<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0">

<channel>
	<title>Impronta Unika</title>
	
	<link>http://www.improntaunika.it</link>
	<description>Web Magazine di controinformazione per una società Ecologica Sostenibile e Solidale. Entra nel sito Impronta Unika.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 18 May 2013 17:43:28 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
		<atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/Improntaunika" /><feedburner:info xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" uri="improntaunika" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><feedburner:emailServiceId xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">Improntaunika</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">http://feedburner.google.com</feedburner:feedburnerHostname><item>
		<title>la progressiva diminuzione dell’uso delle automobili</title>
		<link>http://www.improntaunika.it/2013/05/la-progressiva-diminuzione-delluso-delle-automobili/</link>
		<comments>http://www.improntaunika.it/2013/05/la-progressiva-diminuzione-delluso-delle-automobili/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 18 May 2013 17:36:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ImprontaUnika</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[declino dell'automobile]]></category>
		<category><![CDATA[diminuzione dell'uso delle automobili]]></category>
		<category><![CDATA[mobilita' a piedi e in bicicletta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.improntaunika.it/?p=8030</guid>
		<description><![CDATA[Negli Stati Uniti si assiste ad una progressiva diminuzione dell&#8217;uso delle automobili private. Secondo un nuovo rapporto i giovani sono meno interessati a prendere la patente. Si va più a piedi e in bici. Il numero di chilometri percorsi ha [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Negli Stati Uniti si assiste ad una progressiva diminuzione dell&#8217;uso delle automobili private. Secondo un nuovo rapporto i giovani sono meno interessati a prendere la patente. Si va più a piedi e in bici.</strong></p>
<p>Il numero di chilometri percorsi ha cominciato a diminuire dopo la meta&#8217; dell&#8217;ultimo decennio,abitualmente il motivo viene individuato nella situazione economica. Di fatto, i guidatori hanno la tendenza ad utilizzare meno l&#8217;automobile nei periodi di recessione, in quanto lavorano meno e cercano di risparmiare sui soldi. Soprattutto perche&#8217; il prezzo della benzina e&#8217; esploso dopo gli anni &#8217;70.<br />
Ma secondo un nuovo rapporto pubblicato il 14 maggio dall&#8217;ONG US Public Interest Reseearch Group, questa tesi non spiega tutto. Il cambiamento delle abitudini di guidare hanno infatti preceduto la recente recessione e sembrano piuttosto far parte di un cambiamento strutturale legato all&#8217;evoluzione demografica. Secondo le studio, i giovani sono meno portati a guidare -o ad avere una patente di guida rispetto alle generazioni precedenti, per le quali l&#8217;automobile era una sorta di diritto.<br />
I chilometri percorsi da una persona ogni anno, sono passati dagli 8.700 del 1970 ai 16.100 del 2004 (+85%); e&#8217; quello che il rapporto chiama “driving boom”, che è invece diminuito tra il 2004 e il 2012, attestandosi a 7.000 chilometri (-7%), cioe&#8217; il livello del 1996. Altra dimostrazione del calo: alla fine del 2012, i guidatori rappresentavano il 49% della popolazione con piu&#8217; di 16 anni rispetto al 61% dell&#8217;ultimo rilievo, a giugno del 2005.<br />
<strong>G</strong><b>li americani, nel 2011 rispetto al 2005, hanno effettuato circa il 10% in piu&#8217; di trasporti collettivi. Altrettanta crescita per la mobilita&#8217; a piedi e in bicicletta.</b><br />
Una tendenza che e&#8217; piu&#8217; marcata tra i giovani: nei 16/34enni, tra il 2009 e il 2001, il calo dell&#8217;uso dell&#8217;automobile e&#8217; stato del 23% in chilometri. Inoltre i giovani americani con meno di 34 anni hanno sempre meno patenti di guida: tra il 2000 e il 2010, il tasso percentuale e&#8217; passato dal 21 al 26.<br />
Tecnologie di Internet<br />
“La generazione nata tra il 1983 e il 2000 e&#8217; piu&#8217; suscettibile di voler vivere nei quartieri urbani e pedonalizzati e sono piu&#8217; disponibili a mezzi alternativi di trasporto -dice il rapporto-. <b>E&#8217; anche la prima generazione ad usare in pieno le tecnologie mobili di Internet, che offrono velocemente nuove opzioni di trasporto e possono anche sostituire la mobilita&#8217;, grazie essenzialmente al telelavoro, allo shopping online, alle teleconferenze e ai social network</b>”.<br />
Questa ricerca avvalora alcune ricerche condotte nel 2012 da Michael Sivak dell&#8217;Istituto di ricerche sui Trasporti dell&#8217;Universita&#8217; del Michigan, che avevano gia&#8217; rilevato che i giovani chiedono meno patenti di guida rispetto alle generazioni precedenti. “La maggior percentuale di utenti di Internet e&#8217; associata al tasso piu&#8217; basso di coloro che prendono una patente di guida. Un risultato che e&#8217; coerente con l&#8217;ipotesi che i contatti virtuali, presso i giovani, riducono il bisogno di contatti reali”.<br />
Se il calo della guida in auto presso i giovani va avanti, cosi&#8217; come ci dice questo rapporto, la percentuale di mobilita&#8217; in Usa dovrebbe rimanere, fino al 2040, al di sotto del picco del 2007, anche con una previsione del 20% della crescita della popolazione.<br />
Malgrado questo, la politica americana dei trasporti resta ancorata al passato, sottolinea il rapporto. “Le previsioni ufficiali continuano a registrare un aumento costante della mobilita&#8217; privata su gomma, nonostante le cifre degli ultimi decenni -dice lo studio-. Le politiche federali, statali e locali dovrebbero al contrario contribuire a creare condizioni in cui gli americani potrebbero realizzare il proprio desiderio di guidare meno. L&#8217;aumento degli investimenti nel trasporto collettivo, le infrastrutture legate alla mobilita&#8217; pedonale e in bicicletta, nonche&#8217; il trasporto ferroviario interurbano, creerebbero per gli americani la possibilita&#8217; di usufruire di un piu&#8217; ampio ventagli di opzioni”.<br />
Fonte: Aduc</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.improntaunika.it/2013/05/la-progressiva-diminuzione-delluso-delle-automobili/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Primavera impazzita, rovinato il lavoro di migliaia di agricoltori e allevatori</title>
		<link>http://www.improntaunika.it/2013/05/primavera-impazzita-rovinato-il-lavoro-di-migliaia-di-agricoltori-e-allevatori/</link>
		<comments>http://www.improntaunika.it/2013/05/primavera-impazzita-rovinato-il-lavoro-di-migliaia-di-agricoltori-e-allevatori/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 18 May 2013 17:02:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ImprontaUnika</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[maltempo italia]]></category>
		<category><![CDATA[primavera impazzita]]></category>
		<category><![CDATA[raccolti rovinati maggio 2013]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.improntaunika.it/?p=8025</guid>
		<description><![CDATA[Da un primo monitoraggio della Coldiretti  chiede di avviare le procedure per la dichiarazione dello stato di calamita&#8217; naturale per territori piu&#8217; colpiti. Dal Piemonte alla Lombardia, dall&#8217;Emilia Romagna al Veneto, le campagne sono sott&#8217;acqua &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Da un primo monitoraggio della Coldiretti  chiede di avviare le procedure per la dichiarazione dello stato di calamita&#8217; naturale per territori piu&#8217; colpiti.</strong></p>
<p>Dal Piemonte alla Lombardia, dall&#8217;Emilia Romagna al Veneto, le campagne sono sott&#8217;acqua &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; con decine di migliaia di ettari di terreno allagati perche&#8217; non riescono piu&#8217; ad assorbire le precipitazioni cadute in misura straordinaria come dimostra la piena del po che e&#8217; significativa della situazione idrogeologica complessiva con tracimazioni e allagamenti dffusi. Non c&#8217;e&#8217; raccolto che non sia compromesso, dal pomodoro al riso, dalle patate alla frutta, dalla soia al mais fino al fieno che rimane a marcire nei campi con gravi problemi per l&#8217;alimentazione degli animali. In Piemonte le eccessive piogge si sono abbattute sul riso con punte in alcuni comuni del vercellese e del novarese di oltre il 50 per cento di danno. Nelle altre province da Alessandria a Cuneo, da Asti a Torino e&#8217; la produzione del mais ad essere colpita con cali percentuali oscillanti tra il 30 e il 45 per cento. Rovinata anche per almeno il 30 per cento la raccolta del fieno maggengo a causa delle piogge che hanno ritardato il primo taglio. Notevoli ritardi si segnalano anche sulle produzioni frutticole dove i tecnici Coldiretti rilevano come sia stata compromessa di almeno il 30 per cento la fase di allegagione dei fiori. In Veneto si calcola che secondo la Coldiretti si e&#8217; praticamente dimezzato il raccolto di soia e mais ma e&#8217; danneggiato anche il 20 per cento del fieno nella Regione con il maggior numero di allevamenti da carne in Italia. Le fragole pronte per il mercato sono sott&#8217;acqua nel veronese dove si registra la meta&#8217; dell&#8217;allegagione rispetto agli anni scorsi per susine, pesche, nettarine e albicocche mentre le ciliegie si sono spaccate prima della maturazione per la troppa acqua. Nel padovano &#8211; riferisce la Coldiretti &#8211; a rimetterci e&#8217; soprattutto il mais, le cui semine sono bloccate al 50 per cento, ma anche la soia mentre il grano sta maturando con difficolta&#8217; a causa delle continue piogge, cosi&#8217; come gli ortaggi a pieno campo sono compromessi dai continui allagamenti. In Emilia Romagna l&#8217;eccesso di pioggia sta creando situazioni generalizzate di crisi per l&#8217;agricoltura in quanto i terreni non hanno piu&#8217; capacita&#8217; di assorbimento.<br />
Problemi gravi per soia, mais e fieno che faranno lievitare i costi per l&#8217;alimentazione negli allevamenti dove si produce il latte per il prestigioso parmigiano reggiano o la carne per i prosciutti di Parma . Nelle province occidentali, soprattutto Piacenza, non e&#8217; stato trapiantato il 70 per cento del pomodoro, mentre &#8211; continua la Coldiretti &#8211; e&#8217; ferma la semina delle patate sia nel bolognese (patata Dop di Bologna), sia nel piacentino (patata tradizionale di Mareto). Nel ferrarese stop anche alla semina del riso, che non e&#8217; andata oltre il 7 per cento delle semine degli ultimi anni. In Lombardia le semine delle principali colture come soia e mais sono in ritardo di quasi un mese e ci si aspetta riduzioni delle rese dal 30 al 50 per cento. Cali produttivi dal 30 al 35 per cento &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; sono previsti per il pomodoro perche&#8217; in molti casi non si riesce a entrare nei campi per mettere a dimora le piantine e danni dal 20 al 30 per cento si contano anche per meloni e angurie del mantovano e del cremonese e per le mele della Valtellina e per mele e pere IGP del Mantovano. A causare i danni sono stati sicuramente gli effetti del <a href="http://www.improntaunika.it/2013/04/la-carta-universale-dei-diritti-della-terra-coltivata/">cambiamento climatico</a> che quest&#8217;anno al nord si e&#8217; manifestato al nord con il 53 per cento di precipitazioni cumulate in piu&#8217; rispetto alla media, ma &#8211; denuncia la Coldiretti &#8211; ha contribuito anche l&#8217;azione dell&#8217;uomo con troppe case, strade e capannoni che hanno ridotto la capacita&#8217; dei terreni di drenare l&#8217;acqua in eccesso, soprattutto in periodi di maltempo come quelli che stiamo vivendo. Le condizioni meteo &#8211; spiega la Coldiretti &#8211; diventano ogni anno piu&#8217; estreme e imprevedibili. Con un contesto del genere, i terreni coltivati, grazie alla loro capacita&#8217; di assorbimento, rappresentano un vero e proprio airbag naturale contro l&#8217;impatto dell&#8217;acqua. Purtroppo &#8211; afferma la Coldiretti &#8211; l&#8217;Italia ha perso negli ultimi venti anni 2,15 milioni di ettari di terra coltivata per effetto della cementificazione e dell&#8217;abbandono che ha tagliato del 15 per cento le campagne colpite da un modello di sviluppo sbagliato che ha costretto a chiudere 1,2 milioni di aziende agricole nello stesso arco di tempo. Ogni giorno viene sottratta terra agricola per un equivalente di circa 400 campi da calcio (288 ettari) con il risultato che in Italia &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; oltre 5 milioni di cittadini si trovano in zone esposte al pericolo di frane e alluvioni che riguardano ben il 9,8 per cento dell&#8217;intero territorio nazionale. &#8220;Per proteggere il territorio ed i cittadini l&#8217;Italia deve difendere il proprio patrimonio agricolo e la propria disponibilita&#8217; di terra fertile dalla cementificazione nelle citta&#8217; e dall&#8217;abbandono nelle aree marginali con un adeguato riconoscimento dell&#8217;attivita&#8217; agricola&#8221; afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare &#8220;l&#8217;impegno degli agricoltori italiani e&#8217; proprio quello di affermare e trasmettere alle nuove generazioni un modello di sviluppo diverso e piu&#8217; sostenibile&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.improntaunika.it/2013/05/primavera-impazzita-rovinato-il-lavoro-di-migliaia-di-agricoltori-e-allevatori/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Imprese ‘Verdi’,l’Ue lancia un bando da 31,5 milioni</title>
		<link>http://www.improntaunika.it/2013/05/imprese-verdilue-lancia-un-bando-da-315-milioni/</link>
		<comments>http://www.improntaunika.it/2013/05/imprese-verdilue-lancia-un-bando-da-315-milioni/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 May 2013 17:49:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ImprontaUnika</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese 'Verdi']]></category>
		<category><![CDATA[imprese di successo]]></category>
		<category><![CDATA[l'Ue lancia un bando da 31]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.improntaunika.it/?p=8022</guid>
		<description><![CDATA[Imprese &#8216;Verdi&#8217;,l&#8217;Ue lancia un bando da 31,5 milioni di euro per aiutarle a commercializzare 45 soluzioni ambientali innovative nel settore del riciclaggio di materiali, acqua, edilizia, alimentare e aziende. Le Pmi dei 27 avranno tempo sino al 5 settembre per presentare [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Imprese &#8216;Verdi&#8217;,l&#8217;Ue lancia un bando da 31,5 milioni di euro per aiutarle a commercializzare 45 soluzioni ambientali innovative nel settore del riciclaggio di materiali, acqua, edilizia, alimentare e aziende.</p>
<p>Le Pmi dei 27 avranno tempo sino al 5 settembre per presentare i propri progetti in questi cinque settori. &#8221;L&#8217;ecoinnovazione non e&#8217; soltanto una nicchia di mercato&#8221;, ha sottolineato il commissario Ue all&#8217;ambiente Janez Potocnik, ricordando che &#8221;le imprese verdi sono i motori della trasformazione di tutta l&#8217;economia&#8221;. Da qui l&#8217;invito rivolto alle piccole e medie imprese che hanno sviluppato un prodotto, un processo o un servizio ecologico innovativo ma che hanno difficolta&#8217; a piazzarlo sul mercato. Bruxelles coprira&#8217; sino al 50% dei costi di finanziamento per un totale di 45 progetti.</p>
<p>L&#8217;iniziativa della Commissione, avviata nel 2008, ha gia&#8217; permesso la realizzazione di 185 progetti, tra cui un sistema di riutilizzo dei vecchi mattoni, una nuova tecnica di produzione di tappeti e moquette, e di calzature in pelle senza sostanze chimiche nocive. Sono inoltre pronti per essere varati i 50 selezionati lo scorso anno. Da qui l&#8217;invito del commissario Ue alle Pmi a presentare una domanda di finanziamento, &#8221;contribuendo cosi&#8217; al primato dell&#8217;Europa in settori come la gestione dell&#8217;acqua e dei rifiuti&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.improntaunika.it/2013/05/imprese-verdilue-lancia-un-bando-da-315-milioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giornata delle Oasi del WWF,per difende il territorio e la Natura d’Italia</title>
		<link>http://www.improntaunika.it/2013/05/giornata-delle-oasi-del-wwfper-difende-il-territorio-e-la-natura-ditalia/</link>
		<comments>http://www.improntaunika.it/2013/05/giornata-delle-oasi-del-wwfper-difende-il-territorio-e-la-natura-ditalia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 May 2013 16:43:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ImprontaUnika</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[oasi wwf]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.improntaunika.it/?p=8014</guid>
		<description><![CDATA[Domenica parte la Giornata delle Oasi del WWF. Fino al 26 maggio si dona al 45506 via sms o chiamata, o presso gli sportelli bancomat UniCredit, 2 o 5 euro per mantenere questo patrimonio ambientale Un Grazie sincero al WWF, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="magnify">Domenica parte la Giornata delle Oasi del WWF. Fino al 26 maggio si dona al 45506 via sms o chiamata, o presso gli sportelli bancomat UniCredit, 2 o 5 euro per mantenere questo patrimonio ambientale</p>
<div>
<p><strong>Un Grazie sincero al <a href="http://www.wwf.it/" target="_blank">WWF</a>, per il suo impegno nel realizzare le Oasi, aree dedicate alla conservazione, pezzi unici del patrimonio naturale italiano</strong>. Boschi, paludi, spiagge, oggi  tutelate e aperte al pubblico, sarebbero sicuramente:cemento, strade, luoghi ancora soggetti alla caccia e al saccheggio, minacciati dal degrado. Anche molte specie, sia vegetali sia animali, avrebbero avuto molte meno chance di sopravvivere nel nostro Paese. Anzi, proprio nelle Oasi hanno avuto gli spazi e la tranquillità per riprendersi.</p>
<p><strong>L’Oasi di Siculiana</strong> – oggi riserva regionale di Torre Salsa – <strong>è la risposta ad un progetto  edilizio che avrebbe trasformato, per sempre, la bellezza della costa gessosa di Siculiana, nell’agrigentino</strong>. L’Oasi di Macchiagrande a Fiumicino, oggi cuore della Riserva statale del Litorale Romano, non sarebbe sopravvissuta al taglio della vegetazione, alle discariche, al pascolo, all’abbandono degli anni 80.</p>
<p>Così come <strong>la Riserva naturale di Valle Averto, nella Laguna Veneta, non sarebbe diventata la prima valle da pesca protetta, finalmente chiusa alla caccia</strong>. Un piccolo laghetto sull’Appennino laziale e due suoi ospiti preziosi, la rana temporaria e il tritone alpestre, furono protagonisti di una campagna di tutela diretta quando il taglio di una faggeta e l’apertura di una strada nelle vicinanze ne mettevano a rischio l’esistenza: nasce così l’Oasi di lago Secco, oggi all’interno del Parco nazionale del Gran Sasso – Monti della Laga.</p>
<p><strong>E chissà che fine avrebbero fatto le due Oasi pugliesi costiere, quelle delle Cesine e di Torre Guaceto, entrambe diventate riserve naturali statali e gestite dall’associazione direttamente o in collaborazione</strong>. Magari bonificate, o trasformate in luoghi di villeggiatura estiva. Il brandello di vegetazione che ancora ricopre <strong>la sponda sinistra del Tevere urbano,</strong> chissà se sarebbe sopravvissuto agli interventi di manutenzione del Comune o del Genio civile. Oggi è ancora una piccola Oasi, testimonianza del volto antico del fiume di Roma.</p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.improntaunika.it/2013/05/giornata-delle-oasi-del-wwfper-difende-il-territorio-e-la-natura-ditalia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IL PAES,Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile</title>
		<link>http://www.improntaunika.it/2013/05/il-paespiano-dazione-per-lenergia-sostenibile/</link>
		<comments>http://www.improntaunika.it/2013/05/il-paespiano-dazione-per-lenergia-sostenibile/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 May 2013 15:35:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ImprontaUnika</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[energie rinnovabili bologna]]></category>
		<category><![CDATA[IL PAES]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.improntaunika.it/?p=8010</guid>
		<description><![CDATA[Il Comune di Bologna ha aderito al Patto dei Sindaci Europeo, e si è impegnato a ridurre le emissioni di CO2 del proprio territorio di almeno il 20% entro il 2020. Per raggiungere questo obiettivo, un anno fa è stato [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comune di Bologna ha aderito al Patto dei Sindaci Europeo, e si è impegnato a ridurre le emissioni di CO2 del proprio territorio di almeno il 20% entro il 2020.</p>
<p>Per raggiungere questo obiettivo, un anno fa è stato approvato dal Consiglio Comunale il<strong> PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile</strong> – una relazione che descrive il contesto di riferimento e le emissioni suddivise per settore, illustra le attività già sviluppate e in corso e delinea gli obiettivi e gli interventi che saranno realizzati nei prossimi anni.<span id="more-2701"></span></p>
<p><img class="alignright  wp-image-8012" alt="logo_paes_big_2" src="http://www.improntaunika.it/wp-content/uploads/2013/05/logo_paes_big_2.gif" width="348" height="194" /></p>
<p>I principali ambiti di intervento individuati dal Comune sono 6:</p>
<ul>
<li>edifici residenziali</li>
<li>settore terziario e produttivo</li>
<li>produzione di energia</li>
<li>mobilità</li>
<li>edifici pubblici e illuminazione pubblica</li>
<li>forestazione urbana</li>
</ul>
<p>Per agire in questi ambiti è fondamentale una partnership pubblico-privata:  per questo il Comune ha avviato un percorso di coinvolgimento dei soggetti economici e delle loro organizzazioni. Il percorso ha coinvolto più di 150 organizzazioni, e ha portato a ottobre 2012 alla sottoscrizione del “Protocollo di intesa per l’attuazione del PAES” e all’avvio di una serie di progetti attuativi promossi trasversalmente da diversi soggetti del territorio a cui il Comune garantisce un supporto in termini di comunicazione e visibilità sul territorio.</p>
<p>Il PAES si configura come uno dei pilastri portanti di “<strong>Bologna Smart City</strong>”, il progetto che intende migliorare in modo diffuso la qualità della vita grazie anche all’impiego diffuso e innovativo delle tecnologie.</p>
<p>Una smart city è infatti prima di tutto una città eco-sostenibile e intelligente: una città che riesce a conciliare e soddisfare le esigenze dei cittadini, delle imprese e delle istituzioni, in particolare nei campi della comunicazione, della mobilità, dell’ambiente e dell’efficienza energetica e a garantire i diritti fondamentali della socialità, dell’istruzione, dello sviluppo e della salute.</p>
<p>Il 5 e 7 giugno 2013, in occasione del <em>World Environment Day</em>, si terranno due eventi pubblici per presentare le iniziative nate durate il primo anno di vita del PAES di Bologna. Il programma prevede:</p>
<ul>
<li>5 giugno: mattina Energia in Città – Il PAES di Bologna compie un anno Salaborsa, Auditorium Biagi</li>
<li>7 giugno: pomeriggio Energia sui colli – Noi siamo il cambiamento Ca’Shin, via Cavaioni 1</li>
</ul>
<p>Trovi maggiori informazioni sul sito web dedicato al progetto: <a href="http://www.paes.bo.it/" target="_blank">www.paes.bo.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.improntaunika.it/2013/05/il-paespiano-dazione-per-lenergia-sostenibile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>40 aquile attaccano pick-up carico di immondizia-Video</title>
		<link>http://www.improntaunika.it/2013/05/40-aquile-attaccano-pick-up-carico-di-immondizia-video/</link>
		<comments>http://www.improntaunika.it/2013/05/40-aquile-attaccano-pick-up-carico-di-immondizia-video/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 May 2013 13:44:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ImprontaUnika</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amici Animali]]></category>
		<category><![CDATA[acquile affamate video]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.improntaunika.it/?p=8006</guid>
		<description><![CDATA[Alaska,40 aquile probabilmente molto affamate, ha attaccato un veicolo in un&#8217;area di parcheggio. La scena ricorda il film &#8220;Gli Uccelli&#8221; di Alfred Hitchcock ed è stata ripresa da un&#8217;automobilista che si trovava nello stesso parcheggio di Unalaska, cittadina dello stato [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Alaska,40 aquile probabilmente molto affamate, ha attaccato un veicolo in un&#8217;area di parcheggio.</p>
<p>La scena ricorda il film &#8220;Gli Uccelli&#8221; di Alfred Hitchcock ed è stata ripresa da un&#8217;automobilista che si trovava nello stesso parcheggio di Unalaska, cittadina dello stato americano dell&#8217;Alaska</p>
<p>Il proprietario del pick-up non ha potuto fare altro che chiedere l&#8217;intervento della polizia<br />
<iframe src="http://www.youtube.com/embed/MoqOYACbFjI" height="360" width="480" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.improntaunika.it/2013/05/40-aquile-attaccano-pick-up-carico-di-immondizia-video/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nuova Sars allarme anche in Italia</title>
		<link>http://www.improntaunika.it/2013/05/nuova-sars-allarme-anche-in-italia/</link>
		<comments>http://www.improntaunika.it/2013/05/nuova-sars-allarme-anche-in-italia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 May 2013 12:58:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ImprontaUnika</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Sars allarme]]></category>
		<category><![CDATA[salute sars]]></category>
		<category><![CDATA[sars allarme in italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.improntaunika.it/?p=8003</guid>
		<description><![CDATA[Nuova Sars l&#8217;allarme non si placa, c’è anche un altro virus, quello dell’influenza H7N9. Al momento il rischio di diffusione di questo virus in Europa è considerato basso, ma non può essere escluso l’ingresso in Italia di pazienti provenienti dalla [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nuova Sars l&#8217;allarme non si placa, c’è anche un altro virus, quello dell’influenza H7N9. Al momento il rischio di diffusione di questo virus in Europa è considerato basso, ma non può essere escluso l’ingresso in Italia di pazienti provenienti dalla Cina. Pertanto, la sorveglianza dovrà essere rinforzata per ricercare l’influenza A (H7N9) in persone di ritorno dalla Cina, che presentano un quadro respiratorio grave”. Lo scrive direttamente il Ministero della Salute che ha emanato 2 circolari in merito e pubblicato sul suo sito pagine con le risposte ai dubbi principali sulle due infezioni.</p>
<p><strong>Le circolari, che seguono l’invito da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ad alzare il livello di attenzione, contengono tutte le informazioni per gli operatori sanitari sul riconoscimento, il trattamento e la segnalazione dei casi sospetti.</strong></p>
<p><strong>“Fondamentale é, adesso, la sorveglianza e il controllo dell’infezione – <a href="http://www.trovanorme.salute.gov.it/renderNormsanPdf?anno=0&amp;codLeg=46038&amp;parte=1%20&amp;serie=">si legge nella circolare sulla nuova Sars</a> – sia nelle aree fino ad oggi interessate dai casi di infezione da nuovo coronavirus che per i cluster di malattie respiratorie inusuali che si verificano in altri Paesi”.</strong></p>
<p>L’Oms, sottolineano entrambi i documenti, per il momento non raccomanda controlli speciali o restrizioni ai viaggi.</p>
<p><strong>“In questa fase, il rischio di diffusione del virus in Europa è considerato basso – <a href="http://www.trovanorme.salute.gov.it/renderNormsanPdf?anno=0&amp;codLeg=46037&amp;parte=1%20&amp;serie=">spiega la circolare sull’influenza</a> H7N9 – Tuttavia, non può essere escluso. Pertanto, la sorveglianza dovrà essere rinforzata”.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.improntaunika.it/2013/05/nuova-sars-allarme-anche-in-italia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>crisi economica,la Chinatown di Prato si svuota</title>
		<link>http://www.improntaunika.it/2013/05/crisi-economicala-chinatown-di-prato-si-svuota/</link>
		<comments>http://www.improntaunika.it/2013/05/crisi-economicala-chinatown-di-prato-si-svuota/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 May 2013 11:35:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ImprontaUnika</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica cinesi]]></category>
		<category><![CDATA[prato fuga dei cinesi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.improntaunika.it/?p=8000</guid>
		<description><![CDATA[Una parte non trascurabile dei cinesi di Prato sta lasciando la città o per altre destinazioni in Italia o in Europa o per tornare nella madrepatria. Se c’è chi applaudirà a questi segnali di partenza, in realtà questo è un [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Una parte non trascurabile <strong>dei cinesi di Prato sta lasciando la città </strong> o per altre destinazioni in Italia o in Europa o per tornare nella madrepatria. Se c’è chi applaudirà a questi segnali di partenza, in realtà questo è un nuovo sintomo, preoccupante, di declino. Le partenze, infatti, specie di persone della classe operaia, sono causate dall’aggravarsi della crisi economica. Già a fine 2011, un reportage del giornale cinese di lingua inglese Global Times (che chiamava Prato “cortile cinese” d’Italia) raccontava come un tassista abusivo cinese di Prato dicesse: “almeno uno su cinque dei miei clienti mi ha detto di voler tornare a casa definitivamente. E anche io certamente me ne ritornerò in Cina prima o poi. Non c’è denaro qui”. Mentre un imprenditore cinese raccontava che “le vendite sono calate a picco e molte piccole compagnie hanno chiuso per tornare in Cina. Le più grandi stanno facendo ogni sforzo contro la crisi”. In quindici mesi da allora, le cose non sono certo migliorate. Certo, i dati ufficiali dell’anagrafe del Comune fotografano una realtà diversa. I cinesi residenti nel 2012 erano di poco superiori a 15mila, un aumento di quasi 2mila persone rispetto a due anni prima. Ma i segnali economici sono altri. I dati dell’Unione industriale sull’export del settore confezioni – ovvero proprio il ramo in cui più attivi sono i cinesi del territorio – nel 2012 ha visto una contrazione del 10%. Un’inversione di tendenza marcata e senza precedenti. Un dato che fa riflettere, se si pensa che il segno meno nell’export del tessile classico c’è stato, ma inferiore, sull’ordine del 3%.<br />
Altro indizio. I cinesi hanno cominciato a presentarsi ai centri per l’impiego. “Difficile dire quanti, ma ci sono e questa è una novità portata dalla crisi”, spiega Michele Del Campo, direttore della Fil. Non solo. I cinesi vanno adesso anche alla mensa dei poveri, come ha sottolineato poco tempo fa l’associazione Giorgio La Pira che gestisce i pasti per persone in difficoltà in via del Carmine. Mentre un’elaborazione di dati Caritas per Toscana Oggi dimostra come lo scorso anno i cinesi che si sono presentati ai centri d’ascolto della Caritas sono calati, passando da 286 a 243. “I dati evidenziano un sensibile calo delle persone di etnia cinese che si rivolgono a noi”, sottolinea Massimiliano Lotti della Caritas. “Insieme a una povertà di ritorno nelle persone di nazionalità albanese (42 persone in più che sono venute alla Caritas) e a un aumento di 19 peruviani, tantissimi, considerata la piccola dimensione della comunità di quel Paese”.<br />
“Sì, la popolazione cinese, specie nelle fasce più deboli, è in calo”, conferma Matteo Ye, una delle voci della comunità orientale di Prato. “È una comunità che ha una grande mobilità», spiega padre Francesco Brasa, francescano della comunità di via Donizetti. “Stanno un po’ qua e poi si spostano o a Milano o a Parigi. Le voci di un calo ci sono, anche come paura: c’è meno lavoro”. Quella cinese non è la sola etnia in calo. Come già la scorsa settimana ha raccontato nella rubrica di Tv Prato – Toscana Oggi “Gente di Prato” Malik, operaio cassintegrato pachistano, in quattro-cinque anni le persone dal Pakistan a Prato si sono ridotte da quasi 5mila a 500. “Lavoravano quasi tutti nel tessile, nella ciniglia in particolare. Hanno perso il lavoro e se ne sono andate, in Francia, Belgio, Germania, Inghilterra”. <strong></strong></p>
<p>fonte:notiziediprato.it</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.improntaunika.it/2013/05/crisi-economicala-chinatown-di-prato-si-svuota/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pesca intensiva fa strage di uccelli marini</title>
		<link>http://www.improntaunika.it/2013/05/pesca-intensiva-fa-strage-di-uccelli-marini/</link>
		<comments>http://www.improntaunika.it/2013/05/pesca-intensiva-fa-strage-di-uccelli-marini/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 May 2013 11:10:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ImprontaUnika</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amici Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Pesca intensiva]]></category>
		<category><![CDATA[strage di uccelli marini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.improntaunika.it/?p=7997</guid>
		<description><![CDATA[La pesca intensiva uccide 400mila volatili l&#8217;anno,la causa i tramagli  reti fisse, utilizzate in gran parte nella pesca costiera e realizzate in nylon che le rende invisibili. Gli uccelli marini vi rimangono spesso impigliati e annegano mentre inseguono le loro [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La pesca intensiva uccide 400mila volatili l&#8217;anno,la causa i tramagli  reti fisse, utilizzate in gran parte nella pesca costiera e realizzate in nylon che le rende invisibili. <strong>Gli uccelli marini vi rimangono spesso impigliati e annegano mentre inseguono le loro prede sott&#8217;acqua.</strong></p>
<p>Tra le specie catturate accidentalmente vi sono i <strong>pinguini Humboldt, specie minacciata, la moretta codona, la rarissima urietta mormoreggiata,</strong> e altri esemplari più diffusi come l&#8217;uria. Ma gli uccelli marini non sono le sole vittime di questi metodi: i tramagli sono una grave minaccia anche per <strong>delfini, balene, foche e tartarughe</strong>.</p>
<p>Ad oggi le azioni correttive sono state molto sporadiche. Tuttavia si registra una presa d&#8217;atto del problema da parte delle autorità. <strong>Il piano d&#8217;azione dell&#8217;Unione europea,</strong> lanciato lo scorso novembre per ridurre al minimo le catture accidentali di uccelli marini con attrezzi da pesca, sottolinea come il problema dei tramagli sia prioritario. Tuttavia, l&#8217;applicazione di questo piano è, allo stato attuale, di natura volontaria. Per questo motivo BirdLife international sta chiedendo misure vincolanti da includere nell&#8217;ambito della Politica comune sulla pesca (Pcp), finalizzate a migliorare la raccolta di dati e a fornire finanziamenti per la ricerca. Tutto questo al fine di individuare i migliori metodi per evitare che gli uccelli marini restino uccisi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.improntaunika.it/2013/05/pesca-intensiva-fa-strage-di-uccelli-marini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Premio Casato,dedicato alle donne e ai territori del Brunello</title>
		<link>http://www.improntaunika.it/2013/05/premio-casatodedicato-alle-donne-e-ai-territori-del-brunello/</link>
		<comments>http://www.improntaunika.it/2013/05/premio-casatodedicato-alle-donne-e-ai-territori-del-brunello/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 May 2013 10:17:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ImprontaUnika</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Casato Prime Donne a Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Casato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.improntaunika.it/?p=7993</guid>
		<description><![CDATA[L’iniziativa è promossa dalla prima cantina italiana con un organico tutto femminile, il Casato Prime Donne a Montalcino una bandiera dell’enologia in rosa. Tra le vincitrici degli ultimi anni ci sono la super campionessa sportiva e ora Ministro delle Pari [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L’iniziativa è promossa dalla prima cantina italiana con un organico tutto femminile, il Casato Prime Donne a Montalcino una bandiera dell’enologia in rosa.</p>
<p><strong>Tra le vincitrici degli ultimi anni ci sono la super campionessa sportiva</strong> e ora Ministro delle Pari Opportunità Josefa Idem, l’astronauta Samantha Cristoforetti che l’anno prossimo sarà la prima italiana nello spazio, il coraggioso sindaco calabrese Maria Carmela Lanzetta più volte oggetto di attentati e minacce&#8230; donne che esprimono un nuovo protagonismo femminile basato sul coraggio, la tenacia e il talento. Esempi che il Premio Casato Prime Donne propone con convinzione e con sempre maggiore risonanza.</p>
<p><strong>Il bando della 15ª edizione è diviso in due parti</strong>: quella giornalistica comprende il premio del Consorzio del Brunello e le sezioni sul tema “Io e Montalcino” e “Montalcino, la sua storia, la sua arte, il suo vino descritti da una donna”, infine  il premio fotografico che vedrà i 5 finalisti sottoposti al giudizio del pubblico attraverso internet.</p>
<p><strong>Il premio “Prima Donna” viene assegnato ogni anno</strong> a una personalità che si è particolarmente distinta per coraggio e eticità di comportamenti e che, con il suo impegno, ha valorizzato la presenza femminile nella società e nel lavoro.  E’ scelta da una giuria di sole donne: Francesca Colombini Cinelli, Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione.</p>
<p><strong>Ogni anno la vincitrice scrive una dedica a Montalcino</strong> che viene messa su un blocco di travertino lungo un percorso nei vigneti di Brunello accanto alle opere d’arte di giovani artisti toscani. Anno dopo anno queste frasi hanno costruito un itinerario meditativo che rimane come una traccia permanente del premio a personalità eccezionali.  Al Casato Prime Donne sono esposte permanentemente anche le fotografie vincitrici delle 14 passate edizioni.  Sono queste, le parti del Premio Casato Prime Donne, che i visitatori trovano tutto l’anno a testimonianza del lavoro di valorizzazione del territorio e della nuova femminilità.</p>
<p><strong>Per scaricare il bando</strong> <a href="http://www.cinellicolombini.it/premio-casatoprimedonne/bando-di-concorso.html" target="_blank">http://www.cinellicolombini.it/premio-casatoprimedonne/bando-di-concorso.html</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.improntaunika.it/2013/05/premio-casatodedicato-alle-donne-e-ai-territori-del-brunello/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
