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	<title>LA LADRA DI LIBRI &#8211; Blog di libri</title>
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	<description>A cura di Ilaria Sangiorgio - Blog di libri, riflessioni letterarie, recensioni. &#34;Leggere è un modo per scoprire se stessi  tramite le parole di qualcun altro&#34;</description>
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		<title>&#8220;I giorni della solitudine&#8221;- di Ida Sassi.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ILARIA]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Feb 2026 15:49:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;&#8230;Non si spara ai fantasmi, sa? dice con una voce carica di tenerezza , &#8221; Sono buoni, fanno tanta compagnia,&#8230; <a class="read-more" href="https://laladradilibrii.it/recensione-i-giorni-della-solitudine-di-ida-sassi/ilaria/">Read more <span class="screen-reader-text">&#8220;I giorni della solitudine&#8221;- di Ida Sassi.</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="shariff" data-title="&#8220;I giorni della solitudine&#8221;- di Ida Sassi." data-info-url="http://ct.de/-2467514" data-backend-url="https://laladradilibrii.it/wp-content/plugins/shariff-sharing/backend/index.php" data-temp="/tmp" data-ttl="60" data-service="" data-services='[]' data-image="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2026/02/sassi-300x229.jpg" data-url="https://laladradilibrii.it/recensione-i-giorni-della-solitudine-di-ida-sassi/ilaria/" data-lang="en" data-theme="color" data-orientation="horizontal"></div>


<p><span style="color: #000000;">&#8220;<em>&#8230;Non si spara ai fantasmi, sa? dice con una voce carica di tenerezza , &#8221; Sono buoni, fanno tanta compagnia, e poi sono già morti.</em>&#8221;&nbsp;</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-613" src="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2026/02/sassi-300x229.jpg" alt="" width="300" height="229" srcset="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2026/02/sassi-300x229.jpg 300w, https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2026/02/sassi-768x587.jpg 768w, https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2026/02/sassi-660x505.jpg 660w, https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2026/02/sassi.jpg 982w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nelle pagine deI libro &#8220;I giorni della solitudine&#8221; di Ida Sassi, tutto é estremamente avvincente: il confine tra ciò che è reale e ciò che abita le pieghe più oscure della mente si assottiglia fino quasi a dissolversi.&nbsp;</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L&#8217;autrice trascina il lettore in un thriller psicologico dove l’indagine del vicequestore Guido Valenti non è soltanto una caccia alla verità, ma un viaggio dentro l&#8217;io del protagonista, e non solo; l&#8217;autrice con estrema bravura ed eccezionale delicatezza tocca le fragilità umane, le paure taciute e le ombre che ognuno di noi custodisce. Non é solo la storia di un&#8217;indagine qualunque, ma é nella costruzione attenta di un&#8217;atmosfera sospesa, da una grande tensione emotiva che non lascia tregua, di un equilibrio tra tenerezza e turbamento, che é nascosta la forza di questo romanzo, che intreccia mistero e introspezione in una narrazione capace di restare addosso al lettore ben oltre l’ultima pagina.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-612" src="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2026/02/61tTKqWpQjL-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2026/02/61tTKqWpQjL-200x300.jpg 200w, https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2026/02/61tTKqWpQjL-683x1024.jpg 683w, https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2026/02/61tTKqWpQjL-768x1152.jpg 768w, https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2026/02/61tTKqWpQjL-660x990.jpg 660w, https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2026/02/61tTKqWpQjL.jpg 1000w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">La trama</span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;">Il romanzo si sviluppa su due piani narrativi che convergono in modo serrato e sorprendente. Da un lato troviamo Guido Valenti, vicequestore esperto e razionale, la cui vita viene improvvisamente scossa da una serie di minacce anonime.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>&#8220;Guarda, Isabella. Il primo è arrivato domenica 6 giugno, di sera tardi, era quasi mezzanotte. L&#8217;ultimo poco fa.&#8221;</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il lavoro di Valenti che inizia come una semplice indagine, presto diventa qualcosa di molto più personale, in cui lo stesso è costretto a navigare in un mare di emozioni contrastanti mostrandosi in tutta la sua vulnerabilità.&nbsp;</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>&#8220;Guido si chiude nel suo ufficio. Non ha tempo per un lavoro sistematico, basato sulla ricerca e sull&#8217;analisi dei fatti, quindi deve affidarsi all&#8217;intuizione.&#8221;</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;">La solitudine è rappresentata in questo modo non solo come spazio di isolamento, ma anche come luogo di dialogo e confronto con sé stessi, un terreno ambiguo in cui si scontrano giustizia e vendetta, legge e sentimento, razionalità e impulso emotivo.&nbsp;</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>&#8221; Tu hai di fronte a te un uomo disperato, disposto a qualunque follia, questa che ho fatto é la prima.&#8221;</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Dall&#8217;altro emerge anche la storia della famiglia Mandelli, che ipostasi&nbsp; della società contemporanea, riflette cosa si nasconde oltre le apparenze:</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>&#8220;Zia Lisa è pazza, è debole, ma i giudici non l&#8217;hanno protetta. E per forza, stronzi bastardi. Dovrebbe essere curata, ma che gliene fotte a loro, me lo dice lei?&#8221;</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Uno dei nodi centrali della narrazione, é la contrapposizione tra legge e giustizia personale, difatti&nbsp; è questo conflitto etico che nutre il tormento interiore di Valenti rendendo la storia più tesa, ma soprattutto coinvolgente: cosa è giusto e cosa è legittimo?&nbsp;</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La figura di Lisa Mandelli, è molto complessa, brava nel suo lavoro, rappresenta il lato attraente del potere e il peso delle scelte difficili che si devono fare per mantenerlo. Attraverso questo intreccio che il romanzo, in un clima estremamente incalzante e coinvolgente, tratta temi come l&#8217;apparenza, l&#8217;ambizione la manipolazione che va oltre le crepe, profonde e nascoste dietro una facciata di perfezione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>&#8220;Lisa Mandelli riflette, ma sembra scoraggiata. Quando ho visto mio fratello e ho aperto la porta, sconvolta. C&#8217;era un&#8217;altra persona ma&#8230; ora ricordo.. non ci ha seguiti in sala, è scomparsa! Non era qui con noi.&#8221; </em></span></p>
<p><span style="font-size: revert; color: #000000;">L’intreccio delle due storie risulta particolarmente interessante, contribuendo alla costruzione di un dramma psicologico ricco di spunti di riflessione, soprattutto sul tema della solitudine emotiva.</span></p>
<p><span style="font-size: revert; color: #000000;">Questo romanzo riesce a trasformare la ricerca della verità in un viaggio dentro le ombre dell’animo umano e grazie a un ritmo sostenuto ma punteggiato da passaggi riflessivi e colpi di scena ben dosati, attraverso una scrittura chiara e incisiva, si crea un’atmosfera profondamente immersiva.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">&#8220;<em>Ho provato a dormire, ma non ci riuscivo continua Iei, mentre le lacrime scorrono sul viso. &lt;Ho pensato che se quel </em><em>tipo li uccide&#8230;A un certo punto, ci ho sperato. Ho proptio sperato che li uccida, tutti e due.&#8221;</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Da ciò emerge come questo libro, carico fin dalla prima pagina, at<span style="font-size: revert;">traversato da una tensione psicologica costante, non si limita a raccontare un’indagine ma intreccia vissuti capaci di lasciare qualcosa in più al lettore. È un libro che invita a riflettere offrendo non solo suspense ma anche profondità emotiva, posso ritenermi molto soddisfatta, a voi la parola adesso!</span></span></p>
































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		<title>Capire un&#8217;emozione: meccanicismo di difesa o semplice timore?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ILARIA]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2020 20:19:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Sentire è il verbo delle emozioni, ci si sdraia sulla schiena del mondo e si sente…” – Alda MeriniSedersi in&#8230; <a class="read-more" href="https://laladradilibrii.it/capire-unemozione-meccanicismo-di-difesa-o-semplice-timore/ilaria/">Read more <span class="screen-reader-text">Capire un&#8217;emozione: meccanicismo di difesa o semplice timore?</span></a></p>
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<p style="text-align: left;">“<em><span style="color: #808080;">Sentire è il verbo delle emozioni, ci si sdraia sulla schiena del mondo e si sente…”</span> – Alda Merini</em><br>Sedersi in riva al mare, sentire il rumore delle onde che battono contro gli scogli, il suono degli uccellini che cantano in una giornata di primavera o il semplice rumore delle foglie che se pestate scrocchiano e provocano un rumore a tratti spaventoso, ma anche rilassante, il canto del vento che durante un temporale travolge tutto ciò che incontra, sono tutti aspetti della vita umana che provocano in noi delle emozioni che fanno &#8220;smuovere qualcosa&#8221; nella nostra interiorità. Sentire è il verbo delle sensazioni, è il verbo della percezione, del tormento ma anche della comprensione di noi stessi, è il verbo che Alda Merini utilizza per descrivere le emozioni. Ma sappiamo realmente che cos’è un’emozione, e soprattutto conosciamo il suo vero valore?<br><span style="color: #808080;">&#8220;Quando ti trovi ad avere a che fare con le persone, ricordati che non stai interagendo con creature logiche ma con creature emotive&#8221; </span>scriveva Dale Carnegie per sottolineare il valore comunitario che l’emozione ha nella nostra società. Emozione deriva dal verbo <span style="color: #808080;"><em>emovere</em></span> che letteralmente significa “muovere da”, non ci sono emozioni più significative di altre, ma ci sono emozioni che nella nostra società sono soppresse per paura degli altri o per una semplice paura di sé stessi, magari il tutto si ricollega ad un qualcosa più grande di noi che non sappiamo bene come affrontare? <br>Fin da piccoli siamo portati ad esprimere noi stessi, il nostro assenso o il nostro dissenso attraverso le emozioni: la gioia di un bambino che ride appena nato tra le braccia della mamma, la rabbia, così come la tristezza per la perdita di un giocattolo o di un obiettivo per un adulto, la paura del buio così come la paura di affrontare nuove situazioni, o l’ansia di parlare in pubblico per la prima volta o di un rifiuto.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-428 alignleft" src="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2020/12/foto_bambini_capricciosi1-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2020/12/foto_bambini_capricciosi1-300x169.jpg 300w, https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2020/12/foto_bambini_capricciosi1.jpg 640w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="text-align: left;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-427 alignleft" src="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2020/12/le-emozioni-dei-bambini-paura-rabbia-300x187.png" alt="" width="300" height="187" srcset="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2020/12/le-emozioni-dei-bambini-paura-rabbia-300x187.png 300w, https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2020/12/le-emozioni-dei-bambini-paura-rabbia-660x411.png 660w, https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2020/12/le-emozioni-dei-bambini-paura-rabbia.png 705w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br>Sono solo alcuni dei tanti esempi a cui potremmo ricollegare il significato di un’emozione, ma quest’ultima è molto più complessa di quanto noi possiamo immaginare. La maggior parte degli esempi citati poco prima, ha come protagonista un bambino. Ma perché pensando ad un bambino, lo guardiamo con fascino, mentre con un adulto il nostro atteggiamento cambia? Perché quando cresciamo siamo portati a nascondere ciò che sentiamo? Scelta razionale o semplice debolezza?</p>
<p style="text-align: left;">La vera domanda che però dovremmo porci è: “l’atteggiamento che assumono molti adulti è un meccanismo di difesa nei confronti di una società che vuole coniarci tutti allo stesso modo o semplicemente riguarda la paura di affrontare un qualcosa da cui poi potremmo difficilmente uscirne, tutto quindi si ricollega alla sfera del singolo e non necessita una dimostrazione nei confronti degli altri?&#8221;<br>Almeno a tutti una volta è capitato di pensare che forse sarebbe stato meglio non dare troppa importanza a quella determinata situazione, o che in quell’occasione avremmo potuto comportarci in modo diverso, non agendo in modo troppo sfrontato per poi rattristarci di ciò che si è fatto, non “battendo il pugno sul tavolo “per la rabbia o gioire prima che l’effettiva situazione fosse terminata.<br>Tutte queste emozioni possono essere state per noi un vantaggio che ci ha consentito di migliorare, ma possono esser state anche quella piccola goccia che ha fatto traboccare il vaso, facendoci cadere. Un’emozione se troppo forte, può impedire alla mente di riconoscere la realtà per quella che è, facendoci agire in modo non corretto perché pensiamo in modo sbagliato e di conseguenza creando una scissione tra ciò che non è, ma è solo apparente, e ciò che realmente è l’essenza delle cose. Ognuno di noi, vive la propria dimensione interiore e nel saggio di Daniel Goleman e del Dalai Lama, Emozioni Distruttive, si ha un focus su questo argomento delicato attraverso il sunto dell&#8217;incontro del 2000 fra luminari della scienza occidentale della psicologia e della filosofia, come Paul Ekman o Francisco Valera.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-429 alignright" src="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2020/12/318LpIOXiYL._BO1204203200_-196x300.jpg" alt="" width="196" height="300" srcset="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2020/12/318LpIOXiYL._BO1204203200_-196x300.jpg 196w, https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2020/12/318LpIOXiYL._BO1204203200_.jpg 204w" sizes="auto, (max-width: 196px) 100vw, 196px" /></p>
<p style="text-align: left;">Lo scopo di quell’incontro, era l’analisi di queste emozioni, più nel dettaglio quelle distruttive per comprenderle, capirle per poi affrontarle.<br>La riflessione di questi pensatori non deve essere però interpretata con un approccio” think positive”, o come un’incentivazione a reprimere un’emozione, ma mira ad analizzare per poi se è possibile risolvere problematiche concrete. Quando parliamo di emozione negativa intendiamo uno stato d&#8217;animo che provoca sensazioni spiacevoli e influenza la percezione della realtà. L&#8217;illusione o il desiderio, la rabbia o la tristezza generano sofferenza immediata e conseguenze che combinate agli effetti negativi, creano problematiche alla singola persona. Lo stesso Paul Ekman parla di periodo refrattario, in cui la percezione della realtà è talmente alterata da un’emozione da non riuscire a recuperare informazioni necessarie per capire bene la realtà, per capire l’evento. Le afflizioni mentali coltivate quotidianamente possono infatti creare serie difficoltà nel giro sociale da parte dell’individuo, ed è per questo che molti cercano di inibire le passioni, le proprie emozioni.<br>Mentre da piccoli l&#8217;aspetto emotivo è espressione assoluta della naturalezza del bambino, che in tal modo riesce a comunicare, con il tempo la perdita delle caratteristiche tipicamente definite come infantili quali l&#8217;immaginazione o la spontaneità di un bambino hanno portato all&#8217;aumento del senso di responsabilità e l’aderenza al fatti concreti della realtà, atteggiamenti che dal punto di vista sociale sono apprezzati ma dal punto di vista emotivo reprimono un’importante sfera che da bambini era all&#8217;ordine del giorno.</p>
<p style="text-align: left;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-426 alignright" src="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2020/12/tempovola-300x196.jpg" alt="" width="300" height="196" srcset="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2020/12/tempovola-300x196.jpg 300w, https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2020/12/tempovola-768x501.jpg 768w, https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2020/12/tempovola-660x431.jpg 660w, https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2020/12/tempovola.jpg 944w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br>Senza emozioni il tempo è solo un orologio che fa tic tac, però per l’impostazione che la nostra società ha assunto, ogni uomo dopo l&#8217;età infantile è portato a gestire le proprie emozioni. Da adulti, apprendiamo come tenere a bada ogni manifestazione del nostro sentire per cui alcuni riescono a mascherare la vergogna con il sorriso, la paura mostrando disinteresse o arroganza, tristezza fingendo indifferenza. Molto spesso si crede di incrinare l&#8217;immagine che gli altri hanno di noi, a volte capita di rinunciare ad arrabbiarsi o a farsi vedere tristi per paura di ciò che gli altri potrebbero pensare, o in generale per paura della conseguenza a cui tutto ciò potrebbe portare.Quando noi vediamo qualcuno piangere le reazioni possono essere di diverso tipo: c&#8217;è chi fa finta di niente, chi cerca di consolare la persona che soffre, o addirittura chi prende la distanza per l’incapacità di reggere le emozioni degli altri o per paura di essere troppo invadenti .Il tutto può essere inoltre giudicato come un ostacolo, come un segno di debolezza; ecco perché gli uomini sono portati ad utilizzare dei mezzi che in qualche modo gli facciano esprimere una parte delle loro emozioni e non un&#8217;emozione completa. Questo metodo è chiamato tecnica della ruota, gestire le proprie emozioni facendo l’azione opposta: chi è triste si isola, chi è arrabbiata attacca. Da un certo punto di vista può essere letto come un modo per avere un maggiore controllo di sé rendendosi più consapevoli di ciò che possiamo sopportare, ma da un altro punto di vista, è un qualcosa di limitativo, noi poniamo davanti a ciò che ci circonda un muro , un meccanismo di difesa che si può tradurre anche in un semplice timore.</p>
<p style="text-align: left;">Assodato che ci siano alcuni disturbi psicologici a cui un’emozione può portare, come un attaccamento emotivo, che si identifica nella difficoltà di lasciare andare un’emozione, o una repressione emotiva, il bloccare dell’emozione sul nascere, la strada che l&#8217;uomo adulto molto spesso persegue, non è una pratica unicamente giusta; perché quindi l&#8217;uomo riesce a fare salti tanto grandi, ma non riesce a superare il confine che gli permette di percepire la sostanza assoluta di un’emozione? <br>A questa domanda si risponde Paul Ekman, il quale chiarisce che la repressione da parte del singolo delle sue emozioni, da un punto di vista di difesa nei confronti degli altri o soltanto per paura, è una pratica che però porta ugualmente a riflettere, come uno specchio, l’umanità della persona. È quindi tanto utile quanto ci aspettavamo assumere questo atteggiamento difensivo?</p>
<p style="text-align: left;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-430 alignleft" src="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2020/12/emozioni-1728x800_c-300x139.jpg" alt="" width="300" height="139" srcset="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2020/12/emozioni-1728x800_c-300x139.jpg 300w, https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2020/12/emozioni-1728x800_c-1024x474.jpg 1024w, https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2020/12/emozioni-1728x800_c-768x356.jpg 768w, https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2020/12/emozioni-1728x800_c-1536x711.jpg 1536w, https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2020/12/emozioni-1728x800_c-660x306.jpg 660w, https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2020/12/emozioni-1728x800_c.jpg 1728w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br>L’emozione provata dall’individuo, per quanto egli cerchi di mascherarla, provoca inconsapevolmente delle micro-espressioni che tradiscono l’emozione frivola che gli cerca di trasmettere. Atteggiamenti come il capo leggermente inclinato o la bocca di poco aperta rispetto al solito, sono tutte azioni che rispecchiano la vera essenza dell&#8217;uomo.<br>Inoltre ogni condizione che l&#8217;individuo sperimenta può influenzare anche il contesto in cui egli si trova. Una persona arrabbiata, che adotta un suo meccanismo di difesa, indipendentemente da tutto provocherà rabbia in coloro che vivono il suo approccio aggressivo così come un illuso diffonderà <span style="color: #333333;">frustrazione</span> e chi prova desiderio, nascondendo il suo stato trasmetterà smania di possesso inappagato. Per quanto quindi gli uomini possano indossare una maschera, la propria interiorità riuscirà sempre ad emergere. Lo stesso Oscar Wilde nel ritratto di Dorian Gray scrisse rispetto all’importanza delle emozioni: <span style="color: #333333;">“<span style="color: #808080;">voglio servirmene, goderle e dominarle.” </span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #333333;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-431 alignright" src="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2020/12/8968cbc29a10599f8c453dc08d5711da-169x300.jpg" alt="" width="169" height="300" srcset="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2020/12/8968cbc29a10599f8c453dc08d5711da-169x300.jpg 169w, https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2020/12/8968cbc29a10599f8c453dc08d5711da.jpg 236w" sizes="auto, (max-width: 169px) 100vw, 169px" /></span><br>Per quanto possa fare paura il sentire di una nuova emozione, quest’ultima permette di farci crescere, di farci guardare con più attenzione e provare la vera essenza delle cose, <span style="color: #333333;">dandoci</span> la possibilità di vivere e completarci in tutti gli aspetti della nostra vita. Vale quindi davvero la pena vivere le cose parzialmente mettendo un muro davanti che ci impedisce di viverle fino in fondo?</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Flaladradilibrii.it%2Fcapire-unemozione-meccanicismo-di-difesa-o-semplice-timore%2Filaria%2F&amp;linkname=Capire%20un%E2%80%99emozione%3A%20meccanicismo%20di%20difesa%20o%20semplice%20timore%3F" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Flaladradilibrii.it%2Fcapire-unemozione-meccanicismo-di-difesa-o-semplice-timore%2Filaria%2F&amp;linkname=Capire%20un%E2%80%99emozione%3A%20meccanicismo%20di%20difesa%20o%20semplice%20timore%3F" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd a2a_counter addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Flaladradilibrii.it%2Fcapire-unemozione-meccanicismo-di-difesa-o-semplice-timore%2Filaria%2F&#038;title=Capire%20un%E2%80%99emozione%3A%20meccanicismo%20di%20difesa%20o%20semplice%20timore%3F" data-a2a-url="https://laladradilibrii.it/capire-unemozione-meccanicismo-di-difesa-o-semplice-timore/ilaria/" data-a2a-title="Capire un’emozione: meccanicismo di difesa o semplice timore?"><img src="https://static.addtoany.com/buttons/favicon.png" alt="Share"></a></p>The post <a href="https://laladradilibrii.it/capire-unemozione-meccanicismo-di-difesa-o-semplice-timore/ilaria/">Capire un’emozione: meccanicismo di difesa o semplice timore?</a> first appeared on <a href="https://laladradilibrii.it">LA LADRA DI LIBRI - Blog di libri</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>&#8221;BACI NELL&#8217;OMBRA&#8221; DI SARA DARDIKH</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ILARIA]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Aug 2017 21:48:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Editore: Rizzoli Data di Pubblicazione: gennaio 2017 Pagine: 388 Consigliato: sì &#160; TRAMA:&#8230; <a class="read-more" href="https://laladradilibrii.it/baci-nellombra-di-sara-dardikh/ilaria/">Read more <span class="screen-reader-text">&#8221;BACI NELL&#8217;OMBRA&#8221; DI SARA DARDIKH</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="shariff" data-title="&#8221;BACI NELL&#8217;OMBRA&#8221; DI SARA DARDIKH" data-info-url="http://ct.de/-2467514" data-backend-url="https://laladradilibrii.it/wp-content/plugins/shariff-sharing/backend/index.php" data-temp="/tmp" data-ttl="60" data-service="" data-services='[]' data-image="https://images-na.ssl-images-amazon.com/images/I/91amaO1sQEL.jpg" data-url="https://laladradilibrii.it/baci-nellombra-di-sara-dardikh/ilaria/" data-lang="en" data-theme="color" data-orientation="horizontal"></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" src="https://images-na.ssl-images-amazon.com/images/I/91amaO1sQEL.jpg" alt="Risultati immagini per BACI NELL OMBRA" width="310" height="474"></p>
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<p><span class="product_label ">Editore: Rizzoli</span></p>
<p><span class="product_label ">Data di Pubblicazione: </span><span class="product_text ">gennaio 2017</span></p>
<p><span class="product_label ">Pagine: </span><span class="product_text ">388</span></p>
<p>Consigliato: sì</p>
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<p>TRAMA:</p>
<div class="more-less summary description product_description">
<div class="more-block">Capelli rossi raccolti in una coda alta, lentiggini sparse un po&#8217; ovunque e passo sicuro: nel cortile della New York School of Economics Jennifer Milton non passa di certo inosservata. Da quando ha lasciato Londra per Manhattan con suo padre, John Milton, ricco uomo d&#8217;affari, nella enorme scuola newyorkese non si parla d&#8217;altro. Jennifer vorrebbe solo rifugiarsi tra i suoi libri senza guardare in faccia nessuno, ma un giorno in biblioteca sbatte contro a Josh Cliver, faccia da schiaffi e sorriso malizioso, segnato da un passato difficile tanto quanto lei. Le sue guance prendono fuoco e la sua sicurezza vacilla; tra loro è guerra, da subito. Perché se abbassassero le difese, lo sanno, verrebbero travolti dall&#8217;amore.</div>
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<div>RECENSIONE:</div>
<div>Il primo bacio,unico ed indimenticabile.</div>
<div>Tutti descrivono il primo bacio come un attimo.</div>
<div>Un attimo dove tutte le emozioni si concentrano in un tocco.</div>
<div>Il primo bacio è inaspettato, è quel momento in cui capisci di aver fatto un grande passo, di aver sperimentato una nuova cosa.Il &nbsp;primo bacio è un attimo nella quale tu non pensi.Tutti i problemi spariscono, tutto sembra più bello, tutto sembra magico.</div>
<div>Durante quel tocco , ti senti bene,sei felice ma allo stesso tempo hai paura,sei nervosa,sei confusa, cosa farai dopo, cosa succederà dopo quel bacio?</div>
<div>Durante il primo bacio ti senti emozionata, non sai che fare , non sai nulla, &nbsp;ma nonostante ciò ti senti al sicuro.</div>
<div>Il primo bacio è un momento magico, un momento che non può essere programmato.Accade e basta.</div>
<div>Accade quando non te lo aspetti, accade quando hai smesso di credere nell&#8217;amore, accade quando non hai programmato nulla,accade quando sei nell&#8217;ombra dei tuoi pensieri e vuoi solo andare avanti.Accade ed è bellissimo perchè &nbsp;è diverso da come te lo aspettavi,è più bello .E&#8217; unico ,è il tuo primo bacio.</div>
<div><span style="color: #000080;">&lt;&lt; &#8221;Sto per baciarti &#8221;,sussurra.</span></div>
<div>&#8216;<span style="color: #000080;">&#8216;Lo so&#8221;</span></div>
<div><span style="color: #000080;">&#8221;Puoi &nbsp;andartene se vuoi &#8221;, sfiora ancora le mie labbra.</span></div>
<div><span style="color: #000080;">&#8221;Lo so&#8221;</span></div>
<div><span style="color: #000080;">&#8221;Non te ne vai quindi?&#8221;</span></div>
<div><span style="color: #000080;">&#8221;No&#8221;&gt;&gt;</span></div>
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<div>Baci nell&#8217;ombra, è un romanzo che può portarti al vedere la bellezza dell&#8217;attesa di un semplice bacio.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span style="color: #000080;">&lt;&lt;A volte credo che siamo come due auto in corsa da due lati opposti: andiamo a tutta velocità pronti a schiantarci e, proprio quando siamo vicini, ci fermiamo per la troppa paura di farci male &#8211; o di far male all&#8217;altro.&gt;&gt;</span></div>
<div>I protagonisti principali sono Jennifer e Josh. Opposti ma allo stesso tempo simili.</div>
<div>Legati da un filo invisibile che li riconduce al loro passato doloroso e difficile da dimenticare.</div>
<div>Jennifer si trasferisce in una grande metropoli che conserva ricordi dolorosi per il suo animo.Pronta a ricominciare dove tutto è iniziato incontra Josh, il classico ragazzo bello e dannato.I due non condivideranno fin da subito un rapporto di amicizia e amore , bensì insieme vivranno un rapporto di liti e odio uno nei confronti dell&#8217;altro.&nbsp;</div>
<div>&nbsp;Inizialmente non si sopportano, ma &nbsp;successivamente il loro comportamento diventa un loro modo per esprimere l’interesse che provano .&nbsp;&nbsp;Il destino potrebbe mai cambiare? L&#8217;odio potrebbe mai mutarsi in amore?</div>
<div>
<section class="post_content" data-subview="content">
<div class="post_content_inner">
<div>&nbsp;</div>
<div class="post_title small"><span class="quote" style="color: #000080;">&lt;&lt;Ti metterei nella tasca, sei così piccola” stringe il pollice con l&#8217;indice per indicare la piccolezza.“Ma anche così grande” conclude aprendo le braccia.&nbsp;<br>“Josh,non si può essere piccoli e grandi. Sono due cose opposte”<br>“Ma tu sei un groviglio di opposizioni Jennifer Milton. Sei grande e piccola, così sbronza e buona, acida e dolce, menefreghista e protettiva. Impazzire stando ti accanto.”<br>“Non devi starmi accanto.”<br>“Ma io voglio starti accanto.&gt;&gt;</span></div>
</div>
</section>
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<div class="tumblelog_avatar"><span style="color: #000000;">&nbsp;Ho amato questo libro fin da subito, la scrittura è scorrevole , perfetto per l&#8217;estate .</span></div>
<div>Ci sono state parti in cui mi sono fatta trascinare nelle ristate,nei sorrisi e &nbsp;anche nei pianti.</div>
<div>Lo consiglio a &nbsp;tutti se volete avere il piacere di mettervi nuovamente nei casini di un adolescente.</div>
<div>lo consiglio se volete ridere e piangere contemporaneamente.</div>
<div>Lo consiglio se volete riscoprire la bellezza &nbsp;dell&#8217; attesa di un semplice bacio.</div>
<div>&nbsp;</div>
<p><span style="color: #000080;">&lt;&lt;</span><span style="color: #000080;">«Sei manesca.»</span><br><span style="color: #000080;">«Sei fastidioso.»</span><br><span style="color: #000080;">«Sei una maleducata.»</span><br><span style="color: #000080;">«Troglodita.»</span><br><span style="color: #000080;">«Acida.»</span><br><span style="color: #000080;">«Cretino.»</span><br><span style="color: #000080;">«Psicopatica.»</span><br><span style="color: #000080;">«Pesante!»</span><br><span style="color: #000080;">«Bellissima.»</span><br><span style="color: #000080;">«Stup…»</span><br><span style="color: #000080;">No aspetta cosa?</span><br><span style="color: #000080;">«Sei bellissima», ripete accarezzandomi una guancia.&gt;&gt;</span></p>
</div>
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		<title>&#8221;LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI&#8221; DI PAOLO GIORDANO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ILARIA]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Aug 2017 16:08:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[numeriprimi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Editore: Mondadori&#160; Collana:&#160;Scrittori italiani e stranieri&#160; Anno edizione:&#160;2008 Pagine:&#160;304 p &#160; Prezzo: &#160;14.00 euro&#8230; <a class="read-more" href="https://laladradilibrii.it/la-solitudine-dei-numeri-primi-di-paolo-giordano/ilaria/">Read more <span class="screen-reader-text">&#8221;LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI&#8221; DI PAOLO GIORDANO</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="shariff" data-title="&#8221;LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI&#8221; DI PAOLO GIORDANO" data-info-url="http://ct.de/-2467514" data-backend-url="https://laladradilibrii.it/wp-content/plugins/shariff-sharing/backend/index.php" data-temp="/tmp" data-ttl="60" data-service="" data-services='[]' data-image="https://images-na.ssl-images-amazon.com/images/I/71TGEQnb8mL.jpg" data-url="https://laladradilibrii.it/la-solitudine-dei-numeri-primi-di-paolo-giordano/ilaria/" data-lang="en" data-theme="color" data-orientation="horizontal"></div>
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<div style="text-align: right;"><b><span style="color: #ff0000;">&nbsp;<img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" src="https://images-na.ssl-images-amazon.com/images/I/71TGEQnb8mL.jpg" alt="Risultati immagini per la solitudine dei numeri primi" width="291" height="449"> Editore</span>: Mondadori&nbsp;</b></div>
<div style="text-align: right;"><b><span style="color: #ff0000;">Collana</span>:</b>&nbsp;<strong>Scrittori italiani e stranieri&nbsp;</strong></div>
<div style="text-align: right;"><b><span style="color: #ff0000;">Anno edizione</span>:</b>&nbsp;<strong>2008</strong></div>
<div style="text-align: right;"><b><span style="color: #ff0000;">Pagine</span>:</b>&nbsp;<strong>304 p</strong></div>
<div>&nbsp;</div>
<div style="text-align: right;"><strong><span style="color: #ff0000;">Prezzo</span>: &nbsp;14.00 euro </strong></div>
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<div style="text-align: left;"><b>&nbsp;DESCRIZIONE:</b></div>
<div>
<p>&nbsp;<i>La solitudine dei numeri primi</i>&nbsp;è stato uno dei più sensazionali casi letterari degli ultimi anni: cresciuto grazie all&#8217;entusiastico passaparola dei lettori, ha incontrato il plauso della critica ed è arrivato a conquistare i principali premi letterari italiani, come lo Strega e il Campiello Opera Prima. Fino a diventare un bestseller internazionale, tradotto in più di quaranta lingue. Al centro della storia – e di una narrazione che corre tesa verso il finale e brucia per le sue implicazioni emotive – le vite speciali di Alice e Mattia, entrambe segnate da un episodio traumatico accaduto nell&#8217;infanzia: un marchio a fuoco che li accompagna, insieme allo sguardo dell&#8217;autore, attraverso l&#8217;adolescenza, la giovinezza, l&#8217;età adulta. I loro destini si incrociano e i due ragazzi si scoprono strettamente uniti eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano &#8220;primi gemelli&#8221;: separati da un solo numero pari, vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero.</p>
<div class="block-content">
<p><strong><br />
<code></code>&nbsp;</strong></p>
<p><strong>RECENSIONE:</strong></p>
<p>&#8221;La solitudine è&#8230;&#8221;</p>
<p>Il mostro nell&#8217;armadio che ci spaventa tanto, la paura che ci frena nel legare con qualcuno, la tristezza che ci è data quando non siamo in compagnia.</p>
<p>La solitudine è la paura di fidarsi, la paura di dialogo, la solitudine è la paura di amare .</p>
<p>La solitudine è &nbsp;quella sensazione che &nbsp;arriva diritta al cuore e ci piange dentro.Rimanere soli è &nbsp;sentirsi perduti , non avere un punto di riferimento che ci accompagna , che ci aiuta e ci sostiene.</p>
<p><span style="color: #000080;">&#8221;Le scelte si fanno in pochi secondi e si scontano per il tempo restante.&#8221;</span></p>
<p>La vita è come &nbsp;una giostra , c&#8217;è chi sale e c&#8217;è chi scende, c&#8217;è chi resta e chi va via.Nella vita incontriamo molte persone.Alcune di queste ci aiuteranno, sconfiggeranno insieme a noi le nostre paure , ci saranno sempre accanto quando &nbsp;pensiamo di mollare , &nbsp;di smettere di credere nelle nostre potenzialità.Ci saranno persone che ci renderanno felici, ci faranno ridere &nbsp;nelle giornate buie , nelle giornate tempestose , dove tutto è grigio, dove tutto è sfocato nei nostri cuori, ci aiuteranno a capire quel che vogliamo davvero da noi stessi e dagli altri,ci aiuteranno ad affrontare le tentazioni e la paura di amare,con un sorriso, ci aiuteranno a vivere. Ci saranno persone che renderanno la nostra vita migliore , ma anche peggiore,facendo prevalere la tristezza, &nbsp; costruendo un muro ,davanti a noi , un muro che impedisce il dialogo , impedisce un rapporto.Ci saranno persone che ci vedranno crescere , ci vedranno invecchiare , ci saranno &nbsp; uomini che ci vedranno amare e tradire , piangere e ridere, incontreremo &nbsp;esseri umani che ci vedranno soli e non verranno a farci compagnia, &nbsp;ci vedranno cadere e non ci aiuteranno, ci saranno persone che ci illuderanno. L&#8217;illusione dell&#8217;amicizia, l&#8217;illusione &nbsp;della passione,dell&#8217;amore. Nessuno ci capirà quando ci sentiremo soli, nessuno potrà mai del tutto essere noi per una giornata, nessuno capirà i nostri tormenti , nessuno tranne un uomo , ci sarà sempre colui &nbsp;che vedrà in noi quel che viviamo, quel che passiamo. Costui è il nostro primo gemello.</p>
<p>Come Alice lo era per Mattia.</p>
<p>Come Mattia lo era per Alice.</p>
<p><span style="color: #000080;">&#8221;Parlavano poco, ma trascorrevano il tempo insieme, ognuno concentrato sulla propria voragine, con l&#8217;altro che lo teneva stretto e in salvo, senza bisogno di tante parole.&#8221;</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Loro capirono , da un solo sguardo che c&#8217;era qualcosa &nbsp; che andava oltre il rapporto d&#8217;amicizia , la loro era pura condivisione di un passato difficile, di un trauma vissuto da entrambi,in loro c&#8217;era una solitudine condivisa, una paura condivisa,che li portava a capirsi, a sostenersi con il silenzio, sentendosi poco dopo bene, come se tutti i loro problemi fossero volati via appena ritornati assieme.</p>
<p><span style="color: #000080;">&#8221;Era rimasto impassibile ed in silenzio, ad aspettare che fosse troppo tardi.&#8221;</span></p>
<p><span style="color: #000080;">&#8221;Anche questa volta non sarebbe arrivato nessuno. Ma lei non stava piú aspettando. Con un po’ di fatica, sapeva alzarsi da sola.&#8221;</span></p>
<p>Alice e Mattia sono bambini che dall&#8217;età infantile ,guardano &nbsp;il Mondo con occhio &nbsp;fanciullesco vedendo bellezza e speranza in tutto.Con il passare del tempo ,diventano adolescenti e iniziano a guardare il Mondo con odio, con &nbsp;l&#8217;ingiustizia che questo offre agli uomini.Con il passare di molti e molti anni , diventano adulti, grandi e maturi. In quell&#8217;occasione smisero di credere nell&#8217;amore, e videro in loro un nuovo dio , il lavoro, lei divenne fotografa , lui un grande matematico,due strade diverse , ma ancora un cuore unito, in un unico battito, in un unico silenzio.</p>
<p><span style="color: #000080;">&#8221;Erano uniti da un filo elastico e invisibile, un filo che poteva esistere soltanto fra due come loro: due che avevano riconosciuto la propria solitudine l&#8217;uno nell&#8217;altra.&#8221;</span></p>
<p><img decoding="async" src="http://68.media.tumblr.com/3fc43a1f4db77ca47fc8068e6cbd4e96/tumblr_nx7e85N7C11tk6igyo1_1280.jpg" alt="Risultati immagini per LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI"></p>
<p>Consiglio a tutti questo libro,questo capolavoro scritto da Paolo Giordano, che con poco è riuscito a farci immedesimare nella realtà difficile dei due protagonisti.Lei a causa di un trauma infantile,subirà conseguenze molto serie nell&#8217;età adolescenziale.Lui a causa di piccoli pregiudizi,perderà una parte di se.Due storie che si intrecciano negli anni del liceo, dove tutto è più bello, dove tutto è una grande pazzia, tranne per i nostri due protagonisti alla quale il liceo lasciò un pezzo di puzzle mancante&#8230;Due anime vicine ma non abbastanza da toccarsi, non abbastanza da cambiare il loro destino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
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<div style="text-align: right;">&nbsp;</div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Flaladradilibrii.it%2Fla-solitudine-dei-numeri-primi-di-paolo-giordano%2Filaria%2F&amp;linkname=%E2%80%9DLA%20SOLITUDINE%20DEI%20NUMERI%20PRIMI%E2%80%9D%20DI%20PAOLO%20GIORDANO" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Flaladradilibrii.it%2Fla-solitudine-dei-numeri-primi-di-paolo-giordano%2Filaria%2F&amp;linkname=%E2%80%9DLA%20SOLITUDINE%20DEI%20NUMERI%20PRIMI%E2%80%9D%20DI%20PAOLO%20GIORDANO" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd a2a_counter addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Flaladradilibrii.it%2Fla-solitudine-dei-numeri-primi-di-paolo-giordano%2Filaria%2F&#038;title=%E2%80%9DLA%20SOLITUDINE%20DEI%20NUMERI%20PRIMI%E2%80%9D%20DI%20PAOLO%20GIORDANO" data-a2a-url="https://laladradilibrii.it/la-solitudine-dei-numeri-primi-di-paolo-giordano/ilaria/" data-a2a-title="”LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI” DI PAOLO GIORDANO"><img src="https://static.addtoany.com/buttons/favicon.png" alt="Share"></a></p>The post <a href="https://laladradilibrii.it/la-solitudine-dei-numeri-primi-di-paolo-giordano/ilaria/">”LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI” DI PAOLO GIORDANO</a> first appeared on <a href="https://laladradilibrii.it">LA LADRA DI LIBRI - Blog di libri</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>&#8221;TREDICI&#8221; di Jay Asher</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ILARIA]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jun 2017 19:59:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; Titolo: &#160; &#160;Tredici&#160; Autore:&#160;Jay Asher&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160;&#8230; <a class="read-more" href="https://laladradilibrii.it/tredici-di-jay-asher/ilaria/">Read more <span class="screen-reader-text">&#8221;TREDICI&#8221; di Jay Asher</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="shariff" data-title="&#8221;TREDICI&#8221; di Jay Asher" data-info-url="http://ct.de/-2467514" data-backend-url="https://laladradilibrii.it/wp-content/plugins/shariff-sharing/backend/index.php" data-temp="/tmp" data-ttl="60" data-service="" data-services='[]' data-image="http://i.imgur.com/iQAXJZN.jpg" data-url="https://laladradilibrii.it/tredici-di-jay-asher/ilaria/" data-lang="en" data-theme="color" data-orientation="horizontal"></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><b>Titolo: &nbsp; &nbsp;Tredici&nbsp;<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright" src="http://i.imgur.com/iQAXJZN.jpg" alt="Un incontro all'improvviso" width="249" height="383"></b><b><br />
Autore:&nbsp;</b>Jay Asher&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</span><br />
<span style="font-size: 10pt;"> <b>Editore:&nbsp;</b>Mondadori</span><br />
<span style="font-size: 10pt;"> <b>Data:&nbsp;</b>29 gennaio 2013</span><br />
<span style="font-size: 10pt;"> <b>Genere:</b>&nbsp;young adut</span><br />
<span style="font-size: 10pt;"> <b>Categoria:&nbsp;</b>psico &#8211; thriller</span><br />
<span style="font-size: 10pt;"> <b>Narrazione:&nbsp;</b>prima persona, pov alternato</span><br />
<span style="font-size: 10pt;"> <b>Finale:&nbsp;</b>no cliffhanger</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><code></code></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Descrizione:</p>
<p>&#8220;Ciao a tutti. Spero per voi che siate pronti, perché sto per raccontarvi la storia della mia vita. O meglio, come mai è finita. E se state ascoltando queste cassette è perché voi siete una delle ragioni. Non vi dirò quale nastro vi chiamerà in causa. Ma non preoccupatevi, se avete ricevuto questo bel pacco regalo, prima o poi il vostro nome salterà fuori&#8230; Ve lo prometto.&#8221;</p>
<p>Quando Clay Jensen ascolta il primo dei nastri che qualcuno ha lasciato per lui davanti alla porta di casa non può credere alle sue orecchie. La voce che gli sta parlando appartiene a Hannah, la ragazza di cui è innamorato dalla prima liceo, la stessa che si è suicidata soltanto un paio di settimane prima. Clay è sconvolto, da un lato non vorrebbe avere nulla a che fare con quei nastri. Hannah è morta, e i suoi segreti dovrebbero essere sepolti con lei. Ma dall&#8217;altro il desiderio di scoprire quale ruolo ha avuto lui nella vicenda è troppo forte. Per tutta la notte, quindi, guidato dalla voce della ragazza, Clay ripercorre gli episodi che hanno segnato la sua vita e determinato, in un drammatico effetto valanga, la scelta di privarsene. Tredici motivi, tredici storie che coinvolgono Clay e alcuni dei suoi compagni di scuola e che, una volta ascoltati, sconvolgeranno per sempre le loro esistenze.</p>
<p>Con più di due milioni e mezzo di copie vendute soltanto negli Stati Uniti, Tredici, romanzo d&#8217;esordio di Jay Asher, è da dieci anni uno dei libri più letti dai ragazzi americani.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-350" src="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/06/source-300x169.gif" alt="" width="300" height="169">&nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;</p>
<p>Recensione:</p>
<p>&#8221;Non puoi bloccare il futuro.Non puoi riavvolgere il passato.L&#8217;unico modo per scoprire la verità&#8230;è premere play.&#8221;</p>
<p>Questa è la dura verità.</p>
<p>Nessuno di noi può tornare indietro,anche se lo desidera con tutto se stesso.Nessuno di noi può bloccare il futuro, cambiando il corso degli eventi.Nessuno di noi può variare la strada della sua vita,ormai già scritta.</p>
<p>Ognuno di noi , nella vita si trova davanti a delle scelte difficili,dure &nbsp; e significative.Queste possono cambiare la tua esistenza, ma allo stesso tempo possono cambiare te e tutte le persone che ti hanno conosciuto,svuotando le loro anime ,pian piano ,come se fosse nulla.</p>
<p><img decoding="async" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/e/e3/Tredici_serie_TV.jpg" alt="Risultati immagini per 13 reasons why"></p>
<p>Tredici,come lo avrete già capito ,è la storia di Hannah ,una ragazza come tante, una ragazza che è morta con la consapevolezza di farlo. Hannah, studentessa liceale poteva avere il meglio dalla vita, poteva sognare in grande, poteva andare oltre. Ma non lo ha fatto . Tutti noi ci nascondiamo dietro una maschera, nel caso di Hannah era una maschera di sorrisi, di felicità, di speranza , una maschera che nascondeva la vera personalità della ragazza , che da tempo non si sentiva in quel modo. Purtroppo però , nella società di oggi, non conta &nbsp;come &nbsp;tua stia , ma come tu debba essere , ed è questo che ha ucciso Hannah , le troppe chiacchiere sostituite ai gesti spesso inutili e pericolosi,che non descrivevano la vera ragazza. La protagonista del romanzo, prima della sua morte , registra su sette audiocassette , tredici motivi, attribuiti ai compagni di scuola per la quale ha deciso di farla finita.</p>
<p>Tutti noi almeno una volta abbiamo preso in giro, anche per scherzo un compagno, gli abbiamo dato del brutto , dell&#8217;antipatico , attribuendogli &nbsp;nomignoli inutili . Noi ragazzi, noi uomini , pensiamo che tutto ciò sia una cosa innocua, una cosa alla quale non dare peso se detta agli altri ,che non siamo noi. Ci permettiamo almeno una volta al giorno di dire cose non carine alle spalle di un compagno , sparlandone e infine indossando la maschera , dei tanto amici quando siamo con lui , ma poi noi &nbsp;ci permettiamo di dire cose e di fare gesti.Ci permettiamo di farlo, ci permettiamo di cambiare.</p>
<p>Cambiamo per avere attenzioni, per essere considerati, per entrare nel gruppo. Noi non siamo mai noi stessi e forse quando abbiamo capito che l&#8217;essere se stessi è la cosa giusta , veniamo criticati e ignorati da tutti. In quel momento ci sentiamo morire dentro , &nbsp;smettendo di credere in noi, come ha fatto Hannah Baker. Tutti vogliamo delle attenzioni , vogliamo che la gente ci mette al centro dei loro pensieri, vogliamo sentirci almeno speciali per qualcuno , solo una persona di cui poterci fidare ci serve, solo una.&nbsp;</p>
<p>Piangiamo , ci disperiamo , ci sentiamo incompleti , ci sentiamo non abbastanza , ci sentiamo inutili &nbsp;e nel caso di Hannah , la facciamo finita con un semplice gesto , smettiamo di preoccuparci delle opinioni altrui , pensando alla nostra finta felicità che forse solo in quel modo , può davvero ottenersi.&nbsp;</p>
<p>Questo è tredici, nulla di più, questa è la trama, questo è il significato. Tutti abbiamo fatto &nbsp;i nostri errori come gli amici di Hannah,ma tutti in qualsiasi momento possiamo coprire la strada dello sbaglio da noi compiuta. &nbsp;Almeno una volta siamo stati Hannah Baker ,almeno una volta , non ci siamo sentiti accettati , abbiamo avuto quella sensazione di cambiare , che poi non ci ha soddisfatto,tutti &nbsp;ci siamo sentiti &nbsp;non capiti, tutti abbiamo lottato contro qualcosa.</p>
<p>Quanti di voi ,a un come stai , rispondono con &#8221;bene, &nbsp;grazie&#8221;.</p>
<p>La maggior parte.</p>
<p>Perchè l&#8217;uomo ha paura delle conseguenze della sua risposta.</p>
<p>Ma se ponessimo la domanda in altro modo , quanti di voi stanno davvero bene? &nbsp;</p>
<p>La risposta sarebbe sempre la stessa?</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-351 alignright" src="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/06/570c93dd300c3dd25a8500212ceffe1f-300x156.gif" alt="" width="394" height="205"></p>
<p>Mi è molto dura parlare di questo romanzo, dato che affronta , insieme alla grande serie Netflix , argomenti delicati, come il bullismo , la violenza verbale,fisica &nbsp;e infine come argomento centrale il suicidio. Questo però è un romanzo che aiuta, perchè da una storia possono &nbsp;salvarsi delle vite , spesso messe a repentaglio , come quella di Hannah Baker dai troppi giudizi delle persone.</p>
<p><img decoding="async" src="https://i.ytimg.com/vi/sxfhqjCu8T8/maxresdefault.jpg" alt="Risultati immagini per 13 reasons why"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Critica:</p>
<p>La grande serie tredici, però non è tutta rosa e fiori, infatti nell&#8217;ultimo periodo è nato uno stato di critica che accerchia completamente il significato del romanzo e della serie tratta.</p>
<p>Questa infatti &nbsp;è stata considerata la responsabile di molti suicidi in Canada e negli Stati Uniti , nella quale la serie è stata vietata.Aumentano poi i casi di autolesionismo , in Florida, Nuova Zelanda e Austria, dove la serie è stata vietata nelle scuole, per i duri (e io aggiungerei anche veri) argomenti che tratta.</p>
<p>Questo fa rabbia , tra molti giovani giornalisti &nbsp;che accusano i produttori &nbsp;della serie Netflix di non aver utilizzato bene i concetti &nbsp;che si incontrano nel corso del cammino del &nbsp;grande successo. Questi poi , si difendono nel dire che la loro scelta nel montaggio immagini &nbsp;voleva suscitare paura ma allo stesso tempo voleva far capire ai giovani che da un gesto , come il suicidio , si possono avere molteplici conseguenze.</p>
<p><img decoding="async" src="http://www.telefilmaddicted.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/maxresdefault.jpg" alt="Risultati immagini per suicidio 13"></p>
<p>&nbsp;&#8221;SE MI STAI ASCOLTANDO SEI ARRIVATO TROPPO TARDI&#8221;</p>
<p><img decoding="async" src="http://www.serialcrush.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/trailer-13-reasons-why-800x410-jpg-imgw-1280-1280.jpeg" alt="Risultati immagini per FRASI 13"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>DIFFERENZE:(SPOILER)</p>
<p>punto di vista:</p>
<p><strong>Libro</strong>: La storia viene raccontata da due punti di vista: quello di&nbsp;<strong>Clay</strong>, che ascolta le cassette e le commenta, e quello di&nbsp;<strong>Hannah Baker</strong>, la ragazza per cui ha una cotta che si è suicidata.</p>
<p><strong>Serie tv:</strong>&nbsp;Il punto di vista della narrazione è più&nbsp;<strong>oggettivo</strong>. Anche qui vi sono le versioni dei due personaggi ma ci saranno anche scene dove i<strong>&nbsp;due non sono presenti</strong>, dando un’idea più generica della situazione venutasi a creare.</p>
<p>Suicidio:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Libro</strong>: Sul&nbsp;<strong>suicidio</strong>&nbsp;della ragazza circolano molte voci. Alcuni dicono abbia&nbsp;<strong>ingerito delle pillole</strong>, altri che si sia&nbsp;<strong>tagliata i polsi</strong>&nbsp;nella vasca da bagno. Sarà&nbsp;<strong>Hannah</strong>&nbsp;a chiarire i dubbi: nella registrazione rivela di aver pensato a moltissimi modi in cui togliersi la vita. Non essendo sicura che i&nbsp;<strong>13 destinatari serbassero il segreto</strong>, ha scelto la via meno dolorosa: le&nbsp;<strong>pasticche</strong>.</p>
<p><strong>Serie tv</strong>: Nello show invece hanno deciso di tener buona la prima ipotesi. La ragazza si immerge nella vasca e si taglia i polsi,&nbsp;<strong>morendo dissanguata</strong>.</p>
<div id="ayl-wrapper" class="ayl_v_ckr_b">&nbsp;</div>
<p>Finale:</p>
<p><strong>Libro</strong>: Dopo aver spedito le cassette al destinatario successivo,<strong>&nbsp;Clay va a scuola</strong>. Qui incontra di nuovo&nbsp;<strong>Skye</strong>&nbsp;e capisce che sta provando&nbsp;<strong>sensazioni simili ad Hannah.</strong>&nbsp;Per non farla sentire sola, corre verso di lei e le parla.</p>
<div id="ayl-wrapper" class="ayl_v_ckr_b">
<div id="ayl_1b50af0b42e10a5a91464e777e463501">
<div class="ayl_1b50af0b42e10a5a91464e777e463501-flex ayl-img">&nbsp;</div>
<div class="ayl_1b50af0b42e10a5a91464e777e463501-flex ayl-text">
<h3 class="ayl_1b50af0b42e10a5a91464e777e463501-textcolor">&nbsp;</h3>
</div>
</div>
</div>
<p><strong>Serie tv</strong>: Nell’ultima puntata c’è la resa dei conti:&nbsp;<strong>Justin</strong>&nbsp;affronta il suo migliore amico&nbsp;<strong>Bryce</strong>;&nbsp;<strong>Jessica</strong>&nbsp;ammette di &nbsp;aver subito della violenza;&nbsp;<strong>Clay, Tony e una Skye serena</strong>&nbsp;sono in macchina insieme e si divertono. Si parla anche di un<strong>&nbsp;secondo tentativo di suicidio</strong>&nbsp;ma non si approfondisce la questione. Sarà lo spunto per una&nbsp;<strong>seconda stagione</strong>?</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8221;L&#8217;arte di essere fragili&#8221; di Alessandro d&#8217;Avenia.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ILARIA]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jun 2017 17:32:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160;Editore: mondadori&#160; Collana: scrittori italiani e stranieri&#160; Edizione : 1 Anno edizione : 2016&#160; Pagine :216 p. Consigliato : si&#8230; <a class="read-more" href="https://laladradilibrii.it/larte-di-essere-fragili-di-alessandro-davenia/ilaria/">Read more <span class="screen-reader-text">&#8221;L&#8217;arte di essere fragili&#8221; di Alessandro d&#8217;Avenia.</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="shariff" data-title="&#8221;L&#8217;arte di essere fragili&#8221; di Alessandro d&#8217;Avenia." data-info-url="http://ct.de/-2467514" data-backend-url="https://laladradilibrii.it/wp-content/plugins/shariff-sharing/backend/index.php" data-temp="/tmp" data-ttl="60" data-service="" data-services='[]' data-image="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/06/foto-6-300x200.jpg" data-url="https://laladradilibrii.it/larte-di-essere-fragili-di-alessandro-davenia/ilaria/" data-lang="en" data-theme="color" data-orientation="horizontal"></div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-328 alignright" src="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/06/foto-6-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/06/foto-6-300x200.jpg 300w, https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/06/foto-6-768x512.jpg 768w, https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/06/foto-6.jpg 780w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><span style="font-size: 10pt;"><span style="color: #ff0000;">&nbsp;Editore</span>: mondadori&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="color: #ff0000;">Collana:</span> scrittori italiani e stranieri&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="color: #ff0000;">Edizione</span> : 1</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="color: #ff0000;">Anno edizione</span> : 2016&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="color: #ff0000;">Pagine :</span>216 p.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000; font-size: 10pt;">Consigliato : </span>si</p>
<p><code></code></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>DESCRIZIONE:</p>
<div class="block-content">
<p>Esiste un metodo per la felicità duratura? Si può imparare il faticoso mestiere di vivere giorno per giorno in modo da farne addirittura un&#8217;arte della gioia quotidiana?&#8221; Sono domande comuni, ognuno se le sarà poste decine di volte, senza trovare risposte. Eppure la soluzione può raggiungerci, improvvisa, grazie a qualcosa che ci accade, grazie a qualcuno. In queste pagine Alessandro D&#8217;Avenia racconta il suo metodo per la felicità e l&#8217;incontro decisivo che glielo ha rivelato: quello con Giacomo Leopardi. Leopardi è spesso frettolosamente liquidato come pessimista e sfortunato. Fu invece un giovane uomo affamato di vita e di infinito, capace di restare fedele alla propria vocazione poetica e di lottare per affermarla, nonostante l&#8217;indifferenza e perfino la derisione dei contemporanei. Nella sua vita e nei suoi versi, D&#8217;Avenia trova folgorazioni e provocazioni, nostalgia ed energia vitale. E ne trae lo spunto per rispondere ai tanti e cruciali interrogativi che da molti anni si sente rivolgere da ragazzi di ogni parte d&#8217;Italia, tutti alla ricerca di se stessi e di un senso profondo del vivere. Domande che sono poi le stesse dei personaggi leopardiani: Saffo e il pastore errante, Nerina e Silvia, Cristoforo Colombo e l&#8217;Islandese&#8230; Domande che non hanno risposte semplici, ma che, come una bussola, se non le tacitiamo possono orientare la nostra esistenza. La sfida è lanciata, e ci riguarda tutti: Leopardi ha trovato nella poesia la sua ragione di vita, e noi? Qual è la passione in grado di farci sentire vivi in ogni fase della nostra esistenza? Quale bellezza vogliamo manifestare nel mondo, per poter dire alla fine: nulla è andato sprecato?</p>
</div>
<div class="clearfix">&nbsp;</div>
<p>RECENSIONE:</p>
<p>Avete mai provato quella sensazione di dispersione , quell&#8217; impressione di sentirti solo tra un milione di persone , di essere sbagliato , diverso , di non essere abbastanza, di avere troppi dubbi, di avere troppe incertezze ?</p>
<p>Avete &nbsp;mai provato quella sensazione di disordine , quella sensazione di paura di rimanere soli, di non essere accettati? Vi siete ma posti la domanda del perchè esistiate ? Vi siete mai chiesti come si possa essere sempre felici ?&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Queste sono domande che almeno una volta , tutti noi , ci siamo posti. Queste sono domande alle quali non diamo risposta , ma per sbarazzarcene , passiamo avanti , ignorandole, tenendoci così tutto dentro , senza un valido motivo .<img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-332 alignright" src="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/06/tumblr_ogo8mzDs0t1szhonfo1_500-300x300.jpg" alt="" width="363" height="363" srcset="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/06/tumblr_ogo8mzDs0t1szhonfo1_500-300x300.jpg 300w, https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/06/tumblr_ogo8mzDs0t1szhonfo1_500-150x150.jpg 150w, https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/06/tumblr_ogo8mzDs0t1szhonfo1_500.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 363px) 100vw, 363px" /></p>
<p>L&#8217;arte di essere fragili , è un libro che affronta tutto ciò , in pagine , dando &nbsp; &nbsp; spiegazioni e mezzi , che possono condurci alla felicità quotidiana , alla chiarezza nel nostro io , alla sicurezza. L&#8217;opera parla di come il professor d&#8217;Avenia abbia trovato spiegazioni alle sue domande in un personaggio , che noi tutti giudichiamo pessimista e sgradevole , Giacomo Leopardi. Quest&#8217;ultimo da sempre è stato considerato il topo di &nbsp;biblioteca della piccola Recanati , colui che imparò da solo tutte le lingue che si dovevano conoscere , colui che opera il pessimismo ,a l centro di tutto , come la vera essenza di vita, la vera strada . E&#8217; sempre colpa dell&#8217;uomo e del suo disinteresse , ma allo stesso tempo è colpa della natura , la cara e vecchia madre che ci abbandona nei momenti difficili. Questo è Leopardi, per tutti noi. Per fortuna c&#8217;è anche chi vuole mostrarci quel personaggio da un altro punto di vista , facendoci notare particolari , che quasi nessuno aveva mai notato. Uno di questi uomini è sicuramente &nbsp;Alessandro d &#8216; Avenia , professore di lettere &nbsp;in un liceo Milanese , che attraverso i suoi scritti ci permette di vedere oltre &nbsp;la siepe , oltre l&#8217;infinito.Simbolicamente , l&#8217;opera può essere suddivisa in quattro parti, così come la nostra vita &nbsp;e può essere considerata un vero romanzo epistolare , nel quale l&#8217;autore immagina di scrivere lettere al grande personaggio&nbsp;&nbsp;della letteratura italiana dando risposte alle tante domande di adulti e adolescenti.</p>
<ol>
<li>Adolescenza o arte di sperare.</li>
<li>&nbsp;La maturità o arte di morire .</li>
<li>La riparazione o arte di essere fragile .</li>
<li>il morire o arte di rinascere&nbsp;</li>
</ol>
<p>Queste sono le principali suddivisioni fatte dall&#8217;autore &nbsp;che rendono il libro davvero unico. Lo stile utilizzato è elegante , semplice e significativo &nbsp;e alla fine quello &nbsp;che ne scaturisce &nbsp;è una gran voglia di riprendere in mano la propria &nbsp;vita &nbsp;per renderla un capolavoro nell&#8217;essere fragile &nbsp;.</p>
<p>INCONTRO NAPOLI DELL&#8217;ARTE DI ESSERE FRAGILE:</p>
<p>Il teatro è parola in azione. Per questo Alessandro D&#8217;Avenia ha deciso di portare gratuitamente in giro per l&#8217;Italia la bellissima storia di Leopardi e delle età della vita, che Leopardi seppe definire meglio di chiunque altro perché fu costretto a viverle più in fretta, più in profondità. Ogni tappa è un&#8217;arte da imparare: adolescenza o arte di sperare, maturità o arte di morire, riparazione o arte di essere fragili, morire o arte di rinascere. Tutto questo attraverso una Narr-Azione. Non si tratta di un monologo teatrale, di una parte recitata, ma di una parola che di volta in volta si nutre dei luoghi e degli incontri con le persone, diventando un racconto sempre nuovo, quante sono le serate.Io ho avuto la fortuna di partecipare a questo incontro , che oggi posso descrivere con un unica parola , stupendo.<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-336 alignright" src="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/06/https-2F2Fcdn.evbuc_.com2Fimages2F255013022F1927632771982F12Foriginal-300x150.jpg" alt="" width="300" height="150" srcset="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/06/https-2F2Fcdn.evbuc_.com2Fimages2F255013022F1927632771982F12Foriginal-300x150.jpg 300w, https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/06/https-2F2Fcdn.evbuc_.com2Fimages2F255013022F1927632771982F12Foriginal-768x384.jpg 768w, https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/06/https-2F2Fcdn.evbuc_.com2Fimages2F255013022F1927632771982F12Foriginal.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-337 alignright" src="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/06/18011786_1877752922465579_7576433249149255680_n-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/06/18011786_1877752922465579_7576433249149255680_n-300x300.jpg 300w, https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/06/18011786_1877752922465579_7576433249149255680_n-150x150.jpg 150w, https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/06/18011786_1877752922465579_7576433249149255680_n.jpg 640w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-330 alignright" src="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/06/tumblr_og2utryeSt1txjyuro1_1280-300x204.jpg" alt="" width="388" height="264" srcset="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/06/tumblr_og2utryeSt1txjyuro1_1280-300x204.jpg 300w, https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/06/tumblr_og2utryeSt1txjyuro1_1280-768x522.jpg 768w, https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/06/tumblr_og2utryeSt1txjyuro1_1280-1024x696.jpg 1024w, https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/06/tumblr_og2utryeSt1txjyuro1_1280.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 388px) 100vw, 388px" /></p>
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		<title>Intervista all&#8217;autrice del libro&#8221;non posso essere tua&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ILARIA]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Mar 2017 18:33:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ciao a tutti ragazzi! ?vi allego l&#8217;intervista fatta a Veronica &#8230;?? Ciao! Mi scuso a mia volta per il ritardo,&#8230; <a class="read-more" href="https://laladradilibrii.it/intervista-allautrice-dell-libronon-posso-essere-tua/ilaria/">Read more <span class="screen-reader-text">Intervista all&#8217;autrice del libro&#8221;non posso essere tua&#8221;</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="shariff" data-title="Intervista all&#8217;autrice del libro&#8221;non posso essere tua&#8221;" data-info-url="http://ct.de/-2467514" data-backend-url="https://laladradilibrii.it/wp-content/plugins/shariff-sharing/backend/index.php" data-temp="/tmp" data-ttl="60" data-service="" data-services='[]' data-image="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/03/20170328_202900-300x195.png" data-url="https://laladradilibrii.it/intervista-allautrice-dell-libronon-posso-essere-tua/ilaria/" data-lang="en" data-theme="color" data-orientation="horizontal"></div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-310" src="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/03/20170328_202900-300x195.png" alt="" width="300" height="195" srcset="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/03/20170328_202900-300x195.png 300w, https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/03/20170328_202900.png 720w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><code></code></p>
<p>Ciao a tutti ragazzi! ?vi allego l&#8217;intervista fatta a Veronica &#8230;??</p>
<p>Ciao! Mi scuso a mia volta per il ritardo, ho avuto anch&#8217;io giornate frenetiche con tanto di influenza di mezzo e sono rimasta indietro con la posta da evadere. <br clear="none"><br clear="none">Grazie di cuore a te per aver letto il mio libro, mi riempie di gioia sapere che ti è piaciuto <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2764.png" alt="❤" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br clear="none"><br clear="none"></p>
<div id="m_1560209102980434517yui_3_16_0_ym19_1_1485623366824_5655">1)<span style="color: #ff0000;">Come è nata l&#8217;idea di questo libro ?</span></div>
<div>L&#8217;idea per questo libro c&#8217;è sempre stata nella mia testa. E&#8217; una storia d&#8217;amore su cui ho sempre fantasticato per rilassarmi in vari momenti della mia vita, prima di addormentarmi oppure sui mezzi per andare a Milano in Università negli anni scorsi. &nbsp;<span id="m_1560209102980434517yui_3_16_0_ym19_1_1485623366824_5461">Prometti di non ridere? Ok, allora te lo dico: l’originaria fonte d’ispirazione per il mio romanzo è stato il cartone animato Sailor Moon &#8211; l’ossessione della mia infanzia &#8211; al quale si ispirano i nomi dei protagonisti. Lo so, sembra un po’ buffo, ma è così. Nel magico e lontano periodo “bimba super ossessionata da Sailor Moon” ho iniziato a disegnare e creare storie soprattutto d’amore, poi queste fantasie, amalgamandosi con tante tantissime infinite letture, hanno scaturito l’ispirazione e l’impulso a voler scrivere. In seguito, crescendo, i vari viaggi intrapresi in giro per il mondo, hanno permesso all’immaginazione di avere un terreno saldo cui aggrapparsi. Come diceva Emilio Salgari «</span><i id="m_1560209102980434517yui_3_16_0_ym19_1_1485623366824_5462">Scrivere è viaggiare, senza la seccatura dei bagagli»</i><span id="m_1560209102980434517yui_3_16_0_ym19_1_1485623366824_5463">e per me viaggiare è vivere. Ho iniziato a scrivere NON POSSO ESSERE TUA nell’autunno 2014, decisa a tirare finalmente fuori dal cassetto pigne di scritti di ogni genere e partecipare ad un concorso letterario. L’anno successivo, incoraggiata da mio marito, mi sono lanciata nell’avventura dell’auto pubblicazione. La difficoltà vera l&#8217;ho trovata nel rileggerlo e correggerlo, non tanto nella stesura, gli errori ahimé si nascondono peggio degli elfi in un bosco!</span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div id="m_1560209102980434517yui_3_16_0_ym19_1_1485623366824_5822"><span id="m_1560209102980434517yui_3_16_0_ym19_1_1485623366824_5823">2)<span style="color: #ff0000;">Il tuo sogno?</span></span></div>
<div><span id="m_1560209102980434517yui_3_16_0_ym19_1_1485623366824_5823">Ahahah no scusa se rido, ma è che io una scrittrice di grande rilievo non lo sono davvero! Però era il mio sogno, e lo è ancora, lo è sempre di più!</span></div>
<div id="m_1560209102980434517yui_3_16_0_ym19_1_1485623366824_5464">&nbsp;</div>
<p><br clear="none">3) <span style="color: #ff0000;">Perchè consiglieresti il tuo libro e di che parla ?</span></p>
<p><span id="m_1560209102980434517yui_3_16_0_ym19_1_1485623366824_5940">Perché leggendo tra una pagina e l’altra si sorride, ci si intriga, ci si innervosisce di brutto, ma soprattutto si vive una bellissima storia d’amore che si comprenderà soltanto nell’ultimo capitolo. Si fa un giro in Ferrari per la Milano by night, si ammirano le bellezze naturalistiche delle paradisiache isole thailandesi, e si cammina sui tacchi alti per le luccicanti strade di New York.</span></p>
<div id="m_1560209102980434517yui_3_16_0_ym19_1_1485623366824_5941" dir="ltr"><span id="m_1560209102980434517yui_3_16_0_ym19_1_1485623366824_5942">&nbsp;<span id="m_1560209102980434517yui_3_16_0_ym19_1_1485623366824_6260">I temi affrontati sono molteplici, si passa dai più blasonati e amati da tutti come: amore, amicizia, famiglia, viaggi; a quelli più delicati: bullismo, razzismo, ricchezza e povertà a confronto, beneficienza, traumi… Ho voluto affrontare diverse tematiche per dare un tocco di attualità e anche di brutale (scusate il termine) oggettività.</span><br id="m_1560209102980434517yui_3_16_0_ym19_1_1485623366824_5943"><u></u><u></u></span></div>
<div id="m_1560209102980434517yui_3_16_0_ym19_1_1485623366824_6261" dir="ltr"><span id="m_1560209102980434517yui_3_16_0_ym19_1_1485623366824_6262">&nbsp;<br id="m_1560209102980434517yui_3_16_0_ym19_1_1485623366824_6263"><u></u><u></u></span></div>
<div id="m_1560209102980434517yui_3_16_0_ym19_1_1485623366824_6261" dir="ltr"><span id="m_1560209102980434517yui_3_16_0_ym19_1_1485623366824_6328">4) <span style="color: #ff0000;">Perchè sono speciali i protagonisti del tuo libro e cosa consiglieresti alle persone che desiderano intraprendere la tua stessa carriera ?</span></span></div>
<div dir="ltr"><span id="m_1560209102980434517yui_3_16_0_ym19_1_1485623366824_6514">Sarebbe bello far rispondere i lettori al posto mio, ma vediamo di riuscirci da sola. Sono speciali perché capaci di trasmettere sentimenti veri, e nel vivere la loro storia d’amore sono sullo stesso piano non solo emotivo, ma anche socio economico e culturale. Sono dei nobili dei giorni nostri, quindi molto lontani dai cliché del ricco imprenditore che si innamora della ragazza sfortunata che vive di espedienti per cavarsela. Ho voluto dare loro un titolo nobiliare per trasmettere quel fascino di chi ha una lunga tradizione di famiglia alle spalle, e un tipo di educazione privilegiata, e poi è così bello sentire ancora parlare di duchi e contesse…! Ultima caratteristica che li contraddistingue: sono eroi positivi e molto concreti, e nonostante siano di totale invenzione creativa, non fanno nulla che non farei anch’io.</span></div>
<div id="m_1560209102980434517yui_3_16_0_ym19_1_1485623366824_6515" dir="ltr"><span id="m_1560209102980434517yui_3_16_0_ym19_1_1485623366824_7038" style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span id="m_1560209102980434517yui_3_16_0_ym19_1_1485623366824_7039">Ribadendo il concetto di non essere assolutamente nessuno per poter dare consigli ne insegnamenti, posso solo dire con il cuore di mettercela tutta e non farsi spaventare da niente. Vorrei dire che se si vogliono ottenere dei risultati bisogna lottare veramente, là fuori la concorrenza è forte e tutti sono pronti a sbranarti, che le soddisfazioni saranno immense, ma che ci saranno anche delusioni cocenti e rabbie e gelosie ingiustificate. Siate forti, auto critici, leggete tantissimo e ringraziate sempre chi vi legge e chiunque vi dia un parere, uno spazio, un commento, un qualcosa&#8230; dite tanti grazie!!!</span></span></div>
<div id="m_1560209102980434517yui_3_16_0_ym19_1_1485623366824_6515" dir="ltr"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">&nbsp;</span></div>
<div id="m_1560209102980434517yui_3_16_0_ym19_1_1485623366824_6515" dir="ltr"><span id="m_1560209102980434517yui_3_16_0_ym19_1_1485623366824_7488" style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span id="m_1560209102980434517yui_3_16_0_ym19_1_1485623366824_7489">A proposito: GRAZIE MILLE LADRA DI LIBRI per questa bellissima intervista <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span></span></div>
<div id="m_1560209102980434517yui_3_16_0_ym19_1_1485623366824_6515" dir="ltr"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">&nbsp;</span></div>
<div id="m_1560209102980434517yui_3_16_0_ym19_1_1485623366824_6515" dir="ltr"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">Buona serata anche a te :-*</span></div>
<div id="m_1560209102980434517yui_3_16_0_ym19_1_1485623366824_6515" dir="ltr"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">Veronica&nbsp;</span></div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Flaladradilibrii.it%2Fintervista-allautrice-dell-libronon-posso-essere-tua%2Filaria%2F&amp;linkname=Intervista%20all%E2%80%99autrice%20del%20libro%E2%80%9Dnon%20posso%20essere%20tua%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Flaladradilibrii.it%2Fintervista-allautrice-dell-libronon-posso-essere-tua%2Filaria%2F&amp;linkname=Intervista%20all%E2%80%99autrice%20del%20libro%E2%80%9Dnon%20posso%20essere%20tua%E2%80%9D" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd a2a_counter addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Flaladradilibrii.it%2Fintervista-allautrice-dell-libronon-posso-essere-tua%2Filaria%2F&#038;title=Intervista%20all%E2%80%99autrice%20del%20libro%E2%80%9Dnon%20posso%20essere%20tua%E2%80%9D" data-a2a-url="https://laladradilibrii.it/intervista-allautrice-dell-libronon-posso-essere-tua/ilaria/" data-a2a-title="Intervista all’autrice del libro”non posso essere tua”"><img src="https://static.addtoany.com/buttons/favicon.png" alt="Share"></a></p>The post <a href="https://laladradilibrii.it/intervista-allautrice-dell-libronon-posso-essere-tua/ilaria/">Intervista all’autrice del libro”non posso essere tua”</a> first appeared on <a href="https://laladradilibrii.it">LA LADRA DI LIBRI - Blog di libri</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>&#8220;IO NON DIMENTICO&#8221; di Sara Marrari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ILARIA]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Mar 2017 18:23:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Thriller]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Trama: Sono le 3:58 quando il detective Rafe Parker viene svegliato nel cuore della notte. Accanto a lui, avvolta nelle&#8230; <a class="read-more" href="https://laladradilibrii.it/io-non-dimenticodi-sara-marrari/ilaria/">Read more <span class="screen-reader-text">&#8220;IO NON DIMENTICO&#8221; di Sara Marrari</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="shariff" data-title="&#8220;IO NON DIMENTICO&#8221; di Sara Marrari" data-info-url="http://ct.de/-2467514" data-backend-url="https://laladradilibrii.it/wp-content/plugins/shariff-sharing/backend/index.php" data-temp="/tmp" data-ttl="60" data-service="" data-services='[]' data-image="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/03/Screenshot_20170328-201631-169x300.png" data-url="https://laladradilibrii.it/io-non-dimenticodi-sara-marrari/ilaria/" data-lang="en" data-theme="color" data-orientation="horizontal"></div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-307" src="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/03/Screenshot_20170328-201631-169x300.png" alt="" width="169" height="300" srcset="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/03/Screenshot_20170328-201631-169x300.png 169w, https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/03/Screenshot_20170328-201631-576x1024.png 576w, https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/03/Screenshot_20170328-201631.png 720w" sizes="auto, (max-width: 169px) 100vw, 169px" /></p>
<p><code></code></p>
<p>Trama:</p>
<p>Sono le 3:58 quando il detective Rafe Parker viene svegliato nel cuore della notte. Accanto a lui, avvolta nelle lenzuola del suo letto, c’è Jane Anderson, la tirocinante del Laboratorio scientifico del Dipartimento di Polizia in cui lavora.&nbsp;<br />
Ma non è questo a ridestarlo dal sonno e dalla sbronza della sera precedente. All&#8217;altro capo del telefono, l’agente Garrett lo convoca su una scena del crimine: il cadavere di uomo non ancora identificato è stato ritrovato da un metronotte in un vicolo della zona industriale. Un&#8217;impronta di sangue. Un piccolo oggetto metallico. Un ciondolo a forma di mezzo cuore. Un&#8217;incisione incompleta. Sono questi i soli indizi a disposizione per la risoluzione del caso. Troppo pochi per individuare il colpevole, abbastanza per fargli dubitare delle persone a lui più vicine. Compresa Jane. Perché nulla è come sembra: dietro quel corpo si celano un segreto e una promessa fatta tredici anni prima come sigillo di un amore che va al di là di ogni regola…</p>
<p>Recensione:</p>
<p>Un libro che mi ha davvero colpito e che consiglierei di leggere a tutti.</p>
<p>L&#8217;autrice affronta in modo molto leggero ,descrittivo e comprensibile , la storia delle due protagoniste .</p>
<p>La scrittura è scorrevole ,ma nonostante ciò è elaborata, complimenti alla suspense che si è riuscita a tenere fin dalla prima pagina, quest&#8217; ultima ha permesso ancora &nbsp;di più di coinvolgere il lettore&#8230;Ho amato davvero questo libro ,infatti stavo optando nel rileggerlo una seconda volta, proprio perché scritto molto bene &#8230;?<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2764.png" alt="❤" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />Davvero,leggetelo e non ve ne pentirete ?<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2764.png" alt="❤" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />?</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Flaladradilibrii.it%2Fio-non-dimenticodi-sara-marrari%2Filaria%2F&amp;linkname=%E2%80%9CIO%20NON%20DIMENTICO%E2%80%9D%20di%20Sara%20Marrari" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Flaladradilibrii.it%2Fio-non-dimenticodi-sara-marrari%2Filaria%2F&amp;linkname=%E2%80%9CIO%20NON%20DIMENTICO%E2%80%9D%20di%20Sara%20Marrari" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd a2a_counter addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Flaladradilibrii.it%2Fio-non-dimenticodi-sara-marrari%2Filaria%2F&#038;title=%E2%80%9CIO%20NON%20DIMENTICO%E2%80%9D%20di%20Sara%20Marrari" data-a2a-url="https://laladradilibrii.it/io-non-dimenticodi-sara-marrari/ilaria/" data-a2a-title="“IO NON DIMENTICO” di Sara Marrari"><img src="https://static.addtoany.com/buttons/favicon.png" alt="Share"></a></p>The post <a href="https://laladradilibrii.it/io-non-dimenticodi-sara-marrari/ilaria/">“IO NON DIMENTICO” di Sara Marrari</a> first appeared on <a href="https://laladradilibrii.it">LA LADRA DI LIBRI - Blog di libri</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Black and white</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ILARIA]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Mar 2017 19:08:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I miei disegni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ciao belli!?❤ Non ho molto tempo per postare nuove recensioni o interviste, mi dispiace ❤?. Vi allego questo disegno,fatto da&#8230; <a class="read-more" href="https://laladradilibrii.it/black-and-white/ilaria/">Read more <span class="screen-reader-text">Black and white</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="shariff" data-title="Black and white" data-info-url="http://ct.de/-2467514" data-backend-url="https://laladradilibrii.it/wp-content/plugins/shariff-sharing/backend/index.php" data-temp="/tmp" data-ttl="60" data-service="" data-services='[]' data-image="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/03/IMG_1490043043235-300x276.jpg" data-url="https://laladradilibrii.it/black-and-white/ilaria/" data-lang="en" data-theme="color" data-orientation="horizontal"></div>
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<h6>Ciao belli!?<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2764.png" alt="❤" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Non ho molto tempo per postare nuove recensioni o interviste, mi dispiace <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2764.png" alt="❤" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />?. Vi allego questo disegno,fatto da me,spero vi piaccia è un disegno di grafica,con al di sotto dell&#8217;immagine un testo tumblr,la mia passione in assoluto<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2764.png" alt="❤" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Detto ciò,buona lettura.(testo scritto da me)?? ~~~ Io non l&#8217;avevo mica capito che, da quella sera, mi sarei persa in ogni suo piccolo particolare.&nbsp; Non riuscivo a capire se quello che avevo iniziato a sentire da quella sera fosse amore o semplice interesse. Ero convinta che fosse solo attrazione, che prima o poi sarebbe passata. Che, magari, sarebbe stata solo una di quelle piccole cotte che si prendono alla mia età.&nbsp; Ma, nei giorni successivi, iniziai a notare in lui cose che prima davo per scontato.&nbsp; Iniziai a pensare a lui nel bel mezzo della notte, quando ero a tavola, quando leggevo, quando guardavo fuori dal finestrino, quando ero a scuola.&nbsp; Iniziai a sorridere incoscientemente quando lo faceva lui.&nbsp; Iniziai a sentire la sua voce nei posti più improbabili. E ricordo che tremavo,ogni volta che sentivo una voce simile alla sua. Sentivo i brividi in ogni centimetro di pelle.&nbsp; Iniziai a sentire la sua mancanza, sempre. Volevo che fosse con me ad ogni ora del giorno, anche senza fare nulla di particolare. Mi piaceva l&#8217;idea che fosse lì, con me, con quegli occhi che quasi quasi mi leggevano dentro.&nbsp; Iniziai ad aspettarlo ogni giorno, alla stessa ora, alla sua fermata.&nbsp; Ma lui non era più quello di prima. Mi evitava, non salutava, non mi cercava più.&nbsp; Ed io di conseguenza, per quando orgogliosa ero, feci lo stesso. Lo ignoravo, non lo salutavo, non lo cercavo più.&nbsp; E finimmo per evitarci sempre.&nbsp; E finimmo per perderci.&nbsp; E finimmo per essere solo quello dal sorriso bello e quella degli occhi belli.&nbsp; E finimmo solo a parlare agli altri di noi coi soprannomi che ci eravamo dati.&nbsp; Questa è la fine di chi ama troppo e non lo dimostra.&nbsp; È la fine di chi preferisce l&#8217;orgoglio alla felicità.&nbsp; Che, a dircelo tutta, l&#8217;orgoglio sorpassa ogni altro sentimento alle volte.&nbsp; Crediamo che la felicità, duri solo pochi istanti, che sia rara.&nbsp; Ma, in realtà, siamo noi che non ci degnamo di andarla a scovare, a prenderla, a tenercela.&nbsp; Che se davvero vogliamo una cosa facciamo di tutto pur di averla, come quando facevamo da piccoli.&nbsp; Ma, purtroppo, adesso non siamo più bambini.&nbsp; Adesso siamo condannati dalla paura e messi alla prova dall&#8217;amore.&nbsp; E credo che lui resterà sempre una parte di me. Anche se non siamo stati niente.&nbsp; Anche se eravamo solo sguardi che parlavano. Anche se ormai ci siamo persi.&nbsp; Ci sarà sempre una parte di lui in me.&nbsp; ~~ Ecco a voi! Spero che il testo vi piaccia,mettete tanti like &#8230;ci aggiorniamo nel prossimo post dove farò la recensione del libro &#8220;io non dimentico &#8220;di Sara Marri, buona serata <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2764.png" alt="❤" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />?</h6>
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		<title>Intervista a &#8220;Elisa Gentile&#8221;su &#8220;la trilogia delle bugie &#8220;??</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ILARIA]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Mar 2017 12:37:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzi rosa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ciao a tutti lettori, scusate per l&#8217;inattività ma ho avuto molto da fare in questo periodo&#8230;???Comunque eccomi qui! In questo&#8230; <a class="read-more" href="https://laladradilibrii.it/intervista-a-elisa-gentilesu-la-trilogia-delle-bugie-%f0%9f%98%8d%f0%9f%98%8d/ilaria/">Read more <span class="screen-reader-text">Intervista a &#8220;Elisa Gentile&#8221;su &#8220;la trilogia delle bugie &#8220;??</span></a></p>
The post <a href="https://laladradilibrii.it/intervista-a-elisa-gentilesu-la-trilogia-delle-bugie-%f0%9f%98%8d%f0%9f%98%8d/ilaria/">Intervista a “Elisa Gentile”su “la trilogia delle bugie “??</a> first appeared on <a href="https://laladradilibrii.it">LA LADRA DI LIBRI - Blog di libri</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="shariff" data-title="Intervista a &#8220;Elisa Gentile&#8221;su &#8220;la trilogia delle bugie &#8220;??" data-info-url="http://ct.de/-2467514" data-backend-url="https://laladradilibrii.it/wp-content/plugins/shariff-sharing/backend/index.php" data-temp="/tmp" data-ttl="60" data-service="" data-services='[]' data-image="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/03/20170318_143239-300x124.png" data-url="https://laladradilibrii.it/intervista-a-elisa-gentilesu-la-trilogia-delle-bugie-%f0%9f%98%8d%f0%9f%98%8d/ilaria/" data-lang="en" data-theme="color" data-orientation="horizontal"></div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-272" src="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/03/20170318_143239-300x124.png" alt="" width="300" height="124" srcset="https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/03/20170318_143239-300x124.png 300w, https://laladradilibrii.it/wp-content/uploads/2017/03/20170318_143239.png 720w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><code></code></p>
<p>Ciao a tutti lettori, scusate per l&#8217;inattività ma ho avuto molto da fare in questo periodo&#8230;???Comunque eccomi qui!</p>
<p>In questo nuovo post vi allego l&#8217;intervista fatta all&#8217;autrice di &#8220;la trilogia delle bugie&#8221;,buona lettura.</p>
<p>Ciao!</p>
<div>Ti rispondo alle domande con tantissimo piacere! E ne approfitto per ringraziarti di seguirmi con tanto affetto.</div>
<div>Cominciamo.</div>
<div>
<div class="quoted-text">
<div dir="auto"><i>1)</i><i>Come è nata l&#8217;idea di questa storia? Quando hai iniziato a scriverla,sapevi già come terminarla &nbsp;o durante il lungo periodo di scrittura ,questa è variata?</i></div>
</div>
<div><i>La storia è nata nel 2011, da una fanfiction che scrissi ispirata a Twilight. Volevo qualcosa di diverso che ancora non riuscivo a trovare in giro, essendo una lettrice del fandom, all&#8217;epoca. Avevo già tutto in mente, come un fulmine, e avevo immaginato tutto nei minimi particolari.</i></div>
<div class="quoted-text">
<div dir="auto">&nbsp;</div>
<div dir="auto"><i>2)Nel racconto hai fatto riferimenti personali ,oppure ti sei basata sulla fantasia ?</i></div>
</div>
<div><i>C&#8217;è qualcosa di me in Selvaggia, come penso ci sia qualcosa di tutte noi nella storia.</i></div>
<div class="quoted-text">
<div><i>&nbsp;</i></div>
<div dir="auto"><i>3)Hai intenzione di scrivere un nuovo romanzo che possa essere un &#8220;piccolo&#8221; continuo della storia di Selvaggia e Jayden , oppure una storia completamente diversa con nuovi personaggi e nuove emozioni?</i></div>
</div>
<div><i>Per quanto riguarda Jayden e Selvaggia, il viaggio si conclude qui: non avrebbe senso scrivere altro, c&#8217;è già tutto. Da Maggio 2016 sto pubblicando in versione self la Vertigine Series, che al momento è arrivato alla stesura del quarto capitolo. In uscita a giorni, 23 Gennaio, c&#8217;è un mio nuovo romanzo con la Newton Compton, &#8220;Voglio Noi&#8221;.</i></div>
<div class="quoted-text">
<div><i>&nbsp;</i></div>
<div dir="auto"><i>4)Secondo &nbsp;te perché noi lettori dovremmo leggere il romanzo &#8220;la trilogia delle bugie&#8221;,cosa può trasmetterci?&nbsp;</i></div>
</div>
<div><i>Mah, io penso che per appassionarsi a una lettura serva coinvolgersi totalmente. Quindi mi auguro che, chi legga, trovi l&#8217;emozione giusta.</i></div>
<div class="quoted-text">
<div><i>&nbsp;</i></div>
<div dir="auto"><i>5)Cosa diresti per incoraggiare noi lettrici a intraprendere la tua stessa carriera? Dobbiamo coltivare questo sogno &nbsp;oppure cambiare strada?</i></div>
</div>
<div><i>Io vi dico di buttarvi, come l&#8217;ho detto a tantissime. La scrittura è una cosa meravigliosa, affascinante e unica. Che dà tantissimo e richiede sacrifici, ore di lavoro e concentrazione.</i></div>
<div><i>&nbsp;</i></div>
<div dir="auto"><i>6)Cosa ti piace di più nello scrivere romanzi?Ogni tanto vorresti essere tu la protagonista? Se lo fossi, faresti le stesse scelte oppure le cambieresti, perché?&nbsp;</i></div>
</div>
<div><i>Io amo scrivere romanzi perché è il mio desiderio fin da piccina: amavo fare i temi scolastici, scrivevo fogli interi e avevo sempre voti altissimi, e spesso le professoresse mi dicevano, appunto, che io sarei diventata una scrittrice. Spesso scrivo di me, mi ritrovo proprio perché racconto qualcosa di mio, restando sempre nell&#8217;ombra. Non cambierei mai nulla delle mie scelte lavorative: amo ciò che faccio, lo faccio col cuore e per questo non mi pentirò mai neanche di una sola riga.</i></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ciaoooo??</div>
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