<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0">

<channel>
	<title>Jacopo Perfetti | Creative Producer</title>
	
	<link>http://www.jacopoperfetti.it</link>
	<description>I work in Art, Creativity &amp; Communication.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 18 May 2012 09:11:26 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/jacopoperfetti" /><feedburner:info xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" uri="jacopoperfetti" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><item>
		<title>Anestetico</title>
		<link>http://www.jacopoperfetti.it/diario/anestetic/</link>
		<comments>http://www.jacopoperfetti.it/diario/anestetic/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 May 2012 09:03:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jaco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<category><![CDATA[Contemporaneo]]></category>
		<category><![CDATA[Estetica]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Rivoluzione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jacopoperfetti.it/?p=1894</guid>
		<description><![CDATA[<p><br />
Citando l’irriverente e titanico Dr. Frank-N-Furter di “The Rocky Horror Picture Show”, non bisognerebbe mai giudicare un libro dalla&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.jacopoperfetti.it/wp-content/uploads/2012/05/estetica.jpg" alt="" title="estetica" width="584" height="366" class="alignnone size-full wp-image-1895" /><br />
Citando l’irriverente e titanico Dr. Frank-N-Furter di “The Rocky Horror Picture Show”, non bisognerebbe mai giudicare un libro dalla sua copertina. La copertina sta al gusto, spesso discutibile o puramente commerciale, dell’editore, quello che conta veramente è il suo contenuto, il senso delle sue parole, la metrica e l’eleganza stilistica che lo contraddistingue. Tutto vero. Ma oggi, in un’epoca dove il tempo della comunicazione si sta riducendo a pochi secondi tra un input e un altro, dove le rivoluzioni si fanno con 140 caratteri e dove i la mole di messaggi che ci circonda cresce di ora in ora, non è più possibile trascurare l’estetica delle cose. Oggi il messaggio passa per l’estetica. Fino alla sua esasperazione. Fino a divenire l’estetica stessa il messaggio. Il <em>Media è il Messaggio</em> come sosteneva Marshall McLuhan già nei primi anni sessanta. Una delle profezie mediatiche più azzeccate del secolo passato. Oggi si parla per slogan, colori, immagini. Ci si gioca tutto nei primi sette secondi, quelli in cui si elabora il primo giudizio, il più istintivo e difficilmente modificabile. E’ per questo che è sempre più necessaria una coerenza estetico-contenutistica. Il contenuto non può prescindere dalla sua estetica. L’abito oggi fa il monaco così come la copertina di un libro fa il libro. Questo ovviamente vale anche al contrario, così come non può esserci contenuto senza estetica altrettanto non può esserci estetica senza contenuto. Uno dei temi più preoccupanti dell’epoca contemporanea è proprio l’estetica fine a se stessa, prosciugata dal suo contenuto. Oggi fare estetica è facile, la nostra generazione è nata con il boom della pubblicità ed è cresciuta con il boom di internet. Parla per slogan, comunica per natura, traducendo l’estetica in messaggio. Le occupazioni sembrano sempre di più delle campagne marketing, le manifestazioni hanno il volto di un fumetto e la politica parte dai simboli nella speranza di appiccicargli per sbaglio qualche contenuto. Il rapporto estetica contenuto negli ultimi anni si è invertito. Prima era l’estetica al servizio del contenuto, oggi è il contenuto al servizio dell’estetica. Prima si costruisce l’immagine coordinata poi si trova il contenuto che meglio la giustifichi. E questo è molto frustrante. Perché l’estetica di per sé non basta. Non basta un bel logo per fare un’occupazione così come non basta uno slogan per fare politica. Di magliette con la scritta “Fuck You” a caratteri cubitali è pieno il mondo. Ma un conto se ad indossarla è Lisbeth Salander, hacker anarchica aperta a qualsiasi tipo di esperienza sociale, sessuale e professionale. Un conto se ad indossarla è un giovane frustrato perfettamente inserito nel sistema, che utilizza il media (in questo caso la maglietta) come mero sfogo per sentirsi un po’ meno omologato di quello che in realtà è. Nel primo caso (seppur immaginario) c’è coerenza tra il messaggio (l’estetica della maglietta) e il contesto. Nel secondo invece l’estetica è un palliativo, irritante e vigliacco, una sorta di rivoluzione muta e fine a se stessa. Cosa vuole comunicare al mondo? Che accetta il sistema ma di fondo vorrebbe <em>fottere </em>chiunque? La rivoluzione è una cosa seria, o la si fa o non la si fa. Non si può stare nel sistema, accettarne regole e dinamiche e poi mettersi una maglietta con scritto “Fuck You” per sentirsi meglio. Quando si lanciano dei messaggi, anche solo attraverso una maglietta, bisogna avere coerenza tra quello che si dice e quello che si fa, altrimenti saremmo solo degli ipocriti <em>fashion victim</em> privi di contenuti. Come i fashion designers che durante la settimana della moda a Milano vanno in giro con la maglietta “Fashion Sucks” oppure “Odio i Fashion Designers”. Kurt Cobain dopo essersi fatto fotografare con la maglietta “Grunge is Dead” si è ucciso dando senso alla sua totale intolleranza per il sistema che lui stesso aveva contribuito a creare. Jhonny Cash vestiva sempre di nero e ha fatto anche una canzone per elencare tutti i motivi per cui si vestiva di nero. Dai prigionieri vittime del loro tempo, ai poveri e a tutti quelli che non han mai letto o sentito le parole di Gesù. L’estetica è un’espressione e così deve rimanere. Se l’estetica diventa il contenuto si trasforma nella sua più pericolosa degenerazione. Non è un caso che un movimento totalmente contenutistico come il punk abbia smesso di esistere nel momento in cui la sua estetica è stata commercializzata e strumentalizzata. Lasciando spazio ad un pop corretto ed edulcorato che mette gli asterischi al posto delle lettere, trasformando l&#8217;estetica in un anestetico per la massa.</p>
<p><img src="http://www.jacopoperfetti.it/wp-content/uploads/2012/05/magliette.jpg" alt="" title="magliette" width="584" height="350" class="alignnone size-full wp-image-1896" /></p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/jacopoperfetti?a=s-tdR2Cr_Vg:wYBi4xNn_-o:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/jacopoperfetti?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jacopoperfetti.it/diario/anestetic/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Futuro di Una Volta</title>
		<link>http://www.jacopoperfetti.it/diario/il-futuro-di-una-volta/</link>
		<comments>http://www.jacopoperfetti.it/diario/il-futuro-di-una-volta/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 May 2012 07:36:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jaco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Futuro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jacopoperfetti.it/?p=1813</guid>
		<description><![CDATA[<p><br />
Una delle espressioni che più mi colpisce della crisi non è tanto il suo impatto, sempre più quotidiano, con&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.jacopoperfetti.it/wp-content/uploads/2012/05/futuro1.jpg" alt="" title="futuro" width="584" height="389" class="alignnone size-full wp-image-1815" /><br />
Una delle espressioni che più mi colpisce della crisi non è tanto il suo impatto, sempre più quotidiano, con il presente quanto quello, sempre più radicato, con il futuro. Questa crisi ha cambiato inevitabilmente le sorti di una generazione che oggi si scontra con la consapevolezza di non avere più il futuro così come lo ha sempre immaginato quando, negli anni ottanta, eravamo adolescenti e tutto intorno a noi sembrava proiettato verso il progresso e la crescita. Ora questo futuro non esiste più. Il che non vuol dire che il nostro futuro sarà più o meno bello. Sicuramente sarà diverso e starà a noi renderlo più o meno bello di quello che un tempo ci hanno raccontato. Come ha detto il filosofo sloveno Slavoj Zizek in occasione della sua visita presso la Liberty Plaza occupata dal movimento Occupy Wall Street noi siamo l’inizio non la fine, e se il nostro futuro sarà migliore di quello di una volta sarà stato grazie al coraggio di una generazione che non si è arresa di fronte alla consapevolezza di aver visto spazzate via le proprie sicurezze. Il futuro del lavoro sicuro, il futuro della pensione, il futuro delle banche, il futuro della casa comprata con mutui infiniti, il futuro dell’azienda che lasceremo ai nostri figli, il futuro dei grandi ideali, il futuro delle grandi certezze, il futuro dell’essere troppo grandi per fallire, il futuro dei diritti assicurati, il futuro del sistema capitalista, il futuro del diritto ad un’educazione di qualità, il futuro del diritto ad un’assistenza medica di qualità, il futuro della crescita, il futuro dell’energia, il futuro della spensieratezza, il futuro del consumismo, il futuro dei grandi investimenti, il futuro delle cose che durano nel tempo, il futuro della speranza, il futuro delle risorse del pianeta, il futuro dell’acqua libera per tutti, il futuro della famiglia, il futuro del desiderio non condizionato non esiste più e sta solo a noi prendere quel che ne rimane e trasformarlo in un futuro più nostro. Un futuro che ci rappresenti e che sia espressione di quello che realmente vogliamo non di quello che abbiamo sempre creduto di volere. </p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/jacopoperfetti?a=jjRGpyApuA0:R410Y_rpRHo:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/jacopoperfetti?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jacopoperfetti.it/diario/il-futuro-di-una-volta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mad Gas</title>
		<link>http://www.jacopoperfetti.it/diario/mad-gas/</link>
		<comments>http://www.jacopoperfetti.it/diario/mad-gas/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 May 2012 08:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jaco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<category><![CDATA[Benzina]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Eco]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[MadMax]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jacopoperfetti.it/?p=1825</guid>
		<description><![CDATA[<p><br />
Oggi mi è successa una di quelle situazioni da déjà vu trans-reale in cui, nonostante la piena consapevolezza di&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.jacopoperfetti.it/wp-content/uploads/2012/05/madgas.jpg" alt="" title="madgas" width="584" height="239" class="alignnone size-full wp-image-1826" /><br />
Oggi mi è successa una di quelle situazioni da déjà vu trans-reale in cui, nonostante la piena consapevolezza di essere nella realtà, un accadimento, spesso inaspettato, proietta la mente nel mezzo di una scena da film. In questo caso il film era Mad Max e la realtà era uno dei tanti distributori di benzina Eni sparsi per Milano. Fermo al distributore automatico mi si avvicina un uomo di circa sessant’anni, italiano, che mi chiede della moneta. Fino a qui nulla di che. Stategicamente il distributore di benzina è un luogo ideale per chiedere qualche moneta. Largo passaggio, ambiente protetto e gente con già il portafoglio in mano. Caso vuole però che, come spesso accade, io non avessi con me il portafoglio ma solo il mio taccuino dove tengo con me patente, carta di credito e bancomat. Insieme, non a caso a turno ciclicamente o la carta di credito o il bancomat mi si smagnetizza. Così alla richiesta di qualche moneta non ho potuto che rispondere con un sincero “No, mi spiace ho solo la carta”. Ma ecco il momento in cui la realtà si è trasformata in un déjà vu da film post apocalittico, l’uomo, di fronte alla mia risposta negativa, non si arrende e dal sacchetto estrae una piccola tanica di benzina e con una certa disinvoltura mi chiede se al posto dei soldi potessi dargli un po’ di benzina. Ovviamente accetto, mi ha talmente spiazzato la richiesta che non potevo non accettare. Questa è l’evoluzione del concetto stesso di elemosina. Il baratto dell’elemosina. La dinamica “tu mi dai un euro io implicitamente ti faccio stare un po’ meglio con la tua coscienza” si è trasformata. Si è evoluta. La dinamica non cambia quello che cambia è l’oggetto stesso della trattativa. Da un oggetto universale come il denaro si passa ad un oggetto reale, concreto, ad una commodity come la benzina. Qualcosa che effettivamente è di uso quotidiano, qualcosa che tutti utilizzano e che quindi, in quanto tale, possa essere scambiato. Che poi di tutti i paradossi di questa crisi l’innalzamento del prezzo della benzina è una delle espressioni al contempo più significative e potenzialmente più positive. Il prezzo sempre più alto della benzina penso possa servire come stimolo alla riduzione dell’utilizzo quotidiano della macchina più di qualsiasi eco-divieto o eco-incentivo. Il fatto che quando ho acquistato la moto nel Luglio 2009 facessi un piano con 18 Euro e oggi ne ho spesi 29, che in realtà decurtando i 2 euro di baratto-elemosina, sono 27, quindi 9 euro in più rispetto a tre anni fa che moltiplicati per i 3 pieni che in media faccio ogni mese per un totale di 81 euro e quindi un rincaro rispetto al 2009 di 18 euro al mese che solo di delta è quasi pari ad un abbonamento mensile all’ATM, mi ha fatto optare per il binomio mezzi pubblici + bicicletta. Lasciando la moto per le giornate di sole.</p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/jacopoperfetti?a=moV5iSVX3qE:aLpULadmazo:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/jacopoperfetti?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jacopoperfetti.it/diario/mad-gas/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mamma sono arrivato secondo</title>
		<link>http://www.jacopoperfetti.it/diario/mamma-sono-arrivato-secondo/</link>
		<comments>http://www.jacopoperfetti.it/diario/mamma-sono-arrivato-secondo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 May 2012 07:59:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jaco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Global]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Management]]></category>
		<category><![CDATA[Successo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jacopoperfetti.it/?p=1820</guid>
		<description><![CDATA[<p><br />
Se c’è una cosa per cui sono grato alla Silicon Valley e a tutta l’era d’oro del computer prima&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.jacopoperfetti.it/wp-content/uploads/2012/05/secondo.jpg" alt="" title="secondo" width="584" height="438" class="alignnone size-full wp-image-1821" /><br />
Se c’è una cosa per cui sono grato alla Silicon Valley e a tutta l’era d’oro del computer prima e di internet poi è che, nel tempo, è riuscita ad intaccare la cultura evoluzionistica, e tipicamente yankee, dell’arrivare primi ad ogni costo. Oggi il mondo è troppo veloce per arrivare primi e la teoria evoluzionistica della specie deve fare i conti con i ritmi di una cultura sempre più accelerata dove le avanguardie e i pionieri sono inevitabilmente ridotti a martiri dell’evoluzione costretti a lasciare ad altri la realizzazione delle proprie intuizioni. Il mondo della rete e, più in generale, della tecnologia ha accelerato i processi di miglioramento e crescita di un’idea e i veri vincitori di questo nuovo modello d’impresa non sono più le menti geniali che per prime hanno avuto le intuizioni ma le menti razionali che per seconde riescono a migliorare le intuizioni di altri. Il primo è quello che un tempo era lo zero e, di conseguenza, il secondo è, oggi, quello che un tempo era il primo. Arrivare oggi per secondi vuol dire, di fatto, arrivare per primi. I primi generalmente si bruciano e nel bruciarsi lasciano terreno fertile per i secondi che grazie agli errori e alle intuizioni dei primi riescono ad avere successo. O almeno, riescono ad avere molto più successo dei primi. Penso ai due casi più emblematici dell’impero Silicon Valley, Google e Facebook, ma in parte, prima di loro, anche alla casa madre dell più famose invenzioni post-moderne, la Apple. Google colosso e leader indiscusso del web mondiale fondato da Larry Page e Sergey Brin nel 1997 è nato tre anni dopo quello che è stato il primo vero motore di ricerca del web, Yahoo, fondato da David Filo e Jerry Yang nel 1994 e oggi ridotto a eterno secondo nella lotta per il dominio della rete. Stessa sorte è capitata a MySpace creato nel 2003 da Tom Anderson e Chris DeWolfe che dopo un iniziale primato ha lasciato il posto a Facebook, fondato da Mark Zuckerberg nel 2004. Tornando in dietro di trent’anni la stessa sorte è accaduta a Microsoft, fondata da Bill Gates e Paul Allen nel 1975 e la Apple fondata da Steve Jobs e Steve Wozniak nel 1976. Dopo decenni di primato, sia in termini di fatturato sia in termini di popolarità, la Microsoft che nel 2011 ha fatturato 69,94 Miliardi di Dollari, sembra aver lasciato il primato alla Apple che lo stesso anno ha fatturato quasi il doppio della società di Bill Gates con un turnover complessivo di 108,25 Miliardi di Dollari.</p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/jacopoperfetti?a=R5-A3feKDKs:-JkAlj1m71g:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/jacopoperfetti?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jacopoperfetti.it/diario/mamma-sono-arrivato-secondo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mr. Mojo Risin</title>
		<link>http://www.jacopoperfetti.it/diario/mr-mojo-rising/</link>
		<comments>http://www.jacopoperfetti.it/diario/mr-mojo-rising/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 08:15:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jaco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<category><![CDATA[Contemporaneo]]></category>
		<category><![CDATA[Moscezza]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jacopoperfetti.it/?p=1850</guid>
		<description><![CDATA[<p><br />
Penso che tutto passi dalla musica. Come tutto passa dall’arte. La storia intera dell’uomo, i suoi pensieri e la&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.jacopoperfetti.it/wp-content/uploads/2012/05/mrmojo.jpg" alt="" title="mrmojo" width="584" height="406" class="alignnone size-full wp-image-1851" /><br />
Penso che tutto passi dalla musica. Come tutto passa dall’arte. La storia intera dell’uomo, i suoi pensieri e la sua evoluzione potrebbe essere racchiusa in una canzone o in un quadro. Perché la musica, come l’arte, è l’espressione più sincera del sentimento dell’uomo. Una canzone è una fotografia di un preciso momento storico in un preciso contesto spazio temporale. E’ per questo che mi piace ascoltare sempre musica nuova, diversa e genuina. Perché ascoltare musica nuova mi permette di capire dove sta andando il mondo e cosa il mondo vuole comunicare. Questi i nuovi album ascoltati nel primo trimestre del 2012:<br />
<img src="http://www.jacopoperfetti.it/wp-content/uploads/2007/08/jaco_spacer.gif" alt="" title="jaco_spacer.gif" width="1" height="15" class="alignnone size-full wp-image-81" /><br />
- Zomby, Dedication.<br />
- Fucked Up, The Chemestry Of Common Life.<br />
- The Wooden Sky, Every Child a Daughter, Every Moon a Sun.<br />
- The Avett Brothers, I And Love And You.<br />
- Laura Gibson, La Grande.<br />
- Lana Del Rey, Born To Die.<br />
- Memoryhouse, The Slideshow Effect.<br />
- Fanfarlo, Rooms Filled With Light.<br />
- Chairlift, Does You Inspire You.<br />
- The Mars Volta, Noctourniquet.<br />
- Michael Kiwanuka, Home Again.<br />
- Howler, America Give Up.<br />
- Plant Animals, The End Of That.<br />
- Bruce Springsteen, Wrecking Ball.<br />
- Andrew Bird, Break It Yourself.<br />
- The Magnetic Fields, Love At The Bottom Of The Sea.<br />
- Frankie Rose, Interstellar.<br />
- Julia Holter, Ekstasis.<br />
- First Aid Kit, The Lion’s Roar.<br />
- Needtobreathe, The Outsiders.<br />
- Dry The River, Shallow Bed.<br />
- Wilco, The Whole Love.<br />
- White Hills, H-p1.<br />
- Tom Waits, Bad As Me.<br />
- Tim Hecker, Ravedeath, 1972.<br />
- Seefeel, Seefeel.<br />
- Peaking Lights, 936.<br />
- Luup, Meadow Rituals.<br />
- Kurt Vile, Smoke Ring For My Halo.<br />
- King Creosonte &#038; Jon Hpkins, Diamond Mine.<br />
- John Foxx &#038; Robin Guthrie, Mirrorball.<br />
- Gillian welch, The Harrow &#038; The Harvest.<br />
- Bon Iver, Bon Iver.<br />
<img src="http://www.jacopoperfetti.it/wp-content/uploads/2007/08/jaco_spacer.gif" alt="" title="jaco_spacer.gif" width="1" height="15" class="alignnone size-full wp-image-81" /><br />
Nonostante il livello qualitativo degno di gran parte degli album non ho potuto fare a meno di percepire un generale stato di “moscezza”. Mosce le canzoni, mosci i testi, moscio il modo di cantare, moscia la musica. Il che ci sta, la società contemporanea occidentale è permeata da un grado di moscezza dilagante. L’economia è moscia, l’arte è moscia, la cultura è moscia e anche la politica ha raggiunto un livello di moscezza unico nella storia. Però perché la musica dovrebbe essere moscia? Nessuno obbliga nessuno a fare musica. Chi fa musica è libero di non farlo ma se lo fa dev’essere una celebrazione, un trionfo della gioia di poter far musica. Smoscezza a parte, dei venti album ascoltati queste le canzoni che mi sento di suggerire:<br />
<img src="http://www.jacopoperfetti.it/wp-content/uploads/2007/08/jaco_spacer.gif" alt="" title="jaco_spacer.gif" width="1" height="15" class="alignnone size-full wp-image-81" /><br />
- The Wooden Sky, Every Child a Daughter, Every Moon a Sun.<br />
- The Avett Brothers, I And Love And You.<br />
- Fanfarlo, Rooms Filled With Light.<br />
- Plant Animals, The End Of That.<br />
- Bruce Springsteen, Wrecking Ball.<br />
- First Aid Kit, The Lion’s Roar.<br />
- Needtobreathe, The Outsiders.<br />
- Kurt Vile, Smoke Ring For My Halo.</p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/jacopoperfetti?a=WhE3g1Otn10:acpU65Baf1A:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/jacopoperfetti?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jacopoperfetti.it/diario/mr-mojo-rising/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

