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	<title>Marcello Marinisi • Sito Ufficiale</title>
	
	<link>http://www.marcellomarinisi.com</link>
	<description>Il sito dello scrittore Marcello Marinisi, autore della Saga di Wardaron</description>
	<lastBuildDate>Tue, 06 Dec 2011 10:00:40 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Come nasce un romanzo – Parte #1</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 10:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Come nasce un romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[ComeUnDiario]]></category>
		<category><![CDATA[Wardaron]]></category>

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		<description><![CDATA[In molti, in questi giorni, mi hanno chiesto: ma come è nata l&#8217;idea del romanzo? Come è iniziata? Come hai trovato un editore? Com&#8217;è andata? Quali emozioni? Allora, ho pensato di scrivere qualche post. Sì, qualche, perché in realtà, ognuna &#8230; <a href="http://www.marcellomarinisi.com/2011/12/come-nasce-un-romanzo-parte-1/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In molti, in questi giorni, mi hanno chiesto: ma come è nata l&#8217;idea del romanzo? Come è iniziata? Come hai trovato un editore? Com&#8217;è andata? Quali emozioni?</p>
<p style="text-align: justify;">Allora, ho pensato di scrivere qualche post. Sì, qualche, perché in realtà, ognuna di queste domande merita una trattazione a parte.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto è iniziato nell&#8217;ormai lontano 2004, mancavano solo pochi mesi al nuovo anno ed ero tutto preso dalla stesura della mia tesi di primo livello in Promozione d&#8217;Immagine. Ero sormontato da una pila di libri ed erano trascorsi molti mesi dall&#8217;ultima volta che avevo avuto modo di leggere un po&#8217; di narrativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Era un periodo davvero strano. Avevo deciso di appendere la chitarra al chiodo (dopo molti anni di cantautorato, trascorsi in giro per le piazze e i pub della Sicilia) e mi ero tirato fuori da quel mondo della musica che mi aveva ammaliato e scottato, per dedicarmi ai miei studi.</p>
<p style="text-align: justify;">Fu in quel contesto che mi ritrovai con una storia da raccontare.</p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;inizio non sapevo bene come procedere, andavo un po&#8217; a tentoni. Tuttavia, sentivo l&#8217;urgenza di scrivere. La scrittura (anche se di testi di canzoni) mi aveva accompagnato da quando avevo quindici anni e sentivo l&#8217;eccezionale spinta della penna che mi chiedeva disperatamente di essere presa in mano e la forza dei personaggi di una storia che piano, ma senza sosta, si proponevano prepotentemente nei miei pensieri.</p>
<p style="text-align: justify;">Presi carta e penna e cominciai a scrivere un racconto, all&#8217;interno del quale c&#8217;erano tutti gli elementi principali che poi sono diventati le basi del mio primo romanzo. Un amico mi disse che quel racconto sembrava condensato, come se attraverso quelle parole avesse capito che la storia aveva bisogno di essere raccontata senza tralasciare dei dettagli che per i personaggi stessi erano tutt&#8217;altro che secondari.</p>
<p style="text-align: justify;">Così presi il coraggio a due mani e mi misi a lavorare al romanzo di Wardaron. Prima piano piano, poi sempre più determinato, sentendo che la storia cominciava ad assumere contorni che mi affascinavano e mi coinvolgevano.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è così che è cominciato tutto, dal germe di un&#8217;idea che, poco a poco, ha preso piede nella mia mente e ha dato vita alla storia di Wardaron.</p>
<p style="text-align: justify;">E questo è soltanto l&#8217;inizio!</p>
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		<title>Pane e Vasco – Il venerdì #4</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 09:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il venerdì di Marcello]]></category>
		<category><![CDATA[Intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Settimana]]></category>
		<category><![CDATA[Venerdì]]></category>

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		<description><![CDATA[Scrivo questo post ascoltando Vasco Rossi e mangiando una crostatina al cacao, insomma, come se avessi 8 anni o giù di lì. Sì, perché sono cresciuto a pane (merendine) e Vasco Rossi e per questo devo ringraziare mio fratello, che &#8230; <a href="http://www.marcellomarinisi.com/2011/12/pane-e-vasco-il-venerdi-4/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Scrivo questo post ascoltando Vasco Rossi e mangiando una crostatina al cacao, insomma, come se avessi 8 anni o giù di lì.</p>
<p style="text-align: justify;">Sì, perché sono cresciuto a pane (merendine) e Vasco Rossi e per questo devo ringraziare mio fratello, che lo ascoltava h24 (o quasi) mentre frequentava le scuole superiori.</p>
<p style="text-align: justify;">Lascio giudicare agli altri le &#8220;conseguenze&#8221; che una esposizione prematura e continuata al Vasco pensiero ha potuto avere su di me <img src='http://www.marcellomarinisi.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">Che c&#8217;entra direte voi?</p>
<p style="text-align: justify;">Niente, mi piaceva scriverlo!</p>
<p style="text-align: justify;">Detto questo.</p>
<p style="text-align: justify;">La settimana è trascorsa tra alti e bassi e finalmente sto riprendendo in mano la mia vita e questa la cosa che conta di più.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Wardaron. Il destino di Eufeld</em> è al 41° posto della lista dei libri fantasy di Bol.it e per questo devo ringraziare tutti coloro che lo hanno acquistato e lo stanno leggendo. Vorrei chiedervi, se avete tempo e voglia, di scrivere due righe di commenti sulla scheda del libro e, magari, votarlo <img src='http://www.marcellomarinisi.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  così da aiutarlo a crescere. Per farlo basta <a title="Vota &quot;Wardaron. Il destino di Eufeld&quot; su Bol.it" href="http://www.bol.it/libri/Wardaron.-Il-destino-di-Eufeld/Marcello-Marinisi/ea978886120134/">cliccare qui</a> e andare in fondo alla pagina. Un piccolo gesto per sostenere un romanzo che vi piace.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, volevo segnalare due blog che questa settimana appena trascorsa hanno parlato di me e del mio romanzo. Il primo è <a title="Polvere alla Polvere" href="http://polvereallapolvere.blogspot.com/" target="_blank">Polvere alla Polvere</a>, che mi ha fatto una bella intervista che potete leggere a <a title="questo link" href="http://polvereallapolvere.blogspot.com/2011/11/blog-tour-wandaron-il-destino-di-eufeld_22.html" target="_blank">questo link</a>, rispondere alle domande di Liyanin è stato un vero piacere. Il secondo blog, invece, è <a title="Scrittevolmente" href="http://www.scrittevolmente.com" target="_blank">Scrittevolmente</a>, <a title="[Nuove uscite] “Wardaron. Il destino di Eufeld” di Marcello Marinisi" href="http://www.scrittevolmente.com/2011/11/27/nuove-uscite-wardaron-il-destino-di-eufeld-di-marcello-marinisi/" target="_blank">qui potrete leggere</a> il post che segnala l&#8217;uscita di <em>Wardaron. Il destino di Eufeld</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sto continuando a lavorare con <a title="Bookavenue" href="http://www.bookavenue.it/" target="_blank">Bookavenue</a> a un evento unico nel suo genere. Non aggiungo altro, ma spero che questa sorpresa vi faccia piacere.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo venerdì è tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">Buon fine settimana!</p>
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		<title>Dell’editoria a pagamento e di altri demoni</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 09:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello</dc:creator>
				<category><![CDATA[EditorialMente]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzie letterarie]]></category>
		<category><![CDATA[Case Editrici]]></category>
		<category><![CDATA[Editori a pagamento]]></category>
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		<category><![CDATA[Riflessione]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittori]]></category>
		<category><![CDATA[Sfogo]]></category>

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		<description><![CDATA[Premetto che sono sicuro che questo articolo farà girare gli zebedei a un po&#8217; di gente. Ma, in fondo, chissenefrega! Uomo avvisato, mezzo salvato. No? Qualche giorno fa, un posto di Alfonzo Zarbo (scrittore, mio caro amico su Facebook) mi &#8230; <a href="http://www.marcellomarinisi.com/2011/11/delleditoria-a-pagamento-e-di-altri-demoni/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Premetto che sono sicuro che questo articolo farà girare gli zebedei a un po&#8217; di gente. Ma, in fondo, chissenefrega! Uomo avvisato, mezzo salvato. No?</p>
<p style="text-align: justify;">Qualche giorno fa, un posto di <a title="Alfonzo Zarbo" href="http://www.alfonsozarbowriter.com/" target="_blank">Alfonzo Zarbo</a> (scrittore, mio caro amico su Facebook) mi ha richiamato alla mente una riflessione fatta un po&#8217; di tempo fa e su cui mi ero ripromesso di scrivere un articolo sul blog. Si tratta dello scottante tema dei cosiddetti <a title="EAP" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Editoria_a_pagamento">EAP</a> (Editori A Pagamento). Wikipedia lo spiega meglio di me, in ogni caso, si tratta di quegli editori che chiedono un contributo agli scrittori per potere pubblicare un romanzo. Per lo più si tratta di piccolissimi editori che pubblicano a malapena cinque/dieci titoli all&#8217;anno e tirano a campare pubblicando a volte opere degne di nota, poi ci sono colossi che fatturano praticamente quanto la Mondadori – non voglio fare nomi, per non perdere <a title="il Filo" href="http://www.ilfiloonline.it/" target="_blank">il Filo</a> del discorso – e che affondano le mani nel borsellino di poveri (mica tanto) fessi disposti a sborsare anche 10.000 (avete letto bene DIECIMILA) euro, pur di vedere pubblicato il proprio capolavoro (io stesso sono stato contattato da un editore tra le righe che mi aveva chiesto un esborso di 4.000€ circa per pubblicare con loro). Io resto dell&#8217;idea che una persona sia libera di fare col proprio denaro ciò che più gli aggrada, io preferisco spenderlo in altra maniera. Non voglio entrare nel merito, chiedendomi se sia giusto o sbagliato, francamente me ne infischio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il punto è un altro.</p>
<p style="text-align: justify;">In Rete si trovano dei gruppi di persone che con fervore combattono l&#8217;editoria a pagamento, sotto il vessillo di <a title="Writer's dream" href="http://www.writersdream.org/">Writer&#8217;s dream</a>. Proposito nobile, senonché poi si scopre che queste stesse persone sono in contatto con talune case editrici (tra quelle buone, si intende!) e che si fanno pagare per servizi di valutazione manoscritti, editing, correzione bozze e quant&#8217;altro. Che sia tutta una grande operazione di marketing volta a crearsi un nome sfruttando un tema che sta molto a cuore agli scrittori? Non lo so. Però, voglio avere il beneficio del dubbio. L&#8217;impeto e l&#8217;accanimento mostrato in talune occasioni, per quanto manifestasse una certa buonafede, mi ha sempre fatto storcere un po&#8217; il naso. Non ho mai apprezzato chi prova a farsi ragione alzando la voce.</p>
<p style="text-align: justify;">Intendiamoci, io non ho nulla contro Writer&#8217;s Dream, anzi, penso che abbiano svolto un ruolo fondamentale per mettere in luce una pratica che ritengo obbrobriosa, soprattutto quanto perpetrata con l&#8217;unico intento di fregare un mucchio di soldi a dei malcapitati. Lasciare che certe cose continuino in silenzio, sarebbe solo inutile codardia.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure c&#8217;è dell&#8217;altro.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;editoria italiana è malata.</p>
<p style="text-align: justify;">La causa di questa malattia è il continuo tentativo da parte di molti degli operatori del settore di defraudare chi rappresenta la linfa vitale di questa creatura: gli scrittori.</p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo, credo che ci sia una scarsa consapevolezza da parte degli scrittori del loro ruolo nel sistema. Dovrebbero essere editori e agenzie a essere al sevizio degli scrittori, non viceversa.</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema non sono solo le case editrici che cercano di fregare gli sprovveduti scrittori, ci sono anche agenzie letterarie e agenti che chiedono una quantità spropositata di denaro, mettendo completamente sulle spalle dei clienti il rischio d&#8217;impresa. Perché tanto rumore per gli editori e questo silenzio sulle agenzie? Non riesco a comprenderlo, oppure lo comprendo e voglio ascoltare cosa avete da dire. Sono stanco di chi indossa l&#8217;armatura sfavillante del paladino della giustizia e poi cura soltanto il proprio orticello (di Pangloss ne è pieno il mondo, purtroppo!). Gli il lavoro dell&#8217;agente letterario consiste nella ricerca di opere da proporre agli editori e nella gestione degli interessi dello scrittore nel rapporto con quegli editori. Un agente che si fa pagare per valutare un dattiloscritto è come un panettiere che chiede al cliente di impastarsi da solo il pane. O una casa discografica che chiede a una band di pagarsi da sola lo studio di registrazione (e ce ne sono!).</p>
<p style="text-align: justify;">Se dobbiamo gettare una luce sul mondo dell&#8217;editoria, allora non ci devono essere coni d&#8217;ombra, perché non ha senso sollevare un polverone soltanto per nascondere meglio qualcos&#8217;altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Pare, infatti, che ci siano case editrice (tra quelle non a pagamento) che chiedono diverse centinaia di euro per l&#8217;editing o per la correzione delle bozze o per la realizzazione della copertina o cercano di spillare denaro per la promozione e l&#8217;elenco potrebbe essere allungato ancora.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti diranno che la crisi economica si è abbattuta anche sul mercato editoriale e che in Italia si legge poco, quindi il sistema non riesce a sostentarsi, per via della discrasia tra libri stampati e libri venduti. Leggendo i dati della <a title="AIE " href="http://www.aie.it/">AIE</a> (Associazione Italiana Editori) ci si può chiarire maggiormente le idee e comprendere che le cose non stanno esattamente così. Io credo che il problema risieda piuttosto in un sistema che non ha saputo rinnovarsi e che è schiacciato da interessi forti di pochi gruppi editoriali che fagocitano il mercato asfissiando i piccoli editori che – incapaci di stare al passo con i nuovi strumenti messi a disposizione dalla tecnica – annaspano e affogano in mezzo al tumulto della tempesta.</p>
<p style="text-align: justify;">Allora ben vengano iniziative come <a title="Librinnovando" href="http://www.librinnovando.it/" target="_blank">Librinnovando</a> o altre analoghe, che cercano di esplorare il vasto ventaglio di possibilità messe a disposizione degli autori che vogliono puntare sulle nuove tecnologie.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mestiere dello scrittore non è facile in nessuna parte del mondo, meno che meno in Italia, dove tutto il mercato del lavoro soffre di problematiche che sono sistemiche (lavoro nero, clientelismo, raccomandazioni, precariato) che coinvolgono anche l&#8217;editoria. Allora, il problema non è se l&#8217;editore è a pagamento o meno. A me interessa conoscere il sistema di qualità della selezione delle opere, il livello di qualità dell&#8217;editing e dei servizi di post-produzione dell&#8217;opera, le competenze dell&#8217;editore nel campo della comunicazione e della pubblicità e delle pubbliche relazioni, la capacitò dell&#8217;editore di sapersi adattare ai cambiamenti del mercato, sfruttando gli strumenti che sono messi a sua disposizione, l&#8217;estensione del sistema distributivo e molto altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Guardare al problema con ingenuità non aiuta a migliorare il sistema, contribuisce soltanto a fare cattiva informazione. Il dibattito è aperto. Sono curioso di sapere quanti sputi in faccia prenderò.</p>
<p style="text-align: justify;">Scusate se sono stato prolisso, ma mi dovevo sfogare su questa cosa!</p>
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		<title>Un pensiero va a Messina – Il venerdì #3</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 09:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il venerdì di Marcello]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessione]]></category>
		<category><![CDATA[Settimana]]></category>
		<category><![CDATA[Venerdì]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo post del venerdì sarà breve. Voglio inviare un abbraccio virtuale a tutti coloro che questa settimana sono stati colpiti dalla tremenda alluvione che ha martoriato la provincia di Messina. Sono stato colpito dalle immagini che circolano in Rete, soprattutto &#8230; <a href="http://www.marcellomarinisi.com/2011/11/il-venerdi-3/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Questo post del venerdì sarà breve.</p>
<p style="text-align: justify;">Voglio inviare un abbraccio virtuale a tutti coloro che questa settimana sono stati colpiti dalla tremenda alluvione che ha martoriato la provincia di Messina. Sono stato colpito dalle immagini che circolano in Rete, soprattutto pensando al folle progetto dell&#8217;ex Primo Ministro Berlusconi di costruzione di un ponte sullo stretto di Messina. La mia posizione a riguardo è nota da molto tempo: sono contrario; e le immagini dei giorni scorsi non fanno che aumentare la mia opposizione a quest&#8217;opera inutile e finanche pericolosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Devo davvero cadere nella banalità di dire che quando la natura si ribella ecc. ecc.? Non aggiungo altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Un pensiero va alle vittime e ai loro familiari e a coloro che si sono impegnati intervenendo per aiutare chi aveva bisogno.</p>
<p style="text-align: justify;">Per finire, la mia settimana è andata avanti tra alti e bassi e la posa delle basi di una nuova fase della mia vita. Sono ancora all&#8217;opera, carico, ma anche un po&#8217; impaurito da questa nuova avventura che è entrata subito nel vivo. Credo che potrete a breve vedere qualche conseguenza di questo cambiamento anche qui sul blog.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi auguro un buon fine settimana e vi do appuntamento al prossimo post.</p>
<p style="text-align: justify;">Stay tuned.</p>
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		<item>
		<title>Pillole di fantasticherie #1 – “I guardiani dei lampi” di Stan Nicholls</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 09:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pillole di fantasticherie]]></category>
		<category><![CDATA[Commmento]]></category>
		<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Orchi]]></category>
		<category><![CDATA[Saghe]]></category>
		<category><![CDATA[Stan Nicholls]]></category>

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		<description><![CDATA[Credo sia salutare concedersi almeno 10 min. al giorno di sane fantasticherie. Sognare ad occhi aperti, cercare quanto di fantastico, fantasioso, fuori dal comune c&#8217;è in questo nostro pianeta che chiamiamo Terra. Questo che vi propongo è il primo articolo &#8230; <a href="http://www.marcellomarinisi.com/2011/11/pillole-di-fantasticherie-1/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Credo sia salutare concedersi almeno 10 min. al giorno di sane fantasticherie. Sognare ad occhi aperti, cercare quanto di fantastico, fantasioso, fuori dal comune c&#8217;è in questo nostro pianeta che chiamiamo Terra. Questo che vi propongo è il primo articolo di una serie di post in cui vi proporrò alcuni spunti di riflessioni sul mondo della fantasia, vista sotto molteplici punti di vista. Non solo letteratura, quindi, ma anche cinema, pittura, vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Non si tratterà di vere e proprie recensioni, o commenti critici o grandi riflessioni sulle opere. Piuttosto, la mia intenzione è quella di parlare un po&#8217; di argomenti che mi appassionano, condividendo con voi le mie impressioni, sperando di potere sapere cosa ne pensate anche voi tutti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.marcellomarinisi.com/blog/wp-content/uploads/2011/11/guardiani-dei-lampi.jpg" rel="shadowbox[sbpost-412];player=img;" title="Cover &quot;I guardiani dei lampi&quot;"><img class="alignleft size-medium wp-image-420" title="Cover &quot;I guardiani dei lampi&quot;" src="http://www.marcellomarinisi.com/blog/wp-content/uploads/2011/11/guardiani-dei-lampi-196x300.jpg" alt="Cover &quot;I guardiani dei lampi&quot;" width="196" height="300" /></a>Oggi vi voglio parlare di uno dei libri peggiori che io abbia letto nell&#8217;ultimo anno, si tratta de <em>I guardiani dei lampi</em> (<em>Bodyguard of Lightning</em>), primo capitolo della trilogia <a title="Orchi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Orchi_(trilogia)" target="_blank">Orchi</a> (Orcs: First Blood), scritta da <a title="Stan Nicholls" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stan_Nicholls" target="_blank">Stan Nicholls</a> e pubblicata in Italia da Mondadori.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;intento dell&#8217;autore è quello di scardinare un po&#8217; le regole della fantasy fornendo un punto di vista inusuale. Un romanzo in cui i protagonisti sono i membri di una delle razze più crudeli e sanguinarie del genere, un popolo votato alla guerra, alle razzie, capaci dei crimini più efferati. Non per niente esiste l&#8217;espressione &#8220;sei un orco&#8221;, riferita a una persona particolarmente burbera, all&#8217;estremo, crudele.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando ho letto la quarta di copertina del romanzo, devo dire il vero, ho cominciato a nutrire molte aspettative sull&#8217;opera di Stan Nicholls. Era da tempo che pensavo al fatto che una storia del genere, raccontata dal punto di vista del &#8220;cattivo&#8221; sarebbe stata davvero interessante. Invece, niente di più deludente.</p>
<p style="text-align: justify;">Sì, perché l&#8217;autore comincia col piede giusto, ma poi incappa in uno degli scivoloni più grossi che gli potesse capitare: snatura completamente il punto di vista degli orchi. In altre parole, gli orchi cominciano a comportarsi esattamente come se fossero degli umani e più va avanti la storia, più questa evidenza si fa marcata. Sebbene all&#8217;inizio la narrazione sembri essere quella di un orco, con tutto quello che ne consegue in termini di riflessioni, morale, etica ecc., da un certo momento in poi, avviene una vera e propria conversione e Nicholls ci offre &#8220;il lato umano&#8221; degli orchi!</p>
<p style="text-align: justify;">Questo aspetto del romanzo, devo dire, mi ha molto deluso. Mi ha lasciato un senso di insoddisfazione che, ancora oggi, a diversi mesi dalla conclusione di quella lettura, mi porto dietro.</p>
<p style="text-align: justify;">Non mi è capitato spesso di lasciare una saga in asso, di abbandonare la lettura di un ciclo. Eppure con <em>Orchi</em> è stato così, non sono riuscito a proseguire, ho concluso la lettura del primo romanzo e poi ho detto basta. Magari, i successivi volumi sarebbero stati più interessanti, ma il primo mi ha davvero lasciato l&#8217;amaro in bocca.</p>
<p style="text-align: justify;">Sarei curioso di conoscere il parere di qualcun altro.</p>
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		<title>Si ricomincia a scrivere!</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 09:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[Wardaron]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la pausa che mi sono preso per la preparazione di Wardaron. Il destino di Eufeld e per dare l&#8217;ultima limata al secondo libro di Wardaron, nonché per risolvere alcune questioni di vita che avevano bisogno della mia massima attenzione, a &#8230; <a href="http://www.marcellomarinisi.com/2011/11/si-ricomincia-a-scrivere/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dopo la pausa che mi sono preso per la preparazione di <em><a title="Wardaron. Il destino di Eufeld" href="http://www.marcellomarinisi.com/libri/wardaro-saga/il-destino-di-eufeld/">Wardaron. Il destino di Eufeld</a></em> e per dare l&#8217;ultima limata al secondo libro di Wardaron, nonché per risolvere alcune questioni di vita che avevano bisogno della mia massima attenzione, a partire dalla prossima settimana, giorno più giorno meno, ricomincerò la scrittura del terzo volume della Wardaron Saga!</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono stati momenti di profondo scoramento, soprattutto in prossimità dell&#8217;uscita de <em>Il destino di Eufeld</em>, in cui avevo pensato di non andare più avanti, di bloccare tutto. Non mi sentivo pronto per affrontare l&#8217;uscita del romanzo. In fondo, significava mettere a nudo una parte di me che non tutti conoscevano, non sapevo cosa aspettarmi e non lo so tutt&#8217;ora. Però, alla fine, sono riuscito a superare quei dubbi e quelle perplessità e adesso sto tornando alla carica più tonico di prima. Spero che i prossimi due romanzi vi piacciano come vi sta piacendo <em>Il destino</em> e sono certo che sarà così!</p>
<p style="text-align: justify;">Martedì scorso (15/11) c&#8217;è stata la seconda tappa del Wardaron Tour e sono davvero felice di come sia andata. <a title="TrueFantasy" href="http://truefantasyitaly.blogspot.com/" target="_blank">TrueFantasy</a> mi ha posto delle belle domande e mi auguro di avere dato delle buone risposte. Il mio giro di presentazioni online e interviste, proseguirà la prossima domani su <a title="Polvere alla Polvere" href="http://polvereallapolvere.blogspot.com/">Polvere alla Polvere</a> per approdare poi su <a title="Scrittevolmente" href="http://www.scrittevolmente.com/">Scrittevolmente</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il momento è tutto. Non ci sono altre novità.</p>
<p style="text-align: justify;">Stay tuned!</p>
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		<title>Easy listening – Il venerdì #2</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 10:18:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il venerdì di Marcello]]></category>
		<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Settimana]]></category>
		<category><![CDATA[Venerdì]]></category>

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		<description><![CDATA[Non c&#8217;è niente di meglio, in una mattinata come questa, che ascoltare un po&#8217; di buon easy listening scrivendo il secondo post del venerdì. Sì, perché in fondo c&#8217;è sempre quella sensazione di ansia, misto noia, misto piede che balla &#8230; <a href="http://www.marcellomarinisi.com/2011/11/easy-listening-il-venerdi-2/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Non c&#8217;è niente di meglio, in una mattinata come questa, che ascoltare un po&#8217; di buon easy listening scrivendo il secondo post <a title="del venerdì" href="http://www.marcellomarinisi.com/2011/11/il-venerdi-di-marcello-1/">del venerdì</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sì, perché in fondo c&#8217;è sempre quella sensazione di ansia, misto noia, misto piede che balla il tip tap indipendentemente dalla mia volontà, che caratterizza le mie giornate da circa due settimana a venire qua. Eppure le cose non vanno così male, ma c&#8217;è qualcosa che mi preme molto, di cui preferisco non parlare, ma che tiene banco nelle mie giornate.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, voglio fare il punto della settimana, magari mi serve ad avere la situazione più chiara [e intanto mi fa da sottofondo <em>Que Sera, Sera</em>...].</p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto voglio ringraziare tutti voi per avere partecipato alla seconda tappa del Wardaron tour, <a title="leggendo l'intervista" href="http://truefantasyitaly.blogspot.com/2011/11/oggi-truefantasy-e-lieta-di-ospitare.html" target="_blank">leggendo l&#8217;intervista</a> che è stata pubblicata su <a title="TrueFantasy" href="http://truefantasyitaly.blogspot.com/">TrueFantasy</a>. Voglio cogliere l&#8217;occasione di questo post per salutare Fancesco Iascy e tutta la redazione di TrueFantasy, sempre gentile, disponibile e cordiale. La prossima tappa del tour di presentazione di <em><a title="Wardaron. il destino di Eufeld" href="http://www.bol.it/libri/Wardaron.-Il-destino-di-Eufeld/Marcello-Marinisi/ea978886120134/" target="_blank">Wardaron. il destino di Eufeld</a> </em>si svolgerà martedì prossimo (22 novembre), nel blog di Liyanin, <a title="Polvere alla Polvere" href="http://polvereallapolvere.blogspot.com/">Polvere alla Polvere</a>, con un&#8217;intervista davvero molto bella, alla quale ho risposto con estremo piacere.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa settimana mi ha portato in dono anche quella che sarà la tappa conclusiva del Wardaron Tour (almeno per il momento, io sono sempre disponibile per chiunque voglia partecipare). Sono stato in contatto molto stretto con la redazione di <a title="Bookavenue" href="http://www.bookavenue.it/">Bookavenue &#8211; il social web che parla di libri</a> i quali mi hanno proposto una cosa davvero interessante e che non si è mai vista prima in Italia (almeno stando alle nostre conoscenze). Non voglio anticipare nulla, ma vi preannuncio che sarà un evento molto particolare e innovativo e sono convinto che vi piacerà molto.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi sono stati segnalati due refusi nell&#8217;<a title="gratuito" href="http://www.marcellomarinisi.com/libri/lalba-del-crepuscolo/">e-book gratuito <em>L&#8217;alba del crepuscolo</em></a>, li correggerò al più presto e caricherò online la versione 1.1 del file. Ringrazio i lettori che, con attenzione e premura mi hanno riferito di questi due nei.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, volevo segnalarvi che il booktrailer di <em>Wardaron. Il destino di Eufeld</em> è anche disponibile sul sito <a title="Trailer Libro" href="http://www.trailerlibro.it/" target="_blank">TrailerLibro.it</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il momento credo sia tutto. Il post è breve ma ricco di novità interessanti, no?</p>
<p style="text-align: justify;">Aspetto eventuali vostri commenti!</p>
<p style="text-align: justify;">Buon fine settimana!</p>
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		<title>Dove va la fantasy?</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 09:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessione]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Con questo post voglio cogliere l&#8217;occasione di segnalarvi un blog che seguo con molta attenzione. Si tratta di Penna Blu, di Daniele Imperi, un interessante spazio di discussione per tutti gli appassionati di libri e di scrittura. In particolare, un &#8230; <a href="http://www.marcellomarinisi.com/2011/11/dove-va-la-fantasy/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con questo post voglio cogliere l&#8217;occasione di segnalarvi un blog che seguo con molta attenzione. Si tratta di <a title="Penna Blu" href="http://pennablu.it/" target="_blank">Penna Blu</a>, di Daniele Imperi, un interessante spazio di discussione per tutti gli appassionati di libri e di scrittura.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, un articolo apparso il10/11, il cui titolo era<em> <a title="Il futuro della fantasy" href="http://pennablu.it/futuro-fantasy/" target="_blank">Il futuro della fantasy</a></em>, mi ha spinto a rispolverare una vecchia riflessione che ho portato avanti nella rubrica che fino a qualche tempo fa tenevo sulla webzine &#8220;<a title="Sul Romanzo - Webzine" href="http://issuu.com/sulromanzo" target="_blank">Sul Romanzo</a>&#8220;, rubrica che purtroppo – per alcune vicissitudini – ho dovuto abbandonare (spero soltanto momentaneamente).</p>
<p style="text-align: justify;">La domanda è: qual è la prospettiva della fantasy italiana?</p>
<p style="text-align: justify;">Credo che questa sia la tipica domanda da 1.000.000 di dollari (o di euro, se preferite). La fantasy italiana ha sofferto molto per riuscire a emergere, molto spesso i potenziali lettori liquidavano velocemente la faccenda con frasi del tipo «Gli italiani non sanno scrivere fantasy!» e cose del genere. Oggi la faccenda è un po&#8217; diversa, si cominciano a vedere casi esemplari di fantasy anche qui da noi. Non voglio fare nomi, per non scontentare nessuno, ma è palese che esiste una nuova generazione di scrittori che stanno sfornando una serie di romanzi notevoli e che non hanno nulla da invidiare ai più blasonati autori inglesi e americani.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel <a title="Il futuro del fantasy" href="http://pennablu.it/futuro-fantasy/">suo articolo</a>, Daniele Imperi fa una buona analisi dello stato dell&#8217;arte e suggerisce agli scrittori nostrani di rivolgersi più alle fiabe e ai miti della tradizione popolare italiana, piuttosto che andare a pescare a piene mani nell&#8217;immaginario fantastico di popoli che ci sono lontani sia geograficamente che per cultura. Io sono d&#8217;accordo, ma in parte.</p>
<p style="text-align: justify;">Penso che la vera strada sia quella di mescolare, miscelare, intrecciare, pestare, amalgamare, plasmare tutto fino a farlo diventare una poltiglia informe da rimodellare a proprio piacimento. Non riesco a vedere l&#8217;utilità di ignorare completamente un aspetto – che poi è quello fondativo – di un genere, per sceglierne, quasi aprioristicamente, un altro. Sono convinto della bontà della contaminazione, ma l&#8217;originalità può anche stare altrove, credo. Riuscire a creare un mondo coerente e credibile rappresenterebbe già un grosso passo avanti, utilizzare punti di vista innovativi, percorrere trame narrative inusuali, inserire piccole porzioni da altri generi, da altri luoghi, da altre fantasie.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, riportare tutto il dibattito sul fronte del problema &#8220;a quale mitologia mi rifaccio?&#8221;, mi sembra un modo di semplificare una questione che invece è particolarmente complessa e sono convinto che il bravo Daniele Imperi sappia perfettamente che la questione è ben più spinosa di così.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello che colpisce di Martin, ad esempio, non è tanto il fatto che nei suoi libri la magia sia usata poco o tanto, quanto piuttosto il modo originale in cui l&#8217;intero mondo è costruito nonché l&#8217;innovazione (almeno per la fantasy) rappresentata dal modo in cui è utilizzato il punto di vista. Senza contare la maniera in cui i personaggi sono costruiti e l&#8217;intera vicenda orchestrata (giusto per citare alcune peculiarità). Al contrario, sarebbe come dire che l&#8217;aspetto più pregnante dell&#8217;opera di Tolkien è rappresentato dalla creazione della lingua Quenya.</p>
<p style="text-align: justify;">La strada della fantasy italiana sarà impervia, su questo non ci sono dubbi. Abbiamo tante di quelle eredità ingombranti da scrollarci di dosso prima di potere avere una mente votata alla fantasia! Tuttavia, stiamo riuscendo, col tempo, a ritagliarci un nostro spazio. O almeno credo.</p>
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