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	<title>La Privata Repubblica</title>
	
	<link>http://www.laprivatarepubblica.com</link>
	<description>Più a Destra della Sinistra</description>
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		<title>Il Senso Delle Svedesi Per Il Cellulare</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 08:00:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quando in Italia un film pornografico verrà interamente finanziato dallo Stato - cioè dal FUS, quella sorta di Freddy Krueger pubblico che molesta i sogni di Brunetta e Bondi sin dall'infanzia - probabilmente la Terra si oscurerà, saette impazzite guizzeranno dal cielo, la lava erutterà dai vulcani sommergendo l'abusivismo edilizio meridionale, la cupola di San Pietro si spaccherà a metà e Andreotti riuscirà ad ottenere i codici segreti per sbloccare l'immortalità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2991" title="Nan" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2009/11/sensosvedesicell.jpg" alt="Nan" width="448" height="359" /></p>
<p style="text-align: right;"><em>Anche usando la fica si può essere un&#8217;artista.<br />
Moana Pozzi</em></p>
<p>Quando in Italia un film pornografico verrà  interamente finanziato dallo Stato &#8211; cioè dal FUS, quella sorta di Freddy Krueger pubblico che molesta i sogni di Brunetta e Bondi sin dall&#8217;infanzia &#8211; probabilmente la Terra si oscurerà, saette impazzite guizzeranno dal cielo, la lava erutterà dai vulcani sommergendo l&#8217;abusivismo edilizio meridionale, la cupola di San Pietro si spaccherà a metà e Andreotti riuscirà ad ottenere i codici segreti per sbloccare l&#8217;immortalità.</p>
<p>Tuttavia una cosa del genere è successa in Svezia quest&#8217;anno, senza alcun corollario apocalittico, provocando solo qualche reazione sdegnata. Lo <em>Svenska Filminstitutet</em> ha infatti erogato 500 mila corone (69 mila dollari) per la produzione di “<em><a href="http://www.dirtydiaries.se/"><em>Dirty Diaries</em></a>”,</em> porno femminista diretto (si fa per dire) dalla regista Mia Engberg<em>. </em>L&#8217;idea nasce qualche anno fa da un cortometraggio realizzato su un  cellulare, “Come Together”, in cui delle donne si riprendono mentre si masturbano. Messo su Internet, il filmino ha scatenato una serie di reazioni negative, tutte incentrate sul furto del quarto d&#8217;ora di vita di chi l&#8217;ha visto fino in fondo e, soprattutto, sulla bruttezza delle protagoniste. Da queste critiche la Engberg ha tratto l&#8217;ispirazione per la sua “opera”:</p>
<blockquote><p>Ho trovato interessanti queste osservazioni. Hanno dimostrato che stiamo ancora vivendo con l’antica credenza che una donna e la sua sessualità dovrebbe far piacere allo spettatore più di qualsiasi altra cosa. In tutta la storia dell’arte, l’immagine della donna è stata creata dagli uomini. Lo sguardo è stato sempre quello di un uomo e la sessualità femminile è stata limitata a poche identità indicate dal sistema patriarcale (e dall’ego maschile artistico): puttana, moglie, madre, musa. Ora, nel 2009, è giunto il momento per un cambiamento.</p></blockquote>
<p>Già. “<em>Dirty Diaries</em>” consiste di 12 corti, girati con cellulari dotati di fotocamera a -2.8 megapixel, che in cento interminabili minuti ridefiniscono completamente i concetti di “noia” e “agonia”. Ci sono scene di sesso “estremo” oltremodo avvilenti, donne semi-nude che fanno a wrestling con il montaggio, una specie di cartone animato disegnato da qualcuno a cui è stata appena mozzata la mano buona, uomini con parrucche e autoreggenti che si masturbano spasmodicamente intervallati dal primo piano delle rughe di una vecchia, immagini sfocate e tremolanti di frutta e saliva colanti da vari orifizi, penetrazioni al gusto psicofarmaco, fellatio amatoriali-ma-con-taglio-falso-artistico-pretenzioso, scene lesbo à la “Ok, Ho Visto <a href="http://www.imdb.com/title/tt0150662/"><em>Fucking Åmål</em></a> 32 Volte E Non Riesco A Non Pensarci Mentre Riprendo” e pure del sesso telefonico, spezzone che nella pellicola raggiunge agevolmente l&#8217;Everest della tristezza. Nulla di particolarmente forte o disgustoso, intendiamoci. Ma naturalmente la visione è sconsigliata a chiunque non abbia il gas acceso da quattro ore, un accendino in mano e un pericoloso ripensamento sulla decisione di farla finita – a quel punto potrebbe trovare lo stimolo definitivo per passare a miglior vita.</p>
<p>Se mai servisse la riprova che il femminismo è l&#8217;ennesimo complotto della CIA e di ambienti medio-progressisti-fondamentalisti per convincerci dell&#8217;inferiorità delle donne che si ritengono superiori agli uomini, eccola servita su un piatto d&#8217;argento. La motivazione della Engberg ricicla vecchie teorie anti-porno del femminismo radicale<sup>1</sup> fine anni &#8216;70: il porno visto come frutto avvelenato della rivoluzione sessuale, strumento maschilista <em>par excellence</em> di sottomissione psicologico/esistenziale/sociale/economica, fantasia maschile della donna-oggetto, etc. Ma non si limita a riciclarle: le peggiora sensibilmente.</p>
<p>Si tratta di mostrare la sessualità attraverso il punto di vista femminile – afferma la Engberg – essa non è fatta per piacere a un pubblico maschile e non è fatta per fare soldi”. Il dubbio, anzi la certezza, è che “<em>Dirty Diaries</em>” non sia fatto per piacere al pubblico tout court. Per quanto i propositi di girare un porno “innovativo”, “anticonvenzionale” o “alternativo” possano essere in astratto meritevoli, l&#8217;intenzione autoriale si infrange clamorosamente a 230km/h sul guardrail della più totale inettitudine artistica, un po&#8217; come fanno le abbondanti eiaculazioni di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Peter_North_%28pornographer%29">Peter North</a> sui volti delle pornostar.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2992" title="Goldin" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2009/11/sensosvedesicell-2.jpg" alt="Goldin" width="448" height="359" /></p>
<p>È vero, esistono generi pornografici (un esempio su tutti: il <em>Bizarro-Sleaze</em>) decisamente vili, fatti non tanto per uomini che vogliono eccitarsi e/o masturbarsi, quanto piuttosto per uomini (anche per donne?) che hanno dei problemi con le donne e vogliono vederle umiliate<sup>2</sup>. L&#8217;intento esplicito di questi film non è la catarsi, ma l&#8217;aggiudicazione di una nicchia di mercato. Sono film volgari, nel senso etimologico di “popolare su scala di massa”, e proprio per questo senza alcuna particolare pretesa di sorta: basta che soddisfino perversioni irrealizzabili e quindi vendano.</p>
<p>Il contrario semantico di volgare è pretenzioso, snob. E il tentativo della Engberg e delle altre “autrici” di questa serie di corti pornografici<sup>3</sup> è smisuratamente snob, dato che cerca miseramente di soggettivizzare il porno – ed è ridicolmente irrilevante il punto di vista femminile, o meglio femminista. “Il porno – diceva Carmelo Bene &#8211; non è più il soggetto in quanto oggetto squalificato, ma è starsi da oggetto a oggetto, non da soggetto a soggetto”. Niente io desiderante, solo “eccesso di desiderio”:</p>
<blockquote><p>Quando tu fai qualcosa al di là della voglia, la voglia della voglia, questo è il porno. È una svogliatezza. Il porno è il 	manque, è quanto non è, è quanto ha superato se stesso, è quanto non ha voglia.</p></blockquote>
<p>La cosa più interessante di “<em>Dirty Diaries</em>” non è, come si è visto, il suo pressoché inesistente contenuto (va bene, lo ammetto: durante la visione ho saltato secondi su secondi dato che il cappio intorno al collo cominciava a stringersi sempre di più), ma è la concessione del finanziamento pubblico.</p>
<p>La decisione ha due diverse implicazioni, ed entrambe vanno sicuramente oltre la capacità di comprensione di un fondamentalista clericale nostrano che vede tutte queste cose come segni imminenti dell&#8217;arrivo di Satana sulla terra – o di un premier donna cintura nera di karate. Una delle funzioni di uno Stato moderno, contrariamente a quanto pensa l&#8217;alieno che si è impossessato dell&#8217;Area di Broca del cervello di Brunetta, è quello di garantire fondi per lo sviluppo della cultura. La decisione dello <em>Svenska Filminstitutet </em>conferma piuttosto esplicitamente la direzione schizoide presa dal porno in questi ultimi due decenni. Nella psicodinamica del porno c&#8217;è sempre stata una certa dose di vergogna, di intimo disprezzo e percezione di peccato. Ma ora il porno non è più nell&#8217;ombra, è qui fuori, nei nostri browser, alla luce del sole. La sua nuova rispettabilità crea un paradosso, dato che, come scriveva David Foster Wallace in “<a href="http://www.laprivatarepubblica.com/konvergent-kulture/livres/considera-laragosta/"><em>Considera l&#8217;aragosta</em></a>”</p>
<blockquote><p>più il porno diventa accettabile nella cultura moderna, più dovrà spingersi in là per poter preservare quel senso di inaccettabilità che è tanto essenziale al suo fascino.</p></blockquote>
<p>E cosa c&#8217;è di più inaccettabile di un film pornografico finanziato dallo Stato? Ma attenzione, non un porno qualsiasi. Solo un porno femminista<sup>4</sup> può assumere una rilevanza <em>lato sensu</em> culturale.</p>
<p>Ed eccoci di fronte alla seconda implicazione del caso. Atteso che “<em>Forza Chiara da Perugia</em>” ha un valore artistico nettamente superiore (oltre ad essere tecnicamente più elaborato) al pastrocchio della Engberg, difficilmente l&#8217;industria pornografica tradizionale vedrà mai scorrere soldi pubblici nelle sue casse: al massimo se li vedrà prelevare dallo Stato attraverso un&#8217;imposizione fiscale schifosamente moralista.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2993" title="Fin" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2009/11/sensosvedesicell-3.jpg" alt="Fin" width="448" height="295" /></p>
<p>Ad ogni modo, la Svezia è sicuramente uno degli Stati socialmente più avanzati, attenta ad ogni istanza multiculturale – e questa attenzione a volte può portare a promuovere produzioni culturali che sono decisamente nocive per il gruppo minoritario che le propone. L&#8217;impressione è che dandogli rilevanza pubblica i funzionari abbiano voluto inconsciamente punire il lavoro della Engberg, che altro non è che un filmino semi-amatoriale che ricalca in maniera sgangherata e maldestra tutti i peggiori cliché del porno maschilista che vorrebbe sconfiggere, e lo fa sotto un&#8217;odiosa patina di impegno artistico che stona come Sofia Coppola ne “<em>Il Padrino parte terza</em>&#8220;.</p>
<p>Lo sgarbo più imperdonabile del film è un altro, però. Se da noi esistono le studentesse fuoricorso dell&#8217;Accademia di Brera che si fanno gli autoscatti in clinica di disintossicazione credendosi <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Nan_Goldin">Nan Goldin</a><sup>5</sup>, “<em>Dirty Diaries</em>” ci ha fatto scoprire che anche in Svezia esistono ragazze mediamente brutte che si vestono come marinai ubriachi di Malmö dopo una settimana di mare mosso e che sono convinte di fare arte inquadrando per diversi minuti il culo di un cameriere usando un cellulare di terza mano.</p>
<p>La pornografia è una cosa troppo seria per essere lasciata alle femministe.</p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_2973" class="footnote">Le stesse che poi si erano trasformate in istanza di censura, saldandosi inevitabilmente con le tendenze repressive della destra cristiana più oltranzista.</li><li id="footnote_1_2973" class="footnote">Certo, basterebbero tre minuti scarsi di televisione per capire che il vero supplemento osceno/pornografico della sessualità non è tanto nei <em>Bizarro-Sleaze</em> quanto altrove, ma questo è un altro discorso.</li><li id="footnote_2_2973" class="footnote">Ce ne sono un paio di “erotici”, anche se sono talmente grotteschi e mal riusciti da non dover nemmeno essere presi in considerazione.</li><li id="footnote_3_2973" class="footnote">Di questo passo non escludo che tra qualche anno potranno esserci porno con sceneggiature complesse che affrontino temi sociali, filosofici, ontologici, patafisici e così via.</li><li id="footnote_4_2973" class="footnote">A proposito: tutte le foto nel post sono di Nan Goldin.</li></ol>]]></content:encoded>
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		<title>Sbucciando Il Corano</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 20:30:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Daniela Santachè è un tipo di politico che riesce a coniugare perfettamente la sfacciataggine della cazzata con la leggerezza dell&#8217;inconsapevolezza. L&#8217;ultima impresa l&#8217;ha compiuta a Domenica Cinque: &#8220;Maometto era poligamo e pedofilo, perché aveva nove mogli e l&#8217;ultima di 9 anni&#8221;. Scandalo in studio, imbarazzo, grida di un islamico infervorato uscito direttamente da un libro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Daniela Santachè è un tipo di politico che riesce a coniugare perfettamente la sfacciataggine della cazzata con la leggerezza dell&#8217;inconsapevolezza. <a href="http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_08/santanche-maometto-pedofilo_5d43cddc-cc94-11de-b450-00144f02aabc.shtml">L&#8217;ultima impresa</a> l&#8217;ha compiuta a <em>Domenica Cinque</em>: &#8220;Maometto era poligamo e pedofilo, perché aveva nove mogli e l&#8217;ultima di 9 anni&#8221;. Scandalo in studio, imbarazzo, grida di un islamico infervorato uscito direttamente da un libro della Fallaci, pubblicità. Nessuno, però, ha posto un semplice quesito. Quando Maria concepì Gesù aveva probabilmente dai 12 ai 15 anni. Anche lo Spirito Santo era un pedofilo?</p>
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		<title>Claretta E Ben</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 13:26:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[
Il più classico dei classici dei 270bis.
Su svegliatevi
riscuotetevi
vedo in cielo come una bandiera
come un&#8217;aquila
tra le nuvole
che riaffiora dalla memoria
forse è un inno
o solo un sogno
il ricordo di una canzone
ma ora sale sai
come il ritmo
di una marcia dentro al mio cuore
Han ballato sui loro corpi
han sputato sul loro nome
han nascosto le loro tombe
ma non li possono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/AVOb8u1iG2U" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/AVOb8u1iG2U"></embed></object></p>
<p>Il più classico dei classici dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/270bis">270bis</a>.</p>
<blockquote><p>Su svegliatevi<br />
riscuotetevi<br />
vedo in cielo come una bandiera<br />
come un&#8217;aquila<br />
tra le nuvole<br />
che riaffiora dalla memoria</p>
<p>forse è un inno<br />
o solo un sogno<br />
il ricordo di una canzone<br />
ma ora sale sai<br />
come il ritmo<br />
di una marcia dentro al mio cuore</p>
<p>Han ballato sui loro corpi<br />
han sputato sul loro nome<br />
han nascosto le loro tombe<br />
ma non li possono cancellare</p>
<p>puoi vederli sai<br />
sono tutti qui<br />
con le braccia levate al Sole<br />
sono tutti qui<br />
io li vedo<br />
piovon fiori su piazzale Loreto</p>
<p>E&#8217; una piazza piena di sogni<br />
un&#8217;armata di cari amici<br />
mille anime di caduti<br />
ma nel ricordo non li hanno uccisi</p>
<p>sono i giovani di Acca Larentia<br />
ed i ragazzi in camicia nera<br />
i fratelli<br />
di Primavalle<br />
ed i martiri dell&#8217;Emilia</p>
<p>E ora sono qui<br />
son per sempre qui<br />
son tornati a marciare ancora<br />
dalle carceri<br />
dalle foibe<br />
dagli scrigni della memoria</p>
<p>mille innanzi a me<br />
mille dietro<br />
ed altri mille per ogni lato<br />
è difficile<br />
ma ci credo<br />
piovon fiori su piazzale Loreto</p>
<p>E io ho il cuore nero<br />
e tanta gente<br />
mi vorrebbe al cimitero<br />
Ma io ho il cuore nero<br />
e me ne frego e sputo<br />
in faccia al mondo intero</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Oh, Jewropa!</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 23:00:18 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Quarto Potere]]></category>
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		<description><![CDATA[La sentenza del Consiglio d'Europa sul crocefisso ha fatto letteramente impazzire le frotte di ateocon fascio-clericali che infestano il nostro Paese. Blasfemia! Eresia! Pedofilia! Belgio! Littorio Feltri ha prontamente parlato di giudici UE che "bevono troppo", senza sapere ovviamente che i giudici della Corte di Giustizia Europea sono un'altra cosa rispetto ai giudici del Consiglio d'Europa - nulla di cui stupirsi, comunque, da uno che da 20 anni fa dormire il giornalismo italiano sopra un letto infuocato collegato alla corrente elettrica dello squadrismo mediatico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2960" title="-" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2009/11/jewropa.jpg" alt="-" width="448" height="387" /></p>
<p>La sentenza del Consiglio d&#8217;Europa sul crocefisso ha fatto letteramente impazzire le frotte di ateocon fascio-clericali che infestano il nostro Paese.</p>
<p>Blasfemia! Eresia! Pedofilia! Belgio! Littorio Feltri ha prontamente <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/crocifissi_vietati_scuola_i_giudici_ue_bevono_troppo/04-11-2009/articolo-id=396163-page=0-comments=1">parlato</a> di giudici UE che &#8220;bevono troppo&#8221;, senza sapere ovviamente che i giudici della Corte di Giustizia Europea sono un&#8217;altra cosa rispetto ai giudici del Consiglio d&#8217;Europa &#8211; nulla di cui stupirsi, comunque, da uno che da 20 anni fa dormire il giornalismo italiano sopra un letto infuocato collegato alla corrente elettrica dello squadrismo mediatico.</p>
<p>E così, mentre i vescovi si stracciavano le vesti e gli atei esultavano, i reporter del Tg2 dovevano assolutamente trovare una storia per l&#8217;edizione serale del 5 novembre 2009 che ristabilisse la <span style="text-decoration: line-through;">falsità</span> verità. Certo, missione ardua quella di destreggiarsi tra i vari Ferrara, Volontè, Bondi, Socci &amp; co e addirittura superarli: ma non impossibile. Tutt&#8217;altro.</p>
<p>Il Tg2 racconta infatti la genesi della bandiera del Consiglio d&#8217;Europa, nata in seguito all&#8217;approvazione della bozza presentata dal disegnatore cattolico francese Arsène Heitz. Un progetto che &#8211; rivela il Tg2 in esclusiva dopo appena 50 anni di ritardo &#8211; lo stesso autore spiegò in chiave biblica, riferendosi alla devozione della Madonna raffigurata nell&#8217;Apocalisse: &#8220;<em>Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una Donna vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle</em>&#8220;.</p>
<p>Questa è la semplice verità che ci è stata proibita dalla massoneria plutocratica, liberale ed europeista, dunque. Le dodici stelle sono la CORONA della MADRE DI DIO. Lo sfondo blu è il colore DEL MANTELLO DELL&#8217;IMMACOLATA. La bandiera UE è, innegabilmente, un autentico &#8220;SIMBOLO MARIANO&#8221;. Un simbolo, pertanto, DIRETTAMENTE ISPIRATO DALLA VERGINE MARIA E DUNQUE APPARTENENTE A DIO PADRE ONNIPOTENTE.</p>
<p>Tutto questo, naturalmente, non risulta da alcuna documentazione ufficiale. I papaveri dell&#8217;Eurolatria, ormai sempre più corrotti dal morbo dionisiaco della laicità, non l&#8217;hanno mai ammesso &#8211; e mai lo faranno. La <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bandiera_europea">versione ufficiale di comodo</a> sulla bandiera è infatti questa:</p>
<blockquote><p>Sullo sfondo blu del cielo del Mondo occidentale, le stelle rappresentano i popoli dell&#8217;Europa in un cerchio, simbolo di unità&#8230; proprio come i dodici segni dello zodiaco rappresentano l&#8217;intero universo, le dodici stelle d&#8217;oro rappresentano tutti i popoli d&#8217;Europa &#8211; compresi quelli che non possono ancora partecipare alla costruzione dell&#8217;Europa nell&#8217;unità e nella pace.</p></blockquote>
<p>Mondo, cerchio, zodiaco, unità: ciarpame pagano senza pudore, per giunta posticcio. E non è finita qui. Sul sito del Consiglio d&#8217;Europa <a href="http://www.coe.int/t/i/Com/A_proposito_Coe/bandiera_guida.asp#TopOfPage">ci sono</a> anche le immagini della bandiera e la sua raffigurazione geometrica. Ma sono false: grazie ad una versione speciale di Photoshop siamo riusciti a ricostruire come appaiono davvero agli occhi degli infedeli e nei sogni del cardinal Ruini.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-2965" title="Jewropa FACTS" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2009/11/jewropa-21.jpg" alt="Jewropa FACTS" width="200" height="643" /></p>
<p>Bisognava essere alle soglie del 2012 per arrivare alla verità? Evidentemente sì, e comunque meglio tardi che mai. Grazie agli impavidi segugi del Tg2, solo ora tornano i conti sulla sentenza contro il crocifisso, paradigma di libertà, eguaglianza e crociate.</p>
<p>Ormai è sempre più drammaticamente sotto gli occhi di tutti: un potere che se ne frega del Vangelo, della CEI e dell&#8217;Osservatore Romano si è impadronito dell&#8217;Unione Europea. Un potere incarnato da parrucconi, burocrati e miscredenti che &#8220;resistono, resistono, resistono&#8221; contro le loro radici <span style="text-decoration: line-through;">vaticane</span> cristiane, rinnegando sè stessi e dunque consegnandosi al Demonio, ai francesi e a chi non ha un conto in banca allo Ior. Fermare la truffa che ha posto i cattolico-cristiani dell&#8217;UE sotto il giogio di un&#8217;ideologia politicamente e religiosamente sconfitta dalla storia è un preciso dovere morale che spetta ad ognuno di noi.</p>
<p>Fate una cosa, la prossima volta che vi imbattete in una bandiera dell&#8217;UE. Osservatela sventolare da lontano, poi avvicinatevi sempre di più, con cautela, e guardatela in controluce: il caldo sorriso della Madonna vi dirà chiaramente chi votare alle elezioni venture per evitare pericolose derive laiciste-libertarie tipiche di uno stato di diritto del XXI secolo.</p>
<p>A noi, Regina.</p>
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		<title>La Guida Repubblicana Per Sbudellare Tua Sorella</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 12:29:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I cari, vecchi valori di un tempo sono quanto di più importante ci è rimasto in quest&#8217;epoca di lassismo laicista e sfacelo pedo-morale. Per questo dobbiamo difenderli anche a costo della morte &#8211; altrui. Succede infatti a El Cerrito (USA) che un uomo uccida  a coltellate sua sorella e il di lei marito perchè la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I cari, vecchi valori di un tempo sono quanto di più importante ci è rimasto in quest&#8217;epoca di lassismo laicista e sfacelo pedo-morale. Per questo dobbiamo difenderli anche a costo della morte &#8211; altrui. Succede infatti a El Cerrito (USA) che un uomo <a href="http://www.sfgate.com/cgi-bin/article.cgi?f=/c/a/2009/10/13/BAL81A4SU0.DTL">uccida  a coltellate</a> sua sorella e il di lei marito perchè la coppia era troppo &#8220;liberal&#8221;, stava crescendo male i figli e, soprattutto, non lo avevano invitato a Natale e al giorno del Ringraziamento. &#8220;Mi devono una vita&#8221;, ha detto il killer-conservatore. E Eli Roth deve a lui il suo prossimo film.</p>
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		<title>La Zona</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 10:10:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un grosso suv nero si muove placidamente tra le strade di un elegante quartiere residenziale. Ci sono le villette a due piani dai colori tenui e gradevoli, i giardini curati e innaffiati, la scolaresca che attraversa la strada e la famiglia felice che si prepara per un viaggio, probabilmente nella seconda o terza casa in qualche isola tropicale con 40° all'ombra - per tutto l'anno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2947" title="Banksy" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2009/11/lazona.jpg" alt="Banksy" width="448" height="389" /></p>
<p>Un grosso suv nero si muove placidamente tra le strade di un elegante quartiere residenziale. Ci sono le villette a due piani dai colori tenui e gradevoli, i giardini curati e innaffiati, la scolaresca che attraversa la strada e la famiglia felice che si prepara per un viaggio, probabilmente nella seconda o terza casa in qualche isola tropicale con 40° all&#8217;ombra &#8211; per tutto l&#8217;anno. Tutto perfetto. Tutto recintato da mura, filo spinato e telecamere di sorveglianza.</p>
<p>Fuori dalla Zona. Una sterminata distesa di case abusive è ammassata disordinatamente nella spianata della Città, un agglomerato che si mangia con la sua fatiscenza grigio-smog i bordi della montagna sovrastante. Qui niente suv, niente prati curati, nessuna famiglia felice: al massimo pick-up neri che pompano a tutto volume le <em>narcorridos </em>che esaltano le gesta dei <em>capos</em>, cartelli di trafficanti formati da poliziotti, corruzione soffocante e strade lastricate di cadaveri. La vita vale poco o niente, da queste parti.</p>
<p>Opera prima di Rodrigo Plà, &#8220;<a href="http://www.imdb.com/title/tt1039652/">La Zona</a>&#8221; parte da questa dicotomia sempre più insostenibile per cercare di dissezionare il corpo sociale di un Messico (sebbene nel film non ci siano riferimenti geografici espliciti) pericolosamente prossimo alla guerra civile.</p>
<h1>Another wall in the wall</h1>
<p>Nel 1967 il sociologo urbano Robert Park ha scritto che la città è</p>
<blockquote><p>il tentativo più riuscito dell&#8217;uomo di rifare il mondo in cui vive, seguendo il desiderio del suo cuore. Ma se la città è il mondo che l&#8217;uomo ha creato, è anche il mondo nel quale è condannato a vivere di conseguenza. Pertanto, indirettamente, e senza un chiaro senso della natura del suo compito, nel costruire la città l&#8217;uomo ha ricostruito sé stesso.</p></blockquote>
<p><em>La Zona</em>, nel film, è il mondo dotato di statuto giuridico autonomo<sup>1</sup> in cui un gruppo di facoltosi abitanti ha deciso di rinchiudersi per sfuggire alle loro paure e per proteggersi dalle insidie provenienti dal mondo &#8220;esterno&#8221;, sporco, caotico e criminale.</p>
<p>Tuttavia, il confine tra quello che c&#8217;è &#8220;dentro&#8221; e quello che c&#8217;è &#8220;fuori&#8221; è estremamente poroso, pronto a sgretolarsi non appena tre giovanissimi malviventi di strada, grazie ad una circostanza fortuita, fanno breccia nel muro. La rapina va a finire male: due ladri finiscono uccisi, mentre il terzo riesce a scappare. Inizia così una rabbiosa caccia all&#8217;uomo, mentre sullo sfondo si intrecciano i tentativi della polizia di far luce sulla vicenda, quelli degli abitanti della <em>Zona </em>per depistare le indagini e farsi giustizia da soli, la storia personale dell&#8217;adolescente privilegiato Alejandro (figlio di uno dei capi della <em>Zona</em>) ed il suo rapporto ad alto rischio con Miguel (il ladro ricercato) &#8211; in definitiva, la trama si risolve nella disperata pretesa di dare un senso alla lotta quotidiana per un&#8217;esistenza che si svolge su piani tra loro sempre più divergenti.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2945" title="La Zona" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2009/11/lazona-2.jpg" alt="La Zona" width="448" height="389" /></p>
<p>Non è un caso, infatti, che il film sia ambientato in Messico, un paese che è in grado di combinare miliardari come Carlos Slim, l&#8217;uomo più ricco del mondo il cui patrimonio è stimato intorno al Pil di un paio di stati africani (60 miliardi di dollari), con fasce di popolazione che a malapena mangiano e che per sfuggire dall&#8217;orrore dei <em>barrios </em>metropolitani si riducono a sniffare colla, dato che non hanno  i soldi nemmeno per la droga.</p>
<p>La pellicola di Plà prescinde, in un certo senso, dal suo paese natale: più che la denuncia di un <em>unicum </em>sudamericano, si tratta di una potente riflessione che coinvolge l&#8217;intero occidente &#8211; o quello che questo può diventare se non si riesce a cauterizzare la sempre più devastante frattura sociale. Una frattura sociale che coinvolge direttamente l&#8217;ambito spaziale delle città in cui viviamo, del mondo che abbiamo scelto, o che hanno scelto per noi, quello in cui ci siamo ritrovati ad abitare.</p>
<p>Frammenti fortificati, comunità recintate e spazi pubblici privatizzati passati al setaccio 24/7 da telecamere silenziose &amp; implacabili. Negli ultimi 30 anni la città si è progressivamente atomizzata in piccole entità separate: da una parte quartieri benestanti provvisti di tutti i tipi di servizi, tra cui scuole esclusive, campi da golf e polizia privata: dall&#8217;altra accampamenti illegali di lamiera, polvere e microcriminalità dove l&#8217;acqua è un lusso, l&#8217;igiene un miraggio e dove le strade si trasformano in paludi ogni volta che piove. Ogni segmento urbano vive e funziona in maniera autonoma e sconnessa, in una sfera di fittizia intoccabilità che non può essere contaminata dal contatto con l&#8217;altro, pena l&#8217;abbattimento di tutte quelle barriere socioeconomiche che, in fondo, ci proteggono da quello che siamo &#8211; e noi siamo ciò che facciamo finta di essere, diceva Kurt Vonnegut, per questo dovremmo porre più attenzione in ciò che facciamo finta di essere.</p>
<p>Un grosso suv nero si muove placidamente tra le strade di un elegante quartiere residenziale<sup>2</sup>. Ci sono le villette a due piani dai colori tenui e gradevoli, i giardini curati e innaffiati, la scolaresca che attraversa la strada e la famiglia felice che si prepara per un viaggio, probabilmente nella seconda o terza casa in qualche isola tropicale con 40° all&#8217;ombra &#8211; per tutto l&#8217;anno.</p>
<p>Tutto così uguale all&#8217;inizio del film. Tutto così diverso, ora.</p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_2930" class="footnote">Una vera e propria enclave con leggi proprie e polizia privata: come, del resto, nei quartieri popolari più disastrati.</li><li id="footnote_1_2930" class="footnote">Chiarissimo il riferimento alla scena iniziale/finale di <em>Velluto Blu</em> di David Lynch.</li></ol>]]></content:encoded>
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		<title>No Cauntri Par Il Vecio Sieriffo</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 01:04:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Provate a togliere il bisturi ad un chirurgo, la cocaina a Keith Richards e l'amor cortese a Sandro Bondi. Sarebbero comunque in grado di svolgere appieno il loro lavoro? No, per niente. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2932" title="Sceriffo G." src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2009/10/nocauntriparsceriffo.jpg" alt="Sceriffo G." width="448" height="377" /></p>
<p>Provate a togliere il bisturi ad un chirurgo, la cocaina a Keith Richards e l&#8217;amor cortese a Sandro Bondi. Sarebbero comunque in grado di svolgere appieno il loro lavoro? No, per niente.</p>
<p>La decisione del Nucleo Giudiziario Resistente Veneziano<sup>1</sup> di <a href="http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_26/gentilini-condannato-istigazione-al-razzismo_852c8f60-c23e-11de-b592-00144f02aabc.shtml">condannare</a> il prosindicaco leghista di Treviso, Giancarlo Gentilini, alla sospensione per tre anni dai pubblici comizi per presunte dichiarazioni razziste è l&#8217;ennesimo tentativo stalinista-giacobino di rovesciare la sovrana volontà del popolo. Ormai è sempre più drammaticamente lampante: ci troviamo di fronte ad un potere statale assolutamente impazzito, che non risponde a niente e a nessuno, se non ad un foglio di carta senza alcun valore residuo chiamato &#8220;Carta Costituzionale&#8221; e a leggi vetuste e democratiche.</p>
<p>L&#8217;avvocato dello Sceriffo più amato dai bambini e dal <span style="text-decoration: line-through;">Ku Klux Klan</span> popolo veneto ha già annunciato il sacrosanto ricorso in appello sostenendo che &#8220;non c&#8217;era alcuna maliziosità contro le razze ma il sostegno ad idee ben note nel mio assistito finalizzate all&#8217;integrazione tra etnie diverse&#8221;. Del resto, solo una corte antropologicamente prevenuta e ispirata al meridionalismo ladrone e boiardo poteva non intravedere in dichiarazioni sguiatamente xenofobe e para-naziste un progetto politico raffinatissimo.</p>
<p>Una semplice serie di esempi a sostegno della tesi:</p>
<blockquote><p>Voglio la rivoluzione contro i phone center i cui avventori si mettono a mangiare in piena notte e poi pisciano sui muri: che vadano a pisciare nelle loro moscheeeee</p>
<p>Voglio eliminare i bambini che vanno a rubare agli anzianiiiiii</p>
<p>Contro gli immigrati clandestini, ha detto e ripetuto, sarebbe «disposto a tornare ai vagoni piombati»</p>
<p>I gommoni degli immigrati devono essere affondati a colpi di bazooka</p>
<p>Darò subito disposizioni alla mia comandante dei vigili urbani affinché faccia pulizia etnica dei culattoni. Devono andare in altri capoluoghi di regione che sono disposti ad accoglierli. Qui a Treviso non c&#8217;è nessuna possibilità per culattoni e simili.</p>
<p>Non voglio vedere neri, marroni o grigi che insegnano ai nostri bambini. Cosa insegneranno, la civiltà del deserto?</p></blockquote>
<p>Quante volte abbiamo detto ad un caro amico di andare a farsi fottere o alla propria ragazza di non essere innamorati di lei, quando invece pensavamo tutto il contrario e speravamo di suscitare una reazione forte per rinsaldare il rapporto o per riequilibrare l&#8217;incerta l&#8217;oscillazione delle relazioni interpersonali? Tantissime volte.</p>
<p>Gentilini fa esattamente lo stesso con gli emarginati, gli esclusi, gli extracomunitari. Li integra insultandoli, li minaccia per avvicinarli a sé, li disprezza per portarli al suo livello. Non è odio, è la forma più autentica d&#8217;amore, quella che azzera ogni diversità e spazza via ogni distinzione razziale: loro sono come noi, voi siete come me.</p>
<p>E questo non è scritto in nessun articolo del codice penale.</p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_2928" class="footnote">Ovvero il Tribunale di Venezia.</li></ol>]]></content:encoded>
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		<title>Facebook Odia: La Politica Non Può Parlare</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 10:42:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Facebook: dal social network al social killing. Dopo le minacce a Abberlusconi, arriva il grido d&#8217;allarme di Capezzone: &#8220;Ho scoperto di essere anch&#8217;io bersaglio di numerosi gruppi che, su Facebook, si augurano la mia morte, possibilmente violenta e dolorosa. Da una parte, penso con pena a chi non ha niente di meglio da fare che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Facebook: dal <em>social network</em> al <em>social killing</em>. Dopo le minacce a Abberlusconi, arriva il <a href="http://www.affaritaliani.it/politica/facebook-uccidiamo-berlusconi221009.html">grido d&#8217;allarme</a> di Capezzone: &#8220;Ho scoperto di essere anch&#8217;io bersaglio di numerosi gruppi che, su Facebook, si augurano la mia morte, possibilmente violenta e dolorosa. Da una parte, penso con pena a chi non ha niente di meglio da fare che rivolgere ad altri &#8211; e perfino a me &#8211; simili attenzioni e premure; dall&#8217;altra, [...] provo la grande amarezza di vedere che, sulla scena pubblica italiana, la semina di odio prosegue&#8221;. Solidarietà a Daniele, impavido guerriero contro gli haters dell&#8217;internet.</p>
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		<title>Clifòrd, El Can Più Grando</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 18:40:37 +0000</pubDate>
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&#8220;Sbaglia chi pensa che lo strumento comunicativo del futuro sia solo l&#8217;inglese. Con questa iniziativa dimostriamo che il veneto ha piena legittimità a stare fianco delle altre lingue&#8221;. &#8211; Franco Manzato, Vicegovernatore del Veneto, Lega Nord
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			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Ns7NkLwhTtI" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/Ns7NkLwhTtI"></embed></object></p>
<p>&#8220;Sbaglia chi pensa che lo strumento comunicativo del futuro sia solo l&#8217;inglese. Con questa <a href="http://tv.repubblica.it/copertina/un-cartoon-in-dialetto-veneto/38160?video">iniziativa</a> dimostriamo che il veneto ha piena legittimità a stare fianco delle altre lingue&#8221;. &#8211; <em>Franco Manzato, Vicegovernatore del Veneto, Lega Nord</em></p>
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		<title>Le Brigate Hello Chiti Pronte A Colpire</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 17:56:31 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Italian Tabloid]]></category>
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		<description><![CDATA[Lettere dalla grammatica incerta, strafalcioni ortografici, minacce, stelle a cinque punte, solidarietà trasversale e Comic Sans. Dopo la lettera dei Brigatisti Rivoluzionari Combattenti recapitata al Riformista nessun sano di mente può negare la nuda &#038; cruda realtà: siamo tornati negli anni di piombo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2910" title="Brigate Hello Chiti" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2009/10/brigatehellochiti.jpg" alt="Brigate Hello Chiti" width="448" height="375" /></p>
<p>Lettere dalla grammatica incerta, strafalcioni ortografici, minacce, stelle a cinque punte, solidarietà trasversale e Comic Sans. Dopo la <a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/10/18/%c2%abal-dottor-bertolaso-vogliamo-rassicurarlo%c2%bb/">lettera</a> dei Brigatisti Rivoluzionari Combattenti <a href="http://www.ilriformista.it/stories/apcom/108882/">recapitata al Riformista</a> nessun sano di mente può negare la nuda &amp; cruda realtà: siamo tornati negli anni di piombo.</p>
<p>A riprova di questo rinnovato clima di tensione, oggi pomeriggio è arrivata alla redazione de <em>La Privata Repubblica</em> una missiva altrettanto, se non maggiormente, inquietante e soprattutto <em>assolutamente credibile</em>. ll comunicato è firmato dalle fantomatiche &#8220;<strong>Brigate Hello Chiti</strong>&#8220;, formazione eversiva di ispirazione marxista-nazilibertaria-pacioccosa già da tempo attenzionata dalle forze dell&#8217;ordine e dalle truppe anti-taccheggio nei centri commerciali di tutta Italia.</p>
<p>Di seguito riportiamo l&#8217;originale ed il testo integrale della lettera, ovviamente stigmatizzando e condannando ogni ricorso alla violenza, al terrorismo, ai diari-con-gattini e a Kossiga per finalità politico-eversive.</p>
<h1 style="text-align: center;"><strong>L&#8217;originale!!1!1</strong></h1>
<p><a href="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2009/10/hellochitilarge.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2911" title="L'ORIGINALE!1!" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2009/10/brigatehellochiti-2.jpg" alt="L'ORIGINALE!1!" width="448" height="261" /></a></p>
<p style="text-align: center;">(<a href="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2009/10/hellochitilarge.jpg">Clicca per ingrandire</a>)</p>
<h1 style="text-align: center;"><strong>Il testo!1!!1</strong></h1>
<p style="text-align: center;"><strong>NO AL KULTURAME GOLPISTA, SI ALLO YOGURT E AGLI ACCESSORINI SUL CELLU</strong></p>
<p>Ora ke sono stati sdoganati i kalzini turchesi per kolpa delle televisioni del Presidente del konsiglio, e quindi di Abberluskoni, e siccome questo qui continua a rimanere al suo posto, noi diciamo BASTA. Questa volta però siamo intervenuti non per invadere i negozi di stronzate e per arredare le kamerette di 17enni che poi manifestano effusioni saffike davanti ad un asse da stiro per poi pubblicare tutto su Netlog. No, questa volta faremo una vera e propria rivoluzione come quella Francese, di Cuba e di Brunetta. Ekko perché diciamo al Premier di preoccuparsi più di noi che del papello, del Tribunale di Milano e della D&#8217;Addario, xkè non saremo i soliti kuattro gattini ma un vero e proprio esercito nazionale di liberismo che rovescerà al 72% il miglior governo degli ultimi 150 anni a kosto dei nostri stessi profitti e fino alla vittoria finale!1!!!1</p>
<p>Chiediamo agli ex kamerati del PD di stare con le mani in mano, kome al solito, o, se proprio vogliono mettersi in mezzo, di kontinuare con i loro dibbattiti sulle primarie almeno per i prossimi 12 anni. Ai kompagni segretari dei vari partiti komunisti vogliamo porgere le nostre kongratulazioni per esservi separati in 12.459,8 micro-partitini in modo tale da rimanere fuori dal Parlamento fino a quando non verrà kostruito di nuovo il muro di Berlino – ci faciliterete molto il nostro lavoro visto che il POPOLO seguirà noi invece che voi nella nostra battaglia di libbertà. A VOI!11!1</p>
<p>Ai kompagni del sud-Italia dove avete un doppio nemico, lo Stato e il traffiko, non vi preokkupate, sarete lasciati come al solito in balia di voi stessi e nessuno vi disturberà. (Ma li komprate almeno i nostri prodotti, vero?) Al Dottor Santo Bertolaso vogliamo rassicurarlo che le skuole sono già iniziate e quindi gli astucci, kuaderni e zaini sono già stati venduti e che pertanto nei kombattimenti non saranno toccate le zone dell&#8217;Aquila e di Messina e tutte quelle dove ci saranno allarmi ambientali. A tutti coloro che non sono komunisti ma neanche di destra, non riformisti ma neanche di sinistra, non antani ma neanche sbiriguda ke si sentono oppressi, sfruttati e soprattutto ke sono senza digitale terreste, kiediamo di unirsi a noi in kuesta lotta che porterà finalmente un futuro migliore per le prossime generazioni, con più kitch, più camp, un set di pentole nuove, zeramento della disoccupazione, razzismo e più diritti per le gattare.</p>
<p>Presidente Obama questa lettera è anche per lei. Se ha intenzione di intervenire, prego lo faccia solo ad esaurimento scorte. Ok thanx bai.</p>
<p>Infine Abberluskoni, Fini, Bossi, Del Piero, Jimmy il fenomeno, Maldini e Ridolini, che consideriamo i capi delle nuove camicie nero-fuksia, se volete evitare un nuovo 8 settembre entro le ore 17.34 e 42 secondi di martedì 20 ottobre dimettetevi, lasciate i vostri mestieri e il primo si konsegni alla giustizia comune (tanto andrà tutto in prescrizione), perché in quella di Hello Chiti la sentenza sarà inevitabile, e non ci sarà nessun giudice Metta, kuesta volta.</p>
<p><em>Brigate Hello Chiti per i Cerchielli D&#8217;Assalto, Sezione Mergers &amp; Acquisitions</em></p>
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		<title>DON’T!</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 10:14:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una coraggiosa inchiesta di Canale 5 svela le STRAVAGANZE di Mesiano, colui che ha condannato la Fininvest al maxirisarcimento: il giudice infatti CAMMINA, aspetta che il BARBIERE apra il NEGOZIO, si TAGLIA I CAPELLI, FUMA sigarette e SI SIEDE su una PANCHINA, DA SOLO. Ecco, come può una persona che fa cose del genere giudicare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una <a href="http://tv.repubblica.it/copertina/canale-5-pedina-il-giudice-mesiano/38042?video">coraggiosa inchiesta</a> di Canale 5 svela le STRAVAGANZE di Mesiano, colui che ha condannato la Fininvest al maxirisarcimento: il giudice infatti CAMMINA, aspetta che il BARBIERE apra il NEGOZIO, si TAGLIA I CAPELLI, FUMA sigarette e SI SIEDE su una PANCHINA, DA SOLO. Ecco, come può una persona che fa cose del genere giudicare serenamente sul miglior Presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni?</p>
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		<title>Bastardi Con Reggicalze</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 14:42:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Ministro del Turismo Michela “De Misteri Of De Nait” Brambilla ha deciso infatti di mettere insieme una task force di pronto intervento che, finalmente, raddrizzerà il look dell'Italia nel mondo. Il gruppo sarà formato da giovani giornalisti ed esperti di comunicazione, talmente agguerriti da far sembrare i Chicago Boys di Pinochet dei succhiapollici in carrozzella.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2898" title="Collant Basterds" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2009/10/bastardireggicalze.jpg" alt="Collant Basterds" width="448" height="400" /></p>
<p>Quanto volte, ad ognuno di noi, è capitato di rispondere ad uno straniero che ci chiedesse &#8220;ah, lei è italiano?&#8221; con un &#8220;no, ehm, veramente sono di Trinidad &amp; Tobago&#8221;? Praticamente a tutti. Il lassismo demo-comu-catto-cristiano ha infatti permesso che i peggiori insulti rivolti alla nostra Nazione diventassero patrimonio comune del sentimento globale anti-italiano. Questo trend increscioso è andato avanti per decenni e decenni, e non accenna a smettere. Anzi, aumenta sempre di più.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">È giunto il momento di dire basta, una volta per tutte. Il Ministro del Turismo Michela “<a href="http://http://www.youtube.com/watch?v=FtUXaCh-whM">De Misteri Of De Nait</a>” Brambilla ha deciso infatti di <a href="http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_12/cavalli_9ffbfc42-b6f2-11de-b239-00144f02aabc.shtml">mettere insieme</a> una task force di pronto intervento che, finalmente, raddrizzerà il look dell&#8217;Italia nel mondo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il gruppo sarà formato da giovani giornalisti ed esperti di comunicazione, talmente agguerriti da far sembrare i <a href="http://www.gennarocarotenuto.it/4084-cerano-una-volta-i-chicago-boys/">Chicago Boys</a> di Pinochet dei succhiapollici in carrozzella. I compiti principali saranno due:</p>
<blockquote style="text-align: left;"><p>Primo: monitorare tutta la stampa straniera, quotidiani, periodici e tv, ad ogni latitudine, dal Giappone al Perù. Secondo: bombardare quelle stesse redazioni con comunicazioni veritiere e positive.</p></blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm;">La missione è ardua, l&#8217;impegno è gravoso, il sacrificio richiesto dalla Patria è sovrumano: ma per combattere l&#8217;anti-italianità bisogna essere disposti a tutto. Per portare avanti il lavoro del Governo mi sono permesso di predisporre alcuni articoli di giornale pronti alla pubblicazione all&#8217;estero. I disfattisti stranieri che hanno occupato manu militari le centrali della disinformazione globale sono avvertiti sin da ora: noi le élite di merda ce le mangiamo a colazione.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">L&#8217;unico giornalista buono è il giornalista irregimentato.</p>
<h1 style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><em><strong>Financial Times (UK)</strong></em></h1>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Mai negli ultimi 150 anni l&#8217;economia dell&#8217;Italia era andata così bene. Gli italiani stanno diventando sempre più ricchi: hanno tutti due cellulari, uno yacht ormeggiato in Costa Smeralda, un&#8217;automobile di grossa cilindrata e, prossimamente, il digitale terrestre. I Tremonti Bond hanno dato nuovo ossigeno al sistema bancario, che comunque è passato, unico al mondo, indenne dalla crisi. Le misure anticrisi del governo italiano saranno presto copiate da tutti gli altri stati occidentali (e forse anche dalla Cina). Tutti saremo quindi destinati a vivere nuovamente felici e spensierati, grazie al fulgido esempio dato da quello che i migliori analisti economici mondiali hanno già ribattezzato Secondo Rinascimento Italiano.</p>
<h1 style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><em><strong>Washington Post (USA)</strong></em></h1>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Silvio Berlusconi è stato accusato di evasione fiscale, corruzione e soppressione della stampa, sua moglie lo ha lasciato sostenendo che va con prostitute e fa orge nella sua villa in Sardegna, lui racconta barzellette imbarazzanti (e continua a ripeterle), è in guerra con la magistratura italiana, con quasi tutti i giornalisti che non lavorano per lui e con la Chiesa cattolica. Eppure l&#8217;aspetto più interessante del primo ministro italiano è questo: gli italiani continuano a votarlo. Perché? Il motivo è molto semplice. Agli inizi degli anni Novanta l&#8217;Italia stava scivolando in mano ai comunisti, ai musulmani ed agli eretici. Un Provvidenziale Uomo, ispirato dallo Spirito Santo, ha salvato il Belpaese: Silvio Berlusconi. Un uomo che, solo contro il male, ha saputo portare Verità, Giustizia, Amore e Fede in un paese sull’orlo del baratro. Questo, in definitiva, è il piccolo grande segreto del suo successo.</p>
<h1 style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><em><strong>Le Monde (Francia)</strong></em></h1>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ottima settimana per Silvio Berlusconi. La decisione della Corte costituzionale, che riapre due procedimenti giudiziari contro il Cavaliere, è stata preceduta lunedì da una multa di 750 milioni di euro, inflitta al suo gruppo mediatico Fininvest. Questa ingente somma deve risarcire il gruppo Cir, al quale Silvio Berlusconi, sulla base di una precedente sentenza, aveva “acquistato” la proprietà del gruppo editoriale Mondadori. Queste ferite pecuniarie sembrano ormai più salutari di quelle che potrebbe presto infliggergli la malagiustizia italiana. Due processi dovrebbero infatti immediatamente riaprirsi contro Berlusconi: uno per corruzione, l’altro per frode fiscale. Tuttavia, ha assicurato il Governo, queste patetiche manovre orchestrate da una minoranza di traditori della Patria non riusciranno certo a distruggere il sole, la bellezza, i centomila monumenti e chiese, i tremilacinquecento musei, i duemilacinquecento siti archeologici e le quarantamila case storiche dell&#8217;Italia. E questo è quello che conta, per gli italiani.</p>
<h1 style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><em><strong>The Economist (UK)</strong></em></h1>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Lo diciamo con spirito polemico: la manifestazione della scorsa settimana per la libertà di stampa è stata per noi inglesi incomprensibile. Manifestare è sempre legittimo e salutare per la democrazia, ma in un Paese dove non c&#8217;è democrazia e dove negli ultimi tre mesi sono finiti nel tritacarne mediatico Berlusconi, il proprietario della Fininvest, il presidente del Consiglio, il presidente del Partito della Libertà, il presidente del Milan e nessun altro, denunciare che la libertà di stampa è in pericolo è un assurdo. La difesa corporativa non fa bene all&#8217;autorevolezza dei media; specie in Italia, dove si ha una strana concezione del pluralismo dell&#8217;informazione. Ci sono giornali, quelli di sinistra, che si considerano depositari della verità e che giudicano gli altri che la pensano in modo diverso come nemici o demoni: chi ha questa concezione ha manifestato contro un ipotetico regime politico, ma in realtà sta cercando di instaurare un inaccettabile regime mediatico. Per questo il nostro Giornale si scusa per tutti gli attacchi degli anni passati al presidente Silvio Berlusconi e annuncia l&#8217;intenzione di riconoscere, in futuro, la sua Grandezza e Magnanimità con la massima obiettività che ci ha sempre contraddistinti nella stampa mondiale.</p>
<h1 style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><em><strong>New York Times (USA)</strong></em></h1>
<p style="margin-bottom: 0cm;">A grande sorpresa, il Comitato per il Nobel ha deciso di assegnare il premio per la pace a Silvio Berlusconi. La motivazione: &#8220;Berlusconi ha saputo coniugare, con la sua vita, le sue opere ed azioni, il pensiero liberale di Milton Friedman, l&#8217;umanesimo economico di Wilhelm Röepke, l&#8217;aspirazione di Muhammad Yunus a creare un sistema capitalista inclusivo (e non esclusivo) e la passione di Tinto Brass per le giovani avvenenti, portatrici di un futuro di bellezza e di stimolante attività sessuale&#8221;.</p>
<h1 style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><em><strong>Clarin (Argentina)</strong></em></h1>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em>Svelati i segreti della Corte Costituzionale: i giudici sono terroni</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Bufera sulla Consulta italiana. Su quindici giudici che compongono la Corte solo due sono nati in Padania, uno forse anche incidentalmente visto il cognome e il curriculum: siamo attorno al 13% (o al 6,5%). In compenso ben nove sono campani: le riunioni potrebbero tranquillamente svolgersi in napoletano stretto. Detto ciò, risulta evidente che la decisione sul Lodo Alfano è stata dettata da una motivazione di carattere esclusivamente geografico, un vero e proprio attentato al miglior premier degli ultimi 150 anni della Storia mondiale. E questo è successo solo perchè Berlusconi è un uomo del Nord. Cosa aspetta il Parlamento ad abolire la Corte Costituzionale?</p>
<h1 style="margin-bottom: 0cm; text-decoration: none; text-align: center;"><em><strong>El Pais (Spagna)</strong></em></h1>
<p style="margin-bottom: 0cm;">In Italia sta rinascendo il fascismo. Se si osserva da vicino la situazione, la politica del governo Berlusconi verso le minoranze e gli immigrati non ha nulla da invidiare all&#8217;ideologia di Forza Nuova o di altri gruppi di estrema destra. Le aggressioni continue nelle città italiane contro &#8220;i deviati&#8221;, le idee della Lega Nord elevate a leggi dello Stato, le frasi revisioniste di Berlusconi su Mussolini e il ferreo controllo dei media da parte del premier formano un panorama chiaro, limpido, giorno dopo giorno sempre più esaltante. Già, dove sta scritto che il ritorno del fascismo non debba essere una buona cosa?</p>
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		<title>Love Will Stab Us Apart</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 10:46:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[UUGGHHRRRRR ANCORA UN EPISODIO DI INTOLLERANZA GAHHHHWWW L&#8217;ISLAM NON VUOLE CHE I GIOVANI SI AMINO EEEAAARGHHHH BAASTA MULTICULTURALISMO  FFFUUUUUUUUUUHH IL SOLITO PADRE STRANIERO CHE ACCOLTELLA LA FIGLIA INSERITA NELLA SOCIET&#8212; Ah, è italiano il padre che si è opposto al fidanzamento della figlia con un albanese. Be&#8217;, in fondo non ha tutti i torti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>UUGGHHRRRRR ANCORA UN EPISODIO DI INTOLLERANZA GAHHHHWWW L&#8217;ISLAM NON VUOLE CHE I GIOVANI SI AMINO EEEAAARGHHHH BAASTA MULTICULTURALISMO  FFFUUUUUUUUUUHH IL SOLITO PADRE STRANIERO CHE <a href="http://www.corriere.it/cronache/09_ottobre_12/ancona-padre-accoltella-figlia_53e2117e-b720-11de-b239-00144f02aabc.shtml">ACCOLTELLA LA FIGLIA</a> INSERITA NELLA SOCIET&#8212; Ah, è italiano il padre che si è opposto al fidanzamento della figlia con un albanese. Be&#8217;, in fondo non ha tutti i torti. Mai mescolare le razze. E poi magari questo extracomunitario era uno spacciatore, un pappone, un poco di buono. Ecco, insomma, non mi sentirei di condannare l&#8217;amore paterno, dopotutto.</p>
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		<title>Tu Porti Il The, Io Porto L’Ecstasy</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 23:16:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L'impressione di vivere in un Paese in cui l'esistenza si svolge su piani temporali differenti diventa ogni giorno più tangibile. C'è una parte d'Italia che vive nel 2009 e che ha ricevuto una preparazione storica e filosofica che va oltre il 1600 e c'è un'altra parte, sempre più consistente, che si ferma a Bonifacio VIII e che ha visto un solo film in vita sua, cioè gli ultimi cinque minuti di "Giordano Bruno" (1973).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2883" title="priscilla" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2009/10/thecstasy.jpg" alt="priscilla" width="448" height="334" /></p>
<p>L&#8217;impressione di vivere in un Paese in cui l&#8217;esistenza si svolge su piani temporali differenti diventa ogni giorno più tangibile. C&#8217;è una parte d&#8217;Italia che vive nel 2009 e che ha ricevuto una preparazione storica e filosofica che va oltre il 1600 e c&#8217;è un&#8217;altra parte, sempre più consistente, che si ferma a Bonifacio VIII e che ha visto un solo film in vita sua, cioè gli ultimi cinque minuti di &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giordano_Bruno_%28film%29">Giordano Bruno</a>&#8221; (1973).</p>
<p>È naturale che la <a href="http://www.ilriformista.it/stories/apcom/100101/">proposta di legge Concia</a> sull&#8217;omofobia<sup>1</sup> sia vista come l&#8217;imminente arrivo di Satana sulla terra, con il sottofondo di trombe del giudizio e susseguenti tsunami, fiumi di lava, terremoti, cani e gatti che vivono insieme, Boy George e &#8220;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Smalltown_Boy">Smalltown Boy</a>&#8221; dei Bronski Beat in loop perpetuo. Ed è perfettamente comprensibile.</p>
<p>A dare voce a tutti coloro che non si sono mai spinti oltre le colonne d&#8217;Ercole per paura di cadere nel vuoto cosmico ci ha pensato Luca Volontè. Il deputato Udc, dopo aver intinto la penna nell&#8217;acqua santa, ha infatti scritto un <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/altro_che_uguaglianza_omosessuali_saranno_piu_uguali/12-10-2009/articolo-id=390062-page=0-comments=1">articolo</a><sup>2</sup> di illuminato progressismo su <em>Il Giornale</em>. L&#8217;attacco è d&#8217;antologia:</p>
<blockquote><p>Se foste il padre o la madre di un bimbo abusato da un pedofilo e reagiste con un ceffone, rischiereste una pena con l’aggravante, per aver colpito il suo «orientamento».</p></blockquote>
<p>È la pura, crudele verità. Assodato il fatto che omossesualità vuol dire pedofilia e che il riferimento di Volontè alla pedofilia non centra assolutamente un cazzo, è ormai chiaro che il popolo italiano ha rinunciato alla propria dignità e alle meravigliose conquiste sociali del XIII secolo: oscurantismo, roghi, libri all&#8217;indice e sistema geocentrico. E per cosa ci ha rinunciato? Per approdare a questa forma di &#8220;rispetto dell&#8217;altro&#8221;, di &#8220;tolleranza&#8221; e di tutte le altre eresie socialiste-Anticristo che testimoniano solamente una cosa: l&#8217;avanzamento della società, con la conseguente possibilità per il genere umano di allontanarsi dallo stato ferino. E francamente nel 2009 non pare davvero il caso.</p>
<blockquote><p>Un omosessuale che subisce violenza a causa del suo orientamento sessuale [...] verrebbe protetto in modo maggiore rispetto a un eterosessuale che subisce violenza non per ragioni di orientamento sessuale.</p></blockquote>
<p>Fino a questo punto siamo arrivati? È scandaloso pensare che si giunga a fare una legge che condanna più duramente i crimini commessi esclusivamente su base discriminatoria. Continuando di questo passo arriveremo a negare i diritti del Ku Klux Klan, a svalutare del tutto l&#8217;apartheid e a mettere in galera pregiudicati neonazisti che la notte si divertono ad accoltellare gay. Inaccettabile.</p>
<p>Del resto, questa legge è ispirata alla più becera e irreale delle ideologie, quella secondo la quale il sesso (maschile/femminile) non ci è dato da Iddio &#8211; è dunque non è trattabile &#8211; ma è piuttosto una scelta che ciascuno può fare liberamente e senza discriminazioni.</p>
<blockquote><p>Così forse, dovremo insegnare ai nostri figli, nelle scuole, che essi possono scegliere liberamente il loro orientamento sessuale, cioè il loro sesso?</p></blockquote>
<p>La domanda è retorica. I nostri figli dovrebbero ricevere un&#8217;educazione molto più sana e spiritualmente intensa, magari in un collegio privato dell&#8217;Opus Dei, a dormire per terra o su panche di legno e a flagellarsi con fruste e cilici. Non avrebbero alcun dubbio sul loro sesso e, in futuro, potrebbero anche essere eletti in Parlamento stando in un partito di sinistra.</p>
<blockquote><p>Quanto tempo mancherà prima che un tribunale qualunque, con un magistrato «orientato», possa condannare un parroco che legge la Bibbia o le lettere di San Paolo?</p></blockquote>
<p>Forse quando certi integralisti cattolici smetteranno di violentare la laicità sussurrandogli dolci parole di conforto, salvo poi appellarsi alla consensualità quando la vittima troverà il coraggio di denunciare il torto subito. Fonti attendibili parlano già di &#8220;prossima eternità&#8221;.</p>
<p>Amen.</p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_2881" class="footnote">Il ddl prevede l&#8217;inserimento dell&#8217;aggravante della discriminazione sessuale nel codice penale.</li><li id="footnote_1_2881" class="footnote">Titolo: &#8220;Altro che uguaglianza, gli omosessuali saranno &#8216;più uguali&#8217;&#8221;</li></ol>]]></content:encoded>
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		<title>Un Altro Koala Sulla Bara</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 15:32:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Tg1 di Minzolini disprezza il gossip, non capisce le manifestazioni in piazza e non sopporta la Guinea, stato africano di golpe e massacri. E siccome è davvero uno stato odioso, l&#8217;edizione delle 20 del 29 settembre l&#8217;ha giustamente piazzato in un altro continente, in Australia. Così impara a disturbare i servizi d&#8217;inchiesta sugli orsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Tg1 di Minzolini disprezza il gossip, non capisce le manifestazioni in piazza e non sopporta la Guinea, stato africano di golpe e <a href="http://www.economist.com/world/middleeast-africa/displaystory.cfm?story_id=14569428">massacri</a>. E siccome è davvero uno stato odioso, l&#8217;edizione delle 20 del 29 settembre l&#8217;ha giustamente <a href="http://www.monitor-radiotv.com/phoenix/html/modules.php?op=modload&amp;name=News&amp;file=article&amp;sid=988&amp;mode=thread&amp;order=0&amp;thold=0">piazzato</a> in un altro continente, in Australia. Così impara a disturbare i servizi d&#8217;inchiesta sugli orsi marsicani e sulle galline che depositano uova davanti alla Casa Bianca.</p>
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