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		<title>Medicina del Dolore e Rispetto della Vita</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 16:15:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>beltrutti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Valle d'Aosta]]></category>
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		<description><![CDATA[Venerdì 24 Febbraio, ore 18, presso il Salone della Biblioteca Regionale si terrà la conferenza di presentazione del DVD &#8221; Medicina del Dolore e Rispetto della Vita: Esperti a Confronto &#8220;.  Indirizzi di saluto: - Prof. Maria Grazia Vacchina, Presidente LICD-VdA - Dott. Albert Lanièce Assessore regionale Sanità, Salute e Politiche sociali Interventi: - Prof. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 24 Febbraio, ore 18, presso il Salone della Biblioteca Regionale si terrà la conferenza di presentazione del DVD &#8221; <em>Medicina del Dolore e Rispetto della Vita: Esperti a Confronto </em>&#8220;. </p>
<p>Indirizzi di saluto:</p>
<p>- Prof. Maria Grazia Vacchina, Presidente LICD-VdA<br />
- Dott. Albert Lanièce Assessore regionale Sanità, Salute e Politiche sociali</p>
<p>Interventi:</p>
<p>- Prof. Diego Beltrutti, Presidente Nazionale LICD<br />
- Prof. Guido Fanelli, Presidente Commissione Terapia del Dolore e Cure palliative Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali<br />
- Prof. Federico Gustavo Pizzetti, Giurista</p>
<p>Seguirà Dibattito Pubblico</p>
<p><a title="Medicina del Dolore e Rispetto della Vita" href="http://licd.org/wp-content/uploads/2012/02/locandina_LICD_definitiva.pdf">Scarica il Pdf</a></p>
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		<title>Miami Declaration</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 17:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>beltrutti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolore, Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[Dichiarazione di Miami]]></category>
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		<description><![CDATA[La &#8221; Dichiarazione di Miami &#8220; è un documento che afferma la volontà delle principali società scientifiche internazionali che si occupano di dolore di offrire ai sofferenti il migliore trattamento del dolore oggi disponibile e promuovere una cultura della Medicina del Dolore in ogni parte del mondo. Alla cerimonia era presente il nostro Presidente dr Diego Beltrutti il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_373" class="wp-caption alignnone" style="width: 610px"><a href="http://licd.org/wp-content/uploads/2012/02/miami-pain-declaration.jpg"><img class="size-large wp-image-373" title="miami-pain-declaration" src="http://licd.org/wp-content/uploads/2012/02/miami-pain-declaration-745x1024.jpg" alt="" width="600" height="824" /></a><p class="wp-caption-text">Declaration of Miami</p></div>
<p style="text-align: left;">La &#8221; Dichiarazione di Miami &#8220; è un documento che afferma la volontà delle principali società scientifiche internazionali che si occupano di dolore di offrire ai sofferenti il migliore trattamento del dolore oggi disponibile e promuovere una cultura della Medicina del Dolore in ogni parte del mondo.</p>
<p>Alla cerimonia era presente il nostro Presidente dr Diego Beltrutti il quale è stato chiamato a firmare il documento per l&#8217;Italia.</p>
<p><strong>Traduzione in Italiano della &#8221; Dichiarazione di Miami &#8221; :</strong></p>
<p><strong><em>Dichiarazione di Miami</em></strong></p>
<p style="text-align: center;">Unire le forze per un migliore trattamento del dolore e per promuovere la Medicina del Dolore in tutto il mondo.<br />
Ogni essere umano ha il diritto di avere accesso al migliore controllo del dolore, in ogni parte del mondo.<br />
Noi, come consorzio di società di professionisti che si occupano di dolore, come testimoniato dai rappresentanti di tutti i continenti, sosteniamo la dichiarazione di cui sopra e ci adopereremo per il suo compimento.<br />
Il progresso della medicina contribuirà ad aumentare la popolazione mondiale di soggetti sani, giovani ed anziani.<br />
Attualmente, in molte parti del mondo,  vi è ancora un accesso limitato ad un trattamento adeguato del dolore, acuto e cronico. <br />
I governi e anche gli operatori sanitari non sono sufficientemente consapevoli del fatto che il dolore cronico sia un problema sanitario.<br />
Molti operatori sanitari non sono stati adeguatamente formati e preparati su  quella che è la migliore pratica medica nel campo della Medicina del Dolore.<br />
Noi chiediamo che la Medicina del Dolore sia riconosciuta come una specializzazione medica a se stante a causa di quel corpo unico di conoscenze che è richiesto per il trattamento di pazienti affetti da dolore.<br />
Le organizzazioni professionali dichiarano congiuntamente e con fermezza l&#8217;accordo sul diritto di ogni individuo umano ad avere un facile accesso a un&#8217;adeguata gestione del dolore, sulla la necessità di ricevere le informazioni generalmente disponibili sulle opzioni appropriate per alleviare il dolore e sull&#8217;obbligo da parte dei governi e dei sistemi sanitari di fornire risorse in termini di personale, strutture, finanziamenti al fine di raggiungere questi obiettivi e garantire una gestione adeguata del dolore come diritto umano.</p>
<p style="text-align: center;">Con questa dichiarazione di Miami del 5 Febbraio 2012, i firmatari del consorzio affermano che essi si adopereranno con celerità e diligenza al fine di realizzare gli obiettivi della Dichiarazione.<br />
Le Società del Dolore promuovono attivamente la migliore pratica del dolore per tutta l’Unmanità e si impegnano a fornire personale preparato e qualificato nella propria sfera di influenza.</p>
<p style="text-align: center;">A questo proposito il World Institute of Pain (WIP), la Federazione Europea dei Capitoli IASP (EFIC ), la Società Mondiale dei Clinici del Dolore (WSPC) e la Fondazione WIP si sono unite con l&#8217;intento di  promuovere questo missione.</p>
<p style="text-align: center;"> </p>
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		<title>Il Controllo del Dolore è un Diritto-Dovere</title>
		<link>http://licd.org/357-il-controllo-del-dolore-e-un-diritto-dovere.html</link>
		<comments>http://licd.org/357-il-controllo-del-dolore-e-un-diritto-dovere.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 17:30:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>beltrutti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Valle d'Aosta]]></category>
		<category><![CDATA[controllo del dolore]]></category>
		<category><![CDATA[maria grazia vacchina]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Corriere della Valle in data 29-Dicembre-2011 pubblica un interessante articolo della Presidente della LICD-Vda Prof.sa Maria Grazia Vacchina dal titolo &#8221; Il Controllo del Dolore è un Diritto Dovere &#8220;. Scarica il Pdf]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Corriere della Valle in data 29-Dicembre-2011 pubblica un interessante articolo della Presidente della LICD-Vda Prof.sa Maria Grazia Vacchina dal titolo &#8221; <em>Il Controllo del Dolore è un Diritto Dovere </em>&#8220;.</p>
<p><a title="Il controllo del dolore è un diritto-dovere" href="http://licd.org/wp-content/uploads/2012/02/AOSTACOR049G1Q_019.pdf">Scarica il Pdf</a></p>
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		<title>Il caso M.M. – Torino</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 16:48:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>beltrutti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casi segnalati]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono una paziente in cura a Torino. Dopo aver eseguito sulla mia schiena già operata nel 2007 di stabilizzazione lombare L5 S1 una peridurografia, avendo io sentito tanto male nel fare la diagnosi con il liquido di contrasto e avendo il medico algologo accertato che per me sarebbe da fare una periduroscopia&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;mi viene detta testuale frase&#8230;&#8230;..&#8221; è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono una paziente in cura a Torino.</p>
<p>Dopo aver eseguito sulla mia schiena già operata nel 2007 di stabilizzazione lombare L5 S1 una peridurografia, avendo io sentito tanto male nel fare la diagnosi con il liquido di contrasto e avendo il medico algologo accertato che per me sarebbe da fare una periduroscopia&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;mi viene detta testuale frase&#8230;&#8230;..&#8221; è da fare, solo che in questo periodo di crisi, mancano i soldi per comperare quanto serve per eseguire l&#8217;occorrente per eseguirla&#8221;.</p>
<p> &#8230;&#8230;&#8230;immagino quindi avendo detto così che il dottore, conoscendolo essendo in cura qui da diversi anni, abbia la capacità, la manualità e l&#8217;intelletto per eseguire tale procedura&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;ma il fatto che non ci siano fondi, non riesco a capire.</p>
<p>E&#8217; come dire a un malato di cancro devi fare la chemio ma abbiamo finito i fondi qui a Torino &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;. mi domando da persona profana in materia, ma questo materiale per eseguire questa periduroscopia non può essere in prestata a lui per poterla eseguire, senza dover far girare le persone come dei birilli, visto che fare un viaggio in macchina per chi soffre di mal di schiena non è poi così tanto piacevole.</p>
<p>Poi ci sono anche dei giovani come io in questo caso, che in casa mi trovo due ragazzi in età scolare minorenni, e sfortunatamente con dei nonni defunti e due rimasti con dei problemi di salute, quindi a certe persone viene molto difficile spostarsi &#8230;&#8230;&#8230;&#8230; mi sembra assurdo che una città come quella di Torino, nessun medico sia in grado di eseguire la periduroscopia, per me è una mancanza molto grave&#8230;&#8230;&#8230;parlo di Torino, non di un paese dell&#8217;Africa!!!!&#8230;.</p>
<p>Sero che voi potrebbe dare voce a questo capitolo e aiutarmi, poichè dopo ben 5 anni di dolore sono ben stanca di soffrire ancora, per poter muovermi uso una sedia a rotelle e spesso e volentieri sono lettizzata, per i dolori acuti che non mi permettono di rimanere in piedi e poco seduta, visto che ho trovato la soluzione per porre fine alle mie sofferenze, mi sembra anche vergognoso che un medico si deve trovare costretto a rifiutare una terapia a una sua paziente &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230; sono certa di essere presa in considerazione e di poter essere aiutata&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
<p>grazie M. M.</p>
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		<title>Conferenza della Prof.ssa Maria Grazia Vacchina</title>
		<link>http://licd.org/365-il-controllo-del-dolore-e-un-diritto-della-persona.html</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 17:57:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>beltrutti</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Valle d'Aosta]]></category>

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		<description><![CDATA[Tempio Valdese Venerdì 30 Setttembre 2011, ore 18 Conferenza della Prof.ssa Maria Grazia Vacchina, Presidente della LICD-Vda presso il Tempio Valdese di Aosta sul tema &#8221; Il Controllo del Dolore è un Diritto della Persona &#8220;. Scarica il Pdf]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tempio Valdese</p>
<p>Venerdì 30 Setttembre 2011, ore 18</p>
<p>Conferenza della Prof.ssa Maria Grazia Vacchina, Presidente della LICD-Vda presso il Tempio Valdese di Aosta sul tema &#8221; <em>Il Controllo del Dolore è un Diritto della Persona </em>&#8220;.</p>
<p><a title="Conferenza della Prof.ssa Maria Grazia Vacchina presso il tempio Valdese di Aosta" href="http://licd.org/wp-content/uploads/2012/02/M.G.Vacchina_30-9-2011.pdf">Scarica il Pdf</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il controllo del dolore è un diritto della persona – Corriere della Valle</title>
		<link>http://licd.org/332-il-controllo-del-dolore-e-un-diritto-della-persona-corriere-della-valle.html</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 08:01:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>deart</dc:creator>
				<category><![CDATA[Valle d'Aosta]]></category>

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		<description><![CDATA[Qui di seguito l&#8217;articolo uscito in data 2 giugno 2011 al &#8220;Corriere della Valle&#8221;. Download PDF]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qui di seguito l&#8217;articolo uscito in data 2 giugno 2011 al &#8220;Corriere della Valle&#8221;.</p>
<p><a href="/wp-content/uploads/2011/06/AOSTACOR022G1K_0291.pdf" target="_blank">Download PDF</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>RESPONSABILI LICD-VALLE D’AOSTA (al 12-04-2011)</title>
		<link>http://licd.org/323-responsabili-licd-valle-d%e2%80%99aosta-al-12-04-2011.html</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Jun 2011 16:42:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>beltrutti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Valle d'Aosta]]></category>
		<category><![CDATA[membri LICD]]></category>

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		<description><![CDATA[Qui di seguito è riportato l&#8217;elenco dei responsabili della LICD-Valle d&#8217;Aosta al 12 Aprile 2011: MARIA GRAZIA VACCHINA, Presidente VDA, 335.7070016, 0165.262211, mgvacchina@tiscali.it LIVIA GIURIATI, Vice-Presidente VDA, 348.9323808, l.sado@libero.it MARGHERITA GARZINO, Segretaria VDA, 335.5416466, 0165.235302 (uff.), garzino@studiotrasino.it MASSIMO BAL, Tesoriere VDA, 328.8995985, 329.8116330, dr.b.massimo@libero.it EZIO BERARD, Responsabile Rapporti Mass Media VDA, 335.202712,ezio.berard@virgilio.it ANDREA PICCIRILLI, Responsabile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qui di seguito è riportato l&#8217;elenco dei responsabili della LICD-Valle d&#8217;Aosta al 12 Aprile 2011:</p>
<p>MARIA GRAZIA VACCHINA, Presidente VDA, 335.7070016, 0165.262211, <a href="mailto:mgvacchina@tiscali.it">mgvacchina@tiscali.it</a></p>
<p>LIVIA GIURIATI, Vice-Presidente VDA, 348.9323808, <a href="mailto:l.sado@libero.it">l.sado@libero.it</a></p>
<p>MARGHERITA GARZINO, Segretaria VDA, 335.5416466, 0165.235302 (uff.), <a href="mailto:garzino@studiotrasino.it">garzino@studiotrasino.it</a></p>
<p>MASSIMO BAL, Tesoriere VDA, 328.8995985, 329.8116330, <a href="mailto:dr.b.massimo@libero.it">dr.b.massimo@libero.it</a></p>
<p>EZIO BERARD, Responsabile Rapporti Mass Media VDA, 335.202712,ezio.berard@virgilio.it</p>
<p>ANDREA PICCIRILLI, Responsabile Rapporti Associazioni Consumatori VDA, 380.3156977, 0165.44004, <a href="mailto:cpoeao@gmail.com">cpoeao@gmail.com</a>, <a href="http://www.CODACONS.VDA.it">www.CODACONS.VDA.it</a>, <a href="http://www.Amicidelviale.blogspot.com">www.Amicidelviale.blogspot.com</a></p>
<p>DARIA PULZ, Responsabile Rapporti Scuole Medie Superiori VDA, 338.9894583, <a href="mailto:dariapulz@gmail.com">dariapulz@gmail.com</a></p>
<p>ALESSANDRA MAFFEO, Responsabile Rapporti Comparto Ospedaliero VDA, 320.6061307, <a href="mailto:amaffeo@ausl.vda.it">amaffeo@ausl.vda.it</a></p>
<p>CLEMENT ALLIOD, Responsabile Rapporti Casa Circondariale, 0165.40758</p>
<p>TIZIANA VALLET, Responsabile territoriale Alta Valle, 340.8107764, <a href="mailto:luca.milliery@tiscali.it">luca.milliery@tiscali.it</a></p>
<p>CLEMENTINA MIANI, Responsabile territoriale Bassa Valle,0166.30256; 339.5457395, <a href="mailto:clementina.miani@gmail.com">clementina.miani@gmail.com</a></p>
<p>MARIA RAFFAELLA DELLA MURA, Responsabile territoriale Centro Valle, 0165.32547; 348.7857345</p>
<p>Oltre ai sopra citati membri della licd_VdA ricordiamo anche i dati di: </p>
<p>DIEGO BELTRUTTI, Presidente pro tempore e Segretario Generale Nazionale  <a href="http://www.licd.org/">www.licd.org</a> 338.7176278, 0171.944724 (dopo le 21.00), <a href="mailto:beltrutti@gmail.com">beltrutti@gmail.com</a></p>
<p> LICD, sede centrale: <a href="mailto:segreteria@licd.org">segreteria@licd.org</a>, <a href="http://www.licd.org/">www.licd.org</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Beltrutti: “i perché del dolore e del suo controllo”</title>
		<link>http://licd.org/312-beltrutti-%e2%80%9ci-perche-del-dolore-e-del-suo-controllo%e2%80%9d.html</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 13:18:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>deart</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Valle d'Aosta]]></category>

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		<description><![CDATA[Appassionante conferenza del prof. Diego Beltrutti al Circolo Valdostano della Stampa Beltrutti: “i perché del dolore e del suo controllo” Annunciata sul Corriere del 21 gennaio, ha avuto luogo, martedì 26, la Serata di apertura dell’anno sociale 2010 del Circolo Valdostano della Stampa. Per iniziativa dalla sua presidente Maria Grazia Vacchina, che è stata tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Appassionante conferenza del prof. Diego Beltrutti al Circolo Valdostano della Stampa<a href="http://licd.org/wp-content/uploads/2011/04/beltrutti.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-313" title="beltrutti" src="http://licd.org/wp-content/uploads/2011/04/beltrutti.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a></p>
<p><strong>Beltrutti: “i perché del dolore e del suo controllo”</strong></p>
<p>Annunciata sul Corriere del 21 gennaio, ha avuto luogo, martedì 26, la Serata di apertura dell’anno sociale 2010 del Circolo Valdostano della Stampa. Per iniziativa dalla sua presidente Maria Grazia Vacchina, che è stata tra i promotori del comitato valdostano della Lega Italiana Contro il Dolore (LICD) è stato affrontato il tema del dolore. Oratore della serata, svoltasi in atmosfera conviviale presso l’Hôtel Bus di Aosta, è stato il prof. Diego Beltrutti, presidente della LICD nazionale e prestigiosa figura di medico e scrittore, che ha trattato il tema “I perché del dolore e del suo controllo”.<br />
L’affermazione che il controllo del dolore è un diritto del cittadino, così come era stato bene illustrato nel citato numero del nostro giornale, è oggi universalmente accettata, ma non è stata un’acquisizione facile: per anni, lo ha sottolineato il prof. Beltrutti, l’attenzione era rivolta esclusivamente al raggiungimento della guarigione, a colui che “vinceva” la sfida con la malattia, mentre a colui che “perdeva”, che restava “inguaribile”, non rimaneva che il dolore. Oggi, con le nuove acquisizioni scientifiche e grazie all’opera di medici sensibili, di fondazioni e associazioni di volontariato, il Parlamento ha legiferato, riconoscendo il diritto alle cure “palliative”, a quelle cure cioè che non sono direttamente finalizzate ad ottenere la guarigione (specie quando questa è impossibile) ma ad alleviare il dolore.</p>
<p><strong>Il dolore: come si può controllare e alleviare</strong><br />
Questo è stato un po’ il contenuto tecnico della seconda parte del bellissimo intervento di Beltrutti, nella quale si è anche dilungato sulle modalità fisiologiche con cui si forma il dolore e sulle tecniche che si impiegano attualmente per combatterlo ed alleviarlo. Vi sono stimoli che partono, attraverso i nervi, da tutto l’organismo verso il cervello, che rimanda all’organismo risposte sensoriali o motorie per reagire agli stimoli dolorosi.<br />
Vi è una via nervosa rapida ed una lenta (Beltrutti ha paragonato queste due vie ad un TGV e ad un treno locale, cosa afferrata benissimo, con qualche ilarità, in relazione alla ferrovia Aosta-Torino). Oggi le tecniche mediche consentono di “confondere” i messaggi dolorosi in arrivo al cervello, con un’azione paragonabile all’intasamento di una via di comunicazione.<br />
Questa, in sintesi, la parte tecnica, illustrata in modo veramente dettagliato e coinvolgente, con la rara capacità di saper trasmettere al profano l’idea di quanto viene spiegato. Ma il dolore, per quanto curato, attenuato, combattuto non sarà mai  cancellato: dolore, sofferenza e morte saranno, prima o poi, una fatale compagnia dell’uomo.</p>
<p><strong>Nei momenti più bui della sofferenza il più efficace antidolorifico è l’amore</strong></p>
<p>E’ stata questa la parte del discorso più affascinante e, per certi versi veramente inaspettata, nello svolgimento della serata. Doveva essere la premessa al discorso tecnico, ma, rispondendo al perché del dolore e della sofferenza, il prof. Beltrutti ci ha regalato una meravigliosa riflessione sui perché e sul senso della vita, da riscoprire attraverso l’esperienza del dolore.<br />
Oltre al nostro dolore personale, che possiamo avere o non avere ancora provato, di fronte a certe immani sofferenze non si può rimanere indifferenti e tacere. Il dolore ci interpella sempre. In effetti, ha sottolineato il prof. Beltrutti, il dolore è un problema complesso: ha certamente una dimensione clinica e biologica, ma ha anche una dimensione psicologica, sociale, giuridica, economica, storica, filosofica, spirituale. Il dolore non richiede solo l’intervento medico: ma ci porta spesso a pensare. Si aprono domande basilari per qualsiasi esistenza umana: chi sono? Qual è il senso della sofferenza? Cosa vuol dire morire? Esiste qualcosa dopo la morte o finisce tutto con essa? Le cose sono proprio così come appaiono? Chi decide cos’è bene e cos’è male?</p>
<p><strong>La scienza non sa dare tutte le risposte</strong><br />
C’è stato un periodo in cui la scienza sembrava aver risolto ogni problema. Matematici, fisici, filosofi hanno sbandierato le bandiere del razionalismo, evoluzionismo, materialismo, tecnologia. Hanno decretato la morte di Dio. Certo, ha detto l’oratore, la scienza ha avuto i suoi trionfi: siamo andati sulla Luna, si è scisso l’atomo, sono stati debellati il vaiolo, la difterite, la tubercolosi, s è manipolato il DNA, ma molti interrogativi sono rimasti e già se ne affacciano di nuovi. Ci siamo anche resi conto che non sempre la scienza è amica e che il cosiddetto “progresso” ci sta presentando un conto salato da pagare: si chiama riscaldamento globale, inquinamento, disastro atomico, nuove malattie, alterazioni genetiche.<br />
Non  è dalla scienza quindi che ci può venire la risposta al grande interrogativo che l’uomo si pone: perché si soffre? Citando il filosofo Nietzche, Beltrutti sottolinea come non la sofferenza in sé, ma l’assurdità del soffrire è stata considerata la vera maledizione per l’umanità. In effetti, l’uomo non vive per soffrire, ma per essere felice ed è spesso arrivato a considerare la sofferenza come una punizione, un castigo di Dio. Furono i Greci i primi a capire che la molla dell’agire umano è la ricerca della felicità e tale concetto è giunto fino a noi, anche se in modi spesso distorti.</p>
<p><strong>I vari materialismi frantumano l’uomo La visione religiosa lo ricompone</strong><br />
Oggi infatti la ricerca della felicità è indirizzata talvolta verso cose futili o irreali. Si cerca il benessere, mentre il dolore e la sofferenza sembrano essere nemici dell’etica, sembrano il trionfo del male. “Eppure – ha esclamato Beltrutti – quante cose ho imparato vivendo accanto a gente che soffriva!”. Il rischio di risposte improprie viene da visioni che frantumano l’individuo, riducendo l’uomo a solo corpo o a solo spirito, solo lavoro, solo sesso, o solo materialità. Sono invece i religiosi che hanno cercato di mettere insieme tutti gli aspetti della vita umana (religo, in latino, significa legare) e questo riporta il discorso a Dio.  Che c’entra Dio in questo discorso?<br />
La risposta di Diego Beltrutti, condotta attraverso un ragionamento “laico”, come impropriamente direbbe qualcuno, cioè non partendo da motivazioni religiose, ha trovato il più alto e più semplice esempio nel grido di Gesù sulla croce: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”. Nella tragica esperienza di Cristo – ha affermato Beltrutti – vediamo come il dolore e la sofferenza creino ansietà, senso di abbandono, solitudine, distanze. La separazione e la distanza create dal dolore non sono colmabili con una pillola, ma solo dall’amore. Dall’amore di un parente, di un amico, di un medico, di un infermiere, di uno sconosciuto.<br />
Meraviglioso messaggio dato da chi, assieme ad altri, compie ogni sforzo per alleviare il dolore fisico degli ammalati: il dolore morale, la sopportazione della sofferenza, la  forza di andare avanti anche nei momenti più bui ha un solo, grande antidolorifico: l’amore.</p>
<p>Roberto De Vecchi</p>
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		<title>Il caso A.S. – Napoli</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 08:26:37 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Casi segnalati]]></category>

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		<description><![CDATA[Gentile interlocutore, sono il figlio di Pietro, sofferente da un paio di anni di forti dolori le cui cause non sono state ancora individuate ma sicuramente dipendenti da patologie riconducibili alla cardiopatia ischemica progressiva diagnosticatagli da diversi cardiologi, che determinerebbe una angina pectoris cronica, o da lombosciatalgie e discopatie multiple diagnosticatagli da altrettanti ortopedici. Gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile interlocutore,</p>
<p>sono il figlio di Pietro, sofferente da un paio di anni di forti dolori le cui cause non sono state ancora individuate ma sicuramente dipendenti da patologie riconducibili alla cardiopatia ischemica progressiva diagnosticatagli da diversi cardiologi, che determinerebbe una angina pectoris cronica, o da lombosciatalgie e discopatie multiple diagnosticatagli da altrettanti ortopedici. Gli stessi medici, concordi con quello generico, in diverse occasioni, hanno somministrato a mio padre alcuni farmaci antidolorifici e antinfiammatori che però hanno solo acuito il problema. Nessuno di questi, sollecitati dal sottoscritto, ha mai deciso di indirizzare mio padre da un terapista del dolore, adducendo in merito che tali terapie sono solitamente destinate a malati di tumore in fase terminale.</p>
<p>In relazione a ciò, Vi chiedo, e Vi prego di darmi un cortese urgente cenno di riscontro considerata la disperazione di mio padre e di noi tutti i familiari, di comunicarmi al seguente indirizzo e-mail i Centri di terapia del doloro possibilmente più prossimi alla mia città, che è Napoli, oppure il recapito di un professionista del genere.</p>
<p>Cordialmente La saluto.</p>
<p>A. S., Napoli</p>
<p>Articolo pubblicato il: 15/09/2006</p>
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		<title>Il caso B.G. – Salerno</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 08:25:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gentili della LICD, sono un uomo di 64 anni e vi scrivo in uno dei rari momenti in cui il dolore e’ sopportabile. sin da bambino,ricordo da quando andavo all&#8217;’asilo avevo sempre un fortissimo mal di pancia, tanto atroce che non potevo stare in piedi,e non ero creduto. Per questo motivo picchiato e maltrattato in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentili della LICD,</p>
<p>sono un uomo di 64 anni e vi scrivo in uno dei rari momenti in cui il dolore e’ sopportabile. sin da bambino,ricordo da quando andavo all&#8217;’asilo avevo sempre un fortissimo mal di pancia, tanto atroce che non potevo stare in piedi,e non ero creduto.</p>
<p>Per questo motivo picchiato e maltrattato in casa con crudelta’. Non esiste una cura che non ho fatto e di queste e alcune hanno sempre peggiorato, sia il dolore,che la conseguente causa del dolore, (la depressione), ed in particolare le cure antidepressive impostemi dio solo sa quanto soffrivo tanto piu’ orribilmente; quanto hanno peggiorato sempre piu’ il mio dolore.</p>
<p>Mi è sempre stato negato l’antidolorifico, facendo sempre a scarica barile, mandandomi da un medico all&#8217;altro,e ancora oggi nonostante la legge sul diritto alle cure antidolorifiche, continuano a a sfottermi.</p>
<p>Negli anni 90 facevo yoga ,con un  medico a scopo terapeutico antidolorifico,ed avevo ottenuto ottimi risultati facendo quattro discipline complementari, coadiuvanti allo yoga, sempre nello stesso centro sociale di salerno. una sera del1 febbraio 1996 mentre facevo l’esercizio di rilassamento profondo, come si fa sempre alla fine di ogni lezione (un uomo che faceva judo in quello stesso locale nell’ora precedente alla mia  e che quella sera non fece palestra perche’ i ragazzi della palestra dovevano discutere le cose teoriche per l’esame che dovevano avere qualche giorno dopo).ero quasi addormentato;gli venne un raptus: mi afferrò la gamba, me la mise in leva e con violenza mi spezzò il ginocchio.</p>
<p>Non c’è stato mai un giorno della mia vita che il dolore sia stato almeno sopportabile; e da quel giorno si è aggiunto questaltro dolore anch’esso insopportabile, con conseguenze degenerative gravissime, e dolori sempre piu’ atroci che ha coinvolto anche l’altro ginocchio, e il conseguente completo isolamento senza poter chiedere aiuto a nessuno. ho chiesto aiuto a tutte le istituzioni, alla famiglia, alle chiese, tutti tutti quelli che potrebbero fare molto, ma mi sono trovato sempre più isolato. Solo bugie crudeli!……</p>
<p>Gravissimo peccato, per chi ne porta nelle coscienze le colpe; non solo mi è stato negato il diritto alla vita da bambino, ma la crudeltà invisibile nei miei confronti. La mia non vita è stata ed è sempre più un inferno dell’inferno senza limiti. Sono costretto a restare solo per il dolore, perchèè quando sto in piedi il dolore diventa tanto piu’ atroce e mi toglie le energie persino di pensare! vi supplico di aiutarmi!</p>
<p>In tutti questi anni dalla giustizia a tutt’oggi non solo ho speso tantissimi soldi, ma ho perso anche  completamente la salute per le continue lotte inutili contro il meccanismo della giustizia. La mia vita è sempre più un inferno,dell’inferno senza  limiti.</p>
<p>Vi supplico di rispondermi . sperando in un vostro interessamento vi ringrazio e vi saluto</p>
<p>B.G. &#8211; Salerno</p>
<p>Articolo pubblicato il: 12/01/2007</p>
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