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	<description>il weblog di Massimo Mantellini</description>
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		<title>Gli hub della monnezza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 16:38:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oggi è possibile hackerare il sistema imformativo facendogli fare quello che si vuole. Serve un po&#8217; di furbizia ma spesso è il sistema stesso a offrire la propria fattiva collaborazione. Il caso della sala del comune di Roma nella quale due truffatrici note hanno ricevuto un premio assegnato dal loro editore alle loro rispettive opere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi è possibile hackerare il sistema imformativo facendogli fare quello che si vuole. Serve un po&#8217; di furbizia ma spesso è il sistema stesso a offrire la propria fattiva collaborazione. Il caso della sala del comune di Roma nella quale due truffatrici note hanno ricevuto un premio assegnato dal loro editore alle loro rispettive opere letterarie ne è uno dei molti esempi. Il consigliere che ha autorizzato la cerimonia si <a href="https://www.tusciatimes.eu/protomoteca-nanni-misto-mi-assumo-la-responsabilita-per-richiesta-sala-ero-alloscuro-dei-nomi-dei-premiati/">dichiara</a> buggerato, Wanna Marchi ci marcia con dichiarazioni ad effetto, i giornali rilanciano la &#8220;notizia&#8221; certi che un simile argomento scatenerà vaste indignazioni e bel traffico sui loro siti. Per molti anni si è sostenuto &#8211; forse a ragione &#8211; che i social network fossero i serbatoi maleodoranti della peggior spazzatura. Di sicuro da qualche tempo a questa parte gli hub di diffusione di simile materiale deperibile, il luogo dal quale simili effluvi si spargono maggiormente, sono i media professionali che li vanno a raccattare ovunque essi siano disponibili.<br />
<br clear="all"/></p>
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		<title>Verità e giustizia per Giulio Regeni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 08:03:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Sulla sentenza di primo grado del processo romano per la morte di Giulio Regeni chi ne ha la forza e le energie immaginerà un percorso di verità e giustizia prossimo venturo. Ho grande stima di chi continuerà a farlo. Per gli altri il caso Regeni, dopo tanti anni, è l&#8217;emblema della debolezza e della codardia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla <a href="https://www.ilpost.it/2026/09/28/sentenza-primo-grado-omicidio-giulio-regeni/?homepagePosition=0">sentenza</a> di primo grado del processo romano per la morte di Giulio Regeni chi ne ha la forza e le energie immaginerà un percorso di verità e giustizia prossimo venturo. Ho grande stima di chi continuerà a farlo. Per gli altri il caso Regeni, dopo tanti anni, è l&#8217;emblema della debolezza e della codardia dello Stato italiano, incapace di difendere anche solo la memoria di un proprio figlio. Che questa debolezza dipenda della ragion di Stato, della necessità di mantenere buone relazioni con un regime che uccide i nostri figli innocenti, rende il tutto ancora più deprimente. Una scelta politica diffusa che negli anni ha attraversato governo di sinistra e di destra. La codardia maggiore &#8211; tanto per ricordare &#8211; fu quella dei giorni e dei mesi che seguirono l&#8217;omicidio, una codardia attribuibile con grande chiarezza al governo Renzi. Poi nel tempo molte altre ne sono seguite. Questo è, se vogliamo, l&#8217;insegnamento più importante che la morte di Giulio ci ha lasciato. Verità e giustizia per Giulio Regeni non potranno essere mai raggiunte finché a governare il Paese saranno politici del genere.<br />
<br clear="all"/></p>
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		<title>Letteratura e sospetto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Sep 2026 18:18:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per partecipare alla discussione su creatività e IA, che in questi giorni si dipana un po’ ovunque a margine dell’esclusione dal Premio Goncourt della scrittore Thélyson Orélien, accusato di aver utilizzato la IA per il suo romanzo (un romanzo molto letto e molto venduto) io partirei da questa frase di Giulio Mozzi: Le mie domande [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-27-alle-19.13.03.png?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-27-alle-19.13.03.png?resize=600%2C371&#038;ssl=1" alt="" width="600" height="371" class="aligncenter size-large wp-image-48425" srcset="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-27-alle-19.13.03.png?resize=600%2C371&amp;ssl=1 600w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-27-alle-19.13.03.png?resize=300%2C186&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-27-alle-19.13.03.png?resize=768%2C475&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-27-alle-19.13.03.png?resize=1536%2C950&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-27-alle-19.13.03.png?resize=2048%2C1266&amp;ssl=1 2048w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br />
<br clear="all"/><br />
Per partecipare alla discussione su creatività e IA, che in questi giorni si dipana un po’ ovunque a margine dell’esclusione dal Premio Goncourt della scrittore Thélyson Orélien, accusato di aver utilizzato la IA per il suo romanzo (un romanzo molto letto e molto venduto) io partirei da questa <a href="https://www.facebook.com/giulio.mozzi.9/posts/pfbid0MPH8WciwWFnoKPsf6gf27JgBFrgSK4o7Mfjzz5thD8qRHKswzSop5nChBrobG5t2l">frase</a> di Giulio Mozzi:</p>
<p><br clear="all"/></p>
<blockquote><p>Le mie domande sono: quel romanzo è un buon romanzo? E se ritenete che lo sia, cosa ve ne importa di come è stato scritto? Quel romanzo è originale? E se è originale, cosa ve ne importa di come è stato scritto? </p></blockquote>
<p><br clear="all"/></p>
<p>Ne aggiungerei una terza: </p>
<p>I romanzi che tutti leggono, quelli in testa alle classifiche di vendita in un dato momento, sono romanzi buoni ed originali? </p>
<p>Perché è ovvio che molta parte della discussione in corso, come accade sempre quando si parla di “grande letteratura”, è una discussione dentro una nicchia, una discussione per addetti ai lavori e pochi lettori forti. Esce da quella nicchia talvolta solo quando qualcuno riesce a orientarla strumentalmente verso un pubblico più ampio. La storia delle critiche improvvisamente sorte al libro di Orélien andranno con ogni probabilità inquadrate in uno schema di questo tipo: la letteratura utilizzata come frame ideologico. Solo a quel punto, solo in quel momento, molti inizieranno a parlarne. Esattamente come capita a me in questo momento. </p>
<p>Che la discussione in corso sia una discussione con finalità razziste, sia per il contenuto del libro sia per il colore della pelle del suo autore, sembra abbastanza pacifico e mi pare esistano già abbastanza indicazioni al riguardo. Che tale schema abbia ottenuto il proprio risultato, utilizzando il tema IA come <em>casus belli</em>, anche. Ne scrive perfettamente su <a href="https://www.nouvelobs.com/bibliobs/20260924.OBS118567/j-eprouve-une-compassion-profonde-pour-thelyson-orelien-par-mohamed-mbougar-sarr.html?fbclid=IwY2xjawUmFslleHRuA2FlbQIxMQBwZG9mBXNydGMGYXBwX2lkEDIyMjAzOTE3ODgyMDA4OTIAAR5GND-y0oY9d25dAgTGQL4UHeh50mVyjgwQJ6Qip5ZKcaw7g2mBrQPjycB-kQ_aem_6wWr0qfD2EE6w9JJtLK7Lw">NouvelObs</a> Mohamed Mbougar Sarr. Che il Goncourt lo ha vinto nel 2021. </p>
<p>Il ruolo delle IA nella creazione artistica resta comunque a un tempo interessante e rivelatore. Due elementi mi colpiscono a partire dalle opinioni e dai commenti letti in questi giorni: riguardano il sospetto e la presunzione di umanità. Sono aspetti collegati ma con finalità e sentimenti del tutto differenti.</p>
<p>La diffusione delle IA ha reso la cultura del sospetto un elemento ubiquitario. Non che prima non esistesse, ma in ogni ambito, da quello lavorativo a quello creativo, oggi il sospetto che le cose non siano come sembrano è diventato forse il primo arco riflesso al quale ci dedicheremo. Contano i deep fake che tutti osservano sui social, contano le strategia comunicative basate sull’utilizzo del falso perfettamente patinato come metafora del vero, conta la sottolineatura compiaciuta di come la tecnologia sia ormai abile a imitare perfettamente ogni cosa e quindi &#8211; come tale &#8211; degna di rispetto e timore. Il sospetto – che era diventato un oggetto intellettuale dominante con la nascita delle reti digitali, luoghi dentro i quali qualsiasi teoria poteva in qualche maniera essere argomentata, raccogliendo adepti e divulgatori, non è solo una semplificazione del racconto del mondo ad uso dei meno svegli ma è anche – da sempre – un tratto di umanità preesistente ad ogni tecnologia. Mai come oggi, tuttavia, la sua centralità si è dimostrata in grado di ribaltare le convinzioni dell’opinione pubblica sugli argomenti più disparati.</p>
<p>La seconda caratteristica che mi pare esca dalla discussione su letteratura e IA di questi giorni, ma che vale per qualsiasi discussione a margine dei progressi tecnologici delle IA, riguarda la paura dell’umano verso la macchina. Esiste una diffusa preoccupazione sostitutiva, ovunque, anche in ambito letterario: l’orrore che “il software” diventi indistinguibile da noi. Non più solo il sospetto che tutto ciò in qualche occasione possa accadere, ma la certezza che il romanzo prodotto dalla IA sembri a noi un buon romanzo. Che poi questo accada, che lo sembri per la ragione ovvia che davvero <em>lo è</em>, non sarà una consolazione, anzi aumenterà il nostro terrore. Il terrore di essere superati, la paura di non contare più nulla. </p>
<p>Immaginate le pene di migliaia di aspiranti vincitori di grandi premi letterari che scoprono l’usurpazione della macchina nei propri confronti, provate a figurarveli chini sulla propria piccola scrivania mentre prendono atto del superamento della macchina, e soprattutto degli utilizzatori scaltri della macchina, nei loro confronti. Della loro ormai certificata impossibilità di diventare quello che volevano diventare per colpa della macchina.</p>
<p>Chi come Giulio Mozzi osserverà il processo dal lato del lettore di libri potrà abbandonarsi alla provocazione, tecnicamente ineccepibile, pur se riservata a una piccola elite, per cui un buon libro è un buon libro, indipendentemente da chi lo abbia effettivamente scritto (senza contare che già oggi, anche senza IA, il libro è nella grande maggioranza dei casi un oggetto commerciale costruito a tavolino con i misurini di una intelligenza professionale che forse non sarà artificiale ma che è ugualmenete prevedibile, e così la musica e così il cinema…) ma per tutti gli altri il sospetto e la minaccia al lavoro umano portato dall’intelligenza artificiale condizionerà il giudizio in maniera importante. Fino ad arrivare al paradosso di credere a una IA che sentenzia che un libro è stato scritto da un’altra IA.</p>
<p>Desideriamo un buon libro scritto da una buona (o meno buona non ha importanza) persona. Il punto è che sia una persona. Sospettiamo che talvolta questa persona abbia barato, specie se ha un colore della pelle diverso dal nostro, specie se parla di temi sensibili come le migrazioni. Siamo annichiliti dall’idea di essere ingannati dalla macchina. Temiamo il dominio di un mondo di silicio senza sospettare troppo che questo processo sia in atto da tempo. Che non solo il Kafka de <em>Il processo </em>non tornerà ma che l’oggetto stesso che ha portato a spasso quelle parole per un secolo sia ormai in buona misura superato. Alla faccia di una delle tante affermazioni apodittiche di Umberto Eco che una volta, esagerando come gli piaceva fare, disse che il libro è come la ruota, un’invenzione destinata all&#8217;eternità. Lo stesso Umberto Eco che nel 1980 fu una delle prime vittime della cultura del sospetto legato alle macchine, quando fu <a href="https://www.facebook.com/alessandro.gilioli/posts/pfbid0v3kHTXkVmsq67MVJDmnNMftF32hpgpivky4aaYS2nCibvyyHXtp9q43vAZ2YXwXUl?__cft__[0]=AZilzySSfWI5lFiNBikD1WZLHg-_JTpwAiIeZOk1Dnpkw5WvxKZ7LsKddzaj17b_OnJ_R2vbNZoQOBIo3tTihzcV5ZQ-Ghtydk9r3HNuUgRjdS9WIuCnNIRQl07jpd8tLS7H8u3cTA6hiYFWWUKVHQ&#038;__tn__=%2CO%2CP-R">accusato</a> di aver fatto scrivere Il Nome della Rosa a “un computer”.<br />
<br clear="all"/></p>
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		<title>Nobel letteratura IA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Sep 2026 12:25:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nel 1980, quando uscì &#8220;Il nome della rosa&#8221;, Umberto Eco fu accusato di aver fatto scrivere il suo libro dal computer. Trovo molto interessante la discussione sulla vicenda del romanzo di Thélyson Orélien escluso dal più prestigioso premio letterario francese con l&#8217;accusa di essere stato scritto con la IA. Qui potete trovare il pezzo da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><br clear="all"/></p>
<blockquote><p>Nel 1980, quando uscì &#8220;Il nome della rosa&#8221;, Umberto Eco fu accusato di aver fatto scrivere il suo libro dal computer. </p></blockquote>
<p><br clear="all"/><br />
Trovo molto interessante la discussione sulla vicenda del romanzo di Thélyson Orélien escluso dal più prestigioso premio letterario francese con l&#8217;accusa di essere stato scritto con la IA. <a href="https://www.facebook.com/photo/?fbid=10164522241114774&#038;set=a.182853554773">Qui</a> potete trovare il pezzo da Parigi di Stefano Montefiori al riguardo, nel quale tra l&#8217;altro si spiega come il caso mediatico sia stato creato ad arte da un giornalista anti woke del Figaro, <a href="https://www.facebook.com/alessandro.gilioli/posts/pfbid02z5LzwLx4Sp84vocQbygxQetME6UqNiwkPdN1SoFxgcHVPocPLmFts4bNDefGdS7ql">qui</a> il parere di Alessandro Gilioli e <a href="https://www.facebook.com/giulio.mozzi.9/posts/pfbid0MPH8WciwWFnoKPsf6gf27JgBFrgSK4o7Mfjzz5thD8qRHKswzSop5nChBrobG5t2l">qui</a> quello di Giulio Mozzi. Molto interessanti anche i commenti. Ho letto tutto, fatto spesso sì con la testa e continuo lo stesso a non avere un parere al riguardo.<br />
<br clear="all"/></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Mi parono</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 08:40:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non ho capito se il nuovo decreto del governo che prevede una multa per i genitori di figli in età scolare che hanno difficoltà con la lingua italiana valga in generale per tutti quelli che non sanno l&#8217;italiano. Per quelli che a casa parlano in dialetto stretto con i figli, per quelli che quando parlano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho capito se il nuovo decreto del governo che prevede una multa per i genitori di figli in età scolare che hanno difficoltà con la lingua italiana valga in generale per tutti quelli che non sanno l&#8217;italiano. Per quelli che a casa parlano in dialetto stretto con i figli, per quelli che quando parlano in pubblico dicono &#8220;mi parono&#8221; invece che &#8220;mi paiono&#8221;.<br />
<br clear="all"/> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Un divano non ancora bombardato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 08:53:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vanno di moda i pacifisti da divano. Quelli che agli invasori che ti bombardano suggeriscono di rispondere con un &#8220;parliamone, che la pace è bellissima&#8221;. Vanno di moda e a me, sinceramente, fanno vomitare. Per una semplice ragione: perché nessuno li ha mai bombardati sul serio e loro, dal loro divano, sono incapaci anche solo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Vanno di moda i pacifisti da divano. Quelli che agli invasori che ti bombardano suggeriscono di rispondere con un &#8220;parliamone, che la pace è bellissima&#8221;. Vanno di moda e a me, sinceramente, fanno vomitare. Per una semplice ragione: perché nessuno li ha mai bombardati sul serio e loro, dal loro divano, sono incapaci anche solo di immaginarsi la scena. Del resto la retorica della pace come elemento naturale al quale tendere è facilissima da cavalcare, mentre il suo opposto, la presa d&#8217;atto della cattiveria del mondo e la necessità di arginarne le conseguenze è argomento molto più spinoso. </p>
<p>Per questo mi disgusta il politicare vacuo di Conte sulle armi all&#8217;Ucraina il cui nocciolo essenziale, a ben guardare, rimanda ai principi fondativi del M5S di Beppe Grillo. Un movimento basato su una misteriosa e storica vicinanza ideologica alla Russia di Putin da un lato e dal formidabile amore per i soldi dall&#8217;altra, soldi intesi come entità che orienta il mondo. Vi ricordate i tempi d&#8217;oro di Grillo fustigatore dei vizi altrui? Era tutto un: quanto ci è costato quello, quanto ci ha rubato quell&#8217;altro. Era tutta la solita retorica del buon padre di famiglia ma in una sua versione speciale: il padre di famiglia tirchio e cinico. Un transfer politico che per un po&#8217; ha ricevuto discreti consensi.</p>
<p>Per le medesime ragioni di <em>divano non ancora bombardato</em> mi fa schifo anche la politica cauta e retorica del PD di Elly Schlein, che certo è rimasta fino ad oggi miracolosamente in bilico fra difesa e abbandono dell&#8217;Ucraina (ed è per me un mistero insondabile il fatto che perfino Giorgia Meloni, pur con le sue molteplici e incrementate distanze, abbia fatto meglio del PD in quanto a difesa della causa ucraina) ma che non disdegna la stessa retorica vacua dei 5S, oggi affidata a una giovane militante del PD di cui parlano tutti in questi giorni. Una notorietà che le garantirà &#8211; in puro stile Serracchiani &#8211; un fulgido futuro nelle fila del partito. Urlare retorica a un comizio come fossero le audizioni di X-Factor.</p>
<p>Ai vari Conte e alle varie Schlein, perfino alla giovane che cita Boris Vian perché ci sta a pennello, come fosse un videino su TikTok, auguro di non trovarsi mai sul divano di casa mentre cadono le bombe. In alternativa venissero a fare politica, a spiegarci il mondo, a dirci cos&#8217;è la pace e come si evita la guerra, solo dopo che il proprio divano è stato bombardato. </p>
<p>E questo semplicemente perché la terza via, quella che la politica dovrebbe frequentare di solito, quella della solidarietà e della vicinanza ai propri simili, nella politica odierna sembra essere scomparsa.<br />
<br clear="all"/></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Bosco orizzontale</title>
		<link>https://www.mantellini.it/2026/09/15/bosco-orizzontale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 16:13:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Il bosco verticale è in fondo l’essenza della milanesità cafona. Attaccare degli arbusti a un pezzo di cemento in una spianata dimenticata da dio, chiamare un simile accrocchio “bosco” e poi aspettare che i merli arrivino. Per poi osservare che, in effetti, i merli arrivano davvero. Il bosco verticale, le cui più piccole varianti sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2025/07/Screenshot-2025-07-14-alle-17.58.35.png?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2025/07/Screenshot-2025-07-14-alle-17.58.35.png?resize=509%2C600&#038;ssl=1" alt="" width="509" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-45868" srcset="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2025/07/Screenshot-2025-07-14-alle-17.58.35.png?resize=509%2C600&amp;ssl=1 509w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2025/07/Screenshot-2025-07-14-alle-17.58.35.png?resize=254%2C300&amp;ssl=1 254w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2025/07/Screenshot-2025-07-14-alle-17.58.35.png?resize=768%2C906&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2025/07/Screenshot-2025-07-14-alle-17.58.35.png?w=880&amp;ssl=1 880w" sizes="(max-width: 509px) 100vw, 509px" /></a><br />
<br clear="all"/><br />
Il bosco verticale è in fondo l’essenza della milanesità cafona. Attaccare degli arbusti a un pezzo di cemento in una spianata dimenticata da dio, chiamare un simile accrocchio “bosco” e poi aspettare che i merli arrivino. Per poi osservare che, in effetti, i merli arrivano davvero. Il bosco verticale, le cui più piccole varianti sono comparse ovunque nell’Italia periferica, è lo stadio chic della speculazione edilizia. Quella che si appropria del nome delle cose di cui è l’antitesi, le brutalizza e le trasforma in un oggetto che scimmiotta l’originale. La prossima versione del bosco verticale, più abbordabile e a prezzi al metro quadro meno inavvicinabili, avrà le piante di plastica.<br />
<br clear="all"/></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Barbero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 08:00:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quello di Alessandro Barbero potrebbe essere considerato un caso di scuola. Ci sono persone che salgono alla notorietà pubblica per doti personali in un campo specifico. Nel caso di Barbero è la storia medioevale ma potrà essere qualsiasi campo: sportivo, cinematografico, televisivo, professionale in senso lato. A notorietà costruita simili personaggi verranno quotidianamente interpellati sulle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quello di Alessandro Barbero potrebbe essere considerato un caso di scuola. Ci sono persone che salgono alla notorietà pubblica per doti personali in un campo specifico. Nel caso di Barbero è la storia medioevale ma potrà essere qualsiasi campo: sportivo, cinematografico, televisivo, professionale in senso lato. A notorietà costruita simili personaggi verranno quotidianamente interpellati sulle materie più varie. Loro a quel punto assai raramente si negheranno, perché la loro notorietà ha bisogno di essere alimentata o semplicemente perché gli farà piacere essere così tanto considerati. Così facendo al loro pubblico verrà svelato un mistero che un mistero non è. Quei talenti, quelle eccezionalità non hanno alcuna relazione con il resto della loro vita. Non si prolungano nei loro restanti pensieri. Si interrompono anzi bruscamente sul confine delle loro competenze e quello che lasciano intravedere subito al di là è la tragedia della loro inattesa normalità. Nella migliore delle ipotesi.<br />
<br clear="all"/></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Altro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Sep 2026 18:16:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi scrive un tizio che non conosco, presidente di una associazione che non ho mai sentito nominare. Il tono è amichevole, intimo, quasi fraterno. Mi viene il dubbio di averlo conosciuto in passato, ma no. Mi vuole invitare, come ospite, a un evento gigantesco che ha organizzato sull&#8217;Intelligenza Artificiale. Decine di relatori, grossi sponsor, costosi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><br clear="all"/><br />
<a href="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-13-alle-19.30.33-scaled.png?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-13-alle-19.30.33.png?resize=600%2C75&#038;ssl=1" alt="" width="600" height="75" class="aligncenter size-large wp-image-48385" srcset="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-13-alle-19.30.33-scaled.png?resize=600%2C75&amp;ssl=1 600w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-13-alle-19.30.33-scaled.png?resize=300%2C38&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-13-alle-19.30.33-scaled.png?resize=768%2C96&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-13-alle-19.30.33-scaled.png?resize=1536%2C193&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-13-alle-19.30.33-scaled.png?resize=2048%2C257&amp;ssl=1 2048w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br />
<br clear="all"/><br />
Mi scrive un tizio che non conosco, presidente di una associazione che non ho mai sentito nominare. Il tono è amichevole, intimo, quasi fraterno. Mi viene il dubbio di averlo conosciuto in passato, ma no. Mi vuole invitare, come ospite, a un evento gigantesco che ha organizzato sull&#8217;Intelligenza Artificiale. Decine di relatori, grossi sponsor, costosi biglietti di ingresso per il pubblico. Si dichiara disposto a pagare il mio disturbo. Poiché non so nulla dell&#8217;IA e poco dell&#8217;enorme discussione pubblica che la riguarda, provo a capire perché abbia scritto proprio a me.<br />
Da queste parti del resto, quando il droghiere vuole sincerarsi che tu abbia comprato tutto ti chiede: altro? E tu ovviamente rispondi: Altro, grazie.<br />
<br clear="all"/></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>I guardiani del digitale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 19:39:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oggi leggendo questo pezzo di Jacopo Tondelli mi è venuto in mente Jared. Jared è il gestore di un piccolo negozio di telefonia e spedizione qui a Cervia dove mi capita di andare quando devo spedire un pacco. Mentre aspetto il mio turno osservo l&#8217;incessante teoria di badanti rumene, anziani cervesi e giovani commesse cinesi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi leggendo questo <a href="https://www.glistatigenerali.com/rubriche/caldo-e-solitudine-lisola-del-ragazzo-cinese-che-vende-smartphone/?fbclid=IwY2xjawURHNBwZG9mBWV4dG4DYWVtAjEwAGJyaWQRMWtyRWZiS2xQVzNNSEt0UlBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeRRiKrVZ4Cdri98DLewRKvC0KA0UkkVFPqPXGgrntEkBgYX03mCwpjPgWNXQ_aem_SMoJ_Ci2m5HuMcxG9F-Hng">pezzo</a> di Jacopo Tondelli mi è venuto in mente Jared. Jared è il gestore di un piccolo negozio di telefonia e spedizione qui a Cervia dove mi capita di andare quando devo spedire un pacco. Mentre aspetto il mio turno osservo l&#8217;incessante teoria di badanti rumene, anziani cervesi e giovani commesse cinesi che interpellano Jared con i quesiti più vari. Domande che vanno dall&#8217;acquisto delle ricariche telefoniche (esistono ancora), al cambio di piani tariffari per il cellulare ma anche a questioni più volatili del tipo, mi sono spariti i giornali, non riesco più ad accedere a Facebook. Jared non batte ciglio, è un uomo giovane, olivastro, sempre molto calmo, di poche parole in ottimo italiano. Prende il telefono e lo aggiusta. Segnala il nuovo piano tariffario che consente di risparmiare un euro al mese, propone un improbabile contratto luce-gas. È gentile con tutti anche se di una gentilezza misurata e quasi silenziosa. Lo osservo mentre si occupa della sua clientela mentre sono in attesa del mio turno. Subito prima di me c&#8217;è un anziano romagnolo di quelli burberi e di poche parole. È un uomo alto, avrà almeno 85 anni: allunga il suo cellulare a Jared e gli dice perentorio: non va più. Mio figlio ha provato a chiamarmi ma non suona. Jared prende il telefono, un vecchio modello di Motorola, lo rigira, tiene spinto il tasto di accensione abbastanza perché lo schermo si illumini. Guarda il vecchio e gli dice: si vede che lo aveva spento per sbaglio. L&#8217;uomo è confuso e a disagio, guarda il telefono e dice &#8220;Ah, non pensavo. Si blocca un attimo e poi chiede: quanto le devo?&#8221; Niente dice Jared, si figuri. Chi è il prossimo?<br />
<br clear="all"/></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>I reazionari a scuola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 08:23:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Anche se il quorum è già stato raggiunto ho firmato la richiesta di Referendum sull&#8217;educazione affettiva nelle scuole. Con il trucchetto del consenso informato il Governo ha scelto di impedire l&#8217;educazione sessuale nelle scuole. Una legge reazionaria, indegna di un paese moderno.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-11-alle-10.17.33.png?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-11-alle-10.17.33.png?resize=600%2C179&#038;ssl=1" alt="" width="600" height="179" class="aligncenter size-large wp-image-48371" srcset="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-11-alle-10.17.33.png?resize=600%2C179&amp;ssl=1 600w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-11-alle-10.17.33.png?resize=300%2C90&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-11-alle-10.17.33.png?resize=768%2C229&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-11-alle-10.17.33.png?w=1394&amp;ssl=1 1394w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br />
<br clear="all"/><br />
Anche se il quorum è già stato raggiunto ho firmato la <a href="https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/7500000">richiesta</a> di Referendum sull&#8217;educazione affettiva nelle scuole. Con il trucchetto del consenso informato il Governo ha scelto di impedire l&#8217;educazione sessuale nelle scuole. Una legge reazionaria, indegna di un paese moderno.<br />
<br clear="all"/></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Coazione a ripetere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 08:05:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi sono 25 anni dall&#8217;attentato alle torri gemelle. È forse interessante notare che dopo tanto tempo le bufale e i meme falsi sull&#8217;11 settembre ritornano e guadagnano nuovi inattesi adepti. L&#8217;aspetto tossico delle relazioni di rete non teme il passare del tempo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-11-alle-09.27.29.png?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-11-alle-09.27.29.png?resize=600%2C422&#038;ssl=1" alt="" width="600" height="422" class="aligncenter size-large wp-image-48368" srcset="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-11-alle-09.27.29.png?resize=600%2C422&amp;ssl=1 600w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-11-alle-09.27.29.png?resize=300%2C211&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-11-alle-09.27.29.png?resize=768%2C541&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-11-alle-09.27.29.png?resize=1536%2C1081&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-11-alle-09.27.29.png?w=1594&amp;ssl=1 1594w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br />
<br clear="all"/><br />
Oggi sono 25 anni dall&#8217;attentato alle torri gemelle. È forse interessante notare che dopo tanto tempo le bufale e i meme falsi sull&#8217;11 settembre ritornano e guadagnano nuovi inattesi adepti. L&#8217;aspetto tossico delle relazioni di rete non teme il passare del tempo.<br />
<br clear="all"/></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Messa laica appena finita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 18:41:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tre solite impressioni al volo sulla messa laica di Apple appena terminata. Le presentazioni in formato iperrealista con degli sconosciuti vestiti male che spiegano i prodotti camminando non più solo a Cupertino, in asettici laboratori o lungo corridoi incomprensibilmente riempiti di legno ovunque, ma anche in giro per l&#8217;America profonda, o in giardini verdissimi e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-09-alle-20.40.19.png?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-09-alle-20.40.19.png?resize=600%2C326&#038;ssl=1" alt="" width="600" height="326" class="aligncenter size-large wp-image-48364" srcset="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-09-alle-20.40.19.png?resize=600%2C326&amp;ssl=1 600w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-09-alle-20.40.19.png?resize=300%2C163&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-09-alle-20.40.19.png?resize=768%2C418&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-09-alle-20.40.19.png?resize=1536%2C836&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-09-alle-20.40.19.png?w=2018&amp;ssl=1 2018w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br />
<br clear="all"/><br />
Tre solite impressioni al volo sulla messa laica di Apple appena terminata.</p>
<p>Le presentazioni in formato iperrealista con degli sconosciuti vestiti male che spiegano i prodotti camminando non più solo a Cupertino, in asettici laboratori o lungo corridoi incomprensibilmente riempiti di legno ovunque, ma anche in giro per l&#8217;America profonda, o in giardini verdissimi e perfetti disegnati con l&#8217;intelligenza artificiale, hanno rotto. Tutto molto triste, tutto molto donaldtrump. Tutto molto l&#8217;abisso estetico che una volta perdonavamo agli americani per ovvie ragioni e che ora ormai, scomparse quelle, non è più possibile perdonare. </p>
<p>La presentazione di iPhone Duo &#8211; devo ammettere &#8211; è stata molto efficace e verrebbe voglia di comprarlo subito se non costasse 2400 euro. Poi si tratta di quegli oggetti splendidi che cambiano dello zerovirgola l&#8217;esperienza quodidiana con uno smartphone e che ti sembrano imperdibili non essendolo per nulla. Ma fa parte del gioco. Il talento di vendere cose che non servono.</p>
<p>Il chip dedicato nel nuovo Apple Watch che registra ogni suono e conversazione della giornata è inquietante e fuori luogo. Molto fuori luogo. La dittatura del default nelle peggiori pratiche.<br />
<br clear="all"/> </p>
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		<title>La casa dove non sono nato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 06:28:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Luca Sofri nella sua newsletter musicale &#8220;Le canzoni&#8221; di ieri: Proseguo i miei racconti dalle vacanze con un aneddoto da film comico-malinconico. Un mese fa mi sono trovato a guidare, in un viaggio di rientro, per raggiungere la stazione di Massa. Si dà il caso che io a Massa ci sia nato, ma per circostanze [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Luca Sofri nella sua <a href="https://www.ilpost.it/newsletter/canzoni/">newsletter</a> musicale &#8220;Le canzoni&#8221; di ieri:</p>
<p><br clear="all"/></p>
<blockquote><p>Proseguo i miei racconti dalle vacanze con un aneddoto da film comico-malinconico. Un mese fa mi sono trovato a guidare, in un viaggio di rientro, per raggiungere la stazione di Massa. Si dà il caso che io a Massa ci sia nato, ma per circostanze abbastanza passeggere: ci ho vissuto i primi due inconsapevoli anni della mia vita e poi credo di esserci tornato una volta di fretta nei sessanta successivi. L’unica competenza che ho su Massa è quella che mi permette di rispondere infastidito a quelli che, quando dico che sono nato a Massa, rispondono «Carrara?», convinti che siano una città sola e che Carrara sia una sorta di aggettivo di Massa (tipo Massa Marittima: che come sapete non ha il mare, ma è un’altra storia).<br />
E insomma, dovendo andare nella mia città natale mi viene una di quelle curiosità da anziani, tipo quando ci sia appassiona alla genealogia o si cerca di contattare su Facebook la propria maestra delle elementari: la mia è di vedere la mia “casa natale”, di cui non ho mai saputo niente di niente. E così, in autostrada, scrivo a mia madre per chiederle se si ricorda l’indirizzo della casa dove avevamo brevemente abitato: lei mi risponde indicando la strada senza ricordare il civico (e con una formulazione molto materna: “mi ricordo che la percorrevo a piedi con le borse della spesa e te nella pancia”), io mi fermo in autogrill e le mando degli screenshot da Google Maps, lei dice che forse il civico è il 27.<br />
E così indirizzo il navigatore e raggiungo questa tortuosa stradetta periferica. Davanti a quello che dovrebbe essere il 27 (non c’è il numero, in effetti) parcheggio malamente e scendo dalla macchina a contemplare “la mia casa natale”, una villetta anni Sessanta senza grandi attrattive. Non sento grandi vibrazioni nella forza, però mi piace quella cosa di trovarmi lì, dopo sessant’anni. Come avete notato già ieri, sono in periodi in cui mi attraggono il passare del tempo e la permanenza delle cose. Forse lo avrete notato da quando scrivo questa newsletter, a pensarci.</p>
<p>Faccio un paio di foto. Risalgo in macchina, vado alla stazione di Massa, intravedo appena delle attrattive del centro cittadino che colpevolmente non visito perché fa caldo, c’è la ZTL, non trovo parcheggio. Quando sono di nuovo a casa a Milano mando le foto a mia madre, che dice di non riconoscere la casa, ma è passato tanto tempo. Così, tentato da una solita consuetudine nerd con le ricerche d’archivio, recupero in fondo a certe vecchie scatole un pacco di corrispondenze che mi regalò mia nonna: dentro c’erano i telegrammi che i miei ricevettero allora da amici e parenti, che si congratulavano per la mia produzione, sessantadue anni fa. Sull’indirizzo c’è scritto il civico, ed è 37, non 27. Torno su Google Maps, e al 37 c&#8217;è effettivamente una casa più simile ai ricordi di mia madre, che infatti risponde &#8220;è quella!&#8221;.<br />
E io la sto guardando in foto sullo schermo del computer, dopo avere contemplato con sguardo assorto per alcuni minuti – in una caldissima giornata di agosto – la casa dove non sono nato, a Massa.</p></blockquote>
<p><br clear="all"/></p>
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		<title>Rares (sta diventando un vizio)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 16:05:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Babbo? Dimmi. Secondo me Rares potrebbe essere il tuo genere. Chi? Rares. Mai sentito.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Babbo?<br />
Dimmi.<br />
Secondo me Rares potrebbe essere il tuo genere.<br />
Chi?<br />
Rares.<br />
Mai sentito.<br />
<br clear="all"/><br />
<iframe loading="lazy" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/jQSTsd9fHC4?si=EiOAY78_wQHyFS6J" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe><br />
<br clear="all"/></p>
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		<title>Come ci si riduce</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 14:00:57 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-08-alle-15.58.46.png?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-08-alle-15.58.46.png?resize=545%2C600&#038;ssl=1" alt="" width="545" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-48353" srcset="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-08-alle-15.58.46.png?resize=545%2C600&amp;ssl=1 545w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-08-alle-15.58.46.png?resize=273%2C300&amp;ssl=1 273w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-08-alle-15.58.46.png?w=618&amp;ssl=1 618w" sizes="auto, (max-width: 545px) 100vw, 545px" /></a><br />
<br clear="all"/></p>
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		<title>Spritz Ultra</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 13:46:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ormai della nuova segretissima saponetta Apple che verrà presentata domani si sa tutto e certo Steve Jobs, noto per le sue ossessioni sulla segretezza, si starà per l&#8217;ennesima volta rigirando nella tomba. Al netto di questo, del prezzo, dell&#8217;imbarazzante somiglianza con la saponetta di Samsung, del formato più o meno azzeccato, e di mille altre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><br clear="all"/><br />
<a href="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-08-alle-15.38.22.png?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-08-alle-15.38.22.png?resize=600%2C252&#038;ssl=1" alt="" width="600" height="252" class="aligncenter size-large wp-image-48345" srcset="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-08-alle-15.38.22.png?resize=600%2C252&amp;ssl=1 600w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-08-alle-15.38.22.png?resize=300%2C126&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-08-alle-15.38.22.png?resize=768%2C323&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-08-alle-15.38.22.png?resize=1536%2C645&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-08-alle-15.38.22.png?w=2018&amp;ssl=1 2018w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br />
<br clear="all"/><br />
Ormai della nuova segretissima saponetta Apple che verrà presentata domani si sa tutto e certo Steve Jobs, noto per le sue ossessioni sulla segretezza, si starà per l&#8217;ennesima volta rigirando nella tomba. Al netto di questo, del prezzo, dell&#8217;imbarazzante somiglianza con la saponetta di Samsung, del formato più o meno azzeccato, e di mille altre irrilevanti questioni tecniche, da domani, almeno nei Paesi come il nostro in cui la saponetta costerà come due stipendi mensili medi, ci sarà la corsa a farsi prestare i soldi necessari per sfoggiarla all&#8217;ora dell&#8217;aperitivo.<br />
<br clear="all"/></p>
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		<title>Claude non è mio fratello</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 11:12:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono una delle nove persone su dieci che utilizzano Claude, o ChatGpt o Gemini, quotidianamente. Lo utilizziamo, lo sapete perché anche a voi capita lo stesso, per fargli fare Google. Nonostante le ricerche su Google negli anni fossero diventate qualcosa di simili al rovistare dentro un&#8217;enorme discarica, per colpa di Google certo, che non si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono una delle nove persone su dieci che utilizzano Claude, o ChatGpt o Gemini, quotidianamente. Lo utilizziamo, lo sapete perché anche a voi capita lo stesso, per fargli fare Google. </p>
<p>Nonostante le ricerche su Google negli anni fossero diventate qualcosa di simili al rovistare dentro un&#8217;enorme discarica, per colpa di Google certo, che non si è sottratta al previsto processo di <em>merdificazione</em>, ma anche per colpa di chi con Google ci ha lavorato, un&#8217;osservazione antropologica al volo sui nuovi sistemi di ricerca suggerirebbe ciò che già sappiamo: gli umani hanno spesso intuizioni poetiche e grandiose; altrettanto spesso iniziano subito a lavorare per trasformarle in osceno rigurgito.</p>
<p>Utilizzare i LLM per fargli fare Google senza spendere un centesimo, come capita a me e alla stragrande maggioranza degli utilizzatori di Claude o Gemini, non aiuterà le aziende IA e forse, dicono alcuni, renderà più probabile l’esplosione della bolla. A noi egoisticamente interessa poco, esattamente come ci lasciò indifferente, ai tempi, la bolla delle dot.com. </p>
<p>Il motivo per cui milioni di persone hanno smesso di utilizzare le ricerche su Google preferendo una rapida chiacchierata con Claude è banale: perché funziona meglio. Perché rende la vita più semplice e soddisfacente. Funziona? Ok, lo voglio!<br />
Ed è in relazione ad un simile ampio utilizzo che una cosa forse si potrebbe fare subito, per migliorare ulteriormente il servizio offerto alla clientela gratuita. Quella stessa clientela che domani forse diventerà in qualche maniera pagante. In alternativa, se il tentativo di conciliazione fallisse, è una cosa che i governi potrebbero provare ad imporre a Claude o Gemini in nome di un interesse generale ben evidente.</p>
<p>L’interesse generale, la cosa di cui vi dicevo, è che le interfacce IA smettano di scimmiottare gli esseri umani. </p>
<p><br clear="all"/><br />
<center><br />
<a href="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-06-alle-09.54.12.png?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-06-alle-09.54.12.png?resize=600%2C582&#038;ssl=1" alt="" width="600" height="582" class="aligncenter size-large wp-image-48316" srcset="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-06-alle-09.54.12.png?resize=600%2C582&amp;ssl=1 600w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-06-alle-09.54.12.png?resize=300%2C291&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-06-alle-09.54.12.png?resize=768%2C745&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-06-alle-09.54.12.png?w=1146&amp;ssl=1 1146w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br />
</center><br />
<br clear="all"/><br />
Volevo comprarmi questa maglietta (poi ho rinunciato ricordando l’imbarazzo che provo ogni volta quando vedo un anziano con addosso una di quelle magliette spiritose) e in effetti trovo che l’antropizzazione delle risposte di Claude superi largamente il necessario: quel necessario che secondo gli ingegneri di Claude serve a Claude per tenermi legato a lui. Anthropic e gli altri pensano che vestire le proprie illuminate risposte da esseri quasi umani che digitano al di là di uno schermo sia una buona idea. Beh forse lo è per loro, per noi no.</p>
<p><br clear="all"/></p>
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<p style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;"><a href="https://www.instagram.com/reel/Db3CCQ9N3pb/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none;" target="_blank">Un post condiviso da Straniero Vero (@stranierovero)</a></p>
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<br clear="all"/></p>
<p>Non lo è, non solo nel remoto caso in cui la sicumera del quasi umano porti a disastri reali fra gli umani che gli hanno creduto, e accanto a meme simpatici tipo questi che girano in rete, esistono testimonianze molto più reali e dolorose in cronaca, ma perché chi più volentieri sarà circuito dall’interfaccia che si mostrerà preoccupata per te e partecipe dei tuoi disastri lavorativi e sentimentali, al riguardo dei quali l’hai appena interrogata invece che domandargli semplicemente a che ora parte il Gran Premio domani, appartiene alle fasce più fragili della popolazione: i più giovani o i molto anziani, i meno scolarizzati o le persone psicologicamente deboli. </p>
<p>Claude e Gemini insomma, quando simulano umanità nelle loro risposte alla clientela, mettono a rischio i più deboli senza che questo profumo di umanità aggiunga molto alla qualità delle loro risposte. Se domani Claude smettesse di rispondere alle mie domande come se fosse il mio vecchio compagno di liceo colto e si limitasse ai dati, presentandosi a me per quello che è, vale a dire una macchina che fruga fra le parole producendone altre, niente della qualità delle sue risposte sarebbe messo in pericolo.</p>
<p>Abbiamo imparato molto bene come le aziende tecnologiche siano macchine complesse nelle quali ogni volta il meraviglioso e il terribile convivono pericolosamente. In tempi di grandi allarmi che le IA scatenano sui temi più disparati, dal futuro del lavoro a quello della sicurezza, conferenze, libri, nuovi e vecchi esperti, litigi furibondi, cene con Donald Trump, interfacce cinesi eccetera eccetera, tutti percepiamo una sorta di imminente scivolamento. Una saponetta che ci sta sfuggendo di mano per rotolare chissà dove. Ecco, dentro una simile incertezza, disumanizzare i chatbot potrebbe essere un piccolo passo verso un difficile riequilibrio.</p>
<p>Se il nostro destino domani sarà come sempre quello di frugare dentro il caos, ma dentro un tipo di caos personalizzato che qualcuno ha deciso appositamente per noi, allora tanto vale che almeno le apparenze ne escano in qualche misura salvate.</p>
<p>Claude: dammi i dati che ti pare ma senza fingere di essere mio fratello. Non farlo per me che ancora per un po’ forse continuerò a distinguere una macchina anche nei suoi molteplici travestimenti, </p>
<p><br clear="all"/><br />
<a href="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-06-alle-12.57.30.png?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-06-alle-12.57.30.png?resize=600%2C455&#038;ssl=1" alt="" width="600" height="455" class="aligncenter size-large wp-image-48329" srcset="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-06-alle-12.57.30.png?resize=600%2C455&amp;ssl=1 600w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-06-alle-12.57.30.png?resize=300%2C227&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-06-alle-12.57.30.png?resize=768%2C582&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-06-alle-12.57.30.png?w=1150&amp;ssl=1 1150w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br />
<br clear="all"/></p>
<p>ma fallo per quelli che davvero, sciagurati loro, credono, anche per colpa tua, che tu davvero sia loro fratello.<br />
<br clear="all"/> </p>
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		<title>State lontani da Sky</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 06:21:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando pensi di esserti infine liberato dall&#8217;abbraccio tossico di Sky, a due mesi della faticosa disdetta, ecco che ti arriva una fattura di 75 euro per la mancata restituzione dei materiali (decoder cavi telecomandi ecc) da pagare entro una settimana. Nessuna mail di avviso, nessuna richiesta di approfondimento. Sarebbe interessante sapere a quanti clienti Sky [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando pensi di esserti infine liberato dall&#8217;abbraccio tossico di Sky, a due mesi della faticosa disdetta, ecco che ti arriva una fattura di 75 euro per la mancata restituzione dei materiali (decoder cavi telecomandi ecc) da pagare entro una settimana. Nessuna mail di avviso, nessuna richiesta di approfondimento. Sarebbe interessante sapere a quanti clienti Sky mandi un addebito del genere. A quanti, fra quelli che come me che hanno seguito scrupolosamente le complicate (intenzionalmente complicate) modalità di restituzione, Sky imponga a quel punto l&#8217;invio di una PEC o di una raccomandata che dimostri l&#8217;avvenuta restituzione. Sarebbe interessante sapere quanti fra i ligi clienti di Sky abbiano conservato la ricevuta cartacea della corretta restituzione e quanti posseggano una PEC per inviarla a SKY. Che a quel punto non risponderà a quella mail, che non si scuserà del tentativo truffaldino e che semplicemente cancellerà silenziosamente l&#8217;addebito dopo averti scritto una mail generica del tipo &#8220;La sua questione è stata presa in carico&#8221;.<br />
<br clear="all"/></p>
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		<title>Poco studiato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 21:32:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella seconda metà del secolo scorso molte delle persone che avevano &#8220;poco studiato&#8221;- come direbbe il Bonaccini di una recente uscita pubblica non particolarmente furba &#8211; votavano a sinistra. Per due ragioni principali: perché avevano visto con i loro occhi gli orrori del fascismo (o gli erano stati raccontati da persone delle quali si fidavano) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella seconda metà del secolo scorso molte delle persone che avevano &#8220;poco studiato&#8221;- come direbbe il Bonaccini di una recente uscita pubblica non particolarmente furba &#8211; votavano a sinistra. Per due ragioni principali: perché avevano visto con i loro occhi gli orrori del fascismo (o gli erano stati raccontati da persone delle quali si fidavano) e perché, avendo <em>poco studiato</em>, erano mediamente poveri e il partito comunista offriva loro una speranza di miglioramento della propria condizione, oltre che una garanzia antifascista molto chiara.</p>
<p>Ora le cose sono molto cambiate, l&#8217;elettorato è diventato volubile e volatile (tanto volatile che mentre Bonaccini parla dimentica che parte di quelli che oggi votano Meloni l&#8217;altro ieri votavano PD) e le cose si sono parecchio complicate. La memoria del ventennio viene quotidianamente cancellata dai distinguo dei neofascisti al governo e comunque agli italiani simili argomenti interessano poco: sono sensibili solo a ciò li tocca direttamente. La propaganda spicciola piena di falsità e trucchetti, gli algoritmi e l&#8217;agenda informativa dettata sui social network, spargono i loro effetti su tutti, non solo su quelli che hanno poco studiato.</p>
<p>Gli elettori di Trump o di Farage, di Le Pen o di Meloni sono un mix impazzito nel quale sarà possibile trovare un po&#8217; di tutto ma, soprattutto, molta gente che prima votava altrove e che a un certo punto ha cambiato idea. È evidente che non è stato caso. È evidente che il titolo di studio che avevano in tasca non è il problema principale. È evidente che il problema del centro sinistra italiano, oggi come ieri, non sarà quello di analizzare le eventuali pochezze degli elettori ma di provare a mettere un freno alle proprie.<br />
<br clear="all"/></p>
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