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	<title>Il Blog di Liberailvoip</title>
	
	<link>http://blog.liberailvoip.it</link>
	<description>Il Blog di Liberailvoip nasce a completamento del progetto quale canale informativo e di diffusione della tecnologia VOIP nel nostro territorio. Gli argomenti trattati spaziano dalle offerte commerciali alle guide tecniche cercando di mantenere uno stile espositivo quanto più semplice e comprensibile possibile anche per l' utente meno smaliziato e alle prime armi.</description>
	<lastBuildDate>Sun, 06 Jun 2010 22:20:12 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Come azzerare i costi di roaming internazionale con Liberailvoip</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/liberailvoip/~3/6v-ZqHnEurA/</link>
		<comments>http://blog.liberailvoip.it/2010/06/07/come-azzerare-i-costi-di-roaming-internazionale-con-liberailvoip/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 22:20:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>skumpic</dc:creator>
				<category><![CDATA[LiberailVoip]]></category>
		<category><![CDATA[azzerare roaming]]></category>
		<category><![CDATA[costo roaming]]></category>
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		<description><![CDATA[Avete mai pensato alla possibilità di combinare i diversi servizi offerti da Liberailvoip per andare ad azzerare quasi completamente (anche -98%) i costi di roaming internazionale e. perchè no, trasformare le vostre chiamate dall&#8217;estero verso l&#8217;Italia in economiche chiamate locali? Ecco alcuni esempi pratici: il risparmio è assicurato &#8230;.




Quando abbiamo &#8220;creato&#8221; Liberailvoip volevamo contribuire ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/themes/themasterplan_tma_v1/tma/images/featured/liv.png" alt="" width="64" height="64" align="left" /><em>Avete mai pensato alla possibilità di combinare i diversi servizi offerti da Liberailvoip per andare ad azzerare quasi completamente (anche -98%) i costi di roaming internazionale e. perchè no, trasformare le vostre chiamate dall&#8217;estero verso l&#8217;Italia in economiche chiamate locali? Ecco alcuni esempi pratici: il risparmio è assicurato &#8230;.<span id="more-2843"></span></em></p>
<p><br/><span style="float: right"><script type="text/javascript"><!--
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<p>Quando abbiamo <em>&#8220;creato&#8221; </em>Liberailvoip volevamo contribuire ad aiutare, nel nostro piccolo, quanti cominciavano ad affacciarsi al<em> &#8220;mondo del voip&#8221;</em> a superare alcune delle <strong>limitazioni</strong> che gli <strong>operatori telefonici <em>&#8220;tradizionali&#8221; </em></strong>da decenni <strong>imponevano ai consumatori</strong> finali e che lentamente sembravano riproporsi anche tra i nuovi gestori della fonia voip che andavano ad affermarsi e a guadagnare fette sempre più ampie di questo neonato segmento (Skype aveva da poco ritoccato le proprie tariffe skypeout e gtalk nemmeno supportava il traffico voce).</p>
<p>Probabilmente, nonostante la buona volontà e l&#8217;impegno, non siamo ancora riusciti a realizzare moltissimi dei nostri originari propositi e molta strada rimane da percorrere ma <em>&#8220;qualcosa di buono&#8221; </em>lo si ha già <em>&#8221; tra le mani&#8221; </em>anche se magari non lo si è sufficientemente spiegato/pubblicizzato: proviamo dunque ad invertire questa tendenza illustrando come sia possibile <strong>azzerare completamente i costi di roaming con Liberailvoip.</strong></p>
<p>Parliamo di <strong>roaming</strong> ogniqualvolta il nostro cellulare per effettuare e ricevere chiamate, sms e navigare in internet si aggancia ad una rete di un&#8217; operatore terzo, normalmente straniero, sfruttandone l&#8217;infrastruttura.<br />
Questo di regola comporta un <strong>aggravio</strong> delle <strong>condizioni contrattuali</strong> applicate che si ripercuote sulle <strong>tariffe</strong>: in breve, oltre a <strong>pagare di più per chiamare</strong> i vostri cari <strong>pagherete anche per ricevere</strong>.<br />
Se avete mai utilizzato il vostro cellulare all&#8217;estero sapete certamente a cosa ci riferiamo.</p>
<p>E&#8217; possibile risparmiare qualcosa in attesa che la UE azzeri completamente questo <em>&#8220;balzello&#8221;</em> in nome della più ampia concorrenza possibile?<br />
Certamente, grazie alla infrastruttura di <a href="http://www.liberailvoip.it" target="_blank"><strong>Liberailvoip</strong></a> che ci permette di <strong>combinare</strong> le più ghiotte <strong>offerte</strong> che gli operatori mobili <strong>normalmente</strong> <strong>destinano</strong> esclusivamente al <strong>traffico nazionale </strong>!!</p>
<p>E&#8217; sufficiente <strong>acquistare una sim telefonica locale</strong> che utilizzeremo per tutta la nostra permanenza nel paese in cui ci troviamo per  lavoro o svago, mentre le chiamate ricevute al nostro <strong>numero di telefonino italiano</strong> verranno <strong>inoltrate</strong> a <strong>Liberailvoip</strong> <strong>e da qui ridirezionate</strong> alla nostra nuova sim <em>&#8220;temporanea&#8221;</em>.</p>
<pre class="brush: css;">NUMERO ITALIANO -&gt; LIBERAILVOIP -&gt; NUMERO ESTERO TEMPORANEO</pre>
<h3>Realizziamo un <strong>esempio concreto</strong>:</h3>
<p>A) Per prima cosa <strong><a href="http://www.liberailvoip.it/home/guida_provider" target="_blank">registriamo un account</a> Eutelia o Messagenet su Liberailvoip</strong> in modo da poter disporre di un numero geografico italiano a cui ricevere le chiamate provenienti dal nostro cellulare TIM/VODAFONE/WIND/TRE (<a href="http://www.liberailvoip.it/home/guida_provider" target="_blank">guida</a>).</p>
<p>B) Impostiamo il <strong>trasferimento di chiamata</strong> dal nostro numero di <strong>cellulare al numero</strong> Eutelia o Messagenet <strong>appena registrato.</strong> E&#8217; sufficiente digitare la stringa:<br />
<strong>**21*N# invio</strong> (N è il numero verso cui si vogliono trasferire le chiamate in arrivo).<br />
Ad esempio: **21*0424888888#<br />
Questo passaggio deve essere effettuato quando la sim è ancora <em>&#8220;agganciata&#8221;</em> alla propria rete nazionale, onde evitare che l&#8217;operatore possa tariffare il traffico come generato dall&#8217;estero (lasciate la vostra sim a casa o mettetevela in un taschino andandola ad utilizzare solo in caso di necessità!).</p>
<p>C) Ora <a href="http://www.liberailvoip.it/home/guida_trasferimenti" target="_blank">ridirezioniamo</a> le chiamate da Liberailvoip alla nostra nuova <em>&#8220;sim ospite&#8221;.</em> Ovviamente questo ultimo passaggio lo andremo ad effettuare una volta acquistata (prima imposteremo la <a href="http://www.liberailvoip.it/home/guida_regole" target="_blank">regola di trasferimento</a> e poi il numero cui <a href="http://www.liberailvoip.it/home/guida_trasferimenti" target="_blank">destinare la chiamata</a>).</p>
<h3><strong>Ma si risparmia?</strong></h3>
<p>I numeri parlano chiaro! Prenderemo a metro di paragone il <a href="http://www.tim.it/consumer/c367/i72545/o72760_72763/infoutile.do" target="_blank">listino praticato da TIM</a>, ben consci che in questo ambito le differenze tra diversi gestori sono minime.<br />
Ipotizziamo un costo medio di inoltro da gestore mobile a numero fisso Eutelia/Messagenet di 10 cent/min (vedremo in seguito come sia possibile azzerarlo in alcuni casi) mentre per il ridirezionamento da Liberailvoip al numero mobile<em> &#8220;temporaneo&#8221; </em>ci affideremo a <a href="http://www.poivy.com" target="_blank">Poivy</a></p>
<p><span style="float: middle"><script type="text/javascript"><!--
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</script></span></p>
<p>Esempio 1) <strong>Germania</strong>.<br />
Eurotariffa TIM = 22,8 cent/min<br />
Liv = 10 cent/min + 8,9 cent/min = 18,9 cent/min  == <strong>17% in meno</strong><br />
Liv 2 = 0 cent/min + 8,9 cent/min = 8,9 cent/min == <strong>61% in meno</strong></p>
<p>Esempio 2) <strong>Croazia</strong><br />
Tariffa TIM Zona 1 = 0,45 cent/min<br />
Liv = 10 cent/min + 8,3 cent/min = 18,3 cent/min  == <strong>60% in meno</strong><br />
Liv 2 = 0 cent/min + 8,3 cent/min = 8,3 cent/min == <strong>81% in meno</strong></p>
<p>Esempio 3) <strong>Turchia</strong> -volutamente non considero gli USA dato che sarebbe necessario tener conto anche del roaming interno-<br />
Tariffa TIM Zona 2 = 1,45 EURO/min<br />
Liv = 10 cent/min + 8,3 cent/min = 18,3 cent/min  == <strong>87% in  meno</strong><br />
Liv 2 = 0 cent/min + 8,3 cent/min = 8,3 cent/min == <strong>94% in  meno</strong></p>
<p>Esempio 4) <strong>Brasile</strong><br />
Tariffa TIM Zona 3 = 1,9 EURO/min<br />
Liv = 10 cent/min + 11,9 cent/min = 21,9 cent/min  == <strong>88% in meno</strong><br />
Liv 2 = 0 cent/min + 11,9 cent/min = 11,9 cent/min == <strong>93% in meno</strong></p>
<p>Esempio 5) <strong>Russia</strong><br />
Tariffa TIM Zona 4 = 2,9 EURO/min<br />
Liv = 10 cent/min + 4,8 cent/min = 14,8 cent/min  == <strong>94% in  meno</strong><br />
Liv 2 = 0 cent/min + 4,8 cent/min = 4,8 cent/min == <strong>98% in  meno</strong></p>
<p>La simulazione non tiene in considerazione eventuali scatti alla risposta praticati dall&#8217;operatore mobile italiano dal momento che questi, essendo di norma previsti sia per le tariffe di roaming che per l&#8217;inoltro al numero geografico Eutelia/Messagenet, finirebbero per eliminarsi a vicenda ai fini del calcolo (che comunque resta approssimativo).</p>
<p>Inoltre il <strong>costo dell&#8217;inoltro </strong>da cellulare a numero geografico Eutelia/Messagenet<strong> è azzerabile</strong> (come riportato negli esempi denominati Liv 2) per alcuni operatori quali TIM e WIND grazie all&#8217;attivazione di specifiche offerte fruibili solo sul territorio italiano: <strong><a href="http://www.tim.it/consumer/o100743/tariffa.do" target="_blank">TIMxTUTTI ITALY</a></strong> o  <strong><a href="http://www.wind.it/it/tariffe/scheda435.phtml?sez=Privati" target="_blank">NOI TUTTI</a></strong> (<strong>nota doverosa</strong>: per TIM abbiamo verificato personalmente l&#8217;applicazione dell&#8217;agevolazione tariffaria anche nel caso di trasferimento di chiamata, per WIND ci limitiamo a constatarlo dalle note in calce all&#8217;offerta).</p>
<h3><strong>E per le chiamate originate dall&#8217;estero verso l&#8217;Italia ?</strong></h3>
<p>Grazie ai numerosi <a href="http://www.inum.net/what-is-inum/voice-reach/" target="_blank">numeri di accesso locali</a> messi a disposizione dalla rete INUM (coprono tutta l&#8217;Europa), cui Liberailvoip è affiliata, dovremo solo ricordarci di impostare il <a href="http://www.liberailvoip.it/home/guida_gateway" target="_blank">servizio gateway</a> prima della nostra partenza.<br />
A quel punto non dovremo fare altro che chiamare dalla sim<em> &#8220;temporanea&#8221; </em>il numero di accesso locale a noi più vicino trasformando anche le nostre chiamate internazionali in economiche chiamate locali.</p>
<p>Allora serve a qualcosa questo Liberailvoip, no?</p>



<h3>Approfondimenti</h3>


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				Skype su Liberailvoip alcune novità</a><br/>

<p>skype-liv-gwDopo alcuni mesi di test e molte indicazioni e suggerimenti ricevuti dai nostri utenti siamo lieti di mettervi a disposizione una nuova forma di utilizzo del nostro Gateway Skype la quale permette<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2010/03/12/skype-su-liberailvoip-alcune-novita/"> [...]</a></p>


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				Un nuovo prefisso internazionale per i numeri voip</a><br/>

<p>Il CEO di Voxbone propone la sua ricetta per il voip: un nuovo prefisso internazionale (883) che caratterizzi tutte le numerazioni voip e che sia liberamente accessibile da tutti. Prove di numeri<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2008/06/04/un-nuovo-prefisso-internazionale-per-i-numeri-voip/"> [...]</a></p>


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				<img src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/themes/themasterplan_tma_v1.4/tma/images/thumbs/liberailvoip.png" alt="Howto: Click to Call per il tuo ip pbx preferito (Liberailvoip!)" />

				
				Howto: Click to Call per il tuo ip pbx preferito (Liberailvoip!)</a><br/>

<p>Quante volte avete desiderato poter chiamare qualcuno direttamente dalla vostra rubrica contatti di Outlook senza dover comporre manualmente il numero sulla tastiera del vostro telefono SIP, ma semplicemente premendo un pulsante sul<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2009/05/22/click-to-call-per-il-tuo-ip-pbx-preferito-liberailvoip/"> [...]</a></p>


				</li>

			</ul></div>

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</div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Sip client e softphone: il voip su Android</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 22:50:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>skumpic</dc:creator>
				<category><![CDATA[Voip in Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
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		<category><![CDATA[voip]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiacchierato, desiderato, sempre più diffuso: Android, il neonato sistema operativo di Google, sebbene sia già giunto al suo 5 rilascio &#8220;stabile&#8221; manca ancora di uno stack sip nativo. Semplice dimenticanza o assenza ingiustificata? Fortunatamente le soluzioni per ovviare non mancano in Android Market: alla scoperta di Fring, Nimbuzz, SipDroid, Linphone e Vippie. C&#8217;è del voip [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/images2.jpeg" rel="shadowbox[post-2813];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-2824" title="images" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/images2.jpeg" alt="" width="150" height="113" /></a>Chiacchierato, desiderato, sempre più diffuso: Android, il neonato sistema operativo di Google, sebbene sia già giunto al suo 5 rilascio &#8220;stabile&#8221; manca ancora di uno stack sip nativo. Semplice dimenticanza o assenza ingiustificata? Fortunatamente le soluzioni per ovviare non mancano in Android Market: alla scoperta di Fring, Nimbuzz, SipDroid, Linphone e Vippie. C&#8217;è del voip in questo terminale &#8230;.</em><span id="more-2813"></span></p>
<p><br/><span style="float: right"><script type="text/javascript"><!--
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</script></span></p>
<p>La popolarità di <a href="http://www.android.com/" target="_blank"><strong>Android</strong></a>, il nuovo chiacchieratissimo sistema operativo<em> &#8220;mobile&#8221;</em> targato <strong>Google</strong>, cresce costantemente, alla stessa velocità con cui se ne diffonde l&#8217;utilizzo: inizialmente <strong>smartphone</strong>, presto <strong>tablet</strong>, prossimamente si vocifera possa sbarcare perfino nel settore dell&#8217;<strong>automotive</strong> e dell&#8217;intrattenimento televisivo (<strong>ip box</strong>).</p>
<p>Tantissimi <em>&#8220;rumors&#8221; </em>accompagnano costantemente questo flessibile sistema che migliora di rilascio in rilascio ma attualmente pare essere ancora piuttosto <strong>carente</strong> sotto diversi aspetti; non da ultimo della <strong>telefonia voip</strong>: Android, infatti, anche nella sua ultima incarnazione (Froyo 2.2) <strong>manca completamente</strong> di uno <strong>stack sip</strong><del datetime="2010-06-05T09:57:06+00:00"> e di un servizio di <strong>messaggistica istantanea</strong> (IM)</del> <strong>integrato</strong> (Monossido nei commenti ci segnala la presenza &#8220;nativa&#8221; del protocollo <strong>gtalk</strong>), assenze piuttosto <em>&#8220;curiose&#8221;</em> alla luce delle numerose ed affermate soluzioni che l&#8217; <em>&#8220;universo&#8221;</em> linux offre in tali ambiti</p>
<p>Le <strong>ragioni</strong> di tale <em>&#8220;dimenticanza&#8221; </em>potrebbero essere le più <strong>disparate</strong>, e qui ci limitiamo ad ipotizzarne un paio: la fonia <strong>voip non</strong> ha finora fatto<em> <strong>&#8220;breccia&#8221;</strong></em> nel cuore del <strong><em>&#8220;grande pubblico&#8221;</em></strong>, le <strong>infrastrutture telefoniche</strong> dei diversi operatori mobili <strong>non</strong> paiono ancora in grado di <strong>offrire</strong> un&#8217;<strong>esperienza d&#8217;uso</strong> almeno paragonabile a quella della fonia gsm, vi potrebbero essere delle <strong>resistenze</strong> (legittime) da parte delle <strong>compagnie telefoniche</strong> che si vedrebbero <em>&#8220;scavalcare&#8221;</em> da Google divenendo dei semplici fornitori d&#8217;accesso e perdendo la parte più succulenta dei ricavi, semplicemente BigG potrebbe ritenere che il <strong>voip non sia</strong> uno di quei <strong><em>&#8220;tasselli&#8221;</em> essenziali</strong> per la sua <em>&#8220;conquista&#8221; </em>del segmento.</p>
<p>Fortunatamente comunque l&#8217;<strong>Android Market </strong>comincia a popolarsi delle prime soluzioni che, grazie al supporto alla fonia voip sia su rete 3G che wifi, permettono di sopperire anche a questo aspetto:</p>
<p><a href="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/com.fring1_.png.jpeg" rel="shadowbox[post-2813];player=img;"><img class="alignnone size-medium wp-image-2814" title="com.fring1.png" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/com.fring1_.png-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a><a href="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/com.nimbuzz0.png.jpeg" rel="shadowbox[post-2813];player=img;"><img class="alignright size-medium  wp-image-2815" title="com.nimbuzz0.png" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/com.nimbuzz0.png-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
<p>Approccio simile, fortemente improntato al <strong>social networking</strong>, hanno le 2 regine (o re???) del mercato: <strong><a href="http://www.android.com/market/#app=com.fring" target="_blank">FRING</a></strong> e <a href="http://www.android.com/market/#app=com.nimbuzz" target="_blank"><strong>NIMBUZZ</strong></a>. Entrambe le applicazioni permettono di effettuare e ricevere<strong> chiamate sip,</strong> nonchè di interfacciarsi con i più diffusi protocolli di messaggistica istantanea (<strong>Skype, MSN, Gtalk, Yahoo, AIM</strong>). Non possono ovviamente mancare nemmeno <strong>Twitter, FaceBook e Myspace</strong>.<br />
Il primo (Fring) forse più attento al profilo dell&#8217;interoperabilità (da pochissimo è stato aggiunto il supporto alla <strong>videochiamata</strong>, anche su rete <strong>Skype</strong>) del secondo (Nimbuzz) che invece ha un peculiare sistema di notifiche (i buzz appunto, che fanno vibrare il proprio cellulare ogniqualvolta vi è un cambio di status) e non disdegna di proporsi come <a href="http://www.nimbuzz.com/it/nimbuzzout/" target="_blank">operatore voip</a> <em>&#8220;tradizionale&#8221;</em>.</p>
<p><span style="float: middle"><script type="text/javascript"><!--
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<p><a href="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/de.avm_.android.fritzapp0.png.jpeg" rel="shadowbox[post-2813];player=img;"><img class="alignright  size-medium wp-image-2816" title="de.avm.android.fritzapp0.png" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/de.avm_.android.fritzapp0.png-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>Funzioni molto più<em> &#8220;tradizionali&#8221; </em>per altri 3 prodotti che invece ambiscono a divenire <em>&#8220;semplicemente&#8221;</em> degli ottimi softphone sip: parliamo di <strong><a href="http://sipdroid.org/" target="_blank">SipDroid</a></strong>, <a href="http://www.linphone.org/index.php/eng/linphone_on_android" target="_blank"><strong>LinPhone</strong></a> e <strong><a href="http://www.voipswitch.com/wp/?page_id=2153" target="_blank">VippieAndroid</a></strong> (quest&#8217;ultimo a pagamento).<br />
Tra questi certamente SipDroid è il più conosciuto, anche se VippieAndroid pare essere il più completo grazie alla gestione integrata della rubrica, degli sms e alla possibilità di interfacciarsi con il sistema di callback di <a href="http://www.voipswitch.com/" target="_blank">VoipSwitch</a> (soluzione ideale per le non poche volte in cui ci si trova ad utilizzare il telefono in un&#8217; area in cui la rete 3G non è disponibile).</p>
<p>Per completezza menzioniamo anche il neonato <a href="http://www.android.com/market/#app=de.avm.android.fritzapp" target="_blank"><strong>Fritz!App Phone</strong></a> che, nonostante il <em>&#8220;look and feel&#8221;</em> curato, pare rivolgersi essenzialmente ai possessori dei device di casa AVM (Fritz 7170,7270,7390 in primis).</p>
<p>Chissà che a breve non si sia in grado di aggiungere a questo elenco anche l&#8217;attesissimo <strong><a href="http://www.android.com/market/#app=com.google.android.apps.googlevoice" target="_blank">Google Voice</a></strong> &#8230;</p>

<a href='http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/com.fring1_.png.jpeg' title='com.fring1.png' rel='shadowbox[album-2813];player=img;'><img width="100" height="150" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/com.fring1_.png-100x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="com.fring1.png" /></a>
<a href='http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/com.nimbuzz0.png.jpeg' title='com.nimbuzz0.png' rel='shadowbox[album-2813];player=img;'><img width="100" height="150" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/com.nimbuzz0.png-100x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="com.nimbuzz0.png" /></a>
<a href='http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/de.avm_.android.fritzapp0.png.jpeg' title='de.avm.android.fritzapp0.png' rel='shadowbox[album-2813];player=img;'><img width="100" height="150" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/de.avm_.android.fritzapp0.png-100x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="de.avm.android.fritzapp0.png" /></a>
<a href='http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/callback.jpg' rel='shadowbox[album-2813];player=img;' title='callback'><img width="99" height="150" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/callback-99x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="callback" /></a>
<a href='http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/calllogmenu.jpg' rel='shadowbox[album-2813];player=img;' title='calllogmenu'><img width="100" height="150" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/calllogmenu-100x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="calllogmenu" /></a>
<a href='http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/droid1-200x300.jpg' rel='shadowbox[album-2813];player=img;' title='droid1-200x300'><img width="100" height="150" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/droid1-200x300-100x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="droid1-200x300" /></a>
<a href='http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/droid2.jpg' rel='shadowbox[album-2813];player=img;' title='droid2'><img width="100" height="150" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/droid2-100x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="droid2" /></a>
<a href='http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/droid4-200x300.jpg' rel='shadowbox[album-2813];player=img;' title='droid4-200x300'><img width="100" height="150" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/droid4-200x300-100x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="droid4-200x300" /></a>
<a href='http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/droid5.jpg' rel='shadowbox[album-2813];player=img;' title='droid5'><img width="100" height="150" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/droid5-100x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="droid5" /></a>
<a href='http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/linphone_on_android_medium.png' rel='shadowbox[album-2813];player=img;' title='linphone_on_android_medium'><img width="90" height="150" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/linphone_on_android_medium-90x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="" title="linphone_on_android_medium" /></a>




<h3>Approfondimenti</h3>


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				<img src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/themes/themasterplan_tma_v1.4/tma/images/thumbs/software.png" alt="SipDroid primo client voip per Android" />

				
				SipDroid primo client voip per Android</a><br/>

<p>Sviluppato dal CEO di Pbxes esordisce il primo client sip per piattaforma Android completamente opensource: un progetto interessante e che in futuro certamente farà parlare molto di se! Basato sullo stack sip<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2009/05/09/sipdroid-primo-client-voip-per-android/"> [...]</a></p>


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				<img src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/themes/themasterplan_tma_v1.4/tma/images/thumbs/software.png" alt="Android: quando il caller id incontra le pagine bianche" />

				
				Android: quando il caller id incontra le pagine bianche</a><br/>

<p>Android, il nuovo sistema operativo per smartphone targato Google, ha esordito in questi giorni sul mercato statunitense introducendo già qualche piccola chicca: grazie alla local detecion saremo sempre in grado di sapere<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2008/10/31/android-quando-il-caller-id-incontra-le-pagine-bianche/"> [...]</a></p>


				</li>

		
			
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				<a href="http://blog.liberailvoip.it/2009/05/21/impostazioni-client-voip-nokia-ottimizzate/" rel="bookmark">
				<img src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/themes/themasterplan_tma_v1.4/tma/images/thumbs/mobilita.png" alt="Impostazioni client voip nokia ottimizzate" />

				
				Impostazioni client voip nokia ottimizzate</a><br/>

<p>Scavalcare i tradizionali fornitori di fonia, siano questi mobili o fissi, trasformandoli in semplici &#8220;trasportatori di bit&#8221;, utilizzare il voip in mobilità appoggiandosi ad una rete dati umts o hsdpa. Una chimera?<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2009/05/21/impostazioni-client-voip-nokia-ottimizzate/"> [...]</a></p>


				</li>

			</ul></div>

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</div>]]></content:encoded>
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		<feedburner:origLink>http://blog.liberailvoip.it/2010/06/05/sip-client-e-softphone-il-voip-su-android/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Asterisk Gui 2 e Ubuntu server (Debian based): installazione e configurazione</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/liberailvoip/~3/eLPteZGihoQ/</link>
		<comments>http://blog.liberailvoip.it/2010/05/22/asterisk-gui-2-ubuntu-server-debian-based-installazione-e-configurazione/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 22 May 2010 15:42:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>skumpic</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asterisk]]></category>
		<category><![CDATA[asterisk gui]]></category>
		<category><![CDATA[asterisk gui 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[dadhi]]></category>
		<category><![CDATA[debian server]]></category>
		<category><![CDATA[interfaccia grafica asterisk]]></category>
		<category><![CDATA[lucid lynx]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.liberailvoip.it/?p=2540</guid>
		<description><![CDATA[Asterisk, flessibile quanto complesso centralino voip dalle molteplici prerogative, e Server Debian: un &#8220;matrimonio&#8221; interessante e che apre a diverse applicazioni &#8230; Se poi una comoda interfaccia grafica sviluppata direttamente dalla Digium ne semplifica anche la configurazione abbiamo tutti gli ingredienti per un &#8220;mix esplosivo&#8221;: guida all&#8217;installazione e veloce sguardo d&#8217;insieme.




Tra gli articoli più &#8220;fortunati&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/digiumTheAsterisk.jpg" rel="shadowbox[post-2540];player=img;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2544" title="digiumTheAsterisk" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/digiumTheAsterisk-150x96.jpg" alt="" width="150" height="96" /></a>Asterisk, flessibile quanto complesso centralino voip dalle molteplici prerogative, e Server Debian: un &#8220;matrimonio&#8221; interessante e che apre a diverse applicazioni &#8230; Se poi una comoda interfaccia grafica sviluppata direttamente dalla Digium ne semplifica anche la configurazione abbiamo tutti gli ingredienti per un &#8220;mix esplosivo&#8221;: guida all&#8217;installazione e veloce sguardo d&#8217;insieme.</em><span id="more-2540"></span></p>
<p><br/><span style="float: right"><script type="text/javascript"><!--
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<p>Tra gli articoli più<em> &#8220;fortunati&#8221;</em> ed apprezzati del blog vi è quello relativo all&#8217;<strong>installazione</strong> di<strong> Asterisk Gui</strong>, un&#8217;interfaccia di configurazione per il noto centralino voip, su di un <strong>server</strong> <strong>Debian</strong> based (nel mio caso <strong>Ubuntu</strong>).</p>
<p>La cosa sinceramente <strong>non mi stupisce</strong> molto viste le <strong>difficoltà</strong> che si incontrano andando ad effettuare <strong>configurazioni di media complessità</strong> con questo software molto potente e flessibile. Certo l&#8217;utilizzo di un <strong>interfaccia grafica </strong><em><strong>&#8220;appesantisce&#8221;</strong> </em>di molto <strong>Asterisk</strong>, altrimenti in grado di gestire senza grosse difficoltà fino a 10 interni in ambienti <em>&#8220;embedded&#8221; </em>come fonera, router o car-pc, ma risulta una <strong>scelta praticamente obbligata</strong> per quanti non abbiamo molta dimestichezza con le peculiarità del protocollo sip e del centralino sviluppato da <a href="http://www.digium.com" target="_blank">Digium</a>.</p>
<p>Negli scorsi giorni ho quindi avuto modo di <a href="http://blog.liberailvoip.it/2009/03/31/howto-installiamo-asterisk-linterfaccia-web-asteriskgui-20-e-dadhi-su-di-un-server-ubuntu/" target="_blank">provare nuovamente</a> <strong>Asterisk Gui</strong>, andandola ad installare su di un server equipaggiato con l&#8217;ultima <strong>Ubuntu Lucid Lynx</strong>.</p>
<p>Fortunatamente la procedura di <strong>installazione</strong> risulta <strong>molto semplificata</strong> rispetto la <a href="http://blog.liberailvoip.it/2009/03/31/howto-installiamo-asterisk-linterfaccia-web-asteriskgui-20-e-dadhi-su-di-un-server-ubuntu/" target="_blank">precedente guida</a>, probabilmente grazie alle migliorie e correzioni apportate in questi anni dal team che cura l&#8217;interfaccia grafica.</p>
<h3><strong>PREREQUISITI:</strong></h3>
<p>Da terminale installiamo l&#8217;ultima release <em>&#8220;pacchettizzata&#8221; </em>per Debian di Asterisk e gli strumenti necessari alla compilazione di Asterisk GUI.</p>
<pre class="brush: css;">sudo apt-get install asterisk build-essential subversion bison openssl</pre>
<h3><strong>INSTALLAZIONE INTERFACCIA GRAFICA:</strong></h3>
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E&#8217; ora il momento di <strong>scaricare</strong> e <strong>compilare</strong> gli ultimi <strong>sorgenti</strong> disponibili della gui e di correggere un piccolo<em> &#8220;problema&#8221;</em> derivante dalla scelta effettuata dal maintainer Debian di utilizzare una cartella personalizzata per il webserver interno del centralino.</p>
<pre class="brush: css;">
svn co http://svn.digium.com/svn/asterisk-gui/branches/2.0 asterisk-gui
cd asterisk-gui
./configure
make
sudo make install
sudo ln -s /var/lib/asterisk/static-http/ /usr/share/asterisk/</pre>
<h3><strong>CONFIGURAZIONI GENERALI:</strong></h3>
<p>Permettiamo ad Asterisk Gui di andare a modificare le configurazioni del centralino</p>
<pre class="brush: css;">sudo nano /etc/asterisk/manager.conf</pre>
<p>Ove imposteremo:</p>
<pre class="brush: css;">
[general]
enabled=yes
webenabled=yes</pre>
<p>lasciando inalterato il resto del file.</p>
<p>Successivamente</p>
<pre class="brush: css;">sudo nano /etc/asterisk/http.conf</pre>
<p>che invece configureremo come segue:</p>
<pre class="brush: css;">
[general]
enabled=yes
bindaddr=0.0.0.0
bindport=8088
prefix=asterisk
enablestatic=yes</pre>
<p>Per finire creeremo un utente con le credenziali di amministratore dell&#8217;interfaccia grafica:</p>
<pre class="brush: css;">sudo nano /etc/asterisk/manager.d/admin.conf</pre>
<p>in cui incolleremo:</p>
<pre class="brush: css;">
[admin]
secret= la_mia_segretissima_password
read=system,call,log,verbose,command,agent,user,config,originate,read,write
write=system,call,log,verbose,command,agent,user,config,originate,read,write</pre>
<p>Controlliamo di non aver commesso errori:</p>
<pre class="brush: css;">sudo make checkinstall</pre>
<p>Se tutto è andato a buon fine non ci resta che riavviare la macchina (o il solo centralino) e quindi accedere alla gui da:</p>
<pre class="brush: css;">http://IP_VOSTRO_ASTERISK_SERVER:8088/asterisk/static/config/index.html</pre>
<p>L&#8217;<strong>interfaccia</strong> è molto comoda ma <strong>non brilla in quanto a velocità d&#8217;esecuzione</strong>: in particolare <strong>impiegherà</strong> <strong>diversi minuti </strong>ad effettuare alcuni <strong>controlli preliminari</strong> (quali quello relativo ai diritti di scrittura, alla presenza di eventuali schede hardware, e alla possibilità do salvare backup delle proprie impostazioni) <strong>e a caricare alcune tabelle</strong> (ad esempio quella relativa ai log di sistema).<br />
Armatevi dunque di pazienza e non abbiate fretta ! <img src='http://blog.liberailvoip.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>



<h3>Approfondimenti</h3>


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				<a href="http://blog.liberailvoip.it/2009/03/31/howto-installiamo-asterisk-linterfaccia-web-asteriskgui-20-e-dadhi-su-di-un-server-ubuntu/" rel="bookmark">
				<img src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/themes/themasterplan_tma_v1.4/tma/images/thumbs/asterisk.png" alt="HOWTO: Installiamo Asterisk, l&#8217;interfaccia web AsteriskGUI 2.0 e Dahdi su di un server Ubuntu" />

				
				HOWTO: Installiamo Asterisk, l&#8217;interfaccia web AsteriskGUI 2.0 e Dahdi su di un server Ubuntu</a><br/>

<p>AsteriskGUI nella sua incarnazione 2.0 è probabilmente una delle meglio riuscite interfacce grafiche di configurazione del noto centralino ip opensource. Punto di forza del prodotto di &#8220;casa Digium&#8221;, gli stessi sviluppatori di<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2009/03/31/howto-installiamo-asterisk-linterfaccia-web-asteriskgui-20-e-dadhi-su-di-un-server-ubuntu/"> [...]</a></p>


				</li>

		
			
			<li class="home_recent_thumb">
				<a href="http://blog.liberailvoip.it/2007/12/19/howto-installiamo-asteriskgui-interfaccia-web-per-configurare-asterisk-sviluppata-da-digium-su-di-un-server-ubuntu/" rel="bookmark">
				
<img src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/themes/themasterplan_tma_v1.4/tma/images/thumbs/empty.gif" alt="HOWTO: Installiamo AsteriskGUI (interfaccia web per configurare asterisk sviluppata da Digium) su di un server Ubuntu [aggiornata e corretta al 06/09/08]" />
				
				HOWTO: Installiamo AsteriskGUI (interfaccia web per configurare asterisk sviluppata da Digium) su di un server Ubuntu [aggiornata e corretta al 06/09/08]</a><br/>

<p>Non poteva passare troppo tempo prima che il monopolio di Trixbox venisse messo in  discussione da nuove soluzioni &#8220;noob friendly&#8221; che permettono la completa configurazione del nostro centralino asterisk tramite comoda interfaccia<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2007/12/19/howto-installiamo-asteriskgui-interfaccia-web-per-configurare-asterisk-sviluppata-da-digium-su-di-un-server-ubuntu/"> [...]</a></p>


				</li>

		
			
			<li class="home_recent_thumb">
				<a href="http://blog.liberailvoip.it/2007/08/04/installiamo-celliax-su-un-server-ubuntu-debian/" rel="bookmark">
				
<img src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/themes/themasterplan_tma_v1.4/tma/images/thumbs/empty.gif" alt="Installiamo celliax su un server Ubuntu (Debian)" />
				
				Installiamo celliax su un server Ubuntu (Debian)</a><br/>

<p>Con questa piccola guida installeremo un server linux Ubuntu (e quindi basato su Debian) e successivamente compileremo Celliax per aggiungergli le funzionalità di gateway GSM.Il tutto &#8220;farcito&#8221; con qualche semplice configurazione dei<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2007/08/04/installiamo-celliax-su-un-server-ubuntu-debian/"> [...]</a></p>


				</li>

			</ul></div>

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		<title>Creiamo uno Skype Gateway: integrare Skype ed Asterisk</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/liberailvoip/~3/veRdM5wYhLc/</link>
		<comments>http://blog.liberailvoip.it/2010/05/04/creiamo-uno-skype-gateway-integrare-skype-ed-asterisk/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 May 2010 22:05:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>skumpic</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asterisk]]></category>
		<category><![CDATA[asterisknow]]></category>
		<category><![CDATA[asterisknow skype gateway]]></category>
		<category><![CDATA[freepbx]]></category>
		<category><![CDATA[integrare skype freepbx]]></category>
		<category><![CDATA[sip to skype]]></category>
		<category><![CDATA[Skype]]></category>
		<category><![CDATA[skype bridge]]></category>
		<category><![CDATA[skype gateway]]></category>
		<category><![CDATA[skype per asterisk]]></category>

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		<description><![CDATA[Skype è il client voip più diffuso al mondo, Asterisk il centralino più utilizzato in ambito soho e professionale: cercare di farli convivere sulla stessa macchina è un &#8220;aspirazione&#8221; quasi naturale anche se non semplicissima da realizzare.
Tutta colpa della natura &#8220;closed source&#8221; del software &#8220;in azzurro&#8221; e dello scarso sviluppo della sua &#8220;filiazione&#8221; linux. Fortunatamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/2008/01/skypelogo.jpg" rel="shadowbox[post-2518];player=img;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-394" title="skypelogo.jpg" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/2008/01/skypelogo.miniatura.jpg" alt="" width="128" height="116" /></a>Skype è il client voip più diffuso al mondo, Asterisk il centralino più utilizzato in ambito soho e professionale: cercare di farli convivere sulla stessa macchina è un &#8220;aspirazione&#8221; quasi naturale anche se non semplicissima da realizzare.<br />
Tutta colpa della natura &#8220;closed source&#8221; del software &#8220;in azzurro&#8221; e dello scarso sviluppo della sua &#8220;filiazione&#8221; linux. Fortunatamente però non tutto è perduto &#8230;.</em></p>
<p><span id="more-2518"></span><br/><span style="float: right"><script type="text/javascript"><!--
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<p>Chiunque si sia anche solo avvicinato al voip avrà certamente almeno sentito parlare di <strong>Asterisk</strong> e <strong>Skype</strong>, vere e proprie <em>&#8220;rock star&#8221;</em> incontrastate del settore, le uniche in grado di non risentire di alcuna crisi o calo di interesse: se da un lato il <strong>client voip</strong> è quello <strong>maggiormente diffuso</strong> in ambito domestico, il <strong>pbx</strong> <em>&#8220;made in Digium&#8221;</em> è il<em> &#8220;re&#8221; </em>degli <strong>applicativi professionali</strong>, ormai capace di trovare posto in qualsiasi soluzione di fonia rivolta alle imprese.<br />
Appare dunque evidente come riuscire ad <strong>unire le funzionalità dei 2 software</strong> sia qualcosa di <em>&#8220;esplosivo&#8221;</em> vista l&#8217;elevata platea di soggetti potenzialmente interessati (pensate solo alla possibilità di poter contattare gratuitamente il servizio clienti o l&#8217;assistenza dell&#8217;azienda via Skype).</p>
<p>Purtroppo però fino alla recente commercializzazione di <a href="http://blog.liberailvoip.it/2009/08/02/skype-for-asterisk-beta-download-skype-sip-finalmente-insieme/" target="_blank"><strong>Skype for Asterisk</strong></a>, questo <strong>non era </strong>di <strong>facile realizzazione</strong> stante la natura closed sorce del client e lo scarso interesse a svilupparne costantemente l&#8217;applicativo Linux.<br />
E&#8217; però stato possibile sin dal subito<em> <strong>&#8220;aggirare&#8221;</strong></em><strong> tali limitazioni</strong> andando a <strong>sfruttare</strong> le <strong>API pubbliche</strong>: grazie a progetti come SiPToSIS è infatti possibile letteralmente <em>&#8220;unire&#8221; </em>Skype al nostro centralino pbx andandolo a gestire come un nuovo trunk sip.</p>
<p>Purtroppo questa soluzione <em>&#8220;casareccia&#8221;</em> comporta l&#8217;<strong>impiego</strong> di <strong>maggiori risorse hardware</strong> rispetto a quella sviluppata da <a href="http://blog.liberailvoip.it/2009/08/02/skype-for-asterisk-beta-download-skype-sip-finalmente-insieme/" target="_blank">Digium</a>: il client nativo necessita infatti di un <strong>ambiente grafico</strong> (Xorg) <strong>in esecuzione</strong> per poter funzionare, inoltre essendo sviluppato solo per piattaforme 386 e AMD <strong>non può </strong>essere <strong>integrato</strong> in soluzioni <strong>embedded</strong> (vedi router); mentre permette di utilizzare anche account <em>&#8220;personali&#8221;</em> (utile per quanti si vedrebbero costretti a <em>&#8220;spostare&#8221;</em> tutta la propria rete di contatti su di un nuovo account Skype business).</p>
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<h2><strong>PREREQUISITI:</strong></h2>
<p>In primo luogo passiamo ad installare tutti i pacchetti necessari al corretto funzionamento di <strong>Skype</strong> e del gateway <em>&#8220;java based&#8221;</em> <strong>SipToSis. </strong><br />
Ci affideremo ad una distribuzione linux come <strong>FreePbx</strong>: la più diffusa in ambiente soho e capace di unire un&#8217; intuitiva interfaccia grafica per Asterisk ad un sistema basato su Centos.<br />
Una volta avviata la macchina ed autenticatici:</p>
<pre class="brush: css;">yum update
yum install xorg-x11-server-Xvfb alsa-lib qt4 libXScrnSaver.i386 xterm libXv.so.1
yum groupinstall &quot;X Window System&quot;</pre>
<p>Installiamo quindi il <strong><a href="http://java.sun.com/javase/downloads/widget/jdk6.jsp" target="_blank">JDK Java</a></strong> necessario per il funzionamento del <em>&#8220;bridge&#8221;</em> scegliendo come piattaforma Linux e scaricando il pacchetto <strong>jdk-6u20-linux-i586-rpm.bin </strong>(personalmente sono ricorso al browser testuale elinks).<strong><br />
</strong>Dopo aver copiato il file in /root digitiamo:</p>
<pre class="brush: css;">chmod 755 ./jdk-6u20-linux-i586-rpm.bin
./jdk-6u20-linux-i586-rpm.bin
rm -rf /usr/bin/java
ln -s /usr/java/jdk1.6.0_20/bin/java /usr/bin/java</pre>
<h2><strong>DOWNLOAD SKYPE e SISTOSIP:</strong></h2>
<p>Successivamente passiamo ad installare Skype e SISToSIP:</p>
<pre class="brush: css;">cd /opt
wget http://www.skype.com/go/getskype-linux-beta-static
tar jxvf skype*
ln -s skype_static-2.1.0.81 skype
ln -s /opt/skype /usr/share/skype
ln -s /opt/skype/skype /usr/bin/skype
cd /root
wget http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/siptosis.zip
unzip ./siptosis*
cd ./siptosis
chmod +x SipToSis_linux</pre>
<h2><strong>CONFIGURAZIONE:</strong></h2>
<p>A questo punto non resta che avviare il <em>&#8220;bridge&#8221;</em> e configurare l&#8217;account Skype:</p>
<pre class="brush: css;">xinit
skype &amp;</pre>
<p>Inserite i parametri relativi al vostro account (username e password) e <strong>SPUNTATE</strong> la casella <strong>EFFETTUA L&#8217;ACCESSO ALL&#8217;AVVIO DI SKYPE</strong>.<br />
Controllate nelle opzioni del client che sia selezionata la scheda audio e l&#8217; ingresso microfonico corretti.Eventualmente effettuate una chiamata di prova per verificare che tutto funzioni.<br />
In caso di <strong>mancata riproduzione dell&#8217;audio</strong> ricordatevi di controllare i parametri della periferica (devono essere attivi i canali PCM,MASTER e MIC -potrebbero variare a seconda dell&#8217;hardware-):</p>
<pre class="brush: css;">alsamixer</pre>
<p>Quindi digitate:</p>
<pre class="brush: css;">cd /root/siptosis
./SipToSis_linux &amp;</pre>
<p>In Skype <strong>comparirà una notifica</strong> che vi avverte che un&#8217;applicazione esterna tenta di accedere al client; cliccate <strong>YES</strong> e <strong>SALVA QUESTA OPZIONE PER FUTURE CONNESSIONI.</strong></p>
<p>Qualora avviato Skype nel terminale dovessimo visualizzare una <strong>serie di errori riferibili ad ALSA</strong> sarà necessario andare ad installarne una versione più recente da un repository terzo.<br />
Chiudiamo quindi Skype e digitiamo exit in modo da terminare l&#8217;instanza del server grafico. A questo punto digitiamo:</p>
<pre class="brush: css;">rpm -Uvh http://elrepo.org/elrepo-release-0.1-1.el5.elrepo.noarch.rpm
rpm --import http://elrepo.org/RPM-GPG-KEY-elrepo.org
yum --enablerepo=elrepo-testing install kmod-alsa</pre>
<p>Quindi riavviamo il server in modo da rendere permanenti le modifiche apportate e ricaricare le necessarie librerie.</p>
<p>Se invece il nostro <strong>server</strong> è <strong>privo di scheda audio </strong>allora dovremo caricare il driver <strong>snd-dummy</strong> e selezionare questo come periferica audio nelle opzioni di Skype. Apriamo il file <strong>/etc/rc.local</strong></p>
<pre class="brush: css;">nano /etc/rc.local</pre>
<p>inserendo prima della riga <strong>exit0</strong> quanto segue:</p>
<pre class="brush: css;">/sbin/modprobe snd-dummy</pre>
<h2><strong>CONFIGURAZIONE FREEPBX:</strong></h2>
<p>Per prima cosa creiamo il nuovo trunk i cui parametri sono i seguenti:</p>
<pre class="brush: css;">Maximum Channels: 1
Trunk Name: Skype
==========
disallow=all
allow=ulaw&amp;alaw&amp;ilbc&amp;speex
canreinvite=no
context=from-trunk
dtmfmode=rfc2833
host=127.0.0.1
incominglimit=1
nat=never
port=5070
qualify=yes
secret=liberailvoip
type=peer
username=Skype_Caller
deny=0.0.0.0/0.0.0.0
permit=127.0.0.1/255.255.255.255</pre>
<p><a href="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/freepbxStsTrunk.jpg" rel="shadowbox[post-2518];player=img;"></a><a href="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/freepbxStsTrunk.jpg" rel="shadowbox[post-2518];player=img;"></a><a href="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/freepbxStsTrunk.jpg" rel="shadowbox[post-2518];player=img;"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-2528" title="freepbxStsTrunk" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/freepbxStsTrunk-93x150.jpg" alt="" width="93" height="150" /></a></p>
<p>Per effettuare delle chiamate in uscita non ci resta che creare una <strong>OUTBOUND ROUTE </strong>(vedi immagine d&#8217;esempio). Vi ricordo che, a meno non utilizziate un softphone, dovrete creare una <strong>CUSTOM EXTENSION </strong>del formato<br />
<strong>sip/Skype/skypeusername</strong> (dove Skype è il nome del trunk)<br />
per ogni singolo contatto Skype che vorrete chiamare dal momento che ne Freepbx ne i telefoni <em>&#8220;tradizionali&#8221;</em> sono in grado di gestire correttamente i caratteri alfanumerici che formano gli username Skype.</p>
<p><a href="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/freepbxStsRoute.jpg" rel="shadowbox[post-2518];player=img;"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-2529" title="freepbxStsRoute" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/freepbxStsRoute-150x130.jpg" alt="" width="150" height="130" /></a></p>
<p>Per ricevere una chiamata invece non dovrete fare altro che impostare un <strong>INBOUND ROUTE</strong> che ridirezioni il <em>&#8220;fake caller id skype&#8221;</em> <strong>98765 </strong>ove volete<strong>.</strong></p>
<p><strong><a href="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/freepbxStsInComingRouteToRingGroup.png" rel="shadowbox[post-2518];player=img;"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-2530" title="freepbxStsInComingRouteToRingGroup" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/freepbxStsInComingRouteToRingGroup-123x150.png" alt="" width="123" height="150" /></a></strong></p>
<h2><strong>AUTOAVVIO DEL BRIDGE:</strong></h2>
<p>Inseriamo in <strong>/etc/rc.local</strong></p>
<pre class="brush: css;">nano /etc/rc.local</pre>
<p>prima della riga <strong>exit0</strong> quanto segue:</p>
<pre class="brush: css;">Xvfb :0 &amp;
export DISPLAY=:0
skype &amp;
sleep 5
cd /root/siptosis
./SipToSis_linux &gt;&gt; /var/log/siptosis</pre>
<p><strong><br />
</strong></p>



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				Skyp2PBX: Gateway SIP to Skype software</a><br/>

<p>L&#8217;italiana PCService completa il proprio Gateway Skyp2PBX con il supporto al protocollo SIP: da oggi interfacciare il proprio centralino aziendale (sia questo un centralino, analogico, isdn o software) con Skype, il più<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2007/09/01/skyp2pbx-gateway-sip-to-skype-software/"> [...]</a></p>


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				SippySkype gateway SIP &#8211; Skype gratuito ed opensource</a><br/>

<p>Una delle esigenze più sentite in ambito soho e business è l&#8217;interoperabilità tra network: il proprio hardware deve divenire il &#8220;collante naturale&#8221; tra diverse reti basate su più standard (linea telefonica tradizionale,<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2008/03/09/sippyskype-gateway-sip-skype-gratuito-ed-opensource/"> [...]</a></p>


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				Rimandato il rilascio di Skype for Asterisk</a><br/>

<p>Con una mail inviata a tutti gli iscritti al programma di beta testing, Steve Sokol, responsabile del progetto, avverte che il rilascio della prima versione &#8220;utilizzabile&#8221; del channel Skype per il centralino<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2008/11/15/rimandato-il-rilascio-di-skype-for-asterisk/"> [...]</a></p>


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			</ul></div>

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</div>]]></content:encoded>
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		<slash:comments>20</slash:comments>
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		<item>
		<title>Adobe Flash è pronto per P2P, voip e videoconferenze</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/liberailvoip/~3/zElsG864hUQ/</link>
		<comments>http://blog.liberailvoip.it/2010/05/02/adobe-flash-pronto-per-p2p-voip-e-videoconferenze/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 01 May 2010 22:06:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>skumpic</dc:creator>
				<category><![CDATA[Voip e Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[flash 10.1 add voip]]></category>
		<category><![CDATA[rtmfp flash 10.1]]></category>
		<category><![CDATA[softphone flash based]]></category>
		<category><![CDATA[softphone senza installazione]]></category>
		<category><![CDATA[softphone web]]></category>
		<category><![CDATA[stratus mediaserver]]></category>
		<category><![CDATA[voip flash based]]></category>
		<category><![CDATA[voip softphone flash based]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.liberailvoip.it/?p=2515</guid>
		<description><![CDATA[Flash 10.1, ormai prossimo al rilascio definitivo, dovrebbe portare con se numerose migliorie e funzionalità interessanti: prima tra tutte quella di poter gestire comunicazioni voip, video e di messaggistica senza la necessità di un mediaserver. Videoconferenze, Audioconferenze, Instant Messaging, scambio dati: molte le possibili applicazioni. Che il 2010 sia l&#8217;anno in cui vedremo imporsi un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Flash 10.1, ormai prossimo al rilascio definitivo, dovrebbe portare con se numerose migliorie e funzionalità interessanti: prima tra tutte quella di poter gestire comunicazioni voip, video e di messaggistica senza la necessità di un mediaserver. Videoconferenze, Audioconferenze, Instant Messaging, scambio dati: molte le possibili applicazioni. Che il 2010 sia l&#8217;anno in cui vedremo imporsi un sofphone voip &#8220;flash based&#8221; ?</em><span id="more-2515"></span></p>
<p><br/><span style="float: right"><script type="text/javascript"><!--
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<p>Il prossimo rilascio di <strong>Flash</strong> (versione 10.1, attualmente in beta) si preannuncia carico di novità interessanti in grado di<em> &#8220;sconvolgere&#8221;</em> l&#8217;attuale fruizione di contenuti web da parte degli internauti: grazie allo sviluppo delle tecnologia <strong>RTMFP</strong> e <strong><a href="http://labs.adobe.com/technologies/stratus/" target="_blank">Stratus</a></strong>, capaci di garantire al client <strong>trasmissioni</strong> completamente <strong>criptate</strong> ed in <strong>bassa latenza</strong> (un&#8217; elemento essenziale per il traffico voip), elevata <strong>scalabilità</strong> e la possibilità di effettuare streaming <strong>multicast</strong> (one to many) e punto-punto (<strong>p2p</strong>), potrebbero vedere la luce decine di applicazioni <em>&#8220;flash based&#8221;</em> capaci di abbinare voce, video e messaggi direttamente integrabili nelle nostre pagine web.</p>
<p><a href="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/stratus-p2p.jpg" rel="shadowbox[post-2515];player=img;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2516" title="stratus-p2p" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/stratus-p2p-300x172.jpg" alt="" width="300" height="172" /></a></p>
<p><strong>Stratus</strong>, a differenza dei media server tradizionali,<strong> non veicolerà</strong> il <strong>traffico</strong> (divenendo quindi un <em>&#8220;collo di bottiglia&#8221;</em>) limitandosi a<em> &#8220;smistare&#8221;</em> la signalizzazione, mentre tutto il <strong>traffico</strong> viaggerà punto-punto (<strong>p2p</strong>) tra <strong>client</strong>.<br />
La tecnologia <strong>RTMFP</strong> dovrebbe invece garantire piena sicurezza, tutto è <strong>criptato</strong>, e la capacità di <strong>attraversare NAT</strong> e <strong>Firewall</strong>.</p>
<p>D&#8217;un sol colpo sembrerebbero risolversi alcuni dei principali limiti attuali del voip: pensate alla possibilità di creare dei software di <strong>videoconferenza</strong> o <strong>audioconferenza</strong> direttamente integrabili nelle pagine web, grazie a Flash 10.1 potrebbe essere possibile crearne senza la necessità di un potente server centrale in grado di <em>&#8220;sostenere&#8221;</em> la crescente comunità.</p>
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<p>Inutile dire che le applicazioni potrebbero essere molteplici: dal sito professionale a quello di <em>&#8220;appuntamenti al buio&#8221;</em>, dalla comunità di <em>&#8220;smanettoni&#8221; </em>ai servizi di live help tecnico; resta solo da capire se alcune scelte, ad esempio quella di impedire l&#8217;utilizzo di Flash su Iphone ed Ipad, possano realmente impedire ad una applicazione voip<em> &#8220;Flash based&#8221; </em>di imporsi sul mercato.</p>



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				Ribbit: Flash e Voip finalmente insieme</a><br/>

<p>Uno degli sviluppi forse più attesi e &#8220;rivoluzionari&#8221; della fonia IP sembra essere divenuto realtà: Ribbit, una promettente startup americana, sembra essere pronta al lancio del primo client VOIP basato su tecnologia<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2007/08/22/ribbit-flash-e-voip-finalmente-insieme/"> [...]</a></p>


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				<img src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/themes/themasterplan_tma_v1.4/tma/images/thumbs/web.png" alt="TringME lancia una nuova piattaforma flash per applicazioni vocali" />

				
				TringME lancia una nuova piattaforma flash per applicazioni vocali</a><br/>

<p>Dopo aver tentato la scalata del web attraverso la commercializzazione di soluzioni Flash-based per la comunicazione vocale ed aver lanciato un client voip per cellulari Nokia,TringME apre la propria piattaforma VoiceXML a<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2008/10/19/tringme-lancia-una-nuova-piattaforma-flash-per-applicazioni-vocali/"> [...]</a></p>


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				<img src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/themes/themasterplan_tma_v1.4/tma/images/thumbs/famosi.png" alt="Videochiamate sip to flash e flash to sip" />

				
				Videochiamate sip to flash e flash to sip</a><br/>

<p>La rivoluzione passa dalla Russia! Gli ideatori di Flashphone realizzano il primo Media Gateway capace di interfacciare il protocollo SIP ed il linguaggio Flash e che permettere le video chiamate tra browser<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2008/06/03/videochiamate-sip-to-flash-e-flash-to-sip/"> [...]</a></p>


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			</ul></div>

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		<item>
		<title>Ubuntu Lucid Lynx: Storage Expansion su Acer Aspire One</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/liberailvoip/~3/vXpOvY7iy1s/</link>
		<comments>http://blog.liberailvoip.it/2010/04/29/ubuntu-lucid-linx-how-to-storage-expansion-aspire-one/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 22:04:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>skumpic</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[acer aspire one a110l]]></category>
		<category><![CDATA[acer aspire one ZG5]]></category>
		<category><![CDATA[lucid lynx]]></category>
		<category><![CDATA[lucid mhddfs filesystem]]></category>
		<category><![CDATA[storage expansion]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli 8 o 16 GB del disco a stato solido che equipaggia il nostro Acer Aspire One ci stanno stretti? Siamo irritati dalla lentezza cronica del supporto? Vogliamo spostare la nostra directory /home su di una cartella esterna senza &#8220;stravolgere&#8221; Fstab? Semplice, basta utilizzare il filesystem &#8220;fuse based&#8221; Mhddfs: ecco come emulare la funzione Storage [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/acer-aspire-one.jpg" rel="shadowbox[post-2480];player=img;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1068" title="acer-aspire-one" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/acer-aspire-one.thumbnail.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Gli 8 o 16 GB del disco a stato solido che equipaggia il nostro Acer Aspire One ci stanno stretti? Siamo irritati dalla lentezza cronica del supporto? Vogliamo spostare la nostra directory /home su di una cartella esterna senza &#8220;stravolgere&#8221; Fstab? Semplice, basta utilizzare il filesystem &#8220;fuse based&#8221; Mhddfs: ecco come emulare la funzione Storage Expansion presente sulla distribuzione Linpus.</em><span id="more-2480"></span></p>
<p><br/><span style="float: right"><script type="text/javascript"><!--
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<p><a href="http://blog.liberailvoip.it/2010/04/25/acer-aspire-one-a110l-e-lucid-lynx-sospensione-ed-ibernazione-con-sd-card/" target="_blank">Dopo aver visto</a> come sia possibile sospendere ed ibernare correttamente il nostro Aspire One A110L (ZG5), tramite un parametro aggiuntivo da <em>&#8220;passare&#8221;</em> a GRUB durante la fase di avvio, passo ad illustrare come <strong>emulare</strong> sulle nostre ubuntu-box la <strong>funzione di STORAGE EXPANSION</strong> presente sulla distribuzione <strong>Linpus</strong> Linux utilizzata da Acer.</p>
<p>Personalmente preferisco questo approccio che fa uso del<em> &#8220;nuovo&#8221;</em> <strong>filesystem Mhddfs</strong> rispetto a quello <em>&#8220;più tradizionale&#8221;</em> consistente nello <em>&#8220;spostare&#8221;</em> semplicemente la propria partizione /home su di una card: <strong>Mhddfs</strong> infatti permette di <strong><em>&#8220;fondere&#8221; </em>2 cartelle</strong> <strong>fisiche in un unica cartella virtuale</strong> con l&#8217;indubbio beneficio che anche qualora una delle 2 venga a mancare (ex. a seguito della perdita o di una formattazione accidentale) i dati presenti nella seconda continueranno ad essere disponibili, inoltre è abbastanza <strong>agevole</strong> <strong>revertire</strong> la <strong>propria scelta</strong> qualora si decidesse di<strong> non voler più</strong> fruire della funzione di <strong>STORAGE EXPANSION</strong> (in extrema ratio sarebbe sufficiente avviare il pc senza la card inserita), ed infine grazie alla possibilità di <em>&#8220;far <strong>gravare</strong>&#8220;</em> gran parte degli accessi in <strong>scrittura</strong> su di una più <strong>performante SDHC card</strong> migliora sensibilmente l&#8217;esperienza d&#8217;uso quotidiana del netbook.</p>
<p>Per utilizzare correttamente <strong>Mhddfs</strong> con il <strong>kernel generic </strong>di <strong>ubuntu</strong> dobbiamo andare ad inserire in fase di avvio tutti i moduli necessari al riconoscimento del nostro <strong>lettore di schede JMicron</strong>:</p>
<pre class="brush: css;"> sudo gedit /etc/initramfs-tools/modules</pre>
<p>aggiungendo in coda al file appena aperto i seguenti moduli:</p>
<pre class="brush: css;">sdhci
sdhci-pci
mmc_block
memstick
jmb38x_ms</pre>
<p>Aggiorniamo quindi la nostra configurazione:</p>
<pre class="brush: css;">sudo update-initramfs -u -k all</pre>
<p>Passiamo quindi ad installare il filesystem <em>&#8220;fuse based&#8221;</em> <strong>mhddfs: </strong>questo è preferibile rispetto ad altri quali unionfs ed unionfs-fuse poichè permette alcune impostazioni avanzate (in primis la possibilità di spostare in modo del tutto trasparente i dati presenti nelle diverse partizioni e di scegliere su quale andare a scrivere prima) <strong><br />
</strong></p>
<pre class="brush: css;">sudo apt-get install mhddfs</pre>
<p>Ora<strong> formattiamo</strong> il <strong>supporto esterno</strong> in ext4 (potete comunque scegliere il formato che preferite, <strong>Mhddfs</strong> permette di <strong><em>&#8220;mixare&#8221;</em> anche cartelle formattate con filesystem differenti</strong> -vi ricordo però che fat32 e fat16 non sono in grado di gestire correttamente i permessi di scrittura e lettura dei file- ).<br />
Da terminale quindi, accertandoci che non sia presente alcuna card nel lettore destro e che la SD card presente in quello sinistro sia correttamente smontata, digitiamo:</p>
<pre class="brush: css;">sudo mkfs.ext4 /dev/mmcblk0p1</pre>
<p>Seguito da:</p>
<pre class="brush: css;">ls -l /dev/disk/by-uuid/</pre>
<p>che andrà a restituirci qualcosa di simile a questo:</p>
<pre class="brush: css;">lrwxrwxrwx 1 root root 15 2008-08-28 22:05 e2ef0737-45d2-406a-9c6d-1136362670fd -&gt; ../../mmcblk0p1
lrwxrwxrwx 1 root root 10 2008-08-28 22:05 e4ed8e21-5328-4fa1-a9fe-7e59a01163fa -&gt; ../../sda1</pre>
<p>Annotiamo i dati dello UUID relativi alla nostra scheda esterna (e2ef0737-45d2-406a-9c6d-1136362670fd in questo caso).</p>
<p>Ora:</p>
<pre class="brush: css;">sudo gedit /etc/gdm/Xsession</pre>
<p>ed appena terminano i commenti iniziali al file (riga 25) inseriamo:</p>
<pre class="brush: css;">export ICEAUTHORITY=&quot;/tmp/.ICEauthority-${USER}&quot;</pre>
<p>In modo che, una volta utilizzato Mhddfs, GDM riesca ad accedere alla nostra cartella /home.</p>
<p>A questo punto non resta che seguire la traccia delle <a href="http://blog.liberailvoip.it/2009/09/11/acer-aspire-one-storage-expansion-su-ubuntu-how-to/" target="_blank">indicazioni già fornite a suo tempo</a> (e che qui mi limito a riprendere per completezza) per l&#8217;utilizzo della funzione di STORAGE EXPANSION con i miei vecchi Kernel ottimizzati.</p>
<p>Personalmente consiglio di <strong>avviare il netbook</strong> in modalità <strong><em>&#8220;SAFE MODE&#8221;</em></strong> (scegliendo dunque la modalità di ripristino tra le diverse opzioni presenti in GRUB)e successivamente, una volta caricato il terminale, <strong>inserire</strong> la <strong>SD card </strong>nello <strong>slot di sinistra</strong> prestando attenzione a che non sia presente alcunchè in quello destro.</p>
<p><strong>Passiamo a spostare la nostra cartella HOME:</strong></p>
<p><span style="float: middle"><script type="text/javascript"><!--
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Digitiamo:</p>
<pre class="brush: css;">cp -r -p /home /mnt
rm -rf /home/*</pre>
<p><strong>ATTENZIONE:</strong> questi passaggi sono fondamentali e delicati!<br />
<strong>INVIATE I PRECEDENTI COMANDI ESATTAMENTE COME INDICATO</strong>.<br />
Qualora visualizzaste qualche errore NON digitate assolutamente la seconda istruzione.Rischiereste di compromettere il vostro sistema!</p>
<p><strong>C) Rendiamo permanenti le modifiche andando a modificare /etc/fstab:<br />
</strong></p>
<p>Finalmente siamo pronti ad attivare la funzione di STORAGE EXPANSION.<br />
Creiamo la cartella in cui andremo a montare la SD card esterna</p>
<pre class="brush: css;">mkdir /mnt/sd</pre>
<p>e successivamente andiamo a modificare /etc/fstab:</p>
<pre class="brush: css;">nano /etc/fstab</pre>
<p>Qui <strong>aggiungiamo in coda al file le 2 seguenti stringhe:</strong></p>
<pre class="brush: css;">UUID=e2ef0737-45d2-406a-9c6d-1136362670fd     /mnt/sd   ext4    noatime,noauto  0    1
mhddfs#/mnt/sd,/mnt/home    /home    fuse    defaults,allow_other    0 0</pre>
<p>Vi ricordo che ovviamente dovrete sostituire:</p>
<pre class="brush: css;">UUID=e2ef0737-45d2-406a-9c6d-1136362670fd</pre>
<p>con il valore che avete precedentemente ottenuto e</p>
<pre class="brush: css;">ext4</pre>
<p>con il filesystem con cui avete deciso di formattare la vostra SD card.</p>
<p>A questo punto premete la combinazione di tasti <strong>CTRL + X</strong> e salvate le modifiche apportate premendo Y.</p>
<p>Non resta che avviare il netbook per cominciare ad utilizzare la funzione di STORAGE EXPANSION; vi ricordo che la card sinistra (quella demandata ad espansione) deve essere sempre inserita ad Aspire One spento.<br />
Qualora avviaste il pc senza averla inserita questo funzionerà normalmente ma non potrete utilizzare lo spazio aggiuntivo, ne ovviamente accedere ai files eventualmente salvati sulla card esterna.</p>



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				Acer Aspire One: Storage Expansion su Ubuntu [How To]</a><br/>

<p>Una delle funzioni più &#8220;invidiate&#8221; alla Linpus Linux installata di default nei nostri Acer Aspire One è la Storage Expansion che permette di &#8220;fondere&#8221; insieme 2 unità disco differenti (la SSD ed<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2009/09/11/acer-aspire-one-storage-expansion-su-ubuntu-how-to/"> [...]</a></p>


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				Expansion Storage su Ubuntu</a><br/>

<p>Ho appena finito di &#8220;portare&#8221; (se cosi possiamo dire) la funzione di Storage Expansion (aumento dello spazio a disposizione dell&#8217;utente tramite inserimento di una SD card nello slot di sinistra) sui nostri<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2009/09/10/expansion-storage-su-ubuntu/"> [...]</a></p>


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				Acer Aspire One A110L e Lucid Lynx: sospensione ed ibernazione con SD card</a><br/>

<p>Una dei limiti più fastidiosi, l&#8217;impossibilità di utilizzare la sospensione e l&#8217;ibernazione sui nostri Acer Aspire One A110L (ZG5), sembra finalmente essere solo un brutto ricordo del passato: grazie all&#8217;adozione di una<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2010/04/25/acer-aspire-one-a110l-e-lucid-lynx-sospensione-ed-ibernazione-con-sd-card/"> [...]</a></p>


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		<item>
		<title>Ubuntu Lucid Lynx ed Acer Aspire One: impostazioni ottimizzate per autonomia e prestazioni</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/liberailvoip/~3/XiIGGG5T0ek/</link>
		<comments>http://blog.liberailvoip.it/2010/04/27/ubuntu-lucid-lynx-acer-aspire-one-impostazioni-ottimizzate-autonomia-prestazioni/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 22:02:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>skumpic</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[acer aspire one a110l]]></category>
		<category><![CDATA[acer aspire one d250]]></category>
		<category><![CDATA[acer prestazioni lucid lynx]]></category>
		<category><![CDATA[Aspire One]]></category>
		<category><![CDATA[durata batteria acer aspire one]]></category>
		<category><![CDATA[impostazioni ottimizzate]]></category>
		<category><![CDATA[migliorare prestazioni dischi ssd]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu lucid]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu lucid lynx]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu lucid ssd support]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.liberailvoip.it/?p=2492</guid>
		<description><![CDATA[Indicazioni, suggerimenti, file di configurazione: traiamo il massimo possibile da Ubuntu Lucid Lynx sui nostri Acer Aspire One. Ecco come velocizzarne l&#8217;avvio e l&#8217;utilizzo quotidiano, l&#8217;utilizzo del disco (con parametri specifici per le SSD card e quelli meccanici), l&#8217;autonomia delle batterie ed i programmi più utilizzati e &#8220;pesanti&#8221;.





Ubuntu Lucid Lynx è sicuramente un&#8217;ottima distribuzione, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/acer-aspire-one.jpg" rel="shadowbox[post-2492];player=img;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1068" title="acer-aspire-one" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/acer-aspire-one.thumbnail.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Indicazioni, suggerimenti, file di configurazione: traiamo il massimo possibile da Ubuntu Lucid Lynx sui nostri Acer Aspire One. Ecco come velocizzarne l&#8217;avvio e l&#8217;utilizzo quotidiano, l&#8217;utilizzo del disco (con parametri specifici per le SSD card e quelli meccanici), l&#8217;autonomia delle batterie ed i programmi più utilizzati e &#8220;pesanti&#8221;.</em></p>
<p><span id="more-2492"></span></p>
<p><br/><span style="float: right"><script type="text/javascript"><!--
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<p>Ubuntu Lucid Lynx è sicuramente un&#8217;ottima distribuzione, la prima pienamente compatibile con tutto l&#8217;hardware dei nostri Aspire One e capace di di offrire anche all&#8217;utente più sprovveduto un&#8217; ottima esperienza d&#8217;uso sin dal primo avvio.</p>
<p>Questo ovviamente non significa che non sia possibile applicare dei piccoli accorgimenti volti a migliorarne le prestazioni e l&#8217;autonomia; non dimentichiamoci infatti che una release come Lucid, destinata a <em>&#8220;girare&#8221; </em>sull&#8217; hardware più disparato, necessariamente deve adottare alcune soluzioni di compromesso volte a garantirne la più ampia compatibilità possibile.</p>
<h3><strong>ELIMINAZIONE PROGRAMMI INUTILI:</strong></h3>
<p>Cominciamo dunque con l&#8217;eliminare dalla sequenza d&#8217;avvio di sistema tutta una serie di programmi che difficilmente possono risultare utili su di un netbook e che finiscono semplicemente con il rallentarlo inutilmente e con l&#8217;occupare memoria ram.</p>
<p>Andiamo in <strong>SISTEMA = APPLICAZIONI D&#8217;AVVIO</strong> e togliamo il segno di spunta a:</p>
<ul>
<li>ASSISTENZA VISIVA (a meno che non ne necessitiate ovviamente)</li>
<li>CONTROLLA LA PRESENZA DI NUOVI DRIVER HARDWARE</li>
<li>GESTORE BLUETOOTH (solo se non utilizzate chiavette BT o similari)</li>
<li>GNOME LOGIN SOUND</li>
<li>UBUNTU ONE (a meno che non utilizziate il servizio di spazio remoto offerto da Canonical)</li>
</ul>
<h3><strong>GESTIONE DISCHI:</strong></h3>
<p>E&#8217; poi possibile andare a migliorare l&#8217;esperienza d&#8217;uso quotidiana della distribuzione andando a <strong>diminuire</strong> gli <strong>accessi</strong> in scrittura e lettura su <strong>disco</strong>; questo risulta utile soprattutto nel caso in cui il nostro netbook monti una memoria a stato solido SSD che, almeno nella variante prevista da Acer, non risulta essere molto performante.<br />
Il primo consiglio da adottare è quello di permettere ad Ubuntu di <strong>rallentare i dischi quando possibile</strong> (ovviamente vale solo pre i supporti meccanici): da SISTEMA andiamo in <strong>GESTIONE ALIMENTAZIONE</strong> e selezioniamo la relativa spunta insieme a quella che permette di abbassare la luminosità dello schermo quando il pc è alimentato a batteria e/o inattivo.</p>
<p><a href="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/Schermata-Preferenze-di-gestione-alimentazione.png" rel="shadowbox[post-2492];player=img;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2510" title="Schermata-Preferenze di gestione alimentazione" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/Schermata-Preferenze-di-gestione-alimentazione-300x188.png" alt="" width="300" height="188" /></a><br />
Passiamo a <em><strong>&#8220;spostare&#8221;</strong></em> in <strong>memoria RAM</strong> i <strong>files di log</strong> e la <strong>cache di sistema,</strong> questa scelta ovviamente ne comporterà la perdita ad ogni riavvio del pc; compromeso che ritengo accettabile a meno che non facciate un uso particolarmente<em> &#8220;esotico&#8221;</em> del vostro Aspire One.<br />
Eventualmente potete andare a modificare la quantità di memoria riservata (100 MB) agendo sul valore <em>size</em> presente alla prima riga.</p>
<pre class="brush: css;">sudo gedit /etc/fstab</pre>
<p>andandovi ad aggiungere in coda:</p>
<pre class="brush: css;">tmpfs /tmp tmpfs defaults,size=100M,noatime,mode=1777 0 0
none /var/tmp aufs noatime,br:/tmp=rw:/var/tmp=ro 0 0
none /var/log aufs noatime,br:/tmp=rw:/var/log=ro 0 0
none /var/cache aufs noatime,br:/tmp=rw:/var/cache=ro 0 0</pre>
<p>Altro accorgimento che è utile adottare è quello di <strong>limitare il numero e la frequenza di accesso alla memoria di massa</strong> (SSD o HD tradizionale) aggiungendo i parametri <strong>commit</strong> (frequenza di accesso), <strong>noatime</strong> e <strong>nodiratime</strong> (relative al journaling del filesystem) <strong>per ogni partizione</strong> presente sul nostro disco.</p>
<pre class="brush: css;"># / was on /dev/sda1 during installation
UUID=50143bce-e400-418b-a8d4-c8e596820fb3 / ext4 noatime,nodiratime,commit=100,errors=remount-ro 0 1</pre>
<p>Per la partizione di root è necessario passare un parametro aggiuntivo in Grub:<br />
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<pre class="brush: css;">sudo gedit /etc/default/grub</pre>
<p>modifichiamo la riga <strong>GRUB_CMDLINE_LINUX=&#8221;"</strong> come segue:</p>
<pre class="brush: css;">GRUB_CMDLINE_LINUX=&quot;rootflags=commit=100&quot;</pre>
<p>Quindi aggiorniamo:</p>
<pre class="brush: css;">sudo update-grub</pre>
<p>E&#8217; poi <strong>consigliabile</strong>, sopratutto per quanti abbiano una memoria SSD (io comunque utilizzo felicemente tale impostazione anche sul D250 che monta un HD meccanico), andare ad <strong>eliminare</strong> il <strong>journaling</strong> del <strong>filesystem</strong> ext4.<br />
A tal proposito <strong>riavviamo</strong> il nostro Aspire One <strong>da live</strong> e quindi digitiamo da terminale:</p>
<pre class="brush: css;">sudo tune2fs -O ^has_journal /dev/sda1</pre>
<p>sostituendo ovviamente /dev/sda1 con la partizione (o le partizioni) di nostro interesse.<br />
Infine <strong>diminuiamo</strong> la <strong>tendenza a <em>&#8220;swappare&#8221;</em></strong> del sistema (impostazioni che eventualmente i possessori di netbook con hd meccanico potrebbero gestire in maniera <em>&#8220;interattiva&#8221;</em> utilizzando il file 15_risparmio che passerò ad illustrare a breve):</p>
<pre class="brush: css;">sudo gedit /etc/sysctl.d/60-aspireone.conf</pre>
<p>in cui inserire:</p>
<pre class="brush: css;">################################
# Settings for the Acer Aspire One
#
# No swapping whatsoever
vm.swappiness = 10
vm.vfs_cache_pressure = 50
# As suggested by PowerTOP
vm.dirty_writeback_centisecs = 1500
vm.dirty_expire_centisecs = 6000
# Suggested by help.ubuntu.com/community/AspireOne
vm.dirty_ratio = 60
vm.dirty_background_ratio = 40</pre>
<h3>OTTIMIZZAZIONI GENERICHE VOLTE A MIGLIORARE L&#8217;AUTONOMIA DI SISTEMA:</h3>
<p>Il successivo passo consiste nell&#8217; aggiungere alcuni parametri volti ad ottimizzare la <strong>gestione energetica</strong> del nostro <strong>hardware</strong> a seconda che lo si stia utilizzando con la <strong>batteria</strong> o collegato alla <strong>rete elettrica</strong>: nel primo caso adotteremo delle soluzioni di compromesso volte ad <strong>aumentarne l&#8217;autonomia</strong>, nel secondo cercheremo di <strong><em>&#8220;spremerlo&#8221;</em> al massimo</strong>.<br />
Prestate attenzione alle righe relative al controller SATA (#SATA max performance e #SATA risparmio energetico) che ovviamente dovrete inserire solamente se questa è presente sul vostro netbook (non nel caso degli A110L o qualora abbiate sostituito la vostra SSD card con un hd tradizionale)</p>
<pre class="brush: css;">sudo apt-get install ethtool
sudo gedit /etc/pm/power.d/15_risparmio</pre>
<p>Ove inseriremo:</p>
<pre class="brush: css;">#!/bin/sh

# Disabilita wake on lan
ethtool -s eth0 wol d

 if on_ac_power; then # Impostazioni nel caso si sia connessi a rete elettrica

# Disabilita Laptop mode
echo 0 &gt; /proc/sys/vm/laptop_mode

# Imposta SATA channel: max performance
for foo in /sys/class/scsi_host/host*/link_power_management_policy;
do echo max_performance &gt; $foo;
done

# Imposta Max Potenza wifi
iwconfig wlan0 txpower 20

# Disabilita risparmio energetico Wi-Fi
iwconfig wlan0 power off

# CPU Governor: Performance
echo performance &gt; /sys/devices/system/cpu/cpu0/cpufreq/scaling_governor
echo performance &gt; /sys/devices/system/cpu/cpu1/cpufreq/scaling_governor

# Disabilita auto-sospensione USB
echo on &gt; /sys/bus/usb/devices/1-2/power/level

# Disabilita Risparmio energetico scheda audio
echo 0 &gt; /sys/module/snd_hda_intel/parameters/power_save_controller
echo 0 &gt; /sys/module/snd_hda_intel/parameters/power_save

# Sensibilità Touchpad standard
for I in /sys/devices/platform/i8042/*/rate;
do echo 80 &gt; $I;
done

 else # Alimentazione a batteria

# Laptop disk write mode Abilitato
echo 5 &gt; /proc/sys/vm/laptop_mode

# Imposta SATA channel: Risparmio energetico
for foo in /sys/class/scsi_host/host*/link_power_management_policy;
do echo min_power &gt; $foo;
done

# Attiva risparmio energetico wifi
iwconfig wlan0 power timeout 500ms

# Diminuire potenza wifi
iwconfig wlan0 txpower 5

# Imposta CPU Governor: Ondemand
echo ondemand &gt; /sys/devices/system/cpu/cpu0/cpufreq/scaling_governor
echo ondemand &gt; /sys/devices/system/cpu/cpu1/cpufreq/scaling_governor

# Attiva auto-sospensione USB
echo auto &gt; /sys/bus/usb/devices/1-2/power/level

# Attiva risparmio energetico scheda audio
# (i suoni della durata inferiore a 5 secondi non sono riprodotti)
echo 5 &gt; /sys/module/snd_hda_intel/parameters/power_save
echo 1 &gt; /sys/module/snd_hda_intel/parameters/power_save_controller

# Diminuire sensibilità Touchpad
for I in /sys/devices/platform/i8042/*/rate;
do echo 40 &gt; $I;
done

 fi</pre>
<p>Rendiamo eseguibile il file appena creato:</p>
<pre class="brush: css;">sudo chmod +x /etc/pm/power.d/15_risparmio</pre>
<h3><strong>IMPOSTAZIONI SPECIFICHE PER A110L a A150L:</strong></h3>
<p>Al fine di gestire al meglio la ventola di raffreddamento del nostro Aspire One attiviamo il modulo <strong>acerhdf</strong>:</p>
<pre class="brush: css;">sudo gedit /etc/rc.local</pre>
<p>andando ad inserire la seguente riga prima del valore <strong>exit 0</strong>:</p>
<pre class="brush: css;">echo -n enabled &gt; /sys/class/thermal/thermal_zone0/mode</pre>
<p>Per permettere l&#8217;<strong>hotplug</strong> all&#8217;avvio di entrambi i <strong>lettori di schede</strong> (sinistro e destro) invece è necessario caricare il modulo <strong>acpiphp</strong>:</p>
<pre class="brush: css;">sudo su
echo &quot;acpiphp&quot; &gt;&gt; /etc/modules</pre>
<p>Inoltre, sempre che non preferiate l&#8217;<a href="http://blog.liberailvoip.it/2010/04/25/acer-aspire-one-a110l-e-lucid-lynx-sospensione-ed-ibernazione-con-sd-card/" target="_blank">approccio indicato in precedenza</a>, persiste il problema di ritrovarsi con un <strong>sistema</strong> completamente <strong><em>&#8220;freezato&#8221;</em></strong> a seguito di una <strong>sospensione</strong> od <strong>ibernazione</strong> se involontariamente dimenticassimo di <em>&#8220;smontare&#8221;</em> un&#8217;eventuale <strong>multimedia card </strong>inserita in uno 2 dei <strong>lettori di schede</strong>.<br />
Per scongiurare questo rischio è sufficiente accertarsi di aver aggiunto il seguente <em>&#8220;quirks&#8221;</em>:</p>
<pre class="brush: css;">sudo gedit /etc/pm/sleep.d/01_sdhci</pre>
<p>in cui andrete ad inserire:</p>
<pre class="brush: css;">#!/bin/sh

case $1 in
hibernate|suspend)
sync
# ensure all MMC partitions are unmounted
MMCS=$(mount | grep mmc | awk {'print $1'})

for MMC in ${MMCS}; do
umount $MMC
sleep 1
done
modprobe -r sdhci_pci
modprobe -r sdhci
modprobe -r mmc_block
;;

resume|thaw)
# reload the module
modprobe sdhci_pci
modprobe sdhci
modprobe mmc_block
;;
esac</pre>
<p>Seguito dal comando:</p>
<pre class="brush: css;">sudo chmod +x /etc/pm/sleep.d/01_sdhci</pre>
<p>Purtroppo appare chiaro sin dall&#8217;inizio che la procedura indicata presume che l&#8217;utente non stia <em>&#8220;scrivendo&#8221;</em> sulla periferica durante questa fase; se pensate di <em>&#8220;emulare&#8221;</em> la funzione Storage Expansion o comunque andrete a installare la vostra cartella /home su di una card esterna seguite le indicazioni fornitevi nel <a href="http://blog.liberailvoip.it/2010/04/25/acer-aspire-one-a110l-e-lucid-lynx-sospensione-ed-ibernazione-con-sd-card/" target="_blank">precedente articolo</a>.</p>
<p>Infine se il vostro Aspire One monta un <strong>disco SSD</strong> a stato solido (quindi senza parti meccaniche in movimento) dovreste riuscire a <strong>velocizzare</strong> di molto le operazioni di lettura e scrittura su di esso grazie all&#8217;adozione dello <strong>scheduler NOOP</strong>:</p>
<pre class="brush: css;">sudo gedit /etc/default/grub</pre>
<p>modifichiamo la riga <strong>GRUB_CMDLINE_LINUX=&#8221;"</strong> come segue:</p>
<pre class="brush: css;">GRUB_CMDLINE_LINUX=&quot;elevator=noop rootflags=commit=100&quot;</pre>
<p>ed aggiorniamo grub</p>
<pre class="brush: css;">sudo update-grub</pre>
<h3><strong>IMPOSTAZIONI SPECIFICHE PER D250 e similari:</strong></h3>
<p>Qualora all&#8217;avvio di sistema visualizzaste il seguente <strong>errore</strong></p>
<pre class="brush: css;">acer-wmi: Unable to detect available WMID devices</pre>
<p>dovrete andare a <em>&#8220;blacklistare&#8221;</em> il relativo modulo:</p>
<pre class="brush: css;">sudo su
echo &quot;blacklist acer_wmi&quot; &gt;&gt; /etc/modprobe.d/blacklist.conf</pre>
<h3><strong>DISATTIVAZIONE SCROLLKEEPER e VELOCIZZAZIONE FIREFOX:</strong></h3>
<p>Queste impostazioni sono vivamente <strong>consigliate</strong> solo per quanti siano dotati di un netbook equipaggiato con <strong>scheda SSD</strong>: le prestazioni in <strong>lettura</strong> e <strong>scrittura</strong> del supporto montato da Acer non sono certo eccelse, cerchiamo quindi di <strong>limitarle</strong> andando a <strong>disattivare</strong> il sistema di catalogazione <strong>scrollkeeper</strong> (ancora utilizzato da diversi programmi sebbene sia stato sostituito dal più recente rarian) ed eliminando l&#8217;utilizzo della <strong>cache</strong> da parte di <strong>Firefox</strong>.</p>
<pre class="brush: css;">sudo mv /usr/bin/scrollkeeper-update /usr/bin/scrollkeeper-update.real
sudo ln -s /bin/true /usr/bin/scrollkeeper-update
sudo dpkg-divert --local --divert /usr/bin/scrollkeeper-update.real --add /usr/bin/scrollkeeper-update</pre>
<p>Dopo aver avviato Firefox digitate nella barra degli indirizzi:</p>
<pre class="brush: css;">about:config</pre>
<p>compariranno una moltitudine di parametri, ricercate i seguenti ed impostateli come indicato</p>
<pre class="brush: css;">browser.cache.disk.enabled: false
browser.cache.disk.capacity: 0
browser.cache.offline.enable: false
browser.cache.offline.capacity: 0
browser.safebrowsing.malware.enabled: false
browser.safebrowsing.enabled: false
network.prefetch-next: false</pre>
<p>Quindi clicchiamo con il tasto Destro, selezioniamo dal menu a tendina NUOVA = STRINGA ed inseriamo queste impostazioni:</p>
<pre class="brush: css;">browser.cache.disk.parent_directory: /tmp</pre>



<h3>Approfondimenti</h3>


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				Ubuntu Lucid Lynx ed Acer Aspire One: scopriamo la Netbook Edition</a><br/>

<p>A poco meno di una settimana dal rilascio definitivo ecco svelata l&#8217;ultimo versione della distribuzione &#8220;africana&#8221; sponsorizzata da Canonical: Ubuntu Netbook Edition 10.04 si preannuncia come la prima edizione LTS (Long Term<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2010/04/23/ubuntu-lucid-lynx-acer-aspire-one-a110l-d250-netbook-edition/"> [...]</a></p>


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<p>Gli 8 o 16 GB del disco a stato solido che equipaggia il nostro Acer Aspire One ci stanno stretti? Siamo irritati dalla lentezza cronica del supporto? Vogliamo spostare la nostra directory<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2010/04/29/ubuntu-lucid-linx-how-to-storage-expansion-aspire-one/"> [...]</a></p>


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				Acer Aspire One A110L e Lucid Lynx: sospensione ed ibernazione con SD card</a><br/>

<p>Una dei limiti più fastidiosi, l&#8217;impossibilità di utilizzare la sospensione e l&#8217;ibernazione sui nostri Acer Aspire One A110L (ZG5), sembra finalmente essere solo un brutto ricordo del passato: grazie all&#8217;adozione di una<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2010/04/25/acer-aspire-one-a110l-e-lucid-lynx-sospensione-ed-ibernazione-con-sd-card/"> [...]</a></p>


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		<title>Acer Aspire One A110L e Lucid Lynx: sospensione ed ibernazione con SD card</title>
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		<comments>http://blog.liberailvoip.it/2010/04/25/acer-aspire-one-a110l-e-lucid-lynx-sospensione-ed-ibernazione-con-sd-card/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 Apr 2010 22:22:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>skumpic</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[/home spostata su Sd card]]></category>
		<category><![CDATA[acer aspire one a110l]]></category>
		<category><![CDATA[acer aspire one ZG5]]></category>
		<category><![CDATA[controller jmicron]]></category>
		<category><![CDATA[howto suspend acer aspire one]]></category>
		<category><![CDATA[ibernation]]></category>
		<category><![CDATA[ibernazione]]></category>
		<category><![CDATA[sospensione]]></category>
		<category><![CDATA[suspension]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu lucid lynx]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.liberailvoip.it/?p=2476</guid>
		<description><![CDATA[Una dei limiti più fastidiosi, l&#8217;impossibilità di utilizzare la sospensione e l&#8217;ibernazione sui nostri Acer Aspire One A110L (ZG5), sembra finalmente essere solo un brutto ricordo del passato: grazie all&#8217;adozione di una patch, a partire da Lucid Lynx, potremo usare le 2 funzioni con un piccolo accorgimento da &#8220;passare&#8221; a GRUB in fase di avvio. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/acer-aspire-one.jpg" rel="shadowbox[post-2476];player=img;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1068" title="acer-aspire-one" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/acer-aspire-one.thumbnail.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Una dei limiti più fastidiosi, l&#8217;impossibilità di utilizzare la sospensione e l&#8217;ibernazione sui nostri Acer Aspire One A110L (ZG5), sembra finalmente essere solo un brutto ricordo del passato: grazie all&#8217;adozione di una patch, a partire da Lucid Lynx, potremo usare le 2 funzioni con un piccolo accorgimento da &#8220;passare&#8221; a GRUB in fase di avvio. Una vera &#8220;chicca&#8221; per quanti hanno spostato la propria partizione /home su di una card esterna.</em><span id="more-2476"></span></p>
<p><br/><span style="float: right"><script type="text/javascript"><!--
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<p>Come <a href="http://blog.liberailvoip.it/2010/04/23/ubuntu-lucid-lynx-acer-aspire-one-a110l-d250-netbook-edition/" target="_blank">anticipato</a>, una delle novità più attese per i possessori del primo modello di Aspire One, dotato di supporto a stato solido SSD, era il completo <strong>funzionamento</strong> delle funzioni di <strong>sospensione</strong> ed <strong>ibernazione</strong> anche qualora fosse <strong>inserita</strong> una <strong>SD o MMC card</strong> in uno dei <strong>2 slot</strong> presenti sul nostro netbook.</p>
<p>Il <strong>disco</strong> che equipaggia l&#8217;Aspire One A110L infatti, oltre ad essere di dimensioni piuttosto modeste (8 o 16 GB), non brilla in quanto a <strong>prestazioni</strong> e molto spesso risulta essere <strong>poco</strong> più <strong>performante</strong> di una comunissima SD card.</p>
<p>Di qui appunto la volontà di molti di sfruttare appieno le possibilità offerte dall&#8217;hardware Acer andando ad utilizzare lo <strong>slot sinistro </strong>(denominato STORAGE EXPANSION) <strong>con una <em>&#8220;moderna&#8221; </em>SDHC card</strong> (magari di 16 GB), da utilizzare quale <strong>supporto</strong> predefinito per la<strong> propria partizione /home</strong>.</p>
<p>Opportunità finora frustrata dai <strong>problemi</strong> che tale scelta comportava: i limiti hardware del <strong>controller</strong> SDIO <strong>Jmicron</strong>, incapace di<em> &#8220;comunicare al sistema&#8221;</em> la presenza o meno di una card durante il processo di resume, facevano si che necessariamente si dovesse <strong>rinunciare</strong> alla possibilità di utilizzare le funzioni di <strong>sospensione</strong> ed <strong>ibernazione</strong> a pena della<strong> perdita</strong> di <strong>tutti i dati</strong> presenti sul <strong>supporto esterno</strong> (la partizione veniva inesorabilmente corrotta).</p>
<p>Fortunatamente con <strong>Lucid Lynx </strong>anche questo fastidiosissimo problema è stato parzialmente superato con l&#8217;adozione di una <a href="https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/linux/+bug/477106" target="_blank"><strong>patch</strong></a>, si suppone temporanea in attesa che la <em>&#8220;questione&#8221; </em>venga risolta a livello di kernel, che permette all&#8217;utente di <strong>simulare in fase di boot l&#8217;opzione</strong></p>
<pre class="brush: css;">CONFIG_MMC_UNSAFE_RESUME=y</pre>
<p><strong>necessaria</strong> per il <strong>corretto funzionamento della card esterna</strong> dopo un ripristino di sistema.</p>
<p><span style="float: middle"><script type="text/javascript"><!--
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<p>Per far questo è sufficiente andare ad <strong>aggiungere</strong> il <strong>parametro</strong></p>
<pre class="brush: css;">mmc_core.removable=0</pre>
<p>in <strong>GRUB</strong> andando a modificare il file</p>
<pre class="brush: css;">/etc/default/grub</pre>
<p>Ricapitolando dunque è sufficiente andare a digitare:</p>
<pre class="brush: css;">sudo gedit /etc/default/grub</pre>
<p>Andando a modificare come segue la riga:</p>
<pre class="brush: css;">GRUB_CMDLINE_LINUX=&quot;mmc_core.removable=0&quot;</pre>
<p>Passiamo ad aggiornare GRUB:</p>
<pre class="brush: css;">sudo update-grub</pre>
<p>Vi ricordo che la patch è sperimentale ed il bug risulta ancora aperto, quindi è sempre preferibile effettuare qualche verifica onde evitare di perdere i propri preziosi dati.</p>



<h3>Approfondimenti</h3>


	<p>Non ci sono argomenti correlati</p>

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</div>]]></content:encoded>
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		<title>Ubuntu Lucid Lynx ed Acer Aspire One: scopriamo la Netbook Edition</title>
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		<comments>http://blog.liberailvoip.it/2010/04/23/ubuntu-lucid-lynx-acer-aspire-one-a110l-d250-netbook-edition/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 00:19:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>skumpic</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[acer aspire one a110l]]></category>
		<category><![CDATA[acer aspire one d250]]></category>
		<category><![CDATA[compatibilità hardware linux aspire one]]></category>
		<category><![CDATA[CONFIG_MMC_UNSAFE_RESUME=y]]></category>
		<category><![CDATA[ibernazione]]></category>
		<category><![CDATA[lettore schede multiformato]]></category>
		<category><![CDATA[network manager 0.8]]></category>
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		<guid isPermaLink="false">http://blog.liberailvoip.it/?p=2456</guid>
		<description><![CDATA[A poco meno di una settimana dal rilascio definitivo ecco svelata l&#8217;ultimo versione della distribuzione &#8220;africana&#8221; sponsorizzata da Canonical: Ubuntu Netbook Edition 10.04 si preannuncia come la prima edizione LTS (Long Term Support) in grado di gestire correttamente tutte le features e l&#8217;hardware dei nostri Acer Aspire (inclusa la SOSPENSIONE/IBERNAZIONE CON MMC/SD CARD INSERITA). 




Ubuntu [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/acer-aspire-one.jpg" rel="shadowbox[post-2456];player=img;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1068" title="acer-aspire-one" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/acer-aspire-one.thumbnail.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>A poco meno di una settimana dal rilascio definitivo ecco svelata l&#8217;ultimo versione della distribuzione &#8220;africana&#8221; sponsorizzata da Canonical: Ubuntu Netbook Edition 10.04 si preannuncia come la prima edizione LTS (Long Term Support) in grado di gestire correttamente tutte le features e l&#8217;hardware dei nostri Acer Aspire (inclusa la SOSPENSIONE/IBERNAZIONE CON MMC/SD CARD INSERITA). </em><span id="more-2456"></span></p>
<p><br/><span style="float: right"><script type="text/javascript"><!--
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<p><strong>Ubuntu Netbook Edition 10.04</strong> (Lucid Lynx) è un rilascio che attendo da tempo e che ho seguito con particolare attenzione essendo fortemente interessato a poter disporre di una <strong>distribuzione linux <em>&#8220;tagliata per netbook&#8221;</em></strong>, finalmente in grado di <strong>gestire correttamente tutto l&#8217;hardware</strong> e le <strong>funzioni</strong> dei nostri <strong>Acer Aspire One </strong>senza che siano necessari molti interventi da parte dell&#8217; utente finale.<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>HARDWARE UTILIZZATO PER IL TEST:</strong></p>
<p>Per la mia prova <em>&#8220;su strada&#8221;</em> mi sono quindi affidato al collaudatissimo <strong>Acer Aspire One A110L</strong> equipaggiato con<strong> disco SSD</strong> a stato solido (ancora in mio possesso per un paio di settimane) e al mio nuovo<strong> Acer Aspire One D250</strong> con <strong>disco</strong><em> &#8220;tradizionale&#8221; </em><strong>da 250 GB</strong>.<br />
I due netbook, a differenza di quello che le sigle lascerebbero intendere, sono piuttosto differenti sotto il profilo della componentistica (controller dei lettori di schede multi formato e mainboard in primis).</p>
<p><strong>INSTALLAZIONE:</strong></p>
<p><strong>Ubiquity</strong>, lo strumento adottato in Canonical, non è molto cambiato nella<em> &#8220;sostanza&#8221; </em>rispetto al passato: grazie ai <em>&#8220;classici&#8221; </em><strong>7 passaggi</strong> permette all&#8217;utente di predisporre le proprie <strong>preferenze</strong> (lingua, layout tastiera, fuso orario, nome utente e password) e di passare in pochi minuti alla fase di installazione <em>&#8220;vera e propria&#8221;.</em></p>
<p>Di <strong>Ubiquity</strong> mi hanno colpito <strong>positivamente</strong> sia la<strong> nuova veste grafica</strong>, che ricalca il nuovo brand, che la <strong>velocità di esecuzione</strong> (diminuisce da versione a versione, almeno a mio avviso, ed è completamente <strong>ultimata</strong> in meno di <strong>20 minuti</strong>), mentre purtroppo la<strong> </strong>presenza di una <strong>traduzione </strong>solo<strong> parziale</strong>, nonchè alcune imperfezioni minori (ad esempio non sono comparse diverse icone durante la visione delle slides che accompagnano l&#8217;installazione) danno un senso di approssimazione ed incompiutezza.<br />
Sono inoltre comparsi <strong>diversi errori durante la fase di partizionamento manuale</strong> del disco che, sebbene non abbiamo compromesso la corretta installazione, CERTAMENTE sono in grado di smarrire o preoccupare un utente<em> &#8220;alle prime armi&#8221;</em>.</p>
<p><strong>PRIMO AVVIO (tempi di boot e nuovo tema grafico):</strong></p>
<p>Anche l&#8217; <strong>interfaccia</strong> Netbook Edition<strong> non è molto cambiata</strong> rispetto a 6 mesi fa<a href="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/desktop-lucid.png" rel="shadowbox[post-2456];player=img;"><img class="alignright size-medium wp-image-2464" title="desktop-lucid" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/desktop-lucid-300x175.png" alt="" width="300" height="175" /></a> (Ubuntu 9.10), anche se sono state adottati diversi <strong>accorgimenti</strong> volti a migliorarne l&#8217;<strong>usabilità</strong>: il <strong>pannello sinistro</strong>, riportante le categorie di applicazioni presenti sul sistema, <strong>è più <em>&#8220;stretto&#8221;</em></strong> rispetto a Karmic Koala e libera prezioso spazio nella zona centrale dello schermo, mentre quello<strong> superiore</strong> può fregiarsi di rinnovate animazioni, di un <strong>nuovo set di icone monocromatiche</strong>, capaci di rendere particolarmente omogenea l&#8217;area di notifica, e di una <strong>nuova applet</strong> chiamata a gestire gli <strong>status</strong> <strong>online</strong> dell&#8217; utente.</p>
<p>Su tutto spicca il nuovo tema <strong>Ambiance</strong> che molto ha fatto discutere nelle scorse settimane. Personalmente lo trovo molto più <strong>accattivante</strong> del precedente nonostante i <em>&#8220;richiami&#8221;</em> a Mac Osx non siano nemmeno troppo velati.<br />
La diatriba sulla <strong>disposizioni dei tasti delle finestre</strong> (spostati <strong>a sinistra</strong> come sui Mac) <em>&#8220;toccherà&#8221; </em>relativamente gli utilizzatori di Ubuntu Netbook Edition dal momento che la stragrande <strong>maggioranza</strong> delle <strong>applicazioni</strong> viene <strong>eseguita</strong> a<strong> schermo intero</strong> e dunque non si <em>&#8220;corre il rischio&#8221;</em> di andarli istintivamente a ricercare dal lato opposto rispetto a quello in cui si trovano (anni di windows sono comunque difficili<em> &#8220;da dimenticare di colpo&#8221;</em>).</p>
<p><a href="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/sidebar-superiore.png" rel="shadowbox[post-2456];player=img;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2466" title="sidebar-superiore" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/sidebar-superiore-300x21.png" alt="" width="300" height="21" /></a></p>
<p>I <strong>tempi di avvio</strong> si assestano sui <strong>20-25 secondi</strong>, che si innalzano fino a 30 qualora il netbook si connetta automaticamente ad una rete wifi.<br />
Anche in questo caso siamo di fronte ad un <strong>piccolo miglioramento</strong> rispetto alla release precedente, anche se i tempi di avvio di Moblin (ora Meego) sono nettamente migliori ed anche il tanto decantato <strong><em>&#8220;boot in 10 secondi&#8221; </em></strong>resta un obiettivo ancora molto lontano dall&#8217;essere raggiunto.</p>
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<p><strong>COMPATIBILITA&#8217; HARDWARE:</strong></p>
<p>E&#8217; semplicemente <strong>perfetta</strong> sia per l&#8217;<strong>Aspire A110L</strong> che per il <strong>D250</strong>.<br />
<strong>Tutto</strong> l&#8217;hardware è stato<strong> riconosciuto correttamente</strong> ed è funzionante sin dal primo avvio. Necessita di qualche attenzione supplementare solamente il <strong>microfono integrato</strong> <a href="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/meme.png" rel="shadowbox[post-2456];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-2465" title="meme" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/meme-300x175.png" alt="" width="300" height="175" /></a>che deve essere attivato da terminale (tramite alsamixer): quanti hanno utilizzato i rilasci precedenti di Ubuntu si accorgeranno immediatamente che il volume durante le registrazioni è nettamente migliorato.<br />
L&#8217;Aspire A110L necessita invece di qualche piccolo <em>&#8220;tweak&#8221;</em> ed aggiustamento per poter sfruttare pienamente le potenzialità di Ubuntu Lucid Lynx che saranno oggetto di apposito articolo nei prossimi giorni.</p>
<p>Piccola nota a parte meritano i<strong> lettori multi formato</strong> (Mmc, Sd, Xd, MsPro) presenti su entrambi i netbook (2 sull&#8217; A110L, 1 sul D250): mentre quello del D250 è gestito tramite un controller USB, il <strong>JMicron</strong> presente sul primo è <strong><em>&#8220;SDIO based&#8221;</em> </strong>e conseguentemente <strong>non è in grado</strong> di comunicare correttamente la presenza o meno di una scheda durante il processo di <strong>sospensione</strong> o di <strong>ibernazione</strong>.<br />
Questo <a href="http://blog.liberailvoip.it/2009/10/23/acer-aspire-one-karmic-koala-9-10-anteprima-ottimizzazioni/" target="_blank"><strong>fastidioso problema</strong></a>, che fino ad oggi aveva di fatto reso impossibile utilizzare tali funzioni di sistema ai possessori di <strong>A110L</strong> senza ricorrere a qualche <a href="http://blog.liberailvoip.it/2009/09/08/acer-aspire-one-kernel-2-6-30-5-ottimizzato-ubuntu-debian/" target="_blank">kernel modificato</a>, pare essere stato brillantemente <strong>risolto</strong> in Canonical con una <a href="https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/linux/+bug/477106" target="_blank">patch</a> dell&#8217;ultimo minuto (rigettata però dagli sviluppatori del Kernel) che permette di simulare in fase di boot il parametro</p>
<pre class="brush: css;">CONFIG_MMC_UNSAFE_RESUME=y</pre>
<p>necessario per il corretto ripristino delle schede di memoria eventualmente inserite in uno dei lettori (pensiamo a quanti abbiano spostato la propria cartella /home in una SD card).<br />
Anche questo aspetto sarà oggetto di un apposito articolo nei prossimi giorni.<br />
Mi limito infine a segnalare che mentre il lettore dell&#8217; Aspire <strong>D250</strong> è in grado di <strong>leggere</strong> correttamente <strong>tutte le schede</strong> supportate, quello dell&#8217; <strong>A110L</strong> è ancora limitato alle sole <strong>MMC</strong> e <strong>SD card</strong>.</p>
<p><strong>PRESTAZIONI GENERALI NELL&#8217;UTILIZZO QUOTIDIANO:</strong></p>
<p>L&#8217; interfaccia <strong>Netbook Edition</strong> è essenzialmente <strong>basata</strong> su <strong>GNOME</strong> di cui eredita pregi e difetti: ad una <strong>pulizia e coerenza invidiabili</strong> si unisce un <strong>consumo di ram</strong> che potenzialmente potrebbe compromettere l&#8217;esperienza d&#8217;utilizzo dell&#8217;utente.<br />
Nonostante questo il netbook è sempre piuttosto <strong>reattivo</strong> ai comandi e solamente le applicazioni <em>&#8220;più esose&#8221; </em>come <strong>Firefox</strong> e <strong>Evolution</strong> risentono di qualche <strong>rallentamento</strong> (sopratutto il primo qualora si aprano diverse tab o si carichino contenuti flash).<br />
La <strong>valutazione</strong> generalmente positiva <em>però <strong>&#8220;crolla&#8221; </strong></em>laddove si passi ad analizzare le prestazioni di <strong>Ubuntu Lucid</strong> sull&#8217; <strong>Aspire A110L</strong>: i limiti hardware della scheda SSD sono evidenti e senza i necessari <em>&#8220;tweak&#8221;</em> ed aggiustamenti (che come preannunciato saranno oggetto di un apposito articolo) anche aprire una pagina web può rivelarsi una mezza delusione.</p>
<p>Il parco software preinstallato è piuttosto completo anche se a mio avviso pecca di un lettore rss e di un semplice editor d&#8217;immagini (effettivamente GIMP mal si adatta ai 10 pollici dei nostri Aspire). Tutto l&#8217;ambito legato al <strong>VOIP</strong> e alla <strong>messaggistica istantanea</strong> (due aspetti essenziali per un netbook) è affidato ad <strong>Empathy</strong>, software molto promettente ma ancora piuttosto acerbo e non sempre di <a href="http://blog.liberailvoip.it/2009/12/16/ubuntu-karmic-koala-e-voip-aggiungiamo-il-supporto-sip-ad-empathy/" target="_blank">immediato utilizzo</a> (avrei preferito <a href="http://blog.liberailvoip.it/2010/04/16/sflphone-miglior-softphone-voip-gnome/" target="_blank">SflPhone</a>).</p>
<p>Per quanto riguarda la <strong>connettività</strong> segnalo i grossi passi avanti di <strong>Network<a href="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/chiavetta-network-manager.png" rel="shadowbox[post-2456];player=img;"><img class="alignright size-medium wp-image-2463" title="chiavetta-network-manager" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/chiavetta-network-manager-300x175.png" alt="" width="300" height="175" /></a> Manager</strong>, ora in grado di <strong>riconoscere</strong> e configurare automaticamente gran parte delle <strong>chiavette internet </strong>commercializzate. Purtroppo manca il supporto al protocollo<strong> Bluetooth DUN,</strong> che permetterebbe di utilizzare il cellulare come modem (mentre è stato implementato quello PAN che però non è presente in molti cellulari).</p>
<p><strong>IL TOCCO DI CANONICAL:</strong></p>
<p>Anche Canonical sembra <strong>puntare</strong> decisamente al <strong>cloud computing</strong> grazie ad una maggiore integrazione delle principali applicazioni presenti nel sistema con il servizio di storage remoto <strong>Ubuntu One</strong>: ad oggi è possibile sincronizzare con <em>&#8220;la nuvola&#8221;</em>, in modo da potervi accedere ovunque, i propri <strong>segnalibri</strong>, i messaggi dei <strong>social network</strong> inviati tramite il client <strong>Gwibber</strong>, i <strong>contatti</strong> di posta elettronica, la <strong>musica</strong> acquistata tramite l&#8217;Ubuntu One Music Store, le <strong>note</strong> di Tomboy nonchè <strong>cartelle e files</strong> presenti sul pc. Manca uno strumento per editare i testi in maniera collaborativa, ambito interessante ed in cui penso che il prossimo Chrome OS andrà a farla <em>&#8220;da padrone&#8221;</em> grazie alla suite d&#8217;ufficio <em>&#8220;made in Big G&#8221;</em>.<br />
Peccato inoltre che la possibilità di sincronizzazione non sia stata estesa anche all&#8217;agenda ed alle password di Firefox.</p>
<p><strong>Simple Scan</strong>, il nuovo tool per la gestione degli scanner è semplicemente <em>&#8220;di un altro pianeta&#8221;</em> rispetto a Xsane ed anche il sopracitato <strong>Ubuntu Music Store </strong>potrebbe avere qualche sviluppo interessante laddove questa Netbook Edition riuscisse veramente a ritagliarsi una propria fetta di mercato anche tra l&#8217;utenza meno <em>&#8220;linux addicted&#8221;</em>.</p>
<p><a href="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/ubuntu-software-central.png" rel="shadowbox[post-2456];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-2467" title="ubuntu-software-central" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/ubuntu-software-central-300x175.png" alt="" width="300" height="175" /></a>Boccio invece <strong>Ubuntu Software Center</strong>, ancora lontanissimo da quello che dovrebbe essere (una specie di <em>&#8220;negozio&#8221;</em> virtuale tramite il quale scaricare ed installare programmi senza dover ricorrere a synaptic o all&#8217;ostica linea di comando): è confusionario e per nulla coerente, rivelandosi più un intralcio che un aiuto per quanti si avvicinino a linux per la prima volta.</p>
<p><strong>CONCLUSIONI:</strong></p>
<p>Essenzialmente mi auguravo che Lucid potesse essere qualcosa di immediatamente utilizzabile <em>&#8220;out of the box&#8221;</em>, in grado di rivolgersi ad una platea di utenti il più vasta possibile, cosi come i recenti accordi di commercializzazione con alcuni grossi distributori (in primis DELL) lascerebbero auspicare.<br />
Ad oggi posso <strong>ritenermi </strong>pienamente <strong>soddisfatto</strong> e <strong>fiducioso</strong> per quella che sarà la terza versione di Ubuntu con supporto garantito per 3 anni (LTS, acronimo di Long Term Support), capace di declinare in modo interessante tanto l&#8217;utilizzo in rete (cloud computing) che quello più <em>&#8220;tradizionale&#8221;. </em><br />
Aspettiamo la risposta di Intel/Nokia con Meego e di Google con Chrome OS.</p>

<a href='http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/desktop-lucid.png' rel='shadowbox[album-2456];player=img;' title='desktop-lucid'><img width="150" height="87" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/desktop-lucid-150x87.png" class="attachment-thumbnail" alt="" title="desktop-lucid" /></a>
<a href='http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/Schermata-karmic.png' rel='shadowbox[album-2456];player=img;' title='Schermata-karmic'><img width="150" height="87" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/Schermata-karmic-150x87.png" class="attachment-thumbnail" alt="" title="Schermata-karmic" /></a>
<a href='http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/meme.png' rel='shadowbox[album-2456];player=img;' title='meme'><img width="150" height="87" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/meme-150x87.png" class="attachment-thumbnail" alt="" title="meme" /></a>
<a href='http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/chiavetta-network-manager.png' rel='shadowbox[album-2456];player=img;' title='chiavetta-network-manager'><img width="150" height="87" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/chiavetta-network-manager-150x87.png" class="attachment-thumbnail" alt="" title="chiavetta-network-manager" /></a>
<a href='http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/chiavetta-internet-network-manager.png' rel='shadowbox[album-2456];player=img;' title='chiavetta-internet-network-manager'><img width="150" height="87" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/chiavetta-internet-network-manager-150x87.png" class="attachment-thumbnail" alt="" title="chiavetta-internet-network-manager" /></a>
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<a href='http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/ubuntu-software-central-2.png' rel='shadowbox[album-2456];player=img;' title='ubuntu-software-central-2'><img width="150" height="87" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/ubuntu-software-central-2-150x87.png" class="attachment-thumbnail" alt="" title="ubuntu-software-central-2" /></a>
<a href='http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/ubuntu-software-central.png' rel='shadowbox[album-2456];player=img;' title='ubuntu-software-central'><img width="150" height="87" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/ubuntu-software-central-150x87.png" class="attachment-thumbnail" alt="" title="ubuntu-software-central" /></a>




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				Acer Aspire One A110L e Lucid Lynx: sospensione ed ibernazione con SD card</a><br/>

<p>Una dei limiti più fastidiosi, l&#8217;impossibilità di utilizzare la sospensione e l&#8217;ibernazione sui nostri Acer Aspire One A110L (ZG5), sembra finalmente essere solo un brutto ricordo del passato: grazie all&#8217;adozione di una<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2010/04/25/acer-aspire-one-a110l-e-lucid-lynx-sospensione-ed-ibernazione-con-sd-card/"> [...]</a></p>


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				Ubuntu Lucid Lynx ed Acer Aspire One: impostazioni ottimizzate per autonomia e prestazioni</a><br/>

<p>Indicazioni, suggerimenti, file di configurazione: traiamo il massimo possibile da Ubuntu Lucid Lynx sui nostri Acer Aspire One. Ecco come velocizzarne l&#8217;avvio e l&#8217;utilizzo quotidiano, l&#8217;utilizzo del disco (con parametri specifici per<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2010/04/27/ubuntu-lucid-lynx-acer-aspire-one-impostazioni-ottimizzate-autonomia-prestazioni/"> [...]</a></p>


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				Ubuntu Lucid Lynx: Storage Expansion su Acer Aspire One</a><br/>

<p>Gli 8 o 16 GB del disco a stato solido che equipaggia il nostro Acer Aspire One ci stanno stretti? Siamo irritati dalla lentezza cronica del supporto? Vogliamo spostare la nostra directory<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2010/04/29/ubuntu-lucid-linx-how-to-storage-expansion-aspire-one/"> [...]</a></p>


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		<item>
		<title>I benefici di un centralino ip web based (cloud)</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 22:11:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>skumpic</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Una veloce panoramica sulle prospettive del voip in ambito lavorativo. Il 2010 potrebbe essere l&#8217;anno della definitiva consacrazione dell&#8217; unified communication, in versione molto differente da quella originariamente prospettata, ed incentrata sull&#8217;utilizzo di piattaforme cloud (remote). E se google voice facesse da traino ?




Il 2010 sarà l&#8217;anno della consacrazione definitiva del voip in ambiente business?
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			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/cloud-computing-kitchen-sink.jpg" rel="shadowbox[post-2421];player=img;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2434" title="cloud-computing-kitchen-sink" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/cloud-computing-kitchen-sink-150x107.jpg" alt="" width="166" height="118" /></a>Una veloce panoramica sulle prospettive del voip in ambito lavorativo. Il 2010 potrebbe essere l&#8217;anno della definitiva consacrazione dell&#8217; unified communication, in versione molto differente da quella originariamente prospettata, ed incentrata sull&#8217;utilizzo di piattaforme cloud (remote). E se google voice facesse da traino ?</em><span id="more-2421"></span></p>
<p><br/><span style="float: right"><script type="text/javascript"><!--
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<p>Il 2010 sarà l&#8217;anno della consacrazione definitiva del voip in ambiente business?<br />
Ad oggi non è ancora semplice prevederlo, ma è ragionevolmente ipotizzabile che quest&#8217;anno <strong>vedremo nascere</strong> (e probabilmente in alcuni casi anche affermarsi) una pletora di applicazioni e soluzioni<strong> <em>&#8220;cloud based&#8221;</em></strong>: la generale tendenza a <em>&#8220;smaterializzare&#8221;</em> (anche se più correttamente dovremo parlare di <em>&#8220;remotizzare&#8221;</em>) i <strong>sistemi locali</strong> a vantaggio di <strong>soluzioni centralizzate</strong> (le cosiddette cloud) sta contagiando sempre più ambiti e non vi sono indicazioni che questo non possa accadere anche in campo voip.</p>
<p>A dir la verità anzi il voip può a buon ragione fregiarsi di aver anticipato questa <em>&#8220;tendenza generale&#8221;</em> ed offre da anni la possibilità a piccole e medie imprese di <em>&#8220;pensionare&#8221;</em> il proprio apparato telefonico tradizionale a vantaggio di soluzioni cloud o web based.</p>
<p><strong>Voxalot</strong> e <strong>Pbxes</strong>, tanto per citarne alcuni, sono tra i più noti e conosciuti ip pbx web hosted presenti in rete, ma molte altre realtà<em> &#8220;minori&#8221;</em> si sono già affacciate ed offrono servizi non molto dissimili, mentre il prossimo avvento di<strong> Google Voice </strong>dovrebbe definitivamente<em> &#8220;svelare&#8221;</em> al grande pubblico le potenzialità e le prospettive di un sistema di comunicazione integrato ed accessibile ovunque tramite un comodo web browser: l&#8217;<strong>unified communication </strong>di cui si parla da anni insomma potrebbe andare a ritagliarsi spazi<em> &#8220;importanti&#8221;</em> e ad assumere <em>&#8220;forme&#8221;</em> che inizialmente non erano nemmeno lontanamente state ipotizzate.</p>
<p>Quali dunque i <strong>vantaggi</strong> di un ip pbx ?</p>
<p>Tra i principali benefici di una soluzione cloud based vi è certamente l&#8217;<strong>elevata scalabilità</strong>: una sede moderna (dal piccolo studio professionale, magari presso la propria abitazione principale, all&#8217; impresa medio/grande) dovrebbe ormai pacificamente disporre di connettività di rete, unico prerequisito essenziale affinchè sia possibile comunicare con il mondo esterno.<br />
Una soluzione ip based dunque permette di <strong>modificare profondamente</strong> la propria <strong>infrastruttura telefonica</strong> in funzione delle <strong>richieste di mercato</strong>: chiudere o aprire un nuovo ufficio sarà facile quanto attaccare o staccare un jack di rete.</p>
<p>Altro pregio delle soluzioni <em>&#8220;remotizzate&#8221;</em> sono i <strong>ridotti tempi di intervento tecnico</strong>: anche i centralini web hosted, come quelli tradizionali, necessitano di manutenzione (ordinaria e straordinaria) e possono soffrire di bugs o malfunzionamenti; il vantaggio in questo caso è che i tempi necessari affinchè il disservizio venga <em>&#8220;tracciato&#8221; </em>e risolto sono enormemente inferiori <strong>non essendo </strong>(quasi mai)<strong> necessario alcun invio di personale sul luogo.</strong></p>
<p>I centralini web hosted inoltre generalmente mettono a disposizione dell&#8217;utente/amministratore delle <strong>comode interfacce grafiche</strong> attraverso le quali <strong>personalizzare</strong> ivr, code, gestione delle chiamate, provider da utilizzare in uscita &#8230;</p>
<p>Infine, <em>&#8220;last but not least&#8221;</em>, questi ultimi permettono maggiori economie <em>&#8220;di scala&#8221;</em> ai maintainer in modo tale da poter <strong>offrire</strong> delle <strong>funzionalità</strong> anche molto <strong>evolute</strong> e ricercate a <strong>poche decine di euro al mese</strong>.</p>
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<p>Ovviamente vi sono anche <strong>risvolti negativi</strong>:</p>
<p>In primo luogo qualora decidiate di affidare tutta la vostra infrastruttura di rete a soluzioni remote dovreste <strong>valutare</strong> con <strong>ATTENZIONE</strong> (lo ripeto con ATTENZIONE) <strong>quanto e cosa la vostra controparte contrattuale</strong> è in grado di <strong>offrire</strong>: spesso dietro lo <em>&#8220;specchietto&#8221;</em> di offerte economicamente molto aggressive si celano <strong>soluzioni improvvisate</strong>, <strong>sys admin</strong> <strong>non</strong> sufficientemente <strong>formati</strong> o che ignorano quasi completamente le peculiarità del voip, tempi di <strong>risoluzione dei problemi non garantiti</strong> o <strong>server <em>&#8220;sovraccarichi&#8221;</em></strong> (non dimenticate che nella maggioranza dei casi la stessa macchina andrà a servire più utenti e quindi deve essere attentamente bilanciata in modo da non pregiudicare la qualità del servizio per il singolo fruitore).<br />
Infine senza una <strong>decente connettività internet</strong> <em>&#8220;non si va da nessuna parte&#8221;</em> e questo, ad oggi, potrebbe rappresentare il principale limite per l&#8217;adozione in Italia di soluzioni completamente basate su IP.</p>



<h3>Approfondimenti</h3>


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				<img src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/themes/themasterplan_tma_v1.4/tma/images/thumbs/software.png" alt="Sbarca la versione 6 del centralino windows based 3CX" />

				
				Sbarca la versione 6 del centralino windows based 3CX</a><br/>

<p>In anteprima annunciamo il rilascio da parte di Nick Galea e soci della nuova versione (la 6.0) del centralino windows based 3CX. 10 nuove funzioni sviluppate in meno di 20 settimane per<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2008/06/25/sbarca-la-versione-6-del-centralino-windows-based-3cx/"> [...]</a></p>


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				<a href="http://blog.liberailvoip.it/2009/06/08/interfacciare-liberailvoip-o-un-centralino-remoto-ad-una-linea-telefonica-tradizionale/" rel="bookmark">
				<img src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/themes/themasterplan_tma_v1.4/tma/images/thumbs/liberailvoip.png" alt="Interfacciare Liberailvoip o un centralino remoto ad una linea telefonica tradizionale" />

				
				Interfacciare Liberailvoip o un centralino remoto ad una linea telefonica tradizionale</a><br/>

<p>Obbiettivo della presente guida è superare i limiti instrinsechi di un centralino &#8220;ip based&#8221; come Liberailvoip in modo da interfacciare una linea telefonica tradizionale al pbx. La flessibilità del protocollo SIP si<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2009/06/08/interfacciare-liberailvoip-o-un-centralino-remoto-ad-una-linea-telefonica-tradizionale/"> [...]</a></p>


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				<a href="http://blog.liberailvoip.it/2007/06/20/nuovo-progetto-per-un-web-softphone-iax-based/" rel="bookmark">
				
<img src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/themes/themasterplan_tma_v1.4/tma/images/thumbs/empty.gif" alt="Nuovo progetto per un WEB softphone IAX based" />
				
				Nuovo progetto per un WEB softphone IAX based</a><br/>

<p>Dopo diverso tempo vede la luce un nuovo progetto open-source per la realizzazione di applicativi voip web embedded (che non necessitano di alcuna installazione da parte dell&#8217;utente) completamente basato su Java e<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2007/06/20/nuovo-progetto-per-un-web-softphone-iax-based/"> [...]</a></p>


				</li>

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</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.liberailvoip.it/2010/04/20/benefici-centralino-ip-pbx-web-based-cloud/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>A2Billing 1.7: fatturazione e pagamento per asterisk</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/liberailvoip/~3/MwubATQYrGk/</link>
		<comments>http://blog.liberailvoip.it/2010/04/18/a2billing-fatturazione-pagamento-asterisk/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Apr 2010 22:07:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>skumpic</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[a2billing]]></category>
		<category><![CDATA[Asterisk]]></category>
		<category><![CDATA[asterisk billing]]></category>
		<category><![CDATA[billing]]></category>
		<category><![CDATA[creare profili di pagamento asterisk]]></category>
		<category><![CDATA[fatturazione]]></category>
		<category><![CDATA[gestire tariffe asterisk]]></category>
		<category><![CDATA[ivr asterisk]]></category>
		<category><![CDATA[postpagato]]></category>
		<category><![CDATA[prepagato]]></category>

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		<description><![CDATA[Se avete mai pensato a far pagare per il traffico che &#8220;passa&#8221; sulle vostre asterisk box allora probabilmente vi sarete imbattuti in A2Billing (asterisk to billing): una delle più complete e funzionali piattaforme di fatturazione per asterisk. Un vero e proprio punto di riferimento rilasciato sotto licenza GPL.




Qualunque amministratore di sistema interessato a funzioni di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/logoA2B_tn.png" rel="shadowbox[post-2418];player=img;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2419" title="logoA2B_tn" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/logoA2B_tn-150x53.png" alt="" width="195" height="69" /></a>Se avete mai pensato a far pagare per il traffico che &#8220;passa&#8221; sulle vostre asterisk box allora probabilmente vi sarete imbattuti in A2Billing (asterisk to billing): una delle più complete e funzionali piattaforme di fatturazione per asterisk. Un vero e proprio punto di riferimento rilasciato sotto licenza GPL.</em><span id="more-2418"></span></p>
<p><br/><span style="float: right"><script type="text/javascript"><!--
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<p>Qualunque amministratore di sistema interessato a<strong> funzioni di billing</strong> (pagamento) per la propria piattaforma o per il traffico terminato attraverso il proprio servizio prima o poi si è imbattuto in <strong>A2billing</strong>, in assoluto il <strong>miglior strumento di pagamento </strong>disponibile per piattaforma <strong>Asterisk</strong>.</p>
<p>Inizialmente integrato in quello che era asterisk@home (il moderno freepbx), <strong>A2Billing</strong> è cresciuto in misura tale da poter ambire oggi a rispondere alle esigenze di rivenditori Wholesale o di piccole/medie telco company.</p>
<p>Da sempre il<em> &#8220;punto di forza&#8221;</em> di questo software sta nell&#8217;<strong>approccio completamente grafico</strong> che permette, <strong>tramite comode gui</strong>, di gestire tutti gli aspetti di back office legati alla fatturazione di servizi: si va dai classici <strong>report</strong>, alla creazione di vari <strong>profili tariffari differenziabili</strong>, alla possibilità di gestire diversi strumenti di pagamento (quali <strong>paypal</strong> e moneybooker), <strong>pacchetti di offerte</strong> (ex. includendo del traffico gratuito verso alcune destinazioni), o di creare <strong>vari profili rivenditore</strong> (un classico per le compagnie con un business plan<em> &#8220;verticale&#8221; </em>caratterizzato dalla presenza di molti agenti e <em>&#8220;sotto-agenti&#8221;</em>).<br />
In più, oltre alla possibilità di tariffare le<em> &#8220;comuni&#8221; </em>chiamate voip generate da un interno, offre anche la possibilità di fatturare il traffico generato tramite <strong><em>&#8220;calling card&#8221; </em></strong>(o scratch card) e<strong> call-back.</strong></p>
<p>Le <strong>opzioni</strong> offerte da A2Billing sono veramente <strong>molte</strong> (tant&#8217;è vero che il <a href="http://www.asterisk2billing.org/cgi-bin/trac.cgi/wiki/User%20Manual" target="_blank">manuale</a> ha ormai le dimensioni di una vera e propria<em> &#8220;bibbia&#8221;</em>) tanto che il progetto, sebbene l&#8217;<strong>interfaccia</strong> riesca ancora a mantenere una <strong>invidiabile <em>&#8220;pulizia&#8221;</em> ed ordine</strong>, ha ormai perso la vocazione <em>&#8220;home and small office&#8221;</em> che aveva contraddistinto i primi rilasci per divenire qualcosa di <strong>prettamente orientato alle pmi</strong> (una rapida scorsa alla <a href="http://www.asterisk2billing.org/cgi-bin/trac.cgi/wiki/Demo" target="_blank">DEMO online</a> vi chiarirà meglio il senso del mio discorso: si rischia di perdersi nella marea di funzioni disponibili che spaziano dai ticket d&#8217;assistenza alla creazione di backup route o profili prepagati/postpagati).</p>
<p>Il tutto rilasciato sotto<strong> licenza GPL</strong> e dunque completamente gratuito.<br />
Insieme al <a href="http://www.asterisk2billing.org/cgi-bin/trac.cgi/wiki" target="_blank">recente rilascio</a> della <strong>versione 1.7</strong> sono offerti anche <strong>profili in HOSTING </strong>che, seguendo l&#8217; attuale <em>&#8220;moda&#8221;</em> del cloud computing, permettono all&#8217;utente di utilizzare A2Billing da casa su server remoti ottimizzati, mentre per quanti infine preferissero una più <em>&#8220;tradizionale&#8221;</em> installazione <em>&#8220;fisica&#8221;</em> è eventualmente disponibile un <strong><a href="http://www.star2billing.com/" target="_blank">supporto professionale</a> a pagamento.</strong></p>
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<p>Uno dei pochi software dedicati al voip che ho visto costantemente crescere senza alcuna <em>&#8220;major&#8221;</em> alle spalle, che ha saputo divenire redditizio puntando a specializzarsi in una precisa nicchia <em>&#8220;trascurata&#8221;</em> e riuscendo a monetizzare l&#8217;assistenza. Meritano veramente un applauso.</p>



<h3>Approfondimenti</h3>


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				<a href="http://blog.liberailvoip.it/2007/04/15/3cx-lancia-la-sfida-ad-asterisk-con-la-propria-soluzione-windows-based/" rel="bookmark">
				
<img src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/themes/themasterplan_tma_v1.4/tma/images/thumbs/empty.gif" alt="3CX lancia la sfida ad asterisk con la propria soluzione Windows based" />
				
				3CX lancia la sfida ad asterisk con la propria soluzione Windows based</a><br/>

<p>Lanciare un nuovo PBX basato su windows in un realtà commerciale dominata dalle soluzioni &#8220;asterisk based&#8221; non dev&#8217; essere semplice.Alla 3CX però ci hanno creduto e sembrano aver fatto le cose per<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2007/04/15/3cx-lancia-la-sfida-ad-asterisk-con-la-propria-soluzione-windows-based/"> [...]</a></p>


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				<img src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/themes/themasterplan_tma_v1.4/tma/images/thumbs/mobilita.png" alt="Asterisk su OpenMoko (Neo FreeRunner)" />

				
				Asterisk su OpenMoko (Neo FreeRunner)</a><br/>

<p>Che la killer application per la piattaforma OpenMoko sia Asterisk? E&#8217; presto per dirlo, ma di certo si tratta di un esperimento che sottolinea ancora una volta la versatilità e flessibilità delle<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2008/05/21/asterisk-su-openmoko-neo-freerunner/"> [...]</a></p>


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				<a href="http://blog.liberailvoip.it/2009/04/13/fax-for-asterisk-spediamo-e-riceviamo-fax-con-il-nuovo-channel-digium/" rel="bookmark">
				<img src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/themes/themasterplan_tma_v1.4/tma/images/thumbs/asterisk.png" alt="Fax for Asterisk: spediamo e riceviamo fax con il nuovo channel digium" />

				
				Fax for Asterisk: spediamo e riceviamo fax con il nuovo channel digium</a><br/>

<p>Voglia di voip e di FAX. Finalmente alla Digium colmano una delle maggiori lacune di Asterisk sviluppando un nuovo channel ufficiale demandato all&#8217;invio e alla ricezione dei nostri documenti cartacei. Fax for<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2009/04/13/fax-for-asterisk-spediamo-e-riceviamo-fax-con-il-nuovo-channel-digium/"> [...]</a></p>


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</div>]]></content:encoded>
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		<feedburner:origLink>http://blog.liberailvoip.it/2010/04/18/a2billing-fatturazione-pagamento-asterisk/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>SflPhone: miglior softphone voip per Gnome</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/liberailvoip/~3/UJsHCwSOWeo/</link>
		<comments>http://blog.liberailvoip.it/2010/04/16/sflphone-miglior-softphone-voip-gnome/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 22:02:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>skumpic</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[iax]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[miglior softphone linux]]></category>
		<category><![CDATA[sflphone]]></category>
		<category><![CDATA[sip]]></category>
		<category><![CDATA[softphone linux]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[voip]]></category>
		<category><![CDATA[voip linux]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.liberailvoip.it/?p=2414</guid>
		<description><![CDATA[Utilizzate linux e gestite qualche account voip? Vi sarete immediatamente accorti di quanto attualmente sia approssimativo il supporto a questa vostra necessità: softphone spesso incompleti, non supportati o di utilizzo certamente non agevole. Fortunatamente oggi c&#8217;è sflphone: senza ombra di dubbio il miglior softphone per Gnome.




Da quando utilizzo una distribuzione linux come sistema operativo principale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/sfphone-gnome.png" rel="shadowbox[post-2414];player=img;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2415" title="sfphone-gnome" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/sfphone-gnome-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a>Utilizzate linux e gestite qualche account voip? Vi sarete immediatamente accorti di quanto attualmente sia approssimativo il supporto a questa vostra necessità: softphone spesso incompleti, non supportati o di utilizzo certamente non agevole. Fortunatamente oggi c&#8217;è sflphone: senza ombra di dubbio il miglior softphone per Gnome.</em><span id="more-2414"></span></p>
<p><br/><span style="float: right"><script type="text/javascript"><!--
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<p>Da quando utilizzo una distribuzione linux come sistema operativo principale ho sempre <em>&#8220;patito&#8221;</em> la <strong>mancanza</strong> di un <strong>softphone completo </strong>e che potesse sostituire, senza farmeli rimpiangere troppo, quelli che <em>&#8220;fino al giorno prima&#8221; </em>utilizzavo <em>&#8220;sotto&#8221;</em> windows.</p>
<p>In particolare in ambiente <strong>GNOME</strong> fino all&#8217;esplosione della <em>&#8220;social mania&#8221;</em>, che vuole tutta l&#8217;interfaccia di sistema ridisegnata <em>&#8220;intorno&#8221;</em> allo scambio di informazioni in tempo reale e che ha portato ad <em>&#8220;inglobare&#8221;</em> le funzionalità voip all&#8217;interno del client di messaggistica Empathy, questo <strong>aspetto</strong> era <strong>demandato</strong> ad <strong>Ekiga</strong>: software che a mio avviso non ha mai brillato in quanto ad intuitività e facilità di <a href="http://blog.liberailvoip.it/2008/11/24/ekiga-301-ubuntu-intrepid-ppa-repository-installazione-e-recensione/" target="_blank">configurazione ed utilizzo</a>.</p>
<p>In attesa dunque che l&#8217;avvento di Gnome 2.30 (o quello che sarà) insieme alla nuova interfaccia grafica porti a <em>&#8220;piena maturazione&#8221;</em> il <a href="http://blog.liberailvoip.it/2009/12/16/ubuntu-karmic-koala-e-voip-aggiungiamo-il-supporto-sip-ad-empathy/" target="_blank"><strong>supporto voip in Empathy</strong></a>, ad oggi ancora piuttosto limitato ed incompleto, ho trovato in <strong>SFLPHONE</strong> un&#8217; ottima ed interessante alternativa.</p>
<p>SflPhone è un software relativamente giovane che nell&#8217;ultimo anno ha conosciuto uno sviluppo incessante e continuo (grande limite della maggioranza dei progetti non sostenuti da<em> &#8220;grandi sponsor&#8221;</em>) che l&#8217;ha portato ad essere uno dei <strong>più completi</strong> e <strong>meglio integrati</strong> voip <strong>softphone</strong> in ambiente <strong>Gnome</strong>.</p>
<p>A differenza di Ekiga, non disdegna un<strong> approccio più tradizionale</strong> capace di mettere immediatamente a proprio agio anche l&#8217;utente alle prime armi: grazie alla <strong>configurazione guidata</strong> in pochi click saremo in grado di configurare il nostro account voip mentre la possibilità di <strong>accedere alla rubrica</strong> del client di posta <strong>Evolution</strong> ci permetterà di accedere velocemente ai numeri telefonici dei nostri contatti.</p>
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<p><strong>SflPhone</strong> permette di amministrare più account voip contemporaneamente ed inoltre gestisce tutte le funzioni <em>&#8220;più comuni&#8221;</em> che finora rimpiangevo dei softphone windows: <strong>messa in attesa</strong>, <strong>inoltro</strong> della <strong>chiamata</strong>, <strong>conferenze</strong> e possibilità di <strong>registrare la nostra conversazione</strong>; il tutto con semplici click del mouse sulla ben congegnata interfaccia.</p>
<p>I più smaliziati noteranno poi anche la possibilità di gestire <strong>account IAX</strong>, nonchè la possibilità di effettuare chiamate criptate con il<strong> protocollo SRTP</strong> in modalità peer to peer.</p>
<p>A mio avviso un <em>&#8220;must have&#8221;</em> per quanti debbano gestire un account voip con la propria linux box.</p>



<h3>Approfondimenti</h3>


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				<a href="http://blog.liberailvoip.it/2008/09/27/gnome-224-voip-messaggistica-istantanea-e-presence-online-nel-futuro-del-piedone/" rel="bookmark">
				<img src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/themes/themasterplan_tma_v1.4/tma/images/thumbs/software.png" alt="Gnome 2.24: voip, messaggistica istantanea e presence online nel futuro del piedone" />

				
				Gnome 2.24: voip, messaggistica istantanea e presence online nel futuro del piedone</a><br/>

<p>Con il recente rilascio della versione 2.24 Gnome, uno dei più diffusi desktop &#8220;liberi&#8221;, fa un deciso passo in avanti nella gestione delle applicazioni voip e di instant messaging, e grazie all&#8217;adozione<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2008/09/27/gnome-224-voip-messaggistica-istantanea-e-presence-online-nel-futuro-del-piedone/"> [...]</a></p>


				</li>

		
			
			<li class="home_recent_thumb">
				<a href="http://blog.liberailvoip.it/2008/04/10/a-breve-gnome-222-novit-sul-fronte-voip-empathy-telepathy/" rel="bookmark">
				<img src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/themes/themasterplan_tma_v1.4/tma/images/thumbs/software.png" alt="A breve Gnome 2.22: novit&agrave; sul fronte voip (Empathy, Telepathy) ?" />

				
				A breve Gnome 2.22: novit&agrave; sul fronte voip (Empathy, Telepathy) ?</a><br/>

<p>A poco più di 15 giorni all&#8217;arrivo sul mio, e magari anche vostro, notebook della nuova versione di Ubuntu (la Hardy 8.04), andiamo a dare un&#8217;occhiata alle principali novità introdotte con questo<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2008/04/10/a-breve-gnome-222-novit-sul-fronte-voip-empathy-telepathy/"> [...]</a></p>


				</li>

		
			
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				<a href="http://blog.liberailvoip.it/2010/06/05/sip-client-e-softphone-il-voip-su-android/" rel="bookmark">
				<img src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/themes/themasterplan_tma_v1.4/tma/images/thumbs/mobilita.png" alt="Sip client e softphone: il voip su Android" />

				
				Sip client e softphone: il voip su Android</a><br/>

<p>Chiacchierato, desiderato, sempre più diffuso: Android, il neonato sistema operativo di Google, sebbene sia già giunto al suo 5 rilascio &#8220;stabile&#8221; manca ancora di uno stack sip nativo. Semplice dimenticanza o assenza<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2010/06/05/sip-client-e-softphone-il-voip-su-android/"> [...]</a></p>


				</li>

			</ul></div>

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</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.liberailvoip.it/2010/04/16/sflphone-miglior-softphone-voip-gnome/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Chiavette Internet Huawei e Windows 7: aggiornamento</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/liberailvoip/~3/Gxp7SnVJ1fE/</link>
		<comments>http://blog.liberailvoip.it/2010/04/13/chiavette-internet-huawei-e-windows-7-aggiornamento/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 22:03:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>skumpic</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[chiavette]]></category>
		<category><![CDATA[chiavette internet]]></category>
		<category><![CDATA[chiavine]]></category>
		<category><![CDATA[dashboard]]></category>
		<category><![CDATA[firmware]]></category>
		<category><![CDATA[huawei]]></category>
		<category><![CDATA[huawei e156g]]></category>
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		<category><![CDATA[huawei k3715]]></category>
		<category><![CDATA[huawei moomodesign]]></category>
		<category><![CDATA[internet key]]></category>
		<category><![CDATA[win 7]]></category>
		<category><![CDATA[windows 7]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.liberailvoip.it/?p=2410</guid>
		<description><![CDATA[Con l&#8217;aggiornamento a windows 7 molti possessori di chiavette internet HUAWEI dei più disparati modelli (E220, E270, E180, E1692, E156G, E170, K3715) hanno lamentato malfunzionamenti e l&#8217;impossibilità di navigare correttamente. Tutta colpa del mancato supporto e di driver antecedenti al nuovo win 7: il tutto fortunatamente risolvibile con pochi click.




Recentemente, come peraltro segnalato da molti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/2008/04/huawei-e220.png" rel="shadowbox[post-2410];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-622" title="huawei-e220.png" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/2008/04/huawei-e220.png" alt="" width="120" height="100" /></a>Con l&#8217;aggiornamento a windows 7 molti possessori di chiavette internet HUAWEI dei più disparati modelli (E220, E270, E180, E1692, E156G, E170, K3715) hanno lamentato malfunzionamenti e l&#8217;impossibilità di navigare correttamente. Tutta colpa del mancato supporto e di driver antecedenti al nuovo win 7: il tutto fortunatamente risolvibile con pochi click.</em><span id="more-2410"></span></p>
<p><br/><span style="float: right"><script type="text/javascript"><!--
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<p>Recentemente, come peraltro segnalato da molti altri utenti nei commenti al blog, dopo aver <strong>aggiornato a windows 7</strong> uno dei miei pc, mi sono trovato nella <em>&#8220;spiacevole situazione&#8221;</em> di <strong>non riuscire</strong> più ad <strong>utilizzare</strong> la mia chiavetta internet<strong> Huawei E220.</strong></p>
<p>Fortunatamente, dopo una rapida ricerca in rete (e grazie al forum di telefonino.net), sono venuto a capo del problema che risiedeva nella <strong>versione dei driver</strong> presenti nella mia pennetta.</p>
<p>Le internet key Huawei infatti, come ricordato in diversi altri interventi, sono caratterizzate dall&#8217;essere in grado di <strong><em>&#8220;auto configurarsi&#8221;</em></strong> <strong>sul pc</strong> sul quale vengono utilizzate andando ad <strong>installare automaticamente</strong> i <strong>driver</strong> e il <strong>software di gestione</strong> necessari a permettere la navigazione web.</p>
<p>E&#8217; dunque andare ad <strong>aggiornare</strong> entrambe le componenti (<strong>firmware</strong> e <strong>dashboard</strong>) per quelle prodotte e commercializzate prima del rilascio del nuovo sistema operativo di casa Microsoft.</p>
<p>Ricordandovi che le <strong>operazioni</strong> di aggiornamento sono <strong>indipendenti</strong> l&#8217;una dall&#8217;altra (ovvero potrete limitarvi ad aggiornare solamente il firmware o la dashboard), <strong>potenzialmente sempre dannose</strong> (soprattutto qualora dovesse mancare l&#8217;energia elettrica durante il processo di upgrade) e devono essere <strong>svolte senza </strong>che sia presente la <strong>sim card </strong>all&#8217;interno della internet key, vediamo dove reperire le ultime versioni disponibili per ciascun modello di chiavetta:</p>
<p style="text-align: center;"><strong>DASHBOARD UNIVERSALE </strong>(utilizzabile su qualunque modello di chiavetta Huawei attualmente commercializzato).</p>
<p>Questa Dashboard, il software dedicato alla gestione della connessione in rete, è <strong>compatibile</strong> con i sistemi operativi <strong>WINDOWS 7</strong> <strong>e MAC OSX e non</strong> essendo <strong><em>&#8220;brandizzata&#8221;</em></strong> permette di <strong>utilizzare la nostra chiavetta con qualunque operatore</strong>.<br />
<a href="http://www.huaweidevice.com/worldwide/downLoadDetail.do?method=view&amp;centerFlag=software&amp;productId=2823&amp;oneSelected=4&amp;twoSelected=582&amp;thirdSelected=2823&amp;softwareName=" target="_blank"><strong>DOWNLOAD DISPONIBILE A QUESTO INDIRIZZO</strong></a></p>
<p><span style="float: middle"><script type="text/javascript"><!--
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<p style="text-align: center;"><strong>FIRMWARE</strong> (i driver necessari al corretto riconoscimento ed inizializzazione delle vostre chiavette internet Huawei)</p>
<p><a href="http://www.m1.com.sg/broadband/Firmware_B268.zip" target="_blank">MODELLO HUAWEI E220</a></p>
<p><a href="http://www.vodafone.com.au/stelprd/groups/webcontent/documents/webcontent/dev_007685.zip" target="_blank">MODELLO HUAWEI K3715</a> ( versione 11.113.03.00.00 )</p>
<p><a href="http://www.meteor.ie/Broadband%20to%20go%20-%20Billpay%20-%20Upgrade%20Pack.zip" target="_blank">MODELLO HUAWEI E180 / MOMODESIGN</a></p>
<p><a href="http://www.starhub.com/content/dam/support/broadband/docs/mobilebroadband/E170_11.415.05.03.00.B409.zip" target="_blank">HUAWEI E 170/172</a> ( versione 11.415.05.03.00.B409 )</p>
<p>Per le altre chiavette non menzionate (<strong>E156G, E1692,E270</strong> tanto per citarne alcune) dovrebbe (ripeto dovrebbe) <strong>essere sufficiente </strong>andare ad <strong>installare la nuova versione della DASHBOARD</strong> compatibile con windows 7 cosi come indicato nel post.</p>



<h3>Approfondimenti</h3>


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				<a href="http://blog.liberailvoip.it/2009/04/01/upgrade-e-aggiornamento-huawei-e220-e270-e169-e172-e180/" rel="bookmark">
				<img src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/themes/themasterplan_tma_v1.4/tma/images/thumbs/hardware.png" alt="Upgrade e aggiornamento Huawei E220, E270 , E169, E172, E180" />

				
				Upgrade e aggiornamento Huawei E220, E270 , E169, E172, E180</a><br/>

<p>I modem Huawei E220, E270, E169, E172, E180 sono tra i più diffusi e venduti in Italia. Commercializzati da tutti gli operatori mobili del nostro paese coniugano prezzo accattivante ed ottime prestazioni<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2009/04/01/upgrade-e-aggiornamento-huawei-e220-e270-e169-e172-e180/"> [...]</a></p>


				</li>

		
			
			<li class="home_recent_thumb">
				<a href="http://blog.liberailvoip.it/2009/12/10/huawei-e170-e172-k3715-e180-momodesign-aggiornamento-firmware-ed-upgrade/" rel="bookmark">
				<img src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/themes/themasterplan_tma_v1.4/tma/images/thumbs/hardware.png" alt="Huawei E170, E172, K3715, E180, momodesign: aggiornamento firmware ed upgrade" />

				
				Huawei E170, E172, K3715, E180, momodesign: aggiornamento firmware ed upgrade</a><br/>

<p>Huawei E170, E172, K3715, E180, Momodesign: semplici codici seriali che indicano alcuni tra i più comuni e riusciti modem umts/hsdpa prodotti dalla Huawei, una delle aziende leader del settore. Ecco i link<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2009/12/10/huawei-e170-e172-k3715-e180-momodesign-aggiornamento-firmware-ed-upgrade/"> [...]</a></p>


				</li>

		
			
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				<a href="http://blog.liberailvoip.it/2008/03/08/upgrade-huawei-e-220-72mbit-teorici-per-tutti/" rel="bookmark">
				<img src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/themes/themasterplan_tma_v1.4/tma/images/thumbs/hardware.png" alt="Upgrade Huawei E 220: 7,2mbit (teorici) per tutti&#8230;" />

				
				Upgrade Huawei E 220: 7,2mbit (teorici) per tutti&#8230;</a><br/>

<p>Molti di voi avranno acquistato nei mesi scorsi uno dei modem usb più &#8220;riusciti&#8221; e diffusi del
mercato (non a caso è commercializzato da tutte le compagnie): l&#8217; Huawei E220.Quello che forse<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2008/03/08/upgrade-huawei-e-220-72mbit-teorici-per-tutti/"> [...]</a></p>


				</li>

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		<item>
		<title>CloudVox: crea la tua applicazione voip</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/liberailvoip/~3/NjG23isJoH4/</link>
		<comments>http://blog.liberailvoip.it/2010/04/11/cloudvox-crea-tua-applicazione-voip/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 10 Apr 2010 22:10:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>skumpic</dc:creator>
				<category><![CDATA[Saranno Famosi]]></category>
		<category><![CDATA[Voip e Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[applicazioni voip php]]></category>
		<category><![CDATA[c#]]></category>
		<category><![CDATA[cloud voip]]></category>
		<category><![CDATA[cloudvox]]></category>
		<category><![CDATA[creare applicazioni voip]]></category>
		<category><![CDATA[http]]></category>
		<category><![CDATA[ruby]]></category>
		<category><![CDATA[Voip cloud]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.liberailvoip.it/?p=2405</guid>
		<description><![CDATA[Quale il futuro del voip? Difficile a dirlo, ma CloudVox certamente ha mire ambiziose: dare voce al web permettendo a ciascuno di creare la propria applicazione con il linguaggio a se più congeniale senza dover conoscere assolutamente nulla di voip. Poche righe di codice ed al resto penserà la piattaforma capace di &#8220;reinventare&#8221; il significato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/cloudvox.png" rel="shadowbox[post-2405];player=img;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2406" title="cloudvox" src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/uploads/cloudvox-150x60.png" alt="" width="150" height="60" /></a>Quale il futuro del voip? Difficile a dirlo, ma CloudVox certamente ha mire ambiziose: dare voce al web permettendo a ciascuno di creare la propria applicazione con il linguaggio a se più congeniale senza dover conoscere assolutamente nulla di voip. Poche righe di codice ed al resto penserà la piattaforma capace di &#8220;reinventare&#8221; il significato di cloud.</em><span id="more-2405"></span></p>
<p><br/><span style="float: right"><script type="text/javascript"><!--
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<p><strong>Dare voce al web</strong>, questo l&#8217;ambizioso obbiettivo postosi dagli sviluppatori di <a href="http://www.cloudvox.com" target="_blank"><strong>CloudVox</strong></a>, interessantissimo progetto che, grazie ad un innovativo approccio, potrebbe essere in grado di aprire la strada a decine di nuovi utilizzi ed applicazioni per il voip.</p>
<p>Quante volte avreste desiderato che il vostro ATA fosse in grado di gestire una determinata funzione,il vostro centralino (web hosted o fisico) fosse maggiormente flessibile, o semplicemente il vostro sito web fosse in grado di <em>&#8220;interagire&#8221; </em>maggiormente con i vostri visitatori?</p>
<p>A tutte queste, e potenzialmente a molte altre, aspettative potrebbe ora rispondere <strong>CloudVox</strong>, che grazie al <strong>supporto nativo a decine di linguaggi</strong> (Ruby, Perl, Python, Java, PHP, C#) e <strong>API</strong> (Http, Json, AGI, SIP) permette a ciascun utente di <strong>creare l&#8217;applicazione di cui necessita</strong> in pochi click.</p>
<p>Il vantaggio evidente, oltre agli infiniti utilizzi che questo approccio permette (si spazia dalla web app per client mobili, all&#8217;ivr, passando per il click to call alle interazioni con i più noti social network come twitter), è che il singolo <strong>sviluppatore può andare ad utilizzare il linguaggio che conosce meglio</strong> (o che meglio si adatta all&#8217; obbiettivo che si è prefissato) senza sapere alcunché di voip, asterisk, sip: una volta <strong>creata</strong> sarà cura di <strong>CloudVox</strong> <strong><em>&#8220;trasformare&#8221;</em> il tutto in traffico voip.</strong></p>
<p><span style="float: middle"><script type="text/javascript"><!--
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<p><strong>CloudVox</strong> insomma ambisce ad essere la prima CLOUD VOIP COMPANY capace di <em>&#8220;reinventare&#8221;</em> il significato di Cloud: non un semplice centralino remoto (la <em>&#8220;stessa cosa&#8221;</em> che potresti avere in locale semplicemente <em>&#8220;ospitata&#8221;</em> altrove ed accessibile via internet) ma una <strong>vera e propria piattaforma</strong>,a disposizione degli sviluppatori, capace di offrire <strong>decine di tools e linguaggi</strong> attraverso i quali <strong>ciascuno</strong> può <strong>creare</strong> il <strong>proprio prodotto. </strong><br />
Se le web app sono il futuro, allora <strong>CloudVox</strong> potrebbe essere la <em>&#8220;materia prima&#8221; </em>per quelle voip.</p>
<p>Questo si accompagna ad una politica di billing molto interessante e capace di <em>&#8220;rompere&#8221; </em>con le logiche attuali: una<strong> tariffa pay per use di 3cent</strong> per ogni minuto di traffico che passa sui loro server (che non include l&#8217;eventuale terminazione geografica che resta a carico dell&#8217; utilizzatore).</p>
<p>Sul sito sono presenti decide di <a href="http://www.cloudvox.com/tour/code" target="_blank"><em>&#8220;code samples&#8221;</em></a></p>
<p><code>&lt; ?php<br />
include('cloudvox-json-http-classes.php');<br />
$speak = new Speak("Hello world!");<br />
$hangup = new Hangup();<br />
Output::renderJSON($speak, $hangup);<br />
?&gt;</code></p>



<h3>Approfondimenti</h3>


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				<a href="http://blog.liberailvoip.it/2007/03/19/jott-esempio-di-applicazione-voce-sul-web/" rel="bookmark">
				
<img src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/themes/themasterplan_tma_v1.4/tma/images/thumbs/empty.gif" alt="Jott: esempio di applicazione voce sul web" />
				
				Jott: esempio di applicazione voce sul web</a><br/>

<p>Alcuni post fa, vi dicevo che personalmente ritengo un pò miope considerare il Voip quale &#8220;semplice&#8221; servizio sostitutivo di quello di telefonia tradizionale.Vi sono svariate possibilità d&#8217;applicare questa tecnologia in modo <strong>complementare<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2007/03/19/jott-esempio-di-applicazione-voce-sul-web/"> [...]</a></strong></p>


				</li>

		
			
			<li class="home_recent_thumb">
				<a href="http://blog.liberailvoip.it/2007/11/28/applicazione-java-per-inviare-gli-sms-betamax-direttamente-dal-cell/" rel="bookmark">
				
<img src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/themes/themasterplan_tma_v1.4/tma/images/thumbs/empty.gif" alt="Applicazione Java per inviare gli sms Betamax direttamente dal cell" />
				
				Applicazione Java per inviare gli sms Betamax direttamente dal cell</a><br/>

<p>Sogni di poter spedire centinaia di sms alle vantaggiose tariffe Betamax, ma trovi dannatamente scomodo dover utilizzare il loro client? Da oggi una piccola applicazione Java (e quindi compatibile con la maggioranza<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2007/11/28/applicazione-java-per-inviare-gli-sms-betamax-direttamente-dal-cell/"> [...]</a></p>


				</li>

		
			
			<li class="home_recent_thumb">
				<a href="http://blog.liberailvoip.it/2010/05/02/adobe-flash-pronto-per-p2p-voip-e-videoconferenze/" rel="bookmark">
				<img src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/themes/themasterplan_tma_v1.4/tma/images/thumbs/web.png" alt="Adobe Flash &egrave; pronto per P2P, voip e videoconferenze" />

				
				Adobe Flash &egrave; pronto per P2P, voip e videoconferenze</a><br/>

<p>Flash 10.1, ormai prossimo al rilascio definitivo, dovrebbe portare con se numerose migliorie e funzionalità interessanti: prima tra tutte quella di poter gestire comunicazioni voip, video e di messaggistica senza la necessità<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2010/05/02/adobe-flash-pronto-per-p2p-voip-e-videoconferenze/"> [...]</a></p>


				</li>

			</ul></div>

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</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.liberailvoip.it/2010/04/11/cloudvox-crea-tua-applicazione-voip/feed/</wfw:commentRss>
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		<feedburner:origLink>http://blog.liberailvoip.it/2010/04/11/cloudvox-crea-tua-applicazione-voip/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Skype su Liberailvoip alcune novità</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/liberailvoip/~3/HHV_X17Ze7Y/</link>
		<comments>http://blog.liberailvoip.it/2010/03/12/skype-su-liberailvoip-alcune-novita/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 17:40:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>skumpic</dc:creator>
				<category><![CDATA[LiberailVoip]]></category>
		<category><![CDATA[Skype]]></category>
		<category><![CDATA[skype for asterisk]]></category>
		<category><![CDATA[Skype phone]]></category>
		<category><![CDATA[skype sul cellulare]]></category>
		<category><![CDATA[skype to gsm]]></category>

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		<description><![CDATA[skype-liv-gwDopo alcuni mesi di test e molte indicazioni e suggerimenti ricevuti dai nostri utenti siamo lieti di mettervi a disposizione una nuova forma di utilizzo del nostro Gateway Skype la quale permette di inoltrare direttamente le chiamate ricevute ad un account predefinito senza alcun filtro intermedio.




Nei mesi scorsi grazie al supporto di molti dei nostri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>skype-liv-gw<img src="http://blog.liberailvoip.it/wp-content/themes/themasterplan_tma_v1/tma/images/featured/liv.png" alt="" width="64" height="64" align="left" /><em>Dopo alcuni mesi di test e molte indicazioni e suggerimenti ricevuti dai nostri utenti siamo lieti di mettervi a disposizione una nuova forma di utilizzo del nostro Gateway Skype la quale permette di inoltrare direttamente le chiamate ricevute ad un account predefinito senza alcun filtro intermedio.</em><span id="more-2394"></span></p>
<p><br/><span style="float: right"><script type="text/javascript"><!--
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<p>Nei mesi scorsi grazie al supporto di molti dei nostri utenti siamo riusciti ad acquistare diverse licenze Skype for Asterisk che ci hanno permesso di interfacciare il nostro centralino con una delle comunità più diffuse ed utilizzate del globo.</p>
<p>Da subito abbiamo raccolto diverse indicazioni e suggerimenti da parte di quanti utilizzano in modo abituale tale opportunità, il che ci ha spinto a cercare di migliorarne e completarne il supporto sulla nostra piattaforma.</p>
<p>In quest&#8217;ottica dunque rendiamo oggi disponibile il nuovo <strong><em>&#8220;inoltro diretto&#8221;</em></strong> che vi permetterà di contattare i vostri interni personali senza alcun<em> &#8220;filtro&#8221; </em>intermedio: una volta autenticato il proprio account Skype al nuovo contatto<strong> liberailvoip_abbinamento</strong> sarà infatti possibile specificare a quale interno volete che la vostra chiamata venga inoltrata (per validare l&#8217;inserimento vi verrà <strong>richiesto il PIN della segreteria telefonica abbinata al vostro account Liberailvoip </strong>che potete trovare nella sezione GENERALE del vostro account).</p>
<p>In questo modo quando vorrete contattare l&#8217;interno di cui sopra (ad esempio dal vostro SkypePhone) non dovrete fare altro che chiamare il contatto <strong>liberailvoip_gateway </strong>il quale immediatamente inoltrerà la telefonata alla destinazione predefinita.</p>
<p><a href="http://blog.liberailvoip.it/2010/03/12/skype-su-liberailvoip-alcune-novita/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
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<p>Allo stesso modo, una semplice chiamata a liberailvoip_abbinamento vi permetterà di modificare o eliminare le impostazioni create.</p>
<p>Questa funzione si affianca, senza sostituire, la precedente gestione di Skype in modo da permettervi nuove forme di risparmio senza andare a modificare le vostre abitudini.</p>
<p>Grazie al nostro gateway infatti è possibile andare a <em>&#8220;tagliare&#8221; </em>in modo sensibile la vostra bolletta telefonica in modo del tutto gratuito e completamente trasparente per l&#8217;utenza finale: pensiamo ad esempio alla possibilità di <strong>trasferire gratuitamente le chiamate ricevute ad un numero geografico registrato su Liberailvoip al vostro account Skype</strong> che abbinato ad uno SkypePhone vi permette di essere raggiungibile da chiunque al costo di una telefonata urbana, o alla possibilità di chiamare dai vostri telefoni SIP un vostro amico Skype per il tramite dei numeri Brevi.</p>
<p>Insomma pensiamo che essendo Skype il protocollo più <em>&#8220;sdoganato&#8221;</em> da parte dei gestori telefonici tradizionali (si pensi ad esempio alle nuove flat internet delle compagnie mobili le quali espressamente inibiscono ogni forma di traffico voip, o agli abbonamenti adsl che limitano il traffico sulla porta 5060) sia possibile andare a realizzare interessanti forme di aggregazione a tutto vantaggio del consumatore finale <img src='http://blog.liberailvoip.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>PS. I file audio riprodotti quando si accede al gateway sono in corso di revisione ed aggiustamento e dovrebbero essere sostituiti nei prossimi giorni. Pazientate se non dovessero soddisfarvi appieno o se doveste incorrere in qualche malfunzionamento.</p>



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				Liberailvoip: tra INUM e Skype for Asterisk</a><br/>

<p>Fine agosto si avvicina e con esso anche la scadenza del periodo d&#8217;utilizzo gratuito delle licenze Skype for Asterisk in nostro possesso. Lanciamo la campagna di raccolta fondi LIBERAILVOIP @ SKYPE! e<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2009/08/22/liberailvoip-tra-inum-e-skype-for-asterisk/"> [...]</a></p>


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				Skype for Asterisk disponibile per Liberailvoip</a><br/>

<p>Il caldo torrido di questi giorni non vi da tregua? State contando i giorni che vi separano dalle tante agognate ferie? Eccovi una idea &#8220;fresca fresca&#8221; che speriamo possa &#8220;sollazzare&#8221; quanti di<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2009/08/02/skype-for-asterisk-disponibile-per-liberailvoip/"> [...]</a></p>


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				Ottime novità da celliax (channel Asterisk per Skype e GSM completamente opensource)</a><br/>

<p>Dopo il recente annuncio della collaborazione tra la Digium e Skype, che ha riacceso le speranze di veder presto rilasciato un channel proprietario per l&#8217;utilizzo del noto client voip su centralini asterisk-based,<a class="more-link" href="http://blog.liberailvoip.it/2008/10/17/ottime-novita-da-celliax-channel-asterisk-per-skype-e-gsm-completamente-opensource/"> [...]</a></p>


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