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	<description>il weblog di Massimo Mantellini</description>
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		<title>Due al prezzo di uno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 08:36:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Trovo particolarmente ozioso lo scaricabarile in corso fra Trump e Musk sulla limitazione tecnologica imposta a Starlink. Che il responsabile della morte di decine di innocenti presi di mira dai missili di Putin, in violazione di un regolare contratto di servizi pagato per altro dalla Germania, sia il Presidente degli Stati Uniti o che la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Trovo particolarmente ozioso lo scaricabarile in corso fra Trump e Musk sulla limitazione tecnologica imposta a Starlink. Che il responsabile della morte di decine di innocenti presi di mira dai missili di Putin, in violazione di un regolare contratto di servizi pagato per altro dalla Germania, sia il Presidente degli Stati Uniti o che la decisione sia frutto di una delle molte grandi idee di Elon Musk, che uno abbia suggerito e l&#8217;altro abbia deciso o che sia avvenuto il contrario, mi pare del tutto ininfluente. Perché distinguere fra due persone orribili e inaffidabili quando le si potrà con semplicità riunire in una sola.<br />
<br clear="all"/></p>
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		<title>Piero Chiara e Guido Morselli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 13:05:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Qualche giorno fa ho letto “La stanza del vescovo”, un breve romanzo pubblicato per Mondadori a metà degli anni 70 dallo scrittore varesino Piero Chiara. Chiara era un’autore famoso, dai suoi romanzi venivano spesso tratti film con grandi attori dell’epoca. La stanza del vescovo vendette oltre 300mila copie. A me è sembrato un libro semplice [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><center><br />
<a href="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-21-alle-23.10.51.png?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-21-alle-23.10.51.png?resize=381%2C600&#038;ssl=1" alt="" width="381" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-48567" srcset="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-21-alle-23.10.51.png?resize=381%2C600&amp;ssl=1 381w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-21-alle-23.10.51.png?resize=191%2C300&amp;ssl=1 191w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-21-alle-23.10.51.png?w=620&amp;ssl=1 620w" sizes="(max-width: 381px) 100vw, 381px" /></a><br />
</center><br />
<br clear="all"/><br />
Qualche giorno fa ho letto “<em>La stanza del vescovo</em>”, un breve romanzo pubblicato per Mondadori a metà degli anni 70 dallo scrittore varesino Piero Chiara. Chiara era un’autore famoso, dai suoi romanzi venivano spesso tratti film con grandi attori dell’epoca. <em>La stanza del vescovo</em> vendette oltre 300mila copie. A me è sembrato un libro semplice e piacevole che mi ha colpito per due ragioni. La prima è che è un testo avvolto da un sessismo naturale, dalla prima all’ultima pagina, pieno di quell’attitudine a descrivere la donna come un essere sensuale e subalterno, dotata spesso di una propria ingegnosità ma così differente dall’uomo. Uno stereotipo i cui strascichi forse rimangono anche oggi fra i maschi anziani, ma talmente sottolineato nelle descrizioni e nel racconto da sembrare uno stato di natura. Mentre leggevo pensavo: beh è un romanzo italiano di 50 anni fa, da allora tutto è cambiato. E così: spesso noi non ce ne rendiamo conto abbastanza.</p>
<p>Il maschilismo di Chiara ne <em>La Stanza del vescovo</em> è comunque a suo modo talentuoso e scoperto, molto più trasparente per esempio di quello di un grande scrittore di quei tempi come George Simenon, i cui romanzi, letti oggi, non restituiscono lo stesso forte senso di distanza fra i sessi: quando il protagonista del libro (il testo è scritto in prima persona e il narratore non dichiara mai il suo nome) incontra per la prima volta Matilde la descrive così:<br />
<br clear="all"/></p>
<blockquote><p>“La cognata, vedova d’un fratello della signora, pareva invece contenta di avere un po’ di compagnia a tavola. Era una giovane donna prosperosa, bionda, pallida, con gli occhi grandi e innocenti, un po’ flaccida all’apparenza, ma ben piantata sopra un torso a fuso da quale prorompevano, sotto il velo di chiffon che la paludava, due seni da battaglia, a popone per colpa di un reggipetto mal sagomato, ma una volta liberi certamente a pera spadona, da tanto che si impennavano quando alzata il busto per bere e per dar fiato ai polmoni”.</p></blockquote>
<p><br clear="all"/><br />
La secondo cosa che ho pensato è che <em>La stanza del vescovo</em> è un libro molto medio. Medio letterariamente parlando. E ho pensato che Chiara forse ebbe un così grande successo di pubblico e critica grazie alla sua medietà. Capitava negli anni 70 esattamente come capita ora. Ora forse perfino di più. </p>
<p>La terza cosa che ho pensato, o meglio che mi è venuta in mente, è stata che a quei tempi c’erano stati un certo numero di incroci fra i due principali scrittori varesini del 900: Piero Chiara da una parte, Guido Morselli dall’altra.</p>
<p>Uno scrittore fino a quel momento a me sconosciuto da una parte, uno da me moltissimo amato dall’altra.<br />
<br clear="all"/><br />
<center><br />
<a href="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-21-alle-22.24.49.png?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-21-alle-22.24.49.png?resize=382%2C600&#038;ssl=1" alt="" width="382" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-48576" srcset="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-21-alle-22.24.49.png?resize=382%2C600&amp;ssl=1 382w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-21-alle-22.24.49.png?resize=191%2C300&amp;ssl=1 191w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-21-alle-22.24.49.png?resize=768%2C1208&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-21-alle-22.24.49.png?resize=977%2C1536&amp;ssl=1 977w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-21-alle-22.24.49.png?w=996&amp;ssl=1 996w" sizes="(max-width: 382px) 100vw, 382px" /></a><br />
</center><br />
<br clear="all"/></p>
<p>Ho scritto spesso di Dissipatio H.G., uno dei libri cardine della mia vita, un libro cupo e silenzioso il cui incipit è &#8211; secondo me &#8211; uno dei più particolari nella storia della letteratura italiana. Copio qui di seguito un riassunto che scrissi anni fa per una presentazione di un mio libro al Festival Letteratura di Mantova nel quale quel testo è citato:</p>
<p><em>Il protagonista, un uomo solo, meticoloso e aritmetico, ha deciso di uccidersi. È andato dal dottore, le radiografie che ha fatto lasciano qualche incertezza sulla sua salute ma lui, comunque e indipendentemente da questo, ha deciso. Si ucciderà. Sa anche come. Sulla montagna sopra la casa in cui abita c’è un anfratto con un pozzo molto profondo. Si butterà lì dentro e nessuno lo troverà più. Di notte sale lungo il sentiero, si affaccia con le gambe a penzoloni sul bordo del pozzo, resta lì molto tempo a pensare e, alla fine, cambia idea. Non vuole più uccidersi. Si alza ripercorre il sentiero verso valle e quando scende a Crisopoli, la cittadina in cui vive, le luci delle strade e delle case sono tutte accese, le porte spalancate, ma non c’è più nessuno. Lui aveva deciso di abbandonare la comunità degli umani, poi ha cambiato idea e ora la comunità degli umani ha abbandonato lui.</em></p>
<p>Giudo Morselli si suicidò nella notte fra il 31 luglio e il 1 agosto 1973 con un colpo di rivoltella alla testa, dopo essersi avvolto il capo con un asciugamano. Detestava l’idea di sporcare tutto intorno. Gli scrittori hanno spesso idee particolari: Carlo Emilio Gadda lasciava i quadri appoggiati al pavimento o li appoggiava sopra i mobili di casa perché trovava inaccettabile l’idea del chiodo che penetra nel muro.<br />
<br clear="all"/><br />
<center><br />
<a href="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-21-alle-23.23.19.png?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-21-alle-23.23.19.png?resize=428%2C600&#038;ssl=1" alt="" width="428" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-48580" srcset="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-21-alle-23.23.19.png?resize=428%2C600&amp;ssl=1 428w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-21-alle-23.23.19.png?resize=214%2C300&amp;ssl=1 214w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-21-alle-23.23.19.png?resize=768%2C1078&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-21-alle-23.23.19.png?w=928&amp;ssl=1 928w" sizes="(max-width: 428px) 100vw, 428px" /></a><br />
</center></p>
<p><br clear="all"/></p>
<p>Secondo Linda Terziroli, autrice di una approfondita biografia di Guido Morselli, che cita una testimone presente, quando si sparse la voce che Guido Morselli si era suicidato, Piero Chiara esclamò: </p>
<p><em>Era ora.</em></p>
<p>Qualche anno dopo lo stesso Chiara in un articolo in cui commentava il successo postumo dei libri di Morselli lo definisce uno scrittore di </p>
<p><br clear="all"/></p>
<blockquote><p>“un valore medio: che giustamente è stato rilevato dalla critica e anche dal pubblico, ma che non sembra far gridare al miracolo”.</p></blockquote>
<p><br clear="all"/></p>
<p>Più di tutto di Morselli, subito dopo <em>Dissipatio H.G.</em> ho amato le follie epistolari. Le lettere di Morselli sono una delle ragioni per cui, in alcuni casi, forse in molti casi, non so, letteratura e biografia diventano inseparabili.</p>
<p>Morselli abitava da solo, in una casetta ai margini di un bosco e da li scriveva lettere a tutti. Scriveva al comune di Gavirate lamentandosi per l’abbattimento insensato degli alberi (ma anche per i rumori della festa paesana e per il rombo dei motoscafi sul lago), scriveva ai grandi editori (che ai tempi rispondevano) proponendo saggi sulle materie più disparate dalla teologia alla fisica teoretica; scrisse a Vittorio Gasmann proponendogli l’idea per un film del quale Gasmann sarebbe stato protagonista (e Gasmann, povero, gli rispose, si va bene ho capito ma se non mi mandi la sceneggiatura come faccio io a risponderti?), scrisse a Spadolini e a Benedetto Croce. La sua corrispondenza con Italo Calvino fa parte della storia della letteratura italiana. Tuttavia delle molte lettere che inviò al mondo con la sua Olivetti M20 quella che preferisco è quella sui ghiri. Dall’editore Adelphi si fece passare l’indirizzo del famoso etologo Konrad Lorenz e gli scrisse lamentando i fastidi che i ghiri sul tetto di casa arrecavano al suo sonno notturno.</p>
<p><br clear="all"/></p>
<blockquote><p>“Io abito tutto l’anno, una piccola casa di campagna al margine di un bosco, presso il lago di Varese (un lago prealpino che presenta qualche rassomiglianza con il vostro lago di Starnberg). Ora casa mia è letteralmente devastata dalle incursioni dei loirs ((italiano: ghiri, tedesco, come vedo, Haselmause…”</p></blockquote>
<p><br clear="all"/></p>
<p>Non si è mai saputo se Lorenz gli abbia risposto. </p>
<p>Fra le lettere di Morselli giunte fino a noi ce ne sono due indirizzate a Piero Chiara: due lettere brevi e gentili, in entrambe si complimenta con lo scrittore per i suoi lavori letterari.</p>
<p>Nella sua un po’ meno gentile analisi del successo editoriale postumo di Morselli, Piero Chiara, qualche anno dopo la sua morte, dice di Morselli una cosa probabilmente vera. E cioè che il suicidio dello scrittore non fu la banale conseguenza dell’ennesimo rifiuto editoriale:<br />
<br clear="all"/></p>
<blockquote><p>
“Morselli non si uccise dopo aver visto su un tavolo un plico con l’ennesimo manoscritto restituito da una casa editrice, come ho sentito dire. Tornando da un viaggio in preda ed una forte malinconia o al tedium vitae che lo affliggeva, compì il suo gesto. Se avesse avuto qualcuno a tenergli compagnia, probabilmente avrebbe superato come chissà quante altre volte la crisi di sconforto che lo aveva preso. Depresso per la solitudine di quella sera, per il disamore in cui si sentì caduto, per la sua incapacità a legare col mondo e a viverci anche senza gloria e senza altra buona fortuna oltre la sicurezza del benessere che in verità non gli mancò mai, si licenziò dal mondo con un atto di volontà più eloquente d’ogni libro, lasciandoci il rimorso di non averlo compreso”. </p></blockquote>
<p><br clear="all"/></p>
<p>Quella dell’uomo portato dagli eventi allo stremo delle forze è un’interpretazione tanto lineare quanto pigra. Lo scrittore incompreso tenta per decenni di ottenere attenzione per il suo lavoro e poi alla fine cede, non ce la fa più, osserva la cartellina nelle quale ha pazientemente collezionato tutti i rifiuti ricevuti dai grandi editori italiani e si uccide. È abbastanza probabile che non sia andata così. Che non sia andata proprio così.</p>
<p>Linda Terziroli ricorda nella biografia di Morselli un evento occorso alla scrittore molti anni prima.</p>
<p>Quando aveva una quarantina d’anni lo scrittore subì un misterioso infortunio. Dopo un litigio col padre, che gli aveva domandato per l’ennesima volta di occuparsi un po’ degli affari di famiglia, Guido tornò a casa e dalla sua pistola partì un colpo che lo ferì alla tempia sfiorandolo appena e che poi mandò in frantumi una finestra.</p>
<p>Sappiamo così poco delle persone che abbiamo intorno e paradossalmente, quando tristemente decidono di suicidarsi, ne sapremo ancora meno.</p>
<p>Dopo aver letto <em>La stanza del vescovo</em> so che a Varese negli anni 70 si incrociarono, quasi sfiorandosi, due scrittori. Uno era uno scrittore “di valore medio”, uno di quelli che “non sembra far gridare al miracolo” ma che nonostante questo fu ugualmente molto famoso e i cui romanzi ebbero un grande successo e vendettero complessivamente oltre 3 milioni di copie, l’altro uno scrittore che in vita non riusci a pubblicare quasi nulla, nonostante i suoi sforzi durati decenni. Un uomo strano che abitava da solo ai margini di un bosco, che scriveva molte lettere e che aveva una cavalla che si chiamava Zeffirino e che pare nemmeno lei gli desse troppo retta. Quell’uomo è stato uno dei più grandi scrittori italiani del 900.<br />
<br clear="all"/></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Porgi l’altro dito</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 09:56:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il sacerdote milanese immortalato mentre mostra il dito medio a un manifestante (che secondo la sua versione lo aveva apostrofato con il medesimo gesto) chiarisce al Corriere della Sera che a differenza di quello del violento manifestante il suo era un gesto non violento. Meno male. In molti hanno pensato che il video di lei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-22-alle-11.51.08.png?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-22-alle-11.51.08.png?resize=600%2C433&#038;ssl=1" alt="" width="600" height="433" class="aligncenter size-large wp-image-48605" srcset="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-22-alle-11.51.08.png?resize=600%2C433&amp;ssl=1 600w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-22-alle-11.51.08.png?resize=300%2C216&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-22-alle-11.51.08.png?resize=768%2C554&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-22-alle-11.51.08.png?w=1132&amp;ssl=1 1132w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br />
<br clear="all"/><br />
Il sacerdote milanese immortalato mentre mostra il dito medio a un manifestante (che secondo la sua versione lo aveva apostrofato con il medesimo gesto) <a href="https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/26_ottobre_22/milano-il-video-virale-del-prete-che-mostra-il-dito-medio-ai-ragazzi-durante-i-disordini-pentito-no-ho-risposto-mica-ho-tirato-226140a6-8205-40c1-a365-e9bdad944xlk.shtml">chiarisce</a> al Corriere della Sera che a differenza di quello del violento manifestante il suo era un gesto non violento. Meno male.</p>
<p><br clear="all"/></p>
<blockquote><p>In molti hanno pensato che il video di lei che mostra il dito medio fosse Ai&#8230;<br />
«Invece è reale, anche se adesso stanno facendo delle versioni false. È andata così: mentre questi giovani passavano, qualcuno mi ha fatto il dito medio. Sono ragazzi, quindi non mi sorprendo. Io gli ho risposto a mia volta con il dito medio, ma senza intenzioni né violente né con il rischio di scatenare ulteriore rabbia». </p></blockquote>
<p><br clear="all"/></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>iPhone Duo: le cose come stanno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 08:17:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lasciate perdere le orribili marchette (anche italiane) che trovate ben in vista su Youtube travestite da analisi tecniche. L&#8217;unica recensione che vi serve, nel caso siate interessati all&#8217;acquisto di un iPhone Duo, è quella torrenziale di John Gruber su Daring Fireball. La sintesi potrebbe essere: un ottimo iPad e un pessimo iPhone compressi in una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-22-alle-10.16.19.png?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-22-alle-10.16.19.png?resize=600%2C436&#038;ssl=1" alt="" width="600" height="436" class="aligncenter size-large wp-image-48599" srcset="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-22-alle-10.16.19.png?resize=600%2C436&amp;ssl=1 600w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-22-alle-10.16.19.png?resize=300%2C218&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-22-alle-10.16.19.png?resize=768%2C558&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-22-alle-10.16.19.png?resize=1536%2C1115&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-22-alle-10.16.19.png?w=1986&amp;ssl=1 1986w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br />
<br clear="all"/><br />
Lasciate perdere le orribili marchette (anche italiane) che trovate ben in vista su Youtube travestite da analisi tecniche. L&#8217;unica recensione che vi serve, nel caso siate interessati all&#8217;acquisto di un iPhone Duo, è quella <a href="https://daringfireball.net/2026/10/the_iphone_duo">torrenziale</a> di John Gruber su Daring Fireball. La sintesi potrebbe essere: un ottimo iPad e un pessimo iPhone compressi in una sola macchina.<br />
<br clear="all"/> </p>
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		<title>Amplificatori di messaggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 14:43:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[(via Isa Russi su FB)]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-21-alle-16.41.23.png?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-21-alle-16.41.23.png?resize=600%2C577&#038;ssl=1" alt="" width="600" height="577" class="aligncenter size-large wp-image-48564" srcset="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-21-alle-16.41.23.png?resize=600%2C577&amp;ssl=1 600w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-21-alle-16.41.23.png?resize=300%2C288&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-21-alle-16.41.23.png?resize=768%2C738&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-21-alle-16.41.23.png?w=1484&amp;ssl=1 1484w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br />
<br clear="all"/><br />
(via Isa Russi su <a href="https://www.facebook.com/isa.russi.9/posts/pfbid02V6wfeRK6VFL7FnVoFzGxxDfgrRv4eJgDDyNuu4jjSMzUG3kpzoqMCPwtsXSBiAKxl">FB</a>)<br />
<br clear="all"/></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Il fuoriclasse all’oratorio</title>
		<link>https://www.mantellini.it/2026/10/21/il-fuoriclasse-alloratorio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 11:31:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi il Ministro dei Trasporti e Vice Presidente del Consiglio Salvini davanti alle telecamere a Milano ha detto una frase perfetta: &#8220;I quattordicenni dovrebbero essere a scuola o all&#8217;oratorio&#8221;. Se anche fosse (e non è, moltissimo quattordicenni di mezzo secolo fa frequentavano luoghi differenti dall&#8217;oratorio quando non erano a scuola) l&#8217;oratorio è una metafora perfetta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi il Ministro dei Trasporti e Vice Presidente del Consiglio Salvini davanti alle telecamere a Milano ha detto una frase perfetta: </p>
<p><em>&#8220;I quattordicenni dovrebbero essere a scuola o all&#8217;oratorio&#8221;.</em></p>
<p>Se anche fosse (e non è, moltissimo quattordicenni di mezzo secolo fa frequentavano luoghi differenti dall&#8217;oratorio quando non erano a scuola) l&#8217;oratorio è una metafora perfetta per la politica della destra italiana. Un luogo del passato, una idea di mondo che non esiste più.</p>
<p>Tutta la politica della destra nostrana, in questo momento di inatteso confronto con le generazioni più recenti, arranca alla ricerca di punti di riferimento. Non riuscendo a trovarne ripiega sui desideri del suo pubblico solito: gli anziani, gli amanti dell&#8217;ordine, i conservatori a tutto tondo, quelli che, con uno sforzo davvero minimo, oggi associano immigrazione e disordini, aderendo al racconto fornito loro dai media. Ma in questo ritorno al passato di chi non ha nulla da offrire ai più giovani, Salvini batte tutti: l&#8217;oratorio è proprio una citazione da fuoriclasse. Nel senso di un sostantivo che parla di un mondo che non esiste più, citato da uno che in classe davvero c&#8217;è stato troppo poco.<br />
<br clear="all"/></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>A pera spadona</title>
		<link>https://www.mantellini.it/2026/10/19/a-pera-spadona/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 20:05:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;La cognata, vedova d&#8217;un fratello della signora, pareva invece contenta di avere un po&#8217; di compagnia a tavola. Era una giovane donna prosperosa, bionda, pallida, con gli occhi grandi e innocenti, un po&#8217; flaccida all&#8217;apparenza, ma ben piantata sopra un torso a fuso da quale prorompevano, sotto il velo di chiffon che la paludava, due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;La cognata, vedova d&#8217;un fratello della signora, pareva invece contenta di avere un po&#8217; di compagnia a tavola. Era una giovane donna prosperosa, bionda, pallida, con gli occhi grandi e innocenti, un po&#8217; flaccida all&#8217;apparenza, ma ben piantata sopra un torso a fuso da quale prorompevano, sotto il velo di chiffon che la paludava, due seni da battaglia, a popone per colpa di un reggipetto mal sagomato, ma una volta liberi certamente a pera spadona, da tanto che si impennavano quando alzata il busto per bere e per dar fiato ai polmoni&#8221;.</p></blockquote>
<p><br clear="all"/><br />
Piero Chiara, <em>La stanza del vescovo</em>, Mondadori 1976<br />
<br clear="all"/></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Boicottare Musk</title>
		<link>https://www.mantellini.it/2026/10/17/boicottare-musk/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 18:37:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Il corrispondente del FT dall&#8217;Ucraina spiega che Starlink non è spento ma è inutilizzabile in Ucraina per scopi di difesa e che questo, che gli USA definiscono un problema tecnico, è invece una scelta deliberata.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-17-alle-20.32.23.png?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-17-alle-20.32.23.png?resize=562%2C600&#038;ssl=1" alt="" width="562" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-48550" srcset="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-17-alle-20.32.23.png?resize=562%2C600&amp;ssl=1 562w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-17-alle-20.32.23.png?resize=281%2C300&amp;ssl=1 281w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-17-alle-20.32.23.png?resize=768%2C820&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-17-alle-20.32.23.png?w=1324&amp;ssl=1 1324w" sizes="auto, (max-width: 562px) 100vw, 562px" /></a><br />
<br clear="all"/><br />
Il corrispondente del FT dall&#8217;Ucraina spiega che Starlink non è spento ma è inutilizzabile in Ucraina per scopi di difesa e che questo, che gli USA definiscono un problema tecnico, è invece una scelta deliberata.<br />
<br clear="all"/></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Il gioco di sguardi del pedone</title>
		<link>https://www.mantellini.it/2026/10/17/il-gioco-di-sguardi-del-pedone/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 17:35:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Chiunque guidi ogni tanto l&#8217;auto in Francia, in Gran Bretagna o in Irlanda, in Germania, in Belgio, in Olanda o quasi ovunque in Europa sa che il rispetto delle regole è molto più praticato che in Italia. Che i sistemi di controllo della velocità sono molto più presenti e che per una ragione o per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Chiunque guidi ogni tanto l&#8217;auto in Francia, in Gran Bretagna o in Irlanda, in Germania, in Belgio, in Olanda o quasi ovunque in Europa sa che il rispetto delle regole è molto più praticato che in Italia. Che i sistemi di controllo della velocità sono molto più presenti e che per una ragione o per un&#8217;altra il traffico è molto più rispettoso delle prerogative di tutti, ciclisti e pedoni compresi.</p>
<p>In un contesto di vasta arretratezza culturale (perché di questo alla fine si tratta) il nuovo codice della strada che è attualmente in bozza ed entrerà in vigore nel 2028, all&#8217;art.64, nella sua versione approvata dal Consiglio dei Ministri il 13 ottobre scorso, contiene questa norma sugli attraversamenti pedonali:<br />
<br clear="all"/></p>
<blockquote><p>
5. Per attraversare la carreggiata, i pedoni utilizzano gli attraversamenti pedonali, i sottopassaggi e i<br />
soprappassaggi. I pedoni possono attraversare la carreggiata fuori dagli attraversamenti solo quando<br />
questi non esistono o distano più di cento metri dal punto di attraversamento.<br />
6. Quando percorrono gli attraversamenti pedonali, i pedoni prestano la massima attenzione al fine<br />
di evitare sinistri ovvero situazioni di pericolo per sé o per gli altri utenti della strada. Durante<br />
l’attraversamento pedonale, i pedoni:<br />
a) si astengono dal compiere movimenti repentini o imprevedibili ovvero cambi di traiettoria di<br />
marcia, fatte salve le situazioni di necessità;<br />
b) prima di iniziare l’attraversamento, si fermano e verificano che i conducenti dei veicoli che<br />
sopraggiungono li abbiano visti e si fermino per dare loro la precedenza.</p></blockquote>
<p><br clear="all"/><br />
I pedoni avranno l&#8217;onere di farsi notare dagli automobilisti (un gioco di sguardi insomma), che è un onere perfettamente compatibile con l&#8217;orientamento macchinista del Ministro dei Trasporti e del suo partito, da sempre contro ogni forma di controllo attraverso vessazioni insopportabili alla libertà dei cittadini come gli autovelox, ma che è anche, come spesso accade da noi, un tratto populista ubiquitario.<br />
<br clear="all"/></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Dove sono le macchine volanti?</title>
		<link>https://www.mantellini.it/2026/10/16/dove-sono-le-macchine-volanti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 18:33:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Molti anni fa con Telecom Italia ideammo una rivista di cultura digitale che si chiamava &#8220;Le macchine volanti&#8221;. Il nome nasceva da un vecchio spot di IBM del 2000 in cui l&#8217;attore Avery Brooks domandava che fine avessero fatto quelle macchine volanti che gli erano state promesse. Dopo 26 anni, dopo la buffonata di Elon [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/vzm6pvHPSGo?si=VwhJpcwE9wv19blp" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe><br />
<br clear="all"/><br />
Molti anni fa con Telecom Italia ideammo una rivista di cultura digitale che si chiamava &#8220;Le macchine volanti&#8221;. Il nome nasceva da un vecchio spot di IBM del 2000 in cui l&#8217;attore Avery Brooks domandava che fine avessero fatto quelle macchine volanti che gli erano state promesse. Dopo 26 anni, dopo la buffonata di Elon Musk di ieri della quale tutti oggi parlano e che dimenticheremo in fretta, la domanda resta intatta. Dove sono le macchine volanti? Ce le avevate promesse. Dove sono?<br />
<br clear="all"/></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Una tesla moneta da 3 euro</title>
		<link>https://www.mantellini.it/2026/10/16/una-tesla-moneta-da-3-euro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 08:43:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Tesla (@teslamotors)]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/reel/DeiamCRTJrt/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:540px; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);">
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<p style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;"><a href="https://www.instagram.com/reel/DeiamCRTJrt/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none;" target="_blank">Un post condiviso da Tesla (@teslamotors)</a></p>
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		<title>La visione di Daniele</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:57:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando un po’ di anni fa Salvini decise di occuparsi di me scatenandomi addosso la sua premiata macchina del fango, un oliato meccanismo di coordinata violenza fatto di social network, articoli sui giornali amici ed ipotesi di interrogazioni parlamentari (il pretesto era un tweet innocuo che avevo scritto estratto dal suo contesto e, soprattutto, il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-12-alle-13.43.39.png?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-12-alle-13.43.39.png?resize=469%2C600&#038;ssl=1" alt="" width="469" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-48501" srcset="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-12-alle-13.43.39.png?resize=469%2C600&amp;ssl=1 469w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-12-alle-13.43.39.png?resize=235%2C300&amp;ssl=1 235w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-12-alle-13.43.39.png?w=668&amp;ssl=1 668w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><br />
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Quando un po’ di anni fa Salvini decise di occuparsi di me scatenandomi addosso la sua premiata macchina del fango, un oliato meccanismo di coordinata violenza fatto di social network, articoli sui giornali amici ed ipotesi di interrogazioni parlamentari (il pretesto era un tweet innocuo che avevo scritto estratto dal suo contesto e, soprattutto, il fatto che io a quei tempi facessi parte di un gruppo di lavoro del governo in carica) io aspettai, con tutta la calma che è possibile avere in simili situazioni (quindi pochissima), la fine di quell’intervallo di tempo durante il quale migliaia di persone che non conosci decidono di occuparsi di te e nella migliore delle ipotesi ti danno del “venduto al soldo dei comunisti” (la mia consulenza, come tutte le consulenze di quel tipo era ovviamente a titolo gratuito) e nella peggiore dichiarano tranquillamente su Facebook che apriranno la tua scatola cranica, ci pisceranno dentro e poi la lasceranno ai vermi, si esaurisse. </p>
<p>Quando tutto finì feci una cosa che allora mi sembrava una scelta di minima. Mi appuntai i nomi di molto commentatori che si erano accaniti più di altri nei miei confronti, specie nella pagina FB della Lega nord ma anche in molti altri luoghi di rete (ricordo un commento contro di me perfino nelle recensioni di un mio libro su Amazon) e decisi che avrei fatto qualcosa. Devo averla ancora, da qualche parte, quella cartella con un centinaio di nomi di persone che mi avevano offeso e insultato e le cui generalità erano sufficientemente trasparenti per poter risalire a chi fossero e dove abitassero. Un centinaio fra migliaia di commenti in genere anonimi. </p>
<p>A quel punto, a lista completata, ne parlai con il mio amico Daniele Minotti, un avvocato, uno dei maggiori esperti di diritto telematico a quei tempi e ricordo che gli dissi: senti Daniele e se mandassimo a questi signori una lettera nelle quali si assicura che non si procederà alla querela per le bestialità che hanno scritto in cambio di una somma di denaro?</p>
<p>Ricordo che Daniele molto pacatamente mi rispose: No, Massimo, io queste cose non le faccio, piuttosto facciamo causa a Salvini e alla Lega Nord che mantengono tranquillamente minacce e offese ai loro avversari politici e a molte altre persone nei commenti delle loro pagine social.</p>
<p>Risposi di no, la nausea che provavo per simili personaggi e per simili metodi era talmente forte che preferivo evitare un confronto del genere. Certo sarebbe stato sacrosanto e anche utile ma io non sono un cuor di leone.</p>
<p>Mi è venuta in mente quella telefonata oggi, e ne approfitto per ricordare e dare un tributo a Daniele che purtroppo non c’è più, mentre leggevo alcuni articoli su quanto una simile abitudine di spillare soldi ai meno svegli della compagnia minacciando di trascinarli in tribunale sia diventato un vanto pubblicizzato da molti.</p>
<p>Nonostante nel frattempo le dinamiche di rete siano cambiate velocemente e i cretini da social network che non siano bot sono ormai calati di numero in maniera netta, così come è calata l’attenzione verso le piattaforme come FB o Twitter anche da parte dei media, una simile strategia è diventata un piccolo business. Chiunque potrà chiedere i servizi di società che, in cambio di una piccola percentuale del 60%, minaccerano la signora Maria per aver offeso il signor Gino sui social o, molto più spesso, minacceranno la signora Maria (la stessa di prima) per aver offeso sui social il politico di grido, il medico famoso, il giornalista, il calciatore o la soubrette. I più generosi fra simili VIP dichiareranno a quel punto di devolvere tali denari in beneficenza, gli altri li utilizzeranno per il leasing dell’auto nuova.</p>
<p>L’insegnamento di Daniele Minotti è a questo punto per conto mio più chiaro che mai e questo anche se il senso di impotenza, il dolore e la preoccupazione che simili azioni scatenano nei bersagli di simili attacchi e nelle loro famiglie sono molto difficili da descrivere e valgono per tutti me compreso. Io penso che se Salvini avesse una vaga idea delle conseguenze di certe sue invettive forse, nel caso in cui fosse una persona con un minimo di umanità, si darebbe una calmata.</p>
<p>Nonostante questo se mi avessero detto qualche anno fa che i problemi dell’odio in rete si sarebbero trasformati in un piccolo mercato delle indulgenze dove il potente offeso dispone e il povero scemo che lo ha (forse) offeso paga, non ci avrei creduto. È sempre il solito Paese: preso atto, tutti assieme, dell’impossibilità ad ogni ragionevole soluzione di un problema, tutto intorno, il campo di battaglia si attrezzerà per trasformarsi rapidamente in una farsa.</p>
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		<title>Brutto per costituzione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2026 19:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Ho molta stima per Ernesto Maria Ruffini. Nonostante questo il logo del suo nuovo partito è davvero terribile.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-10-alle-21.22.55.png?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-10-alle-21.22.55.png?resize=600%2C594&#038;ssl=1" alt="" width="600" height="594" class="aligncenter size-large wp-image-48496" srcset="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-10-alle-21.22.55.png?resize=600%2C594&amp;ssl=1 600w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-10-alle-21.22.55.png?resize=300%2C297&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-10-alle-21.22.55.png?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-10-alle-21.22.55.png?resize=768%2C761&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-10-alle-21.22.55.png?resize=144%2C144&amp;ssl=1 144w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-10-alle-21.22.55.png?w=1304&amp;ssl=1 1304w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br />
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Ho molta stima per Ernesto Maria Ruffini. Nonostante questo il logo del suo nuovo partito è davvero terribile.<br />
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		<title>La buffonata dei cartelli in Parlamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 17:37:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Io non ho idea di cosa passi per la testa di quelli del PD. Non escludo nemmeno che il desiderio che in questo momento mi viene di sottolineare la buffonata di simili scelte comunicative, l&#8217;inevitabile associazione, nella testa delle persone di buona volontà, con i peggiori esempi di analoghe sceneggiate parlamentari, da quelli con la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-08-alle-19.13.49.png?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-08-alle-19.13.49.png?resize=600%2C324&#038;ssl=1" alt="" width="600" height="324" class="aligncenter size-large wp-image-48485" srcset="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-08-alle-19.13.49.png?resize=600%2C324&amp;ssl=1 600w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-08-alle-19.13.49.png?resize=300%2C162&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-08-alle-19.13.49.png?resize=768%2C415&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-08-alle-19.13.49.png?w=1476&amp;ssl=1 1476w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br />
<br clear="all"/><br />
Io non ho idea di cosa passi per la testa di quelli del PD. Non escludo nemmeno che il desiderio che in questo momento mi viene di sottolineare la buffonata di simili scelte comunicative, l&#8217;inevitabile associazione, nella testa delle persone di buona volontà, con i peggiori esempi di analoghe sceneggiate parlamentari, da quelli con la mortadella a quelli col cappio, dalle mille ridicole manifestazioni grilline, campioni del mondo in ridicolaggine e slogan di una riga a favore di telecamera, derivi semplicemente da una domanda. Quale messaggio vuole suggerire il PD comportandosi così? Che la politica è cambiata e vanno di moda i metodi forti e pop? E che quindi trasformarsi in buffoni col cartello (o col bavaglio o con qualsiasi altra fesseria addosso) è l&#8217;unica maniera per ottenere attenzione? Che ormai guadagnare le pagine dei TG con una scena &#8220;iconica&#8221; è diventato un obiettivo assoluto anche se il suo eventuale effetto si esaurirà in 5 secondi? Sinceramente: ma siete scemi?</p>
<p>A me simili scelte comunicative sembrano solo una forma di pigro appiattimento. Che essere patetici, esattamente come quelli con la mortadella, come quelli col cappio, come quelli col bavaglio, come, in definitiva, quasi tutti quanti gli altri, sia diventata una dolorosa necessità.<br />
<br clear="all"/></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>IA maestra di vita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 19:05:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Poco fa ho chiesto a google lumi su una battuta di qualche anno fa di cui non ricordavo l&#8217;autore (forse un comico, non so) che terminava così. &#8220;&#8230;ma per incasinare davvero tutto serviranno i RIS di Parma&#8221; LA IA di google non solo non mi ha aiutato nella ricerca ma mi ha spiegato che i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-06-alle-20.24.36.png?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-06-alle-20.24.36.png?resize=600%2C329&#038;ssl=1" alt="" width="600" height="329" class="aligncenter size-large wp-image-48481" srcset="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-06-alle-20.24.36.png?resize=600%2C329&amp;ssl=1 600w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-06-alle-20.24.36.png?resize=300%2C164&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-06-alle-20.24.36.png?resize=768%2C421&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-06-alle-20.24.36.png?resize=1536%2C841&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-06-alle-20.24.36.png?resize=2048%2C1122&amp;ssl=1 2048w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br />
<br clear="all"/><br />
Poco fa ho chiesto a google lumi su una battuta di qualche anno fa di cui non ricordavo l&#8217;autore (forse un comico, non so) che terminava così.</p>
<p>&#8220;&#8230;ma per incasinare davvero tutto serviranno i RIS di Parma&#8221;</p>
<p>LA IA di google non solo non mi ha aiutato nella ricerca ma mi ha spiegato che i RIS di Parma non incasinano niente e anzi sono un vanto del Paese.</p>
<p>Quando si dice il ruolo etico della tecnologia.</p>
<p><br clear="all"/></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Medici in fuga</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2026 21:06:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I motivi per cui i medici del SSN si licenziano in gran numero non sono necessariamente semplici da comprendere e, con ogni probabilità, varieranno da regione a regione. Come ogni discussione sulla sanità pubblica occorre sempre partire da un dato: non esiste una sanità pubblica nazionale, le differenze di contesto sono talmente ampie che, al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I motivi per cui i medici del SSN si licenziano in gran numero non sono necessariamente semplici da comprendere e, con ogni probabilità, varieranno da regione a regione. Come ogni discussione sulla sanità pubblica occorre sempre partire da un dato: non esiste una sanità pubblica nazionale, le differenze di contesto sono talmente ampie che, al massimo, potrà esisterne una regionale. Poiché stiamo parlando di realtà diversissime sarà assai probabile che le ragioni per cui un medico ospedaliero 35enne si licenzia in Calabria saranno differenti da quelle di un suo omologo che abbandona il SSN in Toscana o in Friuli. </p>
<p>I <a href="https://www.rainews.it/articoli/2026/10/la-fuga-dei-medici-dagli-ospedali-pubblici-e-boom-di-dimissioni-e483108c-693a-4345-ac89-4299f9e1b5f4.html">numeri</a> pubblicati in questi giorni disegnano una tendenza generale molto chiara e molto potente. Se ne vanno in tanti, in percentuali mai sperimentate in passato. Dovessi dire quali siano le ragioni di un simile esodo, almeno in Emilia Romagna, che è la realtà che conosco bene, direi che la motivazione economica da sola non basta. I medici in Italia guadagnano pochissimo da decenni e i loro stipendi, come quelli di tutti gli altri, sono rimasti sostanzialmente fermi negli ultimi 30 anni. Quindi evidentemente non è solo una questione di soldi. Ma se alla questione economica si aggiungono altri elementi importanti che invece sono andati peggiorando molto negli ultimi anni, un clima lavorativo sempre peggiore, carichi di lavoro fuori controllo specie di notte e nei festivi, una scarsa protezione sociale da parte di tutti (da parte dell&#8217;azienda ospedaliera che ti molla al primo problema, dei pazienti sempre più aggressivi, della rigidità organizzativa che ti impedisce qualsiasi aggiustamento lavorativo) allora magari è naturale che qualche calcolo le persone che lavorano in sanità comincino a farlo. </p>
<p>Poi c&#8217;è il clima politico che certamente gioca un ruolo: il depotenziamento della sanità pubblica a favore di quella privata è un chiaro segnale per il futuro. Pazienza dove la sanità pubblica era un colabrodo disastroso da decenni, come in molte regione del sud, ma sarà una vera tragedia dove, a tutt&#8217;oggi, il pubblico funziona molto meglio del privato, come in Toscana, in Emilia Romagna o in Veneto. Nei prossimi anni i cittadini siculi o calabresi non vedranno grandi differenze di trattamento, quelli emiliani o toscani sì.</p>
<p>Un ruolo in questa fuga di massa lo avrà sicuramente il ricambio generazionale: non vale ovviamente solo per la sanità, ma i giovani medici italiani hanno mentalità totalmente differenti da quelli delle generazioni precedenti. Non si tratta di essere migliori o peggiori. Per molti anni negli ospedali, nelle equipe, si replicavano più o meno consciamente meccanismo simil familiari che oggi sono completamente saltati. In molti casi &#8220;essere una equipe&#8221; creava un ombrello sociale importante dove le persone crescevano e si proteggevano fra loro. Oggi un simile schema è diventato impossibile: ogni professionista è una monade che osserva torva le altre monadi intorno. </p>
<p>In generale l&#8217;aura magica che circondava la figura simbolica del medico (un&#8217;aura spesso falsa e discutibile, altrettanto spesso utilizzata come alibi, per carità) non si è solo completamente annullata ma ha assunto un significato negativo. Il medico, in un numero crescente di casi, complice la stampa miserabile da una parte che lo trasforma nella causa di tutti i mali e l&#8217;automedicazione del paziente via internet dall&#8217;altra) è diventato una figura dalle grandi fragilità. Fragilità dalle quali si difende come può. Una di queste tecniche di sopravvivenza è certamente l&#8217;arroganza, un&#8217;altra è certamente la fuga. Per un cortocircuito paradossale che molti avranno sperimentato il medico in ospedale è regolarmente insultato e bistrattato: lo stesso medico in un ambulatorio privato dove il paziente va a pagamento è ossequiato e riverito. Di fronte alla malattia e al dolore le persone danno spesso il peggio di sé.</p>
<p>Come si inverte un simile processo? Non si inverte. Perché è un processo di disumanizzazione di una professione che ruota attorno alle debolezze delle persone. Un processo in parte mediato dalla tecnologia e spesso condizionato dai costi di quest&#8217;ultima. E non è solo responsabilità della destra al governo. La politica nazionale non può oggettivamente immaginare nulla di strategico che metta assieme regioni con esigenze diversissime. Quando prova a farlo combina disastri. Oggi il problema in ogni caso quasi non si pone più, visto il progetto di smantellamento del SSN da parte di un governo che non solo non ne fa mistero ma che lo mette in atto con il beneplacito dei suoi elettori. Privatizziamo la sanità, le università, e poi le scuole dell&#8217;obbligo e poi finalmente non ne rimarrà più niente. Un progetto politico per una volta andato in porto.</p>
<p><br clear="all"/></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Gino Roncaglia: evviva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 20:05:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gino Roncaglia è stato nominato accademico dei Lincei. Ogni tanto in questo Paese le cose vanno come fossimo un Paese serio. Sono molto contento.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-02-alle-22.02.10.png?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-02-alle-22.02.10.png?resize=600%2C589&#038;ssl=1" alt="" width="600" height="589" class="aligncenter size-large wp-image-48459" srcset="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-02-alle-22.02.10.png?resize=600%2C589&amp;ssl=1 600w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-02-alle-22.02.10.png?resize=300%2C295&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-02-alle-22.02.10.png?resize=768%2C754&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-02-alle-22.02.10.png?w=1240&amp;ssl=1 1240w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br />
<br clear="all"/><br />
<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gino_Roncaglia_(filosofo)">Gino Roncaglia</a> è stato nominato accademico dei Lincei. Ogni tanto in questo Paese le cose vanno come fossimo un Paese serio. Sono molto contento.<br />
<br clear="all"/></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>CR7 ovunque</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 18:21:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono stato una decina di giorni in giro fra Lisbona e l&#8217;isola di Madeira. Da quelle parti l&#8217;attenzione per il calcio e in particolare per Cristiano Ronaldo è altissima. Statue di CR7 a grandezza naturale, magliette ovunque, aeroporti intitolati al campione. Qualche sera fa a cena a Funchal una collega di mia moglie che vive [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-01-alle-20.20.05.png?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-01-alle-20.20.05.png?resize=600%2C346&#038;ssl=1" alt="" width="600" height="346" class="aligncenter size-large wp-image-48455" srcset="https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-01-alle-20.20.05.png?resize=600%2C346&amp;ssl=1 600w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-01-alle-20.20.05.png?resize=300%2C173&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-01-alle-20.20.05.png?resize=768%2C443&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-01-alle-20.20.05.png?resize=1536%2C887&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.mantellini.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-01-alle-20.20.05.png?resize=2048%2C1183&amp;ssl=1 2048w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br />
<br clear="all"/><br />
Sono stato una decina di giorni in giro fra Lisbona e l&#8217;isola di Madeira. Da quelle parti l&#8217;attenzione per il calcio e in particolare per Cristiano Ronaldo è altissima. Statue di CR7 a grandezza naturale, magliette ovunque, aeroporti intitolati al campione. Qualche sera fa a cena a Funchal una collega di mia moglie che vive là spiegava di aver incontrato per strada la mamma di Cristiano che passeggiava tranquillamente. Preso dalla smania al duty free dell&#8217;aeroporto Cristiano Ronaldo di Madeira ho chiesto a mia moglie se potevo comprare un portachiavi con un piccolo Cristiano Ronaldo. Mi ha detto che non potevo, così non l&#8217;ho comprato.<br />
<br clear="all"/></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Il violento nonviolento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 08:46:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Qualche settimana fa &#8211; violando una norma che mi sono dato da tempo &#8211; ho scritto una mail di poche righe a un signore a me sconosciuto che in un commento sui social a una cosa che avevo scritto sull&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina mi aveva dato del &#8220;mistificatore disonesto&#8221;. In genere non scrivo mail agli estranei e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche settimana fa &#8211; violando una norma che mi sono dato da tempo &#8211; ho scritto una mail di poche righe a un <a href="https://www.vignarca.net/francesco-vignarca/">signore</a> a me sconosciuto che in un commento sui social a una cosa che avevo scritto sull&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina mi aveva dato del &#8220;mistificatore disonesto&#8221;. In genere non scrivo mail agli estranei e tantomeno ai troll ma mi aveva colpito che questo signore fosse una specie di capetto della rete di pacifisti nonviolenti italiani. Solo per questo probabilmente gli ho mandato due righe molto educate del tipo: guardi lei non mi conosce e io non so chi lei sia: le scrivo solo per dirle che è un maleducato.</p>
<p>Oggi per caso ho scoperto che questo signore, fra una foto sulla tomba di Gandhi e un invito alla solidarietà fra i popoli, insulta regolarmente sui <a href="https://x.com/kkvignarca">social</a> decine di politici e giornalisti (in genere persone con una notorietà superiore alla sua) che &#8211; ahiloro &#8211; non la pensano come lui.<br />
<br clear="all"/></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Gli hub della monnezza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo mantellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 16:38:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oggi è possibile hackerare il sistema imformativo facendogli fare quello che si vuole. Serve un po&#8217; di furbizia ma spesso è il sistema stesso a offrire la propria fattiva collaborazione. Il caso della sala del comune di Roma nella quale due truffatrici note hanno ricevuto un premio assegnato dal loro editore alle loro rispettive opere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi è possibile hackerare il sistema imformativo facendogli fare quello che si vuole. Serve un po&#8217; di furbizia ma spesso è il sistema stesso a offrire la propria fattiva collaborazione. Il caso della sala del comune di Roma nella quale due truffatrici note hanno ricevuto un premio assegnato dal loro editore alle loro rispettive opere letterarie ne è uno dei molti esempi. Il consigliere che ha autorizzato la cerimonia si <a href="https://www.tusciatimes.eu/protomoteca-nanni-misto-mi-assumo-la-responsabilita-per-richiesta-sala-ero-alloscuro-dei-nomi-dei-premiati/">dichiara</a> buggerato, Wanna Marchi ci marcia con dichiarazioni ad effetto, i giornali rilanciano la &#8220;notizia&#8221; certi che un simile argomento scatenerà vaste indignazioni e bel traffico sui loro siti. Per molti anni si è sostenuto &#8211; forse a ragione &#8211; che i social network fossero i serbatoi maleodoranti della peggior spazzatura. Di sicuro da qualche tempo a questa parte gli hub di diffusione di simile materiale deperibile, il luogo dal quale simili effluvi si spargono maggiormente, sono i media professionali che li vanno a raccattare ovunque essi siano disponibili.<br />
<br clear="all"/></p>
]]></content:encoded>
					
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