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	<description>La Kabbalah, la scienza e il senso della vita</description>
	<lastBuildDate>Wed, 19 Aug 2026 12:48:28 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Perché ci confrontiamo con gli altri? Possiamo smettere di farlo?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/08/21/perche-ci-confrontiamo-con-gli-altri-possiamo-smettere-di-farlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 08:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Egoismo]]></category>
		<category><![CDATA[Felicità]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Vita]]></category>
		<category><![CDATA[Ego]]></category>
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					<description><![CDATA[Un noto racconto chassidico narra di una figlia di re che si ammalò gravemente. Nessuna cura sembrava poterla guarire, finché arrivò un uomo saggio che disse che esisteva un solo rimedio: la principessa avrebbe dovuto indossare la camicia di una persona veramente contenta della propria sorte. Il re inviò immediatamente messaggeri in tutto il regno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-24-at-12.14.05.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-57228 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-24-at-12.14.05-300x210.jpeg" alt="" width="300" height="210" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-24-at-12.14.05-300x210.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-24-at-12.14.05-1024x718.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-24-at-12.14.05-768x538.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-24-at-12.14.05.jpeg 1080w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Un noto racconto chassidico narra di una figlia di re che si ammalò gravemente. Nessuna cura sembrava poterla guarire, finché arrivò un uomo saggio che disse che esisteva un solo rimedio: la principessa avrebbe dovuto indossare la camicia di una persona veramente contenta della propria sorte.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Il re inviò immediatamente messaggeri in tutto il regno per trovare qualcuno che fosse sinceramente soddisfatto della propria vita.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Per prima cosa i messaggeri si rivolsero ai ricchi e chiesero loro se fossero contenti di ciò che possedevano, ma essi iniziarono a elencare tutto ciò che ancora mancava loro per essere felici. I messaggeri si rivolsero allora alle persone della classe media, ma anche lì non trovarono nessuno realmente soddisfatto della propria vita.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Il re era ormai sul punto di perdere ogni speranza quando un messaggero arrivò trafelato annunciando che, lontano dal palazzo, viveva in una foresta un guardaboschi sempre contento della propria sorte. Illustri emissari furono immediatamente inviati nella foresta.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Quando incontrarono il guardaboschi, questi domandò che cosa avesse condotto persone tanto importanti fino a lui. Gli spiegarono la difficile situazione del regno e gli chiesero:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">«Sei davvero sempre soddisfatto della tua sorte?»</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">«Senza alcun dubbio», rispose il guardaboschi. «Non mi manca nulla e godo di tutto ciò che la vita mi offre.»</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Allora gli emissari gli chiesero di consegnare una delle sue camicie per la principessa malata.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">«Credetemi», rispose il guardaboschi, «se avessi una camicia, la darei immediatamente alla principessa con tutto il cuore. Ma non ne possiedo nemmeno una.»</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Attraverso questo racconto, il mio maestro RABASH mi illustrò il concetto di «gioire della misericordia», chiamato in ebraico <em>Hafetz Hesed</em>. Si tratta del primo grado spirituale al quale una persona ascende quando desidera correggere se stessa: essere felice e portare felicità agli altri.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Poiché il desiderio umano è immenso, l&#8217;essere umano non si accontenta di poco e non è mai pienamente soddisfatto della propria condizione. Ha sempre bisogno di qualcosa in più, di qualcosa che gli dia un vantaggio sugli altri. Per questo, in ogni momento della vita, ci confrontiamo con gli altri: La mia casa è più grande della loro? La mia automobile è più nuova o più costosa? I miei figli sono più intelligenti? Il mio partner è più bello o più bella?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Misuriamo continuamente noi stessi rispetto agli altri, in modo consapevole o inconsapevole. Se possiamo rispondere con sicurezza «sì» a qualcuna di queste domande, ci sentiamo bene. Se invece la risposta è negativa, cerchiamo immediatamente una compensazione, perché altrimenti la vita stessa può sembrarci priva di valore.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">La psicologia dell&#8217;ego è sottile e profonda, e le sue motivazioni sono così ben nascoste che, perfino quando sentiamo il desiderio di aiutare gli altri, ad esempio facendo volontariato in un ospedale, a livello inconscio potremmo farlo per sentirci noi stessi più sani o migliori. Persino mettere al mondo dei figli può nascere dal desiderio di sentirci meglio con noi stessi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">La prima correzione, chiamata «gioire della misericordia», consiste dunque nello smettere di confrontarci con gli altri. È come se fossimo soli al mondo o soli in una foresta. Quando smettiamo di valutarci in relazione agli altri, ci liberiamo da ogni confronto, sia positivo sia negativo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">In che senso, allora, possiamo dire di «gioire della misericordia»? Quale gentilezza mostriamo agli altri se recidiamo ogni paragone e ogni relazione con loro? </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Nel primo stadio, il bene consiste semplicemente nel fatto che smettiamo di arrecare danno. Elevarsi al di sopra dell&#8217;ego fondamentale rappresenta già un traguardo straordinario. Da questo livello in poi iniziamo a vedere il mondo con occhi diversi, su una diversa lunghezza d&#8217;onda.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Se l&#8217;umanità riuscisse a elevarsi a un simile grado spirituale, l&#8217;intera nostra percezione del mondo cambierebbe. Tutto ciò che abbiamo costruito sulla competizione e sul confronto perderebbe importanza, lasciando soltanto ciò che è realmente necessario alla nostra esistenza.  Dopo aver smesso di farci del male a vicenda ed essere diventati contenti della nostra condizione, saremmo allora in grado di fare del bene nel mondo, di agire con amore autentico per gli altri.</span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Basato su “Nuova Vita 161 – Relazioni Corrette – Pettegolezzi e Calunnie, Parte 1” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman. </span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></p>
<p>ISCRIVITI <a href="https://www.kabbalah.it/lp-la-kabbalah-rivelata/">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
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		<title>Quali sono i segreti più interessanti della Bibbia?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/08/20/quali-sono-i-segreti-piu-interessanti-della-bibbia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 08:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Studio della saggezza della Kabbalah]]></category>
		<category><![CDATA[Torah]]></category>
		<category><![CDATA[bibbia]]></category>
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					<description><![CDATA[Nessun libro ha influenzato il mondo più della Bibbia. Ha gettato le basi per lo sviluppo della civiltà umana, della cultura, dell&#8217;arte, dell&#8217;istruzione, del diritto e molto altro. In un certo senso, tutto affonda le proprie radici in essa. Che cosa rende la Bibbia unica? Il fatto che il suo protagonista sia Dio. Egli parla, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-07.01.25.jpeg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-57209 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-07.01.25-300x209.jpeg" alt="" width="300" height="209" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-07.01.25-300x209.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-07.01.25-1024x715.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-07.01.25-768x536.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-07.01.25.jpeg 1080w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;">Nessun libro ha influenzato il mondo più della Bibbia. Ha gettato le basi per lo sviluppo della civiltà umana, della cultura, dell&#8217;arte, dell&#8217;istruzione, del diritto e molto altro. <span style="font-weight: 400;">In un certo senso, tutto affonda le proprie radici in essa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Che cosa rende la Bibbia unica? Il fatto che il suo protagonista sia Dio. Egli parla, agisce, ammonisce, punisce, diffonde la Sua presenza tra gli esseri umani e dirige tutti gli avvenimenti. La Torah, i Profeti e gli Scritti descrivono il rapporto tra l&#8217;essere umano, la società e la forza superiore: come le persone dovrebbero organizzare la propria vita secondo la chiamata di Dio e fino a che punto riescano oppure falliscano, nel realizzarla.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">La Bibbia rivela la legge della connessione tra gli esseri umani e la forza superiore. Spiega come armonizzarsi con essa e, così facendo, raggiungere una vita virtuosa. Approfondisce l&#8217;argomento in dettaglio, trattando i pensieri umani, il comportamento verso se stessi, le proprie famiglie, gli altri, la società e anche i livelli inanimato, vegetativo e animato della natura. Insegna come elevare tutti questi aspetti a una connessione reciproca più profonda, nella quale la Divinità possa dimorare.</span></p>
<p style="text-align: justify;">La Torah, dal termine ebraico che significa &#8220;istruzione&#8221; ( Hora&#8217;ah ), insegna come comportarsi in ogni situazione della vita. Il suo principio fondamentale è &#8220;Ama il prossimo tuo come te stesso&#8221;. Seguendo questo principio possiamo sempre progredire nella giusta direzione. Il problema è che nel corso della storia le persone hanno interpretato i suoi insegnamenti in modi egoistici e opportunistici.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Sono state scritte innumerevoli interpretazioni della Bibbia: alcune da persone che ne hanno compreso profondamente il significato, altre da chi non è riuscito a coglierlo. La Bibbia è composta da quattro livelli di interpretazione, noti con l&#8217;acronimo PARDES: </span><i><span style="font-weight: 400;">Pesha</span></i><span style="font-weight: 400;">t (significato letterale), </span><i><span style="font-weight: 400;">Remez </span></i><span style="font-weight: 400;">(suggerimento), </span><i><span style="font-weight: 400;">Drush</span></i><span style="font-weight: 400;"> (interpretazione) e </span><i><span style="font-weight: 400;">Sod</span></i><span style="font-weight: 400;"> (segreto). Possiamo leggere le sue parole in modo superficiale oppure penetrarne il significato interiore. Il livello del nostro sviluppo determina ciò che vedremo nel testo e la profondità con cui lo comprenderemo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">I saggi che riuscirono a penetrare nelle profondità del libro scoprirono che esso non è semplicemente un insieme di lettere e parole stampate sulla carta o sulla pergamena. È un vero e proprio sistema operativo. Secondo questo sistema dobbiamo «programmare» noi stessi e organizzare le nostre caratteristiche, i nostri desideri e i nostri pensieri affinché corrispondano a ciò che il libro insegna. Così come un software viene installato in un computer per definire le relazioni tra i suoi componenti e il loro modus operandi, allo stesso modo la Torah è destinata a organizzare l&#8217;essere umano.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Studiare la Torah, nel senso più profondo del termine, significa programmare il nostro mondo interiore secondo le sue istruzioni. Chi riesce a farlo inizia a scorgere vette e abissi della realtà prima invisibili. Percepisce le forze che si celano dietro all&#8217;immagine del mondo ricevuta attraverso i cinque sensi e che governano ogni cosa fin nei minimi dettagli. Queste persone leggono la realtà in profondità ed essa diventa per loro come un libro aperto. Scoprono un mondo completamente diverso e comprendono che la Torah è nata per aprire una nuova percezione della realtà.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Il metodo per accedere alla dimensione interiore della Torah è insegnato dalla saggezza della Kabbalah. In generale, esso si basa sul lavoro in un piccolo gruppo di circa dieci persone, guidato da un insegnante esperto. L&#8217;obiettivo è elevarsi al di sopra della propria natura egoistica e acquisire una nuova natura fondata sull&#8217;amore per gli altri, rivelando così tra i membri del gruppo la forza superiore, la cui essenza è puro amore e dazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Quando nel gruppo si sviluppa il desiderio di essere «come un solo uomo con un solo cuore», esso diventa capace di «ricevere la Torah». Si tratta di una forza speciale, chiamata anche «la luce che riforma», che costruisce dentro di noi la qualità dell&#8217;amore e della dazione. Man mano che questo processo procede, il gruppo inizia a riconoscersi nelle parole della Torah. Parola per parola, frase per frase, tutto ciò che vi è scritto si realizza concretamente all’interno del gruppo, e attraverso questo progrediamo nel nostro sviluppo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Questo percorso prende il nome di sviluppo spirituale e consiste in una scala di 125 gradi di conseguimento spirituale. Tali gradi sono suddivisi in cinque mondi superiori, riflessi anche nei Cinque Libri di Mosè. I loro nomi sono </span><i><span style="font-weight: 400;">Adam Kadmon</span></i><span style="font-weight: 400;">, </span><i><span style="font-weight: 400;">Atzilut</span></i><span style="font-weight: 400;">, </span><i><span style="font-weight: 400;">Beria</span></i><span style="font-weight: 400;">, </span><i><span style="font-weight: 400;">Yetzira</span></i><span style="font-weight: 400;"> e </span><i><span style="font-weight: 400;">Assiya</span></i><span style="font-weight: 400;">. Le realizzazioni spirituali raggiunte in questi mondi sono chiamate “luci” e i loro nomi sono <em>Nefesh</em> , <em>Ruach</em> , <em>Neshama</em> , <em>Haya</em> e <em>Yechida.</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">A ogni grado spirituale, la connessione tra le persone diventa più profonda e la luce che la pervade aumenta di conseguenza. L&#8217;ultimo grado è chiamato <i>Gmar Tikkun</i> («la fine della correzione»), dove tutto il potere dell&#8217;egoismo si trasforma nel potere dell&#8217;amore. L&#8217;umanità diventa come un&#8217;unica persona, un essere creato del tutto simile a Dio, la forza suprema posta a fondamento della  creazione. </span></p>
<p style="text-align: justify;">I saggi hanno attraversato l&#8217;intero processo di sviluppo. In ogni fase, in loro si rivelava un desiderio egoistico sempre più forte, che portava a separazione, rifiuto e odio, e venivano chiamati a superarlo accrescendo l&#8217;amore. &#8220;L&#8217;amore copre ogni colpa&#8221; (Proverbi 10:12) è la formula di quest&#8217;opera.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella misura in cui ebbero successo o fallirono in questo compito, registrarono le loro esperienze nella Bibbia in una forma codificata che diventa chiara solo a coloro che intraprendono lo stesso lavoro interiore.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Il Monte Sinai, per esempio, simboleggia i pensieri di odio. Il popolo doveva elevarsi al di sopra di tali pensieri divisivi, comprendendo che ogni essere umano è egoista per natura e tende a privilegiare il proprio interesse rispetto al bene degli altri e della natura. Per connettersi positivamente era quindi necessaria una forza superiore capace di unirli, una forza che coprisse l&#8217;ego con l&#8217;amore.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Quando tra loro si stabilì una rete di connessione adeguata, chiamata Torah, scoprirono al suo interno la forza superiore dell&#8217;amore e della dazione che vi dimorava. Da quel momento lo sviluppo proseguì. Improvvisamente si manifestò l’episodio del Vitello d’oro, in seguito giunse Jethro e diede dei consigli, poi le spie andarono a esplorare il paese, questi stati vengono vissuti dentro di noi, passo dopo passo, nel nostro sviluppo interiore.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Se oggi ci avvicinassimo al Libro dei Libri con il desiderio di costruire connessione e amore tra tutti coloro che avvertono un primo impulso verso una nuova realtà fondata sulla connessione positiva al di sopra dell&#8217;ego, allora questo libro tornerebbe a vivere tra noi. Il mondo percepirebbe che una forza superiore dimora in una simile comunità e desidererebbe unirsi ad essa e sostenerla in ogni modo possibile.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">È ciò di cui parlava il profeta Isaia quando diceva: «Essi porteranno i tuoi figli in braccio e le tue figlie saranno portate sulle spalle» (Isaia 49:22); e: «Tutte le nazioni affluiranno ad esso» (Isaia 2:2); e ancora: «La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutti i popoli» (Isaia 56:7).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Allora mostreremo a tutte le creature il metodo per costruire una «casa di santità», un legame di amore e di dazione nel quale la Divinità possa rivelarsi.</span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Basato su “New Life 160 – La Bibbia – Il Popolo del Libro” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman. </span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></p>
<p>ISCRIVITI <a href="https://www.kabbalah.it/lp-la-kabbalah-rivelata/">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
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		<title>Qualcuno riesce a cogliere il significato più profondo dei Dieci Comandamenti?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/08/19/qualcuno-riesce-a-cogliere-il-significato-piu-profondo-dei-dieci-comandamenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 08:30:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comandamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Connessione]]></category>
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					<description><![CDATA[In apparenza, le leggi e i principi dei Dieci Comandamenti sembrano chiari, ma celano un significato più profondo. Sono di grande rilevanza per la realtà odierna, interconnessa e interdipendente, in cui siamo tutti sulla stessa barca, e per i problemi che attualmente minacciano il popolo di Israele e l&#8217;umanità intera. I Dieci Comandamenti furono dati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-19-at-07.28.58.jpeg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-57184 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-19-at-07.28.58-300x209.jpeg" alt="" width="300" height="209" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-19-at-07.28.58-300x209.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-19-at-07.28.58-1024x715.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-19-at-07.28.58-768x536.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-19-at-07.28.58.jpeg 1080w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">In apparenza, le leggi e i principi dei Dieci Comandamenti sembrano chiari, ma celano un significato più profondo. Sono di grande rilevanza per la realtà odierna, interconnessa e interdipendente, in cui siamo tutti sulla stessa barca, e per i problemi che attualmente minacciano il popolo di Israele e l&#8217;umanità intera.</span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">I Dieci Comandamenti furono dati sul Monte Sinai dopo l&#8217;Esodo dall&#8217;Egitto. &#8220;Egitto&#8221; è un nome simbolico per indicare il dominio dell&#8217;ego sulla persona. </span><span style="font-weight: 400;">Ma che cos&#8217;è esattamente l&#8217;ego? È il desiderio di godere esclusivamente per il proprio vantaggio personale, a spese degli altri. Per questo viene anche chiamato «l&#8217;inclinazione al male»: pur cercando di farci stare bene nel nostro ristretto interesse personale, finisce per condurre tutti alla sofferenza su scala più ampia.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">È esattamente ciò che osserviamo nel mondo. I giochi dell&#8217;ego sono ovunque, in ogni ambito e a ogni livello: nelle relazioni affettive e familiari, nei rapporti di lavoro, nel traffico, nella vita sociale, nelle relazioni internazionali e persino nel rapporto dell&#8217;umanità con l&#8217;ambiente. Tutto è mosso dall&#8217;ego. Per natura desideriamo essere superiori agli altri in un modo o nell&#8217;altro. Quando iniziamo a riconoscere che questa è la radice di ogni problema, possiamo avviarci verso il nostro Esodo dall&#8217;Egitto, cioè verso la liberazione dalla schiavitù dell&#8217;egoismo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">La fase successiva di questo sviluppo è rappresentata dall&#8217;evento del Monte Sinai. Esso simboleggia uno stato in cui l&#8217;ego radicato nella natura umana si manifesta con ancora maggiore intensità. Fa emergere pensieri di odio tra i membri del popolo d&#8217;Israele. Maldicenza, disprezzo e rifiuto reciproco nelle loro relazioni provocano una profonda divisione. Allo stesso tempo, però, nasce la consapevolezza che proprio in quella situazione si trova l&#8217;opportunità di elevarsi al di sopra di ogni separazione e costruirsi come una nazione spirituale, cioè una nazione unita da un ideale spirituale: raggiungere l&#8217;unità attraverso il principio «Ama il prossimo tuo come te stesso», al di sopra delle divisioni, secondo il principio «L&#8217;amore coprirà tutte le trasgressioni», per diventare così un canale attraverso cui questa unità possa diffondersi a tutta l&#8217;umanità, ossia essere «una luce per le nazioni».</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">A differenza degli altri popoli, formatisi sulla base di elementi naturali comuni, come la condivisione di uno stesso territorio, il popolo d&#8217;Israele divenne una nazione esclusivamente attraverso uno sforzo comune di unirsi nell&#8217;amore al di sopra dell&#8217;egoismo e del rifiuto reciproco. In altre parole, si tratta di una nazione fondata su un principio ideale e spirituale, non su un&#8217;origine biologica.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">La rivelazione sul Monte Sinai fu un assaggio temporaneo di ciò che significa essere veramente connessi, di come la connessione possa elevarci al di sopra dell&#8217;esistenza materiale, oltre la semplice percezione della vita fisica. L&#8217;unione, l&#8217;amore e la responsabilità reciproca generarono la percezione della rivelazione di una forza positiva superiore presente nella natura. Iniziammo a percepire un livello più elevato dell&#8217;esistenza, nel quale ogni persona esce da se stessa e vive negli altri, prendendosi cura del loro bene e desiderando colmarli. Il proprio corpo sembra perdere importanza e si comincia a sentire che tra le persone dimora una forza speciale. È così che si scopre che la natura contiene una forza interiore, il fondamento stesso della creazione. Nella Ghematria ebraica, HaTeva («Natura») ed Elohim («Dio») hanno lo stesso valore numerico (86). Questo insegna che tutta la natura costituisce un unico meccanismo, un sistema integrale le cui parti sono unite da una straordinaria armonia.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">In quell&#8217;evento ci furono dati dieci principi attraverso i quali possiamo rafforzare la nostra connessione reciproca e il nostro legame con questa forza superiore. Queste leggi hanno lo scopo di condurci a una piena consapevolezza della rete di connessioni che unisce tutti i livelli della realtà, inanimato, vegetale, animale e umano, in un unico sistema armonioso. Ogni comandamento ci guida a migliorare il nostro rapporto con tutte le persone e con tutto ciò che esiste al di fuori di noi, fino a percepire la connessione eterna e perfetta che unisce tutte le parti del sistema.</span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Basato su “New Life 159 – I Dieci Comandamenti, Parte 2” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman. </span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></p>
<p>ISCRIVITI <a href="https://www.kabbalah.it/lp-la-kabbalah-rivelata/">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
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		<title>Qual è il tema principale dei Dieci Comandamenti?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/08/18/qual-e-il-tema-principale-dei-dieci-comandamenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:30:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comandamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Nazioni del Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Vita]]></category>
		<category><![CDATA[connessione]]></category>
		<category><![CDATA[Dieci Comandamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[In definitiva, tutto ciò che è contenuto nei Dieci Comandamenti si riconduce al principio fondamentale: &#8220;Ama il prossimo tuo come te stesso&#8221;. Quando iniziamo ad apprendere il metodo di connessione da cuore a cuore sviluppato dai saggi, un metodo spiegato nella saggezza della Kabbalah, il significato interiore dei Dieci Comandamenti si rivela nella rete di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-21-at-08.15.29.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-57199 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-21-at-08.15.29-300x209.jpeg" alt="" width="300" height="209" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-21-at-08.15.29-300x209.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-21-at-08.15.29-1024x715.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-21-at-08.15.29-768x536.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-21-at-08.15.29.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">In definitiva, tutto ciò che è contenuto nei Dieci Comandamenti si riconduce al principio fondamentale: &#8220;Ama il prossimo tuo come te stesso&#8221;.</span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Quando iniziamo ad apprendere il metodo di connessione da cuore a cuore sviluppato dai saggi, un metodo spiegato nella saggezza della Kabbalah, il significato interiore dei Dieci Comandamenti si rivela nella rete di connessioni che costruiamo tra di noi, insieme alla capacità di metterli in pratica.</span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Passo dopo passo, ci eleveremo insieme in un nuovo livello di esistenza. Scopriremo la Divinità in mezzo a noi come qualità di dazione e amore, e attraverso questo esempio aiuteremo tutta l&#8217;umanità a instaurare relazioni di questo tipo.</span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Osservando ciò che accade nel mondo oggi, appare chiaro che non esiste alternativa. La connessione autentica è l&#8217;unica via per la salvezza.</span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Basato su “New Life 159 – I Dieci Comandamenti, Parte 2” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman. </span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></p>
<p style="text-align: justify;">ISCRIVITI <a href="https://www.kabbalah.it/lp-la-kabbalah-rivelata/">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
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		<title>Cosa ci insegna la storia di Abramo su noi stessi?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/08/17/cosa-ci-insegna-la-storia-di-abramo-su-noi-stessi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 08:30:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Connessione]]></category>
		<category><![CDATA[Egoismo]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Vita]]></category>
		<category><![CDATA[abramo]]></category>
		<category><![CDATA[connessione positiva]]></category>
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					<description><![CDATA[La Mesopotamia, culla della civiltà moderna, conosciuta anche come «la terra tra i due fiumi», era una vasta e fertile regione situata tra i fiumi Eufrate e Tigri, nell&#8217;attuale Iraq. In Mesopotamia nacquero molte delle innovazioni che permisero lo sviluppo della civiltà umana: l&#8217;invenzione della ruota, i progressi nella matematica e nell&#8217;astronomia e le prime [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-07.30.10.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-57177 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-07.30.10-300x209.jpeg" alt="" width="300" height="209" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-07.30.10-300x209.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-07.30.10-1024x713.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-07.30.10-768x535.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-07.30.10.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">La Mesopotamia, culla della civiltà moderna, conosciuta anche come «la terra tra i due fiumi», era una vasta e fertile regione situata tra i fiumi Eufrate e Tigri, nell&#8217;attuale Iraq. In Mesopotamia nacquero molte delle innovazioni che permisero lo sviluppo della civiltà umana: l&#8217;invenzione della ruota, i progressi nella matematica e nell&#8217;astronomia e le prime coltivazioni di cereali che ancora oggi costituiscono alimenti fondamentali. Fu anche la terra natale di un uomo chiamato Abramo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Fino a quel periodo, l&#8217;atmosfera in Mesopotamia era stata relativamente pacifica. Come descrive la Bibbia: «Tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole» (Genesi 11:1). Le persone si sentivano vicine le une alle altre, come una grande famiglia. Poi, improvvisamente, l&#8217;ego di ciascuno. il desiderio di trarre piacere a spese degli altri, iniziò a crescere rapidamente, come simboleggia il racconto della Torre di Babele. Comparvero così la competizione distruttiva, l&#8217;invidia dannosa, la lotta per il potere, lo sfruttamento e l&#8217;odio.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Abramo osservò ciò che stava accadendo e comprese che l&#8217;umanità si trovava di fronte a una prova decisiva: le persone avrebbero capito di dover elevarsi al di sopra del proprio egoismo e costruire relazioni armoniose tra loro, oppure avrebbero scelto di separarsi? Egli cercò di spiegare che la natura è un sistema unitario, che la vita si sviluppa grazie alla connessione e all&#8217;armonia tra gli opposti e che anche gli esseri umani devono imparare a vivere in pace gli uni con gli altri. Tuttavia, la maggior parte delle persone non era pronta ad accogliere l&#8217;idea dell&#8217;unità universale. Scelsero quindi di disperdersi da quella regione verso ogni parte del mondo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Abramo, però, vedeva più lontano. Comprendeva che la dispersione non avrebbe risolto la crisi delle relazioni umane, ma ne avrebbe soltanto rimandato le conseguenze. Ed è proprio al medesimo punto che siamo giunti oggi. La rete di connessioni che si è sviluppata tra tutti gli esseri umani ci ha messi sulla stessa barca. Che lo vogliamo o no, dipendiamo gli uni dagli altri; tuttavia, con l&#8217;enorme ego che è cresciuto in ciascuno di noi, non sappiamo come convivere. A differenza dell&#8217;antica Babilonia, però, questa volta non esiste più alcun luogo in cui disperdersi. Per sopravvivere saremo costretti a imparare a connetterci.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">L&#8217;opera di divulgazione di Abramo non ebbe un successo travolgente, ma alcune migliaia di persone si riunirono comunque per studiare il suo metodo. Con il tempo, quella comunità di discepoli divenne il popolo d&#8217;Israele, come descrive Maimonide nel Libro della Conoscenza.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Abramo insegnava che «l&#8217;inclinazione del cuore dell&#8217;uomo è malvagia fin dalla sua infanzia, intendendo che l&#8217;egoismo è radicato nella nostra natura. Tuttavia, attraverso lo sforzo di superarlo, possiamo elevarci a una forza superiore. Una «forza superiore» non è qualcosa che si trova oltre le stelle né un&#8217;entità mistica appartenente a un&#8217;altra dimensione. È piuttosto una forza superiore all&#8217;ego, una forza capace di governarlo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Ciò che distingueva il gruppo di Abramo da tutti gli altri era un sentimento interiore secondo cui la vita possiede uno scopo più elevato del semplice raggiungimento del successo materiale. Il benessere materiale è importante, ma non basta. In altre parole, in quelle persone cresceva il desiderio di scoprire il segreto della vita al di là di ciò che è visibile sul piano materiale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Abramo insegnava loro che la forza egoistica è naturale. Grazie ad essa proviamo repulsione verso ciò che percepiamo come dannoso e attrazione verso ciò che riteniamo possa portarci beneficio o piacere. Anche quando amiamo qualcuno e desideriamo stargli vicino, ciò avviene ancora sulla base di calcoli egoistici, consapevoli o inconsapevoli. Esiste forse una forza diversa da quella egoistica? Nei livelli inanimato, vegetale, animale e umano della natura non ne osserviamo alcuna. Persino le interazioni tra atomi e molecole sono guidate da forze naturali orientate all&#8217;autoconservazione, che tendono al completamento, all&#8217;equilibrio e alla stabilità.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Eppure, quasi seimila anni fa, in alcune persone iniziò a emergere il desiderio di scoprire una forza diversa da quella egoistica: una forza di pura dazione, inesistente nella nostra ordinaria percezione del mondo. Questi individui svilupparono un livello più avanzato di percezione, chiamato «percezione spirituale». Abramo seguì il loro cammino, ma ciò che lo rese unico fu il fatto che durante la sua epoca esplose una estesa crisi sociale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Abramo spiegava che, se impariamo a costruire una connessione positiva al di sopra dell&#8217;ego, scopriamo una forza superiore che si manifesta nei legami tra noi: una forza di amore e di dazione. Queste qualità diventano autentiche non perché il nostro ego ne tragga piacere, ma perché impariamo realmente a vivere dentro quella nuova forza. In questo modo possiamo costruire tra noi un nuovo sistema di relazioni, una rete integrale. Quando tale rete raggiunge l&#8217;equilibrio, iniziamo a percepire al suo interno quella che viene chiamata «la sorgente della vita», l&#8217;unica forza che sta alla base della natura, dalla quale proveniamo e verso la quale siamo diretti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Dopo che i discepoli di Abramo avevano  iniziato a lavorare sulla loro connessione e si erano elevati in una certa misura al livello dell&#8217;esistenza spirituale, anche la forza egoistica che li separava crebbe. Sperimentarono esplosioni di odio reciproco e furono chiamati a superarle mediante una forza ancora maggiore di amore e di dazione. Così avanzarono in ogni fase del loro sviluppo secondo il principio: «L&#8217;amore copre tutte le trasgressioni.» Alla fine, però, i loro legami positivi si spezzarono in un clima di distruzione. Tra loro esplose un odio profondo e non ebbero più la forza di coprirlo con l&#8217;amore. L&#8217;ego prese il sopravvento e il popolo d&#8217;Israele andò in esilio tra le nazioni del mondo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Oggi il cerchio si è chiuso e siamo tornati allo stesso punto. Siamo i discendenti del gruppo di Abramo e dobbiamo ricostruirci a partire da quello stato di distruzione. Dobbiamo imparare nuovamente il suo metodo di connessione al di sopra dell&#8217;ego e guidare il processo di riparazione del mondo. Il deterioramento delle relazioni, da quelle tra individui fino ai rapporti tra le nazioni e l&#8217;intera umanità, dimostra che non esiste alternativa: <span dir="auto">la connessione positiva al di sopra di ogni divisione è la nostra unica salvezza.</span></span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Basato su “Nuova Vita 147 – Viaggio alle Radici, Parte 1” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman. </span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Scritto e curato dagli allievi del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></p>
<p style="text-align: justify;">ISCRIVITI <a href="https://www.kabbalah.it/lp-la-kabbalah-rivelata/">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
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		<title>Cosa dice il decimo comandamento?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/08/16/cosa-dice-il-decimo-comandamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Aug 2026 08:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comandamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Intenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Vita]]></category>
		<category><![CDATA[comandamenti]]></category>
		<category><![CDATA[decimo comandamento]]></category>
		<category><![CDATA[Intenzioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Il decimo e ultimo comandamento è: «Non desidererai la casa del tuo prossimo; non desidererai la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo». Non veniamo giudicati solo dalle nostre azioni, ma anche dalle nostre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-16-at-07.50.53.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-57167 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-16-at-07.50.53-300x210.jpeg" alt="" width="300" height="210" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-16-at-07.50.53-300x210.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-16-at-07.50.53-1024x717.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-16-at-07.50.53-768x538.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-16-at-07.50.53.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Il decimo e ultimo comandamento è: «Non desidererai la casa del tuo prossimo; non desidererai la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo».</span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Non veniamo giudicati solo dalle nostre azioni, ma anche dalle nostre intenzioni. Ogni azione è preceduta da un pensiero e da un&#8217;intenzione. Pertanto, la vera correzione non consiste semplicemente nel compiere buone azioni verso gli altri, ma principalmente nel correggere le intenzioni che si celano dietro a tali azioni. Ognuno può esaminare se intende sinceramente fare del bene agli altri, o se, al contrario, cerca segretamente un tornaconto personale con le proprie azioni.</span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Aspirare a qualcosa significa avere l&#8217;intenzione di usare a proprio vantaggio qualcosa che non ci appartiene, o in altre parole, agire nei confronti di un&#8217;altra persona con un intento egoistico. Anche se, esteriormente, sembra che abbiamo fatto qualcosa di buono per qualcun altro, è possibile che la nostra vera intenzione fosse quella di ottenere qualcosa per un beneficio personale.</span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Per questo motivo, il comandamento “Non desiderare la roba d’altro” insegna che non dobbiamo cercare il nostro tornaconto personale a spese altrui. La nostra correzione deve raggiungere un livello tale che neanche nel nostro cuore sorga l’intenzione di sfruttare gli altri per il nostro tornaconto. L’obiettivo è raggiungere uno stato in cui le nostre motivazioni siano pure quanto le nostre azioni, interamente orientate al benessere degli altri e al rafforzamento dei legami che ci uniscono.</span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Basato su “Nuova Vita 159 – I Dieci Comandamenti, Parte 2” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman. </span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></p>
<p>ISCRIVITI <a href="https://www.kabbalah.it/lp-la-kabbalah-rivelata/">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cosa significa il nono comandamento?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/08/14/cosa-significa-il-nono-comandamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 08:30:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comandamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Vita]]></category>
		<category><![CDATA[comandamenti]]></category>
		<category><![CDATA[nono comandamento]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità reciproca]]></category>
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					<description><![CDATA[Il nono comandamento, «Non testimoniare il falso contro il tuo prossimo», racchiude un significato profondo. La falsa testimonianza implica che, sia nei confronti di noi stessi sia degli altri, siamo testimoni, partecipanti e corresponsabili di tutto ciò che avviene nel sistema delle connessioni. Che cosa significa? I saggi spiegano che l&#8217;essere umano è un microcosmo, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-15-at-07.27.28.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-57164 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-15-at-07.27.28-300x209.jpeg" alt="" width="300" height="209" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-15-at-07.27.28-300x209.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-15-at-07.27.28-1024x713.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-15-at-07.27.28-768x535.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-15-at-07.27.28.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Il nono comandamento, «Non testimoniare il falso contro il tuo prossimo», racchiude un significato profondo. La falsa testimonianza implica che, sia nei confronti di noi stessi sia degli altri, siamo testimoni, partecipanti e corresponsabili di tutto ciò che avviene nel sistema delle connessioni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Che cosa significa? I saggi spiegano che l&#8217;essere umano è un microcosmo, un mondo in miniatura, e che perciò ciascuno di noi è responsabile di tutti gli altri. Se in una qualsiasi parte del sistema emerge un guasto o un problema, ognuno dovrebbe sentirne una responsabilità personale. Dovremmo considerarci corresponsabili di ciò che è accaduto. Questo è il livello di responsabilità reciproca a cui dovremmo aspirare.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">La falsa testimonianza significa che, in un certo senso, abbiamo permesso che si sviluppassero condizioni dannose. Abbiamo partecipato al sistema in modo scorretto oppure, in altre parole, non abbiamo apportato una sufficiente misura di energia positiva alla rete delle connessioni. Invece di sottrarci alla responsabilità, dovremmo impegnarci a correggere noi stessi e, così facendo, esercitare un&#8217;influenza positiva sull&#8217;intero sistema.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">In questo contesto è importante ricordare la particolare responsabilità che il popolo d&#8217;Israele porta nei confronti dell&#8217;umanità. Poiché il popolo d&#8217;Israele costituisce la parte interiore e trainante tra le nazioni del mondo, tutto ciò che accade nel mondo trova, in ultima analisi, la propria radice nella qualità delle connessioni tra gli appartenenti a questo popolo. Quando tra questi prevalgono relazioni fondate sulla connessione, sulla responsabilità reciproca e sul dare agli altri, abbondanza e benessere si diffondono in tutto il mondo. Al contrario, quando nelle loro relazioni prevalgono divisione e frammentazione, il mondo intero ne subisce le conseguenze e cresce l&#8217;ostilità nei loro confronti.</span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Basato su “Nuova Vita 159 – I Dieci Comandamenti, Parte 2” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman. </span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></p>
<p style="text-align: justify;">ISCRIVITI <a href="https://www.kabbalah.it/lp-la-kabbalah-rivelata/">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
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		<title>Di cosa tratta l&#8217;ottavo comandamento?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/08/13/di-cosa-tratta-lottavo-comandamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 08:30:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comandamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione Integrale]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[comandamenti]]></category>
		<category><![CDATA[ottavo comandamento]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;ottavo comandamento è: «Non rubare». Che cosa significa? Se pensiamo al nostro tornaconto personale anziché al bene della collettività, questo è considerato un furto. Inoltre, nel suo significato più profondo, il furto non consiste soltanto nel sottrarre qualcosa alla società, ma anche nel non contribuire alla società, al meglio delle proprie capacità, in ogni momento. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-06.51.27.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-57161 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-06.51.27-300x210.jpeg" alt="" width="300" height="210" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-06.51.27-300x210.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-06.51.27-1024x718.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-06.51.27-768x538.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-06.51.27.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">L&#8217;ottavo comandamento è: «Non rubare». Che cosa significa?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Se pensiamo al nostro tornaconto personale anziché al bene della collettività, questo è considerato un furto. Inoltre, nel suo significato più profondo, il furto non consiste soltanto nel sottrarre qualcosa alla società, ma anche nel non contribuire alla società, al meglio delle proprie capacità, in ogni momento.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">In altre parole, se abbiamo la possibilità di partecipare attivamente alla vita sociale e di contribuire al bene comune attraverso una particolare capacità di cui disponiamo in quel momento, ma scegliamo di non farlo, questo è considerato un furto nei confronti della società. Abbiamo infatti trattenuto qualcosa che eravamo in grado di offrire.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Il corpo umano offre un&#8217;utile analogia. La vita è possibile solo perché ogni parte del corpo svolge la propria funzione specifica al massimo delle sue capacità. Allo stesso modo, in una società che aspira a funzionare come un unico sistema integrato, chiunque contribuisca meno di quanto sia in grado di fare è considerato un ladro, perché priva l&#8217;intero sistema del beneficio che avrebbe potuto apportare.</span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Basato su “Nuova Vita 159 – I Dieci Comandamenti, Parte 2” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman. </span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></p>
<p style="text-align: justify;">ISCRIVITI <a href="https://www.kabbalah.it/lp-la-kabbalah-rivelata/">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
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		<title>Qual è il settimo comandamento?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/08/12/qual-e-il-settimo-comandamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 08:30:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comandamenti]]></category>
		<category><![CDATA[dazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Vita]]></category>
		<category><![CDATA[Dazione]]></category>
		<category><![CDATA[Desideri]]></category>
		<category><![CDATA[settimo comandamento]]></category>
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					<description><![CDATA[Per costruire una società fondata sulla connessione e sull&#8217;amore, dobbiamo aspirare a connetterci con i desideri degli altri e a soddisfare le loro mancanze Dovremmo metterci al servizio del prossimo, cercando di percepire ciò che gli manca e di appagare i suoi bisogni. Questo processo di sviluppo di un atteggiamento di dazione e amore verso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-13-at-07.09.36.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-57137 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-13-at-07.09.36-300x211.jpeg" alt="" width="300" height="211" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-13-at-07.09.36-300x211.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-13-at-07.09.36-1024x721.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-13-at-07.09.36-768x540.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-13-at-07.09.36.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Per costruire una società fondata sulla connessione e sull&#8217;amore, dobbiamo aspirare a connetterci con i desideri degli altri e a </span><span style="font-weight: 400;">soddisfare le loro mancanze</span><span style="font-weight: 400;"> Dovremmo metterci al servizio del prossimo, cercando di percepire ciò che gli manca e di appagare i suoi bisogni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Questo processo di sviluppo di un atteggiamento di dazione e amore verso gli altri avviene gradualmente. Ogni persona ha molti desideri e non ci è richiesto, né siamo in grado, di soddisfarli tutti contemporaneamente. A ogni nuova fase del nostro sviluppo, dobbiamo distinguere tra i desideri degli altri che siamo capaci di soddisfare e quelli che, per il momento, non siamo ancora in grado di gestire.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Qual è, dunque, il legame con il comandamento «Non commettere adulterio»?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Nel linguaggio della Bibbia, i desideri di un&#8217;altra persona che sono alla mia portata e che posso soddisfare al mio attuale livello spirituale sono considerati la mia «moglie». Sono i desideri con cui sono chiamato a lavorare e che devo appagare. Gli altri desideri di quella stessa persona, che non sono ancora in grado di soddisfare, sono invece considerati la «moglie di un altro». In altre parole, quei desideri non mi sono ancora assegnati:  non rientrano ancora nel mio compito né nella mia responsabilità.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Poiché non sono ancora capace di rivolgermi a essi con una corretta intenzione di dazione, mi astengo dall&#8217;interferire. In questo modo evito di provocare danno o distorsione. Il comandamento «Non commettere adulterio» insegna quindi a riconoscere i limiti della propria attuale capacità di donare e a operare soltanto con quei desideri che si è realmente in grado di soddisfare per il bene degli altri.</span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Basato su “New Life 159 – I Dieci Comandamenti, Parte 2” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman. </span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></p>
<p>ISCRIVITI <a href="https://www.kabbalah.it/lp-la-kabbalah-rivelata/">QUI</a> AL CORSO BASE “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
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		<title>Qual è il sesto comandamento?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/08/11/qual-e-il-sesto-comandamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:30:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Connessione]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Vita]]></category>
		<category><![CDATA[connessione positiva]]></category>
		<category><![CDATA[sesto comandamento]]></category>
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					<description><![CDATA[Il comandamento «Non uccidere» insegna che non dobbiamo mai recidere alcuna possibile connessione con un&#8217;altra persona e che dobbiamo sempre giudicare gli altri favorevolmente. Dovremmo vedere in ogni individuo una possibilità di connessione, anche quando ci sembra che ci odi, che non ci comprenda, che non sia capace di entrare in relazione con noi, oppure [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-12-at-07.23.07.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-57134 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-12-at-07.23.07-300x212.jpeg" alt="" width="300" height="212" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-12-at-07.23.07-300x212.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-12-at-07.23.07-1024x722.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-12-at-07.23.07-768x542.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-12-at-07.23.07.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Il comandamento «Non uccidere» insegna che non dobbiamo mai recidere alcuna possibile connessione con un&#8217;altra persona e che dobbiamo sempre giudicare gli altri favorevolmente. Dovremmo vedere in ogni individuo una possibilità di connessione, anche quando ci sembra che ci odi, che non ci comprenda, che non sia capace di entrare in relazione con noi, oppure quando siamo noi stessi a sentirci estranei nei suoi confronti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">In ogni situazione, dovremmo evitare di recidere il legame. Al contrario, dovremmo permettere all&#8217;altra persona di ricevere, attraverso di noi, lo spirito della vita e della connessione. Questo è il significato di non «ucciderla».</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">In questo contesto, «uccidere» significa privare un&#8217;altra persona della sua connessione con la «Luce della Vita», con l&#8217; «aria da respirare» che esiste nel legame tra di noi. Spezzando quella connessione, la separiamo dalla forza vitale che scorre attraverso l&#8217;unità umana.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Il comandamento ci invita quindi a preservare e coltivare ogni opportunità di connessione, indipendentemente dalle difficoltà o dalle divisioni che possono sorgere tra di noi.</span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Basato su “New Life 159 – I Dieci Comandamenti, Parte 2” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman. </span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></p>
<p>ISCRIVITI <a href="https://www.kabbalah.it/lp-la-kabbalah-rivelata/">QUI</a> AL CORSO BASE “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Qual è il quinto comandamento?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/08/10/qual-e-il-quinto-comandamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:30:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comandamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Vita]]></category>
		<category><![CDATA[Studio della saggezza della Kabbalah]]></category>
		<category><![CDATA[Kabbalah]]></category>
		<category><![CDATA[Padre e Madre]]></category>
		<category><![CDATA[quinto comandamento]]></category>
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					<description><![CDATA[Il quinto comandamento, «Onora tuo padre e tua madre», è uno dei più conosciuti. A livello letterale, ci esorta a onorare i nostri genitori. Prima di esplorarne il significato più profondo, consideriamo che cosa comporta onorare i propri genitori. Un figlio che onora i propri genitori riconosce e apprezza le cure e l&#8217;educazione che ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-10-at-06.51.33.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-57125 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-10-at-06.51.33-300x209.jpeg" alt="" width="300" height="209" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-10-at-06.51.33-300x209.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-10-at-06.51.33-1024x713.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-10-at-06.51.33-768x535.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-10-at-06.51.33.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">I</span><span style="font-weight: 400;">l quinto comandamento, «Onora tuo padre e tua madre», è uno dei più conosciuti. A livello letterale, ci esorta a onorare i nostri genitori. Prima di esplorarne il significato più profondo, consideriamo che cosa comporta onorare i propri genitori. Un figlio che onora i propri genitori riconosce e apprezza le cure e l&#8217;educazione che ha ricevuto. Li tratta con rispetto e riverenza e non ignora i loro insegnamenti. Inoltre, ha la certezza che, quando avrà bisogno di sostegno, i suoi genitori saranno presenti per lui.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Il significato più profondo e interiore di questo comandamento può essere spiegato con il seguente esempio. Quando desideriamo connetterci con gli altri attraverso relazioni fondate sulla dazione e sull&#8217;amore, ma ci sentiamo impotenti, privi di orientamento e della forza necessaria per farlo, ci rendiamo conto di aver bisogno di una guida. Quando avvertiamo questa mancanza e, allo stesso tempo, onoriamo e attribuiamo il massimo valore alle caratteristiche della dazione e dell&#8217;amore, considerandole le più elevate di tutte, iniziamo a scoprire che esiste un sistema spirituale al di sopra di noi, progettato per correggere la nostra natura egoistica e aiutarci a connetterci gli uni con gli altri.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Si tratta di un sistema speciale dal quale possiamo ricevere aiuto. Nel linguaggio della Kabbalah, questo sistema spirituale è chiamato «Padre e Madre» (Abba ve Ima).</span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Basato su “New Life 159 – I Dieci Comandamenti, Parte 2” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman. </span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Che cosa significa realmente il quarto comandamento?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/08/09/che-cosa-significa-realmente-il-quarto-comandamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 08:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comandamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Correzione]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Vita]]></category>
		<category><![CDATA[quarto comandamento]]></category>
		<category><![CDATA[Shabbat]]></category>
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					<description><![CDATA[Il quarto comandamento, «Ricordati del giorno di Shabbat per santificarlo», significa che dobbiamo attraversare un processo di correzione per raggiungere uno stato di connessione perfetta. La correzione avviene quando usiamo il nostro ego a beneficio degli altri anziché per il nostro interesse personale. Per natura, pensiamo continuamente a noi stessi. Ora, però, ci assumiamo un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-07.01.41.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-57120 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-07.01.41-300x208.jpeg" alt="" width="300" height="208" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-07.01.41-300x208.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-07.01.41-1024x710.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-07.01.41-768x533.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-07.01.41.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Il quarto comandamento, «Ricordati del giorno di Shabbat per santificarlo», significa che dobbiamo attraversare un processo di correzione per raggiungere uno stato di connessione perfetta. La correzione avviene quando usiamo il nostro ego a beneficio degli altri anziché per il nostro interesse personale. Per natura, pensiamo continuamente a noi stessi. Ora, però, </span><span style="font-weight: 400;">ci assumiamo un nuovo impegno: quello di agire per il bene degli altri in ogni nostra possibilità, cioè nel pensiero, nel sentimento e nell’azione. Ci mettiamo al servizio della collettività. Questo è ciò che significa correggere noi stessi. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Otteniamo questa correzione gradualmente, attraverso fasi chiamate i «sei giorni feriali». Passo dopo passo, diventiamo sempre più connessi gli uni agli altri. Di conseguenza, mentre l&#8217;ego continua a crescere, dobbiamo rafforzare la nostra connessione. Ogni volta che tra noi emergono nuove «trasgressioni» o divisioni, le ricopriamo con l&#8217;amore, come è scritto: «L&#8217;amore copre tutte le trasgressioni» (Proverbi 10,12).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">È così che, alla fine, raggiungiamo uno stato in cui abbiamo usato pienamente tutti i nostri desideri egoistici, che si trasformano in qualità di dazione, amore e connessione. A quel punto scopriamo la forza della dazione e dell&#8217;amore nella sua pienezza. Questo stato è chiamato «il giorno di Shabbat».</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">In sintesi, il comandamento «Ricordati del giorno di Shabbat per santificarlo» ci insegna a mantenere sempre come obiettivo finale lo stato dello Shabbat, cioè uno stato di connessione perfetta.</span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Basato su “New Life 159 – I Dieci Comandamenti, Parte 2” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman. </span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cosa significa violare il terzo comandamento?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/08/07/cosa-significa-violare-il-terzo-comandamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 08:30:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comandamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Vita]]></category>
		<category><![CDATA[bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[comandamenti]]></category>
		<category><![CDATA[terzo comandamento]]></category>
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					<description><![CDATA[«Pronunciare il nome del Signore invano» significa compiere varie azioni che non hanno alcun rapporto con la costruzione della connessione tra di noi, aspettandosi tuttavia che in qualche modo ci mettano in contatto con il Creatore, cioè con la forza superiore dell&#8217;amore e della dazione. In altre parole, se indirizziamo i nostri sforzi verso qualsiasi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-08-at-07.53.20.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-57117 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-08-at-07.53.20-300x209.jpeg" alt="" width="300" height="209" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-08-at-07.53.20-300x209.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-08-at-07.53.20-1024x713.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-08-at-07.53.20-768x535.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-08-at-07.53.20.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">«Pronunciare il nome del Signore invano» significa compiere varie azioni che non hanno alcun rapporto con la costruzione della connessione tra di noi, aspettandosi tuttavia che in qualche modo ci mettano in contatto con il Creatore, cioè con la forza superiore dell&#8217;amore e della dazione. In altre parole, se indirizziamo i nostri sforzi verso qualsiasi cosa diversa dalla connessione positiva tra gli esseri umani, le nostre azioni saranno, alla fine, vane.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Pronunciare il nome del Signore invano significa anche fraintendere il concetto di preghiera. La vera preghiera è il lavoro del cuore. È lo sforzo di orientare il nostro cuore verso la connessione con tutti e di coltivare l&#8217;amore per ogni persona. Quando ci impegniamo in questo e scopriamo di non esserne capaci, si forma dentro di noi una mancanza, cioè un divario tra ciò che desideriamo e ciò che siamo realmente in grado di realizzare.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Da questa mancanza nasce una richiesta autentica: il desiderio di diventare capaci di dare e di amare, la supplica di acquisire una «seconda natura», al di sopra della nostra natura egoistica originaria.</span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Basato su “Nuova Vita 159 – I Dieci Comandamenti, Parte 2” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman. </span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></p>
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		<title>Qual è il secondo dei Dieci Comandamenti?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/08/06/qual-e-il-secondo-dei-dieci-comandamenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 08:30:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[Comandamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Vita]]></category>
		<category><![CDATA[Studio della saggezza della Kabbalah]]></category>
		<category><![CDATA[bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[comandamenti]]></category>
		<category><![CDATA[secondo comandamento]]></category>
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					<description><![CDATA[Il secondo comandamento afferma: «Non avrai altri dèi all’infuori di Me.» Questo è il secondo precetto e insegna che non dobbiamo immaginare la forza superiore in forme o figure diverse. Piuttosto, solo ciò che raggiungiamo concretamente, attraverso le connessioni tra le persone, può essere considerato la forza superiore che dimora nelle nostre relazioni. In altre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-07-at-07.00.28.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-57112 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-07-at-07.00.28-300x207.jpeg" alt="" width="300" height="207" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-07-at-07.00.28-300x207.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-07-at-07.00.28-1024x705.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-07-at-07.00.28-768x529.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-07-at-07.00.28.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Il secondo comandamento afferma: «Non avrai altri dèi all’infuori di Me.» Questo è il secondo precetto e insegna che non dobbiamo immaginare la forza superiore in forme o figure diverse.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Piuttosto, solo ciò che raggiungiamo concretamente, attraverso le connessioni tra le persone, può essere considerato la forza superiore che dimora nelle nostre relazioni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">In altre parole, è solo attraverso la connessione reciproca che possiamo giungere alla percezione di Dio, la forza superiore, la cui natura è quella della dazione e dell&#8217;amore.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">La formula generale dello sviluppo spirituale è: «Dall&#8217;amore per gli altri all&#8217;amore per il Creatore.» Solo attraverso l&#8217;amore per gli altri possiamo raggiungere la forma più elevata di amore nella realtà, chiamata anche «amore per il Creatore.» Così si raggiunge la qualità dell&#8217;amore puro e della dazione.</span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Basato su “Nuova Vita 159 – I Dieci Comandamenti, Parte 2” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman. </span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></p>
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		<title>Qual è il primo comandamento e che cosa significa secondo la Bibbia?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/08/05/qual-e-il-primo-comandamento-e-che-cosa-significa-secondo-la-bibbia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 08:30:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Creatore]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Vita]]></category>
		<category><![CDATA[Torah]]></category>
		<category><![CDATA[bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[comandamenti]]></category>
		<category><![CDATA[primo comandamento]]></category>
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					<description><![CDATA[Il primo comandamento afferma: «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti fece uscire dalla terra d&#8217;Egitto, dalla casa della schiavitù». I Dieci Comandamenti, che costituiscono le leggi che governano il sistema della connessione, iniziano con il principio fondamentale che rende possibile una corretta percezione della realtà: la rivelazione dell&#8217;unica forza che dimora in ogni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-06-at-07.04.24.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-57099 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-06-at-07.04.24-300x209.jpeg" alt="" width="300" height="209" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-06-at-07.04.24-300x209.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-06-at-07.04.24-1024x713.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-06-at-07.04.24-768x535.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-06-at-07.04.24.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Il primo comandamento afferma: «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti fece uscire dalla terra d&#8217;Egitto, dalla casa della schiavitù».</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">I Dieci Comandamenti, che costituiscono le leggi che governano il sistema della connessione, iniziano con il principio fondamentale che rende possibile una corretta percezione della realtà: la rivelazione dell&#8217;unica forza che dimora in ogni cosa. Questa forza incarna l&#8217;unità di tutta l&#8217;esistenza e la sua qualità è puro amore e dazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Per natura, inizialmente non percepiamo questa forza unica che opera in tutta la realtà, perché ci manca il recettore adatto. In altre parole, non possediamo la qualità necessaria per percepirla. Tale qualità è la dazione e l&#8217;amore, mentre l&#8217;essere umano è stato creato con la qualità opposta, chiamata «ego» o «amor proprio».</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Per questo il primo comandamento ci invita a imparare a riconoscere fino a che punto l&#8217;ego ci rende schiavi, come siamo al suo servizio e quanto spietatamente esso ci sfrutti. Questa consapevolezza ci permette di distinguere tra una vita asservita all&#8217;ego, che nella Bibbia è chiamata «l&#8217;esilio in Egitto», e una vita al di là di esso.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Nel linguaggio della Bibbia siamo chiamati «schiavi» quando cerchiamo di sfruttare gli altri. Questo perché agiamo interamente al servizio del nostro desiderio egoistico, cercando di soddisfarlo e dedicando a esso tutte le nostre energie e i nostri pensieri. Così perdiamo l&#8217;opportunità di elevarci alle qualità della dazione e dell&#8217;amore, di raggiungere la completezza e di entrare in contatto con l&#8217;eternità, rimanendo invece confinati in una percezione egoistica e limitata della realtà, dominata dall&#8217;amor proprio.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">L&#8217;uscita del popolo d&#8217;Israele dalla terra d&#8217;Egitto simboleggiò il passaggio da un atteggiamento egoistico verso la realtà a uno nuovo. Successivamente, sul Monte Sinai, comprendemmo che cosa significa essere uniti attraverso l&#8217;amore e la responsabilità reciproca. Fu allora che ricevemmo il primo comandamento: «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti  fece uscire dalla terra d&#8217;Egitto, dalla casa della schiavitù».</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Questo comandamento definisce la condizione fondamentale per l&#8217;esistenza del popolo d&#8217;Israele: attraverso lo sforzo di unirci al di sopra delle divisioni, si rivela tra noi una forza superiore di dazione e di amore. Essa ci solleva al di sopra del nostro ristretto amor proprio e ci unisce in armonia.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Basato su “Nuova Vita 159 – I Dieci Comandamenti, Parte 2” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman.</p>
<p style="text-align: justify;">Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</p>
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		<item>
		<title>Che cosa accadde realmente sul Monte Sinai?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/08/04/che-cosa-accadde-realmente-sul-monte-sinai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:30:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Baal HaSulam]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Vita]]></category>
		<category><![CDATA[Torah]]></category>
		<category><![CDATA[monte sinai]]></category>
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					<description><![CDATA[Il racconto del Monte Sinai solleva una domanda fondamentale: che tipo di interazione esisteva in quel tempo tra le persone e che cosa possiamo imparare da essa riguardo a ciò che sta accadendo oggi in Israele e nel mondo? Esso indica il prossimo stadio dell&#8217;evoluzione umana e un futuro che si sta rapidamente avvicinando. La [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2025/07/Michael_Laitman_Official-2018-721x480-1-300x200-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-54281 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2025/07/Michael_Laitman_Official-2018-721x480-1-300x200-1.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Il racconto del Monte Sinai solleva una domanda fondamentale: che tipo di interazione esisteva in quel tempo tra le persone e che cosa possiamo imparare da essa riguardo a ciò che sta accadendo oggi in Israele e nel mondo? Esso indica il prossimo stadio dell&#8217;evoluzione umana e un futuro che si sta rapidamente avvicinando.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">La nostra storia inizia nell&#8217;antica Babilonia. Abramo, figlio di Terach, un instancabile ricercatore babilonese, scoprì che la natura è una rete integrale governata da un&#8217;unica forza. Per essere in armonia con l&#8217;unità della natura, anche l&#8217;umanità deve diventare unita. Per questo Abramo insegnava la benevolenza e l&#8217;amore per il prossimo. «Dobbiamo vivere come un&#8217;unica famiglia», diceva a tutti. Migliaia e decine di migliaia di persone aderirono alla sua idea, come descrive Maimonide nel<em> Libro della Conoscenza</em>, e da quel gruppo si sviluppò in seguito il popolo d&#8217;Israele.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Questo gruppo attraversò una successione di stati e, in ciascuno di essi, si trovò di fronte allo stesso compito: preservare l&#8217;unità e costruire una società che funzionasse come una famiglia. Ogni evento che colpiva il gruppo veniva considerato un&#8217;opportunità per rafforzare la connessione reciproca. Ogni esplosione di egoismo che minacciava di separare le persone era vista come un aiuto contro se stessa, una leva per accrescere l&#8217;unità. Così il gruppo avanzava da uno stato all&#8217;altro, diventando sempre più forte e coeso nel suo cammino verso una connessione integrale completa. In sostanza, questa è tutta la Torah in poche parole; tutto il resto non è che un approfondimento di questo principio.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Abramo, Isacco e Giacobbe rappresentano le «tre linee» presenti in questo processo di connessione: Abramo rappresenta la linea destra, Isacco la linea sinistra e Giacobbe la linea di mezzo. In termini semplici, il processo può essere descritto così: prima cerco di relazionarmi positivamente con un&#8217;altra persona (linea destra); poi scopro di non esserne capace, perché sono dominato dall&#8217;egoismo (linea sinistra); infine, al di sopra dell&#8217;egoismo che si è rivelato, chiedo la forza per superarlo e connettermi comunque attraverso l&#8217;amore (linea di mezzo).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Durante l&#8217;esilio in Egitto, il Faraone governava il popolo d&#8217;Israele. Dal punto di vista spirituale, ciò significa che l&#8217;intensificazione dell&#8217;egoismo ristretto, il desiderio di godere unicamente a proprio vantaggio e a spese degli altri, danneggiò il legame tra le persone. Alla fine, quando compresero come la forza della separazione li avesse resi schiavi e minacciasse di distruggerli, fu data loro l&#8217;opportunità di liberarsene, cioè di uscire dall&#8217;Egitto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">L&#8217;egoismo che si manifestò in Egitto, sotto forma di sentimenti di rifiuto, distanza, critica e disprezzo, costituì la preparazione all&#8217;evento del Monte Sinai. È significativo anche che la parola ebraica per «monte» (<em>Har</em>) sia collegata ai pensieri e alle riflessioni (<em>Hirhurim</em>), mentre la parola «Sinai» è collegata all&#8217;odio (<em>Sinah</em>).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Al Sinai fu posta loro una condizione: sarebbero stati capaci di elevarsi al di sopra del proprio egoismo? Avrebbero potuto connettersi positivamente nonostante tutto e diventare come una cosa sola? Sarebbero riusciti a raggiungere uno stato in cui le differenze tra loro sembrassero scomparire, come gocce d&#8217;acqua che, riunendosi in un bicchiere, formano un unico liquido omogeneo? Erano pronti a diventare garanti gli uni degli altri? A prendersi cura soltanto degli altri? A costruire una società in cui tutti fossero amici, uguali, fratelli e compagni amati? Se sì, sarebbero stati degni di ricevere la Torah, che rappresenta una luce superiore, una forza speciale capace di rendere possibile una simile connessione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Il primo principio della connessione integrale è: «Non fare al tuo amico ciò che tu odi». Bisogna astenersi dal nuocere all&#8217;altro, perfino nel pensiero. La prova consiste in questo: ciò che non vorresti che gli altri pensassero di te o facessero a te, non pensarlo né farlo a loro. È come provare un vestito per vedere se ti sta bene.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Il secondo principio è ancora più elevato: «Ama il prossimo tuo come te stesso». Dobbiamo imparare a sentire il cuore degli altri, includerci nei loro desideri e metterci al loro servizio. In altre parole, dovremmo desiderare di esistere soltanto per il bene degli altri.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">A prima vista, queste condizioni e questi principi sembrano irrealistici e contrari alla natura umana. Soprattutto oggi, in un&#8217;epoca di egoismo sempre più accentuato, è difficile immaginare come qualcuno possa realizzarli. Eppure è proprio questa la direzione verso cui le forze evolutive della natura stanno guidando l&#8217;umanità. Non è un caso che il mondo diventi sempre più interconnesso e interdipendente. È il modo in cui la natura ci mostra che, dal punto di vista del sistema, siamo tutti parti di un unico corpo e che una connessione completa fra tutti gli esseri umani è una necessità inevitabile.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Tornando al Monte Sinai, la legge dello sviluppo della natura opera gradualmente. Innanzitutto era necessario che esistesse un piccolo gruppo capace di realizzare al proprio interno una connessione integrale, affinché questo modello potesse poi estendersi a tutta l&#8217;umanità. Come afferma la Bibbia: «Voi sarete per Me un regno di sacerdoti e una nazione santa». Questa comunità iniziò a formarsi ai tempi di Abramo e continuò a crescere nel corso della storia. Chiunque fosse attratto dall&#8217;ideale spirituale poteva unirsi al popolo, indipendentemente dalle proprie origini. Esempi significativi sono Rut la Moabita, dalla quale discese il re Davide; Rabbi Akiva, figlio di convertiti; Onkelos, anch&#8217;egli convertito; e molti altri ancora.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">«Israele si accampò là di fronte al monte», dice il versetto che descrive il Monte Sinai. I saggi spiegano che il verbo è scritto al singolare perché il popolo si sentiva «come un solo uomo con un solo cuore». Di conseguenza, il popolo dichiarò: «Faremo e ascolteremo».</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">In parole semplici, il desiderio comune di liberarsi dall&#8217;egoismo ristretto raggiunse un&#8217;intensità tale da produrre un&#8217;elevazione collettiva. Le persone smisero di percepire soltanto se stesse e iniziarono a sentire tutti come un unico insieme connesso. Una simile connessione assomigliava, almeno in parte, alla forza generale della natura, chiamata anche Dio, il Creatore o la Forza Unica, e per questo tale forza si rivelò tra loro come una qualità di reciproca dazione e di bontà che li colmò per un certo periodo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">La Torah che fu data contiene un metodo nascosto per la completa correzione della natura egoistica dell&#8217;essere umano, un metodo studiato nella saggezza della Kabbalah. In termini generali, la natura umana comprende 613 desideri, tutti governati da un&#8217;intenzione egoistica, cioè dal desiderio di usare gli altri per il proprio vantaggio. Questi desideri devono essere rivelati e corretti, vale a dire che l&#8217;intenzione con cui vengono utilizzati deve trasformarsi in un&#8217;intenzione orientata al bene degli altri. Ciascuna di queste trasformazioni è chiamata adempimento di una <em>Mitzvah</em> (comandamento); per questo esistono 613 <em>Mitzvot</em> (comandamenti), ovvero 613 correzioni dell&#8217;intenzione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-weight: 400;">«La nazione d&#8217;Israele fu costruita come una sorta di canale attraverso il quale le scintille della correzione si sarebbero diffuse all&#8217;intero genere umano&#8230; fino a quando tutti si saranno sviluppati al punto da comprendere la dolcezza e la serenità racchiuse nel principio dell&#8217;amore per il prossimo.»</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Dal Kabbalista Yehuda Ashlag (Baal HaSulam), <a href="https://kabbalahmedia.info/en/sources/itcVAcFn">L&#8217;Arvut (La Garanzia Reciproca)</a>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Da duemila anni l&#8217;odio infondato ci ha condotti alla rovina, ma oggi la realtà ci costringe a ritrovare consapevolezza: chi siamo? In quale mondo viviamo? Qual è il nostro scopo più elevato? Israele e il mondo si stanno disgregando sotto il peso dei conflitti alimentati dall&#8217;egoismo e l&#8217;odio nei nostri confronti continua ad aumentare. Questo continuerà finché non torneremo a seguire la via di Abramo e a diventare la forza pionieristica nella correzione della natura umana.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Abbiamo l&#8217;opportunità di offrire un esempio positivo e di guidare l&#8217;umanità verso una connessione integrale, armoniosa e pacifica, fondata sull&#8217;unità e sull&#8217;amore. È una connessione che allargherà i confini della nostra percezione limitata e ci introdurrà in una dimensione spirituale al di là del tempo, dello spazio e del movimento. È uno stato di armonia con tutta la natura, di adesione alla perfezione e all&#8217;eternità insite nella creazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Auguro a tutti noi il massimo successo in questa impresa decisiva.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Basato su “New Life 158 – I Dieci Comandamenti, Parte 1” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman.</p>
<p style="text-align: justify;">Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come puoi allinearti al piano del Creatore?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/08/03/come-puoi-allinearti-al-piano-del-creatore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Iacopino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 02:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro spirituale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[Tutto ciò che accade intorno a noi su questa vasta scala nella società o dell&#8217;universo nel suo insieme, avviene secondo uno specifico, immenso piano, e noi esistiamo all&#8217;interno di questo piano. Il nostro compito è allinearci correttamente a tale piano. Tuttavia, in nessun caso dovremmo tentare di alterare ciò che proviene dall&#8217;esterno; piuttosto, dobbiamo correggere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2024/03/corso1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-51624 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2024/03/corso1.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Tutto ciò che accade intorno a noi su questa vasta scala nella società o dell&#8217;universo nel suo insieme, avviene secondo uno specifico, immenso piano, e noi esistiamo all&#8217;interno di questo piano. Il nostro compito è allinearci correttamente a tale piano.</strong> Tuttavia, in nessun caso dovremmo tentare di alterare ciò che proviene dall&#8217;esterno; piuttosto, dobbiamo correggere noi stessi in modo da adattarci a questo movimento esterno.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;"><strong>Domanda:</strong></span> In tal caso, percepirò qualsiasi cosa accada come avvenuta al momento giusto?</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><strong>Risposta:</strong></span> Arriva al momento giusto, normalmente e correttamente. E all&#8217;improvviso comprendo la correttezza intrinseca di tutto ciò che sta accadendo e mi rendo conto di quanto sia perfettamente adatto a me.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;"><strong>Domanda:</strong> </span>E non mi pento di nulla?</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><strong>Risposta:</strong> </span>Non c&#8217;è nulla di cui pentirsi perché tutto questo si sta svolgendo fuori di me, davanti ai miei occhi. Serve solo a mostrarmi i passi che devo compiere dentro di me per percepirlo correttamente, accettarlo, unirmi ad esso e procedere ulteriormente in risonanza con esso.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;"><strong>Domanda:</strong></span> In equilibrio con esso?</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><strong>Risposta:</strong></span> Sì, in <a href="https://laitman.it/2019/05/08/larmonia-e-un-equilibrio-fra-contraddizioni/">armonia</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #999999;">[356420]</span></p>
<h5>Tratto da “News with Dr. Michael Laitman” di KabTV, 29/04/2026</h5>
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<a class="html-link" href="https://laitman.it/2019/01/17/tutta-la-correzione-avviene-nellunione/">Tutta la correzione avviene nell’unione</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La natura è soltanto Dio?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/08/02/la-natura-e-soltanto-dio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 08:30:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Connessione]]></category>
		<category><![CDATA[Creatore]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Vita]]></category>
		<category><![CDATA[connessione]]></category>
		<category><![CDATA[dio]]></category>
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					<description><![CDATA[Molte persone, quando sentono la parola: “Dio”, immaginano un essere lontano, situato da qualche parte oltre il mondo, che osserva e guida le vicende umane. Tuttavia, la saggezza della Kabbalah descrive Dio in modo molto diverso. Dio non è una figura esterna alla realtà. Dio è la forza generale della natura stessa: una forza di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-06-at-11.36.06.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-57096 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-06-at-11.36.06-300x209.jpeg" alt="" width="300" height="209" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-06-at-11.36.06-300x209.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-06-at-11.36.06-1024x715.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-06-at-11.36.06-768x536.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-06-at-11.36.06.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Molte persone, quando sentono la parola: “Dio”, immaginano un essere lontano, situato da qualche parte oltre il mondo, che osserva e guida le vicende umane. Tuttavia, la saggezza della Kabbalah descrive Dio in modo molto diverso. Dio non è una figura esterna alla realtà. Dio è la forza generale della natura stessa: una forza di amore, di dazione e di connessione che sostiene e governa l&#8217;esistenza.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">La parola ebraica per Dio, &#8220;Elokim&#8221;, ha lo stesso valore numerico della parola che indica la natura, &#8220;HaTeva&#8221;. I Kabbalisti utilizzano questa corrispondenza come esempio per insegnarci che Dio coincide con la natura: la forza e la legge universale dell&#8217;amore e della dazione che operano in tutta la realtà. Tutto esiste all&#8217;interno di questa forza. Essa ci circonda, ci permea e dirige l&#8217;intero processo della creazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Vi è però un elemento della natura che si percepisce separato da questa forza: l&#8217;essere umano. Nasciamo con un desiderio egoistico di godere esclusivamente a beneficio di noi stessi, che ci porta a pensare costantemente a noi. Invece di prenderci spontaneamente cura degli altri, valutiamo ogni cosa in funzione del nostro vantaggio personale. Questa qualità ci separa dalla forza della natura e ci impedisce di percepire l&#8217;armonia che permea l&#8217;intera creazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Lo scopo dello sviluppo umano è colmare questo divario.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Per questo impariamo ciò che il Rabbi Akiva definisce «la grande regola»: «Ama il prossimo tuo come te stesso». Questo principio guida il nostro progressivo diventare simili a Dio, cioè alla Natura. Man mano che impariamo a elevarci al di sopra della nostra innata preoccupazione per noi stessi e sviluppiamo una sincera attenzione verso gli altri, acquisiamo gradualmente la stessa qualità di amore e di dazione presente nella natura. Questo processo è chiamato «correzione spirituale». Attraverso questa trasformazione giungiamo a sperimentare una connessione armoniosa e pacifica, un senso di responsabilità reciproca, di eternità e di perfezione. Dio o, se preferiamo, la Natura, agisce costantemente su di noi, guidando il nostro sviluppo verso questo stato. Quando lo raggiungiamo, conseguiamo ciò che viene chiamato «adesione al Creatore» oppure «equilibrio con la natura».</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Quando iniziamo a costruire relazioni fondate sulla cura reciproca, scopriamo che proprio nella connessione tra noi cominciamo a percepire quella forza che è sempre stata presente, ma nascosta. Dio o la Natura  non si rivela al di fuori del mondo. Al contrario, la rivelazione di questa forza superiore avviene nelle relazioni corrette tra le persone, nei legami positivi fondati sull&#8217;amore e sulla dazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Per questo il futuro dell&#8217;umanità non dipende dalla tecnologia, dalla politica o dall&#8217;economia, bensì dalla nostra capacità di imparare a connetterci positivamente al di sopra delle nostre differenze. Così facendo, riveliamo la forza dell&#8217;amore che riempie tutta la realtà e scopriamo il significato e lo scopo della nostra vita.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Basato su “Nuova Vita 157 – Sul tema di Dio” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman.</p>
<p style="text-align: justify;">Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</p>
<p>ISCRIVITI <a href="https://bit.ly/CorsoBaseKabbalah">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
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		<title>Qual è la differenza tra Paradiso, Inferno e Purgatorio?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/07/31/qual-e-la-differenza-tra-paradiso-inferno-e-purgatorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 08:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Egoismo]]></category>
		<category><![CDATA[Evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[Percezione della realtà]]></category>
		<category><![CDATA[inferno]]></category>
		<category><![CDATA[Paradiso]]></category>
		<category><![CDATA[purgatorio]]></category>
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					<description><![CDATA[Finché siamo vivi in questo mondo, cioè in questa forma di esistenza basata sulla materia proteica, esiste un numero immenso di minuscoli granelli di egoismo, ossia desideri corrotti di godere esclusivamente per il proprio beneficio, creati dal Creatore: l’unica forza di amore e di dazione che ha creato e sostiene la realtà. Questi minuscoli granelli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-02-at-12.32.46.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-57092 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-02-at-12.32.46-300x209.jpeg" alt="" width="300" height="209" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-02-at-12.32.46-300x209.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-02-at-12.32.46-1024x713.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-02-at-12.32.46-768x535.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-02-at-12.32.46.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Finché siamo vivi in questo mondo, cioè in questa forma di esistenza basata sulla materia proteica, esiste un numero immenso di minuscoli granelli di egoismo, ossia desideri corrotti di godere esclusivamente per il proprio beneficio, creati dal Creatore: l’unica forza di amore e di dazione che ha creato e sostiene la realtà.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Questi minuscoli granelli di egoismo attraversano un processo di sviluppo diretto verso la loro destinazione e il loro scopo finali. Tale processo comprende tre fasi distinte: purificazione, correzione e connessione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">L’Inferno è la sensazione e la presa di coscienza della nostra natura egoistica, cioè del fatto che la nostra natura consiste in un desiderio limitato di godere soltanto per il nostro vantaggio personale e che spesso desideriamo trarre piacere a spese degli altri.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Il Purgatorio è la fase in cui cerchiamo di correggere e purificare la nostra natura egoistica, impegnandoci, lavorando interiormente e chiedendo di trasformare la nostra intenzione dal beneficio personale al beneficio degli altri e della natura.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Il Paradiso è lo stato in cui la nostra natura egoistica viene trasformata e inizia quindi a operare al servizio e per il bene delle altre persone.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Dobbiamo attraversare queste tre fasi nel corso della nostra vita in questo mondo, fino a raggiungere la terza e ultima. Se comprendiamo, dunque, che Inferno, Purgatorio e Paradiso significano prendere coscienza della nostra natura egoistica, correggerla e infine utilizzarla nel modo corretto, allora tutto andrà bene. Dobbiamo soltanto impegnarci.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Basato sul programma &#8220;News with Dr. Michael Laitman&#8221; di KabTV, con il Kabbalista Dr. Michael Laitman, del 20 aprile 2026.</p>
<p style="text-align: justify;">Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</p>
<p>ISCRIVITI <a href="https://www.kabbalah.it/lp-la-kabbalah-rivelata/">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>In una società profondamente divisa, come possono gli individui che nutrono forti convinzioni personali impegnarsi per un senso di unità nazionale?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/07/30/in-una-societa-profondamente-divisa-come-possono-gli-individui-che-nutrono-forti-convinzioni-personali-impegnarsi-per-un-senso-di-unita-nazionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 08:30:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Vita]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Unità]]></category>
		<category><![CDATA[Unione]]></category>
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					<description><![CDATA[Come possiamo sentire di appartenere a un’unica nazione insieme a qualcuno che la pensa esattamente all’opposto di noi, che si comporta in modi che ci fanno infuriare e che ci dà l’impressione di stare trascinando il nostro stesso Paese verso il collasso? Fermiamoci un momento. Immaginiamo di essere marito e moglie. Condividiamo una casa, un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-01-at-14.57.11.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-57086 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-01-at-14.57.11-300x209.jpeg" alt="" width="300" height="209" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-01-at-14.57.11-300x209.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-01-at-14.57.11-1024x715.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-01-at-14.57.11-768x536.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-01-at-14.57.11.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Come possiamo sentire di appartenere a un’unica nazione insieme a qualcuno che la pensa esattamente all’opposto di noi, che si comporta in modi che ci fanno infuriare e che ci dà l’impressione di stare trascinando il nostro stesso Paese verso il collasso?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Fermiamoci un momento.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Immaginiamo di essere marito e moglie. Condividiamo una casa, un letto, una cucina, dei figli, una famiglia. All’improvviso, ci troviamo in disaccordo su una questione politica.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">E allora? Significa forse che il giorno dopo ci svegliamo pensando di non poter più vivere con una persona del genere?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Il pluralismo è un bene per la società e la diversità di opinioni favorisce lo sviluppo. Nessuno dovrebbe reprimere le idee degli altri. Tuttavia, al di sopra di tutto, deve esserci un accordo fondamentale: siamo un’unica famiglia. E, inoltre, la serenità della famiglia è per noi più importante di qualsiasi opinione personale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Domani potremmo avere idee diverse e anche questo è una benedizione. Ma il valore più alto e costante è che siamo una famiglia.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Se qualcuno comincia a considerare la propria opinione più importante della relazione stessa, con il coniuge o con i figli, allora la famiglia si disgrega.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">La sopravvivenza di una nazione dipende innanzitutto dalla capacità di costruire un senso di appartenenza familiare. Nel nostro Paese dobbiamo creare processi che colleghino i nostri cuori, fino a farci sentire calore e vicinanza reciproca.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">In Israele, dove vivo, questo non è ancora accaduto. Non è accaduto fin dalla fondazione dello Stato. Siamo un insieme di esuli riuniti, al massimo fratelli nella difficoltà. E, a dire il vero, negli ultimi tempi sembra che nemmeno questo legame resista più.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">«L’amore copre tutte le trasgressioni», è scritto nelle fonti. Questa è la direzione che dobbiamo prendere. Prima costruiamo l’amore per Israele; poi ci sediamo a discutere delle nostre opinioni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Allora tutto apparirà diverso. Saremo in grado di affrontare i problemi da una prospettiva più elevata.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Potremmo persino scoprire che lo sforzo di fare spazio agli altri nel nostro cuore ha fatto dissolvere i problemi stessi, dando origine a una nuova realtà.</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Basato su “New Life 153 – Il conflitto israelo-palestinese, parte 2” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman. </span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></p>
<p style="text-align: justify;">ISCRIVITI <a href="https://www.kabbalah.it/lp-la-kabbalah-rivelata/">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perché il mondo è così depresso nonostante il tenore di vita sia migliorato così tanto?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/07/29/perche-il-mondo-e-cosi-depresso-nonostante-il-tenore-di-vita-sia-migliorato-cosi-tanto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Connessione]]></category>
		<category><![CDATA[Egoismo]]></category>
		<category><![CDATA[Percezione della realtà]]></category>
		<category><![CDATA[connessione]]></category>
		<category><![CDATA[Felicità]]></category>
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					<description><![CDATA[Depressione, dipendenze e divorzi derivano tutti da una mancanza di felicità. I nostri nonni avevano una vita materialmente più difficile, eppure sembra che stessero meglio. Che cosa ci è successo nell’epoca dell’abbondanza? Che cosa può ridare colore al grigiore della vita? Fino a pochi decenni fa, le porte di casa rimanevano aperte. Le persone passavano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-30-at-09.21.43.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-57081 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-30-at-09.21.43-300x209.jpeg" alt="" width="300" height="209" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-30-at-09.21.43-300x209.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-30-at-09.21.43-1024x713.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-30-at-09.21.43-768x535.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-30-at-09.21.43.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Depressione, dipendenze e divorzi derivano tutti da una mancanza di felicità. I nostri nonni avevano una vita materialmente più difficile, eppure sembra che stessero meglio. Che cosa ci è successo nell’epoca dell’abbondanza? Che cosa può ridare colore al grigiore della vita?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Fino a pochi decenni fa, le porte di casa rimanevano aperte. Le persone passavano liberamente a trovare i vicini. Nei fine settimana si apparecchiava una tavolata nel quartiere e ognuno portava qualcosa da mangiare. Le risorse erano limitate, ma l’atmosfera era quella di una grande famiglia.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Poi l’ego si è sviluppato, sia in quantità che in qualità. Di conseguenza, è cambiato il nostro atteggiamento verso ogni cosa. Un ego più grande vede il mondo in modo diverso e, all’improvviso, non abbiamo più voglia di sederci con gli altri a bere un caffè. Ci sentiamo più a nostro agio nel nostro angolo, davanti a uno schermo al plasma che occupa metà della parete.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Anche se non disponiamo di uno strumento che ci mostri quanto il nostro ego sia cresciuto da ieri a oggi, è proprio questo il fattore interiore che provoca ogni genere di cambiamento in noi. L’ego cresce, cambia il nostro punto di vista e mutano anche i nostri valori.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Da qui nasce il bisogno di confrontarci con gli altri. Quanto abbiamo noi? Quanto hanno loro? Come possiamo assicurarci di non avere meno, perché allora soffriamo? Così lavoriamo sempre di più e facciamo grandi sforzi per aumentare i nostri guadagni. Cerchiamo di dimostrare il nostro valore a tutti. È l’epoca della competizione, e ciascuno corre cercando di superare gli altri in un modo o nell’altro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">In passato, gli uomini spesso continuavano, per inerzia, la stessa professione dei loro padri e la loro principale preoccupazione era che moglie e figli fossero sani e ben accuditi. Oggi ci sentiamo a disagio se non facciamo progressi ogni giorno. È come se qualcosa bruciasse dentro di noi, senza lasciarci tregua nemmeno per un momento.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Un frigorifero pieno di cibo? Un conto in banca? Un’assicurazione sanitaria? Una pensione? Un’assicurazione per l’assistenza a lungo termine? Cento o duecento anni fa qualcuno sognava davvero tutto questo? Abbiamo creato sistemi straordinari, eppure le persone non provano soddisfazione per la propria vita. Oggi manca la gioia di vivere e questo vale per tutti gli strati della società, persino per i più ricchi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Un altro viaggio all’estero, un’altra vacanza, cambiare automobile, cambiare casa. Un tempo queste cose suscitavano grande entusiasmo. Oggi, invece, il piacere svanisce nel giro di poco tempo. Perfino la nascita di un nuovo figlio in famiglia non suscita più lo stesso interesse di una volta. Una sorta di nube di intorpidimento sembra aver avvolto l’intera atmosfera. Così, i tranquillanti sono entrati a far parte della nostra vita. In mezzo a un crescente disagio interiore è difficile vivere senza qualcosa che ci sostenga.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Entro pochi anni, prevedono gli esperti, le tecnologie avanzate sostituiranno le persone in molte professioni e la maggior parte della popolazione mondiale non sarà più necessaria nel mercato del lavoro. Se saremo abbastanza saggi da distribuire correttamente le risorse, potremo garantire facilmente a ogni persona tutto ciò che è necessario per vivere. Tuttavia, questo renderà ancora più pressante la domanda sulla felicità. Da dove verrà la felicità? Da dove verranno il sorriso e la gioia?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Abbiamo pensato che la cultura e l’arte avrebbero colmato il vuoto: opere creative, film, serie televisive, mezzi di comunicazione, social network, innovazioni e invenzioni. Eppure tutto passa, va e viene,  nulla riesce a riempirci al punto da poter dire di stare davvero bene e di goderci la vita con felicità.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Le persone vagano da una parte all’altra, cercando qualcosa che faccia bene all’anima. Abbiamo ormai esplorato tutta la Terra, eppure non lo troviamo da nessuna parte.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Persino i bambini, fin da piccoli, percepiscono che tutta questa corsa è inutile. Intuiscono profondamente il corso della vita e non ne comprendono il senso. Anche molti anziani soffrono di una terribile solitudine e si chiedono quale sia il significato di vivere così a lungo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">A questo punto dobbiamo comprendere che tutto il processo che stiamo vivendo è il risultato del fatto che il nostro ego ha raggiunto un nuovo livello di sviluppo. Esso richiede forme di appagamento di qualità superiore. Denaro, status e successi materiali non bastano più.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">A questo livello, tutti gli appagamenti che possiamo ottenere individualmente non saranno più in grado di darci una sensazione di soddisfazione interiore. Gradualmente scopriremo che l’unico modo per sentirci veramente appagati è appagare gli altri.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Una nuova forma di connessione con gli altri porterà calore e reciprocità nelle nostre vite e ci farà provare quella sensazione che avevamo da piccoli tra le braccia di nostra madre, quando ci sentivamo avvolti, protetti e amati.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Comprenderemo allora anche che la crisi della famiglia nel nostro tempo rappresenta soltanto una fase preliminare alla costruzione di una più ampia connessione sociale, una sorta di famiglia universale. Questo sentimento di famiglia ci porterà a prenderci cura gli uni degli altri e sarà la chiave per affrontare le innumerevoli difficoltà della vita.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Se tutti coloro che sentono il desiderio di elevarsi al di sopra di uno stile di vita egoistico e costruire un mondo armoniosamente connesso al di sopra dell’egoismo uniranno i loro sforzi, porranno le basi per rendere possibile quella realtà, potranno guidare la prossima rivoluzione della percezione. In un mondo interconnesso, dove siamo tutti sulla stessa barca, la felicità dipende dall’imparare a funzionare come una buona famiglia. Auguro a tutti noi di avere successo in questa impresa.</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Basato su “Nuova Vita 151 – Divari socioeconomici” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman. </span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></p>
<p>ISCRIVITI <a href="https://www.kabbalah.it/lp-la-kabbalah-rivelata/">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
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		<title>Qual è il ruolo della saggezza della Kabbalah nell&#8217;affrontare le attuali problematiche globali e perché sta diventando sempre più rilevante?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/07/28/qual-e-il-ruolo-della-saggezza-della-kabbalah-nellaffrontare-le-attuali-problematiche-globali-e-perche-sta-diventando-sempre-piu-rilevante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 08:30:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Egoismo]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro interiore]]></category>
		<category><![CDATA[Percezione della realtà]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento interiore]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;umanità è costantemente in attesa di cambiamenti positivi provenienti dall&#8217;esterno. Speriamo che i governi, le tecnologie, i sistemi economici o le riforme sociali migliorino la nostra vita. Ma stiamo constatando che nessun cambiamento esterno riuscirà a risolvere i nostri problemi. Dobbiamo giungere alla consapevolezza che un vero miglioramento può avvenire solo quando cambiamo noi stessi. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-28-at-07.20.39.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-57078 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-28-at-07.20.39-300x209.jpeg" alt="" width="300" height="209" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-28-at-07.20.39-300x209.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-28-at-07.20.39-1024x715.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-28-at-07.20.39-768x536.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-28-at-07.20.39.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>L&#8217;umanità è costantemente in attesa di cambiamenti positivi provenienti dall&#8217;esterno. </span><span style="font-weight: 400;">Speriamo che i governi, le tecnologie, i sistemi economici o le riforme sociali migliorino la nostra vita. Ma stiamo constatando che nessun cambiamento esterno riuscirà a risolvere i nostri problemi. Dobbiamo giungere alla consapevolezza che un vero miglioramento può avvenire solo quando cambiamo noi stessi. Solo allora inizieremo a percepire il mondo in modo diverso e a plasmare la realtà secondo un nuovo atteggiamento interiore.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Il mondo che sperimentiamo oggi è un riflesso della nostra natura egoistica. L&#8217;egoismo ha completato il suo sviluppo e ci ha mostrato tutto ciò di cui è capace. Ha costruito la nostra civiltà, ha alimentato il nostro progresso e ha creato la realtà nella quale viviamo oggi. Tuttavia, stiamo scoprendo i suoi limiti: non è più in grado di offrirci un futuro migliore.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Man mano che l&#8217;egoismo, il desiderio di ricevere piacere per il proprio vantaggio a scapito degli altri, raggiunge il termine del suo sviluppo, esercita su di noi una pressione sempre maggiore. Le persone provano vuoto, ansia, paura, insoddisfazione e impotenza. Ovunque osserviamo una crescente divisione, conflitto e alienazione. L&#8217;umanità ha ormai esaurito tutte le fasi dello sviluppo egoistico. Se continueremo sulla stessa strada, non ci resterà altro che un&#8217;escalation dello scontro e della distruzione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Questa presa di coscienza è necessaria perché ci rivela che non ci sono più correzioni da apportare all&#8217;esterno. Il problema non risiede nel mondo in sé, ma nel modo in cui lo percepiamo e ci relazioniamo ad esso. L&#8217;egoismo ha assolto il suo compito conducendoci a uno stato di completa delusione. Ci ha mostrato che non possiamo continuare a vivere secondo lo stesso paradigma.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Ciò che viene dopo è una metodologia di sviluppo completamente diversa. Invece di cercare di cambiare direttamente il mondo, dobbiamo cambiare noi stessi. Correggendo la nostra natura, correggiamo il mondo. Questa è la legge fondamentale della realtà.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Che cosa significa cambiare noi stessi? Significa trasformare il nostro atteggiamento verso gli altri e verso la vita stessa. Dobbiamo passare da un rapporto con il mondo basato sullo sfruttamento, sulla manipolazione e sull&#8217;egoismo a un rapporto improntato alla bontà, all&#8217;altruismo e alla cura reciproca. Dobbiamo sostituire il desiderio di utilizzare gli altri per il nostro vantaggio con il desiderio di connetterci, sostenere e contribuire al bene comune.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Quando questo cambiamento interiore avviene, iniziamo a vedere la realtà in modo diverso. Il mondo stesso ci appare trasformato, perché cominciamo a percepire il sistema superiore che lo governa. Attraverso questa nuova percezione scopriamo una realtà molto più ampia del quadro limitato che ci viene rivelato dai nostri sensi egoistici.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Ma quale piacere rimarrà se abbandoneremo il soddisfacimento egoistico? La risposta è che davanti a noi si aprirà una forma di appagamento completamente nuova. Attraverso la connessione con gli altri e l&#8217;armonia con il sistema integrale della natura, inizieremo a conseguire l&#8217;eternità e la perfezione. Facciamo esperienza di un livello di esistenza che non può essere percepito attraverso la nostra limitata visione egoistica.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Questo è ciò che attende l&#8217;umanità. Viviamo in un momento unico della storia, nel quale è necessario cambiare la fonte del nostro sviluppo. Il nostro futuro non dipenderà più dalla conquista e dalla trasformazione del mondo esterno, ma dalla nostra capacità di trasformare noi stessi. Man mano che lo faremo, il mondo cambierà davanti ai nostri occhi.</span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Basato sul programma &#8220;News with Dr. Michael Laitman&#8221; di KabTV, con il Kabbalista Dr. Michael Laitman, del 15 maggio 2026. </span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></p>
<p style="text-align: justify;">ISCRIVITI <a href="https://www.kabbalah.it/lp-la-kabbalah-rivelata/">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
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		<title>Come possiamo raggiungere il mondo superiore?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/07/27/come-possiamo-raggiungere-il-mondo-superiore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 08:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro interiore]]></category>
		<category><![CDATA[Percezione della realtà]]></category>
		<category><![CDATA[Studio della saggezza della Kabbalah]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Superiore]]></category>
		<category><![CDATA[percezione dellla realtà]]></category>
		<category><![CDATA[schermo]]></category>
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					<description><![CDATA[Anzitutto, che cos&#8217;è il mondo superiore? Il mondo superiore non è un luogo lontano, situato da qualche parte oltre le stelle. È uno stato di percezione, quello di una corretta valutazione di sé. Lo si raggiunge attraverso un profondo esame interiore, nel quale valutiamo i nostri sentimenti, pensieri, intenzioni e azioni dal punto di vista [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-26-at-07.25.55.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-57066 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-26-at-07.25.55-300x208.jpeg" alt="" width="300" height="208" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-26-at-07.25.55-300x208.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-26-at-07.25.55-1024x710.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-26-at-07.25.55-768x533.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-26-at-07.25.55.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Anzitutto, che cos&#8217;è il mondo superiore? Il mondo superiore non è un luogo lontano, situato da qualche parte oltre le stelle. È uno stato di percezione, quello di una corretta valutazione di sé. Lo si raggiunge attraverso un profondo esame interiore, nel quale valutiamo i nostri sentimenti, pensieri, intenzioni e azioni dal punto di vista della verità, anziché attraverso le distorsioni dell&#8217;egoismo personale, cioè il desiderio di trarre beneficio per sé a spese degli altri.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Quando le persone pensano alla spiritualità, spesso si chiedono se la vita continui dopo la morte. Tuttavia, una domanda ancora più fondamentale non è se il corpo muoia o sopravviva, ma se siamo in grado di separarci dal nostro egoismo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Finché percepiamo la realtà attraverso desideri egoistici, vediamo soltanto un quadro limitato dell&#8217;esistenza. Ogni cosa viene misurata in base al beneficio personale, alla perdita, al piacere o alla sofferenza. Questa prospettiva ristretta è ciò che la Kabbalah definisce &#8220;questo mondo&#8221;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Quando però ci eleviamo al di sopra dell&#8217;egoismo, emerge una percezione completamente nuova. Non osserviamo più la realtà attraverso il filtro dell&#8217;interesse personale. Iniziamo invece a vedere l&#8217;esistenza così com&#8217;è realmente. Questa percezione è chiamata &#8220;il mondo superiore&#8221; o &#8220;il mondo futuro&#8221;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">È importante comprendere che questo mondo superiore non ha nulla a che vedere con un luogo in cui andiamo dopo la morte del corpo fisico. Possiamo raggiungerlo mentre siamo ancora in vita, vivendo in questo mondo e abitando lo stesso corpo fisico. Non esiste alcun ostacolo che renda impossibile tale conseguimento.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">La vera difficoltà non consiste nel raggiungere il mondo superiore, ma nel prepararci a esso.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Per percepire la realtà al di là dell&#8217;egoismo è necessario uno speciale stato interiore. Dobbiamo sviluppare un corretto atteggiamento nei confronti dei nostri desideri, delle nostre intenzioni e delle nostre forze interiori. Senza questa preparazione, l&#8217;esperienza sarebbe troppo intensa. Invece di utilizzare correttamente la rivelazione, la tradurremmo immediatamente in un vantaggio egoistico, trasformandola nell&#8217;ennesima fonte di piacere personale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Per questa ragione, il conseguimento spirituale non ci viene concesso prima che siamo pronti a riceverlo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">La saggezza della Kabbalah spiega che, prima di poter percepire il mondo superiore, la realtà superiore, dobbiamo acquisire ciò che viene chiamato un &#8220;masach&#8221; (schermo), cioè una forza interiore che ci permette di resistere alla ricezione egoistica. Lo schermo ci consente di rapportarci correttamente alla rivelazione spirituale, senza sfruttarla per un vantaggio personale. Solo quando questa preparazione interiore è presente possiamo rivelare in sicurezza stati più profondi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Il processo di questo conseguimento assomiglia alla preparazione di un recipiente prima di riempirlo. Quanto maggiore è la luce che deve essere ricevuta, tanto maggiore deve essere la preparazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Gli stati spirituali che ci attendono sono condizioni di immenso appagamento, amore, comprensione e armonia, ben oltre qualsiasi cosa sperimentiamo normalmente nella nostra vita corporea. Tuttavia, tali stati possono essere apprezzati e mantenuti solo quando sviluppiamo qualità interiori corrispondenti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Lo sviluppo spirituale, quindi, non consiste nel fuggire dal mondo o nell&#8217;attendere un&#8217;esistenza futura. Consiste nel trasformare la nostra percezione mentre viviamo qui e ora. Il mondo superiore diventa accessibile quando ci liberiamo gradualmente dai limiti della percezione egoistica e impariamo a osservare la realtà attraverso una prospettiva più ampia e più veritiera.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Inoltre, ogni persona possiede il potenziale per raggiungere questo stato. L&#8217;opportunità è aperta a tutti. L&#8217;unico requisito è il desiderio di prepararsi. Se desideriamo sinceramente elevarci al di sopra dell&#8217;egoismo e scoprire la realtà così com&#8217;è veramente, il cammino è aperto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Il mondo superiore ci rimane nascosto solo nella misura in cui abbiamo ancora bisogno di acquisire un modo diverso di percepire. Quando sviluppiamo questa nuova percezione, scopriamo che la realtà superiore è sempre stata presente.</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Basato sul programma &#8220;News with Dr. Michael Laitman&#8221; di KabTV, condotto dal Kabbalista Dr. Michael Laitman il 13 maggio 2026. </span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></p>
<p>ISCRIVITI <a href="https://www.kabbalah.it/lp-la-kabbalah-rivelata/">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
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		<title>Dovremmo competere con gli altri o cooperare per vivere la migliore vita possibile?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/07/26/dovremmo-competere-con-gli-altri-o-cooperare-per-vivere-la-migliore-vita-possibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 08:30:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro interiore]]></category>
		<category><![CDATA[Percezione della realtà]]></category>
		<category><![CDATA[connessione]]></category>
		<category><![CDATA[Correzione]]></category>
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					<description><![CDATA[La società moderna è fondata sull&#8217;egoismo, cioè sul desiderio di trarre beneficio personale a spese degli altri. Fin dall&#8217;infanzia ci viene insegnato che avere successo significa superare gli altri, elevarsi al di sopra di loro, guadagnare di più, ottenere risultati migliori e assicurarsi una posizione più vantaggiosa rispetto a chiunque altro. Quanto più grande è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-25-at-07.17.20.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-57063 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-25-at-07.17.20-300x210.jpeg" alt="" width="300" height="210" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-25-at-07.17.20-300x210.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-25-at-07.17.20-1024x717.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-25-at-07.17.20-768x538.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-25-at-07.17.20.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">La società moderna è fondata sull&#8217;egoismo, cioè sul desiderio di trarre beneficio personale a spese degli altri. Fin dall&#8217;infanzia ci viene insegnato che avere successo significa superare gli altri, elevarsi al di sopra di loro, guadagnare di più, ottenere risultati migliori e assicurarsi una posizione più vantaggiosa rispetto a chiunque altro. Quanto più grande è l&#8217;egoismo di una persona, tanto maggiori sembrano essere le sue possibilità di successo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Eppure questo sistema egoistico sta raggiungendo il suo limite.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">L&#8217;umanità è giunta a uno stato di esaurimento. Dopo secoli trascorsi a perseguire il profitto personale, il potere, la ricchezza, il prestigio e il successo, ci rendiamo conto che tali soddisfazioni sono effimere e non ci appagano davvero. Per questo motivo, il mondo si è esaurito sotto il peso dell&#8217;egoismo. Non può più continuare ad avanzare lungo le stesse direttrici egoistiche che finora hanno definito il successo. I sogni che un tempo motivavano l&#8217;umanità stanno gradualmente svanendo e sempre più persone non credono più che maggiore successo, ricchezza o potere possano risolvere i loro problemi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">In una simile condizione, sempre più persone si trovano ad affrontare una domanda fondamentale sulla nostra esistenza: come possiamo continuare a vivere?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">La risposta risiede in una direzione di sviluppo completamente nuova. Invece di attribuire valore alla competizione e alla separazione, dobbiamo imparare a dare valore alla connessione. Il futuro dell&#8217;umanità dipende non da quanto sapremo competere gli uni contro gli altri, ma da quanto sapremo connetterci tra di noi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">In questa connessione scopriremo nuovi obiettivi, nuove possibilità e persino una nuova percezione della realtà. Quello che oggi appare come un mondo esausto e frammentato si rivelerà essere un sistema vivente di interconnessione e interdipendenza, attraverso il quale potremo scoprire il significato e lo scopo della vita.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Questo principio non riguarda soltanto l&#8217;umanità nel suo insieme, ma anche le nostre relazioni personali. Persino la domanda su come conservare un&#8217;amicizia per tutta la vita può trovare risposta attraverso un cambiamento fondamentale della nostra percezione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Dobbiamo comprendere che tutta la negatività che vediamo negli altri riflette un aspetto interiore di noi stessi. Al di fuori di noi non esiste nulla che sia intrinsecamente cattivo. I difetti, le mancanze e le imperfezioni che percepiamo negli altri indicano qualità che richiedono una correzione nella nostra stessa percezione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Perciò il nostro compito non è mai correggere gli altri. È sempre correggere noi stessi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Man mano che trasformiamo le nostre qualità interiori, anche il nostro modo di vedere il mondo comincia a cambiare. Ciò che prima appariva ostile inizia a manifestarsi come benevolo. Ciò che sembrava frammentato comincia a rivelare la propria armonia. Ciò che sembrava un mondo popolato di nemici inizia ad apparire come un mondo ricco di opportunità di connessione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Nella terminologia della Kabbalah, questa trasformazione rappresenta la differenza tra il paradiso e l&#8217;inferno.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Il paradiso non è un luogo situato oltre questa vita. È uno stato della percezione. Se trasformiamo la negatività che è dentro di noi, iniziamo a sperimentare la realtà come armoniosa, bella e integra. Scopriamo che il paradiso è sempre stato presente; era soltanto la nostra percezione a impedirci di vederlo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Al contrario, se non cambiamo le nostre caratteristiche interiori, il mondo continuerà ad apparirci ostile e doloroso. L&#8217;inferno che sperimentiamo non è fuori di noi, ma dentro di noi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Ecco perché giudicare gli altri è improduttivo. Se vediamo l&#8217;inferno nelle altre persone, significa che quell&#8217;inferno esiste dentro di noi. La soluzione non consiste nel cambiare gli altri, ma nel cambiare noi stessi. Nel momento in cui correggiamo la nostra percezione, iniziamo a vedere una realtà diversa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">La strada che si apre davanti all&#8217;umanità consiste nello spostare la nostra attenzione dal correggere  gli altri al correggere di noi stessi, dal competere al connetterci e dal dividerci al trovare unità. Così facendo, scopriremo non solo relazioni migliori, ma un mondo completamente nuovo.</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Basato sul programma &#8220;News with Dr. Michael Laitman&#8221; di KabTV, con il Kabbalista Dr. Michael Laitman, andato in onda l&#8217;8 maggio 2026. </span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></p>
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		<title>Incontriamo le persone per caso, o c&#8217;è una ragione dietro ogni incontro?</title>
		<link>https://laitman.it/2026/07/24/incontriamo-le-persone-per-caso-o-ce-una-ragione-dietro-ogni-incontro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Giovanardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 08:30:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Connessione]]></category>
		<category><![CDATA[Evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro interiore]]></category>
		<category><![CDATA[connessione]]></category>
		<category><![CDATA[gentilezza]]></category>
		<category><![CDATA[incontri]]></category>
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					<description><![CDATA[Nulla avviene per caso.  Tutti i nostri incontri sono predeterminati. Siamo tutti interconnessi e interdipendenti, fin dall’inizio, ognuno di noi si trova in una condizione predeterminata. Se ci incontriamo in qualche modo nella vita come conseguenza della correzione dell’anima comune, allora è già stato determinato secondo i nostri geni spirituali. Pertanto, nulla di casuale succede [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto"><a href="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-24-at-06.52.44.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-57060 alignleft" src="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-24-at-06.52.44-300x210.jpeg" alt="" width="300" height="210" srcset="https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-24-at-06.52.44-300x210.jpeg 300w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-24-at-06.52.44-1024x718.jpeg 1024w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-24-at-06.52.44-768x538.jpeg 768w, https://laitman.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-24-at-06.52.44.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Nulla avviene per caso.  Tutti i nostri incontri sono predeterminati.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Siamo tutti interconnessi e interdipendenti, fin dall’inizio, ognuno di noi si trova in una condizione predeterminata. Se ci incontriamo in qualche modo nella vita come conseguenza della correzione dell’anima comune, allora è già stato determinato secondo i nostri geni spirituali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Pertanto, nulla di casuale succede nei nostri incontri o nella distanza che ci separa, quindi non dobbiamo preoccuparcene.  Quello di cui dovremmo principalmente occuparci è che in ogni fase del nostro sviluppo, quando incontriamo gli altri, dovremmo essere il più possibile gentili, accoglienti e disponibili. Così, alla fine, non <span dir="auto">ci smarriremo</span> e manterremo sempre la direzione  della correzione dell’anima. </span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Basato sul programma &#8220;News with Dr. Michael Laitman&#8221; di KabTV, con il Kabbalista Dr. Michael Laitman, del 6 maggio 2026. </span></p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><span dir="auto">Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.</span></p>
<p>ISCRIVITI <a href="https://bit.ly/CorsoBaseKabbalah">QUI</a> AL CORSO BASE  “LA KABBALAH RIVELATA”</p>
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