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	<title>La Privata Repubblica</title>
	
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	<description>Più a Destra della Sinistra</description>
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		<title>L’Amore Ai Tempi Del Signoraggio</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 09:10:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>blicero</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel 1988, a tenere alta la bandiera del complottismo c’erano i Casaubon, i Belbo e i Diotallevi del “Pendolo di Foucault” di Umberto Eco. Ora, nell’epoca di Internet, ci sono Laura Caselli e Daniele Di Luciano, una coppia di ragazzi che invece di farsi soffocare dal conformismo dilagante, dai prestiti obbligazionari e dalle zecche di Stato ha deciso di portare avanti una pericolosa battaglia per squarciare il velo di Maya dell’ipocrisia e della (dis)informazione masso-diretta imperante nella nostra società dello spettacolo “trilaterale”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3711" title="p3floyd" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2010/09/amoresignoraggio.jpg" alt="" width="448" height="374" /></p>
<p>(<em>Immagine di <a href="http://marcotonus.blogspot.com/">Tonus</a></em>)</p>
<p>Nel 1988,  a tenere alta la bandiera del complottismo c’erano i Casaubon, i Belbo e i Diotallevi del “Pendolo di Foucault” di Umberto Eco. Ora, nell’epoca di Internet, ci sono Laura Caselli e Daniele Di Luciano, una coppia di ragazzi che invece di farsi soffocare dal conformismo dilagante, dai prestiti obbligazionari e dalle zecche di Stato ha deciso di portare avanti una pericolosa battaglia per squarciare il velo di Maya dell’ipocrisia e della (dis)informazione masso-diretta imperante nella nostra società dello spettacolo “trilaterale”. Già censurati una volta da Google/YouTube, i due non si sono dati per vinti e hanno fondato il sito <a href="http://www.losai.net">losai.net</a> e il canale “<a href="http://www.youtube.com/user/ComplottistiXCaso">ComplottistiXCaso</a>”, nei quali espongono implacabili le menzogne delle multinazionali, dei governi-fantoccio del Grande Capitale e dei media addomesticati.</p>
<p>Abbiamo incontrato i Blondet-Lady Golpe del complottismo (o, in alternativa, i Vianello-Mondaini) per una discussione ad alto potenziale di Verità Scomoda.</p>
<p><strong>La Privata Repubblica</strong>: Dunque, come nasce e quando il vostro progetto?</p>
<p><strong>ComplottistiXCaso</strong>: Il nostro progetto nasce &#8220;per caso&#8221;. Ognuno si è avvicinato individualmente a certi argomenti che non vengono trattati dall&#8217;informazione dei mass media, e grazie ad internet ci siamo &#8220;incontrati&#8221;, dapprima virtualmente, poi personalmente, io, Laura e gli altri. Tutti con la stessa voglia di fare qualcosa. Così è nato losai.net e il canale ComplottistiXCaso, anche dopo la chiusura di vxvideos [<em>il precedente canale YouTube, nda</em>].</p>
<p><strong>LPR</strong>: Perché è stato chiuso?</p>
<p><strong>CXC</strong>: Per violazione del copyright.</p>
<p><strong>LPR</strong>: La solita scusa usata da YouTube per rimuovere materiale scomodo.</p>
<p><strong>CXC</strong>: Già. Il motivo “ufficiale” è che uno dei video sospettato di violare il copyright conteneva 30 secondi del film “Into The Wild”.</p>
<p><strong>LPR</strong>: Colpirne uno per educarne cento.</p>
<p><strong>CXC</strong>: Ci sono centinaia e centinaia di video che contengono lo stesso film, anche video di 10 minuti. Ed ovviamente sono ancora lì.</p>
<p><strong>LPR</strong>: È  piuttosto naturale che i mass media tradizionali non possano trattare i temi scabrosi di cui voi vi occupate (signoraggio, scie chimiche, Big Pharma e molti altri scandali occultati dalla vulgata mainstream). Tuttavia, negli ultimi tempi mi è parso di notare una certa insofferenza anche nel mondo della rete verso questi argomenti. Nel vostro canale, ad esempio, il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=EMyrUbDi4Y8">video più visionato</a> è quello ormai famoso di Laura uscita dalla doccia che promette di togliersi l’asciugamano alla fine del video – un espediente à-la-guerrilla marketing usato per sensibilizzare l’utenza internettiana. Che i poteri forti si stiano piano piano insinuando in quello che un tempo era uno spazio di libertà assoluta?</p>
<p><strong>CXC</strong>: La tendenza pare essere questa: far diventare internet una specie di tv alternativa con gli stessi &#8220;programmi&#8221; insignificanti e lobotomizzanti. Non credo però sia giusto incolpare i &#8220;vertici&#8221;. In realtà, in rete si trova tutto, e nonostante questo la gente sceglie di passare il tempo guardando i video di <a href="http://www.youtube.com/user/1gemmadelsud">gemmadelsud</a>. Non so se esista una &#8220;struttura verticale&#8221; (anche se siti come YouTube adoperano la censura); certo è che si tende a dare più visibilità alle cavolate, e meno agli argomenti &#8220;scomodi&#8221;.</p>
<p><strong>LPR</strong>: Qualche anno fa Beppe Grillo riempiva i palazzetti con le sue invettive anti-Bankestein/signoraggio e Di Pietro faceva <a href="http://www.sciechimiche.org/scie_chimiche/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=658&amp;Itemid=1">interrogazioni parlamentari</a> sulle scie chimiche. Poi, ad un certo punto, il silenzio. Anche il cosiddetto &#8220;anti-sistema&#8221; prova un certo fastidio nell’approcciarsi a certi inconfessabili temi?</p>
<p><strong>CXC</strong>: A nostro parere la domanda non è tanto perché non ne parlino più, quanto piuttosto perché ne abbiano parlato. Siamo sicuri che Grillo nel suo tour del ‘98 volesse realmente informare gli italiani sul signoraggio? Crediamo che un personaggio come Grillo, qualora dedicasse veramente un anno per informare gli italiani sulla truffa dell&#8217;emissione della moneta a debito, be’…</p>
<p><strong>LPR</strong>: Sarebbe la rivoluzione.</p>
<p><strong>CXC</strong>: Esatto. Ma non c’è stata.</p>
<p><strong>LPR</strong>: Grillo non ne parla più, però.</p>
<p><strong>CXC</strong>: Ne ha parlato nel ’98, nel tour &#8220;Apocalisse morbida&#8221;. Forse però il suo reale scopo non era quello di creare consapevolezza. Se fosse così ciò spiegherebbe anche il motivo del suo successivo silenzio.</p>
<p><strong>LPR</strong>: Ha cavalcato la tigre, insomma.</p>
<p><strong>CXC</strong>: Qualcosa del genere. In realtà noi non possiamo saperlo con certezza. E, in fondo, non è neanche poi così importante ai fini della Causa.</p>
<p><strong>LPR</strong>: La via del signoraggio è lastricata di cadaveri eccellenti, a partire da JFK. Recentemente, mi è capitato di finire in un interessante <a href="http://ilgrandecomplotto.wordpress.com">blog</a> a leggere un <a href="http://ilgrandecomplotto.wordpress.com/2010/07/28/o-guerriero-vittima-di-un-complotto-delle-banche/">post molto curioso</a>. In questo scritto si pongono degli interrogativi sulla morte del “Guerriero” Pietro Taricone: è stata veramente così “accidentale”, “sfortunata” o “imprevedibile”? Per quanto questa teoria del complotto possa sembrare strampalata, non è assolutamente da sottovalutare il fatto che Taricone fosse molto vicino a Casa Pound, da sempre contro le banche. Sull’aereo da cui si è lanciato l’ex concorrente del GF1, inoltre, campeggiava beffardo il logo dell’ABI. Indizi, certo, ma che nessun giornalista ha osato approfondire, preferendo unirsi alla glorificazione dell’aspetto più smaccatamente &#8220;mediatico&#8221; e “commerciabile post mortem” del personaggio.</p>
<p><strong>CXC:</strong> Avevamo sentito di questa ipotesi, sì. Abbiamo anche letto che per i parenti stretti l&#8217;incidente fosse sembrato strano. Effettivamente volevamo indagare un pochino sulla questione, ma vuoi per pigrizia, vuoi per mancanza di tempo non siamo riusciti ad informarci in modo serio, ed ora sarebbe azzardato da parte nostra dare un parere sulla questione. Fortunatamente in rete ci sono ancora parecchie informazioni sull&#8217;accaduto, quindi ci promettiamo di rimediare a questa lacuna.</p>
<p><strong>LPR</strong>: Ci contiamo!</p>
<p><strong>CXC</strong>: Promesso!</p>
<p><strong>LPR</strong>: Parliamo di scie chimiche.</p>
<p><strong>CXC</strong>: Sì.</p>
<p><strong>LPR</strong>: È da quando sono bambino che assisto allo spettacolo delle Frecce Tricolori, nella località di mare in cui solitamente vado in vacanza. È solo quest&#8217;anno, però, che la cruda evidenza dei fatti mi ha colpito come se Capezzone si fosse infilato sotto le mie coperte senza dire nulla. Fumate verdi, rosse, grigie, strane emissioni, scarichi sospetti duranti le evoluzione ad alta quota. Sinceramente comincio a dubitare fortemente della funzione &#8220;ludico-spettacolare&#8221; delle Frecce. Basti ricordare che nel 1988, nell&#8217;infausto incidente di Ramstein, morirono i due piloti che, guarda caso, dovevano testimoniare al processo su Ustica. È semplicemente pazzesco che nessuno si ponga queste domande, a mio avviso. Se non sono chimiche, le scie della pattuglia acrobatica sono come minimo altamente inquinanti.</p>
<p><strong>CXC</strong>: Sicuramente, anche se noi non abbiamo mai visto le Frecce dal vivo. Ma vediamo quasi tutti i giorni le &#8220;frecce&#8221; monocromatiche che solcano i nostri cieli.</p>
<p><strong>LPR</strong>: Altra inferenza: quando si è parlato di abolire quest&#8217;ennesimo spreco nazionale, quasi tutte le forze politiche hanno levato gli scudi della reazione più becera.</p>
<p><strong>CXC</strong>: Credo che si tratti anche di un discorso patriottico. Anche la patria e le nazioni servono per renderci schiavi di colori, bandiere, simboli insignificanti che dividono e basta.</p>
<p><strong>LPR</strong>: Il vero potere attuale, per contro, non ha bandiere, colori e simboli &#8211; anzi, se ne frega altamente di queste cose, almeno dall&#8217;epoca dei Templari.</p>
<p><strong>CXC</strong>: Esatto, i potenti non si sono mai fatti condizionare da certe cose. Hanno creato loro questi condizionamenti. Per loro credo che nessun essere umano abbia valore, che sia bianco, nero, giallo o verde.</p>
<p><strong>LPR</strong>: Anche perché non si sa, in fondo, se loro siano veramente umani, come sostiene David Icke.</p>
<p><strong>CXC</strong>: Su questo ci riteniamo &#8220;agnostici&#8221;. Non è fondamentale che i padroni del mondo siano esseri umani o rettili dalle parvenze umane. Quello che conta veramente è che ci schiavizzano, ci uccidono, ci fanno ammalare, ci fanno soffrire, e tutto questo potrebbe essere evitabile. Per assurdo, se esistessero dei rettiliani e fossero buoni, ecco, ben vengano i rettiliani! Icke dice parecchie cose giuste, poi sta allo spirito critico di ognuno selezionare ciò che può essere determinante/reale da ciò che è indifferente/non provato.</p>
<p><strong>LPR</strong>: In un vostro recente <a href="http://www.youtube.com/watch?v=_2SBROeSDXE">video</a> parlate di bombe all&#8217;Aids usate dai talebani contro la coalizione, in Afghanistan. Ammetto che la notizia mi ha spiazzato, dato che semmai avrei pensato ad un’utilizzazione americana di queste bombe. Poi mi è subito venuto in mente che negli anni &#8217;80 gli Stati Uniti riempirono i talebani (in funzione antisovietica) di ogni tipo di arma e che, strana coincidenza, negli anni &#8217;80 un virus chiamato Aids faceva la sua prima, sconvolgente apparizione sui media di tutto il globo&#8230;</p>
<p><strong>CXC</strong>: Sull&#8217;Aids la questione è molto controversa. In realtà l&#8217;Aids è una sindrome che esiste realmente, mentre il virus è quello dell&#8217;Hiv, che si dice provochi l&#8217;Aids. Tuttavia questo virus non è mai stato isolato e ad oggi non ci sono prove per affermare che l&#8217;Aids sia causata da un virus, in particolare quello dell&#8217;Hiv. Questo lo dicono e scrivono 700 medici, virologi ed epidemiologi di tutto il mondo, compresi tre premi Nobel per la chimica.</p>
<p><strong>LPR</strong>: A chi fa &#8220;comodo&#8221;, dunque, l&#8217;Hiv?</p>
<p><strong>CXC</strong>: Fa comodo alle case farmaceutiche. Affermando che l&#8217;Aids è causata da un virus, loro possono produrre e vendere i farmaci contro il virus; i malati prendono questi farmaci antiretrovirali, perché l&#8217;Hiv dovrebbe essere un retrovirus, ma sono gli stessi farmaci che distruggono il sistema immunitario del paziente.  Esistono inoltre documenti ufficiali che risalgono agli anni &#8217;80, americani e non, che parlano senza mezzi termini di controllo demografico e di spopolamento come obiettivo da perseguire. Anche recentemente Bill Gates ha affermato in un convegno che i vaccini devono essere utilizzati per frenare la crescita demografica. Dice proprio così: il video è su YouTube.</p>
<p><strong>LPR</strong>: Come si utilizzano i vaccini per frenare la crescita demografica?</p>
<p><strong>CXC</strong>: Nei vaccini sono presenti, da anni ormai, dei composti tossici: mercurio, alluminio, squalene, antibiotici vari, virus, nanoparticelle, cellule di feti abortiti. Tecnicamente non possiamo spiegare come questi composti agiscano nell&#8217;organismo di un bimbo di un anno. Ma ce lo possiamo immaginare.</p>
<p><strong>LPR</strong>: Cellule di feti abortiti?</p>
<p><strong>CXC</strong>: Già. La scorsa settimana abbiamo intervistato Gabriele Milani, un infermiere che ha fatto vaccinare suo figlio, che prima stava bene e che ora è diventato autistico. Milani ha fatto delle ricerche, ed è tutto documentato sul suo blog. Nei vaccini sono presenti proprio quei composti elencati poco fa.</p>
<p><strong>LPR</strong>: Avendo nominato Bill Gates, non posso esimermi dal fare un&#8217;incursione nel mondo tecnologico-informatico. Avete mai visto il <a href="http://komplettie.files.wordpress.com/2009/12/apple_app_store_logo_300.jpg">logo</a> dell&#8217;Apple Store? A mio avviso, la somiglianza con simboli massonici è a dir poco agghiacciante.</p>
<p><strong>CXC</strong>: È sempre lo stesso simbolo stilizzato, sì.</p>
<p><strong>LPR</strong>: Se poi si unisce questo chiaro rimando “Illuministico” alla politica che sta perseguendo Apple nei tempi recenti e a quello che ha detto Richard Stallman a proposito dell&#8217;azienda di Cupertino (definita &#8220;l&#8217;impero del Male&#8221;), il quadro è bello che dipinto.</p>
<p><strong>CXC</strong>: Già. La “realtà aumentata” è interessante, vi invitiamo a cercare informazioni su questa, e circa le potenzialità degli iPhone.</p>
<p><strong>LPR</strong>: Ovvero?</p>
<p><strong>CXC</strong>: In pratica, si tratta di guardare il mondo attraverso lo schermo di un iPhone. L’apparecchio riconoscerebbe i luoghi, le persone, etc. e tutto questo si potrà &#8220;taggare&#8221;, come se Facebook uscisse dal PC…</p>
<p><strong>LPR</strong>: …e dunque anche la Apple, e chissà quali altre società, potranno conoscere i posti in cui sei stato, le persone che hai frequentato, etc.</p>
<p><strong>CXC</strong>: Esatto. Controllo in cambio di cosa? Di stupidaggini di cui possiamo fare a meno, come sempre. Ma grazie agli spot renderanno queste cose insignificanti assolutamente indispensabili per il vivere quotidiano. Qualcuno ha detto che l&#8217;arma più potente che sia mai stata creata è lo spot di 30 secondi. Noi ci troviamo d&#8217;accordo. Basta guardarsi un attimo attorno.</p>
<p><strong>LPR</strong>: A questo proposito, basta pensare che negli States sta spopolando una serie chiamata &#8220;Mad Men&#8221;, che glorifica la vita dell&#8217;advertising negli anni &#8217;60, quando in pratica nacque la forma moderna di pubblicità. Una serie, giusto per puntualizzare, basata sulle memorie di Jerry Della Femina, leggendario executive di New York in odore di Bildenberg/Trilaterale…Parlando d’altro: conoscete <a href="http://attivissimo.blogspot.com/">Paolo Attivissimo</a>, uno dei più strenui oppositori della &#8220;teoria del complotto&#8221; sull&#8217;11/9?</p>
<p><strong>CXC</strong>: Personalmente no, per fortuna. In rete sì. Credere ancora nella versione ufficiale dell&#8217;11/9 è da&#8230;non mi viene un termine che non sia una parolaccia. Ci sono troppe cose che non vanno se si segue la versione ufficiale. Alcune talmente palesi da lasciare interdetti. Il Pentagono, la difesa Usa che lascia scorrazzare 4 aerei per tutto il paese, i dirottatori (alcuni dei quali ancora vivi fino a poco fa). Dai.</p>
<p><strong>LPR</strong>: E come mai persone come Attivissimo, dopo quasi 10 anni, ancora danno credito a documenti, rilevazioni e versioni ufficiali?</p>
<p><strong>CXC</strong>: Credo ci siano due opzioni: persone come Attivissimo o sono pagate per fare quel che fanno, oppure sono persone che per alcuni motivi hanno bisogno di fare quel che fanno. Uno di questi motivi potrebbe essere che credere che l&#8217;11/9 sia stato un inside job equivalga a mettere in discussione tutta la realtà. Se i nostri governanti si accordano con i militari e le tv, ci ammazzano e poi ci fanno credere che sia stato qualcun altro significa che la realtà è completamente diversa da come ci viene mostrata. Accettare questo non è semplice. Alcuni, pur di non accettarlo e continuare a vivere nel loro mondo fittizio (ma che dà delle sicurezze) arrivano a negare le evidenze, come magari Attivissimo, se fosse in buona fede. Non so se è chiaro.</p>
<p><strong>LPR</strong>: Chiarissimo.</p>
<p><strong>CXC</strong>: Un altro motivo riguarda la gente comune che si rifiuta di credere ai &#8220;complotti&#8221;, anche davanti a delle evidenze. Credo sia la pigrizia: se io accetto e mi convinco che sono uno schiavo delle banche che mi spruzzano merda addosso dovrei come minimo attivarmi per fare qualcosa. Ma non tutti hanno voglia di attivarsi, e allora preferiscono convincersi del contrario: &#8220;sono tutte cazzate, quindi non devo fare nulla&#8221;.</p>
<p><strong>LPR</strong>: Ci vuole un certo coraggio, in effetti. Per la vostra coraggiosa attività avete mai ricevuto minacce, intimidazioni, oppure avuto la sensazione di essere seguiti?</p>
<p><strong>CXC</strong>:  Su internet arrivano spesso messaggi privati non proprio amichevoli da parte di utenti anonimi. Per quanto riguarda l’essere seguiti, io no, Laura forse sì.</p>
<p><strong>LPR</strong>: Seriamente o per scherzo?</p>
<p><strong>CXC</strong>: Secondo me la seguono per guardarla da dietro&#8230;No, in realtà non siamo mai stati seguiti. La sensazione viene ogni tanto, ma sono paranoie. Credo che tutti ne abbiano di paranoie, anche i non-complottisti.</p>
<p><strong>LPR</strong>: Nel <a href="http://www.youtube.com/watch?v=py91lIvlo8Y">video-debutto</a> del vostro canale Laura dice di non volere lo zucchero nel caffè perché &#8220;cancerogeno&#8221; (consiglio che seguo dal primo momento che ho visto il video). Anche lo zucchero di canna è cancerogeno?</p>
<p><strong>CXC</strong>: Probabilmente sì. Tutto è &#8220;cancerogeno&#8221;. Lo zucchero bianco viene però raffinato e lavorato con elementi chimici e, dato che possiamo scegliere, meglio quello di canna.</p>
<p><strong>LPR</strong>: In che senso tutto è &#8220;cancerogeno&#8221;?</p>
<p><strong>CXC</strong>: Basta pensare che attualmente ad una persona su tre viene il cancro e che fra 10 anni si stima che la percentuale salga ad una su due. In più, tutto ciò che mangiamo viene trattato con elementi tossici: dal latte, alle uova, alla carne, ai concimi per animali, ai conservanti, coloranti, etc. Se fossi un embrione non ci vorrei nascere in un mondo così. Se poi aggiungiamo che sul tutto viene spruzzato chi-sa-che-cosa dagli aerei tanker, che tutto viene imballato e rivestito di plastica (compresa l&#8217;acqua), se pensiamo alle vernici, all&#8217;intonaco qui davanti a me e credo anche davanti a te, alle radiazione che ormai ci attraversano ovunque, di continuo&#8230;mi viene voglia di fuggire.</p>
<p><strong>LPR</strong>: La vostra storia d&#8217;amore, in definitiva, è nata grazie al signoraggio?</p>
<p><strong>CXC</strong>: Sì, ci siamo conosciuti ad un convegno sul signoraggio e per questo siamo grati ai banchieri. Questa è la prova che può nascere qualcosa di bello anche da dove meno ce lo si aspetta.</p>
<p><strong>LPR</strong>: Se mai doveste avere un figlio, e questo da grande volesse fare il banchiere o lavorare per gli Adelphi della dissoluzione di blondetiana memoria, cosa gli direste?</p>
<p><strong>CXC</strong>: Se un giorno dovessimo fare un figlio credo che il mondo sarà già un posto migliore, dove fare il banchiere sarebbe un lavoro come un altro. Se invece dovessimo fare un figlio in questo mondo e lui decidesse di fare il banchiere, io personalmente mi sentirei il genitore più fallito del pianeta. Ma glielo farei fare. Poi gli chiederei un mutuo e fuggirei in qualche isola sperduta.</p>
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		<title>The Human Coalition</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 13:48:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;The Human Centipede&#8221; (2010) è un delicato film introspettivo diretto da Tom Six in cui un dottore pazzo cuce tre persone culo-bocca per formare un unico apparato digerente. In una recente intervista il regista olandese ha ventilato l&#8217;ipotesi di produrre un sequel in cui il numero di persone unite arriva a 12, e dopo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;source=web&amp;cd=9&amp;ved=0CD4QFjAI&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.imdb.com%2Ftitle%2Ftt1467304%2F&amp;rct=j&amp;q=the%20human%20centipede&amp;ei=P0GGTJCsB9DJswbws9GaBQ&amp;usg=AFQjCNFRGUTaxtr8ReRmpPy9aXak5KpPSg&amp;cad=rja">The Human Centipede</a>&#8221; (2010) è un delicato film introspettivo diretto da Tom Six in cui un dottore pazzo cuce  tre persone culo-bocca per formare un unico apparato digerente. In una recente <a href="http://www.bleedingcool.com/2010/08/19/interview-tom-six-creator-of-the-human-centipede/">intervista</a> il regista olandese ha ventilato l&#8217;ipotesi di produrre un sequel in cui il numero di persone unite arriva a 12, e dopo di questo addirittura un terzo film. Un concept per l&#8217;ultimo capitolo potrebbe essere questo: una coalizione di centrodestra formata da ex-fascisti, affaristi, criminali e secessionisti è alle prese con una terribile crisi di governo causata dalla loro litigiosità. Un medico con a cuore le sorti del paese decide di prendere bisturi, ago e filo e ricucire una volta per tutte lo strappo nella maggioranza. Working title: &#8220;Futuro e Uncinetto per l&#8217;Italia&#8221;.</p>
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		<title>I Vecchi Sbabbari</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 08:37:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Entusiasmante dibbattito tra Baricco, l&#8217;ego di Baricco, Scalfari, l&#8217;ego di Scalfari ed esperti in mutazioni digitali. L&#8217;argomento: &#8220;i nuovi barbari&#8221;, che per Baricco sono un wall of text fumoso e pretestuoso (su &#8220;Wired&#8221;) e per Scalfari sono dei coglioni a cui il berlusconismo ha succhiato via il cervello. Naturalmente nessuno dei due sa veramente di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Entusiasmante <a href="http://www.wired.it/news/archivio/2010-09/02/scalfari-vs-baricco-i-barbari-sono-degli-imbarbariti.aspx"><em>dibbattito</em></a> tra Baricco, l&#8217;ego di Baricco, Scalfari, l&#8217;ego di Scalfari ed esperti in mutazioni digitali. L&#8217;argomento: &#8220;i nuovi barbari&#8221;, che per Baricco sono un wall of text fumoso e pretestuoso (su &#8220;Wired&#8221;) e per Scalfari sono dei coglioni a cui il berlusconismo ha succhiato via il cervello. Naturalmente nessuno dei due sa veramente di cosa sta parlando, ma la querelle trombonesca inter nos serve a riempire qualche paginata e ad aumentare di 3,5mm la rispettabilità del pene letterario dei due Mostri Sacri. Ed è proprio per questo che non c&#8217;è nemmeno il bisogno di leggerli.</p>
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		<title>Torah Don’t Like It</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 20:19:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Avete sempre sognato di uccidere non-ebrei ma non siete mai riusciti a giustificarlo moralmente? Niente paura: grazie all&#8217;arduo lavoro del rabbino Yitzhak Shapira ora massacrare gli infedeli senza essere un terrorista islamico è semita-chic e Torah-approved! Per chi inoltre non si accontentasse degli adulti, il manuale Torat Ha&#8217;Melech contempla anche la sezione infanti: &#8220;L&#8217;uccisione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete sempre sognato di uccidere non-ebrei ma non siete mai riusciti a giustificarlo moralmente? Niente paura: grazie all&#8217;<a href="http://www.alternet.org/world/148016/how_to_kill_goyim_and_influence_people:_israeli_rabbis_defend_book%27s_shocking_religious_defense_of_killing_non-jews_%28with_video%29/?page=entire">arduo lavoro</a> del rabbino Yitzhak Shapira ora massacrare gli infedeli senza essere un terrorista islamico è semita-chic e Torah-approved! Per chi inoltre non si accontentasse degli adulti, il manuale <em>Torat Ha&#8217;Melech </em>contempla anche la sezione infanti: &#8220;L&#8217;uccisione di bambini è giustificata se è chiaro che cresceranno per farci del male&#8221;. Il best-seller che ogni teocrate/fanatico/guerrafondaio non può non tenere sul proprio comodino.<br />
<em></em></p>
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		<title>Tutti I Cronisti Fermi &amp; Abbronzati</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 10:10:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La storia dei bambini in spiaggia che aggrediscono e insultano un venditore ambulante bengalese è il solito ignobile episodio che testimonia quanto il razzismo sia ormai sempre più radicato nel dna degli italiani, specie quelli più giovani &#8211; nonché della futura probabilità di avere Borghezio come Ministro dell&#8217;Immigrazione e dei Konzentrationslager. Ma c&#8217;è plot twist [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La storia dei bambini in spiaggia che <a href="http://www.corriere.it/cronache/10_agosto_26/civitanova-bengalese-picchiato_c60c7504-b144-11df-9462-00144f02aabe.shtml">aggrediscono e insultano</a> un venditore ambulante bengalese è il solito ignobile episodio che testimonia quanto il razzismo sia ormai sempre più radicato nel dna degli italiani, specie quelli più giovani &#8211; nonché della futura probabilità di avere Borghezio come Ministro dell&#8217;Immigrazione e dei Konzentrationslager. Ma c&#8217;è plot twist interessante: oltre ai genitori divertiti e ai bagnanti inconsapevoli, c&#8217;era anche &#8220;una cronista dell&#8217;Ansa&#8221;. Ora, che faceva la cronista? Anche lei stava ferma a guardare? Chiamava in redazione? Mandava un tweet dal cellulare? Non era meglio intervenire, fermare lo scempio e scriverci su un reportage gonzo-style, qualcosa dal titolo &#8220;COME HO PRESO A CALCI NEL CULO DEI RAGAZZINI IMPERTINENTI E SALVATO LA CIVILTÀ&#8221;? No? No.</p>
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		<title>Après Le Deluge, L’Italie</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 09:54:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>blicero</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo l'esaurimento del petrolio, è cessato di colpo tutto ciò che dipendeva dal carburante, a cominciare dai viaggi e dall'Eni. Chiuse già da tempo le linee aeree, solo alcuni giovani rivoluzionari alla moda si recano ancora a suonare fra le rovine di Fiumicino]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3677" title="Arbasino" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2010/08/apresitalie.jpg" alt="" width="448" height="384" /></p>
<p>&#8220;Dopo l&#8217;esaurimento del petrolio, è cessato di colpo tutto ciò che dipendeva dal carburante, a cominciare dai viaggi e dall&#8217;Eni. Chiuse già da tempo le linee aeree, solo alcuni giovani rivoluzionari alla moda si recano ancora a suonare fra le rovine di Fiumicino. I pochi viaggi all&#8217;estero sono già assegnati ai capi che possono disporre delle riserve occulte dei servizi di xeroxex in località segrete molto protette. (<em>Attenzione: una qualunque crisi petrolifera vera durante la lavorazione potrebbe vanificare la futuribilità dell&#8217;intero scenario.</em>)</p>
<p>Le stessa Fiat fallita, quando è stata donata ai dipendenti con un Chrysler Card personalizato per ciascuno, aveva accumulato oltre un milione di macchine nuove invendute, che non potevano uscire perché le scarse autostrade italiane superstiti erano ormai occupate dalle vecchie automobili ferme. L&#8217;Alfa Romeo, invece, funziona in misura assai ridotta, fabbricando carretti e carriole a mano su licenza cinese, modificata al Politecnico secondo la tradizione lombarda dell&#8217;economia curtense. Ma gli spostamenti sono assai rari: pochi treni a legna molto pericolosi perché spinti a marciare con le bombe. E solo qualche motocicletta nucleare giapponese per le gang giovanili più ricche.</p>
<p>Il Governo si nasconde per lo più al Tuscolo, secondo le indicazioni già prospettate da Giovenale e Orazio, a causa dell&#8217;inabitabilità della Capitale Statale invasa da genti selvagge mai viste che si ribellano con le bombe trovandola invivibile. E appare stabile, oltre che assente, poiché sarà sempre una coalizione forzata e fluida di tutti i gruppi e partiti e comitati e leghe e bande e sette e ambienti &#8220;sulla piazza&#8221; (non più esistente nella realtà); come del resto in quasi tutti i paesi europei superstiti, da quando si conviene in sede di bilancio che i nemici della maggioranza sono gli stessi nemici delle opposizioni; e istintivamente viceversa. Grandi occasioni televisive, le elezioni annuali sono maxi-eventi mega-musicali con presentatori e cantanti e comici e buffoni, concorsi di canzoni e mignotte, gare di alterchi e diverbi, varietà di quiz intestinali e sessuali, premiazioni di presidenti e direttori e segretari, trofei ai &#8220;non lavoratori&#8221;, &#8220;non impiegati&#8221;, &#8220;non sani&#8221;, &#8220;non pensanti&#8221;, &#8220;non ragionanti&#8221;, e distribuzione di cibi etnici alle diverse genti presenti sulla Terra.</p>
<p>La banderuola nazionale continuamente ridisegnata dai neo-modisti degli ex-partiti trasfusi riunisce le diverse tendenze nelle varie fasce della storia e del popolo: il verde e il rosso di volta in volta<em> à pois</em> come nelle cravatte &#8220;classiche&#8221; dei padri della patria, &#8220;gessati&#8221; come nei completi dei capigruppo di potere, &#8220;finestrati&#8221; come nelle inferriate a sbarre che dividono e proteggono la Burocrazia Totale; e il bianco, stracciato come nei candidi vessilli emblematicamente sventolati in tante e tante battaglie italiane&#8230;Ma i Simboli, a rotazione o per accumulo, segnaleranno di volta in volta un&#8217;italianità aperta a tutti i popoli, una religione disposta ad ogni panteismo, un europeismo mai solo eurocentrico&#8230;</p>
<p>Dopo che il Vaticano è stato distrutto da un pazzo isolato con un ordigno di criminosa potenza, al suo posto si deplora questo buco pieno di rifiuti e drogati e gatti, con qualche transenna del Comune di Roma, mentre il Pontefice si sposta fra Rocca di Papa e l&#8217;Albergo St. Hilton, da Lui acquistato per installarvi la propria emittente di quiz religiosi non-stop, con lo slogan &#8220;Parlatene bene, purché se ne parli!&#8221;. Se ne chiacchiera molto, infatti, anche perché oltre alla religiosità collettiva e alla pornografia solitaria non rimane quasi più nulla &#8211; in assenza di pubblicità e notizie, per la mancanza di avvenimenti e di prodotti &#8211; nelle oscure serate forzatamente in casa.</p>
<p>Poco potere contrattuale ha tuttavia il Vaticano, soprattutto a causa della fusione con la Montedison proprio alla vigilia del crac petrolifero che ha immediatamente cancellato tutta la chimica alimentare tratta dalle memorie del sottosuolo. E molti milioni di credenti sono d&#8217;altronde scomparsi nell&#8217;epidemia del fungo di San Nicola che colpì soprattutto gli ex-meridionali al Nord: una tragedia volentieri paragonata alla peste dei Promessi sposi, anche stavolta con sospetti polemici su untori e untrici.</p>
<p>(E un cospicuo successo anche per i molti instant-romanzi a basso costo sul lungo viaggio anche interiore di un giovane d&#8217;onore vernacolare che si mette in cammino con un personalissimo impasto neorealistico dal mitico villaggio omerico di San Gennaro a Monte, e impiega alcuni anni a piedi &#8211; sbizzarrendosi in mille peripezie anche ideologiche e idrologiche, attraverso un&#8217;Italia arcaica e contemporanea alla rovescia &#8211; per approdare nell&#8217;irrazionale e nel caotico di Domodossola; e ivi punire con una profonda ferita esistenziale uno scostumato pensionato che col suo amaro autobiografismo e un binocolo disonorava ogni giorno dal suo terrazzino settentrionale una onoratissima vergine del Sud, già &#8211; per una cruda necessità insieme fantastica e biologica, mistica e contadina, storica e carnale, per un terzo comica, per un terzo tragica, e per un terzo banalmente fatale &#8211; normalmente accarezzata dal babbo a tre anni, periodicamente vezzeggiata dai due nonni a quattro, e assiduamente coccolata fra i cinque e i sei dai sette zii paterni e materni, che ne avevano anche tratto i versi per una canzone da concorso edipico, e i numeri per una vincita al lotto. Però tanto tempo fa, e in un&#8217;altra città.)&#8221;</p>
<p><em>Alberto Arbasino, Fratelli d&#8217;Italia, pgg. 1298-1300</em>.</p>
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		<title>Famiglia Cristianal</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 17:09:31 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Italian Tabloid]]></category>
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		<description><![CDATA[La storia dei tesissimi rapporti tra il governo e Famiglia cristiana si arricchisce oggi di un nuovo capitolo. Il popolare settimanale cattolico torna infatti a criticare pesantemente il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, accusato di non rispettare la Costituzione. La replica della maggioranza non si fa attendere e non risparmia parole di fuoco contro il direttore, Don Sciortino. Il  più duro è Francesco Giro, sottosegretario ai Beni Culturali: "Da cattolico considero l'editoriale di Famiglia Cristiana una dimostrazione di pornografia politica per la scarsa decenza degli argomenti che vengono proposti".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3669" title="famigliacristianal" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2010/08/famigliacristianal.jpg" alt="" width="448" height="522" /></p>
<p style="text-align: center;">(<a href="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2010/08/famigliacristianal1.jpg"><em>Enlarge your magazine</em></a>)</p>
<p>Da <a href="http://www.iltempo.it/politica/2010/08/24/1193076-contro_famiglia_cristiana.shtml?refresh_ce">Il Tempo</a>:</p>
<blockquote><p>La storia dei tesissimi rapporti tra il governo e Famiglia cristiana si  arricchisce oggi di un nuovo capitolo. Il popolare settimanale cattolico  torna infatti a criticare pesantemente il presidente del Consiglio  Silvio Berlusconi, accusato di non rispettare la Costituzione. La  replica della maggioranza non si fa attendere e non risparmia parole di  fuoco contro il direttore, Don Sciortino. Il  più duro è Francesco Giro,  sottosegretario ai Beni Culturali: &#8220;Da cattolico considero l&#8217;editoriale  di Famiglia Cristiana una dimostrazione di pornografia politica per la  scarsa decenza degli argomenti che vengono proposti&#8221;.</p></blockquote>
<p>Qui sopra la copertina della copia speciale che arriva in abbonamento al Pdl, realizzata a due peni con il cospiratore sodale <a href="http://marcotonus.blogspot.com/">Marco Tonus</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Someone Like Putin</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 23:47:56 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Musique]]></category>
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		<description><![CDATA[My boyfriend is dumb, he smokes and he&#8217;s drunk My boyfriend is dumb, more than Powers Austin I told him get out, I need a new boy I thought and I know he must be like Putin. He must be like Putin, that to begin He must be like Putin, then I&#8217;ll give in You [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/gncW1zqMFgs" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/gncW1zqMFgs"></embed></object></p>
<p>My boyfriend is dumb, he smokes and he&#8217;s drunk<br />
My boyfriend is dumb, more than Powers Austin<br />
I told him get out, I need a new boy<br />
I thought and I know he must be like Putin.</p>
<p>He must be like Putin, that to begin<br />
He must be like Putin, then I&#8217;ll give in<br />
You must be like Putin, there&#8217;s just one way<br />
You must be like Putin, you&#8217;ll not run away.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Il Paese Dei Mandarini Marci</title>
		<link>http://www.laprivatarepubblica.com/le-nostre-inquisizioni/il-giardino-dei-sentieri-che-si-biforcano/il-paese-dei-mandarini-marci/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 08:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>blicero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il giardino dei sentieri che si biforcano]]></category>
		<category><![CDATA[ad absurdum]]></category>
		<category><![CDATA[affaire]]></category>
		<category><![CDATA[au delà]]></category>
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		<description><![CDATA[E io. Leader politici uccisi da un terrorismo vicino a establishment internazionali, spesso e volentieri reazionari, volti a fermare qualsiasi minimo cambiamento dello status quo post Jalta. Non cambiare, non trasformare, non riformare. Gli americani non potevano permettersi di avere dei comunisti al governo in Italia. E nemmeno i sovietici. Lo sapevi. Vuoi forse dirmi che mi sono ucciso da solo?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3652" title="Aldo Moro" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2010/08/mandarinimarci.jpg" alt="" width="448" height="499" /></p>
<p>Ciao, Francesco.</p>
<p>Aldo?</p>
<p>Finalmente sei riuscito a trovarmi.</p>
<p>Sì, grazie a Dio.</p>
<p>Ma non è dipeso da te. Neanche questa volta.</p>
<p>Ti capisco, se sei arrabbiato con me.</p>
<p>Non lo sono.</p>
<p>Mi sono venuti i capelli bianchi e le macchie sulla pelle dopo quei 55 giorni infernali.</p>
<p>A me sono venuti dei fori di proiettile sulla schiena.</p>
<p>Non fare così, ti prego.</p>
<p>Siete stati malvagi, grotteschi, cinici, spregiudicati, sconsiderati. Feroci.</p>
<p>Non potevamo fare altro.</p>
<p>Continui a ripetertelo dopo 32 anni?</p>
<p>No, non veramente.</p>
<p>L&#8217;hai appena fatto. Ricordati che non sono uno di quei giornalisti che ti chiamavano la prima settimana di agosto per riempire le pagine di cronaca politica con le tue &#8220;esternazioni&#8221;.</p>
<p>Ho provato a fare il possibile per salvarti.</p>
<p>Cirillo valeva più della ragione di Stato.</p>
<p>Il tuo sangue è ricaduto su di me. Dopo la tua morte sono entrato in depressione.</p>
<p>John F. Kennedy, Martin Luther King, Robert Kennedy, Anwar al-Sadat, Indira Ghandi, Olof Palme, Yitzhak Rabin.</p>
<p>E tu.</p>
<p>E io. Leader politici uccisi da un terrorismo vicino a establishment internazionali, spesso e volentieri reazionari, volti a fermare qualsiasi minimo cambiamento dello status quo post Jalta. Non cambiare, non trasformare, non riformare.</p>
<p>Gli americani non potevano permettersi di avere dei comunisti al governo in Italia. E nemmeno i sovietici. Lo sapevi.</p>
<p>Vuoi forse dirmi che mi sono ucciso da solo?</p>
<p>No. Ti abbiamo ucciso noi. Ti ho ucciso io.</p>
<p>&#8220;La decisione di far uccidere Moro non venne  presa alla leggera. Ne discutemmo a lungo, perché a nessuno piace  sacrificare delle vite. Ma Cossiga mantenne ferma la rotta e così  arrivammo a una soluzione molto difficile, soprattutto per lui. Con la  sua morte impedimmo a Berlinguer di arrivare al potere e di evitare così  la destabilizzazione dell&#8217;Italia e dell&#8217;Europa&#8221;.</p>
<p>Steve Pieczenik.</p>
<p>Delitti senza padri, omicidi senza mandanti, a volte anche senza esecutori. Delitti con molti responsabili, la maggioranza dei quali indiretti. Come voi. Come te.</p>
<p>La mia sofferenza era in linea con la tua.</p>
<p>Mi hai squalificato sul piano personale, dicendo che le lettere erano scritte da un altro &#8220;Aldo Moro&#8221;, un uomo non più in possesso delle sue facoltà intellettuali, sotto il controllo totale di un pugno di terroristi.</p>
<p>Non potevo fare altro, Aldo.</p>
<p>Avete trattato con i peggiori criminali per nascondere micragnose corruttele ed evidentissime collusioni con le criminalità organizzate. A me invece, l&#8217;unica persona di cui hai detto di subire una dipendenza intellettuale, è stata riservata una &#8220;linea della fermezza&#8221; passiva. Improvvisamente siete stati tutti arsi da una fiamma statolatra, quando in realtà non c&#8217;era nulla di così lontano e astratto come lo Stato, come ho sempre saputo fino al 9 maggio del 1978.</p>
<p>72.460 posti di blocco, di cui 6296 nella cinta urbana di Roma, 37.702 perquisizioni domiciliari, di cui 6933 a Roma, 6.413.713 persone controllate, di cui 167.409 a Roma, 3.383.123 automezzi controllati, di cui 96.572 a Roma. Io ti ho cercato spasmodicamente.</p>
<p>Uno sforzo imponente, per nulla da elogiare. C&#8217;era bisogno di istituire posti di blocco, controllare mezzi e persone la mattina del 16 marzo, a Trapani e ad Aosta? C&#8217;era bisogno di perquisire Gradoli? C&#8217;era bisogno di formare delle commissioni tecnico-operative pullulanti di piduisti e strani consulenti d&#8217;oltreoceano? Non c&#8217;è più la necessità di mentire, Francesco.</p>
<p>Dovevamo preparare l&#8217;opinione pubblica alla tua morte. Stendere la sentenza da far eseguire.</p>
<p>Ha ragione Montesquieu: una repubblica di buoni cristiani non può esistere.</p>
<p>Ma una repubblica di buoni cattolici italiani può esistere e durare. Così come abbiamo fatto noi.</p>
<p>Io ero il meno implicato di tutti.</p>
<p>Ma eri implicato comunque.</p>
<p>Non me lo perdonerò mai.</p>
<p>Nemmeno io.</p>
<p>Perché me?</p>
<p>Perché eri il meno implicato di tutti. C&#8217;era bisogno di un martire. E Kissinger ti voleva morto.</p>
<p>Non hai pensato alla mia famiglia?</p>
<p>Ogni volta che mi sono guardato allo specchio.</p>
<p>E a Noretta?</p>
<p>Avresti fatto lo stesso, se al tuo posto ci fossi stato io. O Andreotti.</p>
<p>Non credo.</p>
<p>Io credo di sì.</p>
<p>Io ho sempre creduto nel valore umanitario, e intrinsecamente politico, di certe trattative. Non avrei sacrificato nemmeno la vita di Andreotti per un fantomatico &#8220;bene del partito&#8221; o &#8220;ragion di Stato&#8221; &#8211; concetto anodino che mai, dal 1946, ci era passato per la mente &#8211; due argomenti da voi usati in maniera ripugnante per legittimarvi nelle nomenklature, tra di voi.</p>
<p>Sei stato un grande statista.</p>
<p>No, sono stato un grande politicante. Siete voi che mi avete fatto diventare un &#8220;grande statista&#8221;, per poi diventarlo a vostra volta.</p>
<p>Io mi sono dimesso 2 giorni dopo averti visto riverso in quel bagagliaio.</p>
<p>E l&#8217;anno dopo eri Presidente del Consiglio. Poi Presidente del Senato. Poi Presidente della Repubblica. Le dimissioni come trampolino di lancio per il potere. Devo farti i miei complimenti.</p>
<p>Grazie.</p>
<p>Da grigio notabile sei diventato &#8211; o meglio, ti hanno fatto diventare &#8211; una variabile impazzita di un sistema in cui tutti hanno qualcosa da nascondere. Ma in realtà non facevi altro che perpetrarlo, come hai sempre fatto, hai creato tre o quattro personaggi diversi, una sorta di squallida attrazione in un paese di folli pronto a piegarsi di fronte a chi la dice sempre più grossa. In fondo, sei rimasto un grigio figurante. Grigio, e triste.</p>
<p>Non mi sono mai ripreso dalla tua morte, Aldo.</p>
<p>Non avevi più nulla da perdere, del resto.</p>
<p>Non avevo più nulla da temere.</p>
<p>E allora tanto valeva giocare con i servizi segreti, con la massoneria. Tu, un cattolico.</p>
<p>Un cattolico, pur sempre italiano. Anzi, sardo.</p>
<p>Sei riuscito a far credere di portarti nella tomba chissà quali misteri. Hai centellinato le &#8220;rivelazioni&#8221; &#8211; cose di cui si sapeva già tutto. Il tuo capitale politico è consistito in questo: la pretesa di saperla più lunga di tutti.</p>
<p>Abbiamo rovinato intere generazioni con il mistero.</p>
<p>Il mistero è tale solo se non è svelato. Anche se lo si conosce a fondo.</p>
<p>La vera eccitazione deriva dal rimanere dentro il mistero, uscirci fuori un attimo, scorgerne il cuore, rimanerne delusi, o inquietati, o angosciati, e rituffarsi nella sua tiepida, oscena ed inestricabile irrisolvibilità.</p>
<p>Quello che sta facendo il nostro Paese da quarant&#8217;anni a questa parte.</p>
<p>Sono felice di averti ritrovato.</p>
<p>Io no. Non desidero intorno a me gli uomini del potere. Non più.</p>
<p>Tu sei sempre stato un uomo del potere.</p>
<p>Ho imparato ad attribuire al termine potere la ripugnanza di chi il potere non lo ha, ma lo subisce. Una parola che mi si è infine rivelato nel suo vero, profondo e putrido significato.</p>
<p>Perdonami.</p>
<p>Impara di più il toro in un&#8217;ora che il matador in tutta la vita. Tu hai sempre creduto di sapere tutto. In realtà, non hai mai imparato niente.</p>
<p>Perdonami, Aldo.</p>
<p>L&#8217;ho già fatto, Francesco.</p>
<p>E ora?</p>
<p>E ora non ci resta che aspettare.</p>
<p>Chi?</p>
<p>Lui.</p>
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		<title>La Clitodissea</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 23:18:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>blicero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il giardino dei sentieri che si biforcano]]></category>
		<category><![CDATA[ad absurdum]]></category>
		<category><![CDATA[bret easton ellis]]></category>
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		<category><![CDATA[racconti]]></category>
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		<category><![CDATA[sesso]]></category>

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		<description><![CDATA[È seriamente innocente, dopotutto, quando la raccolgo con i suoi occhioni blu alla Miley Cirus, i capelli biondi contornati da un cerchietto, le sue origini semi-nobili a rendere la violenza che mi appresto ad infliggerle politicamente corretta, con l'aiuto di diverse pasticche somministrate senza il suo consenso. Sedici anni da poco compiuti, purtroppo un affare che si preannuncia semi-legale – anche se per me ne ha comunque quattordici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3634" title="herrtonus" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2010/07/clitodissea.jpg" alt="" width="448" height="467" /></p>
<p>(<em>Pubblicato su <a href="http://scaricabile.blogspot.com/2010/07/scaricabile-n33-chiudiamo-col-botto.html">ScaricaBile</a> n° 33 / Illustrazioni di <a href="http://marcotonus.blogspot.com">Tonus</a></em>)</p>
<p>È seriamente innocente, dopotutto, quando la raccolgo con i suoi occhioni blu alla Miley Cirus, i capelli biondi contornati da un cerchietto, le sue origini semi-nobili a rendere la violenza che mi appresto ad infliggerle politicamente corretta, con l&#8217;aiuto di diverse pasticche somministrate senza il suo consenso. Sedici anni da poco compiuti, purtroppo un affare che si preannuncia semi-legale – anche se per me ne ha comunque quattordici. Mi confida nel bagno del palazzo in cui si sta svolgendo la festa, con la voce soffocata dalla mia verga venosa e le mani a mulinare i testicoli resi enormi dal mio cockring zebrato preferito, che una volta un vecchio le ha toccato il culo e lei ha avuto paura di rimanere incinta e che da grande vorrebbe fare la giornalista, possibilmente in giornali e produzioni televisive della sinistra antagonista nonostante abbia i soldi per sfamare interi stati africani, la California e i giornalisti Rai.</p>
<p>La sua bocca è fresca di mughetto e i filamenti di saliva formano un arabesco di perversione e sesso minorile preliminare che vanno assolutamente inquadrati in una cornice più adatta per una lenta e bestiale deflorazione. Ad un certo punto decido di finire il lavoro di pelle a casa mia, liquidando gli altri ospiti con vari “non si sente troppo bene”, “domani ha il compito di algebra e devo darle delle ripetizioni” o “credo che alla fine della serata lei finirà con una benda nell&#8217;occhio come la Mondaini, solo che questa volta non si tratterà di tumore”, così questi annuiscono mentre si apprestano a stringersi in cerchio intorno alla vecchia contessa a carponi sul tappeto imperiale, con delle vistose abrasioni alle ginocchia. E insomma nel tragitto continua a parlarmi delle sue aspirazioni, sempre negli intervalli in cui non le premo la testa sul mio pube rischiando più volte di affogarla, poi una volta arrivati scosto la fotomodella taglia 39 che giaceva inerme sul mio letto da qualche ora, i capelli ancora impiastricciati di sborra, baby-oil e acqua santa e getto di prepotenza la quattorsedicenne, a cui ho già rimosso in ascensore il vestitino di seta, il tanga di pizzo e il delizioso tacco 8 nero (che, tra l&#8217;altro, si applica perfettamente alla forma del mio cazzo), spalancandole le gambe, rimuovendo il cockring e incominciando a trivellare la sua montagnola ancora priva di scorie nucleari interrate o valsusini, e dopo un&#8217;ora in cui ho provato più posizioni che le leggi ad personam approvate in questi ultimi 15 anni qualcosa del quadro generale davvero mi sfugge. Lei è totalmente immobile, gli occhi semichiusi, bianchi e rovesciati all&#8217;indietro, non ansima più, il respiro è flebile, impercettibile: sarà la sua tattica di godimento, penso sul primo momento, notando al contempo un certo smollamento nelle parti basse, e di conseguenza realizzando di averle completamente spaccato il bacino e l&#8217;osso pelvico, il che, voglio dire, sono cose che possono succedere, ma non a casa mia. Poco male, posso sempre dire di non sapere che questo appartamento è mio, o rivendicare l&#8217;azione per conto di qualche organizzazione dedita al killeraggio di nobiltà, semi-nobiltà e conduttori dei programmi della mattina sulle reti ammiraglie delle tv commerciali, ma invece, con grande sorpresa, mi coglie una sensazione invasiva di un qualcosa che non avevo mai provato prima, in tutti questi anni – la vergogna, la vergogna e il senso di colpa.</p>
<p>Ma un lavoro è un lavoro, e va comunque finito. Dopo una ventina di pompate esplodo l&#8217;obice sulla sua faccia, concentrandomi in particolar modo sull&#8217;occhio sinistro, poi mi alzo con il mortaio pericolosamente oscillante, semi-eretto e sgocciolante, vado in bagno a prendere una benda e l&#8217;applico sull&#8217;occhio ricolmo di liquido biancastro e appiccicoso. Un buon lavoro. Prendo la mia sacca ed esco.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-3636 aligncenter" title="herrtonuss2" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2010/07/clitodissea-3.jpg" alt="" width="70" height="155" /></p>
<h1 style="text-align: center;"><em>Tettiade</em></h1>
<p>Spesso le donne, escort, transessuali e politici con cui sono stato o che ho abusato/infettato si sono lamentate del mio comportamento. Non chiami mai, Non ti fai mai sentire, Una gruccia su per il naso non è una maniera di dimostrare affetto, Non parliamo mai di niente, Ma tu non hai interessi in comune con me? ed infine la più terrificante delle accuse, Sento che potremmo condividere delle emozioni insieme, al ché io avevo elaborato una risposta piuttosto standard, “Scusa, hai ragione, ma posso ancora sborrarti in faccia?” Di solito funzionava sempre, come parlare di subincisione genitale in un circolo marxista di studiosi di geopolitica o in un raduno di fan dei b-movie anni &#8217;70: ti guardano come un fan di Luttazzi al quinto minuto di un monologo di George Carlin o una ragazza a cui hai appena cercato di infilare il cazzo nel buco dell&#8217;orecchino.</p>
<p>Nonostante più volte, nel corso degli anni, fossi riuscito ad afferrare il concetto che qualcosa in me non andasse poi così tanto bene, l&#8217;attrice serba che è passata dalla pornografia al cinema d&#8217;autore balcanico (senza che il pubblico si accorgesse della differenza) continua a succhiarmi e a farmi pulsare il cazzo nei bagni di un locale di Belgrado, città in cui mi sono fermato per uno scalo che il giorno dopo mi avrebbe portato in Thailandia, slappandomi le palle e infilando ripetutamente le sue dita nel mio buco del culo, arrivando quasi a farmi dimenticare la mia nuova missione, già, perché tutto è cambiato quella sera, la sera in cui ho spezzato l&#8217;osso pelvico di una quattordicenne, dato che mi sono accorto per la prima volta che tutto quello che avevo fatto nella mia vita precedente era inutile, malvagio, perverso e inumano – in pratica, i Genesis negli anni &#8217;80 – e quindi un cambiamento netto e totale era davvero fondamentale, una svolta, una vera rinascita post-mortem morale ed etica che mi avrebbe portato a salvare il mondo intero, e insomma, sì, ero diventato il nuovo messia del mondo, e se all&#8217;inizio molti mi schernivano e i medici della clinica di riabilitazione mi prescrivevano psicofarmaci sempre più potenti, io giorno dopo giorno, penetrazione anale dopo penetrazione anale e bondage vestito da coniglio gigante dopo bondage vestito da coniglio gigante mi convincevo sempre di più della sacralità della mia nuova ragione di vita: proprio così, avrei salvato il mondo da tutta l&#8217;iniquità di cui è capace la bestia umana, l&#8217;avrei fatto ora, per sempre, avrei consegnato al mondo una nuova epoca di pace e prosperità, armato solamente della mia borsa Yves Saint Laurent stipata fino all&#8217;orlo con più di cento tipi diversi di lubrificante, ballstretcher, dita cinesi, perle di gheisha, vibratori, vagine in lattice ricaricabili con energia solare e l&#8217;indispensabile pamphlet “La filosofia di Moana”, ascoltando in loop continuo E2-E4 di Manuel Göttsching e It&#8217;s Ok To Be Gay dei Tomboy.</p>
<p>L&#8217;attrice serba intanto porta avanti il suo piano di pulizia etnica sul mio glande, quando si alza improvvisamente, mi afferra l&#8217;asta e mi porta al bancone del locale, con il cazzo rigido e puntato verso l&#8217;alto come un saluto romano della Polverini, mi offre degli shot immondi che sono l&#8217;equivalente di un razzo V2 sparato a 1,4 metri di distanza e che sanno di sofisticazione alimentare, poi chiama a raccolta altre 3 sue amiche/colleghe, e queste si passano il mio affare con voluttà e intensità sempre maggiore, e la colorazione progressivamente violacea della mia arma di pacificazione di massa mi suggerisce di essere caduto nella prima e vera trappola della mia nuova attività di salvatore del mondo. Che abbiano già scoperto il mio piano? Chi ha organizzato tutto ciò, il Mossad? Sì, sono stati loro, chi altri utilizzerebbe delle attrici serbe che non sembrano uscite da un film di Kusturica per cercare di fermarmi, a parte gli israeliani? Prima che incomincino a strapparmi la carne di dosso, decido ineluttabilmente di anticipare l&#8217;eiaculazione, prendendo al contempo del limone che è sul bancone del bar, quindi estraggo dai loro forni dentati la mia portaerei, strizzo il limone sui loro occhi e faccio esplodere un bombardamento di sperma sulle loro facce da far impallidire quello Nato nel 1998-1999, e loro gridano, si dimenano gravemente ferite, e io mi fiondo fuori, chiamo un taxi e mi faccio portare direttamente all&#8217;aeroporto, destinazione Israele, a sgominare il complotto che i servizi segreti hanno ordito contro di me, e soprattutto per dimostrare che nessuno dovrà mettersi in mezzo, d&#8217;ora in poi.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-3636 aligncenter" title="herrtonuss2" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2010/07/clitodissea-3.jpg" alt="" width="70" height="155" /></p>
<h1 style="text-align: center;"><em>Scusa se ti chiamo prolasso anale</em></h1>
<p>Sono a Tel Aviv da ormai 2 settimane, di cui l&#8217;ultima passata tra l&#8217;ospedale (a causa di un attacco di balanopostite) e i miei vari rifugi sicuri in cui sono rinchiusi 5 agenti (3 femmine e 2 maschi), che mi curo di torturare ad intervalli regolari per estorcere informazioni preziose: se mi vedessero quelli della CIA avrei un lavoro rispettabile, sadico e ben retribuito; ma sono un idealista, e quello che hanno fatto in America latina, in Italia e nell&#8217;ego di Norman Mailer non mi è mai andato giù.</p>
<p>Dunque, dopo due settimane ancora non sono riuscito ad ottenere una parola da questi agenti, ed ora come non mai si profila necessaria un&#8217;azione risolutiva. Riunisco i 5 nel rifugio più grande, un appartamento di 60mq in pieno centro, completamente privo di arredamento, e dopo averli bendati, storditi e imbottiti di Xanax, Cialis, ostriche e riflessivi pavloviani al sentir nominare il termine “prolasso anale” e vedere le relativi immagini, posso ben cominciare l&#8217;operazione porno-militare di raccolta informazioni. Mi sarei concentrato prima sulle 3 donne ed infine sui 2 uomini da cui sapevo che sarei riuscito ad ottenere delle informazioni grazie ad un&#8217;arma risolutiva che avevo scoperto su certi Tumblr qualche anno fa – ma che malauguratamente non avevo mai avuto occasione di mettere in pratica.</p>
<p>Tolgo la benda alle tre agenti e ordino loro di denudarsi, ordine che recepiscono come se fossero un bulldozer davanti alla casa di una famiglia palestinese, appoggio le loro bocche una vicina all&#8217;altra e le costringo a limonarsi pesantemente, mentre io mi masturbo in ginocchio davanti a loro, toccandole alternativamente le tette e le passere che si bagnano alla velocità di un missile lanciato contro un ospedale a Gaza, il cazzo mi diventa duro all&#8217;istante, le metto a carponi una dietro l&#8217;altra come a formare un millepiedi umano, e loro leccano e si fanno leccare il culo e la clitoride con sempre più foga, mentre le reazioni chimiche provocate dalle sostanze impazzano nei loro organismi, facendole perdere sempre di più il controllo su loro stesse, quasi come la situazione al confine con il Libano. Tiro fuori dalla borsa lubrificanti e olio e schizzo i prodotti sui loro culi, schiene e orifizi sino a far diventare il pavimento una specie di campo da calcetto-sapone, poi mi metto dietro l&#8217;ultima agente che forma il Mossad-millepiedi, le slargo il buco del culo con sapienti tocchi in modo da penetrare come una pallottola nella testa di un miliziano di Hamas e incomincio a battere, picchiare, martellare con incredibile frequenza, gli addominali piatti bruciano e si contraggono per lo sforzo sovrumano, e loro continuano a toccarsi e leccarsi le parti basse in un profluvio di liquidi e viscidume fino a quando, dopo circa 20 minuti di violento carpet bombing ininterrotto non intravedo il rosso del retto che comincia a fuoriuscire dalla cavità della mia preda, e capisco che il punto di rottura per il primo prolasso anale è ormai vicinissimo, necessita solamente di un ultima basculata pelvica, ed ecco il prolasso, TRAC, nel suo disgustoso splendore. Mi sfilo velocemente, ponendomi in posizione eretta, vado davanti al millepiedi, stacco le prime due parti, afferro le loro teste e le rivolgo verso la loro collega, distesa pancia in giù sul pavimento, e noto distintamente l&#8217;orrore emergere dai loro occhi e dallo Xanax. Si abbracciano, cercando di rifugiarsi in un angolo per sfuggire da me – e no, mie care, queste cose non ve le hanno mai insegnate nei vostri 3 anni di addestramento militare, operative in una delle zone più calde del mondo. Credo che il momento sia propizio per ottenere le risposte a qualche domanda. “Perché la vostra organizzazione mi ha preso di mira”, domando a cazzo dritto/umettato di olio. “Abbiamo&#8230;loro hanno saputo che tu vuoi salvare il mondo”. “Loro chi?” domando mentre raccolgo il materiale per dedicarmi agli altri due agenti, che hanno assistito a tutta la scena senza dire alcunché. “Il Mo&#8230;Mossad, signore”. “Come sospettavo. E cosa abbiamo intenzione di fare ora? Pensate di continuare ad utilizzare passaporti falsi per commettere omicidi in tutto il mondo o di arrotolare oppositori interni in tappeti per poi sbatterli in galera per 20 anni? Oppure – domando retoricamente stritolando i capezzoli di una delle due agenti – pensiamo di lasciare finire questa brutta storia qui, scordare quello che è stato e lasciarmi lavorare in pace?” “La&#8230;la seconda”, rispondono all&#8217;unisono. Punto primo della missione: compiuto.</p>
<p>Con gli agenti è invece tutto più facile, del resto gli uomini sono meno forti delle donne sotto certi punti di vista. Dico loro di aspettarmi, che mi sarei recato in bagno a darmi “una rinfrescata”, mentre in realtà stavo andando a preparare la loro fetta di tortura. Estraggo da un altra borsa, questa volta Prada, un siringone sterilizzato ancora impacchettato e un sacchetto contenente una porzione di merda che avevo all&#8217;uopo evacuato dopo una giornata intera passata a mangiare shakshuka, pita, felafel, hummus (il tutto condito con skhug e salse varie), scarto la siringa dal suo involucro e incomincio a risucchiare le feci al suo interno. Torno nel salone, e subito invito le due agenti superstiti a far drizzare gli apparati intimi dei loro colleghi, cosa che provvedono a fare con zelo e dedizione insoliti, mentre nel frattempo confido ai due uomini il mio intento di rilasciare il contenuto della siringa nelle loro uretre (e di fare lo stesso con molte altre persone) qualora il Mossad, o Israele in generale, non si fosse veramente impegnato a rendere effettiva la democrazia, avviare i negoziati di pace con la Palestina, rivelare al mondo intero la portata del loro arsenale atomico e, se del caso, pure di smantellarlo in tempi brevi – ed è quasi inutile dire che i due si sono dimostrati veramente entusiasti della mia offerta, tanto da chiamare i loro superiori i quali a loro volta si sono mostrati assolutamente disponibili tanto da chiamare il primo ministro che ha subito indetto una conferenza stampa in cui ha spiegato al mondo intero che Israele perseguirà una nuova politica estera nel medio-oriente e che, nonostante tutto il sangue versato, spera di ottenere la comprensione e il supporto degli stati arabi confinanti, per la prima volta nella sua storia.</p>
<p>Io e i quattro agenti (la quinta agente è stata ospedalizzata e operata d&#8217;urgenza, tornando come prima nel giro di qualche settimana) abbiamo deciso di rimanere  in quell&#8217;appartamento per altri 5 giorni, in cui ci siamo prodigati in selvagge orge, quasi al limite della disperazione, fino a svuotarci completamente di ogni liquido corporeo, in una lussuria scatologica che avrebbe loro levato ogni residua forza per intercettare comunicazioni riservate, assumere identità false e pensare di essere Eric Bana in Munich. Alla fine abbiamo concordato tutti sul fatto che il suicidio di uno dei due componenti dei Telefon Tel Aviv sia stata una delle sventure più taciute ed ignorate del decennio.</p>
<p>Siamo rimasti buoni amici.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-3636 aligncenter" title="herrtonuss2" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2010/07/clitodissea-3.jpg" alt="" width="70" height="155" /></p>
<h1 style="text-align: center;"><em>Fuga dalla Figa</em></h1>
<p>Sono passati ormai tre anni dai fatti di Tel Aviv, e devo dire che sono stati anni fottutamente intensi e di cui ho memorie piuttosto confuse. Da quell&#8217;episodio tutta la stampa mondiale, ad eccezione di qualche giornale italiano diretto da criptonazisti e persone sessualmente represse, si è occupata di me, di modo che io possa ricordarmi di quello che ho fatto. Time, Guardian, Economist, Playboy, Rolling Stone, Vanity Fair, Le Monde, Spiegel, Il Foglio, tutte le riviste patinate possibili immagini, il Sun, tabloid inglesi e olandesi, pubblicazioni giapponesi e anche delle riviste di pesca per delle tecniche particolari che ho usato per rovesciare un regime particolarmente cruento in un&#8217;isola sperduta nel Pacifico di cui non ho mai saputo il nome a causa della dipendenza da crack che avevo sviluppato in quel preciso periodo. Sono stati fatti due documentari e un film su di me, che purtroppo ha avuto enormi problemi di distribuzione e che in pratica è girato solo per festival, vincendo comunque il premio della giuria a Cannes e ben 6 statuette agli AVN Awards, gli oscar del porno, nelle categorie “Miglior attore protagonista maschile”, “Migliore attore protagonista gay”, “Migliore scena di sesso anale”, “Migliore produzione a sfondo etnico”, “Migliore scena di sesso interrazziale” e “Migliore Violazione Vaginale Ad Un&#8217;Anziana Di 83 Anni”.</p>
<p>È stata persino fondata una rivista (chiamata “George W. Litoris”, semplicemente il mio nome) che segue tutte le mie imprese, registra i risultati ottenuti in questi anni, misura il grado di libertà dei paesi dopo una mia visita, le vittime collaterali delle mie missioni, interviste, reportage e molto altro ancora. Ogni mese esce un supplemento di circa un migliaio di pagine su tutte le relazioni sessuali che ho avuto, ordinate in ordine alfabetico (con relativa votazione data dalla redazione in base ai racconti miei e dei partner) e spiegate nel dettaglio. Una delle relazioni di cui vado più orgoglioso è sicuramente questa:</p>
<blockquote><p><em>I / Imelda Marcos</em> – Vedova del dittatore delle Filippine Ferdinand Marcos, nome in codice la Farfalla d&#8217;Acciaio e Farfalla di Ferro, fu un&#8217;influente figura politica nel regime del marito. Fuori dalle Filippine è conosciuta soprattutto per le sue stravaganze, come simbolo di uno regimi più stravaganti e corrotti del XX secolo e come avida collettrice di scarpe (fino a 3000 paia nei tempi d&#8217;oro). Incontra George W. Litoris alle Hawaii, un rendez-vous che dura 2 giorni e che l&#8217;ha vista diventare una persona completamente diversa, visto che ora si occupa di volontariato e denuncia quotidianamente gli abusi commessi dalle case di produzione calzaturiere sui bambini del terzo mondo. George W. l&#8217;ha definita così in un&#8217;intervista: “Ha una notevole carica granny: nonostante l&#8217;età avanzata, la signora in anni e anni di regime evidentemente non ha perso il gusto nel suggere randelli e i piaceri dell&#8217;esplorazione anale. C&#8217;è da dire che ho dovuto limitare notevolmente il mio potenziale, ma ne è valsa decisamente la pena. La colonna sonora delle nostre 48 ore di passione è stata ovviamente “Here Lies Love” di Fatboy Slim e David Byrne, il concept album uscito di recente a lei dedicato – si sa, i reazionari di tutto il mondo sono degli inguaribili narcisisti”. Cronache non confermate dalla stampa mondiale, ma per noi assolutamente certe, riferiscono di pesanti giochi erotici con le scarpe della signora (mentre ella stessa avvolgeva la testa del Nostro con le sue flaccide e rugose labbra), in particolare di quelle munite di paillettes, tacchi 12 e laccetti. Litoris ha confermato la frequenza d&#8217;inserimento di scarpe-nel-culo-della-vecchia: 3,5 al minuto. La Marcos ha avuto bisogno di 6 punti di sutura per chiudere la ferita. VOTO: Vasco Rossi.</p></blockquote>
<p>In questi anni, comunque, ho contribuito a rovesciare regimi africani, ho unito etnie diverse attraverso il teabagging e ho risolto la crisi in Sudan insegnando ai governanti musulmani e ai ribelli del fronte di liberazione le gioie estatiche dell&#8217;estrarre il cazzo leggermente sporco di residui fecali per poi disegnare buffi baffi e pizzetti sui volti di nemici, amanti, amici e torturatori. In Africa ho contratto una lunga serie di malattie e collezionato svariati incidenti che hanno quasi rischiato di mandare a monte la mia missione, tra cui crampi muscolari, rottura dei testicoli, rottura dei vasi sanguigni, lividi da eccessi di pompino e disidratazione generale. Ho rischiato terribilmente un&#8217;irreparabile frattura del pene all&#8217;apice della cavalcata anale con il presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe, un grasso porco con folti peli intorno al culo e una passione insana per quell&#8217;intreccio tra sangue e gonfiore spropositato che si genera dalla rottura dei cazzi all&#8217;interno del suo culo – ma è stato assolutamente radicale, dato che Mugabe ha abbandonato il potere, restituito il maltolto alla sua popolazione in cambio di, be&#8217;, cazzi rotti in culo, che è quel che è, ma almeno non è una faccia spappolata da una sventolata di AK-47 governativi.</p>
<p>In Asia invece ho trovato molte meno difficoltà, ed il momento più bello è stata sicuramente la maxi orgia con tutta la junta militare birmana che si è protratta per venti giorni ininterrotti tra la capitale Naypyidaw e Rangoon. È bastata un&#8217;ora per scatenare tutta la repressione sessuale di questi militari, abituati da anni a sterminare la propria popolazione, tenere ai domiciliari Aung San Suu Kyi (sulla quale, come mi ha confidato un generale, ogni militare si è sparato almeno venti seghe) e fare referendum farsa per continuare a perpetrare la dittatura. Avevano una strano modo di intendere la sessualità, che io ho trovato sinceramente naif e anticonvenzionale. In pratica, i militari si consultavano frequentissimamente con oroscopi e astrologi per decidere il momento della sborrata: erano assolutamente scientifici in ciò, e io trovavo oltremodo affascinante la loro dedizione nell&#8217;applicazione di queste ciarlatanerie pagane al sesso. Detto ciò, loro amavano sopra ogni altra cosa la nobile arte dello snowballing e cercavano infatti di far coordinare dagli astrologi (pena la morte) tutte le loro sborrate in modo da schizzarsele in bocca, rimasticare la sborra, impastarla con la saliva e passarsela di bocca in bocca – ed ecco, immaginatevi quest&#8217;operazione ripetuta almeno 40 volte al giorno per rendervi conto della carica virale che poteva avere uno snowball passato nella bocca di almeno 150 persone. Non appena si era sparsa la voce di quello che stavano facendo i generali insieme a me, tutta la popolazione è scesa in strada, si è riappropriata del paese, ha chiesto elezioni generali da cui è uscita naturale vincitrice A.S.S.K., la quale ha traghettato la Birmania verso l&#8217;agognata svolta democratica dopo anni di opprimente dittatura. La junta militare, o quel che ne rimane, è ancora lì a passarsi la sborra di bocca in bocca.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-3636 aligncenter" title="herrtonuss2" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2010/07/clitodissea-3.jpg" alt="" width="70" height="155" /></p>
<h1 style="text-align: center;"><em>La svastica nel ventre</em></h1>
<p>Nonostante abbia risolto situazioni irrisolvibili e sia diventato l&#8217;unica speranza per la pace nel mondo, moltissime persone disprezzano profondamente i miei metodi, le guerre in Iraq e Afghanistan continuano ad andare avanti, Steve Jobs prosegue nella sua deriva tecnologico-autoritaria, la Binetti continua a negarsi a me (nonostante una petizione su internet abbia raccolto 200 milioni di firme) e, soprattutto, le minorenni sono ancora illegali nella maggior parte del mondo cosiddetto civilizzato – tant&#8217;è vero che la mia base operativa, da un anno a questa parte, è situata nello stato del Vaticano.</p>
<p>Sono arrivato, insomma, ad un punto morto, penso mentre sto infilando i miei due pugni nei culi bianchi e nazifascisti delle gemelle Gaede del gruppo razzista/white power “Prussian Blue”, chiedendo contestualmente ad una di loro di infilarmi un assorbente imbevuto di Gray Goose nel culo. Sotto espressa richiesta, le due biondohitleriane nate nel 1992 mi hanno portato dall&#8217;America l&#8217;olio Crisco, un grasso vegetale usato per cuocere che dicono sia il lubrificante ideale per infilare mani e altri oggetti simili nel deretano di qualcuno, e quando ormai arrivo al polso le due troie urlavano improperi in tedesco inglesizzato invocando il Quarto Reich, dandomi così, giusto poco prima che la vodka si irradi in tutto il mio organismo e io cominci ad agitare spasmodicamente i miei pugni all&#8217;interno delle loro cavità anali causando orribili lacerazioni, l&#8217;idea definitiva per portare la pace nel mondo &#8211; il Quarto Reich, appunto, e come cristo avevo fatto a non pensarci prima?</p>
<p>Questa volta però non avrei convocato una conferenza stampa per annunciare i miei propositi, non avrei detto la mia destinazione e soprattutto non avrei agito da solo, accompagnato da 4 fedelissimi redattori della mia rivista, e nemmeno pacificamente. Arrivo a Berlino che è notte e mi dirigo subito verso il palazzo della cancelleria, occupandolo manu militari. Il primo ministro della Germania è nel suo ufficio, ancora intenta a lavorare per donare alle sorti della nazione un futuro di prosperità e per placare l&#8217;ira dei banchieri che vogliono indietro i soldi dati alla Grecia, e non appena mi vede caccia un urlo, muove dalla sedia quel suo culone flaccido e strizzato da un&#8217;orribile gonna rosacea da VHS porno del 1984 sperando di scappare da me, ma è troppo pesante e goffa e ridondante e cade nei pressi della scrivania, e noi a quel punto l&#8217;assaltiamo, le strappiamo la giacca e la gonna e nel giro di 5 minuti siamo già sulla tripla penetrazione bocca-figa-culo, e la scrofa gode ed ha la faccia paonazza solcata da vene ingrossate dal travaso di lussuria che le stiamo operando – e questo sarebbe stato solo l&#8217;inizio – e urla come un gerarca delle SS quando le sborriamo in faccia e sulle tettacce pendule e sformate dall&#8217;età che poi smarmelliamo alacremente con i nostri bastoni di carne.</p>
<p>L&#8217;indomani il palazzo è circondato da polizia, esercito e televisioni, una nutrita schiera di persone che rimarrà lì fuori un mese intero, un mese in cui tramite una sudditanza sessuologica la premier tedesca traghetterà la Germania verso i suoi antichi fasti nazisti, creando l&#8217;agognato Quarto Reich, invadendo già la Polonia come primo avvertimento al mondo intero e ordinando la soluzione finale per la razza turca – dato che ormai gli ebrei hanno stancato e sono pure circoncisi. Il mio piano definitivo è proprio questo: compattare il mondo intero contro i nemici storici di sempre, i nazisti. Reductio ad Hitlerorum, semplice, banale, lineare, con l&#8217;olocausto dei turchi la Germania si tirerà dietro anche l&#8217;odio del mondo musulmano e grazie a questa minaccia tutti i popoli, le genti, le razze, le etnie e i sadomasochisti diranno “MAI PIU&#8217;” e si uniranno tutti in un grande abbraccio collettivo, le istituzioni internazionali finalmente funzioneranno, la pace regnerà sovrana, l&#8217;unica preoccupazione dell&#8217;umanità sarà quella di esplorare lo spazio intergalattico e fare i creampie nel culo dei propri partner, la percentuale del Pil dedicata alla difesa e agli armamentari crollerà e l&#8217;amore vincerà sopra ogni cosa, sì, andrà  proprio così, già lo vedo.</p>
<p>E dunque la mia vicenda si conclude qui, con un seppuku collettivo, un suicidio che lascerà spazio al mio successore designato da me medesimo, Daniele Capezzone, il cui volto mi sovviene mentre mi trafiggo con la spada da parte a parte, e vedo la sua espressione corrucciata quando gli dico che lui sarà il prossimo salvatore del mondo e lui mi chiede angosciato “Perché mi hai fatto tutto questo?” e un grande buio cala dentro i miei occhi e per la prima volta dall&#8217;inizio di questa storia il mio cazzo si affloscia.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3635" title="herrtonuss" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2010/07/clitodissea-2.jpg" alt="" width="448" height="380" /></p>
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		<title>A History Of Garantism</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 18:43:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Mi auguro che in queste ore, oltre al ricordo per il talento e la creatività di Luttazzi, in tanti vogliano ricordare anche il caso di malagiustizia da cui fu colpito. Un&#8217;accusa ingiusta, una ingiusta detenzione, un clamoroso errore giudiziario (tra l&#8217;altro, partito da un&#8217;intercettazione), un&#8217;aggressione mediatica violenta e brutale, e un cittadino onesto si ritrovò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Mi auguro che in queste ore, oltre  al ricordo per il talento e la creatività di Luttazzi,  in tanti vogliano ricordare anche il caso di malagiustizia da  cui fu colpito. Un&#8217;accusa ingiusta, una ingiusta detenzione,  un clamoroso errore giudiziario (tra l&#8217;altro, partito da  un&#8217;intercettazione), un&#8217;aggressione mediatica violenta e  brutale, e un cittadino onesto si ritrovò nel tritacarne. Il  garantismo, la presunzione di innocenza, il rispetto  dell&#8217;immagine delle persone, sono cose sacre nelle democrazie  liberali: è bene ricordarlo sempre, a maggior ragione  nell&#8217;Italia di oggi. Nella vita di una persona, un episodio  come quello che colpì Luttazzi, è un trauma che produce  danni incalcolabili. Una ragione di più per ricordare  Luttazzi con gratitudine, ammirazione, tenerezza.&#8221; &#8211; <a href="http://www.asca.it/news-LUTTAZZI__CAPEZZONE__COLPITO_DA_ACCUSE_INGIUSTE__SUA_STORIA_SIA_MONITO-929373-ora-.html"><em>Daniele Capezzone</em></a></p>
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		<title>Sventolare Bandiera Viola</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 19:14:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Che il Popolo Viola abbia una capacità d'analisi dell'attuale situazione e una profondità politica degna di uno studente di prima superiore durante un'assemblea di classe non è certo un mistero. A questo di solito si risponde: "Eh, però è UN MOVIMENTO NATO SU FACEBOOK, quindi è RIVOLUZIONARIO!" No. Su Facebook c'è un gruppo che cerca di dimostrare, dati inoppugnabili alla mano, che Gesù Cristo è Adolf Hitler - ma nonostante la scientificità della teoria la popolazione mondiale non ne sembra essere particolarmente convinta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3619" title="purpledrain" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2010/07/bandieraviola.jpg" alt="" width="448" height="386" /></p>
<p>Che il Popolo Viola abbia una capacità d&#8217;analisi dell&#8217;attuale situazione e una profondità politica degna di uno studente di prima superiore durante un&#8217;assemblea di classe non è certo un mistero. A questo di solito si risponde: &#8220;Eh, però è UN MOVIMENTO NATO SU FACEBOOK, quindi è RIVOLUZIONARIO!&#8221; No. Su Facebook c&#8217;è <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=2250124950&amp;ref=ts">un gruppo</a> che cerca di dimostrare, dati inoppugnabili alla mano, che Gesù Cristo è Adolf Hitler &#8211; ma nonostante la scientificità della teoria la popolazione mondiale non ne sembra essere particolarmente convinta.</p>
<p>La manifestazione del 1 luglio contro la legge-bavaglio si è dimostrata in tal senso piuttosto illuminante. Gli <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Intercettazioni-DAddario-a-manifestazione-ero-stata-invitata_629184634.html">organizzatori</a><sup><a href="http://www.laprivatarepubblica.com/le-nostre-inquisizioni/italian-tabloid/sventolare-bandiera-viola/#footnote_0_3615" id="identifier_0_3615" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="Con una decisione che sembra essere stata imposta dall&amp;#8217;alto.">1</a></sup> hanno avuto la brillantissima idea di chiamare la D&#8217;Addario, che ha ovviamente accettato in quanto occasione perfetta per farsi pubblicità lettone-di-Putin approved. Una mossa che <a href="http://www.youtube.com/watch?v=hoLADJ4msu0">non è stata presa bene</a> dai presenti a Piazza Navona, che hanno insultato l&#8217;ex-escort, arrivando financo a negare dignità alla persona &#8220;per la sua biografia&#8221; &#8211; che è un po&#8217; l&#8217;argomento preferito dei reazionari manichei di tutto il mondo e del cinema di Ozpetek.</p>
<p>Sulla pagina Facebook del movimento è apparso <a href="http://www.facebook.com/popviola?v=wall&amp;story_fbid=134694033226691&amp;ref=mf">un post</a>, a frittata ormai compiuta, che ha tentato di precisare il viola-pensiero in merito:</p>
<blockquote><p>Non amiamo le lapidazioni, non amiamo le canee  moralistiche, non amiamo le bacchettate di chi difende la libertà di  espressione e poi caccia chicchessia da una manifestazione pubblica, non  amiamo il talebanesimo. Chiunque può partecipare ad una manifestazione,  anche la D&#8217;Addario&#8230;</p></blockquote>
<p>Se possibile, questa specie di comunicato (per non parlare dei commenti) non fa altro che rendere ancora più confuso il quadro complessivo. Ad una manifestazione può infatti partecipare &#8220;anche&#8221; una come la D&#8217;Addario, neanche avesse mandato in bancarotta migliaia di persone con uno schema Ponzi o fosse Luca Barbareschi.</p>
<p>La cosa più interessante che emerge da questa bagarre è, comunque, la stessa D&#8217;Addario &#8211; l&#8217;unica figura veramente tragica di questo fin-de-régime berlusconiano. Sfruttata umanamente da papponi, sessualmente dal premier e mediaticamente da tutto il mondo giornalistico, la quarantenne barese si sta avvicinando sempre di più a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jack_Ruby">Jack Ruby</a>, l&#8217;uomo che uccise Lee Harvey Oswald, uno degli assassini di JFK. Entrambi vengono da un passato travagliato, hanno avuto problemi con la giustizia e sono stati distrutti da rapporti umani devastanti. Entrambi hanno compiuto il loro gesto risolutivo sotto dettatura dalla disperazione.</p>
<p>Entrambi &#8211; l&#8217;uno con l&#8217;eliminazione dell&#8217;uomo in quel momento più odiato in America, l&#8217;altra con lo sputtanamento dell&#8217;uomo più amato d&#8217;Italia &#8211; pensavano di ricevere un ampio consenso/sostegno grazie alle loro azioni. Ma in realtà è andata nella maniera opposta: Ruby è morto di cancro nel 1967 condannato all&#8217;ergastolo e solo come un cane; la D&#8217;Addario ovunque vada si prende offese e sberleffi, specialmente in quegli ambienti della sinistra-sinistra che inizialmente sbavava ascoltando le registrazioni del &#8220;devi toccarti con una certa frequenza&#8221;, salvo poi ricordarsi che quella &#8211; <em>mon dieu</em>! &#8211; è una puttana. E, ancora più grave, non è nemmeno negra o abusata da qualche magnaccia nigeriano che si ciba di braccia staccate a colpi di machete ascoltando World Music.</p>
<p>Sono quegli stessi ambienti che fanno finta di non sapere che Pasolini inculava ragazzi di periferia, quella stessa sinistra che firma efficaci petizioni contro la caccia ai delfini dal loro iPad, quella sinistra senza idee e schifosamente moralista che sotto un leggero strato di multiculturalismo nasconde arroganza, razzismo strisciante e Beppe Grillo.</p>
<p>Con questo Popolo Viola non vincerete mai.</p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_3615" class="footnote">Con una decisione che sembra essere stata <a href="http://l89.radio30metri.com/?p=4196">imposta dall&#8217;alto</a>.</li></ol>]]></content:encoded>
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		<title>Miniatura Duomo Su Miniatura D’Uomo</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Jul 2010 10:37:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ALLARME ODIO SU FACEBOOK. &#8220;Gli smanettoni dell&#8217;Internet&#8221;, i professionisti dell&#8217;anti-bavaglio che &#8220;al latino preferiscono le emoticons&#8221; hanno colpito ancora. Il bersaglio: provate ad indovinare. Un consigliere comunale dell&#8217;Idv ha infatti lasciato sulla sua bacheca una vera e propria minaccia di morte: &#8220;Berlusconi? Destituite questo figlio di puttana&#8221;. Fortunatamente Zuckemberg non ha ancora implementato il lancio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=SMHFT">ALLARME ODIO</a> SU FACEBOOK. &#8220;Gli smanettoni dell&#8217;Internet&#8221;, i professionisti dell&#8217;anti-bavaglio che &#8220;al latino preferiscono le emoticons&#8221; hanno colpito ancora. Il bersaglio: provate ad indovinare. Un consigliere comunale dell&#8217;Idv ha infatti lasciato sulla sua bacheca una vera e propria minaccia di morte: &#8220;Berlusconi? Destituite questo figlio di puttana&#8221;. Fortunatamente Zuckemberg non ha ancora implementato il lancio di treppiedi e statuine sui volti di anziani autoritari, altrimenti ci troveremmo di fronte ad un altro caso Tartaglia. Ma rimane l&#8217;assoluta gravità del fatto: perchè è stato usato il verbo &#8220;destituire&#8221;?</p>
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		<title>190 Giorni Di Merda, Spelta E Hin</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 19:42:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Vangelo regalatomi per la mia comunione giace seppellito nel reparto "torture porn fantascientifico" della mia libreria, tra i Piccoli Brividi e le raccolte di fiabe lapponi e irlandesi. Ma forse dovrei prenderli in mano più spesso, dato che nella Bibbia c'è il villain più affascinante degli ultimi 15.000 anni: Dio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3605" title="--" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2010/07/190giorni.jpg" alt="" width="448" height="344" /></p>
<p>Non sono un avido consumatore di testi sacri, in realtà non ne ho mai letto uno. Il Vangelo regalatomi per la mia comunione giace seppellito nel reparto &#8220;torture porn fantascientifico&#8221; della mia libreria, tra i Piccoli Brividi e le raccolte di fiabe lapponi e irlandesi. Ma forse dovrei prenderli in mano più spesso, dato che nella Bibbia c&#8217;è il villain più affascinante degli ultimi 15.000 anni: Dio.</p>
<p>Una mia amica mi segnala infatti questo meraviglioso <a href="http://www.bibleforyou.net/Ezekiel/Book/Chapter_4_it.html">Ezechiele 4</a> dimenticato, in cui il Supremo Dirimpettaio dimostra di essere un hater di prima categoria, nonchè un vero e proprio professionista dell&#8217;antisemitismo.</p>
<blockquote><p><strong>4:1</strong> Tu, figlio  dell&#8217;uomo, prendi una tavoletta d&#8217;argilla, mettila dinanzi a te,  disegnaci sopra una città, Gerusalemme,<br />
<strong>4:2</strong> e disponi intorno ad essa l&#8217;assedio:  rizza torri, costruisci terrapieni, schiera gli accampamenti e colloca  intorno gli arieti.<br />
<strong>4:3</strong> Poi prendi una teglia di ferro e  mettila come muro di ferro fra te e la città, e tieni fisso lo sguardo  su di essa, che sarà assediata, anzi tu la assedierai! Questo sarà un  segno per gli Israeliti.<br />
<strong>4:4</strong> Mettiti poi a giacere sul fianco  sinistro e sconta su di esso la iniquità d&#8217;Israele. Per il numero di  giorni in cui giacerai su di esso, espierai le sue iniquità:<br />
<strong>4:5</strong> io ho computato a te gli anni della sua  espiazione come un numero di giorni. Per centonovanta giorni tu  espierai le iniquità degli Israeliti.<br />
<strong>4:6</strong> Terminati questi, giacerai sul fianco  destro e sconterai l&#8217;iniquità di Giuda per quaranta giorni, computando  un giorno per ogni anno.<br />
<strong>4:7</strong> Terrai fisso lo sguardo contro il muro  di Gerusalemme, terrai il braccio disteso e profeterai contro di essa.  Ecco ti ho cinto di catene,<br />
<strong>4:8</strong> in modo che tu non potrai voltarti né  da una parte né dall&#8217;altra finché tu non abbia compiuto i giorni della  tua reclusione.<br />
<strong>4:9</strong> Prendi intanto grano, orzo, fave,  lenticchie, miglio e spelta, mettili in un recipiente e fattene del  pane: ne mangerai durante tutti i giorni che tu rimarrai disteso sul  fianco, cioè per centonovanta giorni.<br />
<strong>4:10</strong> Il cibo che ti prenderai sarà del peso  di venti sicli al giorno: lo consumerai nelle ventiquattr&#8217;ore.<br />
<strong>4:11</strong> Anche l&#8217;acqua che berrai sarà  razionata: un sesto di hin, nelle ventiquattro ore.<br />
<strong>4:12</strong> Mangerai questo cibo in forma di una  schiacciata d&#8217;orzo, che cuocerai sopra escrementi umani davanti ai loro  occhi.<br />
<strong>4:13</strong> In tal maniera, mi disse il Signore,  mangeranno gli Israeliti il loro pane impuro, in mezzo alle genti fra le  quali li disperderò.<br />
<strong>4:14</strong> Io esclamai: Ah, Signore Dio, mai mi  sono contaminato! Dall&#8217;infanzia fino ad ora mai ho mangiato carne di  bestia morta o sbranata, né mai è entrato nella mia bocca cibo impuro.<br />
<strong>4:15</strong> Egli mi rispose: Ebbene, invece di  escrementi umani ti concedo sterco di bue; lì sopra cuocerai il tuo  pane.<br />
<strong>4:16</strong> Poi soggiunse: Figlio dell&#8217;uomo, ecco  io tolgo a Gerusalemme la riserva del pane; mangeranno il pane a razione  e con angoscia e berranno l&#8217;acqua a misura in preda all&#8217;affanno;<br />
<strong>4:17</strong> così, mancando pane e acqua,  languiranno tutti insieme e si consumeranno nella loro iniquità.</p></blockquote>
<p>Chissà, forse i paesi arabi intorno ad Israele si sono ispirati proprio dal testo principale del nemico per il loro atteggiamento verso Israele, dal 1946 fino ad adesso. E lo stesso Israele ha ripreso qualche brillante idea presente nel passo per la gestione della Striscia di Gaza &#8211; probabilmente per ritorsione. Peccato che all&#8217;epoca non esistessero aiuti umanitari e barche che battevano bandiera turca, anche se un&#8217;interpretazione allargata dei capricci di Dio ha permesso di risolvere brillantemente la situazione.</p>
<p>E se è per questo, a ben vedere, illo tempore non esistevano nemmeno armi da fuoco, elicotteri, IDF, la violazione del diritto internazionale, Bernard-Henry Lévy e Sharon<sup><a href="http://www.laprivatarepubblica.com/konvergent-kulture/minculpop/190-giorni-di-merda-spelta-e-hin/#footnote_0_3602" id="identifier_0_3602" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="Anche se in effetti l&amp;#8217;ex premier non esiste nemmeno ora.">1</a></sup>.</p>
<p>Ma Fiamma Nirenstein già vergava editoriali di fuoco sull&#8217;edizione di Gerusalemme de Il Giornale.</p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_3602" class="footnote">Anche se in effetti l&#8217;ex premier non esiste nemmeno ora.</li></ol>]]></content:encoded>
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		<title>La Notte Non Andavamo In Via Gradoli</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 17:12:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Combattenti dei Pesci, della scuola di Nanto e della tecnica elettorale di Storhacker! Camicie mulatte della rivoluzione di Brunetta e di Renzo Bossi! Uomini e donne di Canale 5, dei gommoni e delle gengive molli! ASCOLTATEMI! (Acclamazioni simulate dallo stesso consigliere. Dalla strada sguardi perplessi dei commercianti che si preparano ad iniziare un'altra giornata di lavoro).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3594" title="memeparty" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2010/07/nonviagradoli.jpg" alt="" width="448" height="411" /></p>
<p><em>Un consigliere del Pdl della Provincia di Roma, Pier Paolo Zaccai, è  stato ricoverato in stato confusionale nell&#8217;ospedale Grassi di Ostia,  dopo aver partecipato a un festino a base di cocaina e sesso, al quale  erano presenti alcune transessuali. [...] Il  consigliere si sarebbe affacciato in uno stato confusionale dal balcone  della casa nella quale si stava svolgendo il festino [...] urlando frasi sconnesse e improvvisando un comizio.</em></p>
<p><em><a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/07/01/news/consigliere_provinciale_in_ospedale_dopo_festino_a_base_di_sesso_trans_e_droga-5297904/">repubblica.it</a>, 1/7/2010<br />
</em></p>
<p>&#8220;ITALIANAL!</p>
<p>Combattenti dei Pesci, della scuola di Nanto e della tecnica elettorale di Storhacker! Camicie mulatte della  rivoluzione di Brunetta e di Renzo Bossi! Uomini e donne di Canale 5, dei gommoni e delle gengive molli! ASCOLTATEMI! (<em>Acclamazioni simulate dallo stesso consigliere. Dalla strada sguardi perplessi dei commercianti che si preparano ad iniziare un&#8217;altra giornata di lavoro</em>).</p>
<p>L&#8217;ora &#8211; che ore sono? &#8211; le 6 e qualcosa di mattino segnate dal  destino battono nel cielo del nostro decentramento amministrativo e sul marciapiede della provincia capitolina: l&#8217;ora delle penetrazioni i r r e v o c a b i l i. Gianni Heilemanno è già stato consegnato agli ambasciatori di Gran Bretagna, Francia e Veneto.</p>
<p>Scendiamo in campo  per non consegnare il paese ad un&#8217;ideologia sconfitta dalla storia, andiamo nel quartiere Appio-Tuscolano contro le democrazie plutocratiche e progressiste dell&#8217;Occidente, che, in  ogni tempo, hanno ostacolato la marcia, e spesso insidiato l&#8217;esistenza  medesima di Duke Nukem 3D. Gli ultimi 15 anni della  storia più recente si possono riassumere in queste frasi: promesse,  minacce, ricatti, concorso esterno in associazione mafiosa e, alla fine, l&#8217;ignobile assedio societario alla burocrazia statale di 64 società offshore.</p>
<p>La nostra coscienza è legittimamente impedita! E comunque in via Gradoli stasera non si riusciva a camminare dalla ressa che c&#8217;era.</p>
<p>Con voi il mondo  intero è testimone, salvo legge sulle intercettazioni, che l&#8217;Italia di Littorio Feltri ha fatto quanto era  disumanamente possibile per far fuori avversari, oppositori e gente che ha finito le medie. È giunto il momento di sfatare il mito del trans di sinistra, anche quelli di destra amano le trap zinne-munite con le erezioni! Sinistra: trans; destra: escort; Vaticano: bambini. E no! Non ci stiamo! E comunque il riff di Dazed and Confused dei Led Zeppelin Page l&#8217;ha copiato ad un altro tipo semi-sconosciuto. E lo sapevate che se una ragazza messicana perde un orribile esemplare di Boxer 45 narcos, lo stesso giorno, ordinano altrettante pistole placcate in oro a 18 carati?</p>
<p>E voi, avete mai capito come usare una bussola mentre riempite la vasca da bagno con quelle palline gelatinose che servono a profumare l&#8217;ambiente e a pitturare la pelle di coloranti all&#8217;intossicazione da amianto?</p>
<p>Noi politici di destra dobbiamo finalmente scegliere la svolta trans, non possiamo lasciare anche questo segmento di società ad uso esclusivo della sinistra/gauche kevlar! Non siamo solo bionde appariscenti, deficienza-dotate, yespapismo incorporato e farfalline carine che tintinnano  tra tende e palazzi governativi, legate alla caviglia della gamba stesa verso l&#8217;alto per permettere una migliore deflorazione anale! No! No! (<em>Con un ampio gesto della mano indica il fornaio nella strada di sotto</em>) A&#8217; bello! Preparami quattro brioche che tra poco arriverà la polizia, scoppierà un putiferio, a Repubblica verranno orgasmi multipli, Heilemanno riaprirà San Sabba per sbattermi dentro come hanno fatto con Rudolf Hess a Spandau e, alla fine, i delusi del PD/<em>peuple violet</em> riempiranno Facebook di like e sapide battutine sul fatto che anche a destra il cazzo piace!</p>
<p>Dicevo, forse stavo dicendo, non so, comunque si rischia di essere accusati di trattare  le donne come oggetti, di azzerare le conquiste storiche del  femminismo, di colpire la democrazia con l’uso del corpo femminile, di  far vergognare l’Italia davanti al mondo. Ed è <em>esattamente</em> così! Ma bisogna dire che non è  vero, anche se sappiamo tutti che i reazionari e Massimo Fini odiano le donne, e dunque andare a trans sarebbe perfetto: rimane il disprezzo per le donne, con il surplus dell&#8217;umiliazione dovuta al fatto che vengono loro preferiti  ragazzoni sudamericani con tacco 16.</p>
<p>ITALIANAL!</p>
<p>In una memorabile  adunata, quella dello Schalke 04, io dissi che, secondo  le leggi della morale fassista e l&#8217;intestino tenue di Marco Columbro, quando si ha un amico si marcia con lui  sino in fondo &#8211; e quella pipetta di crack VA FINITA TUTTA. Questo abbiamo fatto e  faremo con la Germania, col suo popolo, con le  sue meravigliose Forze  Armate e con il krautrock. In questa vigilia di  un evento di una portata secolare, rivolgiamo  il nostro pensiero al Presidente delle Isole Fær Øer che,  come sempre, ha  interpretato l&#8217;anima della patria. E salutiamo alla  voce il Führer, il  capo della grande Germania alleata. SIG AIL!</p>
<p>OH NO. Aiuto, aiuto, MI SONO &#8211; CIOE&#8217;, MI HANNO INCASTRATO! Indagavo sui trans seguendo i metodi di William T. Vollmann e perciò mi hanno incastrato, poi quattro o cinque transessuali hanno preso pc e altri  oggetti e sono scappati prima dell&#8217;arrivo della polizia! A quanto mi risulta non sono ancora morti asfissiati e i cadaveri non sono ancora carbonizzati!</p>
<p>Dobbiamo impugnare i manici  per risolvere, dopo il problema dei rifiuti a Napoli e Palermo, l&#8217;annosa piaga delle banane che diventano mature troppo rapidamente, sì!, noi vogliamo  spezzare le catene di ordine territoriale e militare che ci soffocano  nel nostro mare, poiché un popolo di cinquanta milioni di anime non  è veramente libero se ha l&#8217;accesso Wi-Fi gratuito.</p>
<p>L&#8217;Italia, scajolana e fassista, è per la terza volta a pecorina, forte, fiera e col naso sporco come  non mai.</p>
<p>La parola d&#8217;ordine è  una sola, categorica e imperativa per tutti! Essa già trasvola il transatlantico e fa dormire Giovanardi con la luce accesa perché ha paura del buio: PIPPARE! (<em>Tira vistosamente su con il naso, come l&#8217;inizio della canzone &#8220;Kokain&#8221; dei Rammstein.</em>) E PIPPEREMO, andando anche a trans, per dare  finalmente un lungo periodo di pace con la giustizia all&#8217;Italia,  all&#8217;Europa, al mondo, a Mario Vanni e alla droga che è stata sequestrata dall&#8217;organismo biologico di Vasco Rossi, rovinandosi per sempre. La droga, s&#8217;intende.</p>
<p>POPOLO ITALIANO! ESCLUSI LIPPI, PEPE, ABETE E CHI USA FRIENDFEED PER RIMORCHIARE 35ENNI DISPERATE!</p>
<p>Corri su escortforumit.com, e  dimostra la tua tenacia, il tuo coraggio, il tuo valore, le tue autoblu-contromano-in-autostrada! Non fare come Sircana, la prossima volta carica su quel tristissimo monovolume Quinto Dos Santos de Nascimiento di anni 31, ultimo impianto di silicone del 1999! E col cazzo che vado in convento come Marrazzo.</p>
<p>Dove sono? Voi non sapevate chi ero io.</p>
<p><em>Rio&#8217;rneremo</em>!&#8221;</p>
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