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<rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" version="2.0"><channel><description></description><title>Kultmedia Blog</title><generator>Tumblr (3.0; @kultmedia)</generator><link>https://blog.kultmedia.com/</link><item><title>Nuovo sito web per Kultmedia.com</title><description>&lt;p&gt;&lt;figure class="tmblr-full" data-orig-height="555" data-orig-width="500"&gt;&lt;img align="top" src="https://64.media.tumblr.com/81ac1b6bf01ea2a462f4aa526a0f4bae/a2a5a43e384ed1f7-3f/s540x810/2166aa28fb5c9839a55f68f497c63c7ae2b98e85.png" data-orig-height="555" data-orig-width="500"/&gt;&lt;/figure&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si dice sempre che i web designer non hanno mai il tempo di lavorare sul proprio sito ed effettivamente è proprio così. Tuttavia, anche se nelle ore del giorno sono tutt'ora impegnato a tempo pieno in un progetto che andrà online nelle prossime settimane (e che non vedo l'ora di svelare), ho deciso di investire buona parte dell'ultimo week-end e le ultime due sere proprio nel rinnovare il sito di &lt;strong&gt;Kultmedia&lt;/strong&gt;. L'ultima versione del sito era datata febbraio 2011 e c'era quindi bisogno di una &amp;ldquo;rinfrescata&amp;rdquo; generale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sono quindi lieto di presentare il &lt;a href="http://www.kultmedia.com" title="Kultmedia" target="_blank"&gt;nuovo sito di Kultmedia&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;So cosa alcuni di voi stanno pensando: è uguale a quello vecchio. A prima vista in effetti potrebbe sembrare così, anche perché ho deciso di mantenere la stessa impostazione che tutt'ora mi piace. Ma sotto la superficie le novità sono parecchie e, a mio avviso, interessanti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ecco alcune delle novità:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Layout responsive&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;Sono ormai due anni che si parla di responsive web e ho deciso di muovere anch'io i miei primi passi in questa direzione. D'altronde quale migliore cavia se non se stessi? In questo modo ho potuto eliminare la diversificazione che avevo fatto in precedenza tra versione mobile e versione desktop. Il layout è uno solo, ma si adatta magnificamente alla risoluzione, come vi descriverò meglio tra poco.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Utilizzo di @font-face&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;Uno dei miei obiettivi prima di partire con questo restyling era questo: usare il meno possibile le immagini. Sicuramente uno dei primi modi per raggiungere questo risultato è stato evitare di creare titoli o elementi di menu servendomi di immagini, come nel sito precedente. Normalmente mi servo di strumenti come &lt;a href="http://cufon.shoqolate.com/generate/" title="Cufon" target="_blank"&gt;Cufon&lt;/a&gt; o delle validissime &lt;a href="https://developers.google.com/webfonts/" title="Google Fonts Api" target="_blank"&gt;Google Web Fonts Api&lt;/a&gt; ma questa volta ho deciso di appoggiarmi interamente alla proprietà &lt;a href="http://www.w3schools.com/cssref/css3_pr_font-face_rule.asp" title="font face" target="_blank"&gt;@font-face&lt;/a&gt; introdotta con CSS3, senza dover rinunciare ai miei font preferiti.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Animazioni CSS3&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;Qualcosa era già presente nel sito vecchio, ma qui l'utilizzo è decisamente più rilevante. L'effetto mouse-over sugli elementi del portfolio è gestito unicamente da CSS3, non ho utilizzato jQuery come avrei normalmente fatto in questi casi. Anche le animazioni di fade-in delle immagini (come ad esempio quella nella sezione &lt;em&gt;chi siamo&lt;/em&gt;) sono gestite in questo modo. Magari un giorno queste cose funzioneranno anche in Firefox, io non smetto mai di crederci! ;)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Url &amp;ldquo;SEO friendly&amp;rdquo;&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;Ho deciso di impostare gli URL in modo che siano più puliti, e di non mostrare l'estensione dei file caricati. La sezione servizi, ad esempio, ora si presenta con un URL di questo tipo: &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.kultmedia.com/servizi"&gt;www.kultmedia.com/servizi&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;br/&gt;Niente di esagerato, semplicemente un piccolo lavoro di &lt;a href="http://httpd.apache.org/docs/current/mod/mod_rewrite.html" title="mod_rewrite" target="_blank"&gt;mod_rewrite&lt;/a&gt; nella configurazione del server Apache.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Utilizzo di immagini SVG&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;Dato che i nuovi dispositivi utilizzati per la navigazione web hanno definizioni mai viste prima, ho cominciato a fare i miei primi esperimenti con grafica vettoriale sul web. In alcune zone del sito ho quindi utilizzato immagini vettoriali in formato &lt;strong&gt;SVG&lt;/strong&gt; e mi sono servito di &lt;a href="http://code.google.com/p/canvg/" title="canvg" target="_blank"&gt;Canvg&lt;/a&gt; per il rendering e per il parsing delle stesse. &lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;L'aspetto su cui vale la pena approfondire ulteriormente è quello del responsive design. Per l'impostazione di base mi sono servito di un ottimo framework CSS chiamato &lt;a href="http://www.getskeleton.com/" title="skeleton" target="_blank"&gt;Skeleton&lt;/a&gt;. I motivi per cui reputo ottimo questo framework è che, pur essendo molto semplice e leggero, ci permette di lavorare su una griglia già ottimizzata per un design di tipo responsive e inoltre si serve di una sintassi molto semplice e facile da ricordare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Attraverso l'utilizzo delle Media Queries ho potuto ottimizzare il mio CSS in modo che alcuni elementi si comportino in modo differente a seconda della risoluzione. Un esempio pratico: dato che nell'iPad non esiste il concetto di mouse over (non essendoci un mouse) ho fatto in modo che quel tipo di effetto sugli elementi del portfolio sia presente solo nelle risoluzioni &amp;ldquo;desktop&amp;rdquo;. Basta rimpicciolire la finestra del browser per notare subito questo comportamento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per testare il lavoro, man mano che procedevo, mi sono servito di due interessanti strumenti:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Windows resizer&lt;/strong&gt;&lt;br/&gt;Estensione per Google Chrome scaricabile &lt;a href="https://chrome.google.com/webstore/detail/kkelicaakdanhinjdeammmilcgefonfh" title="window resizer" target="_blank"&gt;qui&lt;/a&gt; che permette di ridimensionare la finestra del browser alle risoluzioni che desideriamo. Sono inoltre già presenti dei preset con le risoluzioni più comuni.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Responsinator&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;Un tool online che ci permette di vedere come si comporta il nostro design alle risoluzioni dei dispositivi più comuni. Ecco ad esempio la mia pagina di test: &lt;a href="http://www.responsinator.com/?url=www.kultmedia.com" title="responsinator" target="_blank"&gt;Kultmedia su Responsinator&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;&lt;figure class="tmblr-full" data-orig-height="361" data-orig-width="500"&gt;&lt;img src="https://64.media.tumblr.com/cb67e8be61f84661d5d34a485141d04e/a2a5a43e384ed1f7-a1/s540x810/ee3d1760c0b8cea9f126bb8b02ebb3e515c756d8.png" data-orig-height="361" data-orig-width="500"/&gt;&lt;/figure&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Naturalmente ho anche effettuato dei test sui dispositivi &amp;ldquo;veri&amp;rdquo;, in particolare su iPhone e iPad.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Screenshot da iPhone:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;figure class="tmblr-full" data-orig-height="750" data-orig-width="500"&gt;&lt;img src="https://64.media.tumblr.com/13a8a2f83eac49664d824fbe22527f1c/a2a5a43e384ed1f7-5c/s540x810/73af902270f213293534b2cdef8a8a771f44a752.png" data-orig-height="750" data-orig-width="500"/&gt;&lt;/figure&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Screenshot da iPad&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;figure class="tmblr-full" data-orig-height="667" data-orig-width="500"&gt;&lt;img src="https://64.media.tumblr.com/bd01cd216c0799ee6f3ede4e88c6ade2/a2a5a43e384ed1f7-52/s540x810/a684c7f401d176ad39bf4589de3e8d0c94d50439.png" data-orig-height="667" data-orig-width="500"/&gt;&lt;/figure&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per concludere, un paio di dettagli aggiuntivi:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Per quanto riguarda il CMS ho naturalmente utilizzato &lt;a href="http://www.kultcms.com" title="kult cms" target="_blank"&gt;Kult CMS&lt;/a&gt;, il CMS cloud da me realizzato e lanciato al pubblico a fine 2011. Attraverso il CMS posso gestire interamente tutti i contenuti presenti nel sito e generare automaticamente i feed RSS del portfolio e delle news.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;La validazione dei campi nella pagina &lt;em&gt;contatti&lt;/em&gt; è gestita con &lt;strong&gt;jQuery&lt;/strong&gt;, che è tutt'ora il sistema che preferisco per questo genere di controlli. &lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Spero che il nuovo sito vi piaccia, se volete darmi del feedback potete farlo attraverso il form dei contatti oppure via Twitter: &lt;em&gt;@ilkose.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un saluto e grazie per la vostra visita!&lt;/p&gt;</description><link>https://blog.kultmedia.com/post/24095561150</link><guid>https://blog.kultmedia.com/post/24095561150</guid><pubDate>Thu, 31 May 2012 02:14:30 +0200</pubDate><category>kultmedia</category><category>web design</category><category>restyling</category><category>responsive</category><category>css3</category><category>svg</category><category>skeleton</category><category>grid</category><category>portfolio</category><category>html</category><category>jquery</category><category>php</category><category>cms</category></item><item><title>Ecco perchè sono passato ad Asana per la gestione dei miei task</title><description>&lt;p&gt;&lt;figure class="tmblr-full" data-orig-height="376" data-orig-width="500"&gt;&lt;img src="https://64.media.tumblr.com/3509c194f86ec6bd10be14bbac2dc98e/e7dd75455467ecba-ee/s540x810/4255557f1df5f5fe7ccd24601c03bf19e5c03d1d.jpg" data-orig-height="376" data-orig-width="500"/&gt;&lt;/figure&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Chi come me si occupa di sviluppo web saprà per certo che qualsiasi progetto, per quanto semplice, è composto da un abbondante numero di compiti, o &lt;em&gt;tasks&lt;/em&gt; per dirla all'inglese, che vanno completati per raggiungere il nostro obiettivo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Suddividere un progetto in task è utile per diversi motivi: oltre ad aiutarci a non tralasciare niente, infatti, serve anche a ridurre lo stress derivante dalla visione del progetto nell'insieme, specialmente quando si è all'inizio. Il frazionamento in tanti task ci aiuta a concentrarci sul singolo aspetto su cui stiamo lavorando senza percepire il peso del progetto e allo stesso tempo procedere con sicurezza fino al completamento dello stesso. Penso che molti saranno d'accordo con me sul fatto che &amp;ldquo;depennare&amp;rdquo; un compito da una lista sia appagante da un punto di vista psicologico e può aiutarci a mantenere alta la motivazione perché ci fa percepire i progressi che stiamo facendo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A proposito di &amp;ldquo;depennare&amp;rdquo;: per anni la mia to-do list è stata gestita nel modo più classico possibile: carta e penna o, per un breve periodo, una lavagna. Questa soluzione però non era granchè  e spesso mi è capitato addirittura di perdere alcuni appunti o comunque in generale di trovarmi sommerso dal disordine&amp;hellip; Così ho deciso, un paio di anni fa, di passare ad una soluzione più professionale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La mia prima scelta cade su &lt;strong&gt;Things&lt;/strong&gt;, applicazione per MacOs prodotta dalla Cultured Code, una software house tedesca.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;figure class="tmblr-full" data-orig-height="466" data-orig-width="500"&gt;&lt;img src="https://64.media.tumblr.com/05484eaf8ed8e052640412759a525664/e7dd75455467ecba-5c/s540x810/a777237b8044a5a01c447b90f67a536e2a5f767a.jpg" data-orig-height="466" data-orig-width="500"/&gt;&lt;/figure&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il costo dell'applicazione per Mac non è proprio bassissimo, al momento costa € 39,99 (e se non ricordo male al tempo costava anche di più), però il prodotto è davvero ben fatto e le opinioni raccolte sono ottime, così decido di procedere. &lt;strong&gt;Things &lt;/strong&gt;ha anche un'applicazione per iPhone (€ 7,99) e dopo qualche mese, era il 2010, esce anche l'applicazione per iPad (€ 15,99). Naturalmente ho scaricato anche queste app, anche se i prezzi erano decisamente alti rispetto allo standard. Per più di un anno gestisco il mio lavoro con Things e tutto sommato mi trovo bene. L'unica cosa che proprio non mi piace è che il sync tra i dispositivi (Mac, iPhone e iPad) si può fare solo via Wi-fi. Questo per me è un grosso limite perché non mi ricordavo mai di fare il sync e spesso mi sono ritrovato fuori dall'ufficio con i task non sincronizzati sui miei dispositivi mobile. Leggo però sul loro blog che stanno lavorando per un &amp;ldquo;sync over the air&amp;rdquo; e quindi decido di dargli fiducia e attendere che questa feature venga rilasciata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Purtroppo però questo non succede, anche dopo diversi mesi. Per la cronaca, la prima volta che parlarono di questa funzionalità era a metà del 2010 e la public beta è stata rilasciata solo a Febbraio del 2012, quindi sostanzialmente ci sono stati quasi due anni di sviluppo e ancora non c'è stato un rilascio ufficiale. Le motivazioni di tutta questa attesa, fornite attraverso il blog, sembrano (a mio avviso, ma non solo) piuttosto assurde, soprattutto visto e considerato che loro una soluzione di sync la offrono già e si tratta solo di farla diventare cloud.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In tutto questo tempo la mia pazienza si esaurisce e così, a Luglio del 2011, decido di abbandonare definitivamente Things e passare a &lt;strong&gt;Wunderlist&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;figure class="tmblr-full" data-orig-height="343" data-orig-width="500"&gt;&lt;img src="https://64.media.tumblr.com/33e29dbeccd9e4bb6fdf54eec76808cd/e7dd75455467ecba-3c/s540x810/a87c0cf917c54bb442841d2ab2d0b106673f1f5f.png" data-orig-height="343" data-orig-width="500"/&gt;&lt;/figure&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Wunderlist&lt;/strong&gt;, neanche a farlo apposta, è sviluppato anch'esso da una software house tedesca, la &lt;strong&gt;6Wunderkinder&lt;/strong&gt;. La prima cosa che mi stupisce è il costo: il software è &lt;strong&gt;FREE&lt;/strong&gt; su tutte le piattaforme (Mac, iPhone e iPad). Non male, considerando che per avere una situazione simile con Things avevo dovuto spendere circa € 65,00.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Inoltre l'applicazione sembra ben curata, sia nel design che nelle funzionalità e, a differenza di Things, esiste una web app, quindi è possibile consultare i task attraverso il browser. Le informazioni, essendo sincronizzate con un server web, sono aggiornate in real time su tutti i dispositivi. Pur non essendo sicuramente al livello di Things, che in quanto a cura dei dettagli resta secondo me imbattibile, decido che queste funzionalità per me valgono il cambio di software e così per diversi mesi porto a termine i miei task con Wunderlist.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo alcuni mesi (Gennaio 2012) la &lt;strong&gt;6Wunderkinder&lt;/strong&gt;, la società berlinese che produce &lt;strong&gt;Wunderlist,&lt;/strong&gt; annuncia un nuovo prodotto chiamato &lt;strong&gt;Wunderkit&lt;/strong&gt;. Sostanzialmente si tratta di una versione &amp;ldquo;potenziata&amp;rdquo; di Wunderlist, tant'è che inizialmente trovo bizzarra la scelta di mantenere entrambi i prodotti. L'idea è però quella di rilasciare &lt;strong&gt;Wunderkit&lt;/strong&gt; come servizio a pagamento, quindi da questo punto di vista la scelta potrebbe avere un senso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;figure class="tmblr-full" data-orig-height="280" data-orig-width="500"&gt;&lt;img src="https://64.media.tumblr.com/702a2af101e27e4fbc7e0cbab7b75816/e7dd75455467ecba-27/s540x810/831f527ff9be7bb6143926aafd6fe5b3e270ffaf.png" data-orig-height="280" data-orig-width="500"/&gt;&lt;/figure&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le differenze fondamentali sono le seguenti:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Wunderkit è una app collaborativa. Non serve quindi solo a gestire i task di una singola persona ma è pensata per i team, con tanto di possibilità di assegnare i task ad altri componenti del nostro gruppo di lavoro, condividere con loro note, aggiornamenti di stato ecc.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;L'app presente molti aspetti social: è possibile seguire utenti, seguire dei workspaces (che possono essere pubblici o privati), commentare ecc.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Essendo stato introdotto il concetto di workspaces (che possono essere intesi come i vari progetti) esiste un livello ulteriore di suddivisione dei task.&lt;br/&gt;Ad esempio nel progetto &lt;em&gt;Sito Abc&lt;/em&gt; posso suddividere i miei task in varie categorie, as esempio &lt;em&gt;layout, &lt;/em&gt;&lt;em&gt;back-end, front-end&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;seo &lt;/em&gt;ottenendo quindi una maggiore organizzazione.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Dato che queste nuove funzionalità coincidono con alcune mie esigenze e che dispongo di un invito alla versione beta decido di provare &lt;strong&gt;Wunderkit&lt;/strong&gt;. Purtroppo non c'è la possibilità di migrare i task da Wunderlist a Wunderkit (trattandosi di prodotti provenienti dalla stessa software house mi sarei aspettato una funzionalità di questo tipo) quindi faccio un lavoro manuale di re-inserimento dei task nel nuovo software.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo l'entusiasmo iniziale comincio ad evidenziare alcuni problemi:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;L'applicazione per Mac non è una vera e propria app, ma quello in gergo si chiama wrapper, ovvero un &amp;ldquo;contenitore&amp;rdquo; della web app. Il che non sarebbe comunque male, se non fosse per i numerosi bug, e qui passo al punto 2.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Ci sono davvero troppi bug. È vero, stiamo parlando di un software in versione BETA, ma a volte si verificano delle cose molto spiacevoli: workspaces che spariscono (fortunatamente solo temporaneamente), note che spariscono, necessità di riavviare l'app e addirittura l'impossibilità di avviare l'app. Spesso questi problemi sono dovuti a problemi del server e lo staff di &lt;strong&gt;6Wunderkinder&lt;/strong&gt; è molto reattivo nel rispondere e nel comunicare via Twitter eventuali malfunzionamenti. Rimane comunque il problema che a volte ci è sembrato di perdere irrimediabilmente i nostri task e questa non è mai una sensazione piacevole.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Nonostante la cura nel design, a mio avviso c'è qualcosa di sbagliato proprio nel modo in cui è stata progettata l'interfaccia. In questo tipo di applicazioni la cosa più importante è il &amp;ldquo;focus&amp;rdquo; ovvero la possibilità di concentrarsi su un task in particolare e dimenticarsi di tutto il resto, eliminando quindi le distrazioni. L'interfaccia di Wunderkit invece non sembra focalizzata sui task ma sui vari aspetti social e più volte ho avuto la sensazione di non capire dove mi trovavo. Altre volte mi è capitato di scrivere un aggiornamento di stato pensando di scrivere un task. Inoltre la gestione dei contenuti pubblici e privati non è chiarissima e più di una volta mi è rimasto il dubbio su cosa fosse pubblico e cosa fosse privato.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Pur esistendo una versione nativa per iPhone (davvero ottima) non esiste al momento una versione nativa per iPad.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Procedo comunque con Wunderkit, che nel frattempo annuncia, a metà Febbraio, che il prodotto sarà reso free per tutti, a differenza di quanto previsto in partenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Poi un giorno mi imbatto in &lt;a href="http://ryanleecarson.tumblr.com/post/22834532187/managing-life" title="The Naive Optimist" target="_blank"&gt;questo ottimo articolo &lt;/a&gt;scritto da &lt;strong&gt;Ryan Carson&lt;/strong&gt;, il fondatore e CEO di &lt;strong&gt;Treehouse&lt;/strong&gt;. L'articolo fondamentalmente parla di come lui gestisce la propria giornata ed è una vera e propria fonte di ispirazione. Alcune cose sono per me assolutamente impensabili (ad esempio la sveglia alle 4:54 AM) mentre rimango molto incuriosito dal software da lui utilizzato per la gestione dei &lt;em&gt;todos&lt;/em&gt;: &lt;strong&gt;Asana&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;figure class="tmblr-full" data-orig-height="318" data-orig-width="500"&gt;&lt;img src="https://64.media.tumblr.com/43d7ff1d626378192edffb7385ebe344/e7dd75455467ecba-40/s540x810/7300b8550ef93a7a258b816332c051e1a3cf7560.png" data-orig-height="318" data-orig-width="500"/&gt;&lt;/figure&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo aver visitato il sito ufficiale &lt;a href="http://www.asana.com" title="Asana" target="_blank"&gt;www.asana.com&lt;/a&gt; scopro subito una cosa interessante: dietro ad Asana c'è &lt;strong&gt;Dustin Moskovitz &lt;/strong&gt;che, come saprà chi conosce un po&amp;rsquo; la storia di Facebook, (ma anche chi ha semplicemente visto il film &amp;ldquo;The social network&amp;rdquo;) è uno dei co-fondatori di Facebook, probabilmente il più influente da un punto di vista tecnico. Moskovitz non fa più parte del team di Facebook da alcuni anni e questa è la sua nuova &lt;em&gt;creatura&lt;/em&gt;, uno strumento che ha l'obiettivo di semplificare il task management per i team.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Asana&lt;/strong&gt; mi conquista subito. Anche in questo caso, come in &lt;strong&gt;Wunderkit&lt;/strong&gt;, il punto centrale è la web app. La cosa però che balza subito all'occhio è come l'interfaccia, estremamente minimale, sia pensata in modo che i task siano al centro di tutto. La modalità di immissione dei task è la cosa che più mi piace: attraverso le combinazioni di tastiera (che sono riassunte anche nella parte bassa dell'interfaccia) è possibile fare tutto quello che ci serve, senza dover utilizzare il mouse. Sembrerà banale ma questo è un vantaggio enorme in termini di velocità di utilizzo. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ecco brevemente le altre funzionalità:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Possibilità di contrassegnare un task come &lt;strong&gt;today, upcoming &lt;/strong&gt;o &lt;strong&gt;later&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Possibilità di assegnare un task a se stessi oppure ad un compagno di team (ovvero un'altra persona che è stata inclusa nel progetto)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Tags: questa è una delle funzionalità più interessanti. Possiamo creare dei tag personalizzati e poi assegnarli ai task. Il grosso vantaggio è che un singolo task può avere più tag. Inoltre i tag possono essere pubblici (quindi visti anche dai nostri compagni di team) oppure privati (visti soltanto da noi)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Possibilità di modificare più task contemporaneamente. Questa è una funzionalità ottima che non ho mai trovato nei software provati in precedenza.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Possibilità di ordinare i task in base a priorità.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Schermata &lt;strong&gt;My Tasks&lt;/strong&gt;:questo è esattamente quello che intendevo quando parlavo di focus. Qui vediamo solo i task che abbiamo contrassegnato come &lt;strong&gt;today&lt;/strong&gt; o come &lt;strong&gt;upcoming&lt;/strong&gt;. In questo modo non siamo costretti a visualizzare la valanga di task che ci aspettano e possiamo concentrarci sul lavoro che dobbiamo svolgere oggi.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Email quotidiana riassuntiva dei task da svolgere oggi. Purtroppo non è possibile scegliere l'ora dell'invio della mail e la mail viene inviata per quella che è la mattina presto nella west coast americana, ma è già quasi pomeriggio per noi. È probabile comunque che questa funzionalità verrà introdotta in seguito.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;div&gt;È inoltre disponibile una app per iPhone che fa perfettamente il proprio lavoro. Non è invece attualmente disponibile una versione per iPad, anche se la web app si comporta in modo ottimo anche sul browser dell'iPad.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Anche per quanto riguarda Mac non esiste attualmente un software nativo, ma è possibile ovviare al problema utilizzando la sempre ottima &lt;a href="http://fluidapp.com/" title="Fluid App" target="_blank"&gt;Fluid.app&lt;/a&gt; grazie alla quale possiamo generare una vera e propria app di Asana, ed è la soluzione che ho adottato io.&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Personalmente mi sento di raccomandare Asana, oltre che per i motivi sopra elencati, per questi motivi:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Non ho riscontrato alcun malfunzionamento o bug, fin'ora tutto ha funzionato alla perfezione.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Il team di sviluppo è molto veloce nel rilasciare nuove feature e ho potuto personalmente riscontrare l'introduzione di nuove funzionalità, che trattandosi di una web app sono comparse automaticamente.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Citando una frase dal post di Ryan Carson: la società che sta dietro ad &lt;strong&gt;Asana&lt;/strong&gt; ha recentemente ricevuto un finanziamento di circa 9 milioni di dollari. C'è da credere quindi che non si tratti di un servizio che potrebbe chiudere da un momento all'altro e questo dovrebbe darci un'ulteriore sicurezza nel riporre lì le nostre informazioni.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Concludo questo post con l'ottimo video di introduzione ad &lt;strong&gt;Asana&lt;/strong&gt;, buona visione!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;iframe frameborder="0" height="300" src="http://www.youtube.com/embed/liO5VbbIqIs" width="500"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/p&gt;</description><link>https://blog.kultmedia.com/post/23287229187</link><guid>https://blog.kultmedia.com/post/23287229187</guid><pubDate>Fri, 18 May 2012 14:27:00 +0200</pubDate><category>todo</category><category>task</category><category>produttività</category><category>software</category><category>applicazioni</category><category>time management</category></item><item><title>Mostrare dei Feedback eBay nel proprio sito</title><description>&lt;p&gt;&lt;figure class="tmblr-full" data-orig-height="303" data-orig-width="500"&gt;&lt;img src="https://64.media.tumblr.com/6d84f8cbdb218e4061e91a25fec1c6b8/4d2481bc98084d47-6f/s540x810/af81e1435fa0d498fcdb0595574437a6bbda7aa1.png" data-orig-height="303" data-orig-width="500"/&gt;&lt;/figure&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Diverso tempo fa un cliente mi ha chiesto di implementare, se possibile, la seguente funzionalità: mostrare gli ultimi feedback &lt;strong&gt;eBay&lt;/strong&gt; ricevuti, in un box all'interno del proprio sito. Fino a quel momento era presente un link che rimandava alla pagina originale dei feedback su eBay, ma si voleva saltare questo step e mostrare direttamente i commenti. La cosa naturalmente doveva avvenire in modo automatico, niente copia/incolla per capirci.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pensando che una cosa del genere fosse già prevista, vado alla ricerca di un &lt;em&gt;widget&lt;/em&gt; o qualcosa del genere, più o meno come fanno &lt;strong&gt;Twitter&lt;/strong&gt; o &lt;strong&gt;Facebook&lt;/strong&gt;, tanto per citarne due. Scopro invece, con una certa sorpresa, che eBay non prevede nulla di tutto questo. Non solo non offre widgets per i feedback, ma non esiste neanche un &lt;strong&gt;feed RSS&lt;/strong&gt; per estrarre queste informazioni in modo &amp;ldquo;pulito&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Parte quindi la mia consueta ricerca per il web, per vedere se qualche sito o servizio esterno ha la soluzione che fa per me. Purtroppo però non trovo niente di interessante. Esistono diverse soluzioni per mostrare le inserzioni ma, a quanto pare, dei feedback non si è occupato nessuno. In realtà a dire la verità qualcuno se n'è occupato (&lt;a href="http://easystorehosting.com/esh/show-ebay-feedback" title="loro" target="_blank"&gt;loro&lt;/a&gt;) ma quello che viene mostrato è solo il numero di feedback, mentre a me serve la lista dei commenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alla fine decido di fare da me e di sviluppare lo script in &lt;strong&gt;PHP&lt;/strong&gt;. In qualche ora ottengo il risultato desiderato, metto online e la missione è compiuta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nei mesi successivi diverse persone mi chiedono come possono fare a ricreare qualcosa del genere. Mi rendo conto quindi che tutto sommato questa esigenza non era così strana e che in molti hanno bisogno di un box come quello. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da qui quindi la decisione di ottimizzare lo script in modo che sia personalizzabile e di rilasciarlo gratuitamente con licenza open source. A questo punto serve solo un nome: decido di chiamarlo &lt;strong&gt;Feedbackbox&lt;/strong&gt; (sì lo so, non ho esagerato con la fantasia) e per condividere il codice sorgente decido di utilizzare l'ottimo &lt;strong&gt;GitHub&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per chi volesse utilizzare &lt;strong&gt;Feedbackbox&lt;/strong&gt; ecco i due link fondamentali:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.kultmedia.com/lab/feedbackbox/" title="Feedbackbox Live Demo" target="_blank"&gt;Live Demo&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="https://github.com/kultmedia/feedbackbox" title="Feedbackbox Source on GitHub" target="_blank"&gt;Download (GitHub)&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;L'utilizzo è molto semplice ed è descritto anche (in inglese) all'interno del file README.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Dopo aver copiato il file &lt;strong&gt;feedbackbox.php&lt;/strong&gt; nella nostra web directory, semplicemente lo includiamo utilizzando il seguente codice nel vostro file &lt;strong&gt;PHP&lt;/strong&gt;:&lt;/div&gt;
&lt;div class="bloccocodice"&gt;
&lt;pre&gt;&lt;code&gt; &amp;lt;? &lt;br/&gt; include "feedbackbox.php"; &lt;br/&gt; feedbackbox("kultmedia", "10"); &lt;br/&gt; ?&amp;gt; &lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Nell'esempio riportato qua sopra &lt;em&gt;kultmedia&lt;/em&gt; non è altro che lo username eBay, mentre &lt;em&gt;10&lt;/em&gt; è il numero di commenti mostrati, che possiamo modificare a piacimento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo script permette inoltre una completa personalizzazione dell'output, attraverso &lt;strong&gt;CSS&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ecco le classi modificabili:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;ul.feedbackboxlist&lt;/strong&gt;  (elenco dei commenti)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;ul.feedbackboxlist li&lt;/strong&gt; (singolo commento)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;ul.feedbackboxlist li a.username&lt;/strong&gt; (nome utente / link)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;ul.feedbackboxlist li span.text&lt;/strong&gt; (testo del commento)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel file &lt;em&gt;example.php&lt;/em&gt; incluso nello zip scaricabile da GitHub troverete comunque un esempio già funzionante che potrete prendere come riferimento.&lt;/p&gt;</description><link>https://blog.kultmedia.com/post/16880876133</link><guid>https://blog.kultmedia.com/post/16880876133</guid><pubDate>Wed, 01 Feb 2012 22:41:00 +0100</pubDate><category>ebay</category><category>feedback</category><category>script</category><category>php</category><category>css</category><category>github</category><category>open source</category></item><item><title>Fare una ricerca (efficace) su Twitter</title><description>&lt;p&gt;&lt;figure class="tmblr-full" data-orig-height="328" data-orig-width="500"&gt;&lt;img src="https://64.media.tumblr.com/63c81cc63175f2cf57c9aedf8c600c9d/c0243849a1102a7e-33/s540x810/b8dd6e3536153cea8191308b9a2f92802708bee1.png" data-orig-height="328" data-orig-width="500"/&gt;&lt;/figure&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Qualche giorno fa mi sono ritrovato di fronte alla seguente esigenza: cercare un mio &lt;em&gt;tweet&lt;/em&gt; risalente ad agosto del 2011. Per la precisione si trattava di un &lt;a href="http://twitter.com/#!/ilkose/statuses/101697469557112832" title="Tweet" target="_blank"&gt;tweet&lt;/a&gt; inviato di fronte alla sede di &lt;strong&gt;Twitter&lt;/strong&gt;, nella splendida &lt;strong&gt;San Francisco&lt;/strong&gt;. Recitava &amp;ldquo;Tweeting from Twitter&amp;rdquo;, una cosa molto &lt;em&gt;inception &lt;/em&gt;ora che ci penso. &amp;ldquo;Facile&amp;rdquo;, ho pensato, &amp;ldquo;sono passati solo 4 mesi, lo troverò in un attimo&amp;rdquo;. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come sempre, la prima soluzione che adotto è quella ufficiale, in questo caso &lt;a href="http://twitter.com/search-advanced" title="Twitter Advanced Search" target="_blank"&gt;Twitter advanced search&lt;/a&gt;&lt;em&gt;. &lt;/em&gt;Trovo però subito due ostacoli: &lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Nei vari parametri di ricerca non c'è modo di specificare un&lt;em&gt; range&lt;/em&gt; di date&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Anche cercando per parole chiave, la ricerca sembra andare indietro solo di poche settimane, quindi non abbastanza per il mio obiettivo&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Probabilmente questa, più che una falla, è una scelta fatta per limitare il carico sui loro server e posso capirne le motivazioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Decido quindi di trovare un'alternativa: le &lt;strong&gt;API&lt;/strong&gt; di Twitter sono tra le più aperte in assoluto, quindi sono abbastanza fiducioso nel trovare un servizio che mi permetterá di raggiungere il mio scopo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo aver dato un'occhiata ai miei bookmarks su &lt;a href="http://pinboard.in/" title="Pinboard" target="_blank"&gt;Pinboard&lt;/a&gt; mi viene in mente che in realtà avevo già fatto qualcosa del genere utilizzando il servizio &lt;strong&gt;Searchtweetsbydate&lt;/strong&gt;. Peccato però che nel frattempo il servizio è stato chiuso e non trovo neanche spiegazioni sul motivo, dato che il dominio risulta del tutto abbandonato. Stessa identica sorte anche per &lt;strong&gt;Searchtastic&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Proseguo la ricerca e vedo che molti parlano di &lt;a href="http://topsy.com/advanced-search" title="Topsy" target="_blank"&gt;Topsy&lt;/a&gt;. Gli dò una possibilità ma vedo che la ricerca si comporta piuttosto male e trova dei Tweet con una logica che non ho ben capito ma che mi dà l'impressione di essere casuale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Teoricamente a questo punto mi sarei dovuto arrendere, se non fosse che ormai è diventata una questione di principio e che non mi interessa neanche più tanto trovare quel tweet specifico (nel frattempo ho anche dimenticato perchè mi serviva&amp;hellip;) ma capire com'è possibile che io non possa avere un archivio facilmente consultabile dei miei tweet. Sono miei d'altronde, per la maggior parte sono cose poco interessanti, ma sono i miei tweet&amp;hellip; :)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La ricerca così continua e mi imbatto in due soluzioni a pagamento (o quasi):&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://twistory.net/" title="Twistory" target="_blank"&gt;Twistory&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;figure class="tmblr-full" data-orig-height="328" data-orig-width="500"&gt;&lt;img src="https://64.media.tumblr.com/268f5c176cf8f84a711d3f7024a534e9/c0243849a1102a7e-2d/s540x810/2baf7e805dab3dbb08fc0881d3e649526a6c26fd.png" data-orig-height="328" data-orig-width="500"/&gt;&lt;/figure&gt;&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'idea è interessante: sostanzialmente permette di effettuare un'integrazione tra i tweet e il proprio calendario. Attraverso questo servizio, quindi, un utente può avere i propri tweet all'interno di iCal (o simili) in modo ordinato. Non male, però la versione gratuita permette di &lt;em&gt;andare indietro nel tempo&lt;/em&gt; solo di un mese. La versione a pagamento teoricamente non ha limiti (in realtà c'è un limite anche qui di 3200 tweet ma pare che questo sia imposto dalle API di Twitter).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://backupmytweets.com/" title="Backup my Tweets" target="_blank"&gt;Backup my tweets&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;figure class="tmblr-full" data-orig-height="328" data-orig-width="500"&gt;&lt;img src="https://64.media.tumblr.com/ff0cacadd9e2457aa33386bd458f906d/c0243849a1102a7e-4c/s540x810/85fa2ffc326d8e0e041385a1ba6fde7e5a896d7e.png" data-orig-height="328" data-orig-width="500"/&gt;&lt;/figure&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Permette di archiviare i propri tweet per avere una consultazione più rapida e funzionale. Il servizio è a pagamento, ma il pagamento è &lt;em&gt;barattabile&lt;/em&gt; con un tweet promozionale che viene inviato direttamente dal servizio dopo aver fatto il login via Twitter (attraverso &lt;strong&gt;OAuth&lt;/strong&gt;).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Queste due opzioni sono piuttosto abbordabili (anche perchè i costi sono minimi), ma rimango dell'idea che per questo tipo di servizio ci deve essere una soluzione gratuita.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E così, analogamente a quanto successo quando dovevo &lt;a href="http://blog.kultmedia.com/post/12614270328/url-shortener" title="Realizzare un URL shortener" target="_blank"&gt;realizzare il mio url shortener&lt;/a&gt;, decido di cercare una soluzione &lt;em&gt;self-hosted&lt;/em&gt; e faccio una ricerca sul buon vecchio &lt;strong&gt;GitHub&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Qui mi imbatto in &lt;a href="http://pongsocket.com/tweetnest/" title="Tweet Nest" target="_blank"&gt;Tweet Nest&lt;/a&gt;, una app PHP che promette subito bene e con un ottimo sito di presentazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;figure class="tmblr-full" data-orig-height="328" data-orig-width="500"&gt;&lt;img src="https://64.media.tumblr.com/a3991f84a358d6788c8cefe64d384cdb/c0243849a1102a7e-f4/s540x810/a7c86d4ef057e1afd8c6c1cd7fbc8105d7a27aab.png" data-orig-height="328" data-orig-width="500"/&gt;&lt;/figure&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Scarico quindi la sorgente e installo sul mio server. L'installazione è molto semplice, gli step fondamentali sono i seguenti:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Creare un database (nel mio caso MySql ma l'app supporta praticamente tutti i tipi di database)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Uploadare i file via FTP&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Modificare i permessi di alcuni file in modo che abbiano l'accesso in scrittura&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Creare dei file &lt;strong&gt;htaccess&lt;/strong&gt; che serviranno perchè possa funzionare il &lt;a href="http://server.html.it/articoli/leggi/2033/riscrivere-gli-url-con-il-modulo-modrewrite-di-apache/" title="Mod_rewrite" target="_blank"&gt;mod_rewrite&lt;/a&gt; e per la protezione di alcune cartelle&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Lanciare la pagina di setup che, passo dopo passo, ci porterá alla fine dell'installazione&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Finita l'installazione rimane solo una cosa da fare: lanciare le pagine di aggiornamento che permettono all'app di sincronizzare i tweet e i dettagli dell'utente. Queste pagine sono, per motivi di sicurezza, protette da password (che abbiamo impostato in fase di installazione).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa sincronizzazione sarebbe da eseguire periodicamente e per ottenere questo risultato possiamo anche impostare un &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crontab" title="Crontab" target="_blank"&gt;Crontab&lt;/a&gt; con una frequenza da noi stabilita, in modo da non doversi più preoccupare delle pagine di aggiornamento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il risultato è davvero ottimo: l'interfaccia è semplice e ben fatta, con qualche richiamo allo stile grafico di Twitter. Sulla colonna di destra è visualizzato l'archivio mensile e la ricerca ci permette di trovare i nostri tweet alla velocità della luce. Inoltre, volendo, è anche possibile personalizzare l'aspetto grafico nei minimi dettagli. Trattandosi di una soluzione &lt;em&gt;self-hosted&lt;/em&gt;, tutte le informazioni sono memorizzate nel nostro database e questo è un vantaggio non indifferente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In conclusione, ecco la pagina del &lt;a href="http://extra.kultmedia.com/tweets/" title="Archivio Tweets" target="_blank"&gt;mio archivio di tweets&lt;/a&gt;. Ho scelto di renderla pubblica ma volendo è anche possibile proteggerla da password, trattandosi di uno script interamente open source.&lt;/p&gt;</description><link>https://blog.kultmedia.com/post/15081512693</link><guid>https://blog.kultmedia.com/post/15081512693</guid><pubDate>Sat, 31 Dec 2011 15:32:00 +0100</pubDate><category>twitter</category><category>ricerca</category><category>tweet nest</category><category>archivio</category><category>tweets</category><category>github</category><category>open source</category></item><item><title>Il futuro di Gowalla.</title><description>&lt;p&gt;&lt;figure class="tmblr-full" data-orig-height="300" data-orig-width="450"&gt;&lt;img alt="image" src="https://64.media.tumblr.com/3aa7bd3307077a02f1f7405651ec272d/0454f4561f9e479a-3c/s540x810/6007083d7302850e9cc561c71cbfb21b21fd31a1.jpg" data-orig-height="300" data-orig-width="450"/&gt;&lt;/figure&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quella che fino a settimana scorsa era solo una notizia non confermata (o un &lt;em&gt;rumor&lt;/em&gt; per dirlo all'americana) è stata ufficializzata attraverso &lt;a href="http://blog.gowalla.com/post/13782997303/gowalla-going-to-facebook" title="Gowalla is going to Facebook" target="_blank"&gt;un post sul blog ufficiale&lt;/a&gt;: &lt;strong&gt;Facebook&lt;/strong&gt; ha comprato &lt;strong&gt;Gowalla&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per chi non lo conoscesse, Gowalla è un servizio location-based che fu lanciato nel 2009, quando ancora i servizi basati sulla propria posizione geografica non erano una cosa così scontata, anzi, erano un mondo quasi inesplorato. Curiosamente anche quello che sarebbe poi diventato il suo grande rivale, &lt;strong&gt;Foursquare&lt;/strong&gt;, fu lanciato lo stesso giorno, in occasione del SXSW del 2009.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da lì fu quindi chiaro a tutti che la sfida era aperta tra queste due società. Io personalmente ho fin da subito preferito Gowalla, credo principalmente per una questione di design. Ricordo di aver iniziato ad usare l'app di Gowalla nel novembre del 2009, quando ancora in Italia c'erano pochissimi utenti, tant'è che mi sono ritrovato ad essere il&lt;em&gt; fondatore&lt;/em&gt; di alcuni spot di un certo rilievo, tra cui ad esempio il &lt;a href="https://gowalla.com/spots/91724" title="Forum Assago" target="_blank"&gt;Forum Di Assago&lt;/a&gt; e &lt;a href="https://gowalla.com/spots/301586" title="Piazza Del Popolo" target="_blank"&gt;Piazza Del Popolo&lt;/a&gt; a Roma.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pian piano che i mesi passavano però diventava sempre più chiaro che la gara, in termini di numero di utenti, la stava vincendo Foursquare. Io, per quanto mi riguarda, non sono mai passato &amp;ldquo;alla concorrenza&amp;rdquo; (pur avendo un account) perchè ho sempre preferito l'approccio visivo e l'usabilità di Gowalla. Bastava guardare i loro &lt;em&gt;stamp&lt;/em&gt; personalizzati (per i luoghi più importanti) per capire come il design per il team Gowalla fosse un elemento fondamentale nel loro prodotto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A quanto pare però non bastava. Foursquare macinava sempre più utenti, giorno dopo giorno. Sinceramente non ho mai capito veramente perchè; qualcuno dice che sia perchè Gowalla è ad Austin, nel Texas, mentre Foursquare è nella city, la cara vecchia New York. Qualcuno dice che Gowalla aveva un nome che rendeva meno l'idea. Qualcuno dice che Ashton Kutcher ha fatto molta promozione gratuita (o forse no) a Foursquare. Qualcuno dice che Gowalla aveva un meccanismo meno chiaro, probabilmente per via delle &lt;em&gt;items&lt;/em&gt;, funzionalità che poi è stata tolta con gran dispiacere di alcuni accaniti collezionisti virtuali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Motivazioni a parte, Gowalla stava perdendo. Da qui una decisione un po&amp;rsquo; burrascosa, presentata qualche mese fa: re-inventarsi completamente. Venne presentata una nuova versione di Gowalla che cercava di essere non più una semplice &lt;em&gt;check-in application&lt;/em&gt; ma una &lt;em&gt;Social Guide&lt;/em&gt;. I check-in vennero convertiti in &lt;em&gt;stories&lt;/em&gt;, la condivisione sui social network divenne leggermente più macchinosa e l'applicazione (che inizialmente era anche un po&amp;rsquo; &lt;em&gt;buggosa&lt;/em&gt;) improvvisamente non mostrava più molte delle informazioni che piacevano tanto ai &amp;ldquo;Gowallers&amp;rdquo;. Io stesso a questo punto mi ritrovavo un po&amp;rsquo; spiazzato. Nel frattempo Gowalla fu bersagliata di accuse di &amp;ldquo;aver rovinato tutto&amp;rdquo; da parte dei fedelissimi e non, tant'è che a un certo punto la loro bacheca su Facebook venne chiusa per non rendere pubblica quella sassaiola. Tanta gente se ne andava e ci teneva a farglielo sapere, quasi fosse stata vittima di un tradimento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Visto questo scenario capisco come sia facile accettare, senza neanche pensarci più di tanto, una proposta di acquisizione. Dopo aver perso nel tentativo di lancio e di ri-lancio è abbastanza facile aggrapparsi alla prima cosa interessante che arriva. Se poi questa si chiama Facebook ed è il social network per eccellenza, dire di no è praticamente impossibile. Guardando la vicenda in quest'ottica mi è facile capire la gioia espressa pubblicamente dal team di Gowalla, che a breve si trasferirà fisicamente negli uffici di Facebook a Palo Alto e si metterà al lavoro sui servizi di localizzazione come &lt;strong&gt;Facebook Places&lt;/strong&gt; e sulla nuova funzionalità &lt;strong&gt;Timeline&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quelli che rimangono un po&amp;rsquo; a bocca asciutta sono però gli utenti: tutte le acquisizioni fatte fin'ora da Facebook avevano come conseguenza immediata la chiusura del servizio e questo caso non è un'eccezione. Gowalla come lo conosciamo &lt;strong&gt;chiuderà i battenti&lt;/strong&gt; verso fine Gennaio 2012 lasciando agli utenti una magra consolazione: ci sarà a quanto pare un modo per esportare la propria attività in modo che non vada persa. Per molti come me si tratta di due anni di viaggi, spostamenti ecc. che effettivamente sarebbe un peccato perdere. Non è chiaro al momento cosa si inventeranno a riguardo&amp;hellip; Personalmente spero che, dato che a questo punto pare evidente che bisognerà cercare un'alternativa, verrà magari offerta la possibilità di importare tutto in un altro servizio. Naturalmente non sarà un cosa facile (gli spot differiscono a seconda del servizio) ma sarebbe sicuramente utile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;figure class="tmblr-full" data-orig-height="333" data-orig-width="500"&gt;&lt;img alt="image" src="https://64.media.tumblr.com/760942eb81d1298ed546ff34eb06d14d/0454f4561f9e479a-3a/s540x810/affb2a602fb2cd93d49bd214d565839c4c4c9978.jpg" data-orig-height="333" data-orig-width="500"/&gt;&lt;/figure&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quello che invece ho trovato abbastanza folle sono i vari commenti di persone che hanno detto &amp;ldquo;chiuderò subito il mio account per evitare che i miei dati vadano a Facebook&amp;rdquo;. Questo mi sembra abbastanza &lt;em&gt;nonsense &lt;/em&gt;per diversi motivi:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;É stato ufficialmente dichiarato che Facebook non ha acquistato i dati da Gowalla.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;É abbastanza buffo cercare di tutelare la propria privacy quando si è iscritti ad un servizio dove sostanzialmente dici pubblicamente dove ti trovi e cosa stai facendo. Soprattutto considerando che gran parte degli utenti ha collegato il proprio account Gowalla a Facebook, autorizzando quindi lo scambio di queste informazioni.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Credo che al giorno d'oggi sia abbastanza impossibile evitare che Facebook abbia i nostri dati, in un modo o nell'altro. Triste, forse, ma vero.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Cmq tornando alle alternative, credo che le possibilità più interessanti siano queste:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Foursquare&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://path.com" title="Path" target="_blank"&gt;Path&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Google+&lt;/strong&gt; (che tra le altre cose permette anche di registrare la propria posizione)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Facebook Places&lt;/strong&gt; (che al momento non sembra granchè ma non è escluso che dopo questa acquisizione diventerà qualcosa di più interessante)&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Staremo a vedere insomma!&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;*** AGGIORNAMENTO 10 DICEMBRE 2012 ***&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;È passato poco più di un anno da quando ho scritto quest'articolo e rileggendolo ho trovato curioso come, in tutti questi mesi, le novità su questo argomento siano davvero poche. Da parte di &lt;strong&gt;Gowalla&lt;/strong&gt; (o almeno, quello che ne rimane) non ci sono grosse news e nel frattempo è andato offline anche il sito ufficiale. L'unica news che sono riuscito a scovare è &lt;a href="http://www.quora.com/Gowalla/Where-did-my-Gowalla-data-go" title="Gowalla, dove sono i nostri dati?" target="_blank"&gt;questa risposta su Quora&lt;/a&gt; in cui l'ex CEO di Gowalla, Josh Williams, risponde alla domanda di un utente che chiedeva che fine hanno fatto i nostri dati. Pare che stiano facendo una &lt;em&gt;mega-fusione&lt;/em&gt; di database e questo è il motivo per cui non hanno ancora rilasciato niente per gli ex-utenti. Quel minimo di esperienza di database che ho mi fa capire che sicuramente questa non è per loro una priorità, trovo difficile credere che un'operazione del genere possa richiedere &lt;strong&gt;12 mesi&lt;/strong&gt;! (and counting&amp;hellip;)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel frattempo mi tocca riconoscere che Foursquare ha stravinto, dato che io stesso sono ormai diventato un loro utente affezionato&amp;hellip; ;)&lt;/p&gt;</description><link>https://blog.kultmedia.com/post/13899247399</link><guid>https://blog.kultmedia.com/post/13899247399</guid><pubDate>Thu, 08 Dec 2011 02:52:00 +0100</pubDate><category>gowalla</category><category>facebook</category><category>foursquare</category><category>path</category><category>geolocation</category><category>social network</category><category>places</category></item><item><title>Sono sempre stato un accanito sostenitore di Flavors.me fin dal...</title><description>&lt;iframe src="https://player.vimeo.com/video/32789245?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0&amp;app_id=122963" width="400" height="225" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture; clipboard-write; encrypted-media; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" title="Flavors 2: Social Streams"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Sono sempre stato un accanito sostenitore di &lt;a href="http://flavors.me" title="Flavors" target="_blank"&gt;Flavors.me&lt;/a&gt; fin dal giorno in cui è stato presentato (poco più di 2 anni fa). Il concetto era molto semplice: avere una “presenza online” realizzabile in pochi, semplici step che permettesse di aggregare i contenuti provenienti dai vari servizi (social network, video, foto, ecc.). La cosa che subito mi colpì era il loro &lt;em&gt;design editor&lt;/em&gt; che permetteva in tempo reale di costruire il layout secondo le proprie preferenze e offrendo il giusto compromesso tra facilità di utilizzo e possibilità di personalizzazione. Essendo un Web Designer avrei dovuto guardare con scetticismo un servizio del genere, invece ne sono stato subito conquistato, tant'è che l'ho utilizzato per realizzare &lt;a href="http://www.antoniocosentino.it" title="Antonio Cosentino" target="_blank"&gt;il mio sito personale&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ora Flavors presenta l'evoluzione del proprio servizio, con la versione 2.0: non più solo uno strumento per costruire il proprio sito web, ma una piattaforma che permette di gestire le nostre interazioni sociali da un unico punto. Seguire una persona su Flavors, infatti, significa ricevere automaticamente aggiornamenti da tutti i suoi canali (quelli collegati al suo account, ovviamente) funzionalità che, nella giungla di servizi in cui ormai quasi tutti siamo presenti, facilita parecchio le cose. Inoltre è anche possibile filtrare queste connessioni come preferiamo, quindi è molto semplice vedere solo quello che ci interessa. Non mi dilungo ulteriormente nella spiegazione, questo video spiega già tutto benissimo. Buona visione!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;P.S. Ebbene sì, a 2:37 ci sono anch'io! ;)&lt;/p&gt;</description><link>https://blog.kultmedia.com/post/13629902022</link><guid>https://blog.kultmedia.com/post/13629902022</guid><pubDate>Fri, 02 Dec 2011 11:36:42 +0100</pubDate><category>flavors</category><category>social</category><category>aggregatore</category><category>servizi</category><category>web</category></item><item><title>Il FRITZ!WLAN Repeater</title><description>&lt;p&gt;Sebbene non sia mia intenzione utilizzare questo blog per parlare di hardware (non essendone un esperto) questa volta mi piacerebbe parlarvi del &lt;strong&gt;FRITZ!WLAN Repeater&lt;/strong&gt;, un ottimo prodotto che si propone come una soluzione semplice ed efficace per estendere la copertura della vostra rete Wireless.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;figure data-orig-height="215" data-orig-width="166"&gt;&lt;img src="https://64.media.tumblr.com/f56d7ac94dc4f755a3252d96d3832364/6b9c3ec17c3f2ff2-16/s540x810/1f3212cb489ed7a9df479373147bbc1d676f0bd3.gif" data-orig-height="215" data-orig-width="166"/&gt;&lt;/figure&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sono da ormai diversi anni un fanatico dei prodotti di &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.avm.de" title="Avm" target="_blank"&gt;AVM&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, un'azienda tedesca conosciuta principalmente per la &lt;strong&gt;FRITZ!Box&lt;/strong&gt;, un &amp;ldquo;oggettino&amp;rdquo; che molti già conosceranno e che è in grado di fare tutte queste cose:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Modem ADSL&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Router LAN / WAN&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Access Point WI-FI&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;VOIP (permette di utilizzare uno o più telefoni analogici come telefoni VOIP)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Print server (permette di utilizzare una stampante USB come una stampante di rete)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;NAT (potete collegare una pendrive o un hard disk USB e farli diventare una unità di storage nella vostra rete)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Possibilità di utilizzare DNS dinamici e un'ottima gestione degli accessi dall'esterno&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;VPN&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;tanto altro&amp;hellip;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Il tutto gestito da un eccellente pannello di controllo con una quantità imbarazzante di opzioni (a chi non piacciono le opzioni?). Beh sì, come avrete immaginato leggendo queste righe sono un entusiasta possessore di questo oggetto, al punto che l'ho già ri-acquistato (non sto a dirvi che brutta fine ha fatto la mia prima &lt;strong&gt;Fritz!Box&lt;/strong&gt;, è una lunga storia, ma vi basti sapere che &lt;strong&gt;non&lt;/strong&gt; si è rotta da sola&amp;hellip;).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;C'era una sola cosa che la mia &lt;strong&gt;FRITZ!Box &lt;/strong&gt;non poteva fare (ma non posso fargliene una colpa): coprire decentemente tutta la casa col segnale WI-FI. Pur non vivendo in una reggia, infatti, ho la necessità di portare il segnare su tre diversi piani, che chiamerò &lt;strong&gt;A&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;B&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;C&lt;/strong&gt; dal più alto al più basso. Il mio studio (e quindi anche la &lt;strong&gt;Fritz!Box&lt;/strong&gt;) si trova nel piano &lt;strong&gt;C&lt;/strong&gt; e in questo modo riuscivo a coprire solo i piani &lt;strong&gt;C&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;B&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fino a qualche settimana fa la soluzione al problema è stata la seguente: dato che il piano &lt;strong&gt;A&lt;/strong&gt; è raggiunto dalla rete attraverso cavo Ethernet, ho installato un altro access point (un &lt;strong&gt;D-Link &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;DWL G700-AP&lt;/strong&gt;) che creava una nuova rete WI-FI.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La situazione quindi era la seguente:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Piano A: coperto dalla rete D-Link&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Piano B: coperto dalla rete D-Link e dalla rete Fritz!Box&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Piano C: coperto dalla rete Fritz!Box&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Una soluzione funzionante, se non per i seguenti problemi:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Ovviamente non esisteva un &lt;em&gt;roaming&lt;/em&gt; tra le due reti. Questo significava che se per caso rispondevo ad una telefonata VOIP sul mio iPhone dovevo stare attento al muovermi tra i piani, in quanto avrei potuto perdere il segnale della rete a cui ero inizialmente collegato e far cadere la chiamata. Inoltre spesso ci si ritrovava collegati alla rete sbagliata, con un segnale quindi bassissimo.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;L'access point della D-Link era semplicemente penoso. Richiedeva un reboot almeno una volta il giorno, in quanto si &lt;em&gt;impallava&lt;/em&gt; con una facilità estrema. Ricordo ancora una conversazione avuta con l'assistenza tecnica della D-Link, quando il prodotto era ancora in garanzia:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;lei:&lt;/strong&gt; &amp;ldquo;faccia le seguenti prove&amp;hellip; [segue lista di prove non pertinenti al problema e che in nessun modo avrebbero potuto risolverlo]&amp;rdquo;&lt;/em&gt;&lt;br/&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;io:&lt;/strong&gt; &amp;ldquo;mi sta dicendo che state escludendo del tutto la possibilità che il mio prodotto sia difettato?&amp;rdquo;&lt;/em&gt;&lt;br/&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;lei:&lt;/strong&gt; &amp;ldquo;sì&amp;rdquo;.&lt;/em&gt;&lt;br/&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;io:&lt;/strong&gt; &amp;ldquo;ok, grazie [click]&amp;rdquo;. &lt;/em&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;E così, dopo aver accettato questa situazione &amp;ldquo;instabile&amp;rdquo; per molto tempo, un bel giorno mi sono detto: sono disposto a spendere &lt;strong&gt;€ 90,00&lt;/strong&gt; per risolvere questo problema? Dato che la risposta è stata &amp;ldquo;Sì&amp;rdquo; sono passato all'acquisto di questo oggetto, sempre ovviamente targato &lt;strong&gt;AVM&lt;/strong&gt;: &lt;a href="http://www.fritzshop.it/fritz_wlan_repeater.php" title="Fritz! Wlan Repeater" target="_blank"&gt;http://www.fritzshop.it/fritz_wlan_repeater.php&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;figure data-orig-height="219" data-orig-width="157"&gt;&lt;img src="https://64.media.tumblr.com/dafe78940efab8f15184092d314d045c/6b9c3ec17c3f2ff2-41/s540x810/6adc69dcf8ed2f8cac464513ed718ea65ca1035f.gif" data-orig-height="219" data-orig-width="157"/&gt;&lt;/figure&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il setup è semplicissimo e tengo a precisare che questo prodotto funziona anche se il vostro Access Point di partenza &lt;strong&gt;non&lt;/strong&gt; è una Fritz!Box.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Collegando il repeater ad una normale presa di corrente si attende l'avvio (circa una trentina di secondi) e siamo pronti per la configurazione. Inutile dirvi che ho collocato il repeater nel piano &lt;strong&gt;B&lt;/strong&gt;, ovvero quello intermedio. Facendo una scansione delle reti WI-FI disponibili vedremo un nuovo network chiamato FRITZ!WLAN Repeater N/G a cui dovremmo connetterci. La rete risulterà protetta da chiave WPA e la password che dobbiamo inserire è: &lt;strong&gt;00000000&lt;/strong&gt;. A questo punto saremo connessi a questo &amp;ldquo;network provvisorio&amp;rdquo; che ci servirà per la configurazione del repeater.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dobbiamo quindi entrare nell'interfaccia web, digitando nella barra dell'indirizzo del nostro browser l'indirizzo &lt;strong&gt;&lt;a href="http://fritz.repeater"&gt;http://fritz.repeater&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;. Se per caso non dovesse funzionare (cosa che ovviamente è successa a me) provate a digitare direttamente l'indirizzo IP, che di default è &lt;strong&gt;192.168.178.2&lt;/strong&gt; (a differenza delle Fritz!Box che di solito hanno come indirizzo di default 192.168.178.1). Una volta entrati nell'interfaccia web non dobbiamo fare altro che seguire il Wizard di configurazione che ci chiederà alcune informazioni basilari, come il nome della rete WI-FI principale (che ci farà scegliere da un elenco in base alle reti disponibili) e la relativa password.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Finita questa procedura il repeater si riavvierà e la rete provvisoria a cui eravamo connessi sparirà (niente panico, è giusto che sia così). Riconnettiamoci quindi alla nostra rete principale e godiamoci la nostra nuova copertura WI-FI! :)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Esiste anche una procedura molto più semplice che richiede però che il nostro Access Point supporti la modalità WPS (cosa che alla mia Fritz!Box manca non trattandosi dell'ultima generazione). In questo caso infatti basta premere un pulsante su entrambi i dispositivi entro un breve periodo di tempo e il gioco è fatto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un dubbio che avevo era se il Fritz!Wlan Repeater fosse in grado di memorizzare i settaggi anche in caso di interruzione della corrente, o se richiedesse ogni volta una ri-configurazione. Fortunatamente la risposta è stata positiva, il dispositivo si ricorda perfettamente le impostazioni anche se viene scollegato o se manca la corrente quindi un altro punto a favore di questo dispositivo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;figure class="tmblr-full" data-orig-height="490" data-orig-width="301"&gt;&lt;img src="https://64.media.tumblr.com/3683782093a2540fa4cad65816601892/6b9c3ec17c3f2ff2-88/s540x810/c1717aa8aa22767632b162ee6da09ff110ca84d0.jpg" data-orig-height="490" data-orig-width="301"/&gt;&lt;/figure&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In conclusione, ora ho una sola rete WI-FI che copre perfettamente tutti i piani, non riavvio nulla da settimane e tutto funziona benissimo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dimenticavo: questo dispositivo ha anche diverse funzioni multimediali, come ad esempio un trasmettitore FM integrato, su cui non mi sono soffermato perchè personalmente non sto sfruttando queste funzionalità, ma se volete approfondire vi rimando alla &lt;a href="http://www.avm.de/en/Produkte/FRITZ_WLAN/FRITZ_WLAN_Repeater_N_G/index.php" target="_blank"&gt;pagina ufficiale del prodotto&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description><link>https://blog.kultmedia.com/post/12814214476</link><guid>https://blog.kultmedia.com/post/12814214476</guid><pubDate>Tue, 15 Nov 2011 02:21:00 +0100</pubDate><category>avm</category><category>fritz</category><category>ripetitore</category><category>wi-fi</category><category>hardware</category><category>d-link</category><category>access point</category><category>rete</category><category>wireless</category></item><item><title>Creare un URL shortener personalizzato.</title><description>&lt;p&gt;Inauguro questo blog parlando della mia recente esperienza nel realizzare un &lt;a title="Url shortener" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/URL_shortening"&gt;url shortener&lt;/a&gt; personalizzato, una pratica molto &amp;ldquo;di moda&amp;rdquo; dopo la diffusione di &lt;strong&gt;Twitter&lt;/strong&gt;. Il famoso vincolo dei 140 caratteri ha infatti creato la necessità di usare link il più corti possibile. Certo, ci sono vari servizi già pronti per l'uso e gratuiti come &lt;strong&gt;Bit.ly&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;TinyURL&lt;/strong&gt; e moltissimi altri, ma la tentazione di averne uno personale era per molti &lt;em&gt;geek&lt;/em&gt; come me irresistibile! :)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ecco un esempio del risultato finale che ho ottenuto: &lt;a title="Kos.ee" target="_blank" href="http://kos.ee/kult"&gt;http://kos.ee/kult&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma partiamo dall'inizio.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Il dominio&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Il primo step è stato proprio la scelta del dominio. Ci sono vari tool sparsi per la rete che facilitano la ricerca dei domini disponibili, alcuni di questi specializzati proprio nella ricerca di domini corti. Il più famoso probabilmente è &lt;a title="Domai.nr" target="_blank" href="http://domai.nr"&gt;Domai.nr&lt;/a&gt;, che aiuta a trovare dei &lt;em&gt;domain hack&lt;/em&gt; ovvero dei domini in cui l'estensione contribuisce a formare la parola o il marchio (ad esempio &lt;em&gt;pep.si&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;youtu.be&lt;/em&gt;, ecc.).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;figure class="tmblr-full" data-orig-height="323" data-orig-width="500"&gt;&lt;img src="https://64.media.tumblr.com/4ee78ccf2e2b4d7daf5d64a5b6fa3af8/64dd88a3199c1680-1d/s540x810/81e198090743019d44078f76eb17006e2c00f828.png" data-orig-height="323" data-orig-width="500"/&gt;&lt;/figure&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il servizio è piuttosto utile e veloce, ma presenta alcune pecche: molto spesso propone delle soluzioni con domini da uno/due caratteri mostrandole come disponibili, ma in realtà quasi sempre i registrar hanno come requisito minimo che il dominio abbia almeno 3 caratteri. Non sempre quindi ciò che ci viene mostrato da &lt;strong&gt;Domai.nr&lt;/strong&gt; può essere effettivamente acquistato. Inoltre, per quanto il servizio cerchi di essere &amp;ldquo;intelligente&amp;rdquo;, non può certo competere con la nostra creatività e vi assicuro, cercare il proprio short domain richiede tutta la nostra inventiva! ;)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ho &amp;ldquo;giocato&amp;rdquo; un po&amp;rsquo; con questo tool, provando le parole chiave che in qualche modo hanno a che fare con me, quindi: &lt;em&gt;Kultmedia&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Kult&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Cosentino&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Kose&lt;/em&gt; (il mio soprannome da anni) ecc. Purtroppo non sono riuscito a trovare niente di realmente interessante e ho quindi preferito provare un approccio più &amp;ldquo;manuale&amp;rdquo; alla ricerca.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Prima di tutto ho trovato questa &lt;a title="Estensioni domini" target="_blank" href="http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_Internet_top-level_domains"&gt;ottima lista su Wikipedia&lt;/a&gt; che ci mostra quali sono tutte le estensioni disponibili nel mondo. Spesso infatti i provider / registrar hanno una scelta piuttosto limitata. Persino &lt;strong&gt;Godaddy&lt;/strong&gt;, registrar a cui mi affido spesso, ha a disposizione non più di una quarantina di estensioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ho capito quindi che l'approccio corretto era:&lt;/p&gt;
&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Trovare l'estensione giusta&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Trovare il registrar in grado di registrare quell'estensione&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;&lt;p&gt;Naturalmente la difficoltà non sta solo nel trovare un dominio interessante, ma nel trovarlo anche libero. Per fare questi controlli in modo veloce mi sono servito del &lt;a title="101 domain" target="_blank" href="http://www.101domain.com/bulk_domain_search.htm"&gt;Bulk domain search tool&lt;/a&gt; offerto da &lt;strong&gt;101domain&lt;/strong&gt;, che permette di cercare anche più domini contemporaneamente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;figure class="tmblr-full" data-orig-height="323" data-orig-width="500"&gt;&lt;img src="https://64.media.tumblr.com/259e6caee148ee48cf24cc901ff369c2/64dd88a3199c1680-54/s540x810/3566adb9aee378b46a69200dcba69aeda444fc56.png" data-orig-height="323" data-orig-width="500"/&gt;&lt;/figure&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo un paio di ricerche scopro qualcosa di soprendente: &lt;strong&gt;il dominio co.se risultava libero. &lt;/strong&gt;Ancora incredulo (un dominio di sole due lettere è qualcosa di veramente raro e ottimo per il nostro scopo) decido di inviare l'ordine direttamente con &lt;strong&gt;101domain &lt;/strong&gt;in quanto abilitato all'acquisto di domini &lt;em&gt;.se&lt;/em&gt; (Svezia). Faccio quindi il mio ordine e relativo pagamento e attendo con impazienza l'attivazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Qui le cose si complicano&amp;hellip; Dopo alcuni giorni senza alcuna notizia decido di aprire un ticket. L'attivazione doveva richiedere &lt;strong&gt;dalle 48 alle 72 ore&lt;/strong&gt;, tempo che era già abbondantemente passato. Purtroppo anche al mio ticket seguono giorni di silenzio assoluto. Nessuna risposta, eppure anche i ticket secondo le FAQ dovevano essere gestiti entro &lt;strong&gt;48 ore&lt;/strong&gt;. Comincio a leggere un po&amp;rsquo; di forum sparsi per la rete e scopro che a quanto pare l'assistenza di &lt;strong&gt;101domain&lt;/strong&gt; è piuttosto scadente e che c'è in giro gente &lt;a title="Review" target="_blank" href="http://users.livejournal.com/joshua_/45006.html"&gt;molto più arrabbiata di me&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fortunatamente avevo pagato con &lt;strong&gt;Paypal&lt;/strong&gt; quindi mi appello all'unica &amp;ldquo;arma&amp;rdquo; ancora a mia disposizione: la contestazione. Apro quindi una contestazione &lt;strong&gt;Paypal&lt;/strong&gt; spiegando le mie ragioni e attendo. Dopo poche ore ricevo il rimborso dell'importo pagato, l'annullamento dell'ordine e una mail che mi spiega che quel dominio, pur risultando libero, è in realtà bloccato dalle autorità svedesi e quindi non può essere acquistato. Contento di aver recuperato i miei soldi (un po&amp;rsquo; meno dell'aver dovuto usare le &amp;ldquo;maniere forti&amp;rdquo; per farmi valere) torno alla ricerca del mio dominio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sono quasi sul punto di comprare &lt;strong&gt;kose.li &lt;/strong&gt;quando un mio amico, Paolo, mi illumina suggerendo &lt;strong&gt;kos.ee&lt;/strong&gt; (Estonia). L'idea mi sembra ottima ma anche qui trovo un ostacolo: pare infatti che per possedere un dominio in Estonia sia necessario possedere lì la residenza o un'attività. Cerco un modo per &amp;ldquo;aggirare&amp;rdquo; questo vincolo e scopro che &lt;strong&gt;101domain&lt;/strong&gt; offre un servizio di &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Trustee &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;ovvero un servizio di presenza locale in Estonia. Purtroppo però non mi fido più molto di loro e proseguo la mia ricerca fino a trovare l'eccellente &lt;a title="Marcaria" target="_blank" href="http://www.marcaria.com"&gt;Marcaria.com&lt;/a&gt; che fin da subito si rivela la soluzione al mio problema, ad una cifra più che ragionevole. Concludo l'ordine e dopo qualche giorno sono il felice possessore del dominio &lt;strong&gt;kos.ee&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;figure class="tmblr-full" data-orig-height="323" data-orig-width="500"&gt;&lt;img src="https://64.media.tumblr.com/d9b5f0f625f33f22a275ffdcd91a1594/64dd88a3199c1680-e5/s540x810/eefb245a2155cc0f817490e93770e4c9508c279a.png" data-orig-height="323" data-orig-width="500"/&gt;&lt;/figure&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Il servizio&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Bene, ora ho il mio dominio, ma cosa ci faccio?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da diverso tempo &lt;strong&gt;Bit.ly&lt;/strong&gt; ha reso disponibile nella versione free una funzionalità che prima era riservata ai possessori di un account Pro: i &lt;strong&gt;custom short domain&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Procedo quindi subito alla configurazione, molto semplice:&lt;/p&gt;
&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Aprire un account gratuito su Bit.ly&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Puntare i DNS del nostro dominio sul server di Bit.ly&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Comunicare a Bit.ly il nostro custom domain (ed eventualmente metterlo come predefinito)&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;&lt;p&gt;Il sistema funziona alla perfezione e trovo subito alcune funzionalità davvero interessanti: la possibilità di monitorare i click sui nostri short link, la presenza di estensioni per i browser più diffusi ecc. Nel complesso un ottimo servizio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mi scontro però con due cose che non mi piacciono molto:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Non è possibile fare il forward del dominio &amp;ldquo;base&amp;rdquo; (ad esempio &lt;em&gt;&lt;a title="Antonio Cosentino" target="_blank" href="http://kos.ee"&gt;http://kos.ee&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;) a un sito da noi scelto. Il nostro dominio infatti rimanderà automaticamente alla homepage di bit.ly e non è possibile modificare questa impostazione (se non comprando la versione &lt;em&gt;Enterprise&lt;/em&gt; alla cifra astronomica di $995,00 al mese, che si possono permettere solo alcuni mostri sacri come Pepsi e il New York Times).&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;La stringa generata nel nostro short url non è altro che un alias della stringa col dominio bit.ly. Per rendere meglio l'idea: &lt;em&gt;kos.ee/s6zkws&lt;/em&gt; è esattamente la stessa cosa di &lt;em&gt;bit.ly/s6zkws&lt;/em&gt;. Questo significa che, pur avendo un dominio &lt;em&gt;custom&lt;/em&gt;, non avremo mai delle stringhe semplici perchè la nostra stringa deve essere univoca non solo per il nostro dominio ma per tutto il database degli utenti bit.ly.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Insomma, il nostro dominio è diventato un &amp;ldquo;mirror&amp;rdquo; di Bit.ly. Il controllo che abbiamo è quindi fortemente limitato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Decido di cercare un'alternativa e per un po&amp;rsquo; valuto l'idea di acquistare &lt;a title="Cloud App Pro" target="_blank" href="http://store.getcloudapp.com/"&gt;CloudApp Pro&lt;/a&gt;, a una cifra ragionevole: $45,00 all'anno. Oltre all'ottimo servizio di condivisione file, infatti, viene offerto anche un url shortener personale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;C'è un altra idea che mi frulla in testa: farmelo da solo e ospitarlo su un mio server. &amp;ldquo;Sono pur sempre uno sviluppatore&amp;rdquo;, mi dico, &amp;ldquo;che sarà mai?&amp;rdquo;. Ma prima che io possa valutare seriamente l'idea di &amp;ldquo;fare da me&amp;rdquo; mi imbatto in questo fantastico script PHP open source: &lt;a title="Yourls" target="_blank" href="http://yourls.org/"&gt;Yourls&lt;/a&gt;. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;figure class="tmblr-full" data-orig-height="323" data-orig-width="500"&gt;&lt;img src="https://64.media.tumblr.com/fca6d71730c620458dfa71451bf67095/64dd88a3199c1680-98/s540x810/45b5afe392feb3a5107a523d4b24799e01aab31d.png" data-orig-height="323" data-orig-width="500"/&gt;&lt;/figure&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'installazione è piuttosto semplice, si copiano i file nello spazio web, si fanno un paio di modifiche al file di configurazione (in cui dobbiamo inserire i parametri per la connessione a un database MySql) e il gioco è fatto. Inoltre la documentazione sul sito è completa e dettagliata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo aver fatto funzionare il tutto mi rendo conto di avere davanti uno strumento ottimo, che non ha niente da invidiare ai vari servizi già provati ma col vantaggio di essere &lt;em&gt;self-hosted&lt;/em&gt; e quindi &lt;strong&gt;mio al 100%&lt;/strong&gt;. Posso creare degli indirizzi corti e semplici come ad esempio &lt;a title="kultmedia" target="_blank" href="http://kos.ee/kult"&gt;http://kos.ee/kult&lt;/a&gt; e inoltre ho potuto indirizzare il dominio &amp;ldquo;base&amp;rdquo; al mio sito personale. Le statistiche dei click ci sono, si possono modificare i link già creati e ci sono addirittura diversi tipi di &lt;em&gt;Bookmarklet&lt;/em&gt; che possono essere inseriti nel nostro browser con estrema facilità. Insomma, lunga vita a &lt;strong&gt;Yourls&lt;/strong&gt;, un piccolo &amp;ldquo;gioiellino&amp;rdquo; che consiglio a tutti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con questa storia (piuttosto lunga a quanto pare, spero di non avervi annoiato) si conclude il mio primo post su questo blog, mi auguro che la mia esperienza possa tornare utile a qualcuno! :)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;P.S. alla fine quelli di &lt;strong&gt;101domain&lt;/strong&gt; hanno risposto al mio ticket. Peccato che fosse già passata più una settimana dalla chiusura del &amp;ldquo;caso&amp;rdquo;&amp;hellip; Se non altro però hanno avuto l'accortezza di correggere l'errore nel loro tool di ricerca, ora il tentativo di registrare quel dominio dà esito negativo, com'è giusto che sia.&lt;/p&gt;</description><link>https://blog.kultmedia.com/post/12614270328</link><guid>https://blog.kultmedia.com/post/12614270328</guid><pubDate>Thu, 10 Nov 2011 23:41:00 +0100</pubDate><category>101domain</category><category>bitly</category><category>domini</category><category>tinyurl</category><category>url shortener</category><category>yourls</category><category>php</category><category>web</category></item></channel></rss>
