008/11/dichiarazione-programmatica.html</link><author>shop@capannorieventi.eu (Impegno per Capannori)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6114709726179314550.post-6229536949170934067</guid><pubDate>Tue, 18 Nov 2008 23:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-24T02:45:57.234+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Dicono di noi</category><title>Successo della prima assemblea pubblica di Impegno per Capannori</title><description>E’ riuscita l’assemblea convocata da Impegno per Capannori per Sabato pomeriggio in Sala riunioni a Capannori. Sala stracolma di persone, di ogni età, giovani, lavoratori, adulti, donne, molti i cittadini che credono in una politica che vuole contribuire a costruire una nuova sinistra che guarda al futuro, ai bisogni della comunità, ad un nuovo modo di pensare l’agire politico, la responsabilità collettiva e la creazione di veri ambiti partecipativi e di creatività. Oltre cento i partecipanti che hanno ascoltato la presentazione del lavoro svolto in questi mesi dal gruppo impegno per Capannori ed i rappresentati delle forze politiche della sinistra (Eugenio baronti per Rifondazione comunista, Bianchi per i Comunisti Italiani e Fabio Luicchesi per Ambiente e Futuro) che hanno annunciato la loro intenzione di collaborare ad un percorso unico della sinistra capannorese in vista della prossima scadenza elettorale. Una giornata storica per Capannori che può essere l’inizio di un percorso per cambiare e migliorare il nostro Comune, la nostra comunità ed il futuro in cui non vogliamo smettere di credere e per cui vale la pena lottare ogni giorno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                                                                                                                &lt;em&gt; da"Ciacci Magazine"&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/impegnopercapannori/sets/72157609335092853/"&gt;Le immagini dell'Assemblea&lt;/a&gt; - foto Studio videoevideo&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;</description><link>http://impegnopercapannori.blogspot.com/2008/11/successo-della-prima-assemblea-pubblica.html</link><author>shop@capannorieventi.eu (Impegno per Capannori)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6114709726179314550.post-2883763425818043392</guid><pubDate>Sat, 15 Nov 2008 17:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-20T02:00:58.757+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Dicono di noi</category><title>'Impegno per Capannori' promuove un'assemblea pubblica</title><description>CAPANNORI (Lucca) – Il nuovo movimento 'Impegno per Capannori' lancia la sua prima assemblea pubblica per sabato 15 novembre alle 17 nella Sala Riunioni del Comune di Capannori, in piazza Aldo Moro. Esempio di democrazia dal basso, il gruppo si posizione idealmente a sinistra del PD.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da Lo Schermo</description><link>http://impegnopercapannori.blogspot.com/2008/11/impegno-per-capannori-promuove.html</link><author>shop@capannorieventi.eu (Impegno per Capannori)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item></channel></rss>

