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 <title>Artisti contemporanei gallerie d'arte mostre - libri </title>
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 <title>Sullo scaffale/ Imparare a sentirsi la propria pelle addosso</title>
 <link>http://www.lobodilattice.com/sullo-scaffale-imparare-sentirsi-propria-pelle-addosso</link>
 <description>&lt;!-- google_ad_section_start --&gt;&lt;!-- google_ad_section_end --&gt;&lt;div class="separator"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-rX6yhEIhdLo/UD81WHsnZmI/AAAAAAAACmY/HWZ4Mlol9IQ/s1600/20120822_183657.jpg" imageanchor="1"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-rX6yhEIhdLo/UD81WHsnZmI/AAAAAAAACmY/HWZ4Mlol9IQ/s320/20120822_183657.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator"&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Parto con una premessa: l'ammissione di ammirazione per Alan Bennett, scrittore e autore teatrale inglese che sa condensare nel formato breve il suo fulminante sguardo cinico ed insieme lieve sulla realtà, dando luce a personaggi minori raccontati nella loro quotidianità, spesso ambientata nella periferia inglese.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ecco, dimenticati tutto questo fuorchè la brevità caratteristica di Bennet che ritrovi anche in&lt;i&gt; Scritto sul corpo&lt;/i&gt;, libricino edito da Adelphi che si discosta dalle storie di colore che si insinuano nelle pieghe della contemporanea Inghilterra per aprire una porta sull'animo dello scrittore che in prima persona ti racconta in 57 pagine il percorso che lo ha portato alla scoperta di se stesso, della sua individualità e sensibilità. (Oggi si direbbe &lt;i&gt;coming out)&lt;/i&gt;. A tratti impietoso e severo, dopo aver esaminato le aspettative inattese, i crucci da bambino e da adolescente diverso dagli altri e da adulto poi, Bennett si congeda con una frase a suo modo, leggera e liberatoria pur nella sua modestia, annunciando di aver trovato, dopo tanto ricercare, un compagno con cui dividere la vita: &lt;i&gt;"Non posso certo vantarmi di condurre una vita normale, o,  sogno dei miei genitori, una vita come quella degli altri. Ma noi ci accontentiamo".&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Parole che si riconnettono al cuore del libro, dove a pagina 18 l'autore ti dichiara già il suo punto d'arrivo:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;"Guardarci allo specchio non sarà forse un incentivo alla riflessione, ma ciò che scopriamo in quella cornice potrebbe iniziarci alla saggezza". (...)"Siamo noi stessi a marchiarci, i nostri presunti difetti sono solo una delle molte discipline del cuore".&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Di Maria Teresa Melodia&lt;br /&gt;mariateresa.melodia@gmail.com&lt;br /&gt;
&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6387945387315933227-198612241434994755?l=mariateresamelodia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/p&gt;</description>
 <comments>http://www.lobodilattice.com/sullo-scaffale-imparare-sentirsi-propria-pelle-addosso#comments</comments>
 <category domain="http://www.lobodilattice.com/libri">libri </category>
 <category domain="http://www.lobodilattice.com/articoli-di-mariateresa-melodi">articoli di Mariateresa Melodia</category>
 <pubDate>Sat, 01 Sep 2012 01:52:56 +0000</pubDate>
 <dc:creator>MariaTeresa Melodia</dc:creator>
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 <title>Lo scrittore che scomparve dietro a un nome</title>
 <link>http://www.lobodilattice.com/blog/lo-scrittore-che-scomparve-dietro-un-nome</link>
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&lt;div class="separator"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-WkjvJv0WLyc/UYTn8pIt6ZI/AAAAAAAAFL8/_wlAfRCpihI/s1600/traven.jpeg" imageanchor="1"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-WkjvJv0WLyc/UYTn8pIt6ZI/AAAAAAAAFL8/_wlAfRCpihI/s1600/traven.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Siamo così abituati a un mondo dove si sgomita non dico per un posto  al sole, ma anche per l'inquadratura di telecamera, che nemmeno sembra  vero, peggio, si finisce per avvertire pure qui puzza di bruciato. Però  mi fa piacere che si torni a parlare di B. Traven, un grande scrittore  che è anche uno dei grandi misteri della letteratura: perché B. Traven  non si è  mai capito veramente chi era e perché si nascondesse dietro  uno pseudonimo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;B. Traven, appunto. Dopo aver letto una  riflessione su di lui di Goffredo Fofi sono andato a ricercare qualcosa  di lui su Google. E sempre solo quella B puntata.... nemmeno un nome,  per l'autore di straordinari romanzi come &lt;i&gt;La nave morta&lt;/i&gt;, e soprattutto&lt;i&gt; Il tesoro della Sierra Madre&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Su  di lui tante voci, frammenti di notizie. Si dice che per qualche anno  sia vissuto in Messico e che in Messico forse sia anche morto. Si dice  che sotto questo pseudonimo si nascondesse una di queste persone: Ret  Marut, Traven Torsvan o Hal Croves. Nomi e cognomi che in effetti non  dicono niente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;B. Traven non è stato certo il primo a  scegliersi uno pseudonimo, ma quasi sempre gli pseudonimi vengono giù  come castelli di sabbia con l'onda del successo. A volte sono solo furbe  operazioni editoriali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Che tenacia, per difendere ciò  che tutti fuggono, l'anonimato. E se il nome di B. Traven lo lego  soprattutto a un grande film americano, regia di John Houston,  protagonista Humphrey Bogart, che dire se non che anche lui meriterebbe  un film? &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
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 <category domain="http://www.lobodilattice.com/libri">libri </category>
 <pubDate>Thu, 23 May 2013 07:00:00 +0000</pubDate>
 <dc:creator>Paolo Ciampi</dc:creator>
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 <title>Perchè la letteratura argentina ci è indigesta?</title>
 <link>http://www.lobodilattice.com/blog/perch-letteratura-argentina-ci-indigesta</link>
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&lt;div class="separator"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Q2kfsQQYJog/UYTiHE2YLEI/AAAAAAAAFLs/kqIFL5LR4Xc/s1600/buenosaires.jpeg" imageanchor="1"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-Q2kfsQQYJog/UYTiHE2YLEI/AAAAAAAAFLs/kqIFL5LR4Xc/s1600/buenosaires.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Che cosa ne sa veramente il lettore italiano - non parlo dello specialista - della letteratura argentina?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;E che cosa ne ha tratto il lettore per definizione non specialista che dovrebbe essere lo scrittore della provincia italiana all'epoca della globalizzazione letteraria?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;Perché se è vero, come recita una vecchia battuta, che l'argentino è un francese di origini italiane, è altrettanto vero che la sua migliore letteratura, così segreta, enigmatica, polimorfa, perversa, a volte paranoica, in ogni caso così aliena dagli imperativi della verosimiglianza e del colore locale, è sempre stata un po' indigesta ai nostri palati.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;(Da Massimo Rizzante, &lt;i&gt;Dimenticare Borges&lt;/i&gt;, Repubblica del 3 maggio 2013)&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
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 <category domain="http://www.lobodilattice.com/libri">libri </category>
 <pubDate>Wed, 22 May 2013 07:00:00 +0000</pubDate>
 <dc:creator>Paolo Ciampi</dc:creator>
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 <title>Lo scrittore-aviatore e il suo Piccolo Principe</title>
 <link>http://www.lobodilattice.com/blog/lo-scrittore-aviatore-e-il-suo-piccolo-principe</link>
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&lt;div class="separator"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-vg2R84BDym8/UYDzOA1zZFI/AAAAAAAAFLU/O4z_f9Ubv-Y/s1600/principe.jpg" imageanchor="1"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-vg2R84BDym8/UYDzOA1zZFI/AAAAAAAAFLU/O4z_f9Ubv-Y/s1600/principe.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Volare. Se viaggiare fu per lo scrittore-aviatore l'unico verbo coniugabile alla sua vita, beh, volare è stato il suo ausiliare del cuore.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;Perduto il padre (un infarto) in una stazione ferroviaria, bocciato (due volte) all'ammissione alla Scuola Navale, costretto per campare a girare la Creuse in auto (da rappresentante) per vendere camion, Saint-Ex scelse - con (e come) trasporto - di guardare il mondo, anche quello tragico di "Lettera a un ostaggio" e di "Pilota di guerra", dal suo asteroide con gli occhi di un Piccolo Principe che si impegna eticamente in tutto ciò che fa:&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;"Il mestiere di testimone mi ha sempre fatto orrore. Che cosa sono, se non partecipo? Ho bisogno, per essere, di partecipare".&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;Per questo quel bambino biondo di 70 anni, caduto dal cielo giusto in tempo, prima che il suo creatore si inabissasse - un bambino, in questo odierno mondo, più extraterreste di quanto lo fosse allora - si fa ancora leggere così tanto e quasi ovunque: ha ancora parecchio da insegnare, ma con quella sua delicatezza di chi non vuole farti la morale.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;(Cesare Fiumi, &lt;i&gt;All'età di 70 anni il Piccolo Principe perdona chi l'ha ucciso&lt;/i&gt;, da Sette del Corriere della Sera)&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
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 <category domain="http://www.lobodilattice.com/libri">libri </category>
 <pubDate>Tue, 21 May 2013 07:00:00 +0000</pubDate>
 <dc:creator>Paolo Ciampi</dc:creator>
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 <title>Noi non siamo mancati al tempo</title>
 <link>http://www.lobodilattice.com/blog/noi-non-siamo-mancati-al-tempo</link>
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&lt;div class="separator"&gt;
		&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-4nanrzH_5UI/UXOdIgGmFII/AAAAAAAAFKE/8877G9nKCAo/s1600/orologio.jpg" imageanchor="1"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-4nanrzH_5UI/UXOdIgGmFII/AAAAAAAAFKE/8877G9nKCAo/s1600/orologio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
		&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
		&lt;i&gt;Il tempo ci &amp;egrave; mancato&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
		&lt;i&gt;ma&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
		&lt;i&gt;noi non siamo mancati al tempo.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
		&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
		&lt;i&gt;Il tempo si torce, si stende, si stira,&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
		&lt;i&gt;s&amp;#39;acciambella e chiude gli occhi.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
		&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
		&lt;i&gt;Sazio, ci digerisce&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
		&lt;i&gt;e ci trascina nella sua notte.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
		&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
		&lt;b&gt;(Pierre Maub&amp;eacute;, pubblicato su Internazionale, traduzione di Francesca Spinelli)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
		&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
		&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
		&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
		&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
</description>
 <category domain="http://www.lobodilattice.com/libri">libri </category>
 <pubDate>Mon, 20 May 2013 07:00:00 +0000</pubDate>
 <dc:creator>Paolo Ciampi</dc:creator>
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</item>
<item>
 <title>I libri italiani peggio che in un tunnel</title>
 <link>http://www.lobodilattice.com/blog/libri-italiani-peggio-che-un-tunnel</link>
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&lt;div class="separator"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-66jmqWXiUzI/UZd2hX6LtVI/AAAAAAAAFRg/syj4I84TAFs/s1600/logosalone.png" imageanchor="1"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-66jmqWXiUzI/UZd2hX6LtVI/AAAAAAAAFRg/syj4I84TAFs/s1600/logosalone.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;No, non usate più la metafora del tunnel, almeno per il mercato del libro in Italia. Troppo ottimismo. E' come dire che prima o poi la crisi finirà e presto torneremo alla luce. Troppo ottimismo, appunto. E non è questa l'aria che si respira al Salone del Libro di Torino.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I dati, resi noti dall'Aie (cioé dall'Associazione Italiana Editori), sono impietosi. Nei primi quattro mesi del 2013 le vendite hanno segnato un - 4,4%, che si aggiunge al - 15% dei due anni precedenti: un intero settore industriale che sta sparendo, insieme alla possibilità di fare e condividere cultura in questo paese. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E  niente foglie di fico, per favore. Questa non è solo una rivoluzione tecnologica, dato che il libro digitale oggi rappresenta solo un misero tre per cento del mercato complessivo. Semmai il crollo delle vendite non coincide del tutto con un crollo delle letture, se è vero che anche a Torino in questi giorni si è fatto la coda agli stand che proponevano libri in offerta a un euro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E sapete, questo mi sembra anche peggio, anche dopo aver riconosciuto che le tasche degli italiani sono sempre più vuote. Fatto sta che per uno smartphone o un prodotto dietetico si può ancora essere disposti a spendere. Per la cultura no, la cultura va bene se si regala.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Scrive Simonetta Fiori, su Repubblica, in un articolo dal Salone pubblicato col titolo &lt;i&gt;Librolandia nel paese dell'ignoranza&lt;/i&gt;:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Da noi non si intravede nessun barlume, dicono gli affannati abitanti della libropoli torinese. Solo un precipizio di mille metri, come quello avvistato da Willy il Coyote.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Solo che il mitico Willy dopo il precipizio e l'impatto al suolo si rivede di nuovo in pista, a tentarci per l'ennesima volta con il maledetto Bebeep. Con i libri non funziona così.  &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
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 <category domain="http://www.lobodilattice.com/libri">libri </category>
 <pubDate>Sun, 19 May 2013 07:00:00 +0000</pubDate>
 <dc:creator>Paolo Ciampi</dc:creator>
 <guid isPermaLink="false">18812 at http://www.lobodilattice.com</guid>
</item>
<item>
 <title>Come è bella, la rima della rabbia giusta</title>
 <link>http://www.lobodilattice.com/blog/come-bella-rima-della-rabbia-giusta</link>
 <description>&lt;!-- google_ad_section_start --&gt;&lt;!-- google_ad_section_end --&gt;&lt;div dir="ltr" trbidi="on"&gt;
&lt;div class="separator"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-yopeeQ8vPns/UW-uyKxlAnI/AAAAAAAAFJ0/PBqrvk2xjKg/s1600/tognolini.jpg" imageanchor="1"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-yopeeQ8vPns/UW-uyKxlAnI/AAAAAAAAFJ0/PBqrvk2xjKg/s1600/tognolini.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;span&gt;&lt;a href="http://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-d-autore/poesia-111248?f=a:15682"&gt;da PensieriParole &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;   &lt;i&gt; Tu dici che la rabbia che ha ragione&lt;br /&gt;    È rabbia giusta e si chiama indignazione&lt;br /&gt;    Guardi il telegiornale&lt;br /&gt;    Ti arrabbi contro tutta quella gente&lt;br /&gt;    Ma poi cambi canale e non fai niente
&lt;p&gt;    Io la mia rabbia giusta&lt;br /&gt;    Voglio tenerla in cuore&lt;br /&gt;    Io voglio coltivarla come un fiore&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;    Vedere come cresce&lt;br /&gt;    Cosa ne esce&lt;br /&gt;    Cosa fiorisce quando arriva la stagione&lt;br /&gt;    Vedere se diventa indignazione&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;    E se diventa, voglio tenerla tesa&lt;br /&gt;    Come un'offesa&lt;br /&gt;    Come una brace che resta accesa in fondo &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;    E non cambia canale&lt;br /&gt;    Cambia il mondo.&lt;/p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;(&lt;i&gt;Rima della rabbia giusta&lt;/i&gt;, da Bruno Tognolini, &lt;i&gt;Rime di rabbia&lt;/i&gt;, Salani editore)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</description>
 <category domain="http://www.lobodilattice.com/libri">libri </category>
 <pubDate>Sat, 18 May 2013 07:00:00 +0000</pubDate>
 <dc:creator>Paolo Ciampi</dc:creator>
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</item>
<item>
 <title>Sorpresa, le Maldive non sono solo quel mare</title>
 <link>http://www.lobodilattice.com/blog/sorpresa-maldive-non-sono-solo-quel-mare</link>
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&lt;div class="separator"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Vl3SdzCBfWY/UW-tdmLvoeI/AAAAAAAAFJs/2y0X0eN0eSY/s1600/maldive.jpg" imageanchor="1"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-Vl3SdzCBfWY/UW-tdmLvoeI/AAAAAAAAFJs/2y0X0eN0eSY/s1600/maldive.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Succede con le mete più frequentate dal turismo internazionale, succede soprattutto con un posto come le Maldive, che per tutti o quasi tutti è soltanto il suo mare da favola, la barriera corallina, il sogno di un bungalow sotto le palme o di un resort di lusso per un viaggio di nozze.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E' successo anche per me, che anni fa trascorsi una settimana in un isolotto dell'arcipelago che in 20 minuti si girava per intero a piedi, oziando da mattina a sera. In camera c'era anche la tv con la Rai. L'idea che le Maldive fosse anche un paese con una sua storia e una sua cultura mi sa che non mi sfiorò nemmeno. O forse riuscii ad accantonarla alla svelta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Succede con tutti o quasi tutti, ma per fortuna non è successo con Marco Carnovale, viaggiatore scrittore, che le Maldive non solo le ha girate in lungo e in largo e a più riprese, ma a provato a cercarle anche sugli scaffali delle librerie. E sorpresa, un posto che può più o meno contare su un milione di presenze turistiche all'anno è pressoché assente dagli scaffali. Davvero, come se le Maldive fossero solo quel sogno, quella cartolina da invidia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un vuoto a cui ora Carnovale pone rimedio, con il suo &lt;a href="http://www.marcocarnovale.com/"&gt;&lt;i&gt;Viaggio alle Maldive&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;. Libro intrigante, libro da autentico scrittore di viaggi, come già esplicita il sottotitolo, &lt;i&gt;Arcipelago in bilico: una non guida per svelare le isole&lt;/i&gt;.  &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una non guida, appunto, cioé un vero libro di viaggi, capace di accompagnarci nelle storie e nei luoghi delle Maldive, tra una suggestione del grande Ibn Battuta e un'esplorazione della vita complessa e trascurata della capitale Malé.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Consigliatissima per tutti coloro che vogliono saperne di più, perché c'è ozio e ozio. &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
</description>
 <category domain="http://www.lobodilattice.com/libri">libri </category>
 <pubDate>Fri, 17 May 2013 07:00:00 +0000</pubDate>
 <dc:creator>Paolo Ciampi</dc:creator>
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 <title>In un supermercato, se mi lasciassero accanto al reparto dei libri</title>
 <link>http://www.lobodilattice.com/blog/un-supermercato-se-mi-lasciassero-accanto-al-reparto</link>
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&lt;div class="separator"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-dL1kljAwmxo/UW-pR-ykVXI/AAAAAAAAFJk/ZqQf05pDx5g/s1600/concita.jpg" imageanchor="1"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-dL1kljAwmxo/UW-pR-ykVXI/AAAAAAAAFJk/ZqQf05pDx5g/s1600/concita.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Ma io non ci posso credere, davvero non ci posso credere che stiamo facendo questo a noi stessi, alla nostra storia, a quello che siamo.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;Ai miei genitori non so come spiegarlo che se proprio non posso fare nemmeno la maestra vorrei aprire una libreria, se non fosse che non ho i soldi per farlo e comunque dopo dieci minuti verrebbero a chiedermi il pizzo.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;Però davvero, farei la commessa in una libreria.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;Anche in un supermercato, se mi lasciassero accanto al reparto dei libri.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;Mi immagino che andrei dalle donne che fanno la spesa, le avvicenerei raccontando loro una storia e saprei convincerle, alla fine, a comprare insieme ai saponi anche un libro.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;Mi pare un sogno. Mi pare in questo momento, sul serio, la cosa più utile e giusta che potrei fare nella vita.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;(da Concita De Gregorio, &lt;i&gt;Io vi maledico&lt;/i&gt;, testimonianza di Anna, Einaudi editore)&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
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 <category domain="http://www.lobodilattice.com/libri">libri </category>
 <pubDate>Thu, 16 May 2013 07:00:00 +0000</pubDate>
 <dc:creator>Paolo Ciampi</dc:creator>
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 <title>In Brasile, tra futuro e nazismo</title>
 <link>http://www.lobodilattice.com/blog/brasile-tra-futuro-e-nazismo</link>
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&lt;div class="separator"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-cNvzrWmTbKU/UW6yVrtG_hI/AAAAAAAAFJU/IoZsU7nnXUI/s1600/stefan.jpeg" imageanchor="1"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-cNvzrWmTbKU/UW6yVrtG_hI/AAAAAAAAFJU/IoZsU7nnXUI/s1600/stefan.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Laddove, in questi nostri tempi difficili, scorgiamo una speranza per un futuro migliore in zone semi-sconosciute, è nostro dovere additarle, indicandone le possibilità. E' per questo motivo che ho scritto questo libro.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questo modo Stefan Zweig, l'autore della &lt;i&gt;Novella degli scacchi&lt;/i&gt; e di altri splendidi libri, presentava il suo ultimo libro, così impastato, fin da queste parole, dal senso della fuga e dalla speranza di una nuova vita in un accogliente altrove.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E già questo fa pensare. Stefan Zweig è tra gli scrittori che più di tutti sembrano legati alla cara vecchia Europa sul ciglio della catastrofe. Anzi a quel sogno incastonato dentro un continente, che fu la Mitteleuropa. Un mondo forse già finito con la Grande Guerra ma che poi il nazismo annichilì con la sua barbarie.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per Stefan Zweig, ebreo di Vienna, rimase appunto solo la possibilità della fuga, l'ipotesi di una nuova vita. Per esempio in Brasile, terra tutto sommato ancora semisconosciuta dagli europei, dove forse avrebbe potuto reinventarsi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Speranza che vibra ancora nel titolo di un libro che ora la casa editrice Eliot ripropone al lettore italiano: &lt;i&gt;Brasile, terra del futuro&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E in effetti terra del futuro il Brasile lo è stata per tanti. Non per Stefan Zweig, però. Uomo che apparteneva al passato, uomo che così aveva scritto in &lt;i&gt;Il mondo di ieri&lt;/i&gt;, titolo quanto mai eloquente. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt; Inerme e impotente, dovetti essere testimone della  inconcepibile ricaduta dell'umanità in una barbarie che si riteneva da  tempo obliata e che risorgeva invece col suo potente e programmatico  dogma dell'anti-umanità.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In Brasile, il 23 febbraio 1942, si suicidò, insieme alla sua giovane moglie.  &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
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 <category domain="http://www.lobodilattice.com/libri">libri </category>
 <pubDate>Wed, 15 May 2013 07:00:00 +0000</pubDate>
 <dc:creator>Paolo Ciampi</dc:creator>
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