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	<title>Work Life Management</title>
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	<description>Life is emotion work can be fun</description>
	<lastBuildDate>Thu, 04 Sep 2025 15:19:58 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Work Life Management</title>
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	<item>
		<title>Artrosi lombare</title>
		<link>https://www.iwolm.com/blog/artrosi-lombare/</link>
					<comments>https://www.iwolm.com/blog/artrosi-lombare/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[vittorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2025 15:19:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’artrosi lombare è una malattia con andamento degenerativo e cronico che interessa la regione lombare della spina dorsale. Come le altre forme di artrosi, l’artrosi lombare degenera le cartilagini che ricoprono&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iwolm.com/blog/artrosi-lombare/">Artrosi lombare</a> proviene da <a href="https://www.iwolm.com">Work Life Management</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’artrosi lombare è una malattia con andamento degenerativo e cronico che interessa la regione lombare della spina dorsale. Come le altre forme di <a href="https://www.iwolm.com/blog/artrosi-cause-e-rimedi/">artrosi</a>, l’artrosi lombare degenera le cartilagini che ricoprono le vertebre e col tempo deforma l’articolazione. Gli spazi tra le vertebre si restringono e , la muscolatura si contrae ed insorge rigidità e lombalgia. Spesso le lombalgie non sono attribuibili all’artrosi lombare ma alle discopatie.</p>
<div></div>
<p><img decoding="async" title="Continua..." alt="" src="https://www.iwolm.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" /></p>
<p>Certamente l’età è uno dei fattori importanti che influenzano la malattia ma non è certamente l’unico. Tra le cause principali ci sono:</p>
<ul>
<li>età</li>
<li>predisposizione ereditaria e malformazioni congenite</li>
<li>il peso eccessivo</li>
<li>squilibri metabolici ed ormonali</li>
<li>lavori usuranti</li>
<li>scarsa attività fisica</li>
<li>traumi</li>
</ul>
<p>Oltre ai trattamenti farmacologici e chirurgici ci sono trattamenti alternativi naturali ed esercizi di ginnastica posturale.</p>
<h4>Trattamenti alternativi e naturali dell’artrosi lombare.</h4>
<p>Anche se la scienza ufficiale non riconosce oggettivamente questi metodi riteniamo che questi approcci sono meno invasivi ed hanno poca o nessuna controindicazione:</p>
<p><strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Agopuntura">Agopuntura</a></strong>: questa disciplina cinese è riconosciuta dalla medicina ufficiale come efficace nella terapia del dolore, pertanto risulta utile nel controllare il dolore cronico provocato dall’artrosi.</p>
<p><strong><a href="http://www.guidaconsumatore.com/medicine_alternative/oligoterapia.html">Oligoterapia</a></strong>: è l’arte di “curarsi con poco” che prende il nome da “oligos” che in greco significa “piccolo, poco” e più in generale indica scarsità. Il principio su cui si fonda questa tecnica è che qualsiasi cosa aggredisca il nostro corpo non provoca un danno apprezzabile se non incontra un terreno favorevole. Quindi un corpo in equilibrio è più resistente, ma lo stress psicofisico, le carenze alimentari ed i fattori ambientali minano questo equilibrio. Questa terapia utilizza gli oligoelementi che sono degli “elementi traccia” (così detti perché nell’organismo umano si trovano solo in tracce) cioè delle sostanze semplici ma indispensabili per gli organismi vegetali ed animali.</p>
<p><strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fitoterapia">Fitoterapia</a></strong>: consiste nell’utilizzo di erbe officinali o estratti di piante. Tra le erbe maggiormente utilizzate per la cura dell’artrosi lombare ci sono il ribes nero ed olmaria che hanno un’azione antinfiammatoria.</p>
<h4>Esercizi di ginnastica posturale</h4>
<p>Quando siamo seduti in poltrona, cuciniamo, stiriamo ecc. è bene porre sempre attenzione alla nostra postura, inoltre ci sono alcuni esercizi che possono essere di aiuto e possono essere eseguiti comodamente a casa.</p>
<h4>Posizione iniziale</h4>
<div class="pcrstb-wrap"><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td width="380">Sdraiati a terra in posizione prona e con le mani sotto la testa</td>
<td width="220"> <a href="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/03/lombare01_PosizioneIniziale.jpg" data-rel="penci-gallery-image-content" ><img decoding="async" title="Posizione iniziale" alt="Posizione iniziale" src="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/03/lombare01_PosizioneIniziale.jpg" width="200" height="40" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table></div>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Esercizio 1</h4>
<div class="pcrstb-wrap"><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td width="380">Sollevare la testa ed il busto</td>
<td width="220"> <a href="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/03/lombare02_Esercizio1.jpg" data-rel="penci-gallery-image-content" ><img decoding="async" title="Esercizio 1" alt="Esercizio 1" src="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/03/lombare02_Esercizio1.jpg" width="200" height="162" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table></div>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Esercizio 2</h4>
<div class="pcrstb-wrap"><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td width="380">Sollevare le due gambe tese alternativamente e successivamente contemporaneamente</td>
<td width="220"> <a href="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/03/lombare03_Esercizio2.jpg" data-rel="penci-gallery-image-content" ><img decoding="async" title="Esercizio 2" alt="Esercizio 2" src="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/03/lombare03_Esercizio2.jpg" width="200" height="56" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table></div>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Esercizio 3</h4>
<div class="pcrstb-wrap"><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td width="380">Sollevare la gamba tesa, piegare il ginocchio verso il petto, curvando la zona lombare, poi estendere indietro la gamba sollevando la zona lombare. Eseguire questo esercizio prima con una gamba e poi con l’altra</td>
<td width="220"> <a href="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/03/lombare04_Esercizio3.jpg" data-rel="penci-gallery-image-content" ><img loading="lazy" decoding="async" title="Esercizio 3" alt="Esercizio 3" src="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/03/lombare04_Esercizio3.jpg" width="200" height="64" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table></div>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Posizione iniziale</h4>
<div class="pcrstb-wrap"><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td width="380">Distesi su una superficie rigida con le ginocchia piegate e le braccia tese lungo i fianchi</td>
<td width="220"> <a href="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/03/lombare05_PosizioneIniziale.jpg" data-rel="penci-gallery-image-content" ><img loading="lazy" decoding="async" title="Posizione Iniziale" alt="Posizione Iniziale" src="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/03/lombare05_PosizioneIniziale.jpg" width="200" height="84" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table></div>
<p><strong> </strong></p>
<h4>Esercizio 4</h4>
<div class="pcrstb-wrap"><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="380">Portare un ginocchio verso il petto distendendo l’altra gamba. Eseguire prima con una gamba e poi con l’altra</td>
<td valign="top" width="220"> <a href="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/03/lombare06_Esercizio4.jpg" data-rel="penci-gallery-image-content" ><img loading="lazy" decoding="async" title="Esercizio 4" alt="Esercizio 4" src="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/03/lombare06_Esercizio4.jpg" width="195" height="111" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table></div>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Esercizio 5</h4>
<div class="pcrstb-wrap"><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="380">Portare entrambe le ginocchia al petto, poi, aiutandosi con le mani intrecciate, portarle ancora più verso il petto. Fermarsi in questa posizione per qualche secondo e poi tornare nella posizione iniziale.</td>
<td valign="top" width="220"> <a href="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/03/lombare07_Esercizio5.jpg" data-rel="penci-gallery-image-content" ><img loading="lazy" decoding="async" title="Esercizio 5" alt="Esercizio 5" src="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/03/lombare07_Esercizio5.jpg" width="200" height="119" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table></div>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Posizione iniziale</h4>
<div class="pcrstb-wrap"><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="380">Seduto su una sedia rigida con le braccia lungo i fianchi.</td>
<td valign="top" width="220"> <a href="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/03/lombare08_PosizioneIniziale.jpg" data-rel="penci-gallery-image-content" ><img loading="lazy" decoding="async" title="Posizione Iniziale" alt="Posizione Iniziale" src="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/03/lombare08_PosizioneIniziale.jpg" width="200" height="425" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table></div>
<p><strong> </strong></p>
<h4>Esercizio 6</h4>
<div class="pcrstb-wrap"><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="380">Con le braccia incrociate, piegare il corpo fino a portare la testa fra le ginocchia. Tornare nella posizione iniziale contraendo i muscoli addominali. Questo esercizio deve essere eseguito su una sedia rigida</td>
<td valign="top" width="220"> <a href="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/03/lombare09_Esercizio6.jpg" data-rel="penci-gallery-image-content" ><img loading="lazy" decoding="async" title="Esercizio 6" alt="Esercizio 6" src="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/03/lombare09_Esercizio6.jpg" width="200" height="165" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table></div>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Posizione iniziale</h4>
<div class="pcrstb-wrap"><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="380">Seduti su una superficie rigida con le braccia tese in avanti</td>
<td valign="top" width="220"> <a href="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/03/lombare10_PosizioneIniziale.jpg" data-rel="penci-gallery-image-content" ><img loading="lazy" decoding="async" title="Posizione Iniziale" alt="Posizione Iniziale" src="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/03/lombare10_PosizioneIniziale.jpg" width="200" height="226" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table></div>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Esercizio 7</h4>
<div class="pcrstb-wrap"><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="380">Con le braccia tese in avanti, curvare le spalle e spingerle lentamente il più indietro possibile, facendo attenzione a non perdere l’equilibrio. Questo esercizio va eseguito su una superficie rigida</td>
<td valign="top" width="220"> <a href="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/03/lombare11_Esercizio7.jpg" data-rel="penci-gallery-image-content" ><img loading="lazy" decoding="async" title="Esercizio 7" alt="Esercizio 7" src="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/03/lombare11_Esercizio7.jpg" width="200" height="184" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Qualsiasi cura deve essere effettuata da personale medico qualificato. Quanto riportato in questo sito deve essere inteso come suggerimento, pertanto gli autori non si assumono alcuna responsabilità per i contenuti.</p>
<p>immagine: <a href="http://www.freedigitalphotos.net/" target="_blank">FreeDigitalPhotos.net</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iwolm.com/blog/artrosi-lombare/">Artrosi lombare</a> proviene da <a href="https://www.iwolm.com">Work Life Management</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>COME IL COVID STA CAMBIANDO IL MONDO DEL LAVORO</title>
		<link>https://www.iwolm.com/blog/come-il-covid-sta-cambiando-il-mondo-del-lavoro/</link>
					<comments>https://www.iwolm.com/blog/come-il-covid-sta-cambiando-il-mondo-del-lavoro/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[vittorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2025 15:16:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>INDICE: &#160; Come cambierà il mondo del lavoro? Chi si sarebbe mai aspettato di vivere una pandemia globale? E soprattutto, chi si sarebbe aspettato queste conseguenze per il mondo del&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iwolm.com/blog/come-il-covid-sta-cambiando-il-mondo-del-lavoro/">COME IL COVID STA CAMBIANDO IL MONDO DEL LAVORO</a> proviene da <a href="https://www.iwolm.com">Work Life Management</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><i><span style="font-weight: 400;">INDICE</span></i><span style="font-weight: 400;">:</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<ol>
<li><span style="font-weight: 400;"> Come cambierà il mondo del lavoro?<br />
</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"> Chi si sarebbe mai aspettato di vivere una pandemia globale? E soprattutto, chi si sarebbe aspettato queste conseguenze per il mondo del lavoro?</span></span>&nbsp;</li>
<li><span style="font-weight: 400;"> Dopo gli studi quale sarà l&#8217;approccio con il mondo lavorativo?</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> Qualche testimonianza in più&#8230;</span></li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400;">Come cambierà il mondo del lavoro dopo il covid?</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il covid-19 è un virus diffuso in tutto il mondo dal 2019, e sta tutt’ora influenzando e cambiando le </span><b>nostre vite </b><span style="font-weight: 400;">e soprattutto l&#8217;economia globale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La pandemia ci ha fatto capire il rischio del contatto fisico e le aree di lavoro comuni: </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">ristorazione</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">cura della persona</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">servizi clienti</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono le categorie più colpite e quelle che ne risentiranno di più per l&#8217;abbassamento della domanda del mercato.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al contrario, la domanda nel </span><b>settore sanitario</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>tecnologico</b><span style="font-weight: 400;"> e matematico è in aumento, poiché si cerca di controllare il più possibile la salute della popolazione e creare nuove tecnologie per prevenire un&#8217;altra possibile pandemia.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400;">Chi si sarebbe mai aspettato di vivere una pandemia globale? E soprattutto, chi si sarebbe aspettato queste conseguenze per il mondo del lavoro? </span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa pandemia è stata come un “fulmine a ciel sereno” nell&#8217;ambito lavorativo, in quanto ci ha colti impreparati a </span><b>gestire il lavoro.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per “gestione del lavoro”, non si intende il lavoro di tutti i giorni, ma bensì ritrovarsi chiusi in casa, </span><b>isolati</b><span style="font-weight: 400;"> da tutti i colleghi, dietro ad uno </span><span style="font-weight: 400;">schermo del computer</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">La soluzione a tutto ciò, è stato lo </span><span style="font-weight: 400;">smart working</span><span style="font-weight: 400;">, cioè lo svolgimento degli affari lavorativi in casa.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo fenomeno ha messo alla prova molte persone, giovani e addirittura anche meno giovani…</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Esso, inoltre, ha favorito lo sviluppo della </span><b>digitalizzazione</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il digitale è diverso dal lavoro tradizionale per quanto riguarda modalità e costi.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">È un lavoro più </span><b>versatile</b><span style="font-weight: 400;">, dove il lavoratore sceglie tempi e luoghi: </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 400;">spiaggia in vacanza</span></i></li>
</ul>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">in treno</span></li>
</ul>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">in aereo</span></li>
</ul>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">ovunque. </span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa </span><b>futura attività lavorativa </b><span style="font-weight: 400;">non è solo per i giovani, ma per tutti, anche per i professionisti. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sarà molto importante poi, acquisire nuove conoscenze e ovviamente essere sempre pronti al cambiamento.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400;">Dopo gli studi quale sarà l&#8217;approccio con il mondo lavorativo?</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Molte fonti </span><b>attendibili</b><span style="font-weight: 400;"> ci fanno capire che i più colpiti di questa pandemia, sia economicamente, sia psicologicamente, siamo noi </span><span style="font-weight: 400;">giovani</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questi due anni, </span><b>non si sono svolti gli stage</b><span style="font-weight: 400;">: questo fatto è molto preoccupante, in quanto noi giovani non abbiamo un’idea in prima persona di quello che sarà il </span><span style="font-weight: 400;">mondo lavorativo.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli stage non sono stati fatti perché tantissime aziende hanno deciso di </span><span style="font-weight: 400;">sospenderli</span><span style="font-weight: 400;">, in quanto hanno avuto due anni assai critici, dando precedenza ai propri interessi e  pensando alla sopravvivenza dell’azienda, per </span><span style="font-weight: 400;">sostenere</span><span style="font-weight: 400;"> le spese, </span><span style="font-weight: 400;">produrre</span><span style="font-weight: 400;"> e </span><span style="font-weight: 400;">pagare</span><span style="font-weight: 400;"> i dipendenti.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">È un po&#8217; </span><b>difficile</b><span style="font-weight: 400;"> cercare di capire come noi giovani ci </span><i><span style="font-weight: 400;">approcceremo al  mondo lavorativo</span></i><i><span style="font-weight: 400;">,</span></i><span style="font-weight: 400;"> perché nelle nostre mani, per il momento, abbiamo solamente esempi di lavoro, ma non abbiamo potuto </span><b><i>sperimentarlo attivamente.</i></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una notizia di qualche giorno fa si intitolava: </span><b><i>“Mamme disperate, lasciano il lavoro per guardare i figli”:</i></b><span style="font-weight: 400;"> Ciò fa capire come questo cambiamento radicale delle nostre abitudini di vita e di lavoro abbia colpito davvero </span><span style="font-weight: 400;">tutti</span><span style="font-weight: 400;">, direttamente e indirettamente.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">… Qualche testimonianza in più…</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Purtroppo questa pandemia ha scosso un po’ tutti, sia i giovani per averli privati di uscire</span></i><i><span style="font-weight: 400;"> e viversi la loro adolescenza</span></i><i><span style="font-weight: 400;"> e farsi le proprie esperienze di vita, sia i più anziani, </span></i><i><span style="font-weight: 400;">per farli vivere</span></i><i><span style="font-weight: 400;"> con la costante paura di contrarre il virus e abbandonare tutti i loro cari.</span></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Anche nell’ambito lavorativo ha creato molti problemi.</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Non potendo uscire è stato difficile mandare avanti l’economia.</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Purtroppo anche ora, pur essendo passati due anni, molti sono ancora senza lavoro e non possono sfamare le loro famiglie.</span></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Noi giovani non abbiamo avuto possibilità di esercitare concretamente un lavoro, dato che le aziende non si fidano ad assumere ragazzi.</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Questo fatto fa diminuire le nostre possibilità di entrare il prima possibile nel mondo lavorativo.</span></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Se questa situazione pandemica andrà avanti ancora molti anni, i giovani saranno costretti a lasciare le loro case per rifugiarsi in paesi con possibilità lavorative più alte”:</span></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 400;">Arianna, 18 anni</span></i></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“ </span></i><b><i>VIRUS:</i></b> <i><span style="font-weight: 400;">parola che da due anni a sta parte fa paura…</span></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><span style="font-weight: 400;"> </span></i><b><i>COVID-19:</i></b> <i><span style="font-weight: 400;">sigla per indicare la malattia respiratoria causata dal virus…</span></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><span style="font-weight: 400;"> </span></i><b><i>QUARANTENA:</i></b> <i><span style="font-weight: 400;">isolamento forzato causato dai contagi che si sono triplicati in pochi giorni…</span></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>TAMPONI:</i></b> <i><span style="font-weight: 400;">test per verificare la positività del soggetto al virus…</span></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>ASSEMBRAMENTI:</i></b> <i><span style="font-weight: 400;">parola che per noi giovani voleva dire </span></i><b><i>vita </i></b><i><span style="font-weight: 400;">fino a due anni fa, e che abbiamo dovuto abbandonare…</span></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>VACCINO:</i></b> <i><span style="font-weight: 400;">finalmente la luce in fondo al tunnel…</span></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Tutte queste parole sono diventate “pane quotidiano” per le nostre vite…</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Probabilmente stiamo uscendo da questa guerra, che purtroppo si è dimostrata molto più pericolosa della guerra con pistole e fucili.</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Da questa battaglia, a differenza di quella armata, siamo stati </span></i><b><i>tutti bersagliati.</i></b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Spero che prima o poi la vita normale che ci è stata tolta riprenda a pieno ritmo:</span></i><i><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></i><i><span style="font-weight: 400;">i bimbi a scuola e i genitori al lavoro, come doveva essere se questo virus non ci avesse travolto”.</span></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 400;">Laura, 18 anni</span></i></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“ Tutto ciò ha colpito anche noi, privandoci </span></i><i><span style="font-weight: 400;">nel </span></i><i><span style="font-weight: 400;">compiere il nostro stage.</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Un’opportunità di vivere un’esperienza fondamentale nel nostro percorso di studi.</span></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Tante volte ho pensato,con l’entusiasmo e la voglia di conoscere ciò che mi aspetterà, a come quest’esperienza mi sarebbe stata d’aiuto per le mie decisioni future.</span></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Anche perchè sono convinta di aver perso un’avventura interessante e stimolante che mi sarebbe piaciuta.</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Ciò che più mi auguro è che tutto finisca al più presto e che tutti possano ritornare alla loro quotidianità”.</span></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 400;">Maria, 17 anni</span></i></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“ </span></i><i><span style="font-weight: 400;">Dopo aver vissuto una lunga pandemia globale, penso che il mondo del lavoro non ritornerà più come ai vecchi mezzi di prima</span></i><i><span style="font-weight: 400;">.</span></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">I vantaggi </span></i><i><span style="font-weight: 400;">dello Smart Working, dove le riunioni si svolgono sulle piattaforme online, </span></i><i><span style="font-weight: 400;">saranno uno strumento</span></i><i><span style="font-weight: 400;"> delle grandi aziende visti i costi irrisori </span></i><i><span style="font-weight: 400;">che sostituirà definitivamente il viaggio di lavoro</span></i><i><span style="font-weight: 400;">, soprattutto nelle aziende dove si può evitare la presenza del personale per il meeting.</span></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">La mia esperienza diretta riguarda mia mamma, in Smart Working da marzo 2020: le abitudini modificate, la semplicità di lavorare da casa, il gestire il carico di lavoro in modo autonomo </span></i><i><span style="font-weight: 400;">sono i punti</span></i><i><span style="font-weight: 400;"> in cui mia mamma </span></i><i><span style="font-weight: 400;">ha deciso di proseguire</span></i><i><span style="font-weight: 400;"> anche in questo periodo e prevede di farlo ancora a lungo.</span></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Sicuramente questa modalità di lavoro non la ritengo la migliore per quanto riguarda i giovani, che dopo gli studi si avvicinano al mondo del lavoro, poiché lavorare negli ambienti aziendali è sicuramente più formativo  ed aiuta a sviluppare le competenze, che data la sospensione degli stage di formazione scolastici, sono sicuramente da acquisire per svolgere al meglio la propria mansione in un ambiente lavorativo dove più persone devono lavorare.”</span></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 400;">Francesco, 19 anni</span></i></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Purtroppo tutto questo ha messo in </span></i><i><span style="font-weight: 400;">pausa il nostro modo di vivere</span></i><i><span style="font-weight: 400;">.</span></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Tutti abbiamo avuto più tempo per pensare a noi stessi e al nostro futuro.</span></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Ovviamente come abbiamo visto il digitale si sta impossessando del lavoro tradizionale in quanto ha</span></i><i><span style="font-weight: 400;"> più vantaggi </span></i><i><span style="font-weight: 400;">e meno costi.</span></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Questo mi ha fatto riflettere che anche in periodi drammatici si possono trovare idee e/o portare il proprio business a un livello migliore.</span></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Perciò stiamo attenti alle </span></i><i><span style="font-weight: 400;">opportunità che circolano in giro, perchè in questo periodo è pieno</span></i><i><span style="font-weight: 400;">.</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Investi su te stesso, impara nuove cose e vedi come modificare la tua vita”.</span></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 400;">Uran, 19 anni</span></i></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #000080;"><em>Articolo redatto da:</em></span><br />
<span style="color: #000080;"><em><span style="font-weight: 400;">Laura, Francesco, Uran, Maria, Arianna</span></em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iwolm.com/blog/come-il-covid-sta-cambiando-il-mondo-del-lavoro/">COME IL COVID STA CAMBIANDO IL MONDO DEL LAVORO</a> proviene da <a href="https://www.iwolm.com">Work Life Management</a>.</p>
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		<title>Prestazioni eccezionali con il flusso</title>
		<link>https://www.iwolm.com/blog/prestazioni-eccezionali-con-il-flusso/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[vittorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2025 15:15:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abbiamo visto nell’articolo &#8220;Come essere felici con il flusso&#8221; cosa sia il flusso e quali benefici possa portare questo stato. Il raggiungimento di questa condizione, vicina all’estasi, non è però&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iwolm.com/blog/prestazioni-eccezionali-con-il-flusso/">Prestazioni eccezionali con il flusso</a> proviene da <a href="https://www.iwolm.com">Work Life Management</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo visto nell’articolo &#8220;<a title="Raggiungi la felicità con il flusso" href="https://www.iwolm.com/blog/come-essere-felici-con-il-flusso/" target="_blank">Come essere felici con il flusso</a>&#8221; cosa sia il flusso e quali benefici possa portare questo stato. Il raggiungimento di questa condizione, vicina all’estasi, non è però semplice, per quanto ad ogni uno di noi nella vita è probabilmente capitato di provare questa sensazione.</p>
<div></div>
<p><img decoding="async" title="Continua..." alt="" src="https://www.iwolm.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" /></p>
<h2>Come entrare nel flusso</h2>
<p>Ovviamente ci sono persone che per loro natura sono più portate a vivere esperienze di flow. <strong>Mihaly Csikszentmihalyi</strong>, uno psicologo croato di matrice positivista, fondatore della teoria del flusso sostiene che le persone più predisposte sono quelle che possiedono <strong>curiosità, persistenza</strong> e <strong>poco egocentrismo</strong>.</p>
<p>Per accrescere le esperienze di flusso è necessario impegnarsi al massimo in quello che si fa senza risparmiarsi, ma tenendo sempre presenti i nostri limiti. Le sfide non dovrebbero essere troppo semplici, ma comunque possibili, e, soprattutto, a <strong>prescindere dal risultato</strong>, ogni esperienza dovrebbe essere vissuta come <strong><a title="Migliora le tue relazioni interpersonali scoprendo quale dei 4 stili sociali ti appartiene" href="https://www.iwolm.com/blog/migliora-le-tue-relazioni-interpersonali-conoscendo-quale-dei-4-stili-sociali-ti-appartiene/" target="_blank">miglioramento</a> del proprio essere</strong> e quindi della propria vita.</p>
<p>Le esperienze, anche quelle che tramutiamo in sfida, non devono essere sempre vincenti!</p>
<p>La chiave è <strong>l’atteggiamento</strong> che deve essere <a title="Migliora la tua qualità personale e il tuo rendimento con le 12 regole d’oro" href="https://www.iwolm.com/blog/qualita-personale/" target="_blank"><strong>vincente</strong></a>, cioè tale per cui la persona senta di aver dato il <strong>meglio di sé</strong>. In questo modo <strong>vinciamo comunque</strong>, imparando dai <a title="Conoscere le tre tipologie di errori umani per imparare da essi" href="https://www.iwolm.com/blog/conoscere-le-tre-tipologie-di-errori-umani-per-imparare-da-essi/" target="_blank">propri errori </a>e migliorando noi stessi anche senza portare sempre una coppa a casa.</p>
<p>Csikszentmihalyi sostiene che per avere un’esperienza ottimale si deve raggiungere un flusso continuo, attraverso il completo assorbimento dell’attenzione nel compito che si sta svolgendo.</p>
<blockquote><p>Si ha il senso che le proprie abilità siano sufficienti a far fronte alle sfide dirette verso l’obiettivo a portata di mano e il azione associate forniscono indicazioni chiare su come si sta andando. La concentrazione è così intensa che non c&#8217;è spazio per in pensare a nulla di irrilevante o di cui preoccuparsi dei problemi. La coscienza di sé scompare, e il senso del tempo diventa distorto. Un&#8217;attività che produce tali esperienze è così gratificante che le persone sono disposte a farla per essa stessa, con scarsa preoccupazione per quello che risulterà, anche quando è difficile o pericolosa.</p>
<p align="right">Csikszentmihalyi, 1991</p>
</blockquote>
<p>Generalmente questa sensazione è facile da ottenere con compiti o attività molto stimolanti, ma può diventare difficile ottenerla in mancanza di stimolazioni o quando sono presenti delle distrazioni. In questi casi è necessario uno sforzo volontario per mantenere elevata l’attenzione <strong>annullando l’Ego</strong>.</p>
<p>Nello stato di Flow, gli individui esprimo un elevato controllo su quello che stanno facendo e le loro reazioni automaticamente vanno in armonia con i cambiamenti e le esigenze del compito, fino nei minimi dettagli.</p>
<p><strong>Eliminando la tensione emotiva</strong>, l&#8217;ispirazione fluisce, si raggiunge una leggera estasi e il cervello è tranquillo perché stimoli ed inibizioni sono in accordo con la necessità del momento. L&#8217;estasi deriva dalla <strong>concentrazione</strong> (la <a title="Allontare lo stress con la meditazione" href="https://www.iwolm.com/blog/allontanare-lo-stress-con-la-meditazione/" target="_blank">meditazione </a>è un valido supporto) che è la condizione base per lo stato di Flow.</p>
<p>Quando siamo immersi in un’attività che dimostra tutto il nostro talento allora è possibile che si manifesti il flow. Con il perfezionamento dell’abilità crescerà anche il Flow.</p>
<p>Chi raggiunge risultati straordinari ha sviluppato uno dei talenti più preziosi: <strong>motivare se stesso e gli altri</strong>! Ma qual è la scintilla che accende la motivazione e quale la benzina che alimenta la fiamma? Il motore della motivazione è sempre uno: <strong>l&#8217;emozione</strong>. Più impariamo a conoscere le nostre emozioni, ad osservarle, accettarle e gestirle e più saremo padroni di noi stessi.</p>
<p>Il flow nello sport sta assumendo sempre più rilevanza e stupisce come negli sportivi sia così sviluppata la capacità di auto-motivarsi e di sopportare durissimi programmi di studio e allenamento.</p>
<p>Un punto fondamentale dello stato di &#8220;flusso&#8221; risulta essere la motivazione intrinseca del soggetto che agisce proprio per il piacere stesso di svolgere l&#8217;azione e non per ciò che può ottenere.</p>
<p>Il flusso e tutti gli stati positivi che ne derivano sono anche caratteristiche chiave del <a title="Sei un buon leader ? Verifica quale dei 7 stili di leader ti appartiene" href="https://www.iwolm.com/blog/gli-stili-di-leader/" target="_blank">buon leader </a>e del <a title="Come deve essere il capo migliore e gli errori da non commettere" href="https://www.iwolm.com/blog/come-deve-essere-il-capo-migliore/" target="_blank">grande manager</a>. Il flusso per i manager consente di basare il rapporto lavorativo su motivazioni interiori e non su obblighi esterni con un elevato aumento dei risultati. La cosa dovrebbe far riflettere i manager sempre arrabbiati e che fanno dell’orientamento al risultato fine a se stesso il motivo della loro esistenza, se spostassero la loro attenzione sul <a title="Puoi vivere la vita con entusiasmo usando i 6 strumenti tratti dalla PNL" href="https://www.iwolm.com/blog/alcuni-strumenti-per-migliorare-tratti-dalla-pnl/" target="_blank"><strong>piacere di fare quel che si fa</strong> </a>avrebbero dei risultati molto migliori!</p>
<p>Riepilogando, per favorire lo stato di flusso è importante:</p>
<ul>
<li>possedere<strong> curiosità</strong></li>
<li><strong>rilassarsi </strong>preventivamente<strong></strong></li>
<li>essere<strong> tenaci e persistenti</strong></li>
<li>alimentare la nostra naturale inclinazione alla <strong>speranza</strong></li>
<li>non concentrarsi su se stessi, ma su quello che si fa <strong>annullando l’Ego</strong></li>
<li><strong>impegnarsi al massimo</strong></li>
<li><strong>conoscere i propri limiti</strong>, per non imporsi sfide impossibili</li>
<li>mantenere un <strong>atteggiamento vincente</strong>, sapendo di aver dato il meglio di sé, senza voler vincere per forza</li>
<li>lasciare che il compito assorba la nostra <strong>attenzione</strong>, eliminando altri pensieri e preoccupazioni</li>
<li><strong>eliminare</strong> la tensione emotiva, le <strong><a title="Come riconoscere i disturbi dell'ansia" href="https://www.iwolm.com/blog/come-riconoscere-i-disturbi-dellansia/" target="_blank">ansie</a></strong> e lo <strong>stress</strong></li>
<li><strong>motivare</strong> se stessi e gli altri</li>
<li><strong>ascoltare le emozioni</strong>, osservandole, accettandole e gestendole</li>
<li>assaporare il <strong>piacere</strong> di quello che si fa</li>
</ul>
<h2>Cosa blocca il flusso</h2>
<p>Più saremo concentrati su noi stessi e sul pensiero di entrare in uno stato di Flow e più difficile sarà riuscire a raggiungere lo scopo, infatti, per definizione non si può entrare volontariamente nello stato di flusso. Cercare di auto-osservarsi per comprendere se si stia entrando nello stato di flow rischia di generare l’effetto opposto, perché distrae dal compito originale.</p>
<p><strong>Il flusso deve poter scorre da solo libero</strong>, partendo dal profondo di noi stessi; se vi sono le condizioni giuste verrà da solo.</p>
<p>La mancanza di autocontrollo sulle emozioni, un elevato livello di ansia, preoccupazioni esterne, cattivo umore ed eccessiva tensione al risultato, sono tutti elementi nocivi.</p>
<p>Le condizioni che ostacolano il flow sono quindi riassumibili in:</p>
<ul>
<li>un livello di <strong><a title="Perché soffriamo di ansia" href="https://www.iwolm.com/blog/perche-soffriamo-di-ansia/" target="_blank">ansia</a></strong> elevato</li>
<li>la mancanza di <strong>autocontrollo</strong></li>
<li>un’alta <strong>emotività</strong></li>
<li><strong>preoccupazioni</strong> di diverso tipo</li>
<li>il <strong>cattivo umore</strong></li>
<li>un’elevata preoccupazione per le motivazioni ed i <a title="Usa correttamente i tuoi 5 sensi per realizzare la tua mappa del mondo" href="https://www.iwolm.com/blog/la-nostra-mappa-del-mondo-secondo-la-pnl/" target="_blank"><strong>giudizi esterni</strong></a></li>
<li>la mancanza di <strong>concentrazione</strong> e <strong>motivazione</strong></li>
<li>la mancanza di <strong>convinzione</strong> nei propri mezzi</li>
</ul>
<p>Spesso basta spostare il focus della motivazione portandolo da esterno a interno per cambiare molti degli atteggiamenti negativi elencati.</p>
<p>Anche se non è facile sperimentare questo stato, la cosa bella è che si tratta di una condizione che tutti noi conosciamo molto bene e che abbiamo provato più volte nella nostra vita. Questo dovrebbe fornirci la spinta e la convinzione giuste per andare avanti e per convincerci che per tutti è possibile provare il flow.</p>
<p>immagine: <a href="http://www.freedigitalphotos.net/" target="_blank">FreeDigitalPhotos.net</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iwolm.com/blog/prestazioni-eccezionali-con-il-flusso/">Prestazioni eccezionali con il flusso</a> proviene da <a href="https://www.iwolm.com">Work Life Management</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La felicità con il flusso</title>
		<link>https://www.iwolm.com/blog/la-felicita-con-il-flusso/</link>
					<comments>https://www.iwolm.com/blog/la-felicita-con-il-flusso/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[vittorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2025 15:15:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ti è mai successo di praticare qualche attività e di sentirti talmente assorbito da essa da perdere il senso del tempo? Nella foto a fianco ho giocato a scacchi sotto&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iwolm.com/blog/la-felicita-con-il-flusso/">La felicità con il flusso</a> proviene da <a href="https://www.iwolm.com">Work Life Management</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ti è mai successo di praticare qualche attività e di sentirti talmente assorbito da essa da perdere il senso del tempo? Nella foto a fianco ho giocato a scacchi sotto un sole cocente per più di due ore, quando ho finito non ero stanco, ero felice e non avevo nessuna percezione di fatica nonostante mi chiedessero come avevo fatto a resistere sotto il sole per tanto tempo. Solo due ore prima mi stavo lamentando del caldo e di quanto questo togliesse le forze, poi, quasi per magia, avevo dimenticato i disagi, i lamenti, la stanchezza!</p>
<div></div>
<p><img decoding="async" title="Continua..." alt="" src="https://www.iwolm.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" /><br />
Cosa era successo? Ero entrato in uno stato di “<strong>flusso</strong>”!</p>
<h2>Cos’è il flusso</h2>
<p>Il concetto di  <em>flow</em> (in italiano “flusso”, “corrente” inteso come “esperienza ottimale”) fu introdotto da   <strong>Mihaly Csikszentmihalyi</strong>, uno psicologo croato di matrice positivista.</p>
<p>Citando le parole di Csikszentmihalyi il flusso è “<em>l’esperienza olistica che le persone provano quando agiscono con coinvolgimento totale. È lo stato nel quale le persone sono così coinvolte in un’attività che null’altro sembra avere importanza; l’esperienza stessa è così piacevole che le persone la fanno anche a grande costo, per il puro e semplice gusto di farla.</em>”</p>
<p>Questo stato ci avvicina all’<strong>estasi</strong>, ad una felicità dove non sono presenti euforia ed eccitazione (tipiche della felicità vera e propria), ma c’è uno stato di grazia che ci porta fuori dal tempo, nell’universo senza tempo dell’anima.</p>
<p>Nello stato di flow si può avere il <strong>massimo apprendimento</strong>, infatti tutta l’energia è incanalata verso il compito che si sta svolgendo e ci si sente pervasi dal benessere per quello che si sta facendo.</p>
<p>Non si compie l’attività per ottenere un risultato, ma questa è <strong>fine a se stessa</strong>. Lo stato di flow diventa esso stesso <strong>motivazione</strong> per continuare in quanto qualsiasi cosa porti alla piacevolezza dello stato di flow diviene un’attività desiderabile.</p>
<h2>La felicità con il flusso</h2>
<p>Csikszentmihalyi cerca di rispondere alla domanda: “<strong>come essere felici?</strong>”, partendo dal presupposto che l’uomo ricerca la felicità e qualsiasi comportamento è attuato per il raggiungimento di questa condizione.</p>
<blockquote><p>“Ogni arte, ogni ricerca, ogni azione, ogni scelta mira infatti a un fine, ovvero a un bene, che viene definito come &#8220;ciò a cui tutto tende&#8221; e la felicità è proprio il fine ultimo, il bene supremo, che si basa nel praticare al meglio ciò che distingue gli uomini dagli altri esseri”</p>
<p align="right">Etica Nicomachea, Aristotele 384 – 322 a.c.</p>
</blockquote>
<p>Oggi disponiamo di beni materiali e di opportunità neanche immaginabili per i nostri genitori o per i nostri nonni, eppure questo non ci rende più felici. La felicità non deriva dalla fortuna o dal caso e non è determinata da eventi esterni al di fuori del nostro controllo ma è strettamene legata alla nostra volontà e a come ognuno di noi <strong>interpreta gli eventi</strong> che accadono e le esperienze che compie.</p>
<blockquote><p>“<a title="Citazioni e consigli per manager" href="https://www.iwolm.com/blog/citazioni-consigli-per-manager/" target="_blank">l&#8217;esperienza</a> non è ciò che accade ad un uomo, ma è ciò che un uomo fa con ciò che gli accade”</p>
<p align="right">Aldous Huxley 1860 – 1933</p>
</blockquote>
<p>La nostra cultura e la società influenzano il modo di vedere, assimilare ed interpretare gli eventi, ma siamo noi, come individui ad attribuire un valore ad ogni esperienza che viviamo.</p>
<p><strong>Tutto muta</strong> o per dirla con le parole di Zenone “tutto scorre”! Sento spesso la frase “<a title="Usa correttamente i tuoi 5 sensi per realizzare la tua mappa del mondo" href="https://www.iwolm.com/blog/la-nostra-mappa-del-mondo-secondo-la-pnl/" target="_blank">io sono fatta così</a>” oppure “la mia vita è così”, ma niente è uguale all’istante precedente ed ogni informazione, ogni evento ed esperienza creano quello che siamo adesso.</p>
<p>Ciò si verifica attraverso un processo di selezione attiva delle informazioni; ogni soggetto seleziona ed organizza le informazioni acquisite nel contesto in cui opera secondo un criterio specifico: la qualità dell&#8217;esperienza associata a tali informazioni.</p>
<p>Cerchiamo, infatti, di evitare le situazioni che provano <strong>stress</strong>, o <a title="Perché soffriamo di ansia" href="https://www.iwolm.com/blog/perche-soffriamo-di-ansia/" target="_blank"><strong>ansia</strong></a> e <strong>ricerchiamo le esperienze positive</strong>, quelle che conducono ad uno stato di coscienza pieno e positivo.</p>
<p>Ma cosa c&#8217;entra il Flow con la ricerca della felicità?</p>
<p>Le persone che <strong>ascoltano le proprie emozioni</strong> e vivono sfide anche impegnative ma senza andare pesantemente oltre i propri limiti sono quelle maggiormente in grado di determinare la <a title="Migliora la tua qualità personale e il tuo rendimento con le 12 regole d’oro" href="https://www.iwolm.com/blog/qualita-personale/" target="_blank">qualità della propria vita</a>. Questo è il modo migliore per avvicinarsi alla condizione di felicità.</p>
<h2>Cosa accade nello stato di flusso</h2>
<p>Quando entriamo in uno stato di flow:</p>
<ul>
<li><strong>gli <a title="Risolvere i problemi più velocemente seguendo questi 7 punti" href="https://www.iwolm.com/blog/gestione-delle-attivita/" target="_blank">obiettivi </a>divengono chiari</strong>, sia nel loro fine che nel percorso per il raggiungimento, abbiamo molta chiarezza interiore e sappiamo perfettamente cosa vogliamo fare;</li>
<li><strong>siamo completamente coinvolti</strong>, focalizzati e concentrati al punto da perdere consapevolezza dei bisogni corporali. Non esistono distrazioni (siamo quasi in estasi);</li>
<li><strong>sentiamo che l’attività è fattibile</strong>, che dominiamo la situazione e che le nostre abilità sono adeguate;</li>
<li>percepiamo che stiamo usando le nostre <strong>abilità al massimo</strong> ma non oltre (non c&#8217;è ansia né noia);</li>
<li><strong>perdiamo la cognizione del tempo</strong>;</li>
<li><strong>siamo completamente focalizzati</strong> sul presente (&#8220;Qui ed Ora&#8221;);</li>
<li>percepiamo che <strong>l&#8217;attività andrà bene</strong>;</li>
<li>siamo <strong>sicuri di noi e lucidi</strong>, ogni gesto viene portato a termine in maniera naturale;</li>
<li><strong>ci sentiamo gratificati</strong>, abbiamo una <strong>motivazione intrinseca</strong>: qualsiasi cosa produca il Flow quella diventa la stessa ricompensa;</li>
<li><strong>ci rendiamo conto dell’effetto</strong> delle nostre azioni, capiamo infatti se esse portano al successo oppure no, e sappiamo correggerci;</li>
<li><strong>perdiamo la cognizione del nostro ego</strong> e siamo pervasi da un senso di <strong>serenità</strong>, anche il giudizio esterno su di noi non ha più importanza. Ci sentiamo parte di un sistema più grande nel quale ci muoviamo con armonia, come dentro una corrente, un flusso;</li>
</ul>
<p>Se allora il flusso è davvero uno stato “ottimale”, come si raggiunge?<br />
Nel <a title="Come entrare nel “flusso” e raggiungere prestazioni eccezionali" href="https://www.iwolm.com/blog/come-entrare-nel-flusso-e-raggiungere-prestazioni-eccezionali/" target="_blank">prossimo articolo </a>vi spiegherò come fare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iwolm.com/blog/la-felicita-con-il-flusso/">La felicità con il flusso</a> proviene da <a href="https://www.iwolm.com">Work Life Management</a>.</p>
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		<title>Curarsi con l&#8217;omeopatia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[vittorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2025 15:14:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La postura scorretta, l’eccessivo carico di lavoro, lo stress, le malattie metaboliche, i traumi, il diabete e l’invecchiamento sono alcune delle cause che conducono all’artrosi, una malattia molto diffusa ed&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La postura scorretta, l’eccessivo carico di lavoro, lo stress, le malattie metaboliche, i traumi, il diabete e l’invecchiamento sono alcune delle cause che conducono all’artrosi, una malattia molto diffusa ed in alcuni casi invalidante.</p>
<div></div>
<p><img decoding="async" title="Continua..." alt="" src="https://www.iwolm.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" title="Dato Artrosi" alt="Dato Artrosi" src="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/04/DatoArtrosi.png" width="135" height="137" /><br />
L’artrosi è una delle malattie croniche più diffuse che colpiscono l’apparato locomotorio e consiste in una progressiva degenerazione dei tessuti cartilaginei delle articolazioni. Si manifesta come forma diffusa di patologia articolare quando c’è una sofferenza della cartilagine articolare, quel tessuto che fa da cuscinetto tra le ossa all’interno dell’articolazione.</p>
<div></div>
<p>L’esercizio fisico può aiutare a ridurre i sintomi e condurre alla guarigione. Una <a href="https://www.iwolm.com/blog/la-postura-corretta-per-stare-bene/">corretta postura</a> e pochi minuti al giorno possono aiutarci a liberarci dall’<a href="https://www.iwolm.com/blog/7-esercizi-per-non-soffrire-di-artrosi-lombare/">artrosi lombare</a>, dall’<a href="https://www.iwolm.com/blog/7-esercizi-per-liberarsi-dallartrosi-dorsale/">artrosi dorsale</a> e da quella <a href="https://www.iwolm.com/blog/ansia-postura-scorretta-e-lavoro-sedentario-6-esercizi-per-lartrosi-cervicale/">cervicale</a>.</p>
<p>Oltre a questo è possibile ricorrere alla fitoterapia ed all’omeopatia per migliorare alleviare ed eliminare i dolori al collo, alla schiena ed i fastidi alle articolazioni con rimedi naturali, efficaci e senza controindicazioni.</p>
<h2>La terapia antidolore</h2>
<p>Un metodo che evita di ricorrere agli analgesici di sintesi, evitando così i loro effetti collaterali e le controindicazioni, è quello di ricorrere alla <a href="http://www.fitoterapia.in/">fitoterapia</a> ed all’<a href="http://www.cure-naturali.it/medicine-alternative-altro/1936/oligoterapia/699/a">oligoterapia</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="pcrstb-wrap"><table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="220"><a href="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/04/ArtiglioDelDiavolo.jpg" data-rel="penci-gallery-image-content" ><img loading="lazy" decoding="async" title="ArtiglioDelDiavolo" alt="" src="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/04/ArtiglioDelDiavolo.jpg" width="200" height="206" /></a><br />
<a href="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/04/RibesNero.jpg" data-rel="penci-gallery-image-content" ><img loading="lazy" decoding="async" title="RibesNero" alt="" src="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/04/RibesNero.jpg" width="200" height="172" /></a><br />
<a href="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/04/Uncariatomentosa.jpg" data-rel="penci-gallery-image-content" ><img loading="lazy" decoding="async" title="Uncariatomentosa" alt="" src="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/04/Uncariatomentosa.jpg" width="200" height="262" /></a></td>
<td valign="top" width="420"><strong>Artiglio del diavolo</strong>L’Harpagophytum procumbens comunemente chiamato artiglio del diavolo perché il suo frutto ha la forma di un piccolo artiglio con uncini (in greco harpago significa rampino) è conosciuta ed usata per le proprietà analgesiche, antinfiammatorie ed antireumatiche. È efficacie per tutte le forme di artrosi: della colonna vertebrale, del ginocchio, dell’anca, ecc..<strong>Ribes nero </strong>Il piccolo arbusto spontaneo cresce nell&#8217;Europa settentrionale e centro orientale<strong> </strong>ed ha proprietà simili al cortisone. Le gemme ricche di olio essenziale, flavonoidi e glicosidi, agiscono come stimolanti delle ghiandole surrenali nella produzione di cortisolo, un cortisone endogeno che aiuta l&#8217;organismo a reagire alle infiammazioni. <strong></strong><strong>Uncaria</strong>È ricavata dalla corteccia del fusto di Uncaria Tomentosa una liana che raggiunge i 18-20 m. di altezza e si sviluppa fra i 300 e i 900 metri di altitudine. Cresce in modo particolare nella parte settentrionale dell&#8217;America Latina e nella foresta Amazzonica, dove è chiamata &#8220;uña de gato&#8221; (unghia di gatto) alludendo alle spine a forma di uncino che servono alla pianta per agganciarsi agli alberi. Oltre ad essere antinfiammatoria, è anche un ottimo stimolante delle difese immunitarie.<strong>Estratti di Incenso</strong> (Boswellia serrata) e di Scutellaria (Scutellaria baicalensis) sono coadiuvanti perché migliorano le normali funzioni fisiologiche preposte alla funzionalità articolare.<strong>Unguenti, pomate, olii, gel</strong> da utilizzare per massaggi e applicazioni locali, allo scopo di migliorare la circolazione localmente, proprio dove è presente il dolore, e per queste preparazioni si completerà la formulazione del prodotto con piante ad azione revulsiva e antidolorifica locale come l&#8217;Arnica (Arnica montana), il Ginepro (Juniperus communis), oppure l&#8217;Origano, il Rosmarino.</p>
<p><strong>Kali carbonicum </strong>Rimedio omeopatico. È un sale caustico e deliquescente; si cristallizza in piccoli prismi romboidali; è solubile in acqua e insolubile in alcool ed etere; il sapore è alcalino e acre. Allevia i dolori soprattutto quando sono intensi e acuti e tendono a peggiorare in presenza di anche piccole correnti di aria fredda</p>
<p><strong>Bryonia Alba</strong>è una pianta rampicante lunga 3-4 m. che attenua i dolori che si accentuano con il minimo movimento e migliorano con l’assoluta e la forte compressione dell’articolazione.</td>
</tr>
</tbody>
</table></div>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Distinguiamo le artrosi</h2>
<p>Non tutte le artrosi sono uguali, ma sono accomunate dal fatto che sembrano dire: non possiamo più muoverci nella vita come vorremmo. L’articolazione più colpita è sempre quella che simbolicamente ci rappresenta di più.</p>
<p><strong><a href="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/04/artrosi-mano.png" data-rel="penci-gallery-image-content" ><img loading="lazy" decoding="async" title="artrosi-mano" alt="" src="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/04/artrosi-mano.png" width="80" height="80" /></a>L’impossibilità di afferrare </strong>L’artrosi alle mani ha un’origine ereditaria e colpisce prevalentemente le donne durante la menopausa. I nodi che compaiono alle estremità delle dita possono provocare molto dolore e ridurre la sensibilità delle dita. La metamedicina ci insegna che chi sviluppa l’artrite alle mani (in particolare le dita) trova difficoltà nell’esprimere il proprio talento, ad afferrare la vita e farla propria. Se i dolori sono estesi anche al polso, l’impossibilità di esprimersi si estende anche all’ambito professionale ed alla vita di relazione.</p>
<p>I rimedi:</p>
<ul>
<li><em>Vitis vinifera 1D</em>: 40-50 gocce da assumere prima di cena sono un ottimo rimedio per i dolori alle piccole articolazioni</li>
<li><em>Avena selvatica (Wild Oat)</em> : l&#8217;avena era il principale cereale degli antichi Germani, noti per la forza, il coraggio e l&#8217;irruenza. Wild Oat è il rimedio più evoluto per curare l’incertezza ed è adatto per chi vuole realizzare qualcosa di importante ma non riesce a mettere a fuoco le proprie capacità.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/04/artrosi-ginocchio.png" data-rel="penci-gallery-image-content" ><img loading="lazy" decoding="async" title="artrosi-ginocchio" alt="" src="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/04/artrosi-ginocchio.png" width="80" height="80" /></a>Troppo orgoglio per piegarsi </strong>Il ginocchio diventa rigido, gonfio e dolorante, rendendo complicati la maggior parte dei movimenti, come camminare, sedersi, salire le scale ecc.. Il ginocchio sostiene il peso di tutto il resto del corpo e per questa ragione l’artrosi indica spesso una personalità orgogliosa, che non si piega. Questo si traduce in scarsa cedevolezza, rigidità mentale e difficoltà a lasciarsi andare ai propri sentimenti.</p>
<p>I rimedi:</p>
<ul>
<li><em>Pinus montana 1D</em> macerato glicerinato: stimola la nutrizione dell&#8217;osso e della cartilagine; 40-50 gocce 1 volta al giorno.</li>
<li><em>Vine</em> : per chi ritenendosi molto capace e competente deve dirigere altre persone, senza autoritarismo, ma con autorità. Il limite di ciò è nelle forze a disposizione per compiere questi tre passi: saper comunicare e convincere, saper ascoltare, saper agire coerentemente alle proprie idee e parole, mostrandosi come esempio da seguire.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/04/artrosi-anca.png" data-rel="penci-gallery-image-content" ><img loading="lazy" decoding="async" title="artrosi-anca" alt="" src="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/04/artrosi-anca.png" width="80" height="80" /></a>Un blocco emotivo</strong> L’artrosi all’anca comunica un blocco evolutivo, la difficoltà ad esprimere autonomia ed indipendenza dal punto di vista emotivo e quindi la tendenza ad essere accuditi.</p>
<p>I rimedi:</p>
<ul>
<li><em>Causticum 9 CH</em> utile quando si hanno dolori con sensazione di raccorciamento dei tendini, che migliorano con il movimento lento e con il calore. Il soggetto sta meglio con il tempo umido, perché i dolori peggiorano notevolmente con il freddo secco o con il vento secco. 5 granuli due volte al giorno.</li>
<li><em>Centaury e Chicory</em> Centaury vuole rendersi utile più del dovuto, trascurando spesso la propria evoluzione personale . Cicoria(Chicory) vuole correggere tutte le imperfezioni che riscontra nell&#8217;ambiente circostante con un attenzione esasperata per le esigenze altrui con un&#8217;inquietudine, che gli impedisce le giuste pause.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/04/artrosi-dorsale.png" data-rel="penci-gallery-image-content" ><img loading="lazy" decoding="async" title="artrosi-dorsale" alt="" src="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/04/artrosi-dorsale.png" width="80" height="80" /></a>Sostenere i pesi</strong> L’artrosi della colonna vertebrale si manifesta con rigidità e dolore che vanno dal collo alle gambe ed alle braccia. A causa di un eccesso di rigore o malinteso senso del dovere, l’artrite alla colonna vertebrale evidenzia la mancanza di flessibilità e l’incapacità di adattare il proprio agire alle situazioni.</p>
<p>I rimedi:</p>
<ul>
<li><em>Dulcamara 7 CH</em>: Il dolore, ovunque sia, migliora un poco con il movimento e con il calore; il rimedio è utile sia in un fatto acuto sia in un fatto cronico. In fase acuta 5 granuli ogni 3 ore, fino a miglioramento del dolore.</li>
<li><em>Rock Water e Oak:</em> sono i fiori di Bach consigliati. Rock Water rappresenta il compimento del destino umano, dove ogni atto viene compiuto in nome di una evoluzione personale. Il difetto sta nell&#8217;eccesso di ambizione e nel materialismo, nella mancanza di scrupoli dove ogni mezzo è buono per riuscire. Oak (Quercia) possiede la stabilità ma il rischio è di spezzarsi sotto un carico di preoccupazioni o di lavoro eccessivi. Il difetto è di essere sin troppo determinati e coraggiosi. 4 gocce 4 volte al giorno.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/04/artrosi-cervicale.png" data-rel="penci-gallery-image-content" ><img loading="lazy" decoding="async" title="artrosi-cervicale" alt="" src="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/04/artrosi-cervicale.png" width="80" height="80" /></a>La testa sulle spalle</strong> La cervicale è un dolore che consegue allo sforzo di “tenere la testa sulle spalle”, di essere responsabile, irreprensibile e quindi di controllare tutte le emozioni e gli istinti. Può anche dipendere da un sovraccarico di pensieri e preoccupazioni che vanno a discapito della componente emozionale e sessuale.</p>
<ul>
<li><em>L’azione esterna</em>: È possibile usare l’olio essenziale di rosmarino per frizionare delicatamente la zona infiammata. Questo olio possiede valide proprietà antireumatiche per contrastare il dolore<br />
<strong>Come fare</strong>: diluire 15 gocce di olio essenziale di rosmarino in 50 ml di olio vegetale a piacere e massaggiare con movimenti circolari la zona interessata</li>
</ul>
<ul>
<li><em>Sciogliere le tensioni</em>: Se a causare il dolore cervicale sono tensioni muscolari e crampi, possiamo usare un decotto caldo con azione antinfiammatoria, composto da frassino, ribes nero, spirea e salice (erbe ad azione antinfiammatoria)<br />
<strong>Come fare</strong>: richiedere una tisana con 20 g di foglie di frassino, 20 g di foglie di spirea, 20 g di corteccia di uncaria, 15 g di corteccia di salice, 15 g di foglie di verbena e 10 g di foglie di ribes nero. Bollire per un minuto un cucchiaio per ogni tazza e lasciare in infusione per circa 15 minuti. Filtrare e bere circa 2/3 tazze al giorno, possibilmente dopo i pasti.</li>
</ul>
<ul>
<li><em>Se il freddo acuisce il dolore</em>: se il freddo è la causa del dolore o se lo acuisce il rimedio indicato è l’Aconitum omeopatico che svolge un efficace azione lenitiva contro i dolori acuti ed improvvisi, soprattutto se dovuti alle rigide temperature invernali.<br />
<strong>Come fare</strong>: L’aconitium 9 CH va assunto nella dose di 3 granuli ogni ora fino al miglioramento dei sintomi.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.iwolm.com/blog/curarsi-con-lomeopatia/">Curarsi con l&#8217;omeopatia</a> proviene da <a href="https://www.iwolm.com">Work Life Management</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>I disturbi dell&#8217;ansia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[vittorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2025 15:14:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’ansia è un disturbo che sta aumentando molto in fretta e sempre più persone ne soffrono. I suoi sintomi sono molteplici, ma generalmente si manifesta con uno stato emotivo e&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iwolm.com/blog/i-disturbi-dellansia/">I disturbi dell&#8217;ansia</a> proviene da <a href="https://www.iwolm.com">Work Life Management</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’ansia è un disturbo che sta aumentando molto in fretta e sempre più persone ne soffrono. I suoi sintomi sono molteplici, ma generalmente si manifesta con uno stato emotivo e una sensazione di apprensione e di disagio molto spiacevoli. Generalmente si evidenziano stati di nervosismo, tensione, accelerazione del battito cardiaco, respiro affannoso, tremore, indolenzimento degli arti, sensazione di stordimento e di irrealtà.L&#8217;ansia può colpire tutti e sono in leggera prevalenza le donne fra i 30 e i 50 anni.</p>
<div></div>
<p><img decoding="async" title="Continua..." alt="" src="https://www.iwolm.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" /></p>
<p>Molte persone soffrono almeno una volta nella vita di attacchi d&#8217;ansia e le categorie più colpite sono i lavoratori dipendenti e i manager, anche se ultimamente sono molto colpiti anche i giovani a causa della precarietà sia nel mondo del lavoro che nella vita di coppia.</p>
<p>Prima di definire i sintomi dell&#8217;ansia, cerchiamo di capire insieme quali meccanismi la generano.<br />
Per maggiori dettagli puoi anche leggere l&#8217;articolo <a title="Perché soffriamo di ansia" href="https://www.iwolm.com/blog/perche-soffriamo-di-ansia/" target="_blank">&#8220;Perché soffriamo d&#8217;ansia&#8221;</a>.<br />
Innanzitutto la nostra attenzione deve essere rivolta alla parte del nostro cervello chiamata <strong>amigdala</strong>, che gestisce alcune emozioni tra cui la paura.</p>
<p>In presenza di una forte emozione, i nostri organi sensoriali inviano dei segnali che raggiungono prima il <strong>talamo</strong> e poi arrivano all’amigdala attraverso un fascio nervoso molto sottile (i principali sensi sono: vista, olfatto, udito e tatto).</p>
<p>Contemporaneamente un altro segnale viene mandato dal talamo alla neocorteccia che ha la funzione di analizzare tutte le nostre esperienze passate.</p>
<p>Nel caso della sensazione di paura, l’amigdala interpreta il segnale di pericolo e attiva le risorse del nostro corpo preposte alla difesa, mandando impulsi al cervello che rilascia adrenalina, dopamina e noradrenalina.</p>
<p>Questi ormoni attivano i meccanismi di difesa e di fuga e anche alcune funzioni cerebrali, come ad esempio sistemi mnemonici atti a verificare le nostre esperienze passate per trovare analogie con la situazione che stiamo vivendo.</p>
<p>Inoltre, l’amigdala invia dei messaggi anche all’<strong>ipotalamo</strong> per attivare il sistema nervoso simpatico e parasimpatico, che sono sistemi autonomi che non dipendono dalla nostra volontà.</p>
<p>Questi due sistemi nervosi sono regolamentati dal sistema limbico: amigdala, talamo, ipotalamo.</p>
<p>Il sistema nervoso simpatico è un meccanismo di attivazione delle nostre risorse di difesa ed è collegato al sistema vascolare e a quello respiratorio, ai muscoli e ai vasi sanguigni.</p>
<p>Il sistema parasimpatico ha, invece, la funzione opposta, ossia tende a regolarizzare le alterazioni dei nostri sistemi, del battito cardiaco, della frequenza respiratoria, della tensione muscolare, ecc.</p>
<p>Questi due sistemi sono indissolubili, prima si attiva il sistema simpatico e dopo il parasimpatico per ristabilire l&#8217;equilibrio.</p>
<p>È perciò facile capire che una anomalia di questi due sistemi nervosi comporta sintomi fisici improvvisi come quelli che si verificano nel caso degli attacchi di panico e di ansia.</p>
<p>Nei casi estremi, se uno dei due sistemi non funzionasse ci sarebbe un’eccessiva attivazione delle nostre funzionalità.</p>
<p>Nel caso del sistema simpatico l&#8217;attivazione crescerebbe fino al collasso, oppure una anomalia del sistema parasimpatico potrebbe comportare un rallentamento delle funzioni e del battito cardiaco fino a fermarsi.</p>
<p>Quindi, una forte emozione o l’interpretazione di essa influisce direttamente sui nostri muscoli, sul nostro cuore, sul nostro stomaco e su tutti i sistemi che regolano l&#8217;equilibrio fisico.</p>
<p>Infatti, durante <a title="Perché soffriamo di ansia" href="https://www.iwolm.com/blog/perche-soffriamo-di-ansia/" target="_blank">l&#8217;attivazione neurofisiologica</a> prolungata vengono prodotti ed immessi nella circolazione sanguigna gli <strong>steroidi</strong>, detti anche ormoni dello stress la cui azione è anche quella di abbassare il livello del sistema immunitario, ed aumenta il <strong>afflusso di adrenalina</strong> e <strong>dopamina</strong> che producono i sintomi tipici dell’ansia:</p>
<ul>
<li>problemi cardiaci temporanei e palpitazioni,</li>
<li>iperventilazione e conseguente sensazione di mancanza di ossigeno,</li>
<li>sudorazione,</li>
<li>dolori muscolari diffusi,</li>
<li>cefalea,</li>
<li>attacchi di panico.</li>
</ul>
<h2>I principali sintomi dell&#8217;ansia</h2>
<p>Chi soffre d&#8217;ansia presenta sintomi psichici, fisici e neurovegetativi.</p>
<p>I principali <strong>sintomi psichici</strong> sono:</p>
<ul>
<li>Tensione</li>
<li>Nervosismo, irritabilità e reazioni eccessive ai minimi disturbi</li>
<li>Eccessiva apprensione e preoccupazione per sé e per gli altri</li>
<li>Paura o terrore</li>
<li>Pessimismo e sfiducia in se stessi e nelle proprie capacità</li>
<li>Sensazione continua di pericolo</li>
<li>Insonnia</li>
<li>Difficoltà di concentrazione e d&#8217;attenzione</li>
<li>Facilità al pianto.</li>
</ul>
<p>I <strong>sintomi fisici e neurovegetatitvi</strong> interessano tutto l’organismo e sono:</p>
<ul>
<li>Palpitazioni ed aumento del battito cardiaco, polso irregolare</li>
<li>Aumento e calo della pressione arteriosa</li>
<li>Vertigini e giramenti di testa</li>
<li>Tensioni, indolenzimenti e dolori muscolari</li>
<li>Nausea</li>
<li>Aumento della sudorazione e mani fredde o sudate</li>
<li>Rossore al viso</li>
<li>Disturbi della sessualità</li>
<li>Aumento della frequenza urinaria, disturbi del ciclo mestruale</li>
<li>Disturbi visivi</li>
<li>Emicranie</li>
<li>Debolezza e facile affaticamento</li>
<li>Tremori</li>
<li>Ronzii alle orecchie</li>
<li>Tendenza a serrare i denti durante il giorno e durante la notte</li>
<li>Voce tremula</li>
<li>Aumento della frequenza respiratoria e respiro affannoso</li>
<li>Modifiche della salivazione e bocca asciutta</li>
<li>Vampate di calore o di freddo improvvise</li>
<li>Senso di soffocamento e fiato corto</li>
<li>Dolori al centro del torace</li>
<li>Crampi allo stomaco e difficoltà a deglutire&gt;</li>
<li>Coliti.</li>
</ul>
<p>Inoltre, un meccanismo molto frequente per chi soffre d&#8217;ansia è legato alla iperventilazione, ossia la persona respira di più.</p>
<p>In questo caso la respirazione corta provoca un aumento della frequenza del respiro che a sua volta provoca un aumento dell&#8217;ossigenazione del sangue.</p>
<p>Livelli di ossigeno nel sangue troppo elevati non permettono ai tessuti di recepire l’ossigeno di cui hanno bisogno (effetto Verigo-Bohr), invece un livello maggiore di anidride carbonica nel sangue permette all’ossigeno di passare nei tessuti.</p>
<p>La mancanza di ossigeno nei tessuti aumenta la richiesta di aria nei polmoni, per cui la respirazione aumenta ancora di più, il sangue viene ancora più ossigenato e si entra in un circolo vizioso che non fa che accrescere l&#8217;ansia.</p>
<p>Quando siamo in uno stato ansioso, così come respiriamo più velocemente, pensiamo anche più velocemente ed il problema sta nel fatto che ci focalizziamo solo sul problema e spesso l’unica via d’uscita che individuiamo è la fuga dal problema.</p>
<p>Poiché chi è ansioso cerca una via d’uscita, ogni volta che sorge un nuovo attacco ansioso andrà sempre alla ricerca di quel comportamento di fuga che ha funzionato in passato.</p>
<p>Si capisce che in questo modo l&#8217;ansia comporta una progressiva riduzione delle attività della persona che attiva escamotages per evitare di trovarsi nelle situazioni indesiderate.</p>
<p>Questi esamotages comportano una limitazione della libertà della persona che inizia a temere minacce alla propria integrità psico-fisica, accusa la paura dei luoghi affollati o la paura del buio, fino ad avere degli attacchi di panico.</p>
<p>Possono subentrare anche le fobie (fobia per l’ascensore o degli ambienti chiusi, ecc. ) quando l’ansia per quello specifico argomento od oggetto è così forte da portare la persona anche alla <strong>fuga fisica.</strong></p>
<h2>Cosa fare se si soffre d&#8217;ansia</h2>
<p>Se soffriamo di ansia cronica combattiamo contro noi stessi per trovare le soluzioni che ci permettano di vivere una vita “normale” e di essere accettati dagli altri. Così pensiamo a curarci con psicofarmaci, in genere con ansiolitici o tranquillanti, che allontanino da noi quegli stati d&#8217;animo tanto sgradevoli e invalidanti che impegnano una gran parte delle nostre energie.</p>
<p>Quando decidiamo di fare questo, cosa che potrebbe essere necessaria, non dobbiamo dimenticare che questi farmaci non curano le vere cause dell’ansia e possono provocare dipendenza.</p>
<p>Per il nostro benessere è importante capire che i fenomeni che generano l&#8217;ansia fondamentalmente sono <strong>fenomeni mentali</strong> dovuti al fraintendimento fra la nostra mente e il nostro corpo, generalmente dovuto a:</p>
<ul>
<li>elevato nervosismo</li>
<li>carenza di riposo</li>
<li>eccessivo spirito di competitività e di laboriosità portato all’estremo.</li>
</ul>
<p>Pertanto per chi soffre d&#8217;ansia una delle cose più importanti da fare è <strong>imparare ad ascoltare e a comprendere le proprie sensazioni.</strong></p>
<p>Nel mondo moderno non siamo più abituati ad ascoltare il nostro corpo, non siamo più capaci di cogliere i segnali che alterano i nostri equilibri psico &#8211; fisici e ci accorgiamo solo quando ne avvertiamo i sintomi fisici.</p>
<p>Se <a title="Allontanare lo stress con la meditazione" href="https://www.iwolm.com/blog/allontanare-lo-stress-con-la-meditazione/" target="_blank">impariamo ad ascoltare di più il nostro corpo</a> non soffriremo d&#8217;ansia, o comunque saremo in grado di <strong>accettarla e di gestirla</strong>.</p>
<p>L&#8217;ansia non va contenuta bloccandone i sintomi ma va scaricata in qualche modo, facendo <strong>movimento fisico</strong> e <strong>parlandone assieme</strong> alle persone di fiducia.</p>
<p>Come è importante <strong>accettare una nostra debolezza</strong> è altrettanto importante imparare a <strong>prevenire lo stato di malessere</strong>, riconoscendone i segnali e <strong>rispettando il nostro equilibrio interiore</strong>.</p>
<p>Solo quando questo non basta e lo stato ansioso si manifesta in qualcosa di più complesso può essere necessario ricorrere alla psicologia.</p>
<p>È normale provare ansia per qualcosa di inatteso o che ci preoccupa anche inconsciamente, quindi è possibile convivere con uno stato ansioso ed è possibile superarlo.</p>
<p>Per approfondire questo argomento puoi leggere l&#8217;articolo &#8220;Come curare l&#8217;ansia&#8221;.</p>
<p>Le informazioni riportate in questa pagina sono solo a scopo informativo.<br />
L&#8217;unica finalità è quella di mantenere il valore e la natura della rete e di questo sito, ossia di facilitare la reperibilità di informazione.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.iwolm.com/blog/i-disturbi-dellansia/">I disturbi dell&#8217;ansia</a> proviene da <a href="https://www.iwolm.com">Work Life Management</a>.</p>
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		<title>L&#8217;ansia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[vittorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2025 15:14:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’ansia  è un disturbo che si sta diffondendo sempre più e molte persone ne soffrono. L&#8217;ansia è una caratteristica del mondo moderno, dove tutti si sentono un po’ sotto stress&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iwolm.com/blog/lansia/">L&#8217;ansia</a> proviene da <a href="https://www.iwolm.com">Work Life Management</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’ansia  è un disturbo che si sta diffondendo sempre più e molte persone ne soffrono.<br />
L&#8217;ansia è una caratteristica del mondo moderno, dove tutti si sentono un po’ sotto stress e angosciati, ma  l&#8217;<a title="ansia" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ansia" target="_blank"><strong>ansia</strong></a> è un fenomeno  <strong>naturale e primitivo</strong> che è indispensabile per <strong>attivare le nostre difese</strong> quando siamo di fronte a un ostacolo o a una situazione potenzialmente pericolosa, creando sensazioni di disagio.<br />
Molti disturbi caratterizzano l&#8217;ansia o l&#8217;attacco d&#8217;ansia, generalmente percepita come uno stato emotivo molto spiacevole e definita tale solo quando il livello di attivazione neurofisiologica rimane elevato  anche dopo la cessazione dello stimolo pericoloso.</p>
<p><img decoding="async" title="Continua..." alt="" src="https://www.iwolm.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" /></p>
<div></div>
<p>L&#8217;ansia può colpire tutti anche se le donne fra i 30 e i 50 anni sono in leggera prevalenza.<br />
Le categorie più colpite sono i lavoratori dipendenti ed i manager, anche se ultimamente sono molto colpiti anche i giovani a causa della precarietà sia del mondo del lavoro che della vita di coppia.<br />
Secondo una fonte autorevole di dati statistici (OMS) nei paesi occidentali l&#8217;ansia colpisce in media 1 persona su 5, almeno una volta nel corso della propria vita.<br />
In Italia ne soffrono quasi il 20% delle persone, mentre  gli ansiosi cronici sono quasi il 10%.</p>
<h4><em>Che cos’è l&#8217;ansia</em></h4>
<p>L&#8217;ansia è definita anche “UNA PAURA SENZA IL SUO OGGETTO” perché molto spesso compare senza un preciso motivo.<br />
L’ansia è un fenomeno naturale che ci serve per attivare importanti difese finalizzate al mantenimento della nostra vita. L&#8217;origine del disturbo d&#8217;ansia è legata all&#8217;alterato funzionamento di alcuni circuiti cerebrali che coinvolgono la produzione della serotonina e della noradrenalina.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;ansia accompagna l&#8217;uomo fin dall’età della pietra, quando era un’emozione positiva e serviva come allarme in ambienti ostili pieni di pericoli e di minacce.<br />
Il disturbo d&#8217;ansia può manifestarsi in un qualunque momento della vita, spesso in corrispondenza di periodi di transizione particolarmente critici, quando dobbiamo affrontare delle nuove sfide lavorative o personali, o quando ci si trova di fronte a scelte difficili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È un disturbo associato alla nostra sfera emotiva ed è un particolare stato fisico e mentale che sopravviene nel momento in cui siamo sollecitati da una situazione di pericolo o di incertezza, sia essa di natura esterna o di natura  interna.<br />
La situazione esterna è quella reale e percepita da noi come un pericolo che possa comportare un rischio per la nostra incolumità.<br />
La situazione interna è quella  immaginaria, un pensiero negativo, un <a title="Per capire se mente verifica le 6 posizioni degli occhi e il pensiero correlato" href="https://www.iwolm.com/blog/le-posizioni-degli-occhi-e-il-pensiero-correlato/" target="_blank">dialogo interno </a>negativo.<br />
In questo caso l&#8217;ansia è la <strong>risposta corporea a un disagio della mente</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La <strong>funzione dell&#8217;ansia è di ridurre o farci evitare le situazioni di pericolo</strong>, richiamando la nostra attenzione e mettendoci in guardia, stimolandoci a realizzare e a raggiungere obiettivi molto importanti  per la nostra vita.<br />
L&#8217;ansia agisce a livello sub cosciente per  tenerci lontani dalle  situazioni pericolose e lo fa creando  sensazioni di disagio che hanno lo scopo di impedirci di fare certe azioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;ansia effettua un&#8217;attivazione  neurofisiologica riscontrabile da questi effetti :</p>
<ul>
<li>aumento di adrenalina e corticosteroidi,</li>
<li>battito cardiaco accelerato,</li>
<li>aumento della pressione sanguigna e vasocostrizione periferica,</li>
<li>aumento del ritmo respiratorio e “ fiato corto ”,</li>
<li>vampate di calore o di freddo,</li>
<li>sudorazione delle mani e del resto del corpo,</li>
<li>aumento del flusso sanguigno nelle masse muscolari,</li>
<li>aumento della tensione muscolare,</li>
<li>evacuazione dell’intestino,</li>
<li>sospensione delle attività digestive,</li>
<li>dilatazione delle pupille.</li>
</ul>
<p>Appare chiaro come questa attivazione neurofisiologica era importante per la sopravvivenza della persona che viveva in un ambiente primitivo ostile e che doveva affrontare le situazioni al meglio delle proprie capacità fisiche, quando la prontezza fisica era molto importante.<br />
L&#8217;attivazione immediata significava essere in grado di attaccare o di fuggire da un predatore, oppure di  rimanere perfettamente  immobile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Uno spavento improvviso può scatenare la sensazione di paura solo se la situazione viene percepita  come tale per mezzo della via riflessa  o se l’apparato cognitivo la può confrontare con  situazioni già  sperimentate in passato e vissute come pericolose.<br />
Ad esempio se un animale si salva da un attacco di un predatore, gli è sufficiente sentire un ruggito o vedere gli altri animali del branco correre via di scatto perché il suo sistema simpatico si attivi attraverso una via nervosa riflessa e perciò immediata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E&#8217; normale sobbalzare quando ci si spaventa per uno stimolo improvviso percepito come pericoloso, ed è normale che al cessare di tale esposizione l’ansia rientri.<br />
Se l’attivazione comincia con la percezione del pericolo e finisce con la sua cessazione, l’<a title="disturbi d'ansia" href="http://www.my-personaltrainer.it/salute/ansia.html" target="_blank">ansia</a> non subentra.</p>
<p>L&#8217;<strong>ansia è  normale</strong> , quando rappresenta una risposta naturale dell’organismo a situazioni di stress o pericolo.<br />
In questo caso il livello di attivazione neurofisiologica è limitato e dura poco, esso è proporzionato alla difficoltà che abbiamo davanti, non c&#8217;è sensazione sgradevole o di sofferenza, ed aumenta l’efficacia ed il rendimento delle nostre attività, non compromette né le attività lavorative, né il rapporto con le altre persone.<br />
Non diventa mai un ostacolo all’attività ma ci rende più pronti, attenti, efficienti, è  uno stato incentivante per le nostre attività e ci permette di “rendere di più”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quando  il livello di attivazione neurofisiologica, anziché essere temporaneo come in seguito ad uno spavento, rimane costantemente elevato e perdura anche alla cessazione degli stimoli pericolosi o quando gli stimoli non sono obiettivamente pericolosi, allora tutto ciò diventa nocivo e si parla di <strong>sofferenza d&#8217;ansia.</strong></p>
<p>Quando l’ansia smette di essere uno stimolo e diviene un disturbo, allora si parla di patologia<strong>.</strong></p>
<h4><em>L&#8217;ansia come malattia</em></h4>
<p>Cerchiamo di capire insieme perché  un meccanismo naturale di difesa diventa in una vera propria <strong>malattia</strong>.</p>
<p>Possiamo affermare che si tratta di malattia quando l&#8217;intensità dell&#8217;attivazione neurofisiologica è eccessiva rispetto alla difficoltà da fronteggiare, si avverte una sensazione di <strong>disagio e di sofferenza</strong>, vengono ridotte le capacità di concentrazione, la memoria e l&#8217;efficienza personale ne risentono e si presentano difficoltà nei rapporti sociali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oggi, tranne per chi svolge  lavori particolari o vive in ambienti molto ostili dal punto di vista fisico, la risposta di ansia del nostro corpo è  inadeguata alla situazione.<br />
Nel mondo moderno, tutti quei pericoli che potevano preoccuparci nel mondo primitivo non ci sono più, oggi abbiamo tutto e spesso l’<strong>ansia riguarda la voglia di superare i propri limiti.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quando l&#8217;attivazione neurofisiologica è molto alta e si presenta costantemente e continuativamente per periodi sempre più lunghi, iniziando a compromettere le nostre attività di tutti i giorni come quelle lavorative ed i rapporti con colleghi e familiari, allora siamo in presenza di una malattia.<br />
L&#8217;ansia ha in sé una natura aggressiva e ciò porta agitazione nell’individuo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chi soffre d&#8217;ansia ha una eccessiva preoccupazione per il futuro, ha paura di non riuscire  a fronteggiare i problemi di tutti i giorni, come le responsabilità sul lavoro e  in famiglia, ha paura della vita che deve ancora vivere.<br />
La persona ansiosa vive in un <strong>costante stato di allarme</strong> che la induce  a temere disgrazie, incidenti e insuccessi e a non tollerare le situazioni competitive.<br />
Molte persone soffrono d&#8217;ansia perché hanno paura di non farcela, di rimanere indietro, di venire tagliati fuori, di non essere all&#8217;altezza.<br />
Non importa se riusciamo a raggiungere  i nostri obiettivi, l&#8217;ansia è la nostra volontà di metterci sempre al posto giusto nel momento giusto, di saper sempre cosa fare, e di farlo sempre al meglio.<br />
Gli obiettivi che oggi le persone si pongono sono il posto di lavoro fisso, le certezze economiche, le sicurezze affettive.<br />
L’ansia ci ricorda che tutto questo può essere cancellato e spazzato via in un attimo, la paura che ci affligge nel mondo moderno  è di perdere tutto questo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Soffriamo d&#8217;ansia anche perché non ci sentiamo utili,  perché ci sembra di non servire a  nessuno, perché non sappiamo dove stiamo andando, perché non troviamo un senso nelle cose che facciamo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217; ansia non va confusa con la depressione in quanto l&#8217;ansia si impadronisce di noi all’improvviso, ci colpisce senza preavviso e in pochi istanti cresce fino a limitarci nelle nostre attività di quel momento.<br />
La depressione invece si insidia in noi più lentamente e poi ci distrugge, rendendo ogni attimo della nostra vita grigio e triste.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le informazioni riportate in questa pagina sono solo a scopo informativo.L&#8217;unica finalità è quella di mantenere il valore e la natura della rete e di questo sito, ossia di facilitare la  reperibilità di informazione.</p>
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		<title>La meditazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[vittorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2025 15:14:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;ansia e lo stress ti opprimono e vorresti liberartene una volta per tutte? La meditazione è utile per favorire il relax, aumentare il benessere fisico e la spiritualità. Uno strumento&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ansia e lo stress ti opprimono e vorresti liberartene una volta per tutte? La meditazione è utile per favorire il relax, aumentare il benessere fisico e la spiritualità. Uno strumento semplice e concreto per la Crescita Personale e per abbandonare lo Stress. Verifica direttamente su te stesso i risultati! Nessuno può farlo al posto tuo, bastano solo 10 minuti al giorno per apprezzare i benefici!</p>
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<div></div>
<p>Credo che non si possa parlare di <em>Crescita Personale</em> se prima non si impara a meditare, tuttavia si è diffusa la credenza che questa pratica sia solo per pochi eletti, per menti e spiriti superiori. Non bisogna essere un asceta o un santone per meditare, per entrare in contatto con noi stessi e per iniziare ad ascoltarci.</p>
<h2>Cos’è la meditazione</h2>
<p>La meditazione è una pratica millenaria spesso associata a religioni quali Buddhismo o Induismo, ma le pratiche meditative possono essere ritrovate anche nelle religioni occidentali (la preghiera è meditazione), nell’arte e nelle più recenti discipline di lotta allo stress.</p>
<p>La meditazione è, in generale, la pratica di <strong>concentrazione della mente</strong> su uno o più oggetti, immagini, pensieri (o talvolta su nessun oggetto) a scopo religioso, spirituale, filosofico o semplicemente di <strong>miglioramento delle proprie condizioni psicofisiche</strong>. (Fonte: <a title="Definizione di Meditazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Meditazione">Wikipedia</a>)</p>
<h2>Perché meditare</h2>
<p>Se iniziamo a meditare con l’aspettativa di ottenere qualcosa, con in mente un <em>obiettivo</em> non riusciremo ad ottenere nessun beneficio. Non dobbiamo proiettare la nostra mente verso il prossimo futuro, riempiendola di aspettative ma riportare la nostra attenzione nel <em>momento</em> e nel <em>luogo presente</em>, ad entrare nello stato di <strong>flusso</strong>, il <strong>qui ed ora</strong>.</p>
<p>I principali benefici derivanti dalla meditazione possono essere riassunti in:</p>
<ul>
<li><strong>Concentrazione</strong>. La meditazione contente di contrastare il <em>&#8220;decremento di vigilanza&#8221;</em>, cioè la diminuzione di attenzione nell’eseguire un’attività. Uno <a title="Intensive meditation training improves perceptual discrimination and sustained attention" href="http://mind.ucdavis.edu/labs/Saron/pdf/MacLean%20et%20al%202009%20Psychological%20Science.pdf">studio</a> condotto da K.A. MacLean dell’Università della California, ha dimostrato che la meditazione <em>abitua</em> la nostra mente a mantenere la concentrazione per periodi prolungati.</li>
<li><strong>Rafforzamento del sistema immunitario</strong>. La meditazione riduce i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress. Anche in questo caso ci sono diversi studi che confermano i benefici della pratica meditativa tra, come quelli del programma Mindfulness-Based Stress Reduction (MBSR).</li>
<li><strong>Miglioramento della memoria</strong>. La meditazione è in grado di modificare il nostro cervello      come dimostra uno <a title="Meditation Associated With Increased Grey Matter In The Brain" href="http://www.sciencedaily.com/releases/2005/11/051110215950.htm">studio</a> condotto dai ricercatori di Yale ed Harvard che ha dimostrato l’aumento della materia grigia nelle persone che praticano la meditazione.</li>
</ul>
<h2>Come meditare</h2>
<p>Il nostro scopo non è di offrire semplici informazioni ma strumenti concreti di <em>Crescita Personale</em>. Verifica direttamente su te stesso i risultati! Nessuno può farlo al posto tuo, bastano solo 10 minuti al giorno almeno per tre settimane per apprezzare i benefici!</p>
<ul>
<li><strong>Scegli un momento di silenzio, nel quel non sarai interrotto.</strong> Spegni il telefonino, evita luoghi rumorosi, socchiudi le imposte..</li>
<li><strong>Siediti in una posizione confortevole.</strong> Per trovare il giusto assetto prova a dondolarti a destra e sinistra, avanti e indietro. La schiena deve essere dritta ma non tesa, l’addome leggermente sporgente con      la testa che spinge in avanti, in mento rientrato ed il naso in linea con lo stomaco</li>
<li><strong>Socchiudi gli occhi.</strong> Gli occhi non dovrebbero essere né aperti né chiusi al fine di evitare distrazioni.</li>
<li><strong>Per qualche attimo porta l’attenzione al respiro.</strong> Non cercare di modificarlo in alcun modo, osservalo così com’è: il suo ritmo, il ritmo della Vita che è in te…</li>
<li><strong>Fai un’inspirazione lenta e profonda e poi espira.</strong> Inspira con il naso e poi, con      le labbra che disegnano un piccolo cerchio da cui può passare l’aria espira lentamente dalla bocca svuotando bene i polmoni.</li>
<li><strong>L’aria che esce nell’espirazione crea un sibilo simile al soffio del vento.</strong></li>
<li><strong>Ripeti per qualche minuto con attenzione.</strong> Senza affaticarti, avendo cura di espirare svuotando i polmoni il più possibile.</li>
<li><strong>Immergiti nell’ascolto di questo soffio.</strong> Come il vento spazza via le foglie secche, questo soffio spazza via vecchi e inutili pensieri.</li>
<li><strong>Utilizza un mantra per aumentare la tua concentrazione.</strong>Un mantra è una breve frase ripetuta più volte che si sincronizza con il respiro. Tra i mantra più utilizzati vi è il classico &#8220;Ham-Sa&#8221;, un mantra naturale che riproduce il suono del nostro respiro (&#8220;ham&#8221; viene ripetuto mentalmente durante l’inspirazione e &#8220;sa&#8221; durante l’espirazione). In alternativa è possibile usare il &#8220;So-Hum&#8221; (pronunciato: &#8220;So-Am&#8221;), che in sanscrito significa &#8220;Io sono questo&#8221;, dove questo è l’intero universo. A me non piace, ma qualcuno usa anche contare fino a      dieci usando i numeri dispari quando si inspira e quelli pari quando si espira.</li>
<li><strong>Continua per qualche minuto senza sforzarti eccessivamente.</strong> Infine rimani qualche attimo in ascolto del ritmo spontaneo del respiro e delle sensazioni che affiorano. Se hai praticato correttamente ti accorgerai di una piacevole sensazione di leggerezza e tranquillità nel corpo e nella mente.</li>
</ul>
<p>Ed è questa calma interiore che ti permetterà di affrontare tutto quello che la vita ti presenta con facilità e gioia.</p>
<p>Puoi entrare in uno stato meditativo in qualsiasi <em>situazione</em> ed in qualsiasi <em>contesto</em>, riportando la tua attenzione sul respiro ed osservando in maniera distaccata pensieri ed eventi esterni. Con il tempo ti accorgerai come la meditazione ti accrescerà e percepirai benefici sempre più estesi.</p>
<p>immagine: <a href="http://www.freedigitalphotos.net/" target="_blank">FreeDigitalPhotos.net</a></p>
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		<title>Artrosi cervicale</title>
		<link>https://www.iwolm.com/blog/artrosi-cervicale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[vittorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2025 15:14:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A causa dell’ansia e della postura scorretta o quando lavoriamo davanti al computer e manteniamo per lungo tempo la stessa postura, i muscoli si fanno tesi e doloranti, modificando, in alcuni casi, la curvatura della&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A causa dell’<strong>ansia</strong> e della <a href="https://www.iwolm.com/blog/la-postura-corretta-per-stare-bene/"><strong>postura scorretta</strong></a> o quando lavoriamo davanti al <strong>computer</strong> e manteniamo per lungo tempo la stessa postura, i muscoli si fanno tesi e doloranti, modificando, in alcuni casi, la curvatura della colonna cervicale e scatenando anche l’<a href="https://www.iwolm.com/blog/artrosi-cause-e-rimedi/">artrosi</a>.<br />
Se non si interviene tempestivamente, si rischia di coinvolgere anche le strutture nervose vicino al collo, scatenando <strong>formicolii e dolori</strong> che possono arrivare dalle braccia fino alle gambe.</p>
<p><img decoding="async" title="Continua..." alt="" src="https://www.iwolm.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" /></p>
<div></div>
<p>I principali sintomi sono:</p>
<ul>
<li>Rumore alle articolazioni del collo</li>
<li>Irrigidimento e difficoltà di movimenti</li>
<li>Dolori alla parte inferiore del cranio, fino alle braccia ed in alcuni casi alle gambe</li>
<li>Vertigini</li>
<li>Emicrania</li>
</ul>
<p>Tra le cause più frequenti dell’artrosi cervicale ci sono:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.iwolm.com/blog/la-postura-corretta-per-stare-bene/">Postura scorretta</a></li>
<li>Mantenimento di posizioni fisse per molto tempo</li>
<li>Attività fisicamente pesanti</li>
<li>Lavoro sedentario</li>
<li>Traumi dovuti agli incidenti</li>
<li>Sport traumatici</li>
<li>Fumo eccessivo</li>
</ul>
<p>L&#8217;<a href="https://www.iwolm.com/blog/artrosi-cause-e-rimedi/">artrosi</a>, quindi, non è la causa ma la conseguenza di una sindrome muscolo-tensiva, ecco perché è importante intervenire sui muscoli andando a riequilibrare la postura.</p>
<p><strong>Come fare?</strong> Con esercizi di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stretching"><strong>stretching</strong></a> mirati che consentono di allungare la <strong>colonna vertebrale</strong> e di rilassare la muscolatura.</p>
<p>Per poterne apprezzare i benefici, però, occorre essere costanti, dedicando almeno 15 minuti di esercizio al giorno.</p>
<h4>Posizione iniziale</h4>
<div class="pcrstb-wrap"><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="center" width="380">Seduti su uno sgabello, busto eretto, braccia distese lungo i fianchi</td>
<td valign="top" width="220"> <a href="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/02/cervicale01_PosizioneIniziale.jpg" data-rel="penci-gallery-image-content" ><img loading="lazy" decoding="async" title="cervicale01_PosizioneIniziale" alt="Posizione iniziale" src="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/02/cervicale01_PosizioneIniziale.jpg" width="200" height="183" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table></div>
<h4>Esercizio 1</h4>
<div class="pcrstb-wrap"><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="center" width="380">Tenendo la bocca chiusa lasciare cadere lentamente la testa in avanti, avvicinando il più possibile il mento al petto, poi lasciar cadere lentamente la testa indietro.</td>
<td valign="top" width="220"> <img loading="lazy" decoding="async" title="cervicale02_Esercizio1" alt="Esercizio 1" src="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/02/cervicale02_Esercizio1.jpg" width="200" height="85" /></td>
</tr>
</tbody>
</table></div>
<h4>Esercizio 2</h4>
<div class="pcrstb-wrap"><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="center" width="380">Tenendo la testa dritta e guardando in avanti, inclinare lentamente la testa a destra ed a sinistra, fermandosi ogni volta per qualche secondo nella posizione iniziale.</td>
<td valign="top" width="220"> <a href="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/02/cervicale03_Esercizio2.jpg" data-rel="penci-gallery-image-content" ><img loading="lazy" decoding="async" title="cervicale03_Esercizio2" alt="Esercizio 2" src="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/02/cervicale03_Esercizio2.jpg" width="200" height="92" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table></div>
<h4>Esercizio 3</h4>
<div class="pcrstb-wrap"><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="center" width="380">Descrivere lentamente un cerchio con la testa, prima in un senso e poi nell’altro.</td>
<td valign="top" width="220"> <a href="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/02/cervicale04_Esercizio3.jpg" data-rel="penci-gallery-image-content" ><img loading="lazy" decoding="async" title="cervicale04_Esercizio3" alt="Esercizio 3" src="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/02/cervicale04_Esercizio3.jpg" width="200" height="133" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table></div>
<h4>Esercizio 4</h4>
<div class="pcrstb-wrap"><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="center" width="380">Sollevare le braccia lentamente e spingerle con forza in fuori per tre volte consecutive, in ogni una delle tre posizioni raffigurate</td>
<td valign="top" width="220"> <a href="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/02/cervicale05_Esercizio4.jpg" data-rel="penci-gallery-image-content" ><img loading="lazy" decoding="async" title="cervicale05_Esercizio4" alt="Esercizio 4" src="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/02/cervicale05_Esercizio4.jpg" width="200" height="73" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table></div>
<h4>Esercizio 5</h4>
<div class="pcrstb-wrap"><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="center" width="380">Ruotare con lentezza le braccia a destra ed a sinistra alternativamente. È importante ruotare il busto seguendo con lo sguardo le mani.</td>
<td valign="top" width="220"> <a href="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/02/cervicale06_Esercizio5.jpg" data-rel="penci-gallery-image-content" ><img loading="lazy" decoding="async" title="cervicale06_Esercizio5" alt="Esercizio 5" src="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/02/cervicale06_Esercizio5.jpg" width="200" height="95" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table></div>
<h4>Esercizio 6</h4>
<div class="pcrstb-wrap"><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="center" width="380">Portare entrambe le braccia indietro e poi in avanti per due volte. Con le braccia indietro inclinare il busto in avanti portando la testa il più possibile vicino alle ginocchia.</td>
<td valign="top" width="220"> <a href="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/02/cervicale07_Esercizio6.jpg" data-rel="penci-gallery-image-content" ><img loading="lazy" decoding="async" title="cervicale07_Esercizio6" alt="Esercizio 6" src="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/02/cervicale07_Esercizio6.jpg" width="200" height="73" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Qualsiasi cura deve essere effettuata da personale medico qualificato. Quanto riportato in questo sito deve essere inteso come suggerimento, pertanto gli autori non si assumono alcuna responsabilità per i contenuti.</p>
<p>immagine: <a href="http://www.freedigitalphotos.net/" target="_blank">FreeDigitalPhotos.net</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iwolm.com/blog/artrosi-cervicale/">Artrosi cervicale</a> proviene da <a href="https://www.iwolm.com">Work Life Management</a>.</p>
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		<title>La postura</title>
		<link>https://www.iwolm.com/blog/la-postura/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[vittorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2025 15:13:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La corretta postura può definirsi sinteticamente come la &#8220;deformazione coerente della gravità&#8221; (fonte wikipedia) Una cattiva postura può causare disturbi che, con il passare degli anni possono portare anche a patologie gravi come&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iwolm.com/blog/la-postura/">La postura</a> proviene da <a href="https://www.iwolm.com">Work Life Management</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La corretta postura può definirsi sinteticamente come la &#8220;deformazione coerente della gravità&#8221; (fonte <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Postura">wikipedia</a>)</p>
<p>Una cattiva <strong>postura</strong> può causare disturbi che, con il passare degli anni possono portare anche a patologie gravi come l’<a href="https://www.iwolm.com/blog/artrosi-cause-e-rimedi/">artrosi</a>.</p>
<p><img decoding="async" title="Continua..." alt="" src="https://www.iwolm.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" /></p>
<div></div>
<p>La postura è il modo in cui il nostro corpo reagisce alle sollecitazioni dalla <strong>forza di gravità</strong>.</p>
<p>La nostra postura, dipende da diversi fattori biomeccanici, neurologici, emotivi e relazionali. La corretta postura è caratterizzata dall’<strong>assenza di tensioni muscolari</strong> e da un corretto bilanciamento tra i vari muscoli del corpo mentre una postura scorretta genera delle tensioni che causano adattamenti muscolari e scheletrici.</p>
<p>Con alcuni accorgimenti possiamo stare meglio ed in salute.</p>
<h4>Come guidare l’auto</h4>
<div class="pcrstb-wrap"><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="center" width="380">Sedere il più vicino possibile al volante, di modo che le gambe siano piagate quando premono i pedali</td>
<td valign="top" width="220"> <a href="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/01/quotidiano03.jpg" data-rel="penci-gallery-image-content" ><img loading="lazy" decoding="async" title="quotidiano03" alt="come guidare l'auto" src="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/01/quotidiano03.jpg" width="200" height="168" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table></div>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Come sollevare oggetti</h4>
<div class="pcrstb-wrap"><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="center" width="380">Non sollevare pesi superiori alle proprie possibilità.Piegare le ginocchia ed usare i muscoli delle gambe.<br />
Evitare movimenti bruschi.<br />
Mantenere il peso vicino la corpo e non più in alto della cintura.<br />
Quando si portano delle borse cercare di distribuire il peso simmetricamente, non portando una sola borsa grande ma due piccole; la colonna vertebrale sarà caricata nello stesso modo ma la muscolatura sarà bilanciata</td>
<td valign="top" width="220"> <a href="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/01/quotidiano04.jpg" data-rel="penci-gallery-image-content" ><img loading="lazy" decoding="async" title="quotidiano04" alt="come sollevare oggetti" src="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/01/quotidiano04.jpg" width="200" height="244" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table></div>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Come dormire</h4>
<div class="pcrstb-wrap"><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="center" width="380">I materassi non devono essere troppo rigidi o morbidi; ad oggi i migliori sono quelli a densità variabile in funzione dei pesi delle diverse zone del corpo.<br />
Il cuscino deve essere ergonomico e rispettare la naturale curva del collo.<br />
Dormendo sul dorso, posizionare un cuscino sotto le ginocchia.<br />
Dormendo sul fianco tenere le gambe piegate alle ginocchia ed ai fianchi.</td>
<td valign="center" width="220"> <a href="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/01/quotidiano05.jpg" data-rel="penci-gallery-image-content" ><img loading="lazy" decoding="async" title="quotidiano05" alt="come dormire" src="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/01/quotidiano05.jpg" width="200" height="112" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table></div>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Come stare seduti</h4>
<div class="pcrstb-wrap"><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="center" width="380">Usare una sedia rigida appoggiando bene la schiena alla spalliera.<br />
Tenere una o entrambe le ginocchia al di sopra dei fianchi per esempio appoggiandosi ad uno sgabello.<br />
Non sedere per periodi lunghi nella stessa posizione, ma alzarsi e camminare brevemente eseguendo movimenti di alleggerimento</td>
<td valign="top" width="220"> <a href="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/01/giornaliero01.jpg" data-rel="penci-gallery-image-content" ><img loading="lazy" decoding="async" title="giornaliero01" alt="come stare seduti" src="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/01/giornaliero01.jpg" width="200" height="184" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table></div>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Come stare in piedi</h4>
<div class="pcrstb-wrap"><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="center" width="380">Cercare di tenere dritta la parte bassa della schiena.<br />
Utilizzare uno sgabello per aiutarsi.<br />
Non piegarsi in avanti senza piegare le ginocchia.<br />
Non utilizzare tacchi alti ma privilegiare scarpe comode ed ammortizzate.</td>
<td valign="top" width="220"> <a href="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/01/quotidiano02.jpg" data-rel="penci-gallery-image-content" ><img loading="lazy" decoding="async" title="quotidiano02" alt="come stare in piedi" src="https://www.iwolm.com/wp-content/uploads/2013/01/quotidiano02.jpg" width="200" height="330" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table></div>
<p>Qualsiasi cura deve essere effettuata da personale medico qualificato. Quanto riportato in questo sito deve essere inteso come suggerimento, pertanto gli autori non si assumono alcuna responsabilità per i contenuti.</p>
<p>immagine: <a href="http://www.freedigitalphotos.net" target="_blank">FreeDigitalPhotos.net</a></p>
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