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	<description>il weblog di Massimo Mantellini</description>
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		<title>Il pregiudizio del sopravvissuto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 20:41:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si diffonde in rete la notizia di una morte illustre. Un cantante, oppure uno scrittore famoso, un politico particolarmente discusso, un pittore inarrivabile. In quei casi, puntualmente, l’elaborazione del lutto segue due direzioni: quella partecipata e commossa dei tanti che hanno stimato il defunto e quella narcisistica di quanti lo avevano frequentato (anche solo per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si diffonde in rete la notizia di una morte illustre. Un cantante, oppure uno scrittore famoso, un politico particolarmente discusso, un pittore inarrivabile.</p>
<p>In quei casi, puntualmente, l’elaborazione del lutto segue due direzioni: quella partecipata e commossa dei tanti che hanno stimato il defunto e quella narcisistica di quanti lo avevano frequentato (anche solo per 5 minuti 20 anni fa), lo avevano conosciuto intimamente ed ora approfittano della sua morte per parlare un po’ di lui e molto di loro. Entrambe sociologicamente interessanti, entrambe proporzionate alla grandezza della persona appena scomparsa. Quando muore David Bowie succede l’ira di dio.<br />
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<a href="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-18-alle-22.09.09.png?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-18-alle-22.09.09.png?resize=296%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="296" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-47593" srcset="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-18-alle-22.09.09.png?resize=296%2C300&amp;ssl=1 296w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-18-alle-22.09.09.png?resize=592%2C600&amp;ssl=1 592w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-18-alle-22.09.09.png?resize=768%2C779&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-18-alle-22.09.09.png?w=1136&amp;ssl=1 1136w" sizes="(max-width: 296px) 100vw, 296px" /></a><br />
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<br clear="all"/></p>
<p>Tuttavia il riconoscimento della morte in rete non riguarda solo la reazione pubblica di fronte alla scomparsa delle persone famose: riguarda anche altre situazioni meno visibili. Per esempio quella in cui il morto è semplicemente qualcuno che conoscevamo.</p>
<p>La cosiddetta fine dei social network, l’abitudine, ormai in dismissione, di utilizzare piattaforme di rete per relazionarsi con altre persone, renderà meno estesa una delle pratiche sociali più interessanti dei tempi recenti: il commiato digitale. Internet è stata per un certo periodo una sorta di Spoon River naturale nella quale le vite delle persone si incontravano e venivano ricordate anche nel momento della loro scomparsa. Un sentimento di partecipazione denso di significati soprattutto per i vivi. I vivi – come direbbe Ricky Gervais &#8211; sono le uniche persone davvero coinvolte dopo la morte di qualcuno, sono gli unici a soffrire davvero per quella scomparsa. Sono loro i protagonisti, perché gli altri, beh, gli altri sono morti.<br />
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<a href="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-18-alle-22.12.21.png?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-18-alle-22.12.21.png?resize=300%2C145&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="145" class="aligncenter size-medium wp-image-47596" srcset="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-18-alle-22.12.21.png?resize=300%2C145&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-18-alle-22.12.21.png?resize=600%2C291&amp;ssl=1 600w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-18-alle-22.12.21.png?resize=768%2C372&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-18-alle-22.12.21.png?w=1028&amp;ssl=1 1028w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><br />
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<br clear="all"/></p>
<p>Il lutto della gente normale è un fenomeno che in rete ha saputo estendersi e diventare a volte sontuoso e molto partecipato. Nulla del genere esisteva prima, nulla di simile resterà quando i social network si saranno trasformati in altro.</p>
<p>Una parte di questa sintonia sentimentale – ma questo accade sempre in ogni ambiente analogico o digitale &#8211; è legata al sentimento di sopravvivenza che più o meno segretamente avvolge ognuno di noi quando a morire è un nostro conoscente. È un sentimento indicibile ma molto forte, imbarazzante, taciuto ma incontestabile, che potrebbe essere così riassunto: Lui è morto ma io sono vivo.<br />
È quello che Elias Canetti chiama il piacere della sopravvivenza:</p>
<p><br clear="all"/></p>
<blockquote><p>“Non respira. Non si muove. È proprio morto. Subentra allora il terrore di fronte alla realtà della morte, che si potrebbe definire l’unica realtà, una realtà talmente inaudita che include in sé tutto il resto. Il confronto con il morto è un confronto con la propria morte, meno di essa poiché non si muore veramente, più di essa perché ce n’è sempre un’altra”.<br />
“Il terrore suscitato dal morto quando giace dinanzi a chi lo guarda è compensato da un senso di sollievo: chi guarda non è lui il morto. Sarebbe potuto esserlo ma chi giace è l’altro”<br />
“Ciò che dapprima era terrore trapassa in soddisfazione”<br />
“Questo fatto è così orribile e nudo che lo si vela con ogni mezzo”.<br />
“La situazione del sopravvivere è la situazione centrale del potere”<br />
“La verità tuttavia non ha alcuna dignità. È tanto umiliante quanto fu annientatrice. Si tratta di una provata passione di chi ha il potere: il piacere che egli trae dal sopravvivere cresce con il suo potere, il suo potere gli consente di abbandonarvisi. Il contenuto vero di questo potere è la brama di sopravvivere a una massa di uomini.”</p></blockquote>
<p><br clear="all"/></p>
<p>Nessuno ci obbligherà ad acconsentire a un livello tanto profondo di autoanalisi ma il sollievo di essere vivi riempie le celebrazioni di commiato senza che nessuno dei presenti sia obbligato a confessarlo.</p>
<p>Qualche giorno fa è scomparso uno scrittore italiano che non avevo mai sentito nominare. Si chiamava Beppe Sebaste e il suo nome è arrivato a me dai necrologi scritti in rete da persone che stimo. Ho così iniziato la breve peregrinazione fra biografia e testi, e ho letto – dopo averlo acquistato usato su eBay – uno dei suoi romanzi più citati: Panchine, pubblicato per la prima volta nel 2008. L’ho trovato un libro delizioso.<br />
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<a href="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-18-alle-22.15.43.png?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-18-alle-22.15.43.png?resize=199%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="199" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-47599" srcset="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-18-alle-22.15.43.png?resize=199%2C300&amp;ssl=1 199w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-18-alle-22.15.43.png?resize=398%2C600&amp;ssl=1 398w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-18-alle-22.15.43.png?resize=768%2C1158&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-18-alle-22.15.43.png?w=874&amp;ssl=1 874w" sizes="(max-width: 199px) 100vw, 199px" /></a><br />
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<br clear="all"/></p>
<p>Non mi è sembrato strano: a volte ho la sensazione che da un po’ di tempo a questa parte per affascinarmi i libri debbano venire dal passato, appartenendo preferibilmente ad autori che non conoscevo. È come se la morte delle persone, la difficoltà nel ritrovarne le tracce, magari la loro piccola notorietà raggiunta e poi subito spenta in tempi ormai lontani, dentro libri che nessuno pubblica più, giochi un ruolo nella fascinazione che provo nei loro confronti. Molte delle mie personali scoperte letterarie degli ultimi anni hanno a che fare con la morte o con la scomparsa, con il non esserci più degli autori di quei libri. Che questo avvenga dentro note biografiche raggiunte per caso (la pubblicazione de <em>Il giorno del giudizio</em> di Salvatore Satta, il cui manoscritto fu ritrovato dopo la sua morte fra i suoi appunti), la morte di Sebald in un incidente d’auto, la vita in provincia di Luca Mastronardi o i romanzi strani e perfetti di Maurizio Salabelle insegnante morto giovane e quasi sconosciuto, il colpo di pistola di Morselli o la fine alcolica di Bianciardi, è come se ogni volta servisse un particolare biografico per avvalorare ulteriormente, per me e solo per me, il valore di uno scritto che mi è piaciuto. Per qualche ragione che non so molte delle cose migliori che ho letto negli ultimi anni seguono questa traiettoria di disvelamento e morte, di altri tempi in cui la letteratura era differente e molto spesso marginale, di uno scrivere nato, inseguito e vissuto fuori dalla grande notorietà, da scrittori che erano comunque indubitabilmente grandi e di cui rischiamo di perdere le tracce. </p>
<p>Si tratta di una prassi di ricerca molto discutibile che ormai si è fatta mia e che difficilmente cambierà: esiste una quantità di grande letteratura, specie italiana, nascosta nei libri che non si stampano più, e questo rende, almeno per me, molto meno interessante occuparmi dell’ultimo romanzo appena uscito. Ho una sorta di pregiudizio che certo non riguarda direttamente il valore di libri nuovi di cui non so nulla. Ho invece un pregiudizio stupidamente positivo verso quanto sta scomparendo: in un simile pregiudizio, la biografia, la morte e il lutto hanno un ruolo.</p>
<p>Sono abbastanza sicuro che a Bianciardi o a Salabelle, a Sabato o a Sebald, a Sevaste o a Mastronardi nulla importerà dei miei tentativi di ricordarli riscoprendo i loro lavori. A loro non importerà, loro sono morti. A noi invece magari sì. A me sicuramente sì.</p>
<p>Ognuno di noi, in fondo, passa il proprio tempo come crede.</p>
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		<title>Giornalismo come lesione</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 07:33:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A proposito della vicenda di cronaca nera che partendo dalle mie parti si è diffusa in tutta Italia è impossibile non notare il solito cortocircuito. Prima i media diffondono particolari macabri e inquietanti, virgolettati attribuiti all&#8217;ambulanziere sospettato degli omicidi di anziani pazienti, &#8220;prove&#8221; che non solo suggeriscono la colpevolezza dell&#8217;imputato ma ne disegnano i tratti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-15-alle-09.26.59.png?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-15-alle-09.26.59.png?resize=600%2C224&#038;ssl=1" alt="" width="600" height="224" class="aligncenter size-large wp-image-47581" srcset="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-15-alle-09.26.59.png?resize=600%2C224&amp;ssl=1 600w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-15-alle-09.26.59.png?resize=300%2C112&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-15-alle-09.26.59.png?resize=768%2C287&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-15-alle-09.26.59.png?w=1236&amp;ssl=1 1236w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br />
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A proposito della vicenda di cronaca nera che partendo dalle mie parti si è diffusa in tutta Italia è impossibile non notare il solito cortocircuito. Prima i media diffondono particolari macabri e inquietanti, virgolettati attribuiti all&#8217;ambulanziere sospettato degli omicidi di anziani pazienti, &#8220;prove&#8221; che non solo suggeriscono la colpevolezza dell&#8217;imputato ma ne disegnano i tratti di morbosa anomalia e che inevitabilmente coinvolgono molto delle persone intorno a lui, e poi, quando l&#8217;effetto atteso di una vasta indignazione (e di pagine viste e copie vendute) è stato ottenuto, iniziano a produrre la seconda onda: articoli sugli effetti a cascata che l&#8217;indignazione social ha prodotto sulle persone vicine all&#8217;imputato, quelle stesse persone che gli stessi media avevano ampiamente coinvolto. Come se le minacce social non fossero l&#8217;effetto inevitabile del cattivo giornalismo e delle sue intenzionali attenzioni ai particolari più inquietanti. Come ogni volta ciò che i media producono non è solo cattiva informazione ma anche una lesione ampia del senso di comunità. Cattiveria indotta come modello economico residuo che ha come effetto principale quello di mettere i cittadini gli uni contro gli altri.<br />
<br clear="all"/></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Meloni: quello che devo dire lo dico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 19:13:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oggi Meloni con l&#8217;espressione facciale che utilizza usualmente quando ti sta spiegando una cosa che secondo lei dovrebbe essere ovvia ma che evidentemente non lo è, una faccia che contiene una quota minoritaria di umana comprensione per la tua inferiorità intellettuale e una quota dominante di fastidio perché insomma, guarda con che gente mi tocca [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi Meloni con l&#8217;espressione facciale che utilizza usualmente quando ti sta spiegando una cosa che secondo lei dovrebbe essere ovvia ma che evidentemente non lo è, una faccia che contiene una quota minoritaria di umana comprensione per la tua inferiorità intellettuale e una quota dominante di fastidio perché insomma, guarda con che gente mi tocca parlare, ha spiegato che lei, come è abituata a fare sempre, se ha qualcosa da dire la dice e in questo caso, come in tutti gli altri casi precedenti, l&#8217;ha detta. Anche se si trattava di Donald Trump. </p>
<p>Ora questa frase non le fa onore, non perché sia necessariamente falsa (lo è, in parte, come molte delle cose che Meloni dice con quella faccia lì) ma perché se davvero le cose stanno così, se i silenzi di Giorgia Meloni degli ultimi mesi sulle enormità psichiatriche di Trump (moltissimi) e sui crimini di Israele (moltissimi) fossero dovuti non a crude questioni di opportunità e real politik, di fronte alle quali ogni Presidente del Consiglio ogni volta si trova, ma all&#8217;attitudine di Meloni di parlare quando qualcosa non le piace e di stare zitta nei restanti casi, quei silenzi disegnerebbero, anzi disegnano, un ritratto di Meloni per quanto possibile perfino peggiore di quello che abbiamo ogni giorno davanti.<br />
<br clear="all"/></p>
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		<title>Essere Jannik Sinner</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 07:55:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A me non piacerebbe essere Jannik Sinner. Se sei Jannik Sinner sarai costretto a firmare centinaia e centinaia di cappellini, palline da tennis gigantesche, foglietti e magliette. Se sei Jannik Sinner dovrai sorridere in un selfie con centinaia e centinaia di sconosciuti, una discreta percentuale dei quali, nell&#8217;emozione del momento, non riuscirà a passare alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A me non piacerebbe essere Jannik Sinner. Se sei Jannik Sinner sarai costretto a firmare centinaia e centinaia di cappellini, palline da tennis gigantesche, foglietti e magliette. Se sei Jannik Sinner dovrai sorridere in un selfie con centinaia e centinaia di sconosciuti, una discreta percentuale dei quali, nell&#8217;emozione del momento, non riuscirà a passare alla telecamera frontale del telefono e tu, che sei Jannik Sinner, dovrai farlo per loro. Che poi questo è il meno perché se sei Jannik Sinner dovrai concedere una foto o due non solo a moltissimi perfetti sconosciuti, molti dei quali saranno indubitabilmente ottime persone, ma anche a parecchi figli di buona donna che avresti evitato volentieri. Politici, imprenditori, sportivi di sport che non ti piacciono, presenzialisti, influencer, attori e attrici che si presenteranno da te vestiti quasi da tennis. Se sei Jannik Sinner dovrai scambiare quattro chiacchiere con attori di Hollywood inviati in loco dal loro agente o dalla produzione del loro ultimo film e vi direte &#8220;Ehi ciao, come stati? Tutto ok? Mi fa piacere! Ok ci si vede eh, restiamo in contatto, certo! Se sei Jannik Sinner dovrai farti una foto con Il Volo o con Umberto Tozzi e mentre te ne stai andando e stai pensando, bene dai per oggi è finita, sono in salvo, ecco che in quel momento, durante quel pensiero fuggevole e impossibile, sbucherà Briatore ad abbracciarti.<br />
<br clear="all"/></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>M’hanno rimasto sola</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 17:28:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Buona ultima Giorgia Meloni abbandona Trump. Si è guardata intorno e non c&#8217;era più nessuno.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-13-alle-19.27.33.png?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-13-alle-19.27.33.png?resize=600%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="600" height="300" class="aligncenter size-large wp-image-47547" srcset="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-13-alle-19.27.33.png?resize=600%2C300&amp;ssl=1 600w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-13-alle-19.27.33.png?resize=300%2C150&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-13-alle-19.27.33.png?resize=768%2C383&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-13-alle-19.27.33.png?w=1510&amp;ssl=1 1510w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br />
<br clear="all"/><br />
Buona ultima Giorgia Meloni abbandona Trump. Si è guardata intorno e non c&#8217;era più nessuno.<br />
<br clear="all"/></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Tollerare Bruno Vespa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 18:20:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se Bruno Vespa non fosse Bruno Vespa la sua incredibile sfuriata televisiva di ieri la si potrebbe tranquillamente attribuire ai suoi 81 anni. Età venerabile nella quale un sistema lavorativo ragionevole accompagna i suoi pensionati a discutere di politica al circolo del paese o, nel caso di ex giornalisti milionari, alle cene del Rotary o [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se Bruno Vespa non fosse Bruno Vespa la sua incredibile sfuriata televisiva di ieri la si potrebbe tranquillamente attribuire ai suoi 81 anni. Età venerabile nella quale un sistema lavorativo ragionevole accompagna i suoi pensionati a discutere di politica al circolo del paese o, nel caso di ex giornalisti milionari, alle cene del Rotary o alle tombole del Lions. Ma essendo Bruno Vespa Bruno Vespa la sua sfuriata televisiva contro un politico del PD dai modi pacati e gentili porta con sé ulteriori minime complicazioni. Quella andata in onda su Rai1 non è solo la perdita delle inibizioni di un uomo semplicemente anziano, ma è la perdita delle inibizioni di un anziano da sempre pacificamente reazionario, vezzeggiato, nella maggioranza dei casi, o colpevolmente tollerato, nei restanti casi, da almeno 30 anni da parte di politici di ogni colore.<br />
<br clear="all"/></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Zero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 17:29:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(La percentuale di possibilità che il quadrunvirato Schlein-Conte-Fratoianni-Coso (quello là dei verdi che non mi ricordo mai come si chiama) chieda a Silvia Salis di diventare la leader del centro-sinistra da opporre a Meloni nelle prossime elezioni politiche).]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(La percentuale di possibilità che il quadrunvirato Schlein-Conte-Fratoianni-Coso (quello là dei verdi che non mi ricordo mai come si chiama) chieda a Silvia Salis di diventare la leader del centro-sinistra da opporre a Meloni nelle prossime elezioni politiche).<br />
<br clear="all"/></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>SuperMario Hormuz</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 07:57:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Secondo alcune indiscrezioni nei dieci punti che gli USA hanno accettato di discutere nelle prossime due settimane ci sarebbe anche l&#8217;invio di un idraulico iraniano a smontare i rubinetti d&#8217;oro a casa di Trump.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo alcune indiscrezioni nei dieci punti che gli USA hanno accettato di discutere nelle prossime due settimane ci sarebbe anche l&#8217;invio di un idraulico iraniano a smontare i rubinetti d&#8217;oro a casa di Trump.<br />
<br clear="all"/></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Ricordare Regeni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2026 19:09:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Ministero della Cultura, diretto da quel signore molto alto vestito buffo, spesso con colori sgargianti, altre volte con tenute scure che ricordano i gerarchi nei film di Mel Brooks, un signore che oltre che vestirsi strano parla con un eloquio così forbito e poetico da far sospettare qualche irrisolto problema adolescenziale, un signore che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-06-alle-21.05.25.png?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-06-alle-21.05.25.png?resize=234%2C600&#038;ssl=1" alt="" width="234" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-47519" srcset="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-06-alle-21.05.25.png?resize=234%2C600&amp;ssl=1 234w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-06-alle-21.05.25.png?resize=117%2C300&amp;ssl=1 117w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-06-alle-21.05.25.png?resize=599%2C1536&amp;ssl=1 599w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-06-alle-21.05.25.png?w=612&amp;ssl=1 612w" sizes="auto, (max-width: 234px) 100vw, 234px" /></a><br />
<br clear="all"/><br />
Il Ministero della Cultura, diretto da quel signore molto alto vestito buffo, spesso con colori sgargianti, altre volte con tenute scure che ricordano i gerarchi nei film di Mel Brooks, un signore che oltre che vestirsi strano parla con un eloquio così forbito e poetico da far sospettare qualche irrisolto problema adolescenziale, un signore che prima di fare il Ministro della Cultura lavorava come giornalista in quei quotidiani di propaganda politica spesso sostenuti da denari pubblici, quel signore &#8211; dicevo &#8211; dirige il  Ministero che ha scelto di non finanziare un documentario su Giulio Regeni poiché &#8220;di scarso rilievo culturale&#8221;. </p>
<p>I reazionari italiani, di ogni specie e altezza, che certo non brillano per lungimiranza nemmeno quando sarebbe semplice, hanno scelto a suo tempo di detestare la figura di Regeni per una ragione elementare: perché la triste sorte di quello studente era diventata l&#8217;emblema di una parte politica che loro detestavano. Cioè di tutto il resto del mondo intorno che non fossero loro. La memoria di Regeni era ed è di tutti e questo per loro è inaccettabile.</p>
<p>Per questo una simile decisione del Ministero è del tutto aderente allo spessore morale di chi ci governa, e anche adeguata al Ministro stesso, anche nel caso in cui non sia stato lui a prenderla direttamente. Adeguata ai vestiti, agli stivali da cavallerizzo, ai cappotti neri doppio petto, all&#8217;eloquio D&#8217;Annunziano con un secolo di ritardo, al desiderio fortissimo di essere riconosciuto. E visto, da tutti, il più possibile, e possibilmente ammirato. E se non sarà possibile essere ammirato almeno detestato, che è poi un&#8217;altra maniera dei poveri per sentirsi ricchi e al centro del mondo. </p>
<p>Sarebbe stato bello e opportuno per lo Stato italiano investire quattro soldi per celebrare Giulio, anche fosse stato il peggior documentario del mondo, ma il ricordo di Giulio Regeni, in fondo, non ha bisogno dei soldi di questa gente.<br />
<br clear="all"/></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>I giovani e i cellulari, di nuovo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Apr 2026 17:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sulla discussione in corso su giovani e cellulari segnalo questo pezzo di Fabrizio Venerandi su FB. È un pezzo colto e intelligente che sarà molto utile a quanti contestano le limitazioni che gli adulti in tutto il mondo stanno imponendo agli adolescenti. Ci sono un discreto numero di questioni sulle quali non sono d&#8217;accordo (ma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla discussione in corso su giovani e cellulari segnalo questo <a href="https://www.facebook.com/fabrizio.venerandi/posts/pfbid02YPqgAwtn3Bqziqyrq6G9A6AJxMftfoVHPuU1HzPo1DwPqb6xWhWhMsesw4v6CgLal">pezzo</a> di Fabrizio Venerandi su FB. È un pezzo colto e intelligente che sarà molto utile a quanti contestano le limitazioni che gli adulti in tutto il mondo stanno imponendo agli adolescenti. Ci sono un discreto numero di questioni sulle quali non sono d&#8217;accordo (ma questo ha davvero poca importanza) e, per conto mio, una sola vera esagerazione:</p>
<p><br clear="all"/></p>
<blockquote><p>Molti dei miei studenti non hanno dipendenza da cellulare, sanno quando usarlo e quando no, sanno sfruttarlo per le attività didattiche che gli propongo. </p></blockquote>
<p><br clear="all"/><br />
Per il resto, al netto delle considerazioni offerte da Venerandi, la questione teorica (etica o economica che sia) e quella pratica restano comunque a grande distanza. Rispondere ad un&#8217;emergenza pratica (se esiste) con un pacchetto di considerazioni intellettuali sulle dinamiche dell&#8217;innovazione tecnologiche e sulle scelte che impone a tutti noi non è tanto differente dal dire che il problema si risolverà educando i ragazzi al digitale.<br />
<br clear="all"/></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>La Meloni geopolitica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 19:39:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[In una intervista al TG1 di oggi Giorgia Meloni tenta un disperato smarcamento da Donald Trump: &#8220;Continuo a ritenere che sul piano geopolitico l&#8217;Europa non abbia molto da guadagnare da una divaricazione con gli Stati Uniti, però il nostro lavoro è soprattutto quello di difendere i nostri interessi nazionali e quando non siamo d&#8217;accordo dobbiamo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In una intervista al TG1 di oggi Giorgia Meloni tenta un disperato smarcamento da Donald Trump:</p>
<p><em>&#8220;Continuo a ritenere che sul piano geopolitico l&#8217;Europa non abbia molto da guadagnare da una divaricazione con gli Stati Uniti, però il nostro lavoro è soprattutto quello di difendere i nostri interessi nazionali e quando non siamo d&#8217;accordo dobbiamo dirlo. E stavolta noi non siamo d&#8217;accordo&#8221;</em></p>
<p>Quindi vediamo se ho capito: </p>
<p>quando Trump bullizzava in mondovisione il Presidente Ucraino<br />
quando Trump apriva crediti giganteschi a Putin<br />
quando tagliava i finanziamenti all&#8217;Ucraina<br />
quando spalleggiava Israele nel genocidio di Gaza<br />
quando invadeva un Paese sudamericano sequestrandone il presidente<br />
quando affamava Cuba<br />
quando minacciava di invadere la Groenlandia<br />
quando imponeva dazi sui prodotti italiani e su quelli di mezzo mondo<br />
quando lasciava uccidere cittadini americani che protestavano contro di lui<br />
quando secretava gli Epstein Files che parlavano di lui</p>
<p>in tutte quelle occasioni per lei andava bene e non era il caso di dire nulla, se non dichiarare pubblicamente che Trump meritava il Nobel per la Pace e che l&#8217;Italia avrebbe volentieri partecipato (se avesse potuto, maledetta Costituzione) alla trasformazione delle macerie di Gaza con tutti i morti dentro in un resort per turisti.</p>
<p>Ora che Trump e Israele hanno attaccato l&#8217;Iran mettendo in ginocchio l&#8217;economia di mezzo mondo e portando il prezzo della benzina per gli automobilisti italiani (l&#8217;unica cosa che ci interessa) a prezzi mai visti prima</p>
<p>solo ora Meloni dice che &#8220;stavolta non siamo d&#8217;accordo&#8221;.<br />
<br clear="all"/></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Conservazione della specie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 12:59:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I maschi sono geneticamente programmati per la riproduzione e la conservazione della specie. Fra i molti meccanismi escogitati perché questo avvenga uno dei più semplici è convincerli che quella ragazza molto carina che ha 30 anni meno di te che ti sta guardando insistentemente e sorride sia effettivamente innamorata di te. Il livello base è: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I maschi sono geneticamente programmati per la riproduzione e la conservazione della specie. Fra i molti meccanismi escogitati perché questo avvenga uno dei più semplici è convincerli che quella ragazza molto carina che ha 30 anni meno di te che ti sta guardando insistentemente e sorride sia effettivamente innamorata di te. Il livello base è: le piaccio perché tutto sommato sono ancora un bell’uomo. Il livello avanzato è: magari non sono più piacente come un tempo ma &#8211; accidenti- sono un uomo interessante. L’aspetto curioso è che vale sempre: sia che tu sia un Ministro sia che tu sia un anziano contabile in pensione. La conservazione della specie non guarda in faccia a nessuno.<br />
<br clear="all"/></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Elezioni Cervia: calcolare un voto in meno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 08:20:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fra poco più di un mese a Cervia ci saranno le elezioni per il nuovo sindaco. Oggi passando accanto all&#8217;Ospedale ho scoperto che il Comune nell&#8217;ambito di una operazione di &#8220;ristrutturazione&#8221; delle strade limitrofe ha abbattuto altri 5 pini secolari che costeggiavano il vialetto che porta verso il centro storico. Ultimo scempio in una continua [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-02-alle-10.11.43.png?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-02-alle-10.11.43.png?resize=448%2C600&#038;ssl=1" alt="" width="448" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-47489" srcset="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-02-alle-10.11.43.png?resize=448%2C600&amp;ssl=1 448w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-02-alle-10.11.43.png?resize=224%2C300&amp;ssl=1 224w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-02-alle-10.11.43.png?resize=768%2C1029&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-02-alle-10.11.43.png?resize=1146%2C1536&amp;ssl=1 1146w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-02-alle-10.11.43.png?w=1334&amp;ssl=1 1334w" sizes="auto, (max-width: 448px) 100vw, 448px" /></a><br />
<br clear="all"/><br />
Fra poco più di un mese a Cervia ci saranno le elezioni per il nuovo sindaco. Oggi passando accanto all&#8217;Ospedale ho scoperto che il Comune nell&#8217;ambito di una operazione di &#8220;ristrutturazione&#8221; delle strade limitrofe ha abbattuto altri 5 pini secolari che costeggiavano il vialetto che porta verso il centro storico. Ultimo scempio in una continua corsa a abbattere più alberi possibili, con qualsiasi motivazione possibile, in una cittadina che una volta era immersa in una pineta e oggi aspira a diventare un grande parcheggio di cemento. Si aggiunga a tutto questo una grande speculazione edilizia con autorizzazioni del Comune a sostituire piccole case con grandi condomini e con il conseguente abbattimento di altre centinaia di alberi in spazi privati. Il Comune di Cervia è oggi amministrato da una giunta di centro sinistra. Il povero cittadino che osserva questo scempio può fare poco, solo due cose in effetti: segnalare l&#8217;ìdiozia di simili comportamenti e non votare per questi cialtroni alle elezioni.<br />
<br clear="all"/></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Claude Piantedosi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 20:48:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho chiesto a Claude di approntarmi una fulminante battuta su Matteo Piantedosi, un signore anziano, per nulla belloccio, dotato di moglie e figlie e di amante piacente di 30 anni più giovane la quale confessa la sua relazione in un’intervista nella quale afferma anche di essere una donna molto riservata. Ho specificato a Claude che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ho chiesto a Claude di approntarmi una fulminante battuta su Matteo Piantedosi, un signore anziano, per nulla belloccio, dotato di moglie e figlie e di amante piacente di 30 anni più giovane la quale confessa la sua relazione in un’intervista nella quale afferma anche di essere una donna molto riservata. Ho specificato a Claude che però avrei voluto evitare battute sessiste, che quelle eventualmente me le so già scrivere da solo. Claude ci ha pensato mezz’ora e poi mi ha risposto: guarda Massimo, non ci riesco, prova magari a chiedere a chatGpt.<br />
<br clear="all"/></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>I minori in rete sono un punto di svolta per tutti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 16:07:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono il primo a sostenere che il tema dell&#8217;accesso a Internet dei minori sia un problema non più rinviabile. Lo è talmente poco (rinviabile) che un numero considerevole di Stati lo sta affrontando con una certa eccessiva velocità. C&#8217;è però un problema, anzi ce ne sono due. Il primo è che in tutti gli schemi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono il primo a sostenere che il tema dell&#8217;accesso a Internet dei minori sia un problema non più rinviabile. Lo è talmente poco (rinviabile) che un numero considerevole di Stati lo sta affrontando con una certa eccessiva velocità. C&#8217;è però un problema, anzi ce ne sono due. </p>
<p>Il primo è che in tutti gli schemi immaginati fino ad oggi la tutela dei minori passerà attraverso l&#8217;identificazione di TUTTI e quindi aprirà scenari di controllo del potere sui cittadini mai affrontati prima. Tema delicatissimo che mi pare la politica dei paesi &#8220;democratici&#8221; stia affrontando con intenzionale leggerezza. Molti altri Paesi, Cina e Russia in testa, questioni del genere nemmeno se le sono mai poste. Stando così le cose le domande, stringi stringi sono due: ci fidiamo del potere? Se un po&#8217; ci fidiamo e un po&#8217; no (che sarebbe la risposta migliore in situazioni di solida democrazia) siamo disposti a mettere a rischio le vite di tutti per tutelare quelle di un gruppo demografico a rischio? Aggiungo alle domande una constatazione importante: il ruolo di garante di alcune libertà individuali che per decenni gli USA hanno oggettivamente avuto, oggi è del tutto decaduto e sprofondato sotto terra.</p>
<p>Il secondo più che un problema è una complicazione. Gli unici argomenti solidi dei difensori più strenui dei diritti digitali dei cittadini (su Wired c&#8217;è questo pezzo <a href="https://www.wired.it/article/verifica-eta-rete-non-protegge-minori-rischio/">egregio</a> al riguardo) suggeriscono lo spostamento delle strategie dal controllo all&#8217;educazione.<br />
<br clear="all"/></p>
<blockquote><p>Il problema dei minori in rete esiste, ma va affrontato nel modo giusto. La moderazione dei contenuti può essere spostata verso il lato delle famiglie: filtri locali, classificazione sul dispositivo, regole configurabili per browser e sistemi operativi, liste sottoscritte da soggetti fidati, strumenti di gestione per scuole, comunità e anche gruppi di genitori. Questo approccio ha un pregio: non obbliga l&#8217;intero ecosistema della rete a identificare tutti gli utenti per poterne proteggere alcuni. Facilita a chi svolge il compito di genitore di adattare regole al proprio contesto ed ai propri valori educativi.</p></blockquote>
<p><br clear="all"/><br />
Ecco, con tutta la stima e la comprensione del mondo: sono passati vent&#8217;anni da quando Internet è diventato uno spazio di tutti e l&#8217;esperienza ci ha insegnato che uno schema del genere è molto bello e maneggevole ma &#8211; semplicemente &#8211; non funziona.<br />
<br clear="all"/><br />
Se vogliamo opporci alla più rilevante invasione del potere (che siano i governi i gendarmi o le aziende tech, tre soggetti che ormai si assomigliano molto, non ha molta importanza) direttamente dentro le nostre vite dovremo inventarci qualcosa d&#8217;altro.<br />
<br clear="all"/> </p>
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		<title>Crosetto vs MOLLYBUM1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 18:11:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Ministro della Difesa Crosetto dice a Repubblica che lui sa cose terribili che di notte non lo fanno dormire. Sarà per questo stato di tensione perpetua che dopo due minuti di uno sgrammaticato post di tale MILLYBUM1 caterine (303 follower su Twitter) delle 18.30 risponde personalmente con una angosciata richiesta di chiarimenti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-30-alle-20.04.12.png?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-30-alle-20.04.12.png?resize=600%2C288&#038;ssl=1" alt="" width="600" height="288" class="aligncenter size-large wp-image-47472" srcset="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-30-alle-20.04.12.png?resize=600%2C288&amp;ssl=1 600w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-30-alle-20.04.12.png?resize=300%2C144&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-30-alle-20.04.12.png?resize=768%2C369&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-30-alle-20.04.12.png?w=1304&amp;ssl=1 1304w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br />
<br clear="all"/><br />
Il Ministro della Difesa Crosetto dice a Repubblica che lui sa cose terribili che di notte non lo fanno dormire. Sarà per questo stato di tensione perpetua che dopo due minuti di uno sgrammaticato post di tale MILLYBUM1 caterine (303 follower su Twitter) delle 18.30 risponde personalmente con una angosciata richiesta di chiarimenti.<br />
<br clear="all"/></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Una certa idea di adolescenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 16:22:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Noi non sappiamo niente della vicenda del ragazzo di 13 anni che ha accoltellato la prof. a Bergamo. Non sappiamo niente di quello specifico caso di cronaca come in generale sappiamo poco o nulla di quello che passa nella testa degli adolescenti. Non lo sappiamo oggi come non lo sapevano i nostri genitori in passato. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Noi non sappiamo niente della vicenda del ragazzo di 13 anni che ha accoltellato la prof. a Bergamo. Non sappiamo niente di quello specifico caso di cronaca come in generale sappiamo poco o nulla di quello che passa nella testa degli adolescenti. Non lo sappiamo oggi come non lo sapevano i nostri genitori in passato. Come scrive in un bel <a href="https://quellochevolete.substack.com/p/i-coltelli-in-tasca">pezzo</a> su Substack Assia la differenza principale forse è questa:<br />
<br clear="all"/></p>
<blockquote><p>A quelli che si chiedono dove siano i genitori di un ragazzino che pianifica un omicidio risponderei che i genitori stavano esattamente dove stavano i nostri: nella stanza di fianco. La differenza è che noi eravamo da soli, mentre nella loro stanza i nostri figli non lo sono</p></blockquote>
<p><br clear="all"/><br />
Eppure da giorni ovunque leggiamo aspre prese di posizione su questa vicenda di cronaca. Sono quasi sempre adulti che parlano, molto spesso sono uomini. La scuola, la pedagogia, l&#8217;educazione dei figli è un argomento che ognuno di noi sente vicino, un tema sul quale sarà semplice avere un parere. Specie se sei un addetto ai lavori: un insegnante, un giornalista, un medico, uno che ha avuto dei figli, uno che non ne ha avuti e li avrebbe voluti, uno che passava di lì. Tutto si mescola in simili dissertazioni: la scarsa educazione dei giovani, gli effetti deleteri degli ambienti digitali, una maggior necessità di controllo, una punizione esemplare per il tentato omicida non imputabile, nuove leggi, nuovi regolamenti. Le solite 4 sciocchezze del moralista che diventiamo appena gli altri intorno si distraggono un attimo.</p>
<p>In questo diluvio di contrapposizioni <em>vecchi contro giovani</em>, <em>vecchio mondo contro nuovo mondo</em>, si inserisce il tema del Manifesto pubblicato dal 13enne, l&#8217;unico reperto documentale a disposizione per far valere il nostro punto di vista illuminato. In questa tendenza tanto ampia a mettere fuori fuoco un fatto di cronaca la discussione su quel documento è lunare: lo ha scritto lui? lo ha scritto la IA? Lo ha trovato in rete in certi gruppi che frequentava e lo ha riadattato?<br />
L&#8217;unico pezzo che ho trovato davvero interessante, nella mia ampia ignoranza sui temi dell&#8217;adolescenza, è quello <a href="https://www.indiscreto.org/perche-non-capiamo-la-lettera-di-quel-tredicenne/">pubblicato</a> da Alessia Dulbecco su L&#8217;indiscreto. È un articolo scritto bene, che vola alto, ben al di sopra del pecoreccio digitale di questi giorni, e che spiega a gente come me che suppone di sapere tutto, perché ha avuto figli, perché ha visto il mondo, perché conosce gli ambienti digitali, molte cose di cui non ha mai saputo nulla.<br />
<br clear="all"/></p>
<blockquote><p>Ridurre l’adolescente alla sua età significa, per Lesko, confinarlo in uno stato di eterno rinvio. Gli adulti sono coloro che “sono”; gli adolescenti, invece, restano coloro che “saranno”, forse, in un tempo futuro. È questo che produce una sorta di tempo d’attesa: una sospensione in cui ai giovani si chiede di costruire sé stessi, senza però riconoscere loro un vero potere nel presente. Si tratta di una visione talmente radicata nel senso comune che gran parte dei commenti seguiti al caso di Trescore Balneario l’ha richiamata quasi automaticamente. L’idea che un tredicenne sia troppo piccolo per scrivere un testo tanto lucido; l’idea che fosse schiacciato da un confronto con i coetanei che non riusciva a sostenere; l’idea che sia, contemporaneamente, ancora un bambino e già abbastanza grande da compiere un gesto estremo: tutto questo corrisponde perfettamente a quel modo ottocentesco di pensare l’adolescenza.</p></blockquote>
<p><br clear="all"/></p>
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		<title>Una pietruzza alla volta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 10:28:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ilaria Salis è una rappresentate politica eletta dai cittadini italiani. È una donna con idee politiche non necessariamente condivisibili, espresse molto spesso con mezzi dialettici modesti, ma è espressione della democrazia italiana che sceglie in autonomia i suoi rappresentati. In virtù di questo merita rispetto. Non è difficile da capire. Del resto la democrazia tollera [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ilaria Salis è una rappresentate politica eletta dai cittadini italiani. È una donna con idee politiche non necessariamente condivisibili, espresse molto spesso con mezzi dialettici modesti, ma è espressione della democrazia italiana che sceglie in autonomia i suoi rappresentati. In virtù di questo merita rispetto. Non è difficile da capire. Del resto la democrazia tollera sempre molto, è fatta così, basti guardare che gente c&#8217;è fra le fila del governo &#8220;democraticamente eletto&#8221;. Così, in ogni caso, i &#8220;controlli di routine&#8221; della Questura di Roma, di mattina presto nell&#8217;albergo romano nel quale Salis alloggiava, non sono altro che una delle tantissime pietruzze antidemocratiche che il governo di questo Paese se non suggerisce (in alcuni casi le impone, in altri le suggerisce) per lo meno tollera con grande magnanimità. La strada verso i regimi è una strada a volte lunga a volte brevissima, ogni volta lastricata da tante piccole insignificanti pietruzze del genere.<br />
<br clear="all"/></p>
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		<title>Impalpabile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 09:41:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nessun bene è più impalpabile e aleatorio, difficile da valutare, e ondivago nel tempo, di una fornitura software. È complicato sapere cosa si compra e a che prezzo e se quel prezzo vale il servizio. Per questo gli appalti, pubblici e privati, sulle forniture informatiche, sono il luogo ideale del malaffare.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nessun bene è più impalpabile e aleatorio, difficile da valutare, e ondivago nel tempo, di una fornitura software. È complicato sapere cosa si compra e a che prezzo e se quel prezzo vale il servizio. Per questo gli <a href="https://www.ilpost.it/2026/03/27/indagini-ministero-difesa-terna-rfi-imprenditori-corruzione/?homepagePosition=0">appalti</a>, pubblici e privati, sulle forniture informatiche, sono il luogo ideale del malaffare.<br />
<br clear="all"/></p>
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		<title>Nemmeno un carpentiere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 20:10:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho letto un po&#8217; di commenti sui social al presunto Manifesto del 13enne bergamasco che ha accoltellato l&#8217;insegnante e che i media, non so quanto oculatamente, hanno diffuso. In media su 10 commenti 6 sono di psichiatri, 2 di neuropsicologi dell&#8217;età evolutiva, 2 di esperti di IA.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto un po&#8217; di commenti sui social al presunto Manifesto del 13enne bergamasco che ha accoltellato l&#8217;insegnante e che i media, non so quanto oculatamente, hanno diffuso. In media su 10 commenti 6 sono di psichiatri, 2 di neuropsicologi dell&#8217;età evolutiva, 2 di esperti di IA.<br />
<br clear="all"/></p>
]]></content:encoded>
					
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