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	<description>La Kabbalah, la scienza e il senso della vita</description>
	<lastBuildDate>Mon, 08 Jun 2026 08:35:11 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Può la giusta connessione tra le persone risolvere tutti i problemi del mondo?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/06/09/puo-la-giusta-connessione-tra-le-persone-risolvere-tutti-i-problemi-del-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 08:30:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Connessione]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione Integrale]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Vita]]></category>
		<category><![CDATA[connessione]]></category>
		<category><![CDATA[Desiderio]]></category>
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					<description><![CDATA[Guardandoci intorno, si ha la sensazione che il mondo stia per impazzire. I Paesi sono divisi e paralizzati, la scena internazionale è tesa e si intravedono segnali di ulteriori problemi ecologici in arrivo. Anche nella vita privata sembra regnare il caos: la famiglia si sta sgretolando, le persone faticano nelle relazioni, sul lavoro e sulle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-13-at-08.25.32.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-56727 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-13-at-08.25.32-300x209.jpeg" alt="" width="300" height="209" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-13-at-08.25.32-300x209.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-13-at-08.25.32-1024x713.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-13-at-08.25.32-768x535.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-13-at-08.25.32.jpeg 1080w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Guardandoci intorno, si ha la sensazione che il mondo stia per impazzire. I Paesi sono divisi e paralizzati, la scena internazionale è tesa e si intravedono segnali di ulteriori problemi ecologici in arrivo. Anche nella vita privata sembra regnare il caos: la famiglia si sta sgretolando, le persone faticano nelle relazioni, sul lavoro e sulle strade. Nulla sembra funzionare per il verso giusto. Si ha la sensazione che tutto ciò che abbiamo conosciuto finora stia per finire e nessuno sa cosa ci riserverà il futuro. Da dove è venuto tutto questo all&#8217;improvviso? Cosa possiamo fare, a partire da oggi, per evitare il collasso?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">La sostanza fondamentale di cui siamo fatti è il desiderio di godere. Ciò che distingue i diversi esseri nel sistema della natura è la dimensione, il tipo e la qualità del desiderio che li anima. In base a questo desiderio unico, si delinea la forma specifica di ogni elemento in natura. Questo vale per l&#8217;inanimato, il vegetale, l&#8217;animato e la società umana.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Nel corso della storia abbiamo attraversato graduali fasi evolutive. Queste possono essere descritte come fasi inanimata, vegetativa e animata dell&#8217;evoluzione umana. Oggi stiamo raggiungendo l&#8217;evoluzione dell&#8217;uomo nell&#8217;uomo e questa è la radice delle difficoltà che stiamo incontrando. Semplicemente non sappiamo ancora con chiarezza quale dovrebbe essere la prossima forma dell&#8217;essere umano o che aspetto avrà la nuova vita che ci attende.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Allargando la nostra prospettiva, ci rendiamo conto che il mondo si sta muovendo verso una sorta di forma circolare. In tutto il globo osserviamo all&#8217;incirca la stessa cultura, musica, film, stelle dello sport, celebrità, istruzione, cibo e smartphone. La rivoluzione di Internet e dei social media ha trasformato l&#8217;idea di un villaggio globale in una realtà concreta che le persone percepiscono fin dall&#8217;infanzia. Tutto si avvicina e si unifica, tranne le relazioni tra le persone.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Tuttavia, l&#8217;aumento del costo della vita e le pressioni economiche ci stanno spingendo sempre più gli uni verso gli altri. Se nella generazione precedente i giovani si affrettavano a lasciare la casa dei genitori, oggi molti vi ritornano per necessità. Se mantenere un&#8217;auto privata diventa troppo costoso, le persone viaggiano insieme ad altri o si affidano a treni e autobus. A livello personale e sociale, assistiamo a un numero crescente di iniziative di condivisione delle risorse tra individui, organizzazioni, paesi e nazioni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Senza chiederci il permesso, la vita stessa sembra costringerci ad adottare una forma più circolare, ovvero più connessa e reciproca. Il problema è che ciò si scontra con il nostro desiderio interiore, con la nostra naturale inclinazione egoistica che aspira al proprio tornaconto a spese degli altri. Questo desiderio continua a crescere dentro di noi e ad ampliare il divario tra la forma del mondo, che diventa sempre più interconnesso, e la natura interiore dell&#8217;essere umano, che si sente separato da tutti gli altri e non appartenente a nessuno.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">È questo divario a causare la nostra sofferenza e il nostro futuro dipende dall&#8217;imparare a superarlo. Dobbiamo imparare a relazionarci correttamente gli uni con gli altri, in un modo che non opprima nessuno, ma che costruisca ponti tra le persone: connessioni armoniose basate sulla considerazione e sulla complementarietà, proprio come tutta la natura funziona come un tutt&#8217;uno.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Quando eravamo bambini, i nostri genitori e insegnanti ci hanno educato. Ma ora che siamo adulti, come possiamo adottare nuovi valori e abitudini?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Prima interiorizzeremo l&#8217;idea che il mondo futuro sarà solo un mondo interconnesso, più facile sarà per noi sederci insieme e definire un obiettivo condiviso, traguardi, piani d&#8217;azione ed esercizi pratici. Attraverso i media, i social network, le istituzioni culturali ed educative, i luoghi di lavoro e altro ancora, dovremo creare un cambiamento di prospettiva, un passaggio dall&#8217;era della divisione e dell&#8217;egoismo basato sul tornaconto personale a spese degli altri all&#8217;era della connessione complementare.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Il metodo integrale può aiutarci in questo. In sostanza, questo metodo si basa sulla comprensione che le forze evolutive spingono l&#8217;umanità ad assumere una forma integrale, simile a quella che già esiste naturalmente tra le diverse componenti della natura. Gli opposti complementari sono il codice dello sviluppo della vita. Oggi, quando ci troviamo tutti sulla stessa barca, con una crescente interdipendenza reciproca, abbiamo bisogno di sviluppare un nuovo approccio. L&#8217;intero stile di vita egocentrico, con la sua competizione distruttiva, lo sfruttamento degli altri e dell&#8217;ambiente e le infinite lotte per il controllo, è una ricetta sicura per l&#8217;autodistruzione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Uno degli strumenti principali per sviluppare una percezione integrale e costruire una connessione armoniosa con gli altri è il laboratorio di connessione. In un seminario di questo tipo, c&#8217;è un facilitatore e diversi partecipanti, preferibilmente non più di dieci. Il facilitatore propone una domanda di discussione e ogni partecipante risponde a turno. La discussione potrebbe esplorare le caratteristiche della natura umana, la forte influenza dell&#8217;ambiente su una persona, i modi in cui possiamo usare l&#8217;immenso potere della società per migliorare la condizione di tutti e argomenti simili. A ciascun partecipante viene concesso un tempo limitato per parlare, ad esempio due minuti. Ma, ed è questo il punto chiave, i workshop di connessione prevedono regole specifiche per parlare e ascoltare. Un esempio è il seguente.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Quando qualcuno nel gruppo parla, gli altri cercano innanzitutto di entrare in sintonia con il pensiero e il sentimento di quella persona, lasciandosi trasportare dalle sue parole come se fossero corrette. Ai fini dell&#8217;esercizio, metto da parte le mie critiche e cerco di concordare con chi parla, anche se a mio parere sta dicendo qualcosa di sciocco. Cerco di identificarmi con lui come se non avessi un&#8217;opinione contraria o diversa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Questo esercizio non è facile, perché ognuno ha certamente la propria prospettiva. Devo rispettare l&#8217;altro e considerare ogni oratore come un individuo unico. Non c&#8217;è nessun altro al mondo esattamente come lui e devo entrare in sintonia con lui in modo autentico. Le idee e i sentimenti che esprime in quel momento non potrebbero essere espressi nello stesso modo da nessun altro, solo da lui.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Esercizi come questi sono essenziali per sviluppare relazioni umane positive. Attraverso di essi iniziamo a comprendere che è possibile percepire il mondo interiore degli altri, osservarli, sentirli e immergerci nella loro esperienza. Ci aiutano a lavorare sulla nostra flessibilità personale e a sviluppare la capacità di comprendere e connetterci veramente con gli altri. Una persona che sa connettersi con gli altri irradia un&#8217;atmosfera positiva e, di conseguenza, sarà ben accolta ovunque vada. Non esiste chiave più importante per il successo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">In definitiva, la connessione è il futuro. È il rimedio a tutti i mali; la nostra unica speranza.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span dir="auto">Basato su “Nuova Vita 117 – Siamo tutti sulla stessa barca” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman. </span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span dir="auto">Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></em></p>
<p>ISCRIVITI <a href="https://bit.ly/CorsoBaseKabbalah">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
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		<title>L&#8217;umanità sta facendo progressi?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/06/08/lumanita-sta-facendo-progressi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 08:30:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Egoismo]]></category>
		<category><![CDATA[Evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Vita]]></category>
		<category><![CDATA[Desiderio]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;evoluzione è in atto dal Big Bang, passando dallo stadio inanimato a quello vegetativo, poi a quello animato e infine a quello umano, ma oggi si ha la sensazione di essere in un vicolo cieco. Perché sta succedendo? Perché proprio ora? E c&#8217;è qualcosa che possa cambiare la situazione? Cominciamo dall&#8217;inizio. La forza interiore che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-12-at-06.51.43.jpeg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-56724 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-12-at-06.51.43-300x212.jpeg" alt="" width="300" height="212" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-12-at-06.51.43-300x212.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-12-at-06.51.43-1024x722.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-12-at-06.51.43-768x542.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-12-at-06.51.43.jpeg 1080w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">L&#8217;evoluzione è in atto dal Big Bang, passando dallo stadio inanimato a quello vegetativo, poi a quello animato e infine a quello umano, ma oggi si ha la sensazione di essere in un vicolo cieco. Perché sta succedendo? Perché proprio ora? E c&#8217;è qualcosa che possa cambiare la situazione?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Cominciamo dall&#8217;inizio. La forza interiore che anima ogni sviluppo nell&#8217;universo è la forza del desiderio, il desiderio di esistere, vivere e crescere. Mentre nei livelli inanimato, vegetativo e animato osserviamo un ordine ben definito, negli esseri umani tutto sembra privo di freni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Gli animali seguono istintivamente leggi interne insite in loro. Esiste una programmazione interna che li guida su quando riprodursi, dove vivere, chi mangia chi e così via. Tutto è connesso in un meccanismo chiuso e integrato.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Il desiderio aggiuntivo che si sviluppa negli esseri umani, al di là di quello degli animali, assume gradualmente una forma piuttosto distruttiva. Non è gestito istintivamente dalla natura e, crescendo, danneggia sempre più l&#8217;ambiente, la società, le altre persone e, in ultima analisi, l&#8217;essere umano stesso.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Un vitello appena nato sa subito di cosa ha bisogno per vivere, mentre un neonato umano potrebbe impiegare venti o trent&#8217;anni prima di essere in grado di cavarsela da solo nel mondo. Inoltre, la società circostante influenza fortemente lo sviluppo umano e ne determina la direzione. Poiché il nostro ambiente è egoistico, ognuno pensa principalmente al proprio tornaconto e il successo di una persona avviene solitamente a scapito degli altri.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Si consideri, ad esempio, lo sviluppo della scienza. Se gli esseri umani avessero studiato la natura per comprenderne le leggi e comportarsi di conseguenza in tutte le loro azioni, allora tutti gli sviluppi tecnologici avrebbero giovato all&#8217;umanità e all&#8217;ambiente. Ma poiché la scienza è diventata uno strumento nelle mani dell&#8217;egoistico desiderio umano di controllare gli altri, ogni sviluppo tecnologico finisce per assumere una forma dannosa. Si pensi, ad esempio, agli enormi investimenti nell&#8217;industria bellica, nella guerra cibernetica e nella sicurezza informatica.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Un&#8217;altra caratteristica del desiderio umano è che continua a crescere e non si sazia mai. Un animale che riceve ciò di cui ha bisogno si calma, ma l&#8217;essere umano non trova mai pace. Desidera qualcosa, la ottiene e subito ne vuole il doppio. Senza provare un senso di mancanza, non si sente vivo. Perciò si stimola costantemente, inventando nuove attività e avventure, osservando ciò che hanno gli altri, pensando a come ottenere di più e superarli. Invidia, desiderio e reputazione li guidano, mentre le sconfitte in questa corsa competitiva causano dolore.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Da ciò si sviluppa l&#8217;odio verso gli altri, consapevolmente o meno, e la tendenza a costruire il proprio successo sulla rovina altrui. Nelle fonti antiche si afferma che l&#8217;inclinazione del cuore umano è malvagia fin dalla giovinezza. Se i bambini piccoli fanno ciò che vogliono senza curarsi degli altri, gli adulti sono mossi dallo stesso impulso, ma imparano a nasconderlo sotto maschere più sofisticate.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Pertanto, l&#8217;umanità si è sviluppata in modo egoistico nel corso delle generazioni. Tuttavia, oggi ci troviamo in una situazione molto particolare.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">All&#8217;improvviso scopriamo che il nostro mondo sta diventando sempre più interconnesso, con livelli crescenti di interdipendenza. Quando siamo tutti sulla stessa barca, che tu faccia del bene o del male, alla fine tutto ti ritorna indietro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">La vita ci costringe a cambiare paradigma, a modificare il nostro atteggiamento e la nostra percezione del mondo, della vita, della realtà e di noi stessi. Allo stesso tempo, però, si sta verificando anche un processo opposto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">L&#8217;ego umano sta crescendo rapidamente e le persone trovano sempre più difficile tollerarsi a vicenda, sia nelle relazioni interpersonali, in famiglia, sul posto di lavoro, sia a livello di nazioni e dell&#8217;umanità nel suo complesso.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Anno dopo anno, le persone si sentono sempre più distanti e distaccate le une dalle altre, persino alienate da se stesse, e talvolta provano un tacito senso di avversione. Questa è la radice del vuoto, della solitudine e della depressione, e in sostanza di ogni dolore e malattia, di ogni crisi e problema.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Cosa ci succederà dopo? Questa è la grande domanda.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span dir="auto">Basato su “New Life 116 – Corso Integrale, Parte 2” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman. </span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span dir="auto">Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></em></p>
<p>ISCRIVITI <a href="https://bit.ly/CorsoBaseKabbalah">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
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		<title>Come si è evoluta l&#8217;umanità nel corso del tempo? Si osserva una tendenza al miglioramento o al declino con ogni generazione?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/06/07/come-si-e-evoluta-lumanita-nel-corso-del-tempo-si-osserva-una-tendenza-al-miglioramento-o-al-declino-con-ogni-generazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 08:30:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Vita]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>
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					<description><![CDATA[Per migliorare le nostre vite e proteggerci dalle minacce, è fondamentale comprendere a fondo il sistema in cui viviamo. Quali forze operano al suo interno? Come vengono gestite? Cosa ci influenza dall&#8217;interno e dall&#8217;esterno? L&#8217;universo è il sistema più grande in cui ci evolviamo. Uno spazio immenso popolato da vari corpi celesti, stelle, pianeti e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-07.07.07.jpeg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-56721 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-07.07.07-300x209.jpeg" alt="" width="300" height="209" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-07.07.07-300x209.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-07.07.07-1024x715.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-07.07.07-768x536.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-07.07.07.jpeg 1080w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Per migliorare le nostre vite e proteggerci dalle minacce, è fondamentale comprendere a fondo il sistema in cui viviamo. Quali forze operano al suo interno? Come vengono gestite? Cosa ci influenza dall&#8217;interno e dall&#8217;esterno?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">L&#8217;universo è il sistema più grande in cui ci evolviamo. Uno spazio immenso popolato da vari corpi celesti, stelle, pianeti e galassie. Secondo quanto abbiamo scoperto, la sua formazione è iniziata circa 14 miliardi di anni fa a partire da una piccola scintilla di energia. Questa energia può essere definita come un desiderio di autosostentamento, un desiderio di esistere, che si è gradualmente moltiplicato.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">La materia inanimata è caratterizzata dal desiderio di preservarsi e non ha bisogno di nulla dall&#8217;esterno. &#8220;Si compiace&#8221;, per così dire, di esistere così com&#8217;è. Ad esempio, se prendiamo il ferro o l&#8217;acqua e vogliamo modificarli, dobbiamo applicare loro una forza. Se non subissero alcuna influenza, rimarrebbero per sempre nella loro forma.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Successivamente si è sviluppato il livello vegetativo. Il desiderio di esistere nelle piante già aspira ad assumere forme più evolute, ad assorbire influenze esterne che appaiono benefiche e a rilasciare sostanze che lo disturbano. Si tratta di un desiderio più sviluppato rispetto a quello degli inanimati. È un desiderio disposto al cambiamento, che di fatto vede il progresso attraverso il cambiamento stesso.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Fin da quando la natura ha avuto origine da un&#8217;unica forza, da un unico desiderio, essa continua a rimanere interconnessa in tutte le sue parti. Ciò che un elemento della natura percepisce come dannoso e lo espelle, un altro elemento lo percepisce come benefico e lo assorbe. È così che ogni cosa è connessa. Tutte le parti della natura esistono in un ciclo di assorbimento ed emissione all&#8217;interno di un unico meccanismo integrale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Nel mondo animale, inizialmente si sono sviluppati organismi unicellulari. In seguito, essi &#8220;scoprirono&#8221; che era più vantaggioso connettersi tra loro e così emersero creature multicellulari. Le cellule assunsero ruoli diversi, iniziarono a cooperare tra loro e si svilupparono corpi differenti a seconda delle condizioni ambientali. È per questo che vediamo, ad esempio, orsi bruni, orsi neri, orsi polari, panda e così via.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Il desiderio degli animali è a un livello più elevato rispetto a quello delle piante, ed è per questo che li vediamo muoversi e cambiare luogo. In ogni cellula vivente, accanto al desiderio di vivere bene, si sviluppa anche l&#8217;intelletto, un cervello, un programma specifico per autogestirsi. Memoria degli eventi passati, elaborazione di piani per il futuro e analisi di quale direzione e forma di sviluppo condurrà a una condizione migliore.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">In generale, si possono individuare quattro fasi del pensiero che si sviluppano all&#8217;interno del desiderio: percezione, confronto, conclusione e riscontro. Ciò si esprime, ad esempio, nel modo in cui ogni creatura sa come costruire una dimora nel terreno o in un albero, come riprodursi e come difendere il proprio territorio.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Gli esseri umani appartengono fisicamente al mondo animale, ma i loro desideri si sono sviluppati a un livello superiore e con essi anche il loro intelletto. È importante sottolineare quanto sia forte la dipendenza dell&#8217;essere umano dal proprio ambiente. Se, ad esempio, un bambino cresce nella foresta tra gli animali, diventerà come loro, mentre se cresce in una determinata società, si svilupperà di conseguenza.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Da una prospettiva più ampia, lo sviluppo umano può essere suddiviso in stadi interiori corrispondenti ai livelli inanimato, vegetativo, animato e umano.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Il primo periodo iniziò intorno al 35.000 a.C. e può essere definito come la fase inanimata dello sviluppo umano. I desideri umani erano basilari, a livello di cibo, sesso, famiglia e riparo. Intorno al 3200 a.C. iniziò la fase vegetativa, in cui il desiderio dominante era quello di ricchezza. Successivamente venne il Medioevo, all&#8217;incirca dall&#8217;anno 500 al XV secolo. Questa fu la fase animata, in cui il desiderio dominante era quello di potere. Dal XV secolo in poi iniziò la fase di sviluppo dell&#8217;uomo nell&#8217;uomo, in cui il desiderio dominante era quello di conoscenza. Questo desiderio si espresse nella spinta a scoprire continenti e a sviluppare scienza e tecnologia. Fu l&#8217;epoca del Rinascimento. La personalità individuale dell&#8217;essere umano iniziò a emergere e le persone iniziarono a considerarsi il centro della realtà. Il XX secolo portò enormi scoperte. Ad esempio, Einstein, la teoria della relatività, l&#8217;energia nucleare, la comunicazione di massa, la rivoluzione di Internet e molto altro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Dalla fine del ventesimo secolo, tuttavia, si avverte un declino, una sorta di rallentamento e stagnazione. È come se avessimo raggiunto la fine dell&#8217;evoluzione, proprio dal punto da cui tutto ha avuto inizio. Si ha la sensazione di non avere più margini di sviluppo, come se il desiderio di crescere fosse scomparso. In passato c&#8217;erano sempre persone che davano inizio a rivoluzioni e nuovi sviluppi. C&#8217;erano punti di vista opposti che si confrontavano e contribuivano a chiarire cosa fosse giusto e cosa meno. Negli ultimi anni, però, tutte queste voci sembrano essersi zittite. Nessuno ha grandi progetti o obiettivi illuminanti, per non parlare di una visione avvincente. I desideri si affievoliscono e le persone faticano a trovare l&#8217;energia per affrontare la giornata.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Non vediamo nulla davanti a noi. L&#8217;umanità non si è mai trovata in una situazione simile, questa è una fase di sviluppo davvero particolare. Da qui dovremo riflettere insieme: quale sviluppo completamente nuovo può emergere da questo vicolo cieco?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span dir="auto">Basato su “New Life 115 – Corso Integrale, Parte 1” con il Kabbalista</span></em><em><span dir="auto"> Dr. Michael Laitman. </span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span dir="auto">Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;">ISCRIVITI <a href="https://bit.ly/CorsoBaseKabbalah">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
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		<title>Cosa implica l&#8217;interdipendenza globale dell&#8217;umanità oggi?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/06/05/cosa-implica-linterdipendenza-globale-dellumanita-oggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 08:30:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Connessione]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione Integrale]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Vita]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[interdipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Da un lato, constatiamo che il nostro mondo sta diventando sempre più interconnesso e che l&#8217;interdipendenza è in aumento. Dall&#8217;altro, vediamo che l&#8217;ego umano, ovvero il desiderio di godere a spese altrui, sta raggiungendo livelli altissimi. Sembra che questo divario crescente tra la natura interconnessa del mondo e la natura egoistica degli esseri umani sia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-17.04.12.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-56718 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-17.04.12-300x210.jpeg" alt="" width="300" height="210" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-17.04.12-300x210.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-17.04.12-1024x718.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-17.04.12-768x538.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-17.04.12.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Da un lato, constatiamo che il nostro mondo sta diventando sempre più interconnesso e che l&#8217;interdipendenza è in aumento. Dall&#8217;altro, vediamo che l&#8217;ego umano, ovvero il desiderio di godere a spese altrui, sta raggiungendo livelli altissimi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Sembra che questo divario crescente tra la natura interconnessa del mondo e la natura egoistica degli esseri umani sia qualcosa che dobbiamo colmare noi stessi. Farlo ci aiuterà a comprendere dove ci sta conducendo quel motore interiore della natura. In altre parole, in quale forma dovrebbe evolversi il desiderio di godere e come possiamo organizzare di conseguenza le relazioni umane nella società?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Se non sviluppiamo tale consapevolezza, è probabile che si verifichino diverse batoste che ci faranno capire che siamo tutti sulla stessa barca, stangate come crisi economiche globali, guerre, disordini, pandemie, disastri ecologici e chissà cos&#8217;altro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Una persona saggia guarda al futuro, perciò vale la pena agire in modo preventivo. Dovremmo già ora cercare di studiare l&#8217; orientamento generale dell&#8217;evoluzione e adattarci ad essa. Ciò significa sviluppare un approccio integrale verso noi stessi, gli altri e l&#8217;ambiente, considerandoci tutti come parti diverse dello stesso sistema che devono connettersi tra loro attraverso la reciprocità e la complementarietà.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">È proprio qui che risiede la nostra scelta: continuare a comportarci come facciamo ora senza cambiare nulla oppure iniziare a muoverci insieme verso un futuro positivo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">“Insieme” è la parola chiave, perché la consapevolezza della libera scelta si esprimerà nella costruzione di un nuovo ambiente, di una società con nuovi valori, valori integrali che siano in linea con lo sviluppo richiesto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Nessuno da solo può cambiare il desiderio che lo anima. Tuttavia, se insieme decidiamo di elevarci al di sopra del ristretto ed egoistico desiderio di godere e di sviluppare un desiderio di godere integrale e armoniosamente connesso, saremo in grado di scoprire le forze nelle profondità della natura che ci aiuteranno a costruire una società completamente nuova, caratterizzata da legami positivi di considerazione vicendevole, reciprocità, calore umano e sostegno tra tutti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span dir="auto">Basato sul corso “New Life 114 – Creare una nuova cultura sul posto di lavoro” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman. </span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span dir="auto">Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></em></p>
<p>ISCRIVITI <a href="https://bit.ly/CorsoBaseKabbalah">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
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		<item>
		<title>Ci sono tecniche di vendita obsolete non più efficaci?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/06/04/quali-sono-alcune-tecniche-di-vendita-obsolete-che-non-sono-piu-efficaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 08:30:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione Integrale]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Vita]]></category>
		<category><![CDATA[commercio]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
		<category><![CDATA[vendite]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono stati scritti innumerevoli libri sulle vendite e sono stati sviluppati centinaia di metodi, eppure oggi si percepisce sempre più la sensazione che nulla di tutto ciò funzioni più davvero. Perché sta succedendo? Perché proprio ora? Che aspetto avrà il concetto di vendita nel mondo in cui ci stiamo evolvendo? Osservando la situazione da una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-17.03.51.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-56715 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-17.03.51-300x209.jpeg" alt="" width="300" height="209" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-17.03.51-300x209.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-17.03.51-1024x715.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-17.03.51-768x536.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-17.03.51.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Sono stati scritti innumerevoli libri sulle vendite e sono stati sviluppati centinaia di metodi, eppure oggi si percepisce sempre più la sensazione che nulla di tutto ciò funzioni più davvero. Perché sta succedendo? Perché proprio ora? Che aspetto avrà il concetto di vendita nel mondo in cui ci stiamo evolvendo?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Osservando la situazione da una prospettiva più ampia, ci rendiamo conto che viviamo tutti insieme su questo pianeta, come in un&#8217;unica casa condivisa. Viviamo grazie agli altri, producendo, vendendo e comprando. Ognuno riceve qualcosa dagli altri e dona qualcosa di proprio.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Di generazione in generazione i nostri desideri si evolvono, dando vita a nuove attività. Ai nostri giorni il mondo è diventato sempre più interconnesso e la dipendenza reciproca è in aumento. Anche interiormente stiamo attraversando cambiamenti fondamentali e il consumo si sta gradualmente spostando dal consumo materiale al consumo emotivo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Le persone sono meno attratte dagli oggetti e ciò di cui hanno più bisogno è calore, affetto e un&#8217;atmosfera positiva. Eppure, poiché questi bisogni raramente vengono soddisfatti, la depressione si sta diffondendo in tutto il mondo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Nella prossima fase del nostro sviluppo, comprenderemo che non viviamo per vendere, ma per connetterci, e che una profonda connessione con gli altri è ciò che può riempirci della soddisfazione più grande e significativa. Questo ci porterà a sviluppare un approccio integrale alla vita, la consapevolezza che siamo tutti parti di un unico corpo, come diversi organi che hanno bisogno l&#8217;uno dell&#8217;altro per funzionare. Quando i nostri cuori si apriranno sinceramente gli uni agli altri, vedremo come forze positive inizieranno a fluire tra le persone.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Che ce ne rendiamo conto o no, questa sarà la prossima fase evolutiva dell&#8217;umanità come esseri intelligenti. Senza un cambiamento fondamentale nel modo in cui percepiamo le relazioni umane, non saremo in grado di sopravvivere. L&#8217;unica domanda è con quale rapidità ci adatteremo alle condizioni del nuovo ambiente.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Le organizzazioni più lungimiranti saranno quelle che inizieranno a investire tempestivamente nello sviluppo di un approccio integrato tra il proprio personale. Questo permetterà loro di progredire con sicurezza, mentre altre organizzazioni potrebbero trovarsi sull&#8217;orlo del collasso. Da una prospettiva integrata, emergeranno numerose innovazioni nei servizi e nelle vendite.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Di seguito sono riportati alcuni principi chiave.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Secondo l&#8217;approccio integrale all&#8217;educazione, prodotti e servizi sono essenzialmente strumenti per costruire un legame tra acquirenti e venditori. In un&#8217;organizzazione integrale, i rappresentanti di vendita e assistenza clienti devono vendere un&#8217;atmosfera, felicità, gioia e connessione, e a tal fine dovrebbero essere formati.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">I bravi professionisti del servizio clienti e delle vendite sono persone che attraggono naturalmente i clienti perché ricevono da loro un trattamento caloroso e premuroso, talvolta persino buoni consigli di vita. Ricordano ai clienti, in qualche modo, il calore di una casa di famiglia. Soprattutto, dimostrano un sincero interesse per il benessere del cliente e coltivano un rapporto di fiducia e positivo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Quale atteggiamento dovrebbe avere un venditore nei confronti del prodotto che sta vendendo? Il suo obiettivo dovrebbe essere quello di utilizzare il prodotto come mezzo per portare piacere, gioia e tranquillità ai clienti nel tempo. Tale cordialità e atteggiamento positivo indurranno gli acquirenti a tornare dall&#8217;azienda e a consigliarla ai loro amici.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">In un&#8217;organizzazione strutturata, un responsabile vendite e assistenza clienti dovrebbe guidare costantemente il proprio staff, aiutandolo a migliorare le proprie capacità comunicative e a infondere un senso di soddisfazione nei clienti. Chi eccelle in questo ambito merita riconoscimento, apprezzamento e visibilità all&#8217;interno dell&#8217;azienda.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Un&#8217;altra responsabilità del dirigente è quella di garantire la creazione di un rapporto costante e cordiale con la clientela. Questo rapporto non dovrebbe basarsi sul profitto realizzato ieri e sulla speranza di ripeterlo domani, ma piuttosto sul sincero desiderio di mantenere il legame nel tempo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Ad esempio, si possono organizzare eventi per i figli dei clienti durante le vacanze, campi estivi, gite di gruppo, viaggi e attività simili. I team di assistenza e vendita dovrebbero sviluppare sempre più idee di questo tipo, tutte finalizzate a rafforzare e migliorare il rapporto tra l&#8217;organizzazione e i suoi clienti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Un&#8217;organizzazione etica si pone l&#8217;obiettivo di rafforzare i legami tra le persone e, per ogni vendita, destina una parte del ricavato a beneficio dei meno fortunati. È particolarmente importante coinvolgere i clienti in questo processo, mostrando loro come il loro acquisto abbia contribuito ad aiutare gli altri.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Inoltre, l&#8217;organizzazione si impegna a ridurre al minimo i costi, a mantenere un&#8217;elevata qualità dei prodotti, a contenere i margini di profitto e a misurare il proprio successo migliorando il rapporto con il pubblico e incrementando l&#8217;interazione positiva.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">I professionisti del servizio clienti e delle vendite rappresentano il volto dell&#8217;organizzazione e, pertanto, svolgono anche un ruolo educativo e informativo. Devono spiegare alle persone l&#8217;approccio integrato con cui l&#8217;organizzazione opera e mostrare quali azioni intraprende a beneficio sia dei clienti che della società nel suo complesso.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">In effetti, ci troviamo di fronte a una rivoluzione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Quando ogni persona si sente circondata da calore e affetto, sarà in grado di realizzare appieno il proprio potenziale a beneficio della società.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span dir="auto">Basato su “New Life 113 – Lavorare nelle vendite, Parte 2” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman. </span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span dir="auto">Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></em></p>
<p>ISCRIVITI <a href="https://bit.ly/CorsoBaseKabbalah">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
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		<title>È importante costruire relazioni con i clienti nelle vendite? Perché?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/06/03/e-importante-costruire-relazioni-con-i-clienti-nelle-vendite-perche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 08:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Vita]]></category>
		<category><![CDATA[clienti]]></category>
		<category><![CDATA[organizzazione integrale]]></category>
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					<description><![CDATA[Qual è la differenza tra parlare con un amico esperto in un determinato settore che ti consiglia cosa acquistare e consultare un commesso in un negozio? Il mondo sta cambiando, il consumatore sta cambiando e i bisogni stanno cambiando. La realtà sta diventando sempre più interconnessa e ognuno dipende sempre di più da tutti gli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-06-at-07.06.03.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-56697 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-06-at-07.06.03-300x208.jpeg" alt="" width="300" height="208" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-06-at-07.06.03-300x208.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-06-at-07.06.03-1024x710.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-06-at-07.06.03-768x533.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-06-at-07.06.03.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Qual è la differenza tra parlare con un amico esperto in un determinato settore che ti consiglia cosa acquistare e consultare un commesso in un negozio?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Il mondo sta cambiando, il consumatore sta cambiando e i bisogni stanno cambiando. La realtà sta diventando sempre più interconnessa e ognuno dipende sempre di più da tutti gli altri. Alla fine, ci renderemo conto che siamo tutti sulla stessa barca e che dobbiamo prenderci cura gli uni degli altri per non affondare. Quando questa consapevolezza permeerà ogni ambito della vita, smetteremo di alimentare una cultura consumistica superflua e di imporci a vicenda prodotti e servizi. La gioia non deriverà più dalle compere, ma dalle relazioni autentiche con gli altri.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Le organizzazioni dovranno adattarsi alle nuove condizioni ambientali e ciò richiederà loro di investire nell&#8217;apprendimento, nella pratica e nell&#8217; applicazione di un approccio aziendale integrale. Si tratta di un processo profondo e a lungo termine che coinvolgerà tutti i membri dell&#8217;organizzazione e creerà una prospettiva completamente nuova.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Man mano che un&#8217;organizzazione diventa più integrata, la sua strategia cambierà, così come le sue politiche di marketing, le pubbliche relazioni, la pubblicità e le vendite. L&#8217;obiettivo primario sarà quello di apportare un beneficio al pubblico, non in modo superficiale, ma autentico e sincero.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Di conseguenza, il nostro obiettivo come organizzazione non sarà semplicemente quello di far acquistare qualcosa al cliente, ma di assicurarci che sia soddisfatto del rapporto che intrattiene con noi. Vogliamo che si divertano a utilizzare i nostri prodotti e vogliamo goderci il fatto che li apprezzino. Vogliamo trasmettere a loro e alle loro famiglie uno spirito positivo, in modo che il loro rapporto con noi dia loro sicurezza, appagamento, piacere, calore e sostegno, ovvero diversi tipi di sentimenti positivi, come quelli che un bambino prova a casa dei propri genitori. Questo è ciò che manca di più alle persone oggi.</p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">La saggezza delle vendite nella nuova era si riassume nel fatto che il prodotto in sé è secondario, mentre la relazione riveste un&#8217;importanza primaria. Non dovremmo puntare a vendere prodotti, ma a instaurare un legame positivo. Questo è il principio fondamentale, tutto il resto deve essere costruito su di esso.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Per questo motivo, la pubblicità di un&#8217;organizzazione integrata dovrebbe innanzitutto enfatizzare la natura stessa dell&#8217;organizzazione e il suo particolare approccio nei confronti dei clienti. Ciò può avvenire tramite video, brevi articoli e materiali simili che trasmettano lo spirito unico dell&#8217;azienda.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Le organizzazioni possono anche predisporre diversi eventi e attività pubbliche che favoriscano la socializzazione, ad esempio in parchi, aree ricreative e altri spazi comuni. L&#8217;obiettivo è quello di risollevare il morale pubblico e creare legami umani positivi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Una volta che i clienti sperimentano concretamente il legame con l&#8217;azienda e si sentono soddisfatti del rapporto instaurato, saranno naturalmente portati ad acquistare qualcosa. Oltre al valore pratico del prodotto o del servizio, tale acquisto esprimerà anche il loro desiderio di preservare il rapporto speciale che hanno ricevuto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Riflettete un attimo su questo: certi prodotti suscitano in noi sentimenti di gratitudine verso chi li ha creati. Percepiamo l&#8217;impegno profuso dal produttore e la buona intenzione che traspare dal prodotto stesso. A volte il prodotto ci ricorda esperienze positive del passato e proviamo un senso di calore e un legame speciale con la persona o l&#8217;azienda che ce l&#8217;ha fornito.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Quando un cliente si rivolge a un venditore per una consulenza, il rapporto dovrebbe assomigliare a quello tra amici intimi. Non c&#8217;è un venditore e un acquirente, ma due persone che aspirano a creare un legame positivo. Ad esempio, se si scopre che per il cliente sarebbe meglio non acquistare nulla o acquistare altrove, il consulente dovrebbe dirglielo apertamente, proprio come farebbe con i propri figli.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Inoltre, l&#8217;organizzazione dovrebbe riflettere su come promuovere un impatto positivo sull&#8217;ambiente in generale. Ad esempio, si potrebbe decidere che per ogni cinque prodotti venduti, uno venga donato a persone bisognose. Questa iniziativa potrebbe essere evidenziata nella pubblicità e i clienti potrebbero essere informati su dove sia finito esattamente quel prodotto donato grazie al loro acquisto. In questo modo, diventerebbero partner nella creazione di un senso di comunità e di appartenenza, un legame profondo tra tutti. L&#8217;organizzazione potrebbe anche praticare la trasparenza condividendo informazioni sui costi di produzione e su prezzi equi, chiarendo che, in quanto azienda attenta al benessere sociale, il suo obiettivo non è semplicemente massimizzare i profitti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">In definitiva, lo scopo del rapporto tra un&#8217;azienda e il cliente è quello di creare un&#8217;esperienza condivisa e far sì che quest&#8217;ultimo si senta a proprio agio nel rapporto con l&#8217;azienda. Se il cliente continua a essere trattato in questo modo anche dopo l&#8217;acquisto, tornerà a comprare da quell&#8217;azienda. Questo rapporto speciale, più del prodotto stesso, fornirà quel calore, quella sicurezza e quel supporto di cui le persone sentono la mancanza oggi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span dir="auto">Basato su “New Life 112 – Lavorare nelle vendite, Parte 1” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman. </span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span dir="auto">Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;">ISCRIVITI <a href="https://bit.ly/CorsoBaseKabbalah">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
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		<item>
		<title>Come si può attuare un cambiamento all&#8217;interno di un&#8217;organizzazione senza incontrare resistenze da parte dei dipendenti?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/06/02/come-si-puo-attuare-un-cambiamento-allinterno-di-unorganizzazione-senza-incontrare-resistenze-da-parte-dei-dipendenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 08:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione Integrale]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Vita]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[organizzazione integrale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://laitman.it/?p=56694</guid>

					<description><![CDATA[Quando si parla di gestione del cambiamento in un&#8217;organizzazione, di solito si immagina un processo in cui essa passa da uno stato all&#8217;altro attraverso pianificazione, decisioni e procedure amministrative. Ma se si parla di una transizione integrale, l&#8217;approccio è completamente diverso. In questo caso, l&#8217;aspetto fondamentale non è una riforma organizzativa nel senso tradizionale del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-07-at-06.59.48.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-56710 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-07-at-06.59.48-300x209.jpeg" alt="" width="300" height="209" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-07-at-06.59.48-300x209.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-07-at-06.59.48-1024x713.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-07-at-06.59.48-768x535.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-07-at-06.59.48.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Quando si parla di gestione del cambiamento in un&#8217;organizzazione, di solito si immagina un processo in cui essa passa da uno stato all&#8217;altro attraverso pianificazione, decisioni e procedure amministrative. Ma se si parla di una transizione integrale, l&#8217;approccio è completamente diverso. In questo caso, l&#8217;aspetto fondamentale non è una riforma organizzativa nel senso tradizionale del termine, bensì un graduale processo educativo interno attraverso il quale le persone che fanno parte dell&#8217;organizzazione iniziano a cambiare dentro di sé. Solo in seguito, in modo naturale, iniziano a cambiare anche le forme esterne del lavoro, delle relazioni e della struttura.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Il principio più importante in questo processo è non intraprendere mai alcuna azione esterna prima che le persone stesse siano interiormente pronte. L&#8217;intero procedimento deve iniziare con la formazione. L&#8217;organizzazione, dai vertici ai dipendenti, deve iniziare a comprendere la direzione in cui si sta evolvendo l&#8217;umanità, il tipo di mondo in cui stiamo entrando, la natura della crisi attuale e il perché la connessione integrale stia diventando una necessità piuttosto che un ideale. Senza questa preparazione interiore, qualsiasi cambiamento strutturale o gestionale fallirà o produrrà solo un breve effetto artificiale, dopodiché l&#8217;organizzazione tornerà alle sue vecchie abitudini.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Il processo deve partire dall&#8217;interno verso l&#8217;esterno. Per prima cosa, cambiamo il nostro modo di pensare, sentire e relazionarci con gli altri. Poi, le relazioni tra le persone iniziano a cambiare. Successivamente, cambiano i rapporti lavorativi. Solo dopo, l&#8217;organizzazione stessa può iniziare ad assumere una forma più integrata. Se proviamo a invertire l&#8217;ordine e a imporre un nuovo modello organizzativo dall&#8217;esterno, senza una preparazione interna, incontreremo resistenza, confusione e fallimento.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Allo stesso tempo, è importante avere un quadro generale dello stato futuro verso cui ci stiamo muovendo. Anche se ci vorranno uno o due anni, o anche di più, è necessario che vi sia una comprensione condivisa del fatto che un&#8217;organizzazione integrata è quella in cui tutti, gradualmente, sentono di appartenere a un unico sistema. È un&#8217;organizzazione in cui le persone non pensano solo allo stipendio e alla produttività, ma anche alla vita, al benessere, all&#8217;umore, alla salute, alla famiglia e ai figli degli altri. Nella sua forma definitiva, un&#8217;organizzazione di questo tipo inizia a funzionare quasi come un piccolo stato, prendendosi cura di tutti i suoi membri. Il profitto materiale viene utilizzato in modo razionale ed equo e, al di là del necessario sostentamento materiale, il vero guadagno risiede nel calore, nella fiducia, nell&#8217;amicizia, nella responsabilità reciproca e nella gratificazione interiore che le persone traggono dall&#8217;appartenenza a un simile contesto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Naturalmente, questo non avviene dall&#8217;oggi al domani. Non stiamo parlando di rendere tutti uguali in termini di stipendio o di abolire ogni gerarchia in un colpo solo. Ma dobbiamo comprendere approssimativamente cosa significhi &#8220;integrale&#8221; e che ci stiamo muovendo verso questo obiettivo attraverso l&#8217;educazione e un graduale adattamento. Il valore ultimo non è la crescita materiale illimitata, ma un ambiente umano sano e sicuro in cui tutti si sentano supportati e inclusi. Dobbiamo arrivare a sentire di vivere in una buona società, di non essere abbandonati e che la nostra vita si svolga all&#8217;interno di una rete di premura reciproca.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Quando entro in un&#8217;organizzazione, non lo faccio per gestire il cambiamento nel senso convenzionale del termine. Non vengo per annunciare riforme o riprogettare i sistemi retributivi. Inizialmente, il mio obiettivo non è nemmeno quello di cambiare l&#8217;organizzazione stessa. Il mio scopo principale è aprire gli occhi alle persone. Mostro loro che esiste un altro modo di comprendere lo sviluppo umano, la società, la natura e la miriade di problemi che incontriamo nella vita. Parlo della natura dell&#8217;egoismo umano, di come l&#8217;umanità si è evoluta, di come il mondo sia diventato interconnesso, del perché le vecchie forme di relazione non funzionino più e di cosa la natura ci stia chiedendo oggi. Non li metto sotto pressione. Semplicemente, introduco una prospettiva aggiuntiva, una prospettiva integrale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Attraverso una serie di conversazioni, seminari e discussioni, le persone iniziano a percepire di vivere in un periodo storico particolare, in cui il vecchio modo di gestire la vita e il lavoro non è più sufficiente. Iniziano a collegare i problemi dell&#8217;istruzione, della famiglia, del lavoro, dell&#8217;economia e della vita personale in un unico processo più ampio. Poi, gradualmente, iniziano a cambiare. Cambiano le loro domande, cambia il loro tono, cambia il modo in cui si ascoltano a vicenda. Osserviamo questo cambiamento attraverso le loro risposte, attraverso sondaggi, discussioni e l&#8217;atmosfera che inizia a emergere.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Da lì, possiamo iniziare a introdurre cambiamenti molto sottili. Non ordini o comandi, ma piccole espressioni di un nuovo atteggiamento. I dirigenti possono iniziare a relazionarsi con i dipendenti in modo leggermente più gentile, caloroso e partecipativo. Le persone possono iniziare a mangiare insieme, trascorrere del tempo insieme e partecipare ad attività semplici che rafforzino la vicinanza umana. Possiamo organizzare pasti in comune, gite, attività con figli e coniugi, laboratori, vacanze condivise, persino semplici eventi che creino un senso di appartenenza. Il punto non è l&#8217;intrattenimento in sé, ma la connessione. Anche un modesto evento condiviso può produrre un forte cambiamento nell&#8217;atmosfera se mira ad avvicinare le persone.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Il punto chiave è che questo processo deve essere molto sottile e quasi impercettibile nelle sue transizioni. Dovrebbe assomigliare a un cambio automatico piuttosto che a uno manuale. Le persone non dovrebbero avere la sensazione che qualcuno le stia costringendo a passare da una &#8220;marcia&#8221; all&#8217;altra. Al contrario, man mano che loro stesse cambiano, cambiano anche le loro relazioni, e quindi le disposizioni esterne possono essere adattate di conseguenza. Ecco perché dico che non c&#8217;è una transizione nel senso drammatico che la gente di solito immagina. È più simile a come crescono i bambini. Un giorno semplicemente non vogliono più i vecchi giocattoli e desiderano qualcosa di più avanzato. Nessuno li ha costretti. Lo sviluppo interiore ha preceduto il cambiamento esteriore.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Questo è anche il motivo per cui credo sia meglio iniziare dai dirigenti. I manager sono spesso molto più sensibili a questi processi rispetto ai dipendenti stessi, perché percepiscono in modo più acuto le tensioni, le inefficienze e gli attriti egoistici all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione. Comprendono quanto tempo, energia e produttività vengano sprecati a causa di calcoli ristretti, personali ed egoistici. Quando essi stessi iniziano a sperimentare gli effetti dell&#8217;apprendimento integrale e a percepire piccoli cambiamenti interiori nelle proprie relazioni, riescono immediatamente a immaginare cosa ciò possa significare per l&#8217;organizzazione nel suo complesso. A quel punto diventano i primi veri sostenitori del processo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Dopodiché, possiamo procedere gradualmente verso il basso nella gerarchia. Non tutto in una volta e certamente non in un gruppo misto, all&#8217;inizio. Prima il direttivo di livello superiore, poi magari i livelli inferiori, infine un numero maggiore di persone. Ogni fase dovrebbe avvenire solo dopo che la precedente abbia iniziato a percepire sia il valore umano intrinseco del processo, sia i suoi benefici pratici a livello organizzativo. Quando i dirigenti iniziano a percepire che il processo riduce la tensione, migliora la collaborazione, fa risparmiare tempo e può in definitiva tradursi in maggiore efficienza e minori costi, allora diventano essi stessi promotori del processo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">È importante comprendere che la resistenza non va contrastata direttamente. Se qualcuno non la vuole, non la vuole. Non stiamo vendendo soluzioni miracolose. Partiamo da un presupposto in cui all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione si riconosce già una certa difficoltà. Ci presentiamo in modo serio, con argomentazioni logiche, esempi concreti e la proposta di migliorare le relazioni interpersonali e, di conseguenza, il benessere dell&#8217;organizzazione. Potrebbe essere più opportuno rivolgersi inizialmente all&#8217;ufficio risorse umane o a un altro dipartimento che si occupa del personale e del funzionamento interno, per poi estendere l&#8217;approccio all&#8217;intera struttura dirigenziale. Tutto ciò va fatto nel rispetto dei tempi e della disponibilità dell&#8217;organizzazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Man mano che il processo si sviluppa, le persone all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione iniziano a discutere spontaneamente su cosa dovrebbe cambiare. Non perché qualcuno glielo imponga, ma perché cominciano a percepire cosa non funziona più e cosa sarebbe più vantaggioso. Attraverso seminari e riflessioni di gruppo, iniziano a dire loro stesse: abbiamo bisogno di un&#8217;atmosfera più solidale, di maggiore cooperazione, di meno attriti e di un clima più partecipativo. È così che le decisioni iniziano a emergere dalla mente collettiva, da quella che viene spesso definita &#8220;la saggezza dei molti&#8221;. Questo è molto più efficace di qualsiasi riforma imposta.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">In effetti, la cultura organizzativa inizia a cambiare. Le stesse persone sono ancora lì, ma non sono più le stesse. Iniziano a sentire un senso di appartenenza. I dirigenti iniziano a percepirsi non solo come figure autorevoli, ma come partecipanti a una vita comune. I dipendenti iniziano a sentire che l&#8217; azienda non è solo un luogo in cui vendono la propria forza lavoro, ma un ambiente in cui vivono una parte della loro vita. Questo cambia tutto: il linguaggio, il tono, il modo in cui vengono formulate le richieste, il modo in cui si percepisce la responsabilità e il modo in cui si esprime l&#8217;interesse.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Il principio guida di questo processo è la condivisione. Che si tratti di seminari, pasti in compagnia, attività per bambini, sostegno alle famiglie, gite o festeggiamenti comuni, l&#8217;importante è creare situazioni in cui le persone sperimentino un legame caloroso e vivo. Questo legame diventa il loro vero vantaggio. Una volta assaporata questa atmosfera, è molto difficile tornare a un ambiente di lavoro freddo e alienante. Il precedente stile di vita ci appare come una giungla, un luogo di criminali o un deserto umano.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Ecco perché il processo non può davvero concludersi. L&#8217;egoismo umano continua a crescere e, di conseguenza, anche il lavoro di connessione deve proseguire. In questo senso, lo sviluppo integrale non è un progetto con un inizio e una fine prestabiliti, bensì una coltivazione continua delle relazioni umane. L&#8217;organizzazione ha bisogno al suo interno di persone che incarnino lo spirito di connessione, persone che identifichiamo attraverso la loro partecipazione, sensibilità e disponibilità a sostenere il processo. Queste persone diventano i rappresentanti interni di questo spirito e contribuiscono a mantenerlo costantemente dall&#8217;interno, pur avvalendosi della guida e del supporto di professionisti esterni che comprendono il metodo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">In definitiva, un&#8217;organizzazione integrale è quella in cui le persone iniziano a muoversi insieme senza coercizione esterna. Nessuno esercita pressioni su nessuno, eppure tutti sono coordinati. Come ingranaggi perfettamente sincronizzati che girano insieme senza attrito, ognuno percepisce l&#8217;altro, comprende l&#8217;altro e partecipa a un unico movimento comune. Questo è già uno stato analogico e integrale. In tale stato, paradossalmente, raggiungiamo la vera libertà. Nessuno ci costringe e noi non costringiamo nessuno. Ci muoviamo insieme agli altri in virtù della comprensione reciproca, dell&#8217;inclusione e dell&#8217;amore. Questo è il vero obiettivo della gestione del cambiamento in modo integrale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span dir="auto">Basato su “New Life 125 – Effecting Change” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman. </span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span dir="auto">Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></em></p>
<p>ISCRIVITI <a href="https://bit.ly/CorsoBaseKabbalah">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
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		<title>Vedi un cambiamento sociale in atto? A tuo avviso, potrebbe influenzare il mondo del marketing?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/06/01/vedi-un-cambiamento-sociale-in-atto-a-tuo-avviso-potrebbe-influenzare-il-mondo-del-marketing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 08:30:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Vita]]></category>
		<category><![CDATA[Società del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione Integrale]]></category>
		<category><![CDATA[metodo integrale]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[Da quale meccanico porteremo la nostra auto? Da quello che imbroglia di meno. Quale idraulico chiameremo? Da quello che non inventa ulteriori ostruzioni. Non abbiamo problemi a pagare per un buon servizio o un buon prodotto; la frustrazione nasce dalla sensazione che tutti cerchino di imbrogliarci, alcuni un po&#8217;, altri molto. In generale, ciò che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-07.26.04.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-56692 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-07.26.04-300x210.jpeg" alt="" width="300" height="210" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-07.26.04-300x210.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-07.26.04-1024x718.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-07.26.04-768x538.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-07.26.04.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Da quale meccanico porteremo la nostra auto? Da quello che imbroglia di meno. Quale idraulico chiameremo? Da quello che non inventa ulteriori ostruzioni. Non abbiamo problemi a pagare per un buon servizio o un buon prodotto; la frustrazione nasce dalla sensazione che tutti cerchino di imbrogliarci, alcuni un po&#8217;, altri molto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">In generale, ciò che guida ogni sviluppo in natura e nella società umana è il desiderio insito in ogni essere, il desiderio di godere, o in altre parole, il desiderio di vivere in equilibrio, comfort e benessere. I professionisti del marketing lo sanno bene e cercano di risvegliare in noi il desiderio dei loro prodotti e servizi: &#8220;Devi averlo; ti farà sentire davvero bene&#8221;. È così che la cultura del consumo si è sviluppata e rafforzata nel corso delle generazioni, ma oggi si possono già intravedere segnali di un cambio di rotta.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Gradualmente, il desiderio interiore delle persone sta cambiando. Le persone sono meno attratte dagli acquisti e dalle acquisizioni personali e più interessate a connessioni significative. Questo è un periodo di transizione. Alla fine raggiungeremo uno stato in cui la massima appagamento deriverà dalle connessioni umane positive e il bisogno di tali connessioni determinerà ciò che accadrà nei mercati e nello sviluppo di prodotti e servizi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Perché sta succedendo tutto questo? Perché proprio ora? Perché le forze evolutive spingono la specie umana a funzionare come un unico sistema integrato. Questo è anche il motivo per cui il mondo sta diventando sempre più interconnesso, la dipendenza reciproca è in aumento e ci troviamo tutti sulla stessa barca. Alla fine non avremo altra scelta che imparare a vivere insieme con considerazione, reciprocità e complementarietà, altrimenti affonderemo tutti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Le organizzazioni in grado di riconoscere la tendenza allo sviluppo verso la piena integrazione possono iniziare fin da ora ad adattarsi alle nuove condizioni ambientali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">In pratica, ciò significa apprendere, praticare e rendere effettivo il metodo integrale tra le persone all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione. Si tratta di un processo profondo e a lungo termine il cui obiettivo è quello di fornire a ogni individuo e all&#8217;organizzazione nel suo insieme nuovi significati e un nuovo approccio.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Man mano che sempre più persone adottano un approccio integrale alla vita, la strategia organizzativa si evolve di conseguenza, compresa la politica di marketing. L&#8217;obiettivo primario diventa promuovere la connessione integrale tra le persone, contribuendo con il nostro ruolo unico a rafforzare il legame positivo di ognuno.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">In quanto organizzazione integrata, dovremo spiegare al pubblico il nostro particolare atteggiamento nei suoi confronti e perché aspiriamo sinceramente ad agire per il suo bene. Così facendo, alimenteremo il desiderio di connessione che sta iniziando a risvegliarsi nelle persone, guidandolo e sviluppandolo. Il legame che si creerà tra noi e i nostri clienti ci riempirà, entrambi, di una soddisfazione di livello completamente nuovo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Spiegheremo che la soddisfazione del cliente per il prodotto o servizio che gli abbiamo offerto rappresenta il nostro principale profitto. In un mondo interconnesso, i profitti non si misurano più solo in dollari, ma anche in &#8220;calorie di felicità&#8221;. Più la soddisfazione del cliente ci riempie il cuore, maggiore sarà il nostro successo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Pertanto, fin dalle prime fasi di sviluppo di un prodotto o servizio, coinvolgiamo i nostri clienti. Dopotutto, lavoriamo per loro e desideriamo che ne traggano un reale beneficio, proprio come una madre che cerca di preparare varie prelibatezze per i suoi amati figli. Si assicura che ogni boccone sia davvero gustoso e si rallegra nel vederli mangiare. Anche la loro calorosa risposta è importante e crea un circolo virtuoso di soddisfazione reciproca. In definitiva, è proprio in questa interazione che risiede la promessa di un futuro migliore per noi, come individui e come società.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Ciò rappresenta chiaramente un cambiamento fondamentale di prospettiva, pertanto dovremo pubblicizzarlo e spiegarne i principi integrali che lo sottendono. In questo modo diventeremo non solo un&#8217;organizzazione commerciale, ma anche un&#8217;organizzazione sociale ed educativa, contribuendo a far progredire l&#8217;ambiente in cui operiamo verso un mondo nuovo e migliore.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Quando un cliente acquista un nostro prodotto, è fondamentale che sia soddisfatto non solo del prodotto in sé, ma soprattutto del rapporto positivo che si instaura con noi. Anche se il cliente non ne parla con nessuno, la sensazione che trasmette si propagherà immediatamente come un&#8217;onda positiva all&#8217;interno della rete di connessioni che si sta diffondendo nel mondo di oggi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Che lo vogliamo o no, la connessione tra tutti noi opera a livello latente e influenza ognuno di noi. Pertanto, anche una singola interazione interpersonale positiva aggiunge una carica positiva alla rete. In altre parole, ogni interazione cordiale con un cliente agisce come una fonte di energia positiva per l&#8217;intera rete.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Possiamo provare a vedere come funziona questo metodo. Nel momento in cui creiamo relazioni autentiche e positive anche con un solo cliente, scopriremo improvvisamente che altri clienti saranno attratti da noi e preferiranno acquistare da noi piuttosto che dalla concorrenza. Anche se non sapranno spiegare perché ci hanno scelto, proveranno un&#8217;inclinazione interiore positiva nei nostri confronti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Si potrebbe discutere a lungo di questo argomento e dei suoi molteplici aspetti, ma qui ci limiteremo a riassumerlo con una semplice intuizione: nel mondo verso cui ci stiamo evolvendo, prodotti e servizi serviranno principalmente come piattaforma per creare connessioni umane armoniose. Queste connessioni ci infonderanno un nuovo spirito e daranno alla vita un sapore molto più ricco.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span dir="auto">Basato su “Nuova Vita 111 – Strategie di Marketing per il Futuro, Parte 2” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman. </span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span dir="auto">Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;">ISCRIVITI <a href="https://bit.ly/CorsoBaseKabbalah">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
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		<title>I desideri possono manifestarsi in modi inaspettati e sottovalutati dalla maggior parte dei consumatori?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/05/31/i-desideri-possono-manifestarsi-in-modi-inaspettati-e-sottovalutati-dalla-maggior-parte-dei-consumatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 08:30:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Vita]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Desideri]]></category>
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					<description><![CDATA[La forza fondamentale che muove tutta la natura è il desiderio di godere. Ciò che distingue i livelli inanimato, vegetativo, animato e umano è la dimensione e la tipologia del desiderio di godere e di esistere in benessere. Il desiderio umano di godere si sviluppa costantemente e suscita nuovi bisogni. Oggi ci troviamo all&#8217;inizio dell&#8217;era [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-04-at-06.51.40.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-56679 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-04-at-06.51.40-300x209.jpeg" alt="" width="300" height="209" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-04-at-06.51.40-300x209.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-04-at-06.51.40-1024x713.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-04-at-06.51.40-768x535.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-04-at-06.51.40.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">La forza fondamentale che muove tutta la natura è il desiderio di godere. Ciò che distingue i livelli inanimato, vegetativo, animato e umano è la dimensione e la tipologia del desiderio di godere e di esistere in benessere. Il desiderio umano di godere si sviluppa costantemente e suscita nuovi bisogni. Oggi ci troviamo all&#8217;inizio dell&#8217;era integrale, una fase evolutiva completamente nuova in cui gli esseri umani si stanno trasformando da creature che lottano tra loro in un unico sistema integrale in cui tutte le parti sono connesse e si completano a vicenda. Ecco perché il mondo è diventato così interconnesso e perché la dipendenza reciproca è in aumento.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Le organizzazioni che sapranno riconoscere questa direzione di sviluppo e investire nell&#8217;apprendimento, nella pratica e nell&#8217;attuazione di un approccio integrale tra i propri dipendenti, saranno in grado di adattarsi in anticipo ai cambiamenti che si verificheranno nell&#8217;ambiente circostante. Con questa prospettiva più ampia, possiamo osservare i mercati, i consumatori e il nuovo contesto emergente.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">In passato eravamo soliti girare tra dieci negozi di abbigliamento alla ricerca di qualcosa di carino, godendoci ogni momento, per poi finalmente comprare una bella camicia. Era un vero piacere. Il piacere derivava dal processo di acquisto in sé, dall&#8217;acquisto stesso, ma soprattutto dalla sensazione di passeggiare in posti meravigliosi con i soldi in tasca e di poter scegliere tutto ciò che volevamo. Era come assaporare la bella vita.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Oggi obbediamo molto meno ai dettami in continua evoluzione della moda e indossiamo ciò che ci fa sentire a nostro agio. Il processo d&#8217;acquisto in sé ci entusiasma meno. È diventato più pragmatico: mi serve qualcosa, la compro e basta. Non c&#8217;è motivo di perdere tempo a girovagare per i negozi. Cosa ci fa stare bene, allora? Frequentare luoghi dove si respira un&#8217;atmosfera di condivisione. Un&#8217;atmosfera positiva ci attrae ed è per questo che siamo felici di spendere soldi. Vacanze, tempo libero, viaggi e avventure in compagnia, non da soli.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Questo senso di appartenenza crea la differenza tra il consumatore di ieri e quello di domani. Perché? Perché è cambiata la fonte da cui traiamo piacere e soddisfazione. Si è spostata dalla singola persona alla connessione tra le persone. L&#8217;attenzione si è spostata dall&#8217;azione individuale all&#8217;attività condivisa. Se in passato guardavamo con invidia chi indossava bei vestiti e pensavamo: &#8220;Wow, che bei vestiti, li voglio anch&#8217;io&#8221;, oggi la nostra attenzione è rivolta alla comunicazione interpersonale, alle relazioni sincere, al sostegno, alla reciprocità e all&#8217;amore. Il piacere che le persone traggono dalla loro connessione reciproca sta iniziando a catturare la nostra attenzione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Stiamo cambiando. Questo è il significato dell&#8217;era integrale in cui stiamo entrando. La nostra prospettiva sta iniziando a spostarsi da &#8220;uno&#8221; a &#8220;molti&#8221;, da una visione individuale a una integrale. La fonte del nostro piacere è &#8220;traslocare&#8221;. Non risiede più in una singola persona o in un singolo oggetto, ma nella connessione tra le persone. Il cambiamento potrebbe non essere ancora molto visibile ed è ancora difficile da identificare chiaramente in superficie, ma per la pianificazione delle strategie di marketing questo è il futuro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Il nuovo desiderio che si sta risvegliando è un desiderio di connessione, di legame, di gioco e di esperienze condivise. Le persone vogliono sentirsi vive, connesse e legate agli altri il più possibile.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Il desiderio di esperienze sociali dovrebbe influenzare la tipologia di prodotti e servizi che offriamo al pubblico. Lo stile di marketing, il servizio e persino il packaging dei prodotti devono adattarsi al nuovo desiderio del consumatore: intraprendere una nuova avventura e costruire legami profondi con gli altri. Questo nuovo desiderio continuerà a crescere e plasmerà le tendenze e le preferenze dei consumatori.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Non c&#8217;è dubbio che il concetto di marketing integrale indichi una nuova direzione. Concentra prodotti e servizi sulla creazione di connessioni tra le persone. Se in passato l&#8217;accento era posto sulla &#8220;facilità d&#8217;uso&#8221;, oggi l&#8217;attenzione dovrebbe spostarsi sulla &#8220;facilità di connessione tra gli utenti&#8221;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Questo principio dovrebbe essere espresso anche nella pubblicità. Invece di presentare un singolo individuo negli spot, è meglio mostrare più persone insieme ed evidenziare come il prodotto contribuisca a creare un legame tra di loro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">I giochi del futuro dovrebbero essere anche giochi di connessione. Non dovrebbero essere uno contro l&#8217;altro, dove uno vince quando l&#8217;altro perde, ma giochi che ci aiutino a comunicare tra di noi, a sentirci più vicini e a impegnarci insieme per raggiungere il successo in una sfida comune.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">La tendenza al cambiamento delle abitudini di consumo comincia a manifestarsi nella pratica, ma non bisogna ignorare il fatto che il &#8220;vecchio&#8221; modello di consumo individuale esiste ancora. In questo contesto, è importante comprendere il processo di sviluppo in atto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Nel mercato agiscono contemporaneamente due forze. La prima è il nostro desiderio interiore, che, in seguito all&#8217;evoluzione naturale, sta passando da un individualismo a un&#8217;integrazione. La seconda forza è la rete globale di connessioni umane. Il problema è che la scoperta di questa rete globale sta avvenendo molto più rapidamente del nostro cambiamento interiore personale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Questa rete può essere paragonata a una rete da pesca piena di pesci che vengono tirati fuori dall&#8217;acqua. Siamo tutti intrappolati nello stesso mondo chiuso e sempre più interconnesso, come pesci in quella rete.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Non esiste una sincronizzazione precisa tra questi due processi paralleli. È chiaro che il mondo sta cambiando e diventando interconnesso più velocemente di quanto noi, come individui, stiamo cambiando. Continuiamo a sentirci individualisti e ad affrontare ogni aspetto della vita da questa prospettiva.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">In altre parole, la rete da pesca viene svelata, ma ogni pesce al suo interno continua a sentirsi solo. Il divario tra la realtà complessiva dei pesci intrappolati insieme nella rete e la percezione di ogni singolo pesce come individuo è ciò che causa l&#8217;odierna crisi multidimensionale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Ciò solleva un interrogativo: le organizzazioni dovrebbero continuare ad avanzare a rilento, rimanendo indietro nonostante tutto, oppure dovrebbero darsi slancio e orientare la propria visione verso la rete integrata che si profila all&#8217;orizzonte?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Da un certo punto di vista, le aziende non dovrebbero spingersi troppo avanti, perché i loro prodotti o servizi potrebbero essere troppo all&#8217;avanguardia e non ancora sufficientemente richiesti. D&#8217;altro canto, vale comunque la pena iniziare a sviluppare il nuovo approccio e gradualmente suscitare interesse nel pubblico. In questo modo, supereranno la concorrenza, conquisteranno la leadership di mercato e si affermeranno come leader della nuova visione aziendale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Oggi si è aperta una finestra di opportunità per le aziende che non dovrebbe essere ignorata. Con un investimento relativamente contenuto, è possibile conquistare una posizione di rilievo nel mercato, essere i primi, essere unici e guardare con audacia al futuro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span dir="auto">Basato su “New Life 110 – Strategie di marketing per il futuro, Parte 1” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman. </span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span dir="auto">Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></em></p>
<p>ISCRIVITI <a href="https://bit.ly/CorsoBaseKabbalah">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
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		<title>Qual è il significato di Tikkun Olam?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/05/29/qual-e-il-significato-di-tikkun-olam/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 08:30:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Connessione]]></category>
		<category><![CDATA[Correzione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro interiore]]></category>
		<category><![CDATA[Studio della saggezza della Kabbalah]]></category>
		<category><![CDATA[correzione finale]]></category>
		<category><![CDATA[interconnessione]]></category>
		<category><![CDATA[Tikkun Olam]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando si parla di  Tikkun Olam , la correzione del mondo, di solito si pensa ad atti di carità, iniziative sociali o sistemi politici volti a migliorare la società. Tuttavia, dal punto di vista della saggezza della Kabbalah, tale interpretazione è ben lontana dal cogliere la radice del problema. La correzione del mondo non è esterna, ma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-04-at-15.12.08.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-56676 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-04-at-15.12.08-300x211.jpeg" alt="" width="300" height="211" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-04-at-15.12.08-300x211.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-04-at-15.12.08-1024x721.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-04-at-15.12.08-768x540.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-04-at-15.12.08.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Quando si parla di  </span><em><span dir="auto">Tikkun Olam</span></em><span dir="auto"> , la correzione del mondo, di solito si pensa ad atti di carità, iniziative sociali o sistemi politici volti a migliorare la società. Tuttavia, dal punto di vista della saggezza della Kabbalah, tale interpretazione è ben lontana dal cogliere la radice del problema. La correzione del mondo non è esterna, ma interna. Dipende dalla correzione della natura delle relazioni umane.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Il mondo odierno sta vivendo una crescente instabilità economica, frammentazione sociale, squilibrio ecologico e un profondo senso personale di vuoto e incertezza. Nonostante i progressi tecnologici e scientifici dell&#8217;umanità, quest&#8217;ultima si sente sempre più smarrita. La ragione di ciò non risiede in sistemi difettosi o in un cattivo governo, ma nella natura umana stessa. Alla base di tutti i problemi c&#8217;è l&#8217;egoismo, ovvero il desiderio di trarre vantaggio a spese degli altri. Questa forza ha guidato lo sviluppo umano per millenni, spingendoci in avanti attraverso la competizione, l&#8217;ambizione e il bisogno di dominare.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Tuttavia, nelle ultime generazioni si è verificato un cambiamento fondamentale. L&#8217;umanità è diventata globalmente interconnessa. Economie, culture, sistemi di comunicazione e persino i nostri stati emotivi sono legati tra loro in modi che prima non avevamo mai sperimentato. Siamo di fatto diventati un unico sistema integrato. Eppure, mentre il sistema stesso si è unificato, le relazioni al suo interno rimangono egoistiche. Questa contraddizione tra connessione esterna e separazione interna si manifesta come un aumento dei problemi in tutti gli ambiti della vita su scala globale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Alcuni credono che la soluzione risieda nel rompere questi legami, nel tornare all&#8217;isolamento, al nazionalismo o all&#8217;autosufficienza. Ma questo è impossibile. La nostra interconnessione non è qualcosa che abbiamo creato. È una fase dello sviluppo della natura. Proprio come le cellule di un organismo vivente sono intrinsecamente connesse, l&#8217;umanità si è evoluta in un unico corpo. Non possiamo invertire questo processo. La questione, quindi, non è se dovremmo essere connessi, ma come dovremmo adattare i nostri atteggiamenti all&#8217;interno di questa connessione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">La correzione del mondo,  </span><em><span dir="auto">Tikkun Olam</span></em><span dir="auto"> , significa correggere la qualità del legame tra noi. Invece di relazioni egoistiche, in cui ognuno cerca il proprio tornaconto anche a scapito degli altri, dobbiamo imparare a costruire relazioni basate sulla responsabilità reciproca, sulla considerazione e sulla cura. Questo non significa cancellare la nostra individualità o eliminare l&#8217;ego, ma elevarci al di sopra di esso e usarlo correttamente. Nella Kabbalah, questa transizione è descritta come il passaggio dalla ricezione alla dazione, dal prendere al dare. Quando ogni individuo conserva la propria unicità ma agisce per il bene del tutto, l&#8217;armonia emerge naturalmente, proprio come in un corpo sano dove ogni cellula funziona per la vita dell&#8217;organismo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Una simile trasformazione non può essere imposta dall&#8217;esterno. Richiede un nuovo tipo di educazione, la comprensione della natura interconnessa della realtà e del nostro ruolo al suo interno. Le persone devono gradualmente rendersi conto che il loro benessere dipende dal benessere degli altri, che tutti i problemi che incontriamo derivano da relazioni umane scorrette e che la soluzione sta nel correggerle. Attraverso questo processo, la persona inizia a percepire il sistema di cui fa parte e sviluppa un nuovo atteggiamento verso gli altri.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">All&#8217;interno dell&#8217;umanità, esiste un gruppo storicamente noto come &#8220;Israele&#8221;, non nel senso stretto di nazione, ma come coloro che portano con sé la propensione alla connessione. Il termine &#8220;Israele&#8221; deriva da  </span><em><span dir="auto">Yashar-El</span></em><span dir="auto"> , che significa &#8220;rivolto al Creatore&#8221;, ovvero alla forza di unità e amore che governa la realtà. Questo gruppo raggiunse un tempo uno stato di unità, vivendo secondo il principio &#8220;ama il prossimo tuo come te stesso&#8221;, per poi cadere da tale livello nella separazione e nell&#8217;esilio. La loro dispersione tra le nazioni non fu accidentale, ma parte di un processo di integrazione con tutta l&#8217;umanità.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Oggi è giunto il momento per questo gruppo di riscoprire il proprio ruolo: ricostruire l&#8217;unità al suo interno e fungere da esempio per il mondo. Le nazioni del mondo, consapevolmente o meno, percepiscono che la chiave per una vita migliore risiede in questo modo di connettersi. Quando questa aspettativa non viene soddisfatta, si manifesta con pressioni e accuse, spesso espresse come antisemitismo. Questo fenomeno, quindi, ha radici più profonde della politica o della cultura. È legato a una funzione inadempiuta all&#8217;interno del sistema umano.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Se questo gruppo inizierà ad attuare il principio di unità e lo dimostrerà nella pratica, l&#8217;atteggiamento del mondo cambierà di conseguenza. Invece di ostilità e divisione, ci saranno sostegno e cooperazione. Questo perché l&#8217;umanità è un unico sistema interconnesso e un cambiamento in una parte influenza il tutto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">La correzione del mondo non inizia con il cambiamento delle istituzioni o dei sistemi, ma con la trasformazione delle relazioni tra le persone. Man mano che costruiamo legami basati sulla responsabilità e sulla cura reciproche, iniziamo a percepire un nuovo livello di realtà, un campo di connessione comune che la Kabbalah chiama &#8220;anima&#8221;. All&#8217;interno di questa connessione, scopriamo la forza superiore della natura, il Creatore, che è la forza dell&#8217;amore e della generosità che sostiene tutta l&#8217;esistenza.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Pertanto,  </span><em><span dir="auto">il Tikkun Olam</span></em><span dir="auto">  non consiste nel sistemare il mondo esteriormente, ma nel correggere la connessione tra noi. Quando cambiamo la natura delle nostre relazioni, ci allineiamo con le leggi integrali della natura, risolviamo tutti i nostri problemi alla radice e apriamo la strada a un nuovo livello di esistenza umana, armonioso, unificato e completo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span dir="auto">Basato sul video “Che cos’è il Tikkun Olam? – Jtimes con il Kabbalista Dr. Michael Laitman”. </span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span dir="auto">Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;">ISCRIVITI <a href="https://bit.ly/CorsoBaseKabbalah">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
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		<title>Con l&#8217;aumentare dell&#8217;interconnessione globale della società, aumenteranno le opportunità o la competizione?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/05/28/con-laumentare-dellinterconnessione-globale-della-societa-aumenteranno-le-opportunita-o-la-competizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 08:30:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Educazione Integrale]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Vita]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[interconnessione]]></category>
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					<description><![CDATA[Supponiamo che un giorno ci rendessimo conto che la natura ci considera tutti come un&#8217;unica entità e che iniziassimo a trattarci a vicenda come parti diverse dello stesso corpo. In che modo ciò influenzerebbe il contesto aziendale, la strategia organizzativa, lo sviluppo di prodotti e servizi e la natura della concorrenza nei mercati? È chiaro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-04-at-14.33.12.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-56667 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-04-at-14.33.12-300x209.jpeg" alt="" width="300" height="209" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-04-at-14.33.12-300x209.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-04-at-14.33.12-1024x713.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-04-at-14.33.12-768x535.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-04-at-14.33.12.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Supponiamo che un giorno ci rendessimo conto che la natura ci considera tutti come un&#8217;unica entità e che iniziassimo a trattarci a vicenda come parti diverse dello stesso corpo. In che modo ciò influenzerebbe il contesto aziendale, la strategia organizzativa, lo sviluppo di prodotti e servizi e la natura della concorrenza nei mercati?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">È chiaro come il sole che la connettività tra tutti noi è in aumento e con essa la mutua dipendenza. Che lo vogliamo o no, la vita ci ha messi tutti sulla stessa barca, in un&#8217;unica grande rete di connessioni. Il problema è che nella nostra percezione, nel nostro atteggiamento verso noi stessi, verso gli altri e verso la società, rimaniamo ancorati al vecchio approccio: &#8220;Sono in competizione con te&#8221;. &#8220;O io o tu&#8221;. &#8220;Il più forte prende tutto&#8221;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Quando giungeremo a una percezione integrale della realtà? Quando ci connetteremo e ci adatteremo armoniosamente alle nuove condizioni ambientali, sempre più interconnesse? Qui ci troviamo di fronte a una scelta. O continuiamo come prima, senza cambiare la nostra percezione, e la crescente sofferenza a tutti i livelli, personale, sociale, internazionale, economico ed ecologico, ci costringerà inevitabilmente a farlo, oppure iniziamo ora a studiare l&#8217;approccio integrale alle relazioni umane e ad implementarlo all&#8217;interno delle nostre organizzazioni e nella società nel suo complesso.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Se si dovesse riassumere un intero corpus di saggezza in un solo paragrafo, l&#8217;approccio integrale all&#8217;educazione affermerebbe che la natura spinge la specie umana a vivere in armonia, connessione e complementarietà. Così come la natura è unificata e la connessione integrale tra le sue parti crea un meraviglioso tessuto di vita, allo stesso modo gli esseri umani sono destinati a essere interconnessi. Tuttavia, a differenza dei livelli statico, vegetativo e animato della natura, che agiscono istintivamente attraverso la complementarietà reciproca, gli esseri umani devono raggiungere tali connessioni attraverso la consapevolezza, il riconoscimento e la scelta. In definitiva, diventeremo come un&#8217;unica comunità, vivendo secondo il principio di &#8220;ama il prossimo tuo come te stesso&#8221;, aperti gli uni agli altri, solidali tra loro e realizzando appieno il potenziale che risiede in noi come individui e come società.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Tenendo presente questo contesto più ampio, possiamo valutare in che modo l&#8217;adozione dell&#8217;approccio integrale influenzerebbe il contesto imprenditoriale.</p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">La competizione, ovviamente, continuerà ad esistere, ma si trasformerà da distruttiva a costruttiva. Le organizzazioni si contenderanno il primato nel contribuire maggiormente allo sviluppo di legami umani solidi. Chiunque possa apportare un contributo positivo in questa direzione sarà incoraggiato ad agire e a prosperare e gli altri lo sosterranno.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Nessuno si prefiggerà l&#8217;obiettivo di massimizzare i profitti a scapito dei consumatori o della concorrenza. L&#8217;obiettivo generale sarà invece quello di soddisfare al meglio i bisogni delle persone. Si manterranno margini di profitto ragionevoli, cercando al contempo di ridurre i prezzi il più possibile. La qualità dei prodotti e dei servizi, così come il livello di assistenza e cura del cliente, saranno eccellenti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">In una realtà del genere, i consumatori percepiranno che le organizzazioni che hanno sviluppato un approccio integrale agiscono genuinamente per il loro beneficio, con sincerità e dedizione. Questo li invoglierà ad acquistare i loro prodotti e a preferirli alle organizzazioni che mantengono ancora il vecchio approccio ristretto ed egoistico.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Da dove cominciamo? Dallo sviluppo di un approccio integrale all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione stessa. Si tratta di un processo continuo che richiede tempo e investimenti. Dobbiamo intraprendere un cambiamento interiore e sostituire il nostro approccio dalle fondamenta. Dobbiamo comprendere dove stiamo andando, perché ci stiamo andando e per quale scopo. La connessione integrale che si creerà all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione ci eleverà a un nuovo livello di percezione, dal quale diventerà gradualmente chiaro cosa dovrebbe essere cambiato nella nostra condotta aziendale e quando.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Man mano che progrediremo in questo processo, adattandoci all&#8217;integralità del sistema naturale, si aprirà davanti a noi quello che percepiremo come un mondo superiore. Sperimenteremo un&#8217;espansione dei sentimenti e dell&#8217;intelletto. Cominceremo a vedere e udire cose che ora non percepiamo. Ci giungeranno intuizioni e idee di un livello completamente diverso.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Così come la natura dà vita alle sue creature, anche noi ci uniremo ad essa con il desiderio di fornire alle persone tutto ciò di cui hanno bisogno per vivere. Definire un tale obiettivo ci connetterà con la natura e ci legherà ad essa. Sentiremo l&#8217;amore che esiste nella natura e la sua influenza positiva. Ci riempirà di una forza superiore e ci porterà ispirazione. Nessuno potrà nuocerci o ostacolare il nostro successo. Avremo stabilità, sicurezza, salute, piacere, gioia, soddisfazione nelle nostre azioni e un profondo senso di significato in tutto ciò che facciamo. La prossima fase evolutiva che ci spinge verso l&#8217;interconnessione globale richiede la attuazione da parte nostra di connessioni armoniose e integrali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span dir="auto">Basato su “New Life 109 – Costruire una strategia aziendale per il futuro, Parte 2” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman. </span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span dir="auto">Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;">ISCRIVITI <a href="https://bit.ly/CorsoBaseKabbalah">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Che cos&#8217;è la guerra spirituale in corso?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/05/27/che-cose-la-guerra-spirituale-in-corso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 08:30:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Connessione]]></category>
		<category><![CDATA[Creatore]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro interiore]]></category>
		<category><![CDATA[connessione]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
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					<description><![CDATA[Dall&#8217;inizio della creazione fino al suo stato finale, tutta la realtà – ad eccezione dell&#8217;unica forza suprema della natura, il Creatore – si fonda sulla lotta degli opposti. Ciò significa che anche nella spiritualità esiste quella che possiamo definire &#8220;guerra&#8221;. Tuttavia, questa guerra non è come ce la immaginiamo nel nostro mondo. È una guerra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2025/07/Michael_Laitman_Official-2018-721x480-1-300x200-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-54281 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2025/07/Michael_Laitman_Official-2018-721x480-1-300x200-1.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Dall&#8217;inizio della creazione fino al suo stato finale, tutta la realtà – ad eccezione dell&#8217;unica forza suprema della natura, il Creatore – si fonda sulla lotta degli opposti. Ciò significa che anche nella spiritualità esiste quella che possiamo definire &#8220;guerra&#8221;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Tuttavia, questa guerra non è come ce la immaginiamo nel nostro mondo. È una guerra interiore.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Il Creatore è amore assoluto. Lo raggiungiamo attraverso il contrasto, attraverso il riconoscimento e l&#8217;annullamento dell&#8217;odio, del rifiuto e dell&#8217;opposizione che sono in noi. Quando ci eleviamo al di sopra di queste contraddizioni interiori e ci annulliamo davanti agli altri, iniziamo a costruire l&#8217;immagine del Creatore dentro di noi. Come è detto, &#8220;Tu mi hai creato&#8221;. Ovvero, costruiamo dentro di noi questa qualità di amore, di donazione e di connessione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Pertanto, la guerra spirituale si svolge all&#8217;interno della persona. Le guerre esteriori appartengono solo al livello materiale dell&#8217;esistenza. Sono una proiezione e una conseguenza di ciò che non correggiamo dentro di noi a livello interiore. Se non riusciamo a svolgere questo lavoro interiore, se non lottiamo tra le forze dell&#8217;egoismo e della connessione, allora questa tensione irrisolta si manifesta esteriormente come conflitti, guerre e sofferenza nel mondo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Pertanto, quando percepiamo guerre nel mondo esterno, dovremmo comprendere che se ci opponessimo interiormente e guidassimo le forze della luce, amore, generosità e connessione , contro le forze dell&#8217;oscurità, odio, egocentrismo e separazione, allora orienteremmo il mondo verso una maggiore connessione e vicinanza tra le sue parti contrastanti e opposte. È così che la guerra si trasforma in pace, uno stato in cui gli opposti si completano a formare un grande sistema integrato.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">In ebraico, la parola per &#8220;pace&#8221;, &#8221; </span><em><span dir="auto">Shalom</span></em><span dir="auto"> &#8220;, condivide la stessa radice linguistica della parola che indica completezza, completezza e complementarità (&#8221; </span><em><span dir="auto">Shlemut</span></em><span dir="auto"> &#8220;). Di conseguenza, la pace non significa assenza di conflitti, bensì l&#8217;unificazione ottimale degli opposti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Se quest&#8217;opera rimane incompiuta dentro di noi, allora il conflitto si riversa e si manifesta nella sua forma più bassa, in questo mondo fisico, come guerra esterna.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Pertanto, per fermare le guerre esterne, dobbiamo tornare alla guerra interiore. Dobbiamo impegnarci in essa, perché le guerre esterne esistono solo per spingerci verso la correzione e la connessione interiore.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Cercare di risolvere la guerra dall&#8217;esterno, dove una parte vince e l&#8217;altra perde, non è una soluzione duratura. Porta solo al conflitto successivo, che di solito è più grave del precedente.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">L&#8217;unica vera soluzione si trova alla radice, quando le parti opposte si elevano al di sopra di se stesse e immaginano uno stato di unità così forte da non sentire più la separazione, ma solo la loro connessione e complementarità. In tale connessione, rivelano il Creatore, ovvero la fonte della forza positiva della natura che ci ha creati e ci sostiene.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Questo è lo scopo di ogni conflitto: condurci il più rapidamente possibile alla consapevolezza dell&#8217;unica forza superiore che precede e trascende ogni cosa e ogni persona.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span dir="auto">Basato sul programma &#8220;News with Dr. Michael Laitman&#8221; di KabTV, con il Kabbalista Dr. Michael Laitman, del 14 marzo 2022. </span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span dir="auto">Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></em></p>
<p>ISCRIVITI <a href="https://bit.ly/CorsoBaseKabbalah">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
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		<title>Un momento dedicato alla Torah e un momento dedicato alla preghiera</title>
		<link>https://laitman.it/2026/05/26/un-momento-dedicato-alla-torah-e-un-momento-dedicato-alla-preghiera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Iacopino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 02:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro spirituale]]></category>
		<category><![CDATA[Lezione quotidiana di Kabbalah]]></category>
		<category><![CDATA[Studio della Kabbalah]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando studia la Torah, una persona è nella completezza, secondo la regola: «Dove uno pensa, lì si trova». Si deve ricevere vitalità da questo momento per il resto della giornata, poiché questo è chiamato «Un tempo separato per la Torah e un tempo separato per la preghiera» (Rabash, «Dobbiamo sempre distinguere tra Torah e Lavoro). [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2025/11/12-4506449566_980031cf2d_b_tknoch.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-55301 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2025/11/12-4506449566_980031cf2d_b_tknoch-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2025/11/12-4506449566_980031cf2d_b_tknoch-200x300.jpg 200w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2025/11/12-4506449566_980031cf2d_b_tknoch.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a><strong>Quando studia la Torah, una persona è nella completezza, secondo la regola: «Dove uno pensa, lì si trova». Si deve ricevere vitalità da questo momento per il resto della giornata, poiché questo è chiamato «Un tempo separato per la Torah e un tempo separato per la preghiera»</strong> (Rabash, <span style="color: #800000;"><strong><a style="color: #800000;" href="https://kabbalahmedia.info/it/sources/zghGZeXQ">«Dobbiamo sempre distinguere tra Torah e Lavoro)</a></strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;">“Un momento per la <a href="https://laitman.it/category/torah/">Torah</a>” significa che<a href="https://laitman.it/category/studio-della-kabbalah/"> studio</a> la Torah e devo essere in massima equivalenza con la luce affinché essa mi influenzi.</p>
<p style="text-align: justify;">L’unica legge che esiste al mondo è la legge dell’equivalenza di forma, e tutte le altre leggi ne sono le conseguenze. Pertanto, se studio ciò che riguarda le luci superiori e voglio che qualcosa dall’alto mi influenzi, devo essere il più vicino possibile alla fonte nei miei pensieri, intenzioni, desideri, qualità e impressioni.</p>
<p style="text-align: justify;">In altre parole, mentre studio la Torah, da un lato devo sentire la totalità e l’eternità, che non mi manca nulla e che sono interamente in essa. Dall’altro lato, devo capire cosa pretendo dal mio studio. Dopotutto, non intendo semplicemente comportarmi come un angelo.</p>
<p style="text-align: justify;">Pertanto, si dice: “ Un tempo separato per la Torah”, il che significa che da un lato mi connetto attraverso la Torah, e dall’altro, attraverso lo studio chiedo correzione, che si chiama preghiera, “un tempo separato per la preghiera”. Entrambi sono presenti nel mio atteggiamento verso la forza superiore che cerco di ricevere.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #999999;">[354417]</span></p>
<h5>Dalla Lezione Giornaliera di Kabbalah del 21/03/26, Rabash, “Dovremmo sempre discernere tra là Torah e Lavoro</h5>
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<a class="html-link" href="https://laitman.it/2023/11/01/che-cose-piu-importante-il-lavoro-o-la-preghiera/">Che cos’è più importante, il lavoro o la preghiera?</a></p>
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		<title>Le piattaforme dei social media danno alle persone un falso senso di connessione?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/05/25/le-piattaforme-dei-social-media-danno-alle-persone-un-falso-senso-di-connessione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 08:30:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Connessione]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione Integrale]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[connessione]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
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					<description><![CDATA[I social media e le reti online non sono nati per caso. Sono il risultato diretto dello sviluppo del desiderio umano. Man mano che cresce la nostra voglia di provare piacere, veniamo spinti a connetterci sempre di più con gli altri. Per questo motivo ci troviamo in una realtà in cui tutti sono virtualmente connessi, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-30-at-08.31.24.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-56648 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-30-at-08.31.24-300x211.jpeg" alt="" width="300" height="211" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-30-at-08.31.24-300x211.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-30-at-08.31.24-1024x721.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-30-at-08.31.24-768x540.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-30-at-08.31.24.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">I social media e le reti online non sono nati per caso. Sono il risultato diretto dello sviluppo del desiderio umano. Man mano che cresce la nostra voglia di provare piacere, veniamo spinti a connetterci sempre di più con gli altri. Per questo motivo ci troviamo in una realtà in cui tutti sono virtualmente connessi, spesso con centinaia, migliaia o anche più contatti, mentre in realtà ne conosciamo a fondo solo una manciata.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Questa situazione riflette un bisogno interiore più profondo che non ha ancora trovato la sua forma ottimale. Siamo alla ricerca di una connessione, ma non sappiamo ancora come realizzarla correttamente. Le piattaforme esistono, ma il contenuto della connessione rimane superficiale. Le persone si scambiano parole, immagini e informazioni, ma non sperimentano una vera vicinanza o appagamento.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Se affrontassimo la questione nel modo giusto, lo scopo di queste reti sarebbe completamente diverso. Invece di semplici comunicazioni occasionali, potrebbero diventare un mezzo per costruire autentiche connessioni umane. Il primo passo sarebbe quello di creare un&#8217;atmosfera in cui le persone sentano che gli altri desiderano sinceramente il loro bene. Dovremmo percepire di entrare in uno spazio in cui gli altri si interessano al nostro benessere, dove regnano sincerità, apertura e cura reciproca.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">In un ambiente del genere, la discussione si approfondirebbe naturalmente. Le persone inizierebbero a condividere non solo informazioni, ma anche sentimenti. Parlerebbero onestamente, senza nascondersi dietro ruoli o finzioni. Col tempo, chi non fosse pronto a tanta sincerità se ne andrebbe e si formerebbe un nuovo tipo di rete, basata sulla fiducia e sull&#8217;autenticità.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">All&#8217;interno di questo tipo di legame, iniziamo a provare qualcosa di nuovo. Non si tratta della gratificazione che ricaviamo dagli oggetti materiali, ma di un senso di calore, fiducia e appartenenza che nasce dalla considerazione reciproca. Questa sensazione non si può ottenere in nessun altro modo. Nasce solo da un legame genuinamente premuroso, solidale e incoraggiante tra le persone.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Pertanto, i social network possono rivelarsi uno strumento potente, ma solo se utilizzati correttamente. Il loro vero scopo non è l&#8217;intrattenimento o lo scambio di informazioni, bensì la preparazione a una forma di connessione più profonda. L&#8217;umanità sta entrando in una fase in cui deve diventare integrale, ovvero pienamente interconnessa e interdipendente, proprio come il resto della natura.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Oggi non siamo in sintonia con questo sistema integrale. La nostra natura egoistica ci spinge ad agire solo per il nostro tornaconto, mentre il sistema stesso richiede considerazione reciproca. Questa discrepanza è ciò che genera l&#8217;intensificarsi dei problemi che osserviamo in tutti gli ambiti della vita, dalla famiglia all&#8217;istruzione, dall&#8217;economia all&#8217;ecologia.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">La soluzione è imparare a connettersi correttamente. Questo è ciò che viene definito educazione integrale. Insegna come relazionarsi con gli altri in un modo che si adatti alla natura interconnessa della realtà. Attraverso semplici esercizi, come discussioni di gruppo e workshop, iniziamo a percepire la forza speciale che si cela dietro le connessioni umane positive.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Questa forza non è immaginaria. È un fenomeno reale che si rivela quando le persone cercano di unirsi al di sopra dei propri istinti egoistici e divisivi. A un certo punto, iniziamo a percepire che all&#8217;interno di questa connessione si cela un &#8220;qualcosa&#8221; più profondo, come una porta nascosta verso una nuova percezione della realtà.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Man mano che sviluppiamo questa connessione, iniziamo a sentire di non essere più limitati dalle nostre prospettive individuali. Sperimentiamo invece una realtà in cui i confini tra le persone iniziano a dissolversi. Questo non significa perdere noi stessi, ma acquisire un senso aggiuntivo, una percezione più elevata che ci permette di comprendere il sistema della vita.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">In questo stato, iniziamo a percepire la realtà come un unico insieme interconnesso. Comprendiamo come ogni cosa funziona, come è connessa e dove è diretta. Questo ci dà un senso di controllo, non in senso egoistico, ma come partecipazione a un sistema armonioso in cui tutte le parti sono allineate.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">La generazione più giovane, che è la più attiva sui social media, è particolarmente sensibile a questo bisogno. È alla ricerca di un significato, di uno scopo più elevato e di qualcosa che vada oltre le vuote forme di comunicazione che attualmente dominano queste piattaforme. Per questo motivo, spesso si sente confusa, insoddisfatta e attratta da varie forme di evasione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Se i social media venissero utilizzati per introdurre l&#8217;educazione integrale, potrebbero offrire loro esattamente ciò che cercano. Offrirebbero una connessione reale, un senso di scopo e l&#8217;accesso a un livello più profondo di realtà.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">I social network rappresentano solo una fase transitoria, uno strumento che può aiutarci a passare da connessioni esterne e superficiali a legami interiori significativi. Se usati correttamente, possono diventare una porta d&#8217;accesso a un nuovo livello di sviluppo umano, in cui le persone si connettono come un unico sistema. Solo attraverso tale connessione saremo in grado di superare la miriade di problemi che affrontiamo e costruire un mondo armonioso, pacifico e unificato.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span dir="auto">Basato su “Social Media e Social Network, Parte 2 di 2 | Jtimes con il Kabbalista Dr. Michael Laitman”. </span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span dir="auto">Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></em></p>
<p>ISCRIVITI <a href="https://bit.ly/CorsoBaseKabbalah">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
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		<title>I social media rappresentano davvero un&#8217;innovazione?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/05/24/i-social-media-rappresentano-davvero-uninnovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 08:30:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Connessione]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[connessione]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
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					<description><![CDATA[Osservando la rapida diffusione dei social media e delle reti online, potrebbe sembrare un fenomeno puramente tecnologico. Tuttavia, le sue radici affondano molto più in profondità, nella natura umana stessa. I social network sono una naturale conseguenza dell&#8217;evoluzione dei desideri umani. Fin dalle prime fasi dello sviluppo umano, il legame si è instaurato principalmente all&#8217;interno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-07.05.30.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-56643 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-07.05.30-300x209.jpeg" alt="" width="300" height="209" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-07.05.30-300x209.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-07.05.30-1024x713.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-07.05.30-768x535.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-07.05.30.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Osservando la rapida diffusione dei social media e delle reti online, potrebbe sembrare un fenomeno puramente tecnologico. Tuttavia, le sue radici affondano molto più in profondità, nella natura umana stessa. I social network sono una naturale conseguenza dell&#8217;evoluzione dei desideri umani.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Fin dalle prime fasi dello sviluppo umano, il legame si è instaurato principalmente all&#8217;interno della famiglia. Si trattava di una forma di connessione semplice e naturale, basata sulla sopravvivenza e sulla continuità. Le famiglie si sono poi evolute in piccole comunità, villaggi e, infine, città. Queste, a loro volta, si sono sviluppate in nazioni. Per gran parte della storia, una persona ha vissuto all&#8217;interno di una cerchia sociale molto ristretta e raramente ha sentito il bisogno di andarci oltre.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Solo pochi eletti, governanti, mercanti o esploratori, stabilirono collegamenti tra luoghi distanti. Questi collegamenti non erano motivati ​​dal desiderio di unità, bensì da bisogni egoistici di commercio, potere, conoscenza e risorse. Con la crescita del desiderio umano di provare piacere, siamo stati spinti ad espandere i nostri legami oltre il nostro ambiente immediato.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Fu così che si svilupparono il commercio, gli scambi culturali e, in seguito, i legami politici. Vennero costruite strade, stabilite rotte commerciali e le persone iniziarono a interagire tra i continenti. Tuttavia, questi collegamenti rimasero esterni e limitati.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Con l&#8217;invenzione della stampa si verificò una svolta epocale. Per la prima volta, le idee poterono essere condivise ampiamente senza contatto personale diretto. La conoscenza divenne accessibile alle masse e nacque una nuova forma di connessione virtuale. A questa fece seguito la nascita dei giornali, che contribuirono a creare una consapevolezza condivisa tra vaste fasce della popolazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Poi arrivò la radio, che abbatté completamente i limiti della distanza. Le persone potevano ricevere informazioni istantaneamente, senza bisogno di connessione fisica. Ogni progresso tecnologico rifletteva il crescente desiderio umano di connettersi, di conoscere e di essere coinvolti in una realtà più ampia.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Internet è il culmine di questo processo. Non è nato per caso. Inizialmente era uno strumento di collaborazione scientifica che permetteva ai ricercatori di condividere informazioni in modo efficiente. Tuttavia, si è rapidamente espanso in una rete globale utilizzata da tutti. La sua rapida diffusione dimostra che l&#8217;umanità era già internamente preparata a una tale connessione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Oggi Internet, e in particolare i social media, sono diventati una parte centrale delle nostre vite. Tuttavia, li utilizziamo ancora in modo molto primitivo. Ci scambiamo informazioni, opinioni e contenuti infiniti, ma ci rendiamo conto di non riuscire a ricavare da tutta questa attività un appagamento significativo. Sentiamo che ci manca qualcosa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Il motivo è che la sola connessione esterna non è più sufficiente. L&#8217;umanità si avvicina a una nuova fase di sviluppo in cui la connessione deve diventare interna.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Il nostro desiderio continua a crescere. Non si limita più alla ricerca di informazioni o intrattenimento. Ricerca una connessione più profonda e significativa, che vada oltre le parole e le immagini. Vogliamo sentire gli altri direttamente, comprenderli senza sforzo ed essere parte di un sistema unificato.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Ecco perché l&#8217;attuale forma dei social network ci sembra limitata. Stiamo ancora &#8220;giocando&#8221; con la connessione, come bambini che sperimentano con uno strumento potente. Inviamo messaggi, condividiamo contenuti e accumuliamo centinaia o migliaia di &#8220;amici&#8221;, eppure ci manca una connessione significativa e appagante. Una persona è naturalmente in grado di mantenere relazioni significative solo con un numero ristretto di persone. Il resto è l&#8217;espressione di un desiderio interiore che non ha ancora trovato la sua forma ottimale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Questo desiderio indica la fase successiva dello sviluppo umano, che è una forma spirituale di connessione. In questo stato, la connessione non dipenderà da piattaforme o dispositivi esterni. Sarà invece una rete interiore in cui pensieri e desideri fluiranno liberamente tra le persone. Ci percepiremo a vicenda come parti di un unico sistema, proprio come percepiamo gli organi del nostro stesso corpo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">I social media rappresentano una fase di transizione verso questa connessione più profonda. Ci aiutano ad avvicinarci alla consapevolezza della nostra interconnessione, ma non ci forniscono ancora gli strumenti per viverla appieno. Con l&#8217;evoluzione dell&#8217;umanità, il bisogno di una connessione più profonda e significativa non farà che aumentare. Gradualmente, ci renderemo conto che le reti esterne non possono soddisfare questo bisogno.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Il passo successivo è imparare a sviluppare una connessione interiore tra le persone, una connessione basata non sul beneficio egoistico, ma sulla comprensione reciproca e sull&#8217;unità. Quando ciò accadrà, sperimenteremo un livello di esistenza completamente nuovo, in cui l&#8217;umanità funziona come un unico insieme integrato. Questa forma di connessione interiore ci appagherà pienamente e sperimenteremo una nuova armonia, pace e felicità come non ne abbiamo mai provate nella nostra vita attuale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span dir="auto">Basato su “Social Media e Social Network, Parte 1 di 2 – Jtimes con il Kabbalista Dr. Michael Laitman”. </span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span dir="auto">Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></em></p>
<p>ISCRIVITI <a href="https://bit.ly/CorsoBaseKabbalah">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;anima è collettiva o individuale?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/05/22/lanima-e-collettiva-o-individuale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 08:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Adamo l' unica anima]]></category>
		<category><![CDATA[Connessione]]></category>
		<category><![CDATA[Israele e le nazioni del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Torah]]></category>
		<category><![CDATA[adamo]]></category>
		<category><![CDATA[Anima]]></category>
		<category><![CDATA[Creatore]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://laitman.it/?p=56640</guid>

					<description><![CDATA[Quando parliamo di anima, dobbiamo innanzitutto chiarire un equivoco fondamentale: l&#8217;anima non è qualcosa di personale che esiste all&#8217;interno di un individuo fin dalla nascita. L&#8217;anima è piuttosto un fenomeno collettivo, un desiderio reciproco che esiste tra le persone. La Torah descrive un unico essere creato, che chiama &#8221; Adamo &#8220;, e che in seguito si divise [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-11.14.27.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-56645 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-11.14.27-300x209.jpeg" alt="" width="300" height="209" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-11.14.27-300x209.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-11.14.27-1024x715.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-11.14.27-768x536.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-11.14.27.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Quando parliamo di anima, dobbiamo innanzitutto chiarire un equivoco fondamentale: l&#8217;anima non è qualcosa di personale che esiste all&#8217;interno di un individuo fin dalla nascita. L&#8217;anima è piuttosto un fenomeno collettivo, un desiderio reciproco che esiste tra le persone.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">La Torah descrive un unico essere creato, che chiama &#8221; </span><em><span dir="auto">Adamo</span></em><span dir="auto"> &#8220;, e che in seguito si divise in molte parti. Noi siamo le sue parti. Di conseguenza, l&#8217;anima non è qualcosa di individuale, ma un sistema di connessione tra queste parti, un desiderio collettivo in cui siamo tutti interconnessi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Se vogliamo comprendere questo concetto in modo pratico, dovremmo guardare al nostro mondo. Quando le persone si uniscono “come un solo uomo con un solo cuore”, nell’amore reciproco, nella reciprocità e nella generosità, quando si relazionano veramente l’una con l’altra secondo il principio “ama il prossimo tuo come te stesso”, allora si crea tra di loro una forza speciale. Questa forza collettiva, che si manifesta nella loro connessione, è ciò che chiamiamo: “L’anima”.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Ciò significa che nessun individuo possiede un&#8217;anima in sé. L&#8217;anima di una persona è la sua connessione con gli altri. Si trova al di fuori di sé, nel suo atteggiamento verso gli altri. Quando una persona esce da sé, si eleva al di sopra del suo desiderio egoistico di solo tornaconto personale e desidera essere inclusa negli altri, connettersi con loro in uguaglianza e reciproco scambio, allora tale connessione diventa la sua anima.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Anche se nessuno lo sa, anche se una persona siede in silenzio e sviluppa interiormente il desiderio di entrare in contatto con gli altri e di aiutarli a unirsi, partecipa già a questo sistema collettivo. Attraverso questo, acquisisce l&#8217;anima, il campo reciproco di connessione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Per questo l&#8217;anima viene anche chiamata &#8220;assemblea&#8221; o &#8220;raduno&#8221;, un insieme di desideri che confluiscono in un unico sistema. In definitiva, ciò include tutte le persone, tutta l&#8217;umanità, come un&#8217;unica anima unificata.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Se una persona non desidera entrare in contatto con gli altri, allora non possiede ancora un&#8217;anima. L&#8217;anima è proprio quel desiderio comune, come le cellule di un corpo che lavorano in armonia per il bene del tutto. Ogni cellula conserva la propria individualità, ma tutte sono integrate in un unico sistema vivente. La vita di questo sistema è l&#8217;anima.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">All&#8217;interno di questa connessione, una persona inizia a sentire la forza superiore dell&#8217;amore e della dazione, che nella Kabbalah è chiamata &#8220;il Creatore&#8221;. Poiché il Creatore è la forza dell&#8217;amore e della dazione, quando una persona acquisisce questa stessa qualità verso gli altri diventa simile a Lui. Questa somiglianza è chiamata &#8220;adesione&#8221;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Pertanto, la misura in cui una persona è connessa agli altri nell&#8217;amore e nella dazione corrisponde alla misura in cui possiede un&#8217;anima e alla misura in cui è connessa al Creatore.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Quando questa connessione diventa completa, cioè quando una persona è connessa con tutti, raggiunge l&#8217;anima completa, l&#8217;unica anima comune dell&#8217;umanità chiamata &#8221; </span><em><span dir="auto">Adamo</span></em><span dir="auto"> &#8220;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Allo stesso tempo, l&#8217;individualità non viene persa. Al contrario, ogni persona raggiunge quest&#8217;anima collettiva a partire dal proprio punto di vista unico. Come una cellula in un corpo, ognuno contribuisce con qualcosa di unico al servizio del tutto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Ecco perché si dice che dall&#8217;amore per le creature si giunge all&#8217;amore per il Creatore. Non c&#8217;è altra via. All&#8217;interno di questo sistema generale, esistono ruoli diversi. Ci sono quei desideri che hanno una particolare inclinazione a iniziare la connessione, a muoversi &#8220;direttamente verso il Creatore&#8221; ( </span><em><span dir="auto">Yashar-El</span></em><span dir="auto"> ). Questi sono chiamati &#8220;Israele&#8221;. Non è che per loro sia più facile, ma hanno un senso di urgenza e di responsabilità più forte nei confronti della connessione. Allo stesso tempo, hanno anche una maggiore resistenza egoistica, in modo da poter esercitare la libera scelta.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Altri desideri, chiamati “le nazioni del mondo”, non provano naturalmente questo stesso impulso alla connessione. Sono più individualisti. Tuttavia, fanno tutti parte dello stesso sistema e tutti, in ultima analisi, devono essere inclusi nella stessa anima unificata.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Storicamente, il gruppo chiamato Israele era caratterizzato da un forte senso di connessione e responsabilità reciproca. Questo si esprimeva nell&#8217;aiuto reciproco, nel destino condiviso e nella vicinanza interiore. Oggi, tuttavia, questo sentimento si è infranto, perché l&#8217;umanità è entrata in una fase di egoismo sempre più accentuato.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Ora, però, il mondo stesso sta diventando globalmente interconnesso, che lo vogliamo o no. Questa è la legge di natura che si manifesta. Avremmo dovuto allinearci consapevolmente ad essa, costruire connessioni volontariamente, ma non l&#8217;abbiamo fatto. Perciò, viviamo delle crisi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Il ruolo di coloro che sentono questa inclinazione alla connessione è quello di iniziare a realizzarla, ovvero di costruire l&#8217;unità e di manifestarla. Questo è ciò che significa essere &#8220;luce per le nazioni&#8221;, mostrare la via della connessione. Se ciò verrà fatto, l&#8217;intero sistema inizierà a correggersi da solo. In caso contrario, la pressione continuerà a crescere.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">L&#8217;esilio, in questo senso, non è un luogo fisico. È una mancanza di connessione. E la redenzione è il ripristino di questa connessione. Pertanto, ovunque una persona si trovi, il suo compito è lo stesso: costruire una connessione con gli altri, rivelare l&#8217;anima collettiva. Questo è lo stato futuro dell&#8217;umanità: diventare un unico sistema connesso, un&#8217;unica anima, in cui il Creatore si rivela.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span dir="auto">Basato su “L’anima collettiva e l’anima ebraica – Jtimes con il Kabbalista Dr. Michael Laitman”. </span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span dir="auto">Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></em></p>
<p>ISCRIVITI <a href="https://bit.ly/CorsoBaseKabbalah">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cosa c&#8217;è di sbagliato nel principio di Sodoma: &#8220;Ciò che è mio è mio, ciò che è tuo è tuo&#8221;?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/05/21/cosa-ce-di-sbagliato-nel-principio-di-sodoma-cio-che-e-mio-e-mio-cio-che-e-tuo-e-tuo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 08:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Egoismo]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Società del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Correzione]]></category>
		<category><![CDATA[egoismo umano]]></category>
		<category><![CDATA[leggi di natura]]></category>
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					<description><![CDATA[A prima vista, il principio di Sodoma, ovvero &#8220;ciò che è mio è mio e ciò che è tuo è tuo&#8221;, sembra perfettamente logico. In effetti, è una logica assoluta e molte persone lo condividono istintivamente. Se tutto proviene dalla natura, allora ciò che la natura ci dà è nostro e ciò che la natura [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2025/07/Michael_Laitman_Official-2018-721x480-1-300x200-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-54281 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2025/07/Michael_Laitman_Official-2018-721x480-1-300x200-1.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">A prima vista, il principio di Sodoma, ovvero &#8220;ciò che è mio è mio e ciò che è tuo è tuo&#8221;, sembra perfettamente logico. In effetti, è una logica assoluta e molte persone lo condividono istintivamente.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Se tutto proviene dalla natura, allora ciò che la natura ci dà è nostro e ciò che la natura non ci dà non è nostro. Anche se soffriamo o ci manca qualcosa, dovremmo accettare solo ciò che ci viene dato. Allo stesso modo, gli altri non devono interferire con la nostra parte e noi non dobbiamo interferire con la loro. Questo sembra equo, equilibrato, persino giusto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Dov&#8217;è dunque il problema? Il problema non risiede nella logica in sé, ma nel modo in cui le persone la recepiscono e la applicano. Le persone non accettano veramente le leggi della natura, ovvero le leggi dell&#8217;amore, della dazione e della connessione. Prendono il principio del &#8220;ciò che è mio è mio, ciò che è tuo è tuo&#8221;, ma lo privano dell&#8217;aspirazione alla forma altruistica della natura. Di conseguenza, il principio crolla.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Perché? Perché questo principio del &#8220;mio è mio, tuo è tuo&#8221; è solo uno stato iniziale. È la condizione egoistica naturale creata dalla natura. In altre parole, è il fondamento, ma non l&#8217;obiettivo. Il nostro compito non è rimanere in questa separazione, ma elevarci al di sopra di essa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Dobbiamo aggiungere ciò che manca in questo principio, ovvero la connessione positiva, l&#8217;amore e l&#8217;inclusione reciproca. Non dobbiamo farlo cancellando ciò che appartiene a ciascuno, ma rivestendolo con un atteggiamento più elevato, cioè costruendo ponti di amore, dazione e connessione positiva tra di noi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Interiormente, la distinzione &#8220;ciò che è mio è mio, ciò che è tuo&#8221; rimane valida. Tuttavia, al di sopra di essa, costruiamo un nuovo strato, che è &#8220;nostro&#8221;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Questo &#8220;nostro&#8221; non è un&#8217;uguaglianza imposta, né una redistribuzione esterna, né il tipo di ideologia che abbiamo visto nelle rivoluzioni. Quei tentativi sono falliti perché hanno cercato di cancellare l&#8217;individualità e la proprietà senza coinvolgere le leggi della natura o, in altre parole, senza correggere l&#8217;ego umano applicando un&#8217;intenzione altruistica al solo desiderio primordiale di tornaconto personale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Il &#8220;nostro&#8221; arriva solo quando ci connettiamo al di sopra del nostro ego, non al posto di esso. Allora diventiamo partner della natura. La natura ha creato l&#8217;ego, la separazione, la distanza, il &#8220;mio&#8221; e il &#8220;tuo&#8221;. E noi, al di sopra di questa divisione, costruiamo connessione, unità e amore. Questa è la correzione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Se proviamo a costruire il &#8220;nostro&#8221; senza applicare le leggi della natura, ovvero affidandoci esclusivamente a sistemi umani, non arriveremo da nessuna parte. Ci allontaniamo dalla radice del problema e, pertanto, non possiamo avere successo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Tuttavia, se poniamo al centro le leggi della natura, ovvero l&#8217;unica forza integrale della natura, e costruiamo le nostre relazioni attorno ad essa, allora diventa possibile una nuova forma di società. Che tipo di società sarebbe? Sarebbe una società basata non sulla coercizione, ma sulla trasformazione interiore. E il suo fondamento è un principio semplice: l&#8217;unità.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">L&#8217;umanità giungerà a questo punto. O consapevolmente, scegliendo la connessione, oppure attraverso la sofferenza che alla fine ci costringerà a cercare la soluzione corretta e ottimale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span dir="auto">Basato sul programma &#8220;News with Dr. Michael Laitman&#8221; di KabTV, condotto dal Kabbalista Dr. Michael Laitman il 23 marzo 2026. </span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span dir="auto">Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;">ISCRIVITI <a href="https://www.kabbalah.it/lp-la-kabbalah-rivelata/">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
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		<item>
		<title>Si può compiere una buona azione senza sentirsi egoisti?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/05/20/si-puo-compiere-una-buona-azione-senza-sentirsi-egoisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 08:30:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[dazione]]></category>
		<category><![CDATA[Egoismo]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro spirituale]]></category>
		<category><![CDATA[Anima]]></category>
		<category><![CDATA[Dazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Potremmo pensare che aiutare qualcuno, ad esempio con un piccolo gesto come assistere un&#8217;anziana, sia una buona azione. Tuttavia, se guardiamo più a fondo, dobbiamo chiederci: per chi stiamo veramente compiendo questa azione? Se riteniamo di accrescere il nostro merito, sia per il futuro, sia per una ricompensa o per un riconoscimento, allora l&#8217;azione compiuta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2025/07/Michael_Laitman_Official-2018-721x480-1-300x200-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-54281 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2025/07/Michael_Laitman_Official-2018-721x480-1-300x200-1.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Potremmo pensare che aiutare qualcuno, ad esempio con un piccolo gesto come assistere un&#8217;anziana, sia una buona azione. Tuttavia, se guardiamo più a fondo, dobbiamo chiederci: per chi stiamo veramente compiendo questa azione?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Se riteniamo di accrescere il nostro merito, sia per il futuro, sia per una ricompensa o per un riconoscimento, allora l&#8217;azione compiuta è egoistica. È fatta per un beneficio personale. Se non avessimo più quel beneficio, non compiremmo quell&#8217;azione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Ecco perché tali azioni, pur potendo essere utili in questo mondo, non sono ancora considerate buone azioni in senso spirituale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Dobbiamo giungere alla consapevolezza che siamo costantemente corrotti dall&#8217;ego. Ogni azione che compiamo viene misurata secondo il calcolo: &#8220;Cosa ne ricaverò?&#8221;. Anche se il guadagno è sottile, come un senso di onore, soddisfazione interiore o di rettitudine, è comunque egoistico.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Che cos&#8217;è, dunque, una vera buona azione?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Una buona azione è un&#8217;azione compiuta contro l&#8217;ego, senza alcuna aspettativa di ricompensa, ovvero senza premio, riconoscimento e, in generale, senza alcun calcolo interiore che restituisca qualcosa a chi la compie. È come se nessuno lo sapesse e nessuno lo saprà mai. Non rimane nulla, nemmeno il nome.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Solo allora l&#8217;azione comincia ad avvicinarsi a un puro atto di generosità e dazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Questo è, ovviamente, l&#8217;esatto opposto di come funziona il nostro mondo. Il nostro intero sistema culturale, artistico ed economico si basa su proprietà, riconoscimento e ricompensa. &#8220;Questo è mio.&#8221; &#8220;Mi merito un riconoscimento.&#8221; &#8220;Dovrei ricevere qualcosa in cambio.&#8221; Tuttavia, il percorso spirituale va nella direzione opposta.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Allo stesso tempo, dobbiamo essere realisti. Non possiamo agire immediatamente senza alcun tornaconto personale. Pertanto, anche le azioni che rimangono egoistiche, compiute con una qualche aspettativa di ricompensa, sono utili. Riducono il male nel mondo. Iniziano a formare un&#8217;abitudine.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Gradualmente, attraverso tali azioni, possiamo elevarci a un livello superiore. A un certo punto, iniziamo ad agire semplicemente perché è un bene per gli altri, non per noi stessi. Questo rappresenta già una transizione verso un nuovo livello. Il lavoro spirituale inizia da quel momento in poi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">E poi qualcosa di nuovo viene rivelato, l&#8217;anima.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">L&#8217;anima non è qualcosa che esiste dentro una persona fin dall&#8217;inizio. È uno spazio che creiamo al di fuori di noi stessi, attraverso il nostro atteggiamento verso gli altri. Questo spazio deve essere riempito dal desiderio di giovare al mondo, non per il proprio tornaconto, ma interamente rivolto verso l&#8217;esterno.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">L&#8217;umanità nel suo complesso si sta evolvendo verso questa consapevolezza, ed è effettivamente possibile raggiungerla.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span dir="auto">Basato sul programma &#8220;News with Dr. Michael Laitman&#8221; di KabTV, con il Kabbalista Dr. Michael Laitman, del 2 febbraio 2026. </span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span dir="auto">Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></em></p>
<p>ISCRIVITI <a href="https://bit.ly/CorsoBaseKabbalah">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cosa ci spinge a cambiare e quali sono gli aspetti di noi stessi che non possiamo cambiare?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/05/19/cosa-ci-spinge-a-cambiare-e-quali-sono-gli-aspetti-di-noi-stessi-che-non-possiamo-cambiare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 08:30:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro interiore]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento interiore]]></category>
		<category><![CDATA[trasformazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Dobbiamo giungere alla dura e amara consapevolezza che è impossibile rinunciare all&#8217;appagamento personale, amare il prossimo e dare veramente agli altri. La natura umana, che è un desiderio egoistico di godere per il proprio tornaconto a spese degli altri e della natura, ci impedisce continuamente di coltivare tendenze altruistiche. Quando giungiamo a questa consapevolezza, ci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-28-at-06.54.51.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-56631 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-28-at-06.54.51-300x211.jpeg" alt="" width="300" height="211" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-28-at-06.54.51-300x211.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-28-at-06.54.51-1024x721.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-28-at-06.54.51-768x540.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-28-at-06.54.51.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Dobbiamo giungere alla dura e amara consapevolezza che è impossibile rinunciare all&#8217;appagamento personale, amare il prossimo e dare veramente agli altri. La natura umana, che è un desiderio egoistico di godere per il proprio tornaconto a spese degli altri e della natura, ci impedisce continuamente di coltivare tendenze altruistiche.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Quando giungiamo a questa consapevolezza, ci troviamo in realtà in uno stato molto positivo. Viene definita la “riconoscimento del male”, il riconoscimento della nostra vera natura. Da qui, deve emergere una nuova domanda: come possiamo elevarci al di sopra di questa natura? Dove si trova il rimedio che può trasformarci?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">L&#8217;umanità, in generale, si sta avvicinando a questo stesso punto. Da un lato, le persone stanno perdendo la speranza e non vedono soluzioni all&#8217;ondata di problemi e crisi. Dall&#8217;altro, però, stiamo iniziando a capire che se una tale soluzione non esiste, allora non c&#8217;è felicità, non c&#8217;è un buon futuro e non c&#8217;è nulla per cui vivere.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Di conseguenza, ci troviamo di fronte a un grande paradosso: da un lato, constatiamo che non possiamo rimanere come siamo, ma dall&#8217;altro, non possiamo cambiare. Non si può tornare indietro, né andare avanti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Proprio in questo momento, qualcosa di nuovo ha inizio.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Quando raggiungiamo tale stato, iniziamo a comprendere che se la natura ci ha posti in questa condizione, allora la natura deve anche fornire la soluzione. La risposta non si trova nelle altre persone o nel mondo circostante, ma nella natura stessa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Iniziamo quindi ad avvicinarci alla natura, o in altre parole, all&#8217;unica forza della natura che ha il potere di trasformarci. Questa è già una forma di comunicazione. Raggiungiamo un bisogno interiore di una soluzione che solo la forza superiore della natura, al di là della nostra natura egoistica, può fornirci.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Tuttavia, questa richiesta deve diventare reale. Deve nascere dalla consapevolezza di non avere altra scelta, di aver bisogno solo di questa trasformazione della nostra natura e di nient&#8217;altro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Quando otteniamo una risposta? Quando raggiungiamo la totale disperazione per le nostre forze, unita al bisogno di trasformazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">L&#8217;umanità è condotta verso questo stato. Non può essere evitato né aggirato. Questo punto è necessario perché è il luogo in cui avviene un&#8217;inversione interiore, una transizione verso una modalità di esistenza completamente nuova.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Se qualcuno ascolta queste parole e desidera accelerare il passo per raggiungere questo punto di svolta cruciale, allora dovrebbe cercare di rafforzarsi in questa direzione. Continuare a volgersi verso l&#8217;interno, continuare a esigere, a conservare la consapevolezza che la soluzione risiede nella natura e a perseverare finché la trasformazione non si manifesti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Basato sul programma &#8220;News with Dr. Michael Laitman&#8221; di KabTV, con il kabbalista Dr. Michael Laitman, del 23 febbraio 2026. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></p>
<p>ISCRIVITI <a href="https://www.kabbalah.it/lp-la-kabbalah-rivelata/">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
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		<title>Come possiamo amare gli altri?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/05/18/come-possiamo-amare-gli-altri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 08:30:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[Egoismo]]></category>
		<category><![CDATA[Preghiera]]></category>
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					<description><![CDATA[Immagina di relazionarti con gli altri come un genitore amorevole si relaziona con i propri figli, che tu sia severo o gentile non importa, ma sempre con amore. Questo è l&#8217;atteggiamento che dobbiamo acquisire verso tutte le persone. Tuttavia, quando qualcuno legge queste parole e si rende sinceramente conto di essere incapace di un simile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-27-at-08.38.45.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-56626 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-27-at-08.38.45-300x209.jpeg" alt="" width="300" height="209" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-27-at-08.38.45-300x209.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-27-at-08.38.45-1024x715.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-27-at-08.38.45-768x536.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-27-at-08.38.45.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Immagina di relazionarti con gli altri come un genitore amorevole si relaziona con i propri figli, che tu sia severo o gentile non importa, ma sempre con amore. Questo è l&#8217;atteggiamento che dobbiamo acquisire verso tutte le persone.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Tuttavia, quando qualcuno legge queste parole e si rende sinceramente conto di essere incapace di un simile atteggiamento, di non poter amare gli altri in questo modo, questa consapevolezza non è ancora una preghiera. È un esame di coscienza. È un momento di verità, quando una persona inizia a comprendere quanto sia lontana da ciò che è richiesto, di quanta correzione necessiti realmente.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Da questa consapevolezza, comincia a formarsi un desiderio più profondo. Iniziamo a sviluppare un&#8217;esigenza interiore, una richiesta di cambiamento. Iniziamo a giudicarci con maggiore chiarezza, allora possiamo rivolgerci alla forza originaria che ci ha creati e ci sostiene con una richiesta: &#8220;Correggimi, perché io non sono in grado di correggermi da solo!&#8221;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Non possiamo cambiare la nostra natura egoistica, che ci porta a dare priorità ai nostri desideri rispetto a quelli degli altri. Solo la forza originaria che ci ha creati può farlo. Ma lo fa solo in risposta a una nostra genuina esigenza, a una richiesta interiore e alla nostra perseveranza. Pertanto, non dobbiamo indugiare, ma dobbiamo soddisfare tale esigenza il più rapidamente possibile.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Partiamo da un precetto semplice ma assoluto: amare tutti. Desideriamo raggiungere questo stato, ma scopriamo di non poterlo fare. Da questo divario tra lo stato desiderato e quello effettivamente esistente, nasce una vera e propria richiesta: &#8220;Lo desidero, ma non riesco a raggiungerlo. Aiutatemi!&#8221;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Questo è già l&#8217;inizio del cammino verso la trasformazione spirituale, verso l&#8217;amore per gli altri come amiamo naturalmente noi stessi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Basato su &#8220;Conversazione con il Dr. Michael Laitman&#8221; di KabTV del 26 febbraio 2026. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></p>
<p>ISCRIVITI <a href="https://www.kabbalah.it/lp-la-kabbalah-rivelata/">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
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		<title>In che modo un rapporto efficace tra dipendenti e direzione può contribuire a migliorare il successo organizzativo in qualsiasi azienda?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/05/17/in-che-modo-un-rapporto-efficace-tra-dipendenti-e-direzione-puo-contribuire-a-migliorare-il-successo-organizzativo-in-qualsiasi-azienda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 May 2026 08:30:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Connessione]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione Integrale]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Vita]]></category>
		<category><![CDATA[connessione positiva]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Se non avviamo un processo di assistenza preventiva per migliorare le relazioni tra i dipendenti, le organizzazioni potrebbero trovarsi in serie difficoltà negli anni a venire. L&#8217;intensificarsi dell&#8217;egocentrismo tra i dipendenti porterà a un deterioramento delle relazioni a tal punto che le persone smetteranno quasi di &#8220;vedere&#8221; i propri colleghi. Ognuno si concentrerà esclusivamente sul [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-20-at-07.08.07.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-56590 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-20-at-07.08.07-300x209.jpeg" alt="" width="300" height="209" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-20-at-07.08.07-300x209.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-20-at-07.08.07-1024x713.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-20-at-07.08.07-768x535.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-20-at-07.08.07.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Se non avviamo un processo di assistenza preventiva per migliorare le relazioni tra i dipendenti, le organizzazioni potrebbero trovarsi in serie difficoltà negli anni a venire.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">L&#8217;intensificarsi dell&#8217;egocentrismo tra i dipendenti porterà a un deterioramento delle relazioni a tal punto che le persone smetteranno quasi di &#8220;vedere&#8221; i propri colleghi. Ognuno si concentrerà esclusivamente sul compito personale da svolgere, senza interessarsi a ciò che è accaduto prima o a ciò che accadrà dopo. La distanza, la mancanza di connessione e di comprensione tra i dipendenti influiranno negativamente sulla produttività e sulla capacità di sviluppare nuove iniziative.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Già oggi, i rapporti caratterizzati da mancanza di rispetto e maleducazione tra colleghi e dirigenti sono diventati purtroppo frequenti. Oltre a danneggiare la cultura aziendale, la soddisfazione e la motivazione dei dipendenti sono strettamente legate alla performance organizzativa. Quando i dipendenti sono frustrati, i profitti dell&#8217;azienda diminuiscono, la sua immagine si deteriora e aumentano anche i casi di frode e furto perpetrati intenzionalmente dai dipendenti nei confronti dell&#8217;organizzazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">La crisi sul posto di lavoro si ripercuoterà anche sulla vita familiare dei dipendenti, introducendo pressione, impazienza e frustrazione nelle loro vite private. I numerosi problemi domestici influenzeranno fortemente i dipendenti sul lavoro. Il loro approccio alla vita, l&#8217;umore, la salute e altri aspetti simili ne risentiranno negativamente, e l&#8217;organizzazione ne soffrirà enormemente, ben oltre i giorni di malattia e le frequenti assenze. I dipendenti diventeranno molto più tesi, stressati e amareggiati.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Da una prospettiva più ampia, la mancanza di una connessione autentica tra le persone è alla radice di tutti i nostri problemi attuali. Che ci piaccia o no, il mondo in cui viviamo sta diventando sempre più interconnesso, tutto al suo interno è interconnesso, ma noi stessi non lo siamo. L&#8217;approccio integrale si propone proprio di affrontare questo problema. Insegna come creare relazioni integrali e una connessione profonda tra le persone.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Immaginate un luogo remoto e isolato. Potrebbe essere un resort turistico o, in alternativa, una prigione. Cosa lo definisce come l&#8217;uno o l&#8217;altro? Le relazioni tra le persone che vi soggiornano.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Il nostro luogo di lavoro dovrebbe essere un luogo di piacere o un luogo di sofferenza? Tutto dipende dal sistema di relazioni che si instaurano tra noi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Sviluppare un approccio integrale all&#8217;interno di un&#8217;organizzazione offre a ogni persona lo spazio per crescere e prosperare. In un&#8217;organizzazione integrale non ci limitiamo ad andare &#8220;al lavoro&#8221;, ma in un luogo di rinnovamento. Perché? Perché l&#8217;approccio integrale al lavoro e alla vita ci dà la sensazione che, man mano che cresciamo personalmente, anche il nostro ambiente si evolve. Sperimentiamo un costante rinnovamento reciproco, quasi come dei bambini.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Ricordate quando, nei giorni liberi, ci svegliavamo di soprassalto la mattina? Il sole splendeva e volevamo correre subito fuori. &#8220;Dove sono i miei giochi? Dove sono i miei amici?&#8221; È così che possiamo sentirci ancora oggi, lavorando in un&#8217;organizzazione integrata. È possibile non sentire la pressione se le persone intorno a noi ci aiutano ad affrontare ogni situazione con facilità e piacere. Tutto dipende dalla società che ci circonda.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Sia i dipendenti che i dirigenti dovrebbero venire al lavoro in azienda come bambini che giocano felici con i loro amici. E cosa c&#8217;è di speciale in un parco giochi? È un luogo di connessione con gli altri. Ovunque esista la giusta connessione, avviene anche lo sviluppo umano. Solo lì possiamo davvero fiorire.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Ricordiamo un gioco dell&#8217;infanzia che amavamo moltissimo. Il gioco in sé non era forse fisicamente facile. Ci arrampicavamo, saltavamo, correvamo e ci impegnavamo a fondo. Tuttavia, lo consideravamo una sfida e ci divertivamo un mondo. A volte giocavamo l&#8217;uno contro l&#8217;altro, a volte fianco a fianco, ma avevamo sempre una cosa in comune: ci divertivamo a giocare insieme.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Perché un tale sforzo è considerato un gioco? Perché procura piacere? Perché non è considerato un duro lavoro? A quanto pare, tutto dipende dall&#8217;atteggiamento e dalle relazioni tra le persone. In un ambiente in cui viviamo una tensione costante e tutti si mettono sotto pressione a vicenda, ci sentiamo male. In una società amichevole che ci aiuta e ci sostiene, proviamo sicurezza, gioia e un senso di benessere condiviso. È molto naturale e molto semplice.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Nel metodo integrale, nessuno dice a un&#8217;altra persona: &#8220;Non stai bene, devi migliorare il tuo comportamento&#8221;. Il presupposto è che tutti siano buoni e che tutti vadano benissimo, e che amiamo e rispettiamo tutti i dipendenti. Nessuno ha bisogno di cambiare se stesso. Tutto ciò che vogliamo migliorare sono le relazioni tra noi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Si tratta di un approccio psicologico nuovo e molto particolare, che si concentra esclusivamente sulla connessione tra le persone. Tutte le qualità naturali che ognuno di noi possiede dalla nascita, tutto ciò che abbiamo appreso attraverso l&#8217;educazione, la nostra visione della vita e del mondo, possono rimanere inalterate. Dobbiamo solo impegnarci a entrare in sintonia con gli altri in modo armonioso, imparando a non &#8220;divorarci&#8221; a vicenda, né nei fatti, né nei pensieri o nelle intenzioni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">A poco a poco, impariamo a liberarci dalle pressioni che derivano dalle nostre relazioni reciproche e raggiungiamo uno stato in cui la società che ci circonda ci offre un pieno senso di sicurezza. Questo è tutto ciò che dobbiamo fare. In una società del genere, ognuno può sentirsi quasi come un bambino in famiglia, dove tutta la casa gli appartiene, corre libero e pieno di energia, e tutti gli sorridono e lo amano. Attraverso il rapporto affettuoso che costruiamo tra di noi, sentiremo che l&#8217;ambiente si prende cura di noi e che tutti noi ci prendiamo cura del suo benessere.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">In definitiva, tutti i problemi del mondo odierno derivano dalla mancanza di connessione positiva tra le persone, tra le organizzazioni e tra i paesi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Mentre il mondo tecnologico in cui viviamo è diventato integrale e completamente interconnesso, a livello sociale rimaniamo nella situazione opposta, più distanti e divisi gli uni dagli altri che mai. Dobbiamo tutti risvegliarci e riconoscere che oggi l&#8217;unico modo per progredire e avere successo è adattarci al sistema globale di connessione che si sta gradualmente rivelando. Questo sistema mostra chiaramente che dipendiamo tutti gli uni dagli altri, che ci piaccia o no.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Grazie al metodo integrale, costruire il giusto tipo di connessione può diventare realtà. Sviluppare una comunicazione reciproca positiva può risolvere molti problemi diversi. Attraverso questo metodo, nascerà un nuovo spirito tra i dipendenti. Ognuno parteciperà attivamente al progresso dell&#8217;organizzazione e, grazie al miglioramento delle relazioni, l&#8217;organizzazione raggiungerà risultati notevoli.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Basato su “New Life 107 – Il Nuovo Mondo del Lavoro, Parte 2” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></p>
<p>ISCRIVITI <a href="https://bit.ly/CorsoBaseKabbalah">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
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		<item>
		<title>Posso avere maggiori informazioni sul modello di business cooperativo?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/05/15/posso-avere-maggiori-informazioni-sul-modello-di-business-cooperativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 08:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Connessione]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione Integrale]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro di gruppo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[cooperazione]]></category>
		<category><![CDATA[organizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Si investono ingenti risorse nello sviluppo organizzativo, eppure le relazioni interpersonali problematiche spesso ostacolano il successo di aziende e organizzazioni. Cosa si potrebbe offrire per cambiare le carte in tavola? Ecco uno sguardo a un approccio che coniuga evoluzione e business. L&#8217;approccio integrale allo sviluppo organizzativo e al successo nel mondo degli affari è essenzialmente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-20-at-09.14.56.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-56576 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-20-at-09.14.56-300x210.jpeg" alt="" width="300" height="210" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-20-at-09.14.56-300x210.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-20-at-09.14.56-1024x718.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-20-at-09.14.56-768x538.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-20-at-09.14.56.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Si investono ingenti risorse nello sviluppo organizzativo, eppure le relazioni interpersonali problematiche spesso ostacolano il successo di aziende e organizzazioni. Cosa si potrebbe offrire per cambiare le carte in tavola? Ecco uno sguardo a un approccio che coniuga evoluzione e business.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">L&#8217;approccio integrale allo sviluppo organizzativo e al successo nel mondo degli affari è essenzialmente un approccio &#8220;naturale&#8221;, che impariamo dalla natura stessa. Purtroppo, ci è voluto molto tempo per capire che, per continuare a esistere e ad avere successo, dobbiamo diventare simili alla natura.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Un&#8217;osservazione più approfondita dei livelli inanimato, vegetativo e animato della natura rivela un&#8217;organizzazione straordinaria, una disposizione perfetta che permette lo sviluppo della vita. La natura è un unico sistema completo che si autoregola costantemente.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">In natura, ogni cosa esiste in forma integrale. I suoi elementi sono interconnessi in relazioni reciproche e armoniose. Nessun elemento desidera intenzionalmente danneggiare un altro per causargli sofferenza. Le creature ai diversi livelli della natura possono certamente utilizzare l&#8217;una l&#8217;altra per sopravvivere, vivere, svilupparsi e riprodursi, ma nessuna agisce spinta dal desiderio di nuocere a un&#8217;altra o di trarne piacere personale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Non ce ne siamo resi conto durante millenni di evoluzione perché abbiamo osservato la natura attraverso la lente ristretta dell&#8217;egoismo umano, il desiderio di godere per il proprio tornaconto a spese degli altri. Ad esempio, presumevamo che i rapporti all&#8217;interno di un branco di lupi dovessero essere duri, come espresso dal detto &#8220;l&#8217;uomo è un lupo per l&#8217;uomo&#8221;. Eppure, quando abbiamo iniziato a studiare i branchi di lupi, abbiamo scoperto una completa armonia: amicizia, connessione, divisione dei ruoli e cura reciproca.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Se solo noi, nella nostra presunta &#8220;avanzata&#8221; società umana, potessimo vivere secondo le stesse leggi. Non ci basterebbe osservarle e replicarle. Nient&#8217;altro servirebbe per costruire un ambiente di lavoro armonioso che porti prosperità e benessere sia all&#8217;organizzazione che ai suoi dipendenti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Oggigiorno la maggior parte delle organizzazioni non funziona in modo equilibrato. Si fondano sulla forza, sul controllo e su varie distorsioni egoistiche, anziché sulla comprensione reciproca e sulla cooperazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">L&#8217;approccio integrato al business incoraggia tutti i dipendenti dell&#8217;organizzazione a partecipare attivamente a ciò che accade, dall&#8217;amministratore delegato e dal team di gestione fino al personale addetto alla sicurezza e alle pulizie. Questa è la sua caratteristica distintiva.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Il metodo trasforma l&#8217;organizzazione in qualcosa di circolare. La gerarchia interna e la piramide gestionale continuano naturalmente a esistere, ma accanto ad esse si crea una connessione tra tutti, basata sulla comprensione reciproca e sull&#8217;empatia.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Con questo metodo, le organizzazioni propongono lezioni, discussioni, workshop, esercizi e attività coinvolgenti al fine di costruire un nuovo contesto che avvolga tutti, un ambiente che crei un&#8217;atmosfera nuova, accogliente e unificante.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">I vantaggi di questo approccio possono essere molto significativi. Per ora, menzioneremo due esempi importanti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Il primo vantaggio è il flusso regolare dei processi all&#8217;interno dell&#8217;azienda, senza resistenze o conflitti. Le persone smettono di competere tra loro in modo distruttivo e iniziano invece a cooperare per il bene comune dell&#8217;organizzazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Il secondo vantaggio deriva dalla connessione positiva tra i dipendenti, dalla capacità di sviluppare un&#8217;intelligenza collettiva. Idee, piani, visione a lungo termine e capacità di esecuzione emergono con qualità che possono essere raggiunte solo attraverso una proficua collaborazione tra i dipendenti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Lo sviluppo di un approccio integrato stimola grande creatività, coinvolgimento e attenzione da parte di tutti. Persone con ruoli diversi all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione, dai più giovani ai più esperti, iniziano a percepire come possono dare un contributo maggiore. In loro emergono una forza creativa e una capacità di sviluppo. Ognuno inizia a guardare avanti di diversi passi e, di conseguenza, comprende come prepararsi al meglio.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">I dipendenti iniziano a percepire con maggiore precisione l&#8217;ambiente in cui operano, i loro clienti, fornitori e partner. Che si tratti di una compagnia assicurativa o di un impianto di produzione, non fa differenza. Quando le persone adottano una prospettiva olistica, iniziano a comprendere le esigenze di tutti gli attori con cui interagiscono. Grazie a questa maggiore sensibilità, ogni individuo sviluppa una nuova visione e nuove idee e l&#8217;organizzazione nel suo complesso diventa sempre più preparata al progresso.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Oltre a stimolare la creatività dei dipendenti, il metodo amplia anche la capacità dei manager di recepire nuove idee, incoraggiare i dipendenti a svilupparle e collaborare alla loro messa in atto. In questo modo, l&#8217;organizzazione si trasforma gradualmente in un organismo vivente, in cui tutti i dipendenti partecipano attivamente all&#8217;azione e allo sviluppo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Gradualmente, anche la cultura organizzativa cambia. Le strutture e le procedure diventano più amichevoli, flessibili e &#8220;a tutto tondo&#8221;. Il motivo è che, quando le persone iniziano a connettersi e l&#8217;organizzazione diventa coesa, diminuisce la necessità di ordini imposti dall&#8217;alto in modo insensibile per dimostrare il controllo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Costruire l&#8217;organizzazione come una famiglia è l&#8217;obiettivo ultimo dell&#8217;approccio integrale. Una famiglia che funziona bene rappresenta un esempio di sistema relazionale sano, stabile e altamente sviluppato. In una famiglia di questo tipo, ogni membro prova un forte senso di appartenenza e desidera contribuire il più possibile al successo della famiglia.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">In una prospettiva più ampia, le organizzazioni e le aziende che riusciranno a creare legami solidi e un&#8217;atmosfera calorosa e familiare otterranno risultati significativi. Questo perché si adatteranno già oggi alla forma che l&#8217;umanità intera sarà presto chiamata ad adottare.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">In un mondo sempre più interconnesso e caratterizzato da un elevato livello di interdipendenza, non potremo sopravvivere senza cooperazione. Quando faremo nostro questo concetto e applicheremo il metodo integrale di vivere in connessione e complementarietà, saremo in armonia con il grande sistema della natura. Non esiste formula più affidabile per la prosperità e il successo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Basato su “New Life 106 – Il Nuovo Mondo del Lavoro, Parte 1” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></p>
<p>ISCRIVITI <a href="https://bit.ly/CorsoBaseKabbalah">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cosa provi quando ti viene posta una domanda?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/05/14/cosa-provi-quando-ti-viene-posta-una-domanda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 08:30:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Connessione]]></category>
		<category><![CDATA[Maestro Spirituale]]></category>
		<category><![CDATA[comprensione]]></category>
		<category><![CDATA[connessione]]></category>
		<category><![CDATA[domanda]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando qualcuno mi pone una domanda, provo in me una reazione interiore molto forte. A volte mi sembra di ribollire dentro all&#8217;improvviso. Altre volte mi spinge verso una spiegazione scientifica, psicologica o persino una risposta umoristica. La stessa domanda può risvegliare forme di espressione completamente diverse. Anche quando la domanda appare ordinaria o generica all&#8217;esterno, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2025/07/Michael_Laitman_Official-2018-721x480-1-300x200-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-54281 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2025/07/Michael_Laitman_Official-2018-721x480-1-300x200-1.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Quando qualcuno mi pone una domanda, provo in me una reazione interiore molto forte. A volte mi sembra di ribollire dentro all&#8217;improvviso. Altre volte mi spinge verso una spiegazione scientifica, psicologica o persino una risposta umoristica. La stessa domanda può risvegliare forme di espressione completamente diverse.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Anche quando la domanda appare ordinaria o generica all&#8217;esterno, interiormente sperimento una tempesta violenta. Mi sento come se le onde mi sballottassero da una parte all&#8217;altra. Domande e risposte creano in me un enorme lavoro interiore, una sorta di profondo turbamento.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Quando una persona pone una domanda, ricevo da lei un forte impulso. È come se mi iniettasse una parte del suo desiderio. Questo è necessario perché la domanda crea una connessione diretta tra me e la persona, o addirittura tra me e l&#8217;intero pubblico rappresentato da quella domanda. Attraverso di essa stabilisco un contatto ampio e profondo con coloro che pongono la domanda.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Questa connessione è intensa, come un attracco nello spazio, quando due moduli separati si connettono tra loro con precisione. Una volta stabilita la connessione, posso iniziare a lavorare attraverso quel modulo, attraverso quel punto di contatto con le persone che hanno posto la domanda.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Per me, questo processo è fonte di grande soddisfazione. Non nel senso egoistico che i docenti possono provare quando parlano e ricevono attenzione, ma per l&#8217;opportunità di chiarire qualcosa a chi pone una domanda. Una domanda rivela un certo vuoto, una mancanza. Definisce il vuoto all&#8217;interno di quelle anime che in quel momento sono in contatto con me.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Il mio ruolo è quello di colmare quel vuoto con la comprensione. Quando ciò accade, provo grande piacere perché so che, anche se le persone non comprendono appieno la risposta in quel momento, qualcosa di importante è già stato impresso in loro. Anche se non riescono ancora a rendersene conto consapevolmente, è già inciso nelle loro anime e alla fine si risveglierà e si svilupperà dentro di loro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Basato sulla trasmissione di KabTV &#8220;I Got A Call. Answer to any Question&#8221; del 12 settembre 2010. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></p>
<p style="text-align: justify;">ISCRIVITI <a href="https://bit.ly/CorsoBaseKabbalah">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
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		<title>Perché Abramo è importante come figura biblica e storica?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/05/13/perche-abramo-e-importante-come-figura-biblica-e-storica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 08:30:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Egoismo]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Kabbalah]]></category>
		<category><![CDATA[abramo]]></category>
		<category><![CDATA[Noè]]></category>
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					<description><![CDATA[Abramo cambiò il corso della storia mondiale. Fu il primo a esortare i Babilonesi ad affrontare il crescente egoismo che era improvvisamente esploso nell&#8217;antica Babilonia. Fino a quel momento, la società babilonese si era sviluppata pacificamente. Situata tra i fiumi Tigri ed Eufrate, era il centro dell&#8217;intera civiltà di quell&#8217;epoca. Vi abitavano circa tre milioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2025/07/Michael_Laitman_Official-2018-721x480-1-300x200-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-54281 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2025/07/Michael_Laitman_Official-2018-721x480-1-300x200-1.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Abramo cambiò il corso della storia mondiale. Fu il primo a esortare i Babilonesi ad affrontare il crescente egoismo che era improvvisamente esploso nell&#8217;antica Babilonia. Fino a quel momento, la società babilonese si era sviluppata pacificamente. Situata tra i fiumi Tigri ed Eufrate, era il centro dell&#8217;intera civiltà di quell&#8217;epoca. Vi abitavano circa tre milioni di persone. Per gli standard odierni non si trattava di una popolazione numerosa, ma nel mondo antico rappresentava praticamente l&#8217;intera umanità.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">La vita a Babilonia era semplice e ricca. La gente coltivava cereali come grano, segale e grano saraceno, cipolle e aglio, allevava pecore e pescava in abbondanza. Testimonianze storiche si possono ancora trovare nelle antiche iscrizioni e negli affreschi che descrivono gli scambi quotidiani tra le persone, a testimonianza di una società tranquilla e cooperativa. Le persone vivevano come vicini, amici, quasi come membri di un&#8217;unica famiglia.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Ma improvvisamente qualcosa cambiò. L&#8217;egoismo cominciò a diffondersi tra di loro. La competizione e il calcolo si insinuarono nelle loro relazioni. Invece di una semplice cooperazione, le persone iniziarono a misurare ogni cosa in termini di beneficio personale, di quanto si dà e di quanto si riceve in cambio. I rapporti che un tempo erano stati calorosi e naturali si trasformarono in calcoli egoistici. Questo cambiamento condusse Babilonia in una crisi profonda e dolorosa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">La celebre storia della Torre di Babele simboleggia questa crisi. Il crescente egoismo dell&#8217;umanità ha spinto gli uomini a tentare di elevarsi al di sopra della natura stessa, di conquistare i cieli e di porsi al di sopra delle forze che governano la realtà. Immaginavano di poter dominare la natura con il proprio potere e persino quello dell&#8217;unica forza suprema di amore e dazione che governa la realtà, il Creatore.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Fu proprio in quel momento che apparve Abramo. Egli comprese che la radice della crisi risiedeva nel rapido dilagare dell&#8217;egoismo umano. Invece di cercare di sopprimerlo o di sfuggirgli, propose una soluzione completamente nuova: le persone dovevano elevarsi al di sopra dell&#8217;egoismo attraverso la connessione e la responsabilità reciproca. Abramo esortò i Babilonesi all&#8217;unità, non tornando al loro precedente stato di ingenuità, ma costruendo consapevolmente relazioni di amore e connessione al di sopra del loro crescente egoismo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Questa fu un&#8217;idea rivoluzionaria. Molte rivoluzioni nella storia furono condotte con la forza o il potere, ma Abramo introdusse un tipo di rivoluzione completamente diverso: la rivoluzione interiore delle relazioni umane. Diede all&#8217;umanità la chiave per influenzare la realtà stessa: correggendo le relazioni umane, si poteva influenzare non solo questo mondo, ma anche le forze più profonde e superiori che lo governano.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Certo, Abramo non fu il primo Kabbalista. Secondo la tradizione Kabbalistica, visse nella ventesima generazione dopo Adamo, il primo uomo a scoprire il mondo spirituale. Ma Abramo fu il primo a diffondere questo metodo nella società nel suo complesso. In un momento di crisi, rivelò un metodo pratico per la correzione dell&#8217;umanità.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Prima di Abramo, visse anche Noè, dieci generazioni prima. Noè svolse una missione di tipo diverso. Nella storia del diluvio, salvò l&#8217;umanità dalla distruzione entrando nell&#8217;arca con i suoi cari. L&#8217;arca simboleggia la qualità di  </span><em><span dir="auto">Bina</span></em><span dir="auto"> , la forza generosa che si eleva al di sopra dell&#8217;egoismo. Noè preservò un gruppo di persone al di sopra del &#8220;diluvio&#8221; dell&#8217;egoismo che minacciava di distruggere l&#8217;umanità.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Tuttavia, la soluzione di Noè si limitava a preservare un piccolo gruppo, quasi come una grande famiglia che viveva insieme. La missione di Abramo era diversa. Ai suoi tempi, l&#8217;egoismo si era già diffuso in tutta la società. L&#8217;umanità era composta da molte tribù e clan, ciascuno sempre più diviso da interessi egoistici.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Abramo rivelò che la salvezza non risiedeva nell&#8217;isolare un piccolo gruppo familiare, ma nell&#8217;unire le persone al di sopra delle loro differenze. Convinse molti babilonesi che l&#8217;unica via da seguire era quella di unirsi, nonostante l&#8217;egoismo che li divideva. Poiché la crisi era ancora recente e le persone ricordavano ancora la vita pacifica che avevano condotto in precedenza, molti erano pronti ad ascoltarlo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Coloro che seguirono Abramo formarono un gruppo basato su un nuovo principio: la connessione al di sopra dell&#8217;egoismo, l&#8217;unità al di sopra della divisione. All&#8217;interno di questo gruppo iniziarono a imparare a costruire relazioni corrette tra loro. In queste nuove relazioni scoprirono le leggi più profonde della realtà e la forza che la governa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Questo gruppo divenne in seguito noto come &#8220;il popolo d&#8217;Israele&#8221;, con &#8220;Israele&#8221; derivante da due parole, &#8221; </span><em><span dir="auto">Yashar-El</span></em><span dir="auto"> &#8220;, ovvero coloro che avevano il desiderio di andare &#8220;direttamente dal Creatore&#8221;. Attraverso di loro il metodo di Abramo, la saggezza della  Kabbalah, fu preservato e tramandato di generazione in generazione come metodo per correggere le relazioni umane e guidare l&#8217;umanità attraverso le crisi future.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Basato su una lezione virtuale di Kabbalah del 29 maggio 2016. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></p>
<p>ISCRIVITI <a href="https://bit.ly/CorsoBaseKabbalah">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
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		<title>Qual è il significato di Gog e Magog nella Bibbia? Rappresentano delle nazioni o sono figure simboliche?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 08:30:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Baal HaSulam]]></category>
		<category><![CDATA[Evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[Torah]]></category>
		<category><![CDATA[Kabbalah]]></category>
		<category><![CDATA[monte sinai]]></category>
		<category><![CDATA[riconoscimento del male]]></category>
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					<description><![CDATA[La realtà non deve necessariamente completare il suo sviluppo attraverso un&#8217;esplosione catastrofica. Il processo descritto nelle fonti come la guerra di Gog e Magog non deve per forza svolgersi come un disastro globale. Può avere luogo all&#8217;interno di un piccolo &#8220;laboratorio&#8221;, nel lavoro interiore di persone che esaminano se stesse e la propria natura. Che [&#8230;]]]></description>
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<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">La realtà non deve necessariamente completare il suo sviluppo attraverso un&#8217;esplosione catastrofica. Il processo descritto nelle fonti come la guerra di Gog e Magog non deve per forza svolgersi come un disastro globale. Può avere luogo all&#8217;interno di un piccolo &#8220;laboratorio&#8221;, nel lavoro interiore di persone che esaminano se stesse e la propria natura. Che si manifesti internamente in una cerchia ristretta o esternamente in tutto il mondo dipende dalla nostra capacità di riconoscere il male dentro di noi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Cosa significa &#8220;riconoscere il male dentro di noi&#8221;? Se possediamo il &#8220;microscopio&#8221; giusto, ovvero gli strumenti interiori che ci permettono di esaminare la nostra natura egoistica, che antepone costantemente il proprio tornaconto al bene degli altri e della natura, allora possiamo individuare questo egoismo malvagio molto prima che si trasformi in crisi su larga scala. Proprio come uno scienziato identifica un virus pericoloso al microscopio prima che si diffonda e danneggi il mondo intero, una persona che lavora con la saggezza della Kabbalah può identificare le forze distruttive insite nell&#8217;egoismo umano prima che si manifestino nella realtà. Quando riusciamo a individuare un tale pericolo in anticipo, comprendiamo che ha il potenziale di distruggere ogni cosa se non viene tenuto sotto controllo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Il nostro compito è dunque quello di attirare quanta più luce possibile, la forza che illumina la nostra natura e ne rivela il vero stato egoistico. Questa luce ci mostra dove risiede il problema e ci permette di correggerlo prima che si trasformi in sofferenza.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Non esiste un punto di riferimento esterno che si possa indicare dicendo: &#8220;Ecco il Monte Sinai&#8221;, come se fosse un luogo fisico o un evento. Il Monte Sinai è uno stato interiore. La parola stessa &#8220;Sinai&#8221; deriva dalla radice linguistica della parola ebraica per &#8220;odio&#8221; (&#8221; </span><em><span dir="auto">Sinah</span></em><span dir="auto"> &#8220;). Rappresenta la tensione che proviamo quando non riusciamo più a tollerare il male insito nella nostra natura egoistica. Il Kabbalista Yehuda Ashlag (Baal HaSulam) spiega che questo livello di consapevolezza dipende interamente dal livello di sviluppo di una persona. Più siamo evoluti, più chiaramente vediamo la natura distruttiva dell&#8217;egoismo dentro di noi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Una persona che studia e utilizza la saggezza della Kabbalah, che attinge a ciò che nella Kabbalah viene chiamata “la luce circostante” o “la luce riformatrice”, può già oggi comprendere quanto terribile e distruttiva sia la nostra natura egoistica. Per una persona del genere, non sono necessari ulteriori colpi esterni per dimostrarlo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Ecco perché non ha senso aspettare altri cento anni affinché la sofferenza costringa l&#8217;umanità a questa consapevolezza. Se aspettiamo che la natura ci costringa attraverso crisi, guerre e disastri, allora ci troveremo su quello che i Kabbalisti chiamano &#8220;il cammino della sofferenza&#8221;. Tuttavia, la Torah, la saggezza della Kabbalah, ci è stata data proprio affinché potessimo riconoscere il male in anticipo e correggerlo consapevolmente.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">In altre parole, possiamo affrontare questo sviluppo attraverso la consapevolezza e la comprensione, anziché attraverso una dolorosa evoluzione naturale. In entrambi i casi, l&#8217;umanità dovrà compiere il lavoro di correzione. L&#8217;unica domanda è se lo faremo attraverso la sofferenza o attraverso un percorso gioioso di maggiore consapevolezza e impegno cosciente.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Basato sulla lezione quotidiana di Kabbalah tenuta dal Kabbalista Dr. Michael Laitman il 2 dicembre 2026. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></p>
<p>ISCRIVITI <a href="https://bit.ly/CorsoBaseKabbalah">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
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