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 <title>Indie Games</title>
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 <updated>2022-09-22T11:02:47+00:00</updated>
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   <name>Indie Games</name>
   <email>play@indiegames.it</email>
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   <title>Passage</title>
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   <updated>2012-01-15T00:00:00+00:00</updated>
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   <content type="html">&lt;h3 id=&quot;memento-mori&quot;&gt;Memento mori&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://indiegames.it/images/passage.png&quot; alt=&quot;Passage&quot; /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La vita è un passaggio; per questo la fine di Passage poteva coincidere solo con la morte del protagonista. Cinque minuti, tanto dura la sua vita, dipanandosi attraverso un labirinto che il gioco ci permette di perlustrare. Il labirinto è infinito,  come le possibilità che ciascuna vita può avere, e pur sviluppandosi in tutte e quattro le direzioni cardinali, ne è visibile sempre e solo una piccolissima parte, come le possibilità che la vita in realtà ci concede.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il protagonista comincia la sua avventura all’estrema sinistra dello schermo, avvicinandosi progressivamente alla parte destra. Durante il percorso la figura del personaggio si evolve: da giovane con abiti sgargianti e capelli biondi, con la maturità si fa calvo con abiti dai colori dell’autunno, fino alle fasi finali del gioco, quando è solo un vecchio ricurvo su se stesso che usa un bastone per riuscire a camminare.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il percorso è lineare nella parte alta del labirinto e si complica scendendo in profondità, proprio come quando la vita ci impegna a riflettere. Le difficoltà tuttavia portano a riconoscimenti più esaltanti: il numero di tesori di cui è disseminato il terreno è maggiore all’aumentare della complessità del sentiero.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ad un certo punto, ad affiancarci nel cammino ci sarà una figura femminile, che da quel momento in poi non ci lascerà mai più soli. La prospettiva di una vita in solitudine non è certo allettante, ma proseguire il percorso in due ci impedirà di percorrere le parti più intricate del labirinto, quelle cioè sature di tesori.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;L’autore, Jason Rohrer, sviluppa il gioco alla soglia dei suoi trent’anni, come una sorta di monito: &lt;em&gt;ricordati che devi morire&lt;/em&gt;. Passage è una poesia interattiva autobiografica che raccoglie in soli cinque minuti il significato di una vita o di tutte, un’opera d’arte di cui la definizione “video gioco” non riesce a coglierne appieno l’essenza.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Risorse:&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;
  &lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://hcsoftware.sourceforge.net/passage/&quot;&gt;Passage: a Gamma256 video game by Jason Rohrer&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
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   <title>Ultimate Flirt-Off</title>
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   <updated>2012-01-06T00:00:00+00:00</updated>
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   <content type="html">&lt;h3 id=&quot;il-party-si-fa-interessante&quot;&gt;Il party si fa interessante&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://indiegames.it/images/ultimate-flirt-off.png&quot; alt=&quot;Ultimate Flirt-Off&quot; /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Musica, gente, alcol, manca solo una cosa a questa festa per essere perfetta: una bella ragazza da corteggiare.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ultimate Flirt-Off catapulta il giocatore nel mezzo di un party universitario. Tra gli invitati c’è chi chiacchera e chi mangia uno spuntino mentre lo stereo suona una melodia R&amp;amp;B.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Per far colpo sulla ragazza appena incontrata il personaggio cerca, con il nostro aiuto, di intavolare una conversazione. Sta a noi scegliere, parola per parola, le giuste frasi per riuscire a concludere il corteggiamento con un bacio.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La difficoltà sta nel trovare la giusta sequenza di termini in un tempo limitato, indicato dal timer in alto a sinistra nello schermo di gioco. Per guadagnare secondi preziosi si può far bere un sorso di birra al protagonista, attenti però perchè l’alcol non aiuta le capacità oratorie. In modo inversamente proporzionale alla quantità di birra nel bicchiere lo stato di confusione aumenta ad un livello tale da rendere irriconoscibili le parole pronunciate dal personaggio.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;In nostro aiuto una freccia verso l’alto di fianco al partner indica che siamo sulla strada giusta per concludere la serata al meglio, al contrario una freccia in giù suggerisce di cambiare tattica.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Un po’ ripetitivo, ma molto divertente, il gioco è sviluppato da Diego Garcia (Radstronomical) con l’ausilio di &lt;a href=&quot;http://flixel.org/&quot;&gt;Flixel&lt;/a&gt;, una libreria per creare giochi in ActionScript 3.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Risorse:&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;
  &lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://radstronomical.com/media/FlirtOffPublic.html&quot;&gt;Ultimate Flirt-Off&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
  &lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://gamestorm.tumblr.com/post/14521791397/early-flirt-map-ideas-for-my-first-game-ultimate&quot;&gt;Bozza della mappa del corteggiamento&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
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   <title>Nyan Nyan Stack</title>
   <link href="http://indiegames.it/2012/01/nyan-nyan-stack.html"/>
   <updated>2012-01-01T00:00:00+00:00</updated>
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   <content type="html">&lt;h3 id=&quot;retro-kitty-platformer&quot;&gt;Retro kitty platformer&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://indiegames.it/images/nyan_nyan_stack.png&quot; alt=&quot;Nyan Nyan Stack&quot; /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Una recensione lampo su un gioco bello per la sua semplicità: Nyan Nyan Stack.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Nei panni dell’ormai celebre gatto giapponese bisogna superare sei semplici livelli raggiungendo la bandiera che indica la fine di ogni percorso. Per completare l’opera bisogna servirsi degli oggetti raccolti lungo la strada, come sacchi di soldi e maiali rosa, per formare pile che permettano di raggiungere i punti più alti dove si trovano le bandiere.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La difficoltà non arriva mai ad un livello impegnativo, ma questo fa parte delle peculiarità del gioco: pochi livelli, semplice e lineare.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;I colori sgargianti e la musica low-fi dipingono un platform dal sapore agrodolce che riporta al passato.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Definito dal creatore come un &lt;em&gt;retro kitty platformer&lt;/em&gt; è stato sviluppato in un weekend da Hayden Scott-Baron, in arte Star Fruit Games, come progetto per il &lt;a href=&quot;http://www.ludumdare.com/compo/ludum-dare-22/?action=preview&amp;amp;uid=472&quot;&gt;Ludum Dare 22&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Da segnalare in chiusura la recente collaborazione di Hayden con Stephen Lavelle (Increpare, sviluppatore di &lt;a href=&quot;http://indiegames.it/2011/12/brain-damage.html&quot;&gt;Brain Damage&lt;/a&gt;) alla creazione di Pirouette.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Risorse:&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;
  &lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://starfruitgames.com/blog/?p=414&quot;&gt;Nyan Nyan Stack&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
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   <title>Brain Damage</title>
   <link href="http://indiegames.it/2011/12/brain-damage.html"/>
   <updated>2011-12-27T00:00:00+00:00</updated>
   <id>http://indiegames.it/2011/12/brain-damage</id>
   <content type="html">&lt;h3 id=&quot;cosa-mi-hai-fattonon-preoccuparti-aggiusterò-tutto&quot;&gt;“Cosa mi hai fatto?!”&lt;br /&gt;“Non preoccuparti, aggiusterò tutto.”&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://indiegames.it/images/brain_damage.gif&quot; alt=&quot;Brain Damage&quot; /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Due colori e pochi pixel bastano a questo gioco per far accapponare la pelle.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Una macchina corre lungo la strada. Al lato della strada c’è un uomo, l’auto si ferma. L’uomo e l’autista parlano. L’uomo sale nella macchina, i due si dirigono verso casa dell’autista, ma dopo una birra e qualche parola…&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;L’uomo si sveglia, si ritrova legato ad un tavolo e non riesce a liberarsi, è ancora inconsapevole di essere caduto nella trappola di un serial killer che ha come scopo finale quello di creare il &lt;em&gt;servitore perfetto&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Dopo alcuni secondi di introduzione si passa alla parte interattiva del gioco. Il compito del giocatore è quello di forare la scatola cranica della vittima e versarvi gocce di acido per provare l’effetto sul paziente.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ogni tentativo sfocia in una diversa conclusione e in un diverso dialogo tra paziente e maniaco, ma alla fine c’è sempre una sega che simboleggia l’inizio di un nuovo esperimento.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La colonna sonora contribuisce a dare all’atmosfera un tono macabro e l’eccessivo minimalismo spiazza il giocatore.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ci si sente avvolti da uno stato di ansia. La ripetitività dell’azione porta a provare ogni combinazione possibile di torture da infliggere al malcapitato per ottenere il risultato sperato.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Brain Damage spinge il giocatore al cinismo assoluto. Bisogna trasformare l’ostaggio in un fedele servitore a tutti i costi, vittima dopo vittima, tentativo dopo tentativo.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il gioco potrebbe essere stato ispirato da una storia realmente accaduta: Jeffrey Dahmer era un serial killer americano che verso la fine degli anni 80 seminava il panico nello stato del Wisconsin, modus operandi e movente erano molto simili a quelli descritti sopra.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Brain Damage è del 2009. Sviluppo, design e musica sono di Stephen Lavelle, conosciuto nella scena indie come Increpare.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Risorse:&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;
  &lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://www.increpare.com/2009/11/brain-damage/&quot;&gt;Brain Damage&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
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   <title>Enviro-bear Operation: Hibernation</title>
   <link href="http://indiegames.it/2011/12/enviro-bear-operation-hibernation.html"/>
   <updated>2011-12-25T00:00:00+00:00</updated>
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   <content type="html">&lt;h3 id=&quot;chi-sta-guidando-quella-macchina-o-mio-dio-cè-un-orso-al-volante&quot;&gt;Chi sta guidando quella macchina? O mio Dio, c’è un orso al volante!&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://indiegames.it/images/enviro_bear.gif&quot; alt=&quot;Enviro-bear Operation: Hibernation&quot; /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Una simulazione di guida: sei un orso al volante di un’automobile arancione, devi fare di tutto per procurarti il cibo necessario alla sopravvivenza prima che arrivi l’inverno.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Come si gioca:&lt;/p&gt;

&lt;ol&gt;
  &lt;li&gt;mangia bacche e pesci;&lt;/li&gt;
  &lt;li&gt;quando sei &lt;em&gt;abbastanza grasso&lt;/em&gt; guida dentro una caverna per andare in letargo.&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;

&lt;p&gt;Per guidare, mangiare e cacciare i nemici puoi muovere solo un braccio dell’orso.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Evita punture d’ape e le puzzole incazzate che mangiano tutto il cibo che sei riuscito a raccimolare.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Se ti ritrovi in macchina oggetti ingombranti puoi sbarazzartene lanciandoli fuori dal finestrino e per aiutarti nella guida puoi appoggiare il timer sopra al pedale dell’acceleratore liberando così la zampa per manovrare il volante.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ci sono altri orsi motorizzati in circolazione quindi fai attenzione, dopotutto gli orsi non sono conosciuti per la loro abilità al volante.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Passa sopra ai laghetti e ai cespugli per raccogliere pesci e bacche. Al messaggio &lt;em&gt;Hibernate&lt;/em&gt; raggiungi la caverna più vicina per andare in letargo.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Non è molto recente, sia Enviro-bear 2010 che Enviro-bear 2000 sono del 2009, ma è uno dei giochi che hanno segnato il mio percorso verso la scena indie.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Enviro-bear 2000 compare come finalista per il &lt;a href=&quot;http://www.igf.com/2010finalistswinners.html#enviro&quot;&gt;Nuovo award dell’IGF 2010&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Sviluppo e grafica sono di Justin Smith, anche conosciuto come Captain Games, indie game developer di Vancouver.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Risorse:&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;
  &lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://www.enviro-bear.com/&quot;&gt;Enviro-bear Operation: Hibernation&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
  &lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://www.captain-games.com/&quot;&gt;Justin Smith (Captain Games)&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
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