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	<title>Lo Scaffale</title>
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	<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 13:52:43 +0000</pubDate>
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		<title>Jack Brauer</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 13:52:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[  Osama è ancora là fuori, da qualche parte, e arrestano per guida in stato d&#8217;ebbrezza l&#8217;unico uomo in grado di fermarlo.
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			<content:encoded><![CDATA[<p> Osama è ancora là fuori, da qualche parte, e <a href="http://www.corriere.it/ultima_ora/agrnews.jsp?id=%7B6C5C6532-CDE8-4EEC-B162-03F3FC4E9DC3%7D">arrestano</a> per guida in stato d&#8217;ebbrezza l&#8217;unico uomo in grado di fermarlo.</p>
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		<title>(brevi) impressioni d’agosto</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Aug 2007 23:51:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>C:\arlo</dc:creator>
		
	<dc:subject>l'orrore</dc:subject>
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		<description><![CDATA[  Purtroppo non potete sentire il profumo di macchia che vi accoglie in Sardegna;
Per fortuna non potete sentire quello di bruciato che sempre più spesso ne prende il posto.
Fino a settembre qui si aggiornerà meno del solito, ma non si sa mai. Ad ogni modo, ci si legge poi.
Nessun Tag ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <strong>Purtroppo</strong> non potete sentire il profumo di macchia che vi accoglie in Sardegna;<br />
<strong>Per fortuna</strong> non potete sentire quello di bruciato che sempre più spesso ne prende il posto.</p>
<p><em>Fino a settembre qui si aggiornerà meno del solito, ma non si sa mai. Ad ogni modo, ci si legge poi.</em></p>
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		<title>Parliamone</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Aug 2007 09:10:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>C:\arlo</dc:creator>
		
	<dc:subject>running</dc:subject>
	<dc:subject>In rete</dc:subject>
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		<description><![CDATA[  Chi c&#8217;è caduto dentro lo sa: è una pulsione vorace e prepotente, l&#8217;assoluta, indiscutibile tirannide di chimica e biologia. Inizi per provare, con poco, magari perchè lo fa un amico, poi capisci che ti manda su di giri, la mente va a spasso e finchè dura è il compimento dell&#8217;irrealizzabile, il segreto della completa [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Chi c&#8217;è caduto dentro lo sa: è una pulsione vorace e prepotente, l&#8217;assoluta, indiscutibile tirannide di chimica e biologia. Inizi per provare, con poco, magari perchè lo fa un amico, poi capisci che ti manda su di giri, la mente va a spasso e finchè dura è il compimento dell&#8217;irrealizzabile, il segreto della completa atarassia; costa poco, per giunta, e in un niente hai raddoppiato la quantità, poi ancora, poi non basta più e devi già rialzare la soglia.<br />
La gente non lo sa, ma intuisce che hai qualcosa di diverso: sei &#8216;cambiato&#8217;, non solo d&#8217;aspetto, e cerca di capire cos&#8217;è; fai proseliti, ne tiri in mezzo altri, qualcuno che fino a ieri credeva non l&#8217;avrebbe mai fatto, e invece no: anche loro lì, puntuali, a pagare il tributo per la razione giornaliera di benessere. Cominci a incontrarne altri, li riconosci subito, ché alla fine sono uguali a te: caldo o freddo (tanto finiscono per non sentirli più), per strada o al parco, al buio o lì, alla luce del sole, se hanno appresso l&#8217;occorrente, guarda caso, l&#8217;occasione per usarlo salta fuori. </p>
<p>Se sapete a cosa mi riferisco, e volete discuterne con altri che ne sono ancora dentro, <a href="http://www.thegreatrun.net/">lui</a> ha creato il luogo che mancava e di cui tutti avevamo bisogno, per parlarne assieme a capirne di più.<br />
Ci si vede là.</p>
<p><strong><a href="http://www.runningforum.it">runningforum.it</a></strong></p>
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		<title>Consigli per godersi Harry Potter</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jul 2007 21:18:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>C:\arlo</dc:creator>
		
	<dc:subject>Libri</dc:subject>
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		<description><![CDATA[  Salvo scherzi della memoria, non ricordo nessuno che, dopo aver letto la (o parte della) saga, non solo se ne sia pentito, ma non se ne sia in qualche misura appassionato.
Questa accuratissima indagine è trasversale (età/professione/estrazione/istruzione/censo/razza/orientamento sessuale) e comprende molti scettici della prima ora (sto alzando la mano) convertiti.
Dato che ultimamente si parla ovunque [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Salvo scherzi della memoria, <u>non ricordo <em>nessuno</em> che, dopo aver letto la (o parte della) saga, non solo se ne sia pentito, ma non se ne sia in qualche misura appassionato</u>.<br />
Questa accuratissima indagine è trasversale (età/professione/estrazione/istruzione/censo/razza/orientamento sessuale) e comprende molti scettici della prima ora (sto alzando la mano) convertiti.</p>
<p>Dato che ultimamente si parla ovunque di Harry Potter (sui blog, in ascensore, in fila alle Poste), e considerato che a fruire del pourparler - nel bene e nel male, ma più nel male, a dire il vero - sono spesso persone che non l&#8217;hanno mai letto, seguono alcuni fra i consigli/argomenti che più ricorrono quando mi trovo a perorare la causa della saga (e la mia di &#8216;lettore senziente&#8217;):</p>
<ol>
<li><strong>Non basatevi sul primo volume</strong> (e ci butto dentro anche il secondo, nonostante mi piaccia particolarmente) per farvi un&#8217;idea dell&#8217;opera: sarebbe sbagliata.<br />
HP è partito nel 1997 come libro per ragazzi (cosa evidente, appunto, nel capitolo d&#8217;esordio. NB.: L&#8217;aspetto può tornare utile per iniziare a leggerlo in inglese, qualora non si abbia troppa confidenza con la lingua); già  dal terzo romanzo, <em>HP e il Prigioniero di Azkaban</em>, il registro e il target cambiano <i>sensibilmente</i>, pur restando un libro per tutti. Sarà che gli adolescenti del &#8216;97 ora guidano la macchina e vanno all&#8217;università. E&#8217; il mercato, del resto, e non è per forza un male. Volendo fare un paragone ardito, tanto per capirci (quindi astenersi Uomini-Fumetto), è un po&#8217; la differenza che corre tra Lo Hobbit e Il Signore degli anelli;</li>
<li><strong>Non basatevi sui film</strong> (semipessimi, secondo il mio ininfluente parere), o l&#8217;idea sarebbe ancora più sbagliata. L&#8217;avessi fatto, non avrei nemmeno iniziato a leggerlo (credo la cosa valga, a spanne, per ogni romanzo da cui sia tratto un film);</li>
<li><strong>Se l&#8217;hype attorno alla serie è un problema</strong>, forse ne siete vittime più voi dei lettori stessi. Peraltro, non mancano esempi e argomenti per sostenere che il grosso delle chiacchiere sul tema è roba assegnata in redazione da/a gente che del libro ha letto il comunicato stampa; se poi un fenomeno pop-letterario strappa qualche tag alla Apple, ottiene articoli e servizi, causa file in libreria (Cristo, file in libreria!), e porta adulti e ragazzini a leggere (e poi ancora) s e t t e libri spessi così, tutto questo nel Paese in cui i lettori sono una specie di setta curiosa, allora firmo per il fenomeno di massa.<br />
Alla peggio, ne parlereste <em>male</em> con cognizione di causa, che tanto l&#8217;argomento è inevitabile e tanto vale.<br />
Vuoi mettere la soddisfazione:</p>
<p><strong>Nerd</strong>: <em>&#8230;e quindi Harry Potter&#8230;</em><br />
<strong>Tu</strong>: (interrompendo) <em>Che cagata</em>.<br />
<strong>Nerd</strong>: (alzando un sopracciglio) <em>Ah, ma l&#8217;hai letto?</em><br />
<strong>Tu</strong>: <em>Sì. Tutti. E mi ha fatto cagare.</em></li>
<p>anzichè:</p>
<p><strong>Nerd</strong>: <em>&#8230;e quindi Harry Potter&#8230;</em><br />
<strong>Tu</strong>: (interrompendo) <em>Che cagata.</em><br />
<strong>Nerd</strong>: (alzando un sopracciglio)  <em>Ah, ma l&#8217;hai letto?</em><br />
<strong>Tu</strong>: <em>ehm, no&#8230; ma&#8230; </em><br />
<strong>Nerd</strong>: (tornando all&#8217;interlocutore originale) <em>&#8230;stavo dicendo: e poi Harry Potter&#8230;</em></p>
<li><strong>Ignorate spoiler e affini</strong>. <u>Sono piacevoli <em>come una bacchetta magica nel culo</u></em>, ma: sono spesso sbagliati (reminiscenze pedissequamente riportate da gente completamente digiuna), molto spesso inventati, <em>sempre</em> ininfluenti: la storia è così articolata da non potersi ridurre a chi fa secco chi.</li>
<li>Se potete, <strong>leggetelo in lingua originale</strong>: fate esercizio (se vi fa schifo almeno avete ripassato un po&#8217; di<em> inglese</em>), è facile, saltano fuori robe che la traduzione non può conservare, il tascabile esce prima e costa meno, l&#8217;edizione Bloomsbury è bellissima;</li>
<li><strong>Leggetelo con calma</strong> e soffermatevi su nomi, etimologie, citazioni e particolari: torna tutto utile, anche a distanza di libri, e vale la pena. Tanto ormai sapete come va a finire e non c&#8217;è più nessuno a ricordarvelo ogni dieci minuti.
<p><strong>Se vi irrita l&#8217;idea di leggere</strong>: a) fenomeni non riproducibili in laboratorio; b) aderire a una cosa pop che non inizia per &#8220;i&#8221;; c) qualcosa che anche gli altri conoscono, almeno di nome; d) qualcosa; e) un libro che leggono anche i ragazzini (come 1984, La fattoria degli animali, Il vecchio e il mare&#8230;); e soprattutto vi tormenta che un adulto senziente possa perderci del tempo, <em>lasciate stare</em>. Non si offende nessuno. <u>Nemmeno quelli coi quali <em>vi ostinerete a parlare di Harry Potter</u></em>.
</ol>
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		<title>“Se è per me, dì che non ci sono. Per nessuno.”</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jul 2007 00:33:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>C:\arlo</dc:creator>
		
	<dc:subject>Geek</dc:subject>
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		<description><![CDATA[  - Harry Potter and the Deathly Hallows, 2 copie (una per geek. La pace, nella coppia, è roba seria): fatto;
- Divano + ventilatore a &#8216;3&#8242;: fatto;
- Playlist adeguatamente lunga: fatto;
- Caffé: fatto;
&#8216;Notte.
Nessun Tag ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://img365.imageshack.us/img365/5073/hpmj1.jpg" alt="HP&#038;tDA cover" align="right"/>- <strong><em>Harry Potter and the Deathly Hallows</em>, <a href="http://fin.tumblr.com/post/6333227">2 copie</a></strong> (una per geek. La pace, nella coppia, è roba seria): fatto;<br />
- <strong>Divano + ventilatore a &#8216;3&#8242;</strong>: fatto;<br />
- <strong>Playlist adeguatamente lunga</strong>: fatto;<br />
- <strong>Caffé</strong>: fatto;</p>
<p>&#8216;Notte.</p>
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		<title>Miss Austen? Magari la richiamiamo noi.</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jul 2007 23:26:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>C:\arlo</dc:creator>
		
	<dc:subject>Libri</dc:subject>
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		<description><![CDATA[  Almeno una volta ho sognato di farlo. Alla fine, l&#8217;esperimento ha preso corpo tra le mani di un fan di Jane Austen, che ha proposto diversi capitoli di Orgoglio e pregiudizio a diciotto tra editori e agenti letterari, spacciandoli per &#8220;First impressions&#8221;, manoscritto originale di un aspirante scrittore.
Risultato? A parte un assistente più sveglio [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Almeno una volta ho sognato di farlo. Alla fine, l&#8217;esperimento <a href="http://www.dailymail.co.uk/pages/live/articles/news/news.html?in_article_id=469342&#038;in_page_id=1766&#038;ito=1490">ha preso corpo</a> tra le mani di un fan di Jane Austen, che ha proposto diversi capitoli di <em>Orgoglio e pregiudizio</em> a diciotto tra editori e agenti letterari, spacciandoli per &#8220;First impressions&#8221;, manoscritto originale di un aspirante scrittore.<br />
Risultato? A parte un assistente più sveglio della media, un coro di rifiuti e formule di circostanza, da quella della Penguin (!), che liquida la pratica con un &#8220;sembra una lettura veramente originale e interessante&#8221;, senza dare alcun seguito, alla nota dell&#8217;agente di J.K. Rowling, che &#8220;non si sente di sottoporre il materiale a un editore&#8221;. Stessa reazione dagli altri grossi nomi, da Bloomsbury ad Harper Collins.</p>
<p>Ora, non sapendo che idea farmi esattamente, <u>seguono ipotesi e considerazioni sparse</u>.</p>
<p>1. Hanno tutti mangiato la foglia e ritenuto di non perderci altre energie;<br />
1a. Se no, chi decide cosa leggeremo (almeno) quel classico manco l&#8217;ha aperto;</p>
<p>2. I manoscritti &#8216;non accompagnati&#8217; (da un &#8216;nome&#8217;, o un agente, o chissà che) hanno una pattumiera tutto loro negli uffici degli editori, nella quale entrano di default come lo spam. In tal caso, forse ci sono più capolavori nei detti cestini che in classifica; </p>
<p>3. I classici <em>possono</em> esserlo per ragioni diverse dalla stretta &#8216;qualità letteraria&#8217; <small>[1]</small>, diventandolo a posteriori <em>anche</em> per valutazioni legate a stato dell&#8217;arte, pubblico e cornice storica cui appartengono. Un capolavoro di un secolo fa, svuotato del proprio ruolo nel tempo, dovrebbe fare i conti col mercato e - facciamocene una ragione - coi gusti, umori e sensibilità del pubblico (poi magari stravenderebbe lo stesso, dico).<br />
Ancora: alcuni romanzi già &#8216;d&#8217;appendice&#8217; sarebbero tali anche oggi, se quella visuale &#8216;dall&#8217;alto&#8217;, che si raggiunge con gli anni, non li avesse laureati &#8216;classici&#8217;.<br />
- <em>Caveat</em>: si parla di Jane Austen, che da queste parti gode di credito smo-da-to, ma per ragioni più afferenti alla <em>Storia</em> che alla <em>storia</em>, aspetti cui pochi capitoli non possono render giustizia, a voler fare l&#8217;avvocato del diavolo; fosse stato Dostoevskij, per dire, anche solo il genio tecnico annidato in dieci pagine avrebbe <em>dovuto</em> accendere delle lampadine, senza possibilità di appello.</p>
<p>4. Lungi dall&#8217;abbracciare la tesi per cui &#8220;c&#8217;era meno concorrenza&#8221;, ammetto sottovoce che un po&#8217;, in un certo senso, è vero: il pubblico dei libri non subiva dinamiche di mercato così anti-meritocratiche, non doveva gestire un&#8217;offerta così omologante e indiscriminata, né i libri nascevano con le ore contate (il grosso delle migliaia di opere pubblicate ogni anno in poche settimane completa il ciclo <em>stampa-scaffali-macero-oblio</em>. Una specie di <em>Long Tail</em> perversa). D&#8217;altra parte, gli operatori avevano la <em>volontà</em> e il <em>tempo</em> di scegliere in base alla qualità. Credo. </p>
<p>5. Credo il discorso valga, mutatis mutandis, anche per cose molto più recenti: lì, anzichè gli anni e le antologie, c&#8217;entra una roba che chiamano <em>hype</em>. Però sono convinto che,  allo stesso modo, intere generazioni di Scrittori oggi non vedrebbero mezza tipografia. </p>
<p>Ma del resto, se editoria e letteratura contemporanee sono il frutto di quelle &#8216;passate&#8217;, allora è lecito che cadano lontano dall&#8217;albero, che un romanzo sia prerogativa dei propri giorni e - nell&#8217;immortalità - lo si legga tenendone conto. </p>
<p>6. Quindi l&#8217;esperimento e questo post potrebbero essere inutili. </p>
<p><small>[1] Obiezione: <em>&#8220;definire qualità letteraria&#8221;</em>. Accolta: non posso, ma ci siamo capiti.</small></p>
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		<item>
		<title>Pownce</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jul 2007 08:55:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>C:\arlo</dc:creator>
		
	<dc:subject>In rete</dc:subject>
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		<description><![CDATA[  Sto giocando un po&#8217; con Pownce. Mentre cerco di capire se serva veramente a qualcosa, ho ancora qualche invito da regalare. Una mail e provvederò.
Nessun Tag ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Sto giocando un po&#8217; con <a href="http://www.pownce.com">Pownce</a>. Mentre cerco di capire se serva veramente a qualcosa, ho ancora qualche invito da regalare. Una mail e provvederò.</p>
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		<title>Fino all’ultima goccia</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jul 2007 14:02:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>C:\arlo</dc:creator>
		
	<dc:subject>l'orrore</dc:subject>
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		<description><![CDATA[  Non sto a farla lunga sui rischi economici e sociali che la deriva radical-chic dell&#8217;acqua come bene di lusso comporta, né sui vantaggi e le garanzie che l&#8217;acqua del rubinetto offre rispetto a quella in bottiglia. Nè farò vanto della mia Brita.
Ma se sei disposto a pagare 55$ per un litro d&#8217;acqua, te la [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Non sto a farla lunga sui rischi economici e sociali che la deriva radical-chic dell&#8217;acqua come bene di lusso comporta, né sui vantaggi e le garanzie che l&#8217;acqua del rubinetto offre rispetto a quella in bottiglia. Nè farò vanto della mia <a href="http://www.brita.net/it/index.html?&#038;L=6">Brita</a>.</p>
<p>Ma se sei disposto a <a href="http://wcbstv.com/seenon/local_story_193212517.html">pagare 55$ per un litro d&#8217;acqua</a>, te la meriti <em>tutta</em>. Avanti così.</p>
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		<title>Don’t let the door hit you on the way out</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jul 2007 17:22:23 +0000</pubDate>
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	<dc:subject>Musica</dc:subject>
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		<description><![CDATA[  C&#8217;è che siamo furbetti, o almeno uno se ne trova sempre, fra mille. Per cui anche se quello, per buona misura, ti insulta in anticipo*, stai certo che il flash prima o poi lo vedi; se poi quello alza i tacchi davvero e non fa il bis, me la prendo più col fotografo che [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> C&#8217;è che siamo furbetti, o almeno uno se ne trova sempre, fra mille. Per cui anche se quello, per buona misura, ti insulta in anticipo*, stai certo che il flash prima o poi lo vedi; se poi quello alza i tacchi davvero e non fa il bis, me la prendo più col fotografo che con la star uterina.<br />
Poi basta. La mia dose di &#8216;responsabilità oggettiva come italiano&#8217; finisce qui, specie se sua jazzità <a href="http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/spettacoli_e_cultura/jarret-umbria-jazz/jarret-umbria-jazz/jarret-umbria-jazz.html">insulta</a>  platea e &#8220;Damn City&#8221; (Perugia).<br />
Peccato, perchè fino alla fatale caduta di stile il Nostro era stato impeccabile: pretesa di essere servito da camerieri che avessero smesso di fumare da almeno tre mesi, passate edizioni a rischio per temperature sotto i 19° (con conseguenti stufe on-stage), scenate per fotografie in strada, niente telecamere né fotografi accreditati, niente conferenze stampa (del resto in Francia la goccia erano stati dei colpi di tosse). </p>
<p>Tranquillo: metto su i tuoi dischi, uno per uno (ne ho molti. <em>Molti</em>, ti dico) e mentre suoni fumo, tossisco, fotografo il lettore e <em>tu suoni</em>. Anche al freddo. E poi il bis. </p>
<p>*<small><em>«Non parlo italiano, ma se quei fottuti str&#8230; che hanno quelle fottute macchine fotografiche non le spengono, me ne vado. Io, Gary Peacock e Jack Dejohnette ci riserviamo il diritto di andarcene. Ogni persona che abbia accanto qualcuno con una macchina fotografica deve strappargliela di mano. Se non succede questo io lascerò questa maledetta città e voi avrete pagato il biglietto per niente. Il privilegio di essere qui è vostro, non mio»</em> [fonte: <a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=192134">Il Giornale</a>]</small></p>
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		<title>Transformers</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jul 2007 14:04:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>C:\arlo</dc:creator>
		
	<dc:subject>Geek</dc:subject>
	<dc:subject>Cinema</dc:subject><dc:subject>cinema</dc:subject><dc:subject>Michael Bay</dc:subject><dc:subject>recensione</dc:subject><dc:subject>Transformers</dc:subject>
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		<description><![CDATA[  Dopo l&#8217;infelice serata con I Fantastici 4 e Silver Surfer, il Geek-o-meter™ era talmente in allarme che per prudenza Transformers l&#8217;avrei noleggiato in DVD [1], se solo non avessi già preso accordi per la serata.
Invece no: l&#8217;idea mi turba, ma sia scritto che mi sono divertito come al cinema non accadeva da tempo. Per [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://img395.imageshack.us/img395/9579/autobotoutlinexy3.jpg" alt="Autobot" / align="right"/>Dopo l&#8217;infelice serata con <em><a href="http://loscaffale.altervista.org/?p=216">I Fantastici 4 e Silver Surfer</a></em>, il Geek-o-meter™ era talmente in allarme che per prudenza <em><a href="http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?sch=48241">Transformers</a></em> l&#8217;avrei noleggiato in DVD<small> [1]</small>, se solo non avessi già preso accordi per la serata.<br />
Invece no: l&#8217;idea mi turba, ma sia scritto che <em>mi sono divertito come al cinema non accadeva da tempo</em>. Per carità: si è visto parecchio di meglio, grazie a Dio, ma qui parlo d&#8217;altro: pura regressione, esperienza ludica prima che cinematografica, come <em>Batman</em> al cinema della parrocchia nel &#8216;90, ed è uno standard bello alto. </p>
<p>Sarà che a suo tempo fu con He-Man e i primi Transformers che i miei conobbero il lato oscuro di TV e merchandising (<em>molto</em> merchandising, amici della Gig), sarà che robot antropomorfi, serie giapponesi e guerre bipolari tra Bene e Male si annidano nel DNA dei nati e cresciuti in quegli anni <small>[2]</small>, ma già durante l&#8217;intervallo mostravo più entusiasmo del tredicenne che mi sedeva accanto. E lì a spiegargli del cattivo che diventa una P38 Special, che quell&#8217;altro era un F-15, quello giallo un Maggiolino, quello invece una Countach (<em>meta-amarcord</em> anni &#8216;80, che mica lo sa cos&#8217;era una Countach, un tredicenne di oggi) o che gli <em>Autobot</em> <u>si chiamano</u> <em>Autorobot</em>, che <em>Optimus Prime</em> <u>si dice</u> <em>Commander</em> e i <em>Decepticon</em> <u>sono</u> i <em>Distructors</em>, grazie.</p>
<p>Chi si è perso i Transformers old-school lo veda comunque, e per più di un motivo: modelli e relativa animazione segnano un nuovo standard col quale bisognerà misurarsi da qui in poi <small>[3]</small> (non ultimo sul fronte dell&#8217;integrazione tra CG e riprese reali), effetti e colonna sonora <em>meritano</em> l&#8217;impianto di una buona sala, e Michael Bay, come regola generale, rende meglio sul grande schermo.<br />
Se qualche carenza - specie nel secondo tempo - si fa notare nel dipartimento narrativo (non lo ricorderete per il plot geniale o la scelta dei tempi, ma forse andrà rivisto come saga), il registro oscilla molto bene tra commedia, dramma e azione, rendendo un film <em>soprattutto</em> spettacolare <em>anche</em> piacevole, posto che riusciate a superare le frequenti incursioni (specie alla fine) nella retorica moral-patriottico-paternalistico-militare tipica dei cartoni anni &#8216;80. </p>
<p><small>[1] Non posso più &#8220;non-riavvolgere&#8221; i DVD a titolo di ritorsione per un brutto film come una volta facevo con le cassette, purtroppo</small></p>
<p><small>[2] Menzione speciale a <a href="http://gizmodo.com/gadgets/flickr/new-look-megatron-unveiled-for-transformers-sequel-275538.php">Jason &#8220;Megatron&#8221; Burrows</a> e al <a href="http://gizmodo.com/gadgets/botcon-2007/man-who-legally-changed-name-to-optimus-prime-loves-gizmodo-video-274356.php">pompiere che ora si chiama &#8220;Optimus Prime&#8221;</a> </p>
<p></small><small>[3] Non scrivo paragoni azzardati, ma sia detto che in cuor mio <em>li sto facendo</em></small></p>
<a href="http://loscaffale.altervista.org/index.php?tag=cinema" rel="tag">cinema</a>, <a href="http://loscaffale.altervista.org/index.php?tag=michael-bay" rel="tag">Michael Bay</a>, <a href="http://loscaffale.altervista.org/index.php?tag=recensione" rel="tag">recensione</a>, <a href="http://loscaffale.altervista.org/index.php?tag=transformers" rel="tag">Transformers</a><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/lo_scaffale/~4/hT3lG0dcxk4" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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