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	<title>Libri</title>
	
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		<title>Lo stravagante mondo di Mr. Fergesson, inedito di Philip K. Dick</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 13:58:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Malaapokalipsa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fedeli lettori di Libri 10 annunciamo ora, con sommo piacere, la prossima pubblicazione di un libro inedito del papà de La Svastisca sul sole e Ubik. A 30 dalla morte... <a class="meta-more" href="http://www.libri10.it/lo-stravagante-mondo-di-mr-fergesson-inedito-di-philip-k-dick-2980.html">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fedeli lettori di Libri 10 annunciamo ora, con sommo piacere, la prossima pubblicazione di un libro inedito del papà de La Svastisca sul sole e Ubik.</p>
<p>A 30 dalla morte di Philip K Dick (avvenuta il 2 marzo 1982) l’editore Fanucci ha deciso di ripresentare nelle librerie del nostro paese trenta dei migliori romanzi partoriti dalla geniale mente dell’autore di Blade Runner in edizione Tascabile.</p>
<p>Si comincia con un inedito che farà gola a molti, cioè Lo stravagante mondo di Mr. Fergesson, che sarà in libreria in versione pocket a partire dal prossimo &#8217;8 marzo 2012. Dovete sapere che questo inedito fa parte del gruppo di scritti di Dick che potremmo definire realistici. L’autore californiano nella  seconda parte degli anni &#8217;50 del Novecento, cercava, come molti di voi già sapranno, di ottenere un’affermazione letteraria  al di fuori del genere fantascientifico.</p>
<p>Lo stravagante mondo di Mr. Fergesson fu pubblicato per la prima volta in Inghilterra nel 1986 e solo successivamente trovò un editore in patria, pensate un po&#8217; che non fu pubblicato negli Usa prima del 2007.</p>
<p>Potremmo tranquillamente definire questo libro come una tragicommedia degli equivoci, ambientata nella baia di San Francisco alla fine degli anni &#8217;50, dove i protagonisti sono rivenditori di auto usate e agenti immobiliari, confinati nella linea sottile che separa il sogno della ricchezza dalla miseria. Possiamo qui vedere un insolito quanto interessante lavoro sociale di Dick, molto lontano dal genere e dallo stile di alcuni suoi capolavori affermati e immortalati anche nelle pellicole di successo made in Hollywood.</p>
<p>Qui infatti abbiamo Jim Fergesson, l&#8217;anziano proprietario di un garage, che sta per vendere e andare in pensione mentre Al Miller è un meccanico un po&#8217; irresponsabile che subaffitta parte del lotto di Jim&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2981" src="http://www.libri10.it/wp-content/uploads/2012/02/220px-Philip_k_dick_drawing.jpg" alt="" width="220" height="290" /></p>

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		<title>Da Gibara a Londra – La vita esule di Cabrera Infante di Gordiano Lupi</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 23:18:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Malaapokalipsa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avevamo avuto modo di intervistare Gordiano Lupi, sempre qui su Libri10 poco tempo fa su Libri10. Ora per gentile concessione dello stesso Lupi pubblichiamo un suo articolo/recensione sulla vita di... <a class="meta-more" href="http://www.libri10.it/da-gibara-a-londra-la-vita-esule-di-cabrera-infante-di-gordiano-lupi-2973.html">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><em>Avevamo avuto modo di intervistare Gordiano Lupi, sempre qui su Libri10 poco tempo fa su Libri10. Ora per gentile concessione dello stesso Lupi pubblichiamo un suo articolo/recensione sulla vita di uno dei più grandi scrittori cubani di sempre:  Guillermo Cabrera Infante.</em></div>
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<div>Guillermo Cabrera Infante nasce a Gibara il 22 aprile del 1929, povera cittadina della provincia di Oriente che ancora non ha scoperto il fascino del cinema povero di Humberto Solás. Negli anni Trenta a Gibara tutto è povero, non serve un festival cinematografico, si respira miseria frammista al profumo di salmastro che proviene dal lungomare. Oceano Atlantico, testa del Caimano che spinge le fauci in un caldo mare tropicale, diventerà  provincia di Holguín, ma adesso territorio di confine, sperduto paese lambito da venti orientali e da inclementi tempeste di pioggia. Guillermo Cabrera fa il giornalista e trasmette al figlio insieme al nome di battesimo anche la passione per la scrittura. Zoila Infante è la sua compagna di vita e di lotta politica, ché nella piccola cittadina di Gibara sono proprio loro i coraggiosi ad aprire una sezione del Partito Comunista, fondato all’Avana nel 1925 da un romantico personaggio come Julio Antonio Mella. Non è la stagione ideale per essere comunisti, sono gli anni di Machado, il dittatore più terribile della storia di Cuba. I coniugi Cabrera Infante vengono arrestati nel 1936, imputati di attività sovversive, insieme al figlioletto che ha soltanto sette anni e deve conoscere per qualche giorno i rigori d’una prigione. La polizia provinciale della dittatura machadista sono le temute Guardie Rurali, che entrano in casa Infante e fanno man bassa, armi alla mano, catturano la madre e il fratello, distruggono mobili e suppellettili, bruciano libri e incartamenti di partito. Il padre non è in casa, ma si consegnerà alla polizia di Santiago &#8211; cinquecento chilometri a sud-ovest di Gibara &#8211; appena saprà dell’arresto della moglie, mentre il bambino verrà affidato ai nonni fino al giorno della liberazione.</div>
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<div>Gibara comincia a stare stretta alla famiglia di Guillermo, la provincia non è il posto ideale per portare avanti la lotta politica, ma soprattutto non va bene per l’educazione culturale d’un figlio così promettente. L’Avana sembra la scelta giusta, vissuta come un sogno lontano, grande città affacciata sull’Oceano Atlantico, delimitata da un muro in granito, tra il mare e i sogni lontani.</div>
<div>Siamo nel 1941, Guillermo ha soltanto dodici anni quando vede per la prima volta L’Avana, città della sua formazione culturale e umana con la quale sarà sempre legato da un rapporto indissolubile. Frequenta la scuola secondaria quando un professore gli parla per la prima volta dell’Odissea, racconta il ritorno di Ulisse a Itaca e cita l’episodio del cane Argo che nel rivederlo muore per la felicità. Guillermo si emoziona moltissimo, non ha mai sentito una storia così bella, è la spinta decisiva per farlo cominciare a interessare di letteratura. Al liceo il giovane Cabrera Infante è un valente studente di storia della letteratura, non soltanto spagnola e cubana, ma di ogni tempo e latitudine. Nel 1947 s’imbatte ne El Señor Presidente, grande romanzo di Miguel Ángel Asturias, e decide di fare una sorta di parodia del capolavoro scrivendo un racconto con lo stesso titolo. Ha soltanto diciotto anni, ma riesce a usare gli stessi elementi letterari che Asturias inserisce nel testo, soprattutto ripetizioni, suoni, sillabe, assonanze, imitando lo stile. Guillermo lo spedisce a Bohemia, la rivista più popolare di Cuba, quasi come un gioco e con grande sorpresa vede pubblicare quello che lui stesso definisce uno scherzo letterario. Comincia la sua avventura tra le parole, che con il tempo si trasformerà in una professione, ma forse è meglio dire un’ossessione. Sì, perché la croce di uno scrittore è proprio quella di non poter passare una sola giornata senza aver scritto qualcosa, che sia un articolo, un pensiero, una riflessione, una pagina di romanzo, un racconto. Non ha importanza cosa, ma l’importante è scrivere.</div>
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<div>Nel 1947 Guillermo ha soltanto diciotto anni, vive le strade d’una capitale sconosciuta e famelica che così bene descriverà nelle pagine de L’Avana per un infante defunto, ama scrivere racconti e come tutti i ragazzi non sa cosa farà della sua vita. La sua prima scelta universitaria si dirige verso la facoltà di medicina, ma la corregge presto perché la materia non fa per lui, così portato al ragionamento letterario, alla giocosa intuizione della parola. Nel 1950 si iscrive alla facoltà di giornalismo &#8211; a Cuba esisteva ed esiste ancora oggi pure se a un italiano può sembrare impossibile &#8211; seguendo le orme del padre. Comprende che il suo mondo sono il cinema e la letteratura, due amori che lo accompagneranno per tutta la vita, forse i soli amori che non tradirà mai perché con le donne non sarà altrettanto fedele.</div>
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<div>A Cuba cade Machado e prende il potere Fulgencio Batista &#8211; un sergente mulatto che si autonominerà generale &#8211; in un primo tempo grazie a libere elezioni e sostenuto dal Partito Comunista, poi grazie al golpe più rapido della storia di Cuba, portato a termine a bordo di quattro auto con l’aiuto di diciassette ufficiali. Il Partito dell’Azione Unificatrice (PAU) che fa capo a Batista auspica da tempo l’imposizione di una dittatura per riportare ordine nel paese. Batista prende il potere senza spari e senza ostilità, si proclama capo di Stato senza spargere una goccia di sangue, al termine di quello che i cubani chiamano ironicamente come “il golpe del sun-sun”, alludendo a una canzone che parla del sun-sun, un discreto uccellino mattiniero. Gli scrittori non sono mai simpatici ai dittatori, rappresentano dolorose spine nel fianco, perché  il potere è come una droga e ubriacarsi di storia può essere il suo effetto peggiore. Sono parole del grande poeta cubano José Maria Heredia, morto in esilio dopo aver lottato per una Cuba libera, ma vanno bene per ogni tempo. “Nessuna poesia rovescerà mai un tiranno. Ma gli lascia un segno, a volte indelebile”, aggiunge.</div>
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<div>Guillermo Cabrera Infante scrive e lascia segni indelebili sulla pelle del tiranno, è il suo compito, la sola cosa che sa fare. Nel 1952 scrive un racconto che non piace ai censori del regime, lo considerano osceno e lo sequestrano su tutto il territorio nazionale. Guillermo come pena accessoria si vede proibire la possibilità di firmare opere di narrativa, articoli e saggi, divieto che aggira ricorrendo allo pseudonimo di G. Caín, desunto per contrazione dal suo vero nome. Il cinema diventa il suo amore più grande, forse affascina lo scrittore più della stessa letteratura, perché le immagini esprimono con immediatezza le sensazioni. Nel 1954, Guillermo diventa il giovane critico cinematografico della rivista Carteles, come racconta nel romanzo autobiografico Cuerpos divinos, uscito postumo per merito di Miriam Gómez, la seconda moglie. Firma i pezzi con lo pseudonimo che ormai lo caratterizza e che non abbandonerà mai, perché in futuro scriverà sceneggiature cinematografiche come G. Caín. Carteles sarà parte integrate della sua giovinezza, la redazione della rivista lo accoglierà fino al 1960 e sarà proprio da lì che porterà avanti amicizie e incontri sentimentali, unendo lavoro e passioni come leitmotiv della sua vita.</div>
<div>Marta Calvo è la prima moglie che sposa nel 1953 e dal matrimonio nascono le due figlie Ana e Carola, ma nel 1958 conosce l’amore della sua vita, l’attrice cubana Miriam Gómez, che sposa nel 1961, dopo aver divorziato dalla prima moglie. Non è un esempio di fedeltà Guillermo, prerogativa di molti cubani, ma Miriam Gómez sarà la sua compagna per tutta la vita, dobbiamo alla sua lungimiranza se possiamo leggere Cuerpos divinos, nonostante il romanzo racconti storie di tradimenti e di rapidi amori vissuti dallo scrittore con affascinanti ragazze avanere.</div>
<div>Guillermo Cabrera Infante è figlio di comunisti, odia Batista con tutto il cuore, lo considera un dittatore incolto e arrogante, appoggia la Rivoluzione e pensa che i barbudos di Fidel Castro porteranno una ventata d’aria nuova in una realtà asfittica. Per alcuni anni le cose vanno bene, viene nominato direttore del Consiglio Nazionale della Cultura, dirigente dell’Istituto del Cinema e vice direttore della rivista Revolución, diretta da Carlos Franqui. Cabrera Infante dirige il supplemento letterario, il mitico Lunes de Revolución che ancora oggi è ben impresso nell’immaginario collettivo se si pensa che un giovane cubano come Orlando Pardo Lazo intitola il suo irriverente blog Lunes de Post Revolución. La rivista e il suo supplemento sono destinate alla chiusura. Troppo indipendenti e idealiste, lontane anni luce dalle idee di Fidel Castro che non tiene in nessun conto le istanze di libertà e di sviluppo culturale. L’intellettuale deve restare nel solco tracciato dalla Rivoluzione, come avrebbe capito alcuni anni dopo anche Heberto Padilla, condannato e isolato per il coraggioso Fuera del juego. Tra Guillermo Cabrera Infante e il regime instaurato da Fidel Castro non può che esserci una breve luna di miele, al termine della quale i sogni si trasformeranno in realtà e ognuno prenderà la sua strada. Un cortometraggio del 1960 che descrive il modo di divertirsi di un gruppo di avaneri è la pietra dello scandalo, perché è girato da Orlando Jiménez Leal e da Sabá Cabrera, fratello dello scrittore. Fidel Castro non lo apprezza, non ha scopi didattici, non serve a educare alla rigida morale comunista, anzi, mostra al pubblico comportamenti riprovevoli. Nel 1961 il cortometraggio viene sequestrato e proibito, così Guillermo vive nei panni del fratello una situazione negativa già provata sulla sua pelle ai tempi di Batista. Si rende conto che la censura esiste ancora, purtroppo, forse più forte di prima, la sola differenza è che altri detengono il potere, ma gli intellettuali danno sempre fastidio. Guillermo polemizza con la decisione sulle pagine di Lunes de Revolución, ma ottiene l’effetto che la rivista viene fatta chiudere al più presto. Fidel ha già pronto il quotidiano del partito unico che si chiamerà Granma e il supplemento settimanale Juventud Rebelde, anima dei giovani comunisti. Sarà questa la nuova stampa cubana, insieme a Trabajadores, rivista del sindacato unico, chiusa a ogni libera espressione del pensiero e orientata da direttive governative.</div>
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<div>Gli intellettuali non godono di nessuna libertà con la Rivoluzione. Fidel Castro lo dice con chiarezza in una frase del famoso discorso Parole agli intellettuali, pronunciato il 30 giugno 1961: “All’interno della Rivoluzione è consentito tutto. Fuori della Rivoluzione, niente!”. Di fatto questa frase sancisce l’esilio di Guillermo Cabrera Infante, inviato a Bruxelles come addetto culturale dell’ambasciata cubana perché scomodo in patria. In Belgio scrive Un oficio del siglo XX (1963), vive per tre anni nella capitale insieme alle due figlie e alla seconda moglie Miriam Gómez. Certo, il Belgio per un cubano sembra proprio l’altra faccia della Luna, ma lui accetta la nuova destinazione di buon grado. Torna a Cuba nel 1965, in seguito alla morte improvvisa della madre, ma viene arrestato dal controspionaggio e trattenuto a Cuba per quattro mesi. Guillermo si rende conto di quanto sia cambiata L’Avana, trasformata dalla dittatura in una città triste, percorsa da uomini e donne che vagano senza meta come zombi. Non riconosce più quella città piena di luci e di vita che aveva lasciato per trasferirsi a Bruxelles. Comprende che non potrà più vivere a Cuba e gli resta come unica scelta un esilio definitivo. Vive a Madrid e a Barcellona, ma la Spagna non è il luogo ideale, perché governa un dittatore come Franco, che non lo vede di buon occhio. La scelta definitiva è Londra, così diversa dalla sua Avana, ma almeno è una terra libera, dove si parla una lingua sconosciuta che imparerà così bene da poter scrivere romanzi e articoli in inglese. Cabrera Infante si sente solo senza la sua gente, perché ama il popolo cubano come fa capire in Tre tristi tigri, un romanzo di complessa lettura, scritto nei diversi dialetti che si parlano a Cuba, facendo ricorso a una serie di giochi di parole e di significati che si rincorrono tra loro. L’autore ama questo modo di scrivere e lo utilizza per far capire il profondo legame con la terra che l’ha generato, un’isola che fa del caos il suo stile di vita, abitata da persone che affrontano l’esistenza con disinvoltura, senza programmi, burlandosi della realtà, invece di accettarla drammaticamente, trasformandola in un’occasione per sorridere.</div>
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<div>Nel 1968 la rivista Primera Plana realizza una serie di interviste a scrittori latinoamericani che vivono in Europa ed è in quella occasione che Cabrera Infante esprime pubblicamente le sue perplessità sulle contraddizioni di Cuba e del castrismo. È la prima volta che racconta il suo nuovo incontro con un’Avana triste e sgradevole, ma lo fa con la stampa internazionale e la cosa non passa sotto silenzio in patria. Cabrera Infante è espulso dall’Unione degli Scrittori e degli Artisti di Cuba (UNEAC) e dichiarato traditore della patria. Lo scrittore ha deciso che il suo futuro dovrà essere libero da vincoli e da regimi assoluti, la sola cosa che gli interessa è potersi esprimere senza remore di sorta. L’ostracismo di Fidel Castro serve soltanto a rendere amaro il suo soggiorno distante che si protrarrà fino alla morte.</div>
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<div>Nel 1968 pubblica a Londra Tres tristes tigres (Tre tristi tigri), primo romanzo di successo, da lui definito scherzosamente TTT e in origine intitolato Ella cantaba boleros (Lei cantava boleri). Il romanzo è una nuova versione leggermente modificata del vecchio lavoro Vista del amanecer en el trópico (Visione di un’alba tropicale) e si caratterizza per l’uso ingegnoso del linguaggio che introduce molti cubanismi presi dal parlato, oltre a basarsi su continui riferimenti e citazioni di altre opere letterarie. Tre tristi tigri racconta la vita notturna di tre giovani nell’Avana del 1958, ma nonostante tutto l’opera viene qualificata dal governo cubano come controrivoluzionaria e vietata su tutto il territorio nazionale. Il destino di un vero scrittore è quello di essere inviso al potere, Cabrera Infante non fa eccezione alla regola e come novello Heredia lascia un segno indelebile sul volto del tiranno.</div>
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<div>La vita di Cabrera Infante scorre nella grigia Londra tra le passioni di sempre, scrittura e cinema, abbozza sceneggiature, scrive The Lost City, il film della sua vita realizzato da Andy Garcia che non farà in tempo a vedere. Non tornerà mai più a Cuba, fedele come pochi alle sue idee e a una rigida dirittura morale. Vive per le sue opere e per il cinema, polemista eccellente, ironico manipolatore del linguaggio, lavoratore infaticabile della parola.</div>
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<div>Nel 1970 l’amore tra Guillermo Cabrera Infante e il cinema diventa realtà consolidata perché lo scrittore si trasferisce a Hollywood dove si dedica a sceneggiature interessanti come quella del film tratto da Sotto il vulcano di Malcom Lowry, ma la sceneggiatura della sua vita è dedicata a un’isola che non rivedrà. Nel 1972, Tre tristi tigri viene tradotto in inglese ed è pubblicato a Londra con il titolo Three trapped tigers. Forse il riconoscimento letterario è un’anticipazione della cittadinanza britannica che ottiene nel 1979, anche se la sua opera fondamentale si apprezza a fondo soltanto in spagnolo.</div>
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<div>Il Premio Cervantes che gli viene assegnato nel 1997 riconosce la sua grandezza nell’ambito della letteratura ispanica e non ci sono dittatori né ostracismi che tengano. Cabrera Infante è uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi che si sono espressi in lingua spagnola. Nel 2003 fa in tempo a ottenere il Premio Internazionale della Fondazione Cristóbal Gabarrón per la letteratura. Poi la salute non lo assiste, viene ricoverato più volte al Chelsea and Westminster Hospital di Londra in seguito alla frattura di un’anca. In ospedale contrae una setticemia e muore proprio di quella malattia, il 21 febbraio del 2005, all’età di 75 anni. A Cuba non viene neppure data la notizia della sua morte, ma verrà il giorno in cui qualcuno dovrà fare i conti con la storia e riparare a troppi torti.</div>
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<div>“Mi spinsero alla fuga la svolta totalitaria, la censura, i processi e le condanne contro gli oppositori politici che avevano partecipato alla guerriglia. Come molti cubani credetti nelle buone intenzioni di Castro fino a quando, dopo averle promesse per aprirsi la strada verso il potere, disse che le elezioni democratiche erano superflue. Tardai qualche anno nel disfarmi dei legami perché è molto più difficile abbandonare il proprio paese che rinunciare all’appartenenza a un partito. E, per me, a quell’epoca, uscire dal partito poteva significare solo l’esilio, un lunghissimo esilio”.</div>
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<p><em>Questo racconto è stato pubblicato sulla rivista cubana VOCES,numero 13 &#8211; febbraio 2012, diretta da Orlando Pardo Lazo e Yoani Sanchez, ed è stato pubblicato su gentile concessione dell’autore, Gordiano Lupi</em></p>
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<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2974" src="http://www.libri10.it/wp-content/uploads/2012/02/Guillermo_Cabrera_Infante.jpg" alt="" width="429" height="286" /></p>
</div>

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		<title>Prima di San Remo: Celentano e Rivoluzione di Epish Porzion</title>
		<link>http://www.libri10.it/prima-di-san-remocelentano-e-rivoluzione-di-epish-porzion-2965.html</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 09:02:28 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>In attesa dell&#8217;ultimo grande show di Adriano Celentano, previsto stasera nella puntata finale del Festival della Canzone Italiana, abbreviato in quel di San Remo, tra una predica scandalosa e una ancora più scandalosa, ecco che arriva nelle librerie del nostro Bel Paese Celentano &amp; Rivoluzione, il nuovo docu-libro che indaga sul Molleggiato.</p>
<p>Tra gli scaffali delle librerie d&#8217;Italia c&#8217;è, da qualche giorno, Celentano &amp; Rivoluzione, pubblicato da Chinaski Edizioni, il nuovo libro di Epìsh Porzion dedicato al Molleggiato più famoso. In pieno svolgimento della kermesse sanremese, Chinaski Edizioni ha quindi voluto dedicare un nuovo volume al più controverso artista italiano di sempre. Dalla miseria di una famiglia di immigrati che attraversa la guerra al mestiere di orologiaio, dalla scoperta del rock’n’roll all’incontro con la fede, senza dimenticare  successi musicali, film, spettacoli televisivi e prese di posizione discusse dai media di tutta la nazione. Questo e molto altro è Adriano Celentano, la sola vera grande icona musicale partorita dal nostro paese negli ultimi cinquant’anni.</p>
<p>Sullo sfondo di un’Italia che sta cadendo, letteralmente, a pezzi, la mente analitica dell&#8217;autore scava nell’esistenza del Molleggiato, raccontando la vita, l’arte, l’impegno, le esternazioni e la visione assolutamente unica dell’autodefinitosi “Re degli Ignoranti”. Un libro unico nel suo genere che -attraverso interviste, ricostruzioni storiche, lunghi silenzi e polemiche- cerca di rispondere alla più semplice delle domande: chi è e cosa pensa davvero Adriano Celentano?</p>
<p>Un Istant book? Forse ma che si preoccupa di approfondire un argomento che è, in qualche modo, sulla bocca di tutti. D&#8217;istantaneo, senza ombra di dubbio alcuno, ha i tempi d&#8217;uscita, utili per cavalcare l&#8217;onda delle famose polemiche di Celentano, per il resto è un volume che potrebbe diventare un ever green tra tutti i fan del Molleggiato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-2966" src="http://www.libri10.it/wp-content/uploads/2012/02/celentano-e-rivoluzione-libro-500x336.jpg" alt="" width="500" height="336" /></p>

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		</item>
		<item>
		<title>4 milioni di dollari per le memorie di Amand Knox</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 08:57:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Malaapokalipsa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Biografie]]></category>
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		<description><![CDATA[Chi si ricorda di Amanda Knox? In Italia penso tutti, ma proprio tutti visto che i media nazionali le hanno sempre regalato tanto e troppo spazio. La Knox, riassumendo molto... <a class="meta-more" href="http://www.libri10.it/4-milioni-di-dollari-per-le-memorie-di-amand-knox-2958.html">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi si ricorda di Amanda Knox? In Italia penso tutti, ma proprio tutti visto che i media nazionali le hanno sempre regalato tanto e troppo spazio.</p>
<p>La Knox, riassumendo molto in breve è una delle protagoniste del processo di Perugia, coinquilina della studentessa inglese Meredith Kercher. Amanda fu accusata in un primo momento, dell&#8217;omicidio della Kercher, per poi essere assolta. Durante il periodo di detenzioni nelle carceri italiane la bella studentessa di Seattle ha pensato bene di tenere un diario, a detta di alcuni, molto puntuale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ora questo diario sta addirittura per essere pubblicato e in America è scattata una sorta d&#8217;asta tra le major dell&#8217;editoria a stelle e strisce per aggiudicarsi i diritti di questo testo.</p>
<p>Knox che fa rima con Fox, volpe in inglese, nell&#8217;aspetto commerciale è tutt&#8217;altro che una sprovveduta tanto che per piazzare questo suo istant memoriale partorito in quel di Perugia ha pensato bene di ingaggiare un agente letterario considerato un vero e proprio guru nell&#8217;ambiente, cioè Robert Barnett, che nella sua carriera si era già occupato di negoziare i diritti delle memorie di personaggi del calibro di presidenti ed ex presidenti come Barack Obama, Bill Clinton e George W. Bush.</p>
<p>“ Tutti si innamorano di lei. E soprattutto tutto il mondo ha parlato di questa vicenda, ma nessuno ha sentito cos&#8217;ha da dire Amanda”. Così ha commentato una rappresentante della Harper &amp; Collins, casa editrice che si è aggiudicata i diritti dell&#8217;opera per 4 milioni di dollari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Già dal paese de Il Milione di Marco Polo e Le Mie Prigioni di Silvio Pellico, entrambi scritti in periodo di detenzione, ecco arrivare questo altro &#8220;prezioso&#8221; volume.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2960" src="http://www.libri10.it/wp-content/uploads/2012/02/220px-Corrado_maria_daclon_-_amanda_knox.jpg" alt="" width="220" height="151" /></p>

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		<item>
		<title>Pane Nostro di Pedrag Matvejevic</title>
		<link>http://www.libri10.it/pane-nostro-di-pedrag-matvejevic-2954.html</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 19:36:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Malaapokalipsa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Pedrag Matvejevic]]></category>
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		<description><![CDATA[Il pane: siamo abituati a trovarlo sulle nostre tavole ogni giorno e a invocarlo, quotidianamente, nelle nostre preghiere. Senza ombra di dubbio alcuno è qualcosa che, per troppo tempo, abbiamo... <a class="meta-more" href="http://www.libri10.it/pane-nostro-di-pedrag-matvejevic-2954.html">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il pane: siamo abituati a trovarlo sulle nostre tavole ogni giorno e a invocarlo, quotidianamente, nelle nostre preghiere. Senza ombra di dubbio alcuno è qualcosa che, per troppo tempo, abbiamo dato per scontato, privandolo del suo vero valore.</p>
<p>A ridare la giusta importanza a questo elemento ci ha pensato ora il grande accademico croato Pedrag Matvejevic. In questo suo saggio la cui stesura l&#8217;ha impegnato vent&#8217;anni l&#8217;autore divulga, affabulando, la grande leggenda del mito pane,  già perché questo prodotto finale del grano è presente in ogni cultura, in ogni leggenda ed è arrivato ad assumere notevoli significati religiosi, com&#8217;è noto anche nel cristianesimo.</p>
<p>Ma il pane, come già detto, è presente ovunque da Gilgamesh, il poema epico babilonese in poi, lungo il cammino spirituale e culturale dell&#8217;umanità.</p>
<p>Matvejevic narra, comunica, in una prosa calda e semplice, quasi fragrante, come solo il pane sa essere questa grande epopea che ogni giorno troviamo sulla nostra tavola.</p>
<p>«Il pane è la manna della terra.  Predrag Matvejevic´ narra il grandioso vagabondaggio del grano,<br />
la lunga selezione e specializzazione trasmessa dalle generazioni.»<br />
Dalla Postfazione di Erri De Luca</p>
<p>«Ciascuno troverà in queste pagine pane per la sua fame: sia essa anelito di fede o attesa di giustizia, sia stupore per il seme che cresce misteriosamente oppure curiosità di ripercorrere le infinite «vie» nel tempo e nello spazio di questo cibo che nasce dalla stanzialità del contadino, sia ancora desiderio di conoscere la feconda fantasia dell&#8217;uomo che ha saputo dare forme e consistenze sempre diverse a quell&#8217;unico alimento così da renderlo appetibile e accessibile nelle situazioni più disparate.»<br />
Dalla Prefazione di Enzo Bianchi, autore di Il pane di ieri</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nuova Biblioteca Garzanti<br />
Prefazione di Enzo Bianchi.<br />
Postfazione di Erri De Luca.</p>
<p>Traduzione dal croato di Silvio Ferrari.</p>
<p>Con 56 illustrazioni a colori.</p>
<p>238 pagine<br />
€ 18.60<br />
ISBN 978881159774-2</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2955" src="http://www.libri10.it/wp-content/uploads/2012/02/9788811597742.jpg" alt="" width="142" height="212" /></p>

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		<title>Tutto sui Beatles di Guido Michelone</title>
		<link>http://www.libri10.it/tutto-sui-beatles-di-guido-michelone-2944.html</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 06:55:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Malaapokalipsa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il mito dei quattro baronetti di Liverpool diventati leggenda grazie a canzoni leggendarie come Hej Jude, Yesterday, Yellow Submarine, Across the Universe, Here comes the Sun, Help, Michelle,   etc&#8230;rivive... <a class="meta-more" href="http://www.libri10.it/tutto-sui-beatles-di-guido-michelone-2944.html">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mito dei quattro baronetti di Liverpool diventati leggenda grazie a canzoni leggendarie come Hej Jude, Yesterday, Yellow Submarine, Across the Universe, Here comes the Sun, Help, Michelle,   etc&#8230;rivive in questo volume di Guido Michelone, intitolato per l&#8217;appunto Tutto sui Beatles, pubblicato tempo fa da Barbera Editore.</p>
<p>La quarta di copertina, nero su bianco come non si fa da tempo, strilla malinconicamente: &#8220;Le canzoni, gli album, i ricordi, le parole, i film di quattro ragazzi che hanno cambiato la vita ad intere generazioni e continuano ad essere amati dai giovani di tutto il pianeta. Informazioni, curiosità, aneddoti, sul gruppo rock, più amato, imitato, lodato, di tutto i tempi&#8221;.</p>
<p>Già perché l&#8217;opera di Michelone si prefigge uno scopo non semplice, raccontare, divulgare e avvicinare ai Beatles, oggi, dopo milioni e milioni di documenti successivi prodotti su ogni supporto multimediale e non. I fan più sfegatati conoscono tutto, ma proprio tutto a memoria del quartetto e non c&#8217;è aneddoto inedito che possa tenere in grado di accontentarli mentre i neofiti sono alla ricerca di un Abc Beatles non troppo approfondito ed è qui, nel mezzo che sta di virtù che ben si colloca questo lavoro. Appassionato e spassionato ha il gran pregio, recuperando testimonianze del mondo della musica italiana, di raccontarci i nostri Beatles, cioè quello che di loro perveniva e veniva recepito nelle borgate di Roma o delle periferie di Milano. Unica pecca,giusto dirlo, l’editing un po&#8217; troppo frettoloso.</p>
<p>Non ci resta che augurarvi buona lettura e buon ascolto!</p>
<p>Titolo Tutto sui Beatles</p>
<p>Autore Michelone Guido</p>
<p>Barbera editore</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2945" src="http://www.libri10.it/wp-content/uploads/2012/02/9788878992108g.jpg" alt="" width="159" height="240" /></p>

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		</item>
		<item>
		<title>San Valentino, libri e versi d’amore</title>
		<link>http://www.libri10.it/san-valentino-libri-e-versi-damore-2936.html</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 12:26:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Malaapokalipsa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
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		<category><![CDATA[poesie]]></category>
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		<description><![CDATA[San Valentino è il giorno degli innamorati e se qualcuno di voi sta pensando di regalare qualche libro o semplice qualche verso al suo amato o alla sua amata questo... <a class="meta-more" href="http://www.libri10.it/san-valentino-libri-e-versi-damore-2936.html">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>San Valentino è il giorno degli innamorati e se qualcuno di voi sta pensando di regalare qualche libro o semplice qualche verso al suo amato o alla sua amata questo è l’articolo che fa per voi. Oggi vi consigliamo infatti alcuni libri di poesie d’amore da regalare o utili per estrarre versi universali da regalare alla vostra persona speciale, l’ideale per scaldare questo freddo San Valentino, arrivato come non mai con un clima invernale.</p>
<p>Cominciamo con il consigliarvi Poesie d’amore e libertà di Jacques Prévert, un’antologia di tutte le più belle poesie d’amore del grande poeta francese. Per un amore che vuol commuovere. Poesie d’amore di Nazim Hickmet raccoglie invece versi sensuali e trasparenti, ideali per un amore deciso. Amore di Paolo Coelho è invece il libro che fa per voi se siete alla ricerca di versi romanticamente classici.</p>
<p>Infine vi riportiamo una poesia della Szymborska, Amore a prima vista, che potete trovare su La gioia di scrivere. Tutte le poesie (1945-2009). Testo polacco a fronte Szymborska Wislawa, 2009, Adelphi,  a cura di Marchesani P.<br />
Sono entrambi convinti<br />
che un sentimento improvviso li unì.<br />
E&#8217; bella una tale certezza<br />
ma l&#8217;incertezza è più bella.</p>
<p>Non conoscendosi prima, credono<br />
che non sia mai successo nulla fra loro.<br />
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi<br />
dove da tempo potevano incrociarsi?</p>
<p>Vorrei chiedere loro<br />
se non ricordano<br />
una volta un faccia a faccia<br />
forse in una porta girevole?<br />
uno &#8216;scusi&#8217; nella ressa?<br />
un &#8216;ha sbagliato numero nella cornetta?<br />
- ma conosco la risposta.<br />
No, non ricordano.</p>
<p>Li stupirebbe molto sapere<br />
che già da parecchio<br />
il caso stava giocando con loro.</p>
<p>Non ancora del tutto pronto<br />
a mutarsi per loro in destino,<br />
li avvicinava, li allontanava,<br />
gli tagliava la strada<br />
e soffocando un risolino<br />
si scansava con un salto.</p>
<p>Vi furono segni, segnali,<br />
che importa se indecifrabili.<br />
Forse tre anni fa<br />
o il martedì scorso<br />
una fogliolina volò via<br />
da una spalla all&#8217;altra?<br />
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.<br />
Chissà, era forse la palla<br />
tra i cespugli dell&#8217;infanzia?</p>
<p>Vi furono maniglie e campanelli<br />
in cui anzitempo<br />
un tocco si posava sopra un tocco.<br />
Valigie accostate nel deposito bagagli.<br />
Una notte, forse, lo stesso sogno,<br />
subito confuso al risveglio.</p>
<p>Ogni inizio infatti<br />
è solo un seguito<br />
e il libro degli eventi<br />
è sempre aperto a metà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di seguito trovate una lettura della suddetta poesia presente sul canale You Tube di Illasa82.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2939" src="http://www.libri10.it/wp-content/uploads/2012/02/images-3.jpg" alt="" width="269" height="187" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;<br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=6SCMa886LQg">http://www.youtube.com/watch?v=6SCMa886LQg</a></p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/aAcCtml85lixwg5fNedGu_zvOjU/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/aAcCtml85lixwg5fNedGu_zvOjU/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/aAcCtml85lixwg5fNedGu_zvOjU/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/aAcCtml85lixwg5fNedGu_zvOjU/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/libri10/~4/cOn_or3vEpc" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Classifica dei libri più venduti, aggiornata al 13 febbraio 2012</title>
		<link>http://www.libri10.it/classifica-dei-libri-piu-venduti-aggiornata-al-13-febbraio-2012-2931.html</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 12:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Malaapokalipsa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Classifica Libri]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[2012]]></category>
		<category><![CDATA[classifica]]></category>
		<category><![CDATA[febbraio]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
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		<description><![CDATA[Solamente due new entry in classifica, sarà per colpa del freddo o dell’immutabilità di un mondo di lettori poco aperto alle novità abituato, com’è a rifugiarsi nel nome e nell’etichetta... <a class="meta-more" href="http://www.libri10.it/classifica-dei-libri-piu-venduti-aggiornata-al-13-febbraio-2012-2931.html">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Solamente due new entry in classifica, sarà per colpa del freddo o dell’immutabilità di un mondo di lettori poco aperto alle novità abituato, com’è a rifugiarsi nel nome e nell’etichetta del best seller di turno.</p>
<p>Immancabilmente troviamo infatti in classifica i soliti noti: Fabio Volo, Margaret Mazzantini, Pierre Dukan, Patricia Cornwell, Nicholas Sparks Andrea Camilleri e Marco Malvadi. Purtroppo, c’è poco  da sorprendersi.</p>
<p>E quel poco di sorprendente ce lo porta  Amy Bratley, giovane scrittrice esordiente scoperta e proposta nel nostro paese dai tipi di Newton Compton. Un libro che, in termini di classifica, guarda tutti dall’altro in basso, frutto di una storia semplice e incantevole, ricca di sentimenti candidi in grado di scaldare animo e cuore di queste gelate giornate invernali.</p>
<p>Passando alle new entry  settimanali troviamo due libri lontanissimi tra loro, cioè un saggio e una biografia.</p>
<p>Uscita di sicurezza è il saggio di Giulio Tremonti, l’ex ministro dell’economia cerca di spiegare in queste sue pagine la crisi e i suoi possibili scenari offrendo qualche soluzione.</p>
<p>Auschwitz. Ero il numero 220543 entra invece in classifica spinto dal Giorno della Memoria.</p>
<p>Di seguito trovate la classifica aggiornata al 13 febbraio 2012, in Italia, forse, qualcuno o qualcosa legge anche così, tra giallisti, dietologi e politici:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>1 Amore, zucchero e cannella, Amy Bratley, Newton Compton</p>
<p>2 Il diavolo, certamente, Andrea Camilleri, Mondadori</p>
<p>3 La carta più alta, Marco Malvaldi, Sellerio</p>
<p>4 Uscita di sicurezza, Giulio Tremonti, Rizzoli</p>
<p>5 Nebbia rossa,Patricia Cornwell, Mondadori</p>
<p>6 Le prime luci del mattino, Fabio Volo, Mondadori</p>
<p>7  Auschwitz. Ero il numero 220543, Denis Avey, Rob Broomby, Newton Compton</p>
<p>8 La dieta Dukan, Pierre Dukan, Sperling &amp; Kupfer</p>
<p>9 Il meglio di me, Nicholas Sparks, Frassinelli</p>
<p>10 Mare al mattino, Margaret Mazzantini, Einaudi</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2932" src="http://www.libri10.it/wp-content/uploads/2012/02/images-2.jpg" alt="" width="225" height="224" /></p>

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		</item>
		<item>
		<title>Bruno, il bambino che imparò a volare di Nadia Terranova e Ofra Amit</title>
		<link>http://www.libri10.it/bruno-il-bambino-che-imparo-a-volare-di-nadia-terranova-e-ofra-amit-2925.html</link>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 21:39:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Malaapokalipsa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Novità libri]]></category>
		<category><![CDATA[Il bambino che imparò a volare di Nadia Terranova]]></category>
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		<category><![CDATA[Ofra Amit]]></category>
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		<description><![CDATA[Chi di voi si ricorda di Bruno Schulz?Lo scrittore ebreo polacco autore de Le Botteghe Color cannella, romanzo considerato cool da fior fiori di scrittori, diventato un vero e proprio... <a class="meta-more" href="http://www.libri10.it/bruno-il-bambino-che-imparo-a-volare-di-nadia-terranova-e-ofra-amit-2925.html">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi di voi si ricorda di Bruno Schulz?Lo scrittore ebreo polacco autore de Le Botteghe Color cannella, romanzo considerato cool da fior fiori di scrittori, diventato un vero e proprio  oggetto di culto grazie anche alle opere di David Grossman, Cynthia Ozick e in Italia Ugo Riccarelli?</p>
<p>Schulz è famoso anche per la sua frase “Maturare fino all’infanzia” e ora a raccontarci una nuova versione della sua maturazione artistica ci hanno pensato Nadia Terranova e Ofra Omit, quest’ultima illustratrice, autrici di Bruno, il Bambino che imparò a volare, volume per bambino o per ogni bambino che è in noi.</p>
<p>&#8220;Un bambino, ebreo. La grossa testa lo rende incerto e impacciato nei movimenti, il carattere è schivo e introverso. Curioso e attento a ogni cosa che lo circonda, è affascinato dalle eccentriche stravaganze del padre, dalle sue stupefacenti metamorfosi. Lo perderà anzitempo, ma, non volendosene separare del tutto, farà rivivere nei suoi disegni e nei suo scritti la straordinaria capacità paterna di riconoscersi e identificarsi in ogni oggetto, in ogni animale, in ogni persona. Fino a una giornata d’autunno del 1942, quando un ufficiale nazista lo ucciderà per strada, nel ghetto di Drohobycz, una piccola città della Galizia Orientale. Attraverso la scrittura commovente ed essenziale di Nadia Terranova e le suggestive immagini di Ofra Amit, un libro che ci conduce nel mondo fantastico di uno dei più grandi scrittori polacchi, Bruno Schulz.</p>
<p>Bruno</p>
<p>Il bambino che imparò a volare</p>
<p>Di Nadia Terranova, Ofra Amit</p>
<p>gennaio 2012</p>
<p>dai 10 anni in su, pagine 40, cm. 21 x 30,5</p>
<p>isbn 978-88-96806-23-4, € 16,00</p>
<p>Orecchio Acerbo Editore</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2926" src="http://www.libri10.it/wp-content/uploads/2012/02/Bruno_cover.jpg" alt="" width="172" height="250" /></p>

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		<title>Fazi Editore lancia One Euro, collana di e-book</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 13:47:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Malaapokalipsa</dc:creator>
				<category><![CDATA[E-Book]]></category>
		<category><![CDATA[e-book. fazi]]></category>
		<category><![CDATA[euro]]></category>
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		<description><![CDATA[A schierarsi ora, nella guerra dell’e-book, è la Fazi, casa editrice italiana, che sembra propendere, o almeno, intenzionata a non trascurare l’importanza odierna del compresso volume digitale. Lo annuncia la stessa... <a class="meta-more" href="http://www.libri10.it/fazi-editore-lancia-one-euro-collana-di-e-book-2918.html">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A schierarsi ora, nella guerra dell’e-book, è la Fazi, casa editrice italiana, che sembra propendere, o almeno, intenzionata a non trascurare l’importanza odierna del compresso volume digitale.</p>
<p>Lo annuncia la stessa casa editrice, dal suo profilo ufficiale, su Facebook, il famoso e onnipresente Social Network: &#8220;Fazi Editore lancia una nuova collana One Euro in formato e-book. Il primo libro è un pamphlet scritto da Elido Fazi, La Terza Guerra mondiale? La verità sulle banche, Monti e l&#8217;Euro&#8221;. Questo è dunque il primo di  una serie di testi, disponibili in edizione italiana e inglese, pensati per fornire una cornice chiara e sintetica attraverso la quale interpretare le sfide poste in essere dalla crisi economica e politica.</p>
<p>La scheda dell&#8217;e-book in questione è la seguente:</p>
<p>&#8220;È vero che la crisi finanziaria di Wall Street del 2008 è stata peggiore di quella del 1929? Perché Andrea Camilleri ha dichiarato sabato 21 gennaio al nuovo programma di Serena Dandini su La7 che è scoppiata la terza guerra mondiale, per ora solo in versione soft? E perché un finanziere come George Soros, uno che viene ancora oggi ricordato come “colui che spezzò la schiena alla Banca d&#8217;Inghilterra nel 1992”, dichiara che Lloyd Blankfein, il capo della Goldman Sachs, non è soltanto un uomo avido e poco illuminato, ma il “male assoluto”, come il nazismo e il comunismo? Cosa ne pensa Mario Monti, per anni consulente della Goldman Sachs? Soprattutto, possono gli Stati Uniti – che sono il paese più indebitato al mondo e il meno competitivo in assoluto se si guarda alla differenza tra importazioni e esportazioni – uscire dalla situazione economica in cui si trovano senza innescare una guerra? Perché il Presidente Obama ha firmato il 31 dicembre del 2011 una legge per punire qualunque organizzazione faccia transazioni con la Banca Centrale dell&#8217;Iran, che ha avuto l&#8217;ardire di aprire una Borsa del petrolio dove si tratta in euro e altre valute, ma non in dollari? Ecco alcuni dei i temi affrontati in questo pamphlet, scritto di getto analizzando le cause più profonde della crisi americana e di quella europea in un contesto in cui si trovano alla ribalta gli interessi di paesi come la Cina e l&#8217;India&#8221;.</p>
<p>Come detto potete cominciare a scaricare a partire da un euro, un prezzo irrisorio, più o meno quello di un caffè. Che sia davvero questa la ricetta giusta per vincere la guerra dell&#8217;e-book, cioè presentare testi sull&#8217;attualità a prezzi decisamente economici, più economici di un giornale facendo diventare l&#8217;e-book un prolungamento dell&#8217;informazione on-line, ma decisamente più approfondito? Ai posteri l&#8217;ardua sentenza.</p>
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<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2919" src="http://www.libri10.it/wp-content/uploads/2012/02/1197.jpg" alt="" width="153" height="191" /></p>

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