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		<title>Bitcoin hard fork: una pagina di storia è stata scritta</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Aug 2017 17:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[maerco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[bitcoin]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ieri per la prima volta nella storia dei Bitcoin è stato fatto un &#8220;Hard Fork&#8221;. Fino ad 2 giorni era pura teoria oggi l&#8217;Hard Fork ha clonato la blockchain dei Bitcoin creando quello che in termini di database si chiama un brain-split. Ma partiamo dall&#8217;inizio, alla fine del 2016 la blockchain (ovvero la rete P2P [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_594" style="width: 372px" class="wp-caption alignright"><img class="wp-image-594" src="http://www.maerco.it/wp-content/uploads/2017/08/bitcoin-cash-bitcoin-civil-war-hard-fork.jpg" alt="" width="372" height="260" srcset="https://www.maerco.it/wp-content/uploads/2017/08/bitcoin-cash-bitcoin-civil-war-hard-fork.jpg 1000w, https://www.maerco.it/wp-content/uploads/2017/08/bitcoin-cash-bitcoin-civil-war-hard-fork-300x210.jpg 300w, https://www.maerco.it/wp-content/uploads/2017/08/bitcoin-cash-bitcoin-civil-war-hard-fork-768x538.jpg 768w" sizes="(max-width: 372px) 100vw, 372px" /><figcaption class="wp-caption-text">source: inc42.com</figcaption></figure>
<p>Ieri per la prima volta nella storia dei Bitcoin è stato fatto un &#8220;Hard Fork&#8221;. Fino ad 2 giorni era pura teoria oggi l&#8217;Hard Fork ha clonato la blockchain dei Bitcoin creando quello che in termini di database si chiama un brain-split.</p>
<p>Ma partiamo dall&#8217;inizio, alla fine del 2016 la blockchain (ovvero la rete P2P che contiene tutte le transazioni dei bitcoin) era talmente intasata che una transazione poteva richiedere ore se non addirittura giorni, per essere confermata. Immaginate di fare un pagamento con il pos e dover attendere qualche ora se non giorni, perché il negoziante possa darvi la vostra merce. Sarebbe un po come pagare la spesa con un bonifico.</p>
<p>La rete ha quindi iniziato un dibattito su come poter risolvere il problema, inizialmente era stato proposto l&#8217;introduzione del protocollo <a href="http://segwit.co/">SEGWIT</a> (segregated witness) ma nonostante fosse supportata da molte persone, non aveva ricevuto un consenso globale.</p>
<p>Ciò nonostante era stato schedulato un soft fork per il 1 Agosto 2017 per implementare il protocollo SegWit, con un silente piano B che prevedeva un Hard Fork della blockchain.</p>
<p>Un&#8217;azienda cinese <a href="https://www.bitmain.com/">Bitman </a>per tutto luglio a lavorato a sovvertire la decisione fino a che l&#8217;Hard Fork è divenuto il piano A, con il nome di &#8220;Bitcoin Cash&#8221;.</p>
<p>La differenza tra bitcoin e bitcoin cash sul piano tecnico sono che il secondo non ha implementato il SegWit e ha cambiato la size di ogni blocco da 1MB a 8MB.</p>
<p>Bitcoin Cash è espressione dell&#8217;impulso di rivolta che bitcoin ha sempre avuto contro il potere centrale.</p>
<p>Bitcoin è nato come strumento anti establishment, nato per sfidare banche e autorità di controllo e governi. Fino ad oggi è riuscito in pieno nel suo obiettivo, diventando una moneta tanto &#8220;reale&#8221; quando il dollaro o l&#8217;euro, con una capitalizzazione di quasi 50 milioni di dollari.</p>
<p>Il fatto che la catena stesse soffrendo di lentezza e che questo portasse ad un aumento dei costi di transazione (che a lungo andare si sarebbero potuti permettere solo le grandi aziende o le banche) avrebbe compromesso la decentralizzazione del network.</p>
<p>Essendo la decentralizzazione il primo obbiettivo delle criptovalute, alcuni utenti hanno optato per il fork per restituire a tutti l&#8217;usabilità della prima, più grossa e famosa moneta virtuale.</p>
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		<title>Feed RSS da una pagina facebook</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2015 16:11:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[maerco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Trucchi x PC]]></category>
		<category><![CDATA[api]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[facebook api]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Fino a qualche mese fa esisteva una funzionalità in facebook che permetteva di creare un feed RSS dei post di una pagina o di un gruppo facebook e leggere tutti gli aggiornamenti comodamente dal proprio RSS reader preferito. Oppure utilizzare il feed rss per alimentare qualsiasi altro tool online come IFTTT. Bastava cercare l&#8217;ID della [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.maerco.it/wp-content/uploads/2015/10/2015-10-04-17_49_07-New-notification.png"><img class="wp-image-567 alignleft" src="http://www.maerco.it/wp-content/uploads/2015/10/2015-10-04-17_49_07-New-notification.png" alt="2015-10-04 17_49_07-New notification" width="400" height="222" srcset="https://www.maerco.it/wp-content/uploads/2015/10/2015-10-04-17_49_07-New-notification.png 2104w, https://www.maerco.it/wp-content/uploads/2015/10/2015-10-04-17_49_07-New-notification-300x167.png 300w, https://www.maerco.it/wp-content/uploads/2015/10/2015-10-04-17_49_07-New-notification-1024x569.png 1024w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>Fino a qualche mese fa esisteva una funzionalità in facebook che permetteva di creare un feed RSS dei post di una pagina o di un gruppo facebook e leggere tutti gli aggiornamenti comodamente dal proprio RSS reader preferito.</p>
<p>Oppure utilizzare il feed rss per alimentare qualsiasi altro tool online come <a href="https://ifttt.com" target="_blank" rel="noopener">IFTTT</a>.</p>
<p>Bastava cercare l&#8217;ID della pagina, per i nerd cercandolo nella sorgente HTML della pagina stessa oppure per i più pigri usando servizi come:</p>
<p><a href="http://findmyfbid.com" target="_blank" rel="noopener">findmyfbid.com</a></p>
<p>Per poi costruirsi un link come quello qua sotto:</p>
<p>https://www.facebook.com/feeds/page.php?format=rss20&#038;id=29658313929</p>
<p>Dove appunto l&#8217;ID numerico era quello ricercato in precedenza.</p>
<p>Per ragioni non dichiarate, ma sicuramente per non perdere traffico diretto sulle pagine di facebook, questa funzionalità è stata disattivata.</p>
<p>Probabilmente erano uno dei pochi utilizzatori di questa feature, ma da testone quale sono, non mi sono di certo arreso alla decisione di Facebook.</p>
<p>Mi sono studiato le API, e mi sono ricreato il servizio:</p>
<p>per chiunque fosse interessato, può usare il servizio semplicemente usando questo link</p>
<p><a href="http://www.maerco.it/rss_from_fb/?pageid=29658313929" target="_blank" rel="noopener">http://www.maerco.it/rss_from_fb/?pageid=29658313929</a></p>
<p>dove ancora una volta il pageID è quello reperibile con il servizio <a href="http://findmyfbid.com" target="_blank" rel="noopener">findmyfbid.com</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Google Maps easter egg in Pakistan</title>
		<link>https://www.maerco.it/2015/04/google-maps-easter-egg-in-pakistan/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2015 14:27:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[maerco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[Easter Egg]]></category>
		<category><![CDATA[Iphone]]></category>
		<category><![CDATA[maps]]></category>
		<category><![CDATA[easter eggs]]></category>
		<category><![CDATA[google maps]]></category>
		<category><![CDATA[mappe]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; Dovrei sapere meglio di chiunque altro che mantenere il controllo su una mappa digitale con copertura mondiale e cosa tutt&#8217;altro che semplice, ma a Google è sfuggito uno scherzetto di qualche utente mattacchione. Alle coordinate 33°30&#8217;52.5&#8243;N 73°03&#8217;33.2&#8243;E (immagino che non durerà per molto) corrispondenti a un&#8217;area a sud della città di Rawlpindi, in Pakistan, è infatti possibile [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="article-content clearfix">
<div id="post_content" class="article-txt">
<p>&nbsp;</p>
<p class="advClass"><img class="aligncenter size-full wp-image-541" src="http://www.maerco.it/wp-content/uploads/2015/04/google-maps-android-pipi-apple-620x356.jpg" alt="Android pee on Apple" width="620" height="356" srcset="https://www.maerco.it/wp-content/uploads/2015/04/google-maps-android-pipi-apple-620x356.jpg 620w, https://www.maerco.it/wp-content/uploads/2015/04/google-maps-android-pipi-apple-620x356-300x172.jpg 300w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></p>
<p class="advClass">Dovrei sapere meglio di chiunque altro che mantenere il controllo su una mappa digitale con copertura mondiale e cosa tutt&#8217;altro che semplice, ma a Google è sfuggito uno scherzetto di qualche utente mattacchione.</p>
<p class="advClass">Alle coordinate <a href="https://www.google.com/maps/place/33%C2%B030'52.5%22N+73%C2%B003'33.2%22E/@33.5145689,73.0603892,16z/data=!4m2!3m1!1s0x0:0x0?hl=en" rel="nofollow">33°30&#8217;52.5&#8243;N 73°03&#8217;33.2&#8243;E</a> (immagino che non durerà per molto) corrispondenti a un&#8217;area a sud della città di <strong>Rawlpindi,</strong> in Pakistan, è infatti possibile trovare in bella mostra il disegno di un <strong>robot Android che fa la pipì sul logo Apple.</strong></p>
</div>
<p class="advClass">Da un pò di tempo, le informazioni legate alle cartine di base possono essere modificabili anche dagli utenti di google, utilizzando le funzionalità offerte da google maps maker (che google ha introdotto per contrastare la forza degli user content generated come OpenStreetmap).</p>
<p class="advClass">Pare che un tale <a href="http://www.google.com/mapmaker?gw=66&amp;ptab=1&amp;uid=200619129451972425213&amp;start=0&amp;sort=" target="_blank" rel="noreferrer">nitricboy</a>, negli ultimi giorni si sia preso gioco di Google e sopratutto abbia voluto dimostrare come la moderazione sulle modifiche di maps maker, nonostante sia presente, sia veramente molto superficiale.</p>
<div id="post_content" class="article-txt">
<p>Nascondendo l&#8217;immagine in Pakistan, il buontempone deve probabilmente avere pensato che nessuno l&#8217;avrebbe mai scoperto.</p>
</div>
<p>Considerando però l&#8217;indole irascibile della nazione questo scherzetto è stata fatto, potrebbe anche portare a qualche incidente diplomatico.</p>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.maerco.it/2015/04/google-maps-easter-egg-in-pakistan/">Google Maps easter egg in Pakistan</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.maerco.it">maerco</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Aggiungere la history comandi persistente su power shell</title>
		<link>https://www.maerco.it/2013/10/powershell_history_persistent/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Oct 2013 15:43:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[maerco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Trucchi x PC]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[powershell]]></category>
		<category><![CDATA[tips]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Nonostante powershell di windows abbia introdotto molti miglioramenti alla shell di windows, manca una funzionalità molto banale ma altrettanto comoda, la history di comandi persistente. Possiamo ovviare a questo limite, aggiungendo degli script nel profile.ps1 di powershell. Per sapere dove si trova il nostro profile file, da shell dobbiamo comporre: $profile questa ci farà sapere [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.maerco.it/wp-content/uploads/2013/10/windows_powershell_icon.png"><img class="alignleft size-full wp-image-528" style="border: 10px solid; margin-top: 10px; margin-bottom: 10px;" title="windows_powershell_icon" alt="" src="http://www.maerco.it/wp-content/uploads/2013/10/windows_powershell_icon.png" width="256" height="256" srcset="https://www.maerco.it/wp-content/uploads/2013/10/windows_powershell_icon.png 256w, https://www.maerco.it/wp-content/uploads/2013/10/windows_powershell_icon-150x150.png 150w" sizes="(max-width: 256px) 100vw, 256px" /></a>Nonostante powershell di windows abbia introdotto molti miglioramenti alla shell di windows, manca una funzionalità molto banale ma altrettanto comoda, la history di comandi persistente.</p>
<p>Possiamo ovviare a questo limite, aggiungendo degli script nel profile.ps1 di powershell.</p>
<p>Per sapere dove si trova il nostro profile file, da shell dobbiamo comporre:</p>
<p><code>$profile</code></p>
<p>questa ci farà sapere qual&#8217;è il path del nostro profile.ps1 file.</p>
<p>con questo comando invece possiamo verificare se un profile.ps1 file è già esistente oppure no:</p>
<p><code>Test-Path $profile</code></p>
<p>se il comando risponderà false, allora dobbiamo sforzarne la creazione con il seguente comando:</p>
<p><code>New-Item -path $profile -type file -force</code></p>
<p>Per poi poterlo aprire con Notepad:</p>
<p><code>notepad $profile</code></p>
<p>Adesso possiamo editare il file con le funzioni che serviranno per avere una history persistente:</p>
<p><code>Function HowLong {<br />
&lt;# .Synopsis Returns the time taken to run a command .Description By default returns the time taken to run the last command .Parameter ID The history ID of an earlier item. #&gt;<br />
param ( [Parameter(ValueFromPipeLine=$true)]<br />
$id = ($MyInvocation.HistoryId -1)<br />
)<br />
process { foreach ($i in $id) {<br />
(get-history $i).endexecutiontime.subtract(<br />
(get-history ($i)).startexecutiontime).totalseconds<br />
}<br />
}<br />
}</code></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Function prompt {<br />
$hid = $myinvocation.historyID<br />
if ($hid -gt 1) {get-history ($myinvocation.historyID -1 ) |<br />
convertto-csv | Select -last 1 &gt;&gt; $logfile<br />
}<br />
$(if (test-path variable:/PSDebugContext) { &#8216;[DBG]: &#8216; } else { &#8221; }) +<br />
&#8220;#$([math]::abs($hid)) PS$($PSVersionTable.psversion.major) &#8221; + $(Get-Location) +<br />
$(if ($nestedpromptlevel -ge 1) { &#8216;&gt;&gt;&#8217; }) + &#8216;&gt; &#8216;<br />
}</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><code>$MaximumHistoryCount = 2048<br />
$Global:logfile = "$env:USERPROFILEDocumentswindowsPowershelllog.csv"<br />
$truncateLogLines = 100<br />
$History = @()<br />
$History += '#TYPE Microsoft.PowerShell.Commands.HistoryInfo'<br />
$History += '"Id","CommandLine","ExecutionStatus","StartExecutionTime","EndExecutionTime"'<br />
if (Test-Path $logfile) {$history += (get-content $LogFile)[-$truncateLogLines..-1] | where {$_ -match '^"d+"'} }<br />
$history &gt; $logfile<br />
$History | select -Unique |<br />
Convertfrom-csv -errorAction SilentlyContinue |<br />
Add-History -errorAction SilentlyContinue </code></p>
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]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Whastapp sul desktop con le librerie WhatAPI</title>
		<link>https://www.maerco.it/2013/08/whastapp-sul-desktop-con-le-librerie-whatapi/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Aug 2013 14:24:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[maerco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Iphone]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[Whatsapp whatsapi php]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Quando sono state realizzate per la prima volta le librerie WhatsAPI, si era fatto uso di una falla di sicurezza di Whatsapp che usava come password del client l&#8217;md5 del MAC address del devide mobile sul quale era installato. Una volta resa nota la falla Whatsapp è corsa ai ripari ed ha subito cambiato il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.maerco.it/2013/08/whastapp-sul-desktop-con-le-librerie-whatapi/">Whastapp sul desktop con le librerie WhatAPI</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.maerco.it">maerco</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.maerco.it/wp-content/uploads/2013/08/whatsapi.png"><img class="alignleft size-full wp-image-518" style="margin: 10px;" title="WhatsAPI" src="http://www.maerco.it/wp-content/uploads/2013/08/whatsapi.png" alt="WhatsAPI" width="415" height="277" srcset="https://www.maerco.it/wp-content/uploads/2013/08/whatsapi.png 497w, https://www.maerco.it/wp-content/uploads/2013/08/whatsapi-300x200.png 300w" sizes="(max-width: 415px) 100vw, 415px" /></a>Quando sono state realizzate per la prima volta le librerie WhatsAPI, si era fatto uso di una falla di sicurezza di Whatsapp che usava come password del client l&#8217;md5 del MAC address del devide mobile sul quale era installato.</p>
<p>Una volta resa nota la falla Whatsapp è corsa ai ripari ed ha subito cambiato il metodo di autenticazione di Whatsapp, rendendo più difficile l&#8217;utilizzo di WhatsAPI.</p>
<p>Adesso infatti per poter effettuare login con WhatsAPI dobbiamo prima sniffare la password di whats app, vediamo come procedere.</p>
<p>Io ho effettuato i miei test utilizzando Ubuntu 13.04 ed un Iphone 5.</p>
<p>Come prima cosa dobbiamo installare un pacchetto per poter sniffare i pacchetti Iphone, io ho deciso di utilizzare mitmproxy, che possiamo installare con il seguente comando:</p>
<p><code>sudo apt-get install mitmproxy</code></p>
<p>a questo punto dobbiamo mandare per email al nostro Iphone il certificato che ci permetterà di interpretare i pacchetti https,</p>
<p>nella installazione di mitmproxy i certificati vengono messi di default nella cartella ~/.mitmproxy</p>
<p>quindi possiamo inviarceli all&#8217;Iphone per email:</p>
<p><code>cd ~/.mitmproxy</code></p>
<p><code>mutt -a mitmproxy-ca-cert.pem -s "certificato mitmproxy" -- &lt;tuo indirizzo email&gt;<br />
</code></p>
<p>E adesso scaricando l&#8217;email appena ricevuta, li possiamo installare con un click come descritto qui (http://mitmproxy.org/doc/certinstall/ios.html)</p>
<p>adesso prima di avviare mitmproxy dobbiamo abilitare il forwarding dei pacchetti con i seguenti comandi</p>
<p><code>sysctl -w net.ipv4.ip_forward=1<br />
iptables -t nat -A PREROUTING -i eth0 -p tcp --dport 80 -j REDIRECT --to-port 8080<br />
iptables -t nat -A PREROUTING -i eth0 -p tcp --dport 443 -j REDIRECT --to-port 8080</code></p>
<p>Con il seguente comando, possiamo finalmente lanciare mitmproxy<br />
<code>mitmproxy --host</code></p>
<p>Adesso dobbiamo configurare la connessione dell&#8217;iphone in modo da usare mitmproxy come indirizzo proxy</p>
<p>per far questo dobbiamo andare nelle impostazioni, selezionare le reti WIFI e selezionare quella in corso, dopo di chè segliere una configurazione manuale per il Proxy HTTP mettendo l&#8217;indirizzo IP sul quale abbiamo lanciato mitmproxy e come porta 8080.</p>
<p>Adesso possiamo provare il funzionamento provando a navigare la pagina https di facebook https://m.facebook.com</p>
<p>se tutto va bene dovremmo vedere qualcosa di simile a questo:</p>
<p><a href="http://www.maerco.it/wp-content/uploads/2013/08/mitmproxy.png"><img class="size-full wp-image-519 alignnone" title="mitmproxy" src="http://www.maerco.it/wp-content/uploads/2013/08/mitmproxy.png" alt="" width="600" height="436" srcset="https://www.maerco.it/wp-content/uploads/2013/08/mitmproxy.png 600w, https://www.maerco.it/wp-content/uploads/2013/08/mitmproxy-300x218.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Adesso passiamo all&#8217;azione per poter catturare la password di whatsapp.</p>
<p>Come prima cosa, consiglio di fare un backup delle chat di whatsapp nel cloud, per farlo dovete aprire whatsapp, andare in &#8220;impostazioni&#8221; e successivamente in &#8220;impostazioni chat&#8221; a questo punto selezionate il menù &#8220;backup della chat&#8221; e scegliete di eseguire il backup.</p>
<p>Una volta effettuato il backup, dobbiamo disinstallare whatsapp dal nostro telefono e installarlo nuovamente da Itune.</p>
<p>Così facendo verrà richiesta una nuova attivazione di whatsapp che ci consentirà di sniffare la password necessari per il funzionamento delle API.</p>
<p>Una volta fatta la nuova configurazione la password sarà visibile in chiaro su mitmproxy.</p>
<p>Adesso dobbiamo procurarci l&#8217;ultima versione di whatsAPI</p>
<p><code>git clone https://github.com/venomous0x/WhatsAPI</code></p>
<p>editando adesso il file presente in /WhatsAPI/test/whatsapi.php</p>
<p>possiamo editare i seguenti parametri che ci permetteranno di usare le API</p>
<p><code>$nickname = "whatsAPI";  // chose your nick name<br />
$sender =     "39238xxxxxxx"; // Mobile number with country code (but without + or 00)<br />
$imei =     "FA:F1:xx:xx:xx:xx"; // MAC Address for iOS IMEI for other platform (Android/etc)<br />
$password =     "password-sniffata-con-mitmproxy"; // Password you received from WhatsApp</code></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.maerco.it/2013/08/whastapp-sul-desktop-con-le-librerie-whatapi/">Whastapp sul desktop con le librerie WhatAPI</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.maerco.it">maerco</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Pingdom: numeri internet del 2012</title>
		<link>https://www.maerco.it/2013/01/pingdom-numeri-internet-del-2012/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Jan 2013 08:56:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[maerco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[numeri]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.maerco.it/?p=503</guid>
		<description><![CDATA[<p>Pingdom ha Collezionato alcune statistiche molto interessanti su la popolazione di internet nel 2012. Al momento ci sono 246 milioni di domini che hanno generato 634 milioni di siti, di cui 51 milioni nati soltanto nel 2012. Il 43% dei più visitati sono negli Stati Uniti, mentre il 48% dei maggiori blog del mondo usano [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pingdom.com">Pingdom</a> ha Collezionato alcune statistiche molto interessanti su la popolazione di internet nel 2012.</p>
<p><a href="http://www.maerco.it/wp-content/uploads/2013/01/20130118-103850.jpg"><img class="size-full alignleft" style="margin: 10px;" src="http://www.maerco.it/wp-content/uploads/2013/01/20130118-103850.jpg" alt="20130118-103850.jpg" width="326" height="286" /></a></p>
<p>Al momento ci sono 246 milioni di domini che hanno generato 634 milioni di siti, di cui 51 milioni nati soltanto nel 2012. Il 43% dei più visitati sono negli Stati Uniti, mentre il 48% dei maggiori blog del mondo usano WordPress. Ogni mese le pagine viste su WordPress sono 3,5 miliardi, mentre i visitatori mensili di Google raggiungono 191 milioni di utenti unici solo negli Stati Uniti.</p>
<p>Sono 2,2 miliardi gli indirizzi e-mail esistenti al mondo che mandano 144 miliardi di e-mail ogni giorno, di cui 61% è spam. Il più grande fornitore di servizi e-mail è Gmail con 425 milioni di utenti. Nel mondo ci sono 2,4 miliardi di persone collegate alla rete. Non pensate che gli Stati Uniti siano i più collegati ad Internet, perché 1,1 miliardi di asiatici la fanno da padrone, seguiti da 519 milioni di europei e “solo” 274 milioni di statunitensi.</p>
<p>In Facebook ci sono 1 miliardo di persone di cui il 47% è donna. Ogni giorno 2,7 miliardi di like sono lasciati su quelle pagine. Nel 2012 ogni giorno sono stati mandati 175 milioni di tweet. Un utente medio di Twitter ha 37,3 anni,  ha mandato 307 tweet e ha in media 51 follower.</p>
<p>Nel 2012 sono state effettuate 1,2 trilioni di ricerche in Google di cui 67% negli Stati Uniti. Per quanto riguarda il mobile, ci sono 5,3 miliardi di cellulari di cui 1,1 miliardi di smartphone. Nel mondo esistono 6,7 miliardi di numeri di telefono che scambiano 1,3 exabyte di traffico ogni mese, vale a dire una media di 500 MB per ogni smartphone. La media della velocità delle connessioni del mondo e di 504 kB/s.</p>
<p>Il luogo dove si caricano più immagini è Facebook dove se ne caricano 7 petabyte ogni mese, vale a dire 300 milioni di immagini ogni giorno. La fotocamera più usata al mondo è quella dell’iPhone 4S. Per il video, invece, il numero uno è YouTube con 2,5 milioni di ore caricate nel 2012 soltanto nella sezione notizie. Ogni mese su YouTube vengono visti video per 4 miliardi di ore.</p>
<p>[via <a href="http://www.pingdom.com">pingdom</a>] </p>
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		</item>
		<item>
		<title>Dropquest 2012, la soluzione completa per ottenere 1GB di spazio gratis</title>
		<link>https://www.maerco.it/2012/05/dropquest-2012-la-soluzione-completa-per-ottenere-1gb-di-spazio-gratis/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 22:06:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[maerco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Gift]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Dropbox, ogni anno indice un contest, che consente nel risolvere una intricatissima caccia al tesoro online, con lo scopo di poter vincere dei GB addizionali per il proprio account. Anche quest&#8217;anno la serie di indovinelli era molto ben fatta, e consiglio a tutti di provarci prima senza usare le soluzioni. In ogni modo, se avete [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Dropbox" href="https://www.dropbox.com/" target="_blank"><a href="http://www.maerco.it/wp-content/uploads/2012/05/Dropbox.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-496" title="Dropbox" src="http://www.maerco.it/wp-content/uploads/2012/05/Dropbox-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.maerco.it/wp-content/uploads/2012/05/Dropbox-300x300.jpg 300w, https://www.maerco.it/wp-content/uploads/2012/05/Dropbox-150x150.jpg 150w, https://www.maerco.it/wp-content/uploads/2012/05/Dropbox.jpg 350w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Dropbox</a>, ogni anno indice un contest, che consente nel risolvere una intricatissima caccia al tesoro online, con lo scopo di poter vincere dei GB addizionali per il proprio account.</p>
<p>Anche quest&#8217;anno la serie di indovinelli era molto ben fatta, e consiglio a tutti di provarci prima senza usare le soluzioni.</p>
<p>In ogni modo, se avete problemi, vi riporto qua sotto passo passo, come procedere alla soluzione della <strong>Dropquest 2012</strong>.</p>
<p>L’insieme di indovinelli, enigmi e trabocchetti architettati quest’anno  da Drew Houston e soci hanno messo alla prova anche i geek più tosti,  ma alla fine qualcuno c’è riuscito e noi siamo pronti a seguirlo.</p>
<p>Come facilmente intuibile, i premi  grossi, le magliette e i gadget ormai sono stati tutti aggiudicati.  Tuttavia, completando la Dropquest in questa maniera furbetta è  possibile ottenere ugualmente <strong>1GB di storage extra gratis</strong>. Vorrete mica sputarci sopra?</p>
<h3>Capitolo 1</h3>
<p>Collegarsi alla <a href="https://www.dropbox.com/dropquest2012">pagina iniziale della Dropquest</a>;</p>
<p>Cliccare sul link <strong>Let’s begin our story</strong> in fondo alla pagina;</p>
<p>Cliccare sul link <strong>On to Chapter 1</strong> in fondo alla pagina;</p>
<p>Dare come soluzione uno di questi codici numerici: <strong>46637</strong>, <strong>64529</strong>, <strong>38645</strong>, <strong>24929</strong>;</p>
<p>Aprire il <strong>file di testo</strong> creato nella cartella di Dropbox (da Web);</p>
<h3>Capitolo 2</h3>
<p>Collegarsi alla pagina <strong>https://www.dropbox.com/about</strong>;</p>
<p>Cliccare sulle foto di ChenLi Wang -&gt; Ramsey H. – &gt; Allison Louie -&gt; Naveen Agrawal -&gt; Emily Zhao;</p>
<p>Collegarsi alla pagina <strong>http://dropbox.com/dropquest2012/CRANE</strong>;</p>
<h3>Capitolo 3</h3>
<p>Dare come soluzione la parola <strong>SMUDGES</strong>;</p>
<h3>Capitolo 4</h3>
<p>Dare come soluzione la parola <strong>SOMA</strong>;</p>
<h3>Capitolo 5</h3>
<p>Dare come soluzione le parole <strong>MAD LIB</strong>;</p>
<h3>Capitolo 6</h3>
<p>Aprire l’immagine colorata con un qualsiasi editor di immagine e <strong>invertire i colori</strong>;</p>
<p>Cercare la data ottenuta tramite le indicazioni <strong>Y</strong> (anno) <strong>M</strong> (mese) e <strong>D</strong> (giorno) presenti nell’immagine, nei riquadri in cui la scritta non corrisponde al colore, nella barra di ricerca della pagina <strong>https://www.dropbox.com/events</strong>;</p>
<h3>Capitolo 7</h3>
<p>Collegarsi a uno di questi indirizzi (solo uno funzionerà):</p>
<ul>
<li><strong>https://www.dropbox.com/dropquest2012/LEADING</strong></li>
<li><strong>https://www.dropbox.com/dropquest2012/DEALING</strong></li>
<li><strong>https://www.dropbox.com/dropquest2012/ALIGNED</strong></li>
</ul>
<h3>Capitolo 8</h3>
<p>Dare come soluzione le parole <strong>triumphant</strong>;</p>
<h3>Capitolo 9</h3>
<p>Collegarsi alla pagina <strong>https://www.dropbox.com/tour/6</strong>;</p>
<p>Collegarsi alla pagina <strong>https://www.dropbox.com/referrals</strong> e mandare un invito a <em>boxer@dropbox.com</em>, <em>savior@dropbox.com</em> o <em>flash@dropbox.com</em>;</p>
<h3>Capitolo 10</h3>
<p>Dare come soluzione <strong>Mexico</strong>, <strong>Argentina</strong> o <strong>Korea</strong>;</p>
<h3>Capitolo 11</h3>
<p>Dare come soluzione la parola <strong>Southpole</strong>;</p>
<h3>Capitolo 12</h3>
<p>Aprire la cartella di Dropbox sul PC (da desktop) e recarsi nel percorso <strong>Dropquest 2012Captain’s Logs</strong>;</p>
<p>Fare click destro sul file <strong>Chapter 12.txt</strong>, selezionare la voce <strong>Dropbox &gt; View previous versions</strong> dal menu contestuale e ripristinare la versione precedente del file;</p>
<h3>Capitolo 13</h3>
<p>Collegarsi alla pagina <strong>https://www.dropbox.com/help</strong> e cliccare sullo <strong>scudo di Zelda</strong> presente accanto alla voce <strong>Security and Privacy</strong>;</p>
<h3>Capitolo 14</h3>
<p>Risolvere il <strong>sudoku</strong> usando lo schema qui sotto (il riquadro da risolvere è quello evidenziato nella pagina);</p>
<p><img title="sudoku" src="http://cdn.geekissimo.com/wp-content/uploads/2012/05/sudoku.jpg" alt="" width="448" height="449" /></p>
<h3>Capitolo 15</h3>
<p>Condividere una cartella qualsiasi (da desktop) con l’indirizzo  e-mail presente a fine pagina (dovrebbe essere lo stesso usato  nell’invito del capitolo 9);</p>
<h3>Capitolo 16</h3>
<p>Collegarsi alla pagina <strong>https://www.dropbox.com/share</strong> e cliccare sull’icona dell’<strong>arcobaleno</strong>;</p>
<h3>Capitolo 17</h3>
<p>Dare come soluzione la parola <strong>Shanghai</strong>;</p>
<h3>Capitolo 18</h3>
<p>Collegarsi alla pagina <strong>https://www.dropbox.com/home/Dropquest 2012/Spring Cleaning</strong> e spostare le foto <strong>1</strong>, <strong>3</strong>, <strong>6</strong>, <strong>8</strong> e <strong>9</strong> nella cartella <strong>Category 1</strong> e le foto <strong>2</strong>,<strong> 4</strong>, <strong>5</strong>, <strong>7</strong> e <strong>10</strong> nella cartella <strong>Category 2</strong>. L’operazione va eseguita dall’interfaccia Web di Dropbox tenendo premuto il tasto <strong>Ctrl</strong> per selezionare più file contemporaneamente e usando il pulsante <strong>Move</strong> in alto;</p>
<h3>Capitolo 19</h3>
<p>Collegarsi a uno di questi indirizzi (solo uno funzionerà):</p>
<ul>
<li><strong>http://db.tt/94J964</strong></li>
<li><strong>http://db.tt/72j933</strong></li>
<li><strong>http://db.tt/Q2J9J4</strong></li>
</ul>
<h3>Capitolo 20</h3>
<p>Aprire il primo file di testo e poi collegarsi alla pagina <strong>https://www.dropbox.com/dropquest2012/apollo13</strong>;</p>
<h3>Capitolo 21</h3>
<p>Dare come soluzione la parola <strong>Abusively</strong>;</p>
<h3>Capitolo 22</h3>
<p>Dare come soluzione una di queste parole:</p>
<ul>
<li>FACED</li>
<li>MACAU</li>
<li>BADGE</li>
<li>BASED</li>
<li>ADAGE</li>
</ul>
<h3>Capitolo 23</h3>
<p>Dare come soluzione la parola <strong>MACHU PICCHU</strong>;</p>
<h3>Endgame</h3>
<p>Dare come soluzione la parola <strong>colosseum</strong>.</p>
<p>Finito! Godetevi il vostro GB di spazio  extra e sentitevi orgogliosi di aver completato anche quest’anno la  Dropquest. Sì, lo stesso tipo di orgoglio che si provava a finire  Resident Evil 3 con la pistola magnum al primo livello, le munizioni  infinite e l’invulnerabilità. Sempre son soddisfazioni!</p>
<p>[Via | <a title="geekissimo" href="http://www.geekissimo.com/2012/05/14/dropquest-2012-soluzione-1gb-gratis">Geekissimo</a>] </p>
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		<title>Listserve: interessante esperimento sociale</title>
		<link>https://www.maerco.it/2012/04/listserve/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 17:35:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[maerco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>The Listserve: un milione di persone e solo uno può inviare una mail al giorno &#160; Listserve è un nuovo servizio che potremmo definire una via di mezzo tra un social network e una newsletter. L&#8217;obbiettivo del servizio è raggiungere un milione di inscritti (in realtà il servizio verrà lanciato al raggiungimento di 10.000 inscritti), [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>The Listserve: un milione di persone e solo uno può inviare una mail al giorno</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><a title="The listserve" href="http://thelistserve.com/">Listserve </a>è un nuovo servizio che potremmo definire una via di mezzo tra un social network e una newsletter.</p>
<p>L&#8217;obbiettivo del servizio è raggiungere un milione di inscritti (in realtà il servizio verrà lanciato al raggiungimento di 10.000 inscritti), i quali ogni giorno parteciperanno ad una sorta di lotteria, nella quale il vincitore si aggiudicherà di poter essere il mittente della newsletter per quel giorno, avendo la facoltà di scrivere ciò che desidera.</p>
<p>Certo,  quando scriviamo un post sul nostro blog o twittiamo qualcosa, abbiamo  ormai capito di parlare pubblicamente, di esprimere un’opinione che  chiunque potrebbe leggere. Allo stesso tempo, però, sappiamo che questa è  solo una possibilità: chi viene sorteggiato da Listserve  improvvisamente viene colto dalla consapevolezza di sapere che i lettori  saranno centinaia di migliaia. L’atteggiamento, generalmente, non è mai  lo stesso.</p>
<p><a href="http://www.maerco.it/wp-content/uploads/2012/04/listserve.png"><img class="size-full wp-image-498 alignright" title="listserve" src="http://www.maerco.it/wp-content/uploads/2012/04/listserve.png" alt="" width="172" height="116" /></a>Se vi sembra un esperimento sociale, probabilmente è  perchè proprio di questo si tratta. E’ il progetto di un programma di  master post-diploma della New York University, che studia le reazioni  delle persone quando si ritrovano sotto ai riflettori. Il Listserve non  ha una tematica, potrebbe trattarsi di diatribe politiche o foto di  gattini, tutto quanto non è pornografia o allegati malware &#8211; I contenuti  vengono filtrati apposta per evitare queste evenienze.<br />
Il resto è  libero di passare, anonimo o meno a seconda dei desideri dell’estratto.</p>
<p>Il  progetto è in fase di costruzione, una fase che potrebbe essere ancora  un po’ lunga, dato che come abbiamo detto dobbiamo raggiungere almeno  10.000, prese da tutto il mondo.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.maerco.it/2012/04/listserve/">Listserve: interessante esperimento sociale</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.maerco.it">maerco</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Toscana, passaggio al digitale a sorpresa</title>
		<link>https://www.maerco.it/2011/09/toscana-passaggio-al-digitale-a-sorpresa/</link>
		<comments>https://www.maerco.it/2011/09/toscana-passaggio-al-digitale-a-sorpresa/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 15:56:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[maerco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Fino a qualche minuto fa, ero convinto che lo switch-off delle trasmissioni analogiche televisive a favore di quelle digitali, avenisse come pubblicizzato ormai da anni nel 2012. A grande sorpresa invece apprendo che la regione Toscana ha un nuovo calendario per il passaggio alla nuova &#8220;vecchia&#8221; tecnologia e il tutto  eseguiti dal 7 novembre al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.maerco.it/2011/09/toscana-passaggio-al-digitale-a-sorpresa/">Toscana, passaggio al digitale a sorpresa</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.maerco.it">maerco</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.maerco.it/wp-content/uploads/2011/09/switchoff_11.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-475" title="switchoff" src="http://www.maerco.it/wp-content/uploads/2011/09/switchoff_11-259x300.jpg" alt="Switch Off" width="259" height="300" srcset="https://www.maerco.it/wp-content/uploads/2011/09/switchoff_11-259x300.jpg 259w, https://www.maerco.it/wp-content/uploads/2011/09/switchoff_11.jpg 373w" sizes="(max-width: 259px) 100vw, 259px" /></a>Fino a qualche minuto fa, ero convinto che lo switch-off delle trasmissioni analogiche televisive a favore di quelle digitali, avenisse come pubblicizzato ormai da anni nel 2012.</p>
<p>A grande sorpresa invece apprendo che la regione Toscana ha un nuovo calendario per il passaggio alla nuova &#8220;vecchia&#8221; tecnologia e il tutto  eseguiti <strong>dal 7 novembre al 23 novembre 2011</strong>.</p>
<p>Tutte le trasmissioni tv analogiche verranno spente a favore  dall’accensione di quelle digitali. La transizione alla nuova  televisione coinvolgerà ben <strong>237 comuni</strong> e <strong>3,7 milioni di telespettatori toscani</strong>.</p>
<p>Vista l&#8217;ottima comunicazione posso immaginare quante saranno le famiglie che dal 24 novembre 2011 non riusciranno nemmeno più a vedere la TV non essendo munite da decoder.</p>
<p>Ma ammettiamo pure che 3/4 giorni prima, al tg bombardino chiunque per avvertire del passaggio, le zone più marginali rischiano ugualmente il blackout, avendo sul  loro  territorio ripetitori non gestiti direttamente dalla Rai, ma da  enti o  privati che possono faticare a trovare i fondi per questo  passaggio  tecnologico.</p>
<p>Altri problemi esisteranno anche per le emittenti toscane, che per assurdo il digitale avrebbe dovuto agevolare,  infatti le frequenze da assegnare sono 18 contro le 44 tv attive in Toscana.</p>
<p>Inizialmente saranno interessati i comuni della <strong>Lunigiana </strong>e della <strong>Garfagnana</strong>, l<strong>‘Abetone</strong> e l<strong>‘Appennino Tosco-Emiliano</strong>, e i comuni montani di Pistoia e Prato, dell’<strong>Alto Mugello</strong> e del <strong>Mugello Fiorentino </strong>fino all’11 novembre. Poi toccherà ai  comuni montani della provincia di <strong>Arezzo </strong>e nel casentino intorno al 14 novembre. Tra il <strong>15 </strong>e il <strong>17 novembre</strong> toccherà al comune di <strong>Piombino,</strong> ad una parte dell’<strong>Isola d’Elba,</strong> alla <strong>Versilia</strong>. Il <strong>18 novembre</strong> eseguiranno la transizione la maggior parte dei comuni toscani. Le province di <strong>Arezzo</strong>, <strong>Siena </strong>e <strong>Grossetto </strong>terminerano i lavori tra il<strong> 22 e il 23 novembre</strong>.</p>
<p><strong>Ecco il calendario con le date </strong><strong>dello Switch-off</strong><strong> nelle Aree provinciali e comunali della Toscana:</strong></p>
<ul>
<li><strong>Provincia di Massa-Carrara: </strong> eseguirà il passaggio <strong>dal 7 novembre al 18 novembre</strong>. Le città di <strong>Massa </strong>e di <strong>Carrara </strong>passeranno al digitale terrestre tra il 16 e il 18 novembre. <a href="http://www.tvdigitaldivide.it/wp-content/uploads/2011/09/Date-e-Comuni-switchoff-provincia-massa.pdf">Il calendario comune per comune</a> (pdf).</li>
<li><strong>Provincia di Lucca</strong>: lo switch-off sarà fatto <strong>dal 7 novembre al 18 novembre</strong><strong> </strong>. La città di <strong>Lucca </strong>eseguirà il passaggio il 18 novembre. <a href="http://www.tvdigitaldivide.it/wp-content/uploads/2011/09/Date-e-Comuni-switchoff-provincia-lucca.pdf">Il calendario comune per comune</a> (pdf).</li>
<li><strong>Provincia di Prato</strong>: la transizione al dtt verrà fatta tra il <strong>9 novembre e il 18 novembre</strong>. La città di <strong>Prato </strong>eseguirà il passaggio il 17 e il 18 novembre. <a href="http://www.tvdigitaldivide.it/wp-content/uploads/2011/09/Date-e-Comuni-switchoff-provincia-prato.pdf">Il calendario comune per comune</a> (pdf).</li>
<li><strong>Provincia di Pistoia</strong>: farà lo Switch-off tra il <strong>9 novembre e il 18 novembre</strong>. La città di <strong>Pistoia </strong>eseguirà il passaggio il 18 novembre. <a href="http://www.tvdigitaldivide.it/wp-content/uploads/2011/09/Date-e-Comuni-switchoff-provincia-pistoia.pdf">Il calendario comune per comune</a> (pdf).</li>
<li><strong>Provincia di Firenze</strong>: dal <strong>10 novembre al 22 novembre</strong> si passareò al digitale terrestre. La città di <strong>Firenze </strong>eseguirà il passaggio il 18 novembre. <a href="http://www.tvdigitaldivide.it/wp-content/uploads/2011/09/Date-e-Comuni-switchoff-provincia-firenze.pdf">Il calendario comune per comune</a> (pdf).</li>
<li><strong>Provincia di Arezzo</strong>: dal <strong>14 novembre al 23 novembre</strong>. La città di Arezzo eseguirà il passaggio nei giorni del 14, del 17 e del 22 novembre. <a href="http://www.tvdigitaldivide.it/wp-content/uploads/2011/09/Date-e-Comuni-switchoff-provincia-arezzo.pdf">Il calendario comune per comune</a> (pdf).</li>
<li><strong>Provincia di Livorno</strong>: tra il <strong>15 novembre e il 22 novembre</strong>.  La città di Livorno eseguirà il passaggio il 18 novembre. <a href="http://www.tvdigitaldivide.it/wp-content/uploads/2011/09/Date-e-Comuni-switchoff-provincia-livorno.pdf">Il calendario comune per comune</a> (pdf).</li>
<li><strong>Provincia di Grosseto</strong>: i lavori delllo Switch-off saranno eseguiti tra il <strong>15 novembre e il 23 novembre</strong>. La città di Grosseto eseguirà il passaggio il 22 novembre. <a href="http://www.tvdigitaldivide.it/wp-content/uploads/2011/09/Date-e-Comuni-switchoff-provincia-grosseto.pdf">Il calendario comune per comune</a> (pdf).</li>
<li><strong>Provincia di Pisa</strong>: dal <strong>17 novembre al 18 novembre</strong>.  La città di Pisa eseguirà il passaggio il 18 novembre. <a href="http://www.tvdigitaldivide.it/wp-content/uploads/2011/09/Date-e-Comuni-switchoff-provincia-pisa.pdf">Il calendario  comune per comune</a> (pdf).</li>
<li><strong>Provincia di Siena</strong>: farà lo Switch-off tra il <strong>17 novembre e il 23 novembre</strong>.   La città di Siena eseguirà il passaggio nei giorni del 17, del 18 e   del 22 novembre.<a href="http://www.tvdigitaldivide.it/wp-content/uploads/2011/09/Date-e-Comuni-switchoff-provincia-siena.pdf"> Il calendario   comune per comune</a> (pdf).</li>
</ul>
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		<title>Accise sui Carburanti</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 17:07:56 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Accise]]></category>
		<category><![CDATA[Benzina]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;ultima finanziaria ha aumentato, e prevede di aumentare fino al 2014, ulteriormente il costo della benzina con ulteriori accise. Mi sono incuriosito ed ho cercato qualche informazione online per capire quando incidono e quanto rendono le accise sulla benzina. 1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935 (0,001 euro); 14 lire per la crisi [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ultima finanziaria ha aumentato, e prevede di aumentare fino al 2014, ulteriormente il costo della benzina con ulteriori accise.<br />
Mi sono incuriosito ed ho cercato qualche informazione online per capire quando incidono e quanto rendono le accise sulla benzina.</p>
<ul>
<li>1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935 (0,001 euro);</li>
<li>14 lire per la crisi di Suez del 1956 (0,007 euro);</li>
<li>10 lire per il disastro del Vajont del 1963 (0,005 euro);</li>
<li>10 lire per l&#8217;alluvione di Firenze del 1966 (0,005 euro);</li>
<li>10 lire per il terremoto del Belice del 1968 (0,005 euro);</li>
<li>99 lire per il terremoto del Friuli del 1976 (0,051 euro);</li>
<li>75 lire per il terremoto dell&#8217;Irpinia del 1980 (0,039 euro);</li>
<li>205 lire per la missione in Libano del 1983 (0,106 euro);</li>
<li>22 lire per la missione in Bosnia del 1996 (0,011 euro);</li>
<li>0,020 euro (39 lire) per rinnovo contratto autoferrotranvieri 2004;</li>
<li>0,005 euro per l’acquisto di autobus ecologici nel 2005;</li>
<li>0,0071 a 0,0055 euro per il finanziamento alla cultura nel 2011;</li>
<li>0,040 euro per far fronte all&#8217;emergenza immigrati dovuta alla crisi libica del 2011</li>
</ul>
<p>Tutte queste accise si sono sommate negli anni per arrivare ad un totale complessivo di 30,41 centesimi di euro, ai quali deve essere aggiunta un ulteriore tassazione dovuta all&#8217;iva, quindi arriviamo a 36,25 centesimi il litro.</p>
<p><a href="http://www.maerco.it/wp-content/uploads/2011/07/benzina_caro_record1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-467" title="Caro Benzina: record per colpa dell?accise" src="http://www.maerco.it/wp-content/uploads/2011/07/benzina_caro_record1-300x278.jpg" alt="" width="300" height="194" /></a>E&#8217; molto difficiele sapere quanti litri di benzina sono stati venduti dal 1935 ad oggi, cercando su internet si può trovare che secondo la rilevazione dell’Unione petrolifera al 1° gennaio 2010 in italia erano presenti 27000 distributori, e mediamente ogniuno di questi ha venduto in un anno 1,52 milioni di litri.</p>
<p>Questo vuol dire che nello stesso anno sono stati venduti 13 miliardi di litri tra gasolio e benzina.</p>
<p>Moltiplicando per i 36,25 centesimi al litro, lo stato incassa ogni anno 4 miliardi 972 milioni di euro dall&#8217;accisa sulla benzina.</p>
<p>La nuova manovra porterà le accise al raddoppio nel 2014&#8230;<br />
Compro azioni della bianchi&#8230;</p>
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