<?xml version="1.0"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">  <channel>     <title>LBlog</title>
     <link>http://www.lbreda.com/blog/</link>
     <description>Blog di Lorenzo Breda</description>
     <copyright>Copyright Lorenzo Breda - Some Rights Reserved</copyright>
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      <title>Pasqua</title>
      <link>http://www.lbreda.com/blog/?post=1364687896</link>
      <description><![CDATA[<blockquote><i>Vi proclamo poi, fratelli, il Vangelo che vi ho annunciato e che voi avete ricevuto, nel quale restate saldi e dal quale siete salvati, se lo mantenete come ve lâho annunciato. A meno che non abbiate creduto invano!<br /><br />
A voi infatti ho trasmesso, anzitutto, quello che anchâio ho ricevuto, cioÃ¨<br />
che Cristo morÃ¬ per i nostri peccati secondo le Scritture<br />
e che fu sepolto<br />
e che Ã¨ risorto il terzo giorno secondo le Scritture<br />
e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici.<br /><br />
In seguito apparve a piÃ¹ di cinquecento fratelli in una sola volta: la maggior parte di essi vive ancora, mentre alcuni sono morti. Inoltre apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli. Ultimo fra tutti apparve anche a me come a un aborto. Io infatti sono il piÃ¹ piccolo tra gli apostoli e non sono degno di essere chiamato apostolo perchÃ© ho perseguitato la Chiesa di Dio. Per grazia di Dio, perÃ², sono quello che sono, e la sua grazia in me non Ã¨ stata vana. Anzi, ho faticato piÃ¹ di tutti loro, non io perÃ², ma la grazia di Dio che Ã¨ con me. Dunque, sia io che loro, cosÃ¬ predichiamo e cosÃ¬ avete creduto.<br /><br />
Ora, se si annuncia che Cristo Ã¨ risorto dai morti, come possono dire alcuni tra voi che non vi Ã¨ risurrezione dei morti? Se non vi Ã¨ risurrezione dei morti, neanche Cristo Ã¨ risorto! Ma se Cristo non Ã¨ risorto, vuota allora Ã¨ la nostra predicazione, vuota anche la vostra fede. Noi, poi, risultiamo falsi testimoni di Dio, perchÃ© contro Dio abbiamo testimoniato che egli ha risuscitato il Cristo mentre di fatto non lo ha risuscitato, se Ã¨ vero che i morti non risorgono. Se infatti i morti non risorgono, neanche Cristo Ã¨ risorto; ma se Cristo non Ã¨ risorto, vana Ã¨ la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati. PerciÃ² anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti. Se noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto per questa vita, siamo da commiserare piÃ¹ di tutti gli uomini.<br /><br />
Ora, invece, Cristo Ã¨ risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. PerchÃ©, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrÃ  anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, cosÃ¬ in Cristo tutti riceveranno la vita. Ognuno perÃ² al suo posto: prima Cristo, che Ã¨ la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarÃ  la fine, quando egli consegnerÃ  il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza. Ã necessario infatti che egli regni finchÃ© non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. Lâultimo nemico a essere annientato sarÃ  la morte, perchÃ© ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi. PerÃ², quando dice che ogni cosa Ã¨ stata sottoposta, Ã¨ chiaro che si deve eccettuare Colui che gli ha sottomesso ogni cosa. E quando tutto gli sarÃ  stato sottomesso, anchâegli, il Figlio, sarÃ  sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perchÃ© Dio sia tutto in tutti.</i><br /><br />Prima lettera ai Corinzi, 15,1-28</blockquote>

<p>Buona Pasqua di Resurrezione!</p>]]></description>
      <comments>http://www.lbreda.com/blog/?post=1364687896#comments</comments>
      <pubDate>Sun, 31 Mar 2013 00:58:16 +0100</pubDate>
      <author>private@lbreda.com (Lorenzo Breda)</author>
    </item>
    <item>
      <title>Francesco</title>
      <link>http://www.lbreda.com/blog/?post=1363261579</link>
      <description><![CDATA[<center>
<a href="https://plus.google.com/photos/101630777724927044844/albums/5854950860227476129/5854950863093452498?authkey=CJGdq9in4eOQwwE"><img src="http://www.lbreda.com/ups/fumata2013.jpg" alt="Fumata bianca" /></a>
</center>]]></description>
      <comments>http://www.lbreda.com/blog/?post=1363261579#comments</comments>
      <pubDate>Thu, 14 Mar 2013 12:46:19 +0100</pubDate>
      <author>private@lbreda.com (Lorenzo Breda)</author>
    </item>
    <item>
      <title>Riguardo il Papa nero</title>
      <link>http://www.lbreda.com/blog/?post=1363168391</link>
      <description><![CDATA[<img src="http://www.lbreda.com/ups/piturafreska.jpg" itemprop="image" align="right" />
<p itemprop="description">Spesso, considerando che si Ã¨ scoperto che conosco abbastanza bene la Profezia di Malachia, mi si Ã¨ in questi giorni chiesto delle profezie sul prossimo Papa, e in particolare la questione del Papa nero.</p>

<p>Tra ieri sera e stamani, mi sono documentato un po' meglio, e vale la pena parlare qui dei risultati, anche per poterli linkare comodamente.</p>

<p>Dunque, le profezie sull'ultimo Papa sono sostanzialmente due. La <strong>Profezia di Malachia</strong> e la <strong>Profezia di Nostradamus</strong>, la prima molto orientata ai Papi e la seconda davvero molto incasinata.</p>

<p>La Profezia di Malachia Ã¨ molto certamente un falso storico. Ã attribuita a San Malachia, un santo irlandese decisamente notevole, vissuto attorno al 1100. Tale profezia Ã¨ perÃ² venuta alla luce solo nel 1595, ed Ã¨ quasi certamente redatta durante il Conclave del 1590 per sostenere la candidatura del cardinale Girolamo Simoncelli, che peraltro neanche diventÃ² papa, in barba alla profezia.</p>

<p>Si tratta di un documento di lettura molto semplice: Ã¨ una lista di centoundici brevissimi motti (due o tre parole), che identificherebbero i centoundici papi (sono inclusi alcuni antipapi, altri no) tra Celestino II e Benedetto XVI.</p>

<p>Tutti i motti dei Papi prima del 1590 calzano alla perfezione i relativi papi, mentre quelli successivi vanno adattati a forza, il che evidenzia la falsitÃ  del documento. L'ultimo motto, quello riferito a Benedetto XVI, Ã¨ <em>Gloria Oliv&#230;</em>, ovvero <em>la Gloria delle Olive</em>. Vi dico solo che le due interpretazioni maggiormente quotate sono il fatto che si sia chiamato Benedetto (gli appartenenti all'ordine fondato da San Benedetto si chiamano <em>Benedettini</em> o <em>Olivetani</em>) e il fatto che nel suo stemma c'Ã¨ una testa di moro (<em>olivastro</em>). Molto convincente, vero?</p>

<p>Dopo <em>Gloria Oliv&#230;</em>, la profezia contiene un paragrafo piÃº lungo, in cui si parla dell'ultimo Papa, senza specificare se ce ne siano altri tra <em>Gloria Oliv&#230;</em> e l'ultimo (mica fesso, il redattore...). Il paragrafo recita cosÃ­:</p>

<blockquote><em>In persecutione extrema SRE sedebit Petrus Romanus, qui pascet oves in multis tribulationibus: quibus transactis civitas septicollis diruetur, et Iudex tremendus iudicabit populum suum. Finis.</em></blockquote>

<p>La traduzione, per chi non si diverta a fare versioni in tardo latino, Ã¨ questa:</p>

<blockquote><em>Durante l'ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa siederÃ  [sulla Cattedra petrina] Pietro Romano, il quale pascerÃ  il gregge fra molte sofferenze: finite queste, la cittÃ  dei sette colli sarÃ  distrutta, e il tremendo Giudice giudicherÃ  il suo popolo. Fine.</em></blockquote>

<p>Il motto per l'ultimo papa Ã¨ dunque Pietro Romano. E su questo si Ã¨ giÃ  scatenato di tutto, a partire dal fatto che durante la sede vacante, entro certi limiti, il governo della Chiesa Cattolica Ã¨ affidato a un cardinale scelto dal Papa precedente, e l'incarico Ã¨ ora nelle mani del Cardinale Tarcisio <em>Pietro</em> Bertone, nato a <em>Romano</em> Canavese. Pensavate che non si potesse fare di peggio di ciÃ² che si Ã¨ fatto per <em>Gloria Oliv&#230;</em>, eh? Illusi.</p>

<p>E il Papa nero, direte voi? Esatto, non pervenuto. Nonostante ciÃ² che si dice in giro, Malachia non ne parla. E mi pare ovvio nel 1600, e ancora piÃº ovvio nel 1100, direi.</p>

<p>Non ci resta che Nostradamus, dunque. La sua profezia Ã¨ piÃ¹ incasinata. Anche perchÃ© non Ã¨ una. Ha scritto un sacco di roba, in ordine molto sparso, e ogni tanto si pesca da questo enorme corpus qualche frase e la si associa ad un evento reale.</p>

<p>Ci sono cose per cui Ã¨ perÃ² difficile trovare una frase che si adatti. E tra queste c'Ã¨ il Papa nero. Si puÃ² leggere Nostradamus al dritto, al contrario, a testa in giÃ¹ e credo persino sotto l'effetto di allucinogeni. Non parla di un Papa nero. Non ne parla proprio, poco da fare. Ci sono brani in cui si parla di potere dato all'oscuritÃ , ma associarle a un Papa nero mi pare molto arduo.</p>

<p>E allora, vi chiederete, da dove accidenti viene tutta 'sta roba con cui giornali, blog e social network ci rompono le scatole giÃ  dallo scorso conclave?</p>

<p>Cerca e ricerca, sono giunto alla conclusione che le fonti originali sono due, ed anche molto, molto recenti. Una legata a Malachia e l'altra a Nostradamus, e da qui la confusione e il fatto che molti scrivono che nelle due profezie si parla del Papa nero. Il bello Ã¨ che entrambe le fonti sono <em>dichiaratamente</em> di finzione.</p>

<p>La prima fonte Ã¨ un romanzo del 2001, intitolato <em>La vigilia dell'eternitÃ </em>. L'autore, SM Olaf, Ã¨ uno pseudonimo. In tale romanzo, un sacerdote, Augusto, destinato a diventare papa ma troppo giovane alla morte di <em>Gloria Oliv&#230;</em>, modifica la profezia di Malachia, inventandosi una fonte, e aggiungendo un altro papa in coda. Tale papa Ã¨ identificato dal motto <em>Caput Niger</em>, ovvero <em>Testa Nera</em>. Questo motto, perÃ², Ã¨ ovviamente assente nella profezia originale. Un falso nel falso, insomma.</p>

<p>La seconda fonte la ricordo bene, perchÃ© mi fece molto ridere, ed Ã¨ la canzone <em>Papa nero</em> del gruppo veneziano Pitura Freska, presentata al Festival di Sanremo nel 1997. Tale canzone <em>sembra</em> attribuire, in modo buffo, la profezia a Nostradamus:</p>

<blockquote><em>Abracadabra<br />
Cosa nostra Damus<br /> 
ga magna' par indovinar el bonus?<br /> 
'se tuto previsto<br /> 
da l'incuinamento al sangue misto<br /> 
'se professia<br /> 
Nina, Pinta, Santa Maria<br /> 
'la par condicio? Assolutissimamente no.<br /> 
Perche' 'se scrito, dito, stradito dai oracoi<br />
'la piovra perdera' i tentacoi<br />
e cascara' i tabÃº col penultimo GesÃº<br /> 
e el sara' un omo dal continente nero<br />
Sara' vero?</em></blockquote>

<p>Prova di tutto questo Ã¨ il fatto che all'estero, del Papa nero, se ne parla davvero poco, se non in ambienti complottisti che si rifanno a siti e blog italiani. Per il resto del mondo, il Papa nero, continua ad essere quello storicamente chiamato cosÃ¬: il Preposito Generale dei Gesuiti, che per la sua importanza e vicinanza al Papa, e per il colore del suo abito, porta questo appellativo nelle cronache da molto tempo.</p>

<p>Detto tutto questo, invito i cattolici a non lasciarsi distrarre troppo da questi fiumi di stupidaggini e a pregare perchÃ© il Conclave, come Samuele, scelga per guidare il popolo di Dio un uomo che abbia un cuore secondo il volere di Dio.</p>]]></description>
      <comments>http://www.lbreda.com/blog/?post=1363168391#comments</comments>
      <pubDate>Wed, 13 Mar 2013 10:53:11 +0100</pubDate>
      <author>private@lbreda.com (Lorenzo Breda)</author>
    </item>
    <item>
      <title>Raspberry Pi</title>
      <link>http://www.lbreda.com/blog/?post=1360457961</link>
      <description><![CDATA[<center><img src="http://www.lbreda.com/ups/raspi.jpg" alt=" " /></center>

<p>Riporto da un <a href="https://plus.google.com/101630777724927044844/posts/ZXd4zeTw4yc">mio post su Google+</a></p>

<p>OK, gente, parliamo della <a href="http://www.raspberrypi.org/">Raspberry Pi</a></p>

<p>Il post sarÃ  tanto per chi sa giÃ  di cosa si tratta, quanto per chi Ã¨ solo curioso. Iniziamo dunque dal presentarla.</p>

<p>La Raspberry Pi (Pi sta per &#960;, ma si pronuncia come <em>Pie</em>, <em>Raspberry Pi</em> suona quindi come <em>torta di lamponi</em>) Ã¨ quello che tecnicamente si chiama <em>single-board computer</em>. In poche parole Ã¨ un computer la cui parte principale (processore, processore grafico e memoria) Ã¨ integrata in un singolo chip, e tutto il resto Ã¨ contenuto in una singola scheda elettronica, nello specifico grande come una <strong>carta di credito</strong>.</p>

<p>Si tratta quindi di un <strong>computer abbastanza completo</strong>, ma di dimensioni estremamente ridotte. Il processore ha un'architettura ARM, che Ã¨ la medesima di gran parte degli smartphone, il che la rende di fatto incompatibile con Windows (sÃ­, Windows 8 esiste pure per ARM, ma non Ã¨ supportato). Il processore Ã¨ da 700MHz, modesto ma neanche troppo.</p>

<p>Esiste in due versioni, <em>Model A</em> e <em>Model B</em>. Il <strong>Model A</strong> dispone di una RAM da 256MB, una porta USB, una porta HDMI (video+audio), una porta jack audio e una porta video composito. Il <strong>Model B</strong>, piÃº esoso a livello di consumi (diciamo che il Model A lo alimenti anche con un pannellino solare, col Model B Ã¨ un tantino piÃº difficile, ma Ã¨ possibile comunque), aggiunge una porta USB in piÃº, una porta Ethernet, e ha una RAM da 512MB.</p>

<p>Esistono due revisioni del Model B, praticamente identiche tra loro, la seconda ha dei fori di montaggio ed Ã¨ prodotta in Inghilterra.</p>

<p>Entrambi i modelli hanno delle caratteristiche per smanettoni e makers: dei bus utilizzabili per collegare display, e una serie di pin GPIO (input/output generici) completamente programmabili per i piÃº svariati usi (ne ho visti di folli). Nativamente, le librerie per il GPIO sono in Python. Linguaggio che non amo, ma vabbÃ¨.</p>

<p>Infine, su entrambi i modelli Ã¨ presente uno slot per schede SD, che serviranno a contenere il sistema operativo. Non Ã¨ presente alcun tipo di memoria di massa, ma si possono ovviamente collegare dischi esterni alle porte USB. Il boot da USB non Ã¨ perÃ² supportato.</p>

<p>La Raspberry Pi Ã¨ alimentata da una porta micro-USB, come quelle dei telefonini. L'alimentatore va comprato a parte. Una Model A va benissimo con un normale alimentatore da 500mA, mentre per la Model B ce ne vogliono 700 almeno. Se si vogliono collegare cose all'USB senza usare hub alimentati, consiglio 1500mA almeno sulla A e 2000 sulla B.</p>

<p>La porta HDMI lascia intuire buone capacitÃ  grafiche: la GPU, in effetti, Ã¨ di tutto rispetto, ed Ã¨ in grado di riprodurre sia video in full-HD, sia codificati attraverso il codec Open Source H.264, sia, pagando le royalities, attraverso i codec MPEG-2 e VC-1. CiÃ² permette di farne un'ottimo media center.</p>

<p>La Raspberry Pi Ã¨ stata ideata per scopi in un certo senso umanitari, e l'organizzazione inglese che la produce si definisce <em>organizzazione caritativa</em>. L'idea Ã¨ infatti quella di fornire una macchina a <strong>bassissimo costo</strong> utile ad insegnare seriamente l'informatica nelle scuole, attraverso una <strong>piattaforma divertente e istruttiva</strong>.</p>

<p>Il costo Ã¨ effettivamente bassissimo. Il Model A costa $25 e il Model B $35 (rispettivamente <strong>19 e 26 euro</strong> circa, al cambio attuale).</p>

<p>Il sistema operativo d'elezione per la Raspberry Pi Ã¨ <strong>Linux</strong>, in una versione dedicata e derivata da Debian: <strong>Raspbian</strong> GNU/Linux. Esiste anche una versione per Raspberry di <strong>Arch Linux</strong>, e una di <strong>RISC OS</strong> (un sistema Open per macchine ARM). Diverse altre distribuzioni di Linux funzionano su Raspberry, penando un po' con la configurazione. <strong>XBMC</strong>, un noto media center per Linux, distribuisce una versione per Raspberry con un sistema minimale sotto, per chi volesse utilizzare il computerino per rendere interattiva una TV.</p>

<p>Il fatto che l'intero sistema sia contenuto in una scheda SD permette di prepararsi SD con sistemi diversi (una Raspbian per lavorare, una per smanettare, una XBMC per fare da media center...) e avere a disposizione un <strong>nuovo sistema</strong> semplicemente <strong>cambiando la schedina</strong>.</p>

<p>Io ho una Model B prima revisione, presa quasi agli inizi. Ã equipaggiata con una SD da 4GB contenente Raspbian (ma ho altre SD per fare test) e una micro-antenna WiFi della Edimax, Ã¨ alimentata da un alimentatore da 2200mA, ed Ã¨ contenuta in un bel case preso su <a href="http://thepihut.com/">The Pi Hut</a>. Si chiama Raven, secondo la mia tradizione di dare ai PC nomi femminili presi da fumetti e animazione. La tengo accesa ventiquatrro ore al giorno, al momento soprattutto a scopo di smanettamento (non tanto spinto, che non ho ancora un kit con una breadboard). Ci girano anche cose semiserie, come un bot per IRC.</p>

<p>La utilizzo solamente da remoto, via SSH e raramente XDMCP.</p>

<p>Ho trovato Raspbian una distribuzione davvero ben fatta. Ã facilissimamente configurabile sia per le cose normali (WiFi), sia per quelle piÃº smanettose (overcloking, gestione seria dell'HDMI), ben documentata e molto reattiva nonostante l'hardware non performantissimo. Permette di gestire l'hardware molto a basso livello, facendo ad esempio modificare facilmente la quantitÃ  di RAM disponibile per CPU e GPU. Contiene un ambiente desktop LXDE, molto facile da utilizzare per chiunque, e dispone di un player in grado di sfruttare il decoding hardware della GPU.</p>

<p>Le librerie Python per la gestione del GPIO sono molto facili da imparare a utilizzare, anche per chi pur capendo di elettronica Ã¨ imbranato nel programmare. Ã anche disponibile un ambiente per programmare trascinando mattoncini di codice (<a href="http://scratch.mit.edu">Scratch</a>), molto utile per fini didattici. Esistono diversi progetti esterni per controllare da browser o via API i singoli pin GPIO, per fare semplici esperimenti. Uno su tutti Ã¨ <a href="http://code.google.com/p/webiopi/">WebIOPi</a>.</p>

Le applicazioni immaginabili sono davvero infinite. Dalle cose ovvie, come il <strong>file server</strong> o il <strong>print server</strong> (samba Ã¨ disponibile in Raspbian), o i <strong>media-center</strong>, alle cose piÃº complesse e divertenti, come <strong>piccoli robot</strong> e oggetti che integrano microcontroller controllabili da GPIO, come <strong>Arduino</strong>. I consumi bassissimi le permettono di andare tranquillamente <strong>a batteria</strong>, specialmente per quanto riguarda il Model A. Tra le applicazioni piÃ¹ interessanti che ho visto, c'Ã¨ quella di controller per una stazione di <strong>monitoraggio dello smog</strong>, alimentata da <strong>pannello solare</strong>. Tra le piÃº buffe, una macchina del caffÃ¨. L'applicazione piÃ¹ folle in assoluto resta una delle primissime: un <strong>supercomputer</strong> fatto da un <strong>cluster di Raspberry Pi</strong> tenute assieme da una struttura in <strong>LEGO</strong>, <a href="http://www.southampton.ac.uk/~sjc/raspberrypi/">progettata</a> dall'universitÃ  di Southampton. Ottima fonte di ispirazione Ã¨ il sito della <a href="http://www.adafruit.com/">Adafruit Industries</a>.]]></description>
      <comments>http://www.lbreda.com/blog/?post=1360457961#comments</comments>
      <pubDate>Sun, 10 Feb 2013 01:59:21 +0100</pubDate>
      <author>private@lbreda.com (Lorenzo Breda)</author>
    </item>
    <item>
      <title>Auguri (e notizie)</title>
      <link>http://www.lbreda.com/blog/?post=1356361170</link>
      <description><![CDATA[<p>Scrivo da queste parti con sempre meno frequenza, e sono effettivamente indeciso sulle sorti di questo blog e dell'intero sito, che vorrei sostituire con qualcosa di piÃº professionale. In ogni caso, se ho poco tempo per scrivere, ne ho ancor meno per ripensare il sito, quindi mi sa che rimarrÃ  cosÃ­ com'Ã¨ ancora per un bel po'.</p>

<p>Il tempo me lo sta rubando lo studio (con un progetto d'esame particolarmente pesante e noioso), il lavoro (tra ripetizioni e consulenze, per fortuna con belle soddisfazioni su entrambi i fronti) e la stesura di articoli per <a href="http://www.googlab.it">Googlab</a> (presto cambierÃ  nome in Engeene) e il neonato <a href="http://www.amazer.it">Amazer</a>.</p>

<p>Vi scrivo per augurarvi sinceramente un buon Natale. Che il Signore possa davvero nascere e rivelarsi nelle vostre vite, perchÃ© possiate dire, con Maria:</p>

<blockquote><i>Â«Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente<br />
e Santo Ã¨ il suo nome;<br />
di generazione in generazione la sua misericordia<br />
per quelli che lo temono.<br />
Ha spiegato la potenza del suo braccio,<br />
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;<br />
ha rovesciato i potenti dai troni,<br />
ha innalzato gli umili;<br />
ha ricolmato di beni gli affamati,<br />
ha rimandato i ricchi a mani vuote.<br />
Ha soccorso Israele, suo servo,<br />
ricordandosi della sua misericordia,<br />
come aveva detto ai nostri padri,<br />
per Abramo e la sua discendenza, per sempreÂ».</i><br />
Lc 1,49-55</blockquote>]]></description>
      <comments>http://www.lbreda.com/blog/?post=1356361170#comments</comments>
      <pubDate>Mon, 24 Dec 2012 15:59:30 +0100</pubDate>
      <author>private@lbreda.com (Lorenzo Breda)</author>
    </item>
    <item>
      <title>ViGaMus - Museo dei videogiochi a Roma</title>
      <link>http://www.lbreda.com/blog/?post=1350894992</link>
      <description><![CDATA[<p>Ã piÃº di un mese che non scrivo da queste parti, non era mai successo. Il punto Ã¨ fondamentalmente che ho poco tempo per preparare i post. Scrivo perÃ² un post al volo su questa cosa, che vedo in giro solo cose scritte da gente pagata per parlarne, e ciÃ² mi piace poco.</p>

<img src="http://www.lbreda.com/ups/vigamus.jpg" align="right" style="margin:3px;padding:3px;" /><p>Sabato scorso, 20 ottobre, ha aperto a Roma <strong>ViGaMus - Video Game Museum</strong>, il sedicente primo museo italiano dei videogiochi (la cosa Ã¨ dibattuta, esiste giÃ  <a href="http://www.lameccadelvideogioco.it/">La Mecca del Videogioco</a>, ma Ã¨ chiuso per la maggior parte del mese). Il museo Ã¨ realizzato dall'AIOMI, Associazione Italiana Opere Multimediali e Interattive, che si propone di <em>diffondere la cultura del videogioco</em>, e che a quanto pare non ci riesce benissimo.</p>

<p>Sono andato all'inaugurazione, sabato. E Vigamus Ã¨ stato una delusione. Il museo si trova in un seminterrato a due passi da Piazza Mazzini, e quindi a quattro passi dalla stazione Lepanto della Linea A della Metropolitana di Roma. Scendendo le scale all'ingresso, si raggiunge la biglietteria, e da lÃ­ una sala lunga e stretta che contiene l'esposizione permanente.</p>

<p>Esposizione non particolarmente ricca: qualche chicca c'Ã¨ ma veramente poche, e troppo spazio Ã¨ occupato da pezzi di non particolare pregio (ci saranno cinque-sei Game Boy per ogni modello uscito, per dirne una). Mi ha dato qualche gioia, come vedere per la prima volta dal vivo un Virtual Boy, mai visto fuori dalla scatola, ma comunque nulla che non si trovi nella collezione media.</p>

<p>PiÃ¹ della limitata esposizione e dello spazio ristretto, mi ha spiacevolmente sorpreso la disorganizzazione del tutto. Le console sono esposte senza un minimo di spiegazione (storia, caratteristiche tecniche...), con solamente un cartellino che riporta il nome e l'anno di produzione. I pannelli informativi, bilingue (e ben tradotti, c'Ã¨ da dirlo) parlano solo della storia di alcuni videogiochi - non console, in genere, giochi - con aneddoti e curiositÃ  che lasciano il tempo che trovano. Ai pannelli sono associati dei monitor che fanno intuire il gameplay dei giochi di cui si parla. Non Ã¨ chiaro neanche il filo logico o temporale utilizzato per creare il percorso all'interno del museo (ammesso ci sia effettivamente un percorso). Insomma, una roba peggio che dilettantesca, che potrÃ  sorprendere il ragazzino che non ha mai visto una PlayStation primo modello, ma niente di piÃº.</p>

<p>Le due cose che ho amato di piÃ¹ non erano permanenti. La presenza di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dino_Dini" class="wikipedia">Dino Dini</a>, che ha tenuto un'interessante conferenza, e la presenza di un <em>Tennis for Two</em>, un bellissimo gioco che sfruttava un'oscilloscopio come monitor, funzionante e giocabile, portato lÃ¬ credo solo per l'inaugurazione o poco piÃ¹ dal <a href="http://www.m-e-g-a.org/">Museum of Electronic Games & Art</a>.</p>

<p>Oltre all'area espositiva Ã¨ presente una modesta sala conferenze (con le casse solo in testa alla sala, in fondo non si sentiva nulla, spero sia un problema di gioventÃ¹), una saletta con dei cabinati da sala giochi e un biliardino (!), un'area in cui provare giochi recenti, e un'area incontri, dove al momento era disponibile il Tennis for Two e un simulatore dello stesso con Kinect.</p>

<p>Sabato 20 e domenica 21 si entrava gratis. A meno di eventi e conferenze interessanti, 8â¬ mi sembra un prezzo mostruosamente alto per l'esposizione presente.</p>

<p>Una vagonata di foto in questa mia <a href="https://plus.google.com/photos/101630777724927044844/albums/5801456409442445473">gallery su Google+</a>.</p>

<p>
<a href="http://www.vigamus.com" rel="nofollow">Sito web</a>
</p>]]></description>
      <comments>http://www.lbreda.com/blog/?post=1350894992#comments</comments>
      <pubDate>Mon, 22 Oct 2012 10:36:32 +0200</pubDate>
      <author>private@lbreda.com (Lorenzo Breda)</author>
    </item>
    <item>
      <title>Gerusalemme</title>
      <link>http://www.lbreda.com/blog/?post=1346161466</link>
      <description><![CDATA[<p>Lo so che Ã¨ un po' che sono tornato, ma tra lo studio, le ripetizioni che son ricominciate, la <a href="http://www.raspberrypi.org/">Raspberry Pi</a> con cui ho giochicchiato (poco, ma abbastanza per scrivere il post che qualcuno attende, prossimamente) e l'articolone per <a href="http://www.googlab.it">Googlab</a> che dovrei/vorrei finire entro lunedÃ­ (e ne ho altri in programma) il tempo Ã¨ davvero poco.</p>

<p>Diversi mi hanno chiesto di scrivere qualcosa riguardo il mio viaggio a Gerusalemme, ed in effetti Ã¨ ora di farlo. Non metto foto qui, ma un album fotografico lo trovate <a href="https://plus.google.com/photos/101630777724927044844/albums/5776646508980100593">qui</a>. Non ho ancora messo le descrizioni a tutte le foto, ma  pian piano lo farÃ².</p>

<p>L'idea dietro al viaggio era quella di vedere Gerusalemme (e Betlemme, dove siamo stati un giorno) come terra nella quale la Parola ha avuto luogo, e che il Signore ha vissuto. Dare un luogo e un background culturale alla Parola, vedendo cosÃ­ come il luogo stesso Ã¨ parte della Parola. E si fa presto a rendersi conto come molte cose diventino effettivamente piÃ¹ semplici da comprendere guardando con i proprÃ® occhi dove e come si sono svolte. Mi ha affascinato molto vedere i paesaggi, scoprire i luoghi, la geografia, anche solo i tempi di percorrenza (siamo andati ovunque a piedi, tranne il tratto Gerusalemme-Betlemme). Ma in realtÃ  Ã¨ molto di piÃ¹ ciÃ² che colpisce, ed Ã¨ difficile da spiegare.</p>

<p>Questo vivere e scoprire i luoghi, che ci Ã¨ anche stato permesso dal fatto che il viaggio non era organizzato da altri, e ci siamo quindi potuti prendere tempo e spazio necessarÃ®, Ã¨ stato un'esperienza davvero grandiosa. E grandiosa Ã¨ stata l'esperienza della comunione fra noi. Posso dire di aver conosciuto, sul serio, bellissime persone mai viste prima e le loro esperienze di fede, ed aver conosciuto e capito meglio persone che credevo di conoscere da anni. Non Ã¨ la prima volta che sento quel clima di serenitÃ , fiducia e molto altro che solo la presenza di Cristo sa creare, ma ogni volta Ã¨ qualcosa che sorprende.</p>

<p>I lati negativi la Terrasanta li ha. E sÃ­, Ã¨ brutto vedere giovanissimi soldati armati ovunque. Ed Ã¨ brutta la scortesia e la totale e completa assenza di rispetto verso chiunque da parte della popolazione islamica (e non me li difendete qui, che vado avanti per giorni a rispondervi male, se non vi spedisco direttamente lÃ­). Ma ciÃ² che davvero sconcerta e rattrista Ã¨ la litigiositÃ  tra i cristiani. E non solo tra cattolici e ortodossi, ma anche tra riti interni ai due grandi gruppi. Lo sapevo, ma vederlo Ã¨ diverso.</p>

<p>L'esperienza piÃ¹ bella di tutto il pellegrinaggio Ã¨ arrivata la mattina stessa della partenza. Abbiamo celebrato l'Eucaristia all'interno del Santo Sepolcro (non la Basilica, proprio il Sepolcro). Vivere la Pasqua nel luogo in cui la Pasqua Ã¨ avvenuta, condividendola con persone ormai tutte davvero amiche, non Ã¨ descrivibile.</p>

<p>Mi sono cosÃ¬ riportato a casa un modo diverso di vedere la Parola, un sacco di insegnamenti dai riti ebraici zeppi di significati, l'aver vissuto una marea di emozioni difficili non solo da descrivere ma anche da immaginare prima di averle vissute, e un nuovo incontro con Cristo (che me ne ha dette quattro come al solito, ma di questo non parlo qui). E tanta gente per cui pregare, conoscendo il loro cammino.</p>

<p>Spero di tornarci presto.</p>]]></description>
      <comments>http://www.lbreda.com/blog/?post=1346161466#comments</comments>
      <pubDate>Tue, 28 Aug 2012 15:44:26 +0200</pubDate>
      <author>private@lbreda.com (Lorenzo Breda)</author>
    </item>
    <item>
      <title>In partenza</title>
      <link>http://www.lbreda.com/blog/?post=1342185763</link>
      <description><![CDATA[<p>Poco tempo per scrivere qui, ma vabbÃ¨.</p>

<p>Sto facendo gli ultimi (in realtÃ  c'Ã¨ ancora un casino di roba da fare) preparativi per il campo estivo. Partiremo lunedÃ¬ per raggiungere la Valle Aurina (Alto Adige), dove staremo fino a sabato. Sei giorni che saranno sicuramente piuttosto faticosi, ma anche tra i migliori dell'anno per i gruppi giovanili in parrocchia. Primo campo sulle Dolomiti, che non vedo da due anni (lo scorso anno Ã¨ stata un'estate davvero difficile). Non ho mai fatto passare, in tutta la mia vita, due anni senza vedere le Dolomiti. Mi mancano.</p>

<p>E sulle Dolomiti tornerÃ² il sabato successivo, in Val di Fassa, posto che mi Ã¨ ormai familiare, con i miei e la famiglia. ResterÃ² solamente una settimana (i miei restano lÃ¬ per tre settimane...), ma sarÃ  una settimana di lunghe passeggiate, dove potrÃ² vivermi per bene la montagna, senza campo estivo attorno :P</p>

<p>Il motivo per cui torno a Roma prima, da solo in treno (che devo ancora prenotare...), e facendo scalo a Firenze, Ã¨ che a Roma mi aspetta il treno per Gerusalemme. PartirÃ² l'otto agosto, con un gruppo di amici della parrocchia e con il nostro sacerdote, per un viaggio organizzato da noi, senza agenzie di viaggio invadenti. Non vedo davvero l'ora di arrivarci, ed Ã¨ ciÃ² a cui piÃ¹ mi sto preparando in questo periodo.</p>

<p>Poi di nuovo a Roma, a re-immergermi nello studio.</p>

<p>Nel frattempo sto scrivendo parecchio su <a href="http://www.googlab.it/">Googlab</a>, blog di ottimo livello riguardo Google. Dateci un'occhiata!</p>]]></description>
      <comments>http://www.lbreda.com/blog/?post=1342185763#comments</comments>
      <pubDate>Fri, 13 Jul 2012 15:22:43 +0200</pubDate>
      <author>private@lbreda.com (Lorenzo Breda)</author>
    </item>
    <item>
      <title>Riguardo gli smartphone</title>
      <link>http://www.lbreda.com/blog/?post=1339158267</link>
      <description><![CDATA[<p>C'Ã¨ un calcolo che ho fatto da tempo, e che mi ha spinto a comprare uno smartphone, che ora sta girando parecchio su Google+. Ve lo riporto.</p>

<p>L'abbonamento che ho per Internet sul telefono costa 9â¬ al mese, e mi offre in un mese un gigabyte di traffico, ovvero (prendendo una definizione brutta, ma Ã¨ quella che viene usata per le tariffazioni) un miliardo di bytes.</p>

<p>Uno sms, invece, mi costa 0,15â¬</p>

<p>Ora, per come Ã¨ strutturato, uno sms occupa 160 bytes. In un gigabyte c'entrano quindi 1.000.000.000/160 SMS, ovvero 6.250.000 SMS.</p>

<p>Mandare un gigabyte di sms mi costerebbe quindi 6.250.000*0,15â¬ ovvero 937.000â¬, un tantino di piÃ¹ dei nove euro che pago per i dati.</p>

<p>Il succo quindi Ã¨ il seguente: se messaggiate spesso e usate anche la posta elettronica compratevi uno smartphone, anche il piÃº scrauso dell'universo (il mio Samsung GT-i5500 ormai costa nulla), e usate la posta elettronica, o Google Talk, o WhatsApp, o quello che volete, ma evitate gli SMS. Costano un'enormitÃ . In questo modo risparmiate anche a chi ha uno smartphone di dover spendere per scrivervi.</p>

<p>Ovvio che se spendete meno di nove euro al mese la cosa potrebbe non convenirvi, ma spendete meno? C'Ã¨ addirittura gente che paga ben piÃº di 9â¬ per avere gratis pacchetti che comprendono un numero di SMS gratis molto inferiore ai sei milioni di SMS che entrano in un gigabyte di traffico...</p>]]></description>
      <comments>http://www.lbreda.com/blog/?post=1339158267#comments</comments>
      <pubDate>Fri, 08 Jun 2012 14:24:27 +0200</pubDate>
      <author>private@lbreda.com (Lorenzo Breda)</author>
    </item>
    <item>
      <title>Aggiornamenti</title>
      <link>http://www.lbreda.com/blog/?post=1338127029</link>
      <description><![CDATA[<p>Wow, Ã¨ un mese che non scrivo da queste parti, sempre poco tempo a disposizione...</p>

<p>Cosa dire, si avvicina il periodo degli esami, non facili dopo un semestre davvero schifoso per quanto riguarda la struttura dei corsi all'universitÃ . Qualcosa di ben fatto c'Ã¨, ma doversi studiare da solo parecchia roba a causa di corsi malfatti non Ã¨ stato carino.</p>

<p>L'estate Ã¨ piena di progetti, concentrati nel poco tempo che avrÃ² a disposizione. Tra questi, il piÃ¹ grande Ã¨ un breve viaggio a Gerusalemme, che farÃ² ad inizio agosto (i soldi mi basteranno appena, ma credo proprio ne valga la pena). Questo mi impedirÃ  probabilmente ancora una volta di stare a lungo sulle Dolomiti, e forse mi impedirÃ  proprio di andarci, ma vabbÃ¨. Oggi verserÃ² l'acconto e la prossima settimana farÃ² il passaporto.</p>

<p>Si avvicina anche il mio terzo anno accanto a Gloria, con un futuro assieme che si fa sempre piÃ¹ tangibile e concreto, e mi fa sempre di piÃ¹ progettare la mia vita anche in funzione di questo. Ã un dono meravigliosamente grande.</p>

<p>Per la parrocchia spero anche di riuscire, nonostante gli esami, di fare servizio per il Campo Estivo dei ragazzi, attivitÃ  che amo molto e che ha portato grandi frutti in questi anni. Ogni anno dico di avere gli esami, e ogni anno mi trovo libera quella settimana. Speriamo bene. SarÃ  l'ultimo campo con Don Alessandro, il sacerdote che ha guidato la ripresa delle attivitÃ  con i giovani, dato che lui Ã¨ finalmente riuscito ad ottenere di seguire la sua vocazione e partire in missione. Spero che chi lo sostituirÃ  sappia affidare il suo ministero alla volontÃ  di Dio, come lui ha fatto finora.</p>

<p>A presto, spero!</p>]]></description>
      <comments>http://www.lbreda.com/blog/?post=1338127029#comments</comments>
      <pubDate>Sun, 27 May 2012 15:57:09 +0200</pubDate>
      <author>private@lbreda.com (Lorenzo Breda)</author>
    </item>
  </channel></rss>