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	<title>Libri su libri</title>
	
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	<description>Il vizio di leggere</description>
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		<title>Ricomincio da te di Eloy Moreno</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 05:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
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		<category><![CDATA[corbaccio editore]]></category>
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		<description><![CDATA[<a href="http://librisulibri.it/2012/04/26/ricomincio-da-te-di-eloy-moreno/ricominciodate/" rel="attachment wp-att-10337"><img class="alignleft size-medium wp-image-10337" title="ricominciodate" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2012/04/ricominciodate-63x100.jpg" alt="" width="63" height="100" /></a><em><strong>Ricomincio da te di Eloy Moreno (Corbaccio)</strong> è un recente caso editoriale che oltre ad una buona lettura regala speranza e fiducia agli scrittori sconosciuti. Sapete perché?</em><!--more-->

<strong>Perché Eloy Moreno</strong>, una volta finito di scrivere <em><strong>Ricomincio da te</strong></em>, ha pensato di essere uno dei tanti e invece di contattare una casa editrice ha deciso di autodistribuirsi. Ha fotocopiato e rilegato personalmente copia per copia e le ha distribuite in giro. E poi.

<strong>E poi eccoci qua, a recensirlo</strong> dopo che la casa editrice spagnola <strong>Espasa</strong> ha deciso di pubblicarlo. Quindi, signori e signore, forza e coraggio. Chi vuole, e ha talento, può.

<strong>La storia di <em>Ricomincio da te</em> è la storia...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
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		//--></script></span><p><a href="http://librisulibri.it/2012/04/26/ricomincio-da-te-di-eloy-moreno/ricominciodate/" rel="attachment wp-att-10337"><img class="alignleft size-medium wp-image-10337" title="ricominciodate" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2012/04/ricominciodate-63x100.jpg" alt="" width="63" height="100" /></a><em><strong>Ricomincio da te di Eloy Moreno (Corbaccio)</strong> è un recente caso editoriale che oltre ad una buona lettura regala speranza e fiducia agli scrittori sconosciuti. Sapete perché?</em><span id="more-10336"></span></p>
<p><strong>Perché Eloy Moreno</strong>, una volta finito di scrivere <em><strong>Ricomincio da te</strong></em>, ha pensato di essere uno dei tanti e invece di contattare una casa editrice ha deciso di autodistribuirsi. Ha fotocopiato e rilegato personalmente copia per copia e le ha distribuite in giro. E poi.</p>
<p><strong>E poi eccoci qua, a recensirlo</strong> dopo che la casa editrice spagnola <strong>Espasa</strong> ha deciso di pubblicarlo. Quindi, signori e signore, forza e coraggio. Chi vuole, e ha talento, può.</p>
<p><strong>La storia di <em>Ricomincio da te</em> è la storia di molti</strong>, di coloro che sopravvivono ad una vita frettolosa, che toglie tempo agli spazi silenziosi per riempirli con lo stress, i palazzi, il traffico e l&#8217;ansia di non farcela.</p>
<p><strong>Lui, lei, il figlio piccolo. Si incrociano</strong> al mattino e alla sera, il bimbo dai nonni, la domenica sul divano, i pasti in silezio, la tv in sottofondo, un lavoro che non piace, che toglie tempo e vita da vivere con chi si ama. Scene di vita quotidiana che ognuno di noi può trovare nelle sue giornate.</p>
<p><strong>Per fortuna qualcuno, però,</strong> riesce a smettere di essere schiavo di sè stesso, della società per la quale produce e che nulla restituisce se non doveri e doveri. Il protagonista soffre, tace, piange, subisce e scappa, per chiudere il cerchio e ricominciare lì dove credeva non ci fosse più niente.</p>
<p><strong>La forza del libro è l&#8217;empatia:</strong> si soffre, ci si angoscia, si piange e ci si annoia, proprio come il protagonista. Durante il lungo preludio &#8211; un po&#8217; troppo lungo- alla fuga del protagonista ho sofferto la noia e la tristezza, per scoprire che non era la storia a trasmetterla, ma il protagonista. Il che significa che l&#8217;autore è riuscito nell&#8217;intento.</p>
<p>&#8220;<em>Che tipo di società consente che un padre veda suo figlio solo 25 minuti la mattina e altrettanti la sera? Che tipo di società consente che un bimbo di due anni si debba alzare alle sette per trasferirsi, ogni giorno, in un&#8217;altra casa?&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Filo conduttore del libro</strong> è una penna. Con l&#8217;inchiostro verde.</p>
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		<title>Lettori No, ma Lettori sul Web Sì</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 09:45:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<em>Secondo i dati ufficiali, l'Italia non legge. Ma i blog e i siti web dedicati ai libri aumentano ogni giorno.<!--more--></em>

<strong>In Italia non si legge</strong>. Lo dimostrano dati su dati e ogni giorno le lamentele in proposito si leggono ovunque. Però, però, però.

Stamattina lego <strong><a title="Libreriamo, nasce la prima Bookzine &#124; Blogosfere Cultura" href="http://cultura.blogosfere.it/2012/04/libreriamo-il-nuovo-bookzine-su-editoria-e-letteratura-in-italia-e-nel-mondo.html">la notizia</a></strong> della nascita di <strong><a title="Libreriamo Bookzine" href="http://www.libreriamo.it/">Libreriamo</a>, </strong>un'altra rivista letteraria (non la prima come recitano i vari articoli, forse è la prima definirsi così), un altro spazio sul web dedicato ai libri.

Ora, incuriosita dalla notizia, mi sono posta una domanda: ma come mai pur non essendo noi un popolo di lettori, sul web fioriscono giorno dopo giorno blog, siti, "webzine", pagine su facebook e chi più...]]></description>
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		//--></script></span><p><em>Secondo i dati ufficiali, l&#8217;Italia non legge. Ma i blog e i siti web dedicati ai libri aumentano ogni giorno.<span id="more-10329"></span></em></p>
<p><strong>In Italia non si legge</strong>. Lo dimostrano dati su dati e ogni giorno le lamentele in proposito si leggono ovunque. Però, però, però.</p>
<p>Stamattina lego <strong><a title="Libreriamo, nasce la prima Bookzine | Blogosfere Cultura" href="http://cultura.blogosfere.it/2012/04/libreriamo-il-nuovo-bookzine-su-editoria-e-letteratura-in-italia-e-nel-mondo.html">la notizia</a></strong> della nascita di <strong><a title="Libreriamo Bookzine" href="http://www.libreriamo.it/">Libreriamo</a>, </strong>un&#8217;altra rivista letteraria (non la prima come recitano i vari articoli, forse è la prima definirsi così), un altro spazio sul web dedicato ai libri.</p>
<p>Ora, incuriosita dalla notizia, mi sono posta una domanda: ma come mai pur non essendo noi un popolo di lettori, sul web fioriscono giorno dopo giorno blog, siti, &#8220;webzine&#8221;, pagine su facebook e chi più ne ha più ne metta, dedicati ai libri? Così mi sono andata a guardare la nostra modestissima <strong><a title="Blog e siti web dedicati ai libri | Un elenco" href="http://librisulibri.it/directory/blog-e-siti-web/">directory</a> </strong>e ho contato i siti, i blog eccetera che abbiamo inserito in questi 3 anni:  sono 100, più o meno, senza contare tutti quelli che ancora mancano e che piano piano andremo ad inserire (anzi, scusate il ritardo).</p>
<p>Poi sono andata a sbirciare le nostre liste su Twitter, anzi, la lista che utilizziamo di più. L&#8217;abbiamo chiamata <strong><a title="Gente di Libri" href="https://twitter.com/#!/librisulibri/gente-di-libri">Gente di Libri</a></strong>, e al momento conta 292 membri e 104 persone che la seguono. Devo ancora aggiungere una marea di persone, quindi fate un po&#8217; voi.</p>
<p>Ovviamente questi <strong>dati</strong> sono bassissimi e molto relativi, ma sorge spontanea una domanda: siamo davvero un popolo di non lettori, o i dati ufficiali non sono soliti raccogliere anche il numero di lettori da biblioteca e di libri digitali?</p>
<p>Oppure, ancora: <strong>ci piace parlar di libri</strong> senza leggerli?</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>In Tempo di Crisi, l’Ebook Salva il Libro</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 08:34:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<em>L'ebook è più economico del libro e in tempo di crisi sembra essere l'unica salvezza per i lettori accaniti.<!--more--></em>

No vi prego, non cominciate con la solita solfa del "libro insostituibile" e dell'odore della carta perché l'ho sentita talmente tante volte che mi sanguinano le orecchie. Fate un attimo finta di essere mentalmente aperti alla tecnologia o almeno a parte di essa, e seguite il mio ragionamento, che proprio sbagliatissimo non è. E se lo è, potete sempre aggiustarlo nei commenti.

Ieri sono stata in libreria.<strong> I prezzi lievitano</strong>, sul serio, una cosa immonda. Te credo, con tutte 'ste tasse e accise (che in napoletano, tra l'altro, accis' significa ucciso e c'hai accis' è un po' come dire "mi hai tolto la...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
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		//--></script></span><p><em>L&#8217;ebook è più economico del libro e in tempo di crisi sembra essere l&#8217;unica salvezza per i lettori accaniti.<span id="more-10322"></span></em></p>
<p>No vi prego, non cominciate con la solita solfa del &#8220;libro insostituibile&#8221; e dell&#8217;odore della carta perché l&#8217;ho sentita talmente tante volte che mi sanguinano le orecchie. Fate un attimo finta di essere mentalmente aperti alla tecnologia o almeno a parte di essa, e seguite il mio ragionamento, che proprio sbagliatissimo non è. E se lo è, potete sempre aggiustarlo nei commenti.</p>
<p>Ieri sono stata in libreria.<strong> I prezzi lievitano</strong>, sul serio, una cosa immonda. Te credo, con tutte &#8216;ste tasse e accise (che in napoletano, tra l&#8217;altro, accis&#8217; significa ucciso e c&#8217;hai accis&#8217; è un po&#8217; come dire &#8220;mi hai tolto la salute&#8221;), non so come fanno tutte queste case editrici a stare ancora in piedi (tiè, fai corna e tocca ferro, tanto per restare in tema di dialetti). Così, ho fatto un po&#8217; di <strong>calcoli</strong>, vediamo se vi trovate.</p>
<p>Per due miseri libri al mese (ma voi ne leggete di più, vero?), si vanno a spendere più o meno 30 euro. Prendendo ad esempio il lettore di ebook più &#8220;in voga&#8221; (e anche il più economico), ossia il Kindle, facciamo che dobbiamo arrivare a conservarci 129 euro. Dovremmo sacrificare ben 4 mesi di libreria &#8211; + 9 euro- per acquistare un Kindle Touch. I mesi potrebbero diventare 3 se volessimo addirittura acquistare quello da 99 euro. Ora, come fare a non leggere per tutti questi mesi?</p>
<p>Calmi, state moooolto calmi. <strong>Ci sono le biblioteche</strong>. Pensate, ancora non sono state abbattute. Ancora.</p>
<p>Una volta comprato il Kindle e ricevuto il pacchettino, andate nella sezione <strong><a title="eBook a prezzi incredibili su Amazon" href="http://www.amazon.it/b/ref=amb_link_161584807_5?ie=UTF8&amp;node=1404201031&amp;pf_rd_m=A11IL2PNWYJU7H&amp;pf_rd_s=left-2&amp;pf_rd_r=1548BCPE8HQ77X05B95A&amp;pf_rd_t=101&amp;pf_rd_p=286349567&amp;pf_rd_i=827182031">ebook a prezzi incredibili</a></strong> di Amazon e guardate quanti prezzi incredibili <img src='http://librisulibri.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> . Se ve lo state chiedendo, sì, abbiamo l&#8217;affiliazione, è ovvio.</p>
<p>Per quanto riguarda le novità invece, dovreste andare a spendere un massimo di 9.99 euro per un totale di 3 libri al mese.</p>
<p>Ora, fatti questi calcoli molto approssimativi, e non tenendo conto degli sconti dei vari <a title="/Librerie Online, un elenco" href="http://librisulibri.it/directory/librerie-online">ebookstore</a> sparsi in rete, vi chiedo: secondo voi, non è meglio lasciar perdere per un attimo gli inutili sentimenti nostalgici e seguire un tantinello la scia? Sembrerà assurdo, ma con la crisi che c&#8217;è, l&#8217;ebook sembra l&#8217;unica via d&#8217;uscita possibile per continuare a leggere senza metter mano più di tanto al portafogli.</p>
<p>Sono pronta per i commenti, belli e brutti. Fatevi avanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L’Importanza dei Blog Letterari</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 10:19:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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		<description><![CDATA[<em>L'importanza dei blog letterari nella scelta dei libri da leggere.</em><!--more-->

A me verrebbe più da chiamarli <strong>blog libreschi</strong>, quel loro modo di essere informali e di facile lettura, ma in Italia abbiamo questa strana tendenza ad appesantire tutto, linguaggio compreso, che viene normale adattarsi. Comunque.

Ho notato che al mattino, dopo il primo caffè, la prima cosa che faccio è spulciare tra i blog letterari per conoscere <strong>i titoli più discussi</strong>. E ho notato che i blog mi guidano nella scelta delle mie letture in modo talmente automatico, che a volte neanche me ne accorgo. In un certo senso, credo di averli completamente assorbiti nei miei riti quotidiani.

I blog letterari sono l'unico modo che ho di vagare tra la<strong> marea di libri...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
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		//--></script></span><p><em>L&#8217;importanza dei blog letterari nella scelta dei libri da leggere.</em><span id="more-10316"></span></p>
<p>A me verrebbe più da chiamarli <strong>blog libreschi</strong>, quel loro modo di essere informali e di facile lettura, ma in Italia abbiamo questa strana tendenza ad appesantire tutto, linguaggio compreso, che viene normale adattarsi. Comunque.</p>
<p>Ho notato che al mattino, dopo il primo caffè, la prima cosa che faccio è spulciare tra i blog letterari per conoscere <strong>i titoli più discussi</strong>. E ho notato che i blog mi guidano nella scelta delle mie letture in modo talmente automatico, che a volte neanche me ne accorgo. In un certo senso, credo di averli completamente assorbiti nei miei riti quotidiani.</p>
<p>I blog letterari sono l&#8217;unico modo che ho di vagare tra la<strong> marea di libri pubblicati</strong> ogni giorno. Se non fosse per i consigli di blogger e giornalisti, mi perderei, ne sono certa. I blog &#8220;libreschi&#8221; o letterari, che dir si voglia, sono una bussola, e fanno una seconda selezione a mio parere IMPORTANTISSIMA.</p>
<p>La prima selezione è quella delle case editrici. Loro selezionano i manoscritti da pubblicare e <strong>i blogger selezionano i libri da leggere</strong>. I lettori poi fanno il resto, con i social media sul web e con il passaparola nel mondo reale.</p>
<p><strong>Nel caso del self-publishing</strong> invece i blog letterari sono ancora più importanti: se riescono a pescare i libri auto-pubblicati che potrebbero avere un discreto riscontro, diventano un punto di riferimento non secondario per scrittori e lettori.</p>
<p>E vale la pena chiederlo: chi di voi si affida ai blog libreschi-letterari per la scelta dei libri?</p>
<p>Mentre pensate alla risposta, vi segnalo il <a title="K.Lit, il festival dei blog letterari" href="http://www.facebook.com/librisulibri.it/posts/10150646047771127">Festival dei blog letterari,</a> tanto per farvi capire quanta importanza hanno (abbiamo) i LibriBlogger <img src='http://librisulibri.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  e vi segnaliamo la nostra bella collezione di <a title="Blog e siti web dedicati ai libri | Librisulibri" href="http://librisulibri.it/directory/blog-e-siti-web/">blog e siti web dedicati ai libri.</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Rock’n Roll a Suon di Libri: Give Bangs a Chance</title>
		<link>http://librisulibri.it/2012/04/04/rockn-roll-a-suon-di-libri-give-bangs-a-chance/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 10:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ridicools</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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		<category><![CDATA[rock'n roll a suon di libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://librisulibri.it/?p=10302</guid>
		<description><![CDATA[<em><a href="http://librisulibri.it/2012/04/04/rockn-roll-a-suon-di-libri-give-bangs-a-chance/libri-di-lester-bangs-pubblicati-da-minimum-fax/" rel="attachment wp-att-10305"><img class="alignleft size-medium wp-image-10305" title="Libri di Lester Bangs pubblicati da Minimum Fax" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2012/04/Libri-di-Lester-Bangs-pubblicati-da-Minimum-Fax-100x50.jpg" alt="" width="100" height="50" /></a>  Lester Bangs, il Rock'n Roll e 3 libri pubblicati da Minimum Fax.<!--more--></em>

&#160;

Se un parente non sospetto, inquietante quanto un personaggio di Magritte, si avvicinasse al mio capezzale e mi chiedesse così - a bruciapelo - sussurrandomi all’orecchio con fare discreto della sua curiosità di sapere chi sia stato per me l’<strong>Anello di congiunzione tra Musica e Letteratura</strong>, io, di certo, penserei di essere impazzito o la mia morte imminente.

Ma se lui insistesse, dandomi ulteriori indicazioni tipo - che ne so, per circoscrivere il campo - come la Musica prima che diventasse l’Industria del più Fico e la Letteratura intesa come...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
			instapaper_embed( "http://librisulibri.it/2012/04/04/rockn-roll-a-suon-di-libri-give-bangs-a-chance/", "Rock&#8217;n Roll a Suon di Libri: Give Bangs a Chance", "" );
		//--></script></span><p><em><a href="http://librisulibri.it/2012/04/04/rockn-roll-a-suon-di-libri-give-bangs-a-chance/libri-di-lester-bangs-pubblicati-da-minimum-fax/" rel="attachment wp-att-10305"><img class="alignleft size-medium wp-image-10305" title="Libri di Lester Bangs pubblicati da Minimum Fax" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2012/04/Libri-di-Lester-Bangs-pubblicati-da-Minimum-Fax-100x50.jpg" alt="" width="100" height="50" /></a>  Lester Bangs, il Rock&#8217;n Roll e 3 libri pubblicati da Minimum Fax.<span id="more-10302"></span></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se un parente non sospetto, inquietante quanto un personaggio di Magritte, si avvicinasse al mio capezzale e mi chiedesse così &#8211; a bruciapelo &#8211; sussurrandomi all’orecchio con fare discreto della sua curiosità di sapere chi sia stato per me l’<strong>Anello di congiunzione tra Musica e Letteratura</strong>, io, di certo, penserei di essere impazzito o la mia morte imminente.</p>
<p>Ma se lui insistesse, dandomi ulteriori indicazioni tipo &#8211; che ne so, per circoscrivere il campo &#8211; come la Musica prima che diventasse l’Industria del più Fico e la Letteratura intesa come la Magia della Descrizione Semantica in cambio dell’Eternità, io, di questo son sicuro, gli fare il nome di Lester, <strong><a title="Lester Bangs, la scheda su Minimum Fax" href="http://www.minimumfax.com/libri/scheda_autore/355">Lester Bangs</a>.</strong></p>
<p>Oltre ad avere la conferma che qui, qualcuno, abbia perduto qualche giorno della settimana. Magari per sempre.</p>
<p>E se la mia vita mi passasse davanti, nel cortometraggio di rito dei momenti salienti che molti raccontano vedersi passare davanti agli occhi nelle esperienze-limite, poco ci sarebbe da contemplare:</p>
<p>Istantanee di me che accendo sigarette controvento. Io che guardo un cielo grigio, muto come una pozzanghera, nel 1994. Io ad un colloquio di lavoro, a stringere mani e a fare promesse dentro un abito scuro all’interno di stanze che prendono l’odore di chi le occupa; dopo-barba scadente, generalmente.</p>
<p>Io con la maglietta dei Rolling Stones (sì, quella con la lingua) ad un concerto Rock. Si: il buon vecchio, dimenticato, bistrattato e super-criticato <strong>Rock’n Roll.</strong></p>
<p>Vedo già angeli biondissimi, armati di chitarre elettriche che mi chiamano al Cielo con arpeggi ultraterreni! <em><strong><a title="Album dei Velkvet Underground, Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/White_Light/White_Heat">White Light/White Heat</a></strong></em>, l’anima che abbandona il corpo in una sorta di piacere misto paura.</p>
<p>L’Ascensione è accompagnata da voci familiari in una filo diffusione senza una dimensione specifica, tant’è che senti della musica ma Sei anche Musica, in un coro che fonde tipo Freddy Mercury e Jeff Buckley in una singola frequenza benevola del loro migliore stato di grazia.</p>
<p>Si sta come dentro un ascensore astrale-panoramico-di-torpore-innocente e il tutto è come trovarsi in un Déjà vù rassicurante, non so come spiegarlo, ma non ci sono parole terrene.</p>
<p>Arrivo alla sala d’aspetto e all’Accettazione c’è lui: Lester Bangs.</p>
<p>Faccia tonda e baffoni, l’iconografica t-shirt con su scritto <em>Freedom Or Death</em> che segue le forme rassicuranti della sua ormai angelica pancia da birra. Le mani congiunte ma non in segno di preghiera, perché di fatto oscillano con rapida frequenza verticale e la tipica cinestetica della delusione che di solito si accompagna ad una faccia con le labbra serrate all&#8217;ingiù, le sopracciglia allungate, gli occhi sgranati.</p>
<p>Questo, davvero, auguro alla morte di chi &#8216;flirta&#8217; in vita con il Rock&#8217;n'Roll (o di chi ha amato almeno una volta intensamente una canzone con almeno un chitarra elettrica): venire accolti nel Bardo dal <strong>suo Critico più vero e viscerale.</strong></p>
<p>Venirne fuori biograficamente demoralizzati, sminuzzati. Essere l’ultimo sguardo al cibo sulla punta della forchetta prima di essere inghiottito quando il cibo sei tu.</p>
<p>Tu senza scuse con le tue patetiche playlist. Tu con i capelli lunghi, ma profumati e puliti. Tu che hai smesso di fumare e di bere perché sei avanti con l’età e domani devi lavorare dalle 9 alle 18. Tu, il suo Pasto Nudo.</p>
<p>Ora, senza scomodare quel faccione di Oscar Wilde, che ci ha giustamente insegnato che è molto più difficile parlare di qualcosa che farla, e che con i suoi aforismi ci aiuta a guadagnare attenzione sui social network, ma con faccioni più piccoli, mi verrebbe da dire che davvero<strong> Critica e Creazione</strong> non sono mai state così vicine come nella sua opera. So, Give Bangs a Chance. Dategli un’opportunità.</p>
<p>Il 30 Aprile ricorre il trentennale della sua scomparsa (i giornalisti di settore lo sanno bene e non mancheranno di ricordarcelo), avvenuta per circostanze imputabili ad uno stile di vita al di sopra, dentro e tra le righe, barcamenandosi in un cliché esistenziale maledetto al quale ha cercato di sottrarsi, ma che gli aveva già presentato il conto portandolo <strong>alla morte a soli 34 anni.</strong></p>
<p><strong>Uno Scrittore Rock</strong> quindi, più che di rock, debitore per stile e stile di vita dei Beat, Kerouac e Burroughs su tutti, e precursore inconsapevole di quello che poi diviene conosciuto come giornalismo ‘Gonzo’ grazie alla penna di Hunter S. Thompson e ai suoi reportage in soggettiva ma non per questo meno veritieri sui primi anni &#8217;70, nonché protagonista delle citazioni tributarie in canzoni (R.E.M. e Ramones), e nel film <strong><em>Almoust Famous</em></strong> di Cameron Crowe, dove il ruolo del suo personaggio è interpretato da Philip Seymour Hoffman e il suo pensiero ricordato con affetto esemplare.</p>
<p>Se è stato quindi un peccato perdersi il &#8220;vero&#8221; Rock’n Roll per questioni certamente anagrafiche (se non per buona educazione), sarebbe ancora peggio perdere la possibilità di <strong>sprofondare nella sua prosa</strong>, sia per l&#8217;acutezza e l&#8217;inventiva; e evitare di interessarsi al vissuto di un uomo ordinario-straordinario che ha fatto della sua passione un mestiere e che come tutti i mestieri imprigionano, annoiano e distruggono un’animo sensibile.</p>
<p>Ma il suo lavoro può inoltre aiutarci a mappare la storia di un periodo e delle sue percezioni facendoci calare dal vivo, in uno Spirito del Tempo che è sempre più un vecchio vestito dimenticato nell&#8217;armadio della civiltà.</p>
<p>La vita è unica più che una, e tutti i libri di Leslie &#8220;Lester&#8221; Conway Bangs che hanno la fortuna di essere riuniti in volume (perché vasta è la sua produzione di romanzi iniziati e mai finiti, progetti mai conclusi e fogli sparsi di eccentriche e anticonformiste dissertazioni) sono stati <strong><a title="Scheda lester Bangs, 3 libri di Bangs da leggere" href="http://www.minimumfax.com/libri/scheda_autore/355">pubblicati in Italia da Minimum Fax </a></strong>(collana Sotterranei) nella magistrale traduzione di Anna Mioni.</p>
<p>Quindi: se non prendete almeno uno dei tre titoli in catalogo entro la settimana, e non rompete una chitarra elettrica entro un mese dalla lettura &#8211; beh &#8211; potete benissimo alzare il volume del vostro I-pod, continuare a sentirvi attualissimi e questa conversazione non è mai avvenuta.</p>
<p><em><strong>Give Bangs A Chance.</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><a href="http://www.amazon.it/gp/search/ref=as_li_qf_sp_sr_tl?ie=UTF8&amp;keywords=lester%20bangs%20%20minimum%20fax&amp;tag=librisulibri-21&amp;index=aps&amp;linkCode=ur2&amp;camp=3370&amp;creative=23322" target="_blank">I libri di Lester Bangs pubblicati da Minimum Fax, su Amazon</a><img style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="https://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=librisulibri-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" /></li>
</ul>
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		<title>Il Maggio dei Libri Punta sui Social Media</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 15:29:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi letterari]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[eventi libri]]></category>
		<category><![CDATA[il maggio dei libri]]></category>
		<category><![CDATA[social media e libri]]></category>

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		<description><![CDATA[<em><strong><a href="http://librisulibri.it/2012/04/03/il-maggio-dei-libri-punta-sui-social-media/300x250/" rel="attachment wp-att-10295"><img class="alignleft size-medium wp-image-10295" title="300x250" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2012/04/300x250-100x83.jpg" alt="Maggio dei Libri, un dolcetto per la campagna Abbuffatevi" width="100" height="83" /></a>Dal 23 aprile al 23 maggio 2012 si svolge Il Maggio dei Libri,</strong> la campagna di promozione della lettura del Centro per il Libro e la Lettura. In tutta Italia verranno organizzati appuntamenti dedicati alla diffusione del libro e della lettura.<!--more--></em>

Quando parli di social media, ci sono ancora aziende, soprattutto in Italia, che storcono il naso. Alcuni ti guardano dritto negli occhi e ti dicono: <em>Facebook? Recensioni? Ma chi le guarda 'ste cose?</em> Poi ti arrivano comunicati stampa tipo quello di Maggio dei Libri, e ti rincuori.

<strong>Lo scopo di Maggio dei Libri è, in breve:</strong>
<blockquote>Libro come amico, partner, compagno di vita,...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
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		//--></script></span><p><em><strong><a href="http://librisulibri.it/2012/04/03/il-maggio-dei-libri-punta-sui-social-media/300x250/" rel="attachment wp-att-10295"><img class="alignleft size-medium wp-image-10295" title="300x250" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2012/04/300x250-100x83.jpg" alt="Maggio dei Libri, un dolcetto per la campagna Abbuffatevi" width="100" height="83" /></a>Dal 23 aprile al 23 maggio 2012 si svolge Il Maggio dei Libri,</strong> la campagna di promozione della lettura del Centro per il Libro e la Lettura. In tutta Italia verranno organizzati appuntamenti dedicati alla diffusione del libro e della lettura.<span id="more-10288"></span></em></p>
<p>Quando parli di social media, ci sono ancora aziende, soprattutto in Italia, che storcono il naso. Alcuni ti guardano dritto negli occhi e ti dicono: <em>Facebook? Recensioni? Ma chi le guarda &#8216;ste cose?</em> Poi ti arrivano comunicati stampa tipo quello di Maggio dei Libri, e ti rincuori.</p>
<p><strong>Lo scopo di Maggio dei Libri è, in breve:</strong></p>
<blockquote><p>Libro come amico, partner, compagno di vita, dunque: lo scopo della campagna, infatti, è quello di portarlo tra la gente, distribuirlo, farlo conoscere, connotandolo di un forte valoresociale e affettivo. E favorire così l’abitudine alla lettura. Il libro, quindi, esce dal suo contesto abituale e dilaga sul territorio: dalle grandi città ai piccoli centri, regioni, province, comuni,scuole, biblioteche, associazioni culturali, case editrici, librerie, circoli di lettori, promuoveranno iniziative per intercettare persone che di solito non leggono.</p></blockquote>
<p><strong>E cosa ha a che fare con i social media?</strong> Dal sito<a title="Il Maggio dei Libri" href="http://www.ilmaggiodeilibri.it"> Il Maggio dei Libri</a> è possibile scaricare dei deliziosi banner che invitano ad inserire su siti e blog, e promettono video e post (attenzione, viene utilizzato il verbo postare e non pubblicare) che dovrebbero portare i social media ad interessarsi dei vari eventi sparsi sul territorio nazionale. Con noi ci sono già riusciti perché su Facebook questo genere di immagini è più che gradito (basta guardare i like ricevuti in pochi secondi <a title="Abbuffatevi di libri, la campagna social media di Maggio dei Libri" href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150642337286127&amp;set=a.405786641126.179275.160636236126&amp;type=1">sull&#8217;immagine della nostra timeline</a>).</p>
<p>Inoltre, abbiamo notato una particolare attenzione al comunicato, e quindi all&#8217;intera comunicazione. Il sito è decisamente brutto, ma i banner colpiscono nel segno. Indi per cui: complimenti (e in bocca al lupo!).</p>
<p>A proposito, i banner sono sulla pagina <a href="http://www.ilmaggiodeilibri.it/Download.htmlDownload Banner Maggio dei Libri">Download</a> e sulla pagina <a title="Press, il Maggio di Libri" href="http://www.ilmaggiodeilibri.it/press/immagini.html">Press</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Alice Senza Niente, di Pietro De Viola</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 10:39:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[alice senza niente]]></category>
		<category><![CDATA[pietro de viola]]></category>
		<category><![CDATA[terre di mezzo]]></category>

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		<description><![CDATA[<em> <a href="http://librisulibri.it/2012/03/28/alice-senza-niente-di-pietro-de-viola/alice_senza_niente_pietro_de_viola_copertina_terredimezzo_editore-2/" rel="attachment wp-att-10261"><img class="size-medium wp-image-10261 alignleft" title="Alice_senza_niente_Pietro_De_Viola_copertina_Terredimezzo_editore" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2012/03/Alice_senza_niente_Pietro_De_Viola_copertina_Terredimezzo_editore1-68x100.jpg" alt="Alice senza niente cover" width="68" height="100" /></a>L'<strong>immedesimazione narrativa</strong> è la mia ragione di vita. In tutto quel che leggo ho bisogno di ritrovare un pezzettino di me stessa, per poter ben vivere le vite dei personaggi dei libri. E' il mio modo di fuggire dalla realtà, una sorta di droga senza effetti collaterali. O meglio, a volte gli effetti collaterali ci sono anche in questo caso, ma è un'altra storia.</em><!--more-->

Comunque.

Soltanto ieri scopro che esiste <strong><em>Alice senza niente</em></strong>, una 30enne precaria in un Italia più precaria di lei. Ha una laurea, un po' di esperienze lavorative, è in gamba e non riesce a trovare lavoro. Ho detto <em>e</em> e non <em>ma </em>perché...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
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		//--></script></span><p><em> <a href="http://librisulibri.it/2012/03/28/alice-senza-niente-di-pietro-de-viola/alice_senza_niente_pietro_de_viola_copertina_terredimezzo_editore-2/" rel="attachment wp-att-10261"><img class="size-medium wp-image-10261 alignleft" title="Alice_senza_niente_Pietro_De_Viola_copertina_Terredimezzo_editore" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2012/03/Alice_senza_niente_Pietro_De_Viola_copertina_Terredimezzo_editore1-68x100.jpg" alt="Alice senza niente cover" width="68" height="100" /></a>L&#8217;<strong>immedesimazione narrativa</strong> è la mia ragione di vita. In tutto quel che leggo ho bisogno di ritrovare un pezzettino di me stessa, per poter ben vivere le vite dei personaggi dei libri. E&#8217; il mio modo di fuggire dalla realtà, una sorta di droga senza effetti collaterali. O meglio, a volte gli effetti collaterali ci sono anche in questo caso, ma è un&#8217;altra storia.</em><span id="more-10259"></span></p>
<p>Comunque.</p>
<p>Soltanto ieri scopro che esiste <strong><em>Alice senza niente</em></strong>, una 30enne precaria in un Italia più precaria di lei. Ha una laurea, un po&#8217; di esperienze lavorative, è in gamba e non riesce a trovare lavoro. Ho detto <em>e</em> e non <em>ma </em>perché è una condizione normale, oggi. Alice mi è proprio simpatica, mi ricorda qualcuno. Ah già, mi ricorda me, i miei lunghi stage, le lunghe nottate passate al pc alla ricerca di lavori malpagati, la mia condizione da precaria e di 30enne-copywriter-mammafull-time che alle aziende non piace molto.</p>
<p>Alice è la protagonista di <em><a title="Alice senza niente, il sito dedicato al libro di Pietro De Viola" href="http://www.alicesenzaniente.altervista.org/">Alice senza niente</a></em>, <strong>un libro di Pietro De Viola</strong> pubblicato inizialmente online come ebook gratuito e poi su carta dai bravissimi di <strong>Terre di Mezzo</strong>. Lo trovate in libreria.</p>
<p>E ieri, su twitter, abbiamo provato a lanciare l&#8217;argomento#<a href="http://alicesenzaniente.wordpress.com/2012/03/28/iosonoalice-giorno-secondo/">iosonoAlice</a> (perché sono precaria, perché voglio il posto fisso, perché voglio essere pagato ecc.) e l&#8217;argomento ha avuto un discreto successo. Il motivo è ovvio: di 30enni senza lavoro ce ne sono a bizzeffe, e di 30enni senza lavoro, su twitter, non ne parliamo.</p>
<p>Quindi il fatto è questo. <strong><em>Alice senza niente</em> è da leggere</strong> (bello, attuale, intelligente, scritto bene) ma è anche da diffondere. Perché  -e torniamo al discorso del&#8217;immedesimazione- Alice, oltre ad essere un personaggio, è <strong>una condizione generale</strong> che in tutta onestà non piace a nessuno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Su Amazon trovate <a href="http://www.amazon.it/gp/product/8861891802/ref=as_li_qf_sp_asin_tl?ie=UTF8&amp;tag=librisulibri-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8861891802">Alice Senza Niente </a><img style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=librisulibri-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8861891802" alt="" width="1" height="1" border="0" />a 8.50 euro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Thomas Jay, di Alessandra Libutti</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 15:12:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<strong><em>La recensione di Thomas Jay, il romanzo dell'esordiente Alessandra Libutti pubblicato da Fazi Editore.<!--more--></em></strong>

Moltissimi <strong>romanzi</strong> che giungono alla redazione sono <strong>illeggibili</strong>. Sul serio, illeggibili, letteralmente. Mi spiace molto doverlo ammettere, ma è uno dei motivi per cui penso che il numero di case editrici dovrebbe diminuire e dovrebbe aumentare quello dei romanzi di qualità.

Comunque.

Se tra i tanti libri illegibili te ne capita uno che è più che leggibile, l'affare diventa pericoloso e gioia ed entusiasmo si fanno incontenibili. Insomma, la Libutti non solo emerge come scrittrice perché <em>Thomas Jay</em> è il suo esordio, ma anche perché emerge tra tanti scrittori che sarebbe meglio evitare di pubblicare.

Prima di tutto,<strong><em> Thomas Jay</em> è scritto bene</strong>, sul serio. Il linguaggio è ottimo, gli aggettivi...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
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		//--></script></span><p><strong><em>La recensione di Thomas Jay, il romanzo dell&#8217;esordiente Alessandra Libutti pubblicato da Fazi Editore.<span id="more-10251"></span></em></strong></p>
<p>Moltissimi <strong>romanzi</strong> che giungono alla redazione sono <strong>illeggibili</strong>. Sul serio, illeggibili, letteralmente. Mi spiace molto doverlo ammettere, ma è uno dei motivi per cui penso che il numero di case editrici dovrebbe diminuire e dovrebbe aumentare quello dei romanzi di qualità.</p>
<p>Comunque.</p>
<p>Se tra i tanti libri illegibili te ne capita uno che è più che leggibile, l&#8217;affare diventa pericoloso e gioia ed entusiasmo si fanno incontenibili. Insomma, la Libutti non solo emerge come scrittrice perché <em>Thomas Jay</em> è il suo esordio, ma anche perché emerge tra tanti scrittori che sarebbe meglio evitare di pubblicare.</p>
<p>Prima di tutto,<strong><em> Thomas Jay</em> è scritto bene</strong>, sul serio. Il linguaggio è ottimo, gli aggettivi pochi ma buoni, le descrizioni brevi e incisive e, nel complesso, la trama scorre in modo piacevole (e un complimento agli editor non può sfuggire); secondo poi, la trama è originale e non è, come ha detto qualcuno, la solita storia del criminale che si redime con la scrittura. E&#8217; qualcosa di molto più introspettivo, che ha a che fare con la differenza tra<strong> <em>libertà </em></strong>interiore e<em> libertà </em>fisica<em>.</em> Terzo, Thomas Jay è talmente un figo che credo sul serio che l&#8217;autrice abbia creato il personaggio, se ne sia innamorata e abbia deciso di raccontare questa immaginaria storia d&#8217;amore.</p>
<p>Non immaginatevi però una storia d&#8217;amore miele e ricotta. Immaginatevela più gesso e scalpello, una storia d&#8217;amore da scolpire con gli occhi, con la mente e poi, soltanto alla fine, con il cuore.</p>
<p>Insomma, fate così: leggetevi il <a href="http://www.amazon.it/gp/product/8864112219/ref=as_li_qf_sp_asin_tl?ie=UTF8&amp;tag=librisulibri-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8864112219">libro</a><img style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=librisulibri-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8864112219" alt="" width="1" height="1" border="0" /> e poi consigliatemene uno più bello che avete letto nell&#8217;ultimo mese. Non i classici, non vale, parlo di romanzi pubblicati da poco, di esordienti e meno esordienti. Per ognuno di voi che legge la Libutti, voglio un libro più bello.</p>
<p>Vi aspetto.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Thomas Jay tra Finzione e Realtà</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 11:50:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anticipazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
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		<description><![CDATA[<em>Quando una cosa è bella è bella. Finta o vera che sia, sempre bella resta.</em>

<em>Mi riferisco al <strong>caso Thomas Jay</strong> e al <a title="Thomas Jay sul Corriere Fiorentino" href="http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2012/15-marzo-2012/giallo-thomas-jay-2003699451687.shtml">gran parlare</a> che se ne sta facendo in rete, <a title="Thomas Jay, il post su un blog" href="http://kelebeklerblog.com/2012/03/15/thomas-jay-alias-stefano-lorenzini-una-bufala-di-fazi-editore/">ai commenti sprezzanti</a> e alla moralità sbandierata ai quattro venti, manco fossimo tutti santi scesi dal paradiso per benedire i cattivi quaggiù sulla Terra. </em><!--more-->

Tutto è cominciato con <a title="Free Thomas Jay, il sito web " href="http://www.freethomasjay.com/">un sito</a> e con <a title="Free Thomas Jay, Chi è Thomas Jay? Un video lo racconta su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=W6i8HSd_1ag">un video</a> che dichiarano di voler liberare Thomas Jay,<strong> uno scrittore italiano</strong> il cui vero nome sembrerebbe essere<strong> Stefano Lorenzini</strong>. La sua...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
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		//--></script></span><p><em>Quando una cosa è bella è bella. Finta o vera che sia, sempre bella resta.</em></p>
<p><em>Mi riferisco al <strong>caso Thomas Jay</strong> e al <a title="Thomas Jay sul Corriere Fiorentino" href="http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2012/15-marzo-2012/giallo-thomas-jay-2003699451687.shtml">gran parlare</a> che se ne sta facendo in rete, <a title="Thomas Jay, il post su un blog" href="http://kelebeklerblog.com/2012/03/15/thomas-jay-alias-stefano-lorenzini-una-bufala-di-fazi-editore/">ai commenti sprezzanti</a> e alla moralità sbandierata ai quattro venti, manco fossimo tutti santi scesi dal paradiso per benedire i cattivi quaggiù sulla Terra. </em><span id="more-10242"></span></p>
<p>Tutto è cominciato con <a title="Free Thomas Jay, il sito web " href="http://www.freethomasjay.com/">un sito</a> e con <a title="Free Thomas Jay, Chi è Thomas Jay? Un video lo racconta su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=W6i8HSd_1ag">un video</a> che dichiarano di voler liberare Thomas Jay,<strong> uno scrittore italiano</strong> il cui vero nome sembrerebbe essere<strong> Stefano Lorenzini</strong>. La sua storia la trovate spalmata su vari blog, anche su<a title="Thomas Jay su Librisulibri" href="http://librisulibri.it/2012/03/14/thomas-jay-lo-scrittore-di-culto-alla-ricerca-della-liberta/?mobile_switch=mobile"> Librisulibri</a>, è ovvio. Ma qualcuno ha intenzione di soccorrere noi poveri e miseri esseri umani, e al grido di <em>&#8220;fermi tutti, è solo una pubblicità, brutta per giunta!&#8221;</em>, possiamo anche  respirare di nuovo. Datevi un pizzicotto, siete ancora vivi? Bene, il pericolo è scongiurato <img src='http://librisulibri.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Scherzi a parte.</p>
<p>Se Thomas Jay esiste davvero, possiamo aggiungere altri <strong>romanzi</strong> alla nostra libreria aNobii; se Thomas Jay invece non esiste, ed è solo frutto di un&#8217; ingegnosa (e malvagia) <strong>strategia di marketing</strong>, allora prendiamone atto e domandiamoci: come mai questi tizi che si sono inventati questa cattiveria imperdonabile, hanno deciso di spendere tempo e soldi in una campagna simile?</p>
<p>La parte malvagia di me (quella che si occupa di marketing e che vorrebbe sopprimere la mia  parte RobinHoodiana), mi ha risposto così: perché evidentemente Thomas Jay è qualcosa di nuovo e di originale, e può dare qualcosa in più alla nostra <strong>letteratura</strong>.</p>
<p>E poi, Thomas <a title="Free Thomas Jay su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=POgHC6zwDE8">è bello</a> sul serio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>PS. Vi invito di nuovo a leggere quella che qualcuno dice essere la sua <a title="Thomas Jay, il primo capitolo" href="http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/thomas-jay-autobiografia">autobiografia.</a> Cioè, una parte, mica tutta.</p>
<p>PPs, e fatevi una risata, fuori c&#8217;è il sole <img src='http://librisulibri.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Thomas Jay: lo Scrittore di Culto alla Ricerca della Libertà</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 11:05:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<strong><em>I personaggi ribelli e un po' fuori legge mi hanno sempre attratta.</em></strong>

<em>Sarà perché sono nata e cresciuta in una città ribelle di per sé, o perché il fatto di provenire da una famiglia della media borghesia mi ha instillato il desiderio di scoprire l'opposto, non saprei. Comunque questo Thomas Jay mi ha conquistata, e non solo perché è sinonimo di libertà e mistero, ma anche perché ha scritto qualcosa di non ben definito. <!--more--></em>

<strong>Romanzi, dicono.</strong> Dicono che abbia scritto romanzi di successo. Altri invece parlano di  Thomas Jay come  una trovata pubblicitaria. Qualunque cosa rappresenti, una blogger non poteva lasciarsi sfuggire un'occasione come questa: indagare su uno scrittore di culto che, a causa di un'infanzia sfortunata, si è ritrovato a sopravvivere...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
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		//--></script></span><p><strong><em>I personaggi ribelli e un po&#8217; fuori legge mi hanno sempre attratta.</em></strong></p>
<p><em>Sarà perché sono nata e cresciuta in una città ribelle di per sé, o perché il fatto di provenire da una famiglia della media borghesia mi ha instillato il desiderio di scoprire l&#8217;opposto, non saprei. Comunque questo Thomas Jay mi ha conquistata, e non solo perché è sinonimo di libertà e mistero, ma anche perché ha scritto qualcosa di non ben definito. <span id="more-10236"></span></em></p>
<p><strong>Romanzi, dicono.</strong> Dicono che abbia scritto romanzi di successo. Altri invece parlano di  Thomas Jay come  una trovata pubblicitaria. Qualunque cosa rappresenti, una blogger non poteva lasciarsi sfuggire un&#8217;occasione come questa: indagare su uno scrittore di culto che, a causa di un&#8217;infanzia sfortunata, si è ritrovato a sopravvivere con furti e furtarelli.</p>
<p><strong>Il vero nome di Thomas Jay</strong> è Stefano Lorenzini. Non cercatelo su Facebook, non c&#8217;è. Stefano è in carcere e pare che ci resterà ancora per molto. Per tutta la vita, pare.</p>
<p>Su YouTube, <a title="Thomas Jay, il Genio Dimenticato" href="http://www.youtube.com/watch?v=W6i8HSd_1ag">un video racconta la storia di Stefano-Thomas</a>.</p>
<p>Online, <a title="Free Thomas Jay" href="http://www.freethomasjay.com/">una petizione ci invita a firmare </a>per evitare che un&#8217;assurda legge americana (la Three Strikes Law) punisca un genio come lui.</p>
<p>E mentre tutto questo accade, Fazi ha deciso di pubblicare in Italia tutte le sue opere.</p>
<p>Infine, la sua autobiografia. Trovate l&#8217;anteprima di seguito. Leggetela, è un breve ma intenso estratto di vita e di storia:</p>
<p><a href="http://librisulibri.it/2012/03/14/thomas-jay-lo-scrittore-di-culto-alla-ricerca-della-liberta/thomas_jay-1/" rel="attachment wp-att-10238">Thomas Jay, anteprima biografia</a> pdf.</p>
<p>PS: se non resistite alla tentazione di cercarlo <a href="http://www.facebook.com/freethomasjay">su Facebook&#8230;</a></p>
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