<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0">

<channel>
	<title>Italia Dall'Estero</title>
	
	<link>http://italiadallestero.info</link>
	<description />
	<lastBuildDate>Sun, 27 May 2012 15:04:43 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/italiadallestero/dRNe" /><feedburner:info uri="italiadallestero/drne" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><feedburner:browserFriendly></feedburner:browserFriendly><item>
		<title>Terremoti e boati</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/15385</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/15385#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 May 2012 15:04:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gran Bretagna]]></category>
		<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/?p=15385</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/uk.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Gran Bretagna" /><br/>Terremoti, sia politici sia geologici, stanno disorientando l’Italia. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://italiadallestero.info/images/logo/The Economist.png" width="150" height="30" alt="The Economist"  title="The Economist"/></p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/uk.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Gran Bretagna" /><br/><p>Per ben due volte questa settimana gli italiani dell’Emilia Romagna (regione del nord-est) hanno sentito la terra tremare sotto i propri piedi. La prima volta il 20 maggio, quando un terremoto ha colpito la regione uccidendo almeno 7 persone e lasciandone migliaia senza un tetto.</p>
<p>Non altrettanto tragica e letale, ma forse più significativa per il futuro dell’Italia, è stata la scossa provocata dalle elezioni del giorno seguente, mentre continuavano le scosse di assestamento, nella città di <strong>Parma</strong>, rinomata per prosciutto, formaggio e industrie agro-alimentari. I votanti benestanti della città hanno eletto come sindaco il candidato di un partito guidato da un comico con barba e capelli incolti. Al ballottaggio, il Movimento 5 Stelle fondato da Beppe Grillo &#8211; comico e blogger &#8211; ha conquistato il 60% dei voti.</p>
<p>Grillo, critico al vetriolo della corruzione politica e uno dei primi italiani ad afferrare le opportunità per la mobilitazione offerte da internet, ha lanciato il suo movimento meno di 3 anni fa. Secondo recenti sondaggi, potrebbe ottenere tra il 14% e il 17% dei voti alle elezioni generali che dovranno tenersi prima della prossima primavera. In questo modo diventerebbe il terzo raggruppamento politico in Italia dietro al Partito Democratico di centro-sinistra, guidato da Pier Luigi Bersani, e il movimento conservatore del Partito delle Libertà, fondato da Silvio Berlusconi.</p>
<p>Questo non è l’unico parallelismo con l’ascesa di <strong>Syriza</strong>, il partito greco di estrema sinistra che si oppone al programma di salvataggio della nazione. Parma è tra le città d’Italia maggiormente indebitate. Si stima che abbia un debito pari a €600m ($755m), una cifra che potrebbe aumentare se Federico Pizzarotti, il nuovo sindaco trentanovenne, project manager nel campo dei servizi informatici, onorerà la sua promessa di rifiutare la costruzione di un nuovo inceneritore, incorrendo in multe fino a €180m. Rifiutando il candidato di centro-sinistra, i votanti hanno implicitamente rifiutato una forma di salvataggio negoziata dal PD con gli industriali locali.</p>
<p>Il risultato è stato uno schiaffo in faccia al <strong>PD</strong>, il cui candidato è stato battuto da Pizzarotti. Tuttavia in generale il centro-sinistra ha registrato risultati relativamente buoni, risultando vincitori in 14 dei 25 restanti capoluoghi di provincia dove si sono tenuti i ballottaggi.</p>
<p>Per il <strong>PDL</strong> invece i risultati sono stati disastrosi. Ha vinto solo in 6 città. A Parma, la matematica lascia intendere che Pizzarotti è stato investito del suo nuovo incarico con il supporto non solo degli elettori di sinistra insoddisfatti e disillusi, ma anche da quei votanti che nel primo turno avevano supportato il PDL. Alcuni erano senza dubbio ex-sostenitori disgustati della Lega Nord, la coalizione alleata del PDL nel governo precedente.</p>
<p>Lo scorso mese, la leadership della <strong>Lega</strong> è stata protagonista di uno scandalo che ha coinvolto presunte appropriazioni indebite da parte di alti funzionari, incluso l’ex leader Umberto Bossi, e ha ricevuto una prevedibile bastonata ai ballottaggi sindacali.</p>
<p>Eppure il risultato di Parma ha anche mostrato che alcuni dei conservatori della classe media che hanno mantenuto in potere Berlusconi per 8 anni ora sono diventati sensibili alla retorica populista di Grillo. Una degli ex-ministri del magnate dei media Berlusconi ha rimarcato che il comico le ricorda Berlusconi all’inizio della sua carriera politica, quando anche lui si presentava all’elettorato come un’alternativa all’ordine stabilito.</p>
<p>Grillo promette un modo seducente e facile per uscire dalla crisi economica che ha ingolfato l’Italia: uscita dall’euro e inadempienza nei confronti dell’enorme debito pubblico (oltre 120% del PIL). E’ un progetto attraente per le piccole imprese che stanno lottando con gli aumenti delle tasse e i tagli alla spesa pubblica imposti dall’amministrazione tecnocratica di Mario Monti, nello sforzo di ridurre il deficit del budget. Settimane recenti hanno visto suicide una serie di vittime dei duri tempi dell&#8217;economia.</p>
<p>La performance penosa del PDL ha fatto piombare il partito nella crisi. Si sono susseguite voci di dissoluzione e notizie secondo cui un movimento nuovo di zecca verrà lanciato da Berlusconi, che ha ceduto il comando del partito dopo essersi dimesso dalla carica di Presidente del Consiglio lo scorso novembre. Berlusconi, tuttavia, potrebbe imbattersi in molte altre persone desiderose di assumersi il ruolo di salvatori della patria. <strong>Luca Cordero di Montezemolo</strong>, presidente della Ferrari, in una lettera al quotidiano Corriere della Sera, ha alluso al fatto che potrebbe presentarsi alle prossime elezioni come capo di un nuovo partito. Molti al centro dello spettro politico dell’Italia vorrebbero vedere <strong>Monti</strong> vincere alle urne, anche se un recente sondaggio di opinione ha mostrato il crollo del suo tasso di gradimento da oltre il 50% al 35%.</p>
<p>Troppo spesso nel passato dell&#8217;Italia incertezza e instabilità sono state accompagnate da <strong>violenza terrorista</strong>. Parecchie bombe sono già esplose in diversi uffici esattoriali. All’inizio del mese, un uomo ha preso in ostaggio per ore un impiegato di un’Agenzia delle Entrate a Bergamo, a nord di Milano. Il 7 maggio hanno sparato ad una gamba del direttore della sussidiaria di energia nucleare del gruppo Finmeccanica. L’attacco è stato rivendicato da un gruppo misterioso, la Federazione Anarchica Informale (FAI), che precedentemente si limitava a consegnare pacchi bomba. La settimana dopo Alfredo Davanzo, ideologo delle nuove Brigate Rosse in prigione, che hanno compiuto un numero di attacchi assassini a partire dalla fine degli anni ‘90, ha dichiarato ad un giornalista che questo è il momento giusto per la rivoluzione.</p>
<p>E su questo sfondo turbolento, il 19 maggio è stata fatta esplodere una bomba fuori una scuola nella città di Brindisi, nel sud Italia, che ha ucciso una ragazza di 16 anni ed ha ferito gravemente altri studenti. Potrebbe essere stata opera di un folle o della mafia locale. Ma riporta alla mente in modo inquietante la serie di bombe che causarono terrore in Italia dalla fine degli anni ‘60 agli inizi degli anni ‘80: apparentemente casuale, e ancora in gran parte inspiegata.</p>
<p>Bersani, leader del PD, ha dichiarato di vedere una strategia negli attacchi più recenti, che deve essere ancora stabilita. Ma è certo che nel giro di poche settimane, l’Italia è diventata non solo un posto sempre più instabile, ma anche più oscuro e spaventoso.</p>
<p style="text-align: right;"><a href = "http://www.economist.com/node/21555932?fsrc=scn/tw/te/ar/tremorsandrumbles" target = "_blank" ><u>[Articolo originale "Tremors and rumbles"]</u></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/15385/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il sud-Europa teme un’estate di violenza</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/15388</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/15388#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 May 2012 12:45:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gran Bretagna]]></category>
		<category><![CDATA[Società cultura e religione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/?p=15388</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/uk.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Gran Bretagna" /><br/>Le autorità avvertono che il malcontento potrebbe sfociare in episodi di disordine pubblico che andrebbero a causare una battuta d’arresto per il turismo. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://italiadallestero.info/images/logo/The Guardian.png" width="150" height="30" alt="The Guardian"  title="The Guardian"/></p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/uk.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Gran Bretagna" /><br/><p>I paesi dell’Europa meridionale impantanati nei debiti sono sempre più preoccupati dalla prospettiva di un’esplosione d’anarchia sulle strade quest&#8217;estate, dal momento che il malcontento contro l’<em>austerity</em> minaccia di trasformarsi in qualcosa di più spaventoso.</p>
<p>Le proteste, gli scioperi e i <em>sit-in</em> sono da tempo all’ordine del giorno in Grecia, Italia e Spagna. Ma alcune autorità mettono in guardia sul fatto che questa rabbia sia sul punto di mutarsi in gravi atti di violenza, con conseguenti effetti sull’afflusso di turisti, una risorsa economica vitale per il sud dell’Europa.</p>
<p>In Italia, esercito, polizia e ufficiali dell’intelligence stanno faticosamente ideando un piano di sicurezza d’emergenza per combattere atti di violenza anarchica che potrebbero nascere sulla scia dei gravi attacchi nei confronti di persone e istituzioni. “Il rischio di un’escalation di violenza esiste”, ha detto il Ministro degli Interni Annamaria Cancellieri, aggiungendo che il governo è pronto, qualora si dimostri necessario, a dispiegare le forze armate per proteggere gli obiettivi sensibili.</p>
<p>Gli esattori di Equitalia sembrano subire questa rabbia collettiva. I lavoratori sospesi di una fabbrica Fiat hanno di recente occupato un’agenzia delle entrate in Sicilia, mentre le proteste inscenate di fronte ad un’agenzia a Napoli hanno preso una piega turbolenta. La settimana scorsa, diverse molotov sono state lanciate contro un’agenzia in Toscana.</p>
<p>Nei giorni scorsi, un piccolo ma violento gruppo di anarchici greci e italiani ha rivendicato la responsabilità per la gambizzazione del capo di Ansaldo Energia, la società di ingegneria nucleare di proprietà di Finmeccanica. Roberto Adinolfi è stato colpito alle gambe mentre usciva di casa lo scorso lunedì. Gli autori della lettera di rivendicazione si sono definiti la cellula Olga della Federazione Anarchica Informale (FAI). Il gruppo ha preso il nome da Olga Ikonomidou, una degli otto anarchici incarcerati in Grecia. Gli attentatori hanno detto che ci saranno altri sette attacchi per vendicare l’imprigionamento degli altri attivisti.</p>
<p>Questa settimana, i governi hanno dunque iniziato un processo di innalzamento dei livelli di sicurezza attorno a 400 aree “sensibili”, istituendo una sorveglianza 24 ore su 24 per le sedi di Finmeccanica e Equitalia, così come per altri individui ritenuti a rischio. Altri 1.500 soldati saranno impiegati per mantenere l’ordine pubblico, portando così il totale degli uomini coinvolti a 4.000. Il Corriere della Sera riporta che questi uomini controllerano anche i cantieri della TAV, altamente contestati, situati tra Torino e Lione.</p>
<p>In Spagna, le proteste sono state per la maggior parte pacifiche, fatta eccezione per la marcia di alcuni estremisti mascherati a Barcellona, che hanno distrutto vetrine e appiccato incendi durante uno sciopero lo scorso marzo. Ma il governo conservatore non vuole correre rischi e promette un inasprimento delle leggi che regolano le manifestazioni pubbliche. La violenza di strada, ha dichiarato, farà innalzare il rendimento delle obbligazioni del Paese, già pericolosamente alto.</p>
<p>Le proposte di modifica includono l’idea di far pagare ai sindacati, alle associazioni e ai partiti politici i danni causati dagli eventuali atti di vandalismo perpretati dai propri membri durante le manifestazioni. “Sono profondamente preoccupato circa queste proposte di modifica”, ha dichiarato Cándido Méndez, capo dell’Unione Generale dei Lavoratori. Saranno inoltre aumentati gli importi delle sanzioni per “disobbedienza alla pubblica autorità” (la Polizia).</p>
<p>In Grecia, esplosioni di anarchia e disobbedienza civile hanno sporadicamente infettato il movimento di protesta contro l’austerity. La situazione è ben lontana dal calmarsi e tutto fa pensare che il malcontento non farà che aumentare, mentre il paese si prepara a tornare alle urne, in un clima di profonda divisione politica e incertezza. “Non ne possiamo più e, naturalmente, stiamo programmando proteste e scioperi contro quelle politiche che non hanno fatto altro che condurci alla povertà e alla miseria,” ha detto Nikos Kioutsoukis, segretario generale del GSEE, la più ampia forza sindacale del paese. “Nel settore privato, gli stipendi sono scesi del 25.4% solo nel 2011. Sovraccarica un mulo e, come si dice, la sua schiena alla fine non potrà che cedere.”</p>
<p>Molto, afferma Kioutsoukis, dipenderà da quale governo emergerà il mese prossimo. “Se decideranno di portare avati misure che ci stanno trascinando sul fondo del mare,” insiste, “l’estate non sarà calda ma bollente”. Questa visione è condivisa nei bar e nei campus universitari in giro per la capitale. “E’ arrivato il momento di mostrare ai quei coglioni del Fondo Monetario Internazionle e dell’Unione Europea che non accetteremo più di star calmi e buoni”, ha detto Tasios, un programmatore informatico che sostiene di essere senza lavoro dall’anno scorso. “Sono stanco di essere trattato come un numero da qualche tecnocrate che non ne sa nulla.”</p>
<p>Le autorità ammettono di essere preoccupate. Atene, un tempo una delle capitali più tranquille d’Europa, assomiglia ora ad una città presidiata, con gruppi di poliziotti in tenuta antisommossa stazionati ad ogni angolo. La polizia è comunque uno solo dei settori della forza pubblica che si sta espandendo. La Grecia, dopotutto, dipende dal turismo, e mai come quest’anno in cui la disoccupazione ha raggiunto la percentuale record del 21.7%.</p>
<p>In un paese con una comunità anarchica vigorosa e blocchi anti-istituzionali, “resistenza” è una parola mai troppo distante: compare nei graffiti, grandi e piccoli, sui muri dei palazzi di tutta la nazione. “Il sistema è marcio e deve essere distrutto,” ha proclamato la settimana scorsa il partito comunista KKE, che si è anche ripromesso di intensificare l’opposizione relativamente al fatto che la Grecia rimanga nella UE, come proclamato la scorsa settimana. “La battaglia deve essere incessante”.</p>
<p style="text-align: right;"><a href = "http://www.guardian.co.uk/world/2012/may/18/southern-europe-fears-summer-violence" target = "_blank" ><u>[Articolo originale "Southern Europe fears summer of violence" di Andrea Vogt, Helena Smith, Giles Tremlett]</u></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/15388/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’Italia incrementa le forze di sicurezza</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/15390</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/15390#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 May 2012 06:33:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Società cultura e religione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/?p=15390</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/usa.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="USA" /><br/>ROMA — Dopo una lunga serie di violenti attacchi agli esattori fiscali e dopo il ferimento a colpi d’arma da fuoco di un dirigente di una compagnia energetica avvenuto la...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://italiadallestero.info/images/logo/The New York Times.png" width="150" height="30" alt="The New York Times"  title="The New York Times"/></p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/usa.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="USA" /><br/><p>ROMA — Dopo una lunga serie di violenti attacchi agli esattori fiscali e dopo il ferimento a colpi d’arma da fuoco di un dirigente di una compagnia energetica avvenuto la scorsa settimana, il governo italiano giovedì (17 maggio 2012, NdT) ha dichiarato di aver avviato le procedure per il rafforzamento della sicurezza di migliaia di potenziali obiettivi. </p>
<p>La decisione è arrivata dopo mesi di crescenti tensioni sociali, scaturite dall’attuale crisi economica italiana e da una più severa applicazione della riscossione dei tributi. Queste tensioni hanno alimentato uno scoppio di violenza da parte di individui schiacciati dalle tasse e di gruppi radicali che si rifanno ai terroristi nazionali che tentarono di destabilizzare l’Italia negli anni ‘70 e nei primi anni ‘80.</p>
<p>Il Ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri si è impegnata a ridistribuire più di 24.000 ufficiali di polizia e dell’esercito per porre fine agli attacchi nei confronti degli esattori, monitorare le istituzioni a rischio e neutralizzare attività sovversive. Ha affermato che gli ufficiali saranno incaricati di difendere oltre 14.000 potenziali obiettivi e 550 persone. Anche i servizi segreti antiterrorismo saranno incrementati, ha aggiunto il Ministro dell’Interno.</p>
<p>Il Primo Ministro Mario Monti ha condannato i “numerosi atti di intimidazione ed aggressione” nei riguardi dell’agenzia nazionale per la riscossione dei tributi, Equitalia.<br />
Riconoscendo che quello di Equitalia e dei funzionari del fisco sia un lavoro difficile, in quanto a nessuno piace pagare le tasse, Monti giovedì ha affermato che è stata la crisi economica a renderli dei bersagli.<br />
“Questo è inaccettabile”, ha detto. La lotta all’evasione fiscale ha svolto un ruolo centrale nei suoi sforzi per contenere il debito pubblico italiano, che ammonta a 2.5 trilioni di dollari.</p>
<p>La settimana scorsa alcuni membri della Federazione Anarchica Informale hanno sparato a Roberto Adinolfi, amministratore delegato della compagnia energetica nucleare Ansaldo Nucleare, ferendolo ad una gamba.</p>
<p style="text-align: right;"><a href = "http://www.nytimes.com/2012/05/18/world/europe/italy-steps-up-security-in-wake-of-attacks.html?_r=2&ref=italy" target = "_blank" ><u>[Articolo originale "Italy Steps Up Security Forces" di Gaia Pianigini & Elisabetta Povoledo]</u></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/15390/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La sfida di Mario Monti</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/15380</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/15380#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 May 2012 17:17:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/?p=15380</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/france.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Francia" /><br/>Da quando ha assunto l'incarico l’obiettivo di Mario Monti è stato costruito attorno a disciplina fiscale, crescita ed equità. Riuscirà a superare la sfida?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://italiadallestero.info/images/logo/Le Monde.png" width="150" height="30" alt="Le Monde"  title="Le Monde"/></p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/france.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Francia" /><br/><p>Da quando ha assunto l&#8217;incarico, il 12 novembre 2011, l’obiettivo di Mario Monti è stato esplicito ed è stato costruito attorno al trittico disciplina fiscale, crescita ed equità. Riuscirà il premier a superare la sfida?</p>
<p>Mario Monti ha assunto l’incarico al posto di Silvio Berlusconi mentre continuava ad aumentare la diffidenza degli investitori nei confronti l&#8217;Italia, come dimostrava anche l’aumento del differenziale del tasso di interesse delle obbligazioni rispetto la Germania e il forte aumento dei prime dei CDS (Credit Default Swap, N.d.T.).</p>
<p>Per raggiungere il suo primo obiettivo, quello della disciplina di bilancio, una delle prime misure del Governo è stata nel dicembre 2011 l&#8217;adozione di un piano di austerità da 63 miliardi di euro in tre anni. Questo piano, il terzo dell’anno, con l’evocativo nome di <em>Salva Italia</em>, mira a raggiungere un quasi pareggio delle finanze pubbliche entro il 2013.</p>
<p>Il secondo obiettivo, rilanciare la crescita e rafforzare la competitività del Paese, era già presente nel piano <em>Cresci Italia</em>, adottato dal Consiglio dei ministri il 20 gennaio 2012 mentre incombeva la tempesta. Oltre ad una  semplificazione delle procedure amministrative (gare di appalti, creazione di imprese, passaggio al digitale) e alla liberalizzazione nelle libere professioni regolamentate da ordini, nell’energia, nei trasporti e nelle assicurazioni, il piano prevede delle riforme complementari, in particolare in tema di flessibilità del mercato del lavoro.<br />
Mentre le misure di austerità sono state adottate con facilità, questo secondo piano è stato accolto male, in particolare il dibattito sulle modifiche all&#8217;articolo 18 del Codice del Lavoro, che tutela gli operai e i lavoratori delle imprese con più di quindici dipendenti dal licenziamento.</p>
<p>Infine, rispetto al piano sull’equità, i progressi si vedono appena, specialmente nella lotta contro l&#8217;evasione fiscale e contro l&#8217;economia sommersa.</p>
<p>La popolazione sa che le misure saranno dolorose: il quotidiano economico <em>Il Sole 24 Ore</em> ha annunciato infatti che l&#8217;aumento annuo delle tasse per una famiglia media che vive in Lombardia raggiungerà i 1 500 euro annui, quasi i 2 000 euro per una famiglia residente del Lazio.<br />
Eppure la popolazione italiana ha finora dimostrato un grande senso di responsabilità nazionale, accettando con rassegnazione la cura di risanamento del bilancio.<br />
I mercati finanziari inizialmente hanno allentato la pressione sul Paese, consentendo l’abbassamento del differenziale dei tassi di interesse delle obbligazioni a lungo termine del Governo rispetto quelle della Germania da 530 a 280 punti base dall&#8217;inizio di gennaio a metà marzo 2012. L&#8217;azione di Mario Monti non è l&#8217;unica causa: la BCE ha partecipato attivamente con l&#8217;acquisto di obbligazioni verso la fine del 2011 e con due interventi di rifinanziamento del sistema bancario a 3 anni (ORLT), per un totale di 1 000 miliardi di euro, di cui hanno beneficiato grandemente le banche italiane. Inoltre, anche il successo del piano di scambio del debito greco con i creditori privati ​​ha contribuito ad ammorbidire gli interessi.</p>
<p>La situazione resta ancora fragile e volatile: è bastato che la Spagna mostrasse segni di debolezza finanziaria perché l&#8217;Italia subisse nuovamente la sfiducia, lo spread con la Germania si rialzasse nuovamente raggiungendo 400 punti base all&#8217;inizio di maggio 2012 e i primes sui CDS riprendessero a salire.</p>
<p>Quindi, qual è la prospettiva per i prossimi due anni? Dopo una recessione iniziata nel 2011, con due trimestri di crescita negativa, l&#8217;Italia dovrebbe attraversare un  2012 difficile, con una forte contrazione del PIL del 1,7% come risultato dei tre piani di austerità approvati nel 2011. Questo effetto continuerà nel 2013, con un’ ulteriore contrazione del PIL del 0,9%.<br />
In assenza di un ’ulteriore misura di austerità ridurrebbe il suo deficit, ma meno del previsto a causa dell’effetto moltiplicatore: il disavanzo dovrebbe raggiungere il 2,8% del PIL nel 2012, e l’1,7% nel 2013, ossia un ritmo di riduzione del disavanzo al di sotto dell’impegno preso da Monti, che prevede il pareggio di bilancio nel 2013.</p>
<p style="text-align: right;"><a href = "http://www.lemonde.fr/idees/article/2012/05/11/italie-le-defi-de-mario-monti_1699754_3232.html?xtmc=italie&xtc" target = "_blank" ><u>[Articolo originale "Italie : le défi de Mario Monti" di Céline Antonin]</u></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/15380/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I 2600 figli di Giovanni Falcone</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/15376</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/15376#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 May 2012 18:07:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Società cultura e religione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/?p=15376</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/spain.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Spagna" /><br/>Sono 2.600 e sono arrivati al porto di Palermo a bordo di due navi. Alcuni sono partiti da Civitavecchia - a 80 chilometri da Roma - e altri da Napoli]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://italiadallestero.info/images/logo/El País.png" width="150" height="30" alt="El País"  title="El País"/></p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/spain.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Spagna" /><br/><p>Sono 2.600 e sono arrivati al porto di Palermo a bordo di due navi. Alcuni sono partiti da Civitavecchia &#8211; a 80 chilometri da Roma &#8211; e altri da Napoli. Avevano due appuntamenti. Uno molto importante, addirittura con il Capo di Governo Mario Monti. Il secondo ancora più importante, con la memoria. Venti anni fa la Mafia uccise il giudice Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo, anche lei magistrato, e tre uomini della scorta, facendo saltare i 150 chili di esplosivo che avevano posizionato sotto l&#8217;autostrada tra l&#8217;aeroporto e Palermo.</p>
<p>Cosa Nostra riuscì nell&#8217;intento di eliminare il suo più grande nemico, ma la potenza di quella esplosione, che fu registrata dai sismografi come fosse stato un terremoto, ruppe per sempre anche un silenzio reverenziale. Con palloncini bianchi, rossi e verdi come la bandiera italiana, davanti alle fotografie in bianco e nero del giudice e dei suoi compagni di sventura, i ragazzi si sono presentati all&#8217;appuntamento con Mario Monti sotto uno striscione che portava scritto: &#8220;la Mafia uccide, il silenzio anche&#8221;.</p>
<p>Il capo del Governo, davanti agli studenti di 250 scuole di tutto il paese, è stato molto chiaro. Ha detto che in Italia ci sono ancora tre grandi gruppi mafiosi — Cosa Nostra in Sicilia, la Camorra a Napoli e la ’Ndrangheta in Calabria — e che, nonostante le rispettive denominazioni di origine, diffondono le loro ramificazioni in tutto il paese e anche all&#8217;estero: &#8220;Sappiamo che le mafie di oggi sono molto diverse da quelle che Falcone aveva cominciato a combattere. Hanno ricevuto e ricevono tuttora colpi molto forti, ma sono state capaci di reinventarsi. Hanno moltiplicato la propria presenza”. Ciò nonostante, ha aggiunto Monti, se oggi si è imparato qualcosa dall’assassinio del giudice è che la mafia si può combattere”. &#8220;Da Falcone, da sua moglie e dalla sua scorta, dal loro sacrificio&#8221; ha affermato il capo del Governo &#8220;dobbiamo imparare che bisogna lottare senza tregua, ogni giorno, contro tutte le mafie. Ognuno di noi è tenuto a impegnarsi.&#8221;</p>
<p>Il primo ministro non ha tralasciato il fatto che, nonostante siano trascorsi due decenni, restano ancora alcuni punti oscuri: &#8220;Non bisogna mai stancarsi di cercare tutta la verità sugli omicidi di Falcone e Borsellino (anch&#8217;egli giudice, amico e collega di Falcone, assassinato un mese e mezzo dopo). Non esistono ragioni di Stato che possano giustificare ritardi nella ricerca della verità.&#8221;</p>
<p>Come oggi, alle 17 e 58 minuti di 20 anni fa Falcone veniva ucciso. Alla stessa ora i 2600 ragazzi venuti da tutta Italia e molti altri studenti siciliani rinnoveranno sul luogo dell&#8217;accaduto il loro impegno con la memoria. Riceveranno l&#8217;incarico di raccontare ai loro figli che il giudice Falcone, oltre ad aver portato in tribunale più di 400 mafiosi, ad aver inflitto loro condanne che assommate superano i 2500 anni, ha fatto qualcosa di più importante. Ha indicato una strada. Ha alzato la voce. Ha passato un testimone. Sulle magliette bianche dei ragazzini che giocavano sotto la pioggia a Palermo, campeggiavano le parole di Falcone: &#8220;Gli uomini passano, le idee restano. Resta il suo impegno morale che continuerà a camminare sulle gambe di altri uomini&#8221;.</p>
<p style="text-align: right;"><a href = "http://internacional.elpais.com/internacional/2012/05/23/actualidad/1337770782_708039.html" target = "_blank" ><u>[Articolo originale "Los 2.600 hijos de Giovanni Falcone" di Pablo Ordaz]</u></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/15376/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’Italia cambia colore</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/15371</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/15371#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 May 2012 05:47:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ItaliaDallEstero.info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/?p=15371</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/spain.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Spagna" /><br/>Le elezioni amministrative hanno decretato la sconfitta del centrodestra, l’avanzamento della sinistra e l’irruzione delle liste civiche.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://italiadallestero.info/images/logo/El País.png" width="150" height="30" alt="El País"  title="El País"/></p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/spain.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Spagna" /><br/><p>Lunedì gli italiani hanno lanciato un messaggio molto chiaro sulle sorti della politica. Il secondo turno delle amministrative ha decretato la sconfitta del Popolo della Libertà (PDL) e della Lega Nord, i due partiti principali nell’ultimo governo di Silvio Berlusconi, ha fatto capire alla sinistra i benefici del presentarsi unita e ha decretato il successo del Movimento 5 Stelle del comico Beppe Grillo. Se oggi si votasse per le elezioni nazionali, le liste civiche otterrebbero un 12% dei voti, all’incirca 75 deputati.</p>
<p>Però le elezioni politiche non sono adesso, ma tra un anno esatto, e Beppe Grillo e il suo esercito di gente comune, professori, informatici, studenti, disoccupati e giovani &#8211; 38, 5 anni è la media rispetto ai 59 dei politici tradizionali, la Casta più vecchia d’Europa &#8211; attrae sempre di più una popolazione così delusa dalla politica tradizionale e dai suoi casi di corruzione che il tutto si è materializzato in un astensionismo da record: solo il 51,4% degli elettori ha esercitato il diritto di voto.</p>
<p>Beppe Grillo, la cui ascesa è stata demonizzata persino dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, esulta. Il suo candidato a Parma (Emilia Romagna), Federico Pizzarotti, un informatico di 39 anni, ha stravinto con il 60,2% dei voti e diventerà così il sindaco più giovane della storia della città. “Grazie a tutti!”, ha scritto Grillo su Facebook e Twitter, i suoi principali ed economici mezzi di campagna elettorale. “Abbiamo conquistato Parma, la nostra Stalingrado, e adesso andiamo verso Berlino”. Con toni più tranquilli, Pizzarotti, il neosindaco di Parma, si è limitato a rilasciare un commento sul momento storico: “Non siamo l’antipolitica. Siamo una nuova politica”.</p>
<p>Il percorso di una nuova politica che, volente o nolente, tutti dovranno seguire. Perché i risultati del secondo turno delle amministrative sono talmente chiari che mettono d’accordo tutti gli analisti. Sconfitta netta del PDL, il partito di Berlusconi, crollo della Lega Nord, immersa nella corruzione, avanzamento del centrosinistra e irruzione di Grillo con la sua Stalingrado personale. Sulla prima pagina di <em>Repubblica</em>, Massimo Giannini intitola il suo articolo “Un altro paese”. E spiega: “L’Italia cambia colore. Dal fine settimana elettorale, macchiato dal sangue innocente di Brindisi e dal terremoto devastante di Ferrara, nasce una nuova geografia politica (&#8230;). Fino a ieri, tra i comuni con più di 15.000 abitanti, il centrodestra ne amministrava 98, il centrosinistra 56. Da oggi è il contrario: il centrosinistra governa 95 città, il centrodestra solo 34”.</p>
<p dir="ltr">Sulla prima pagina del <em>Corriere della Sera</em>, Massimo Franco enfatizza il fatto che le urne abbiano dato “un ultimatum” alla Casta, decretando così la frattura della “Seconda Repubblica del centrodestra”, quella creata in mezzo a oscuri  interessi da Silvio Berlusconi e dallo xenofobo Umberto Bossi. Dal canto suo, l’edizione digitale de <em>Il Fatto Quotidiano</em> insiste sul Movimento 5 Stelle a Parma e su un altro dato da non sottovalutare: “Un italiano su due ha deciso di non votare”.</p>
<p style="text-align: right;"><a href = "http://internacional.elpais.com/internacional/2012/05/22/actualidad/1337679867_874084.html" target = "_blank" ><u>[Articolo originale "Italia cambia de color" di Pablo Ordaz]</u></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/15371/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mediaset: fine di un’epoca</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/15366</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/15366#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 May 2012 19:25:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ItaliaDallEstero.info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gran Bretagna]]></category>
		<category><![CDATA[Economia salute e ambiente]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/?p=15366</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/uk.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Gran Bretagna" /><br/>L’azienda televisiva di Silvio Berlusconi non se la passa più molto bene. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://italiadallestero.info/images/logo/The Economist.png" width="150" height="30" alt="The Economist"  title="The Economist"/></p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/uk.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Gran Bretagna" /><br/><p>Babel, canale di nicchia di Sky Italia – piattaforma televisiva a pagamento di proprietà di Rupert Murdoch – manda in onda programmi interessanti per gli immigrati. Tra gli spettacoli recenti c’è “Invito a Cena”, un reality show dove un immigrato cucina per un italiano. Un menu così impegnato potrebbe diventare più comune. Silvio Berlusconi non è più Presidente del Consiglio e Mediaset – il suo discusso gruppo mediatico – potrebbe scomparire.</p>
<p>Attualmente <strong>i tre principali canali gratuiti di Mediaset</strong> attraggono il 36% del pubblico televisivo. (La RAI, la rete televisiva nazionale, possiede un altro 40%). La prevalenza di <strong>pubblicità</strong> televisive su Mediaset è ancora più impressionante. Primeggia con il 62% dei 4,3 miliardi di euro (5.5 miliardi di dollari) spesi ogni anno per pubblicità televisive, decisamente la porzione maggiore rispetto ai canali degli altri grandi mercati mediatici europei.</p>
<p>La specialità di Mediaset, le vallette in abiti succinti, potrebbe non essere l’unica ragione. I concorrenti sostengono che l’influenza politica di Berlusconi aiuti Mediaset. <strong>Sky Italia</strong>, il suo maggiore competitore, da tempo si lamenta delle misure politiche e regolamentari che l’hanno danneggiata. Negli ultimi anni la televisione a pagamento è stata colpita da un aumento consistente di <strong>tasse</strong> e da limitazioni sulla <strong>quantità di pubblicità</strong> che può trasmettere. Tali cambiamenti hanno colpito in misura notevolmente minore Mediaset rispetto a Sky, poichè Mediaset opera principalmente come rete televisiva gratuita.</p>
<p>Gli investitori hanno notato che Berlusconi non è più al potere. Le azioni di Mediaset sono crollate di quasi il 50% sin dalla fine dello scorso ottobre, quando era ormai chiaro che Berlusconi stava per lasciare il governo. In parte è anche colpa della recessione, ma secondo <strong>Claudio Aspesi</strong> della Bernstein Research, gli investitori temono che Mediaset possa perdere la presa sui pubblicitari e affrontare regolamenti più severi.</p>
<p>Da Presidente del Consiglio, Berlusconi si era espresso chiaramente sulla pubblicità. Nel 2009 invitò i leader pubblicitari a non investire sui giornali che parlavano della crisi economica dell’Italia. Ora i dirigenti dei mezzi di comunicazione dichiarano che le compagnie si sentono più libere di spendere i propri soldi dove vogliono. Nel primo trimestre del 2012 il <strong>mercato </strong><strong>pubblicitario</strong><strong> televisivo</strong> è diminuito del 6%. Mediaset è andata ancora peggio, con le entrate pubblicitarie italiane diminuite del 10%. L’8 maggio ha annunciato un <strong>utile</strong> pari ad appena 10,3 milioni di euro, l’85% in meno rispetto al primo trimestre dello scorso anno.</p>
<p>Politica e normative già mostrano segni di cambiamento. A dicembre il garante per la pubblicità ha <strong>multato Auditel</strong> – che stila gli indici di ascolto che determinano le spese pubblicitarie – per procedure che avrebbero potuto avvantaggiare in modo sleale Mediaset e RAI. A marzo il governo di Mario Monti ha annunciato di voler <strong>vendere alcune frequenze televisive</strong> del digitale terrestre al migliore offerente. Il precedente governo Berlusconi aveva già deciso di liberarsene, cedendole a Mediaset e RAI.</p>
<p>Questo potrebbe essere solo l’inizio, dice Aspesi: dopo le elezioni del prossimo anno, un nuovo governo di centro-sinistra potrebbe tentare di <strong>ridisegnare lo scenario dei mezzi di comunicazione italiani</strong>, reindirizzando gli investimenti pubblicitari dalla televisione ai giornali e ad altri media, per rinvigorire la <strong>pluralità</strong>. Altri credono che Mediaset dovrà affronterare regolamentazioni eque, ma che il suo dominio non verrà attaccato direttamente. Romano Prodi, Presidente del Consiglio dal 2006 al 2008, promise una legge per limitare le quote del mercato pubblicitario al 45%, una misura che puntava a Mediaset e che non è mai stata realizzata.</p>
<p>Ciononostante <strong>Mediaset sta affrontando grossi problemi</strong>. La minima variazione delle regolamentazioni a favore di Sky Italia rafforzerà il gruppo di Murdoch. Nuovi canali dai contenuti più culturali, sia nella piattaforma digitale di Sky Italia sia nei canali del digitale terrestre, stanno lentamente frammentando il pubblico di Mediaset. Mediaset Premium, la nuova pay-TV costruita a basso costo per difendersi da Sky Italia, è in perdita. E Mediaset non è riuscita ad evitare il pantano della recessione italo-spagnola.</p>
<p>La scorsa settimana il gruppo ha dichiarato che non divulgherà più dettagli sul fatto che le entrate pubblicitarie derivino dai canali gratuiti o da quelli a pagamento. Questo ha ulteriormente preoccupato gli investitori. Berlusconi, che pare spenda molto tempo in azienda, avrà motivi in abbondanza per distogliere l’attenzione dalle piacenti presentatrici.</p>
<p style="text-align: right;"><a href = "http://www.economist.com/node/21555585" target = "_blank" ><u>[Articolo originale "End of an era"]</u></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/15366/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>“Vogliamo difendere la nostra reputazione” dice il presidente di Telecom Italia</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/15362</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/15362#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 May 2012 11:38:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brasile]]></category>
		<category><![CDATA[Economia salute e ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/?p=15362</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/brazil.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Brasile" /><br/>Secondo la Procura alcuni manager, tra cui Luciani, avevano autorizzato la registrazione illegale di schede sim di cellulari nel bilancio di Telecom Italia, con l’obiettivo di gonfiare la quota di mercato della azienda. Le sim sarebbero invece inattive o registrate a nome di clienti inesistenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[Exame]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/brazil.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Brasile" /><br/><p>Le dimissioni del manager italiano Luca Luciani da amministratore delegato di Tim Brasil, annunciate dall’azienda due settimane fa, ha colto di sorpresa il mercato. Da quando Luciani assunse la carica nel 2009 la Tim aveva conquistato 28 milioni di clienti, sestuplicato gli utili e strappato a Claro il secondo posto nel mercato della telefonia mobile in Brasile. I risultati aziendali quindi non spiegavano le dimissioni di Luciani. Neanche la Telecom Italia, che controlla la Tim Brasil, ne ha dato il motivo. Nell’unica nota divulgata dall’azienda c’era solo la notizia che Luciani avrebbe presentato le dimissioni da tutte le cariche del gruppo. Nient’altro.</p>
<p>Da allora la stampa italiana ha cominciato a fare ipotesi sul fatto che l’uscita di Luciani fosse stata accelerata a causa delle conclusioni di un’inchiesta della Procura di Milano su presunte truffe nel bilancio di Telecom Italia tra il 2005 e il 2007 [tali conclusioni sono state divulgate il 20 aprile 2012, NdT] . Secondo la Procura alcuni manager, tra cui Luciani, avevano autorizzato la registrazione illegale di schede sim di cellulari nel bilancio di Telecom Italia, con l’obiettivo di gonfiare la quota di mercato della azienda. Le sim sarebbero invece inattive o registrate a nome di clienti inesistenti.</p>
<p>Poco più di dieci giorni dopo le dimissioni di Luciani, il silenzio della Telecom Italia finalmente è terminato. In un’intervista esclusiva a EXAME il presidente del gruppo, l’italiano Franco Bernabé, per la prima volta parla dell’accaduto. Bernabé ha riconosciuto che l’uscita di Luciani è stata motivata dalla necessità di preservare la reputazione dell’azienda di fronte alle notizie sulla conclusione delle indagini dalla Procura di Milano. Comunque sostiene che non ci fu alcun tipo di truffa. Dall’ufficio di Tim Brasil a Rio de Janeiro, il manager ha concesso a EXAME la seguente intervista.</p>
<p>EXAME: Come valuta l’attività di Luciani nella Tim Brasil?<br />
Franco Bernabé: Ha fatto un ottimo lavoro in Brasile. L’azienda sta andando molto bene. E’ stata una combinazione tra il buon lavoro di Luca e l’abilità del team brasiliano.</p>
<p>EXAME: Quindi non c’era nulla di sbagliato nel comportamento di Luciani o nelle sue dimissioni?<br />
Franco Bernabé: Assolutamente no. Mandiamo ogni anno il 14 maggio la relazione sulla Tim Brasil agli organi di controllo. L’ho firmato io. Quando l’ho fatto mi sono sentito perfettamente a posto su tutto quello che c’era scritto. Con questo riaffermiamo la nostra dfiducia nei sistemi interni di controllo della Tim Brasil.</p>
<p>EXAME: Perché la Telecom Italia ha fatto dimettere Luca Luciani?<br />
Bernabé: Non l’abbiamo fatto dimettere. Le nostre strade si nono separate. E la ragione è semplice. L’inchiesta della Procura di Milano su fatti accaduti in Italia più di cinque anni fa è giunta alla fine. Cio’ ha creato molto scalpore sul mercato e avrebbe potuto danneggiare la nostra reputazione. Non è neanche un bene per la reputazione di Luca. Quindi abbiamo deciso che fosse meglio per lui e per l’impresa separare le nostre strade.</p>
<p>EXAME: Che cosa ha scoperto la Procura di Milano che Telecom Italia ancora non sapeva?<br />
Bernabé: Prima di tutto mi preme chiarire che ci sono state solo le conclusioni dell’inchiesta. Ora verrano inviate a un giudice che poi deciderà se ci sarà un rinvio a giudizio. Non solo Luca non è stato dichiarato colpevole di alcunché, ma non c’è neanche una decisione di rinvio a giudizio. La ragione di tutto cio’ (le dimissioni di Luciani) è il clamore intorno al caso, che stava creando una cattiva reputazione per l’azienda. Ci sono state polemiche sui giornali, le persone volevano sapere. Non va bene per la azienda, per noi, per Luca. Volevamo porre fine a tutto cio’. Questo finisce nel momento in cui separiamo le nostre strade. Questo riafferma con forza la nostra reputazione. Non l’abbiamo fatto dimettere. Per farlo dimettere, avrebbe dovuto essere colpevole.</p>
<p>EXAME: L’azienda dunque non è convinta che sia colpevole?<br />
Bernabé: Non c’è neanche stata una sentenza in merito. Questa ancora non è in ballo. Non va bene che io debba parlare con Lei e altri giornalisti per spiegare cio’ che è accaduto. Alla gente questo non piace. L’azienda deve concentrarsi sul lavoro, sul mercato, sule innovazioni, e non discutere se qualcuno è colpevole o se ha commesso un errore. Questo è l’unico motivo. Vogliamo difendere la nostra reputazione.</p>
<p>EXAME: Ancora non c’è una sentenza, ma è un fatto che la Telecom Italia ha chiesto alla Deloitte già nel 2010 un’analisi dell’accaduto, a fronte delle notizie dell’inchiesta di Milano. Secondo la stessa Telecom Italia, Deloitte ha trovato 6,8 milioni di schede sim registrate illegalmente dall’azienda tra il 2005 e il 2009.<br />
Bernabé: Non è stato illegalmente. Purtroppo a causa di problemi di traduzione ci sono stati molti malintesi. Per essere chiari: si tratta di qualcosa di molto semplice. In Italia c’è una legisazione antiterrorismo che impone un controllo rigido su chi possiende una sim. Per ogni scheda sim in circolazione è necessario avere un’identità precisa del proprietario con copia del documento di’identità. Quindi si tratta di un insieme di regole complesso. I sette milioni di sim non sono state registrate illegalmente, o qualcosa di simile. C’è stata in verità una registrazione irregolare. Per esempio se un’azienda non conserva copia del documento di identità, è una registrazione irregolare. Se lei ha più di una sim a suo nome, anche questa è una registrazione irregolare. Io stesso ho più di una sim a mio nome perché possiedo un iPhone, un Blackberry, un tablet&#8230; Se possiedi più di cinque sim, è una registrazione irregolare. C’è un numero enorme di casi inquadrabili come irregolarità. Quindi parlare di sette milioni di sim registrati illegalmente è completamente fuori luogo. Non c’è mai stato questo problema.</p>
<p>EXAME: Ma la stessa Telecom Italia ha usato il termine “illegalmente” presentando i risultati del rapporto realizzato dalla Deloitte.<br />
Bernabé: Abbiamo parlato di registrazioni irregolari.<br />
(il documento nel quale l’azienda usa il termine “illegalmente” si trova nel sito delle relazioni con gli investitori della Telecom Italia, in inglese. Si trova qui: http://www.telecomitalia.com/content/dam/telecomitalia/en/archive/documents/governance/minutes_illustrative_reports/2011/Minute-AssembleaOrdinaria-ENG.pdf)</p>
<p>EXAME: Il caso dunque sarebbe frutto unicamente di una mancanza di documentazione al momento di registrare le sim?<br />
Bernabé: Si’. C’è questo e altro. Mancanza di documentazione, documenti irregolari, ci sono molti motivi diversi per queste irregolarità nella registrazione delle schede sim. Ma non c’è stata truffa. Inoltre la Procura di Milano non è arrivata alla conclusione di truffa. Per essere esatti, la denuncia si riferisce a “ostacolo all’attività delle autorità garanti” il che è molto diverso da una truffa.</p>
<p>EXAME: La Deloitte ha calcolato tra i 19,9 e i 27 milioni di euro l’impatto economico che l’attivazione illegale di sim apporterà alla Telecom Italia. A che cosa si riferisce esattamente questo valore, e quando l’azienda conoscerà l’esatto ammontare?<br />
Bernabé: E’ molto basico. Voglio dire che non c’è un costo evidente per la compagnia rispetto a questo. Ma è un caso giudiziario talmente complesso che lo sapremo alla fine. Si tratta di un caso molto sofisticato dal punto di vista legale.</p>
<p>EXAME: Ma se l’azienda non è convinta che ci sia stata truffa in Italia, e lei afferma che la Procura di Milano non ha emesso un rinvio a giudizio per truffa, né nei confronti dell’azienda né nei confronti di qualcuno dei suoi manager, perché fare dimettere Luciani adesso?<br />
Bernabé: L’ho detto all’inizio: non abbiamo fatto dimettere Luciani.</p>
<p>EXAME: Mi scusi. Perché mettersi d’accordo con Luciani che è venuto il momento che lui e l’azienda prendano strade separate?<br />
Bernabé: Ma si rende conto che mi sta facendo la stessa domanda? Lo trova normale? Noi no. Noi consideriamo normale parlare di progetti, di innovazione.</p>
<p>EXAME: Lei mi sta fornendo nuove informazioni&#8230;<br />
Bernabé: Vero. Ma badi bene: abbiamo fatto questo (concordando l’uscita di Luciani) perché non vogliamo parlare dell’argomento, non vogliamo che i nostri manager siano sopettati. Non entramo nel merito se sia colpevole o meno. Questo verrà deciso dal giudice. Non vogliamo che il nome dell’azienda venga associato dalla stampa a casi come questi. Ma questo non significa che uno sia colpevole o meno. Vogliamo difendere la reputazione della nostra impresa. La difendiamo quando i giornali non devono discutere di argomenti complessi come questo, se é facile da capire, se c’è stato o meno, che cosa significa l’ostacolo all’attività dell’autorità garante, se è un problema o meno. Non vogliamo immischiarci in questo.</p>
<p>EXAME: La Telecom Italia il 15 maggio ha divulgato sul suo sito un documento con cui chiarisce alcune questioni sollevate dalla Consob. Con questo documento l’azienda afferma che “i funzionari coinvolti nel caso delle schede sim sono stati rapidamente sospesi dall’azienda non appena è iniziata l’inchiesta”. (cliccare qui per leggere il documento in inglese: http://www.telecomitalia.com/content/dam/telecomitalia/en/archive/documents/media/Press_releases/telecom_italia/Corporate/Financial/2012/Reply%20to%20Consob_Statutory%20Board_15%2005%202012.pdf )<br />
Bernabé: Questo è un altro caso. Abbiamo sospeso persone direttamente coinvolte. Nel caso di Luciani, era il senior manager, e a quanto ci risulta non ci sono indizi che abbia partecipato attivamente. Voglio dire, abbiamo fatto dimettere varie persone ma queste non stavano seguendo le regole dell’azienda e sono state allontanate per motivi disciplinari. Ma questo non è in relazione con l’indagine penale o con qualsiasi cosa in questo senso.</p>
<p>EXAME: Chez tipo di regole sono state infrante da quei funzionari allontanati?<br />
Bernabé: In un’impresa enorme come la Telecom Italia, se un manager non segue le regole&#8230; Ogni giorno facciamo indagini interne.</p>
<p>EXAME: Ma il documento della Telecom diceva che le dimissioni erano collegate al caso delle schede sim.<br />
Bernabé: Guardi cosa è successo recentemente con J.P.Morgan. Hanno perso due miliardi di dollari perché un funzionario non ha seguito le regole. Cio’ ha provocato un danno enorme all’azienda. Non stiamo discutendo di danni finanziari causati a Telecom Italia. Ma stiamo parlando di danni all’immagine di Telecom Italia. Penso che meritiamo credibilità per aver agito rapidamente e attivamente per difendere gli interessi della compagnia e degli azionisti. La questione non è se alcuni sono colpevoli o meno. Si tratta di una questione di reputazione. E’ sulle persone e su quello che hanno detto, che noi non vogliamo discutere. E’ un’ottima azienda, con un gruppo manageriale competente, che ha fatto un eccellente lavoro e che ha ancora molto da fare nel mercato brasiliano.</p>
<p>EXAME: La Telecom ha reso pubblico che Luciani nel 2007 ha ricevuto un bonus di 45.000 euro per raggiungere un obiettivo sul numero di schede sim registrate in Brasile. L’azienda ha chiarito nel frattempo che Luciani decise volontariamente di restituire il denaro alla Telecom Italia, e che la somma fu “recuperata mediante detrazioni dai suoi salari seguenti”. Quando decise di restituire questa somma?<br />
Bernabé: Nel 2008.</p>
<p>EXAME: Ma per quale ragione?<br />
Bernabé: Perché avevamo scoperto che il bonus era stato pagato, ma non doveva esserlo. Quello che voglio sia chiaro è che noi vogliamo mantenere l’immagine della nostra reputazione più alta possibile. Pochissime imprese avrebbero fatto quello che abbiamo fatto noi. Abbiamo preso una posizione attiva e ora tutto questo ci si rivolge contro. Abbiamo reso pubblico tutto, siamo stati chiari e percio’ meritiamo fiducia.</p>
<p>EXAME: A Telecom Italia decidiu fazer uma auditoria na Tim Brasil nos últimos dez dias. Por quê?<br />
Bernabé: Estamos certos de que tudo está em ordem no Brasil, porque temos auditores regulares e controles internos eficientes. O que queríamos fazer antes de enviar o relatório anual era ter o carimbo de uma auditoria independente nos sistemas internos de controle. Os auditores e advogados independentes refizeram alguns testes, escolheram o que consideravam importante ser analisado e concluíram que tudo estava em ordem. Mas não fizemos a auditoria porque tínhamos dúvidas. Tínhamos certeza de que não era o caso. Mas queríamos um teste independente para deixar todos confortáveis de que tudo estava certo.<br />
EXAME: La Telecom Italia ha deciso di fare un’ispezione presso Tim Brasil negli ultimi dieci giorni. Perché?<br />
Bernabé: Siamo sicuri che tutto è in ordine in Brasile, perché abbiamo ispettori regolari e controlli interni efficienti. Quello che volevamo, prima di mandare la relazione annuale, era ottenere il placet di un’autorità indipendente dei sistemi interni di controllo. Gli ispettori e avvocati indipendenti hanno ripetuto alcuni test, hanno scelto di analizzare cio’ che consideravano importante e hanno concluso che tutto era in ordine. Ma non abbiamo eseguito l’ispezione perché avevamo dubbi. Eravamo sicuri che non fosse questo il caso. Ma volevamo un test indipendente per far si’ che tutti fossero sicuri che era tutto a posto.</p>
<p>EXAME: Il fatto di non riscontrare irregolarità muta la situazione di Luciani?<br />
Bernabé: No, perché la sua uscita non ha niente a che vedere con il Brasile. Ripeto: ha a che fare con la reputazione dell’azienda. Non è qualcosa di cui amo parlare. Penso di non dover stare qui a parlare di questo, e spero di non avere un’altra occasione di parlare di questo.</p>
<p>EXAME: Alcuni emails scambiate tra Luca Luciani e Rogério Takayanag, ora alla guida di Tim Fiber, hanno mostrato che almeno in un’occasione Luciani non autorizzo’ la cancellazione di carte sim inattive dalla banca dati dei clienti della Tim in Brasile. Lei sapeva che l’impresa adottava questa pratica in Brasile?<br />
Bernabé: Secondo il nostro team locale, se si mantengono schede sim inattive si pagano molte imposte. Percio’ non è ragionevole mantenere schede sim che non sono usate nella banca dati. C’è una politica di Telecom Italia che definisce termini e condizioni per la cancellazione di numeri di utenti.</p>
<p>EXAME: Non è chiaro: l’impresa era a conoscenza che in Brasile a volte il team locale decideva di non ripulire la banca dati dei clienti?<br />
Bernabé: La Telecom Italia fa le regole ed è responsabilità dei manager seguirle. Noi possiamo soltanto verificare se le regole vengono seguite. Non sappiamo quello che sta succedendo nella realtà. Possiamo solo farlo tramite ispezioni. Le verifiche fatte in Brasile non hanno portato alla luce problemi specifici. Non sono amministratore delle singole imprese, voglio soltanto che i manager seguano le regole.</p>
<p>EXAME: Che cosa sta facendo Telecom Italia per garantire che l’uscita di Luciani non pregiudicherà i risultati di Tim Brasil nell’anno in corso?<br />
Bernabé: In Brasile abbiamo una squadra che si è mostrata abbastanza efficiente. Da qui viene la nostra fiducia che i risultati verranno mantenuti. Mandiamo in Brasile Andrea Magoni, il responsabile del settore finanziario della Telecom Italia. E’ un manager di alto livello ed è stato presidente di una grande impresa italiana. Sarà alla guida di Tim Brasil finché non troveremo un nuovo manager che occupi la presidenza.</p>
<p>EXAME: Lei già sa se sarà un italiano o un brasiliano?<br />
Bernabé: Sarà il migliore per quella carica. Il passaporto è irrilevante.</p>
<p>EXAME: La Tim Brasil è stata un’operazione estremamente importante per Telecom Italia e rappresenta oggi la sua principale fonte di crescita. Quali sono le sue aspettative sulla missione di Tim Brasil nei prossimi anni?<br />
Bernabé: L’aspettativa è che continui a crescere, come ha fatto finora, e preservando la sua reputazione, come stiamo facendo in questo momento.</p>
<p style="text-align: right;"><a href = "http://exame.abril.com.br/negocios/gestao/noticias/queremos-defender-nossa-reputacao-diz-presidente-da-telecom-italia?page=1&slug_name=queremos-defender-nossa-reputacao-diz-presidente-da-telecom-itali" target = "_blank" ><u>[Articolo originale ""Queremos defender nossa reputação", diz presidente da Telecom Itália" di Renata Agostini]</u></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/15362/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>“… non si esaltino a ogni singola sciocchezza”</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/15357</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/15357#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 May 2012 15:17:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi d'Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/?p=15357</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/switzerland.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Svizzera" /><br/>Il politico italiano, giornalista e intellettuale Antonio Gramsci, a 75 anni dalla sua scomparsa, resta un punto di riferimento importante per la sinistra. Non solo in Italia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://italiadallestero.info/images/logo/WOZ.png" width="150" height="30" alt="WOZ"  title="WOZ"/></p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/switzerland.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Svizzera" /><br/><p><strong>Il politico italiano, giornalista e intellettuale Antonio Gramsci, a 75 anni dalla sua scomparsa, resta un punto di riferimento importante per la sinistra. Non solo in Italia.</strong></p>
<p>Il 27 aprile 1937 morì Antonio Gramsci, cofondatore del Partito Comunista Italiano, innovatore del marxismo e finora il più discusso al mondo tra gli intellettuali italiani. In occasione del 75° Anniversario, in Italia un po’ dappertutto vengono commemorate le tragiche circostanze della sua morte.  Gramsci morì pochi giorni dopo la fine della sua prigionia, all&#8217;età di 46 anni, profondamente minato nel fisico da oltre dieci anni di prigionia nelle mani dei fascisti. La sua eredità consiste anche nelle sue innumerevoli memorie, pubblicate in varie edizioni e oggetto di numerose conferenze.</p>
<p>In Italia l&#8217;anno 2012 è iniziato anche con una bizzarra disputa storica su Gramsci. Nel suo nuovo libro &#8220;Le due carceri di Gramsci. La Prigione fascista e Il Labirinto comunista &#8220;, il linguista Franco Lo Piparo sostiene la tesi che Gramsci non fu solo un prigioniero del fascismo, ma anche  vittima del<br />
&#8220;labirinto comunista&#8221; di Stalin e Palmiro Togliatti, che guidò poi il Partito Comunista Italiano fino alla sua morte nel 1964. Entrambi avrebbero abbandonato Gramsci ai fascisti, sebbene potessero salvarlo, perché personaggio scomodo e dalle idee stravaganti.</p>
<p><strong>Osteggiato ancora oggi</strong></p>
<p>Una siffatta teoria era stata già sostenuta e poi confutata negli anni Ottanta. In questa vicenda non ci sono nuove prove, ma solo un&#8217;ipotesi ancora più azzardata: Togliatti avrebbe fatto sparire nel 1945 un compromettente documento di Gramsci, scrive Lo Piparo. Lo storico Dario Biocca aggiunge un&#8217;altra strana nuova teoria: Gramsci avrebbe ceduto ai fascisti alla fine del suo periodo di detenzione.</p>
<p>In realtà Gramsci ha sempre preteso, appellandosi ad una norma del codice penale fascista, il suo rilascio in libertà vigilata. Non avendo voluto sottoscrivere, come richiesto, la dichiarazione di pentimento, la domanda fu respinta, probabilmente dai massimi vertici e da Benito Mussolini stesso, che aveva impedito, già prima dell’offerta di scambio di prigionieri da parte dell&#8217;Unione Sovietica,  il rilascio di Gramsci.</p>
<p>Una terza recente pubblicazione contro Gramsci sembra ispirata direttamente dalla Guerra Fredda: nel libro di Alessandro Orsini &#8220;Gramsci e Turati. Le Due sinistre&#8221;, alcune citazioni di Gramsci vengono raccontate in modo tale da essere considerate proprie dell’acerrimo nemico di Stalin. Orsini pone in contrapposizione Gramsci il cattivo contro il buono, il socialista Filippo Turati, un uomo di riforma e dalla parola misurata.</p>
<p>Questo semplice dipinto in bianco e nero ottenne particolare risonanza grazie ad una più che benevola recensione dello scrittore Roberto Saviano, che dopo la pubblicazione del suo libro rivelazione &#8220;Gomorra&#8221; sulla camorra, può essere considerato una sorta di eroe popolare. La sua parola ha quindi un peso, soprattutto perché la sua recensione è apparsa sul quotidiano di centrosinistra &#8220;La Repubblica&#8221; che aveva pubblicato anche le tesi di Lo Piparo e Biocca, non dando però spazio ad una replica sulla questione.</p>
<p>Si conoscono solo pochissime posizioni contrastanti, per esempio sul quotidiano  &#8220;Il Manifesto&#8221; &#8211; che sta per chiudere &#8211; e su siti Internet come marx21.it o gramscioggi.org. Qui Gramsci  viene difeso da diffamazioni e strumentalizzazioni. Nei casi singoli però si tratta di altre deformazioni del pensiero non scevre da problematiche, come la visione ortodossa comunista secondo la quale ci sarebbe un legame diretto che unisce Gramsci a Togliatti passando per Enrico Berlinguer, cofondatore  dell’ &#8220;Eurocomunismo&#8221;. Quindi Gramsci sarebbe stato il precursore del &#8220;compromesso storico&#8221; con la Democrazia Cristiana, che sfociò in un disastro e che è stato considerato fino ad oggi l&#8217;inizio  della fine del &#8220;cammino italiano verso il socialismo&#8221;.</p>
<p>Come si inserisce Antonio Gramsci in tutto ciò? Del suo ampio lavoro giornalistico c’è pochissimo a disposizione, fatta eccezione per i 29 diari della prigionia dal 1929 al 1936,  integralmente  disponibili in lingua tedesca. Quello che emerge come tema ricorrente in tutti i suoi diari, sono riflessioni sulla “egemonia” politica e culturale.</p>
<p>Alla questione del perché la rivoluzione in Russia non abbia avuto successo in Occidente, Gramsci risponde su diversi piani. Innazitutto su quello storico: all&#8217;inizio del primo quaderno egli esamina la storia dell’Italia nel 19° secolo. A causa della debolezza della borghesia la neonata nazione, unita nel 1861, fu nella migliore delle ipotesi una democrazia a metà. L&#8217;egemonia rimase nelle mani dei moderati per cui l&#8217;unità nazionale era più importante delle libertà democratiche. L’iniziativa politica del popolo non era contemplata.</p>
<p><strong>Linguaggio obsoleto</strong></p>
<p>Ma Gramsci dallo studio della storia italiana sviluppa anche elementi di una nuova teoria marxista dello Stato, che supera lo &#8220;Stato e Rivoluzione&#8221; (1917) di Vladimir Ilyich Lenin. Per Gramsci lo Stato è più che un apparato coercitivo per assicurarsi il dominio di classe. Egli distingue tra leadership e dominio, coercizione e consenso, società politica e società civile. Queste distinzioni hanno anche un’estrema importanza nella trasformazione della società: &#8220;Un gruppo sociale può e anzi deve essere dirigente già prima di conquistare il potere&#8221;.</p>
<p>Come figlio del suo tempo Gramsci impiega frequentemente concetti tipici del mondo militare. La rapida &#8220;guerra di movimento&#8221; dei bolscevichi, si contrappone alla lunga &#8220;guerra di trincea&#8221; in Occidente; la lotta per l&#8217;influenza nella società civile viene paragonata  alla conquista delle &#8220;trincee&#8221; e delle &#8220;casematte&#8221;, le fortezze sotterranee.</p>
<p>Più che il linguaggio di Gramsci oggi infastidisce l’evidente prospettiva che emerge in modo ricorrente circa la conquista del potere politico. Dopo diciotto anni di berlusconismo, la sinistra è più lontana che mai e Gramsci è tutt&#8217;altro che un ricordo lontano, anche se le sue intuizioni non sono facilmente applicabili in politica.</p>
<p><strong>Si deve fare un bel respiro</strong></p>
<p>I suoi strumenti analitici sono applicabili, ad esempio, nell&#8217;analisi critica della storia italiana, la cui fase più buia, il fascismo e l&#8217;alleanza con la Germania nazista, trova un senso nell’analisi di Gramsci. Il culto dell’unità nazionale, la mancanza di democrazia nel neonato stato nazionale, resero il fascismo certo non inevitabile, ma possibile. Questo è un punto nodale contro la dominante rappresentazione eroicizzante del proprio passato, che ha improntato il 2011, anno del giubileo (&#8220;150 anni d&#8217;Italia&#8221;).</p>
<p>Grazie a Gramsci si può capire meglio anche la storia recente, tuttora in corso: il berlusconismo. A tal proposito si stanno verificando interessanti dibattiti all’interno della sinistra italiana.  Che si tratti di una &#8220;rivoluzione passiva&#8221; dall&#8217;alto, come ai tempi del fascismo?</p>
<p>Alcuni autori esprimono dubbi che il blocco politico guidato da Silvio Berlusconi abbia davvero esercitato una egemonia in senso gramsciano, poiché un consenso egemonico sarebbe più della mera approvazione passiva delle misure adottate dal governo. Anche dopo la sostituzione di Berlusconi con Mario Monti si continuerà a discutere se negli ultimi venti anni abbia preso il potere un &#8220;blocco storico&#8221;, se quindi una classe dominatrice abbia o meno inglobato nella sua egemonia gli altri livelli sociali. Oppure se il dominio di Berlusconi non sia stato altro che una traballante alleanza di partiti.</p>
<p>Nemmeno in quest&#8217;ultimo caso si intravede una svolta della sinistra. I neogramsciani insinuano che la sinistra abbia perduto la sua &#8220;egemonia culturale&#8221; assai prima della storica sconfitta del 2008. Un esempio spesso citato a sostegno di questa tesi sono i lavoratori della  FIOM, sindacato di sinistra dei metalmeccanici, che lottano per la tutela dei propri interessi, ma che alle elezioni votano Lega Nord.</p>
<p>Per la sinistra italiana, come nell’attuale scontro storico, diventa importante difendere qualsiasi &#8220;casamatta&#8221;, ma se segue Gramsci allora ha bisogno di fare un bel respiro. &#8220;Bisogna creare uomini sobri e pazienti, che non disperino dinanzi ai peggiori orrori e non si esaltino ad ogni sciocchezza&#8221;, scriveva Gramsci nel 1935 già segnato da una tremenda malattia. La nota si conclude con il motto spesso citato: &#8220;Pessimismo dell&#8217;intelligenza, ottimismo della volontà&#8221;.  </p>
<p>Jens Renner    </p>
<p><strong>&#8220;Egemonia&#8221;</strong></p>
<p>Chi controlla mente e corpo?<br />
Il concetto più influente di Antonio Gramsci, quello di &#8220;egemonia&#8221;, dal punto di vista dell’effetto ha una sua storia alle spalle. Negli anni Settanta e Ottanta è servito contro i concetti ortodossi della sinistra radicale a descrivere le difficoltà quotidiane dei lavoratori. Per conseguire il potere si deve anche combattere per le menti; non si deve solo quindi cercare di impadronirsi dell’economia e dello Stato, ma anche di avere un ruolo di primo piano nella società civile, nelle diverse categorie, quali scuola, chiesa, sport o media. Era questo che si intendeva in senso positivo con marcia nelle istituzioni. Queste istanze caratterizzano ciò che Gramsci definisce &#8216;filosofia di vita quotidiana &#8220;: essa contiene elementi  disparati, anche contraddittori, che vengono collegati in modo da poter agire nella vita quotidiana.</p>
<p>A metà degli anni Ottanta gli esponenti della destra riscoprirono il concetto facendolo proprio proficuamente. Il neoliberismo rivendicava la leadership non soltanto nell&#8217;economia, ma anche nel dibattito delle idee. Ora all&#8217;uomo è stato inculcato l&#8217;individualismo sfrenato, allontanandolo dalla solidarietà. Alla società per azioni “Io”, al lavoro flessibile e con sede ovunque che si sta sempre più diffondendo nella vita quotidiana, corrisponde un modello di comportamento civico sociale: il desiderio sfrenato di una individualità carismatica o di uno spettacolare turismo d&#8217;avventura, per esempio, o la necessità ossessiva di essere reperibili al cellulare o su internet.</p>
<p>Per quanto riguarda il dominio del neoliberalismo, la crisi finanziaria non ha cambiato molto. E’ rimasto per un anno sulla difensiva, poi si è ripreso. Strutture egemoniche e filosofie di vita quotidiana non si possono cambiare da un giorno all’altro. Il servizio sulla borsa nel notiziario principale della televisione svizzera non dice mai nulla di nuovo, trasmette solo l’incomprensibilità del mercato azionario, ma forse alla fine è proprio grazie a questo che si potrà ancora vincere. Dello stesso tenore sono gli innumerevoli quiz televisivi e le soap opera, nei quali ognuno può creare a proprio piacimento l&#8217;aumento del consumo e una società degli svaghi.</p>
<p>Nella razionalissima e precisa metropoli finanziaria di Zurigo, culla della riforma protestante di Huldrych Zwingli, questa filosofia di pensiero è già incisa nel DNA: in proporzione in nessun’altra maratona al mondo i partecipanti ottengono tanti tempi record.  </p>
<p>Stefan Howald    </p>
<p style="text-align: right;"><a href = "http://www.woz.ch/1218/antonio-gramsci/sich-nicht-an-jeder-dummheit-begeistern" target = "_blank" ><u>[Articolo originale "«… sich nicht an jeder Dummheit begeistern»" di Jens Renner, Stefan Howald]</u></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/15357/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’Italia vive male ed è disorientata</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/15349</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/15349#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 May 2012 10:55:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/?p=15349</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/spain.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Spagna" /><br/>L’intero paese, affondando  nella crisi e nella violenza, è un immenso punto interrogativo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://italiadallestero.info/images/logo/El País.png" width="150" height="30" alt="El País"  title="El País"/></p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/spain.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Spagna" /><br/><p>Il Governo Monti, travolto dall’ondata di violenza e dalla perdita di credibilità dei partiti, non riesce a portare avanti neppure le riforme più semplici.</p>
<p>Sparano, ma non si sa chi sia stato né da dove. Ciò che è accaduto negli ultimi giorni è il riflesso drammatico dello sconcerto che sta vivendo l’Italia. Lunedì 7 maggio, Roberto Adinolfi, un dirigente di Ansaldo Nucleare, è stato gambizzato mentre stava uscendo dalla propria abitazione a Genova.</p>
<p>Si è trattato dello stesso rituale &#8211; stessa città, obiettivo, tecnica e tipo di arma &#8211; utilizzato dalle Brigate Rosse durante la loro comparsa 40 anni fa. Dopo alcune giornate di sconcerto, Anna Maria Cancellieri, ministro degli Interni del Governo di Mario Monti, ha ammesso che esiste un “rischio di una escalation del terrorismo” e ha elaborato un piano per proteggere 14.000 possibili obiettivi e mettere sotto scorta 550 persone.</p>
<p>Il piano sarebbe dovuto iniziare venerdì scorso [18 maggio 2012, NdT]. Sabato, il giorno dopo, sono esplose tre bombe davanti all’ingresso di un centro di formazione professionale di Brindisi causando la morte di una giovane di 16 anni e il ferimento di altri studenti. L’istituto porta il nome della moglie del giudice Giovanni Falcone, entrambi assassinati a Palermo il 23 maggio del 1992. Mercoledì sarebbe stato il ventennale. E’ terrorismo? E’ Mafia?</p>
<p>L’Italia vive male nello sconcerto. Non solo per la violenza che colpisce il paese da nord a sud. Sotto i riflettori dei telegiornali internazionali, occupati a dare il benvenuto a François Hollande e a preparare l’addio alla Grecia, il paese si dirige velocemente verso orizzonti mai visti prima e certamente  pieni di pericoli. Sei mesi dopo l’arrivo di Mario Monti al potere, la situazione sembra molto peggiore di quella che avrebbe dovuto sistemare.</p>
<p>Il suo Governo, stanco e bloccato, riesce a malapena a portare avanti le riforme per le quali si è costituito, in buona parte perché i partiti tradizionali &#8211; che gli avevano dato carta bianca al suo arrivo &#8211; si sono appena resi conto con le elezioni amministrative che quell’appoggio è così impopolare che potrebbe costare loro caro alle prossime elezioni politiche, previste per la primavera del 2013.</p>
<p>Ma non finisce qui. I tagli di Monti &#8211; sostenuti questa stessa settimana dal Fondo Monetario Internazionale (FMI) &#8211; sono riusci a tranquillizzare i mercati, ma non i cittadini. Monti continua a muoversi con cautela nelle acque agitate della politica internazionale, anche se il paese che è venuto a salvare &#8211; alla fin fine il suo paese &#8211; sta affondando sempre più nella frustrazione e nell’impotenza.</p>
<p>I partiti politici tradizionali si sono mostrati assai contenti quando, il 16 novembre del 2011, Mario Monti si era fatto carico di un Governo tecnico il cui obiettivo era di riscattare l’Italia dall’abisso economico e morale in cui l’aveva precipitata Silvio Berlusconi e di lasciarla nella primavera del 2013, giusto in tempo per farle riprendere il suo percorso democratico.</p>
<p>La politica, nel frattempo, non solo si era liberata del Cavaliere, ma poteva contare su un lasso di tempo prezioso  - un anno e mezzo &#8211; per pulirsi, rinnovarsi, tornare a far sperare i cittadini.</p>
<p>Se questo era l’obiettivo, i risultati per il momento sono ben diversi. Non sono riusciti né a far avanzare una nuova legge elettorale né a tagliare gli eccessivi privilegi della Casta.</p>
<p>Ma neppure questa è la cosa più grave. Nelle ultime settimane praticamente tutti i partiti, dalla sinistra moderata di Pier Luigi Bersani alla destra nazionalista e xenofoba di Umberto Bossi, si sono ritrovati invischiati in spaventosi casi di corruzione.</p>
<p>Ancora una volta appare chiaro che il rinnovamento della politica italiana è possibile solo a colpi di inchieste giudiziarie. Solo quando i giudici portano a galla casi tanto surreali come quelli che si sono abbattuti sulla Lega Nord &#8211; intere famiglie che vivono a spese del partito, titoli universitari comprati, denaro pubblico investito in lingotti d’oro e diamanti… &#8211; leader politici come Bossi accettano di dimettersi anche se a denti stretti e denunciando una campagna diffamatoria.</p>
<p>La cosa drammatica è che, in un momento di crisi come quello che attraversa il paese, sulle pagine dei quotidiani le notizie sulla corruzione in Italia si alternano con quelle dei suicidi di lavoratori e impiegati per i quali la corda al collo ha smesso di essere una metafora.</p>
<p>Con i partiti ancora fuori dai giochi e Monti perturbato, il Presidente Giorgio Napolitano è tuttavia uno dei politici che gli italiani apprezzano di più. Sino a qualche settimana fa nessuno osava pronunciare il suo nome invano.</p>
<p>E’ proprio così. Alla fine dello scorso anno, il presidente della Repubblica aveva pilotato personalmente l’uscita di Berlusconi e l’arrivo di Monti. Il suo piano era una transizione dolce tra i due decenni di orrore del berlusconismo al ritorno a una politica dignitosa in futuro.</p>
<p>Finché, qualche settimana fa, il suo piano era stato messo in pericolo dall’emergere con forza della figura del comico Beppe Grillo e del suo Movimento 5 Stelle, alternativo alla politica tradizionale, contro cui è insorto Napolitano.</p>
<p>Probabilmente non si aspettava che il blogger rompesse per la prima volta le regole del rispetto implicito e che approfittasse dell’occasione per accusare il Presidente di condividere i privilegi della Casta. In Italia ormai è tutto in discussione. L’intero paese, affondando  nella crisi e nella violenza, è un immenso punto interrogativo.</p>
<p style="text-align: right;"><a href = "http://internacional.elpais.com/internacional/2012/05/19/actualidad/1337455694_588810.html" target = "_blank" ><u>[Articolo originale "Italia malvive en el desconcierto" di Pablo Ordaz]</u></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/15349/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’economia italiana scivola sempre più nella crisi</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/15340</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/15340#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 May 2012 07:54:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Economia salute e ambiente]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/?p=15340</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/germany.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Germania" /><br/>Non aumentano soltanto le preoccupazioni verso la Spagna, ora anche l’Italia si porta sempre più al centro della crisi finanziaria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://italiadallestero.info/images/logo/Focus.png" width="150" height="30" alt="Focus"  title="Focus"/></p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/germany.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Germania" /><br/><p><em>Non aumentano soltanto le preoccupazioni verso la Spagna, ora anche l’Italia si porta sempre più al centro della crisi finanziaria. I recenti dati economici sono devastanti. Gli investitori hanno reagito con prontezza.</em></p>
<p>L’industria italiana si è drasticamente ridotta nel mese di aprile, aggravando di conseguenza i problemi del debito nazionale. All’inizio del mese, il PMI calcolato da Markit per il mese di aprile era sceso a 43,8 punti dai 47,9 punti registrati a marzo. Questo è il peggior crollo dal mese di ottobre. Gli esperti avevano pronosticato solo una flessione contenuta a quota 47 punti. Il crollo della domanda sia interna che estera ha provocato l’undicesimo calo mensile consecutivo: con un indice di 39,2 punti si è registrato il più basso calo da marzo 2009.</p>
<p>Con il crollo di aprile, il barometro congiunturale si discosta dalla crescita di 50 punti. Anche nel mercato del lavoro la situazione si incupisce ulteriormente. Il tasso di disoccupazione è aumentato nel mese di marzo del 9,8 percento, toccando così il punto più alto da gennaio 2004 nelle statistiche mensili sulla disoccupazione. Recentemente, il Presidente del Consiglio Mario Monti aveva rivalutato le sue previsioni circa lo sviluppo del rendimento economico di quest’anno da -0,4 percento a -1,2 percento. L’Italia combatte ancora contro i problemi del deficit e segue la scia della grave crisi fiscale e bancaria che ha colpito la Spagna, restando in balia dei mercati finanziari.</p>
<p>Le borse europee hanno reagito a tali dati in maniera sensibile. L’euro è precipitato sotto quota 1,32 dollari e la Borsa di Milano ha chiuso in negativo. Dax ed EuroStoxx50 hanno vinto solo in parte. Oltre a ciò, gli investitori hanno venduto i titoli di Stato italiani. I rendimenti decennali sono balzati al 5,551 percento.</p>
<p style="text-align: right;"><a href = "http://www.focus.de/finanzen/news/staatsverschuldung/drittgroesste-volkswirtschaft-europas-italiens-wirtschaft-rutscht-tiefer-in-die-krise_aid_746182.html" target = "_blank" ><u>[Articolo originale "Italiens Wirtschaft rutscht tiefer in die Krise"]</u></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/15340/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Brindisi: la polizia italiana cerca un singolo attentatore</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/15335</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/15335#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 May 2012 04:51:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Austria]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/?p=15335</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/austria.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Austria" /><br/>L'attentato compiuto davanti ad un istituto professionale di Brindisi ha provocato una vittima.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://italiadallestero.info/images/logo/Die Presse.png" width="150" height="30" alt="Die Presse"  title="Die Presse"/></p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/austria.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Austria" /><br/><p><em>L&#8217;attentato compiuto davanti ad un istituto professionale di Brindisi ha provocato una vittima. Gli inquirenti non credono più che vi sia la mafia dietro all’attentato, ma pensano a un individuo singolo.</em></p>
<p>Roma. Sono da poco passate le sette e mezza di un sabato mattina dal cielo limpido e sereno e l’aria è ancora fresca. Alle otto iniziano le lezioni nell’Istituto Professionale Morvillo Falcone, situato nella nuova zona residenziale della città portuale di Brindisi. Un autobus si ferma a pochi metri di distanza, come ogni sabato un gruppo di ragazze si avvia lentamente verso l&#8217;ingresso della scuola dove studiano per diventare stiliste di moda o operatrici sociali. Pochi minuti dopo, Brindisi, una città di 90.000 abitanti, non sarà più quella di prima.</p>
<p>Alle 7,45 esplodono tre ordigni, probabilmente depositati la mattina stessa nelle vicinanze. La deflagrazione è tremenda, la detonazione si sente in tutta la città, nelle case circostanti le finestre vanno in frantumi. Una studentessa 16enne muore, un’ altra sta lottando contro la morte, altre quattro sono ferite più o meno gravemente.</p>
<p>&#8220;E &#8216;una tragedia,&#8221; dichiara con la voce rotta Cosimo Consales poco più tardi. E’ il nuovo sindaco da soli 14 giorni. &#8220;Abbiamo bisogno di capire cos’è successo.&#8221; Ma come si può capire l’inconcepibile? Cioè che qualcuno abbia scelto una scuola come obiettivo? Non è mai successo prima in Italia e non si può certo dire che il paese manchi di esperienza in materia di attentati. Speciali unità di polizia hanno messo i sigilli alla scuola e hanno dato il via alle indagini. &#8220;Avrebbe potuto essere un bagno di sangue&#8221;, dice convinto un insegnante.</p>
<p><em>Il primo sospetto cade sulla Sacra Corona Unita</em></p>
<p>Subito si fa avanti un grave sospetto : “Un attacco della criminalità organizzata senza precedenti&#8221; ipotizza Consales e molti in Italia la pensano così. Non è certamente una coincidenza che sia stata presa di mira questa scuola. Recentemente ha vinto un premio per il coraggio morale e porta il nome della vittima di un altro attentato, profondamente radicato nella memoria collettiva del paese. Sono trascorsi quasi venti ‘anni dal giorno in cui Laura Francesca Morvillo e suo marito, il magistrato siciliano antimafia Giovanni Falcone, sono stati dilaniati da una autobomba di Cosa Nostra. Una coincidenza?</p>
<p>Brindisi non è territorio di Cosa Nostra, si trova in Puglia. Ma anche qui c&#8217;è una ‘organizzazione mafiosa. La Sacra Corona Unita è il più piccolo dei gruppi mafiosi italiani che opera nella clandestinità. Sabato scorso doveva partire una marcia anti-mafia da Brindisi che da metà aprile sta attraversando diverse città del sud Italia. Proprio di recente la polizia aveva arrestato un certo numero di membri della Sacra Corona, si è immediatamente pensato ad una ritorsione contro una’ organizzazione antimafia locale.</p>
<p><em>Attentato che per la mafia non avrebbe senso</em></p>
<p>Il ministro dell&#8217;Interno Anna Maria Cancellieri ha condannato l&#8217;atto definendolo una &#8220;crudeltà senza precedenti&#8221;, ma evita volutamente di indicare colpevoli. &#8220;I retroscena non sono ancora chiari&#8221; avverte, qualcosa di più preciso arriverà dalle indagini. Anche il capo della polizia Antonio Manganelli mette in guardia da conclusioni affrettate. &#8220;La mafia non ha mai commesso un attentato di questo genere.&#8221;Anche il metodo di realizzazione dell’ordigno esplosivo contrasta con la teoria della mafia come responsabile dell’attentato, l&#8217;autore o gli autori non hanno utilizzato la dinamite, bensì bombole del gas. &#8220;Questo attentato per la mafia non ha nessuno scopo lo dice anche Cataldo Motta, pubblico ministero a Lecce.</p>
<p>Il paese apprende scioccato la notizia, risvegliando troppi ricordi di altri tremendi attentati. Il governatore della Puglia Nichi Vendola si precipita immediatamente sul posto, il primo ministro Mario Monti ha indetto tre giorni di lutto nazionale.</p>
<p>In serata, in molte città italiane si sono svolte marce contro la mafia. Nel frattempo le indagini vanno avanti, è stata ritrovato un telecomando a distanza. Il giorno seguente l’ipotesi di matrice mafiosa traballa, da una prima valutazione delle registrazioni di alcune telecamere sul posto emerge un quadro diverso.Tra gli inquirenti circola ora la voce che possa eventualmente trattarsi di un singolo attentore. Forse un’azione simile a quella Anders Breivik? Tutto conduce ad un unico colpevole esperto di elettronica, ha detto il procuratore Marco Di Napoli domenica a mezzogiorno, qualcuno che &#8220;è molto arrabbiato con il mondo.&#8221; Pare sia anche già pronto un primo identikit.</p>
<p>Così la terza ipotesi pare ancora più improbabile: che si sia potuto trattare di un attacco della estrema sinistra. Solo due settimane fa la Federazione Anarchica Informale, in piena strada a Genova, aveva gambizzato un dirigente nucleare, minacciando altri attacchi. Ma gli attentati delle Brigate Rosse e dei suoi eredi non sono mai stati diretti contro i giovani.</p>
<p style="text-align: right;"><a href = "http://diepresse.com/home/panorama/welt/759288/Brindisi_Italiens-Polizei-sucht-Einzeltaeter" target = "_blank" ><u>[Articolo originale di Kordula Doerfler]</u></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/15335/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Qualcuno dica all’Italia di non immischiarsi nel caso del Kerala</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/15327</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/15327#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 May 2012 06:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lillo.Montalto.Monella</dc:creator>
				<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Politica estera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/?p=15327</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/india.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="India" /><br/>[Firstpost.com] Ci si sta sfilando i guanti. L’Italia interferisce sempre più sfacciatamente nel processo giudiziario in corso in India per il caso dei due marò italiani accusati di aver ucciso...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[Firstpost.com]
</p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/india.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="India" /><br/><p>Ci si sta sfilando i guanti. L’Italia interferisce sempre più sfacciatamente nel processo giudiziario in corso in India per il caso dei due marò italiani accusati di aver ucciso due pescatori del Kerala.</p>
<p><strong>Negli ultimi giorni, l’Italia ha aumentato le pressioni diplomatiche sull’India,</strong> prima richiamando il proprio ambasciatore in India e poi convocando l’ambasciatore indiano in Italia per comunicargli il proprio malcontento per la maniera in cui il caso sta procedendo.</p>
<p>Il Sottosegretario di Stato italiano agli Affari Esteri, Staffan de Mistura, in visita in India, ha dichiarato che “l’assurda accusa di omicidio premeditato” contro i due marò è inaccettabile per l’Italia. E a Roma, il Ministero degli Esteri ha convocato l’ambasciatore indiano Debabrata Saha per dare voce al proprio disappunto riguardo il processo.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Dopo le azioni impudenti dell’Italia negli ultimi mesi atte a sovvertire il processo elargendo denaro alle famiglie dei pescatori uccisi e invocando l’influenza della Chiesa Cattolica</strong>, questo uso eccessivo della diplomazia – che ha persino visto il Primo Ministro italiano telefonare al Primo Ministro Manmohan Singh in tre occasioni – merita una risposta adeguata. Ma fino ad ora abbiamo visto poco interesse nella faccenda da parte di New Delhi.</p>
<p dir="ltr"><strong>Forse il governo italiano considera l’India una repubblica delle banane &#8211; in cui il ricco sprovveduto se la cava impunemente.</strong> Forse pensano che questo caso di azione giudiziaria possa essere gradualmente minimizzato. In fin dei conti, persino mentre il caso era sotto la piena luce dei media, l’avvocato aggiunto dello Stato, Harin Rawal, ha affermato di fronte alla Corte Suprema che la polizia del Kerala non ha nessuna giurisdizione sul caso. Solo il senso di oltraggio che quest’affermazione ha scatenato in Kerala ha obbligato il governo a dissociarsi da questa bizzarra opinione.</p>
<p dir="ltr">Questa non è la prima volta che il governo italiano ha mostrato le “maniere forti”, inclusa l’ingerenza del Vaticano, per la difesa dei due marò. <strong>Il primo sospetto di tale ingerenza della Chiesa Cattolica nel caso penale si è avuto pochi giorni dopo l’accaduto.</strong> Un giornale vaticano riportava la notizia che il Cardinale George Alencherry “era interessato a  mediare e cercare una soluzione pacifica alla delicata situazione.”</p>
<p dir="ltr">Il giornale scriveva anche che il Cardinale Alencherry aveva confermato che “ha contattato i ministri cattolici che ci sono nel governo del Kerala.” Il Cardinale ha successivamente negato di avere il ruolo di mediatore, cosa che ha obbligato il giornale a ritirare la notizia, ma la Chiesa ha continuato a svolgere tale ruolo nelle negoziazioni fra il governo italiano, l’armatore e le famiglie delle vittime.</p>
<p dir="ltr">Alcuni media del Kerala hanno riferito che due parroci cattolici, Padre Churchill e Padre Wilfred, hanno avuto una parte importante nelle negoziazioni fra il governo italiano e le famiglie per il pagamento del compenso in cambio del ritiro delle denunce.</p>
<p dir="ltr">Le famiglie, dietro pagamento di “denaro sporco” – e sotto l’influenza della Chiesa – avevano rimosso le accuse che avevano presentato contro gli italiani in tre corti.<strong> Ma la Corte Suprema ha affermato che tale accordo è illegale e costituisce una “sfida diretta al processo legale indiano”.</strong> Avendo fallito nel raggiungere il proprio obiettivo di sovvertire il processo elargendo denaro – e invocando Dio – il governo italiano adesso sta ricorrendo alla più diretta pressione diplomatica.</p>
<p dir="ltr">Ma finora, non abbiamo visto un robusto contrattacco da parte del governo indiano. Con il suo fallimento nel sostenere l’ingerenza dell’Italia, New Delhi sta soltanto convalidando la percezione di Roma che l’India sia una repubblica delle banane – e che il corso della giustizia possa effettivamente essere sovvertito in un modo o nell’altro.</p>
<p style="text-align: right;"><a href = "http://www.firstpost.com/world/italy-must-be-told-to-stop-meddling-in-kerala-murder-case-315013.html" target = "_blank" ><u>[Articolo originale "Italy must be told to stop meddling in Kerala murder case" di FP]</u></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/15327/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>17</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LO SCANDALO DELLE TANGENTI AL PRESIDENTE MARTINELLI</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/15320</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/15320#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 May 2012 05:24:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Panama]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi d'Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/?p=15320</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/panama.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Panama" /><br/>Ha mandato in carcere il figlio dell’ultimo re d’Italia, politici e celebrità. Ora indaga sugli affari di Walter Lavitola e del governo Martinelli. ‘È un vulcano islandese’ dicono i mass media.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://italiadallestero.info/images/logo/La Estrella.png" width="150" height="30" alt="La Estrella"  title="La Estrella"/></p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/panama.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Panama" /><br/><p>Ha mandato in carcere il figlio dell’ultimo re d’Italia, politici e celebrità. Ora indaga sugli affari di Walter Lavitola e del governo Martinelli. ‘È un vulcano islandese’ dicono i mass media.</p>
<p>Henry John Woodcock indebolisce il governo di Ricardo Martinelli e cerca di scavare ad una profondità forse maggiore di quella del canale che Panama possiede da dodici anni. E sembrerebbe farlo con un comando a distanza: da Napoli punta a far luce sullo scandalo dei contratti di Finmeccanica, quelli di Valter Lavitola, e sulle presunte tangenti ad alte cariche dell’amministrazione panamense ‘del cambiamento’, primo ministro compreso.</p>
<p>Woodcock è uno dei due magistrati di Napoli che sta investigando sugli affari di Lavitola, in Europa e in Occidente, e sul caso ‘Panama’. O sul caso ‘Martinelli’. Lo fa con precisione ed astuzia. E colpisce forte: infatti, i mass media italiani lo considerano il ‘Garzón’ italiano.</p>
<p>Il fatto è che questo magistrato è così: aguzza l’olfatto e apre bene le orecchie. Intercetta una o varie telefonate. Scopre e classifica macchinazioni. Aguzza l’olfatto di nuovo e va alla ricerca del soggetto coinvolto. Lo cattura e il più delle volte riesce a mandarlo in galera. E in questo modo sconvolge sempre la stampa del suo Paese.</p>
<p>Per questo motivo in Italia paragonano il suo acume nelle indagini a quello di Baltasar Garzón, il magistrato spagnolo che nel 2001 chiese al Consiglio d’Europa di rimuovere l’immunità di cui l’ex primo ministro Silvio Berlusconi godeva.</p>
<p>Inoltre, Garzón spiccò un mandato d’arresto nei confronti dell’ex dittatore cileno Augusto Pinochet, accusato di aver torturato e assassinato cittadini spagnoli nel suo Paese, e sollecitò un’indagine internazionale contro l’ex Segretario di Stato americano Henry Kissinger per una presunta partecipazione, negli anni ’70, all’instaurazione dei regimi dittatoriali in America Latina.</p>
<p>LE INCHIESTE<br />
Woodcock è l’antitesi di tutto ciò che a Panama, invece, si ripete fino alla nausea dell’autorità giudiziaria: è diventato famoso per aver portato in tribunale diversi politici, a prescindere dallo schieramento o da altri collegamenti, e chissà di quanta influenza sociale ed economica.</p>
<p>Non si ferma neanche nel clamore che possono provocare le sue indagini. Questo magistrato lancia le sue reti al mare e le ritira piene, ovviamente (considerando i risultati a cui porta sempre la sua maestria).</p>
<p>Tra le sue inchieste emergono il ‘VIP Gate’, uno scandalo che nel 2003 investì due ministri italiani, celebrità, giornalisti, funzionari dei ministeri e delle amministrazioni locali per corruzione e truffa. Tutti arrestati.</p>
<p>Successivamente, nel 2004, si occupò del ‘Somalia Gate’, che coinvolse il governo somalo e si concluse con l’arresto di una ventina di persone, relativo ad una rete di truffe ai danni di appaltatori in tutta Italia.</p>
<p>Woodcock è considerato il pubblico ministero ‘con il potere delle indagini che fanno scalpore’.</p>
<p>Vittorio Emanuele, ex principe ereditario d’Italia e figlio dell’ultimo re del Paese, incappò nelle sue indagini. Nel 2006 il p.m. riuscì a farlo arrestare per<br />
corruzione e falso e per aver assoldato prostitute per un casinò di Campione, località italiana situata in Svizzera e conosciuta come paradiso fiscale.</p>
<p>Inoltre, appena trasferito a Napoli, mandò in carcere per malversazione di denaro Salvatore Sottile, portavoce dell’ex Presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini (2004 – 2006).</p>
<p>FACCIA A FACCIA CON VALTER<br />
Ora Woodcock costituisce una minaccia per il felice status quo di Valter Lavitola, ex consigliere di Silvio Berlusconi.<br />
Con il caso Lavitola-Martinelli appena esploso, il quotidiano Il Giornale lo ha descritto come un vulcano islandese in piena eruzione, di quelli che ricoprono di cenere tutto quel che di ricopribile c’è all’orizzonte.</p>
<p>Woodcock punta il dito contro il Presidente di Panama e vari suoi seguaci, ritenendo che abbiano ricevuto tangenti per dare in concessione un sistema di carceri modulari alla compagnia Svemark, di Mauro Velocci.</p>
<p>Anche se l’affare non andò in porto, il governo di Panama lasciò intendere a Velocci il 23 luglio 2011 che era un intralcio momentaneo. Solo una questione di priorità.</p>
<p>Ma tutto ciò non sembra convincere molto il magistrato, che sembra aver fiutato qualcos’altro, forse qualcosa di pestilenziale. È un duro e il suo volto lo dimostra. Semitrasandato, capelli castani e stempiatura accentuata. I suoi tratti da quarantenne (fra cinque anni ne compirà 50) si combinano con la grinta professionale.</p>
<p>A Poggioreale, il carcere in cui si trova Lavitola da lunedì (16 aprile, NdT), non ha perso neanche un secondo. Ha sottoposto al confronto all’americana l’ex seguace del Cavaliere per cinque ore, dall’una del pomeriggio fino alle sei circa. Quando proprio non ce la faceva più, ha ceduto il turno agli inquirenti di Bari affinché spremessero a Lavitola (che è anche giornalista) tutto il possibile sulle feste di Berlusconi e sulle ragazze che vi portava. E che, secondo WikiLeaks, non lo lasciavano riposare per il troppo amore e piacere.</p>
<p>Woodcock ha frugato negli affari che L’Avanti!, il quotidiano diretto da Lavitola, aveva con il governo dell’ex primo ministro italiano, sospettando che Martinelli, anch’egli di nazionalità italiana, abbia ricevuto tangenti in denaro (in un’ipotetica valigetta) e beni materiali.</p>
<p>SOSPETTI FONDATI<br />
Anche se Lavitola ha assicurato di aver dato al governo di Panama 600.000 dollari per ‘transazioni commerciali lecite’, consegnando documenti con cui cerca di provare la sua versione, i media italiani riportano che il pm non l’ha presa tanto alla leggera: li studia con calma per evitare di cadere in un’eventuale strategia.</p>
<p>Il fatto è che di Valter non hanno detto nulla di buono. I media europei lo hanno descritto come un ruffiano.<br />
Inoltre, l’ex ministro degli Esteri italiano Franco Frattini ha dichiarato sotto giuramento alla magistratura di Napoli che Lavitola – membro del Partito Socialista e della loggia massonica Areté, di Roma – era un ‘ficcanaso’ che non faceva parte della delegazione ufficiale che giunse a Panama.</p>
<p>Il ‘mastino quasi irriducibile’, come chiamano Henry John Woodcock negli ambienti giudiziari italiani, questa settimana vedrà di nuovo Lavitola. Lo interrogherà sul caso Finmeccanica, altro scandalo che pende sul suo capo e da cui il governo di Panama non può fuggire.<br />
Woodcock dovrà accertare l’esistenza di un’ipotetico forziere dei fondi neri per pagare le tangenti.</p>
<p style="text-align: right;"><a href = "http://laestrella.com.pa/online/impreso/2012/04/22/woodcock-un-garzon-detras-del-caso-lavitola.asp" target = "_blank" ><u>[Articolo originale "ESCÁNDALO DE SOBORNOS AL PRESIDENTE MARTINELLI" di NICANOR ALVARADO DIXON]</u></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/15320/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La pista tedesca dimenticata</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/15312</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/15312#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 May 2012 12:27:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/?p=15312</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/germany.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Germania" /><br/>Vent’anni fa furono assassinati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://italiadallestero.info/images/logo/Frankfurter Allgemeine Zeitung.png" width="150" height="30" alt="Frankfurter Allgemeine Zeitung"  title="Frankfurter Allgemeine Zeitung"/></p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/germany.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Germania" /><br/><p><em>Vent’anni fa furono assassinati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Entrambi indagavano anche in Germania, dove la mafia era già forte allora.</em></p>
<p>Quel giorno di maggio. Ogni italiano ricorda ancora oggi il momento in cui apprese dell&#8217;attentato a Giovanni Falcone, sua moglie e tre agenti della scorta. Ciascuno ricorda bene se quel 23 maggio 1992 si trovava al mare o a casa, se era solo o con gli amici, se ha sentito per radio un giornalista dalla voce incerta, l&#8217;urlo delle sirene e il rumore delle pale degli elicotteri o se ha visto scorrere sullo schermo televisivo le sfarfallanti immagini dal cratere sull&#8217;autostrada di Capaci, la terra argillosa divelta, le carcasse delle auto, i poliziotti e i paramedici. E il 19 luglio 1992, due mesi dopo Giovanni Falcone, veniva fatto saltare in aria davanti a casa di sua madre a Palermo il suo amico e collega Paolo Borsellino, insieme a cinque agenti di scorta.</p>
<p>In questi giorni l&#8217;Italia ricorda per la ventesima volta i suoi eroi morti con discorsi e cerimonie a cui molti magistrati antimafia da tempo rifiutano di partecipare, perché testimoni della solitudine in cui Falcone e Borsellino si ritrovarono prima della loro morte. Roberto Scarpinato è uno di quei giovani magistrati di allora per i quali quel ricordo è rimasto un segno indelebile ancora doloroso. Sostiene che Falcone e Borsellino furono isolati, diffamati e preparati, lentamente, alla propria morte.</p>
<p>Per lui è intollerabile che Giovanni Falcone e Paolo Borsellino vengano indicati come simbolo di uno Stato che ha sferrato un colpo mortale alla mafia con il maxiprocesso; che essendo stati identificati e condannati gli assassini – icone sempliciotte della mafia che parlavano tutte dialetto siciliano, come Totò Riina e Bernardo Provenzano &#8211; la mafia perciò non vada considerata altro che un fungo malefico, da trovare e isolare. Una sparuta minoranza in una maggioranza di onesti, un tumore in un organismo sano che può essere eliminato. La mafia, dice Scarpinato, sono sempre gli altri. Semianalfabeti che si occupano di stupefacenti e di riscuotere il pizzo e non tutti quei membri rispettati della società che sono stati condannati per favoreggiamento alla mafia: Giulio Andreotti, eletto per ben sette volte presidente del consiglio, l&#8217;ex-governatore della regione Sicilia Salvatore Cuffaro, l&#8217;ex-capo dei servizi segreti Bruno Contrada o Marcello Dell&#8217;Utri, senatore e amico fidato di Berlusconi.</p>
<p><em>Un big bang</em></p>
<p>Scarpinato fu testimone di quel periodo, quando Falcone e Borsellino istruirono il maxiprocesso contro tutte le resistenze dello Stato italiano, finché infine non si giunse a quel big bang col quale vennero incriminati 474 mafiosi, che per la prima volta non riuscirono, come d’abitudine, ad &#8220;aggiustare&#8221; il processo e quindi a far sospendere le sentenze nell&#8217;ultimo grado di giudizio. Un big bang che nel 1986 permise all’Italia di rivalutare la propria reputazione agli occhi del mondo. Non era più soltanto la terra della mafia, ma anche quella dell&#8217;antimafia.</p>
<p>Oggi Scarpinato è Procuratore Generale a Caltanissetta, dove il processo contro gli attentatori di Paolo Borsellino è ripartito da zero perché falsi pentiti chiave hanno reso nulle le sentenze del primo processo. A Palermo il Sostituto Procuratore Antonio Ingroia, ex-allievo di Paolo Borsellino, sta indagando sui retroscena politici degli attentati e quindi sui negoziati &#8211; denominati &#8220;trattativa&#8221; &#8211; tra mafia ed esponenti della politica italiana, durante e dopo gli omicidi dei due magistrati.</p>
<p>Paolo Borsellino, poco prima della sua morte, aveva appreso della trattativa in corso e vi si era opposto, questo gli costò la vita. L&#8217;agenda rossa sulla quale Borsellino annotava i suoi appunti e appuntamenti ha un ruolo chiave nella vicenda. Si trovava nella sua ventiquattrore che, come testimoniato da una foto, fu sottratta da un agente dai rottami ancora fumanti delle auto. Da quel giorno l’agenda rossa è scomparsa divenendo metafora delle connessioni tra mafia e politica. &#8220;Agende Rosse&#8221; è anche il nome del movimento antimafia fondato dal fratello di Borsellino, Salvatore; in occasione della marcia commemorativa, che ha luogo ogni anno, le agende rosse vengono alzate silenziosamente al cielo.</p>
<p><em>Killer di Dormagen e Leverkusen</em></p>
<p>&#8220;Solo chi capisce il passato può interpretare il presente&#8221;, dice il magistrato palermitano Antonino Di Matteo. Questo vale anche per la Germania. Già nel 1990 Falcone voleva sapere come e perché Cosa Nostra era riuscita a mettere radici anche in Germania. Quando arrivò a Düsseldorf, con il suo omologo napoletano Franco Roberti, per indagare su un traffico di armi ed esplosivi tra l&#8217;Italia e Solingen, si imbatterono &#8211; fa notare Roberti &#8211; in un muro di algida cortesia e di totale incomunicabilità: &#8220;La vera preoccupazione della polizia tedesca non sembravano essere gli insediamenti mafiosi in Germania, che avevamo dimostrato nel corso delle nostre inchieste al di là di ogni dubbio, quanto piuttosto la nostra presenza. Per timore di un attentato avrebbero voluto chiuderci per tutta la durata del soggiorno in una caserma dell&#8217;esercito federale.&#8221;</p>
<p>Falcone e Borsellino, fino al momento della loro morte, indagarono sull&#8217;omicidio del giovane magistrato Rosario Livatino, ucciso nel 1990 da un commando di sei sicari. Livatino aveva scoperto un traffico di armi tra Sicilia e Germania e continuava a ripetere che era in Germania che si doveva andare, per comprendere la &#8220;nuova mafia&#8221;. Stava indagando sulla roccaforte del clan mafioso di Palma di Montechiaro, appartenente alla potente mafia dell&#8217;agrigentino, insediato ottimamente fin dagli anni Sessanta nella regione del Nord Reno-Westfalia. Gli assassini di Livatino tesero un agguato alla sua auto sulla superstrada tra Agrigento e Caltanissetta. Riuscì a fuggire, ma fu inseguito e infine ucciso.</p>
<p>Subito dopo l&#8217;omicidio di Livatino gli inquirenti italiani avviarono un’indagine presso la polizia tedesca. Il killer che mise la pistola in bocca a Livatino per dargli il &#8220;colpo di grazia&#8221; lavorava assieme ad altri due mafiosi presso il ristorante &#8220;Portofino&#8221; a Dormagen. Altri due sicari furono arrestati a Leverkusen nella Pizzeria &#8220;Ai Trulli&#8221; e già nell&#8217;ottobre del 1990 i giornali italiani riferivano di come la mafia, da roccaforti come Palma di Montechiaro vicino ad Agrigento, avesse raggiunto la valle del Reno.</p>
<p><em>L&#8217;impero della mafia in Germania</em></p>
<p>Persino il leggendario collaboratore di giustizia Tommaso Buscetta descrisse agli inquirenti tedeschi, con dovizia di particolari, come la mafia aveva organizzato il suo impero in Germania. Dal 1991 ci fu un rapporto della Polizia Federale Criminale che, con efficienza teutonica, svelava gli intrecci dei clan di Cosa Nostra, Camorra e &#8216;Ndrangheta, della cui esistenza però l&#8217;opinione pubblica tedesca apprese solo quando vennero uccisi Falcone e Borsellino e giornalisti italiani raccontarono della pista tedesca. La lettera con l&#8217;ultima minaccia di morte a Falcone fu timbrata a Wuppertal; Borsellino &#8211; nove giorni prima della sua morte &#8211; interrogò un mafioso in carcere a Mannheim, convincendolo a collaborare con la giustizia ed ebbe l&#8217;ultima conversazione telefonica prima della sua morte con la Polizia Federale Criminale di Wiesbaden.</p>
<p>La Germania è una provincia di Cosa Nostra, scrissero al tempo i giornalisti citando i rapporti tedeschi della Polizia Criminale Federale (BKA), secondo cui i clan mafiosi da decenni erano ben insediati non solamente nelle regioni della Ruhr e del Baden-Württemberg ma, dopo la caduta del muro di Berlino, avevano fatto investimenti anche nella Germania orientale. Intere città della Germania dell&#8217;est appartenevano alla mafia, negozi e centri commerciali, immobili e ristoranti erano nelle mani dei boss. Lipsia era quasi interamente di proprietà della &#8216;Ndrangheta calabrese. Per il riciclaggio di denaro la Germania era un paradiso.</p>
<p>Dopo l&#8217;assassinio di Giovanni Falcone, l&#8217;allora capo della sezione Criminalità Organizzata del BKA, Volker Gehm, fece una dichiarazione rivoluzionaria per la Germania, denunciando che la mafia sfruttava la Repubblica Federale non più solo come meta di fuga e nascondiglio, ma che quest&#8217;ultima era diventata vero campo d&#8217;azione per la mafia. Pochi mesi dopo il settimanale &#8220;Der Spiegel&#8221; descrive il potere dei clan in Germania: &#8220;La mafia, a quanto pare, ha vinto.&#8221; Secondo il rapporto della BKA si doveva prendere atto che in Germania i mafiosi, negli anni successivi all’assassinio di Falcone, avrebbero rafforzato la propria sfera di influenza.</p>
<p><em>Grossolana ignoranza in Germania</em></p>
<p>E oggi? Gli omicidi di mafia a Duisburg, cinque anni fa, appena si ricordano. La risposta del ministero degli interni di Düsseldorf a un’importante interrogazione sul tema &#8220;Il Nord Reno Westfalia minacciato dalla mafia” è stata: &#8220;Per l&#8217;LKA non ci sono prove oggettive che inducano a pensare che gruppi della criminalità organizzata italiana siano radicati in modo significativo nella società del Nord Reno-Westfalia, come viene prospettato dalla Commissione Parlamentare Antimafia e dalle autorità di polizia italiane&#8221;. Un&#8217;affermazione audace.</p>
<p>Non solo perché testimonia un’enorme ignoranza sulla mafia (la cui principale peculiarità è di essere sempre parte della società in cui si trova, mai un corpo estraneo), ma anche perché contraddice i risultati stessi dell&#8217;Ufficio Federale di Polizia Criminale, nei cui rapporti a tutt’oggi compaiono moltissimi nomi di complici tedeschi, senza l&#8217;appoggio dei quali la mafia non potrebbe assolutamente esistere in Germania: avvocati, commercialisti, funzionari di banca, amministratori, ex-membri della Stasi.</p>
<p>La mafia in Germania? E&#8217; un’icona sociale. Si trova nei giochi per computer, nelle serie televisive, in versione di musica per feste. La mafia si è nuovamente agghindata della sua veste folcloristica vendendo la sua propaganda con successo. Per esempio, che lei non uccide donne e bambini, che è timorata di Dio ed è addirittura vittima dello Stato italiano. E che in Germania vuole solo sfornare una buona pizza alla romana.</p>
<p style="text-align: right;"><a href = "http://www.faz.net/aktuell/gesellschaft/kriminalitaet/mafia-morde-die-vergessene-deutsche-spur-11754609.html" target = "_blank" ><u>[Articolo originale di Petra Reski]</u></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/15312/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>“E’ una diarrea politica!”</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/15306</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/15306#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 May 2012 10:32:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/?p=15306</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/switzerland.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Svizzera" /><br/>Nel bel mezzo di una crisi economica, politica e morale, solo il 2% degli italiani ha dichiarato di "avere ancora fiducia nei partiti".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://italiadallestero.info/images/logo/Le Temps.png" width="150" height="30" alt="Le Temps"  title="Le Temps"/></p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/switzerland.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Svizzera" /><br/><p>Il partito di Silvio Berlusconi crolla alle elezioni amministrative, primo test elettorale dalla nomina del Governo Monti. Emerge una sfiducia ormai diffusa verso la classe politica.</p>
<p>&#8220;E’ una diarrea politica!&#8221; Alla guida del movimento di contestazione &#8220;5 Stelle&#8221;, il comico Beppe Grillo canta vittoria. E’ la sorpresa annunciata del primo turno delle amministrativei italiane che hanno coinvolto circa 8 milioni di elettori e alcune grandi città come Genova, Palermo e Verona. I suoi candidati sconosciuti, provenienti dalla società civile e “senza portafoglio”, hanno ottenuto oltre il 10% dei voti a Monza e La Spezia, il 14% a Genova e a quasi il 20% a Parma, dove il candidato sindaco accede al ballottaggio.</p>
<p><strong>Forte astensione</strong><br />
&#8220;Il virus si sta diffondendo, loro [i politici tradizionali, N.d.R.] sono morti. Ci ritroveremo in Parlamento&#8221; esulta il tribuno Beppe Grillo, in contatto con milioni di utenti del web, che da anni raccoglie decine di migliaia di persone in occasione dei Vaffanculo Days, manifestazioni  per colpire una classe politica corrotta e delegittimata, diffamare la &#8220;casta&#8221; e i banchieri, ma anche sostenere l’ &#8220;uscita dell&#8217;Italia dall&#8217;Europa senza pagare i debiti&#8221; o ancora ad opporsi allo <em>ius soli</em> per gli stranieri.</p>
<p>Con un solo un sindaco, eletto in un piccolo comune del nord, l&#8217;obiettivo di mandare a casa tutti i parlamentari del vecchio governo è ancora molto ipotetico. Tuttavia, questa consultazione elettorale, la prima dalla nomina del governo di tecnici di Mario Monti, avvenuta alla fine del 2011 in sostituzione di Silvio Berlusconi, ha  portato all&#8217;esplosione del quadro politico tradizionale ed è stata caratterizzata soprattutto dalla bassa affluenza alle urne (33%) e dalla disfatta del Popolo delle Libertà (PdL) del Cavaliere.</p>
<p>&#8220;Abbiamo registrato una sconfitta, anche se non è stato un disastro&#8221; ha tentato di minimizzare il segretario del PdL, Angelino Alfano, affermando che il suo partito sta pagando il prezzo del sostegno alle misure di austerità di Mario Monti. &#8220;Stiamo assistendo ad una disfatta&#8221;, dice invece il politologo Roberto D&#8217;Alimonte. Alle legislative del 2008, il partito di Silvio Berlusconi rappresentava ancora il 37,4% delle preferenze. Oggi, in molte città, i suoi candidati non andranno al ballottaggio. A Genova, il PdL è sceso addirittura in quattro anni dal 32% al 9% e a Palermo dal 48,8% all&#8217;8%. Il problema, dice Giuliano Ferrara, ex portavoce di Silvio Berlusconi, è che &#8220;l’ex premier non ha la minima idea di cosa sarebbe necessario fare.&#8221;</p>
<p><strong>Duro colpo  della Lega</strong><br />
Quanto alla Lega Nord di Umberto Bossi, che contava sul suo divorzio dal Pdl e la sua opposizione al &#8220;governo di austerità&#8221; di Mario Monti per diventare il primo partito nel Nord Italia, ha subito anch&#8217;essa un duro colpo. Investito a sua volta dagli scandali per appropriazione indebita di fondi pubblici, il movimento populista retrocede quasi ovunque in Lombardia. Il sindaco di Verona, Flavio Tosi, è stato eletto al primo turno con il 57% dei voti. Ma perché in disaccordo con la linea ufficiale del suo partito.</p>
<p>Dopo il primo turno, il Partito Democratico, sostenitore anch’esso di Mario Monti, è &#8220;l&#8217;unico partito stabile e affidabile in Italia&#8221;, nota il segretario Pier Luigi Bersani. Le perdite del PD sono limitate. Fra due settimane, la sinistra dovrebbe aggiudicarsi Genova e Palermo, grazie però a due candidati che lo staff del partito aveva cercato di respingere.</p>
<p>Nel complesso, e mentre i casi di corruzione sono in aumento, la classe politica italiana, incapace di riformare la legge elettorale e di limitare le sue spese, è ora oggetto di una sfiducia generalizzata. Nel bel mezzo di una crisi economica, politica e morale, solo il 2% degli italiani ha dichiarato di &#8220;avere ancora fiducia nei partiti&#8221;.</p>
<p style="text-align: right;"><a href = "http://www.letemps.ch/Page/Uuid/3fad10b6-9948-11e1-9fa1-826f6c74233d/Cest_une_diarrh%C3%A9e_politique" target = "_blank" ><u>[Articolo originale ""C’est une diarrhée politique!"" di Eric Jozsef ]</u></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/15306/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>In Italia, destra e sinistra unanimi</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/15299</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/15299#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 May 2012 10:14:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica estera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/?p=15299</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/france.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Francia" /><br/>Mentre la Penisola assiste ad un crescente numero di suicidi tra gli imprenditori e i lavoratori, il quotidiano economico Il Sole 24 Ore di ieri ha accolto con favore la prospettiva di una vittoria di Francois Hollande.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://italiadallestero.info/images/logo/Libération.png" width="150" height="30" alt="Libération"  title="Libération"/></p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/france.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Francia" /><br/><p>&#8220;Spero che il piccolo Pinocchio morda la polvere&#8221;. Come Silvio Berlusconi, di cui è stato portavoce, Giuliano Ferrara, direttore del quotidiano <em>Il Foglio</em>, ha confermato ieri che gran parte della destra italiana ha appoggiato François Hollande contro Nicolas Sarkozy. Non solo memore della conferenza stampa dello scorso autunno, in cui il Presidente francese in compagnia di Angela Merkel si prese gioco del Cavaliere &#8211; &#8220;una scena umiliante e sprezzante&#8221;, secondo Ferrara &#8211; ma anche &#8220;perché il candidato socialista ha fatto sentire la sua voce contro la politica di eccessiva austerità e crescita assente della Merkel &#8220;.</p>
<p>Mentre la Penisola assiste ad un crescente numero di suicidi tra gli imprenditori e i lavoratori, il quotidiano economico <em>Il Sole 24 Ore</em> di ieri ha accolto con favore la prospettiva di una vittoria di Francois Hollande: &#8220;Rimettendo in discussione l’asse Parigi-Berlino, questo successo potrebbe dare nuovo impulso per uscire dalla crisi. &#8221;</p>
<p>Da parte del Partito Democratico si ritiene che un successo del deputato di Corrèze, [nel Limousin, N.d.T.], sia di buon auspicio per la sinistra italiana e per un nuovo orientamento della politica dell&#8217;UE. &#8220;Ci auguriamo che Francois Hollande non cerchi solo il dialogo con la Germania, ma un intesa con vari Paesi, a partire dall’ Italia e dalla Spagna, per costringere Merkel ad un’apertura sulla questione della ripresa&#8221;, ha detto il parlamentare Sandro Gozi, che tuttavia avverte: &#8220;Non è intenzione del governo Monti, né del Partito Democratico, ridiscutere o alleggerire il patto europeo &#8221;</p>
<p>Sulla questione della revisione del Patto, le dichiarazioni di Hollande hanno causato una certa perplessità. Per evitare malintesi, il socialista ha inviato a Roma il mese scorso Elisabeth Guigou, che ha incontrato il ministro degli Affari europei, Enzo Moavero Milanesi. Persone vicine a quest&#8217;ultimo, rassicurano che &#8220;i timori sono condivisi da gran parte del partito di Francois Hollande&#8221;: &#8220;Contiamo su di lui sul versante sviluppo, con alcune convergenze, per esempio, sulla proposta di Mario Monti di escludere le spese per gli investimenti produttivi dai criteri di spesa. Forse ci saranno delle discussioni sulla liberalizzazione del mercato del lavoro rispetto le quali siamo favorevoli&#8221;. Tra il rigore della Merkel e il rilancio di Hollande, l’Italia di Monti si propone come &#8220;mediatrice&#8221;.</p>
<p style="text-align: right;"><a href = "http://www.liberation.fr/politiques/2012/05/06/en-italie-droite-et-gauche-unanimes_816850" target = "_blank" ><u>[Articolo originale "En Italie, droite et gauche unanimes" di Eric Jozsef]</u></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/15299/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Italia: Fuggire o morire?</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/15293</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/15293#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 May 2012 11:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Austria]]></category>
		<category><![CDATA[Società cultura e religione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/?p=15293</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/austria.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Austria" /><br/>Il paese patisce enormemente le conseguenze della crisi del debito pubblico e le misure di austerità imposte del governo. Giovani laureati emigrano in massa – e molti disperati si tolgono la vita.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://italiadallestero.info/images/logo/Die Presse.png" width="150" height="30" alt="Die Presse"  title="Die Presse"/></p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/austria.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Austria" /><br/><p><strong>Il paese patisce enormemente le conseguenze della crisi del debito pubblico e le misure di austerità imposte del governo. Giovani laureati emigrano in massa – e molti disperati si tolgono la vita.</strong></p>
<p>Il paese dei suoi sogni è bagnato dal mare. Ha una forma allungata, migliaia e migliaia di chilometri di coste e alte montagne, il clima è piacevole, c&#8217;è buon cibo e vino buono e tesori culturali di ogni epoca della storia occidentale. Daniela M. 32 anni, trattiene a fatica le lacrime quando parla della terra dei suoi sogni. Non avrebbe mai immaginato di doverla abbandonare, forse per sempre. Ma questa è la sua ferma decisione, lasciare l&#8217;Italia, perché nel paese dei suoi sogni non esiste una cosa: un futuro per i giovani.</p>
<p>&#8220;<em>Non vedo altre possibilità</em>&#8220;, dice la donna snella con gli occhiali scuri, e la sua voce riprende sicurezza. E’ tutto pronto, in estate prenderà l’aereo per andare in Australia. Dopotutto, anche lì ci sono un clima mite e il mare ad attenderla &#8211; e un lavoro.</p>
<p>Le ha tentate tutte dopo aver finito gli studi.  Non si contano le domande di impiego che ha spedito. &#8220;<em>Dalla maggior parte non ho nemmeno ricevuto una risposta.</em>&#8221; Nessuno ha voluto assumere la giovane architetto, almeno per non più di sei mesi. Infine ha accettato un lavoro qualsiasi, in un call center ha dato consigli a clienti impazienti, ha fatto la cameriera. Ha guadagnato veramente poco, troppo poco per vivere, troppo per morire. E così vive con i suoi genitori in un piccolo appartamento nei pressi di Roma, perché, come si può vivere con poche centinaia di euro in una città costosa come Roma?</p>
<p><strong>La maggior parte non ha più alcuna speranza</strong></p>
<p>A M. non piace parlare della sua storia, ma stare tra persone che la pensano come lei l’aiuta. Decine di giovani sono arrivati  per un convegno chiamato &#8220;<em>Emigrazione 2.0</em>&#8221; che si è tenuto in una ex discoteca di Roma. Hanno un buon curriculum formativo ma sono senza lavoro fisso. La maggior parte tra l’altro non ha alcuna speranza di ottenerlo. La crisi finanziaria ha fatto salire il tasso di disoccupazione al 9,4 per cento. La cosa più grave è che colpisce i giovani. Un 35enne su tre e un 25enne su due non ha un lavoro. Sempre più giovani hanno a che fare con un lavoro temporaneo e mal pagato. Ciò consente ai datori di lavoro di risparmiare molto, mentre i lavoratori precari non hanno quasi diritti.</p>
<p>E non finisce qui, perché il governo vuole modificare l’art. 18. E mentre combatte con i sindacati, la disperazione dilaga, da questo punto di vista il cambiamento di governo avvenuto nel 2011 ha cambiato poco. Dopo un breve periodo di sollievo, la crisi colpisce molti con tutta la sua forza. Sempre più giovani vedono un’unica via d’uscita: lasciare l&#8217;Italia, in particolare proprio quelli di cui il paese avrebbe così tanto bisogno: personale altamente qualificato, docenti universitari, medici, architetti, ingegneri. Circa 600.000 negli ultimi dieci anni.</p>
<p>Particolarmente forte è l&#8217;esodo proveniente dall’arretrato Sud. Ma anche dal nord si parte per andare lontano. &#8220;<em>Questi giovani non si accontentano di giocare in serie B, vogliono restare in serie A</em>&#8220;, spiega il demografo <strong>Alessandro Rosina</strong>.</p>
<p>Del resto l&#8217;emigrazione non è un fenomeno nuovo in Italia, a partire dal 19° secolo ci sono sempre state ondate di emigranti, soprattutto verso l’America e l’Australia. Ma a differenza dell’ultima ondata, avvenuta negli anni ‘60 e ‘70, non sono più prevalentemente i lavoratori non qualificati a cercare la loro fortuna all’estero, anche al di là delle Alpi. &#8220;<em>Questa è una forma di emigrazione finora sconosciuta in Italia</em>&#8220;, spiega <strong>Gabriele di Mascio</strong> della UIM, che si occupa e segue gli italiani all’estero &#8211; e coloro che vogliono emigrare. E’ uno dei padri fondatori del convegno “Emigrazione 2.0” e si sorprende del grande afflusso [di partecipanti]. Dovrebbero seguirne altri, il prossimo a Londra, una delle mete preferite per i giovani italiani, e forse anche a Berlino.</p>
<p><strong>Secondo le statistiche, un suicidio al giorno</strong></p>
<p>Ma non tutti hanno il coraggio di emigrare. Lucia (28), un ingegnere disoccupato, non vedeva via d&#8217;uscita dalla miseria. Si è gettata da un balcone a Cosenza. &#8220;<em>Non riusciva più a vivere in questa Italia, non ha visto altra soluzione</em>&#8221; ha scritto la madre in una lettera aperta al giornale locale.</p>
<p>In questi giorni storie quotidiane come queste creano sgomento negli italiani, ogni giorno i media raccontano di persone che si tolgono la vita &#8211; a causa della crisi. Alcuni ricorrono a mezzi estremi per protesta: un operaio a Bologna si è dato fuoco morendo giorni dopo, a fine marzo anche un operaio edile marocchino si è dato fuoco davanti al municipio di Verona perché senza stipendio da quattro mesi. Una persona disabile, che aveva chiesto invano il rimborso delle spese per le terapie mediche, poco prima di una visita del Primo Ministro Mario Monti a Napoli, si è dato fuoco.</p>
<p>Ci sono anche pensionati a cui è stata ridotta la pensione e per questo la fanno finita, come recentemente è successo ad una signora siciliana. E ci sono anche capaci imprenditori ridotti sul lastrico, piccoli e medi imprenditori, la spina dorsale dell&#8217;economia: sono colpiti dalla mancanza di ordinazioni, aggravati da mancate riscossioni del credito e ritardati pagamenti dei fornitori e clienti.</p>
<p>Dal 2008 al 2011 sono fallite più di 40.000 aziende e secondo una statistica solo nel 2011 la crisi ha portato al suicidio una persona al giorno. L&#8217;associazione artigiana parla anche di oltre 1000 suicidi, un aumento del 24 per cento dal 2008, dato che nel 2012 forse verrà superato. E chi ha un lavoro, teme per il futuro. Gli stipendi a reddito fisso sono in netto calo, in compenso aumentano i prelievi fiscali e le tasse imposti dalla politica di rigore del governo. I consumi diminuiscono, i ristoranti non sono certi di poter restare ancora aperti, nei centri storici sempre più negozi chiudono, perché non possono più pagare l&#8217;affitto. Il 2012 potrebbe essere l&#8217;anno economicamente più difficile per l&#8217;Italia dal 1945.</p>
<p>&#8220;<em>Non posso più aspettare che le riforme di Monti diano i loro frutti</em>&#8220;, dice Michele F. (30), tecnico informatico, ma che oggi in Italia ha difficoltà [a trovare lavoro]. Andrà a Londra. Suo fratello vive già lì, è un medico, lo ha aiutato a trovare un posto di programmatore pagato meglio. &#8220;Londra mi aspetta&#8221;, dice con tono deciso, cercando di sorridere.</p>
<p style="text-align: right;"><a href = "http://diepresse.com/home/wirtschaft/eurokrise/755066/Italien_Eine-Flucht-in-die-Ferne-oder-in-den-Tod?from=gl.home_panorama" target = "_blank" ><u>[Articolo originale "Italien: Eine Flucht in die Ferne – oder in den Tod" di Kordula Dörfler    ]</u></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/15293/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Presunti membri delle Brigate Rosse incitano alla “rivoluzione” da un’aula di tribunale</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/15287</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/15287#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 May 2012 05:36:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gran Bretagna]]></category>
		<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/?p=15287</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/uk.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Gran Bretagna" /><br/> ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://italiadallestero.info/images/logo/Reuters.png" width="150" height="30" alt="Reuters"  title="Reuters"/></p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/uk.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Gran Bretagna" /><br/><p>MILANO (Reuters) – Martedì scorso, alcuni presunti membri di un gruppo legato alle Brigate Rosse, formazione italiana di estrema sinistra, hanno invocato la rivoluzione armata in tribunale, aumentando le preoccupazioni sulla violenza politica, in seguito al ferimento di un senior manager da parte di un gruppo anarchico la settimana scorsa.</p>
<p>&#8220;Questo è il momento giusto, viva la rivoluzione&#8221;, ha detto Alfredo Davanzo, uno dei presunti membri delle Nuove Brigate Rosse, eredi del violento gruppo che terrorizzò l&#8217;Italia negli anni ‘70, all&#8217;inizio di un processo d&#8217;appello a Milano.</p>
<p>Né Davanzo, né gli altri 11 imputati del processo sono legati all&#8217;attacco, avvenuto la scorsa settimana, ai danni di Roberto Adinolfi, amministratore delegato della società di ingegneria nucleare <em>Ansaldo Nucleare</em>, ferito ad una gamba da colpi di pistola sparati da due uomini dal volto coperto a bordo di una motocicletta.</p>
<p>Anche la principale agenzia di riscossione italiana, Equitalia, è stata destinataria di pacchi bomba nelle ultime settimane.<br />
&#8220;Noi non dobbiamo né giustificarci né difenderci da niente, è una questione politica&#8221;, ha detto Vincenzo Sisi, uno dei coimputati insieme a Davanzo, in una dichiarazione alla corte.<br />
&#8220;Ma guardando alla catastrofe del capitalismo, non c&#8217;è altra via d&#8217;uscita se non la lotta armata&#8221;.</p>
<p>Il gruppo originario delle Brigate Rosse è stato ampiamente sgominato già nei primi anni ‘80, ma una nuova generazione, che rivendica l&#8217;eredità del movimento ed è chiamata Nuove Brigate Rosse, è emersa negli anni ‘90, senza però essere riuscita neanche lontanamente ad ottenere l’impatto dei suoi precursori.<br />
Tuttavia il ministro dell&#8217;Interno Anna Maria Cancellieri ha detto che la minaccia del risveglio di gruppi estremisti violenti è seria e ha indetto una riunione straordinaria del comitato per la sicurezza nazionale questo giovedì.</p>
<p>La crescente rabbia dell&#8217;opinione pubblica contro le misure di austerità imposte per combattere la crisi finanziaria dell’Italia unita alla crescente sfiducia verso i principali partiti politici travolti dagli scandali hanno contribuito ad alimentare le paure di un ritorno di violenti movimenti di opposizione in stile anni ’70.</p>
<p>Un gruppo anarchico chiamato Federazione Anarchica Informale ha rivendicato la responsabilità del ferimento di Adinolfi e ha affermato di voler colpire ancora.<br />
Il gruppo, che non è collegato ai marxisti-leninisti delle Brigate Rosse, in passato ha affermato di aver inviato pacchi bomba a note personalità, tra cui il vertice di Deutsche Bank, Josef Ackermann, e il direttore di Equitalia, che ha perso un dito al momento dell’esplosione della bomba.</p>
<p>I 12 presunti membri delle Nuove Brigate Rosse stanno affrontando un nuovo processo dopo che la corte d&#8217;appello ha revocato per ragioni legali le accuse di terrorismo tra cui il possesso di armi. Precedentemente erano stati condannati a pene detentive fra i 4 ed i 14 anni.</p>
<p style="text-align: right;"><a href = "http://af.reuters.com/article/worldNews/idAFBRE84E0ZV20120515?sp=true" target = "_blank" ><u>[Articolo originale "Italian Red Brigade suspects call in court for "revolution" " di James Mackenzie]</u></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/15287/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le elezioni comunali italiane vedono rialzi per la sinistra e i movimenti popolari</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/15280</link>
		<comments>http://italiadallestero.info/archives/15280#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 May 2012 02:25:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gran Bretagna]]></category>
		<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/?p=15280</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/uk.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Gran Bretagna" /><br/>Il centro-sinistra ed i partiti di protesta si sono rafforzati nel corso delle elezioni comunali italiane, in un diffuso malcontento nei confronti della campagna per l’austerità del governo. Il Popolo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://italiadallestero.info/images/logo/BBC.png" width="150" height="30" alt="BBC"  title="BBC"/></p><img src="http://italiadallestero.info/wp-content/uploads/flags/uk.mini.gif" width="25" height="13" alt="" title="Gran Bretagna" /><br/><p>Il centro-sinistra ed i partiti di protesta si sono rafforzati nel corso delle elezioni comunali italiane, in un diffuso malcontento nei confronti della campagna per l’austerità del governo.</p>
<p>Il Popolo della Libertà, partito di centro-destra dell’ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi, ha ottenuto risultati particolarmente negativi, con la maggioranza dei voti scrutinati.</p>
<p>Il partito di protesta del comico Beppe Grillo, chiamato Movimento Cinque Stelle, ha ottenuto quasi il 20% nella città di Parma, abbastanza da raggiungere il ballottaggio.</p>
<p>I tecnocrati sono al potere a livello centrale.<br />
Le elezioni amministrative in più di 900 città e paesi sono il primo importante test politico per il governo tecnico di Mario Monti, entrato in carica  a novembre.</p>
<p>Nel fine settimana, anche le elezioni nazionali in Francia ed in Grecia hanno evidenziato grandi oscillazioni a sinistra.</p>
<p>Il maggior partito del centro-sinistra, il Partito Democratico, è parte della coalizione di Monti ed è uscito rafforzato dalle elezioni amministrative.</p>
<p>Invece il PDL, fondato da Silvio Berlusconi ma ora guidato da uno dei suoi alleati, nella tarda giornata di lunedì ha fatto registrare solo l’11,3%.</p>
<p>Uno dei deputati del partito, l’ex Ministro della Difesa Ignazio La Russa, ha detto: &#8220;Abbiamo sbagliato i candidati”. “Siamo ossessionati dal trovare persone di bella presenza, senza sapere se abbiano una qualche esperienza o meno, mentre la gente vuole candidati affidabili,” ha affermato, citato dall’agenzia di stampa AFP.</p>
<p>Il comico Beppe Grillo ha fatto largo uso dei social network per osteggiare l’adesione dell’Italia all’eurozona. È ben noto per i suoi attacchi alle istituzioni politiche.<br />
Ha definito il voto “un cambiamento epico”, in un messaggio su YouTube.<br />
“E questo è soltanto l’inizio. I partiti si sciolgono in una diarrea politica. I cittadini si stanno riprendendo le istituzioni”.</p>
<p>Alan Johnston, inviato della BBC a Roma, sostiene che il signor Grillo ha scosso l’ordine convenzionale e sembra aver davvero fatto sentire la sua presenza nella politica italiana.<br />
A Palermo, in Sicilia, i due candidati del centro-sinistra andranno al ballottaggio per la carica di sindaco. Un ex sindaco noto per  aver contrastato la Mafia, Leoluca Orlando del partito Italia dei Valori, era in testa con quasi il 47%. Nella città portuale di Genova, il centro-sinistra ha ottenuto quasi il 49%.</p>
<p>I risultati sono osservati con particolare attenzione, poiché il prossimo anno in Italia sono previste le elezioni nazionali. Il voto ha avuto luogo nel corso di due giornate &#8211; domenica e lunedì (6-7 maggio, N.d.T.) &#8211; con circa nove milioni di elettori italiani.<br />
Il partito di destra della Lega Nord, invischiato in uno scandalo relativo ai finanziamenti di partito che vede coinvolto l’ex leader Umberto Bossi, ha ottenuto perlopiù scarsi risultati. Ma a Verona, l’attuale sindaco Flavio Tosi, della Lega Nord, è stato rieletto.</p>
<p style="text-align: right;"><a href = "http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-17988804" target = "_blank" ><u>[Articolo originale "Italy local election sees gains for left and grassroots" di BBC News]</u></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://italiadallestero.info/archives/15280/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss><!-- WP Super Cache is installed but broken. The path to wp-cache-phase1.php in wp-content/advanced-cache.php must be fixed! -->

