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	<title>InnovaMente</title>
	
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	<description>Strategic Marketing &amp; Innovation Management</description>
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		<title>Aspettando Bergamoscienza,un evento sui QR Code:la mia presentazione</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Sep 2010 12:28:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Leidi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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		<category><![CDATA[Qr Code]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l’evento “QR Code: una porta tra il mondo fisico e il mondo virtuale” scopriamo applicazioni, usi e potenzialità del misterioso “quadratino bianco e nero” che, da quest’anno, compare sugli strumenti di comunicazione del Festival.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="prezi-player">il 22 Settembre sono stato invitato a tenere  intervento  ad  &#8221;Aspettando BergamoScienza&#8221; che prelude l&#8217;apertura del prestigioso Festival che si svolge a Bergamo da 1 al 17 ottbre. l&#8217;evento , dal titolo &#8220;<a href="http://www.bergamoscienza.it/ITA/Default.aspx?SEZ=5&amp;PAG=31&amp;NOT=82">QR Code: una porta tra il mondo fisico e il mondo virtuale</a>&#8221; ha visto insieme a me sul palco Maurizio Vavassori, consulente di Sitech Bergamo e il Professor  Lucio Cassia del comitato scientifico di BergamoScienza.</div>
<div class="prezi-player">La mia  presentazione , basata su <a href="http://www.prezi.com">Prezi</a>, ha tentato di dare una chiave di lettura del fenomenemo QR Code , interpretandolo non come una tecnologia ma come un sistema basato su diverse componenti non solo  tecnologiche ;ogniuna a diversi stadi di maturazione ed adozione. Ho introdotto la visione (espressa nel mio post precedente :Qr Code : da <a href="http://innovamente.biz/wp/?p=217">&#8220;Internet of Things a Internet ON Things&#8221;</a>) del fenomeno QR Code come  un NetGate :una porta sugli oggetti per entrare in rete in modo contestualizzatato: l&#8217; Internet SUGLI oggetti</div>
<div class="prezi-player"><object id="prezi_8cmkat2ugyhg" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="550" height="400" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="name" value="prezi_8cmkat2ugyhg" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="bgcolor" value="#ffffff" /><param name="flashvars" value="prezi_id=8cmkat2ugyhg&amp;lock_to_path=0&amp;color=ffffff&amp;autoplay=no&amp;autohide_ctrls=0" /><param name="src" value="http://prezi.com/bin/preziloader.swf" /><embed id="prezi_8cmkat2ugyhg" type="application/x-shockwave-flash" width="550" height="400" src="http://prezi.com/bin/preziloader.swf" flashvars="prezi_id=8cmkat2ugyhg&amp;lock_to_path=0&amp;color=ffffff&amp;autoplay=no&amp;autohide_ctrls=0" bgcolor="#ffffff" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" name="prezi_8cmkat2ugyhg"></embed></object></p>
<div class="prezi-player-links">
<p><a href="http://prezi.com/8cmkat2ugyhg/qr-code-bergamoscienza/">Qr Code : BergamoScienza</a> on <a href="http://prezi.com">Prezi</a></p>
</div>
</div>
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		<title>QR Code : da “Internet of Things ” a   “Internet ON Things”</title>
		<link>http://innovamente.biz/wp/?p=217</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Sep 2010 09:29:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Leidi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Internet of Things]]></category>
		<category><![CDATA[Internet ON Things]]></category>
		<category><![CDATA[Qr Code]]></category>

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		<description><![CDATA[Un semplice disegno applicabile ovunque diventa il NetGate: la porta di ingresso alla Rete ed amplifica la capacità di comunicazione attraverso l'uso delle potenzialità multimediali di Internet.

Qr Code come  Internet ON Things, aspettando l'internet degli oggetti , stiamo assistendo alla nascita e crescita di un "Internet SUGLI oggetti"; la combinazione di tecnologie innovative e diffusione di quelle già mature permette di far "parlare" gli oggetti inanimati collegandoli in tempo reale con la Rete.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stiamo assistendo ad una esplosione dell&#8217;adozione delle tecnologia denominata <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Codice_QR">QR code </a>che sta progressivamente pervadendo il nostro quotidiano: molti periodici correlano gli articoli con un QR Code che permette di ascoltare registrazioni audio o vedere dei video che integrano l&#8217;esperienza della lettura con un flusso multimediale di informazioni perfettamente contestualizzate e , sopratutto, disponibili nello stesso momento della lettura , senza richiedere al lettore di accedere a strumenti diversi da quelli che porta sempre con se:il telefonino o lo smartphone.</p>
<p>Innumerevoli altri esempi, soprattutto a livello internazionale confermano la validità di questo &#8220;sistema&#8221;: dall&#8217;etichettatura di capi di abbigliamento , alle bottiglie di vino con il QR code che permettono di vedere l&#8217;azienda agricola dove viene prodotto e magari fare un&#8217;acquisto on line da ricevere comodamente a casa, il tutto mentre al tavolo del ristorante sorseggio un bicchiere di vino davanti alla bottiglia.</p>
<p><a href="http://innovamente.biz/wp/wp-content/uploads/2010/09/Stargate1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-220" title="Stargate" src="http://innovamente.biz/wp/wp-content/uploads/2010/09/Stargate1-292x300.jpg" alt="" width="292" height="300" /></a></p>
<p>Google , ha spedito 200.000 vetrofanie ad altrettanti esercizi commerciali, con l&#8217;immagine del QR Code corrispondente alla loro pagina  di descrizione su google map (progetto My Favorite Place).</p>
<p>Non si contano le campagne di advertising sui giornali o tramite affissioni che permettono di &#8220;entrare &#8221; in comunicazione con un messaggio virtuale veicolato dal codice stampato in un angolo della pagina.</p>
<p>In questo periodo sto affrontando il tema del QR code e dei suoi possibili modelli di utilizzo, i vantaggi reali che le aziende possono avere nell&#8217;adozione, e la ricerca di nuove applicazioni che sfruttino al massimo le caratteristiche esplicite ed implicite di questa tecnologia.</p>
<p>Da questo tentativo nascono queste mie riflessioni riguardo un tentativo di allargare l&#8217;orizzonte e dare una lettura della rapidità di adozione di questa tecnologia, perchè secondo me siamo in presenza di un importante fenomeno che sta creando una modalità di connessione tra il mondo reale ed il mondo virtuale. Infatti possiamo considerare il</p>
<p>QR Code : una porta tra il mondo fisico ed il mondo virtuale,una modalità finalmente semplice ed usabile per accedere ai contenuti dei mondi on line con le caratteristiche di ubiquità, immediatezza e semplicità che abbiamo sempre aspettato.</p>
<p><span id="more-217"></span></p>
<p>Un semplice disegno applicabile ovunque diventa il NetGate: la porta di ingresso alla Rete ed amplifica la capacità di comunicazione attraverso l&#8217;uso delle potenzialità multimediali di Internet.</p>
<p>Qr Code come  Internet ON Things, aspettando l&#8217;internet degli oggetti , stiamo assistendo alla nascita e crescita di un &#8220;Internet SUGLI oggetti&#8221;; la combinazione di tecnologie innovative e diffusione di quelle già mature permette di far &#8220;parlare&#8221; gli oggetti inanimati collegandoli in tempo reale con la Rete.</p>
<p>Ciò è diventato  possibile  non per l&#8217;invenzione di un sistema di codifica grafica rivoluzionaria che permette in un&#8217;area di pochi cm quadrati di inserire 4096 caratteri alfanumerici,ma le ragioni del rapido diffondersi del QR code sono invece:la concomitanza della disponibilità della sua tecnologia, l&#8217;adozione di tecnologie mature quali la fotocamera sul telefonino, la disponibilità di connessioni internet mobile a condizioni vantaggiose di utilizzo e , come sempre accade, una elevata usabilità dell&#8217;intero sistema dovuta anche al moltiplicarsi di software per l&#8217;interpretazione dei codici su numerosi modelli di telefonini.</p>
<p>Stranamente le caratteristiche piu&#8217; innovative del QR code ( densità di informazioni e velocità di decodifica) disponibili dal 1994, non sono assolutamente  le condizioni necessarie all&#8217;attuale successo:infatti nelle applicazioni attuali in numero di caratteri massimo è qualche decina e di conseguenza la velocità di decodifica risulta elevata .</p>
<p>Allo stesso modo il sistema era stato progettato e lanciato nel settore della logistica come evoluzione e sostituzione di sistemi meno performanti, ma la logistica oggi è il settore meno influenzato dal QrR Code.</p>
<p>INTERNET ON THINGS rappresenta uno scenario dove la Rete fa da strato pervasivo di informazione e di emozione al quale si puo&#8217; accedere in modo semplice dal mondo reale interagendo con gli oggetti che lo compongono .</p>
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		<title>“Your Country Your Call” l’Irlanda chiede un’idea agli irlandesi</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 11:09:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Leidi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Idea Management System]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
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		<description><![CDATA[la settimana scorsa il Presidente della Repubblica di Irlanda Mary McAleese  ha lanciato una campagna di &#8220;idea generation&#8221; sul web chiamata &#8220;Your Country Your Call&#8221;. Attraverso un portale sul Web , tutti gli irlandesi potranno rispondere alla chiamata del loro Presidente per identificare due &#8216;transformational&#8217; ideas they hope will secure prosperity and jobs in this [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>la settimana scorsa il Presidente della Repubblica di Irlanda Mary McAleese  ha lanciato una campagna di &#8220;idea generation&#8221; sul web chiamata &#8220;<a href="http://www.yourcountryyourcall.com/">Your Country Your Cal</a>l&#8221;. Attraverso un portale sul Web , tutti gli irlandesi potranno rispondere alla chiamata del loro Presidente per identificare due &#8216;transformational&#8217; ideas they hope will secure prosperity and jobs in this country, cioè due idee in grado di assicurare prosperità e posti di lavoro al Paese.<a href="http://www.yourcountryyourcall.com/"><img class="alignright size-medium wp-image-204" title="YCYC" src="http://innovamente.biz/wp/wp-content/uploads/2010/02/YCYC1-203x300.png" alt="" width="203" height="300" /></a></p>
<p>Le due idee avranno un premio di 100.000 Euro ciascuna ed una dote di 500.000 Euro, sempre cadauna, per poterne iniziare l&#8217;attuazione.Un video con il messaggio del Presidente campeggia nella home page di YCYC come viene chiamata la campagna. Il motore di questa iniziativa e&#8217; un  Idea Management System , una applicazione internet based che permette di sottoporre, votare, valutare e classificare le idee che vengono da chiunque voglia farlo. Molti esempi ci sono stati sino ad ora di applicazioni del principio del Web partecipativo e di questa modalità di trarre valore dal contributo di molti.La prima applicazione, diventata una pietra miliare , ha riguardato IBM che nel 2006 ha lanciato<a href="https://www.collaborationjam.com/"> Innovation Jam</a> , la piu&#8217; grande sessione di ideas generation attraverso la partecipazione di 150.000 persone di 104 paesi e 62 aziende; per cercare 10 idee di business innovative da finanziare<span id="more-199"></span>Altri hanno utilizzato portali di &#8220;Idea Management System&#8221; per usare il web e lo stimolo che genera alla partecipazione ed alla creazione di contenuti per  raccogliere idee, suggerimenti sui prodotti,etc.(Dell, Salesforce.com)</p>
<p>Nel caso dei questa iniziativa del governo irlandese la tecnologia e&#8217; stata fornita da una azienda americana : <a href="http://www.brightidea.com/new.bix">Brightidea Inc</a> , che ho avuto l&#8217;occasione di visistare durante un mio viaggio a San Francisco  nel 2008.Ho conosciuto Lou Ostdieck che e&#8217; il CTO e che e&#8217; arrivato proprio da IBM e dall&#8217;iniziativa Innovation Jam. Brightdea e&#8217; una iniziativa  focalizzata sulla gestione sistematica del processi di innovazione, non solo attraverso i portali di Idea Generation ma anche nei sistemi informativi legati al processo di valutazione delle idee e del percorso che le porta a diventare &#8220;prodotti/servizi innovativi: cioe&#8217; idee che generano valore.</p>
<p>Ho seguito l&#8217;anno scorso una tesi sui sistemi di  Idea Management, tornero&#8217; su questo tema in uno dei prossimi post.</p>
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		<title>Politics 2.0: una strategia di comunicazione per i partiti politici in Europa ?</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 09:34:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Leidi</dc:creator>
				<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[Politics 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal alcuni mesi sto seguendo come Correlatore una Tesi di Laurea specialistica Facoltà di Ingegneria dell&#8217;Università di Bergamo- Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Gestionale del Prof. Lucio Cassia. Insieme con i laureandi Davide Caroli e Paolo Battista Farina abbiamo tentato di dare una lettura dei cambiamenti innescati da Internet nelle strategie comunicative della Politica. Il cambiamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal alcuni mesi sto seguendo come Correlatore una Tesi di Laurea specialistica Facoltà di Ingegneria dell&#8217;Università di Bergamo- Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Gestionale del <a href="http://www.unibg.it/struttura/struttura.asp?cerca=rubrica&amp;rubrica=1&amp;persona=134&amp;nome=Lucio&amp;cognome=Cassia&amp;titolo=Prof.">Prof. Lucio Cassia</a>. Insieme con i laureandi Davide Caroli e Paolo Battista Farina abbiamo tentato di dare una lettura dei cambiamenti innescati da Internet nelle strategie comunicative della Politica.  <span style="font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, 'Bitstream Vera Sans', sans-serif; line-height: 18px; white-space: pre-wrap;">Il cambiamento generato dall&#8217;avvento del Web 2.0 ha le maggiori implicazioni nel coinvolgimento e nella partecipazione dei navigatori di Internet (un miliardo e seicentomila persone) alla generazione dei contenuti del Web, e soprattutto nell&#8217;aumento vertiginoso delle possibilità di comunicazione tra di loro.</span> <span style="font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, 'Bitstream Vera Sans', sans-serif; line-height: 18px; white-space: pre-wrap;"><span id="more-148"></span></span> <span style="font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, 'Bitstream Vera Sans', sans-serif; line-height: 18px; white-space: pre-wrap;">Questo significa che devono cambiare le strategia di relazione con il popolo di Internet da parte dei soggetti, sia privati, che pubblici, sia in ambito commerciale che politico, che si prefiggono di comunicare, influenzare o raccogliere le necessità di utenti o cittadini. Di conseguenza anche la politica ha dovuto allineare le proprie strategie per poter raccogliere consensi e influenzare l&#8217;opinione pubblica.  Lo scopo del lavoro di Tesi è indagare come le strategie online implementate dai partiti i  durante le campagne elettorali stanno cambiando grazie agli strumenti del Web 2.0. Abbiamo analizzatogli strumenti, le modalità e il contesto in cui si inserisce l&#8217;Online Politics considerato che in tempi recenti risulta di particolare rilevanza l&#8217;utilizzo di strumenti di social media da parte dei partiti politici. </span> <span style="font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, 'Bitstream Vera Sans', sans-serif; line-height: 18px; white-space: pre-wrap;">Il lavoro raccolta dati sul campo di Davide e Paolo ha coinvolto l&#8217;analisi di 216 partiti politici in Europa (EU27) raccogliendo piu&#8217; di 60 parametri per ogni soggetto.</span> <span style="font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, 'Bitstream Vera Sans', sans-serif; line-height: 18px; white-space: pre-wrap;">Ritornero&#8217; con i risultati della ricerca e le analisi conclusive non appena sarà presentata la tesi.</span> <strong> </strong></p>
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		<title>Una lezione su Business Model Innovation al Social Media Lab</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 16:10:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Leidi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[ho tenuto una lezione all&#8217;interno del III Laboratorio “Start-up Lab” nell’ambito del Progetto Social Media Lab - Corso di formazione d’Eccellenza in Web 2.0, online business e web marketing dello IULM. Sono stato invitato dal David Orban che ha collaborato alla creazione dello &#8220;Start-Up lab&#8221;, e ho presentato un framework per creare business models innovativi, originato da Alexander Osterwalder  e disponibile su businessmodelalchemist.com. Questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ho tenuto una lezione all&#8217;interno del III Laboratorio “<em>Start-up Lab</em>” nell’ambito del Progetto Social Media Lab - Corso di formazione d’Eccellenza in Web 2.0, online business e web marketing dello <a href="http://www.socialmedialab.net/2010/02/03/michele-leidi-innovamente/trackback/">IULM</a>.</p>
<p>Sono stato invitato dal <a href="http://www.davidorban.com/it/">David Orban</a> che ha collaborato alla creazione dello &#8220;Start-Up lab&#8221;, e ho presentato un framework per creare business models innovativi, originato da Alexander Osterwalder  e disponibile su <a href="http://www.businessmodelalchemist.com/">businessmodelalchemist.com</a>. Questa metodologia permette di identificare, modellare, comparare ed inventare modelli di business, rappresentabili attraverso un &#8220;Canvan&#8221; chiaro esemplice ma che permette di identificare le 9 direttrici fondamentali di Buisiness Model</p>
<p>Sempre in relazione a questa tematica, ho illustrato il progetto di co-creation (oltre 400 contributors da tutto il mondo) di un librosui business models innovativi (si, un bel circolo virtuoso) ideato e diretto online dall’Osterwalder, e di prossima uscita su Amazon-</p>
<p>Mi sono avvalso di una presentazione realizzata con un nuovo tools che e&#8217; stato apprezzato dagli studenti e che si stà diffondendo sempre di più (<a href="http://www.prezi.com">www.prezi.com</a>).</p>
<p>Qui il <a href="http://www.socialmedialab.net/2010/02/03/michele-leidi-innovamente/trackback/">post sul Blog di Social Lab</a></p>
<div class="prezi-player"><!-- .prezi-player { width: 550px; } .prezi-player-links { text-align: center; } --><object id="prezi_pqdaux8pla2n" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="550" height="400" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="name" value="prezi_pqdaux8pla2n" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="bgcolor" value="#ffffff" /><param name="flashvars" value="prezi_id=pqdaux8pla2n&amp;lock_to_path=1&amp;color=ffffff&amp;autoplay=no" /><param name="src" value="http://prezi.com/bin/preziloader.swf" /><embed id="prezi_pqdaux8pla2n" type="application/x-shockwave-flash" width="550" height="400" src="http://prezi.com/bin/preziloader.swf" flashvars="prezi_id=pqdaux8pla2n&amp;lock_to_path=1&amp;color=ffffff&amp;autoplay=no" bgcolor="#ffffff" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" name="prezi_pqdaux8pla2n"></embed></object></p>
<div class="prezi-player-links">
<p><a title="description" href="http://prezi.com/pqdaux8pla2n/">BMI: A lesson at Social Media Lab </a> on <a href="http://prezi.com">Prezi</a></p>
</div>
</div>
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		<title>Un Social Network per la co-creazione di un libro</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 09:08:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Leidi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Business Modell Innovation]]></category>
		<category><![CDATA[collaborazione]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[strategia]]></category>

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		<description><![CDATA[Una bella esperienza quella della partecipazione ad un progetto di co-creation del business book di Alex Osterwalder Business Model Generation. Si e&#8217; conclusa (per ora) con l&#8217;arrivo tramite corriere di un bellissimo (visual Book) libro provenienete dall&#8217;Olanda , immediatamente lo scarto e cerco e trovo (in mezzo a piu&#8217; di 400 nomi scritti fitti fitti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una bella esperienza quella della partecipazione ad un progetto di co-creation del  business book di Alex Osterwalder <a href="http://www.businessmodelgeneration.com/">Business Model Generation</a>.<br />
Si e&#8217; conclusa (per ora) con l&#8217;arrivo tramite corriere di un bellissimo (visual Book)  libro provenienete dall&#8217;Olanda , immediatamente lo scarto e cerco e trovo (in mezzo a piu&#8217; di 400 nomi scritti fitti fitti ) il mio nome <img src='http://innovamente.biz/wp/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> .<br />
Tutto e&#8217; iniziato piu&#8217; di un anno fa , quando seguendo le iniziative ed il <a href="http://www.businessmodelalchemist.com/">blog di Alex Osterwalder</a>, apprezzavo le sue idee rigurdanti un modello di formalizzazione ed analisi dei modelli di Business. SlideShare , Tweeter ,il suo blog, trovavo molto utile il materiale e seguivo con interesse l&#8217;evolversi del modello ( Business Model Canvas).<br />
<iframe id='xmindshare_embedviewer' src='http://xmind.net/share/_embed/micheleleidi/business-model-innovation-hub/' width='560px' height='400px' frameborder='0' scrolling='no'></iframe><br />
 Stavo attentamente valutando come fosse possibile, attraverso un modello di rappresentazione del Business Model di una iniziativa, trovarne i punti deboli e verificare sul modello le modifiche ed i cambi di strategia od i completi rovesciamenti, mi sembrava una buona idea quella di coniugare un formalismo chiaro e semplice , con la possibilità di fare brainstorming su come un&#8217;iniziativa poteva essere di successo.<br />
Comunque ad un certo punto sul Blog di Alex compare un post che dice piu&#8217; o meno:<span id="more-50"></span> voglio scrivere un libro che metta ordine nel materiale che sto accumulando , nelle esperienze di speech e lezioni che ho tenuto. Ma vorrei non essere costretto ad un tradizionale processo di ricerca dell&#8217;editore,con la conseguenza di delegare tutta una serie di aspetti di creazione ( creatività) del libro.Insomma voglio essere libreo completamente , dal titolo al formato alle modalità di distribuzione.&#8221;<br />
Alex spiega che ha pensato di creare un <a href="http://www.businessmodelhub.com/">Social Network chiuso</a>, dove si accede a pagamento e solo se interessati all&#8217;iniziativa ed occupandosi di strategia e Business Model Analysis.Gli iscritti parteciperanno al finanziamento delle attività di redazione del libro ma soprattutto,saranno contributori e co-creatori dello stesso; infatti nel Social Network Business Modell Hub, vengono pubblicati i capitoli mano a mano vengono creati , poi vengono sottoposti ad una attività di revisione da parte degli Hubber (noi partecipanti all&#8217;Hub).<br />
L&#8217;esperienza e&#8217; stata formidabile, nella mappa mentale  qui allegata trovate un po di dati ed impressioni. Si e&#8217; discusso attraverso forum e post di argomenti quali:</p>
<ul>
<li>che titolo dare</li>
<li>quele formato</li>
<li>come usare schemi e visual</li>
<li>come commercializzare il libro</li>
<li>come recuperare documentazione e cusiness case</li>
<li>quale strategia commerciale</li>
</ul>
<p>tutto questo e molto altro ancora attraverso forum con decine di interventi per argomento , serie e validi contributi da tutto il modo e la creazione di stimoli , perfettamente moderati e raccolti da Alex e un paio di coautori.</p>
<p>Nel mio piccolo, all&#8217;inizio durante la discussione sull&#8217;indice del libro, ho suggerito di adottare una mappa mentale on line per condividere con tutti la costruzione dell&#8217;indice, subito l&#8217;idea è piaciuta, ed un paio di altri co-autori hanno proposto tools dve poterlo fare ad altri si sono proposti di iniziare la Mappa.e la mappa dell&#8217;indice e&#8217; diventata a disposizione di tutti e, con le successive modifiche e&#8217;  diventata l&#8217;indice definitivo.</p>
<p>Siamo partiti le prime settimane in unpaio di dozzine di persone da circa 10 paesi, alla fine eravamo in piu&#8217; di 400,con fee progressive . abbiamo avuto il libro in PDF capitolo per catitolo e poi una copia fisica.</p>
<p>Mi riservo di scrivere con calma un&#8217;altro post dove analizzare i benefici e le dinamiche ( interessantissime) che hanno motivato questo Social Network.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Che cosa non è l’ Innovazione…</title>
		<link>http://innovamente.biz/wp/?p=57</link>
		<comments>http://innovamente.biz/wp/?p=57#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2009 10:28:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Leidi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[strategia]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;inflazione della parola INNOVAZIONE è sotto gli occhi di tutti , da molto tempo ,oltre che usare la parola in diverse (e comprensibili) accezzioni, mi trovo sempre piu&#8217; spesso a scoprire abusi della parola e del concetto di innovazione, probabilmente a causa dell&#8217;attrattiva e del significato estrememente positivo che gli è stato attribuito. Innovazione è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;inflazione della parola INNOVAZIONE è sotto gli occhi di tutti , da molto tempo ,oltre che usare la parola in diverse (e comprensibili) accezzioni, mi trovo sempre piu&#8217; spesso a scoprire abusi della parola e del concetto di innovazione, probabilmente a causa dell&#8217;attrattiva e del significato estrememente positivo che gli è stato attribuito. Innovazione è diventata una &#8220;keyword&#8221; che riesce a svecchiare molte iniziative; un messaggio marketing che piano piano si distanzia dai contenuti che vuole supportare e veicolare.<br />
Tenterò quindi di dare un contributo di chiarezza tentando di escludere alcuni significati della parola Innovazione.</p>
<ul>
<li><span style="font-weight: bold;">Innovazione non è un nuovo software da comprare per l&#8217;azienda.</span></li>
<li><span style="font-weight: bold;">Innovazione non è l&#8217;adozione di una nuova tecnologia</span></li>
<li><span style="font-weight: bold;">Innovazione non è un&#8217;idea nuova</span></li>
<li><span style="font-weight: bold;">Innovazione non è  un brevetto</span></li>
<li><span style="font-weight: bold;">Innovazione non è una persona innovativa</span></li>
<li><span style="font-weight: bold;">Innovazione non è un buon design</span></li>
</ul>
<p>Tra le varie definizioni di Innovazione , quella che condivido e&#8217; <span class="fullpost">la seguente:<br />
<strong><br />
<span style="font-weight: bold;">Innovazione </span></strong><span style="font-weight: bold;">è l&#8217;implementazione di una idea creativa fatta in  modo da generare profitto per l&#8217;azienda.</span></span></p>
<p>E questo richiede la combinazione di molti fattori e non l&#8217;adozione singola di alcuni comportamenti o ,peggio,l&#8217;acquisto di beni o servizi da terzi.</p>
<p>Alcuni comportamenti che si definiscono innovativi , rappresentano solo un&#8217;indispensabile allinearsi delle aziende ad alcune Best Practices  , per poter sopravvivire nell&#8217;arena della competizione.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>La (nostra) definizione di Innovazione ,Invenzione ed Idea</title>
		<link>http://innovamente.biz/wp/?p=53</link>
		<comments>http://innovamente.biz/wp/?p=53#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2009 20:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Leidi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; importante per noi definire un perimetro e di conseguenza le definizioni dei termini dei quali ci vogliamo occupare. Tali definizioni (e distinzioni) sono parte fondamentale del percorso di una azienda verso la capacita&#8217; di rendere organizzato e ripetibile il &#8220;processo&#8221; innovazione. Innovazione = l&#8217;implementazione di una idea creativa fatta in modo da generare profitto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; importante per noi definire un perimetro e di conseguenza le definizioni dei termini dei quali ci vogliamo occupare.<br />
Tali definizioni (e distinzioni) sono parte fondamentale del percorso di una azienda verso la capacita&#8217; di rendere organizzato e ripetibile il &#8220;processo&#8221; innovazione.</p>
<p><strong>Innovazione </strong>= l&#8217;implementazione di una idea creativa fatta in modo da generare profitto per l&#8217;azienda.</p>
<p><strong>Invenzione</strong> = un processo, un oggetto o una tecnica che possiede elementi di novita (originalità)</p>
<p><strong>Idea</strong> =un concetto che si genera e risiede nella nostra mente.</p>
<p>La parola innovazione e&#8217; molto spesso usata senza tenere conto del suo reale significato, altre volte e&#8217; usato il concetto di Innovazione fuori dal proprio contesto.</p>
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		<title>Microsoft : Innovazione come processo formale</title>
		<link>http://innovamente.biz/wp/?p=58</link>
		<comments>http://innovamente.biz/wp/?p=58#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 May 2008 19:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Leidi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[organizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[processo]]></category>

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		<description><![CDATA[Riprendo con piacere una notizia riguardante l&#8217;intervento di un executive di Microsoft che esprime chiaramente la necessità delle aziende di rendere &#8220;riconoscibile&#8221; e formale il processo dell&#8217;innovazione. Mi sembra stimolante la frase &#8221; molta gente oggi non sa dove si trova l&#8217;innovazione all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione aziendale, o come si faccia per parteciparvi&#8221; Vi riporto alcuni passi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riprendo con piacere una notizia riguardante l&#8217;intervento di un executive di Microsoft che esprime chiaramente la necessità delle aziende di rendere &#8220;riconoscibile&#8221; e formale il processo dell&#8217;innovazione.<br />
Mi sembra stimolante la frase &#8221; molta gente  oggi non sa dove si trova  l&#8217;innovazione<br />
all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione aziendale, o come si faccia per parteciparvi&#8221;<br />
Vi riporto alcuni passi significativi.<span id="more-58"></span></p>
<p>The secret to innovation lies in making it a structured business practice, like accounting or human resources, a Microsoft Corp. executive said Thursday in Kansas City.</p>
<p>&#8220;Today, most people don&#8217;t know where (innovation) fits in the organization or how to participate in it,&#8221; said Joe Boggio, director of innovation management solutions for Microsoft . He spoke at the Greater Kansas City Chamber of Commerce Innovation Conference on Thursday.<br />
Continua <!--more--><br />
Emerging practices, such as adding a chief innovation officer, help turn innovation into a formal process, Boggio said. He explained the progression from informal innovation practices to more formal practices that involve one division, the entire company and then collaboration beyond the company.</p>
<p>&#8220;You make the idea funnel infinitely wide,&#8221; Boggio said.</p>
<p>In doing so, companies with few resources have had tremendous success, he said.</p>
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		<item>
		<title>European Innovation Scoreboard 2007 :Riflessioni (amare)</title>
		<link>http://innovamente.biz/wp/?p=56</link>
		<comments>http://innovamente.biz/wp/?p=56#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 16:57:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Leidi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; stato rilasciato il consueto rapporto annuale dell Unione Europea che fotografa lo stato di salute dell Innovazione in tutti i paesi europei , utilizzando una serie (molto completa) di indicatori per ricavare un indice complessivo dell&#8217;Innovazione in ogni paese: il Summary Innovation Index. Ci sono tutti i 27 Stati Membri dell Unione ma sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato rilasciato il consueto<a href="http://www.proinno-europe.eu/index.cfm?fuseaction=page.display&amp;topicID=275&amp;parentID=51"> rapporto annuale dell Unione Europea che fotografa lo stato di salute dell Innovazione</a> in tutti i paesi europei , utilizzando una serie (molto completa) di indicatori per ricavare un indice complessivo dell&#8217;Innovazione in ogni paese: il Summary Innovation Index.<br />
Ci sono tutti i 27 Stati Membri dell Unione ma sono stati inseriti una serie di dai relativi anche ad una serie di paesi che servono per un raffronto interessante con le performance dell&#8217;Europa quali: US, Canada,Australia,SvizzeraIsraele,Giappone,Norvegia e Turchia.<br />
A parte il risultato complessivo dell&#8217;Italia che rimane nei paesi insegitori con un indice globale di 0,33 contro la media di 0,45; volevo soffermarmi su un paio di aspetti che rischiano di passare inosservati ma che vale la pena di evidenziare.<br />
<span class="fullpost"><br />
Per prima cosa tra l&#8217;ecatombe di grafici dove l&#8217;Italia e&#8217; nelle ultime posizioni grazie alla sua appartenenza al gruppetto degli inseguitori (Moderate Innovators) a pagina 26 compare un&#8217;anomalia rappresentata dal grafico qui sotto:</span></p>
<p><a href="http://3.bp.blogspot.com/_aWu84mgBXUU/R82MLgeZEyI/AAAAAAAAAko/3lCqN5gAu7o/s1600-h/Anonimo.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5173945676242424610" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" src="http://3.bp.blogspot.com/_aWu84mgBXUU/R82MLgeZEyI/AAAAAAAAAko/3lCqN5gAu7o/s400/Anonimo.jpg" border="0" alt="" /></a></p>
<p>dove l&#8217;Italia, con sorpresa, viene rappresentata come un paese con una elevata efficienza nella trasformazione degli input di innovazione in applicazioni sul mercato.<span id="more-56"></span><br />
L&#8217;analisi che ne deriva pero&#8217;, ci dice che visti i pessimi risultati complessivi l&#8217;Italia si trova a avere penuria di &#8220;Innovation Input&#8221;<br />
Quindi , siamo capaci di trasformare molto bene gli input innovativi in applicazioni e prodotti ,ma lo facciamo molto poco. Infatti le uniche parole del report sull&#8217;Italia sono :<br />
<span style="font-weight: bold;">&#8220;This result suggests that it may be difficult for Italy to improve its innovation performance without increasing innovation inputs&#8221;.</span><br />
Mancano le Idee , mancano i processi per alimentare una capacita&#8217; di innovazione delle nostre aziende, che esiste ed e&#8217; misurabile.<br />
La seconda osservazione riguarda l&#8217;andamento generale negli ultimi 5 anni dell Indice in esame;<br />
come si vede dalla figura 5 del Report, abbiamo una situazione di staticità estrema in quasi tutti i settori, solo il gruppo di paesi piu&#8217; in ritardo segna un&#8217;incremento percettibile negli anni, gli altri sono rimasti allo stesso livello del 2003 , mentre i Leader addirittura, hanno visto l&#8217;Indice scendere .<br />
<a href="http://4.bp.blogspot.com/_aWu84mgBXUU/R82HFweZExI/AAAAAAAAAkg/pzalLxwP6p8/s1600-h/inno02.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5173940079900037906" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" src="http://4.bp.blogspot.com/_aWu84mgBXUU/R82HFweZExI/AAAAAAAAAkg/pzalLxwP6p8/s400/inno02.jpg" border="0" alt="" /></a>Comunque il Rapporto con precisione e pragmatismo invidiabile indica in circa 30 anni il periodo in cui l&#8217;Italia , con i tassi di crescita dell&#8217;Innovazione misurati, si trovera&#8217; a raggiungere il valore della media europea,mentre alla Slovenia vengono assegnati 15 anni di &#8220;distacco&#8221;.</p>
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