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	<title>Istruzioni per l&#039;uso</title>
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	<description>Guide e consigli per la vita quotidiana!</description>
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	<title>Istruzioni per l&#039;uso</title>
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		<title>Avigan o Favipiravir: nuova speranza contro il Coronavirus dal Giappone?</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Mar 2020 17:22:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Tutto è nato dal video di un ragazzo italiano che ha deciso di &#8220;rivelare&#8221; dal Giappone una realtà al momento tenuta nascosta. Il farmaco Avigan, noto come Favipiravir, potrebbe essere la nuova speranza contro il Coronavirus? I risultati ottenuti sono effettivamente reali? Se da un lato in Giappone la situazione non sia critica come quella italiana, dall&#8217;altra è da escludere che sia così tranquilla come descritta dal ragazzo in video. Il governo attende un aumento dei contagi per la fine del mese di marzo e tutto è pronto per attivare misure in caso d&#8217;emergenza in qualsiasi momento. Avigan: il punto della situazione Per quanto riguarda l&#8217;Avigan, bisogna rifarsi alle parole di Zhang Xinmin, direttore del National Center for Biotechnology Development. Durante una conferenza stampa, ha dichiarato che il farmaco è stato utilizzato con successo contro gli effetti negativi del coronavirus. Due diverse equipe mediche sia nella città di Wuhan che Shenzen, per un totale 240 pazienti. Le percentuali sembrano indicare ottimi risultati e gli effetti collaterali non sono al momento degni di nota. Circa il 91% dei pazienti trattati ha mostrato un miglioramento nella condizione dei polmoni. Il farmaco sembra essere in grado di eliminare la presenza del virus nell&#8217;organismo in circa 4 ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto è nato dal video di un ragazzo italiano che ha deciso di &#8220;rivelare&#8221; dal Giappone una realtà al momento tenuta nascosta. Il farmaco <strong>Avigan</strong>, noto come Favipiravir, potrebbe essere la nuova speranza <a href="https://istruzionixluso.altervista.org/blog/origini-coronavirus-virus-non-e-stato-creato-in-laboratorio/">contro il Coronavirus</a>? I risultati ottenuti sono effettivamente reali?</p>
<p>Se da un lato in Giappone la situazione non sia critica come quella italiana, dall&#8217;altra è da escludere che sia così tranquilla come descritta dal ragazzo in video. Il governo attende un aumento dei contagi per la fine del mese di marzo e tutto è pronto per attivare misure in caso d&#8217;emergenza in qualsiasi momento.</p>
<h2>Avigan: il punto della situazione</h2>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;Avigan, bisogna rifarsi alle parole di <strong>Zhang Xinmin</strong>, direttore del National Center for Biotechnology Development. Durante una conferenza stampa, ha dichiarato che il farmaco è stato utilizzato con successo contro gli effetti negativi del coronavirus. Due diverse equipe mediche sia nella città di Wuhan che Shenzen, per un totale 240 pazienti.</p>
<p><strong>Le percentuali sembrano indicare ottimi risultati</strong> e gli effetti collaterali non sono al momento degni di nota. Circa il 91% dei pazienti trattati ha mostrato un miglioramento nella condizione dei polmoni. Il farmaco sembra essere in grado di eliminare la presenza del virus nell&#8217;organismo in circa 4 giorni.</p>
<p>Ad alimentare ulteriori speranze, le parole di Toshimitsu Motegi, ministro degli esteri giapponese. Ha recentemente dichiarato che il farmaco sarà donato agli ospedali iraniani per aiutarli nella lotta contro il Covid-19. Lo stesso Avigan sarà poi commercializzato anche in Cina dai giapponesi di Fujifilm Holdongs, proprietari dell&#8217;azienda produttrice del farmaco in Giappone.</p>
<p>Bisogna sicuramente attendere ulteriori sviluppi. La ricerca è attiva in tutto il mondo, anche altri farmaci si sono mostrati essere potenzialmente efficaci contro l&#8217;infezione da Coronavirus, come l&#8217;ormai noto Tocilizumab.</p>
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		<title>Coronavirus: i farmaci per l&#8217;ipertensione non aumentano il rischio contagio</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Mar 2020 16:48:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Con l&#8217;avanzare dell&#8217;epidemia da Coronavirus divenuta ormai globale, la comunità scientifica si è immediatamente attivata per cercare di fronteggiare la situazione. Tutti cercano di dare il proprio contributo ed è obiettivo comune cercare di capire come fermare il virus Covid-19. Si è diffusa sul web la notizia circa la possibile correlazione tra infezione da Coronavirus e utilizzo di farmaci anti-ipertensivi come gli ACE inibitori o i sartani. In particolare, pesano alcune considerazioni segnalate dalla rivista The Lancet e da Gerard J O’Mara, medico e professore presso il Galway University Hospital, ma è doveroso ai fini di una corretta informazione spiegare l&#8217;evoluzione della situazione. I dubbi sui farmaci per la pressione e Coronavirus L&#8217;ormai tristemente noto Covid-19 utilizzare uno specifico recettore collocato sulle cellule dell&#8217;epitelio polmonare per accedere ed infettare l&#8217;organismo, il recettore ACE2. Lo studio ha esposto la possibilità che un&#8217;aumentata presenza di questo recettore potrebbe aumentare, di conseguenza, il rischio di contrarre l&#8217;infezione. Perché questi farmaci sono stati quindi chiamati in causa? Proprio in virtù della loro azione farmacologica, questi farmaci possono aumentare il numero di recettori ACE2 esposti sulle cellule. Gli studi condotti risultano però essere preliminari e da confermare, non ci sono ancora evidenze specifiche in pazienti umani che possano dimostrare questa relazione. Nel ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://istruzionixluso.altervista.org/blog/coronavirus-farmaci-ipertensione-non-aumentano-rischio-contagio/">Coronavirus: i farmaci per l&#8217;ipertensione non aumentano il rischio contagio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://istruzionixluso.altervista.org/blog">Istruzioni per l&#039;uso</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;avanzare dell&#8217;<a href="https://istruzionixluso.altervista.org/blog/origini-coronavirus-virus-non-e-stato-creato-in-laboratorio/">epidemia da Coronavirus</a> divenuta ormai globale, la comunità scientifica si è immediatamente attivata per cercare di fronteggiare la situazione. Tutti cercano di dare il proprio contributo ed è obiettivo comune cercare di capire come fermare il virus <strong>Covid-19</strong>.</p>
<p>Si è diffusa sul web la notizia circa la possibile correlazione tra infezione da Coronavirus e utilizzo di farmaci anti-ipertensivi come gli ACE inibitori o i sartani. In particolare, pesano alcune considerazioni segnalate dalla rivista The Lancet e da Gerard J O’Mara, medico e professore presso il Galway University Hospital, ma è doveroso ai fini di una corretta informazione spiegare l&#8217;evoluzione della situazione.</p>
<h2>I dubbi sui farmaci per la pressione e Coronavirus</h2>
<p>L&#8217;ormai tristemente noto Covid-19 utilizzare uno specifico recettore collocato sulle cellule dell&#8217;epitelio polmonare per accedere ed infettare l&#8217;organismo, il <strong>recettore ACE2</strong>. Lo studio ha esposto la possibilità che un&#8217;aumentata presenza di questo recettore potrebbe aumentare, di conseguenza, il rischio di contrarre l&#8217;infezione.</p>
<p>Perché questi farmaci sono stati quindi chiamati in causa? Proprio in virtù della loro azione farmacologica, questi farmaci possono aumentare il numero di recettori ACE2 esposti sulle cellule.</p>
<p>Gli studi condotti risultano però essere <strong>preliminari e da confermare</strong>, non ci sono ancora evidenze specifiche in pazienti umani che possano dimostrare questa relazione. Nel contesto del dibattito scientifico, queste sono quindi informazioni utili che fanno progredire la battaglia contro il Coronavirus. Al tempo stesso, sono informazioni da prendere sempre con la necessaria cautela.</p>
<p>Se da un lato l&#8217;ipertensione rappresenta sicuramente un fattore di rischio nei confronti degli effetti negativi dl virus Covid-19, i pazienti ipertesi non devono temere diversamente da altri il rischio di un contagio.</p>
<h2>Le posizioni ufficiali degli organi competenti</h2>
<p>A conferma di ciò, diverse organizzazioni ufficiale come l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità che l&#8217;Agenzia Europea per i Medicinali hanno rilasciato dei <strong>comunicati ufficiali</strong> nei quali viene sottolineato come, allo stato attuale, <strong>non ci sono evidenze specifiche</strong> che evidenziano un aumentato rischio di contagio in quei soggetti che utilizzano ACE inibitori o sartani.</p>
<p>I farmaci anti-ipertensivi sono quindi <strong>sicuri</strong>, spesso veri e propri farmaci salvavita. Non bisogna interrompere l&#8217;assunzione a meno che non sia il medico curante a comunicarlo.</p>
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		<title>Le origini del Coronavirus: il virus non è stato creato in laboratorio</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Mar 2020 15:15:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Tra le tante news relative al Coronavirus che circolano in questi giorni, una in particolare ha suscitato da subito le attenzione dei lettori: il virus Covid-19 sarebbe stato creato da scienziati in laboratorio. Ai fini di ricerca o per poterlo utilizzare come un&#8217;arma, diverse le ipotesi fatte, come è stato dichiarato anche dal Cardinale Malcom Ranjith. Non sempre bisogna fare affidamento a quello che si legge online. E&#8217; fondamentale valutare bene le fonti e usare la testa prima di farsi prendere dal panico. Per evitare ulteriori allarmismi e sciogliere qualsiasi dubbio, la rivista &#8216;Nature&#8217; ha pubblicato i risultati di uno studio ufficiale che evidenzia come il Coronavirus non sia il risultato del lavoro degli scienziati. Origini del Coronavirus: non è stato realizzato dall&#8217;uomo Il team di scienziati che ha rilasciato lo studio pubblicato sulla famosa rivista risponde in maniera chiara a qualsiasi possibile ipotesi di complotto. In virtù di alcune caratteristiche strutturali del Covid-19, nessun uomo ha realizzato il virus in laboratorio. Sono da valutare invece due ipotesi ben diverse da loro: un salto del virus da specie animali all&#8217;uomo o un progressivo sviluppo del Coronavirus proprio all&#8217;interno di ospiti umani. Le caratteristiche a cui fanno riferimento gli esperti riguardano quelle fini strutture ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://istruzionixluso.altervista.org/blog/origini-coronavirus-virus-non-e-stato-creato-in-laboratorio/">Le origini del Coronavirus: il virus non è stato creato in laboratorio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://istruzionixluso.altervista.org/blog">Istruzioni per l&#039;uso</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le tante news relative al Coronavirus che circolano in questi giorni, una in particolare ha suscitato da subito le attenzione dei lettori: il virus Covid-19 sarebbe stato creato da scienziati in laboratorio. Ai fini di ricerca o per poterlo utilizzare come un&#8217;arma, diverse le ipotesi fatte, come è stato dichiarato anche dal Cardinale Malcom Ranjith.</p>
<p>Non sempre bisogna fare affidamento a quello che si legge online. E&#8217; fondamentale valutare bene le fonti e usare la testa prima di farsi prendere dal panico. Per evitare ulteriori allarmismi e sciogliere qualsiasi dubbio, la rivista &#8216;Nature&#8217; ha pubblicato i risultati di uno studio ufficiale che evidenzia come il Coronavirus non sia il risultato del lavoro degli scienziati.</p>
<h2>Origini del Coronavirus: non è stato realizzato dall&#8217;uomo</h2>
<p>Il team di scienziati che ha rilasciato lo studio pubblicato sulla famosa rivista risponde in maniera chiara a qualsiasi possibile ipotesi di complotto. In virtù di alcune caratteristiche strutturali del Covid-19, nessun uomo ha realizzato il virus in laboratorio. Sono da valutare invece due ipotesi ben diverse da loro: un salto del virus da specie animali all&#8217;uomo o un progressivo sviluppo del Coronavirus proprio all&#8217;interno di ospiti umani.</p>
<p>Le caratteristiche a cui fanno riferimento gli esperti riguardano quelle fini <strong>strutture utilizzate dal virus per poter infettare</strong> le cellule che, nonostante il virus sia ormai noto per la sua elevata contagiosità, non sarebbero quelle ottimali per l&#8217;attacco all&#8217;uomo. Se il virus fosse quindi stato creato in laboratorio, le caratteristiche strutturali sarebbero state diverse. Più precise e attente per essere compatibili con l&#8217;ospite umano.</p>
<p>Altra importante considerazione che viene esposta riguarda l&#8217;individuazione di un parente molto vicino al nostro <strong>Coronavirus nei pipistrelli</strong>. I due virus si somigliano per ben il 96% della struttura.</p>
<p>Se non dovesse bastare, gli scienziati confermano le origini naturali del patogeno anche attraverso lo studio e il confronto genetico di tutti gli altri virus noti appartenenti alla stessa famiglia del Sars-COV-2.</p>
<h2>Le ipotesi da valutare</h2>
<p>Alla luce di ciò, la prima ipotesi da valutare è quindi il possibile <strong>passaggio del virus da una specie animale</strong>, come il pipistrello, all&#8217;uomo. Lo stesso è già avvenuto in passato per il virus della SARS che è stato individuato successivamente anche nei dromedari.</p>
<p>Gli esperti hanno anche evidenziato che alcune caratteristiche del virus farebbero pensare ad una sua <strong>progressiva ottimizzazione</strong> in ospiti umani. Inizialemtne, il virus non era ancora in grado di infettare il proprio ospite e provocare le tristi conseguenze ormai note. Queste informazioni potrebbero essere molto utili nella ricerca di possibili trattamenti e nello studio di un nuovo vaccino per il Coronavirus.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://istruzionixluso.altervista.org/blog/origini-coronavirus-virus-non-e-stato-creato-in-laboratorio/">Le origini del Coronavirus: il virus non è stato creato in laboratorio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://istruzionixluso.altervista.org/blog">Istruzioni per l&#039;uso</a>.</p>
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		<title>Come convertire immagine HEIC in JPEG con Windows 10</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Feb 2019 18:17:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Il formato HEIC per le immagini è quello utilizzato da Apple sui nuovi modelli di iPhone. Nonostante Windows 10 riesca a riconoscere questo tipo formato, può tornare utile un programma per convertire le immagini HEIC in JPEG. Convertire immagine HEIC in JPEG su Windows 10 Per poter effettuare questo tipo di conversione, è necessario scaricare un&#8217;applicazione gratuita chiamata CopyTrans (il dowload può essere effettuato qui). L&#8217;installazione richiede pochi minuti. Non bisogna effettuare nessuna procedura particolare. L&#8217;applicazione non è dotata di un&#8217;interfaccia grafica, funziona esclusivamente tramite menù contestuale. Per utilizzarla basta individuare l&#8217;immagine che si vuole convertire e cliccare con il tasto destro del mouse. Dal menù a tendina sarà possibile selezionare l&#8217;opzione di conversione dell&#8217;immagine dal formato HEIC al formato JPEG. Bisogna precisare che il file originale non verrà toccato. L&#8217;applicazione crea una copia dell&#8217; immagine in formato JPEG che sarà automaticamente salvata nella medesima cartella. In termini di qualità di immagine, non si dovrebbe perdere nulla. Quello che cambierà è sicuramente il peso dell&#8217;immagini. Generalmente si potrà constatare un raddoppio. È possibile anche convertire più immagini contemporaneamente selezionando le varie immagini, cliccare con il tasto destro e avviare la conversione come per una singola immagine.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/02/heic.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-3477" src="https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/02/heic.jpg" alt="" width="800" height="399" srcset="https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/02/heic.jpg 800w, https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/02/heic-320x160.jpg 320w, https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/02/heic-768x383.jpg 768w, https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/02/heic-620x309.jpg 620w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p>Il formato HEIC per le immagini è quello utilizzato da Apple sui nuovi modelli di iPhone. Nonostante Windows 10 riesca a riconoscere questo tipo formato, può tornare utile un programma per convertire le immagini HEIC in JPEG.</p>
<h2>Convertire immagine HEIC in JPEG su Windows 10</h2>
<p>Per poter effettuare questo tipo di conversione, è necessario scaricare un&#8217;applicazione gratuita chiamata CopyTrans (il dowload può essere effettuato <a href="https://www.copytrans.net/download/" target="_blank" rel="noopener">qui</a>). L&#8217;installazione richiede pochi minuti. Non bisogna effettuare nessuna procedura particolare.</p>
<p>L&#8217;applicazione non è dotata di un&#8217;interfaccia grafica, funziona esclusivamente tramite menù contestuale. Per utilizzarla basta individuare l&#8217;immagine che si vuole convertire e cliccare con il tasto destro del mouse. Dal menù a tendina sarà possibile selezionare l&#8217;opzione di conversione dell&#8217;immagine dal formato HEIC al formato JPEG.</p>
<p>Bisogna precisare che il file originale non verrà toccato. L&#8217;applicazione crea una copia dell&#8217; immagine in formato JPEG che sarà automaticamente salvata nella medesima cartella. In termini di qualità di immagine, non si dovrebbe perdere nulla. Quello che cambierà è sicuramente il peso dell&#8217;immagini. Generalmente si potrà constatare un raddoppio.</p>
<p>È possibile anche convertire più immagini contemporaneamente selezionando le varie immagini, cliccare con il tasto destro e avviare la conversione come per una singola immagine.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://istruzionixluso.altervista.org/blog/come-convertire-immagine-heic-in-jpeg-windows-10/">Come convertire immagine HEIC in JPEG con Windows 10</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://istruzionixluso.altervista.org/blog">Istruzioni per l&#039;uso</a>.</p>
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		<title>DAZN non funziona: come migliorare lo streaming</title>
		<link>https://istruzionixluso.altervista.org/blog/dazn-non-funziona-come-migliorare-lo-streaming/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Feb 2019 00:34:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>DAZN non funziona o lo streaming va a scatti? Purtroppo questo è un problema che non affligge solo voi, ma tantissimi italiani. La colpa non è da addossare solo al servizio, purtroppo spesso il problema è la velocità di connessione delle nostre case. Scopriamo qualche utile consiglio per migliorare la qualità dello streaming! DAZN non funziona? Partiamo dal presupposto che lo stesso DAZN informa i clienti circa le velocità necessarie per lo streaming: 2.0 Mbps: “velocità di download consigliata per la risoluzione SD (Definizione Standard). Questa velocità è ok per guardare lo sport in movimento sul vostro telefono cellulare”; 3.5 Mbps: “velocità di download consigliata per la risoluzione HD (Alta Definizione). Questa velocità è buona per guardare lo sport sul cellulare”; 6.5 Mbps: “velocità di download consigliata per la risoluzione HD e frame rate elevati. Se stai guardando lo sport sulla TV, questa è la velocità minima di download che raccomandiamo“; 8.0 Mbps: “velocità di download consigliata per la risoluzione HD, la più alta qualità video e frame rate elevati”. Se la vostra velocità di connessione è inferiore a quelle riportate e DAZN non funziona, allora il problema è proprio quello. Per verificare la velocità del proprio internet, è possibile effettuare ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2018/06/partite-dazn.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-3434" src="https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2018/06/partite-dazn.jpg" alt="" width="800" height="450" srcset="https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2018/06/partite-dazn.jpg 800w, https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2018/06/partite-dazn-320x180.jpg 320w, https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2018/06/partite-dazn-768x432.jpg 768w, https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2018/06/partite-dazn-620x349.jpg 620w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p>DAZN non funziona o lo streaming va a scatti? Purtroppo questo è un problema che non affligge solo voi, ma tantissimi italiani. La colpa non è da addossare solo al servizio, purtroppo spesso il problema è la velocità di connessione delle nostre case. Scopriamo qualche utile consiglio per migliorare la qualità dello streaming!</p>
<h2>DAZN non funziona?</h2>
<p>Partiamo dal presupposto che lo stesso DAZN informa i clienti circa le velocità necessarie per lo streaming:</p>
<ul>
<li><strong>2.0 Mbps</strong>: “velocità di download consigliata per la risoluzione SD (Definizione Standard). Questa velocità è ok per guardare lo sport in movimento sul vostro telefono cellulare”;</li>
<li><strong>3.5 Mbps</strong>: “velocità di download consigliata per la risoluzione HD (Alta Definizione). Questa velocità è buona per guardare lo sport sul cellulare”;</li>
<li><strong>6.5 Mbps</strong>: “velocità di download consigliata per la risoluzione HD e frame rate elevati. Se stai guardando lo sport sulla TV, <strong>questa è la velocità minima di download che raccomandiamo</strong>“;</li>
<li><strong>8.0 Mbps</strong>: “velocità di download consigliata per la risoluzione HD, la più alta qualità video e frame rate elevati”.</li>
</ul>
<p><a href="https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/02/guida-dazn-streaming-app-tv.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-3474" src="https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/02/guida-dazn-streaming-app-tv-960x444.jpg" alt="" width="620" height="287" srcset="https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/02/guida-dazn-streaming-app-tv-960x444.jpg 960w, https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/02/guida-dazn-streaming-app-tv-320x148.jpg 320w, https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/02/guida-dazn-streaming-app-tv-768x355.jpg 768w, https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/02/guida-dazn-streaming-app-tv-620x287.jpg 620w, https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/02/guida-dazn-streaming-app-tv-940x435.jpg 940w, https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/02/guida-dazn-streaming-app-tv.jpg 1060w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></a></p>
<p>Se la vostra velocità di connessione è inferiore a quelle riportate e DAZN non funziona, allora il problema è proprio quello. Per verificare la velocità del proprio internet, è possibile effettuare test gratuiti su siti come Fast.com o SpeedTest.net. Sempre in tema connessione, se usate una smart TV collegata tramite WiFi, lo streaming potrebbe trarre benefici se effettuate un collegamento diretto via cavo ethernet. Bisogna quindi collegare fisicamente il router e la smart TV tramite un cavo adeguato. Anche il numero di dispositivi collegati va ad influenzare la velocità di connessione in quanto questa viene suddivisa tra tutti coloro che usano internet in quel momento. Quindi facendo il punto della situazione:</p>
<ul>
<li>Consigliata una connessione via cavo piuttosto che WiFi</li>
<li>Meno dispositivi sono collegati ad internet, meglio è</li>
<li>Verificare la velocità di connessione tramite un test online</li>
</ul>
<p>Altro fattore da prendere in considerazione quando DAZN non funziona è il posizionamento del router se si usa una rete WiFi (meglio posizionarlo vicino ed evitare ostacoli per il segnale). Importante anche ricordare che i dispositivi potrebbero non supportare al meglio DAZN, quindi usare sempre un smartphone o una smart TV pienamente compatibile con l&#8217;applicazione DAZN. Sempre in quest&#8217;ottica, lo stesso DAZN consiglia di usare Microsoft Edge come browser piuttosto che Google Chrome o Mozilla Firefox se si vuole guardare lo sport collegandosi al sito ufficiale.</p>
<p>Se tutte queste accortezze non dovessero dare benefici, è sempre possibile sperare in un classico spegni e riaccendi. Arrestare forzatamente l&#8217;applicazione DAZN, riavviare il dispositivo ed in particolare riavviare il router usato per la connessione Internet prima di guardare il proprio sport preferito potrebbero migliorare la qualità dello streaming.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://istruzionixluso.altervista.org/blog/dazn-non-funziona-come-migliorare-lo-streaming/">DAZN non funziona: come migliorare lo streaming</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://istruzionixluso.altervista.org/blog">Istruzioni per l&#039;uso</a>.</p>
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		<title>Codice sconto Expedia 10% &#8211; Valido fino al 31 Marzo 2019</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Feb 2019 14:16:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[istruzionixluso]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Un nuovo codice sconto per prenotare la tua prossima vacanza pagando il 10% in meno. Scopriamo tutti i dettagli e le modalità di funzionamento. Buono sconto Expedia 10% Il buono sconto può essere utilizzato solo ed esclusivamente per la prenotazione di un hotel (quindi no volo o volo+hotel). La spesa minima richiesta per poter usufruire dello sconto è 15 euro, quindi davvero una cifra irrisoria se consideriamo il costo di una prenotazione hotel. Per ottenere lo sconto del 10% sull&#8217;importo totale, basterà utilizzare il codice sconto prima del pagamento. Utilizzabile fino al 31 marzo 2019 per soggiorni fino a fine giugno 2019. Ecco come procedere per utilizzare lo sconto: Collegatevi al  sito di Expedia. Cercate la zona dove volete soggiornare o l’albergo che desiderate e cliccate il tasto “Prenota”. Scegliere “Paga ora”: lo sconto  è valido solo per prenotazioni effettuate con pagamento contestuale alla prenotazione. Consiglio di scegliere alberghi con cancellazione gratuita, così in caso di cancellazione vi verrà restituita l’intera somma sulla stessa carta usata per il pagamento. Al momento del pagamento, nel campo “Inserisci un codice coupon o promozionale” inserire questo il codice sconto Expedia: AFFITHOTQ118 Il costo totale diminuirà del 10% e potrete completare la vostra prenotazione! In ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://istruzionixluso.altervista.org/blog/codice-sconto-expedia-marzo-2019/">Codice sconto Expedia 10% &#8211; Valido fino al 31 Marzo 2019</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://istruzionixluso.altervista.org/blog">Istruzioni per l&#039;uso</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/02/sconto-expedia.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-3468" src="https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/02/sconto-expedia.jpg" alt="" width="640" height="351" srcset="https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/02/sconto-expedia.jpg 640w, https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/02/sconto-expedia-320x176.jpg 320w, https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/02/sconto-expedia-620x340.jpg 620w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p>Un nuovo codice sconto per prenotare la tua prossima vacanza pagando il 10% in meno. Scopriamo tutti i dettagli e le modalità di funzionamento.</p>
<h2>Buono sconto Expedia 10%</h2>
<p>Il buono sconto può essere utilizzato solo ed esclusivamente per la prenotazione di un hotel (quindi no volo o volo+hotel). La spesa minima richiesta per poter usufruire dello sconto è 15 euro, quindi davvero una cifra irrisoria se consideriamo il costo di una prenotazione hotel. Per ottenere lo sconto del 10% sull&#8217;importo totale, basterà utilizzare il codice sconto prima del pagamento. Utilizzabile fino al 31 marzo 2019 per soggiorni fino a fine giugno 2019.</p>
<p>Ecco come procedere per utilizzare lo sconto:</p>
<p>Collegatevi al  sito di Expedia.</p>
<ul>
<li>Cercate la zona dove volete soggiornare o l’albergo che desiderate e cliccate il tasto “Prenota”.</li>
<li>Scegliere “Paga ora”: lo sconto  è valido solo per prenotazioni effettuate con pagamento contestuale alla prenotazione. Consiglio di scegliere alberghi con cancellazione gratuita, così in caso di cancellazione vi verrà restituita l’intera somma sulla stessa carta usata per il pagamento.</li>
<li>Al momento del pagamento, nel campo “Inserisci un codice coupon o promozionale” inserire questo il codice sconto Expedia: AFFITHOTQ118</li>
</ul>
<p>Il costo totale diminuirà del 10% e potrete completare la vostra prenotazione!</p>
<p>In caso di non funzionamento, non siamo responsabili in alcun modo. La promozione è attivata esclusivamente da Expedia, è importante leggere sempre bene le condizioni di promozioni, codici sconto e offerte.</p>
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		<item>
		<title>Dispositivo sconosciuto in Gestione Dispositivi di Windows 10</title>
		<link>https://istruzionixluso.altervista.org/blog/dispositivo-sconosciuto-windows-10-gestione-dispositivi/</link>
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		<pubDate>Sun, 03 Feb 2019 11:24:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[istruzionixluso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Computer e Internet]]></category>
		<category><![CDATA[problemi]]></category>
		<category><![CDATA[windows 10]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La Gestione Dispositivi di Windows 10 offre la possibilità di visionare e gestire tutti i dispositivi hardware collegati al computer. Grazie a questo strumento, possiamo individuare device non correttamente funzionanti. Uno dei problemi che può presentarsi è quello del Dispositivo Sconosciuto. Scopriamo cosa fare in questo caso. Dispositivo sconosciuto in Windows 10 La prima cosa da fare è provare a scollegare e ricollegare il dispositivo. Potrebbe risolvere il problema anche un riavvio del PC così che possa riconoscere il dispositivo al nuovo avvio. Se ciò non dovesse funzionare, la seconda opzione da valutare sono i driver. Può capitare infatti che Windows 10 non riesce automaticamente ad installare i driver necessari per il corretto funzionamento del dispositivo collegato. Cosa possiamo fare? Semplice, &#8220;forzare&#8221; l&#8217;installazione dei driver andando in Gestione Dispositivi, individuando il dispositivo sconosciuto e cliccare con il tasto sinistro del mouse. Dal menù contestuale, basterà cliccare Aggiorna Driver e impostare la ricerca automatica dei nuovi driver. Se i driver non dovessero essere individuati, potrebbe essere necessario ricercarli direttamente sui siti del produttori di quel determinato dispositivo. Capita spesso che per l&#8217;installazione di prodotti come le stampanti, si vieni rimandi alle sezioni ufficiali dei produttori dove è possibile scaricare manualmente i ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://istruzionixluso.altervista.org/blog/dispositivo-sconosciuto-windows-10-gestione-dispositivi/">Dispositivo sconosciuto in Gestione Dispositivi di Windows 10</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://istruzionixluso.altervista.org/blog">Istruzioni per l&#039;uso</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/02/Gestione_Dispositivi.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-3463" src="https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/02/Gestione_Dispositivi.jpg" alt="gestione dispositivi windows 10" width="787" height="580" srcset="https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/02/Gestione_Dispositivi.jpg 787w, https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/02/Gestione_Dispositivi-320x236.jpg 320w, https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/02/Gestione_Dispositivi-768x566.jpg 768w, https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/02/Gestione_Dispositivi-620x457.jpg 620w" sizes="(max-width: 787px) 100vw, 787px" /></a></p>
<p>La Gestione Dispositivi di Windows 10 offre la possibilità di visionare e gestire tutti i dispositivi hardware collegati al computer. Grazie a questo strumento, possiamo individuare device non correttamente funzionanti. Uno dei problemi che può presentarsi è quello del Dispositivo Sconosciuto. Scopriamo cosa fare in questo caso.</p>
<h2>Dispositivo sconosciuto in Windows 10</h2>
<p>La prima cosa da fare è provare a scollegare e ricollegare il dispositivo. Potrebbe risolvere il problema anche un riavvio del PC così che possa riconoscere il dispositivo al nuovo avvio.</p>
<p>Se ciò non dovesse funzionare, la seconda opzione da valutare sono i driver. Può capitare infatti che Windows 10 non riesce automaticamente ad installare i driver necessari per il corretto funzionamento del dispositivo collegato. Cosa possiamo fare? Semplice, &#8220;forzare&#8221; l&#8217;installazione dei driver andando in Gestione Dispositivi, individuando il dispositivo sconosciuto e cliccare con il tasto sinistro del mouse. Dal menù contestuale, basterà cliccare Aggiorna Driver e impostare la ricerca automatica dei nuovi driver. Se i driver non dovessero essere individuati, potrebbe essere necessario ricercarli direttamente sui siti del produttori di quel determinato dispositivo. Capita spesso che per l&#8217;installazione di prodotti come le stampanti, si vieni rimandi alle sezioni ufficiali dei produttori dove è possibile scaricare manualmente i driver ufficiali.</p>
<p>Altra possibilità potrebbe essere la necessità di scaricare software aggiuntivi per un corretto funzionamento del dispositivo. Programmi specifici possono essere necessari per l&#8217;utilizzo e il riconoscimento del device da parte di Windows 10.</p>
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		<item>
		<title>Requisiti regime forfettario 2019</title>
		<link>https://istruzionixluso.altervista.org/blog/requisiti-regime-forfettario-2019/</link>
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		<pubDate>Sat, 02 Feb 2019 02:18:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[istruzionixluso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[2019]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>La Legge di Bilancio 2019 ha stabilito nuovi requisiti per accedere al regime forfettario. Senza dilungarci troppo sui vantaggi previsti (se state leggendo questo ne sarete già a conoscenza), cosa bisogna fare? Cosa devono fare i professionisti per accedere a questo tipo di regime fiscale agevolato? Requisiti Regime Forfettario 2019 Limite massimo ricavo/compensi fissato a 65000 euro annui In caso di più attività con differenti codici Ateco, deve essere considerato il limite maggiore di ricavi relativi alle diverse attività Abolito il limite di costo per l&#8217;acquisto di beni strumentali Eliminato il limite di 5000 euro lordo per le spese lavoro accessorio, lavoro dipendente, utili da partecipazioni agli associati Abolito il limite di 30000 euro per i redditi da lavoro dipendente o similari Per accedere al regime forfettario 2019 non è necessario inviare una specifica richiesta, basta rispettare i requisiti descritti e una serie di obblighi che trovate di seguito: Numerare e conservare le fatture Certificare i corrispettivi Versare l&#8217;imposta entro il 16 del mese successivo se per l&#8217;operazione si è debitori di imposta Iscrizione al VIES obbligatoria per acquisti intracomunitari di importo superiore a 10000 euro Indicare in fattura che l&#8217;operazione non costituisce cessione intracomunitaria ai sensi dell&#8217;articolo 41, comma 2-bis ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://istruzionixluso.altervista.org/blog/requisiti-regime-forfettario-2019/">Requisiti regime forfettario 2019</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://istruzionixluso.altervista.org/blog">Istruzioni per l&#039;uso</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/02/regime-forfettario-2019.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-3460" src="https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/02/regime-forfettario-2019.jpg" alt="" width="900" height="530" srcset="https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/02/regime-forfettario-2019.jpg 900w, https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/02/regime-forfettario-2019-320x188.jpg 320w, https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/02/regime-forfettario-2019-768x452.jpg 768w, https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/02/regime-forfettario-2019-620x365.jpg 620w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a></p>
<p>La Legge di Bilancio 2019 ha stabilito nuovi requisiti per accedere al regime forfettario. Senza dilungarci troppo sui vantaggi previsti (se state leggendo questo ne sarete già a conoscenza), cosa bisogna fare? Cosa devono fare i professionisti per accedere a questo tipo di regime fiscale agevolato?</p>
<h2>Requisiti Regime Forfettario 2019</h2>
<ul>
<li>Limite massimo ricavo/compensi fissato a 65000 euro annui</li>
<li>In caso di più attività con differenti codici Ateco, deve essere considerato il limite maggiore di ricavi relativi alle diverse attività</li>
<li>Abolito il limite di costo per l&#8217;acquisto di beni strumentali</li>
<li>Eliminato il limite di 5000 euro lordo per le spese lavoro accessorio, lavoro dipendente, utili da partecipazioni agli associati</li>
<li>Abolito il limite di 30000 euro per i redditi da lavoro dipendente o similari</li>
</ul>
<p>Per accedere al regime forfettario 2019 non è necessario inviare una specifica richiesta, basta rispettare i requisiti descritti e una serie di obblighi che trovate di seguito:</p>
<ul>
<li>Numerare e conservare le fatture</li>
<li>Certificare i corrispettivi</li>
<li>Versare l&#8217;imposta entro il 16 del mese successivo se per l&#8217;operazione si è debitori di imposta</li>
<li>Iscrizione al VIES obbligatoria per acquisti intracomunitari di importo superiore a 10000 euro</li>
<li>Indicare in fattura che l&#8217;operazione non costituisce cessione intracomunitaria ai sensi dell&#8217;articolo 41, comma 2-bis del DL 30 agosto 1993 numero 331</li>
</ul>
<p>Se si apre una nuova partita IVA nel 2019, è necessario invece avvalersi un&#8217;apposita dichiarazione di inizio attività (modelloAA9/12) da inviare all&#8217;Agenzia delle Entrate per comunicare l&#8217;accesso al regime in virtù del possesso dei requisiti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://istruzionixluso.altervista.org/blog/requisiti-regime-forfettario-2019/">Requisiti regime forfettario 2019</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://istruzionixluso.altervista.org/blog">Istruzioni per l&#039;uso</a>.</p>
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		<title>Come guadagnare soldi online nel 2019</title>
		<link>https://istruzionixluso.altervista.org/blog/come-guadagnare-online-nel-2019/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Feb 2019 17:50:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[istruzionixluso]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Sei anche tu alla ricerca di quel metodo che ti consenta di guadagnare qualcosa lavorando da casa con il tuo computer? Sei stanco delle solite guide che non portano a nulla o che provano a venderti corsi dai misteriosi segreti? Bene, ti chiedo di continuare a leggere. Io non ti vendo nulla, questa non è nemmeno una vera e propria guida, sono semplicemente dei consigli. Guadagnare online nel 2019 è ancora possibile? Guadagnare online oggi è ancora possibile, e credo lo sarà sempre. Considerando le infinite possibilità della rete, c&#8217;è sempre qualcosa che permette di fare soldi online. Ma come bisogna procedere? Cosa bisogna fare? Prima di arrivare al nocciolo della questione, senza fare lunghe discussioni che non interessano a nessuno, bisogna fare una promessa. Guadagnare online cifre importanti con Internet è possibile, ma non sempre è realmente fattibile. Ci sono tanti casi incredibili, ma anche tanti fallimenti. Quindi accontentiamoci di guadagnare qualcosina no? Tre modi per guadagnare online veramente con Internet Semplice, conciso e veloce. Metodo 1) Avere un sito Internet Non l&#8217;avreste mai detto vero? Sembra scontato, ma oggi è ancora un buon modo per guadagnare qualche extra. Ci vuole tempo, attenzione, impegno. Ma se si sceglie la nicchia giusta è possibile guadagnare sia con i ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://istruzionixluso.altervista.org/blog/come-guadagnare-online-nel-2019/">Come guadagnare soldi online nel 2019</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://istruzionixluso.altervista.org/blog">Istruzioni per l&#039;uso</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/02/guadagnare-su-internet-2019.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-3456" src="https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/02/guadagnare-su-internet-2019.jpg" alt="" width="793" height="496" srcset="https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/02/guadagnare-su-internet-2019.jpg 793w, https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/02/guadagnare-su-internet-2019-320x200.jpg 320w, https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/02/guadagnare-su-internet-2019-768x480.jpg 768w, https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/02/guadagnare-su-internet-2019-620x388.jpg 620w" sizes="(max-width: 793px) 100vw, 793px" /></a></p>
<p>Sei anche tu alla ricerca di quel metodo che ti consenta di guadagnare qualcosa lavorando da casa con il tuo computer? Sei stanco delle solite guide che non portano a nulla o che provano a venderti corsi dai misteriosi segreti? Bene, ti chiedo di continuare a leggere. Io non ti vendo nulla, questa non è nemmeno una vera e propria guida, sono semplicemente dei consigli.</p>
<h2>Guadagnare online nel 2019 è ancora possibile?</h2>
<p>Guadagnare online oggi è ancora possibile, e credo lo sarà sempre. Considerando le infinite possibilità della rete, c&#8217;è sempre qualcosa che permette di fare soldi online. Ma come bisogna procedere? Cosa bisogna fare?</p>
<p>Prima di arrivare al nocciolo della questione, senza fare lunghe discussioni che non interessano a nessuno, bisogna fare una promessa. Guadagnare online cifre importanti con Internet è possibile, ma non sempre è realmente fattibile. Ci sono tanti casi incredibili, ma anche tanti fallimenti. Quindi accontentiamoci di guadagnare qualcosina no?</p>
<p>Tre modi per guadagnare online veramente con Internet</p>
<p>Semplice, conciso e veloce.</p>
<p><strong>Metodo 1) Avere un sito Internet</strong></p>
<p>Non l&#8217;avreste mai detto vero? Sembra scontato, ma oggi è ancora un buon modo per guadagnare qualche extra. Ci vuole tempo, attenzione, impegno. Ma se si sceglie la nicchia giusta è possibile guadagnare sia con i classici banner pubblicitari che con affiliazioni/sponsorizzazioni. Non hai le conoscenze necessarie?  Non sai come fare? Studia e usa gli infiniti strumenti offerti dalla rete.</p>
<p><strong>Metodo 2) I Social Network </strong></p>
<p>Mi sento di dire che questa opzione non è alla portata di tutti. Personalmente non l&#8217;ho mai presa in considerazione perchè non fa per me. Ci vuole il carattere giusto, e non sempre questa condizione esiste. C&#8217;è da dire che il seguito sui social oggi vale moltissimo, quindi le occasioni ci sono. Se ve la sentite, credeteci e qualcosa spunta fuori sicuramente. Ad esempio, anche in questo caso le affiliazioni possono portare bei guadagni.</p>
<p>Finito.</p>
<p>Punto. Smettila di cercare il Sacro Graal. Quella che non voleva essere una guida (e infatti non lo è per niente) finisce qui. Lasciate perdere i PaidToClick, i PaidToWrite, i PaidToRead, i Bitcoin, le scommesse e le opzioni binarie. Non sprecate il vostro tempo per inseguire piccoli guadagni. Impiegatelo per costruire qualcosa sul lungo termine, indipendente da fattori esterni.</p>
<p>Magari poi c&#8217;è chi si fa andar bene anche questi metodi, non dubito dei potenziali guadagni. In fin dei conti, questa è una riflessione personale piuttosto che un vero e proprio articolo. Vi avevo avvertito che si trattava di consigli, sinceri e senza secondi fini (anche se c&#8217;è un bel titolone clickbait).</p>
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		<title>Come rimuovere password accensione Windows 10</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Jan 2019 17:03:30 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Computer e Internet]]></category>
		<category><![CDATA[password]]></category>
		<category><![CDATA[password dimenticata]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Rimuovere la password di accesso di Windows 10 potrebbe far risparmiare tempo al momento dell&#8217;avvio del computer, ma sono chiari i possibili risvolti negativi. Privacy e sicurezza potrebbero essere compromessi. Al di là di questa semplice premessa, scopriamo come procedere. Come rimuovere password Windows 10 La prima cosa da fare è cliccare sulla barra di ricerca e digitare la parola Esegui per aprire l&#8217;apposita finestra di comando. Successivamente, è necessario digitare nella barra di ricerca “netplwiz”. Nella nuova finestra che si aprirà in automatico, è sufficiente eliminare la spunta vicino l’avviso “Per utilizzare questo computer è necessario che l’utente immetta il nome e la password”. Per confermare cliccare su Applica e poi su OK. E&#8217; necessario inserire un’ultima volta la password precedentemente in utilizzo per poter validare la scelta. Per riattivare la richiesta della password, basterà ripetere la stessa operazione invertendo la scelta fatta in precedenza. Se si usa un account locale non collegato a quello Microsoft, bisogna procedere invece in tale maniera. Cliccare sulla barra di ricerca in basso a sinistra e digitare Opzioni di accesso. Successivamente, selezionare Nella nuova finestra  Modifica sotto la voce Password, digitare la password corrente confermare cliccando su Avanti. Per confermare il tutto non ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/01/password-windows-10-accensione.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-3452" src="https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/01/password-windows-10-accensione.jpg" alt="" width="700" height="424" srcset="https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/01/password-windows-10-accensione.jpg 700w, https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/01/password-windows-10-accensione-320x194.jpg 320w, https://istruzionixluso.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2019/01/password-windows-10-accensione-620x376.jpg 620w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Rimuovere la password di accesso di Windows 10 potrebbe far risparmiare tempo al momento dell&#8217;avvio del computer, ma sono chiari i possibili risvolti negativi. Privacy e sicurezza potrebbero essere compromessi. Al di là di questa semplice premessa, scopriamo come procedere.</p>
<h2>Come rimuovere password Windows 10</h2>
<p>La prima cosa da fare è cliccare sulla barra di ricerca e digitare la parola Esegui per aprire l&#8217;apposita finestra di comando. Successivamente, è necessario digitare nella barra di ricerca “netplwiz”.</p>
<p>Nella nuova finestra che si aprirà in automatico, è sufficiente eliminare la spunta vicino l’avviso “Per utilizzare questo computer è necessario che l’utente immetta il nome e la password”. Per confermare cliccare su Applica e poi su OK. E&#8217; necessario inserire un’ultima volta la password precedentemente in utilizzo per poter validare la scelta.</p>
<p>Per riattivare la richiesta della password, basterà ripetere la stessa operazione invertendo la scelta fatta in precedenza.</p>
<p>Se si usa un account locale non collegato a quello Microsoft, bisogna procedere invece in tale maniera. Cliccare sulla barra di ricerca in basso a sinistra e digitare Opzioni di accesso. Successivamente, selezionare Nella nuova finestra  Modifica sotto la voce Password, digitare la password corrente confermare cliccando su Avanti. Per confermare il tutto non resta altro che cliccare su Fine.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://istruzionixluso.altervista.org/blog/come-rimuovere-password-windows-10/">Come rimuovere password accensione Windows 10</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://istruzionixluso.altervista.org/blog">Istruzioni per l&#039;uso</a>.</p>
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