<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3105594739818623015</id><updated>2024-08-28T10:57:00.764-07:00</updated><category term="donne"/><category term="pari opportunità"/><category term="parità"/><category term="solidarietà femminile"/><category term="Mamma"/><category term="bambini"/><category term="espatriare"/><category term="dritte 2.0"/><category term="figli"/><category term="lavoro"/><category term="Quebec"/><category term="TCK"/><category term="Third Culture Kid"/><category term="carriera"/><category term="islam"/><category term="libro"/><category term="recensioni"/><category term="rio 2016"/><category term="risparmio"/><category term="servizi"/><category term="spesa on line"/><category term="Brasile"/><category term="apple"/><category term="burkini"/><category term="burqua"/><category term="consigli"/><category term="economia"/><category term="esselunga"/><category term="gratis"/><category term="iPad"/><category term="iphone"/><category term="on line"/><category term="politica"/><category term="premio belisario"/><category term="quotidiani"/><category term="skype"/><category term="sport"/><category term="trick"/><category term="web 2.0"/><title type='text'>Mamma 2.0</title><subtitle type='html'>Donna e mamma alle prese con informazione e tecnologia e con l&#39;imbarazzante abitudine di dire quello che penso.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default?redirect=false'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17610300232502518036</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNT9j9gk6UB7wswYqzPLgZy3MACAuOq1ts9eupq0Q3-O-UHn8MiU3sgprK7aTubNZKJgLzVCkBMdHasSXN1ygRvGBLbm4a7yIgUnb5oRvi_7cD1LG5jxsfRKaIQ-R8xw/s220/947234_542652252452162_898210914_n.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>22</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3105594739818623015.post-3719889016415862243</id><published>2016-08-22T23:38:00.000-07:00</published><updated>2016-08-22T23:38:36.580-07:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="donne"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pari opportunità"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="solidarietà femminile"/><title type='text'>L&#39;inversione della zoccola</title><content type='html'>Ho sempre pensato, come è consuetudine, che zoccola fosse una &quot;donna di facili costumi&quot;, una che si concede a molti uomini, non sempre per denaro.&lt;br /&gt;
E&#39; stato mio marito a fornirmi un rovesciamento di prospettiva illuminante, che mi ha consentito di formulare una teoria, l&#39;inversione della zoccola, appunto, che potrebbe rivoluzionare millenni di storia.&lt;br /&gt;
La definizione abituale di zoccola infatti si appoggia su una tradizione secolare di società patriarcale e generalmente maschiocentrica e individua come elemento attivo l&#39;uomo, perdendo completamente di vista l&#39;ottica femminile introspettiva, e sfumando i contorni dell&#39;individuo di interesse, la zoccola, fino a renderla poco più di un oggetto, non diversa da una bambola gonfiabile. In quest&#39;ottica la donna non compie una scelta consapevole, ma di fatto si fa scegliere, si fa raccogliere non diversamente da un&#39;erbaccia, o in modo più poetico come un fiore di campo.&lt;br /&gt;
Concentrando però l&#39;attenzione sulla zoccola, risulta evidente che la sua peculiarità è quella di essere una tra tante, ovvero di scegliere di condividere il proprio uomo con altre donne, più o meno consciamente altrettanto zoccole.&lt;br /&gt;
Si passa quindi dalla definizione di zoccola tipicamente maschile come &quot;colei che si concede a molti&quot; a una definizione più profonda e vicina alla visione femminile: &quot;colei che condivide il proprio uomo&quot;.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/feeds/3719889016415862243/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2016/08/linversione-della-zoccola.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/3719889016415862243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/3719889016415862243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2016/08/linversione-della-zoccola.html' title='L&#39;inversione della zoccola'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17610300232502518036</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNT9j9gk6UB7wswYqzPLgZy3MACAuOq1ts9eupq0Q3-O-UHn8MiU3sgprK7aTubNZKJgLzVCkBMdHasSXN1ygRvGBLbm4a7yIgUnb5oRvi_7cD1LG5jxsfRKaIQ-R8xw/s220/947234_542652252452162_898210914_n.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3105594739818623015.post-5244647419572586403</id><published>2016-08-22T05:24:00.002-07:00</published><updated>2016-08-22T05:24:34.911-07:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="donne"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="islam"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pari opportunità"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="parità"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="solidarietà femminile"/><title type='text'>Ho paura del velo islamico, e vi spiego il perché.</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjl-rKv7VgkDhVoI62sUzKz0jW30qCoKr8d5jX6u7n-Dmk-Pq0Q_TYk7R1ih8_8iQTaMiSh6OhFxkGgLxxyVmZ7zPEPHk-thqEtq3vPH5YTYY8bGUR7ZKsgimREvNTNL6f1CDBnW3B6RGi7/s1600/Niqab.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;246&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjl-rKv7VgkDhVoI62sUzKz0jW30qCoKr8d5jX6u7n-Dmk-Pq0Q_TYk7R1ih8_8iQTaMiSh6OhFxkGgLxxyVmZ7zPEPHk-thqEtq3vPH5YTYY8bGUR7ZKsgimREvNTNL6f1CDBnW3B6RGi7/s320/Niqab.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Lo ammetto, il velo islamico, in tutte le sue molteplici forme, mi spaventa; mi spaventa tanto da provare a volte l&#39;impulso di strapparlo, quel velo, insieme a tutto ciò che rappresenta nel mio immaginario di figlia -o nipote- del &#39;68 e delle lotte femministe.&lt;br /&gt;
Mi vergogno di questa paura irrazionale, e se la analizzo mi rendo conto che non è lontana in fondo dalla paura del buio o dei mostri sotto letto.&lt;br /&gt;
Da bambini, il buio ci fa paura perché non possiamo determinare con i nostri sensi cosa si nasconda al di là della cortina scura. Nello stesso modo oggi mi spaventa il non sapere cosa si nasconde al di là di una diversa, ma ugualmente impenetrabile, cortina nera. Non essere in grado di determinare a priori quale scelta e quale livello di consapevolezza abbia portato la persona che mi sta davanti a coprirsi il capo, o il volto, o entrambi, mi lascia confusa e stordita.&lt;br /&gt;
Nel nostro quotidiano, nonostante facili perle sagge ma ben poco realistiche, sappiamo bene che l&#39;abito fa il monaco, e dall&#39;abito -fatto non solo di stoffa, ma anche di atteggiamenti, comunicazione non verbale, parole- siamo in grado di distillare una quantità di informazioni sugli individui, le loro scelte, ed in parte anche i loro valori e ideologie. Questa conoscenza, per quanto superficiale, ci consente di creare nella nostra mente un modello impreciso ma utile della società e dei suoi attori, e di adeguare -ricordate Zelig?- il tono, la mimica ed in generale il nostro io esteriore all&#39;interlocutore. Non sto naturalmente parlando di amici o anche conoscenti, ma di quei rapporti umani continui ed indispensabili col negoziante, il vicino di posto in metropolitana o in coda al supermercato. Quegli incontri-scontri che impattano esclusivamente l&#39;io esteriore, e che da questo sono gestiti in modo semi-automatico ed inconscio. Ma nel buio, il nostro io esteriore non sa a cosa né come adeguarsi. Ed è qui che entrano in gioco i &quot;mostri&quot;. Si, proprio quelli che si nascondono sotto il letto, brutti e spaventosi. Quelli che nelle favole di una volta -oggi no: non è politically correct... Ma questa è un&#39;altra storia- erano pronti a mangiarsi i bambini strappandoli alla mamma -se ancora l&#39;avevano- ed a distruggere i loro sogni di un futuro felice e radioso.&lt;br /&gt;
Ho sempre pensato che i mostri, lungi dall&#39;essere rappresentazioni arcane di pericoli pseudo-psicologici, fossero un modo pratico e veloce per dimostrare ai bambini che esistono pericoli reali e vicini, siano essi i lupi del bosco o i ben più pericolosi lupi delle metropoli -ecco perché non amo molto le favole troppo buoniste- ed insegnare loro che da tali pericoli è meglio stare alla larga. I mostri, quindi, sono il ricordo vivo e preciso di pericoli reali. Ed i pericoli più sentiti e più temuti sono quelli più vicini, in termini spaziali e temporali.&lt;br /&gt;
E&#39; passato un soffio dal diritto di voto alle donne, dalla soppressione del delitto d&#39;onore e dei matrimoni riparatori. Pochi attimi dalla promulgazione delle leggi sul divorzio e sull&#39;aborto. Noi, donne occidentali e &quot;libere&quot;, sappiamo che la parità uomo-donna è ancora lontana, e che basta poco per tornare indietro e perdere tutto ciò per cui le nostre mamme e nonne hanno lottato.&lt;br /&gt;
Per noi che abbiamo bruciato i reggiseni in piazza un capo velato rappresenta un passo verso quel baratro ancora troppo vicino, e ne abbiamo paura, così come da bambine avevamo paura che un mostro ci strappasse dal nostro lettino.&lt;br /&gt;
Una volta cresciute, però, abbiamo imparato che i mostri da temere non sono quelli delle favole, e la nostra paura, da irrazionale, si è fatta più razionale e legata a persone e situazioni reali. E con la medesima razionalità dovremmo oggi gestire la paura del velo islamico, vigilando in ogni momento che nessun passo indietro venga fatto, e continuando a lottare per tutti i principi di eguaglianza e parità che ci ispirano da decenni.&lt;br /&gt;
Parafrasando Voltaire (anche se pare che la famosa citazione sia una bufala), non mi piace che tu porti il velo, ma lotterò fino alla morte perché tu possa portarlo se lo vuoi, e perché tu possa strappartelo via se non lo vuoi.&lt;br /&gt;
Ma perché io lotti per il diritto di una donna a portare il velo, proprio perché non mi piace e non lo capisco, pretendo che che sia dimostrato ogni ragionevole dubbio che quella scelta sia realmente libera e consapevole, almeno quanto può esserlo una qualunque scelta; tutti i miei valori, le mie tradizioni, la storia mia e delle donne prima di me ruggiscono contro quel capo velato.&lt;br /&gt;
Chiedo quindi, a tutte ed a ciascuna: dimostratemi che volete il velo. Datemi gli strumenti per difendere la vostra scelta, o rassegnatevi alla mia paura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/feeds/5244647419572586403/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2016/08/ho-paura-del-velo-islamico-e-vi-spiego.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/5244647419572586403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/5244647419572586403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2016/08/ho-paura-del-velo-islamico-e-vi-spiego.html' title='Ho paura del velo islamico, e vi spiego il perché.'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17610300232502518036</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNT9j9gk6UB7wswYqzPLgZy3MACAuOq1ts9eupq0Q3-O-UHn8MiU3sgprK7aTubNZKJgLzVCkBMdHasSXN1ygRvGBLbm4a7yIgUnb5oRvi_7cD1LG5jxsfRKaIQ-R8xw/s220/947234_542652252452162_898210914_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjl-rKv7VgkDhVoI62sUzKz0jW30qCoKr8d5jX6u7n-Dmk-Pq0Q_TYk7R1ih8_8iQTaMiSh6OhFxkGgLxxyVmZ7zPEPHk-thqEtq3vPH5YTYY8bGUR7ZKsgimREvNTNL6f1CDBnW3B6RGi7/s72-c/Niqab.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3105594739818623015.post-3339999311976902823</id><published>2016-08-18T00:44:00.000-07:00</published><updated>2016-08-18T00:44:12.948-07:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="burkini"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="burqua"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="donne"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="islam"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pari opportunità"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="parità"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="solidarietà femminile"/><title type='text'>Pane, burkini e fantasia</title><content type='html'>Come sempre negli ultimi tempi, quando si parla di Islam, l&#39;ennesimo dibattito inutile ha infiammato web e media. Burkini si o no? Giusto vietarlo, necessario ammetterlo? Premesso che ritengo che ciascuno debba vestirsi come gli pare, ho la sensazione che l&#39;argomento nasconda una domanda ben più sottile e pressante ovvero: &lt;b&gt;come possiamo aiutare le donne islamiche a liberarsi senza nel contempo offendere la loro cultura, le loro tradizioni, i loro valori?&lt;/b&gt; E&#39; infatti indubbio che tra le centinaia (sono sicura che non sono di più...) di donne che si presentano sulle nostre spiagge vestite come palombari ve n&#39;è alcune che scelgono, alcune che non possono scegliere, ed alcune che neppure si rendono conto che esiste una alternativa.&lt;br /&gt;
Trovo piuttosto stupido voler risolvere la questione con un divieto. Il burkini, come il burqua il niquab e simili, sono per noi un sintomo di un male strisciante, mentre per l&#39;Islam sono un simbolo di appartenenza. Il mondo occidentale si intestardisce a voler curare il sintomo, e questo viene letto come un rifiuto del simbolo, con tutta l&#39;irritazione che ne deriva.&lt;br /&gt;
La malattia che noi osserviamo nel mondo islamico è molto difficile da curare in modo sistemico, e riguarda l&#39;assenza di libertà femminile (ancora maggiore che da noi, intendo).&lt;br /&gt;
Vedo poche strade per curare in modo sistemico tale malattia, e passano tutte dalla cultura e dalla informazione. Mi piacerebbe, ad esempio, che assistenti sociali e mediatori culturali avvicinassero quelle donne, e ponessero loro, ed ai loro mariti, due semplici domande:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;Perché indossi/a il Burkini?&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Cosa succederebbe se non lo indossassi/e?&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;br /&gt;
Dalle risposte si potrebbe poi effettuare una analisi dei reali valori che stanno dietro a quella scelta, si potrebbe spiegare loro che anche le nostre nonne vestivano così, ma poi abbiamo capito che il costume da bagno è più comodo, si potrebbe osservare se in famiglia ci sono vessazioni o violenze. Ma dovremmo essere pronti ad accogliere e proteggere tutte le donne che fossero pronte a scegliere, e non è facile in un paese che non sa accogliere e proteggere neppure le sue donne &quot;libere&quot;.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/feeds/3339999311976902823/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2016/08/pane-burkini-e-fantasia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/3339999311976902823'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/3339999311976902823'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2016/08/pane-burkini-e-fantasia.html' title='Pane, burkini e fantasia'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17610300232502518036</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNT9j9gk6UB7wswYqzPLgZy3MACAuOq1ts9eupq0Q3-O-UHn8MiU3sgprK7aTubNZKJgLzVCkBMdHasSXN1ygRvGBLbm4a7yIgUnb5oRvi_7cD1LG5jxsfRKaIQ-R8xw/s220/947234_542652252452162_898210914_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3105594739818623015.post-4576369695966337797</id><published>2016-08-10T05:26:00.000-07:00</published><updated>2016-08-10T05:26:40.016-07:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="donne"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="parità"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="rio 2016"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="sport"/><title type='text'>Rio 2016: cicciottelle e panciuti... E se si provasse a parlare di sport?</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhBqGIx8zmFX6AyXwJ4a8Ji4B8WTI24MQCMQvNhnrVziMCY9v2WMh1U4aEIfFpdz89FcWLTnI3L6EyU0iU9wbKkKOn97jbkfjDzkXwO4kMOIQFa2BLJddO5PbUNEgDGRFr89704SJCdN2N9/s1600/754px-Sex_GLBT_olympics.svg.png&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;254&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhBqGIx8zmFX6AyXwJ4a8Ji4B8WTI24MQCMQvNhnrVziMCY9v2WMh1U4aEIfFpdz89FcWLTnI3L6EyU0iU9wbKkKOn97jbkfjDzkXwO4kMOIQFa2BLJddO5PbUNEgDGRFr89704SJCdN2N9/s320/754px-Sex_GLBT_olympics.svg.png&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Non sono mai stata una fanatica di sport, ma le olimpiadi mi hanno sempre affascinata. Un raduno così grande e così breve di tanti e tante atlete del mondo intero. Così tanta energia e forza e passione, concentrate in luogo e un tempo tanto ristretti. Nel 2008 &amp;nbsp;le doglie del parto mi hanno colta mentre guardavo le finali di atletica, nel 2004 seguivo le gare con il mio bimbo neonato (un&#39;altro, ovviamente...) tra le braccia. Nel Settembre 2000 le radiocronache da Sydney accompagnavano i miei viaggi notturni da Parigi a Pavia, dove stavo organizzando il mio matrimonio. Ma mai come quest&#39;anno ho avuto la sensazione che lo sport fosse l&#39;ultimo degli argomenti affrontati dai media.&lt;br /&gt;
Ovunque si parla di cicciottelle, di atleti panciuti, si commenta la forma imperfetta dell&#39;uno o dell&#39;altra.&lt;br /&gt;
Le donne sono ovviamente il bersaglio di tali commenti molto più spesso degli uomini, dimostrando, ancora una volta, che certe abitudini sono davvero dure a morire: come se fosse troppo difficile parlare di una professionista -dello sport in questo caso- senza scadere in (dis)-apprezzamenti che con la sua professionalità, competenza, capacità proprio non c&#39;entrano.&lt;br /&gt;
Non è questione di politically correct o uncorrect: non mi sarei infastidita meno se le tre arciere fossero state definite &quot;floride&quot; o &quot;graziose&quot; o anche &quot;bellissime&quot; anziché &quot;cicciottelle&quot;: il punto è che il loro aspetto fisico non c&#39;entra nulla con l&#39;argomento di cui si sta parlando, che, pensate un po&#39;, è il tiro con l&#39;arco (sport che peraltro praticavo anche io, da cicciottella, eoni fa).&lt;br /&gt;
Si può parlare della loro forza, dell&#39;impegno. Si possono approfondire la loro tecnica ed i loro stati d&#39;animo. Ci si può sbizzarrire anche chiedendosi da quanto, per quanto e quando si allenano, per arrivare a sfiorare il bronzo alle olimpiadi. Sono tanti gli argomenti senza dover per forza rispolverare il trito e ritrito aspetto fisico.&lt;br /&gt;
E quindi, suvvia, leggiamoci tutti questa bella guida di Lindy West, apparsa sul Guardian di ieri, che spiega come parlare delle olimpiche, senza essere (secondo le parole di Lindy) dei &quot;vermi retrogradi&quot;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;https://www.theguardian.com/commentisfree/2016/aug/09/female-olympians-guide-gaffes-athletes-sports-makeup-shorts-marital-status-lindy-west&quot;&gt;https://www.theguardian.com/commentisfree/2016/aug/09/female-olympians-guide-gaffes-athletes-sports-makeup-shorts-marital-status-lindy-west&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/feeds/4576369695966337797/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2016/08/rio-2016-cicciottelle-e-panciuti-e-se.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/4576369695966337797'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/4576369695966337797'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2016/08/rio-2016-cicciottelle-e-panciuti-e-se.html' title='Rio 2016: cicciottelle e panciuti... E se si provasse a parlare di sport?'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17610300232502518036</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNT9j9gk6UB7wswYqzPLgZy3MACAuOq1ts9eupq0Q3-O-UHn8MiU3sgprK7aTubNZKJgLzVCkBMdHasSXN1ygRvGBLbm4a7yIgUnb5oRvi_7cD1LG5jxsfRKaIQ-R8xw/s220/947234_542652252452162_898210914_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhBqGIx8zmFX6AyXwJ4a8Ji4B8WTI24MQCMQvNhnrVziMCY9v2WMh1U4aEIfFpdz89FcWLTnI3L6EyU0iU9wbKkKOn97jbkfjDzkXwO4kMOIQFa2BLJddO5PbUNEgDGRFr89704SJCdN2N9/s72-c/754px-Sex_GLBT_olympics.svg.png" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3105594739818623015.post-6681397260678693357</id><published>2016-08-09T06:26:00.001-07:00</published><updated>2016-08-10T05:46:28.175-07:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="donne"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pari opportunità"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="parità"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="rio 2016"/><title type='text'>Rio 2016: atlete velate e buonismo imperante</title><content type='html'>&lt;center&gt;
&lt;iframe allowfullscreen=&quot;&quot; frameborder=&quot;0&quot; height=&quot;270&quot; src=&quot;https://www.youtube.com/embed/bLpp2nV8HyM&quot; width=&quot;480&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/center&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;
Prendo spunto dalle immagini pubblicate da molti quotidiani, che confrontano l&#39;abbigliamento della squadra tedesca di beach volley con quello della squadra egiziana.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;
Molti osannano la coerenza delle magrebine, e salutano il match come un inno all&#39;integrazione tra culture. Molti, addirittura, giudicano l&#39;abbigliamento standard delle atlete di beach volley eccessivamente ridotto, e finalizzato alla s-vendita in ottica sponsorship del corpo femminile.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;
Per fortuna non mi si fila nessuno, e quindi posso dire la mia: onestamente a me quelle ragazze, coperte come sotto una bufera di neve e visibilmente stravolte fanno tristezza. E mi fa tristezza pensare che siano convinte di aver scelto liberamente di vestirsi così.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;
Suvvia, siamo onesti: alzi la mano chi sostiene che la tenuta della squadra egiziana sia&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;più comoda&lt;/li&gt;
&lt;li style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;più elegante&lt;/li&gt;
&lt;li style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;più bella&lt;/li&gt;
&lt;li style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;più funzionale&lt;/li&gt;
&lt;li style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;più ergonomica&lt;/li&gt;
&lt;li style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;più qualsiasi cosa vi possa venire in mente.&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;
Per me è solo più offensiva e discriminatoria. Mi offende l&#39;idea che sia necessario nascondere il corpo femminile. Mi offende che si pensi che una donna si spogli solo per soldi, e non per la propria comodità, gioia, piacere. Mi offende l&#39;idea che chiunque, in qualsiasi posto del mondo, possa decidere quanto devo coprirmi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;
E crederò alla libertà ed alla integrazione solo quando vedrò fianco a fianco nello stesso campo una ragazza in bikini ed una in pseudo-burqua, senza che la nazione cui appartengono abbia qualcosa da ridire.&lt;br /&gt;
E&#39; stato in occasione di Londra 2012 che sono state modificate le regole per l&#39;abbigliamento delle atlete, per consentire anche maglie e pantaloni lunghi. E mi chiedo quando verrà abbassato il tabellone del canestro, per consentire ai pigmei di giocare...&lt;br /&gt;
E giusto per aggiungere una piccola curiosità: qualcuno si ricorda della polemica scoppiata in occasione di Sidney 2000? Le atlete si lamentavano della nuova divisa, un bikini ritenuto troppo succinto...&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/online/sport/beach/beach/beach.html&quot;&gt;http://www.repubblica.it/online/sport/beach/beach/beach.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/feeds/6681397260678693357/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2016/08/rio-2016-atlete-velate-e-buonismo_9.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/6681397260678693357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/6681397260678693357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2016/08/rio-2016-atlete-velate-e-buonismo_9.html' title='Rio 2016: atlete velate e buonismo imperante'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17610300232502518036</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNT9j9gk6UB7wswYqzPLgZy3MACAuOq1ts9eupq0Q3-O-UHn8MiU3sgprK7aTubNZKJgLzVCkBMdHasSXN1ygRvGBLbm4a7yIgUnb5oRvi_7cD1LG5jxsfRKaIQ-R8xw/s220/947234_542652252452162_898210914_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://img.youtube.com/vi/bLpp2nV8HyM/default.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3105594739818623015.post-7016498969273488364</id><published>2016-08-08T08:20:00.002-07:00</published><updated>2016-08-08T08:27:28.323-07:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="bambini"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="donne"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="figli"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="lavoro"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Mamma"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="solidarietà femminile"/><title type='text'>Marissa Mayer... E se fosse tutta invidia??</title><content type='html'>Negli ultimi giorni si è fatto un gran parlare e polemizzare sull&#39;intervista a Marissa Mayer, AD di Yahoo. La signora viene accusata di ogni nefandezza, ma la peggiore di tutte è l&#39;accusa di &quot;non essere una buona madre&quot; in quanto, alla nascita del suo primogenito, ha rinunciato al congedo di maternità...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima di qualsiasi commento vi propongo uno stralcio dell&#39;intervista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;i&gt;Lei è diventata madre per la prima volta poco dopo essere stata assunta in Yahoo, ed ha avuto due gemelle in dicembre, mentre la guerra di deleghe (ci si riferisce qui all&#39;acquisizione da parte di Verizon n.d.t.) si stava preparando. Come ce l&#39;ha fatta?&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;La società non poteva permettersi che il CEO stesse a casa per 4 o 6 mesi, così ho fatto in modo di gestire mio figlio all&#39;interno della mia routine quotidiana. Lo tenevo in ufficio durante le call conference... [omissis]&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;i&gt;La disturbano le critiche sulle sue scelte parentali?&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;A mio modo di vedere, quando si tratta di maternità si tende a giudicare troppo. Ci sono madri che vogliono lavorare; ci sono madri che hanno bisogno di lavorare; ci sono madri che vogliono stare a casa e madri che hanno bisogno di stare a casa. Uno dei migliori consigli che abbia mai ricevuto è che ci sono sempre moltissime buone decisioni, e poi c&#39;è la decisione che assumi e che rendi parte integrante della tua vita. Nel mio caso, non ho scelto di rinunciare alla maternità; è semplicemente andata così. &lt;u&gt;Avevo un bambino sano, e una azienda che aveva bisogno di me, e ho fatto in modo di conciliare le due cose&lt;/u&gt;...&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le parole della Mayer mi hanno dato da pensare; quante donne da noi possono permettersi di portare il figlio in ufficio, per garantire a lui ed all&#39;azienda il massimo della continuità?&lt;br /&gt;
Quante aziende in Italia propongono nidi aziendali che consentano di gestire fin dai primissimi mesi del pargolo un equilibrio maternità-lavoro che non danneggi il bambino, né l&#39;azienda?&lt;br /&gt;
E ancora, quante donne sarebbero disposte a fare delle scelte simili, invece di sfruttare ogni giorno disponibile di maternità?&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiOJV5fuLN2nQ4fRmgW3Gs0TVx50kMlfR8qIiU4l1NUhceD1ll89TYXGgsMl7YN2CMcoMZU_N78jYG29ZeKdCoUIT1ENGOUFDoMg1vWM_f9Fpo6yZw1XA0FT8Qh2xqbB9NAi_fvAmgksbM8/s1600/3063414764_fe7fd526b5_z.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;206&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiOJV5fuLN2nQ4fRmgW3Gs0TVx50kMlfR8qIiU4l1NUhceD1ll89TYXGgsMl7YN2CMcoMZU_N78jYG29ZeKdCoUIT1ENGOUFDoMg1vWM_f9Fpo6yZw1XA0FT8Qh2xqbB9NAi_fvAmgksbM8/s320/3063414764_fe7fd526b5_z.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;La risposta alle tre domande è la medesima: pochissime.&lt;br /&gt;
Si scontrano infatti due fattori: da un lato la scarsità di supporti socio-economici che realmente facilitino la vita alle donne (leggasi:assenza di asili nido o costi spropositati), dall&#39;altra un malcompreso senso della maternità, che impone alle donne l&#39;obbligo di occuparsi in modo esclusivo del bambino, almeno nei suoi primi mesi. E se il giusto, come spesso accade, stesse nel mezzo?&lt;br /&gt;
Ritengo che una maggiore disponibilità da parte delle mamme a delegare la gestione dei bambini da un lato, ed a rinunciare a una parte dei privilegi dall&#39;altra, potrebbe innescare finalmente un circolo virtuoso di collaborazione donna-azienda, nel quale sarebbero superati i preconcetti che vedono la donna in età fertile come un acquisto in perdita, e l&#39;azienda come un cerbero che non consente alle madri l&#39;adeguata carriera.&lt;br /&gt;
Passi significativi in questo senso si stanno facendo nella maggior parte dei paesi civili (no, non l&#39;Italia...), nei quali si consente, ad esempio, alle deputate di allattare nel corso delle sedute fiume del parlamento (in Gran Bretagna e Australia).&lt;br /&gt;
Io di figli ne ho tre, e non ho dimenticato che la loro attività principale, per diversi mesi, era dormire. Ricordo bene che durante la mia prima gravidanza stavo seguendo un master universitario con obbligo di frequenza, e la mia primogenita, a 4 giorni di vita, mi accompagnava a lezione senza mai disturbare. Certo, ogni 3 o 4 ore dovevo assentarmi per qualche minuto per allattarla e cambiarla, ma non mi sono mai sentita obbligata a rinunciare alle lezioni, anche grazie alla comprensione dei docenti, ed al fatto che lei fosse un angelo. Non credo che la situazione sarebbe stata diversa se invece che in un&#39;aula universitaria fossi stata in un ufficio, ma mi chiedo se avrei avuto il coraggio di farlo, e se avrei trovato negli imprenditori o nei manager la medesima comprensione. Ecco, probabilmente il punto è questo: trovare il modo di far capire alle aziende che le donne non diventano un peso quando diventano mamme, e alle donne che un figlio non è una palla al piede che deve confinarti e impedirti di proseguire con la tua vita. Insomma, come al solito è una questione di comunicazione.&lt;br /&gt;
E tanto per chiarire, io per la Mayer (per quanto il suo approccio all&#39;americana sia indubbiamente eccessivo) provo una certa ammirazione, ed una buona dose di invidia...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per chi volesse leggersi l&#39;intervista:&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;https://www.bloomberg.com/features/2016-marissa-mayer-interview-issue/&quot;&gt;Yahoo’s Marissa Mayer on Selling a Company While Trying to Turn It Around&lt;/a&gt;: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/feeds/7016498969273488364/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2016/08/marissa-mayer-e-se-fosse-tutta-invidia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/7016498969273488364'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/7016498969273488364'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2016/08/marissa-mayer-e-se-fosse-tutta-invidia.html' title='Marissa Mayer... E se fosse tutta invidia??'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17610300232502518036</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNT9j9gk6UB7wswYqzPLgZy3MACAuOq1ts9eupq0Q3-O-UHn8MiU3sgprK7aTubNZKJgLzVCkBMdHasSXN1ygRvGBLbm4a7yIgUnb5oRvi_7cD1LG5jxsfRKaIQ-R8xw/s220/947234_542652252452162_898210914_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiOJV5fuLN2nQ4fRmgW3Gs0TVx50kMlfR8qIiU4l1NUhceD1ll89TYXGgsMl7YN2CMcoMZU_N78jYG29ZeKdCoUIT1ENGOUFDoMg1vWM_f9Fpo6yZw1XA0FT8Qh2xqbB9NAi_fvAmgksbM8/s72-c/3063414764_fe7fd526b5_z.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3105594739818623015.post-4398150664192775112</id><published>2016-08-05T06:21:00.002-07:00</published><updated>2016-08-05T06:21:28.921-07:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="donne"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pari opportunità"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="parità"/><title type='text'>Bruciamo il niqab... ma quello di ricambio!!</title><content type='html'>Oggi sui siti dei maggiori quotidiani nazionali è comparso un video dal titolo suggestivo: &quot;Bruciamo il burqua&quot; (o il niquab, secondo altre fonti...)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;iframe class=&quot;rep-video-embed&quot; frameborder=&quot;0&quot; height=&quot;180&quot; scrolling=&quot;no&quot; src=&quot;https://video.repubblica.it/embed/dossier/rivolta-siria/siria-manbij-liberata-dall-is-donne-bruciano-il-niqab/248405/248537&amp;amp;width=320&amp;amp;height=180&quot; width=&quot;320&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E&#39; un vero peccato che nessuno abbia sottolineato, e forse neppure notato, che le donne del video il niquab lo indossano...&lt;br /&gt;
Non so quale sia l&#39;obbiettivo dei media, se farci credere che le donne sono pronte alla ribellione -cosa palesemente e tristemente falsa- o convincerci che gli interventi in Siria stanno liberando un popolo oppresso e sofferente.&lt;br /&gt;
Quello che è certo è che qualunque fosse il significato di quel video, le protagoniste lo hanno vissuto in modo totalmente diverso da come noi potremo mai interpretarlo. Mi viene il dubbio che a bruciare fosse molto più semplicemente e comprensibilmente la bandiera dell&#39;ISIS, viceversa, ve le immaginate le femministe a bruciare i reggiseni indossando il corsetto??</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/feeds/4398150664192775112/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2016/08/bruciamo-il-niqab-ma-quello-di-ricambio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/4398150664192775112'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/4398150664192775112'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2016/08/bruciamo-il-niqab-ma-quello-di-ricambio.html' title='Bruciamo il niqab... ma quello di ricambio!!'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17610300232502518036</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNT9j9gk6UB7wswYqzPLgZy3MACAuOq1ts9eupq0Q3-O-UHn8MiU3sgprK7aTubNZKJgLzVCkBMdHasSXN1ygRvGBLbm4a7yIgUnb5oRvi_7cD1LG5jxsfRKaIQ-R8xw/s220/947234_542652252452162_898210914_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3105594739818623015.post-8405943478071514107</id><published>2016-08-05T06:04:00.000-07:00</published><updated>2016-08-05T06:04:21.127-07:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="donne"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="figli"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Mamma"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pari opportunità"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="parità"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="solidarietà femminile"/><title type='text'>Perché ho mollato... E perché voglio ricominciare</title><content type='html'>Sono passati 5 anni dal mio ultimo post su questo blog. 5 anni di soddisfazioni, delusioni, risate e lacrime, e oggi sono pronta a ricominciare. Perché noi mamme, mogli, professioniste, donne, in realtà non molliamo mai...&lt;br /&gt;
Ci troviamo a volte a corto di parole e di emozioni, e ce ne stiamo ad osservare il mondo dal nostro angolino protetto, ad assimilare ed approfondire quanto succede, e a cercare semplicemente di vivere la nostra vita. Ma viene il giorno in cui siamo pronte ad uscire di nuovo allo scoperto e sentiamo di avere di nuovo qualcosa da dire.&lt;br /&gt;
Non so perché proprio oggi. Forse è stata l&#39;emozione di rileggere i miei post di anni fa, o l&#39;ennesima donna uccisa per &quot;amore&quot;. Forse il rendermi conto che la vita professionale, con le sue vane e vuote promesse, non arriverà mai a darmi le soddisfazioni che desidero.&lt;br /&gt;
Forse capire che le mie figlie, una bambina, l&#39;altra quasi donna, devono sapere che è sempre bello e importante avere qualcosa da dire, e dirlo ad alta voce.&lt;br /&gt;
In questi anni ho passato i quaranta. Ho visto il mondo in cui credevo sgretolarsi davanti a pazzi omicidi. Ho letto di decine e decine di donne massacrate da chi diceva loro di amarle.&lt;br /&gt;
Ho sentito mia figlia lamentarsi che nella sua classe qualcuno difendeva l&#39;infibulazione, e mio figlio affermare di odiare qualcuno per motivi assurdi. Sono cresciuta, ho perso un po&#39; di grinta e guadagnato qualche chilo. Ma non ho cambiato idea: se ci prendiamo per mano, se ci sosteniamo, se combattiamo unite le nostre battaglie possiamo rendere il mondo un posto migliore, un angolino alla volta, senza paura e senza rancori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/feeds/8405943478071514107/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2016/08/perche-ho-mollato-e-perche-voglio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/8405943478071514107'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/8405943478071514107'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2016/08/perche-ho-mollato-e-perche-voglio.html' title='Perché ho mollato... E perché voglio ricominciare'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17610300232502518036</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNT9j9gk6UB7wswYqzPLgZy3MACAuOq1ts9eupq0Q3-O-UHn8MiU3sgprK7aTubNZKJgLzVCkBMdHasSXN1ygRvGBLbm4a7yIgUnb5oRvi_7cD1LG5jxsfRKaIQ-R8xw/s220/947234_542652252452162_898210914_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3105594739818623015.post-4519938491566070074</id><published>2011-01-11T08:42:00.000-08:00</published><updated>2011-01-11T08:42:50.754-08:00</updated><title type='text'>http://www.workingmother.com/BestCompanies/gallery/2010/11/iphone-apps-to-improve-your-life</title><content type='html'>Decisamente interessante...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.workingmother.com/BestCompanies/gallery/2010/11/iphone-apps-to-improve-your-life&quot;&gt;http://www.workingmother.com/BestCompanies/gallery/2010/11/iphone-apps-to-improve-your-life&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/feeds/4519938491566070074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2011/01/httpwwwworkingmothercombestcompaniesgal.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/4519938491566070074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/4519938491566070074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2011/01/httpwwwworkingmothercombestcompaniesgal.html' title='http://www.workingmother.com/BestCompanies/gallery/2010/11/iphone-apps-to-improve-your-life'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17610300232502518036</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNT9j9gk6UB7wswYqzPLgZy3MACAuOq1ts9eupq0Q3-O-UHn8MiU3sgprK7aTubNZKJgLzVCkBMdHasSXN1ygRvGBLbm4a7yIgUnb5oRvi_7cD1LG5jxsfRKaIQ-R8xw/s220/947234_542652252452162_898210914_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3105594739818623015.post-1563730709105371285</id><published>2010-09-09T00:11:00.001-07:00</published><updated>2010-09-09T00:51:22.792-07:00</updated><title type='text'>Mi ha punta un Vespa</title><content type='html'>&lt;br /&gt;Prego la telecamera di inquadrare il décolleté della Avallone…&lt;br /&gt;Ho voluto attendere qualche giorno, con la speranza di sentire qualche voce autorevole levarsi in condanna di quanto avvenuto al Campiello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo le &lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.michelamurgia.com/di-diritti/generi/prendete-e-mangiatene-tutti&quot;&gt;sacrosante parole della Murgia&lt;/a&gt;, attendevo vanamente al varco il nostro ministro per le pari opportunità. Forse perché una frase come quella di Vespa, in Francia, avrebbe scatenato un putiferio. In America avrebbe causato come minimo la sospensione dell’incauto giornalista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora una volta l’Italia si fa notare come un paese sessista ed incivile. Ancora una volta ci facciamo notare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia indignazione nasce, vorrei fosse chiaro, dal colpevole silenzio delle istituzioni preposte alla vigilanza, dall’assenza assordante di Mara Carfagna che, per una volta, avrebbe potuto e dovuto farsi sentire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E resto ancor più allibita nel leggere i numerosi commenti degli internauti alle parole della Murgia, molti dei quali di donne, che la accusano di invidia. No comment.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il punto è che se una donna non si sa difendere è un dovere della società civile insorgere. Ma qui, ahinoi, la società civile insorge contro chi ha le spalle sufficientemente robuste da reagire agli insulti, anche se diretti a qualcun altro. Insulti, si. Insulti vergognosi e,lo ripeto, sessisti: indegni di un paese che vuole considerarsi civile ed evoluto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi chiedo come sarebbe finita in Italia l’accusa di stupro nei confronti di Julian Assange, fondatore di Wikileaks: le due donne che lo accusano ammettono di aver desiderato inizialmente un rapporto sessuale, ma di aver poi cambiato idea. La sola ammissione di aver pensato di volerlo sarebbe stata sufficiente, in un paese dove ancora si discute di jeans, per far cadere ogni accusa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei tanto che le donne smettessero di pensare alle altre come a delle rivali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei che smettessimo di credere che il nostro corpo è “a disposizione”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei che esistessero ancora le femministe in Italia, a fare da cane mastino incattivito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io credo ancora che sia possibile educare il nostro paese, come ci si è riusciti in molti posti nel mondo, e per questo, nel mio piccolissimo, intendo battermi. Spero solo di non essere da sola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Posted using BlogPress from my iPhone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/feeds/1563730709105371285/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2010/09/mi-ha-punta-un-vespa.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/1563730709105371285'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/1563730709105371285'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2010/09/mi-ha-punta-un-vespa.html' title='Mi ha punta un Vespa'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17610300232502518036</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNT9j9gk6UB7wswYqzPLgZy3MACAuOq1ts9eupq0Q3-O-UHn8MiU3sgprK7aTubNZKJgLzVCkBMdHasSXN1ygRvGBLbm4a7yIgUnb5oRvi_7cD1LG5jxsfRKaIQ-R8xw/s220/947234_542652252452162_898210914_n.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3105594739818623015.post-7351375629686587949</id><published>2010-09-08T01:56:00.001-07:00</published><updated>2010-09-08T11:15:31.462-07:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="carriera"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="donne"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="lavoro"/><title type='text'>Veline, uome, e desperate housewives</title><content type='html'>Non sono una sociologa. Né una psicologa. Non sono neppure una giornalista. Sono una donna con tre figli, che lavora intensamente in ufficio su argomenti che a volte mi stimolano intellettualmente e a volte trovo assolutamente inutili e noiosi. Amo cercare di capire il mondo, guardarmi in giro, curiosare (come dice il nome del mio altro blog) in tutto quel che mi capita a tiro. Giunta a questo punto, quello che trovo sempre più incredibile sono i modelli di donna che vengono presentati, non solo dai media, ma dalla scuola, dalle istituzioni…&lt;br /&gt;
Il mondo femminile viene oggi diviso, visto dall’esterno,  in tre grossi gruppi, che potrei così sintetizzare:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Velina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E’ quella donna che fa del suo corpo l’unico motivo di interesse per il mondo. Non occorre che si venda in senso letterale, è sufficiente che si senta in dovere di sedurre per ottenere i suoi scopi, che siano un lavoro, un aumento o qualsiasi altra cosa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Uoma&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ha fatto suo il modello di leadership e di governance maschile. E’ quella con le palle, in gamba, forte e determinata. Spesso non ha figli o cerca di dimenticarsi di averne. Di solito è stronza come-e più- di un uomo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Desperate Housewife&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per senso del dovere mal compreso si dedica anima e corpo alla famiglia, alla casa, al marito. Cerca di convincere il mondo di essere contenta così, ma dopo un po’ non ne può più di avere come unici scambi intellettivi quelli a base di gorgheggi e paroline idiote. Ama la sua casa ed i suoi spazi, ma arriva a considerarli una prigione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
…Peccato che il mondo femminile, essendo composto da persone che tendono ad essere estremamente più complesse rispetto all’altra metà del cielo, sia molto più variegato di così.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quello che vorrei, egregi signori e gentili signore, è che finalmente ci si rendesse conto che esiste un nuovo modello di donna. Che seduce perché si diverte a farlo, e non per ottenere qualcosa. Che ama la sua casa ed i suoi figli, ma si sente realizzata intellettualmente quando stende un Business Plan o analizza la situazione economico-finanziaria di un’azienda. Che non vuole il potere sugli uomini, ma con gli uomini (leggetevi a questo proposito &lt;a href=&quot;http://www.lettofranoi.it/?p=318%E2%80%9D&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;QUESTO&lt;/a&gt; piacevole articolo di Francesca Magni sul suo blog &lt;a href=&quot;http://www.lettofranoi.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Letto fra noi&lt;/a&gt;). Che ama cucinare, magari anche cucire, ma che se arriva a casa alle otto vorrebbe trovare (come è sempre successo agli uomini) la tavola apparecchiata e una spaghettata per via. Che riesce a vivere con il cervello a compartimenti stagni ed è capace di tenere il mondo del lavoro e quello familiare ben separati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quello che vorrei che venisse compreso è che questo modello di donna è vincente. Ricordate Lynette, che ad un colloquio di lavoro mentre cambia il pannolino al suo terzo figlio discute di un nuovo progetto col suo possibile futuro capo (grazie Ilaria, che me l’hai ricordata, è una scena favolosa!)? E’ proprio questa la nostra forza: possiamo fare molte cose insieme, possiamo essere molte persone insieme. Senza che nessuna di queste persone perda nulla della sua peculiarità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Smettiamo (noi donne in primis!!) di pensare che una donna in carriera non può essere una buona madre, e viceversa. Usciamo da questa gabbia di convenzioni che ci è stata cucita addosso. Non siamo Veline, Uome, né Desperate Housewives. Siamo sempre e semplicemente (o meglio, molto difficilmente) DONNE.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
…segue…&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Posted using BlogPress from my iPhone</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/feeds/7351375629686587949/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2010/09/veline-uome-e-desperate-housewives.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/7351375629686587949'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/7351375629686587949'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2010/09/veline-uome-e-desperate-housewives.html' title='Veline, uome, e desperate housewives'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17610300232502518036</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNT9j9gk6UB7wswYqzPLgZy3MACAuOq1ts9eupq0Q3-O-UHn8MiU3sgprK7aTubNZKJgLzVCkBMdHasSXN1ygRvGBLbm4a7yIgUnb5oRvi_7cD1LG5jxsfRKaIQ-R8xw/s220/947234_542652252452162_898210914_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3105594739818623015.post-8145239298775440084</id><published>2010-09-02T22:55:00.000-07:00</published><updated>2010-09-02T22:55:06.277-07:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="carriera"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="consigli"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="donne"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="figli"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="lavoro"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pari opportunità"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="parità"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="premio belisario"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="solidarietà femminile"/><title type='text'>Figli, Carriera, e Strategiche Omissioni</title><content type='html'>Come buona parte delle mamme-che-vorrebbero-essere-in-carriera-ma-si-fanno-sempre-fregare-da-qualcuno (magari perchè il giorno delle promozioni stavano inserendo uno dei figli all&#39;asilo, e l&#39;altro aveva la varicella...), leggo sempre avidamente tutto ciò che mi capita sotto gli occhi sull&#39;argomento.&lt;br /&gt;
Statistiche, consigli, esempi illuminanti. Sono particolarmente attratta -è masochismo?- da tutte coloro che &quot;ce l&#39;hanno fatta&quot;, e leggendo le loro storie ed i loro consigli spero sempre di trovare il busillis, il bandolo della matassa, quell&#39;ideuzza che ti permette, dall&#39;oggi al domani, di fare il salto di qualità.&lt;br /&gt;
Questo è lo spirito con cui ho letto un&#39;articolo, esattamente di questo tenore, apparso su Elle di Settembre. &lt;b&gt;Yes, we can&lt;/b&gt;. Questo titola il mensile, e YES I CAN vien voglia di urlare leggendo le prime due pagine. Finchè... Finchè non si giunge a leggere le interviste alle granitiche impegnate fantasmagoriche signore che ce l&#39;hanno fatta. E qui casca l&#39;asino. e &quot;ah, no I can&#39;t&quot; è l&#39;unica frase sensata da dire.&lt;br /&gt;
Perchè quello che l&#39;aricolo omette di sottolineare è che la flessuosa signora quarantatreenne, madre di quattro bambine, che ce l&#39;ha fatta, è anche casualmente la moglie di uno dei top-top-top manager dell&#39;azienda in cui lei ce l&#39;ha fatta.&lt;br /&gt;
Con questo non voglio dire che Francesca Fiore, peraltro vincitrice del &lt;a href=&quot;http://www.fondazionebellisario.org/new/ita/mele2010.html&quot;&gt;premio Belisari&lt;/a&gt;o- non sia una buona, anzi ottima o eccellente manager. Anzi, sono certa che sia una delle migliori. Ma non è l&#39;esempio giusto da fare. Noi, noi donne normali, che ci spacchiamo la schiena per correre dietro a figli casa e carriera, non abbiamo certo bisogno di miti o eroine, di inarrivabili gesta dimostratitive.&lt;br /&gt;
Quello che ci serve sono VERI consigli. VERA solidarietà femminile. Per non parlare dei&amp;nbsp;VERI servizi. &amp;nbsp;Ragazze, Donne, Signore, smettiamo di leggere articoli inutili e andiamo da nostro marito o compagno a pretendere che metà della gestione familiare cada sulle sue spalle.&lt;br /&gt;
Andiamo dal nostro capo, e pretendiamo che ci dia quanto ci spetta.&lt;br /&gt;
E se siamo tra quelle che &quot;ce l&#39;hanno fatta&quot; smettiamo di guardare le altre dall&#39;alto in basso e diamo una mano a creare una rete onnipresente e pervasiva di solidarietà tra donne, che è l&#39;unica che davvero può sorreggerci e spingerci a raggiungere l&#39;agognata ma tuttora lontana parità.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/feeds/8145239298775440084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2010/09/figli-carriera-e-strategiche-omissioni.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/8145239298775440084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/8145239298775440084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2010/09/figli-carriera-e-strategiche-omissioni.html' title='Figli, Carriera, e Strategiche Omissioni'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17610300232502518036</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNT9j9gk6UB7wswYqzPLgZy3MACAuOq1ts9eupq0Q3-O-UHn8MiU3sgprK7aTubNZKJgLzVCkBMdHasSXN1ygRvGBLbm4a7yIgUnb5oRvi_7cD1LG5jxsfRKaIQ-R8xw/s220/947234_542652252452162_898210914_n.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3105594739818623015.post-975598581736567499</id><published>2010-08-24T01:28:00.001-07:00</published><updated>2010-08-24T01:45:16.475-07:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Brasile"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="donne"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="espatriare"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Quebec"/><title type='text'>Perché voglio andare in Quebec/2</title><content type='html'>&lt;div xmlns=&#39;http://www.w3.org/1999/xhtml&#39;&gt;Alzi la mano chi di voi avrebbe puntato sul Brasile come luogo da prendere ad esempio per l’emancipazione femminile… Eppure, per le prossime elezioni presidenziali che si terranno il 3 Ottobre, due candidati su tre sono donne: Dilma Roussef, del Partito dei Lavoratori e Marina Silva, dei Verdi.  &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La probabilità che Dilma Roussef vinca le elezioni è altissima, e, se così fosse, si tratterebbe del quinto presidente donna nel continente Sudamericano, dopo la nicaraguegna Violeta Chamorro (eletta nel 1989), la cilena  Michelle Bachelet (2006), l’ argentina  Cristina Fernández de Kirchner (2007), e la Costaricana Laura Chinchilla  (2010).&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Sorge spontaneo il confronto con la nostra casta politica ed il nostro Parlamento dove le donne sono poco più di 190 su 952 seggi…&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Per dare un senso al titolo del post, le elette nell’assembla nazionale del Quebec son 37 su 125 seggi: il 30%, non male, ma migliorabile. In compenso, su 27 ministeri, 13 sono retti da donne.&lt;br/&gt;
&lt;span id=&#39;BB_SIGN_BEGIN&#39;&gt;
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&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/feeds/975598581736567499/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2010/08/perche-voglio-andrare-in-quebec2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/975598581736567499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/975598581736567499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2010/08/perche-voglio-andrare-in-quebec2.html' title='Perché voglio andare in Quebec/2'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17610300232502518036</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNT9j9gk6UB7wswYqzPLgZy3MACAuOq1ts9eupq0Q3-O-UHn8MiU3sgprK7aTubNZKJgLzVCkBMdHasSXN1ygRvGBLbm4a7yIgUnb5oRvi_7cD1LG5jxsfRKaIQ-R8xw/s220/947234_542652252452162_898210914_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3105594739818623015.post-2157801128278617518</id><published>2010-08-23T02:08:00.001-07:00</published><updated>2010-08-24T01:46:00.713-07:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="bambini"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="donne"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="espatriare"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Mamma"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Quebec"/><title type='text'>Perché voglio andare in Quebec</title><content type='html'>&lt;div xmlns=&#39;http://www.w3.org/1999/xhtml&#39;&gt;Comincio oggi una serie indefinita di post dal titolo quanto mai esplicito. Non so che cadenza avranno, né quanti saranno. Un po’ di outing, anche per aiutare me stessa ad affrontare gli addii, quando (e se…) verranno.&lt;br/&gt;Ieri con Gu (6 anni) siamo passati accanto ad un vigneto durante la vendemmia. Un grosso trattore (da sempre fonte di ammirazione per qualsiasi bambino) stava manovrando lungo la collina; alla guida, una ragazza.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il commento di mio figlio mi ha lasciata senza parole: “Ma mamma, le femmine non possono guidare i trattori!”.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Beh, io non so chi sia stato ad insegnargli certe idiozie; l’unica cosa che osservo è che queste idiozie sono ancora tanto, troppo radicate nella nostra italica cultura…&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;
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&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/feeds/2157801128278617518/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2010/08/perche-voglio-andare-in-quebec.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/2157801128278617518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/2157801128278617518'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2010/08/perche-voglio-andare-in-quebec.html' title='Perché voglio andare in Quebec'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17610300232502518036</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNT9j9gk6UB7wswYqzPLgZy3MACAuOq1ts9eupq0Q3-O-UHn8MiU3sgprK7aTubNZKJgLzVCkBMdHasSXN1ygRvGBLbm4a7yIgUnb5oRvi_7cD1LG5jxsfRKaIQ-R8xw/s220/947234_542652252452162_898210914_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3105594739818623015.post-225366736921897666</id><published>2010-08-22T12:25:00.000-07:00</published><updated>2010-08-22T12:25:32.491-07:00</updated><title type='text'>La Mamma Curiosa: Auguri, Principiccola...</title><content type='html'>&lt;a href=&quot;http://lamammacuriosa.blogspot.com/2010/08/auguri-principiccola.html&quot;&gt;La Mamma Curiosa: Auguri, Principiccola...&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/feeds/225366736921897666/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2010/08/la-mamma-curiosa-auguri-principiccola.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/225366736921897666'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/225366736921897666'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2010/08/la-mamma-curiosa-auguri-principiccola.html' title='La Mamma Curiosa: Auguri, Principiccola...'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17610300232502518036</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNT9j9gk6UB7wswYqzPLgZy3MACAuOq1ts9eupq0Q3-O-UHn8MiU3sgprK7aTubNZKJgLzVCkBMdHasSXN1ygRvGBLbm4a7yIgUnb5oRvi_7cD1LG5jxsfRKaIQ-R8xw/s220/947234_542652252452162_898210914_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3105594739818623015.post-2333038337871224496</id><published>2010-08-21T06:29:00.000-07:00</published><updated>2010-08-21T06:29:01.123-07:00</updated><title type='text'>Calvin e Hobbes</title><content type='html'>&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjnk4JZ5Pm7yGG8DFSUXyMs8oqw1Wm3PHpxqI6FhhYDKAKxcTMmTguziTnp-qDpX_uwdwKvxLYDZPcZRiD5IipYqLSaFYDfdCRgDTzTARqaCiqOQ4yRQ_pMNK7QlIn-3VA1wq_y0Jv_7QVU/s1600/john_calvin-thomas_hobbes.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjnk4JZ5Pm7yGG8DFSUXyMs8oqw1Wm3PHpxqI6FhhYDKAKxcTMmTguziTnp-qDpX_uwdwKvxLYDZPcZRiD5IipYqLSaFYDfdCRgDTzTARqaCiqOQ4yRQ_pMNK7QlIn-3VA1wq_y0Jv_7QVU/s320/john_calvin-thomas_hobbes.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Geniale&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/feeds/2333038337871224496/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2010/08/calvin-e-hobbes.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/2333038337871224496'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/2333038337871224496'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2010/08/calvin-e-hobbes.html' title='Calvin e Hobbes'/><author><name>franzwalker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09223491009855352075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi25ca08YGE5EUWNEwtX90CUZYqUhyhSv8gEouU-Dy6MzaGblI5HAcdDcZ5STYl9swfJ1fwW8DeYb3GuxUKgzUjheXbJ7gTsvbKwi5ByxMcEAqJvp9gr-4daK31NDY/s220/nikopol.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjnk4JZ5Pm7yGG8DFSUXyMs8oqw1Wm3PHpxqI6FhhYDKAKxcTMmTguziTnp-qDpX_uwdwKvxLYDZPcZRiD5IipYqLSaFYDfdCRgDTzTARqaCiqOQ4yRQ_pMNK7QlIn-3VA1wq_y0Jv_7QVU/s72-c/john_calvin-thomas_hobbes.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3105594739818623015.post-3200646760792292336</id><published>2010-08-19T03:49:00.001-07:00</published><updated>2010-08-19T09:53:13.671-07:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="bambini"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dritte 2.0"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="espatriare"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="libro"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="TCK"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Third Culture Kid"/><title type='text'>Libri multilingue online per bambini</title><content type='html'>&lt;div xmlns=&quot;http://www.w3.org/1999/xhtml&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Quello che mi piace della rete è che quando mi ci addentro mi sento come in un bazaar. Tante stupidate inutili, tante affermazioni futili. E giunge il momento in cui mi chiedo perché diavolo ci sono entrata. Ma invariabilmente, quando sono lì lì per andarmene, uscire e spegnere tutto, in un angolino trovo un tesoro.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Il tesoro di oggi si chiama &lt;a href=&quot;http://www.childrenslibrary.org/&quot;&gt;International Children Digital Library&lt;/a&gt;, o ICDL, ed è una raccolta di libri per bambini, liberamente sfogliabili online e multilingue. E’ stupendo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg-11LKWyhrVdrPFYmr7RONRwqz_-KoFnctKFMrycsdkEflJRvY79hSb0_YZVGI2Jgc_ZqRTpqTymDOEv6Bu3U-lzWBEIgYiAq576jmuuH-5ftNS15XwytB0zj8TEHjnIAcBeuvnuIq-z8x/s1600/Screen+shot+2010-08-19+at+18.42.12.png&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg-11LKWyhrVdrPFYmr7RONRwqz_-KoFnctKFMrycsdkEflJRvY79hSb0_YZVGI2Jgc_ZqRTpqTymDOEv6Bu3U-lzWBEIgYiAq576jmuuH-5ftNS15XwytB0zj8TEHjnIAcBeuvnuIq-z8x/s320/Screen+shot+2010-08-19+at+18.42.12.png&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;International Children Digital Library, Homepage&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Evidentemente, il primo pensiero corre ai nostri figli, che avranno così l’occasione di apprezzare la poesia di libri pensati, scritti ed illustrati in culture talmente lontane da noi da sembrare innavvicinabili. Ci sono libri persiani, quechua, arabi, mongoli…&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Ciascuno di questi libri è stato, o sarà (forse) tradotto in una o più delle 54 lingue presenti (ma chissà che non se ne aggiungano altre) da volenterosi internauti, ed io sicuramente farò la mia parte, almeno per i libri già tradotti in inglese o francese. Guardate, per esempio, i disegni di questo &lt;a href=&quot;http://www.childrenslibrary.org/icdl/BookPreview?bookid=akrbird_00500259&amp;amp;route=simple_0_0_0_English_321&amp;amp;lang=English&amp;amp;msg=&amp;amp;ilang=English&quot;&gt;libro&lt;/a&gt; in Persiano/Farsi&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiFxkMIfPT_N6ru-sOZrAP6RVIUatnGlwARHCpT_UIxz7a6iZ3v_kYog1aoo3THc7VUxdbyt_f5u6D0CXp6TfP5xgcf0mnpFu7gUOypv3OnxpGkH2XKiVZt9KH2CpU_KD2dB8C6B1aHaB-6/s1600/Screen+shot+2010-08-19+at+18.47.19.png&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiFxkMIfPT_N6ru-sOZrAP6RVIUatnGlwARHCpT_UIxz7a6iZ3v_kYog1aoo3THc7VUxdbyt_f5u6D0CXp6TfP5xgcf0mnpFu7gUOypv3OnxpGkH2XKiVZt9KH2CpU_KD2dB8C6B1aHaB-6/s320/Screen+shot+2010-08-19+at+18.47.19.png&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Bird, girl and her eyes&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: auto;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Author - Jamaloddin Akrami&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Illustrator - Mitra Abdollahi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Pensate poi alla gioia di un ragazzino che, impossibilitato a leggere libri nella sua lingua nativa, introvabili in Italia, si trovi finalmente a poterne sfogliare qualcuno. E’ un servizio impagabile, ed ho intenzione di chiedere a tutti gli autori di libri per bambini che riuscirò a raggiungere di donarne almeno uno perché sia reso disponibile su ICDL.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Internet è oggi una risorsa straordinaria, ed è per me sempre una piacevole sorpresa scoprire quanti modi creativi e utili esistono per sfruttarlo… &lt;span id=&quot;BB_SIGN_BEGIN&quot;&gt; &lt;img alt=&quot;BlogBooster-The most productive way for mobile blogging. BlogBooster is a multi-service blog editor for iPhone, Android, WebOs and your desktop&quot; src=&quot;http://theblogbooster.com/pixel.gif&quot; style=&quot;border: none;&quot; /&gt; &lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span id=&quot;BB_SIGN_BEGIN&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span id=&quot;BB_SIGN_BEGIN&quot;&gt;Vi segnalo anche il premio&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.childrenslibrary.org/servlet/WhiteRavens&quot;&gt;White Ravens&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;span id=&quot;BB_SIGN_BEGIN&quot;&gt;dedicato ai migliori libri internazionali per bambini e adolescenti selezionati&amp;nbsp;&lt;/span&gt;dalla &lt;a href=&quot;http://www.ijb.de/&quot;&gt;Internationale Jugendbibliothek&lt;/a&gt; di Monaco, 20 dei quali sono disponibili gratuitamente su ICDL &lt;a href=&quot;http://www.childrenslibrary.org/servlet/WhiteRavens?title=In%20ICDL&amp;amp;where=inicdl=1&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/feeds/3200646760792292336/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2010/08/libri-multilingue-online-per-bambini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/3200646760792292336'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/3200646760792292336'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2010/08/libri-multilingue-online-per-bambini.html' title='Libri multilingue online per bambini'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17610300232502518036</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNT9j9gk6UB7wswYqzPLgZy3MACAuOq1ts9eupq0Q3-O-UHn8MiU3sgprK7aTubNZKJgLzVCkBMdHasSXN1ygRvGBLbm4a7yIgUnb5oRvi_7cD1LG5jxsfRKaIQ-R8xw/s220/947234_542652252452162_898210914_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg-11LKWyhrVdrPFYmr7RONRwqz_-KoFnctKFMrycsdkEflJRvY79hSb0_YZVGI2Jgc_ZqRTpqTymDOEv6Bu3U-lzWBEIgYiAq576jmuuH-5ftNS15XwytB0zj8TEHjnIAcBeuvnuIq-z8x/s72-c/Screen+shot+2010-08-19+at+18.42.12.png" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3105594739818623015.post-3045742057787052936</id><published>2010-08-18T01:02:00.001-07:00</published><updated>2010-08-19T11:04:04.135-07:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="bambini"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="espatriare"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="libro"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="TCK"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Third Culture Kid"/><title type='text'>Prepararsi ad espatriare, con un libro</title><content type='html'>Essere genitori 2.0 oggi implica anche dimostrarsi pronti ad affrontare questo piccolo grande mondo globale. Le occasioni di partire per paesi lontani sono ormai frequenti, e non parlo solo di turismo.&lt;br /&gt;
Mio marito ed io stiamo intraprendendo i primi passi per espatriare in Quebec, Canada, alla ricerca di un mondo più giovane e aperto. I motivi di questa scelta, forse, li affronterò in altri post; oggi vorrei raccontarvi come mi sto preparando ad essere mamma lontano da quella che, almeno inconsciamente, continuerò a chiamare o a considerare “casa”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esiste un termine, che in Italia ancora pochi conoscono ed utilizzano, che identifica quello che i miei figli diverranno: TCK, acronimo per Third Culture Kids. La parola, coniata dalla sociologa Ruth Hill Useem negli anni ’60, identifica quei bambini che passano parte della loro infanzia o adolescenza in un ambiente culturale differente da quello della loro nascita o dei loro genitori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il fenomeno è stato ampiamente studiato negli Stati Uniti, dove le famiglie si muovono molto di più che nella nostra vecchia Europa, grazie all’osservazione di gruppi ben identificati di persone che si spostavano attraverso i paesi del mondo grazie (o a causa di) al loro ambiente lavorativo: militari, diplomatici, missionari…&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Affascinata dal fenomeno, e soprattutto conscia dell’inevitabile impatto che le mie scelte avranno sui miei figli, ho letto il libro &lt;a href=&quot;http://www.librarything.com/work/514039&quot;&gt;Third Culture Kids: The Experience of Growing Up Among Worlds&lt;/a&gt; di Ruth E. Van Reken. E poi l’ho riletto. Ho scoperto così che, ad esempio, I TCK tendono ad essere più maturi dei loro coetanei monoculturali durante la prima adolescenza, ma, ironicamente, tendono ad avere una adolescenza più “prolungata”. Che hanno molte più probabilità di laurearsi. Che si trovano più facilmente a loro agio con persone differenti da loro. Ma anche che subiscono una serie di shock culturali ed emozionali (si lo so, non ci voleva un libro per scoprirlo, ma aiuta…). Che spesso si sentono “fuori fase” rispetto al mondo che li circonda.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg5iS8ITGEArgG7Uns6r2st7oG_cVpKX8JlXuHzpE9B5EES30zE4NNJRv9tcBhjBQZ5JRcbJ1xVa-psmXnHjLb3efS1V0p3uUdc72Cu7w6claUETHDXdwQHDwAjsBQa1uLI5FfPZFchurqD/s1600/third-culture-kids-the-experience-of-growing-up-among-worlds-13664238.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg5iS8ITGEArgG7Uns6r2st7oG_cVpKX8JlXuHzpE9B5EES30zE4NNJRv9tcBhjBQZ5JRcbJ1xVa-psmXnHjLb3efS1V0p3uUdc72Cu7w6claUETHDXdwQHDwAjsBQa1uLI5FfPZFchurqD/s320/third-culture-kids-the-experience-of-growing-up-among-worlds-13664238.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Naturalmente il mio obiettivo primario è quello di aiutare i miei piccoli virgulti ad affrontare nel modo più sereno e semplice possibile la transizione che verrà; aiutandoli, confortandoli ed incoraggiandoli nei loro momenti difficili, senza pretendere di evitare completamente frustrazione e sofferenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il libro non dà consigli pratici su come affrontare le inevitabili crisi, ma mi ha dato una mano a capire quello che parole non dette potrebbero sottintendere, ed a prepararmi almeno culturalmente, se non emotivamente, a ciò che i miei bambini dovranno affrontare.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/feeds/3045742057787052936/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2010/08/prepararsi-ad-espatriare-con-un-libro.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/3045742057787052936'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/3045742057787052936'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2010/08/prepararsi-ad-espatriare-con-un-libro.html' title='Prepararsi ad espatriare, con un libro'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17610300232502518036</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNT9j9gk6UB7wswYqzPLgZy3MACAuOq1ts9eupq0Q3-O-UHn8MiU3sgprK7aTubNZKJgLzVCkBMdHasSXN1ygRvGBLbm4a7yIgUnb5oRvi_7cD1LG5jxsfRKaIQ-R8xw/s220/947234_542652252452162_898210914_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg5iS8ITGEArgG7Uns6r2st7oG_cVpKX8JlXuHzpE9B5EES30zE4NNJRv9tcBhjBQZ5JRcbJ1xVa-psmXnHjLb3efS1V0p3uUdc72Cu7w6claUETHDXdwQHDwAjsBQa1uLI5FfPZFchurqD/s72-c/third-culture-kids-the-experience-of-growing-up-among-worlds-13664238.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3105594739818623015.post-842860620099139555</id><published>2010-08-13T06:29:00.000-07:00</published><updated>2010-08-24T02:31:30.255-07:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="apple"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="gratis"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="iPad"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="iphone"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="quotidiani"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="trick"/><title type='text'>il corriere su iPhone (e iPad)... Gratis e senza Jailbreak</title><content type='html'>&lt;div xmlns=&#39;http://www.w3.org/1999/xhtml&#39;&gt;Sono una fortunata e felicissima posess...ops. Ma come si dice? Possessora? possessrice? possidente????&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;...&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Possiedo con gioia e soddisfazione un iPhone, ed ero davvero delusa dalla necessità di pagare per leggere un quotidiano, quando il medesimo quotidiano è in lettura gratuita su qualsiasi altro dispositivo. Inoltre non avevo - e non ho- nessuna intezione di effettuare il jailbreak sul mio stupendo iPhone.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Per fortuna un post su &lt;a href=&#39;http://muffasuburbana.blogspot.com/&#39;&gt;Muffa Suburbana&lt;/a&gt; è venuto in mio aiuto: se avete il mio stesso problema, leggete&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;h3 style=&#39;color: #2198a6; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 13px; font: normal normal normal 24px/normal Times, &amp;apos;Times New Roman&amp;apos;, serif; line-height: 18px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; position: relative;&#39; class=&#39;post-title entry-title&#39;&gt;&lt;a style=&#39;color: #2198a6; font: normal normal normal 24px/normal Times, &amp;apos;Times New Roman&amp;apos;, serif; text-decoration: underline;&#39; href=&#39;http://muffasuburbana.blogspot.com/2010/08/come-leggere-il-corriere-sulliphone.html&#39;&gt;Come leggere il corriere, la repubblica e la gazzetta dello sport sull&#39;iphone senza pagare e senza jailbreak&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;
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&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/feeds/842860620099139555/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2010/08/il-corriere-su-iphone-gratis.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/842860620099139555'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/842860620099139555'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2010/08/il-corriere-su-iphone-gratis.html' title='il corriere su iPhone (e iPad)... Gratis e senza Jailbreak'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17610300232502518036</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNT9j9gk6UB7wswYqzPLgZy3MACAuOq1ts9eupq0Q3-O-UHn8MiU3sgprK7aTubNZKJgLzVCkBMdHasSXN1ygRvGBLbm4a7yIgUnb5oRvi_7cD1LG5jxsfRKaIQ-R8xw/s220/947234_542652252452162_898210914_n.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3105594739818623015.post-8330505108453499798</id><published>2010-07-06T04:41:00.000-07:00</published><updated>2010-07-06T22:13:17.814-07:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dritte 2.0"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="recensioni"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="risparmio"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="servizi"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="skype"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="spesa on line"/><title type='text'>VoIP IP Hurrà!</title><content type='html'>Tutte, che lo si apprezzi o meno, abbiamo dei parenti vicini e lontani. Nonne assillanti che ci chiedono notizie dei nipotini, zie ficcanaso, fratelli che hanno voglia di condividere esperienze.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutte siamo costrette a passare ore alla settimana attaccate ad un telefono a raccontare le prodezze dei nostri nani, o anche solo a fare quattro chiacchere rilassanti con una amica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutte, in fin dei conti, ci lamentiamo dei costi che sosteniamo per tutto ciò.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cosa ne dite, non sarebbe bello poter non solo raccontare, ma anche mostrare alla nonna il primo orribile scarabocchio del pupo? E la poesia di Natale recitata quasi dal vivo alla zia che sta dall&#39;altra parte d&#39;Italia (o del mondo)? E poter mostrare all&#39;amica le scarpe nuove, o il nuovo taglio di capelli? E magari, tutto questo poterlo fare -quasi- GRATIS??&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il modo c&#39;è, e si chiama, nel mio caso, SKYPE.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjZ_DOc1JA2uXbdagKB1weVzb5Wko4Xso43crBOHTLDaFullRiVpfvyGgPCkk47G655mAqs7lVGsAHrNCehDMfAclnA217XwxtssVcAuHIaT2Iq5u3lNmPYOZUPDOB5c3AaNgvgAMY7TV1t/s1600/skype_logo_screen%5B7%5D.png&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjZ_DOc1JA2uXbdagKB1weVzb5Wko4Xso43crBOHTLDaFullRiVpfvyGgPCkk47G655mAqs7lVGsAHrNCehDMfAclnA217XwxtssVcAuHIaT2Iq5u3lNmPYOZUPDOB5c3AaNgvgAMY7TV1t/s320/skype_logo_screen%5B7%5D.png&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Si tratta di una sorta di videotelefono via internet, che utilizza il vostro computer con le sue casse, il suo microfono e la sua webcam (se c&#39;è), per comunicare con il mondo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Basta che voi e la persona che dovete videochiamare disponiate entrambe di:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-Un Computer con microfono e altoparlanti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-Una webcam (videocamera attaccata al computer) opzionale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-Un collegamento internet&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-L&#39;applicazione Skype installata sul computer&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-Una utenza Skype, che sostituisce per questo sistema il numero di telefono.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La prima volta che lancerete il programma dopo averlo scaricato dal sito &lt;a href=&quot;http://www.skype.com/intl/it&quot;&gt;www.skype.com/intl/it&lt;/a&gt; sarà necessario iscriversi, dal programma o sul sito, e scegliere uno username ed una password. Dopodiché, sarete pronte a chiamare e videochiamare il mondo intero sfruttando la vostra connessione internet.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io uso Skype quotidianamente, e vi assicuro che funziona benissimo, la qualità di audio e video è eccellente (e se ci sono problemi basta &quot;spegnere il video&quot; accontentandosi di chiaccherare).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il solo piccolo neo riguarda la necessità di trovarsi accanto al computer per telefonare, ma anche qui ci viene incontro la tecnologia, che ci propone telefoni cordless con una base che si collega alla porta usb del computer e che poi ci consentono di telefonare da tutta la casa; li potete trovare a prezzi molto variabili,dai 50 euro in su (anche molto su...). Alcuni sono addirittura dual phone, consentono cioè di utilizzare sia Skype attraverso il computer che la normale linea telefonica (qualche volta tocca ancora usarla...). Ci sono anche telefoni &quot;col filo&quot;, che rimangono attaccati al PC... ma io francamente non ne vedo l&#39;utilità!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Adesso vi lascio andare a chiaccherae, e mi raccomando, FATELO GRATIS!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla prossima Dritta 2.0!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-- Post From My iPhone</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/feeds/8330505108453499798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2010/07/voip-ip-hurra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/8330505108453499798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/8330505108453499798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2010/07/voip-ip-hurra.html' title='VoIP IP Hurrà!'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17610300232502518036</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNT9j9gk6UB7wswYqzPLgZy3MACAuOq1ts9eupq0Q3-O-UHn8MiU3sgprK7aTubNZKJgLzVCkBMdHasSXN1ygRvGBLbm4a7yIgUnb5oRvi_7cD1LG5jxsfRKaIQ-R8xw/s220/947234_542652252452162_898210914_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjZ_DOc1JA2uXbdagKB1weVzb5Wko4Xso43crBOHTLDaFullRiVpfvyGgPCkk47G655mAqs7lVGsAHrNCehDMfAclnA217XwxtssVcAuHIaT2Iq5u3lNmPYOZUPDOB5c3AaNgvgAMY7TV1t/s72-c/skype_logo_screen%5B7%5D.png" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3105594739818623015.post-5291366577047174686</id><published>2010-06-28T03:01:00.001-07:00</published><updated>2010-07-01T08:36:27.452-07:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dritte 2.0"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="economia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="esselunga"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="risparmio"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="spesa on line"/><title type='text'>La spesa? A me non pesa!</title><content type='html'>Qual&#39;è l&#39;attività settimanale che provoca maggiori ansie e sofferenze a noi mamme?&lt;br /&gt;
Quella che ci costringe ad aprire il baule della macchina, mentre un pupo aggrappato al collo urla che voleva i palloncini e l&#39;altro cerca di fiondarsi sotto un tir in manovra, il tutto mantenendosi in equilibrio su un piede solo perchè l&#39;altro sta tenendo fermo il carrello che minaccia di rotolare via (ma perchè sti parcheggi non li fanno in piano??) e la borsa tenuta stretta stretta sotto il braccio rischia di rovinare al suolo spargendo chiavi rossetti ed assorbenti per ogni dove?&lt;br /&gt;
Quella  che mette a dura prova nervi, forza ed udito, e che ci fa sorridere delle bazzeccole che si affrontano sull&#39;Isola (no, non l&#39;ho mai vista... ma ne ho sentito parlare)?&lt;br /&gt;
Ebbene si...LA SPESA. Un incubo. Ma non per me!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da sempre il mio supermercato preferito, anche per motivi affettivi, è l&#39;Esselunga. Ricordo che ci andavo da bambina coi nonni, e un po&#39; più grandicella a compare le bibite per le feste con gli amici e la carne per le grigliate sul Ticino; grande fu quindi la mia gioia scoprendone il servizio di spesa on line!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In realtà la prima volta che ho tentato di fare la spesa on line sul sito &lt;a href=&quot;http://www.esselungaacasa.it/&quot;&gt;www.esselungaacasa.it&lt;/a&gt; la delusione è stata cocente, in quanto nel mio paesello dimenticato ancora il servizio di consegna a domicilio non era attivo.&lt;br /&gt;
Ho quindi lasciato, speranzosa, il mio indirizzo email sul sito, indicando il comune ed il cap per essere informata non appena il servizio fosse stato reso disponibile. Dopo poche settimane ho ricevuto l&#39;anelata email di attivazione, e la mia vita è improvvisamente migliorata!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma andiamo con ordine.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se volete provare l&#39;ebbrezza di farvi portare 24 litri d&#39;acqua e sei pacchi di ingombrantissimi pannoloni fino davanti alla porta di casa, la prima cosa da fare è incrociare forte forte le dita e verificare che nel vostro paese si attivo il servizio. Per fare ciò è sufficiente cliccare sul link &quot;AREE ATTIVE DI CONSEGNA&quot; Nella Home Page del sito www.esselungaacasa.it. Un menu a scomparsa elenca le provincie in cui il servizio è attivo, che sono ahimè ancora pochine, ed il menu seuccessivo elenca i comuni. Se il vostro comune è in elenco, potete tirare un sospiro di sollievo, ma se non c&#39;è, non disperate, ma lasciate la vostra email e sperate che altre persone richiedano l&#39;attivazione del servizio nel vostro comune!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh470XfdgY3Sfenv9NbD190hyM1fVohEOD8Mb0pvloUVP7PiBNLb6ZU8tyvhTosTaoHiQI6-Il0v8TCN38e8BdrKcCt0vRMbsuSiE0IV3pMpI1s4FwEV-r8wIbKastpCWEgnQT3ezSaa0EI/s1600/Schermata+2010-07-01+a+06.26.23.png&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;232&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh470XfdgY3Sfenv9NbD190hyM1fVohEOD8Mb0pvloUVP7PiBNLb6ZU8tyvhTosTaoHiQI6-Il0v8TCN38e8BdrKcCt0vRMbsuSiE0IV3pMpI1s4FwEV-r8wIbKastpCWEgnQT3ezSaa0EI/s400/Schermata+2010-07-01+a+06.26.23.png&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Il secondo passo riguarda la REGISTRAZIONE. Lo so, è quella che la maggior parte di voi odia. Ma davvero, se non date il vostro indirizzo, sarà MOLTO difficile consegnarvi la spesa a domicilio!! Insomma, coraggio. Cliccate sul link REGISTRATI QUI ed inserite tutto quello che vi viene richiesto, anche il numero di telefono (non vi disturberà mai nessuno!). Ne vale la pena.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fatto?&lt;br /&gt;
Brave!&lt;br /&gt;
Siete pronte per la spesa on line.&lt;br /&gt;
Inutile che vi spieghi come si fa, il sito è davvero intuitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La mia esperienza in tal proposito è, come avrete capito, eccellente. &lt;br /&gt;
Dopo aver riempito il carrello virtuale di tutte le mercanzie che vi saltano in mente, potrete scegliere la data  e l&#39;ora di consegna, pagare ed attendere! La spesa vi sarà recapitata a casa insacchettata, coi surgelati ancora surgelati (hanno il comparto freezer loro, sui camioncini! Mica come noi che ci si scioglie tutto nella nostra punto senza condizionatore!), le banane non spiaccicate e le uova tutte intere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La frutta e la verdura sono perfette, il latte e i formaggi freschissimi (pensate che il latte ha normalmente 5 giorni di scadenza!! Mai visto sui banchi del supermercato!!). Gli affettati sono appena preparati e invaschettati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre, ho scoperto che nonostante il costo di consegna (6,90 Euro per gli ordini con importo superiore a 110 Euro, o 7,90 Euro), si finisce per risparmiare un sacco, e non sto parlando solo di tempo! Infatti si tende molto meno a fare acquisti superflui, ed è più rapido e semplice vedere i prodotti in offerta; il confronto dei prezzi al chilo (o al pannolino...), è immediato, ed i bambini non hanno modo di intenerirci con gli occhioni sgranati davanti agli ovetti kinder o ai giocattolini scemi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se avete una carta Fidaty, potete darne il numero in modo che i punti vengano caricati sulla carta, e per il pagamento avete tantissime possibilità, compreso pagare con bancomat alla consegna.&lt;br /&gt;
Personalmente, ho optato per l&#39;ottima Fidaty oro, che consente di pagare online con un codice segreto. Si tratta in pratica di una carta di credito utilizzabile per acquisti solo nei supermercati Esselunga o sul sito, che dovrebbe farvi sentire tutte più sicure: al limite, se  la clonano, si pagano due etti di prosciutto! E comunque il rischio che la clonino è nullo, troppo lavoro per ben poco guadagno...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ragazze, credetemi: da quando faccio la spesa online vivo meglio. Niente più code alle casse, niente più Sabati rovinati... E un sacco di tempo in più da passare coi bambu!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla prossima dritta 2.0!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-- Post From My iPhone</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/feeds/5291366577047174686/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2010/06/la-spesa-me-non-pesa.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/5291366577047174686'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/5291366577047174686'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2010/06/la-spesa-me-non-pesa.html' title='La spesa? A me non pesa!'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17610300232502518036</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNT9j9gk6UB7wswYqzPLgZy3MACAuOq1ts9eupq0Q3-O-UHn8MiU3sgprK7aTubNZKJgLzVCkBMdHasSXN1ygRvGBLbm4a7yIgUnb5oRvi_7cD1LG5jxsfRKaIQ-R8xw/s220/947234_542652252452162_898210914_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh470XfdgY3Sfenv9NbD190hyM1fVohEOD8Mb0pvloUVP7PiBNLb6ZU8tyvhTosTaoHiQI6-Il0v8TCN38e8BdrKcCt0vRMbsuSiE0IV3pMpI1s4FwEV-r8wIbKastpCWEgnQT3ezSaa0EI/s72-c/Schermata+2010-07-01+a+06.26.23.png" height="72" width="72"/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3105594739818623015.post-6526534022984829489</id><published>2010-06-28T00:18:00.000-07:00</published><updated>2010-06-28T01:20:10.438-07:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Mamma"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="on line"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="recensioni"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="servizi"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="web 2.0"/><title type='text'>Vita di Mamma...on line!</title><content type='html'>Dopo il Blog &quot;La mamma curiosa&quot;, dedicato essenzialmente al piacere di fare e di creare, oggi ne inauguro uno tutto nuovo, dedicato al piacere di...fare il meno possibile! &lt;br /&gt;
Di fatto, approfondirò la mia vita di mamma &quot;tecnologica&quot; e pronta a sperimentare (eh si, anche in questo sono una &quot;mamma curiosa&quot;) ogni nuovo strumento e qualsiasi servizio on e off line (su internet o nel mondo vero) pur di semplificarmi l&#39;esistenza.&lt;br /&gt;
Forse non ve ne rendete conto, ma sono moltissime le occasioni quotidiane di semplificarsi la vita grazie al web; molte mamme non se ne rendono conto, e non sfruttano, per timore di truffe o per scarsa fiducia, le potenzialità di internet. &lt;br /&gt;
Ogni volta che se ne presenterà l&#39;occasione, tratterò e recensirò siti e servizi che utilizzo regolarmente, e ne testerò di nuovi insieme a voi. In conclusione, mi ripropongo di aiutare tutte le mamme e le donne a diventare un po&#39; più &quot;2.0&quot; (si legge proprio due-punto-zero).</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/feeds/6526534022984829489/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2010/06/vita-di-mammaon-line.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/6526534022984829489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3105594739818623015/posts/default/6526534022984829489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mammaduepuntozero.blogspot.com/2010/06/vita-di-mammaon-line.html' title='Vita di Mamma...on line!'/><author><name>Ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17610300232502518036</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNT9j9gk6UB7wswYqzPLgZy3MACAuOq1ts9eupq0Q3-O-UHn8MiU3sgprK7aTubNZKJgLzVCkBMdHasSXN1ygRvGBLbm4a7yIgUnb5oRvi_7cD1LG5jxsfRKaIQ-R8xw/s220/947234_542652252452162_898210914_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>